Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.2 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Charles Baudelaire 0 84 1413441 1387296 2026-05-14T19:23:09Z ~2026-28804-53 107125 /* Citazioni su Charles Baudelaire */ 1413441 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Étienne Carjat, Portrait of Charles Baudelaire, circa 1862.jpg|thumb|Charles Baudelaire]] '''Charles Pierre Baudelaire''' (1821 – 1867), poeta francese. ==Citazioni di Charles Baudelaire== *[[Joseph De Maistre|De Maistre]] ed [[Edgar Allan Poe|Edgar Poe]] mi hanno insegnato a ragionare.<ref>Citato in [[Alfredo Cattabiani]], ''Introduzione a Le serate di San Pietroburgo''; in Joseph De Maistre, ''Le serate di San Pietroburgo'', Nino Aragno Editore, Torino, 2004.</ref> *I Cinesi leggono l'ora nell'occhio dei [[gatto|gatti]]. [...] Io, se mi chino verso la bella Felina [...] vedo sempre distintamente l'ora in fondo ai suoi occhi adorabili: sempre la stessa ora, un'ora vasta, solenne, grande come lo spazio, senza divisioni di minuti né di secondi – un'ora immobile che non è segnata sugli orologi, ma che è lieve come un sospiro, rapida come un'occhiata.<br />E se qualche importuno venisse a disturbarmi mentre il mio occhio riposa su quel delizioso quadrante, se [...] venisse a dirmi: "Che cosa guardi lì, con tanta attenzione? Che cosa cerchi negli occhi di quell'essere? Ci vedi forse l'ora, o mortale prodigo e infingardo?", risponderei senza esitare: "Sì, ci vedo l'ora, che è l'Eternità!".<ref>Da ''Poemetti in prosa''; citato in Alessandro Paronuzzi (a cura di), ''101 gatti d'autore'', F. Muzzio, Padova, 1997, pp. 5-6. ISBN 88-7021-844-9</ref> *Il [[male]] viene fatto senza sforzo, naturalmente, è l'opera del fato; il bene è sempre il prodotto di un'arte. :''Le mal se fait sans effort, naturellement, par fatalité; le bien est toujours le produit d'un art''.<ref>Da ''Il pittore della vita moderna'', XI: "Éloge du maquillage".</ref> *Il romanticismo non consiste precisamente né nella scelta del soggetto né nell'esatta verità, ma nel modo di sentire.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro dell'arte'', traduzione di Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 242. ISBN 9788858018330</ref> *La [[donna]] è senza dubbio una luce, uno sguardo, un invito alla felicità, e talvolta il suono di una parola; ma soprattutto è un'armonia generale, non solo nel gesto e nell'armonia delle membra, ma anche nelle mussole, nei veli, negli ampi e cangianti nembi di stoffe in cui si avvolge, che sono come gli attributi e il fondamento della sua divinità; nel metallo e nel minerale che le serpeggiano intorno alle braccia e al collo, aggiungendo le loro scintille al fuoco dei suoi sguardi, o tintinnando dolci alle sue orecchie. Quale poeta mai, nel ritrarre il piacere prodotto dall'apparizione di una bellezza, oserebbe disgiungere la donna dal suo abito? E qual è poi l'uomo che per la strada, a teatro, al parco, non abbia goduto, nella forma più disinteressata, di una toeletta sapientemente composta, e non ne abbia attinto un'immagine inseparabile dalla bellezza di colei a cui apparteneva, così facendo delle due entità, della donna e della veste, un tutto indivisibile?<ref>Da ''Il pittore della vita moderna'' (''[[:s:fr:Le Peintre de la vie moderne/X|Le Peintre de la vie moderne]]'', [[:s:fr:Le Peintre de la vie moderne/X#98|''La femme'', p. 98]], capitolo III di ''L'Art romantique'', ed. Calmann Lévy, 1885) in ''Opere'', a cura di [[Giovanni Raboni]] e Giuseppe Montesano, con introduzione di [[Giovanni Macchia]], Meridiani Mondadori, 1996, p. 1312.</ref> *La [[malinconia]], sempre inseparabile dal sentimento del bello.<ref>Da ''Opere postume''.</ref><ref name=espa /> *{{NDR|[[Victor Hugo]]}} Quando si pensa a cos'era la poesia francese prima della sua comparsa, e quale ringiovanimento essa abbia avuto dopo di lui, quando si ponga mente un poco a quello che sarebbe stata senza la sua venuta; quanti sentimenti misteriosi e profondi che sono stati espressi sarebbero rimasti muti... Nessun artista è più adatto a mettersi in contatto con le forze della vita universale, più disposto a prendere incessantemente un bagno di natura.<ref>Citato in Guida alla lettura a Nostra Signora di Parigi, traduzione di Valentina Valente, EDIPEM, 1973.</ref> *Quanto alle poesie lunghe, so bene che cosa bisogni pensarne; sono la risorsa di chi non sa scriverne di brevi.<ref>Da una lettera ad Armand Fraisse, 18 febbraio 1860, in ''Opere'', Mondadori, Milano, 1996; citato in Nicola Gardini, ''Com'è fatta una poesia? Introduzione alla scrittura in versi'', Sironi, Milano, 2007, p. 48. ISBN 978-88-518-0075-8</ref> *Tra le differenti espressioni dell'arte plastica, l'[[acquaforte]] è quella che si avvicina di più all'espressione letteraria, è quella fatta meglio per tradire l'uomo spontaneo. Dunque, viva l'acquaforte!<ref>Citato in François Fossier, ''Il Fiore dell'Impressionismo. {{Small|Opere grafiche della Bibliothèque Nationale di Parigi}}'', con un testo introduttivo di [[Renato Barilli]], Fabbri Editori, Milano, 1990, p. 141.</ref> *Una sera, nelle bottiglie, cantava l'anima del vino.<ref>Da ''L'âme du vin''.</ref><ref name="sordi">Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref> ==''Diari intimi''== *La [[stupidità]] è spesso ornamento della bellezza; è la stupidità quella che dà agli occhi la limpidezza opaca degli stagni nerastri, la calma oleosa dei mari tropicali. (1942) ===''Il mio cuore messo a nudo''=== *Il [[dandismo|Dandy]] deve aspirare ad essere sublime senza interruzione; deve vivere e dormire davanti a uno specchio. (III, 5) *Si possono fondare imperi gloriosi sul delitto, e nobili religioni sull'impostura. (VII, 11) *Nella mia infanzia, e ancora oggi, ho trovato sempre che quel che c'è di più bello in un [[teatro]] è il ''[[lampadario]]'' – un bell'oggetto luminoso, cristallino, complicato, circolare e simmetrico. (X, 17) *Bisogna [[lavorare]], se non per amore, almeno per disperazione, perché, tutto ben considerato, lavorare è meno noioso che divertirsi. (X, 18) *Tre esseri soltanto sono rispettabili:<br />Il prete, il guerriero, il poeta. Sapere, uccidere e creare. (XIII, 22) *I dittatori sono i servi del popolo, - niente di più, - una fottuta parte, del resto, - e la [[gloria]] è il risultato dell'adattamento di un individuo alla stoltezza nazionale. (XXV, 44) *Cos'è l'amore?<br />Il bisogno di uscire da se stessi.<br />L'uomo è un animale adoratore.<br />Adorare significa sacrificarsi e prostituirsi.<br />Perciò ogni amore è prostituzione. (XXV, 45) *Diffidiamo del popolo, del buon senso, del cuore, dell'ispirazione, e dell'evidenza. (XXVI, 47) *Nell'amore come in quasi tutte le vicende umane, la cordiale intesa è il risultato di un malinteso. E questo malinteso è il piacere. L'uomo grida: «O, angelo mio!». La donna tuba: «Mamma! Mamma!». E questi due imbecilli sono convinti di pensare in pieno accordo. – L'abisso insuperabile, che causa l'incomunicabilità, resta insuperato. (XXX, 54) *Quest'orrore della solitudine, il bisogno di dimenticare il proprio ''io'' in una carne estranea, è ciò che l'uomo chiama nobilmente ''bisogno di amare''. (XXXVI, 64) *Più l'uomo coltiva le arti, meno ''tira''.<br />Si produce un divorzio sempre più sensibile fra lo spirito e il bruto.<br />Solo il bruto ''tira'' bene, e [[rapporto sessuale|Fottere]] è il lirismo del popolo. (XXIX, 70) *Fottere è aspirare a entrare in un altro, e l'artista non esce mai da se stesso. (XXIX, 70) *Per il commerciante la stessa [[onestà]] è una speculazione di lucro. (XLI, 74) *Il [[mondo]] procede soltanto per mezzo del [[Malinteso]]<br />– È per mezzo del Malinteso universale che tutti si mettono d'accordo.<br />– Perché se, sfortunatamente, ci si comprendesse, non ci si potrebbe mai mettere d'accordo. (XLII, 76) *Perché lo spettacolo del [[mare]] è così infinitamente e così eternamente dilettoso?<br/>Perché il mare offre ad un tempo l'idea dell'immensità e del moto. Sei o sette leghe rappresentano per l'uomo il raggio dell'infinito. Ecco un infinito diminutivo. Che importa, se basta a suggerire l'idea dell'infinito totale? Dodici o quattordici leghe (sul diametro), dodici o quattordici leghe di liquido in movimento bastano a dare la più alta idea di bellezza che sia offerta all'uomo sul suo transitorio abitacolo. (LVI, 1960) *[[Procrastinazione|Procrastinando]] ciò che si deve fare, si corre il rischio di non poterlo fare mai. Non convertendosi subito, si rischia d'esser dannati. (XC, 1960) *Mi sono sempre stupito che si permettesse alle donne di entrare nelle chiese. Che conversazione possono mai avere con Dio?<ref name=sordi/> *Vi sono in ogni uomo, in ogni ora, due postulazioni simultanee, una verso Dio, l'altra verso Satana.<ref name=espa>Citato in Elena Spagnol, ''Citazioni'', Garzanti, 2003.</ref> ===''Razzi''=== *Anche se [[Dio]] non esistesse, la Religione sarebbe ancora Santa e Divina. (I, 1) *[[Dio]] è il solo essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere. (I, 1) *Tutto ciò che è creato dallo spirito è più vivo della materia. (I, 1) *L’amore è il gusto della [[prostituzione]]. Non v’è piacere nobile che non possa essere ricondotto alla Prostituzione [...] L'amore può derivare da un sentimento generoso: il gusto della prostituzione; ma viene presto corrotto dal gusto della proprietà. (I, 1) *Il trono e l'altare, massima rivoluzionaria. (II, 2) *Credo di avere già scritto nelle mie note che l'amore somiglia molto a una tortura o a un'operazione chirurgica. Ma questa idea può essere sviluppata nella maniera più amara. Anche nel caso che due amanti siano molto presi l'uno dell'altro, e abbiano forti desideri reciproci, uno dei due sarà sempre più calmo o meno infatuato dell'altro. Costui o costei, è il chirurgo, o il carnefice; l'altro è il suddito, la vittima. (III, 3) *La voluttà unica e suprema dell'amore sta nella certezza di fare il ''[[male]]''. – E l'uomo e la donna sanno dalla nascita che è nel male che si trova ogni voluttà. (III, 3) *[[Jean-Jacques Rousseau|Jean-Jacques]] diceva che entrava in un caffè non senza una certa emozione. Per una natura timida , un controllo dei biglietti a teatro somiglia un poco al tribunale degli Inferi. (V, 1) *Amare le donne intelligenti è un [[piacere]] da pederasti. (V, 6) *Sappi dunque i godimenti di una vita aspra; e prega, prega senza sosta. La preghiera è serbatoio di forza. (VI, 8) *Ciò che non è leggermente difforme ha l'aria insensibile; – da questo deriva che l'irregolarità, cioè l'inatteso, la sorpresa, lo stupore, sono una parte essenziale e la caratteristica della bellezza. (VIII, 12) *Ho trovato la definizione del Bello, – del mio Bello. È qualcosa di ardente e di triste, qualcosa di un po' vago, che lascia largo spazio alla congettura. Applicherò, se volete, le mie idee a un oggetto concreto, per esempio all'oggetto più interessante nella società, un volto di donna. Una testa seducente e bella, una testa di donna, voglio dire, è una testa che fa sognare, – ma in modo confuso, – di voluttà e di tristezza insieme; e che implica un'idea di malinconia, di stanchezza, perfino di sazietà. (X, 16) *Non pretendo che la Gioia non possa unirsi alla Bellezza, ma affermo che la Gioia ne è uno degli ornamenti più volgari, mentre la Malinconia ne è, per così dire, l'illustre compagna: al punto che non riesco a concepire (il mio cervello è forse uno specchio magico?) un tipo di Bellezza senza l'Infelicità. (X, 16) *Nella preghiera c'è un'operazione magica. La preghiera è una delle grandi forze della dinamica intellettuale. C'è in essa come una ricorrenza elettrica. (XI, 17) *Dio è uno scandalo, – uno scandalo che rende. (XI, 17) *Non disprezzate la [[sensibilità]] di nessuno. La sensibilità è il genio di ciascuno di noi. (XII, 18) *Lo [[stoicismo]], religione che ha un solo sacramento, – il suicidio! (XV, 22) *Non si deve credere che il diavolo tenti solo gli uomini di genio. Disprezza senza dubbio gli imbecilli, ma non disdegna il loro aiuto. Esattamente al contrario, egli fonda le sue grandi speranze su loro.(XVI <ref name=razzi>Traduzione di Marco Vignolo Gargini, riportato in ''[https://www.rodoni.ch/busoni/bibliotechina/baudelairediari.html rodoni.ch]''.</ref>) *Nell'[[amore]], c'è questo di fastidioso: che è un crimine in cui non si può fare a meno di un complice. (XXI, 35) *L'uomo di spirito, colui che non s'accorderà mai con nessuno, deve applicarsi ad amare la conversazione degli imbecilli e la lettura dei libri cattivi. Ne ricaverà dei godimenti amari che compenseranno largamente la sua fatica. (XLII<ref name=razzi />) ===''Igiene''=== *Dopo una gozzoviglia, ci si sente sempre più soli, più abbandonati. (I, 1) *Il [[tempo]] si può dimenticare solo servendosene. (II, 3) *Soltanto a poco a poco si fa tutto. (II, 3) *Preghiera: carità, saggezza, forza. (V, 91) *L'uomo che di sera dice la sua preghiera è un capitano che mette le sentinelle. Può dormire. (VI, 92) {{NDR|Charles Baudelaire, ''Scritti intimi'', in ''Tutte le poesie e i capolavori in prosa''.}} ==''I fiori del male''== ===[[Incipit]]=== <poem> Stoltezza, errore, peccato, avarizia occupano i nostri spiriti e tormentano i nostri corpi e, come mendicanti che i loro insetti nutrono, educhiamo piacevoli rimorsi. Son caparbi i peccati, vigliacchi i pentimenti; le nostre confessioni lautamente ci facciamo pagare, e nel fangoso sentiero ritorniamo lieti, illusi d'aver lavato con lacrime vili tutte le nostre macchie. Sul guanciale del male, a lungo il Trismegisto Satana lo spirito incantato culla, e il ricco metallo della nostra volontà vien svaporato da quel dotto chimico. Regge il Diavolo i fili che ci muovono! </poem> ===Citazioni=== *''[[Maledizioni dalle poesie|Maledetta]] notte degli effimeri piaceri | quando il mio ventre concepì questa espiazione!'' (''Benedizione'', 2011) *''[[Benedizioni dalle poesie|Benedetto]] Dio, che doni sofferenza | come divino rimedio alle nostre impurità | e come migliore e più pura essenza, | per disporre i forti alle sante voluttà!'' (''Benedizione'', 2011) *''Spesso, per divertirsi, i marinai | catturano [[albatro|albatri]], grandi uccelli di mare, | che seguono, indolenti compagni di viaggio, | la nave che scivola sugli abissi amari. | Appena deposti sulla tolda, | questi re dell'azzurro, vergognosi e timidi, | se ne stanno tristi con le grandi ali bianche | penzoloni come remi ai loro fianchi.'' (''L'albatro'', 2011) *E il [[Poeta]], che è avvezzo alle tempeste e ride dell'arciere, assomiglia in tutto al principe delle nubi: esiliato in terra, fra gli scherni, non può per le sue ali di gigante avanzare di un passo. (''L'albatro'', 2006) *''[[Pieter Paul Rubens|Rubens]], che fiume d'oblio, giardino d'indolenza, | cuscino di carne fresca su cui non si può amare, | ma dove fluisce la vita fremente senza posa, | come l'aria nel cielo e il mare nel mare!'' (''I fari'', 2011) *''[[Rembrandt]], che triste ospedale pieno di mormorii, | e ornato solamente da un grande crocifisso, | dove tra singulti e orrori s'eleva una preghiera | nel raggio invernale che brusco l'attraversa.'' (''I fari'', 2011) *''[[Pierre Puget|Puget]], che fior fiore di canaglie hai messo insieme | tra pugili dai nervi tesi e fauni sfacciati, | tu, malinconico imperatore di forzati, | debole e giallo, gran cuore orgoglioso!'' (''I fari'', 2011) *''[[Antoine Watteau|Watteau]], che carnevale di tanti cuori illustri, | in fiamme come farfalle volteggianti, | scene fresche e frivole di lampadari accesi | come fascio di follia sul vortice del ballo!'' (''I fari'', 2011) *{{NDR|Su [[Mauritius]]}} [...] ''paese profumato che il sole accarezza'' [...]. (''A una signora creola'', 2011) *''Assai più che la [[Vita e morte|Vita]] | è la [[Vita e morte|Morte]] a tenerci sovente con lacci sottili''. (''Semper eadem'', 1996) *''Stasera, la [[luna]] sogna con più abbandono, | come una bella donna che, abbandonata sui cuscini, | prima di addormentarsi accarezza | i seni con mano distratta e leggera.'' (''Tristezze della luna'', 2011) *''Gl'innamorati ardenti e i sapienti austeri, | tutti, nella loro età matura, amano | i [[gatto|gatti]] forti e dolci, orgoglio della casa, | freddolosi anch'essi e anch'essi sedentari.'' (''I gatti'', 2011) *''Pensando, assumono nobili pose | da grandi sfingi accosciate in fondo a solitudini | e sembrano addormentarsi in un sogno senza fine; | quelle reni feconde son piene di magiche scintille, | e atomi d'oro, come sabbia fine, | costellano vaghi quelle mistiche pupille.'' (''I gatti'', 2011) *Io sono la [[pipa]] d'un autore; si vede, contemplando la mia faccia d'Abissina o di Cafra, che il mio padrone è un gran fumatore.<br>Quando egli è oppresso dal dolore, io fumo come il camino d'una capanna in cui si prepari la cena per il lavoratore che fa ritorno.<br>Io stringo e cullo l'anima sua ne la rete mobile ed azzurra che sale da la mia bocca {{sic|infocata}},<br>e svolgo un potente dittamo che gl'incanta il cuore e guarisce da le fatiche il suo spirito. (''La pipa'', 1893) *''Ho più ricordi che se avessi mille anni''. (''Spleen'', 1996) *''L'impegno è quello che all'opera occorre, | ma l'[[Arte]] è lunga, breve è il [[Tempo]]''. (''La scarogna'', 1996) *La mia [[giovinezza]] non fu che un'oscura tempesta, traversata qua e là da soli risplendenti: tuono e pioggia l'hanno talmente devastata che non rimane nel mio giardino altro che qualche fiore vermiglio. (''Il Nemico'', 2006) *La [[Natura]] è un tempio ove pilastri viventi lasciano sfuggire a tratti confuse parole. (''Corrispondenze'', 2006) *I profumi, i colori e i suoni si rispondono. (''Corrispondenze'')<ref name=sordi/> *L'Irreparabile rode col dente maledetto il pietoso monumento della nostra [[anima]] e sovente ne attacca, simile alla termite, l'edificio alla base. (''L'Irreparabile'', 2006) *Noi vogliamo, per quel fuoco che ci arde nel cervello, tuffarci nell'abisso, [[Inferno]] o [[paradiso|Cielo]], non importa. Giù nell'[[Ignoto]] per trovarvi del nuovo. (da ''Il viaggio'') *''O [[Morte]], vecchio capitano, è tempo, leviamo l'ancora. Questa terra ci annoia, Morte. Salpiamo.'' (''Il viaggio'', 2006) *''Per te, [[Maria|Madonna]], mia signora, innalzerò un segreto | altare nel profondo della mia afflizione, | e scaverò nell'angolo più nero del mio cuore, | lungi d'ogni affetto umano e da sguardi schernitori, | una nicchia d'azzurro smaltata e d'oro, | dove tu starai eretta, Statua, piena di stupore''. (da ''A una Madonna'') *Perché, veramente, o [[Dio|Signore]], è la migliore testimonianza che noi si possa dare della nostra [[dignità]] questo singhiozzo ardente che passa di secolo in secolo per morire ai piedi della tua [[eternità]]. (''I fari'', 2006) *Quando il nostro [[cuore]] ha fatto la sua [[vendemmia]], vivere non è che male. (''Semper eadem'', 2006) *''Angiolo pien di gioia, | conosci tu l'[[angoscia]], | la vergogna, il rimorso, | le lagrime, la noia, | e il terror che ci prende | in certe notti orrende | quando il cor, come un foglio | gualcito in pugno, scroscia? | Angiolo pien di gioia, | conosci tu l'angoscia?'' (''Reversibilità''<ref>Citato in [[Vittoria Aganoor]], ''Leggenda eterna; Intermezzo; Risveglio'', Casa Edit. Nazionale Roux e Viarengo, Torino, 1903, p. [[s:Pagina:Aganoor - Leggenda eterna, Torino, Roux, 1903.djvu/155|103]].</ref>) *''Ecco già l'ora in cui, vibrando sullo stelo, | ogni fiore svapora siccome un incensiere. | Suoni e profumi ondéggiano sovra l'ali {{sic|leggiere}}... | O valzer malincònico, languore di sfacelo!'' (''Armonie della [[sera]]''<ref>In AA. VV., ''[https://archive.org/details/errante-parnassiani-simbolisti-francesi Parnassiani e simbolisti francesi]'', liriche scelte e tradotte da Vincenzo Errante, Sansoni, Firenze, 1953, p. 108.</ref>) *''Sono la piaga e il coltello! | Lo schiaffo e la guancia! | Le membra e la ruota, | la [[vittima]] e il [[carnefice]]!'' (''Heautontimoroumenos'', 1996) *[[Uomo]] libero, sempre tu amerai il [[mare]]! Il mare è il tuo specchio; tu miri, nello svolgersi infinito delle sue onde, la tua [[anima]]. Il tuo spirito non è abisso meno amaro. (''L'uomo e il mare'', 2006) *Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall'abisso, [[bellezza|Beltà]]? Il tuo sguardo, infernale e divino, versa, mischiandoli, beneficio e delitto. (''Inno alla Bellezza'', 2006) *Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena, se tu ci rendi – fata dagli occhi di velluto, ritmo, profumo, luce, mia unica regina! – l'universo meno odioso, meno pesante il minuto? (''Inno alla Bellezza'') *''Vieni, [[gatto]] bello, sul mio cuore innamorato; | tieni strette l'unghie nelle zampe, | e lasciami annegare nei tuoi occhi belli | fatti d'agata e metallo.'' (''Il gatto'', 1996) *''...ma l'[[amore]], per me, non è che un materasso d'aghi fatto per procurare da bere a crudeli puttane.'' (da ''La fontana di sangue'') *Tienti i sogni: i saggi non ne hanno di così belli come i pazzi! (da ''La voce'') *Per comporre i miei versi in castità voglio, come gli astrologhi, dormire accanto al cielo, vicino ai campanili, e ascoltare sognando i loro inni solenni dissipati dal vento. (da ''Paesaggio'') *Viso in pianto asciugato dalla brezza, il mattino è percorso da un fremito di cose che svaniscono; l'uomo è stanco di scrivere, e la donna d'amare. (da ''Crepuscolo del mattino'') *Satana abbi pietà del mio lungo patire! Tu che dalla Morte, tua amica e forte amante, generasti la folle, leggiadra speranza. (da ''Le litanie di Satana'') *Gloria e lode a te, nel più alto dei cieli, Satana, dove regnasti, e nel profondo Inferno dove te ne stai vinto, sognando in silenzio! Fá che la mia anima un giorno si riposi presso di te, sotto l'Albero della Scienza, nell'ora che i suoi rami s'allargheranno frondosi sopra la tua fronte, come un Tempio novello! (da ''Le litanie di Satana'') *La [[orologio a pendolo|pendola]] dai funebri rintocchi suonava mezzogiorno brutalmente e sul lugubre mondo intorpidito versava tenebre il cielo. (da ''Un sogno di Parigi'') *O tardo autunno, inverno, fangosa primavera, ipnotiche stagioni che adoro! A voi sia lode d'avvolgere così la mia mente e il mio cuore in un tenero sudario, in un vago sepolcro. (da ''Piogge, brume'') *Quando il cielo basso e greve pesa come un coperchio sullo spirito che geme in preda a lunghi affanni, e versa, abbracciando l'intero giro dell'orizzonte, una luce diurna più triste della notte; quando la terra è trasformata in umida prigione dove, come un pipistrello, la Speranza sbatte contro i muri con la sua timida ala picchiando la testa sui soffitti marcescenti; quando la pioggia, distendendo le sue immense strisce, imita le sbarre d'un grande carcere, e un popolo muto d'infami ragni tende le sue reti in fondo ai nostri cervelli, improvvisamente delle campane sbattono con furia e lanciano verso il cielo un urlo orrendo, simili a spiriti vaganti, senza patria, che si mettono a gemere, ostinati. E lunghi trasporti funebri, senza tamburi né bande, sfilano lentamente nella mia anima, vinta; la Speranza, piange; e l'atroce Angoscia, dispotica, pianta sul mio cranio chinato, il suo nero vessillo. (da ''Spleen'') *''Ridicola Umanità, la [[Morte]] t'ammira in ogni clima, | sotto ogni sole, con tutte le tue contorsioni, | e spesso, profumandosi di mirra come te, | mischia la sua ironia alla tua insania!'' (da ''Danza macabra'', 2011) *''O Dio, dammi il coraggio, la forza di guardare | senza provar disgusto il mio corpo e il mio cuore!'' (da ''Un voyage à Cythère'')<ref name=sordi/> ===Citazioni su ''I fiori del male''=== *Le sue ''Fleurs du Mal'' sono una specie di umana tragedia dove il senso del male e del peccato, le angosce di una suprema chiaroveggenza, il sublime dolore d'una umanissima pietà, tutte le raffinatezze e i tormenti della coscienza moderna vivono nella delicatissima anima di un meditabondo sognatore, sperduto «dans les plis sinueux» della metropoli di cui egli ha cosi bene interpretato il carattere esemplare, Parigi. ([[Mario Bonfantini]]) *Fra cent'anni ''Les fleurs du mal'' verranno ricordati solo come una curiosità. ([[Émile Zola]]) ==''I paradisi artificiali''== ===[[Incipit]]=== {{destra|A J.G.F.}} Mia cara amica,<br />il buon senso ci dice che le cose della terra durano poco, e che la vera realtà si trova soltanto nei sogni. Per digerire la [[felicità]] naturale, come quella artificiale, bisogna avere innanzitutto il coraggio di ingoiarla; e le persone che forse meriterebbero la felicità sono proprio quelle alle quali la felicità — almeno come la concepiscono i mortali — ha sempre avuto l'effetto di un emetico.<br />A delle menti sciocche sembrerà singolare, e persino impertinente, che una descrizione di voluttà artificiali sia dedicata a una [[donna]], la fonte più comune delle voluttà più naturali. Tuttavia è evidente che, come il mondo naturale penetra in quello spirituale, gli serve da nutrimento e concorre così a creare quell'indefinibile amalgama che chiamiamo la nostra individualità, la donna sia l'essere che proietta l'ombra più grande o la luce più grande nei nostri sogni. La donna è fatalmente suggestiva; lei vive di un'altra vita, oltre alla propria; vive spiritualmente nelle fantasie che lei stessa ossessiona e feconda.<br />È assai poco importante, del resto, che la ragione di questa [[dedica]] venga compresa. Ma poi è davvero necessario, per la soddisfazione dell'autore, che un qualsiasi libro venga compreso, se non da colui o da colei, per cui è stato scritto? Per farla breve, è forse indispensabile, in definitiva, che esso sia stato scritto per ''qualcuno''? Per quanto mi riguarda, ho così poca inclinazione per il mondo dei vivi che, alla maniera di quelle donne sensibili e sfaccendate le quali — si dice — spediscono per posta le loro confidenze a degli amici immaginari, scriverei volentieri soltanto per i morti.<br />Ma questo libretto non lo dedico ad una donna morta; bensì a colei che, sebbene ammalata, è sempre viva ed operosa dentro di me, e adesso volge tutti i suoi sguardi verso il Cielo, luogo di tutte le trasfigurazioni. Infatti, l'essere umano non gode soltanto del privilegio di poter godere di una temibile droga, ma anche di poter trarre gioie nuove e sottili persino dal dolore, dalla catastrofe e della fatalità.<br />In questo quadro vedrai un uomo errante, cupo e solitario, immerso nella mobile fiumana delle moltitudini, il quale rivolge il suo pensiero e il suo cuore a un'Elettra lontana che, poc'anzi, gli asciugava il sudore della fronte e ''gli rinfrescava le labbra incartapecorite dalla febbre''; e tu comprenderai la gratitudine di un altro Oreste del quale spesso hai vegliato gli incubi, e dal quale, con mano materna e leggera, dissipavi il sonno spaventevole. {{destra|C.B.}} {{int|''Del vino e dell'hashish''|Titolo originale: ''Du Vin e du Hachisch'', traduzione di Sergio Le Pierre}} *Un uomo molto celebre, e un grande imbecille al tempo stesso, cose che, a quanto pare, vanno benissimo d'accordo, come certamente avrò più di una volta il doloroso piacere di dimostrare, in un libro sulla Tavola concepito dal duplice punto di vista dell'igiene e del piacere, ha osato scrivere quanto segue alla voce VINO: «Il patriarca Noè passa per essere l'inventore del vino; si tratta di un liquore che si fa con il frutto della vite».<br />E dopo? Dopo, nulla: tutto qui. Avrete un bello sfogliare il volume, rigirarlo in tutti i sensi, leggerlo per diritto e per rovescio, da destra a sinistra e da sinistra a destra: non troverete altro sul vino nella Physiologie du Goût dell'illustrissimo e riveritissimo [[Anthelme Brillat-Savarin|Brillat-Savarin]]: «Il patriarca Noe...» e «si tratta di un liquore...». (cap. I) *Il [[vino]], d'altro canto, non è sempre quel terribile lottatore sicuro della propria vittoria, che ha giurato di non avere né pietà né misericordia. Il vino assomiglia all'uomo: non si saprà mai fino a qual punto lo si possa stimare o disprezzare, amare o odiare, né di quali azioni sublimi o di quali mostruosi misfatti sia capace. Non siamo, dunque, più crudeli verso di lui che verso noi stessi, e trattiamolo da pari a pari. (capitolo II) *Un uomo che beve soltanto [[acqua]] ha un segreto da nascondere ai propri simili. (capitolo II) *Esistono persone nelle quali l'azione stimolante del [[vino]] è così potente che le loro gambe divengono più ferme, e l'udito si fa estremamente fine. Ho visto un individuo la cui vista indebolita ritrovava nell'[[ubriachezza]] tutta la sua primitiva acutezza. Il vino tramutava la talpa in aquila. (capitolo III) *Il [[vino]] e l'uomo mi fanno pensare a due lottatori tra loro amici, che si combattono senza tregua, e continuamente rifanno la pace. Il vinto abbraccia sempre il vincitore. (capitolo III) *Mai uno Stato ragionevole potrebbe sopravvivere con l'uso dell'[[hashish]]. Non plasma né guerrieri né cittadini. Infatti non è consentito all'uomo, pena la decadenza e la morte intellettuale, alterare le condizioni primordiali della propria esistenza e rompere l'equilibrio tra le sue facoltà e l'ambiente che lo circonda. Se esistesse un governo che avesse interesse a corrompere i suoi sudditi, non dovrebbe far altro che incoraggiare l'uso dell'hashish. (capitolo VI) {{int|''Il poema dell'hashish''|Titolo originale: ''Les Paradis artificiels: Le poéme du hachisch'', traduzione di Sergio Le Pierre}} *Quell'acutezza del pensiero, quell'entusiasmo dei sensi e dello spirito, certamente sono apparsi all'uomo, in ogni tempo, come il supremo dei beni; ecco perché, limitandosi a considerare la sola voluttà immediata e senza preoccuparsi di violare le leggi della propria costituzione, egli ha cercato nella scienza fisica, in quella farmaceutica, nei liquori più volgari, nei profumi più raffinati, sotto tutti i climi e in tutti i tempi, i mezzi per poter sfuggire, fosse anche per qualche ora soltanto, il suo abitacolo di fango, e come dice l'autore di Lazare, di conquistare il Paradiso d'un solo colpo. (capitolo I) *L'[[hashish]] (o erba, cioè l'erba per eccellenza, come se gli Arabi avessero voluto definire in una sola parola ''l'erba'', fonte di tutte le voluttà immateriali) porta nomi diversi a seconda del tipo di composizione e del modo di preparazione che ha subito nel paese dov'è stato raccolto: in India si chiama ''bangie''; in Africa, ''teriaki''; in Algeria e nell'Arabia Felice, ''madjound'' ecc. (capitolo II) *Sappiano dunque la gente di mondo e gli ignoranti, curiosi di conoscere gioie eccezionali, sappiano che non troveranno nell'hashish nulla di miracoloso, assolutamente nulla che non sia la loro natura portata all'eccesso. Il cervello e l'organismo sui quali opera l'hashish non produrranno altro se non i loro fenomeni ordinari, individuali — accresciuti, è vero, in quantità e in energia —, ma pur sempre fedeli alla loro origine. L'uomo non sfuggirà alla fatalità del suo temperamento fisico e morale: l'hashish sarà, per le impressioni e i pensieri familiari dell'uomo, uno specchio ingranditore, ma pur sempre uno specchio. (capitolo III) *Quando parlo di [[allucinazione|allucinazioni]], il termine va inteso nel suo significato più letterale. Una sfumatura assai importante distingue l'allucinazione pura, quella che i medici hanno spesso occasione di studiare, dall'allucinazione o piuttosto dall'inganno dei sensi che si verifica nello stato provocato dall'[[hashish]]. Nel primo caso, l'allucinazione è improvvisa, perfetta e fatale; inoltre, non ha bisogno di alcun pretesto, né scusante nel mondo degli oggetti esterni. Il malato vede una forma, ode dei suoni là dove non esistono. Nel secondo caso, l'allucinazione è progressiva, quasi volontaria, e non diventa mai perfetta, ma va maturando soltanto grazie all'azione dell'immaginazione. Il suono parlerà, dirà cose precise, ma il suono esisteva. L'occhio ebbro dell'uomo in preda all'hashish vedrà forme strane; ma, prima di essere strane o mostruose, quelle forme erano semplici e naturali. L'energia, la vivacità realmente parlante dell'allucinazione durante l'ebbrezza nulla toglie a questa differenza originaria. L'una è radicata nell'ambiente circostante e nel tempo presente, l'altra non ha alcun fondamento di quel genere. (capitolo III) *L'[[hashish]], allora, si distende su tutta la vita come una vernice magica; la colora con solennità, ne illumina tutta la profondità. (capitolo IV) *La grammatica , la stessa arida grammatica, diventa qualcosa come una stregoneria evocativa; le parole risuscitano rivestite di carne e d'ossa, il sostantivo, nella sua maestà sostanziale, l'aggettivo, abito trasprente che la veste e lo colora come una vernice, e il verbo, angelo del movimento che dà l'impulso alla frase.<ref name=sordi/> *Ogni uomo che non accetti le condizioni della propria vita vende la sua anima. (capitolo V) {{int|''Il mangiatore d'oppio''|Titolo originale: ''Un Mangeur d'Opium'', traduzione di Paolo Guzzi}} *L'[[oppio]] infatti (come l'ape che trae alimento per la cera dalla rosa come dalla fuliggine dei camini) ha la capacità di sottomettere tutti i sentimenti e di accordarli col suo diapason. (capitolo III) *L'[[oppio]], quindi, non genera, obbligatoriamente l'inattività o il torpore, poiché al contrario spingeva il nostro sognatore nei luoghi più brulicanti della vita quotidiana. I teatri ed i mercati non sono necessariamente le ossessioni privilegiate di un oppiomane, specialmente quando si trova in uno stato di perfetto godimento. La folla allora è per lui opprimente, la stessa musica ha caratteristiche di sensualità grossolana. Cerca piuttosto la solitudine e il silenzio, condizioni indispensabili alle estasi e alle profonde fantasticherie. (capitolo III) *Tutti i seguaci dell'[[oppio]] sanno infatti, che, prima di raggiungere un certo livello di assuefazione, si può sempre ridurre la dose senza difficoltà, perfino con piacere, ma che, una volta superato quel punto, ogni riduzione provoca intensi dolori. Perché dunque non consentire ad una momentanea prostrazione di pochi giorni? Non c'è prostrazione, non in questo consiste il dolore. La diminuzione dell'oppio aumenta, al contrario, la vitalità, il polso va meglio, la salute anche, ma ne deriva una spaventosa irritazione dello stomaco, con sudori abbondanti e malessere generale che nasce dalla perdita di equilibrio tra energia fisica e salute mentale. È facile infatti capire come il corpo, parte terrena dell'uomo che l'oppio aveva vittoriosamente resa ad una pacifica, perfetta sottomissione, voglia riprendere il sopravvento, mentre l'impero della mente, fino ad allora sola favorita, si trova sminuito in ugual misura. si tratta di ristabilire un equilibrio spezzato che non può reintegrarsi senza entrare in crisi. (capitolo IV) *La [[Cina]] specialmente, trascurando quanto essa ha in comune con il resto dell'Asia meridionale, mi atterrisce per i modi di vivere, per i costumi, per un rifiuto assoluto, per una barriera di sentimenti che ci separano da essa e che sono troppo profondi per essere analizzati. (capitolo V) ==''L'arte romantica''== *Il pubblico rispetto al [[genio]] è un orologio che ritarda.<ref name=espa /> *L'[[odio]] è un liquore prezioso, un veleno più caro di quello dei Borgia; perché è fatto con il nostro sangue, la nostra salute, il nostro sonno e due terzi del nostro amore. Bisogna esserne avari. *Ogni uomo in buona salute può fare a meno di mangiare per due giorni; della poesia, mai.<ref name=sordi /> *Una passione sfrenata per l'[[arte]] è un cancro che divora ogni altra cosa. ==''La Capitale delle Scimmie''== ===[[Incipit]]=== Introduzione al Libro sul [[Belgio]] Scelta di titoli:<br> Il vero Belgio. Il Belgio nudo. Il Belgio spogliato. Una capitale per ridere, una capitale di scimmie. ===Citazioni=== *Prime impressioni. Si dice che ogni città, ogni paese ha il suo odore. Parigi, dicono, odora o odorava di cavolo acido. Il Capo odora di agnello. Ci sono isole tropicali che odorano di rosa. di muschio o di olio di cocco. La Russia odora di cuoio. Lione odora di carbone. L'[[Oriente]], in genere, odora di muschio e di carogna. [[Bruxelles]] odora di sapone nero. Le camere d'albergo odorano di sapone nero. I letti odorano di sapone nero. I marciapiedi odorano di sapone nero. Lavaggio delle facciate delle case e dei marciapiedi anche quando piove a fiotti. Mania nazionale, universale. (da ''II.Bruxelles. Fisionomia della Strada'', p 7) *Pochi marciapiedi o marciapiedi interrotti (conseguenza della libertà individuale, spinta all'estremo). Selciato spaventoso. Nessuna vita per strada. – Molti balconi, nessuno ai balconi. Gli ''specchi per spiare'', segno di noia, di curiosità e di mancanza di ospitalità. Tristezza di una città senza fiume. (da ''II.Bruxelles. Fisionomia della Strada'', p 7) *Qui la spezia è il [[cetriolo]]. (da ''II.Bruxelles. Fisionomia della Strada'', p 8) *Un personaggio di [[Cyrano de Bergerac|Cyrano]] dice a un altro: siete così grosso che in un giorno non si riuscirebbe a picchiarvi tutto intero. (da ''II.Bruxelles. Fisionomia della Strada'', p 16) *È difficile assegnare al Belgio un posto nella scala degli esseri. Tuttavia si può affermare che deve essere classificato tra la scimmia e il mollusco. Posto ce n'è. (da ''VI. Costumi (seguito)'', p. 30) *Curiosa opinione di un compagno di Dumouriez sui partiti in Belgio: "Ci sono solo due partiti, gli ubriaconi e i cattolici." – Questo paese non è cambiato. (da ''XVIII. Empietà e pretofobia'', p. 80) *Enfasi immensa; per ''niente''; – la breccia, la Bandiera, – pugni sul ventre, schiuma, bava; – l'assemblea applaude qualsiasi cosa, – soprattutto l'ultimo. (Nel che la stupidità di questo popolo somiglia alla stupidità di tutti i popoli.) (da ''XX. Politica'', p. 97) *Si metta il Belgio all'asta. Ci sono acquirenti a questo prezzo? L'Olanda non spiccica una parola. La Francia nemmeno. Il Belgio è invendibile. È un bastone smerdato. (da ''XXI. L'annessione'', p. 101) *Dal momento che il [[Leopoldo I del Belgio|Re]] pretendeva di non essere malato, si è avuta cura di stampare per lui delle edizioni speciali dei giornali dove, ben lungi dal parlare della sua agonia, non si parlava che del suo miglioramento, di modo che egli solo potesse ignorare che stava morendo. (da ''Il re Leopoldo I. Il suo ritratto, Aneddoti. La sua morte. Il lutto'', pp. 106-107) ==''Lettere alla madre''== *Non il mio cuore bisogna correggere, che è buono, ma la mia mente, che bisogna rendere stabile e sicura, inducendola a riflettere con sufficiente solidità perché le riflessioni vi restino impresse. (1834) *Un carattere leggero, un'invincibile inclinazione alla pigrizia mi hanno fatto commettere tutti questi errori. Siatene persuasi. (1834) *E poi faccio bene così; io sono come un [[cane]] fedele, non mi metto ad adulare gli estranei e conservo un tesoro di carezze per chi è assente. (1838) *Francamente il laudano e il vino sono delle cattive risorse contro la desolazione. Fanno passare il tempo, ma non ti ridonano la vita. (1847) *Ma di fronte a una tale rovina, a una malinconia così profonda, mi sento gli occhi pieni di lacrime, e, a dire il vero, il cuore pieno di rimproveri. Le ho mangiato gioielli e mobili per due volte, per me le ho fatto fare dei debiti, sottoscrivere cambiali, l'ho riempita di botte, e infine, invece di dimostrarle come deve comportarsi un uomo come me, le ho dato costantemente l'esempio di una vita debosciata e perduta. (1853) *Sono colpevole verso me stesso; questa sproporzione tra la volontà e la capacità è per me qualcosa di intellegibile. (1853) *Ti abbraccio con tanta tenerezza, con tutto il trasporto di un fanciullo che ama sua madre soltanto. (1865) ==''Lo spleen di Parigi''== ===[[Incipit]]=== *"Dimmi, chi ami di più, tu, uomo enigmatico? Tuo padre, tua madre, tua sorella oppure tuo fratello?"<br />"Non ho padre, né madre, né sorella o fratello."<br />"I tuoi amici?"<br />"Ti servi di una parola il cui senso mi è rimasto fino a questo momento sconosciuto."1<br />"La tua patria?"<br />"Ignoro sotto quale latitudine essa sia situata." ===Citazioni=== *Come sono penetranti le giornate d'[[autunno]] al loro termine! Penetranti fino al dolore! Perché vi sono certe sensazioni deliziose la cui vaghezza non esclude l'intensità; e non vi è punta così acuminata come quella dell'Infinito. (III, ''Il'' confiteor ''dell'artista'') *Lo studio del [[Bellezza|bello]] è un duello in cui l'artista grida il suo terrore prima d'essere vinto. (III, ''Il'' confiteor ''dell'artista'') *Si era all'esplosione del nuovo anno: caos di fango e di neve, percorso da mille carrozze, scintillante di giocattoli e di dolci, brulicante di cupidigie e di disperazioni, delirio ufficiale di una grande città, fatto apposta per sconvolgere il cervello anche al solitario più forte. (IV, ''Un faceto'') *Ci sono delle nature puramente contemplative, e del tutto inadatte all’azione, che nondimeno, per un impulso misterioso e sconosciuto, qualche volta agiscono con una rapidità di cui si sarebbero credute esse stesse incapaci. (IX, ''Il cattivo vetraio'') *Ma che importa l'eternità della dannazione a chi ha trovato in un istante l'infinito della gioia? (IX, ''Il cattivo vetraio'') *Chi non sa popolare la sua [[solitudine]], non sa nemmeno essere solo in una folla indaffarata. (XII, ''Le folle'') *Chi sposa facilmente la [[Massa|folla]] conosce godimenti febbrili, di cui saranno per sempre privati l'egoista, chiuso in sé come una cassaforte, e il pigro, prigioniero come un mollusco. (XII, ''Le folle'') *Il [[Bambino|bimbo]] è turbolento, egoista, senza dolcezza e senza pazienza; non può nemmeno, come il puro animale, come [[cane e gatto|il cane o il gatto]], servire da confidente ai dolori solitari. (XIII, ''Le vedove'') *Tu conosci quella malattia febbrile che s'impadronisce di noi nella fredda miseria, quella nostalgia del paese ignoto, quell'angoscia della curiosità? C'è una contrada che ti assomiglia, dove tutto è bello, ricco, tranquillo e onesto, dove la fantasia ha costruito e decorato una Cina occidentale, dove la vita è dolce da respirare, dove la felicità si sposa al silenzio. È là che dobbiamo andare a vivere, è la che dobbiamo andare a morire. (XVIII, ''L'invito al viaggio'') *Il lusso, la noncuranza e lo spettacolo abituale, rendono quei bambini lì così graziosi, che li si crederebbe fatti di una pasta diversa dai bambini di condizione mediocre o [[Povertà|povera]]. (XIX, ''Il giocattolo del povero'') *E a che scopo portare a termine progetti, dal momento che il progetto è in se stesso un godimento sufficiente? (XXIV, ''I progetti'') *Non si è mai scusabili d'essere [[Malvagità|malvagi]], ma vi è qualche merito nel sapere che lo si è; il più irreparabile dei vizi è quello di fare del male per stupidità. (XXVIII, ''La moneta falsa'') *La più bella astuzia del diavolo è quella di persuadervi che egli non esiste! (XXIX, ''Il giocatore generoso'')<ref>Citato nell'[[explicit]] del film ''[[I soliti sospetti]]'' (1995): «"La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste" e come niente... sparisce.» Citato anche in ''[[Scrubs - Medici ai primi ferri (prima stagione)|Scrubs - Medici ai primi ferri]]''.</ref> *È l'ora di [[Ubriachezza|ubriacarsi]]! per non essere schiavi martirizzati dal Tempo, ubriacatevi; ubriacatevi senza posa! Di vino, di poesia, o di virtù, a vostro piacimento. (XXXIII, ''Ubriacatevi'') *Colui che guarda di fuori una [[finestra]] aperta, non vede tante cose quanto colui che guarda invece una finestra chiusa. Non v'è oggetto più profondo, pieno di mistero, più fecondo, più tenebroso, più abbagliante che una finestra rischiarata da una candela. Ciò che si può vedere al sole, è sempre meno interessante di ciò che accade dietro un cristallo. Dietro quel buco nero o luminoso, vive la vita, soffre la vita, sogna la vita [...].<ref>Citato in Domenico Ciampoli (a cura di), ''Dizionari di citazioni italiane e tradotte: citazioni francesi'', § 2781, Carabba, Lanciano, 1912, p. [https://archive.org/details/dizionariodicita00ciam/page/250 251].</ref> (XXXV, ''Le finestre'') ==''Epigrafi''== *'''Lola di Valenza'''<br>Fra tante belle che ovunque si vedono,<br>Capisco, amici, come il desiderio<br>Esiti; ma si vede scintillare<br>In Lola di Valenza l'inatteso<br>Fascino d'un gioiello rosa e nero. (p. 196-197) {{NDR|Charles Baudelaire, ''I fiori del male: Poesie complete'', traduzione di Francesco Di Pilla, Fratelli Fabbri Editori, 1970.}} ==''Buffonerie''== *'''Un'allegra taverna'''<br>sulla via da Bruxelles a Uccle<br><br>O tu che ami follemente scheletri<br>E altri detestati emblemi, al fine<br>Di poter rendere più saporite<br>Le voluttà (fossero anche solo<br>Delle frittate), vecchio Faraone,<br>O Monselet! Di fronte a questa insegna<br>Impreveduta: ''Taverna con vista<br>Del Cimitero'', proprio a te ho pensato! p. 206-207) {{NDR|Charles Baudelaire, ''I fiori del male: Poesie complete'', traduzione di Francesco Di Pilla, Fratelli Fabbri Editori, 1970.}} ==''Amenità del Belgio''== *'''Lo spirito conforme'''<br>I [[Belgio|Belgi]] spingono l'[[imitazione]]<br>fino all'eccesso, parola d'onore!<br>Se prendono talvolta la [[sifilide]]<br>Lo fanno per assomigliare ai Francesi. (p. 246) {{NDR|Charles Baudelaire, ''I fiori del male: Poesie complete'', traduzione di Francesco Di Pilla, Fratelli Fabbri Editori, 1970.}} ==''Scritti sull'arte''== *Che cos'è l'[[arte]] pura secondo la concezione moderna? È la creazione di una magia suggestiva che accoglie insieme l'oggetto e il soggetto, il mondo esterno all'artista e l'artista nella sua soggettività. (''L'arte filosofica'') *L'artista rimprovera per prima cosa alla critica di non potere insegnare nulla al borghese, il quale non vuole dipingere né poetare, – né all'arte, in quanto la critica è uscita proprio dalle sue viscere. (''Salon del 1846'') *L'immaginazione è la regina del vero, e il ''possibile'' è una provincia del vero. Essa è concretamente congiunta con l'infinito. (''Salon del 1859'') *La vita parigina è fertile di soggetti poetici e meravigliosi. Il meraviglioso ci avvolge e ci bagna come l’atmosfera; ma non lo vediamo. (''Salon del 1846'') *Vi sono tante bellezze quanti sono i modi consueti di cercare la felicità. (''Salon del 1846'') ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Il giovane incantatore''=== Durante gli scavi eseguiti in presenza del re di Napoli, al tempo della Restaurazione del 1815, in una delle stanze della casa d'Atteone fu trovato un grande affresco di una bellezza molto particolare, che rappresentava un gruppo di ninfe con gli occhi rivolti verso la figura più significativa. Dietro di lei un giovane [[Cupìdo]], chino sul suo orecchio con posa galante, aveva l'aria di bisbigliarle qualche mistero.<br> {{NDR|Charles Baudelaire, ''Il giovane incantatore. Storia tratta da un palinsesto di Pompei'', a cura di Maria Paola Arena, Edizioni Theoria, 1993}} ===''Il viaggio''=== <poem>Per il fanciullo, chino sui suoi viaggi illustrati, l'universo è a misura della sua vasta fame. Ah, com'è grande il mondo al chiarore del lume! Ma al lume del ricordo, ah, il mondo com'è piccolo.</poem> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} ==Citazioni su Charles Baudelaire== *Avrei preferito che fosse stato felice invece di lasciarci poesie infelici. ([[Jack Kerouac]]) *''Un canto sale nella vigna | in riva all'idealtà | e da un decanter la malia scintillerà'' - Perché col laudano e l'assenzio | anche l'anima del vino canti ancora | nelle bottiglie del maestro maudît. (da “Passi perVersi, p. 14) ([[Norman Zoia]]) *Baudelaire e [[Gustave Flaubert|Flaubert]] discernono ogni bruttezza e miseria dell'uomo come l'ha creata il razionalismo diventato scientismo e macchinismo.<br>Baudelaire analizza il male nel suo intimo recesso, mentre Flaubert lo situa nel suo decoro. ([[Pierre Drieu La Rochelle]]) *Baudelaire è il primo veggente, il re dei poeti, un vero Dio. Tuttavia egli è vissuto in un ambiente troppo artistico; e la forma tanto vantata in lui è meschina: le invenzioni d'ignoto richiedono forme nuove. ([[Arthur Rimbaud]]) *Baudelaire: la sua frase pesante, carica di fluidi elettrici. ([[Jules Renard]]) *Baudelaire: un diamante al dito di un cadavere. ([[Gilbert Cesbron]]) *Genialissimo, primo dei moderni nella critica estetica, Baudelaire è il temperamento lirico più originale e completo dell'età nostra. ([[Mario Bonfantini]]) *Il Campidoglio rappresenta nella poesia romantica francese il simbolo della potenza romana. Quando il poeta [[Alphonse de Lamartine|Lamartine]] cerca nell'ode ''Les Révolutions'' l'emblema dell'[[Italia]] sceglie «l'aquila sanguinante del Campidoglio», evoca cioè la [[Roma]] conquistatrice. Quando Baudelaire riprende il tema è per sfigurarlo o per intrattenervi un'ironia funebre. Il Campidoglio compare nella ''La mort des artistes'', che è il sonetto che concludeva la prima edizione delle ''Fleures du Mal''. [...] Il protagonista della ''Morte degli artisti'' è un artista che fallisce nella sua opera che pone l'unica speranza nella morte. Ora, per definire la morte Baudelaire usa la parola Capitole – il Campidoglio in cui si incoronavano i poeti. [...] È facile capire conoscendo le passioni di Baudelaire che questa morte assomiglia al «sole nuovo» di [[Edgar Allan Poe]]. ([[Jean Starobinski]]) *L'allegoria barocca vede il cadavere solo dall'esterno. Baudelaire lo vede anche dall'interno. ([[Walter Benjamin]]) *Quando l'arte di Carlo Baudelaire fu detta, prima ancora che dal [[Max Nordau|Nordau]], oscura ed immorale, una voce potente sorse a difenderla: la voce di [[Victor Hugo|Vittor Hugo]]. Il gran poeta affermò che l'autore dei ''Fleurs du mal'' aveva arricchito il campo delle commozioni artistiche di un ''frisson nouveau''. ([[Federico De Roberto]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Charles Baudelaire, ''Diari intimi'', traduzione di Lucia Zatto, Einaudi, 1942. *Charles Baudelaire, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/b/baudelaire/diari_intimi/pdf/baudelaire_diari_intimi.pdf Diari intimi]'', traduzione di Decio Cinti, Dall'Oglio, Milano, 1960. *Carlo Baudelaire, ''[https://liberliber.it/autori/autori-b/charles-baudelaire/i-fiori-del-male/ I fiori del male]'', traduzione di Riccardo Sonzogno, Sonzogno, Milano, 1893. *Charles Baudelaire, ''I fiori del male'', traduzione di Luigi de Nardis, Feltrinelli, 1965. *Charles Baudelaire, ''I fiori del male: Poesie complete'', traduzione di Francesco Di Pilla, Fratelli Fabbri Editori, 1970. *Charles Baudelaire, ''I fiori del male'', traduzione di Cosimo Ortesta, Giunti, 1996. *Charles Baudelaire, ''I fiori del male'', traduzione di [[Attilio Bertolucci]], Garzanti, 2006. *Charles Baudelaire, ''I fiori del male e tutte le poesie'', traduzione di [[Claudio Rendina]], Newton Compton Editori, 2011. *Charles Baudelaire, ''[https://books.google.it/books?id=hcZFGI3-BW0C I paradisi artificiali]'', traduzioni di Sergio De La Pierre e Paolo Guzzi, introduzione di Massimo Colesanti, postfazione di Enrico Malizia, Newton Compton editori, Roma, febbraio 2011. ISBN 978-88-541-3039-5 *Charles Baudelaire, ''Il giovane incantatore. Storia tratta da un palinsesto di Pompei'', a cura di Maria Paola Arena, Edizioni Theoria, 1993. ISBN 8824100538 *Charles Baudelaire, ''La Capitale delle Scimmie'', A cura di Giuseppe Montesano, Oscar Mondadori, Milano, 2002. ISBN 88-04-51032-3 *Charles Baudelaire, ''Lettere alla madre'' a cura di Cosimo Ortesta, (tratto e tradotto da ''Corrispondence'', I e II vol., Bibliothèque de la Pléiade, Paris, 1973), Oscar Mondadori, 1994. *Charles Baudelaire, ''Lo spleen di Parigi. Piccoli poemi in prosa'', a cura di Franco Rella, Feltrinelli, Milano, 2015. ISBN 9788858823866 *Charles Baudelaire, ''Scritti sull'arte'', traduzione di Giuseppe Guglielmi ed Ezio Raimondi, Einaudi, Torino, 2014. ISBN 9788858416105 *Charles Baudelaire, ''Tutte le poesie e i capolavori in prosa'', a cura di Massimo Colesanti, traduzioni di Massimo Colesanti, Sergio De La Pierre, Paolo Guzzi e Claudio Rendina, Newton Compton editori, 2012. ISBN 9788854141766 ==Altri progetti== {{interprogetto|s=fr:Charles Baudelaire|s_lingua=francese|s_preposizione=di}} ===Opere=== {{Pedia|I fiori del male||(1857)}} {{Pedia|Lo spleen di Parigi||(1869)}} {{DEFAULTSORT:Baudelaire, Charles}} [[Categoria:Aforisti francesi]] [[Categoria:Critici d'arte francesi]] [[Categoria:Critici letterari francesi]] [[Categoria:Giornalisti francesi]] [[Categoria:Poeti francesi]] [[Categoria:Scrittori francesi]] [[Categoria:Traduttori francesi]] dyu7hsec75aou99xvf40bx9n4783kri 1413442 1413441 2026-05-14T19:41:13Z Udiki 86035 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-28804-53|~2026-28804-53]] ([[User talk:~2026-28804-53|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Udiki|Udiki]] 1387296 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Étienne Carjat, Portrait of Charles Baudelaire, circa 1862.jpg|thumb|Charles Baudelaire]] '''Charles Pierre Baudelaire''' (1821 – 1867), poeta francese. ==Citazioni di Charles Baudelaire== *[[Joseph De Maistre|De Maistre]] ed [[Edgar Allan Poe|Edgar Poe]] mi hanno insegnato a ragionare.<ref>Citato in [[Alfredo Cattabiani]], ''Introduzione a Le serate di San Pietroburgo''; in Joseph De Maistre, ''Le serate di San Pietroburgo'', Nino Aragno Editore, Torino, 2004.</ref> *I Cinesi leggono l'ora nell'occhio dei [[gatto|gatti]]. [...] Io, se mi chino verso la bella Felina [...] vedo sempre distintamente l'ora in fondo ai suoi occhi adorabili: sempre la stessa ora, un'ora vasta, solenne, grande come lo spazio, senza divisioni di minuti né di secondi – un'ora immobile che non è segnata sugli orologi, ma che è lieve come un sospiro, rapida come un'occhiata.<br />E se qualche importuno venisse a disturbarmi mentre il mio occhio riposa su quel delizioso quadrante, se [...] venisse a dirmi: "Che cosa guardi lì, con tanta attenzione? Che cosa cerchi negli occhi di quell'essere? Ci vedi forse l'ora, o mortale prodigo e infingardo?", risponderei senza esitare: "Sì, ci vedo l'ora, che è l'Eternità!".<ref>Da ''Poemetti in prosa''; citato in Alessandro Paronuzzi (a cura di), ''101 gatti d'autore'', F. Muzzio, Padova, 1997, pp. 5-6. ISBN 88-7021-844-9</ref> *Il [[male]] viene fatto senza sforzo, naturalmente, è l'opera del fato; il bene è sempre il prodotto di un'arte. :''Le mal se fait sans effort, naturellement, par fatalité; le bien est toujours le produit d'un art''.<ref>Da ''Il pittore della vita moderna'', XI: "Éloge du maquillage".</ref> *Il romanticismo non consiste precisamente né nella scelta del soggetto né nell'esatta verità, ma nel modo di sentire.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro dell'arte'', traduzione di Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 242. ISBN 9788858018330</ref> *La [[donna]] è senza dubbio una luce, uno sguardo, un invito alla felicità, e talvolta il suono di una parola; ma soprattutto è un'armonia generale, non solo nel gesto e nell'armonia delle membra, ma anche nelle mussole, nei veli, negli ampi e cangianti nembi di stoffe in cui si avvolge, che sono come gli attributi e il fondamento della sua divinità; nel metallo e nel minerale che le serpeggiano intorno alle braccia e al collo, aggiungendo le loro scintille al fuoco dei suoi sguardi, o tintinnando dolci alle sue orecchie. Quale poeta mai, nel ritrarre il piacere prodotto dall'apparizione di una bellezza, oserebbe disgiungere la donna dal suo abito? E qual è poi l'uomo che per la strada, a teatro, al parco, non abbia goduto, nella forma più disinteressata, di una toeletta sapientemente composta, e non ne abbia attinto un'immagine inseparabile dalla bellezza di colei a cui apparteneva, così facendo delle due entità, della donna e della veste, un tutto indivisibile?<ref>Da ''Il pittore della vita moderna'' (''[[:s:fr:Le Peintre de la vie moderne/X|Le Peintre de la vie moderne]]'', [[:s:fr:Le Peintre de la vie moderne/X#98|''La femme'', p. 98]], capitolo III di ''L'Art romantique'', ed. Calmann Lévy, 1885) in ''Opere'', a cura di [[Giovanni Raboni]] e Giuseppe Montesano, con introduzione di [[Giovanni Macchia]], Meridiani Mondadori, 1996, p. 1312.</ref> *La [[malinconia]], sempre inseparabile dal sentimento del bello.<ref>Da ''Opere postume''.</ref><ref name=espa /> *{{NDR|[[Victor Hugo]]}} Quando si pensa a cos'era la poesia francese prima della sua comparsa, e quale ringiovanimento essa abbia avuto dopo di lui, quando si ponga mente un poco a quello che sarebbe stata senza la sua venuta; quanti sentimenti misteriosi e profondi che sono stati espressi sarebbero rimasti muti... Nessun artista è più adatto a mettersi in contatto con le forze della vita universale, più disposto a prendere incessantemente un bagno di natura.<ref>Citato in Guida alla lettura a Nostra Signora di Parigi, traduzione di Valentina Valente, EDIPEM, 1973.</ref> *Quanto alle poesie lunghe, so bene che cosa bisogni pensarne; sono la risorsa di chi non sa scriverne di brevi.<ref>Da una lettera ad Armand Fraisse, 18 febbraio 1860, in ''Opere'', Mondadori, Milano, 1996; citato in Nicola Gardini, ''Com'è fatta una poesia? Introduzione alla scrittura in versi'', Sironi, Milano, 2007, p. 48. ISBN 978-88-518-0075-8</ref> *Tra le differenti espressioni dell'arte plastica, l'[[acquaforte]] è quella che si avvicina di più all'espressione letteraria, è quella fatta meglio per tradire l'uomo spontaneo. Dunque, viva l'acquaforte!<ref>Citato in François Fossier, ''Il Fiore dell'Impressionismo. {{Small|Opere grafiche della Bibliothèque Nationale di Parigi}}'', con un testo introduttivo di [[Renato Barilli]], Fabbri Editori, Milano, 1990, p. 141.</ref> *Una sera, nelle bottiglie, cantava l'anima del vino.<ref>Da ''L'âme du vin''.</ref><ref name="sordi">Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref> ==''Diari intimi''== *La [[stupidità]] è spesso ornamento della bellezza; è la stupidità quella che dà agli occhi la limpidezza opaca degli stagni nerastri, la calma oleosa dei mari tropicali. (1942) ===''Il mio cuore messo a nudo''=== *Il [[dandismo|Dandy]] deve aspirare ad essere sublime senza interruzione; deve vivere e dormire davanti a uno specchio. (III, 5) *Si possono fondare imperi gloriosi sul delitto, e nobili religioni sull'impostura. (VII, 11) *Nella mia infanzia, e ancora oggi, ho trovato sempre che quel che c'è di più bello in un [[teatro]] è il ''[[lampadario]]'' – un bell'oggetto luminoso, cristallino, complicato, circolare e simmetrico. (X, 17) *Bisogna [[lavorare]], se non per amore, almeno per disperazione, perché, tutto ben considerato, lavorare è meno noioso che divertirsi. (X, 18) *Tre esseri soltanto sono rispettabili:<br />Il prete, il guerriero, il poeta. Sapere, uccidere e creare. (XIII, 22) *I dittatori sono i servi del popolo, - niente di più, - una fottuta parte, del resto, - e la [[gloria]] è il risultato dell'adattamento di un individuo alla stoltezza nazionale. (XXV, 44) *Cos'è l'amore?<br />Il bisogno di uscire da se stessi.<br />L'uomo è un animale adoratore.<br />Adorare significa sacrificarsi e prostituirsi.<br />Perciò ogni amore è prostituzione. (XXV, 45) *Diffidiamo del popolo, del buon senso, del cuore, dell'ispirazione, e dell'evidenza. (XXVI, 47) *Nell'amore come in quasi tutte le vicende umane, la cordiale intesa è il risultato di un malinteso. E questo malinteso è il piacere. L'uomo grida: «O, angelo mio!». La donna tuba: «Mamma! Mamma!». E questi due imbecilli sono convinti di pensare in pieno accordo. – L'abisso insuperabile, che causa l'incomunicabilità, resta insuperato. (XXX, 54) *Quest'orrore della solitudine, il bisogno di dimenticare il proprio ''io'' in una carne estranea, è ciò che l'uomo chiama nobilmente ''bisogno di amare''. (XXXVI, 64) *Più l'uomo coltiva le arti, meno ''tira''.<br />Si produce un divorzio sempre più sensibile fra lo spirito e il bruto.<br />Solo il bruto ''tira'' bene, e [[rapporto sessuale|Fottere]] è il lirismo del popolo. (XXIX, 70) *Fottere è aspirare a entrare in un altro, e l'artista non esce mai da se stesso. (XXIX, 70) *Per il commerciante la stessa [[onestà]] è una speculazione di lucro. (XLI, 74) *Il [[mondo]] procede soltanto per mezzo del [[Malinteso]]<br />– È per mezzo del Malinteso universale che tutti si mettono d'accordo.<br />– Perché se, sfortunatamente, ci si comprendesse, non ci si potrebbe mai mettere d'accordo. (XLII, 76) *Perché lo spettacolo del [[mare]] è così infinitamente e così eternamente dilettoso?<br/>Perché il mare offre ad un tempo l'idea dell'immensità e del moto. Sei o sette leghe rappresentano per l'uomo il raggio dell'infinito. Ecco un infinito diminutivo. Che importa, se basta a suggerire l'idea dell'infinito totale? Dodici o quattordici leghe (sul diametro), dodici o quattordici leghe di liquido in movimento bastano a dare la più alta idea di bellezza che sia offerta all'uomo sul suo transitorio abitacolo. (LVI, 1960) *[[Procrastinazione|Procrastinando]] ciò che si deve fare, si corre il rischio di non poterlo fare mai. Non convertendosi subito, si rischia d'esser dannati. (XC, 1960) *Mi sono sempre stupito che si permettesse alle donne di entrare nelle chiese. Che conversazione possono mai avere con Dio?<ref name=sordi/> *Vi sono in ogni uomo, in ogni ora, due postulazioni simultanee, una verso Dio, l'altra verso Satana.<ref name=espa>Citato in Elena Spagnol, ''Citazioni'', Garzanti, 2003.</ref> ===''Razzi''=== *Anche se [[Dio]] non esistesse, la Religione sarebbe ancora Santa e Divina. (I, 1) *[[Dio]] è il solo essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere. (I, 1) *Tutto ciò che è creato dallo spirito è più vivo della materia. (I, 1) *L’amore è il gusto della [[prostituzione]]. Non v’è piacere nobile che non possa essere ricondotto alla Prostituzione [...] L'amore può derivare da un sentimento generoso: il gusto della prostituzione; ma viene presto corrotto dal gusto della proprietà. (I, 1) *Il trono e l'altare, massima rivoluzionaria. (II, 2) *Credo di avere già scritto nelle mie note che l'amore somiglia molto a una tortura o a un'operazione chirurgica. Ma questa idea può essere sviluppata nella maniera più amara. Anche nel caso che due amanti siano molto presi l'uno dell'altro, e abbiano forti desideri reciproci, uno dei due sarà sempre più calmo o meno infatuato dell'altro. Costui o costei, è il chirurgo, o il carnefice; l'altro è il suddito, la vittima. (III, 3) *La voluttà unica e suprema dell'amore sta nella certezza di fare il ''[[male]]''. – E l'uomo e la donna sanno dalla nascita che è nel male che si trova ogni voluttà. (III, 3) *[[Jean-Jacques Rousseau|Jean-Jacques]] diceva che entrava in un caffè non senza una certa emozione. Per una natura timida , un controllo dei biglietti a teatro somiglia un poco al tribunale degli Inferi. (V, 1) *Amare le donne intelligenti è un [[piacere]] da pederasti. (V, 6) *Sappi dunque i godimenti di una vita aspra; e prega, prega senza sosta. La preghiera è serbatoio di forza. (VI, 8) *Ciò che non è leggermente difforme ha l'aria insensibile; – da questo deriva che l'irregolarità, cioè l'inatteso, la sorpresa, lo stupore, sono una parte essenziale e la caratteristica della bellezza. (VIII, 12) *Ho trovato la definizione del Bello, – del mio Bello. È qualcosa di ardente e di triste, qualcosa di un po' vago, che lascia largo spazio alla congettura. Applicherò, se volete, le mie idee a un oggetto concreto, per esempio all'oggetto più interessante nella società, un volto di donna. Una testa seducente e bella, una testa di donna, voglio dire, è una testa che fa sognare, – ma in modo confuso, – di voluttà e di tristezza insieme; e che implica un'idea di malinconia, di stanchezza, perfino di sazietà. (X, 16) *Non pretendo che la Gioia non possa unirsi alla Bellezza, ma affermo che la Gioia ne è uno degli ornamenti più volgari, mentre la Malinconia ne è, per così dire, l'illustre compagna: al punto che non riesco a concepire (il mio cervello è forse uno specchio magico?) un tipo di Bellezza senza l'Infelicità. (X, 16) *Nella preghiera c'è un'operazione magica. La preghiera è una delle grandi forze della dinamica intellettuale. C'è in essa come una ricorrenza elettrica. (XI, 17) *Dio è uno scandalo, – uno scandalo che rende. (XI, 17) *Non disprezzate la [[sensibilità]] di nessuno. La sensibilità è il genio di ciascuno di noi. (XII, 18) *Lo [[stoicismo]], religione che ha un solo sacramento, – il suicidio! (XV, 22) *Non si deve credere che il diavolo tenti solo gli uomini di genio. Disprezza senza dubbio gli imbecilli, ma non disdegna il loro aiuto. Esattamente al contrario, egli fonda le sue grandi speranze su loro.(XVI <ref name=razzi>Traduzione di Marco Vignolo Gargini, riportato in ''[https://www.rodoni.ch/busoni/bibliotechina/baudelairediari.html rodoni.ch]''.</ref>) *Nell'[[amore]], c'è questo di fastidioso: che è un crimine in cui non si può fare a meno di un complice. (XXI, 35) *L'uomo di spirito, colui che non s'accorderà mai con nessuno, deve applicarsi ad amare la conversazione degli imbecilli e la lettura dei libri cattivi. Ne ricaverà dei godimenti amari che compenseranno largamente la sua fatica. (XLII<ref name=razzi />) ===''Igiene''=== *Dopo una gozzoviglia, ci si sente sempre più soli, più abbandonati. (I, 1) *Il [[tempo]] si può dimenticare solo servendosene. (II, 3) *Soltanto a poco a poco si fa tutto. (II, 3) *Preghiera: carità, saggezza, forza. (V, 91) *L'uomo che di sera dice la sua preghiera è un capitano che mette le sentinelle. Può dormire. (VI, 92) {{NDR|Charles Baudelaire, ''Scritti intimi'', in ''Tutte le poesie e i capolavori in prosa''.}} ==''I fiori del male''== ===[[Incipit]]=== <poem> Stoltezza, errore, peccato, avarizia occupano i nostri spiriti e tormentano i nostri corpi e, come mendicanti che i loro insetti nutrono, educhiamo piacevoli rimorsi. Son caparbi i peccati, vigliacchi i pentimenti; le nostre confessioni lautamente ci facciamo pagare, e nel fangoso sentiero ritorniamo lieti, illusi d'aver lavato con lacrime vili tutte le nostre macchie. Sul guanciale del male, a lungo il Trismegisto Satana lo spirito incantato culla, e il ricco metallo della nostra volontà vien svaporato da quel dotto chimico. Regge il Diavolo i fili che ci muovono! </poem> ===Citazioni=== *''[[Maledizioni dalle poesie|Maledetta]] notte degli effimeri piaceri | quando il mio ventre concepì questa espiazione!'' (''Benedizione'', 2011) *''[[Benedizioni dalle poesie|Benedetto]] Dio, che doni sofferenza | come divino rimedio alle nostre impurità | e come migliore e più pura essenza, | per disporre i forti alle sante voluttà!'' (''Benedizione'', 2011) *''Spesso, per divertirsi, i marinai | catturano [[albatro|albatri]], grandi uccelli di mare, | che seguono, indolenti compagni di viaggio, | la nave che scivola sugli abissi amari. | Appena deposti sulla tolda, | questi re dell'azzurro, vergognosi e timidi, | se ne stanno tristi con le grandi ali bianche | penzoloni come remi ai loro fianchi.'' (''L'albatro'', 2011) *E il [[Poeta]], che è avvezzo alle tempeste e ride dell'arciere, assomiglia in tutto al principe delle nubi: esiliato in terra, fra gli scherni, non può per le sue ali di gigante avanzare di un passo. (''L'albatro'', 2006) *''[[Pieter Paul Rubens|Rubens]], che fiume d'oblio, giardino d'indolenza, | cuscino di carne fresca su cui non si può amare, | ma dove fluisce la vita fremente senza posa, | come l'aria nel cielo e il mare nel mare!'' (''I fari'', 2011) *''[[Rembrandt]], che triste ospedale pieno di mormorii, | e ornato solamente da un grande crocifisso, | dove tra singulti e orrori s'eleva una preghiera | nel raggio invernale che brusco l'attraversa.'' (''I fari'', 2011) *''[[Pierre Puget|Puget]], che fior fiore di canaglie hai messo insieme | tra pugili dai nervi tesi e fauni sfacciati, | tu, malinconico imperatore di forzati, | debole e giallo, gran cuore orgoglioso!'' (''I fari'', 2011) *''[[Antoine Watteau|Watteau]], che carnevale di tanti cuori illustri, | in fiamme come farfalle volteggianti, | scene fresche e frivole di lampadari accesi | come fascio di follia sul vortice del ballo!'' (''I fari'', 2011) *{{NDR|Su [[Mauritius]]}} [...] ''paese profumato che il sole accarezza'' [...]. (''A una signora creola'', 2011) *''Assai più che la [[Vita e morte|Vita]] | è la [[Vita e morte|Morte]] a tenerci sovente con lacci sottili''. (''Semper eadem'', 1996) *''Stasera, la [[luna]] sogna con più abbandono, | come una bella donna che, abbandonata sui cuscini, | prima di addormentarsi accarezza | i seni con mano distratta e leggera.'' (''Tristezze della luna'', 2011) *''Gl'innamorati ardenti e i sapienti austeri, | tutti, nella loro età matura, amano | i [[gatto|gatti]] forti e dolci, orgoglio della casa, | freddolosi anch'essi e anch'essi sedentari.'' (''I gatti'', 2011) *''Pensando, assumono nobili pose | da grandi sfingi accosciate in fondo a solitudini | e sembrano addormentarsi in un sogno senza fine; | quelle reni feconde son piene di magiche scintille, | e atomi d'oro, come sabbia fine, | costellano vaghi quelle mistiche pupille.'' (''I gatti'', 2011) *Io sono la [[pipa]] d'un autore; si vede, contemplando la mia faccia d'Abissina o di Cafra, che il mio padrone è un gran fumatore.<br>Quando egli è oppresso dal dolore, io fumo come il camino d'una capanna in cui si prepari la cena per il lavoratore che fa ritorno.<br>Io stringo e cullo l'anima sua ne la rete mobile ed azzurra che sale da la mia bocca {{sic|infocata}},<br>e svolgo un potente dittamo che gl'incanta il cuore e guarisce da le fatiche il suo spirito. (''La pipa'', 1893) *''Ho più ricordi che se avessi mille anni''. (''Spleen'', 1996) *''L'impegno è quello che all'opera occorre, | ma l'[[Arte]] è lunga, breve è il [[Tempo]]''. (''La scarogna'', 1996) *La mia [[giovinezza]] non fu che un'oscura tempesta, traversata qua e là da soli risplendenti: tuono e pioggia l'hanno talmente devastata che non rimane nel mio giardino altro che qualche fiore vermiglio. (''Il Nemico'', 2006) *La [[Natura]] è un tempio ove pilastri viventi lasciano sfuggire a tratti confuse parole. (''Corrispondenze'', 2006) *I profumi, i colori e i suoni si rispondono. (''Corrispondenze'')<ref name=sordi/> *L'Irreparabile rode col dente maledetto il pietoso monumento della nostra [[anima]] e sovente ne attacca, simile alla termite, l'edificio alla base. (''L'Irreparabile'', 2006) *Noi vogliamo, per quel fuoco che ci arde nel cervello, tuffarci nell'abisso, [[Inferno]] o [[paradiso|Cielo]], non importa. Giù nell'[[Ignoto]] per trovarvi del nuovo. (da ''Il viaggio'') *''O [[Morte]], vecchio capitano, è tempo, leviamo l'ancora. Questa terra ci annoia, Morte. Salpiamo.'' (''Il viaggio'', 2006) *''Per te, [[Maria|Madonna]], mia signora, innalzerò un segreto | altare nel profondo della mia afflizione, | e scaverò nell'angolo più nero del mio cuore, | lungi d'ogni affetto umano e da sguardi schernitori, | una nicchia d'azzurro smaltata e d'oro, | dove tu starai eretta, Statua, piena di stupore''. (da ''A una Madonna'') *Perché, veramente, o [[Dio|Signore]], è la migliore testimonianza che noi si possa dare della nostra [[dignità]] questo singhiozzo ardente che passa di secolo in secolo per morire ai piedi della tua [[eternità]]. (''I fari'', 2006) *Quando il nostro [[cuore]] ha fatto la sua [[vendemmia]], vivere non è che male. (''Semper eadem'', 2006) *''Angiolo pien di gioia, | conosci tu l'[[angoscia]], | la vergogna, il rimorso, | le lagrime, la noia, | e il terror che ci prende | in certe notti orrende | quando il cor, come un foglio | gualcito in pugno, scroscia? | Angiolo pien di gioia, | conosci tu l'angoscia?'' (''Reversibilità''<ref>Citato in [[Vittoria Aganoor]], ''Leggenda eterna; Intermezzo; Risveglio'', Casa Edit. Nazionale Roux e Viarengo, Torino, 1903, p. [[s:Pagina:Aganoor - Leggenda eterna, Torino, Roux, 1903.djvu/155|103]].</ref>) *''Ecco già l'ora in cui, vibrando sullo stelo, | ogni fiore svapora siccome un incensiere. | Suoni e profumi ondéggiano sovra l'ali {{sic|leggiere}}... | O valzer malincònico, languore di sfacelo!'' (''Armonie della [[sera]]''<ref>In AA. VV., ''[https://archive.org/details/errante-parnassiani-simbolisti-francesi Parnassiani e simbolisti francesi]'', liriche scelte e tradotte da Vincenzo Errante, Sansoni, Firenze, 1953, p. 108.</ref>) *''Sono la piaga e il coltello! | Lo schiaffo e la guancia! | Le membra e la ruota, | la [[vittima]] e il [[carnefice]]!'' (''Heautontimoroumenos'', 1996) *[[Uomo]] libero, sempre tu amerai il [[mare]]! Il mare è il tuo specchio; tu miri, nello svolgersi infinito delle sue onde, la tua [[anima]]. Il tuo spirito non è abisso meno amaro. (''L'uomo e il mare'', 2006) *Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall'abisso, [[bellezza|Beltà]]? Il tuo sguardo, infernale e divino, versa, mischiandoli, beneficio e delitto. (''Inno alla Bellezza'', 2006) *Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena, se tu ci rendi – fata dagli occhi di velluto, ritmo, profumo, luce, mia unica regina! – l'universo meno odioso, meno pesante il minuto? (''Inno alla Bellezza'') *''Vieni, [[gatto]] bello, sul mio cuore innamorato; | tieni strette l'unghie nelle zampe, | e lasciami annegare nei tuoi occhi belli | fatti d'agata e metallo.'' (''Il gatto'', 1996) *''...ma l'[[amore]], per me, non è che un materasso d'aghi fatto per procurare da bere a crudeli puttane.'' (da ''La fontana di sangue'') *Tienti i sogni: i saggi non ne hanno di così belli come i pazzi! (da ''La voce'') *Per comporre i miei versi in castità voglio, come gli astrologhi, dormire accanto al cielo, vicino ai campanili, e ascoltare sognando i loro inni solenni dissipati dal vento. (da ''Paesaggio'') *Viso in pianto asciugato dalla brezza, il mattino è percorso da un fremito di cose che svaniscono; l'uomo è stanco di scrivere, e la donna d'amare. (da ''Crepuscolo del mattino'') *Satana abbi pietà del mio lungo patire! Tu che dalla Morte, tua amica e forte amante, generasti la folle, leggiadra speranza. (da ''Le litanie di Satana'') *Gloria e lode a te, nel più alto dei cieli, Satana, dove regnasti, e nel profondo Inferno dove te ne stai vinto, sognando in silenzio! Fá che la mia anima un giorno si riposi presso di te, sotto l'Albero della Scienza, nell'ora che i suoi rami s'allargheranno frondosi sopra la tua fronte, come un Tempio novello! (da ''Le litanie di Satana'') *La [[orologio a pendolo|pendola]] dai funebri rintocchi suonava mezzogiorno brutalmente e sul lugubre mondo intorpidito versava tenebre il cielo. (da ''Un sogno di Parigi'') *O tardo autunno, inverno, fangosa primavera, ipnotiche stagioni che adoro! A voi sia lode d'avvolgere così la mia mente e il mio cuore in un tenero sudario, in un vago sepolcro. (da ''Piogge, brume'') *Quando il cielo basso e greve pesa come un coperchio sullo spirito che geme in preda a lunghi affanni, e versa, abbracciando l'intero giro dell'orizzonte, una luce diurna più triste della notte; quando la terra è trasformata in umida prigione dove, come un pipistrello, la Speranza sbatte contro i muri con la sua timida ala picchiando la testa sui soffitti marcescenti; quando la pioggia, distendendo le sue immense strisce, imita le sbarre d'un grande carcere, e un popolo muto d'infami ragni tende le sue reti in fondo ai nostri cervelli, improvvisamente delle campane sbattono con furia e lanciano verso il cielo un urlo orrendo, simili a spiriti vaganti, senza patria, che si mettono a gemere, ostinati. E lunghi trasporti funebri, senza tamburi né bande, sfilano lentamente nella mia anima, vinta; la Speranza, piange; e l'atroce Angoscia, dispotica, pianta sul mio cranio chinato, il suo nero vessillo. (da ''Spleen'') *''Ridicola Umanità, la [[Morte]] t'ammira in ogni clima, | sotto ogni sole, con tutte le tue contorsioni, | e spesso, profumandosi di mirra come te, | mischia la sua ironia alla tua insania!'' (da ''Danza macabra'', 2011) *''O Dio, dammi il coraggio, la forza di guardare | senza provar disgusto il mio corpo e il mio cuore!'' (da ''Un voyage à Cythère'')<ref name=sordi/> ===Citazioni su ''I fiori del male''=== *Le sue ''Fleurs du Mal'' sono una specie di umana tragedia dove il senso del male e del peccato, le angosce di una suprema chiaroveggenza, il sublime dolore d'una umanissima pietà, tutte le raffinatezze e i tormenti della coscienza moderna vivono nella delicatissima anima di un meditabondo sognatore, sperduto «dans les plis sinueux» della metropoli di cui egli ha cosi bene interpretato il carattere esemplare, Parigi. ([[Mario Bonfantini]]) *Fra cent'anni ''Les fleurs du mal'' verranno ricordati solo come una curiosità. ([[Émile Zola]]) ==''I paradisi artificiali''== ===[[Incipit]]=== {{destra|A J.G.F.}} Mia cara amica,<br />il buon senso ci dice che le cose della terra durano poco, e che la vera realtà si trova soltanto nei sogni. Per digerire la [[felicità]] naturale, come quella artificiale, bisogna avere innanzitutto il coraggio di ingoiarla; e le persone che forse meriterebbero la felicità sono proprio quelle alle quali la felicità — almeno come la concepiscono i mortali — ha sempre avuto l'effetto di un emetico.<br />A delle menti sciocche sembrerà singolare, e persino impertinente, che una descrizione di voluttà artificiali sia dedicata a una [[donna]], la fonte più comune delle voluttà più naturali. Tuttavia è evidente che, come il mondo naturale penetra in quello spirituale, gli serve da nutrimento e concorre così a creare quell'indefinibile amalgama che chiamiamo la nostra individualità, la donna sia l'essere che proietta l'ombra più grande o la luce più grande nei nostri sogni. La donna è fatalmente suggestiva; lei vive di un'altra vita, oltre alla propria; vive spiritualmente nelle fantasie che lei stessa ossessiona e feconda.<br />È assai poco importante, del resto, che la ragione di questa [[dedica]] venga compresa. Ma poi è davvero necessario, per la soddisfazione dell'autore, che un qualsiasi libro venga compreso, se non da colui o da colei, per cui è stato scritto? Per farla breve, è forse indispensabile, in definitiva, che esso sia stato scritto per ''qualcuno''? Per quanto mi riguarda, ho così poca inclinazione per il mondo dei vivi che, alla maniera di quelle donne sensibili e sfaccendate le quali — si dice — spediscono per posta le loro confidenze a degli amici immaginari, scriverei volentieri soltanto per i morti.<br />Ma questo libretto non lo dedico ad una donna morta; bensì a colei che, sebbene ammalata, è sempre viva ed operosa dentro di me, e adesso volge tutti i suoi sguardi verso il Cielo, luogo di tutte le trasfigurazioni. Infatti, l'essere umano non gode soltanto del privilegio di poter godere di una temibile droga, ma anche di poter trarre gioie nuove e sottili persino dal dolore, dalla catastrofe e della fatalità.<br />In questo quadro vedrai un uomo errante, cupo e solitario, immerso nella mobile fiumana delle moltitudini, il quale rivolge il suo pensiero e il suo cuore a un'Elettra lontana che, poc'anzi, gli asciugava il sudore della fronte e ''gli rinfrescava le labbra incartapecorite dalla febbre''; e tu comprenderai la gratitudine di un altro Oreste del quale spesso hai vegliato gli incubi, e dal quale, con mano materna e leggera, dissipavi il sonno spaventevole. {{destra|C.B.}} {{int|''Del vino e dell'hashish''|Titolo originale: ''Du Vin e du Hachisch'', traduzione di Sergio Le Pierre}} *Un uomo molto celebre, e un grande imbecille al tempo stesso, cose che, a quanto pare, vanno benissimo d'accordo, come certamente avrò più di una volta il doloroso piacere di dimostrare, in un libro sulla Tavola concepito dal duplice punto di vista dell'igiene e del piacere, ha osato scrivere quanto segue alla voce VINO: «Il patriarca Noè passa per essere l'inventore del vino; si tratta di un liquore che si fa con il frutto della vite».<br />E dopo? Dopo, nulla: tutto qui. Avrete un bello sfogliare il volume, rigirarlo in tutti i sensi, leggerlo per diritto e per rovescio, da destra a sinistra e da sinistra a destra: non troverete altro sul vino nella Physiologie du Goût dell'illustrissimo e riveritissimo [[Anthelme Brillat-Savarin|Brillat-Savarin]]: «Il patriarca Noe...» e «si tratta di un liquore...». (cap. I) *Il [[vino]], d'altro canto, non è sempre quel terribile lottatore sicuro della propria vittoria, che ha giurato di non avere né pietà né misericordia. Il vino assomiglia all'uomo: non si saprà mai fino a qual punto lo si possa stimare o disprezzare, amare o odiare, né di quali azioni sublimi o di quali mostruosi misfatti sia capace. Non siamo, dunque, più crudeli verso di lui che verso noi stessi, e trattiamolo da pari a pari. (capitolo II) *Un uomo che beve soltanto [[acqua]] ha un segreto da nascondere ai propri simili. (capitolo II) *Esistono persone nelle quali l'azione stimolante del [[vino]] è così potente che le loro gambe divengono più ferme, e l'udito si fa estremamente fine. Ho visto un individuo la cui vista indebolita ritrovava nell'[[ubriachezza]] tutta la sua primitiva acutezza. Il vino tramutava la talpa in aquila. (capitolo III) *Il [[vino]] e l'uomo mi fanno pensare a due lottatori tra loro amici, che si combattono senza tregua, e continuamente rifanno la pace. Il vinto abbraccia sempre il vincitore. (capitolo III) *Mai uno Stato ragionevole potrebbe sopravvivere con l'uso dell'[[hashish]]. Non plasma né guerrieri né cittadini. Infatti non è consentito all'uomo, pena la decadenza e la morte intellettuale, alterare le condizioni primordiali della propria esistenza e rompere l'equilibrio tra le sue facoltà e l'ambiente che lo circonda. Se esistesse un governo che avesse interesse a corrompere i suoi sudditi, non dovrebbe far altro che incoraggiare l'uso dell'hashish. (capitolo VI) {{int|''Il poema dell'hashish''|Titolo originale: ''Les Paradis artificiels: Le poéme du hachisch'', traduzione di Sergio Le Pierre}} *Quell'acutezza del pensiero, quell'entusiasmo dei sensi e dello spirito, certamente sono apparsi all'uomo, in ogni tempo, come il supremo dei beni; ecco perché, limitandosi a considerare la sola voluttà immediata e senza preoccuparsi di violare le leggi della propria costituzione, egli ha cercato nella scienza fisica, in quella farmaceutica, nei liquori più volgari, nei profumi più raffinati, sotto tutti i climi e in tutti i tempi, i mezzi per poter sfuggire, fosse anche per qualche ora soltanto, il suo abitacolo di fango, e come dice l'autore di Lazare, di conquistare il Paradiso d'un solo colpo. (capitolo I) *L'[[hashish]] (o erba, cioè l'erba per eccellenza, come se gli Arabi avessero voluto definire in una sola parola ''l'erba'', fonte di tutte le voluttà immateriali) porta nomi diversi a seconda del tipo di composizione e del modo di preparazione che ha subito nel paese dov'è stato raccolto: in India si chiama ''bangie''; in Africa, ''teriaki''; in Algeria e nell'Arabia Felice, ''madjound'' ecc. (capitolo II) *Sappiano dunque la gente di mondo e gli ignoranti, curiosi di conoscere gioie eccezionali, sappiano che non troveranno nell'hashish nulla di miracoloso, assolutamente nulla che non sia la loro natura portata all'eccesso. Il cervello e l'organismo sui quali opera l'hashish non produrranno altro se non i loro fenomeni ordinari, individuali — accresciuti, è vero, in quantità e in energia —, ma pur sempre fedeli alla loro origine. L'uomo non sfuggirà alla fatalità del suo temperamento fisico e morale: l'hashish sarà, per le impressioni e i pensieri familiari dell'uomo, uno specchio ingranditore, ma pur sempre uno specchio. (capitolo III) *Quando parlo di [[allucinazione|allucinazioni]], il termine va inteso nel suo significato più letterale. Una sfumatura assai importante distingue l'allucinazione pura, quella che i medici hanno spesso occasione di studiare, dall'allucinazione o piuttosto dall'inganno dei sensi che si verifica nello stato provocato dall'[[hashish]]. Nel primo caso, l'allucinazione è improvvisa, perfetta e fatale; inoltre, non ha bisogno di alcun pretesto, né scusante nel mondo degli oggetti esterni. Il malato vede una forma, ode dei suoni là dove non esistono. Nel secondo caso, l'allucinazione è progressiva, quasi volontaria, e non diventa mai perfetta, ma va maturando soltanto grazie all'azione dell'immaginazione. Il suono parlerà, dirà cose precise, ma il suono esisteva. L'occhio ebbro dell'uomo in preda all'hashish vedrà forme strane; ma, prima di essere strane o mostruose, quelle forme erano semplici e naturali. L'energia, la vivacità realmente parlante dell'allucinazione durante l'ebbrezza nulla toglie a questa differenza originaria. L'una è radicata nell'ambiente circostante e nel tempo presente, l'altra non ha alcun fondamento di quel genere. (capitolo III) *L'[[hashish]], allora, si distende su tutta la vita come una vernice magica; la colora con solennità, ne illumina tutta la profondità. (capitolo IV) *La grammatica , la stessa arida grammatica, diventa qualcosa come una stregoneria evocativa; le parole risuscitano rivestite di carne e d'ossa, il sostantivo, nella sua maestà sostanziale, l'aggettivo, abito trasprente che la veste e lo colora come una vernice, e il verbo, angelo del movimento che dà l'impulso alla frase.<ref name=sordi/> *Ogni uomo che non accetti le condizioni della propria vita vende la sua anima. (capitolo V) {{int|''Il mangiatore d'oppio''|Titolo originale: ''Un Mangeur d'Opium'', traduzione di Paolo Guzzi}} *L'[[oppio]] infatti (come l'ape che trae alimento per la cera dalla rosa come dalla fuliggine dei camini) ha la capacità di sottomettere tutti i sentimenti e di accordarli col suo diapason. (capitolo III) *L'[[oppio]], quindi, non genera, obbligatoriamente l'inattività o il torpore, poiché al contrario spingeva il nostro sognatore nei luoghi più brulicanti della vita quotidiana. I teatri ed i mercati non sono necessariamente le ossessioni privilegiate di un oppiomane, specialmente quando si trova in uno stato di perfetto godimento. La folla allora è per lui opprimente, la stessa musica ha caratteristiche di sensualità grossolana. Cerca piuttosto la solitudine e il silenzio, condizioni indispensabili alle estasi e alle profonde fantasticherie. (capitolo III) *Tutti i seguaci dell'[[oppio]] sanno infatti, che, prima di raggiungere un certo livello di assuefazione, si può sempre ridurre la dose senza difficoltà, perfino con piacere, ma che, una volta superato quel punto, ogni riduzione provoca intensi dolori. Perché dunque non consentire ad una momentanea prostrazione di pochi giorni? Non c'è prostrazione, non in questo consiste il dolore. La diminuzione dell'oppio aumenta, al contrario, la vitalità, il polso va meglio, la salute anche, ma ne deriva una spaventosa irritazione dello stomaco, con sudori abbondanti e malessere generale che nasce dalla perdita di equilibrio tra energia fisica e salute mentale. È facile infatti capire come il corpo, parte terrena dell'uomo che l'oppio aveva vittoriosamente resa ad una pacifica, perfetta sottomissione, voglia riprendere il sopravvento, mentre l'impero della mente, fino ad allora sola favorita, si trova sminuito in ugual misura. si tratta di ristabilire un equilibrio spezzato che non può reintegrarsi senza entrare in crisi. (capitolo IV) *La [[Cina]] specialmente, trascurando quanto essa ha in comune con il resto dell'Asia meridionale, mi atterrisce per i modi di vivere, per i costumi, per un rifiuto assoluto, per una barriera di sentimenti che ci separano da essa e che sono troppo profondi per essere analizzati. (capitolo V) ==''L'arte romantica''== *Il pubblico rispetto al [[genio]] è un orologio che ritarda.<ref name=espa /> *L'[[odio]] è un liquore prezioso, un veleno più caro di quello dei Borgia; perché è fatto con il nostro sangue, la nostra salute, il nostro sonno e due terzi del nostro amore. Bisogna esserne avari. *Ogni uomo in buona salute può fare a meno di mangiare per due giorni; della poesia, mai.<ref name=sordi /> *Una passione sfrenata per l'[[arte]] è un cancro che divora ogni altra cosa. ==''La Capitale delle Scimmie''== ===[[Incipit]]=== Introduzione al Libro sul [[Belgio]] Scelta di titoli:<br> Il vero Belgio. Il Belgio nudo. Il Belgio spogliato. Una capitale per ridere, una capitale di scimmie. ===Citazioni=== *Prime impressioni. Si dice che ogni città, ogni paese ha il suo odore. Parigi, dicono, odora o odorava di cavolo acido. Il Capo odora di agnello. Ci sono isole tropicali che odorano di rosa. di muschio o di olio di cocco. La Russia odora di cuoio. Lione odora di carbone. L'[[Oriente]], in genere, odora di muschio e di carogna. [[Bruxelles]] odora di sapone nero. Le camere d'albergo odorano di sapone nero. I letti odorano di sapone nero. I marciapiedi odorano di sapone nero. Lavaggio delle facciate delle case e dei marciapiedi anche quando piove a fiotti. Mania nazionale, universale. (da ''II.Bruxelles. Fisionomia della Strada'', p 7) *Pochi marciapiedi o marciapiedi interrotti (conseguenza della libertà individuale, spinta all'estremo). Selciato spaventoso. Nessuna vita per strada. – Molti balconi, nessuno ai balconi. Gli ''specchi per spiare'', segno di noia, di curiosità e di mancanza di ospitalità. Tristezza di una città senza fiume. (da ''II.Bruxelles. Fisionomia della Strada'', p 7) *Qui la spezia è il [[cetriolo]]. (da ''II.Bruxelles. Fisionomia della Strada'', p 8) *Un personaggio di [[Cyrano de Bergerac|Cyrano]] dice a un altro: siete così grosso che in un giorno non si riuscirebbe a picchiarvi tutto intero. (da ''II.Bruxelles. Fisionomia della Strada'', p 16) *È difficile assegnare al Belgio un posto nella scala degli esseri. Tuttavia si può affermare che deve essere classificato tra la scimmia e il mollusco. Posto ce n'è. (da ''VI. Costumi (seguito)'', p. 30) *Curiosa opinione di un compagno di Dumouriez sui partiti in Belgio: "Ci sono solo due partiti, gli ubriaconi e i cattolici." – Questo paese non è cambiato. (da ''XVIII. Empietà e pretofobia'', p. 80) *Enfasi immensa; per ''niente''; – la breccia, la Bandiera, – pugni sul ventre, schiuma, bava; – l'assemblea applaude qualsiasi cosa, – soprattutto l'ultimo. (Nel che la stupidità di questo popolo somiglia alla stupidità di tutti i popoli.) (da ''XX. Politica'', p. 97) *Si metta il Belgio all'asta. Ci sono acquirenti a questo prezzo? L'Olanda non spiccica una parola. La Francia nemmeno. Il Belgio è invendibile. È un bastone smerdato. (da ''XXI. L'annessione'', p. 101) *Dal momento che il [[Leopoldo I del Belgio|Re]] pretendeva di non essere malato, si è avuta cura di stampare per lui delle edizioni speciali dei giornali dove, ben lungi dal parlare della sua agonia, non si parlava che del suo miglioramento, di modo che egli solo potesse ignorare che stava morendo. (da ''Il re Leopoldo I. Il suo ritratto, Aneddoti. La sua morte. Il lutto'', pp. 106-107) ==''Lettere alla madre''== *Non il mio cuore bisogna correggere, che è buono, ma la mia mente, che bisogna rendere stabile e sicura, inducendola a riflettere con sufficiente solidità perché le riflessioni vi restino impresse. (1834) *Un carattere leggero, un'invincibile inclinazione alla pigrizia mi hanno fatto commettere tutti questi errori. Siatene persuasi. (1834) *E poi faccio bene così; io sono come un [[cane]] fedele, non mi metto ad adulare gli estranei e conservo un tesoro di carezze per chi è assente. (1838) *Francamente il laudano e il vino sono delle cattive risorse contro la desolazione. Fanno passare il tempo, ma non ti ridonano la vita. (1847) *Ma di fronte a una tale rovina, a una malinconia così profonda, mi sento gli occhi pieni di lacrime, e, a dire il vero, il cuore pieno di rimproveri. Le ho mangiato gioielli e mobili per due volte, per me le ho fatto fare dei debiti, sottoscrivere cambiali, l'ho riempita di botte, e infine, invece di dimostrarle come deve comportarsi un uomo come me, le ho dato costantemente l'esempio di una vita debosciata e perduta. (1853) *Sono colpevole verso me stesso; questa sproporzione tra la volontà e la capacità è per me qualcosa di intellegibile. (1853) *Ti abbraccio con tanta tenerezza, con tutto il trasporto di un fanciullo che ama sua madre soltanto. (1865) ==''Lo spleen di Parigi''== ===[[Incipit]]=== *"Dimmi, chi ami di più, tu, uomo enigmatico? Tuo padre, tua madre, tua sorella oppure tuo fratello?"<br />"Non ho padre, né madre, né sorella o fratello."<br />"I tuoi amici?"<br />"Ti servi di una parola il cui senso mi è rimasto fino a questo momento sconosciuto."1<br />"La tua patria?"<br />"Ignoro sotto quale latitudine essa sia situata." ===Citazioni=== *Come sono penetranti le giornate d'[[autunno]] al loro termine! Penetranti fino al dolore! Perché vi sono certe sensazioni deliziose la cui vaghezza non esclude l'intensità; e non vi è punta così acuminata come quella dell'Infinito. (III, ''Il'' confiteor ''dell'artista'') *Lo studio del [[Bellezza|bello]] è un duello in cui l'artista grida il suo terrore prima d'essere vinto. (III, ''Il'' confiteor ''dell'artista'') *Si era all'esplosione del nuovo anno: caos di fango e di neve, percorso da mille carrozze, scintillante di giocattoli e di dolci, brulicante di cupidigie e di disperazioni, delirio ufficiale di una grande città, fatto apposta per sconvolgere il cervello anche al solitario più forte. (IV, ''Un faceto'') *Ci sono delle nature puramente contemplative, e del tutto inadatte all’azione, che nondimeno, per un impulso misterioso e sconosciuto, qualche volta agiscono con una rapidità di cui si sarebbero credute esse stesse incapaci. (IX, ''Il cattivo vetraio'') *Ma che importa l'eternità della dannazione a chi ha trovato in un istante l'infinito della gioia? (IX, ''Il cattivo vetraio'') *Chi non sa popolare la sua [[solitudine]], non sa nemmeno essere solo in una folla indaffarata. (XII, ''Le folle'') *Chi sposa facilmente la [[Massa|folla]] conosce godimenti febbrili, di cui saranno per sempre privati l'egoista, chiuso in sé come una cassaforte, e il pigro, prigioniero come un mollusco. (XII, ''Le folle'') *Il [[Bambino|bimbo]] è turbolento, egoista, senza dolcezza e senza pazienza; non può nemmeno, come il puro animale, come [[cane e gatto|il cane o il gatto]], servire da confidente ai dolori solitari. (XIII, ''Le vedove'') *Tu conosci quella malattia febbrile che s'impadronisce di noi nella fredda miseria, quella nostalgia del paese ignoto, quell'angoscia della curiosità? C'è una contrada che ti assomiglia, dove tutto è bello, ricco, tranquillo e onesto, dove la fantasia ha costruito e decorato una Cina occidentale, dove la vita è dolce da respirare, dove la felicità si sposa al silenzio. È là che dobbiamo andare a vivere, è la che dobbiamo andare a morire. (XVIII, ''L'invito al viaggio'') *Il lusso, la noncuranza e lo spettacolo abituale, rendono quei bambini lì così graziosi, che li si crederebbe fatti di una pasta diversa dai bambini di condizione mediocre o [[Povertà|povera]]. (XIX, ''Il giocattolo del povero'') *E a che scopo portare a termine progetti, dal momento che il progetto è in se stesso un godimento sufficiente? (XXIV, ''I progetti'') *Non si è mai scusabili d'essere [[Malvagità|malvagi]], ma vi è qualche merito nel sapere che lo si è; il più irreparabile dei vizi è quello di fare del male per stupidità. (XXVIII, ''La moneta falsa'') *La più bella astuzia del diavolo è quella di persuadervi che egli non esiste! (XXIX, ''Il giocatore generoso'')<ref>Citato nell'[[explicit]] del film ''[[I soliti sospetti]]'' (1995): «"La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste" e come niente... sparisce.» Citato anche in ''[[Scrubs - Medici ai primi ferri (prima stagione)|Scrubs - Medici ai primi ferri]]''.</ref> *È l'ora di [[Ubriachezza|ubriacarsi]]! per non essere schiavi martirizzati dal Tempo, ubriacatevi; ubriacatevi senza posa! Di vino, di poesia, o di virtù, a vostro piacimento. (XXXIII, ''Ubriacatevi'') *Colui che guarda di fuori una [[finestra]] aperta, non vede tante cose quanto colui che guarda invece una finestra chiusa. Non v'è oggetto più profondo, pieno di mistero, più fecondo, più tenebroso, più abbagliante che una finestra rischiarata da una candela. Ciò che si può vedere al sole, è sempre meno interessante di ciò che accade dietro un cristallo. Dietro quel buco nero o luminoso, vive la vita, soffre la vita, sogna la vita [...].<ref>Citato in Domenico Ciampoli (a cura di), ''Dizionari di citazioni italiane e tradotte: citazioni francesi'', § 2781, Carabba, Lanciano, 1912, p. [https://archive.org/details/dizionariodicita00ciam/page/250 251].</ref> (XXXV, ''Le finestre'') ==''Epigrafi''== *'''Lola di Valenza'''<br>Fra tante belle che ovunque si vedono,<br>Capisco, amici, come il desiderio<br>Esiti; ma si vede scintillare<br>In Lola di Valenza l'inatteso<br>Fascino d'un gioiello rosa e nero. (p. 196-197) {{NDR|Charles Baudelaire, ''I fiori del male: Poesie complete'', traduzione di Francesco Di Pilla, Fratelli Fabbri Editori, 1970.}} ==''Buffonerie''== *'''Un'allegra taverna'''<br>sulla via da Bruxelles a Uccle<br><br>O tu che ami follemente scheletri<br>E altri detestati emblemi, al fine<br>Di poter rendere più saporite<br>Le voluttà (fossero anche solo<br>Delle frittate), vecchio Faraone,<br>O Monselet! Di fronte a questa insegna<br>Impreveduta: ''Taverna con vista<br>Del Cimitero'', proprio a te ho pensato! p. 206-207) {{NDR|Charles Baudelaire, ''I fiori del male: Poesie complete'', traduzione di Francesco Di Pilla, Fratelli Fabbri Editori, 1970.}} ==''Amenità del Belgio''== *'''Lo spirito conforme'''<br>I [[Belgio|Belgi]] spingono l'[[imitazione]]<br>fino all'eccesso, parola d'onore!<br>Se prendono talvolta la [[sifilide]]<br>Lo fanno per assomigliare ai Francesi. (p. 246) {{NDR|Charles Baudelaire, ''I fiori del male: Poesie complete'', traduzione di Francesco Di Pilla, Fratelli Fabbri Editori, 1970.}} ==''Scritti sull'arte''== *Che cos'è l'[[arte]] pura secondo la concezione moderna? È la creazione di una magia suggestiva che accoglie insieme l'oggetto e il soggetto, il mondo esterno all'artista e l'artista nella sua soggettività. (''L'arte filosofica'') *L'artista rimprovera per prima cosa alla critica di non potere insegnare nulla al borghese, il quale non vuole dipingere né poetare, – né all'arte, in quanto la critica è uscita proprio dalle sue viscere. (''Salon del 1846'') *L'immaginazione è la regina del vero, e il ''possibile'' è una provincia del vero. Essa è concretamente congiunta con l'infinito. (''Salon del 1859'') *La vita parigina è fertile di soggetti poetici e meravigliosi. Il meraviglioso ci avvolge e ci bagna come l’atmosfera; ma non lo vediamo. (''Salon del 1846'') *Vi sono tante bellezze quanti sono i modi consueti di cercare la felicità. (''Salon del 1846'') ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Il giovane incantatore''=== Durante gli scavi eseguiti in presenza del re di Napoli, al tempo della Restaurazione del 1815, in una delle stanze della casa d'Atteone fu trovato un grande affresco di una bellezza molto particolare, che rappresentava un gruppo di ninfe con gli occhi rivolti verso la figura più significativa. Dietro di lei un giovane [[Cupìdo]], chino sul suo orecchio con posa galante, aveva l'aria di bisbigliarle qualche mistero.<br> {{NDR|Charles Baudelaire, ''Il giovane incantatore. Storia tratta da un palinsesto di Pompei'', a cura di Maria Paola Arena, Edizioni Theoria, 1993}} ===''Il viaggio''=== <poem>Per il fanciullo, chino sui suoi viaggi illustrati, l'universo è a misura della sua vasta fame. Ah, com'è grande il mondo al chiarore del lume! Ma al lume del ricordo, ah, il mondo com'è piccolo.</poem> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} ==Citazioni su Charles Baudelaire== *Avrei preferito che fosse stato felice invece di lasciarci poesie infelici. ([[Jack Kerouac]]) *Baudelaire e [[Gustave Flaubert|Flaubert]] discernono ogni bruttezza e miseria dell'uomo come l'ha creata il razionalismo diventato scientismo e macchinismo.<br>Baudelaire analizza il male nel suo intimo recesso, mentre Flaubert lo situa nel suo decoro. ([[Pierre Drieu La Rochelle]]) *Baudelaire è il primo veggente, il re dei poeti, un vero Dio. Tuttavia egli è vissuto in un ambiente troppo artistico; e la forma tanto vantata in lui è meschina: le invenzioni d'ignoto richiedono forme nuove. ([[Arthur Rimbaud]]) *Baudelaire: la sua frase pesante, carica di fluidi elettrici. ([[Jules Renard]]) *Baudelaire: un diamante al dito di un cadavere. ([[Gilbert Cesbron]]) *Genialissimo, primo dei moderni nella critica estetica, Baudelaire è il temperamento lirico più originale e completo dell'età nostra. ([[Mario Bonfantini]]) *Il Campidoglio rappresenta nella poesia romantica francese il simbolo della potenza romana. Quando il poeta [[Alphonse de Lamartine|Lamartine]] cerca nell'ode ''Les Révolutions'' l'emblema dell'[[Italia]] sceglie «l'aquila sanguinante del Campidoglio», evoca cioè la [[Roma]] conquistatrice. Quando Baudelaire riprende il tema è per sfigurarlo o per intrattenervi un'ironia funebre. Il Campidoglio compare nella ''La mort des artistes'', che è il sonetto che concludeva la prima edizione delle ''Fleures du Mal''. [...] Il protagonista della ''Morte degli artisti'' è un artista che fallisce nella sua opera che pone l'unica speranza nella morte. Ora, per definire la morte Baudelaire usa la parola Capitole – il Campidoglio in cui si incoronavano i poeti. [...] È facile capire conoscendo le passioni di Baudelaire che questa morte assomiglia al «sole nuovo» di [[Edgar Allan Poe]]. ([[Jean Starobinski]]) *L'allegoria barocca vede il cadavere solo dall'esterno. Baudelaire lo vede anche dall'interno. ([[Walter Benjamin]]) *Quando l'arte di Carlo Baudelaire fu detta, prima ancora che dal [[Max Nordau|Nordau]], oscura ed immorale, una voce potente sorse a difenderla: la voce di [[Victor Hugo|Vittor Hugo]]. Il gran poeta affermò che l'autore dei ''Fleurs du mal'' aveva arricchito il campo delle commozioni artistiche di un ''frisson nouveau''. ([[Federico De Roberto]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Charles Baudelaire, ''Diari intimi'', traduzione di Lucia Zatto, Einaudi, 1942. *Charles Baudelaire, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/b/baudelaire/diari_intimi/pdf/baudelaire_diari_intimi.pdf Diari intimi]'', traduzione di Decio Cinti, Dall'Oglio, Milano, 1960. *Carlo Baudelaire, ''[https://liberliber.it/autori/autori-b/charles-baudelaire/i-fiori-del-male/ I fiori del male]'', traduzione di Riccardo Sonzogno, Sonzogno, Milano, 1893. *Charles Baudelaire, ''I fiori del male'', traduzione di Luigi de Nardis, Feltrinelli, 1965. *Charles Baudelaire, ''I fiori del male: Poesie complete'', traduzione di Francesco Di Pilla, Fratelli Fabbri Editori, 1970. *Charles Baudelaire, ''I fiori del male'', traduzione di Cosimo Ortesta, Giunti, 1996. *Charles Baudelaire, ''I fiori del male'', traduzione di [[Attilio Bertolucci]], Garzanti, 2006. *Charles Baudelaire, ''I fiori del male e tutte le poesie'', traduzione di [[Claudio Rendina]], Newton Compton Editori, 2011. *Charles Baudelaire, ''[https://books.google.it/books?id=hcZFGI3-BW0C I paradisi artificiali]'', traduzioni di Sergio De La Pierre e Paolo Guzzi, introduzione di Massimo Colesanti, postfazione di Enrico Malizia, Newton Compton editori, Roma, febbraio 2011. ISBN 978-88-541-3039-5 *Charles Baudelaire, ''Il giovane incantatore. Storia tratta da un palinsesto di Pompei'', a cura di Maria Paola Arena, Edizioni Theoria, 1993. ISBN 8824100538 *Charles Baudelaire, ''La Capitale delle Scimmie'', A cura di Giuseppe Montesano, Oscar Mondadori, Milano, 2002. ISBN 88-04-51032-3 *Charles Baudelaire, ''Lettere alla madre'' a cura di Cosimo Ortesta, (tratto e tradotto da ''Corrispondence'', I e II vol., Bibliothèque de la Pléiade, Paris, 1973), Oscar Mondadori, 1994. *Charles Baudelaire, ''Lo spleen di Parigi. Piccoli poemi in prosa'', a cura di Franco Rella, Feltrinelli, Milano, 2015. ISBN 9788858823866 *Charles Baudelaire, ''Scritti sull'arte'', traduzione di Giuseppe Guglielmi ed Ezio Raimondi, Einaudi, Torino, 2014. ISBN 9788858416105 *Charles Baudelaire, ''Tutte le poesie e i capolavori in prosa'', a cura di Massimo Colesanti, traduzioni di Massimo Colesanti, Sergio De La Pierre, Paolo Guzzi e Claudio Rendina, Newton Compton editori, 2012. ISBN 9788854141766 ==Altri progetti== {{interprogetto|s=fr:Charles Baudelaire|s_lingua=francese|s_preposizione=di}} ===Opere=== {{Pedia|I fiori del male||(1857)}} {{Pedia|Lo spleen di Parigi||(1869)}} {{DEFAULTSORT:Baudelaire, Charles}} [[Categoria:Aforisti francesi]] [[Categoria:Critici d'arte francesi]] [[Categoria:Critici letterari francesi]] [[Categoria:Giornalisti francesi]] [[Categoria:Poeti francesi]] [[Categoria:Scrittori francesi]] [[Categoria:Traduttori francesi]] 64s6r13nckjvqroheyfvvg56fdxafmo Matematica 0 105 1413413 1389035 2026-05-14T17:04:52Z BetaKentauri2 106242 1413413 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Abacus (PSF).png|thumb|Un abaco]] Citazioni sulla '''matematica'''. ==Citazioni== *All'inizio e alla fine abbiamo il [[mistero]]. Potremmo dire che abbiamo il disegno di [[Dio]]. A questo mistero la matematica ci avvicina, senza penetrarlo. ([[Ennio De Giorgi]]) *Anche in matematica ha luogo uno sviluppo graduale delle conoscenze che porta la ricerca a fare passi avanti. Ma c'è sempre qualche risultato che ci sfugge e che verrà dimostrato probabilmente nel futuro. ([[Antonio Ambrosetti]]) *Anche la matematica è una scienza fatta da esseri umani, e perciò ogni tempo, così come ogni popolo, ha un suo proprio spirito. ([[Hermann Hankel]]) *Diverse sono le opinioni sul valore di essa: chi la esalta come [[Platone]], chi la giudica un semplice meccanismo, come [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]]; i più la rispettano da lontano e l'apprezzano per quanto può essere utile ai bisogni materiali della vita. Eppure, essa è non solo la più ideale bensì anche la più positiva delle scienze, perché, è la più alta e più precisa espressione del vero. E se appare ai più come arida esposizione di simboli o di figure geometriche, perché il sentimento del vero non appare cosi spontaneo e generale come quello del bello e del buono, essa però concede le sue gioie a quei pochi sacerdoti che, schivi degli applausi della folla, in essa nobilitano il proprio spirito ed in essa trovano uno strumento {{sic|maraviglioso}} e potente per interrogare la Natura e svelarne i segreti. ([[Giuseppe Veronese]]) *È davvero sorprendente il fatto che la migliore matematica in genere sia quella che porta in territori inaspettati, spesso di vitale importanza in vari settori scientifici o tecnologici, pur essendo stata concepita in origine per tutt'altro scopo. L'[[Ellisse|ellisse]], studiata dai Greci in quanto sezione di un cono, fu l'indizio che portò dalle osservazioni di [[Tycho Brahe]] sull'orbita di Marte a [[Giovanni Keplero|Keplero]] e infine a [[Isaac Newton|Newton]] e alla gravitazione universale. ([[Ian Stewart]]) *Fa un po' di tutto, anche se tutto quello che fa è bello ma inutile, un po' come la matematica pura: magari non serve, ma è sublime. (''[[Bianca (film)|Bianca]]'') *Forse la cosa più sorprendente sulla matematica è che è così sorprendente. Le regole che poniamo all'inizio sembrano ordinarie e inevitabili, ma è impossibile prevedere le loro conseguenze. Esse sono state trovate solo dopo lunghi studi, che si sono estesi per secoli. Molta della nostra conoscenza è dovuta a relativamente pochi grandi matematici come Newton, Eulero, Gauss, o Riemann; poche carriere possono essere state più soddisfacenti delle loro. Essi hanno contribuito all'intelletto umano qualcosa che durerà ancora più della grande letteratura, perché è indipendente dalla lingua. ([[Edward Titchmarsh]]) *Ho capito che la matematica è un'arte, proprio come la recitazione. ([[Jeremy Irons]]) *Ho sempre amato la matematica, per me l'aspetto affascinante è che, quando hai a che fare con i numeri, non c'è spazio per l'interpretazione: una cosa o è giusta o è sbagliata. Apprezzo molto questo tipo di [[sicurezza]]. ([[Sara Sampaio]]) *Il linguaggio della matematica si rivela irragionevolmente efficace nelle scienze naturali [...] un dono meraviglioso che non comprendiamo né meritiamo. ([[Eugene Wigner]]) *Il matematico non scopre: inventa. ([[Ludwig Wittgenstein]]) *Il vero valore della matematica sta al di fuori delle attività di tutti i giorni. ([[Jerry P. King]]) *In matematica, le rivoluzioni sono eventi silenziosi. Nessuno scontro, nessun clamore. La notizia viene comunicata in qualche trafiletto ben lontano dalle prime pagine. ([[Donal O'Shea]]) *In nessuna confessione religiosa si è tanto peccato per abuso di espressioni metafisiche quanto nella matematica. ([[Ludwig Wittgenstein]]) *In particolare, nell'introdurre nuovi numeri, la matematica ha come unico obbligo quello di dare delle definizioni di essi, per mezzo delle quali verrà data una definibilità e, se le circostanze lo permettono, una relazione tale rispetto ai vecchi numeri che in certi casi potranno essere distinguibili senza dubbio dagli altri numeri. ([[Georg Cantor]]) *L'essenza della matematica è la sua libertà. ([[Georg Cantor]]) *L'isolamento ''critico'', lo ''splendido isolamento'' in cui la matematica si contiene verso la filosofia, non può che nuocerle, e le ha nociuto in verità. Essa lo ha scontato con talune sue deficienze critiche e sistematiche, che curiosamente sopravvivono ai suoi stessi progressi. ([[Francesco Orestano]]) *L'uomo è confinato nei limiti angusti del corpo, come in una prigione, ma la matematica lo libera, e lo rende più grande dell'intero universo... Sballottato qua e là, senza meta, dalla tempesta delle passioni, la matematica gli restituisce la pace interiore, risolvendo armoniosamente i moti opposti dell'anima, e riconducendola, sotto la guida della ragione, all'accordo e all'armonia. ([[Pietro Ramo]]) *La matematica, ahinoi, si presta ai colpi bassi. C'è un «terrorismo matematico», che consiste nello spaventare l'avversario sparandogli contro raffiche di equazioni, derivate, integrali, logaritmi, matrici, teoremi e corollari. ([[Sergio Ricossa]]) *La matematica, che ci insegna a fare astrazione dalla materia, dal moto e dal tempo, ci rende capaci di intendere e contemplare le specie intellegibili. ([[Giordano Bruno]]) *La matematica – che nell'immanente è la forma più rigorosa di pensiero logico – arriva a conclusione analoghe a quella cui porta la ricerca scientifica pura. Entrambe queste discipline operano nell'immanente. La matematica in modo totalmente speculativo: senza alcun riferimento alla realtà fisica. La scienza galileiana, invece, seguendo passo passo tutto ciò che compone il mondo che ci circonda e di cui siamo parte. Il grande sviluppo del pensiero matematico porta a scoprire una realtà che sta al di sopra di tutta la Matematica. L'Infinito Assoluto. Questa realtà, assolutamente astratta, eppure concepita in termini di totale rigore logico, nessun intelletto umano potrà mai conquistarla. Esattamente come avviene nella Scienza: nessuno scienziato potrà mai capire fino in fondo il Grande Disegno. ([[Antonino Zichichi]]) *La matematica è l'arte di costruire e trovare relazioni: ponti tra oggetti astratti. E una volta trovati, questi ponti sono solidissimi. Di più: sono indistruttibili. La dimostrazione matematica è l'unico modo assoluto che conosciamo per rendere concreto il nostro pensiero, per cristallizzarlo in forme solide, in ponti che possono essere usati senza alcuna paura che crollino. ([[Marco Malvaldi]]) *La matematica è la Vita degli Dei. ([[Novalis]]) *La matematica è linguaggio [...] più logica. ([[Richard Feynman]]) *La matematica è meravigliosa perché è un linguaggio universale: 2 più 2 fa 4 per noi e per i giapponesi. Quando ottieni un risultato in matematica c'è un momento che è come un delirio: hai raggiunto la verità. ([[Amalia Ercoli-Finzi]]) *La matematica è nemica mortale della memoria – eccellente in altri campi – ma nefasta aritmeticamente parlando. ([[Eugène Ionesco]]) *La matematica è un linguaggio. ([[Willard Gibbs]]) *La matematica è un'ostentazione di audacia della pura ''ratio''; uno dei pochi lussi oggi ancora possibili. Anche i filologi si dedicano spesso ad attività nelle quali essi per primi non intravedono il minimo utile, e i collezionisti di francobolli o di cravatte ancora peggio. Ma questi sono passatempi inoffensivi, ben lontani dalle cose serie della vita. La matematica, invece, proprio in esse abbraccia alcune delle avventure più appassionanti e incisive dell'esistenza umana. ([[Robert Musil]]) *La matematica è una delle manifestazioni più significative dell'amore per la sapienza. Come tale è caratterizzata da un lato da una grande libertà, dall'altro dall'intuizione che il mondo è fatto di cose visibili e invisibili e la matematica ha forse una capacità, unica fra le altre scienze, di passare dall'osservazione delle cose visibili all'immaginazione delle cose invisibili. Questo forse è il segreto della forza della matematica. ([[Ennio De Giorgi]]) *La matematica innalza le facoltà della mente tramite passi di iniziazione successiva, fino a stati di coscienza sempre più elevati dell'essere intellettivo. ([[James Joseph Sylvester]]) *La matematica non è una marcia in perfetto ordine lungo un corso sgombro e diritto, ma è un viaggio in una strana terra selvaggia, dove spesso gli esploratori si perdono. Il rigore dovrebbe essere un segnale per lo storico che le mappe sono state tracciate e che i veri esploratori sono andati altrove. ([[William S. Anglin]]) *La matematica può esplorare la quarta dimensione e il mondo di ciò che è possibile, ma lo zar può essere rovesciato solo nella terza dimensione. ([[Lenin]]) *La matematica può essere definita come la scienza in cui non sappiamo mai di che cosa stiamo parlando, né se ciò che diciamo è vero. ([[Bertrand Russell]]) *La matematica può essere paragonata a un mulino straordinariamente ben costruito, capace di macinare a qualsiasi grado di finezza; nondimeno, quello che otteniamo dipende da quello che ci mettiamo, e come il migliore dei mulini non può ricavare farina dai baccelli di pisello, così le pagine di formule non possono ricavare risultati definitivi da dati imprecisi. ([[Thomas Henry Huxley]]) *La matematica rende lo spirito giusto in matematica, e le lettere lo rendono giusto in morale. La matematica insegna a fare ponti e la morale insegna a vivere. ([[Joseph Joubert]]) *La matematica si occupa esclusivamente delle relazioni tra i concetti senza considerare la loro connessione con l'esperienza. ([[Albert Einstein]]) *La matematica, vista nella giusta luce, possiede non soltanto verità ma anche suprema bellezza – una bellezza fredda e austera, come quella della scultura ([[Bertrand Russell]]) *La vita matematica di un matematico è breve. È raro che si producano risultati migliori dopo i 25-30 anni. Se si è prodotto poco fino a quel momento, si continuerà a produrre poco. ([[Alfred W. Adler]]) *Le scienze matematiche, e specialmente i loro rami puri, l'algoritmica e la geometria formano manifestamente certe operazioni dello spirito umano, e presentano perciò un'ordine particolare di fenomeni intellettuali. Il voler spiegare questi fenomeni per sé stessi, è aggirarsi in un circolo vizioso, e rendersi simili a que' fisici, i quali per {{sic|ispiegare}} cosa sia la materia, suppongono di già la materia. Bisogna necessariamente risalire ad un ordine più elevato di fenomeni o di funzioni intellettuali, per ispiegare que' fenomeni intellettuali che costituiscono le scienze matematiche; quest'ordine più elevato è visibilmente ciò che forma la [[filosofia]].<br>Noi conosciamo bene, che per quanto vera e ragionevole sia questa asserzione, i geometri si rifiutano a ricevere le loro leggi prime da una scienza differente dalla loro propria; e questo tanto più, che al giorno d'oggi la filosofia non ha potuto far fruttificare il suo diritto di legislatrice, delle scienze, diritto che essa ha per sua essenza istessa. ([[Giuseppe Bravi]]) *Ma se la natura è realmente strutturata con un linguaggio matematico e la matematica inventata dall'uomo può giungere a comprenderlo, ciò significa che qualcosa di straordinario si è verificato: la struttura oggettiva dell'universo e la struttura intellettuale del soggetto umano coincidono. ([[Papa Benedetto XVI]]) *Matematica<br>''provvede con mortale | sicurezza || perché non ha interrogato | la poesia || a inondare | di numeri''. ([[Paul Wühr]]) *Mi piace [...] la libertà della matematica. Se studi fisica o chimica devi descrivere il mondo reale. Ma in matematica puoi costruire le tue strutture. Puoi camminare in mondi creati dall'immaginazione delle persone. Non sei legato al mondo reale. È come essere Dio in un certo senso. Puoi creare mondi, e studiarli. Credo sia per una combinazione della bellezza, dell'immaginazione e della libertà. ([[Aner Shalev]]) *Non solo la matematica è reale, ma è l'unica realtà. ([[Martin Gardner]]) *Non sosterrò, come [[Abraham Gotthelf Kastner|Kästner]], che ''tutte'' le asserzioni paradossali che s'incontrano nelle matematiche siano direttamente o indirettamente legate al concetto di [[infinito]]; ma è certo che per la maggior parte lo sono. ([[Bernard Bolzano]]) *O studianti, studiate le matematiche, e non edificate sanza fondamenti. ([[Leonardo da Vinci]]) *Ogni generazione ha un gruppetto di grandi matematici, e la matematica non si accorgerebbe nemmeno dell'assenza degli altri. Essi sono utili come insegnanti, e le loro ricerche non fanno male a nessuno, ma non hanno alcuna importanza. Un matematico è un grande o non è nessuno. ([[Alfred W. Adler]]) *Penso pure che la [[scienza]], per la sua stessa natura, non può servire alla vera vera conoscenza se non per diffonderla; la sua funzione rispetto a essa è puramente strumentale. Dite «la matematica»? Ma la matematica solo strumentalmente serve le scienze fisiche: idealmente essa va forse allineata con la filosofia. ([[Massimo Bontempelli]]) *Per quanto le cose sminuzzi in tenuissimi corpiccioli, sempre li diffinirà per l'apparenza di una esterna figura immaginaria [...] non già per la sustanza del loro eterno essere. ([[Carlo Antonio Broggia]]) *Primo, usa la matematica piuttosto come un linguaggio stenografico, che come la molla della ricerca; secondo, attienti alla matematica solo finché giungi ai risultati; terzo, traduci poi i risultati in buona lingua; quarto, illustrali con esempi che abbiano importanza e che riguardino la vita reale; quinto, brucia quindi la matematica; sesto, se il punto quarto non ti riesce, brucia tutto. ([[Alfred Marshall]]) *{{NDR|[[Cartesio]]}} provando solo per via di geometria, e di matematica, con scoprire e diffinire l'essere della medesima, e come che questa scienza solo si estende a rappresentare la figura, non la sustanza del corpo; moltissimi sono gli ostacoli che vi potrà rinvenire uno spassionato investigatore che solo della ragione e della {{sic|sperienza}}, non dell'altrui opinione severo seguace si è fatto. ([[Carlo Antonio Broggia]]) *Se la "religione" è definita come un sistema di idee che contiene enunciati indimostrabili, allora [[Kurt Gödel|Gödel]] ci ha insegnato che la matematica è non solo una religione, è l'unica religione che può dimostrare di esserlo. ([[John David Barrow]]) *Sono le facoltà Matematiche in tale stima, e pregio di questo nostro Secolo, e per le verità dimostrate, che in se contengono, e per il merito degli Autori, che le scoprirono, che a ragione vien giudicato da tutti lo studio di queste il più decoroso, il più utile, e il più necessario di ogni altro. ([[Alberto Pappiani]]) *Una cosa che distingue [[magia]] e matematica è la competizione. In matematica la competizione è molto più dura che nel mondo della magia. ([[Persi Diaconis]]) ===[[Gino Fano]]=== *Già più volte mi è stato domandato: «Ma a che serve tutto quello che fanno loro in Matematica?».<br>A questa domanda io risponderei con un'altra: «Qual{{sic|'}}è quella scienza che può oggi veramente progredire senza l'aiuto della Matematica?». *Le più belle e le più elevate teorie matematiche hanno quasi tutte ricevuta la prima spinta dallo studio dei fenomeni naturali. Aveva ben ragione [[Joseph Fourier|{{maiuscoletto|Fourier}}]] di asserire che: ''L'étude approfondie de la nature est la source la plus feconde des découvertes mathématiques!'' E anche il [[Felix Klein|{{maiuscoletto|Klein}}]] mi diceva, pochi mesi or sono: ''Ciò che è importante per la fisica lo è anche per la matematica (e viceversa)''. *Nella perfezione teorica, il più bell'attributo delle scienze pure, la Matematica non cede il passo a nessun'altra scienza. Di ciò è prova sicura il non esser stata, dai tempi più remoti in poi, nessuna delle tante conquiste matematiche distrutta dalle successive. Né poteva essere diversamente, perché appunto la Matematica è la scienza logica per eccellenza. ===[[Guido Fubini]]=== *La matematica è una [[deduzione]] guidata dall'[[intuizione]], una deduzione da principî che la stessa intuizione, sorretta dalla deduzione, enuncia, corregge, perfeziona! La matematica è un linguaggio necessario; ad essa solo si deve, se alcune leggi si poterono enunciare, se alcune ipotesi, alcune teorie poterono essere formulate. *La matematica ha portato la semplicità dove era la complicazione: nei complessi movimenti degli astri ha trovato la semplice legge che tutti li domina. Ha portato la complicazione dove era la semplicità, una semplicità, a dir vero, soltanto apparente. Le semplici leggi dei gas perfetti sono la risultante dei moti di miliardi di miliardi di molecole che corrono, che si urtano, che rimbalzano. E di nuovo fatti così complicati sono dominati in modo concettualmente assai semplice dal calcolo delle probabilità. *{{NDR|La matematica}} non è pura [[logica]]; chi confonde l'una con l'altra sembra a [[Henri Poincaré|Poincaré]] simile a colui che confonda l'arte dello scacchista con le regole del gioco. La intuizione e la induzione hanno un ufficio così essenziale nelle nostre discipline, che sotto questo riguardo l'opera del matematico si può paragonare all'opera creatrice dell'artista. Le leggi della logica non bastano a creare l'opera del matematico, così come le leggi dell'armonia e le regole grammaticali non bastano a scrivere l'opera musicale e poetica. ===[[Godfrey Harold Hardy]]=== *Il matematico, come il pittore e il poeta, è un creatore di forme. Se le forme che crea sono più durature delle loro è perché le sue sono fatte di idee. *La matematica non è una disciplina contemplativa ma creativa. *La matematica pura è nel complesso decisamente più utile di quella applicata. Questo perché ciò che è utile più di tutto è la tecnica, e la tecnica matematica viene insegnata principalmente attraverso la matematica pura. *Le forme create dal matematico, come quelle create dal pittore o dal poeta, devono essere belle; le idee, come i colori o le parole, devono legarsi armoniosamente. La bellezza è il requisito fondamentale: al mondo non c'è un posto perenne per la matematica brutta. ===[[Francesco Orestano]]=== *Il pensiero matematico è un tipo privilegiato di pensiero puro, che si pone, si dimostra e si verifica da sé, anche quando sembri connesso, come alle origini, con riscontri di ordine fisico e pratico. E così la disciplina matematica ha sempre costituito un suo proprio sistema chiuso di principi e di metodi. *L'antica beata unità del modello matematico non esiste più. La parola matematica non è oggi che un nome collettivo. *L'antico modello, di un congegno perfetto di assiomi, definizioni e postulati, connessi fra loro in un ordine deduttivo esatto, invidiato dalle altre scienze e tante volte preso ad esempio dalla stessa filosofia, vale appena, e condizionatamente, per le singole discipline e, per queste, nel loro sistema interno soltanto; ma per l'intero sistema del pensiero matematico, non è più che un ricordo. ===''[[The Art of the Infinite]]''=== *Il segreto di tutta l'invenzione matematica è guardare da un angolo inusuale. *La matematica è l'unico grattacielo del pensiero che si solleva sopra la mera opinione per esprimere certezza. *La matematica sembra sempre insegnarci due cose: non c'è limite all'ingegnosità della mente umana, e ci sono ancora meno limiti all'intransigenza del mondo. *Le lingue si confusero mentre la torre di Babele cresceva – forse perché la base nella varietà del linguaggio comune era troppo ampia. La torre della matematica è invertita, ampliandosi verso l'alto e l'esterno a partire da pochi assiomi. Essi unificano una diversità sempre più grande. ==Voci correlate== {{div col|3}} *[[Algebra]] *[[Geometria]] *[[Matematico]] *[[Numerologia]] *[[Numero]] *[[Numero primo]] *[[Statistica]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|b=Ripiano:Scienza/Matematica|wikt|preposizione=sulla}} [[Categoria:Discipline]] [[Categoria:Matematica| ]] omjou4zvapn3zj0598u3ecfivgyyr16 Alan Turing 0 765 1413428 1413346 2026-05-14T17:26:40Z ~2026-28804-53 107125 1413428 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Alan Turing Memorial Closer.jpg|right|thumb|Monumento in memoria di Alan Turing]] '''Alan Mathison Turing''' (1912 – 1954), matematico e informatico inglese. ==Citazioni di Alan Turing== *Il ragionamento matematico può essere considerato piuttosto schematicamente come l'esercizio di una combinazione di due capacità, che possiamo chiamare ''intuizione'' e ''ingegnosità''. :''Mathematical reasoning may be regarded rather schematically as the exercise of a combination of two facilities, which we may call ''intuition'' and ''ingenuity.<ref>{{en}} Dalla sezione 11 ''The purpose of ordinal logics'', di ''Systems of Logic Based on Ordinals'', 1938; pubblicato in ''Proceedings of the London Mathematical Society'', serie 2, vol. 45, 1939.</ref> *L'opinione diffusa secondo cui gli scienziati procedono inesorabilmente da un dato di fatto consolidato a un altro dato di fatto consolidato, senza essere mai influenzati da congetture non dimostrate, è del tutto errata.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della matematica'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2020, p. 289. ISBN 9788858025857</ref> *Se una macchina dev'essere infallibile, non potrà essere anche intelligente.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della matematica'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2020, p. 286. ISBN 9788858025857</ref> *Un calcolatore meriterebbe di essere definito intelligente se potesse ingannare un essere umano facendogli credere di essere umano.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della scienza'', traduzione di Martina Dominici e Olga Amagliani, Gribaudo, 2018, p. 253. ISBN 9788858015001</ref> *Un uomo fornito di carta, matita e gomma e assoggettato a una severa disciplina è in effetti una macchina universale.<ref>Da "Intelligent Machinery: A Report by A. M. Turing," (estate 1948), per il National Physical Laboratory (1948) e pubblicato in ''Key Papers: Cybernetics'', a cura di C. R. Evans e A. D. J. Robertson (1968) ed, in forma diversa, in ''Machine Intelligence 5'', a cura di B. Meltzer e D. Michie (1969). Citato in AA.VV., ''Il libro della matematica'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2020, p. 287. ISBN 9788858025857</ref> {{intestazione|{{en}} Da ''Computing Machinery and Intelligence''; pubblicato in ''Mind – A Quarterly Review of Psychology and Philosophy'', vol. 59, 1950}} *Credo che alla fine del secolo l'uso delle parole e l'opinione delle persone di cultura saranno cambiate a tal punto che si potrà parlare di macchine pensanti senza aspettarsi di essere contraddetti. :''I believe that at the end of the century the use of words and general educated opinion will have altered so much that one will be able to speak of machines thinking without expecting to be contradicted.'' (p. 442) *Ai tempi di [[Galileo Galilei|Galileo]] si affermava che i testi "Stette fermo il sole in mezzo al cielo e non si affrettò a calare quasi un giorno intero" (Giosuè 10,13) e "Hai fondato la terra sulle sue basi, mai potrà vacillare" (Salmi 104,5) fossero una confutazione adeguata della teoria copernicana. :'' In the time of Galileo it was argued that the texts, "And the sun stood still... and hasted not to go down about a whole day" (Joshua x. 13) and "He laid the foundations of the earth, that it should not move at any time" (Psalm cv. 5) were an adequate refutation of the Copernican theory.'' (pp. 443-444) *Le macchine mi sorprendono con grande frequenza.<ref>Citato in ''Come funziona la filosofia'', a cura di Marcus Weeks, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2020, p. 157. ISBN 9788858025598</ref> :''Machines take me by surprise with great frequency''. (p. 450) *Possiamo vedere solo poco davanti a noi, ma possiamo vedere tante cose che bisogna fare. :''We can only see a short distance ahead, but we can see plenty there that needs to be done.'' (p. 460) ===Attribuite=== *La scienza è un'equazione differenziale. La religione è una condizione al contorno.<ref>Citato in J. D. Barrow, ''Teorie del tutto. La ricerca della spiegazione ultima''.</ref> *No, non mi interessa sviluppare un cervello elettronico potente. Mi accontento di uno normale, un po' come quello del presidente dell'AT&T.<ref>Pronunciato alla mensa dei ''Bell Labs'', 1943; citato in A. Hodges, ''Storia di un enigma – Alan Turing'', Boringhieri.</ref> ==Citazioni su Alan Turing== *Turingschande: sostantivo. La vergogna che si prova quando si scopre di aver scambiato un'intelligenza artificiale per un amico intimo. (''[[Civilization: Beyond Earth]]'') *Cuori di streghe e di zombies | di assetati vampiri | li chiamano algoritmi | sono lupi mannari. Da ''Nuovi nuovi mostri'', 2020. ([[Norman Zoia]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *''[[The Imitation Game]]'', film 2014 *[[Test di Turing]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Turing, Alan}} [[Categoria:Logici britannici]] [[Categoria:Matematici britannici]] nxwuq3xjgzmcvxjibclaplj0bbctr9m 1413431 1413428 2026-05-14T18:21:36Z Udiki 86035 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-28804-53|~2026-28804-53]] ([[User talk:~2026-28804-53|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Udiki|Udiki]] 1413346 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Alan Turing Memorial Closer.jpg|right|thumb|Monumento in memoria di Alan Turing]] '''Alan Mathison Turing''' (1912 – 1954), matematico e informatico inglese. ==Citazioni di Alan Turing== *Il ragionamento matematico può essere considerato piuttosto schematicamente come l'esercizio di una combinazione di due capacità, che possiamo chiamare ''intuizione'' e ''ingegnosità''. :''Mathematical reasoning may be regarded rather schematically as the exercise of a combination of two facilities, which we may call ''intuition'' and ''ingenuity.<ref>{{en}} Dalla sezione 11 ''The purpose of ordinal logics'', di ''Systems of Logic Based on Ordinals'', 1938; pubblicato in ''Proceedings of the London Mathematical Society'', serie 2, vol. 45, 1939.</ref> *L'opinione diffusa secondo cui gli scienziati procedono inesorabilmente da un dato di fatto consolidato a un altro dato di fatto consolidato, senza essere mai influenzati da congetture non dimostrate, è del tutto errata.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della matematica'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2020, p. 289. ISBN 9788858025857</ref> *Se una macchina dev'essere infallibile, non potrà essere anche intelligente.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della matematica'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2020, p. 286. ISBN 9788858025857</ref> *Un calcolatore meriterebbe di essere definito intelligente se potesse ingannare un essere umano facendogli credere di essere umano.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della scienza'', traduzione di Martina Dominici e Olga Amagliani, Gribaudo, 2018, p. 253. ISBN 9788858015001</ref> *Un uomo fornito di carta, matita e gomma e assoggettato a una severa disciplina è in effetti una macchina universale.<ref>Da "Intelligent Machinery: A Report by A. M. Turing," (estate 1948), per il National Physical Laboratory (1948) e pubblicato in ''Key Papers: Cybernetics'', a cura di C. R. Evans e A. D. J. Robertson (1968) ed, in forma diversa, in ''Machine Intelligence 5'', a cura di B. Meltzer e D. Michie (1969). Citato in AA.VV., ''Il libro della matematica'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2020, p. 287. ISBN 9788858025857</ref> {{intestazione|{{en}} Da ''Computing Machinery and Intelligence''; pubblicato in ''Mind – A Quarterly Review of Psychology and Philosophy'', vol. 59, 1950}} *Credo che alla fine del secolo l'uso delle parole e l'opinione delle persone di cultura saranno cambiate a tal punto che si potrà parlare di macchine pensanti senza aspettarsi di essere contraddetti. :''I believe that at the end of the century the use of words and general educated opinion will have altered so much that one will be able to speak of machines thinking without expecting to be contradicted.'' (p. 442) *Ai tempi di [[Galileo Galilei|Galileo]] si affermava che i testi "Stette fermo il sole in mezzo al cielo e non si affrettò a calare quasi un giorno intero" (Giosuè 10,13) e "Hai fondato la terra sulle sue basi, mai potrà vacillare" (Salmi 104,5) fossero una confutazione adeguata della teoria copernicana. :'' In the time of Galileo it was argued that the texts, "And the sun stood still... and hasted not to go down about a whole day" (Joshua x. 13) and "He laid the foundations of the earth, that it should not move at any time" (Psalm cv. 5) were an adequate refutation of the Copernican theory.'' (pp. 443-444) *Le macchine mi sorprendono con grande frequenza.<ref>Citato in ''Come funziona la filosofia'', a cura di Marcus Weeks, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2020, p. 157. ISBN 9788858025598</ref> :''Machines take me by surprise with great frequency''. (p. 450) *Possiamo vedere solo poco davanti a noi, ma possiamo vedere tante cose che bisogna fare. :''We can only see a short distance ahead, but we can see plenty there that needs to be done.'' (p. 460) ===Attribuite=== *La scienza è un'equazione differenziale. La religione è una condizione al contorno.<ref>Citato in J. D. Barrow, ''Teorie del tutto. La ricerca della spiegazione ultima''.</ref> *No, non mi interessa sviluppare un cervello elettronico potente. Mi accontento di uno normale, un po' come quello del presidente dell'AT&T.<ref>Pronunciato alla mensa dei ''Bell Labs'', 1943; citato in A. Hodges, ''Storia di un enigma – Alan Turing'', Boringhieri.</ref> ==Citazioni su Alan Turing== *Turingschande: sostantivo. La vergogna che si prova quando si scopre di aver scambiato un'intelligenza artificiale per un amico intimo. (''[[Civilization: Beyond Earth]]'') ==Note== <references /> ==Voci correlate== *''[[The Imitation Game]]'', film 2014 *[[Test di Turing]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Turing, Alan}} [[Categoria:Logici britannici]] [[Categoria:Matematici britannici]] 89woks366zuyv5mnls6rpiuz59jis9g Umberto Eco 0 1567 1413490 1406799 2026-05-15T09:43:46Z Spinoziano 2297 revisione e ampliamento ''Numero zero''; l'anteprima Google Libri non è più attiva 1413490 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Umberto Eco 01.jpg|thumb|Umberto Eco nel 2005]] '''Umberto Eco''' (1932 – 2016), scrittore, filosofo e semiologo italiano. ==Citazioni di Umberto Eco== *Anzitutto, se alcuni giovani scrittori sono presi da esigenze di mercato questo non esclude che, se ci guardiamo in giro, esista il gruppo che fa la rivistina dove per vocazione si produce senza pretese di far cassa. Poi, negli anni Cinquanta in televisione la rubrica sui libri di [[Luigi Silori]] s'intitolava ''Decimo Migliaio'', il che voleva dire che se un libro riusciva ad arrivare a diecimila copie era un successo al pari di ''[[Via col vento]]''. Quindi chi faceva letteratura (ma anche pittura: il contemporaneo allora non veniva venduto certo per milioni di dollari) sapeva benissimo che non era da quella attività che avrebbe tratto da vivere. Ora, si metta nella situazione di uno scrittore che vede intorno a sé un mercato che può trasformare il suo prodotto in qualcosa che gli permette di vivere.<ref>Da ''Intervista sul Gruppo '63'' di Marco Filoni, ''Il Venerdì di Repubblica'' n. 1299, febbraio 2013.</ref> *Avere un [[nemico]] è importante non solo per definire la nostra identità ma anche per procurarci un ostacolo rispetto al quale misurare il nostro sistema di valori e mostrare, nell'affrontarlo, il valore nostro. Pertanto, quando il nemico non ci sia, occorre costruirlo.<ref>Dalla conferenza pronunciata all'Università di Bologna il 15 maggio 2008; citato in ''Costruire il nemico'', La nave di Teseo, Milano, 2020, [https://www.google.it/books/edition/Costruire_il_nemico/xpv9DwAAQBAJ?hl=it&gbpv=1&printsec=frontcover&bsq=avere%20definire pagina]. ISBN 978-88-346-0335-2</ref> *Chi controlla a [[Wikipedia]] non solo i testi ma anche le loro correzioni? O agisce una sorta di compensazione statistica, per cui una notizia falsa verrà prima o poi individuata?<ref name=copiare>Da ''Come copiare da Internet'', ''L'espresso'', 16 gennaio 2006.</ref> *Col ''Grande Fratello'' di [[George Orwell|Orwell]] pochissimi spiavano tutti. Con quello televisivo, invece, tutti possono spiare pochissimi. Così che ci abitueremo a pensare al ''[[Grande Fratello (programma televisivo)|Grande Fratello]]'' come a qualcosa di molto democratico e sommamente piacevole.<ref>Da ''Ci sono due Grandi Fratelli. Noi rischiamo di riconoscerne uno'', ''L'Espresso'', 12 ottobre 2000.</ref> *Cos'è la [[filosofia]]? Scusate il mio conservatorismo banale, ma non trovo ancora di meglio che la definizione che ne dà [[Aristotele]] nella Metafisica: è la risposta a un atto di meraviglia.<ref>{{Cfr}} [[Aristotele]]: «Gli uomini, sia nel nostro tempo sia dapprincipio, hanno preso dalla meraviglia lo spunto per filosofare, poiché dapprincipio essi si stupivano dei fenomeni che erano a portata di mano e di cui essi non sapevano rendersi conto, e in un secondo momento, a poco a poco, procedendo in questo stesso modo, si trovarono di fronte a maggiori difficoltà, quali le affezioni della luna e del sole e delle stelle e l'origine dell'universo».</ref><ref name=filosofi>Da ''Che cosa fanno oggi i filosofi?''</ref> *Cosa è il [[Lega Nord|leghismo]] se non la storia di un movimento che non legge?<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/06/eco-se-la-lega-ignora-il-romanzo.html Eco: se la Lega ignora il romanzo italiano]'', ''la Repubblica'', 6 marzo 2009.</ref> *Del resto la [[fotocopia]] è uno strumento di estrema utilità, ma molte volte costituisce anche un alibi intellettuale: cioè uno, uscendo dalla biblioteca con un fascio di fotocopie, ha la certezza che non potrà di solito mai [[lettura|leggerle]] tutte, non potrà neanche poi ritrovarle perché incominciano a confondersi tra di loro, ma ha la sensazione di essersi impadronito del contenuto di quei libri. Prima della xerociviltà costui si faceva lunghe schede a mano in queste enormi sale di consultazione e qualcosa gli rimaneva in testa. Con la nevrosi da fotocopia c'è il rischio che si perdano giornate in biblioteca a fotocopiare libri che poi non vengono letti.<ref name=bibliotheca>Da ''De bibliotheca''.</ref> *Di qualsiasi cosa i [[mass media]] si stanno occupando oggi, l'[[università]] se ne è occupata venti anni fa e quello di cui si occupa oggi l'università sarà riportato dai mass media tra vent'anni. Frequentare bene l'università vuol dire avere vent'anni di vantaggio. È la stessa ragione per cui saper leggere allunga la vita. Chi non legge ha solo la sua vita, che, vi assicuro, è pochissimo. Invece noi quando moriremo ci ricorderemo di aver attraversato il Rubicone con Cesare, di aver combattuto a Waterloo con Napoleone, di aver viaggiato con Gulliver e incontrato nani e giganti. Un piccolo compenso per la mancanza di immortalità. Auguri.<ref>Dal [http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/repubblica-i-consigli-di-eco-alle-matricole.flc discorso alle matricole di Scienze della Comunicazione a Bologna], settembre 2009.</ref> *È [[bellezza|bello]] qualcosa che, se fosse nostro, ci rallegrerebbe, ma che rimane tale anche se appartiene a qualcun altro.<ref>Da ''Storia della Bellezza'', Bompiani, 2004.</ref> *Ecco la vera tecnica della [[macchina del fango]]: riportare qualcosa di assolutamente vero ma in modo da sottintendere qualcosa di falso, e chi la vuol capire la capisca.<ref>Da ''[http://web.archive.org/web/20151102221354/http://espresso.repubblica.it/opinioni/la-bustina-di-minerva/2015/10/28/news/la-macchina-del-fango-1.236318 La macchina del fango]'', ''L'Espresso'', 30 ottobre 2015.</ref> *Ecco, se dovessi tentare a ogni costo la proposta di una cartina di tornasole per un buon [[romanzo storico]], direi che la nostra reazione dovrebbe essere: «Forse questo personaggio non è mai esistito, ma avrebbe meritato di esistere; esso ci permette di capire meglio, se vogliamo, quel periodo, ma ci consente anche di ignorarlo e di riflettere su noi stessi». Così il buon romanzo storico è scritto sempre al presente.<ref>Da [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/11/23/quando-la-storia-diventa-un-romanzo.html ''Quando la Storia diventa un romanzo''], ''repubblica.it'', 23 novembre 2002.</ref> *Emendarsi di continuo è pratica raccomandabile, a cui spesso mi attengo – ai limiti della schizofrenia. Ma ci sono casi in cui non si deve far mostra di avere cambiato idea solo per dimostrare che si è ''à la page''. Anche nel campo delle idee, non sempre la monogamia è necessariamente segno di un'assenza di libido.<ref>Da ''Sul simbolo'', in ''Sulla letteratura'', Bompiani, Milano, 2002.</ref> *{{NDR|Sull'[[ateismo|ateo]]}} [...] figura la cui psicologia mi sfugge, perché kantianamente non vedo come si possa non credere in Dio, e ritenere che non se ne possa provare l'esistenza, e poi credere fermamente all'inesistenza di Dio, ritenendo di poterla provare [...].<ref>Da ''Quando entra in scena l'altro nasce l'etica''; in Umberto Eco e [[Carlo Maria Martini]], ''[http://web.archive.org/web/20160910070056/http://gruppofamiglie.sitiwebs.com/attachments/File/Carlo_Maria_Martini__Umberto_Eco_-_In_cosa_crede_chi_non_crede.pdf In cosa crede chi non crede]'', ''Liberal'', 1996, p. 23.</ref> *Evita le [[Allitterazione|allitterazioni]], anche se allettano gli allocchi.<ref>Da ''Come scrivere bene'', in ''La Bustina di Minerva'', La nave di Teseo, Milano, 2020, p. [https://books.google.it/books?id=N-_bDwAAQBAJ&pg=PT310 310]. ISBN 978-88-346-0355-0</ref> *Ho sempre sostenuto che il progetto Erasmus ha non solo valore intellettuale, ma anche sessuale, o se volete genetico. Mi è capitato di conoscere molti studenti e studentesse che, dopo un certo periodo trascorso all'estero, si sono sposati con una studentessa o uno studente locale. Se la tendenza s'intensifica, visto che poi nascerebbero figli bilingui, in una trentina d'anni potremmo avere una classe dirigente europea almeno bilingue. E non sarebbe poco.<ref>Da ''[http://web.archive.org/web/20090118202712/https://espresso.repubblica.it/dettaglio-archivio/298528&.%20idCategory=4789 C'è un'identità europea?]'', ''La bustina di Minerva'', ''L'espresso'', n. 40, anno 2003.</ref> *{{NDR|Sull'[[Esperanto]]}} Ho studiato un po' tutte queste utopie sulla creazione della lingua perfetta o della lingua originaria, la lingua di Adamo, fino a quelle lingue che sono dette universali – come l'Esperanto, il Volapük e le altre –, che non ambiscono ad essere lingue "perfette", ma lingue "ausiliarie". E in questo caso ho persino studiato la grammatica dell'Esperanto per capire di cosa si trattasse. E sono arrivato a due conclusioni. È una lingua molto, molto ben fatta. Dal punto di vista linguistico, segue davvero criteri ammirevoli di economia ed efficienza. In secondo luogo, tutti i movimenti per le lingue internazionali hanno fallito, ma non quello per l'Esperanto, che ancora oggi riunisce una moltitudine di persone in tutto il mondo, perché dietro all'Esperanto vi è un'idea, un ideale. Voglio dire che Zamenhof non ha solo costruito un oggetto linguistico: dietro a questo vi era un'idea di fratellanza, un'idea pacifista, e la forza di questo ideale – per il quale l'[[Esperanto]] è stato anche perseguitato sotto il nazismo e lo stalinismo – riunisce ancora la comunità degli esperantisti. Non si può dire che abbia fallito. Ma una cosa deve essere detta. Il motivo per cui qualsiasi lingua ha successo è sempre indefinibile.<ref>Intervista a Radio Paris Première (27 febbraio 1996); citato in Esperanto (rivista), maggio 1996, n. 1081 (5), pag. 90.</ref> *Il che m'indurrebbe a riflettere su come, in questo universo globalizzato in cui pare che ormai tutti vedano gli stessi film e mangino lo stesso cibo, esistano ancora fratture abissali e incolmabili tra cultura e cultura. Come faranno mai a intendersi due popoli di cui uno ignora [[Totò]]?<ref>Commentando le richieste di chiarimenti per una traduzione in cinese di una raccolta di ''bustine'', fra cui alcune su certi riferimenti a vari film di Totò.</ref><ref>Da ''Ma che capirà il cinese?'', ''La bustina di Minerva'', ''L'espresso'', n. 45, anno LIII, 15 novembre 2007.</ref> *Il [[Calcio (sport)|calcio]] è un rituale in cui i diseredati bruciano l'energia combattiva e la voglia di rivolta.<ref>Citato in Cesare Medail, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1997/dicembre/19/UMBERTO_ECO_GOL_AZIONE_SHAKESPEARE_co_0_97121915040.shtml Umberto Eco va in gol su azione di Shakespeare]'', ''Corriere della Sera'', 19 dicembre 1997, p. 33.</ref> *Il [[cinema]] è un alto artificio che mira a costruire realtà alternative a spese di quella fattuale, che gli provvede solo il materiale grezzo.<ref>Da ''L'effetto Kulesov e l'orso che ride'', ''La bustina di Minerva'', ''L'espresso'', 19 febbraio 1989.</ref> *Il [[computer]] non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi, è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti.<ref>Dalla prefazione a Claudio Pozzoli, ''Come scrivere una tesi di laurea con il personal computer'', Rizzoli.</ref> *Il fenomeno [[twitter]] permette a certa gente, in fondo, di essere in contatto con gli altri, benché abbia una natura leggermente onanistica ed escluda la gente da tanti contatti faccia a faccia. Crea però da un lato un fenomeno anche positivo, pensiamo a cose che succedono in Cina o a Erdogan in Turchia. È stato anche un movimento di opinioni. Qualcuno ha detto se ci fosse stato internet ai tempi di Hitler, i [[campo di sterminio|campi di sterminio]] non sarebbero stati possibili perché la notizia si sarebbe diffusa viralmente. Ma d'altro canto [...] dà diritto di parola a legioni di imbecilli, i quali prima parlavano solo al bar dopo due o tre bicchieri di rosso e quindi non danneggiavano la società. [...] Sono della gente che di solito veniva messa a tacere dai compagni [...] e che adesso invece ha lo stesso diritto di parola di un premio Nobel. [...] Credo che dopo un poco si crei una sindrome di scetticismo, la gente non crederà più a quello che gli dice Twitter. All'inizio è tutto un grande entusiasmo, a poco poco a poco dice: chi l'ha detto? Twitter. Allora tutte balle.<ref>Dall'incontro con i giornalisti in occasione della laurea honoris causa in Comunicazione e cultura dei media conferitagli dall'Università di Torino, 10 giugno 2015; video visibile su ''[https://video.repubblica.it/tecno-e-scienze/umberto-eco-e-i-social-danno-diritto-di-parola-a-legioni-di-imbecilli/203952/203032 Umberto Eco e i social: "Danno diritto di parola a legioni di imbecilli"]'', ''Video.Repubblica.it'', 11 giugno 2015.</ref> *Il grande problema della scuola oggi è insegnare ai giovani a filtrare le informazioni di [[Internet]], cosa di cui non sono però capaci neppure i professori, perché sono neofiti in questo campo.<ref>Dall'incontro con i giornalisti in occasione della laurea honoris causa in Comunicazione e cultura dei media conferitagli dall'Università di Torino, 10 giugno 2015; citato in Anna Matino, ''[http://www.bolognatoday.it/cronaca/umberto-eco-social-internet-web-imbecilli.html Social, Umberto Eco: "Danno diritto di parola a legioni di imbecilli"]'', ''BolognaToday.it''.</ref> *Il [[Divina Commedia|paradiso]] dantesco è l'apoteosi del virtuale, degli immateriali, del puro software, senza il peso dello hardware terrestre e infernale, di cui rimangono i cascami nel purgatorio. Il ''Paradiso'' è più che moderno, può diventare, per il lettore che abbia dimenticato la storia, tremendamente futuribile. È il trionfo di una energia pura, ciò che la ragnatela del [[Internet|Web]] ci promette e non saprà mai darci, è una esaltazione di flussi, di corpi senz'organi, un poema fatto di novae e stelle nane, un [[Big Bang]] ininterrotto, un racconto le cui vicende corrono per la lunghezza di anni luce e, se proprio volete ricorrere a esempi familiari, una trionfale [[2001: Odissea nello spazio|odissea nello spazio]], a lietissimo fine. Se volete, leggete il ''Paradiso'' anche così, male non potrà farvi e sarà meglio di una discoteca stroboscopica e dell'ecstasy. Perché, quanto a estasi, la terza cantica mantiene le sue promesse.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/09/06/la-profezia-del-software.html La profezia del software]'', ''ricerca.repubblica.it'', 6 settembre 2000.</ref> *In politica l'appello alla volontà popolare ha soltanto valore legale ("Ho diritto a governare perché ho ricevuto più voti") ma non permette che da questo dato quantitativo si traggano conseguenze teoriche ed etiche ("Ho la maggioranza dei consensi e dunque sono il migliore").<ref>Da [http://web.archive.org/web/20100530082424/https://espresso.repubblica.it/dettaglio/noi-contro-la-legge/2127975//0 ''Noi contro la legge''], ''L'espresso'', 27 maggio 2010.</ref> *Io ho il diritto di scegliere la mia [[morte]] per il bene degli altri.<ref>Da [http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/eluana-englaro-5/eluana-englaro-5/eluana-englaro-5.html ''Perché ho il diritto di scegliere la mia morte''], ''la Repubblica'', 12 febbraio 2009.</ref> *L'ambiguità delle nostre lingue, la naturale imperfezione dei nostri idiomi, non rappresentano il morbo postbabelico dal quale l'umanità deve guarire, bensì la sola opportunità che Dio aveva dato ad Adamo, l'animale parlante. Capire i linguaggi umani, imperfetti e capaci nello stesso tempo di realizzare quella suprema imperfezione che chiamiamo poesia, rappresenta l'unica conclusione di ogni ricerca della perfezione.<ref>Da ''A portrait of the artist as a bachelor'', in ''Sulla letteratura''.</ref> *L'illusione democratica del [[museo]] fa sì che si cerchi di allargare a tutti i cittadini i diritti di cui godeva il collezionista privato. Di fatto invece il visitatore del museo non gode del possesso dell'opera, che non gli appartiene; ma l'assenza di questo sentimento mercantile non va a vantaggio di un piacere estetico e di una comprensione culturale realizzati in modo sereno e distaccato. L'opera gli appare ancora come simbolo di un valore estetico ed economico insieme, e gli si presenta accumulata con altre opere, come in una immensa raccolta di merci preziose. Il visitatore del museo diventa così un avaro senza ricchezze, un avido accumulatore che non possiede nulla [...]. La sua situazione è diversa da quella del cittadino greco o del popolano medievale che vivevano in una città popolata di opere d'arte. E l'esperienza artistica più vera gli rimane solo quando sa riconoscere l'arte che lo circonda nella città d'oggi, l'arte dei grattacieli o delle piazze, delle carrozzerie delle automobili o degli aeroporti.<ref>Da ''L'arte come mestiere'', Bompiani, Milano, p. 23. In Riccardo Marchese, Luigi Concato, Giuseppe Tibaldi, Antonio Genovese e Adriano Colombo, ''Uomini e istituzioni. {{small|Ricerche interdisciplinari sui principali meccanismi della società}}'', La Nuova Italia Editrice, Firenze, 1979<sup>2</sup> ristampa, p. 739.</ref> *L'unico modo per riconoscere se un libro sui [[Cavalieri templari|Templari]] è serio è controllare se finisce col 1314, data in cui il loro Gran Maestro viene bruciato sul rogo.<ref>Da [http://web.archive.org/web/20071023032014/https://espresso.repubblica.it/dettaglio-archivio/730780 ''La bustina di Minerva''], ''L'espresso'', 2 dicembre 2004.</ref> *La decadenza dei costumi non sta in ciò che fanno Lady D e l'amante, ma nel fatto che i lettori paghino per farselo raccontare.<ref>Da ''La bustina di Minerva'', 1996; citato ne ''la Repubblica'', 16 marzo 2007, p. 56.</ref> *La dolorosa meraviglia che ci procura ogni rilettura dei grandi tragici è che i loro [[eroismo|eroi]], che avrebbero potuto sfuggire a un [[fato]] atroce, per debolezza o cecità non capiscono a cosa vanno incontro, e precipitano nell'abisso che si sono scavati con le proprie mani.<ref>Da ''Su alcune funzioni della letteratura'', in ''Sulla letteratura''.</ref> *La [[filosofia]] è sempre una forma di alto dilettantismo, in cui qualcuno, per tanto che abbia letto, parla sempre di cose su cui non si è preparato abbastanza.<ref name=filosofi/> *La paranoia della cospirazione universale non finirà mai e non puoi stanarla perché non sai mai cosa c'è dietro. È una tentazione psicologica della nostra specie. [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] ha passato tutte le sue campagne elettorali a parlare di doppia cospirazione, dei giudici e dei comunisti. Non ci sono più comunisti in circolazione, nemmeno a cercarli col lanternino, eppure per Berlusconi stavano tentando di conquistare il potere...<ref>Da un'intervista a ''The Guardian''; citato in ''[http://www.affaritaliani.it/politica/umberto-eco-berlusconi-ritorner281111.html Umberto Eco: Berlusconi ritornerà]'', ''Affaritaliani.it'', 28 novembre 2011.</ref> *La più grande rivoluzione politica fatta in Italia nell'ultimo secolo, la marcia su Roma, è stata fatta con il suo capo e organizzatore nella cuccetta di un treno.<ref>Dalla trasmissione televisiva ''Che tempo che fa'', Rai 3, 5 febbraio 2006.</ref> *La ripresa [[Diretta televisiva|diretta]] non è mai una resa speculare dell'avvenimento che si svolge, ma sempre - se pur in certi casi in misura infinitesimale - una interpretazione di esso. Per riprendere un avvenimento il regista televisivo piazza le tre o più telecamere in modo che la disposizione gli consenta tre o più punti di vista complementari, sia che tutte le camere siano puntate nei limiti di uno stesso campo visuale, sia (come può avvenire in una corsa ciclistica) che siano dislocate in tre punti diversi, per seguire il movimento di un mobile qualsiasi. È vero che la disposizione delle telecamere è sempre condizionata da possibilità tecniche, ma non tanto da non permettere, già in questa fase preliminare, una certa scelta. (da ''Il caso e l'intreccio. L'esperienza televisiva e l'estetica''<ref>Citato in [https://books.google.it/books?id=bW9yDwAAQBAJ ''Sulla televisione: Scritti 1956 – 2015''], La Nave di Teseo Editore. ISBN 9788893447010</ref>) *[...] la scienza di quelle soluzioni che, se uno non si affretta a immaginarle per malvagità e malizia, saranno ben presto immaginate da qualcuno, e sul serio, e senza malizia [...] la cacopedia ha il fine, santamente ignobile, di porre freni all'immaginazione umana e di mandare a vuoto numerosi futuri concorsi a cattedre universitarie.<ref>Citato in Franco Minonzio, [http://www.bibliotecheoggi.it/2001/20010607401.pdf recensione] a Paolo Albani, Paolo della Bella, ''Forse Queneau. Enciclopedia delle scienze anomale'', ''Biblioteche oggi'', luglio-agosto 2001, p. 76.</ref> *La televisione di Stato è carismatica per eccellenza: il pubblico e i giornali rimangono sconvolti e affascinati da quello che avviene sulle tre reti nazionali, mentre da Berlusconi può avvenire qualsiasi cosa. Se Baudo sulla Rete Uno parla male del suo presidente, entra in crisi il sistema politico nazionale, ma Baudo da Berlusconi potrebbe bestemmiare in prima serata, e protesterebbe al massimo il prevosto della parrocchia all'angolo.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/12/29/madre-rai-ci-conduce-il-novello-lutero.html Madre Rai ci conduce il novello Lutero]'', ''la Repubblica'', 29 dicembre 1987.</ref> *Le opere letterarie ci invitano alla libertà dell'interpretazione, perché ci propongono un discorso dai molti piani di lettura e ci pongono di fronte alle ambiguità e del linguaggio e della vita.<ref>Da ''Su alcune funzioni della letteratura'', in ''Sulla letteratura''.</ref> *{{NDR|[[George Orwell]]}} Le pagine sulla tortura, sul sottile legame d'amore che lega il torturato al torturatore, le avevamo già lette da qualche altra parte, se non altro in Sade. L'idea che la vittima di un processo ideologico debba non solo confessare, ma pentirsi, convincersi del suo errore e amare sinceramente i suoi persecutori, identificarsi con essi (e che solo a quel punto valga la pena di ucciderla), Orwell ce la presenta come nuova, ma non è vero: è pratica costante di tutte le inquisizioni che si rispettino. Eppure ad un certo punto indignazione ed energia visionaria prendono la mano all'autore e lo fanno andare al di là della "letteratura", così che Orwell non scrive soltanto un'opera di narrativa, ma un cult book, un libro mitico. Le pagine sulla tortura di Winston Smith sono terribili, hanno una grandezza cultuale, appunto, e la figura del suo persecutore ci prende alla gola, perché anche costui abbiamo già conosciuto da qualche parte, sia pure travestito, e a qualche liturgia noi abbiamo già in qualche modo partecipato, e temiamo che improvvisamente il persecutore si riveli e ci appaia al fianco, o dietro, o davanti, e ci sorrida con infinita tenerezza.<ref>Citato in ''Orwell o dell'energia visionaria'', prefazione a ''1984'', Mondadori, 1984.</ref> *Le preoccupazioni della stampa europea non sono dovute a pietà e amore per l'Italia ma semplicemente al timore che l'Italia, come in un altro infausto passato, sia il laboratorio di esperimenti che potrebbero estendersi all'Europa intera.<ref>Da ''Provocare per vincere'', in ''MicroMega'' n. 4/2003, p. 59.</ref> *Lo scrittore deve mantenersi oggettivo, essere ''au dessus de la melée''. Non c'è dunque da stupirsi se le società entrano in crisi, se oggi subiscono un'accelerazione i ritmi della crisi; importa rendersi conto che la crisi apre spazi che prima non esistevano. Quella del '68 fu troppo enfatizzata; si pensava alla [[rivoluzione]] come se fosse "un caffé solubile".<ref>Citato in Ruggero Puletti, ''Il nome della rosa. Struttura forme e temi'', Piero Lacaita Editore, Manduria, 1995, p. 575.</ref> *{{NDR|[[Alberto Moravia]]}} Ma non è scomparso uno dei Grandi Vecchi del secolo. Moravia è stato sino alla fine un Grande Giovane... Non si è costruito l'immagine del vate, dell'eroe, del maledetto o del martire, come altri protagonisti letterari del secolo: si è presa la parte del borghese, raccontando il suo essere borghese, dal di dentro, con lucida e scettica vocazione di moralista. Un poco annoiato, appunto, esibendo qualche acciacco e improvvisi guizzi da scavezzacollo passionale, e molte sorprese quasi infantili di fronte alla varietà della vita. Alla quale annoiatissimo e con frequenti sbuffi di irritazione non si è mai sottratto, aspettando che fosse lei a prendere la decisione di lasciarlo. Cosa che deve avergli provocato l'ultimo moto di stizza.<ref>Citato in "Un giovane fino alla fine", ''la Repubblica'', 27 settembre 1990.</ref> *Ma poi mi rendo conto che il problema della [[Stupidità]] ha la stessa valenza metafisica del problema del Male, anzi di più: perché si può persino pensare (gnosticamente) che il male si annidi come possibilità rimossa del seno stesso della Divinità; ma la Divinità non può ospitare e concepire la Stupidità, e pertanto la sola presenza degli stupidi nel Cosmo potrebbe testimoniare della [[Morte di Dio]].<ref>Da ''L'espresso'', 20 luglio 2006, n. 28 anno LII, p. 170.</ref> *Mentre un saggio [...] tende ad arrivare a delle conclusioni, un romanzo mette in scena le contraddizioni.<ref>Dalla conversazione col rabbino Riccardo Di Segni, [http://espresso.repubblica.it/multimedia/home/26713763 video] disponibile su ''Espresso.it'' (minuto 15:00).</ref> *Mi dicono che «[[Linus (periodico)|Linus]]» è letto (oltre che da Rettori Magnifici di Università, da fisici nucleari, da economisti e da studiosi di sanscrito) anche dai giovani, dai ragazzi. Ebbene, vorrei che anche i ragazzi sapessero che, con la morte di [[Elio Vittorini|Vittorini]], hanno perso un maestro e un amico. Vorrei che leggendo le storie di [[Charlie Brown]] sapessero che qualcuno, un giorno, aveva saputo stupirsi e riflettere anche su queste cose, perché tutto può diventare importante se visto con interesse e spirito critico, unito a una ilare e curiosa serenità.<ref>Dal ricordo di Elio Vittorini apparso su ''Linus'' n. 12, marzo 1996, citato in Paolo Interdonato, ''Linus. {{small|Storia di una rivoluzione nata per gioco}}'', prefazione di Umberto Eco, Rizzoli, Milano, 2015, [https://books.google.it/books?id=vPSsBwAAQBAJ&lpg=PT131 p. 131]. ISBN 978-88-58-67874-9</ref> *Noi usiamo continuamente la parola "bello" per dire "una bella bistecca", "una bella giornata", "una bella notte d'amore", "un bel bambino", e così via. Vedete quindi che ci troviamo in un intrico di problemi, come già sa chi studia estetica. Alla fine mi sono accorto che noi, per muoverci nel mondo, giochiamo su pochissimi aggettivi (bello, brutto, buono, cattivo) coi quali copriamo tutto. Proprio per questo, in filosofia, quando uno deve definire cos'è il buono, cos'è il male, cos'è il bello, ci passa la vita o i secoli!<ref>Citato in ''[http://www.festivaletteratura.it/it/racconti/di-letteratura-e-bellezza Di letteratura e bellezza]'', ''Festivaletteratura.it'', 20 febbraio 2016.</ref> *Non aspettatevi [...] che io vi parli troppo de ''[[Umberto Eco#Il nome della rosa|Il nome della rosa]]'', perché io odio questo libro e spero che anche voi lo odiate. Di romanzi ne ho scritti sei, gli ultimi cinque sono naturalmente migliori ma, per la [[w:legge di Gresham|legge di Gresham]], quello che rimane più famoso è sempre il primo.<ref name="Salone">[https://video.repubblica.it/edizione/torino/umberto-eco-odio-il-nome-della-rosa-e-il-mio-peggior-romanzo/68364/66795 Umberto Eco: "Odio 'Il nome della rosa', è il mio peggior romanzo"], intervento al [[w:Salone internazionale del libro|Salone del Libro di Torino]], 14 maggio 2011, ''Video.Repubblica.it''.</ref> *{{NDR|[[Charles M. Schulz]]}} Non beve, non fuma, non bestemmia.<ref>Citato in Franco Cavallone, prefazione a ''Fiocca, la neve fiocca'', Rizzoli, Milano, 1979.</ref> *Non credo che [[Papa Benedetto XVI|Benedetto XVI]] sia un grande filosofo, né un grande teologo, anche se generalmente viene rappresentato come tale. Le sue polemiche, la sua lotta contro il relativismo sono, a mio avviso, semplicemente molto grossolane, nemmeno uno studente della scuola dell'obbligo le formulerebbe come lui. La sua formazione filosofica è estremamente debole.<ref>Da un'intervista sul quotidiano tedesco ''Berliner Zeitung''; citato in ''[http://www.ilpost.it/2011/09/20/umberto-eco-contro-ratzinger/ Umberto Eco contro Ratzinger]'', ''ilPost.it'', 20 settembre 2011.</ref> *Ora, cos'è importante nel problema dell'accessibilità agli scaffali? È che uno dei malintesi che dominano la nozione di biblioteca è che si vada in biblioteca per cercare un libro di cui si conosce il titolo. In verità accade sovente di andare in biblioteca perché si vuole un libro di cui si conosce il titolo, ma la principale funzione della biblioteca, almeno la funzione della biblioteca di casa mia e di qualsiasi amico che possiamo andare a visitare, è di scoprire dei libri di cui non si sospettava l'esistenza, e che tuttavia si scoprono essere di estrema importanza per noi.<ref name=bibliotheca/> *{{NDR|Sull'[[ispirazione]]}} Parliamo un po' di come sono nati i miei romanzi, perché si è sovente oppressi dalla domanda giornalistica: "Come scrive?". Di solito rispondevo "Da sinistra a destra", ma poi mi sono accorto che, per esempio, in Israele non funzionava e quindi ho dovuto cercare una risposta un poco più articolata. I miei romanzi sono nati tutti da un'idea seminale ch'era poco più di un'immagine e che mi ha preso e mi ha fatto venir voglia di andare avanti.<ref name="Salone"/> *Pensa a una trasmissione come ''[[Drive In|Drive in]]'', al suo ritmo, alla quantità di cose che riesce a far vedere in due minuti e paragona due minuti di ''Drive in'' a due minuti della vecchia televisione. Un salto da fantascienza, no? Eppure a quanto pare la cosa non ha provocato traumi, noi siamo passati dal ritmo di valzer a quello di rock'n roll senza perdere nessuna memoria.<ref>Citato in ''[http://web.archive.org/web/20120713222350/http://www.ilgiornale.it/news/sinistra-amava-drive-eco-e-ragazze-fast-food.html La sinistra amava Drive in Eco e le ragazze fast food]'', ''Il Giornale.it'', 23 febbraio 2011.</ref> *Posso leggere la [[Bibbia]], [[Omero]] o ''[[Dylan Dog]]'' per giorni e giorni senza annoiarmi.<ref>Da ''Umberto Eco e Tiziano Sclavi. Un dialogo'', in Alberto Ostini (a cura di), ''Dylan Dog, indocili sentimenti, arcane paure'', Euresis, Milano, 1998.</ref> *Prepararsi al domani vuole dire non solo capire come funziona oggi un programma elettronico ma concepire nuovi programmi. E accade che gli studi classici (compreso sapere che cosa aveva detto Omero, ma soprattutto la capacità di lavorare filologicamente su un testo omerico – e avere fatto bene filosofia e un poco di logica) sono quelli che ancora possono preparare a concepire i mestieri di domani.<br>Certamente vorrei un [[Liceo classico|classico]] concepito in modo più moderno di quello ideato nel secolo scorso da Gentile (che poco aveva compreso delle scienze), dove ci fosse un poco più di matematica, e naturalmente di lingue contemporanee oltre al greco (e forse si potrebbe superare la distinzione artificiosa tra classico e scientifico), ma chi ha avuto una buona educazione classica ha sempre trovato qualcosa da fare, anche se non era quello che tutti si aspettavano in quel momento.<br>Solo chi ha il respiro culturale che può essere offerto da buoni studi classici è aperto all'ideazione, all'intuizione di come andranno le cose quando oggi non lo si sa ancora.<br>In altre parole, vorrei dire che chi ha fatto buoni studi classici, se non è forse capace di fare bene i mestieri esistenti, è più aperto ai mestieri di domani e forse capace di idearne alcuni.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20191029192504/http://espresso.repubblica.it/opinioni/la-bustina-di-minerva/2013/10/03/news/elogio-del-classico-1.135815 Elogio del classico]'', ''L'Espresso'', 3 ottobre 2013.</ref> *Quand'anche [[Gesù]] fosse – per assurdo – un personaggio inventato dagli uomini, il fatto che abbia potuto essere immaginato da noi bipedi implumi, di per sé sarebbe altrettanto miracoloso (miracolosamente misterioso) del fatto che il figlio di un Dio si sia veramente incarnato. Questo mistero naturale e terreno non cesserebbe di turbare e ingentilire il cuore di chi non crede.<ref>Da ''Cinque scritti morali'', Bompiani, 1997.</ref> *{{NDR|[[Pier Paolo Pasolini]]}} Quando ho sentito la notizia alla radio ho avuto un primo moto di rimorso: mesi fa, a proposito del suo articolo sull'aborto, lo avevo attaccato con cosciente cattiveria, e lui se ne era molto risentito, contrattaccando (una sola battuta nel corso di un'intervista) con altrettanta cattiveria. E al saperlo morto ammazzato, così bruttamente, ho avuto un sentimento di colpa, come se quei segni sul suo corpo fossero le tracce di un lungo linciaggio, a cui anch'io avevo preso parte.<ref>Citato in "Perché non sempre eravamo d'accordo", ''l'Espresso'', 9 novembre 1975.</ref> *Quando un personaggio genera un nome comune, ha infranto la barriera dell'immortalità ed è entrato nel mito: si è un [[Calimero]], come si è un [[Don Giovanni]], un [[Giacomo Casanova|Casanova]], un [[Don Chisciotte]], una [[Cenerentola]].<ref>Citato in Mario Mazzoleni, ''Management realizzato: prassi e teorie di un'azienda di successo. Il caso Sunstar'', ''Franco Angeli'', 2005, ISBN-10: 8846470303, ISBN-13: 978-8846470300, pagina 144.</ref> *Quanto ci si deve fidare di [[Wikipedia]], allora? Dico subito che io mi fido perché la uso con la tecnica dello studioso di professione [...] Ma io ho fatto l'esempio di uno studioso che ha imparato un poco come si lavora confrontando le fonti tra loro. E gli altri? Quelli che si fidano? I ragazzini che ricorrono a Wikipedia per i compiti scolastici? [...] da gran tempo io avevo consigliato, anche a gruppi di giovani, di costituire un centro di monitoraggio di [[Internet]], con un comitato formato da esperti sicuri, materia per materia, in modo che i vari siti fossero recensiti (o in linea, o con una pubblicazione a stampa) e giudicati quanto ad attendibilità e completezza.<ref>Da [http://web.archive.org/web/20110312101550/https://espresso.repubblica.it/dettaglio/ho-sposato-wikipedia/2108845 ''Ho sposato Wikipedia?''], ''Espresso.it'', 4 settembre 2009.</ref> *[...] quindi [[Casablanca]] non è un film: è molti film, un'antologia. Fatto a casaccio, si è probabilmente fatto da solo, se non contro la volontà dei suoi autori ed attori, almeno al di là del loro controllo. Ed è per questo motivo che funziona, a dispetto delle teorie estetiche e sull'arte di girare film. Perché in esso si svela con forza quasi tellurica il potere della Narrativa stessa, senza che l'Arte intervenga a disciplinarla. (da ''Casablanca, or, the Clichés are having a ball'') *Recentemente un discepolo pensoso (tale Critone) mi ha chiesto: "Maestro, come si può bene appressarsi alla [[morte]]?" Ho risposto che l'unico modo di prepararsi alla morte è convincersi che tutti gli altri siano dei coglioni.<br>[...] cerca soltanto di pensare che, al momento in cui avverti che stai lasciando questa valle, tu abbia la certezza immarcescibile che il mondo (sei miliardi di esseri umani) sia pieno di coglioni, che coglioni siano quelli che stanno danzando in discoteca, coglioni gli scienziati che credono di aver risolto i misteri del cosmo, coglioni i politici che propongono la panacea per i nostri mali, coglioni coloro che riempiono pagine e pagine di insulsi pettegolezzi marginali, coglioni i produttori suicidi che distruggono il pianeta. Non saresti in quel momento felice, sollevato, soddisfatto di abandonare questa valle di coglioni?"<br>Critone mi ha allora domandato: "Maestro, ma quando devo incominciare a pensare così?" Gli ho risposto che non lo si deve fare molto presto, perché qualcuno che a venti o anche trent'anni pensa che tutti siano dei coglioni è un coglione e non raggiungerà mai la saggezza. Bisogna incominciare pensando che tutti gli altri siano migliori di noi, poi evolvere poco a poco, avere i primi dubbi verso i quaranta, iniziare la revisione tra i cinquanta e i sessanta, e raggiungere la certezza mentre si marcia verso i cento, ma pronti a chiudere in pari non appena giunga il telegramma di convocazione.<br>Convincersi che tutti gli altri che ci stanno attorno (sei miliardi) siano coglioni, è effetto di un'arte sottile e accorta, non è disposizione del primo Cebete con l'anellino all'orecchio (o al naso). Richiede studio e fatica. Non bisogna accelerare i tempi. Bisogna arrivarci dolcemente, giusto in tempo per morire serenamente. Ma il giorno prima occorre ancora pensare che qualcuno, che amiamo e ammiriamo, proprio coglione non sia. La saggezza consiste nel riconoscere proprio al momento giusto (non prima) che era coglione anche lui. Solo allora si può morire.<br>[...] È naturale, è umano, è proprio della nostra specie rifiutare la persuasione che gli altri siano tutti indistintamente coglioni, altrimenti perché varrebbe la pena di vivere? Ma quando, alla fine, saprai, avrai compreso perché vale la pena (anzi, è splendido) morire.<br>Critone mi ha allora detto: "Maestro, non vorrei prendere decisioni precipitose, ma nutro il sospetto che Lei sia un coglione". "Vedi", gli ho detto, "sei già sulla buona strada."<ref>Da ''Come prepararsi serenamente alla morte. Sommesse istruzioni a un eventuale discepolo'', ''La bustina di Minerva'', ''L'Espresso'', 12 giugno 1997; citato in ''[http://web.archive.org/web/20160221092727/https://espresso.repubblica.it/attualita/2016/02/20/news/umberto-eco-come-prepararsi-serenamente-alla-morte-sommesse-istruzioni-a-un-eventuale-discepolo-1.251268 Umberto Eco: "Come prepararsi serenamente alla morte. Sommesse istruzioni a un eventuale discepolo"]'', ''Espresso.repubblica.it'', 20 febbraio 2016.</ref> *Scrivere un libro senza preoccuparsi della sua sopravvivenza sarebbe da imbecilli.<ref>Dall'intervista di Deborah Solomon, ''[http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/politica/inte-eco/inte-eco/inte-eco.html "Populismo e controllo totale dei media: rischio-Berlusconi anche in altri Paesi"]'', traduzione di Elisabetta Horvat, ''la Repubblica'', 25 novembre 2007.</ref> *{{NDR|Per le elezioni politiche del 1963}} Se la [[Democrazia Cristiana|Dc]], per forza grammaticale, è donna, come è che una donna può piacere? Ma se è bella e giovane, e cioè se è scopabile [...] Dunque facciamo una Dc fanciulletta; naturale che dovrà essere una fanciulletta per bene col mazzolin di fiori; al postutto il messaggio si rivolge ai buoni cattolici. Ma al di sotto, l'allusione è sessuale, ovvero è fallocentrica, e non ci è sfuggito neppure l'ufficio propaganda del più sessuofobo partito d'Italia.<ref>Da ''La donna è nubile'', in Adriana Sartogo, ''Le donne al muro''.</ref> *[[Traduzione|Tradurre]] vuole dire capire il sistema interno di una lingua e la struttura di un testo dato in quella lingua, e costruire un doppio del sistema testuale che, ''sotto una certa descrizione'', possa produrre effetti analoghi nel lettore, sia sul piano semantico e sintattico che su quello stilistico, metrico, fonosimbolico, e quanto agli effetti passionali a cui il testo fonte tendeva. "Sotto una certa descrizione" significa che ogni traduzione presenta dei margini di infedeltà rispetto a un nucleo di presunta fedeltà, ma la decisione circa la posizione del nucleo e l'ampiezza dei margini dipende dai fini che si pone il traduttore.<ref>Da ''Dire quasi la stessa cosa'', Introduzione, Bompiani, 2012. ISBN 978-88-58-73955-6</ref> *Un esempio deteriore di impiego gratuito di stilemi ex-colti è dato dalla prosa del cronista sportivo [[Gianni Brera]], che rappresenta un esempio di "[[Carlo Emilio Gadda|gaddismo spiegato al popolo]]", là dove il "popolo" avrebbe bisogno solo di un linguaggio appropriato alla materia trattata.<ref>Sintetizzata in «Brera è Gadda spiegato al popolo» ([[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 42, ISBN 88-8598-826-2), tale etichetta irritò non poco Brera: «Umberto smemora, e parla di Gadda spiegato al popolo» (Gianni Brera, ''L'arcimatto. 1960-1966'', Dalai editore, 1993); e ancora, su Gadda: «Lo detesto. È anche lui uno scapigliato che non racconta nulla, fa degli arpeggi da cui non escono melodie. Butirro! Ma andiamo... Nel Pasticciaccio fa due pagine sulla cagata della gallina o sul peto di un carabiniere che si china per vedere una moto. È un insieme di bozzetti. Il signor Eco Umberto, prima di diventare un grande botanico, era un professore pieno di spocchia che pretendeva di giudicare i miei articoli di sette o otto cartelle scritti in un'ora e mezzo. Diceva che ero un Gadda spiegato al popolo: non teneva conto che il giro mentale era diverso.» (dall'intervista di Paolo Di Stefano, ''Brera, le parole in campo'', ''Corriere della Sera'', 10 giugno 1992, p. 8)</ref><ref>Da ''Apocalittici e integrati''.</ref> *Una dose di vittimismo è indispensabile per non galvanizzare gli avversari. [[Beppe Grillo|Grillo]] ha fatto una campagna da vincente, ma è riuscito a dare l'impressione che lo escludessero dalla tv e dovesse rifugiarsi nelle piazze – e così ha riempito i teleschermi prendendo le parti delle vittime del sistema. Ma sapevano piangere [[Palmiro Togliatti|Togliatti]], che presentava i lavoratori come tenuti fuori dalla stanza dei bottoni dalla reazione in agguato; [[Marco Pannella|Pannella]] che, lamentandosi sempre che i media ignorassero i radicali, riusciva a monopolizzare l'attenzione costante di giornali e televisioni; [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], che si è sempre presentato come perseguitato dai giornali, dai poteri forti e dalla magistratura, e quando era al potere si lamentava che non lo lasciassero lavorare e gli remassero contro. È dunque fondamentale il principio del "[[Chiagne e fotte|chiagne e fotti]]", ovvero, per non esprimerci in modo troppo volgare, quello del "keep a low profile", tieni sempre un "profilo basso".<ref>Durante la campagna elettorale per le elezioni politiche italiane del 2013; in [http://web.archive.org/web/20130322225159/https://espresso.repubblica.it/dettaglio/consiglio-al-pd-vola-bassissimo/2202020/18 ''Consiglio al Pd: vola bassissimo''], ''l'Espresso'', 14 marzo 2013.</ref> *{{NDR|Su ''[[Marcello Marchesi#Il malloppo|Il malloppo]]'' di [[Marcello Marchesi]]}} [...] una sorta di monologo ininterrotto fatto di battute fulminanti.<ref>Da ''[http://espresso.repubblica.it/opinioni/la-bustina-di-minerva/2012/04/17/news/nessuno-e-ateo-in-trincea-1.42257 Nessuno è ateo in trincea]'', ''La bustina di minerva'', ''Espresso.it'', 17 aprile 2012.</ref> *Vedevo il [[volto]] di un [[uomo]] esposto alla gogna, spiato in ogni piega del labbro, esposto al ludibrio di milioni di spettatori. Questo tipo di gogna vale un ergastolo.<ref>Da ''La bustina di Minerva''; citato ne ''la Repubblica'', 8 febbraio 2008.</ref> *Voglio [...] parlare della mia [[morte]], e ammetterete che in questo caso ho qualche diritto all'esternazione.<ref>Da [http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/eluana-englaro-5/eluana-englaro-5/eluana-englaro-5.html ''Perché ho il diritto di scegliere la mia morte''], ''Repubblica.it'', 12 febbraio 2009.</ref> *[[Wikipedia]] ha anche un'altra proprietà: chiunque può correggere una voce che ritiene sbagliata. Ho fatto la prova per la voce che mi riguarda: conteneva un dato biografico impreciso, l'ho corretto e da allora la voce non contiene più quell'errore. [...] La cosa non mi tranquillizza per nulla. Chiunque potrebbe domani intervenire ancora su questa voce e attribuirmi (per gusto della [[beffa]], per cattiveria, per stupidità) il contrario di quello che ho detto o fatto.<ref name=copiare/> {{Int|Da ''Sesamo apriti! Voglio uscire!''|1984; in [[Stanisław Jerzy Lec]], ''Pensieri spettinati'' (''Myśli nieuczesane'', 1957), traduzione di Riccardo Landau e Pietro Marchesani, Giunti/Bompiani, 2017, pp. 287-288.}} *[...] se dovessi andare nella solita isola deserta e potessi portarmi un solo libro da leggere e rileggere, e la scelta fosse tra [[Karl Kraus|Kraus]] e Lec, io sceglierei [[Stanisław Jerzy Lec|Lec]]. Apparentemente più brillante e paradossale, in realtà va più a fondo. Si presenta come critico dei costumi ma in effetti è un critico del fatto difficilmente giustificabile che ci sia dell'essere piuttosto che niente. *[...] Stanislaw J. Lec ha scritto altre cose, ma questo ''[[Stanisław Jerzy Lec#Pensieri spettinati|Pensieri spettinati]]'' ne ha segnato la fama. Perché è un libro di cui qualsiasi persona civile e pensosa dovrebbe leggere almeno tre o quattro righe ogni sera prima di prendere sonno (se potrà ancora). *[...] la vena satirica di Lec [...] parte da grandi profondità, non solo dalla vis ironica della cultura mitteleuroprea, ma dalla sapienza talmudica, e forse da prima ancora, è satira filosofica, metafisica, che colpisce non un singolo sistema politico ma (e scusate se l'espressione è un po' frusta) l'intera condizione umana. *{{NDR|Su ''[[Stanisław Jerzy Lec#Pensieri spettinati|Pensieri spettinati]]''}} Potrei continuare a lungo, a occhio il volume contiene millecinquecento pensieri. Non tutti sono della stessa qualità, è naturale. Alcuni sono più lunghi e a prima vista non si capiscono bene. Segno che Lec non è un aforista facile, e i suoi pensieri non sono prefabbricati e buoni da usare subito. Alcuni, molti, vanno ripensati. In genere, non si lasciano pettinare così facilmente. {{Int|Da [http://espresso.repubblica.it/opinioni/la-bustina-di-minerva/2010/11/26/news/rustaveli-chi-era-costui-1.26172 ''Rustaveli, chi era costui?'']|''L'Espresso'', 26 novembre 2010}} *Quali sono i libri che hanno formato la cultura sia di un francese che di un finlandese, e che ciascuno dovrebbe leggere? Certamente la cultura di ciascun occidentale è stata influenzata dalla Divina Commedia, da Shakespeare e, andando indietro, da Omero, Virgilio o Sofocle. Ma ne siamo stati influenzati perché li abbiamo letti? *In certe università americane si era risposto tempo fa con un gesto che, più che "politically correct" era "politically stupid": siccome abbiamo tanti studenti neri, si diceva, non dobbiamo più insegnare Shakespeare ma la letteratura africana. Bello scherzo giocato a quei ragazzi che poi avrebbero dovuto vivere negli Stati Uniti, ignorando cosa volesse dire "essere o non essere", e quindi rimanendo sempre ai margini della cultura dominante. Caso mai, come si suggerisce oggi per le ore di religione, i ragazzi dovrebbero venire a sapere qualcosa, oltre che del Vangelo, anche del Corano, o della tradizione buddista. E così non sarebbe male che alla media superiore, oltre che sentire parlare della civiltà greca, lo studente apprendesse qualcosa della grande civiltà letteraria araba, indiana o giapponese. *Arriveremo davvero a una educazione adatta al mondo della globalizzazione quando il 99 per cento degli europei colti ignora che per i georgiani uno dei poemi più grandi di tutta la storia letteraria è stato quello di Rustaveli, "[[Il cavaliere dalla pelle di leopardo|L'uomo dalla pelle di pantera]]", e non ci siamo neppure messi d'accordo (controllate su Internet) se in quella lingua dall'alfabeto illeggibile si parlava di una pelle di pantera o non piuttosto di tigre o di leopardo? O continueremo a domandarci "Rustaveli, chi era costui?". ===Attribuite=== *Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto cinquemila anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito... perché la lettura è un'immortalità all'indietro. :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Diffusasi nei social network all'indomani della morte di Eco, la citazione appare falsa.<ref>{{cfr}} Claudio Paolucci, ''Umberto Eco: tra ordine e avventura'', Feltrinelli, Milano, 2017 [https://books.google.it/books?id=mmARDQAAQBAJ&pg=PT16 p. 16]. ISBN 9788858826836</ref> Un brano simile, nelle opere di Eco, è il seguente: «Non ce ne rendiamo conto, ma la nostra ricchezza rispetto all'analfabeta (o di chi, alfabeta, non legge) è che lui sta vivendo e vivrà solo la sua vita e noi ne abbiamo vissuto moltissime. Ricordiamo, insieme ai nostri giochi d'infanzia, quelli di Proust, abbiamo spasimato per il nostro amore ma anche per quello di Piramo e Tisbe, abbiamo assimilato qualcosa della saggezza di Solone, abbiamo rabbrividito per certe notti di vento a Sant'Elena e ci ripetiamo, insieme alla fiaba che ci ha raccontato la nonna, quella che aveva raccontato Sheherazade».<ref>Da ''Perché i libri allungano la nostra vita'' (1991), in ''La bustina di Minerva'', p. 232.</ref> *La superstizione porta sfortuna.<ref>Citato in [[Gino e Michele]], [[Matteo Molinari]], ''Le Formiche: anno terzo'', Zelig Editore, 1995, § 1465.</ref> :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} È in realtà una citazione di [[Raymond Smullyan]]. Eco la cita ne ''Il pendolo di Foucault''. ==''A passo di gambero''== ===[[Incipit]]=== Questo libro raccoglie una serie di articoli e interventi scritti tra il 2000 e il 2005. Il periodo è fatidico, si apre con le ansie per il nuovo millennio, esordisce con l'[[11 settembre]], seguito dalle due guerre in Afghanistan e in Iraq, e in Italia vede l'ascesa al potere di [[Silvio Berlusconi]]. Pertanto, lasciando cadere tanti altri contributi su svariati argomenti, ho voluto raccogliere solo gli scritti che si riferivano agli eventi politici e mediatici di questi sei anni. Il criterio di selezione mi è stato suggerito da uno degli ultimi pezzi della mia precedente raccolta di articoli (''La bustina di Minerva''), che s'intitolava "il trionfo della tecnologia leggera". ===Citazioni=== *Parliamo dunque di lavoro intellettuale per definire l'attività di chi lavora più con la mente che con le mani, e proprio per distinguere il lavoro intellettuale da quella che chiameremo funzione intellettuale. [...] La funzione intellettuale si svolge dunque per innovazione ma anche attraverso la critica del sapere o delle pratiche precedenti, e soprattutto attraverso la critica del proprio discorso. (''Norberto Bobbio: la missione del dotto rivisitata'': p. 63-64) *Gli intellettuali non risolvono le crisi, ma le creano. (''Norberto Bobbio: la missione del dotto rivisitata'': p. 68) *La lezione principale di [[Norberto Bobbio|Bobbio]] [...] è stata che l'intellettuale svolge la propria funzione critica e non propagandistica solo (o anzitutto) quando sa parlare contro la propria parte. (''Norberto Bobbio: la missione del dotto rivisitata'': p. 68) *Perché l'eredità fondamentale dell'[[illuminismo]] sta tutta qui: c'è un modo ragionevole di ragionare e, se si tengono i piedi per terra, tutti dovrebbero concordare su quello che diciamo, perché anche in filosofia bisogna dare retta al buon senso. [...] Il buon senso ci dice che ci sono casi in cui possiamo concordare tutti su come vadano le cose. (''Illuminismo e senso comune'': pp. 72-73) *Uno degli aspetti positivi della felix culpa è che, se Adamo non peccava, non avrebbe dovuto guadagnarsi il pane col sudore della fronte, e a gingillarsi tutto il giorno nell'Eden sarebbe rimasto uno zuzzurellone. Dal che emerge la provvidenzialità del Serpente. (''Dal gioco al carnevale'': p. 77) *Ma l'[[esibizionismo|esibizionista]] (tale il suo dramma) non ci consente di ignorare la sua vergogna. (''La perdita della privatezza'': p. 89) *Ma democrazia è anche accettare una dose sopportabile di ingiustizia per evitare ingiustizie maggiori. (''Che cos'è una scuola privata'': p. 102) *Che cos'era la magia, che cosa è stata nei secoli e che cosa è ancora oggi, sia pure sotto mentite spoglie? La presunzione che i potesse passare di colpa da una causa a un effetto per cortocircuito, senza compiere i passi intermedi. [...] La magia ignora la catena lunga delle cause e degli effetti e soprattutto non si preoccupa di stabilire provando e riprovando se ci sia un rapporto replicabile fra [[causa ed effetto]]. [...] Il desiderio della simultaneità tra causa ed effetto si è trasferito alla tecnologia, che sembra la figlia naturale della scienza. (''Scienza, tecnologia e magia'': p. 105) *La mentalità magica vede solo un processo, il cortocircuito sempre trionfante tra la causa presunta e l'effetto sperato. (''Scienza, tecnologia e magia'': p. 107) *Appellarsi invece al popolo significa costruire un figmento: siccome il popolo in quanto tale non esiste, il populista è colui che si crea una immagine virtuale della volontà popolare. (''Sul populismo mediatico'': p. 125) *Quando il terrorismo perde, non solo non fa la rivoluzione ma agisce come elemento di conservazione, ovvero di rallentamento dei processi di cambiamento. (''Ritorno agli anni settanta'': p. 207) *La scuola deve insegnare ad analizzare e discutere i parametri su cui si reggono le nostre affermazioni passionali. (''Guerre sante, passione e ragione'': p. 221) *Tutti aspiriamo al meglio ma abbiamo imparato che talora il meglio è nemico del bene, e dunque negoziando si deve scegliere il meno peggio. (''Negoziare in una società multietnica'': p. 230) *Ogni cultura assimila elementi di culture vicine o lontane, ma poi si caratterizza per il modo in cui li fa propri. (''Le radici dell'Europa'': p. 246) ==''Come si fa una tesi di laurea''== ===[[Incipit]]=== Perché si deve fare una tesi e cos'è? Una tesi di laurea è un elaborato dattiloscritto, di una lunghezza media variabile tra le cento e le quattrocento cartelle, in cui lo studente tratta un problema concernente l'indirizzo di studi in cui si vuol laureare. La tesi è, secondo la legge italiana, indispensabile per laurearsi. Quando ha dato tutti gli esami prescritti, lo studente presenta la tesi davanti a una commissione di laurea che ascolta il resoconto del relatore (il professore con cui "si fa" la tesi) e del o dei controrelatori, i quali muovono anche alcune obbiezioni al candidato; ne nasce una discussione alla quale prendono parte anche gli altri membri della commissione. ===Citazioni=== *Il bello di un procedimento scientifico è che esso non fa mai perdere tempo agli altri: anche lavorare sulla scia di una ipotesi scientifica per scoprire poi che bisogna confutarla significa avere fatto qualcosa di utile sotto l'impulso di una proposta precedente. (p. 42) *I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare. (p. 139) ==''Dalla periferia dell'Impero''== *L'[[olografia]] non è un giochetto: viene studiata e applicata dalla NASA per le esplorazioni spaziali, è utilizzata in medicina per ottenere rappresentazioni realistiche delle alterazioni anatomiche, serve alla cartografia aerea, a molte industrie per studiare processi fisici... Ma cominciano a usarla artisti che un tempo avrebbero forse fatto dell'[[w:iperrealismo|iperrealismo]], e dell'iperrealismo soddisfa le ambizioni più ambiziose. [...] L'olografia non poteva prosperare che in America, un paese ossessionato dal realismo dove, perché una rievocazione sia credibile, deve essere assolutamente iconica, copia rassomigliante, illusionisticamente "vera", della realtà rappresentata. (da ''Le fortezze della solitudine'', ''Nel cuore dell'Impero: Viaggio nell'iperrealtà'', pp. 13-14) *La [[Lyndon Baines Johnson Library and Museum|Lyndon Johnoson Library]] è una Fortezza della Solitudine: camera delle meraviglie, esempio ingenuo di [[w:narrative art|narrative-art]], museo delle cere, caverna degli automi. E lascia capire come esista una costante dell'immaginazione e del gusto americano medio, per cui il passato deve essere conservato e celebrato in forma di copia assoluta, formato reale, scala uno a uno: una filosofia della immortalità come duplicazione. (da ''Le Fortezze della Solitudine'', ''Nel cuore dell'Impero: Viaggio nell'iperrealtà'', p. 16) *Le povere parole di cui è dotato il linguaggio naturale degli uomini non possono bastare a descrivere il [[Madonna Inn]]. Per renderne l'aspetto dall'esterno, distribuito in una serie di costruzioni a cui si accede passando per un distributore di benzina scolpito in roccia dolomitica, o il ristorante, i bar e la cafetteria, si possono tentare solo alcuni suggerimenti analogici. Diciamo che [[Marcello Piacentini|Piacentini]], mentre sfogliava un libro di [[Antoni Gaudí|{{sic|Gaudi}}]], abbia ingerito una dose esagerata di LSD e si sia messo a costruire una catacomba nuziale per [[Liza Minnelli]]. Ma non rende l'idea. Diciamo, l'Arcimboldi che costruisca per [[Orietta Berti]] la Sagrada Familia. Oppure: Carmen Miranda che disegna un locale Tiffany per i motel Motta. Ancora, il [[Vittoriale degli Italiani|Vittoriale]] immaginato da Ugo [[Fantozzi|Fantozzi]], le Città invisibili di [[Italo Calvino|Calvino]] descritte da [[Liala]] e realizzate da Eleanor Fini per la Fiera del Panno Lenci, la sonata in si bemolle minore di Chopin cantata da [[Claudio Villa]] su arrangiamento di Valentino Liberace ed eseguita dalla banda dei Pompieri di Viggiù. Ma non ci siamo ancora. (da ''I castelli incantati'', ''Nel cuore dell'Impero: Viaggio nell'iperrealtà'', pp. 34-35) *[...] la [[Lower Manhattan|bassa Manhattan]] è un capolavoro di architettura viva, storta come la chiostra inferiore dei denti di Cowboy Kathy, grattacieli e cattedrali gotiche vi compongono quella che è stata definita la più grande jam session in pietra di tutta la storia dell'umanità. (da ''I castelli incantati'', ''Nel cuore dell'Impero: Viaggio nell'iperrealtà'', p. 39) *[...] il [[Quartiere francese|Vieux Carré]] non corrisponde affatto al quartiere dei divertimenti di una città americana, è piuttosto cugino germano di Montmartre. In questo lembo di Europa pre-tropicale esistono ancora ristoranti abitati da personaggi alla [[w:Via col Vento|Via col Vento]], dove i camerieri in marsina discutono con voi sulle variazioni subite dalla "sauce béarnaise" nell'impatto con le spezie locali, altri stranamente somiglianti a una "brasera" meneghina, che conoscono i misteri del bollito col bagnetto verde (disinvoltamente presentato come salsa creola). (da ''I castelli incantati'', ''Nel cuore dell'Impero: Viaggio nell'iperrealtà'', p. 40) *[[New Orleans]] non è presa dalla nevrosi di un passato negato, regala ricordi con la disinvoltura del gran signore, non ha bisogno di inseguire la "real thing".<br/>Altrove invece il desiderio spasmodico del Quasi Vero nasce solo come reazione nevrotica al vuoto dei ricordi, il Falso Assoluto è figlio della coscienza infelice del presente senza spessore. (da ''I castelli incantati'', ''Nel cuore dell'Impero: Viaggio nell'iperrealtà'', p. 41) *[...] nella costruzione della [[Fama]] Immortale ci vuole anzitutto una sfacciataggine cosmica. Ditemi chi sarebbe, senza la tomba omonima, [[Cecilia Metella Cretica|Cecilia Metella]]. (da ''I monasteri della salvezza'', ''Nel cuore dell'Impero: Viaggio nell'iperrealtà'', p. 48) *Se l'America è quella del Guggenheim Museum o dei nuovi grattacieli di Manhattan, allora Disneyland è una eccezione curiosa e ben fanno gli intellettuali americani che si rifiutano di andarla a vedere. Ma se l'America è quella che abbiamo visto nel corso del nostro viaggio, allora Disneyland ne è la Cappella Sistina e gli iperrealisti delle gallerie sono solo dei timidi voyeurs di un immenso e continuo "oggetto trovato". (da ''La città degli automi'', ''Nel cuore dell'Impero: Viaggio nell'iperrealtà'', pp. 59-60) *Quali sono le zone di ipersensibilità della società italiana? Bisognerebbe proprio chiederselo, perché è lì che la battaglia andrebbe condotta. Ma noi non abbiamo avuto i [[w:Padri Pellegrini|Padri Pellegrini]], e che un presidente del consiglio menta non scandalizza nessuno. Che un generale perda una guerra, dopo che abbiamo avuto Carlo Alberto, Persano e gli artefici di Caporetto, sembra quasi umano. Non ci scandalizzeremo nemmeno per qualche bustarella, una concussioncella, un pastrocchio valutario, una evasioncella fiscale. Siamo uomini, tutti abbiamo le nostre debolezze. E allora? Allora bisognerebbe chiedersi chi e che cosa riesca ancora a scandalizzare gli italiani, senza speranza di perdono. E la risposta è preoccupante. Nell'ordine sono: 1) il cornuto contento; 2) l'impotente beffato; 3) l'omosessuale non autorizzato (quindi sono esclusi gli artisti); 4) chi picchia i bambini; 5) chi non ama la mamma; 6) chi guadagna più di me. [...] Ma questo significa che nel nostro paese di [[Lucrezia Borgia|Lucrezie Borgia]] che avvelenano, Maramaldi che tradiscono, Freda che bombardano, dove non ci si scandalizza né per il malgoverno né per la mafia, l'ultima battaglia per la libertà non dovrebbe essere combattuta rivelando le conversazioni segrete tra gli ammiragli e i ministri, ma filmando dietro un falso specchio un ammiraglio che si masturba bevendo champagne mentre il suo attendente nudo picchia la vecchia madre inferma. Il che, ammettiamolo, è un po' triste. (da ''L'uomo che morde troppo'', ''Cronache dei regni vassalli'', pp. 78-79) *La [[Chiesa cattolica]] apostolica romana è un organismo formatosi negli ultimi secoli dell'impero romano che ha trovato la sua definizione teologica, politica e organizzativa proprio nel [[Medioevo]] (e la [[Controriforma]] ne ha dato solo un puro adeguamento tattico alle esigenze del tempo). La Chiesa cattolica, quella buona, è quella di [[Papa Pio XII|Pio XII]]. Tutti gli altri tentativi di modernizzazione non hanno nulla a che vedere col cattolicesimo, che è una cosa diversa. Sono [[eresia|eresie]].<br />Non si può giocare sui termini e confondere il cristianesimo col cattolicesimo. Il cattolicesimo è "un" cristianesimo. I cattolici che aspirano a un cristianesimo al passo coi tempi e vogliono un cattolicesimo purificato, sono dei dogmatici che identificano il cattolicesimo con l'unico cristianesimo possibile; e sono degli incontentabili perché vogliono essere cristiani e non perdere il cattolicesimo "storico". Una pretesa offensiva sia per il mondo contemporaneo che per la Chiesa. (da ''[[Papa Paolo VI|Paolo Sesto]] ritorna al sesto'', ''Primi sintomi della morte degli dei'', pp. 106-107) *{{NDR|Su [[Casablanca]]}} [...] portati a inventare una trama a braccio, gli autori ci hanno messo dentro tutto. E per mettere tutto sceglievano nel repertorio del già collaudato. Quando la scelta del già collaudato è limitata, si ha il film di maniera, di serie, o addirittura il Kitsch. Ma quando del già collaudato si mette proprio tutto, si ha una architettura come la Sagrada Familia di [[Antoni Gaudí|Gaudi]]. Si ha la vertigine, si sfiora la genialità. (da ''Casablanca o la rinascita degli dei'', ''Primi sintomi della morte degli dei'', p. 139) *{{NDR|Su Casablanca}} In tal modo ''Casablanca'' non è un film, è tanti film, una antologia. Fatto quasi per caso, probabilmente si è fatto da sé, se non contro almeno al di là della volontà dei suoi autori, e dei suoi attori. E per questo funziona, a dispetto delle teorie estetiche e delle teorie filmografiche. Perché in esso si dispiegano per forza quasi tellurica le Potenze della Narratività allo stato brado, senza che l'Arte intervenga a disciplinarle. (da ''Casablanca o la rinascita degli dei'', ''Primi sintomi della morte degli dei'', p. 142) *{{NDR|Su Casablanca}} Quando tutti gli archetipi irrompono senza decenza, si raggiungono profondità omeriche. Due cliché fanno ridere. Cento cliché commuovono. Perché si avverte oscuramente che i cliché stanno parlando tra loro e celebrano una festa di ritrovamento. Come il colmo del dolore incontra la voluttà e il colmo della perversione rasenta l'energia mistica, il colmo della banalità lascia intravvedere un sospetto di sublime. Qualcosa ha parlato al posto del regista. Il fenomeno è degno se non altro di venerazione. (da ''Casablanca o la rinascita degli dei'', ''Primi sintomi della morte degli dei'', pp. 142-143) *Qualcuno potrebbe obiettare che la società seminomade medievale era una società del [[viaggio]] insicuro; partire voleva dire far testamento (si pensi alla partenza del vecchio Anne Vercos nell<nowiki>'</nowiki>''Annuncio fatto a Maria'' di [[Paul Claudel|Claudel]], e viaggiare significava incontrare briganti, bande di vaganti, e fiere. Ma l'idea del viaggio moderno come un capolavoro di comfort e sicurezza è ormai naufragata da tempo, e salire su un jet passando attraverso i vari controlli elettronici e le perquisizioni contro il dirottamento restituisce pari pari l'antico sentimento di avventurosa insicurezza destinato presumibilmente ad aumentare. (da ''Il neonomadismo'', ''Verso un nuovo Medioevo'', pp. 200-201) *Gli eccessi formalistici e la tentazione antistorica dello [[strutturalismo]] sono gli stessi delle discussioni scolastiche, così come la tensione pragmatica e modificatrice dei rivoluzionari, che allora si chiamavano eretici tout court, deve (come doveva) appoggiarsi su furibonde diatribe teoriche e ogni sfumatura teorica coinvolgeva una prassi diversa. Persino le discussioni tra [[Bernardo da Chiaravalle|San Bernardo]], fautore di un'arte senza immagini, tersa e rigorosa, e [[Sugerio di Saint-Denis|Suger]], fautore della cattedrale sontuosa e pullulante di comunicazioni figurative, trovano riscontro, a vari livelli e in varie chiavi, nell'opposizione tra costruttivismo sovietico e realismo socialista, tra astrattisti e neobarocchi, tra teorici rigoristi della comunicazione concettuale e fautori macluhaniani del villaggio globale della comunicazione visiva. (da ''Le forme del pensiero'', ''Verso un nuovo Medioevo'', pp. 206-207) *Civiltà della visione il Medioevo, dove la cattedrale è il grande libro di pietra, e in effetti è il manifesto pubblicitario, lo schermo televisivo, il mistico fumetto che deve raccontare e spiegare tutto, i popoli della terra, le arti e i mestieri, i giorni dell'anno, le stagioni della semina e del raccolto, i misteri della fede, gli aneddoti della storia sacra e profana e la vita dei santi (grandi modelli di comportamento, come oggi i divi e i cantanti, élite senza potere politico, come spiegherebbe [[Francesco Alberoni]], ma con enorme potere carismatico).<br />Accanto a questa massiccia impresa di cultura popolare si svolge il lavoro di composizione e collage che la cultura dotta esercita sui detriti della cultura passata. Si prenda una scatola magica di [[Joseph Cornell|Cornell]] o [[Armand Pierre Fernandez|Armand]], un collage di [[Max Ernst]], una macchina inutile di [[Bruno Munari|Munari]] o [[Jean Tinguely|Tinguely]], e ci si ritroverà in un paesaggio che non ha nulla a che vedere con [[Raffaello Sanzio|Raffaello]] o [[Antonio Canova|Canova]] ma che ha moltissimo a che vedere con il gusto estetico medievale. (da ''L'arte come ''bricolage'', Verso un nuovo Medioevo'', pp. 207-208) *Arte non sistematica ma additiva e compositiva la nostra come quella medievale, oggi come allora coesiste l'esperimento elitistico raffinato con la grande impresa di divulgazione popolare (il rapporto miniatura-cattedrale è lo stesso che c'è tra Museum of Modern Art e Hollywood), con interscambi e prestiti reciproci e continui: e l'apparente bizantinismo, il gusto forsennato per la collezione, l'elenco, l'assemblage, l'ammasso di cose diverse è dovuto all'esigenza di scomporre e rigiudicare i detriti di un mondo precedente, forse armonico, ma ormai desueto, da vivere, direbbe [[Edoardo Sanguineti|Sanguineti]], come una Palus Putredinis che aveva attraversata e dimenticata. (da ''L'arte come ''bricolage'', Verso un nuovo Medioevo'', p. 209) *Il [[Medioevo]] ha conservato a modo suo l'eredità del passato ma non per ibernazione bensì per continua ritraduzione e riutilizzazione, è stata una immensa operazione di bricolage in bilico tra nostalgia, speranza e disperazione.<br/>Sotto la sua apparenza immobilistica e dogmatica è stato, paradossalmente, un momento di "rivoluzione culturale". Tutto il processo è stato naturalmente caratterizzato da pestilenze e stragi, intolleranza e morte. Nessuno dice che il nuovo Medioevo rappresenti una prospettiva del tutto allegra. Come dicevano i cinesi per maledire qualcuno: "Che tu possa vivere in un'epoca interessante." (da ''La transizione permanente'', ''Verso un nuovo Medioevo'', p. 211) *Docile strumento del potere, la vittima sportiva dirotta i propri istinti in riserve di caccia dove non può influire sulla vita politica nazionale, e la sua rabbia è controllata. Ma del sistema è la vittima più repressa, e la più disperata, perché non sa più di che cosa è privato. Questa sua violenza senza oggetto potrà essere ricuperata al momento opportuno: gli stadi (così come oggi sono concepiti) sono una riserva di energia per ogni dittatura che sappia offrire un oggetto d'amore altrettanto mitico e inconsistente del gioco non giocato. (da ''I commandos dello stadio'', ''Eretici e millenaristi'', p. 217) *Il [[nudità|nudo]], anche e specie quando non è volgare, è sublimato e sublimante. Impone un modello al desiderio, ma questo modello non è reale. (da ''Troubadours for Men only'', ''Eretici e millenaristi'', pp. 238-239) *[...] le grandi elaborazioni teoriche nascono sempre in epoche di restaurazione, si può essere Hegel quando la rivoluzione francese è già liquidata, ma prima che la rivoluzione esploda (e durante) ci vuole l<nowiki>'</nowiki>''Enciclopedia'' di Diderot, con la sua attenzione al lavoro umano e alla vita di tutti i giorni, la sua critica corrosiva del quotidiano e della cultura precedente, e ci vogliono i volantini, le stampe di ''colportage'', i pamphlets. (da ''Chi scrive, Chi legge'', ''Ordini mendicanti e scritture alternative'', p. 320) *Come ha potuto l'esercizio dell'inventiva e del gioco diventare una faccenda per specializzati (considerati d'altronde un po' matti), a cui i sani sono ammessi solo come auditori passivi? Come può un [[artista]] che crede a quello che fa adattarsi ancora a produrre oggetti che altri guarderanno senza sapere come sono nati, invece di buttarsi in situazioni di partecipazione in cui gli altri imparino a fare gli oggetti con lui? (da ''Un messaggio chiamato Cavallo'', ''Ordini mendicanti e scritture alternative'', p. 335) *{{NDR|Sull'insegnamento della [[filosofia]]}} Ma è possibile parlare, non dico di Socrate, ma di Parmenide in termini contemporanei? Credo proprio di sì. Non è che per far le scienze umane basti leggere i romanzi gialli come fossero Parmenide: occorre anche leggere Parmenide come se fosse un romanzo giallo. (da ''De consolatione philosophiae'', p. 339) ==''Diario Minimo''== ===[[Incipit]]=== [Il presente manoscritto ci è stato consegnato dal guardiano capo delle carceri comunali di un paesino del Piemonte. Le notizie incerte che l'uomo ci diede sul misterioso prigioniero che lo abbandonò in una cella, la nebbia di cui è avvolta la sorte dello scrittore, una certa complessiva, inspiegabile reticenza di coloro che conobbero l'individuo che vergò queste pagine, ci inducono ad accontentarci di ciò che sappiamo come ci appaghiamo di quel che del manoscritto rimane – il resto roso dai topi – e in base al quale pensiamo che il lettore possa farsi un'idea della straordinaria vicenda di questo Umberto Umberto (ma non fu forse, il misterioso prigioniero, Vladimiro Nabokov paradossalmente profugo per le Langhe, e non mostra forse questo manoscritto l'antivolto del proteico immoralista?) e possa infine trarre da queste pagine quella che ne è la lezione nascosta – sotto la spoglia del libertinaggio una lezione di superiore moralità.]<br><br> Nonita. Fiore della mia adolescenza, angoscia delle mie notti. Potrò mai rivederti. Nonita. Nonita. Nonita. Tre sillabe, come una negazione fatta di dolcezza: No. Ni. Ta. Nonita che io possa ricordarti sinché la tua immagine non sarà tenebra e il tuo luogo sepolcro. {{NDR|Umberto Eco, ''Diario minimo'', Fabbri Editori, 1992}} ===Citazioni=== *[...] una delle prime e più nobili funzioni delle cose poco serie è di gettare un'ombra di diffidenza sulle cose troppo serie – e tale è la funzione seria della [[parodia]]. (da ''Nota all'edizione 1975'', 1995 p. 8) *{{NDR|Al [[Consumismo|consumatore]]}} si chiede di diventare un uomo con il frigorifero e un televisore da 21 pollici, e cioè gli si chiede di rimanere com'è aggiungendo agli oggetti che possiede un frigorifero e un televisore; in compenso gli si propone come ideale [[Kirk Douglas]] o [[Superman]]. L'ideale del consumatore di ''mass media'' è un superuomo che egli non pretenderà mai di diventare, ma che si diletta a impersonare fantasticamente, come si indossa per alcuni minuti davanti a uno specchio un abito altrui, senza neppur pensare di possederlo un giorno.<br>La situazione nuova in cui si pone al riguardo la TV è questa: la TV non offre, come ideale in cui immedesimarsi, il ''superman'', ma l'''everyman''. La TV presenta come ideale l'uomo assolutamente medio. (da ''Fenomenologia di Mike Bongiorno'', 1995 pp. 45-46) *Ora, nel campo dei fenomeni quantitativi, la [[media]] rappresenta appunto un termine di mezzo, e per chi non vi si è ancora uniformato, essa rappresenta un traguardo. [...] Invece, nel campo dei fenomeni qualitativi, il livellamento alla media corrisponde al livellamento a zero. Un uomo che possieda ''tutte'' le virtù morali e intellettuali in ''grado medio'', si trova immediatamente a un livello minimale di evoluzione. La "medietà" aristotelica è equilibrio nell'esercizio delle proprie passioni, retto dalla virtù discernitrice della "prudenza". Mentre nutrire passioni [[mediocrità|in grado medio]] e aver una media prudenza significa essere un povero campione di umanità. (da ''Fenomenologia di Mike Bongiorno'', 1995 p. 46) *[[Mike Bongiorno]] non è particolarmente bello, atletico, coraggioso, intelligente. Rappresenta, biologicamente parlando, un grado modesto di adattamento all'ambiente. [...]<br>Mike Bongiorno non si vergogna di essere ignorante e non prova il bisogno di istruirsi. Entra a contatto con le più vertiginose zone dello scibile e ne esce vergine e intatto, confortando le altrui naturali tendenze all'apatia e alla pigrizia mentale. Pone gran cura nel non impressionare lo spettatore, non solo mostrandosi all'oscuro dei fatti, ma altresì decisamente intenzionato a non apprendere nulla. In compenso Mike Bongiorno dimostra sincera e primitiva ammirazione per colui che sa. (da ''Fenomenologia di Mike Bongiorno'', 1995 pp. 47-48) *L'ammirazione per la [[cultura]] tuttavia sopraggiunge quando, in base alla cultura, si viene a guadagnar denaro. Allora si scopre che la cultura serve a qualcosa. L'uomo [[mediocrità|mediocre]] rifiuta di imparare ma si propone di far studiare il figlio. (da ''Fenomenologia di Mike Bongiorno'', 1995 p.48) *In questo vertiginoso gioco di ''gaffes'' non tenta neppure di usare perifrasi: la perifrasi è già una ''agudeza'', e le ''agudezas'' appartengono a un ciclo vichiano cui Bongiorno è estraneo. Per lui, lo si è detto, ogni cosa ha un nome e uno solo, l'artificio retorico è una sofisticazione. In fondo la ''[[gaffe]]'' nasce sempre da un atto di sincerità non mascherata; quando la sincerità è voluta non si ha gaffe ma sfida e provocazione; la ''gaffe'' (in cui Bongiorno eccelle, a detta dei critici e del pubblico) nasce proprio quando si è sinceri per sbaglio e per sconsideratezza. Quanto più è mediocre, l'uomo mediocre è maldestro. Mike Bongiorno lo conforta portando la ''gaffe'' a dignità di figura retorica [...] (da ''Fenomenologia di Mike Bongiorno'', 1995 p. 51) *Franti ride perché è [[cattiveria|cattivo]] – pensa Enrico – ma di fatto pare cattivo perché ride. (da ''Elogio di Franti'', 1995 p. 135) *[...] l'Ordine o lo si ride dal di dentro o lo si bestemmia dal di fuori; o si finge di accettarlo per farlo esplodere, o si finge di rifiutarlo per farlo rifiorire in altre forme; o si è [[François Rabelais|Rabelais]] o si è [[Cartesio]] [...] (da ''Elogio di Franti'', pp. 142-143) ==''Elogio di Franti''== *Chi sia codesto Enrico è sin troppo risaputo: di mediocre intelletto (non si sa che voti prenda né se riesca promosso a fine anno), oppresso sin dalla piú tenera infanzia da un padre, da una madre e da una sorella che gli scrivono nottetempo, come sicari dell'OAS, lettere pressoché minatorie sul suo diario, egli vive continuamente immerso in umbratili complessi, un po' diviso tra l'ammirazione prona per un Garrone che non perde occasione per far della bassa retorica elettorale [...] e d'altro lato una sorta di attrazione omosessuale per il Derossi, che è «il piú bello di tutti», scuote i capelli biondi, prende il primo premio, si fa baciare dal giovane calabrese e sembra insomma certi personaggi dei libri di Arbasino. Tra questi poli è l'Enrico: di carattere impreciso, incostante nei suoi propositi etici, schiavo di ambigui culti della personalità, non poteva essere gran che diverso col padre che si ritrovava, torbido personaggio costui, incarnazione di quell'ambiguo socialismo umanitario che precedette il fascismo, e in cui l'ideologia dolciastra stava alla lotta di classe come il repubblicanesimo di [[Giosuè Carducci|Carducci]] alla rivoluzione francese (odi alla [[Margherita di Savoia|regina Margherita]], nonne e cipressi che a {{sic|bolgheri}} alti e schietti, ma repubblica, ciccia) [...]. (pp. 355-356) *E {{NDR|il padre di Enrico}} ti educava cosí questo figlio alla violenza e alla retorica nazionale, all'interclassismo corporativista e all'umanitarismo paternalista, sí che svolgendosi la vicenda nell'ottantadue, possiamo immaginarci Enrico interventista quarantenne (e quindi a casa, da tavolino), all'inizio della guerra, e professionista fiancheggiatore delle squadre d'azione nel ventidue, lieto infine che il Paese sia andato in mano a un uomo forte garante dell'ordine e della fratellanza. Il Derossi a quell'epoca era già morto sicuramente in guerra, volontario, caduto scagliando la sua medaglia di primo della classe in faccia al nemico, Votini era passato spia dell'{{sic|Ovra}} e Nobis, che doveva avere possedimenti in campagna, e già da piccolo dava dello straccione ai figli di carbonai, agrario fiancheggiatore delle squadre, sicuramente era già federale. C'è da sperare che il muratorino e il Precossi si fossero almeno presi il loro olio di ricino e tramassero nell'ombra; e forse Stardi, sgobbone com'era, si era letto tutto il ''[[Il Capitale|Capitale]]'', senonaltro per puntiglio, e quindi qualcosa aveva capito; ma Garoffi di certo si era allineato e non faceva politica, e Coretti, con quel padre che gli passava calda calda la carezza del [[Umberto I di Savoia|Re]], chissà che non facesse la guardia d'onore all'[[Benito Mussolini|Uomo della Provvidenza]]. (p. 357) *Chi ride è malvagio solo per chi crede in ciò di cui si ride. Ma chi ride, per ridere, e per dare al suo riso tutta la sua forza, deve accettare e credere, sia pure tra parentesi, ciò di cui ride, e ''ridere dal di dentro'', se cosí si vuol dire, se no il riso non ha valore. Ridere del piegabaffi, oggi, è un gioco da ragazzi; ridete dell'usanza di radersi, e poi discuteremo. Chi ride deve dunque essere figlio di una situazione, accettarla ''in toto'', quasi amarla, e quindi, da figlio infame, farle uno sberleffo. (Franti a parte, solo di fronte al riso la situazione misura la sua forza: quello che esce indenne dal riso è valido, quello che crolla doveva morire. E quindi il riso, l'ironia, la beffa, il marameo, il fare il verso, il prendere a gabbo, è alla fine un servizio reso alla cosa derisa, come per salvare quello che resiste nonostante tutto alla critica interna. Il resto poteva e doveva cadere).<br />Tale è Franti. Dall'interno idilliaco della terza classe in cui alligna Enrico Bottini, egli irraggia il suo riso distruttore; e chi si aggrappa a ciò che egli distrugge, lo chiama infame. (p. 363) *[...] perché l'Ordine o lo si ride dal di dentro o lo si bestemmia dal di fuori; o si finge di accettarlo per farlo esplodere, o si finge di rifiutarlo per farlo rifiorire in altre forme; o si è [[Rabelais]] o si è [[Cartesio]]; o si è, come Franti ha tentato, uno scolaro che ride in scuola, o un analfabeta di avanguardia. E forse Franti, con la memoria accesa del gesto di papà Coretti che dava al figlio, con la mano ancor calda, la carezza del [[Umberto I di Savoia|Re]] (impeditogli da Enrico di sorridere ancora una volta, cancellato con un tratto di penna), si apprestava in un lunga ascesi a esercitare, all'alba del nuovo secolo, sotto il nome d'arte di Gaetano Bresci. (p. 364) {{NDR|[[Edmondo De Amicis]], ''[[Edmondo De Amicis#Cuore|Cuore. Libro per i ragazzi]]'' (1886), seguito da ''Elogio di Franti'' di Umberto Eco, a cura di Luciano Tamburini, Einaudi, Torino, 2001. ISBN 8806159291}} ==''Il cimitero di Praga''== ===[[Incipit]]=== Il passante che in quella grigia mattina del marzo 1897 avesse attraversato a proprio rischio e pericolo place Maubert, o la Maub, come la chiamavano i malviventi (già centro di vita universitaria nel Medioevo, quando accoglieva la folla degli studenti che frequentavano la Facoltà delle Arti nel Vicus Stramineus o rue du Fouarre, e più tardi luogo dell'esecuzione capitale di apostoli del libero pensiero come [[Étienne Dolet]]), si sarebbe trovato in uno dei pochi luoghi di Parigi risparmiato dagli sventramenti del barone Haussmann, tra un groviglio di vicoli maleodoranti, tagliati in due settori dal corso della Bièvre, che laggiù ancora fuoriusciva da quelle viscere della metropoli dove da tempo era stata confinata, per gettarsi febbricitante, rantolante e verminosa nella vicinissima Senna. Da place Maubert, ormai sfregiata dal boulevard Saint-Germain, si dipartiva ancora una ragnatela di straducole come rue Maître-Albert, rue Saint-Séverin, rue Galande, rue de la Bûcherie, rue Saint-Julien-le-Pauvre, sino a rue de la Huchette, disseminate di sordidi hotel tenuti in genere da alvergnati, albergatori dalla leggendaria cupidigia, che domandavano un franco per la prima notte e quaranta centesimi per le seguenti (più venti soldi se si voleva anche un lenzuolo). ===Citazioni=== *Anche qui, come se la cosa l'avessimo inventata noi, era intervenuta a favore di Diana una mistica carmelitana di Lisieux in odore di santità malgrado la sua giovane età. Questa [[Teresa di Lisieux|suor Teresa del Bambino Gesù e del Santo Volto]], avendo ricevuto copia delle memorie di Diana convertita, si era talmente commossa per questa creatura da inserirla come personaggio in una sua operetta teatrale scritta per le consorelle, ''Il trionfo dell'Umiltà''', dove c'entrava persino Giovanna d'Arco. (cap. 22) *Degli [[ebrei]] so solo ciò che mi ha insegnato il nonno: – Sono il popolo ateo per eccellenza, mi istruiva. Partono dal concetto che il bene deve realizzarsi qui, e non oltre la tomba. Quindi operano solo per la conquista di questo mondo. (p. 11) *[...] l'ebreo, oltre che vanitoso come uno spagnolo, ignorante come un croato, cupido come un levantino, ingrato come un maltese, insolente come uno zingaro, sporco come un inglese, untuoso come un calmucco, imperioso come un prussiano e maldicente come un astigiano, è adultero per foia irrefrenabile [...]. (p. 12) *L'italiano è infido, bugiardo, vile, traditore, si trova più a suo agio col pugnale che con la spada, meglio col veleno che col farmaco, viscido nella trattativa, coerente solo nel cambiar bandiera a ogni vento. (p. 17) *Gli uomini non fanno mai il male così completamente ed entusiasticamente come quando lo fanno per convinzione religiosa. (p. 18) *Qual è stato il lievito che qualcuno, o la sorte, o il diavolo ha immesso nel corpo ancora sano delle conventicole dei templari e dei liberi muratori per farne lievitare la più diabolica delle sette di tutti i tempi? (p. 64) *{{NDR|In riferimento alla [[Sicilia]]}} In questa terra dove da secoli non accadeva niente, è arrivato [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] coi suoi. Non è che la gente di qui partecipi per lui, né che tenga ancora per il re che Garibaldi sta detronizzando. Semplicemente sono come ubriacati dal fatto che sia accaduto qualcosa di diverso. E ciascuno interpreta la diversità a modo suo. Forse questo gran vento di novità è solo uno scirocco che li addormenterà di nuovo tutti. (p. 160) *Così sono, e son condannato a esserlo. Sarò sempre fantastico, buio, tenebroso, bilioso. Ho ormai trent'anni e ho sempre fatto la guerra, per distrarmi da un mondo che non amo. E così ho lasciato a casa un grande romanzo ancora manoscritto. Vorrei vederlo stampato, e non posso occuparmene perché ho questi sudici conti da curare. Se fossi ambizioso, se avessi sete di piaceri... se fossi almeno cattivo... Almeno come [[Nino Bixio|Bixio]]. Niente. Mi conservo ragazzo, vivo alla giornata, amo il moto per muovermi, l'aria per respirarla. Morirò per morire... E tutto sarà finito. ([[Ippolito Nievo]]: p. 172) *Immaginarsi come elemento necessario nell'ordine dell'universo equivale, per noi gente di buone letture, a quello che è la superstizione per gli illetterati. Non si cambia il mondo con le idee. Le persone con poche idee sono meno soggette all'errore, seguono ciò che fanno tutti e non disturbano nessuno, e riescono, si arricchiscono, raggiungono buone posizioni, deputati, decorati, uomini di lettere rinomati, accademici, giornalisti.<br />Si può essere sciocchi quando si fanno così bene i propri affari? Lo sciocco sono io, che ho voluto battermi coi mulini a vento. (Maurice Joly: p. 209) *Viene un momento in cui qualcosa si spezza dentro, e non si ha più né energia né volontà. Dicono che bisogna vivere, ma vivere è un problema che alla lunga conduce al suicidio. (p. 317) *Ma non vi è nulla di più inedito di ciò che è già stato pubblicato. (p. 376) *Qualcuno ha detto che il patriottismo è l'ultimo rifugio delle canaglie: chi non ha principi morali si avvolge di solito in una bandiera, e i bastardi si richiamano sempre alla purezza della loro razza. L'identità nazionale è l'ultima risorsa dei diseredati. (p. 399) *Ora il senso dell'identità si fonda sull'[[odio]], sull'odio per chi non è identico. Bisogna coltivare l'odio come passione civile. Il nemico è l'amico dei popoli. Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria. L'[[amore e odio|odio]] è la vera passione primordiale. È l'[[amore e odio|amore]] che è una situazione anomala. Per questo Cristo è stato ucciso: parlava contro natura. Non si ama qualcuno per tutta la vita, da questa speranza impossibile nascono adulterio, matricidio, tradimento dell'amico... Invece si può odiare qualcuno per tutta la vita. Purché sia sempre là a rinfocolare il nostro odio. L'odio riscalda il cuore. (p. 400) *I buoni cristiani non credono forse che Satana abbia trasportato Gesù Cristo stesso sulla cima di una montagna, da cui gli ha mostrato tutti i regni della terra? E come faceva a mostrarglieli tutti se la terra è tonda? (p. 475) ==''Il fascismo eterno''== *In Italia c'è oggi qualcuno che dice che il mito della [[Resistenza italiana|Resistenza]] era una bugia comunista. È vero che i comunisti hanno sfruttato la Resistenza come una proprietà personale, dal momento che vi ebbero un ruolo primario; ma io ricordo partigiani con fazzoletti di diversi colori. (p. 16) *Se per [[totalitarismo]] si intende un regime che subordina ogni atto individuale allo stato e alla sua ideologia, allora nazismo e stalinismo erano regimi totalitari. Il [[fascismo]] fu certamente una dittatura, ma non era compiutamente totalitario, non tanto per la sua mitezza, quanto per la debolezza filosofica della sua ideologia. [...] [[Mussolini]] non aveva nessuna filosofia: aveva solo una retorica. (p. 22) *Si può dire che il fascismo italiano sia stata la prima dittatura di destra che abbia dominato un paese europeo, e che tutti i movimenti analoghi abbiano trovato in seguito una sorta di archetipo comune nel regime di Mussolini. Il fascismo italiano fu il primo a creare una liturgia militare, un folklore, e persino un modo di vestire [...]. (p. 23) *[...] il fascismo non possedeva alcuna quintessenza, e neppure una singola essenza. Il fascismo era un totalitarismo '' fuzzy''. Il fascismo non era un ideologia monolitica, ma piuttosto un collage di diverse idee politiche e filosofiche, un alveare di contraddizioni. Si può forse concepire un movimento totalitario che riesca a mettere insieme monarchia e rivoluzione, esercito regio e milizia personale di Mussolini, i privilegi concessi alla chiesa e una educazione statale che esaltava la violenza, il controllo assoluto e il libero mercato? (p. 25) *Il fascismo era filosoficamente scardinato, ma dal punto di vista emotivo era fermamente incernierato ad alcuni archetipi. (pp. 30-31) *[...] si può giocare al fascismo in molti modi, e il nome del gioco non cambia. [...] Il termine "fascismo" si adatta a tutto perché è possibile eliminare da un regime fascista uno o più aspetti, e lo si potrà sempre riconoscere per fascista. Togliete al fascismo l'imperialismo e avrete [[Francisco Franco|Franco]] o [[António de Oliveira Salazar|Salazar]]; togliete il colonialismo e avrete il fascismo balcanico. Aggiungete al fascismo italiano un anticapitalismo radicale (che non affascinò mai Mussolini) e avrete [[Ezra Pound]]. Aggiungete il culto della mitologia celtica e il misticismo del Graal (completamente estraneo al fascismo ufficiale) e avrete uno dei più rispettati guru fascisti, [[Julius Evola]]. (pp. 31-33) *1. La prima caratteristica di un Ur-Fascismo è il culto della tradizione. (p. 34) *2. Il tradizionalismo implica il rifiuto del modernismo. [...] L'illuminismo, l'età della ragione vengono visti come l'inizio della depravazione moderna. In questo senso, l'Ur-Fascismo può venire definito come "irrazionalismo". (pp. 36-37) *3. L'irrazionalismo dipende anche dal culto dell'azione per l'azione. l'azione è bella di per sé, e dunque deve essere attuata prima di e senza una qualunque riflessione. Pensare è una forma di evirazione. (p. 37) *4. Nessuna forma di sincretismo può accettare la critica. Lo spirito critico opera distinzioni, e distinguere è un segno di modernità. Per l'Ur-Fascismo, il disaccordo è tradimento. [...] (pp. 38-39) *5. Il disaccordo è inoltre un segno di diversità. L'Ur-Fascismo cresce e cerca il consenso sfruttando ed esacerbando la naturale paura della differenza. Il primo appello di un movimento fascista o prematuramente fascista è contro gli intrusi. L'Ur-Fascismo è dunque razzista per definizione. (p. 39) *6. L'Ur-Fascismo scaturisce dalla frustrazione individuale o sociale. Il che spiega perché una delle caratteristiche tipiche dei fascismi storici è stato l'appello alle classi medie frustrate, a disagio per qualche crisi economica o umiliazione politica, spaventate dalla pressione dei gruppi sociali subalterni. (p. 39) *7. A coloro che sono privi di una qualunque identità sociale, l'Ur-Fascismo dice che il loro unico privilegio è il più comune di tutti, quello di essere nati nello stesso paese. È questa l'origine del "nazionalismo". Inoltre, gli unici che possono fornire una identità alla nazione sono i nemici. Così, alla radice della psicologica Ur-Fascista vi è l'ossessione del complotto, possibilmente internazionale. I seguaci debbono sentirsi assediati. Il modo più facile per far emergere un complotto è quello di fare appello alla xenofobia. Ma il complotto deve venire anche dall'interno: gli [[ebrei]] sono di solito l'obiettivo migliore, in quanto presentano il vantaggio di essere al tempo stesso dentro e fuori. (p. 40) *8. I seguaci debbono sentirsi umiliati dalla ricchezza ostentata e dalla forza dei nemici. [...] I seguaci debbono tuttavia essere convinti di poter sconfiggere i nemici. Così, grazie a un continuo spostamento di registro retorico, i nemici sono al tempo stesso troppo forti e troppo deboli. (p. 41) *9. Per l'Ur-Fascismo non c'è lotta per la vita, ma piuttosto "vita per la lotta". Il pacifismo è allora collusione col nemico, il pacifismo è cattivo perché la vita è una guerra permanente. (p. 42) *10. L'elitismo è un aspetto tipico di ogni ideologia reazionaria, in quanto fondamentalmente aristocratico. Nel corso della storia, tutti gli elitismi aristocratici e militaristici hanno implicato il disprezzo per i deboli. L'Ur-Fascismo non può fare a meno di predicare un "elitismo popolare". (pp. 42-43) *11. In questa prospettiva, ciascuno è educato per diventare un eroe. [...] Questo culto dell'eroismo è strettamente legato al culto della morte [...] L'eroe Ur-Fascista, invece, aspira alla morte, annunciata come la migliore ricompensa per una vita eroica. L'eroe Ur-Fascista è impaziente di morire. (p. 44) *12. Dal momento che sia la guerra permanente sia l'eroismo sono giochi difficili da giocare, l'Ur-Fascista trasferisce la sua volontà di potenza su questioni sessuali. [...] Dal momento che anche il sesso è un gioco difficile da giocare, l'eroe Ur-Fascista gioca con le armi, che sono il suo ''Ersatz'' fallico: i suoi giochi di guerra sono dovuti a una ''invidia penis'' permanente. (pp. 44-45) *13. L'Ur-Fascismo si basa su un "populismo qualitativo". [...] Per l'Ur-Fascismo gli individui in quanto individui non hanno diritti [...] (p. 45) *Ogni qual volta un politico getta dubbi sulla legittimità del parlamento perché non rappresenta più la "[[populismo|voce del popolo]]", possiamo sentire l'odore di Ur-Fascismo. (p. 47) *14. L'Ur-Fascismo parla la "neolingua". (p. 47) *Il mattino del 27 luglio del 1943 mi fu detto che, secondo delle informazioni lette alla radio, il fascismo era crollato e Mussolini era stato arrestato. Mia madre mi mandò a comperare il giornale. Andai al chiosco più vicino e vidi che i giornali c'erano, ma i nomi erano diversi. [...] Il messaggio celebrava la fine della dittatura e il ritorno della libertà: libertà di parola, di stampa, di associazione politica. Questa parole, "libertà", "dittatura" – Dio mio – era la prima volta in vita mia che le leggevo. In virtù di queste nuove parole ero rinato uomo libero occidentale. (pp. 48-49) *L'Ur-Fascismo è ancora intorno a noi, talvolta in abiti civili. [...] L'Ur-Fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l'indice su ognuna delle sue nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo. (pp. 49-50) ==''Il nome della rosa''== ===[[Incipit]]=== In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Questo era in principio presso Dio e compito del monaco fedele sarebbe ripetere ogni giorno con salmodiante umiltà l'unico immodificabile evento di cui si possa asserire l'incontrovertibile verità. Ma videmus nunc per speculum et in aenigmate e la verità, prima che faccia a faccia, si manifesta a tratti (ahi, quanto illeggibili) nell'errore del mondo, così che dobbiamo compitarne i fedeli segnacoli, anche là dove ci appaiono oscuri e quasi intessuti di una volontà del tutto intesa al male.<br /> Giunto al finire della mia vita di peccatore, mentre canuto senesco come il mondo, nell'attesa di perdermi nell'abisso senza fondo della divinità silenziosa e deserta, partecipando della luce inconversevole delle intelligenze angeliche, trattenuto ormai col mio corpo greve e malato in questa cella del caro monastero di Melk, mi accingo a lasciare su questo vello testimonianza degli eventi mirabili e tremendi a cui in gioventù mi accadde di assistere, ripetendo verbatim quanto vidi e udii, senza azzardarmi a trarne un disegno, come a lasciare a coloro che verranno (se l'Anticristo non li precederà) segni di segni, perché su di essi si eserciti la preghiera della decifrazione. ===Citazioni=== *Come dice Boezio, nulla è più fugace della forma esteriore, che appassisce e muta come i fiori di campo all'apparire dell'autunno; e che senso avrebbe dire dell'abate Abbone che ebbe l'occhio severo e le guance pallide quando ormai lui e coloro che lo attorniavano sono polvere e della polvere il loro corpo ha ormai il grigiore mortifero (solo l'animo, lo voglia Iddio, risplendendo di una luce che non si spegnerà mai più)? (Prologo) *Tale è la forza del [[Verità|vero]] che, come il [[bene]], è diffusivo di sé. (Primo giorno, Prima) *La bellezza del cosmo è data non solo dalla unità nella varietà, ma anche dalla varietà nell'unità. (Primo giorno, Prima) *Se mai fossi saggio, lo sarei perché so essere severo. (Abate: Primo giorno, Terza) *Se un pastore falla deve essere isolato dagli altri pastori, ma guai se le pecore cominciassero a diffidare dei pastori. (Abate: Primo giorno, Terza) *Ecco, forse l'unica vera prova della presenza del diavolo è l'intensità con cui tutti in quel momento ambiscono saperlo all'opera... (Guglielmo: Primo giorno, Terza) *Non tutte le verità sono per tutte le orecchie, non tutte le menzogne possono essere riconosciute come tali da un animo pio, e i monaci, infine, stanno nello scriptorium per porre capo a un'opera precisa, per la quale debbono leggere certi e non altri volumi, e non per seguire ogni dissennata curiosità che li colga, vuoi per debolezza della mente, vuoi per superbia, vuoi per suggestione diabolica. (l'Abate a Guglielmo; primo giorno, Terza) *Monasterium sine libris est sicut civitas sine opibus, castrum sine numeris, coquina sine suppellectili, mensa sine cibis, hortus sine herbis, pratum sine floribus, arbor sine foliis... (l'Abate a Guglielmo; Primo giorno, Terza) *Sì, c'è una [[lussuria]] del [[dolore]], come c'è una lussuria dell'adorazione e persino una lussuria dell'[[umiltà]]. Se bastò così poco agli [[angelo|angeli]] ribelli per mutare il loro ardore d'adorazione e umiltà in ardore di superbia e di rivolta, cosa dire di un essere umano? E fu per questo che rinunciai a quella attività [di inquisitore]. Mi mancò il coraggio di inquisire sulle debolezze dei malvagi, perché scoprii che sono le stesse debolezze dei santi. (Guglielmo: Primo giorno, Sesta) *Quando entra in gioco il possesso delle cose terrene, è difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia. (Primo giorno, Sesta) *"È un uomo...strano", dissi. <br /> "È, o è stato, per molti aspetti, un grande uomo. Ma proprio per questo è strano. Sono solo gli uomini piccoli che sembrano normali. Ubertino avrebbe potuto diventare uno degli eretici che ha contribuito a fare bruciare, o un cardinale di santa romana chiesa. È andato vicinissimo a entrambe le perversioni. Quando parlo con Ubertino ho l'impressione che l'inferno sia il paradiso guardato dall'altra parte." (Adso e Guglielmo: Primo giorno, Verso nona) *Perché tre cose concorrono a creare la bellezza: anzitutto l'integrità o perfezione, e per questo reputiamo brutte le cose incomplete; poi la debita proporzione ovvero la consonanza; e infine la clarità e la luce, e infatti chiamiamo belle le cose di colore nitido. E siccome la visione del bello comporta la pace, e per il nostro appetito è la stessa cosa acquetarsi nella pace, nel bene o nel bello, mi sentii pervaso di grande consolazione e pensai quanto dovesse essere piacevole lavorare in quel luogo [lo scriptorium]. (Primo giorno, Dopo Nona) *Vedi tu questa cappa di [[sofisma|sofismi]] della quale sono stato vestito sino ad oggi? Questa mi grava e pesa come avessi la maggior torre di Parigi o la montagna del mondo in su le spalle e mai la potrò più porre giù. E questa pena m'è data dalla divina giustizia per la mia vanagloria, per aver creduto il mio corpo un luogo di delizie, e per aver supposto di sapere più degli altri, e per l'essermi dilettato di cose mostruose che hanno prodotto cose ben più mostruose nell'interno dell'anima mia – e ora con esse dovrò vivere in eterno. (Berengario da Arundel: Secondo giorno, Prima) *Anche una guerra santa è una guerra. Per questo forse non dovrebbero esserci guerre sante. (Guglielmo: Secondo giorno, Nona) *È sempre meglio che chi ci incute paura abbia più [[paura]] di noi. (Adso riprendendo un'osservazione di Guglielmo: Secondo giorno, Compieta) *Quando i veri nemici sono troppo forti, bisogna pur scegliere dei nemici più deboli. Riflettei che per questo i semplici son detti tali. Solo i potenti sanno sempre con grande chiarezza chi siano i loro nemici veri. (Terzo giorno, Sesta) *Tutte le [[Eresia|eresie]] sono bandiera di una realtà dell'esclusione. Gratta l'eresia, troverai il lebbroso. Ogni battaglia contro l'eresia vuole solamente questo: che il lebbroso rimanga tale. Quanto ai lebbrosi cosa vuoi chiedere loro? Che distinguano nel dogma trinitario o nella definizione dell'eucarestia quanto è giusto e quanto è sbagliato? Suvvia Adso, questi sono giochi per noi uomini di dottrina. I semplici hanno altri problemi. E bada, li risolvono tutti nel modo sbagliato. Per questo diventano eretici. (Terzo giorno, Nona) *Pensa un fiume, denso e maestoso, che corre per miglia e miglia entro argini robusti, e tu sai dove sia il fiume, dove l'argine, dove la terra ferma. A un certo punto il fiume, per stanchezza, perché ha corso per troppo tempo e troppo spazio, perché si avvicina il mare, che annulla in sé tutti i fiumi, non sa più cosa sia. Diventa il proprio delta. Rimane forse un ramo maggiore, ma molti se ne diramano, in ogni direzione, e alcuni riconfluiscono gli uni negli altri, e non sai più cosa sia origine di cosa, e talora non sai cosa sia fiume ancora, e cosa già mare... {{NDR|Guglielmo, riferendosi alle forme di eresia presenti nel '300}} (Terzo giorno, Nona) *Nulla infonde più [[Coraggio e paura|coraggio]] al pauroso della [[coraggio e paura|paura]] altrui. (Terzo giorno, Dopo compieta) *Scoprii che più amara della morte è la donna, che è come il laccio dei cacciatori, il suo cuore è come una rete, le sue mani funi. (Terzo giorno, Notte) *Avevo sempre creduto che la logica fosse un'arma universale e mi accorgevo ora di come la sua validità dipendesse dal modo in cui la si usava. D'altra parte, frequentando il mio maestro mi ero reso conto, e sempre più me ne resi conto nei giorni che seguirono, che la logica poteva servire a molto a condizione di entrarci dentro e poi di uscirne. (Quarto giorno, Laudi) *Vedi, un tempo ho tentato di ribellarmi ai signori, ora li servo e per il signore di queste terre comando a quelli come me. O ribellarsi o tradire, è data poca scelta a noi semplici. (Remigio a Guglielmo: Quarto giorno, Prima) *Vidi la pecora, che "ovis" è detta "ab oblatione" perché serviva sin dai primi tempi ai riti sacrificali [...] E le greggi erano sorvegliate dai cani, così chiamati da "canor" a causa del loro latrato. [...] E coi buoi uscivano in quel momento dalle stalle i vitellini che, femmine e maschi, traggono il loro nome dalla parola "viriditas" o anche da "virgo", perché‚ a quella età, essi sono ancora freschi, giovani e casti, e male avevo fatto e facevo, mi dissi, a vedere nelle loro movenze graziose una immagine della fanciulla non casta. (Quarto giorno, Terza) *Ebbi l'impressione che Guglielmo non fosse affatto interessato alla verità, che altro non è che l'adeguazione fra la cosa e l'intelletto. Egli invece si divertiva a immaginare quanti più possibili fosse possibile. (Quarto giorno, Vespri) *Per non apparire sciocco dopo, rinuncio ad apparire astuto ora. Lasciami pensare sino a domani, almeno. (Guglielmo: Quarto giorno, Vespri) *"Ma allora," ardii commentare, "siete ancora lontano dalla soluzione..." <br /> "Ci sono vicinissimo," disse Guglielmo, "ma non so a quale." <br /> "Quindi non avete una sola risposta alle vostre domande?" <br /> "Adso, se l'avessi insegnerei teologia a Parigi." <br /> "A Parigi hanno sempre la risposta vera?" <br /> "Mai," disse Guglielmo, "ma sono molto sicuri dei loro errori." <br /> "E voi," dissi con infantile impertinenza, "non commettete mai errori?" <br /> "Spesso," rispose. "Ma invece di concepirne uno solo ne immagino molti, così non divento schiavo di nessuno." (Quarto giorno, Vespri) *I libri non sono fatti per crederci, ma per essere sottoposti a indagine. Di fronte a un libro non dobbiamo chiederci cosa dica ma cosa vuole dire. (Guglielmo: Quarto giorno, Dopo compieta) *Non sempre un'impronta ha la stessa forma del corpo che l'ha impressa e non sempre nasce dalla pressione di un corpo. Talora riproduce l'impressione che un corpo ha lasciato nella nostra mente, è impronta di una idea. L'idea è segno delle cose, e l'immagine è segno dell'idea, segno di un segno. Ma dall'immagine ricostruisco, se non il corpo, l'idea che altri ne aveva. (Guglielmo: Quarto giorno, Dopo compieta) *Se la guardi perché è bella, e ne sei turbato (ma so che sei turbato, perché il peccato di cui la si sospetta te la rende ancora più affascinante), se la guardi e provi desiderio, perciostesso essa è una strega. Sta' in guardia, figlio mio... La bellezza del corpo si limita alla pelle. Se gli uomini vedessero quello che è sotto la pelle, così come accade con la lince di Beozia, rabbrividirebbero alla visione della donna. Tutta quella grazia consiste di mucosità e di sangue, di umori e di bile. Se si pensa a ciò che si nasconde nelle narici, nella gola e nel ventre, non si troverà che lordume. E se ti ripugna toccare il muco o lo sterco con la punta del dito, come mai potremmo desiderare di abbracciare il sacco stesso che contiene lo sterco? (Ubertino, a Adso: Quarto giorno, Notte) *Dio condusse all'uomo tutti gli animali per vedere come li avrebbe chiamati, e in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ciascun essere vivente, quello doveva essere il suo [[nome]]. E benché certamente il primo uomo fosse stato così accorto da chiamare, nella sua lingua edenica, ogni cosa e animale secondo la sua natura, ciò non toglie che egli non esercitasse una sorta di diritto sovrano nell'immaginare il nome che a suo giudizio meglio corrispondesse a quella natura. Perché infatti è ormai noto che diversi sono i nomi che gli uomini impongono per designare i [[concetto|concetti]], e uguali per tutti sono solo i concetti, segni delle cose. Così che certamente viene la parola "nomen" da "nomos", ovvero legge, dato che appunto i "nomina" vengono dati dagli uomini "ad placitum", e cioè per libera e collettiva convenzione. (Guglielmo: Quinto giorno, Terza) *Il cellario non rispose, ma il suo [[silenzio]] era abbastanza eloquente. (Quinto giorno, Nona) *La [[Giustizia|giustizia]] non è mossa dalla fretta, come credevano gli pseudoapostoli, e quella di Dio ha secoli a disposizione. Si proceda piano, e per gradi [nella tortura]. E soprattutto, ricordate quanto è stato detto ripetutamente: che si evitino le mutilazioni e il pericolo di morte. Una delle provvidenze che questo procedimento riconosce all'empio, è proprio che la morte venga assaporata, e attesa, ma non venga prima che la confessione sia stata piena, e volontaria, e purificatrice. (Bernardo Gui: Quinto giorno, Nona) *I folli e i bambini dicono sempre la verità, Adso. Sarà perché‚ come consigliere imperiale, il mio amico Marsilio è più bravo di me, ma come inquisitore sono più bravo io. Persino più bravo di Bernardo Gui, Dio mi perdoni. Perché a Bernardo non interessa scoprire i colpevoli, bensì bruciare gli imputati. E io invece trovo il diletto più gaudioso nel dipanare una bella e intricata matassa. E sarà ancora perché‚ in un momento in cui, come filosofo, dubito che il mondo abbia un ordine, mi consola scoprire, se non un ordine, almeno una serie di connessioni in piccole porzioni degli affari del mondo. (Guglielmo: Quinto giorno, Vespri) *Il bene di un libro sta nell'essere letto. Un libro è fatto di segni che parlano di altri segni, i quali a loro volta parlano delle cose. Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto. Questa biblioteca è nata forse per salvare i libri che contiene, ma ora vive per seppellirli. Per questo è diventata fomite di empietà. (Guglielmo: Quinto giorno, Vespri) *L'amore vero vuole il bene dell'amato. (Guglielmo: Quinto giorno, Vespri) *Dell'unico amore terreno della mia vita, non sapevo, e non seppi mai, il nome. (Quinto giorno, Compieta) *«E tu non t'incantare troppo su queste teche. Di frammenti della croce ne ho visti molti altri, in altre chiese. Se tutti fossero autentici, Nostro Signore non sarebbe stato suppliziato su due assi incrociate, ma su di una intera foresta.» <br /> «Maestro!» dissi scandalizzato. <br /> «È così Adso. E ci sono dei tesori ancora più ricchi. Tempo fa, nella cattedrale di Colonia vidi il cranio di Giovanni Battista all'età di dodici anni.» <br /> «Davvero?» esclamai ammirato. Poi, colto da un dubbio: «Ma il Battista fu ucciso in età più avanzata!» <br /> «L'altro cranio dev'essere in un altro tesoro» disse Guglielmo con viso serio. (Sesto giorno, Prima) *A quel punto l'Abate gridò: "Traete, filii de puta!" [...] <ref>Adso sta raccontando un sogno: questa citazione si riferisce all'[[w:Basilica di San Clemente al Laterano|Iscrizione di San Clemente]], una delle prime espressioni scritte tra latino e volgare.</ref> (Sesto giorno, Terza) *«Aveva un altro senso, come tutti i sogni, e le visioni. Va letto allegoricamente o anagogicamente...» <br /> «Come le scritture!?» <br /> «Un [[Sogno|sogno]] è una scrittura, e molte scritture non sono altro che sogni.» (Guglielmo a Adso: Sesto giorno, Dopo terza) *«Ma ormai la sfida non è solo tra me e Abbone [l'Abate del monastero], è tra me e tutta la vicenda, io non esco da questa cinta prima di aver saputo. Vuole che io parta domattina? Bene, è lui il padrone di casa, ma entro domattina io devo sapere. Devo.»<br />«Dovete? Ma chi ve lo impone, ormai?»<br />«Nessuno ci impone di sapere, Adso. Si deve, ecco tutto, anche a costo di capire male.» (Guglielmo e Adso: Sesto giorno, nona) *Disse un filosofo greco (che il tuo Aristotele qui cita, complice e immonda auctoritas) che si deve smantellare la serietà degli avversari con il riso, e il riso avversare con la serietà. La prudenza dei nostri padri ha fatto la sua scelta: se il riso è il diletto della plebe, la licenza della plebe venga tenuta a freno e umiliata, e intimorita con la severità. E la plebe non ha armi per affinare il suo riso sino a farlo diventare strumento contro la serietà dei pastori che devono condurla alla vita eterna e sottrarla alle seduzioni del ventre, delle pudenda, del cibo, dei suoi sordidi desideri. Ma se qualcuno un giorno, agitando le parole del Filosofo, e quindi parlando da filosofo, portasse l'arte del riso a condizione di arma sottile, se alla retorica della convinzione si sostituisse la retorica dell'irrisione, se alla topica della paziente e salvifica costruzione delle immagini della redenzione si sostituisse la topica dell'impaziente decostruzione e dello stravolgimento di tutte le immagini più sante e venerabili — oh, quel giorno anche tu e tutta la tua sapienza, Guglielmo, ne sareste travolti! (Jorge: Settimo giorno, Notte I) *«Tu sei il diavolo» disse allora Guglielmo. <br /> Jorge parve non capire. Se fosse stato veggente direi che avrebbe fissato il suo interlocutore con sguardo attonito. «Io?» disse. <br /> «Sì, ti hanno mentito. Il [[diavolo]] non è il principe della materia, il diavolo è l'arroganza dello spirito, la fede senza sorriso, la verità che non viene mai presa dal dubbio. Il diavolo è cupo perché sa dove va, e andando va sempre da dove è venuto. Tu sei il diavolo e come il diavolo vivi nelle tenebre.» (Settimo giorno, Notte I) *Jorge, dico. In quel viso devastato dall'odio per la filosofia, ho visto per la prima volta il ritratto dell'Anticristo, che non viene dalla tribù di Giuda come vogliono i suoi annunciatori, né da un paese lontano. L'Anticristo può nascere dalla stessa pietà, dall'eccessivo amor di Dio o della verità, come l'eretico nasce dal santo e l'indemoniato dal veggente. Temi, Adso, i profeti e coloro disposti a morire per la verità, ché di solito fan morire moltissimo con loro, spesso prima di loro, talvolta al posto loro. Jorge ha compiuto un'opera diabolica perché amava in modo così lubrico la sua verità da osare tutto pur di distruggere la menzogna. Jorge temeva il secondo libro di Aristotele perché esso forse insegnava davvero a deformare il volto di ogni verità, affinché non diventassimo schiavi dei nostri fantasmi. Forse il compito di chi ama gli uomini e di far ridere della verità, ''fare ridere la verità'', perché l'unica verità è imparare a liberarci dalla passione insana per la verità. (Settimo giorno, Notte II) *«Dove sta tutta la mia saggezza? Mi sono comportato da ostinato, inseguendo una parvenza di ordine, quando dovevo sapere bene che non vi è un ordine nell'universo.» <br /> «Ma immaginando degli ordini errati avete pur trovato qualcosa...» <br /> «Hai detto una cosa molto bella, Adso, ti ringrazio. L'ordine che la nostra mente immagina è come una rete, o una scala, che si costruisce per raggiungere qualcosa. Ma dopo si deve gettare la scala, perché si scopre che, se pure serviva, era priva di senso.» (Settimo giorno, Notte II) *Un [[romanzo]] [...] è una macchina per generare interpretazioni. *Un monaco dovrebbe certo amare i suoi libri con umiltà, volendo il ben loro e non la gloria della propria curiosità: me quello che per i laici è la tentazione dell'adulterio e per gli ecclesiastici regolari è la brama di richezze, questa per i monaci è la seduzione della conoscenza. *I semplici pagano sempre per tutti, anche per coloro che parlano in loro favore. *Non ci fa paura la bestemmia, perché anche nella maledizione di Dio riconosciamo l'immagine stranita dell'ira di Geova che maledice gli angeli ribelli. Non ci fa paura la violenza di chi uccide i pastori in nome di qualche fantasia di rinnovamento, perché è la stessa violenza dei principi che cercarono di distruggere il popolo di Israele. Non ci fa paura il rigore del donatista, la follia suicida del circoncellione, la lussuria del bogomilo, l'orgogliosa purezza dell'albigese, il bisogno di sangue del flagellante, la vertigine del male del fratello del libero spirito: li conosciamo tutti e conosciamo la radice dei loro peccati che è la radice stessa della nostra santità. Non ci fanno paura e soprattutto sappiamo come distruggerli, meglio, come lasciare che si distruggano da soli portando protervamente allo zenit la volontà di morte che nasce dagli abissi stessi del loro nadir. Anzi, vorrei dire, la loro presenza ci è preziosa, si iscrive nel disegno di Dio, perché il loro peccato incita la nostra virtù, la loro bestemmia incoraggia il nostro canto di lode, la loro sregolata penitenza regola il nostro gusto del sacrificio, la loro empietà fa risplendere la nostra pietà, così come il principe delle tenebre è stato necessario, con la sua ribellione e la sua disperazione, a far meglio rifulgere la gloria di Dio, principio e fine di ogni speranza. ===[[Explicit]]=== Mi inoltrerò presto in questo deserto amplissimo, perfettamente piano e incommensurabile, in cui il cuore veramente pio soccombe beato. Sprofonderò nella tenebra divina, in un silenzio muto e in una unione ineffabile, e in questo sprofondarsi andrà perduta ogni eguaglianza e ogni disuguaglianza, e in quell'abisso il mio spirito perderà se stesso, e non conoscerà né l'uguale né il disuguale, né altro: e saranno dimenticate tutte le differenze, sarò nel fondamento semplice, nel deserto silenzioso dove mai si vide diversità, nell'intimo dove nessuno si trova nel proprio luogo. Cadrò nella divinità silenziosa e disabitata dove non c'è opera né immagine. Fa freddo nello scriptorium, il pollice mi duole. Lascio questa scrittura, non so per chi, non so più intorno a che cosa: stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus.<ref>"L'antica rosa rimane nel nome, noi possediamo soltanto nudi nomi". Si tratta di una variante, rintracciabile in manoscritti medievali, di un verso del ''De contemptu mundi'' di [[Bernardo Morliacense]], monaco benedettino del XII secolo. Il verso originale di Bernardo è leggermente diverso, poiché recita "stat ''Roma'' pristina nomine, nomina nuda tenemus" (I, v. 952). Per approfondire leggi la voce su [[w:Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus|Wikipedia]]</ref> ===Citazioni su ''Il nome della rosa''=== *Da un bestseller al best per eccellenza: ''Il nome della rosa'' di Umberto Eco. A questo libro non si sfugge. Si deve a tutti i costi averlo letto e apprezzato. In caso contrario bisogna prepararsi a passare alcune ore spiegando perché la nostra comunione mistica col ''Nome della rosa'' non è avvenuta. Questo comunque è un problema di esigue minoranze perseguitate: la maggioranza, professori di università compresi, è entusiasta. ''Il nome della rosa'', romanzo per goliardi, è diventato un bestseller mondiale: tutto il mondo è una grande università in pectore. Ho il fondato sospetto che non sia un libro scritto a macchina, ma un libro scritto da una macchina. E chi oggi non aspira ad essere una macchina? Ha il sapore delle patatine dei fast-food, e il fatto emozionante che abbia avuto successo negli USA è la sola ragione per la quale ha avuto successo in Europa. In casi bizzarri come questo la tecnologia passa visibilmente in secondo piano. Gli europei hanno letto voracemente ''il nome della rosa'' perché è un libro scritto per essere letto voracemente dagli americani che l'avrebbero letto dopo. ([[Grazia Cherchi]]) *L'eccellente riuscita de ''il nome della rosa'' è proprio nella felicità narrativa, nella consumata astuzia del mestiere, che permette anche alla casalinga di arrivare alla fine appassionandosi alla trama, assorbendone gli umori maliziosi senza neppure accorgersene. In questo senso, perfetto strumento di massa. ([[Vittorio Messori]]) *Non aspettatevi [...] che io vi parli troppo de ''Il nome della rosa'' perché io odio questo libro e spero che anche voi lo odiate. Di romanzi ne ho scritti sei, gli ultimi cinque sono naturalmente i migliori, ma per la legge di Gresham, quello che rimane più famoso è sempre il primo.<ref> ''[https://www.youtube.com/watch?v=YKK1jA1MTFg Odio 'Il nome della rosa', è il mio peggior romanzo]'', intervento tenuto al Salone del Libro di Torino il 14 maggio 2011 e parzialmente citato in ''[https://www.ilpost.it/2016/02/20/umberto-eco-il-nome-della-rosa/ Umberto Eco odiava "Il nome della Rosa"]'', ''ilpost.it'', 20 febbraio 2016.</ref> (Umberto Eco) *Se avesse voluto sostenere una tesi, l'autore avrebbe scritto un saggio (come tanti altri che ha scritto). Se ha scritto un romanzo, è perché ha scoperto, in età matura, che di ciò di cui non si può teorizzare, si deve narrare.<ref>Dal risvolto di copertina de ''Il nome della rosa'', Bompiani, 1980; citato in Francesca De Blasi, ''[https://accademiadellacrusca.it/it/contenuti/je-dcline-lhonneur-dtre-un-ange-dai-tpoi-letterari-ai-clich-della-canzone/7959 "Je décline l'honneur d'être un ange". Dai tòpoi letterari ai cliché della canzone]'', ''accademiadellacrusca.it'', 31 dicembre 2019, nota 17.</ref> (Umberto Eco) ==''Il pendolo di Foucault''== ===[[Incipit]]=== Fu allora che vidi il Pendolo. <br />La sfera, mobile all'estremità di un lungo filo fissato alla volta del coro, descriveva le sue ampie oscillazioni con isocrona maestà. <br />Io sapevo – ma chiunque avrebbe dovuto avvertire nell'incanto di quel placido respiro – che il periodo era regolato dal rapporto tra la radice quadrata della lunghezza del filo e quel numero π che, irrazionale alle menti sublunari, per divina ragione lega necessariamente la circonferenza al diametro di tutti i cerchi possibili – così che il tempo di quel vagare di una sfera dall'uno all'altro polo era effetto di una arcana cospirazione tra le più intemporali delle misure, l'unità del punto di sospensione, la dualità di una astratta dimensione, la natura ternaria di π, il tetragono segreto della radice, la perfezione del cerchio. <br />Ancora sapevo che sulla verticale del punto di sospensione, alla base, un dispositivo magnetico, comunicando il suo richiamo a un cilindro nascosto nel cuore della sfera, garantiva la costanza del moto, artificio disposto a contrastare le resistenze della materia, ma che non si opponeva alla legge del Pendolo, anzi le permetteva di manifestarsi, perché nel vuoto qualsiasi punto materiale pesante, sospeso all'estremità di un filo inestensibile e senza peso, che non subisse la resistenza dell'aria, e non facesse attrito col suo punto d'appoggio, avrebbe oscillato in modo regolare per l'eternità. ===Citazioni=== *Come non cadere in ginocchio davanti all'[[altare]] della certezza? (cap. 1; 1999, p. 12) *Ormai mi muovevo come un uomo braccato – dall'orologio e dall'orrido avanzare del numero. (cap. 2; 1999, p. 23) *Che sollievo. Solo a sapere che, volendo, potrei ricordare, dimentico subito. (cap. 3; 1999, p. 35) *“Signori,” disse, “invito loro ad andare a misurare quel chiosco. Vedranno che la lunghezza del ripiano è di 149 centimetri, vale a dire un centomiliardesimo della distanza Terra-Sole. L’altezza posteriore divisa per la larghezza della finestra fa 176/56=3,14. L’altezza anteriore è di 19 decimetri e cioè pari al numero di anni del ciclo lunare greco. La somma delle altezze dei due spigoli anteriori e dei due spigoli posteriori fa 190×2+176×2=732, che è la data della vittoria di Poitiers. Lo spessore del ripiano è di 3,10 centimetri e la larghezza della cornice della finestra di 8,8 centimetri. Sostituendo ai numeri interi la corrispondente lettera dell’alfabeto avremo C10H8, che è la formula della naftalina.” (cap. 5; 1999, p. 48) *Si nasce sempre sotto il segno sbagliato e stare al mondo in modo dignitoso vuol dire correggere giorno per giorno il proprio [[oroscopo]].<br />Credo che si diventi quel che nostro padre ci ha insegnato nei tempi morti, mentre non si preoccupava di educarci. Ci si forma su scarti di saggezza. (cap. 7; 1999, p. 57) *Non è che l'incredulo non debba credere a nulla. Non crede a tutto. Crede a una cosa per volta, e a una seconda solo se in qualche modo discende dalla prima. Procede in modo miope, metodico, non azzarda orizzonti. Di due cose che non stiano insieme, crederle tutte e due, e con l'idea che da qualche parte ve ne sia una terza, occulta, che le unisce questa è la credulità.<br />L'incredulità non esclude la curiosità, la conforta. (cap. 7; 1999, p. 57) *Più tardi Lia mi avrebbe detto: "Tu vivi di superfici. Quando sembri profondo è perché ne incastri molte, e combini l'apparenza di un solido – un solido che se fosse solido non potrebbe stare in piedi."<br/>"Stai dicendo che sono superficiale?"<br/>"No," mi aveva risposto, "quello che gli altri chiamano profondità è solo un tesseract, un cubo tetradimensionale. Entri da un lato, esci dall'altro, e ti trovi in un universo che non può coesistere col tuo." (cap. 7; 1999, p. 58) *[...] la creazione, anche se produce l'errore, si dà sempre per amore di qualcuno che non siamo noi. (cap. 8; 1999, p. 65) *Si possono dire le cose sbagliate, basta che le ragioni siano giuste. (cap. 10; 1999, p. 74) *Popolare il mondo di figli che andranno sotto un altro nome, e nessuno saprà che sono tuoi. Come essere Dio in borghese. Tu sei Dio, giri per la città, senti la gente che parla di te, e Dio qua e Dio là, e che mirabile universo è questo, e che eleganza la gravitazione universale, e tu sorridi sotto i baffi (bisogna girare con una barba finta, oppure no, senza barba, perché dalla barba Dio lo riconosci subito), e dici fra te e te (il solipsismo di Dio è drammatico): "Ecco, questo sono io e loro non lo sanno." E qualcuno ti urta per strada, magari ti insulta, e tu umile dici scusi, e via, tanto sei Dio e se tu volessi, uno schiocco di dita, e il mondo sarebbe cenere. Ma tu sei così infinitamente potente da permetterti di esser buono. (cap. 11; 1999, p. 80) *Appartengo a una generazione perduta, e mi ritrovo soltanto quando assisto in compagnia alla solitudine dei miei simili. (cap. 12; 1999, p. 89) *Ancora all'inizio degli anni sessanta la barba era fascista – ma occorreva disegnarne il profilo, rasandola sulle guance, alla Italo Balbo – nel sessantotto era stata contestataria, e ora stava diventando neutra e universale, scelta di libertà. La barba è sempre stata maschera (ci si mette una barba finta per non essere riconosciuti), ma in quello scorcio d'inizio anni settanta ci si poteva camuffare con una barba vera. Si poteva mentire dicendo la verità, anzi, rendendo la verità enigmatica e sfuggente, perché di fronte a una barba non si poteva più inferire l'ideologia del barbuto. Ma quella sera, la barba risplendeva anche sui volti glabri di chi, non portandola, lasciava capire che avrebbe potuto coltivarla e vi aveva rinunciato solo per sfida. (cap. 13; 1999, p. 90) *E forse {{NDR|i [[Templari]]}} erano tutto questo, anime perse e anime sante, cavallanti e cavalieri, banchieri ed eroi... (cap. 13; 1999, p. 105) *[...] uno che fa la tesi sulla sifilide finisce per amare anche la spirocheta pallida. (cap. 13; 1999, p. 105) *Sa che si può essere ossessionati dal rimorso tutta la vita, non per aver scelto l'errore, di cui almeno ci si può pentire, ma per essersi trovati nell'impossibilità di provare a se stessi che non si sarebbe scelto l'errore... (cap. 15; 1999, p. 121) *Lei non ha visto le gallerie di Provins. Sale e sale, nel cuore della terra, piene di graffiti. Si trovano perlopiù in quelle che gli speleologi chiamano alveoli laterali. Sono raffigurazioni ieratiche, di origine druidica. Graffiti prima dell'arrivo dei romani. Cesare passava di sopra, e qui si tramava la resistenza, l'incantesimo, l'agguato. E ci sono i simboli dei [[Catarismo|catari]], sissignori, i catari non erano solo in [[Provenza]]... (cap. 18; 2023, p. 168) *"O basta là," disse Belbo. Solo un piemontese può capire l'animo con cui si pronuncia questa espressione di educata stupefazione. Nessuno dei suoi equivalenti in altra lingua o dialetto (non mi dica, dis donc, are you kidding?) può rendere il sovrano senso di disinteresse, il fatalismo con cui essa riconferma l'indefettibile persuasione che gli altri siano, e irrimediabilmente, figli di una divinità maldestra. (cap. 20; 1999, p. 158) *Così l'altra sera dovevo credere che il Piano fosse vero, altrimenti negli ultimi due anni sarei stato l'architetto onnipossente di un incubo maligno. Meglio che l'incubo fosse realtà, se una cosa è vera è vera, e tu non c'entri. (cap. 23; 1999, p. 178) * L'[[iniziazione]], la comprensione intuitiva dei misteri che la ragione non può spiegare, è un processo abissale, una lenta trasformazione dello spirito e del corpo, che può portare all'esercizio di qualità superiori e persino alla conquista dell'[[immortalità]], ma è qualcosa di intimo, di segreto. Non si manifesta all'esterno, è pudica, e soprattutto è fatta di lucidità e di distacco. Per questo i Signori del Mondo sono iniziati, ma non inducono alla [[mistica]]. Il mistico è per essi uno schiavo, il luogo di una manifestazione del numinoso, attraverso il quale si spiano i sintomi di un segreto. L'iniziato incoraggia il mistico, se ne serve come lei si serve di un telefono, per stabilire contatti a distanza, come il chimico si serve della cartina di tornasole, per sapere che in qualche luogo agisce una sostanza. Il mistico è utile, perché è teatrale, si esibisce. Gli iniziati invece si riconoscono solo tra di loro. L'iniziato controlla le forze che il mistico patisce. In questo senso non c'è differenza tra la possessione dei cavalos e l'estasi di [[Santa Teresa d'Avila|Santa Teresa de Avila]] o di [[San Giovanni della Croce|San Juan della Cruz]] il misticismo è una forma degradata di contatto col divino. L'iniziazione è frutto di una lunga ascesi della mente e del cuore. Il misticismo è un fenomeno democratico, se non demagogico, l'iniziazione è aristocratica. (cap. 33; 2023, p. 273) *Il criterio era rigoroso, e credo sia lo stesso seguito dai servizi segreti: non ci sono informazioni migliori delle altre, il potere sta nello schedarle tutte, e poi cercare le connessioni. Le connessioni ci sono sempre, basta volerle trovare. (cap. 34; 1999, p. 240) *Bisogno di innamorarsi.<br />Certe cose le senti venire, non è che ti innamori perché ti innamori, ti innamori perché in quel periodo avevi un disperato bisogno di innamorarti. Nei periodi in cui senti la voglia di innamorarti devi stare attento a dove metti piede: come aver bevuto un filtro, di quelli che ti innamorerai del primo essere che incontri. Potrebbe essere un [[ornitorinco]]. (cap. 37; 1999, p. 246) *L'umanità non sopporta il pensiero che il mondo sia nato per caso, per sbaglio, solo perché quattro atomi scriteriati si sono tamponati sull'autostrada bagnata. E allora occorre trovare un complotto cosmico, Dio, gli angeli o i diavoli. (cap. 53; 1999, p. 337) *Una celebrante salì su un dolmen e soffiò in una tromba. Pareva, più ancora di quella che avevamo visto qualche ora prima, una buccina da marcia trionfale dell'Aida. Ma ne usciva un suono feltrato e notturno, che sembrava venire da molto lontano. Belbo mi toccò il braccio: "È il [[ramsinga]], il ramsinga dei thugs presso il baniano sacro..." (cap. 62; 1999, p. 377) *Perché non posso sognare l'[[esame di maturità]] come tutti? (cap. 64; 1999, p. 392) *[...] i Templari c'entrano sempre. (cap. 65; 1999, p. 395) *Aveva ragione lei. Qualsiasi dato diventa importante se è connesso a un altro. La connessione cambia la prospettiva. Induce a pensare che ogni parvenza del mondo, ogni voce, ogni parola scritta o detta non abbia il senso che appare, ma ci parli di un Segreto. Il criterio è semplice: sospettare, sospettare sempre. Si può leggere in trasparenza anche un cartello di senso vietato. (cap. 66; pp. 398-399) *Bisogna saper distinguere [[Occulto|occultismo]] da [[esoterismo]]. L'esoterismo è la ricerca di un sapere che non si trasmette se non per simboli, sigillati per i profani. L'occultismo, invece, che si diffonde nell'Ottocento, è la punta dell'iceberg, quel poco che affiora del segreto esoterico. I Templari erano degli iniziati, e la prova è che, sottoposti a tortura, muoiono per salvare il loro segreto. È la forza con cui lo hanno occultato che ci fa sicuri della loro iniziazione, e nostalgici di ciò che essi avevano saputo. L'occultista è esibizionista. (cap. 76; 1999, p. 459) *In ogni caso, e quale fosse il ritmo, la sorte ci premiava, perché a voler trovare connessioni se ne trovano sempre, dappertutto e tra tutto, il mondo esplode in una rete, in un vortice di parentele e tutto rimanda a tutto, tutto spiega tutto... (cap. 85; 1999, p. 491) *Quella volta Belbo aveva perso il controllo. Almeno, come poteva perdere il controllo lui. Aveva atteso che Agliè fosse uscito e aveva detto tra i denti: «Ma gavte la nata.»<br/>Lorenza, che stava ancora facendo gesti complici di allegrezza, gli aveva chiesto che cosa volesse dire.<br/>«È torinese. Significa levati il tappo, ovvero, se preferisci, voglia ella levarsi il tappo. In presenza di persona altezzosa e impettita, la si suppone enfiata dalla propria immodestia, e parimenti si suppone che tale smodata autoconsiderazione tenga in vita il corpo dilatato solo in virtù di un tappo che, infilato nello sfintere, impedisca che tutta quella aerostatica dignità si dissolva, talché, invitando il soggetto a togliersi esso turacciolo, lo si condanna a perseguire il proprio irreversibile afflosciamento, non di rado accompagnato da sibilo acutissimo e riduzione del superstite involucro esterno a povera cosa, scarna immagine ed esangue fantasma della prisca maestà.» (cap. 98; 1999, p. 538) *Guai a fare finta, ti credono tutti. (cap. 106; 1999, p. 572) *C'era un tale, forse Rubinstein, che quando gli avevano chiesto se credeva in Dio aveva risposto: "Oh no, io credo... in qualcosa di molto più grande..." Ma c'era un altro (forse [[Gilbert Keith Chesterton|Chesterton]]?) che aveva detto: da quando gli uomini non credono più in Dio, non è che non credano più a nulla, credono a tutto<ref>Si tratta in realtà di una frase di [[Emile Cammaerts]], comunemente (ma erroneamente) attribuita a Chesterton.</ref>. (cap. 118; 1999, p. 657) *L'ho capito io questa sera: occorre che l'[[scrittore e lettore|autore]] muoia perché il [[scrittore e lettore|lettore]] si accorga della sua verità. (cap. 119; 1999, p. 671) ===[[Explicit]]=== Che io abbia scritto o no, non fa differenza. Cercherebbero sempre un altro senso, anche nel mio silenzio. Sono fatti così. Sono ciechi alla rivelazione. Malkut è Malkut e basta. <br/>Ma vaglielo a dire. Non hanno fede.<br/><br/>E allora tanto vale star qui, attendere, e guardare la [[collina]].<br/><br/>È così bella. ===Citazioni su ''Il pendolo di Foucalt''=== *Bilanci di fine anno. Sono stato a lungo incerto se includere o non includere ''Il pendolo di Foucault'' fra i libri più brutti letti nel corso dell'88. A farmi decidere per il no è stata la convinzione che non può essere brutto un libro che in nessun caso avrebbe potuto essere bello. Il bello, in letteratura, è una sorta di utilità marginale: nasce, se nasce, dal sovrappiù di senso che lo stile riesce a strappare al di là della realizzazione del progetto. E basta aprire il secondo romanzo di Eco per accorgersi che non vi spira alito di stile, che il motorino della scrittura ce la fa appena a smuovere la carretta dell'intreccio con il suo greve carico erudito. ''Il pendolo di Foucault'' può assomigliare a tutto – a un'inchiesta dell'"Espresso", a un'enciclopedia tascabile, a un'annata della "Settimana enigmistica", al "papiro" di una matricola – tranne che al libro di uno scrittore. Sotto il profilo letterario Eco va assolto per non aver commesso il fatto. ([[Giovanni Raboni]]) ==''In cosa crede chi non crede''== * Se Cristo fosse pur solo il soggetto di un grande racconto, il fatto che questo racconto abbia potuto essere immaginato e voluto da bipedi implumi che sanno solo di non sapere, sarebbe altrettanto miracoloso (miracolosamente misterioso) del fatto che il figlio di un Dio reale si sia veramente incarnato. Questo mistero naturale e terreno non cesserebbe di turbare e ingentilire il cuore di chi non crede. *Io ritengo che un'etica naturale – rispettata nella profonda religiosità che l'[[anima]] – possa incontrarsi coi princìpi di un'etica fondata sulla fede nella trascendenza, la quale non può non riconoscere che i princìpi naturali siano stati scolpiti nel nostro cuore in base a un programma di [[salvezza]]. (p. 25)<ref>Citato in {{cita web | url = https://it.zenit.org/articles/la-misericordia-nella-vita-di-umberto-eco/ | titolo = La misericordia nella vita di Umberto Eco | sito = zenit.org}}, 21 febbraio 2016. URL archiato il [http://archive.is/2fzjZ/ 6 marzo 2019]</ref> ==''L'isola del giorno prima''== ===[[Incipit]]=== "Eppure m'inorgoglisco della mia umiliazione, e poiché a tal privilegio son condannato, quasi godo di un'aborrita salvezza: sono, credo, a memoria d'uomo, l'unico essere della nostra specie ad aver fatto naufragio su di una nave deserta."<br /> <br /> Così, con impenitente concettosità, Roberto de la Grive, presumibilmente tra il luglio e l'agosto del 1643.<br /> Da quanti giorni vagava sulle onde, legato a una tavola, a faccia in giù di giorno per non essere accecato dal sole, il collo innaturalmente teso per evitare di bere, riarso dal salmastro, certamente febbricitante? Le lettere non lo dicono e lasciano pensare a una eternità, ma si dev'essere trattato di due giorni al più, altrimenti non sarebbe sopravvissuto sotto la sferza di Febo (come immaginosamente lamenta) – lui così infermiccio quale si descrive, animale nottivago per naturale difetto. ===Citazioni=== *Il vero è tanto più gradito quanto sia ispido di difficoltà, e più stimata è la rivelazione che assai ci sia costata. *L'assenza è all'amore come il vento al fuoco: spegne il piccolo, fa avvampare il grande. *La presenza sminuisce la fama, mentre la lontananza l'accresce: le qualità perdono lucentezza se si toccano troppo, mentre la fantasia giunge più lontano della vista. *Dunque il geloso (che pure vuole o vorrebbe l'amata casta e fedele) non vuole né può pensarla se non come degna di [[gelosia]], e dunque colpevole di tradimento, rinfocolando così nella sofferenza presente il piacere dell'amore assente. [...] Il contatto amoroso, che il geloso immagina, è l'unico modo in cui possa raffigurarsi con verisimiglianza un connubio altrui che, se non indubitabile, è per lo meno possibile, mentre il proprio è impossibile. (cap. 28) *La verità è una giovinetta tanto bella quanto pudica e perciò va sempre avvolta nel suo mantello. *Siamo animali tra gli animali, figli entrambi della materia, salvo che siamo più disarmati. Ma poiché a differenza delle bestie sappiamo che dobbiamo morire, prepariamoci a quel momento godendo della vita che ci è stata data dal caso e per caso. La saggezza ci insegni a impiegare i nostri giorni per bere e conversare amabilmente, come si conviene ai gentiluomini, disprezzando le anime vili. *La prima qualità di un onest'uomo è il disprezzo della [[religione]], che ci vuole timorosi della cosa più naturale del mondo, che è la [[morte]], odiatori dell'unica cosa bella che il destino ci ha dato, che è la vita, e aspiranti a un cielo dove di eterna beatitudine vivono solo i pianeti, che non godono né di premi né di condanne, ma del loro moto eterno, nelle braccia del vuoto. Siate forte come i saggi dell'antica Grecia e guardate alla morte con occhio fermo e senza paura. (cap. 5) *Dovrete imparare a fare con la parola arguta quello che non potete fare con la parola aperta; a muovervi in un mondo, che privilegia l'apparenza, con tutte le sveltezze dell'eloquenza, a esser tessitore di parole di seta. Se gli strali trafiggono il corpo, le parole possono trapassare l'anima. *Credeva di doversi abituare all'idea, e non aveva ancora capito che alla perdita di un padre è inutile abituarsi, perché non accadrà una seconda volta: tanto vale lasciare la ferita aperta. (cap. 7) ==''La bustina di Minerva''== *Si può essere colti sia avendo letto dieci libri che dieci volte lo stesso libro. Dovrebbero preoccuparsi solo coloro che di libri non ne leggono mai. Ma proprio per questa ragione essi sono gli unici che non avranno mai preoccupazioni di questo genere. (''Quanti libri non abbiamo letto?'', 1997) *Perché [[Cesare]] prima di morire ebbe tempo di dire "Tu quoque, Brute"? Perché a vibrargli la pugnalata fatale non fu Marcelino Menendez y Pelayo. (''Perché'', 1997) *Perché [[san Paolo]] non era sposato? Perché con tutti i viaggi che ha fatto, se avesse dovuto scrivere lettere anche alla moglie, il Nuovo Testamento avrebbe dimensioni proibitive. (''Perché'') *Perché Dio è l'essere perfettissimo? Perché se fosse imperfettissimo sarebbe mio cugino Gustavo. (''Perché'') *Perché [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]] è nato in Corsica? Perché sì. (''Perché'') *Perché [[Cristoforo Colombo]] ha navigato verso Ponente? Perché se avesse navigato verso Levante avrebbe scoperto Messina. (''Perché'') *Perché un angolo retto misura novanta gradi? Domanda mal posta: lui non misura niente, sono gli altri che misurano lui. (''Perché'') *Clonare esseri umani sarà un pessimo investimento per chiunque. Quale grande personaggio vorrebbe correre il rischio di perpetuarsi attraverso una caricatura? Tutto sommato è ancora più ragionevole fare figli col vecchio sistema. E poi, se fosse vero che in una cellula c'è già tutto il nostro destino, perché varrebbe la pena di vivere? (''Uno scienziato pazzo ha deciso di clonarmi'', 1997) *Questo è il bello dell'anarchia di Internet. Chiunque ha diritto di manifestare la propria irrilevanza. *Se leggo la Bibbia, la più antica professione del mondo è quella del [[lessicografia|lessicografo]], perché subito Adamo diede nome alle cose.<ref>Da ''Evitiamo di far troppi casini'', in ''L'Espresso'', Editrice L'Espresso, Roma, 1990, [https://books.google.it/books?newbks=1&newbks_redir=0&redir_esc=y&hl=it&id=-QYyAQAAIAAJ&focus=searchwithinvolume&q=lessicografo p. 162].</ref> *Una volta un tale che doveva fare una ricerca andava in biblioteca, trovava dieci titoli sull'argomento e li leggeva; oggi schiaccia un bottone del suo computer, riceve una bibliografia di diecimila titoli, e rinuncia. ==''La misteriosa fiamma della regina Loana''== ===[[Incipit]]=== «E lei come si chiama?»<br /> «Aspetti, ce l'ho sulla punta della lingua.»<br /> <br /> Tutto è cominciato così.<br /> Mi ero come risvegliato da un lungo sonno, e però ero ancora sospeso in un grigio lattiginoso. Oppure, non ero sveglio ma stavo sognando. Era uno strano sogno, privo di immagini, popolato di suoni. Come se non vedessi, ma udissi voci che mi raccontavano che cosa dovessi vedere. E mi raccontavano che non vedevo ancora nulla, salvo un fumigare lungo i canali, dove il paesaggio si dissolveva. Bruges, mi ero detto, ero a Bruges, ero mai stato a Bruges la morta? ===Citazioni=== *«Scrivevo?»<br />«Niente di tuo. Sono un genio sterile, dicevi, a questo mondo o si legge o si scrive, gli scrittori scrivono per disprezzo verso i colleghi, per avere ogni tanto qualche cosa di buono da leggere.» *Per la tradizione contadina mangiare tanto fa sempre bene, si sta male solo quando da mangiare non ce n'è. *{{NDR|Gragnola rivolgendosi a Giambattista Yambo Bodoni}} I preti ti dicono che se il re ti manda in guerra tu puoi, anzi, devi ammazzare. Tanto la responsabilità è del re. Così si giustifica la guerra, che è una brutta bestia, specie se in guerra ti ha mandato il Crapone {{NDR|[[Mussolini]]}}. Guarda che i comandamenti non dicono che puoi ammazzare in guerra. Dicono non ammazzare, punto e basta. *{{NDR|Gragnola rivolgendosi a Giambattista Yambo Bodoni}} Tu mi dirai: sì, ma la proibizione degli atti impuri proibisce di ciulare fuori del matrimonio. Sei sicuro che fosse veramente così? Che cosa erano gli atti impuri per gli ebrei? Loro avevano delle regole severissime, per esempio non potevano mangiare il maiale, neppure i buoi uccisi in un certo modo e, mi hanno detto, nemmeno i gianchetti. Allora gli atti impuri sono tutte le cose che il potere ha proibito. E quali? Tutte quelle che il potere ha definito come atti impuri. Basta inventare, il Crapone {{NDR|[[Mussolini]]}} riteneva impuro parlare male del fascismo e ti spediva al confino. Era impuro essere scapolo, e pagavi la tassa sul celibato. Era impuro sventolare una bandiera rossa. Eccetera eccetera eccetera. *{{NDR|Gragnola rivolgendosi a Giambattista Yambo Bodoni}} Il decimo comandamento proibisce la rivoluzione. *{{NDR|Gragnola rivolgendosi a Giambattista Yambo Bodoni}} Con le cose che faccio e le cose che so, se le SS o le Brigate Nere un giorno mi pigliano, mi torturano. Se mi torturano io parlo, perché il male mi fa paura. E mando a morte i miei compagni. Allora, se mi prendono, mi taglio la gola col bisturi. Non fa male, è un secondo, sguiss. Così li frego tutti: i fascisti che non vengono a sapere niente, i preti perché mi suicido, ed è peccato, e Dio perché muoio quando voglio io e non quando ha deciso lui. Prendi su e porta a casa. *Gragnola era morto. Aveva salvato i cosacchi, mi aveva messo al sicuro, poi era morto. Sapevo benissimo come era andata, me lo aveva anticipato troppe volte. Era un vigliacco e temeva che se quelli lo avessero torturato avrebbe detto tutto, fatto dei nomi e mandato al macello i suoi compagni. Per loro, aveva deciso di morire. Così, sguisss, come ero sicuro che aveva fatto coi due tedeschi, e forse per contrappasso. La morte coraggiosa di un vigliacco. Aveva pagato l'unico atto di violenza della sua vita, e così si era persino purgato di quel rimorso che si portava addosso, e che doveva riuscirgli insopportabile. Aveva fregato tutti, fascisti, tedeschi e Dio in un colpo solo. Sguisss. == ''Numero zero'' == === [[Incipit]] === Questa mattina non colava acqua dal rubinetto.<br>Blop blop, due ruttini da neonato, poi più niente.<br>Ho bussato dalla vicina: a casa loro, tutto regolare. Avrà chiuso la manopola centrale, mi ha detto. Io? Non so neppure dove sia, è poco che vivo qui, lo sa, e torno a casa solo alla sera. Mio Dio, ma quando parte per una settimana non chiude acqua e gas? Io no. Bella imprudenza, mi lasci entrare, le faccio vedere. === Citazioni === * I [[Vittoria e sconfitta|perdenti]], come gli autodidatti, hanno sempre conoscenze più vaste dei vincenti, se vuoi vincere devi sapere una cosa sola e non perdere tempo a saperle tutte, il piacere dell'erudizione è riservato ai perdenti. Più cose uno sa, più le cose non gli sono andate per il verso giusto. (cap. I) * Stiamo parlando di [[finanza]], non di commercio. Prima comperi, poi vedrai che i soldi per pagare ti arrivano. (cap. II) * Già nel '46 [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] aveva dato il via all'amnistia generalizzata, contraddizioni della storia, i fascisti riabilitati dai comunisti, ma forse Togliatti aveva ragione, bisognava tornare a ogni costo alla normalità. (cap. III) * I [[Sospetto|sospetti]] non sono mai esagerati. Sospettare, sospettare sempre, solo così trovi la verità. Non è così che dice di fare la scienza? (cap. III) * Essere il solo ad aver colto la verità può farti girare la testa. (cap. XV) * Nel 1964 nasce ufficialmente l'[[organizzazione Gladio]], finanziata dalla [[Central Intelligence Agency|CIA]]. Gladio: il nome dovrebbe dirti qualcosa perché il gladio è un'arma dei legionari romani, e quindi dire gladio era come dire fascio littorio o cose del genere. Un nome che poteva attrarre militari in pensione, amanti dell'avventura e nostalgici fascisti. (cap. XV) * La questione è che i [[giornali]] non sono fatti per diffondere ma per coprire le notizie. Accade il fatto X, non puoi non parlarne ma imbarazza troppa gente, e allora in quello stesso numero metti titoloni da far rizzare i capelli, madre sgozza i quattro figli, forse i nostri risparmi finiranno in cenere, scoperta una lettera d'insulti di Garibaldi a Nino Bixio e via, la tua notizia annega nel gran mare dell'informazione. (cap. XV) * Il golpe era stato progettato accuratamente sin dal 1969, [...] l'anno della [[strage di piazza Fontana]], certamente già pensata per far cadere tutti i sospetti sulla sinistra e preparare psicologicamente l'opinione pubblica a un ritorno all'ordine. [[Junio Valerio Borghese|Borghese]] prevedeva l'occupazione del ministero dell'interno, del ministero della difesa, delle sedi RAI, dei mezzi di telecomunicazione (radio e telefoni) e la deportazione degli oppositori presenti nel parlamento. Queste non sono mie fantasie perché dopo è stato trovato un proclama che Borghese avrebbe dovuto leggere alla radio, e che diceva a un dipresso che era finalmente arrivata l'attesa svolta politica, la classe che aveva governato un venticinquennio aveva portato l'Italia sull'orlo dello sfacelo economico e morale, le forze armate e le forze dell'ordine fiancheggiavano la presa di potere dei golpisti. Italiani, avrebbe dovuto concludere Borghese, nel riconsegnare nelle vostre mani il glorioso Tricolore vi invitiamo a gridare il nostro prorompente inno d'amore, Viva l'Italia. Tipica retorica mussoliniana. (cap. XV) * Allora Maia ha deciso di darmi uno scrollone e portarmi a fare una passeggiata sul [[Sacro Monte di Orta|sacro Monte]]. Non lo conoscevo, è una serie di cappelle che s'inerpicano su un colle, e vi si aprono mistici diorami di statue policrome a formato naturale, angeli ridenti ma soprattutto scene della vita di san Francesco. (cap. XVI) ==''Postille a ''Il nome della rosa'' ''== *Un narratore non deve fornire interpretazioni della propria opera, altrimenti non avrebbe scritto un romanzo, che è una macchina per generare interpretazioni. (p. 507) *Un [[Titolo (editoria)|titolo]] è purtroppo già una chiave interpretativa.<ref>Umberto Eco, ''Postille a Il nome della rosa'', Bompiani, Milano, 1984, p. 7. </ref> *[...] ''[[Alexandre Dumas padre#I tre moschettieri|I tre moschettieri]]'' è in verità la storia del quarto.<ref>Umberto Eco, ''Postille a Il nome della rosa'', Bompiani, Milano, 1984, p. 8. </ref> *L'autore dovrebbe morire dopo aver scritto. Per non disturbare il cammino del testo. (p. 509) *Occorre crearsi delle costrizioni, per potere inventare liberamente. (p. 514) ==''Sei passeggiate nei boschi narrativi''== ===[[Incipit]]=== Vorrei iniziare ricordando [[Italo Calvino]], che doveva tenere otto anni fa, in questo stesso luogo, le sue sei Norton Lectures, ma fece in tempo a scriverne solo cinque, e ci lasciò prima di poter iniziare il suo soggiorno alla Harvard University. Non ricordo Calvino solo per ragioni d'amicizia, ma perché queste mie conferenze saranno in gran parte dedicate alla situazione del lettore nei testi narrativi, e alla presenza del lettore nella narrazione è dedicato uno dei libri più belli di Calvino, ''Se una notte d'inverno un viaggiatore''. ===Citazioni=== *Talora uno scrittore, per dire troppo, diventa più comico dei suoi personaggi. (p. 5) *Era molto popolare, nel XIX secolo, [[Carolina Invernizio]], che ha fatto sognare intere generazioni di proletari con storie che si intitolavano ''Il bacio di una morta'', ''La vendetta di una pazza'' o ''Il cadavere accusatore''. Carolina Invernizio scriveva malissimo e qualcuno ha osservato che aveva avuto il coraggio, o la debolezza, di introdurre nella letteratura il linguaggio della piccola burocrazia del giovane Stato Italiano (a cui apparteneva suo marito, direttore di una panetteria militare.) *[[Alfred Kazin]] racconta che una volta [[Thomas Mann]] aveva prestato un romanzo di [[Franz Kafka|Kafka]] a [[Albert Einstein|Einstein]], che glielo aveva restituito dicendo: "Non m'è riuscito di leggerlo: il cervello umano non è complesso fino a questo punto". (p. 5-6) *L'Italia è uno di quei paesi in cui non si è obbligati a entrare in un cinema all'inizio dello spettacolo, ma ci si può entrare in qualsiasi momento, e poi riprendere dall'inizio. La giudico una buona abitudine perché ritengo che un film sia come la vita: io nella vita sono entrato quando i miei genitori erano già nati e [[Omero]] aveva già scritto l'''[[Odissea]]'', poi ho cercato di ricostruire la fabula all'indietro, come ho fatto per ''Sylvie'' {{NDR|[[Gérard de Nerval]]}}, e bene o male ho capito che cosa era accaduto nel mondo prima della mia entrata. E così mi pare giusto fare coi film. (p. 81) ==''Sette anni di desiderio''== *Imponendo un contegno esteriore, gli abiti sono artifici semiotici ovvero macchine per comunicare. *L'[[America]] ha un'incredibile capacità di storicizzare il passato prossimo. (''I preti spretati'') *L'[[coraggio e viltà|eroe]] vero è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto [[coraggio e viltà|vigliacco]] come tutti. *Talora la [[barzelletta]] oscena (come d'altra parte quella non oscena) è una forma d'arte, una variazione dell'epigramma o della satira antica: ve ne sono alcune che sono piccoli capolavori teatrali o verbali. *La [[saggezza]] non sta nel distruggere gli idoli, sta nel non crearne mai. *Mentre il [[comicità|comico]] è la percezione dell'opposto, l'[[umorismo]] ne è il sentimento. *Quello che continuo a ritenere irragionevole è che qualcuno mi sostenga, poniamo, che il Desiderio la vince sempre e comunque sul ''modus ponens'' (il che sarebbe anche possibile) ma per impormi la sua nozione di Desiderio e per confutare la mia confutazione, cerca di cogliermi in contraddizione usando il ''modus ponens''. Mi viene il Desiderio di rompergli la testa. ==''Sugli specchi e altri saggi''== *Il [[teatro]] è anche finzione solo perché è anzitutto segno. (''Il segno teatrale'') *In fondo quando si mente con eleganza e inventività si vorrebbe sempre, da un lato, convincere che stiamo dicendo la verità, e dall'altro essere smascherati, in modo che venga riconosciuta la nostra bravura. Talora l'assassino confessa il proprio delitto, rimasto impunito, perché l'investigatore riconosca la sua abilità. (''Ritratto di Plinio da giovane'') *La [[fantascienza]] è, in altri termini, narrativa dell'ipotesi, della congettura o dell'abduzione, e in tal senso è gioco scientifico per eccellenza, dato che ogni scienza funziona per congetture, ovvero per abduzioni. (''I mondi della fantascienza'') *Accanto al culto dei concetti trasmessi come deposito di verità e saggezza, accanto a un modo di vedere la natura come riflesso della trascendeza, ostacolo e remora, è viva nella sensibilità dell'epoca una fresca sollecitudine verso la realtà sensibile in tutti i suoi aspetti, compreso quello della sua godibilità in termini estetici. (''Arte e bellezza nell'estetica medievale'') * È nazista ogni vagheggiamento di una forza, eminentemente virile, che non sappia né leggere né scrivere: il Medioevo, con [[Carlo Magno]] che appena sapeva fare la propria firma, si presta mirabilmente a questi sogni di un ritorno alla villosità incontaminata. Quanto più peloso il modello, tanto maggiore il vagheggiamento: l'[[J._R._R._Tolkien#Lo_Hobbit|Hobbit]] sia modello umano per i nuovi aspiranti a nuove e lunghe notti dei lunghi coltelli. (''Dieci modi di sognare il Medioevo'') ==''Trattato di semiotica generale''== *La [[semiotica]] ha a che fare con qualsiasi cosa possa essere ASSUNTA come segno. È segno ogni cosa che possa essere assunto come un sostituto significante di qualcosa d'altro. Questo qualcosa d'altro non deve necessariamente esistere, né deve sussistere di fatto nel momento in cui il segno sta in luogo di esso. In tal senso la semiotica, in principio, è la disciplina che studia tutto ciò che può essere usato per mentire. (p. 17) *Non ci sono regole oggettive di trasformazione da [[ideologia]] a ideologia. La sconnessione dello spazio semantico permette solo di vedere come diversi angoli visuali producono diverse organizzazioni semantiche. Non esiste teoria semiotica delle ideologie capace di verificarne la validità o di permetterne il miglioramento. C'è solo una tecnica di analisi semiotica che permette di mettere in crisi una ideologia mostrandone la relatività rispetto a un'altra opposta. La scelta del punto di vista non riguarda la semiotica. La [[semiotica]] aiuta ad analizzare le diverse scelte, ma non aiuta a scegliere. (p. 368) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Apocalittici e integrati''=== È profondamente ingiusto sussumere degli atteggiamenti umani – in tutta la loro varietà, in tutte le loro sfumature – sotto due concetti generici e polemici come quelli di "apocalittico" e "integrato". Certe cose si fanno perché la titolazione di un libro ha le sue esigenze (si tratta, lo vedremo, di industria culturale, ma cercheremo appunto di dire come questo termine vada assunto in una accezione il più possibile decongestionata); e si fanno anche perché, se si vuole impostare un discorso introduttivo ai saggi che seguiranno, occorrerà fatalmente identificare alcune linee metodologiche generali: e per definire ciò che non si vorrebbe fare, risulta comodo tipicizzare all'estremo una serie di scelte culturali, che naturalmente andrebbero analizzate in concreto e con maggiore serenità. Ma questo è compito dei vari saggi e non di una introduzione. ===''Baudolino''=== Ratispone Anno <del>Dommini</del> Domini mense decembri mclv kronica Baudolini cognomento de Aulario<br /> io Baudolino di Galiaudo de li Aulari con na testa ke somilia un lione alleluja sieno rese Gratie al siniore ke mi perdoni<br /> <del>a yo face</del> habeo facto il rubamento più grande de la mia vita cio è preso da uno scrinio del vescovo Oto molti folii ke forse sono cose de la <del>kancel</del> cancelleria imperiale et li o gratati quasi tutti meno ke dove non veniva via et adesso o tanto Pergamino per schriverci quel ke volio cioè la mia chronica anca se non la so scrivere in latino<br /> se poi scoprono ke i folii non ci sono più ki sa ke cafarnaum viene fuori et pensano ke magari è una Spia dei vescovi romani ke voliono male all'imperatore federico<br /> ma forse non li importa a nessuno in chancelleria schrivono tutto anca quando non serve et ki li trova [questi folii] <del>se li infila nel büs del kü</del> non se ne fa negott. ===''De Bibliotheca''=== Io credo che in un luogo così venerando sia opportuno cominciare, come in una cerimonia religiosa, con la lettura del Libro, non a scopo di informazione, perché quando si legge un libro sacro tutti sanno già quello che il libro dice, ma con funzioni litaniali e di buona disposizione dello spirito. Dunque: :"L'universo (che altri chiama la biblioteca) si compone d'un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo, bordati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente. La distribuzione degli oggetti nelle gallerie è invariabile. Venticinque vasti scaffali, in ragione di cinque per lato, coprono tutti i lati meno uno; la loro altezza, che è quella stessa di ciascun piano, non supera di molto quella di una biblioteca normale. ===''Segno''=== Supponiamo che il signor Sigma, durante un soggiorno a Parigi, cominci ad avvertire dei disturbi alla "pancia". Ho usato un termine generico perché il signor Sigma ha ancora una sensazione confusa. Ora fa mente locale e cerca di definire il disturbo: bruciori di stomaco? spasimi? dolori viscerali? Egli cerca di dare un nome a stimoli imprecisi: dando loro un nome li culturalizza, cioè riassume quello che era un fenomeno naturale sotto precise rubriche "codificate", cerca quindi di dare a una sua esperienza personale una qualifica che la renda simile ad altre esperienze già nominate nei libri di medicina o negli articoli di giornale. ===''Segno e inferenza''=== Proprio nel volgere di secolo in cui la semiotica si è affermata come disciplina, si è assistito a una serie di dichiarazioni teoriche circa la morte, o nel migliore dei casi, la crisi del segno.<br> Naturalmente è procedimento corretto per una disciplina mettere anzitutto sotto inchiesta l'oggetto che le è stato assegnato dalla tradizione. Il termine greco σημείον, sia pure inestricabilmente connesso a quello di τεκμήριον (che di solito si traduce con 'sintomo') appare già come termine tecnico nella scuola ippocratica e nella speculazione parmenidea; l'idea di una dottrina dei segni si organizza con gli stoici; Galeno usa il termine σημειωτική; e da quel momento, ogni qual volta nella storia del pensiero occidentale si fa strada l'idea di una scienza semiotica, comunque la si chiami, essa viene sempre definita come 'dottrina dei segni' [cfr. Jakobson 1974; Rey 1973; Sebeok 1976; Todorov 1977]. Siccome però la nozione di 'segno' acquista significati spesso non omogenei, è giusto sottoporla a critica severa (se non altro nel senso kantiano del termine). Ma in questo senso la nozione viene messa in crisi sin dal suo primo apparire. ==Citazioni su Umberto Eco== *Anni fa si tagliò la barba per non farsi riconoscere. Poi, visto che nessuno lo riconosceva, se la fece ricrescere. ([[Roberto Gervaso]]) *"Come chi, abbandonato da una donna, diventa misogino a vita, pensando che sono tutte puttane" (p. 33 di ''Sette anni di desiderio''). Eco crede di liquidare con una battuta d'effetto i "nouveaux philosophes" e qualche altro cretino. E non s'accorge che l'analogia usata, che per lui significa il colmo dell'ottusità, tocca invece, nonostante la trivialità dell'espressione, cose non riducibili alla chiacchiera illuminata o alla misura di un seminario accademico: il bisogno degli uomini di credere e di amare, la sofferenza della sconfitta, la volontà di non dimenticare... Ma basta, qui si cade nel serio... ([[Piergiorgio Bellocchio]]) *È chiaro professor Eco, è chiaro che lei Kant lo legge fino a tarda notte ma non lo capisce? ([[Giuliano Ferrara]]) *Era un ragazzo molto divertente e molto, molto spiritoso, assolutamente lontano dal personaggio del professore paludato e serioso che gli si volle affibbiare. ([[Alda Grimaldi]]) *{{maiuscoletto|Umberto Eco}}. La pietra di Pappagone della cultura italiana. ([[Marcello Marchesi]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *[[Norberto Bobbio]], [[Umberto Cerroni]], Umberto Eco, [[Italo Mancini]], [[Paolo Rossi (filosofo)|Paolo Rossi]], [[Emanuele Severino]], [[Gianni Vattimo]], ''Che cosa fanno oggi i filosofi?'', Bompiani, Milano, 1982. *[[Edmondo De Amicis]], ''[[Edmondo De Amicis#Cuore|Cuore. {{small|Libro per i ragazzi}}]]'' (1886), seguito da ''Elogio di Franti'' di Umberto Eco, a cura di Luciano Tamburini, Einaudi, Torino, 2001. ISBN 8806159291 *Umberto Eco, ''A passo di gambero. {{small|Guerre calde e populismo mediatico}}'', Bompiani, Milano, 2006. ISBN 8845256200 *Umberto Eco, ''Apocalittici e integrati'', Bompiani, Milano, 1964. *Umberto Eco, ''Baudolino'', Bompiani, Milano, 2000. *Umberto Eco, ''Come si fa una tesi di laurea'', Bompiani, 1995. *Umberto Eco, ''Dalla periferia dell'Impero, {{small|Cronache da un nuovo medioevo}}'', Bompiani, Milano. ISBN 88-452-2997-1 *Umberto Eco, ''Diario minimo'', Fabbri Editori, 1992 *Umberto Eco, ''Diario minimo'', Fabbri Editori-Corriere della Sera, Milano, 1995 *Umberto Eco, ''Diario minimo'', Mondadori, Milano, 2001. *Umberto Eco, ''[https://www.liberliber.it/online/autori/autori-e/umberto-eco/de-bibliotheca/ De Bibliotheca]'', in ''I quaderni di Palazzo Sormani'', Biblioteca Comunale di Milano, – Palazzo Sormani, gennaio 1982. *Umberto Eco, ''Il cimitero di Praga'', Bompiani, 2010. ISBN 9788845266225 *Umberto Eco, ''Il fascismo eterno'', La nave di Teseo, Milano, 2018. ISBN 9788893442411 *Umberto Eco, ''Il nome della rosa'', Bompiani, Milano, 1984. *Umberto Eco, ''Il pendolo di Foucault'', Bompiani, Milano, 1999. ISBN 8845215911 *Umberto Eco, ''Il pendolo di Foucault'', La nave di Teseo, Milano, 2023. ISBN 9788893446419 *Umberto Eco, ''L'isola del giorno prima'', Bompiani, Milano, 1994. *Umberto Eco, ''La bustina di Minerva'', Bompiani, Milano, 2000. ISBN 88-452-4383-4 *Umberto Eco, ''La misteriosa fiamma della regina Loana'', Bompiani, Milano, 2004. *Umberto Eco, ''Numero zero'', Bompiani, Milano, 2015. ISBN 978-88-452-7851-8 *Umberto Eco, ''Postille a ''Il nome della rosa(1983), in ''Il nome della rosa'', Bompiani, Milano, 2000. ISBN 8845246345 *Umberto Eco, ''Segno'', Isedi, Milano, 1973. *Umberto Eco, ''Segno e inferenza'', in ''Semiotica e filosofia del linguaggio'', Einaudi, 1997. *Umberto Eco, ''Sei passeggiate nei boschi narrativi'', Bompiani, 1995. *Umberto Eco, ''Sette anni di desiderio'', Bompiani, Milano, 1983. *Umberto Eco, ''Sugli specchi e altri saggi. {{small|Il segno, la rappresentazione, l'illusione, l'immagine}}'', Bompiani, 2012. *Umberto Eco, ''Trattato di semiotica generale'', Bompiani, 1975. *Adriana Sartogo, ''Le donne al muro: {{small|l'immagine femminile nel manifesto politico italiano, 1945–1977}}'', con interventi di Umberto Eco, Luciana Castellina, didascalie e grafica di Pasquale Prunas, Savelli, Roma, 1977. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Interprogetto/notizia|Intervista a Umberto Eco|data=24 aprile 2010}} ===Opere=== {{Pedia|Apocalittici e integrati|''Apocalittici e integrati''|(1964)}} {{Pedia|Il nome della rosa|''Il nome della rosa''|(1980)}} {{Pedia|Il pendolo di Foucault|''Il pendolo di Foucault''|(1988)}} {{Pedia|L'isola del giorno prima|''L'isola del giorno prima''|(1994)}} {{Pedia|Baudolino|''Baudolino''|(2000)}} {{Pedia|La misteriosa fiamma della regina Loana|''La misteriosa fiamma della regina Loana''|(2004)}} {{Pedia|A passo di gambero|''A passo di gambero''|(2006)}} {{Pedia|Numero zero (romanzo)|''Numero zero''|(2015)}} {{vetrina|11|ottobre|2006|scrittori|semiologi}} {{DEFAULTSORT:Eco, Umberto}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Semiologi italiani]] ok44zzttxs2ojbd1xb99ysotqn6m041 Rambo 0 1621 1413463 1391292 2026-05-15T07:06:42Z ~2026-23884-86 107152 wrong film 1413463 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|il personaggio protagonista|[[John Rambo (personaggio)]]}} {{Film |titoloitaliano=Rambo |titolooriginale=First Blood |immagine= |paese= USA |anno=1982 |genere= drammatico, azione |regista=[[Ted Kotcheff]] |sceneggiatore=[[Michael Kozoll]], [[William Sackheim]] |attori= *[[Sylvester Stallone]]: John J. Rambo *[[Richard Crenna]]: Colonnello Samuel Trautman *[[Brian Dennehy]]: Sceriffo Will Teasle *[[David Caruso]]: Mitch *[[Bill McKinney]]: Capitano Dave Kern *[[Michael talbott]]: Balford |doppiatori italiani = *[[Ferruccio Amendola]]: John J. Rambo *[[Pino Locchi]]: Colonnello Samuel Trautman *[[Renato Mori]]: Sceriffo Will Teasle *[[Roberto Chevalier]]: Mitch *[[Giorgio Lopez]]: Balford |note= }} '''''Rambo''''', film statunitense del 1982 con [[Sylvester Stallone]], regia di [[Ted Kotcheff]]. {{tagline|Questa volta combatte per la sua vita.}} ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} '''Rambo''': Mi scusi. Può dirmi dove... dove abita Delmar Barry? <br />'''Signora''': Qui non c'è. {{NDR|a suo figlio}} Tesoro, tu va dentro... <br />'''Rambo''': Ah, è un amico mio... anzi guardi... quest'indirizzo me l'ha scritto lui... ecco... ecco qua. Lo vede anche lei? È la calligrafia di Delmar. C'ho messo un sacco di tempo a trovare questo posto. <br />'''Signora''': Sì, è la sua calligrafia. <br />'''Rambo''': Gliel'ho detto, è un mio amico. Ah, io mi chiamo John Rambo. Eravamo nella stessa squadra in Vietnam. Non so se le ha mai parlato di me. Ho una fotografia... di noi due insieme... se la trovo... con tutta questa roba in tasca... ecco... eccola qua. {{NDR|mostrando la foto}} Ecco. Questo sono io, questo è Danford, Westmore, Bronson, Ortega... e questo è Delmar, dietro a tutti. L'abbiamo dovuto mettere dietro perché... è così grosso, sennò ci copriva tutti. Guarda quant'è grosso... <br />'''Signora''': Delmar se n'è andato. <br />'''Rambo''': Ah... e quando? A che ora ritorna?<br />'''Signora''': È morto. <br /> '''Rambo''': Cosa? <br />'''Signora''': È morto da sei mesi. <br />'''Rambo''': E come? <br />'''Signora''': Di cancro. Se l'è portato dietro dal Vietnam, con quei gas che spargevano dappertutto. Era ridotto che sembrava uno scheletro. Lo prendevo in braccio per rifargli il letto. <br />'''Rambo''': Mi dispiace... mi spiace. ==Frasi== *Prima di tutto qui le domande non le fai tu, le faccio io, hai capito? E secondo: non vogliamo vagabondi qui da noi, ci stanno sullo stomaco. Se non stiamo attenti ci riempiamo la città di gente come te, questo è il motivo. E poi non ti troveresti bene qui: è una cittadina tranquilla, anzi, in fondo è quasi pallosa. Ma a noi piace così, e io sono pagato per tenerla com'è. ('''Sceriffo Teasle''') *Io lo sapevo che non era un tipo comune! ('''Mitch''') *Io prendo quel figlio di puttana! E dopo che l'ho preso la medaglia al valore gliela appunto sulle palle! ('''Sceriffo Teasle''') *Potevo ucciderli tutti, potevo uccidere anche te. In città sei tu la legge, qui sono io. Lascia perdere. Lasciami stare o scateno una [[guerra]] che non te la sogni neppure. Lasciami stare, lasciami stare. ('''Rambo''') *Nei reparti speciali noi insegniamo a restare vivi nel fare il proprio dovere. ('''Trautman''') *Vuole combattere una guerra che non può vincere? ('''Trautman''') *Farlo cadere in trappola? È come portare dei passerotti a un gatto. ('''Trautman''') *Non ho amici tra i civili. ('''Rambo''') *Guida! ...Non guardare me, guarda la strada; è così che succedono gli incidenti. ('''Rambo''') {{NDR|salendo e prendendo possesso di un camion in corsa}} *[[Dio]] solo sa cos'altro è capace di fare. ('''Trautman''') *{{NDR|[[Epitaffi dai film|Epitaffio]]}} Qui giace John Rambo: decorato con la medaglia al valore del Congresso, sopravvissuto a innumerevoli missioni dietro le linee nemiche, ucciso per vagabondaggio in un paese di stronzi. ('''Trautman''') :''Here lies John Rambo, winner of the Congressional Medal of Honor, survivor of countless incursions behind enemy lines. Killed for vagrancy in Jerkwater, USA.'' ==Dialoghi== *'''Orval''': E va bene, diamogli la caccia. <br/>'''Preston''': Diamogli la caccia? Mica siamo noi che gli diamo la caccia, è lui che ce la dà! *'''Sceriffo Teasle''': Come ha fatto [[Dio]] in cielo a fare un [[uomo]] come Rambo? <br/>'''Trautman''': Non è stato [[Dio]] a fare Rambo, l'ho fatto io. <br/>'''Sceriffo Teasle''': Lei chi cavolo è? <br/>'''Trautman''': Sono Trautman... [[Colonnello]] Samuel Trautman. <br/>'''Sceriffo Teasle''': Abbiamo un po' da fare stamattina colonnello. Che posso fare per lei? <br/>'''Trautman''': Sono venuto a prendere il mio ragazzo. <br/>'''Capitano Kern''': Il suo ragazzo? <br/>'''Trautman''': L'ho reclutato io. L'ho addestrato io. L'ho comandato in Vietnam per tre anni sceriffo. Quindi posso dire che è mio. <br/>'''Sceriffo Teasle''': E come mai il Pentagono ha mandato addirittura un colonnello a occuparsi di questa storia? <br/>'''Trautman''': L'esercito ritiene che io possa aiutarvi. <br/>'''Sceriffo Teasle''': Ah beh... non vedo in che modo! Rambo è un civile adesso. È un problema mio! <br/>'''Trautman''': Allora vedo che non ha capito. Io non sono qui per salvare Rambo da voi. Io sono qui per salvare voi da lui. <br/>'''Sceriffo Teasle''': Ah beh... noi tutti apprezziamo la sua offerta colonnello. Cercheremo di tenere gli occhi aperti. <br/>'''Trautman''': Sono sorpreso che abbia lasciato in vita qualcuno di voi. <br/>'''Sceriffo Teasle''': Davvero? <br/>'''Trautman''': Teoricamente lui ha fallito. Lei è fortunato ad essere vivo. <br/>'''Sceriffo Teasle''' {{NDR|irritato}}: Questa è bella! Lei è venuto qui per sapere come mai una delle sue macchine ha fatto cilecca! <br/>'''Trautman''': Sembra che lei non voglia accettare il fatto di avere di fronte un esperto di tecniche di guerriglia; un [[uomo]] che è il migliore con i fucili, con i coltelli, a mani nude anche. Un uomo addestrato ad ignorare il dolore, ad ignorare il freddo, a vivere di quello che trova, a mangiare cose che farebbero vomitare una capra. In Vietnam il suo compito era di sbarazzarsi del nemico, di uccidere punto e basta, di vincere aggredendo. Be', Rambo era il migliore! *'''Sceriffo Teasle''': E vorrebbe dirmi che duecento uomini contro il suo Marine sono nella posizione di non poter vincere? <br/>'''Trautman''': Se ci manda tanti uomini non dimentichi una cosa. <br/>'''Sceriffo Teasle''': Che cosa? <br/>'''Trautman''': Una buona scorta di barelle. ==[[Explicit]]== {{Explicit film}} '''Trautman''': Pensa bene a quello che fai. Tutta la zona è circondata, non hai via di scampo. Ci saranno almeno duecento uomini là. Sei riuscito a scatenare questa tua guerra personale. Hai già fatto abbastanza danni. Questa missione è finita, Rambo. Capito che ho detto? Questa missione è finita! Guardali là fuori. Guardali! Se non la smetti subito ti uccideranno. È questo che vuoi? È finita Johnny. È finita! <br /> '''Rambo''': Non è finito niente. Niente! Non è un interruttore che si spegne! Non era la mia guerra! Lei me l'ha chiesto, non gliel'ho chiesto io! E ho fatto quel che dovevo fare per vincerla, ma qualcuno ce l'ha impedito! E il giorno che torno a casa mia, trovo un branco di vermi all'aeroporto che m'insultano, mi sputano addosso, mi chiamano assassino e dicono che ho ammazzato vecchi e bambini. E chi sono per urlare contro di me, eh?! Chi sono, per chiamarmi assassino, se non sanno neanche che cavolo stanno strillando?! <br /> '''Trautman''': Sono brutti momenti per tutti, Rambo, ma è finita ormai. <br /> '''Rambo''': Per lei! Per me la vita da civile non esiste! In guerra c'è un codice d'onore: io copro te e intanto tu copri me. Qui non c'è niente! <br /> '''Trautman''': Tu sei l'ultimo di un gruppo scelto, non finire in questo modo. <br /> '''Rambo''': Io là pilotavo gli elicotteri, guidavo un carro armato, rispondevo di attrezzature per milioni, qua non riesco neanche a trovare lavoro come parcheggiatore!<br /> Ma perché? Perché? Dove sono finiti... i miei amici, dove sono finiti? Dove sono finiti tutti quei ragazzi? Dove sono finiti loro? Avevo tutti quei compagni intorno, erano amici miei, qui non c'è più nessuno. Si ricorda di John Voli? Mi disse "quando torniamo compriamo cento biglietti della lotteria, vinciamo un mucchio di soldi e ce ne andiamo a Las Vegas". Non faceva che parlare di Las Vegas... e di comprarsi una macchina, una Chevrolet rossa decappottabile. Lui parlava sempre di quella macchina, diceva che ci voleva correre fino a che si consumavano le gomme... Noi stavamo in un granaio, arriva un ragazzino, con la sua scatola da lustrascarpe e, entra e dice "io lucidare prego, lucidare". Io ho detto di no ma quello continuava a chiedere e John ha detto di sì. E io, io sono andato a prendere un paio di birre. In quella scatola c'era l'esplosivo e quando lui l'ha aperta, il suo corpo è volato in aria in tanti pezzi. Era steso lì e urlava come una bestia e io avevo i pezzi della sua carne maciullata addosso, e ho dovuto, ho dovuto togliermeli da solo. Avevo i pezzi di carne del mio amico addosso, il sangue e tutto il resto. Cerco di rimetterlo insieme, ma le sue budella mi scappano sempre fuori. E nessuno mi aiuta, non c'era nessuno, e lui fa "voglio andare a casa, voglio tornare a casa", e continua a ripeterlo "voglio andare a casa, Johnny, voglio guidare, andare sulla Chevrolet", e io non riesco neanche a trovare, a trovare le sue gambe. Non posso dimenticarlo, e sono passati sette anni, e succede tutti i giorni. Certe volte mi sveglio e non so neanche, non so neanche dove mi trovo. Non parlo con nessuno, a volte per giorni, per settimane, ma, come è possibile? Come è possibile? Non posso dimenticarlo, non posso, che devo, che, che devo fare? Che cosa devo fare? Che cosa devo fare? ==Citazioni su ''Rambo''== *– Siamo in guerra col Vietnam.<br>– Cosa?<br>– Non l'hai visto ''Rambo''?! (''[[Scuola di mostri]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Rambo}} [[Categoria:Film d'azione drammatici]] [[Categoria:Film sulla guerra del Vietnam]] k62pkfpafhpys2jcqedvdpea15a4092 Enzo Jannacci 0 2704 1413412 1231463 2026-05-14T17:01:51Z ~2026-28804-53 107125 1413412 wikitext text/x-wiki [[Immagine:EnzoJannacci.jpg|thumb|upright=1.2|Enzo Jannacci nel 1986]] '''Vincenzo Jannacci''' (1935 – 2013), cantautore, cabarettista, pianista, compositore, attore, sceneggiatore e medico italiano. ==Citazioni di Enzo Jannacci== *Di me, una delle ultime volte che ci siamo visti, {{NDR|[[Giorgio Gaber]]}} disse a mio figlio [[Paolo Jannacci|Paolo]]: "Guarda che tuo padre quando era giovane era pazzo". Io guardai mio figlio e dissi a Giorgio: "Giorgio, io non ero pazzo, ero povero". Del resto si sa che i poveri e i pazzi sono sempre stati accomunati.<ref>Citato in Pedrinelli, p. 153.</ref> *Mi ricordo ancora piazzale Loreto e una donna che sparava alla testa di [[Benito Mussolini|Mussolini]] appeso per i piedi. Spero di vederlo, anzi sono sicuro che lo vedrò ancora. Mio padre è morto per colpa dei fascisti, i fascisti non rompano.<ref>Da un intervento alla cerimonia di consegna del Premi Isibardi all'associazione Mamme antifasciste del Leoncavallo, in risposta alle critiche dei consiglieri di Alleanza Nazionale; citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/dicembre/17/Leoncavallo_premiato_Ora_basta_polemiche_co_7_041217019.shtml Leoncavallo premiato. «Ora basta polemiche»]'', ''Corriere della Sera'', 17 dicembre 2004, p. 52.</ref> *{{NDR|Parlando di Giorgio Gaber}} Non è stato facile cantare dischi insieme, malgrado la nostra sensibilità artistica fosse simile: io ho una voce meno baritonale della sua. E lui, ovviamente, con me faticava perché voleva fare tutto con precisione assoluta. Inoltre fingeva di non essere spiritoso. E io a dirgli Giorgio, tu sei spiritoso più di me, solo che vuoi farne a meno, lascia libero il tuo spirito di essere comico. Anche se con gli arrangiamenti di [[Franco Battiato|Battiato]] era difficile, in effetti!<ref>Citato in Pedrinelli, p. 154.</ref> {{intestazione|Dall'intervista di Luigina Venturelli, ''[http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/145000/142375.xml?key&#61;Luigina+Venturelli&first&#61;1401&orderby&#61;0&f&#61;fir&dbt&#61;arc «Su piazzale Loreto ho sbagliato. Ma questa destra...»]'', ''l'Unità'', 18 dicembre 2004, p. 13}} *Dovessi finire in galera, almeno portatemi le arance. Sarebbe davvero perfetto: [[Cesare Previti|Previti]] e [[Marcello Dell'Utri|Dell'Utri]] fuori, Jannacci dentro. *A provocazione rispondo, esagero con le parole e sbaglio, ma loro si vadano a ristudiare i libri di testo. Quella giornata è stata la conclusione della lotta di Liberazione nazionale ed ha segnato la nascita della nostra repubblica antifascista, io non la definirei una pagina vergognosa. [...] Certo non fu una bella immagine, ma i fascisti e i [[nazismo|nazisti]] avevano tanto ecceduto in crudeltà verso la popolazione civile durante gli anni della dittatura, che nessuno se ne stupì. E loro dovrebbero saperlo che quando il popolo s'incazza sono dolori. *Sicuramente sono scemo, nel senso latino del termine: la mia intelligenza sta scemando con il passare degli anni, ma è un processo di invecchiamento che prima o poi colpisce tutti. Se però dicessi falsità o vendessi concetti gracili non si incazzerebbero così tanto. Si vede che ho beccato nel giusto. Se basta uno come me a scatenare tutta questa polemica, allora siamo ancora alla metastasi, nel senso che l'ideologia fascista non è stata per nulla archiviata. *{{NDR|Sul premio alle madri antifasciste del Centro Sociale Leoncavallo}} Il riconoscimento è giustamente andato all'associazione delle mamme [[antifascismo|antifasciste]] del centro sociale. La destra non si ricorda che quelle donne hanno visto uccidere dalla violenza politica due dei loro figli, Fausto e Iaio? Io sono un balordo e se me le chiedono non le mando certo a dire. Ma è la nostra stessa [[Costituzione della Repubblica Italiana|Costituzione]] a dirci che viviamo in un paese antifascista, non dovrebbe essere un reato invitare i fascisti a non rompere. {{intestazione|Dall'intervista di Giancarlo Dotto, ''[http://www1.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200812articoli/39426girata.asp "Sono pazzo? Certo, ma non scemo"]'', ''Lastampa.it'', 22 dicembre 2008}} *{{NDR|Su [[Vittorio Gassman]]}} Bravo a fare Shakespeare, ma troppo sarcastico. Si accaniva perché era più grosso, più alto, più bello... Era sempre un poco aguzzino... Mi diceva [[Jack Lemmon]]: il mio maestro è [[Alberto Sordi]]... Una volta a Vittorio gli ho tirato un bacile. *Mi ritrovo quasi sempre di buonumore. Mi sa che produco molta serotonina. Ho rischiato la depressione tanti anni fa... Quando sono malinconico sembro [[Claudio Baglioni]], che per me è il più bravo di tutti... È un poeta nato, che consuma note, armonie, comunica cose di una bellezza straordinaria... Non lo sa neanche lui questo... In dieci parole sue trovi sei atmosfere poetiche. Questo modo di armonizzare che si mischia con la voce. *[[Vasco Rossi|Vasco]] è stratosferico. Ultimamente non canta più. Prende le note fondamentali e parla dove c'è questo suono. Sembra che lo mangi e invece... {{intestazione|Dall'intervista di Fabio Cutri, ''[http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_06/jannacci_eluana_fabio_cutri_1fd6ba3e-f41a-11dd-952a-00144f02aabc.shtml Caso Eluana, parla l'ateo Jannacci: allucinante fermare le cure]'', ''Corriere.it'', 6 febbraio 2009}} *{{NDR|Alla domanda «Ma una volta che il cervello non reagisce più, l'attesa non rischia di essere inutile?»}} Piano, piano... inutile? Cervello morto? Si usano queste espressioni troppo alla leggera. Se si trattasse di mio figlio basterebbe un solo battito delle ciglia a farmelo sentire vivo. Non sopporterei l'idea di non potergli più stare accanto. *Io da medico ragiono esattamente così: la [[vita]] è sempre importante, non soltanto quando è attraente ed emozionante, ma anche se si presenta inerme e indifesa. *{{NDR|Sulla legittimità dell'eutanasia}} Sì, quando il paziente soffre terribilmente e la medicina non riesce più ad alleviare il dolore. Ma anche in quel caso non vorrei mai essere io a dover "staccare una spina": sono un vigliacco e confido nel fatto che ci siano medici più coraggiosi di me. *L'[[vita|esistenza]] è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque. *Non staccherei mai una spina e mai sospenderei l'alimentazione a un paziente: interrompere una vita è allucinante e bestiale. *Se il [[Gesù|Nazareno]] tornasse ci prenderebbe a sberle tutti quanti. Ce lo meritiamo, eccome, però avremmo così tanto bisogno di una sua carezza. *Stare dove la vita è ridotta a un filo sottile è traumatico ma può insegnare parecchie cose a un [[medico|dottore]]. ==Citazioni tratte da canzoni== {{Autori testi}} [[File:Enzo Jannacci 1964.png|thumb|Enzo Jannacci nel 1964]] ===''La Milano di Enzo Jannacci''=== '''Etichetta''': Jolly, 1964. *''El purtava i [[scarpa da ginnastica|scarp de tennis]], el parlava de per lu, | rincorreva già da tempo un bel sogno d'amore. | El purtava i scarp de tennis, el g'aveva du oeucc de bon, | l'era il prim a mena via, perché l'era un barbon.'' (da ''El purtava i scarp a tennis'', n. 1) ===''Enzo Jannacci in teatro''=== '''Etichetta''': NR – Joker, 1965. *''Veronica, se non mi sbaglio stavi in via Canonica. | Dicevi sempre: "voglio farmi monaca!" | ma intanto bestemmiavi contra i pré. | Ti ricordo ancora come un primo amore: | lacrime, rossore fingesti per me.'' (da ''Veronica''<ref>Testo di [[Dario Fo]] e [[Sandro Ciotti]].</ref>, n. 7) *''Come ti permetti prete sono un ex combattente... | Ho fatto la prima [[crociata]] e anche la terza... | La seconda no perché ero malato!'' (da ''Prete Liprando e il giudizio di Dio''<ref name=fo>Testo di [[Dario Fo]].</ref>, n. 8) *''No, io non ho visto niente | Non ho visto un accidente | Son venuto da Como per niente...'' (da ''Prete Liprando e il giudizio di Dio''<ref name=fo>Testo di [[Dario Fo]].</ref>, n. 8) *''Il primo furto non si scorda mai, | un vecchio ergastolano me l'ha detto, | si comincia quasi sempre dai [[pollaio|pollai]], | per fuggire con un pollo stretto al petto.'' (da ''Il primo furto non si scorda mai''<ref name=fo/>, n. 9) *''C'è un [[Fiori di campo|fiore di campo]] che è nato in miniera | per soli pochi giorni lo stettero a guardar. | Di un pianto suo dolce sfiorì in una sera, | a nulla le nere mani valsero a salvar.'' (da ''Sfiorisci bel fiore'', n. 10) ===''Sei minuti all'alba''=== '''Etichetta''': Jolly – Joker, 1966, prodotto da Nanni Ricordi. *''Vott setember sunt scapà, hu finì de fa el suldà, | al paes mi sunt turnà, disertore m'han ciamà. | De sul treno caregà, n'altra volta sunt scapà, | in montagna sono andato, ma l'altr'er cui ribelli m'han ciapà.'' (da ''Sei minuti all'alba''<ref>Testo di Enzo Jannacci e [[Dario Fo]].</ref>, n. 1) ===''Vengo anch'io. No, tu no''=== '''Etichetta''': ARC – RCA, 1968, prodotto da Nanni Ricordi. *''E sempre allegri bisogna stare, | ché il nostro piangere fa male al re, | fa male al ricco e al cardinale, | diventan tristi se noi piangiam!'' (da ''Ho visto un re''<ref name=fo/>, n. 1) *''Si potrebbe andare tutti quanti allo [[Giardino zoologico|zoo]] comunale. | Vengo anch'io? No, tu no. | Per vedere come stanno le bestie feroci | e gridare "Aiuto, aiuto, è scappato il leone" | e vedere di nascosto l'effetto che fa.'' (da ''Vengo anch'io. No, tu no'', n. 3) *''Conobbe Alba, un Alba poco alba, | neppure mattiniera, anzi mulatta | che un giorno fuggi unico giorno in cui fu mattutina | per andare abitare città grande piena luci gioielli.'' (da ''Giovanni telegrafista''<ref>Testo di [[Ruggero Jacobbi]] e [[Cassiano Ricardo]].</ref>, n. 4) ===''La mia gente''=== '''Etichetta''': ARC – RCA, 1970, prodotto da Nanni Ricordi. *''Questo è un amore di contrabbando, | meglio star qui seduto a guardare il vino che butto giù.'' (da ''Mexico e nuvole''<ref name=pallavicini>Testo di [[Vito Pallavicini]].</ref>, n. 12) *''Mexico e nuvole, il tempo passa sull'America | il vento suona la sua armonica, | che voglia di piangere ho. | [[Messico|Mexico]] e nuvole, la faccia triste dell'America, | il vento insiste con l'armonica, | che voglia di piangere ho.'' (da ''Mexico e nuvole''<ref name=pallavicini/>, n. 12) ===''Jannacci Enzo''=== '''Etichetta''': ARC – RCA, 1972, prodotto da Italo Greco e Paolo Dossena. *''Sono un ragazzo padre, chiedo la carità, | io sono un peccatore per questa società, | sono un ragazzo padre, non so più dove andare, | ho chiesto anche in comune, non mi lasciano entrare. | Ho chiesto anche a mio figlio, e mi ha detto: vai! | Sei un ragazzo padre, chiedi la carità '' (da ''Ragazzo padre'', n. 9) ===''Quelli che...''=== '''Etichetta''': Ultima spiaggia, 1975, prodotto da Nanni Ricordi. *''Quelli che votano scheda bianca per non sporcare''. (da ''Quelli che...''<ref name=beppeviola>Testo di [[Beppe Viola]].</ref>, n. 2) *''Quelli che quando perde l'[[Inter]] o il [[Milan]] dicono che in fondo è una partita di calcio e poi vanno a casa e picchiano i figli, oh yeh!'' (da ''Quelli che...''<ref name=beppeviola/>, n. 2) *''Quelli che con una dormita passa tutto, anche il cancro.'' (da ''Quelli che...''<ref name=beppeviola/>, n. 2) *''Quelli che fanno l'amore in piedi convinti di essere in un piedaterre.'' (da ''Quelli che...''<ref name=beppeviola/>, n. 2) *''Quelli che credono che Gesù bambino sia [[Babbo Natale]] da giovane, oh yeh! | Quelli che la notte di Natale scappano con l'amante dopo aver rubato il [[panettone]] ai bambini, oh yeh... Intesi come figli, oh yeh!'' (da ''Quelli che...''<ref name=beppeviola/>, n. 2) *''Quelli che non hanno mai avuto un incidente mortale.'' (da ''Quelli che...''<ref name=beppeviola/>, n. 2) *''Quelli che "l'ha detto il [[telegiornale]]".'' (da ''Quelli che...''<ref name=beppeviola/>, n. 2) ===''Foto ricordo''=== '''Etichetta''': Ultima spiaggia, 1979, prodotto da Nanni Ricordi. *''Oh, quanta strada nei miei sandali, | quanta ne avrà fatta Bartali, | quel naso triste come una salita, | quegli occhi allegri da italiano in gita, | e i francesi ci rispettano, | che le balle ancora gli girano, | e tu mi fai – dobbiamo andare al cine – | e vai al cine, vacci tu!'' (da ''Bartali''<ref>Testo di [[Paolo Conte]].</ref>, n. 7) ===''Ci vuole orecchio''=== '''Etichetta''': Dischi Ricordi, 1980. *''E mi vieni incontro | con un ombrello | che non è quello | che ti ho regalato io. | Anche da lontano si vede, | anche da lontano si vede, | anche da lontano si vede | che non mi vuoi più bene.'' (da ''Si vede'', n. 7) *''Diceva di volere l'amore | ma finì contro il muro | e la vita finì.'' (da ''Il dritto'', n. 8) ===''Parlare con i limoni''=== '''Etichetta''': DDD, 1987. *''Una storia troppo bella, | una vita da balilla per volerti bene, | un telefono che suona, come dire | ti perdono ma, ma non è più | amore; Quattro passi in riva al mare, | quattro frasi senza dire che | il treno è là: come è triste quel lamento, | come anche il vento mentre questa vita va.'' (da ''Due gelati'', n. 2) ===''Come gli aeroplani''=== '''Etichetta''': Ala Bianca, 2001, prodotto da Paolo Jannacci. *''Come te che fai schifo e non lo sai, | mentre inneschi il mercato globale | al posto dell'altruismo, per l'umiliazione della mia gente.'' (da ''Come gli aeroplani''<ref>Testo di [[Paolo Jannacci]] e Enzo Jannacci.</ref>, n. 2) ==Citazioni su Enzo Jannacci== *Era il mio medico. Ma come medico era molto discutibile. Non c'era mai quando avevo bisogno di lui per una ricetta o una visita. Ma era troppo simpatico. Suonava jazz, come me, come [[Giorgio Gaber]]. E poi ha cominciato a cantare canzoni. ([[Lino Patruno]]) *Jannacci è stato un maestro, per me è un vero poeta, mi sento molto vicino al suo feeling. Come autore e personaggio di spettacolo è davvero grande. È uno che sa divertirsi, prendere le cose per il verso giusto e dire delle cose interessantissime. Prendi ''Giovanni il telegrafista'', dove risulta patetico con estrema eleganza. ([[Rino Gaetano]]) *Il mio amico Enzo Jannacci mi ha invitato a fare un giro sulla sua barca a Bordighera… Mi sono presentato elegantissimo: pantaloni bianchi, giacca blu con bottoni d'oro, foulard con stemmi... pensavo che Jannacci, diventato ricchissimo grazie alle sue canzoni, ne avesse una di almeno 30 metri... quell'avaro armeggiava su una sgangherata barchetta di 6 metri... ([[Ugo Tognazzi]]) *''[…] Per quelli che sanno star controvento | per quelli che son passati là, dietro Via del Campo''. Da ''Vincenzino e la musica'', 2014. ([[Norman Zoia]]) ===[[Paolo Jannacci]]=== *Molti chiedevano a mio padre cosa c'entrasse la carriera di medico con quella di cantante, e lui sorridente rispondeva "l'uomo bisogna conoscerlo da dentro". Di giorno era in ospedale, di notte andava a cantare. Il fatto di vedere da vicino la sofferenza poteva essere il motivo del suo abbraccio verso i poveri diavoli e della sua inquietudine verso la condizione umana. *Nella vita privata era estremista in tutto, o era bianco o era nero. Non scendeva mai a compromessi. Io invece vedo più grigi, sono più moderatore. Aveva avuto molti problemi per questo suo essere impulsivo e io cercavo di arrangiare, di mettere tutto a posto. Anche nella musica: lui cantava e io arrangiavo. Ma c'era sempre un punto d'incontro e ci perdonavamo gli errori l'uno dell'altro. *Quando [[Giorgio Gaber|Giorgio]] lavorava con Enzo, penso partissero sempre dall'amicizia. E poi la loro concezione artistica era qualcosa del tipo "sfruttiamo la chimica azione/reazione", quello che gli americani chiamano ''interplay''. Credo che ogni incontro cambiasse le loro carriere, perché erano scintille che si accendevano in un discorso mai veramente interrotto, che coinvolgeva il personale in profondità. Anche se poi ognuno avrebbe proseguito con le proprie idee, i propri tempi, le proprie scelte artistiche. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Enzo Jannacci, ''Oggi che non mi chiama più cialtrone''; in Andrea Pedrinelli (a cura di), ''Gaber, Giorgio, il Signor G. Raccontato da intellettuali, amici, artisti'', Kowalski, Milano, 2008 (pp. 153-154). ISBN 978-88-7496-754-4 ==Voci correlate== *[[Paolo Jannacci]], figlio ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|La Milano di Enzo Jannacci||(1964)}} {{Pedia|Enzo Jannacci in teatro||(1965)}} {{Pedia|Sei minuti all'alba||(1966)}} {{Pedia|Vengo anch'io. No, tu no||(1968)}} {{Pedia|La mia gente||(1970)}} {{Pedia|Jannacci Enzo||(1972)}} {{Pedia|Quelli che... (album)|''Quelli che...''|(1974)}} {{Pedia|Foto ricordo||(1976)}} {{Pedia|Ci vuole orecchio||(1980)}} {{Pedia|Parlare con i limoni||(1987)}} {{Pedia|Come gli aeroplani||(2001)}} {{DEFAULTSORT:Jannacci, Enzo}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Cabarettisti italiani]] [[Categoria:Cantautori italiani]] [[Categoria:Compositori italiani]] [[Categoria:Conduttori televisivi italiani]] [[Categoria:Medici italiani]] [[Categoria:Pianisti italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] clujkzvkteyo049gjncv0rzhi0ur4pu Giosuè Carducci 0 3735 1413435 1384577 2026-05-14T19:12:13Z ~2026-28804-53 107125 /* Citazioni su Giosuè Carducci */ 1413435 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Giosuè Carducci2.jpg|thumb|Giosuè Carducci]] {{Premio|Nobel|la letteratura '''(1906)'''}} '''Giosuè Alessandro Giuseppe Carducci''' (1835 – 1907), poeta italiano. Usò lo pseudonimo '''Enotrio Romano''' nelle sue opere giovanili. ==Citazioni di Giosuè Carducci== *{{NDR|Su [[Gabriele Rossetti]], ''Il veggente in solitudine'', novena seconda, II, IV-VI}} A me non avvien mai di rileggere questi versi, che un brivido non mi prenda e non mi si inumidiscano gli occhi. Sento che è cotesto il solo stipendio che gli uomini possano dare al poeta; che è cotesta la sola consolazione alle fatiche ineffabili, ai patimenti non creduti di chi l'arte ama di amore. Beato quello fra voi, o giovani italiani, che potrà raggiungere cotesto premio; del quale a non pochi nobili ingegni negò la natura fin la speranza, fino il pensiero, fino la degna estimazione.<ref group="fonte">Da ''Le poesie di Gabriele Rossetti'', Barbera, Firenze, 1861, prefazione, [https://archive.org/stream/poesie00cardgoog#page/n67/mode/2up pp. LXV-LXVI]; citato in [[Vittorio Turri]], ''Dizionario storico manuale della letteratura italiana (1000-1900)'', [http://books.google.it/books?id=BOcOAAAAIAAJ&pg=PA320 p. 320].</ref> *{{NDR|Sul [[passo del Bernina]]}} Agosto 19. Ore 9 a.m. Ospizio Bernina. Belvedere, Tre Laghi. Coro delle nubi che salgono dai ghiacciai e avvolgono le vette degli Spitz a lato del Bernina. Noi saliamo e trasmutiamo, voi scendete e dileguate, ma ci ritroviamo e ci rimescoliamo eternamente: noi vi infondiamo atomi del presente, voi li tramandate all'avvenire.<ref group="fonte">Da ''Ricordi autobiografici. Saggi e frammenti'', 1896; citato in ''[https://www4.ti.ch/fileadmin/DECS/DCSU/UAPCD/documenti/20230317_mappa_premi_nobel.pdf Premi Nobel per la letteratura. Guida letteraria della Svizzera italiana]'', 17 marzo 2023, ''ti.ch''.</ref> *{{NDR|Riferendosi alla giovane poetessa [[Annie Vivanti]]}} Annie, la tua pochezza mi riposa.<ref group="fonte">Citato in [[Enzo Biagi]], ''Diciamoci tutto'', Edizione CDE su licenza di Arnoldo Mondatori Editore, Milano, 1984, p. 107.</ref> *Colui che potendo [[parlare|dire]] una cosa in dieci [[parola|parole]] ne impiega dodici, io lo ritengo capace delle peggiori azioni.<ref group="fonte">Citato in [[Dino Segre]], ''Sette delitti'', Sonzogno.</ref> *{{NDR|Sullo ''[[Giacomo Leopardi#Zibaldone|Zibaldone]]''}} È una mole di 4526 facce lunghe e larghe mezzanamente, tutte vergate di man dell'autore, d'una scrittura spesso fitta, sempre compatta, eguale, accurata, corretta. Contengono un numero grandissimo di pensieri, appunti, ricordi, osservazioni, note, conversazioni e discussioni, per così dire, del giovine illustre con sé stesso su l'animo suo, la sua vita, le circostanze; a proposito delle sue letture e cognizioni; di filosofia, di letteratura, di politica; su l'uomo, su le nazioni, su l'universo; materia di considerazioni più ampia e variata che non sia la solenne tristezza delle operette morali; considerazioni poi liberissime e senza preoccupazioni, come di tale che scriveva giorno per giorno per sé stesso e non per gli altri, intento, se non a perfezionarsi, ad ammaestrarsi, a compiangersi, a istoriarsi. Per sé stesso notava e ricordava il [[Giacomo Leopardi|Leopardi]], non per il pubblico: ciò non per tanto gran conto ei doveva fare di questo suo ponderoso manoscritto, se vi lavorò attorno un indice amplissimo e minutissimo, anzi più indici, a somiglianza di quelli che i commentatori olandesi e tedeschi solevano apporre alle edizioni dei classici. Quasi ogni articolo di quella organica enciclopedia è segnato dell'anno del mese e del giorno in cui fu scritto, e tutta insieme va dal luglio del 1817 al 4 dicembre del 1832; ma il più è tra il '17 e il '27, cioè dei dieci anni della gioventù più feconda e operosa, se anche trista e dolente.<ref group="fonte">Dall'[[s:Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/Introduzione|introduzione]] ai ''Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura''.</ref> *{{NDR|Inno di [[Goffredo Mameli]]}} Fu composto l'otto settembre del quarantasette, all'occasione di un primo moto di Genova per le riforme e la guardia civica; e fu ben presto l'inno d'Italia, l'inno dell'unione e dell'indipendenza, che risonò per tutte le terre e in tutti i campi di battaglia della penisola nel 1848 e 49.<ref group="fonte">Da ''Bozzetti critici e discorsi letterari'', coi tipi di Franc. Vigo, Livorno, 1876, [https://books.google.it/books?id=N48HAAAAQAAJ&pg=PA252 p. 252].</ref> *''Io sono e resto quale fui | e attendo la grande ora.''<ref group="fonte">Citato in [[Leo Longanesi]], ''In piedi e seduti'', Longanesi, 1968.</ref> *L'[[Accademia dell'Arcadia|Arcadia]] conservò certe buone tradizioni di stile; vi fu anche una tale Arcadia e bisogna parlarne con un po' di creanza.<ref>Prefazione alle ''Rime'' del Petrarca; citato in [[Emanuele Portal]], ''L'Arcadia'', Remo Sandron Editore, 1922, [https://archive.org/details/larcadia00portuoft/page/82/mode/1up p. 82].</ref> *l'arte e la letteratura sono l'emanazione morale della civiltà, la spirituale irradiazione dei popoli.<ref group="fonte">Da ''Bozzetti critici e discorsi letterari'', coi tipi di Franc. Vigo, Livorno, 1876, [https://books.google.it/books?id=N48HAAAAQAAJ&pg=PA457 p. 457].</ref> *Nel 1454 {{NDR|[[Janus Pannonius]]}} si tramutava a Padova a studiare diritto canonico quattro anni, e ne riportò i gradi accademici. Nel soggiorno veneto {{sic|dee}} aver composto il panegirico a [[Giacomo Antonio Marcello]], patrizio e provveditore nella guerra sostenuta dalla Repubblica con [[Filippo Maria Visconti]] (esam. 2870, distici 20): ne' quali versi è notevole la facilità del descrivere i particolari minuti e sottili delle {{sic|marcie}} e i grandi e nuovi delle flotte trasportate su per i monti da un lago all'altro.<ref group="fonte">Da ''La gioventù di [[Ludovico Ariosto]] e la poesia latina in Ferrara''; in ''La {{sic|coltura}} estense e la gioventù dell'Ariosto'', Edizione Nazionale delle opere di Giosuè Carducci, volume tredicesimo, Nicola Zanichelli Editore, pp. 175-176; citato (parzialmente) in Janus Pannonius, ''Epigrammi lascivi'', traduzione di Gianni Toti, Fahrenheit 451, 1997, p. 16. ISBN 88-86095-03-1</ref> *Nella sua poesia [...] c'è molta facilità, ma vi si desidera tutto quello che fa la poesia vera. È un fatto per me oramai fermo: codesti meridionali, dal più al meno, recano nella poesia quella volubilità delle loro chiacchiere, che si devolve per lunghi meandri di versi sciolti o per cadenzati intrecciamenti di strofe senza una cura al mondo del pensiero. Il poeta [[Napoli|napoletano]] tipo è il [[Giovan Battista Marino|Marino]]. È inutile: i meridionali non sono poeti né artisti, non ostante tutte le apparenze: sono musici e filosofi. La poesia (anche questo parrà un paradosso) è delle genti più prosaiche e fredde della Toscana e del Settentrione.<ref group="fonte">Dalla lettera ad un amico che gli aveva inviato un volume di poesie di un giovane napoletano; citato in [[Benedetto Croce]], ''La letteratura della nuova Italia, Saggi critici'', vol. IV, Giuseppe Laterza & Figli, Bari, 1922<sup>2</sup> riveduta, pp. 311-312.</ref> *Sai che il ''[[Walt Whitman#Foglie d'erba|Fogliame]]'' americano io l'ho tradotto a lettera tre volte con il mio maestro d'inglese, un italiano che scappò in America di 17 anni e ci è stato ventitré, e ha fatto il capitano al servizio della Repubblica nella guerra di secessione contro gli Stati del Sud? È una bestia, sempre ubriaco; ma sente e respira l'America; e non sa quasi nulla d'Italiano; me lo commentava facendo gesti e urli feroci. E mi venne subito la voglia di tradurlo in esametri omerici. Tutti quei nomi a catalogo! Quelle enumerazioni, successioni, quella serie di sentimenti straordinarie e vere! Io ne rimasi e ne sono rapito! Dopo i grandissimi poeti colossali, [[Omero]], [[William Shakespeare|Shakespeare]], [[Dante Alighieri|Dante]], ecc. ci sarà del più pensato, del più profondo, del più perfetto, ma nulla così immediato e originale.<ref group="fonte">Da una lettera all'amico Enrico Nencioni; citato nella prefazione di [[Antonio Spadaro]], p. 29 in Walt Whitman, ''Canto una vita immensa'', a cura di Antonio Spadaro, Ancora, Milano, 2009. ISBN 88-514-0632-4</ref> *Non rampare di aquile e leoni, non sormontare di belve rapaci, nel santo vessillo; ma i colori della nostra primavera e del nostro paese, dal Cenisio all'Etna; le nevi delle Alpi, l'aprile delle valli, le fiamme dei vulcani.<ref group="fonte">Durante i solenni festeggiamenti per il primo Centenario del [[Bandiera d'Italia|Tricolore]], Reggio Emilia, 7 gennaio 1897; citato in Carlo Azeglio Ciampi e Alberto Orioli, ''Non è il paese che sognavo: taccuino laico per i 150 anni dell'unità d'Italia'', Il Saggiatore, 2010, [https://books.google.it/books?id=ffXnyZPMyR8C&pg=PA90 p. 90]. ISBN 8842816469</ref> *Non sa ella, signora Contessa, che Domineddio fece apposta il [[Lambrusco]] per annaffiare la carne dell'[[maiale|animale]] fausto ad [[Enea]] e caro ad [[Antonio abate|Antonio abbate]]? E io, per glorificare Dio e benedire la sua provvidenza, mi fermai a Modena a lungo a meditare la Sapienza.<ref group="fonte">Da una lettera alla contessa Ersilia Lovatelli, Bologna, seconda decade di gennaio 1884; in ''Lettere'', vol. 14, Zanichelli, 1952, p. 240.</ref> *[[Francesco Pastonchi|Pastonchi]]? mai letto tanti brutti versi.<ref group="fonte">Citato in [[Bonaventura Caloro]], ''È lo stato che crea la nazione'', ''La Fiera Letteraria'', aprile 1973.</ref> *Qui il paese è veramente bello, tale che fa intendere la Scuola [[Umbria|umbra]]: che linee d'orizzonte, che digradante vaporoso di monti in lontananza! Fui ad [[Assisi]]: è una gran bella cosa, paese, città e santuario, per chi intende la natura e l'arte nei loro accordi con la storia, con la fantasia con gli affetti degli uomini. Sono tentato di far due o tre poesie su Assisi e [[Francesco d'Assisi|San Francesco]].<ref group="fonte">Da una lettera a [[Giuseppe Chiarini]], Perugia, 26 luglio 1877; citato in ''La dolce stagione'', [[Luigi Russo]], Editrice Giuseppe Principato, Milano, 1940, p. 454.</ref> *''Se già sotto l'ale | del nero cappello | nel [[vino|vin]] Cromüello | cercava il signor,<ref>Qui il poeta fa riferimento ad un episodio narrato dal [[René de Chateaubriand|Chateaubriand]] in ''Quatre Stuarts''. Secondo lo scrittore francese, [[Oliver Cromwell|Cromwell]], sorpreso a bere, avrebbe detto agli amici: «Credono che cerchiamo il Signore, ma noi cerchiamo solo un cavatappi» (Il cavatappi era caduto).</ref> || ne' colmi bicchieri | ricerco pur io | men fiero un iddio, | ricerco l'amor.''<ref group="fonte">Da ''[[s:Levia Gravia/Libro II/Brindisi|Brindisi]]'' in ''Levia gravia'', XXV, vv. 1-8.</ref> *Sette anni fu alla scuola e al convitto del [[Guarino Veronese|Guarino]]; e vi formò lo stile e il costume, quello caldo e abbondante, questo cordiale e sciolto. Ne fan testimonianza gli epigrammi (410, in due libri), per grandissima parte di argomento e sentimento italiani, scritti i più nella gioventù prima; la cui licenza, se bene sia da riferire al genere e al modello [...] e sia da credere che Giano ostenti in gara con lui sporcizia e villania, pure ci appar di soverchio candida la fede e l'attestazione di [[Vespasiano da Bisticci|Vespasiano]], per quanto s'intendeva de' suoi costumi, esser fama che Giovanni fosse vergine.<ref group="fonte">Da ''La gioventù di [[Ludovico Ariosto]] e la poesia latina in Ferrara''; in ''La {{sic|coltura}} estense e la gioventù dell'Ariosto'', Edizione Nazionale delle opere di Giosuè Carducci, volume tredicesimo, Nicola Zanichelli Editore, pp. 174-175.</ref> *Stamane ho cacciato a sassate un [[organo a rullo|organetto]] che mi sonava sotto la finestra.<ref group="fonte">Da ''Lettere'', volume 14°, Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1944 e segg., p. 204; citato in Salvatore Battaglia, ''Grande Dizionario della Lingua Italiana'', Unione Tipografico-Editrice Torinese, Torino, 1984, p. 78.</ref> ==''A Satana''== ===[[Incipit]]=== <poem>A te, dell'essere principio immenso, materia e spirito, ragione e senso; mentre ne' calici il vin scintilla sì come l'anima nella pupilla.</poem> ===Citazioni=== *''Via l'aspersorio, | prete, e 'l tuo metro! | no, prete, [[Satana]] | non torna in dietro!'' (vv. 21-24) *''Nella [[materia]] | che mai non dorme, | re dei fenomeni, | e delle forme, | sol vive Satana.'' (vv. 37-41) *''E già già tremano | mitre e corone: | dal chiostro brontola | la ribellione, | e pugna e prèdica | sotto la stola | di fra' [[Girolamo Savonarola|Girolamo | Savonarola]]''. (vv. 153-160) *''Gitta i tuoi vincoli, | uman pensiero, | e splendi e folgora | di fiamme cinto; | materia, inalzati: | Satana ha vinto.'' (vv. 163-168) ===[[Explicit]]=== <poem>Salute, o Satana, o ribellione, o forza vindice della ragione! Sacri a te salgano gl'incensi e i voti! Hai vinto il Geova de' sacerdoti.</poem> ==''Bozzetti e scherme''== *[[Vignola]] è bella terra che giace un po' come Firenze (''si licet'' con quel che segue), se non che ha più apertura e più sfondo, a piè dell'Appennino, tra bei colli e bei fiumi. Benedetta di ubertà e d'ingegno, produsse il [[Jacopo Barozzi da Vignola|Barozzi]] il [[Ludovico Antonio Muratori|Muratori]] e il [[Agostino Paradisi|Paradisi]]; e produce cavoli stupendi, a cui non ho veduto gli eguali nelle mostre agrarie d'Italia. Rammento i cavoli, e frutte vistosissime, e prosciutti molto promettenti; perché alla commemorazione delle glorie passate vollesi unire la dimostrazione del lavoro presente in una esposizione d'agricoltura e d'industria. E fu ottimo consiglio. L'Italia è stata troppo inebriata finora d'idealismo: per me un bel [[cavolo]] e ben coltivato è cosa molto più estetica di cinquecento canti della poesia odierna e di mille cento articoli della stampa anche di opposizione. (p. 104) *[...] le <span style="letter-spacing:1px">[[Operette morali]]</span> e i <span style="letter-spacing:1px">Pensieri</span> sono di quelle scritture che "гоdono a scorza a scorza", come Dante direbbe, il cuore e il cervello dal quale escono. (p. 162) *{{NDR|[[Émile Littré]]}} Uomo di tre anime lo avrebber chiamato gli antichi: noi nel totale meraviglioso del suo lavoro dobbiamo anche singolarmente ammirare la ramificazione logica delle ricerche, il progressivo abbarbicare degli studi, il sapiente indentamento delle molte ruote della sua operosità intellettuale in tanti congegni e tutti di effettiva utilità, e più ancora la perseveranza, la coerenza, la virtù, con le quali quel nobilissimo ingegno vide, segui, raggiunse l'unità finale. (pp. 301-302) *Il [[Auguste Barbier|Barbier]] – discorriamo un po' di politica, se pure la politica quando passi per l'arte ha da chiamarsi ancora così –, non ostante i suoi entusiasmi per ''la grande populace'', non era mica un [[Georges Jacques Danton|dantoniano]], e, tanto meno, un [[Jacques-René Hébert|hebertista]]. Saltando su la restaurazione {{sic|constituzionale}} e l'impero conquistatore, egli fermavasi, è vero, alla repubblica vittoriosa, giusta, costumata, illuminata, che fu l'ideale dei migliori di Francia per più anni dopo il '93. Ma egli, come tutti quasi i cresciuti dopo il '15, era inzuppato di quell'idealismo che avendo per {{sic|gaz}} alimentatore il cristianesimo civile coronava il suo quieto e quasi lunare irraggiamento co 'l mistico alone del romanticismo liberale. (pp. 331-332) *Egli {{NDR|Auguste Barbier}} il poeta, traeva nella pubblica luce il quarto Stato e le sue piaghe, non per {{sic|conscienza}} politica o previsione ch'egli avesse del prossimo avvenire; ma per un sentimento di benigna equità, direi quasi di carità, direi quasi di sdegno evangelico contro i godenti e i trionfanti del secolo; si spingeva fino al socialismo, ma all' ombra della croce. Simile in ciò a molti di quella nobile ma debole generazione romantica. (pp. 332-333) *La {{sic|imagine}} della contessa [[Maria Teresa Gozzadini|Gozzadini]] a me piace ricercarla nell'amena solitudine di Ronzano più ancora che nel salottino pompeiano del suo palazzo di via Santo Stefano, ove pure lo spirito di lei scattava cosi luminoso dall'attrito della varia conversazione. Io amo ricollocarla lassù, tra quelle grandi querce, tra quei cipressi nella loro vecchiezza immobili quasi {{sic|mète}} di secoli. Ella, che in gioventù dipinse il paesaggio, che era cresciuta in mezzo a' poeti, aveva della natura un sentimento e una percezione profonda, e sapeva farsene una rappresentazione affettuosa e prossima più che i paesisti e poeti italiani, troppo vagando sui colori e la superficie, non usino avere e rendere. (pp. 373-374) *Quando conobbi da prima la contessa Gozzadini, mi parve di ravvisare specialmente nelle linee degli angoli frontali i tratti del viso di [[Dante Alighieri|Dante]]. Non lo dissi allora; ma un artista di poi mi notò con più franca asseveranza quello che a me era parso vedere: e ora leggo fatta la stessa osservazione da uno scienziato americano, e so che lo zio Serego offeriva una strana somiglianza co 'l ritratto dell'Alighieri. (p. 374) *La contessa Gozzadini avendo, oltre il nobil sentire, un singolar temperamento di facoltà vive fini ed argute, di ciò che sentiva e osservava s'era avvezza a rendersi ragione, facendosene un concetto suo ed esprimendolo con verità ferma e immediata. Non enfasi mai, ch'è indizio di anima debole e falsa: non sentimentalità, ch'è accusa d'anima debole e dura: un gran disprezzo della volgarità, vizio ormai comune in basso ed in alto: un ragionar fitto, serrato, giusto, con un guardarvi fiso e chiaro negli occhi, con lampi d'amori e di sdegni, e di quando in quando uno scatto o una scrollata di spalle, poetica, ghibellina. (p. 382) *{{NDR|Maria Teresa Gozzadini}} Leggeva Dante, e se ne recava seco il volume anche nelle ascensioni alpine; ma non lo teneva in mostra, né mai ne le udii far citazioni e sol una ne ho veduta nelle lettere. Grande amica dell'[[Aleardo Aleardi|Aleardi]], e pure non baciava mai le amiche, e non diceva ''angelo'' né anche alle bambine. Così forte uscì dalla fantastica morbidezza della società veronese, cosi schietta passò tra la compassata e liscia gravità bolognese: senza sforzi e atteggiamenti da originale, temperando la franchezza con una gran gentilezza signorile. (p. 382) *Se la [[poesia]] è e ha da essere arte, ciò che dicesi forma è e ha da essere della poesia almeno tre quarti. Un [[poeta]] che trascuri la forma non è un poeta: è uno che ha in grandissima stima sé stesso e in assai basso concetto il prossimo suo, co 'l quale in somma egli tratta cosi: – Vedi, tu devi leggere questa roba, non perché sia poesia, ma perché è la {{sic|ebullizione}} del mio cervello e la secrezione del mio cuore: il qual cuore e il qual cervello sono gli organi privilegiati di quel grande idealista, di quel gran realista, di quel grande umorista, di quel bellissimo [[Endimione]] della natura che sono io –. (p. 420) *Egli {{NDR|[[Guido Mazzoni (letterato)|Guido Mazzoni]]}} tradusse [[Meleagro di Gadara|Meleagro]] e traduce [[Gaio Valerio Catullo|Catullo]] con rara agevolezza e felicità, e ha insieme un debole per la letteratura moderna, specialmente francese. Così tra per la facilità dell'ingegno suo fiorentino e per lo snodamento, acquistato con la coltura e l'esercizio, delle facoltà e tendenze estetiche, egli sgomitola i versi e i metri più difficili che non par fatto suo, e le forme scabre e malagevoli ad altri gli sguisciano levigate e lucide dalla mano, e certe stranezze cercate paiono nel suo stile naturali. Ma a questa sua elegante facilità il Mazzoni, diciamolo sùbito, si lascia andare un po' troppo; e qualche volta dà per rappresentazione fantastica la fosforescenza della frase solleticata dal metro, e all'atteggiamento esterno non ha rispondente sempre un movimento interno dello spirito o un guizzo dell'idea. (pp. 420-421) ==''Ceneri e faville''== *Ai giudizi dei [[Nemico|nemici]] vuolsi avere sempre la debita osservanza. (serie prima, p. ii) *''Fratelli, | per diverse terre le vostre ossa | per l'Italia tutta il nome, | ma la religione di voi è qui | e passa | di generazione in generazione | ammonendo | che scienza è libertà''. (serie prima, p. 76) *{{NDR|Parlando della regione [[Marche]]}} Così benedetta da [[Dio]] di bellezza di varietà di ubertà, tra questo digradare di monti che difendono, tra questo distendersi di mari che abbracciano, tra questo sorgere di colli che salutano, tra questa apertura di valli che arridono. (dal discorso tenuto a Recanati il 29 giugno 1898 in occasione del 1° centenario della nascita di [[Giacomo Leopardi]], serie terza e ultima; p. 26) *[...] verrà il giorno che il Severo e Clemente, liberatore della città, amatore del mondo, tribuno augusto [[Francesco Coccapieller]], sfromboli giù per il Corso a furia di sferzinate il Parlamento italiano a correre il palio, ignudo. (serie terza e ultima; p. 261) ==''Confessioni e battaglie''== ===Serie prima=== *È pure un vil facchinaggio quello di dovere o volere andar d'accordo co' molti! (p. 122) *[...] la letteratura che da due secoli ha dato e dà forme più logiche, più spigliate, più facili al pensiero moderno è senza dubbio la [[Letteratura francese|francese]], e per la letteratura di Francia son passate e sonosi mescolate le diverse correnti del genio moderno [...]. (p. 167) *I giovini non possono generalmente esser [[critico|critici]]; e, per due o tre che riescano, cento lasciano ai rovi della via i brandelli del loro ingegno o ne vengon fuori tutti inzaccherati di pedanteria e tutti irti le vesti di pugnitopi: la critica è per gli anni maturi. (p. 170) *[...] la [[repubblica]], per me, è l'esplicazione storica e necessaria e l'assettamento morale della democrazia ne' suoi termini razionali: la repubblica, per me è il portato logico dell'umanesimo che pervade ormai tutte le istituzioni sociali. (p. 270) ===Serie seconda=== *L'[[arte]], come la concepisco e come non arrivo a farla io, è cosa altamente e perfettamente [...] aristocratica. (p. 53) *{{NDR|Su [[Francesco Giuseppe I d'Austria]]}} Riprendemmo Roma al papa, riprenderemo Trieste all'imperatore. A questo imperatore degl'impiccati. (p. 209) *''[[Guglielmo Oberdan]] | morto santamente per l'Italia | terrore ammonimento rimprovero | ai tiranni di fuori | ai vigliacchi di dentro.'' {{NDR|[[Epigrammi|epigramma]]}} (p. 223) *[...] l'Inghilterra [...] vanta la più originale e la più libera e la più vera delle [[Letteratura inglese|letterature]] moderne [...]. (<!--da ''Mosche cocchiere'', -->p. 453) *E la nuova generazione ha il diritto di farsi avanti e che non gli s'impedisca il terreno alle prove, tanto più che parecchi di quei gagliardi hanno valore e destrezza al maneggio più che non vogliasi o non s'infinga credere dai mal disposti. Ahi triste cosa l'invidia alla gioventù! e brutto segno di piccolo e pigro animo nelle persone e di vecchiezza degenerante ne' popoli l'[[Misoneismo|odio a ciò che è o vuole o pare esser nuovo]]! Ma le mosche, per altro, le mosche cocchiere sono pur le male bestie e noiose! Si fermano alla prima osteria e van ronzando negli orecchi alla gente – Vedete là quella carrozzaccia tutta stinta e sdrucita e sgangherata, co' sedili che paiono schiene d'asini pelati, con una rota sola e mezzo timone? Quella è la carrozza del nostro paese. Ma ora veniamo in questo paese a rifarla, e ci abbiamo attaccato un Pegaso Pacolet, e sono io che guido. Zu, zu, zu. – A un viaggiatore scappa la pazienza e tira una cenciata – Va via, brutta bestia. (<!--da ''Mosche cocchiere'', -->pp. 469-470) ==''Della «Canzone di Legnano»''== ===[[Incipit]]=== {{centrato|IL PARLAMENTO<br />I.}}<br /> <poem>Sta Federico imperatore in Como. Ed ecco un messaggero entra in Milano da Porta Nova a briglie abbandonate. «Popolo di Milano,» ei passa e chiede, «fatemi scorta al console Gherardo.» Il consolo era in mezzo de la piazza, e il messagger piegato in su l'arcione parlò brevi parole e spronò via. Allor fe' cenno il console Gherardo, e squillaron le trombe a parlamento.</poem> ===Citazioni=== *''Ed allora per tutto il parlamento | trascorse quasi un fremito di belve.'' (vv. 115-116) *''Venne il dì nostro | (o milanesi), e vincere bisogna.'' (v. 122-123<ref group="fonte">Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/661#c1839|629]].</ref>) ==''Giambi ed epodi''== ===[[Incipit]]=== <poem>No, non son morto. Dietro me cadavere Lasciai la prima vita. Sopra i vólti Che m'arrideano impallidîr le rose, Moriro i sogni de la prima età.</poem> ===Citazione=== *''Coraggio, amici. Se di vive fonti | córse, tócco dal santo, il balzo alpin''<ref>Si accenna alla fonte che secondo la leggenda [[Francesco d'Assisi|San Francesco]] fece scaturire presso il santuario della Verna. {{NDR|Nota del curatore}}</ref>'' | a voi saggi ed industri i patrii monti | iscaturiscan di fumoso [[vino|vin]]; || del vin ch'edúca il forte suolo amico | di ferro e zolfo con natia virtú: | co 'l quale io libo al padre Tebro antico, | al Tebro tolto al fin di [[servitù]]''. (''[[s:Giambi ed epodi/Libro I/Agli amici della valle Tiberina|Agli amici della valle Tiberina]]'', I, vv. 29-36) *''Oh non per questo dal fatal di [[Scoglio di Quarto|Quarto]] | lido il naviglio de i mille salpò, | né Rosolino Pilo aveva sparto | suo gentil sangue che vantava Angiò''. (''[[s:Giambi ed epodi/Libro I/La Consulta araldica|La Consulta araldica]]'', XI, vv. 25-28<ref group="fonte">Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', U. Hoepli, Milano, 1921, p. 381.</ref>) *''Maledetta | sii tu, mia patria antica, | su cui l'onta de l'oggi e la vendetta | de i secoli s'abbica!'' (''[[s:Giambi ed epodi/Libro I/In morte di Giovanni Cairoli|In morte di Giovanni Cairoli]]'', XIII, vv. 117-120) *''La nostra patria è vile.'' (''[[s:Giambi ed epodi/Libro I/In morte di Giovanni Cairoli|In morte di Giovanni Cairoli]]'', XIII, v. 132) *''Impronta Italia domandava Roma, | [[Bisanzio]] essi le han dato.'' (''[[s:Giambi ed epodi/Libro II/Per Vincenzo Caldesi|Per Vincenzo Caldesi]]'', XVIII, vv. 27-28) *{{NDR|[[Giuseppe Mazzini]]}} ''E un popol morto dietro a lui si mise. || Esule antico, al ciel mite e severo | leva ora il volto che giammai non rise, | — tu sol — pensando — o idëal, sei vero.'' (''[[s:Giambi ed epodi/Libro II/Giuseppe Mazzini|Giuseppe Mazzini]]'', XXIII, vv. 11-14) *''Ma voi siete cristiane, o Maddalene! | Foste da' preti a scuola. | Siete moderne! avete ne le vene | l'Aretino e il Loiola''. (''[[s:Giambi ed epodi/Libro II/A proposito del processo Fadda|A proposito del processo Fadda]]''<ref group="fonte">Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 536.</ref>, XXIX, vv. 45-48) *{{NDR|Da [[Perugia]]}} ''E il sol nel radiante azzurro immenso | fin de gli [[Abruzzo|Abruzzi]] al biancheggiar lontano | folgora, e con desio d'amor più intenso | ride a' monti de l'[[Umbria]] e al verde piano''. (''[[s:Giambi ed epodi/Libro II/Il canto dell'Amore|Il canto dell'amore]]'', XXX, vv. 37-40) *''Da le vie, da le piazze gloriose, {{NDR|dell'[[Umbria]]}} | ove, come dal maggio ilare a i dì | boschi di querce e cespiti di rose, | la libera de' padri arte fiorì''; [...]. (''[[s:Giambi ed epodi/Libro II/Il canto dell'Amore|Il canto dell'amore]]'', XXX, vv. 81-84) ==''Juvenilia''== ===[[Incipit]]=== <poem>Ah per te<ref>Al libro [1866].</ref> Orazio prèdica al vento! Del patrio carcere non sei contento, la chiave abomini grata a i pudichi, agogni a l'aere de' luoghi aprichi. E dove, o misero, dove n'andrai. Dove un ricovero trovar potrai, o de' miei giovini lustri diletto, o mio carissimo tenue libretto?</poem> ===Citazioni=== *{{NDR|[[Vittorio Alfieri]]}} ''O de l'italo agon supremo atleta | misurator, di questa setta imbelle, | che stranïata il sacro allòr ti svelle | che vuol la santa bile irrequïeta? || E a qual miri sai tu splendida meta | ed a che fin drizzato abbian le stelle | questa età che di ciance e di novelle | per quanto ingozzi e più e più si asseta''? (''[[s:Juvenilia/Libro III/Vittorio Alfieri|Vittorio Alfieri]]'', XLIII, vv. 1-8) *{{NDR|[[Dante Alighieri]]}} ''Forti sembianze di novella vita | circondar la tua cuna, | o re del canto che più alto mira. | Gentil virago ardita, | quale non vider mai le argive sponde | né le latine, e d'amor balda e d'ira, | te venìa la bella | toscana libertade; e il pargoletto | già magnanimo petto | ti confortava de la sua mammella. | Tutta accesa ne' raggi di sua sfera, | mite insieme ed austera, | venne la fede; e per un popoloso | di visioni e d'ombre oscuro lito | la porta ti mostrò dell'infinito''. (''[[s:Juvenilia/Libro IV/Dante|Dante]]'', LX, vv. 1-15) *''Dimmi, triangoluzzo mio squadrato, | che al mondo se' degli animali rari, | furono prima i ciuchi o i somari? | e quel tuo capo è un circolo o un quadrato? || Anco: il cervel, se fior te n'è restato, | è isoscelo o scaleno o ha lati pari? | Se' tu l'ambasciador de' calendari, | o un parallelogrammo battezzato?'' (''[[s:Juvenilia/Libro V/A un geometra|A un geometra]]'', LXX, vv. 1-8) *''Or chi pria leverà d'[[Italia]] il grido | spezzando il vario, infame, antico freno? | Di martiri e d'eroi famoso nido, | voi [[Modena]] e [[Bologna]]. Oh al dì sereno || di libertà cresciute, anime altere | tra i ceppi sanguinanti e gli egri esigli | e gli orrendi martòri in prigion nere, || voi ne' tedeschi e ne' papali artigli | chi più mai renderà, poi che un volere | raccoglie alfin de la gran madre i figli?'' (''[[s:Juvenilia/Libro VI/Modena e Bologna|Modena e Bologna]]'', XC, vv. 5-14) ==''Odi barbare''== ===[[Incipit]]=== <poem>Odio l'usata [[poesia]]: concede comoda al vulgo i flosci fianchi e senza palpiti sotto i consueti amplessi stendesi e dorme. A me la strofe vigile, balzante co 'l plauso e 'l piede ritmico ne' cori: per l'ala a volo io còlgola, si volge ella e repugna.</poem> ===Citazioni=== *''Lieta del fato [[Brescia]] raccoltemi, | Brescia la forte, Brescia la ferrea, | Brescia leonessa d'Italia | beverata nel sangue nemico.'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Alla Vittoria - Tra le rovine del tempio di Vespasiano in Brescia|Alla Vittoria, tra le rovine del tempio di Vespasiano in Brescia]]'', libro I, vv. 37-40) *''Salve, [[Umbria]] verde, e tu del puro fonte | nume Clitumno!'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Alle fonti del Clitumno|Alle fonti del Clitumno]]'', libro I, vv. 25-26) *''[[Roma]], ne l'aer tuo lancio l'anima altera volante: | accogli, o Roma, e avvolgi l'anima mia di luce''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Roma|Roma]]'', libro I, vv. 1-2) *''Anch'ei, tra 'l dubbio giorno d'un gotico | tempio avvolgendosi, l'[[Dante Alighieri|Alighier]] trepido | cercò l'immagine di Dio nel gemmeo | pallore d'una femina''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/In una chiesa gotica|In una chiesa gotica]]'', libro I, vv. 21-24) *''Surge nel chiaro inverno la fosca turrita [[Bologna]], | e il colle di sopra bianco di neve ride''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Nella piazza di San Petronio|Nella piazza di San Petronio]]'', libro I, vv. 1-2) *[...] ''quando [[Odoacre]] dinanzi a l'impeto | di [[Teodorico il Grande|Teodorico]] cesse, e tra l'èrulo | eccidio passavan sui carri | dritte e bionde le donne amàle || entro la bella [[Verona]], odinici | carmi intonando: raccolta al vescovo | intorno, l'italica plebe | sporgea la croce supplice a' Goti''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Davanti il Castel Vecchio di Verona|Davanti il Castel Vecchio di Verona]]'', libro I, vv. 5-12) *{{NDR|Sul [[Lago di Garda]]}} [...] ''una gran tazza argentea, || cui placido olivo per gli orli nitidi corre | misto a l'eterno lauro.'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Sirmione|Sirmione]]'', libro I, v. 4) *''Breve ne l'onda placida avanzasi | [[Scoglio di Quarto|striscia di sassi]]. Boschi di lauro | frondeggiano dietro spirando | effluvi e murmuri ne la sera. |'' [...] ''| Par che da questo nido pacifico | in picciol legno l'uom debba movere | secreto a colloqui d'amore | leni su zefiri, la sua donna | fisa guatando l'astro di [[Venere (astronomia)|Venere]].'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Scoglio di Quarto|Scoglio di Quarto]]'', libro I, vv. 1-4, 9-13) *''Superba ardeva di lumi e cantici | nel mar morenti lontano [[Genova]] | al vespro lunare dal suo | arco marmoreo di palagi.'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Scoglio di Quarto|Scoglio di Quarto]]'', libro I, vv. 29-32) *''Fulgida e bionda ne l'adamantina | luce del serto tu passi''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Alla regina d'Italia - XX Nov. MDCCCLXXVIII|Alla Regina d'Italia]]'', libro I, vv. 29-30) *''Già il mostro {{NDR|la [[locomotiva a vapore]]}}, conscio di sua metallica | anima, sbuffa, crolla, ansa, i fiammei | occhi sbarra; immane pe 'l buio | gitta il fischio che sfida lo spazio.'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Alla stazione in una mattina d'autunno|Alla stazione in una mattina d'autunno]]'', libro II, vv. 29-32) *''Oh qual caduta di foglie, gelida, | continua, muta, greve, su l'anima! | io credo che solo, che eterno, | che per tutto nel mondo è [[novembre]].'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Alla stazione in una mattina d'autunno|Alla stazione in una mattina d'autunno]]'', libro II, vv. 53-56) *{{NDR|[[Marzo]]}} ''Quale una incinta, su cui scende languida | languida l'ombra del sopore e l'occupa, | disciolta giace e palpita su 'l talamo, | sospiri al labbro e rotti accenti vengono | e súbiti rossor la faccia corrono ||'' [...] ''Chinatevi al lavoro, o validi omeri; | schiudetevi agli amori, o cuori giovani; | impennatevi a sogni, ali dell'anime; | irrompete alla guerra, o desii torbidi: | ciò che fu torna e tornerà nei secoli''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Canto di Marzo|Canto di marzo]]'', libro II, vv. 1-5, 26-30) *[...] ''[[Nuvola|vacche del cielo]]'' [...]. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Canto di Marzo|Canto di marzo]]'', libro II, v. 11) *''L'[[ora]] presente è in vano, non fa che percuotere e fugge, | sol nel [[passato]] è il bello, sol ne la [[morte]] è il vero.'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Presso l'urna di Percy Bysshe Shelley|Presso l'urna di Percy Bysshe Shelley]]'', libro II, vv. 3-4) *''Ah, ma non ivi alcuno de' novi poeti mai surse, | se non tu forse, [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]], spirito di titano, | entro virginee forme''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Presso l'urna di Percy Bysshe Shelley|Presso l'urna di Percy Bysshe Shelley]]'', libro II, vv. 41-42) ===Citazioni sulle ''Odi barbare''=== *Le ''Barbare'' sono serti di fiori posti su delle tombe; o corone di cipresso appese ad abbandonate are votive. Il Carducci è apparso come un superstite di altri tempi, venuto a narrare a noi delle saghe antiche, che il secolo desueto non intendeva oramai più. E della sua solitudine ebbe anch'egli coscienza. Onde quella tristezza elegiaca di parecchie, delle più belle e più sincere forse, delle ''Odi barbare'', quella quasi nostalgica adorazione di rovine: quel sentirsi sfiorare dolcemente la fronte dall'ala trista dei secoli: quel desiderio di essere tratto dai fiumi eterni verso l'eterno nulla [...]. ([[Eugenio Donadoni]]) ==''Rime e ritmi''== ===[[Incipit]]=== '''Alla signorina Maria A.''' <poem>O Piccola Maria, di versi a te che importa? Esce la poesia, o piccola Maria, quando malinconia batte del cor la porta. O piccola Maria, di versi a te che importa?</poem> ===Citazioni=== *''Contessa, che è mai la [[vita]]? | È l'ombra d'un sogno fuggente. | La favola breve è finita, | il vero immortale è l'[[amore|amor]].'' (''[[s:Rime e ritmi/Jaufré Rudel|Jaufré Rudel]]'', vv. 73-76) *''Salve, [[Piemonte]]! A te con melodia | mesta, da lungi risonante, come | gli epici canti del tuo popol bravo, | scendono i fiumi. || Scendono pieni, rapidi, gagliardi, | come i tuoi cento battaglioni, e a valle | cercan le deste a ragionar di gloria | ville e cittadi''. (''[[s:Rime e ritmi/Piemonte|Piemonte]]'', 9-16) *[...] ''e da Superga nel festante coro | de le grandi Alpi la regal [[Torino]] | incoronata di [[vittoria]], ed [[Asti]] | repubblicana''. (''[[s:Rime e ritmi/Piemonte|Piemonte]]'', vv. 33-36) *{{NDR|A [[Carlo Alberto di Savoia]]}} [...] ''oggi ti canto, o re de' miei verd'anni, | re per tant'anni bestemmiato e pianto, | che via passasti con la spada in pugno | ed il cilicio | al cristian petto, italo Amleto''. (''[[s:Rime e ritmi/Piemonte|Piemonte]]'', vv. 65-69) *''[[Italia]] | assunta novella tra le genti''. (''[[s:Rime e ritmi/Cadore|Cadore]]'', vv. 163-164) *{{NDR|[[Carlo Goldoni]]}} ''A te, porgente su l'argenteo Sile | le braccia a l'avo da l'opima cuna, | ne la festante ilarità senile | parve la vita accorrere con una || marïonetta in mano. Al sol d'aprile | te fuggente la logica importuna | presago accolse il comico navile | veleggiando la tacita laguna''. (''[[s:Rime e ritmi/Carlo Goldoni|Carlo Goldoni]]'', I, vv. 1-8) *''Quando, novello Procida, | e più vero e migliore''<ref>Per il refuso su ''più vero e maggiore'', {{cfr}} [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/764#c2046|732]].</ref>'', innanzi e indietro, | arava ei l'onda sicula;'' [...]. (''[[s:Rime e ritmi/Alla figlia di Francesco Crispi|Alla figlia di Francesco Crispi]]'', vv. 17-19) *''Seco venga a' lidi tuoi | fe' d'opre alte e leggiadre, | o isola del sole, o tu d'eroi | [[Sicilia]] antica madre.'' (''[[s:Rime e ritmi/Alla figlia di Francesco Crispi|Alla figlia di Francesco Crispi]]'', vv. 29-32) *[...] ''come, o [[Ferrara]], bello ne la splendida ora d'Aprile | ama il memore sole la tua pace!'' (''[[s:Rime e ritmi/Alla città di Ferrara|Alla città di Ferrara]]'', vv. 5-6) *''Salve, Ferrara, co'l tuo fato in pugno | ultima nata, creatura nova | de l'Appennin, del Po, del faticoso | dolore umano!'' (''[[s:Rime e ritmi/Alla città di Ferrara|Alla città di Ferrara]]'', vv. 93-96) *''Ombra d'un fiore è la beltà, su cui | bianca farfalla poesia volteggia: | eco di tromba che si perde a valle | è la potenza.'' (''[[s:Rime e ritmi/La chiesa di Polenta|La chiesa di Polenta]]'', vv. 13-16) *''Fuga di tempi e barbari silenzi | vince e dal flutto de le cose emerge | sola, di luce a' secoli affluenti | faro, l'[[idea]].'' (''[[s:Rime e ritmi/La chiesa di Polenta|La chiesa di Polenta]]'', vv. 17-20) ==''Rime nuove''== ===[[Incipit]]=== <poem>Ave, o [[rima]]! Con bell'arte su le carte te persegue il trovadore; ma tu brilli, tu scintilli, tu zampilli su del popolo dal cuore. O scoccata tra due baci ne i rapaci volgimenti de la danza, come accordi ne' due giri due sospiri, di memoria e di speranza!</poem> ===Citazioni=== *''[[Sonetto|Breve e amplissimo carme]]'' [...]. (''[[s:Rime nuove/Libro II/Al sonetto|Al sonetto]]'', III, v. 1) *''Pur ne l'ombra de' tuoi lati velami | gli umani tedi, o notte, ed i miei bassi | crucci ravvolgi e sperdi: a te mi chiami, | e con te sola il mio cuor solo stassi. || Di quai d'ozio promesse adempi e sbrami | gl'irrequïeti miei spiriti lassi? | E qual doni potenza a i pensier grami | onde a l'eterno o al nulla errando vassi? || O diva [[notte]], io non so già che sia | questo pensoso e presago diletto | ove l'ire e i dolor l'anima oblia: || ma posa io trovo in te, qual pargoletto | che singhiozza e s'addorme de la pia | ava abbrunata su l'antico petto.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/Di notte|Di notte]]'', VII) *''Te che solinghe balze e mèsti piani | ombri, o [[quercia]] pensosa, io più non amo, | poi che cedesti al capo de gl'insani | eversor di cittadi il mite ramo.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/Colloqui con gli alberi|Colloqui con gli alberi]]'', VIII, vv. 1-4) *''Né te, [[alloro|lauro]] infecondo, ammiro o bramo, | che mènti e insulti, o che i tuoi verdi e strani | orgogli accampi in mezzo al verno gramo | o in fronte a calvi imperador romani.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/Colloqui con gli alberi|Colloqui con gli alberi]]'', VIII, vv. 5-8) *''Amo te, [[vigna|vite]], che tra bruni sassi | pampinea ridi, ed a me pia maturi | il sapïente de la vita oblio.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/Colloqui con gli alberi|Colloqui con gli alberi]]'', VIII, vv. 9-11) *''Ma più onoro l'[[abete]]: ei fra quattr'assi, | nitida [[bara]], chiuda al fin li oscuri | del mio pensier tumulti e il van desio.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/Colloqui con gli alberi|Colloqui con gli alberi]]'', VIII, vv. 12-14) *''T'amo, o pio [[bue|bove]]; e mite un sentimento | di vigore e di pace al cor m'infondi. | O che solenne come un monumento | tu guardi i campi liberi e fecondi, | o che al giogo inchinandoti contento | l'agil opra de l'uom grave secondi:'' [...]. (''[[s:Rime nuove/Libro II/Il bove|Il bove]]'', IX, vv. 1-6) *''Il divino del [[pianura|pian]] silenzio verde''. (''[[s:Rime nuove/Libro II/Il bove|Il bove]]'', IX, v. 14) *''Siede novembre su le vie festanti | ove il maggio s'aprì de' miei pensieri, | e spettral ne la nebbia alza i giganti | templi la tua città, [[Dante Alighieri]]. || Meglio cosí; ch'io non mi vegga avanti | gli academici Lapi e i Bindi artieri: | Io vo' vedere il cavalier de' santi, | il santo io vo' veder de' cavalieri. || Forza di gioventù lieta da' marmi | fiorente, ch'ogni loda a dietro lassi | d'achei scalpelli e di toscani carmi, || degno, [[San Giorgio]] (oh con quest'occhi lassi | il vedess'io), che innanzi a te ne l'armi | un popolo d'eroi vincente passi.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/San Giorgio di Donatello|San Giorgio di Donatello]]'', XIV) *''[[Dante Alighieri|Dante]], onde avvien che i vóti e la favella | levo adorando al tuo fier simulacro, | e me sul verso che ti fè già macro | lascia il sol, trova ancor l'alba novella? |'' [...] ''| son chiesa e impero una ruina mesta | cui sorvola il tuo canto e al ciel risona: | muor Giove, e l'inno del poeta resta''. (''[[s:Rime nuove/Libro II/Dante|Dante]]'', XVI, vv. 1-4 e 12-14) *''L'albero a cui tendevi | la pargoletta mano, | il verde [[melograno]] | da' bei vermigli fior, || nel muto orto solingo | rinverdì tutto or ora | e giugno lo ristora | di luce e di calor. || Tu fior de la mia pianta | percossa e inaridita, | tu de l'inutil vita | estremo unico fior, || sei ne la terra fredda, | sei ne la terra negra; | né il sol più ti rallegra | né ti risveglia amor.'' {{NDR|[[Elegie funebri dalle poesie|elegia funebre]]}} (''[[s:Rime nuove/Libro III/Pianto antico|Pianto antico]]'', XLII) *''[[Maggio]] risveglia i nidi, | maggio risveglia i cuori; | porta le ortiche e i fiori, | i serpi e l'usignol.'' (''[[s:Rime nuove/Libro III/Maggiolata|Maggiolata]]'', L, vv. 1-4) *''La [[nebbia]] agl'irti colli | [[Pioggia|piovigginando]] sale, | e sotto il maestrale | urla e biancheggia il [[mare|mar]]; || ma per le vie del borgo | dal ribollir de' [[Tino (vinificazione)|tini]] | va l'aspro odor de i [[vino|vini]] | l'anime a rallegrar. || Gira sui ceppi accesi | lo spiedo scoppiettando: | sta il cacciator fischiando | su l'uscio a rimirar | tra le rossastre nubi | stormi d'uccelli neri | com'esuli pensieri | nel vespero migrar''. (''[[s:Rime nuove/Libro III/San Martino|San Martino]]'', LVIII, vv. 1-16) *{{NDR|Sulla [[Sicilia]]}} ''Sai tu l'isola bella, a le cui rive | manda il Ionio i fragranti ultimi baci | nel cui sereno mar Galatea vive | e su' monti Aci?'' (''[[s:Rime nuove/Libro IV/Primavere elleniche II|Primavere elleniche II]]'', LXIII, vv- 1-4) *''De l'ombroso pelasgo [[Monte Erice|Èrice]] in vetta | eterna ride ivi Afrodite e impera, | e freme tutt' amor la benedetta | da lei costiera''. (''[[s:Rime nuove/Libro IV/Primavere elleniche II|Primavere elleniche II]]'', LXIII, vv. 5-8) *''Meglio operando oblïar, senza indagarlo; | questo enorme mister de l'[[universo]]!'' (''[[s:Rime nuove/Libro V/Idillio maremmano|Idillio maremmano]]'', LXVII, vv. 38-39) *''Odio la faccia tua stupida e tonda, | l'inamidata cotta, | monacella lasciva ed infeconda, | [[Luna|celeste paölotta]]'' (''[[s:Rime nuove/Libro V/Classicismo e romanticismo|Classicismo e Romanticismo]]'', LXIX, vv. 37-40) *''Si volse il prete a dire: Ite. Potente | ruppe il sole a le nubi sormontando, | e incoronò d'un'iride scendente | la bella donna che sorgea pregando. | Corse tra le figure bizantine | vermiglio un riso come di pudor; | ma la [[Maria|Madonna]] le pupille chine | tenea su 'l figlio, e mormorava – Amor''. (''[[s:Rime nuove/Libro V/Da la qual par ch'una stella si mova|Da la qual par ch'una stella si mova]]'', LXXI, 33-40) *''I [[cipresso|cipressi]] che a Bólgheri alti e schietti | van da San Guido in duplice filar, | quasi in corsa giganti giovinetti | mi balzarono incontro e mi guardâr.'' (''[[s:Rime nuove/Libro V/Davanti san Guido|Davanti san Guido]]'', LXXII, vv. 1-4) *''Su 'l castello di [[Verona]] | batte il [[sole]] a mezzogiorno | da la Chiusa al pian rintrona | solitario un suon di [[Corno (strumento musicale)|corno]],'' [...]. (''[[s:Rime nuove/Libro VI/La leggenda di Teodorico|La leggenda di Teodorico]]'', LXXVI, vv. 1-4) *''Sanguinosa, in un sorriso | di martirio e di splendor: | di [[Severino Boezio|Boezio]] è il santo viso, | del romano senator.'' (''[[s:Rime nuove/Libro VI/La leggenda di Teodorico|La leggenda di Teodorico]]'', LXXVI, vv. 101-104) *[...] ''o noci della [[Carnia]] addio! | Erra tra i vostri rami il pensier mio | sognando l'ombre d'un tempo che fu!'' (''[[s:Rime nuove/Libro VI/Il comune rustico|Il comune rustico]]'', LXXVII, vv. 7-9) *''Cittadini di palagio, | mercanti e buon artieri; | e voi conti di maremma, | dai selvatici manieri; || voi di Corsica visconti, | voi marchesi de' confini; | voi che re siete in Sardegna | ed in [[Pisa]] cittadini; || voi che in volta del levante | mainaste or or la vela: | pria che arrossi la Verruca | e si spenga la candela, || fuori porta del parlascio, | su correte arditamente! | Su, su, popolo di Pisa, | cavalieri e buona gente!'' (''[[s:Rime nuove/Libro VI/Faida di comune|Faida di comune]]'', LXXIX, vv. 109-124) *''Hallali''<ref>''Hallalí'' è grido di caccia nella lingua francese, oggi accolto, credo, anche nelle nobili cacce italiane; e può accogliersi, parmi, perché in fine non è altro che un composto d'interiezioni e di avverbi comuni alle due lingue. {{NDR|Nota del curatore}}</ref>'', hallali, gente d'Habsburgo! | Ad una caccia eterna io con te surgo;'' [...]. (''[[s:Rime nuove/Libro VI/Ninna nanna di Carlo V|Ninna-nanna di Carlo V]]'', LXXX, vv. 33-34) *''Poeta, su 'l tuo capo sospeso ho il tricolore | che da le spiagge d'Istria da l'acque di Salvore | la fedele di Roma, [[Trieste]], mi mandò''. (''[[s:Rime nuove/Libro VI/A Vittore Hugo|A Victor Hugo]]'', LXXXI, vv. 49-51) ==[[Incipit]] di ''Conversazioni critiche''== Lodiamo di buon animo i buoni pensieri ne' due scritti del dott. C., intitolati I beni della letteratura e I mali della lingua latina, intorno agli offici delle lettere e dei letterati, intorno alle pessime condizioni dell'educazione letteraria qual fu e qual è in parte ancora fra noi e alla necessità di una educazione piú veramente civile. ==Citazioni su Giosuè Carducci== *''Sciolti alla foschia i pensieri | fra le chiglie e gli ormeggi'' - Vapori cari a Dioniso in un respiro di resine | ci pensa poi il suo mare di novembre | a metterci nuovi accordi e altre ambre. (da ''passi perVersi'', p. 13, pensando a ''San Martino'') ([[Norman Zoia]]) *A Giosuè Carducci, un dì tanto combattuto pe' suoi eccessi verbali, furono alla fine tributati onori singolari. Non solo egli fu chiamato "il poeta della terza Italia", ch'è appena cominciata, ma il Parlamento nazionale gli decretò un monumento a Roma; dove non l'hanno Virgilio, Dante, Michelangelo, Colombo, Vittorio Alfieri, primo poeta e profeta del Risorgimento, e neppure Alessandro Volta, la cui scoperta torna oggi sì possente alla civiltà del mondo. Ma a Roma era rivolta l'anima del poeta maremmano; il verso di Dante sul "gran veglio" simbolico,<br><div style="text-align:center;">E Roma guarda sì come suo speglio,</div>si adatta a lui, avvivatore delle tradizioni italiche. ([[Raffaello Barbiera]]) *Antiromantico, antimanzoniano ed anticristiano si dichiarò apertamente Giosuè Carducci, quando poco più che ventenne incominciò a farsi conoscere nella sua Toscana. Armato di cultura pagana e classica parve dapprima scendere in campo come un restauratore del classicismo, quasi un continuatore del Foscolo e dell'Alfieri; ma non tardò ad affermare la sua personalità gettando in quella forma classica pensieri modernissimi, come nell'''Inno a Satana'' che è un entusiastico saluto al progresso ed alla libertà. ([[Pietro Orsi]]) *[[Bologna]] era bella, amabile, degna di essere goduta con l'anima e la carne. Dietro le luminose vetrine della libreria Zanichelli aleggiava ancora lo spirito eternamente corrucciato del Carducci. ([[Rino Alessi]]) *Carducci è l'ultima tempra d'uomo che abbia avuto la nostra poesia, l'ultimo poeta che nel mondo non abbia veduto soltanto se stesso, ma anche il prossimo. È un uomo quadrato, più ricco di fantasia che Pascoli e D'Annunzio e più complesso di entrambi nel suo svolgimento poetico. ([[Attilio Momigliano]]) *Egli sembra, anche nell'aspetto, una di quelle foreste sul lido del suo mare, le quali anche nella più quieta serenità pare che si contorcano alle raffiche del libeccio. ([[Giovanni Pascoli]]) *Giosuè Carducci in mezzo al culto amoroso della poesia non ha abbandonato gli studi severi della critica. Nel Carducci conviene distinguere due persone, il poeta ed il critico; il primo non rassomiglia punto al secondo. Enotrio poeta è impetuoso, irrequieto, impaziente d'ogni difficoltà, e sempre pronto a rompere, come il Duca di Borgogna, l'orologio se suoni un'ora che lo chiami a ciò ch'egli non vuole. Il critico invece medita lungamente e scrive avvisato ed arguto, sapendo unire agli splendori dell'immaginazione la forma {{sic|culta}} ed elegante, l'erudizione profonda. Il Carducci sa tenersi lontano dalla nebulosità del De Sanctis, dalla elegante leggerezza del Settembrini, dalla troppo minuziosa analisi del Camerini e si manifesta co' suoi ''Studi letterarî'' uno dei più dotti ed arguti critici d'Italia, accoppiando alla serietà alemanna, la vivacità ed il calore degli ingegni del mezzogiorno. ([[Pompeo Gherardo Molmenti]]) *Il Carducci è l'ultimo dei poeti dell'Italia antica, più che il primo dei poeti dell'Italia nuova. ([[Eugenio Donadoni]]) *L'ispirazione carducciana è figlia dell'erudizione, e il Carducci è così strano poeta che, dopo d'avere incominciato tardi a produrre i suoi {{sic|capilavori}}, lascia trascorrere anni ed anni tra l'uno e l'altro e ne produce pochissimi. ([[Paolo Orano]]) *La storia nell'anima di Carducci, con buona pace del suo metodo storico, è quasi sempre una proiezione di presente negli sfondi lontani, per dargli autorità e obiettività. La storia in Carducci è polemica. Poeta della storia potrebbe al più significare poeta drammatico, e Carducci non creò una persona artistica fuori della sua personalità lirica. ([[Scipio Slataper]]) *Ma non si può né si deve dire che Giosuè Carducci sia il poeta di un'epoca, l'uomo rappresentativo di qualche cosa come una civiltà. No. Nell'opera sua manca ogni creazione di idee. Carducci deriva, non crea; e deriva non soltanto il pensiero che, del resto, in lui è sempre allo stato frammentario, dai Greci, dai Latini, dai Tedeschi e dai Francesi; ma anche l'immagine. È forse difficile sostenere che nell'opera poetica e prosastica del Carducci esista una immagine tutta carducciana. ([[Paolo Orano]]) *Per il Carducci la fede non fu la ''grande affaire''. Se oggi impreca al semitico nume, se domani esalta l'umil saluto dell'ave, egli non obbedisce a credenze profonde ma a due motivi, uno di serenità uno di malinconia, sorgenti, a distanza di anni, nella sua anima. Raccontano che in una placida notte, contemplando il cielo stellato, esclamasse: credo in Dio. L'aneddoto è verosimile (anche a proposito del [[Voltaire]] se ne riporta uno di tal genere), e sta a dimostrare il carattere lirico di codeste sue affermazioni. Credeva in Dio quella notte perché, secondo lo stile biblico, le meraviglie del creato gli parlavano di lui; ma il giorno dopo, nel lavoro consueto, spenta la luce stellare, il Dio notturno scompare nel [[panteismo]] dell'universo. ([[Giovanni Rabizzani]]) *Quando il Carducci morì, parve per un momento che la sua statura morale dovesse oscurare a lungo quelle della generazione a lui contemporanea e di altre successive che avrebbero dovuto attingere alla poesia gli ideali e alla personalità morale di lui norme di vita. In verità scompariva e scendeva con lui nella tomba una Italia che i panegiristi, i chroniqueurs, i falsi scolari, i critici maggiori e minori credevano d'intendere, gridando a gran voce con lagrime di dolore le lodi di un uomo che, vivo, si sarebbe violentemente e rudemente liberato di quel coro profano: che non sarebbe stato né posa né gesto platonico, come non erano state ciò le ribellioni del Carducci alla esaltazione cieca della sua personalità poetica e {{sic|prattica}}. ([[Francesco Piccolo (filologo)|Francesco Piccolo]]) *Quando pensiamo al Carducci uomo non sappiamo separare questo dagli altri elementi del suo carattere morale, sicché noi lo vediamo ancora un po' come il maestro e il consigliere di tutte le generazioni. Per altro egli rimane ancora vivo nella coscienza di tutti, anche se ad uso d'una certa coscienza giovanile in formazione è stato ridotto a pezzi d'antologia i quali non danno la misura né del carattere morale né del carattere poetico di lui. Rimane nella scuola, perché la scuola è la più conservatrice di tutte le istituzioni. ([[Francesco Piccolo (filologo)|Francesco Piccolo]]) *Questa concezione formalistica della poesia come un mestiere artistico infinitamente difficile, e come tale da prendere molto sul serio, ha per il Carducci una grande seduzione anche perché a lui di rado è concesso di mettere in armonici versi un puro avvenimento personale, i propri dolori e le proprie gioje. Non che egli mancasse di calore e di sincerità di sentimento. La morte della madre, e specialmente la perdita dell'unico {{sic|figlietto}}, gli toccarono profondamente il cuore. Ma egli era troppo virile ed anche troppo schivo per abbandonarsi a lamenti poetici, all'incirca come il piagnucoloso [[Giovanni Pascoli|Pascoli]]. La poesiola ''Pianto antico'', sulla morte del figlio, ci tocca così profondamente appunto perché è quasi l'unica lacrima nell'occhio di un uomo forte, che non è solito piangere. ([[Karl Vossler]]) *Sul Giosuè Carducci, scrissi due libri per dire alle genti: L'uomo di cui avete fatto l'apoteosi fu un volgare tornacontista, ed eccone qua le prove:<br />– Egli cantò la bianca croce di Savoia: ma a Versailles aveva già – con l'ajuto di [[Immanuel Kant|Emanuele Kant]] – decapitato un re.<br />– Egli, nell'Adige, celebrò il re Umberto: ma nell' Anniversario della Repubblica aveva già detto corna della monarchia.<br />– Egli chiamò il [[Giuseppe Mazzini]]: «Ezechiele in Campidoglio»; ma aveva già chiamato il Mazzini: «il sultano della libertà che mandava sicari ad ammazzare i galantuomini.»<br />– Aveva cantato il diavolo in un inno che fece andare in visibilio tutti i marinatori delle scuole d'Italia, onde era salito, di primo acchito, alla gloria di poeta di [[Satana]]; ma poscia quell'inno egli chiamò chitarronata, e ragazzacci sgrammaticanti chiamò coloro che, a causa di quell'inno, avevano strombazzato il suo nome alle quattro plaghe del mondo.<br />– Aveva schiaffeggiato il Galileo di rosse chiome e decapitato Dio con l'ajuto del [[Robespierre]]; ma poscia inneggiò alla chiesa di Polenta, alla dolce figlia di Jesse, a Dio ottimo massimo. ([[Andrea Lo Forte Randi]]) *Torna alla mente con gran tristezza di desiderio il tempo che io {{sic|studiava}} a Bologna; e la rivedo ancora quella severa e lunga aula dell'università con i finestroni dai vetri verdognoli che prendono luce dal pian terreno del cortile interno: la rivedo tutta gremita di uditori; tutti col viso rivolto e teso ad un punto, in silenzio: seduti sui banchi, fitti in piedi e addossati agli angoli, presso la porta d'ingresso. E quelle teste, le più giovanilmente vive, altre {{sic|grige}} o canute, altre di donne diffondenti in quella austerità non so quale femminile lietezza, mi pare ancora di udire la sua voce che si spandeva ora vibrata, staccata, nervosa; ora lenta, commossa e saliente come nembo d'incenso. Su l'alta cattedra, in fondo, appariva quel capo poderoso, curvo fra i cubiti, con la fronte ferma, come diga a reggere l'onda irrompente del pensiero; la breve mano bianca agitata a ricercare il libro o l'appunto, pur non ristando la voce.<br>Qualche volta, sopravvenendo le tenebre, accennava gli recassero una candela e se la poneva da presso; e allora quella fiammella rossa che or s'allungava in sottile piramide e stava immota, ora ballava come un folletto, faceva in quella penombra strani effetti su quel volto animato dall'idea creatrice.<br>Era l'autunno o era l'inverno nevoso: eppure per quella tetra sala in alto passava la primavera al suono della sua voce, l'eterna primavera del pensiero che Egli ogni volta evocava, viva, luminosa, presente fuori dai secoli che furono. ([[Alfredo Panzini]]) *Un altro poeta, forte e geniale, dimostra nell'opera sua l'indole scultorea spiccatissima: poeta contemporaneo, latinamente italiano fin nelle midolla: Giosuè Carducci.<br>Abbiamo veduto che [[Dante Alighieri|Dante]], come poeta scultore, è l'anima di Michelangelo che parla in voce di poesia, vedremo ora che il Carducci rispecchia invece nell'opera sua ora la classica plasticità di Houdon, ora la forza atletica di Puget, ora l'impetuosità del moto di Francesco Rude.<br>Egli è insomma un ingegno moderno, figlio del nostro secolo, perché rivela nella sua poesia certi fremiti di vita, certe singolari movenze leonine che gli antichi, né in scultura, né in pittura, né in poesia non conobbero mai. ([[Adolfo Padovan]]) *Vorrei mandarle un mazzo di rose grande più di me, vorrei creare una parola nuova che racchiudesse tutto ciò che ha di soave la gratitudine e di sublime la gioia, per dirle quello che sento Amo tutto ciò ch'Ella ha corretto nei miei versi. (Benedetti versi che mi hanno ispirato l'ardire di venire da Lei!). ([[Annie Vivanti]]) ===[[Albano Sorbelli]]=== *Il Carducci fu sempre un [[Irredentismo italiano|irredentista]], se al vocabolo diamo il significato di chi voleva la unità completa della patria, e la patria degna del suo destino. E accenni frequenti trovansi nei ''Levia gravia'' e specie nei ''Giambi ed Epodi''. Ma ci fu un fatto che molto contribuì a richiamare la mente del Carducci sui popoli dell'[[Istria]] e del [[Trentino]] che aspettavano, che sospiravano la rivendicazione: la sua visita a [[Trieste]] nel 1878. Come ridire le accoglienze festose, affettuose, commoventi, di fratello al maggior fratello che egli vi ebbe? Come ripetere la impressione profonda che in lui destarono le fiorenti terre e i bianchi casolari e le soleggiate città che si stendono lungo la costa dei golfi di Trieste e del [[Quarnaro]]? *Il Carducci ribelle irriducibile degli anni che corsero dal 1867 al 1878, il bestemmiatore, come lo dissero i suoi avversari, dell'Italia, che chiamava ''vile'' per viemeglio spingerla all'azione, si andava lentamente cambiando, o meglio intonandosi ai tempi che pure essi cambiavansi per condizioni e fatti nuovi. Il repubblicano violento veniva smorzando lentamente le fiamme della ribellione e l'astio contro la monarchia; sebbene in ogni tempo rifulgesse in lui quell'amore all'Italia, quel santo affetto di patria, che lo aveva mosso a scrivere e a operare sino dagli anni più lontani. E continuava a ripetere a tutti, e in tutti i toni, che l'Italia era fiacca, che si appagava ormai solo di parole vane, di alti gridi; e occorreva invece por mano alle opere; e {{sic|sopratutto}} occorreva una nuova educazione sapientemente democratica; un senso della realtà, un solido piano di ricostruzione del paese, un coordinamento al nobilissimo fine di ''fare'' l'Italia, ora che gli Italiani erano tutti uniti in [[Roma]]. *L'[[Triplice alleanza (1882)|alleanza italo-austriaca]] irritò il Carducci, che aveva sempre dinanzi le mal vietate Alpi retiche e giulie; l'assassinio di Oberdan gli andò diritto come una lama aguzza al cuore.<br>E ferito entro l'anima, còlto come da una crisi divina e furibonda, cantò; cantò in prosa, con una veemenza, con una forza, con un ardore che solo in pochi momenti della ispirazione carducciana può riscontrarsi. Tutto egli sentì il problema dell'irredentismo, tutta egli vide la vergogna di un'alleanza con l'Austria che ci spegneva i figli, tutto il rancore intese ridestarsi dentro contro la secolare tormentatrice del popolo e del sangue italiano. ==Note== <references/> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Bibliografia== *Giosuè Carducci, ''[[s:A Satana|A Satana]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 377-386. *Giosuè Carducci, ''[https://archive.org/details/bozzettiescherme00carduoft/page/n8/mode/1up Bozzetti e scherme]'', Zanichelli, Bologna, 1920. *Giosuè Carducci, ''[https://books.google.it/books?id=jasTAAAAQAAJ Ceneri e faville: serie prima, 1859-1870]'', Zanichelli, Bologna, 1891. *Giosuè Carducci, ''[https://archive.org/details/operecard11carduoft?q=Francesco+Coccapieller Ceneri e faville: serie terza e ultima, 1877-1901]'', Zanichelli, Bologna, 1902. *Giosuè Carducci, ''[https://books.google.it/books?hl=it&id=4O8IAQAAMAAJ Confessioni e battaglie: serie prima]'', a cura di Mario Saccenti, Mucchi, 2001. *Giosuè Carducci, ''[https://books.google.it/books?hl=it&id=BB6J7Geq_aoC Confessioni e battaglie: serie seconda]'', Zanichelli, Bologna, 1913. *Giosuè Carducci, ''[https://www.gutenberg.org/files/46843/46843-h/46843-h.htm Conversazioni critiche]'', Sommaruga, 1884. *Giosuè Carducci, ''[[s:Canzone di Legnano|Della «Canzone di Legnano»]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 1037-1048. *Giosuè Carducci, ''[[s:Giambi ed epodi|Giambi ed epodi]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 387-512. *Giosuè Carducci, ''[[s:Levia Gravia|Levia Gravia]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 267-376. *Giosuè Carducci, ''[[s:Odi barbare|Odi barbare]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 777-940. *Giosuè Carducci, ''[[s:Rime e ritmi|Rime e ritmi]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 941-1036. *Giosuè Carducci, ''[[s:Rime nuove|Rime nuove]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 535-776. ==Altri progetti== {{Interprogetto|s=Autore:Giosuè Carducci}} ===Opere=== {{Pedia|A Satana||(1863)}} {{Pedia|Odi barbare||(1877)}} {{Pedia|Giambi ed Epodi|''Giambi ed epodi''|(1882)}} {{Pedia|Rime nuove||(1887)}} {{DEFAULTSORT:Carducci, Giosuè}} [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] gsz6uqzogyqxykvzk0q5bp8gos2ci9l 1413437 1413435 2026-05-14T19:15:05Z ~2026-28804-53 107125 /* Citazioni su Giosuè Carducci */ 1413437 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Giosuè Carducci2.jpg|thumb|Giosuè Carducci]] {{Premio|Nobel|la letteratura '''(1906)'''}} '''Giosuè Alessandro Giuseppe Carducci''' (1835 – 1907), poeta italiano. Usò lo pseudonimo '''Enotrio Romano''' nelle sue opere giovanili. ==Citazioni di Giosuè Carducci== *{{NDR|Su [[Gabriele Rossetti]], ''Il veggente in solitudine'', novena seconda, II, IV-VI}} A me non avvien mai di rileggere questi versi, che un brivido non mi prenda e non mi si inumidiscano gli occhi. Sento che è cotesto il solo stipendio che gli uomini possano dare al poeta; che è cotesta la sola consolazione alle fatiche ineffabili, ai patimenti non creduti di chi l'arte ama di amore. Beato quello fra voi, o giovani italiani, che potrà raggiungere cotesto premio; del quale a non pochi nobili ingegni negò la natura fin la speranza, fino il pensiero, fino la degna estimazione.<ref group="fonte">Da ''Le poesie di Gabriele Rossetti'', Barbera, Firenze, 1861, prefazione, [https://archive.org/stream/poesie00cardgoog#page/n67/mode/2up pp. LXV-LXVI]; citato in [[Vittorio Turri]], ''Dizionario storico manuale della letteratura italiana (1000-1900)'', [http://books.google.it/books?id=BOcOAAAAIAAJ&pg=PA320 p. 320].</ref> *{{NDR|Sul [[passo del Bernina]]}} Agosto 19. Ore 9 a.m. Ospizio Bernina. Belvedere, Tre Laghi. Coro delle nubi che salgono dai ghiacciai e avvolgono le vette degli Spitz a lato del Bernina. Noi saliamo e trasmutiamo, voi scendete e dileguate, ma ci ritroviamo e ci rimescoliamo eternamente: noi vi infondiamo atomi del presente, voi li tramandate all'avvenire.<ref group="fonte">Da ''Ricordi autobiografici. Saggi e frammenti'', 1896; citato in ''[https://www4.ti.ch/fileadmin/DECS/DCSU/UAPCD/documenti/20230317_mappa_premi_nobel.pdf Premi Nobel per la letteratura. Guida letteraria della Svizzera italiana]'', 17 marzo 2023, ''ti.ch''.</ref> *{{NDR|Riferendosi alla giovane poetessa [[Annie Vivanti]]}} Annie, la tua pochezza mi riposa.<ref group="fonte">Citato in [[Enzo Biagi]], ''Diciamoci tutto'', Edizione CDE su licenza di Arnoldo Mondatori Editore, Milano, 1984, p. 107.</ref> *Colui che potendo [[parlare|dire]] una cosa in dieci [[parola|parole]] ne impiega dodici, io lo ritengo capace delle peggiori azioni.<ref group="fonte">Citato in [[Dino Segre]], ''Sette delitti'', Sonzogno.</ref> *{{NDR|Sullo ''[[Giacomo Leopardi#Zibaldone|Zibaldone]]''}} È una mole di 4526 facce lunghe e larghe mezzanamente, tutte vergate di man dell'autore, d'una scrittura spesso fitta, sempre compatta, eguale, accurata, corretta. Contengono un numero grandissimo di pensieri, appunti, ricordi, osservazioni, note, conversazioni e discussioni, per così dire, del giovine illustre con sé stesso su l'animo suo, la sua vita, le circostanze; a proposito delle sue letture e cognizioni; di filosofia, di letteratura, di politica; su l'uomo, su le nazioni, su l'universo; materia di considerazioni più ampia e variata che non sia la solenne tristezza delle operette morali; considerazioni poi liberissime e senza preoccupazioni, come di tale che scriveva giorno per giorno per sé stesso e non per gli altri, intento, se non a perfezionarsi, ad ammaestrarsi, a compiangersi, a istoriarsi. Per sé stesso notava e ricordava il [[Giacomo Leopardi|Leopardi]], non per il pubblico: ciò non per tanto gran conto ei doveva fare di questo suo ponderoso manoscritto, se vi lavorò attorno un indice amplissimo e minutissimo, anzi più indici, a somiglianza di quelli che i commentatori olandesi e tedeschi solevano apporre alle edizioni dei classici. Quasi ogni articolo di quella organica enciclopedia è segnato dell'anno del mese e del giorno in cui fu scritto, e tutta insieme va dal luglio del 1817 al 4 dicembre del 1832; ma il più è tra il '17 e il '27, cioè dei dieci anni della gioventù più feconda e operosa, se anche trista e dolente.<ref group="fonte">Dall'[[s:Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/Introduzione|introduzione]] ai ''Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura''.</ref> *{{NDR|Inno di [[Goffredo Mameli]]}} Fu composto l'otto settembre del quarantasette, all'occasione di un primo moto di Genova per le riforme e la guardia civica; e fu ben presto l'inno d'Italia, l'inno dell'unione e dell'indipendenza, che risonò per tutte le terre e in tutti i campi di battaglia della penisola nel 1848 e 49.<ref group="fonte">Da ''Bozzetti critici e discorsi letterari'', coi tipi di Franc. Vigo, Livorno, 1876, [https://books.google.it/books?id=N48HAAAAQAAJ&pg=PA252 p. 252].</ref> *''Io sono e resto quale fui | e attendo la grande ora.''<ref group="fonte">Citato in [[Leo Longanesi]], ''In piedi e seduti'', Longanesi, 1968.</ref> *L'[[Accademia dell'Arcadia|Arcadia]] conservò certe buone tradizioni di stile; vi fu anche una tale Arcadia e bisogna parlarne con un po' di creanza.<ref>Prefazione alle ''Rime'' del Petrarca; citato in [[Emanuele Portal]], ''L'Arcadia'', Remo Sandron Editore, 1922, [https://archive.org/details/larcadia00portuoft/page/82/mode/1up p. 82].</ref> *l'arte e la letteratura sono l'emanazione morale della civiltà, la spirituale irradiazione dei popoli.<ref group="fonte">Da ''Bozzetti critici e discorsi letterari'', coi tipi di Franc. Vigo, Livorno, 1876, [https://books.google.it/books?id=N48HAAAAQAAJ&pg=PA457 p. 457].</ref> *Nel 1454 {{NDR|[[Janus Pannonius]]}} si tramutava a Padova a studiare diritto canonico quattro anni, e ne riportò i gradi accademici. Nel soggiorno veneto {{sic|dee}} aver composto il panegirico a [[Giacomo Antonio Marcello]], patrizio e provveditore nella guerra sostenuta dalla Repubblica con [[Filippo Maria Visconti]] (esam. 2870, distici 20): ne' quali versi è notevole la facilità del descrivere i particolari minuti e sottili delle {{sic|marcie}} e i grandi e nuovi delle flotte trasportate su per i monti da un lago all'altro.<ref group="fonte">Da ''La gioventù di [[Ludovico Ariosto]] e la poesia latina in Ferrara''; in ''La {{sic|coltura}} estense e la gioventù dell'Ariosto'', Edizione Nazionale delle opere di Giosuè Carducci, volume tredicesimo, Nicola Zanichelli Editore, pp. 175-176; citato (parzialmente) in Janus Pannonius, ''Epigrammi lascivi'', traduzione di Gianni Toti, Fahrenheit 451, 1997, p. 16. ISBN 88-86095-03-1</ref> *Nella sua poesia [...] c'è molta facilità, ma vi si desidera tutto quello che fa la poesia vera. È un fatto per me oramai fermo: codesti meridionali, dal più al meno, recano nella poesia quella volubilità delle loro chiacchiere, che si devolve per lunghi meandri di versi sciolti o per cadenzati intrecciamenti di strofe senza una cura al mondo del pensiero. Il poeta [[Napoli|napoletano]] tipo è il [[Giovan Battista Marino|Marino]]. È inutile: i meridionali non sono poeti né artisti, non ostante tutte le apparenze: sono musici e filosofi. La poesia (anche questo parrà un paradosso) è delle genti più prosaiche e fredde della Toscana e del Settentrione.<ref group="fonte">Dalla lettera ad un amico che gli aveva inviato un volume di poesie di un giovane napoletano; citato in [[Benedetto Croce]], ''La letteratura della nuova Italia, Saggi critici'', vol. IV, Giuseppe Laterza & Figli, Bari, 1922<sup>2</sup> riveduta, pp. 311-312.</ref> *Sai che il ''[[Walt Whitman#Foglie d'erba|Fogliame]]'' americano io l'ho tradotto a lettera tre volte con il mio maestro d'inglese, un italiano che scappò in America di 17 anni e ci è stato ventitré, e ha fatto il capitano al servizio della Repubblica nella guerra di secessione contro gli Stati del Sud? È una bestia, sempre ubriaco; ma sente e respira l'America; e non sa quasi nulla d'Italiano; me lo commentava facendo gesti e urli feroci. E mi venne subito la voglia di tradurlo in esametri omerici. Tutti quei nomi a catalogo! Quelle enumerazioni, successioni, quella serie di sentimenti straordinarie e vere! Io ne rimasi e ne sono rapito! Dopo i grandissimi poeti colossali, [[Omero]], [[William Shakespeare|Shakespeare]], [[Dante Alighieri|Dante]], ecc. ci sarà del più pensato, del più profondo, del più perfetto, ma nulla così immediato e originale.<ref group="fonte">Da una lettera all'amico Enrico Nencioni; citato nella prefazione di [[Antonio Spadaro]], p. 29 in Walt Whitman, ''Canto una vita immensa'', a cura di Antonio Spadaro, Ancora, Milano, 2009. ISBN 88-514-0632-4</ref> *Non rampare di aquile e leoni, non sormontare di belve rapaci, nel santo vessillo; ma i colori della nostra primavera e del nostro paese, dal Cenisio all'Etna; le nevi delle Alpi, l'aprile delle valli, le fiamme dei vulcani.<ref group="fonte">Durante i solenni festeggiamenti per il primo Centenario del [[Bandiera d'Italia|Tricolore]], Reggio Emilia, 7 gennaio 1897; citato in Carlo Azeglio Ciampi e Alberto Orioli, ''Non è il paese che sognavo: taccuino laico per i 150 anni dell'unità d'Italia'', Il Saggiatore, 2010, [https://books.google.it/books?id=ffXnyZPMyR8C&pg=PA90 p. 90]. ISBN 8842816469</ref> *Non sa ella, signora Contessa, che Domineddio fece apposta il [[Lambrusco]] per annaffiare la carne dell'[[maiale|animale]] fausto ad [[Enea]] e caro ad [[Antonio abate|Antonio abbate]]? E io, per glorificare Dio e benedire la sua provvidenza, mi fermai a Modena a lungo a meditare la Sapienza.<ref group="fonte">Da una lettera alla contessa Ersilia Lovatelli, Bologna, seconda decade di gennaio 1884; in ''Lettere'', vol. 14, Zanichelli, 1952, p. 240.</ref> *[[Francesco Pastonchi|Pastonchi]]? mai letto tanti brutti versi.<ref group="fonte">Citato in [[Bonaventura Caloro]], ''È lo stato che crea la nazione'', ''La Fiera Letteraria'', aprile 1973.</ref> *Qui il paese è veramente bello, tale che fa intendere la Scuola [[Umbria|umbra]]: che linee d'orizzonte, che digradante vaporoso di monti in lontananza! Fui ad [[Assisi]]: è una gran bella cosa, paese, città e santuario, per chi intende la natura e l'arte nei loro accordi con la storia, con la fantasia con gli affetti degli uomini. Sono tentato di far due o tre poesie su Assisi e [[Francesco d'Assisi|San Francesco]].<ref group="fonte">Da una lettera a [[Giuseppe Chiarini]], Perugia, 26 luglio 1877; citato in ''La dolce stagione'', [[Luigi Russo]], Editrice Giuseppe Principato, Milano, 1940, p. 454.</ref> *''Se già sotto l'ale | del nero cappello | nel [[vino|vin]] Cromüello | cercava il signor,<ref>Qui il poeta fa riferimento ad un episodio narrato dal [[René de Chateaubriand|Chateaubriand]] in ''Quatre Stuarts''. Secondo lo scrittore francese, [[Oliver Cromwell|Cromwell]], sorpreso a bere, avrebbe detto agli amici: «Credono che cerchiamo il Signore, ma noi cerchiamo solo un cavatappi» (Il cavatappi era caduto).</ref> || ne' colmi bicchieri | ricerco pur io | men fiero un iddio, | ricerco l'amor.''<ref group="fonte">Da ''[[s:Levia Gravia/Libro II/Brindisi|Brindisi]]'' in ''Levia gravia'', XXV, vv. 1-8.</ref> *Sette anni fu alla scuola e al convitto del [[Guarino Veronese|Guarino]]; e vi formò lo stile e il costume, quello caldo e abbondante, questo cordiale e sciolto. Ne fan testimonianza gli epigrammi (410, in due libri), per grandissima parte di argomento e sentimento italiani, scritti i più nella gioventù prima; la cui licenza, se bene sia da riferire al genere e al modello [...] e sia da credere che Giano ostenti in gara con lui sporcizia e villania, pure ci appar di soverchio candida la fede e l'attestazione di [[Vespasiano da Bisticci|Vespasiano]], per quanto s'intendeva de' suoi costumi, esser fama che Giovanni fosse vergine.<ref group="fonte">Da ''La gioventù di [[Ludovico Ariosto]] e la poesia latina in Ferrara''; in ''La {{sic|coltura}} estense e la gioventù dell'Ariosto'', Edizione Nazionale delle opere di Giosuè Carducci, volume tredicesimo, Nicola Zanichelli Editore, pp. 174-175.</ref> *Stamane ho cacciato a sassate un [[organo a rullo|organetto]] che mi sonava sotto la finestra.<ref group="fonte">Da ''Lettere'', volume 14°, Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1944 e segg., p. 204; citato in Salvatore Battaglia, ''Grande Dizionario della Lingua Italiana'', Unione Tipografico-Editrice Torinese, Torino, 1984, p. 78.</ref> ==''A Satana''== ===[[Incipit]]=== <poem>A te, dell'essere principio immenso, materia e spirito, ragione e senso; mentre ne' calici il vin scintilla sì come l'anima nella pupilla.</poem> ===Citazioni=== *''Via l'aspersorio, | prete, e 'l tuo metro! | no, prete, [[Satana]] | non torna in dietro!'' (vv. 21-24) *''Nella [[materia]] | che mai non dorme, | re dei fenomeni, | e delle forme, | sol vive Satana.'' (vv. 37-41) *''E già già tremano | mitre e corone: | dal chiostro brontola | la ribellione, | e pugna e prèdica | sotto la stola | di fra' [[Girolamo Savonarola|Girolamo | Savonarola]]''. (vv. 153-160) *''Gitta i tuoi vincoli, | uman pensiero, | e splendi e folgora | di fiamme cinto; | materia, inalzati: | Satana ha vinto.'' (vv. 163-168) ===[[Explicit]]=== <poem>Salute, o Satana, o ribellione, o forza vindice della ragione! Sacri a te salgano gl'incensi e i voti! Hai vinto il Geova de' sacerdoti.</poem> ==''Bozzetti e scherme''== *[[Vignola]] è bella terra che giace un po' come Firenze (''si licet'' con quel che segue), se non che ha più apertura e più sfondo, a piè dell'Appennino, tra bei colli e bei fiumi. Benedetta di ubertà e d'ingegno, produsse il [[Jacopo Barozzi da Vignola|Barozzi]] il [[Ludovico Antonio Muratori|Muratori]] e il [[Agostino Paradisi|Paradisi]]; e produce cavoli stupendi, a cui non ho veduto gli eguali nelle mostre agrarie d'Italia. Rammento i cavoli, e frutte vistosissime, e prosciutti molto promettenti; perché alla commemorazione delle glorie passate vollesi unire la dimostrazione del lavoro presente in una esposizione d'agricoltura e d'industria. E fu ottimo consiglio. L'Italia è stata troppo inebriata finora d'idealismo: per me un bel [[cavolo]] e ben coltivato è cosa molto più estetica di cinquecento canti della poesia odierna e di mille cento articoli della stampa anche di opposizione. (p. 104) *[...] le <span style="letter-spacing:1px">[[Operette morali]]</span> e i <span style="letter-spacing:1px">Pensieri</span> sono di quelle scritture che "гоdono a scorza a scorza", come Dante direbbe, il cuore e il cervello dal quale escono. (p. 162) *{{NDR|[[Émile Littré]]}} Uomo di tre anime lo avrebber chiamato gli antichi: noi nel totale meraviglioso del suo lavoro dobbiamo anche singolarmente ammirare la ramificazione logica delle ricerche, il progressivo abbarbicare degli studi, il sapiente indentamento delle molte ruote della sua operosità intellettuale in tanti congegni e tutti di effettiva utilità, e più ancora la perseveranza, la coerenza, la virtù, con le quali quel nobilissimo ingegno vide, segui, raggiunse l'unità finale. (pp. 301-302) *Il [[Auguste Barbier|Barbier]] – discorriamo un po' di politica, se pure la politica quando passi per l'arte ha da chiamarsi ancora così –, non ostante i suoi entusiasmi per ''la grande populace'', non era mica un [[Georges Jacques Danton|dantoniano]], e, tanto meno, un [[Jacques-René Hébert|hebertista]]. Saltando su la restaurazione {{sic|constituzionale}} e l'impero conquistatore, egli fermavasi, è vero, alla repubblica vittoriosa, giusta, costumata, illuminata, che fu l'ideale dei migliori di Francia per più anni dopo il '93. Ma egli, come tutti quasi i cresciuti dopo il '15, era inzuppato di quell'idealismo che avendo per {{sic|gaz}} alimentatore il cristianesimo civile coronava il suo quieto e quasi lunare irraggiamento co 'l mistico alone del romanticismo liberale. (pp. 331-332) *Egli {{NDR|Auguste Barbier}} il poeta, traeva nella pubblica luce il quarto Stato e le sue piaghe, non per {{sic|conscienza}} politica o previsione ch'egli avesse del prossimo avvenire; ma per un sentimento di benigna equità, direi quasi di carità, direi quasi di sdegno evangelico contro i godenti e i trionfanti del secolo; si spingeva fino al socialismo, ma all' ombra della croce. Simile in ciò a molti di quella nobile ma debole generazione romantica. (pp. 332-333) *La {{sic|imagine}} della contessa [[Maria Teresa Gozzadini|Gozzadini]] a me piace ricercarla nell'amena solitudine di Ronzano più ancora che nel salottino pompeiano del suo palazzo di via Santo Stefano, ove pure lo spirito di lei scattava cosi luminoso dall'attrito della varia conversazione. Io amo ricollocarla lassù, tra quelle grandi querce, tra quei cipressi nella loro vecchiezza immobili quasi {{sic|mète}} di secoli. Ella, che in gioventù dipinse il paesaggio, che era cresciuta in mezzo a' poeti, aveva della natura un sentimento e una percezione profonda, e sapeva farsene una rappresentazione affettuosa e prossima più che i paesisti e poeti italiani, troppo vagando sui colori e la superficie, non usino avere e rendere. (pp. 373-374) *Quando conobbi da prima la contessa Gozzadini, mi parve di ravvisare specialmente nelle linee degli angoli frontali i tratti del viso di [[Dante Alighieri|Dante]]. Non lo dissi allora; ma un artista di poi mi notò con più franca asseveranza quello che a me era parso vedere: e ora leggo fatta la stessa osservazione da uno scienziato americano, e so che lo zio Serego offeriva una strana somiglianza co 'l ritratto dell'Alighieri. (p. 374) *La contessa Gozzadini avendo, oltre il nobil sentire, un singolar temperamento di facoltà vive fini ed argute, di ciò che sentiva e osservava s'era avvezza a rendersi ragione, facendosene un concetto suo ed esprimendolo con verità ferma e immediata. Non enfasi mai, ch'è indizio di anima debole e falsa: non sentimentalità, ch'è accusa d'anima debole e dura: un gran disprezzo della volgarità, vizio ormai comune in basso ed in alto: un ragionar fitto, serrato, giusto, con un guardarvi fiso e chiaro negli occhi, con lampi d'amori e di sdegni, e di quando in quando uno scatto o una scrollata di spalle, poetica, ghibellina. (p. 382) *{{NDR|Maria Teresa Gozzadini}} Leggeva Dante, e se ne recava seco il volume anche nelle ascensioni alpine; ma non lo teneva in mostra, né mai ne le udii far citazioni e sol una ne ho veduta nelle lettere. Grande amica dell'[[Aleardo Aleardi|Aleardi]], e pure non baciava mai le amiche, e non diceva ''angelo'' né anche alle bambine. Così forte uscì dalla fantastica morbidezza della società veronese, cosi schietta passò tra la compassata e liscia gravità bolognese: senza sforzi e atteggiamenti da originale, temperando la franchezza con una gran gentilezza signorile. (p. 382) *Se la [[poesia]] è e ha da essere arte, ciò che dicesi forma è e ha da essere della poesia almeno tre quarti. Un [[poeta]] che trascuri la forma non è un poeta: è uno che ha in grandissima stima sé stesso e in assai basso concetto il prossimo suo, co 'l quale in somma egli tratta cosi: – Vedi, tu devi leggere questa roba, non perché sia poesia, ma perché è la {{sic|ebullizione}} del mio cervello e la secrezione del mio cuore: il qual cuore e il qual cervello sono gli organi privilegiati di quel grande idealista, di quel gran realista, di quel grande umorista, di quel bellissimo [[Endimione]] della natura che sono io –. (p. 420) *Egli {{NDR|[[Guido Mazzoni (letterato)|Guido Mazzoni]]}} tradusse [[Meleagro di Gadara|Meleagro]] e traduce [[Gaio Valerio Catullo|Catullo]] con rara agevolezza e felicità, e ha insieme un debole per la letteratura moderna, specialmente francese. Così tra per la facilità dell'ingegno suo fiorentino e per lo snodamento, acquistato con la coltura e l'esercizio, delle facoltà e tendenze estetiche, egli sgomitola i versi e i metri più difficili che non par fatto suo, e le forme scabre e malagevoli ad altri gli sguisciano levigate e lucide dalla mano, e certe stranezze cercate paiono nel suo stile naturali. Ma a questa sua elegante facilità il Mazzoni, diciamolo sùbito, si lascia andare un po' troppo; e qualche volta dà per rappresentazione fantastica la fosforescenza della frase solleticata dal metro, e all'atteggiamento esterno non ha rispondente sempre un movimento interno dello spirito o un guizzo dell'idea. (pp. 420-421) ==''Ceneri e faville''== *Ai giudizi dei [[Nemico|nemici]] vuolsi avere sempre la debita osservanza. (serie prima, p. ii) *''Fratelli, | per diverse terre le vostre ossa | per l'Italia tutta il nome, | ma la religione di voi è qui | e passa | di generazione in generazione | ammonendo | che scienza è libertà''. (serie prima, p. 76) *{{NDR|Parlando della regione [[Marche]]}} Così benedetta da [[Dio]] di bellezza di varietà di ubertà, tra questo digradare di monti che difendono, tra questo distendersi di mari che abbracciano, tra questo sorgere di colli che salutano, tra questa apertura di valli che arridono. (dal discorso tenuto a Recanati il 29 giugno 1898 in occasione del 1° centenario della nascita di [[Giacomo Leopardi]], serie terza e ultima; p. 26) *[...] verrà il giorno che il Severo e Clemente, liberatore della città, amatore del mondo, tribuno augusto [[Francesco Coccapieller]], sfromboli giù per il Corso a furia di sferzinate il Parlamento italiano a correre il palio, ignudo. (serie terza e ultima; p. 261) ==''Confessioni e battaglie''== ===Serie prima=== *È pure un vil facchinaggio quello di dovere o volere andar d'accordo co' molti! (p. 122) *[...] la letteratura che da due secoli ha dato e dà forme più logiche, più spigliate, più facili al pensiero moderno è senza dubbio la [[Letteratura francese|francese]], e per la letteratura di Francia son passate e sonosi mescolate le diverse correnti del genio moderno [...]. (p. 167) *I giovini non possono generalmente esser [[critico|critici]]; e, per due o tre che riescano, cento lasciano ai rovi della via i brandelli del loro ingegno o ne vengon fuori tutti inzaccherati di pedanteria e tutti irti le vesti di pugnitopi: la critica è per gli anni maturi. (p. 170) *[...] la [[repubblica]], per me, è l'esplicazione storica e necessaria e l'assettamento morale della democrazia ne' suoi termini razionali: la repubblica, per me è il portato logico dell'umanesimo che pervade ormai tutte le istituzioni sociali. (p. 270) ===Serie seconda=== *L'[[arte]], come la concepisco e come non arrivo a farla io, è cosa altamente e perfettamente [...] aristocratica. (p. 53) *{{NDR|Su [[Francesco Giuseppe I d'Austria]]}} Riprendemmo Roma al papa, riprenderemo Trieste all'imperatore. A questo imperatore degl'impiccati. (p. 209) *''[[Guglielmo Oberdan]] | morto santamente per l'Italia | terrore ammonimento rimprovero | ai tiranni di fuori | ai vigliacchi di dentro.'' {{NDR|[[Epigrammi|epigramma]]}} (p. 223) *[...] l'Inghilterra [...] vanta la più originale e la più libera e la più vera delle [[Letteratura inglese|letterature]] moderne [...]. (<!--da ''Mosche cocchiere'', -->p. 453) *E la nuova generazione ha il diritto di farsi avanti e che non gli s'impedisca il terreno alle prove, tanto più che parecchi di quei gagliardi hanno valore e destrezza al maneggio più che non vogliasi o non s'infinga credere dai mal disposti. Ahi triste cosa l'invidia alla gioventù! e brutto segno di piccolo e pigro animo nelle persone e di vecchiezza degenerante ne' popoli l'[[Misoneismo|odio a ciò che è o vuole o pare esser nuovo]]! Ma le mosche, per altro, le mosche cocchiere sono pur le male bestie e noiose! Si fermano alla prima osteria e van ronzando negli orecchi alla gente – Vedete là quella carrozzaccia tutta stinta e sdrucita e sgangherata, co' sedili che paiono schiene d'asini pelati, con una rota sola e mezzo timone? Quella è la carrozza del nostro paese. Ma ora veniamo in questo paese a rifarla, e ci abbiamo attaccato un Pegaso Pacolet, e sono io che guido. Zu, zu, zu. – A un viaggiatore scappa la pazienza e tira una cenciata – Va via, brutta bestia. (<!--da ''Mosche cocchiere'', -->pp. 469-470) ==''Della «Canzone di Legnano»''== ===[[Incipit]]=== {{centrato|IL PARLAMENTO<br />I.}}<br /> <poem>Sta Federico imperatore in Como. Ed ecco un messaggero entra in Milano da Porta Nova a briglie abbandonate. «Popolo di Milano,» ei passa e chiede, «fatemi scorta al console Gherardo.» Il consolo era in mezzo de la piazza, e il messagger piegato in su l'arcione parlò brevi parole e spronò via. Allor fe' cenno il console Gherardo, e squillaron le trombe a parlamento.</poem> ===Citazioni=== *''Ed allora per tutto il parlamento | trascorse quasi un fremito di belve.'' (vv. 115-116) *''Venne il dì nostro | (o milanesi), e vincere bisogna.'' (v. 122-123<ref group="fonte">Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/661#c1839|629]].</ref>) ==''Giambi ed epodi''== ===[[Incipit]]=== <poem>No, non son morto. Dietro me cadavere Lasciai la prima vita. Sopra i vólti Che m'arrideano impallidîr le rose, Moriro i sogni de la prima età.</poem> ===Citazione=== *''Coraggio, amici. Se di vive fonti | córse, tócco dal santo, il balzo alpin''<ref>Si accenna alla fonte che secondo la leggenda [[Francesco d'Assisi|San Francesco]] fece scaturire presso il santuario della Verna. {{NDR|Nota del curatore}}</ref>'' | a voi saggi ed industri i patrii monti | iscaturiscan di fumoso [[vino|vin]]; || del vin ch'edúca il forte suolo amico | di ferro e zolfo con natia virtú: | co 'l quale io libo al padre Tebro antico, | al Tebro tolto al fin di [[servitù]]''. (''[[s:Giambi ed epodi/Libro I/Agli amici della valle Tiberina|Agli amici della valle Tiberina]]'', I, vv. 29-36) *''Oh non per questo dal fatal di [[Scoglio di Quarto|Quarto]] | lido il naviglio de i mille salpò, | né Rosolino Pilo aveva sparto | suo gentil sangue che vantava Angiò''. (''[[s:Giambi ed epodi/Libro I/La Consulta araldica|La Consulta araldica]]'', XI, vv. 25-28<ref group="fonte">Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', U. Hoepli, Milano, 1921, p. 381.</ref>) *''Maledetta | sii tu, mia patria antica, | su cui l'onta de l'oggi e la vendetta | de i secoli s'abbica!'' (''[[s:Giambi ed epodi/Libro I/In morte di Giovanni Cairoli|In morte di Giovanni Cairoli]]'', XIII, vv. 117-120) *''La nostra patria è vile.'' (''[[s:Giambi ed epodi/Libro I/In morte di Giovanni Cairoli|In morte di Giovanni Cairoli]]'', XIII, v. 132) *''Impronta Italia domandava Roma, | [[Bisanzio]] essi le han dato.'' (''[[s:Giambi ed epodi/Libro II/Per Vincenzo Caldesi|Per Vincenzo Caldesi]]'', XVIII, vv. 27-28) *{{NDR|[[Giuseppe Mazzini]]}} ''E un popol morto dietro a lui si mise. || Esule antico, al ciel mite e severo | leva ora il volto che giammai non rise, | — tu sol — pensando — o idëal, sei vero.'' (''[[s:Giambi ed epodi/Libro II/Giuseppe Mazzini|Giuseppe Mazzini]]'', XXIII, vv. 11-14) *''Ma voi siete cristiane, o Maddalene! | Foste da' preti a scuola. | Siete moderne! avete ne le vene | l'Aretino e il Loiola''. (''[[s:Giambi ed epodi/Libro II/A proposito del processo Fadda|A proposito del processo Fadda]]''<ref group="fonte">Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 536.</ref>, XXIX, vv. 45-48) *{{NDR|Da [[Perugia]]}} ''E il sol nel radiante azzurro immenso | fin de gli [[Abruzzo|Abruzzi]] al biancheggiar lontano | folgora, e con desio d'amor più intenso | ride a' monti de l'[[Umbria]] e al verde piano''. (''[[s:Giambi ed epodi/Libro II/Il canto dell'Amore|Il canto dell'amore]]'', XXX, vv. 37-40) *''Da le vie, da le piazze gloriose, {{NDR|dell'[[Umbria]]}} | ove, come dal maggio ilare a i dì | boschi di querce e cespiti di rose, | la libera de' padri arte fiorì''; [...]. (''[[s:Giambi ed epodi/Libro II/Il canto dell'Amore|Il canto dell'amore]]'', XXX, vv. 81-84) ==''Juvenilia''== ===[[Incipit]]=== <poem>Ah per te<ref>Al libro [1866].</ref> Orazio prèdica al vento! Del patrio carcere non sei contento, la chiave abomini grata a i pudichi, agogni a l'aere de' luoghi aprichi. E dove, o misero, dove n'andrai. Dove un ricovero trovar potrai, o de' miei giovini lustri diletto, o mio carissimo tenue libretto?</poem> ===Citazioni=== *{{NDR|[[Vittorio Alfieri]]}} ''O de l'italo agon supremo atleta | misurator, di questa setta imbelle, | che stranïata il sacro allòr ti svelle | che vuol la santa bile irrequïeta? || E a qual miri sai tu splendida meta | ed a che fin drizzato abbian le stelle | questa età che di ciance e di novelle | per quanto ingozzi e più e più si asseta''? (''[[s:Juvenilia/Libro III/Vittorio Alfieri|Vittorio Alfieri]]'', XLIII, vv. 1-8) *{{NDR|[[Dante Alighieri]]}} ''Forti sembianze di novella vita | circondar la tua cuna, | o re del canto che più alto mira. | Gentil virago ardita, | quale non vider mai le argive sponde | né le latine, e d'amor balda e d'ira, | te venìa la bella | toscana libertade; e il pargoletto | già magnanimo petto | ti confortava de la sua mammella. | Tutta accesa ne' raggi di sua sfera, | mite insieme ed austera, | venne la fede; e per un popoloso | di visioni e d'ombre oscuro lito | la porta ti mostrò dell'infinito''. (''[[s:Juvenilia/Libro IV/Dante|Dante]]'', LX, vv. 1-15) *''Dimmi, triangoluzzo mio squadrato, | che al mondo se' degli animali rari, | furono prima i ciuchi o i somari? | e quel tuo capo è un circolo o un quadrato? || Anco: il cervel, se fior te n'è restato, | è isoscelo o scaleno o ha lati pari? | Se' tu l'ambasciador de' calendari, | o un parallelogrammo battezzato?'' (''[[s:Juvenilia/Libro V/A un geometra|A un geometra]]'', LXX, vv. 1-8) *''Or chi pria leverà d'[[Italia]] il grido | spezzando il vario, infame, antico freno? | Di martiri e d'eroi famoso nido, | voi [[Modena]] e [[Bologna]]. Oh al dì sereno || di libertà cresciute, anime altere | tra i ceppi sanguinanti e gli egri esigli | e gli orrendi martòri in prigion nere, || voi ne' tedeschi e ne' papali artigli | chi più mai renderà, poi che un volere | raccoglie alfin de la gran madre i figli?'' (''[[s:Juvenilia/Libro VI/Modena e Bologna|Modena e Bologna]]'', XC, vv. 5-14) ==''Odi barbare''== ===[[Incipit]]=== <poem>Odio l'usata [[poesia]]: concede comoda al vulgo i flosci fianchi e senza palpiti sotto i consueti amplessi stendesi e dorme. A me la strofe vigile, balzante co 'l plauso e 'l piede ritmico ne' cori: per l'ala a volo io còlgola, si volge ella e repugna.</poem> ===Citazioni=== *''Lieta del fato [[Brescia]] raccoltemi, | Brescia la forte, Brescia la ferrea, | Brescia leonessa d'Italia | beverata nel sangue nemico.'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Alla Vittoria - Tra le rovine del tempio di Vespasiano in Brescia|Alla Vittoria, tra le rovine del tempio di Vespasiano in Brescia]]'', libro I, vv. 37-40) *''Salve, [[Umbria]] verde, e tu del puro fonte | nume Clitumno!'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Alle fonti del Clitumno|Alle fonti del Clitumno]]'', libro I, vv. 25-26) *''[[Roma]], ne l'aer tuo lancio l'anima altera volante: | accogli, o Roma, e avvolgi l'anima mia di luce''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Roma|Roma]]'', libro I, vv. 1-2) *''Anch'ei, tra 'l dubbio giorno d'un gotico | tempio avvolgendosi, l'[[Dante Alighieri|Alighier]] trepido | cercò l'immagine di Dio nel gemmeo | pallore d'una femina''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/In una chiesa gotica|In una chiesa gotica]]'', libro I, vv. 21-24) *''Surge nel chiaro inverno la fosca turrita [[Bologna]], | e il colle di sopra bianco di neve ride''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Nella piazza di San Petronio|Nella piazza di San Petronio]]'', libro I, vv. 1-2) *[...] ''quando [[Odoacre]] dinanzi a l'impeto | di [[Teodorico il Grande|Teodorico]] cesse, e tra l'èrulo | eccidio passavan sui carri | dritte e bionde le donne amàle || entro la bella [[Verona]], odinici | carmi intonando: raccolta al vescovo | intorno, l'italica plebe | sporgea la croce supplice a' Goti''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Davanti il Castel Vecchio di Verona|Davanti il Castel Vecchio di Verona]]'', libro I, vv. 5-12) *{{NDR|Sul [[Lago di Garda]]}} [...] ''una gran tazza argentea, || cui placido olivo per gli orli nitidi corre | misto a l'eterno lauro.'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Sirmione|Sirmione]]'', libro I, v. 4) *''Breve ne l'onda placida avanzasi | [[Scoglio di Quarto|striscia di sassi]]. Boschi di lauro | frondeggiano dietro spirando | effluvi e murmuri ne la sera. |'' [...] ''| Par che da questo nido pacifico | in picciol legno l'uom debba movere | secreto a colloqui d'amore | leni su zefiri, la sua donna | fisa guatando l'astro di [[Venere (astronomia)|Venere]].'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Scoglio di Quarto|Scoglio di Quarto]]'', libro I, vv. 1-4, 9-13) *''Superba ardeva di lumi e cantici | nel mar morenti lontano [[Genova]] | al vespro lunare dal suo | arco marmoreo di palagi.'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Scoglio di Quarto|Scoglio di Quarto]]'', libro I, vv. 29-32) *''Fulgida e bionda ne l'adamantina | luce del serto tu passi''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Alla regina d'Italia - XX Nov. MDCCCLXXVIII|Alla Regina d'Italia]]'', libro I, vv. 29-30) *''Già il mostro {{NDR|la [[locomotiva a vapore]]}}, conscio di sua metallica | anima, sbuffa, crolla, ansa, i fiammei | occhi sbarra; immane pe 'l buio | gitta il fischio che sfida lo spazio.'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Alla stazione in una mattina d'autunno|Alla stazione in una mattina d'autunno]]'', libro II, vv. 29-32) *''Oh qual caduta di foglie, gelida, | continua, muta, greve, su l'anima! | io credo che solo, che eterno, | che per tutto nel mondo è [[novembre]].'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Alla stazione in una mattina d'autunno|Alla stazione in una mattina d'autunno]]'', libro II, vv. 53-56) *{{NDR|[[Marzo]]}} ''Quale una incinta, su cui scende languida | languida l'ombra del sopore e l'occupa, | disciolta giace e palpita su 'l talamo, | sospiri al labbro e rotti accenti vengono | e súbiti rossor la faccia corrono ||'' [...] ''Chinatevi al lavoro, o validi omeri; | schiudetevi agli amori, o cuori giovani; | impennatevi a sogni, ali dell'anime; | irrompete alla guerra, o desii torbidi: | ciò che fu torna e tornerà nei secoli''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Canto di Marzo|Canto di marzo]]'', libro II, vv. 1-5, 26-30) *[...] ''[[Nuvola|vacche del cielo]]'' [...]. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Canto di Marzo|Canto di marzo]]'', libro II, v. 11) *''L'[[ora]] presente è in vano, non fa che percuotere e fugge, | sol nel [[passato]] è il bello, sol ne la [[morte]] è il vero.'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Presso l'urna di Percy Bysshe Shelley|Presso l'urna di Percy Bysshe Shelley]]'', libro II, vv. 3-4) *''Ah, ma non ivi alcuno de' novi poeti mai surse, | se non tu forse, [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]], spirito di titano, | entro virginee forme''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Presso l'urna di Percy Bysshe Shelley|Presso l'urna di Percy Bysshe Shelley]]'', libro II, vv. 41-42) ===Citazioni sulle ''Odi barbare''=== *Le ''Barbare'' sono serti di fiori posti su delle tombe; o corone di cipresso appese ad abbandonate are votive. Il Carducci è apparso come un superstite di altri tempi, venuto a narrare a noi delle saghe antiche, che il secolo desueto non intendeva oramai più. E della sua solitudine ebbe anch'egli coscienza. Onde quella tristezza elegiaca di parecchie, delle più belle e più sincere forse, delle ''Odi barbare'', quella quasi nostalgica adorazione di rovine: quel sentirsi sfiorare dolcemente la fronte dall'ala trista dei secoli: quel desiderio di essere tratto dai fiumi eterni verso l'eterno nulla [...]. ([[Eugenio Donadoni]]) ==''Rime e ritmi''== ===[[Incipit]]=== '''Alla signorina Maria A.''' <poem>O Piccola Maria, di versi a te che importa? Esce la poesia, o piccola Maria, quando malinconia batte del cor la porta. O piccola Maria, di versi a te che importa?</poem> ===Citazioni=== *''Contessa, che è mai la [[vita]]? | È l'ombra d'un sogno fuggente. | La favola breve è finita, | il vero immortale è l'[[amore|amor]].'' (''[[s:Rime e ritmi/Jaufré Rudel|Jaufré Rudel]]'', vv. 73-76) *''Salve, [[Piemonte]]! A te con melodia | mesta, da lungi risonante, come | gli epici canti del tuo popol bravo, | scendono i fiumi. || Scendono pieni, rapidi, gagliardi, | come i tuoi cento battaglioni, e a valle | cercan le deste a ragionar di gloria | ville e cittadi''. (''[[s:Rime e ritmi/Piemonte|Piemonte]]'', 9-16) *[...] ''e da Superga nel festante coro | de le grandi Alpi la regal [[Torino]] | incoronata di [[vittoria]], ed [[Asti]] | repubblicana''. (''[[s:Rime e ritmi/Piemonte|Piemonte]]'', vv. 33-36) *{{NDR|A [[Carlo Alberto di Savoia]]}} [...] ''oggi ti canto, o re de' miei verd'anni, | re per tant'anni bestemmiato e pianto, | che via passasti con la spada in pugno | ed il cilicio | al cristian petto, italo Amleto''. (''[[s:Rime e ritmi/Piemonte|Piemonte]]'', vv. 65-69) *''[[Italia]] | assunta novella tra le genti''. (''[[s:Rime e ritmi/Cadore|Cadore]]'', vv. 163-164) *{{NDR|[[Carlo Goldoni]]}} ''A te, porgente su l'argenteo Sile | le braccia a l'avo da l'opima cuna, | ne la festante ilarità senile | parve la vita accorrere con una || marïonetta in mano. Al sol d'aprile | te fuggente la logica importuna | presago accolse il comico navile | veleggiando la tacita laguna''. (''[[s:Rime e ritmi/Carlo Goldoni|Carlo Goldoni]]'', I, vv. 1-8) *''Quando, novello Procida, | e più vero e migliore''<ref>Per il refuso su ''più vero e maggiore'', {{cfr}} [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/764#c2046|732]].</ref>'', innanzi e indietro, | arava ei l'onda sicula;'' [...]. (''[[s:Rime e ritmi/Alla figlia di Francesco Crispi|Alla figlia di Francesco Crispi]]'', vv. 17-19) *''Seco venga a' lidi tuoi | fe' d'opre alte e leggiadre, | o isola del sole, o tu d'eroi | [[Sicilia]] antica madre.'' (''[[s:Rime e ritmi/Alla figlia di Francesco Crispi|Alla figlia di Francesco Crispi]]'', vv. 29-32) *[...] ''come, o [[Ferrara]], bello ne la splendida ora d'Aprile | ama il memore sole la tua pace!'' (''[[s:Rime e ritmi/Alla città di Ferrara|Alla città di Ferrara]]'', vv. 5-6) *''Salve, Ferrara, co'l tuo fato in pugno | ultima nata, creatura nova | de l'Appennin, del Po, del faticoso | dolore umano!'' (''[[s:Rime e ritmi/Alla città di Ferrara|Alla città di Ferrara]]'', vv. 93-96) *''Ombra d'un fiore è la beltà, su cui | bianca farfalla poesia volteggia: | eco di tromba che si perde a valle | è la potenza.'' (''[[s:Rime e ritmi/La chiesa di Polenta|La chiesa di Polenta]]'', vv. 13-16) *''Fuga di tempi e barbari silenzi | vince e dal flutto de le cose emerge | sola, di luce a' secoli affluenti | faro, l'[[idea]].'' (''[[s:Rime e ritmi/La chiesa di Polenta|La chiesa di Polenta]]'', vv. 17-20) ==''Rime nuove''== ===[[Incipit]]=== <poem>Ave, o [[rima]]! Con bell'arte su le carte te persegue il trovadore; ma tu brilli, tu scintilli, tu zampilli su del popolo dal cuore. O scoccata tra due baci ne i rapaci volgimenti de la danza, come accordi ne' due giri due sospiri, di memoria e di speranza!</poem> ===Citazioni=== *''[[Sonetto|Breve e amplissimo carme]]'' [...]. (''[[s:Rime nuove/Libro II/Al sonetto|Al sonetto]]'', III, v. 1) *''Pur ne l'ombra de' tuoi lati velami | gli umani tedi, o notte, ed i miei bassi | crucci ravvolgi e sperdi: a te mi chiami, | e con te sola il mio cuor solo stassi. || Di quai d'ozio promesse adempi e sbrami | gl'irrequïeti miei spiriti lassi? | E qual doni potenza a i pensier grami | onde a l'eterno o al nulla errando vassi? || O diva [[notte]], io non so già che sia | questo pensoso e presago diletto | ove l'ire e i dolor l'anima oblia: || ma posa io trovo in te, qual pargoletto | che singhiozza e s'addorme de la pia | ava abbrunata su l'antico petto.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/Di notte|Di notte]]'', VII) *''Te che solinghe balze e mèsti piani | ombri, o [[quercia]] pensosa, io più non amo, | poi che cedesti al capo de gl'insani | eversor di cittadi il mite ramo.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/Colloqui con gli alberi|Colloqui con gli alberi]]'', VIII, vv. 1-4) *''Né te, [[alloro|lauro]] infecondo, ammiro o bramo, | che mènti e insulti, o che i tuoi verdi e strani | orgogli accampi in mezzo al verno gramo | o in fronte a calvi imperador romani.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/Colloqui con gli alberi|Colloqui con gli alberi]]'', VIII, vv. 5-8) *''Amo te, [[vigna|vite]], che tra bruni sassi | pampinea ridi, ed a me pia maturi | il sapïente de la vita oblio.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/Colloqui con gli alberi|Colloqui con gli alberi]]'', VIII, vv. 9-11) *''Ma più onoro l'[[abete]]: ei fra quattr'assi, | nitida [[bara]], chiuda al fin li oscuri | del mio pensier tumulti e il van desio.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/Colloqui con gli alberi|Colloqui con gli alberi]]'', VIII, vv. 12-14) *''T'amo, o pio [[bue|bove]]; e mite un sentimento | di vigore e di pace al cor m'infondi. | O che solenne come un monumento | tu guardi i campi liberi e fecondi, | o che al giogo inchinandoti contento | l'agil opra de l'uom grave secondi:'' [...]. (''[[s:Rime nuove/Libro II/Il bove|Il bove]]'', IX, vv. 1-6) *''Il divino del [[pianura|pian]] silenzio verde''. (''[[s:Rime nuove/Libro II/Il bove|Il bove]]'', IX, v. 14) *''Siede novembre su le vie festanti | ove il maggio s'aprì de' miei pensieri, | e spettral ne la nebbia alza i giganti | templi la tua città, [[Dante Alighieri]]. || Meglio cosí; ch'io non mi vegga avanti | gli academici Lapi e i Bindi artieri: | Io vo' vedere il cavalier de' santi, | il santo io vo' veder de' cavalieri. || Forza di gioventù lieta da' marmi | fiorente, ch'ogni loda a dietro lassi | d'achei scalpelli e di toscani carmi, || degno, [[San Giorgio]] (oh con quest'occhi lassi | il vedess'io), che innanzi a te ne l'armi | un popolo d'eroi vincente passi.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/San Giorgio di Donatello|San Giorgio di Donatello]]'', XIV) *''[[Dante Alighieri|Dante]], onde avvien che i vóti e la favella | levo adorando al tuo fier simulacro, | e me sul verso che ti fè già macro | lascia il sol, trova ancor l'alba novella? |'' [...] ''| son chiesa e impero una ruina mesta | cui sorvola il tuo canto e al ciel risona: | muor Giove, e l'inno del poeta resta''. (''[[s:Rime nuove/Libro II/Dante|Dante]]'', XVI, vv. 1-4 e 12-14) *''L'albero a cui tendevi | la pargoletta mano, | il verde [[melograno]] | da' bei vermigli fior, || nel muto orto solingo | rinverdì tutto or ora | e giugno lo ristora | di luce e di calor. || Tu fior de la mia pianta | percossa e inaridita, | tu de l'inutil vita | estremo unico fior, || sei ne la terra fredda, | sei ne la terra negra; | né il sol più ti rallegra | né ti risveglia amor.'' {{NDR|[[Elegie funebri dalle poesie|elegia funebre]]}} (''[[s:Rime nuove/Libro III/Pianto antico|Pianto antico]]'', XLII) *''[[Maggio]] risveglia i nidi, | maggio risveglia i cuori; | porta le ortiche e i fiori, | i serpi e l'usignol.'' (''[[s:Rime nuove/Libro III/Maggiolata|Maggiolata]]'', L, vv. 1-4) *''La [[nebbia]] agl'irti colli | [[Pioggia|piovigginando]] sale, | e sotto il maestrale | urla e biancheggia il [[mare|mar]]; || ma per le vie del borgo | dal ribollir de' [[Tino (vinificazione)|tini]] | va l'aspro odor de i [[vino|vini]] | l'anime a rallegrar. || Gira sui ceppi accesi | lo spiedo scoppiettando: | sta il cacciator fischiando | su l'uscio a rimirar | tra le rossastre nubi | stormi d'uccelli neri | com'esuli pensieri | nel vespero migrar''. (''[[s:Rime nuove/Libro III/San Martino|San Martino]]'', LVIII, vv. 1-16) *{{NDR|Sulla [[Sicilia]]}} ''Sai tu l'isola bella, a le cui rive | manda il Ionio i fragranti ultimi baci | nel cui sereno mar Galatea vive | e su' monti Aci?'' (''[[s:Rime nuove/Libro IV/Primavere elleniche II|Primavere elleniche II]]'', LXIII, vv- 1-4) *''De l'ombroso pelasgo [[Monte Erice|Èrice]] in vetta | eterna ride ivi Afrodite e impera, | e freme tutt' amor la benedetta | da lei costiera''. (''[[s:Rime nuove/Libro IV/Primavere elleniche II|Primavere elleniche II]]'', LXIII, vv. 5-8) *''Meglio operando oblïar, senza indagarlo; | questo enorme mister de l'[[universo]]!'' (''[[s:Rime nuove/Libro V/Idillio maremmano|Idillio maremmano]]'', LXVII, vv. 38-39) *''Odio la faccia tua stupida e tonda, | l'inamidata cotta, | monacella lasciva ed infeconda, | [[Luna|celeste paölotta]]'' (''[[s:Rime nuove/Libro V/Classicismo e romanticismo|Classicismo e Romanticismo]]'', LXIX, vv. 37-40) *''Si volse il prete a dire: Ite. Potente | ruppe il sole a le nubi sormontando, | e incoronò d'un'iride scendente | la bella donna che sorgea pregando. | Corse tra le figure bizantine | vermiglio un riso come di pudor; | ma la [[Maria|Madonna]] le pupille chine | tenea su 'l figlio, e mormorava – Amor''. (''[[s:Rime nuove/Libro V/Da la qual par ch'una stella si mova|Da la qual par ch'una stella si mova]]'', LXXI, 33-40) *''I [[cipresso|cipressi]] che a Bólgheri alti e schietti | van da San Guido in duplice filar, | quasi in corsa giganti giovinetti | mi balzarono incontro e mi guardâr.'' (''[[s:Rime nuove/Libro V/Davanti san Guido|Davanti san Guido]]'', LXXII, vv. 1-4) *''Su 'l castello di [[Verona]] | batte il [[sole]] a mezzogiorno | da la Chiusa al pian rintrona | solitario un suon di [[Corno (strumento musicale)|corno]],'' [...]. (''[[s:Rime nuove/Libro VI/La leggenda di Teodorico|La leggenda di Teodorico]]'', LXXVI, vv. 1-4) *''Sanguinosa, in un sorriso | di martirio e di splendor: | di [[Severino Boezio|Boezio]] è il santo viso, | del romano senator.'' (''[[s:Rime nuove/Libro VI/La leggenda di Teodorico|La leggenda di Teodorico]]'', LXXVI, vv. 101-104) *[...] ''o noci della [[Carnia]] addio! | Erra tra i vostri rami il pensier mio | sognando l'ombre d'un tempo che fu!'' (''[[s:Rime nuove/Libro VI/Il comune rustico|Il comune rustico]]'', LXXVII, vv. 7-9) *''Cittadini di palagio, | mercanti e buon artieri; | e voi conti di maremma, | dai selvatici manieri; || voi di Corsica visconti, | voi marchesi de' confini; | voi che re siete in Sardegna | ed in [[Pisa]] cittadini; || voi che in volta del levante | mainaste or or la vela: | pria che arrossi la Verruca | e si spenga la candela, || fuori porta del parlascio, | su correte arditamente! | Su, su, popolo di Pisa, | cavalieri e buona gente!'' (''[[s:Rime nuove/Libro VI/Faida di comune|Faida di comune]]'', LXXIX, vv. 109-124) *''Hallali''<ref>''Hallalí'' è grido di caccia nella lingua francese, oggi accolto, credo, anche nelle nobili cacce italiane; e può accogliersi, parmi, perché in fine non è altro che un composto d'interiezioni e di avverbi comuni alle due lingue. {{NDR|Nota del curatore}}</ref>'', hallali, gente d'Habsburgo! | Ad una caccia eterna io con te surgo;'' [...]. (''[[s:Rime nuove/Libro VI/Ninna nanna di Carlo V|Ninna-nanna di Carlo V]]'', LXXX, vv. 33-34) *''Poeta, su 'l tuo capo sospeso ho il tricolore | che da le spiagge d'Istria da l'acque di Salvore | la fedele di Roma, [[Trieste]], mi mandò''. (''[[s:Rime nuove/Libro VI/A Vittore Hugo|A Victor Hugo]]'', LXXXI, vv. 49-51) ==[[Incipit]] di ''Conversazioni critiche''== Lodiamo di buon animo i buoni pensieri ne' due scritti del dott. C., intitolati I beni della letteratura e I mali della lingua latina, intorno agli offici delle lettere e dei letterati, intorno alle pessime condizioni dell'educazione letteraria qual fu e qual è in parte ancora fra noi e alla necessità di una educazione piú veramente civile. ==Citazioni su Giosuè Carducci== *''Sciolti alla foschia i pensieri | fra le chiglie e gli ormeggi'' - Vapori cari a Dioniso in un respiro di resine | ci pensa poi il suo mare di novembre | a metterci nuovi accordi e altre ambre. (da ''Passi perVersi'', p. 13, pensando a ''San Martino'') ([[Norman Zoia]]) *A Giosuè Carducci, un dì tanto combattuto pe' suoi eccessi verbali, furono alla fine tributati onori singolari. Non solo egli fu chiamato "il poeta della terza Italia", ch'è appena cominciata, ma il Parlamento nazionale gli decretò un monumento a Roma; dove non l'hanno Virgilio, Dante, Michelangelo, Colombo, Vittorio Alfieri, primo poeta e profeta del Risorgimento, e neppure Alessandro Volta, la cui scoperta torna oggi sì possente alla civiltà del mondo. Ma a Roma era rivolta l'anima del poeta maremmano; il verso di Dante sul "gran veglio" simbolico,<br><div style="text-align:center;">E Roma guarda sì come suo speglio,</div>si adatta a lui, avvivatore delle tradizioni italiche. ([[Raffaello Barbiera]]) *Antiromantico, antimanzoniano ed anticristiano si dichiarò apertamente Giosuè Carducci, quando poco più che ventenne incominciò a farsi conoscere nella sua Toscana. Armato di cultura pagana e classica parve dapprima scendere in campo come un restauratore del classicismo, quasi un continuatore del Foscolo e dell'Alfieri; ma non tardò ad affermare la sua personalità gettando in quella forma classica pensieri modernissimi, come nell'''Inno a Satana'' che è un entusiastico saluto al progresso ed alla libertà. ([[Pietro Orsi]]) *[[Bologna]] era bella, amabile, degna di essere goduta con l'anima e la carne. Dietro le luminose vetrine della libreria Zanichelli aleggiava ancora lo spirito eternamente corrucciato del Carducci. ([[Rino Alessi]]) *Carducci è l'ultima tempra d'uomo che abbia avuto la nostra poesia, l'ultimo poeta che nel mondo non abbia veduto soltanto se stesso, ma anche il prossimo. È un uomo quadrato, più ricco di fantasia che Pascoli e D'Annunzio e più complesso di entrambi nel suo svolgimento poetico. ([[Attilio Momigliano]]) *Egli sembra, anche nell'aspetto, una di quelle foreste sul lido del suo mare, le quali anche nella più quieta serenità pare che si contorcano alle raffiche del libeccio. ([[Giovanni Pascoli]]) *Giosuè Carducci in mezzo al culto amoroso della poesia non ha abbandonato gli studi severi della critica. Nel Carducci conviene distinguere due persone, il poeta ed il critico; il primo non rassomiglia punto al secondo. Enotrio poeta è impetuoso, irrequieto, impaziente d'ogni difficoltà, e sempre pronto a rompere, come il Duca di Borgogna, l'orologio se suoni un'ora che lo chiami a ciò ch'egli non vuole. Il critico invece medita lungamente e scrive avvisato ed arguto, sapendo unire agli splendori dell'immaginazione la forma {{sic|culta}} ed elegante, l'erudizione profonda. Il Carducci sa tenersi lontano dalla nebulosità del De Sanctis, dalla elegante leggerezza del Settembrini, dalla troppo minuziosa analisi del Camerini e si manifesta co' suoi ''Studi letterarî'' uno dei più dotti ed arguti critici d'Italia, accoppiando alla serietà alemanna, la vivacità ed il calore degli ingegni del mezzogiorno. ([[Pompeo Gherardo Molmenti]]) *Il Carducci è l'ultimo dei poeti dell'Italia antica, più che il primo dei poeti dell'Italia nuova. ([[Eugenio Donadoni]]) *L'ispirazione carducciana è figlia dell'erudizione, e il Carducci è così strano poeta che, dopo d'avere incominciato tardi a produrre i suoi {{sic|capilavori}}, lascia trascorrere anni ed anni tra l'uno e l'altro e ne produce pochissimi. ([[Paolo Orano]]) *La storia nell'anima di Carducci, con buona pace del suo metodo storico, è quasi sempre una proiezione di presente negli sfondi lontani, per dargli autorità e obiettività. La storia in Carducci è polemica. Poeta della storia potrebbe al più significare poeta drammatico, e Carducci non creò una persona artistica fuori della sua personalità lirica. ([[Scipio Slataper]]) *Ma non si può né si deve dire che Giosuè Carducci sia il poeta di un'epoca, l'uomo rappresentativo di qualche cosa come una civiltà. No. Nell'opera sua manca ogni creazione di idee. Carducci deriva, non crea; e deriva non soltanto il pensiero che, del resto, in lui è sempre allo stato frammentario, dai Greci, dai Latini, dai Tedeschi e dai Francesi; ma anche l'immagine. È forse difficile sostenere che nell'opera poetica e prosastica del Carducci esista una immagine tutta carducciana. ([[Paolo Orano]]) *Per il Carducci la fede non fu la ''grande affaire''. Se oggi impreca al semitico nume, se domani esalta l'umil saluto dell'ave, egli non obbedisce a credenze profonde ma a due motivi, uno di serenità uno di malinconia, sorgenti, a distanza di anni, nella sua anima. Raccontano che in una placida notte, contemplando il cielo stellato, esclamasse: credo in Dio. L'aneddoto è verosimile (anche a proposito del [[Voltaire]] se ne riporta uno di tal genere), e sta a dimostrare il carattere lirico di codeste sue affermazioni. Credeva in Dio quella notte perché, secondo lo stile biblico, le meraviglie del creato gli parlavano di lui; ma il giorno dopo, nel lavoro consueto, spenta la luce stellare, il Dio notturno scompare nel [[panteismo]] dell'universo. ([[Giovanni Rabizzani]]) *Quando il Carducci morì, parve per un momento che la sua statura morale dovesse oscurare a lungo quelle della generazione a lui contemporanea e di altre successive che avrebbero dovuto attingere alla poesia gli ideali e alla personalità morale di lui norme di vita. In verità scompariva e scendeva con lui nella tomba una Italia che i panegiristi, i chroniqueurs, i falsi scolari, i critici maggiori e minori credevano d'intendere, gridando a gran voce con lagrime di dolore le lodi di un uomo che, vivo, si sarebbe violentemente e rudemente liberato di quel coro profano: che non sarebbe stato né posa né gesto platonico, come non erano state ciò le ribellioni del Carducci alla esaltazione cieca della sua personalità poetica e {{sic|prattica}}. ([[Francesco Piccolo (filologo)|Francesco Piccolo]]) *Quando pensiamo al Carducci uomo non sappiamo separare questo dagli altri elementi del suo carattere morale, sicché noi lo vediamo ancora un po' come il maestro e il consigliere di tutte le generazioni. Per altro egli rimane ancora vivo nella coscienza di tutti, anche se ad uso d'una certa coscienza giovanile in formazione è stato ridotto a pezzi d'antologia i quali non danno la misura né del carattere morale né del carattere poetico di lui. Rimane nella scuola, perché la scuola è la più conservatrice di tutte le istituzioni. ([[Francesco Piccolo (filologo)|Francesco Piccolo]]) *Questa concezione formalistica della poesia come un mestiere artistico infinitamente difficile, e come tale da prendere molto sul serio, ha per il Carducci una grande seduzione anche perché a lui di rado è concesso di mettere in armonici versi un puro avvenimento personale, i propri dolori e le proprie gioje. Non che egli mancasse di calore e di sincerità di sentimento. La morte della madre, e specialmente la perdita dell'unico {{sic|figlietto}}, gli toccarono profondamente il cuore. Ma egli era troppo virile ed anche troppo schivo per abbandonarsi a lamenti poetici, all'incirca come il piagnucoloso [[Giovanni Pascoli|Pascoli]]. La poesiola ''Pianto antico'', sulla morte del figlio, ci tocca così profondamente appunto perché è quasi l'unica lacrima nell'occhio di un uomo forte, che non è solito piangere. ([[Karl Vossler]]) *Sul Giosuè Carducci, scrissi due libri per dire alle genti: L'uomo di cui avete fatto l'apoteosi fu un volgare tornacontista, ed eccone qua le prove:<br />– Egli cantò la bianca croce di Savoia: ma a Versailles aveva già – con l'ajuto di [[Immanuel Kant|Emanuele Kant]] – decapitato un re.<br />– Egli, nell'Adige, celebrò il re Umberto: ma nell' Anniversario della Repubblica aveva già detto corna della monarchia.<br />– Egli chiamò il [[Giuseppe Mazzini]]: «Ezechiele in Campidoglio»; ma aveva già chiamato il Mazzini: «il sultano della libertà che mandava sicari ad ammazzare i galantuomini.»<br />– Aveva cantato il diavolo in un inno che fece andare in visibilio tutti i marinatori delle scuole d'Italia, onde era salito, di primo acchito, alla gloria di poeta di [[Satana]]; ma poscia quell'inno egli chiamò chitarronata, e ragazzacci sgrammaticanti chiamò coloro che, a causa di quell'inno, avevano strombazzato il suo nome alle quattro plaghe del mondo.<br />– Aveva schiaffeggiato il Galileo di rosse chiome e decapitato Dio con l'ajuto del [[Robespierre]]; ma poscia inneggiò alla chiesa di Polenta, alla dolce figlia di Jesse, a Dio ottimo massimo. ([[Andrea Lo Forte Randi]]) *Torna alla mente con gran tristezza di desiderio il tempo che io {{sic|studiava}} a Bologna; e la rivedo ancora quella severa e lunga aula dell'università con i finestroni dai vetri verdognoli che prendono luce dal pian terreno del cortile interno: la rivedo tutta gremita di uditori; tutti col viso rivolto e teso ad un punto, in silenzio: seduti sui banchi, fitti in piedi e addossati agli angoli, presso la porta d'ingresso. E quelle teste, le più giovanilmente vive, altre {{sic|grige}} o canute, altre di donne diffondenti in quella austerità non so quale femminile lietezza, mi pare ancora di udire la sua voce che si spandeva ora vibrata, staccata, nervosa; ora lenta, commossa e saliente come nembo d'incenso. Su l'alta cattedra, in fondo, appariva quel capo poderoso, curvo fra i cubiti, con la fronte ferma, come diga a reggere l'onda irrompente del pensiero; la breve mano bianca agitata a ricercare il libro o l'appunto, pur non ristando la voce.<br>Qualche volta, sopravvenendo le tenebre, accennava gli recassero una candela e se la poneva da presso; e allora quella fiammella rossa che or s'allungava in sottile piramide e stava immota, ora ballava come un folletto, faceva in quella penombra strani effetti su quel volto animato dall'idea creatrice.<br>Era l'autunno o era l'inverno nevoso: eppure per quella tetra sala in alto passava la primavera al suono della sua voce, l'eterna primavera del pensiero che Egli ogni volta evocava, viva, luminosa, presente fuori dai secoli che furono. ([[Alfredo Panzini]]) *Un altro poeta, forte e geniale, dimostra nell'opera sua l'indole scultorea spiccatissima: poeta contemporaneo, latinamente italiano fin nelle midolla: Giosuè Carducci.<br>Abbiamo veduto che [[Dante Alighieri|Dante]], come poeta scultore, è l'anima di Michelangelo che parla in voce di poesia, vedremo ora che il Carducci rispecchia invece nell'opera sua ora la classica plasticità di Houdon, ora la forza atletica di Puget, ora l'impetuosità del moto di Francesco Rude.<br>Egli è insomma un ingegno moderno, figlio del nostro secolo, perché rivela nella sua poesia certi fremiti di vita, certe singolari movenze leonine che gli antichi, né in scultura, né in pittura, né in poesia non conobbero mai. ([[Adolfo Padovan]]) *Vorrei mandarle un mazzo di rose grande più di me, vorrei creare una parola nuova che racchiudesse tutto ciò che ha di soave la gratitudine e di sublime la gioia, per dirle quello che sento Amo tutto ciò ch'Ella ha corretto nei miei versi. (Benedetti versi che mi hanno ispirato l'ardire di venire da Lei!). ([[Annie Vivanti]]) ===[[Albano Sorbelli]]=== *Il Carducci fu sempre un [[Irredentismo italiano|irredentista]], se al vocabolo diamo il significato di chi voleva la unità completa della patria, e la patria degna del suo destino. E accenni frequenti trovansi nei ''Levia gravia'' e specie nei ''Giambi ed Epodi''. Ma ci fu un fatto che molto contribuì a richiamare la mente del Carducci sui popoli dell'[[Istria]] e del [[Trentino]] che aspettavano, che sospiravano la rivendicazione: la sua visita a [[Trieste]] nel 1878. Come ridire le accoglienze festose, affettuose, commoventi, di fratello al maggior fratello che egli vi ebbe? Come ripetere la impressione profonda che in lui destarono le fiorenti terre e i bianchi casolari e le soleggiate città che si stendono lungo la costa dei golfi di Trieste e del [[Quarnaro]]? *Il Carducci ribelle irriducibile degli anni che corsero dal 1867 al 1878, il bestemmiatore, come lo dissero i suoi avversari, dell'Italia, che chiamava ''vile'' per viemeglio spingerla all'azione, si andava lentamente cambiando, o meglio intonandosi ai tempi che pure essi cambiavansi per condizioni e fatti nuovi. Il repubblicano violento veniva smorzando lentamente le fiamme della ribellione e l'astio contro la monarchia; sebbene in ogni tempo rifulgesse in lui quell'amore all'Italia, quel santo affetto di patria, che lo aveva mosso a scrivere e a operare sino dagli anni più lontani. E continuava a ripetere a tutti, e in tutti i toni, che l'Italia era fiacca, che si appagava ormai solo di parole vane, di alti gridi; e occorreva invece por mano alle opere; e {{sic|sopratutto}} occorreva una nuova educazione sapientemente democratica; un senso della realtà, un solido piano di ricostruzione del paese, un coordinamento al nobilissimo fine di ''fare'' l'Italia, ora che gli Italiani erano tutti uniti in [[Roma]]. *L'[[Triplice alleanza (1882)|alleanza italo-austriaca]] irritò il Carducci, che aveva sempre dinanzi le mal vietate Alpi retiche e giulie; l'assassinio di Oberdan gli andò diritto come una lama aguzza al cuore.<br>E ferito entro l'anima, còlto come da una crisi divina e furibonda, cantò; cantò in prosa, con una veemenza, con una forza, con un ardore che solo in pochi momenti della ispirazione carducciana può riscontrarsi. Tutto egli sentì il problema dell'irredentismo, tutta egli vide la vergogna di un'alleanza con l'Austria che ci spegneva i figli, tutto il rancore intese ridestarsi dentro contro la secolare tormentatrice del popolo e del sangue italiano. ==Note== <references/> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Bibliografia== *Giosuè Carducci, ''[[s:A Satana|A Satana]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 377-386. *Giosuè Carducci, ''[https://archive.org/details/bozzettiescherme00carduoft/page/n8/mode/1up Bozzetti e scherme]'', Zanichelli, Bologna, 1920. *Giosuè Carducci, ''[https://books.google.it/books?id=jasTAAAAQAAJ Ceneri e faville: serie prima, 1859-1870]'', Zanichelli, Bologna, 1891. *Giosuè Carducci, ''[https://archive.org/details/operecard11carduoft?q=Francesco+Coccapieller Ceneri e faville: serie terza e ultima, 1877-1901]'', Zanichelli, Bologna, 1902. *Giosuè Carducci, ''[https://books.google.it/books?hl=it&id=4O8IAQAAMAAJ Confessioni e battaglie: serie prima]'', a cura di Mario Saccenti, Mucchi, 2001. *Giosuè Carducci, ''[https://books.google.it/books?hl=it&id=BB6J7Geq_aoC Confessioni e battaglie: serie seconda]'', Zanichelli, Bologna, 1913. *Giosuè Carducci, ''[https://www.gutenberg.org/files/46843/46843-h/46843-h.htm Conversazioni critiche]'', Sommaruga, 1884. *Giosuè Carducci, ''[[s:Canzone di Legnano|Della «Canzone di Legnano»]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 1037-1048. *Giosuè Carducci, ''[[s:Giambi ed epodi|Giambi ed epodi]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 387-512. *Giosuè Carducci, ''[[s:Levia Gravia|Levia Gravia]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 267-376. *Giosuè Carducci, ''[[s:Odi barbare|Odi barbare]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 777-940. *Giosuè Carducci, ''[[s:Rime e ritmi|Rime e ritmi]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 941-1036. *Giosuè Carducci, ''[[s:Rime nuove|Rime nuove]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 535-776. ==Altri progetti== {{Interprogetto|s=Autore:Giosuè Carducci}} ===Opere=== {{Pedia|A Satana||(1863)}} {{Pedia|Odi barbare||(1877)}} {{Pedia|Giambi ed Epodi|''Giambi ed epodi''|(1882)}} {{Pedia|Rime nuove||(1887)}} {{DEFAULTSORT:Carducci, Giosuè}} [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] gnl53onkxm8h0860tanfwmh4mvkpgui 1413438 1413437 2026-05-14T19:16:15Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1413435|1413435]] di [[Special:Contributions/~2026-28804-53|~2026-28804-53]] ([[User talk:~2026-28804-53|discussione]]) va in ordine alfabetico. Questa parte è di troppo: "(da ''passi perVersi'', p. 13, pensando a ''San Martino'')". In passato ho già corretto e sono anche state date le spiegazioni del caso 1413438 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Giosuè Carducci2.jpg|thumb|Giosuè Carducci]] {{Premio|Nobel|la letteratura '''(1906)'''}} '''Giosuè Alessandro Giuseppe Carducci''' (1835 – 1907), poeta italiano. Usò lo pseudonimo '''Enotrio Romano''' nelle sue opere giovanili. ==Citazioni di Giosuè Carducci== *{{NDR|Su [[Gabriele Rossetti]], ''Il veggente in solitudine'', novena seconda, II, IV-VI}} A me non avvien mai di rileggere questi versi, che un brivido non mi prenda e non mi si inumidiscano gli occhi. Sento che è cotesto il solo stipendio che gli uomini possano dare al poeta; che è cotesta la sola consolazione alle fatiche ineffabili, ai patimenti non creduti di chi l'arte ama di amore. Beato quello fra voi, o giovani italiani, che potrà raggiungere cotesto premio; del quale a non pochi nobili ingegni negò la natura fin la speranza, fino il pensiero, fino la degna estimazione.<ref group="fonte">Da ''Le poesie di Gabriele Rossetti'', Barbera, Firenze, 1861, prefazione, [https://archive.org/stream/poesie00cardgoog#page/n67/mode/2up pp. LXV-LXVI]; citato in [[Vittorio Turri]], ''Dizionario storico manuale della letteratura italiana (1000-1900)'', [http://books.google.it/books?id=BOcOAAAAIAAJ&pg=PA320 p. 320].</ref> *{{NDR|Sul [[passo del Bernina]]}} Agosto 19. Ore 9 a.m. Ospizio Bernina. Belvedere, Tre Laghi. Coro delle nubi che salgono dai ghiacciai e avvolgono le vette degli Spitz a lato del Bernina. Noi saliamo e trasmutiamo, voi scendete e dileguate, ma ci ritroviamo e ci rimescoliamo eternamente: noi vi infondiamo atomi del presente, voi li tramandate all'avvenire.<ref group="fonte">Da ''Ricordi autobiografici. Saggi e frammenti'', 1896; citato in ''[https://www4.ti.ch/fileadmin/DECS/DCSU/UAPCD/documenti/20230317_mappa_premi_nobel.pdf Premi Nobel per la letteratura. Guida letteraria della Svizzera italiana]'', 17 marzo 2023, ''ti.ch''.</ref> *{{NDR|Riferendosi alla giovane poetessa [[Annie Vivanti]]}} Annie, la tua pochezza mi riposa.<ref group="fonte">Citato in [[Enzo Biagi]], ''Diciamoci tutto'', Edizione CDE su licenza di Arnoldo Mondatori Editore, Milano, 1984, p. 107.</ref> *Colui che potendo [[parlare|dire]] una cosa in dieci [[parola|parole]] ne impiega dodici, io lo ritengo capace delle peggiori azioni.<ref group="fonte">Citato in [[Dino Segre]], ''Sette delitti'', Sonzogno.</ref> *{{NDR|Sullo ''[[Giacomo Leopardi#Zibaldone|Zibaldone]]''}} È una mole di 4526 facce lunghe e larghe mezzanamente, tutte vergate di man dell'autore, d'una scrittura spesso fitta, sempre compatta, eguale, accurata, corretta. Contengono un numero grandissimo di pensieri, appunti, ricordi, osservazioni, note, conversazioni e discussioni, per così dire, del giovine illustre con sé stesso su l'animo suo, la sua vita, le circostanze; a proposito delle sue letture e cognizioni; di filosofia, di letteratura, di politica; su l'uomo, su le nazioni, su l'universo; materia di considerazioni più ampia e variata che non sia la solenne tristezza delle operette morali; considerazioni poi liberissime e senza preoccupazioni, come di tale che scriveva giorno per giorno per sé stesso e non per gli altri, intento, se non a perfezionarsi, ad ammaestrarsi, a compiangersi, a istoriarsi. Per sé stesso notava e ricordava il [[Giacomo Leopardi|Leopardi]], non per il pubblico: ciò non per tanto gran conto ei doveva fare di questo suo ponderoso manoscritto, se vi lavorò attorno un indice amplissimo e minutissimo, anzi più indici, a somiglianza di quelli che i commentatori olandesi e tedeschi solevano apporre alle edizioni dei classici. Quasi ogni articolo di quella organica enciclopedia è segnato dell'anno del mese e del giorno in cui fu scritto, e tutta insieme va dal luglio del 1817 al 4 dicembre del 1832; ma il più è tra il '17 e il '27, cioè dei dieci anni della gioventù più feconda e operosa, se anche trista e dolente.<ref group="fonte">Dall'[[s:Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/Introduzione|introduzione]] ai ''Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura''.</ref> *{{NDR|Inno di [[Goffredo Mameli]]}} Fu composto l'otto settembre del quarantasette, all'occasione di un primo moto di Genova per le riforme e la guardia civica; e fu ben presto l'inno d'Italia, l'inno dell'unione e dell'indipendenza, che risonò per tutte le terre e in tutti i campi di battaglia della penisola nel 1848 e 49.<ref group="fonte">Da ''Bozzetti critici e discorsi letterari'', coi tipi di Franc. Vigo, Livorno, 1876, [https://books.google.it/books?id=N48HAAAAQAAJ&pg=PA252 p. 252].</ref> *''Io sono e resto quale fui | e attendo la grande ora.''<ref group="fonte">Citato in [[Leo Longanesi]], ''In piedi e seduti'', Longanesi, 1968.</ref> *L'[[Accademia dell'Arcadia|Arcadia]] conservò certe buone tradizioni di stile; vi fu anche una tale Arcadia e bisogna parlarne con un po' di creanza.<ref>Prefazione alle ''Rime'' del Petrarca; citato in [[Emanuele Portal]], ''L'Arcadia'', Remo Sandron Editore, 1922, [https://archive.org/details/larcadia00portuoft/page/82/mode/1up p. 82].</ref> *l'arte e la letteratura sono l'emanazione morale della civiltà, la spirituale irradiazione dei popoli.<ref group="fonte">Da ''Bozzetti critici e discorsi letterari'', coi tipi di Franc. Vigo, Livorno, 1876, [https://books.google.it/books?id=N48HAAAAQAAJ&pg=PA457 p. 457].</ref> *Nel 1454 {{NDR|[[Janus Pannonius]]}} si tramutava a Padova a studiare diritto canonico quattro anni, e ne riportò i gradi accademici. Nel soggiorno veneto {{sic|dee}} aver composto il panegirico a [[Giacomo Antonio Marcello]], patrizio e provveditore nella guerra sostenuta dalla Repubblica con [[Filippo Maria Visconti]] (esam. 2870, distici 20): ne' quali versi è notevole la facilità del descrivere i particolari minuti e sottili delle {{sic|marcie}} e i grandi e nuovi delle flotte trasportate su per i monti da un lago all'altro.<ref group="fonte">Da ''La gioventù di [[Ludovico Ariosto]] e la poesia latina in Ferrara''; in ''La {{sic|coltura}} estense e la gioventù dell'Ariosto'', Edizione Nazionale delle opere di Giosuè Carducci, volume tredicesimo, Nicola Zanichelli Editore, pp. 175-176; citato (parzialmente) in Janus Pannonius, ''Epigrammi lascivi'', traduzione di Gianni Toti, Fahrenheit 451, 1997, p. 16. ISBN 88-86095-03-1</ref> *Nella sua poesia [...] c'è molta facilità, ma vi si desidera tutto quello che fa la poesia vera. È un fatto per me oramai fermo: codesti meridionali, dal più al meno, recano nella poesia quella volubilità delle loro chiacchiere, che si devolve per lunghi meandri di versi sciolti o per cadenzati intrecciamenti di strofe senza una cura al mondo del pensiero. Il poeta [[Napoli|napoletano]] tipo è il [[Giovan Battista Marino|Marino]]. È inutile: i meridionali non sono poeti né artisti, non ostante tutte le apparenze: sono musici e filosofi. La poesia (anche questo parrà un paradosso) è delle genti più prosaiche e fredde della Toscana e del Settentrione.<ref group="fonte">Dalla lettera ad un amico che gli aveva inviato un volume di poesie di un giovane napoletano; citato in [[Benedetto Croce]], ''La letteratura della nuova Italia, Saggi critici'', vol. IV, Giuseppe Laterza & Figli, Bari, 1922<sup>2</sup> riveduta, pp. 311-312.</ref> *Sai che il ''[[Walt Whitman#Foglie d'erba|Fogliame]]'' americano io l'ho tradotto a lettera tre volte con il mio maestro d'inglese, un italiano che scappò in America di 17 anni e ci è stato ventitré, e ha fatto il capitano al servizio della Repubblica nella guerra di secessione contro gli Stati del Sud? È una bestia, sempre ubriaco; ma sente e respira l'America; e non sa quasi nulla d'Italiano; me lo commentava facendo gesti e urli feroci. E mi venne subito la voglia di tradurlo in esametri omerici. Tutti quei nomi a catalogo! Quelle enumerazioni, successioni, quella serie di sentimenti straordinarie e vere! Io ne rimasi e ne sono rapito! Dopo i grandissimi poeti colossali, [[Omero]], [[William Shakespeare|Shakespeare]], [[Dante Alighieri|Dante]], ecc. ci sarà del più pensato, del più profondo, del più perfetto, ma nulla così immediato e originale.<ref group="fonte">Da una lettera all'amico Enrico Nencioni; citato nella prefazione di [[Antonio Spadaro]], p. 29 in Walt Whitman, ''Canto una vita immensa'', a cura di Antonio Spadaro, Ancora, Milano, 2009. ISBN 88-514-0632-4</ref> *Non rampare di aquile e leoni, non sormontare di belve rapaci, nel santo vessillo; ma i colori della nostra primavera e del nostro paese, dal Cenisio all'Etna; le nevi delle Alpi, l'aprile delle valli, le fiamme dei vulcani.<ref group="fonte">Durante i solenni festeggiamenti per il primo Centenario del [[Bandiera d'Italia|Tricolore]], Reggio Emilia, 7 gennaio 1897; citato in Carlo Azeglio Ciampi e Alberto Orioli, ''Non è il paese che sognavo: taccuino laico per i 150 anni dell'unità d'Italia'', Il Saggiatore, 2010, [https://books.google.it/books?id=ffXnyZPMyR8C&pg=PA90 p. 90]. ISBN 8842816469</ref> *Non sa ella, signora Contessa, che Domineddio fece apposta il [[Lambrusco]] per annaffiare la carne dell'[[maiale|animale]] fausto ad [[Enea]] e caro ad [[Antonio abate|Antonio abbate]]? E io, per glorificare Dio e benedire la sua provvidenza, mi fermai a Modena a lungo a meditare la Sapienza.<ref group="fonte">Da una lettera alla contessa Ersilia Lovatelli, Bologna, seconda decade di gennaio 1884; in ''Lettere'', vol. 14, Zanichelli, 1952, p. 240.</ref> *[[Francesco Pastonchi|Pastonchi]]? mai letto tanti brutti versi.<ref group="fonte">Citato in [[Bonaventura Caloro]], ''È lo stato che crea la nazione'', ''La Fiera Letteraria'', aprile 1973.</ref> *Qui il paese è veramente bello, tale che fa intendere la Scuola [[Umbria|umbra]]: che linee d'orizzonte, che digradante vaporoso di monti in lontananza! Fui ad [[Assisi]]: è una gran bella cosa, paese, città e santuario, per chi intende la natura e l'arte nei loro accordi con la storia, con la fantasia con gli affetti degli uomini. Sono tentato di far due o tre poesie su Assisi e [[Francesco d'Assisi|San Francesco]].<ref group="fonte">Da una lettera a [[Giuseppe Chiarini]], Perugia, 26 luglio 1877; citato in ''La dolce stagione'', [[Luigi Russo]], Editrice Giuseppe Principato, Milano, 1940, p. 454.</ref> *''Se già sotto l'ale | del nero cappello | nel [[vino|vin]] Cromüello | cercava il signor,<ref>Qui il poeta fa riferimento ad un episodio narrato dal [[René de Chateaubriand|Chateaubriand]] in ''Quatre Stuarts''. Secondo lo scrittore francese, [[Oliver Cromwell|Cromwell]], sorpreso a bere, avrebbe detto agli amici: «Credono che cerchiamo il Signore, ma noi cerchiamo solo un cavatappi» (Il cavatappi era caduto).</ref> || ne' colmi bicchieri | ricerco pur io | men fiero un iddio, | ricerco l'amor.''<ref group="fonte">Da ''[[s:Levia Gravia/Libro II/Brindisi|Brindisi]]'' in ''Levia gravia'', XXV, vv. 1-8.</ref> *Sette anni fu alla scuola e al convitto del [[Guarino Veronese|Guarino]]; e vi formò lo stile e il costume, quello caldo e abbondante, questo cordiale e sciolto. Ne fan testimonianza gli epigrammi (410, in due libri), per grandissima parte di argomento e sentimento italiani, scritti i più nella gioventù prima; la cui licenza, se bene sia da riferire al genere e al modello [...] e sia da credere che Giano ostenti in gara con lui sporcizia e villania, pure ci appar di soverchio candida la fede e l'attestazione di [[Vespasiano da Bisticci|Vespasiano]], per quanto s'intendeva de' suoi costumi, esser fama che Giovanni fosse vergine.<ref group="fonte">Da ''La gioventù di [[Ludovico Ariosto]] e la poesia latina in Ferrara''; in ''La {{sic|coltura}} estense e la gioventù dell'Ariosto'', Edizione Nazionale delle opere di Giosuè Carducci, volume tredicesimo, Nicola Zanichelli Editore, pp. 174-175.</ref> *Stamane ho cacciato a sassate un [[organo a rullo|organetto]] che mi sonava sotto la finestra.<ref group="fonte">Da ''Lettere'', volume 14°, Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1944 e segg., p. 204; citato in Salvatore Battaglia, ''Grande Dizionario della Lingua Italiana'', Unione Tipografico-Editrice Torinese, Torino, 1984, p. 78.</ref> ==''A Satana''== ===[[Incipit]]=== <poem>A te, dell'essere principio immenso, materia e spirito, ragione e senso; mentre ne' calici il vin scintilla sì come l'anima nella pupilla.</poem> ===Citazioni=== *''Via l'aspersorio, | prete, e 'l tuo metro! | no, prete, [[Satana]] | non torna in dietro!'' (vv. 21-24) *''Nella [[materia]] | che mai non dorme, | re dei fenomeni, | e delle forme, | sol vive Satana.'' (vv. 37-41) *''E già già tremano | mitre e corone: | dal chiostro brontola | la ribellione, | e pugna e prèdica | sotto la stola | di fra' [[Girolamo Savonarola|Girolamo | Savonarola]]''. (vv. 153-160) *''Gitta i tuoi vincoli, | uman pensiero, | e splendi e folgora | di fiamme cinto; | materia, inalzati: | Satana ha vinto.'' (vv. 163-168) ===[[Explicit]]=== <poem>Salute, o Satana, o ribellione, o forza vindice della ragione! Sacri a te salgano gl'incensi e i voti! Hai vinto il Geova de' sacerdoti.</poem> ==''Bozzetti e scherme''== *[[Vignola]] è bella terra che giace un po' come Firenze (''si licet'' con quel che segue), se non che ha più apertura e più sfondo, a piè dell'Appennino, tra bei colli e bei fiumi. Benedetta di ubertà e d'ingegno, produsse il [[Jacopo Barozzi da Vignola|Barozzi]] il [[Ludovico Antonio Muratori|Muratori]] e il [[Agostino Paradisi|Paradisi]]; e produce cavoli stupendi, a cui non ho veduto gli eguali nelle mostre agrarie d'Italia. Rammento i cavoli, e frutte vistosissime, e prosciutti molto promettenti; perché alla commemorazione delle glorie passate vollesi unire la dimostrazione del lavoro presente in una esposizione d'agricoltura e d'industria. E fu ottimo consiglio. L'Italia è stata troppo inebriata finora d'idealismo: per me un bel [[cavolo]] e ben coltivato è cosa molto più estetica di cinquecento canti della poesia odierna e di mille cento articoli della stampa anche di opposizione. (p. 104) *[...] le <span style="letter-spacing:1px">[[Operette morali]]</span> e i <span style="letter-spacing:1px">Pensieri</span> sono di quelle scritture che "гоdono a scorza a scorza", come Dante direbbe, il cuore e il cervello dal quale escono. (p. 162) *{{NDR|[[Émile Littré]]}} Uomo di tre anime lo avrebber chiamato gli antichi: noi nel totale meraviglioso del suo lavoro dobbiamo anche singolarmente ammirare la ramificazione logica delle ricerche, il progressivo abbarbicare degli studi, il sapiente indentamento delle molte ruote della sua operosità intellettuale in tanti congegni e tutti di effettiva utilità, e più ancora la perseveranza, la coerenza, la virtù, con le quali quel nobilissimo ingegno vide, segui, raggiunse l'unità finale. (pp. 301-302) *Il [[Auguste Barbier|Barbier]] – discorriamo un po' di politica, se pure la politica quando passi per l'arte ha da chiamarsi ancora così –, non ostante i suoi entusiasmi per ''la grande populace'', non era mica un [[Georges Jacques Danton|dantoniano]], e, tanto meno, un [[Jacques-René Hébert|hebertista]]. Saltando su la restaurazione {{sic|constituzionale}} e l'impero conquistatore, egli fermavasi, è vero, alla repubblica vittoriosa, giusta, costumata, illuminata, che fu l'ideale dei migliori di Francia per più anni dopo il '93. Ma egli, come tutti quasi i cresciuti dopo il '15, era inzuppato di quell'idealismo che avendo per {{sic|gaz}} alimentatore il cristianesimo civile coronava il suo quieto e quasi lunare irraggiamento co 'l mistico alone del romanticismo liberale. (pp. 331-332) *Egli {{NDR|Auguste Barbier}} il poeta, traeva nella pubblica luce il quarto Stato e le sue piaghe, non per {{sic|conscienza}} politica o previsione ch'egli avesse del prossimo avvenire; ma per un sentimento di benigna equità, direi quasi di carità, direi quasi di sdegno evangelico contro i godenti e i trionfanti del secolo; si spingeva fino al socialismo, ma all' ombra della croce. Simile in ciò a molti di quella nobile ma debole generazione romantica. (pp. 332-333) *La {{sic|imagine}} della contessa [[Maria Teresa Gozzadini|Gozzadini]] a me piace ricercarla nell'amena solitudine di Ronzano più ancora che nel salottino pompeiano del suo palazzo di via Santo Stefano, ove pure lo spirito di lei scattava cosi luminoso dall'attrito della varia conversazione. Io amo ricollocarla lassù, tra quelle grandi querce, tra quei cipressi nella loro vecchiezza immobili quasi {{sic|mète}} di secoli. Ella, che in gioventù dipinse il paesaggio, che era cresciuta in mezzo a' poeti, aveva della natura un sentimento e una percezione profonda, e sapeva farsene una rappresentazione affettuosa e prossima più che i paesisti e poeti italiani, troppo vagando sui colori e la superficie, non usino avere e rendere. (pp. 373-374) *Quando conobbi da prima la contessa Gozzadini, mi parve di ravvisare specialmente nelle linee degli angoli frontali i tratti del viso di [[Dante Alighieri|Dante]]. Non lo dissi allora; ma un artista di poi mi notò con più franca asseveranza quello che a me era parso vedere: e ora leggo fatta la stessa osservazione da uno scienziato americano, e so che lo zio Serego offeriva una strana somiglianza co 'l ritratto dell'Alighieri. (p. 374) *La contessa Gozzadini avendo, oltre il nobil sentire, un singolar temperamento di facoltà vive fini ed argute, di ciò che sentiva e osservava s'era avvezza a rendersi ragione, facendosene un concetto suo ed esprimendolo con verità ferma e immediata. Non enfasi mai, ch'è indizio di anima debole e falsa: non sentimentalità, ch'è accusa d'anima debole e dura: un gran disprezzo della volgarità, vizio ormai comune in basso ed in alto: un ragionar fitto, serrato, giusto, con un guardarvi fiso e chiaro negli occhi, con lampi d'amori e di sdegni, e di quando in quando uno scatto o una scrollata di spalle, poetica, ghibellina. (p. 382) *{{NDR|Maria Teresa Gozzadini}} Leggeva Dante, e se ne recava seco il volume anche nelle ascensioni alpine; ma non lo teneva in mostra, né mai ne le udii far citazioni e sol una ne ho veduta nelle lettere. Grande amica dell'[[Aleardo Aleardi|Aleardi]], e pure non baciava mai le amiche, e non diceva ''angelo'' né anche alle bambine. Così forte uscì dalla fantastica morbidezza della società veronese, cosi schietta passò tra la compassata e liscia gravità bolognese: senza sforzi e atteggiamenti da originale, temperando la franchezza con una gran gentilezza signorile. (p. 382) *Se la [[poesia]] è e ha da essere arte, ciò che dicesi forma è e ha da essere della poesia almeno tre quarti. Un [[poeta]] che trascuri la forma non è un poeta: è uno che ha in grandissima stima sé stesso e in assai basso concetto il prossimo suo, co 'l quale in somma egli tratta cosi: – Vedi, tu devi leggere questa roba, non perché sia poesia, ma perché è la {{sic|ebullizione}} del mio cervello e la secrezione del mio cuore: il qual cuore e il qual cervello sono gli organi privilegiati di quel grande idealista, di quel gran realista, di quel grande umorista, di quel bellissimo [[Endimione]] della natura che sono io –. (p. 420) *Egli {{NDR|[[Guido Mazzoni (letterato)|Guido Mazzoni]]}} tradusse [[Meleagro di Gadara|Meleagro]] e traduce [[Gaio Valerio Catullo|Catullo]] con rara agevolezza e felicità, e ha insieme un debole per la letteratura moderna, specialmente francese. Così tra per la facilità dell'ingegno suo fiorentino e per lo snodamento, acquistato con la coltura e l'esercizio, delle facoltà e tendenze estetiche, egli sgomitola i versi e i metri più difficili che non par fatto suo, e le forme scabre e malagevoli ad altri gli sguisciano levigate e lucide dalla mano, e certe stranezze cercate paiono nel suo stile naturali. Ma a questa sua elegante facilità il Mazzoni, diciamolo sùbito, si lascia andare un po' troppo; e qualche volta dà per rappresentazione fantastica la fosforescenza della frase solleticata dal metro, e all'atteggiamento esterno non ha rispondente sempre un movimento interno dello spirito o un guizzo dell'idea. (pp. 420-421) ==''Ceneri e faville''== *Ai giudizi dei [[Nemico|nemici]] vuolsi avere sempre la debita osservanza. (serie prima, p. ii) *''Fratelli, | per diverse terre le vostre ossa | per l'Italia tutta il nome, | ma la religione di voi è qui | e passa | di generazione in generazione | ammonendo | che scienza è libertà''. (serie prima, p. 76) *{{NDR|Parlando della regione [[Marche]]}} Così benedetta da [[Dio]] di bellezza di varietà di ubertà, tra questo digradare di monti che difendono, tra questo distendersi di mari che abbracciano, tra questo sorgere di colli che salutano, tra questa apertura di valli che arridono. (dal discorso tenuto a Recanati il 29 giugno 1898 in occasione del 1° centenario della nascita di [[Giacomo Leopardi]], serie terza e ultima; p. 26) *[...] verrà il giorno che il Severo e Clemente, liberatore della città, amatore del mondo, tribuno augusto [[Francesco Coccapieller]], sfromboli giù per il Corso a furia di sferzinate il Parlamento italiano a correre il palio, ignudo. (serie terza e ultima; p. 261) ==''Confessioni e battaglie''== ===Serie prima=== *È pure un vil facchinaggio quello di dovere o volere andar d'accordo co' molti! (p. 122) *[...] la letteratura che da due secoli ha dato e dà forme più logiche, più spigliate, più facili al pensiero moderno è senza dubbio la [[Letteratura francese|francese]], e per la letteratura di Francia son passate e sonosi mescolate le diverse correnti del genio moderno [...]. (p. 167) *I giovini non possono generalmente esser [[critico|critici]]; e, per due o tre che riescano, cento lasciano ai rovi della via i brandelli del loro ingegno o ne vengon fuori tutti inzaccherati di pedanteria e tutti irti le vesti di pugnitopi: la critica è per gli anni maturi. (p. 170) *[...] la [[repubblica]], per me, è l'esplicazione storica e necessaria e l'assettamento morale della democrazia ne' suoi termini razionali: la repubblica, per me è il portato logico dell'umanesimo che pervade ormai tutte le istituzioni sociali. (p. 270) ===Serie seconda=== *L'[[arte]], come la concepisco e come non arrivo a farla io, è cosa altamente e perfettamente [...] aristocratica. (p. 53) *{{NDR|Su [[Francesco Giuseppe I d'Austria]]}} Riprendemmo Roma al papa, riprenderemo Trieste all'imperatore. A questo imperatore degl'impiccati. (p. 209) *''[[Guglielmo Oberdan]] | morto santamente per l'Italia | terrore ammonimento rimprovero | ai tiranni di fuori | ai vigliacchi di dentro.'' {{NDR|[[Epigrammi|epigramma]]}} (p. 223) *[...] l'Inghilterra [...] vanta la più originale e la più libera e la più vera delle [[Letteratura inglese|letterature]] moderne [...]. (<!--da ''Mosche cocchiere'', -->p. 453) *E la nuova generazione ha il diritto di farsi avanti e che non gli s'impedisca il terreno alle prove, tanto più che parecchi di quei gagliardi hanno valore e destrezza al maneggio più che non vogliasi o non s'infinga credere dai mal disposti. Ahi triste cosa l'invidia alla gioventù! e brutto segno di piccolo e pigro animo nelle persone e di vecchiezza degenerante ne' popoli l'[[Misoneismo|odio a ciò che è o vuole o pare esser nuovo]]! Ma le mosche, per altro, le mosche cocchiere sono pur le male bestie e noiose! Si fermano alla prima osteria e van ronzando negli orecchi alla gente – Vedete là quella carrozzaccia tutta stinta e sdrucita e sgangherata, co' sedili che paiono schiene d'asini pelati, con una rota sola e mezzo timone? Quella è la carrozza del nostro paese. Ma ora veniamo in questo paese a rifarla, e ci abbiamo attaccato un Pegaso Pacolet, e sono io che guido. Zu, zu, zu. – A un viaggiatore scappa la pazienza e tira una cenciata – Va via, brutta bestia. (<!--da ''Mosche cocchiere'', -->pp. 469-470) ==''Della «Canzone di Legnano»''== ===[[Incipit]]=== {{centrato|IL PARLAMENTO<br />I.}}<br /> <poem>Sta Federico imperatore in Como. Ed ecco un messaggero entra in Milano da Porta Nova a briglie abbandonate. «Popolo di Milano,» ei passa e chiede, «fatemi scorta al console Gherardo.» Il consolo era in mezzo de la piazza, e il messagger piegato in su l'arcione parlò brevi parole e spronò via. Allor fe' cenno il console Gherardo, e squillaron le trombe a parlamento.</poem> ===Citazioni=== *''Ed allora per tutto il parlamento | trascorse quasi un fremito di belve.'' (vv. 115-116) *''Venne il dì nostro | (o milanesi), e vincere bisogna.'' (v. 122-123<ref group="fonte">Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/661#c1839|629]].</ref>) ==''Giambi ed epodi''== ===[[Incipit]]=== <poem>No, non son morto. Dietro me cadavere Lasciai la prima vita. Sopra i vólti Che m'arrideano impallidîr le rose, Moriro i sogni de la prima età.</poem> ===Citazione=== *''Coraggio, amici. Se di vive fonti | córse, tócco dal santo, il balzo alpin''<ref>Si accenna alla fonte che secondo la leggenda [[Francesco d'Assisi|San Francesco]] fece scaturire presso il santuario della Verna. {{NDR|Nota del curatore}}</ref>'' | a voi saggi ed industri i patrii monti | iscaturiscan di fumoso [[vino|vin]]; || del vin ch'edúca il forte suolo amico | di ferro e zolfo con natia virtú: | co 'l quale io libo al padre Tebro antico, | al Tebro tolto al fin di [[servitù]]''. (''[[s:Giambi ed epodi/Libro I/Agli amici della valle Tiberina|Agli amici della valle Tiberina]]'', I, vv. 29-36) *''Oh non per questo dal fatal di [[Scoglio di Quarto|Quarto]] | lido il naviglio de i mille salpò, | né Rosolino Pilo aveva sparto | suo gentil sangue che vantava Angiò''. (''[[s:Giambi ed epodi/Libro I/La Consulta araldica|La Consulta araldica]]'', XI, vv. 25-28<ref group="fonte">Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', U. Hoepli, Milano, 1921, p. 381.</ref>) *''Maledetta | sii tu, mia patria antica, | su cui l'onta de l'oggi e la vendetta | de i secoli s'abbica!'' (''[[s:Giambi ed epodi/Libro I/In morte di Giovanni Cairoli|In morte di Giovanni Cairoli]]'', XIII, vv. 117-120) *''La nostra patria è vile.'' (''[[s:Giambi ed epodi/Libro I/In morte di Giovanni Cairoli|In morte di Giovanni Cairoli]]'', XIII, v. 132) *''Impronta Italia domandava Roma, | [[Bisanzio]] essi le han dato.'' (''[[s:Giambi ed epodi/Libro II/Per Vincenzo Caldesi|Per Vincenzo Caldesi]]'', XVIII, vv. 27-28) *{{NDR|[[Giuseppe Mazzini]]}} ''E un popol morto dietro a lui si mise. || Esule antico, al ciel mite e severo | leva ora il volto che giammai non rise, | — tu sol — pensando — o idëal, sei vero.'' (''[[s:Giambi ed epodi/Libro II/Giuseppe Mazzini|Giuseppe Mazzini]]'', XXIII, vv. 11-14) *''Ma voi siete cristiane, o Maddalene! | Foste da' preti a scuola. | Siete moderne! avete ne le vene | l'Aretino e il Loiola''. (''[[s:Giambi ed epodi/Libro II/A proposito del processo Fadda|A proposito del processo Fadda]]''<ref group="fonte">Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 536.</ref>, XXIX, vv. 45-48) *{{NDR|Da [[Perugia]]}} ''E il sol nel radiante azzurro immenso | fin de gli [[Abruzzo|Abruzzi]] al biancheggiar lontano | folgora, e con desio d'amor più intenso | ride a' monti de l'[[Umbria]] e al verde piano''. (''[[s:Giambi ed epodi/Libro II/Il canto dell'Amore|Il canto dell'amore]]'', XXX, vv. 37-40) *''Da le vie, da le piazze gloriose, {{NDR|dell'[[Umbria]]}} | ove, come dal maggio ilare a i dì | boschi di querce e cespiti di rose, | la libera de' padri arte fiorì''; [...]. (''[[s:Giambi ed epodi/Libro II/Il canto dell'Amore|Il canto dell'amore]]'', XXX, vv. 81-84) ==''Juvenilia''== ===[[Incipit]]=== <poem>Ah per te<ref>Al libro [1866].</ref> Orazio prèdica al vento! Del patrio carcere non sei contento, la chiave abomini grata a i pudichi, agogni a l'aere de' luoghi aprichi. E dove, o misero, dove n'andrai. Dove un ricovero trovar potrai, o de' miei giovini lustri diletto, o mio carissimo tenue libretto?</poem> ===Citazioni=== *{{NDR|[[Vittorio Alfieri]]}} ''O de l'italo agon supremo atleta | misurator, di questa setta imbelle, | che stranïata il sacro allòr ti svelle | che vuol la santa bile irrequïeta? || E a qual miri sai tu splendida meta | ed a che fin drizzato abbian le stelle | questa età che di ciance e di novelle | per quanto ingozzi e più e più si asseta''? (''[[s:Juvenilia/Libro III/Vittorio Alfieri|Vittorio Alfieri]]'', XLIII, vv. 1-8) *{{NDR|[[Dante Alighieri]]}} ''Forti sembianze di novella vita | circondar la tua cuna, | o re del canto che più alto mira. | Gentil virago ardita, | quale non vider mai le argive sponde | né le latine, e d'amor balda e d'ira, | te venìa la bella | toscana libertade; e il pargoletto | già magnanimo petto | ti confortava de la sua mammella. | Tutta accesa ne' raggi di sua sfera, | mite insieme ed austera, | venne la fede; e per un popoloso | di visioni e d'ombre oscuro lito | la porta ti mostrò dell'infinito''. (''[[s:Juvenilia/Libro IV/Dante|Dante]]'', LX, vv. 1-15) *''Dimmi, triangoluzzo mio squadrato, | che al mondo se' degli animali rari, | furono prima i ciuchi o i somari? | e quel tuo capo è un circolo o un quadrato? || Anco: il cervel, se fior te n'è restato, | è isoscelo o scaleno o ha lati pari? | Se' tu l'ambasciador de' calendari, | o un parallelogrammo battezzato?'' (''[[s:Juvenilia/Libro V/A un geometra|A un geometra]]'', LXX, vv. 1-8) *''Or chi pria leverà d'[[Italia]] il grido | spezzando il vario, infame, antico freno? | Di martiri e d'eroi famoso nido, | voi [[Modena]] e [[Bologna]]. Oh al dì sereno || di libertà cresciute, anime altere | tra i ceppi sanguinanti e gli egri esigli | e gli orrendi martòri in prigion nere, || voi ne' tedeschi e ne' papali artigli | chi più mai renderà, poi che un volere | raccoglie alfin de la gran madre i figli?'' (''[[s:Juvenilia/Libro VI/Modena e Bologna|Modena e Bologna]]'', XC, vv. 5-14) ==''Odi barbare''== ===[[Incipit]]=== <poem>Odio l'usata [[poesia]]: concede comoda al vulgo i flosci fianchi e senza palpiti sotto i consueti amplessi stendesi e dorme. A me la strofe vigile, balzante co 'l plauso e 'l piede ritmico ne' cori: per l'ala a volo io còlgola, si volge ella e repugna.</poem> ===Citazioni=== *''Lieta del fato [[Brescia]] raccoltemi, | Brescia la forte, Brescia la ferrea, | Brescia leonessa d'Italia | beverata nel sangue nemico.'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Alla Vittoria - Tra le rovine del tempio di Vespasiano in Brescia|Alla Vittoria, tra le rovine del tempio di Vespasiano in Brescia]]'', libro I, vv. 37-40) *''Salve, [[Umbria]] verde, e tu del puro fonte | nume Clitumno!'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Alle fonti del Clitumno|Alle fonti del Clitumno]]'', libro I, vv. 25-26) *''[[Roma]], ne l'aer tuo lancio l'anima altera volante: | accogli, o Roma, e avvolgi l'anima mia di luce''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Roma|Roma]]'', libro I, vv. 1-2) *''Anch'ei, tra 'l dubbio giorno d'un gotico | tempio avvolgendosi, l'[[Dante Alighieri|Alighier]] trepido | cercò l'immagine di Dio nel gemmeo | pallore d'una femina''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/In una chiesa gotica|In una chiesa gotica]]'', libro I, vv. 21-24) *''Surge nel chiaro inverno la fosca turrita [[Bologna]], | e il colle di sopra bianco di neve ride''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Nella piazza di San Petronio|Nella piazza di San Petronio]]'', libro I, vv. 1-2) *[...] ''quando [[Odoacre]] dinanzi a l'impeto | di [[Teodorico il Grande|Teodorico]] cesse, e tra l'èrulo | eccidio passavan sui carri | dritte e bionde le donne amàle || entro la bella [[Verona]], odinici | carmi intonando: raccolta al vescovo | intorno, l'italica plebe | sporgea la croce supplice a' Goti''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Davanti il Castel Vecchio di Verona|Davanti il Castel Vecchio di Verona]]'', libro I, vv. 5-12) *{{NDR|Sul [[Lago di Garda]]}} [...] ''una gran tazza argentea, || cui placido olivo per gli orli nitidi corre | misto a l'eterno lauro.'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Sirmione|Sirmione]]'', libro I, v. 4) *''Breve ne l'onda placida avanzasi | [[Scoglio di Quarto|striscia di sassi]]. Boschi di lauro | frondeggiano dietro spirando | effluvi e murmuri ne la sera. |'' [...] ''| Par che da questo nido pacifico | in picciol legno l'uom debba movere | secreto a colloqui d'amore | leni su zefiri, la sua donna | fisa guatando l'astro di [[Venere (astronomia)|Venere]].'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Scoglio di Quarto|Scoglio di Quarto]]'', libro I, vv. 1-4, 9-13) *''Superba ardeva di lumi e cantici | nel mar morenti lontano [[Genova]] | al vespro lunare dal suo | arco marmoreo di palagi.'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Scoglio di Quarto|Scoglio di Quarto]]'', libro I, vv. 29-32) *''Fulgida e bionda ne l'adamantina | luce del serto tu passi''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro I/Alla regina d'Italia - XX Nov. MDCCCLXXVIII|Alla Regina d'Italia]]'', libro I, vv. 29-30) *''Già il mostro {{NDR|la [[locomotiva a vapore]]}}, conscio di sua metallica | anima, sbuffa, crolla, ansa, i fiammei | occhi sbarra; immane pe 'l buio | gitta il fischio che sfida lo spazio.'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Alla stazione in una mattina d'autunno|Alla stazione in una mattina d'autunno]]'', libro II, vv. 29-32) *''Oh qual caduta di foglie, gelida, | continua, muta, greve, su l'anima! | io credo che solo, che eterno, | che per tutto nel mondo è [[novembre]].'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Alla stazione in una mattina d'autunno|Alla stazione in una mattina d'autunno]]'', libro II, vv. 53-56) *{{NDR|[[Marzo]]}} ''Quale una incinta, su cui scende languida | languida l'ombra del sopore e l'occupa, | disciolta giace e palpita su 'l talamo, | sospiri al labbro e rotti accenti vengono | e súbiti rossor la faccia corrono ||'' [...] ''Chinatevi al lavoro, o validi omeri; | schiudetevi agli amori, o cuori giovani; | impennatevi a sogni, ali dell'anime; | irrompete alla guerra, o desii torbidi: | ciò che fu torna e tornerà nei secoli''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Canto di Marzo|Canto di marzo]]'', libro II, vv. 1-5, 26-30) *[...] ''[[Nuvola|vacche del cielo]]'' [...]. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Canto di Marzo|Canto di marzo]]'', libro II, v. 11) *''L'[[ora]] presente è in vano, non fa che percuotere e fugge, | sol nel [[passato]] è il bello, sol ne la [[morte]] è il vero.'' (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Presso l'urna di Percy Bysshe Shelley|Presso l'urna di Percy Bysshe Shelley]]'', libro II, vv. 3-4) *''Ah, ma non ivi alcuno de' novi poeti mai surse, | se non tu forse, [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]], spirito di titano, | entro virginee forme''. (''[[s:Odi barbare/Delle Odi Barbare Libro II/Presso l'urna di Percy Bysshe Shelley|Presso l'urna di Percy Bysshe Shelley]]'', libro II, vv. 41-42) ===Citazioni sulle ''Odi barbare''=== *Le ''Barbare'' sono serti di fiori posti su delle tombe; o corone di cipresso appese ad abbandonate are votive. Il Carducci è apparso come un superstite di altri tempi, venuto a narrare a noi delle saghe antiche, che il secolo desueto non intendeva oramai più. E della sua solitudine ebbe anch'egli coscienza. Onde quella tristezza elegiaca di parecchie, delle più belle e più sincere forse, delle ''Odi barbare'', quella quasi nostalgica adorazione di rovine: quel sentirsi sfiorare dolcemente la fronte dall'ala trista dei secoli: quel desiderio di essere tratto dai fiumi eterni verso l'eterno nulla [...]. ([[Eugenio Donadoni]]) ==''Rime e ritmi''== ===[[Incipit]]=== '''Alla signorina Maria A.''' <poem>O Piccola Maria, di versi a te che importa? Esce la poesia, o piccola Maria, quando malinconia batte del cor la porta. O piccola Maria, di versi a te che importa?</poem> ===Citazioni=== *''Contessa, che è mai la [[vita]]? | È l'ombra d'un sogno fuggente. | La favola breve è finita, | il vero immortale è l'[[amore|amor]].'' (''[[s:Rime e ritmi/Jaufré Rudel|Jaufré Rudel]]'', vv. 73-76) *''Salve, [[Piemonte]]! A te con melodia | mesta, da lungi risonante, come | gli epici canti del tuo popol bravo, | scendono i fiumi. || Scendono pieni, rapidi, gagliardi, | come i tuoi cento battaglioni, e a valle | cercan le deste a ragionar di gloria | ville e cittadi''. (''[[s:Rime e ritmi/Piemonte|Piemonte]]'', 9-16) *[...] ''e da Superga nel festante coro | de le grandi Alpi la regal [[Torino]] | incoronata di [[vittoria]], ed [[Asti]] | repubblicana''. (''[[s:Rime e ritmi/Piemonte|Piemonte]]'', vv. 33-36) *{{NDR|A [[Carlo Alberto di Savoia]]}} [...] ''oggi ti canto, o re de' miei verd'anni, | re per tant'anni bestemmiato e pianto, | che via passasti con la spada in pugno | ed il cilicio | al cristian petto, italo Amleto''. (''[[s:Rime e ritmi/Piemonte|Piemonte]]'', vv. 65-69) *''[[Italia]] | assunta novella tra le genti''. (''[[s:Rime e ritmi/Cadore|Cadore]]'', vv. 163-164) *{{NDR|[[Carlo Goldoni]]}} ''A te, porgente su l'argenteo Sile | le braccia a l'avo da l'opima cuna, | ne la festante ilarità senile | parve la vita accorrere con una || marïonetta in mano. Al sol d'aprile | te fuggente la logica importuna | presago accolse il comico navile | veleggiando la tacita laguna''. (''[[s:Rime e ritmi/Carlo Goldoni|Carlo Goldoni]]'', I, vv. 1-8) *''Quando, novello Procida, | e più vero e migliore''<ref>Per il refuso su ''più vero e maggiore'', {{cfr}} [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/764#c2046|732]].</ref>'', innanzi e indietro, | arava ei l'onda sicula;'' [...]. (''[[s:Rime e ritmi/Alla figlia di Francesco Crispi|Alla figlia di Francesco Crispi]]'', vv. 17-19) *''Seco venga a' lidi tuoi | fe' d'opre alte e leggiadre, | o isola del sole, o tu d'eroi | [[Sicilia]] antica madre.'' (''[[s:Rime e ritmi/Alla figlia di Francesco Crispi|Alla figlia di Francesco Crispi]]'', vv. 29-32) *[...] ''come, o [[Ferrara]], bello ne la splendida ora d'Aprile | ama il memore sole la tua pace!'' (''[[s:Rime e ritmi/Alla città di Ferrara|Alla città di Ferrara]]'', vv. 5-6) *''Salve, Ferrara, co'l tuo fato in pugno | ultima nata, creatura nova | de l'Appennin, del Po, del faticoso | dolore umano!'' (''[[s:Rime e ritmi/Alla città di Ferrara|Alla città di Ferrara]]'', vv. 93-96) *''Ombra d'un fiore è la beltà, su cui | bianca farfalla poesia volteggia: | eco di tromba che si perde a valle | è la potenza.'' (''[[s:Rime e ritmi/La chiesa di Polenta|La chiesa di Polenta]]'', vv. 13-16) *''Fuga di tempi e barbari silenzi | vince e dal flutto de le cose emerge | sola, di luce a' secoli affluenti | faro, l'[[idea]].'' (''[[s:Rime e ritmi/La chiesa di Polenta|La chiesa di Polenta]]'', vv. 17-20) ==''Rime nuove''== ===[[Incipit]]=== <poem>Ave, o [[rima]]! Con bell'arte su le carte te persegue il trovadore; ma tu brilli, tu scintilli, tu zampilli su del popolo dal cuore. O scoccata tra due baci ne i rapaci volgimenti de la danza, come accordi ne' due giri due sospiri, di memoria e di speranza!</poem> ===Citazioni=== *''[[Sonetto|Breve e amplissimo carme]]'' [...]. (''[[s:Rime nuove/Libro II/Al sonetto|Al sonetto]]'', III, v. 1) *''Pur ne l'ombra de' tuoi lati velami | gli umani tedi, o notte, ed i miei bassi | crucci ravvolgi e sperdi: a te mi chiami, | e con te sola il mio cuor solo stassi. || Di quai d'ozio promesse adempi e sbrami | gl'irrequïeti miei spiriti lassi? | E qual doni potenza a i pensier grami | onde a l'eterno o al nulla errando vassi? || O diva [[notte]], io non so già che sia | questo pensoso e presago diletto | ove l'ire e i dolor l'anima oblia: || ma posa io trovo in te, qual pargoletto | che singhiozza e s'addorme de la pia | ava abbrunata su l'antico petto.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/Di notte|Di notte]]'', VII) *''Te che solinghe balze e mèsti piani | ombri, o [[quercia]] pensosa, io più non amo, | poi che cedesti al capo de gl'insani | eversor di cittadi il mite ramo.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/Colloqui con gli alberi|Colloqui con gli alberi]]'', VIII, vv. 1-4) *''Né te, [[alloro|lauro]] infecondo, ammiro o bramo, | che mènti e insulti, o che i tuoi verdi e strani | orgogli accampi in mezzo al verno gramo | o in fronte a calvi imperador romani.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/Colloqui con gli alberi|Colloqui con gli alberi]]'', VIII, vv. 5-8) *''Amo te, [[vigna|vite]], che tra bruni sassi | pampinea ridi, ed a me pia maturi | il sapïente de la vita oblio.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/Colloqui con gli alberi|Colloqui con gli alberi]]'', VIII, vv. 9-11) *''Ma più onoro l'[[abete]]: ei fra quattr'assi, | nitida [[bara]], chiuda al fin li oscuri | del mio pensier tumulti e il van desio.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/Colloqui con gli alberi|Colloqui con gli alberi]]'', VIII, vv. 12-14) *''T'amo, o pio [[bue|bove]]; e mite un sentimento | di vigore e di pace al cor m'infondi. | O che solenne come un monumento | tu guardi i campi liberi e fecondi, | o che al giogo inchinandoti contento | l'agil opra de l'uom grave secondi:'' [...]. (''[[s:Rime nuove/Libro II/Il bove|Il bove]]'', IX, vv. 1-6) *''Il divino del [[pianura|pian]] silenzio verde''. (''[[s:Rime nuove/Libro II/Il bove|Il bove]]'', IX, v. 14) *''Siede novembre su le vie festanti | ove il maggio s'aprì de' miei pensieri, | e spettral ne la nebbia alza i giganti | templi la tua città, [[Dante Alighieri]]. || Meglio cosí; ch'io non mi vegga avanti | gli academici Lapi e i Bindi artieri: | Io vo' vedere il cavalier de' santi, | il santo io vo' veder de' cavalieri. || Forza di gioventù lieta da' marmi | fiorente, ch'ogni loda a dietro lassi | d'achei scalpelli e di toscani carmi, || degno, [[San Giorgio]] (oh con quest'occhi lassi | il vedess'io), che innanzi a te ne l'armi | un popolo d'eroi vincente passi.'' (''[[s:Rime nuove/Libro II/San Giorgio di Donatello|San Giorgio di Donatello]]'', XIV) *''[[Dante Alighieri|Dante]], onde avvien che i vóti e la favella | levo adorando al tuo fier simulacro, | e me sul verso che ti fè già macro | lascia il sol, trova ancor l'alba novella? |'' [...] ''| son chiesa e impero una ruina mesta | cui sorvola il tuo canto e al ciel risona: | muor Giove, e l'inno del poeta resta''. (''[[s:Rime nuove/Libro II/Dante|Dante]]'', XVI, vv. 1-4 e 12-14) *''L'albero a cui tendevi | la pargoletta mano, | il verde [[melograno]] | da' bei vermigli fior, || nel muto orto solingo | rinverdì tutto or ora | e giugno lo ristora | di luce e di calor. || Tu fior de la mia pianta | percossa e inaridita, | tu de l'inutil vita | estremo unico fior, || sei ne la terra fredda, | sei ne la terra negra; | né il sol più ti rallegra | né ti risveglia amor.'' {{NDR|[[Elegie funebri dalle poesie|elegia funebre]]}} (''[[s:Rime nuove/Libro III/Pianto antico|Pianto antico]]'', XLII) *''[[Maggio]] risveglia i nidi, | maggio risveglia i cuori; | porta le ortiche e i fiori, | i serpi e l'usignol.'' (''[[s:Rime nuove/Libro III/Maggiolata|Maggiolata]]'', L, vv. 1-4) *''La [[nebbia]] agl'irti colli | [[Pioggia|piovigginando]] sale, | e sotto il maestrale | urla e biancheggia il [[mare|mar]]; || ma per le vie del borgo | dal ribollir de' [[Tino (vinificazione)|tini]] | va l'aspro odor de i [[vino|vini]] | l'anime a rallegrar. || Gira sui ceppi accesi | lo spiedo scoppiettando: | sta il cacciator fischiando | su l'uscio a rimirar | tra le rossastre nubi | stormi d'uccelli neri | com'esuli pensieri | nel vespero migrar''. (''[[s:Rime nuove/Libro III/San Martino|San Martino]]'', LVIII, vv. 1-16) *{{NDR|Sulla [[Sicilia]]}} ''Sai tu l'isola bella, a le cui rive | manda il Ionio i fragranti ultimi baci | nel cui sereno mar Galatea vive | e su' monti Aci?'' (''[[s:Rime nuove/Libro IV/Primavere elleniche II|Primavere elleniche II]]'', LXIII, vv- 1-4) *''De l'ombroso pelasgo [[Monte Erice|Èrice]] in vetta | eterna ride ivi Afrodite e impera, | e freme tutt' amor la benedetta | da lei costiera''. (''[[s:Rime nuove/Libro IV/Primavere elleniche II|Primavere elleniche II]]'', LXIII, vv. 5-8) *''Meglio operando oblïar, senza indagarlo; | questo enorme mister de l'[[universo]]!'' (''[[s:Rime nuove/Libro V/Idillio maremmano|Idillio maremmano]]'', LXVII, vv. 38-39) *''Odio la faccia tua stupida e tonda, | l'inamidata cotta, | monacella lasciva ed infeconda, | [[Luna|celeste paölotta]]'' (''[[s:Rime nuove/Libro V/Classicismo e romanticismo|Classicismo e Romanticismo]]'', LXIX, vv. 37-40) *''Si volse il prete a dire: Ite. Potente | ruppe il sole a le nubi sormontando, | e incoronò d'un'iride scendente | la bella donna che sorgea pregando. | Corse tra le figure bizantine | vermiglio un riso come di pudor; | ma la [[Maria|Madonna]] le pupille chine | tenea su 'l figlio, e mormorava – Amor''. (''[[s:Rime nuove/Libro V/Da la qual par ch'una stella si mova|Da la qual par ch'una stella si mova]]'', LXXI, 33-40) *''I [[cipresso|cipressi]] che a Bólgheri alti e schietti | van da San Guido in duplice filar, | quasi in corsa giganti giovinetti | mi balzarono incontro e mi guardâr.'' (''[[s:Rime nuove/Libro V/Davanti san Guido|Davanti san Guido]]'', LXXII, vv. 1-4) *''Su 'l castello di [[Verona]] | batte il [[sole]] a mezzogiorno | da la Chiusa al pian rintrona | solitario un suon di [[Corno (strumento musicale)|corno]],'' [...]. (''[[s:Rime nuove/Libro VI/La leggenda di Teodorico|La leggenda di Teodorico]]'', LXXVI, vv. 1-4) *''Sanguinosa, in un sorriso | di martirio e di splendor: | di [[Severino Boezio|Boezio]] è il santo viso, | del romano senator.'' (''[[s:Rime nuove/Libro VI/La leggenda di Teodorico|La leggenda di Teodorico]]'', LXXVI, vv. 101-104) *[...] ''o noci della [[Carnia]] addio! | Erra tra i vostri rami il pensier mio | sognando l'ombre d'un tempo che fu!'' (''[[s:Rime nuove/Libro VI/Il comune rustico|Il comune rustico]]'', LXXVII, vv. 7-9) *''Cittadini di palagio, | mercanti e buon artieri; | e voi conti di maremma, | dai selvatici manieri; || voi di Corsica visconti, | voi marchesi de' confini; | voi che re siete in Sardegna | ed in [[Pisa]] cittadini; || voi che in volta del levante | mainaste or or la vela: | pria che arrossi la Verruca | e si spenga la candela, || fuori porta del parlascio, | su correte arditamente! | Su, su, popolo di Pisa, | cavalieri e buona gente!'' (''[[s:Rime nuove/Libro VI/Faida di comune|Faida di comune]]'', LXXIX, vv. 109-124) *''Hallali''<ref>''Hallalí'' è grido di caccia nella lingua francese, oggi accolto, credo, anche nelle nobili cacce italiane; e può accogliersi, parmi, perché in fine non è altro che un composto d'interiezioni e di avverbi comuni alle due lingue. {{NDR|Nota del curatore}}</ref>'', hallali, gente d'Habsburgo! | Ad una caccia eterna io con te surgo;'' [...]. (''[[s:Rime nuove/Libro VI/Ninna nanna di Carlo V|Ninna-nanna di Carlo V]]'', LXXX, vv. 33-34) *''Poeta, su 'l tuo capo sospeso ho il tricolore | che da le spiagge d'Istria da l'acque di Salvore | la fedele di Roma, [[Trieste]], mi mandò''. (''[[s:Rime nuove/Libro VI/A Vittore Hugo|A Victor Hugo]]'', LXXXI, vv. 49-51) ==[[Incipit]] di ''Conversazioni critiche''== Lodiamo di buon animo i buoni pensieri ne' due scritti del dott. C., intitolati I beni della letteratura e I mali della lingua latina, intorno agli offici delle lettere e dei letterati, intorno alle pessime condizioni dell'educazione letteraria qual fu e qual è in parte ancora fra noi e alla necessità di una educazione piú veramente civile. ==Citazioni su Giosuè Carducci== *A Giosuè Carducci, un dì tanto combattuto pe' suoi eccessi verbali, furono alla fine tributati onori singolari. Non solo egli fu chiamato "il poeta della terza Italia", ch'è appena cominciata, ma il Parlamento nazionale gli decretò un monumento a Roma; dove non l'hanno Virgilio, Dante, Michelangelo, Colombo, Vittorio Alfieri, primo poeta e profeta del Risorgimento, e neppure Alessandro Volta, la cui scoperta torna oggi sì possente alla civiltà del mondo. Ma a Roma era rivolta l'anima del poeta maremmano; il verso di Dante sul "gran veglio" simbolico,<br><div style="text-align:center;">E Roma guarda sì come suo speglio,</div>si adatta a lui, avvivatore delle tradizioni italiche. ([[Raffaello Barbiera]]) *Antiromantico, antimanzoniano ed anticristiano si dichiarò apertamente Giosuè Carducci, quando poco più che ventenne incominciò a farsi conoscere nella sua Toscana. Armato di cultura pagana e classica parve dapprima scendere in campo come un restauratore del classicismo, quasi un continuatore del Foscolo e dell'Alfieri; ma non tardò ad affermare la sua personalità gettando in quella forma classica pensieri modernissimi, come nell'''Inno a Satana'' che è un entusiastico saluto al progresso ed alla libertà. ([[Pietro Orsi]]) *[[Bologna]] era bella, amabile, degna di essere goduta con l'anima e la carne. Dietro le luminose vetrine della libreria Zanichelli aleggiava ancora lo spirito eternamente corrucciato del Carducci. ([[Rino Alessi]]) *Carducci è l'ultima tempra d'uomo che abbia avuto la nostra poesia, l'ultimo poeta che nel mondo non abbia veduto soltanto se stesso, ma anche il prossimo. È un uomo quadrato, più ricco di fantasia che Pascoli e D'Annunzio e più complesso di entrambi nel suo svolgimento poetico. ([[Attilio Momigliano]]) *Egli sembra, anche nell'aspetto, una di quelle foreste sul lido del suo mare, le quali anche nella più quieta serenità pare che si contorcano alle raffiche del libeccio. ([[Giovanni Pascoli]]) *Giosuè Carducci in mezzo al culto amoroso della poesia non ha abbandonato gli studi severi della critica. Nel Carducci conviene distinguere due persone, il poeta ed il critico; il primo non rassomiglia punto al secondo. Enotrio poeta è impetuoso, irrequieto, impaziente d'ogni difficoltà, e sempre pronto a rompere, come il Duca di Borgogna, l'orologio se suoni un'ora che lo chiami a ciò ch'egli non vuole. Il critico invece medita lungamente e scrive avvisato ed arguto, sapendo unire agli splendori dell'immaginazione la forma {{sic|culta}} ed elegante, l'erudizione profonda. Il Carducci sa tenersi lontano dalla nebulosità del De Sanctis, dalla elegante leggerezza del Settembrini, dalla troppo minuziosa analisi del Camerini e si manifesta co' suoi ''Studi letterarî'' uno dei più dotti ed arguti critici d'Italia, accoppiando alla serietà alemanna, la vivacità ed il calore degli ingegni del mezzogiorno. ([[Pompeo Gherardo Molmenti]]) *Il Carducci è l'ultimo dei poeti dell'Italia antica, più che il primo dei poeti dell'Italia nuova. ([[Eugenio Donadoni]]) *L'ispirazione carducciana è figlia dell'erudizione, e il Carducci è così strano poeta che, dopo d'avere incominciato tardi a produrre i suoi {{sic|capilavori}}, lascia trascorrere anni ed anni tra l'uno e l'altro e ne produce pochissimi. ([[Paolo Orano]]) *La storia nell'anima di Carducci, con buona pace del suo metodo storico, è quasi sempre una proiezione di presente negli sfondi lontani, per dargli autorità e obiettività. La storia in Carducci è polemica. Poeta della storia potrebbe al più significare poeta drammatico, e Carducci non creò una persona artistica fuori della sua personalità lirica. ([[Scipio Slataper]]) *Ma non si può né si deve dire che Giosuè Carducci sia il poeta di un'epoca, l'uomo rappresentativo di qualche cosa come una civiltà. No. Nell'opera sua manca ogni creazione di idee. Carducci deriva, non crea; e deriva non soltanto il pensiero che, del resto, in lui è sempre allo stato frammentario, dai Greci, dai Latini, dai Tedeschi e dai Francesi; ma anche l'immagine. È forse difficile sostenere che nell'opera poetica e prosastica del Carducci esista una immagine tutta carducciana. ([[Paolo Orano]]) *Per il Carducci la fede non fu la ''grande affaire''. Se oggi impreca al semitico nume, se domani esalta l'umil saluto dell'ave, egli non obbedisce a credenze profonde ma a due motivi, uno di serenità uno di malinconia, sorgenti, a distanza di anni, nella sua anima. Raccontano che in una placida notte, contemplando il cielo stellato, esclamasse: credo in Dio. L'aneddoto è verosimile (anche a proposito del [[Voltaire]] se ne riporta uno di tal genere), e sta a dimostrare il carattere lirico di codeste sue affermazioni. Credeva in Dio quella notte perché, secondo lo stile biblico, le meraviglie del creato gli parlavano di lui; ma il giorno dopo, nel lavoro consueto, spenta la luce stellare, il Dio notturno scompare nel [[panteismo]] dell'universo. ([[Giovanni Rabizzani]]) *Quando il Carducci morì, parve per un momento che la sua statura morale dovesse oscurare a lungo quelle della generazione a lui contemporanea e di altre successive che avrebbero dovuto attingere alla poesia gli ideali e alla personalità morale di lui norme di vita. In verità scompariva e scendeva con lui nella tomba una Italia che i panegiristi, i chroniqueurs, i falsi scolari, i critici maggiori e minori credevano d'intendere, gridando a gran voce con lagrime di dolore le lodi di un uomo che, vivo, si sarebbe violentemente e rudemente liberato di quel coro profano: che non sarebbe stato né posa né gesto platonico, come non erano state ciò le ribellioni del Carducci alla esaltazione cieca della sua personalità poetica e {{sic|prattica}}. ([[Francesco Piccolo (filologo)|Francesco Piccolo]]) *Quando pensiamo al Carducci uomo non sappiamo separare questo dagli altri elementi del suo carattere morale, sicché noi lo vediamo ancora un po' come il maestro e il consigliere di tutte le generazioni. Per altro egli rimane ancora vivo nella coscienza di tutti, anche se ad uso d'una certa coscienza giovanile in formazione è stato ridotto a pezzi d'antologia i quali non danno la misura né del carattere morale né del carattere poetico di lui. Rimane nella scuola, perché la scuola è la più conservatrice di tutte le istituzioni. ([[Francesco Piccolo (filologo)|Francesco Piccolo]]) *Questa concezione formalistica della poesia come un mestiere artistico infinitamente difficile, e come tale da prendere molto sul serio, ha per il Carducci una grande seduzione anche perché a lui di rado è concesso di mettere in armonici versi un puro avvenimento personale, i propri dolori e le proprie gioje. Non che egli mancasse di calore e di sincerità di sentimento. La morte della madre, e specialmente la perdita dell'unico {{sic|figlietto}}, gli toccarono profondamente il cuore. Ma egli era troppo virile ed anche troppo schivo per abbandonarsi a lamenti poetici, all'incirca come il piagnucoloso [[Giovanni Pascoli|Pascoli]]. La poesiola ''Pianto antico'', sulla morte del figlio, ci tocca così profondamente appunto perché è quasi l'unica lacrima nell'occhio di un uomo forte, che non è solito piangere. ([[Karl Vossler]]) *Sul Giosuè Carducci, scrissi due libri per dire alle genti: L'uomo di cui avete fatto l'apoteosi fu un volgare tornacontista, ed eccone qua le prove:<br />– Egli cantò la bianca croce di Savoia: ma a Versailles aveva già – con l'ajuto di [[Immanuel Kant|Emanuele Kant]] – decapitato un re.<br />– Egli, nell'Adige, celebrò il re Umberto: ma nell' Anniversario della Repubblica aveva già detto corna della monarchia.<br />– Egli chiamò il [[Giuseppe Mazzini]]: «Ezechiele in Campidoglio»; ma aveva già chiamato il Mazzini: «il sultano della libertà che mandava sicari ad ammazzare i galantuomini.»<br />– Aveva cantato il diavolo in un inno che fece andare in visibilio tutti i marinatori delle scuole d'Italia, onde era salito, di primo acchito, alla gloria di poeta di [[Satana]]; ma poscia quell'inno egli chiamò chitarronata, e ragazzacci sgrammaticanti chiamò coloro che, a causa di quell'inno, avevano strombazzato il suo nome alle quattro plaghe del mondo.<br />– Aveva schiaffeggiato il Galileo di rosse chiome e decapitato Dio con l'ajuto del [[Robespierre]]; ma poscia inneggiò alla chiesa di Polenta, alla dolce figlia di Jesse, a Dio ottimo massimo. ([[Andrea Lo Forte Randi]]) *Torna alla mente con gran tristezza di desiderio il tempo che io {{sic|studiava}} a Bologna; e la rivedo ancora quella severa e lunga aula dell'università con i finestroni dai vetri verdognoli che prendono luce dal pian terreno del cortile interno: la rivedo tutta gremita di uditori; tutti col viso rivolto e teso ad un punto, in silenzio: seduti sui banchi, fitti in piedi e addossati agli angoli, presso la porta d'ingresso. E quelle teste, le più giovanilmente vive, altre {{sic|grige}} o canute, altre di donne diffondenti in quella austerità non so quale femminile lietezza, mi pare ancora di udire la sua voce che si spandeva ora vibrata, staccata, nervosa; ora lenta, commossa e saliente come nembo d'incenso. Su l'alta cattedra, in fondo, appariva quel capo poderoso, curvo fra i cubiti, con la fronte ferma, come diga a reggere l'onda irrompente del pensiero; la breve mano bianca agitata a ricercare il libro o l'appunto, pur non ristando la voce.<br>Qualche volta, sopravvenendo le tenebre, accennava gli recassero una candela e se la poneva da presso; e allora quella fiammella rossa che or s'allungava in sottile piramide e stava immota, ora ballava come un folletto, faceva in quella penombra strani effetti su quel volto animato dall'idea creatrice.<br>Era l'autunno o era l'inverno nevoso: eppure per quella tetra sala in alto passava la primavera al suono della sua voce, l'eterna primavera del pensiero che Egli ogni volta evocava, viva, luminosa, presente fuori dai secoli che furono. ([[Alfredo Panzini]]) *Un altro poeta, forte e geniale, dimostra nell'opera sua l'indole scultorea spiccatissima: poeta contemporaneo, latinamente italiano fin nelle midolla: Giosuè Carducci.<br>Abbiamo veduto che [[Dante Alighieri|Dante]], come poeta scultore, è l'anima di Michelangelo che parla in voce di poesia, vedremo ora che il Carducci rispecchia invece nell'opera sua ora la classica plasticità di Houdon, ora la forza atletica di Puget, ora l'impetuosità del moto di Francesco Rude.<br>Egli è insomma un ingegno moderno, figlio del nostro secolo, perché rivela nella sua poesia certi fremiti di vita, certe singolari movenze leonine che gli antichi, né in scultura, né in pittura, né in poesia non conobbero mai. ([[Adolfo Padovan]]) *Vorrei mandarle un mazzo di rose grande più di me, vorrei creare una parola nuova che racchiudesse tutto ciò che ha di soave la gratitudine e di sublime la gioia, per dirle quello che sento Amo tutto ciò ch'Ella ha corretto nei miei versi. (Benedetti versi che mi hanno ispirato l'ardire di venire da Lei!). ([[Annie Vivanti]]) ===[[Albano Sorbelli]]=== *Il Carducci fu sempre un [[Irredentismo italiano|irredentista]], se al vocabolo diamo il significato di chi voleva la unità completa della patria, e la patria degna del suo destino. E accenni frequenti trovansi nei ''Levia gravia'' e specie nei ''Giambi ed Epodi''. Ma ci fu un fatto che molto contribuì a richiamare la mente del Carducci sui popoli dell'[[Istria]] e del [[Trentino]] che aspettavano, che sospiravano la rivendicazione: la sua visita a [[Trieste]] nel 1878. Come ridire le accoglienze festose, affettuose, commoventi, di fratello al maggior fratello che egli vi ebbe? Come ripetere la impressione profonda che in lui destarono le fiorenti terre e i bianchi casolari e le soleggiate città che si stendono lungo la costa dei golfi di Trieste e del [[Quarnaro]]? *Il Carducci ribelle irriducibile degli anni che corsero dal 1867 al 1878, il bestemmiatore, come lo dissero i suoi avversari, dell'Italia, che chiamava ''vile'' per viemeglio spingerla all'azione, si andava lentamente cambiando, o meglio intonandosi ai tempi che pure essi cambiavansi per condizioni e fatti nuovi. Il repubblicano violento veniva smorzando lentamente le fiamme della ribellione e l'astio contro la monarchia; sebbene in ogni tempo rifulgesse in lui quell'amore all'Italia, quel santo affetto di patria, che lo aveva mosso a scrivere e a operare sino dagli anni più lontani. E continuava a ripetere a tutti, e in tutti i toni, che l'Italia era fiacca, che si appagava ormai solo di parole vane, di alti gridi; e occorreva invece por mano alle opere; e {{sic|sopratutto}} occorreva una nuova educazione sapientemente democratica; un senso della realtà, un solido piano di ricostruzione del paese, un coordinamento al nobilissimo fine di ''fare'' l'Italia, ora che gli Italiani erano tutti uniti in [[Roma]]. *L'[[Triplice alleanza (1882)|alleanza italo-austriaca]] irritò il Carducci, che aveva sempre dinanzi le mal vietate Alpi retiche e giulie; l'assassinio di Oberdan gli andò diritto come una lama aguzza al cuore.<br>E ferito entro l'anima, còlto come da una crisi divina e furibonda, cantò; cantò in prosa, con una veemenza, con una forza, con un ardore che solo in pochi momenti della ispirazione carducciana può riscontrarsi. Tutto egli sentì il problema dell'irredentismo, tutta egli vide la vergogna di un'alleanza con l'Austria che ci spegneva i figli, tutto il rancore intese ridestarsi dentro contro la secolare tormentatrice del popolo e del sangue italiano. ==Note== <references/> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Bibliografia== *Giosuè Carducci, ''[[s:A Satana|A Satana]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 377-386. *Giosuè Carducci, ''[https://archive.org/details/bozzettiescherme00carduoft/page/n8/mode/1up Bozzetti e scherme]'', Zanichelli, Bologna, 1920. *Giosuè Carducci, ''[https://books.google.it/books?id=jasTAAAAQAAJ Ceneri e faville: serie prima, 1859-1870]'', Zanichelli, Bologna, 1891. *Giosuè Carducci, ''[https://archive.org/details/operecard11carduoft?q=Francesco+Coccapieller Ceneri e faville: serie terza e ultima, 1877-1901]'', Zanichelli, Bologna, 1902. *Giosuè Carducci, ''[https://books.google.it/books?hl=it&id=4O8IAQAAMAAJ Confessioni e battaglie: serie prima]'', a cura di Mario Saccenti, Mucchi, 2001. *Giosuè Carducci, ''[https://books.google.it/books?hl=it&id=BB6J7Geq_aoC Confessioni e battaglie: serie seconda]'', Zanichelli, Bologna, 1913. *Giosuè Carducci, ''[https://www.gutenberg.org/files/46843/46843-h/46843-h.htm Conversazioni critiche]'', Sommaruga, 1884. *Giosuè Carducci, ''[[s:Canzone di Legnano|Della «Canzone di Legnano»]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 1037-1048. *Giosuè Carducci, ''[[s:Giambi ed epodi|Giambi ed epodi]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 387-512. *Giosuè Carducci, ''[[s:Levia Gravia|Levia Gravia]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 267-376. *Giosuè Carducci, ''[[s:Odi barbare|Odi barbare]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 777-940. *Giosuè Carducci, ''[[s:Rime e ritmi|Rime e ritmi]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 941-1036. *Giosuè Carducci, ''[[s:Rime nuove|Rime nuove]]'', in ''Poesie di Giosuè Carducci'', Zanichelli, Bologna, 1906, p. 535-776. ==Altri progetti== {{Interprogetto|s=Autore:Giosuè Carducci}} ===Opere=== {{Pedia|A Satana||(1863)}} {{Pedia|Odi barbare||(1877)}} {{Pedia|Giambi ed Epodi|''Giambi ed epodi''|(1882)}} {{Pedia|Rime nuove||(1887)}} {{DEFAULTSORT:Carducci, Giosuè}} [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] rb16iiumsn388nm119vyia88jlq3oto Salvatore Quasimodo 0 3827 1413430 1343859 2026-05-14T17:40:49Z ~2026-28804-53 107125 /* Citazioni su Salvatore Quasimodo */ 1413430 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Salvatore Quasimodo.gif|right|thumb|Salvatore Quasimodo]] {{Premio|Nobel|la letteratura ('''1959''')}} {{indicedx}} '''Salvatore Quasimodo''' (1901 − 1968), poeta italiano. ==Citazioni di Salvatore Quasimodo== *I [[filosofia|filosofi]], i nemici naturali dei poeti, e gli schedatori fissi del pensiero critico, affermano che la [[poesia]] (e tutte le arti), come le opere della natura, non subiscono mutamenti né attraverso né dopo una [[guerra]]. Illusione; perché la guerra muta la vita morale d'un popolo, e l'uomo, al suo ritorno, non trova più misure di certezza in un ''modus'' di vita interno, dimenticato o ironizzato durante le sue prove con la morte.<ref>Da ''Discorso sulla poesia'', appendice a ''Il falso e il verde verde''.</ref> *La rassegnazione alla [[solitudine]], opposta al [[dolore]] [[Tito Lucrezio Caro|lucreziano]], avvicina a noi [[Virgilio]] più degli altri poeti latini dell'antichità classica.<ref>Da ''Il fiore delle Georgiche'', prefazione.</ref> *Ma c'è in [[Esenin]], evocatore di ritmi, luci, colori, odori, un'altra realtà; l'infanzia del suo linguaggio con immagini strappate ad ogni spirale logica e segni, quasi discografia distorta, che sfuggono alle architetture sintattiche abituali... "Io non sono un mercante di parole", scrive in una sua lirica, quasi a voler stringere i propri giudici su un terreno di humus sacrale, in un prodigio di itinerari ignoti alla cifra grafica.<ref name>Citato in Sergej Aleksandroic Esenin, ''Russia e altre poesie'', traduzione di Curzia Ferrari, Baldini Castoldi Dalai editore, 2007, p. 32.</ref> *Ogni incontro, discorso, paesaggio si trasforma attraverso la voce di [[Cesare Zavattini|Zavattini]] in categoria della sua anima che agisce in armonia con la natura e la società.<ref>Da ''Il Tempo''; citato in ''La Fiera Letteraria'', 19 ottobre 1967.</ref> == ''Ed è subito sera'' == ===[[Incipit]]=== ''Ognuno sta solo sul cuor della [[terra]]<br /> trafitto da un raggio di [[sole]]:<br />ed è subito [[sera]].'' ===''Acque e terre''=== *''Avidamente allargo la mia mano: | dammi [[dolore]] cibo cotidiano.'' *''Desiderio delle tue mani chiare | nella penombra della fiamma: | sapevano di rovere e di rose; | di [[morte]]. Antico [[inverno]].'' *''Di te amore m'attrista | mia terra, se oscuri profumi | perde la sera d'aranci | o d'oleandri, sereno | cammina con rose il torrente | che quasi ne tocca la foce.'' (''Isola'') *''[[Dolore]] di cose che ignoro | mi nasce: non basta una [[morte]] | se ecco più volte mi pesa | con l'[[erba]], sul [[cuore]], una zolla.'' *''E quel gettarmi alla [[terra]], | quel [[gridare]] alto il nome del [[silenzio]], | era dolcezza di sentirmi vivo.'' *''Fatica d'[[amore]], [[tristezza]], | tu chiami una [[vita]] | che dentro, profonda, ha nomi | di cieli e giardini. | E fosse mia carne | che dono di male trasforma.'' *''Ma se torno a tue rive | e dolce voce al canto | chiama da strada timorosa | non so se infanzia o amore, | ansia d'altri cieli mi volge, | e mi nascondo nelle perdute cose.'' (''Isola'') *''Mi trovi deserto, Signore, | nel tuo giorno, | serrato ad ogni [[luce]]. | Di te privo spauro, | perduta strada d'amore, | e non m'è grazia | nemmeno trepido cantarmi | che fa secche mie voglie.'' *''Se mi desti t'ascolto, | e ogni pausa è [[cielo]] in cui mi perdo, | [[serenità]] d'alberi a chiaro della [[notte]].'' *''Si china il giorno | e colgo ombre dai cieli: | che [[tristezza]] il mio [[cuore]] | di carne!'' *''S'udivano stagioni aeree passare, | nudità di mattini, | labili raggi urtarsi.'' *''[[Tindari]], mite ti so | fra larghi colli pensile sull'acque | dell'isole dolci del dio, | oggi m'assali | e ti chini in cuore.'' (''Vento a Tindari'') *''Ti rivedo. Parole | avevi chiuse e rapide, | che mettevano cuore | nel peso di una [[vita]] | che sapeva di circo.'' *''Un po' di [[sole]], una raggera d'[[angelo]], | e poi la [[nebbia]]; e gli alberi, | e noi fatti d'aria al [[mattino]].'' ===''Òboe sommerso''=== *''Ali oscillano in fioco [[cielo]], | labili: il [[cuore]] trasmigra | ed io son gerbido, | e i giorni una maceria.'' (''Òboe sommerso'') *''[[Autunno]] mansueto, io mi posseggo | e piego alle tue acque a bermi il [[cielo]], | fuga soave d'alberi e d'abissi.'' (''Autunno'') *''Avara pena, tarda il tuo dono | in questa mia ora | di sospirati abbandoni.'' (''Òboe sommerso'') *''Camminano [[angelo|angeli]], muti | con me; non hanno respiro le cose; | in pietra mutata ogni voce, | [[silenzio]] di cieli sepolti.'' (''Alla notte'') *''Città d'isola | sommersa nel mio cuore, | ecco discendo nell'antica luce | delle maree, presso sepolcri | in riva d'acque | che una letizia scioglie | d'alberi sognati''. (''Nell'antica luce delle maree'') *''Di te amore m'attrista, | mia [[terra]], se oscuri profumi | perde la sera d'aranci, | cammina con rose il torrente | che quasi n'è tocca la foce.'' (''Isola'') *''Ed è [[morte]] | uno spazio nel cuore.'' (''Fresce di fiumi in sonno'') *''Farsi amore un'altra morte sento | ignota a me, ma più di questa tarda, | che mi spinge sovente alle sue forme''. (''Convalescenza'') *''I morti maturano, | il mio cuore con essi. | Pietà di sé | nell'ultimo umore hsa la terra.'' (''Metamorfosi nell'urna del Santo'') *''In te mi getto: un fresco | di navate posa nel cuore; | passi nudi d'angeli | vi s'ascoltano, al buio.'' (''Alla mia terra'') *''Io tento una [[vita]]: | ognuno si scalza e vacilla | in ricerca.'' (''Curva minore'') *''Lievita la mia vita di caduto, | esilio morituro.'' (''Foce del fiume Roja'') *''Non so odiarti: così lieve | il mio cuore d'uragano.'' (''Dormono selve'') *''Non una [[dolcezza]] mi matura, | e fu di pena deriva | ad ogni [[giorno]] | il [[tempo]] che rinnova | a fiato d'aspre resine.'' (''L'eucalyptus'') *''Odore buono del [[cielo]] | sull'erbe, | [[pioggia]] di prima sera.'' (''Preghiera alla pioggia'') *''Un [[sole]] rompe gonfio nel sonno | e urlano alberi; | avventurosa [[aurora]] | in cui disancorata navighi, | e le stagioni marine | dolci fermentano rive nasciture.'' (''Alla mia terra'') *''Seguiremo case silenziose, | dove morti stanno ad occhi aperti | e [[bambino|bambini]] già [[adulto|adulti]] | nel [[risata|riso]] che li attrista, | e fronde battono a vetri taciti | a mezzo delle notti''. (''Dove morti stanno ad occhi aperti'') *''Dammi il mio giorno; | ch'io mi cerchi ancora | un volto d'anni sopito | che un cavo d'acque | riporti in trasparenza, | e ch'io pianga amore di me stesso.'' (''Dammi il mio giorno'') *''Ti cammino sul cuore, | ed è un trovarsi d'astri | in arcipelaghi insonni, | notte, fraterni a me | fossile emerso da uno stanco flutto;'' [...]. (''Dammi il mio giorno'') ====Citazioni su ''Òboe sommerso''==== *Con ''Òboe sommerso'' Quasimodo rinunciò coraggiosamente ad ogni giovanile indugio in cadenze prestabilite, in stasi descrittive e narrative, per organizzare tutte le sue espressioni attorno al suo nucleo lirico più profondo... ([[Sergio Solmi]]) ===''Erato e Apòllion''=== *''A te piega il cuore in solitudine, | esilio d'oscuri sensi | in cui trasmuta ed ama | ciò che parve nostro ieri, | e ora è sepolto nella notte''. (''Sillabe a Erato'') *''Ad una fronda, docile | la luce oscilla | alle nozze con l'aria; | nel senso di morte, | eccomi, spaventato d'amore.'' (''Nel senso di morte'') *''Alle sponde odo l'[[acqua]] colomba, | Ànapo mio, nella [[memoria]] geme | al suo cordoglio | uno stormire altissimo''. (''L'ànapo'') *''Dal giorno, superstite | con gli alberi mi umilio''. (''Sul colle delle "Terre bianche"'') *''I monti a cupo sonno | supini giacciono affranti''. (''Apòllion'') *''Mansueti animali, | le pupille d'aria, | bevono in sogno.'' (''L'ànapo'') *''Nella palude calda confitto al limo, | caro agli insetti, in me dolora | un [[airone]] morto''. (''Airone morto'') *''Per averti ti perdo, | e non mi dolgo: sei bella ancora, | ferma in posa dolce di sonno: | serenità di morte estrema gioia.'' (''Sillabe a Erato'') *''Sillabe d'ombre e foglie, | sull'erbe abbandonati | si amano i morti.'' (''Latomìe'') *''Terrena notte, al tuo esiguo [[fuoco]] | mi piacqui talvolta, e scesi fra i mortali''. (''Canto di Apòllion'') ===''Poesie''=== *''Ancora un [[anno]] è bruciato, | senza un lamento, senza un grido | levato a vincere d'improvviso un giorno''. *''Illeso sparì da noi quel giorno | nell'acqua coi velieri capovolti''. *''Nello spazio dei colli, | tutto [[inverno]], il [[silenzio]] | del lume dei velieri: | fredda immagine eterna | navigante! E qui risorge''. *''Isole che ho abitato | verdi su mari immobili | D'alghe arse, di fossili marini | e spiagge ove corrono in amore | cavalli di luna e di vulcani''. *''Ancora un verde fiume mi rapina | e concordia d'erbe e pioppi, | ove s'oblia lume di [[neve]] morta''. ==''Giorno dopo giorno''== *''E come potevamo noi cantare | con il piede straniero sopra il cuore, | fra i morti abbandonati nelle piazze | sull'erba dura di ghiaccio, al lamento | d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero | della madre che andava incontro al figlio | crocifisso sul palo del telegrafo?'' (da ''Alle fronde dei salici'') *''Scende la sera: ancora ci lasciate, | o immagini care della terra, alberi, | animali, povera gente chiusa | dentro i mantelli dei soldati, madri | dal ventre inaridito dalle lacrime''. (da ''Neve'') *''Giorno dopo giorno: parole maledette e il sangue | e l'oro. Vi riconosco, miei simili, o mostri | della terra. Al vostro morso è caduta la pietà, | e la croce gentile ci ha lasciati''. (da ''Giorno dopo giorno'') *''Invano cerchi tra la polvere, | povera mano, la città è morta''. (da ''Milano, agosto 1943'') *''Ora l'autunno guasta il verde ai colli, | o miei dolci [[animale|animali]]. Ancora udremo, | prima di notte, l'ultimo lamento | degli uccelli, il richiamo della grigia | pianura che va incontro a quel rumore | alto di mare. E l'odore di legno | alla pioggia, l'odore delle tane, | com'è vivo qui fra le case, | fra gli uomini, o miei dolci animali. | Questo volto che gira gli occhi lenti, | questa mano che segna il cielo dove | romba un tuono, sono vostri, o miei lupi, | mie volpi bruciate dal sangue. | Ogni mano, ogni volto, sono vostri.'' (da ''O miei dolci animali'') ===Citazioni su ''Giorno dopo giorno''=== *In un tempo in cui la poesia trova difficile adeguarsi al cocente richiamo delle circostanze, Quasimodo ha creato uno strumento che risponde alla maggior parte dei bisogni. Egli è insieme sottile e profondo, altamente personale e voce di milioni, italiano ed europeo. La sua esperienza è familiare a quasi tutti gli uomini e le donne, ma egli l'ha resa più vera per loro con la sua visione personale. ([[Maurice Bowra]]) ==''La vita non è sogno''== *''La [[luna]] rossa, il [[vento]], il tuo colore | di donna del Nord, la distesa di neve... | Il mio cuore è ormai su queste praterie, | in queste acque annuvolate dalle nebbie''. *''Dicevi: morte, [[silenzio]], solitudine; | come amore, vita. Parole | delle nostre provvisorie immagini''. *''Con gli occhi alla pioggia e agli elfi della notte, | è là, nel campo quindici a Musocco, | la donna emiliana da me amata | nel tempo triste della giovinezza.'' (''Epitaffio per Bice Donetti'') *L'uomo grida dovunque la sorte d'una patria. (''Lamento per il Sud'')<ref>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref> ==''Il falso e vero verde''== *''La mia terra è sui fiumi stretta al [[mare]], | non altro luogo ha voce così lenta | dove i miei piedi vagano | tra giunchi pesanti di lumache''. *''Tu non m'aspetti più col cuore vile | dell'orologio. Non importa se apri | o fissi lo squallore: restano ore | irte, brulle, con battito di foglie | improvvise sui vetri della tua | finestra, alta su due strade di [[nuvola|nuvole]]''. ==''La terra impareggiabile''== ===''Un'anfora di rame''=== *''Le spine dei fichidindia | sulla siepe, il tuo corpetto strappato | appena azzurro e nuovo, un dolore | al centro del cuore scavato, | forse a Lentini vicino la palude | di Iacopo notaio d'anguille | e d'amori''. ===''Dalla natura deforme''=== *''Dalla [[natura]] deforme la [[foglia]] | simmetrica fugge, l'àncora più | non la tiene. Già inverno, non inverno, | fuma un falò presso il Naviglio''. === ''Visibile, invisibile'' === *''Visibile, invisibile | il carettiere all'orizzonte | nelle braccia della strada chiama | risponde alla voce delle isole''. (''Visibile, invisibile'') *''Dove sull'acque viola | era Messina, tra fili spezzati | e macerie tu vai lungo binari | e scambi col tuo berretto di gallo | isolano. Il terremoto ribolle | da due giorni, è dicembre d'uragani | e mare avvelenato.'' (''Al Padre'') === ''Alle fronde dei salici'' === *''Alle fronde dei salici, per voto, | anche le nostre cetre erano appese: | oscillavano lievi al triste vento''. === ''Dalla Grecia'' === *''Io non cerco | che dissonanze, [[Alfeo]] | qualcosa di più della perfezione | Potessi dirottare ora da [[Olimpia]] | dall'intreccio di pini, ancora forme | respinte dalla morte, oltrepassare | l'arco chiuso che conosco... Non un luogo dell'infanzia | cerco, e seguendo sottomare il fiume | già prima della foce in [[Aretusa]] | annodare la corda | spezzata dell'arrivo. | La continuazione quieta e indistinta | da Olimpia, come Zeus e come Era. | Guardo il tuo capo staccato sul verde, | con una luna di paglia accesa.'' (''Seguendo l'Alfeo'') === ''Vicolo'' === *''Mi richiama talvolta la tua voce, | e non so che cieli ed acque | mi si svegliano dentro: | una rete di sole che si smaglia | sui tuoi muri ch’erano a sera | un dondolio di lampade | dalle botteghe tarde | piene di vento e di tristezza''. === ''Domande e risposte'' === *''In principio Dio creò il cielo | E la terra, poi nel suo giorno | Esatto mise i luminari in cielo | E al settimo giorno si riposò | Dopo miliardi di anni l'uomo, | fatto a sua immagine e somiglianza, | senza mai riposare, con la sua | intelligenza laica, | senza timore, nel cielo sereno | d'una notte d'ottobre | mise altri luminari uguali | a quelli che giravano | dalla creazione del mondo. Amen.'' (''Alla nuova luna'') ==''Due epigrafi''== *''La loro morte copre uno spazio immenso, | in esso uomini d'ogni terra | non dimenticano [[strage di Marzabotto|Marzabotto]] | il suo feroce evo | di barbarie contemporanea.'' (''[[Epigrafi dalle poesie|Epigrafe]] per i Caduti di Marzabotto'') *''Non maledire, eterno straniero nella tua patria, | e tu saluta, amico della libertà. | Il loro sangue è ancora fresco, silenzioso | il suo frutto. | Gli eroi sono diventati uomini: fortuna | per la civiltà. Di questi uomini | non resti mai poveral'Italia.'' (''[[Epigrafi dalle poesie|Epigrafe]] per i partigiani di [[Valenza]]'') =Citazioni su Salvatore Quasimodo== *''In principio è stato il big bang | un'esplosione di rock'n'roll | e fu subito blues.'' ([[Norman Zoia]]) *È quella infanzia e in quella Sicilia, i cui bagliori illuminavano l'oscurità lirica delle prime raccolte che si trovano le fonti alle quali Quasimodo ha attinto il senso umano reclamato dall'istante storico in cui fu precipitato. Ricco di questo tesoro intimo il poeta, invece di ripiegarsi nell'ermetismo individuale sempre più distaccato e prezioso, è andato verso i suoi fratelli. Al dramma che lo assillava egli ha risposto da uomo. Ed è restato uomo, mai più solo. Il poeta innamorato della vita, di questa vita che non è sogno, ma l'occasione unica e impagabile, ha scoperto che nelle cose dell'esistenza non è questione di «io» ma di «noi». ([[Robert Vivier]]) *Il mito di Quasimodo sorge dalla maturità di ''Oboe sommerso'' e ''Erato e Apôllion'': ed è il mito della solitudine psicologica e metafisica dell'uomo nel dolore della vita, il nulla delle macerie del cuore, la frustrazione totale dell'esistenza, che si fanno canto e poesia nel punto stesso della massima astratta disperazione. ([[Gilberto Finzi]]) *L'antimito (o il nuovo mito) di Quasimodo è ora un valore morale e civile entro il quale il singolo possa riconoscersi, integro e psicologicamente, socialmente, politicamente libero. ([[Gilberto Finzi]]) *Non è stato un tradimento e non è stato neppure una stagione di debolezza; questi accenti nuovi, queste forme più distese e, insomma, questa voce finalmente spiegata denunciano la vitalità della sua presenza, il suo modo di resistere nella propria verità contro le suggestioni del tempo... ([[Carlo Bo]]) *Sa concentrare un mondo di significato in una immagine esatta, affascinante, il cui alone allusivo non ne trascura la forza dominante: ma anche sa attingere quella poesia più ardua che sta oltre le immagini, e che affida la sua forza alle parole più semplici, più disadorne. ([[Maurice Bowra]]) *Senza alcun dubbio la severa educazione classica ha suscitato un impulso, non verso un'imitazione tradizionale, ma verso un controllo rigoroso di tutto ciò che concerne al vigore della parola, e il desiderio di un'intima penetrazione stilistica del verso. Quantunque ritenuto uno dei moderni rinnovatori della poesia, Quasimodo resta, in un certo senso, legato alla tradizione per le sue qualità di vero ''erede'' del mondo classico. ([[Anders Österling]]) ==Bibliografia== *Salvatore Quasimodo, ''Ed è subito sera'', Mondadori, Milano, 1942. :Salvatore Quasimodo, ''Acque e terre (1920-1929)'', Edizioni Solaria, Firenze, 1930. :Salvatore Quasimodo, ''Òboe sommerso (1930-1932)'', Edizioni Circoli, Genova, 1932. :Salvatore Quasimodo, ''Erato e Apòllion (1932-1936)'', pref. di S. Solmi, Scheiwiller, Milano, 1938. :Salvatore Quasimodo, ''Poesie (1936-1942)'', Edizioni Primi Piani, Milano, 1938. *Salvatore Quasimodo, ''Discorso sulla poesia'' appendice a ''Il falso e il vero verde'', Mondadori, 1966. *Salvatore Quasimodo, ''Giorno dopo giorno'', Mondadori, Milano, 1947. *Salvatore Quasimodo, ''La vita non è sogno'', Mondadori, Milano, 1949. *Salvatore Quasimodo, ''Il falso e vero verde'', Schwarz, Milano, 1954. *Salvatore Quasimodo, ''La terra impareggiabile'', Mondadori, Milano, 1958. *Salvatore Quasimodo, ''Tutte le poesie'', introduzione e bibliografia di [[Gilberto Finzi]], Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1968. ==Voci correlate== *''[[Barabba (film)|Barabba]]'' – film 1961 ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Acque e terre||(1930)}} {{Pedia|Ed è subito sera||(1930)}} {{DEFAULTSORT:Quasimodo, Salvatore}} [[Categoria:Poeti italiani]] iydbq3d32v6fliyssj5ichnrowhpol6 Template:SelezioneNuove 10 4465 1413400 1413271 2026-05-14T14:36:50Z Gaux 18878 Placido Cerri 1413400 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Placido Cerri]]{{,}} [[Walker Texas Ranger]]{{,}} [[Luisa Amalia Paladini]]{{,}} [[Giovanni Giocondo]]{{,}} [[Firefox - Volpe di fuoco]]{{,}} [[Alfred Thayer Mahan]]{{,}} [[Marco Zanuso]]{{,}} [[Gino Dallari]]{{,}} [[Francesco Sossai]]{{,}} [[Joseph Spencer Kennard]]{{,}} [[Pietro Zuliani]]{{,}} [[Ermenegildo Pini]]{{,}} [[Giovanni Bujovich]]{{,}} [[Francesco Maria De Regi]]{{,}} [[Gabriele Manfredi]]{{,}} [[Dionisio Andrea Sancassani]]{{,}} [[La città dei ragazzi]]{{,}} [[Tom Young (scrittore)]]{{,}} [[Caduta libera (romanzo)]]{{,}} [[Piero Leonardi]]{{,}} [[Rodolfo Dalla Mora]]{{,}} [[Sfida tra i ghiacci]]{{,}} [[Report]]{{,}} [[Shepard B. Clough]]{{,}} [[Bassa marea (film 1950)]]{{,}} [[Smiling Friends]]{{,}} [[Enrico Cocchia]]{{,}} [[Lassù qualcuno mi ama]]{{,}} [[I ponti di Madison County]]{{,}} [[Delfino Orsi]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> fvpyw9pc0eb72x0obqwu5xyjn23716q Spider-Man 2 0 6356 1413444 1392065 2026-05-14T20:57:02Z Xocolatl 106292 ([[c:GR|GR]]) [[c:COM:FR|File renamed]]: [[File:Spiderman warner.jpg]] → [[File:Spider-Man warner.jpg]] [[c:COM:FR#FR6|Criterion 6]] (maintenance or bug fix) · minor spelling error 1413444 wikitext text/x-wiki {{Film |dimensioneimmagine= 200 |immagine= Spider-Man warner.jpg |didascalia= |titoloitaliano=Spider-Man 2 |titolooriginale=Spider-Man 2 |paese=USA |anno=2004 |genere=azione, supereroi |regista=[[Sam Raimi]] |soggetto= [[Alfred Gough]], [[Miles Millar]], [[Michael Chabon]], dai fumetti della Marvel Comics |sceneggiatore= [[Alvin Sargent]] |attori= *[[Tobey Maguire]]: Peter Parker/Spider-Man *[[Alfred Molina]]: Dottor Otto Octavius/Dottor Octopus *[[Kirsten Dunst]]: Mary Jane Watson *[[James Franco]]: Harry Osborn *[[Rosemary Harris]]: zia May Parker *[[J. K. Simmons]]: J. Jonah Jameson *[[Donna Murphy]]: Rosalie "Rosy" Octavius *[[Daniel Gillies]]: John Jameson *[[Dylan Baker]]: Dottor Curt Connors *[[Bill Nunn]]: Joseph Robbie Robertson *[[Vanessa Ferlito]]: Louise *[[Elizabeth Banks]]: Betty Brant *[[Elya Baskin]]: Mr. Ditkovich *[[Mageina Tovah]]: Ursula Ditkovich *[[Ted Raimi]]: Hoffman *[[Aasif Mandvi]]: Mr. Aziz *[[Christine Estabrook]]: Mrs. Jameson *[[Greg Edelman]]: Dr. Davis *[[Kelly Connell]]: Dr. Isaacs *[[Bruce Campbell]]: Odiosa maschera del teatro *[[Cliff Robertson]]: zio Ben Parker *[[Willem Dafoe]]: Norman Osborn *[[John Landis]]: Dottore *[[Hal Sparks]]: Uomo nell'ascensore *[[Emily Deschanel]]: Ragazza alla reception *[[Stan Lee]]: Uomo in strada |doppiatoriitaliani= *[[Marco Vivio]]: Peter Parker/Spider-Man *[[Massimo Lodolo]]: Dottor Otto Octavius/Dottor Octopus "Doc Ock" *[[Domitilla D'Amico]]: Mary Jane Watson *[[Massimiliano Manfredi]]: Harry Osborn *[[Cristina Grado]]: Zia May Parker *[[Sandro Iovino]]: J. Jonah Jameson *[[Serena Verdirosi]]: Rosalie "Rosy" Octavius *[[Massimo De Ambrosis]]: John Jameson *[[Roberto Pedicini]]: Dottor Curt Connors *[[Roberto Draghetti]]: Joseph Robbie Robertson *[[Stefano Crescentini]]: Mr. Aziz *[[Antonello Noschese]]: Hoffman *[[Cristina Aubry]]: Betty Brant *[[Roberto Certomà]]: Dr. Davis *[[Vladimiro Conti]]: Odiosa maschera del teatro *[[Angelo Nicotra]]: Zio Ben Parker *[[Francesco Pannofino]]: Norman Osborn |note= *'''[[:Categoria:Premi Oscar|Premio Oscar]] (2005)''' per i migliori effetti speciali }} '''''Spider-Man 2''''', film statunitense del 2004 con [[Tobey Maguire]], [[Alfred Molina]], [[Kirsten Dunst]] e [[James Franco]], regia di [[Sam Raimi]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Lei mi guarda ogni giorno. Mary Jane Watson. Oh, mamma... Se solo sapesse quello che provo per lei... Ma non potrà saperlo mai. Una volta feci una scelta, vivere una vita di responsabilità, una vita di cui lei non potrà mai fare parte. Chi sono io? Io sono Spider-Man e ho una missione da compiere, e sono Peter Parker, e ho anch'io una missione. ('''Peter Parker''') {{NDR|voce fuori campo}} ==Frasi== *A volte per fare la cosa giusta bisogna mostrare carattere... E rinunciare a ciò che vogliamo di più, persino ai nostri sogni. ('''Spider-Man''') *L'[[intelligenza]] non è un privilegio, è un dono e va usato per il bene dell'umanità. ('''Otto Octavius''') *Prima di cominciare, qualcuno ha perso un grosso rotolo di banconote da venti legato con un elastico? Perché abbiamo trovato l'elastico! ('''Otto Octavius''') *La potenza del sole... nel palmo della mia mano. ('''Otto Octavius/Dottor Octopus''') *Ne parla tutta la città, Robbie. Chiacchiere, voci, panico nelle strade... Se va bene! Scienziato pazzo si trasforma in non so quale mostro: quattro bracci meccanici saldati bene al suo corpo. Ah! Un certo Otto Octavious si ritrova con otto estremità. Ha fatto tombola! ('''Jameson''') *[...] quanto è complicata una cosa semplice, tipo trovarsi in un posto alle otto... ('''Peter Parker''') *Che tela tesserai per cavartela? ('''Dottor Octopus''') *Hai quello che ti serve per giocare al piccolo chimico, ora lasciami andare! ('''Mary Jane''') *Mi hai messo la ragnatela tra le ruote per l'ultima volta! ('''Dottor Octopus''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]] prima di sacrificarsi per salvare la città}} Non voglio morire da mostro. ('''Otto Octavius/Dottor Octopus''') ==Dialoghi== *'''Peter Parker''': Adesso non ho tempo per le ragazze. <br /> '''Harry Osborn''': Perché? Sei già morto? *'''Rosalie Octavius''': Peter, raccontaci un po' di te. Ce l'hai la fidanzata? <br /> '''Peter Parker''': Be'... ecco... Veramente non lo so. <br /> '''Otto Octavius''': Ma non dovresti saperlo? Se no chi lo sa? <br /> '''Rosalie Octavius''': Lascialo in pace, magari è un amore segreto. <br /> '''Otto Octavius''': L'[[amore]] non deve essere un segreto. Se ti tieni una cosa complicata come l'amore chiusa dentro, alla fine ti ammali. *'''Jameson''' {{NDR|riferendosi a Otto Octavius}}: Che nome gli diamo a questo? <br /> '''Hoffman''': "Doctor Octopus". <br /> '''Jameson''': Ahh, fa schifo. <br /> '''Hoffman''': Ehm, "Capitan Calamaro"? <br /> '''Jameson''': Peggio! <br /> '''Hoffman''': "Dottor Strange". <br /> '''Jameson''': Niente male... Ma già occupato. Frena, ci sono: "Dottor Octopus". <br /> '''Hoffman''': Ah... Eccezionale... <br /> '''Jameson''': Lo so da me! "Dottor Octopus, nuovo malvagio in zona"... Doc Ock! <br /> '''Hoffman''': Geniale. <br /> '''Jameson''': Che c'è? Vuoi un aumento? Aria! *'''Harry Jackson''': Ho messo le pentole nella scatola.<br />'''May Parker''': Grazie, Harry!<br />'''Harry Jackson''': Ciao, Peter!<br />'''Peter Parker''': Ehi, Harry! Stai diventando alto!<br />'''May Parker''': Harry, metti quei libri di cucina insieme al frullatore.<br />'''Harry Jackson''': Okay! {{NDR|rivolto a Peter}} Tu fai le fotografie a Spider-Man, vero?<br />'''Peter Parker''': Le facevo.<br />'''Harry Jackson''': Dov'è adesso?<br />'''May Parker''': Io e Harry concordiamo, è parecchio tempo che la sua foto non si vede più!<br />'''Peter Parker''': Lui... ehm... ha mollato.<br />'''Harry Jackson''': Perché?<br />'''Peter Parker''': Voleva tentare altre strade.<br />'''Harry Jackson''': Ma poi torna, vero?<br />'''Peter Parker''': Non lo so.<br />'''May Parker''': Non indovineresti mai chi vuole diventare: Spider-Man!<br />'''Peter Parker''': Perché?<br />'''May Parker''': Perché sa riconoscere un eroe quando ne vede uno! Ci sono troppo pochi personaggi in giro che svolazzano a quel modo salvando vecchie ragazze come me! E Dio sa se ai ragazzini servono eroi. Persone coraggiose altruiste che siano d'esempio a tutti noi... Tutti quanti amano gli eroi, la gente li aspetta, li acclama, grida i loro nomi, e anni dopo racconteranno come sono rimasti sotto la pioggia per ore e ore solo per dare una fuggevole occhiata a colui che gli insegnò a tener duro un secondo di più! Io penso che ci sia un [[eroe]] in tutti noi... che ci mantiene onesti, ci dà forza, ci rende nobili... E alla fine ci permette di morire con dignità. Anche se a volte dobbiamo mostrare carattere e rinunciare alle cose che desideriamo di più. Anche ai nostri sogni. Spider-Man è stato così per Harry e lui si domanda dov'è andato... Ne ha bisogno! *'''Mary Jane Watson''': Dovevo fare quello che andava fatto.<br />'''Peter Parker''': Mary Jane...<br />'''Mary Jane Watson''': Peter... Io non sopravvivo senza di te.<br />'''Peter Parker''': Non dovresti essere qui.<br />'''Mary Jane Watson''': Lo so che secondo te non possiamo stare insieme... ma non puoi rispettarmi abbastanza da farmi prendere una decisione? Lo so che ci saranno dei rischi, ma io voglio affrontarli con te. È assurdo essere vivi solo a metà, la metà di noi stessi... Io ti amo... E quindi eccomi qua, sulla soglia di casa tua... Ci ho passato la vita sulla soglia di casa tua. Non sarebbe ora che qualcuno salvasse la vita a te? Forza, di' qualcosa!<br />'''Peter Parker''': Grazie, Mary Jane Watson. ==[[Explicit]]== {{explicit film}} {{NDR|A Peter Parker/Spider-Man}} Falli secchi, Tigre! ('''Mary Jane Watson''') ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Uomo Ragno]] *[[Spider-Man (film)]] *[[Spider-Man 3]] *[[Spider-Man: No Way Home]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Spider-Man}} {{Marvel Cinematic Universe}} {{Sony Pictures Universe of Marvel Characters}} [[Categoria:Film d'azione]] [[Categoria:Film dell'Uomo Ragno]] [[Categoria:Film premi Oscar]] 5kclh586yxprjajoli5sbgf849npzlh Articolo 31 0 8509 1413472 1396135 2026-05-15T08:16:52Z BetaKentauri2 106242 1413472 wikitext text/x-wiki [[Immagine:J AX Articolo 31 FACE.jpg|thumb|[[J Ax]] durante un concerto]] '''Articolo 31''', gruppo hip hop italiano formato da [[J-Ax]] e [[DJ Jad]]. ==Citazioni tratte da canzoni== ===''Strade di città''=== '''Etichetta''': Best Sound, 1993, prodotto da Franco Godi. *''Rifiuta i mezzi termini, combatti chi ti oscura, grida la tua rabbia e fotti la censura!'' (da ''Fotti la Censura'', n. 3) *''Senti bella, | potevi anche dirlo | che avevi solo voglia | di prendere il [[pennello]], | il corso di pittura puoi anche lasciarlo | a casa io ho un pennello | lungo largo forte e bello | lo uso proprio come un vero artista | e con il mio pennello sono un gran professionista.'' (da ''Tocca qui'', n. 8) *''E ricordati che se sei vivo | è già stato definito | uno specifico motivo | perché tutti abbiamo | un muro da rompere | ogni uomo ha una missione da compiere | chi è nato per subire | chi è nato per lottare | chi come me [[J Ax]] è nato per rappare''. (da ''Nato per rappare'', n. 12) *''La strada è puttana | scopa | ma non si fa baciare | se vuoi qualcosa da lei | la devi pagare | lo devi fare ogni | per far sì che ti rispetti | che ti lasci il tuo spazio | spazio per cui molti hanno combattuto '' (da ''Strade di città'') ===''Messa di vespiri''=== '''Etichetta''': Best Sound, 1994, prodotto da [[Franco Godi]]. *''Con la [[marijuana|Maria]] ho fatto il the e l'ho baciata | prima l'ho conquistata con un tubo Perugina | dalla mattina fino a sera siamo stati insieme | e stavo troppo bene, sebbene | m'era venuta una fame immane | da pescecane | mi sono fatto 8 panini col salame | ed un tegame | di pasta al pesto | del resto | dopo mangiato Maria si bacia con più gusto.'' (da ''Ohi Maria'', n. 9) *''Mi è rimasta solo una can-zon nel mio corazon | le vacanze le farò in Giamaica dalla mia Maria bella | aspetto e intanto voto [[Marco Pannella|Pannella]] e canto.'' (da ''Ohi Maria'', n. 9) *''Era un sabato sera, ma senza febbre...'' (da ''Io, Zak e la tromba'', n. 12) *''È solo un'altra cosa persa | o qualche volta un'altra cosa data e dopo tolta | all'improvviso, | senza preavviso, | che rende inferno ciò che era paradiso''. (da ''Un'altra cosa che ho perso'', n. 16) *''Ho perso treni, aerei, più di una volta il portafoglio, ho perso indirizzi, soldi, ma mai l'orgoglio''. (da ''Un'altra cosa che ho perso'', n. 16) *''E se qualche storia giusta te la sei girata | te la meni manco fossi Africa Bambata | ma io sono la prova che la tua epoca e' passata | Ciao | ciucia meo pao | e porco dao ''. (da ''Stiloso con Stile'', n. 18) *''Mollami, mollami | m'hai rotto il feeling, | c'è che c'è che c'è che | m'hai rotto il feeling...'' (da ''Mollami'', n. 20) ===''Così com'è''=== '''Etichetta''': Best Sound, 1996, prodotto da Franco Godi. *''Siamo tornati | ancora più incistati, | eccoci qui, ti eravamo già mancati. | Suono il gong, parte il beat, il palco è il ring | faccio paura come It di [[Stephen King]].'' (da ''Un urlo'', n. 2) *''Che devi avere fede | parlare a chi non crede | anche a chi ha il cervello messo dove ci si siede''. (da ''Un urlo'', n. 2) *'' Che non sarei arrivato a niente | scrisse un giornalista ora i miei dischi | vendono cinquanta volte | la sua rivista!'' (da Così Com'è, n. 5) *''Ma io sono originale come Armani | i sukeroni fra le ruote | mettono bastoni, giù le mani! Ascoltare e non toccare | questa è la storia che voglio girare | la base è bagnata "slurp" | fatemela leccare | e mando rime e baci alle mie fans "smack" | si stappa lo champagne "plop" | la base stop! Più bella | vado acappella | ma non posso fermare la bocca si muove da sola vi prego aiutatemi e datemi ancora un poco di [[funk|funky]] | EH! adesso senti me | sto in fronte a te| come "o' sole mio" | internazionale | spaghetti, baffi neri, mandolino | latino numero 31 | infamerò nessuno | vengo in pace | se pensi di sfidarmi assicurati di esserne capace | sarà meglio per te | perché così com'è | o preparati a tremare quando tocca a me!'' (da ''Così Com'è'', n. 5) *''Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà (domani) | però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà (domani) | se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà | (domani) | tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà.'' (da ''Domani'', n. 6) *''Oggi c'ho in testa te | non so perché | domani chissà perciò se ti va | senti qua.'' (da ''Domani'', n. 6) *''Ed era tipo che c'importa di domani, stringimi le mani | ma i baci non risolvono i problemi.'' (da ''Domani'', n. 6) *''E ora non ci sei | domani è già arrivato | e brucia dentro sai anche se ero preparato | e cadono parole come pioggia sulla strada | forse verrà domani il sole che le asciuga.'' (da ''Domani'', n. 6) *'' E come t'incazzavi quando t'abbracciavo | e non m'ero tolto l'orologio e ti graffiavo | cento volte buonanotte e non dormivo | ti fissavo | poi mi muovevo e ti svegliavo: "...E lasciami dormire Ale ti prego..." | ed eri così bella che non ci credevo.'' (da ''Domani'', n. 6) *''E ancora cambio umore se ti penso | è un bel po' che non ti sento | ma non mi frega cosa stai facendo | dentro ho un'immagine di te che non parla | l'ho fatta per guardarla | e non voglio rovinarla.'' (da ''Domani'', n. 6) *''E tengo solo il buono | come il tuo profumo | che mi ha sballato più di ogni cosa che ho bevuto o fumato | e mai nessuna foto renderà giustizia al tuo sorriso | quando esplode all'improvviso sul tuo viso | lascia stare | domani avrò un altro posto dove andare | e un'altra rima da inventare | e neanche so dove saranno i miei pensieri | forse sarai solo una luce che illumina il mio ieri.'' (da ''Domani'', n. 6) *''E mai nessuna foto renderà giustizia al tuo sorriso | quando esplode all'improvviso | sul tuo viso.'' (da ''Domani'', n. 6) *''La notte muore | schiaccio l'acceleratore | oggi sarà un giorno senza te | domani pure.'' (da ''Domani'', n. 6) *''E quando mangio merda | non sempre cago [[zucchero]]''. (da ''Non c'è rimedio'', n. 7) *''[[Perdono]] i miei [[Nemico|nemici]], | ma tengo i loro nomi in [[mente]].'' (da ''Non c'è rimedio'', n. 7) *''Quindi mangio la pietanza in abbondanza | se tu sei senza | te ne lascio solo se ne avanza | non c'è rimedio: per te io non mi sbatto più | egoista, certo, me l'hai insegnato tu | Spaghetti funk zero posto per l'infame | vado via e così sia, AMEN!'' (da ''Non c'è rimedio'', n. 7) *''Vita dura per un latin lover in quest'era di Take That, | i tipi indossano piume di struzzo tipo soubrette | e mini slip, | quindi hip hip hurrà per [[Brad Pitt]] | e intanto mi | lascio trascinare in un nostalgico flash back, | quando le piume di struzzo coprivano solo | [[Edwige Fenech]].'' (da ''Latin lover'', n. 13) *''Con le buone si ottiene tutto | devi tenerlo sempre in testa questo è il trucco.'' (da ''Con le buone'', n. 14) *''L'impresa eccezionale è essere normale | che oramai qui da noi non è più banale.'' (da ''L'impresa eccezionale'', n. 15) *''Io sono un funkitarro DOC | tipa stop | con me non devi far la snob | dai salta su, hop!, sulla Jeep | sentirai il profumo dei miei sei Arbre Magique | come Bersani sono un Freak | tarro e t'atterro con lo sguardo | sono trash come la [[Valeria Marini|Marini]] e [[Adriano Pappalardo]] | io sono quello che impennava con il [[Piaggio Ciao|Ciao]] | con la maglietta degli Squallor Arrapaho.'' (da ''Il funkytarro'', n. 17) *''Mi metto a petto nudo nella music-hall | non sono beautiful | ma c'ho il "fisic du ruole" | e faccio gara alle giostre con il puncing-ball come faceva [[Terence Hill]]''. (da ''Il funkytarro'', n. 17) *''Il tamarro è sempre in voga | perché non è di moda mai.'' (da ''Il Funkytarro'', n. 17) ===''Nessuno''=== '''Etichetta''': Best Sound, 1998, prodotto da Franco Godi. *''Sballa strippa salta su | Spaghetti Funk la crew | Nel funky rendez-vous | È la storia che rinasce ogni volta più spessa | Evoluzione continua | Ma la radice è la stessa''. (da ''La rinascita'', n. 2) *''In quanto non è una sfida, ma è la vita che decide quanto vali | E come vedi c'ho più stili | Che Jad vinili | Che Ferrara''<ref>Riferimento a [[Giuliano Ferrara]], giornalista ed ex-politico italiano</ref> ''chili | Che una ragnatela fili | Che una treno sedili | Che un burrito chili | e adesso passo da uno stile spesso ad uno ancor più grasso | e quindi non mi abbasso a fare a gara con mc sottili''. (da ''La rinascita'', n. 2) *''Stimolante per lei tipo Hatu''<ref>Hatu è una nota casa produttrice di profilattici</ref> ''| E l'MC-pollo cuoce sopra il funky-barbeque''. (da ''La rinascita'', n. 2) *''Chi se ne frega di essere [[Zucchero Fornaciari|Zucchero]] se c'è già [[Joe Cocker]]'' (da ''La rinascita'', n. 2) *''{{NDR|Mi ci vuol la fidanzata}} Che tenti di cambiarmi e poi mi accusi di stare cambiando''. (da ''La fidanzata'', n. 3) *''Continuerò a fare zig-zag | Fra soubrette | E vedette | E tête-à-tête con ballerine di tip tap''. (da ''La fidanzata'', n. 3) *''Fidanzare me è un'ingiustizia per la popolazione femminile''. (da ''La fidanzata'', n. 3) *''Adesso leggi l'etichetta di 'sto Pinot D.O.C. | Se l'hip-hop | Che ho detro alle vene fosse orrore sarei Hitchcock''<ref>Riferimento ad [[Alfred Hitchcock]], noto regista dell'orrore</ref> (da ''Buon sangue non mente'', n. 4) *''Ora con l'altro capostipite della dinastia Aleotti | Con più rime in petto che silicone la Parietti''<ref>Riferimento ad [[Alba Parietti]], attrice e conduttrice televisiva, ''pioniera'' della chirurgia estetica</ref> (da ''Buon sangue non mente'', n. 4) *''Fratelli con invenzioni rivoluzionarie come i Lumière''<ref>Riferimento ad Auguste e Louis Lumière, inventori del proiettore cinematografico</ref> ''| Suoniamo in coppia nel cavo del microfono come Volt e Ampere''. (da ''Buon sangue non mente'', n. 4) *''Il ricordo di zero possibilità offerte dopo il mio diploma | Vedevo gente fare strada grazie a un amaro o un bagnoschiuma | (''Sono solo fatti miei<ref>Riferimento a un vecchio spot interpretato da [[Raz Degan]]</ref>'') | Io sono la prova | Che non ho fatto strada grazie alla mia faccia tipo [[Raoul Bova]]'' (da ''Nessuno'', n. 7) *''Mi sono fatto una strada perché l'alternativa era girare fatto per strada.'' (da ''Nessuno'') *''600.000 persone mo' c'hanno in casa le prove | Che qualsiasi nessuno può accecare il suo Ciclope''. (da ''Nessuno'', n. 7) *''C'è veramente una ragione per disperarsi quando fare un sorriso sembra un po' truccarsi''. (da ''Dall'altra parte della strada'', n. 9) *''E ci vedremo di là | So che un di là ci sarà | E so che di fisso si starà meglio di qua | Non me l'ha detto il prete che mi guardo attorno | Ci dev'essere il paradiso per chi vive un inferno al giorno''. (da ''Dall'altra parte della strada'', n. 9) *''Stasera schiocco dita come Arthur Fonzarelli''<ref>Meglio conosciuto come Fonzie, è un personaggio interpretato da Henry Franklin Winkler nella serie TV Happy Days.</ref> ''| Faccio giochi di prestigio come [[Tony Binarelli]] | Mi sento fortunato manco sia stato baciato dalla dea bendata Nancy Brilli''<ref>Riferimento ad un vecchio spot per la lotteria, in cui Nancy Brilli interpretava la dea fortuna</ref> (da ''Venerdì'', n. 10) *''Vai bello | Perché la folla strippa se tiriamo su un bordello | Se facciamo noi macello | Se non ti va | Vai bello | Tornatene a casa | Non ci sarà polemica o risposta | Ma Spaghetti Funk e basta!'' (da ''Vai bello'', n. 12) *''Il mio hip è zero pop | Ma strettamente hop''. (da ''Vai bello'', n. 12) *''C'è più stile in questa crew che a Milano smog | Che tipe su Vogue | Il nostro show ha visto più città che mostri [[Dylan Dog]]'' (da ''Vai bello'', n. 12) *''E ti respiro anche quando tiro dalla mia Marlboro | Soffiando gioco a fare anelli con i tuoi capelli d'oro''. (da ''Aria'', n. 14) *''Sei il sogno che comincia nel momento in cui mi sveglio''. (da ''Aria'', n. 14) *''Ora, metti che 'ste frecce è veramente 'sto Cupido che le tira | Ecco, ha sbagliato mira | Ha colpito me e lei no | Lei stanotte dorme con qualcuno che non so | Io non dormirò''. (da ''Aria'', n. 14) *''Occuperei la lingua in approfondite indagini | In parti del tuo corpo che nemmeno immagini''. (da ''Aria'', n. 14) *''Morfeo portami nel mondo dei sogni | facendo numeri acrobatici con le metriche come gli uomini incredibili dei [[Circo Togni|circhi Togni]]'' (da ''Non c'è sveglia'', n. 16) ===''Xché sì''=== '''Etichetta''': Best Sound, 1999, prodotto da Franco Godi. *''Da che facevo il filo | alla maestra d'asilo | a che butto rime al chilo | fuori da una stilo.'' (da ''Xché sì'', n. 2) *''Chiamaci Articolo di primo nome | L'ultimo giorno del secolo compone | Il numero che fa il cognome.'' (da ''Xché sì'', n. 2) *''Ma quelle voci stavano insegnando la via | Una di loro ora è qui nella pista di fianco alla mia.'' (da ''Xché sì'', n. 2) *''La domanda che mi fanno più spesso non la sopporto | (Perché articolo 31?) | Non me lo ricordo.'' (da ''Senza regole'', n. 4) *''Io t'invito a cena tutte le sere per vedere il sedere delle [[cameriere]]''. (da ''Senza regole'', n. 4) *''Sono l'omino pazzo pazzo | che fa cose pazze pazze | che cammina sopra i tetti la mattina | io vado in giro fatto fatto | con in tasca un pacco pacco | di sostanze per farcire la cartina | e vivo | senza regole.'' (da ''Senza regole'', n. 4) *''Suo padre è un musicista hard rock | o così crede da quando prese quell'[[LSD|acido]] a [[Festival di Woodstock|Woodstock]].'' (da ''Donna facile'', n. 5) *''Bella stasera è meglio che mi temi | ho in testa dei pensieri osceni.'' (da ''Tu mi fai cantare'', n. *''È pensare alle tue robe sode | che m'ispira note e strofe a karaoke | viva voce.'' (da ''Tu mi fai cantare'', n. 6) *''Regalo a te ogni mia particella | anche se so che non sei te la mia anima gemella | tu sei troppo bella.'' (da ''Tu mi fai cantare'', n. 6) *''Ti muovi ma è il mondo che balla per te.'' (da ''Tu mi fai cantare'', n. 6) *''Ci siamo conosciuti entrambi | Fidanzati | Ma siamo divenuti amanti | Appena ci siamo guardati.'' (da ''Tu mi fai cantare'', n. 6) *''Il tuo sorriso è il mio compenso ed è una roba insolita| una notte senza te e senza senso come la birra analcolica.'' (da ''Tu mi fai cantare'', n. 6) *''Un giorno a te mi affido | perché mi ha insegnato a amarmi | non cerchi di cambiarmi.'' (da ''Tu mi fai cantare'', n. 6) *''Adesso basta | signorina qui si esagera | c'è che mi attrai più della forza | di gravità.'' (da ''Guapa Loca'', n. 7) *''Chi ti da il diritto di perseguitarmi | notte e giorno | di obbligarmi a averti attorno | a sognarti quando dormo.'' (da ''Guapa Loca'', n. 7) *''Dopo i ''blablabla'' del non leghiamoci troppo | tu mi stai addosso come un giubbotto | io appiccicato come un cerotto.'' (da ''Guapa Loca'', n. 7) *''Lo ammetto quella notte ho anche guidato ubriaco | su qualche muro ho taggato | poi sono stato invischiato | in dei botanici traffici illeciti | lo so ho mandato tutti i mei pusher in deficit | con i miei debiti.'' (da ''Il mio consiglio'', n. 8) *''Le circostanze: ho ucciso a pugnalate la decenza | il mio mandante: chi non bada all'apparenza | come movente mi obbligava a stare zitto | e delle buste coi miei testi con su scritto "arma del delitto".'' (da ''Il mio consiglio'', n. 8) *''Date un occhio alle pubblicità dei ''media'' | la decenza è morta di vecchiaia.'' (da ''Il mio consiglio'', n. 8) *''Ho delle piante, nella serra, in cantina | è da mo' che provo a spacciarle, ma le fumo fino alla terra prima | quindi il reato è detenzione, ma sarei già stato giustiziato se avessero processato ogni mia intenzione.'' (da ''Il mio consiglio'', n. 8) *''Soltanto un rapper con il suo DJ | su un palco per parlare a chi si vede in noi | e se ti muovi | se ti muovi | io capisco che ho ragione e tu lo provi | Quando connetto la mia musica | la tua testa svalvola | trasforma ogni tragedia in favola | ogni eccezione in regola | e tu ti muovi | e se ti muovi | e io capisco che ho ragione | e tu lo provi!'' (da ''Se ti muovi'', n. 11) *''Per quelli come me il mondo è una sala giochi | se i [[neurone|neuroni]] fossero gettoni ne ho ancora pochi.'' (da ''Lunapark Mentale'', n. 13) *''Disgustosa come lotta nel fango | Ferrara vs. Costanzo | femminile come la de Filippi | più uomo di Rambo.'' (da ''Lunapark Mentale'', n. 13) *''Se guardi in alto dove vivo c'è una nube di piombo | divide la mia testa e le stelle da tempo | un avanzo tossico di questo secolo | un velo nero | come se avessimo qualcosa da nascondere al cielo | ed è vero.'' (da ''Stella Sola'', n. 14) *''Dall'ego di un quintale | anime di un grammo | che dimagriranno di anno in anno.'' (da ''Stella Sola'', n. 14) *''Guarda come le persone sono sole | sedute sulla cima della loro [[torre di Babele]].'' (da ''Stella Sola'', n. 14) *''Ma che contesse, è una convention di commesse | c'hanno scritto in faccia "Sto alla Frutta – SOS" | fidati che io ne so – NS | ehi ciccia, sei tutta curva io non ho l'ABS.'' (da ''OUH'', n. 15) *''Dài, guadagnamoci l'inferno | ululiamo finché è giorno | fatti leccare l'ombelico dall'interno.'' (da ''OUH'', n. 15) *''Mondo di sogni impossibili di predicatori non credibili | fonti poco attendibili | segnali poco udibili | deboli muri infrangibili | segni tangibili | di circuiti invisibili di cui noi siamo i fusibili.'' (da ''Fino in fondo'', n. 16) *''Pronti a giurare sull'ennesima bugia | presi da fobia | perché sempre più spesso i Davide ammazzano i Golia.'' (da ''Fino in fondo'', n. 16) *''Quei giorni dove dormi male e pure la veglia e incerta | la testa è persa | atmosfera funesta e spessa | che pesta e stressa | e resta l'inchiesta aperta per la mia mente lessa.'' (da ''Sulla stessa corsia'', n. 18) *''Nel male e nel bene | Ci guardiamo e ci pare di vedere | Le persone che sognavamo di diventare.'' (da ''Sulla stessa corsia'', n. 18) ===''Greatest Hits''=== '''Etichetta''': Best Sound, 2000, prodotto da Franco Godi. *''[[Babbo Natale]] da me | non è mai venuto | forse perché il camino in casa non ce l'ho mai avuto, | forse non riesce ad atterrare sui tetti perché ci sono troppe [[antenna|antenne]], | forse gli han chiesto il superbollo sulle renne, | forse ha paura di qualche scippo, |magari è afflitto perché lo scambiano per il Gabibbo | ma per me è da qualche parte in equatore | che se la vive da nababbo coi diritti d'autore!'' (da ''È Natale (Ma io non ci sto dentro)'', n. 2) ===''Domani Smetto''=== '''Etichetta''': Best Sound, 2002, prodotto da Franco Godi. *''{{NDR|Loro mi dicevano}} Di essere grato | Di essere nato | Nel lato del mondo che in fondo in fondo è perfetto | Perfetto | Perfetto | Perfetto come te, Letizia''. (da ''Domani Smetto'', n. 1) *''Ma mi spiace per ora non credo sia un mondo perfetto | Domani smetto | È meglio se richiami domani.'' (da ''Domani Smetto'', n. 1) *''Loro mi dicevano | Non calpestare l'erba | Loro mi dicevano | Non coltivare l'erba''. (da ''Domani Smetto'', n. 1) *''Non mi emoziono sugli [[Panfilo|yacht]] | Io colleziono [[Dylan Dog]]'' (da ''Spirale Ovale'', n. 2) *''Mi piace farlo nei posti più disparati | E stare fumati a guardare cartoni animati | Fermarsi in un motel sulla via per la festa | E lì spalmarmi di Sangria a mo' di gel sulla cresta''. (da ''Spirale Ovale'', n. 2) *''Ma rimani stretta qui vicino | Metto fuoco al mondo con un accendino.'' (da ''Spirale Ovale'', n. 2) *''La parte dei bacini e dei ''"Ti Amo"'' la saltiamo e facciamo saltare i bulloni a questo divano''. (da ''Spirale Ovale'', n. 2) *''Figli ammazzare i genitori spiegando disinvolti | Di diventare assassini per essere in televisione per i soldi''. (da ''Soldi soldi soldi'', n. 3) *''Questa faccia non è da boyband | O alla caccia di un trend | Che mi piaccia o meno prendo bene come un trial band''. (da ''Soldi soldi soldi'', n. 3) *''Li vedo e non credo a pubblicitari | E a telegiornali imparziali | E oso dirlo anche se ho la mia publicità | Perché il fatto che io sia famoso è un caso come il Chievo in seria A''<ref>Riferimento alla stagione calcistica 2000/01, in cui il Chievo Verona conquistò il terzo posto in B, accedendo alla serie A</ref> (da ''Soldi soldi soldi'', n. 3) *''C'era una volta una promessa | Una carezza | Un bilocale come una fortezza | Chiamarti la mia principessa''. (da ''Fuck You'', n. 4) *''C'era togliersi i vestiti e poi... volare...'' (da ''Fuck You'', n. 4) *''E adesso metti bene a fuoco, mi vedi? sono caduto in piedi, ci credi??...non ti cercherò... ho tolto le foto dalle pareti e nei miei sogni segreti non ti vedo.'' (da ''Fuck You'', n. 4) *''E a dormire ci riesco | esco | quando mi va: | bevo | abbondanti sorsate di... Libertà.'' (da ''Fuck You'', n. 4) *''Sfumi nella memoria, non ti penso mai... ed ogni lenire e ogni fare soffrire ci insegna la storia... pagherai... e so che ad ogni risveglio non ci sarai, ma so che tanto di meglio non troverai mai.'' (da ''Fuck You'', n. 4) *''Ho due parole e una bombola spray | Fuck You | Per quando tornerai''. (da ''Fuck You'', n. 4) *''Siamo alla frutta | E non c'interessa il sapore ma solo la buccia''. (da ''Pere'', n. 5) *''Vogliamo la [[Repubblica delle banane]]. | Ci basta che ci sia un bollino blu''. (da ''Pere'', n. 5) *''Pere | Non basta farle vedere | Ora vogliamo toccare per sapere se son vere''. (da ''Pere'', n. 5) *''Sul [[funk]] mi rivolto, sciolto come i [[Take That]]| E qui pazienza ce n'è quanta di Laura per [[Nek]]''<ref>Riferimento alla celebre ''Laura non c'è'', di [[Nek]]</ref> (da ''Passa il Funk'', n. 6) *''In toto mi hanno accusato di non essere nel groove | E dopo mi hanno clonato come tessere di Tele+'' (da ''Passa il Funk'', n. 6) *''Le mie risorse belliche sono un microfono e le palle | Connesse con un cavo a suono puro | Che sparo | E che picchia forte contro il muro | Come il letto quando chiavo, chiaro?'' (da ''Passa il Funk'', n. 6) *''Tirano colpi e dopo di che | Danno la colpa a te | Se il mondo cade in brace e non fuma pace con il calumet''. (da ''Gente che Spera'') *''Colpa di noi selvaggi coi tatuaggi, sarà che ci facciamo i viaggi ma è sognare che ci rende saggi''. (da ''Gente che Spera'', n. 7) *''Siamo uguali da Milano a Bari nonostante Umberto''<ref>Riferimento a [[Umberto Bossi]], fondatore della Lega autonomista Lombarda</ref> (da ''Gente che Spera'', n. 7) *''Quando vedo crollare | Quello in cui credo | Poi mi sollevo e riparto da zero | E so che ogni cosa la devo alle palle quadre di mio padre e al suo sudore | Al sorriso di mia madre e viso di ogni nonno che proietta amore | A mio fratello piccolo, ora più alto di me | E nonna mi protegge sulla stella più bella che c'è''. (da ''Gente che Spera'', n. 7) *'' Milano, quando sono lontano voglio tornare, Milano quando ci sono voglio scappare''. (da ''Milano Milano'', n. 8) *''Sei troppo bella per dirti addio, tu chiami e poi noi tutti ubbidiamo... E tra chi nomina il tuo nome invano ci sono anch'io, Milano, Milano..'' (da ''Milano Milano'', n. 8) *''Ma quando poi la vide ridere | sola a quel concerto che ballava | capì cosa vuol dire vivere | e nel petto il cuore gli scoppiava.'' (da ''L'ultima bomba in città,'' n. 9) *''Stupito il dottore fissava quel bambino | Che non voleva piangere e mostrava il suo ditino''. (da ''L'ultima Bomba in Città'', n. 9) *''Sono manganelli e sassi ma alla fine ti ritrovi | A far parte del sistema contro cui manifestavi''. (da ''L'ultima Bomba in Città'', n. 9) *''Potrà sembrarti così sbagliato | Ma almeno lasciami qui un bacio | Dammi solo una possibilità | E il nostro amore sarà l'ultima bomba in città''. (da ''L'ultima Bomba in Città'', n. 9) *''Il male che c'è fuori è troppo enorme da cambiare | E allora io di qui cosa ci son passato a fare | Ma lei aveva una nuova vita in sé | E guardandosi la pancia disse ora combatteremo in tre''. (da ''L'ultima Bomba in Città'', n. 9) *''Si è smesso di bigiare solo perché non si va più a scuola''. (da ''Due su Due'', n. 10) *''Eternamente adolescente meno che nei boxer''. (da ''Due su due'', n. 10) *''E intanto aspetti il colpo di scena, quell'occasione unica che ti sistema ogni problema e lei che ti completerà... Ma qui non è così: la trama è inconsistente, l'amore non è mai per sempre''. (da ''Non è un film'', n. 11) *''I tatuaggi fanno male anni dopo che li hai fatti ma per quello che ricordano''. (da ''Non è un film'', n. 11) *''Hai visto amici andarsene prima del tempo e sei sicuro che dall'alto ti proteggano''. (da ''Non è un film'', n. 11) *''Dov'è quella bambina che usciva con me? | Sulla tua faccia non c'è traccia della sposina senza buquet | Ma la regina del privé''. (da ''L'altra metà'', n. 12) *''Ragazza tu sei così vuota che fra poco implodi''. (da ''L'altra metà'', n. 12) *''Voglio mostrarti il mio lato | Cosa ne dici del mio lato nascosto? | So che volevi questo lato nascosto | E adesso prendi il mio lato nascosto''. (da ''L'altra metà'', n. 12) *''C'era già in vista | Il crollo comunista | Un'alba magica | Piena di famiglie belle come quelle delle pubblicità | In un mondo più fottuto di una pornostar''. (da ''Noi no'', n. 13) *''{{NDR|C'è}} Chi segue bene il programma | Chi beve e condanna la canna''. (da ''Noi no'', n. 13) *''C'è chi fa il duro per strada | Ma a casa ha papi che paga | Noi no''. (da ''Noi no'', n. 13) *''Erano gli anni ottanta | la seconda metà | dal paese a Cologno Monzese di strada ne va | di labbra rotte e di cotte, di tagli sulle nocche | prendendo più botte degli orfani | nei [[I guerrieri della notte|Guerrieri della notte]]''. (da ''Noi no'', n. 13) ===''Italiano medio''=== '''Etichetta''': Best Sound, 2003, prodotto da Franco Godi. *''Se hai comprato questo disco vuol dire che hai problemi | e se lo tieni vuol dire che bevi rubi e bestemmi | visto che il cantante non raccoglie premi | E ha i reni pieni di veleni come di Vice in Miami | Guarda che qui sali su treni sprovvisti di freni | E rischi che sti dischi ti portino fischi di amici e colleghi...'' (da ''Bestie mutanti'', n. 2) *''È musica dalla metodica caotica qui non si medita | Io c'ho la palla fuori come handicap | Mutazione genetica della tradizione melodica | Non è colonica ne americofonica chiamala comica | Ironica ma se suona cronica nella scatola cranica | È un asso nella manica e carica...'' (da ''Bestie mutanti'', n. 2) *''La mia ragazza è strana, | non dice che mi ama, | ma beve birra e fuma, | ha un tatoo sulla schiena, | la mia ragazza mena...'' (da ''La mia ragazza mena'', n. 3) *''Però una cosa io ce l'ho perfetta e quella è il dito, e certo parlo del [[medio|terzo]] non scherzo sembra scolpito''. (da ''La Canzone Del Dito'', n. 4) *''Tu avresti bisogno del nuovo romeo | Che parla soltanto di business e legge riviste di fitness | E ti mostra come fossi un trofeo | Sfoga lo stress giocando a squash e fa yes yes | Se parla col boss ma io no.'' (da ''Senza Dubbio'', n. 5) *''Se lui è il dolcificante io una caramella | E lascio scegliere a te.'' (da ''Senza Dubbio'', n. 5) *''La nuova stella del [[pop]] | che bella che è! Numero uno in Italia, | numero uno in Italia! | Anche se la vecchia stella, quella dell'anno scorso, | non mi ricordo chi è''. (da ''La nuova stella del pop'', n. 6) *''Mi stancherei, | non crederei più a niente, | ma poi c'è lei, | inaspettatamente, | e certe volte non ci credo che è vera, | tanto che non vedo l'ora che arrivi la sera, | quando mi toglie i guantoni, e mi cuce le ferite, | sorride ai problemi | e dice finché stiamo insieme lei è felice.'' (da ''A pugni col mondo'', n. 7) *''Si può credere alle favole | Anche se fai a pugni con il mondo.'' (da ''A pugni col mondo'', n. 7) *''Diranno di amarti per quello che sei, | vorranno solo privarti di un pezzo di quello che hai.'' (da ''I consigli di un pirla'', n. 9) *''Non aver fede solo in quello che vedi, insegui i sogni fino a quando li credi veri!.'' (da ''I consigli di un pirla'', n. 9) *''Ci sarà sempre la mamma che ha gli occhi più giovani di noi, con lei sono giorni preziosi stalle vicino più tempo che puoi!.'' (da ''I consigli di un pirla'', n. 9) *''Non importa se modelle o commesse | Certe donne si faranno gioco di te | Trattale tutte da principesse e sarai un re.'' (da ''I consigli di un pirla'', n. 9) *''Ti insulteranno a gran voce e tu ridi, ti chiuderanno la bocca e tu scrivi, se ti picchieranno e ti imporranno divieti tu fatti beffa dei tuoi padroni e canta i loro segreti.'' (da ''I consigli di un pirla'', n. 9) *''Un amico sparisce uno s'imborghesisce fa figli | E dispensa consigli e ovvietà.'' (da ''1972'', n. 10) *''Ma una seconda occasione questa notte è la fuori per me e te | È una rivoluzione alle porte non è tardi per vedere.''(da ''1972'', n. 10) *''E guarda come un uomo matura senza premura | Perde la misura poi giura scusa che valgono spazzatura | Prende a pugni porte sveglia il vicinato | Fa a botte con chi era appena sgarbato | La notte ti chiama ubriaco | Ci vuoi fare il progetto di una vita | Lui si fa trovare a letto con una tua amica | Pensa solo a se stesso divide l'amore dal sesso | Ha belle parole ma mantenere ciò che ha promesso | Non gli è mai successo troppo egoista per un compromesso | Così ero messo e adesso confesso...'' (da ''Cara mia [[Ex (relazione)|ex]]'', n. 12) *''Ho una cicatrice sul cuore con sopra il tuo nome...'' (da ''Cara mia [[Ex (relazione)|ex]]'', n. 12) *''Io mi ricordo collette di Natale, | campi di grano ai lati della provinciale | Il tragico Fantozzi, la satira sociale | Oggi cerco [[Daniele Luttazzi|Luttazzi]] e non lo trovo sul canale.'' (da ''L'[[italiano medio]]'', n. 13) *''Però ricordo collette di Natale, | campi di grano, ora il grano è da buttare, | m'importa poco ora io vado al [[centro commerciale]] | e il mio problema è solo dove [[parcheggio|parcheggiare]].'' (da ''L'[[italiano medio]]'', n. 13) *''Quest'anno ho avuto fame, | ma per due settimane ho fatto il ricco a Porto Cervo. Che bello!'' (da ''L'italiano medio'', n. 13) *''Dopo cena il limoncello in vacanza la tequila, | la [[La Gazzetta dello Sport|gazzetta]] d'inverno e d'estate novella 2000.'' (da ''L'italiano medio'', n. 13) *''E intanto sto perdendo sulla patente il punto | e un'auto blu mi sfreccia accanto, | che incanto!'' (da ''L'italiano medio'', n. 13) *''Ma a me non me ne frega tanto, | io sono un italiano e canto, | non togliermi il pallone e non ti disturbo più | sono l'italiano medio nel blu dipinto di blu.'' (da ''L'italiano medio'', n. 13) *''Se non ci fossero le Alpi se fossimo alti e meno calvi | Se non avessimo la convinzione di essere scaltri e meglio degli altri | Se il governo fosse a Palermo e non a Roma | Se il Vaticano fosse a Milano e d'estate mancasse acqua a Verona | Se sapessimo fare i seri | Se la domenica segna Vieri | Se ci accorgessimo che in Europa siamo noi quelli più neri | Se ne parlassero i telegiornali | Se per la legge siamo uguali | Se il Presidente corregge la legge se siamo un gregge di Criminali''. (da ''Sputate al Re'', n. 14) *''Forse lo scorso secolo eravamo un popolo di artisti e menti brillanti | forse tra tanti emigranti anche arroganti e ignoranti''. (da ''Sputate al Re'', n. 14) *''Quante notti ad alimentare il fuoco | per morire poi di freddo alla mattina | Quante volte pensavo fosse un gioco | e invece sono stato una pedina ''. (da ''La Finestra'', n. 15) *''Confondendo solitudine con libertà''. (da ''La Finestra'', n. 15) ==Note== <references/> ==Voci correlate== *''[[Senza filtro]]'' *[[J Ax]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sugli}} ===Opere=== {{Pedia|Nessuno (album)|''Nessuno''|}} {{Pedia|Italiano medio (album)|''Italiano medio''|}} [[Categoria:Gruppi musicali italiani]] aq1ie0vr5fp8ksgjq3ajlomzwndgnmo Ciclismo 0 9239 1413496 1406481 2026-05-15T09:50:05Z BetaKentauri2 106242 1413496 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Les deux cyclistes.jpg|thumb|''Les deux cyclistes'' (P. Monnier, 1969)]] {{indicedx}} Citazioni sul '''ciclismo''' e sul '''ciclista'''. ==Citazioni== *A livello di soddisfazione personale, il top era rappresentato dai grandi tapponi di montagna del Giro o del Tour: un divano, una birra ghiacciata, un panino fragrante e ben imbottito con cui rifocillarsi assistendo allo spettacolo di un nutrito gruppo di tizi che si facevano un culo epico arrampicandosi in bicicletta alle tre di pomeriggio lungo salite ripide ma assolate, sudando come mufloni nel caldo impietoso di luglio. ([[Marco Malvaldi]]) *Al ciclismo in senso ampio [...] mi legano diverse cose. Prima di tutto, i suoi valori: quello che ha a che fare con la fatica mi entusiasma, e quindi da amante dello sport non posso non considerare il ciclismo come uno dei più importanti. E poi è uno degli sport più letterari, uno di quelli che si presta meglio al racconto; non sono io il primo a dirlo, insomma, è sufficiente ripensare alle penne che si sono cimentate nell'impresa di raccontarlo: penso a Dino Buzzati e alle sue pagine sul Giro d'Italia 1949. ([[Mauro Berruto]]) *Ci sono sport la cui popolarità e il cui gradimento presso il pubblico si misurano con dati di fatto incontrovertibili: il numero degli spettatori paganti, l'entità dell'incasso. [...] Il ciclismo fa eccezione. Le sue manifestazioni più importanti e più amate si svolgono su strade aperte, in linea con l'anima popolare di questa disciplina antica. Strade normalmente affollate, e non credo soltanto per la gratuità dello spettacolo. C'è chi si sobbarca a impervi trasferimenti e a una notte all'{{Sic|adiaccio}} per assistere alle fasi decisive, in montagna, del Giro d'Italia: penso che non sarebbe frenato da un eventuale prezzo d'ingresso. [...] Il ciclismo avrà sempre un «suo» pubblico, affezionato e ostinatamente fedele. ([[Adalberto Bortolotti]]) *Di getto ti direi che il ciclismo è fatica. Tanta fatica. In realtà il ciclismo è anche emozione. È troppe cose. È amore, tanto amore. Tante persone che ti vogliono bene e con cui condividi tutto. Da una parte la fatica, dall'altra un insieme di cose indescrivibili. ([[Chiara Consonni]]) *È lo sport popolare per eccellenza, che va in mezzo alle strade e alla gente, che puoi guardare dalla finestra... [...] non chiede il pagamento di un biglietto. Si muove da una città all'altra, ma anche quando la tappa è la stessa è sempre diversa. [...] perché lo scenario cambia, cambiano le strade, le bici, l'alimentazione e la preparazione. Il ciclismo è lo sport che si presta a essere diverso ogni giorno a ogni chilometro. ([[Pier Bergonzi]]) *È uno sport vero. Anche lì, seppur resti uno sport individuale, noto che la squadra sta contando molto di più dei singoli. Quelli forti sono sette o otto e più di questi è importante la squadra.È uno sport di grande fatica che richiede una passione veramente feroce. A differenza del calcio, poi, i grandi stipendi sono riservati ai pochi veramente forti, gli altri gareggiano per uno stipendio normale. Ho veramente un grande rispetto per chi pratica questo sport, vederlo mi dà grande soddisfazione. Io, tra l'altro, vengo da una famiglia di ciclisti. ([[Maurizio Sarri]]) *Fra calcio e ciclismo esiste una differenza sostanziale: nel calcio esiste il pareggio, nel ciclismo no, si perde, anche in fotografia per un niente. ([[Alfredo Martini]]) *Ho l'impressione che il ciclismo sia un'orchestra con degli ottimi elementi, ma con un pessimo direttore. Ecco perché, questo sport è diventato un casino. E degli altri perché non si parla mai? Noi siamo 150 persone in tutto. Dov'è il tennis, dov'è il calcio? ([[Alexandre Vinokourov]]) *I valori che mi ha trasmesso il ciclismo sono il rispetto per le persone con cui ti trovi a condividere parte della tua vita, un obiettivo, un lavoro. La bicicletta mi ha anche insegnato a non arrendermi, a cercare di trovare le forze per sollevarmi dopo una caduta o una sconfitta. [...] ho imparato ad essere pronta al cambiamento, a non fermarmi di fronte alle difficoltà, perché solo se si è pronti a muoversi andando oltre alle apparenze e a porsi un obiettivo si può migliorare. Ho imparato anche cosa vuol dire aiutare una compagna in difficoltà e ho scoperto quanto è bello trovare qualcuno disposto a farlo per te, anche se sinceramente questo è molto difficile. ([[Arianna Fidanza]]) *Il ciclismo è come la vita, non ci sono formule matematiche quando sei davanti ad un avversario. Si tratta di saper soffrire più di lui, i più grandi campioni hanno sempre fatto la differenza col cuore. ([[Lance Armstrong]]) *Il ciclismo è complesso, fortemente politicizzato, ed è molto più uno sport di squadra di quanto si possa pensare, come mi stavo accingendo a scoprire. ([[Lance Armstrong]]) *Il ciclismo è indubbiamente uno sport di squadra. È evidente in specialità come l'inseguimento a squadre in cui tutta la squadra prende la medaglia e sale sul podio, ma anche nelle prove su strada, dove solo uno viene premiato e il resto della squadra rimane nascosta. Senza compagni non si può raggiungere nulla. Io adoro il ciclismo proprio per questo: perché individualmente non si raggiunge nulla e bisogna trovare una perfetta armonia con le proprie compagne. ([[Elisa Balsamo]]) *Il ciclismo è lo sport più popolare perché non si paga il biglietto. ([[Pier Paolo Pasolini]]) *Il ciclismo è sport di fatica e, se la testa si rifiuta di funzionare, le gambe possono fare poco. Allora, è inutile gareggiare. ([[Fabiana Luperini]]) *Il ciclismo è sport di memoria: tutto si ricorda, tutto si racconta. ([[Pier Augusto Stagi]]) *Il ciclismo è uno sport in cui vince solo un atleta, ma in alcuni periodi il gruppo è così forte che ti sembra di vincere pure a te, e in tutto questo il lavoro dei gregari è fondamentale. ([[Marcello Siboni]]) *Il ciclismo non è solo uno sport che mette in risalto le tue doti atletiche, è un ambiente in cui si creano tanti legami, tante amicizie. Con le mie compagne passiamo tutta l'estate assieme: siamo una famiglia. Siamo come sorelle. Io farei qualunque cosa per loro e loro farebbero di tutto per me. ([[Chiara Consonni]]) *Il ciclismo professionistico ha sempre praticato l'omertà e ha giocato un ruolo importante nella cultura del [[doping]]. ([[David Walsh]]) *Il ciclismo, per lungo tempo, è stato un dolce racconto mediatico che ha fatto leva sulla fantasia del narratore e di chi ne ha fruito. ([[Adriano De Zan]]) *{{NDR|«Quanto è cambiato il ciclismo dai tuoi inizi ad oggi?»}} Il rapporto giornalista-campione, ad esempio, è diverso: e questo in tutti gli sport. Anzi, se pensiamo al calcio dobbiamo trarre la conclusione che il ciclismo è comunque lo sport che più di ogni altro è rimasto accessibile. Col campione di ciclismo si riesce ancora ad avere un rapporto abbastanza stretto. Col calciatore no. [...] Anche il ciclismo, però, è cambiato con la presentazione degli uffici stampa. Inoltre, il ciclismo ha quasi completato il processo di globalizzazione. [...] Allora non c'erano tutte le nazioni di oggi: quando arrivò Greg LeMond, americano, sembrava un marziano. Adesso [...] si ritrovano i colombiani, che arrivano dai tremila metri ed in salita vanno alla grande; e poi il sudafricano bianco, l'australiano, il neozelandese, gli inglesi. È diventato un ciclismo molto più complesso: all'epoca di Gimondi le nazioni principali nel ciclismo erano quattro. ([[Beppe Conti]]) *In altri sport, le squadre amano definirsi «famiglie». Nel ciclismo, non è una metafora. ([[Tyler Hamilton]]) *In questo sport bisogna convivere con il dolore, sopportarlo, cercare di superarlo. ([[Filippo Ganna]]) *In questo sport spesso sono più i momenti difficili di quelli facili. ([[Arianna Fidanza]]) *La differenza tra la visione del mondo del ciclista e quella dell'automobilista è tra le più profonde che si possano immaginare. A livello di culo (fondoschiena). Osserviamo quello del ciclista: leggermente all'indietro, favorisce il decollo della colonna vertebrale. La postura è simile a quella delle statue antiche. E porta con sé una visione dinamica, una tensione in avanti che testimonia una grande fiducia in ciò che la vita riserva. ([[Didier Tronchet]]) *La sofferenza è una compagna di viaggio, è un'insegnante di disciplina, è una maestra di vita. Però il ciclismo non è solo sofferenza, ma anche piacere. Stai nella natura, nel paesaggio, nel mondo. Stai con la gente e nella gente. Vivi un'eterna giovinezza. ([[Alfredo Martini]]) *Nel ciclismo chi vince è uno e quindi non è che arrivare secondo, terzo, quarto sia una vergogna. Assolutamente no. È invece il risultato di una eccellente prestazione, hai solo trovato uno più forte. ([[Stefano Garzelli]]) *Nell'ombra della notte si ritorna soli. È l'ora che preferisco per viaggiare in bicicletta, al raggio delle stelle su la strada vuota, per la bianchezza della quale l'occhio vede da lungi sicuramente. Dove si corre? ([[Alfredo Oriani]]) *Oggi il ciclismo è certamente cambiato, ha raggiunto una «democratizzazione» molto più evidente: tutti posso vincere, tutti hanno la possibilità di fare la loro corsa, e le spinte, dopo un patto fra galantuomini, sono state definitivamente bandite. ([[Adriano De Zan]]) *{{NDR|«Come mai il ciclismo ha ispirato tante belle penne? Da Alfonso Gatto a Dino Buzzati, da Orio Vergani a Indro Montanelli»}} Perché nessuno sport si presta come il ciclismo al racconto. Nel calcio – che pure è popolarissimo in tutto il mondo – si corre dietro a una palla. Negli anni di quei fuoriclasse della scrittura i corridori scalavano montagne sullo sterrato, facevano imprese eroiche. E, particolare non da poco, non c'era la televisione. La gente "vedeva" le imprese dei campioni attraverso il racconto di quegli scrittori. E poi il ciclismo era di gran lunga lo sport più popolare. Ti faccio un esempio: Fiorenzo Magni aveva appeso una prima pagina della ''Gazzetta dello Sport'', nel suo ufficio. Un grande titolo d'apertura, che occupava quasi tutta la pagina, su una sua vittoria di tappa. Sotto, di taglio basso, il titolo sul Milan che, battendo l'Inter nel derby, aveva vinto lo scudetto. Ti rendi conto? ([[Beppe Conti]]) *Pronte sono le biciclette lustrate come nobili cavalli alla vigilia del torneo. Il cartellino rosa dal numero è fissato al telaio coi sigilli. Il lubrificante le ha abbeverate al punto giusto. I sottili pneumatici lisci e tesi come giovani serpenti. ([[Dino Buzzati]]) *Quello che non va bene per il ciclismo e soprattutto per i tifosi è non vedere correre i grandi campioni per tutta la stagione; questo si che fa male al ciclismo. ([[Francesco Moser]]) *Sono passati ormai [...] anni e questo sport, almeno ai miei occhi, continua a essere quel che è sempre stato: una maledetta passione. {{NDR|«"Maledetta" in che senso? Come dobbiamo intendere questo aggettivo?»}} In senso buono, ovviamente. Il ciclismo, seppur piccolo rispetto ai tanti altri nei quali entriamo e usciamo quotidianamente, è un universo a sé stante. E quindi è regolato dalle dinamiche che ben conosciamo dalla vita di tutti i giorni: alti e bassi, successi e sconfitte, gioia e delusione. Oggi vorresti smettere e domani sei ancora lì, più arrabbiato, appassionato e motivato di prima. Maledetto anche da un punto di vista esclusivamente manageriale. Prima gli onori pareggiavano gli oneri, adesso invece [...] è dura: ci sono più oneri che onori. ([[Gianni Savio]]) *Uno sport che produce [[sudore]]. ([[Enzo Ferrari]]) *Volare come un uccello: ecco il sogno; correre sulla bicicletta: ecco oggi il piacere. Si torna giovani, si diventa poeti. ([[Alfredo Oriani]]) ===[[Rachele Barbieri]]=== *Di essere ciclista non smetti mai. Si tratta di un lavoro che ti assorbe completamente, da cui non esistono pause. Anche quando la stagione finisce, tu non puoi dimenticartene. Non esistono ferie dal ciclismo, per un semplice motivo: se ti dimentichi di essere ciclista, il ciclismo te la fa pagare. È un privilegio, qualcosa per cui essere grati, ma è faticoso, talvolta molto faticoso. *Ho sempre amato la multidisciplinarietà [...]. Strada, ciclocross, mountain bike, pista e persino le corse Red Hook senza freni su circuiti urbani. Passare da una bici all'altra aumenta gli stimoli anche se il gesto è sempre quello del pedalare. {{NDR|«Ce lo spieghi»}} Cambiare specialità permette di misurarsi con un altro ambiente. Nell'anno preolimpico sono tornata a fare anche ciclocross perché amo la pista ma alla lunga può essere stressante. Salire su una bici diversa mi ha ridato energie mentali. *Il ciclismo è stato una mia scelta e ne vado fiera, ringrazierò sempre la mia famiglia che mi ha supportata senza pressioni. Oggi invece vedo tanti ragazzi forzati dai familiari e lo trovo tristissimo. *Il ciclismo per me è stato un vero e proprio insegnamento di vita! Per questo dico che lo sport per un bambino è fondamentale. Grazie al ciclismo sono cresciuta con meno paura e più sicurezza. Mi hanno sempre considera tutti più "matura" dei miei coetanei e credo che sia solo perché gli insegnamenti avuti in questo bellissimo ambiente mi hanno permesso di crescere con la giusta "testa"! ===[[Gianni Bugno]]=== *{{NDR|«Che cosa le ha insegnato il ciclismo?»}} A lottare e a credere. Può capitare [...] che ti alzi e vedi la pioggia, sai che dovrai soffrire come un cane, vuoi quasi tornare a letto. Poi vai e alla fine sei felice. *Da accanito ex-perdente, ho fatto una scoperta meravigliosa: che chi non è mai in lizza per il primo posto si perde la poesia del ciclismo. *Nel ciclismo la squadra è importante. Ma poi sei tu – se sei il capitano – che devi cercare di portare a casa la vittoria. ===[[Marta Cavalli]]=== *Il nostro è uno sport che non ha molta visibilità: se qualcuno si interessa è perché lo ama profondamente. Noi abbiamo il dovere di ricambiare questo affetto mettendo tutta la nostra umanità all'interno di quel rapporto. Non sopporto gli atleti altezzosi con i tifosi. *Ogni volta che prendo la bici, è solo un piacere, non mi sembra un lavoro. Non mi sento una ciclista professionista in senso stretto perché amo la bici e non saprei dire come è successo che sono diventata una professionista. Penso si tratti di decisioni giuste, poi tutto è arrivato, passo dopo passo. Ho costruito questo sogno e lo sto vivendo appieno. Mi rendo conto che si tratta di qualcosa di speciale e non ne sento la pressione. Quando sono in bici spingo al mio limite, così vado a dormire senza rimpianti. *Provarci sempre, perché nel ciclismo la fatica viene mascherata, nascosta. Guardi la tua avversaria e ti sembra stia benissimo, che sia incrollabile, invece spesso sta soffrendo, come e più di te. Se continui a provarci, prima o poi, diventa impossibile nascondere la fatica ed emergono i veri valori in campo. *Vedere le gare da casa è bello ma manca sempre qualcosa. Quando mi capita provo a immedesimarmi nel corridore immaginando cosa farei fossi al suo posto. Il punto è che non essere lì, non essere quel ciclista, non sentire quelle sensazioni, manca sempre. Certe volte manca anche la tensione di inizio corsa, quella positiva: quel morso allo stomaco che provo quando sento la gara. ===[[Alessandra De Stefano]]=== *{{NDR|«Lei viene dal ciclismo»}} E quindi dalla strada. Lo rivendico: correndo per anni dietro ai ciclisti ho imparato tantissimo, specie nei 200 metri tra traguardo e podio: è lo spazio in cui prendono corpo emozioni e delusioni. Il ciclismo è duro, spietato e a volte tragico. Grande scuola. *{{NDR|Il ciclismo}} è anche una lunga analisi, una forma di conoscenza dell'essere umano, perché mentre si pedala tutta la [[generosità]], gli [[Egoismo|egoismi]], l'[[altruismo]], la [[Ostinazione|testardaggine]], la [[cattiveria]], la [[furbizia]] e la [[malignità]] vengono fuori, si fanno palesi e senza filtri. I corridori sono navigatori in un mondo precario, la libertà che dà la bicicletta è legata in un microcosmo pieno di regole e non detti, di volere di branco e ambizioni personali, di rincorse e di evasioni. Solo quelli che vanno in fuga assaporano appieno la bellezza della bici, la sua dimensione spaziale. Sono dei libertari, dei sognatori. Gli unici ancora bambini del gruppo. Perché la prima cosa che pensi da bimbo quando inizi a pedalare è che sei libero, "posso andare lì". E quel lì è sempre un altrove. *Il ciclismo prima ti prende e poi ti trasporta, sentimentalmente e per il mondo, lungo quel suo solito percorso ciclico, fatto allo stesso modo di una ruota di bicicletta. Un incontrarsi e ritrovarsi nei soliti luoghi e negli stessi periodi, quelli delle corse, a commentare però qualcosa che non è mai uguale a se stesso, che cambia continuamente. *Il pubblico non è mai stato solo sfondo, quasi sempre è stata una spinta in più, qualcosa di necessario, un'estensione di questo sport. Se il ciclismo fosse un albero, gli spettatori sarebbero i rami, si può disegnare un albero senza i rami? *L'amore per questo sport nasce dal racconto, quello dei nonni e dei padri, quello delle imprese che furono, a volte ingigantite, sempre personalizzate da chi ce le ha raccontate. *Quando ero piccola guardavo con mio padre il [[Tour de France]], papà ha fatto la [[Resistenza]], è stato prigioniero nelle Ardenne. [...] Papà fumava le sue Gitanes e seguiva [[Eddy Merckx|Merckx]], lo adorava. Quando per un anno ho lasciato il ciclismo, mi chiamò Eddy: "Amedeo non sarebbe felice". *{{NDR|«Per tutti lei è la "signora del ciclismo", lo sport che racconta da tre decenni. È un'etichetta che le piace?»}} Sì, perché il ciclismo mi ha formato, è l'ambiente dove mi sono costruita professionalmente e dove mi sono innamorata della diretta, della strada, del rumore di fondo e delle storie laterali. [...] In una cronometro di Bibione, mentre aspettavo la partenza, vidi questo ciclista con il numero 199 e la bici appoggiata a un muretto sulla spiaggia, che guardava il mare e piangeva. Lo avvicinai e gli feci un'intervista: "Piango perché penso alla [[Colombia]] e mi mancano i miei bambini". Era Víctor Hugo Peña. "Ma chi è questo? Che ci facciano di questo rvm", mi dicevano gli autori. Poche ore dopo, quel ciclista vinse la tappa e noi ci aprimmo la trasmissione. ===[[Letizia Paternoster]]=== *Fate ciclismo perché riempie la [[vita]] di [[emozioni]], fa divertire, fa crescere. Che diventi un [[lavoro]] o meno, crea una mentalità che serve nella vita di tutti i giorni. *Il ciclismo è un mondo irto di ostacoli. Ma come si dice nel nostro ambiente, dopo una dura salita c'è sempre il tratto in discesa. *Le difficoltà in bici sono sempre dietro l'angolo e bisogna essere sempre pronte ad affrontarle. Le gambe contano fino ad una certo punto: prima iniziano a far male, poi mano a mano l'energia manca. Lì entra in gioco la testa che deve comandare e spingere il proprio corpo a tenere duro e anche ad andare oltre i propri limiti. Tutto ciò però penso che non sia possibile senza un pizzico di cuore, di passione, che accompagnano e rendono possibile tutto ciò. *Non vedo perché il ciclismo debba essere considerato un sport prettamente maschile. Io in bici resto me stessa e porto, come tutte, la mia femminilità. Ma non chiamatemi [[Modello (professione)|modella]] per piacere! [...] Io mi limito ad andare forte in bici. ===[[Silvia Persico]]=== *Ho scelto il ciclismo come mio sport perché abitando a Cene, un piccolo paese in Provincia di Bergamo il ciclismo è praticamente lo sport numero uno grazie alla presenza di un bel Ciclodromo che permette a tutti di potersi avvicinare a questa disciplina. Passavo spesso davanti alla struttura e vedevo i miei coetanei impegnarsi a tutta e la cosa mi dava davvero entusiasmo così un giorno ho chiesto ai miei di provare. Dopo quella prima esperienza devo dire che non sono più riuscita a smettere con le due ruote. *Penso che in generale nello sport per emergere devi veramente impegnare corpo e anima ma penso che il ciclismo richieda un qualcosa in più rispetto ad altre attività in termini di impegno e dedizione. Tutta questa fatica però viene ripagata, prima ancora che dai risultati, dall'etica che ti trasmette, dal piacere nell'affrontare i sacrifici e le caduta, nella capacità di rialzarsi. Questi sono i valori che il mio sport mi ha trasmesso e credo che possa essere una palestra di vita per tante ragazze che, magari, hanno bisogno di ottenere sicurezza nei propri mezzi. *Un po' il ciclismo ha inevitabilmente cambiato il mio modo di vivere ma direi che l'ha cambiato assolutamente in meglio. Certo non è facile magari fare rinunce soprattutto quando si è più piccoli e magari i tuoi amici escono il sabato sera e tu non puoi perché il giorno dopo hai una corsa. Non è uno sport semplice da interpretate, richiede grande concentrazione e dedizione ma allo stesso tempo è importante programmare bene la propria crescita senza strafare e senza tarpare i propri sogni con troppe aspettative. ===[[Ilaria Sanguineti]]=== *Credo che se ami la bicicletta, il ciclismo in genere, la noia non sia un fattore da considerare. Neppure i ritiri sono noiosi, soprattutto quando c'è un bel gruppo. *{{NDR|Sul fatto che «per la maggior parte delle persone il ciclismo non è un mestiere»}} La frase più comune è: "Ah sì, vai a divertirti". No, è un lavoro, può anche divertire, ma resta un lavoro e certe mattine ripartire è proprio difficile. *Mi sveglio al mattino e mi dico che non ho voglia di uscire. Poi magari faccio quattro ore di allenamento. Il ciclismo ti gira la giornata nel modo giusto anche quando parte storta. Appena superi l'arrivo dici che ne è valsa la pena. ==Bibliografia== *Giancarlo Gozzi, ''Lassù sulle Montagne... Cronache del Giro d'Italia in Valtellina e Valchiavenna'', Polaris, Sondrio 2000. ==Voci correlate== *[[Bicicletta]] *[[Ciclismo su pista]] *[[Mountain biking]] *[[Museo del ciclismo Madonna del Ghisallo]] *[[Rivalità Bartali-Coppi]] *[[Velocista (ciclismo)]] *[[Volata (ciclismo)]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|n=Categoria:Ciclismo|preposizione=sul}} [[Categoria:Ciclismo| ]] [[Categoria:Discipline sportive]] tq1q7dcov1btvyf9ivrmupirwy1okpa Risata 0 9679 1413486 1348778 2026-05-15T08:39:05Z BetaKentauri2 106242 1413486 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Coypel Democritus.jpg|thumb|{{centrato|''Il riso di [[Democrito]]''<br>([[w:Antoine Coypel|Antoine Coypel]], 1692)}}]] Citazioni sulla '''risata''' e il '''riso'''. ==Citazioni== *A chi fa ridere la gente, non restano risate per sé. ([[Melania Mazzucco]]) *A chi gli chiedeva perché valeva ancora la pena di ridere anche in mezzo ai guai, Ughetto rispondeva: "In fondo, il cielo continua ad essere azzurro, anche quando piove, dovete guardare attraverso le nuvole, come faccio io!". (''[[Sette punti neri]]'') *A volte penso che: nel momento in cui uno ride, quello sia veramente un momento in cui si aprono le porte della percezione e l'Eternità entra in noi. ([[Jovanotti]]) *C'è un grande valore nel poter fare un passo indietro e ridere di te stesso, della vita, e degli atteggiamenti. Il riso ti aiuta a mettere tutto in prospettiva. ([[Jim Henson]]) *Diffida di chi è nemico del ridere. ([[Angelo Fortunato Formiggini]]) *Dobbiamo ridere prima di essere felici, per tema di morire senza avere riso. ([[Jean de La Bruyère]]) *È il lavoro più serio, quello di dover far ridere il pubblico. ([[Maurizio Nichetti]]) *È il riso il sentimento più profondo, misterioso e intimo. È il riso che distingue. Perché la morte di un padre emoziona tutti, ma sapere cosa ti fa ridere tra le mille cose, è quello il mistero intimo. ([[Umberto Contarello]]) *Far ridere o non far ridere, questo è il patema. Che è più desiderabile del riso? [[Spaghetti]]... spaghetti. (''[[Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere)]]'') *Forse sbaglio, ma mi pare che dal suo riso si possa conoscere un uomo, e se, al primo incontro, il riso di una persona totalmente sconosciuta vi riesce simpatico, dite pure arditamente che quella persona è buona. ([[Fëdor Dostoevskij]]) *Guai se non ci fosse un po' di sana allegria. Si è riso in tutti i tempi, perché è un'esigenza che fa parte dell'umanità. ([[Paolo Panelli]]) *Il divertimento è sempre più complicato e anche emozionare la gente. La cultura si è abbassata, ridere con intelligenza piace a pochi e ci si diverte con una comicità spicciola. ([[Carlo Buccirosso]]) *Il riso amabile e compiacente è una prostituzione dell'anima. ([[Nicolás Gómez Dávila]]) *Il riso castiga certi difetti pressappoco come la malattia castiga certi eccessi. ([[Henri Bergson]]) *Il riso è sacro. Quando un bambino fa la prima risata è una festa. Mio padre, prima dell'arrivo del nazismo, aveva capito che buttava male; perché, spiegava, quando un popolo non sa più ridere diventa pericoloso. ([[Dario Fo]]) *Il riso è segno di maturità mentre il dramma è segno di infantilismo. ([[Mario Monicelli]]) *Il riso fa buon sangue, ed è il profumo della vita in un popolo civile. ([[Aldo Palazzeschi]]) *Il ''riso'' nasce ogni volta da nient'altro che dall'incongruenza improvvisamente scorta fra un concetto e gli oggetti reali che per mezzo di esso erano stati pensati in una qualunque relazione, ed esso stesso è appunto solo l'espressione di questa incongruenza. ([[Arthur Schopenhauer]], ''[[Il mondo come volontà e rappresentazione]]'') *Il riso uccide la paura, e senza la paura non ci può essere la fede. (''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'') *L'uomo si vendica col riso di coloro dei quali non può fare a meno nei giorni del tremore, del dolore e del terrore. ([[Giovanni Papini]]) *La ''risata'' dell'uomo è probabilmente anch'essa nella sua forma originale una cerimonia di pacificazione o di saluto. ([[Konrad Lorenz]]) *La risata è salvifica: ti fa superare l'ansia, il dolore di una perdita, ti dà la forza per andare avanti. ([[Marina Massironi]]) *La risata spesso nasce dalla tragedia, dal dramma. Se sta sul palco uno bellissimo a te fa ridere? No. Se salgo io sul palco, invece, sono l'opposto e ridi. Anche per le donne è così. ([[Maurizio Battista]]) *Le ultime ricerche dimostrano che la risata aumenta la secrezione di catecolamine ed endorfine, il che a sua volta aumenta l'ossigenazione del sangue, rilassa le arterie, accelera il cuore, abbassa la pressione sanguigna con effetti positivi sulle malattie respiratorie e cardiovascolari. E in più aumenta la risposta del sistema immunitario. (''[[Patch Adams (film)|Patch Adams]]'') *Niente mi fa più ridere di chi vuol farmi ridere a qualunque costo. ([[Roberto Gervaso]]) *Non istare anche a studiarti di muovere al riso; perché ciò facendo, si porta pericolo di trascorrere ai modi e all'usanza dei più; oltre che di leggeri avverrebbe che i circostanti rimetterebbono più o manco della loro riverenza verso di te. ([[Epitteto]]) *''Non scampa, fra chi veste da parata, | chi veste una risata...'' ([[Francesco Guccini]]) *''Non so dirti una parola, | non ho niente di speciale, | ma se ridi poi vuol dire | che una cosa la so fare.'' ([[Cesare Cremonini]]) *''Nulla è più sciocco di un sorriso sciocco.'' ([[Gaio Valerio Catullo]]) *Nulla è più ''umano'' del ridere, nulla è più fautore di affratellamento in questo mondo di cani ringhiosi. ([[Angelo Fortunato Formiggini]]) *Oggi mi esercito a ridere per una buona ora, per meritarmi la fama di scrittore gaio che hanno voluto darmi. ([[Jules Renard]]) *Oggi si ride per il casuale, il rubato, il fortuito, la Candid Camera. ([[Maurizio Nichetti]]) *Ogni volta che faccio ridere una donna sento che ho fatto un passo dentro di lei. ([[Francisco Umbral]]) *Oh, amico John, questo è uno strano mondo, un mondo triste, pieno di miserie, e di guai, e di fastidi; eppure quando arriva Sua Maestà il Riso lui fa tutti ballare alla melodia che lui suona. Cuori sanguinanti, ossa secche del cimitero, e lacrime che bruciano quando cadono – tutti danzano insieme alla musica che lui fa con quella sua bocca senza sorriso. Ma credimi, amico John, che fa bene a venire, ed è gentile. Ah, noi uomini e donne siamo come corde tese con forza, che ci tirano da tutte le parti. Poi arrivano le lacrime; e, come la pioggia sulle corde, ci tirano su di morale, fino a che forse la tensione diventa troppo forte, e noi cediamo. Ma allora Sua Maestà il Riso viene come la luce del sole, e riallenta di nuovo la tension; e noi riusciamo ad andare avanti nel nostro duro lavoro, quale che sia. ([[Abraham Van Helsing]], ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'') *Per il fatto che l'uomo è un animale capace di ridere, non si deve ridere sempre, proprio come il cavallo, che pur può nitrire, non nitrisce sempre. ([[Clemente Alessandrino]]) *Per me la risata è pari a una condivisione drammatica; anzi, in molti casi attraverso il comico si possono veicolare argomenti e temi anche molto drammatici. Forse la risata è più «simpatica», ma, se non è banale, crea un meccanismo di empatia altrettanto efficace. ([[Marina Massironi]]) *Più gli uomini sono intelligenti, evoluti, meglio sanno ridere, anche di se stessi. ([[Paolo Panelli]]) *Quando sono nato ridevo sempre.<br />Qualunque cosa vedessi, ridevo.<br />Mi guardavo intorno e ridevo.<br />Guardavo cosa mi davano da mangiare e ridevo.<br />Guardavo i parenti che mi venivano a trovare e ridevo.<br />Mia madre dice che ero un bambino molto simpatico.<br />In realtà io continuavo a pensare: "È uno scherzo, vero?". (''[[Rat-Man]]'') *Ricordatevi sempre che se il riso bussa alla vostra porta e dice "Posso entrare?" non è vero riso. No!, il riso è un re, e viene come e quando vuole. Non chiede permesso a nessuno, non sceglie momento più adatto. Lui dice: "Eccomi". ([[Abraham Van Helsing]], ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'') *''Ride chi ha nel cuore l'odio e nella mente la paura''. ([[Francesco Guccini]]) *''Riderà, riderà, riderà, | tu falla ridere perché | riderà, riderà, riderà, | ha pianto troppo | insieme a me.'' ([[Little Tony]]) *Ridere è uno strumento di legittima di difesa. Ridere è un rimedio contro la malinconia. Ridere aiuta a rendersi conto della gravità dell’argomento. ([[Sarah Blau]]) *Ridere significa aver paura. L'uomo è «l'animale che ride» perché lui solo sa di dover morire. ([[Giovanni Papini]]) *Ridere significa godere dell'altrui sofferenza, ma con la coscienza tranquilla. ([[Friedrich Nietzsche]]) *Ridete fino alle lacrime. (Per gli [[ottimismo e pessimismo|ottimisti]] e per i [[ottimismo e pessimismo|pessimisti]].) ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Rise. Una ''risata'' argentina, la definì Jerry dentro di sé dopo una rapida analisi; somigliava anche, pensò, poiché in lui sonnecchiava il poeta, al rumore che fanno i cubetti di ghiaccio contro le pareti di un bicchiere di cristallo, in una calda giornata d'agosto. ([[P. G. Wodehouse]]) *Risero alcuni di quel mutamento, ma egli li lasciava ridere e non vi badava; perché sapeva bene che molte cose buone, su questo mondo, cominciano sempre col muovere il riso in certa gente. ([[Charles Dickens]]) *Se volete riuscire con le donne, non le fate ridere. ([[Federico De Roberto]]) *Si dice che gli animali possano piangere o arrabbiarsi... ma che non possano ridere, soltanto quello. Il riso è un impulso che solo gli esseri umani hanno. Perciò poter ridere significa essere un animale superiore. (''[[Black Jack]]'') *Tutto si appesantisce se non ridi di te stesso. ([[Jim Henson]]) *Un uomo che abbia almeno una volta riso di gusto non può essere tutto sommato irrimediabilmente malvagio. ([[Thomas Carlyle]]) *Una buona risata vale quanto una medicina e forse di più. (''[[Sette punti neri]]'') *Una risata massaggia lo stomaco più che venti minuti di ginnastica svedese. (''[[Il tesoro dell'Africa]]'') *Una risata può essere una cosa molto potente. A volte, nella vita, è l'unica arma che ci rimane! (''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit]]'') ===[[Giacomo Leopardi]]=== *Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo. *Ridete franco e forte, sopra qualunque cosa, anche innocentissima, con una o due persone, in un caffè, in una conversazione, in via: tutti quelli che vi sentiranno o vedranno rider così, vi rivolgeranno gli occhi, vi guarderanno con rispetto, se parlavano, taceranno, resteranno come mortificati, non ardiranno mai rider di voi, se prima vi guardavano baldanzosi o superbi, perderanno tutta la loro baldanza e superbia verso di voi. In fine il semplice ''rider alto'' vi dà una decisa superiorità sopra tutti gli astanti o circostanti, senza eccezione. Terribile ed ''awful'' è la potenza del riso: chi ha il coraggio di ridere, è padrone degli altri, come chi ha il coraggio di morire. ====''[[Operette morali]]''==== *E crederei che la prima occasione e la prima causa di ridere, fosse stata agli uomini la ubbriachezza; altro effetto proprio e particolare al genere umano. *Il riso è specie di pazzia non durabile, o pure di vaneggiamento e delirio. *Le più delle cose delle quali si ride ordinariamente, sono tutt'altro che ridicole in effetto; e di moltissime si ride per questa cagione stessa, che elle non sono degne di riso o in parte alcuna o tanto che basti. ==[[Proverbi italiani]]== *A chi troppo ride gli duole il [[cuore]]. *Al piangere tien dietro il ridere. *Al ridere di quest'anno vien dietro il piangere dell'anno che vien poi. *Chi mangia molto riso, beve lacrime. *Chi presto ride, presto piange. *Chi ride di sabato, piange di domenica. *Chi ride facilmente, piange anche facilmente. *Chi ride in [[gioventù]], piange in vecchiaia. *Chi ride quando gli altri piangono, piangerà quando gli altri ridono. *Chi ride senza cagione, ha ancor bisogno d'educazione. *Chi ride senza un perché, o è matto o ride di me. *Chi troppo ride ha natura di matto e chi non ride è razza di [[gatto]]. *Dal continuo riso, raro hai buon avviso. *Di quei tali che non ridono mai, stai lontano come dai guai. *Fanciulli e pazzi ridono di tutto. *Il buon riso fa buon sangue. *Il rider molto non si addice alle fanciulle. *Il riso abbonda sulla bocca degli sciocchi. *Il riso del mondo spesso si cambia in pianto. *Il troppo gran ridere fa piangere. *Impara piangendo, e riderai guadagnando. *Le belle labbra ridono volentieri. *Meglio l'ultimo sorriso, che il primo riso. *Meglio ridere in una capanna di paglia, che piangere in un palazzo. *Nessuna cosa è più stolta delle schiocche risate. *Non pianse mai uno, che non ridesse un altro. *Non si ride mai tanto forte come quando si vuol nascondere il proprio [[dolore]]. *Non star molto nella piazza, né ridere di chi passa. *Oggi in canto, domani in pianto. *Piangere e ridere è facile alle donne. *Quando si ride senza essere contenti, è un riso che non passa i demi. *Ride bene chi ride l'ultimo. *Scherzo, riso e gioia, quand'è troppo annoia. *Spesso chi ride la mattina, piange la sera. *Spesso ride la bocca, e il cuor non ne sa nulla. *Spesso si ride di quel che torna poi in pianto. *Tal ride che allegro non è. *Tale che oggi ride, piangerà domani. *Tutte le volte che si ride si toglie un chiodo dalla cassa. ===[[Proverbi toscani|Toscani]]=== *Chi ride e canta, suo male spaventa. *Chi troppo ride ha natura di matto; e chi non ride è di razza di gatto. *Il riso fa buon sangue. *Il riso fa cuore. *Ogni volta che uno ride, leva un chiodo alla bara. *Tal ti ride in bocca che dietro te l'accocca. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Allegria]] *[[Comicità]] *[[Divertimento]] *[[Pianto]] *[[Risata e pianto]] *[[Sorriso]] *[[Umorismo]] ==Altri progetti== {{Interprogetto|etichetta=risata|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Sentimenti]] 2nrty4w080duk9ky6nd7xanb9082fhs Divina Commedia 0 9966 1413427 1402255 2026-05-14T17:24:03Z BetaKentauri2 106242 1413427 wikitext text/x-wiki {{Nota disambigua|descrizione=altri significati|titolo=[[La Divina Commedia (disambigua)]]}} [[File:Divina Commedia 1555 Edition.png|thumb|Frontespizio dell'edizione giolitina, la prima intitolata ''La Divina Comedia'' (1555)]] {{Torna a|Dante Alighieri}} '''''Divina Commedia''''', conosciuta anche come '''''Comedìa''''' o '''''Commedia''''', poema allegorico-didascalico di [[Dante Alighieri]] scritto tra il 1304 e il 1321. ==''Inferno''== [[File:Alighieri - Divina Commedia, Nel mille quatro cento septe et due nel quarto mese adi cinque et sei - 2384293 id00022000 Scan00006.jpg|miniatura|Incipit dell'''editio princeps'' (1472)]] ===[[Incipit]]=== <poem> Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. </poem> ===Citazioni=== *''Allor fu la [[paura]] un poco queta, | che nel lago del cor m'era durata | la [[notte]] ch'i' passai con tanta pieta.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|paura|I, 19-21}}) *''Ed ecco, quasi al cominciar de l'erta | una lonza {{NDR|lince o leopardo}}''<ref>La lonza, nella simbologia medievale dantesca, rappresenta la lussuria.</ref>'' leggiera e presta molto, | che di pel maculato era coverta; | e non mi si partìa dinanzi al volto, | anzi 'mpediva tanto il mio cammino, | ch'i' fui per ritornar più volte vòlto''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|Ed ecco|I, 31-36}}) *''Ma non sì che [[paura]] non mi desse | la vista che m'apparve d'un [[leone]]''<ref>Rappresenta qui la [[superbia]].</ref>''. | Questi parea che contra me venisse | con la test'alta e con rabbiosa [[fame]], | sì che parea che l'aere ne tremesse. | Ed una [[lupo|lupa]]''<ref>La lupa è per Dante il simbolo dell'[[avarizia]].</ref>'', che di tutte brame | sembrava carca ne la sua magrezza, | e molte genti fè già viver grame, | questa mi porse tanto di gravezza | con la paura ch'uscìa di sua vista, | ch'io perdei la [[speranza]] de l'altezza.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|ma non sì che paura non mi desse|I, 44-54}}) *''Molti son li animali a cui s'ammoglia | e più saranno ancora, infin che'l [[veltro]] | verrà, che la farà morir con doglia. || Questi non ciberà terra né peltro, | ma sapïenza, amore e virtute, | e sua nazion sarà tra feltro e feltro. || Di quella umile Italia fia salute | per cui morì la vergine Cammilla, | Eurialo e Turno e Niso di ferute. || Questi la caccerà per ogne villa | fin che l'avrà rimessa ne lo 'nferno | là ove 'nvidia prima dipartilla.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|animali|I, 100-111}}) *''Intendi me' ch'i' non ragiono.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Intendi me' ch'i' non ragiono|II, 36}}) *''L'anima tua è da viltade offesa.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|L'anima tua è da viltade offesa|II, 45}}) *{{NDR|Su Dante}} [...] ''l'amico mio, e non de la ventura'' [...]. (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II||II, 61}})<ref>{{Cfr.}} [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/53|p. 21]].</ref> *''Temer si dee di sole quelle cose | c'hanno potenza di fare altrui male; | de l'altre no, ché non son [[paura|paurose]].'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Temer si dee di sole quelle cose|II, 88-90}}) *''[[Maria|Donna]] è gentil nel ciel che si compiange | di questo 'mpedimento ov'io ti mando, | sì che duro giudicio là sù frange.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Donna è gentil nel ciel che si compiange|II, 94-96}}) *''[[Santa Lucia|Lucia]], nimica di ciascun crudele'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Lucia|II, 100}}) *''Per me si va ne la [[inferno|città dolente]], | per me si va ne l'etterno dolore, | per me si va tra la perduta gente. | [[Giustizia]] mosse il mio alto fattore; | fecemi la divina podestate, | la somma sapïenza e 'l primo amore. | Dinanzi a me non fuor cose create | se non etterne, e io etterno duro. | Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Per me si va ne la città dolente|III, 1-9}}) *''Non ragioniam di lor, ma guarda e passa''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|non ragioniam di lor, ma guarda e passa|III, 51}}) *{{NDR|Su [[papa Celestino V]]<ref>Dante non indica espressamente il nome dell'anima a cui si riferisce. La maggior parte dei critici concorda sul fatto che si tratti di Pietro da Morrone (ovvero Celestino V), ma altre teorie propendono per [[Esaù]] o [[Ponzio Pilato]]. Per approfondire vedi [[w:Che fece per viltade il gran rifiuto|qui]].</ref>}} [...] ''colui | che fece per viltade il gran rifiuto''. (III, 59-60) *''A Dio spiacenti e a' nemici sui''. (III, 63) *''Ed ecco verso noi venir per nave | un vecchio {{NDR|[[Caronte]]}}, bianco per antico pelo, | gridando: "Guai a voi, anime prave! || Non isperate mai veder lo cielo: | i' vegno per menarvi a l'altra riva | ne le tenebre etterne, in caldo e 'n gelo. || E tu che se' costì, anima viva, | pàrtiti da cotesti che son morti". | Ma poi che vide ch'io non mi partiva, || disse: "Per altra via, per altri porti | verrai a piaggia, non qui, per passare: | più lieve legno convien che ti porti".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Ed ecco|III, 82-93}}) *''Vuolsi così colà dove si puote | ciò che si vuole, e più non dimandare.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|vuolsi così colà dove si puote|III, 95-96}}) *''Quinci fuor quete le lanose gote | al nocchier de la livida palude, | che 'ntorno a li occhi avea di fiamme rote.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|nocchier|III, 97-99}}) *''[[Caronte|Caron]] dimonio, con [[occhio|occhi]] di bragia | loro accennando, tutte le raccoglie; | batte col remo qualunque s'adagia.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Caron dimonio|III, 109-111}}) *''«Figliuol mio», disse 'l maestro cortese, | «quelli che muoion nell'[[ira di Dio]] | tutti convegno qui d'ogni paese; e pronti sono a trapassar lo rio | ché la divina giustizia li sprona, sì che la tema si volve in disìo».'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Figliuol mio|III, 121–125}}) *{{NDR|Su [[Virgilio]]}} ''Onorate l'altissimo poeta''. (IV, 80) *''Mira colui con quella spada in mano, | che vien dinanzi ai tre sì come sire: | quelli è [[Omero]] poeta sovrano''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IV|Mira colui|IV, 86–88}}) *''Poi ch'innalzai un poco più le ciglia, | vidi 'l maestro di color che sanno {{NDR|[[Aristotele]]}} | seder tra filosofica famiglia''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IV|Poi ch'innalzai|IV, 130-132}}) *''[[Democrito]], che 'l mondo a caso pone.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IV|Democrito|IV, 136}}) *''E vidi il buono accoglitor del quale, | [[Dioscoride|Dïascoride]] dico''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IV|E vidi|IV, 139-140}}) *''Così discesi del cerchio primaio | giù nel secondo, che men loco cinghia | e tanto più dolor, che punge a guaio. | Stavvi [[Minosse|Minòs]] orribilmente, e ringhia: | essamina le colpe ne l'intrata; | giudica e manda secondo ch'avvinghia.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|Così discesi|V, 1-6}}) *''"O tu che vieni al doloroso ospizio", | disse Minòs a me quando mi vide, | lasciando l'atto di cotanto offizio, | "guarda com'entri e di cui tu ti fide; | non t'inganni l'ampiezza de l'intrare!". | E 'l duca mio a lui: "Perché pur gride? | Non impedir lo suo fatale andare: | vuolsi così colà dove si puote | ciò che si vuole, e più non dimandare".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|O tu che vieni|V, 16-21}}) *''«La prima di color di cui novelle | tu vuo' saper» mi disse quelli {{NDR|Virgilio}} allotta, | «fu imperadrice di molte favelle. | A vizio di [[lussuria]] fu sì rotta, | che lìbito fé licito in sua legge | per tòrre il biasimo in che era condotta. | Ell'è [[Semiramide|Semiramis]], di cui si legge | che succedette a Nino e fu sua sposa: | tenne la terra che 'l Soldan corregge. | L'altra è colei {{NDR|Didone}} che s'ancise amorosa | e ruppe fede al cener di Sicheo; | poi è Cleopatràs lussurïosa''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|La prima di color di cui novelle|V, 52–63}}) *''Siede la terra dove nata fui'' {{NDR|la [[Romagna]]}} ''| su la marina dove 'l Po discende | per aver pace co' seguaci sui.'' ([[Francesca da Rimini]]: V, 97-99) *''[[Amore|Amor]], ch'al cor gentil ratto s'apprende, | prese costui de la bella persona | che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. | Amor, ch'a nullo amato amar perdona, | mi prese del costui piacer sì forte, | che, come vedi, ancor non m'abbandona. | Amor condusse noi ad una morte. | Caina attende chi a vita ci spense.'' (Francesca da Rimini: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|Amor|V, 100-107}}) *''E quella {{NDR|Francesca}} a me: «Nessun maggior [[dolore]] | che ricordarsi del tempo [[felicità e infelicità|felice]] | ne la [[felicità e infelicità|miseria]]; e ciò sa 'l tuo dottore».'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|E quella a me|V, 121-123}}) *''Quando leggemmo il disïato riso | esser basciato da cotanto amante, | questi, che mai da me non fia diviso, | la bocca mi basciò tutto tremante.''<ref>Secondo [[Umberto Saba]] (''Scorciatoie e raccontini'') il verso «''La bocca mi baciò tutto tremante''» è uno dei due più belli della letteratura italiana insieme a «''L'uno buggera l'altro, Santità''», tratto da un sonetto classicamente attribuito a [[Giuseppe Gioachino Belli]] ma probabilmente apocrifo.</ref>'' | Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse: | quel giorno più non vi leggemmo avante".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|Quando leggemmo|V, 133-138}}) *''Mentre che l'uno spirto questo disse, | l'altro piangëa, sì che di pietade | io venni men così com'io morisse. | E caddi come corpo morto cade.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|Mentre che l'uno spirto questo disse|V, 139-142}}) *''Voi cittadini mi chiamaste Ciacco: | per la dannosa colpa della [[Gola (ingordigia)|gola]], | come tu vedi, alla pioggia mi fiacco''. (Ciacco: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VI|Voi cittadini mi chiamaste Ciacco|VI, 52–54}}) *''Giusti son due, e non vi sono intesi; | superbia, invidia e avarizia sono | le tre faville c'hanno i cuori accesi.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VI|Giusti son due, e non vi sono intesi|VI, 73-75}}) *''[[w:Pape Satàn, pape Satàn aleppe|Pape Satàn, pape Satàn aleppe!]]'' (Pluto: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VII|Pape Satàn|VII, 1}}) *''Questi fuor cerchi, che non han coperchio | piloso al capo, e [[papa|papi]] e [[cardinale|cardinali]], | in cui usa [[avarizia]] il suo soperchio.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VII|Questi fuor cherci|VII, 46–48}}) *''E quelli a me: Oh creature sciocche, | quanta ignoranza è quella che v'offende!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VII|E quelli a me: Oh creature sciocche|VII, 70-71}}) *''Fitti nel limo dicon:'' {{NDR|gli [[ira]]condi}}'' "Tristi fummo | ne l'aere dolce che dal sol s'allegra, | portando dentro accidïoso fummo: | or ci attristiam ne la belletta negra". | Quest'inno si gorgoglian ne la strozza, | ché dir nol posson con parola integra.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VII|Fitti nel limo|VII, 121–126}}) *''Or se' giunta, anima fella!'' (il demone [[Flegias|Flegiàs]] a Dante; {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VIII|Or se' giunta|VIII, 18}}) *''Quanti si tegnon or là sù gran regi | che qui staranno come porci in brago, | di sé lasciando orribili dispregi!'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VIII|Quanti si tegnon|VIII, 49-51}}) *''Chi è costui che sanza morte | va per lo regno de la morta gente?'' (demoni: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VIII|Chi è costui che sanza morte|VIII, 84-85}}) *''Chi m' ha negate le dolenti case!'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VIII|Chi m' ha negate|VIII, 120}}) *''O voi ch'avete li 'ntelletti sani, | mirate la dottrina che s'asconde | sotto 'l velame de li versi strani.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IX|O voi|IX, 61-63}}) *''Però a la dimanda che mi faci | quinc'entro satisfatto sarà tosto, | e al disio ancor che tu mi taci. || E io: «Buon duca, non tegno riposto | a te mio cuor se non per dicer poco, | e tu m'hai non pur mo a ciò disposto.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto X|Però a la dimanda che mi faci|X, 16-21}}) *''Ed el mi disse: "Volgiti! Che fai? | Vedi là Farinata che s'è dritto: | da la cintola in sù tutto 'l vedrai". || Io avea già il mio viso nel suo fitto; | ed el s'ergea col petto e con la fronte | com'avesse l'inferno a gran dispitto.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto X|Ed el mi disse|X, 31-36}}) *''D'ogne malizia, ch'odio in cielo acquista, | ingiuria è 'l fine, ed ogne fin cotale | o con forza o con frode altrui contrista. | Ma perché frode è de l'uom proprio male, | più spiace a Dio; e però stan di sotto | li frodolenti, e più dolor li assale.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|D'ogne malizia|XI, 22-27}}) *''Puossi far forza ne la deïtade, | col cor negando e [[bestemmia]]ndo quella, | e spregiando natura e sua bontade; | e però lo minor giron suggella | del segno suo e Soddoma e Caorsa | e chi, spregiando Dio col cor, favella.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|Puossi far forza|XI, 46-51}}) *''La [[frode]], ond'ogne coscïenza è morsa, | può l'omo usare in colui che 'n lui fida | e in quel che fidanza non imborsa. | Questo modo di retro par ch'incida | pur lo vinco d'amor che fa natura; | onde nel cerchio secondo s'annida | ipocresia, lusinghe e chi affattura, | falsità, ladroneccio e simonia, | ruffian, baratti e simile lordura.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|La frode|XI, 52-60}}) *''O sol che sani ogne vista turbata, | tu mi contenti sì quando tu solvi, | che, non men che saver, dubbiar m'aggrata.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|O sol che sani|XI, 91-93}}) *''Da queste due, se tu ti rechi a mente | lo Genesì dal principio, convene | prender sua vita e avanzar la gente | e perché l'[[usura|usuriere]] altra via tene, | per sé natura e per la sua seguace | dispregia, poi ch'in altro pon la spene.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|Da queste due, se|XI, 106-111}}) *[...] ''e 'n su la punta de la rotta lacca | l'infamïa di [[Creta|Creti]] era distesa || che fu concetta ne la falsa vacca; | e quando vide noi, sé stesso morse, | sì come quei cui l'ira dentro fiacca. || Lo savio mio inver' lui gridò: "Forse | tu credi che qui sia 'l [[Teseo|duca d'Atene]], | che sù nel mondo la morte ti porse? || Pàrtiti, bestia, ché questi non vene | ammaestrato da la tua sorella, | ma vassi per veder le vostre pene". || Qual è quel toro che si slaccia in quella | c'ha ricevuto già 'l colpo mortale, | che gir non sa, ma qua e là saltella, || vid'io lo [[Minotauro]] far cotale; | e quello accorto gridò: "Corri al varco; | mentre ch'e' 'nfuria, è buon che tu ti cale"''. ([[:s:Divina Commedia/Inferno/Canto XII|XII, 11-27]]) *''Non han sì aspri sterpi né sì folti | quelle fiere selvagge che 'n odio hanno | tra Cecina e Corneto i luoghi cólti.'' ([[:s:Divina Commedia/Inferno/Canto XIII|XIII, 7-9]]) *''[[Credere|Cred]]'io ch'ei credette ch'io credesse'' [...]. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIII|Cred'io ch'ei credette ch'io credesse|XIII, 25}}) *''Io son colui che tenni ambo le chiavi | del cor di Federigo, e che le volsi, | serrando e disserrando''. ([[Pier della Vigna]]: [[:s:Divina Commedia/Inferno/Canto XIII|XIII, 58-60]]) *''L'animo mio, per disdegnoso gusto, | credendo col morir fuggir disdegno, | ingiusto fece me contra me giusto''. (Pier della Vigna: [[:s:Divina Commedia/Inferno/Canto XIII|XIII, 70-72]]) *''Siete voi qui, ser Brunetto?'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Siete voi qui, ser Brunetto?|XV, 30}}) *''Vecchia fama nel mondo li chiama orbi; | gent'è avara, invidiosa e superba: | dai lor costumi fa che tu ti forbi.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Vecchia fama nel mondo li chiama orbi|XV, 67-69}}) *''Ché 'n la mente m'è fitta, e or m'accora, | la cara e buona imagine paterna | di voi quando nel mondo ad ora ad ora || m'insegnavate come l'uom s'etterna.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|ché 'n la mente m'è fitta, e or m'accora|XV, 82-85}}) *''Poi si rivolse, e parve di coloro | che [[corsa|corrono]] a Verona il drappo verde | per la campagna; e parve di costoro | quelli che vince, non colui che perde.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Poi si rivolse|XV, 121-124}}) *''Ahi quanto cauti li uomini esser dienno | presso a color che non veggion pur l'ovra, | ma per entro i pensier miran col senno!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XVI|Ahi quanto cauti|XVI, 118-120}}) *''Sempre a quel ver c' ha faccia di menzogna | de' l'uom chiuder le labbra fin ch'el puote, | però che sanza colpa fa vergogna''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XVI|Sempre a quel ver|XVI, 124-126}}) *''Ecco la fiera con la coda aguzza, | che passa i monti e rompe i muri e l'armi! | Ecco colei che tutto 'l mondo appuzza!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XVII|Ecco la fiera con la coda aguzza|XVII, 1-3}}) *''O Simon mago, o miseri seguaci | che le cose di Dio, che di bontate | deon essere spose, e voi rapaci | per oro e per argento avolterate, | or convien che per voi suoni la tromba, | però che ne la terza bolgia state.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|O Simon mago|XIX, 1-6}}) *''O somma sapïenza, quanta è l'arte | che mostri in cielo, in terra e nel mal mondo, | e quanto giusto tua virtù comparte!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|O somma sapïenza|XIX, 10-12}}) *''E io: "Tanto m'è bel, quanto a te piace: | tu se' segnore, e sai ch'i' non mi parto | dal tuo volere, e sai quel che si tace".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|Tanto m'è bel|XIX, 37-39}}) *''Ed el'' {{NDR|[[papa Niccolò III]]}} ''gridò: "Se' tu già costì ritto, | se' tu già costì ritto, [[Papa Bonifacio VIII|Bonifazio]]? | Di parecchi anni mi mentì lo scritto. | Se' tu sì tosto di quell'aver sazio | per lo qual non temesti tòrre a 'nganno | la bella donna'' {{NDR|la Chiesa}}'', e poi di farne strazio?".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|Ed el gridò|XIX, 52-57}}) *''Nuovo Iasón sarà, di cui si legge | ne' Maccabei; e come a quel fu molle | suo re, così fia [[Papa Clemente V|lui]] chi Francia regge. {{NDR|[[Filippo il bello]]}}'' (papa Niccolò III: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|Nuovo Iasón sarà|XIX, 85-87}}) *''Deh, or mi dì: quanto tesoro volle | Nostro Segnore in prima da san Pietro | ch'ei ponesse le chiavi in sua balìa? | Certo non chiese se non "Viemmi retro". [...] E se non fosse ch'ancor lo mi vieta | la reverenza de le somme chiavi | che tu tenesti ne la vita lieta, | io userei parole ancor più gravi; | ché la vostra avarizia il mondo attrista, | calcando i buoni e sollevando i pravi. [...] Fatto v'avete dio d'oro e d'argento; | e che altro è da voi a l'idolatre, | se non ch'elli uno, e voi ne orate cento? | Ahi, [[Costantino I|Costantin]], di quanto mal fu matre, | non la tua conversion, ma quella dote | che da te prese il primo ricco patre!'' (Dante a papa Niccolò III: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|Deh, or mi dì|XIX, 90-117}}) *''Se Dio ti lasci, lettor, prender frutto | di tua lezione, or pensa per te stesso | com'io potea tener lo viso asciutto''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Se Dio ti lasci|XX, 19-21}}) *''Ancor se' tu de li altri sciocchi? | Qui vive la pietà quand'è ben morta; | chi è più scellerato che colui | che al giudicio divin passion comporta?'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Ancor se' tu|XX, 27-30}}) *''Mira c' ha fatto petto de le spalle; | perché [[divinazione|volse veder troppo davante]], | di retro guarda e fa retroso calle.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Mira c' ha fatto|XX, 37-39}}) *''Suso in Italia bella giace un laco, | a piè de l'Alpe che serra Lamagna | sovra Tiralli, c'ha nome [[Lago di Garda|Benaco]]''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Suso in Italia bella|XX, 61-63}}) *''Fer la città sovra quell'ossa morte; | e per colei che 'l loco prima elesse, | Mantüa l'appellar sanz'altra sorte''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Fer la città sovra|XX, 91-93}}) *''E io: "Maestro, i tuoi ragionamenti | mi son sì certi e prendon sì mia fede, | che li altri mi sarien carboni spenti"''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Maestro, i tuoi ragionamenti|XX, 100-102}}) *''Quell'altro che ne' fianchi è così poco, | [[Michele Scoto|Michele Scotto]] fu, che veramente | de le magiche frode seppe 'l gioco.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Michele Scotto|XX, 115-117}}) *'' Mettetel sotto, ch'i' torno per anche | a quella terra ch'i' ho ben fornita {{NDR|[[Lucca]]}}: | Ogn'uom v'è barattier, fuor che Bonturo; | del no, per li [[denaro|denar]], vi si fa ita.''<ref>''Ita'' in latino significa "sì".</ref> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXI|Mettetel sotto|XXI, 39-42}}) *''Ed elli avea [[Flatulenza|del cul]] [[Trombettiere|fatto trombetta]].'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXI|ed elli|XXI, 139}}) *''Ahi fiera compagnia! ma ne la chiesa | coi santi, e in taverna coi ghiottoni.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXII|Ahi fiera compagnia! ma ne la chiesa|XXII, 14-15}}) *''Tra male gatte era venuto 'l sorco.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXII|Tra male gatte era venuto 'l sorco|XXII, 58}}) *''Ahi [[Pistoia]], Pistoia, ché non stanzi | d'incenerarti sì che più non duri, | poi che 'n mal fare il [[seme]] tuo avanzi?'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXV|Ahi Pistoia|XXV, 10-12}}) *''come procede innanzi da l'ardore, | per lo papiro suso, un color [[marrone|bruno]] | che non è nero ancora e 'l bianco more.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXV|come procede innanzi da l'ardore|XXV, 64-66}}) *<ref>Nella settima bolgia delle [[w:Malebolge|Malebolge]] sono puniti i [[ladro|ladri]]. La metà di questi ha sembianze di serpente, mentre l'altra metà vanta aspetto umano, e quando un serpente morde un uomo, questo diventa serpente e l'altro diviene uomo, si scambiano i ruoli: nei versi proposti, Dante descrive la raccapricciante metamorfosi di ambedue le specie, definendosi in ciò superiore a [[Publio Ovidio Nasone|Ovidio]], autore delle celebri ''[[Publio Ovidio Nasone#Metamorfosi|Metamorfosi]]'', e a [[Marco Anneo Lucano|Lucano]], nipote di [[Lucio Anneo Seneca|Seneca]] e autore del ''[[Marco Anneo Lucano#Pharsalia|Bellum civile]]''. Ovidio e Lucano sono già stati visti da Dante e [[Publio Virgilio Marone|Virgilio]] sua guida nel Limbo ([[s:Divina Commedia/Inferno/Canto IV|IV]], v. 90).</ref>''Come 'l [[ramarro]] sotto la gran fersa | dei [[giorno|dì]] canicular, cangiando sepe, | folgore par se la [[via]] attraversa, | sì pareva, venendo verso l'[[pancia|epe]] | de li altri due, un serpentello acceso, | livido e nero come gran di pepe; | e quella parte onde prima è preso | nostro [[cibo|alimento]], a l'un di lor trafisse; | poi cadde giuso innanzi lui disteso. | Lo trafitto 'l mirò, ma nulla disse; | anzi, co' piè fermati, sbadigliava | pur come [[sonno]] o [[febbre]] l'assalisse. | Elli 'l [[serpente]] e quei lui riguardava; | l'un per la piaga e l'altro per la [[bocca]] | fummavan forte, e 'l [[fumo|fummo]] si scontrava. | [[tacere|Taccia]] [[Marco Anneo Lucano|Lucano]] omai là dov'e' tocca | del misero Sabello e di Nasidio, | e attenda a udir quel ch'or si scocca. | Taccia di Cadmo e d'Aretusa [[Publio Ovidio Nasone|Ovidio]], | ché se quello in serpente e quella in fonte | converte [[poesia|poetando]], io non lo [[invidia|'nvidio]]; | ché due [[natura|nature]] mai a fronte a fronte | non trasmutò sì ch'amendue le forme | a cambiar lor matera fosser pronte. | Insieme si rispuosero a tai norme, | che 'l serpente la coda in forca fesse, | e 'l feruto ristrinse insieme l'orme. | Le gambe con le cosce seco stesse | s'appiccar sì, che 'n poco la giuntura | non facea segno alcun che si paresse. | Togliea la coda fessa la figura | che si perdeva là, e la sua pelle | si facea molle, e quella di là dura. | Io vidi intrar le braccia per l'ascelle, | e i due piè de la fiera, ch'eran corti, | tanto allungar quanto accorciavan quelle. | Poscia li piè di rietro, insieme attorti, | diventaron lo membro che l'uom cela, | e 'l misero del suo n'avea due porti. | Mentre che 'l [[fumo|fummo]] l'uno e l'altro vela | di color novo, e genera 'l pel suso | per l'una parte e da l'altra il dipela, | l'un si levò e l'altro cadde giuso, | non torcendo però le [[occhio|lucerne]] empie, | sotto le quai ciascun cambiava muso. | Quel ch'era dritto, il trasse ver' le tempie, | e di troppa matera ch'in là venne | uscir li orecchi de le gote scempie; | ciò che non corse in dietro e si ritenne | di quel soverchio, fé naso a la [[viso|faccia]] | e le labbra ingrossò quanto convenne. | Quel che giacëa, il muso innanzi caccia, | e li orecchi ritira per la [[testa]] | come face le corna la lumaccia; | e la [[lingua]], ch'avëa unita e presta | prima a parlar, si fende, e la forcuta | ne l'altro si richiude; e 'l [[fumo|fummo]] resta.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXV|Come 'l ramarro sotto la gran fersa|XXV, 79-135}}) *''Godi, [[Firenze|Fiorenza]], poi che se' sì grande | che per mare e per terra batti l'ali, | e per lo 'nferno tuo nome si spande!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Godi, Fiorenza|XXVI, 1-3}}) *''Là dentro si martira | [[Ulisse]] e Dïomede, e così insieme | a la vendetta vanno come a l'ira; | e dentro da la lor fiamma si geme | l'agguato del caval che fé la porta | onde uscì de' Romani il gentil seme.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Rispuose a me: "Là dentro si martira|XXVI, 55-60}}) *''Considerate la vostra semenza: | fatti non foste a viver come bruti, | ma per seguir virtute e [[conoscenza|canoscenza]].'' [...] ''e volta nostra poppa nel mattino, | de' remi facemmo ali al folle volo'' [...]. ([[Ulisse]]: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Considerate la vostra semenza|XXVI, 118-125}}) *''Cinque volte racceso e tante casso | lo lume era di sotto dalla [[luna]] | poi ch'entrati eravam nell'alto passo'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Cinque volte racceso|XXVI, 130–132}}) *''Romagna tua non è, e non fu mai, | sanza guerra ne' cuor de' suoi tiranni; ma 'n palese nessuna or vi lasciai. | Ravenna sta come stata è molt'anni: | l'aguglia da Polenta la si cova, sì che Cervia ricuopre co' suoi vanni. | La terra che fé già la lunga prova | e di Franceschi sanguinoso mucchio, | sotto le branche verdi si ritrova. | E 'l mastin vecchio e 'l nuovo da Verrucchio, | che fecer di Montagna il mal governo, | là dove soglion fan d'i denti succhio. | Le città di Lamone e di Santerno | conduce il lïoncel dal nido bianco, | che muta parte da la state al verno. | E quella cu' il Savio bagna il fianco,'' {{NDR|[[Cesena]]}} ''| così com'ella sie' tra 'l piano e 'l monte, | tra tirannia si vive e stato franco.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVII|E quella|XXVII, 37-54}}) *''Io fui uom d'arme, e poi fui cordigliero, | credendomi, sì cinto, fare ammenda; | e certo il creder mio venìa intero, | se non fosse il gran prete ''{{NDR|papa Bonifacio VIII}}'', a cui mal prenda!'' (Guido da Montefeltro: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVII|Io fui uom d'arme|XXVII, 67-70}}) *''Ch'assolver non si può chi non si [[pentimento|pente]], | né pentere e volere insieme puossi | per la contradizion che nol consente.'' (un diavolo: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVII|assolver non si può chi non si pente|XXVII, 118-120}}) *''Mentre che tutto in lui veder m'attacco, | guardommi e con le man s'aperse il petto, | dicendo: «Or vedi com'io mi dilacco! | vedi come storpiato è [[Maometto|Mäometto]]!»'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVIII|Maometto|XXVIII, 28-31}}) *''Rimembriti di Pier da Medicina, | se mai torni a veder lo dolce piano | che da Vercelli a Marcabò dichina.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVIII|Pier da Medicina|XXVIII, 73-75}}) *''[[coscienza morale|Coscïenza]] m'assicura, | la buona compagnia che l'uom francheggia | sotto l'asbergo del sentirsi pura.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVIII|coscienza m'assicura|XXVIII, 115-117}}) *''«Io fui d'[[Arezzo]], e Albero da [[Siena]]», | rispuose l'un, «mi fé mettere al foco; | ma quel per ch'io mori' qui non mi mena»''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXIX|Io fui d'Arezzo|XXIX, 109-111}}) *''Or fu già mai | gente sì vana come la [[Siena|sanese]]? | Certo non la francesca sì d'assai!'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXIX|Or fu già mai|XXIX, 121-123}}) *''E io a lui: "Chi son li due tapini | che fumman come man bagnate 'l verno, | giacendo stretti a' tuoi destri confini?". || "Qui li trovai – e poi volta non dierno –", | rispuose, "quando piovvi in questo greppo, | e non credo che dieno in sempiterno. || L'una è [[Moglie di Putifarre|la falsa]] ch'accusò [[Giuseppe (patriarca)|Gioseppo]]; | l'altr'è 'l falso [[Sinone|Sinon]] greco di Troia: | per febbre aguta gittan tanto leppo".'' (XXX, 91-99) *''Maggior difetto men vergogna lava''. (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXX|Maggior difetto men vergogna lava|XXX, 142}}) *''Ché voler ciò udire è bassa voglia''. (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXX|Ché voler ciò udire è bassa voglia|XXX, 148}}) *''Dove l'argomento de la mente | s'aggiugne al mal volere e a la possa, | nessun riparo vi può far la gente''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXI|Dove l'argomento de la mente|XXXI, 55-57}}) *''"Raphèl maì amècche zabì almi", | cominciò a gridar la fiera bocca, | cui non si convenia più dolci salmi. || E 'l duca mio ver' lui: "Anima sciocca, | tienti col corno, e con quel ti disfoga | quand'ira o altra passïon ti tocca! || Cércati al collo, e troverai la soga | che 'l tien legato, o anima confusa, | e vedi lui che 'l gran petto ti doga". || Poi disse a me: "Elli stessi s'accusa; | questi è [[Nimrod|Nembrotto]] per lo cui mal coto | pur un linguaggio nel mondo non s'usa. || Lasciànlo stare e non parliamo a vòto; | ché così è a lui ciascun linguaggio | come 'l suo ad altrui, ch'a nullo è noto".'' (XXXI, 67-81) *''Qual pare a riguardar la [[Bologna|Garisenda]] | 'sotto 'l chinato, quando un nuvol vada | sovr'essa sí, che ella incontro penda | tal parve [[Anteo]] a me che stava a bada | di vederlo chinare.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXI|Garisenda|XXXI, 136 – 138}}) *''La bocca sollevò dal fiero pasto | quel peccator, forbendola a' capelli | del capo ch'elli avea di retro guasto.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|La bocca sollevò dal fiero pasto|XXXIII, 1-3}}) *[...] ''Tu vuo' ch'io rinovelli | disperato dolor che 'l cor mi preme | già pur pensando, pria ch'io ne favelli.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Tu vuo' ch'io rinovelli|XXXIII, 4-6}}) *''Questi pareva a me maestro e donno, | cacciando il lupo e' lupicini al monte | per che i Pisan veder Lucca non ponno.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Questi|XXXIII, 28-30}}) *''Ben se' crudel, se tu già non ti duoli | pensando ciò che 'l mio cor s'annunziava; | e se non piangi, di che pianger suoli?'' (Ugolino: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Ben se' crudel, se tu già non ti duoli|XXXIII, 40-42}}) *''Poscia, più che 'l dolor, poté 'l [[digiuno]]''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Poscia|XXXIII, 75}}) *''Ahi [[Pisa]], vituperio de le genti | del bel paese là dove 'l [[sì]] suona, | poi che i vicini a te punir son lenti, | muovasi la Capraia e la Gorgona, | e faccian siepe ad Arno in su la foce, | sì ch'elli annieghi in te ogne persona! | Che se 'l conte Ugolino aveva voce | d'aver tradita te de le castella, | non dovei tu i figliuoi porre a tal croce.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Ahi Pisa|XXXIII, 79-87}}) *''Ahi [[Genovesi]], uomini diversi | d'ogni costume e pien d'ogni magagna, | perché non siete voi del mondo spersi? | Che col peggior spirto di Romagna | trovai di voi un tal {{NDR|Branca d'Oria}}, che, per sua opra, | in anima in Cocito già si bagna | ed in corpo par vivo ancor di sopra''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Ahi Genovesi|XXXIII, 151 – 157}}) *''Io non mori' e non rimasi vivo: | pensa oggimai per te, s'hai fior d'ingegno, | qual io divenni, d'uno e d'altro privo.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIV|Io non mori' e non rimasi vivo|XXXIV, 25-27}}) *''Lo [[Lucifero|'mperador del doloroso regno]] | da mezzo 'l petto uscia fuor de la ghiaccia'' [...]. (XXXIV, 28-29) *''S'el fu sì bel com'elli è ora brutto, | e contra 'l suo fattore alzò le ciglia, | ben dee da lui procedere ogne lutto.'' (XXXIV, 34-36) *''Da ogne bocca dirompea co' denti | un peccatore, a guisa di maciulla, | sì che tre ne facea così dolenti. || A quel dinanzi il mordere era nulla | verso 'l graffiar, che talvolta la schiena | rimanea de la pelle tutta brulla. || "Quell'anima là sù c'ha maggior pena", | disse 'l maestro, "è [[Giuda Iscariota|Giuda Scarïotto]], | che 'l capo ha dentro e fuor le gambe mena. || De li altri due c' hanno il capo di sotto, | quel che pende dal nero ceffo è [[Marco Giunio Bruto|Bruto]]: | vedi come si storce, e non fa motto!; || e l'altro è [[Gaio Cassio Longino|Cassio]], che par sì membruto".'' (XXXIV, 55-67) ===[[Explicit]]=== <poem> Salimmo sù, el primo e io secondo, tanto ch'i' vidi de le cose belle che porta 'l ciel, per un pertugio tondo. E quindi uscimmo a riveder le stelle. </poem> ===Citazioni sull<nowiki>'</nowiki>''Inferno''=== ====[[Vittorio Sermonti]]==== *All'inferno nessuno ha rimorsi, fuorché Dante; tutti, semmai, hanno rimpianti. *E se l'Ottocento diffidò di questo canto {{NDR|canto VII}}, dove trovava «il descrittivo» ma non «il drammatico», sarà anche perché non praticava le euforiche mortificazioni della società affluente, i processi di identificazione collettiva nei simboli del consumo, e tanto meno (se possiamo permetterci la spudoratezza dell'anacronismo) la coazione all'improperio, alla rissa, allo scontro frontale che tiranneggia il nostro Sisifo di massa negli ingorghi di traffico. *Fatto è, che in nessun altro canto come in questo {{NDR|canto III}} (e nel successivo) Dante si tiene tanto addossato al suo Virgilio: Non si contano i versi che meriterebbero di esser letti con il testo del VI libro dell'Eneide a fronte. Meriterebbero: infatti, le variazioni che Dante apporta nel travaso da lingua a lingua, da cultura a cultura, minime spesso, sono sempre, comunque, decisive. *{{NDR|Sul canto IV}} Non c'è canto della Commedia così gremito di nomi propri: 48, uno ogni tre versi. ==''Purgatorio''== ===[[Incipit]]=== <poem> Per correr miglior acque alza le vele omai la navicella del mio ingegno, che lascia dietro a sé mar sì crudele; </poem> ===Citazioni=== *''[[Cielo|Dolce color d'orïental zaffiro,]] | che s'accoglieva nel sereno aspetto | del mezzo, puro infino al primo giro, | a li occhi miei ricominciò diletto, | tosto ch'io usci' fuor de l'aura morta | che m'avea contristati li occhi e 'l petto. | [[Venere (astronomia)|Lo bel pianeto]] che d'amar conforta | faceva tutto rider l'orïente, | velando i Pesci ch'erano in sua scorta.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto I|riga12|I, 13-21}}) *''Lo duca mio allor mi diè di piglio, | e con parole e con mani e con cenni | reverenti mi fé le gambe e ‘l ciglio.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto I|Lo duca mio allor mi diè di piglio|I, 49-51}}) *''[[Libertà]] va cercando, ch'è sì cara, | come sa chi per lei vita rifiuta.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto I|libertà va cercando|I, 71-72}}) *''Già era 'l [[sole]] a l'orizzonte giunto | lo cui meridïan cerchio coverchia | [[Gerusalemme|Ierusalèm]] col suo più alto punto.''<ref>Qui Dante si rifà alla credenza medievale che Gerusalemme fosse al centro della terra, sita fra il meridiano del fiume [[Gange]] e la [[Spagna]] occidentale e che, ritenendo la terra abitata tutta nell'emisfero boreale, l'isola del paradiso si trovasse al punto opposto rispetto a Gerusalemme, con la quale condivideva quindi l'orizzonte astronomico.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto II|Già era 'l sole|II, 1-3}}) *''Noi eravam lunghesso mare ancora, | come gente che pensa a suo cammino, | che va col cuore e col corpo dimora.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto II|Noi eravam lunghesso mare ancora|II, 10-12}}) *''O dignitosa coscïenza e netta, | come t'è picciol fallo amaro morso!'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|o dignitosa coscïenza|III, 8-9}}) *''E 'l mio conforto: «Perché pur diffidi?», | a dir mi cominciò tutto rivolto; | «non credi tu me teco e ch'io ti guidi?»'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|E ‘l mio conforto: «Perché pur diffidi?»|III, 22-24}}) *''State contenti, umana gente, al ''quia''; | ché, se potuto aveste veder tutto, | mestier non era parturir [[Maria]]''. (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|State contenti|III, 37-39}}) *''Ché perder tempo a chi più sa più spiace''. (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|ché perder tempo|III, 78}}) *''Come le [[pecora|pecorelle]] escon del chiuso | a una, a due, a tre, e l'altre stanno | timidette atterrando l'occhio e 'l muso; | e ciò che fa la prima, e l'altre fanno, | addossandosi a lei, s'ella s'arresta, | semplici e quete, e lo 'mperché non sanno''. ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|Come le pecorelle|III, 79-84}}) *{{NDR|Incontro con [[Manfredi di Sicilia]]}} ''Biondo era e bello e di gentile aspetto, | ma l'un de' cigli un colpo avea diviso.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|biondo era e bello|III, 107-108}}) *''Poscia ch'io ebbi rotta la persona | di due punte mortali, io mi rendei, | piangendo, a quei che volontier perdona. || Orribil furon li peccati miei; | ma la bontà infinita ha sì gran braccia, | che prende ciò che si rivolge a lei.'' (Manfredi: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|Poscia ch'io ebbi rotta la persona|III, 118-123}}) *''[[w:Or le bagna la pioggia e move il vento|Or le bagna la pioggia e move il vento]]'' [...]. (Manfredi, riferendosi al destino delle sue spoglie: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|verso 130|III, 130}}) *''Per lor maladizion sì non si perde, | che non possa tornar, l'etterno amore, | mentre che la speranza ha fior del verde.'' (Manfredi: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|Per lor maladizion|III, 133-135}}) *''Che ti fa ciò che quivi si pispiglia?'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|che ti fa|V, 12}}) *''Vien dietro a me, e lascia dir le genti: | sta come torre ferma, che non crolla | già mai la cima per soffiar di venti; | ché sempre l'omo in cui pensier rampolla | sovra pensier, da sé dilunga il segno, | perché la foga l'un de l'altro insolla.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|Vien dietro a me|V, 13-18}}) *''Ond'io, che solo innanzi a li altri parlo, | ti priego, se mai vedi quel paese | che siede tra [[Romagna]] e quel di Carlo,'' {{NDR|Carlo II d'Angiò}} ''| che tu mi sie di tuoi prieghi cortese | in Fano, sì che ben per me s'adori | pur ch'i' possa purgar le gravi offese.'' (Jacopo del Cassero: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|Ond'io, che solo innanzi a li altri parlo|V, 67-72}}) *''Vid'io | [[Emorragia|de le mie vene farsi in terra laco]].'' (Jacopo del Cassero: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|vid'io|V, 83-84}}) *{{NDR|Su [[Pia de' Tolomei]]}}''"Deh, quando tu sarai tornato al mondo | e riposato de la lunga via", | seguitò 'l terzo spirito al secondo, | "ricorditi di me, che son la Pia; | [[Siena]] mi fé, disfecemi [[Maremma]]: | salsi colui che 'nnanellata pria | disposando m'avea con la sua gemma".'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|Deh, quando tu sarai tornato al mondo|V, 130-136}}) *''Pur Virgilio si trasse a lei, pregando | che ne mostrasse la miglior salita; | e quella non rispuose al suo dimando, | ama di nostro paese e de la vita | ci 'nchiese; e 'l dolce duca incominciava | "[[Mantova|Mantüa]] ...", e l'ombra, tutta in sé romita, | surse ver' lui del loco ove pria stava, | dicendo: "O Mantoano, io son Sordello | de la tua terra!"; e l'un l'altro abbracciava.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VI|Ama di nostro paese|VI, 67-75}}) *''Ahi serva [[Italia]], di dolore ostello, | nave sanza nocchiere in gran tempesta, | non donna di provincie, ma bordello!'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VI|Ahi serva Italia|VI, 76-78}}) *''Ahi gente che dovresti esser devota, | e lasciar seder Cesare in la sella, | se bene intendi ciò che Dio ti nota, | guarda come esta fiera è fatta fella | per non esser corretta da li sproni, | poi che ponesti mano a la predella.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VI|Ahi gente che dovresti esser devota|VI, 91-96}}) *''Rade volte risurge per li rami ''{{NDR|figli}}'' | l'umana probitate; e questo vole | quei che la dà, perché da lui si chiami.'' (Sordello: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VII|Rade volte|VII, 121-123}}) *''Era già [[tramonto|l'ora che volge il disio]] | ai navicanti e 'ntenerisce il core | lo dì c' han detto ai dolci amici addio; | e che lo novo peregrin d'amore | punge, se ode squilla di lontano | che paia il giorno pianger che si more''. ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VIII|Era già l'ora che volge il disio|VIII, 1-6}}) *''Per lei''<ref>Beatrice d'Este, moglie di [[w:Nino Visconti|Nino Visconti]].</ref>'' assai di lieve si comprende | quanto in [[donna|femmina]] foco d'amor dura, | se l'occhio o 'l tatto spesso non l'accende.'' (Nino Visconti: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VIII|Per lei assai di lieve si comprende|VIII, 76-78}}) *''Oh vana gloria de l'umane posse! | com' poco verde in su la cima dura, | se non è giunta da l'etati grosse! | Credette [[Cimabue]] ne la pittura | tener lo campo, e ora ha [[Giotto]] il grido, | sì che la fama di colui è scura. | Così ha tolto [[Guido Cavalcanti|l'uno]] a l'[[Guido Guinizelli|altro Guido]] | la gloria de la lingua; e forse è nato | chi l'uno e l'altro caccerà del nido. | Non è il mondan romore altro ch'un fiato | di vento, ch'or vien quinci e or vien quindi, | e muta nome perché muta lato.'' (Oderisi: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XI|Oh vana gloria de l'umane posse!|XI, 91-102}}) *''Colui {{NDR|Provenzano Salvani}} che del cammin sì poco piglia | dinanzi a me, Toscana sonò tutta; | e ora a pena in Siena sen pispiglia, | ond'era sire quando fu distrutta | la rabbia fiorentina, che superba | fu a quel tempo sì com'ora è putta.'' (Oderisi: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XI|Colui che del cammin sì poco piglia|XI, 109-114}}) *{{NDR|Su Provenzano Salvani}} ''"Quando vivea più glorïoso", disse, | "liberamente nel [[Piazza del Campo|Campo di Siena]], | ogne vergogna diposta, s'affisse.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XI|Colui che del cammin sì poco piglia|XI, 133-135}}) *''Mostrava come i figli si gittaro | sovra [[Sennacherìb]] dentro dal tempio, | e come, morto lui, quivi il lasciaro'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|Mostrava come i figli si gittaro|XII, 52-54}}) *''Or [[superbia|superbite]], e via col viso altero, | figliuoli d'Eva, e non chinate il volto | sì che veggiate il vostro mal sentero!'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|Or superbite|XII, 70-72}}) *''A noi venìa la [[angelo|creatura bella]], | biancovestito e ne la faccia quale | par tremolando mattutina stella.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|A noi venìa la creatura bella|XII, 88-90}}) *''O gente umana, per volar sù nata, | perché a poco vento così cadi?'' (l'Angelo dell'umiltà: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|o gente umana|XII, 95-96}}) *''Ahi quanto son diverse quelle foci | da l'infernali! ché quivi per canti | s'entra, e là giù per lamenti feroci.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|Ahi quanto son diverse quelle foci|XII, 112-114}}) *''Tu li vedrai tra quella gente vana | che spera in Talamone, e perderagli | più di speranza ch'a trovar la Diana''. (Sapìa Salvani: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIII|Tu li vedrai tra quella gente vana|XIII, 151-153}}) *[...] ''tra 'l Po e 'l monte e la marina e 'l Reno'' {{NDR|la [[Romagna]]}} [...] ([[:s:Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIV|XIV, 92]]) *''Oh [[Romagna|Romagnuoli]] tornati in bastardi! | Quando in Bologna un Fabbro si ralligna? | quando in Faenza un Bernardin di Fosco, | verga gentil di picciola gramigna?'' (Guido del Duca: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIV|Oh Romagnuoli tornati in bastardi!|XIV, 99-102}}) *''Che volse dir lo spirto di Romagna'' {{NDR|Guido del Duca}}'', | e 'divieto' e 'consorte' menzionando?'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XV|Che volse dir lo spirto di Romagna|XV, 44-45}}) *''Lume v'è dato a bene e a malizia''. (Marco Lombardo: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVI|lume v'è dato a bene e a malizia|XVI, 75}}) *''L'anima semplicetta che sa nulla, | salvo che, mossa da lieto fattore, | volontier torna a ciò che la trastulla.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVI||XVI, 88-90}})<ref>Cfr. [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/43|p. 11]].</ref> *''Le [[legge|leggi]] son, ma chi pon mano ad esse? | Nullo, però che 'l pastor che procede, | rugumar può, ma non ha l'unghie fesse; | per che la gente, che sua guida vede | pur a quel ben fedire ond'ella è ghiotta, | di quel si pasce, e più oltre non chiede. | Ben puoi veder che la mala [[comportamento|condotta]] | è la cagion che 'l mondo ha fatto reo, | e non natura che 'n voi sia corrotta.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVI|Le leggi son, ma chi pon mano ad esse?|XVI, 97-105}}) *''[...] quale aspetta prego e l'uopo vede, | malignamente già si mette al nego.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVII|riga57|XVII, 59-60}}) *''Ciascun confusamente un bene apprende | nel qual si queti l'animo, e disira; | per che di giugner lui ciascun contende.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVII|Ciascun confusamente un bene apprende|XVII, 127-129}}) *''Fino a quel punto misera e partita | da Dio anima fui'' {{NDR|[[papa Adriano V]]}}'', del tutto [[avarizia|avara]]; | or, come vedi, qui ne son punita.''<ref>Secondo molti commentatori qui Dante attribuisce a papa Adriano V, Ottobuono dei Fieschi (conti di Lavagna), papa dal 11 luglio 1276 al 18 agosto (giorno del suo decesso) dello stesso anno, caratteristiche che pare appartenessero invece ad uno dei suoi predecessori ed omonimo, Adriano IV, l'inglese Nicola Breakspear, papa dal dicembre 1154 al settembre 1159.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIX|Fino a quel punto misera e partita|XIX, 112-114}}) *''Queste parole m'eran sì piaciute, | ch'io mi trassi oltre per aver [[contezza]] | di quello spirto onde parean venute.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XX|Queste parole|XX, 28-30}}) *''Perché men paia il mal futuro e 'l fatto, | veggio ''{{NDR|Carlo II d'Angiò, re di Puglia}}'' in Alagna ''{{NDR|Anagni}}'' intrar lo fiordaliso, | e nel vicario suo ''{{NDR|papa Bonifacio VIII}}'' Cristo esser catto.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XX|Perché men paia il mal futuro|XX, 85-87}}) *''Ma perché lei che dì e notte fila | non li avea tratta ancora la conocchia | che Cloto impone a ciascuno e compila,'' | [...]. ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXI|Ma perché lei che dì e notte fila|XXI, 25-27}}) *''De l'[[Eneide|Eneïda]] dico, la qual mamma | fummi, e fummi nutrice, poetando: | sanz'essa non fermai peso di dramma.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXI|de l'Eneïda dico|XXI, 97-99}}) *''Veramente più volte [[Apparenza|appaion]] cose | che danno a dubitar falsa matera | per le vere ragion che son nascose.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXII|Veramente più volte appaion cose|XXII, 28-30}}) *''Facesti come quei che va di notte, | che porta il lume dietro e sé non giova, | ma dopo sé fa le persone dotte''. ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXII|Facesti come quei che va di notte|XXII, 67-69}}) *''Più pensava [[Maria]] onde | fosser [[Tramutazione dell'acqua in vino|le nozze]] orrevoli e intere, | ch'a la sua bocca, ch'or per voi risponde. || E le Romane antiche, per lor bere, | contente furon d'acqua; e [[Daniele (profeta)|Danïello]] | dispregiò cibo e acquistò savere. || Lo [[Età dell'oro|secol primo]], quant'oro fu bello, | fé savorose con fame le ghiande, | e nettare con sete ogne ruscello. || Mele e locuste furon le vivande | che nodriro il [[Giovanni Battista|Batista]] nel diserto; | per ch'elli è glorïoso e tanto grande || quanto per lo Vangelio v'è aperto.'' (Stazio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXII|Poi disse|XXII, 142-154}}) *''Io dicea fra me stesso pensando: "Ecco | la gente che perdé [[Gerusalemme|Ierusalemme]], | quando Maria nel figlio diè di becco!".''<ref>Qui Dante fa riferimento a quanto [[w:Flavio Giuseppe|Flavio Giuseppe]] narra nella sua ''Guerra giudaica'' a proposito della guerra di Roma contro gli ebrei: l'assedio di Gerusalemme fu così lungo e duro per gli assediati che una certa Maria avrebbe ucciso il figlio per cibarsi delle sue carni.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIII|Io dicea fra me stesso pensando|XXIII, 28-30}}) *''Tutta esta gente che piangendo canta | per seguitar la [[Gola (ingordigia)|gola]] oltra misura, | in fame e 'n sete qui si rifà santa.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIII|Tutta esta gente che piangendo canta|XXIII, 64-66}}) *''"O frate, issa vegg'io", diss'elli, "il nodo | che [[Giacomo da Lentini|'l Notaro]] e [[Guittone d'Arezzo|Guittone]] e [[Bonagiunta Orbicciani|me]] ritenne | di qua dal [[dolce stil novo]] ch'i' odo! || Io veggio ben come le vostre penne | di retro al dittator sen vanno strette, | che de le nostre certo non avvenne; || e qual più a gradire oltre si mette, | non vede più da l'uno a l'altro stilo"; | e, quasi contentato, si tacette.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIV|O frate|XXIV, 55-63}}) *''Sì accostati a l'un d'i due vivagni ''{{NDR|orli del cerchio}}'' | passammo, udendo colpe de la gola | seguite già da miseri guadagni.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIV|Sì accostati|XXIV, 127-129}}) *''Così per entro loro schiera bruna | s'mmusa l'una con l'altra [[formica]], | forse a spïar lor via e lor fortuna.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXVI|così per entro|XXVI, 34-36}}) *''La nova gente: "Soddoma e Gomorra"; | e l'altra: "Ne la vacca entra Pasife, | perché 'l torello a sua [[lussuria]] corra".'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXVI|la nova gente|XXVI, 40-42}}) *[...] ''giovane e bella in sogno mi parea | donna vedere andar per una landa | cogliendo fiori; e cantando dicea: || "Sappia qualunque il mio nome dimanda | ch'i' mi son [[Lia (Bibbia)|Lia]], e vo movendo intorno | le belle mani a farmi una ghirlanda. || Per piacermi a lo specchio, qui m'addorno; | ma mia suora [[Rachele|Rachel]] mai non si smaga | dal suo miraglio, e siede tutto giorno. || Ell'è d'i suoi belli occhi veder vaga | com'io de l'addornarmi con le mani; | lei lo vedere, e me l'ovrare appaga".'' (XXVII, 97-108) *''Non aspettar mio dir più né mio cenno; | libero, dritto e sano è tuo [[Libero arbitrio|arbitrio]], | e fallo fora non fare a suo senno: | per ch'io te sovra te corono e mitrio.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXVII|Non aspettar mio dir più né mio cenno;|XXVII, 139-142}}) *''Sovra candido vel cinta d'uliva | donna m'apparve, sotto verde manto | vestita di color di fiamma viva.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXX|Sovra candido vel cinta d'uliva|XXX, 31-33}}) *''"Conosco i segni de l'antica fiamma". | Ma Virgilio n'avea lasciati scemi | di sé, Virgilio dolcissimo patre, | Virgilio a cui per mia salute die'mi.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXX|Conosco i segni de l'antica fiamma|XXX, 48-51}})<ref>({{Cfr|m}} ''Adgnosco veteris vestigia flammae'' ([[Publio Virgilio Marone]], ''[[Eneide]]''). ''Vedi'' [[w:Conosco i segni de l'antica fiamma|Conosco i segni de l'antica fiamma]] su Wikipedia)</ref> *''Ché pianger ti conven per altra spada.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXX|ché pianger ti conven per altra spada.|XXX, 57}}) ===[[Explicit]]=== <poem> Io ritornai da la santissima onda rifatto sì come piante novelle rinovellate di novella fronda, puro e disposto a salire a le stelle. </poem> ===Citazioni sul ''Purgatorio''=== *Nel canto XI, la parafrasi del ''Pater'' è d'una bellezza che ha del prodigioso; il linguaggio umano si eleva d'un tratto a un'altezza che noi non raggiungiamo più; si direbbe che la grazia {{sic|inebbrii}} tale linguaggio, ma d'un'ebbrezza divina che conserva tutta la sua lucidità. Manca a Dante il balbettamento del mistico che esce dall'estasi; questo uomo cammina nell'azzurro come su una strada. ([[Julien Green]]) ==''Paradiso''== ===[[Incipit]]=== <poem> La [[Gloria di Dio|gloria]] di colui che tutto move per l'universo penetra, e risplende in una parte più e meno altrove. </poem> ===Citazioni=== *''Poca favilla gran fiamma seconda''. ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto I|Poca favilla gran fiamma seconda|I, 34}}) *''Trasumanar significar per verba | non si poria; però l'essemplo basti | a cui esperïenza grazia serba.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto I|Trasumanar|I, 70-72}}) *''Intra due cibi, distanti e moventi | d'un modo, prima si morria di fame, | che liber'omo l'un recasse ai [[dente|denti]]''. ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IV|Intra due cibi|IV, 1-3}}) *''[[Volontà]], se non vuol, non s'ammorza, | ma fa come natura face in foco, | se mille volte vïolenza il torza.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IV|volontà|IV, 76-78}}) *''Apri la mente a quel ch'io ti paleso | e fermalvi entro; ché non fa [[conoscenza|scïenza]], | sanza lo [[memoria|ritenere]], avere inteso.'' (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto V|Apri la mente|V, 40-42}}) *''Siate, [[Cristiano (religione)|Cristiani]], a muovervi più gravi: | non siate come penna ad ogne vento, | e non crediate ch'ogne acqua vi lavi. | Avete il novo e 'l vecchio Testamento, | e 'l pastor de la Chiesa che vi guida; | questo vi basti a vostro salvamento. | Se mala cupidigia altro vi grida, | uomini siate, e non pecore matte, | sì che 'l Giudeo di voi tra voi non rida!'' (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto V|Siate, Cristiani|V, 73-81}}) *{{NDR|Sulla [[Provenza]]}} ''Quella sinistra riva che si lava | di Rodano poi ch'è misto con Sorga'' [...]. ([[:s:Divina Commedia/Paradiso/Canto VIII|VIII, 58-59]]) *[...] ''e quel [[Reggio Calabria|corno d'Ausonia]] che s'imborga | di Bari e di Gaeta e di Catona, | da ove Tronto e Verde in mare sgorga.''<ref>il poeta si riferisce alla fortificazione che sorgeva nel quartiere di Catona</ref> ([[:s:Divina Commedia/Paradiso/Canto VIII|VIII, 61-63]]) *''E la bella [[Sicilia|Trinacria]], che caliga | tra Pachino e Peloro, sopra 'l golfo | che riceve da Euro maggior briga, | non per Tifeo ma per nascente solfo, | attesi avrebbe li suoi regi ancora, | nati per me di Carlo e di Ridolfo, | se mala segnoria, che sempre accora | li popoli suggetti, non avesse | mosso [[Palermo]] a gridar: "Mora, mora!".''<ref>Riferimento ai [[Vespri Siciliani]].</ref> (Carlo Martello: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto VIII|E la bella Trinacria|VIII, 67-75}}) *''E non pur le nature [[Provvidenza|provedute]] | sono in la mente ch'è da sé perfetta, | ma esse insieme con la lor salute: | per che quantunque quest'arco saetta | disposto cade a proveduto [[Scopo|fine]], | sì come cosa in suo segno diretta.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto VIII||VIII, 100-105}}) *[...] ''ma tosto fia che [[Padova]] al palude | cangerà l'acqua che Vincenza bagna, | per essere al dover le genti crude; | e [[Treviso|dove]] Sile e Cagnan s'accompagna, | [[Rizzardo II da Camino|tal]] signoreggia e va con la testa alta, | che già per lui carpir si fa la ragna.'' (Cunizza da Romano: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IX|ma tosto fia che Padova|IX, 46-51}}) *''Tu vuo' saper chi è in questa lumera | che qui appresso me così scintilla | come raggio di sole in acqua mera. || Or sappi che là entro si tranquilla | [[Raab]]; e a nostr'ordine congiunta, | di lei nel sommo grado si sigilla.'' (Folchetto di Marsiglia: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IX||IX, 112-117}}) *''[[Firenze|La tua città]], che di [[Lucifero|colui]] è pianta | che pria volse le spalle al suo fattore | e di cui è la 'nvidia tanto pianta, | produce e spande il [[Fiorino|maladetto fiore]] | c'ha disvïate le pecore e li agni, | però che fatto ha lupo del pastore. | Per questo l'Evangelio e i dottor magni | son derelitti, e solo ai Decretali | si studia, sì che pare a' lor vivagni. | A questo intende il [[papa]] e' cardinali; | non vanno i lor pensieri a Nazarette, | là dove Gabrïello aperse l'ali. | Ma Vaticano e l'altre parti elette | di Roma che son state cimitero | a la milizia che Pietro seguette, | tosto libere fien de l'avoltero.'' (Folchetto di Marsiglia: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IX|La tua città|IX, 127-142}}) *''Guardando nel suo Figlio con l'Amore | che l'uno e l'altro etternalmente spira, | lo primo e ineffabile Valore | quanto per mente e per loco si gira | con tant'ordine fé, ch'esser non puote | sanza gustar di lui chi ciò rimira.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto X|Guardando nel suo Figlio con l'Amore|X, 1-6}}) *''Lo [[sole|ministro maggior de la natura]], | che del valor del ciel lo mondo imprenta | e col suo lume il tempo ne misura, | con quella parte che sù si rammenta | congiunto, si girava per le spire | in che più tosto ognora s'appresenta'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto X|riga27|X, 28-33}}) *''E se le [[fantasia|fantasie]] nostre son basse | a tanta altezza, non è maraviglia; | ché sopra 'l sol non fu [[occhio]] ch'andasse.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto X|E se le fantasie nostre|X, 46-48}}) *''Ne la corte del cielo, ond'io rivegno, | si trovan molte gioie care e belle | tanto che non si posson trar del regno; | e 'l canto di quei lumi era di quelle; | chi non s'impenna sì che là sù voli, | dal muto aspetti quindi le novelle.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto X|Ne la corte del cielo|X, 70-75}}) *''O insensata cura de' mortali, | quanto son difettivi silogismi | quei che ti fanno in basso batter l'ali! | Chi dietro a iura e chi ad amforismi | sen giva, e chi seguendo sacerdozio, | e chi regnar per forza o per sofismi, | e chi rubare e chi civil negozio, | chi nel diletto de la carne involto | s'affaticava e chi si dava a l'ozio, | quando, da tutte queste cose sciolto, | con Bëatrice m'era suso in cielo | cotanto glorïosamente accolto.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XI|O insensata cura de' mortali|XI, 1-12}}) *{{NDR|Su [[Francesco d'Assisi|Francesco]] e [[Domenico di Guzmán|Domenico]]}} ''L'un fu tutto serafico in ardore; | l'altro per sapïenza in terra fue | di cherubica luce uno splendore.'' (Tommaso d'Aquino: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XI|san Francesco e san Domenico|XI, 37-39}}) *''Intra Tupino e l'acqua che discende | del colle eletto dal beato Ubaldo, | fertile costa d'alto monte pende, | onde [[Perugia]] sente freddo e caldo | da Porta Sole; e di rietro le piange | per grave giogo Nocera con Gualdo. | Di questa costa, là dov'ella frange | più sua rattezza, nacque al mondo un sole, | come fa questo talvolta di Gange. | Però chi d'esso loco fa parole, | non dica [[Assisi|Ascesi]], ché direbbe corto, | ma Orïente, se proprio dir vuole.'' (Tommaso d'Aquino: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XI|Intra Tupino|XI, 43-54}}) *''Oh ignota ricchezza! oh ben ferace! | Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro | dietro a [[Francesco d'Assisi|lo sposo]], sì [[Povertà|la sposa]] piace.'' (Tommaso d'Aquino: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XI|Oh ignota ricchezza! oh ben ferace!|XI, 82-84}}) *''E questo ti sia sempre piombo a' piedi, | per farti mover lento com'uom lasso | e al sì e al no che tu non vedi: | ché quelli è tra li stolti bene a basso, | che sanza distinzione afferma e nega | ne l'un così come ne l'altro passo; | perch'elli 'ncontra che più volte piega | l'oppinïon corrente in falsa parte, | e poi l'affetto l'intelletto lega. | Vie più che 'ndarno da riva si parte, | perché non torna tal qual e' si move, | chi pesca per lo vero e non ha l'arte. | E di ciò sono al mondo aperte prove | [[Parmenide]], [[Melisso di Samo|Melisso]] e [[Brisso]] e molti, | li quali andaro e non sapëan dove; | sì fé [[Sabellius|Sabellio]] e [[Ario|Arrio]] e quelli stolti | che furon come spade a le Scritture | in render torti li diritti volti. | Non sien le genti, ancor, troppo sicure | a giudicar, sì come quei che stima | le biade in campo pria che sien mature; | ch'i' ho veduto tutto 'l verno prima | lo prun mostrarsi rigido e feroce, | poscia portar la rosa in su la cima; | e legno vidi già dritto e veloce | correr lo mar per tutto suo cammino, | perire al fine a l'intrar de la foce. | Non creda donna Berta e ser Martino, | per vedere un furare, altro offerere, | vederli dentro al consiglio divino; | ché quel può surgere, e quel può cadere.'' (Tommaso d'Aquino: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIII|E questo|XIII, 112-142}}) *''Qual si lamenta perché qui si moia | per viver colà sù, non vide quive | lo refrigerio de l'etterna ploia. | Quell'uno e due e tre che sempre vive | e regna sempre in tre e 'n due e 'n uno, | non circunscritto, e tutto circunscrive, | tre volte era cantato da ciascuno | di quelli spirti con tal melodia, | ch'ad ogne merto saria giusto muno.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIV|Qual si lamenta perché qui si moia|XIV, 25-33}}) *[...] ''distinta da minori e maggi | lumi biancheggia tra' poli del mondo | [[Via Lattea|Galassia]] sì, che fa dubbiar ben saggi'' [...]. ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIV||XIV, 97-99}}) *''Ché dentro a li occhi suoi ardeva un riso | tal, ch'io pensai co' miei toccar lo fondo | de la mia gloria e del mio paradiso.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XV|ché dentro a li occhi suoi ardeva un riso|XV, 34-36}}) *''Sempre la [[confusione|confusion]] de le persone | principio fu del mal de la cittade.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XVI|Sempre la confusion de le persone|XVI, 67-68}}) *''E come 'l volger del ciel de la [[luna]] | cuopre e discuopre i liti sanza posa, | così fa di [[Firenze|Fiorenza]] la Fortuna: | per che non dee parer mirabil cosa | ciò ch'io dirò de li alti Fiorentini | onde è la fama nel tempo nascosa.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XVI|E come 'l volger del ciel de la luna|XVI, 82-87}}) *''Tu proverai sì come sa di [[sale]] | lo [[pane]] altrui, e come è duro calle | lo scendere e 'l salir per l'altrui scale.'' (Cacciaguida: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XVII|Tu proverai sì come sa di sale|XVII, 58-60}}) *''{{NDR|Su Bartolomeo della Scala}} [...] in te avrà sì benigno riguardo, | che del fare e del chieder, tra voi due, | fia primo quel che tra li altri è più tardo.'' (Cacciaguida: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XVII|Tu proverai sì come sa di sale|XVII, 74-75}}) *''E quel che mi convien ritrar testeso ''{{NDR|subito}}'', | non portò voce mai, né scrisse [[inchiostro|incostro]], | né fu per [[fantasia]] già mai compreso''. ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIX|E quel che mi convien ritrar testeso|XIX, 7-9}}) *''Or tu chi se', che vuo' sedere a scranna, | per giudicar di lungi mille miglia | con la veduta corta d'una spanna?'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIX|Or tu chi se|XIX, 79-81}}) *''E quel che vedi ne l'arco declivo, | [[Guglielmo II di Sicilia|Guglielmo]] fu, cui quella terra plora | che piagne Carlo e Federigo vivo: | ora conosce come s'innamora | lo ciel del giusto rege, e al sembiante | del suo fulgore il fa vedere ancora.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XX|E quel che vedi|XX, 61-66}}) *''Quale [[allodola|allodetta]] che 'n aere si spazia | prima cantando, e poi tace contenta | de l'ultima dolcezza che la sazia, | tal mi sembiò l'imago de la 'mprenta | de l'etterno piacere, al cui disio | ciascuna cosa qual ell'è diventa.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XX|Quale allodetta|XX, 73-78}}) *''In quel loco fu' io [[Pietro Damiano]], | e Pietro Peccator fu' ne la casa | di Nostra Donna in sul lito adriano. | Poca vita mortal m'era rimasa, | quando fui chiesto e tratto a quel cappello, | che pur di male in peggio si travasa.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXI|Pietro Damiano|XXI, 121-126}}) *''L'aiuola che ci fa tanto feroci, | volgendom'io con li etterni Gemelli, | tutta m'apparve da' colli a le foci; | poscia rivolsi li occhi a li occhi belli.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXII|L'aiuola che ci fa tanto feroci|XXII, 151-154}}) *{{NDR|Sulla ''Commedia''}} [...] ''{{'}}l poema sacro | al quale ha posto mano e cielo e terra'' [...]. ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXV||XXV, 1-2}})<ref>Cfr. [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/37|p. 5]].</ref> *''La Chiesa militante alcun figliuolo | non ha con più [[speranza]], com'è scritto | nel Sol che raggia tutto nostro stuolo: | però li è conceduto che d'Egitto | vegna in [[Gerusalemme|Ierusalemme]]''<ref>Qui Dante intende per Ierusalemme la cosiddetta "Gerusalemme celeste", cioè il [[paradiso]].</ref>'' per vedere, | anzi che 'l militar li sia prescritto.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXV|La Chiesa militante|XXV, 52-57}}) *''Opera naturale è ch'uom favella; | ma così o così, natura lascia | poi fare a voi secondo che v'abbella.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXVI|Opera naturale è ch'uom favella|XXVI, 130-132}}) *''Quand'ïo udi': «Se io ''{{NDR|[[Pietro apostolo|San Pietro]]}}'' mi trascoloro, | non ti maravigliar, ché, dicend'io, | vedrai trascolorar tutti costoro. | Quelli ch'usurpa in terra il luogo mio, | il luogo mio, il luogo mio che vaca | ne la presenza del [[Gesù|Figliuol di Dio]], | fatt' ha del cimitero mio cloaca | del sangue e de la puzza; onde 'l perverso | che cadde di qua sù, là giù si placa».'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXVII|San Pietro|XXVII, 19-27}}) *''La piaga che [[Maria]] richiuse e unse, | quella ch'è tanto bella da' suoi piedi | è [[Eva|colei]] che l'aperse e che la punse. || Ne l'ordine che fanno i terzi sedi, | siede [[Rachele|Rachel]] di sotto da costei | con Bëatrice, sì come tu vedi. || [[Sara (Bibbia)|Sarra]] e [[Rebecca (Bibbia)|Rebecca]], [[Giuditta|Iudìt]] e [[Rut (personaggio biblico)|colei]] | che fu bisava al [[Davide|cantor]] che per doglia | del fallo disse "Miserere mei", || puoi tu veder così di soglia in soglia | giù digradar, com'io ch'a proprio nome | vo per la rosa giù di foglia in foglia.'' (Bernardo: XXXII, 4-15) *''[[Maria|Vergine Madre]], figlia del tuo figlio, | umile e alta più che creatura, | termine fisso d'etterno consiglio, | tu se' colei che l'[[uomo|umana natura]] | nobilitasti sì, che 'l suo fattore | non disdegnò di farsi sua fattura.'' (Bernardo: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXXIII|Vergine Madre|XXXIII, 1-6}}) *''Nel ventre tuo si raccese l'[[rima fiore-amore|amore]], | per lo cui caldo ne l'etterna pace | così è germinato questo [[rima fiore-amore|fiore]].'' (Bernardo: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXXIII||XXXIII, 7-9}}) *''La tua benignità non pur soccorre | a chi domanda, ma molte fïate | liberamente al dimandar precorre.'' (Bernardo: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXXIII||XXXIII, 16-18}}) ===[[Explicit]]=== <poem> A l'alta fantasia qui mancò possa; ma già volgeva il mio disio e 'l velle, sì come rota ch'igualmente è mossa, [[Dio|l'amor]] che move il [[sole]] e l'altre [[stella|stelle]]. </poem> ===Citazioni sul ''Paradiso''=== *Il paradiso dantesco è l'apoteosi del virtuale, degli immateriali, del puro software, senza il peso dello hardware terrestre e infernale, di cui rimangono i cascami nel purgatorio. Il ''Paradiso'' è più che moderno, può diventare, per il lettore che abbia dimenticato la storia, tremendamente futuribile. È il trionfo di una energia pura, ciò che la ragnatela del [[Internet|Web]] ci promette e non saprà mai darci, è una esaltazione di flussi, di corpi senz'organi, un poema fatto di novae e stelle nane, un [[Big Bang]] ininterrotto, un racconto le cui vicende corrono per la lunghezza di anni luce e, se proprio volete ricorrere a esempi familiari, una trionfale [[2001: Odissea nello spazio|odissea nello spazio]], a lietissimo fine. Se volete, leggete il ''Paradiso'' anche così, male non potrà farvi e sarà meglio di una discoteca stroboscopica e dell'ecstasy. Perché, quanto a estasi, la terza cantica mantiene le sue promesse. ([[Umberto Eco]]) *Subito, nei primi versi del ''Paradiso'', nell'invocazione ad Apollo, [[Dante Alighieri|Dante]] chiarisce perché la sfida sia estrema:<br><br>{{Centrato|''Entra nel petto mio, e spira tue {{!}} sì come quando [[Marsia|Marsïa]] traesti {{!}} de la vagina de le membra sue.''}}<br>[[Dio]], l'ispiratore della poesia sacra, viene paragonato ad Apollo, quando spellò vivo Marsia, che aveva osato sfidarlo, e ne estrasse il corpo scorticato dalla pelle – la guaina, la «vagina» delle sue membra. Dunque la poesia sacra, che Dante sta per iniziare, porta con sé l'ombra di un delitto mitico: è essa stessa un delitto; ci distrugge, ci annichila, ci uccide, sia pure per farci uscire da noi e farci conoscere la rivelazione. Dante ci mette sull'avviso: il suo libro sacro sarà tremendo, molto più dell<nowiki>'</nowiki>''Inferno'', e chi oserà leggerlo dovrà contare su un coraggio intellettuale, che nemmeno per un attimo potrà distendersi e rallentare. Tutta quella luce non ci illuda. Tutto quell'amore non ci incanti. Se il libro di Dante è tremendo, se senza fine l'Apollo cristiano spellerà davanti ai nostri occhi il corpo vivo di Marsia, è per una ragione evidente. Dio è tremendo. Come i veri credenti sanno, Dio non è nulla di misurato o tranquillo o ragionevole o pacato: è un «infinito eccesso», una fatale sovrabbondanza rispetto a tutti gli uomini e alle cose create. ([[Pietro Citati]]) ==Similitudini== *''E come quei che con lena affannata | uscito fuor del pelago a la riva | si volge a l'acqua perigliosa e guata, | così l'animo mio, ch'ancor fuggiva, | si volse a retro a rimirar lo passo | che non lasciò già mai persona viva.'' (da ''Inferno, I, 22-27'') *''E qual è quei che volontieri acquista, | e giugne 'l tempo che perder lo face, | che 'n tutti suoi pensier piange e s'attrista; | tal mi fece la bestia sanza pace, | che, venendomi 'ncontro, a poco a poco | mi ripigneva là dove 'l sol tace.'' (da ''Inferno, I, 55-60'') *''E qual è quei che disvuol ciò che volle | e per novi pensier cangia proposta, | sì che dal cominciar tutto si tolle, | tal mi fec'ïo 'n quella oscura costa, | perché, pensando, consumai la 'mpresa | che fu nel cominciar cotanto tosta.'' (da ''Inferno, II, 37-42'') *''Quali i fioretti, dal notturno gelo | chinati e chiusi, poi che 'l sol li 'mbianca | si drizzan tutti aperti in loro stelo, | tal mi fec'io di mia virtute stanca.'' (da ''Inferno, II, 127-130'') *''Diverse lingue, orribili favelle, | parole di dolore, accenti d'ira, | voci alte e fioche, e suon di man con elle | facevano un tumulto, il qual s'aggira | sempre in quell'aura sanza tempo tinta, | come la rena quando turbo spira.'' (da ''Inferno, III, 25-30'') *''Come d'[[autunno]] si levan le [[foglia|foglie]] | l'una appresso de l'altra, fin che 'l ramo | vede a la terra tutte le sue spoglie, | similmente il mal seme d'Adamo | gittansi di quel lito ad una ad una, | per cenni come augel per suo richiamo.'' (da ''Inferno, III, 112-117'') *''Io venni in luogo d'ogni luce muto, | che mugghia come fa mar per tempesta, | se da contrari venti è combattuto.'' (da ''Inferno, V, 28-30'') *''E come li stornei ne portan l'ali | nel freddo tempo a schiera larga e piena, | così quel fiato li spiriti mali | di qua, di là, di giù, di su li mena; | nulla speranza li conforta mai, | non che di posa, ma di minor pena. | E come i gru van cantando lor lai, | faccendo in aere di sé lunga riga, | così vidi venir, traendo guai, | ombre portate da la detta briga;'' (da ''Inferno, V, 40-49'') *''Quali [[colomba|colombe]], dal disio chiamate, | con l'ali alzate e ferme al dolce nido | vegnon per l'aere, dal voler portate; | cotali uscir de la schiera ov'è Dido, | a noi venendo per l'aere maligno, | sì forte fu l'affettüoso grido.'' (da ''Inferno, V, 82-87'') *''Qual è quel [[cane]] ch'abbaiando agogna, | e si racqueta poi che 'l pasto morde, | ché solo a divorarlo intende e pugna, | cotai si fecer quelle facce lorde | de lo demonio [[Cerbero]], che 'ntrona | l'anime sì, ch'esser vorrebber sorde.'' (da ''Inferno, VI, 28-33'') *''Quali dal [[vento]] le gonfiate [[vela (sistema di propulsione)|vele]] | caggiono avvolte, poi che l'alber fiacca, | tal cadde a terra la fiera crudele.'' (da ''Inferno, VII, 13-15'') *''Come fa l'onda là sovra Cariddi, | che si frange con quella in cui s'intoppa, | così convien che qui la gente riddi.'' (da ''Inferno, VII, 22-24'') ===Citazioni sulle similitudini=== *La similitudine in Dante, pur nella sua immediatezza e nel suo realismo, si carica sempre di accenti morali. (dalle note curate da Emilio Alessandro Panaitescu a ''La Divina Commedia'', Fabbri, Milano, 1982) *Delle similitudini e immagini è me' tacere che dirne poco, perché in queste non ha avuto mai pari; così nell'appropriarle maravigliosamente a proposito, come nell'esprimere felicemente, e secondo la propria natura loro, le {{sic|imagini}} brevissimamente, quell'altre più largamente, e non però di soperchio. ([[Vincenzo Borghini]]) ==Citazioni sulla ''Divina Commedia''== *[[Gotico]] significava goffo, rozzo, informe. Ad un edificio gotico presto s'avvezzarono i Britanni ad eguagliare la «Commedia», ritengo dietro l'esempio dei Francesi, dimentichi delle marmoree commedie sollevate al cielo dagli avi loro, nelle età barbare e caotiche, e spasimanti dietro le forme elleniche, classiche, luminosissime. ([[Arturo Farinelli]]) *Il Divino Poema fu ed è anch'oggi per tutti noi codice di civiltà, fulgore di scienza razionale e {{sic|dommatica}}, dove fede e ragione mostrano al mondo la loro potenza suprema, quando, distinte, pur s'accordano e s'avvalorano a vicenda nell'acquisto del vero e del bene. ([[Augusto Alfani]]) *In Dante veggo essere grandissime e bellissime parti, e le principali tutte che si richieggon a un gran Poema. Che vi sia poi qualche difettuzzo o mancamento, io non lo niego: sia dell'uomo o dell'età, non rileva a questo punto di qual sia più perfetto e migliore, se ben serve o per iscusa o per qualche altra cosa: come non servirebbe a fare che una figura di [[Giotto]] fusse più bella d'una d'[[Andrea del Sarto]], il dire che nell'età di colui l'arte della Pittura non era tanto inluminata, quanto ella fu poi; servirà bene a dire che Giotto in tante tenebre fece miracoli, e non ebbe pari; dove questo altro ebbe manco difficultà assai, e de' pari, e forse de' superiori qualcuno. Ma io non credo che il punto in Dante consista qui, se bene questa scusa ci bisognerà in alcune poche voci solamente quanto attiene alla comparazione del Petrarca. Ma il punto vero sarà qual sia di maggior lode degno o un Epico o Eroico poema grande, non interamente perfetto, o un piccolo e minuto che sia perfetto: perché può bene stare che si truovi una cosa piccola bellissima, pogniam caso una cappellina con bellissima proporzione d'architettura e ricchezza di cornici, che nondimeno non {{sic|arà}} a fare con la {{sic|fabrica}} d'un gran tempio con pochi ornamenti; e in simili comparazione sogliono dire i nostri uomini a tanto per tanto, o pur del tanto, come disse il Villani... ([[Vincenzo Borghini]]) *L'oggetto della Commedia, anche se essa raffigura lo stato delle anime dopo la morte, rimane la vita terrena in tutta la sua ampiezza e il suo contenuto; tutto quanto avviene in alto o in basso nel regno dell'aldilà, si riferisce al dramma dell'uomo nell'aldiquà. ([[Erich Auerbach]]) *La «Commedia» è una gran boscaglia, fitta, densa intricata, che sgomenta al primo entrarvi, e dove non risplende sole. Più franco e sicuro è il passo negli orti ameni, offerti dai poemi allegorici di Francia. I cristianissimi di Spagna, quando vanno in sogno all'altro mondo, e vedono e descrivono gli abissi infernali, chiedono, come i fratelli di Francia, soccorso d'immaginazione a Virgilio più che a Dante. ([[Arturo Farinelli]]) *La Commedia ha rappresentato l'unità fisica, etica e politica del cosmo scolastico-cristiano in un'epoca in cui essa cominciava a perdere la sua invulnerabilità ideologica: l'atteggiamento concettuale di Dante è quello difensivo di un conservatore e la sua lotta tende alla riconquista di ciò che è già perduto. ([[Erich Auerbach]]) *La "Commedia" non è un'opera, è un lungo monologo che mette il lettore di fronte a scelte radicali legate alla tragedia dello stare al mondo e alla speranza di salvezza. ([[Vittorio Sermonti]]) *La {{sic|divina}} Commedia è con ragione chiamata la Bibbia nazionale, è il vero poema cosmopolitico insieme ed italiano. ([[Licurgo Cappelletti]]) *La {{sic|divina commedia}} non è veramente il libro del perdono. ([[Raffaele Garofalo]]) *La [[Norvegia]] è uno dei pochissimi Paesi che non abbiano la ''Commedia'' di Dante tradotta (esclusa solo un'avara e discontinua antologia del 1965, che mi viene fatta vedere all'Istituto di cultura). Penso a [[Michail Gorbačëv|Gorbaciov]] che mi ricordava con una punta di orgoglio le settanta traduzioni di Dante – dico settanta – nelle varie lingue della [[Unione Sovietica|federazione]] (e capisco il dramma dell'impero sovietico!). ([[Giovanni Spadolini]]) *La preferenza dello [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]] riguardo al valore estetico delle tre Cantiche, paragonate fra loro, parrebbe rivolta al Paradiso, in cui le immagini radiose, la gemmea colorazione, il perenne fulgore dello sfondo, dovevano particolarmente gradire al suo spirito sì propenso alle vive irradiazioni, agli effetti di luce e di tinte trasparenti. Inoltre egli osserva come, nell'apprezzamento delle Cantiche, i critici più acuti abbiano invertito il giudizio del volgo ammirando assai più i pregi dell'ultima parte di quelli delle altre. La terza Cantica gli offriva insuperabili splendori d'arte; quell'ascensione del poeta di stella in stella apparivagli come la più fulgida manifestazione della poesia moderna. ([[Federico Olivero]]) *Nell'origin sua la [[poesia]] è la scienza delle umane e divine cose, convertita in immagine fantastica ed armoniosa.<br/>La quale immagine noi, sopra ogn'altro poema italiano ravvisiamo vivamente nella Divina Commedia di Dante, il quale s'innalzò al sommo nell'esprimere, ed alla maggior vivezza pervenne, perché più largamente e più profondamente d'ogni altro nella nostra lingua concepiva: essendo la locuzione immagine dell'intelligenza, da cui il favellare trae la forza e il calore. E giunse egli a sì alto segno d'intendere e profferire, perché dedusse la sua scienza dalla cognizione delle cose divine, in cui le naturali, e le umane e civili, come in terso cristallo, riflettono... ([[Giovanni Vincenzo Gravina]]) *''Officio è del poeta | giovar e dilettar con tal maniera | di stile, che 'l lettore non s'attedia; | e ciò fa Dante ne la sua ''Comedia''.'' ([[Teofilo Folengo]]) *Per la Francia, come per la Spagna, la Germania e l'Inghilterra, la lingua di Dante doveva offrire gravissimi ostacoli ad ognuno che voleva pur internarsi in quel singolarissimo mondo della «Commedia». La lingua e l'afflato della poesia medesima; se non l'intendi in ogni sfumatura più delicata, e non l'hai chiara e vibrante nel cuore, non giungerai alla sua anima; e ti fluttuerà innanzi, sempre velata di mistero. I traduttori più abili non suppliscono alla tua propria virtù di penetrazione, e ridanno infiacchito e travisato l'originale, che pur si rispetta. ([[Arturo Farinelli]]) *Se si facesse il censimento di quanti dantisti laureati hanno letto la ''Divina Commedia'' da capo a fondo, senza interruzione, come si legge un romanzo moderno, non sappiamo quanti potrebbero in coscienza rispondere all'appello. Se non fosse così non si sarebbero versati fiumi d'inchiostro per dire tante scempiaggini, attaccandosi ai particolari più insignificanti e trascurando la visione generale del poema.<br>Perché la ''Divina Commedia'' – l'immagine è vecchia, ma in fondo esatta – è come una cattedrale gotica piena di simboli e di rappresentazioni di ogni genere, conchiusi tuttavia in una cornice, che dà una potente unità ai particolari, fino al punto che questi perdono gran parte della loro importanza considerati separatamente. Se l'immagine non piace, si potrà non meno esattamente paragonare il poema alla volta della Sistina in cui nessuno si sognerebbe di considerare separate dal tutto le varie figure. Ora i dantisti hanno fatto proprio così. Hanno costruita una impalcatura e ciascuno si è messo col naso su di un particolare, perdendo di vista l'insieme dell'opera. La conseguenza più grave di tutto questo è che essi impediscono agli altri di vedere. Fuori di metafora, tutti esitano ad accostarsi alla ''Divina Commedia'' tanto è spaventosa la mole dei commenti che l'ingombra. ([[Sebastiano Arturo Luciani]]) ===[[Roberto Benigni]]=== *Dante ci fa entrare in quello che solo l'intelligenza è in grado di cercare ma, da sola, non è capace di trovare. La sua forza è essere profondamente laico. Non ha atteggiamenti pappalardeschi, come direbbe lui, da falsi devoti. È religioso senza essere mai pretesco, bigotto. Non si rivolge a Dio, alla Madonna, ai santi. Si rivolge alle Muse, ad Apollo. Il suo universo è la poesia. Si può leggere la Divina commedia senza credere in Dio, ma non senza conoscere il cristianesimo. *Dopo la Divina Commedia c'è di più Dio. C'è proprio, lo si sente, lo si vede. Tutto ciò che è bello è vicino a Dio. È proprio la bellezza che ci porta vicino a Dio. Ci ha portato quasi a guardarlo, a vederlo. *La ''Divina Commedia'' è il libro più giustificabile, più limpido, più grande, più straordinario di tutte le letterature; ma non di dopo Dante, anche di prima. *Perché non ho scritto ''La Divina Commedia''? Perché non c'ho pensato. *Quando si parla della ''Divina Commedia'' o di Dante, bisogna non tanto capire, perché è semplice anche se non è sempre facile. Come è semplice l'universo, la musica di Bach: semplice ma non facilissima. È tutto vero; siamo lì, è come una rosa. ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{Interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Divina Commedia| ]] [[Categoria:Poemi]] 101cjxcibxg1ne21rey029stkhcsghq Un'ottima annata 0 11397 1413482 1334725 2026-05-15T08:31:30Z BetaKentauri2 106242 1413482 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Ottima annata, Un' |titoloitaliano=Un'ottima annata |titolooriginale=A Good Year |paese= Stati Uniti d'America |anno= 2006 |genere= commedia, drammatico, romantico |regista=[[Ridley Scott]] |soggetto= [[Peter Mayle]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore=[[Marc Klein]] |attori= *[[Russell Crowe]]: Max Skinner *[[Albert Finney]]: zio Henry Skinner *[[Marion Cotillard]]: Fanny Chenal *[[Abbie Cornish]]: Christie Roberts *[[Didier Bourdon]]: Francis Duflot *[[Tom Hollander]]: Charlie Willis *[[Freddie Highmore]]: Max Skinner bambino *[[Valeria Bruni Tedeschi]]: Nathalie Auzet |doppiatoriitaliani= *[[Luca Ward]]: Max Skinner *[[Bruno Alessandro]]: zio Henry Skinner *[[Anne Marie Sanchez]]: Fanny Chenal *[[Federica de Bortoli]]: Christie Roberts *[[Jean Charles Putzolu]]: Francis Duflot *[[Riccardo Niseem Onorato]]: Charlie Willis *[[Jacopo Castagna]]: Max Skinner bambino |note= }} '''''Un'ottima annata''''', film statunitense del 2006 con [[Russell Crowe]], regia di [[Ridley Scott]]. ==Frasi== {{cronologico}} *Tempier Bandol, 1969. Un vino che ubriacherebbe perfino il più robusto degli uomini. Una volta ho visto un castigliano, pugile professionista, crollare come un sacco dopo averne bevuto un solo bicchiere. Magari il mio ginocchio, colpendolo in pieno sui testicoli, può essere stato in parte responsabile... ('''Henry Skinner''') *Buongiorno mezzeseghe. Oggi si cambia marcia, oggi è il giorno del "bastardo avido". Il segreto della ricchezza, mezzeseghe, è uguale al segreto della comicità: i tempi! ('''Max Skinner''') *Dovrebbero seppellirti a faccia in giù, Max, perché tanto andrai all'inferno. ('''Gemma''') *[[Vincere]] non è tutto, è l'unica cosa! ('''Max Skinner''') *Kenny, voglio l'attuale rendimento del decennale, voglio i dati sui salari non agricoli... e voglio che levi subito quel culetto ossuto dalla mia poltrona! Grazie! ('''Max Skinner''') *{{NDR|Chiamando al cellulare la sua segretaria che, per dispetto, gli ha noleggiato una [[Smart]]}} Gemma, ammettilo: l'hai fatto perché alla festa di Natale non ti ho scopata?! ('''Max Skinner''') *Un uomo dovrebbe riconoscere le sue [[Vittoria e sconfitta|sconfitte]] garbatamente così come festeggia le sue [[vittoria e sconfitta|vittorie]], Max. Col tempo vedrai che un uomo non impara niente quando vince. Perdere invece può condurre a grande saggezza. Il nocciolo della quale poi è quanto sia più gradevole vincere. È inevitabile perdere di tanto in tanto... il trucco è che non diventi un'abitudine. ('''Henry Skinner''') *Alla tua, Henry: per aver dedicato la tua vita al vino, e a imbottigliare la verità. ('''Max Skinner''') {{NDR|[[brindisi dai film|brindisi]]}} *Io sono più un bevitore di [[cognac]], sono troppo impaziente per amare il vino. Se devo [[ubriachezza|ubriacarmi]] non ci voglio mettere tutta la sera. ('''Max Skinner''') *Se qualcuno si lamenta, in Francia il cliente ha sempre torto. ('''Fanny Chenal''') *In California non fanno il vino: fanno... succhi di frutta, al massimo! ('''Francis Duflot''') *Questa era la mia camera quando ero piccolo. Dormire qui... questo era il posto più sicuro del mondo. Niente compiti, niente orari, niente adulti che litigavano. Amavo tantissimo Henry, ma non sono mai riuscito a dirglielo. Mi fa sentire uno schifo. Quelle estati mi hanno salvato la vita. ('''Max Skinner''') *Vorrei ricordarti che Max Skinner non fa week-end, non va in vacanza... Max Skinner fabbrica soldi. ('''Charlie Willis''') *Una volta che trovi qualcosa di buono, Max, devi averne cura. Devi lasciare che cresca. ('''Henry Skinner''') *{{NDR|Il finto testamento di Henry Skinner}}<br/> ''Caro Max, <br/>so che sono passati molti da anni da quando ci siamo parlati l'ultima volta, ma ho un piccolo problema e ho bisogno del tuo aiuto. Il fatto è, mio caro Max, che sto per morire. Lo so perché il Dottor Khan, il mio medico, ha smesso di discutere della mia salute e ha cominciato a parlarmi del tempo. Convinto che la morte, come tutti i piazzisti, non sarebbe mai riuscita a trovare la mia porta e pensando da sempre che i testamenti siano inviti scritti alla Signora con la falce, mi trovo costretto a fare appello alla tua cortesia. Ho una figlia. Si chiama Christie Roberts. Purtroppo non l'ho mai conosciuta. Sua madre si chiamava Allison, faceva la guida in un piccolo vigneto nel nord della California. Max, vorrei che la trovassi. Vorrei lasciarle ciò che è suo di diritto. Spero che questa decisione non offenda i tuoi sentimenti; e che, visto che sei un uomo di successo, tu non ne abbia bisogno. Spero che tu capisca. Perché per me, anche allo stato attuale, "La Siroque" è un posto magico, e il mio desiderio più profondo è che Christie possa condividere questa magia. Mi piace pensarla qui, dopotutto, lei e "La Siroque" sono tutto quello che lascio al mondo. <br/> Il tuo caro zio,<br/> Henry Skinner.'' ('''Henry Skinner''') *Allora, cosa decidi: i soldi o la tua vita? ('''Sir Nigel''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Zio Henry''': Max, ti ho mai detto perché fare il vino è per me fonte di di grande piacere?<br/>'''Max Skinner bambino''': Tu non fai il vino, Zio Henry, è il Signor Duflot a farlo.<br/>'''Zio Henry''': In Francia è sempre chi possiede la terra che fa il vino, anche se non fa nulla di più che osservare col binocolo dalla finestra del proprio studio. No, io amo fare il vino perché questo nettare sublime è semplicemente incapace di mentire. Vendemmiato presto o tardi non importa, il vino ti bisbiglierà in bocca sempre con completa e imperturbabile onestà ogni volta che ne berrai un sorso. *'''Kenny''': 115.10! Max, dovremmo cominciare subito. <br/>'''Max Skinner''': Non ancora, Laf. <br>'''Kenny''': Capo... perché continui a chiamarmi "Laf"?<br>'''Max Skinner''': Perché sei un lecchino aggressivo e fetente, Kenny. E come tuo capo, e geneticamente superiore, posso chiamarti come voglio. *'''Kenny''': Ti leggo la posta degli ammiratori?<br/>'''Max Skinner''': Spara, caro.<br>'''Kenny''': "Bastardo". "Bastardo". "Va'all'inferno"...<br/>'''Max Skinner''': Certo.<br>'''Kenny''': "Marcisci all'inferno"...<br/>'''Max Skinner''': Oh, carino.<br>'''Kenny''': "Crepa!".<br/>'''Max Skinner''': Simpatico.<br>'''Kenny''': "Congratulazioni, sei il mio eroe".<br/>'''Max Skinner''': Chi l'ha mandato, questo?<br>'''Kenny''': Il tuo avvocato. *'''Gemma''': Sembra che tuo zio Henry non abbia più toccato il testamento da venti anni, ecco perché i francesi mangiarane ci hanno messo più di un mese per dircelo.<br/>'''Max Skinner''': Già, e allora che si fa? C'è la lettura del testamento o anche queste cose si scaricano via Internet?<br/>'''Gemma''': No, è questo il punto, Max.<br/>'''Max Skinner''': Cioè?<br/>'''Gemma''': Non c'è un testamento valido. Tu sei il suo consanguineo più prossimo: erediti tutto!<br/>'''Max Skinner''': Cosa? I suoi vestiti e gli LP di Edmundo Ros?<br/>'''Gemma''': La sua casa, idiota! Ti prendi la casa! *'''Max Skinner''': Non posso andare in Francia domani! Gemma, sono l'idolo delle folle! Devo fare qualche giro trionfale per la città, farmi vedere in giro, fare tardi... Hai sentito la mia posta, no? È quando tutti ti odiano che ci si diverte!<br>'''Kenny''': Dai Max, pensiamo a tutto noi, mentre sei via. Non è un problema!<br/>'''Max Skinner''': Certo. Ken, perché non ti cerchi qualche animaletto da torturare? Sì, trova un barboncino e buttalo a calci dal balcone. *'''Gemma''': Dimmi una cosa, Max.<br/>'''Max Skinner''': Sì?<br/>'''Gemma''': Gli volevi bene?<br/>'''Max Skinner''': Sì, certo...<br/>'''Gemma''': Quando ci hai parlato l'ultima volta?<br/>'''Max Skinner''': Tanto tempo fa.<br/>'''Gemma''': Perché?<br/>'''Max Skinner''': Ah, non lo so Gemma, probabilmente c'entra il fatto che sono diventato uno stronzo. *'''Max Skinner''': Charles, distogliamo la mente dalla vista panoramica {{NDR|riferendosi a un'avvenente cameriera}} e passiamo agli immobili francesi? Quanto varrà? <br/>'''Charles''': Max, hai saputo a malapena da un giorno della dipartita dello zio dimenticato e riesci a pensare solo ai soldi? <br/>'''Max Skinner''': Lo zio di cui mi parli è quello che mi ha insegnato che a ogni uomo serve un fottuto milione. *'''Charles''': Com'è la casa Max? Stupenda?<br/>'''Max Skinner''': Be', a dire la verità Charlie, è un po' malandata...<br/>'''Charles''': Noi non diciamo "malandata", Max, noi diciamo "ricoperta dalla patina di un'epoca passata".<br/>'''Max Skinner''': Certo.<br/>'''Charles''': Com'è il vino?<br/>'''Max Skinner''': Ah, il bouquet "cane bagnato", colpisce il palato come una lama di rasoio con un retrogusto di frattaglie...<br/>'''Charles''': Insomma, la casa cade a pezzi e la vigna fa un vino imbevibile, fantastico! *'''Gemma''': Sarà meglio che tu sia in prigione, Maxie.<br>'''Max''': Sì, digli solo che mi dispiace, non ho potuto farci niente.<br>'''Gemma''': "Mi dispiace" non basta, Maxie. Se n'è andato.<br>'''Max''': Oh, cazzo! A che ora è il primo volo domattina?<br>'''Gemma''': Inutile affrettarsi a tornare, Max. L'ultima cosa che Sir Nigel ha fatto andandosene è stata di sospenderti per una settimana.<br>'''Max''': Che...? Ma che cazzo si aspetta che faccia per una settimana?! <br>'''Gemma''': Prenditi una vacanza. <br>'''Max''': Non avrà detto questo, vero? <br>'''Gemma''': No, l'ho detto io.<br>'''Max''': Certo... Gemma, non dirlo mai più. Se qualcuno chiama, NON dire che sono in vacanza! E' peggio che essere morto! *'''Max Skinner''': Non scherzavo sul vino che viene prodotto qui. Non è, ripeto, non è di prima classe. Questo influirà sul prezzo?<br>'''Charlie''': Ma quanto cattivo potrà essere?<br/>'''Max Skinner''': Al primo sorso ti fa scoppiare le tempie e ti manda in bestia. Non riesco a immaginare gli effetti di un secondo assaggio.<br>'''Charlie''': Dovremo solo fare in modo che i nostri compratori non capiscano niente di vino. Ci concentreremo sugli americani. *'''Francis Duflot''': Quando venderai, io resto il vignaiolo. Conservo la mia vigna.<br/>'''Max Skinner''': Vuoi restare con la tua vigna? Va bene. Questo vuol dire che tu aiuterai me a rimettere tutto a posto: rifare i giardini, dipingere la casa, pulire la piscina... e io, se sarà possibile, tenterò di convincere i nuovi proprietari del valore e del merito dei tuoi servigi. D'accord?<br/>'''Francis Duflot''': La [[stretta di mano]] di un francese è la sua parola.<br/>'''Max Skinner''': La parola di un inglese è il suo impegno.<br/>'''Francis Duflot''': Concorde?<br/>'''Max Skinner''': Intesi! {{NDR|poi sottovoce}} Mangiarane...<br/>'''Francis Duflot''' {{NDR|sottovoce}}: Inglese di merda... *'''Francis Duflot''': In paese ti ritengono tutti un eroe.<br/>'''Max Skinner''': E perché?<br/>'''Francis Duflot''': Perché grazie a te abbiamo visto il suo ''derrière'' .. *'''Francis Duflot''' {{NDR|riferendosi a Fanny Chenal}}: Max, ricordati quello che ha detto Proust: "Lasciate le belle donne agli uomini privi di fantasia".<br/>'''Max Skinner''': Duflot, io sono un banchiere. Sono privo di fantasia. *'''Max Skinner''': Henry è sempre stato un po' misterioso.<br/>'''Christie Roberts''': In che senso?<br/> '''Max Skinner''': Allora, amava l'Inghilterra, ma viveva in Francia. Amava le donne, ma mai la stessa per più di... un po' di tempo, e non si è mai sposato. E adorava l'avventura, eppure ogni mio ricordo è ambientato nel raggio di cento metri da questo preciso punto.<br/>'''Christie Roberts''': E sono bei ricordi?<br/>'''Max Skinner''': No. Sono fantastici. *'''Max Skinner''': Ehi, sai se in Francia è un reato scoparsi la [[cugina]]?<br/>'''Charlie Willis''': Solo se è racchia... *'''Ludivine Duflot''': Papà parla il provenzale, sapete?<br/>'''Francis Duflot''': In pochissimi lo capiscono, ora lo parlano solo i poeti. E i sodomiti.<br/>'''Ludivine Duflot''': Chi sono i sodomiti?<br/>'''Francis Duflot''': Te lo spiego stanotte... *'''Max Skinner''': Madame Duflot, perché sei così convinta che Christie sia la figlia di Henry?<br/>'''Ludivine Duflot''': Oh, ma è naturale: il naso!<br/>'''Max Skinner''': Ah, il naso! Il glorioso nasone, la prominente proboscide! C'è qualcos'altro? Niente? No? Nulla che possa corroborare la pretesa di Christie? Henry ha mai parlato della California? Ha mai accennato a una donna in California? E' strano, no? Nessun momento di sincerità etilica in cui possa aver parlato di ... prole? No? Ma su, andiamo! L'ultima persona con cui Henry avrebbe mai consciamente procreato è un'Americana! <br/>'''Francis Duflot''': Sì, ma in questo momento io vedo più Henry in Christie che in te. *'''Christie Roberts''': Perché Henry non potrebbe essere mio padre?<br/>'''Max Skinner''': Perché ora che è tornato nella mia vita non sono sicuro di volerlo condividere. *'''Amis''': Max! Mio caro! <br/>'''Max Skinner''': Amis! Vecchio filibustiere!<br/>'''Amis''': Mi dispiace tanto sentire che sei fuori gioco. <br/>'''Max Skinner''': Be', come al solito, Amis, l'unica cosa giusta delle tue dritte è che sono sbagliate. Ma sei sempre stato l'ultima ruota del carro.<br/>'''Amis''': Hai passato il limite una volta di troppo, schifoso. Sei stato un coglione! <br/>'''Max Skinner''': A proposito... grazie mille per il tuo generosissimo contributo al mio "fondo Aston Martin"! Hai ricevuto i fiori? <br/>'''Amis''': Fiori?! Quali fiori?! Di che stai parlando?! Di tutti i tuoi trucchetti e imbrogli quest... <br/>'''Max Skinner''': Ti ascolto, continua... {{NDR|lasciando il telefono sulla scrivania}} cazzone! *'''Max Skinner''': Gemma, quanto tempo.<br/>'''Gemma''': Max, ho appena avuto una visione di te che servi a Kenny un cappuccino da Starbucks.<br/>'''Max Skinner''': Mi ha rubato la poltrona, vero?<br/>'''Gemma''': Sì. [...] Si è persino preso il merito della tua operazione di questa settimana. Sta dicendo a tutti i ragazzi che è stato lui a darti quell'idea geniale.<br/>'''Max Skinner''': Be', se non fosse stato un piccolo bastardo ambizioso e mercenario non gli avrei dato quel posto in fondo.<br/>'''Gemma''': Sì, ma sta tentando di prendere il tuo, di posto...<br/>'''Max Skinner''': Gemma, fagli un bel pompino e lasciagli fare il suo lavoro, va bene? ''À tout a l'heure'', Gemma.<br/>'''Gemma''': ''À tout a l'heure''. *'''Christie Roberts''': Sapevi che papà ha preparato un Martini per Winston Churchill? E ha ballato anche un valzer con Amelia Earhart, nel 1975?<br/>'''Max Skinner''': Be', considerato che Amelia Earhart è morta negli anni '30, è un perfetto esempio del tipo di esagerazioni dello zio Henry. Vuoi conoscere il vero zio Henry, e non quello che sta fabbricando la tua fantasia galoppante? Il vero Henry Skinner era così spaventato all'idea di impegnarsi nella vita che si è congedato dal mondo per bere, scopare ed è finito solo e senza affetto!<br/>'''Christie Roberts''': Tutto quello che ho bisogno di sapere di mio padre è qui. E' qui davanti a me. E comunque, se questo posto significava tanto per lui, come sono convinta, tu sei peggiore di quanto credessi anche solo per aver pensato di venderlo. *'''Charlie''': Ciao, lavori alla ristrutturazione come uno schiavo?<br/>'''Max Skinner''': Charlie! Sì, ho cominciato all'alba.<br/>'''Charlie''': Davvero? Non riesco a pensare a te che fatichi lassù tutto solo...<br/>'''Max Skinner''': Be', siamo inglesi, Charlie, lo sai: nati per comandare e per soffrire.<br/>'''Charlie''': Già... <br/>'''Max Skinner''': Dove sei?<br/>'''Charlie''': Sono qui fuori! *'''Charlie''': Max, allora qual è il programma per la serata? Steak frites? Una bottiglia di Pastis? Una partita serale a bridge?<br/>'''Max Skinner''': Charlie, ti prego, gli uomini veri non giocano a bridge. E ho un impegno culturale inderogabile, stasera. <br/>'''Charlie''': Posso venire? Ci saranno ragazze?<br/>'''Max Skinner''': No... e sì. <br/>'''Charlie''': Allora, lasci il tuo migliore amico solo, in un tetro château, la sera del suo arrivo?<br/>'''Max Skinner''': Charlie, no! Lascio ''te'', da solo. *'''Fanny Chenal''': Stai cercando di sedurmi, Max?<br/>'''Max Skinner''': Oh, Signore... no, certo che no. Non mi è mai passato per la mente: non più di sei o dieci volte... *'''Fanny Chenal''': C'è qualcosa che dovresti sapere di me, Max.<br/>'''Max Skinner''': Sì?<br/>'''Fanny Chenal''': Sono tanto, tanto esigente.<br/> '''Max Skinner''': Be', sono tanto, tanto onorato.<br/>'''Fanny Chenal''': E in più sono tanto, tanto sospettosa. Tanto, tanto irrazionale; e perdo la pazienza tanto, tanto facilmente. In più sono pazzamente gelosa e lenta a perdonare. Volevo che lo sapessi.<br/>'''Max Skinner''': Be', promette di essere una bella serata!<br/> [...]<br/>'''Max Skinner''': Tu sei stata sincera con me, e quindi io dovrei esserlo con te: sono famoso per il mio cinismo, al punto da essere insensibile. E ho l'assoluta incapacità di fidarmi di chiunque. L'unica persona che abbia mai amato era mio zio Henry, e negli ultimi dieci anni della sua vita non l'ho mai chiamato.<br/>'''Fanny Chenal''': A volte aveva un'espressione così triste, come se quello che ti aveva insegnato si fosse perduto.<br/>'''Max Skinner''': Lo conoscevi?<br/>'''Fanny Chenal''': Sono una donna che vive qui, era impossibile non conoscerlo.<br/>'''Max Skinner''': Giusto. Ha avuto l'occasione di tirare fuori i dischi di Edmundo e di ballare la...<br/>'''Fanny Chenal''': La rumba? No.<br/>'''Max Skinner''': Grazie, zio!<br/>'''Fanny Chenal''': Ma ci ho provato io!<br/>'''Max Skinner''': Be', è ovvio, perché era assolutamente adorabile.<br/>'''Fanny Chenal''': Sì.<br/>'''Max Skinner''': Per quanto mi sforzi, non capisco perché io non sia più venuto qui. Adoro questo posto, è come una droga. *'''Max Skinner''': Fanny, questo posto non si adatta alla mia vita.<br/>'''Fanny Chenal''': No, Max. È la tua vita che non si adatta a questo posto. *'''Francis Duflot''': Per tutta la vita hanno riso di me perché canto alle viti. Io spiegavo che a volte le viti ti rispondono, qui finalmente lo hanno fatto. Tu non sai quello che fai.<br/>'''Max Skinner''': Di che stai parlando?<br/>'''Francis Duflot''': Di qui, il "''Coin perdu''".<br/>'''Max Skinner''': Ma non è possibile, l'enologo ha detto di piantarci le zucche o le patate.<br/>'''Francis Duflot''': No, no, no! L'enologo è stato pagato per dire questo. Facendoti credere che "''La Siroque''" non aveva valore, forse avresti lasciato tutto com'era. Una sorta di status quo.<br/>'''Max Skinner''': Perché non me l'hai detto prima? Non ti sei fidato di me.<br/>'''Francis Duflot''': Max! Tu ti fideresti di te? Queste viti sono illegali. Tuo zio voleva lasciare da sempre la tenuta a te, ma si era preoccupato per com'eri diventato."Mio nipote è un egoista", diceva Henry. "Come posso lasciare questo posto a un uomo che non riesce neanche ad apprezzare i semplici piaceri della vita?". Così non l'ha mai messo per iscritto, e il destino se l'è preso prima che decidesse cosa fare.<br/>'''Max Skinner''': Io ho già venduto...<br/>'''Francis Duflot''': Allora hai fatto quello che tuo zio Henry temeva di più: hai venduto la sua anima al miglior offerente, Max. E hai tradito l'unico uomo che ti abbia mai voluto bene. Prendi, Max. {{NDR|Gli passa un sasso della vitigno}} Era questo il "fottuto milione" di Henry. *'''Zio Henry''': Max, tieni compagnia alla figlia di Madame Chenal, Fanny, mentre noi facciamo il giro della tenuta.<br/>'''Max Skinner bambino''': Ma io vorrei leggere l'ultimo capitolo di "[[Thomas Mann#La morte a Venezia|Morte a Venezia]]"...<br/>'''Zio Henry''': Visto il titolo del libro, non credo che il finale ti sorprenderà. *'''Fanny''' {{NDR|rivolgendosi a Max, immerso dietro al giornale, credendo che fosse un cliente}}: Avete scelto?<br/>'''Max''' {{NDR|abbassa il giornale}}: Credo di sì.<br/>'''Fanny''' {{NDR|esita}}: Sicuro che non le serve più tempo?<br/>'''Max''': No, so quello che voglio.<br/>'''Fanny''': Ne è sicuro?<br/>'''Max''': Assolutamente sì<br/>'''Fanny''': Allora, che cosa le porto?<br/>'''Max''': Com'è la minestra?<br/>'''Fanny''': Non c'è più la minestra.<br/>'''Max''': Come il mio lavoro. Il pesce?<br/>'''Fanny''': L'abbiamo finito.<br/>'''Max''': Come me coi miei alibi.<br/>'''Fanny''': Non farmi perdere tempo, scegli qualcosa che abbiamo...<br/>'''Max''': Vorrei passare tutta la vita con una dea irrazionale e sospettosa, con un assaggio di gelosia furibonda come contorno, e una bottiglia di vino che abbia il tuo sapore e un bicchiere che non sia mai vuoto...<br/>'''Fanny''': Oh... Max! {{NDR|si baciano}}<br/>'''Max''': ''Pardonne mes lèvres, elles sont du plaisir dans les endroits les plus inattendus''. {{NDR|«Perdona le mie labbra. Trovano la gioia nei posti più inaspettati»}} *'''Charlie''': Max, come sta Christie? <br>'''Max Skinner''': Come va la vendita, Charlie?<br>'''Charlie''': Gli appartamenti di questo tipo aumentano ogni giorno, conto di farti avere più quanto tu l'abbia pagato.<br>'''Max Skinner''': Cazzate Charlie. Se non mi fai avere il 40% in più sei fuori dal giro, tesoro. Mi hai capito?<br>'''Charlie''': Max, ti rendi conto che non può durare laggiù, vero? <br>'''Max Skinner''': Non mi dire...<br>'''Charlie''': E per quanto impossibile possa sembrare le stesse cose che sono uniche e sensuali ora saranno presto il tuo strazio quotidiano, e dopo qualche mese di mangiare, e bere e dormire e scopare... cosa ti riserverà il futuro? La noia. Insomma, che pensi di fare? Scrivere un libro? Max, io sono il tuo migliore amico e ti dico che non durerà. <br>'''Max Skinner''': Questo lo vedremo, Charlie. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia drammatica]] [[Categoria:Film sentimentali]] pk92ph5i85xt0257jwzn3w0agtq3fn0 Daphne du Maurier 0 14964 1413488 1321521 2026-05-15T08:46:57Z Spinoziano 2297 +1 1413488 wikitext text/x-wiki [[File:Young Daphne du Maurier.jpg|thumb|Daphne du Maurier]] Dame '''Daphne du Maurier''', '''Lady Browning''' (1907 – 1989), scrittrice inglese. ==Citazioni di Daphne du Maurier== *«Quanto al [[Monte Verità]]...» s'interruppe e fissò lo sguardo lontano, come se lo rivedesse nella sua mente. «Non sono mai stato portato per le effusioni liriche, lo sai» disse. «Durante tutte le nostre scalate, anche le più belle, io ero sempre quello pratico e tu il poeta. In fatto di bellezza, però, non ho mai visto nulla che si possa paragonare al Monte Verità. Certo, abbiamo scalato vette molto più alte, tu e io, e infinitamente più pericolose, ma quella era, come dire?... sublime.»<ref>Da ''Monte Verità'', in ''Gli uccelli e altri racconti'' (''The Apple Tree: A Short Novel and Several Long Stories'', 1952), traduzioni di Maria Gallone, Guido Lopez, Laurana Palombi Berra, Marina Vaggi e Orazio Viani, il Saggiatore, Milano, 2008, [https://books.google.it/books?id=Zp5Cl439pGwC&pg=PA66 p. 66]. ISBN 978-88-565-0002-8</ref> ==''I Parassiti''== ===[[Incipit]]=== Fu Charles che ci chiamò parassiti. Il modo del tutto inaspettato con cui lo fece ci colse completamente di sorpresa. Charles era uno di quegli uomini tranquilli e riservati che non parlano molto e non esprimono facilmente le loro opinioni se non sulle cose più comuni e quotidiane; perciò per quella sua uscita improvvisa, verso la fine del lungo e piovoso pomeriggio domenicale durante il quale non si era fatto altro che sfogliare giornali, sbadigliare e stiracchiarci davanti al fuoco, ci fece sobbalzare come un'esplosione. ===[[Explicit]]=== E gli sembrava, mentre se ne stava lì seduto, solo in mezzo al mare, che anche il mare fosse calmo e confortante, come era stata Truda tanti anni prima. Il mare era un'altra Trude e nel suo grembo egli si sarebbe abbandonato quando fosse venuto il momento senza timore, senza angoscia. ==''Rebecca''== ===[[Incipit]]=== Stanotte ho sognato che tornavo a Manderley.<br> {{NDR|Citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Incipit'', Mondadori, 1993}} ===Citazioni=== * Da quando avevo bruciato quella pagina, spargendone i resti, era nata in me una nuova fiducia. Il passato non sarebbe esistito, per nessuno di noi, stavamo cominciando da capo, io e lui. Il passato era stato spazzato via come le ceneri nel cestino. Stavo per diventare la signora de Winter. Avrei vissuto a Manderley. [...] Forse, una volta che lei fosse partita, lui finalmente avrebbe detto di [[amore|amarmi]], di essere felice. Fino a ora non ce n'era stato il tempo e, in ogni caso, quelle cose non sono così semplici da esprimere, hanno bisogno del momento giusto. (cap. 6; pp. 63 sg.) * Volevo restare sola con Maxim e che tutto tornasse come quando eravamo in Italia. [...] <br />«E mi sto comportando come Jasper, strofinandomi addosso a Maxim. Lui di tanto in tanto mi allunga una carezza, quando se ne ricorda, e io sono tutta compiaciuta, per un attimo gli vengo più vicina. Lui mi ama come io amo Jasper.» {{NDR|Jasper è il cane}} (cap. 9; p. 104) * Avrei voluto restare lì seduta, senza parlare, senza dover ascoltare gli altri, riponendo nel cassetto dell'eternità questo momento [...]. Maxim e io eravamo seduti qui, mano nella mano, il passato e il futuro non avevano alcuna importanza. La sicurezza stava in questo insignificante frammento di tempo, che lui non avrebbe mai [[Ricordo|ricordato]]. (cap. 9; p. 105) * Non avevo capito nulla e ora mi pareva davvero incredibile. Chissà quanta gente, al mondo, aveva sofferto e continuava a soffrire perché – come me – era incapace di liberarsi dalla propria ragnatela di timidezza e ritrosia e, in preda alla follia e alla cecità, riusciva a costruirsi un muro che impediva di intuire la verità. [...] Se avessi fatto un passo avanti, Maxim mi avrebbe raccontato queste cose già quattro, cinque mesi prima. (cap. 20; p. 279) ===[[Explicit]]=== Non c'era la luna e il cielo sopra di noi era nero come inchiostro. Ma, all'orizzonte, era attraversato da lampi di porpora simili a schizzi di sangue. E il vento salmastro del mare ci soffiava la cenere in faccia. ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''A Venezia... un dicembre rosso shocking''=== ====Gioia Zannino Angiolillo==== «Non guardare adesso,» disse John alla moglie «ma ci sono due vecchie un paio di tavoli più in là che stanno cercando di ipnotizzarmi.»<br>Laura, subito pronta ad afferrare la battuta, ostentò accuratamente di sbadigliare, poi piegò la testa come per scrutare il cielo in cerca di un aereo.<br>«Proprio dietro di te» aggiunse il marito. «Per questo non puoi voltarti subito... si noterebbe troppo.»<br>Laura ricorse al trucco più vecchio che esista, quello di far cadere il tovagliolo, poi si chinò cercandolo a tentoni ai suoi piedi, e scoccò un'occhiata da sopra la spalla sinistra mentre si tirava di nuovo su. Tirò in dentro le guance, primo segno rivelatore di una crisi isterica repressa.<br> {{NDR|Daphne Du Maurier, ''A Venezia... un dicembre rosso shocking'' – (''Non guardare adesso'' – edizione Rizzoli 1972) – (''Not After Midnight'') traduzione di Gioia Zannino Angiolillo, BUR 1980.}} ====Maria Teresa Marenco==== «Non guardare adesso» disse John alla moglie, «ma dietro di noi, un paio di tavoli più in là, ci sono due vegliarde che stanno cercando di ipnotizzarmi.»<br>Laura, reagendo immediatamente, finse di sbadigliare con gesti studiati, poi inclinò il capo come a scrutare il cielo alla ricerca di un aereo inesistente.<br> {{NDR|Daphne Du Maurier, ''Non guardare adesso'' (''Don't Look Now''), traduzione di Maria Teresa Marenco, da Incontri coi fantaspiriti di Fruttero e Lucentini, Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1978.}} ===''Gli uccelli''=== Il tre di dicembre durante la notte il vento cambiò e fu inverno. Fino a quel giorno l'autunno era stato mite, dolcissimo. Sugli alberi c'erano ancora le foglie, di un rosso dorato, le siepi erano ancora verdi. Dove l'aratro l'aveva rivoltata, la terra era ricca.<br> Nat Hocken, a causa di un'invalidità contratta in guerra, godeva di una pensione e non lavorava a pieno tempo alla fattoria. Solo tre giorni alla settimana, e con incarichi poco gravosi: potare le siepi, coprire di paglia i tetti, eseguire riparazioni agli edifici della fattoria. ===''Il calice di Vandea''=== La regina d'Ungheria<br>«Se sposi un vetraio» Pierre Labbé avvertì mia madre, sua figlia Magdlaine, nel 1747 «dirai addio a tutto quel che hai conosciuto e amato fin qui per entrare in uno degli ambienti più chiusi che ci siano.»<br>Mia madre aveva allora ventidue anni e il suo promesso sposo, Mathurin Bosson, mastro vetraio del vicino villaggio di Chenu, di quattro anni più vecchio di lei, era stato, dall'infanzia, il suo innamorato. Non avevano avuto occhi che per guardarsi fin dal giorno che s'erano conosciuti. Mio padre, figlio di un mercante del vetro, morto quando lui era ancora ragazzo, aveva fatto l'apprendistato insieme al fratello Michel presso la vetreria di La Brûlonnerie nel Vendòme, tra Busloup e Ville-aux-Clercs. I due fratelli avevano un promettente avvenire e mio padre, Mathurin, ben presto era diventato mastro vetraio lavorando direttamente alle dipendenze di Robert Brossard, il proprietario, che apparteneva a una delle quattro maggiori famiglie di vetrai francesi. ===''La casa sull'estuario''=== Le prime cose che notai furono l'aria cristallina e il verde netto della campagna, senza mezze tinte o sfumature morbide. Invece di fondersi col cielo, le [[collina|colline]] lontane si stagliavano come rocce, così vicine da poterle quasi toccare, dandomi quel senso di sorpresa e meraviglia che prova un bambino guardando per la prima volta in un telescopio. Anche più da vicino tutto aveva la stessa durezza quasi metallica; l'erba si divideva in singoli steli scaturendo da un suolo più giovane e aspro di quello che conoscevo. ===''Marea di settembre''=== '''LE PERSONE'''<br>'''Stella Martyn – Cherry – Evan Bavies – Jimmy – Roberto Nanson – La signora Tucket'''<br>Il primo atto si svolge nella stanza di soggiorno: sono le sei pomeridiane di un giorno d'estate. Il secondo atto ha due quadri: il primo è lo studio, circa due mesi dopo, di pomeriggio; il secondo quadro si svolge nello stesso ambiente, la sera del medesimo giorno. Anche il terzo atto ha due quadri: il primo è la stanza di soggiorno, e siamo al mattino dopo; il secondo è conseguente: stesso ambiente, poche ore dopo.<br>''La casa di Stella in un estuario della Cornovaglia. L'azione si svolge nella stanza di soggiorno della casa e nello studio.'' [...]<br>'''ATTO PRIMO'''<br>''(Dall'anticamera entra la signora Tucket. È grassottella, con un seno abbondante, capelli non troppo ben pettinati, espressione gaia. Grembiule da cucina; porta un cesto con pezzi di legno e canticchia a mezza voce. Mette la legna vicino al fuoco, poi va alla credenza a prendere un vassoio e dei bicchieri. Raddrizza le reti che sono un po' a sghimbescio, poi esce nuovamente da sinistra. In questo momento, dall'imbarcatoio qualcuno fischia e chiama «Stella». Un uomo, guarda attraverso l'apertura a sbarre. È Roberto Nanson, l'amico di famiglia. È sulla cinquantina ma dimostra di più. Può avere i capelli grigi oppure un'incipiente calvizie. Uno di quegli uomini che sono preziosi nei momenti difficili. Buono, premuroso e fedele; gli manca alquanto il senso dell'umorismo, non è affatto brillante, ma tanto caro e simpatico)'' ===''Mia cugina Rachele''=== Una volta gli assassini venivano impiccati a Four Turnings. Ora non più. Ora un assassino paga il fio del suo delitto a Bodmin, dopo aver subito il suo bravo processo alle Assise. Vale a dire che, se la legge lo dichiara colpevole, è la sua coscienza per prima a ucciderlo. Meglio così. È come un'operazione chirurgica. E il corpo, benché venga sepolto nella fossa comune, ha un funerale, modesto. Quando ero ragazzo le cose andavano diversamente. Ricordo di aver visto un impiccato all'incrocio delle quattro strade. Aveva tutto il corpo spalmato di catrame perché si conservasse. Rimase appeso così per cinque settimane, e alla quarta lo vidi. Penzolava dalla forca tra terra e cielo o, per usare un'espressione di mio cugino Ambrose, tra Paradiso e Inferno. Mio cugino lo punzecchiò col bastone. Mi pare ancora di vederlo oscillare, come uno spaventapasseri appeso a un palo. La pioggia aveva fatto marcire i suoi calzoni e sfilacciature di stoffa gli pendevano alle gambe, gonfie come fossero di carta inzuppate. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Daphne Du Maurier, ''A Venezia... un dicembre rosso shocking'' – (''Non guardare adesso'' – edizione Rizzoli 1972) – (''Not After Midnight'') traduzione di Gioia Zannino Angiolillo, BUR 1980. *Daphne du Maurier, ''Gli uccelli'', traduzione di Graziella Cillario, in "Alfred Hitchcock presenta I maghi del brivido", Amica, 1990. *Daphne Du Maurier, ''I Parassiti'' (''Parasites''), traduzione di Luciano Mercatali, Medusa, Arnoldo Mondadori Editore, 1957. *Daphne Du Maurier, ''Il calice di Vandea'' (''The Glass-Blowers''), traduzione di Luigi Margoli, Oscar Mondadori, 1976. *Daphne Du Maurier, ''La casa sull'estuario'', traduzione di Maria Napolitano Martone, Biblioteca universale Rizzoli, 1979. *Daphne Du Maurier, ''Marea di settembre'', traduzione di Ada Salvatore, da IL DRAMMA di Lucio Ridenti, 27° Anno, n. 143, 1951. *Daphne Du Maurier, ''Mia cugina Rachele'' (''My cousin Rachel''), traduzione di Ida e Luciano Mercatali, Oscar 43, Arnoldo Mondadori Editore, 1966. *Daphne Du Maurier, ''Non guardare adesso'' (''Don't Look Now''}, traduzione di Maria Teresa Marenco, da Incontri coi fantaspiriti di Fruttero e Lucentini, Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1978. *Daphne Du Maurier, ''Rebecca la prima moglie'' (1938), traduzione di Marina Morpurgo, il Saggiatore, 2008. ISBN9788856500035 ==Filmografia== {{div col}} *''[[La taverna della Giamaica]]'' (1939) *''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940) *''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]'' (1959) *''[[Gli uccelli]]'' (1963) *''[[A Venezia... un dicembre rosso shocking]]'' (1978) *''[[Rebecca (film 2020)|Rebecca]]'' (2020) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Scrittori britannici|Du Maurier, Daphne]] 6c9pwm621enqrc8lyatg114jdf5btio Maria 0 15916 1413418 1398880 2026-05-14T17:08:00Z BetaKentauri2 106242 1413418 wikitext text/x-wiki {{Nota disambigua|descrizione=|titolo=[[Madre di Dio (disambigua)]]|redirect=Madre di Dio}} [[File:Antonello da Messina 037.jpg|thumb|right|Antonello da Messina, particolare del viso della Vergine nell'''[[Annunciata di Palermo|Annunciazione]]'']] '''Maria''', personaggio biblico, madre di [[Gesù]]. ==Citazioni di Maria== ===''[[Nuovo Testamento]]''=== {{cronologico}} ====''[[Vangelo secondo Luca]]''==== *Come è possibile? Non conosco uomo. *Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto. *''L'anima mia magnifica il Signore | e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, | perché ha guardato l'umiltà della sua serva. | D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. | Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente | e Santo è il suo nome: | di generazione in generazione la sua misericordia | si stende su quelli che lo temono. | Ha spiegato la potenza del suo braccio, | ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; | ha rovesciato i potenti dai troni, | ha innalzato gli umili; | ha ricolmato di beni gli affamati, | ha rimandato a mani vuote i ricchi. | Ha soccorso Israele, suo servo, | ricordandosi della sua misericordia, | come aveva promesso ai nostri padri, | ad [[Abramo]] e alla sua discendenza, | per sempre.'' *Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo. ====''[[Vangelo secondo Giovanni]]''==== *Non hanno più vino. *Fate quello che {{NDR|[[Gesù]]}} vi dirà. ===Attribuite=== *Ciò che ho da dirvi non è necessario scriverlo. Volete farmi la grazia di venire qui per quindici giorni? Io non vi prometto la felicità in questo mondo, ma nell'altro. (in occasione dell'apparizione a Lourdes, 18 febbraio 1858)<ref name=lourdes>Citato in ''[http://www.lourdes-france.org/index.php Sito ufficiale del Santuario di Lourdes]''</ref> *Penitenza! Penitenza! Penitenza! Pregate Dio per i peccatori! Bacerete la terra in espiazione per i peccatori! (24 febbraio 1858)<ref name=lourdes/> *Andate alla fonte, bevete e lavatevi. (in occasione dell'apparizione a Lourdes, 25 febbraio 1858)<ref name=lourdes/> *Dite ai sacerdoti che si venga qui in processione e si costruisca una cappella. (in occasione dell'apparizione a Lourdes, 2 marzo 1858)<ref name=lourdes/> *Io sono l'[[Immacolata Concezione]]. :''Que soy era Immaculada Councepciou''.<ref>In patois, dialetto che si parla a Lourdes.</ref> (in occasione dell'apparizione a Lourdes, 25 marzo 1858)<ref name=lourdes/> ==Citazioni su Maria== ===Testi sacri=== {{cronologico}} ====''[[Nuovo Testamento]]''==== =====''[[Vangelo secondo Matteo]]''===== *Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò [[San Giuseppe|Giuseppe]], lo sposo di Maria, dalla quale è nato [[Gesù]] chiamato Cristo. *Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati". [...] Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù. =====''[[Vangelo secondo Luca]]''===== *Nel sesto mese, l'angelo [[Arcangelo Gabriele|Gabriele]] fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata [[Nazareth|Nazaret]], a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di [[Davide]], chiamato [[San Giuseppe|Giuseppe]]. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di [[Grazia divina|grazia]], il Signore è con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. *In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di [[Zaccaria (Nuovo Testamento)|Zaccaria]], salutò [[Elisabetta (madre del Battista)|Elisabetta]]. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore". *Partì {{NDR|Gesù}} dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. *Gli fu annunziato: "Tua madre e i tuoi fratelli sono qui fuori e desiderano vederti". Ma egli rispose: "Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica". =====''[[Vangelo secondo Giovanni]]''===== *Ci fu uno sposalizio a [[Cana|Cana di Galilea]] e c'era la madre di Gesù. *E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora". *Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, [[Maria di Cleofa|Maria di Clèofa]] e [[Maria Maddalena|Maria di Màgdala]]. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il [[Giovanni apostolo ed evangelista|discepolo che egli amava]], disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. =====''[[Atti degli Apostoli]]''===== *Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui. ====''[[Vangeli apocrifi]]''==== *Colui che a mala pena contengono i cieli si è compiaciuto di essere contenuto in te. (''[[Vangelo di Bartolomeo]]'') *Taluni hanno detto che Maria ha concepito dallo Spirito Santo. Essi sono in errore. Essi non sanno quello che dicono. Quando mai una donna ha concepito da una donna? Maria è la Vergine che nessuna forza ha violato, e questo è un grande anatema per gli Ebrei, che sono gli apostoli e gli apostolici. Questa Vergine, che nessuna forza ha violato [...], e le Potenze si contaminano. (''[[Vangelo secondo Filippo]]'') =====''[[Protovangelo di Giacomo]]''===== *Si compirono i mesi della gravidanza, e nel nono mese [[Sant'Anna|Anna]] partorì. E domandò alla levatrice: – Che cosa ho messo al mondo? – Quella rispose: – Una femmina –. Allora Anna esclamò: – Oggi la mia anima è stata magnificata! –. E pose la bimba nella culla.<br>Trascorsi poi i giorni necessari, Anna si purificò, diede la poppa alla bimba e le pose nome Maria. *E qui {{NDR|al [[Tempio di Gerusalemme|Tempio]]}} l'accolse il sacerdote, il quale, baciatala, la benedisse dicendo: – Il Signore ha glorificato il tuo nome per tutte le generazioni; in te alla fine dei tempi il Signore manifesterà la sua redenzione per i figli d'Israele.<br>Poi la pose sopra il terzo gradino dell'altare e il Signore Iddio fece scendere su di lei la sua grazia ed ella danzò coi suoi piedi, e tutta la casa d'Israele si compiacque di lei. *Così Maria restò nel Tempio, allevata come una colomba e riceveva il cibo dalla mano di un angelo. *E il sacerdote la benedisse con queste parole: – Maria, il Signore Iddio ha glorificato il tuo nome e tu sarai benedetta da tutte le generazioni della terra. =====''[[Vangelo dello pseudo-Matteo]]''===== *E al terzo anno, avendola svezzata, Gioacchino e sua moglie Anna andarono insieme al Tempio del Signore e offrendo vittime al Signore affidarono la loro piccola bimba, Maria, perché abitasse con le giovinette che trascorrevano giorno e notte nell'adorazione di Dio. Quando essa fu posta davanti al Tempio del Signore salì così di corsa i quindici gradini che non si volse affatto a guardare indietro, né – come di solito si fa nell'infanzia – cercò i genitori. E di questo fatto tutti restarono attoniti per lo stupore, tanto che gli stessi pontefici del Tempio se ne meravigliarono. *Era dunque Maria oggetto di ammirazione a tutto il popolo. Pur essendo appena di tre anni, camminava con passo così sicuro, parlava così perfettamente e così bene si applicava all'adorazione di Dio, che non si sarebbe detta una bambina, ma una persona grande, e attendeva con costanza alle preghiere come se avesse già trent'anni. Il suo volto risplendeva come la neve, tanto che a stento si poteva guardarla in faccia. *Nessuno la vide mai adirata, nessuno l'udì mai dire una parola cattiva. Anzi, il suo parlare era così pieno di grazia, che si poteva capire come sulla sua lingua ci fosse Dio. ====''[[Corano]]''==== *In verità, o Maria, Dio ti ha eletta; ti ha purificata ed eletta tra tutte le donne del mondo. *O Maria, Dio ti annuncia la lieta novella di una Parola proveniente da Lui: il suo nome sarà Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell'Altro, uno dei più vicini a Dio. *Ella disse: "Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?". Disse: "È così che Dio crea ciò che vuole: quando decide una cosa dice solo "Sii" ed essa è." *E rammenta nel libro Maria quando si appartò dalla famiglia in un luogo a oriente. Ella mise una cortina fra sé e loro. Noi le inviammo il Nostro Spirito, che per lei si fece simile a un uomo. Disse: «Mi rifugio da te presso il Misericordioso, se sei timorato». Disse: «Io sono solo un inviato del Signore per donarti un figlio puro.» Disse: «Come potrò avere un figlio, se nessun uomo mi ha toccata e non sono dissoluta?» Disse: «Così sarà! Il Signore ha detto: "Ciò mi è facile e faremo di lui un segno per le genti, e una misericordia da parte Nostra". È cosa già decisa.» Ella rimase dunque incinta e si allontanò con lui in un luogo appartato. *Ecco Gesù figlio di Maria: parola di verità di cui essi dubitano. ===Citazioni varie=== *A Gesù si va e si "ritorna" sempre per Maria. ([[Josemaría Escrivá de Balaguer]]) *A un tratto la Vergine Santa mi parve ''bella, tanto bella'' che non avevo visto mai cosa bella a tal segno, il suo viso spirava bontà e tenerezza ineffabili, ma quello che mi penetrò tutta l'anima fu «''il sorriso stupendo della Madonna''». ([[Teresa di Lisieux]]) *Al mio paese c'è un bel santuario dedicato alla Madonna del Colle. In occasione del tricentenario della fondazione di questo santuario verrà a parlare uno con cui ci salutiamo anche gentilmente. Verrà a parlare della Madonna uno che si chiama Giulio Andreotti. Ci siamo capiti. ([[Pietro Ingrao]]) *{{NDR|Nel corso del XVI secolo}} All'immagine della Regina dei Cieli si preferisce adesso quella della Madonna dell'Umiltà, seduta non su un trono ma sulla nuda terra. Altre interpretazioni del ruolo della Vergine ne esaltano il ruolo materno. ([[Mary Hollingsworth]]) *Alla Madonna ho promesso che avrei fatto le cose per bene, perché tutto quello che faccio, lo faccio a nome suo. E così lei è stata attenta a non farmi sbagliare. ([[Gino Bartali]]) *Almeno una volta al giorno bisognerebbe dire: grazie Maria. Non si sa perché, però qualcosa ce l'ha data. ([[Roberto Benigni]]) *Anche oggi narrano le gesta atroci dei filibustieri, e specialmente di un uomo, il quale tolse via l'immagine della Vergine Maria, e ritornò un anno dopo a prendere quella di San Giuseppe dicendo che era un peccato che la signora stesse senza suo marito. ([[Charles Darwin]]) *Anche se le singole scene riferite a Maria sono sparse qua e là nei vangeli, esse tuttavia [...] formano una rete di rapporti i cui singoli momenti si illuminano, si moltiplicano e si approfondiscono a vicenda indefinitamente, come in una sala degli specchi. ([[Hans Urs von Balthasar]]) *Annunciazione! Annunciazione!... Tu Marì, Marì, fai il figlio di Salvatore, Gabriele ti ha dato la buona notizia... Annunciazione! Annunciazione. ([[Lello Arena]]) *Armeno se fusse sentito sona' er campanello... la porta... er telefono... citofono... quarche madonna! Oddio!!! Ch'ho detto!!! ([[Aldo Fabrizi]]) *– Benedetta sia la tua purezza e eternamente lo sia.<br>– Poiché Dio stesso si diletta della tua graziosa bellezza.<br>– A te, principessa celeste, Santa Vergine Maria.<br>– Ti offro in questo giorno, anima, vita e cuore. Guardami con compassione e non lasciarmi, madre mia. (''[[Sorella Morte]]'') *''Benigna madre del nostro signor | fontana di pietà vergine bella | gratiosa a ciascun piena d'amore | ad te mi volgo perché tu se quella | che ami: & non sdegni el peccatore | che l'alme exalti in ciel sopr'ogni stella | & tucto el tuo desio è di concedere | gratia a ciascun purché la voglia chieder''. ([[Bernardo Giambullari]]) *Bisogna arrivare a credere come ha creduto la Madonna per amare come ha amato Lei. ([[Edward Poppe]]) *«C'aggi' 'a fa'? Tu saie tutto... Saie pure pecchè me trovo int' 'o peccato. C'aggi' 'a fa'?» Ma essa zitto, nun rispunneva. (''Eccitata'') «E accussì ffaie, è ove'? Cchiù nun parle e cchiù 'a gente te crede?... Sto parlanno cu' te! (''Con arroganza vibrante'') Rispunne!». (''Rifacendo macchinalmente il tono di voce di qualcuno a lei sconosciuto che, in quel momento, parlò da ignota provenienza'') «'E figlie so' ffiglie!». Me gelaie. Rummanette accussì, ferma. (''S'irrigidisce fissando l'effige immaginaria'') Forse si m'avutavo avarria visto o capito 'a do' veneva 'a voce: 'a dint' a na casa c' 'o balcone apierto, d' 'o vico appriesso, 'a copp' a na fenesta... Ma penzaie: «E pecchè proprio a chistu mumento? Che ne sape 'a ggente d' 'e fatte mieie? È stata Essa, allora... È stata 'a Madonna! S'è vista affrontata a tu per tu, e ha vuluto parlà... Ma, allora, 'a Madonna pe' parlà se serve 'e nuie... E quanno m'hanno ditto: "Ti togli il pensiero!", è stata pur'essa ca m' 'ha ditto, pe' me mettere 'a prova!... E nun saccio si fuie io o 'a Madonna d' 'e rrose ca facette c' 'a capa accussì! (''Fa un cenno col capo come dire: "Si, hai compreso"'') 'E figlie so' ffiglie!» E giuraie. ([[Eduardo De Filippo]]) *C'è una brano della Madonna che parla in prima persona che è di grande effetto. Lo "spavento di Maria" è un pezzo potentissimo che rende benissimo l' immagine di questa ragazza sgomenta davanti all'annunciazione. È un testo affascinante, la Merini è una grande autrice e il Magnificat il suo gioiello. ([[Paola Pitagora]]) [[Immagine:Annunciation (in Islam).jpg|thumb|Maria nella tradizione islamica]] *Chi ama ''currit, volat, laetatur''. Amare significa correre con il cuore verso l'oggetto amato. Ho iniziato ad amare la Vergine Maria prima ancora di conoscerla... le sere al focolare sulle ginocchia materne, la voce della mamma che recitava il rosario. ([[Giovanni Paolo I]]) *''Chi vuol veder quanto penare un core | Può mai tra noi, venga a mirar l'invitta | Vergine eccelsa, che dal duol trafitta, | Per far più lungo il suo morir, non more''. ([[Giuseppe Ercolani]]) *Chi nutre nel cuore un amore festoso verso la Madonna ottiene in cambio un gaudio eccellente. ([[Edward Poppe]]) *Come Madre di Dio è elevata sopra tutti gli uomini, eppure rimane sì semplice e modesta che a questo riguardo non potrebbe tenere sotto di sé una piccola ancella. O poveri noi uomini, che quando abbiamo qualche bene, potere od onore, anzi se soltanto siamo un po' più belli degli altri, non possiamo stare a fianco di uno minore di noi e le nostre pretese divengono smisurate, che cosa faremmo se ricevessimo dei beni tanto grandi e sublimi? ([[Martin Lutero]]) *Come tutti i bolognesi, mi affido anch'io alla protezione della Madonna di San Luca, confidando nel suo aiuto per svolgere con serena imparzialità e rigore il mio mandato. ([[Pier Ferdinando Casini]]) *Con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata. Per questo la beata Vergine è invocata nella Chiesa con i titoli di avvocata, ausiliatrice, soccorritrice, Mediatrice. (''[[Lumen Gentium]]'') *Costi quel che costi è necessario che parli di mia madre del Cielo. ([[Bernadetta Soubirous]]) *Crede, e spera, nella Madonna, il fabbricante di madonne? ([[Carlo Emilio Gadda]]) *Credete che al napoletano basti la Madonna del Carmine? Io ho contati duecentocinquanta appellativi della Vergine: e non sono tutti. Quattro o cinque tengono il primato. ([[Matilde Serao]]) *Credo che sia vero che questo personaggio (Galadriel) debba molto all'insegnamento cristiano e cattolico su Maria. ([[John Ronald Reuel Tolkien]]) *[Dio] creò la Vergine Maria, e cioè fece sorgere sulla terra una purezza così intensa da potere, in seno a tanta trasparenza, concentrarsi fino ad apparirvi bambino. Ecco, espressa nella sua forza e nella sua realtà, la capacità che la [[purezza]] ha di far nascere il Divino in mezzo a noi. ([[Pierre Teilhard de Chardin]]) *Dal punto di vista metodista, indipendentemente dal fatto che siano vere o false, esse {{NDR|dottrine dell'immacolata concezione e assunzione della Vergine}} non vengono ritenute essenziali per la fede. (Rapporto di Nairobi<ref>Da ''Enchiridion Oecumenicum'', vol III, Dehoniane, Bologna, 1996.</ref>) *Devo esser Maria e da me far nascere Dio perché egli mi conceda beatitudine eterna. ([[Angelus Silesius]]) *Di Maria non si dirà mai abbastanza. :''De Maria numquam satis''. ([[Bernardo di Chiaravalle]]) *Dio è padre; Cristo è nostro fratello; la Madonna è la nostra Madre di grazia: ed allora? Pregare per la pace, la grazia, la fraternità, non si sbaglia mai! ([[Giorgio La Pira]]) *Dopo il vostro voto mi sono fermato in silenzio a meditare... Mi sono fermato a chiedere protezione e coraggio a Colei che, umile e alta, più che creatura, è madre di Dio e dell'uomo. ([[Oscar Luigi Scalfaro]]) *Dio non lo rimpiange {{NDR|di aver creato l'uomo}} perché c'è stata Maria e Maria basta per giustificare tutto; è l'unica creatura assolutamente perfetta che rallegra suo padre in modo unico. ([[Marie-Dominique Philippe]]) *È anche grazie al culto mariano che la donna è stata rivalutata nelle società medievali. ([[Jacques Le Goff]]) *È impossibile concepire la nostra vita, la vita della Chiesa, senza il rosario, le feste mariane, i santuari mariani e le immagini della Madonna. ([[Giovanni Paolo I]]) *È quasi impossibile andare a Gesù se non ci si va per mezzo di Maria. ([[Giovanni Bosco]]) *''E tu, [[Betlemme]] di Efrata | così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, | da te mi uscirà colui | che deve essere il dominatore in Israele; | le sue origini sono dall'antichità, | dai giorni più remoti. | Perciò Dio li metterà in potere altrui | fino a quando colei che deve partorire partorirà; | e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli di Israele.'' (''[[Libro di Michea]]'') *{{NDR|Maria}} È una persona semplice, con un grande cuore. Ho dato corpo alla sua spiritualità, in quel periodo e ancora oggi in questi villaggi, le donne facevano lavori manuali. Il Marocco ti aiuta a entrare nel ruolo: siamo circondati da una tale bellezza e povertà. Il cielo ha un colore che non ho visto da nessun'altra parte. Non è lo stesso girare qui che in una città arrabbiata. ([[Jacqueline Bisset]]) *Ecco che Ti supplico, Santa Madre di Dio, Angelo e figlia degli uomini, Cherubino apparso in forma corporea, Sovrana celeste, sincera come l'aria, pura come la luce, senza macchia che si alza come la stella del mattino, più santa della dimora inviolabile del [[Tempio di Gerusalemme|Tempio]], luogo di beate promesse, Eden dotato del soffio divino, albero della vita eterna, custodita da una spada di fuoco! Il sublime potere del Padre Ti ha ricoperto con la sua ombra e lo [[Spirito Santo]], riposando in Te, Ti ha ornato con la sua santità; il [[Gesù|Figlio]], facendo in Te la sua dimora, Ti ha preparato come un tabernacolo; l'Unigenito del Padre è il tuo Primogenito, tuo Figlio per nascita, tuo Signore, poiché Ti ha creato. Niente macchia la tua purezza, niente macchia la tua bontà; Tu sei la santa immacolata, la cui intercessione ci protegge. ([[Gregorio di Narek]]) *Ecco: la vergine<ref>Per i cristiani si tratta della Madonna.</ref> concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele. (''[[Libro di Isaia]]'') *Esaminando la persona e l'opera della Beata Vergine noi veniamo illuminati sugli aspetti più importanti del mistero cristiano. ([[Roberto Coggi]]) *Gesù è chiamato, nella tradizione musulmana, il Soffio di Dio nella Madonna, ma l'aspetto temporale della nascita di nostro Signore è una donna che dice Fiat! ([[Francesco Cossiga]]) *Gli tornavano in mente frammenti degli scismi, brani delle [[eresia|eresie]] che avevano diviso per secoli le Chiese di Occidente e di Oriente. Qua [[Nestorio]] contestava alla Vergine il titolo di madre di Dio, poiché, nel mistero dell'[[Incarnazione (cristianesimo)|incarnazione]], aveva portato in grembo la creatura umana e non il Dio. ([[Joris-Karl Huysmans]]) *Ho pregato, mi sono rivolto più volte all'immagine miracolosa della Madonna del Sole venerata nella chiesa del paese, ma di lui nessuna traccia. ([[Romano Battaglia]]) *I Battisti in generale si pongono due problemi principali rispetto alla devozione mariana: 1) essa sembra mettere in dubbio l'esclusiva opera mediatrice di Gesù come Signore e Salvatore; 2)le dottrine mariane [...] sembrano avere uno scarso fondamento esplicito nella Bibbia. (Rapporto<ref>Dichiarazione congiunta Battisti – Cattolici, in ''Enchiridion Oecumenicum'', vol III, Dehoniane, Bologna, 1996.</ref>) *I Luterani, pur ammettendo che Maria prega per la Chiesa, ed è degna dei più alti onori, hanno negato con coerenza che lei o gli altri santi possano essere considerati come mediatori o propiziatori, per il motivo che l'aver fiducia nei loro meriti potrebbe sminuire il ruolo di Cristo come unico mediatore (Unico Mediatore<ref>Dichiarazione congiunta Cattolici – Luterani (Usa), in ''Enchiridion Oecumenicum'', vol IV, Dehoniane, Bologna, 1996.</ref>) *I pentecostali non invocano l'intercessione di Maria o di altri santi in cielo, non ritenendola una pratica biblicamente fondata. [...] I pentecostali ritengono che la Scrittura affermi che Maria ha avuto altri figli e che è vissuta come moglie di Giuseppe in senso pieno. [...] Maria, come una fra i fedeli, attende il giorno della risurrezione, quando assieme a tutti i cristiani, sarà unita fisicamente con suo figlio nella gloria. (Rapporto finale<ref>Dichiarazione congiunta Cattolici – Pentecostali, in ''Enchiridion Oecumenicum'', vol III, Dehoniane, Bologna, 1996.</ref>) *Il carisma di Maria è lo sguardo confortante all'insieme del corpo ecclesiale, che la rende attenta per tutti i punti dolenti e pronta ad esprimerli, a provvedere avvisando chi di dovere, facendo intervenire altri. ([[Carlo Maria Martini]]) *Il culto di Maria Santissima ci aiuta a superare la difficoltà mettendo davanti ai nostri occhi questo fatto singolare: la persona creata più nobile e più eccelsa di tutto l'universo è una Donna che è Vergine e Madre. ([[Roberto Coggi]]) *Il fatto che tutti i profeti menzionati nelle Sacre Scritture siano riconosciuti da noi musulmani e soprattutto che la Vergine Maria e suo figlio godano di una considerazione del tutto speciale rappresenta un fattore di incontro tra la teologia cristiana e quella musulmana. ([[Niyazi Öktem]]) *Il mito della Madonna consegna la donna o alla castità e conseguente rinnegamento della sessualità o alla puttanaggine, che è l'altra faccia della medaglia della santità e dell'innocenza che deve espiare i peccati altrui senza mai commetterne uno suo e addossandoseli però tutti quanti. ([[Aldo Busi]]) *Il protestantesimo può ritrovare Maria come sorella nella fede, ma ritrovarla veramente, perché era, per così dire, perduta e quindi assente, e ora viene ritrovata e ridiventa presente; ritrovare dunque Maria come sorella, ma come sorella presente, non assente. ([[Paolo Ricca]]) *Il richiamo al Cristianesimo {{NDR|per l'Europa}} è presente proprio sul simbolo per eccellenza, sulla bandiera, perché quelle dodici stelle provengono dal culto della Vergine Maria e sono svincolate dal numero di Stati aderenti. ([[Mario Mauro]]) *Il tema più essenziale della letteratura italiana, finché essa si è mantenuta sui vertici, è quello del Giudice divino e della Vergine. [...] La letteratura e l'arte italiana sorsero da un ceppo religioso e di esso continuarono a nutrirsi. Protagonista fu il Pantocrator, il Cristo vincente della Divina Commedia e del Giudizio universale. Eroina fu la Paneghia, la tutta santa, la tutta pura, la Vergine amata. ([[Giuseppe Antonio Borgese]]) *Il ventre di Maria Vergine è più capace di tutto il mondo. ([[Girolamo Savonarola]]) *[La Chiesa cattolica] in Maria ammira ed esalta il frutto più eccelso della redenzione, ed in lei contempla con gioia, come in una immagine purissima, ciò che essa desidera e spera di essere nella sua interezza. (''[[Sacrosanctum Concilium]]'') *In Maria non vediamo il Signore, ma vediamo lei stessa, sempre al fianco del Signore. Il suo servizio è un servizio immediato: è intercessione, che ella a Lui presenta per gli uomini, è distribuzione di grazia, grazia che ella ricevendola nelle proprie mani, riversa su di loro. Ella non rappresenta il Signore, ma lo asseconda. Perciò la sua posizione è come quella di Eva al fianco del primo uomo. Però ella sta al fianco di [[Gesù|Cristo]], non a suo profitto ma a vantaggio nostro: è la madre dei viventi non perché da lei provengano di generazione in generazione, ma perché il suo amore materno abbraccia insieme il Capo e tutto il Corpo Mistico. ([[Edith Stein]]) *In molti versetti {{NDR|di alcuni inni}} la maternità immacolata di Maria viene paragonata al passaggio del Mar Rosso da parte degli Ebrei. Per esempio, nel versetto: 'Nel Mar Morto è stata tracciata una volta l'immagine della Vergine Sposa'. ([[Borís Leonídovič Pasternàk]]) *In ogni momento della sua esistenza, Maria parla e agisce in nome della Chiesa, non in virtù di una specie di decisione a Lei sovrapposta, né beninteso di una intenzione esplicita da parte sua, ma perché, per così dire, essa la porta e la contiene già tutta intera nella sua persona. ([[Henri-Marie de Lubac]]) *In ogni momento, in ogni circostanza, facciamo appello a questa dolce Madre, invochiamo il suo amore materno e, facendo ogni sforzo per imitare le sue virtù, abbiamo per Lei un sincero cuore di figli. ([[Francesco di Sales]]) *In Polonia la Madonna nera di Czȩstochowa si è dimostrata più potente dei comunisti. ([[Manuel Vázquez Montalbán]]) *In questo libro [...] non si parla a sufficienza di Maria, forse per amore ecumenico verso i protestanti ama anche per una sorta di pudore dell'autore, che, pure [...] la invoca nel silenzio della sua anima e la considera il modello di chi «ascolta la Parola e la mette in pratica». ([[Paolo Giuntella]]) *Io desidero che la tua icona, Madre di Dio, si rifletta continuamente nello specchio dell'[[anima]] e la conservi pura fino alla fine dei secoli. Rialzi coloro che sono curvi verso terra e doni la [[speranza]] a coloro che considerano e [[imitazione|imitano]] l'eterno modello della [[bellezza]]. ([[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]) *''Io ti ringrazio per questo silenzio | che resta tra noi, | io benedico il coraggio di vivere, | sola, con Lui''. ([[Pierangelo Sequeri]]) *L'ammirazione e l'affetto del popolo russo per la Madonna Litta dimostrano l'attualità del suo messaggio. ([[Carlo Azeglio Ciampi]]) *L'Annunciazione della Vergine Maria è uno dei temi più rappresentati nella pittura mentre non lo è stato nella danza anche se il grande Nijinsky e l' impresario russo Diaghilev ci avevano già pensato prima di me. ([[Angelin Preljocaj]]) *L'enfasi cattolica tradizionale sul ruolo di Maria nella salvezza [...] ha continuato a sembrare loro {{NDR|agli Evangelici}} incompatibile con il ruolo molto più modesto attribuito a Maria nel Nuovo Testamento. (Il ruolo di Maria<ref>Rapporto finale colloqui Cattolici – Evangelicali, appendice: il ruolo di Maria, in ''Enchiridion Oecumenicum'', vol III, Dehoniane, Bologna, 1996.</ref>) *L'impressione di purezza singolare che promana da lei, si radica nella modalità del suo esistere; nel fatto che la fede divenne puramente e semplicemente la forma della sua vita personale femminile, e la realtà che ella credeva divenne il contenuto della sua immediata esistenza. ([[Romano Guardini]]) *L'ultimo capolavoro per San Sepolcro {{NDR|di Piero della Francesca}} è la Madonna del Parto, forse la più bella immagine della Vergine di tutta la storia dell'arte. Affrescata in una cappella dedicata alla Vergine come protettrice delle puerpere, la scena ritrae Maria sotto un baldacchino, tenuto aperto da due angeli. ([[Cecilia Martinelli]]) *L'Unione {{NDR|europea}} ci ha reso tutti più ricchi ma ora si venera l'auto più della Vergine. ([[Joseph O'Connor]]) *La domenica, a messa, quando alzava la testa, scorgeva, scorgeva, trai fumi azzurrastri dell'incenso, il viso dolce della Vergine. Allora si intenerì: si sentì molle ed abbandonata come una piuma volteggiante nella tempesta; e fu quasi senza rendersene conto che si incamminò verso la chiesa, disposta a qualsiasi devozione pur di assorbirvi l'animo intero. ([[Gustave Flaubert]]) *La gloria della Vergine, come si legge nei salmi, è tutta interiore ed è più facile pensarla che descriverla. ([[Tommaso di Villanova]]) *La Madonna ci ha fatto il miracolo, perché il Signore ci è stato troppe volte in questa casa! ([[Giovanni Verga]]) *La Madonna viva in noi per formar­ci in Gesù. ([[Daniele Natale]]) *La madre di Gesù è madre universale dei dispersi figli di Dio, unificati nella persona di Cristo che ella ha rivestito della nostra carne nel suo grembo materno. ([[Aristide Serra]]) *La signora Vergine, pei campi andando e per Dio piangendo, incontra san Giovanni: 'Da dove venite, signor san Giovanni?' 'Vengo dall'Ave Salus.' 'Non avete visto il buon Dio, per caso?' 'È sull'albero della croce, piedi appesi e mani inchiodate, in capo un bianco cappellino di spine.' Chi la dirà tre volte alla sera e tre volte al mattino, guadagnerà alla fine il paradiso. ([[Victor Hugo]]) *La vera devozione a Maria parte dall'alto, non dal basso; è imposta dalla fede non dal sentimento. ([[Léon-Joseph Suenens]]) *La Vergine Maria è la manifestazione della Madre di Dio, e io mi sento attratta da tutto quello che rappresenta Dio come madre. ([[Sinéad O'Connor]]) *La Vergine rappresenta la creatura umana senza potere, senza volere, senza potenza creatrice e sovrana che non può che ricevere, essere disponibile, attendere. ([[Karl Barth]]) *Le sette volte in cui la Madonna parla possono essere chiamate le Sue Sette Parole e fanno così splendido parallelo alle Sette Ultime Parole di Gesù sulla croce. ([[Fulton J. Sheen]]) *Le vie del divino Amore non si percorrono senza Maria; è un assurdo il contrario, poiché senza la sua valida mediazione non si ha quel vigore di fede che lo alimenta e lo sostiene. L'anima non si sposa a Dio senza Maria, e non ha il purissimo vino dell'amore senza di Lei. ([[Dolindo Ruotolo]]) *Lo sguardo della Vergine è il solo veramente infantile, il solo vero sguardo di bambino che mai si sia posato sulla nostra vergogna e sulla nostra miseria. ([[Georges Bernanos]]) *Luca è l'autore che ha riflettuto più a lungo e con più impegno sulla figura di Maria: i suoi primi due capitoli potrebbero venir presentati come addirittura essenziali per lo sviluppo del pensiero mariano. ([[Gianni Colzani]]) *Lui si ricordò di una Madonna di Antonello da Messina. Il taglio del volto e la bocca erano identici. La Madonna aveva più dolcezza, certo. Ma lo stesso stampo netto e genuino. ([[Dino Buzzati]]) *Madonna di Lourdes, non so se in questa babilonia ti accorgerai di me e neppure se ti interessi di ciclismo, comunque grazie, grazie anche per la Ninfa, fa conto che sia qui con me. ([[Luigi Malabrocca]]) *Madonna, difendici tu, intervieni tu, perché i nostri uomini non servono a nulla. ([[Ignazio Silone]]) *''Madre di Dio, io con la preghiera sto dinanzi alla tua immagine come davanti a una intensa luce. Non prego per la mia anima deserta ma per quella di un viandante che vaga nel mondo, senza patria. No! Voglio consegnarne l'anima innocente a colei che amorosamente ci difende da questo gelido mondo. Santa Vergine, circonda di felicità colui che ne è degno, dagli compagni benigni per il cammino; la splendida giovinezza, la vecchiaia tranquilla e al suo cuore, privo di malizia, la pace. La pace della speranza, O Madre di Dio, ti supplico, ascoltami''. ([[Michail Jur'evič Lermontov]]) *Maria col viso terreo, schiantata dal dolore (non era che un alito debolissimo, la Risurrezione), Giovanni un po' troppo in posa, e poi il ragazzetto che regge la scala ma, come tutti quelli che reggono una scala non bada a quel che fa ma si gira a guardare, e quel che guarda è ciò che tutti avrebbero guardato, non la Madonna, non Giovanni, non la croce: Maddalena. ([[Alessandro Baricco]]) *Maria concepì certamente senza vergogna, partorì senza dolore e di qui migrò senza corruzione. ([[Papa Alessandro III]]) *Maria è centrale nel sentimento di fede; se dalla teologale cura si entra nella percettibilità umana della fede, si incontra Maria. È inevitabile. Maria è al meglio quello che il cristianesimo ha fatto sentire di creaturale. Maria è la prima porta. ([[Mario Luzi]]) *Maria è così un vincolo di unione tra cristiani e musulmani, perché anche nel Corano essa è il modello dell'anima credente che si è abbandonata completamente nel Signore per compiere sempre e generosamente la sua divina volontà. ([[Magdi Allam]]) *Maria è la donna che, compiendo la volontà divina, trova la pienezza del suo valore. ([[Jean Galot]]) *Maria è la prima {{NDR|Donna}} a trattare Dio come familiare. E dice sì all'Angelo solo dopo aver interloquito criticamente con lui. Non è certo una sprovveduta. Se milioni e milioni di persone visitano ogni anno i santuari mariani è perché in quella ragazza trovano una via. ([[Angelo Scola]]) *Maria è mediatrice di grazia perché è «madre di misericordia». ([[Leonardo Murialdo]]) *Maria è non solo la pietosa degli affanni altrui, ma anche la bella, la potente, la forte: però si ricorre a lei, sicuri d'essere validamente aiutati nelle avversità della vita e nella lotta contro il male e le passioni che più facilmente ci conducono a rovina. ([[Alfonso Bertoldi]]) *Maria è sempre alla ricerca di persone semplici con cui dialogare. ([[Maurizio di Gesù Bambino]]) *Maria è stata una rosa, bianca per la sua verginità, vermiglia per la carità. ([[Bernardo di Chiaravalle]]) *Maria è una donna veramente libera. È stata capace di guardare, di relazionarsi con Dio, da una posizione di parità. Quando Dio le chiede se vuole avere un figlio da Lui, se vogliono un figlio insieme, la prima reazione di Maria è di stupore. Come possiamo immaginare questa interazione tra Dio e un essere umano, una donna? Dio le dice. "Io non sono Dio perché detto delle regole, perché ti dico cosa devi e cosa è giusto fare, perché sono l'adulto; ma semplicemente perché sono la vita stessa. Tu e io possiamo interagire solo se lo desideriamo, se lo desideri". Dio ci ha dato la dignità e la scelta. ([[Teresa Forcades]]) *Maria è una persona concreta, una donna con i suoi progetti ed i suoi sentimenti, non un'idea. ([[Gianni Colzani]]) *Maria era il silenzio, la calma, il raccoglimento stesso. Non parlava molto perché era anche, per eccellenza, colei che ascolta, ed è per questo che poteva conservare tante sue parole nel cuore. ([[Catherine Doherty]]) [[Immagine:Michelangelo Petersdom Pieta.JPG|thumb|right|Michelangelo: la Pietà]] *Maria: la terra vergine cercata dagli alchimisti. ([[Friedrich Hebbel]]) *Maria, Madre di Gesù,<br>dammi il tuo cuore,<br>tanto bello, tanto puro, tanto immacolato,<br>tanto pieno d'amore e d'umiltà,<br>così che io possa ricevere Gesù nel Pane della Vita,<br>amarLo come tu L'hai amato<br>e servirLo sotto le spoglie del più Povero dei Poveri.<br>([[Madre Teresa di Calcutta]]) *Maria, nella fede, ebbe il coraggio di confidare nel Dio dell'impossibile e di lasciare a Lui la soluzione dei suoi problemi: la sua era fede pura. ([[Carlo Carretto]]) *Maria non abbisogna dell'ammirazione del mondo, così come Abramo non la bisogno di lagrime: perché ella non era un'eroina, né egli un eroe. Ma ambedue divennero ancor più grandi degli eroi non col fuggire la sofferenza, le pene, il paradosso, bensì per via di essi. ([[Søren Kierkegaard]]) *Maria non fa le cose solo per metà. ([[Giovanni Bosco]]) *Maria prolunga tutta la grandezza, la profondità, la capacità di ascolto e di accoglienza, di offerta e di donazione che le donne, lungo tutta la storia, hanno vissuto nella forza dello Spirito Santo. ([[Leonardo Boff]]) *Maria rappresenta, accanto a Redentore, l'insieme degli uomini e della Chiesa. ([[Yves Congar]]) *Maria soffrirà moralmente e spiritualmente per causa nostra e diverrà la Madre dei dolori, ma questa sofferenza non proverrà da uno squilibrio interiore, bensì dalla malizia degli uomini e dal suo amore per loro. ([[Bruno Forte]]) *''Maria, | veliero di speranze | senza approdi | se non a Dio | diafano ostensorio | dei [[Santissima Trinità|Tre]]. Mite | lembo d'arcobaleno.'' ([[Giuseppe Centore]]) *Mentre Eva, sviata dal messaggio del diavolo, disobbedì alla parola divina e si alienò da Dio, Maria invece, guidata dall'annuncio dell'angelo, obbedì alla parola divina e meritò di portare Dio nel suo grembo. ([[Ireneo di Lione]]) *Mi ha salvato quella Signora: Maria. Lei poi ti presenta suo figlio, Gesù. ([[Paolo Brosio]]) *Mi piacerebbe vedere la Madonna nell'atto di contemplare Gesù morto e giacente tra le sue braccia. Che cosa non ha sofferto questo cuore di Madre? ([[Elisabetta della Trinità]]) *Mi sono sentita spesso sovrastata dalla materia {{NDR|Maria}} e dalla letteratura sterminata che la riguarda. Però l'interesse per l'argomento era più forte, così come mi attirava addentrarmi in territori ignoti, anche di me stessa. ([[Laura Bosio]]) *Mia madre chiedeva alla Madonna che avvolgesse Paula nel suo manto e la proteggesse dal dolore e dall'angoscia, che se pensava di portarsela via almeno non la facesse soffrire oltre. ([[Isabel Allende]]) *Mio Paradiso sempre aperto è lo sguardo di Maria Immacolata che fa compagnia a Gesù ed anche a me. ([[Cecilio Maria Cortinovis]]) *Modello perfetto di tale vita spirituale e apostolica {{NDR|dei laici}} è la beata vergine Maria, regina degli apostoli, la quale, mentre viveva sulla terra una vita comune a tutti, piena di sollecitudini familiari e di lavoro, era sempre intimamente unita al Figlio suo, e cooperava in modo del tutto singolare all'opera del Salvatore. (''[[Apostolicam Actuositatem]]'') *Molti sostengono che solo Maria ci apre le porte del cielo. ([[Pietro Citati]]) *''Natura silet''. ([[Jacopo Sannazaro]]) *Nel momento del misterioso concepimento di Maria il buon frate {{NDR|G. B. Spagnuoli o Spagnoli, detto il Mantovano}}, derivando dal suo Vangelo, esclama: ''Mirata est crevisse uterum Natura, suamque | esse negavit opus''<br>Azio Sincero {{NDR|il Sannazaro}} castamente e arcanamente accenna con lieve tocco al mistero in due parole: «Natura silet». Quindi con un ''pieno'' orchestrale espande la gioia dell'universo che deve raggiungere tutti i popoli: ''quos maximus ambit | Oceanus Tethysque et raucisona Amphitrite''. ([[Enrico Carrara]]) *Nel [[Vangelo secondo Luca]], per esempio, troviamo un'immagine bellissima della felicità, in cui la Vergine Maria va a visitare la cugina [[Elisabetta (madre del Battista)|Elisabetta]], la quale, come Maria, è incinta. Accade allora che, alla vista di Maria da parte della cugina, il bimbo nel grembo di Elisabetta cominci a sussultare. Si pensi al moto della gioia come a questo "sobbalzare"! ([[Salvatore Natoli]]) *Nell'ora tarda, nell'ora, qui, della dorata sera, vieni, Madre nostra amata, vieni, cascina consacrata! [...] Noi ti chiamiamo. Di Te sete, fame, bisogno abbiamo. Vieni, porta disserrata, speranza disarmata, cima altissima innevata! Tu sai, parlare Ti dobbiamo; su di noi, povere formiche, intorno a questa sedia che T'attende, non spirito, ma carne, Ti dobbiamo interrogare. ([[Giovanni Testori]]) *Nella storia della salvezza esiste di fatto una creatura alla quale la fede riconosce un posto assolutamente unico ed originale. È Maria, la madre di Gesù. ([[Giorgio Gozzelino]]) *«Nelle lacrime di una mamma, li c'è il dolore della Vergine». Per veder piangere la Madonna non è necessario far molta strada, né interrogare questi o quelli che hanno veduto alla Salette, a Fatima, a Siracusa... Ogni qualvolta vedo una mamma piangere — ed è un fatto di tutti i giorni — vedo piangere la Madonna. [...] Se non ci fosse questa immensa spaccatura nel cuore della Madonna, come tutto sarebbe piccolo quaggiù e senza porto! E noi saremmo tutti senza mamma. ([[Primo Mazzolari]]) *Nessun buon cattolico si inginocchierebbe davanti ad un'immagine di [[Iside]]. Tuttavia, tutti i motivi mitici attribuiti ora dogmaticamente a Maria come essere umano storico appartengono anche – e sono appartenuti nel periodo e nel luogo di sviluppo del suo culto – a quella dea-madre di tutte le cose, di cui sia Maria sia Iside erano manifestazioni locali: la sposa-madre del dio morto e risorto, le cui prime rappresentazioni note vanno oggi fatte risalire almeno intorno al 5500 a.C. ([[Joseph Campbell]]) *Nessuno dunque si reputi figlio di Maria, degno di essere accolto sotto la sua potentissima tutela, se sull'esempio di lei non si dimostrerà mite, giusto e casto, contribuendo con amore alla vera fraternità, non ledendo e nuocendo, ma aiutando e confortando. ([[Papa Pio XII]]) *Non ci stacchiamo mai da Maria. La causa di tutti i nostri guai è di non credere abbastanza all'amore della Mamma Immacolata: ogni vita cristiana, ogni vita religiosa, dev'essere vita mariana: quanto più viviamo in Maria, tanto più viviamo in Cristo. ([[Mariano da Torino]]) *Non è forse da voi, Signora mia {{NDR|Maria}}, che si può perfettamente comprendere ciò che passa fra Dio e la sposa secondo la parola dei Cantici? Del resto, figlioule mie, potete notare anche voi con quanta frequenza le parole dei Cantici ricorrano nelle antifone e nelle lezioni dell'Ufficio della Madonna che recitiamo ogni settimana. ([[Teresa d'Ávila]]) *Non lontano da Ètamps, sulla via di Parigi, esiste ancora oggi una grande costruzione quadrata con finestre a sesto acuto adorne di grossolani bassorilievi. Al disopra della porta è una nicchia che conteneva un tempo una Madonna scolpita in pietra; ma durante la Rivoluzione questa madonna subì la sorte di tanti altri santi e sante e fu solennemente spezzata dal presidente del club rivoluzionario di Larcy. Più tardi, fu messa al suo posto un'altra immagine della Vergine, questa volta di gesso, veramente, ma grazie a qualche straccio di seta e a qualche gioiello è ancora capace di conferire un'aria rispettabile alla bettola di Claudio Giraut. ([[Prosper Mérimée]]) *Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ego me ''baptizzo'' contro il malocchio. Puh! Puh! E con il peperoncino e un po' d' ''insaléta'' ti protegge la Madonna dell'' 'Incoronéta''; con l'olio, il sale, e l'aceto ti protegge la Madonna dello ''Sterpeto''; corrrrrno di bue, latte ''screméto'', proteggi questa ''chésa'' dall' ''innominéto''. (''[[Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio]]'') *''Oimè! che immago è questa? Ahi! che s'aggira: | Caliginoso intorno al sole ammanto, | La terra e l'aria orrore e morte spira. | Egli alto in Croce, | Ella alla Croce accanto; | Trafìtti ambo, un da chiodi, una d'affanno; | Gronda il Figlio di sangue, Ella di pianto''. ([[Alfonso Varano]]) *Parlare di lei è innanzitutto un atto di obbedienza alla volontà dell'Eterno. ([[Bruno Forte]]) *Per la verità dietro il vetro quella Madonna che affascinò la mia infanzia aveva un volto dolcissimo. Luccicava stellato l'azzurro dei suoi occhi di vetro e il drappeggio di panno, celeste celeste l'ammantava suggestivo nelle pieghe e nelle ricadute e dava sacralità alla statuina. ([[Maria Orsini Natale]]) *Predicò con vigore -Iddio colpirà –, scatenò terrore e devozione – Iddio castigherà –, si agitò e si inginocchiò – solo Maria può salvarci –, producendosi in una di quelle prestazioni di eloquenza celeste che erano rinomate tra le quattordici o quindici – quella mattina sedici – vecchie. ([[Sandro Veronesi]]) *Pregare, pregare senza sosta, ecco ciò che devo fare. Gesù mi manda da sua madre ed è Lei che ha in mano la mia salvezza. ([[Jacques Fesch]]) *Pur ammettendo che la beata Maria preghi per la Chiesa, è forse lei che riceve le anime nell'ora della morte? È forse lei che trionfa sulla morte? È lei che vivifica? Che cosa fa il Cristo, se è la beata Maria ad occuparsi di tutto questo? Benché meriti, in sommo grado, i più grandi onori, ella non vuole essere uguale a Cristo; al contrario ella vuole che noi consideriamo i suoi esempi e che ci atteniamo fermamente ad essi. ([[Filippo Melantone]]) *Pur possedendo chiese ed immagini della Madonna, nel santuario dell'anima, Maria è talvolta assente. Occorre il vitale spirito mariano, il vero spirito di umiltà, di soprannaturalità, di amore, di fiducia, che forma il cristiano. Occorre la vita interiore che feconda tutta l'attività e l'apostolato del cristiano. ([[Giacomo Alberione]]) *Quando versiamo le nostre lacrime, che sono «il sangue delle nostre anime», esse cadono sul cuore della Vergine, e da lì su tutti i cuori viventi. ([[Léon Bloy]]) *Quante cose andrebbero meglio, se noi nella nostra vita quotidiana, dessimo un posto più vasto alla Vergine! ([[Giovanni Maria Vianney]]) *Quanti sono, infatti, coloro che accendono alla Vergine, madre di Dio, un candelotto, magari a mezzogiorno, quando proprio non ce n'è bisogno! D'altra parte, quanto pochi cercano d'imitarne la castità, la modestia, l'amore per il regno dei cieli! ([[Erasmo da Rotterdam]]) *– Quei cessi li voglio così lustrati e sfavillanti che di venirci a fare i suoi bisogni ne dovrebbe essere orgogliosa anche la Vergine Maria. <br/>– Signorsì signore. <br/>– Soldato semplice Joker, tu credi alla vergine Maria? <br/>– Signorno, signore. <br/>– Soldato Joker, io credo di non aver sentito quello che hai detto. <br/>– Signore, il soldato ha risposto no, no signore. <br/>– Brutto verme, mi fai venir voglia di vomitare. {{NDR|Colpisce Joker con uno schiaffo}} Brutto ateo comunista adesso mi dici immediatamente che tu vuoi bene alla vergine Maria altrimenti io ti strappo le budella. Allora vuoi bene alla vergine Maria, vero o no? <br/>– Signorno, negativo, signore. <br/>– Soldato Joker, allora tu hai deciso di offendermi? <br/>– Signore, negativo signore. Il soldato pensa che qualunque cosa dica non vada bene e pensa che l'istruttore intenda punirlo ancora di più se si rimangia quello cha ha detto signore. (''[[Full Metal Jacket]]'') *Quella di Maria è dunque una gloria che ha le sue radici nell'umiliazione, è una gioia che nasce dal pianto. ([[Giacomo Biffi]]) *Ricerchiamo in quei soavi e cari sguardi dai quali viene solo la grazia e la salute, la virtù che meglio ci prepari il cuore a ricevere con gratitudine le eterne fiamme della beatitudine; onde gli umani affetti si rivolgano con viva fede a te, Vergine, Madre, Imperatrice e Dea. Dal sublime e stellato tuo seggio mostrati a noi propizia. ([[Johann Wolfgang von Goethe]]) *[Maria] riunisce per cosi dire e riverbera le esigenze supreme della fede. (''[[Lumen Gentium]]'') *Santa Rosalia! Miracolo! – Ma quale Santa Rosalia, la Madonna di Lourdes è! La Madonna di Lourdes! (''[[La leggenda del pianista sull'oceano]]'') * – Santa Vergine venitemi in aiuto. <br /> – Non immischiare nei tuoi affari chi non c'entra! Capito?! <br /> – È sempre Vostra Madre! <br /> – Don Camillo! (''[[Don Camillo (film 1952)|Don Camillo]]'') *Scoprendosi come termine della storia, la Madonna aveva ormai la luce per interpretare il tempo anteriore. ([[Jean Guitton]]) *Se avessi intenzione di convertirmi a qualche religione probabilmente sceglierei il cattolicesimo perché ha, in definitiva, sante e la Vergine Maria. ([[Margaret Atwood]]) *''Se dal mio stato assai misero e vile | Per le tue man resurgo | Vergine, l' sacro e purgo | Al tuo nome e pensieri e 'ngegno e stile, | La lingua, e 'l cor, le lagrime e i sospiri.'' ([[Francesco Petrarca]]) *Se Dio l'ha scelta per il Figlio suo e per noi, il nostro compito non è più quello di sceglierla, ma solo di riceverla come nostra madre. ([[Léon-Joseph Suenens]]) *Se essa è nostra regina, anche noi regneremo con Cristo; Maria non ci è superiore che per esserci più vicina. ([[René Laurentin]]) *Se la Vergine potesse arricchirci, lo farebbe; ma si vede che il Padre e il Figlio la tengono a stecchetto. ([[Giuseppe Marotta (scrittore)|Giuseppe Marotta]]) *Se noi avremo il cuore di una madre o, più precisamente, se ci proporremo di avere il cuore della Madre per eccellenza: Maria, saremo sempre pronti ad amare. ([[Chiara Lubich]]) *Se qualcuno non crede che la santa Maria è Madre di Dio, si priva della divinità. ([[Gregorio Nazianzeno]]) *Se santità ed immacolatezza di Maria sono in totale dipendenza dalla grazia di Dio e di Cristo, non ci si deve lasciar sfuggire [...] quanto il figlio abbia voluto dipendere da sua madre, quanto di se stesso abbia voluto doverlo a lei. ([[Hans Urs von Balthasar]]) *Se, secondo voi, il Verbo è Dio disceso da Dio e fu prodotto dalla sostanza del Padre, perché chiamate voi la vergine madre di Dio? Come poté ella partorire un Dio essendo creatura umana come noi? E, oltre a ciò, se Dio dice espressamente: «Sono io e non è nessun altro salvatore, fuori di me», perché mai avete il coraggio di chiamare salvatore il figlio di lei? ([[Flavio Claudio Giuliano]]) *Se siete in crisi, vi sbattete in ginocchio e pregate il Signore, i santi e la Madonna che vi vengano a tirar fuori. Noi atei, al contrario, non ci possiamo attaccare a nessun Santissimo. Per le nostre colpe dobbiamo rivolgerci solo alla nostra coscienza. ([[Dario Fo]]) *Se tanto amore portano le madri terrene alla loro prole, quale amore porterà a noi Maria, che tanto amava il suo Gesù e, ciononostante, lo ha dato alla morte per noi? ([[Giuseppe Marello]]) *Se uno vuole salvarsi senza passare per la Madonna, sbaglia. ([[Giuseppe Allamano]]) *Se volete capire la Madonna non rompetevi il campo dietro le astruserie di certi teologi: prima datevi a lei, poi le pagine del Vangelo avranno una luce così abbagliante che non farete più fatica a conoscerla, amarla a farla amare. ([[Andrea Gasparino]]) *Senza la Madonna noi non potremmo essere sicuri del futuro, perché la sicurezza del futuro ci viene da Cristo: il Mistero di Dio che si fa uomo. Non sarebbe potuto accadere questo, non si sarebbe potuto neanche ridire, se non avessimo avuto la Madonna. ([[Luigi Giussani]]) *Si accusano oggi i [[Compagnia di Gesù|Gesuiti]] di aver effemminato il cristianesimo introducendovi il culto di Maria, e troppo più alto elevando, che non s'addica, il seggio di Colei che fu a Cristo e figlia e sposa e madre, secondo la sentenza Manzoniana. Tuona contro di essi [[Vincenzo Gioberti|Gioberti]], e adulteratori li chiama insieme ad altri del dogma e della fisonomia del cristianesimo. E pure, sel tolleri in pace la sua grand'anima, i Gesuiti, se non hanno ragione, non hanno nemmeno tutta la colpa che gli si vuol affibbiare. Il culto di Maria è antico antichissimo più che non si crede. E non solo fu culto secondario e di dulia, ma primario e di latria, se si risale a' prischi secoli e presso i cristiani d'Oriente, specialmente fra gli Arabi. ([[Elia Benamozegh]]) *Sii benedetta nel tuo casto [[cuore]]! Santità non è farsi lapidare in terra di Paganìa o baciare un lebbroso sulla bocca, ma fare la [[volontà]] di [[Dio]], con prontezza, si tratti di restare al nostro posto, o di salire più alto. ([[Paul Claudel]]) *Sii benedetta tu, aurora nascente, sopra tutte le creature, e benedetto sia il prato fiorito di rose rosse del tuo bei viso, ornato con il fiore rosso rubino dell'Eterna Sapienza! ([[Enrico Suso]]) *''Solo Maria d'ogni conforto prive | Vanta le pene, e tale è il suo tormento, | Che mille morti in se risente, e vive''. ([[Giuseppe Ercolani]]) *Sopra la sua insegna c'era una Madonna, ad affresco, scalcinata e stinta: tutti i sabati le accendeva il lumino, tirando giù la fune a cui era attaccato; riconoscevo perfino il lieve cigolio della carrucolina. E poi restavo, dietro i vetri, a guardare quel lumicino che faceva scorgere soltanto le mani e le ginocchia della Madonna. ([[Federigo Tozzi]]) *Sotto il Regno di Tiberio Cesare, il legnaiuolo Jeushu, figlio di Giuseppe e di Maria, abitava quella borgata, Nazaret, della quale non è menzione in alcuna storia e che le Scritture non nominano: alcune case scavate nel macigno d'una collina, di fronte alla pianura d'Esdrelon. E l'una d'esse celò quel fanciullo, quell'adolescente, quell'uomo, tra l'operaio e la Vergine. ([[François Mauriac]]) *Star vicino alla Madonna, servirla, imitare Gesù nella dipendenza che volle da Lei, lasciarsi educare da Lei: è tutta la preparazione sacerdotale. ([[Jean-Jacques Olier]]) *Storicamente parlando, Maria è agli occhi di tutti l'anello di congiunzione sicuro tra Gesù e il popolo ebreo. ([[Aristide Serra]]) *Sul piano della fede, quanti cristiani sanno che forse le più belle parole che si possano leggere sulla Vergine Maria si trovano nell'Islam, nella Surat Mariam, la Sura 22? Ma chi lo sa? ([[Moni Ovadia]]) *Tolta la divinità tutto il resto datelo pure alla Madonna. ([[Giuseppe Allamano]]) *Tu hai reso bella la natura degli uomini; tu hai superato le schiere degli angeli; tu hai oscurato l'abbagliante splendore degli arcangeli; tu hai mostrato inferiori a te i seggi dei troni; tu hai abbassato l'altezza delle dominazioni; tu hai precorso i comandi dei principati; hai indebolito il potere delle potestà; tu sei andata avanti come virtù più potente delle stesse virtù; tu, con occhi terreni, hai superato l'acutissima vista dei cherubini; tu, con penne mosse divinamente, sei volata oltre i voli dell'anima dei serafini dalle sei ali; tu, infine, hai di gran lunga sorpassato ogni creatura, perché la tua purezza ha brillato più di quella di ogni altra creatura; perché hai accolto in te il creatore di tutte le altre creature; tu, infatti, lo hai portato in grembo, lo hai generato e, sola fra tutte le creature, sei divenuta Madre di Dio. ([[Sofronio di Gerusalemme]]) *{{NDR|Nella casa della nonna a Pozzuoli c'era}} un'immagine della Madonna alla quale noi bambine attribuivamo poteri miracolosi, specialmente durante i bombardamenti aerei, e fu una tragedia per me quando una fiamma di un lumino votivo la bruciacchiò. ([[Sophia Loren]]) *Una delle caratteristiche del libro è di consegnare le parole e i fatti del passato. Così Maria è un libro perché, come un libro, conserva nel suo cuore gli esempi dei patriarchi, le parole dei profeti, i fatti e i gesti dei pastori, dei magi, di Simeone, di Anna e infine le parole e le opere di suo Figlio. ([[Jean Leclercq]]) *''Una notte d'inverno era nato un bambino: | per chi comandava era un uomo di più. | La madre: una donna, inesperta bambina, | gli dona una vita umana e infinita. |In lui la speranza di tutto il passato, |un popolo intero sognò per lui''. ([[Giosy Cento]]) *Una pagina della storia non è ancora stata voltata anche se noi la sottolineiamo inconsciamente a ogni cambiamento di calendario: al principio, ma proprio al principio, che cosa troviamo? Una donna. Una donna che risponde sì al saluto dell'angelo. ([[Régine Pernoud]]) *Una vecchia, che aveva tre figli fra quei soldati, gridava loro, tutta scarmigliata ma non piangente, che si ricordassero del Signore e della Madonna. «Sì», brontolo un vecchio sergente che li accompagnava, «ca s'ricordo del Sgnour, d'la Madonna, del Vescov e del prevost!» I soldati molto pratici del «prevost», la prigione militare, risero della barzelletta e il battello partì. ([[Antonio Fogazzaro]]) *Una volta chiesi a Satana: "Ma perché siete più spaventati quando invoco la Madonna che quando invoco Gesù Cristo?" Egli rispose: "Perché mi umilia più essere sconfitto da una creatura umana che essere sconfitto da Lui". ([[Gabriele Amorth]]) *Una zia sosteneva che ero resuscitato quando lei mi unse i piedini con l'olio di una lampada dedicata a una Madonna e perciò quando mi rifiutavo di compiere gli atti religiosi mi rimproverava aspramente ricordando che alla Madonna dovevo la vita, cosa che mi impressionava poco, a dir la verità. ([[Antonio Gramsci]]) *Vergine Maria, non ti sembri male essere piccola, lo sono anche i fiori e le stelle. ([[Antoni Gaudí]]) ====[[Antonio Bello]]==== *Maria è donna vera perché è acqua e sapone, senza trucchi spirituali. *Maria ha fatto una precisa scelta di campo. Si è messa dalla parte dei vinti. *Quando vi rivolgete a Maria nella vostra preghiera, chiedetele che vi dia anche tanta capacità di sogno, non chiedete solo cose terra terra. Chiediamo alla Vergine che ci dia le calde utopie che riscaldano il mondo. *Santa Maria, donna senza retorica, prega per noi inguaribilmente malati di magniloquenza. ====[[Papa Benedetto XVI]]==== *Maria ama ciascuno dei suoi figli, concentrando in particolare la sua attenzione su coloro che, come il Figlio suo nell'ora della Passione, sono in preda alla sofferenza; li ama semplicemente perché sono suoi figli, secondo la volontà di Cristo sulla Croce. *Maria è la nuova tenda santa, la nuova [[Arca dell'Alleanza|arca dell'alleanza]]: con il suo «sì» alle parole dell'arcangelo, Dio riceve una dimora in questo mondo, Colui che l'universo non può contenere prende dimora nel grembo di una vergine. *Quando recitiamo la corona, Maria ci offre il suo cuore e il suo sguardo per contemplare la vita del Figlio suo, Cristo Gesù. ====[[Jean Daniélou]]==== *La missione di Maria nel piano di Dio è, tra gli aspetti della Incarnazione, uno dei più sconcertanti per la ragione umana, ed ecco perché i nostri istinti razionalistici cercano di dimenticarlo. *Lei è mediatrice di tutte le grazie avendo per missione, finché durerà il mondo, quella di formare il Cristo nelle anime, è proprio ed eminentemente nelle anime di orazione che svolge l'opera sua. *Lontano dalle città, nella solitudine e nella tranquillità silenziosa delle montagne, Maria appare a occhi di bimbi, come una indicazione di quella pace divina che lo sforzo umano non saprà mai conquistare. *Maria continua a camminare nel mondo, come dicevano i Padri, per essere sempre Colei che prepara la venuta di Gesù. ====[[Fabrizio De André]]==== *''Ave Maria, adesso che sei donna, | ave alle donne come te, Maria, | femmine un giorno per un nuovo amore | povero o ricco, umile o Messia. | Femmine un giorno e poi madri per sempre | nella stagione che stagioni non sente.'' *''«Come nel grembo, e adesso in croce, | ti chiama amore questa mia voce».'' *''E quando i sacerdoti ti rifiutarono alloggio | avevi dodici anni e nessuna colpa addosso; | ma per i sacerdoti fu colpa il tuo maggio, | la tua verginità che si tingeva di rosso.'' *''Sai che fra un'ora forse piangerai | poi la tua mano nasconderà un sorriso: | gioia e dolore hanno il confine incerto | nella stagione che illumina il viso.'' *''«Con troppe lacrime piangi, Maria, | solo l'immagine di un'agonia; | sai che alla vita, nel terzo giorno, | il figlio tuo farà ritorno. | Lascia noi piangere, un po' più forte, | chi non risorgerà più dalla morte».'' ====[[Papa Giovanni Paolo II]]==== *Ai piedi della Croce Maria partecipa mediante la fede allo sconvolgente mistero di questa spoliazione. È questa forse la più profonda «kenosi» della fede nella storia dell'umanità. Mediante la fede la madre partecipa alla morte del Figlio, alla sua morte redentrice; ma, a differenza di quella dei discepoli che fuggivano, era una fede ben più illuminata. *La fede, infatti, è un contatto col mistero di Dio. Maria costantemente, quotidianamente è in contatto con l'ineffabile mistero di Dio che si è fatto uomo, mistero che supera tutto ciò che è stato rivelato nell'Antica Alleanza. *Maria si pone tra suo Figlio e gli uomini nella realtà delle loro privazioni, indigenze e sofferenze. Si pone «in mezzo», cioè fa da mediatrice non come un'estranea, ma nella sua posizione di madre, consapevole che come tale può – anzi «ha il diritto» – di far presente al Figlio i bisogni degli uomini. ====[[Bartolo Longo]]==== *Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle Sue grazie e delle Sue misericordie.<br>Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i Cori degli Angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, e a te la terra e le creature tutte sono soggette.<br>Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. *È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore.<br>Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori.<br>Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra Avvocata, la nostra speranza. *O Augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del Cielo e della Terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario [...]. Dal Trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi. ====''[[Mater Dei (film 1950)|Mater Dei]]''==== *Maria divenne la madre completa e di Gesù, a cui aveva dato la vita terrena, e degli uomini, ai quali comunicava la vita divina, e questa vita ella adduce a noi a somiglianza dei rivi che dalla fonte recano l'acqua vitale ai più lontani germogli. *O tu che fra i flutti del secolo, più che sulla terra ferma cammini fra le tempeste o i turbini, non volgere lo sguardo da questo splendido astro, se non vuoi essere inghiottito dalle procelle. Se si scatenano i venti della tentazione, se urti contro gli scogli delle tribolazioni, guarda la stella, chiama Maria. Se ti accorgi che i flutti dell'ira, dell'avarizia, della sensualità agitano la navicella della tua mente, guarda a Maria! Se sei sbalzato dalle onde della superbia, dell'ambizione, se da quelle della calunnia o della gelosia, guarda la stella, chiama Maria. Se turbato dall'enormità dei peccati, vergognoso di te stesso, tremi all'avvicinarsi del giudice divino e sei prossimo al baratro della tristezza o all'abisso della disperazione, eleva il tuo pensiero a Maria! *Tra gli infiniti modi con cui poteva compiere la redenzione, Dio scelse quello più umiliante per lui e più comprensibile all'uomo: l'incarnazione, passione e morte. E come mezzo per incarnarsi e come corredentrice, elesse una creatura eccelsa: Maria. E su questa donna, pura come il giglio delle valli, l'umanità appuntò tutte le sue speranze. ====[[Vittorio Messori]]==== *I [[Dogma (teologia)|dogmi]] mariani sono, come si sa, quattro in tutto: la verginità perpetua e la maternità divina; poi, dopo quasi quindici secoli di dibattito e di approfondimento del mistero, ecco il concepimento senza la macchia del peccato originale e l'assunzione al cielo. Ebbene, queste verità sono state codificate e messe al riparo solennemente come dogmi, cioè come verità basilari e indiscutibili della fede, non tanto per devozione a Maria, quanto per difesa della fede in Gesù. In effetti, se riflettiamo sul loro contenuto, ci rendiamo conto che ribadiscono la fede autentica nel Cristo come vero Dio e vero uomo: due nature in una sola Persona. Ribadiscono poi la fondamentale attesa escatologica, indicando in Maria assunta il destino immortale che tutti ci attende. E, infine, mettono al sicuro la fede, oggi minacciata, in un Dio creatore (è uno dei significati della più che mai incompresa verità sulla verginità perpetua di Maria), un Dio che può liberamente intervenire anche sulla materia. *Maria è «figura», «immagine» della [[Chiesa]]. Entrambe hanno per vocazione primaria la maternità. Così, guardando a lei, questa Chiesa è messa al riparo da un modello «maschilista», che la veda come strumento per inseguire un programma d'azione socio-politico. In Maria, sua figura e icona, la Chiesa ritrova il suo volto di madre, non degenera in una involuzione che la trasformi in una sorta di partito, in una organizzazione, in un gruppo di pressione a servizio di interessi umani. Per ripetere, qui, le parole di [[Ratzinger]]: «Se in certe teologie ed ecclesiologie di oggi Maria non trova più posto, la ragione è semplice e drammatica: hanno ridotto la fede a un'astrazione. E un'astrazione non sa che farsene di una madre». *Tutto intero l'Islàm, al di là di ogni scuola, non ha dimenticato un ''hadit'' di Maometto, un detto, cioè, tramandato dalla tradizione orale dei primi discepoli e considerato fonte di rivelazione accanto al Corano. Quell'''hadit'' ha conservato una parola del profeta dell'Islàm rivolta a Fatima {{NDR|figlia di Maometto}}: «Tu sarai la padrona delle donne nel Paradiso, ''dopo'' Màryam». Una superiorità, dunque, nello stesso Cielo musulmano, di quella che i cristiani chiamano ''Regina Coeli''. E, al contempo, un diretto legame con Fatima. Le due esercitano insieme (pur se Maria è al vertice) una sorta di signoria nel Paradiso [...] così che i pellegrini islamici, seppur non organizzati, non sono mai mancati a [[Fatima]] e ora vanno sempre crescendo. [...] È singolare che, in tanto parlare di ecumenismo, Maria è il «luogo» dove musulmani e cristiani (quelli, almeno, cattolici e quelli ortodossi) sono vicini più che ovunque altrove. *[[Paul Verlaine|Verlaine]], il poeta ''maudit'', ma con un forte tormento religioso che finì per prevalere, parlando dell'amore per Maria: «tutti gli altri amori sono degli ordini». Con simili parole, voleva sottolineare quel carattere «libero» della devozione mariana che la Chiesa ha sempre salvaguardato. Su di lei, in venti secoli, non sono stati proclamati che pochi dogmi: i quali tra l'altro, lo sappiamo, sono a servizio e riparo del Figlio, ben prima che di lei. Soltanto a queste verità definite il cattolico deve ossequio. Tutto il resto, a proposito di Maria, è lasciato alla libera sensibilità e iniziativa del credente. ====[[Luigi Maria Grignion de Montfort]]==== *Ciò che [[Lucifero]] perdette con la [[superbia]], Maria lo guadagnò con l'[[umiltà]]; ciò che Eva dannò e perdette con la disobbedienza, Maria lo salvò con l'obbedienza. *{{NDR|Gesù}} Cominciò e continuò i suoi miracoli per mezzo di Maria; e li continuerà fino alla fine dei secoli per mezzo di Maria. *Maria è il santuario e il riposo della Santissima Trinità, dove Dio si trova in modo più sublime e divino che in qualsiasi altro luogo dell'universo, senza escludere la sua dimora sopra i cherubini e i serafini; e non è permesso a nessuna creatura, per quanto sia pura, entrarvi senza un grande privilegio. *Quando Maria ha gettato le sue radici in un'anima, vi produce delle meraviglie di grazia che ella sola può produrre perché ella sola è la Vergine feconda che non ha mai avuto né avrà mai simile in purezza e in fecondità. ====[[Papa Paolo VI]]==== *La Vergine Maria è stata sempre proposta dalla Chiesa alla imitazione dei fedeli non precisamente per il tipo di vita che condusse e, tanto meno, per l'ambiente socioculturale in cui essa si svolse, oggi quasi dappertutto superato; ma perché, nella sua condizione concreta di vita, ella aderì totalmente e responsabilmente alla volontà di Dio. *Maria, però, è soprattutto modello di quel culto che consiste nel fare della propria vita un'offerta a Dio. *Modello di tutta la [[Chiesa]] nell'esercizio del culto divino, Maria è anche, evidentemente, maestra di vita spirituale per i singoli cristiani. *Modello perfetto di [...] vita spirituale e apostolica è la Beata Vergine Maria Regina degli Apostoli, la quale, mentre viveva sulla terra una vita comune a tutti, piena di sollecitudini familiari e di lavoro, era sempre intimamente unita al Figlio suo, e cooperava in modo del tutto singolare all'opera del Salvatore. ====[[Karl Rahner]]==== *Maria sta dalla nostra parte. *Questa persona umana che chiamiamo Maria, in tutta la storia della salvezza è come il punto sul quale cade direttamente dall'alto, in questa storia, la salvezza di Dio. *Se il [[cristianesimo]] nella sua forma più piena è il puro accoglimento della salvezza di Dio eterno e trino che appare in Gesù Cristo, Maria è il perfetto cristiano, l'essere umano in senso assoluto. ====[[Jean-Paul Sartre]]==== *La Vergine è pallida e guarda il bambino. Ciò che bisognerebbe dipingere sul suo viso è uno stupore ansioso che non è apparso che una volta su un viso umano. Poiché il Cristo è il suo bambino, la carne della sua carne, e il frutto del suo ventre. L'ha portato nove mesi e gli darà il seno e il suo latte diventerà il sangue di Dio. E in certi momenti la tentazione è così forte che dimentica che è Dio. Lo stringe tra le sue braccia e dice: piccolo mio! *Nessuna donna ha avuto dalla sorte il suo Dio per lei sola. Un Dio piccolo che si può prendere nelle braccia e coprire di baci, un Dio caldo che sorride e respira, un Dio che si può toccare e che vive. Ed è in quei momenti che dipingerei Maria, se fossi pittore, e cercherei di rendere l'espressione di tenera audacia e di timidezza con cui protende il dito per toccare la dolce piccola pelle di questo bambino-Dio di cui sente sulle ginocchia il peso tiepido e che le sorride. *Ora l'angelo sta davanti a Maria e Maria è impenetrabile e cupa come una foresta di notte e la buona novella si è perduta in lei come un viaggiatore si perde nei boschi. E Maria è piena di uccelli e del lungo stormire delle fronde. E mille pensieri senza parola si destano in lei, pensieri pesanti di madri che accettano il dolore. ====[[Adrienne von Speyr]]==== *Come un covone afferrato al centro si prolunga verso le sue estremità, così la vita di Maria è concentrata intorno al suo «sì», che le conferisce senso e forma, e da qui si dispiega sia a ritroso che in avanti. *Ella beve alla sorgente, e la sorgente è un mare inesauribile. [...] Ora all'improvviso è l'oceano con tutto il suo impeto e la sua tempesta e la sua immensità. Non è affidata più a un mare liscio e tranquillo, ma messa in balia, all'improvviso, al centro del pericoloso ondeggiamento di una grazia infinita. *In Maria si trova l'idea dell'uomo perfetto, l'idea che Dio aveva in mente nel creare il primo uomo, e così Maria non è propriamente la seconda Eva, ma la prima Eva, quella che non è caduta, colei che vede come la seconda Eva cade. *Maria è talmente piena di grazia che comunica anche molto di ciò che non afferra. Non conosce l'abbondanza delle sue grazie secondo la sua misura oggettiva. Ella è da sempre così vicina a Dio che coloro che la incontrano colgono qualcosa di questa vicinanza dal tipo di grazia che viene loro comunicata. *Maria percorre insieme al Figlio il cammino che porta verso la croce. Procede immersa in una totale ed umana tristezza qual è quella di una madre terrena che deve assistere alla fine del Figlio, e non solo alla fine della sua vita, ma anche dei suoi progetti, delle sue speranze e della sua opera. Maria fa così esperienza di tutto questo, pur sapendo che la missione del Figlio non ha fine. ===Citazioni in versi=== *''Allor mille fur viste errar tra noi | alme risorte dal profondo oblio, | per far fede quassù del suo Signore, | e nel più cupo orrore | del cieco Inferno un grido alto s'udio | di chi tardi s'accorse | esser voi Madre del Figliuol di Dio, | né più ponendo sua ruina in forse, | ambo le labbia per furor si morse. | Canzon, dicesti assai; vanne a Maria, | e pregala, ch'io sempre abbia in me stessa | l'alta memoria di sue pene impressa''. ([[Petronilla Paolini Massimi]]) *''Annunziata dei Re, | ben lunata e mal vestita, | apre la porta alla stella | che per la strada le veniva incontro. | L'Arcangelo Gabriele, | tra giglio e sorriso, | pronipote della Giralda, | veniva in visita. | Sul corsetto ricamato | grilli occulti palpitavano. | Le stelle della notte | divennero campanelle''. ([[Federico García Lorca]]) *''A piè del tronco, ove morendo il figlio | ostia si svena al Genitor diletto, | stassi l'augusta Madre, immota il ciglio, | da settemplice stral trafitta il petto''. ([[Luigi Godard]]) *''Ave dico. Per quante volte il mite | lume de li occhi suoi misericordi | ne' miei torbidi spiriti discordi | ridusse in pace ogni più trista lite''. ([[Gabriele d'Annunzio]]) *''Ave, Maria, di stelle inghirlandata, | curvo e triste nell'ombra io pur t'imploro; | la valle imbruna, è il fin della giornata; | coi mandriani dell'alpe io pur t'adoro. || Tu che salvi dall'ira del torrente, tu azzurra vision nell'uragano, | tu ospizio fra le nevi ardue, tu olente || aura, in che orror mi affondo, in che agonia; | l'onta, il ribrezzo, il gran buio crescente, | tu lo sai, tu lo vedi: Ave, Maria.''<ref>Poesia dedicata, insieme a molte altre, alla Vergine del [[Santuario d'Oropa]].</ref> ([[Giovanni Camerana]]) *''Ave Maria! Vergine dolce, | ascolta l'implorazione di una vergine, | da queste rocce aspre e selvagge | giunga fino a te la mia preghiera. || Noi domandiamo sicuri fino al mattino, | anche se gli uomini sono così cattivi. | O Vergine, guarda le pene di una vergine, | o madre, ascolta una fanciulla che ti supplica.'' ([[Walter Scott]]) *''Ave, Vergene gaudente, | madre de l'Onnipotente. || Lo Signor per maraviglia | de te fece madre e figlia, | rosa bianc[a] e vermiglia | sovr'ogn'altro fiore aulente. || Eravamo 'n perdimento | per lo nostro fallimento: tu se' via de salvamento, | chiara stella d'oriente''. ([[Garzo]]) *''Chi vuol veder quanto penare un core | Può mai tra noi, venga a mirar l'invitta | Vergine eccelsa, che dal duol trafitta, | Per far più lungo il suo morir, non more.'' ([[Giuseppe Ercolani]]) *''Come le suore in atto di [[preghiera]] | premono tra palma e palma | l'immagine della Vergine Maria, | così porto nel mio cuore | un'oasi di [[luce]], un'armonia, | di sorriso e di calma''. ([[Nino Oxilia]]) [[Immagine:Kölner Maler um 1430 001.jpg|thumb|right|Maria in un manoscritto del 1400]] *''Come Sionne a tanto orror s'indura, | come ogni muta tomba il sen disserra: | e non piangi? Ah! per te piange natura''. ([[Luigi Godard]]) *''Dalla più alta stella | disceso è in terra un divino splendore, | Gloriosa Regina, | Vergine e sposa, madre del Signore: | o luce mattutina, | felice chi s'inchina | a questa santa madre onesta e pia''. ([[Lorenzo de' Medici]]) *''Dama dei cieli, reggente della terra, | imperatrice delle infernali paludi, | ricevi la tua umile cristiana, | perché sia compresa tra i tuoi eletti, | nonostante che io mai sia valsa a nulla. | I tuoi beni, o dama e signora, | sono molto più grandi di me peccatrice | senza quei beni nessuno può acquistare meriti | né possedere il cielo; non sono bugiarda: | in questa fede voglio vivere e morire''. ([[François Villon]]) *''Deponi, dunque, madre, deponi il tuo dolore: | non si addice a te il gemere, poiché fosti chiamata "piena di grazia".'' ([[Romano il Melode]]) *''Di', Maria dolce, con quanto disio | miravi 'l tuo figliuol Cristo mio Dio. |'' [...] ''| Quando «figliuol», quando «padre e signore», | quando «Dio», e quando «Gesù» lo chiamavi; | oh quanto dolce amor sentivi al core, | quando 'n grembo il tenevi ed allattavi! | quanti dolci atti e d'amore soavi | vedevi, essendo col tuo figliuol pio! | Quando un poco talora il dì dormiva, | e tu destar volendo il paradiso, | pian piano andavi che non ti sentiva, | e la tua bocca ponevi al suo viso, | e poi dicevi con materno riso: | — Non dormir più, ché ti sarebbe rio.'' (attribuita a [[Giovanni Dominici]], a [[Jacopone da Todi]] e a un "messer Leonardo", forse [[Leonardo Giustinian|Giustinian]]) *''Donna de paradiso | il tuo figliolo è preso, | [[Gesù|Iesù Cristo]] beato. || Accurre, donna, e vide | che la gente l'allide: credo che lo s'occide, | tanto l'ho flagellato''. ([[Jacopone da Todi]]) *''Donna del cielo, e non m' avere a sdegno, | Perch'io sia di peccati grave e brutto. | Io spero in te, e 'n te sempre ho sperato: | Prega per me, ed esser mi fa' degno | Di veder teco il tuo beato frutto''. ([[Giovanni Boccaccio]]) *''E sopra il monte scese rilucente | l'astro di fiamma nella notte chiara | di un immortale tremito di stelle. | Quando tra i cerri e i frassini del monte | la solitaria porpora del sole | tinse ler occe pendule dell'antro, | s'effuse un inno di commosso amore | che lungo i freschi rivolti correnti | discese a valle, dilagò da monte | a monte, diventò battito insonne | da mare a mare: sul dolore umano | ora la dolce Vergine Maria | nella quiete del profondo speco | le bianchi mani alla preghiera giunge | soavemente: e l'odono i mortali, | curvi nell'ombra della fosca sera''. ([[Luigi Cunsolo]]) *''Giù per le vie del tuono e del baleno | Scendeva di Maria l'alma innocente; | Quando un mischio di fumo e di veneno | Sbruffolle incontra l'infernal serpente. | Essa le luci maestose e lente | Agli Angeli piegò, che la seguiéno: | Ed ecco che brandisce arma rovente | Michel di procellosa ira ripieno.'' ([[Onofrio Minzoni]]) *''Io nol dirò, luci amorose e liete, | Ond'ha Maria tanta bellezza in volto, | Che quand'è vostro guardo a me rivolto, | Conosciate in altrui quel che voi siete''. ([[Onofrio Minzoni]]) *''Immenso è 'l tuo splendor: il più facondo | arde per te in silentio, sol pensando | ch'a te non giunge il viso de la mente. | Chi ti vede, ti può lodar cantando; | non chi vive in pregion del picciol mondo, | ove chi intende, è vinto da chi sente, | porta di Iano chiusa eternamente, | porta d'Ezechïel chiusa in eterno, | sol pervia al sol superno.'' ([[Chariteo]]) *''La notte del suo primo parto | era stata fredda. | Ma coll'andar degli anni | non si ricordò più | del gelo fra le travi angosciose e le fumide stufe, | della nausea che segue al parto subito prima dell'alba. | Ma soprattutto dimenticò l'amara vergogna | di non essere sola | che è sorte dei poveri. | In particolare per questa ragione | coll'andare degli anni ne venne una festa | dove nulla mancava. | Le rozze chiacchiere dei pastori tacquero. | Più tardi la storia ne fece dei re''. ([[Bertolt Brecht]]) *''La vergine dorme. Ma lenta | la fiamma del puro alabastro | le immemori palpebre tenta; | bussa alla chiusa anima''. ([[Giovanni Pascoli]]) *''Madonna, se il cuore v'offersi, | il cuore giovine e scarlatto, | e se voii, con magnifico atto, | lo accettaste insieme a' miei versi | di fanciullo poeta, e se voi | con l'olio del vostro amore | teneste vivo il suo splendore | e lo appagaste de' suoi | capricci assiduamente, | perché ieri lo faceste | sanguinare, lo faceste |lagrimare dolorosamente?'' ([[Sergio Corazzini]]) *''Maria Immacolata, amore essenziale, | Logica della fede cordiale e vivace, | Amando voi, ogni bontà non è forse possibile, | Amando voi, Soglia del cielo, unico amore?'' ([[Paul Verlaine]]) *''Maria era tutta vestita di nero, | stava per terra, ferma, composta, | tra le braccia stringeva Gesù. | Sull'affollato corso i passanti | andavano distratti, senza guardare, | senza dare una lira di elemosina. | Maria aveva gli occhi chiusi, | ma due lacrime scendevano | dal viso. Gesù mi sorrideva, | mentre s'accendevano le luci | sul mercato di lusso, sfavillante | di regali, di stelle e di angeli. | Gesù mi stringeva forte la mano | e in quel sorriso innocente, | sentivo tutto il dolore del mondo.'' ([[Elio Fiore]]) *''Maria! Maria! Maria! Maria! Maria! Maria! | Dolce è la sera e vive le stelle brillano | nel mare, e un vento smuove i rami secolari | degli eucalipti. Tutto è pace e un pastore | sale con le capre, mi saluta e sorride. | Chora in alto, nel suo monastero antico, | con le sue bianche case, isola e sigilla | un segreto che porto per sempre nel cuore. | Il vento ora tace. Sono solo, è vero, | così doveva essere, mi dico. D'improvviso, | un lampo squarcia il cielo. Nel silenzio | della cupa grotta dell'Apocalisse, odo un dialogo, | rivivo una domanda di Giovanni alla madre di Dio''. ([[Giuseppe Ungaretti]]) *''Maria si desta che già alto è il sole; | Dorme ancora tranquillo il Bambinello; | Lo può lasciar, per ritirare i panni, | Stesi sul biancospin dell'orticello''. ([[Rosa Fumagalli]]) *''Oh Anna madre, la vostra piccina | su pié di latte sì franca cammina! | Oh come vola su l'orme leggiere! | E pur non conta che tre primavere! Qual calamita che subito nata, | al caro polo si sente portata: | qual favilletta che subito desta, | volge alla sfera la lucida testa: | tal la fanciulla non pria s'accorse | d'aver lo passo, che a [[Dio]] sen corse''. ([[Girolamo Tornielli]]) *''Oh, il sonno! esso è una cosa soave, amata da | un polo all'altro. Sia lodata la Vergine Maria! | Essa dal cielo mi mandò il dolce sonno che | penetrò nella mia anima''. ([[Samuel Taylor Coleridge]]) *''Per amor di [[Gesù]] porgete i cori | con umile e serena devozione | e di Cecilia udrete i santi ardori! | Aprite gli occhi alla dolce visione | della Vergine bianca come [[giglio]] | che versò sangue con tanta effusione! | O chiara sposa, con socchiuso ciglio''. ([[Cecilia]]) *''Per te, Madonna, mia signora, innalzerò un segreto | altare nel profondo della mia afflizione, | e scaverò nell'angolo più nero del mio cuore, | lungi d'ogni affetto umano e da sguardi schernitori, | una nicchia d'azzurro smaltata e d'oro, | dove tu starai eretta, Statua, piena di stupore''. ([[Charles Baudelaire]]) *''Qual luccioletta di notte conduce | intorno intorno la bella sua luce: | ogn'un la mostra, la siegue; sol essa | da tutti vista non vede se stessa. | Tal{{sic|'}}è Maria, che ogn'Angiol l'adora, | né ancor sel vede, che n'è la Signora. | E per mirarla fa voti, e richiede | quel ben dal cielo, ch'il ciel già le diede. | Perché nun dirle si dolce segreto? | vorrian pur dirlo, ma n'hanno divieto. | Oh cara al cielo vieppiù che non credi, | perciò più cara, che men te n'avvedi. | Deh cresci intanto tra l'altre tue suore, | qual tra le stelle la stella maggiore | verrà ben giorno, mia dolce Maria, | ch'il tuo poeta dirà chi tu sia.'' ([[Girolamo Tornielli]]) *''Quieta e affranta | consunta e più integra | rosa della memoria | rosa della dimenticanza | esausta e feconda | tormentata che doni riposo | la Rosa unica | ora è il giardino | dove ogni amore finisce | terminato il tormento | dell'amore insoddisfatto | più grande tormento | dell'amore soddisfatto | fine dell'infinito | viaggio verso il nulla | conclusione di tutto ciò | che non può essere concluso | linguaggio senza parola | e parola di nessun linguaggio | grazia alla Madre Per il Giardino | dove tutto l'amore finisce''. ([[Thomas Stearns Eliot]]) *''Si volse il prete a dire: Ite. Potente | ruppe il sole a le nubi sormontando, | e incoronò d'un'iride scendente | la bella donna che sorgea pregando. | Corse tra le figure bizantine | vermiglio un riso come di pudor; | ma la Madonna le pupille chine | tenea su 'l figlio, e mormorava – Amor''. ([[Giosuè Carducci]]) *''Solo Maria d'ogni conforto prive | Vanta le pene, e tale è il suo tormento, | Che mille morti in sé risente, e vive.'' ([[Giuseppe Ercolani]]) *''Tu, Regina del ciel, ch' a noi ti mostri | umida i lumi e l'una e l'altra gota, | fa' di lagrime dono a gli occhi nostri, | ed ambe l'urne in lor trasfondi e vota, | perché, piangendo, a gli stellanti chiostri | teco inalzi il pensier l'alma devota; | parte del Tebro in su la verde riva | il tuo santo dolor formi e descriva.'' ([[Torquato Tasso]]) *''Tu sei mia. Dal triregno''<ref>Tiara papale.</ref>''alto raggiante, | cui sormonta la croce aurea, dal fiero | triregno cuspidal fino alle piante, | Tu sei mia; Tu il profondo astro, Tu il nero || astro fascinatore, il dïamante | notturnamente abbagliator; mistero | di penombre e di lampi, sfolgorante | Sirio, fascinator del mio pensiero. || Tu sei mia Tu che sei nera ma bella, | nera come la intensa lava Etnea; | bella come gli Etnei clivi al bel sole; || sei mia, perché sei nera e arcana e bella, | mia fra i veli del sogno e dell'idea, | mia nel bivio fra il sogno e le parole.'' ([[Giovanni Camerana]]) *''Tuo Figlio, o Madre, è pane ed acqua e luce | che pienamente illumina e ristora; | Egli, accogliendo l'anima che implora, seco, se degna, al Padre la conduce''. ([[Domenico Giuliotti]]) *''Tutti benediciamo la Vergine Santa | le sue lodi cantiamo | e la sua vita narriamo, | che fu lunga ed importante, | come la storia ci racconta''. ([[Juan Ruiz]]) *''Vergine, agli occhi nostri | quanto di grazia mar più vasto, e quanto | più siete abisso d'ogni laude degno, | tanto men si dà vanto | d'una in altr'onda andar de' pregi vostri | la navicella del mio basso ingegno: | ma se dall'alto sempiterno Regno | un raggio in me de' vostri rai volgete, | che mi sia guida al glorioso fine; | oltre l'uman confine | su le penne de' venti ir mi vedrete; | e se non tutte, in parte | dirò vostre bellezze alme e divine | in queste prive d'ogni studio, ed arte, | ma a voi divote ossequiose carte.'' ([[Petronilla Paolini Massimi]]) *''Vergine bella che di sol vestita, | Coronata di stelle, al sommo Sole | Piacesti sì, che 'n te sua luce ascose, | Amor mi spinge a dir di te parole; | Ma non so incominciar senza tu' aita, | E di Colui che amando in te si pose. | Invoco lei che ben sempre rispose, | Chi la chiamò con fede''. **''Se dal mio stato assai misero e vile | per le tue man resurgo | Vergine, l' sacro e purgo | al tuo nome e pensieri e 'ngegno e stile, | la lingua, e 'l cor, le lagrime e i sospiri''. ***''Raccomandami al tuo Figliol, verace | Uomo e verace Dio | Che accolga 'l mio spirto ultimo in pace''. ([[Francesco Petrarca]]) *''Vergine santa, madre dei dolori, | tu che al sole comandi e alla bufera, | abbi pietà di questi mille cuori | che innalzano al tuo cuore una preghiera. | Misericordia, o Vergine Maria, | d'una gente ridotta all'agonia.'' ([[Aleardo Aleardi]]) ====[[Arrigo Boito]]==== *''Ave Maria piena di grazie, eletta | fra le spose e le vergini sei tu; | sia benedetto il frutto, o benedetta, | di tue materne viscere, Gesù.'' *''Prega per chi sotto l'oltraggio piega | la fronte e sotto la malvagia sorte: | per noi tu prega | sempre e nell'ora della nostra morte''. ====[[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]''==== *''Donna è gentil nel ciel che si compiange | di questo 'mpedimento ov' io ti mando, | sì che duro giudicio là sù frange.'' *''State contenti, umana gente, al ''quia''; | ché, se potuto aveste veder tutto, | mestier non era parturir Maria''. *''Poi disse {{NDR|Stazio}} : «Più pensava Maria onde | fosser le nozze {{NDR|di Cana}} orrevoli e intere, | ch'a la sua bocca, ch'or per voi risponde.'' *''Vergine Madre, figlia del tuo figlio, | umile e alta più che creatura, | termine fisso d'etterno consiglio, | tu se' colei che l'[[uomo|umana natura]] | nobilitasti sì, che 'l suo fattore | non disdegnò di farsi sua fattura.'' ====[[Carlo Innocenzo Frugoni]]==== *''Ah! mi potessi anch'io, Vergine, assidere | A piè del sacro legno, onde partirono | Confusi gli empj, che la Vita uccidere, | E svenar ciechi l'Innocenza ardirono! Meco ah! volesse, o Madre, amor dividere | I santi affanni, che il tuo cor ferirono! | Potessi i falli antichi in petto frangere! | Arder teco potessi, e teco piangere!'' *''Canto, o divina Madre, il tuo rammarico, | Che in sette guise sì profondo fiedere | Ti seppe l'alma eccelsa e il petto nobile, | Che rimanesti a piè del figlio immobile''. *''Madre, le rime mie languenti, e povere, | Deh! fa che del tuo duol tutte s'accendano : | Deh! fa che i pianti, che ti veggo piovere | Dalle pupille, nel mio canto scendano.'' *''Muggi fremendo il mare, e i duri monti | Per la pietà del suo Signor tremaro | Dalle radici alle sassose fronti; | E l'Angeliche in ciel dolenti squadre | Chine starsi fur viste in pianto amaro. | Ma qual fu il tuo dolor, misera Madre?'' ====[[Alessandro Manzoni]]==== *''O Vergine, o Signora, o Tuttasanta, | Che bei nomi ti serba ogni loquela! | Più d'un popol superbo esser si vanta | in tua gentil tutela.'' *''Tu pur, beata, un dì provasti il pianto; | Né il dì verrà che d'oblianza il copra; | Anco ogni giorno se ne parla; e tanto | Secol vi corse sopra.'' *''Deh! a Lei volgete finalmente i preghi, | Ch'Ella vi salvi, Ella che salva i suoi; | E non sia gente né tribù che neghi | Lieta cantar con noi: | Salve, o degnata del secondo nome, | O Rosa, O Stella ai periglianti scampo; | Inclita come il sol, terribil come | Oste schierata in campo''. *''E tu, Madre, che immota vedesti | Un tal Figlio morir sulla croce, | Per noi prega, o regina de' mesti, | Che il possiamo in sua gloria veder; | Che i dolori, onde il secolo atroce | Fa de' buoni più tristo l'esiglio, | Misti al santo patir del tuo Figlio, | Ci sian pegno d'eterno goder''. ====[[Angelo Mazza]]==== *''E per forza d'amore incomprensibile | Nel Figlio è assorta, e quasi in lui trasanima | Tutte con lui le pene ama dividere, | E nelle pene sue se stessa ancidene''. *''Non è, Madre, non è, credil, possibile | (E fortezza ti vesta il petto e l'anima) | Al disusato incrudelir terribile | De' perfidi Giudei starti magnanima. | Se languisti al pensier, come al visibile | Scempio durar potrai? Se amor t'inanima | Dal reo servaggio il seme uman redimere, | Perché veder tu stessa il Figlio opprimere?'' *''Se duri chiodi i nervi a lui [Gesù] disunano, | Lo spirto a lei [Maria] di trapassar non lasciano: | Se acute spine il capo al Figlio imprimano, | Acuti spasmi il sen materno fasciano; | E per fiera d'amor vicenda gli animi | Doppian l'affanno agonizzando unanimi''. *''Specchiati, o Madre; e la feral tristizia | Vinca il pensier che da quel legno orrevole | Pende la speme e la cornun letizia. | Quivi affisse Pietà lo spaventevole | Decreto, che segnaro Ira e Giustizia, | Che or or vedrai con Pace in un congiungere''. *''Te cerca ei sol, te aspetta sol, te chiamano | Quanti veggon beati 'l Divin Essere: | Te del Ciel donna, te regina acclamano, | E tue belle virtuti amari ritessere. | Plaudon le Stelle gareggiando, e bramano | Folgorante al tuo crin corona intessere; | Sarà scanno al tuo piè la vaga ed emula | Del Sol, che in manto a te si volge, e tremula''. *''Ti veggo, o Donna, trangosciando ascendere; | Ed ecco, ahi vista! dall'infame stipite | Vìttima immaculata il Figlio pendere.'' *''Vergin, del tuo Fattor Madre adorabile, | Qual altro al tuo dolor dolor somiglia?'' ====[[Piera Paltro]]==== *''Mentre ti muovi | futuri templi raccolgono | segreti | del tuo essere puro''. *''Nessuna schiava ti serviva, | ancella di Dio''. *''Regina semplice | che amando | hai voluto regnare''. *''Tu Maria | riposo di chi lavorò i mondi''. ====[[Niccolò Tommaseo]]==== *''Sta la Madre dolorosa | Presso il legno lacrimosa | Da cui pende il Figlio. || Alla tacita gemente | Una spada acutamente | Trapassava l'anima. || Di che duolo il cuore stretto | Eri, o madre benedetta, | Per quell'Unigenito!'' *''Chi pietà non sentiria | Contemplandoti, Maria, | A penar col Figlio?'' *''Madre pia, fonte d'amore, | Fa ch'io provi il tuo dolore, | Fammi teco piangere; || Fa che tutto arda il cuor mio | In amando Cristo Dio, | Ch'al suo cuor io piaccia''. ==[[Proverbi]]== *''A Madonne sape a cci porte le recchíne.'' ([[Proverbi tarantini|Tarantino]]) :La Madonna sa benissimo chi porta gli orecchini. *''A purtà n' villan in signoria, s' fa tort a Crist i alla Vergine Maria.'' :A portare un villano all signorìa, si fa torto a Cristo ed alla Vergine Maria. ([[Proverbi alatrensi|Alatrense]]) *''Ara Madona Candelora da l'inverni a summa fora, ma da piovi a fè ber temp per quaranta dì ai summa ancù drent.'' ([[Proverbi paretesi|Paretese]]) :Alla Madonna Candelora dall'inverno siamo fuori, ma da piovere a far bel tempo per quaranta giorni ci siamo ancora dentro. *''[[Epifania|Befania]], tutte le feste manda via; e Santa Maria, tutte le ravvia'' :{{spiegazione|Per Santa Maria, si intende l'Assunzione di Maria e quindi il [[15 agosto]]. ovvero l'Assunzione.}} ([[proverbi toscani|Toscano]]) *''Chi se rinnova lu giornu de Maria, è libiru da ogni maladia.'' ([[Proverbi umbri|Umbro]]) :Chi indossa l'abito nuovo il giorno di Maria, è libero da ogni malattia. *''Passaiu a Madonétta, adiu a zuvinéta.'' ([[Proverbi bonifacini|Bonifacio]]) :Passata {{NDR|il faro della}} la Madonnina, addio ragazzina. *''Pe' ffà murì' 'na fèmmene, ce vo' sètte Madònn' e mmèzze.'' ([[Proverbi abruzzesi|Abruzzese]]) :Per far morire una donna ci vogliono sette Madonne e mezza. *''Se vuoi la buona rapa per Santa Maria sia nata.'' ([[Proverbi toscani|Toscano]]) *''Una ce ne steva bona, e 'a facettero Maronna.'' ([[Proverbi napoletani|Napoletano]]) :C'era una sola donna buona e la fecero Madonna. ==Modi di dire== ===[[Modi di dire napoletani |Napoletani]]=== *''A' maronn v'accumpagna.'' :{{NDR|Al congedo, si augura a chi parte}} Che la Madonna vi accompagni (e vi protegga). *''Dio 'o sape e a Maronna 'o vere.'' :''Dio lo sa e la Madonna lo vede.'' ::{{spiegazione|Solo Dio e la Madonna possono sapere cosa mi è successo! Si invocano così, nello sconforto, Dio e la Madonna, come ad implorarne l'intervento, quando si attraversa un momento particolarmente difficile.}} *''Mamma d' 'a Saletta.'' :''Madonna della Salette!'' ::{{spiegazione|Esclamazione che esprime meraviglia di fronte a situazioni spiacevoli, che sorprendono sgradevolmente o per esprimere un'ampia gamma di sentimenti: stupore, paura, meraviglia, insofferenza, impazienza o altri simili.}} *''Mamma d'o Carmene<ref>Per la Vergine Bruna si consulti [[w:Basilica santuario di Santa Maria del Carmine Maggiore|voce su ''Wikipedia'']]</ref>.'' :[[Maria|Madonna]] del Carmine! ::{{spiegazione|Espressione di meraviglia, stupore: Incredibile!, Straordinario!}} *''Mamma Schiavona.'' :''La Madonna di Montevergine.'' ::{{spiegazione|"[...] detta così dai Napoletani per i suoi tratti bizantini. L'appellativo "schiavone", sinonimo di slavo, designava infatti le icone nere di provenienza greca o generalmente orientale.<ref>Da [[Marino Niola]], ''Archeologia della devozione'', in ''Santità e tradizione, {{small|Itinerari antropologico-religiosi in Campania}}'', a cura di [[Luigi Lombardi Satriani|Luigi M. Lombardi Satriani]], Meltemi, Roma, 2004, [https://books.google.it/books?id=dBBKjiNBquMC&lpg=PP1&dq=Santit%C3%A0%20e%20tradizione&hl=it&pg=PT65#v=onepage&q&f=false p. 67].</ref>}}" *''Tutto a Giesù e niente a Maria.'' :''Tutto a Gesù e niente a Maria.'' ::{{spiegazione|Si dice di una divisione ingiusta.}} ==Note== <references/> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Mater Dei (film 1950)|Mater Dei]]'' (1950) *''[[Nel silenzio della notte]]'' (1978) *''[[Maria e Giuseppe - Una storia d'amore]]'' (1979) *''[[Maria, madre di Gesù (film)|Maria, madre di Gesù]]'' (1999) *''[[Maria, figlia del suo figlio]]'' (2000) *''[[La sacra famiglia (miniserie televisiva)|La sacra famiglia]]'' (2006) *''[[Nativity]]'' (2006) *''[[Maria di Nazaret (miniserie televisiva)|Maria di Nazaret]]'' (2012) *''[[Piena di grazia]]'' (2015) *''[[Storia di Maria]]'' (2024) {{div col end}} ==Voci correlate== {{vedi anche|:Categoria:Mariologia}} {{div col}} *[[Gesù]] *[[San Giuseppe|Giuseppe]] *[[Assunzione di Maria]] *[[Cuore Immacolato di Maria]] *[[Immacolata Concezione]] *[[Rosario]] *[[Magnificat]] *[[Fatima]] *[[Lourdes]] *[[Mariologia]] *''[[Donum vitae]]'' *''[[Mulieris dignitatem]]'' {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{portale|donne}} {{vetrina|18|settembre|2009|religiosi}} [[Categoria:Personaggi biblici]] [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Paradiso)]] [[Categoria:Santi del Nuovo Testamento]] mtni1cfjc1uwb70c8055w1lg101hsxy Nantas Salvalaggio 0 17092 1413487 848488 2026-05-15T08:41:20Z BetaKentauri2 106242 1413487 wikitext text/x-wiki '''Nantas Salvalaggio''' (1924 – 2009), giornalista e scrittore italiano. ==Citazioni di Nantas Salvalaggio== *[[Primo Carnera|Carnera]] era un mito annebbiato, eco lontana dell'età del jazz e del Charleston. (da ''L'Epopea di Primo Carnera'') *{{NDR|Su Primo Carnera}} Era un uomo di una forza smisurata, pari solo alla sua bontà. (da ''L'Epopea di Primo Carnera'') *{{NDR|Su [[Vasco Rossi]]}} Un bell'ebete, anzi un ebete piuttosto bruttino, malfermo sulle gambe, con gli occhiali fumè dello zombie, dell'alcolizzato, del drogato "fatto". (citato in ''[http://www.corriere.it/Spettacoli/2008/Sanremo/gegiz_abbagli_giurie_32715e84-e763-11dc-9342-0003ba99c667.shtml Abbagli delle giurie: da Celentano a Vasco (più Zucchero e Patty), Corriere della sera]'', 1 marzo 2008) *Una volta, dicevano i miei maestri Longanesi e Flaiano, ci si divideva tra Petrarca e Boccaccio, o tra decadentisti e naturalisti. Oggi sono tutti gruppettari e veltroniani, malati di ridicolo conformismo. (dall'intervista di Edoardo Sassi, [https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2006/giugno/17/Strega_alla_Costituzione_polemiche_tra_co_9_060617114.shtml ''«Strega» alla Costituzione, polemiche tra i giurati''], ''Corriere della sera'', 17 giugno 2006) {{Int|''Ho campato una vita vendendo parole''|Intervista, ''Il Gazzettino'', 28 maggio 2006}} *Ho campato una vita vendendo parole. *Alle volte si ha la fortuna di conoscere le persone, proprio nel momento in cui sta per cambiare la loro vita. Come incontrare [[Cristoforo Colombo]] alla vigilia della partenza con le tre caravelle. Incontrai [[Marilyn Monroe|Marilyn]] dopo che era scappata da Hollywood, stava mangiando un panino come una ragazza qualsiasi. Nessuno sapeva dove fosse scappata. Pensa che [[Oriana Fallaci]] era arrivata a scrivere, mi pare sull'Europeo, che Marilyn non esisteva, era un'invenzione della stampa americana. Una mattina mi chiamò [[Enzo Biagi]], che lavorava con me ad Epoca, chiedendomi di fare un pezzo che confutasse questa tesi. Dovevo dimostrare che Marilyn era viva. *Vado {{NDR|all'Actor's Studio}}, entro in platea durante le prove e chi ti vedo: Marilyn abbracciata, anzi avvinghiata, ad [[Arthur Miller]]! [...] Poco meno di un mese prima avevo conosciuto Arthur Miller e lo avevo intervistato per una nuova serie di pezzi che Epoca voleva dedicare alle coppie famose solide. Miller mi aveva raccontato della sua fedeltà alla moglie, spiegandomi che faceva una torta di mele così buona che per nulla al mondo l'avrebbe mai abbandonata. E io ti trovo il mascalzone nelle braccia di Marilyn! *Mi fissò un appuntamento nel suo appartamento. [...] Era un appartamentino modesto, arredato in maniera mediocre. Non c'era nulla che facesse pensare che lì viveva una dea. Quando è uscita dalla camera sono rimasto a bocca aperta. Non sapevo cosa dire. Con le mani tormentavo il taccuino per gli appunti. Lei si è scusata per il ritardo. Sai cosa mi ha detto? [...] Mi ha detto che non sapeva come vestirsi. Capisci, come vestirsi per incontrare me! Volevo risponderle che addosso a lei qualsiasi straccio andava bene. Da questo particolare ho capito che era una donna fragile, insicura. Una donna segnata dalla vita (a nove anni fu violentata da un parente), che aveva il complesso di non aver studiato e voleva togliersi questa etichetta di oca bellissima. Non era così: era intelligente, ma fragile. Troppo fragile, vittima della sua bellezza. *Ero figlio di un onesto ingegnere. Talmente onesto da dichiararsi antifascista durante il ventennio, ti puoi immaginare con quali vantaggi per la sua professione. *{{NDR|Il nome Nantas}} È il titolo di un romanzo di [[Emile Zola]] che era piaciuto molto a mio padre. Pensa che il parroco di San Geremia non voleva nemmeno battezzarmi. *{{NDR|L'intervista}} Con [[Palmiro Togliatti]], che era ministro di Grazia e Giustizia. Era il novembre 1946. Io lavoravo per l'Espresso, giornale collegato al Tempo di Roma. Andai da Togliatti al ministero, in una villa splendida. Lui aveva un ufficio sfarzoso, tappeti, arazzi, mobili antichi e mi parlava della Russia come modello a cui ispirarci. Si augurava che i lavoratori italiani fossero liberi come quelli dell'Unione sovietica! Io scrissi l'intervista facendo un controcanto: ad ogni risposta esaltante il mondo comunista, raccontavo dello sfarzo in cui viveva il ministro Togliatti. Divani di raso, quadri. Insomma l'ho preso in giro. Dopo la pubblicazione dell'articolo sull'Espresso, Togliatti mandò una lettera durissima al direttore [[Renato Angiolillo|Angiolillo]], dicendo che finché io avrei lavorato in quel giornale, lui non avrebbe voluto avere più rapporti con quella testata. Angiolillo rispose prontamente: "Eccellenza, ho provveduto a rimuovere Salvalaggio". Non specificò che mi passò dall'Espresso al Tempo, che era testata ben più importante. Devo un avanzamento di carriera a Togliatti. ==''Italia come non detto''== ===[[Incipit]]=== LO [[scroccone|SCROCCONE]]<br><br>L'ultimo scroccone che ha movimentato le cronache milanesi, è stata una vecchina distinta, di 78 anni, tale Elvira Artemi, abitante a via Bellotti 15. È morta di inedia, o, se preferite, di malnutrizione, su un materasso di lana contenente 25 milioni in banconote da diecimila. Dentro un secondo materasso era uno scrigno con nove milioni di gioielli. A dispetto di tanta ricchezza, la «mite, fragile nonnina» viveva di rifiuti. Non comperava un etto di burro né un filoncino di pane dalla fine dell'ultima guerra.<br>Ogni tanto qualcuno aveva pietà di lei e le portava un fondo di minestra, un ciuffo di insalata appassita. «Oh, grazie, Dio vi benedica», sospirava la signora Elvira, il pallido viso sormontato da un cuscinetto bianco di capelli; «sono tre giorni che non tocco cibo... mi avete salvato la vita».<br>È solo alla morte dello scroccone che si viene a scoprire quanti gioielli, terreni e denari possedesse; sicché pochi lo piangono o accompagnano al cimitero, salvo i parenti stretti che sperano nel testamento. Quando hanno interrato l'Artemi Elvira, i becchini non facevano che brontolare dispettosamente. La stessa cosa è accaduta un giorno che hanno seppellito quell'altro vecchio della Baggina, Omodeo Pettoni, che dentro la finta gobba di stagno aveva nascosto tredici milioni e un sacchetto di diamanti. ===Citazioni=== *Gli scrocconi si dividono in due grosse categorie: il falso miserabile che la sera conta i soldi nell'angoscia che gli manchino cento lire; e il bell'imbusto elegante che è sempre al centro della mondanità. (pp. 9-10) ==''Malpaga''== ===[[Incipit]]=== Un urlo nella pioggia. È l'una e mezzo, l'ora del doposcuola. Sulla strada deserta, che costeggia il palazzotto giallo delle elementari, e scende zigzagando verso il lago, un ragazzo chiama. È Fiorello Tinca, ritardatario nato, il più robusto somaro di quarta.<br>Anche se vien giù a secchi, Fiorello resta aggrappato al cancello semichiuso: a quattro passi, sull'asfalto che è diventato un torrente, un uomo è bocconi per terra, fermo stecchito, ha branghe e giacca scura, le mani strette sopra la testa, e coi bracci forma una specie di prua, un barcone controcorrente. ===Citazioni=== *Quando arriviamo a Venezia, stammi vicina. Il sindaco dice che a guardare le pitture uno casca in acqua come niente. (p. 62) *Nel terrore di rischiare e di morire, si rifiuta l'occasione di vivere... (p. 78) *Ci sono casi in cui bisogna imbrigliare le proprie [[Forza|forze]]: non è sempre lecito mutare il corso del vento, né deviare il letto dei fiumi. (p. 80) *In Italia i [[Pittore|pittori]] sono personaggi al di sopra della mischia, unti dal Signore come i cardinali e i carabinieri, cui ogni dono è dovuto. (p. 94) ==[[Incipit]] di ''Villa Mimosa''== Aspettando Gondrand<br><br>'''C''''è un attimo di consapevolezza – il momento della verità – in ogni uomo: quando scopre il suo doppio. Il doppio che è dentro di noi; un [[alter ego]] d'ombra: la nascosta radice dell'anima.<br>Accadono anche, io credo, sdoppiamenti provvisori, intermittenze della memoria: per ore, minuti, anni, la ragione si stacca dal proprio cuore per non farlo morire.<br>Era la fine di un'estate. Un venditore di parole, angustiato da problemi di denaro, aveva deciso di vendere «Villa Mimosa», la casa di campagna. In quella casa il venditore di parole, detto anche Scriba, aveva vissuto quindici anni, una vita. Inquella casa erano cresciuti i suoi figli. ==Citazioni su Nantas Salvalaggio== Vi piacciono un Salvalaggio d'annata, un De Crescenzo da favola, un Grisi d'autore. La condanna è certa. Quantità e qualità. E da che cosa è data? Semplice. Da romanzi in cui si descrive il tedio quotidiano, storie di normale ansietà e di psicologie frantumate. [...] Se invece si preferiscono quei romanzi che parlano di avventura, storia e mistero allora l'anatema scatta puntuale. ([[Gabriele La Porta]]) ==Bibliografia== *Nantas Salvalaggio, ''Italia come non detto'', SEI, Torino 1974. *Nantas Salvalaggio, ''Villa Mimosa'', Edizione CDE, Milano 1985. *Nantas Salvalaggio, ''Malpaga'', Rizzoli Editore, Milano 1972. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Giornalisti italiani|Salvalaggio, Nantas]] [[Categoria:Scrittori italiani|Salvalaggio, Nantas]] gh5o6sjh52ld475bj80bhsiz7q1f88d Incipit/D 0 17329 1413460 1411897 2026-05-15T07:01:10Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* D */ 1413460 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{incipit|lettera=D}}</noinclude> ==D== *'''[[Francesco D'Adamo]]''' **Storia di Iqbal **Tempo da lupi *'''[[Giuseppe D'Agata]]''' **Il segno del comando **L'esercito di Scipione *'''[[Fred D'Aguiar]]''' **La memoria più lunga *'''[[Jean Baptiste Le Rond d'Alembert]]''' **Discorso preliminare dell'«Encyclopédie» *'''[[Joachim d'Alencé]]''' **Trattato curioso di matematica *'''[[Francesca D'Aloja]]''' **Il sogno cattivo *'''[[Lucio D'Ambra]]''' **Il "Damo viennese" **Il miraggio **Il romanzo di Abbazia **Il trampolino per le stelle ***Il trampolino per le stelle ***Il Bacio di Cirano ***La Duchessa delle Nebbie ***Storia della Dama dal ventaglio bianco **La Commedia a Pontassieve **La rivoluzione in "sleeping-car" *'''[[Margherita D'Amico]]''' **Rane *'''[[Nicola D'Amico]]''' **Maìn *'''[[Alessandro D'Ancona]]''' **I precursori di Dante *'''[[Ugo D'Andrea]]''' **Mussolini motore del secolo *'''[[Virgilia D'Andrea]]''' **Chi siamo e cosa vogliamo. Patria e religione **Torce nella notte *'''[[Andrea D'Angelo]]''' **La Rocca dei Silenzi *'''[[Gabriele D'Annunzio]]''' **Cabiria: Visione storica del terzo secolo A. C. **Contemplazione della morte **Elegìe Romane **Forse che sì, forse che no **Il ferro **Il fuoco **Il piacere **Il trionfo della morte **Isaotta Guttadàuro ed altre poesie **L'allegoria dell'autunno **L'innocente **La fiaccola sotto il moggio **La figlia di Iorio **La Gioconda **Le novelle della Pescara **Le vergini delle rocce **Notturno **Per la morte di Giuseppe Verdi **San Pantaleone **Trionfo della morte *'''[[Rinaldo d'Aquino]]''' **Lamento dell'amante del crociato *'''[[Tullia d'Aragona]]''' **Le rime di Tullia d'Aragona, cortigiana del secolo XVI *'''[[Stefano D'Arrigo]]''' **Horcynus Orca *'''[[Silvio D'Arzo]]''' **All'insegna del "Buon corsiero" **Casa d'altri **Essi pensano ad altro **L'osteria **L'uomo che camminava per le strade **Penny Wirton e sua madre *'''[[Michele D'Avino]]''' **Il cantastorie *'''[[Massimo d'Azeglio]]''' **Dell'Emancipazione civile degl'Israeliti **Ettore Fieramosca **I miei ricordi **Niccolò de' Lapi; ovvero, i Palleschi e i Piagnoni **Racconti, leggende e ricordi della vita italiana *'''[[Luce d'Eramo]]''' **Conversazione con Cesare Zavattini **Deviazione **Partiranno **Si prega di non disturbare **Ultima luna **Un'estate difficile *'''[[Giuseppe d'Ippolito Pozzi]]''' **Rime piacevoli <span id="Da"></span> *'''[[Niccolò II da Correggio]]''' **Fabula di Cefalo *'''[[Dante da Maiano]]''' **Canzoniere ***Convemmi dimostrar lo meo savere ***Aggio talento, s'eo savesse, dire ***Di voi mi stringe tanto lo disire ***Ahi gentil donna gaia ed amorosa ***O fresca rosa, a voi chero mercede ***O rosa e giglio e flore aloroso ***Viso mirabil, gola morganata ***Ver' te mi doglio, perch'ài lo savere ***Angelica figura umìle e piana ***Lasso, per ben servir son adastiato ***Cera amorosa di nobilitate ***Sed io avesse tanto d'ardimento *'''[[Lorenzo Da Ponte]]''' **Così fan tutte **Don Giovanni **Le nozze di Figaro *'''[[Luigi da Porto]]''' **Storia di Giulietta e Romeo con la loro pietosa morte avvenuta già in Verona nel tempo del Sig. Bartolommeo della Scala *'''[[Christelle Dabos]]''' **L'attraversaspecchi. Libro 1. Fidanzati dell'inverno **L'attraversaspecchi. Libro 2. Gli scomparsi di Chiardiluna **L'attraversaspecchi. Libro 3. La memoria di Babel *'''[[Didier Daeninckx]]''' **Il fattore fatale *'''[[Stig Dagerman]]''' **Autunno tedesco **Ho remato per un lord **Il nostro bisogno di consolazione *'''[[Roald Dahl]]''' **Agura Trat **Danny il campione del mondo **Gli sporcelli **Il GGG **L'uomo del Sud **La fabbrica di cioccolato **La macchina del suono **Le streghe **Matilde *'''[[Gordon Dahlquist]]''' **La setta dei libri blu *'''[[Ruediger Dahlke]]''' **Vegan per tutti *'''[[Francesco dal Sole]]''' **Libretto di abaco *'''[[Christina Dalcher]]''' **La classe *'''[[Brian Daley]]''' **Han Solo, guerriero stellare *'''[[Francesco Dall'Ongaro]]''' **Racconti ***La Donna bianca dei Collalto ***I complimenti di Ceppo ***I due castelli in aria ***Il Diritto e il Torto ***Il berretto di pel di lupo ***La valle di Resia ***Istoria di una casa ***La giardiniera delle male erbe ***La fidanzata del Montenegro ***Gentilina ***Fanny ***Il palazzo de' Diavoli ***Un viaggetto nuziale ***L'ora degli Spiriti *'''[[Giovanni Andrea Dalla Croce]]''' **Due trattati nuovi *'''[[Eros Damasco]]''' **Il baratto 01 *'''[[Claudio Damiani]]''' **Poesie *'''[[Tullio Dandolo]]''' **Il Medioevo *'''[[Emily M. Danforth]]''' **La diseducazione di Cameron Post *'''[[Mark Danielewski]]''' **Casa di foglie *'''[[Gian Antonio Danieli]]''' **Le reti della complessità *'''[[Alain Daniélou]]''' **Miti e dèi dell'India *'''[[Henri Daniel-Rops]]''' *La spada di fuoco **Rimbaud *'''[[Denise Danks]]''' **Phreak *'''[[Maurice G. Dantec]]''' **La sirena rossa *'''[[Ignazio Danti]]''' **Le scienze matematiche ridotte in tavole *'''[[Vincenzo Danti]]''' **Trattato delle perfette proporzioni *'''[[Cecilia Dart-Thornton]]''' **Il pozzo delle lacrime **La dama delle Isole **La ragazza della Torre **La signora di Erith *'''[[Charles Darwin]]''' **Autobiografia (1809-1882) **Diario di un naturalista giramondo **Gli effetti della fecondazione incrociata e propria nel regno vegetale **I diversi apparecchi col mezzo dei quali le orchidee vengono fecondate dagli insetti **I movimenti e le abitudini delle piante rampicanti **Il potere di movimento nelle piante **L'espressione dei sentimenti nell'uomo e negli animali **L'origine dell'uomo **L'origine delle specie **La formazione della terra vegetale per l'azione dei lombrici con osservazioni intorno ai loro costumi **Variazione degli animali e delle piante allo stato domestico *'''[[Erasmus Darwin]]''' **Dell'istinto **Gli amori delle piante *'''[[James Dashner]]''' **Il labirinto **La via di fuga *'''[[Carlo Roberto Dati]]''' **Esortazione allo studio della geometria *'''[[Giuliano Dati]]''' **Lettera delle isole nuovamente trovate *'''[[Alphonse Daudet]]''' **Il nababbo **Lettere dal mio mulino **Tartarino di Tarascona **Tartarino sulle Alpi *'''[[Gian Dàuli]]''' **Cabala bianca *'''[[René Daumal]]''' **La gran bevuta *'''[[Marcia Davenport]]''' **I marciapiedi di New York *'''[[Alexandra David-Néel]]''' **Il lama dalle cinque saggezze **Nel paese dei briganti gentiluomini **Viaggio di una parigina a Lhasa *'''[[Avram Davidson]]''' **Mr. Rob't E. Hoskins *'''[[L. P. Davies]]''' **La leva di Archimede **La valle condannata **Lo straniero **Psicospettro *'''[[Linda Davies]]''' **Qualcosa di travolgente *'''[[William Henry Davies]]''' **Autobiografia di un vagabondo *'''[[Arrigo Caterino Davila]]''' **Storia delle guerre civili di Francia *'''[[Grania Davis]]''' **In coda *'''[[Lindsey Davis]]''' **In pasto ai leoni **Misteri imperiali *'''[[Norbert Davis]]''' **Omicidio in due atti *'''[[Stephen Davis]]''' **LZ-'75. I Led Zeppelin alla conquista dell'America *'''[[Richard Dawkins]]''' **Il fiume della vita **Il gene egoista **L'albero della vita *'''[[Pieretta Dawn]]''' **Apprendista sirena *'''[[Greg Dawson]]''' **La pianista bambina *'''[[Moshe Dayan]]''' **Storia della mia vita *'''[[Osamu Dazai]]''' **Il sole si spegne *'''[[Sandrone Dazieri]]''' **Attenti al gorilla **Bzzzz **La cura del gorilla <span id="Db"></span> <span id="Dc"></span> <span id="Dd"></span> <span id="De"></span> *'''[[Alceste De Ambris]]''' **L'Argentina e l'emigrazione italiana *'''[[Edmondo De Amicis]]''' **Alle porte d'Italia **Amore e ginnastica **Costantinopoli **Cuore **Fra scuola e casa **Il soldato Poggio **L'idioma gentile **La carrozza di tutti **La maestrina degli operai **La quistione sociale **La vita militare **Marocco **Olanda **Pagine sparse **Primo Maggio **Ricordi di Londra **Ricordi di Parigi **Spagna **Speranze e glorie. Le tre capitali: Torino-Firenze-Roma ***Torino ***Firenze ***Roma **Sull'Oceano *'''[[Mário de Andrade]]''' **Macunaíma *'''[[Milo De Angelis]]''' **Dove eravamo già stati *'''[[Vanna De Angelis]]''' **Il libro nero della caccia alle streghe **La bambina del bosco degli elfi *'''[[Honoré de Balzac]]''' **All'insegna del gatto che gioca alla palla **Eugénie Grandet **Farragus, capo dei Divoranti **Il ballo di Sceaux **Il colonnello Chabert **Il giglio della valle **Il medico di campagna **Il parroco del villaggio **L'ultima incarnazione di Vautrin **La borsa **La Cugina Betta **La ricerca dell'assoluto **Papà Goriot **Sarrasine **Splendori e miserie delle cortigiane **Un principe della Bohème *'''[[Jean-François de Bastide]]''' **La petite maison *'''[[Abele De Blasio]]''' **Usi e costumi dei camorristi *'''[[Filippo De Boni]]''' **Vicende delle strade ferrate nel Regno Lombardo-Veneto *'''[[Pierre de Bourdeille]]''' **Vite delle dame galanti *'''[[Lauro de Bosis]]''' **Storia della mia morte *'''[[Andrea De Carlo]]''' **Arcodamore **Di noi tre **Due di due **I veri nomi **Leielui **Nel momento **Suspiria de Profundis **Uccelli da gabbia e da voliera **Yucatan *'''[[Giovanni De Castro]]''' **I processi di Mantova e il 6 febbrajo 1853 **Milano nel Settecento **Storia di un cannone **Ugo Foscolo **Vecchie utopie *'''[[Giancarlo De Cataldo]]''' **I traditori **Romanzo criminale *'''[[Lodovico De Cesare]]''' ** Lo psicanalista senza divano *'''[[Raffaele de Cesare]]''' **Il Conclave di Leone XIII **La fine di un Regno (Napoli e Sicilia) *'''[[Giorgio de Chirico]]''' **Ebdòmero **Memorie della mia vita *'''[[Gatien de Courtilz de Sandras]]''' **Memorie di D'Artagnan *'''[[Luciano De Crescenzo]]''' **La distrazione **Tale e Quale *'''[[Saverio Fausto De Dominicis]]''' **Galilei e Kant o l'esperienza e la critica nella filosofia moderna *'''[[Italo de Feo]]''' **Cavour *'''[[Filippo De Filippi (1814-1867)]]''' **Delle funzioni riproduttive negli animali **L'uomo e le scimie *'''[[Filippo De Filippi (1869-1938)]]''' **La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia *'''[[Gregorio De Filippis Delfico]]''' **La peleide **La risomania *'''[[Eduardo De Filippo]]''' **I morti non fanno paura **Natale in casa Cupiello *'''[[Charles de Gaulle]]''' **Memorie di guerra *'''[[Giovanni De Gamerra]]''' **Luisa e Trifour *'''[[Vincenzo De Grazia]]''' **Considerazioni sopra 'l discorso di Galileo Galilei *'''[[Concita De Gregorio]]''' **Io vi maledico **Mi sa che fuori è primavera *'''[[Angelo De Gubernatis]]''' **Alessandro Manzoni: studio biografico *'''[[Domenico de' Guidobaldi]]''' **Monumenti caleni *'''[[Michele de Jorio]]''' **La giurisprudenza del commercio *'''[[Melissa de la Cruz]]''' **Bacio Sacro **L'angelo tradito **L'eredità di Schuyler **Rivelazioni **Sangue blu *'''[[Alphonse de Lamartine]]''' **Graziella **Primo rimpianto *'''[[Luis de León]]''' **La vita solitaria *'''[[Giuseppe De Lorenzo]]''' **L'Etna *'''[[Erri De Luca]]''' **Aceto, arcobaleno **E disse **I pesci non chiudono gli occhi **Il cronista scalzo **Il giorno prima della felicità **Il peso della farfalla **Il torto del soldato **Montedidio **Storia di Irene **Tre cavalli **Tu, mio **Una nuvola come tappeto *'''[[Salvador de Madariaga]]''' **Il cuore di Giada *'''[[Cesare De Marchi]]''' **Il talento *'''[[Emilio De Marchi]]''' **Arabella **Col fuoco non si scherza **Demetrio Pianelli **Giacomo l'idealista **Il cappello del prete **Le due Marianne – I coniugi Spazzoletti ***Le due Marianne ***I coniugi Spazzoletti **Il signor dottorino **Milanin Milanon: prose cadenzate milanesi **Nuove storie d'ogni colore ***All'ombrellino rosso ***Medici e spadaccini ***Zoccoli e stivaletti ***L'anatra selvatica ***Certe economie **Vecchie cadenze e nuove **Vecchie storie ***Due sposi in viaggio ***Un regalo alla sposa ***Nei boschi ***Parlatene alla zia (dialogo) ***Ai tempi dei tedeschi *'''[[Luigi De Marchi]]''' **Le cause dell'era glaciale *'''[[Silvana De Mari]]''' **Io mi chiamo Yorsh **La bestia e la bella *'''[[Giovanni De Matteo]]''' **Sezione π² *'''[[Giuseppe De Matthaeis]]''' **Sul culto reso dagli antichi romani alla dea Febbre *'''[[Angelo Camillo De Meis]]''' **Prenozioni *'''[[Anthony De Mello]]''' **Istruzioni di volo per aquile e polli *'''[[Patrizia de Mennato]]''' **La ricerca "partigiana" *'''[[Alfred de Musset]]''' **La confessione di un figlio del secolo *'''[[Raoul de Navery]]''' **Giovanni Canadà **Il forzato *'''[[Yehiel De-Nur]]''' **La casa delle bambole *'''[[Georges de Pimodan]]''' **Memorie della guerra d'Italia sotto il maresciallo Radetzky *'''[[Eça de Queiroz]]''' **La colpa del prete Amaro *'''[[Thomas de Quincey]]''' **Gli ultimi giorni di Immanuel Kant **I delitti della Ratcliffe Highway **Il postale inglese **L'assassinio come una delle belle arti **Le confessioni di un mangiatore d'oppio *'''[[Federico De Roberto]]''' **Al rombo del cannone **Catania **Documenti umani **Ermanno Raeli **Gli amori **I viceré **Il colore del tempo ***Il secolo agonizzante ***Il tolstoismo ***Il superuomo ***La poesia di un filosofo ***La filosofia di un poeta ***Il femminismo ***Due civiltà ***Vincitori e vinti ***Il genio e l'ingegno ***Critica e creazione ***La timidezza ***La volontà **L'arte **L'illusione **L'imperio **La messa di nozze **La morte dell'amore **La paura **La sorte **Leopardi **Processi verbali ***Il rosario ***Il convegno ***I vecchi ***Donna di casa ***Lupetto **Spasimo *'''[[Alessandro De Roma]]''' **Il primo passo nel bosco *'''[[Carlo Antonio de Rosa]]''' **Ritratti poetici di alcuni uomini di lettere antichi e moderni del regno di Napoli *'''[[Guido De Ruggiero]]''' **Storia del liberalismo europeo *'''[[Antonello De Sanctis]]''' **Nel mondo degli uomini **Non ho mai scritto per Celentano *'''[[Francesco De Sanctis]]''' **La giovinezza: frammento autobiografico **La scienza e la vita **Schopenhauer e Leopardi **Storia della letteratura italiana *'''[[Guglielmo De Sanctis]]''' **Tommaso Minardi e il suo tempo *'''[[Pablo De Santis]]''' **Il ragazzo che scrisse l'enciclopedia di se stesso *'''[[Diego De Silva]]''' **Divorziare con stile **Sono contrario alle emozioni *'''[[Meo de' Tolomei]]''' **Rime ***I' son sì magro, che quasi traluco ***Mie madre disse l'altrier parol'una ***Su lo letto mi stava l'altra sera ***Quando 'l Zeppa entra 'n santo, usa di dire ***Boccon in terr'a piè l'uscio di Pina ***Per cotanto ferruzzo, Zeppa, dimi ***El fuggir di Min Zeppa, quando sente ***Se tutta l'otrïaca d'oltre mare ***Per Die, Min Zeppa, or son gionte le tue ***Se 'l capo a Min Zeppa fosse tagliato ***Mia madre m'ha 'ngannat'e Ciampolino ***Da te parto 'l mie core, Ciampolino ***Io feci di me stesso un Ciampolino ***Se tu se' pro' e forte, Ciampolino ***Sì se' condott'al verde, Ciampolino ***Caro mi costa la malinconia ***Le gioi' ch'i' t'ho recate da Veneza ***A nulla guisa me posso soffrire *'''[[Giovanni Battista De Toni]]''' **Osservazioni botaniche e sperimentali intorno alla ''Digitalis lanata'' Ehrh. *'''[[Lope de Vega]]''' **Arte nuova di fare commedie **El caballero de Olmedo **Fuenteovejuna **La ragazza sciocca **San Giacomo il Verde *'''[[Antonio De Viti De Marco]]''' **Funzione della banca *'''[[Louis de Wohl]]''' **L'albero della vita **L'ultimo crociato **La liberazione del gigante *'''[[Oreste Del Buono]]''' **I giocattoli di Natale *'''[[Seamus Deane]]''' **Le parole della notte *'''[[Terrence William Deacon]]''' **Natura incompleta *'''[[Jeffery Deaver]]''' **I corpi lasciati indietro **Il collezionista di ossa **[[Il giardino delle belve]] **Il silenzio dei rapiti **Il taglio di Dio **L'uomo scomparso **La bambola che dorme **La dodicesima carta **La figlia sbagliata **La finestra rotta **La lacrima del Diavolo **La luna fredda **La scimmia di pietra **La sedia vuota **La strada delle croci **Lo scheletro che balla **Nero a Manhattan **Pietà per gli insonni **[[Profondo Blu]] **Sotto terra *'''[[Auguste Debay]]''' **Igiene dei piaceri secondo le età, i temperamenti e le stagioni *'''[[Alessandro Defilippi]]''' **Per una cipolla di Tropea *'''[[Daniel Defoe]]''' **Diario dell'anno della peste **Il fantasma che stava in tutte le stanze **Il fantasma di Dorothy Dingley **Lady Roxana **Moll Flanders **Robinson Crusoe **Storia della singolare esistenza di John Sheppard *'''[[Benedetto degli Alessandri]]''' **Meditatione sopra la vita di Gesù Cristo *'''[[Stefano degli Angeli]]''' **Della gravità dell'aria e fluidi *'''[[Piero Degli Antoni]]''' **Blocco 11. Il bambino nazista *'''[[Léon Degrelle]]''' **Militia *'''[[Ted Dekker]]''' **Il cimitero dei vangeli segreti **Il Circolo segreto *'''[[Maurice Dekobra]]''' **La madonna degli sleepings *'''[[Carlo del Balzo]]''' **Napoli e i napoletani *'''[[Paolo Del Debbio]]''' **Cosa rischiano i nostri figli *'''[[Isidoro Del Lungo]]''' **La donna fiorentina del buon tempo antico **La donna fiorentina nel Rinascimento e negli ultimi tempi della libertà *'''[[Giuseppe Del Papa]]''' **Lettera nella quale si discorre se il fuoco e la luce siano una cosa medesima *'''[[Elia Del Re]]''' **Aritmetica e geometria prattica *'''[[Lester Del Rey]]''' **Alieno in croce **Mia è la vendetta **Robot e folletti ***Stabilità ***L'amico migliore ***Il piccolo Jimmy ***I flauti di Pan ***Le acque calme ***Bontà d'animo ***In cambio di niente ***Il mostro ***Il ramaio ***Fragile è la gloria ***Nelle tue mani *'''[[Samuel R. Delany]]''' **Babel-17 **Una favolosa tenebra informe *'''[[Sven Delblanc]]''' **La notte di Gerusalemme *'''[[Grazia Deledda]]''' **Canne al vento **Cenere **Colombi e sparvieri **Cosima **Dopo il divorzio **Elias Portolu **Fior di Sardegna **I giuochi della vita **Il dono di Natale **Il flauto nel bosco **Il paese del vento **Il ritorno del figlio **Il sigillo d'amore **Il vecchio della montagna **L'edera **L'incendio nell'oliveto **L'ospite **La chiesa della solitudine **La Giustizia **La madre **La regina delle tenebre **La via del male **Le tentazioni **Leggende sarde ***Il diavolo cervo ***La leggenda di Aggius ***La leggenda di Castel Doria ***Il castello di Galtellì ***La leggenda di Gonare ***San Pietro di Sorres ***La scomunica di Ollolai ***Madama Galdona **Marianna Sirca **Nel deserto **Nell'azzurro ***Vita silvana ***Sulla montagna ***Memorie infantili ***Una terribile notte ***La casa paterna **Racconti sardi ***Di notte ***Il mago ***Ancora magie ***Romanzo minimo ***La dama bianca ***In sartu (Nell'ovile) ***Il padre ***Macchiette *'''[[Philippe Delerm]]''' **Autunno **Aveva piovuto tutta la domenica **La prima sorsata di birra **L'ospite inatteso **Mister Mouse **Un cesto di frutta e altre piccole dolcezze *'''[[Melchiorre Delfico]]''' **Memorie storiche della Repubblica di San Marino **Pensieri sulla storia **Ricerche sul vero carattere della giurisprudenza romana *'''[[Don DeLillo]]''' **Americana **Body Art **Cosmopolis **L'angelo Esmeralda **L'uomo che cade **La stella di Ratner **Underworld *'''[[Giovanni Andrea dell'Anguillara]]''' **Lettera al duca Cosimo I *'''[[Giovanni Della Casa]]''' **Galateo, overo De' costumi *'''[[Giovanni Battista Della Porta]]''' **Gli duoi fratelli rivali **L'Olimpia **La Carbonaria **La Cintia **La fantesca **La sorella **La tabernaria **Lo astrologo *'''[[Alessandro Della Seta]]''' **Italia antica *'''[[Giovanni Maria Della Torre]]''' **Scienza della natura *'''[[Federico Della Valle]]''' **La Reina di Scotia *'''[[Odo delle Colonne]]''' **Distretto core e amoruso *'''[[William Demby]]''' **Festa a Beetlecreek *'''[[Demostene]]''' **Contro la cortigiana Neera *'''[[Patrick Dennis]]''' **Zia Mame *'''[[Vivant Denon]]''' **Senza domani *'''[[Roberto Denti]]''' **Fra noi due il silenzio *'''[[August Derleth]]''' **Il mantello del diavolo **Il ritorno di Sarah Purcell **Il sentiero dei lillà **La barba di Feigman *'''[[Tibor Déry]]''' **Niki, storia di un cane *'''[[Anita Desai]]''' **Chiara luce del giorno **Fuoco sulla montagna **Il viallaggio sul mare **Notte e nebbia a Bombay *'''[[Mario Desiati]]''' **Spatriati *'''[[Luca Desiato]]''' **Il Marchese del Grillo *'''[[Anselm Desing]]''' **La questione se le ricchezze del clero nocevoli sieno alla repubblica *'''[[Robert Desnos]]''' **La cantilena di Fantomas *'''[[Vinciane Despret]]''' **Quando il lupo vivrà con l'agnello *'''[[Alcide Dessalines d'Orbigny]]''' **Viaggio pittoresco nelle due Americhe *'''[[Giuseppe Dessì]]''' **Il disertore **Paese d'ombre *'''[[Lauren DeStefano]]''' **Il giardino degli eterni *'''[[Marcel Detienne]]''' **La nave di Atena **Mito e linguaggio da Max Müller a Claude Lévi-Strauss *'''[[Isaac Deutscher]]''' **Ironie della storia *'''[[Pierre Devaux]]''' **Prefazione a «Il Cronastro» *'''[[John Dewey]]''' **L'arte come esperienza **Scuola e società <span id="Df"></span> <span id="Dg"></span> <span id="Dh"></span> <span id="Di"></span> *'''[[Ludovico di Breme]]''' **Intorno all'ingiustizia di alcuni giudizi letterari italiani *'''[[Angelo di Costanzo]]''' **Istoria del regno di Napoli **Rime amorose *'''[[Benedetto Di Falco]]''' **Antichità di Napoli, e del suo amenissimo distretto *'''[[Salvatore Di Giacomo]]''' ** A «San Francisco» **Assunta Spina **L'ignoto **Mattinate napoletane **Novelle Napolitane **'O voto **Per la storia del brigantaggio nel Napoletano **Taverne famose napoletane *'''[[Vittorio Di Giacomo]]''' **Leggende del diavolo *'''[[Vincenzo Di Giovanni (filologo)|Vincenzo Di Giovanni]]''' **Giovanni Pico della Mirandola **Principii di filosofia prima esposti ai giovani italiani **Storia della filosofia in Sicilia *'''[[Viola Di Grado]]''' **Settanta acrilico trenta lana *'''[[Mariateresa Di Lascia]]''' **Passaggio in ombra *'''[[Stefano Di Marino]]''' **Virtual killer *'''[[Gian Carlo Di Negro]]''' **Vita di Gian Carlo Di Negro patrizio genovese scritta da esso *'''[[Donatella Di Pietrantonio]]''' **L'Arminuta **Mia madre è un fiume *'''[[Abate di Tivoli]]''' **Con vostro onore facciovi uno 'nvito **Oi deo d'amore **Qual om riprende altrù' *'''[[Anita Diamant]]''' **La tenda rossa *'''[[Jared Diamond]]''' **Armi, acciaio e malattie **Collasso *'''[[Ferdinando di Diano]]''' **Occhio errante dalla ragione emendato *'''[[Kate DiCamillo]]''' **Le avventure di Meschino *'''[[Philip K. Dick]]''' **Autofac **Cacciatore di androidi **Colonia **Confessioni di un artista di merda **Cronache del dopobomba **Deus Irae **Divina invasione **E Jones creò il mondo **Follia per sette clan **Guaritore galattico **I bracconieri dello spazio **I giocatori di Titano **I simulacri **Il disco di fiamma **Il mondo di Jon **Il sognatore d'armi **In senso inverso **Illusione di potere **L'androide Abramo Lincoln **L'Uomo dai denti tutti uguali **L'uomo variabile **La città sostituita **La penultima verità **La svastica sul sole **La trilogia di Valis **Labirinto di morte **Le tre stimmate di Palmer Eldritch **Mary e il gigante **Modello Due **Noi marziani **Nostri amici da Frolix 8 **Occhio nel cielo **Qualcosa per noi temponauti **Radio libera Albemuth **Rapporto di minoranza **Redenzione immorale **Redivivi S.p.A. **Scorrete lacrime, disse il poliziotto **Svegliatevi, dormienti **Tempo fuori luogo **Ubik **Un mondo di geni **Un oscuro scrutare **Voci dalla strada **Vulcano 3 *'''[[Charles Dickens]]''' **Cantico di Natale **Casa desolata **David Copperfield **Dombey e Figlio **Grandi speranze **Il circolo Pickwick **Il mistero di Edwin Drood **Il nostro comune amico **Il segnalatore **La bottega dell'antiquario **La piccola Dorrit **Le avventure di Nicola Nickleby **Le campane **Le due città **Martin Chuzzlewit **Oliver Twist **Tempi difficili *'''[[Joël Dicker]]''' **Il caso Alaska Sanders **La verità sul caso Harry Quebert *'''[[Gordon R. Dickson]]''' **Fratello d'acciaio **K94 chiama Terra **Il mantello e il bastone **Il pellegrino **La cosmonave dei ventiquattro **Lo chiamerai «Signore» **Soldato non chiedere *'''[[Denis Diderot]]''' **Il nipote di Rameau **Jacques il fatalista **La passeggiata dello scettico **La religiosa *'''[[Joan Didion]]''' **L'anno del pensiero magico *'''[[I Dieci]]''' **Lo zar non è morto *'''[[William Diehl]]''' **Lo spettacolo del Male *'''[[William C. Dietz]]''' **Mass Effect. Deception *'''[[J.M. Dillard]]''' **Star Trek. Gli anni perduti *'''[[Francesco Dimitri]]''' **Alice nel paese della Vaporità *'''[[Thomas Disch]]''' **Gli scarafaggi **Il gufo e il gatto **Il pensiero proibito **Il prete **La costa asiatica **La strega **Scendendo **Una buona ragione per morire *'''[[Chitra Banerjee Divakaruni]]''' **Il fiore del desiderio **La maga delle spezie **Matrimonio combinato **Sorella del mio cuore <span id="Dj"></span> <span id="Dk"></span> <span id="Dl"></span> <span id="Dm"></span> <span id="Dn"></span> <span id="Do"></span> *'''[[Alfred Döblin]]''' **Berlin Alexanderplatz **Giganti *'''[[Cory Doctorow]]''' **X *'''[[E. L. Doctorow]]''' **La città di Dio *'''[[Giovanni Nicolò Doglioni]]''' **Anfiteatro di Europa **L'anno riformato *'''[[Ludovico Dolce]]''' **Dialogo dei colori * '''[[Ignaz von Döllinger]]''' **La religione di Maometto *'''[[Jurij Osipovič Dombrovskij]]''' **La facoltà delle cose inutili *'''[[Lodovico Domenichi]]''' **Facetie et motti arguti di alcuni eccellentissimi ingegni, et nobilissimi signori *'''[[Stephen R. Donaldson]]''' **Bestia mitologica **Il sole ferito **L'albero magico **L'assedio della rocca **L'oro bianco **La guerra dei giganti **Lo specchio dei sogni *'''[[Giovanni Battista Donati]]''' **Dell'urto di una cometa con la terra e particolarmente della cometa di Biela. Brevi considerazioni *'''[[Federico Donaver]]''' **La storia di Colombo narrata alla gioventù ed al popolo *'''[[Anton Francesco Doni]]''' **I marmi *'''[[Rodolfo Doni]]''' **Giorno segreto **Muro d'ombra **Servo inutile *'''[[Alfons Dopsch]]''' **Economia naturale ed economia monetaria *'''[[Paolo Mattia Doria]]''' **La vita civile *'''[[Percivalle Doria]]''' **Amore m'ave priso *'''[[John Dos Passos]]''' **Il 42° parallelo **Manhattan Transfer **Millenovecentodiciannove *'''[[Carlo Dossi]]''' **Amori **{{sic|Goccie}} d'inchiostro **I mattoidi: al primo concorso pel monumento in Roma a Vittorio Emanuele 2. Note di Carlo Dossi **L'altrieri – nero su bianco **La colonia felice: utopia lirica **La desinenza in A **Note azzurre **Vita di Alberto Pisani *'''[[Anna Grigor'evna Dostoevskaja]]''' **Dostoevskij mio marito *'''[[Fëdor Dostoevskij]]''' **Delitto e castigo **Diario di uno scrittore **I demoni **[[I fratelli Karamazov]] **Il giocatore **Il sosia **L'adolescente **L'eterno marito **[[L'idiota]] **La mite **Le notti bianche **Memorie dal sottosuolo **Memorie dalla Casa dei morti **Memorie di un'orfana **Povera gente **Umiliati e offesi *'''[[Ugo Dotti]]''' **Petrarca e la scoperta della coscienza moderna *'''[[Carlo de' Dottori]]''' **L'asino *'''[[Lloyd C. Douglas]]''' **Il grande pescatore *'''[[Giulio Douhet]]''' **Il dominio dell'aria *'''[[Alessandro Doveri]]''' **Istituzioni di diritto romano *'''[[Roddy Doyle]]''' **I Commitments **Bella famiglia! **La donna che sbatteva nelle porte **Paddy Clarke ah ah ah! **Rory & Ita **Una stella di nome Henry *'''[[Gardner Dozois]]''' **Figlio del mattino **Invito a cena <span id="Dp"></span> <span id="Dq"></span> <span id="Dr"></span> *'''[[Marco Drago (scrittore)|Marco Drago]]''' **L'amico del pazzo *'''[[Antonio Dragoni]]''' **Sul metodo aritmetico degli antichi romani *'''[[Giovanni Drei]]''' **Le leggi suntuarie a Parma *'''[[Theodore Dreiser]]''' **La sorella Carrie **Una tragedia americana *'''[[Geremia Dressellio]]''' **Scola della Patienza *'''[[Pierre Drieu La Rochelle]]''' **Fuoco fatuo *'''[[Paola Drigo]]''' **Codino **Fine d'anno **Finestre sul fiume **La fortuna **Maria Zef *'''[[Zoran Drvenkar]]''' **Sorry *'''[[John Dryden]]''' **Il potere della musica sul cuore umano <span id="Ds"></span> <span id="Dt"></span> <span id="Du"></span> *'''[[Daphne Du Maurier]]''' **A Venezia... un dicembre rosso shocking **Gli uccelli **I parassiti **Il calice di Vandea **La casa sull'estuario **Marea di settembre **Mia cugina Rachele **Rebecca *'''[[Diane Duane]]''' **Non ti mettere quella roba in bocca, non sai da dove viene *'''[[Andre Dubus III]]''' **I pugni nella testa **Il giardino delle farfalle notturne *'''[[Georges Duby]]''' **Le origini dell'economia europea *'''[[Pericle Ducati]]''' **L'arte classica *'''[[Pierre Duchesne]]''' **Morire d'amore *'''[[Robert Dudley, conte di Warwick]]''' **Dell'arcano del mare *'''[[Alan Duff]]''' **Erano guerrieri *'''[[Charles Duff]]''' **Manuale del boia *'''[[Édouard Dujardin]]''' **I lauri senza fronde *'''[[Renato Dulbecco]]''' **La mappa della vita *'''[[Alexandre Dumas figlio|Alexandre Dumas]] figlio''' **L'amico delle donne **La signora delle camelie *'''[[Alexandre Dumas padre|Alexandre Dumas]] padre''' **Ascanio **Garibaldi e Montevideo **I tre moschettieri **Il conte di Montecristo **Il visconte di Bragelonne **La signora di Monsoreau **Lo Schiaccianoci **Mastro Adamo il calabrese **Robin Hood **Storia di uno schiaccianoci **[[Vent'anni dopo]] *'''[[Sarah Dunant]]''' **Le notti al Santa Caterina *'''[[Catherine Dunne]]''' **Il viaggio verso casa **L'amore o quasi **La metà di niente **Quel che ora sappiamo **Tutto per amore *'''[[Lord Dunsany]]''' **Dove sale e scende la marea *'''[[Eugenio Dupré Theseider]]''' **I papi di Avignone e la questione romana *'''[[Christian Duquoc]]''' **Cristologia *'''[[Giacomo Durando]]''' **Della nazionalità italiana *'''[[Marguerite Duras]]''' **Il dolore **L'amante **Moderato cantabile *'''[[David Anthony Durham]]''' **Annibale *'''[[Gerald Durrell]]''' **Storie del mio zoo *'''[[Lawrence Durrell]]''' **Balthazar *'''[[Friedrich Dürrenmatt]]''' **Giustizia **Il giudice e il suo boia **Il minotauro **Il tunnel **La caduta **La morte della Pizia **La panne **La promessa *'''[[Bartolomeo Dusi]]''' **Istituzioni di diritto civile <span id="Dv"></span> <span id="Dw"></span> <span id="Dx"></span> <span id="Dy"></span> *'''[[Mark Dyczkowski]]''' **La dottrina della vibrazione *'''[[Geoff Dyer]]''' **Amore a Venezia. Morte a Varanasi **In cerca **Natura morta con custodia di sax *'''[[Freeman Dyson]]''' **Lo scienziato come ribelle <span id="Dz"></span> pm192kl75qw5k8d5ityjtbdqkoktk1m Pesca (attività) 0 18352 1413434 1276945 2026-05-14T18:43:36Z Mariomassone 17056 1413434 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Frederick William Jackson Strandszene mit zwei Fischern.jpg|thumb|''Due pescatori sulla spiaggia'' (F. W. Jackson, 1897)]] {{indicedx}} Citazioni sulla '''pésca''' e sui '''pescatori'''. *Capita che l'amo venga inghiottito dal pescatore. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Due volte, insieme ad altri ragazzi, ho pescato con l'amo. Poi, il ribrezzo di fronte alla violenza dei vermi infilzati e delle bocche lacerate dei pesci catturati mi impedì di continuare, ed ebbi addirittura il coraggio di distogliere altri dalla pesca. ([[Albert Schweitzer]]) *Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio ormai era decisamente e definitivamente ''salao'', che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo li aveva ubbiditi andando in un'altra barca che prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa e la fiocina e la vela serrata all'albero. La vela era rattoppata con sacchi da farina e quand'era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne. ([[Ernest Hemingway]]) *Fra' gli pescatori antichi son nominati Diti da Stazio, ed Erminio da Sillio nel quinto libro. Leggesi a proposito che [[Augusto]] soleva pescar con l'amo; e [[Svetonio]] scrive che [[Nerone]] pescò con una rete d'oro e con le corde tessute di porpora e di cocco. ([[Tommaso Garzoni]]) *I pescatori sono raramente curiosi di quanto si trova nei mari, a meno che non sia qualcosa che vogliano catturare o uccidere. (''[[L'orca assassina]]'') *{{NDR|[[Tanka]]}} ''Il vecchio pescatore | si lava {{sic|ne la}} neve | e ogni anno, dalla lotta | a cui è costretto, beve | un soffio di vigore.'' ([[Meiji]]) *La pesca a strascico e la pesca con il palangaro non solo sono preoccupanti da un punto di vista ecologico, ma sono anche crudeli. Le reti a strascico comprimono tra loro centinaia di specie diverse, che vengono squarciate sui coralli, sbattute sulle rocce – per ore – e poi issate fuori dall'acqua con una decompressione dolorosa (che può causare l'esplosione degli occhi o far uscire gli organi interni dalla bocca). ([[Jonathan Safran Foer]]) *La pesca [...] costituisce una criticità evidente di fronte alla quale non è più possibile voltare lo sguardo. Nei mari si consumano violenze ingiustificabili nei confronti degli animali, crudeltà inimmaginabili e raccapriccianti che alimentano un'industria della pesca multimilionaria. Io non sono né vegano né vegetariano. Però, quella vita che anima il mare, e che troppo spesso noi chiamiamo risorse o stock, è fatta di organismi viventi. Un pesce non è qualcosa, è qualcuno. Anche se la loro faccia non li aiuta, perché non possono sorridere, aggrottare la fronte o strillare, sono individui. E chi ha un acquario in casa lo sa. Sono creature che si riconoscono tra di loro, imparano e ricordano. Non esagero dicendo che, sotto alcuni aspetti, alcuni pesci, sono anche più intelligenti di alcuni primati. Gli scienziati hanno fatto diversi test in proposito con i pesci pulitori, gli oranghi e gli scimpanzé. Le piante del mare e gli organismi marini, poi, sono in grado di assorbire l'anidride carbonica e restituire ossigeno alla specie umana. Distruggere le specie animali del mare significa, quindi, distruggere l'essere umano. [...] Le specie a cui diamo la caccia sono le stesse che nel delicato equilibrio dell'ecosistema tengono pulito l'oceano, che diversamente diventerebbe una palude. Eppure, continuiamo a pescare. Quando poi lo facciamo con lo strascico siamo davvero irresponsabili. È come se andassimo a cacciare cinghiali in un bosco con il bulldozer. ([[Alberto Luca Recchi]]) *La pesca è uno sport inventato dagli insetti e voi siete l'esca. ([[P.J. O'Rourke]]) *Ma la pesca con l'amo e le reti, per qualsiasi tipo di pesce, è chiaramente un colpevole atto di ghiottoneria e avidità da parte di chi desidera mangiare pesce; rappresenta inoltre un intorbidire le acque del mare, e un penetrare nelle sue profondità senza una buona ragione. ([[Plutarco]]) *Mentre camminava {{NDR|[[Gesù]]}} lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato [[Pietro apostolo|Pietro]], e [[Andrea apostolo|Andrea]] suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori. E disse loro: "Seguitemi, vi farò pescatori di uomini". Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono. (''[[Vangelo secondo Matteo]]'') *Mi ricordo quando, da bambino, intorno ai dieci-unici anni, andai in gita a pescare con la scuola. Quando abboccò il mio primo pesce ero molto emozionato, ma non appena lo vidi dimenarsi, contorcersi con l'amo in bocca e saltare sul ponte della barca, per il dolore o per la paura, mi sentii agghiacciare. Gli adulti trovarono divertente la mia ingenuità, mi dissero che quelli del pesce erano solo riflessi. Eppure non c'era niente di automatico, di robotico nel modo in cui quel pesce stava reagendo. Come potevo non immaginare me stesso con un amo conficcato in una guancia che mi trascinava in un elemento nel quale non riuscivo a respirare? ([[Jeffrey Moussaieff Masson]]) *Oggigiorno i capitani delle navi da pesca assomigliano più al capitano Kirk che al capitano Achab: sorvegliano i pesci da plance piene di apparecchiature elettroniche e studiano il momento migliore per catturare interi banchi in un sol colpo. ([[Jonathan Safran Foer]]) *''Pescare l'[[ostrica]] | sperando nella perla. | Aprire l'ostrica | restando come un pirla. | Gettare l'ostrica | e dentro il mar riporla. | Questa è la vita | del pescator...'' ([[Marcello Marchesi]]) *Sergio, la pesca è così: per settimane tu non prendi una minchia, una notte Dio ti premia co' 'ste chilate di saraghi. ([[Duccio Patanè]], ''[[Boris (seconda stagione)|Boris]]'') *Un uomo può pescare con il verme che ha mangiato un re e mangiare il pesce che ha mangiato quel verme. ([[William Shakespeare]], ''[[Amleto]]'') ==Proverbi== ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Al levar delle nasse si conosce la pesca. *Chi pesca con l'amo d'[[oro]], qualcosa piglia sempre. *In [[mare]] [[proibizione|vietato]] volentieri si pesca. *Il pescare e il [[caccia]]re svogliano dallo [[studio]]. *In mare vietato volentieri si pesca. *Invan si pesca, se l'[[amo]] non ha l'[[esca]]. ([[Proverbi toscani|toscano]]) *Nel mare grosso si pescano i [[pesce|pesci]] grossi. *Prima di andare alla pesca esamina ben bene la tua [[rete da pesca|rete]]. *Tre cose rovinano molti [[giovinezza|giovani]]: caccia, pesca e gioco. ==Voci correlate== {{div col|2}} *[[Caccia]] *[[Mare]] *[[Pesca miracolosa]] *[[Pesce]] *[[Rete da pesca]] *[[Tonnara]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|s=:Categoria:Canti dei pescatori|s_oggetto=alcuni canti|s_preposizione=dei|s_etichetta=pescatori|wikt=pesca|preposizione=sulla}} [[Categoria:Pesca| ]] 9lozjy4p8ulp1uiej8ogkxrj8n7zdv2 American Gangster 0 19543 1413477 1295868 2026-05-15T08:24:05Z BetaKentauri2 106242 1413477 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= American Gangster |genere= thriller, azione, drammatico |regista= [[Ridley Scott]] |sceneggiatore= Steven Zaillian |produttore=[[Brian Grazer]], Ridley Scott |attori= *[[Denzel Washington]]: Frank Lucas *[[Russell Crowe]]: Detective Richie Roberts *[[Chiwetel Ejiofor]]: Huey Lucas *[[Cuba Gooding Jr.]]: Nicky Barnes *[[Josh Brolin]]: Detective Trupo *[[Ted Levine]]: Lou Toback *[[Armand Assante]]: Dominic Cattano *[[John Ortiz]]: Detective Javier J. Rivera *[[John Hawkes]]: Detective Freddy Spearman *[[RZA]]: Detective Moses Jones *[[Norman Reedus]]: Detective Norman Riley *[[Common]]: Turner Lucas *[[T.I.]]: Stevie Lucas *[[Carla Gugino]]: Laurie Roberts |doppiatoriitaliani= *[[Pino Insegno]]: Frank Lucas *[[Fabrizio Pucci]]: Detective Richie Roberts *[[Paolo De Santis]]: Huey Lucas *[[Fabio Boccanera]]: Nicky Barnes *[[Roberto Pedicini]]: Detective Trupo *[[Ennio Coltorti]]: Lou Toback *[[Gino La Monica]]: Dominic Cattano *[[Franco Mannella]]: Detective Javier J. Rivera *[[Stefano Benassi]]: Detective Freddie Spearman *[[Francesco Venditti]]: Moses Jones *[[Stefano Mondini]]: Turner Lucas *[[Francesca Fiorentini]]: Laurie Roberts }} '''''American Gangster''''', film statunitense del 2007 con [[Denzel Washington]], regia di [[Ridley Scott]]. {{tagline|Era la cosa giusta da fare.}} ==Frasi== {{cronologico}} *La più grande [[paura]] della gente non è morire, è parlare in pubblico. ('''Richie Roberts ''') *L'uomo per cui lavoravo aveva una delle più grandi imprese di New York, l'ha diretta per più di cinquant'anni. Per quindici anni, otto mesi e nove giorni sono stato sempre con lui, lavoravo per lui, lo proteggevo, gli guardavo le spalle, ho imparato da lui. Bumpty era ricco, ma non ricco da bianco, lui non era un milionario, non era il padrone della sua impresa. Credeva di esserlo, ma non lo era, la dirigeva e basta. I padroni erano i bianchi ed erano i suoi padroni. Nessuno è il mio padrone, invece. Perché la mia impresa è mia. E la mia impresa vende un prodotto che è migliore di quello della concorrenza, a un prezzo più basso di quello della concorrenza. [...] Le cose più importanti negli affari sono l'onesta, l'integrità, il duro lavoro, la famiglia, non dimenticate mai da dove veniamo. Ognuno è quello che è a questo mondo. Le cose sono due: o sei qualcuno o non sei nessuno. Torno subito. {{NDR|Si alza, esce dal bar, va incontro a un tizio che gli deve dei soldi, gli chiede i soldi, lui glieli nega. Allora Frank gli punta la pistola in testa e proprio mentre il tizio gli ride in faccia dicendogli che non avrebbe mai il coraggio di ucciderlo in pubblico davanti alla folla della strada, Lucas preme il grilletto. Prende un barattolo e lo appoggia di fianco al cadavere in segno di sfida a chiunque altro non voglia pagarlo in seguito. Gira i tacchi, torna nel bar e si risiede}} Che cosa stavo dicendo? ('''Frank Lucas''') *Il più chiassoso della stanza è il più debole nella stanza... ('''Frank Lucas''') *Quando sono stato nel New Jersey l'ultima volta? Fammi pensare... mai. Perché se venuto qui senza farlo sapere? Non pensi che potevi farti male? Hai avuto i tuoi cazzo di soldi, Richie. E non venire più in questa città senza farti annunciare: se devi vedere un cazzo di spettacolo a Broadway, telefonami prima per vedere se mi sta bene. ('''Det. Trupo''') *Si chiama Frank Lucas, è nato a Greensboro, nel North Carolina. Un paio di arresti anni fa per gioco d'azzardo e porto d'armi non autorizzato. Per quindici anni è stato l'autista di Bumpy Johnson, la sua guardia del corpo e il suo esattore. Era con lui anche quando è morto. Dunque, ha cinque fratelli, lui è il più grande, e ha un'infinità di cugini. E adesso vivono tutti qui, sparsi nei cinque distretti e nel New Jersey. I fratelli sono: Dexter, che a Brooklyn ha un tintoria; Melvin, che nel Queens ha un negozio di mobili e porte antincendio; Terrence, che a Newark ha un negozio di ferramenta; Turner, che nel Bronx ha un negozio di gommista; e Huey Lucas, che a Bergen County ne ha uno di pezzi di ricambio. Queste attività sono i punti di raccolta e di distribuzione dell'eroina di Frank e e dei soldi di Frank. Nella vita di Frank tutto sembra poco pretenzioso, ordinato e legale. Comincia presto, si alza alle cinque di mattina. Fa colazione in una caffetteria di Harlem, di solito da solo, poi si mette a lavorare: va a un appuntamento col suo ragioniere o con l'avvocato. La sera di solito è a casa e, se esce, va in quealche club o in pochi ristoranti con la moglie, con qualche giocatore, i suoi amici musicisti... mai, mai con gente del crimine organizzato. La domenica accompagna la madre in chiesa, poi prende la macchina e va a cambiare i fiori sulla tomba di Bumpy. Ogni domenica, cascasse il mondo. ('''Richie Roberts''') *Che cosa vuoi insinuare? Che siccome sei onesto e non hai mai preso soldi come gli altri poliziotti ti ho lasciato? No... Tu non prendi i soldi per una ragione: per poter essere scorretto in tutto il resto! E questo è peggio che prendere soldi di cui non frega niente a nessuno. Sì, soldi della droga, del gioco d'azzardo, che nessuno regalerà mai. Preferirei che li prendessi e che fossi onesto con me. Non prenderli, non me ne importa. Ma allora non tradirmi, non tradire tuo figlio con le tue eterne assenze. Non scoparti le tue informatrici e le segretarie e le spogliarelliste. Mi basta guardarla per dire che ti scopi anche lei. Tu credi di andare in paradiso perché sei onesto. Ma non sei onesto. Finirai nello stesso inferno di quei poliziotti corrotti che non sopporti. ('''Laurie Roberts''') *Dare mazzette alla polizia è un conto, non è un problema per me. Pago i poliziotti da quando avevo 10 anni, ho mandato più figli loro al collage delle borse di studio nazionali. Questi però sono diversi; questo dell'Unità Investigativa Speciale, questo è il loro problema, si sentono speciali. ('''Frank Lucas''') *Ma come non lo sai?! Nel [[New Jersey]] sono tutti matti... Sai che facciamo qui? I poliziotti arrestano i criminali. ('''Richie Roberts ''') *Sono più illuminato di alcuni dei miei amici, ti posso garantire la pace della mente... Mi hai detto questo, Dominic. Ti posso garantire la pace della mente! Non mi sento tanto in pace... Eh?! Hanno tentato di uccidere mia moglie! ('''Frank Lucas''') *Puoi essere un uomo di successo e avere dei nemici oppure puoi non essere un uomo di successo e avere degli amici. Devi scegliere. ('''Dominic Cattano''') *A questo mondo ognuno è quello che è. ('''Richie Roberts''') *Ho la tua pistola. E le tue impronte. E tu lo sai che cos'hai? Accusa per tentato omicidio. Tentato omicidio vuol dire primo grado, c'è anche il grand jury. Ma un grand jury potrebbe emettere un verdetto favorevole, potrebbe ridurlo... a tentato omicidio colposo, ok. Forse perfino a legittima difesa. Dipende da che quello che noi vogliamo fare con te. Diciamo che te la cavi. Secondo te che ne pensarà tuo cugino Frank? Giusto? A un certo punto verrà a sapere che ti abbiamo messo qui seduto e abbiamo parlato con te. E poi che sei andato in tribunale e l'hai fatta franca con un tentato omicidio. Che cosa penserà, è uno stupido? Tuo cugino Frank è stupido?! No. Ne dedurrà che hai parlato. Ma per ora Frank non lo sa. Vuoi che Frank lo legga sui giornali? O te ne vuoi andare via di qui? Niente cauzione, niente processo, niente galera. Te ne vai via di qui oggi. A te la scelta. ('''Richie Roberts''', {{NDR|durante l'interrogatorio al cugino di Frank Lucas}}) *Lasciare quando ancora si vince, non è lo stesso che lasciare. ('''Produttore di eroina del Vietnam''') *Frank Lucas è l'uomo più pericoloso in circolazione in questa città [...]: corruzione, estorsione, omicidio, associazione a delinquere... ('''Richie Roberts''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Richie Roberts''': Siamo la nuova squadra narcotici della contea di Essex. Il nostro mandato è prendere pesci grossi, niente gente di strada. Noi cerchiamo i fornitori e i distributori. Eroina, cocaina, anfetamine, niente erba al di sotto 500 kg, niente polvere al di sotto dei 40 kg; ai quantitativi minori ci penseranno altri, noi ci occuperemo delle grosse spedizioni, dei soldi veri e delle vere tentazioni.<br /> '''Moses Jones''': Ho sentito una storia su di te: che hai trovato un milione di dollari in banconote non segnate e l'hai portato al tuo capo. E' vero?<br /> '''Richie Roberts''': Sì, è vero... per qualcuno è un problema? {{NDR|Tutti alzano la mano sghignazzando}} Anch'io sapete, ci penso tutti i giorni. Dovrei essere in Florida con un 68 piedi a fare catcher di pesca... però, ecco, non l'ho fatto, quindi sono qui.. e cercheremo di pescare squali d'altro genere. *'''Dominic Cattaneo''': Che ne pensi dei monopoli?<br /> '''Frank Lucas''': Non del gioco "Monopoly"?<br /> '''Dominic Cattaneo''': No, dei [[Monopolio|monopoli]]. Io penso che siano stati resi illegali in questo paese, Frank, perché se no nessuno vorrebbe competere, no? Nessuno vuole competere, non con un monopolio. Insomma, se lo lasci fare ai produttori di latte, metà di loro chiuderebbe domani, no?<br /> '''Frank Lucas''': Cerco di guadagnarmi da vivere. <br /> '''Dominic Cattaneo''': Be', è un tuo diritto. Insomma, è il diritto di tutti. Siamo in America, no? Solo che non lo possiamo fare a spese irragionevoli degli altri, perché allora diventa antiamericano. Ecco perché il prezzo che paghiamo per quel litro di latte non può mai rappresentare il vero costo di produzione, perché dev'essere controllato, dev'essere fissato. Dev'essere giusto. <br /> '''Frank Lucas''': E da chi dev'essere controllato? Io fisso un prezzo che mi pare giusto. <br /> '''Dominic Cattaneo''': Io non credo che sia giusto.<br /> '''Frank Lucas''': Ah, no?<br /> '''Dominic Cattaneo''': Non credo che sia giusto. Insomma, so che ai tuoi clienti va bene, Frank, per quel branco di tossici che sono. Ma a noi colleghi produttori di latte di qua, Frank, a noi ci pensi? Eh? A loro ci pensi?<br /> '''Frank Lucas''': Ai produttori di latte? Sì, ci sto pensando Dominic. Più o meno quanto loro hanno pensato a me. *'''Dominic Cattaneo''': Sto solo pensando ad alta voce adesso... se prendessi qualcosa dal tuo inventario, Frank, e la vendessi all'ingrosso... potremmo lavorare, potremmo fare un po' di distribuzione.<br /> '''Frank Lucas''': Non lo so, io sto bene così. Ho dalla 110ma alla 150esima, da fiume a fiume. Sto bene così.<br /> '''Dominic Cattaneo''': Be', è un negozietto di mamma e papà paragonato a quello di cui parlo io, cerchiamo almeno di diventare almeno una catena di supermercati. Parlo di Los Angeles, Chicago, Detroit, Las Vegas... passiamo a livello nazionale, no? Insomma, per garantirti qui la pace della mente. E' quello che vorrai. E' quello che ti servirà. Non so come mi vedi, sai? Io sono un po' un uomo del Rinascimento, Frank. Sai, le persone con cui tratto giornalmente, loro non sono illuminate, Frank. Parli con loro di diritti civili e non sanno niente, capisci? Non sono aperti al cambiamento. Non per il modo di fare le cose, ma che chi le fa. Se ci parlo io, non ci sono malintesi... è questo che volevo dire, parlando della pace della mente. *'''Detective Trupo''': Congratulazioni Frank. <br /> '''Frank Lucas''': Detective. <br /> '''Detective Trupo''': Sei sicuro d'aver fatto la cosa giusta? Insomma è una bella ragazza e tutto... <br /> '''Frank Lucas''': Detective senta, senta. Prima di parlare di me o di mia moglie, cerchi di capire che è il giorno più importante della mia vita. È chiaro? <br /> '''Detective Trupo''': Oh è chiaro, è chiaro. Sai uno che va in giro con un cappotto di cincillà da 50.000 dollari e non mi ha mai pagato un caffè... C'è qualcosa che non va! Li paghi i conti Frank? *'''Frank Lucas''': Parlavo coi miei avvocati. Mi hanno detto una cosa a cui non posso credere: tu hai trovato davvero un milione di dollari nel bagaglio di una macchina e l'hai riconsegnato?! <br />'''Richie Roberts''': Sì... Sì. <br /> '''Frank Lucas''': Lo hai fatto per davvero! Sei un amico... Bravo, cazzo. Però sai che se l'è preso la polizia? <br /> '''Richie Roberts''': Può darsi. <br /> '''Frank Lucas''': No, non "può darsi", signor Richie: sai che se lo sono preso. Hai consegnato quei soldi, loro se li sono presi e tu non hai avuto niente in cambio. Perché l'hai fatto?! <br /> '''Richie Roberts''': Era la cosa giusta da fare.<br /> '''Frank Lucas''': Ah, è vero. Questa è una bella risposta: "era la cosa giusta da fare". Quello che ti chiedo, quello che mi sono chiesto è: lo rifaresti? Insomma, sono tanti soldi ed è stato tanto tempo fa; tante rate della macchina fa, tanti mesi di alimenti fa... così, mi sono detto, l'unico modo per scoprirlo è scoprirlo. Dammi un indirizzo, e farò in modo che la macchina sia lì e farò in modo che ci siano i soldi... <br /> '''Richie Roberts''': No, grazie.<br />'''Frank Lucas''': Sicuro? Andiamo, Richie, ma cosa credi, di fare colpo su di me? Eh? Credi di essere migliore di loro? Non sei migliore di nessuno di quei poliziotti, sei come loro. Tu sei loro. Ti voglio chiedere questo: tu pensi davvero che mettere me dietro le sbarre cambierà qualcosa per le strade? I tossici continueranno a farsi, ruberanno per farsi e poi moriranno. Mettermi dentro o lasciarmi fuori non cambierà niente.<br /> '''Richie Roberts''': E' così che stanno le cose.<br /> '''Frank Lucas''': Stanno proprio così, e che abbiamo Richie? Abbiamo me e te seduti qua, abbiamo quello stronzo spione dell'autista di mio fratello, hai un po' di eroina... ti servirà ben più di questo Richie.<br /> '''Richie Roberts''': Ho il possesso di eroina, spaccio, associazione a delinquere, corruzione di pubblico ufficiale, ho testimoni che ti hanno visto uccidere a sangue freddo, ho i tuoi conti all'estero, i tuoi beni immobili, le tue attività... tutto comprato coi soldi dell'eroina. E ho i genitori dei ragazzi morti di overdose del tuo prodotto, è questa la mia storia per la giuria, renderò tutto convincente; "''quest'uomo ha assassinato migliaia di persone, l'ha fatto da un superattico guidando una Lincoln''" a parte questo, non devi preoccuparti.<br /> '''Frank Lucas''': Va molto bene, ma è per questo che andiamo in tribunale, no Richie? Perché ho dei testimoni anche io: ho celebrità, ho personaggi dello sport.. io ho Harlem, Richie. Mi sono preso cura di [[Harlem]] e Harlem si prenderà cura di me, mi devi credere.<br /> '''Richie Roberts''': Ho più di questo, Frank.<br /> '''Frank Lucas''': Che hai?<br /> '''Richie Roberts''': Ho una fila di persone che vuole testimoniare contro di te che parte dalla porta e gira intorno al palazzo.<br /> '''Frank Lucas''': Ma dai, tutte balle...<br /> '''Richie Roberts''': La vita l'hai rovinata a tanti, Frank. Ho la famiglia mafiosa Mazzano, te la ricordi?<br /> '''Frank Lucas''': No, senti, non c'entro niente coi Mazzano e i Mazzano non c'entrano niente con me...<br /> '''Richie Roberts''': C'entrano eccome con te. Sai perché? Perché, a parte il fatto che ti odiano personalmente, odiano ciò che rappresenti.<br /> '''Frank Lucas''': Io non rappresento altro che Frank Lucas.<br /> '''Richie Roberts''': Sicuro? Un uomo d'affari nero del tuo calibro? Rappresenti il progresso, il genere di progresso per cui loro perderanno un mare di soldi. Con te fuori dai piedi, tutto potrà tornare normale.<br /> '''Frank Lucas''': Lo sai cos'è normale per me, Richie? Non vedo una cosa normale da quando avevo sei anni. E' normale vedere la polizia piombarmi in casa, trascinare fuori il mio cuginetto di dodici anni e legarlo a un palo. Ficcargli in bocca un fucile con tanta forza da spaccargli i denti, e poi sparargli due colpi in testa e spappolargli il cranio. Questo è normale per me. Non sapevo un cazzo della polizia allora e non so un cazzo della polizia adesso, cazzo! Sai che ti dico? Puoi fare quello che ti pare, e non cambia niente per me se domani ti ritrovi con la testa spappolata, capisci che voglio dire? <br /> '''Richie Roberts''': Ehi, Frank, mettiti in fila. Anche la mia fa il giro del palazzo.<br />'''Frank Lucas''': Va bene. Che vuoi fare?<br /> '''Richie Roberts''': Tu lo sai che devi fare.<br /> '''Frank Lucas''': Che vuoi farmi fare, la spia? Lo so che non vuoi denunciare i poliziotti, che vuoi? Vuoi i gangster? Scegli: gangster ebrei, irlandesi, italiani... prosciugano Harlem da quando sono scesi dalla nave, non me ne frega un cazzo dei capi della malavita. Te li puoi tenere.<br /> '''Richie Roberts''': Prenderò anche loro.<br /> '''Frank Lucas''': Prenderai anche loro? No, non mi dire... parli della polizia. Vuoi la polizia? Vuoi quelli della tua stessa razza?<br /> '''Richie Roberts''': Non sono della mia razza. Se fanno affari con te, Frank, non sono della mia razza. Non sono della mia razza come gli italiani non sono della tua. D'accordo? <br /> '''Frank Lucas''': D'accordo. Che cosa puoi promettermi, Richie?<br /> '''Richie Roberts''': Posso prometterti che, se menti su un solo nome, non uscirai più di prigione. Menti su un solo dollaro in un solo conto all'estero, e non uscirai più di prigione. Puoi vivere da ricco in galera per il resto dei tuoi giorni bui, o da povero fuori per un po' di tempo. Ecco che posso prometterti. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film d'azione]] [[Categoria:Film di gangster]] [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film sulla mafia]] [[Categoria:Film thriller]] drsq7pnesmotugfpvlndv67ocw4mott Fabrizio De André 0 19956 1413419 1403132 2026-05-14T17:09:21Z ~2026-28804-53 107125 1413419 wikitext text/x-wiki {{Nota disambigua||[[De André (disambigua)]]|De André}} [[File:Fabrizio De Andrè.jpg|miniatura|Fabrizio De André]] '''Fabrizio Cristiano De André''' (1940 – 1999), cantautore italiano. ==Citazioni di Fabrizio De André== *A cantare solo con la chitarra proverei la stessa sensazione che a mettermi alla pecorina nella fontana di De Ferrari a mezzogiorno.<ref group="fonte">Citato in ''Genova è mia moglie'', p. 23</ref> *[[Benedetto Croce]] diceva che fino all'età dei diciotto anni tutti scrivono poesie. Dai diciotto anni in poi, rimangono a scriverle due categorie di persone: i poeti e i cretini. E quindi io precauzionalmente preferirei considerarmi un cantautore.<ref group="fonte">Dal programma televisivo ''La storia siamo noi'', puntata ''Fabrizio De André – In direzione ostinata e contraria''. [http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntate/fabrizio-de-andre/560/default.aspx Video] disponibile su ''Rai.it'' (00:50).</ref> *C'è chi è toccato dalla fede e chi si limita a coltivare la virtù della speranza [...], il Dio in cui, nonostante tutto, continuo a sperare, è un'entità al di sopra delle parti, delle fazioni.<ref group="fonte">Citato in Ettore Cannas, ''La dimensione religiosa nelle canzoni di Fabrizio De André'', ed. Segno.</ref> *Cantavo imitando [[Domenico Modugno|Modugno]] e d'altronde come si poteva non subire la sua influenza?<ref group="fonte">Da un'intervista a ''Il Giornale'', 8 agosto 1994.</ref> *Caro [[Andrea Gallo|Andrea]], ti sono amico perché sei l'unico prete che non mi vuole mandare in paradiso per forza.<ref group="fonte">Citato in Don Andrea Gallo, ''Sopra ogni cosa'', Piemme, Milano, 2014, p. 8. ISBN 88-566-2458-8</ref> *Dal punto di vista della qualità, a parte il devastante spettacolo delle aree suburbane, la vita in [[Sardegna]] è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso. I sardi a mio parere deciderebbero meglio se fossero indipendenti all'interno di una comunità europea e mediterranea.<ref group="fonte">Citato in un articolo di giornale de ''Il Secolo XIX'', 2009 e in Luigi Berlinguer e Antonello Mattone, ''La Sardegna'', Einaudi, 1998, p. 909. ISBN 88-06-14334-4</ref> *Dopo che ci si prende a [[schiaffo|schiaffi]] per dieci anni o si diventa [[amicizia|amici]] o ci si ammazza.<ref group="fonte" name="tempiduri">Dall'intervista di [[Gianni Minà]] in merito alla band [[Tempi Duri]], nel programma televisivo ''Blitz'', RaiDue, 1982.</ref> *Durante il rapimento mi aiutò la fede negli uomini, proprio dove latitava la fede in [[Dio]]. Ho sempre detto che Dio è un'invenzione dell'uomo, qualcosa di utilitaristico, una toppa sulla nostra fragilità... Ma, tuttavia, col sequestro qualcosa si è smosso. Non che abbia cambiato idea ma è certo che [[bestemmia]]re oggi come minimo mi imbarazza.<ref group="fonte">Citato in ''L'amore sacro, l'amor profano – omaggio a Fabrizio De André'', a cura di Piero Ameli, BURsenzafiltro, Bergamo, 2006. Allegato al DVD ''Omaggio a Fabrizio De André'', concerto tributo registrato il 10 luglio 2005 all'Anfiteatro Romano di Cagliari. ISBN 88-17-01296-3</ref> *Durante la guerra ero sfollato in Piemonte e per me Genova era un mito, qualcosa di straordinario. Quando a cinque anni la vidi per la prima volta me ne innamorai subito, tremendamente e alla prima partita della mia vita, [[Genoa Cricket and Football Club|Genoa]]-Sampierdarenese, sposai subito la squadra che portava il nome della mia città. Un amore che non ho mai tradito, il più solido della mia vita fatta di contraddizioni continue.<ref group="fonte">Da un'intervista a Gigi Speroni, ''De André s'arrabbia con Gaber'', ''Domenica del Corriere'', 6 gennaio 1974, p. 33</ref> *E poi a un tratto l'[[amore]] scoppiò dappertutto.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.huffingtonpost.it/2012/12/01/primarie-pd-dori-ghezzi-bersani-verso-inedito-de-andre_n_2223859.html Primarie Pd, Dori Ghezzi regala a Bersani un verso inedito di De André: "E poi a un tratto l'amore scoppiò dappertutto"]'', ''HuffingtonPost.it'', 1º dicembre 2012.</ref> *{{NDR|[[Genova]]}} [...] è sempre stata così {{NDR|multirazziale}} fin dal Medioevo. Vorrei dire come Sarajevo. Già cinque secoli fa nessuno faceva caso se qualcuno portava il turbante. Genova è nata e cresciuta nel rispetto delle varie religioni. Non c'è mai stato un ghetto. La Chiesa ha avuto poco potere e anche l'Inquisizione. Non è mai esistita una sala della tortura a Palazzo Ducale. Non credo che fosse tanto una vocazione illuministica, quanto la necessità di aprirsi a tutti per interessi commerciali. I carugi son pieni di marocchini? Per Genova non è una novità.<ref group="fonte" name="multirazziale">Da un'intervista a Mario Luzzatto Fegiz, ''«Questa città multirazziale, come Sarajevo»'', ''Corriere della Sera'', 18 novembre 1997, p. 17</ref> *[[Genova]] è anche gli amici vivi che da lontano ti vedono crescere e invecchiare, per esempio i ''pescuèi'' che, proprio come ne ''Il pescatore'', hanno la faccia solcata da rughe che sembrano sorrisi e qualsiasi cosa tu gli confidi, l'hanno già saputa dal mare.<ref group="fonte">Citato in ''Genova è mia moglie'', p. 143</ref> *[[Genova]] è bella, ti accorgi che è bella quando sei lontano.<ref group="fonte">Citato in Roberto Paravagna, ''Note genovesi'', Il Piviere, 2013, p. 128</ref> *[[Genova]] è una città a vocazione democratica e liberale. È tollerante perché da sempre fa affari con tutti senza badare alla lingua, ai costumi, all'abbigliamento o al colore della pelle.<ref group="fonte" name="multirazziale" /> *Genova per me è come una madre. È dove ho imparato a vivere. Mi ha partorito e allevato fino al compimento del trentacinquesimo anno di età: e non è poco, anzi, forse è quasi tutto. Oggi a me pare che Genova abbia la faccia di tutti i poveri diavoli che ho conosciuto nei suo carruggi, gli esclusi che avrei poi ritrovato in Sardegna, le "graziose" di via del Campo.<!--I fiori che sbocciano dal letame. I senzadio per i quali chissà che Dio non abbia un piccolo ghetto ben protetto, nel suo paradiso, sempre pronto a accoglierli. / CONCLUSIONE CHE NELLA FONTE NON E' RIPORTATA MA PARE ESISTERE, V. http://leceramichedimarta.blogspot.it/2012/05/genova-per-me.html --><ref group="fonte">Citato in Raffaele Niri, ''[http://genova.repubblica.it/dettaglio/dori:-video-e-fotografie-mandateci-il-vostro-faber/1571395 Dori: "Video e fotografie mandateci il vostro Faber"]'', ''Repubblica.it'', 7 gennaio 2009.</ref> *[[Gesù|Gesù di Nazareth]] [...] secondo me è stato ed è rimasto il più grande rivoluzionario di tutti i tempi.<ref group="fonte">Dal discorso sulla canzone ''Buona novella'' in un concerto del 1998. [http://www.youtube.com/watch?v=fpmO1JuNwW4 Video] disponibile su ''Youtube.com'' (01:25).</ref> *I [[genovesi]], si può dire da secoli, hanno avuto un rapporto speciale con la cultura francese, sia nella musica, ed è il caso degli chansonnier, sia nell'ebanisteria, con il barocchetto genovese.<ref group="fonte">Da un'intervista telefonica a Milano, 14 giugno 1992; citato in ''Non per un dio ma nemmeno per gioco'', p. 111</ref> *Io ho tentato in tutti i modi di poter essere un uomo. Avrei potuto esprimermi per esempio attraverso la coltivazione dei fiori se fossi vissuto ad Albenga, oppure attraverso l'allevamento delle vacche se non mi avessero venduto di soppiatto una fattoria che avevano i miei nel '54. Mi è accaduto di fare il cantautore. Il fatto di diventare un [[artista]], in qualche maniera, ti impedisce di diventare uomo in maniera normale. Quindi credo che ad un certo punto della tua vita tu devi recuperare il tempo che hai perduto per fare l'artista per cercare di diventare un uomo.<ref group="fonte" name="tempiduri" /> *{{NDR|''Preghiera in gennaio''}} L’ho dedicata a [[Luigi Tenco|Tenco]]. Scritta, o meglio pensata nel ritorno da [[Sanremo]] dove c’eravamo precipitati io, la mia ex moglie Enrica Rignon e la Anna Paoli. Dopo aver visto Luigi disteso in quell’obitorio (fuori Sanremo peraltro, perché non ce l’avevano voluto) tornando poi a Genova in attesa del funerale che si sarebbe svolto due giorni dopo a Cassine, mi pare, m’era venuta questa composizione.<ref group="fonte">Citato in Andrea Coclite & Dario Falcini, ''[https://www.rollingstone.it/classifiche/classifiche-musica/fabrizio-de-andre-un-artista-eterno-in-10-canzoni/440982/#uno Fabrizio De André, un artista eterno in 10 canzoni], rollingstone.it'', 11 gennaio 2022.</ref> *{{NDR|[[Paolo Villaggio]]}} L'ho incontrato per la prima volta a Pocol, sopra Cortina; io ero un ragazzino incazzato che parlava sporco; gli piacevo perché ero tormentato, inquieto ed egli lo era altrettanto, solo che era più controllato, forse perché era più grande di me e allora subito si investì della parte del fratello maggiore e mi diceva: "Guarda, tu le [[parolaccia|parolacce]] non le devi dire, tu dici le parolacce per essere al centro dell'attenzione, sei uno stronzo".<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilpost.it/2017/07/03/paolo-villaggio-morto/ È morto Paolo Villaggio]'', ''il Post.it'', 3 luglio 2017.</ref> *La [[fedeltà]] in fondo che cos'è? Non è altro che un grosso prurito con il divieto assoluto di grattarsi.<ref group="fonte">Da un discorso in concerto; visibile in ''Dentro Faber'', vol. 1, ''L'Amore'', RAI Trade per RCS, 2011.</ref> *Mai visto un musicista comunicare col pubblico come sa fare [[Luciano Ligabue|Luciano]].<ref group="fonte">Dopo aver assistito ad un concerto di Ligabue nel giugno 1997 a San Siro; citato in Aldo Vitali, ''[https://web.archive.org/web/20090714230439/http://archivio.sorrisi.com/sorrisi/personaggi/art023001006431.jsp L'intervista "incriminata"]'', ''Sorrisi.com'', 26 novembre 2003.</ref> *[[Riccardo Mannerini|Mannerini]] mi ha insegnato che essere [[intelligenza|intelligenti]] non significa tanto accumulare nozioni, quanto selezionarle una volta accumulate, cercando di separare quelle utili da quelle disutili. [...] Questa capacità di analisi, di osservazione, praticamente l'ho imparata da lui. Mi ha anche influenzato a livello politico, rafforzando delle idee che già avevo. Sicuramente è stata una delle figure più importanti della mia vita.<ref group="fonte">Citato in Antonio Oleari, ''Un viaggio lungo 40 anni'', Aereostella, Milano, 2008, p. 20. Citato anche in Francesco De Nicola, ''Il sogno e l'avventura: la vita e la poesia di Riccardo Mannerini'' in [[Riccardo Mannerini]], ''Il sogno e l'avventura. Poesie 1955 – 1980'', a cura di Francesco De Nicola e Maria Teresa Caprile, Liberodiscrivere edizioni, Genova, 2009, p. 13. ISBN 978-88-7388-236-7</ref> *Non ho dubbi sul carattere totale che la lotta per l'indipendenza della [[Sardegna]] può assumere se si lavora in modo correttamente rivoluzionario. Perché la lotta di liberazione anticoloniale di un popolo ha carattere esemplare per tutti i colonizzati, anzi per tutti gli sfruttati del mondo... A Nuoro è cominciato un lavoro importante, mi pare, perché può incidere nel sociale... I segnali non sono da sottovalutare, perché una nuova realtà si muove oggi in Sardegna con l'esigenza di sprigionare le masse e dare a esse un respiro nazionale e internazionale. Poiché non posso fare a meno di dire che sono contro i piccoli e i grandi giochi di potere, contro le strozzature e i ritardi manovrati ad arte, sono fermamente convinto che la matassa Sardegna non si dipanerà certamente con i metodi semplici e imperturbabili del ricambio della presidenza del Palazzo. Occorre ben altro! Occorre che sia il popolo a modificare le cose. La Sardegna con una sua lingua una sua storia un suo territorio ha diritto a essere riconosciuta [[nazione]].<ref group="fonte">Da ''Deve essere il popolo a modificare le cose'', ''Sa Repubblica Sarda'', Alfa Editrice, Quartu Sant'Elena, anno IV, N° 5, 12 novembre 1982.</ref> *Non posso scrivere del [[Genoa Cricket and Football Club|Genoa]] perché sono troppo coinvolto. L'inno non lo faccio perché non amo le marce e perché niente può superare i cori della Gradinata Nord. Semmai al Genoa avrei scritto una canzone d'amore, ma non lo faccio perché per fare canzoni bisogna conservare un certo distacco verso quello che scrivi, invece il Genoa mi coinvolge troppo.<ref group="fonte">Citato in Tonino Cagnucci, ''Il grifone fragile'', Lìmina, Storie e miti, 2013, p. 19. ISBN 88-6041-149-1. Citato in ''[http://ilgrifonefragile.blogspot.it/2013/03/non-posso-scrivere-del-genoa-perche.html Non posso scrivere del Genoa]'', 27 marzo 2013.</ref> *Non sei cattivo {{NDR|[[Cristiano De André]]}}, sei proprio scemo!<ref group="fonte">Da ''Un talento perseguitato dalla fama del padre'', ''Corriere della Sera'', 10 luglio 2006.</ref> *Per me [[Genova]] è come la madre, è dove ho imparato a vivere.<ref group="fonte">Da un'intervista di Marinella Venegoni, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,21/articleid,1013_01_1984_0053_0021_14380099/ De André: «Canto il Mediterraneo contro la moda anglo-americana»]'', ''La Stampa'', 3 marzo 1984, p. 21</ref> *Quando vado in pubblico ho molta paura di essere criticato. Controllare per esempio la muscolatura facciale, che dovrebbe essere il mestiere di un attore, è un fatto specifico, è un fatto di mestiere, preciso. Mettere la faccia davanti alle mie canzoni prima di tutto mi seccava perché mi sembrava che le mie canzoni rimanessero dietro la mia faccia, di cui non riuscivo a controllare la muscolatura, e in secondo luogo il fatto di non riuscire a controllarla mi dava anche questa preoccupazione. Nel senso che io non mi consideravo assolutamente un attore, cioè una persona adatta a fare vedere la faccia in una determinata maniera. Magari io dico "dormi sepolto in un campo di grano" e sto ridendo, ma non me ne accorgo, perché non sono abituato ad atteggiarmi a quello che sto dicendo. Perché io l'ho scritta quella canzone lì, non la dovevo recitare. Io non sono capace a recitare. Mi considero in qualche maniera uno che riesce a fare anche della musica per accompagnarsi i testi. Mi considero un suonatore di chitarra. Al di là di questo non vado. Non credo di essere l'interprete ideale delle mie canzoni. Perché per essere interprete bisogna essere qualche cosa di diverso. Io non credo di essere un interprete, perché bisognerebbe sempre avere la faccia del momento in cui si è scritto il verso. Del momento in cui lo sentivi. E non è che io scriva i versi davanti allo specchio. Anzi, io non mi piaccio mica tanto.<ref group="fonte">Dall'intervista pubblicata nel programma televisivo ''Fabrizio De André'', Sarzana, 29 agosto 1981, sede RAI dell'Emilia Romagna, regia di Vittorio Lusvardi. [https://www.youtube.com/watch?v=bdG5OK1_9QU Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *Quello che mi ha colpito del mondo dei [[Caruggi di Genova|carruggi]] è stata l'abitudine alla sofferenza e quindi la solidarietà. Erano solidali in qualsiasi occasione, perché si trattava di sottoproletariato, quindi neanche di una classe precisa, agguantabile da quelli che erano i partiti politici tradizionali, era un mondo che in qualche misura si difendeva dallo stato e quindi io ci ho sguazzato dentro. Avevo già delle idee politiche precise, ricavate da Brassens che ascoltavo dalla mattina alla sera, grazie ai dischi che mio padre mi portava dalla Francia, e lui descriveva questo mondo, questi personaggi emarginati che poi io ho ritrovato a [[Genova]].<ref group="fonte">Da un'intervista a L'Agnata, Tempio Pausania, 17-18 agosto 1992; citato in ''Non per un dio ma nemmeno per gioco'', p. 64</ref> *Quello che io penso sia utile è di avere il governo il più vicino possibile a me e lo stato, se proprio non se ne può fare a meno, il più lontano possibile dai coglioni.<ref group="fonte" name="Senzapatria">Da un'intervista a ''Senzapatria'', 14 agosto 1991.</ref> *Questa è una canzone che risale al 1962, dove dimostro di avere sempre avuto, sia da giovane che da anziano, pochissime idee ma in compenso fisse. Nel senso che in questa canzone esprimo quello che ho sempre pensato: che ci sia ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell'errore. Anche perché non sono ancora riuscito a capire bene, malgrado i miei cinquantotto anni, cosa esattamente sia la virtù e cosa esattamente sia l'errore, perché basta spostarci di latitudine e vediamo come i valori diventano disvalori e viceversa. Non parliamo poi dello spostarci nel tempo: c'erano morali, nel Medioevo, nel Rinascimento, che oggi non sono più assolutamente riconosciute. Oggi noi ci lamentiamo: vedo che c'è un gran tormento sulla perdita dei valori. Bisogna aspettare di storicizzarli. Io penso che non è che i giovani d'oggi non abbiano valori; hanno sicuramente dei valori che noi non siamo ancora riusciti a capir bene, perché siamo troppo affezionati ai nostri.<ref group="fonte">Dal commento introduttivo a ''La città vecchia'', Teatro Brancaccio di Roma, 14 febbraio 1998.</ref> *Questo nostro mondo è diviso in vincitori e vinti, dove i primi sono tre e i secondi tre miliardi. Come si può essere ottimisti?<ref group="fonte" name="Senzapatria"/> *[[Riccardo Mannerini]] era un altro mio grande amico. Era quasi cieco perché quando navigava su una nave dei Costa una caldaia gli era esplosa in faccia. È morto suicida, molti anni dopo, senza mai ricevere alcun indennizzo. Ha avuto brutte storie con la giustizia perché era un autentico libertario, e così quando qualche ricercato bussava alla sua porta lui lo nascondeva in casa sua. E magari gli curava le ferite e gli estraeva i proiettili che aveva in corpo. Abbiamo scritto insieme il Cantico dei Drogati, che per me, che ero totalmente dipendente dall'[[alcolismo|alcool]], ebbe un valore liberatorio, catartico. Però il testo non mi spaventava, anzi, ne ero compiaciuto. È una reazione frequente tra i drogati quella di compiacersi del fatto di drogarsi. Io mi compiacevo di bere, anche perché grazie all'[[Bevanda alcolica|alcool]] la fantasia viaggiava sbrigliatissima.<ref group="fonte">Da ''Come un'anomalia: tutte le canzoni'', a cura di Roberto Cotroneo e Vincenzo Mollica, Einaudi, 1999, pp. 59-60. ISBN 88-06-15306-4. Citato in ''[http://web.archive.org/web/20060222211214/http://riccardomannerini.it/indexw.php?pg=_deandre_1&l=i&b=home RiccardoMannerini.it]''.</ref> *[...] se io sono il liceo classico lui {{NDR|[[Francesco De Gregori]]}} è l'università.<ref group="fonte">De André presentò con queste parole il giovane cantautore a [[Nanni Ricordi]], produttore discografico. Citato in Enrico Deregibus, ''Francesco De Gregori. {{small|Quello che non so, lo so cantare}}'', Giunti, 2002, [https://books.google.it/books?id=e_CbaroItG8C&pg=PA45 p. 45]. ISBN 978-88-09-75626-7</ref> *{{NDR|Sul [[Festival della Canzone Italiana di Sanremo|Festival di Sanremo]]}} Se si trattasse ancora di una gara di ugole, [...] si trattasse cioè di un fatto di corde vocali, la si potrebbe ancora considerare una competizione quasi sportiva, perché le corde vocali sono pure sempre dei muscoli. Nel caso mio, dovrei andare ad esprimere i miei sentimenti, o la tecnica attraverso i quali io riesco ad esprimerli, e credo che questo non possa essere argomento di competizione.<ref group="fonte">Dall'intervista di [[Enzo Biagi]] nel programma televisivo ''Linea Diretta'', Rai, 1985; in ''Dentro Faber'', Vol. 8, ''Poesia In Forma Di Canzone'', RAI Trade per RCS, 2011.</ref> *Se una voce miracolosa non avesse interpretato nel 1967 La canzone di Marinella, con tutta probabilità avrei terminato gli studi in legge per dedicarmi all'avvocatura. Ringrazio [[Mina (cantante)|Mina]] per aver truccato le carte a mio favore e soprattutto a vantaggio dei miei virtuali assistiti.<ref group="fonte">Dalle note di ringraziamento dell'album ''Mi innamoravo di tutto'', 1997.</ref> *Si lamentano degli [[zingari]]? Guardateli come vanno in giro a supplicare l'elemosina di un voto: ma non ci vanno a piedi, hanno autobus che sembrano astronavi, treni, aerei: e guardateli quando si fermano a pranzo o a cena: sanno mangiare con coltello e forchetta, e con coltello e forchetta si mangeranno i vostri risparmi. L'Italia appartiene a cento uomini, siamo sicuri che questi cento uomini appartengano all'Italia?<ref group="fonte">{{cfr}} ''[http://www.fondazionedeandre.it/zingari.htm Fondazione Fabrizio De André]'' e ''[https://twitter.com/DeAndreFabrizio/statuses/290492911664128000 Twitter.com]''.</ref> *Tutte le sere quando finisco un concerto desidererei rivolgermi alla gente e dire loro: "tutto quello che avete ascoltato fino adesso è assolutamente falso, così come sono assolutamente veri gli ideali e i sentimenti che mi hanno portato a scrivere queste cose e a cantarle". Ma con gli ideali e con i sentimenti si costruiscono delle realtà sognate. La realtà, quella vera, è quella che ci aspetta fuori dalle porte del teatro. E per modificarla, se vogliamo modificarla, c'è bisogno di gesti concreti, reali.<ref group="fonte">Da un'intervista; visibile in ''Dentro Faber'', vol. 4, ''L'uomo, il potere, la guerra'', RAI Trade per RCS, 2011.</ref> *Vengo da Amburgo, vengo da Francoforte, vengo dalla Sardegna ma vengo soprattutto da [[Genova]]. Genova, che tutte le volte che ti ci trovi fuori ti rendi conto che è una città soprattutto da rimpiangere. Nel senso che ci nasci e ci vivi fino a vent'anni – dove un nostro amico poeta diceva che si arde di inconsapevolezza – poi a vent'anni cerchi di trovare lavoro e [...] ti rendi conto che è difficile lavorarci. Allora te ne vai. E dopo che te ne sei andato cominci a rimpiangerla.<ref group="fonte">In ''Dentro Faber'', Vol. 5, ''Genova E Il Mediterraneo'', RAI Trade per RCS, 2011.</ref> {{Int|Da un'intervista su ''Mixer'', Rai due, 1 marzo 1984|[http://www.youtube.com/watch?v&#61;PUIdM8svXB0 Video] disponibile su ''YouTube.com''.}} *{{NDR|Parlando del suo album ''Creuza de mä''}} Certe volte mi sentivo inorgoglito, altre volte deluso. Ma sempre in ogni caso un po' vergognoso a vedermi quasi costretto a sfogliare le riviste specializzate, per scrutare con un occhio quasi da lumaca, fuori dalle orbite, quale posizione avesse ottenuto in classifica il mio ultimo, cosiddetto, prodotto discografico. Perché questo voleva dire che il disco in quanto funzione oggettiva di consumo, aveva assunto un'importanza superiore a quella delle canzoni per le quali viveva, e nelle quali sinceramente mi sentivo di avere vissuto. *Il [[canto]] ha infatti ancora oggi, in alcune etnie cosiddette primitive, il compito fondamentale di liberare dalla sofferenza, di alleviare il dolore, di esorcizzare il male. *Era necessario adattare ai suoni che tali strumenti riproducevano, una lingua che ci scivolasse sopra, che evocasse attraverso fonemi cantati, indipendentemente quindi dalla loro immediata comprensibilità, le stesse atmosfere che gli strumenti evocavano. A noi la lingua più adatta è sembrata fosse il genovese, con i suoi dittonghi, i suoi iati, la sua ricchezza di sostantivi ed aggettivi tronchi che li puoi accorciare o allungare quasi come il grido di un gabbiano. {{Int|Da ''Cantico per i diversi''|Intervista di Roberto Cappelli, ''Mucchio selvaggio'' n. 176, settembre 1992.}} *La [[scuola genovese]], di cui tanto si parla, come movimento unitario non esisteva. Certo, ci si conosceva tutti, perché Genova è una città poi non tanto grande. Ci si incontrava, per esempio, al bar di Corso d'Italia. Non c'era coordinamento, ma c'era la voglia di emulare. Una delle prime canzoni che scrissi fu ''Il testamento''e ricordo che la feci sentire per primo a Gino Paoli, a casa sua. La ascoltò in silenzio e alla fine mi disse: 'è bellissima, ma dopo una canzone come questa, uno cosa può scrivere ancora?'. (p. 32) *Anche secondo me ''Il testamento di Tito'', assieme all'''Amico fragile'', è la mia miglior canzone. Dà un'idea di come potrebbero cambiare le leggi se fossero scritte da chi il potere non ce l'ha. È un'altra della canzoni scritte con il cuore, senza paura di apparire retorico, e riesco a continuare a cantarla, ancora oggi, senza stanchezza. (p. 35) *Mi sono nascosto dietro il [[Lingua ligure|dialetto genovese]] perché certe parole, che in italiano hanno un significato fortemente volgare, in genovese perdono questa connotazione. A Genova "[[Belìn|belin]]", che individua l'organo genitale maschile, è un lubrificante del linguaggio, del tutto privo di valenza negativa. La stessa cosa per "[[Mussa (linguistica)|mussa]]", che invece indica l'organo genitale femminile e, per traslato, vuol dire balla. Forse perché Genova è piccola, ha imparato ad usare tutti i propri vecchi vocaboli. (p. 40) *Quello [[Lingua ligure|genovese]] per me non è un dialetto, ma una lingua; del resto i dialetti assurgono a dignità di lingua per motivi politici e militari. [...] Il genovese ha come minimo 2.500 vocaboli di importazione araba: ciò dimostra come i contatti con gli arabi siano stati molto intensi. Del resto Genova, dal punto di vista commerciale, a parte i rapporti con l'Europa (Inghilterra e Olanda) che erano piuttosto saltuari, ha dovuto focalizzare i propri commerci sull'Africa, perché dall'altra parte c'era Venezia, e ogni volta che le navi genovesi si provavano ad affacciarsi oltre Creta erano botte da orbi. Ma a quei tempi il genovese ed il veneziano erano i linguaggi internazionali, come oggi il francese e l'inglese. (p. 40) {{Int|Da un'intervista di [[Vincenzo Mollica]], ''Speciale TG1''|[http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7640fa16-6517-49e0-ab00-4a3ab2d40a08.html Video] disponibile su ''Rai.it''.}} *{{NDR|«Di cosa ha paura oggi Fabrizio De André?»}} Sicuramente della morte. Non tanto la mia che in ogni caso, quando arriverà, se mi darà il tempo di accorgermene, mi farà provare la mia buona dose di paura, quanto la morte che ci sta intorno, lo scarso attaccamento alla vita che noto in molti nostri simili che [[suicidio|si ammazzano]] per dei motivi sicuramente molto più futili di quanto non sia il valore della vita. Io ho paura di quello che non capisco, e questo proprio non mi riesce di capirlo. *{{NDR|«Qual è il desiderio che vorresti realizzare?»}} [...] sicuramente, in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento, rincontrare mio padre. *{{NDR|«Che valore hanno per te l'utopia, il sogno?»}} Io penso che un [[uomo]] senza utopia, senza sogno, senza ideali, vale a dire senza passioni e senza slanci sarebbe un mostruoso animale fatto semplicemente di istinto e di raziocinio, una specie di cinghiale laureato in matematica pura. *{{NDR|«Che cos'è per te oggi, nel fondo del fondo, la canzone?»}} La [[canzone]] è una vecchia fidanzata con cui passerei ancora molto volentieri buona parte della mia vita, sempre e soltanto nel caso di essere ben accetto. ==Citazioni tratte da canzoni== {{autori testi}} === ''Tutto Fabrizio De André'' === '''Etichetta''': Karim, 1966. *''E mentre il sangue lento usciva | e ormai cambiava il suo colore, | la [[vanità]], fredda, gioiva: | un uomo s'era ucciso per il suo amore.'' (da ''La ballata dell'amore cieco'', n. 1) *''Quei giorni perduti a rincorrere il vento, | a chiederci un bacio e volerne altri cento''. (da ''Amore che vieni, amore che vai'', n. 2) *''Io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai; | amore che vieni, amore che vai''. (da ''Amore che vieni, amore che vai'', n. 2) *''Tu lo seguisti senza una ragione | come un ragazzo segue l'[[aquilone]].'' (da ''La canzone di Marinella'', n. 4) *''E c'era il sole e avevi gli occhi belli | lui ti baciò le labbra ed i capelli, | c'era la luna e avevi gli occhi stanchi | lui pose le sue mani sui tuoi fianchi''. (da ''La canzone di Marinella'', n. 4) *''Furono baci e furono sorrisi | poi furono soltanto i fiordalisi | che videro con gli occhi delle stelle | fremere al vento e ai baci la tua pelle''. (da ''La canzone di Marinella'', n. 4) :''Prima con una carezza ed un bacino, | poi si passò decisi sul [[fellatio|pompino]] | e sotto la minaccia del rasoio | fosti costretta al biascico e all'ingoio.'' (strofa censurata<ref group="fonte">{{cfr}} ''[http://www.viadelcampo.com/A379-Pandin.indd.pdf I concerti di Fabrizio]'', a cura di Marco Pandin, ''Viadelcampo.com''.</ref> di ''La canzone di Marinella'', n. 4) *''Questa è la tua canzone, [[Marinella]] | che sei volata in cielo su una stella | e come tutte le più belle cose | vivesti solo un giorno come le rose''. (da ''La canzone di Marinella'', n. 4) *''Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi''<ref>Riferito ai [[caruggi di Genova]]. {{cfr}} Luigi Viva, ''Non per un dio ma nemmeno per gioco'', Feltrinelli, Milano, 2004, p. 65. ISBN 88-07-81580-X</ref>'' – | ha già troppi impegni per scaldar la gente d'altri paraggi – | una bimba canta la [[Canzoni dalle canzoni|canzone]] antica della donnaccia: | «quel che ancor non sai tu lo imparerai solo qui fra le mie braccia».'' (da ''La città vecchia'', n. 6) *''Ci sarà allegria anche in agonia col [[vino]] forte: | porterà sul viso l'ombra d'un sorriso tra le braccia della morte.'' (da ''La città vecchia'', n. 6) *''Vecchio professore, cosa vai cercando in quel portone | forse quella che sola ti può dare una lezione. | Quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie, | quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.'' (da ''La città vecchia'', n. 6) : ''Vecchio professore, cosa vai cercando in quel portone | forse quella che sola ti può dare una lezione. | Quella che di giorno chiami con disprezzo specie di troia, | quella che di notte stabilisce il prezzo alla tua gioia.'' (versione censurata de ''La città vecchia'') *''Tu la cercherai, tu la invocherai più d'una notte, | ti alzerai disfatto, rimandando tutto al [[27 (giorno del mese)|ventisette]] | quando incasserai, delapiderai mezza pensione, | diecimila lire per sentirti dire "micio bello" e "bamboccione".'' (da ''La città vecchia'', n. 6) *''Se ti inoltrerai lungo le calate dei [[Porto di Genova|vecchi moli]] | in quell'aria spessa, carica di sale, gonfia di odori | lì ci troverai i ladri, gli assassini e il tipo strano | quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano. || Se tu penserai e giudicherai da buon borghese | li condannerai a cinquemila anni più le spese. | Ma se capirai, se li cercherai fino in fondo | se non sono gigli son pur sempre figli, | vittime di questo mondo.'' (da ''La città vecchia'', n. 6) *''Dormi sepolto in un campo di grano | non è la rosa non è il [[tulipano]] | che ti fan veglia dall'ombra dei fossi | ma sono mille [[papavero|papaveri]] rossi.'' (da ''La guerra di Piero'', n. 9) *''Lungo le sponde del mio torrente | voglio che scendano i [[luccio|lucci]] argentati, | non più i cadaveri dei soldati | portati in braccio dalla corrente.'' (Piero: da ''La guerra di Piero'', n. 9) *''Fermati [[Piero]], fermati adesso | lascia che il vento ti passi un po' addosso, | dei morti in battaglia ti porti la voce, | chi diede la vita ebbe in cambio una croce.'' (da ''La guerra di Piero'', n. 9) *''E mentre marciavi con l'anima in spalle | vedesti un uomo in fondo alla valle | che aveva il tuo stesso identico umore | ma la divisa di un altro colore.'' (da ''La guerra di Piero'', n. 9) *''Sparagli [[Piero]], sparagli ora | e dopo un colpo sparagli ancora | fino a che tu non lo vedrai esangue | cadere in terra a coprire il suo sangue.'' (da ''La guerra di Piero'', n. 9) *''Ninetta mia, crepare di maggio | ci vuole tanto, troppo coraggio. | Ninetta bella, dritto all'inferno | avrei preferito andarci in inverno.'' (Piero: da ''La guerra di Piero'', n. 9) {{NDR|[[ultime parole dalle canzoni|ultime parole]] di Piero}} *''E mentre il grano ti stava a sentire | dentro alle mani stringevi il fucile, | dentro alla bocca stringevi parole | troppo gelate per sciogliersi al sole.'' (da ''La guerra di Piero'', n. 9) *''Cari fratelli dell'altra sponda | cantammo in coro giù sulla terra, | amammo in cento l'identica donna, | partimmo in mille per la stessa guerra, | questo ricordo non vi consoli, | quando si muore, si [[morte|muore]] soli.'' (da ''Il testamento'', n. 10) === ''Volume I'' === '''Etichetta''': Bluebell Records, 1967, prodotto da Gian Piero Reverberi, Andrea Malcotti. *''Lascia che sia fiorito, | Signore, il suo sentiero | quando a Te la sua anima | e al mondo la sua pelle | dovrà riconsegnare | quando verrà al Tuo cielo | là dove in pieno giorno | risplendono le stelle.'' (da ''Preghiera in gennaio''<ref name=tenco>Il brano è dedicato a [[Luigi Tenco]]. {{Cfr}} [[Preghiere dalle canzoni]].</ref>, n. 1) *''Quando attraverserà | l'ultimo vecchio ponte | ai [[suicidio|suicidi]] dirà | baciandoli alla fronte: | «Venite in Paradiso | là dove vado anch'io | perché non c'è l'[[inferno]] | nel mondo del buon Dio».'' (da ''Preghiera in gennaio''<ref name=tenco/>, n. 1) *''Dio di misericordia, il Tuo bel [[Paradiso]] | lo hai fatto soprattutto per chi non ha sorriso | per quelli che han vissuto con la coscienza pura; | l'inferno esiste solo per chi ne ha paura.'' (da ''Preghiera in gennaio''<ref name=tenco/>, n. 1) *''Ma inumano è pur sempre l'amore | di chi rantola senza rancore | perdonando con l'ultima voce | chi lo uccide fra le braccia di una croce.'' (da ''Si chiamava Gesù'', n. 4) *''Lei sa che ogni letto di sposa | è fatto di ortica e mimosa''. (da ''La canzone di Barbara'', n. 5) *''[[Via del Campo]] c'è una [[Prostituzione|puttana]] | gli occhi grandi color di foglia | se di amarla ti vien la voglia | basta prenderla per la mano.'' (da ''Via del Campo'', n. 6) *''Via del Campo ci va un illuso | a pregarla di maritare | a vederla salir le scale | fino a quando il balcone ha chiuso.'' (da ''Via del Campo'', n. 6) *''Ama e ridi se amor risponde | piangi forte se non ti sente | dai [[diamanti]] non nasce niente | dal [[letame]] nascono i fior.'' (da ''Via del Campo'', n. 6) *''Passa il tempo sopra il tempo | ma non devi aver paura | sembra correre come il vento | però il tempo non ha premura.'' (da ''La stagione del tuo amore'', n. 7) *''C'è chi [[fare l'amore|l'amore lo fa]] per noia | chi se lo sceglie per professione | Bocca di Rosa né l'uno né l'altro | lei lo faceva per passione.'' (da ''Bocca di Rosa'', n. 8) *''Il cuore tenero non è una dote di cui siano colmi i [[Arma dei Carabinieri|carabinieri]] | ma quella volta a prendere il treno l'accompagnarono malvolentieri.'' (da ''Bocca di Rosa'', n. 8) : ''Spesso gli sbirri e i carabinieri al proprio dovere vengono meno | ma non quando sono in alta uniforme e l'accompagnarono al primo treno.'' (versione originale di ''Bocca di Rosa'') *''Si sa che la gente dà buoni consigli | sentendosi come Gesù nel tempio | si sa che la gente dà buoni consigli | se non può più dare il cattivo esempio.''<ref>{{Cfr}} [[François de La Rochefoucauld]]: «I vecchi amano dare buoni consigli per consolarsi di non poter più dare cattivi esempi».</ref> (da ''Bocca di Rosa'', n. 8) *''C'era un cartello giallo | con una scritta nera | diceva: «Addio Bocca di Rosa | con te se ne parte la primavera».'' (da ''Bocca di Rosa'', n. 8) *''Ma una [[notizia]] un po' originale | non ha bisogno di alcun giornale | come una freccia dall'arco scocca | vola veloce di bocca in bocca.'' (da ''Bocca di Rosa'', n. 8) *''La [[morte]] verrà all'improvviso | avrà le tue labbra e i tuoi occhi | ti coprirà di un velo bianco | addormentandosi al tuo fianco.'' (da ''La morte'', n. 9) *''Chi ben condusse sua [[vita]] | male sopporterà sua morte.'' (da ''La morte'', n. 9) *''Il sangue del Principe e del Moro | arrossano il cimiero di identico color''. (da ''Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers''<ref name=villaggio>Testo di Fabrizio De André e [[Paolo Villaggio]].</ref>, n. 10) *''Se ansia di gloria, sete d'onore | spegne la guerra al vincitore, | non ti concede un momento per fare all'amore.'' (Carlo Martello: da ''Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers''<ref name=villaggio/>, n. 10) *''È mai possibile, oh porco di un cane, | che le avventure in codesto reame | debban risolversi tutte con grandi puttane.'' (Carlo Martello: da ''Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers''<ref name=villaggio/>, n. 10) ==== Citazioni su ''Volume I'' ==== *''Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poiters'' nacque in modo curioso. In una stanza Mauro De André fratello maggiore di Fabrizio preparava l'esame di procedura civile, in quella accanto [[Paolo Villaggio]] e Fabrizio si aiutavano a vicenda per l'esame di Diritto privato. Dopo un mese Mauro superò a pieni voti l'esame, tappa di un percorso che lo portò a diventare insigne avvocato. Fabrizio e Villaggio invece composero il brano, ameno e goliardico su Carlo Martello, e un altro intitolato ''Il fannullone''. Non dettero l'esame e non si laurearono mai. ([[Mario Luzzatto Fegiz]]) *''Volume I'' si apre con una canzone di struggente bellezza ''Preghiera in gennaio'' scritta la notte prima dei funerali di [[Luigi Tenco|Tenco]], morto al [[Festival della Canzone Italiana di Sanremo|fesival di Sanremo]]: nel brano campeggia la figura di un Dio finalmente vicino al dolore degli uomini che accoglie anche i suicidi «perché non c'è l'inferno nel regno del buon Dio». ([[Mario Luzzatto Fegiz]]) === ''Tutti morimmo a stento'' === '''Etichetta''': Bluebell Records, 1968, prodotto da Gian Piero Reverberi, Andrea Malcotti. *''Come potrò dire a mia madre che ho paura?'' (da ''Cantico dei drogati''<ref name=manne>Testo ricavato dalla poesia ''Eroina'' di [[Riccardo Mannerini]].</ref>, n. 1) *''Perché non hanno fatto | delle grandi pattumiere | per i giorni già usati | per queste ed altre sere.'' (da ''Cantico dei drogati''<ref name=manne/>, n. 1) *''Quando scadrà l'affitto | di questo corpo idiota | allora avrò il mio premio | come una buona nota. | Mi citeran di monito | a chi crede sia bello | giocherellare a palla | con il proprio cervello | cercando di lanciarlo | oltre il confine stabilito | che qualcuno ha tracciato | ai bordi dell'infinito.''<ref>Nella poesia di Mannerini, ''Eroina'', questo passo è leggermente diverso: «''Solo quando | scadrà l'affitto | di questo corpo idiota | avrò un premio. | Sarò citato | di monito a coloro | che credono sia divertente | giocare a palla | col proprio cervello | riuscendo a lanciarlo | oltre la riga | che qualcuno ha tracciato | ai bordi dell'infinito.''».</ref> (da ''Cantico dei drogati''<ref name=manne/>, n. 1) *''Tu che m'ascolti insegnami | un alfabeto che sia | differente da quello | della mia vigliaccheria.''<ref>Nella poesia di Mannerini, ''Eroina'', questo passo è leggermente diverso: «''Insegnami, | tu che mi ascolti, | un alfabeto diverso | da quello della mia vigliaccheria.''».</ref> (da ''Cantico dei drogati''<ref name=manne/>, n. 1) *''Gli arcobaleni d'altri mondi | hanno colori che non so. | Lungo i ruscelli d'altri mondi | nascono fiori che non ho.'' (da ''Primo intermezzo'', n. 2) *''Sopra le tombe d'altri mondi | nascono fiori che non so. | Ma tra i capelli d'altri amori | muoiono fiori che non ho.'' (da ''Secondo intermezzo'', n. 4) *''Tutti morimmo a stento | ingoiando l'ultima voce | tirando calci al vento | vedemmo sfumar la luce.'' (da ''Ballata degli impiccati''<ref name=bentivoglio>Testo di Fabrizio De André e [[Giuseppe Bentivoglio]].</ref>, n. 5) *''Coltiviamo per tutti un rancore | che ha l'odore del sangue rappreso | ciò che allora chiamammo dolore | è soltanto un discorso sospeso.'' (da ''Ballata degli impiccati''<ref name=bentivoglio/>, n. 5) *''Sale la nebbia sui prati bianchi | come un [[cipresso]] nei camposanti, | un campanile che non sembra vero | segna il confine fra la terra e il cielo.'' (da ''Inverno'', n. 6) *''Ma tu che vai, ma tu rimani | vedrai la neve se ne andrà domani | rifioriranno le gioie passate | col vento caldo di un'altra estate.'' (da ''Inverno'', n. 6) *''Anche la luce sembra morire | nell'ombra incerta di un [[divenire]]''. (da ''Inverno'', n. 6) *''Ma tu che stai, perché rimani? | Un altro inverno tornerà domani | cadrà altra neve a consolare i campi | cadrà altra neve sui camposanti.'' (da ''Inverno'', n. 6) *''Ci aiuterà il buon Dio, Marcondiro'ndera | ci aiuterà il buon Dio, lui ci salverà. | Buon Dio è già scappato, dove non si sa | buon Dio se n'è andato, chissà quando ritornerà.'' (da ''Girotondo'', n. 7) *''L'autunno negli occhi, l'estate nel cuore, | la voglia di dare, l'istinto di avere, | e tu... tu lo chiami amore e non sai che cos'è, | e tu... tu lo chiami amore e non ti spieghi il perché''. (da ''Terzo intermezzo'', n. 8) *''Che la [[pietà]] non vi sia di vergogna.'' (da ''Recitativo'', n. 9) *''Quanto giusta pensate che sia | una sentenza che decreta morte?'' (da ''Recitativo'', n. 9) *''Sappiate che la [[morte]] vi sorveglia, | gioir nei prati o fra i muri di calce, | come crescere il gran guarda il villano | finché non sia maturo per la falce.'' (da ''Recitativo'', n. 9) === ''Volume III'' === '''Etichetta''': Bluebell Records, 1968. *''Se qualcuno di voi dovesse, | costretto con le spalle al muro, | violare un giudice od una vecchia | della sua scelta sarei sicuro | ma si dà il caso che il [[gorilla]], | considerato un grandioso fusto | da chi l'ha provato, però non brilla | né per lo spirito né per il gusto.'' (da ''Il gorilla''<ref name=brassens>Testo in lingua originale di [[Georges Brassens]].</ref>, n. 2) *''Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno | non si guardò neppure intorno | ma versò il vino, spezzò il pane | per chi diceva ho sete e ho fame.'' (da ''Il pescatore'', presente nella ristampa del 1970) === ''La buona novella'' === '''Etichetta''': Produttori Associati, 1970, prodotto da Roberto Dané. *''E quando i sacerdoti ti rifiutarono alloggio | avevi dodici anni e nessuna colpa addosso; | ma per i sacerdoti fu colpa il tuo maggio, | la tua verginità che si tingeva di rosso.'' (da ''L'infanzia di [[Maria]]'', n. 2) *''E si vuol dar marito a chi non lo voleva, | si batte la campagna, si fruga la via. | – Popolo senza moglie, uomini d'ogni leva, | del corpo di una vergine si fa lotteria. –'' (da ''L'infanzia di Maria'', n. 2) *''E lei volò fra le tue braccia | come una rondine, | e le sue dita come lacrime, | dal tuo ciglio alla gola, | suggerivano al viso | una volta ignorato | la tenerezza d'un sorriso, | un affetto quasi implorato.'' (da ''Il ritorno di Giuseppe'', n. 3) *''Poi, d'improvviso, mi sciolse le mani | e le mie braccia divennero ali, | quando mi chiese: «Conosci l'estate?» | io, per un giorno, per un momento, | corsi a vedere il colore del vento.'' (Maria: da ''Il sogno di Maria'', n. 4) *''Con le ali di prima pensai di scappare | ma il braccio era nudo e non seppe volare''. (Maria: da ''Il sogno di Maria'', n. 4) *''Poi vidi l'angelo mutarsi in cometa e i volti severi divennero pietra. Le loro braccia profili di rami, nei gesti immobili d'un altra vita, foglie le mani, spine le dita.'' (Maria: da ''Il sogno di Maria'', n. 4) *''«Lo chiameranno figlio di Dio» | parole confuse nella mia mente, | svanite in un sogno, ma impresse nel ventre.'' (Maria: da ''Il sogno di Maria'', n. 4) *''E tu, piano, posasti le dita | all'orlo della sua fronte: | i [[senilità|vecchi]] quando [[carezza|accarezzano]] | hanno il timore di far troppo forte.'' (da ''Il sogno di Maria'', n. 4) *''Sai che fra un'ora forse piangerai | poi la tua mano nasconderà un sorriso: | gioia e dolore hanno il confine incerto | nella stagione che illumina il viso.'' (da ''Ave Maria'', n. 5) *''Ave Maria, adesso che sei donna, | ave alle [[donna|donne]] come te, Maria, | femmine un giorno per un nuovo amore | povero o ricco, umile o Messia. | Femmine un giorno e poi madri per sempre | nella stagione che stagioni non sente.'' (da ''Ave Maria'', n. 5) *''Mio martello non colpisce, | pialla mia non taglia | per foggiare gambe nuove | a chi le offrì in battaglia, | ma tre croci, due per chi | disertò per rubare, | [[croce cristiana|la più grande]] per chi guerra | insegnò a disertare.'' (il falegname: da ''Maria nella bottega d'un falegname'', n. 6) *''Questi ceppi che han portato | perché il mio sudore | li trasformi nell'immagine | di tre dolori, | vedran lacrime di Dimaco | e di Tito al ciglio | il più grande che tu guardi | abbraccerà tuo figlio.'' (il falegname: da ''Maria nella bottega d'un falegname'', n. 6) *''Poterti smembrare coi denti e le mani, | sapere i tuoi occhi bevuti dai cani, | di morire in croce puoi essere grato | a un brav'uomo di nome Pilato.'' (da ''Via della croce'', n. 7) *''Il potere vestito d'umana sembianza | ormai ti considera morto abbastanza | e già volge lo sguardo a spiar le intenzioni | degli umili, degli straccioni.'' (da ''Via della croce'', n. 7) *''Con troppe lacrime piangi, Maria, | solo l'immagine di un'agonia; | sai che alla vita, nel terzo giorno, | il figlio tuo farà ritorno. | Lascia noi piangere, un po' più forte, | chi non risorgerà più dalla morte.'' (una madre: da ''Tre madri'', n. 8) *''Nella fatica del tuo [[sorriso]] | cerca un ritaglio di Paradiso.'' (Maria: da ''Tre madri'', n. 8) *''Come nel grembo, e adesso in croce, | ti chiama amore questa mia voce.'' (Maria: da ''Tre madri'', n. 8) *''Non fossi stato figlio di Dio | t'avrei ancora per figlio mio.'' (Maria: da ''Tre madri'', n. 8) *''Onora il padre, onora la madre | e onora anche il loro bastone, | bacia la mano che ruppe il tuo naso | perché le chiedevi un boccone.''<ref>{{Cfr}} [[Regole dalle canzoni]].</ref> (Tito: da ''Il testamento di Tito'', n. 9) *''Feconda una donna ogni volta che l'ami | così sarai uomo di fede: | poi la voglia svanisce e il figlio rimane | e tanti ne uccide la fame.'' (Tito: da ''Il testamento di Tito'', n. 9) *''L'[[invidia]] di ieri non è già finita: | stasera vi invidio la vita.'' (Tito: da ''Il testamento di Tito'', n. 9) *''Ma adesso che viene la sera ed il buio | mi toglie il dolore dagli occhi | e scivola il sole al di là delle dune | a violentare altre notti''. (Tito: da ''Il testamento di Tito'', n. 9) *''Io, nel vedere [[Gesù|quest'uomo]] che muore, | madre, io provo dolore. | Nella pietà che non cede al rancore, | madre, ho imparato l'amore.'' (Tito: da ''Il testamento di Tito'', n. 9) {{NDR|[[ultime parole dalle canzoni|ultime parole]] di Tito}} *''Non voglio pensarti figlio di Dio | ma figlio dell'uomo, | fratello anche mio.'' (da ''Laudate hominem'', n. 10) === ''Non al denaro, non all'amore né al cielo'' === '''Etichetta''': Produttori Associati, 1971, prodotto da Roberto Dané, Sergio Bardotti. Testi di Fabrizio De André e [[Giuseppe Bentivoglio]]. *''Dove sono i [[generale|generali]] | che si fregiarono nelle battaglie | con cimiteri di croci sul petto? | Dove i figli della [[guerra]] | partiti per un ideale, | per una truffa, per un amore finito male? | Hanno rimandato a casa | le loro spoglie nelle bandiere | legate strette perché sembrassero intere.'' (da ''La collina'', n. 1) *''Dov'è Jones il suonatore | che fu sorpreso dai suoi [[novantenne|novant'anni]] | e con la vita avrebbe ancora giocato. | Lui che offrì la faccia al vento, | la gola al vino e mai un pensiero | non al denaro, non all'amore né al cielo.'' (da ''La collina'', n. 1) *''Sembra di sentirlo ancora | dire al mercante di [[liquore]]: | «Tu che lo vendi, cosa ti compri di migliore?»'' (da ''La collina'', n. 1) *''Tu prova ad avere un mondo nel cuore | e non riesci ad esprimerlo con le parole.'' (da ''Un matto'', n. 2) *''E se anche tu andresti a cercare | le parole sicure per farti ascoltare | per stupire mezz'ora basta un libro di storia, | io cercai di imparare la Treccani a memoria | e dopo maiale, [[Vladimir Vladimirovič Majakovskij|Majakowskij]], malfatto | continuarono gli altri fino a leggermi matto.'' (da ''Un matto'', n. 2) *''Cosa vuol dire avere | un metro e mezzo di statura, | ve lo rivelan gli occhi | e le battute della gente, | o la curiosità | di una ragazza irriverente | che vi avvicina solo | per un suo dubbio impertinente: | vuole scoprir se è vero | quanto si dice intorno ai [[nano|nani]], | che siano i più forniti | della virtù meno apparente, | fra tutte le virtù | la più indecente.'' (da ''Un giudice'', n. 3) *''Passano gli anni, i mesi, | e se li conti anche i minuti, | è triste trovarsi adulti | senza essere cresciuti; | la maldicenza insiste, | batte la lingua sul tamburo | fino a dire che un nano | è una carogna di sicuro | perché ha il cuore troppo, | troppo vicino al [[buco del culo]].'' (da ''Un giudice'', n. 3) *''[[Giudice]] finalmente, | arbitro in terra del bene e del male.'' (da ''Un giudice'', n. 3) *''Mai più mi chinai e nemmeno su un [[rima fiore-amore|fiore]], | più non arrossii nel rubare l'[[rima fiore-amore|amore]] | dal momento che Inverno mi convinse che Dio | non sarebbe arrossito rubandomi il mio.'' (da ''Un blasfemo'', n. 4) *''Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino, | non avevano leggi per punire un [[bestemmia|blasfemo]], | non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte, | mi cercarono l'anima a forza di botte.'' (da ''Un blasfemo'', n. 4) *''Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo, | lo costrinse a viaggiare una vita da scemo, | nel [[Giardino dell'Eden|giardino incantato]] lo costrinse a sognare, | a ignorare che al mondo c'è il bene e c'è il male.'' (da ''Un blasfemo'', n. 4) *''E se furon due guardie a fermarmi la vita, | è proprio qui sulla terra la mela proibita, | e non Dio, ma qualcuno che per noi l'ha inventato, | ci costringe a sognare in un giardino incantato.'' (da ''Un blasfemo'', n. 4) *''Cominciai a sognare anch'io insieme a loro | poi l'anima d'improvviso prese il volo.'' (da ''Un malato di cuore'', n. 5) *''E mai poter bere alla coppa d'un fiato | ma a piccoli sorsi interrotti...'' (da ''Un malato di cuore'', n. 5) *''Non credo che chiesi promesse al suo sguardo, | non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce, | quando il cuore stordì e ora no, non ricordo | se fu troppo sgomento o troppo felice, | e il cuore impazzì e ora no, non ricordo, | da quale orizzonte sfumasse la luce.'' (da ''Un malato di cuore'', n. 5) *''Da bambino volevo guarire i [[ciliegio|ciliegi]] | quando rossi di frutti li credevo feriti | la salute per me li aveva lasciati | coi fiori di neve che avevan perduti.'' (da ''Un medico'', n. 6) *''Un sogno, fu un sogno ma non durò poco | per questo giurai che avrei fatto il dottore | e non per un dio ma nemmeno per gioco: | perché i ciliegi tornassero in fiore.'' (da ''Un medico'', n. 6) *''Ma gli uomini mai mi riuscì di capire | perché si combinassero attraverso l'amore. | Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.'' (da ''Un chimico'', n. 7) *''Guardate il sorriso, guardate il colore | come giocan sul viso di chi cerca l'[[amore]]! | Ma lo stesso sorriso, lo stesso colore | dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore?'' (da ''Un chimico'', n. 7) *''[[Primavera]] non bussa, lei entra sicura, | come il fumo lei penetra in ogni fessura, | ha le labbra di carne, i capelli di grano, | che paura, che voglia che ti prenda per mano. | Che paura, che voglia che ti porti lontano.'' (da ''Un chimico'', n. 7) *''Guardate l'idrogeno tacere nel mare | guardate l'ossigeno al suo fianco dormire''. (da ''Un chimico'', n. 7) *''Son morto in un esperimento sbagliato | proprio come gli idioti che muoion d'amore. | E qualcuno dirà che c'è un modo migliore.'' (da ''Un chimico'', n. 7) *''Non più ottico ma spacciatore di lenti | per improvvisare occhi contenti, | perché le pupille abituate a copiare | inventino i mondi sui quali guardare.'' (da ''Un ottico'', n. 8) *''Vedo che salgo a rubare il [[sole]] | per non aver più notti, | perché non cada in reti di tramonti, | l'ho chiuso nei miei occhi, | e chi avrà freddo | lungo il mio sguardo si dovrà scaldare.'' (da ''Un ottico'', n. 8) *''In un vortice di polvere | gli altri vedevan siccità, | a me ricordava | la gonna di Jenny | in un ballo di tanti anni fa.''<ref>{{Cfr}} [[Edgar Lee Masters]]: «''Per Cooney Potter una colonna di polvere | o un turbinio di foglie significavano rovinosa siccità; | a me sembrava di vedere Red-Head Sammy | quando ballava ''Toor-a-Loor'' da par suo''».</ref> (da ''Il suonatore Jones'', n. 9) *''[[Libertà]] l'ho vista dormire | nei campi coltivati | a cielo e denaro, | a cielo ed amore, | protetta da un filo spinato. | Libertà l'ho vista svegliarsi | ogni volta che ho suonato | per un fruscio di ragazze | a un ballo, | per un compagno ubriaco.'' (da ''Il suonatore Jones'', n. 9) *''E poi se la gente sa, | e la gente lo sa che [[musicista|sai suonare]], | suonare ti tocca | per tutta la vita | e ti piace lasciarti ascoltare.''<ref>{{Cfr}} Edgar Lee Masters: «''E se la gente vede che sai suonare, | be', ti tocca suonare, per tutta la vita''».</ref> (da ''Il suonatore Jones'', n. 9) === ''Storia di un impiegato'' === '''Etichetta''': Produttori Associati, 1973, prodotto da Roberto Dané. *''Se avete preso per buone | le «verità» della televisione, | anche se allora vi siete assolti | siete lo stesso coinvolti.'' (da ''Canzone del maggio''<ref name=bentivoglio/>, n. 2) *''Chissà cosa si prova a liberare | la fiducia nelle proprie tentazioni, | allontanare gli intrusi | dalle nostre emozioni, | allontanarli in tempo | e prima di trovarti solo | con la paura di non tornare al lavoro.'' (da ''La bomba in testa''<ref name=bentivoglio/>, n. 3) *''[[Dante Alighieri|Dante]] alla porta di [[Paolo e Francesca]] | spia chi fa meglio di lui: | lì dietro si racconta un amore normale | ma lui saprà poi renderlo tanto geniale. | E il viaggio all'inferno ora fallo da solo | con l'ultima invidia lasciata là sotto un lenzuolo''. (da ''Al ballo mascherato''<ref name=bentivoglio/>, n. 4) *''Qualcuno ha lasciato la luna nel bagno | accesa soltanto a metà, | quel poco che mi basta per contare i caduti, | stupirmi della loro fragilità''. (da ''Al ballo mascherato''<ref name=bentivoglio/>, n. 4) *''Imputato, | il dito più lungo della tua mano | è il [[medio]], | quello della mia | è l'[[Indice (dito)|indice]]''. (il giudice: da ''Sogno numero due''<ref>Testo di Fabrizio De André e [[Roberto Dané]].</ref>, n. 5) *''Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi | solo i sogni che non fanno svegliare''? (il giudice: da ''Canzone del padre''<ref name=bentivoglio/>, n. 6) *''Si fermò un attimo per suggerire a Dio | di continuare a farsi i fatti suoi. | E scappò via con la paura di arrugginire, | il giornale di ieri lo dà morto arrugginito: | i becchini ne raccolgono spesso | fra la gente che si lascia piovere addosso''. (da ''Canzone del padre''<ref name=bentivoglio/>, n. 6) *''Vostro Onore, sei un figlio di troia, | mi sveglio ancora e mi sveglio sudato, | ora aspettami fuori dal sogno, | ci vedremo davvero, | io ricomincio da capo.'' (da ''Canzone del padre''<ref name=bentivoglio/>, n. 6) *''Chi va dicendo in giro | che odio il mio lavoro | non sa con quanto amore | mi dedico al tritolo''. (da ''Il bombarolo''<ref name=bentivoglio/>, n. 7) *''Per strada tante facce | non hanno un bel colore: | qui chi non terrorizza | si ammala di [[terrore]]. | C'è chi aspetta la [[pioggia]] | per non piangere da solo, | io son d'un altro avviso, | son bombarolo.'' (da ''Il bombarolo''<ref name=bentivoglio/>, n. 7) *''[[Intellettuale|Intellettuali]] d'oggi, | idioti di domani, | ridatemi il cervello | che basta alle mie mani. | Profeti molto acrobati | della rivoluzione, | oggi farò da me | senza lezione.'' (da ''Il bombarolo''<ref name=bentivoglio/>, n. 7) *''Farai l'amore per amore | o per avercelo garantito''. (da ''Verranno a chiederti del nostro amore''<ref name=bentivoglio/>, n. 8) *''Continuerai a farti scegliere | o finalmente sceglierai''. (da ''Verranno a chiederti del nostro amore''<ref name=bentivoglio/>, n. 8) *''Di respirare la stessa aria | d'un [[secondino]] non mi va | perciò ho deciso di rinunciare | alla mia ora di libertà''. (da ''Nella mia ora di libertà''<ref name=bentivoglio/>, n. 9) *''Certo bisogna farne di strada | da una ginnastica d'obbedienza | fino ad un gesto molto più umano | che ti dia il senso della violenza, | però bisogna farne altrettanta | per diventare così coglioni | da non riuscire più a capire | che non ci sono [[Potere|poteri]] buoni.'' (da ''Nella mia ora di libertà''<ref name=bentivoglio/>, n. 9) *''Ci hanno insegnato la meraviglia | verso la gente che ruba il pane, | ora sappiamo che è un delitto | il non rubare quando si ha fame.'' (da ''Nella mia ora di libertà''<ref name=bentivoglio/>, n. 9) === ''Canzoni'' === '''Etichetta''': Produttori Associati, 1974, prodotto da Roberto Dané. *''[[Albert Einstein|Einstein]] travestito da ubriacone | ha nascosto i suoi appunti in un baule | è passato di qui un'ora fa | diretto verso l'ultima Thule, | sembrava così timido e impaurito | quando ha chiesto di fermarsi un po' qui | ma poi ha cominciato a fumare | e a recitare l'A B C | ed a vederlo tu non lo diresti mai | ma era famoso qualche tempo fa | per suonare il violino elettrico | in via della Povertà.'' (da ''Via della Povertà''<ref name=pover>Testo in lingua originale di [[Bob Dylan]]. Testo italiano di Fabrizio De André e [[Francesco De Gregori]].</ref>, n. 1) *''A mezzanotte in punto i [[polizia|poliziotti]] | fanno il loro solito lavoro | metton le [[manette]] intorno ai polsi | a quelli che ne sanno più di loro.'' (da ''Via della Povertà''<ref name=pover/>, n. 1) *''Io dedico questa canzone | ad ogni donna pensata come amore | in un attimo di libertà | a quella conosciuta appena | non c'era tempo e valeva la pena | di perderci un secolo in più.'' (da ''Le passanti''<ref name=pol>Testo in lingua originale di [[Antoine Pol]].</ref>, n. 2) *''A quella quasi da immaginare | tanto di fretta l'hai vista passare |'' [...] ''| e ti piace ricordarne il sorriso | che non ti ha fatto e che tu le hai deciso.'' (da ''Le passanti''<ref name=pol/>, n. 2) *''Alla compagna di viaggio | i suoi [[occhio|occhi]] il più bel paesaggio | fan sembrare più corto il cammino.'' (da ''Le passanti'', n. 2) *''E Gesù fu [[marinaio]] | finché camminò sull'acqua''. (da ''Suzanne''<ref name=cohen>Testo in lingua originale di [[Leonard Cohen]].</ref>, n. 5) *''E lui stesso fu spezzato | ma più umano, abbandonato | nella nostra mente lui non naufragò. | E tu vuoi viaggiargli insieme | vuoi viaggiargli insieme ciecamente | forse avrai fiducia in lui | perché ti ha toccato il corpo con la mente.'' (da ''Suzanne''<ref name=cohen/>, n. 5) *''Morire per delle idee, l'idea è affascinante | per poco io morivo senza averla mai avuta, | perché chi ce l'aveva, una folla di gente, | gridando: «Viva la morte» proprio addosso mi è caduta.'' (da ''Morire per delle idee''<ref name=brassens/>, n. 6) *''Moriamo per delle [[idea|idee]], va be', ma di morte lenta''. (da ''Morire per delle idee''<ref name=brassens/>, n. 6) *''Tanto più che la carogna è già abbastanza attenta | non c'è nessun bisogno di reggerle la falce | basta con le garrote in nome della pace''. (da ''Morire per delle idee''<ref name=brassens/>, n. 6) *''«E se tu sei il fuoco raffreddati un poco | le tue mani ora avranno da tenere qualcosa» | e tacendo gli si arrampicò dentro | ad offrirgli il suo modo migliore di essere sposa.'' (da ''Giovanna d'Arco''<ref name=cohen/>, n. 9) *''Ma non ti servirà il ricordo | non ti servirà | che per piangere il tuo rifiuto, | del mio amore che non tornerà.'' (da ''Valzer per un amore'', n. 11) *''Vola il tempo, lo sai che vola e va | forse non ce ne accorgiamo | ma più ancora del tempo che non ha età | siamo noi che ce ne andiamo.'' (da ''Valzer per un amore'', n. 11) *''E per questo ti dico amore, amor | io t'attenderò ogni sera, | ma tu vieni non aspettare ancor, | vieni adesso finché è primavera.'' (da ''Valzer per un amore'', n. 11) === ''Volume 8'' === '''Etichetta''': Produttori Associati, 1975, prodotto da Roberto Dané. *''E quando poi sparì del tutto | a chi diceva «È stato un male» | a chi diceva «È stato un bene» | raccomandò «Non vi conviene | venir con me dovunque vada. | Ma c'è amore un po' per tutti | e tutti quanti hanno un amore | sulla cattiva strada».'' (da ''La cattiva strada''<ref name=degregori>Testo di Fabrizio De André e [[Francesco De Gregori]].</ref>, n. 1) *''Un po' di tempo fa | eravamo distratti | lei portava calze verdi | e dormiva con tutti. | «Ma cosa fai domani» | non lo chiese mai a nessuno | s'innamorò di tutti noi | non proprio di qualcuno''. (da ''Nancy'', n. 3) *''E un po' di tempo fa | col telefono rotto | cercò dal terzo piano | la sua serenità''. (da ''Nancy'', n. 3) *''E nel vuoto della notte | quando hai freddo e sei perduto | è ancora [[Nancy (nome)|Nancy]] che ti dice | «Amore, sono contenta che sei venuto».'' (da ''Nancy'', n. 3) *''E adesso ridi e ti versi un cucchiaio di mimosa | nell'imbuto di un polsino slacciato.'' (da ''Giugno '73'', n. 5) *''Io mi dico: è stato meglio [[Separazione|lasciarci]] | che non esserci mai incontrati.'' (da ''Giugno '73'', n. 5) *''Perché già dalla prima [[trincea]] | ero più curioso di voi, | ero molto più curioso di voi.'' (da ''Amico fragile'', n. 8) *''«Lo sa che io ho perduto due figli». | «Signora lei è una donna piuttosto distratta».''<ref>{{Cfr}} [[Barzellette dalle canzoni]].</ref> (da ''Amico fragile'', n. 8) *''Pensavo è bello che dove finiscono le mie dita | debba in qualche modo incominciare una [[chitarra]].'' (da ''Amico fragile'', n. 8) *''Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta | fino a vederle spalancarsi la bocca.'' (da ''Amico fragile'', n. 8) *''Potevo chiedervi come si chiama il vostro cane | il mio è un po' di tempo che si chiama [[Libero (nome)|Libero]].'' (da ''Amico fragile'', n. 8) *''Potevo attraversare litri e litri di corallo | per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.'' (da ''Amico fragile'', n. 8) *''E mai che mi sia venuto in mente | di essere più ubriaco di voi, | di essere molto più ubriaco di voi.'' (da ''Amico fragile'', n. 8) === ''Rimini'' === '''Etichetta''': Dischi Ricordi, 1978. Testi di Fabrizio De André e [[Massimo Bubola]] (tranne traccia n. 5). *''[[Teresa]] ha gli occhi secchi | guarda verso il mare | per lei figlia di pirati | penso che sia normale.'' (da ''Rimini'', n. 1) *''E due errori ho commesso | due errori di saggezza | abortire l'America | e poi guardarla con dolcezza.'' (Colombo: da ''Rimini'', n. 1) *''Ma voi che siete uomini | sotto il vento e le vele | non regalate terre promesse | a chi non le mantiene.'' (Colombo: da ''Rimini'', n. 1) *''E un errore ho commesso – dice – | un errore di saggezza | [[aborto|abortire]] il figlio del bagnino | e poi guardarlo con dolcezza.'' (Teresa: da ''Rimini'', n. 1) *''Ma voi che siete a [[Rimini]] | tra i gelati e le bandiere | non fate più scommesse | sulla figlia del droghiere.'' (Teresa: da ''Rimini'', n. 1) *''Chiama i [[ricordo|ricordi]] col loro nome | volta la carta e finisce in gloria.'' (da ''Volta la carta'', n. 2) *''Quando ero piccolo m'innamoravo di tutto | correvo dietro ai cani''. (da ''Coda di lupo'', n. 3) *''Capelli corti generale ci parlò all'Università | dei fratelli tute blu che seppellirono le asce | ma non fumammo con lui non era venuto in pace | e a un dio fatti il culo non credere mai.'' (da ''Coda di lupo'', n. 3) *''E a un dio senza fiato non credere mai.'' (da ''Coda di lupo'', n. 3) *''E [[Andrea]] l'ha perso, ha perso l'amore, la perla più rara | e Andrea ha in bocca un dolore, la perla più scura.'' (da ''Andrea'', n. 4) *''Il secchio gli disse: «Signore il [[pozzo]] è profondo | più fondo del fondo degli occhi della Notte del Pianto» | lui disse: «Mi basta, mi basta che sia più profondo di me».'' (da ''Andrea'', n. 4) {{NDR|[[ultime parole dalle canzoni|ultime parole]] di Andrea}} *''Mia madre mi disse: «Non devi giocare | con gli zingari nel [[bosco]]» | ma il bosco era scuro, l'erba già verde, | lì venne [[Sally (nome)|Sally]] con un tamburello. | Ma il bosco era scuro, l'erba già alta, | dite a mia madre che non tornerò.'' (da ''Sally'', n. 7) *''Con due gocce d'[[eroina]] s'addormentava il cuore.'' (da ''Sally'', n. 7) *''Mi svegliai sulla quercia, l'[[assassino]] era fuggito, | dite al pesciolino che non tornerò. | Mi guardai nello stagno, l'assassino si era già lavato, | dite a mia madre che non tornerò.'' (da ''Sally'', n. 7) === ''Fabrizio De André (L'indiano)'' === '''Etichetta''': Dischi Ricordi, 1981. Testi di Fabrizio De André e [[Massimo Bubola]] (tranne traccia n. 4). *''Quello che non ho sono le tue pistole | per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.'' (da ''Quello che non ho'', n. 1) *''Quello che non ho è quel che non mi manca''. (da ''Quello che non ho'', n. 1) *''Quello che non ho sei tu dalla mia parte.'' (da ''Quello che non ho'', n. 1) *''[[Notte]] sola sola come il mio fuoco | piega la testa sul mio cuore e spegnilo poco a poco.'' (da ''Canto del servo pastore'', n. 2) *''Fu un generale di vent'anni | occhi turchini e giacca uguale | fu un generale di vent'anni | figlio d'un temporale.'' (da ''Fiume Sand Creek'', n. 3) *''Chiusi gli occhi per tre volte | mi ritrovai ancora lì | chiesi a mio nonno è solo un sogno | mio nonno disse sì.'' (da ''Fiume Sand Creek'', n. 3) *''Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso | il lampo in un orecchio nell'altro il paradiso''. (da ''Fiume Sand Creek'', n. 3) *''E se vai all'Hotel [[Supramonte]] e guardi il cielo | tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo.'' (da ''Hotel Supramonte'', n. 5) *''Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile, | grazie a te ho una barca da scrivere, ho un treno da perdere | e un invito all'Hotel Supramonte dove ho visto la neve | sul tuo corpo così dolce di fame, così dolce di sete. | Passerà anche questa stazione senza far male | passerà questa pioggia sottile come passa il dolore''. (da ''Hotel Supramonte'', n. 5) *''Ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano | cosa importa se sono caduto se sono lontano | perché domani sarà un giorno lungo e senza parole | perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole''. (da ''Hotel Supramonte'', n. 5) *''Hanno detto che [[Franziska (nome)|Franziska]] | è stanca di posare | per un uomo che dipinge | e non la può guardare.'' (da ''Franziska'' n. 6) *''Filo filo del mio cuore che dagli occhi porti al mare | c'è una lacrima nascosta che nessuno mi sa disegnare.'' (da ''Franziska'' n. 6) *''Se ti tagliassero a pezzetti | il vento li raccoglierebbe | il regno dei ragni cucirebbe la pelle | e la luna tesserebbe i capelli e il viso | e il polline di Dio | di Dio il sorriso.'' (da ''Se ti tagliassero a pezzetti'', n. 7) *''Ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso | ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso.'' (da ''Se ti tagliassero a pezzetti'', n. 7) *''E adesso aspetterò domani | per avere nostalgia | signora [[libertà]] signorina fantasia | così preziosa come il vino così gratis come la tristezza | con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.'' (da ''Se ti tagliassero a pezzetti'', n. 7) : ''Signora libertà signorina [[anarchia]].'' (variante presente nell'album ''Ed avevamo gli occhi troppo belli'', 2001) *''E ora non piangere perché | presto la notte finirà | con le sue perle stelle e strisce | in fondo al cielo | e ora sorridimi perché | presto la notte se ne andrà | con le sue stelle arrugginite | in fondo al mare.'' (da ''Verdi pascoli'', n. 8) === ''Crêuza de mä'' === '''Etichetta''': Dischi Ricordi, 1984, prodotto da Mauro Pagani, Fabrizio De André. Testi di Fabrizio De André e [[Mauro Pagani]]. *''«Ombre di facce, facce di [[Marinaio|marinai]], | da dove venite, dov'è che andate?». | «Da un posto dove la luna si mostra nuda | e la notte ci ha puntato il coltello alla gola».'' :''«Umbre de muri, muri de mainé, | dunde ne vegni, duve l'è ch'ané?». | «Da 'n scitu duve a l'ûn-a a se mustra nûa | e a neutte a n'à puntou u cutellu ä gua».'' (da ''Crêuza de mä'', n. 1) *''Gente di [[Lugano]]: facce da tagliaborse, | quelli che della spigola preferiscon l'ala. | Ragazze di famiglia: odore di buono, | che le puoi guardare senza il condom.'' :''Gente de Lûgan: facce da mandillä, | qui che du luassu preferiscian l'ä. | Figge de famiggia: udú de bun, | che ti peu ammiàle senza u gundum.'' (da ''Crêuza de mä'', n. 1) *''Dove c'è [[pelo]] c'è amore.'' :''Duve gh'è pei gh'è amù.'' (da ''Jamin-a'', n. 2) *''Amore, mio bell'amore, | la [[sfortuna]] è un avvoltoio | che gira intorno alla testa dell'imbecille. | Amore, mio bell'amore, | la sfortuna è un pisello | che vola intorno al sedere più vicino.'' :''Amü, me bell'amü, | a sfortûn-a a l'è 'n grifun | ch'u gia 'ngiu ä testa du belinun. | Amü, me bell'amü, | a sfortûn-a a l'è 'n belin | ch'ù xeua 'ngiu au cû ciû vixin.'' (da ''Sinàn Capudàn Pascià'', n. 4) *''A [[Pianderlino]] succhia cazzi, | alla [[Foce (Genova)|Foce]] cosce da schiaccianoci, | in [[Carignano (Genova)|Carignano]] fiche di terza mano | e a [[Ponticello (Genova)|Ponticello]] gli mostrano l'uccello.'' :''A Ciamberlin sûssa belin, | ä Fuxe cheusce de sciaccanuxe, | in Caignàn musse de tersa man | e in Puntexellu ghe mustran l'öxellu.'' (da ''A dumenega'', n. 6) *''E in un berretto nero | la tua foto da ragazza | per poter baciare ancora [[Genova]] | sulla tua bocca in naftalina.'' :''E 'nte 'na beretta neigra | a teu fotu da fantinn-a | pe puèi baxâ ancún Zena | 'nscià teu bucca in naftalin-a.'' (da ''D'ä mæ riva'', n. 7) === ''Le nuvole'' === '''Etichetta''': Dischi Ricordi/Fonit Cetra, 1990, prodotto da Mauro Pagani, Fabrizio De André. *''Vanno | vengono | per una vera | mille sono finte | e si mettono lì tra noi e il cielo | per lasciarci soltanto | una voglia di pioggia.'' (da ''Le [[nuvole]]'', n. 1) *''Ah che bell' 'o [[caffè|cafè]] | pure in carcere 'o sanno fâ | co' â ricetta ch'a Ciccirinella | compagno di cella | ci ha dato mammà.'' (da ''Don Raffae'''<ref name=bubola>Testo di Fabrizio De André e [[Massimo Bubola]].</ref>, n. 3) *''Prima pagina venti notizie | ventun'ingiustizie e lo [[Stato]] che fa? | Si costerna, s'indigna, s'impegna | poi getta la spugna con gran dignità''. (da ''Don Raffae'''<ref name=bubola/>, n. 3) *''Con rispetto s'è fatto le [[tre di pomeriggio|tre]], | volite 'a spremuta o volite 'o cafè.'' (da ''Don Raffae'''<ref name=bubola/>, n. 3) *''Qui non c'è più decoro, le [[prigione|carceri]] d'oro | ma chi l'ha mai viste, chissà? | Chiste so' fatiscienti, pe' chisto i fetienti | se tengono l'[[Immunità (diritto)|immunità]].'' (da ''Don Raffae'''<ref name=bubola/>, n. 3) *''Il ministro dei temporali | in un tripudio di tromboni | auspicava democrazia | con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni''. (da ''La domenica delle salme'', n. 4) *''«Voglio vivere in una città | dove all'ora dell'[[aperitivo]] | non ci siano spargimenti di sangue | o di detersivo».'' (da ''La domenica delle salme'', n. 4) *''A tarda sera io e il mio illustre cugino [[Oswald de Andrade|De Andrade]] | eravamo gli ultimi cittadini liberi | di questa famosa città civile | perché avevamo un cannone nel cortile.''<ref>{{cfr}} [[Oswald de Andrade]], ''Serafino Ponte Grande'', traduzione di Daniela Ferioli, Einaudi, 1976, p. 46: «Ma io sono l'unico libero cittadino di questa famosa città, perché ho un cannone nel cortile».</ref> (da ''La domenica delle salme'', n. 4) *''La domenica delle salme | nessuno si fece male, | tutti a seguire il [[bara|feretro]] | del defunto ideale, | la domenica delle salme | si sentiva [[Canzoni dalle canzoni|cantare]] | «quant'è bella giovinezza | non vogliamo più invecchiare».'' (da ''La domenica delle salme'', n. 4) *''«Voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio | coi pianoforti a tracolla vestiti da Pinocchio | voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti | per l'Amazzonia e per la pecunia | nei palastilisti | e dai padri Maristi | voi avevate voci potenti | lingue allenate a battere il tamburo | voi avevate voci potenti | adatte per il vaffanculo».'' (da ''La domenica delle salme'', n. 4) *''La domenica delle salme | gli addetti alla nostalgia | accompagnarono tra i flauti | il cadavere di [[Utopia]]''. (da ''La domenica delle salme'', n. 4) *''Mentre il cuore d'Italia | da Palermo ad Aosta | si gonfiava in un coro | «di vibrante protesta».'' (da ''La domenica delle salme'', n. 4) *''Metterai la scopa dritta in un angolo | che se dalla cappa scivola in cucina la strega | a forza di contare le paglie che ci sono | la [[Cima alla genovese|cima]] è già piena, è già cucita.'' :''Ti mettiàe ou brùgu rèdennu'nte 'n cantùn | che se d'à cappa a sgùggia 'n cuxin-a stria | a xeùa de cuntà 'e pàgge che ghe sùn | 'a cimma a l'è za pinn-a, a l'è za cùxia.'' (da '''Â çímma''<ref name=fossati>Testo di Fabrizio De André e [[Ivano Fossati]].</ref>, n. 7) *{{NDR|Sulla [[Cima alla genovese|cima]]}} ''Bel guanciale, materasso di ogni ben di Dio | prima di battezzarla nel preboggion | con due aghi dritti in punta di piedi | da sopra a sotto svelto la pungerai.'' :''Bell'oueggè, strapunta de tùttu bun | prima de battezàlu 'ntou prebuggiun | cun dui aguggiuìn dritu 'n pùnta de pè | da sùrvia 'n zù fitu ti 'a punziggè.'' (da '''Â çímma''<ref name=fossati/>, n. 7) *''[[Mangiare|Mangiate]], mangiate, | non sapete chi vi mangerà''. :''Mangè, mangè, | nu séi chi ve mangià.'' (da '''Â çímma''<ref name=fossati/>, n. 7) *''E nel nome di Maria | tutti i diavoli da questa pentola | vadano via''. :''E 'nt'ou núme de Maria | tûtti diài da sta pûgnatta | anène via.'' (da '''Â çímma''<ref name=fossati/>, n. 7) *''Oh bello mio, | gli occhi mi bruci. | Il bello mio | carnevale di baci. | Oh bello mio, | il cuore mi cuci.'' :''Oh beddu meu, | l'occhi mi bruxi. | Lu beddu meu | carrasciale di baxi. | Oh beddu meu, | lu core mi cuxi.'' (l'asina: da ''Monti di Mola'', n. 8) *''Ma nulla si può fare, nulla | in [[Gallura]] | che non lo vengano a sapere | in un'ora.'' :''Ma nudda si po' fâ, nudda | in Gaddura | che no lu énini a sapi | int'un'ora.'' (da ''Monti di Mola'', n. 8) === ''Anime salve'' === '''Etichetta''': BMG Ricordi, 1996, prodotto da Fabrizio De André, Piero Milesi. Testi di Fabrizio De André e [[Ivano Fossati]]. *''Nel dormiveglia della corriera | lascio l'infanzia contadina | corro all'incanto dei desideri | vado a correggere la fortuna.'' (da ''Prinçesa'', n. 1) *''E allora il bisturi per seni e fianchi | una vertigine di anestesia | finché il mio corpo mi rassomigli | sui lungomare di Bahia.'' (da ''Prinçesa'', n. 1) *''Dove tra ingorghi di desideri | alle mie natiche un maschio s'appende | nella mia carne tra le mie labbra | un uomo scivola l'altro si arrende.'' (da ''Prinçesa'', n. 1) *''Il cuore rallenta la testa cammina | in quel pozzo di piscio e cemento | a quel campo strappato dal vento | a forza di essere vento.'' (da ''Khorakhané'', n. 2) *''Per la stessa ragione del viaggio viaggiare.'' (da ''Khorakhané'', n. 2) *''Saper leggere il libro del mondo | con parole cangianti e nessuna scrittura | nei sentieri costretti in un palmo di mano | i segreti che fanno paura | finché un uomo ti incontra e non si riconosce | e ogni terra si accende e si arrende la pace.'' (da ''Khorakhané'', n. 2) *''I figli cadevano dal calendario | Iugoslavia Polonia Ungheria | i soldati prendevano tutti | e tutti buttavano via.'' (da ''Khorakhané'', n. 2) *''E un sollievo di [[lacrime]] a invadere gli occhi | e dagli occhi cadere.'' (da ''Khorakhané'', n. 2) *''Ora alzatevi spose bambine | che è venuto il tempo di andare | con le vene celesti dei polsi | anche oggi si va a caritare | E se questo vuol dire rubare | questo filo di pane tra miseria e fortuna | allo specchio di questa kampina | ai miei occhi limpidi come un addio | lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca | il punto di vista di Dio.'' (da ''Khorakhané'', n. 2) *''Mille anni al mondo mille ancora | che bell'inganno sei anima mia | e che bello il mio tempo, che bella compagnia.'' (da ''Anime salve'', n. 3) *''Sono state giornate furibonde | senza atti d'amore | senza calma di vento | solo passaggi e passaggi | passaggi di tempo.'' (da ''Anime salve'', n. 3) *''Ore infinite come costellazioni e onde | spietate come gli occhi della memoria''. (da ''Anime salve'', n. 3) *''Mi sono spiato illudermi e fallire | abortire i figli come i sogni | mi sono guardato piangere in uno specchio di neve | mi sono visto che ridevo | mi sono visto di spalle che partivo.'' (da ''Anime salve'', n. 3) *''Nera di malasorte | che ammazza e passa oltre | nera come la sfortuna | che si fa la tana dove non c'è luna | nera di falde amare | che passano le bare.'' (da ''Dolcenera'', n.4) *''E l'amore ha l'amore come solo argomento | e il tumulto del cielo ha sbagliato momento.'' (da ''Dolcenera'', n. 4) *''Acqua che non s'aspetta | altro che benedetta | acqua che porta male | sale dalle scale | sale senza sale | acqua che spacca il monte | che affonda terra e ponte.'' (da ''Dolcenera'', n.4) *''Come fa questo amore che dall'ansia di perdersi | ha avuto in un giorno la certezza di aversi.'' (da ''Dolcenera'', n. 4) *''Così fu quell'amore dal mancato finale | così splendido e vero da potervi ingannare.'' (da '' Dolcenera'', n. 4) *''E la moglie di Anselmo sta sognando del mare | quando ingorga gli anfratti | si ritira e risale | e il lenzuolo si gonfia sul capo dell'onda | e la lotta si fa scivolosa e profonda.'' (da ''Dolcenera'', n. 4) *''Le [[acciuga|acciughe]] fanno il pallone | che sotto c'è l'[[alalunga]] | se non butti la rete | non te ne lascia una || alla riva sbarcherò | alla riva verrà la gente | questi pesci sorpresi | li venderò per niente''. (da ''Le acciughe fanno il pallone'', n. 5) *''Se sbarcherò alla [[Foce (Genova)|foce]] | e alla foce non c'è nessuno | la faccia mi laverò | nell'acqua del torrente''. (da ''Le acciughe fanno il pallone'', n. 5) *''Ogni tre ami | c'è una [[stella marina]] | amo per amo | c'è una stella che trema | ogni tre lacrime | batte la campana''. (da ''Le acciughe fanno il pallone'', n. 5) *''E per tutti il [[dolore]] degli altri | è dolore a metà.'' (da ''Disamistade'', n. 6) *''Si accontenta di cause leggere | la guerra del [[cuore]]''. (da ''Disamistade'', n. 6) *''Che ci fanno queste figlie | a ricamare e cucire | queste macchie di lutto | rinunciate all'amore. | Fra di loro si nasconde | una speranza smarrita | che il nemico la vuole | che la vuol restituita''. (da ''Disamistade'', n. 6) *''Luce luce lontana | più bassa delle stelle | sarà la stessa mano | che ti accende e ti spegne.'' (da ''Ho visto Nina volare'', n. 8) *''Ho visto [[Nina (nome)|Nina]] volare | tra le corde dell'altalena | un giorno la prenderò | come fa il vento alla schiena.'' (da ''Ho visto Nina volare'', n. 8) *''Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria | col suo marchio speciale di speciale disperazione | e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi | per consegnare alla morte una goccia di splendore | di umanità di verità.'' (da ''Smisurata preghiera'', n. 9) *''Ricorda Signore questi servi disobbedienti | alle leggi del branco | non dimenticare il loro volto | che dopo tanto sbandare | è appena giusto che la fortuna li aiuti | come una svista | come un'anomalia | come una distrazione | come un dovere...'' (da ''Smisurata preghiera'', n. 9) === Non incluse negli album === *''Senza pretesa di voler strafare | io dormo al giorno quattordici ore | anche per questo nel mio rione | godo la fama di fannullone.'' (da ''Il Fannullone''<ref name=villaggio/>, 1963) *''Ma tu dicevi: "Il cielo | è la mia unica fortuna | e l'acqua dei piatti | non rispecchia la luna.'' (da ''Il Fannullone''<ref name=villaggio/>, 1963) *''Non sono poi quel cagnaccio malvagio | senza morale straccione e malvagio | che si accontenta di un osso bucato | con affettuoso disprezzo gettato.'' (da ''Il Fannullone''<ref name=villaggio/>, 1963) *''Pensasti al matrimonio | come al giro di una danza | amasti la tua donna | come un giorno di vacanza.'' (da ''Il Fannullone''<ref name=villaggio/>, 1963) *''Impiccheranno Geordie con una corda d'oro, | è un privilegio raro. | Rubò sei cervi nel parco del re | vendendoli per denaro.'' (da ''Geordie''<ref name=geordie>Testo tradizionale inglese riadattato in italiano da Fabrizio De André.</ref>, 1966) *''Né il cuore degli inglesi né lo scettro del re | Geordie potran salvare, | anche se piangeranno con te | la legge non può cambiare.'' (da ''Geordie''<ref name=geordie/>, 1966) *''[[Titti (nome)|Titti]] aveva due amori | uno in terra uno in cielo | insomma di segno contrario | uno buono uno vero.'' (da ''Titti''<ref name=bubola/>, 1980) *''Per il segno che c'è rimasto | non ripeterci quanto ti spiace | non ci chiedere più come è andata | tanto lo sai che è una storia sbagliata.'' (da ''Una storia sbagliata''<ref name=bubola/><ref>Il testo del brano è dedicato a [[Pier Paolo Pasolini]].</ref>, 1980) *''La bella che è addormentata, | lalalà, lalalà, lalalà, | ha un nome che fa paura: | libertà, libertà, libertà.''<ref>[https://www.youtube.com/watch?v=2a_7vjhYHc8 Audio] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> (da ''Ed avevamo gli occhi troppo belli'', 2001) ==''Amico fragile. {{small|Fabrizio De André}}''== *[[Genova]]. Che cosa significa, per me? Ho avuto la fortuna di nascere in questa etnia, in questo piccolo mondo dove si parla una lingua diversa, che faceva parte di uno stato molto più grande ma con un idioma, una cucina, una cultura autonomi. Questo ti fa sentire così vicino a queste persone che condividono la tua diversità, ti senti a tua volta differente dal resto del mondo, sei membro di una grande famiglia di settecentomila persone che ha usi e costumi tutti suoi. E se arrivi a Milano, ci arrivi come un immigrato dal Sud. (pp. 8-9) *Da dove viene la nostalgia che tutti noi abbiamo di Genova? Tu dici, e hai ragione, che la nostra tradizione musicale è piena di emigranti che rimpiangono la loro città e sognano di tornarvi, il che si ritrova anche nella canzone napoletana e in quelle di altre città di mare, mentre non succede a Milano o a Torino. Ma forse questo dipende dal fatto che i milanesi sono nati ricchi, e i loro affari li hanno sulla terraferma, mentre i genovesi sono nati poveri, e i loro commerci hanno dovuto farli via mare, lontano da casa. (p. 9) *[...] Genova è anche il profumo e il sapore della [[Cucina genovese|sua cucina]]. Come quelli del [[pesto]], che facciamo a Milano o in Gallura, io e Dori, mettendoci dentro tante noci perché non sappia di menta: come capita quando il pesto lo fai lontano da Genova. Perché solo il [[basilico]] di Genova "non ne sa". (p. 10) *Mi ricordo che un giorno presi mia madre e le diedi uno spintone mandandola contro una finestra, tanto che si tagliò dappertutto, e [[Giuseppe De André|mio padre]] decise di darmi una lezione. Mi diede tante cinghiate da farmi lievitare il culo come un pandolce, poi mi chiese: «Hai niente da dire alla mamma?» Io risposi di no. Lui, per rappresaglia, prese i miei album di figurine – ne avevo cinque o sei – e me li bruciò tutti in mezzo alla stanza. Io rimasi impassibile. Lui afferrò una scarpa e mi picchiò in testa col tacco. Poi ripeté: «Hai niente da dire alla mamma?» «No», risposi. Se ne andò, avevo vinto io. (p. 20) *Usavo plettri di gomma per scimmiottare lo stile di [[Jim Hall|Jimmy Hall]], un chitarrista che produceva un suono soffice come la neve. (p. 42) *In [[Georges Brassens|Brassens]] si intrecciavano tre culture: quella mitteleuropea, col valzer, quella francese, con la giava, e quella napoletana, con la tarantella [...]. Ecco perché le mie prime canzoni vivevano su quei ritmi e su quella atmosfera. Poi mi intrigava il fatto che trattasse temi scabrosi, di grande rilevanza sociale, buttandoli via, cantandoli con una nonchalance da teatrante inglese, più che francese: perché il teatrante francese è enfatico, declamatorio, quello inglese dice cose terrificanti con una specie di indifferenza glaciale. Brassens, insomma, fu il mio grande modello anche se, avendone avuta l'occasione, ho sempre evitato di conoscerlo di persona: mi serviva troppo tenermelo come mito; se questo mito, conoscendolo, fosse crollato mi sarebbe crollato il mondo. Sicché, ho preferito immaginarmelo soltanto attraverso le sue canzoni. (p. 43) *{{NDR|Su [[Luigi Tenco]]}} Lasciamolo in pace, smettiamo di disseppellirlo. (p. 57) *{{NDR|Sui suoi carcerieri}} [...] non posso dire che mi facessero paura. Sono più portato a scrutare la vita altrui di quanto non faccia con la mia, mi attirano i perdenti, mi sentivo un soggetto osservatore, più che una vittima. Pensavo che i veri sequestrati fossero loro, che vivevano le stesse nostre scomodità per un compenso davvero misero [...]. Alle mie canzoni, a parte le più vecchie come ''Il pescatore'' o ''Bocca di rosa'', preferivano quelle di [[Francesco Guccini|Guccini]]. Una volta pregarono Dori, invano, di cantare qualche cosa per loro. Brani che scrissi dopo nacquero dalle loro riflessioni, come ''Quello che non ho'', o da storie vere che mi raccontarono, come ''Franziska''. (p. 115) *Scrivere canzoni in italiano è difficile tecnicamente, perché le esigenze della metrica ti rendono necessaria una gran quantità di parole tronche, che in italiano non ci sono, o comunque non abbondano. A questo punto ti vedi costretto, per garantire la qualità estetica del verso, a cambiare addirittura il senso di quello che vuoi dire. Invece il genovese è una lingua agile, è possibile trovare un sinonimo tronco che abbia lo stesso senso della traccia in prosa che tu hai buttato giù per poi tradurla in versi, visto che difficilmente le idee ti nascono già organizzate metricamente. È un problema che abbiamo noi italiani, mentre inglesi e francesi non l'hanno, dato che la loro lingua è molto più ricca di vocaboli tronchi, e che, scrivendo in genovese, è stato assai più facile risolvere. (p. 136) *Aspetterò domani, dopodomani e magari cent'anni ancora finché la signora Libertà e la signorina [[Anarchia]] verranno considerate dalla maggioranza dei miei simili come la migliore forma possibile di convivenza civile, non dimenticando che in Europa, ancora verso la metà del Settecento, le istituzioni [[repubblicanesimo|repubblicane]] erano considerate utopie. E ricordandomi con orgoglio e rammarico la felice e così breve esperienza libertaria di [[Rivolta di Kronštadt|Kronstadt]], un episodio di fratellanza e di egalitarismo repentinamente preso a cannonate dal signor [[Lev Trockij|Trotzkij]]. (p. 157) *{{NDR|Sull'[[emarginazione]]}} Ti sottrae al potere e quindi al fango. Ti avvicina al punto di vista di Dio. (p. 159) ==''Sotto le ciglia chissà - I diari''== *Per quel poco che so, una lingua decade a livello di dialetto (o un dialetto assurge a dignità di lingua), soltanto per motivi storico-politici e non per motivi intrinsechi all'idioma stesso. Questo italiano, questo dialetto fiorentino che è partito come volgare, è diventato lingua aulica, bacchettona, borghesona e bigotta, attraverso la quale non si possono esprimere neanche tutti i termini del vocabolario: se dici fica, già ti espellono dall'albergo. A Genova, chiunque dica ''mussa'' e dica ''belín'' non provoca alcun scandalo. Se lo dici in italiano casca il mondo. (p. 39) *[[Genova]] ha avuto un ruolo fondamentale. Perché Genova è una città ipercritica. Se non fai ridere o non fai piangere, è meglio che smetti di fare quei mestieri lì. È una città severissima e in questo senso trovo che somigli parecchio alla Sardegna. (p. 43) *Alle 13 imbocchiamo il canale di Idra: è un'altra di quelle giornate in cui gli alberi corrono dietro ai cani. Tornare indietro è un atteggiamento che per carattere mi dà una repulsione fisica: rivedere questi cazzi di paesini è come ritornare con una donna già scopata e di cui non ti è mai fregato un cazzo (la famosa ribollita). Tornare a [[Genova]] è diverso, a Genova ritornerò volentieri perché Genova è mia moglie. (pp. 43-44) *''Che ne sai tu del mare | [[Genova|genovese]] di sto cazzo | sempre appeso alle tue tasche. | Invece il [[mare]] è femmina | e non la puoi tradire | con le sue curve azzurre | a sfruculiare le terre... | e non lo puoi capire.'' (p. 58) *I [[Dialetto|dialetti]] sono idiomi non imposti dall'autorità, ma inventati dalle etnie che hanno avuto l'urgenza di comunicare: dico l'urgenza ma in effetti hanno avuto miracoli di tempo a disposizione per inventare, per impegnarsi nell'affinare linguaggi che sempre più rassomigliassero a loro e al loro circostante. Forse non è azzardato dire che le lingue locali assomigliano un po' ai posti dove vengono parlate: così certe asperità che riscontro nell'aostano e che sembrano rispondere, fare da eco, alla durezza delle rocce delle montagne che le circondano, si addolciscono nel piemontese della grande pianura, che suona dolce come dolce suona la lingua della vicina Francia.<br>Allo stesso modo la vischiosità del [[Lingua ligure|ligure]], del genovese in particolare, non è poi tanto lontano dal ''lepego'', dalla scivolosità dei ponti delle barche e dei moli. (p. 65) *Quando un [[marinaio|navigante]] abbandona la banchina del porto della città in cui vive, arriva il momento del distacco dalla sicurezza, dalla certezza, sotto specie magari di una moglie, custode appunto del talamo nuziale, agitante un fazzoletto chiaro e lacrimato dalla riva, il distacco dal pezzetto di giardino, dall'albero del limone e, se il navigante parte da [[Genova]], sicuramente dal vaso di basilico piantato lì sul balcone, a far venire appetito agli altri, a quelli che restano, ai disertori del mare. (p. 78) *Parafrasando [[Gustave Flaubert|Flaubert]], si può dire che mentre il Padreterno a [[Genova]] ha dato il sole ed il mare, ai [[Milano|milanesi]] ha lasciato la pioggia perché avessero un argomento di conversazione, poi ci ha ripensato e gli ha dato anche la nebbia, in modo che di argomenti di conversazione ancora oggi ne abbiano due.<br>Eppure, in mezzo a questo sole e a questo azzurrissimo (si fa per dire) mare, sono capitate terribili tragedie, fra cui il relativamente recente naufragio della London Valour. (p. 80) *Era la solita madre generosa nella spettacolarità dei paesaggi obliqui e cangianti, mamma affettuosa nell'elargizione di un clima da Shangri-La, genitrice estremamente severa nei confronti di chi si fosse lasciato cogliere addormentato al ritmo del suo respiro mediterraneo, sempre tiepido.<br>Quella era la [[Genova]] da cui mi dividevo per incidente d'amore e finimmo per disparentarci. Due soggetti diversi: lei a cullare i figli rimasti a casa, i prediletti parrocchiani del lungomare domenicale o i ruvidi altercanti vestiti da principi camalli e da imprenditori porporati: io a coltivare fumose Lombardie di sconfinata femminilità. Un ex figlio stronzo e dimenticato io per lei, e lei per me un grembiulone azzurro e profumato di cui ricordare ogni tanto l'odore di maggiorana: insomma una città da rimpiangere. (pp. 83-84) *{{NDR|Su [[Cristoforo Colombo]]}} Mi pare che a [[Genova]] sia piuttosto diffuso un generale atteggiamento di stupita rassegnazione, un atteggiamento di disprezzo tipico di noi genovesi che, malgrado i luoghi comuni, siamo molto più sensibili alle critiche di ordine morale di quanto non lo siamo al luccichio delle monete. [...] Tutto ciò ha fatto ricadere sull'incolpevole e meravigliata Genova quasi l'onta di avere dato i natali ad un genio della navigazione, un uomo tendenzialmente mite che compì, negli anni della sua maturità, il grave errore di anteporre il desiderio di gloria e ricchezza a quei principî etici cui nessun uomo veramente grande dovrebbe mai venir meno, indipendentemente dal periodo storico in cui è vissuto. (pp. 97-98) *A [[Milano]] camminano tutti come topi, utilizzando in tempi brevissimi spazi ridottissimi; a [[Tempio Pausania|Tempio]] succede l'esatto contrario: abbiamo tutti un passo da grandi distanze e da scarse preoccupazioni; gli spazi sono ancora enormi ed i tempi di realizzazione di molti progetti possono considerarsi addirittura «tempi geologici». [[Genova]], da questo punto di vista, rappresenta un'invidiabile via di mezzo. (p. 131) *[[Genova]] sta a [[Milano]] come grossomodo l'Italia sta alla Germania. Le popolazioni infreddolite hanno sempre fatto di tutto per venire a pisciare nei nostri mari le loro nebbie invernali. (p. 132) {{NDR|[[proporzioni|proporzione]]}} *[[Genova]] è stata una palestra in cui mi sono esercitato a vivere e quindi, grazie anche alle culture limitrofe, a pensare, a scrivere e a suonare. (p. 135) *''E sulla tua [[Genova]] sepolta | non una manciata di terra ma | una cascata di foglie secche | con la faccia di Marx. | Nella tua solitudine piena di facce | di bambini e soldati | ti sei mai chiesto | perché sfidare il mare?'' (p. 136) *Indipendentemente dal gioco e dal risultato difficilmente direi che la partita ha tutte le caratteristiche della vecchia lotta di classe: un Genoa proletario contro un Milan plutocrate e pluridecorato. (p. 212) *Il [[Lingua ligure|genovese]] sembra la lingua creata per le canzoni come l'[[Lingua ebraica|ebraico]] quella delle profezie. (p. 234) ==''Una goccia di splendore''== *Sono le persone che creano i problemi che non cambiano. *Se i cosiddetti "migliori" di noi avessero il coraggio di sottovalutarsi almeno un po' vivremmo in un mondo infinitamente migliore. *Le vere domande e le vere risposte non sono fatte di parole: sono fatte di azioni, di gesti, di atti, di opere in cui possono anche essere compresse le parole. Eppure ogni cosa fatta in qualche modo la si paga in ansia, in insuccesso e, se tutto va bene, in nostalgia. *È molto più difficile essere capiti facendo del [[bene e male|bene]] che del [[bene e male|male]]. *La [[sinistra]] non deve dare ai vecchi un "passato", ma un futuro. *Il capitalismo non può essere democratico. *[[Anarchia|Anarchismo]] possibile in un nuovo sistema dei bisogni, finalmente liberato dalla necessità. Purtroppo le necessità esistono ancora. *Agli estorsori di consensi convengono i [[disagio|disagi]] sociali degli uomini: gli uomini disagiati, senza lavoro, senza soldi, sono facilmente orientabili, sono facilissime fonti di consensi (anche elettorali). *{{NDR|Alla domanda "''Il denaro la attrae, signor De André?''" di un giornalista}} Sì, sono io che non sono mai riuscito ad attrarre lui. *Cosa farò dei soldi di questo disco? Non so se spenderli nel farmi tirare la faccia per sembrare più giovane, o se usarli per concedermi il tempo di scrivere qualcosa di serio, per sembrare più vecchio. *La storia la scrive chi vince. *Non è mai stata scritta una storia della pace. *Perché non c'è mai stato uno [[scrittore]] come ministro della cultura? *La [[televisione]] è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. *Certe volte mi chiedo se noi che cantiamo insieme al pubblico non siamo rimasti per caso un "club" di signorine romantiche che giocano a "palla a mano" fra le mura di un giardino di melograni mentre fuori la gente si sbrana. *Non chiedete a uno [[scrittore]] di canzoni che cosa ha pensato, che cosa ha sentito prima dell'opera: è proprio per non volervelo dire che si è messo a scrivere. La risposta è nell'opera. *Perché [[scrittura|scrivo]]? Per paura. Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo. Per paura che si perda il ricordo di me. O Anche solo per essere protetto da una storia, per scivolare in una storia e non essere più riconoscibile, controllabile, ricattabile. *La musica non è simbolica. La musica rappresenta se stessa. È un fenomeno protomentale, anticipa la ragione. Evoca, ma non simbolicamente. *Nel trasformare in musica cantata una poesia non esiste un'antinomia radicale. Esiste, semmai, l'esigenza formale di volgarizzare quella poesia, nel senso di modificarne il lessico interpolandolo con un linguaggio volgare, che possa raggiungere sentimento e ragione di un uditorio più vasto. Tutto ciò con l'aiuto della magia della musica, che rimane l'unico linguaggio universale che io conosca. *Gli [[artista|artisti]], maledizione! Un intellettuale integrato, poverino, io lo capisco: è uno che legge dentro le righe e capisce quello che succede molto più degli altri. Capisco che se non è artista, se non riesce a trasformare quello che capisce in qualcosa d'altro che arriva ancora meglio, deve integrarsi: l'artista è un anticorpo che la società si crea contro il potere. Se si integrano gli artisti, ce l'abbiamo nel culo! *Il cuore del [[marinaio]] è sempre all'asciutto, a scaldarsi intorno al fuoco. Il marinaio non ama il mare: ci lavora e lo teme. Sogna di avere sempre la terra sotto i piedi, ricorda gli aromi, i volti e i sapori di casa. *Mi comperai la vita con i canti e i sorrisi. *Non essendo padrone che di una piccola arte spesso dovetti cambiarla con il cibo. *Noi {{NDR|artisti}} siamo dei venditori. Bisogna vedere se siamo abbastanza onesti da vendere carne fresca oppure carne marcia. *Raramente un artista è stato un eroe. Più spesso vive isolato e come timidissimo coniglio. *Non aver casa vuol dire avere la cultura della strada, per capire il cielo e le nuvole, per conoscere le erbe e i frutti, per guidare il carretto o la macchina, per farsi obbedire dal cavallo ed evitare i poliziotti. Scrivere comporta tempo, anche per le chiacchiere di un concerto. Ma è meglio non scrivere una frase intera piuttosto che togliere una sola parola che dia il senso a una frase. *[[Gli uomini si dividono in due categorie]]: quelli che [[pensare|pensano]] e quelli che lasciano che siano gli altri a pensare. *I finali eclatanti a strappare l'applauso di solito me li riservo per le canzoni. *Quando non hai nessuna possibilità di decidere del tuo destino, ti metti nelle mani di qualcuno che, in quel momento, speri che esista. E così ti arrendi alla tentazione della preghiera: non una preghiera tua, che forse non ne sei capace, ma una di quelle che ti hanno insegnato da bambino e che, magari, ti ricordi ancora a memoria. *La cosa peggiore quando stai per morire è sapere che hai una possibilità di salvarti. *Non mi sento responsabile d'essere migliore degli altri. Ciò che non sopporto è di provare piacere nel dimostrarlo. *La [[solitudine]] (il [[silenzio]], suo stretto parente, bisogna imparare ad ascoltarlo. Il silenzio non esiste) non esiste; nel senso che la solitudine non consiste nello stare soli, ma piuttosto nel non sapersi tenere compagnia. Chi non sa tenersi compagnia difficilmente la sa tenere ad altri. Ecco perché si può essere soli in mezzo a mille persone, ecco anche perché ci si può trovare in compagnia di se stessi ed essere felici (per esempio ascoltando il silenzio, stretto parente della solitudine). Ma il silenzio vero non esiste, come non esiste la vera solitudine. Basta abbandonarsi alle voci dell'[[Universo]]. *Attraverso l'esercizio della solitudine si coltiva la [[dignità]]: trovo estremamente più dignitoso chiedere l'[[elemosina]] che fare le scarpe al proprio collega in ufficio. *Il cancro e l'[[AIDS]] sono bestie educate: mangiano una ben misera razione di carne rispetto a quella che hai mangiato tu e non ti lasciano solo come tu tenti di fare con loro. *Se credessi in Dio, crederei che la vita ci prometta un celestiale [[dessert]] dopo un orribile [[pasto]]. ==Citazioni su Fabrizio De André== *Aveva appena scritto ''Preghiera in gennaio'', in una notte. Volevo sapere come gli veniva l'ispirazione, mi raccontò che di giorno dormiva e di notte usciva e ascoltava i rumori della campagna. ([[Luigi Riva]]) *Ci siamo conosciuti perché era reciproca la curiosità. Capitò a Bologna, sarà stato il '66 [...] Addirittura avevamo pensato di fare, se non una tournée, un concerto assieme. Sarebbe stato "epocale" (si fa per dire, insomma). E poi per vari motivi non se n'è mai fatto niente. Lui disse anche: «...Sì, mi piacerebbe moltissimo eccetera, ma poi tu parli tanto, io invece non dico mai niente, non vorrei fare brutta figura...» Lui non diceva mai niente durante gli spettacoli. ([[Francesco Guccini]]) *Come diceva Fabrizio, una canzone può anche non servire, ma conviene sempre scriverla. ([[Cristiano De André]]) *Cosa ricordo più di mio padre? La sua ostinazione cui si contrapponeva la mia voglia di fargli dispetto. Avevamo solo ventitré anni di differenza. ([[Cristiano De André]]) *Doveva essere un bel "cazzaro". Te lo immagini a cena con il suo amico [[Paolo Villaggio|Villaggio]]? Non so cosa avrei dato per esserci. ([[Fiorello]]) *È stato un incontro devastante. Ho sentito per la prima volta a 16 anni ''Tutti morimmo a stento'' e rimasi folgorata, mi fece entrare nell'età adulta. De Andrè mi ha cambiato la vita, mi ha mostrato l'altra faccia della medaglia che io non conoscevo. Con lui ho scoperto che esistevano i diseredati, gli esclusi, la droga e le prostitute. Tutto quello che c'è dall'altra parte della luna. Mi ha insegnato che tutti possiamo sbagliare nella vita. Possiamo essere Bocca di rosa e Marinella. Non dobbiamo metterci sul pulpito e giudicare nessuno. È stato un maestro. ([[Fiorella Mannoia]]) *Fabrizio è tra i grandi poeti del rock, anzi per me è un santo. ([[Wim Wenders]]) *Fabrizio De André è uno chansonnier, e lo è nel senso più vero: il senso in cui la poesia, il testo letterario e la musica convivono necessariamente. ([[Mario Luzi]]) *Fabrizio è di tutti. ([[Dori Ghezzi]]) *Fabrizio era un uomo generoso e bellicoso, facile da amare e difficilissimo da andarci d'accordo. Uno dei ricordi più belli che conservo di lui è quando andammo all'Idroscalo di Milano sulle montagne russe del Luna Park, insieme a Dori: scendemmo felici e ubriachi con lo stomaco in bocca e andammo a finire la serata chissà dove. ([[Francesco De Gregori]]) *Fabrizio lo conoscevo bene, ci siamo sempre stimati, anche se frequentavamo ambienti molto diversi. Lui era figlio di uno degli uomini più ricchi di Genova, io di uno dei più poveri. Non c'è mai stato modo di fare qualcosa insieme. [...] Anche se musicalmente c'è troppo Brassens per chi Brassens lo conosce, credo che ''La buona novella'' sia il disco più bello mai fatto in Italia. ([[Angelo Branduardi]]) *Giornate intere di bonaccia, calma quasi piatta, e poi improvvise scosse elettriche con rincorse verso l'alto o verso il basso. In alto lo spirito filosofico e in basso il fondo dei garbugli umani. Secondo l'umore, secondo la giornata. Troppo terribilmente intelligente per definirlo un buono. Ma quest'ultimo era il Fabrizio che preferivo. ([[Ivano Fossati]]) *I miei vangeli sono cinque: Matteo, Marco, Luca, Giovanni e... Fabrizio.<br />Oltre ai quattro testi "canonici", ho da sempre un quinto evangelo, quello secondo De André. È la mia Buona Novella laica. Scandalizza i benpensanti, ma è l'eco delle parole dell'uomo di Nazareth che, ne sono certo, affascinò il mio amico Fabrizio. ([[Andrea Gallo]]) *[I]o associo la voce di Fabrizio a un vuoto che gli si fa intorno: lui chiede spazio e chiede tempo, prima di tutto col timbro della voce, con il modo con il quale scandisce le parole. Non si poteva ascoltarlo se non mettendo quella voce su una specie di ara, attorno alla quale non potevi far altro che dare un ascolto totale alle sue parole. ([[Michele Serra]]) *La forza dei veri artisti si vede anche dalla fortuna di dare piacere e fare compagnia anche dopo che se ne sono andati. In Italia è accaduto solo per De André e [[Giorgio Gaber|Gaber]], attorno ai quali ci si ritrova in tanti, senza mai meravigliarsi che nel novero degli amici ci siano persone estremamente difformi per idee politiche e calibro culturale, senza nessuna necessità di dover giustificare differenti punti di partenza. ([[Michele Serra]]) *La memoria di Fabrizio ha diritto oggi a qualcosa di diverso, ne sono più che convinto. Merita più delle agiografie, delle biografie, delle scontate raccolte di canzoni rimasterizzate e reimpacchettate. Merita soprattutto di sfuggire all'aneddotica prêt à porter cui vengono fatalmente adattate le figure dei grandi artisti quando non sono più in grado di confutare o di precisare. Quando gli amici, i compagni di strada, quelli che sanno, che hanno visto, quelli che c'erano, si moltiplicano a dismisura. ([[Ivano Fossati]]) *Nel corso della mia carriera mi sono confrontato sin dall'inizio con i repertori altrui. Perché trovo ci sia molto da imparare, specie da maestri del calibro di Fabrizio De André e Giorgio Gaber. Rileggere le loro opere non significa solo condividere qualcosa che si trova esteticamente valido, ma anche dell'arte che si considera fondamentale da un punto di vista etico. [...] Perché parliamo di autori che hanno messo spessore in quanto hanno fatto, hanno speso idee, hanno formulato proposte interessanti anche politicamente, ideologicamente, filosoficamente. ([[Morgan (cantante)|Morgan]]) *Oggigiorno la superficialità globalizzata tocca anche l'arte e la musica. Uno come Fabrizio De André, secondo questa logica, diventa un simbolo più da esporre che da capire. ([[Marco Rizzo]]) *Questo è il punto: lui era l'unico poeta della canzone d'autore. Gli altri, me compreso, con l'eccezione forse di [[Francesco Guccini|Guccini]], sono bravi, non poeti. E i suoi testi sono gli unici che reggono anche senza musica. [...] Non è assolutamente per tutti. Il suo era un elitarismo culturale. Aveva il fisico e la testa del [[poeta]]. Non aveva bisogno di mettersi in una torre d'avorio: in quella torre ci era nato. ([[Roberto Vecchioni]]) *Se non avessi conosciuto le canzoni di Fabrizio, non avrei mai cominciato a scrivere le mie. ([[Francesco De Gregori]]) *Si dice che Fabrizio sia il [[Bob Dylan|Dylan]] italiano, perché non dire che Dylan è il Fabrizio americano? ([[Fernanda Pivano]]) *{{NDR|Confrontando De André con Giorgio Gaber}} Si sente insomma che Gaber era attore: viveva quanto cantava mettendo in gioco una carica emotiva che in De André non c'è. De André rimane neutrale, racconta, quasi non interpreta. Dipende molto anche dalle diverse dinamiche del loro canto: quella di Fabrizio era monocorde, e questo implica che ascoltarlo sia quasi come leggere un testo scritto. Quanto lui canta ti arriva in sé: come se - paradossalmente - non ci fosse chi te lo sta passando. Gaber invece è il contrario. Si avverte quanto egli metta in gioco il suo essere umano. Prende il tema e lo racconta dal suo punto di vista, ti dà una vera interpretazione. Però avevano in comune una caratteristica bellissima: non hanno mai sposato una parte politica. Hanno costruito un pensiero libero, da anarchici libertari, direi. Che poi declinavano musicalmente in modo, anche qui, diversissimo: De André con i due riferimenti della canzone medievale, all'inizio della carriera, e poi della canzone etnica; Gaber in modo molto più ampio. [...] Confrontarsi con loro è insomma interessante da ogni punto di vista, oltre che necessario. Il problema è che se mi chiedete quale eredità hanno lasciato ai cantautori di oggi, io temo di dover rispondere che gli artisti della mia generazione non hanno imparato niente da loro. ([[Morgan]]) *Una delle grandi qualità di Fabrizio è che non è mai stato moralista, non ha mai apprezzato il perbenismo e ha sempre cercato di capire le debolezze umane. E poi la pietas umana, che era per lui un elemento essenziale per conoscere il prossimo, e che è sempre stata al centro della sua poetica. Fabrizio è anche stato sempre molto coerente. ([[Dori Ghezzi]]) *''[…] Quell’amore perduto è un rosaio | folte le spine fiorite al vento''. Da ''Fiorite spine'', 2020. ([[Norman Zoia]]) ==Note== <references/> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Bibliografia== *Fabrizio De André, ''Sotto le ciglia chissà. I diari'', Mondadori, Milano, 2016. ISBN 978-88-04-65821-4 *Fabrizio De André, ''Una goccia di splendore. {{small|Un'autobiografia per parole e immagini}}'', a cura di [[Guido Harari]], Rizzoli, 2007. ISBN 978-88-17-01166-2 *[[Roberto Cotroneo]] (a cura di), ''Come un'anomalia'', in ''Parole e canzoni'', Einaudi, Torino, 1999. ISBN 88-06-15306-4 *Cesare G. Romana (a cura di), ''Amico fragile. {{small|Fabrizio De André}}'', Sperling & Kupfer, 1999. ISBN 88-200-1214-6 *Patrizia Traverso e Stefano Tettamanti, ''Genova è mia moglie. La città di Fabrizio De André'', Rizzoli, Milano, 2017. ISBN 978-88-17-09802-1 *Luigi Viva, ''Non per un dio ma nemmeno per gioco. Vita di Fabrizio De André'', Feltrinelli, Milano, 2004. ISBN 88-07-81580-X ==Voci correlate== *[[Cristiano De André]] *[[Dori Ghezzi]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Tutto Fabrizio De André||(1966)}} {{Pedia|Volume I (Fabrizio De André)|''Volume I''|(1967)}} {{Pedia|Tutti morimmo a stento||(1968)}} {{Pedia|Volume III||(1968)}} {{Pedia|La buona novella||(1970)}} {{Pedia|Non al denaro non all'amore né al cielo||(1971)}} {{Pedia|Storia di un impiegato||(1973)}} {{Pedia|Canzoni (Fabrizio De André)|''Canzoni''|(1974)}} {{Pedia|Volume 8||(1975)}} {{Pedia|Rimini (Fabrizio De André)|''Rimini''|(1978)}} {{Pedia|Fabrizio De André (1981)|''Fabrizio De André''|(1981)}} {{Pedia|Crêuza de mä||(1984)}} {{Pedia|Le nuvole (album)|''Le nuvole''|(1990)}} {{Pedia|Anime salve||(1996)}} {{vetrina|13|febbraio|2011|cantautori}} {{DEFAULTSORT:De André, Fabrizio}} [[Categoria:Anarchici italiani]] [[Categoria:Cantautori italiani]] snwq1h5pfcxnqxeurbdohg69jozstvf Enrico Ruggeri 0 20714 1413473 1198881 2026-05-15T08:17:48Z BetaKentauri2 106242 1413473 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Enrico Ruggeri - 2006.jpg|thumb|Enrico Ruggeri nel 2006]] {{indicedx}} '''Enrico Ruggeri''' (1957 – vivente), cantautore e conduttore televisivo italiano. ==Citazioni di Enrico Ruggeri== *Ero al liceo, in una delle mille assemblee che si facevano in quegli anni. All'improvviso entrarono dei "compagni" che urlarono alla platea che finalmente era stato giustiziato il [[Omicidio Calabresi|commissario Calabresi]]. Tutta la palestra esplose in un applauso. Mai come in quel momento fui felice ed orgoglioso di non essere di sinistra.<ref>Dal filmato di un concerto a Milano, ''TG2 Dossier'', 9 agosto 2008.</ref> *{{NDR|Riferendosi a [[Giorgio Gaber]]}} Forse solo con lui è accaduto per la prima volta che le persone abituate ad andare normalmente a [[teatro]], il pubblico che potremmo definire colto, si sia trovato ad andarvi per un cantante. E non per divertirsi con un cantante, ma addirittura per riflettere con un cantante. Gaber è stato dunque un cantautore che, foss'anche solo per questo, si può dire abbia sicuramente tracciato un percorso decisivo all'interno della nostra storia. Un percorso che poi in molti abbiamo seguito, proponendoci a teatro per fare comunque musica, ma cercando anche di esprimere concetti. Senza più paure.<ref>Citato in Pedrinelli, p. 118.</ref> *Fra il 1970 e il 1985 non ho mai ascoltato una canzone italiana, perché i miei gusti erano altrove. Sono partito con il [[punk]] e guardavo ad artisti come [[David Bowie]] o i [[Queen]]. In un certo senso, potrei dire che i cantautori italiani li ho scoperti quando io stesso ero ormai diventato un cantautore.<ref>Citato in Pedrinelli, p. 117.</ref> *Ho passato la vita a raccontare le storie degli altri, evidenziandone l'aspetto poetico e quello spettacolare. Questa volta il soggetto sono io: questo è un album concept autobiografico. Il protagonista è un uomo (un ragazzo? un bambino?) che da tanti anni vive una vita particolare, fatta di concerti, viaggi, amici, donne e incontri, tutti condizionati da un ruolo meravigliosamente ingombrante. I lividi che mi sono rimasti si confondono con il trucco: questo sono, questo devo e voglio essere, pronto a trasformare la mia storia nel mio inevitabile show. Il mio Rock show.(Discorso su ''Rock show'' tratto dal sito del suo fan-club ufficiale e trovabile su YouTube) *Si tratta di una gratificazione immensa. È questo un tipo di consacrazione a cui tutti noi teniamo moltissimo, perché [[Mina (cantante)|Mina]] rappresenta un pezzo di storia che va ben oltre l'oggetto discografico. Per me è stato come un regalo inatteso: credo che la sua attenzione sia caduta su ''Il portiere di notte'' perché quella è tra le mie canzoni una delle più teatrali, non a senso unico, che si presta a una rilettura che dia spazio all'immaginazione. E la versione che ne dà Mina è, come sempre le accade, filtrata dalla sua sensibilità, dalla sua emotività, che abbinate alla voce forniscono una forma inimitabile".<ref>Citato in Enzo Gentile, ''Parlano Enrico Ruggeri, Ricky Gianco, Roby Facchinetti, Ivano Fossati'', ''Tuttolibri'', 5 novembre 1988.</ref> ==Citazioni tratte da canzoni== ===''Punk''=== '''Etichetta''': 1977 *''Siamo i figli di chi lavora per voi''. (da ''Figli di...'') *''Shock, shock, ancora sotto shock | per [[Amore|quello che mi ha dato lei]]''. (da ''[[Droga|LSD]] flash'') *''Ho le foto in cantina | e perfino in piscina''. (da ''Superstar'') *''Sto giocando un ruolo vitale''. (da ''Il leader'') *''I miei dolori si chiamano guai''. (da ''[[New York]]'') *''Un orgasmo simulato ti sei procurata''. (da ''Col dito... col dito'') *''Se alzi la tua testa | in questo immenso gregge | faran subito vedere | Italia-Brasile''. (da ''Il lavaggio del cervello'') *''Che bello, | [[Silvio Berlusconi|il lavaggio del cervello]]!'' (da ''Il lavaggio del cervello'') ===''Vivo da re''=== '''Etichetta''': 1980 *''Guarda attorno: tu mi puoi trovare qui''. (da ''Il mio [[Teatro|show]]'') *''La [[Nutella]] la porta [[Asterix]] | in offerta al caffè Super Pix''. (da ''Supermarket'') *''Ho già finito la mia vodka ghiacciata | e brindo a lei, che non è più ritornata''. (da ''Pernod'') *''Apro gli occhi e ti penso''. (da ''Ho in mente te'') *''Non c' è molta aria | qui al chiuso''. (da ''Sepolto vivo'') *''Vivo da re''. (da ''Vivo da re'') *''Non puoi più pretendere di avere tutti quanti attorno a te''. (da ''Contessa'') *''Voglio stare solo con la mia follia''. (da ''A disagio'') *''Adoro mettermi nei guai''. (da ''Teenager'') *''Tutti a casa per il compleanno | i miei amici sanno gli anni che ho''. (da ''Tanti auguri'') *''A te piace una cosa sola: esser sicura''. (da ''Peggio per te'') *''Giochiamo apatici all'incontro improvvisato | con chi domani c' avrà già dimenticato''. (da ''Decibel'') ===''Champagne Molotov''=== '''Etichetta''': SIF – 1981 *''Sette anni divisi in due: | le mie canzoni con le tue''. (da ''Una fine isterica'') *''Io non la vedrò più''. (da ''Con te con me'') *''Un'altra donna così difficile non c' è''. (da ''Competitiva'') *''Forse la vedrò | se ai miei occhi aggiungo fantasia''. (da ''...E sorride'') *''Rimani ancora qualche giorno con me''. (da ''Fingo di dormire'') *''Carceri di ferro | con le porte sbarrate, | ecco [[Sigmund Freud|il superuomo]] | con le mani legate''. (da ''Vecchia Europa'') *''Ti convincerò, ti catturerò''. (da ''Sono proprio un infantile'') *''Sogni ad occhi aperti un poco di notorietà''. (da ''Señorita'') *''Stavolta non ritornerò''. (da ''Travel cheque'') *''Non ci riuscirò | a venire lì''. (da ''Nostalgia'') *''Nullità troverò''. (da ''Sempre giù'') *''Cosa sono stato, io non posso dirtelo''. (da ''Passato, presente, futuro'') ===''Polvere''=== '''Etichetta''': Compagnia Generale del Disco, 1983, prodotto da Silvio Crippa per BC 80. *''Vogliono mangiare sentimenti a sazietà''. (da ''[[Fuoco]] sui giocattoli'') *''Le nostre strade non s' incroceranno più''. (da ''Polaroide'') *''Piano americano | e sfioro il tavolo con una mano''. (da ''Polvere'') *''Polvere | gran confusione | un grigio salone''. (da ''Polvere'') ===''Presente studio-live''=== '''Etichetta''': Compagnia Generale del Disco, 1984, prodotto da Silvio Crippa e Daniela Bortolazzi per BC 80. *''Forse, il vero amore | vuol restare grande''. (da ''Nuovo swing'') *''Parte piano il nuovo swing | mentre corri impaziente sul ring''. (da ''Nuovo swing'') ===''Tutto scorre''=== '''Etichetta''': Compagnia Generale del Disco, 1985, prodotto da Silvio Crippa e Daniela Bortolazzi per BC 80. *''Non farmi tornare | nemmeno una volta in quel bar''. (da ''Il futuro è un'ipotesi'') *''Il futuro è un'ipotesi, | forse, il prossimo alibi che vuoi; | il futuro è una scusa, | per ripensarci poi; | il futuro è una voglia, | non si sa se sincera; | il futuro è una donna che, | probabilmente, spera | fino a quanto, chissà''. (da ''Il futuro è un'ipotesi'') *''Caffè? | Grazie, ma non ne voglio questa sera. | Lo so, | vado a dormire presto | oppure salto il pasto e scappo via''. (da ''Poco più di niente'') *''Si dimentica il passato: | quello che è stato è stato''. (da ''Poco più di niente'') ===''Difesa francese''=== '''Etichetta''': Compagnia Generale del Disco, 1986, prodotto da Silvio Crippa e Daniela Bortolazzi per Penelope. *''Rien ne va plus, | e salta la pallina in mezzo a quella grande ruota, | un solo punto verde tra il rosso e il nero''. (da ''Rien ne va plus'') *''Non credo a ciò che in Francia, chiamano "coup de foudre"... L'amore occupa i capillari molto lento''. (da ''Rien ne va plus'') ===''Enrico VIII''=== '''Etichetta''': Compagnia Generale del Disco, 1986, prodotto da Silvio Crippa e Daniela Bortolazzi per Penelope. *''Si scrivono da sé | non ci fanno andare via | ci tengono a giocare con la musica''. (da ''Con la memoria'') *''E volente o nolente | si fa scappare ancora | un "non ti lascio più"''. (da ''La bandiera'') *''Certe donne è meglio conquistarsele''. (da ''Certe donne'') *''Vanno via | e non tornano più | non danno neanche | il tempo di chiamarli''. (da ''Il portiere di notte'') *''Quegli occhi tuoi | cominceranno piano | a guardare indietro | un tempo già lontano''. (da ''Non finirà'') ===''Vai Rrouge!''=== '''Etichetta''': Compagnia Generale del Disco, 1987, prodotto da Silvio Crippa e Daniela Bortolazzi per Penelope. *''Vi fanno compagnia | certe lettere d'amore | parole che restano con voi''. (da ''Quello che le donne non dicono'') *''In questa notte | di [[venerdì]] | perché non dormi? | perché sei qui?'' (da ''Si può dare di più'') ===''La parola ai testimoni''=== '''Etichetta''': 1988. *''Sarai la signora del tempo che vola''. (da ''La signora del tempo che vola'') *''Lo sguardo fatto di poesia | e quella sua malinconia | e quella timidezza | dava una tenerezza strana''. (da ''Marta che parla con Dio'') ===''Contatti''=== '''Etichetta''': 1989. *''Che temperamento delle donne'' [...] ''quando si fanno fare male, ma non vogliono morire!'' (da ''Che temperamento!'') *''La neve ha già coperto questa strada | col vento che sta mutilando gli alberi''. (da ''Bratiska'') ===''Il falco e il gabbiano''=== '''Etichetta''': 1990. *''Sono stato [[punk]] | prima di te | sono stato più cattivo | io suonavo l'heavy metal | quando tu | eri chiuso nell'asilo''. (da ''Punk (prima di te)'') *''Hai mai seguito il volo | di un falco | o di un gabbiano?'' (da ''Ti avrò'') ===''Peter Pan''=== '''Etichetta''': Compagnia Generale del Disco, 1991. *''Tutto subito! | può essere utopia; | tutto subito! | ma tutto che ci sia; | tutto subito! | tutto subito! | e poi andare via''. (da ''Tutto subito'') *''Ti abbandoni, liberi le mani | non ti piace stare sveglio | meglio di così | non saremo mai | davvero noi''. (da ''Peter Pan'') *''Storie da [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]] nelle macchine strette | con dietro i sedili dei bambini e le sigarette''. (da ''Trans'') *''Aspetta che lui vada e poi raggiungimi | non poteva rifiutare | vuoi volare ancora dentro agli attimi | e così ricorderai chi sei''. (da ''Il dubbio'') *''Prendi, prendi, prendi | questi giorni che subito accendi''. (da ''Scelte di tempo'') *''Dov'è, dov'è la [[Fotografia (immagine)|fotografia]] | fatta dentro casa tua | eravamo proprio noi | non potrò dimenticarla mai. | Oggi chi sei?'' (da ''Oggi chi sei?'') *''Piove, piove | sulle case vecchie | e sulle nuove spose''. (da ''Piove su noi'') *''Facciamo la band e se la vita ci addormenterà le idee | la consumeremo subito''. (da ''La band'') *''Io ti potrò cantare quello che vorrai sentire''. (da ''Prima del temporale'') *''Tu che non mi sai cercare | mi hai lasciato allontanare | subito, basta un attimo''. (da ''Vola via'') ===''La giostra della memoria''=== '''Etichetta''': 1993. *''Con gli occhi bene aperti | chiediamo un po' d'amore | alla persona che vorremmo fare rimanere''. (da ''Mistero'') *''Sarai sincera? | dimmelo, dimmelo. | Sarai sincero?'' (da ''Mistero'') *''La [[verità]] che la vita ti dà | è una fredda carezza nel silenzio che c'è''. (da ''Mistero'') ===''Oggetti smarriti''=== '''Etichetta''': 1994. *''Io non piango più''. (da ''Non piango più'') *'' E il tempo trasporta memorie, sconfitte vestite da grandi vittorie, E il vento riporta alla lucecerti segni sulla pelle che non cambieranno mai..sulle deboli persone come noi, sulle povere persone come noi..'' (da ''Oggetti Smarriti'') ===''Fango e stelle''=== '''Etichetta''': 1996. *''Appiattiti, imbruttiti | siamo stati omologati | allineati, arruolati''. (da ''Fango e stelle'') *''L'amore è un attimo da vivere davvero | muore d' abitudine quell'attimo sincero''. (da ''L'amore è un attimo'') *''Arriva il tuo momento della verità | e non saranno gli altri a viverlo perché | misurerai le forze e il freddo che verrà | può sciogliersi col caldo che c' è in te''. (da ''Il momento della verità'') *''Si ferma il tempo sulla strada | per tutto il tempo che vorrai''. (da ''L'altra madre'') *''Brucia lento il fuoco dentro me''. (da ''Ombra e luce'') *''Napoli scusami e prendimi così''. (da ''Napoli no'') *''Nel centro tu | e un milione di paure dentro te | che aspetti un uomo che non c' è''. (da ''Il mostro'') *''Se torno vivo non so''. (da ''Ulisse'') *''Oh kleine liebe | schaust and der spìegel | schmerzliches weinen | du bringst über dich | wilkommen mit schönen traümen | wilkommen in licht | die sonne scheint regen und weint | oh kleine liebe''. (da ''Sole d' Europa'') *''Cercami, cercami, io ritornerò''. (da ''Cercami cercami'') ===''Domani è un altro giorno''=== '''Etichetta''': PDU, 1997, prodotto da Silvio Crippa. *''Fermi ai semafori | lungo le vie''. (da ''Volti perduti'') *''Se un'altra l'ha comprato | al mercato dell'usato''. (da ''Il mercato dell'usato'') *''Non è la prima volta che mi perdo''. (da ''Notte di calore'') ===''La gente con alma''=== '''Etichetta''': 1998. *''Rojo el semáforo | van por la calle''. (da ''Rostros perdidos'') *''El mundo es mío | me tomo la vida como es | y miro el espectáculo que habéis | con ojos de chiquillo''. (da ''Rostros perdidos'') *''Vencían mi hambre | la ganas de verte reir''. (da ''...Y Geppetto se quedó de nuevo solo'') ===''L'isola dei tesori''=== '''Etichetta''': 1999. *''Buona notte a tutti voi, non vi disturberò | i giornali consumati sparsi sul comò''. (da ''Sonnambulismo'') *''Anna nel bagno si lava ed il trucco si dà''. (da ''Anna e il freddo che ha'') ===''L'uomo che vola''=== '''Etichetta''': Columbia/Sony Music, 2000, prodotto da Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone. *''Ancora più solo di prima, | c'è già [[Eddy Merckx|il Cannibale]] in cima, | e io, che devo volare a prenderlo''. (da ''[[Felice Gimondi|Gimondi]] e il Cannibale'') *''Io non voglio spendere denaro che non ho | per fare colpo su persone che non stimo''. (da ''Avarizia'') ===''La vie en rouge''=== '''Etichetta''': 2001. *''La balalajka | la balalajka | dentro alle case mutilate dalla faida | ancora suona | la balalajka''. (da ''Primavera a Sarajevo'', prima traccia del re-packaging dell'album) *''Ma io sono ancora come allora | vivo e sogno come allora | come allora sono qui''. (da ''La vie en rouge'') *''Quante vite avrei voluto | quante vite avrei vissuto''. (da ''Quante vite avrei voluto'') ===''Gli occhi del musicista''=== '''Etichetta''': Anyway/Columbia, 2003. *''Il musicista ha una finestra sulla vita | che gli scorre parallela come un film''. (da ''Gli occhi del musicista'') *''Oh [[Gesù]] mio | figlio di [[Dio]] | abbi pietà di tuo figlio | oh Gesù mio | oh Gesù mio | lascia un sorriso per me''. (da ''La preghiera del matto'') ===''Punk prima di te''=== '''Etichetta''': Anyway, 2004. *''Io divento un altro dentro la [[discoteca]]''. (da ''Indigestione disko'') *''Standing on the corner | suitcase in my hand | Jack is in his corset and Jane is in her vest | and me i 'm in a rock 'n' roll band''. (da ''Sweet Jane'') ===''Amore e guerra''=== '''Etichetta''': 2005. *''Usurai di questo mondo | datevi da fare''. (da ''Eroi solitari'') *''Ho paura del caldo killer | ma anche del freddo e della neve''. (da ''[[George W. Bush|L'americano medio]]'') ===''Cuore, muscoli e cervello''=== '''Etichetta''': 2006, prodotto da Silvio Crippa. *''Fiore della strada | dove vai?'' (da ''Fiore della strada'') *''Non era pane | che chiedevo per me, | non era fame | che tenevo con me''. (da ''La guerra dei poveri'') ===''Rock Show''=== '''Etichetta''': 2008. *''In ogni posto migliore del [[mondo]] | sappiamo trovare soltanto gli [[albergo|alberghi]] del centro''. (da ''Rock Show'') ===''All in-L'ultima follia di Enrico Ruggeri''=== '''Etichetta''': Anyway, 2009, prodotto da Lorenzo Cazzaniga, Luigi Schiavone, Enrico Ruggeri e [[Andrea Mirò]]. *''Ha suturato le ferite su me | col sale | col sale!'' (da ''Ripartire da zero'') *''Dimmi quand'è | che hai vissuto le piccole cose | lungo gli incontri della vita''. (da ''Incontri (Dimmi quand'è)'') ===''La ruota''=== '''Etichetta''': Universal Music Italia, 2010. *''La notte delle fate. | ogni donna ha un paio d'ali | chiuse dentro sé''. (da ''La notte delle fate'') ===''Frankenstein''=== '''Etichetta''': 2013. *''Io sono normale | ma diverso dagli altri | ho un'anima speciale | che nessuno vedrà''. (da ''Diverso dagli altri'') == Citazioni su Enrico Ruggeri == *Questa storia della collocazione politica di un artista lascia il tempo che trova. Non è pensabile che l'opera d'arte possa essere valutata con l'orientamento. Ruggeri racconta emozioni e vita in un modo che mi interessa moltissimo. Ci saranno cose non condivisibili a livello politico, ma rimaniamo nel campo del [[Premio Tenco|Premio]], della qualità. ([[Sergio Staino]]) *Ruggeri mi ha aperto la porta della canzone d'autore, gli devo molto. Mi ha dato ''Quello che le donne non dicono''. Lui ha vissuto con tante donne, le ha osservate, le conosce e dimostra che la sensibilità non ha sesso. È una canzone che ci descrive bene. ([[Fiorella Mannoia]]) ==Collaborazioni== {{collaborazioni}} *[[Fiorella Mannoia]] ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Ruggeri, ''Anomalia Gaber''; in Andrea Pedrinelli (a cura di), ''Gaber, Giorgio, il Signor G. Raccontato da intellettuali, amici, artisti'', Kowalski, Milano, 2008 (pp. 117-118). ISBN 978-88-7496-754-4 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ruggeri, Enrico}} [[Categoria:Cantanti italiani]] [[Categoria:Conduttori televisivi italiani]] ntkkp37dy3doujwqqvysvu1bfsnmsy3 Aleksandr Vinokurov 0 23302 1413497 1263899 2026-05-15T09:50:08Z BetaKentauri2 106242 1413497 wikitext text/x-wiki [[File:Alexandre Vinokourov TR 2011.jpg|thumb|Aleksandr Vinokurov (2011)]] '''Aleksandr Vinokurov''' (1974 – vivente), ex ciclista kazako. {{Int|''[http://www.gazzetta.it/Ciclismo/Primo_Piano/2007/12_Dicembre/07/vinol.shtml Vinokourov si ritira]''|Citato in ''gazzetta.it'', 12 dicembre 2007.|h=2}} *Voglio difendere il mio onore. Non sono colpevole e smentirò tutti quei test. {{NDR|Annunciando il ritiro – poi ritrattato –, dopo esser stato squalificato}} *Quando è stata costituita l'equipe Astana, certa gente ha cominciato a lavorare alle nostre spalle, chiedendosi da dove arrivavano questi kazaki. Ci dicevano che non ci volevano in Europa. *Ho l'impressione che il [[ciclismo]] sia un'orchestra con degli ottimi elementi, ma con un pessimo direttore. Ecco perché, questo sport è diventato un casino. E degli altri perché non si parla mai? Noi siamo 150 persone in tutto. Dov'è il tennis, dov'è il calcio? ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Vinokurov, Aleksandr}} [[Categoria:Ciclisti]] [[Categoria:Sportivi kazaki]] tu8h5zvpa9xdvwltt5i3ed5zbj3q9ng Alessandro D'Ancona 0 45116 1413384 1413328 2026-05-14T13:10:59Z Gaux 18878 /* Ricordi ed affetti */ Placido Cerri 1413384 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Alessandro D'Ancona.jpg|thumb|Alessandro D'Ancona fotografato da Mario Nunes Vais]] '''Alessandro D'Ancona''' (1835 – 1914), scrittore, filologo, storico della letteratura, giornalista e politico italiano. ==Citazioni di Alessandro D'Ancona== *[...] a [[Storico|fare la storia]] abbisogn[a] soprattutto la raccolta critica ed ordinata dei fatti. (da ''Origini del teatro in Italia'', 2 voll., Successori Le Monnier, Firenze, 1877, vol. I, [https://books.google.it/books?id=Fn0NAAAAQAAJ&pg=PA9 p. 9]) *È in questi versi {{NDR|dello Scalvini<ref>Giovita Scalvini (1791 – 1843), scrittore, poeta e patriota italiano.</ref>}} come un senso di quell'avversione, non scevra d'invidia, onde il conte [[Federico Confalonieri|Confalonieri]] era fatto segno già da que' tempi dagli amatori degli ordini popolari, che gli rimproveravano aristocratica boria e indole altezzosa, e, penetrando negli intimi recessi della vita privata, lo accusavano di domestica tirannide e peggio,<ref>Si diceva che fosse ferocemente geloso, e che avesse cagionato la morte dell'unico figlio; e queste leggende ripete e orna di sue frange il romanziere democratico, Rovani. Simili ciance furono dette e credute di Bettino Ricasoli col quale il Confalonieri ha comuni parecchi tratti del carattere. {{NDR|N.d.A}}</ref> e che anche più tardi, quand'egli tutto si consacrò all'educazione ed istruzione del popolo, lo giudicavano mosso a ciò non da sensi di carità, ma da men nobili ragioni. Né, pur da' suoi pari, gli si risparmiava l'accusa di voler su tutti primeggiare. (da ''[https://archive.org/details/federicoconfalon00danc/page/n8/mode/1up Federico Confalonieri]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1898<sup>2</sup>, pp. 18-19) *{{NDR|Sulla [[filosofia]]}} [...] mi ha sempre più allettato la parte storica che non la speculativa. Sistemi se ne sono fabbricati Dio sa quanti da Platone ed {{sic|Aristotile}} in poi, che hanno posto le fondamenta dei due metodi da' quali non si esce, l'induttivo ed il deduttivo; ed ogni secolo che si succede dà per migliore il suo sistema, ma poi siamo sempre daccapo a distruggere e rifabbricare. Resta però, ed è cosa veramente bella e degna, quest'eterno affaticarsi dell'intelletto umano intorno al vero ch'ei non raggiunge mai pienamente: questo nobile impulso che spinge in su la mente ed il cuore dell'uomo, e che forma la più nobile ed alta di tutte le storie. (da ''Primo delitto di stampa'', in AA. VV., ''[https://archive.org/details/ilprimopasso00dangoog Il primo passo]'', Sommaruga, Roma, 1883, pp. 3-4) ==Prefazione a ''Journal de voyage de Michel de Montaigne en Italie par la Suisse et l'Allemagne en 1580 et 1581''== *[[Michel de Montaigne#Giornale di viaggio|Il giornale di Michele di Montaigne]] è un'opera per molti aspetti notevole, e in che si ritrova l'impronta, così originale e propria, del grande scrittore. Certo, se il Montaigne avesse avuto agio e tempo di tornarvi su, sfrondandolo e riordinandolo, il giornale del suo viaggio avrebbe formato anch'esso un capitolo, e non dei meno attraenti, degli ''Essais''; de' quali tuttavia, nell'assidua osservazione del proprio interno e nella sagace e retta osservazione delle cose esterne, serba il costante carattere. (pp. VI-VII) *Le parti stesse meno gradevoli del giornale, dove si nota la qualità ed efficacia dei diversi bagni visitati dal Montaigne, e giorno per giorno si registrano gli effetti ch'ei ne provava, scritte come sono per proprio ricordo e non per offrirle al lettore, rispondono allo studio costante di accordare fra loro le forze del corpo e quelle dell'animo, e quietar questo ristorando quello e rinvigorendolo. (p. X) *Là dove nei viaggi moderni è il più spesso l'autore che parla, qui si direbbe che le cose, interrogate dal viaggiatore, parlino esse stesse nel proprio loro linguaggio. (p. XII) ==''Ricordi ed affetti''== *Si direbbe che dopo un intervallo di secoli il [[Giacomo Leopardi|Leopardi]] ritrovasse il segreto della greca perfezione, formando su greci modelli opere che emulano quelle dell'antichità nella purezza dei contorni, nel rilievo delle immagini, nella vivacità del colore, ma di moderno hanno la materia e il significato. Veemente allorché la passione lo commuova, tenero quando lo assalgano meste ricordanze, cupamente profondo ove mediti i destini dell'uomo sulla terra, sottile indagatore dei moti dell'animo, con sobrietà somma efficace descrittore dei varj aspetti della natura, in ogni suo poetico componimento è il Leopardi perfetto, si che nulla ti paja dover aggiungere, nulla togliere; e mentre la parola riproduce preciso il pensiero, il metro variamente ne seconda lo svolgersi e l'atteggiarsi. (p. 27) *Era [...] il [[Cesare De Laugier de Bellecour|De Laugier]] divenuto il più popolarmente noto fra gli ufficiali toscani, come scrittore di storie, di romanzi e di drammi, nonché per certa sua vaghezza un po' teatrale di offrirsi al pubblico in disusato spettacolo di circonvoluzioni e maneggi bellici: dal che gli venne allora il nomignolo di "Medoni", che era un capo-comico, solito a dar nelle arene rappresentazioni spettacolose con giri e rigiri di soldati e cavalieri e combattimenti ad arme bianca e a fuoco. (p. 89) *{{NDR|Cesare De Laugier de Bellecour}} Fu variamente giudicato, e può variamente giudicarsi infatti, la risoluzione sua nel febbraio 1840 di tentare un moto militare in favore di [[Leopoldo II di Toscana|Leopoldo]]. Eravi probabilità dì riuscita? e riuscendo, ne avrebbe avuto vantaggio la causa nazionale? il dover suo di fedele soldato era veramente e in tutto d'accordo con quello di buon cittadino, rifuggente dalle guerre civili? Variamente può rispondersi a questo quesito. (p. 94) *Conobbi il [[Placido Cerri|Cerri]] nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. (pp. 107-108) *Varcato ormai l'ottantacinquesimo anno, [[Silvestro Centofanti]] sopravviveva quasi a sé stesso: e a chi gli {{sic|dimandava}} del suo stato, rispondeva sorridendo: ''Aspetto la morte''. Forse l'Italia presente non era in tutto quella che egli aveva sognato: certamente, egli deplorava che in molti particolari da sì nobil principio si fosse cascati a men nobile fine; col pensiero e coll'opera non apparteneva più al dì d'oggi, né alla vita pubblica partecipava: parecchi, anzi troppi, lo avevano dimenticato; molti forse lo ignoravano del tutto; ma in tante mutazioni di uomini e di cose, egli non aveva mutato gli idoli della immaginosa giovinezza e della virilità operosa, e amava sempre, e sopra tutto, l'Italia e la sua gloria civile e intellettuale. (pp. 171-172) *{{NDR|[[Giacinto Casella]]}} In prosa ricordo di lui alcuni lavori di storia e di critica letteraria, che non dubito di affermare, ciascuno nel suo genere, eccellenti. Il suo metodo critico consiste nel buon senso e nel buon gusto, avvalorati dalla sicura notizia dei fatti. Conosceva egli i pensamenti degli estetici, perché di filosofia, in specie tedesca, aveva studiato più che non sogliano i letterati, ma non si era fatto ligio, a sistemi, né illudeva ed {{sic|illaqueava}} la sua mente e quella dei lettori con formule pretensiose, ed il più spesso vacue. Sobrio nell'esposizione, mostrava però chiaramente che al lavoro si era preparato con larghezza di ricerche e ampiezza di meditazioni. (p. 197) ==[[Incipit]] de ''I precursori di Dante''== Quell'amplissimo ciclo di Leggende che ha per forma la Visione e per argomento il destino dell'uomo dopo la morte, fu, durante l'età media, generato da una viva e comune preoccupazione degli animi e delle fantasie. Come indizio di continua e persistente sollecitudine, come spiegazione, rinnovata sempre e non mai pienamente accolta, del gran mistero proposto dalla religione insieme e dalla morale, le visioni potrebbero già, di per sé stesse, offrire degno argomento di studio, a chi stimi utilmente speso il tempo nel ricercare ciò che a molte anteriori generazioni fu oggetto di meditazione assidua, fonte di soavi speranze o di tetre paure, termine di fede schietta ed ardente. Ma, per noi Italiani, coteste leggende hanno più particolare importanza, a causa delle relazioni in che si trovano col maggior nostro poema. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alessandro D'Ancona, ''[http://www.liberliber.it/libri/d/d_ancona/index.htm I precursori di Dante]''. *Michel de Montaigne, ''[https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k102055b/f6.item.r=Sacre+de+Louis+XVI+en+1774.langIT Journal de voyage de Michel de Montaigne en Italie par la Suisse et l'Allemagne en 1580 et 1581]'', a cura di Alessandro D'Ancona, Lapi, Città di Castello, 1889. *Alessandro D'Ancona, ''[https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/n8/mode/1up Ricordi ed affetti]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:D'Ancona, Alessandro}} [[Categoria:Filologi italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura]] iwwiv1iuhd00o3ccl2jc70tjv3rbio6 1413386 1413384 2026-05-14T13:25:23Z Gaux 18878 /* Ricordi ed affetti */ altra sul Cerri 1413386 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Alessandro D'Ancona.jpg|thumb|Alessandro D'Ancona fotografato da Mario Nunes Vais]] '''Alessandro D'Ancona''' (1835 – 1914), scrittore, filologo, storico della letteratura, giornalista e politico italiano. ==Citazioni di Alessandro D'Ancona== *[...] a [[Storico|fare la storia]] abbisogn[a] soprattutto la raccolta critica ed ordinata dei fatti. (da ''Origini del teatro in Italia'', 2 voll., Successori Le Monnier, Firenze, 1877, vol. I, [https://books.google.it/books?id=Fn0NAAAAQAAJ&pg=PA9 p. 9]) *È in questi versi {{NDR|dello Scalvini<ref>Giovita Scalvini (1791 – 1843), scrittore, poeta e patriota italiano.</ref>}} come un senso di quell'avversione, non scevra d'invidia, onde il conte [[Federico Confalonieri|Confalonieri]] era fatto segno già da que' tempi dagli amatori degli ordini popolari, che gli rimproveravano aristocratica boria e indole altezzosa, e, penetrando negli intimi recessi della vita privata, lo accusavano di domestica tirannide e peggio,<ref>Si diceva che fosse ferocemente geloso, e che avesse cagionato la morte dell'unico figlio; e queste leggende ripete e orna di sue frange il romanziere democratico, Rovani. Simili ciance furono dette e credute di Bettino Ricasoli col quale il Confalonieri ha comuni parecchi tratti del carattere. {{NDR|N.d.A}}</ref> e che anche più tardi, quand'egli tutto si consacrò all'educazione ed istruzione del popolo, lo giudicavano mosso a ciò non da sensi di carità, ma da men nobili ragioni. Né, pur da' suoi pari, gli si risparmiava l'accusa di voler su tutti primeggiare. (da ''[https://archive.org/details/federicoconfalon00danc/page/n8/mode/1up Federico Confalonieri]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1898<sup>2</sup>, pp. 18-19) *{{NDR|Sulla [[filosofia]]}} [...] mi ha sempre più allettato la parte storica che non la speculativa. Sistemi se ne sono fabbricati Dio sa quanti da Platone ed {{sic|Aristotile}} in poi, che hanno posto le fondamenta dei due metodi da' quali non si esce, l'induttivo ed il deduttivo; ed ogni secolo che si succede dà per migliore il suo sistema, ma poi siamo sempre daccapo a distruggere e rifabbricare. Resta però, ed è cosa veramente bella e degna, quest'eterno affaticarsi dell'intelletto umano intorno al vero ch'ei non raggiunge mai pienamente: questo nobile impulso che spinge in su la mente ed il cuore dell'uomo, e che forma la più nobile ed alta di tutte le storie. (da ''Primo delitto di stampa'', in AA. VV., ''[https://archive.org/details/ilprimopasso00dangoog Il primo passo]'', Sommaruga, Roma, 1883, pp. 3-4) ==Prefazione a ''Journal de voyage de Michel de Montaigne en Italie par la Suisse et l'Allemagne en 1580 et 1581''== *[[Michel de Montaigne#Giornale di viaggio|Il giornale di Michele di Montaigne]] è un'opera per molti aspetti notevole, e in che si ritrova l'impronta, così originale e propria, del grande scrittore. Certo, se il Montaigne avesse avuto agio e tempo di tornarvi su, sfrondandolo e riordinandolo, il giornale del suo viaggio avrebbe formato anch'esso un capitolo, e non dei meno attraenti, degli ''Essais''; de' quali tuttavia, nell'assidua osservazione del proprio interno e nella sagace e retta osservazione delle cose esterne, serba il costante carattere. (pp. VI-VII) *Le parti stesse meno gradevoli del giornale, dove si nota la qualità ed efficacia dei diversi bagni visitati dal Montaigne, e giorno per giorno si registrano gli effetti ch'ei ne provava, scritte come sono per proprio ricordo e non per offrirle al lettore, rispondono allo studio costante di accordare fra loro le forze del corpo e quelle dell'animo, e quietar questo ristorando quello e rinvigorendolo. (p. X) *Là dove nei viaggi moderni è il più spesso l'autore che parla, qui si direbbe che le cose, interrogate dal viaggiatore, parlino esse stesse nel proprio loro linguaggio. (p. XII) ==''Ricordi ed affetti''== *Si direbbe che dopo un intervallo di secoli il [[Giacomo Leopardi|Leopardi]] ritrovasse il segreto della greca perfezione, formando su greci modelli opere che emulano quelle dell'antichità nella purezza dei contorni, nel rilievo delle immagini, nella vivacità del colore, ma di moderno hanno la materia e il significato. Veemente allorché la passione lo commuova, tenero quando lo assalgano meste ricordanze, cupamente profondo ove mediti i destini dell'uomo sulla terra, sottile indagatore dei moti dell'animo, con sobrietà somma efficace descrittore dei varj aspetti della natura, in ogni suo poetico componimento è il Leopardi perfetto, si che nulla ti paja dover aggiungere, nulla togliere; e mentre la parola riproduce preciso il pensiero, il metro variamente ne seconda lo svolgersi e l'atteggiarsi. (p. 27) *Era [...] il [[Cesare De Laugier de Bellecour|De Laugier]] divenuto il più popolarmente noto fra gli ufficiali toscani, come scrittore di storie, di romanzi e di drammi, nonché per certa sua vaghezza un po' teatrale di offrirsi al pubblico in disusato spettacolo di circonvoluzioni e maneggi bellici: dal che gli venne allora il nomignolo di "Medoni", che era un capo-comico, solito a dar nelle arene rappresentazioni spettacolose con giri e rigiri di soldati e cavalieri e combattimenti ad arme bianca e a fuoco. (p. 89) *{{NDR|Cesare De Laugier de Bellecour}} Fu variamente giudicato, e può variamente giudicarsi infatti, la risoluzione sua nel febbraio 1840 di tentare un moto militare in favore di [[Leopoldo II di Toscana|Leopoldo]]. Eravi probabilità dì riuscita? e riuscendo, ne avrebbe avuto vantaggio la causa nazionale? il dover suo di fedele soldato era veramente e in tutto d'accordo con quello di buon cittadino, rifuggente dalle guerre civili? Variamente può rispondersi a questo quesito. (p. 94) *Conobbi il [[Placido Cerri|Cerri]] nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. (pp. 107-108) *{{NDR|Placido Cerri}} Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel Sanscrito, allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del Mahabharata: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. (p. 108) *Varcato ormai l'ottantacinquesimo anno, [[Silvestro Centofanti]] sopravviveva quasi a sé stesso: e a chi gli {{sic|dimandava}} del suo stato, rispondeva sorridendo: ''Aspetto la morte''. Forse l'Italia presente non era in tutto quella che egli aveva sognato: certamente, egli deplorava che in molti particolari da sì nobil principio si fosse cascati a men nobile fine; col pensiero e coll'opera non apparteneva più al dì d'oggi, né alla vita pubblica partecipava: parecchi, anzi troppi, lo avevano dimenticato; molti forse lo ignoravano del tutto; ma in tante mutazioni di uomini e di cose, egli non aveva mutato gli idoli della immaginosa giovinezza e della virilità operosa, e amava sempre, e sopra tutto, l'Italia e la sua gloria civile e intellettuale. (pp. 171-172) *{{NDR|[[Giacinto Casella]]}} In prosa ricordo di lui alcuni lavori di storia e di critica letteraria, che non dubito di affermare, ciascuno nel suo genere, eccellenti. Il suo metodo critico consiste nel buon senso e nel buon gusto, avvalorati dalla sicura notizia dei fatti. Conosceva egli i pensamenti degli estetici, perché di filosofia, in specie tedesca, aveva studiato più che non sogliano i letterati, ma non si era fatto ligio, a sistemi, né illudeva ed {{sic|illaqueava}} la sua mente e quella dei lettori con formule pretensiose, ed il più spesso vacue. Sobrio nell'esposizione, mostrava però chiaramente che al lavoro si era preparato con larghezza di ricerche e ampiezza di meditazioni. (p. 197) ==[[Incipit]] de ''I precursori di Dante''== Quell'amplissimo ciclo di Leggende che ha per forma la Visione e per argomento il destino dell'uomo dopo la morte, fu, durante l'età media, generato da una viva e comune preoccupazione degli animi e delle fantasie. Come indizio di continua e persistente sollecitudine, come spiegazione, rinnovata sempre e non mai pienamente accolta, del gran mistero proposto dalla religione insieme e dalla morale, le visioni potrebbero già, di per sé stesse, offrire degno argomento di studio, a chi stimi utilmente speso il tempo nel ricercare ciò che a molte anteriori generazioni fu oggetto di meditazione assidua, fonte di soavi speranze o di tetre paure, termine di fede schietta ed ardente. Ma, per noi Italiani, coteste leggende hanno più particolare importanza, a causa delle relazioni in che si trovano col maggior nostro poema. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alessandro D'Ancona, ''[http://www.liberliber.it/libri/d/d_ancona/index.htm I precursori di Dante]''. *Michel de Montaigne, ''[https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k102055b/f6.item.r=Sacre+de+Louis+XVI+en+1774.langIT Journal de voyage de Michel de Montaigne en Italie par la Suisse et l'Allemagne en 1580 et 1581]'', a cura di Alessandro D'Ancona, Lapi, Città di Castello, 1889. *Alessandro D'Ancona, ''[https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/n8/mode/1up Ricordi ed affetti]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:D'Ancona, Alessandro}} [[Categoria:Filologi italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura]] imu4z0z93tnp0idrusi4of5mkby4nmv 1413387 1413386 2026-05-14T13:27:33Z Gaux 18878 /* Ricordi ed affetti */ wlink 1413387 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Alessandro D'Ancona.jpg|thumb|Alessandro D'Ancona fotografato da Mario Nunes Vais]] '''Alessandro D'Ancona''' (1835 – 1914), scrittore, filologo, storico della letteratura, giornalista e politico italiano. ==Citazioni di Alessandro D'Ancona== *[...] a [[Storico|fare la storia]] abbisogn[a] soprattutto la raccolta critica ed ordinata dei fatti. (da ''Origini del teatro in Italia'', 2 voll., Successori Le Monnier, Firenze, 1877, vol. I, [https://books.google.it/books?id=Fn0NAAAAQAAJ&pg=PA9 p. 9]) *È in questi versi {{NDR|dello Scalvini<ref>Giovita Scalvini (1791 – 1843), scrittore, poeta e patriota italiano.</ref>}} come un senso di quell'avversione, non scevra d'invidia, onde il conte [[Federico Confalonieri|Confalonieri]] era fatto segno già da que' tempi dagli amatori degli ordini popolari, che gli rimproveravano aristocratica boria e indole altezzosa, e, penetrando negli intimi recessi della vita privata, lo accusavano di domestica tirannide e peggio,<ref>Si diceva che fosse ferocemente geloso, e che avesse cagionato la morte dell'unico figlio; e queste leggende ripete e orna di sue frange il romanziere democratico, Rovani. Simili ciance furono dette e credute di Bettino Ricasoli col quale il Confalonieri ha comuni parecchi tratti del carattere. {{NDR|N.d.A}}</ref> e che anche più tardi, quand'egli tutto si consacrò all'educazione ed istruzione del popolo, lo giudicavano mosso a ciò non da sensi di carità, ma da men nobili ragioni. Né, pur da' suoi pari, gli si risparmiava l'accusa di voler su tutti primeggiare. (da ''[https://archive.org/details/federicoconfalon00danc/page/n8/mode/1up Federico Confalonieri]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1898<sup>2</sup>, pp. 18-19) *{{NDR|Sulla [[filosofia]]}} [...] mi ha sempre più allettato la parte storica che non la speculativa. Sistemi se ne sono fabbricati Dio sa quanti da Platone ed {{sic|Aristotile}} in poi, che hanno posto le fondamenta dei due metodi da' quali non si esce, l'induttivo ed il deduttivo; ed ogni secolo che si succede dà per migliore il suo sistema, ma poi siamo sempre daccapo a distruggere e rifabbricare. Resta però, ed è cosa veramente bella e degna, quest'eterno affaticarsi dell'intelletto umano intorno al vero ch'ei non raggiunge mai pienamente: questo nobile impulso che spinge in su la mente ed il cuore dell'uomo, e che forma la più nobile ed alta di tutte le storie. (da ''Primo delitto di stampa'', in AA. VV., ''[https://archive.org/details/ilprimopasso00dangoog Il primo passo]'', Sommaruga, Roma, 1883, pp. 3-4) ==Prefazione a ''Journal de voyage de Michel de Montaigne en Italie par la Suisse et l'Allemagne en 1580 et 1581''== *[[Michel de Montaigne#Giornale di viaggio|Il giornale di Michele di Montaigne]] è un'opera per molti aspetti notevole, e in che si ritrova l'impronta, così originale e propria, del grande scrittore. Certo, se il Montaigne avesse avuto agio e tempo di tornarvi su, sfrondandolo e riordinandolo, il giornale del suo viaggio avrebbe formato anch'esso un capitolo, e non dei meno attraenti, degli ''Essais''; de' quali tuttavia, nell'assidua osservazione del proprio interno e nella sagace e retta osservazione delle cose esterne, serba il costante carattere. (pp. VI-VII) *Le parti stesse meno gradevoli del giornale, dove si nota la qualità ed efficacia dei diversi bagni visitati dal Montaigne, e giorno per giorno si registrano gli effetti ch'ei ne provava, scritte come sono per proprio ricordo e non per offrirle al lettore, rispondono allo studio costante di accordare fra loro le forze del corpo e quelle dell'animo, e quietar questo ristorando quello e rinvigorendolo. (p. X) *Là dove nei viaggi moderni è il più spesso l'autore che parla, qui si direbbe che le cose, interrogate dal viaggiatore, parlino esse stesse nel proprio loro linguaggio. (p. XII) ==''Ricordi ed affetti''== *Si direbbe che dopo un intervallo di secoli il [[Giacomo Leopardi|Leopardi]] ritrovasse il segreto della greca perfezione, formando su greci modelli opere che emulano quelle dell'antichità nella purezza dei contorni, nel rilievo delle immagini, nella vivacità del colore, ma di moderno hanno la materia e il significato. Veemente allorché la passione lo commuova, tenero quando lo assalgano meste ricordanze, cupamente profondo ove mediti i destini dell'uomo sulla terra, sottile indagatore dei moti dell'animo, con sobrietà somma efficace descrittore dei varj aspetti della natura, in ogni suo poetico componimento è il Leopardi perfetto, si che nulla ti paja dover aggiungere, nulla togliere; e mentre la parola riproduce preciso il pensiero, il metro variamente ne seconda lo svolgersi e l'atteggiarsi. (p. 27) *Era [...] il [[Cesare De Laugier de Bellecour|De Laugier]] divenuto il più popolarmente noto fra gli ufficiali toscani, come scrittore di storie, di romanzi e di drammi, nonché per certa sua vaghezza un po' teatrale di offrirsi al pubblico in disusato spettacolo di circonvoluzioni e maneggi bellici: dal che gli venne allora il nomignolo di "Medoni", che era un capo-comico, solito a dar nelle arene rappresentazioni spettacolose con giri e rigiri di soldati e cavalieri e combattimenti ad arme bianca e a fuoco. (p. 89) *{{NDR|Cesare De Laugier de Bellecour}} Fu variamente giudicato, e può variamente giudicarsi infatti, la risoluzione sua nel febbraio 1840 di tentare un moto militare in favore di [[Leopoldo II di Toscana|Leopoldo]]. Eravi probabilità dì riuscita? e riuscendo, ne avrebbe avuto vantaggio la causa nazionale? il dover suo di fedele soldato era veramente e in tutto d'accordo con quello di buon cittadino, rifuggente dalle guerre civili? Variamente può rispondersi a questo quesito. (p. 94) *Conobbi il [[Placido Cerri|Cerri]] nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. (pp. 107-108) *{{NDR|Placido Cerri}} Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel [[Lingua sanscrita|Sanscrito]], allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del [[Mahābhārata|Mahabharata]]: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. (p. 108) *Varcato ormai l'ottantacinquesimo anno, [[Silvestro Centofanti]] sopravviveva quasi a sé stesso: e a chi gli {{sic|dimandava}} del suo stato, rispondeva sorridendo: ''Aspetto la morte''. Forse l'Italia presente non era in tutto quella che egli aveva sognato: certamente, egli deplorava che in molti particolari da sì nobil principio si fosse cascati a men nobile fine; col pensiero e coll'opera non apparteneva più al dì d'oggi, né alla vita pubblica partecipava: parecchi, anzi troppi, lo avevano dimenticato; molti forse lo ignoravano del tutto; ma in tante mutazioni di uomini e di cose, egli non aveva mutato gli idoli della immaginosa giovinezza e della virilità operosa, e amava sempre, e sopra tutto, l'Italia e la sua gloria civile e intellettuale. (pp. 171-172) *{{NDR|[[Giacinto Casella]]}} In prosa ricordo di lui alcuni lavori di storia e di critica letteraria, che non dubito di affermare, ciascuno nel suo genere, eccellenti. Il suo metodo critico consiste nel buon senso e nel buon gusto, avvalorati dalla sicura notizia dei fatti. Conosceva egli i pensamenti degli estetici, perché di filosofia, in specie tedesca, aveva studiato più che non sogliano i letterati, ma non si era fatto ligio, a sistemi, né illudeva ed {{sic|illaqueava}} la sua mente e quella dei lettori con formule pretensiose, ed il più spesso vacue. Sobrio nell'esposizione, mostrava però chiaramente che al lavoro si era preparato con larghezza di ricerche e ampiezza di meditazioni. (p. 197) ==[[Incipit]] de ''I precursori di Dante''== Quell'amplissimo ciclo di Leggende che ha per forma la Visione e per argomento il destino dell'uomo dopo la morte, fu, durante l'età media, generato da una viva e comune preoccupazione degli animi e delle fantasie. Come indizio di continua e persistente sollecitudine, come spiegazione, rinnovata sempre e non mai pienamente accolta, del gran mistero proposto dalla religione insieme e dalla morale, le visioni potrebbero già, di per sé stesse, offrire degno argomento di studio, a chi stimi utilmente speso il tempo nel ricercare ciò che a molte anteriori generazioni fu oggetto di meditazione assidua, fonte di soavi speranze o di tetre paure, termine di fede schietta ed ardente. Ma, per noi Italiani, coteste leggende hanno più particolare importanza, a causa delle relazioni in che si trovano col maggior nostro poema. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alessandro D'Ancona, ''[http://www.liberliber.it/libri/d/d_ancona/index.htm I precursori di Dante]''. *Michel de Montaigne, ''[https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k102055b/f6.item.r=Sacre+de+Louis+XVI+en+1774.langIT Journal de voyage de Michel de Montaigne en Italie par la Suisse et l'Allemagne en 1580 et 1581]'', a cura di Alessandro D'Ancona, Lapi, Città di Castello, 1889. *Alessandro D'Ancona, ''[https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/n8/mode/1up Ricordi ed affetti]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:D'Ancona, Alessandro}} [[Categoria:Filologi italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura]] 77mfkf37ztq2hl6ytapwwitza0mfl48 1413449 1413387 2026-05-15T06:35:29Z Gaux 18878 /* Ricordi ed affetti */ Mariano d'Ayala 1413449 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Alessandro D'Ancona.jpg|thumb|Alessandro D'Ancona fotografato da Mario Nunes Vais]] '''Alessandro D'Ancona''' (1835 – 1914), scrittore, filologo, storico della letteratura, giornalista e politico italiano. ==Citazioni di Alessandro D'Ancona== *[...] a [[Storico|fare la storia]] abbisogn[a] soprattutto la raccolta critica ed ordinata dei fatti. (da ''Origini del teatro in Italia'', 2 voll., Successori Le Monnier, Firenze, 1877, vol. I, [https://books.google.it/books?id=Fn0NAAAAQAAJ&pg=PA9 p. 9]) *È in questi versi {{NDR|dello Scalvini<ref>Giovita Scalvini (1791 – 1843), scrittore, poeta e patriota italiano.</ref>}} come un senso di quell'avversione, non scevra d'invidia, onde il conte [[Federico Confalonieri|Confalonieri]] era fatto segno già da que' tempi dagli amatori degli ordini popolari, che gli rimproveravano aristocratica boria e indole altezzosa, e, penetrando negli intimi recessi della vita privata, lo accusavano di domestica tirannide e peggio,<ref>Si diceva che fosse ferocemente geloso, e che avesse cagionato la morte dell'unico figlio; e queste leggende ripete e orna di sue frange il romanziere democratico, Rovani. Simili ciance furono dette e credute di Bettino Ricasoli col quale il Confalonieri ha comuni parecchi tratti del carattere. {{NDR|N.d.A}}</ref> e che anche più tardi, quand'egli tutto si consacrò all'educazione ed istruzione del popolo, lo giudicavano mosso a ciò non da sensi di carità, ma da men nobili ragioni. Né, pur da' suoi pari, gli si risparmiava l'accusa di voler su tutti primeggiare. (da ''[https://archive.org/details/federicoconfalon00danc/page/n8/mode/1up Federico Confalonieri]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1898<sup>2</sup>, pp. 18-19) *{{NDR|Sulla [[filosofia]]}} [...] mi ha sempre più allettato la parte storica che non la speculativa. Sistemi se ne sono fabbricati Dio sa quanti da Platone ed {{sic|Aristotile}} in poi, che hanno posto le fondamenta dei due metodi da' quali non si esce, l'induttivo ed il deduttivo; ed ogni secolo che si succede dà per migliore il suo sistema, ma poi siamo sempre daccapo a distruggere e rifabbricare. Resta però, ed è cosa veramente bella e degna, quest'eterno affaticarsi dell'intelletto umano intorno al vero ch'ei non raggiunge mai pienamente: questo nobile impulso che spinge in su la mente ed il cuore dell'uomo, e che forma la più nobile ed alta di tutte le storie. (da ''Primo delitto di stampa'', in AA. VV., ''[https://archive.org/details/ilprimopasso00dangoog Il primo passo]'', Sommaruga, Roma, 1883, pp. 3-4) ==Prefazione a ''Journal de voyage de Michel de Montaigne en Italie par la Suisse et l'Allemagne en 1580 et 1581''== *[[Michel de Montaigne#Giornale di viaggio|Il giornale di Michele di Montaigne]] è un'opera per molti aspetti notevole, e in che si ritrova l'impronta, così originale e propria, del grande scrittore. Certo, se il Montaigne avesse avuto agio e tempo di tornarvi su, sfrondandolo e riordinandolo, il giornale del suo viaggio avrebbe formato anch'esso un capitolo, e non dei meno attraenti, degli ''Essais''; de' quali tuttavia, nell'assidua osservazione del proprio interno e nella sagace e retta osservazione delle cose esterne, serba il costante carattere. (pp. VI-VII) *Le parti stesse meno gradevoli del giornale, dove si nota la qualità ed efficacia dei diversi bagni visitati dal Montaigne, e giorno per giorno si registrano gli effetti ch'ei ne provava, scritte come sono per proprio ricordo e non per offrirle al lettore, rispondono allo studio costante di accordare fra loro le forze del corpo e quelle dell'animo, e quietar questo ristorando quello e rinvigorendolo. (p. X) *Là dove nei viaggi moderni è il più spesso l'autore che parla, qui si direbbe che le cose, interrogate dal viaggiatore, parlino esse stesse nel proprio loro linguaggio. (p. XII) ==''Ricordi ed affetti''== *Si direbbe che dopo un intervallo di secoli il [[Giacomo Leopardi|Leopardi]] ritrovasse il segreto della greca perfezione, formando su greci modelli opere che emulano quelle dell'antichità nella purezza dei contorni, nel rilievo delle immagini, nella vivacità del colore, ma di moderno hanno la materia e il significato. Veemente allorché la passione lo commuova, tenero quando lo assalgano meste ricordanze, cupamente profondo ove mediti i destini dell'uomo sulla terra, sottile indagatore dei moti dell'animo, con sobrietà somma efficace descrittore dei varj aspetti della natura, in ogni suo poetico componimento è il Leopardi perfetto, si che nulla ti paja dover aggiungere, nulla togliere; e mentre la parola riproduce preciso il pensiero, il metro variamente ne seconda lo svolgersi e l'atteggiarsi. (p. 27) *Era [...] il [[Cesare De Laugier de Bellecour|De Laugier]] divenuto il più popolarmente noto fra gli ufficiali toscani, come scrittore di storie, di romanzi e di drammi, nonché per certa sua vaghezza un po' teatrale di offrirsi al pubblico in disusato spettacolo di circonvoluzioni e maneggi bellici: dal che gli venne allora il nomignolo di "Medoni", che era un capo-comico, solito a dar nelle arene rappresentazioni spettacolose con giri e rigiri di soldati e cavalieri e combattimenti ad arme bianca e a fuoco. (p. 89) *{{NDR|Cesare De Laugier de Bellecour}} Fu variamente giudicato, e può variamente giudicarsi infatti, la risoluzione sua nel febbraio 1840 di tentare un moto militare in favore di [[Leopoldo II di Toscana|Leopoldo]]. Eravi probabilità dì riuscita? e riuscendo, ne avrebbe avuto vantaggio la causa nazionale? il dover suo di fedele soldato era veramente e in tutto d'accordo con quello di buon cittadino, rifuggente dalle guerre civili? Variamente può rispondersi a questo quesito. (p. 94) *Conobbi il [[Placido Cerri|Cerri]] nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. (pp. 107-108) *{{NDR|Placido Cerri}} Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel [[Lingua sanscrita|Sanscrito]], allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del [[Mahābhārata|Mahabharata]]: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. (p. 108) *Varcato ormai l'ottantacinquesimo anno, [[Silvestro Centofanti]] sopravviveva quasi a sé stesso: e a chi gli {{sic|dimandava}} del suo stato, rispondeva sorridendo: ''Aspetto la morte''. Forse l'Italia presente non era in tutto quella che egli aveva sognato: certamente, egli deplorava che in molti particolari da sì nobil principio si fosse cascati a men nobile fine; col pensiero e coll'opera non apparteneva più al dì d'oggi, né alla vita pubblica partecipava: parecchi, anzi troppi, lo avevano dimenticato; molti forse lo ignoravano del tutto; ma in tante mutazioni di uomini e di cose, egli non aveva mutato gli idoli della immaginosa giovinezza e della virilità operosa, e amava sempre, e sopra tutto, l'Italia e la sua gloria civile e intellettuale. (pp. 171-172) *{{NDR|[[Giacinto Casella]]}} In prosa ricordo di lui alcuni lavori di storia e di critica letteraria, che non dubito di affermare, ciascuno nel suo genere, eccellenti. Il suo metodo critico consiste nel buon senso e nel buon gusto, avvalorati dalla sicura notizia dei fatti. Conosceva egli i pensamenti degli estetici, perché di filosofia, in specie tedesca, aveva studiato più che non sogliano i letterati, ma non si era fatto ligio, a sistemi, né illudeva ed {{sic|illaqueava}} la sua mente e quella dei lettori con formule pretensiose, ed il più spesso vacue. Sobrio nell'esposizione, mostrava però chiaramente che al lavoro si era preparato con larghezza di ricerche e ampiezza di meditazioni. (p. 197) *{{NDR|[[Mariano d'Ayala]]}} [...] a non voler dire de' suoi pregj come scrittore di cose militari e storico di glorie o sventure italiane, gran merito suo è quello dell'avere, in tempi di servitù e di silenzio, mostrato, insieme a pochi altri, come si dovesse patire pel bene del proprio paese. ==[[Incipit]] de ''I precursori di Dante''== Quell'amplissimo ciclo di Leggende che ha per forma la Visione e per argomento il destino dell'uomo dopo la morte, fu, durante l'età media, generato da una viva e comune preoccupazione degli animi e delle fantasie. Come indizio di continua e persistente sollecitudine, come spiegazione, rinnovata sempre e non mai pienamente accolta, del gran mistero proposto dalla religione insieme e dalla morale, le visioni potrebbero già, di per sé stesse, offrire degno argomento di studio, a chi stimi utilmente speso il tempo nel ricercare ciò che a molte anteriori generazioni fu oggetto di meditazione assidua, fonte di soavi speranze o di tetre paure, termine di fede schietta ed ardente. Ma, per noi Italiani, coteste leggende hanno più particolare importanza, a causa delle relazioni in che si trovano col maggior nostro poema. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alessandro D'Ancona, ''[http://www.liberliber.it/libri/d/d_ancona/index.htm I precursori di Dante]''. *Michel de Montaigne, ''[https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k102055b/f6.item.r=Sacre+de+Louis+XVI+en+1774.langIT Journal de voyage de Michel de Montaigne en Italie par la Suisse et l'Allemagne en 1580 et 1581]'', a cura di Alessandro D'Ancona, Lapi, Città di Castello, 1889. *Alessandro D'Ancona, ''[https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/n8/mode/1up Ricordi ed affetti]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:D'Ancona, Alessandro}} [[Categoria:Filologi italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura]] ouiehy5za9e2k63os57leas0ikzz8y7 1413450 1413449 2026-05-15T06:36:41Z Gaux 18878 /* Ricordi ed affetti */ riferimenti 1413450 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Alessandro D'Ancona.jpg|thumb|Alessandro D'Ancona fotografato da Mario Nunes Vais]] '''Alessandro D'Ancona''' (1835 – 1914), scrittore, filologo, storico della letteratura, giornalista e politico italiano. ==Citazioni di Alessandro D'Ancona== *[...] a [[Storico|fare la storia]] abbisogn[a] soprattutto la raccolta critica ed ordinata dei fatti. (da ''Origini del teatro in Italia'', 2 voll., Successori Le Monnier, Firenze, 1877, vol. I, [https://books.google.it/books?id=Fn0NAAAAQAAJ&pg=PA9 p. 9]) *È in questi versi {{NDR|dello Scalvini<ref>Giovita Scalvini (1791 – 1843), scrittore, poeta e patriota italiano.</ref>}} come un senso di quell'avversione, non scevra d'invidia, onde il conte [[Federico Confalonieri|Confalonieri]] era fatto segno già da que' tempi dagli amatori degli ordini popolari, che gli rimproveravano aristocratica boria e indole altezzosa, e, penetrando negli intimi recessi della vita privata, lo accusavano di domestica tirannide e peggio,<ref>Si diceva che fosse ferocemente geloso, e che avesse cagionato la morte dell'unico figlio; e queste leggende ripete e orna di sue frange il romanziere democratico, Rovani. Simili ciance furono dette e credute di Bettino Ricasoli col quale il Confalonieri ha comuni parecchi tratti del carattere. {{NDR|N.d.A}}</ref> e che anche più tardi, quand'egli tutto si consacrò all'educazione ed istruzione del popolo, lo giudicavano mosso a ciò non da sensi di carità, ma da men nobili ragioni. Né, pur da' suoi pari, gli si risparmiava l'accusa di voler su tutti primeggiare. (da ''[https://archive.org/details/federicoconfalon00danc/page/n8/mode/1up Federico Confalonieri]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1898<sup>2</sup>, pp. 18-19) *{{NDR|Sulla [[filosofia]]}} [...] mi ha sempre più allettato la parte storica che non la speculativa. Sistemi se ne sono fabbricati Dio sa quanti da Platone ed {{sic|Aristotile}} in poi, che hanno posto le fondamenta dei due metodi da' quali non si esce, l'induttivo ed il deduttivo; ed ogni secolo che si succede dà per migliore il suo sistema, ma poi siamo sempre daccapo a distruggere e rifabbricare. Resta però, ed è cosa veramente bella e degna, quest'eterno affaticarsi dell'intelletto umano intorno al vero ch'ei non raggiunge mai pienamente: questo nobile impulso che spinge in su la mente ed il cuore dell'uomo, e che forma la più nobile ed alta di tutte le storie. (da ''Primo delitto di stampa'', in AA. VV., ''[https://archive.org/details/ilprimopasso00dangoog Il primo passo]'', Sommaruga, Roma, 1883, pp. 3-4) ==Prefazione a ''Journal de voyage de Michel de Montaigne en Italie par la Suisse et l'Allemagne en 1580 et 1581''== *[[Michel de Montaigne#Giornale di viaggio|Il giornale di Michele di Montaigne]] è un'opera per molti aspetti notevole, e in che si ritrova l'impronta, così originale e propria, del grande scrittore. Certo, se il Montaigne avesse avuto agio e tempo di tornarvi su, sfrondandolo e riordinandolo, il giornale del suo viaggio avrebbe formato anch'esso un capitolo, e non dei meno attraenti, degli ''Essais''; de' quali tuttavia, nell'assidua osservazione del proprio interno e nella sagace e retta osservazione delle cose esterne, serba il costante carattere. (pp. VI-VII) *Le parti stesse meno gradevoli del giornale, dove si nota la qualità ed efficacia dei diversi bagni visitati dal Montaigne, e giorno per giorno si registrano gli effetti ch'ei ne provava, scritte come sono per proprio ricordo e non per offrirle al lettore, rispondono allo studio costante di accordare fra loro le forze del corpo e quelle dell'animo, e quietar questo ristorando quello e rinvigorendolo. (p. X) *Là dove nei viaggi moderni è il più spesso l'autore che parla, qui si direbbe che le cose, interrogate dal viaggiatore, parlino esse stesse nel proprio loro linguaggio. (p. XII) ==''Ricordi ed affetti''== *Si direbbe che dopo un intervallo di secoli il [[Giacomo Leopardi|Leopardi]] ritrovasse il segreto della greca perfezione, formando su greci modelli opere che emulano quelle dell'antichità nella purezza dei contorni, nel rilievo delle immagini, nella vivacità del colore, ma di moderno hanno la materia e il significato. Veemente allorché la passione lo commuova, tenero quando lo assalgano meste ricordanze, cupamente profondo ove mediti i destini dell'uomo sulla terra, sottile indagatore dei moti dell'animo, con sobrietà somma efficace descrittore dei varj aspetti della natura, in ogni suo poetico componimento è il Leopardi perfetto, si che nulla ti paja dover aggiungere, nulla togliere; e mentre la parola riproduce preciso il pensiero, il metro variamente ne seconda lo svolgersi e l'atteggiarsi. (p. 27) *Era [...] il [[Cesare De Laugier de Bellecour|De Laugier]] divenuto il più popolarmente noto fra gli ufficiali toscani, come scrittore di storie, di romanzi e di drammi, nonché per certa sua vaghezza un po' teatrale di offrirsi al pubblico in disusato spettacolo di circonvoluzioni e maneggi bellici: dal che gli venne allora il nomignolo di "Medoni", che era un capo-comico, solito a dar nelle arene rappresentazioni spettacolose con giri e rigiri di soldati e cavalieri e combattimenti ad arme bianca e a fuoco. (p. 89) *{{NDR|Cesare De Laugier de Bellecour}} Fu variamente giudicato, e può variamente giudicarsi infatti, la risoluzione sua nel febbraio 1840 di tentare un moto militare in favore di [[Leopoldo II di Toscana|Leopoldo]]. Eravi probabilità dì riuscita? e riuscendo, ne avrebbe avuto vantaggio la causa nazionale? il dover suo di fedele soldato era veramente e in tutto d'accordo con quello di buon cittadino, rifuggente dalle guerre civili? Variamente può rispondersi a questo quesito. (p. 94) *Conobbi il [[Placido Cerri|Cerri]] nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. (pp. 107-108) *{{NDR|Placido Cerri}} Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel [[Lingua sanscrita|Sanscrito]], allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del [[Mahābhārata|Mahabharata]]: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. (p. 108) *Varcato ormai l'ottantacinquesimo anno, [[Silvestro Centofanti]] sopravviveva quasi a sé stesso: e a chi gli {{sic|dimandava}} del suo stato, rispondeva sorridendo: ''Aspetto la morte''. Forse l'Italia presente non era in tutto quella che egli aveva sognato: certamente, egli deplorava che in molti particolari da sì nobil principio si fosse cascati a men nobile fine; col pensiero e coll'opera non apparteneva più al dì d'oggi, né alla vita pubblica partecipava: parecchi, anzi troppi, lo avevano dimenticato; molti forse lo ignoravano del tutto; ma in tante mutazioni di uomini e di cose, egli non aveva mutato gli idoli della immaginosa giovinezza e della virilità operosa, e amava sempre, e sopra tutto, l'Italia e la sua gloria civile e intellettuale. (pp. 171-172) *{{NDR|[[Giacinto Casella]]}} In prosa ricordo di lui alcuni lavori di storia e di critica letteraria, che non dubito di affermare, ciascuno nel suo genere, eccellenti. Il suo metodo critico consiste nel buon senso e nel buon gusto, avvalorati dalla sicura notizia dei fatti. Conosceva egli i pensamenti degli estetici, perché di filosofia, in specie tedesca, aveva studiato più che non sogliano i letterati, ma non si era fatto ligio, a sistemi, né illudeva ed {{sic|illaqueava}} la sua mente e quella dei lettori con formule pretensiose, ed il più spesso vacue. Sobrio nell'esposizione, mostrava però chiaramente che al lavoro si era preparato con larghezza di ricerche e ampiezza di meditazioni. (p. 197) *{{NDR|[[Mariano d'Ayala]]}} [...] a non voler dire de' suoi pregj come scrittore di cose militari e storico di glorie o sventure italiane, gran merito suo è quello dell'avere, in tempi di servitù e di silenzio, mostrato, insieme a pochi altri, come si dovesse patire pel bene del proprio paese. (p. 206) ==[[Incipit]] de ''I precursori di Dante''== Quell'amplissimo ciclo di Leggende che ha per forma la Visione e per argomento il destino dell'uomo dopo la morte, fu, durante l'età media, generato da una viva e comune preoccupazione degli animi e delle fantasie. Come indizio di continua e persistente sollecitudine, come spiegazione, rinnovata sempre e non mai pienamente accolta, del gran mistero proposto dalla religione insieme e dalla morale, le visioni potrebbero già, di per sé stesse, offrire degno argomento di studio, a chi stimi utilmente speso il tempo nel ricercare ciò che a molte anteriori generazioni fu oggetto di meditazione assidua, fonte di soavi speranze o di tetre paure, termine di fede schietta ed ardente. Ma, per noi Italiani, coteste leggende hanno più particolare importanza, a causa delle relazioni in che si trovano col maggior nostro poema. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alessandro D'Ancona, ''[http://www.liberliber.it/libri/d/d_ancona/index.htm I precursori di Dante]''. *Michel de Montaigne, ''[https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k102055b/f6.item.r=Sacre+de+Louis+XVI+en+1774.langIT Journal de voyage de Michel de Montaigne en Italie par la Suisse et l'Allemagne en 1580 et 1581]'', a cura di Alessandro D'Ancona, Lapi, Città di Castello, 1889. *Alessandro D'Ancona, ''[https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/n8/mode/1up Ricordi ed affetti]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:D'Ancona, Alessandro}} [[Categoria:Filologi italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura]] a2er6ce9q0yktzgugwa0neomy2qc12d 1413451 1413450 2026-05-15T06:38:43Z Gaux 18878 /* Ricordi ed affetti */ ampliamento d'Ayala 1413451 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Alessandro D'Ancona.jpg|thumb|Alessandro D'Ancona fotografato da Mario Nunes Vais]] '''Alessandro D'Ancona''' (1835 – 1914), scrittore, filologo, storico della letteratura, giornalista e politico italiano. ==Citazioni di Alessandro D'Ancona== *[...] a [[Storico|fare la storia]] abbisogn[a] soprattutto la raccolta critica ed ordinata dei fatti. (da ''Origini del teatro in Italia'', 2 voll., Successori Le Monnier, Firenze, 1877, vol. I, [https://books.google.it/books?id=Fn0NAAAAQAAJ&pg=PA9 p. 9]) *È in questi versi {{NDR|dello Scalvini<ref>Giovita Scalvini (1791 – 1843), scrittore, poeta e patriota italiano.</ref>}} come un senso di quell'avversione, non scevra d'invidia, onde il conte [[Federico Confalonieri|Confalonieri]] era fatto segno già da que' tempi dagli amatori degli ordini popolari, che gli rimproveravano aristocratica boria e indole altezzosa, e, penetrando negli intimi recessi della vita privata, lo accusavano di domestica tirannide e peggio,<ref>Si diceva che fosse ferocemente geloso, e che avesse cagionato la morte dell'unico figlio; e queste leggende ripete e orna di sue frange il romanziere democratico, Rovani. Simili ciance furono dette e credute di Bettino Ricasoli col quale il Confalonieri ha comuni parecchi tratti del carattere. {{NDR|N.d.A}}</ref> e che anche più tardi, quand'egli tutto si consacrò all'educazione ed istruzione del popolo, lo giudicavano mosso a ciò non da sensi di carità, ma da men nobili ragioni. Né, pur da' suoi pari, gli si risparmiava l'accusa di voler su tutti primeggiare. (da ''[https://archive.org/details/federicoconfalon00danc/page/n8/mode/1up Federico Confalonieri]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1898<sup>2</sup>, pp. 18-19) *{{NDR|Sulla [[filosofia]]}} [...] mi ha sempre più allettato la parte storica che non la speculativa. Sistemi se ne sono fabbricati Dio sa quanti da Platone ed {{sic|Aristotile}} in poi, che hanno posto le fondamenta dei due metodi da' quali non si esce, l'induttivo ed il deduttivo; ed ogni secolo che si succede dà per migliore il suo sistema, ma poi siamo sempre daccapo a distruggere e rifabbricare. Resta però, ed è cosa veramente bella e degna, quest'eterno affaticarsi dell'intelletto umano intorno al vero ch'ei non raggiunge mai pienamente: questo nobile impulso che spinge in su la mente ed il cuore dell'uomo, e che forma la più nobile ed alta di tutte le storie. (da ''Primo delitto di stampa'', in AA. VV., ''[https://archive.org/details/ilprimopasso00dangoog Il primo passo]'', Sommaruga, Roma, 1883, pp. 3-4) ==Prefazione a ''Journal de voyage de Michel de Montaigne en Italie par la Suisse et l'Allemagne en 1580 et 1581''== *[[Michel de Montaigne#Giornale di viaggio|Il giornale di Michele di Montaigne]] è un'opera per molti aspetti notevole, e in che si ritrova l'impronta, così originale e propria, del grande scrittore. Certo, se il Montaigne avesse avuto agio e tempo di tornarvi su, sfrondandolo e riordinandolo, il giornale del suo viaggio avrebbe formato anch'esso un capitolo, e non dei meno attraenti, degli ''Essais''; de' quali tuttavia, nell'assidua osservazione del proprio interno e nella sagace e retta osservazione delle cose esterne, serba il costante carattere. (pp. VI-VII) *Le parti stesse meno gradevoli del giornale, dove si nota la qualità ed efficacia dei diversi bagni visitati dal Montaigne, e giorno per giorno si registrano gli effetti ch'ei ne provava, scritte come sono per proprio ricordo e non per offrirle al lettore, rispondono allo studio costante di accordare fra loro le forze del corpo e quelle dell'animo, e quietar questo ristorando quello e rinvigorendolo. (p. X) *Là dove nei viaggi moderni è il più spesso l'autore che parla, qui si direbbe che le cose, interrogate dal viaggiatore, parlino esse stesse nel proprio loro linguaggio. (p. XII) ==''Ricordi ed affetti''== *Si direbbe che dopo un intervallo di secoli il [[Giacomo Leopardi|Leopardi]] ritrovasse il segreto della greca perfezione, formando su greci modelli opere che emulano quelle dell'antichità nella purezza dei contorni, nel rilievo delle immagini, nella vivacità del colore, ma di moderno hanno la materia e il significato. Veemente allorché la passione lo commuova, tenero quando lo assalgano meste ricordanze, cupamente profondo ove mediti i destini dell'uomo sulla terra, sottile indagatore dei moti dell'animo, con sobrietà somma efficace descrittore dei varj aspetti della natura, in ogni suo poetico componimento è il Leopardi perfetto, si che nulla ti paja dover aggiungere, nulla togliere; e mentre la parola riproduce preciso il pensiero, il metro variamente ne seconda lo svolgersi e l'atteggiarsi. (p. 27) *Era [...] il [[Cesare De Laugier de Bellecour|De Laugier]] divenuto il più popolarmente noto fra gli ufficiali toscani, come scrittore di storie, di romanzi e di drammi, nonché per certa sua vaghezza un po' teatrale di offrirsi al pubblico in disusato spettacolo di circonvoluzioni e maneggi bellici: dal che gli venne allora il nomignolo di "Medoni", che era un capo-comico, solito a dar nelle arene rappresentazioni spettacolose con giri e rigiri di soldati e cavalieri e combattimenti ad arme bianca e a fuoco. (p. 89) *{{NDR|Cesare De Laugier de Bellecour}} Fu variamente giudicato, e può variamente giudicarsi infatti, la risoluzione sua nel febbraio 1840 di tentare un moto militare in favore di [[Leopoldo II di Toscana|Leopoldo]]. Eravi probabilità dì riuscita? e riuscendo, ne avrebbe avuto vantaggio la causa nazionale? il dover suo di fedele soldato era veramente e in tutto d'accordo con quello di buon cittadino, rifuggente dalle guerre civili? Variamente può rispondersi a questo quesito. (p. 94) *Conobbi il [[Placido Cerri|Cerri]] nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. (pp. 107-108) *{{NDR|Placido Cerri}} Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel [[Lingua sanscrita|Sanscrito]], allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del [[Mahābhārata|Mahabharata]]: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. (p. 108) *Varcato ormai l'ottantacinquesimo anno, [[Silvestro Centofanti]] sopravviveva quasi a sé stesso: e a chi gli {{sic|dimandava}} del suo stato, rispondeva sorridendo: ''Aspetto la morte''. Forse l'Italia presente non era in tutto quella che egli aveva sognato: certamente, egli deplorava che in molti particolari da sì nobil principio si fosse cascati a men nobile fine; col pensiero e coll'opera non apparteneva più al dì d'oggi, né alla vita pubblica partecipava: parecchi, anzi troppi, lo avevano dimenticato; molti forse lo ignoravano del tutto; ma in tante mutazioni di uomini e di cose, egli non aveva mutato gli idoli della immaginosa giovinezza e della virilità operosa, e amava sempre, e sopra tutto, l'Italia e la sua gloria civile e intellettuale. (pp. 171-172) *{{NDR|[[Giacinto Casella]]}} In prosa ricordo di lui alcuni lavori di storia e di critica letteraria, che non dubito di affermare, ciascuno nel suo genere, eccellenti. Il suo metodo critico consiste nel buon senso e nel buon gusto, avvalorati dalla sicura notizia dei fatti. Conosceva egli i pensamenti degli estetici, perché di filosofia, in specie tedesca, aveva studiato più che non sogliano i letterati, ma non si era fatto ligio, a sistemi, né illudeva ed {{sic|illaqueava}} la sua mente e quella dei lettori con formule pretensiose, ed il più spesso vacue. Sobrio nell'esposizione, mostrava però chiaramente che al lavoro si era preparato con larghezza di ricerche e ampiezza di meditazioni. (p. 197) *{{NDR|[[Mariano d'Ayala]]}} [...] a non voler dire de' suoi pregj come scrittore di cose militari e storico di glorie o sventure italiane, gran merito suo è quello dell'avere, in tempi di servitù e di silenzio, mostrato, insieme a pochi altri, come si dovesse patire pel bene del proprio paese. Pareva infatti uomo nato a far comprendere alle turbe, specialmente della nativa regione, quanto bella e buona cosa fosse la libertà, e a far testimonio coli' innocenza della vita propria della onestà di una causa, per la quale volontariamente e deliberatamente si rinunziavano gli agj, gli onori, i gradi, le ricchezze, incontrando con forte petto le ingiurie della fortuna e le ire della tirannide. Qui sta il merito sommo del D'Ayala: nel sacrifizio cioè di tutto sé stesso al trionfo della libertà, senza cercarvi personali vantaggi: nella devozione serbata sempre e con giovanile entusiasmo alla patria. (pp. 206-207) ==[[Incipit]] de ''I precursori di Dante''== Quell'amplissimo ciclo di Leggende che ha per forma la Visione e per argomento il destino dell'uomo dopo la morte, fu, durante l'età media, generato da una viva e comune preoccupazione degli animi e delle fantasie. Come indizio di continua e persistente sollecitudine, come spiegazione, rinnovata sempre e non mai pienamente accolta, del gran mistero proposto dalla religione insieme e dalla morale, le visioni potrebbero già, di per sé stesse, offrire degno argomento di studio, a chi stimi utilmente speso il tempo nel ricercare ciò che a molte anteriori generazioni fu oggetto di meditazione assidua, fonte di soavi speranze o di tetre paure, termine di fede schietta ed ardente. Ma, per noi Italiani, coteste leggende hanno più particolare importanza, a causa delle relazioni in che si trovano col maggior nostro poema. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alessandro D'Ancona, ''[http://www.liberliber.it/libri/d/d_ancona/index.htm I precursori di Dante]''. *Michel de Montaigne, ''[https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k102055b/f6.item.r=Sacre+de+Louis+XVI+en+1774.langIT Journal de voyage de Michel de Montaigne en Italie par la Suisse et l'Allemagne en 1580 et 1581]'', a cura di Alessandro D'Ancona, Lapi, Città di Castello, 1889. *Alessandro D'Ancona, ''[https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/n8/mode/1up Ricordi ed affetti]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:D'Ancona, Alessandro}} [[Categoria:Filologi italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici della letteratura]] mzc0becgogrbtelv41g8vwiido64vv3 David Winspeare 0 45117 1413416 527411 2026-05-14T17:07:31Z BetaKentauri2 106242 1413416 wikitext text/x-wiki '''David Winspeare''', o '''Davide Winspeare''' (1775 – 1847), avvocato, giurista e filosofo italiano. ==''Storia degli abusi feudali''== ===[[Incipit]]=== Gl'Imperj che si sciolgono per una interna disorganizzazione mostrano da lontano la loro rovina, e i mali da' quali è accompagnato l'ultimo periodo della loro esistenza somigliano a quella vecchiezza che l'amor della vita e gl'impotenti rimedj cercano di sostenere a dispetto della natura. Tal{{sic|'}}è il ritratto delle provincie d'occidente nel 4° e 5° secolo dell'Era cristiana, o che si riguardi lo stato civile dei popoli e la loro intera unione, ovvero quello dell'autorità imperiale che li reggeva. ===Citazioni=== *Il giudizio della coltura d'un [[popolo]], riferito alle diverse epoche della sua storia, non dipende già dal catalogo de' suoi dotti, ma dalla conoscenza del gusto o sia della tempera che le facoltà dell'animo hanno preso ne' diversi gradi del diloro sviluppo. *La prima di tutte le interne calamità dell'Imperio fu il peso de' [[Tasse|tributi]]. Finché i Romani ebbero nuove provincie a conquistare, gli eserciti furono mantenuti da' vinti, e l'erario ridondò di tesori. *Le colpe del [[governo]] verso i popoli reagiscono sul governo stesso e su' legami che formano il nodo della società. ==Bibliografia== *David Winspeare, ''Storia degli abusi feudali'', Angelo Trani, Napoli 1811. ==Altri progetti== {{interprogetto|w}} [[Categoria:Avvocati italiani|Winspeare, David]] [[Categoria:Giuristi italiani|Winspeare, David]] [[Categoria:Filosofi italiani|Winspeare, David]] ej98xdxkit1kuz7fis6oso3gzynzqfd Bambole russe 0 45208 1413476 1320142 2026-05-15T08:23:32Z BetaKentauri2 106242 1413476 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = Bambole russe |genere = commedia |regista = [[Cédric Klapisch]] |soggetto = Cédric Klapisch |sceneggiatore = Cédric Klapisch |attori = * [[Romain Duris]]: Xavier Rousseau * [[Kelly Reilly]]: Wendy Anderson * [[Audrey Tautou]]: Martine * [[Cécile de France]]: Isabelle Wauquaire * [[Kevin Bishop]]: William * [[Gary Love]]: Edward * [[Lucy Gordon]]: Celia Shelburn * [[Evgenija Viktorovna Obrazcova|Evgenija Obrazcova]]: Natasha * [[Irene Montalà]]: Neus * [[Aïssa Maïga]]: Kassia * [[Martine Demaret]]: madre di Xavier * [[Pierre Gérald]]: nonno di Xavier * [[Zinedine Soualem]]: sig. Boubaker |doppiatori italiani = * [[Francesco Pezzulli]]: Xavier Rousseau * [[Giò Giò Rapattoni]]: Wendy Anderson * [[Valentina Mari]]: Martine * [[Daniela Calò]]: Isabelle Wauquaire * [[Alessandro Quarta]]: William * [[Alessio Cigliano]]: Edward * [[Laura Romano]]: Celia Shelburn * [[Ilaria Latini]]: Natasha * [[Selvaggia Quattrini]]: Neus * [[Francesca Fiorentini]]: Kassia * [[Liliana Sorrentino]]: madre di Xavier * [[Dante Biagioni]]: nonno di Xavier * [[Gianni Bersanetti]]: sig. Boubaker }} '''''Bambole russe''''', film del 2005 con [[Romain Duris]], regia di [[Cédric Klapisch]]. ==Frasi== *Iniziare una storia d'[[amore]] è come intraprendere un viaggio, bisogna andare lontano per capire quanto si è vicini. ('''Xavier''') *Ma perché l'amore è così complicato? com'è possibile dannarsi in questo modo? pensa solo al tempo che perdiamo a stare male... quando sei solo ti lamenti "riuscirò a trovare una donna?" e quando ce l'hai "sarà quella giusta?" oppure "l'amo veramente? si può amare più di una donna nella vita? perché ci si separa? si possono mettere a posto le cose quando sta andando tutto male?" è un continuo farsi domande del cazzo, un'angoscia senza fine... eppure non si può dire che ci arriviamo impreparati... non facciamo che leggere storie d'amore, romanzi, poesie, saggi sull'amore, vediamo film d'amore... L'amore! L'amore! L'amore! ('''Xavier''') *Ho ripensato a tutte le donne che ho conosciuto... con cui sono stato a letto, che ho solo desiderato... e ho concluso che sono come le [[matrioska|matrioske]]... le bambole russe... passiamo la vita con questo gioco, presi dalla curiosità di sapere quale sarà l'ultima... la bambola più piccola... quella che era nascosta fin dal principio dentro a tutte le altre... non è possibile tirarla fuori subito, bisogna seguire l'intero percorso, viverle una dopo l'altra... domandandosi di fronte a ciascuna "sarà questa l'ultima?" ('''Xavier''') *Tu sei l'uomo perfetto lo sa? Tu sei l'uomo perfetto. Tu sei la cosa migliore che mi sia capitata in 29 anni. Non sono una sciocca, so benissimo che non sei sempre perfetto, che hai un'infinità di difetti, di lacune, chi non ne ha? Ma io con le tue imperfezioni sono pronta a conviverci: sono innamorata delle tue imperfezioni, non resisto alle tue imperfezioni. Veramente, non dimenticare che prima di te c'è stato Edward e se penso a quello che ho passato, ora mi sembra il paradiso. So che normalmente le donne perdono la testa per una certa idea di bellezza e non desiderano altro, non vedono altro, ma io sono diversa, le apparenze non mi hanno mai interessato, io mi innamoro di un altro genere di cose: mi piace ciò che è autentico, sono fatta così. ('''Wendy''') ==Voci correlate== *''[[L'appartamento spagnolo]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] na3zdentgsdf4daocudwpr2otbb4sfh Psych (seconda stagione) 0 48298 1413502 1309096 2026-05-15T09:54:19Z BetaKentauri2 106242 1413502 wikitext text/x-wiki {{Torna a|Psych}} '''''[[Psych]]''''', seconda stagione. ==Episodio 1, ''Duetti Americani''== *'''Niegel St. Niegel''': Sei impacciata, hai le lenti a contatto i capelli unti, sei asimmetrica e ti puzza l'alito. Tu a destra invece hai qualcosa fra i denti, facendo un rapido consultivo in voi non c'è una cosa che si salvi.<br/>'''Ragazza del duetto''': Ma veramente non abbiamo ancora cantato.<br/>'''Niegel St. Niegel''': E poi vi chiamate "Le Arance"! C'è qualcun altro?<br/>'''Emilina Saffron''': A me piacciono!<br/>'''Niegel St. Niegel''': Naturale che ti piacciano, probabilmente ti ricordano te da giovane. Zapato?<br/>'''Zapato''': Beh, io...<br/>'''Niegel St. Niegel''': -Andiamo avanti. *Oh, santa [[Sharon Stone]]! ('''Shawn''') *{{NDR|Il telefono squilla e Shawn lo prende in mano mentre Gus guarda "Duetti Americani" in TV}}<br/>'''Gus''': Non ti azzardare a rispondere!<br/>'''Shawn''': Gus è Jules, potrebbe aver avuto un incidente.<br/>'''Gus''': No, lei è prudente.<br/>'''Shawn''': Potrebbe essere in un fosso.<br/>'''Gus''': Ha il telefono in un fosso?<br/>'''Shawn''': Potrebbe essere sotto la doccia...<br/>'''Gus''': Ha il telefono in bagno?<br/>'''Shawn''': Non lo so ma al solo pensiero mi eccito... e anche se fosse nel fosso. *'''Gus''': È stato ingiusto con Katie Clement la stagione scorsa!<br/>'''Niegel St. Niegel''': Non ricordo proprio la persona a cui si riferisce ma... sicuramente avevo ragione. *{{NDR|Dopo l'esibizione di Shawn e Gus a "Duetti Americani"}}<br/>'''Jules''': Non voglio farmi vedere a parlare con voi... non solo perché siete in incognito.<br/>'''Shawn''' e '''Gus''': ... *St. Niegel è un mostro! Un bastardo che gode a vederti piangere, sulla lista dei sospetti non c'è più posto, anche io vorrei ucciderlo! ('''Gus''') *'''Niegel St. Niegel''': Siete davvero ridicoli come bodyguard!<br/>'''Gus''': Non siamo bodyguard.<br/>'''Niegel St. Niegel''': Siete ridicoli qualunque cosa facciate! *{{NDR|dopo che Shawn e Gus hanno fanno la prima lezione di ballo con Jules}}<br/>'''Shawn''': Ok Jules, puoi dirci la verità, non ce la prendiamo!<br/>'''Jules''': Sicuro? Beh, siete un disastro!<br/>'''Gus''': Disastro?!<br/>'''Jules''': Riuscirò a insegnarvi a ballare? Può darsi! Dipende da voi! Ma non posso costringervi a volerlo dal profondo! Insomma è assolutamente necessario che lo vogliate come lo volevano Ole & Hawks! Beh, forse Hawks lo voleva un po' di più! Deve venire tutto da qui dentro {{NDR|indicandosi il petto}} dall'anima! Dall'anima! Dall'anima! Dall'anima! E dall'intestino!<br/>'''Shawn''': Jules, ti rendi conto che c'è un sospettato rinchiuso in prigione e che il caso è praticamente risolto?<br/>'''Jules''': Allora è questa la vera ragione di questo tentativo approssimativo? Il caso!? CREDEVO FOSTE QUI PER VINCERE!<br/>'''Shawn''': Jules, ti senti bene?<br/>'''Jules''': Mai stata meglio! Shawn, io non darei per scontata la colpevolezza di Emilina [...] Finché non avremo una confessione dobbiamo pensare soltanto alla gara! Forza ragazzi, riprendiamo dal passo del robot! E, Gus, GUARDAMI! *'''Henry''': Quello è il mio accappatoio?<br/>'''Niegel St. Niegel''': Certo che è il suo! È così morbido che appena l'ho indossato stavo per addormentarmi. È bene che la metta al corrente che sono terribilmente affamato e, quel filetto di vitellone ha un profumo promettente!<br/>'''Henry''': Ascolti bene; questo è manzo. C'è qualche problema?<br/>'''Niegel St. Niegel''': Non è manzo, ha almeno tre anni e frigna come un neonato. [...] Ha il naso pieno di peli, si faccia una ceretta.<br/>'''Henry''': Riesce ancora a muovere i muscoli facciali dopo tutti i tiraggi che si è fatto?<br/>'''Niegel St. Niegel''': Chi le ha arredato questo posto? [[Biancaneve]]?<br/>'''Henry''': Quel tavolo l'ho fatto io!<br/>'''Niegel St. Niegel''': Ah sì? Se posso darle un consiglio signor [[Pinocchio (film 1940)|Geppetto]] la smetta di usare tronchi di legno portati a riva dalla corrente.<br/>'''Henry''': Ok, ne ho abbastanza!<br/>'''Niegel St. Niegel''': Di già? Io ho appena cominciato. Ho una cattiveria pronta per ogni capo d'arredamento di questa casa! È assolutamente sicuro che questa spalla di bue che ho nel piatto sia morta? Sa, non sopporto il sangue.<br/>'''Henry''': Si tolga l'accappatoio! Indossarlo è un privilegio e lei amico, l'ha appena perso!<br/>'''Niegel St. Niegel''': No, mi rifiuto categoricamente! Questo è l'accappatoio più morbido e avvolgente che abbia mai avuto il piacere di indossare.<br/>'''Henry''': Beh, su questo siamo d'accordo, se lo tolga!<br/>'''Niegel St. Niegel''': No! Sa mi sento come un angioletto paffutello, un angioletto avvolto in un morbido bozzolo di candide nuvole! *'''Gus''': Almeno ce l'hai un [[Piani dalle serie televisive|piano]]?<br/>'''Shawn''': Vuoi scherzare Gus? Io ce l'ho sempre un piano, userò la mia dialettica e tu se necessario ti occuperai delle scazzottate! *'''Niegel St. Niegel''': Zapato è l'unico qui che mi vuole bene, e poi non è in grado di pensare, dev'essere qualcun altro il colpevole; che ne dite di Laster? Muoio dalla voglia di vederlo in prigione!<br/>'''Shawn''': [...] Ma perché non prende lei la parola... Zapato?!<br/>'''Niegel St. Niegel''': E che cosa dovrebbe dire? Lui non sa mica parlare!<br/>'''Zapato''': Sì che so parlare! Ma tu non me lo permetti mai! Sono stato io il primo a firmare il contratto; questo doveva essere il mio show, la mia occasione, la mia consacrazione, tu invece mi hai fatto sembrare un cretino e ti odio per questo! La gente non sa nemmeno chi sono! Ricevo lettere di fan indirizzate a Heraldo, [[w:Ricky Martin|Ricky Martin]] e addirittura il tizio che fa la pubblicità del Pojo Loco! Tu mi hai rovinato la vita! Ecco perché ti voglio vedere morto! {{NDR|si getta su St. Niegel ma viene bloccato da due agenti}}<br/>'''Niegel St. Niegel''': Davvero? Era questo il tuo [[Piani dalle serie televisive|piano]]? È senza dubbio il peggior tentativo di omicidio mai realizzato nella storia! Voglio dire, passo la mia vita a non più di un metro e mezzo da te! Scusa se te lo dico ma questo conferma che sei nel modo più assoluto il peggior potenziale omicida che il mondo abbia mai visto. Eh, eh... mi sa che se l'è presa! ==Episodio 2, ''Il dinosauro assassino''== *'''Jules''': Per farla breve: non ci serviva un aiuto esterno.<br/>'''Shawn''': Ma così è troppo breve, mettici almeno un "ma...", o aggiungi qualcosa sul sogno in cui ci cacciano dal negozio di materassi.<br/>'''Jules''': {{NDR|lo guarda male e poi sorride}} Il detective Lassiter sta letteralmente facendo scintille!<br/>'''Shawn''': Di quali scintille stai parlando, quelle di [[Michael Jackson]] nello spot TV? O quelle che fa quando è solo nel suo ufficio? *'''Lassiter''': Spencer, è un po' che non ti vedo. Forse perché non servi più! [...] Oh, Spencer sembri così triste... dai vieni, ti faccio vedere come lavorano i veri poliziotti.<br/>{{NDR|Lassiter esce per andare sulla scena del crimine, Jules lo segue poi si volta}}<br/>'''Jules''': Shawn? Ehi, che fai non gli rispondi? Così mi fai preoccupare.<br/>'''Shawn''': {{NDR|rimasto da solo nella stanza replica in tono non troppo convinto}}...Dove-hai-preso-quel-vestito-in-un-negozio-di-accessori-per-bagno...? {{NDR|abbassa la testa}} *{{NDR|Parlando a Gus della foto fatta tra le mandibole di uno scheletro di T-rex}} Fui cacciato dal museo per quella, e mi rimasero i lividi sulla schiena per nove mesi, ma ne valeva la pena: il miglior screensaver che abbia mai avuto! ('''Shawn''') *'''Shawn''': Posso giocare a "sei quesiti sul dinosauro" con te se ti va!<br/>'''Gus''': Perché non giochiamo a sei quesiti per baciarmi il sedere, Shawn?<br/>'''Shawn''': Questo sembra un giochino veramente perverso... *'''Shawn''': Capo, a volte nella vita ti devi [[tuffi|tuffare]] da un dirupo, devi chiudere gli occhi, staccarti dalla corda di sicurezza e... aggancio?... aggancio a cui sei legato e gettarti nel vuoto. Ora le chiedo, capo, vuole buttarsi con me?<br/>'''Vick''': Stai davvero pensando di tuffarti da un dirupo?<br/>'''Shawn''': È possibile. *Ecco quello che sappiamo: un professore esperto di paleontologia viene trovato sulla riva con ferite attribuibili a un dinosauro. Non possiamo escludere la teoria di un isola nel pacifico in cui i dinosauri esistano ancora! ('''Gus''') *Noi due passeremo le prossime ore a controllare i reperti di paleontologia del museo, e per noi due intendo soprattutto tu! ('''Shawn''' a Gus) *Gli scarabocchi sono la finestra dell'anima! O forse quella è l'epiglottide? Oppure l'ugola! ('''Shawn''') *{{NDR|Shawn finge di aprire "sensitivamente" una cassaforte precedentemente aperta da Gus per fare bella figura con la polizia}}<br/>'''Shawn''': Sto percependo i primi due numeri... {{NDR|bisbigliando}} Cos'era? dai amico aiutami? Ti regalo il mio Dart Fener in miniatura!<br/>'''Gus''' {{NDR|bisbigliando}}: 25!<br/>'''Shawn''': 25! {{NDR|bisbigliando}} 8?<br/>'''Gus''': {{NDR|bisbigliando}} 3!<br/>'''Shawn''': 3! {{NDR|bisbigliando}} 4?<br/>'''Gus''' {{NDR|bisbigliando}}: 2!<br/>'''Shawn''': Eee... 2!<br/>'''Gus''' {{NDR|bisbigliando}}: C'è un altro numero!<br/>{{NDR|Lassiter e Jules si avvicinano}}<br/>'''Shawn''': Fermi, c'è un altro numero!<br/>{{NDR|Lassiter e Jules si fermano}}<br/>'''Gus''' {{NDR|bisbigliando}}: 9!<br/>'''Shawn''': 9! {{NDR|lo inserisce e la cassaforte si apre}}<br/>'''Jules''': È incredibile!<br/>'''Lassiter''': Questo te lo concedo. *'''Gus''': Abbiamo quasi la certezza che sia un assassino a sangue freddo e tu vuoi andare a casa sua a parlargli!?<br/>'''Shawn''': Parlargli gentilmente. *'''Lassiter''': Ucciso da un dinosauro. E aveva ragione! Era un vero dinosauro.<br/>'''Jules''': Dai, tecnicamente è la caduta che l'ha ucciso.<br/>'''Lassiter''': Non cercare di giustificarmi. Andiamo, chi prendo in giro? Sono fregato, non sospetterò mai di una creatura estinta! Come posso competere?<br/>'''Jules''': Non devi competere.<br/>'''Lassiter''': Io sono fisicamente incapace di puntare il dito contro un dragone, un folletto o il mostro di Lochness! ==Episodio 3, ''Scontro di sensitivi''== *'''Vick''': Agente Ewing, lui è Carlton Lassiter, capo detective del dipartimento e il suo secondo, Juliet O'Hara.<br/>'''Agente Ewing''': Ah, si chiama come Giulietta: "Che dolce tinnire d'argento ha nella notte la voce dei diamanti". [[Shakespeare]], [[Romeo e Giulietta]].<br/>'''Shawn''': "Mi è semblato di vedele un gatto". Le avventure di Gatto Silvestro, Tweety. *'''Agente Ewing''': Fatevi trovare pronti domani alle ore 7:00.<br/>'''Shawn''': 700 ore sono quasi sei giorni, non si può farte un po' prima?<br/>'''Jules''': 7:00 sono le 7! *'''Gus''': Sei solo arrabbiato perché Lindsay ti ha battuto sulla scena del delitto.<br/>'''Shawn''': Quale sarà il suo trucco?<br/>'''Gus''': Forse è più "sensitivosa" di te!<br/>'''Shawn''': Non dire sciocchezze, Gus. Non esistono i sensitivi! *'''Lassiter''': Ewing non ha chiamato me, ma O'Hara.<br/>{{NDR|gli altri la guardano male}}<br/>'''Jules''': Guardate che non gliel'ho chiesto io! E non mi ha chiamato solo oggi, il mio telefono squilla in continuazione, non ho idea chi gli abbia dato il mio numero. {{NDR|continuano a guardarla male}} Dai ragazzi, credete che a me faccia piacere alzare il ricevitore alle tre di notte e sentire la sua voce... così profonda e... virile! Probabilmente chiamava dall'albergo, appena uscito dalla doccia o... dopo un tuffo in piscina, tutto bagnato e... gocciolante... no, non credo sia un nuotatore, non ha quel tipo di fisico... probabilmente gioca a rugby! *'''Lassiter''': Che colore è il suo completo?<br/>'''Agente Ewing''': Nero.<br/>'''Lassiter''': Davvero? Sembra più nero del nero.<br/>'''Agente Ewing''': È il nero Washington. *Lei è ridicolo. Se avessi imparato a ridere da bambino ora lo farei. ('''Ewing''' a Shawn) *'''Receptionista''': Prego scusate, chi siete e che cosa volete?<br/>'''Agente Ewing''': Agente speciale Lars Ewing, dipartimento federale del Tesoro.<br/>'''Lassiter''': Capo detective Carlton Lassiter. Santa Barbara.<br/>'''Agente Ewing''': Encomio presidenziale per meriti di servizio.<br/>'''Lassiter''': Primo premio educazione fisica: prima, seconda e terza media e ho un tovagliolino dell'Air Force One.<br/>'''Agente Ewing''': Ho personalmente arrestato Ivan Howsky.<br/>'''Lassiter''': Ho fatto lotta al liceo.<br/>'''Agente Ewing''': Con la sua coscienza? *'''Lindsay''': Tra di noi c'è un grande feeling.<br/>'''Shawn''': Infatti! È come se le nostre menti fossero fuse insieme, mi sento come Holly Hunter in ''Dentro la Notizia'', quando è nella testa di William Hurt.<br/>'''Lindsay''': D'accordo, proviamo! Sto pensando a qualcosa...<br/>'''Shawn''': No, non seppelliscono i sopravvissuti.<br/>'''Lindsay''': ...sì! Esatto!<br/>'''Shawn''': Hai un colore preferito è sto vedendo... il verde acqua...<br/>'''Lindsay''': ...In realtà è il blu, ma è vicino alla famiglia del verde!<br/>'''Shawn''': Un numero da uno a dieci...<br/>'''Linsday''': ...otto!<br/>'''Shawn''': ... {{NDR|pausa}}...ci siamo vicini.<br/>{{NDR|si baciano}} *'''Shawn''': C'era qualcosa che non andava in quel dolce.<br/>'''Gus''': Sarà perché l'hai cucinato con un forno giocattolo?<br/>'''Shawn''': Stiamo parlando di un Dolceforno Deluxe! L'ho preso su eBay, non è un giocattolo! *'''Shawn''': Mildred, lei ha trascritto ogni cosa detta durante l'indagine, giusto?<br/>'''Mildred''': Se qualcuno fa un rutto, io riporto anche quello.<br/>'''Gus''': C'è un simbolo del rutto? *'''Lindsay''': Che ridicolaggine.<br/>'''Shawn''': Davvero? Non ho addosso un vestito da topo gigante, no? ==Episodio 4, ''Un caso troppo facile''== *'''Shawn''': Come ho fatto a perdere, la mia bici è meglio della sua!<br/>'''Henry''': Il punto è proprio questo, Shawn, la tua bici è senza dubbio bellissima con tutti questi specchietti e gli altri accessori, frutto di un anno di raccolta punti, ma Gus si è concentrato su ciò che è davvero importante: l'allenamento. Mi dispiace, Shawn, ma ti ha battuto pedalando. *'''Lassiter''': Ascoltate voi due, a differenza degli altri qui dentro, io non mi lascio incantare dal fatto che vi vestiate da adulti, abbiate assimilato un livello di comunicazione e in qualche modo riusciate a sfamarvi, vi vedo per quello che siete: ragazzini. Quindi fatemi un favore, consentite a un adulto di lavorare.<br/>'''Shawn''': Mi sono fatto la bua. *'''Lassiter''': Per tua informazione ieri sera sono stato in un ristorante molto esclusivo.<br/>'''Shawn''': Il genere di ristorante che richiede la compagnia di una donna? Oh, il vecchio Lassie si è rimesso su piazza! Avanti... com'è?<br/>'''Lassiter''': Non è affar vostro con chi passo il mio tempo...<br/>'''Shawn''': Bionda?<br/>'''Gus''': Castana?<br/>'''Shawn''': Una squillo?<br/>'''Gus''': Conosciuta in chat?<br/>'''Lassiter''': Non ho intenzione di parlare con una coppia di adolescenti in calore.<br/>'''Shawn''': C'è andato da solo.<br/>'''Gus''': Già.<br/>'''Lassiter''': Si chiama Polly Smith, 50 Seacabourn Lane: l'ho baciata. Chiedeteglielo. *'''Shawn''' {{NDR|simulando una visione}}: Le vedo! Vedo le vittime dappertutto! Pezzi che vengono staccati via di netto! Fluidi che schizzano da tutte le parti!<br/>'''Vick''': Oh, santo cielo!<br/>'''Jules''': Ma si tratta di un serial killer?<br/>'''Shawn''': Delle vittime so anche i nomi: Mercedes, sta attenta! Citroën, non farlo avvicinare alla portiera! Oh. Toyota, te ne sei andata così giovane! *Sono stressato! Per sciogliere i muscoli della schiena dovrò farmi fare un massaggio profondo. Quello che mi fa più male lo chiamo Shawn. ('''Gus''' a Shawn) *'''Shawn''': Cu-cu... cu-cu... cu-cu... cu-cu... Sonny era un cu-cu, che come ricorderete andava pazzo per qualcosa.<br/>'''Vick''': Cereali al cioccolato.<br/>'''Shawn''': Esatto.<br/>'''Gus''': Io pensavo per i cu-cu paff!<br/>'''Shawn''': No, Sonny faceva cu-cu ma mangiava i choco crunch al cacao, per questo il latte diventava cioccolatoso!<br/>'''Gus''': Ah! Da piccolo non mi facevano mangiare quelle porcherie, è per questo che non ho [[carie dentaria|carie]]. *'''Vick''': Spero che si riveli una buona pista, Spencer, perché altrimenti proveremo il nuovo giubbotto antiproiettile su di te!<br/>'''Lassiter''': Questa sì che è una buona idea, e sarebbe anche un successo personale!<br/>{{NDR|Diverso tempo dopo, mentre Gus e Shawn sono in macchina Jules chiama al cellulare}}<br/>'''Shawn''': Jules, che mi dici di quei numeri di serie?<br/>'''Jules''': La [[una buona e una cattiva notizia|buona notizia]] è che appartengono effettivamente a dei pezzi di ricambio; la [[una buona e una cattiva notizia|cattiva]] è che questi pezzi di ricambio sono stati regolarmente acquistati. Ma la notizia davvero cattiva... è che Lassiter si sta informando su che taglia porti. *'''Henry''': Lo sai come si sbudella il pesce vero?<br/>'''Shawn''': Certo che lo so, da bambino me l'avrai fatto fare centinaia di volte, ignorando il fatto che fossi un amante degli animali!<br/>'''Henry''': Gli animali se ne avessero la possibilità ci farebbero a pezzetti. *Un buon poliziotto impara di più quando non prende il criminale che quando lo prende. ('''Henry''') ==Episodio 5, ''Assassinio all'ippodromo''== *Quello l'ho comprato su eBay: 600 dollari più un penny! È con quello che ho vinto; ho fatto una gara di offerte con una scuola materna. ('''Shawn''') *'''Shawn''': Dimmi che indossi quella camicia per essere visto dallo spazio.<br/>'''Henry''': Divertente Shawn, ma si da' il caso che questa sia la mia camicia più fortunata alle corse.<br/>'''Gus''': A me piace.<br/>'''Shawn''': Sì, anche a me piacerebbe, per camminare in strada di notte. *'''Lassiter''': O'Hara, devi interrogare gli altri fantini.<br/>'''Jules''': Ooh.<br/>'''Shawn''': Che c'è?<br/>'''Jules''': Scusate è che gli uomini bassi mi fanno... beh, ho avuto una brutta esperienza con un elfo di Natale.<br/>'''Gus''': Quale? Non ti ha dato il regalo giusto?<br/>'''Jules''': No, uscivamo insieme. E poi... mi ha mollata per una ballerina di "Holiday on Ice". {{NDR|Si allontana}}<br/>'''Shawn''': Lei è un enigma avvolto in un piccolo rebus biondo. *'''Jules''': Shawn. come fai a saperlo?<br/>'''Shawn''': Come so che da bambino Lassie voleva a tutti i costi un pony.<br/>{{NDR|si voltano tutti verso Lassiter}}<br/>'''Lassiter''': Oh, andiamo, chi non lo voleva?<br/>'''Gus''': Chiunque non fosse una bambina di otto anni? *{{NDR|In una sua fantasia Shawn incontra sé stesso da bambino}}<br/>'''Shawn 1''': Tu che ci fai qui?<br/>'''Shawn 2''': Questa è la mia testa, caro, posso farci quello che voglio.<br/>'''Shawn 1''': I miei capelli saranno così nel futuro?<br/>'''Shawn 2''': Questo è sicuro.<br/>'''Shawn 1''': Pensavo che sarei stato pelato a vent'anni! Questo cambia ogni cosa.<br/>'''Shawn 2''': Sì, è vero! Pensa in grande! *Scusa papà, ma quella camicia è un genocidio del colore, un arcobaleno sta' piangendo. ('''Shawn''') *'''Gus''': Scusa vorrei capirci qualcosa: hai accettato questo caso perché dispiaciuto che Jimmy fu cacciato da scuola per qualcosa che non aveva fatto, e ora hai convinto la polizia a riaprire un caso che ha portato all'arresto di Jimmy per omicidio.<br/>'''Shawn''': Ti avevo chiesto un riassunto? *Gus è per un sedicesimo robot, ma non di quelli che distruggono il mondo come in "I Robot". ('''Shawn''') *{{NDR|In cambio di un favore Henry constringe Shawn a mettersi una camicia colorata per andare con lui al derby domenicano}} Una bambina qui fuori ha cominciato a piangere quando ha visto questa camicia. ('''Shawn''') *'''Gus''': Io sono e sarò sempre un grande. È per questo che a scuola mi chiamavano Gus G!<br/>'''Shawn''': Ah sì? Io credevo ti chiamassero bamboccione Burton.<br/>'''Gus''': Non dire mai più quel nome, so che sei stato tu a inventarlo! ==Episodio 6, ''Critiche avvelenate''== *'''Gus''': Due giorni fa ero al telefono con la mia prozia, che è dura d'orecchie e anche un po' fuori in generale, le ho detto che lavoravo part-time in un'agenzia con un detective sensitivo. Deve avere capito male perché ora tutti i parenti di mia madre sono convinti che io sia un detective sensitivo e tu sia...<br/>'''Shawn''': Gay?<br/>'''Gus''': No!<br/>'''Shawn''': Tedesco?<br/>'''Gus''': No!<br/>'''Shawn''': Invisibile?<br/>'''Gus''': Il mio assistente, Shawn! *Il sensitivo è un lavoro facile, Gus: fai qualche osservazione, ti guardi attorno, ti formi un'ipotesi e la riveli a tutti in modo ridicolo e/o contorto. ('''Shawn''') *'''Mrs. Wagner''': Non è stato facile il matrimonio con un critico gastronomico, lui mi dava un voto per tutto.<br/>'''Shawn''': {{NDR|ammiccando a Gus}} Beh, scommetto non proprio tutto.<br/>{{NDR|La signora Wagner abbassa la testa e annuisce}}<br/>'''Shawn''': Oh!<br/>'''Gus''': Oh!<br/>'''Mrs. Wagner''': ...Non ho mai superato le due stelle. *Sono stato al supermercato, tu lo sapevi che esistono più di 100 tipi di lecca lecca in commercio? ('''Shawn''', a Gus) *'''Shawn''': Oh, zio Burton, sono contento che sia qui, Gus ha avuto altre visioni sul caso di ieri.<br/>'''Gus''': No, non è affatto vero Shawn, e poi non dovrei occuparmi della indagini quando c'è un membro della mia famiglia in città!<br/>'''Burton''': Non essere ridicolo Burton, non penso che il [[Un detective in corsia|detective in corsia]] si sarebbe mai tirato indietro.<br/>'''Shawn''': Ha ragione Gus, non penso che il detective in corsia l'avrebbe mai fatto. *{{NDR|Dopo che Gus ha simulato una visione di fronte a suo zio Burton con Shawn a fargli da suggeritore}}<br/>'''Shawn''': Wow, Gus sei davvero incredibile! Sa, se non fosse per il suo talento da sensitivo dovrei trovarmi uno squallido lavoro di rappresentante in un'industria farmaceutica.<br/>'''Gus''': È un interessante ramo d'industria, Shawn. *{{NDR|Dopo che Shawn si è fatto assumere in un giornale alla rubrica di astrologia per indagare}}<br/>'''Shawn''': Ciao, hai letto i miei [[Oroscopi dalle serie televisive|oroscopi]]?<br/>'''Gus''': Sì, sono terribili, gli oroscopi dovrebbero essere vaghi, in modo che ognuno possa interpretarli come vuole, i tuoi sono troppo specifici.<br/>'''Shawn''': Li ho scritti avendo in mente persone specifiche.<br/>{{NDR|l'oroscopo rivolto a Lassiter}} "Ariete: il calcio è molto importante per il tuo organismo, signor capelli sale e pepe con auto bordeaux, potrebbe esserci una promozione nel tuo futuro. Come buon auspicio cammina all'indietro entrando in una stanza".<br/>{{NDR|l'oroscopo rivolto a Jules}} " Bilancia: Il tuo unico vero amore porta scarpe da ginnastica e una t-shirt degli AppleJacks".<br/>{{NDR|l'oroscopo rivolto a Henry}} "Sagittario: restituisci la fionda che hai confiscato a tuo figlio in seconda elementare. P.S: sei un vero e proprio accattone". ==Episodio 7, ''Quasi geni''== *'''Shawn''': Muoviamoci, l'appuntamento è alle due.<br/>'''Gus''': Sono le due e dieci!<br/>'''Shawn''': Beh, qualcuno non ha voluto rinunciare alla sua fonduta di cioccolato belga!<br/>'''Gus''': Ma l'hai presa tu!<br/>'''Shawn''': {{NDR|pausa}} Sì, può darsi. *'''Jules''': Sai che giorno è?<br/>'''Lassiter''': È forse una di quelle stupide feste commerciali inventate dai produttori di biglietti d'auguri per smaltire i fondi di magazzino? *'''Jules''': È un anno esatto che sono a Santa Barbara e lavoriamo insieme.<br/>'''Lassiter''': E ti aspettavi un regalo.<br/>'''Jules''': Non voglio un regalo.<br/>'''Lassiter''': Dite tutte così ma secondo me tu ti aspettavi un regalo, la mia ex-moglie detestava i miei regali.<br/>'''Jules''': Cosa le regalavi?<br/>'''Lassiter''': Contanti, in genere.<br/>'''Jules''': Bleah! *'''Jules''': Vorrei che tu mi assegnassi un caso.<br/>'''Lassiter''': A che ora chiudono i negozi? *'''Lassiter''' {{NDR|cercando un caso da affidare a Jules}}: Vediamo, omicidio: troppo complesso come prima volta; furto di materiale hi-tech: no, è più roba da scientifica; scazzottata in un mercatino: sembra facile ma una volta me n'è capitata una e ho dovuto chiamare la SWAT. Oh, ecco: studenti che si lamentano del comportamento di un professore.<br/>'''Jules''': Non hai niente di ancora più insignificante da affidarmi?<br/>'''Lassiter''': Lezione numero uno, O'Hara, non esistono piccoli casi: solo piccoli detective. *'''Lassiter''' {{NDR|alla segreteria della scuola sposta un ragazzino per far passare Jules}}: Lezione numero due O'Hara, un poliziotto non fa mai la fila. Su, ora presentati.<br/>'''Jules''': Salve, polizia di Santa Barbara, potrebbe darmi l'orario delle lezioni, per favore? Grazie.<br/>'''Lassiter''': Lezione numero tre: non dire "per favore", non dire "grazie" e soprattutto non dire mai "salve" quella roba è acqua passata, rappresenti l'autorità: fatti rispettare!<br/>'''Jules''': Con il miele si acchiappano più mosche.<br/>'''Lassiter''': Lezione numero quattro: non citare vecchi detti da bifolco di campagna al tuo superiore.<br/>'''Jules''': Ma quante sono le lezioni?<br/>'''Lassiter''': 638.<br/>'''Shawn''': Benvenuti all'istituto Mightner per bambini superdotat... Oh, miracolo! Grazie a Dio stai bene!<br/>'''Gus''': Avevamo letto che uno sbirro di nome Lassie era morto.<br/>'''Shawn''': Jules, hai portato dei fiori?<br/>'''Lassiter''': Lassie 3 era un cane poliziotto in pensione.<br/>'''Gus''': È incredibile, dal [[Necrologi dalle serie televisive|necrologio]] sembravi tu: forte, coraggioso, leale...<br/>'''Shawn''': ...Occhi espressivi, gran saltatore, {{NDR|ancheggiando}} che fa così dopo la pupù.<br/>'''Jules''': Ragazzi non starete lavorando al mio caso!?<br/>'''Shawn''': Caso? No, quale caso? Siamo qui per tenere un corso sul sensitivismo.<br/>'''Lassiter''': {{NDR|rivolto a Jules}} Che devi dire?<br/>'''Jules''': Oh! Unm, certo... {{NDR|imitando Lassiter}} levati dai piedi e non immischiarti, Spencer! *'''Shawn''': Che sta facendo?<br/>'''Bidello''': Pulisco il vomito di qualche genio ubriacone! Non si può camminare qui con le scarpe, grazie per avermi dato del lavoro extra! *{{NDR|Nella sala professori}} E poi dicono che sono i giovani la rovina del mondo! Guardate questa sezione di ciambelle insomma, chi ne ha lasciato un decimo!? Tutto ciò è davvero patetico! ('''Shawn''') *Abbiamo dovuto prendere l'autobus per venire qui! Io ho dovuto cedere il posto a una vecchietta e Gus ha dovuto viaggiare in braccio a un bambino. ('''Shawn''') *'''Gus''': Allora, le piace fare l'[[insegnante di ginnastica]]? A me sembra un bel mestiere.<br/>'''Insegnante di ginnastica''': Insegno ginnastica in una scuola di secchioni prodigio: inizio la giornata raccogliendo cento giustificazioni di ragazzini esonerati per rachitismo e colite spastica. Una volta lanciai la palla a uno di loro. Si mise a piangere e i genitori mi fecero causa per aggressione. *Prima la carota, poi il bastone. ('''Shawn''') *'''Jules''': Questi sono tutti gli omicidi irrisolti commessi a Santa Barbara negli ultimi cinque anni.<br/>'''Lassiter''': Caspita, un bel po' di scartoffie. Divertiti.<br/>'''Jules''': No, voglio che sia tu a dargli un'occhiata e che poi mi dica se ci sono dei collegamenti col liceo Mightner.<br/>'''Lassiter''': Sì, magari passa più tardi.<br/>'''Jules''': Deleghi sempre il lavoro di documentazione a qualcun altro, a me di solito. Soprattutto quando hai impegni per la serata. Coraggio, passa i fascicoli a setaccio e vedi di trovare qualcosa, se non ti dispiace!<br/>'''Lassiter''': O'Hara, tu sei ubriaca di potere!<br/>'''Jules''': Esatto! Ed è fantastico! *'''Gus''': Forse dimentichi che fui io a portare al ballo la ragazza più carina di tutta la scuola!<br/>'''Shawn''': Certo, le avevo detto che stavi per morire. Altrimenti avrei dovuto pagare la lemou da solo. *'''Jules''' {{NDR|controllando i file sul computer}}: Trovato! Kirk Godel.<br/>'''Shawn''': Gödel! Si pronuncia così perché sulla o c'è una homelette.<br/>'''Jules''': Credo che si chiami homeleau.<br/>'''Shawn''': Ok, come preferisci. *Sella i cavalli Jules, il caso sta per essere risolto come neve al sole. Poi, ci faremo un paio di homeleau con lo scalunnio e un pizzico di giustizia! ('''Shawn''') *'''Jules''': C'è altro che devo imparare?<br/>'''Lassiter''': Solo un'ultima lezione: dimentica le altre e sappi che sei un buon poliziotto. ==Episodio 8, ''Operazione tata''== *'''Henry''': ...Poi c'è questo tizio che entra, probabilmente con maschera e occhiali di protezione e inizia a lavorare qua e là, c'è un gran movimento e fluidi che schizzano dappertutto, e a quel punto entra in funzione una specie di montacarichi idraulico che spinge tutto fuori ed è fatta. Capito? Dai, sparecchiamo.<br/>'''Shawn''': Aspetta, è così che nascono i bambini?<br/>'''Henry''': Sì.<br/>'''Shawn''': Con un montacarichi idraulico?<br/>'''Henry''': Più o meno.<br/>'''Shawn''': Ma... ma come si fanno?<br/>'''Henry''': Cambiamo argomento, quanti cappelli ci sono qui?<br/>'''Shawn''': Nessuno. Come si fanno?<br/>'''Henry''': I cappelli? Oggi molti vengono fatti in [[Cina]]. *Se sapesse quanti segreti le ho nascosto si fiderebbe di me. ('''Shawn''') *'''Shawn''': Gus, non puoi trovare una tata su Internet, se si segnano lì sono delle mezze disperate, tipo gli incontri online. Ricordi quando eri su incontri.com?<br/>'''Gus''': Vuoi dire quando hai messo il mio profilo senza che io lo sapessi.<br/>'''Shawn''': Esatto e tutte le donne che risposero erano dei veri mostri.<br/>'''Gus''': Perché avevi scritto che cercavo una donna forte in grado di dominarmi.<br/>'''Shawn''': Non pensavo che l'avrebbero preso alla lettera. *'''Gus''': Ciao piccolino, è quella la tua tata?<br/>'''Bambino''': No, è lei. {{NDR|indica una donna dall'altra parte del parco che parla al cellulare}}<br/>'''Gus''': Oh, quindi non presta sempre attenzione a dove sei, per te sarebbe molto facile allontanarti e non se ne accorgerebbe nemmeno.<br/>{{NDR|Il bambino lo guarda male e scappa via}}<br/>'''Gus''': Ah, i bambini. Mi viene voglia di mangiarli! *OOOH, CHI HA FINITO IL CAFFÈ E NON NE HA FATTO UN ALTRO PLICO? VOGLIO DIRE, CHE RAZZA DI PERSONA FA COSÌ? CHI È CHE SI COMPORTA IN QUESTO MODO, EH? ('''Karen Vick''', insonne da settimane) *'''Henry''': Non vale la pena svaligiare quella casa.<br/>'''Shawn''': Qualcuno è all'altezza dei tuoi standard? Forse riusciamo ad avere il numero del ladro, così lo chiami e gli dici quanto sei deluso. *'''Jules''' {{NDR|parlando al telefono}}: Penso che la vigilanza StarTek sia un vicolo cieco. Va bene, d'accordo, che ne dici se indago in una divers... sì. Lo so che tu sei il capo detective, Lassiter. Oh, stooo-entraaando-in-una-gaalleeriaa-tiii-deevoo-lasciaare-ciaoo!{{Ndr|riattacca e ingoia una focaccia appena comprata con tanto di carta}}<br/>'''Shawn''': Ouh...<br/>'''Jules''': Lasciami mangiare la mia frustrazione in pace.<br/>'''Shawn''': C'è una nuvola nera che ti circonda, e sta divorando lentamente la tua aura, sì... e giù alla centrale vedo un procione con gli occhi cerchiati di scuro... no! È una lei, oh cavolo è il capo! Il capo Vick sta diventando capo procione e sta... sta aggredendo tutti quanti!<br/>'''Jules''': Sì! È vero.<br/>'''Shawn''': Specialmente Lassie, che a sua volta scarica le sue frustrazioni su di te. Senti Jules devi ritrovare la tua aura! Riprendertela! Ma devi fare qualcosa di grande, di rischioso, qualcosa che ti aiuterà a trovare la soluzione di questo caso... {{NDR|si inginocchia per fare la [[proposte di matrimonio dalle serie televisive|proposta di matrimonio]]}} vuoi sposarmi Juliet?<br />{{NDR|la gente intorno li applaude e lei imbarazzata lo trascina via}}<br/>'''Jules''': Sei impazzito?<br/>'''Shawn''': Jules, tu non devi sposarmi sul serio, solo fingere di essere mia moglie quando andremo al "Palloncino Rosso", un'agenzia di tate. Mi serve una vibrazione sensitiva su qualche tata.<br/>'''Jules''': E perché ti serve una tata?<br/>'''Shawn''': Due tate, non una, io penso siano coinvolte nei furti degli Hyse.<br/>'''Jules''': Secondo te questa serie di furti hi-tech di cui uno fnito in omicidio sono opera di due tate diciannovenni?<br/>'''Shawn''': Non essere ridicola, solo una ha diciannove anni, l'altra è una formosa tata polacca sui trenta. [...] E poi, non volevo dirtelo ma ho avuto la visione di noi due sposati, so che probabilmente è questo lavoro che dobbiamo fare, ma potrebbe essere una visione sul nostro futuro... Che ne dici della signora Juliet Spencer?<br/>'''Jules''': Bene, lo farò!<br/>'''Shawn''': {{NDR|si volta verso gli "spettatori"}} Ha detto di sì, amici! {{NDR|li applaudono nuovamente}} *Non ci sto a questa storia del marito e dei figli, il matrimonio è solo un obbligo contrattuale che lo stato impose quando le mogli erano una proprietà... ma se ora dobbiamo fingere, il nostro matrimonio è stato così:... {{NDR|diverse ore dopo}} È il tramonto ad Hantigua, io cammino lungo la navata con in sottofondo la canzone di [[James Taylor]] "Only One"; e a questo punto le ragazze hanno modellato con i petali di beonia una morbidissima farfalla con... ('''Jules''' a Shawn) *{{NDR|Shawn e Jules si presentano alla direttrice dell'agenzia come Livon Tosting e signora}}<br/>'''Direttrice''': Perché non mi parlate un po' della vostra bambina?<br />'''Jules/Mrs. Tosting''': Beh, ho partorito la nostra Millicent in casa con un'ostetrica e dopo, il mio dolce Livon ha sepolto la mia placenta in giardino.<br/>'''Shawn''': ... *'''Jules/Mrs. Tosting''': Allora, hai già qualche vibrazione sensitiva sulle tue due sospette, Livon?<br/>'''Shawn''': Sono stato distratto dall'immagine della tua placenta. *{{NDR|Descrivendo la stanza della figlia immaginaria per dare a Shawn il tempo d'ispezionare l'agenzia}} Beh, l'abbiamo decorata con un motivo di lamponi e salvia e poi c'è una carta da parati millerighe che evidenzia il rosso mela stregata dei listelli che la incorniciano... {{NDR|dopo che Shawn ha finito di ispezionare e ha avuto il tempo di riferire tutto a Gus}}... Mi piace quello che Nate Bergus ha fatto da Hopra sul tema nursery, così ho preso la sua idea e ho messo delle lunghe tende, solo su due finestre anche se ce ne sono quattro, perché... ('''Jules/Mrs. Tosting''') *Quando guardi le [[lucertola|lucertole]] tutto il giorno, le persone ti sembrano tutte uguali. ('''Venditore di rettili''') *Mi sono accorta che esageravo quando ho quasi investito mio marito perché non aveva chiuso la porta del garage. ('''Karen Vick''') ==Episodio 9, ''Cacciatori di taglie''== *È sempre così quando incontri gli eroi della tua infanzia: nient'altro che delusioni e dispiaceri. ('''Shawn''') *'''Lassiter''': Tanto per essere precisi: {{NDR|indicando un'altezza con la mano}} la polizia è qui, {{NDR|indicando più in basso}} i cacciatori di taglie sono qui... {{NDR|indicando poco più in alto di prima}} i sensitivi sono qui.<br/>'''Shawn''': Ehi, noi li battiamo!<br/>'''Lassiter''': Di un pollice.<br/>'''Shawn''': Dove si piazzano gli odontotecnici? *Qualcuno non ha preso la spremuta di [[coraggio]] stamattina. ('''Shawn''' a Gus) *Qualcuno non ha preso la spremuta della [[gratitudine]] stamattina. ('''Shawn''' a Lassiter) *Shawn, se ne usciamo vivi, io ti uccido! ('''Gus''') *'''Jules''': Sapete che vuol dire sentire una vocina che ti dice cosa fare in ogni momento e tu la fai e funzione e sei brava in quello che fai e poi un giorno tutto tace e in quel momento non c'è la vocina e devi cavartela da sola e in un istante, un microsecondo, fai un minuscolo ma fatale sbaglio e succede un pasticcio che ti rovina tutta la vita?<br/>'''Shawn''': No, non ne ho idea. Ma certo, Gus lo sa! *'''Jules''': Shawn, senti io... ho davvero perso la testa oggi e... voglio ringraziarti di avermi aiutata. Hai fatto molto per me.<br/>'''Shawn''': È stato uno sbaglio. Ecco a cosa servono gli amici.<br/>'''Jules''': Già, beh... che lunga giornata...!<br/>'''Shawn''': Ritengo che tu debba andare a casa a nutrire il pappagallino.<br/>'''Jules''': Shawn, non ho un pappagallino.<br/>'''Shawn''': Ah. In questo caso...<br/>{{NDR|si avvicina per baciarla ma si ferma poco prima che le loro labbra si sfiorino}}<br/>'''Jules''': Che stai facendo?<br/>'''Shawn''': Niente.<br/>'''Jules''': Perché se stai facendo quello che sembra che stai facendo sarà una di quelle cose di cui parlavamo.<br/>'''Shawn''': E sarebbe?<br/>'''Jules''': {{NDR|bisbigliando}} Uno sbaglio.<br/>'''Shawn''': Sono d'accordo ma chiaramente non è quello che facciamo.<br/>'''Jules''': Ok, davvero, e che cosa dici che facciamo?<br/>'''Shawn''': Io la chiamo... una chiacchierata a quattr'occhi.<br/>'''Jules''': Aaah... vedo. Hai qualcos'altro da dire?<br/>'''Shawn''': Mmmh... no, no tutto qui per adesso. {{NDR|si allontana}}<br/>'''Jules''': Beh... buonanotte.<br/>'''Shawn''': 'Notte, detective. ==Episodio 10, ''Profumo d'omicidio''== *'''Shawn''' {{NDR|vestito da Babbo Natale}}: Oh, oh, oh... agente McNab, i folletti del Natale mi hanno detto di darti questo.<br/>{{NDR|gli regala un fucile}}<br/>'''McNab''': Oh, santo cielo, un Dasy Red Driver! Ce l'avevo da bambino... già da allora volevo fare il poliziotto.<br/>'''Shawn''': Beh, buon Natale da me e Gus.<br/>'''McNab''': Grazie ragazzi.<br />'''Gus''': Gli è piaciuto tanto, che cosa incredibile. Come facevi a saperlo?<br/>'''Shawn''': Ah, la stanza dove faccio i pisolini ha la ventola in comune con la stanza delle valutazioni psicologiche. Ah, Lassie. {{NDR|gli regala una palla di vetro con la neve}}<br/>'''Lassiter''': Odio le palle con la neve!<br/>'''Shawn''': Oh, che cosa strana, il mio intuito sensitivo mi ha detto invece che le palle con la neve non ti danno incubi tipo sentirti intrappolato in una palla con la neve. {{NDR|Lassiter se ne va terrorizzato}} Beh, buon Natale da me e Gus. {{NDR|tira fuori una mucca di pezza e la da a Jules}} Il signor Mitters dice che è stato come addormentarsi e che non ti porta alcun rancore, il paradiso dei gatti somiglia molto a East Beach!<br/>'''Jules''': Questa è una bellissima notizia.<br/>'''Gus''': Buon Natale da me e Shawn...<br/>'''Shawn''': No, no, no, no, no! Questo è un dono molto speciale: solo da parte mia. Almeno a Natale non immischiarti. *'''Jules''': È quello che mi serve per entrare nello spirito delle feste prima che arrivi la mia famiglia.<br/>'''Shawn''': Wow, devo conoscerli o è ancora troppo presto?<br/>'''Jules''' e '''Gus''': {{NDR|contemporaneamente}} Troppo presto per cosa?<br/>'''Shawn''': ...Niente. *'''Shawn''': Sai, sono al settimo cielo; in tutti questi anni d'[[amicizia]] posso contare sulla punta delle dita le volte in cui i tuoi genitori mi hanno invitato per la cena di Natale. Suppongo che sia perché non sopportano mio padre, è comprensibile.<br/>'''Gus''': Direi che non si tratta di questo.<br/>'''Shawn''': Beh, dimmi di cosa si tratta.<br/>'''Gus''': Diciamo che non è per colpa di tuo padre.<br/>'''Shawn''': Allora la vostra casa è troppo piccola? Non avete sedie a sufficienza?<br/>'''Gus''': No.<br/>'''Shawn''': Nascondete un evaso in soffitta?<br />'''Gus''': No.<br/>'''Shawn''': Aspetta un momento, non sarà per colpa mia?!<br/>{{NDR| Gus annuisce}}<br/>'''Shawn''': Non posso crederci, mi sento come [[Pepé Le Pew]] quando ha guardato "pew" sul dizionario: {{NDR|in francese maccheronico}} "Una Pusola? Cosa... Nooo!" *'''Gus''': [...] Per colpa tua ho preso la mia prima B, violato il mio primo coprifuoco e ucciso un uccellino accidentalmente!<br/>'''Shawn''': Che ne sapevo che non reggeva il liquore! *{{NDR|Shawn cerca di convincere i genitori di Gus che ha avuto una buona influenza su di lui}}<br/>'''Shawn''': Sapete perché Gus non fuma? Perché da bambini gli feci fumare un intero pacchetto di sigarette e lui scoprì che odiava quel gusto. Un'ottima influenza se devo dire la mia opinione.<br/>'''Winnie Guster''': Forse gli hai fatto venire l'asma.<br/>'''Bill Buster''': E forse gli hai anche bloccato la crescita.<br/>'''Gus''': Sono un metro e ottantacinque!<br/>'''Bill Buster''': Ma sì, certo figliolo, certo!<br/>'''Henry''': Gus, tu sei alto. Shawn, tu sei un idiota! E molte cose possono avere provocato l'asma. Ora mangiamo?<br/>'''Shawn''': È stata proprio la cura che Gus fece per l'asma che lo fece interessare ai prodotti farmaceutici, quindi anche questo è merito mio! *'''Winnie Guster''': In che cosa la vostra agenzia è diversa dal battesimo degli animali che avevate da bambini?<br/>'''Shawn''': Quella era un'attività senza fini di lucro; e IO sono quello che ha fatto credere a Gus che Gesù era nero e che quindi toccava a lui, insomma lui li battezzava e io mi limitavo ad intascare le caramelle. *'''Jules''': Spero che tu sia dell'umore Homgeney!<br/>'''Lassiter''': Ne dubito, anche se non so cosa sia.<br/>'''Famiglia O'Hara''': Il primo passante!<br/>{{NDR|tutti applaudono}}<br/>'''Jules''': Ah, il primo passante è una tradizione scozzese che festeggia il primo visitatore delle feste: tu!<br />'''Lassiter''': {{NDR|bisbigliando}} Perché mi fissano tutti?<br/>'''Jules''': {{NDR|bisbigliando}} Il primo passante per tradizione porta in dono del cibo.<br/>'''Lassiter''': Ho solo una merendina in macchina. Ma... preferirei tenerla per domattina. *'''Jules''': Questi sono i miei nipoti, Drake, Finn e Isaac. Ragazzi, lui è il detective Lassiter, lavora con la zia July.<br/>'''Lassiter''': Carino qui, già mi piace di più!<br/>'''Jules''': Li sto aiutando con i lavori di Natale, è la parte che preferisco. [...] Forse al detective Lassiter piacerebbe aiutarvi.<br/>'''Lassiter''': Certo, {{NDR|sedendosi}} allora ragazzi, cos'abbiamo qui? Beh, sai Drake, tecnicamente Gesù nacque in aprile quindi, togliamo tutte queste foglie invernali {{NDR|toglie le foglie dalla capanna costruita dal bambino}}, Oh, Finn, la parola mangiatoia in realtà si riferisce ad una mangiatoia di legno usata dagli animali, quindi Gesù lo mettiamo {{NDR|prende un bicchiere}} in questo bicchierino...<br/>'''Jules''': Ehm... Carlton...<br/>'''Lassiter''': E, sapete, basandosi su quanto hanno viaggiato tutti gli esperti concordano che i re magi arrivarono quando Gesù aveva già due anni, quindi togliamoli.<br/>'''Jules''': Ehm, Carlton... ricorda che questo è per i bambini.<br/>'''Lassiter''': Giusto. Facciamone uno con Babbo Natale. [...] Vi racconto una cosa interessante: la versione olandese di Babbo Natale usava degli schiavi per consegnare i regali. *'''Henry''': Col tuo sciocco modo di pensare capisco perché non sei diventato un detective.<br/>'''Shawn''': E io capisco perché sei un detective divorziato! {{NDR|pausa}} Ma tu guarda. Avevamo quasi passato tre ore senza litigare. *'''Winnie Guster''': Non ce la farò a stare in prigione. {{NDR|Inizia a piangere}}<br/>'''Bill Guster''': Oh, {{NDR|abbracciandola}} no tesoro, starai benissimo! {{NDR|Rivolto a Gus, bisbigliando}} non ce la farà! *'''Shawn''': Gus, un super annusatore riconosce un profumo a memoria?<br/>'''Gus''': Beh, le aree olfattive di memoria della corteccia cerebrale usano le stesse vie neurali.<br/>'''Shawn''': Cos'è... un sì?<br />'''Gus''': Sì! ==Episodio 11, ''Per amore di Mira''== *'''Henry''': Visto che andiamo raramente a cena fuori voglio che ordiniate qualcosa di speciale; Harbon Green è uno dei ristoranti migliori di Santa Barbara.<br/>'''Gus''': Beh, allora io prendo i Nachos! *'''Henry''': Non avete mai visto fare una proposta di matrimonio? È un momento davvero speciale, soprattutto per l'uomo: ti innamori di una donna e decidi di passare tutta la tua vita con lei.<br/>'''Shawn''': Tutta la vita con una ragazza? Ma è assurdo! *'''Shawn''': {{NDR|dopo aver saputo che Gus è stato sposato}} Adesso per colpa tua niente addio al celibato e niente discorso al tuo matrimonio che ho scritto in seconda media.<br/>'''Gus''': Tanto non ci credo! {{NDR|Shawn gli passa un quadernetto e lui lo sfoglia}} Hai un quaderno dei discorsi!?<br/>'''Shawn''': Li ho scritti molto tempo fa...<br/>'''Gus''': Hai scritto anche il mio [[Necrologi dalle serie televisive|necrologio]]!<br/>'''Shawn''': Neanche me lo ricordavo.<br/>'''Gus''': {{NDR|leggendo}} Burton Guster lascia il suo miglior amico Shawn Spencer e dodici dolci gattini!? *'''Jules''': {{NDR|dopo aver bevuto il caffè ed essersi scottata}} OUCH! È bollente! Matt, l'hai appena fatto?<br/>{{NDR|beve il caffè tutto d'un sorso e si ustione la lingua}}<br/>'''Lassiter''': {{NDR|a denti stretti}} Io non lo trovo bollente!<br/>'''Jules''': Scommetto che ti sei bruciato la lingua apposta perché ce l'hai con me per quella stupida storia del punteggio dell'esame.<br/>'''Lassiter''': {{NDR|a denti stretti}} No.<br />'''McNab''': Detective O'Hara, qel camion rubato dal deposito di prodotti ittici è un 18-50 giusto?<br/>'''Jules''': Sì.<br />{{NDR|McNab appunta sulla mano}}<br/>'''Lassiter''': No, no, no, aspetta è un veicolo commerciale, quindi, tecnicamente è un 15-38.<br/>'''Jules''': Scusa Lassiter, ma l'ha chiesto a me! {{NDR|rivolta a McNab}} Se finisce in uno sfasciacarrozze diventa un 18-03.<br />{{NDR|McNab appunta sulla mano}}<br/>'''Lassiter''': Ma se c'è anche la guida pericolosa allora è un 23-0, invece se trasporta del materiale infiammabile è un 20-01.<br />{{NDR|McNab appunta sulla mano}}<br/>'''Jules''': Ok, adesso basta!<br />'''McNab''': Tanto non c'era più posto sulla mano. *'''Lassiter''': Il camion: chi risolve il caso è il più bravo!<br/>'''Jules''': Andiamo, è un camion frigorifero! Un caso senza vittime!<br/>'''Lassiter''': Perché tu non consideri vittime quelli che non avranno la loro aragosta nel piatto; strano che l'esaminatore non ti abbia bocciata per mancanza di compassione! *'''Gus''': Secondo me sta dicendo la verità.<br />'''Shawn''': Già, però stà anche mentendo. *'''Shawn''': Che stà succedendo?<br/>'''Lassiter''': O'Hara e io siamo in competizione.<br />'''Vick''': Competizione?<br/>'''Jules''': Veramente è Lassiter che ha un atteggiamento infantile riguardo al punteggio che ho ottenuto all'esame da detective!<br />'''Shawn''': Ah, quella specie di test? Io l'ho fatto a quindic'anni. Ho preso 100!<br/>'''Lassiter''': Vuoi dire che hai preso il punteggio massimo?<br />'''Shawn''': Sì.<br/>'''Jules''': A quindici anni?<br />'''Shawn''': Sì. Voi quanto avete preso?<br/>'''Lassiter''': Ahem, da allora il test sarà cambiato, non si può fare un confronto!<br/>'''Jules''': Sì, sicuramente...! ==Episodio 12, ''Una scomparsa sospetta''== *Fammi un favore Shawn, qualche volta lascia che quello che dice tuo padre ti sfiori soltanto. E non prendere la vita troppo sul serio: gira il mondo, incontra persone interessanti, vivi delle avventure; perché un giorno ti sveglierai e ti renderai conto che ormai sei troppo vecchio per divertirti. ('''Nonno Spencer''') *'''Henry''': Normalmente me ne andrei e ti lascerei nella cacca Shawn, ma stavolta voglio darti una lezione: sarò il tuo Tolmage McGulliver!<br />'''Shawn''': McGragor!<br/>'''Gus''': McGulliver.<br />'''Shawn''': Esatto! *'''Vick''': Ecco il vostro caso.<br />{{NDR|indica un ragazzino nel corridoio}}<br />'''Jules''': È un testimone o roba simile?<br />'''Vick''': No, è solo un delinquentello: ha occultato cartelli antivandalismo, rubato segnali stradali, riempito di colla i parchimetri, rimosso delle insegne... niente di serio ancora ma...<br />'''Lassiter''': Ah, ma è così che si comincia, prima distruggono la proprietà privata e un attimo dopo sparano agli sbirri!<br />'''Vick''': Allora, quello che dovete fare è...<br />'''Lassiter''': Certo, so esattamente dove vuoi arrivare capo, è come se i nostri cervelli fossero collegati: devo solo capire come fare per processare questo ragazzo come un adulto!<br />'''Vick''': Ti consiglio di rivedere i tuoi metodi o dovrò chiederti di mettere la tua pistola sulla mia scrivania! *{{NDR|Shawn eGus mostrano i pass apena acsuisiti a una guardia di sicurezza che vuole buttarli fuori}}<br />'''Shawn''': Ripeti con me: vo-i-a-ve-te-un-pa-aaas!<br />'''Gus''': Ah-a, ah-a...<br />'''Shawn''': Prova a fare qualcosa dai, provaci!?<br />'''Guardia''': Io vi tengo d'occhio!<br />'''Shawn''': Ci teniamo d'occhio da soli! *Lezione di vita numero 20: Le persone mentono, e vanno via senza avvertire: la vita fa schifo. ('''Henry''') *'''Lassiter''': Devi capire che enorme possibilità ti stiamo dando!<br />'''Teppistello''': C'è puzza di piedi qui dietro, scommetto che c'è morto qualcuno qui!<br />'''Lassiter''': È l'odore del tuo futuro se non ti rimetti in riga.<br />'''Teppistello''': {{NDR|rivolto a Jules}} Come te la passi bambola?<br />'''Jules''': Come prego?<br />'''Lassiter''': Lei è il detective O'Hara bulletto! E questo è strike 1!<br />'''Teppistello''': Lui è sempre così?<br />'''Jules''': Chiamami di nuovo bambola e vedrai il mio lato oscuro.<br />'''Teppistello''': Scusa quale lato oscuro? È tutto bello quello che vedo io!<br />'''Lassiter''': Ehi, se non vuoi sette compagni di cella per il resto della vita rispetta il distintivo!<br />'''Jules''': Mi dici perché fai lo sbruffone?<br />'''Lassiter''': Non faccio lo sbruffone ha cominciato lu-<br />'''Jules''': Stavo parlando con il ragazzino!<br />'''Teppistello''': Non tel'hanno mai detto che i tuoi capelli profumano di fragola?<br />'''Lassiter''': Pesca.<br />{{NDR|si voltano tutti verso di Lassiter}}<br />'''Lassiter''': Ahem... devo comprare delle pesche tornando a casa; mi sono ricordato!<br />'''Teppistello''': Allora, Juliet...<br />'''Lassiter''': È il detective O'Hara! Strike 2!<br />'''Teppistello''': Dovresti essere più di buon umore visto che vai in giro con questa sventola sexy tutto il giorno!<br />{{NDR|Jules sogghigna}}<br />'''Lassiter''': Il detective O'Hara è un tutore della legge; è un investigatrice competente, efficiente, che tiene la sua scrivania in modo pulito e ordinato e non è certo come dici tu "una sventola sexy"!<br />{{NDR|Jules lo guarda offesa}} *'''Tirocinante''': Abbiamo riscontrato una grave ipertensione arteriosa, ha anche un'emorragia endocranica provocata probabilmente da una caduta.<br />'''Shaw/Dr. Houser''': Che ti prende giovanotto?! Come ti viene in mente di usare complicati paroloni davanti al paziente? Sai, quando io andavo a scuola dove... si va per diventare dottori...<br />'''Gus''': Facoltà di medicina.<br />'''Shaw/Dr. Houser''': Si! C'era una cosa che si chiamava modo di trattare i pazienti, questo non lo insegnano più?<br />'''Tirocinante''': Signore questo paziente è privo di conoscenza, non mi sente!<br />'''Shaw/Dr. Houser''': Ti sbagli! E ti sbagli di grosso, lui ti sente! Certo, il suo corpo dorme ma dentro; stà ballando, lui ti stà sentendo!<br />'''Gus''': Sta facendo le sue cose!<br />'''Shaw/Dr. Houser''': E se ti sente usare quelle parole spaventose si ritira chiudendosi nella sua mente. Vuoi aiutare questo paziente o no?<br />'''Tirocinante''': Ma... certo, signore.<br />'''Shaw/Dr. Houser''': Allora parlami come se io avessi dieci anni.<br />'''Tirocinante''': Ehm... ha avuto un improvviso calo di pressione che ha privato il suo cerello del sangue, e ha anche subito una contusione e una piccola emorragia cerebrale.<br />'''Shaw/Dr. Houser''': Ora come se ne avessi cinque.<br />'''Tirocinante''': Ehm... la sua pressione ha fatto boom e il suo cervello si è fatto la bua. *Le [[rana|rane]] non ingoiano con gli occhi aperti. È vero. ('''Shawn''') *'''Lassiter''': Se non vuoi finire come quel buffone {{NDR|indicando Shawn}} fai meglio a rigare dritto.<br />'''Teppistello''': Non mi piace quel tizio.<br />'''Lassiter''': C'è ancora speranza per te. *{{NDR|Gus e una donna anziana sono fermi su una pista da ballo}}<br />'''Anziana''': Tu balli divinamente Burton.<br />'''Gus''': ...Grazie.<br />[...]<br />'''Anziana''': Ora fammi roteare {{NDR|continuano a restare fermi}}...meravigliosooo! *'''Shawn''': Questo ci fa capire come, ma ci manca il chi e il perché. Gus, mi ricordi qual era l'altro interrogativo oltre al quando?<br />'''Gus''': Dove. *'''Lassiter''': Al ragazzo interessa solo cosa indossa O'Hara e dove fa ginnastica.<br />'''Shawn''': Pagherei per saperlo. ==Episodio 13, ''Omicidio sul set''== *'''Shawn''': Quindi recitare non è altro che mentire?<br />'''Henry''': Ma certo Shawn, credi che quei buffoni dei Chips siano veri sbirri?<br />'''Shawn''': Grazie, hai appena distrutto la mia serie preferita! *Guardati intorno, questa è la mia gente, miei simili: gli artisti, i creativi, i sognatori, idioti vestiti da toast... ('''Shawn''') *'''Lassiter''': Spencer, finalmente sei arrivato: ora però vattene. O'Hara ha appena risolto il caso.<br />'''Shawn''': Oh, Jules; se vuoi passare più tempo con me non devi correre tanto, basta che mi chiami e mi dici "Shawn, ho le caramelle che ti piacciono tanto"! *En un vez que hay un montón de oscuridad<br />No me interesa llegar a la madurez<br />Y si está bien todo está mal<br />Todo que seguir con la misma canción<br />No marches si puedes correr...<br />Uno, dos, tres, cuatro.<br />Todos saben que no digo la verdad.<br />Todos saben que no tengo una prueba.<br />Si es un engaño, confórmate.<br />Tus inhibiciones al final no podrás resolver.<br />¡Todos saben!<br />¡Todos saben!<br />¡Todos saben!<br />¡Todos saben!<br />¡Arriba!<br />''In between the lines there's a lot of obscurity.<br />I'm not inclined to resign to maturity.<br />If it's alright, then you're all wrong.<br />But why bounce around to the same damn song?<br />You'd rather run when you can't crawl...<br />I know, you know, that I'm not telling the truth.<br />I know, you know, they just don't have any proof.<br />Embrace the deception- learn how to bend,<br />Your worst inhibition's gonna psych you out in the end.<br />I know, you know....<br />I know, you know....<br />I know, you know....<br />I know, you know....''<br />(La sigla ''I Know, You Know'' in spagnolo, come cantata nell'episodio e normale) *'''Jules''': Chi è quella?<br />'''Lassiter''': Pascoletti, Penny. È stata trasferita da poco al distretto.<br />'''Jules''': Ah, bene serviva un po d'aria fresca.<br />'''Lassiter''': Odio l'aria fresca.<br />'''Jules''': Lo immaginavo, beh io comunque vado a darle il benvenuto, anche perché è una boccata d'aria fresca al femminile.<br />'''Lassiter''': Ma sì, certo, sii gentile, fatti una nuova amica, magari a pranzo potrete farvi delle acconciature a vicenda.<br />{{NDR|Jules va da Pascoletti e le tende la mano}}<br />'''Jules''': Ciao, sono il detective O'hara, ma puoi chiamarmi Juliet.<br />{{NDR|Pascoletti non la guarda ne le risponde}}<br />'''Jules''': Beh, volevo solo presentarmi, darti il benvenuto e dirti che se hai bisogno di qualcosa, io sono a tua disposizione.<br />'''Pascoletti''': Pensi che non sappia scrivere il mio nome e il numero di matricola?<br />{{NDR|imbarazzata Jules si volta e va via}}<br />'''Lassiter''': P.S.P: Perché mi Sono Presentata?<br />'''Jules''': Chiudi il becco Lassiter. *'''Shawn''': {{NDR|guardando una foto}} Chi sono questi?<br />'''Gamalobo''': Sono la mia famiglia, vivono in Messico io mi sono trasferito per girare la telenovela.<br />'''Shawn''': Hai un fratello.<br />'''Gamalobo''': È mia sorella.<br />'''Gus''': No, no aspetta, Shawn intendeva questo. {{NDR|indicando la foto}}<br />'''Gamalobo''': Sì, si è mia sorella.<br />'''Gus''': Nooo, diceva questo qui. {{NDR|indicando la foto con entrambi gli indici}} Questo che... che sto indicando.<br />'''Gamalobo''': Sì, è mia sorella. {{NDR|Shawn e Gus rimangono senza parole}}<br />'''Shawn''': Lo sai è proprio carina! *Vado dagli [[sceneggiatore|sceneggiatori]], che sono pazzi ma per lo meno non lanciano i vasi. ('''Lance Rostin''') *Devi assaggiare questo panino, me li prepara Kelly del cathering; non è un panino: dentro c'è di tutto, dal tacchino alla salsa di mirtilli; è il giorno del ringraziamento tra due fette di pane. Questo gusto è una specie di paradiso terrestre! ('''Shawn''') *'''Jules''': Voleva vedermi capo?<br />'''Vick''': Si tratta del nuovo agente, Penny Pascoletti. voglio la tua versione.<br />'''Jules''': La mia versione? Riguardo a cosa?<br />'''Vick''': Beh, diciamo che è una questione molto delicata: l'agente Pascoletti ti accusa di averla molestata pubblicamente.<br />'''Jules''': Cosa!? Ma è assurdo!<br />'''Vick''': Che cosa c'è di vero in questa storia?<br />'''Jules''': Sono solo stata gentile, mi sono presentata e ieri le ho comprato un dolcetto, che mi denunci!<br />'''Vick''': Lo ha fatto. Che cosa intendi per "le ho comprato un dolcetto"? alla luce di questo mi sembra strano che tra le accuse non ci sia anche il tentativo di corruzione.<br />'''Jules''': Stavo solo cercando di fare amicizia.<br />'''Vick''': Ti do un consiglio che faresti meglio a seguire: in quanto donna dovresti fare più attenzione a come te ne vai in giro a cercare di fare amicizia, le donne che lavorano in polizia sono più sospettose per natura e soprattutto più restie a fidarsi.<br />'''Jules''': Beh, se è così credo che qui nel dipartimento nessuna donna abbia un amica.<br />'''Vick''': Hai ragione.<br />'''Jules''': Oh. Io... credevo che fossimo amiche...<br />'''Vick''': Ti sbagliavi.<br />'''Jules''': Oh...<br />'''Vick''': Parlerò con l'agente Pascoletti, cercherò di farle ritirare la denuncia ma nel frattempo... smettila di comprare dolcetti. Ora puoi andare.<br />{{NDR|Jules si alza visibilmente rattristita e fa per uscire}}<br />'''Vick''': Bel completo.<br />'''Jules''': Oh, grazie. L'ho comprato da Northstorm, era in saldo, probabilmen-<br />'''Vick''': Non mi interessa.<br />'''Jules''': Ma io volevo-<br />'''Vick''': Basta così O'Hara. Puoi andare.<br />{{NDR|Jules abbassa la testa ed esce}} *{{NDR|Lassiter e Jules arrestano il colpevole davanti alle telecamere mentre lo Show è in diretta}}<br />'''Lassiter''': Ehm... salve... miii chiiaaamo... sono il detective Lassiter. Sono in gamba...<br />'''Jules''': {{NDR|sorrisetto imbarazzato}}<br />{{NDR|le telecamere si spengono}}<br />'''Jules''': {{NDR|a Lassiter}} Oh, dio... sei il solito sbruffone.<br />'''Lassiter''': È la prima cosa che mi è venuta in mente. ==Episodio 14, ''Veleno in polvere''== *Mio padre, "mister integrità" non è altro che un bugiardo che vive a menzognalandia! ('''Shawn''') *'''Shawn''': Voglio sapere la verità: che ne è stato del mio gatto Filippo Miao?<br />'''Henry''': Vuoi che ti risponda?<br />'''Shawn''': Voglio la verità!<br />'''Henry''': Tu non l'hai mai voluta la verità! [...] Il tuo gatto si era preso troppa libertà con il bracciolo della mia poltrona. *'''Shawn''': Io sono un sensitivo le mie non sono sceneggiate ma visioni... ammazzagatti.<br />'''Henry''': Non sono un ammazzagatti, Filippo Miao vive in una casa di riposo per felini nell'Ohio. E a proposito, non vorrei darti una delusione, ma Filipo Miao in realtà è Filippa Miao! *'''Jules''': Queste persone probabilmente ti odiano!<br />'''Lassiter''': Per questo voglio risolvere il caso. *Ora guarda qui Lassiter, {{NDR|indicando un altezza con la mano}} è il radar della loggia... e questo sono io {{NDR|Indicando più in basso con l'altra mano}} che volo sotto il radar {{NDR|imita il verso di un corvo}} ora guarda più in fondo, è Gus {{NDR|indicando terra}} ...lui non sa volare. ('''Shawn''') *{{NDR|Appena accolto tra i membri della loggia}} Tutto qui? Niente cerimonie? Camminare sui carboni ardenti, sopportare il [[solletico]]... Su qualcuno mi faccia il solletico. ('''Shawn''') *'''Lassiter''': Non sospettano di te?<br />'''Shawn''': No, i membri sono insospettabili.<br />'''Lassiter''': Membri? Oh dio, non ci posso credere, quegli idioti ti hanno accolto a braccia aperte!?<br />'''Shawn''': La mia nomina era meritata, ero in lista d'attesa da quindici minuti. *'''Jules''': {{NDR|al telefono}} Lassiter, dove sei?<br />'''lassiter''': {{NDR|al telefono}} Sono... a pranzo.<br />'''Jules''': {{NDR|al telefono}} Huh, prendimi un panino col pollo.<br />'''Shawn''': Chi è?<br />'''Lassiter''': Il detective O'Hara.<br />'''Jules''': {{NDR|al telefono}} C'è qualcuno con te?<br />'''Shawn''': Ciao Jules!<br />'''Jules''': {{NDR|al telefono}} Shawn? Sei andato a pranzo con Shawn?<br />'''lassiter''': {{NDR|al telefono}} ...Sì...<br />'''Jules''': {{NDR|al telefono}} Mi sono persa qualcosa?<br />'''Lassiter''': {{NDR|al telefono}} O'Hara ci sono novità o no?<br />{{NDR|Shawn mette in vivavoce}}<br />'''Jules''': {{NDR|al telefono}} In effetti una c'è ma... non mi va nemmeno di dirla.<br />'''Lassiter''': Coraggio O'Hara sputa il rospo.<br />'''Jules''': {{NDR|al telefono}} In corpo aveva una sostanza simile al veleno di... di un colubride brasiliano...<br />'''Shawn''': Aspetta, vuoi dire che è stato morso da un serpente?<br />'''Jules''': {{NDR|al telefono}} Sono in vivavoce?<br />'''Shawn''': No.<br />'''Jules''': {{NDR|al telefono}} E allora come hai fatto a sentirmi?<br />'''Shawn''': Ahem... Jules che ne dici di andare avanti? *'''Shawn''': Io suggerisco di venire qui stanotte e fare irruzione.<br />'''Gus''': Grande. Lasciami solo controllare che impegni ho tra cinque anni, magari mi riducono la pena. *'''Gus''': Codici aeroportuali? E tu che ne sapevi?<br />'''Shawn''': Ho vissuto in un aeroporto per un mese.<br />'''Gus''': Quello era [[Tom Hanks]] in ''[[The Terminal]]''!<br />'''Shawn''': È uguale. *Ora sono un membro della loggia Lassiter, tuo suocero è come se fose mio fratello... di conseguenza io sono tuo zio. Acquisito. Sarà strano quando ci riuniremo per natale. ('''Shawn''') *Senti, conosco Irvin Parker come le mie tasche, lui è capace di umiliarti, di demolirti l'anima, di danzare sulle ceneri del fallito matrimonio di cui è stato il primo denigratore... ma non credo sarebbe mai capace di uccidere. ('''Lassiter''' a '''Shawn''') *'''Shawn''': {{NDR|facendosi fare il ritratto}} Tobias, ho sentito che usa delle tele da 400 grammi, potrebbe mettermi per cornice delle tigri o magari un puma prostrato ai miei piedi?<br />'''Tobias''': Signore questo è un ritratto del suo volto.<br />'''Gus''': Shawn, stiamo perdendo tempo.<br />'''Shawn''': Tranquillo, dopo tocca a te.<br />'''Tobias''': No, non tocca a lui, non è ancora un membro.<br />'''Shawn''': Ecco, mettiamoci la testa del mio amico nello sfondo, magari nella bocca del puma! *Le persone mentono, gli oggetti no. ('''Shawn''') ==Episodio 15, ''Modelli assassini''== *Tratta una donna come una persona, poi come una regina, poi come una dea e poi di nuovo come una persona. ('''Shawn''') *'''Lassiter''': Non ricorda proprio dove si trovava questo pomeriggio?<br />'''Modello gay''': Era tutto giallo, e noioso.<br />'''Jules''': Ehm, stiamo parlando di un locale?<br />'''Modello gay''': Non lo so, può darsi. Scriva solo che non era di mio gradimento.<br />'''Jules''': Uh?!<br />'''Modello gay''': {{NDR|rivolto a Lassiter}} Mi piace la sua giacca.<br />'''Lassiter''': Davvero?<br />'''Modello gay''': Ha considerato l'idea di cambiare squadra? *'''Shawn''': Come va coi ragazzi?<br />'''Jules''': Beh, non ci sono di molto aiuto anzi... per niente.<br />'''Lassiter''': Uno di loro non ha saputo fare lo spelling del suo nome. *'''Ciaobella''': I funerali di Gregor sono domani alle dodici e trenta, vi voglio tutti pronti per mezzogiorno.<br />'''Emily''': Vuole che ordini le magnorie per il funerale?<br />'''Ciaobella''': Ma certo che devi ordinarle Emily! Le magnorie non crescono mica sui merciapiedi. *{{NDR|passando davanti alla sua bara al funerale di Gregor}}<br />'''Modella 1''': Oddio, non ci credo, indossa un abito di Hugo Bosch! È un vero traditore. Stammi bene!<br />'''Modello gay 1''': Addio per sempre. Pelato bastardo!<br />'''Modello gay 2''': {{NDR|parlando al telefono}} A-ah, a-ah... aspetta {{NDR|abbassa il telefono e guarda verso la bara}} sono stato io a sputare nella vasca da bagno! {{NDR|rialzando il telefono}} eccomi...<br />'''Gus/Tan''': Hai raccolto quel che hai seminato caro Gregor.<br />'''Shawn/Black''': Ma se neanche lo conoscevi!<br />'''Gus/Tan''': Mi sono calato nella parte. *Invito tutti voi a non piangere, voglio che ridiate, cantiate e vi rallegriate pensando all'uomo che un giorno di primavera pensò che una cintura di pelle di pantera fosse una buona idea. (Il commiato funebre di '''Ciaobella''' al marito '''Gregor''') *'''Sigrid''': Lui diceva che paragonare lei (Ciaobella) a me era come paragonare Cleopatra alla strega di Biancaneve.<br />'''Shawn''': È un analogia senza senso.<br />'''Gus''': Perché non conosci le donne in questione. *Dio quanto mi mancherà, lui era l'unico stilista della città che sapeva come accentuare le mie spalle e far sembrare più sottile il mio punto vita! ('''Sigrid''') *'''Sigrid''': Quello non è lo stesso abito che indossava-<br />'''Lassiter''': Sì, lo ammetto è lui, un vestito in genere mi dura una settimana.<br />'''Sigrid''': Anche la cravatta è la stessa...<br />'''Lassiter''': FUORI DI QUI! *'''Jules''': Noi pensiamo che le due vittime siano state assassinate-<br />'''Emily''': E nessuno aveva un movente migliore del mio, giusto?<br />'''Jules''': È proprio quello che stavo per dire.<br />'''Stilista gay''': Questa volta mi sono superato, non ho mai voluto essere donna come in questo momento {{NDR|mostra ad Emily un paio di scarpe}}<br />'''Emily''': Ok, {{NDR|rivolta a Jules}} coraggio, le provi.<br />'''Jules''': Oh, non credo che sia il cas- {{NDR|la mettono a sedere}} Oh, un momento aspetti che cosa {{NDR|le infilano le scarpe}}... oh... mamma mia... heh, he he he... wow... ha ha ha ha... sono... sono davvero belle!<br />[...]{{NDR|finito di interrogare Emily Jules se ne va senza restituire le scarpe}}<br />'''Emily''': Ehm... detective, non stà dimenticando qualcosa?<br />'''Jules''': {{NDR|la fissa per un po poi abbassa la testa}} Oh, scusi... {{NDR|si toglie le scarpe}}<br />'''Emily''': Lei ha un corpo molto proporzionato, ci si piò vestire bene anche per eseguire un arresto, giusto?<br />{{NDR|Jules la guarda e fa un sorrisetto malizioso, la scena dopo è in centrale vestita da top-model}} *Com'è possibile che l'unica persona sana di mente al mondo in questo momento sia il sottoscritto? ('''Shawn''') *'''Shawn''': Io vengo a disturbarti nel tuo ufficio mentre lavori?<br />'''Lassiter''': Sì, molto spesso.<br />'''Shawn''': Sì. Hai ragione. *{{NDR|Shawn spiega che le due vittime si sono vicendevolmente uccise}}<br />'''Lassiter''': {{NDR|mostrando le manette}} Cosa devo farci con queste?<br />'''Shawn''': Niente. Mettile via. *'''Shawn''': È stata una delle mie migliori performance, a parte il fatto che nessuno è finito dentro... dico bene?<br />{{NDR|gli altri lo guardano male e se ne vanno}} ==Episodio 16, ''La mummia assassina''== *'''Henry''': Tu lo sai che tutto questo è una finzione vero? I morti non possono trasformarsi in mostri assetati di sengue. Ho esperienza per quanto riguarda le ferite e non è possibile che una freccia che si conficca nel petto provochi una ferita visibile da parte a parte.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Henry''': Scordatelo. La ferita piena di sangue potrebbe dilatarsi, potrebbe esplodere, io ho assistito a questo. {{NDR|Shawn lko guarda terrorizzato}} Senti, le persone morte, non camminano figliolo, a volte battono le palpebre o sobbalzano per un attimo ma, i loro corpi per lo più si decompongono e puzzano, perdono liquidi e trasudano.<br />'''Shawn''': Uh...<br />'''Henry''': Va bene, ora va a letto, dormi bene. *{{NDR|indicando reperti archeologici esposti in bacheca}} Ce l'ho, ce l'ho, ce l'ho, mi manca, ce l'ho... il mio è più grande! ('''Shawn''') *'''Shawn''': ...La regina Nufurtuti.<br />'''Jules''': Nefertiti.<br />'''Shawn''': Si può dire in entrambi i modi. *'''Lassiter''': Le mummie non tornano in vita Spencer, cos'è vuoi fare colpo su quella curatrice carina?<br />'''Shawn''': È carina? Non me n'ero accorto!<br />'''Lassiter''': Davvero? Bionda, occhi marroni, sorriso languido... sembra una ballerina di Balacheen!<br />'''Jules''': Ho cambiato pettinatura tre volte e tu non l'hai mai notato! *'''Vick''': Quello che devo dirvi è molto... difficile per me.<br />'''Shawn''': Se quello che sta per dirci riguarda il erzo testicolo di Lassiter non si preoccupi, lo sapevamo già. *'''Gus''': Quelli che hanno scoperto la tomba di Tutankamon sono stati maledetti e adesso sono morti!<br />'''Shawn''': Certo che sono morti, è stato più di ottant'anni fa! *Guardami, guardami, adoro i miei capelli. Sono capace di fare dei riferimenti che non capisce nussuno: ridi, ridi... ha-ha... Ehi, vuoi sapere una cosa di me? Ho una motocicletta, ma non la prendo proprio mai! ('''Gus''' imita '''Shawn''') *Ho bisogno di te, della tua camicia azzurra, dei tuoi pantaloni, del tuo sorriso che nasconde il triste clown giamaicaano dentro di te! ('''Shawn''' a '''Gus''') *{{NDR|Shawn disegna un diagramma su una lavagna}}<br />'''Gus''': Che cos'è quello?<br />'''Shawn''': Una scodella di chilly.<br />'''Gus''': E quello sopra?<br />'''Shawn''': È [[w:Austin Powers|Austin Powers]], vuoi stare più attento?! *'''Vick''': Sono il nuovo capo!<br />'''Gus''': Non ad Interim?<br />'''Vick'''; Non pronuncare più quella parola! *'''Henry''': Shawn, dobbiamo parlare. Non possiamo evitarlo.<br />'''Shawn''': Invece sì, funziona così: il nostro rapporto è semplice, discreto e superficiale, perciò rimandiamo la conversazione a quando avrai novant'anni e sarai attaccato al tubo dell'ossigeno. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Psych}} [[Categoria:Psych|2]] bk4dr5uzrpnvuvlw4kiu8laf0hfun4u Psych (quarta stagione) 0 49109 1413426 1371689 2026-05-14T17:19:37Z BetaKentauri2 106242 1413426 wikitext text/x-wiki {{Torna a|Psych}} '''''[[Psych]]''''', quarta stagione. ==Episodio 1, ''Il furto della corona''== *Shawn, non esiste il crimine perfetto. ('''Henry''') *'''Shawn''' {{NDR|alla Vick}}: Che ne dice di un anticipo sul prossimo caso?<br/>'''Lassiter''': Lo sai che non sei un dipendente effettivo del dipartimento, vero?<br/>'''Shawn''': Definisci "effettivo". No, aspetta, definisci "dipendente". *'''Lassiter''': Scusa l'ovvia domanda, come mai sei senza soldi? Non hai né proprietà né spese!<br/>'''Shawn''': Questo è tecnicamente vero.<br/>'''Gus''': Questo è assolutamente vero. *{{NDR|Alla settimana bianca}}<br/>'''Gus''': Inizieremo mai a sciare?<br/>'''Shawn''': Appena finisco questa cioccolata.<br/>'''Gus''': Perché non la butti?<br/>'''Shawn''': Lo farei, ma rappresenta le fine dei soldi della nostra vacanza. *'''Shawn''': Il [[dollaro]] americano non era forte come pensavo qui in [[Canada]]. Per questo ho dovuto usare una carta di credito.<br/>'''Gus''': Tu non hai una carta di credito.<br/>'''Shawn''': Ho detto ''una'' carta di credito non la ''mia'' carta di credito. *{{NDR|Parlando al telefono a Shawn che si trova in Canada}} Spencer, non fare niente, non hai alcuna giurisdizione lì, anzi non ce l'hai da nessuna parte! ('''Lassiter''') *'''Shawn''': Ascolti, le cose stanno così: io sono un sensitivo. Lavoriamo per il dipartimento di Santa Barbara. [...] Ha visto [[The Mentalist]]?<br/>'''McIntosh''': Certo.<br/>'''Shawn''': È la stessa cosa.<br/>'''Gus''': A parte che quello è un falso.<br/>'''Shawn''': Beh, se io fossi un falso sensitivo sarei come lui.<br/>'''Gus''': Identico.<br/>'''Shawn''': Una copia perfetta. *'''McIntosh''' {{NDR|rivolto a Jules e Lassiter}}: Scusate, ma non posso far passare nessuno senza chiedere il permesso al detective capo Spencer.<br/>'''Lassiter''': È uno scherzo, vero? *'''Agente''': La collana è un pezzo unico. [...] Ha un valore di tre milioni e mezzo di dollari.<br/>'''Shawn''': Di quali dollari parliamo? Quelli canadesi? *Sa cosa è sorprendente, Desperaux? Tra quasi quindici secondi vedrà un feroce detective americano, anche se disarmato e la sua affascinante partner, una bianca coniglietta, e con questo non dico nulla di osceno, precipitarsi qui con metà della polizia canadese e arrestarla. Aspetti e vedrààààà! ('''Shawn''') *Sono una persona da non perdere di vista sui luoghi in cui lavora. È la maledizione di una professione come la mia. ('''Desperaux''') *'''Desperaux''': Non sarei onesto se non vi dicessi che non mi prenderete mai. Io sono davvero troppo per voi, e quindi la mia [[vita]] che dovrebbe essere eccitante in realtà è piuttosto noiosa. Sapete che vi dico? Per rendere la cosa più interessante vi scriverò quello che ho intenzione di fare: {{NDR|prende un foglio e ci scrive sopra}} domani non so quando ruberò un Manet e poi, vi farò nuovamente fare la figura degli stupidi, e poi il giorno seguente, mi tratterò come un re.<br/>'''Shawn''': Ok, ecco quello che farò io: {{NDR|prende un tovagliolo e ci scrive sopra}} prima comprerò quelle caramelle all'acero per cui tutti sembrano impazzire poi, mi comprerò un bastone da passeggio preferibilmente con una testa d'ariete intagliata sul manico e per finire prenderemo un ladro d'[[arte]] internazionale. Non so se sarà lei ma attualmente è in cima alla lista.<br/>'''Cameriere''': Sta scrivendo sui nostri tovaglioli?<br/>'''Shawn''': Non è colpa mia, dovreste avere dei blocchetti per gli appunti come quelli nelle cabine telefoniche. *'''Jules''': È la barca di William Charles Powlet...<br/>'''Lassiter''': Pewolt!<br/>'''Jules''' {{NDR|gli lancia un'occhiataccia}}: Pewlot... è un miliardario...<br/>'''Lassiter''': Milionario!<br/>'''Jules''' {{NDR|gli lancia una seconda occhiataccia}}: Ok, ex-miliardario, ora milionario. *'''Shawn''': Jules, che ti sei messa?<br/>'''Jules''': Cos-? Oh, io non...<br/>'''Shawn''': Sembri [[w:Julie Christie|Julie Christie]] nel [[Borís Leonídovič Pasternàk|Dottor Živago]].<br/>'''Jules''': Io soffro il [[freddo]], Shawn. Sono cresciuta in un clima subtropicale!<br/>'''Shawn''': No, non è quello che intendevo, credo che sia... sì, insomma, che ti stia bene e...<br/>'''Jules''': Shawn, qual è il problema?<br/>'''Shawn''': Nessuno.<br/>'''Jules''': Possiamo parlare. Come amici.<br/>'''Shawn''': Io... questo lo so.<br/>'''Lassiter''': No, basta non ce la faccio, Spencer, devi trovarmi un'arma, una qualsiasi, anche una cerbottana! *'''Gus''': Shawn, mi scappa la pipì!<br/>'''Shawn''': Ti avevo detto di farla in albergo!<br/>'''Gus''': Non ce l'ho fatta, mi sono spaventato! C'erano petali di [[Rosa (fiore)|rosa]] e fiori dappertutto! Perché l'hanno fatto? È spaventoso!<br/>'''Shawn''': No, Gus. È meraviglioso. *{{NDR|Camminando in un bosco da solo di notte}} Ciao, [[procione|procioni]], so che mi state guardando! Non vi biasimo, al vostro posto farei la stessa cosa, chi sono io? Un bipede misterioso che si è infiltrato nel vostro habitat! So che non volete spaventarmi con i vostri occhietti gialli demoniaci... facciamo una lista... una lista di procioni famosi: Meeko di ''[[Pocahontas (film 1995 Disney)|Pocahontas]]'' c'è... Rokie Rakoon... che dite possiamo verificarlo, questo? Ok, piccoli banditi notturni mascherati, devo andare. Credo di sapere dov'è Desperaux. Certo non credo vi importi... beh, forse ad alcuni di voi sì, sicuramente più di altri. ('''Shawn''') *Io apprezzo un omicidio fatto bene. Perché dovrebbe essere fatto male? Dov'è l'[[eleganza]]? Lo stile? Non si uccide più la gente come si deve. ('''Desperaux''') *Aspetta, fammi capire, Desperaux ti è apparso in una visione e ha finto di fare qualcosa? ('''Jules''') *'''Gus''': Devo spiegarti la legge, Shawn?<br/>'''Shawn''': Puoi provarci ma non farebbe molta differenza! *Non possiamo fermarci così! Per un paio di laser... per giunta sono anche canadesi! ('''Shawn''') *Gus per il mondo intero! ('''Gus''') *Certo che non si riesce a catturarlo! Lui non ruba niente! ('''Shawn''') *'''Shawn''': Sono sempre stato sul posto, il che vuol dire che non ha avuto tempo per rubare la corona. Ma non era necessario che lo facesse, perché il proprietario già gliel'aveva data.<br/>'''Desperaux''': Sapevo che era in gamba.<br/>'''Shawn''': In gamba e molto deluso.<br/>'''Gus''' {{NDR|da dentro l'aereo}}: Davvero Shawn? Sono qui dentro da dieci minuti! Credevo che gli avresti fatto il discorso in aereo!<br/>'''Shawn''': Gus...<br/>'''Gus''': È stretto qui dentro!<br/>'''Shawn''': Sto per dargli il colpo di grazia! Frena un attimo una hostess e ordina un [[Mojito]]!<br/>'''Gus''': Chiamami quando hai finito!<br/>'''Shawn''' {{NDR|a Desperaux}}: Amico, credevo che fossi eccezionale, invece sei solo uno che sta a guardare. In tutto questo tempo ho pensato che lei fosse Thomas Kraft, lei è a mala pena Remington Steele! E io chi sarei, Laura Holt? Crede che uno come me voglia essere Stephanie Zimbalist? Può darsi! Gli oggetti te li hanno dati uno a uno... il proprietario aveva la corona con sé quando è uscito, aveva problemi economici, come tutte le vittime dei suoi furti. E lei era un intermediario, ha fatto credere che gli oggetti fossero stati rubati. Una sigaretta come suo biglietto da visita, un furto dopo l'altro per non destare sospetti in un gallerista che viene derubato nella sua gallerie di un Manet. Truffa a scopo di estorsione assicurativa! Ma davvero? Che cosa patetica. *La [[genialità]] del mio piano sta nella [[semplicità]]! ('''Desperaux''') *{{NDR|Dopo che Shawn ha arrestato Desperaux}}<br/>'''Capo della polizia canadese''': Il vostro capo è in gamba.<br/>'''Lassiter''': Guarda che noi non lavoriamo per lui!<br/>'''Jules''': Qualche volta sembra proprio di sì... *Signor Spencer, ho fantasticato spesso su come uscire da una prigione! ('''Desperaux''') *'''Jules''': Shawn, non ti sembra strano che ora hai una relazione, eppure mi inviti in quello che forse è il posto più romantico della terra?<br/>'''Shawn''': Jules, avevo programmato tutto settimane fa, ma poi Gus si è rifiutato di venire perché ha detto che lui è un [[uomo]], e io sono un uomo... e altre sciocchezze simili. Ma il punto è che non voglio sentirmi a disagio con te, perché è stupido, e quello che c'è tra noi è troppo importante, e posso mantenere questo rapporto in modo platonico se lo farai anche tu.<br/>'''Jules''': Oh, per favore! Ci riesco benissimo.<br/>'''Shawn''': Ci riesco anch'io!<br/>'''Jules''': Grandioso! {{NDR|si volta e si allontana}}<br/>'''Shawn''': Sì, ma... come!? *'''Jules''': E così ad Abigail piace l'opera?<br/>'''Shawn''': Non proprio, solo gli italiani ben piazzati. Non sapevo nemmeno che cantasse! Oh, guarda il ponte.<br/>'''Jules''': Già, è meraviglioso!<br/>'''Shawn''': Una piccola curiosità, quel ponte è stato costruito dai lupi. ==Episodio 2, ''Incidente aereo''== *'''Shawn''': Papà... non mi sento bene.<br/>'''Henry''': Fammi vedere {{NDR|gli prende il termometro dala bocca e lo controlla}} accidenti hai il quarantaquattro di febbre.<br/>'''Shawn''': Non me la sento di venire da Jim Tiple, puoi dirlo alla mamma?<br/>'''Henry''': Sì, e dopo chiamerò il dottore. Con quarantaquattro sei praticamente un morto che cammina.<br/>'''Shawn''': Sono morto?<br/>'''Henry''': Sì, ti resteranno cinque-dieci minuti al massimo. Il lato positivo di questa situazione è che io e tua madre ci rimetteremo al lavoro per avere una femmina. *Shawn, c'è qualcosa di strano in ogni famiglia. È questo che rende grande l'America! ('''Henry''') *'''Gus''': Spero che per trovare l'aereo tu abbia un piano, e che non ci faccia finire dritti nello stomaco di un orso bruno.<br/>'''Shawn''': Tranquillo, ho un'arma segreta.<br/>'''Gus''': Cosa? Un barattolo di miele? *Questa non è una [[mappa]] normale, è piena di paroloni altisonanti come "latitudine" o "est". ('''Shawn''') *'''Shawn''': Se quell'uomo fosse mio padre o tuo padre, e un nero o un bianco qualunque l'avessero trovato un minuto prima che morisse non vorresti che esaudissero il suo ultimo desiderio? Specie se riguardasse noi due!<br/>'''Gus''': Io per te sono solo un nero qualunque!? *La sua affermazione mi ha scioccata. Dall'espressione non si vede per via del botulino. ('''Mrs. Clayton''') *'''Shawn'''v. {{NDR|ad Abigail}}: E così ho sostenuto il suo collo, che probabilmente era rotto in vari punti e ho fatto sì di proteggerlo dal sottile manto della [[morte]] perché potesse esprimere il suo ultimo desiderio.<br/>'''Gus''': Non è andata così.<br/>'''Shawn''': Tu non eri lì!<br/>'''Gus''': Sì che c'ero!<br/>'''Abigail''': Gus, quando lui abbellisce...<br/>'''Gus''': Mente.<br/>'''Shawn''': Puntualizzo.<br/>'''Abigail''': ... Significa che è coinvolto! *'''Abigail''': Quando mi fai conoscere tuo padre?<br/>'''Shawn''': Ah, senti Abigail, il rapporto tra me e mio padre è piuttosto complicato, come ti ho già detto una volta. E conoscendoti cercheresti di mettere a posto le cose ma, non c'è discorso o abbraccio che possa rimettere a posto le cose tra me e mio padre. *Prendi appunti: diventare ricco. ('''Shawn''' a Gus) *'''Gus''': Anche io ho qualche amico.<br/>'''Shawn''': Sì, solo due. E uno è fatto di marzapane. *Io pago per avere risultati, signor Spencer, il mio nuovo mento ne è la prova. ('''Mrs. Clayton''') *'''Shawn''': Io e la signora Clayton non siamo arrivati a un accordo.<br/>'''Lassiter''': In pratica ti ha licenziato.<br/>'''Shawn''': Forse perché avevo scoperto troppo.<br/>'''Lassiter''': O forse perché sei un piccolo e odioso rompiscatole.<br/>'''Shawn''': Preferisco la mia versione. *'''Shawn''': Se facessi parte di un circolo come questo, scapperei se ammettessero gente come me. Tu invece, amico mio, non verresti nemmeno preso in considerazione.<br/>'''Gus''': Questo discorso non ha senso.<br/>'''Shawn''': No, però mi piace. *Noi non nascondiamo altro che un'enorme quantità di denaro, diversi figli illegittimi e il fatto che siamo ebrei. ('''Mrs. Clayton''') *Ho già capito, hai un'idea vaga che in teoria non funzionerebbe ma che in pratica funzionerà. ('''Gus''' a Shawn) *'''Winswal''': Si guadagna molto a fare il sensitivo?<br/>'''Shawn''': Oh, abbastanza. Non posso lamentarmi.<br/>'''Gus''': Ma lo fa. *Non esiste lo Shawn impegnato o lo Shawn fidanzato. C'è solo lo Shawn normale e il MalibùShawn. ('''Shawn''') *'''Gus''': Mi sono stancato di prendere appunti, ricordatelo te!<br/>'''Shawn''': Come vuoi: "e così Shawn si ritrovò solo... incapace di proseguire il viaggio".<br/>'''Gus''': Ehi, non metterti a fare il narratore triste. *'''Nina''': Voi credete nel [[karma]], vero?<br/>'''Shawn''': Certo. Ma solo perché siamo due Karmaleonti.<br/>'''Gus''': Cambiamo colore. *'''Shawn''': So chi è il responsabile del parrococidio.<br/>'''Gus''': Patricidio.<br/>'''Shawn''': E io che ho detto.<br/>'''Gus''': Un'altra parola.<br />'''Shawn''': È la stessa cosa.<br/>'''Gus''': Affatto, Shawn.<br/>'''Shawn''': Ok, ma chi è la vittima?<br/>'''Gus''': Il parroco. *{{NDR|Abigail organizza una cena con Henry e Shawn che arriva in ritardo}}<br/>'''Abigail''': Shawn.<br/>'''Shawn''': Ciao, scusa il ritardo.<br/>'''Henry''': Non c'è problema, stavo raccontando ad Abby di quand'ero poliziotto.<br/>'''Abigail''': Sono sorpresa che tu non abbia fatto l'accademia, visto che fai più o meno le stesse cose.<br/>'''Shawn''': Ah, questo non è un argomento molto interessante, vero papà?<br/>'''Henry''': L'ho addestrato perché facesse il detective. Mentre lui voleva fare l'imbecille professionista.<br/>'''Shawn''': Beh, come dice un vecchio proverbio: "dal frutto si riconosce l'albero". Una volta forse mi sarei offeso, ma ora non più e sai perché? Semplice, perché ho scoperto che non importa chi sei o da quale famiglia provieni. Padri e figli non vanno quasi mai d'accordo.<br/>'''Abigail''': Shawn, credo che tu e tuo padre potreste comunicare meglio se...<br/>'''Shawn''' {{NDR|leggendo il menù}}: Gamberi scongelati! Che tristezza.<br/>'''Abigail''': Ok, non insisto.<br/>'''Henry''': No, no... mi piacerebbe conoscere l'opinione di Abby sull'argomento.<br/>'''Shawn''': Va bene. Tesoro...?<br/>'''Abigail''': Ahem... io, sono convinta che tuo padre rispetterebbe di più la tue scelte se voi due riusciste a condividere più emozioni.<br/>'''Shawn''': Uhm, lui non è un tipo da condivisione.<br/>'''Henry''': Ne sei sicuro?<br/>'''Shawn''': Certo, hai forse provato altre emozioni da quando hanno sospeso [[Walker Texas Ranger]]?<br/>'''Henry''': Beh, dammi almeno una possibilità.<br/>'''Shawn''': Bene, ok, d'accordo. Allora prova con questo: sei vittima di un terribile incidente aereo. Stai per morire. Tutti i tuoi organi sono diventati frittelle. Ti restano solo dieci secondi. Quale messaggio vorresti lasciarmi se potessi, prima di morire?<br/>'''Henry''': Shawn, non mi sembra...<br/>'''Shawn''': Coraggio.<br/>'''Henry''': Non voglio rispondere.<br/>'''Shawn''': Ora è chiaro?<br/>'''Abigail''': Beh, non è facile confidarsi nel bel mezzo di un incidente.<br/>'''Henry''': Visto, che ti dicevo?<br/>'''Shawn''': Oh, scusate. {{NDR|Riceve un messaggio da Gus e si alza}} Devo andare. Ciao Abigail, dr. Phil.<br/>'''Henry''': Il dottore Phil è calvo. E poi non mi somiglia.<br/>'''Abigail''': Ah... lei non è calvo. E poi non ha i baffi. *{{NDR|Dopo aver respirato le ceneri di Clayton}} Coff, coff... ho inalato un po' di defunto... coff, coff... ('''Shawn''') *'''Shawn''': Senti, riguardo a ieri sera, volevo chiederti scusa per il mio comportamento. Visto che non abbiamo mai cercato di ammazzarci... riconosco che la nostra famiglia non è un disastro come ho detto.<br/>'''Henry''': Oh, non c'è problema. Accetto le scuse.<br/>'''Shawn''': Sì?<br/>'''Henry''': Sì. Ricordi quella domanda che mi hai fatto su cosa ti avrei detto se mi fossero rimasti solo dieci secondi. Beh, ho la risposta, io credo che ti direi... insomma, beh... cercherei le parole per... credo che comincerei con... allora, io...<br/>'''Shawn''' {{NDR|guarda l'orologio e poi si alza}}: Mi spiace. Sei morto. Ti ho chiuso gli occhi, tolto l'orologio, e mi venderò quella lampada. {{NDR|esce}}<br/>'''Henry''': ...che ti voglio un gran bene... ==Episodio 3, ''Omicidio nel lontano west''== *'''Henry''': Shawn, perché c'è una buca enorme nel giardino?<br/>'''Shawn''': Semplice papà, non arrabbiarti, quella buca era la mia fossa. Gus mi ha sparato e mi ha seppellito in una fossa, poi mi ha rubato gli stivali, ma non mi ha seppellito abbastanza in profondità e le poiane mi hanno mangiato le interiora.<br/>'''Henry''': Oooh, quindi stavate giocando ai cowboy e agli indiani?<br/>'''Shawn''': Solo ai cowboy, giocare agli indiani è offensivo.<br/>'''Henry''': E le poiane ti hanno mangiato le interiora, è terribile.<br/>'''Shawn''': Già, la pratica [[fine]] della nostra avventura. È il realismo che la rende divertente. E se può consolarti, Gus è stato impiccato da uno sceriffo cattivo con un occhio solo.<br/>'''Henry''': [...] Shawn, ho un altro gioco da proporti, si chiama: "sbrigati, corri in giardino e copri subito quella buca", anche qui la parte divertente è il [[realismo]]. *{{NDR|Gus e Shawn sono in macchina con Lassiter}}<br/>'''Gus''' {{NDR|sottovoce, rivolto a Shawn}}: Ci vuole uccidere!<br/>'''Shawn''' {{NDR|sottovoce}}: Cosa?!<br/>'''Gus''' {{NDR|sottovoce}}: Non dice una parola da quando siamo saliti in macchina. Secondo me è uscito di testa.<br/>'''Shawn''' {{NDR|sottovoce}}: Ci ha solo chiesto un favore, ecco tutto. Possiamo andarcene quando vogliamo. Sta a vedere...<br >{{NDR|Provano ad aprire le portiere e non ci riescono}}<br/>'''Gus''': È tutta colpa tua! Tua e dei tuoi stupidi scherzi che gli fai sempre!<br/>'''Shawn''': Quelli sono esercizi di affiatamento e di cameratismo.<br/>'''Gus''': Cambiargli il numero di [[conto corrente]] sarebbe cameratismo?<br/>'''Lassiter''': Che diavolo combinate lì dietro?<br/>'''Shawn''': Lassie, so di essere un tantino molesto ogni tanto, ma sparare a Gus e gettare il suo corpo nel fiume non è una soluzione.<br/>'''Lassiter''': Non siate ridicoli, non ho intenzione di sparare a nessuno.<br/>'''Gus''' {{NDR|sottovoce, rivolto a Shawn}}: Non ha detto che non vuole accoltellarci però!<br/>'''Shawn''': Vorresti davvero che lo specificasse?<br/>'''Gus''' {{NDR|sottovoce}}: Sarebbe carino, sì! *'''Hank''': Io neanche volevo farvi venire ma poi Binky, qui ha insistito {{NDR|indica Lassiter}}<br/>'''Gus''': Binky?<br/>'''Hank''': Ah, voi non lo chiamate Binky?<br/>'''Shawn''' {{NDR|scoppia a ridere}}: Da oggi lo faremo! *L'urina di [[gatto]] è la sua kriptonite, una volta da bambino rimase chiuso in uno sgabuzzino con il gatto di famiglia; l'incontinente Mr. Bee... il resto è una lunga storia. ('''Shawn''', riferito a Gus) *'''Shawn''': Credo di capire perché Lassie ami questo posto... È il simbolo di un'epoca semplice in cui la gente non era distratta dalle preoccupazioni della vita moderna.<br/>'''Gus''': Tipo come arrivare ai quaranta?<br/>'''Shawn''': Tu continua a fare il cinico... dico solo che la [[tecnologia]] è troppo sopravvalutata.<br/>'''Gus''': Interessante, soltanto ieri dicevi di volerti sposare nello spazio!<br/>'''Shawn''': Ed è così infatti. Ma sono convinto che il passato vada preservato. *'''Hank''': Non mi fido degli anestetici, Gus, mordimi l'alluce, dovrebbe bastare a distrarmi dal dolore.<br/>'''Gus''': Non voglio morderle l'alluce.<br/>'''Lassiter''': Gus, se un uomo ti chiede di mordergli l'alluce tu mordigli l'alluce! *C'è un nuovo sceriffo in città. E sono io! ('''Shawn''') *Vorrei avere la possibilità di sedermi con ognuno di voi e farvi qualche domanda inquisitoria, giusto per conoscerci meglio. ('''Shawn''') *'''Jules''': McBain voleva Old Sonora!<br/>'''Lassiter''': E avrebbe fatto di tutto per farl chiudere come sabotarla o far travolgere lo sceriffo Hank dai cavalli!<br/>'''Jules''': Il caso è risolto! {{NDR|si danno il cinque}} Auch! *'''Lassiter''': Abbiamo le prove che McBain stesse cercando di sabotare una preziosa istituzione governativa!<br/>'''Vick''': Il nome di questa preziosa istituzione governativa non sarà Old Sonora per caso?<br/>'''Lassiter''': Ahem... non è importante, infatti ti informo che abbiamo appena risolto il caso!<br/>'''Vick''': Wow. Mi auguro che abbiate delle valide prove per sostenere queste accuse.<br/>'''Lassiter''': Naturalmente: è ovvio perché McBain volesse quel territorio. Stava costruendo un grosso sistema di transito in combutta con quelli dell'autostrada, probabilmente a spese dei contribuenti. Bastardo.<br/>'''Baker''': Quello è un trenino per bambini detective. E quello è un parco che i McBain hanno donato alla contea. Ecco l'autorizzazione. {{NDR|mostra l'autorizzazione a Lassiter}}<br/>'''Lassiter''' {{NDR|leggendo}}: Lo voleva chiamare Ashley Bearl Park! Non è nemmeno il nome di sua moglie, questa donna è di sicuro l'amante, il che fa di lui un doppiogiochista.<br/>'''Vick''': Ashley Bearl... non era quella bambina con la leucemia?<br/>'''Jules''': Oh... fu così coraggiosa, poverina! *{{NDR|Jules toglie ad Hank la bottiglia di liquore che sta bevendo}} Grazie al cielo che è carina, sennò chi la sopporta. ('''Hank''', a Lassiter) *'''Lassiter''': Che diavolo state facendo qui dentro?<br/>'''Shawn''': Un poker a diciannove carte.<br/>'''Gus''': Poker normale è troppo complicato. Così è più facile fare le coppie.<br/>'''Shawn''': Per non parlare dei tris e dei poker!<br/>'''Lassiter''': Perché non siete là fuori a interrogare sospettati o a cercare indizi come fate di solito? Muovetevi!<br/>'''Shawn''': Ci abbiamo provato, davvero. Ma la gente qui non collabora. È una faticaccia fare lo sceriffo e poi... devo andare a freddare tra venti minuti Pitt il nauseante.<br/>'''Gus''': Pitt il puzzolente.<br/>'''Shawn''': Non puoi capire, non hai mai ucciso un uomo.<br/>'''Lassiter''': Sì, invece.<br/>'''Shawn''': Sì, ma mai ripetutamente... e per finta. È uno strazio ogni volta.<br/>'''Gus''': È successo due volte.<br/>'''Shawn''': Già. Due strazi. *Quell'uomo beve troppo succo di cactus! ('''Shawn''', parlando di Lassiter) *'''Shawn''': Buongiorno Sally.<br/>'''Sally''': Ciao Shawn.<br/>'''Shawn''': Gradirei mi chiamasse sceriffo Spencer. O [[Per un pugno di dollari|per un pugno di Shawn]]. O [[Giù la testa|giù la testa Spencer]].<br/>'''Sally''': Ok, non credo che userò nessuno di questi.<br/>'''Gus''': Da quanto lavora qui?<br/>'''Sally''': Più o meno dieci anni, e prima a Disneyland.<br/>'''Gus''': A Disneyland hanno le Maitresse?<br/>'''Sally''': No, ero alle tazze rotanti. *{{NDR|Dopo una sfuriata della Vick}}<br/>'''Lassiter''': Grazie dell'aiuto, Spencer.<br/>'''Shawn''': Oh, non c'è di che.<br/>'''Lassiter''': Ero sarcastico.<br/>'''Jules''': Te la sei praticamente fatta sotto.<br/>'''Shawn''': Sì. Se credi ai miopi sapientoni della CNN. *Quando troverò questo rifiuto umano. Gli sparerò in faccia. {{NDR|Gli altri lo guardano male}} Ora basta sognare a occhi aperti. ('''Lassiter''') *Io sono una reliquia. L'ho capito da molto tempo. ('''Hank''') *'''Lassiter''': Voglio solo dire che sono sicuro al cento per cento che non puoi provare che io mi sia occupato del caso di Old Sonora nelle ultime due ore, non puoi provarlo!<br/>'''Vick''': Lo sceriffo Baker vorrebbe coinvolgervi ufficialmente nel caso McBain.<br/>'''Lassiter''': Grazie al cielo, perché mentivo! *'''Shawn''': Ci dev'essere un motivo per la sparizione di quel cavaliere.<br/>'''Gus''': Certo. Una dimensione parallela.<br/>'''Shawn''': Ti senti un acchiappafantasmi? Lo pensi sul serio?<br/>'''Gus''': Io non dormo da due giorni, Shawn. Non lo so più cosa penso. *'''Shawn''': È stato Pitt il nauseante.<br/>'''Pitt''' {{NDR|arriva da dietro e da una sprangata a Gus}}: Il mio nome è Pitt il puzzolente! *A forza di fare la parte del cattivo la linea tra attore e ruolo è diventata piuttosto indefinita. ('''Pitt''') *Combattiamo il male! ('''Shawn''') *'''Hank''': Penso sia arrivato il momento che questa vecchia città appenda gli speroni. Credo di potermi consolare col pensiero di essere durato fino a adesso.<br/>'''Shawn''': E col fatto che ora è ricco da fare schifo.<br/>'''Hank''': Sì, anche con quello. *{{NDR|Hank propone a Sally di sposarlo}}<br/>'''Shawn''': Ah, guardatela sta per abbandonare il mestiere più vecchio del mondo.<br/>'''Gus''': Lei non era una vera Maitreisse, lo sai, vero Shawn?<br/>'''Shawn''': Sei libero di vederla come preferisci. ==Episodio 4, ''Possessione indotta''== *'''Shawn''': Se l'arca di Noè è stata costruita nel Medio Oriente come mai c'erano animali come il [[koala]]?<br/>'''Gus''': [[Dio]] li ha portati lì con la sua onnipotenza.<br/>'''Padre Westley''': È esattamente così, Gus.<br/>'''Shawn''': Poteva usare i suoi poteri per costruire l'arca! Sarebbe stato più veloce piuttosto che chiedere a Noè di farla!<br/>'''Padre Westley''': No, Shawn. Dio preferisce che le creature realizzino i loro obiettivi da sole.<br/>'''Shawn''': Sì, alcune, ma di certo non i koala.<br/>'''Henry''': Shawn, forse ti stai concentrando un po' troppo sui dettagli.<br/>'''Shawn''': Davvero? Hai sempre detto che i dettagli sono tutto nella vita.<br/>'''Henry''': Non è questo il punto adesso.<br/>'''Shawn''': Come impedire che i leoni mangiassero le zebre? Non credi che i sette leoni avrebbero divorato almeno sette zebre durante il viaggio?<br/>'''Henry''': Beh, certo... {{NDR|guarda padre Westley}} avrebbero potuto mangiare sette zebre. I leoni mangiano più di 2000 chili di carne all'anno.<br/>'''Padre Westley''': Già...<br/>'''Henry''': Analizziamo la situazione... abbiamo... abbiamo Noè e una barca piena di animali, come... come doveva agire?<br/>'''Padre Westley''' {{NDR|esasperato}}: Henry, questa non è un'indagine... questa è... siete andati a visitare la nuova chiesa metodista in fondo alla strada? È davvero graziosa! *'''Gus''': Perché non parli?<br/>'''Shawn''': Sono arrabbiato con te.<br/>'''Gus''': Cosa? E perché?<br/>'''Shawn''': Te la ricordi questa conversazione: {{NDR|mimando un telefono}} drin, drin... Ehi, Gus, ti va di andare al mare oggi? {{NDR|imitando Gus}} Ma Shawn, non vuoi andare a vedere quella che si è buttata giù alla St. Antus? {{NDR|parlando normalmente}} No, dicono che sia stato solo un suicidio, ma sei in bagno? {{NDR|imitando Gus}} Sto lavando i piatti, Shawn! {{NDR|parlando normalmente}} Oh, scusa sembra che stai facendo pipì!<br/>'''Gus''': Era l'acqua che scorreva, e poi io non parlo così.<br/>'''Shawn''' {{NDR|imitando Gus}}: Dovremmo comunque andare a controllare, e poi ci saranno tante ragazze sexy in divisa da scolarette in giro per la scuola. {{NDR|parlando normalmente}} davvero?... domanda: dove sono le ragazze sexy vestite da scolarette?!<br/>'''Gus''': Guarda, lì ce n'è una.<br/>'''Shawn''': No, è un uomo con una cornamusa. *'''Padre Westley''': È incredibile che siate diventati detective.<br/>'''Shawn''': Detective sensitivi.<br/>'''Gus''': Lui è il sensitivo, io sono rappresentante farmaceutico.<br/>'''Shawn''': Facciamo anche jingle pubblicitari.<br/>'''Gus''': No, non è vero.<br/>'''Shawn''': Li faremo: ''Bum, bum, bum... muffyn...!''<br/>'''Padre Westley''': È incredibile.<br/>'''Shawn''': Grazie, l'ho inventato adesso.<br/>'''Padre Westley''': Intendevo il fatto che siete detective.<br/>'''Shawn''': Sì, anche questo. *'''Lassiter''': Detective?<br/>'''Jules''': Sì?<br/>'''Lassiter''': Tu sai cosa penso, credo che sia stata...<br/>'''Shawn''': Ti sbagli! Oh scusa, l'ho detto troppo presto. Continua pure.<br/>'''Lassiter''': Credo che sia stata assassinata.<br/>'''Shawn''': Finito?<br/>'''Lassiter''': Sì.<br/>'''Shawn''': Ti sbagli! *'''Lassiter''': Puoi dire alle tue facoltà di andare a farsi... {{NDR|passa una suora e lo guarda male}}... ehm... benedire.<br/>'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Non mi sembrava meno offensiva. *'''Shawn''': Non puoi accettare un caso senza chiedere il mio parere.<br/>'''Gus''': Perché? Tu lo fai sempre.<br/>'''Shawn''': E allora? Per questo è giusto? *'''Gus''': Shawn, so chi ha ucciso quella ragazza.<br/>'''Shawn''': E chi?<br/>'''Gus''': Il diavolo!<br/>'''Shawn''': Bene, se lo prendiamo e inizia a comportarsi da divolo, allora ho un'idea; comprerò un violino, suonerò un motivo così semplice che mi sottovaluterà e a quel punto gli lancerò una sfida: se vince lui gli darò la mia anima, se vinco io invece dovrà consegnarsi senza opporre resistenza. *'''Shawn''': Gus, perché le ragazze mettono online le foto fatte con le amiche guancia a guancia, è così patetico!<br/>'''Gus''': Parla uno che ha quella sulla scrivania. {{NDR|Indica una loro foto guancia a guancia}}<br/>'''Shawn''': Ma non l'ho messo in rete. Per ora. *'''Henry''': Che è successo? Relazione in subbuglio?<br/>'''Shawn''': Già, odio quando litighiamo.<br />'''Henry''': Sono certo che anche lei si sente così.<br/>'''Shawn''': Non parlavo di Abigail ma di Gus.<br/>'''Henry''': Anche io. *Sostieni il tuo compagno Shawn, anche se devi mettere da parte i tuoi dubbi per un attimo. ('''Henry''') *'''Padre Westley''': Inizio sempre un esorcismo con un po di humor.<br/>'''Shawn''': Grande, senta questa. Un prete e un rabbino entrano in un...<br/>'''Westley''': Basta così. *'''Padre Westley''': Sta mentendo per farci andare via!<br/>'''Shawn''': Se io mi svegliassi e trovassi due sconosciuti e un prete in camera mia farei lo stesso. *{{NDR|Durante l'esorcismo}}<br/>'''Lucy''': Io so del professor Reno!<br/>'''Shawn''': C-cosa?<br/>'''Lucy''': Ti insegnava tecnica a scuola, gli hai messo una puntina da disegno sulla sedia!<br/>'''Shawn''' {{NDR|spaventato}}: G-Gus.. gliel'hai detto tu?<br/>'''Lucy''': Tu gli hai fatto venire la setticemia!<br/>'''Shawn''' {{NDR|spaventato}}: No, non è vero, non è mai stato accertato, quell'uomo si guadagnava da vivere maneggiando metalli appuntiti! *'''Lassiter''': Spencer, ti sbagli su questo caso. È omicidio.<br/>'''Shawn''': Temo che non sia umanamente possibile.<br/>'''Lassiter''': Perché?<br/>'''Shawn''': Primo, perché tu lo pensi.<br/>'''Lassiter''': Beh, vedremo.<br/>'''Shawn''': Sì, vedremo.<br/>'''Lassiter''': Sì, vedremo.<br/>'''Shawn''': L'ho detto io!<br/>'''Lassiter''': No, l'ho detto io!<br/>'''Jules''': Basta! {{NDR|Shawn e Lassiter vanno in due direzioni diverse}} *'''Gus''': Perché stai leggendo il mio libro sui farmaci?<br/>'''Shawn''': Perché mi diverte. La parte sui farmaci per le vie urinarie mi ha fatto fare la pipì sotto. *Papà, i ragazzi della tua età non dovrebbero giocare ai videogame, ma dovrebbero dar da mangiare ai piccioni e guidare con le quattro frecce! ('''Shawn''') *'''Shawn''': Papà, ti avevo chiesto cosa fare se pensi che il tuo partner stia sbagliando. Cosa fai se ne sei certo?<br/>'''Henry''': È semplice, gli dici la [[verità]], nel modo più rispettoso possibile.<br/>{{NDR|poco dopo, Shawn è di fronte a Gus}}<br/>'''Shawn''': Avevi torto. Torto, torto, torto! Torto, torto, tortoooo! Le pistole! {{NDR|mima delle pistole}} Torto! {{NDR|mima uno sparo}} Torto! {{NDR|mima uno sparo}} Torto! *A un vecchio cane non insegnare, l'acqua [[Giallo|gialla]] tienila a galla se è [[marrone]] tira lo sciacquone. ('''Shawn''') *{{NDR|Sfogliando la [[Bibbia]]}} Dov'è l'indice in questo [[libro]]? ('''Shawn''') *'''Shawn''': Uomini e donne non sono mai solo amici!<br/>'''Gus''': ''[[Harry ti presento Sally]]'' insegna!<br/>'''Shawn''': Insegna anche che le donne spesso fingono l'orgasmo.<br/>'''Jules''': {{NDR|annuisce e stringe le spalle}} *{{NDR|Nel confessionale}}<br/>'''Shawn''': Chiedo perdono padre, sono passati... {{NDR|fa dei conti a bassa voce}}... quindici anni dall'ultima confessione.<br/>'''Padre Westley''': Wow.<br/>'''Shawn''': Wow? Non è da prete! Almeno non credo... inoltre riguardo i peccati... ahem... non mi ricordo quali siano ancora sulla lista, presumo che il furto sia ancora un peccato?<br/>'''Padre Westley''': Esatto.<br/>'''Shawn''': E l'ingordigia?<br/>'''Padre Westley''': Sì!<br/>'''Shawn''': I pensieri impuri?<br/>'''Padre Westley''': Alla grande!<br/>'''Shawn''': Ah, deve andare da qualche parte, padre? Perché sarà una cosa lunga... Inizierei dalle bugie... le dico di continuo ma la buona notizia è che le uso nel mio lavoro.<br/>'''Padre Westley''': Continua...<br/>'''Shawn''': Se non le dispiace passerei ai furti. Io non rubo molte cose ma c'è una cosa che devo togliermi dallo stomaco e... {{NDR|Guarda fuori sospettoso}} Gus, tu mi senti là fuori? {{NDR|nessuno risponde}}<br/>'''Shawn''' {{NDR|a bassa voce}}: Vede, il punto è padre che io... rubo il cibo che Gus nasconde in ufficio e poi accuso la donna delle pulizie: Oneelea!<br/>'''Gus''': Lo sapevo!<br/>'''Shawn''': Acc, Gus sia dannato! Ops... È un peccato? {{NDR|padre Westley annuisce}} Beh, su una cosa non ho mentito: i jingle pubblicitari, potrei offrire una delle mie creazioni alla chiesa, per esempio: ''Bum, bum, bum... fratelli...!''... No, no questo non va bene... che ne dice di: ''Bum, bum, bum... allelujaaaa...!''...<br/>'''Padre Westley''': Questo mi piace! Alleluja!<br/>'''Shawn''': Sì?<br />'''Padre Westley''': Sì! ==Episodio 5, ''Blocco mentale''== *'''Henry''': Sei pronto?<br/>'''Shawn''': Io sono nato pronto.<br/>'''Henry''': Sbagli, ci sono volute ore per tirarti fuori. *'''Gus''': Per poco non ci facevi perdere.<br/>'''Shawn''': Ho fatto un fuori campo!<br/>'''Jules''': E cinque volte ti sei fatto eliminare.<br/>'''Shawn''': [...] Soffro di una sorta di blocco mentale che risale alla mia infanzia. È un disturbo molto comune tra le persone dello spettacolo e gli atleti molto dotati. Si chiama Yips.<br/>'''Lassiter''': Io lo chiamo fiasco. *Oggi abbiamo vissuto una terribile esperienza, non solo stavamo per essere ammazzati, ma non è mai arivata la mia pizza con le patatine. ('''Shawn''') *'''Jules''': Shawn, stai dando i numeri, sono solo pugnalate nel vuoto.<br/>'''Shawn''': "Pugnalate nel vuoto"? Ottimo titolo per un film horror, lo scriverò nella mia lettera d'auguri a Wes Kramer quest'anno.<br/>'''Gus''': Perché continui a scriverle? Non ti ha mai risposto.<br/>'''Shawn''': Forse qualcuno gli impedisce di farlo. *'''Henry''': Shawn, ho saputo della sparatoria. Ti ho chiamato sul cellulare ma parte sempre la suoneria! Mi sono spaventato a morte.<br/>'''Shawn''': Ho dimenticato di accenderlo.<br/>'''Henry''': Ma!... Gus, qual è stata la prima cosa che hai fatto dopo la sparatoria?<br/>'''Gus''': Ho chiamato i miei per tranquillizarli.<br/>'''Henry''': E lui invece che cosa ha fatto?<br/>'''Gus''': Uno spuntino.<br/>'''Henry''': La solita banana?<br/>'''Shawn''': Sì, e lo sai perché? Perché mi ricorda te, il mio vecchio papone scimmione. *'''Vick''': Spencer, non spenderò soldi pubblici per aiutarti a superare il blocco mentale che hai quando giochi.<br/>'''Shawn''': E se le dico che ho paura di fare pipì? *'''Jules''': Prendo l'auto.<br/>'''Lassiter''': Lascia stare, prendiamo la mia. Ma è nuova, non voglio rovinarla, perciò dovrai sederti su un asciugamano. {{NDR|pausa}} Senza offesa.<br/>'''Jules''' {{NDR|sarcastica}}: E perché mai dovrei offendermi. *'''Shawn''': Ho capito!<br/>'''Gus''': Sai chi era il bersaglio?<br/>'''Shawn''': No, so che fine ha fatto la mia pizza con le patatine! Se l'è presa la catcher dei colorati, che probabilmente ora avrà un mega bruciore di stomaco al posto mio! *'''Shawn''': Ho riprodotto la scena del delitto con il cibo ai posti dove eravamo noi.<br/>'''Gus''': Dunque, vediamo: io sono il pepe, tu il sale, Juliet lo zucchero, Lassiter il limone, McNab la ciliegia... il purè chi sarebbe?<br/>'''Shawn''': Nessuno, ma è troppo divertente! Vuoi sporcare un po' anche tu? *'''Shawn''': Il tizio è rimasto sulla porta ventisei secondi prima di sparare.<br/>'''Gus''': Come lo sappiamo?<br/>'''Shawn''': È il tempo che occorre per cantare "tanti auguri". *Jules, l'importante non è che gli abbia salvato la vita o che io avessi ragione o che mi avrebbe dovuto ascoltare fin dall'inizio. L'importante è che Lassiter stia bene. Grazie a me che avevo ragione. ('''Shawn''') *'''Vick''': Detective, chi è che potrebbe volerti uccidere?<br/>'''Lassiter''': Un mucchio di gente, e ne vado orgoglioso.<br/>'''Vick''': Spencer, hai qualche vibrazione sensitiva sul colpevole?<br/>'''Shawn''': Non saprei, i miei recettori sono piuttosto confusi, ha così tanti nemici che potrebbe essere stato chiunque. Il suo portiere...<br/>'''Gus''': ...L'ex-moglie...<br/>'''Shawn''': ...Bigfoot...<br/>'''Vick''': Controlleremo le persone che ha arrestato.<br/>'''Shawn''': Così eliminiamo solo Bigfoot! *'''Gus''': Shawn, dov'è il cordless?<br/>'''Shawn''': Perché lo chiedi a me?<br/>'''Gus''': Lo perdi sempre.<br/>'''Shawn''': Non è vero che lo perdo, lo metto in posti che poi non ricordo. *'''Jules''': Accidenti, di chi è questa ellittica?<br/>'''Shawn''' {{NDR|mettendosi in posa}}: Guarda i nostri corpi e dimmi cosa pensi?<br/>'''Jules''': Gus, quando l'hai comprata?<br/>'''Shawn''' {{NDR|offeso}}: Tsk... ne riparleremo fra tre mesi: quando sarò in forma. Quando avrò gli addominali così scolpiti che ci potrò suonare l'arpa! *{{NDR|Parlando al telefono}} Salve signora Garcia, può passarmi suo marito? Oh, capisco. Beh, appena lo vede dica a quel dannato bastardo schifoso che so benissimo che è lui che sta cercando di uccidermi, e che se vuole la guerra allora lo aspetto a braccia apert... oh... capisco, mi dispiace per la sua perdita. ('''Lassiter''') *'''Jules''': La notizia finì sui giornali.<br/>'''Shawn''': Io leggo solo il ''London Financial Times'' e ''Cani di Razza''. *'''Shawn''': Accidenti, mi sento in colpa. Restituirò i soldi con gli interessi, mi scuserò con la famiglia e farò quella cosa nella cabina con l'uomo nero che ti ascolta.<br/>'''Gus''': Ti confesserai?<br/>'''Shawn''': Ah, sì... quello. *{{NDR|Shawn trova sull'ellittica un biglietto con scritto "se il battito scende sotto i 150 sei morto" e inizia a correre notando una luce lampegginte nella pedana}}<br/>'''Gus''': Come hai collegato le cose?<br/>'''Shawn''' {{NDR|correndo}}: Ho sa... puto, dell'attentato a McNab e ho... colle... gato le cose. Vogliono ucciderci per un caso a cui non a... bbiamo partecipato!<br/>'''Gus''': Tu però sei stato pagato.<br/>'''Shawn''' {{NDR|correndo}}: Sto rivivendo il dramma del film ''[[Speed (film 1994)|Speed]]''... e tu mi... dai del ladro?<br/>'''Gus''': Ebbi una situazione alla ''[[Arma letale 2]]'', dove Danny Glover resta bloccato sul cesso.<br/>'''Shawn''' {{NDR|correndo}}: Oh, Gus... me la sto facendo sotto... non morirò qua sopra, vero?<br/>'''Gus''': Qualunque cosa succeda io resterò qui accanto a te.<br/>'''Shawn''' {{NDR|correndo}}: Gus... sono... sono stremato...<br/>'''Gus''': No! Non mollare Shawn! Saranno qui a momenti!<br/>'''Shawn''' {{NDR|correndo}}: Io devo... devo dirti che... che... che ho...<br/>'''Gus''': Lo so.<br/>'''Shawn''' {{NDR|correndo}}: Ho preso 800 dollari per il caso... Petrowitch...<br/>'''Gus''': Ti perdono.<br/>'''Jules''': Shawn?! Stai bene? Dov'è la bomba?<br/>'''Shawn''' {{NDR|correndo}}: ...Sotto...<br/>'''Jules''': Perché ti alleni?<br/>'''Gus''': Se il battito scende sotto i 150 è un uomo morto. {{NDR|le passa il biglietto}}<br/>'''Jules''': Oh-mio-dio. Ho scritto io quel biglietto.<br/>'''Shawn''': ...Cosa!?<br/>'''Jules''': Era per motivarti. *Comportatevi da uomini! ('''Jules''', a Shawn e Gus) *'''McNab''' {{NDR|dopo aver subito un attentato e essersi bruciato la faccia e rotto gambe e braccia}}: Accidenti Shawn, io sono qui che ti annoio con le mie dita maciullate e le mie cicatrici in faccia e tu intanto stai morendo di sete. Vado a prenderti dell'acqua.<br/>'''Shawn''': No, no tranquillo, me la prendo da solo. Tu resta qui e cercati un sedia comoda. *Ah, patatine... non mi stancherò mai di voi. ('''Shawn''') *'''Gus''': Ci sono tante cose strane, come l'immotivata paura delle nappe.<br/>'''Shawn''': Immotivata?<br/>'''Gus''': Sì.<br/>'''Shawn''': Per quale motivo vengono messe sui lacci delle scarpe, secondo te?<br/>'''Gus''': Non lo so.<br/>'''Shawn''': Per mettere paura. *'''Lassiter''': Così è lei che mi ha sparato. Non capisco.<br/>'''Mr. Salamatchia''': Petrowitch spacciava droga ai ragazzi nelle scuole, mio figlio ci rimette la vita e lei lo fa arrestare solo per detenzione di armi. Se permette sono io che non capisco.<br/>'''Lassiter''': Ascolti, quello fu l'unico reato per cui riuscii a incastrarlo, ok? Insomma, che altro avrei dovuto fare?<br/>'''Mr. Salamatchia''': Sopprimerlo. Farlo a pezzi. Ammazzarlo.<br/>'''Lassiter''': È omicidio.<br/>'''Mr. Salamacha''': No. È giustizia. Sono un soldato, ho ucciso persone a cui quel bastardo non era degno nemmeno di leccare le scarpe. *La tua mente non è un avversario, è un compagno. Un compagno fuori e dentro del campo. Certo a volte litigherete, sarà scorbutico e userà il tuo shampoo senza chiederti il permesso, ma non dubitare mai della sua fedeltà. ('''Dr. Mannye''') ==Episodio 6, ''Omicidio a Bollywood''== *'''Shawn''' {{NDR|facendo visitare la centrale a Abigail}}: Questa è la mia stanza "ve l'avevo detto" dove mi gongolo quando una mia accusa azzardata si rivela essere azzeccata, quello invece è il mio angolo "ops" dove mi scuso con gli accusati quando la mia accusa azzardata si rivela essere solo azzardata. Lì ti danno le gomme... gratis ovviamente.<br />'''Abigail''': Davvero?<br />{{NDR|Jules esce dal corridoio e si trova davanti a Shawn e Abigail}}<br />'''Shawn''' {{NDR|imbarazzato}}: Già... ahem... lei è...<br />'''Abigail''': Io ti conosco, ci siamo viste alla rimpatriata del liceo.<br />'''Jules''' {{NDR|imbarazzata}}: Si! Sì, è vero... Shawn mi ha detto che insegni!<br />'''Abigail''': Sì, sì all'asilo.<br />'''Jules''' {{NDR|imbarazzata}}: Oh, è fantastico. Insomma... è meraviglioso, i bambini sono fantastici, ricordo che io adoravo la mia maestra dell'asilo, e prima di entrare in polizia pensavo di insegnare...<br />{{NDR|Lassiter esce dallo stesso corridoio e Jules si defila prontamente}} *'''Shawn''': Lui è il detective capo Lassiter! Faccio il suo lavoro e a volte gli faccio anche i capelli. Non oggi evidentemente.<br />'''Lassiter''': Scusa, Spencer non ho tempo per te. Devo occuparmi di un altro caso, e devo farlo subito.<br />'''Shawn''': A questo punto devo decidere quale parte della sua audace affermazione usare per deriderlo, potrei usare "un altro", che implica che io ne abbia risolti più di uno.<br />'''Abgail''': Ma è troppo facile.<br />'''Shawn''': O potrei concentrarmi su "subito", asserendo che nel suo caso vuol dire due anni o più.<br />'''Abgail''': Niente di che.<br />'''Shawn''': Sei un tipo difficile.<br />'''Abgail''': A te piace.<br />'''Lassiter''': Perché voi due non tornate a casa e aspettate che non vi chiami?<br />'''Shawn''': Lo dice solo per rendere più teatrale il momento in cui dovrà chiedermi aiuto.<br />'''Abgail''': Più teatrale per chi?<br />'''Shawn''': Non lo so... *'''Shawn''': Che posso fare per te...?<br />'''Raj''': Raj.<br />'''Shawn''': Posso chiamarti Roger?<br />'''Raj''': Il mio nome è Rajej.<br />'''Shawn''': Continuerò con Roger. *'''Shawn''': Sono un sensitivo. Un grande e potente sensitivo i cui poteri incutono paura e rispetto in chi ne è testimone. Sono una macchina risolvi crimini e ho risolto più di cinquanta casi. Molti senza pantaloni.<br />'''Raj''': Finalmente qualcuno che può capirmi.<br />'''Shawn''': Sì, Roger, con me puoi parlare senza paura...<br />'''Raj''': Faccio del male alle persone! A tante persone! Tante ragazze innocenti purtroppo.<br />'''Shawn''': Oh. È Strano perché non sembri... non sembri affatto un tipo violento... come commetti questi crimini?<br />'''Raj''': Non posso evitarlo. Succedono e basta.<br />'''Shawn''' {{NDR|allontanandosi}}: Capisco. E... tu per caso usi qualche arma?<br />'''Raj''': Eccomi, sono io l'arma!<br />'''Shawn''' {{NDR|allontanandosi}}: Davvero...?<br />'''Raj''': È imprevedibile, nemmeno io so come prevederlo. È sufficiente che mi trovi con una persona in una camera.<br />'''Shawn''' {{NDR|allontanandosi}}: Tutto chiaro. Insomma Raj, credo che l'ultimo quesito a cui si debba dare risposta sia... perché. Perché fai del male a queste persone?<br />'''Raj''' {{NDR|alzandosi}}: Perché faccio loro del male?! Perché... perché sono maledetto. *'''Gus''': Dove sono i conigli?<br />'''Shawn''': Cosa?<br />'''Gus''': Hai detto che c'erano dei conigli davanti alla porta e che non sapevi come farli mangiare.<br />'''Shawn''': Ah, sì... me lo sono inventato. Mi serve il tuo aiuto.<br />'''Gus''': Ti servo per un caso, vero?<br />'''Shawn''': Tu che dici?<br />'''Gus''': Avrei dovuto capirlo quando hai detto che i conigli ti si addormentavano sul palmo della mano.<br />'''Shawn''': Sono stato umiliato da Lassiter. Carlton Lassiter. Ho bisogno di ogni strumento a mia disposizione, questa è una sfida.<br />'''Gus''': Io sarei uno strumento?<br />'''Shawn''': Tu sei la mia spalla, il mio genio della lampada, la mia macchina dei desideri. *'''Lassiter''': Sembra che sia stato un incidente.<br />'''Shawn''': Come i tuoi capelli. *'''Jai''' {{NDR|parlando di Raj}}: Se c'è qualcosa che non va nella sua vita lui accusa la maledizione. È fissato. Non fraintendetemi, gli voglio bene come a un fratello.<br />'''Gus''': Lui è suo fratello.<br />'''Jai''': Siamo fratelli di sangue, ma non vive nello stesso mondo in cui viviamo noi. Vive in un mondo magico e fatato. Quello di cui ha bisogno è rimettere i piedi per terra. *{{NDR|guardando delle danzatrici del ventre}} Congratuliamoci per un altro lavoro ben fatto e godiamoci questa esplosione di cultura. ('''Shawn''' a Gus) *'''Jules''': Shawn, questa scala è per una sola persona.<br />'''Shawn''': Jules, molte cose sono per una persona soltanto ma si possono usare in due: lettini abbronzanti, polmoni d'acciaio... solo per fare qualche esempio. *'''Jules''': Shawn, tu non credi alle maledizioni d'amore, vero?<br />'''Shawn''': Jules, sono un sensitivo e devo essere aperto ad ogni possib... perché, tu ci credi?<br />'''Jules''': Beh, io... credo che chiunque cerchi l'anima gemella a volte si senta come se ci fossero delle forze che cospirano contro di lui. *'''Shawn''': Il rito non ha funzionato perché tu non sei maledetto.<br />'''Raj''': E come lo sai?<br />'''Shawn''': Perché si da il caso, Roger, che io viaggi in una serie di arene metafisiche. E come so che Gus provocherà la sua stessa morte...<br />'''Gus''': Cosa!?<br />'''Shawn''': ... So anche che tu non sei maledetto. *'''Raj''': Vi avverto, mia nonna tende a cucinare un po piccante. Andateci piano.<br />'''Gus''': Per favore, io sono per un quarto giamaicano!<br />'''Shawn''': Sì, anche io!<br />'''Gus''': Non è vero, piantala con questa storia!<br />{{NDR|iniziano a mangiare}}<br />[...]<br />'''Shawn''': Io no vedo più dall'occhio sinistro, Gus.<br />'''Gus''': Io vedo la gente morta!<br />'''Shawn''' {{NDR|beve un bicchiere d'acqua e la sputa poco dopo}}: Accidenti, anche l'acqua è piccante! *Bene, altri ospiti non invitati, ti ringrazio molto, vado in giardino a prendere altro cibo! ('''Dadhi Sing''') *'''Abigail''': Sei venuto per aiutare Raj, giusto?<br />'''Shawn''': Sì.<br />'''Abigail''': Invece hai fatto arrestare suo fratello per tentato omicidio.<br />'''Shawn''': È esatto.<br />'''Abigail''': È così che funziona?<br />'''Shawn''': È una delle procedure. *'''Gus''': Le prove che hanno contro Jai sono molto forti, hanno un movente e l'occasione. L'unica cosa che non hanno è un video di lui che commette il crimine.<br />'''Raj''': Beh, magari Shawn riesce a trovare anche quello. *'''Raj''': Stanno rilasciando mio fratello. Non grazie a te.<br />'''Shawn''': A dire il vero è grazie a me. Sono stato io a collegare il suo halibi con l'ora del delitto, sono stato io a trovare due testimoni che lo scagionano quando è stato sabotato il camion e sono stato io a farlo arrestare all'inizio.<br />'''Gus''': L'ultima era da evitare.<br />'''Shawn''': Sì... l'ultima la cancelliamo ok. *'''Raj''': Volevate usare la donna che amo, quella per cui darei la mia stessa vita, come esca?<br />'''Shawn''': Esca? No, è un termine da pescatore... incentivo. *{{NDR|per trovare l'assassino Jules finge di uscire con Raj, Shawn Lassiter e Gus li tengono d'occhio}}<br />'''Shawn''': Non mi piace.<br />'''Gus''': Non ti piace che Juliet esca con qualcuno.<br />'''Shawn''': Finga di uscire! E comunque non è questo. Non mi piace usarla come esca.<br />'''Gus''': Non avevi problemi a usare la ragazza di Raj.<br />'''Shawn''': Non cambiare discorso! *{{NDR|Jules e Raj rientrano dal loro finto appuntamento e trovano Shawn a aspetarli}}<br />'''Shawn''': Oh, ma che carini, vi siete ricordati di tornare.<br />'''Jules''': Scusa Shawn. Sei arrabbiato per qualcosa?<br />'''Shawn''': Veramente sì, Raj!<br />'''Raj''': Che cosa ho fatto?<br />'''Shawn''': L'idea non mi piaceva fin dall'inizio, avete già avuto quattro appuntamenti. È stato un fiasco!<br />'''Jules''': No, Shawn veramente siamo usciti solo tre volte.<br />'''Shawn''': No! Il luna park dove Raj ha vinto per te il peluche a forma di polpo, la passeggiata sul molo dove lui ti spostava dolcemente i capelli sul viso, la cena di stasera dove vi siete tenuti troppo per mano e il caffè alla centrale di polizia, dove ridevi e civettavi come una scolaretta!<br />'''Jules''': Non era un appuntamento, era li per firmare... ma ci stavi spiando?<br />'''Shawn''': Si chiama sorvegliaza. Io sorveglio le cose. Sono un esperto in sorveglismo. *'''Jules''': Ecco la signora Sing, mi odia! Io piaccio alla gente, perfino chi arresto mi manda le cartoline!<br />'''Shawn''': Lei non ti odia, ok?<br />'''Jules''': A quanto pare io non rientro nel quadro della famiglia perfetta che Raj merita! Sono molto intelligente, spiritosa e sempre di ottimo umore, diamine!<br />'''Shawn''': Non sposi veramente Raj. Te lo ricordi? *{{NDR|durante la festa dei colori}}<br />'''Shawn''': Lassie, torna qui, e non fare l'indiano!<br />{{NDR|tutti gli indiani la attorno lo guardano male}}<br />'''Shawn''': Ah... No, io... parlavo di altri indiani... quelli con le penne. *Vuoi un consiglio? Quando prendi qualcuno in ostaggio assicurati che non sia armato. ('''Jules''') *'''Lassiter''': Che mi sono perso?<br />'''Shawn''': Non io che prendo uno schiaffo.<br />'''Gus''': Da una donna.<br />'''Abigail''': Perché non è successo. *'''Abigail''': Sei quasi riuscito a impressionarmi.<br />'''Shawn''': Preferisco impressionarti con una festa dei colori commestibili.<br />'''Abigail''': Prendo nota!<br />'''Shawn''': Non c'è niente di cui impressionarsi, risolvo un caso a settimana e di solito uno a Natale.<br />'''Abigail''': Mi hai davvero colpita quando hai affrontato quella pazza col coltello. Dice molto del tuo carattere, dei tuoi sentimenti.<br />'''Shawn''': Sentimenti?<br />'''Abigail''': Insomma hai rischiato la tua vita per una collega qualunque.<br />'''Shawn''' {{NDR|guardando Jules che lavora alla sua scrivania}}: Non è una qualunque. *'''Shawn''': Vuoi che ti prenda le impronte? È divertente ma queste manine avranno le punte delle dita nere per un mese.<br />'''Abiagil''': Nooo. [...] Ci facciamo una foto segnaletica?<br />'''Shawn''': Mi prendi in giro? Si! Prima però travestiamoci... dove ho messo la chiave per l'armadietto delle prove... Ah, già, nella cella detentiva! ==Episodio 7, ''Addio Gioventù''== *'''Shawn''': Papà, compriamo un home [[computer]]? La signorina Philips dice che mi preparerebbe al futuro.<br/>'''Henry''': Shawn, non credere alle favole. Quei cosi sono solo una moda passeggera; come il rap, [[Madonna (cantante)|Madonna]], [[Avvocati a Los Angeles]]... *'''Gus''': Perché non hai un completo nero? Quale uomo non ne ha uno?<br/>'''Shawn''': A parte me, [[Joker]], il [[colonnello Sanders]] e [[Matthew McConaughey]].<br/>'''Gus''': McConaughey non conta, non ha nemmeno una camicia.<br/>'''Shawn''': A lui non serve. *Avrei voluto conoscerti quando eri meno bianco. ('''Shawn''' a Gus) *Io penso che non può essere morto. Non può! Ma poi guardo la sua cassa e penso; là dentro dev'esserci Diddle, perché metterebbero la sua foto sulla cassa di un'altra persona? ('''Joon''') *Credo che dei vecchi amici di scuola che non si parlano più dovrebbero aiutarsi. ('''Shawn''') *'''Shawn''' {{NDR|parlando di Diddle}}: Era davvero così prudente?<br/>'''Gus''': Una volta ha visto un film al drive in con la [[Cinture di sicurezza|cintura di sicurezza]]. *{{NDR|Per ottenere informazioni dal coroner Shawn entra nell'obitorio e fa credere che Gus sia un cadavere da esaminare}}<br/>'''Shawn''': Oh, salve... tu devi essere il nuovo coroner.<br/>'''Woody''': Sì, sono io. Tranquillo, gioco coi morti fin da piccolo.<br/>'''Shawn''': Bene. Io sono Shawn Spencer e quel cadavere è Detective Miles.<br/>'''Woody''': Un altro dei buoni, eh?<br/>'''Shawn''': No, affatto. Il suo nome è Detective. *'''Shawn''': Accidenti, mi serve una nuova targhetta, questa l'ho compilata in Farsi per sbaglio. Uso la stele di Rosetta per studiare le lingue nel tempo libero.<br/>'''Woody''': Ma allora quel software funziona davvero.<br/>'''Shawn''': Cosa? C'è un software che si chiama la Stele di Rosetta? *'''Tony''': Povero Diddle, avranno minacciato di torturarlo. E poi l'hanno torturato. Avranno anche minacciato di ucciderlo. E alla fine l'hanno ucciso.<br/>'''Gus'''; Smettila con le supposizioni. Non sai se l'hanno torturato.<br/>'''Tony''': Sono sicuro, perché è questo che loro fanno!<br/>'''Joon''': Loro chi?<br/>'''Tony''': Loro. *Avrebbe dovuto fingersi morto. Credo che farei così se qualcuno volesse uccidermi. Farei il morto. Se dicessero "Ora ti uccidiamo" mi fingerei morto. E allora direbbero "Oh, è morto. Uccidiamo qualcun altro" e sarei salvo. ('''Joon''') *'''Shawn''': D'accordo, Jules, ora entrerò nella nostra sfera confidenziale.<br/>'''Jules''': Arriva al punto. Sono occupata.<br/>'''Shawn''': Cerchiamo di essere sinceri. Tu mi stai punendo per l'imbarazzo e la tensione che Abigail ha creato tra noi.<br/>'''Jules''': Al contrario di quello che pensi, Shawn, non ruota tutto intorno a te. Quando apro un'indagine devo rendere conto alle persone che sono sopra di me!<br/>'''Shawn''': Credo di capire: quando dici che al contrario di quello che penso non ruota tutto intorno a me e che quando apri un'indagine devi rendere conto alle persone sopra di te dici che... è colpa di Abigail.<br/>'''Jules''': Questa è la parte in cui dovrei ridere perché il tuo fascino è troppo irresistibile?<br/>'''Shawn''': Più o meno. Volevo sfruttare entrambe le armi in mio possesso usando la mia {{NDR|parlando in falsetto}} squillante vocetta da tredicenne stile Jules.<br/>'''Jules''' {{NDR|sarcastica}}: Sono certa che la tua ragazza apprezzerà che la usi come tattica per estorcere informazioni. Dieci e lode, Shawn! *'''Direttore delle Cybervolt''': Immagino che non sappiate creare un loop nel protocollo D-spaning 38021-Q su un'architettura no wintl?<br/>'''Shawn''': Io con la carta delle cannucce faccio un verme. Oh, e piegando il braccio riesco a fare un sedere. *Ostentare la propria calligrafia per le antiche culture era simbolo di virilità. ('''Gus''') *La mia abilità sensitiva è grande come il testone di Gus. ('''Shawn''') *'''Joon''': Ehi, no, accidenti, B. Non dirmi che stai sfruttando la morte di Diddle per uscire con quella?<br/>'''Gus''': Le ho dato il mio numero solo nel caso mi volesse chiamare.<br/>'''Tony''': Oh, sì... vediamo, gli hai scritto a matita il numero per ostentare la tua calligrafia? Te l'ho insegnato io, B!<br/>'''Shawn''': Sempre il solito, B...<br/>'''Henry''': Chi diavolo è B?<br/>'''Shawn''': Tutti tranne te!<br/>'''Joon''': È tipico di Gus abbandonare i suoi amici per una donna!<br/>'''Shawn''': Proprio così.<br/>'''Gus''': Cosa?!<br/>'''Shawn''': L'altra settimana mi hai piantato in asso per aiutare una ragazza a spostare un biliardino!<br/>'''Gus''': Aveva gli [[occhi verdi]], Shawn. Era un evento straordinario!<br/>'''Tony''': Gus non ha mai rispettato il codice.<br/>'''Gus''': Vuoi affrontare l'argomento?<br/>'''Tony''': Sì, avanti.<br/>'''Gus''': Ne sei proprio sicuro?<br/>'''Tony''': Non vedo l'ora!<br/>'''Joon''': Dai ragazzi, non è passato così tanto tempo. Fa ancora male, come un machete che taglia un cespuglio.<br/>'''Gus''': Io dovrei sentirmi ferito, andavate a letto con la mia ragazza!<br/>'''Tony''': Non era la tua ragazza, era una groupie!<br/>'''Henry''': Di una band solo vocale? Ma esiste?<br/>'''Joon''': Era al college, B, avevamo i giubbotti uguali e le focacce gratis dopo ogni spettacolo.<br/>'''Gus''': Non importa cosa pensavate di lei, io ne ero innamorato e voi lo sapevate.<br/>'''Tony''': Non ci si mette con una groupie. È un principio del codice!<br/>'''Shawn''': Anche [[Patrick Fugit]] lo sa!<br/>'''Gus''': Non si va neanche con la donna di un amico. Dice anche questo.<br/>'''Henry''' {{NDR|a Shawn}}: Credevo che il codice dicesse di non andare con la sorella del tuo migliore amico.<br/>{{NDR|Tony e June si voltano verso Shawn}}<br/>'''Tony''': Aspetta un attimo... tu stavi con Joy!?<br/>'''Joon''': Cosa?<br/>'''Shawn''': Beh...<br/>'''Joon''': Ah, mio eroe!<br/>'''Gus''': Basta, Shawn!<br/>'''Joon''': No, smettila tu "G il genio"! Hai mandato all'aria i Blackcappella! Stavamo esplodendo! Il mondo intero era ai nostri piedi. La gente ci amava!<br/>'''Gus''': Ma hai visto quel video al funerale? Sembravamo degli idioti! Quei pantaloni da rapper erano fuori moda da anni. Non pensavamo a diventare famosi: abbiamo fatto qualche show al centro studentesco e alla festa della cannella, e basta. Pensavamo al college, all'amicizia e a goderci quel bel periodo! Mi avete tradito. Tutti e due. Vi siete messi in testa delle assurdità e mi avete spezzato il cuore. {{NDR|prende il cappotto ed esce}} *'''Gus''': Non avevo mai pensato di picchiare Lassiter prima d'ora.<br/>'''Shawn''': Davvero? *'''Gus''': Non fare finta che quei due ti interessino, hai accettato questo caso solo perché eri invidioso e volevi cantare nel gruppo.<br/>'''Shawn''': Ok, ammetto che questa cosa mi è passata per la mente. Ma la verità è che mi dispiaceva che tu avessi litigato con delle persone con cui eri così amico. E se questo era successo a voi... potrebbe succedere anche a noi.<br/>'''Gus''': Shawn, ti rendi conto che nessuna delle miriadi di stupide e pericolose bravate che hai fatto negli ultimi quattro anni ci ha fatto litigare? È probabile che non accadrà mai. *'''Shawn''': È davvero strano.<br/>'''Gus''': Cosa!? Cosa vedi, Shawn?<br/>'''Shawn''': Questo pelo sulla mia nocca è lungo il doppio degli altri! *'''Shawn''': Adesso aspettiamo, stiamo in agguato e seguiamo lo Sfregiato.<br/>'''Gus''': Ok.<br/>'''Shawn''': Ho fatto la rima, giusto?<br/>'''Gus''': Già! *'''Jules''': Bel lavoro, ragazzi.<br/>'''Gus''': Non grazie a voi. Soprattutto a te!<br/>'''Shawn''': Non ci credo che ci abbiate lasciato fuori. Credevo che fossimo una squadra.<br/>'''Lassiter''': Tu non sei un poliziotto, Spencer. Né mai lo sarai. ==Episodio 8, ''Lupo mannaro''== *{{NDR|Dopo aver truccato delle bambole da wrestler}}<br/>'''Gus''': È strano che alla nostra età...<br/>'''Shawn''': Già, la dovremmo smettere di giocare con le bambole.<br/>{{NDR|Le fissano per un po'}}<br/>'''Gus''': Non avranno freddo?<br/>'''Shawn''': Già, copriamole con qualcosa. *'''Stewart''': Ero andato alla polizia per chiedere di arrestarmi, ma un agente mi ha detto che la prigione è per i criminali, non per i paranoici.<br/>'''Gus''': Ha detto proprio così?<br/>'''Stewart''': Sì. E poi si è dato un pizzico e mi ha detto di venire da voi.<br/>'''Gus''': E questo agente che aspetto aveva?<br/>'''Stewart''': Immaginate Robert Goulet vestito come [[Mr. Bean]] che fa lo spaventapasseri nel [[Lyman Frank Baum|Mago di Oz]] interpretato da Tony Randall.<br/>'''Shawn''' e '''Gus''': Ah! *'''Stewart''': Sono certo di essere un Lica.<br/>'''Shawn''': Sei un lichene?<br/>'''Stewart''': No, un lica.<br/>'''Shawn''': Ah, vuoi dire un Leechy, cioè un pesce.<br/>'''Gus''': Il Leechy è un frutto cinese, Shawn.<br/>'''Stewart''': Un lica, ragazzi. Un [[licantropo]]... quello che...<br/>'''Gus''': Un lupo mannaro?<br/>'''Stewart''': Sì. *'''Shawn''': Perché leggi quel fascicolo col [[monocolo]]?<br/>'''Lassiter''': Ero curioso. Molti grandi strateghi del passato usavano... Ma che faccio, io non devo giustificarmi con voi due. *'''Shawn''': Avevamo incatenato quell'uomo nel nostro ufficio ed è fuggito dalla finestra rompendoci i doppi vetri.<br/>'''Gus''': Noi non abbiamo i doppi vetri.<br/>'''Lassiter''': Aspetta, vuoi dire che ha spezzato le catene?<br/>'''Shawn''': Metaforicamente, in realtà era nastro da imballaggio e spago. *'''Shawn''': Jules...<br/>'''Jules''': Scusa, Shawn, non ho tempo per le tue visioni.<br/>'''Shawn''': Verament...<br/>'''Jules''': Vale anche per le percezioni e i segnali.<br/>'''Shawn''': Ci serve un favore, e giuro che ti ricompenseremo.<br/>'''Jules''': Ok, ma fate in fretta.<br/>'''Gus''': Ci serve che ci analizzi questo. {{NDR|Le passa una scatoletta}} È l'unico contenitore che ho trovato.<br/>'''Jules''': {{NDR|afferra la scatoletta}} Woah! Ne avevo una simile con la faccia di [[Catwoman]]! *'''Shawn''': Buongiorno Mirtol, mi chiamo [[Adolf Hitler]] e lui è il mio amico [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]]. Abbiamo un piccolo problema di connessione tra i neuroni, vorremmo vedere il dottore.<br/>'''Mirtol''': Niente da fare, sparite.<br/>'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Ci sta sbattendo fuori?<br/>'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Lascia fare a me. {{Ndr|a Mirtol}} Sa dirmi quand'è la prossima seduta disponibile?<br/>'''Mirtol''': Nell'aprile 2011, e ora fuori dai piedi, rompiscatole!<br/>'''Shawn''': Non c'è una lista di pazienti potenzialmente pericolosi che fanno sedute speciali?<br/>'''Mirtol''': No. Ora avete dieci secondi per fare come il mio terzo marito: sparire! *'''Shawn''' {{NDR|guardando il cellulare di Gus}}: Quello che vedo è la realtà o un'immaginazione?<br/>'''Gus''': Siamo io e Ruitz, un koala. Faccio una donazione annuale alla fondazione Coccolami, che protegge queste adorabili creature.<br/>'''Shawn''': Vi state per baciare?<br/>'''Gus''': Ci stiamo coccolando, Shawn. Ed è stato Ruitz a fare la prima mossa! *{{NDR|Vedendo Jules e Lassiter}} Ma tu guarda, ecco la piccola Dorothy col suo amico Spaventapasseri. Dove sono l'Uomo di Latta e il Leone Codardo? ('''Mirtol''') *Sono morti due uomini e questa sera ci sarà ancora la luna piena. {{NDR|pausa}} Che diavolo sto dicendo. ('''Jules''') *'''Shawn''': Sai, hai un viso familiare.<br/>'''Polexia''': Sì, è una cosa che mi dicono in tanti.<br/>'''Shawn''': No, no... davvero sono sicuro di averti già vista da qualche parte. Aspetta un momento, sei una paziente del dottor Tuker!<br/>'''Polexia''': No.<br/>'''Shawn''': Lo sapevo! Siamo appena sati da lui, volevo prenotare una seduta per il mio amico cioccolatino, è un pazzo furioso!<br/>'''Gus''': Lui invece fa sogni erotici con pompieri che somigliano a [[Dolph Lundgren]].<br/>'''Shawn''': Co-co-co-cosa!? Piantala, sei il solito bugiardo, che ti dicevo, è pazzo!<br/>'''Gus''': No, hai detto che stavi in una caserma e mentre scendevi dal palo...<br/>'''Shawn''': Perché devi raccontare queste cose? *Willow non è d'accordo, ma è da un po' che sospetto che nostro padre, il rabbino Ginmbley, sia un Beelow e che quindi noi due siamo i figli del demonio. Naturalmente non tutti i demoni sono cattivi, per esempio [[Hellboy]], lui è gentile. ('''Stewart''') *{{NDR|Henry fa una gara di resistenza per vincere un Pickup e Shawn e Gus gli portano i viveri}}<br/>'''Silimsky''': Oh, hanno portato i rifornimenti al paparino?<br/>'''Henry''': Stai sprecando il fiato Silimsky!<br/>'''Silimsky''': È il tuo bambino? Ragazzi nascondete le caramelle!<br/>'''Henry''': Mio figlio è un metro e ottanta di sensitivo, niente a che vedere con quella mezza calzetta di tua figlia.<br/>'''Shawn''': Che c'entra la mia altezza?<br/>'''Silimsky''': Mia figlia è una stimata capochef!<br/>'''Henry''': Ma se fa i panini in un chiosco e non mi da mai retta quando le dico niente maionese!?<br/>'''Silimsky''': Eh, eh, eh... è proprio lei! *'''Gus''': Sto facendo tutto questo solo perché credo che Stewart sia innocente!<br/>'''Shawn''': Beh, anche perché ti piacerebbe fare un bel cioccolatino con sua sorella. Sono proprio curioso di sapere che nome gli dareste.<br/>'''Gus''': Beh, se è una femmina la chiamerei Lavanda, se è un maschio Ian Pryde Guster! *'''Shawn''': Questa donna, Polexia Lin, sarà la prossima vittima.<br/>'''Jules''': Polexia? Come [[Anna Paquin]] in ''[[Quasi famosi]]''?<br/>'''Willow''': Anna Paquin ha fatto ''Quasi famosi''? *{{NDR|Rivolto a Polexia}} Possiamo trovare una soluzione: io amo mia moglie... ma mi piace tantissimo fare sesso con te! ('''Dr. Tuker''') *È una pratica orribile. La tassidermia. Beh, ovviamente anche l'omicidio! ('''Gus''') *'''Stewart''' {{NDR|svegliandosi dai sedativi}}: Dove mi trovo, mi sento... come un bambino.<br/>'''Willow''': È perché indossi un pannolone. Ma per fortuna grazie a questi ragazzi è andato a finire tutto bene, come possiamo ringraziarvi?<br/>'''Shawn''': Beh, magari tu e Black Magick potreste vedervi e fare insieme dei riti magici.<br/>'''Willow''': Molto volentieri.<br/>'''Gus''': Sarebbe carino.<br/>'''Stewart''': Credo che dovremmo festeggiare. Non appena mi sarò tolto questo pannolone.<br/>'''Shawn''', '''Gus''' e '''Willow''': Concordo. *'''Henry''': Sono affamato. Ho voglia di ciambelle.<br/>'''Shawn''': Ottima idea, offro io.<br/>'''Gus''': Vuol dire che pago io?<br/>'''Shawn''': Se insisti. ==Episodio 9, ''Uno sparo nel buio''== *'''Henry''': Ok, allora... che cosa fai quando ti chiudono nel portabagagli?<br/>'''Shawn''': Quando? Vuoi dire se... non dovrebbe accadermi.<br/>'''Henry''': Non oggi figliolo, il tuo addestramento inizia ora. {{NDR|lo mette nel portabagagli e nota la vicina di casa che lo guarda}} Buongiorno signora Nusbaum, non si preoccupi, va tutto bene, ho le chiavi. Insegno a Shawn una tecnica di sopravvivenza. {{NDR|La signora Nusbaum se ne va guardandolo male}}<br/>'''Shawn''': Papà? Papà?<br/>'''Henry''': Ok, Shawn ascolta, ecco quello che devi fare: dovresti cercare le luci posteriori, qui a lato... trovate?<br/>'''Shawn''': Sì.<br/>'''Henry''': Bene, adesso dovresti assestagli un calcio, devi aprirti un'apertura per vedere dove sei. {{NDR|Shawn da un calcio da dentro il bagagliaio e rompe un faro posteriore}} Non ho detto di farlo davvero, era solo una prova! *{{NDR|Shawn, legato in un bagagliaio riesce a trovare il cellulare e chiama per sbaglio una ragazza che aveva scaricato anni fa}}<br/>'''Gina''': Shawn Spencer?<br/>'''Shawn''': Gina? Ehi... Gina Repach... come va?<br/>'''Gina''': Tutta qui la tua difesa Shawn? Come va? Perché non mi hai più chiamata? È stato perché al ristorante ordinai due fette di torta? Perché ho messo su parecchi chili da allora, sai!<br/>'''Shawn''': Cos...? No... no, non è per la torta, mi dispiace ma senti, ora non ho tempo, devo chiederti un favore...<br/>'''Gina''': Osi chiedermi un favore dopo quello che mi hai fatto? Va al diavolo Shawn, nessuno, nessuno tratta Gina in questo modo!<br/>'''Shawn''': No aspetta! {{NDR|Gina riattacca}} Non è stato per la torta... era perché parlavi di te stessa in terza persona! *Oh mio Dio... hanno sparato a Shawn! ('''Gus''') *'''Lassiter''' {{NDR|vedendo Henry arrivare}}: Chi l'ha fatto venire?<br/>'''Gus''': Sono stato io, è il padre!<br/>'''Lassiter''': È esattamente per questo che non voglio stia qui, se Shawn è stato colpito non ci sarà posto per la famiglia nell'indagine.<br/>'''Henry''': Se gli hanno sparato non ci sarà posto che non batterò per trovare mio figlio! È chiaro? *{{NDR|McNab guarda l'auto nuova di Lassiter}} Tieni giù le mani, piovra, quest'auto è nuova di zecca, è immacolata e così dovrà restare. Troppo bella per guidarla. ('''Lassiter''') *'''Lassiter''': Magari riuscirete a risolvere "il crimine del secolo"... chissà?<br/>'''Shawn''': Crimine del secolo? Già abbiamo novant'anni per risolverlo, ce la prenderemo in tutta calma. *'''Lassiter''' {{NDR|leggendo il messaggio inviatogli da Shawn}}: Acono, giallifrang, pacesimb... come pretende che lo troviamo se non sa neanche scrivere?<br/>'''Henry''': Dallo a me che lo scopriamo, saranno delle abbreviazioni, così si scrive. Non sei aggiornato su quello che fanno i giovani.<br/>'''Lassiter''': Ti sembra? Ah... sì, dato di fatto: Sono più giovane di te!<br/>'''Henry''': Ne sei proprio sicuro?<br/>'''Lassiter''': Tu scherzi, vero? *'''Shawn''': Mi chiamo Shawn Spencer, e questo è il mio collega, Donald Ciambella.<br/>'''Longmore''': Garth Longmore.<br/>'''Shawn''': Garth Longmore? {{NDR|a Gus}} mi sento in colpa, dovevo darti un nome migliore.<br/>'''Longmore''': Cosa posso fare per voi?<br/>'''Shawn''': Giusta domanda, occorre rispondere. Donald, tu cosa ne dici?<br/>'''Gus''': Shawn!<br/>'''Shawn''': Signor Longmore, riguardo al suo cognome: ha mai considerato di lavorare nei film per adulti? *'''Longmore''': Avete in mente di fare delle saldature?<br/>'''Shawn''': Non proprio, vede io... sto iniziando un'attività, avrei in mente un veicolo che combini un'auto a forma di hot-dog e una rasaghiaccio, crede che si possano combinare insieme e farne una? L'idea commerciale che ho in mente è fare il perfetto hot-dog dei sogni. E la perfetta superficie ghiacciata su cui mangiare il suddetto hot-dog. Se posso essere franco con lei... no, non era una battuta... la maggior parte dei miei investitori deve ancora capire la genialità del progetto. *'''Gus''': Shawn era convinto che l'auto fosse stata manomessa. Per cui per saperne di più gli serviva una "tattica sensitiva" diversa.<br/>'''Jules''': O... {{NDR|mostrando il distintivo}} magari serve questo? *'''Jules''': Longmore ha detto perché si licenziava?<br/>'''Meccanico''': A giudicare dall'auto che guidava forse ha vinto alla lotteria.<br/>'''Gus''': Che auto guidava?<br/>'''Meccanico''': Una Road Runner gialla.<br/>'''Gus''': Dovrebbe essere una bella auto? {{NDR|Jules e il meccanico lo guardano male}} Non guardatemi così, io ho una Echo! *'''Henry''': Shawn, cosa fai quando qualcuno ti sta inseguendo?<br/>'''Shawn''': Dobbiamo proprio farlo? Io non ti piaccio, vero?<br/>'''Henry''': Un giorno mi ringrazierai. *'''Rapitore''' {{NDR|a Longmore}}: Dovevi solo portarlo qui, eh? Come diavolo ha fatto a scappare dal bagagliaio?<br/>'''Shawn''': In sua difesa sono stato l'unico al quale il padre da bambino insegnò a togliere a calci le luci dal bagagliaio. *'''Rapitore''' {{NDR|puntandogli la [[pistola]]}}: Apri bene le orecchie...<br/>'''Shawn''': Ho molti problemi a concentrarmi su qualcosa che non sia la pistola, è un deficit dell'attenzione che si ripresenta.<br/>'''Rapitore''': Adesso voglio che immagini una pallottola che esce dalla pistola penetra nella tua pelle ti si conficca nel cervello, tu sai che non ho problemi a farlo?<br/>'''Shawn''': Fisicamente sì... ma immagino che forse avresti dei dubbi emotivamente... {{NDR|il rapitore toglie la sicura alla pistola}} No. *'''Longmore''': Sta zitto! Ma qual è il tuo problema?<br/>'''Shawn''': Beh, sai... molte persone dicono che se ti sparano la cosa più brutta è lo shock e che a un certo punto la parte ferita diventa insensibile e non senti più nulla... ma si sbagliano... devo dire che questo è il dolore più forte che io abbia mai provato in vita mia. Quindi scusami, potresti girarti dall'altra parte? Vorrei piangere un po'. *'''Shawn''': Tra la ferita e la botta in testa le visioni che mi arrivano non sono molto nitide... ma riesco a interpretarle, tu eri in un commando o nei corpi speciali...<br/>'''Longmore''': Sì, si è vero, ero nella S.R.L.R.<br/>'''Shawn''': Cioè?<br/>'''Longmore''': Squadra di Ricognizione a Lungo Raggio. Me è stato molto tempo fa.<br/>'''Shawn''': Le mie visioni non portano l'orologio, quindi saresti capace di centrare un bersaglio da quanto? 700 metri?<br/>'''Longmore''': 1100!<br/>'''Shawn''': Sul serio?<br/>'''Longmore''': Sì, se il vento è favorevole anche 1300!<br/>'''Shawn''': Impressionante.<br/>'''Longmore''': Certa gente è brava in queste cose.<br/>'''Shawn''': Allora perché non mi hai centrato da un metro? Sappiamo tutti e due che potevi farlo ma non l'hai fatto. Non l'hai fatto perché non sei un vero killer. Almeno, non più. *{{NDR|Jules visita per la prima volta la casa di Shawn insieme a Gus}}<br/>'''Jules''': Così è qui che abita Shawn. C'è voluto che gli sparassero e lo portassero via in un bagagliaio per avere un invito.<br/>'''Gus''': Tecnicamente tu non hai un invito.<br/>'''Jules''': Vero. {{NDR|si guarda attorno}} È il vecchio negozio di Mee Mee's: "Sbatti e Piega".<br/>'''Gus''': Già, Shawn ha spuntato un buon affitto.<br/>'''Jules''': Ah, lo spero, era una lavanderia.<br/>'''Gus''': Per lui è quasi un'abitudine, la scorsa primavera ha alloggiato in un colorificio. Sai chi ha dipinto quei piattini? Proprio lui. E poi la cosa ha i suoi vantaggi. {{NDR|prende dei vestiti da una fila di appendiabiti}}<br/>'''Jules''': Che stai facendo?<br/>'''Gus''': È da stamattina che giro in pigiama!<br/>'''Jules''': Quindi rubi i suoi vestiti? Non è morto!<br/>'''Gus''': Io non rubo niente. Che cavolo, questi vestiti sono miei! Questa è la mia camicia!<br/>'''Jules''': Ok, dividiamoci e diamo un'occhiata, Shawn era qui quando ti ha mandato il messaggio della prova. Ci saranno degli indizi su cosa stesse facendo da spingerlo a chiamarti per farti andare al deposito nel cuore della notte. {{NDR|Entra in bagno e vede due spazzolini sul lavandino}}<br/>'''Gus''': Trovato niente?<br/>'''Jules''' {{NDR|allibita}}: Sì... o meglio... no! Sai se Abigail vive qui?<br/>'''Gus''': Cosa? No, cerchiamo Shawn o sbaglio?<br/>'''Jules''': Giusto! Certo!... ehm, negli ultimi tempi era particolarmente ossessionato dalla sua igiene o... {{NDR|vede i vestiti di Abigail}}... Forse si travestiva da donna?<br/>'''Gus''': No, no... credo che siano arrivati alla fase "lui ha un cassetto lei ha uno spazzolino da denti".<br/>'''Jules''': Ah. E sta funzionando? *'''Shawn''': Ascolta, so che non finirà bene, per me. Ero nel posto sbagliato al momento sbagliato, non è più un problema. Ma... ho conosciuto una ragazza ultimamente, ed è molto speciale... come è successo a te.<br/>'''Longmore''': Come è successo a me?<br/>'''Shawn''': Sì, l'ho vista in una visione. È bellissima, lei ha... ha i capelli rossi, vero?<br/>'''Longmore''': Sì. I più belli che io abbia mai visto.<br/>'''Shawn''': La mia si chiama Abigail, la tua?<br/>'''Longmore''': Maureen.<br/>'''Shawn''' {{NDR|sorridendo}}: Come Maureen O'Hara?<br/>'''Longmore''' {{NDR|sorridendo}}: No, è meglio.<br/>'''Shawn''': Senti, voglio solo chiamarla e dirle addio, niente trucchetti, puoi guardare mentre chiamo e ascoltare tutto, se dirò qualcosa, qualsiasi cosa che non ti piacerà potrai uccidermi. Ok?<br/>'''Longmore''': Puoi giurarci che lo farò. Chiamala.<br/>{{NDR|Longmore gli da il telefono e lui fa il numero di Jules}}<br/>'''Jules''': Shawn?!<br/>'''Shawn''': Ti ho chiamata per dirti addio.<br/>'''Jules''': Shawn, stai bene?<br/>'''Gus''' {{NDR|a Jules}}: Cerca di farti dire dove si trova.<br/>'''Jules''': Shawn, dimmi dove sei.<br/>'''Shawn''': Ti prego, non farmi domande perché non posso dirti nulla. Però se mi vuoi davvero bene capirai...<br/>'''Jules''': Ti ascolto.<br/>'''Shawn''': Non credo che avrò un gran futuro questo è certo ma... se torni indietro, dove eravamo, mi troverai.<br/>'''Jules''': N-non capisco, non riesco a capire, di che stai parlando?<br/>'''Shawn''': Lo scacciaspiriti che ti ho regalato per il tuo compleanno, ogni volta che lo sentirai, quello sarò io... d'ora in poi.<br/>'''Jules''': Ok, innanzitutto, tu te la caverai! Noi ti ritroveremo, ok? Tranquillo.<br/>'''Longmore''' {{NDR|a Shawn}}: Avrebbe dovuto essere una telefonata d'addio. Dille che la ami, forza!<br/>'''Shawn''': Senti, prima che io vada ti dico un'ultima cosa...<br/>'''Jules''': Certo Shawn, che cosa?<br/>'''Longmore''' {{NDR|a Shawn}}: Dillo!<br/>'''Shawn''': Volevo dirti che... io... ti amo!<br/>'''Jules''' {{NDR|colpita}}: Oh... Shawn, io credo che...<br/>'''Shawn''': Addio, Abigail. {{NDR|riattacca}}<br />'''Jules''': ... *{{NDR|Shawn è stato caricato su un furgone con il rapitore alla guida, inseguito da Jules e Gus sulla destra e Henry e Lassiter sulla sinistra}}<br/>'''Shawn''': Ehi, Gus... sembri [[Vin Diesel]]!<br/>'''Gus''': Quindi Jules è [[Michelle Rodriguez]], e tu sei [[Paul Walker]]!<br/>'''Shawn''': La cosa non mi piace.<br/>'''Gus''': Tranquillo Shawn, te la caverai.<br/>'''Shawn''': Lo so, me la caverò. Ma non voglio essere Paul Walker! Neanche per un solo giorno.<br/>'''Gus''': Puoi essere Lucas Black in Tokyo Drive, ma noi due non saremmo nello stesso film con te.<br/>'''Shawn''': Che strano... va bene, sarò Walker! Preparati, sto per saltare sul cofano.<br/>'''Gus''': Sei matto, Shawn! È l'auto dell'azienda, salta su quello di Lassiter!<br/>'''Shawn''' {{NDR|si sposta a sinistra}} Avvicinati.<br/>'''Lassiter''': No! No! È un'auto nuova di zecca, non voglio che ci salti sopra!<br/>'''Shawn''': Senti, mi hanno sparato! E ora io salto sull'auto di qualcuno! {{NDR|salta sul cofano}}<br/>[...]<br/>'''Henry''': Reggiti!<br/>'''Shawn''': Bella idea papà, stavo pensando di non farlo! *{{NDR|Henry prende di mano la pistola a Lassiter e spara sulle gomme dell'auto del rapitore}}<br/>'''Lassiter''': Spencer, che diavolo fai?<br/>'''Shawn''': Con quale Spencer stai parlando?<br/>'''Lassiter''': Non importa, siete la stessa persona!<br/>'''Shawn''' e '''Henry''': Non è vero! *'''Lassiter''' {{NDR|a Shawn}}: Sei stato bravo, detective.<br/>'''Shawn''': Mi hai chiamato detective?<br/>'''Lassiter''': No. *'''Shawn''': Sai, io... ho dovuto dire a Juliet che l'amavo.<br/>'''Gus''': Ah. È stato imbarazzante?<br/>'''Shawn''': Un po'. In quel momento ero più preoccupato di non farmi sparare.<br/>'''Gus''': Hai fatto solo quello che dovevi.<br/>'''Shawn''': La cosa strana è... che forse anche lei stava per dirmelo.<br/>'''Gus''': Scommetto che ti stava assecondando. Lei... ha fatto quello che doveva.<br/>'''Shawn''': Sì. È probabile. ==Episodio 10, ''La piastrina di riconoscimento''== *{{NDR|Shawn porta Abigail con sé durante un'indagine}}<br/>'''Abigail''': Ti ho chiesto di vederci, ma non intendevo questo.<br/>'''Shawn''': Dici sempre che dobbiamo fare le cose insieme, non importa cosa siano.<br/>[...]<br/>'''Lassiter''': Hai portato la tua ragazza sulla scena di un crimine?<br/>'''Shawn''': Volevo portarla a pattinare ma sono un disastro sui pattini. *'''Ewan''': A proposito di eroi, da quanto mi dice mia sorella anche tu sei un tipo speciale.<br/>'''Shawn''' {{NDR|a Jules}}: Hai detto questo?<br/>'''Jules''': Ho detto che sei "profetico".<br/>'''Shawn''': Come profetico?<br/>'''Ewan''': Sai, sono assolutamente affascinato dal tuo lavoro. Certo, io combatto, affronto qualsiasi pericolo ma... tu sei a un livello superiore.<br/>'''Gus''': Juliet che ti ha detto di me?<br/>'''Ewan''': Potrei avere la domanda di riserva? *'''Lassiter''': È una Walter PPK quella che hai alla caviglia?<br/>'''Ewan''': Esatto, sei un buon osservatore. [...] È una delle undici armi che porto addosso, qualcuno vuole perquisirmi? *'''Jules''': Ehi, vieni con noi!<br/>'''Ewan''': Posso?<br/>'''Jules''': Certo, può esserci utile il tuo intuito.<br/>'''Gus''': Anche le undici armi. *'''Shawn''': Maggiore Generale!<br/>'''Felts''': Sì?<br/>'''Shawn''': Niente, è che mi piace dire le due parole insieme. *{{NDR|Parlando di Abigail}} Vorrei riuscire a sentire i suoi pensieri. Certo, non sapere cosa pensa l'altro può avere i suoi vantaggi. ('''Shawn''') *'''Ewan''': Geeh Buttersnap è il tuo vero nome?<br/>'''Gus''': Non dirmi che Juliet non ti ha detto nemmeno come mi chiamo! *'''Ewan''': Come funziona un'indagine sensitiva?<br/>'''Shawn''': Ewan, Ewan, Ewan, Ewan... Chiederesti agli egiziani come hanno costruito le piramidi? O a Yo-Yo Ma come fa a produrre una musica dal suono così celestiale? O a Iron Mark Shark perché ama farsi la doccia per più di novanta minuti dopo aver combattuto per meno di dieci? Insomma, non è una scienza esatta. *La scimmia viola che suona il flauto nei miei sogni rappresenta il fanciullo dentro di me che mi implora di non perdere la mia innocenza. ('''Shawn''') *'''Felts''': Come avete potuto pensare di riuscire a farla franca? Non posso accettare che un'idiozia simile venga compiuta nella mia base.<br/>'''Shawn''': Potremmo compierne un'altra che magari potrebbe accettare! *'''Gus''': Non voglio finire come Palla di Lardo in [[Full Metal Jacket]]!<br/>'''Shawn''': Rilassati, quello era un film, questa è una serie TV. *'''Jules''': Come ti permetti di accusare mio fratello di omicidio?<br/>'''Shawn''': Jules, non lo sto accusando, per ora si tratta solo di una sensazione.<br/>'''Gus''': Beh, si da il caso che voi due a [[Natale]] abbiate accusato i miei di omicidio!<br/>'''Shawn''': Sì! È vero, giusto! Senti, Jules, non ti sei chiesta perché si trovi qui?<br/>'''Jules''': Sospetti di lui perché si trova in città? Beh, la tua teoria non regge, litighi continuamente con tuo padre e non vedi mai tua madre; quindi per te è del tutto inconcepibile che una persona possa avere un rapporto sano e affettuoso con i membri della propria famiglia! Oltre ad essere un eroe di guerra, che cos'altro ha fatto per meritarsi i tuoi sospetti?<br/>'''Shawn''': Il fatto che porti un arsenale nei pantaloni?<br/>'''Jules''': Ti prego, potresti almeno cercare di nascondere la tua invidia per Ewan?<br/>'''Shawn''': Cosa? Io invidioso di Ewan? Questa è la battuta più divertente che abbia mai sentito! Invidioso? Ma se siamo praticamente due gemelli siamesi! *'''Lassiter''': Felts si sente il padrone del mondo solo perché ha qualche stelletta sul petto. Beh, lo strizzerò come un'oliva!<br/>'''Felts''' {{NDR|arrivando all'immprovviso}}: Buongiorno detective, spero che prima di strizzarmi come un'oliva mi offra almeno un caffè!<br/>'''Jules''': Ahem... buongiorno generale, non la aspettavamo. Pensavamo avrebbe telefonato.<br/>'''Felts''': Non ero provvisto di telefono quando ho combattuto nel Trang e ho ammazzato nove uomini a mani nude! *{{NDR|Jules e Lassiter interrogano Felts}}<br/>'''Jules''': Se vuole può anche sedersi.<br/>'''Felts''': Conosce la storia dei trentanove uomini che firmarono la dichiarazione di indipendenza? Trentadue di essi hanno firmato in piedi, questo paese è stato costruito in posizione eretta! Resto in piedi! *Sono venuto per pura cortesia, ma se vuole trasformare questa visita in un interrogatorio allora si prepari a infilarmi dei bastoncini di bambù sotto le unghie! Non credo che lo farà. ('''Felts''', a Lassiter) *'''Jules''': Fammi capire: prima accusi mio fratello di omicidio ed ora dovrei aiutarti?<br/>'''Shawn''': Abbiamo tutti e due interesse a risolvere questo caso, dopotutto è il nostro lavoro, ricordi? Riguardo a tuo fratello, ho solo detto che ho una sensazione, cos'è che ti spaventa tanto, il fatto che dimostri di avere ragione?<br/>'''Jules''': No! Invece capirai che avevi torto! *'''Shawn''': Ewan, mi dici quanti uomini hai ucciso?<br/>'''Jules''': Shawn!<br/>'''Shawn''': Beh, tra noi quattro lui è l'unico che potrebbe aver ucciso un uomo. Io no di certo e Gus dorme ancora con il suo orsacchiotto.<br/>'''Gus''': Shawn!<br/>'''Shawn''': Tanto lo so che è così. Mi stavo solo chiedendo come ci si sente?<br/>'''Ewan''': Io non lo auguro a nessuno.<br/>'''Jules''' {{NDR|sussurrando all'orecchio di Shawn}}: Beccati questa! *'''Abigail''': Shawn, io...<br/>'''Shawn''': Abigail, ho tantissime cose da fare, cose che non riguardano il nostro rapporto.<br/>'''Abigail''': Parto per l'[[Uganda]]!<br/>'''Shawn''': La città?<br/>'''Abigail''': È una nazione.<br/>'''Shawn''': ...Lo sapevo. *'''Shawn''': Non avrai una storia con Kamala?<br/>'''Abigail''': Il lottatore di wrestling? Beh, il suo vero nome è Jim Harris e non viene affatto dall'Uganda, ma dal Mississippi.<br/>'''Shawn''': Non credevo che lo sapessi. Ok quando... quando parti?<br/>'''Abigail''': Fra due giorni.<br/>'''Shawn''': Accidenti. E per quanto?<br/>'''Abigail''': Sei mesi.<br/>'''Shawn''': Cosa?<br/>'''Abigail''': Forse di più...<br/>'''Shawn''': Cosa!?<br/>'''Abigail''': Avrei voluto dirtelo prima, è un progetto incredibile, si chiama "un bambino nel mondo", io darò una mano a costruire una scuola e insegnerò a bambini che hanno un disperato bisogno di imparare!<br/>'''Shawn''': Bel progetto.<br/>'''Abigail''': Ecco perché ho insistito tanto per vederci, per dirtelo!<br/>'''Shawn''': Davvero? Beh, avresti potuto dirmelo un po' prima invece che aspettare stasera!<br/>'''Abigail''': Beh, volevo farlo, ma poi ho visto estrarre la piastrina dalla bocca di quell'uomo. E poi cosa sarebbe cambiato se te l'avessi detto prima?<br/>'''Shawn''': È ovvio, ti avrei chiesto di non partire.<br/>'''Abigail''': Sarebbe stata una richiesta ingiusta visto che sto aspettando questa occasione da più di sei anni. Se ti chiedessi di venire con me?<br/>'''Shawn''': Sarebbe una richiesta ingiusta perché qui c'è il mio lavoro, c'è Gus, e poi che ci vengo a fare in Uganda per sei mesi o forse di più?<br/>'''Abigail''': E per quanto riguarda noi?<br/>'''Shawn''': Questa è una bella domanda. *'''Ufficiale''': Ehi, dovresti essere nel tuo alloggio, soldato, che ci fai qui a quest'ora?<br/>'''Gus''': Volevo fare una passeggiata.<br/>'''Ufficiale''': Una passeggiata?! Che ti prende, soldato? Credi di essere in vacanza? Sdraiati a terra.<br/>'''Gus''': Cosa!?<br/>'''Ufficiale''': Giù, a terra, verme! {{NDR|Gus si sdraia}} E ora inizia a fare le flessioni e falle bene altrimenti ogni volta ti farò ricominciare da capo! {{NDR|Gus inizia a fare le flessioni}} Ti manca mammina?<br/>'''Gus''': Sì! Molto!<br/>'''Ufficiale''': Davvero? Non ce l'hai una fidanzata a cui pensare?<br/>'''Gus''': Non riesco a trovare la donna giusta, signore.<br/>'''Ufficiale''': Credi che voglia sentire un monologo sui tuoi fallimenti amorosi. soldato?<br/>'''Gus''': Non credo, signore!<br/>'''Ufficiale''': Continua! {{NDR|Gus riprende con le flessioni}} Allora, ti piace stare qui?<br/>'''Gus''': Non lo so, signore! Non ne sono sicuro.<br/>'''Ufficiale''': Ho sentito bene, non ne sei sicuro? Te lo chiederò di nuovo: ti piace stare qui?<br/>'''Gus''': Sì, signore, molto!<br/>'''Ufficiale''': Per quale motivo?<br/>'''Gus''': [[Ufficiale e gentiluomo|Non ho un altro posto dove andare]]! *'''Shawn''': Jules, devo farti le mie scuse, mi sbagliavo.<br/>'''Jules''': Nell'accusare mio fratello?<br/>'''Shawn''': No! Avevi ragione tu, Heath Blanc fece tre episodi di Love Boat, interpretando personaggi diversi. Devo ammettere che è più versatile di quanto pensassi... comunque ripensandoci bene... ho sbagliato anche ad accusare tuo fratello. *Ewan, non so bene come funziona quando qualcuno ti salva la vita ma... se ti dovesse servire qualcosa come fare delle fotocopie o mettere in ordine alfabetico delle pratiche... rivolgiti a Gus. ('''Shawn''') *Mi sono sbagliato. Cioè, avevo ragione, poi mi sono sbagliato e ora ho di nuovo ragione! ('''Shawn''') *{{NDR|Shawn cerca di convincere Ewan a non sparare a un disertore}}<br/>'''Shawn''': Ewan, facciamo due chiacchiere, da uomo a... uomo, anche se più piccolo e meno in forma.<br/>'''Ewan''': Va bene: Wallace ha infranto il codice militare, basato su [[lealtà]], [[giustizia]] e [[onestà]].<br/>'''Shawn''': Credo sia meglio chiamare la polizia, così loro lo arrestano e noi saremmo lì in prima fila a goderci lo spettacolo. Dirò a Lassiter di mettergliele così strette che gli verrà un'irritazione ai polsi, e tua sorella riceverà un encomio!<br/>'''Ewan''' {{NDR|caricando un colpo}}: Lui non va da nessuna parte. [...] Shawn, sei in gamba, hai fatto un ottimo lavoro. Mia sorella ti stima molto, e anche io. Ma devo eseguire degli ordini, e sono vivo solo perché li ho sempre eseguiti. [...] Se vuoi un consiglio dimenticati di avermi visto, fatti un bel drink, cerca di rilassarti. Questo sarà il nostro segreto.<br/>'''Jules''' {{NDR|arriva e punta la pistola contro Ewan}}: Non credo.<br/>'''Ewan''': Ciao, sorellina.<br/>'''Jules''': Getta la pistola.<br/>'''Ewan''': Non avresti mai il coraggio di uccidermi.<br/>'''Lassiter''' {{NDR|arriva da dietro e punta la pistola a Ewan}}: Lei no. Ma io sì.<br/>'''Ewan''': Ti avverto, non mi arrenderò tanto facilmente.<br/>'''Jules''': Che diavolo ti prende? Vuoi proteggere l'esercito da una pessima pubblicità? Dov'è lo Ewan che conoscevo? Mi hai spinta tu ad entrare in polizia, mi hai dato la fiducia in me stessa per provarci e alla fine ce l'ho fatta. Il mio lavoro è quello di far rispettare la legge senza alcuna eccezione anche se sei mio fratello. Wallace andrà in prigione e lo stesso vale per te. Quindi, Ewan O'Hara, ti dichiaro in arresto per tentato omicidio nei confronti del tenente Wallace dell'esercito degli Stati Uniti.<br/>'''Ewan''': Juliet...<br/>'''Jules''': Hai il diritto di rimanere in silenzio. Ti informo che qualunque cosa dirai potrà essere usata contro di te in tribunale. * Dev'essere dura. Alcuni membri della mia famiglia io li manderei dentro volentieri, ma immagino che per te sia diverso. ('''Lassiter''', a Jules) *'''Abigail''': Allora, mi verrai a trovare?<br/>'''Shawn''': È probabile, sì, insomma... non è escluso, è la buca in terra al posto del water che mi crea qualche problema, capisci?<br/>'''Abigail''': Veramente non c'è neanche la carta igienica se è per questo. {{NDR|si fissano}} Sentirò la tua mancanza.<br/>'''Shawn''': Credo che anche tu mi mancherai... ti dispiacerebbe ripetermi quando pensi di poter tornare?<br/>'''Abigail''': Beh, tornerò per qualche giorno il 24 di febbraio, quindi...<br/>'''Shawn''': 24 febbraio, perfetto, allora lo segnerò con un cerchio rosso sul calendario. {{NDR|Si baciano, poi Abigail prende l'aereo}} ==Episodio 11, ''Che fine ha fatto Stu?''== *'''Shawn''': Un giorno non vivrò più qui, e allora potrò rischiare quanto mi pare!<br/>'''Henry''': Ok. Quando avrete trent'anni e vivrete altrove allora tu e Gus pootrete fare gli irresponsabili quanto vi pare. *{{NDR|Shawn e Gus sono in un negozio di conigli}}<br/>'''Shawn''' {{NDR|coccolando un coniglio}}: È la migliore idea di sempre!<br/>'''Gus''' {{NDR|coccolando un coniglio}}: La gente pensa che non si possano amare i [[coniglio|conigli]] alla nostra età ma noi dimostreremo a quelle persone che chi lo pensa è un bastardo.<br/>'''Shawn''': Eppure c'è gente che li mangia.<br/>'''Gus''': Purtroppo sì.<br/>'''Shawn''': Uh, già! Si mangiano anche tra di loro.<br/>'''Gus''': Non sono cannibali, Shawn.<br/>'''Shawn''': Alcuni lo sono.<br/>'''Gus''': No, non lo è nessuno! Questa conversazione andrà a finire male {{NDR|mette giù il coniglio che ha in braccio}} Il fatto è... che devo dirti una cosa.<br/>'''Shawn''': Gus, lo sai che puoi dirmi tutto. Non c'è niente che potrebbe intaccare la nostra amicizia.<br/>'''Gus''': Ho una fidanzata segreta.<br/>'''Shawn''': Per me sei morto.<br/>'''Gus''': Shawn...<br/>'''Shawn''': Sei tremendo, volevi intenerirmi con i conigli per dirmi questo ed evitare che poi facessi una scenata?<br/>'''Gus''': Sì, più o meno...<br/>'''Shawn''': Beh, funziona! Ora non ricordo più quello di cui stavamo parlando... cavolo questo coniglio è forte! Sarà colombiano. *'''Gus''': Tu hai la tendenza a far scappare le mie ragazze.<br/>'''Shawn''': Solo perché faccio qualche domanda?<br/>'''Gus''': Ad una hai chiesto la risposta all'enigma della sfinge.<br/>'''Shawn''': E hai risolto un problema grazie a me.<br/>'''Gus''': Avevi visto la risposta ne "I Superamici"!<br/>'''Shawn''': Lei ha avuto la stessa opportunità di vedere quell'episodio. *'''Gus''': Ruby, lui è Shawn.<br/>'''Ruby''' {{NDR|stringendo la mano a Shawn}}: Scusate il ritardo, ho avuto un piccolo problema.<br/>'''Gus''': Lei fa volontariato alla protezione animali.<br/>'''Ruby''': Già, stavamo pulendo delle anatre sporche di petrolio.<br/>'''Shawn''': Ah, sembra una risposta preparata. Te l'ha suggerita lui?<br/>'''Ruby''': Shawn, sei davvero stravagante come diceva Gus. Anche se tu {{NDR|indicando Gus}} non mi hai detto la verità sui suoi capelli, molti ucciderebbero per dei capelli così folti.<br/>'''Shawn''': È successo.<br/>'''Ruby''': Io non lo farei, a me piace la testa di Gus, sarebbe un crimine coprirla.<br/>'''Shawn''': Ora dovrei farti qualche domanda.<br/>'''Ruby''': D'accordo, qualsiasi cosa.<br/>'''Shawn''': Qualsiasi cosa? Bene!<br/>'''Gus''': Shawn...<br/>'''Shawn''': Colore preferito?<br/>'''Ruby''': Bianco.<br/>'''Shawn''': Menti!<br/>'''Ruby''': Provalo.<br/>'''Shawn''': Gusto preferito?<br/>'''Ruby''': Di cosa?<br/>'''Shawn''': In assoluto.<br/>'''Ruby''': Mango.<br/>'''Shawn''': Scontato.<br/>'''Ruby''': Qualcos'altro?<br/>'''Shawn''': Episodio preferito di Magnum P.I.?<br/>'''Ruby''': ''Hai visto l'alba stamattina''.<br/>'''Shawn''': E... al secondo posto?<br/>'''Ruby''': ''Hai visto l'alba stamattina (seconda parte)''. Anzi no... in realtà è il contrario.<br/>'''Shawn''': Mio Dio... ma chi sei? *'''Gus''': Non sei tu a dovermi dire se una donna è giusta per me!<br/>'''Shawn''': Ne sei sicuro?<br/>'''Gus''': Più o meno al 90%<br/>'''Shawn''': Dai?<br/>'''Gus''': Ok, all'81%! *Il [[pranzo]] per noi inizia dieci minuti prima di mezzogiorno e finisce dieci minuti prima di cena. A meno che non si uniscano le due cose nel Prancena! ('''Shawn''') *'''Shawn''': Vedo che Jessica è uno spirito libero, single ma in cerca... di solito fa lei la prima mossa.<br/>'''Ruby''': È vero! Come lo sai?<br/>'''Shawn''': Mi ha toccato il sedere.<br/>'''Jessica''': È stato un incidente. Questa volta. *'''Ruby''': Derek praticava la caccia grossa quando stava insieme a Jessica.<br/>'''Jessica''': Sono stata in [[Africa]] con lui un paio di volte ma solo per fare foto. {{NDR|A Shawn}} Io sto davvero bene in tenuta da safari.<br/>'''Derek''': Ho abbattuto i cinque grandi e poi mi sono ritirato.<br/>'''Shawn''': I cinque grandi: il topo, lo scoiattolo, la tartaruga, [[Chad Michael Murray]] e... no ricordo mai qual è l'ultimo.<br/>'''Gus''': Non ne hai azzeccato neanche uno, Shawn. *'''Gus''': Dio, aiutami!<br/>'''Shawn''': Digli di aiutare anche me! *{{NDR|Facendo rafting}} Quelle rocce sono vere? ('''Shawn''') *'''Jessica''': Quel giubbotto è di Stu!<br/>'''Derek''': L'avete trovato?<br/>'''Lassiter''': Beh, dovremmo aspettare i professionisti. Sarebbe prematuro fare supposizioni.<br/>'''Derek''': La prego, saremo forti.<br/>'''Lassiter''': Ok, la mia ipotesi è che gli si sia sfilato cadendo, abbia battuto la testa e sia annegato. Troveremo il cadavere in una riga o lungo il fiume. Speriamo di trovarlo prima degli avvoltoi. *'''Shawn''': Hai ragione Lassiter, Stu è caduto in acqua, ma non troverete il suo corpo perché non è annegato.<br/>'''Lassiter''': E allora che ha fatto? È diventato un pesce e ha nuotato?<br/>'''Shawn''': Non essere ridicolo, uno come Stu non ruberebbe mai un'idea a [[Kevin Costner]]. *'''Jules''': Stu e il suo socio, Brian Samson, rischiavano la bancarotta.<br/>'''Shawn''': Samson! Che grande nome! Quasi da film Noir, un vecchio detective che beve tanto, un latin lover... oppure potrebbe essere {{NDR|parlando in falsetto}} Samson, un topolino orfanello che deve trovare la casa per Woldberganton.<br/>'''Gus''': O Sansone, il nome della Bibbia.<br/>'''Shawn''': Che c'entra, nella Bibbia avevano nomi come Ben Hur, Prometeo...<br/>'''Gus''': Non hai mai letto la Bibbia, Shawn?<br/>'''Shawn''': Tsk, {{NDR|contando con le dita}} "Genesi", "L'esorcista", "Leviatan", "Fa", "La cosa giusta"...<br/>'''Gus''': Sei pazzesco. *'''Shawn''': Dovresti aiutarmi a convincere Gus che Ruby non è adatta a lui! E invece vi scambiate racconti di pesca!? E cos'è quella storia di quando hai pescato quel [[tonno rosso]]? Era lì sulla spiaggia, ci sei praticamente inciampato sopra!<br/>'''Henry''': È una storia di pesca, Shawn. Va abbellita. *'''Shawn''': Smiths. Gara sui testi. Tu e io. Dieci minuti.<br/>'''Ruby''': Sì, ti distruggo. Iniziamo da ''The Queen is Dead''!<br/>'''Shawn''': Quindici minuti. *La sbronza mi ha fatto capire una cosa. Non la mia, quella di mio padre, che però adesso è anche la mia. Mi sono sbagliato sul suo conto. Ruby è perfetta. Infatti vorrei clonarla, e magari il suo clone sarebbe meno intelligente. Non ho esigenze particolari, solo non troppo intelligenti, così sarebbe perfetta per me. ('''Shawn''') *'''Shawn''': Jules, ho ricevuto il tuo messaggio.<br/>'''Jules''': Non siamo riusciti a trovare Samson.<br/>'''Shawn''': Samson, che nome, sembra il nome di un guerriero nano di Willow.<br/>'''Gus''': Shawn, ne abbiamo già parlato... *'''Jules''': Nel bosco abbiamo trovato un cadavere, è il socio dello scomparso.<br/>'''Gus''': Samson?<br/>'''Shawn''': Samson? Il sanbernardo della porta accando che non sa di essere così grosso? *'''Shawn''': Gus, sono io. Sono il tuo socio, il tuo migliore amico, non dovremmo nasconderci le cose!<br/>'''Gus''': Lo so, ma è complicato.<br/>'''Shawn''': No, la matematica è complicata, il rapporto tra me e mio padre lo è ancora di più, anche una canzone di [[Avril Lavigne]]... in realtà quella non è molto complicata. E nemmeno questo! *'''Shawn''': Scusa ma non sono qui per te, Jessica.<br/>'''Jessica''': Già... e io ho le mutande. *'''Shawn''': Corri a strisciare sotto la tua roccia "avere segreti per il mio migliore amico" e lì chiederai la residenza, voterai, pagherai le tasse e avrai figli che ti pugnaleranno alle spalle.<br/>'''Gus''': Dobbaimo parlarne adesso?<br/>'''Shawn''': Oh, sì, perché sto mettendo in dubbio la tua lealtà verso questo caso, verso il nostro sodalizio e perfino verso l'America!<br/>'''Gus''': Cosa!? Io sono concentrato su questo caso!<br/>'''Shawn''': Ma per favore, sei così preso da Ruby, dalle sue bugie, dalle sue tette... probabilmente non ti ricordi neanche più chi è Jason.<br/>'''Gus''': Era Stu.<br/>'''Shawn''': O chi lui ha rapito.<br/>'''Gus''': Non ha rapito nessuno, è scomparso.<br/>'''Shawn''': È vero, gettandosi da un palazzo a Vancouver.<br/>'''Gus''': Quello era un ladro che non aveva rubato niente.<br/>'''Shawn''': È caduto in una miniera.<br/>'''Gus''': È successo a noi! *'''Shawn''': Sai, sono ancora indispettito da quello che hai fatto.<br/>'''Gus''': Mi dispiace Shawn, ma lo sai che in futuro ci sposeremo e ci saranno delle cose che non potremmo condividere.<br/>'''Shawn''': Cercherò di non pensarci troppo. Ma saremo ancora vicini di casa, vero?<br/>'''Gus''': Certo, con una piscna tra i nostri giardini.<br/>'''Shawn''': Però il trampolino sarà solo mio!<br/>'''Gus''': Ok. *'''Gus''': Non puoi ri-rivedere qualcosa, è ridondante, come ri-ripetere o ri-riflettere.<br/>'''Shawn''': Puoi farlo se hai petuto e flettuto due volte. *'''Shawn''': Io continuerò a indagare.<br/>'''Gus''': Sul caso da cui ci hanno escluso?<br/>'''Shawn''': Lo sai come lavoro. *'''Shawn''': Qual è la prima cosa che pensi se dico Samson?<br/>'''Woody''': Una specie di aspirapolvere.<br/>'''Shawn''': Grazie! *'''Woody''': Come vedi l'anguria è una perfetta testa umana.<br/>'''Shawn''': Inquietante.<br/>'''Woody''': La bistecca simula la coscia umana.<br/>'''Shawn''': Già.<br/>'''Woody''': L'acero riproduce la quercia. *Tu non hai idea di che sensazione si provi a stanare un uomo e ucciderlo. È come un fulmine, che ti corre lungo la schiena. Altro che sport estremi. ('''Derek''') *'''Shawn''': Se dovessimo trovarci nella sierra o in un posto lontano dalla civiltà, senza cellulari, senz'acqua, soltanto tu e io nel nulla e senza che nessuno ci trovi...<br/>'''Gus''': Sai che tragedia!<br/>'''Shawn''': Sì, davvero. Quindi mi sono chiesto, se succedesse a noi e morte fosse imminente... quanto vorresti che aspettassi prima di mangiarti?<br/>'''Gus''': Io non risponderò a questa domanda, Shawn.<br/>'''Shawn''': È una domanda ragionevole, è come fare testamento.<br/>'''Gus''': Non si può saperlo prima.<br/>'''Shawn''': Jules, di' a Gus che è normale chiedere a un amico dopo quanto tempo vorrebbe essere mangiato nel caso di un evento come nel film ''Alive''.<br/>'''Jules''': Bleah... che orrore!<br/>'''Gus''': Grazie!<br/>'''Lassiter''': Sono d'accordo con Spencer in questo caso; io mangerei tutti e tre nel seguente ordine: O'Hara, Guster, Spencer. Ho anche una lista dei donatori qualora mi servisse un [[trapianto]]. E ho anche pensato al caso in cui sia l'ultimo uomo sulla terra e dovessi scegliere un membro del dipartimento con cui procreare. {{NDR|Gli altri lo guardano male e poi se ne vanno}} Tranquilli, voi non siete nella lista! ==Episodio 12, ''Protezione testimoni''== *Pratica e al tempo stesso romantica. Ma come fai, Juliet? ('''Scott Seavers''') *Ascoltami bene O'Hara, te lo dico dal profondo del cuore: Tutte le storie d'amore sono dolorose... e mortali, ma soprattutto dolorose. Ed è un dolore intollerabile, sai... mia dispiace doverlo dire ma sono proprio contento che ti sia capitato tutto questo perché ora lo sai, e la consapevolezza che le altre persone esistono solo per distruggere la tua felicità ti renderà un poliziotto migliore. ('''Lassiter''') *{{NDR|Jules sta guardando negli schedari e viene sorpresa dalla Vick}}<br/>'''Vick''': O'Hara, c'è niente che devi dirmi?<br/>'''Jules''': Ahem... no, è una faccenda personale.<br/>'''Vick''': Beh, prima di tutto dovresti sapere che l'uso di quei fascicoli per scopi personali è vietato, e in più sei in arretrato con un bel po' di casi veri.<br/>'''Jules''': Mi scusi, ho solo perso la testa per un attimo... non si ripeterà.<br/>'''Vick''': Io non voglio fare la dura...<br/>'''Jules''': Non l'ha fatto!<br/>'''Vick''': Eccome.<br/>'''Jules''': Ah, non si vedeva!<br/>'''Vick''': In realtà cercavo di fare la dura.<br/>'''Jules''': Missione compiuta. *'''Vick''': Posso darti un consiglio generale sugli uomini?<br/>'''Jules''': Certo.<br/>'''Vick''': Spariscono spesso. *'''Shawn''': È una sfida?<br/>'''Gus''': Non è una sfida.<br/>'''Shawn''': Sfida accettata. *'''Henry''': Ho trovato io quel tipo.<br/>'''Shawn''': Con il mio aiuto.<br/>'''Henry''': Te ne stavi seduto a mangiare patatine mentre io chiamavo Sacramento.<br/>'''Shawn''': Ero sul sito Missing Person!<br/>'''Henry''': Il gruppo dei Missing Person. *{{NDR|Shawn, Gus e Lassiter sono nell'ufficio della Vick senza il suo permesso}}<br/>'''Lassiter''': State giù!<br/>{{NDR|Si abbassano e passa la donna delle pulizie}}<br/>'''Gus''': Ma è la donna delle pulizie!<br/>'''Lassiter''': Le devo ottanta cent. E poi... ci ho provato al picnic del dipartimento.<br/>[...]<br/>'''Lassiter''': State giù!<br/>{{NDR|si abbassano e passa un agente}}<br />'''Gus''': Ma era un uomo!?<br/>'''Shawn''': È stato un picnic movimentato, eh? *Piango per solidarietà. ('''Gus''' a Jules) *'''Jules''': Scott aveva una collezione di pupazzetti di [[Dumbo]]. Da piccola adoravo Dumbo, ce n'era uno che adoravo. Quando compii diciott'anni Scott me lo regalò. Rovinò la sua collezione solo perché sapeva quanto mi piaceva Dumbo.<br/>'''Shawn''': Ti piacciono gli uomini alti e gli animali grassi?<br/>'''Jules''': Sì. Sì, è così! *'''Jules''' {{NDR|a Scott}}: Hai testimoniato contro Waring anche se sapevi d'essere in pericolo?<br/>'''Shawn''': Chiunque avrebbe agito allo stesso modo.<br/>'''Gus''': No, non è vero, ua volta hai assistito a uno scippo e ti sei finto cieco.<br/>{{NDR|si voltano tutti a guardare male Shawn}}<br/>'''Shawn''': Il film iniziava tra dieci minuti! {{NDR|a Gus}} Dovevi proprio dirlo? *Adesso sarebbe tutta colpa mia? E Gus allora? ('''Shawn''', dopo che ha fatto saltare la copertura di Scott nel programma protezione testimoni) *Nessuno è morto prima di morire. ('''Shawn''') *Lei sa che cos'è l'onore, signor Spencer? È l'ultima cosa che mi disse mio padre: senza onore non sei nulla. Non avrei problemi a scontare tre ergastoli per un omicidio che ho commesso, ma non ho ucciso quell'uomo. E non voglio che i miei figli lo pensino. ('''T.J. Waring''') *'''Jules''': Sai come mi sento? Come in quella scena di [[Grease]]...<br/>'''Lassiter''': Quella dopo il falò? Quando Sandy si presenta da Danny senza preavviso? {{NDR|Jules lo guarda a bocca aperta}} Che c'è? Anche io vado al cinema. *'''Scott''': Voi due siete sempre così in disaccordo?<br/>'''Gus''': Sì, sempre.<br/>'''Shawn''': Non sempre. *'''Gus''': Tutto quello che hai detto tu era sbagliato!<br/>'''Shawn''': No, [[Mr.T]] ha fatto davvero un'apparizione nei [[Blues Brothers]].<br/>'''Gus''': Parlavo del caso. *A volte devo correggere il mio socio per quanto riguarda gli aspetti tecnici. ('''Shawn''') *'''Vick''': Spencer, hai raggiunto un tale livello di irresponsabilità questa settimana da costringermi a richiedere a tutti e due un richiamo formale.<br/>'''Shawn''': Su quali basi?<br/>'''Vick''': Ad esempio l'uso illecito del nostro datebase, aver informato un condannato all'ergastolo che il suo accusatore era uscito dal programma di protezione testimoni e per avergli promesso un aiuto in caso di evasione.<br/>'''Shawn''': E sono crimini? Dove siamo, in Corea?<br/>'''Gus''': Sì, sono crimini, a parte l'ultimo che è solo una stupidaggine. *'''Shawn''': Andiamo, Wayne, vuole battermi grazie alla sua pistola? La metta giù, facciamo un bel corpo a corpo, combattiamo a mani nude! Allora? Qual è il problema? Sono troppo veloce? Non inquadra il bersaglio?<br/>'''Wayne''': Non ho mai sopportato quando accade nei film. Insomma, chi lascerebbe la pistola? *'''Gus''': Ma come hai fatto a stenderlo?<br/>'''Shawn''': L'ho sfidato in un corpo a corpo.<br/>'''Gus'''. E ha funzionato?<br/>'''Shawn''': Neanche un po'. ==Episodio 13, ''Pericolo epidemia''== *'''Shawn''': Ho riappeso il poster della mia opera d'arte.<br />'''Gus''': Non è arte, è il poster di una bionda sdraiata sulla corvette che dice "sono tua".<br />'''Shawn''': Se non è arte allora perché l'ho assicurato per un milione di dollari.<br />'''Gus''': Perché sei un idiota. *'''Gus''': Se sei tanto geloso di Juliet, fatti avanti. Lo sai, l'età avanza!<br />'''Shawn''': Sì, ma ho ancora tutti i capelli e non ho bisogno del viagra. Vedrai Mr. "l'età avanza", io e Jules abbiamo ancora parecchio tempo. *'''Shawn''' {{NDR|a Donny}}: Puzzi di Tequila.<br />'''Gus''': Sempre meglio del tuo mais al formaggio.<br />'''Shawn''': Sono puzze diverse! *'''Shawn''': Non è colpa tua.<br />'''Donny''': Come lo sai?<br />'''Shawn''': Non lo so ma quando lo dicono nei film si sistema tutto come per magia. *{{NDR|a Donny}} Ricapitoliamo, hai preso il camion, sei arrivato in città, ti sei ubriacato, ti sei addormentato e ti sei svegliato senza il virus? Di solito non succede il contrario? ('''Shawn''') *'''Jules''': Il virus Torbak l'ho studiato a scuola... ma qui ci sono mai stati dei casi?<br />'''Gus''': No, non ci sono abbastanza neri. *'''Lassiter''': Spencer, non scateneremo un'isteria di massa solo perché ieri sera hai visto ''Virus Letale''.<br />'''Shawn''': L'ho visto solo una volta dieci anni fa, e mi persi i primi venti minuti.<br />'''Gus''': Lui è terrorizzato da [[Patrick Dempsey]].<br />'''Shawn''': Lo credo bene, è pazzo! Voi lo guardate mai [[Grey's Anatomy]]? Quell'uomo è completamente pazzo.<br />'''Jules''': Invidi i suoi capelli, eh?<br />'''Shawn''': Sì, anche quello...<br />'''Gus''': Solo quello. *'''Shawn''': La vedo. Era molto presa da te.<br />'''Donny''': Davvero?<br />'''Shawn''': No. Era una prostituta.<br />'''Donny''': Ma dai...<br />'''Gus''': L'hai conosciuta in un bar|<br />'''Shawn''': E si chiamava Ginger. In tutta la storia dell'umanità solo due Ginger non erano prostitute, Ginger Rogers, e Ginger dell'isola di Gilligan. No anzi, ho cambiato idea... era una prostituta anche lei. *'''Jules''': Shawn, avevi ragione.<br />'''Shawn''': Riguardo a Dempsey?<br />'''Jules''': No. *'''Gus''': Juliet ha appena retarguito Lassiter?!<br />'''Shawn''': Magari retarguisse così anche me.<br />'''Gus''': Non dire fesserie. *Ehi, lì no! ('''Jules''', mentre fa la doccia in decontaminazione) *'''Shawn''': Nel portafogli porto sempre un campione di shampo per bambini.<br />'''Jules''': Shampo per bambini?<br />'''Shawn''': Non fa lacrimare gli occhi. *'''Shawn''': Chi ci assicura che lei sia un vero dottore?<br />'''Dr. Reidman''': Ho in tasca uno [[stetofonendoscopio|stetoscopio]], tanto per cominciare.<br />'''Shawn''' e '''Gus''': È ok. *'''Dr. Reidman''': Il Torbak normalmente non si propaga per via aerea.<br />'''Shawn''': Non è come il mio deodorante, quello si propaga alla perfezione, nessuna donna può resistergli.<br />'''Jules''': {{NDR|annuisce e poi abbassa lo sguardo}} *Spencer uno a torre di controllo – tzzz – sono pronto a lasciare l'atmosfera terrestre – tzzz. ('''Shawn''', indossando una tuta anticontagio) *{{NDR|Jules viene scelta per guidare una caccia all'uomo e istruisce la squadra al posto di un diffidente Lassiter}}<br />'''Jules''': Ok, ragazzi, ascoltatemi...<br />'''Lassiter''': Silenzio per favore.<br />'''Jules''': ...Attenzione.<br />'''Lassiter''': Tutti gli occhi sul detective O'Hara. {{NDR|bisbiglia a Jules}} Vedrai che andrai alla grande.<br />'''Jules''' {{NDR|si rivolge alla squadra e indica lo schermo}}: Questo è il dottor Mallone, rintracciarlo al momento è la nostra priorità.<br />'''Lassiter''': Rintracciarlo ma non affrontarlo.<br />'''Jules''' {{NDR|lo guarda male}}: Sì, grazie detective. {{NDR|torna a parlare alla squadra}} Rintracciarlo ma non affrontarlo significa che se lo incontrate dovrete...<br />'''Lassiter''': Chiamare i rinforzi.<br />'''Jules''' {{NDR|seccata}}: Grazie ancora detective! {{NDR|torna a parlare alla squadra}} Non dovete spaventarlo perché...<br />'''Lassiter''': Ha con sé un pericolosissimo...<br />'''Jules''': ...Virus! *'''Gus''': Si sta rivolgendo a un virus al femminile?<br />'''Dr. Reidman''': Se la conoscesse come la conosco io anche lei le si rivolgerebbe al femminile.<br />'''Gus''': Ma non ha alcun senso.<br />'''Dr. Reidman''': Come le donne. *'''Dr. Reidman''': Lei sostiene di essere un sensitivo? Affascinante, se passasse a miglior vita vorrei sezionare il suo lobo temporale.<br />'''Shawn''': Certo, non vedo perché no. Ma spero di uscire vivo da questa storia.<br />'''Dr. Reidman''': Allora vorrei prelevare un campione del suo DNA.<br />'''Shawn''': Strano... e imbarazzante. Ma si può fare.<br />'''Gus''': Sono io il vero cervello della squadra, analizzi il mio.<br />'''Dr. Reidman''': Non ho alcun interesse ad analizzare le sue secrezioni. Tuttavia potrei utilizzare il mio craniometro per misurare la sua palla da bowling. La sua cupola. Il suo uovo di pasqua. *[[Tungsteno]]. Mi piace questa parola: tungsteno, tungsteno, tungsteno... mi piace ma ripeterla mi annoia. ('''Shawn''') *Ho fatto quello che qualunque altro superdotato dagli zigomi in su come me avrebbe fatto. ('''Shawn''') *'''Lassiter''': C'è un lago che si chiama Victoria Lake a due ore da qui. Ci andavo a fare pattinaggio artistico.<br />{{NDR|gli altri lo guardano male}}<br />'''Lassiter''': Volevo dire Hockey. *'''Shawn''': Ho appena fatto un'esperienza che mi cambierà la vita.<br />'''Gus''': Cioè?<br />'''Shawn''': Stavo correndo inseguito da un rotweiler urlante con la divisa da catcher quando ho avuto una... illuminazione.<br />'''Gus''': Aspetta, il rotweiler era vestito da catcher?<br />'''Shawn''': No Gus, io ero vestito da catcher.<br />'''Gus''': Ah. Ok, ok.<br />'''Shawn''': Mentre correvo ho pensato: uno, che avevo un pezzo di salsiccia in tasca, così l'ho preso e l'ho lanciato al rotweiller, che ha smesso di seguirmi. Due, {{NDR|Guardando Jules da fuori la sua stanza d'ospedale}} che nella vita non abbiamo tutto il tempo che spesso crediamo di avere.<br />'''Gus''': Che vuoi dire?<br />'''Shawn''': Io e Jules. Noi parliamo, facciamo le nostre cose ed è come se sapessimo che prima o poi succederà così: Boom! Come per magia... ma la verità, Gus, è che lei oggi potrebbe morire senza sapere cosa provo per lei. *Wow, sono così felice! Non dovrò morire con tutta questa robaccia addosso! ('''Jules''', togliendosi le flebo dopo aver scoperto di non avere il virus) *'''Shawn''': Ok, Jules, ascolta... come faccio a dirtelo... quando eravamo piccoli c'erano quelle scatole di cereali con quei bellissimi regali.<br />'''Jules''': Ah, sì...!<br />'''Shawn''': E c'erano due tipi di bambini, quelli che giravano la scatola e l'aprivano dal fondo per prendere subito il regalo e poi c'erano quelli che aspettavano pazientemente mangiando ogni mattina i cereali finché... finché il regalo saltava fuori da solo. Ah, beh, poi c'erano anche quelli che si mangiavano la scatola, regalo compreso, ma al momento quelli non ci interessano.<br />'''Jules''' {{NDR|Sorride}}: Ok, e allora...?<br />'''Shawn''': Io non ce la facevo. Non ce la facevo ad aspettare di prendere il pupazzetto di Frankeinbarry che stava in fondo alla scatola, quindi per quale motivo dovrei aspettare ora? {{NDR|si fissano}} Io so solo che non voglio perdermi il regalo.<br />'''Jules''': Cosa stai cercando di dire?<br />'''Shawn''': Ch-ch-che... io...<br />'''Jules''': Mmh?<br />'''Shawn''': Ah-ahh... io non lo so.<br />{{NDR|entre Lassiter}} *'''Dr. Reidman''': Un patto è un patto.<br />'''Shawn''': Senza dubbio... ma di che parla?<br />'''Dr. Reidman''': Non me ne andrò di qui senza il suo DNA. ==Episodio 14, ''La commissione di esperti''== *Shawn, mai agire senza avere un quadro completo, un giorno potresti trovarti in grave imbarazzo. ('''Henry''') *'''Gus''': Sono appena arrivato, che mi sono perso?<br />'''Shawn''': Niente, ho appena inchiodato quel cuoco.<br />'''Henry''': Aspetta, aspetta, aspetta... io l'ho inchiodato! Come puoi riscrivere la storia in questo modo?<br />'''Gus''': Parla con uno che ha scritto una relazione sul [[w:Dave - Presidente per un giorno|presidente Mitchell]]! *'''Henry''': Ti ho salvato il sedere in questo caso e non è la prima volta.<br />'''Shawn''': Dimmene un'altra?<br />'''Henry''': Vuoi scherzare? Quand'è che non vieni da me a farti consigliare? *Diciamo solo che sono strabiliante. E non aggiungo altro. ('''Shawn''') *'''Shawn''': Senza offesa ma, il nostro lavoro è piuttosto movimentato mentre il suo mi sembra un po noioso.<br />'''Walt''': È un impiego di due settimane e vi pagherà ottomila dollari l'ora, fate la somma.<br />'''Shawn''': Gus, la somma.<br />'''Gus''': Sono un sacco di soldi! *'''Walt''': Sarete assunti per la protezione dell'uomo per cui lavoro, il signor Ashton Bonaventure!<br />'''Shawn''': È fantastico! Adoro quell'uomo, adoro la sua mente! Forse sta cercando idee per nuovi prodotti.<br />'''Walt''': Non sta cercando idee per nuovi prodotti.<br />'''Shawn''': Cambierà idea dopo aver ascoltato il mio progetto per la spugna elettrica! *'''Shawn''': Quand'è che ci faremo un giro sulla mongolfiera del signor Bonaventure?<br />'''Walt''': Non vedo come questo possa rientrare nei vostri compiti.<br />'''Shawn''': Ok. Possiamo sederci dietro il suo acquascooter mentre fa le evoluzioni acquatiche?<br />'''Walt''': In che modo questo può servire a proteggerlo?<br />'''Shawn''': Almeno potrà registrare un messaggio per la mia segreteria telefonica? *Salve squadra, sono contento che siate qui, immagino sia un lavoro duro per voi. Voglio solo farvi sapere che farò tutto il possibile per aiutarvi a farmi restare in vita la fuori. ('''Ashton Bonaventure''') *{{NDR|rivolto a Bonaventure}} Crede che ci sia mercato in futuro per un [[cuscino]] che pettina mentre la gente dorme? ('''Shawn''') *'''Shawn''': È così che funziona il mio dono, come il riflusso esofageo, ma invece dell'acido c'è la sensitività. È un reflusso sensitivo: dammi il tuo orologio e ti dirò quando morirai.<br />'''Boyle''': No. Grazie per l'interessamento.<br />'''Walt''': Signor Spencer, se vuole scusarci stavamo cercando di capire cosa dovremmo fare se volassero dei proiettili in prossimità della cucina. Per cui se non ha niente di inerente...<br />'''Shawn''': ...In ''[[Trappola in alto mare]]'' Seagal usa una paletta contro le pallottole.<br />'''Boyle''': Dovremmo armare i nostri nuomini con delle palette.<br />'''Shawn''': No, dico solo che è stato mitico e che bisognerebbe emularlo. *'''Boyle''': Ho visto dei piccoli esplosivi al plastico nei cellulari.<br />'''Svetlana''': Che idea ridicola, già è difficile fare prendere telefono alla vittima, figurarsi poi meterci esplosivo e assicurarsi che lo usi.<br />'''Boyle''': Come raggiungi l'obbittivo?<br />'''Svetlana''': Personalmente sono più attratta da veleno.<br />'''Boyle''': Il veleno è affidabile ma il telefono no? È questo che dici?<br />'''Svetlana''': Io mi avvicino alla vitima e gli spruzo veleno addoso è come se starnutisi poi dopo è... come posso dire... buonanotte Charlie!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus bisbigliando}}: Gus, ma quanto vorresti essere Charlie?<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn bisbigliando}}: Quella è una killer Shawn! Uccide la gente!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus bisbigliando}}: Si ma quanto lo vorresti?<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn bisbigliando}}: Moltissimo! *'''Svetlana''': Quando mi trovavo in mezo a fola cercavo sempre di aparire il più feminile e disarmante possibile!<br />'''Shawn''': Avevi un bikini di panna montata?<br />'''Svetlana''': No. Un bambino in braccio. {{NDR|gli altri la guardano male}} Di plastica ovviamente. Sono nata senza nessuno istinto materno. *'''Walt''': Ci sono parti del sistema di sicurezza su cui non abbiamo il controllo?<br />'''Boyle''': Ci sono sempre delle falle. Non possiamo tenere d'occhio tutto.<br />'''Walt''': Noi possiamo. Noi dobbiamo. *Una stanza chiusa è come kryptonite per i miei sensi. Io ho bisogno di vedere le cose. Di toccarle! ('''Shawn''') *'''Gus''': Hai considerato che quelli sono perfettamente in grado di capire che non sei chi dici di essere!<br />'''Shawn''': {{NDR|con voce roca}} Andiamo figliolo!<br />'''Gus''': Non imitare Clover con me.<br />'''Shawn''': Dobbiamo solo impressionarli con un paio di idee e torneremo in pista.<br />'''Gus''': O ne usciremo del tutto! Stai scherzando col fuoco. Senti, detesto dirtelo ma se vuoi scherzare dovrai chiamare tuo padre.<br />'''Shawn''': E da quando mi serve il suo appoggio?<br />'''Gus''': L'hai chiamato per sapere come arrivare qui!<br />'''Shawn''': Poi ci sono arrivato da solo! Gus, magari non sarò un pianificatore, o uno molto preciso, o uno che paga le tasse. Ma quando ce n'è bisogno io lavoro, e porto a termine il mio compito. E adesso torniamo la dentro e sbalordiamo quei tipi come in ''Scanners''. *La tua abilità di non sapere nulla su come lavora la polizia alla fine ha avuto il sopravvento. ('''Gus''' a Shawn) *'''Vick''': Scusa Spencer, esattamente come funziona?<br />'''Shawn''': A che si riferisce?<br />'''Vick''': A quello che è successo fra te e tuo padre in pizzeria.<br />'''Shawn''': Ah. Vede, mio padre si è perso molte delle mie partite di baseball da bambino e ora cerca di compensare mostrandomi il suo appoggio nelle mia avventure. *'''Lassiter''': Voi due ora lavorate per Ashton Bonaventure? È tutta la vita che cerco di entrare in una di quelle squadre di sicurezza private! Una volta da bambino scrissi a Gerald Ford che volevo proteggerlo {{NDR|abbassando gli occhi}} e che l'amavo.<br />'''Shawn''': Beh, è il tuo giorno fortunato Lassie, che ne dici di lavorare per noi?<br />'''Lassiter''': Non vi darò il mio aiuto, Se lo volevano potevano contattarmi.<br />'''Shawn''': Gus ha cento dollari in tasca.<br />'''Lassiter''': Stai provando a corrompere un poliziotto, Spencer?<br />'''Shawn''': Uhm... costi molto. Che ne dici di tre dollari per cominciare? *'''Lassiter''': Se ho capito bene voi due siete entrati in questa organizzazione senza conoscere quelle persone e tu gli hai propinato delle idee su come uccider un tuo idolo?<br />'''Gus''': Se ti può consolare tutte le sue idee erano brutte.<br />'''Shawn''': Belle.<br />'''Gus''': Orrende.<br />'''Shawn''': Straordinarie!<br />'''Lassiter''': Tranquillo, non voglio dire che non ti ricatterò per tutta la vita per questo perché... onestamente lo farò di certo. *Io non prendo pessime decisioni. ('''Ashton Bonaventure''') *{{NDR|parlando al team di esperti}} Per prima cosa lasciatemi dire che questo è davvero molto eccitante per me. Amo fare le cose in modo diverso, quindi che nessuno mi chiami signor Spencer. Sono Shawn. Shawny se vi fa sentire meglio. Ma non Shawn il cane perché è inadatto. E non vado in giro a inseguire le palline. Lasceremo il nostro orgoglio li fuori, e anche gli orologi perché il tempo non esiste in questa stanza, avanti cominciamo... su, via gli orologi, coraggio toglieteveli, anche tu Stool. {{NDR|tutti si tolgono gli orologi}} Molto bene, mi piace. Allora, cosa sappiamo? Sappiamo che Ashton Bonaventure non cambierà i suoi programmi, e che anche il suo killer è determinato: Bonnie Bum-Bum salirà sulla scena per il discorso agli azionisti alle 7:20 e questo ci da... {{NDR|si guarda il polso poi guarda gli altri}} gli orologi per favore... {{NDR|gli altri riprendono in mano gli orologi}} No! Aspettate, forse riesco a leggere l'ora da qui sono le tre?... le due? L'una? Almeno è un orologio quello? ('''Shawn''') *'''Svetlana''': Ci sono tre punti di penetrazione.<br />'''Shawn''': {{NDR|scoppia a ridere}}<br />'''Svetlana''': Prego?<br />'''Shawn''': No è che... lei ha... dicevo... non importa. *'''Shawn''': Dobbiamo pensare fuori dagli schemi! {{NDR|prende in mano un Muffyn}} Questo cos'è?<br />'''Zenuk''': Un muffyn senza grassi?<br />'''Shawn''': No! *'''Lassiter''': Dovrei essere con Bonaventure ora!<br />'''Shawn''': Glie l'ho detto, ma lui ti trova inquietante.<br />'''Lassiter''': Mi ha menzionato?<br />'''Shawn''': Sì, ha detto anche che sei raccapricciante ma ti ha menzionato.<br />'''Lassiter''': Per nome?<br />'''Shawn''': Ti ha chiamato Lasembie. *'''Shawn''' {{NDR|a Bonaventure}}: Mi sono sbagliato finora?<br />'''Gus''': Beh, c'è stata la cameriera, il giardiniere...<br />'''Shawn''': Perché dici questo?<br />'''Gus''': Simmetria? *Cari azionisti, membri del consiglio, signiori giornalisti, attraenti donne manager con sli stacchi vertiginosi e i tatuaggi sulle caviglie... alzate le mani se sfilate in topless ascoltanto Carly Simons. Scherzo. Eh, eh, eh... benvenuti, benvenuti a tutti voi... il mio nome è Shawn e sono quello che aprirà le danze. {{NDR|applausi}} Voglio scusarmi in anticipo se stupirò le vostre menti! [...] Io sono qui per dirvi che l'avidità, in mancanza di una parola migliore... è positiva. L'avidità è giusta. L'avidità funziona. Per la vita, per i soldi, per l'amore e per i dolci! Che cos'è la sinergia? [...] Adesso: parlando del frazionamento azionario, continueremo a frazionarvi per molto ancora tale opzione. Se le azioni non venissero frazionate voi come fareste? [...] Adesso parliamo un po' del futuro... la vera tragedia è che noi siamo parte dell'azienda più tecnologicamente avanzata della California e io sono arrivato su questo palco camminando quando è ovvio che dovevo arrivarci volando. Chi è d'accordo con me? Le mie scarpe sono elettriche? Il mio cuscino mi pettina la testa mentre dormo? No. Per adesso ancora non lo fa. Dov'è lo skateboard tecnologico che abbiamo visto in [[Ritorno al futuro 2]] più di vent'anni fa? Perché nessuno l'ha realizzato? Allora, noi destineremo una significativa parte delle risorse per realizzare questo progetto. [...] D'altronde basta ricordare i tapiroulan che abbiamo visto splendidamente realizzarsi nei titoli di testa de ''i pronipoti''! [...] E credo sia arrivato il momento di avere delle armi disegnate per uccidere gli zombie! ('''Shawn''', parlando alla conferenza al posto di Bonaventure) *Vi ringrazio signore e signori. Noi non realizzeremo degli Hovercraft, d'accordo? E sull'avidità e i dolci io direi: no, no, no! ('''Bonaventure''', cercando di riparare i danni di Shawn) *'''Walt''' {{NDR|rivolto a Shawn}}: Credevo che tu fossi un idiota.<br />'''Lassiter''': Non sei l'unico a crederlo. *Tu sei un idiota. Eri inutile in quella stanza e sei inutile ora. ('''Boyle''' a Shawn) *Tu sei un folle suicida non è vero? ('''Boyle''' a Shawn) *Posso farle una domanda? Non odia svegliarsi con i capelli fuori posto? ('''Shawn''' e Bonaventure) *'''Henry''': Karen, di cosa volevi parlarmi?<br />'''Vick''': Henry, ti ho visto in quella pizzeria.<br />'''Henry''': Ah, già... lo sai che mi sono perso parecchie partite di baseball di Shawn quand'era piccolo, volevo vederlo in azione.<br />'''Vick''': Esattamente che tipo di compiti hai nei casi che segue Shawn?<br />'''Henry''': Beh io... io... vengo coinvolto nelle operazioni credo, poi le sue... le sue capacità di sensitivo fanno tutto il resto.<br />'''Vick''': Sei andato in pensione presto, eh?<br />'''Henry''': Sì. Direi di sì.<br />'''Vick''': E ti piace partecipare alle indagini.<br />'''Henry''': Ti mentirei se ti dicessi che non ho ancora un po di benziana nel serbatoio, ma non ho nostalgia, no...<br />'''Vick''': Un lavoro ti piacerebbe?<br />'''Henry''': Cosa?!<br />'''Vick''': Quello che è accaduto in questi giorni è un disastro e non deve succedere di nuovo. Stiamo esaminando l'ipotesi di creare una nuova figura, un referente che sovrintenda e coordini le nostre divisioni esterne lavorando con altri dipartimenti, agenzie e collaboratori.<br />'''Henry''': Sensitivi?<br />'''Vick''': I consulenti rientrerebbero in quella categoria.<br />'''Henry''': Wow...<br />'''Vick''': Non fraintendermi i benefici superano gli svantaggi, ma tuo figlio ha stravolto questo dipartimento all'estremo negli ultimi quattro anni.<br />'''Henry''': Pensa a me negli ultimi trenta.<br />'''Vick''': Non sarebbe un lavoro a tempo pieno, ma solo poche ore a settimana. Possiamo accordarci, adesso ti chiedo solo di considerare la mia offerta.<br />'''Henry''': Ascolta Karen, questa è una analisi molto pertinente, si tratta senza dubbio di un'offerta interessante ma... credo di voler continuare a fare il pensionato. Ti ringrazio.<br />'''Vick''': Sicuro? *Non accettare soldi per un lavoro di squadra prima di aver capito se è guidato o meno da un pericoloso assassino. ('''Gus''' a Shawn) ==Episodio 15, ''Lo squalo assassino''== *{{NDR|Henry cerca di tranquillizzare Shawn che non vuole entrare in mare per paura degli squali}}<br />'''Henry''': Shawn, non finirai divorato. Uno squalo non attacca una persona senza motivo, insomma è assurdo! Devono verificarsi una serie di circostanze.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Henry''': Certo: Primo, dev'essere affamato. Secondo, deve essere attratto da movimenti nell'acqua o magari da una ferita aperta.<br />'''Shawn''': È vero che il più delle volte attaccano in un metro d'acqua?<br />'''Henry''': Certo. È dove si affollano più bagnanti. Ma non regge come esempio.<br />'''Shawn''': Potrei vedere una pinna?<br />'''Henry''': No. Quello succede solo nei film, non si vede mai arrivare. Infatti lo chiamano il killer silenzioso.<br />'''Shawn''' {{NDR|guarda Henry terrorizzato}}: Credevo che fosse l'ipertensione.<br />'''Henry''': Ora basta parlare, allora? Credi di farcela?<br />'''Shawn''': Sì. E poi di giorno andranno a dormire no?<br />'''Henry''': No, gli squali non dormono mai. {{NDR|Shawn resta impietrito}} Dai, vai a fare il bagno. Ricorda solo di nuotare lentamente. *'''Lassiter''': Su, prendi appunti!<br />'''Jules''': Vai di fretta?<br />'''Lassiter''' {{NDR|indica Shawn e Gus che stanno arrivando}}: È colpa sua! Ogni volta che abbiamo un caso delicato il copione è sempre lo stesso: Arriva Spencer con le sue "visioni da sensitivo" e nel giro di cinque giorni viene fuori che è tutto vero! Beh, ora basta {{NDR|parlando al walkie-talkie}} McNab, ferma [[Cip & Ciop]].<br />[...]<br />'''Jules''': Dai, non puoi risolvere un caso in quattro minuti.<br />'''Lassiter''': Tu dici? Io però ho visto farlo.<br />'''Jules''': Ma non da te. *Settimana dopo settimana, senza vedere la fine del tunnel la mia vita ristagna tra boriose indagini d'ufficio. Mentre saltellando da una visione all'altra Spencer risolve i nostri casi. ('''Lassiter''') *'''Lassiter''': Non è stato ucciso da uno squalo. È un omicidio.<br />'''Giornalista''': Ah, ah, ah... stà scherzando?<br />'''Lassiter''': No. Non sto scherzando.<br />'''Giornalista''': E quelle ferite che sembrano morsi di squalo?<br />'''Lassiter''': Sono morsi di squalo.<br />'''Giornalista''': E quegli squarci alle spalle?<br />'''Lassiter''': Sì... sono morsi di squalo anche quelli.<br />'''Giornalista''': Mi sillaba il suo nome?<br />'''Lassiter''': Non sa come si scrive Lassiter?<br />'''Giornalista''': Volevo vedere se sa farlo lei. Un'ultima domanda, lo squalo ha un alibì? Potrà avere un equo processo in questa giurisdizione o dovrà appellarsi a una giuria di pesci? *'''Shawn''': Le scimmie non attaccano mai l'uomo.<br />'''Gus''': Oh, beh... prima o poi lo faranno. *'''Lassiter''': Spencer, un particolare incongruo non fa un delitto.<br />'''Gus''': Ah, no? Su cosa credoi che si basino le nostre indagini? *È così che funziona con una teoria folle: Tu la proponi e tutti pensano che tu sia pazzo e che dovresti tingerti le basette. Siamo in società ora, siamo una cosa sola. Siamo Lassithawn, o Spenlton o Shawnter! ('''Shawn''' a Lassiter) *Purtroppo non abbiamo le impronte della vittima perché... non abbiamo le sue dita! ('''Woody''') *Probabilmente la vittima aveva un portafogli che servirebbe a identificarlo, non fosse che ora sarà nello stomaco dello squalo fino alla fine del suo ciclo digestivo. Assieme alle dita che come ho già detto sarebbero comode per identificarne le impronte! ('''Woody''') *'''Jules''': Quindi è un omicidio?<br />'''Lassiter''': Stà zitta.<br />'''Jules''': Dillo di nuovo e ti sparo. *'''Shawn''': Lassie, vuoi sapere quale sarebbe la mia prossima mossa?<br />'''Lassiter''': {{NDR|abbassa la testa ed esce}}<br />'''Shawn''': Tanto glie la dirò lo stesso. *'''Lassiter''': Spencer, noi non siamo una coppia, non siamo compagni, non siamo partner, non siamo niente!<br />'''Shawn''': Neanche amigos? Amanti? Fratelli di latte?<br />'''Lassiter''': No! *'''Jules''': Non sei un cattivo poliziotto perché non hai trovato uno squalo, al massimo sei un pessimo...<br />'''Lassiter''': ... pescatore? Stavi per dire che sono un pessimo pescatore?<br />'''Jules''': In realtà stavo per dire che quello che è successo oggi non ha alcuna importanza! Cercavo di incoraggiarti.<br />'''Lassiter''': Dandomi dell'incompetente?<br />'''Jules''': Solo riguardo alla pesca. Non avevo mai visto qualcuno impigliarsi in un mulinello e sparare all'acqua.<br />'''Lassiter''': Io non ho sparato all'acqua! Quel pezzo di legno galleggiante sembrava una pinna!<br />'''Jules''': Sì, ma gli hai gridato "fermo" e gli hai mostrato il distintivo.<br />'''Lassiter''': Forza dell'abitudine! E abbiamo fallito perché l'attrezzatura non era adatta.<br />'''Jules''': A me sembrava perfetta.<br />'''Lassiter''': Cosa!? Avrei avuto più fortuna a pregare lo squalo di saltare sulla barca! Tu non sai niente di pesca O'Hara!<br />'''Jules''': Veramente una volta con mio padre al largo di Isla Morada abbiamo pescato un tarpone con le mani.<br />'''Lassiter''': Senti signorina "ho dei problemi con papà" se vuoi che ti segua nel tuo viaggio nel passato smettila si insultare l'essenza stessa della mia persona. La pesca è la mia specialità, assieme alla pallamano e allo skeetball. *'''Gus''': Tu fai il lavoro d'ufficio mentre Lassiter fa ipotesi folli?<br />'''Shawn''': Il mondo è imprevedibile.<br />'''Gus''': Un esempio?<br />'''Shawn''': [[Michelle Pfeiffer]] stava con [[Fisher Stevens]] e lui incredibilmente l'ha tradita. *'''Henry''': Nessuno toccherà quello squalo. Ho chiamato un fotografo per farmi una foto con lui.<br />'''Shawn''': La metti su Facebook?<br />'''Henry''': La do a un giornale.<br />'''Shawn''': Lo squalo digest?<br />'''Gus''': La gazzetta dei pesci?<br />'''Shawn''': Il corriere dei calvi? *'''Lassiter''': Te lo chiedo come poliziotto e come padre.<br />'''Henry''': Che ne sai della paternità. *Lassiter, so cosa provi. Ma sappi che la tua frustrazione in questo momento non mi provoca alcuna ilarità. Non è vero. Sto godendo dentro, ma sono ancora con te! ('''Shawn''' a Lassiter) *È incredibile che sia io a dirlo ma: Ragazzi, siate ragionevoli! ('''Shawn''') *I giornali possono rovinare la vita di un uomo. ('''Kim Phoenix''') *'''Kim''': Sono molto colpita che a trovarlo sia stato un ex-poliziotto e non un cacciatore di squali.<br />'''Henry''': Beh, avevo i miei buoni motivi.<br />'''Shawn''': Voleva a tutti i costi quei soldi.<br />'''Henry''': E rendere più sicure le acque per i bambini.<br />'''Kim''': Oh.<br />'''Henry''': Beh, certo anche la taglia aveva un suo fascino. Un uomo divorziato deve pensare al suo futuro.<br />'''Kim''': Ha aggiunto casualmente la parola "divorziato" in una frase rivolta a una donna single?<br />'''Henry''': Ha aggiunto casualmente la parola "single" nella sua domanda?<br />'''Kim''': Touchè. *'''Shawn''' {{NDR|parlando di Henry}}: Non ha un briciolo di dignità, fare il cascamorto sulla scena di un crimine!<br />'''Gus''': Tu l'hai fatto almeno tre volte quest'anno. *'''Lassiter''': Senti O'Hara...<br />'''Jules''': Non provare a dirmi di stare zitta.<br />'''Lassiter''': Ahem... non era mia intenzione. *Non è una vergogna avere il riflesso faringeo, significa solo che sono evoluto. ('''Gus''') *''See you later alligator!'' ('''Henry''' a Shawn) ==Episodio 16, ''Sulla scia di Hitchcock''== *{{NDR|Shawn arriva in ritardo alla proiezione di [[Psyco]] al cinema}}<br />'''Gus''': Dove sei stato? Hai perso metà del film!<br />'''Shawn''': Fammi indovinare: lui ha una voce raccapricciante e il complesso di Edipo? A me piace solo la scena della doccia. *'''Shawn''': Sapevi che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] faceva una comparsa in ognuno dei suoi film?<br />'''Gus''': Sì. Questo lo sanno tutti, Shawn.<br />'''Shawn''': Ma sapevi anche che era ossessionato dalle pantofoline femminili giapponesi? Le portava ovunque, perfino a letto.<br />'''Gus''': Questo non è vero.<br />'''Shawn''': No. Infatti. È un progetto a cui sto lavorando: "false citazioni completamente a caso". *A nove anni mia madre mi fece il primo taglio di capelli. ('''Mary Lightly''') *'''Mary''' {{NDR|porgendo una copia di "From Serial Date To Serial Killer" il libro di Mr. Yang}}: Immagino tu l'abbia letto.<br />'''Shawn''': Scherzi? Ci siamo anche noi. Se non mi sbaglio, e cito a braccio, vengo definito a pagina undici "Ragazzo prodigio folto chiomato che pattina sulla vita con lame levigate di bisbetica eloquenza".<br />'''Mary''': Citazione esatta Shawn.<br />'''Gus''': Ti ricordi la mia descrizione?<br />'''Mary''': "Sorridente fuori piangente dentro, la fastidiosa ruga sulla fronte di Psych".<br />'''Shawn''': Vero, ma ha scritto anche che hai la pelle color cacao liscia e vellutata.<br />'''Gus''': Ha scritto anche che userebbe quella pelle per farci delle bambole!<br />'''Mary''': Ne comprerei una. *'''Shawn''': Mary, so che Yang era una parte importante della tua vita ma ora è al sicuro in una cella imbottita. Non può fare del male a nessuno!<br />'''Mary''': Yang non lavorava da sola.<br />'''Shawn''': Non hai dato al raquetball nemmeno una chance, eh?<br />'''Mary''': Io non voglio mettermi i pantaloncini! *A Shawn, non ci sarei riuscita senza di te. Baci, con amore Yang. ('''Mr. Yang''', la dedica sull'edizione del suo libro spedita a Shawn) *'''Lassiter''' {{NDR|leggendo il cruciverba di Mr. Yin}}: Due definizioni, dodici verticale, sei orizzontale: Un brav'uomo è difficile da cancellare, cancella me stesso e me.<br />'''McNab''': Lo so! Un brav'uomo è difficile da trovare. Me, me stesso e io. La risposta è "trovami".<br />'''Mary''': Credo che questo agente abbia ragione.<br />'''Jules''': Perfetto si può partire da...<br />'''Shawn''': No, Jules. Non si parte proprio. Volete un'altra scena del crimine? Un altro cadavere? Ok. Accettate pure. Noi non possiamo giocare di nuovo!<br />'''Lassiter''': Oh. Mi piacerebbe poter ignorare una pista in un'indagine per omicidio.<br />'''Shawn''': Bene. Fate pure come volete. Gus e io andremo direttamente alla fonte. *'''Gus''' {{NDR|indossando una tuta bianca per far visita a MR. Yang in prigione}}: Perché ci dobbiamo vestire così?<br />'''Inserviente''': È solo una misura preventiva. È troppo eccitata dai colori.<br />'''Gus''': E la mia facia allora?! *Shawn. Sapevo che saresti venuto. ('''Mr. Yang''', alla visita di Shawn nella sua cella) *Non resisto più dalla curiosità... che ne pensi del libro? ('''Mr. Yang''' a Shawn) *'''Shawn''': Sono qui per farti una semplice domanda.<br />'''Mr. Yang''': La risposta è sì. Permettono le visite coniugali. Ma credo che dovremmo sposarci prima. *Lo sai Mary, non ti vedo volentieri. {{NDR|si avvicina a lui con sguardo fisso}} Lo sai vero? ('''Mr. Yang''' a Mary) *'''Mr. Yang''': Lo sai Shawn, forse potremmo aiutarci a vicenda.<br />'''Shawn''': Questo non è [[Il silenzio degli innocenti]].<br />'''Gus''': Si che è il silenzio degli innocenti, Shawn!<br />'''Shawn''': E tu saresti [[Frankie Faison]]?<br />'''Gus''': Certo! *Se credete che io sia pazza, non aveta ancora visto niente. ('''Mr. Yang''' parlando di Mr. Yin) *Oh, Shawn, non piangere sulla soda versata. Ma hai venti minuti d ritardo. Ora dovrai giocare a nascondino purtroppo. ('''Mr. Yin''', il secondo messaggio) *'''Jules''': Mary, cosa puoi dirci di Yin? Qual è il suo gioco?<br />'''Mary''': Non c'è un gioco. È la legge degli opposti, chiaro? Yang aveva delle regole, il ticchettio della sveglia, gli indovinelli in rima... nient'altro che ordine. Yin non è altro che caos. Puoi scommettere il tuo sedere pallido che non appena capirai le regole cambieranno. *'''Gus''': Gli indizi sono nei film di Hitchcock!<br />[...]<br />'''Shawn''': Bene, abbiamo un lavoro su misura per noi! *Rifletti Shawn, cerca di trovare qualcosa. Tu non l'hai visto in faccia, ma puoi trovare lo spunto nella tua memoria. ('''Henry''' vestito da maschera in un'allucinazione di Shawn) *Puoi farcela Shawn! I piedi. Le scarpe. Dai pensaci. ('''Jules''' sotto la doccia in un'allucinazione di Shawn) *Spencer! Forza, sbrigati, non abbiamo tutta la notte! ('''Lassiter''' vestito da donna in un'allucinazione di Shawn) *Sali trentanove gradini alle 12:05 aspetta. Coordinate nord-nord-ovest. Esprimi un desiderio. ('''Mr. Yin''', il terzo messaggio) *'''Lassiter''': Siamo tutt'orecchie Lightly.<br />'''Mary''': Tu lo sei davvero Carlton. Sono spettacolari.<br />'''Lassiter''': Già... *{{NDR|al parco giochi Lassiter viene inseguito da un aeroplanino telecomandato in una citazione de [[Gli uccelli]] e cade a terra}}<br />'''Lassiter''': O'Hara, arresta quel bambino!<br />'''Jules''': Carlton, non abbiamo tempo per questo. *È ora di incontrarci di persone che ne dici? 736 la Portaveanou Industrial Lane. Il sipario si alza alle nove. Vieni da solo. ('''Mr. Yin''', il quarto messaggio) *{{NDR|Mary viene pugnalato da Mr. Yin}}<br />'''Mary''': Shawn, ti prenderai cura di Ben?<br />'''Shawn''': Mary, devi resistere, arrivano i soccorsi...<br />'''Mary''': Credi che giochino a raquetball in cielo?<br />'''Shawn''' {{NDR|sorride}}: Sicuramente sì.<br />'''Mary''': {{NDR|Sorride, emette un rantolo e muore tra le braccia di Shawn}} *Stai interrompendo la mia ora d ginnastica. Ho solo quarantacinque minuti alla settimana. A parte gli elettroschock, è una cosa che aspetto con ansia. ('''Mr. Yang''' a Shawn) *'''Mr. Yang''' {{NDR|giocando con una palla rossa nella sua cella}}: Rilanciamela Reginald!<br />'''Gus''': Con chi sta parlando? *'''Gus''': Devi darci una mano.<br />'''Mr. Yang''': Oh, piccolo nero imbronciato, vi ho dato tutto l'aiuto possibile per prendere Yin.<br />'''Gus''': E come? Mi sembri pazza come un cavallo imbizzarrito!<br />'''Mr. Yang''': Non devi mai giudicare un libro dalla copertina. Anche se la foto ti sembra piuttosto sexy. *{{NDR|Mr. Yin recluta i membri del dipartimento di polizia di Santa Barbara per fare da "cast" nella sua rievocazione dei film di Hitchcock, Shawn, Jules, Gus, Lassiter e Henry vanno a un vecchio teatro abbandonato e trovano un'auto}}<br />'''Lassiter''': Quello dev'essere il mio indizio! Ne [[Gli uccelli]] [[Tippi Hedren]] è aggredita in auto.<br />'''Henry''': Che dici Lassiter! Non hai visto [[Marnie]]? In quel film c'eravamo Tippi e io che giravamo in auto! L'indizio dev'essere per me!<br />'''Lassiter''': Tu ti rendi conto di non essere [[Sean Connery]] vero?<br />'''Henry''': Oh, no scusami, mi sono confuso per un momento. Perché pensavo di parlare con [[Rod Taylor]]!<br />'''Shawn''': E chi è Rod Taylor?<br />'''Lassiter''': Sono io! *{{NDR|dopo che Mr. Yin ha rapito Jules}}<br />'''Vick''': So che è dura. Rispondere alla chiamata quando arriverà è tutto ciò che possiamo fare.<br />'''Shawn''': È colpa mia.<br />'''Vick''': Dannazione Spencer. Non è colpa tua! Il detective O'Hara era sotto la mia responsabilità! Il tunnel non era segnato sulle mappe e quel bastardo lo sapeva. Non potevamo prevederlo!<br />'''Shawn''': Un sensitivo sì. *Ciao, Shawn. Ho [[una buona e una cattiva notizia|una buona notizia e una cattiva notizia]]. La buona notizia è che la tua femme fatale {{NDR|Jules}} è ancora viva e vegeta. La cattiva notizia comunque è che ho conosciuto la ragazza della porta accanto {{NDR|Abigail}}. Capisco il tuo dilemma, tieni a tutte e due. Ma non si può avere tutto dalla vita. Quindi ti faccio un favore, costringendoti a scegliere. [...] Si Shawn, a quale delle due tieni di più? Perché non puoi salvarle entrambe. ('''Mr. Yin''') *Shawn, farò un salto alle quattro e mezza. Non vedo l'ora di vederti, per favore vieni o saremo nei guai. ('''Jules''' leggendo al telefono l'indizio di Mr. Yin per localizzarla) *'''Vick''': Shawn, concentrati, non puoi dirci dov'è Abigail?<br />'''Shawn''': No. {{NDR|abbassa lo sguardo e stringe i pugni}} Non le salviamo entrambe. *'''Vick''': Henry, tu torna a casa. Il tuo lavoro qui è finito.<br />'''Henry''': Cosa?! Non ci penso nemmeno!<br />'''Vick''': Henry, anche tu sei un civile e di conseguenza un rischio evitabile!<br />'''Henry''': Ok, allora accetto.<br />'''Vick''': Cosa!?<br />'''Henry''': Il lavoro che mi hai offerto Karen, lo accetto. Dammi solo un po di tregua sull'abbigliamento. È bello ricominciare. *'''Shawn''' {{NDR|ricordando gli indizi di Mr. Yang}}: Abigail! Ha disegnato Abigail sul molo! Gus, forse so dov'è!<br />'''Gus''': Perfetto, andiamo e...<br />'''Shawn''': No! Potrei sbagliare, tu va con il capo, aiuta Lassiter. Io vado al molo.<br />'''Gus''': Cosa!? Non ti lascio andare da solo!<br />'''Shawn''': Gus! Io posso accettare di non andare a salvare Jules solo se so che ci vai tu. *{{NDR|Shawn soccorre Abigail sotto ad un molo}}<br />'''Shawn''': Ciao.<br />'''Abigail''': Ciao.<br />'''Shawn''': SIamo al punto di partenza eh? Sembra il nostro primo appuntamento.<br />'''Abigail''': Meno male che sei venuto stavolta. *'''Shawn''' {{NDR|al telefono}}: Gus?<br />'''Gus''': Shawn? È finita. sta bene. Juliet sta bene, è salva.<br />'''Shawn''': Oh... grazie a Dio. Grazie a Dio! Abigail... sta bene anche lei!<br />'''Gus''': È finita. È finita, Shawn.<br />'''Shawn''': Lui era qui Gus. Avrei potuto toccarlo. Avrei potuto prenderlo. Ma l'ho lasciato andare.<br />'''Gus''': Non avevi scelta. Hai fatto la cosa giusta.<br />'''Shawn''': La partita non è finita.<br />'''Gus''': Lo so...<br />'''Shawn''': Grazie dell'aiuto, Gus. *'''Shawn''': Stai bene?<br />'''Abigail''': Sì.<br />'''Shawn''': Ok, ecco qua: Io so che questa probabilmente è una reazione istintiva a quello che abbiamo passato, ma il fatto che siamo seduti qui, proprio qui, in questo posto, deve pur voler dire qualcosa! Ti pare? E se ti dicessi che sono disposto a imparare a scendere a compromessi? Già... a venirti incontro a metà strada in qualunque cosa.<br />'''Abigail''': Tu mi fai divertire. E mi fai sentire un po' pazza e... so che se mi lasciassi andare completamente potrei... ma voglio fare un sacco di cose Shawn. Non sono solo una maestra d'asilo che vuole sistemarsi e mettere su famiglia, io... io... voglio cambiare le cose. Voglio rendere il mondo migliore. Non posso farlo se io... sono morta.<br />'''Shawn''': Tu migliori me.<br />{{NDR|si baciano}}<br />'''Abigail''': Non sono tagliata per queste cose.<br />'''Shawn''': Va bene. Mi dispiace Abigail.<br />'''Abigail''' {{NDR|sorride}}: Chiamami... se smetti di dare la caccia agli psicopatici. *Sei davvero incredibile. Il mio fantastico avversario. Per questo ti ho scelto. Shawn... lavoreremo di nuovo insieme... Shawn. Sapevo che saresti venuto. ('''Mr. Yang''') {{NDR|voce di sottofondo alle scene di chiusura}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Psych}} [[Categoria:Psych|4]] m4sd8op0njdv3qmdobrsoy53fssla40 Girolamo Tornielli 0 57048 1413417 507648 2026-05-14T17:07:47Z BetaKentauri2 106242 1413417 wikitext text/x-wiki {{PDA}} {{indicedx}} '''Girolamo Tornielli''' (1693 – 1752), poeta e religioso italiano. *''Giovanni intanto nel seno materno | Già più non cape pel giubilo interno, | E va cercando per ogni cantone, | Se trova modo d'uscir di prigione | [...] | E danza e balza per nascergli appresso | E fa danzare la madre con esso''. (citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 759) *''Il can danzando con tre cagnolini, | Il gatto allegro con cinque gattini, | E l'agnelletto coperto di gigli, | E quattro chioccie con tutti i lor figli; | Chi latra, o miaula, chi crocchia, chi bela, | Ma senza strido, ma senza querela''. (citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/791#c2137|759]]) ==''Canzonetta''== ===[[Incipit]]=== ''<poem>Oh Anna madre, la vostra piccina Su pié di latte sì franca cammina! Oh come vola su l'orme leggiere! E pur non conta che tre primavere! Qual calamita che subito nata, Al caro polo si sente portata: Qual favilletta che subito desta, Volge alla sfera la lucida testa: Tal la fanciulla non pria s'accorse D'aver lo passo, che a [[Dio]] sen corse.</poem>'' ===Citazioni=== *''Dicea la madre con umide ciglia: | Che tu non cada mia tenera figlia. | Per man la prende, lo pié ne governa, | Che sfugge e stanca la mano materna. | E già si scuopre lo tempio gradito; | E lei, brillando, nel segna col dito''. (p. 4) *''Allor Maria dipinta d'amore, | Baciò la mano del buon genitore. | Baciò la madre, le grazie rendeo, | E lor congedo, pregando, chiedeo. | E quindi in aria di voce brillante, | Entrò nel chiostro col piè trionfante. | Così talora gentil fiorellino | Apre sua boccia sul fresco mattino, | E poi si chiude, lasciando d'intorno | Afflitte l'api pel resto del giorno | Tal sul fiorire s'asconde la figlia, | E lascia in duolo la smorta famiglia''. (p. 6-7) ===[[Explicit]]=== ''<poem>Qual luccioletta di notte conduce Intorno intorno la bella sua luce: Ogn'un la mostra, la siegue; sol essa Da tutti vista non vede se stessa. Tal{{sic|'}}è [[Maria]], che ogn'Angiol l'adora, Né ancor sel vede, che n'è la Signora. E per mirarla fa voti, e richiede Quel ben dal cielo, ch'il ciel già le diede. Perché nun dirle si dolce segreto? Vorrian pur dirlo, ma n'hanno divieto. Oh cara al cielo vieppiù che non credi, Perciò più cara, che men te n'avvedi. Deh cresci intanto tra l'altre tue suore, Qual tra le stelle la stella maggiore Verrà ben giorno, mia dolce [[Maria]], ch'il tuo poeta dirà chi tu sia.</poem>'' ==Bibliografia== *Girolamo Tornielli, ''Canzonetta'', in ''[http://books.google.it/books?id=rwvd4HYqR1oC&source=gbs_navlinks_s Il parnaso mariano compilato e dedicato alla Vergine Madre di Dio]'', a cura di [[Vincenzo Tranquilli]], Vol. II, Tipografia Perego-Salvioni, Roma, 1832. ==Altri progetti== {{ip|w_site=en|w=Girolamo Francesco Tornielli}} [[Categoria:Poeti italiani|Tornielli, Girolamo]] [[Categoria:Religiosi italiani|Tornielli, Girolamo]] bzfomth6nard2a3ifpx3ja64fm3paqr Psych (quinta stagione) 0 61705 1413501 1405802 2026-05-15T09:53:57Z BetaKentauri2 106242 1413501 wikitext text/x-wiki {{Torna a|Psych}} '''''[[Psych]]''''', quinta stagione. ==Episodio 1, ''Romeo e Giulietta e Juliet''== *{{NDR|Gus e Shawn sono accerchiati da un gruppo di bulli}}<br/>'''Shawn''': Ok ragazzi, vi avverto: Gus pratica il karate!<br />'''Gus''': Ehm, Shawn io non faccio karate.<br/>'''Shawn''': Si invece!<br />'''Gus''': Io faccio bushue, è cinese!<br/>'''Shawn''': Gus, fidati, il karate spaventa di più.<br />'''Gus''': Ho fatto soltanto due lezioni.<br/>'''Shawn''': Hai fatto due lezioni in più di loro! Dai Gus, mio padre non vuole che faccia karate, quindi adesso devi pensarci tu! {{NDR|getta Gus tra i bulli}} *'''Shawn''': Pensaci tu.<br />'''Gus''': No, tu!<br/>'''Shawn''': Non sono bravo a licenziare la gente, lo sai!<br />'''Gus''': Hai voluto tu un assistente!<br/>'''Shawn''': Io volevo una ragazza!<br />'''Gus''': È stato l'unico ad accettare il lavoro, Shawn.<br/>'''Shawn''': E questo che cosa vorrà dire? {{NDR|si girano e guardano Ken}} Poliziotto buono e poliziotto cattivo!<br />'''Gus''': Chi è quello cattivo?<br/>'''Shawn''': Tu! Sei tu il capo avaro, cinico che ha dei problemi con sua madre, io sono l'amico premuroso, quello che dice "amico, Gus è un idiota, ma io ti copro le spalle, insieme annienteremo quel bastardo!"<br />'''Gus''': No.<br/>'''Shawn''': Insieme allora.<br />[...]<br/>'''Shawn''': E quindi ci siamo accorti che gli affari in effetti non vanno bene come pensavamo.<br />'''Ken''': Ragazzi, mi avete assunto solo quattro giorni fa.<br />'''Gus''': Vanno molto male.<br/>'''Shawn''': Il fatto è che mio padre sta lavorando al dipartimento e noi pensavamo che avremmo avuto più casi.<br />'''Gus''': Lui lo pensava, io l'ho capito subito.<br/>'''Shawn''': Esatto ... aspetta! {{NDR|rivolto a Gus}} Non va bene, fai il poliziotto buono!<br />'''Gus''': Lo so.<br />[...]<br/>'''Shawn''': Immagina una giornata calma a Santa Barbara con omicidi e cose così.<br />'''Gus''': E come il mercato immobiliare il crimine tende al rialzo.<br/>'''Shawn''': L'unica cosa che sappiamo è che aumenterà.<br />'''Gus''': E che i beni immobili sono un investimento a lungo termine.<br/>'''Shawn''': Ma soprattutto che il crimine aumenterà. E questa è una garanzia. *'''Lassiter''': Quanti giorni alla settimana vieni qui?<br />'''Henry''': Due, tre... dipende. Mi occupo dei consulenti.<br />'''Lassiter''': Non mi dirai cosa fare, vero?<br />'''Henry''': Non ne sono sicuro.<br />'''Lassiter''': Io invece sì. Non lo farai. *'''Vick''': Non ricordo di averti chiamato Spencer.<br />'''Shawn''': Non è stato necessario, questo caso ha chiamato me.<br />'''Gus''': Con l'addebito.<br />'''Shawn''': Il che è strano perché io sono anche su Twitter e di solito i casi mi twittano. *'''Henry''': C'è un motivo se hanno creato la mia posizione; qui ti sei fatto terra bruciata, hai commesso un sacco di errori. Dovrai riconquistarti la tua posizione.<br />'''Shawn''': Ah, ma dai, non lo trovo giusto.<br />'''Henry''': Ah, davvero?<br />'''Shawn''': Sì. I risultati parlano da soli ma tu ti aspetti molto di più da me.<br />'''Henry''': Io non credo proprio.<br />'''Shawn''': Hai seppellito le uova due metri sotto terra.<br />'''Henry''': Avevo lasciato della terra smossa per aiutarti.<br />'''Shawn''': Già, sotto un telo mimetico coperto di mattoni e pezzi di vetro!<br />'''Henry''': Quello era un indizio rivelatore! Oh, scusa, scusami se ho voluto stimolarti!<br />'''Shawn''': Ho impiegato tre settimane per "chiudere" quell'indagine sulle uova. Avevo otto anni!<br />'''Henry''': Per tua informazione: ci sono ancora due uova che non hai trovato.<br />'''Shawn''': Sei malato! *'''Gus''': Allora, che è successo?<br />'''Shawn''': Due cose: la prima, lo faremo licenziare! La seconda, il caso è nostro!<br />'''Gus''': Nonostante tutto sei riuscito a convincerlo?<br />'''Shawn''': Definisci "convincere".<br />[...]<br />'''McNab''': Ah, siete stati ingaggiati!<br />'''Shawn''': Definisci "ingaggiati". *'''Shawn''': Non ti sembra arrivato il momento di tornare in sella?<br />'''Jules''': È solo un trasferimento temporaneo, è piuttosto comune per i poliziotti che hanno vissuto un ... esperienza traumatica.<br />'''Shawn''': Senti, quella storia di Yin è stata dura per tutti, ma ho la sensazione che tu ti stia nascondendo in questo enorme ufficio postale.<br />'''Gus''': È il municipio Shawn!<br />'''Shawn''': Abbiamo un municipio? *'''Shawn''': Cosa ci fai tu qui?<br />'''Lassiter''': Il sindaco ha chiesto di vedermi.<br />'''Gus''': Ovviamente non ci crediamo.<br />'''Lassiter''': Liberi di credere quello che volete.<br />'''Shawn''': Ti prego non dirlo a Gus, adesso ti dirà che Michael Jackson non è morto.<br />'''Gus''': Ha imparato a simulare la morte da Lisa Marièe.<br />'''Shawn''': Il che sottointende che Elvis è ancora vivo.<br />'''Gus''': Elvis è morto due anni fa, possibile che tu sia così ingenuo? Te l'ho detto due anni fa! Faceva il cassiere in un negozio di scarpe e ...<br />'''Shawn''': No, no, no Gus! Non voglio parlarne con te! *Sei preoccupato per lei perché non vuole muoversi da questa prigione postale, non risponde al telefono e guarda la tinta più scura dei capelli appena accennata! ('''Shawn''' a Lassiter parlando di Jules) *'''Shawn''': Ci servono informazioni.<br />'''Ken''': Aspetta, non siete venuti qui per pagarmi?<br />'''Shawn''': Penso che ti abbiamo pagato.<br />'''Gus''': No, non l'abbiamo fatto.<br />'''Shawn''': Sì. In gratitudine e lezioni di vita.<br />[...]<br />'''Gus''': Ci servono informazioni sulle monete false di Hong Kong.<br />'''Shawn''': E sulla mafia cinese.<br />'''Gus''': E vogliamo che ci spieghi il finale de "La tigre e il dragone".<br />'''Ken''': Che cosa?! Voi pensate che siccome sono asiatico dovrei sapere queste cose? Siete al limite del razzismo!<br />'''Shawn''': Razzismo? No! Inappropriato.<br />'''Gus''': Sì.<br />'''Shawn''': Offensivo.<br />'''Gus''': Certo.<br />'''Shawn''': Uno stereotipo.<br />'''Gus''': Certo.<br />'''Shawn''': Non razzista!<br />'''Gus''': Forse un po' razzista.<br />'''Shawn''': Gus, per favore! Allora Ken: Quante triadi conosci e/o, tu ne fai parte? *'''Gus''': Se tu vuoi impormi delle regole allora anch'io imporrò delle regole!<br />'''Shawn''': Quali regole?<br />'''Gus''': In passato mi hai offerto come agnello sacrificale per risolvere i tuoi problemi!<br />'''Shawn''': Cosa!? Fammi un esempio. No aspetta ... lascia stare.<br />'''Gus''': Nuova regola: D'ora in poi qualsiasi storia di copertura o nuova identità dovrà essere prima vagliata da me e approvata!<br />'''Shawn''': Approvata?<br />'''Gus''': Per iscritto, con tre giorni di anticipo!<br />'''Shawn''': Gus, stai scherzando vero?<br />'''Gus''': No Shawn, ho bisogno di tempo per preparare il mio alter-ego perché concordi col tuo e con la situazione.<br />'''Shawn''': Non so nemmeno dove sarò fra tre giorni.<br />[...]<br />'''Shawn''': {{NDR|presentando Gus}} E quindi, lui è un informatore farmaceutico che lavora in nero presso un agenzia di detective sensitivi e una volta al campeggio si è fatto la pipì sotto.<br />'''Gus''': Mi era schizzata l'acqua nei pantaloni, Shawn! *'''Shawn''': Corri subito in ufficio e prendi i costumi da ninja!<br />'''Gus''': E a cosa potrebbero servirci? *'''Gus''': Le triadi d'oro tagliano le mani!<br />'''Shawn''': Non tutte insieme e, tecnicamente abbiamo quattro possibilità. *'''Arthur Chang''': Io la conosco, è il sensitivo che lavora per la polizia.<br />'''Shawn''': Sì, esatto. Ci hanno assunti per questo caso.<br />'''Arthur Chang''': Il capo ha detto di no.<br />'''Shawn''': Non capisco perché avrebbe dovuto dire una cosa del genere.<br />'''Arthur Chang''': Lo ha detto a lei!<br />'''Shawn''': Già, è una messinscena che facciamo per depistare la gente.<br />'''Arthur Chang''': Per depistare chi? *'''Ken''': Ragazzi, vi rendete conto che da quando mi avete licenziato lavoro di più?<br />'''Gus''': Sì, certo! *'''Shawn''': Salve, vorrei partecipare a questa lezione.<br />'''karateka''': Questa?<br />'''Shawn''': Esatto, e dovrebbe incominciare fra ...<br />'''karateka''': Cinque minuti.<br />'''Shawn''': Già. Di solito arrivo dieci minuti prima, quindi mi sento già in ritardo.<br />'''karateka''': Questa è per bambini dai cinque agli otto anni.<br />'''Shawn''': Sì. Esatto. È quella che definisco...<br />'''Gus''': Discriminazione.<br />'''Shawn''': Esatto.<br />'''karateka''': Discriminazione?<br />'''Gus''': In base all'età!<br />'''karateka''': E lei chi sarebbe?<br />'''Gus''': Sarei il suo avvocato.<br />'''karateka''': Ha portato dietro un avvocato?<br />'''Shawn''': Io ho sempre un avvocato a mia disposizione! C'è talmente tanta ingiustizia nel mondo che praticamente non si può uscire di casa senza e a quanto pare oggi cen'è bisogno!<br />'''karateka''': Perfetto, allora ci vediamo in tribunale! E adesso se...<br />'''Gus''': Perfetto! Ho bisogno di una sua dichiarazione e dato che faremo una causa sia civile che penale avrò anche bisogno della polizia, posso usare il suo telefono? O lo fa usare solo a persone con la pelle bianca?<br />'''karateka''': E chi ha parlato di pelle bianca?<br />'''Gus''': Lo ha appena fatto!<br />'''karateka''': La parola "persone con la pelle bianca" non è mai uscita dalla mia bocca!<br />'''Gus''': Lo ha fatto ancora, per fortuna che ho con me il mio registratore portatile! Comunque la informo che questa conversazione verrà messa agli atti!<br />'''karateka''': A-a-a... Ha registrato!? Questo è pazzesco!<br />'''Gus''': Pazzesco!? Sa cos'è pazzesco!? Ho querelato ben 300 attività l'anno scorso, ho fatto causa a un venditore di hot-dog e gli ho preso tutto tranne le ruote del camion dei panini che ho avuto due mesi dopo nella causa civile! *'''Goo''': Concentrati!<br />'''Shawn''': Mi scusi.<br />'''Goo''': Non ti stai concentrando!<br />'''Shawn''': Io... il fatto è che mio padre non mi ha mai fatto fare karate!<br />'''Goo''': Questo non è karate!<br />'''Shawn''': No ma, più o meno è la stessa cosa!<br />'''Goo''': Non è la stessa cosa! *'''Jules''': Capo?<br />'''Vick''': Come andiamo O'Hara?<br />'''Jules''': Bene.<br />'''Vick''': Bene?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande. *'''Shawn''': Lo abbiamo perso!<br />'''Gus''': È dietro di noi!<br />'''Shawn''': Parlo di quello che stiamo inseguendo!<br />'''Gus''': Io di quello che sta seguendo noi! *'''Shawn''': Qual era il tuo [[Piani dalle serie televisive|piano]]?<br />'''Gus''': Aspettavo delle grida, allora in base all'intensità mi sarei regolato di conseguenza. Se avessi sentito supplicare sarebbe stata una variabile.<br />'''Shawn''': Sei incredibile, stai controllando l'e-mail!<br />'''Gus''': Devo essere produttivo quando sono nervoso! *Una parte di me è cinese. Ora. ('''Shawn''') *'''Shawn''': Signor Han Tan... oppure è Tan Han? Mi confondo sa, perché sulla maglietta di Yao Mingh c'è scritto Yao e non Mingh! [...] Lasciatemi iniziare la conversazione dicendo che adoro il ping-pong, il pollo del generale Zong e la vostra versione della dama! Le vostre esercitazioni antincendio sono estremamente divertenti, e China Girl di David Bowbley? [...] Ho anche praticato l'antica arte marziale del bushue sotto la guida della vostra brava gente. [...] Suo figlio vuole iniziare una guerra tra le triadi. Teno. Quello cattivo. Immagino che lei abbia un suo modo per distinguerli ma personalmente credo che sia il più cattivo! Magari è il tatuaggio, il comportamento generale, come aggrotta la fronte, a volte percepisci una persona e... {{NDR|Gus gli fa notare che Han Sang potrebbe non capire l'inglese e lui prosegue la conversazione tramite sciarade}} Una parola: West Hight Story! Su-o fi-glio quello sim-pa-ti-co che ha la fel-pa ne-ra, si è innamorato della fi-glia del si-gno-r Chang, anche lei simpatica. Ed ecco la parte che non le piacerà: lei è in-cin-ta! Aspetta su-o nipo-te! C'è una be-la pagnotta cinese nel forno!<br />[...]<br />'''Gus''': Ci serve un interprete.<br />'''Shawn''': Abbiamo risolto il caso.<br />'''Gus''': Ma non possiamo dirlo a nessuno!<br />'''Shawn''': Perché non capiscono quello che diciamo.<br />'''Ken''': Senti, io conosco solo nove parole in cinese; e sei di queste sono numeri!<br />[...]<br />'''Han Tan''': Ora basta! Io vi capisco! *'''Shawn''' {{NDR|al telefono}}: Sto per risolvere il caso.<br />'''Jules''': E allora chiama Lassiter!<br />'''Shawn''': Mi servi tu!<br />'''Jules''': No, non vengo!<br />'''Shawn''': Ascolta, Jules, Yin sel'è presa anche con me. Ma non gli permetterò di impedirmi di vivere. Devi venire anche tu o andrò a picco da solo! Be', cioè con Gus. Sai che cosa voglio dire. *Sono riuscito a superare i sette livelli di Shan-fu su nintendo. E Gus può testimoniare. ('''Shawn''' cercando di intimorire Teno Tan) *'''Jules''': Grazie.<br />'''Shawn''': Stavo per dirti la stessa cosa.<br />'''Jules''': Avevo bisogno di un calcio nel sedere per scuotermi.<br />'''Shawn''': Io non ti darei mai un calcio.<br />'''Jules''': Non ti sei arreso.<br />'''Shawn''': Non mi arrenderò mai. Che mi dici, ci abbracciamo?<br />'''Jules''': Potremmo farlo.<br />{{NDR|entra Lassiter}}<br />'''Shawn''': Un'altra volta. *'''Lassiter''': Ehi, so che stai lavorando su un progetto speciale. {{NDR|le passa una pila di documenti}}<br />'''Jules''': Ah, Carlton! Vuoi propinarmi del lavoro in più!? Queste sono le tue tasse!<br />'''Lassiter''': Io lo faccio per te.<br />'''Jules''': Credi che questo mi aiuti?<br />'''Lassiter''': Be', sei qui. Quindi stà funzionando.<br />{{NDR|Jules lascia cadere i documenti}} ==Episodio 2, ''Annegamento asciutto''== *'''Lassiter''': O'Hara, me ne occupo io finché tu non ti riabitui alla terra ferma.<br />'''Jules''': Sto bene e voglio dare una mano.<br />'''Lassiter''': Ok, prendi appunti: Un decaffeinato lungo senza latte e zucchero. *'''Lassiter''': Senti McNab, ho accettato un mucchio di casi mentre O'Hara se la godeva in vacanza ...<br />'''McNab''': Era in congedo per lo stress.<br />'''Lassiter''': Impara a non contraddirmi. *'''Lassiter''': Sei così prevedibile Specer.<br />'''Shawn''': Come quello che dirai alla tua prossima donna: "scusami, è la prima volta che mi succede". *Mentirei se dicessi che amo chiedere a mio padre l'assegnazione dei casi, come mentirei se dicessi che Val Kilmer è ancora in forma. ('''Shawn''') *'''Lassiter''': Ho capito bene, frequenti un corso di tip-tap?<br/>'''Gus''': Sì.<br />'''Lassiter''': Vuoi punirti?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': Ti obbliga qualcuno?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': Indaghi su un giro di droga tra i ballerini?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': E allora perché mai fai una cosa del genere? *'''Lassiter''': Per farla breve da quando ho divorziato il mio terapeuta mi dice di uscire dal guscio e fare cose nuove e ... dato che non mi piacciono i libri gialli ne i rapporti platonici con le donne ... mi chiedevo se potevi farmi entrare nel tuo corso. Se ci riesci tu dev'essere facile.<br />'''Gus''': Sai che mi stai insultando e chiedendo un favore allo stesso tempo?<br />'''Lassiter''': Ti prego, l'assicurazione mi copre solo quattro sedute.<br />[...]<br />'''Lassiter''': Questa roba da femminucce non è poi così male.<br />'''Gus''': Femminucce non è la parola più adatta.<br />'''Lassiter''': Sì, è vero ma i sinonimi sono un po troppo offensivi. *'''Gus''': Cos'è che ti stressa?<br />'''Lassiter''': Ah, il lavoro, un vicino a cui ho ucciso gli scoiattoli ... soprattutto il lavoro. *'''Shawn''': Lavoreresti a un caso senza di me!?<br />'''Gus''': Tu hai lavorato a dei casi senza di me.<br />'''Shawn''': Perché sapevo di poterli risolvere!<br />'''Gus''': Vuol dire che senza di te io non posso risolvere il caso?!<br />'''Shawn''': No che non volevo dire questo!<br />'''Gus''': Perché se c'è una cosa che abbiamo imparato è che tu sei finito senza di me!<br />'''Shawn''': Ok, prima di tutto: noi non abbiamo mai imparato niente, e per seconda cosa; sono io che faccio così {{NDR|si mette in posa da sensitivo}} tu fai soltanto così {{NDR|mima un conato}}<br />'''Gus''': Sai una cosa, ci stò! Come biancaneve ci stà col principe azzurro! *'''Lassiter''': Sono il detective Carlton Lassiter, lui è il mio assistente Burton Guster.<br />'''Gus''': Shawn non mi presenta mai col mio vero nome. *'''Gus''': Conosci Shawn, di solito non mi permette di aprire bocca!<br />'''Lassiter''': Ah, invece O'Hara vomita sempre le sue opinioni, come se mi fossero utili, o gliele chiedessi, o la implorassi ... perché le donne rovinano tutto!<br />'''Gus''': Penso che sia ora di chiamare il tuo psichiatra. *'''Gus''': Cosa ci fai tu qui?<br />'''Shawn''': Ti ho riportato il coltello con cui mi hai pugnalato alle spalle. *{{NDR|Dopo aver assegnato a Shawn il caso a cui lavorano Gus e Lassiter}}<br />'''Henry''': Ora devo trovarti un partner!<br />'''Jules''': Ah, eccomi! Sono io! Di che caso si tratta!?<br />'''Shawn''': Di quello di Gus e Lassiter!<br />'''Jules''': Si! Si! Perfetto! Ho bisogno di lavorarci, mi tratta come una recluta da quando sono tornata in servizio! Sono pronta a buttarmi sul caso anche se dovrò fare da babysitter a Shawn!<br />'''Henry''': Bene! Lavorerete insieme al caso. Cercando di non fare troppi guai. Aria.<br />{{NDR|Shawn e Jules si allontanano}}<br />'''Shawn''': Babysitter? Andiamo Jules!<br />'''Jules''': Shawn, cosa hai fatto oggi?<br />'''Shawn''': Dunque, ho guardato [[W:Phineas e Ferb|Phineas e Ferb]], poi ho fatto merenda e poi un sonnellino. Ero molto stanco.<br />'''Jules''': Ecco. Appunto. *'''Shawn''': Gus, svegliati: siamo nel 2008!<br />'''Gus''': Siamo nel 2010!<br />'''Shawn''': Sì, certo! E perché non siamo in guerra coi robot? *'''Lassiter''': Non puoi trattarmi così, sei solo un collaboratore!<br />'''Henry''': Ah, si? So cosa hai fatto agli scoiattoli del vicino.<br />'''Lassiter''': Procediamo. *{{NDR|Shawn e Jules vedono di nascosto Gus e Lassiter che ballano il tip-tap}}<br />'''Shawn''': Hai visto? Loro si che lavorano al caso!<br />'''Jules''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Così è questo che fate quando siete soli? Ballate il tip-tap?<br />'''Gus''': Ebbene sì, ho fatto entrare Lassiter nel mio corso di tip-tap!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Oh, fate un corso di ballo fianco a fianco, che dolci! Cos'altro farete insieme, l'uncinetto? Pilates sul bagnasciuga? {{NDR|a Jules}} dai intervieni, mentre penso a qualcos'altro.<br />'''Jules''': Vi darete anche al bridget?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Sì, al brid- cosa!? {{NDR|a Jules}} ehi, il bridget è un bel gioco!<br />'''Gus''': Si da il caso che il tip-tap piaccia a entrambi!<br />'''Lassiter''': E mentre voi due andavate in giro a spiare la gente ...<br />'''Gus''' e '''Lassiter''': ... Noi abbiamo trovato una pista!<br />'''Shawn''': Che carini, vi finite le frasi a vicenda, be', anche noi ne abbiamo una.<br />'''Jules''': Be', veramente la nostra è più una ...<br />'''Shawn''': ... Omelette!<br />'''Jules''': Shawn, per quale strano motivo hai pensato che stessi per dire omelette?<br />'''Lassiter''': Lasciamoli soli, Guster. {{NDR|lui e Gus se ne vanno}}<br />'''Jules''': Non aveva senso con la mia frase!<br />'''Shawn''': Be', credevo che iniziasse per "O".<br />'''Jules''': E hai sparato Omelette!? *'''Shawn''': Vorrei donare il mio corpo alla scienza.<br />'''Tonya''': Non lo donerebbe a qualcun altro?<br />'''Shawn''': La sua è una proposta indecente? {{NDR|Jules gli dà una gomitata}} Che c'è? Ha cominciato lei! Veramente tutti e due vorremmo offrirci per diventare cavie umane per la scienza!<br />'''Tonya''': Di solito ai volontari diamo venti dollari.<br />'''Shawn''': Ci stò!<br />'''Tonya''': Mi spiace ma cerchiamo solo donne.<br />'''Shawn''' {{NDR|indicando Jules}}: Ci stà! *'''Jules''': Che stai facendo?<br />'''Shawn''': Quello che fanno tutti nel grande schema cosmico.<br />'''Jules''': Smettila!<br />'''Shawm''': La tua negatività sta interferendo coi miei recettori sensitivi, ti dispiacerebbe indirizzarla altrove mentre cerco di sbloccarli?<br />'''Jules''': Cosa vorresti che facessi?<br />'''Shawn''': Be', per esempio Gus cercherebbe di rimorchiarla!<br />'''Jules''': Io non vado con le ragazze!<br />'''Shawn''': Non ti attraggono? Hai paura che ti piaccia? Io proverei.<br />'''Jules''': Shawn, quella ragazza potrebbe essere pericolosa!<br />'''Shawn''': Be', dovresti scoprirlo prima di fidanzarti con lei perché per amore non si cambia! *'''commesso dell'autonoleggio''': L'auto doveva ritornare indietro ma Stevens è sparito. Pensate che l'abbia rubata?<br />'''Lassiter''': Direi che le possibilità che ha di rivedere quell'auto sono pari a quelle di diventare ricco facendo questo lavoro. *Le persone fanno sesso e si uccidono. È questo il mondo reale, i sentimenti ormai non contano più niente. ('''Lassiter''') *'''Jules''': Devo tornare al dipartimento a mettere insieme i pezzi.<br />'''Shawn''': Al dipartimento? Non puoi farlo da Japan Juice?<br />'''Jules''': Non ho con me i pennarelli per evidenziare quello che sappiamo ed estrapolare ciò che non sappiamo.<br />'''Shawn''': Come hai detto?<br />'''Jules''': Estrapolare.<br />'''Shawn''': Deve essere noioso.<br />'''Shawn''': Chi quando lavora si diverte?<br />'''Shawn''': [[w:Ron Jeremy|Ron Jeremy]]. Si diverte eccome. *'''Jules''': Mi dispiace Shawn ma ... è finita.<br />'''Shawn''': Sì, ti capisco. È stato bello.<br />'''Jules''': No, non è vero.<br />'''Shawn''': Siamo una grande squadra!<br />'''Jules''': Per niente! Sei stato un disastro! Un collega non racconta bugie, non scappa nel bel mezzo di un'indagine e soprattutto non fruga nella mia borsa, prende il mio cellulare e manda a tutti i ragazzi della rubrica una foto di un cane con scritto "questo sei tu!". *'''Shawn''': Ehi Woody, secondo te io come morirò?<br />'''Woody''': Ucciso. E la tua testa non verrà mai ritrovata. {{NDR|Gus alza la mano}} Tu sotto una macchina. ==Episodio 3, ''Incontri non tanto ravvicinati''== *{{NDR|Lassiter uscendo dalla macchina chiude al suo interno Henry}}<br />'''Jules''': Smettila di trasferire la tua frustrazione per Shawn su Henry!<br />'''Lassiter''': Meglio che sul gatto del vicino. {{NDR|apre la portiera a Henry}}<br />'''Henry''': Avrei anche potuto soffocare la dentro!<br />'''Lassiter''': C'era il finestrino abbassato!<br />'''Henry''': Sono felice che Shawn ti abbia riempito il telefono di burro!<br />'''Lassiter''': Lo sapevo che era colpa sua!<br />'''Jules''': Ehy!<br />'''Lassiter''': Ho ancora il burro nelle orecchie! *'''Kessler''': Cosa siete voi, inseguitori di UFO?<br />'''Shawn''': Eh, eh, eh... niente di così ridicolo. Siamo detective sensitivi. *'''Shawn''': È ora che la smettiamo di fare strane congetture: non è stata una mummia, non è stato il demonio e neanche Bigfoot!<br />'''Gus''': Bigfoot non l'abbiamo mai sospettato!<br />'''Shawn''': E lo scuolabus scomparso? C'erano segni di morsi sui cuscini, e il sedile dell'autista era indietro di due metri. *{{NDR|Shawn e Gus entrano nella stanza segreta di Dennis}}<br />'''Shawn''': Non ci credo! Hai una copia dell'elmetto indossato da Capitan Adama nella prima serie di [[Battlestar Galactica]]!<br />'''Gus''': E gli occhiali di Levar Burton di [[Star Trek]]!<br />'''Dennis''': Ma queste non sono copie. Li ho pagati 15000 dollari l'uno a un asta!<br />'''Gus''': Mai vista una motivazione migliore per far soldi!<br />'''Dennis''': E questo non è tutto, ora vi faccio vedere dove avviene la magia: la vera magia! Di sotto c'è un'altra stanza nascosta dove mi alleno con i truchi.<br />'''Shawn''': Ma perché tutti questi segreti?<br />'''Dennis''': Be', quando ho conosciuto Molly era evidente che le interessavano solo i veri machi, così è quello che ho finto di essere, e alla fine lei ci ha creduto. Ormai è una vita che fingo.<br />'''Gus''': Sembra faticoso.<br />'''Dennis''': E non avete idea quanto! Ogni giorno che passa è una nuova sfida: fare finta di andare in bagno mentre c'è Geopardy, aspettare la notte per venire qui a seguire le attività degli UFO o a cucire un costume per la fiera del rinascimento!<br />'''Gus''' {{NDR|osservando il costume rinascimentale}}: Eccellente lavoro maestro!<br />'''Dennis''': Grazie, Gus. Il peggio è quando stò coi mariti delle amiche di Molly, devo dire cose assurde come "birrami" o "si, io faccio colpo" ma su chi dovrei fare colpo!?<br />'''Gus''': Probabilmente su una donna attraente.<br />'''Dennis''': Sì, ma è orribile.<br />'''Shawn''': Ne vale la pena Dennis?<br />'''Dennis''': Avete visto mia moglie?<br />{{NDR|Shawn e Gus annuiscono}} *'''Gus''': Tobey è stato rapito dagli alieni!<br />'''Shawn''': No non è vero!<br />'''Gus''': Si invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Si invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Si invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Si invece!<br />'''Shawn''': No all'infinito! *'''Henry''': Che ci fate qui?<br />'''Shawn''': Siamo qui per seguire il caso di Tobey Shoe.<br />'''Henry''': Non credo proprio. Shawn, io ti avevo avvertito: non rischio il collo per due che vengono considerati gli scemi del villaggio.<br />'''Shawn''': Gli scemi del villaggio? {{NDR|rivolto al dipartimento}} bene, chi lo pensa di voi? {{NDR|alzano tutti la mano, anche Jules e Shawn la guarda male}} Jules!<br />'''Jules''': ... Scusa ... {{NDR|abbassa la mano}} *'''Woody''' {{NDR|parlando di ciò che ha trovato nello stomaco di Tobey}}: C'era una scheda di memoria.<br />'''Gus''': Scheda di memoria stà forse per embrione alieno che poi esce dalle orecchie della gente?<br />'''Woody''': Quella è una stella marina. *'''Lassiter''': Sai, Spencer, visto che ti sei rifiutato di assumere quell'indovino di tuo figlio ti ho ufficialmente tolto dalla mia lista nera. Ecco, guarda. {{NDR|mostra una lista di nomi tra cui quello di Henry, barrato}}<br />'''Henry''': Tu quindi hai davvero una lista nera?!<br />'''Lassiter''': Prendo nota delle persone che mi hanno fatto un torto. Sai come tuo figlio, mia madre, la maledetta Olimphia Duchakis ...<br />'''Henry''': Mi stai disturbando.<br />'''Lassitr''': Ah, davvero? {{NDR|scrive nuovamente il nome di Henry}} bentornato Henry. *'''Shawn''' {{NDR|rivolto a Dennis}}: Non saprai mai cosa significa essere un tipo normale finché fingerai di essere ciò che non sei.<br />'''Gus''': Puoi fidarti. Lui lo sa. *'''Shawn''': Che ci fa qui il camion più bello del mondo? {{NDR|indica un tir}}<br />'''Gus''': Sembra un [[Transformers|Decepticon]].<br />'''Shawn''': Gus, non è un Decepticon. *{{NDR|Gus e Shawn vengono inseguiti da un elicottero luminoso che sembra un UFO}}<br />'''Shawn''': Non voglio essere esaminato, Gus!<br />'''Gus''': Di che ti spaventi!' Sei il meno esotico tra noi due! *C'è una linea sottile tra l'essere colti e l'essere arroganti. ('''Shawn''') *{{NDR|Dennis nel tentativo di salvare Shawn e Gus colpisce due malviventi con un nunchacku e successivamente se stesso}} Sai, sembravi un duro finché non ti sei colpito in faccia da solo. ('''Shawn''') *'''Molly''' {{NDR|entrando nella stanza segreta di Dennis}}: In questo momento dove mi trovo?<br />'''Dennis''': Piccola ... ciao ...<br />'''Molly''': Denny, che succede?<br />'''Dennis''': Sai ... cose da uomini! {{ndr|Molly lo fissa}} A-ascolta ... c'è una cosa che vorrei dirti ... i-io non sono un vero sportivo. Sono un gigantesco nerd.<br />'''Molly''': Non so cosa dire.<br />'''Dennis''': Sei arrabbiata?<br />'''Molly''': No. Peggio. Denny, tu lo sai che ho visto ogni singolo episodio della prima serie di Battlestar Galactica una cinquantina di volte? Non te l'ho mai detto perché credevo che tu detestassi queste cose.<br />'''Dennis''': Tu, stai scherzando ...?<br />'''Molly''': No. Cosa credi che abbia guardato quando sei partito per quella conferenza lo scorso week-end?<br />'''Dennis''': Non era una conferenza, era una mostra sui fumetti d'autore.<br />'''Molly''': Non ci credo! Ci sarei voluta andare anch'io!<br />'''Dennis''': Ti amo!<br />'''Molly''': Ti amo!<br />{{NDR|si baciano}}<br />'''Gus''' {{NDR|guardando Molly}}: È diventata ancora più sexy! ==Episodio 4, ''La signora omicidi''== *Guardare il cadavere di questo giovane è come guardare la mia morte in faccia. Se qualcuno va in giro ad uccidere giovani attraenti qui a Santa Barbara allora tutti noi siamo in pericolo. Be', forse non tutti ma sicuramente io sì. ('''Shawn''') *'''Lassiter''': Cominciamo coi testimoni, tu chi scegli le attempate o le rifatte?<br />'''Jules''': Le rifatte! *'''Vick''': Pare che la vittima sia morta per avvelenamento e non per la caduta, sei stato bravo Spencer.<br />'''Shawn''': Be', dopotutto, la tossicologia non è una scienza.<br />'''Gus''': Si che lo è. Quella che studia le tossine. *Capita a tutti prima o poi di fare la figura dell'idiota. ('''Shawn''') *'''Jules''': Perché se un uomo anziano esce con una ragaza giovane viene visto come un mito, e invece se una donna matura si trova un ragazzo più giovane viene socialmente emarginata?!<br />'''Lassiter''': Perché è disgustoso. *'''Preascot''': A quando risale un suo rapporto andato a buon fine?<br />'''Shawn''': Definisca "rapporto".<br />'''Preascot''': Il modo in cui due concetti, oggetti o persone sono connessi tra loro o la condizione di essere connessi. *'''Lassiter''': Magari uccidere la eccita. Come toccare la carne soda di un bel maschione!<br />'''Jules''': Tu non stai bene. La tua teoria su questo caso è perversa. E anche tu sei perverso. *'''Lassiter''': Signora Tucker, sta cercando di sedurmi?<br />'''Gillian''': Non ci penso neanche. *'''Jules''': Quella donna non sta affatto andando a un appuntamento di lavoro. Deve vedersi con qualcuno.<br />'''Lassiter''': Da cosa lo capisci?<br />'''Jules''': Per chi si è fatta la messa in piega, per te?<br />'''Lassiter''': È probabile.<br />'''Jules''': Io sono una donna nel caso lo avessi dimenticato. Dev'essere interrogata per un omicidio e viene vestita in questo modo!? No! Stà mentendo, e chissà su quante altre cose non sta dicendo la verità.<br />'''Lassiter''': Già, hai ragione. Dobbiamo pedinarla.<br />'''Jules''': Questo non l'ho detto.<br />'''Lassiter''': Perché devi contraddirmi anche quando sono d'accordo con te? *'''Lassiter''' {{NDR|parlando di Gillian}}: Starà aspettando un altro stallone, magari uno ancora più giovane di Lance.<br />'''Gus''': Più giovane!? E con chi esce, con [[w:Justin Bieber|Justin Bieber]]? *Essendo un sensitivo il mio grande dono è la percezione, capire senza sapere, imparare senza chiedere, osservare senza vedere. ('''Shawn''') *'''Shawn''': Stò morendo, prenditi cura del mio alano, Lotar.<br />'''Gus''': Tu non hai nessun alano.<br />'''Shawn''': Allora compralo e chiamalo Lotar. *'''Shawn''': Papà, vieni qui.<br />'''Henry''': {{NDR|si indica}}<br />'''Shawn''': Quanti padri ho? *{{NDR|Shawn da a Preascot un biglietto di scuse per le accuse di omicidio}}<br />'''Preascot''' {{NDR|leggendo}}: "Caro Preascot, scusi se l'ho accusata di aver tentato di uccidermi. Buona fortunaa. Ho detto buona fortuna. Firmato Shaaun Spencer." Ha scritto male il suo nome.<br />'''Shawn''': Sì, l'ho fatto apposta.<br />'''Preascot''': Non è vero.<br />'''Shawn''': Sì, è vero, non ho fatto il controllo ortografico.<br />'''Preascot''': Non sa come si scrive il suo nome? *{{NDR|Gus, Shawn, Jules e Lasssiter restano bloccati in coda sulla strada mentre sono diretti a fermare il killer }}<br />'''Jules''': Dobbiamo arrivare prima che lo uccida!<br />'''Lassiter''': Lo so, cosa vuoi che mi faccia strada sparando? {{NDR|pausa}} Lo faccio! *Il mio migliore amico Gus sostiene che tutti potremmo comportarci con un po' più di cavalleria e sapete una cosa: credo proprio che abbia torto. Ecco come la vedo io; il modo in cui io ritengo sia giusto fare le cose non è l'unico modo [...] tutti possiamo crescere un po'. Perfino io. La verità è che voglio cambiare. che devo cambiare. Voglio che mio padre, sul letto di morte, tra quattro o cinque anni, mi guardi in faccia e mi dica "questo, questo è l'uomo che ho cresciuto!" e vorrei che il suo indice puntasse verso qualcun altro perché vorrebbe dire che probabilmente non sono suo figlio naturale. ('''Shawn''') ==Episodio 5, ''Sfide ad alta velocità''== *{{NDR|la radio della polizia segnala il furto di una Lamborghini Murciélago}}<br />'''Jules''': Furto d'auto.<br />'''Lassiter''': Non un'auto, una Lamborghini! *{{NDR|durante un inseguimento il ladro semina Lassiter e Jules}}<br />'''Jules''': Lo sapevo, l'abbiamo perso! A quest'ora sarà già sulla periferia.<br />'''Lassiter''': O'Hara, se non vuoi darmi una mano puoi anche scendere.<br />'''Jules''': Siamo a cinque chilometri dalla centrale! *{{NDR|indicando un cadavere in un'auto}} Per questo non si devono mandare gli SMS mentre si guida. ('''Shawn''') *'''Shawn''': Questo è un caso quasi perfetto per la Psych: auto di lusso ...<br />'''Gus''': ... Donne di lusso ...<br />'''Shawn''': ... Cibo di lusso ...<br />'''Gus''': ... Omicidio.<br />'''Shawn''': Esatto. *{{NDR|guardando il video di Lassiter che insegue il ladro}}<br />'''McNab''': Accidenti che pilota.<br />'''Lassiter''': Grazie McNab, sai per me guidare è più di un semplice passatempo.<br />'''McNab''': Veramente intendevo l'altro. *'''Shawn''': Gus, quando Lassiter arriverà a 230 tornerà indietro nel tempo, e stavolta non andrà in discoteca con la sorella.<br />'''Gus''': Era la madre, Shawn.<br />'''Shawn''': Andiamo, non essere fiscale. *'''Lassiter''': Dimmi qualcosa che non so.<br />'''Shawn''': D'accordo: L'America ha vinto tutte le guerre in cui ha usato gli asini e il numero di telaio della Lamborghini è stato modificato il che significa che era già stata rubata.<br />'''Lassiter''': Sapevo anche questo, Spencer. Insomma, del telaio, non degli asini ... Interessante! *{{NDR|durante il video dell'inseguimento si sente la voce di Lassiter che canta}}<br />'''Lassiter (voce registrata)''': Ta-ta-ta-ta-ta-ta-tan-ta ... to-to-to-tom ... ta-ta-ta-ta-ta-ta-tan-ta ... to-to-to-tom ...<br />'''Shawn''': Lassiter ... cantavi un motivetto minaccioso? *'''Lassiter''': Tu rimani qui perché: Non lavori a questo caso.<br />'''Shawn''': Ho capito. PAPÁAAA!<br />'''Henry''': Ti assegno il caso.<br />'''Lassiter''': Henry! *'''Lassiter''': Voi cosa ne sapete di corse illegali?<br />'''Shawn''': Quello che si impara da [[w:Fast and Furious (film 2001)|Fast and Furious]] quindi ... quasi tutto. *'''Lassiter''': Basta che ricordi che sono io il capo.<br />'''Shawn''': Prometto di seguirti alla lettera.<br />'''Gus''': Basta che non sia la "[[Q]]".<br />'''Shawn''': Anche le vocali non mi piacciono. *'''Shawn''': Cerco di fare un entrata così da quando ho lanciato il portafogli di Gus nel camino!<br />'''Gus''': Lo sapevo che non era stato uno [[scoiattolo]]!<br />'''Shawn''': Scusa, c'era uno scoiattolo e voleva prendere il tuo portafogli.<br />'''Gus''': Sei un bugiardo.<br />'''Shawn''': Ho inventato quella storia per addolcirti la vita.<br />'''Gus''': Ti rendi conto che hai incolpato un povero animaletto?<br />'''Shawn''': Gli scoiattoli mordono, non sono poveri animaletti! *La tua è davvero una domanda retorica. Tipo "dov'è la penna?" o "sai fare le barchette di carta?". ('''Shawn''') *'''Shawn''': Credo che mi avebbe fatto fuori.<br />'''Tom''': Già. Rapidamente e in silenzio.<br />'''Shawn''': Il mio corpo sarebbe stato ritrovato?<br />'''Tom''': No, lui non lascia prove in giro. *'''Shawn''': Ho una reputazione, io.<br />'''Gus''': Non hai una reputazione!<br />'''Shawn''': Me la stò costruendo. *Viva Mexico! ('''Shawn''') *'''Shawn''': È fatta!<br />'''Gus''': Ci ha battuti, Shawn.<br />'''Shawn''': Ma con meno distacco di quanto pensassi. *'''Gus''': Devi aver tagliato i freni mentre montavi il kit nitro.<br />'''Shawn''': L'unica cosa che ho tagliato è quel cavo che va dai pedali alle ruote posteriori. *'''Gus''': Siamo morti?<br />'''Shawn''': Io no. Ma se tu lo sei posso avere i 6800 dollari del tuo fondo pensione?<br />'''Gus''': Come fai a sapere quanto ho accumulato?<br />'''Shawn''': Ho ... tirato a indovinare. *'''Tom''': Voi due avete davvero le palle.<br />'''Shawn''': In tutto sono quattro. Senza contare quelle del mio amico. *'''Shawn''': Vacci piano Lassiter, non puoi entrare in quell'officina tutto effeminato, prenderli a schiaffi e aspettare che uno di quelle bestie confessi.<br />'''Lassiter''': Non sono mai stato effeminato in vita mia. *Si dice che capisci davvero cosa vuol dire essere vivo solo quando batti il tuo [[record]]. È pura adrenalina. Non si tratta solo di vincere una corsa, quello lo può fare chiunque abbia abbastanza cavalli nel motore, sto parlando di libertà. Di superare i limiti. Se tu mi dici che non posso fare qualcosa, io ti dimostro che posso farla. A costo di morire. ('''Tom''') *Se vuoi raggiungere il massimo devi essere pronto anche a pagare il massimo. ('''Shawn''') *'''Shawn''': Dammi un pugno!<br />'''Lassiter''': Cosa?!<br />'''Shawn''': Dammi un pugno o salterà la mia copertura!<br />'''Lassiter''': Non voglio darti un pugno.<br />'''Shawn''': Ok: A Regan puzzavano i piedi!<br />'''Lassiter''': Bastardo! {{NDR|gli dà un pugno}} *'''Shawn''': Non me la bevo.<br />'''Gus''': Be', puoi sempre mangiartela. *'''Tom''': Hai l'anima el kamikaze. Posso sentirne l'odore!<br />'''Shawn''': No, non è kamikaze. È CK1 per uomini. *'''Jules''': Delle zucchine nel tubo di scappamento. Non so se è geniale o stupido.<br />'''Gus''': Io direi stupido.<br />'''Shawn''': C'è una sottile linea tra le due cose. *'''Lassiter''' {{NDR|a Shawn}}: Non si scende a patti coi rapitori, è alla base dell'addestramento.<br />'''Jules''': Si ma, era per salvare Gus. Uno di noi!<br />'''Lassiter''': Sicura?<br />'''Gus''': Cosa!?<br />'''Lassiter''': No, scusa. Mi sono espresso male: la verità è che ti apprezzo molto Guster. Anche se mi chiedo quale sia il tuo supporto alle operazioni.<br />'''Jules''': Carlton!<br />'''Lassiter''': Che c'è? Almeno sono sincero!<br />'''Gus''': Ok Lassiter, ti elenco le mie doti principali: uno, so fare le crostate, due, ho un superfiuto, tre, ho un atteggiamento positivo sul lavoro, quattro, ho competenze farmaceutiche ... {{NDR|si allontanano}} *'''Shawn''': È un vero peccato che tu non abbia potuto vedermi alla guida di quella macchina. Che ne dici se andassimo a farci un giretto?<br />'''Jules''': È sotto sequestro, Shawn.<br />'''Shawn''': Davvero? In realtà ci verresti.<br />'''Jules''': No, non ci verrei.<br />'''Shawn''': Sì, ci verresti. Perché hai l'anima della kamikaze. Posso sentirne l'odore a miglia di distanza.<br />'''Jules''': Davvero disgustoso.<br />'''Shawn''': Eppure funzionava in [[w:Point Break - Punto di rottura|Point Break]].<br />'''Jules''': Non l'ho mai visto.<br />'''Shawn''': Non hai mai visto Pointbreak!?<br />'''Jules''': No. Ho visto [[w:Fast Break|Fast Break]]! ==Episodio 6, ''Due coppie improbabili''== *'''Shawn''': Chi sono quelli?<br />'''Henry''': Boone e Peters, veterani del dipartimento. Hanno lavorato a lungo per Wilkins, oggi fanno i volontari. Sono delle leggende.<br />'''Shawn''': Lo sono anche i folletti, ma loro non vanno sulla scena del crimine. *'''Shawn''': Loro sono solo due vecchie tartarughe contro due lepri giovnai e vitali!<br />'''Gus''': Ma la tartaruga vinse.<br />'''Shawn''': Solo perché la lepre era stanca. *'''Peters''': Fatti da parte e cercherò di non metterti in imbarazzo.<br />'''Shawn''': Grazie ma ci riesco benissimo da solo!<br />'''Peters''': Puoi dirlo forte [[w:Colombo (serie televisiva)|Colombo]]! *'''Shawn''': Lo sai che Peters e Boone passano il tempo al parco a giocare a dama?<br />'''Henry''': Sono ancora i migliori. Hai visto il lavoro che hanno fatto al molo?<br />'''Shawn''': Solo fortuna.<br />'''Henry''': No, Shawn. L'istinto di un buon poliziotto non muore mai.<br />'''Shawn''': È colpa tua se ora stanno calpestando il mio orgoglio con le loro scarpe da anziani senza lacci. Quando uno va in pensione deve restarci! *'''Boone''': Tesoro, poi avremo bisogno di una tazza di caffè bollente e qualche pasticcino.<br />'''Jules''': Per l'amor del cialo Boone, io sono un detective!<br />'''Boone''': Sì, come no. *Oh, bene, il veggente e quello che somiglia a Lavanda Paige da giovane! ('''Peters''' parlando di Shawn e Gus) *'''Shawn''': Questa è la nostra tattica! Siamo noi che arriviamo prima e siamo noi che infrangiamo le regole!<br />'''Peters''': Noi infrangevamo le regole da prima che esistessero. *'''Shawn''' {{NDR|guardando Peters e Boone}}: Ti prego dimmi che non sembriamo come loro.<br />'''Gus''': Noi siamo come loro. *{{NDR|Peters e Boone stanno scassinando un armadietto}}<br />'''Peters''': Guarda che secondo me non è il numero [[nove]]!<br />'''Boone''': Ma che dici? Il nove porta fortuna!<br />'''Peters''': È il tuo numero fortunato?<br />'''Boone''': No, ma è il mio numero preferito!<br />'''Peters''': Ne hai uno fortunato e uno preferito?<br />'''Boone''': Non voglio affrontare l'argomento adesso.<br />'''Shawn''' {{NDR|osservandoli}}: Noi sembriamo così?<br />'''Gus''': Sì, esattamente così! *'''Jules''': Detective so che siete molto scossi per cui se dovesse servirvi qualcosa sappiate che sono a vostra disposizione.<br />'''Boone''': Davvero?<br />'''Jules''': Sì. Certo.<br />'''Boone''': Può ritirare il mio bucato, sarà pronto alle cinque.<br />'''Jules''': No. Ma se me lo richiede raccoglierò i suoi denti dal pavimento. *'''Boone''': Non azzardarti mai più a inserire le parole "me" e "tu" nella stessa frase!<br />'''Gus''': Non ho detto la parola "me" ho detto "noi"! *'''Shawn''': Tutti noi messi insieme facciamo più di trecento anni di lotta selvaggia al crimine e alle ingiustizie! Che ne dite? Noi siamo le mele e voi le arance!<br />'''Peters''': No! Dobbiamo essere lo stesso frutto!<br />'''Shawn''': Oh, è ragionevole. Mi sembra giusto.<br />'''Gus''': Sì, in effetti è giusto.<br />'''Shawn''': Che ne dite di mele all'uva?<br />'''Boone''': A me piacciono tanto le mele all'uva!<br />'''Peters''': Ok. Affare fato, siamo delle mele all'uva! *'''Shawn''': Possiamo risolvere il caso!<br />'''Gus''': No, Shawn. Non possiamo.<br />'''Shawn''': Con noi non intendo solo noi ma anche loro perché noi più loro è uguale noi! *'''Peters''': Credevamo che ci mancasse la vita da sbirri e di avere ancora qualcosa nel serbatoio. Eravamo convinti di potervi aiutare a risolvere il caso.<br />'''Boone''': Già, ma tra due che mi colpiscono alle ginocchia con una mazza di legno e gente che spara da tutte le parti io preferisco giocare a dama.<br />'''Gus''': Aspettate, volete dirmi che volete mollare solo perché siete stati colpiti da un attrezzo sportivo? Be', indovinate un po? Anche noi!<br />[...]<br />'''Shawn''': Ci serve l'aiuto di due poliziotti duri come rocce! È come ho detto prima a Gus: voi siete noi e noi siamo voi e voi siete loro e loro siete voi e insieme siamo tutto ragazzi!<br />'''Gus''': A volte dice cose senza senso!<br />'''Boone''': Per me invece ha senso.<br />'''Shawn''': Grazie Boone. Sentite, non vi chiedo di farlo per me, e nemmeno per Gus, Dio mi è testimone! Fatelo per Herb! È ora che le quattro mele all'uva tornino insieme e riabilitino il suo buon nome! *Salve, mi chiamo Shawn Spencer, sono un detective sensitivo, lui è il mio partner, Ctrl Alt Canc, i signori ai lati siamo noi fra trent'anni. ('''Shawn''' presentando se stesso, Gus, Peters e Boone) *'''Shawn''': L'ètà prima della bellezza!<br />'''Gus''': Tu sei più grande di me!<br />'''Shawn''': Da quando?<br />'''Gus''': Dalla nascita!<br />'''Shawn''': Perché tiri in ballo una cosa successa trent'anni fà! *{{NDR|dopo aver visto Peters e Boone stendere a pugni il colpevole}}<br />'''Shawn''': Noi saremo ancora in grado di stendere qualcuno così a sessant'anni?<br />'''Gus''': Noi non ci riusciamo neanche adesso!<br />'''Shawn''': Già. ==Episodio 7, ''La chiave misteriosa''== *'''Shawn''': Se mi avessi detto che avremmo preso il traghetto per le Melteen Island per partecipare a un week end ambientalista ti avrei detto di no!<br />'''Gus''': È esattamente quello che ho detto.<br />'''Shawn''': E io che ho detto?<br />'''Gus''': Hai detto di no.<br />'''Shawn''': E perché sono venuto!?<br />'''Gus''': Perché è facile distrarti.<br />'''Shawn''': Cosa?! Ma se ho la concentrazione di un {{NDR|Gus tira fuori una merendina}} Uh! Grazie Gus, avevo una fame! *'''Craig''': Forse vi ho giudicato male, pensavo foste due teppisti, magari amici dalle elementari con la perversa passione di mettersi nei guai a spese della comunità!<br />'''Shawn''': Pff ... no! Sei fuori strada, amico!<br />'''Gus''': Già ... ehm ... eravamo in due scuole diverse! *{{NDR|Shawn, cercando di fermare un gruppo di evasi ha fatto prendere in ostaggio tutto il traghetto su cui viaggiavano}}<br />'''Lassiter''': Stavolta Spencer l'ha fatta grossa!<br />'''Henry''': Lassiter, così non sei d'aiuto!<br />'''Jules''': Sono certa che Shawn abbia agito così perché non aveva altra scelta!<br />{{NDR|cambio scena: Shawn è sulla nave assieme agli altri ostaggi}}<br />'''Gus''': Scelta 17: Li lasciavi salire sulla barca e ci gettavi il cellulare per rintracciarli.<br />'''Craig''': Scelta 18: Avresti potuto farti da parte e lasciare che me ne occupassi io!<br />'''Gus''': Scelta 19: Perché diavolo non siamo scappati noi! *'''Shawn''': Ehy, tu!<br />'''Sanders''': Che c'è!?<br />'''Shawn''': Lasciate andare tutti i bambini, tutte le donne e tutti gli uomini. *'''Craig''': Il modo migliore per destabilizzarli è prendere la loro ultima frase e trasformarla in una domanda usando un tono piuttosto arrabbiato!<br />'''Shawn''': Quello che dici non ha senso!<br />'''Craig''': Dici che non ha senso!?<br />'''Shawn''': Ho afferrato il concetto.<br />'''Craig''': Oh, hai afferrato il concetto!?<br />'''Shawn''': Sì, sì, ho capito!<br />'''Craig''': Sicuro? Non vuoi fare un po di pratica.<br />'''Shawn''': Non c'è bisogno, ho capito!<br />'''Northkat''': Voi due finitela di parlare! Non voglio spararvi.<br />'''Shawn''': Oh, tu non vuoi spararci!? Non ci vuoi sparare!? Che cos'è questa storia che non ci vuoi sparare!?<br />'''Northkat''': Ok. ok. Datti una calmata ... {{NDR|gli dà un calcio e lo stende}} Ti avevo deto di calmarti. *Avere a che fare con Lassiter è come camminare sui vetri rotti o un intervento ai genitali. ('''Shawn''') *'''Craig''': Ho parlato col direttore della mia prigione, mi hanno licenziato.<br />'''Gus''': Cosa!? Perché?<br />'''Craig''': Due detenuti sono evasi sotto la mia custodia.<br />'''Shawn''': Ah, nella tua prigione ci saranno di sicuro già state delle evasioni.<br />'''Craig''': No. Questa è la prima. *Infierire su un uomo a terra è esattamente il mio scopo. Così impara meglio la lezione. L'ho imparato dalle suore. ('''Lassiter''') *Tutti nella macchina di Topolino! ('''Shawn''' riferito alla Toyota Echo di Gus) *'''Craig''' {{NDR|riferito a Jules}}: È un gran pezzo da novanta!<br />'''Shawn''': Pezzo da novanta!? Che cos'è un nuovo tipo di cioccolato fondente?<br />'''Jules''': {{NDR|fissa Shawn con aria offesa}} È una bella donna! Una da dieci! {{NDR|a Craig con aria lusingata}} Grazie.<br />'''Shawn''': {{NDR|abbassa lo sgurado}}. *'''Shawn''': Ho bisogno di qualcosa con cui colpirli!<br />'''Gus''': Tieni, prendi questo. {{NDR|gli passa una Bibbia}}<br />'''Shawn''': Ma è la Bibbia!<br />'''Gus''': Sull'agire degli uomini seguendo la tua parola mi sono guardato dalle vie dei violenti. Salmo 17 versetto 4.<br />'''Shawn''': Cosa!?<br />'''Craig''': Diamoci una mossa e prendiamoli a calci nel sedere. Craig, versetto 1. *{{NDR|Shawn e Gus sono legati e imbavagliati assieme a Northkat e Sanders, che si stanno liberando}}<br />'''Shawn''': La prima cosa che ti viene in mente?<br />'''Gus''': Stò per morire!<br />'''Shawn''': La seconda?<br />'''Gus''': Per di più a stomaco vuoto. *'''Shawn''': Tutti facciamo degli errori.<br />'''Gus''': È questo che ci rende umani, l'importante è che alla fine hai fatto la scelta giusta.<br />'''Shawn''': Sembra la frase finale di un episodio di [[Scooby Doo]]. Che tristezza. ==Episodio 8, ''La lista d'attesa''== *{{NDR|Shawn ha stracciato Gus a una partita di pallacanestro}}<br />'''Gus''': Perché non riesco mai a batterlo?<br />'''Henry''': Perché sei una schiappa, Gus. *'''Henry''': Un vincente non ha bisogno di vantaggio. Sai di cosa ha bisogno?<br />'''Gus''': Steroidi!<br />'''Henry''': Non dire idiozie Gus, nessuno usa quella roba. Un vincente ha solo bisogno della convinzione di poter vincere sempre, indipendentemente da che aversario abbia di fronte. *Shawn, non migliorerai mai nella vita se continui a battere solo mezze calzette. Ti devi mettere sempre alla prova, se non lo fai subentra l'autocompiacimento. E possono succedere brutte cose a chi si autocompiace. ('''Henry''') *'''Shawn''': Come va con quella ragazza dal nome difficile da scrivere?<br />'''Gus''': Si chiama Kim, e si scrive K, I, M.<br />'''Shawn''': Pff... un nome di sole tre lettere, almeno Shawn ne ha cinque. *{{NDR|Shawn, per avere la colazione gratis al bar scommette con la cassiera che indovinerà una domanda a caso di cinema}}<br />'''Cassiera''': Quante volte viene detto "figlio di buona donna" ne [[I soliti sospetti]]?<br />'''Shawn''': 97!<br />'''Declan''': In realtà 98. Fenster la dice anche dopo la scena del confronto. Non dice proprio buona donna ma gli argomenti trattati sono quelli che sono. *'''Gus''': Non mi va giù che lavoriamo nel giorno del signore!<br />'''Shawn''': Di domenica per di più!<br />'''Gus''': Domenica è il giorno del signore! *'''Jules''': La vittima è morta dopo il concerto sinfonico di ieri sera e il corpo è stato ritrovato oggi. Ma non sappiamo la causa.<br />'''Shawn''': Io sì. La noia.<br />'''Jules''': Ehy, io adoro la musica classica!<br />'''Shawn''': Ahem ... anche io. Scherzavo. *'''Shawn''': Tu chi sei? E perché continui a rubarmi la parte?<br />'''Declan''': Oh, mi perdoni: Declan Rand, criminal profiler.<br />'''Shawn''': Sembra una di quelle professioni che esistono solo in televisione.<br />'''Declan'''. Be', non posso darle torto. Lei invece di cosa si occupa?<br />'''Shawn''': Sono un detective sensitivo. *'''Shawn''' {{NDR|parlando di Declan}}: Perché non lo sopporto?<br />'''Gus''': Forse perché continua a rubarti la scena.<br />'''Shawn''': Oppure perché si chiama Declan. Non trovi anche tu che sia un nome orribile?<br />'''Gus''': No.<br />'''Shawn''': Lo credo, ti chiami Burton. *'''Shawn''': Jules, posso parlarti?<br />'''Jules''': Certo, che c'è?<br />'''Shawn''': Ecco, so che è solo tra pochi giorni ma, mi chiedevo se ti va di venire con me al matrimonio di un mio amico questo sabato.<br />'''Jules''': Mi stai chiedendo di uscire davanti a un cadavere?<br />'''Shawn''': Sì, ma non credevo fosse un problema visto che ancora non puzza. *È brillante, se ne intende di cinema, risolve casi complicati... Uno Shawn 2.0! ('''Gus''' a Shawn parlando di Declan) *'''Shawn''': Perché hanno dato il merito a Declan di aver scoperto il legame della bomboletta nel parco quando io ho avuto la stessa intuizione?<br />'''Gus''': Perché tu non l'hai detto.<br />'''Shawn''': Mi ha battuto sul tempo.<br />'''Gus''': Come con Juliet e con la domanda al bar.<br />'''Shawn''': Sei basso e ciccione!<br />'''Gus''': Non è vero.<br />'''Shawn''': Lo so, cercavo solo di fartela pagare.<br />'''Jules''': Ehy, ciao!<br />'''Shawn''': C-i-a-o-J-u-l-e-s!<br />'''Jules''': Perché parli così Shawn?<br />'''Gus''': Scandisce bene le parole quando si sente in imbarazzo.<br />'''Shawn''': Ah-Qu-e-s-t-o-n-o-n-è-v-e-r-o!<br />'''Jules''': Posso parlarti solo un secondo?<br />'''Shawn''': C-er-to!<br />{{NDR|Jules prende Shawn di parte e vanno a parlare in privato}}<br />'''Jules''': Ah, ho ripensato a ieri e ci ho riflettuto; conosco appena Declan e con lui posso anche rimandare se hai bisogno di fare bella figura.<br />'''Shawn''' {{NDR|imbarazzato}}: Oh, oh, oh, oh, oh ... non- non ho bisogno di fare bella figura! Tel'ho chiesto solo perché pensavo fossi libera questo week-end! Trovare un'altra ragazza non sarà un problema, credimi!<br />'''Jules''' {{NDR|offesa}}: Ah. Ok. Perfetto! {{NDR|se ne va e Gus arriva alle spalle di Shawn}}<br />'''Shawn''': Hai sentito, eh?<br />'''Gus''': Ogni singola sciagurata parola. *'''Declan''': Dunque, tutte le vittime sono state uccise dall'Atropina, un veleno che, oltre ad essere molto buffo da pronunciare. Coraggio provate...<br />'''Tutti''': Atropina!<br />'''Declan''': ... Causa la paralisi del sistema nervoso centrale causando una dolce morte. Dato che tutte le vittime erano tutte anziane e affette da varie malattie credo che l'intenzione fosse quella di praticare l'eutanasia.<br />'''Lassiter''': Omicidi caritatevoli.<br />'''Declan''': E sono stati commessi da una donna di circa 35 anni, probabilmente perché sopraffatta dai suoi istinti compassionevoli.<br />'''Shawn''': So chi è!<br />'''Declan''': Chi?<br />'''Shawn''': [[w:Alicia Silverstone|Alicia Silverstone]]. Che come ricorderai esordì in [[w:La ragazza della porta accanto|La ragazza della porta accanto]].<br />'''Declan''': Veramente era già comparsa in un film che si chiama ''The Wonder Years''.<br />'''Shawn''': Non è v- accidenti... ha ragione, è bravo.<br />'''Gus''': Atropina. *'''Henry''': Cosa vuoi Shawn?<br />'''Shawn''': Prima ingaggi due anziani poliziotti e adesso porti qui quel cavolo di profiler col nome più brutto del mondo e le sopracciglia più folte mai vista a Santa Barbara!?<br />'''Gus''': Atropina.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Smettila! {{NDR|a Henry}} quando capirai che siamo sufficienti io e Gus?<br />'''Shawn''': Ok, prima di tutto: Sono d'accordo sul suo nome, ma non è un cavolo di profiler, Shawn. È stimato e raccomandato da due capi dipartimento, guarda il suo curricolum.<br />{{NDR|gli passa un fascicolo}}<br />'''Gus''' {{NDR|leggendo}}: Ha preso il master di psicologia ad Harvard e ha un encomio!<br />'''Shawn''': Che hai detto? È stao rinchiuso in manicomio?!<br />'''Henry''': Shawn. Quel tizio è in gamba. Spero che questo ti sproni.<br />'''Shawn''': Di che parli?<br />'''Henry''': Oh, ammettilo, ultimamente stai perdendo colpi, arrivi sulla scena del crimine con gli occhi cisposi e l'ultimo caso lo hai risolto per raccomandata: {{NDR|mostra una lettera con scritto «É stata la babysitter»}}<br />'''Shawn''': Era stata la babysitter! Comunque avevo ragione!<br />'''Henry''': Non ha importanza!<br />'''Shawn''': Si che ha importanza!<br />'''Henry''': Il punto è Shawn, che devi migliorare il tuo gioco se vuoi tenere testa a Declan. *'''Declan''': È un grandissimo onore lavorare con voi.<br />'''Shawn''': Devo autocompiacermi?<br />'''Gus''': Grazie, Declan.<br />'''Shawn''': Sai, devo essere sincero, io non credo molto alla capacità di spillare il profilo psicologico di un perfetto sconosciuto.<br />'''Declan''': Be', rispetto il tuo pensiero ma a me riesce sempre molto bene.<br />'''Shawn''': Davero? Fallo con me.<br />'''Declan''': Non mi sembra proprio il caso.<br />'''Shawn''': Me lo aspettavo.<br />'''Declan''': Be', a dire il vero...<br />'''Shawn''': Perché non ne sei capace.<br />'''Declan''': Sei intelligente ma anche timido così cerchi di sminuirti adottando comportamenti inappropriati, hai paura di mostrare le tue debolezze e così ti nascondi dietro a un muro fatto di battute e sarcasmo. [...] Ho notato che ogni tanto scandisci bene le parole, credo che tu lo faccia per una reazione nervosa all'imbarazzo o al confronto. *{{NDR|il profilo spillato da Declan conduce Lassiter, Jules, Shaen e Gus da un sospetto}}<br />'''Lassiter''': Bel lavoro Declan.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter}}: Bel lavoro Declan!? Da quando chaimi la gente per nome?<br />[...]<br />'''Declan''': Bel lavoro Shawn.<br />'''Shawn''': Chiudi il becco Declan! *'''Shawn''': Volevo farmi un caffè ma la macchinetta è esplosa.<br />'''Gus''': Quale macchinetta?<br />'''Shawn''': Con che ho giocato nell'ultima mezz'ora? *'''Shawn''': Dammi retta Gus, Declan non è un esperto. E quando risolvero questo caso tutti, Juliet compresa, se ne accorgeranno.<br />'''Gus''': Credi che risolvendo questo caso riuscirai a conquistare Juliet?<br />'''Shawn''': No. Ma se riuscirò a far sembrare Declan un idiota agli occhi di Jules sarò felice. Non c'è niente di personale.<br />'''Gus''': Quello che hai appena detto è la definizione esatta di personale. *'''Lassiter''': Non mi diverte puntare la pistola contro una povera donna!<br />'''Jules''': Sicuro?<br />'''Lassiter''': Certo! Non sono più un ragazzino. *'''Gus''': Hai invitato quella pazza di Gina Rapach al matrimonio?<br />'''Shawn''': Non avevo scelta, tutte le altre a cui l'avevo chiesto o sono all'estero o si sono sposate o sono ricercate per omicidio.<br />'''Gus''': Da quanto era che non le parlavi?<br />'''Shawn''': Dalla sera in cui mi hanno sparato.<br />'''Gus''': Gina non è una ragazza che puoi prendere in giro, Shawn. Lei ti ama alla follia!<br />'''Shawn''': Gus, rilassati. Tranquillo, lei sa perfettamente che siamo solo amici.<br />{{NDR|c'è un cambio di scena e si vede Gina esultare con un amica}}<br />'''Gina''': Shawn vuole sposarmi! *'''Shawn''': Mentre tu eri al telefono con Kim per la nona volta io chiamavo Harvard, dove non risulta traccia di Declan!<br />'''Gus''': Ha falsificato il suo curriculum, e allora? Se bastasse quello tu saresti [[Il silenzio degli innocenti|Hannibal]]!<br />'''Shawn''': Gus, qui non stiamo parlando di me o del fatto che non ho mai desiderato mangiare Jodie Foster. *{{NDR|Shawn e Gus si presentano alla porta della villa di Declan con un forchettone per spaghetti in mano}}<br />'''Shawn''': Ciao Declan.<br />'''Declan''': Ah, ragazzi. Ben venuti al barbecue che non ho organizzato. Entrate.<br />{{NDR|entrano}}<br />'''Gus''': Bella casetta.<br />'''Shawn''': Di chi è Declan? Ammesso che si il tuo vero nome. Se non lo è ammetterai di averne scelto uno a ir poco ridicolo.<br />'''Declan''': È mia.<br />'''Shawn''': Certo. L'hai pagata con lo stipendio da profiler?<br />'''Gus''': Dice la verità.<br />'''Shawn''': Per carità Gus. Cosa c'è che ti spinge ad affermarlo? {{NDR|nota il ritratto di Declan sul muro}} A parte il mastodontico ritratto appeso alle mie spalle. Per la miseria sei ricco, eh?<br />'''Declan''': Sfondato! A dire il vero scusate non è un bel termine. Diciamo che sto bene.<br />'''Gus''': È incredibile in quel quadro somigli a John Steanus.<br />'''Declan''': Grazie. {{NDR|a Shawn}} Quando metterai giù quel forchettone?<br />'''Shawn''': Appena ci racconterai la tua vera storia!<br />'''Declan''': E va bene. Seguitemi signori.<br />{{NDR|cambio di scena: Declan, Shawn e Gus vanno nel giardino della villa}}<br />'''Declan''': Dunque, circa sei anni fa gestivo un piccolo fondo di investimento e decisi di scommettere tutto sul mercato immobiliare, dopo qualche mese boom! Sono diventato straricco!<br />{{NDR|Shawn nota Curt Smith vicino alla piscina}}<br />'''Shawn''': Scu-scu-scusami Declan, scusami ... perché c'è un uomo identico a [[w:Curt Smith|Curt Smith]] dei [[w:Tears for Fears|Tears for Fears]] che suona una chitarra acustica seduto su uno sgabello a lato della tua piscina?<br />'''Declan''': Oh, ho dimenticato di presentarvi: Curt, Shawn e Gus.<br />'''Curt Smith''': Signori, è un piacere.<br />'''Shawn''': Oh, santo cielo. Sei tu. Sei quello vero, in carne e ossa. Io ti amo. Hai la più pallida idea di quanto io ti possa amare?<br />'''Curt Smith''': Ora un po ce l'ho ...<br />'''Declan''': Ho invitato Curt a suonare a un party che ho dato sabato scorso, siamo diventati amici e ha deciso di restare qualche giorno.<br />'''Curt Smith''': E poi mi paga.<br />'''Declan''': Sì, ma soprattutto siamo diventati amici.<br />'''Curt Smith''': Sì, amici per la pelle. Ma poi mi paghi vero?<br />'''Declan''': Sì.<br />'''Curt Smith''': Mi raccomando ...<br />'''Declan''': [[w:Mad World|Mad World]], Mad World!<br />{{NDR|Curt Smith inizia a suonare Mad World}}<br />'''Declan''': Curt è un artista fantastico. Comunque; arrivato alla soglia dei quarant'anni senza più problemi economici ho deciso di realizzare il mio grande sogno.<br />'''Shawn''': Fare il profiler.<br />'''Declan''': Cucinare sushi! Ma il corso durava sette anni, era troppo lungo! Così ho pensato: perché non risolvere crimini tutto il giorno? Sapevo tantissime cose di psicologia, mio padre era psichiatra.<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Hai capito?<br />'''Declan''': Ho contraffatto qualche diploma, ci ho provato e ho scoperto di avere talento {{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Pale Shelter''}} Cosa ti ho detto sull'improvvisazione Curt?! {{NDR|Curt Smith torna a cantare ''Mad World''}} Ragazzi, non lo direte al capo, vero?<br />'''Shawn''': No. Ma tu faresti bene a dirlo a Juliet, le piaci molto.<br />'''Declan''': Be', anche lei mi piace, è fantastica ma se glie lo dicessi sarebbe la fine, e cosa mi resterebbe?<br />'''Gus''': Milioni e milioni di dollari.<br />'''Shawn''': Qual è il tuo piano, Declan? Farle la corte continuando a nasconderle che sei un impostore?<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: È quello che fai tu.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Fatti gli affari tuoi!<br />'''Declan''': Veramente non ci ho ancora pensato.<br />'''Shawn''': Ti do un consiglio: Jules non è una che puoi prendere in giro, è una ragazza seria. Se non le dirai che non sei un vero profiler lo farò io!<br />'''Declan''': E io le rivelerò che non sei un vero sensitivo.<br />{{NDR|Shawn e Gus rimangono di sasso a constatare che Declan lo sa e perfino Curt Smith smette di suonare}}<br />'''Shawn''' {{NDR|a Curt Smith}}: Non sai più cosa cantare Curt!? Che ti prende, non posso crederci! {{NDR|a Declan}} Non so di cosa parli.<br />'''Declan''': Oh, andiamo Shawn, ti tengo d'occhio fin dall'inizio e ascoltiamo gli stessi audiolibri. {{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Laid So Low''}} Curt, ti prego smettila di cambiare canzone ogni due minuti!<br />'''Shawn''': Non preoccuparti, io ti amo ancora!<br />'''Curt Smith''': Puoi smetterla di dire che mi ami?<br />'''Shawn''': Come vuoi, però è vero. Io ti amo.<br />'''Gus''': Shawn!<br />'''Shawn''': Che c'è? Amo Curt Smith e non mi vergogno di dirlo! Sono pronto a guidarlo a squarciagola!<br />{{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Everybody Wants to Rule the World''}} *'''Shawn''': Papà devi licenziare Declan, è un impostore!<br />'''Henry''': Anche tu.<br />'''Shawn''': Ma io sono produttivo.<br />'''Henry''': Anche lui. *{{NDR|Shawn e Gus raggiungono Declan in sala interrogatori}}<br />'''Declan''': Ragazzi voglio che teniate d'occhio Curt Smith, ho paura che lui e quel tizio dei [[w:Crowded House|Crowded House]] stiano organizzando un festino da me.<br />'''Shawn''': [[w:Neil Finn|Neil Finn]]!? Non voglio perdermelo!<br />[...]<br />{{NDR|Shawn riesamina nella mente i fatti per scagionare Declan dalle accuse e si mette in posa da sensitivo}}<br />'''Declan''': Shawn smettila, siamo soli, non c'è bisogno che fai lo stupido!<br />'''Shawn''': Io non sto facendo lo stupido, sto cercando di aiutarti!<br />'''Declan''': Ma così sei ridicolo.<br />'''Shawn''': Anche la tua faccia! *{{NDR|Appena rilasciato Declan va a ringraziare Shawn}}<br />'''Declan''': Sono in debito con te Shawn, mi sento quasi in imbarazzo, per ringraziarti ti presto Curt Smith per quel matrimonio.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Declan''' Ma quand'è ubriaco diventa violento, ha lanciato la chitarra nella mia Yakuzi.<br />'''Shawn''': Che spettacolo!<br />'''Declan''': Senti, ho pensato a quello che mi hai detto riguardo a Juliet, hai davvero ragione, sarebbe sciocco mantenere un segreto tanto grande con una persona della quale mi potrei innamorare.<br />'''Shawn''': Oh, non c'è dubbio.<br />'''Declan''': Quindi le dirò la verità.<br />'''Shawn''': Davvero? anch'io stavo pensando di fare la stessa cosa.<br />'''Declan''': Davvero?<br />'''Shawn''': Sì. Io credo che sia arrivato il momento.<br />'''Jules''': Il momento per cosa?<br />'''Shawn''': Jules ... ah, eccoci qua! Ehm ... ti va di fare due passi? {{NDR|a Declan}} Ci lasci solo un secondo? {{NDR|prende Jules sotto braccio e fa per andarsene}}<br />'''Declan''' {{NDR|fermandoli}}: È tutto falso!<br />'''Jules''': Cosa!?<br />'''Declan''': Sì, non ho studiato ad harvard e non sono laureato in criminologia quindi, non sono affatto un profiler, sono solo uno con qualche conoscenza di criminologia e la passione per i criminali. Il personaggio che mi sono costruito non esiste, ho voluto dirti la verità perché mi sembri il tipo di persona che apprezza la sincerità.<br />'''Jules''': Accidenti. Non so cosa dire.<br />'''Declan''': Be', ne potremmo parlare. {{NDR|Jules si gira e se ne va}} O no. Non è andata per niente bene, eh Shawn?<br />'''Shawn''': [...] Stavolta sono felice di essere stato battuto sul tempo.<br />'''Declan''': Be', tu avrai molte altre occasioni di parlarle, io molte meno.<br />'''Jules''' {{NDR|tornando indietro}}: Ascolta Declan, su una cosa hai ragione, non- non c'è niente che io apprezzi di più della sincerità e mi ha dato molto fastidio scoprire che mi avevi mentito ma sono anche rimasta molto colpita perché hai ammesso di avere sbagliato. Ci vuole fegato.<br />'''Declan''': Ne possiamo parlare davanti a un caffè?<br />'''Shawn''': N-no ... non credo propr-<br />'''Jules''': Certo. Ma se hai altri scheletri nell'armadio ti conviene dirmi tutto.<br />'''Declan''': Ok. Sono molto ricco.<br />'''Jules''' {{NDR|sorridendo}}: Ok, non fa niente.<br />{{NDR|Declan e Jules si allontanano insieme}} ==Episodio 9, ''Una o due vie d'uscita''== *'''Shawn''': Sai, Gus: prima o poi aprirò una rivendita di gelati vecchio stile.<br />'''Gus''': È a causa di Juliet vero? Ogni volta che dici di voler aprire un negozio di gelati-<br />'''Shawn''': Rivendita!<br />'''Gus''': Rivendita. È perché hai un problema con Juliet. Gli scienziati la chiamano digressione. Non sarà perché adesso esce con Declan?<br />'''Shawn''': Non direi che escono insieme!<br />'''Gus''': E come diresti?<br />'''Shawn''': È così, però io non volgio dirlo! Andiamo Gus, quello mente su ogni perticolare della sua vita, poi però chiede scusa e gli viene perdonato tutto!?<br />'''Gus''': A lei però piace davvero, perché cerchi di metterle i bastoni fra le ruote?<br />'''Shawn''': D'accordo, hai ragione, Hai proprio ragione. Se vuole una relazione con uno schifosamente ricco che la adora che l'abbia pure. Ma non con lui! Nossignore! *Dietro ogni distributore di bibite c'è una fiala di liquido per la sanità mentale; aprila, ingeriscila e richiama fra mezz'ora. ('''Shawn''' a Lassiter) *Il caso a cui lavoriamo coinvolge la sicurezza internazionale, supernazionale e nazionale! ('''Shawn''') *{{NDR|Shawn trova Jules in accappatoio a casa di Declan}}<br />'''Shawn''': Ho capito cosa è successo qui, Jules stava guidando da queste parti, si è sporcata e ha chiesto di poter usare il bagno.<br />'''Jules''': No, Shawn. Ho passato la notte qui, poi mi sono svegliata e ho fatto una doccia.<br />'''Shawn''': Ah, certo. Hai dormito nella stanza degli ospiti.<br />'''Jules''': Lascia perdere. *'''Strabimskij''': La porta che avete attraversato è personalizzata, non si vende al centro commerciale!<br />'''Nadia''': Hai ragione ma ...<br />'''Strabimskij''': Ma niente! Ti inseguono, sono sulle tue tracce! E tu mi porti qui due civili mentre un altro è fuori in elicottero?<br />'''Shawn''': Be', io sono un detective sensitivo, quindi non un civile.<br />'''Strabimskij''': Lo sai, potrei farti furi senza nemmeno toccarti.<br />'''Shawn''': Wow. Sai, sarei davvero curioso di sapere come tu possa riuscirci ma credo che ne farò a meno. *'''Declan''': Scusate ragazzi ma non avevo scelta, avevo promesso a Juliet di non mentirle più e così le ho detto tutto.<br />'''Shawn''': Tutto?!<br />'''Gus''': Tutto!?<br />'''Jules''': Sì, quindi so che era insieme a voi quando vi siete fatti coinvolgere in una faccienda che non vi riguarda nella maniera più assoluta.<br />'''Declan''': In realtà io ho fatto solo da pilota.<br />'''Jules''': Sei un pilota!?<br />'''Declan''': Non tel'ho ancora detto? È solo da tre giorni.<br />'''Gus''': Proprio adesso doveva avere una crisi di coscienza!?<br />'''Shawn''': Hai altro da confessare?<br />'''Declan''': Si! {{NDR|a Jules}} Quando hai trovato il pompelmo sbucciato sul comodino mi hai chiesto chi ce l'aveva messo e io ho detto la fata dei pompelmi, ma non era vero, ero stato io.<br />'''Jules''': Oh, mio dio che cosa carina. *'''Drixe''': Lassiter, lei sarà il responsabile dell'operazione.<br />'''Lassiter''': Cosa?<br />'''Drike''': In questo lavoro solo chi non ha una vita può riuscire bene. E tral'altro lei conosce il posto.<br />'''Lassiter''': Può dirlo forte signore! *'''Nadia''': Dammi il telefono altrimenti ti uccido.<br />'''Shawn''': Sì, certo. Senza neanche toccarmi, vero?<br />'''Nadia''': Oh, no. Ti toccherò eccome. *{{NDR|Shawn e Gus rintracciano Strabimskij}}<br />'''Strabimskij''': Ragazzi, normalmente non mi piace chiederlo agli ospiti ma ... potreste togliervi le scarpe? Sapete, la casa è nuova, dicono che sia antimacchia ma non mi fido molto, anzi per niente. {{NDR|Shawn e Gus si tolgono le scarpe}} E se entro dieci secondi non mi dite perché siete qui vi do fuoco senza neanche usare un fiammifero!<br />'''Shawn''': Oh, andiamo Strabimskij!<br />'''Strabimskij''': Ehi, sono qui da poco ok? Mi piace questo posto, non voglio andarmene, c'è la lavanderia e una piscina da favola! {{NDR|mostra la piscina dalla finestra}} be'? Be'? Non è proprio fantastica, è circolare, non puoi nemmeno farci le vasche. Ma è una piscina. Voi non sapete quanto è difficile trovare un cadavere che faccia da esca; uno è troppo grasso, uno è troppo magro, quello è perfetto ma è un esquimese!<br />'''Shawn''': Senti, se ci aiuti questa volta ti giuro che non ti troveremo una terza volta.<br />'''Gus''': A meno che non ci serva la tua competenza. O volessimo nuotare in circolo. *'''Shawn''': Nadia era qui, in questo edificio. Ama il rischio, è così sexy. Credo di piacerle davvero.<br />'''Gus''': Shawn, quella vuole soltanto ucciderti.<br />'''Shawn''': Ah, si? Allora perché mi ha dato appuntamento per stasera?<br />'''Gus''': Per ucciderti! *'''Gus''': Lo sapevo che l'idea del giornale era stupida!<br />'''Shawn''': Ma sei fuori!? Abbiamo appena catturato una spia internazionale e ti fissi sulla storia del giornale?<br />'''Gus''': No, mi fisso sul fatto che eri ossessionato da quella donna, lei finalmente ci prova con te e tu non ci stai? Che problemi hai!? Non ha senso, è da pazzi!<br />'''Shawn''': Lo so, non ha alcun senso, forse sì, sono pazzo. Posso dirti solo che- che io in quel momento riuscivo a pensare solo a Jules. Non riesco a capacitarmi del fatto che stia con Declan. Questa cosa mi- mi uccide!<br />'''Gus''': Tu lo sai che non è giusto!<br />'''Shawn''': Lo so! Lo so che non è giusto, e hai ragione, a lei piace, chi sono io per intromettermi?<br />'''Gus''': Esatto!<br />'''Shawn''': Credi che non voglia la sua felicità!? Ma certo che la voglio! Solo che – e per una volta sarò serio – voglio essere felice anch'io. Ma non riesco a immaginare come possa succedere senza Juliet.<br />{{NDR|Jules ha sentito tutto attraverso le radiospie e scoppia a piangere}} *{{NDR|Shawn incontra Jules a casa di Declan mentre lui e Gus sono in un'altra stanza}}<br />'''Jules''': Sahwn.<br />'''Shawn''': Ciao.<br />'''Jules''': Ciao. Che ci fai qui da solo in casa di Declan?<br />'''Shawn''': Ti inquieta?<br />'''Jules''': Un po'.<br />'''Shawn''': Già.<br />'''Jules''': Voi avete risolto molti casi per la polizia di Santa Barbara ma questo è stato particolarmente impressionante: ambasciata Boliviana, spionaggio internazionale ... mi dici come avete fatto a fare tutto da soli?<br />'''Shawn''': Non voglio mentirti: È stato difficile. Ma ho intenzione di mettere spia freelance nella lista delle mie abilità.<br />'''Jules''': Puoi rispondere a una mia domanda? Ieri sono venuta qui e ho trovato tre tazze di cream brulee vicino al computer. Secondo te chi può averla mangiata?<br />'''Shawn''': Mmmm ... a occhio direi che Declan va pazzo per i dolci e non va ignorato che lo zucchero è fortemente calorico.<br />'''Jules''': Ho proprio paura che resterà un mistero irrisolto.<br />'''Shawn''': Sì. Forse.<br />'''Jules''': Stavo andando a fare un po di shopping sai, per il viaggio.<br />'''Shawn''': Sì, giusto, il viaggio. A-allora ... passa, passa quattro bellissimi giorni Jules.<br />'''Jules''': No, sono due settimane.<br />'''Shawn''': Wow. Sono tanto tempo. È importante e significativo sono ... vacanze che duranno tanto tempo. Fa che questo viaggio sia bello. D'accordo? Promettimelo. {{NDR|lacrimando}} Sai come si dice, i viagi sono esperienze che capitano una volta nella vita e bisogna condividerle con qualcuno a cui tieni e tu ... tu ce l'hai. {{NDR|Jules inizia a lacrimare}} Fa tante foto. E non ai panorami e neanche agli edifici, fotografa i momenti. È questo che conta: catturali qui {{NDR|si indica la tempia}} e tienili stretti qui. {{NDR|si indica il petto}} È quello che farei io. Tu, non so potresti scattare foto al tuo espresso in un bar qualsiasi di un qualsiasi-{{NDR|Shawn e Jules si baciano}} ==Episodio 10, ''Il ladro gentiluomo''== *'''Gus''': Non puoi accettare regali da uno che hai messo in prigione.<br />'''Shawn''': E chi lo dice il sultano del Canada? Tutto quello che Desperaux chiede è un incontro di dieci minuti.<br />'''Gus''': Quindi sono l'unico preoccupato di incontrare uno che ha quasi cercato di uccidermi?<br />'''Shawn''': Parli della pistola che ci ha puntato?<br />'''Gus''': Due volte.<br />'''Shawn''': Non era carica.<br />'''Gus''': E tu come lo sai?<br />'''Shawn''': Me lo ha detto lui.<br />'''Gus''': Gli hai già parlato?<br />'''Shawn''': Ci parliamo su Twitter. *'''Shawn''': Il Canada è il cinquantesimo stato migliore al mondo.<br />'''Gus''': E quanti stati sono?<br />'''Shawn''': Almeno cinquanta. Forse di più. *'''Henry''': Gliel'hai già detto?<br />'''Shawn''': Cosa!?<br />'''Henry''': Ho sentito la conversazione con Gus a proposito di Juliet che parte con Declan e che cercherai di fare colpo su di lei dicendole quanto le tieni ... bla, bla, bla ...<br />'''Shawn''': Papà, mi sono confidato con Gus nei bagni del Red Robin, tu dov'eri?<br />'''Henry''': Mi hai telefonato per sbaglio.<br />'''Shawn''': E tu hai ascoltato?<br />'''Henry''': Shawn, ascolta. Ho rovinato gran parte delle mie relazioni negli ultimi anni perché non ho avuto il coraggio di parlare. Diglielo Shawn. Diglielo subito, diglielo fra cinque minuti, parte per l'italia con un tizio che la adora. Quando tornerà non avrà più dubbi.<br />'''Shawn''': Papà ...<br />'''Henry''': Sì, Shawn?<br />'''Shawn''': Possiamo non parlarne mai più?<br />'''Henry''': Ci proveremo. *'''Shawn''': Buzz, hai visto Juliet?<br />'''McNab''': No.<br />'''Shawn''': Davvero? È terribile.<br />'''McNab''': C'è qualche problema?<br />'''Shawn''': Sì, io ... devo parlare con un tizio in prigione e devo prendere l'aereo e volevo vederla. Ho una cosa da dirle.<br />'''McNab''': Se vuoi posso darle un messaggio.<br />'''Shawn''': Non è una cosa che si può semplicemente scrivere.<br />'''McNab''': Sono un buon ascoltatore perché non facciamo una prova?<br />'''Shawn''': Va bene; è un po strano, insolito, innecessario forse. Il fatto è che io, vorrei dirle che mi piace.<br />'''McNab''': Immaginavo.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''McNab''': Sì.<br />'''Shawn''': È molto più di questo: sono accadute tante cose e, pensi sempre che ci sarà un'altra occasione ma non è così e mi sono reso conto, mi sono reso conto che non voglio aspettare, non posso più aspettare. Non stando come stò. Capisci?<br />'''McNab''': Per la miseria. È fantastico. *Ho affidato le mie confidenze a mio padre e a McNab. È stata una giornata strana. ('''Shawn''') *'''Desperaux''': Vedi Shawn, lo scopo della mia vita è sempre stato realizzare il crimine perfeto. Ho sempre considerato i miei furti eleganti, senza vittime. Tu mi hai fatto sentire in qualche modo ... pieno di rimpianti. Tu volevi veramente che io fossi il più grande ladro di tutti i tempi.<br />'''Shawn''': È vero, hai ragione.<br />'''Desperaux''': Bene signori, vorrei informarvi che sono in grado di fare tutto quello che pensavate potessi fare, e anche di più. E mi piacerebbe avere l'occasione di provarvelo.<br />'''Gus''': Non ci devi provare che sei un grande criminale.<br />'''Desperaux''': Lo voglio fare.<br />'''Gus''': Non dovresti.<br />'''Desperaux''': E invece lo farò. *'''Shawn''': Non fare come i due album di Ashley Simpson!<br />'''Gus''': Sono tre gli album di Ashley Simpson.<br />'''Shawn''': Non ci posso credere.<br />'''Gus''': Autobiografico,-<br />'''Shawn''': Non mi va di saperlo adesso.<br />'''Gus''': Se vuoi criticarmi va fino in fondo. *Nel mondo reale è difficile controllare tutte le variabili. ('''Shawn''' a Desperaux) *Non ti voglio più bene! ('''Shawn''' a Desperaux) *'''Shawn''': Jules! Sei venuta qui a Vancouver.<br />'''Jules''': Sì.<br />'''Shawn''': Ecco perché ti serviva il passaporto così in fretta.<br />'''Jules''': E tu come lo sai? Stai bene?<br />'''Shawn''': Sì. Ora sì. Avevo bisogno di parlarti prima che tu partissi per l'italia con Declan e ti appassionassi alla magica Barcellona con le corse dei tori e-<br />'''Jules''': Non sai dov'è l'italia eh, Shawn?<br />'''Shawn''': Prima che tu prenda decisioni importanti, prima che tu parta, possiamo parlare?<br />'''Jules''': Qui? Nel corridoio?<br />'''Shawn''': Certo. {{NDR|si guarda attorno}} Non qui. Non ora.<br />'''Jules''': Dopo.<br />'''Shawn''': Sì, dopo. Parleremo.<br />'''Jules''': Ok.<br />'''Shawn''': Ok. *{{NDR|Jules bussa alla porta della stanza di Shawn mentre Gus e Desperaux sono all'interno}}<br />'''Jules''': Ciao.<br />'''Shawn''': Ciao.<br />'''Jules''': Posso entrare?<br />'''Shawn''': Perché?<br />'''Jules''': Perché? Credevo avessi detto che dovevi parlarmi.<br />'''Shawn''': Davvero? Oh!<br />'''Jules''': Andiamo, anch'io devo parlarti. Sono arrivata venti minuti fa ma c'erano delle voci, non ero sicura che fosse la stanza giusta. {{NDR|abbassa la voce con aria preoccupata}} c'è una ragazza lì dentro?<br />'''Shawn''': Che cosa!? No! No! Non nella camera! Non c'è nessuno qui! Nessuno qui! Sono solo! Solo come un cane!<br />'''Jules''': Ok, allora perché non posso entrare?<br />'''Shawn''': Perché adesso non posso parlarti.<br />'''Jules''': Hai detto che era importante.<br />'''Shawn''': H-ho mentito! Va bene? Mento! Mi capita di farlo!<br />'''Jules''': Andiamo, Shawn. Non so più che fare! Vuoi parlare, non vuoi parlare ... senti, se non riesci a dirmi che cosa hai in mente ti dirò quello che ho in mente io: mi sono lasciata con Declan.<br />'''Shawn''': P-perché l'hai fatto? I-insomma... ora non posso parlare. Più tardi, scegli tu, organiziamoci ...<br />'''Jules''': Non importa, lascia stare.<br />'''Shawn''': No, Jules. {{NDR|Jules se ne va}} *'''Gus''' {{NDR|parlando di un tizio che Desperaux ha tenuto appeso a testa in giù e poi è svenuto}}: L'hai ucciso?<br />'''Desperaux''': No, è solo svenuto per un po, ti senti rinato quando rinvieni.<br />'''Gus''': Sei stato anche tu appeso a testa in giù?<br />'''Desperaux''': Be', io ero quello che teneva. È molto liberatorio. Terribile per i polsi. *'''Desperaux''': Avete mai visto il film di [[Batman (film 1989)|Batman]]? {{NDR|Spara un rampino e si soleva sul tetto dell'edificio accanto}}<br />'''Shawn''': Dove avrà preso quel meraviglioso giochino? *'''Lassiter''': Spencer, Guster, non posso più aiutarvi.<br />'''Gus''': Perché, ci hai mai aiutato?<br />'''Lassiter''': Vi giuro che vi lascerò a marcire in questa lurida topaia di gentilezza! {{NDR|rivolto a Mackintosh e Dykstra}} Senza offesa!<br />'''Mackintosh''': Si figuri. Mi piace il suo completo. *'''Lassiter''': Non occupatevi di Desperaux, non fate stupidaggini e lascite che lo ritrovi e lo riporti al creatore!<br />'''Dykstra''': Mi scusi Detective, vuole ucciderlo?!<br />'''Lassiter''': Cos- no! È come dire: consegnarlo alla giustizia!<br />'''Mackintosh''': Allora diciamo consegnarlo alla giustizia. Portare al creatore vuol dire uccidere.<br />'''Lassiter''': Ora ve la prendete con me!? *'''Dykstra''' {{NDR|parlando dell'esuberanza di Shawn}}: È così che fa in America?<br />'''Lassiter''': No, di solito è meno professionale! *'''Shawn''' {{NDR|parlando di Desperaux}}: Ok, adesso sembra colpevole.<br />'''Gus''': Quante altre persone gli lascerai uccidere prima di convincertene?<br />'''Shawn''': Non lo so, ancora una soltanto? *Forse devi provarci, aprire il tuo cuore. Spesso sembrano assassine a sangue fredde ma non lo sono. Qualsiasi relazione richiede un atto di fede. Ci ho messo quattro anni a capirlo. ('''Shawn''' a Desperaux) *'''Shawn''': Perché sorridi? Le accuse negli stati uniti sono dure come qui.<br />'''Desperaux''': La tua fiducia nel sistema penale americano è semplicemente adorabile. Non mi condanneranno mai.<br />'''Lassiter''': Altroché.<br />'''Desperaux''': Non vedo l'ora di un processo senza prove concrete. Ora devo farti una domanda Shawn, e vorrei che rispondessi sinceramente: a pranzo, venerdì?<br />'''Shawn''': Mmmm ... verrò in prigione.<br />'''Desperaux''': Fallo presto allora, non aspettare. *'''Shawn''': Ciao, quel ponte è stato costruito dai porcospini. Hanno rosicchiato le travi coi loro affilatissimi denti, a quanto pare ci fu un'epidemia di rabbia durante la costruzione. Cercarono di vaccinare tutt-<br />'''Jules''': Shawn, non me la sento proprio oggi, sono molto arrabbiata con te. È che, abbiamo perso il momento. Certe persone non combaciano.<br />'''Shawn''': Sì, ma quelli sono i personaggi della Lego. Come potrebbero li fanno di misure così diverse, li mettono in una scatola o in un secchiello e i bambini poi li mischiano. Per non parlare poi di quelli della Duplo. Li fanno più grandi per evitare che i bambini se li mangino.<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: Divertente. È sempre tutto divertente. Possiamo non parlare adesso? Va tutto bene. Le cose così come sono, vanno bene. Devo solo cercar di fare un po di chiarezza in me stessa.<br />{{NDR|Shawn fa per andarsene ma poi torna indietro}}<br />'''Shawn''': Posso dirti quello che ero venuto a dirti per favore?<br />'''Jules''': {{NDR|sospira e si volta verso di lui}}<br />'''Shawn''': Io ho una motocicletta.<br />'''Jules''': Sì. Certo.<br />'''Shawn''': Sì, certo. E sai una cosa? È la forma più pura di libertà che io abbia mai provato: sgusci nel traffico, parcheggi dovunque, non devi portare qualcun altro all'aeroporto, non devi aiutare qualcuno a traslocare. Di sicuro il miglior acquisto che io abbia mai fatto nella mai vita e non me ne sono mai pentito, nemmeno per un secondo.<br />'''Jules''': Grandioso. Tu ami la tua motocicletta. Ariva al punto.<br />'''Shawn''': Sì, lo faccio subito. Il punto è ... che da quando ti ho conosciuta ... io sto pensando di comprare un'auto.<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: E non pensi a qualcosa di più pratico ...<br />'''Shawn''': Assolutamente no.<br />'''Jules''': ... O più comodo ...<br />'''Shawn''': Non ho nessuna intenzione di arrendermi!<br />{{NDR|Si baciano a lungo e attirano degli spettatori}}<br />'''Spettatore''': È una cosa fantastica.<br />'''Shawn''': Oh, scusate.<br />'''Jules''': Non lo facciamo mai.<br />'''Shawn''': Una volta l'abbiamo fatto.<br />'''Jules''': Be', non proprio così ...<br />'''Shawn''': Questa è un evoluzione di quello che non è successo prima {{NDR|a Jules, sussurrando}} meglio andare da un'altra parte.<br />'''Jules''' {{NDR|sussurrando}}: Sì.<br />{{NDR|Cambio di scena: Shawn e Jules si stanno baciando in un negozio di souvenir e vengono sorpresi da una donna}}<br />'''Donna''': Questo è in vendita? {{NDR|mostrando un peluches}}<br />'''Jules''': Ahem- i-io non lavoro qu- mi piaccione le sue perle.<br />'''Donna''': È molto gentile ... per essere una sgualdrina!<br />'''Jules''': ...<br />{{NDR|Cambio scena: Shawn e Jules si stanno baciando all'interno di un'auto e vengono interrotti da un poliziotto che bussa al finestrino}}<br />'''Jules''': Sai una cosa? Forse non è il momento. Il mio volo è tra un ora.<br />'''Shawn''': Aspetta un momento. Io ho una camera. Una bellissima camera. Però è pagata da un criminale!<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: E perché me lo stai dicendo?<br />'''Shawn''': Per dirti tutto. ==Episodio 11, ''La fiera del terrore''== *'''Shawn''': Gus, ci sei stato almeno una ventina di volte, perché adesso te la fai sotto?<br />'''Gus''': Questa giostra non sembra meccanicamente sicura. Come facciamo a sapere che non si romperà e non ci farà volare via?<br />'''Shawn''': Gus, la giostra è a soli trenta centimetri da terra.<br />'''Gus''': E allora perché sei nervoso?<br />'''Shawn''': Perché è una cosa conosciuta da tutti che i goblin animatronici a volte prendono vita nelle situazioni più inaspettate. *{{NDR|Shawn e Jules entrano di nascosto nelle celle del dipartimento}}<br />'''Shawn''': Jules, a quest'ora due che stanno insieme si starebbero già toccando ovunque! E dobbiamo farlo ora, fra otto ore questa storia potrebbe essere finita!<br />'''Jules''': Carlton prima o poi lo scoprirà che stiamo insieme!<br />'''Shawn''': Con le sue doti di detective ci vorranno anni! {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />'''Jules''': Pensiamo a un [[Piani dalle serie televisive|piano]], nel caso ci scoprissero e non potessimo più lavorare insieme.<br />'''Shawn''': Ma io ce l'ho un piano: non dirlo a nessuno. {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />'''Jules''': Se alla fine ci scopriranno sarà solo per colpa tua e di questo tuo stupido piano.<br />'''Shawn''': Non credo, i piani stupidi sono quelli che funzionano meglio.<br />'''Jules''': In realtà non hai tutti i torti.<br />'''Shawn''': Sdraiamoci sulla branda!<br />'''Jules''': Lo sai chi ci è stato li? E cosa ci hanno fatto!?<br />'''Shawn''': Perfetto, momento rovinato.<br />'''Jules''': Scusa.<br />'''Shawn''': Ah, e va bene. Nessun contatto fisico in centrale. In realtà è stata sempre una mia regola.<br />'''Jules''': Ho una sorpresa per te {{NDR|mostra due biglietti per la fiera del terore}} due biglietti per la fiera del terrore di domani! Purtroppo quelli per l'inaugurazione erano finiti, tu hai sempre detto che non vedevi l'ora che tornasse e io non vedo l'ora di vederla attraverso i tuoi occhi – aspetta – ci vai con Gus, vero?<br />'''Shawn''': Stasera, ma cia andrò con tutti e due, e con te urlerò forte come con Gus.<br />'''Jules''': No, no, non fa niente. Faremo qualcos'altro insieme, sicuramente per voi è importante.<br />'''Shawn''': No, no, Jules aspetta, aspetta, io preferisco andarci con te ovviamente. Vuoi mettere: noi spaventati a morte da adolescienti brufolosi mascherati da Michael Mayers?<br />'''Jules''': Sei sicuro?<br />'''Shawn''': Certo che lo sono, Gus capirà.<br />'''Jules''': Allora gli hai parlato di noi?<br />'''Shawn''': Stai scherzando!? Sarebbe come postarlo sulla mia pagina di Facebook se ne avessi una o condividere dettagli della mia vita privata con le persone che evito. Jules, ascolta, ti giuro che presto glie lo dirò. Cerca di capire, questa cosa gli arriverebbe come una bomba sulla sua adorabile testa. Lo farebbe sentire come quello strano. Se non sarò delicato si abbufferà ancora di nocciole caramellate.<br />'''Jules''': Perché, lo ha già fatto?<br />'''Shawn''': Sì, e poi sudava freddo. Credimi, so cosa faccio. {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice e sorride}} *'''Shawn''': Ken!<br />'''Ken''': Non ci credo.<br />'''Shawn''': Credici invece, è tutto vero. Mi dai le chiavi?<br />'''Ken''': Cosa?<br />'''Shawn''': Ho assistito a un omicidio.<br />'''Ken''': Dove?<br />'''Shawn''': Nella casa stregata.<br />'''Ken''': È una cosa normale là dentro.<br />'''Shawn''': Persona vera. Omicidio vero.<br />'''Ken''': L'hai detto a qualcuno?<br />'''Shawn''': Certo, a Carol. Ma messaggiava con Todd l'analfabeta e non ci ha dato retta.<br />'''Gus''': Perché non lasci stare?<br />'''Shawn''': "Da sballo" Gus, non "Da stallo" è un espressione su cui insisto, può essere confusa con Sadalo, che forse è un espressione cinese, dico bene?<br />'''Ken''': Senti, tel'ho già detto: conosco solo nove parole vallo a dire a qualcun altro!<br />'''Shawn''': E invece lo dico a te, e sai perché? Perché è arrivato il momento che il nostro gruppo si rimetta insieme! È una cosa grossa, che ci permetterà di riavere il miglior collaboratore asiatico di sempre! I tre ninja di nuovo insieme. Credimi Ken, sarà una cosa ... grande!<br />'''Ken''': Mi piace l'idea. Posso usare queste chiavi solo per lavoro.<br />'''Shawn''': L'omicidio è il nostro lavoro.<br />'''Ken''': Potrebbero licenziarmi. O peggio.<br />'''Shawn''': O potresti tornare a fare il detective.<br />'''Ken''': Non mi avete mai assegnato un caso da seguire.<br />'''Shawn''': È di questo che sto parlando! {{NDR|gli prende le chiavi e apre la porta}}<br />'''Ken''': Ehi, che fai?<br />'''Shawn''': Sei dei nostri?<br />'''Ken''': Ne sto fuori.<br />'''Gus''': E anche io.<br />'''Shawn''': Non l'ho chiesto a te. *'''Gus''': Troveranno un corpo, sì. Ma il mio!<br />'''Shawn''': Saresti il primo caso di investimento a 50 kilometri all'ora. *'''Gus''': Ci arresteranno vero?<br />'''Shawn''': Gus, non fare il protagonista nero di una serie poliziesca. Mio padre non mi ha mai arrestato!<br />'''Gus''': Si che lo ha fatto. *'''Shawn''': Ti spingo su e schizzerai fuori come burro, l'ho visto fare.<br />'''Gus''': Dove, su Winnie the Pooh?<br />'''Shawn''': E da altre parti. *'''Shawn''': So cosa ho visto, e sono il migliore osservatore che conosci.<br />'''Gus''': Ma se ieri hai scambiato una spugna per un canarino!?<br />'''Shawn''': Tu smettila di comprarle colorate e non succederà più! *'''Shawn''': Eravamo qui, e abbiamo visto quest'uomo morire. Non dico bugie! {{NDR|Jules gli compare alle spalle}} su questo. Non mento sull'uomo morto. {{NDR|a Jules}} A te lo spiego dopo.<br />'''Gus''': Cosa!?<br />'''Shawn''': Niente! *'''Jules''': Sai, potevi dirmelo che saresti venuto con Gus, non c'era bisogno di mentire.<br />'''Shawn''': Inizialmente non era una bugia.<br />'''Jules''': Poi sei andato con Gus. E lo è diventata.<br />'''Shawn''': Stava piangendo ...<br />'''Jules''' {{NDR|indicando altrove}}: schiaccia la talpa!<br />'''Shawn''': Il fatto è che lui tiene molto a certe cose, per questo sono finito al Clogapalusa sabato.<br />'''Jules''': Credevo stessi scherzando.<br />'''Shawn''': Visto? Una verità a cui non credi, che è come una bugia.<br />'''Jules''': Shawn.<br />'''Shawn''': Ti prometto che non succederà più.<br />'''Jules''': Le bugie?<br />'''Shawn''': Il Clogapalusa, ma soprattutto le bugie. Il Clogapalusa è stato ...<br />'''Jules''': Hai detto a Gus di noi?<br />'''Mesmerato''': Signora! Lasci che il grande Mesmerato indivini la sua età e il suo peso!<br />'''Jules''': Ah, guardi, sono impegnata adesso, quindi-<br />'''Mesmerato''': Le chiedo solo un tentativo! Sono molto bravo.<br />'''Shawn''': Parlavamo tra di noi di-<br />'''Mesmerato''': Solo un tentativo, allora, signori, signori siete tutti pronti?<br />'''Jules''': Va bene, ma faccia alla svelta.<br />'''Mesmerato''': Lei pesa 65 chili!<br />'''Jules''': Sessantaci- cosa!? È impazzito?<br />'''Mesmerato''': È troppo o troppo poco? Sa, il margine di erore è di soli due chili.<br />'''Jules''': Ho una pistola! *Gus, sei come la convocazione di giurato che ho accidentalmente gettato il mese scorso assieme alla dichiarazione dei redditi. ('''Shawn''') *'''Jules''': Shawn, ho scapito tutto, congratulati con me.<br />'''Shawn''': Congratulazioni, anche noi abbiamo qualche idea sull'omicidio.<br />'''Jules''': Sono i pantaloni! Non slanciano per niente! Mi fanno più grassa di almeno quattro chili!<br />'''Shawn''': Jules, stai ancora pensando a quello che indovina il peso?<br />'''Jules''': Con tutti gli altri ha indovinato e anche con grande precisione!<br />'''Shawn''': È un impostore, non gli puoi credere, e poi ci sono sempre dei complici tra il pubblico, è tutto un trucco, non credo neanche che si chiami Mesmerato. *'''Shawn''': Ken, vedo che tu stai lavorando.<br />'''Ken''': Già, hanno tenuto alcuni di noi per le pulizie.<br />'''Shawn''': È bello vedere che hai ancora un lavoro.<br />'''Ken''': Finisco stasera.<br />'''Gus''': Accidenti, se c'è qualcosa che possiamo fare ...<br />'''Ken''': Be', trovate un altro lavoro e fatemi licenziare, così farete la tripletta.<br />'''Shawn''': Non dire così, Ken.<br />'''Ken''': Sai, adesso ti ho capito Shawn, non è che non vuoi che lavori per te. Non vuoi che lavori affatto. *'''Jules''': Forse Shawn ha ragione.<br />'''Lassiter''': Su cosa!? Lui e Guster credono di essere in un cartone animato con un alano parlante e un furgone colorato!<br />'''Jules''': [[Scooby Doo]]?<br />'''Lassiter''': È per questo che mi ha chiamato Velma?<br />'''Jules''': Probabilmente.<br />[...]<br />'''Lassiter''': Sei il secondo miglior detective qui, anche se con ampio margine.<br />'''Jules''': Ah. Grazie.<br />'''Lassiter''': E lo sei perché non sei riuscita a tenere Spencer e le sue pagliacciate lontano da te. È questa la chiave per trattare con lui e avere sempre la meglio psicologicamente.<br />'''Jules''': Ma se ti chiama perfino Velma.<br />'''Lassiter''': Scelgo le mie battaglie.<br />'''Jules''': Anch'io!<br />'''Lassiter''': Sì, però ultimamente gli stai dando più retta del solito.<br />'''Jules''': Io gli do solo la considerazione che merita: ha risolto un sacco di casi per noi, perché non riesci a vederlo?<br />'''Lassiter''': E cosa dovrei vedere?<br />'''Jules''': Ad esempio il tuo partner che segue una pista.<br />'''Lassiter''': Di Spencer.<br />'''Jules''': Fa parte del nostro lavoro.<br />'''Lassiter''': E il riscaldamenteo globale è reale.<br />'''Jules''': Il riscaldamento globale è reale. *'''Shawn''': Tranquillo, la prossima volta entrerai tu per primo.<br />'''Gus''': Sono entrrato prima io!<br />'''Shawn''': E allora di che ti lamenti? *Non parlo l'algebra. ('''Shawn''') *{{NDR|Mesmerato punta una pistola contro Shawn}}<br />'''Shawn''': Todd, vero? Tu devi essere Todd. Sappi che la lettera "t" non c'è nella parola "sballo", è un errore gravissimo; hai scritto "stallo" non "sballo".<br />'''Mesmerato/Todd''': ... *'''Shawn''': Gus, ascolta, visto che potremmo anche morire, voglio confessarti una cosa: ricordi quando eri depresso perché vedevo Abigail, pensavi che le cose tra noi sarebbero cambiate e mangiavi soltanto nocciole caramellate?<br />'''Gus''': Ma di che diavolo stai parlando!?<br />'''Eve''': Non mi sembra il momento adatto.<br />'''Shawn''': Io sto con Juliet.<br />'''Gus''': E allora!?<br />'''Shawn''': E allora!' Stiamo spezzando il duo, saremmo come nel video di 666 ...<br />'''Gus''': Sono ormai cinque anni che le stai dietro.<br />'''Eve''': Cinque anni!?<br />'''Gus''': Non ci sa fare molto!<br />'''Shawn''': Ah, io non ci so fare!? {{NDR|imitando Gus}} Ehi, hai sentito di [[Plutone (astronomia)|Plutone]]? Brutto affare, eh? {{NDR|normalmente}} Quante volte questa frase funziona?<br />'''Eve''': Ragazzi, ragazzi!<br />'''Gus''': È una mossa da amanti del rischio!<br />'''Shawn''': Ma quale mossa da amanti del rischio, questa è una mossa da astronomi! Senti, io e Jules stiamo insieme, puoi mostrare un po di emozione?<br />'''Gus''': Aspetta, ti arrabbi con me perché non mi arrabbio!?<br />'''Shawn''': Sono scioccato perché tu non sei scioccato, e vorrei che tu fossi un po triste perché io lo sono.<br />'''Eve''': Che ti importa di cosa pensa!?<br />'''Shawn''': Sai che ti dico Eve: non mi importa, no, non mi importa!<br />{{NDR|Mesmerato/Todd gli compare allespalle puntando la pistola}}<br />'''Mesmerato/Todd''': C'è un bel problema qui.<br />'''Shawn''': Chiedimi quanto mi importa Todd.<br />'''Gus''': A me importa.<br />'''Shawn''': Ti importa di lui e della sua pistola?<br />'''Gus''': Si!<br />'''Shawn''': Le tue priorità sono davvero strane.<br />'''Mesmerato/Todd''': Ma di che diavolo state parlando voi due!? {{NDR|Jules gli arriva alle spalle e lo tramortisce col calcio della pistola}}<br />'''Jules''': Sessantacinque chili un cavolo brutto idiota! *'''Shawn''': Jules, è stato difficile ma alla fine ho detto a Gus che stiamo insieme.<br />'''Jules''': Davvero? E come l'ha presa?<br />'''Shawn''': Be', all'inizio è stato scioccato e sconcertato come i primi minuti di [[Salvate il soldato Ryan]] seguito dagli ultimi minuti di Lady in the Water.<br />'''Gus''': Non è vero, sapevo come sarebbe finita Lady in the Water.<br />'''Shawn''': Sì, certo, è così anche per Salvate il soldato Ryan?<br />'''Gus''': Lo sbarco in Normandia? Sì, sapevo anche quello!<br />'''Shawn''': Bugiardo.<br />'''Gus''': È un fatto storico.<br />'''Shawn''': Forse per te.<br />'''Jules''': O forse per il ventunesimo secolo.<br />'''Jules''': La cosa importante è che ora tu sai che noi due stiamo insieme. Quindi niente più segreti.<br />'''Shawn''': Sono d'accordo, niente più segreti Jules, tranne che con Lassiter. Quindi Gus può rivelare quanto sia sconvolto.<br />'''Gus''': Non sono sconvolto.<br />'''Shawn''': Si che lo sei.<br />'''Gus''': Ti dico di no! {{NDR|esce e va in un'altra stanza}}<br />'''Shawn''' {{NDR|a Jules, sussurrando}}: Lo nasconde bene. No, forse mi sto sbagliando. {{NDR|Shawn e Jules si voltano e vedono Gus con una confezione di nocciole caramellate}} Ehi! Hai ancora le nocciole caramellate! ==Episodio 12, ''Una cittadina vecchio stampo''== *'''Shawn''': Lo sai che esistono anche le tapparelle silenziose? Le ha inventate una donna negli anni 90.<br />'''Gus''': Non credo che il rumore delle tapparelle sia tale da inventare un silenziatore.<br />'''Shawn''': Perché invidi tanto l'inventiva altrui? *'''Gus''' {{NDR|leggendo una mail}}: ''The Greath Nothan'', strano non l'ho mai sentito prima.<br />'''Shawn''': Conosci i quotidiani di tutta la california?<br />'''Gus''': Puoi dirlo forte, Shawn!<br />'''Shawn''': ''Rich Greast''?<br />'''Gus''': ''The Daily Indipendent''.<br />'''Shawn''': ''Shawnopoli''!<br />'''Gus''': Questo non esiste.<br />'''Shawn''': Per ora. Mi serve un terreno e la raccomandazione di Zio Paperone. *'''Shawn''': Gus, che programmi hai?<br />'''Gus''': Io sono libero fino a domani.<br />'''Shawn''': Io invece [...] fino al prossimo Wrestlermania! *{{NDR|Arrivati a ''Dual Spires'' si accorgono che tutti guardano Gus}}<br />'''Gus''': Sembra che non abbiano mai visto uno di colore.<br />'''Shawn''': Ma va...<br />'''Bambina''' {{NDR|rivolta a Gus}}: Mi scusi, lei è [[Frederick Douglass]]?<br />'''Gus''': Shawn. Andiamocene.<br />'''Shawn''': {{NDR|pausa}} Stava scherzando. *Quel gufo è sia saggio che squisito. ('''Shawn''' a proposito di Lyo il gufo di cannella) *{{NDR|Jules e Henry osservano un enorme buffet di caimbelle}}<br />'''Henry''': Non mi era mai capitato di vedere una cosa del genere.<br />'''Jules''': Lo so. Il nuovo responsabile della centrale è un angelo caduto dal cielo. *'''Jules''' {{NDR|al telefono}}: Qui O'Hara.<br />'''Shawn''': Salve detective O'Hara, sono Shawn Spencer.<br />'''Jules''': Potresti fare la persona seria per una volta?<br />'''Shawn''': Ok. Parlo con la signorina O'Hara, la detective?<br />'''Jules''': Shawn...<br />'''Shawn''': Senti, ce la sto mettendo tutta per essere formale sul lavoro. Che mutandine hai?<br />'''Jules''': È più forte di te, passi da un estremo all'altro! *{{NDR|Osservando i titoli della dottoressa Gooden}} Wow. Fa tutto tranne i massaggi. ('''Shawn''') *Sono una donna di scienza, ma questo non vuol dire che non abbia dei sentimenti. ('''Dr. Gooden''') *Sfogarsi non è un delitto. ('''Shawn''') *'''Shawn''': Anche noi siamo stati adolescenti.<br />'''Gus''': È passato tanto tempo.<br />'''Shawn''': Non è vero, mica tanto.<br />'''Gus''': Ti piacerebbe, eh? *'''Randy''': Voi chi siete?<br />'''Shawn''': Solo due persone che amano la verità.<br />'''Gus''': E la cannella. *'''Shawn''': Ci scusi...<br />'''Maudette''': Shhh. Abbassate la voce.<br />'''Gus''': Ma ci siamo solo noi.<br />'''Maudette''': Per voi i libri sono solo parole su un pezzo di carta, ma non è così: ognuno di loro ha una storia da raccontare... ascoltate: {{NDR|restano ad ascltare il silenzio}} vi stavo solo prendendo in giro. *'''Maudette''': Quella alla ciliegia è la migliore.<br />'''Gus''': La migliore di cosa?<br />'''Maudette''': Di tutte sciocchino! *Non succede mai niente da queste parti quindi, la morte di una ragazza, un sensitivo e un uomo di colore tutti nello stesso giorno è una cosa epica! ('''Maudette''') *'''Gus''': Questi libri sono arcaici.<br />'''Shawn''': E anche molto vecchi. *'''Gus''': Le tue conversazioni con Juliet sono imbarazzanti, d'ora in poi la chiamerò io.<br />'''Shawn''': Ok.<br />[...]<br />'''Gus''' {{NDR|al telefono}}: Juliet, sono Gus.<br />'''Jules''': Gus, che succede? Shawn stà bene?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Chiedile che mutandine porta. *Aspettare che i cadaveri riaffiorino è sempre stata una mia passione. ('''Lassiter''') *'''Bob''': Voi mi capite vero?<br />'''Shawn''': Noi non siamo qui per giudicarla Bob, siamo qui per fare indagini e mangiare delle buone torte.<br />'''Gus'''. Non per forza in quest'ordine.<br />'''Shawn''': Infatti abbiamo iniziato dalle torte. *{{NDR|Shawn detta a padre Westley un testo in latino per tradurlo}}<br />'''Padre Westley''': Senti, non potevi mandarlo via fax?<br />'''Shawn''': Qui non ci sono computer e comunque, credevo che per i preti la tecnologia fosse il diavolo.<br />'''Padre Westley''': Se ogni tanto fossi venuto alle mie lezioni di catechismo non la penseresti così.<br />{{NDR|Dopo che Padre Westley ha tradotto il testo}}<br />'''Shawn''': Grazie padre, Gus verrà a trovarla a messa la prossima domenica.<br />'''Padre Westley''': Anche tu?<br />'''Shawn''' {{NDR|uscendo dall'area di campo}}: Come ha detto? Non la sento più! *{{NDR|Jules torna a ''Dual Spires'' per indagare con Shawn e Gus e si dividono per le indagini}}<br />'''Shawn''': Bene, allora ci vediamo alla tavola calda fra mezz'ora.<br />'''Jules''': Ok.<br />'''Shawn''': Uh, un Labrador! {{NDR|indica un punto nel vuoto}}<br />'''Gus''': Dove?<br />{{NDR|Gus volta la testa e Shawn e Jules si baciano}} *'''Maudette''' {{NDR|passando un libro a Shawn}}: Questo è l'annuario più recente di ''Dual Spires''.<br />'''Shawn''': È molto sottile.<br />'''Maudette''': Piccola scuola piccolo annuario.<br />'''Gus''' {{NDR|sfogliando l'annuario}}: Nella classe di Paula erano solo in sette.<br />'''Maudette''': Già ed erano in tanti, nella mia erano in tre. *'''Shawn''': Prendi una fetta di torta, è ottima!<br />'''Jules''': L'ho fatto, ma ve la siete mangiata! *Qual è esattamente il confine tra Gus il puritano e Gus il pervertito? ('''Shawn''') *'''Shawn''': C'è qualcosa che non mi torna!<br />'''Gus''': Sai cosa non torna a me!? Essere bloccato in questa città dove non prende il cellulare abitata da soli bianchi! *'''Gus''': Padre Westley! Lei ci ha salvato la vita!<br />'''Shawn''': Stavano per arrostirci, come ci ha trovati!?<br />'''Padre Westley''': Tutto merito della fede.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Padre Westley''': No veramente ero arrivato in città, ho visto del fumo, un tanem qui fuori, così ho fatto due più due. *È stato il mio bisnonno a fondare ''Dual Spires'', dopo la seconda guerra mondiale e dopo aver visto le atrocità compiute dall'uomo decise di venire a vivere qui con altri due soldati del suo plotone. [...] I tre capifamiglia si presero la responsabilità di proteggere gli abitanti, le loro intenzioni erano davvero ammirevoli: creare una comunità immune dall'orrore che avevano vissuto durante la guerra. Per quarant'anni funzionò, ''Dual Spires'' fu pefetta, fino al grande incendio della segheria del '58. Fu doloso. Fu provocato da un vagabondo di passaggio. In otto persero la vita. Da allora ci isolammo dal mondo. Gli stranieri divennero una minaccia. ('''Bob Barker''') *Non giudicate se non volete essere giudicati. Anche se in questo caso... è del tutto comprensibile. ('''Padre Westley''') *{{NDR|Lo sceriffo Jackson e la dottoressa Gooden puntano una pistola a Shawn, Gus, Bob e padre Westley}}<br />'''Padre Westley''': Io appartengo a una categoria protetta, giusto?<br />'''Shawn''': Sicuro... *{{NDR|Lassiter e Jules intervengono tempestivamente e arrestano Jackson e la Gooden}}<br />'''Shawn''': Lassie, Jules, come avete fatto?<br />'''Padre Westley''': I miracoli avvengono tutti i giorni, Shawn.<br />'''Shawn''': Davvero!? Questo è un miracolo?<br />'''Padre Westley''': No, li ho chiamati io prima di venire qui. *'''Padre Westley''': Questa torta alla cannella è celestiale, Burton.<br />'''Gus''': Sa che questo è un peccato di gola, vero?<br />'''Padre Westley''': È l'unico che mi concedo. ==Episodio 13, ''Corso all'accademia''== *'''Shawn''': Visto, abbiamo preso i cattivi!<br />'''Lassiter''': Avete rovinato l'appostamento!<br />'''Shawn''': Ma li abbiamo presi. *'''Shawn''': Il capo vorrà darci un premio!<br />'''Gus''': Un Oscar?<br />'''Shawn''': No, un premio alla carriera, l'Oscar lo danno a tutti, ne hanno dato uno perfino a Lionel Ricci! *'''Lassiter''': David Arnold disattiva gli allarmi e fa tutto in cinque minuti. È velocissimo!<br />'''Shawn''': Be', bisogna vedere se la moglie è contenta della sua rapidità. *'''Shawn''': Erano mesi che dicevo a Lassiter che erano li dentro ma lui non si è mosso!<br />'''Henry''': Stava organizzando una stangata, hai idea di che parlo?<br />'''Shawn''': [[Paul Newman|Newman]], [[Robert Redford|Redford]], belle signore, tanti pony...<br />'''Vick''': Intercettazioni, mandati... tutte cose che richiedono tempo.<br />'''Shawn''': E che spettano a voi poliziotti, il nostro compito invece è trovare soluzioni e metterle in pratica. *'''Shawn''': Tanto alla fine vinciamo sempre.<br />'''Gus''': Come il presidente della federal eserv bank. *'''Vick''': Vi abbiamo iscritto per un corso d'addestramento all'accademia. [...] Per voi due non sarà un'impresa facile!<br />'''Gus''': Per favore, tutto quello che dobbiamo fare è far suoni con la bocca e comportarci da idioti. *'''Vick''': Dovrete presentarvi all'accademia a mezzogiorno!<br />'''Shawn''': Mezzogiorno!? Pff... abbiamo ancora quattro ore! {{NDR|Shawn e Gus escono dall'ufficio}}<br />'''Vick''': Cos-? Quattro ore!? Sono le 11 passate!<br />'''Henry''': Lo so. *'''Comfort''': Mi hanno detto che siete sensitivi.<br />'''Shawn''': Soltanto io, signore!<br />'''Gus''': Io sono nel ramo farmaceutico, signore!<br />'''Comfort''': Non dovete finire ogni frase con la parola "signore".<br />'''Shawn''': Ma è divertente e fa ridere, signore! *'''Comfort''': Non posso credere che sei il figlio di Henry Spencer!<br />'''Shawn''': Ah, nemmeno io, c'è un'indagine in corso. Comunque in mia difesa le posso dicre che avevo ragionevoli sospetti per ognuna delle sagome cui ho sparato.<br />'''Comfort''': Hai ucciso due donne senza pietà!<br />'''Shawn''': Le spiego: la prima donna, quella con la spesa era entrata in una biblioteca dove è proibito portare cibo, lo so perché ci abbiamo provato varie volte, la seconda era una copia della prima con un orrendo [[cappello]], il che è antiestetico e sospetto.<br />'''Gus''': Ma gli hai sparato tre volte!<br />'''Shawn''': Odio i cappelli.<br />'''Gus''': Tu non odi i cappelli. *'''Vick''': Dov'è finito Guster?<br />'''Shawn''': Sarò sincero con lei capo, Gus ha mangiato un tramezzino da un distributore all'angolo e questo unito a un attacco d'ansia ha causato un forte movimento instestinale.<br />'''Vick''': Quanto ci metterà?<br />'''Shawn''': 35-40 minuti al massimo. *'''Vick''': Vedo che sei riuscito a perdere metà dell'equipaggiamento.<br />'''Shawn''': Cosa!? Ho perso solo la torcia!<br />'''Lassiter''': Dov'è la radio!<br />'''Shawn''': L'ho persa. *{{NDR|Jules tiene il corso all'accademia a Shawn e Gus e Shawn alza la mano}}<br />'''Jules''': Sì, signor Spencer?<br />'''Shawn''': Ha mai visto una piccola macchina blu sterzare e tagliare la strada a un grande camion con rimorchio, girare su se stessa e continuare a marcia indietro mantenendo la stessa velocità?<br />'''Jules''': No, chi farebbe una cosa tanto stupida?<br />'''Shawn''': Un mio amico lo fa.<br />[...]<br />'''Jules''': Signor Spencer vorrei parlarle!<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Hai fatto arrabbiare l'insegnante!<br />'''Shawn''': Lo credo anch'io. {{NDR|Shawn va a parlare in privato con Jules}}<br />'''Jules'''. Dovresti iniziare a prendere l'addestramento un po più seriamente.<br />'''Shawn''': Oh, andiamo, lo sappiamo tutti che è stata un idea folle di mio padre e del capo per-<br />'''Jules''': L'idea non è stata loro. È stata mia. Ho chiesto di mandarti in accademia solo per il tuo bene, non voglio che ti succeda qualcosa. *'''Gus''': Vedrai, ci spenneranno, Shawn!<br />'''Shawn''': Gus, andiamo non abbiamo le penne, al massimo ci scuoieranno. *'''Shawn''': C'è qualcosa che non mi convince.<br />'''Gus''': Lo dici per ogni caso.<br />'''Shawn''': Ma stavolta è come stare seduti su una sedia piena di tante piccole punte che ti si conficcano nel sedere.<br />'''Gus''': E perché ti ci siedi? *'''Shawn''': Senti, come mai se una colpa è mia è solo mia e quando è tua diventa nostra!<br />'''Gus''': Perché io ho fatto il college.<br />'''Shawn''': Non è giusto però. *David Arnold è solo un personaggio inventato come [[w:Kelly LeBrock|Kelly LeBrock]] in [[w:La donna esplosiva|La donna esplosiva]] ma senza quel paio di tette esplosive che fanno la differenza. ('''Shawn''') *Dobbiamo trovare quei bastardi, riprendere i miei soldi e sparargli in faccia come fa Marvin in [[Pulp Fiction]], solo che noi lo faremo di proposito! ('''Devryl Longsdale''') *{{NDR|Dopo aver ingannato McNab}} Facile come rubare le caramelle a un enorme bambino. ('''Shawn''') *'''Bazo''': Posso aiutarvi?<br />'''Shawn''': Credo di sì, sono l'agente Shawn Spencer, lui è il mio parthner Mission Fixx, ora le farò una domanda difficile: Lei chi è?<br />'''Bazo''': Laster Bazo. Non era molto difficile.<br />'''Shawn''': Allora risponda a questa: Qual è la capitale del Liechtenstein? *'''Shawn''': Una volta abbiamo scommesso perfino sulle corse degli ortaggi.<br />'''Gus''': Scommettere sempre sul cetriolo. *'''Shawn''': Sai cosa farebbe il Nick Comfort che noi conosciamo?<br />'''Comfort''': No.<br />'''Shawn''': Be', neanche noi veramente, insomma, in fondo ci siamo frequentati solo per un giorno. Ma se c'è quancosa che ci hai insegnato è tenere duro e non mollare mai.<br />'''Comfort''': Certo, è il mio lavoro.<br />'''Gus''': Devi mettere in pratica quello che insegni! Quindi vestiti e dacci una mano!<br />'''Shawn''': In fondo che hai da perderci?<br />'''Comfort''': È vero! Non ho più nulla da perderci!<br />'''Shawn''': Così mi piaci! *Il cane ha fiutato qualcosa! O il sospettato è in quella casa... o è uno scoiattolo! ('''Nick Comfort''') *'''Vick''': Dove diavolo è finito Gus?<br />'''Shawn''': Capo, mi dispiace ma il mio socio è in preda a un attacco di Colonspastico! Non so se le è mai capitato di vedere quella pubblicità dove-<br />'''Vick''': L'ho vista più volte!<br />'''Shawn''': Allora saprà che quando scappa-<br />'''Vick''': Ti prego falla finita! Non lo voglio sapere! *L'idea di farvi frequentare un corso all'accademia era buona ma è finita in maniera a dir poco tragicomica. Almeno come consulenti li catturate i criminali! ('''Karen Vick''') *'''Vick''': Preferisco vedervi senza uniforme!<br />'''Shawn''': Non si preoccupi non la deluderemo!<br />'''Vick''': Oh, sì. Lo farete! *Credo che andò in un bar, e poi in un altro bar e poi in un altro bar! ('''Nick Comfort''') *'''Shawn''': È come il finale di [[Una vita al massimo]]!<br />'''Gus''': Ma era un massacro, in quel fil morivano tutti!<br />'''Shawn''': Christian Slater e Patricia Arquette si salvano però!<br />'''Dickey''': E anche Michael Rapaport!<br />'''Shawn''': Sì, è vero, men'ero dimenticato. *{{NDR|Dando ai gangster barricatisi nel supermarket le vicendevoli posizioni per salvarsi dalla sparatoria}} Avviso per i clienti di questo supermercato, abbiamo uno sconto straordinario sui surgelati, ma solo per gli amanti dei film di kung-fu. Boo-Long Yang in corsia sette aspetta che qualcuno gli spari. {{NDR|Sparano a Boo-Long}} Sempre in promozione abbiamo anche Ewan Breelmer nero dietro lo scaffale del reparto frutta! {{NDR|Longsdale schiaccia Breelmer sotto lo scaffale e poi spara a Bazo}} ('''Shawn''') *'''Longsdale''': Se non vuoi morire fai quello che ti dico: primo, butta via la pistola {{NDR|Shawn posa la pistola}} secondo, fai uscire subito Dickey con i miei soldi e terzo, dimmi dove hai comprato quelle scarpe da ginnastica, mi piacciono! Sono uno schianto!<br />'''Shawn''': Queste?<br />'''Longsdale''': Uh-hm!<br />'''Shawn''': Carine vero? *'''Vick''': Naturalmente dovrete restituire le undici buste di generi alimentari di cui vi siete appropriati durante lo svolgimento dell'arresto.<br />'''Shawn''': Veramente volevamo pagarle ma sfortunatamente il signor Bazo è morto.<br />'''Vick''': Non è morto, è in terapia intensiva!<br />'''Gus e Shawn''': Oh!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus, sottovoce}}: Il tacchino è già nel forno.<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn, sottovoce}}: Sì, è già cotto. *'''Shawn''': Credo sia meglio troncare in culla i convenevoli.<br />'''Gus''': Troncare sul nascere.<br />'''Shawn''': Comunque il senso è lo stesso. *'''Jules''': {{NDR|Mostrando a Shawn un giubbotto identico a quello di Kelly Mc Gills in [[Top Gun]]}} Me lo metto stasera.<br />'''Shawn''': E se lo metto io? {{NDR|Jules lo guarda stranita}} ridicolo, eh?<br />'''Jules''': Sì.<br />'''Shawn''': Sta meglio a te.<br />'''Jules''': Lo credo! ==Episodio 14, ''Viaggio introspettivo''== *Quell'uomo è un lurido verme che minaccia i lavoratori onesti per non farli testimoniare! Io gli sparerei in un vicolo buoi e lo lascerei morire in una pozza di sangue se non fossi un poliziotto. {{NDR|si accorge che lo stanno guardando tutti male}} Ehm... con "io" intendo un poliziotto immaginario interpretato da Charles Brownson. ('''Lassiter''') *'''Gus''': Smettila di fare il disinvolto Shawn! Il cestino è pieno di integratori, il che vuol dire che sei stato sveglio tutta la notte.<br />'''Shawn''': Sì, perché ho visto [[w:Babbo bastardo|Babbo Bastardo]], seguito dal primo [[w:Austin Powers|Austin Powers]] e i primi dieci episodi di Jay Ky Progress, che ho scoperto essere un idiota perché commette sempre gli stessi errori.<br />'''Gus''': Sai che stai giocando a [[biliardo]] senza pallina vero?<br />'''Shawn''': Ok, sarò ammaliante come non mai, farò tornare il sorriso al capo e tutto tornerà come prima! *'''Shawn''': Io sono un sensitivo capo, devo essere vicino agli oggetti, sentirli, toccarli a volte palparli. È come l'uovo e la gallina, pensi all'uovo, non esisterebbe senza la gallina, se avessi aspettato i mandati non avrei trovat-<br />'''Vick''': Senti, Spencer...<br />'''Shawn''': Oh, meno male. È tutto risolto?<br />'''Henry''': Shawn, stà zitto.<br />'''Vick'''. Il sindaco mi ha appena imposto un ultimatum, devo intraprendere un'azione preventiva.<br />'''Shawn''': Oh, era ora che mi daste un arma.<br />'''Vick''': Devo sospenderti a tempo indeterminato. Mi dispiace.<br />'''Shawn''': A tempo indeterminato, che vuol dire? Sono sospeso o no?<br />'''Henry''': Te la sei cercata, Shawn.<br />'''Shawn''': Immagino di averla trovata. *'''Henry''': Come al solito il tuo senso di responsabilità è quasi nullo e arriva troppo tardi. Non riesco a spiegarmi come tu possa essere così imprudente considerando chi è tuo padre!<br />'''Shawn''': Be', sarà una di quelle lezioni che non mi hai insegnato quando per te il lavoro era più importante della famiglia!<br />'''Henry''': Senti, crescerti non è stato facile! E come sai bene non c'era tua madre a darmi- {{NDR|pausa}} – Senti, non ha importanza. Sono stufo di questa situazione, andiamo sempre nelle direzioni opposte, qualunque cosa succeda. Non posso fare a meno di pensare come sarebbero state le nostre vite se tu non fossi tornato a Santa Barbara cinque anni fa!<br />'''Shawn''': {{NDR|offeso}} Wow! Forse hai ragione. Tornare è stato uno sbaglio! *{{NDR|la prima allucinazione di Shawn}}<br />'''Shawn''': Ehi, io ti conosco! Tu sei Tony Cox! Il Marcus di Babbo bastardo, sei un mito!<br />'''[[w:Tony Cox|Tony Cox]]''': Ehi, baciami le chiappe sensitivo del cavolo! Stai mischiando i nani con i biscotti e le rappresentazioni natalizie! Et voilà!<br />'''Shawn''': Ho visto Invaders 25 volte, e [[w:Willow (film)|Willow]]? Che meraviglia! Eri un guerriero con i capelli lunghi, visto! [[w:Disaster Movie|Disaster Movie]]? Visto! Il punto è che sono un tuo grande fan, quindi togliti quella patatina dalla spalla!<br />'''Tony Cox''': {{NDR|toglie la patatina}} Il punto è che nevica polistirolo e io sono bloccato qui!<br />'''Shawn''': Perché?<br />'''Tony Cox''': Perché io sono il tuo super-ego!<br />'''Shawn''': Veramente!? Ti mostrerò a chi mi dice che dovrei essere più umile.<br />[...]<br />'''Shawn''': Stò sognando!? Be', in questo caso, ti va di fare la doccia con [[Paula Patton]]?<br />'''Tony Cox''': Si! Cioè. no! Non è per questo che siamo qui! *{{NDR|Nell'immaginazione di Shawn Tony Cox è vestito come Paul Bunyan}}<br />'''Tony Cox''': Sono Paul Bunyan?<br />'''Shawn''': Sto solo cercando di affondare gli stereotipi, preferivi Karim Abdul Jabal?<br />'''Tony Cox''': Uno un po più basso?<br />'''Shawn''': Pippo? *'''Shawn''' {{NDR|parlando del discorso con Henry}}: Gran brutte parole.<br />'''Tony Cox''': Però te le sei meritate!<br />'''Shawn''': Ehi, pensa per te!<br />'''Tony Cox''': Va al diavolo!<br />'''Shawn''': Vacci tu! *In questo sogno sei tu che immagini le persone, hai creato un mostro solo per sentirti meglio. È imbarazzante. ('''Tony Cox''' a Shawn) *'''Anfernee''': Non è mio padre!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Tony Cox}}: Dice solo questo?<br />'''Tony Cox''' {{NDR|a Shawn}}: Questa stagione. L'anno scorso diceva "non rompetemi". *'''Shawn''': Non puoi annunciare una sorpresa e poi mangiare un biscotto allo zenzero.<br />'''Tony Cox''': Io faccio quello che voglio. *'''Lassiter alternativo''': Signori, non userò mezzi termini, stamattina è stato portato alla mia attenzione che solamente il 31% degli aggressori arrestati ha subito ferite d'arma da fuoco, immagino che vi rendiate conto che questo dato è del tutto inaccettabile!<br />'''Frau Vick''': Inaccettabile!<br />'''Lassiter alternativo''': Noi non vi forniamo soffisticate armi da fuoco da portare vicino al cuore e infinite munizioni perché facciate rispettare la giustizia come foste femminucce! È così detective junior McNab?!<br />'''Junior McNab''': No signore! Ce le date perché possimo sparare ai criminali!<br />'''Lassiter alternativo''': Rompete le righe. *'''Brawimsky''': Io non sono fatto per questa città, vorrei che mi trasferissero a Santa Barbara!<br />'''Jules alternativa''': Ah, sarebbe bello, a quest'ora probabilmente sarei un detective. *'''Tony Cox''': Hai già imparato la lezione?<br />'''Shawn''': Certo. Ho cambiato in meglio le loro vite.<br />'''Tony Cox''': Sei più testardo di un mulo! Hai visto ''La vita è una cosa meravigliosa''?<br />'''Shawn''': No, odio il bianco e nero.<br />'''Tony Cox''': E ''A Christmas Carol''?<br />'''Shawn''': Non mi piace il genere. Sai cosa ho visto? Elf! Tu non ci sei in quel film.<br />'''Tony Cox''': Lascia stare i ruoli che avrei potuto fregare a Peter Dinklage, cosa credi che avresti fatto se non fossi tornato a casa? Uh? L'uomo salsicciotto sulla madison? O magari la guida a Greesland?<br />'''Shawn''': Elvis aveva il campo di Raquetball, mi sarei divertito!<br />'''Tony Cox''': Io dico che saresti rimbalzato da una parte all'altra evitando le responsabilità! Insomma, certo che ti saresti divertito: eri un ragazzino. Ma adesso è giunto il momento di crescere o perderai tutte le persone che ti vogliono bene.<br />'''Shawn''': Gli amici? Be', allora forse è il caso di fare uno sforzo.<br />'''Tony Cox''': Sì, è il caso.<br />'''Shawn bambino''': Ehi, non vorrai cedere così facilmente!<br />'''Shawn''': Tu da dove cavolo sbuchi?<br />'''Shawn bambino''': Dal passato.<br />'''Tony Cox''': Chi divolo sei tu?<br />'''Shawn bambino''': Lui. Da ragazzino.<br />'''Tony Cox''': E come mai non vi somigliate?<br />'''Shawn bambino''': Col tempo si cambia, a volte di settimana in settimana!<br />'''Shawn''': Sì, giusto.<br />'''Shawn bambino''': Una volta giurammo di non crescer mai e come vedi io ho mantenuto la promessa.<br />'''Shawn''': Lo so ma per te è stato sicuramente tutto più semplice insomma, fare il dodicenne è più facile se hai davvero dodici anni.<br />'''Shawn bambino''': Be', te la cavavi benissimo anche tu finché non è arrivato quel taglialegna di mezzo metro!<br />'''Tony Cox''': Se continua giuro che lo faccio fuoi!<br />'''Shawn''': Stava scherzando!<br />'''Shawn bambino''': No, non è vero. Guarda che il nanetto ci separerà per sempre!<br />'''Shawn''': È tutta scena! Va in camera tua o... fa quello che vuoi. Vai! Mi stai innervosendo, vai! {{NDR|il piccolo Shawn sparisce}}<br />'''Tony Cox''': Non devi uccidere il bambino che c'è in te, l'importante è che cominci a prenderti la responsabilità delle tue azioni pezzo d'asino! *Fatti sentire. Scherzo, devi sparire! ('''Shawn''' salutando Tony Cox) *'''Shawn''': Mi dispiace, avrei dovuto ascoltarti. Di tutti i miei rapporti il nostro è sicuramente il più stabile, l'unico che non abbia rovinato. Non so cosa avresti fatto se non fossi mai tornato ma so che posso sempre contare su di te, come quella volta che mi caciarono dal campo per aver truccato la mia mazza. E mai come ora ho bisogno del tuo aiuto per uscire da questo casino.<br />'''Gus''': Tu sei il mio migliore amico, se ci fossimo persi di vista probabilmente sarei già sposato e giocherei nel campionato di palla prigioniera. *'''Shawn''': Dove metti il superolfatto nella classifica dei superpoteri?<br />'''Gus''': Forse sotto la vista a infrarossi ma sicuramente sopra a tutto quello che sa fare [[Robin]].<br />'''Shawn''': Che è ben poco.<br />'''Gus''': Esatto.<br />'''Shawn''': È solo d'intralcio.<br />'''Gus''': Come [[Batgirl]]. *'''Shawn''': Seguiremo il regolamento, so che è difficile ma ci proveremo.<br />'''Gus'''. Io lo faccio sempre!<br />'''Shawn''': Lo so. *'''Shawn''': Abbiamo avuto i nostri screzi, le nostre scaramucce, le nostre liti in passato, ma ultimamente ho fatto un lungo viaggio introspettivo e ho scoperto che nonostante ti prendessi sempre in giro perché sei troppo teso, troppo rigido... la verità è che avrei raggiunto ben altri risultati se avessi avuto metà della tua disciplina.<br />'''Lassiter''': E postura.<br />'''Shawn''': Certo.<br />'''Lassiter''': E peli sul petto.<br />'''Shawn''': Non c'è dubbio.<br />'''Lassiter''': E abilità negli inseguimenti.<br />'''Shawn''': Se proprio vuoi sentirtelo dire... ok. Su abbracciami.<br />'''Lassiter''': Preferirei innamorarmi di un varano. Questa mancanza di ostilità tra di noi mi stà destabilizzando.<br />'''Shawn''': Ti capisco. *Dicono che bere [[assenzio]] col tempo fa brillare la tua ombra. È un problema se devi giocare a nascondino. ('''Shawn''') *'''Shawn''': La tua missione sulla terra non è finita.<br />'''Tony Cox''': Io non vengo da un altro pianeta. *'''Sergei Czarsky''': Non ci sarà nesuno che avrà coragio di testimoniare contro di me.<br />'''Shawn''': Io testimonierò! {{NDR|rivolto alla comunità di Santa Barbara}} Io testimonierò anche se non ho le prove, Czarsky vi estorce i soldi che guadagnate onestamente, costringendovi a pagare, minacciandovi di morte e minaciando i vostri cari!<br />{{NDR|Gus si unisce a Shawn}}<br />'''Gus''': Anch'io testimonierò! Nonostante non nabbia le prove! Czarzky usa le vostre attività e i vostri negozi come copertura per i suoi traffici illegali!<br />{{NDR|Jules e Lassiter si uniscono a Shawn e Gus}}<br />'''Lassiter''': Abbiamo giurato di servirvi e proteggervi! Ma non e la faremmo mai da soli, ci serve il vostro aiuto!<br />'''Shawn''': Per noi è facile dire queste cose, non sappiamo quello che provate; ma c'è qualcuno che lo sa.<br />{{NDR|Shawn si volta verso di Huan e lui avanza}}<br />'''Huan''': Sono io. Quell'uomo ha ucciso la mia ragazza, si chiamava Carmen, sognava di avere un ristorante. Lei aveva un dono che voleva condividere con più persone possibile, i suoi piatti rendevano felici i clienti e le cose andavano bene. Un giorno ci siamo rifiutati di pagarlo e lui ha incendiato il ristorante. Carmen era dentro. Pensate alle vostre famiglie, ai figli, ognuno di voi potrebbe essere la prossima vittima. So che è difficile, ma se stiamo uniti non potrà toccarci!<br />'''Sergei Czarsky''': Bello discorso. Mi ha tocato cuore.<br />{{NDR|avanza una donna con una bambina}}<br />'''Donna''': Io testimonierò! Viene a riscuotere i soldi giovedì, e posso provarlo.<br />{{NDR|avanza un uomo}}<br />'''Uomo''': Io testimonierò! Czarzky tiene la droga nel mio garage!<br />{{NDR|avanza un altro uomo}}<br />'''Uomo 2''': Non voglio più avere paura. Anche io verrò a testimoniare.<br />{{NDR|avanza tutta la cittadina}}<br />'''Lassiter''': Sergei Czarsky, è con immenso piacere che ti dichiaro in arresto. ==Episodio 15, ''Delitto allo zoo''== *'''Lassiter''': Questa è la mia sorellina, Lauren Lassiter.<br />'''Lulù''': Buongiorno.<br />'''Agente''': No, andiamo, chi è veramente?<br />'''Agente 2''': Non può essere sua sorella!<br />'''Lassiter''': Sì, è mia sorella.<br />'''McNab''': Ma non geneticamente, giusto?<br />'''Lassiter''': Sì, geneticamente idiota ma che diavolo ti salta in mente? *Anche se i miei non l'avevano programmata eccola quà! Possiamo chiamarla un felice incidente. ('''Lassiter''' parlando della sorella) *'''Lassiter''' {{NDR|parlando del film della sorella}}: Vi avverto, niente prime donne! Se qualcuno prova a rubarmi la scena glie la farò vedere io! {{NDR|rivolto a un poliziotto alle sue spalle}} Tu, la dietro, che stai facendo?<br />'''Agente''': Ripongo un fascicolo.<br />'''Lassiter''': E perché lo stai facendo? Cerchi di farti riprendere, eh?<br />'''Agente''': È il mio lavoro. Io sono l'archivista. Ripongo fascicoli.<br />'''Lassiter''': E perché lo vieni a fare proprio qui?<br />'''Agente''': Perché qui c'è l'archivio. *{{NDR|Jules e Lassiter sono ripresi da Lulù}}<br />'''Jules''' {{NDR|guardando verso la telecamera}}: Oh... ah, eh... s-salve. {{NDR|da la mano a Lassiter e si volta dall'altro lato}} il capo ha ricevuto una chiamata hanno trovato un corpo allo zoo.<br />'''Lassiter''': Bene! Eccellente! Sì, che bello!<br />'''Jules''': Be', bello poi... {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} è morto qualcuno... non c'è niente di bello in questo. È... stato assegnato a noi. {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} Davvero strano. *'''Lassiter''': Com'era?<br />'''Lulù''': Buona. Ehm... sono stata un incidente? *'''Gus''' {{NDR|parlando di Lulù}}: È perfetta.<br />'''Shawn''': Smettila, è la sorella di Lassiter. Condividono il DNA! Non permetterò che succeda! *L'orso deve aver ucciso il suo ammaestratore, Jasper Zane. Le guardie hanno rinvenuto il corpo questa mattina. {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} Oh, no... è terribile! La posso rifare? ('''Jules''') *'''Shawn''': Lulù?<br />'''Lulù''': Oh, è il mio diminutivo, mi ha dato il soprannome da bambina perché ero proprio un maschiaccio. Sono sbocciata tardi.<br />'''Gus''': Meglio tardi che mai. *'''Lulù'''. Come ci si sente a poter lavorare con mio fratello ogni giorno? Dev'essere magnifico!<br />'''Gus''': Tu sei magnifica. Il modo in cui premi il tasto di registrazione è magnifico.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: E tu sei superraccapricciante!<br />'''Lulù'''. Al liceo faceva la corsa ad ostacoli fino a stirarsi l'inguine.<br />'''Shawn''': Gus invece non ha l'inguine e questa è una storia vera. *{{NDR|Lulù riprende l'autopsia di Woody}}<br />'''Woody''': Signorina, su che canale verrà trasmesso?<br />'''Lulù''': Oh, è un video per la mia tesi di laurea.<br />'''Woody''': E parteciperà a qualche festival nell'emisfero orientale per esempio: nelle Filippine?<br />'''Lulù''': Sì, può darsi.<br />'''Jules''': Oh... che bello. {{NDR|guarda verso la telecamera}} Parteciperemo ad un festival.<br />'''Lassiter''': Possiamo procedere per favore?<br />'''Woody''' {{NDR|con voce roca}}: Fratture ossee controllate. Ferite subite controllate. Impronte animali controllate.<br />'''Lulù''': Perché quella voce?<br />'''Woody''': L'ho falsata per ragioni legali.<br />'''Lulù''': È un processo che verrà fatto in editing.<br />'''Woody''': Davvero!? Credevo che la gente lo facesse da solo.<br />'''Shawn''': No.<br />'''Woody''': Be', io lo farò. *'''Shawn''': Perché odi gli orsi?<br />'''Gus''': Hanno cominciato loro! *'''Jules''' {{NDR|guarda verso la telecamera}}: Sppiamo tutti cosa farebbe un orso per una barretta d cioccolata.<br />'''Lassiter''': Che stai dicendo?<br />'''Jules''' {{NDR|abbassa lo sguardo}}: Il mio umore aveva bisogno di una battuta. *Se c'è un orso che va in giro a Santa Barbara io non sono a Santa Barbara. ('''Gus''') *Non amo nemmeno gli orsi delle fiabe, Shawn. Riccioli d'oro era una tappetta pazza per entrare in quella casa! ('''Gus''') *Credo che prenderò il manzo. ('''Shawn''' a un ristorate ecologista) *Non sono abituto a fare storie, ma non possiamo tenere un orso polare in ufficio legato con un filo d'aquilone! ('''Gus''' a Shawn dopo che ha sequestrato l'orso dallo zoo) *'''Sinclair''': Gli animali non possono vivere in cattività.<br />'''Gus''': Né nel mio ufficio. *Questa è una faccenda seria, non stò scherzando. Se qualcuno di vui ha visto quell'orso vi conviene dirlo subito, magari vi sembra un giocattolo ma vi assicuro, quello non è un orsacchiotto. È una creatura che vi ucciderà. La maggior parte di voi verrà inseguita, tu lì, pensi che il tuo amico ti soccorrerà quando griderai che un orso ti sta strappando via la faccia!? Hai presente le tue braccia? Per quella bestia sarebbero uno stuzzichino. Già, è così, credete che scherzi? ('''Lassiter''' a un gruppo di bambini) *'''Shawn''': Jules!<br />'''Jules''': Dov'è l'orso, Shawn?<br />'''Shawn''': Cosa ti fa credere che io abbia una qualche idea di dove sia quell'orso?<br />'''Jules''': Oh, be': Primo, qualcuno ha chiamato per informarci che una piccola auto blu trascinava un rimorchio giù a mariposa. Secondo, io esco con te e quindi so quando menti e terzo ci sono 300 bustine di salsa tartara davanti alla tua porta.<br />'''Shawn''': Grazie dell'interessamento, terrò d'occhio il mio colesterolo.<br />{{NDR|Jules sposta le tende e vede l'orso in giardino dalla finestra}}<br />'''Jules''': Lo sapevo! {{NDR|prende il telefono}} lo faccio per proteggerti!<br />'''Shawn''': Dall'orso? No, è affettuoso e tenero!<br />'''Jules''': No, da te stesso Shawn! Tu non stai più ragionando: hai rapito un orso che è il principale indiziato in un caso di omicidio!<br />'''Shawn''': Non è esattamente così, Gus e io puntiamo gli occhi sui veri sospettati, che avevano delle ottime ragioni per volere morto l'ammaestratore.<br />'''Jules''': Ti avverto: se andrai in prigione io non resterò ad aspettarti.<br />'''Shawn''': Non dovrai; io evaderò, lo sai questo. {{NDR|si fissano negli occhi}} Prima di fare quella telefonata, vuoi aspettare ancora otto secondi? {{NDR|porta Jules in giardino}} Dai Jules, guarda quell'orso polare, guardalo dritto negli occhi e dimmi se può essere un assassino.<br />{{NDR|Jules guarda l'orso e si sorride}} *È paradossale. La gente è tanto terrorizzata da quest'orso meraviglioso e lui si affida a noi per essere salvato. ('''Gus''') *Mi rivolgo a Gus per ogni mia necessità medica. Mi ha tolto tutte e due le appendici. ('''Shawn''') *Guadra Shawn e Gus, magari i loro metodi sono bizzarri e forse anche inopportuni, ma non si basano sulle scartosffie, si basano sulle persone [...] magari sentono qualcosa che invece tu accantoni. ('''Lulù''' a Lassiter) *È la mia politica: non vado mai a dormire arrabbiato. ('''Gus''') *{{NDR|Lulù inquadra un interrogtorio di Lassiter, che trova Jules nascosta in un angolo}}<br />'''Lassiter''': E tu che ci fai qui?<br />'''Jules''' {{NDR|sorrisetto imbarazzato}}: Eh... veramente non lo so. {{NDR|esce dall'inquadratura}} *'''Jules''': È difficile ricordare le battute.<br />'''Lassiter''': Qui nessuno ha delle battute. *{{NDR|L'intervista di Lulù a Jules}}<br /><br />'''Jules''': Ecco... magari se tu non... se non mi dici che la telecamerà è accesa allora... possiamo farlo...<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus}}<br /><br />'''Shawn''': Da quanto tempo siamo amici?<br />'''Gus''': Oh, mamma.<br />'''Shawn''': Da sempre, da quando eravamo bambini.<br />'''Gus'''. Lo siamo sempre stati.<br />'''Shawn''': Facevamo popò insieme.<br />'''Gus''': È vero.<br />'''Shawn''': Uno vicino all'altro.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Henry}}<br /><br />'''Henry''': Shawn perderà i capelli, è una cosa genetica, lui non si rende conto ma gli succederà. Spero di esserci ancora per vederlo.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 2)}}<br /><br />'''Shawn''': Noi due siamo in perfetta sintonia, uno può finire le frasi dell'altro.<br />'''Gus''': Esatto.<br />'''Shawn''': Per esempio, appena finito qui andremo a buttarci nel fiume e...<br />'''Gus''': Esatto.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Lassiter}}<br /><br />'''Lassiter''': Che vuol dire che quando eri piccola non ti ascoltavo? È ridicolo! Quale altro liceale avrebbe letto per la sorellina?<br />'''Lulù (voce fuori campo)''': Guarda che mi leggevi i miei diritti.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 3)}}<br /><br />'''Shawn''': Io dico: "appena finito qui andremo a-"<br />'''Gus''': Dove vuoi andare a parare?<br />'''Shawn''': Cancellalo, non fa niente?<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Jules (parte 2)}}<br /><br />'''Jules''': È spenta? È... è accesa vero? ...È che vedo la luce rossa...<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 4)}}<br /><br />'''Shawn''': Non so dove saremo noi fra cinquant'anni... forse nello spazio. Ma chissà come saranno i viaggi per allora.<br />'''Gus''': L'uomo viaggerà nello spazio.<br />'''Shawn''': Eh, eh, eh... è un bel bambino. Penso che lo terrò.<br /><br />{{NDR|Compare l'immagine dell'orso polare a parodiare il leone della [[w:Metro-Goldwyn-Mayer|Metro-Goldwyn-Mayer]]}} ==Episodio 16, ''Il gran finale''== *'''Shawn''': Se dovessi scegliere preferirei morire giustiziato da un plotone d'esecuzione.<br />'''Gus''': Prima di tutto, nessuno ti ha chiesto di scegliere e poi, perché in quel modo? È brutale e violento!<br />'''Shawn''': Lo so, ma sceglierei personalmente i tiratori: [[George Carlin]], [[w:Gianni e Pinotto|Gianni o Pinotto]], il più grasso dei due, [[w:Richard Pryor|Richard Pryor]] e Adam Brody, tutti grandi comici. Sarebbe divertente!<br />'''Gus''': Per niente, saresti morto.<br />'''Shawn''': Perché vedi sempre il lato peggiore? *'''Shawn''': Io e Gus abbiamo sei di questi "allarmi Yin" al mese!<br />'''Gus''': [...] Queste presunte vittime sono pazzi in cerca di brivido, attenzione o...<br />'''Jules''': Suicidio.<br />'''Lassiter''': Malati o pazzi che siano è comunque triste. *'''Allison''': Sono venuta da te perché questa è una cosa molto, molto reale e molto personale!<br />'''Shawn''': Va bene ok, ma al di la di quello che tu possa aver letto o sentito io non ho nessun legame personale con questo psicopatico! Scusami se ti ho delusa!<br />'''Allison''' {{NDR|fruga nella borsa}}: L'ho rubata mentre me ne andavo. {{NDR|mette sul tavolo la foto di Shawn e Mr.Yang da giovani}} *'''Jules''': Sono un po preoccupata, ecco.<br />'''Shawn''': Lo so, sono sette mesi che indosso questi jeans, li laverò nel fine settimana.<br />'''Jules''': Basta! Credi ancora a questa ragazza!?<br />'''Shawn''': Non ne sono del tutto sicuro, ma non dovremmo darle una possibilità? E se fosse vero?<br />'''Jules''': Oh, Shawn, io volevo concederle il beneficio del dubbio, ma finora è stata una totale perdita di tempo. Anzi, più che una perdita di tempo!<br />'''Shawn''': Perché non le dai una possibilità? Proprio tu fra tutti... hai paura di crederle? *'''Henry''': Vedrai che andrà tutto bene, hai appena subito un trauma ed è normale reagire in questo modo allo shock, hai solo bisogno di tempo.<br />'''Allison''': Non sto piangendo per quello. Piango perché Shawn mi crede, ed è l'unico. *'''Lassiter''' {{NDR|parlando della teoria di Jules}}: Andiamo O'Hara, è da pazzi, sembri Spencer!<br />'''Jules''':[...] Senti, io so come ci si sente, ho sentito la sua voce, ho sentito il suo respiro Carlton, so a cosa pensi, e non mi serve che me lo dici. Se quella ragazza sta dicendo la verità però, ha bisogno del nostro aiuto. Del mio aiuto. *'''Henry''' {{NDR|parlando di Mr.Yin}}: Quel bastardo è entrato in casa mia e dovrà vedersela con me adesso!<br />'''Shawn''': No. Dovrà vedersela con tutti noi. E intendo tutti quanti. *'''Gus''': Ti sei truccata?<br />'''Mr. Yang''': Esatto, fa parte delle lezioni di autostima. Di', mi trovi carina?<br />'''Gus''': Dipende, quante lezioni hai avuto?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Gus! {{NDR|a Yang}} ti troviamo una vera delizia!<br />'''Mr. Yang''': Ho fatto molti progressi dall'ultima volta che ci siamo visti Shawn. Dicono che sono una vera detenuta modello, non sono più considerata un pericolo ne per me ne per gli altri ma lo sono per quella grassona della mensa che non capisce che il mestolo col purè di patate lo voglio pieno! *'''Mr. Yang''': Sembri molto più felice, ti vedi con qualcuno?<br />'''Shawn''': Non credo che questi siano-<br />'''Mr. Yang''' {{NDR|cantilenante}}: Shawn Spencer ha una fidanzata! *'''Henry''': Shawn smise di indossare magliette di marca dal suo nono compleanno.<br />'''Madeline''': Come fai a ricordarlo?<br />'''Henry''': Perché disse che non voleva pubblicizare prodotti senza essere pagato. *Vorrei tornare indietro nel tempo, pizzicare queste guangiotte paffute e dirti che niente andrà bene! ('''Mr. Yang''' a Shawn) *A volte non è qualcosa che lascia dietro di sé, l'indizio, a volte è qualcosa che porta con sé. ('''Mr. Yang''' riferita al modus operandi di Yin) *{{NDR|Shawn cerca un indizio lasciato da Yin in camera sua e nota che alcuni CD sono spariti}}<br />'''Shawn''': Mancano ''Meat Is Murder'' dei [[w:The Smiths|The Smiths]] e ''1984'' dei [[w:Van Halen|Van Halen]].<br />'''Jules''': Sei sicuro?<br />'''Shawn''': Certo che lo sono, hanno un ordine preciso!<br />'''Jules''': [[w:Tears for Fears|Tears for Fears]], [[Depeche Mode]], [[w:Thompson Twins|Thompson Twins]], che ordine usi?<br />'''Shawn''': Melodico.<br />'''Jules''': E perché gli [[AC/DC]] sono vicini agli [[w:Echo & the Bunnymen|Echo & the Bunnymen]]?<br />'''Mr. Yang''': Non mi dire che non hai dischi dei [[w:Devo|Devo]] e dei [[w:Talking Heads|Talking Heads]]! *'''Ragazzo''': Dici sul serio?<br />'''Shawn''': Solo a volte. *'''Lassiter''' {{NDR|leggendo il compito in classe di Mr. Yin/Karl Rotmensen}}: "Un astuto principe di nome Spencerton cerca di salvare Lady Allison dalle sinistre grinfie del fantastico ma feroce Lord Yin". Che diavolo è?<br />'''Supplente''': Un esercizio di scrittura, gli studenti possono sviluppare la traccia come vogliono ma devono usare tutti lo stesso finale.<br />'''Jules''': E qual è il finale?<br />'''Supplente''': La ragazza muore. È triste. *Parliamo di un uomo molto intelligente, che è stato professore sia ordinario che associato in ogni prestigiosa università della california, è una fortuna averlo. (Il preside dell'università di Santa Barbara parlando di '''Karl Rotmensen/Mr. Yin''') *{{NDR|Shawn, Gus, Jules e Lassiter trovano il video con gli ultimi pensieri di Mary Lightly}}<br />'''Mary''' {{NDR|in video}}: Shawn, Guster... allora questo sarà, diciamo una serie di mie riflessioni sparse, ci saranno molte mie poesie e... anche molte osservazioni su Yin e Yang.<br />'''Lassiter''': Che cosa sono queste?<br />'''Shawn''': Devono essere i diari di Mary, Yin deve averli rubati dall'appatamento di Mary l'anno scorso.<br />'''Lassiter''': E perché l'avrebbe fatto?<br />'''Gus''': Per darcele adesso, così che possiamo trovarlo.<br />'''Jules''': Quindi... vuole farsi trovare!?<br />'''Shawn''': Ma certo, altrimenti perché rapire la ragaza in questo modo? Ha tutta l'aria del gran finale!<br />'''Lassiter''': Quindi o lo prendiamo adesso o non lo prendiamo più.<br />'''Mary''' {{NDR|in video}}: Ok, giorno uno, ora uno. Ma che senso ha One Three Hill? Vallo a capire, è... è come se fosse un Dawson Creek venuto male! Ma perché lo fanno!? E non parlerò neanche di Chad Michael Murray! Troppo tardi, ne parlerò: ha anche gli occhi spenti! {{NDR|Shawn manda avanti}} Yellowstone, arco e frecce! [...] Il solletico a un amico, uno stomaco pieno di spaghetti... {{NDR|Shawn manda avanti}} No! Marion! Ok, Shawn! Forse il troppo formaggio mi ha rimbecillito ma credo di aver capio una cosa: il motivo per cui il libro di Yang suonava falso potrebbe essere perché lei è solo una pedina! D'accordo? Quella donna mostra delle caratteristiche che stanno più ad indicare una vittima che un aggressore! E sappiamo che non ha fatto tutto da sola, giusto? Credo che non sia stata lei. E che Yin sia molto arrabbiato con lei, forse è anche geloso della sua notorietà. Io credo che Yin stia per prendersi una rivincita della peggior specie, e sono preoccupato. [...] Credo che la computergrafica abbia completamente rovinato il modo di fare cinema; non stò dicendo che la colpa è tutta di Michael Bay... ma quel tizio deve essere fermato, è colpa sua! *'''Henry''' {{NDR|parlando della foto di Shawn e Yang da giovani}}: Questa foto l'ha scattata tua madre, ed è stata fatta a Grayson Street!<br />'''Shawn''' {{NDR|ricordando l'evento}}: Oh mio dio. Quella era Yang. Questa storia è iniziata a tre isolati da qui! *Shawn e il venditore, la chiave è sotto lo zerbino, venite da soli o lei morirà. ('''Mr. Yin''' il messaggio d'accoglienza per il confronto finale) *'''Shawn''': Allison, tranquilla ti porteremo via, andrà tutto bene.<br />'''Allison''': Oh, Shawn... non andrà bene niente! Gli avevo detto che non avresti mai abboccato, ma non per niente lui è il maestro... e io l'apprendista {{NDR|si libera dalle manette e punta loro un fucile}} vi va di fare un giro della casa?<br />'''Shawn''': Allison, non farlo! Lui ti ha plagiata, puoi rifarti una vita!<br />'''Allison''': Stai zitto Piramo! È stato così facile, gli ho sempre sentito dire "È così bravo, il mio degno avversario, bla, bla, bla..." poi faccio un po di boccucia, un po di occhi dolci... e tu ci caschi come nel più banale dei cliché neoromantici! *'''Allison''': Vorrei ringraziare Mr. Yin per avermi permesso di aprire lo show di stasera, le magliette sono in vendita all'ingresso assieme alle spille!<br />'''Shawn''': Tu quand'è che hai scoperto di essere una completa psicopatica?<br />'''Gus''': Shawn!<br />'''Shawn''': No, mi interessa, è stato graduale o una mattina ti sei svegliata e hai visto allo specchio la scimmia di Monkey Shines?<br />'''Mr. Yin''': Signorina Cowley, può andare.<br />'''Allison''': Cosa! No, questa non me la perdo! Ho fatto tutto ciò che mi ha chiesto, sono stata perfetta, merito di restare!<br />'''Mr. Yin''': Non glie lo ripeterò. {{NDR|Allison esce e Mr. Yin si volta verso Shawn e Gus rielando il suo volto}} Allora? Prima impressione?<br />'''Shawn''': Orrendo!<br />'''Gus''': Assurdo.<br />'''Mr. Yin''' {{NDR|preparando una siringa}}: Mi scuso per la maleducazione della mia collega, sapete i giovani d'oggi... comunque non esiste sostituto all'entusiasmo e il suo è fuori dal comune, tremo al pensiero di cosa combinerà una volta che le avrò passato il proverbiale testimone. Se solo la tua amica Yang non fosse stata così passionale, comunque è inutile piangere sul latte versato.<br />[...]<br />'''Mr. Yin''': Sappiate che nel quindicesimo secolo due famosi cavalieri del rinascimento italiano, credo fossero della famiglia D'Este di Ferrara, morirono atrocemente proprio su quelle due sedie.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Mr. Yin''': No. Le ho comprate al mercatino delle pulci, ma non preoccuparti Shawn, questa sera la storia la faremo a modo nostro. *{{NDR|Jules chiama Yang per chiederle il suo aiuto per entrare nella casa in cui si è barricato Yin assieme a Shawn e Gus}}<br />'''Vick''': O'Hara ho l'impressione che questa sia una pessima idea.<br />'''Jules''': È l'unica mossa che lui non ha messo in conto.<br />'''Mr. Yang''': Io posso aiutarvi, ma solo a due condizioni.<br />'''Vick''': Non sei nelle condizioni di-<br />'''Jules''': Quali sono?<br />'''Mr. Yang''': La prima, entriamo io e te da sole, ti servo per orientarti altrimenti capirà cosa stiamo facendo se non l'ha già capito.<br />'''Jules''': E la seconda qual è?<br />'''Mr. Yang''': Voglio un'altra foto con Shawn, quella che ho è troppo vecchia!<br />'''Lassiter''': O'Hara, non sei costretta a farlo.<br />'''Jules''': Si invece. *{{NDR|Jules e Yang entrano nella casa}}<br />'''Mr. Yang''': Io non riesco a andare oltre se non mi togli queste manette.<br />'''Jules''': No, te lo scordi. Non erano questi gli accordi.<br />'''Mr. Yang''': Be', gli acordi si possono infrangere, dico bene Juliet? {{NDR|si guardano}} Shawn ha degli occhi davvero belli non credi?<br />'''Jules''': Dove vuoi arrivare?<br />'''Mr. Yang''': Non ti fidi di me eh?<br />'''Jules''': Certo che no.<br />'''Mr. Yang''': Be', dovresti, sono l'unica possibilità che il tuo ragazzo ha di uscire vivo di qui. *'''Mr. Yin''': Quello che abbiamo qui è un piccolo intruglio che ho chiamato "Ultimo Bacio": una parte di cianuro, una parte di stretmina, due parti di atropina con un goccio, senza mescolare, di detergente per barche. Ed è tutto per te {{NDR|indica Gus}}<br />'''Shawn''': No! Non va bene, non posso vederlo morire! Uccidi prima me!<br />'''Gus''': Tu devi essere impazzito se pensi che ti guarderò morire con un ghigno ridicolo in faccia perché pensi a una vacanza da ripetenti con gli studenti che si fingono morti! *'''Jules''': Allison, sei ferita? Sai dove sono gli altri, dove li ha portati?<br />'''Allison''': Non so dove sono Gus e Shawn, deve avermi drogata, mi sono appena svegliata!<br />'''Jules''': Va tutto bene, stà tranquilla, andrà tutto bene, ora ti porto fuori di qui!<br />{{NDR|si avviano verso l'uscita e Jules si arresta}}<br />'''Allison''': Non si fermi, la prego, mi porti fuori di qui!<br />'''Jules''': Tu hai detto che ti sei appena risvegliata Allison.<br />'''Allison''': Sì, deve avermi dato una specie di droga.<br />'''Jules''': Allora come fai a sapere che Shawn e Gus sono in questa casa?<br />'''Allison''': Ah... i-io non so di cosa stia parlando...<br />'''Jules''': Come. Facevi. A. Saperlo. Allora?<br />'''Allison''': Niente male per una bionda!<br />{{NDR|Allison e Jules iniziano a combattere}} *'''Gus''' {{NDR|poco prima che Yin gli inietti l'"Ultimo Bacio"}}: Non ti incolpo di nulla! Sei il mio migliore amico e non ti incolpo di nulla di ciò che è successo! Se potessi tornare indietro non cambierei niente, abbiamo realizzato tutti i nostri sogni e scusa se non mi sono comportato come avresti voluto.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Yin}}: Se lo uccidi ti ammazzo!<br />'''Mr. Yin''': Ormai è troppo tardi, baby.<br />'''Shawn''': Non dovresti fare una specie di soliloquio sul perché hai scelto me? Me la merito una spiegazione!<br />'''Mr. Yin''': Stai prendendo tempo. Non è da te.<br />[...]<br />'''Shawn''': Scommetto che sei un tipo da manuale! Mammina ti chiudeva nello sgabuzzino? Facei a pezzi gli animali da bambino? Memorizzavi gli episodi di Perfect Stranger battuta per battuta?<br />'''Mr. Yin''': Niente affatto mio piccolo [[Sigmund Freud|Freud]], avrei potuto scegliere una direzione differente ma ho preferito cedere alla pazzia. Mi piace sfidare gli stereotipi in ogni situazione, non sono mai salito sul treno del conformismo come tutti gli altri. *I sentimenti sono nemici della carriera. ('''Mr. Yin''') *'''Mr. Yin''' {{NDR|in punto di morte}}: Non ti ho mai amata.<br />'''Mr. Yang''': Lo so. *'''Jules''': Tutto bene?<br />'''Shawn''': Sì. Ma Allison è pazza! È coinvolta anche lei!<br />'''Jules''': Lo so, l'ho scoperto nel peggiore dei modi. {{NDR|mostra la sua ferita sulla tempia}}<br />'''Shawn''': Oh, mio dio. Mi dispiace, avevo torto, tutto bene?<br />'''Jules''': Io sì. {{NDR|sorride}} Dovresti vedere lei. *'''Shawn''': Yang, non avevi mai ucciso nessuno vero?<br />'''Mr. Yang''': No, ma avrei potuto fermarlo. Sono stata debole.<br />'''Shawn''': No, non è così. Un padre è un padre. *È stata una giornata traumatica, anzi un anno. ('''McNab''') {{NDR|parlando dell'incubo di Mr. Yin}} *'''Shawn''': Ehi, eccoti qui! Ho rilasciato la mia deposizione, Gus è già fuori col motore acceso diretto verso i plumcake, dimmi che sei dei nostri.<br />'''Jules''': Non riesco a scrivere, pensavo che isolandomi ci sarei riuscita ma significa rivivere di nuovo quello che è successo e io... non ci riesco.<br />'''Shawn''': D'acordo, allora scrivi questo: Abbiamo vinto. E mettici un punto esclamativo se non ti sembra eccessivo.<br />'''Jules''': Tra poco, forse una parte di me riuscirà ad essere molto euforica ma l'altra parte mi dice che noi stiamo solo aspettando il prossimo pazzoide.<br />'''Shawn''': Ma certo che è così. Ma il prossimo pazzo sarà una sciocchezza in confronto a Yin e poi, tu hai me adesso. So che fisicamente posso non sembrare così rassicurante ma ho dimostrato di avere la tenacia di una Swift Foxy e l'istinto di una libellula.<br />'''Jules''': Tu lo sai, vero, che il primo è un coniglio e il secondo un insetto?<br />'''Shawn''': Troppo aggressivi? {{NDR|si tengono le mani}} Quello che cerco di dirti è che ti proteggerò.<br />'''Jules''': E io penserò a proteggere te.<br />'''Shawn''': Sai che sei bellissima? {{NDR|si baciano}} Ci vediamo stasera. ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|etichetta=quinta stagione di ''Psych''}} {{Psych}} [[Categoria:Psych|5]] hzmv5qk5adennda9sn1ue8vncrhb9nk Mariano d'Ayala 0 62518 1413452 1113361 2026-05-15T06:41:26Z Gaux 18878 Alessandro D'Ancona: citazioni su 1413452 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Mariano d'Ayala.jpg|thumb|Mariano d'Ayala]] '''Mariano d'Ayala''' (1808 – 1877), militare, politico e scrittore italiano. ==Citazioni di Mariano d'Ayala== *{{NDR|Sulla [[Scuola militare "Nunziatella"]]}} E siccome in tutte le umane cose i fatti colpiscono meglio di ogni teorica da cui quelli provengono, basta il dire che con le norme dal Parisi sapientemente dettate in quanto agli studî, si vide uscire da quelle mura il più bel fiore di nobili giovanetti, i quali bene avvezzi ad ogni maniera di dottrina venian poco di poi in fama di valorosi. (da ''Napoli militare'', Stamperia dell'Iride, Napoli, 1847, [http://books.google.it/books?id=KsxEAAAAIAAJ&pg=PA97 p. 97]) ==''Le vite de' più celebri capitani e soldati napoletani''== *{{NDR|Su [[Giuseppe Parisi]]}} Affettuoso fratello, rispettoso marito, adorabile padre ed uomo generoso, ei fu dotto senza superbia, potente senza abuso, spiritoso senza affettazione, benefico senza pretensioni, religioso senza {{sic|ippocrisia}}. (pp. 209-210) *[[Giuseppe Fonseca Chavez|Giuseppe Fonseca]] bene {{sic|potea}} dirsi bell'uomo: persona alta, dignitoso sussiego, formosissime fattezze. {{sic|Avea}} bianche le carni, il pelo biondo, soave la guardatura dagli occhi cerulei, non rotondo ma lunghetto il viso: piccole eran le forme della bocca del naso del mento delle mani. Tolse due volte donna: una Vignales, la cui sorella disposato avea il general Parisi, e Rachela Pingeta; ma ma non dall'una né dall'altra {{sic|ebbesi}} conforto di figliuoli. Di pari consenso alla venustà del suo corpo, la bellezza dell'anima meravigliosamente rispondeva. (pp. 417-418) *{{NDR|Su Giuseppe Fonseca}} Laborioso costante frugale temperante generoso, ei sentiva esser nero delitto nel tempio {{sic|sagro}} della patria il proprio vantaggio, passione indecorosa l'avida sete de' guadagni, brutta macchia l'orgoglio nella prosperità e nell'infortunio la fiacchezza, e imperdonabil peccato tradire il re e la patria, non pure col cangiar di stendardo ma col nascondere infoscare e vilipendere il vero per vigliaccheria per timore o per intenti freddamente calcolati. (p. 418) ==Citazioni su Mariano d'Ayala== *A non voler dire de' suoi pregj come scrittore di cose militari e storico di glorie o sventure italiane, gran merito suo è quello dell'avere, in tempi di servitù e di silenzio, mostrato, insieme a pochi altri, come si dovesse patire pel bene del proprio paese. Pareva infatti uomo nato a far comprendere alle turbe, specialmente della nativa regione, quanto bella e buona cosa fosse la libertà, e a far testimonio coli' innocenza della vita propria della onestà di una causa, per la quale volontariamente e deliberatamente si rinunziavano gli agj, gli onori, i gradi, le ricchezze, incontrando con forte petto le ingiurie della fortuna e le ire della tirannide. Qui sta il merito sommo del D'Ayala: nel sacrifizio cioè di tutto sé stesso al trionfo della libertà, senza cercarvi personali vantaggi: nella devozione serbata sempre e con giovanile entusiasmo alla patria. ([[Alessandro D'Ancona]]) ==Bibliografia== *Mariano d'Ayala, ''[https://archive.org/details/bub_gb_pIYbxCn5N1gC/page/n4/mode/1up Le vite de' più celebri capitani e soldati napoletani dalla giornata di Bitonto fino ai dì nostri]'', Stamperia dell'Iride, Napoli, 1843. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:d'Ayala, Mariano}} [[Categoria:Militari italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] bnw056su7w4lbvyoapmkcxnty4g7ecl 1413454 1413452 2026-05-15T06:42:42Z Gaux 18878 /* Le vite de' più celebri capitani e soldati napoletani */ pleonasmi 1413454 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Mariano d'Ayala.jpg|thumb|Mariano d'Ayala]] '''Mariano d'Ayala''' (1808 – 1877), militare, politico e scrittore italiano. ==Citazioni di Mariano d'Ayala== *{{NDR|Sulla [[Scuola militare "Nunziatella"]]}} E siccome in tutte le umane cose i fatti colpiscono meglio di ogni teorica da cui quelli provengono, basta il dire che con le norme dal Parisi sapientemente dettate in quanto agli studî, si vide uscire da quelle mura il più bel fiore di nobili giovanetti, i quali bene avvezzi ad ogni maniera di dottrina venian poco di poi in fama di valorosi. (da ''Napoli militare'', Stamperia dell'Iride, Napoli, 1847, [http://books.google.it/books?id=KsxEAAAAIAAJ&pg=PA97 p. 97]) ==''Le vite de' più celebri capitani e soldati napoletani''== *{{NDR|[[Giuseppe Parisi]]}} Affettuoso fratello, rispettoso marito, adorabile padre ed uomo generoso, ei fu dotto senza superbia, potente senza abuso, spiritoso senza affettazione, benefico senza pretensioni, religioso senza {{sic|ippocrisia}}. (pp. 209-210) *[[Giuseppe Fonseca Chavez|Giuseppe Fonseca]] bene {{sic|potea}} dirsi bell'uomo: persona alta, dignitoso sussiego, formosissime fattezze. {{sic|Avea}} bianche le carni, il pelo biondo, soave la guardatura dagli occhi cerulei, non rotondo ma lunghetto il viso: piccole eran le forme della bocca del naso del mento delle mani. Tolse due volte donna: una Vignales, la cui sorella disposato avea il general Parisi, e Rachela Pingeta; ma ma non dall'una né dall'altra {{sic|ebbesi}} conforto di figliuoli. Di pari consenso alla venustà del suo corpo, la bellezza dell'anima meravigliosamente rispondeva. (pp. 417-418) *{{NDR|Giuseppe Fonseca}} Laborioso costante frugale temperante generoso, ei sentiva esser nero delitto nel tempio {{sic|sagro}} della patria il proprio vantaggio, passione indecorosa l'avida sete de' guadagni, brutta macchia l'orgoglio nella prosperità e nell'infortunio la fiacchezza, e imperdonabil peccato tradire il re e la patria, non pure col cangiar di stendardo ma col nascondere infoscare e vilipendere il vero per vigliaccheria per timore o per intenti freddamente calcolati. (p. 418) ==Citazioni su Mariano d'Ayala== *A non voler dire de' suoi pregj come scrittore di cose militari e storico di glorie o sventure italiane, gran merito suo è quello dell'avere, in tempi di servitù e di silenzio, mostrato, insieme a pochi altri, come si dovesse patire pel bene del proprio paese. Pareva infatti uomo nato a far comprendere alle turbe, specialmente della nativa regione, quanto bella e buona cosa fosse la libertà, e a far testimonio coli' innocenza della vita propria della onestà di una causa, per la quale volontariamente e deliberatamente si rinunziavano gli agj, gli onori, i gradi, le ricchezze, incontrando con forte petto le ingiurie della fortuna e le ire della tirannide. Qui sta il merito sommo del D'Ayala: nel sacrifizio cioè di tutto sé stesso al trionfo della libertà, senza cercarvi personali vantaggi: nella devozione serbata sempre e con giovanile entusiasmo alla patria. ([[Alessandro D'Ancona]]) ==Bibliografia== *Mariano d'Ayala, ''[https://archive.org/details/bub_gb_pIYbxCn5N1gC/page/n4/mode/1up Le vite de' più celebri capitani e soldati napoletani dalla giornata di Bitonto fino ai dì nostri]'', Stamperia dell'Iride, Napoli, 1843. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:d'Ayala, Mariano}} [[Categoria:Militari italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 7gz9ydsigo6kiq4nwzq14t4a34d11k5 Hayden Christensen 0 69685 1413479 1373710 2026-05-15T08:25:01Z BetaKentauri2 106242 1413479 wikitext text/x-wiki [[File:Hayden-cfda2010-0004(1) (cropped).jpg|thumb|right|Hayden Christensen nel 2010]] '''Hayden Christensen''' (1981 – vivente) attore canadese. ==Citazioni di Hayden Christensen== *{{NDR|Su [[Guerre stellari]]}} È una saga capace di farci sognare e pensare; la sua visione riempie gli occhi, rilassa e stimola la curiosità per la mitologia, per pianeti e abissi cosmici, esperienze trascendenti, conflitti della coscienza, lotte per il potere e miraggi di pace. George ci ha regalato una realtà parallela e insieme puro cinema.<ref>Citato in Giovanna Grassi, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2002/maggio/13/Star_Wars_puo_farti_perdere_co_0_0205137038.shtml «Star Wars può farti perdere l'equilibrio»]'', ''Corriere della sera'', 13 maggio 2002.</ref> *{{NDR|Su ''[[Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith]]''}} La pellicola coniuga la morte di un'anima perdutasi e l'amore, che continua con la nascita dei due figli. Non c'è sangue, c'è piuttosto la lava rossa dell'inferno del Male, che arma gli uni contro gli altri.<ref name=violento>Citato in Giovanna Grassi, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2005/maggio/07/Star_Wars_violento_per_amore_co_8_050507050.shtml «Star Wars, violento per amore»]'', ''Corriere della sera'', 7 maggio 2005.</ref> *{{NDR|Su ''Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith''}} Sono l'amore e la paura di perdere la compagna della propria vita (non la violenza o la brama di potere) che sviluppano l'aspetto dark e distruttivo del mio Anakin. Il film di [[George Lucas]] è soprattutto la triste storia di un vero sentimento.<ref name=violento/> *Le ragioni della scelta di [[Dart Fener|Anakin]] hanno a che vedere con la realtà, con fasi che tutti noi abbiamo vissuto, e che possiamo capire.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,4/articleid,0228_01_2005_0133_0041_1602030/ Lucas: la democrazia è sempre in pericolo]'', ''La Stampa'', 16 maggio 2005.</ref> *Sono diventato maggiorenne insieme ad Anakin Skywalker, ma non immaginavo di trasformarmi in Dark Vader, cattivissimo, simbolo del male.<ref>Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/05/16/christensen-con-anakin-sono-diventato-maggiorenne.html Christensen: Con Anakin sono diventato maggiorenne]'', ''La repubblica'', 16 maggio 2005.</ref> *Tutte le scelte di Anakin, nel bene e nel male, dipendono dal suo amore per Amidala. Per questo ho sempre visto in lui qualcosa che mi faceva pensare ad Amleto. Il fatto che Lucas abbia dato alla vicenda una piega da tragedia shakespeariana mi sembrava naturale.<ref name=imperatore>Citato in ''[https://www.film.it/news/film/dettaglio/art/limperatore-delluniverso-13797/ L'imperatore dell'universo]'', ''Film.it'', 12 aprile 2007.</ref> *Per me è stato un privilegio poter interpretare un personaggio con un arco di trasformazione così ampio. Può evolversi... o devolversi, come nel caso di Anakin. Ma è comunque un bel personaggio perché mantiene sempre la consapevolezza di quello che sta facendo. Anche se è il male. Per questo il pubblico lo ama comunque. Sente che è ingabbiato in una scelta che ha dovuto fare.<ref name=imperatore/> {{Int|Da ''[https://www.ilgrido.org/old/articoli/guerre_stellari_cs.htm This is the end...]''|Conferenza stampa di ''[[Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith]]'' al Warner Moderno di Roma, ''ilgrido.org'', 19 maggio 2005.}} *Mi entusiasma lavorare al Decamerone, essendo una cosa completamente diversa da quanto non abbia già fatto, con una vena ironica e soprattutto rappresenta l'occasione di lavorare in Italia, di visitarla considerando che ho un po' di sangue italiano nelle vene. *È stato un privilegio interpretare un personaggio così, in quanto ha un arco di trasformazione straordinario che ogni attore cerca nelle proposte che gli vengono fatte. Un personaggio che possa crescere, evolversi o devolversi come nel caso di Anakin. La sfida più grande è stata quella di dare ad Anakin una consapevolezza emotiva anche dopo essere passato al lato oscuro, la consapevolezza delle cose orribili che sta facendo ma continuare a farle per un fine che considera necessario. Questa dicotomia permette la pubblico di odiarlo da una parte ma compatirlo dall'altra, intrappolato in una scelta irreversibile. *Per me il prima e dopo e come il giorno e la notte. Prima lavoravo in una piccola sit-comedy canadese, oggi sono entrato nella storia del cinema, un concetto che faccio ancora fatica a realizzare nella mia testa. Artisticamente mi ha insegnato molto, sono cresciuto insieme ad Anakin e mi sento molto migliorato. ==Note== <references /> ==Filmografia== * ''[[L'ultimo sogno]]'' (2001) * ''[[Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni]]'' (2002) * ''[[Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith]]'' (2005) * ''[[90 minuti in paradiso]]'' (2015) ==Altri progetti== {{Interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Christensen, Hayden}} [[Categoria:Attori canadesi]] m0sexlstqd4h3srttxdf3qqo9qavags Ultime parole dai film 0 87573 1413474 1413238 2026-05-15T08:19:09Z BetaKentauri2 106242 1413474 wikitext text/x-wiki {{Protetta}} {{Raccolta}} [[File:Potemkin-still2.jpg|thumb|upright=1.6|«Ascoltate! Non sparate! Il mio bambino è gravemente ferito!» (la madre del bambino in ''[[La corazzata Potëmkin]]'')]] {{indicedx}} Raccolta delle '''ultime parole''' pronunciate in punto di morte da '''personaggi immaginari''', tratte '''dai film'''. ==Ultime parole dai film== *A Remo, ci avevi ragione. Se sente er botto. ('''Tarcisio''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Palermo Milano - Solo andata]]'' (1995). Detto dopo essere stato colpito al petto da un proiettile.}} *A te te amo de più. ('''Adelaide Ciafrocchi''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca)]]'' (1970). Adelaide rivolge queste parole a Oreste, che poco prima l'aveva ferita involontariamente durante una rissa con Nello, e pochi attimi dopo muore.}} *Aaah, maledetta! L'acqua mi uccide! Mi sciolgo, mi liquefo! Aaah, maledetta! Non immaginavo che la bontà di una bambina avrebbe potuto distruggere la mia stupenda cattiveria! Aaah! È finita per me... è finita... Aaah! ('''Strega dell'Ovest''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il mago di Oz (film 1939)|Il mago di Oz]]'' (1939). La perfida Strega dell'Ovest rivolge queste ultime parole a Dorothy che l'ha bagnata con un secchio d'acqua usato per cercare di spegnere lo Spaventapasseri mentre andava a fuoco.}} *Abracadabra. ('''Alfred Borden''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Prestige]]'' (2006). Alfred pronuncia quest'ultima parola poco prima di essere impiccato.}} *Adesso capisco perché siete estinti. Ti metto sotto la macchina quando ritorno. ('''Dennis Nedry''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993). Il disonesto Dennis Nedry pronuncia queste parole prima di venire orribilmente sbranato da un dilofosauro nella macchina, mentre stava cercando di scappare.}} [[File:Todo modo.png|thumb|''[[Todo modo (film)|Todo modo]]'' (1976)]] *Adesso puoi uccidere anche me. Pater noster... qui es... in caelis... sanctificetur... nomen... tuum... adveniat... regnum... tuum... fiat... voluntas... tua... Panem... nostrum... quotidianum... ('''M''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Todo modo (film)|Todo modo]]'' (1976) ispirato ad [[Aldo Moro]]. È l'ultimo ad essere ucciso nella strage del blocco di potere composto da politici, ecclesiastici ed imprenditori che hanno preso parte agli Esercizi Spirituali.}} *Adesso sono la reginetta delle ragazze pon pon. È il giorno più felice di tutta la mia vita. ('''Laura Harrington''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Dead End - Quella strada nel bosco]]'' (2003). Laura muore in preda al delirio, causato da un trauma cranico dovuto a un incidente stradale.}} *Ah... questa non me l'aspettavo. ('''Edward Bailey''') ::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Red 2]]'' (2010). Il costruttore della bomba a mercurio rosso, capace di radere al suolo un'intera metropoli, rapisce Sarah, fidanzata di Frank Moses, e si rintana nell'aereo di Han. Dopo che Moses lo raggiunge, Bailey lo costringe a buttare la pistola e ad andarsene con Sarah. Allontanatisi i due, Bailey avvia l'aereo, ma ode poco dopo un ticchietio appartenente alla bomba. Investigando, la scopre nella stiva, e intuisce che Moses ha posato nella stiva la valigia con dentro la bomba, Appena prima di morire nell'esplosione che disintegra l'aereo di Han, esprime la sua sorpresa mormorando tra sé e sé queste ultime parole.}} *All'inizio era... felice... incantato... facce, colori, paesaggi. Ma poi tutto cominciò a cambiare. Il mondo era molto più brutto di come se l'era immaginato. Nessuno gli aveva mai detto quanto sporco fosse. Quanta miseria. Vedeva squallore dappertutto. Quando era cieco attraversava la strada da solo con un bastone. Dopo aver riacquistato la vista, lo prese la paura. Cominciò a vivere nell'oscurità. Non usciva più di casa. Dopo tre anni si tolse la vita. Ma tu che cazzo ci fai qui con me... ('''David Locke/David Robertson''') ::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Professione: reporter]]'' (1975). David Locke fa questo monologo in cui si rende conto dell'assurdità della sua situazione pochi istanti prima di essere crivellato da due sicari africani convinti che lui sia David Robertson.}} *Alzati e premi! Premi quel dannato grilletto! ('''Bill Houston''') ::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Dancer in the Dark]]'' (2000). Dopo aver sottratto a Selma, operaia diventata cieca, i soldi che occorrono al figlio per l'operazione che gli impedisca di perdere anch'egli la vista a causa della malattia ereditata dalla madre, Bill fa credere alla moglie che, al contrario, sia stata Selma a rubare i soldi a lui. Mentre Selma cerca di riprendersi i soldi, avviene una colluttazione in cui Bill viene accidentalmente colpito da uno sparo da Selma. Bill le chiede di ucciderlo per far cessare la sua agonia. Selma spara diverse volte alla cieca e gli frattura il cranio con la cassetta di sicurezza in cui Bill teneva i soldi rubati.}} *Amico, io non mi sono fatto un'opinione! ('''Marvin''') ::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Pulp Fiction]]'' (1994). L'impaurito Marvin pronuncia queste parole alle domande di Vincent Vega, che un istante dopo finisce per sparargli accidentalmente in faccia quando la macchina prende una buca.}} *Ascoltate! Non sparate! Il mio bambino è gravemente ferito! ('''la madre''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La corazzata Potëmkin]]'' (1925). I soldati cosacchi dello zar marciano sulla scalinata con i fucili puntati verso gli inermi manifestanti di Odessa, i quali scappano calpestando alcuni di loro, tra cui un bambino. Accortasi che il figlio è a terra, la madre lo prende tra le braccia e lo mostra ai soldati, ma questi la fucinano, privi di compassione.}} *Avanti Donnie, facciamolo a fettine questo maiale! ('''Nicky Santora''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Donnie Brasco]]'' (1997). Nicky Santora invita l'amico Donnie Brasco ad aiutarlo a fare a pezzi un cadavere, ma prima di potersi mettere all'opera viene ucciso con un colpo in testa da Benny "Lefty" Ruggero in quanto individuato come informatore.}} *Avete da accendere? No? Beh, io ho da accendere. Ave maria, piena di grazia... ('''Walt Kowalski''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Gran Torino]]'' (2008). Walter Kowalski prega un ultima volta prima di fingere di estrarre una pistola davanti alla gang coreana che lo crivella di colpi seduta stante.}} *Avete detto che non sarei morto! Avete promesso! Hai promesso che non sarei morto! Hai promesso! Signor McIvers, hai promesso! Hai detto che non m'avresti impiccato! Me l'hai promesso! ('''Turkey Ralston''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Johnny Guitar]]'' (1954). Turkey si rivolge a John McIvers prima di essere impiccato dalla banda di Emma Small per aver partecipato a una rapina in banca.}} *Beh, sì. Come lo sapete? ('''Miriam Joyce Haines''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[L'altro uomo]]'' (1951). Il folle Bruno Anthony è convinto che il tennista Guy Hays abbia stretto con lui un accordo per un doppio omicidio: se Bruno uccide per suo conto Miriam, l'odiata moglie di Guy, in cambio quest'ultimo ucciderà il padre di Bruno. Bruno segue Miriam per tutta la sera, finché ella non si reca in un luogo isolato e buio. Bruon le si avvicina e le chiede se il suo nome è Miriam, illuminandole il volto con l'accendisigari del marito. Miriam ha appena il tempo di pronunciare questa frase, e Bruno la strangola con metodica freddezza. La scena è visibile attraverso il riflesso degli occhiali di Miriam, caduti a terra durante l'aggressione.}} *Bella lama. Addio, signor Burton. ('''David Lo Pan''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Grosso guaio a Chinatown]]'' (1986). Lo Pan pronuncia queste parole prima di lanciare un coltello contro Jack Burton, il quale riesce a prendere l'arma al volo e a rilanciarla contro lo stregone.}} *Bosch, è tutto finito! Di là c'è il professore! ('''Eckert''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Experiment - Cercasi cavie umane]]'' (2001). Eckert pronuncia le sue ultime parole prima di essere colpito a morte da Bosch con un estintore.}} *Camminando attraverso l'oscura valle della morte, io non temo il male [...] Tu hai unto la mia testa con l'olio, la mia coppa trabocca e io dimorerò nella casa del Signore in eterno. ('''Reverendo Matthew Collins''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'' (1953). Il reverendo, motivato dalla fede in Dio, prova a stabilire un contatto con gli alieni, secondo lui «più progrediti di noi, [...] più vicini al Creatore proprio per questa ragione», e si avvicina a una delle astronavi marziane mostrando una Bibbia, ma viene polverizzato da uno dei raggi alieni.}} *Carmelo! Carmelino mio! ('''Rosalia Cefalù''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Divorzio all'italiana]]'' (1961). Affranta per la morte dell'amante Carmelo, appena ammazzato dalla moglie che voleva vendicare il suo onore, Rosalia urla queste ultime parole, freddata poco dopo dal marito Ferdinando con due colpi di pistola.}} *Che cosa curiosa. Mi è passata la paura. ('''Jamie''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il texano dagli occhi di ghiaccio]]'' (1976), Jamie muore per una brutta ferita, rivolgendo le ultime parole al suo compagno di fuga.}} *Che fesso che sono! Accidenti, no! Ah, che bella morte... ('''Ferdinand Griffon''') ::{{spiegazione|Personaggio de''[[Il bandito delle 11]]'' (1965). Griffon muore dopo aver avvolto la propria testa in candelotti di dinamite, nonostante all'ultimo secondo si fosse pentito di questo sciocco tentativo di suicidio.}} *Che stupido che ero... Credevo che non le interessasse il mio lavoro, e nemmeno io... Mi perdoni... Mi perdoni... ('''Wolfgang Amadeus Mozart''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Amadeus]]'' (1984). Mozart rivolge a Salieri queste ultime parole scusandosi della scarsa considerazione che nutriva nei suoi confronti. Il compositore italiano aveva aiutato Mozart a comporre la Messa da Requiem, commissionata dallo stesso Salieri.}} *Chi sei tu? ('''Kamunrah''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Una notte al museo 2 - La fuga]]'' (2009). Il malvagio faraone Kamunrah, fratello del faraone Akmenrah, dopo essere stato sconfitto da Larry Daley, gli fa questa domanda; Larry afferma di essere il guardiano notturno e spinge Kamunrah nel Portale dell'Aldilà, dove questo si polverizza.}} *Chi, Sonny Black? Prima di sapere cosa l'ha colpito sarà già al creatore! Oh, no! ('''Alphonse "Sonny Red" Indelicato''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Donnie Brasco]]'' (1997). Alphonse "Sonny Red" Indelicato rivolge queste parole ai suoi sottoposti un istante prima di subire un agguato mortale da parte del suo rivale Sonny Black e dei suoi sgherri.}} *Christina, voltati. Sono papà. Amore mio... Guardami. ('''John Baxter''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[A Venezia... un dicembre rosso shocking]]'' (1978). John Baxter è convinto di vedere la figlia morta vagare per Venezia. Quando la misteriosa figura si volta verso di lui si rivela essere non una bambina, ma una nana che lo sgozza.}} *Ci si può convivere. ('''Joan Leaven''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Cube - Il cubo]]'' (1997). Leaven, Worth e Kazan sono sul punto di uscire dal Cubo, una complicata costruzione formata da stanze cubiche piene di trappole mortali. Quando Worth rinuncia a uscire dal Cubo perché non vuole affrontare la "sconfinata stupidità umana", Leaven ribatte con questa frase, ma all'improvviso Quentin, creduto morto in una delle stanze cubiche precedenti, le trafigge la schiena con la maniglia appuntita di un portello.}} *Cordell... Cordell! Cordell!! ('''Mason Verger''') ::{{spiegazione|Antagonista di ''[[Hannibal]]'' (2001). Il sadico e brutale Mason Verger invoca il nome dell'assistente Cordell prima che quest'ultimo, persuaso dal dottor Hannibal Lecter, lo getti in pasto ai propri cinghiali.}} *Credevi che ti avrei lasciato diventare vecchio? O ti divoro io o sarà il fiore rosso a farlo. È solo questione di tempo. Quanto credevi di riuscire a sopravvivere mettendoti contro di me? Più a lungo di tuo padre? O più a lungo di... Akela?! ('''Shere Khan''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il libro della giungla (film 2016)|Il libro della giungla]]'' (2016). La spietata e temuta tigre Shere Khan rivolge queste ultime parole al cucciolo d'uomo Mowgli quando si appresta ad ucciderlo, visto che il ragazzo è intrappolato in un albero che sta andando a fuoco e Shere Khan sa che il ragazzo non ha possibilità di fuga. Mowgli riesce però a fuggire astutamente dall'albero e Shere Khan ci rimane intrappolato. In seguito, l'albero si spacca, e Shere Khan cade nella voragine di fuoco e muore.}} *Credevi di avere vinto, vero, Django? E invece eccomi qui, a combattere la mia guerra... la guerra che non finirà mai. Stai pregando. È giusto si preghi quando si è vicini alla morte. Ma non puoi farti il segno della croce con quelle mani. Ti aiuterò io a farlo! In nome del padre... Del figliolo... Dello spirito... Santo! ('''Maggiore Jackson''') ::{{spiegazione|Antagonista di ''[[Django]]'' (1966). Il folle maggiore Jackson si prepara ad uccidere Django con i suoi sgherri proclamando un monologo religioso sulla sua dipartita, ma il pistolere riesce ad ucciderli appoggiando la pistola ad una lapide e usando il palmo della mano per premere il grilletto.}} *Cristiana, io te lo giuro... È stata soltanto una disgrazia, non l'ho voluto io...Come puoi pensarlo? Io ti amo, cara, tanto. Ce ne andremo via...Staremo sempre insieme...Non ti lascerò mai... ('''Massimo Morlacchi''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Sei donne per l'assassino]]'' (1963). Dopo aver provato ad uccidere l'amante e complice Cristiana per incastrarla per gli omicidi che hanno commesso insieme, Massimo Morlacchi viene raggiunto proprio dalla donna e nonostante provi nuovamente a manipolarla viene ucciso con due colpi di pistola al petto.}} *Da morire! Ti amo... ('''Dolores Chanal''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Shutter Island]]'' (2010). Queste sono le ultime parole di Dolores, prima di essere uccisa dal marito Andrew Laeddis.}} *Dammi quella pistola, cazzo! ('''Testa Rossa''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Snatch - Lo strappo]]'' (2000). Queste sono le ultime parole di Testa Rossa prima di essere ucciso dagli zingari che gli avevano teso una trappola.}} *Daniel, ti prego! Ti prego! Perdonami! Ti supplico! Scusa! Perdonami! ('''Eli Sunday''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il petroliere]]'' (2007). Eli prova invano a salvarsi dalla folle furia del rivale Daniel Plenview prima che questi lo massacri con un birillo.}} *Danny! Ehi, Danny! Danny! Ehi! Wendy, ehi, Wendy! Wendy! ('''Jack Torrance''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Shining]]'' (1980). Il folle Jack viene abbandonata nel labirinto dell'Overlook Hotel dalla moglie Wendy e dal figlio Danny e muore congelato vivo il mattino seguente.}} [[File:Roma città aperta (1945) Aldo Fabrizi.png|thumb|upright=1.2|«Dio, perdona loro...» (Don Pietro in ''[[Roma città aperta]]'')]] *Dio, perdona loro... ('''Don Pietro Pellegrini''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Roma città aperta]]'' (1945). Don Pietro Pellegrini chiede a Dio il perdono per i soldati che lo hanno fucilato un secondo prima di essere finito dal comandante del plotone.}} *Dite a mio figlio... Ditegli a che ora è morto suo padre. Ditegli che... ('''Capitano Vidal''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il labirinto del fauno]]'' (2006). Circondato dai ribelli all'uscita del labirinto, il capitano Vidal porge il figlio a Mercedes e, dopo aver guardato l'orologio, pronuncia queste ultime parole. Mercerdes gli risponde «''No! Non saprà neppure il tuo nome!''» e il capitano incredulo viene ucciso da un ribelle.}} *Django ti aspetta al cimitero di Toombstone. Ma non hai nulla da tenere: gli hanno fracassato le mani. ('''Nataniele''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Django]]'' (1966). Per salvare l'amica Maria l'oste Nataniele informa il maggiore Jackson della posizione di Django, ma il perfido Jackson per tutta risposta lo crivella di colpi.}} *Dolores...! ('''Sancho''') ::{{spiegazione|Antagonista di ''[[Una pistola per Ringo]]'' (1965). Sconfitto dall'avversario Ringo, che è riuscito a colpirlo facendo rimbalzare il proprio proiettile contro una campana, il bandito Sancho invoca prima di morire l'amata Dolores, che lui stesso aveva assassinato poco prima.}} *E adesso che cosa sei disposto a fare? ('''Jim Malone''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987). Il poliziotto irlandese Jim Malone esorta l'amico Eliott Ness a dare il massimo per fermare Al Capone prima di spirare per le ferite infertegli da Eliott Ness.}} *E adesso vado a prendere il Diavolo per la coda. ('''Crazy Lee''') :{{spiegazione|Personaggio minore di ''[[Il mucchio selvaggio (film)|Il mucchio selvaggio]]'' (1969). La banda del bandito Pike Bishop vuole svaligiare la banca della ferrovia, ma un gruppo di tagliagole decima i fuorilegge, tra cui anche Crazy Lee che nel frattempo si stava occupando degli ostaggi. Prima di spirare, Lee riesce comunque a uccidere altri due tagliagole.}} *E adesso... Vorrei vedere Alexander... ('''Oscar Ekdahl''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Fanny e Alexander]]'' (1982). L'attore Oscar Ekdahl chiede invano al figlio Alexander di avvicinarsi al suo capezzale un istante prima di morire.}} *E di' a Graham... Vedi... Di' a Graham di vedere. E di' a Merril di colpire forte. ('''Colleen Hess''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Signs]]'' (2002). Colleen prima di morire a causa di un incidente d'auto rivolge le ultime profetiche parole al marito Graham, che le ricorderà nel momento del bisogno.}} *È finito... ('''John Merrick/Uomo Elefante''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Elephant Man]]'' (1980). Dopo aver firmato il modellino di carta della cattedrale con il pennello. il deforme Joseph "John" Merrick pronuncia queste ultime parole e sposta il proprio cuscino in modo da morire soffocato nel sonno.}} *È così bello... È così bello... ('''Alberto Antuna''') ::{{spiegazione|Personaggio minore di ''[[Alive - Sopravvissuti]]'' (1993). Alberto Antuna è uno dei sopravvissuti del disastro aereo delle Ande del 1972. Consapevole di essere in punto di morte a causa di una grave infezione a una gamba ferita, dice all'amico Federico Aranda di essere "vicino a Dio".}} *Ehi Armonica! Quando toccherà a te prega che sia uno che sa dove sparare. Vattene! Vattene! Non mi va che mi guardi mentre muoio. ('''Cheyenne''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[C'era una volta il West]]'' (1968). Cheyenne chiede all'amico Armonica di voltarsi prima di morire per la ferita infertagli dal malavitoso Morton.}} *Ehi Max, sai però che musica con due mani destre! Se solo lassù riesco a trovare un pianoforte... ('''Novecento''') ::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[La leggenda del pianista sull'oceano]]'' (1998). Max, migliore amico del protagonista Novecento, che aveva passato tutta la vita sul transatlantico ''Virginian'' senza mai scendere, tenta di convincerlo a scendervi, in quanto il transatlantico verrà abbattuto con degli esplosivo. Dopo che Max rinuncia finalmente a convincerlo, Novecento saluta Max con queste ultime parole.}} *Ehi Max, un uomo sale sulla metropolitana qui a Los Angeles e muore. Pensi che se ne accorgerà qualcuno? ('''Vincent''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Collateral]]'' (2004). Il sicario Vincent pronuncia queste parole dopo essere stato ferito a morte dal taxista Max, facendo riferimento ad un loro dialogo precedente.}} *È il tuo preferito? Devi bruciarlo con gli altri, e tu sei in arresto! ('''Capitano dei pompieri''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Fahrenheit 451 (film)|Fahrenheit 451]]'' (1966). Il capitano dei pompieri prova a convincere il traditore Montag a bruciare il suo libro preferito, ma il pompiere decide invece di bruciare il capitano.}} *Electra... di tutti i giorni che ho vissuto, soltanto quelli che ho passato con te mi sembrano veri. Solo ora che sto morendo riesco a vedere il tuo volto. Chiaramente. ('''Vincent Volaju''') ::{{spiegazione|Personaggio antagonista di ''[[Cowboy Bebop - Il film]]'' (2001). Vincent, ricordatosi dell'amore che provava un tempo verso Electra, pronuncia queste parole.}} *Eppure, vorrei scoprire... dove finisce la follia... e dove comincia la radice del male... ('''Dottore''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Ombre e nebbia]]'' (1992). Dopo aver pronunciato queste riflessioni il dottore tenta la fuga venendo raggiunto e strangolato dal maniaco che sta perseguitando la sua città.}} *''Fifty-fifty'' per la fine... Come fosse mea culpa... Alla supercazz... ('''Giorgio Perozzi''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Amici miei]]'' (1975). Stroncato da un colpo di cuore, Il Perozzi usa le sue ultime parole per portare a termine un'ennesima "supercazzola" al prete venuto per l'estrema unzione, confermando fino all'ultimo lo spirito anarchico e giocherellone che ha caratterizzato da sempre lui e i suoi amici.}} *Fra ventiquattro ore dovrete essere a cento milioni di miglia nello spazio. Il pianeta esploderà. Le reazioni a catena non... non possono essere invertite. Alta! ('''Dott. Morbius''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il pianeta proibito]]'' (1956), il dottor Morbius pronuncia queste ultime parole invocando il nome della figlia, dopo aver fatto attivare un congegno di autodistruzione per far scomparire il pianeta che racchiudeva la scienza del popolo Krell.}} [[File:Screenshot, di Roma città aperta.jpg|thumb|upright=1.4|«Francesco! Francesco! Lasciatemi...» (Pina in ''[[Roma città aperta]]'')]] *Francesco! Francesco! Lasciatemi... ('''Pina''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Roma città aperta]]'' (1945). Pina prova a correre incontro al suo amato Francesco un istante prima di essere crivellata di colpi dai nazisti.}} *Già, capisce tutto lui! Ma che bravo! E guarda un po' se capisci questo: io lo amo e lui non ne vuole più sapere di me. E sai perché? Perché io volevo spingerlo ad ammazzare te. Tu non mi conosci! Tu non hai mai capito niente di me. Be', adesso te lo spiego io: Owens è stato il mio amante, è vero. Ma solo perché sono stata io a volerlo, perché io volevo il suo denaro! Volevo che si liberasse di sua moglie! Ma lui non era uno stupido come te! Lui m'aveva capito! E lo sai? Io lo ammiravo per questo! Io al posto suo mi sarei comportata esattamente come lui! Va' via ora! Vattene e lasciami in pace! ('''Vicky Buckley''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La bestia umana (film)|La bestia umana]]'' (1954). Vicki si rivolge al marito Carl confessandogli dei suoi amanti e del suo progetto di ucciderlo. Carl però la strangola.}} *Giro girotondo, io giro intorno al mondo. Le stelle d'argento costan cinquecento. Centocinquanta e la Luna canta, il Sole rimira la Terra che gira... Giro girotondo... come il mappamondo.. ('''HAL 9000''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'' (1968). Dopo essere stato disattivato da David Bowman il super computer HAL 9000 canta un delirante giro tondo prima di spegnersi definitivamente.}} *Hai fatto tutta questa strada solo per la tua vendetta, eh? Be', allora goditela, perché non c'è niente che ti darà indietro tuo figlio. ('''John Fitzgerald''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Revenant - Redivivo]]'' (2015). L'infido Fitzgerald pronuncia queste parole prima di essere abbandonato nel fiume dal suo rivale Hugh Glass nelle mani degli indiani.}} *''Heaven... I'm in heaven...'' ('''John Coffey''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il miglio verde]]'' (1999). Queste sono le ultime parole sussurrate e ripetute più volte da John Coffey prima di essere ucciso sulla sedia elettrica.}} *Heil [[Adolf Hitler|Hitler]]! ('''Hermann Fegelein''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler]]'' (2004). Il generale delle SS Hermann Fegelein deve essere fucilato su ordine del Führer perché colpevole di diserzione. Accortosi che è arrivata la sua ora, si abbottona la giacca e fa il saluto nazista.}} *Ho concluso con gli uomini. ('''Mostro di Frankenstein''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Frankenstein di Mary Shelley]]'' (1994). La Creatura si dà fuoco insieme al cadavere del suo creatore dr. Victor Frankenstein su un isolotto di ghiaccio al Polo Nord.}} *Ho detto che il tuo amico è morto strillando come un porco irlandese! Pensaci, quando vedrai che me la passo liscia! Ehi! ('''Frank Nitti''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987). Frank Nitti provoca Eliott Ness parlando dell'omicidio del suo amico Jim Malone, ma Ness per la rabbia lo scaglia giù dal tetto del palazzo del tribunale.}} *Ho incontrato un uomo a King City che diceva di essere tuo fratello. Siamo stati amici per mesi lavorando a King City e lui voleva venire qui da te, Daniel. Non avevamo soldi. L'ha ucciso la tubercolosi. Non è stato ammazzato. Non gli è stato fatto del male. Ma lui mi parlava di te e io ho usato la sua storia, ho usato il suo diario. Daniel... Daniel, amico mio, mai ti farei un torto. Mai. Ho cercato di sopravvivere. No! ('''Henry''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il petroliere]]'' (2007). Henry viene ucciso con un colpo di pistola da Daniel Plenview dopo avergli rivelato di non essere davvero suo fratello.}} *Ho paura... che ho sbagliato tutto. ('''Bess McNeill''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Le onde del destino]]'' (1996). La protagonista muore in seguito all'aggressione e allo stupro da parte di un gruppo di marinai che vivono su una nave abbandonata.}} *Ho ripreso il Necronomicon, ho annientato il tuo patetico esercito e ora avrò la mia vendetta! ('''Ash Malvagio''') ::{{spiegazione|Antagonista de ''[[L'armata delle tenebre]]'' (1992). La versione malvagia di Ash si prepara ad ucciderlo proclamando la sua vittoria, ma Ash riesce a scagliarlo in aria con una catapulta esplosiva.}} *Ho ucciso mio padre, ho mangiato carne umana, ed ora tremo di gioia. ('''Il Cannibale''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Porcile]]'' (1969). Condannato ad essere legato nel deserto e sbranato da alcuni cani, il cannibale si limita a ripetere costantemente il suo mantra.}} * I dottori m'hanno detto che m'à cavo co' 'na ventina de giorni! ('''Nicola Proietti''') ::{{spiegazione|Personaggio minore di ''[[Il cinico, l'infame, il violento]]'' (1977). Finito in ospedale per opera del commissario Tanzi, il criminale Nicola Proietti riceve la visita del Cinese, che tuttavia decide di giustiziarlo con un colpo alla testa.}} *Il giorno del giudizio è vicino. Dio abbia pietà della mia anima... e gli altri vadano all'inferno! Amen. ('''Lettera di suicidio di un'abitante di Piedmont''') ::{{spiegazione|Personaggio minore di ''[[Andromeda (film)|Andromeda]]'' (1971). La signora che ha scritto la lettera si è impiccata vicino al cadavere del suo gatto dopo che gli abitanti del suo paese, Piedmont, nel Nuovo Messico, sono tutti morti in circostanze misteriose.}} *Il solito Marlowe. Non imparerai mai... perdi sempre. ('''Terry Lennox''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il lungo addio]]'' (1973). Dopo una lunga indagine, l'investigatore privato Philip Marlowe scopre l'amara verità: l'amico Terry Lennox si è finto morto in modo da scappare dalla legge e rifugiarsi in Messico dopo l'omicidio della moglie. Terry si mette a deridere Marlowe, ma quest'ultimo, ormai disilluso, gli spara e se ne va suonando la sua armonica.}} *In piedi! Cocijo, conta fino a tre. ('''Wild il gobbo''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965). Wild il gobbo sfida a duello il cacciatore di taglie Mortimer, reo di averlo insultato in precedenza, ma viene rapidamente ucciso dall'anziano pistolero.}} *Io a tagliare la corda ci metto meno di così. Niente chiacchiere, né discorsi a vanvera. Meglio che pensiate a quello che avete davanti agli occhi, ecco qual è la sfida. Il vostro vero nemico è dentro di voi. Merde! ('''Rennes detto "Scricciolo"''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Cube - Il cubo]]'' (1997). Pur essendo un maestro dell'evasione scappato sette volte da diverse prigioni, Rennes muore nel tentativo di trovare la via d'uscita dal Cubo, in quanto, nonostante abbia preso precauzioni provando le trappole lanciando uno scarpone, rimane vittima di una meccanismo che gli spruzza addosso dell'acido corrodendogli la faccia.}} *Io conterò i giorni finché il mio Arthur tornerà da me per sempre. ('''Norma Lewis''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Box (film 2009)|The Box]]'' (2009). Arthur, marito di Norma Lewis, si vede costretto a sparare un colpo di pistola nel cuore della moglie per poter salvare loro figlio.}} *Io e mia sorella ci siamo amati, pur sapendo ogni cosa. Ci riuscirete anche voi? ('''Lee Woo-Jin''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Oldboy]]'' (2003). Lee Woo-Jin si spara in testa dopo aver ripensato un ultima volta all'amata sorella, consapevole di essere riuscito nel suo piano di rovinare la vita del rivale Oh Dae-Su.}} *Io ho diciotto dollari, Drugo. ('''Donny''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il grande Lebowski]]'' (1998). Donny muore per un infarto dopo essere stato attaccato dai nichilisti insieme agli amici Drugo e Walter.}} *Io t'ammazzo! ('''Simone''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Dogman (film)|Dogman]]'' (2018). A seguito di una colluttazione il canaro Marcello impicca accidentalmente il bullo Simone con una catena per cani.}} *Io voglio continuare! Non interrompere l'incontro, qualsiasi cosa succeda! Qualsiasi cosa succeda... ('''Apollo Creed''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Rocky IV]]'' (1985). Apollo pronuncia queste parole per chiedere all'amico Rocky di non interrompere il match contro Ivan Drago, perdendo la vita il round successivo.}} *Io voglio la mia mamma! Voglio la mia mamma! ('''Capitan Uncino''') ::{{spiegazione|Antagonista di ''[[Hook - Capitan Uncino]]'' (1991). Dopo il duello con Peter Pan, il perfido Capitan Uncino pronuncia queste ultime, piagnucolose parole, poco prima di essere attaccato e mangiato dalla statua del coccodrillo, lo stesso di cui si era finalmente vendicato.}} *Io... volevo solo un po' di ordine. Una fetta di ''quiche'' ora basterebbe. ('''Vavarin Delatombe''') ::{{spiegazione|Antagonista di ''[[I fratelli Grimm e l'incantevole strega]]'' (2005). Il generale francese cerca di uccidere i fratelli Grimm, colpevoli di non aver risolto il mistero delle sparizioni presso la foresta di Marbaden. Dopo essere stato trafitto da Wilhelm "Will" dal moncone di una bandiera, balbetta queste parole, prima di essere usato come peso per poter salire sulla torre della Strega con una catapulta.}} *J'ho preso in giro... lo so... j'ho detto 'n sacco de cazzate. Ma 'na cosa je vorrei dì: che un figlio come me... non se 'o meritavano proprio. Poi c'ho... sta sensazione addosso... che non te riesco a spiega'. Marco? Ooh? Ma che te sei addormentato? ('''Stefano Cucchi''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Sulla mia pelle (film 2018)|Sulla mia pelle]]'' (2018). Stefano Cucchi, arrestato sei giorni prima per spaccio di droga, pronuncia queste parole sul letto dell'ospedale Fatebenefratelli, prima di spirare a causa delle precarie condizioni di salute conseguenti alle botte a lui inflitte da due carabinieri poco dopo il suo arresto.}} *''Je t'aime!'' ('''Miryea''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Revenge - Vendetta]]'' (1990). Ormai moribonda a causa delle violenze subite dagli uomini a cui è stata costretta a concedersi, Miryea viene trovato in un convento dall'amato Jay Cochran, a cui rivolge queste parole prima di spirare tra le sue braccia.}} *Jinsun... ci ho messo degli anni a comprendere... quale fosse davvero il significato del wushu... e quale fosse il suo scopo ultimo. Il combattimento deve continuare. Non possiamo decidere come inizia la nostra vita... ma possiamo decidere di affrontarne la fine con coraggio. ('''Huo Yuanjia''') ::{{spiegazione|Personaggio e protagonista di ''[[Fearless (film 2006)|Fearless]]'' (2006). Durante la serie di combattimenti finali contro le delegazioni europee, Huo Yuanjia affronta come quarto e ultimo avversario il giapponese Anno Tanaka. Il loro primo combattimento finisce in parità tra di loro, ma dato che lo scontro ha visto Huo in leggero vantaggio, il console del Giappone, per evitare imbarazzi, gli fa sostituire il tè con uno avvelenato. Reso debole e morente dall'intruglio, Huo riesce a malapena a contrastare gli attacchi di Tanaka, e prima che inizi la loro terza ripresa, Nong Jinsun, migliore amico di Yuanjia, tenta di portarlo in ospedale, ma Yuanjia lo dissuade rivolgendogli queste ultime parole. Ritorna così a combattere un'ultima volta, e riesce a vincere Tanaka raggiungendolo con il suo pugno letale ma fermandosi prima di colpirlo. Stupefatto dal suo coraggio e dalla sua nobiltà, Tanaka concede la vittoria a Yuanjia, che, contento di aver salvato l'onore della Cina, muore tra le grida di esultanza e disperazione dei suoi tifosi e amici.}} *Katie... Il sogno... Il sogno... Il matador... Il matador... Il matador... Io... Io... ('''Generale Warren Abraham Black''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[A prova di errore (film 1964)|A prova di errore]]'' (1964). Il generale Black ha il compito di sganciare la bomba atomica su New York, luogo in cui abitano anche i suoi figli e la moglie Katie. Appena esegue l'ordine, il generale si toglie la vita pungendosi il dito con una siringa avvelenata, e spira rivolgendo gli ultimi istanti di vita al ricordo di un sogno ricorrente che lo ossessionava: assistere all'uccisione di un toro da parte di un matador.}} *L'avevo fatta la sentinella... ('''Yohei''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[I sette samurai]]'' (1954). Lo zimbello Yohei spira tra le braccia di Kikuchiyo confermando di aver fatto il suo dovere di sentinella.}} *Lei non dorme mai. ('''Richard Morgan''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]'' (2002). Tormentato dalle tragiche vicende che hanno sconvolto la famiglia incentrate sulla maledizione della figlia Samara, Richard si suicida immergendosi nella vasca da bagno avvolto da fili elettrici.}} *...Libertà! ('''William Wallace''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Braveheart - Cuore impavido]]'' (1995). William Wallace grida con forza questa parola prima di essere decapitato dal boia inglese.}} *Lo dicevo io che non me somijava pe' niente! ('''Johnny Stecchino''') ::{{spiegazione|Protagonista di ''[[Johnny Stecchino]]'' (1991). Johnny, prima di essere ucciso da mafiosi rivali in un bagno pubblico, ribadisce la convinzione che il suo sosia Dante non gli sia somigliante, ragion per cui lo scambio di persona non ha funzionato.}} *Lo sa, Mandrake? Io sono certo che esiste un'altra vita... e ora devo rispondere di ciò che ho fatto. E posso rispondere! ('''Generale Jack D. Ripper''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]'' (1964). Il generale Ripper pronuncia queste parole rivolte all'inglese Mandrake prima di chiudersi in bagno e suicidarsi per non cadere in mano alla corte marziale.}} *M'hai rotto l'orologio... ('''Matto''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La strada]]'' (1954). Il Matto viene picchiato da Zampanò e sbatte la testa contro una protuberanza. Poco dopo controlla l'orologio da polso, pronuncia queste ultime parole e quindi si accascia al suolo, morendo.}} *Ma c'è speranza per il futuro. Quando il mondo sarà pronto per una nuova e migliore vita, tutto questo accadrà fatalmente. Quando Dio lo vorrà. ('''Capitano Nemo''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' (1954), dall'omonimo romanzo di [[Jules Verne]], il capitano del Nautilus muore ferito da uno sparo, affondando insieme alla sua nave e ai segreti tecnologici che avrebbero dato all'umanità una vita migliore, pronunciando tuttavia queste parole di speranza per il futuro del mondo.}} *Ma che cazzo fai, rotto in culo? Che cazzo fai? ('''Vinz''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[L'odio]]'' (1995). Vinz insulta stancamente un poliziotto che ha perseguitato lui e i suoi amici per l'intera serata prima di essere accidentalmente ucciso con un colpo alla testa.}} *Ma guarda, guarda... Ma guarda, ma guarda, ma guarda... ('''Lester Burnham''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[American Beauty]]'' (1999). Lester pronuncia queste parole mentre guarda una vecchia foto con la moglie e la figlia ancora piccola, pochi attimi prima di essere ucciso da un colpo di pistola alla testa.}} *'''Harry Lime''': Ma tu che cosa vuoi, amico? ('''Harry Lime''') ::{{spiegazione|Antagonista de ''[[Il terzo uomo]]'' (1949). Ormai ferito e impossibilitato a fuggire, Harry Lime chiede all'amico Holy Martins di finirlo pur di non cadere tra le mani della polizia.}} *Ma tu... tu hai scopato migliaia di uomini. ('''Seligman''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Nymphomaniac]]'' (2013). Mentre Seligman sta provando a stuprare Joe nel sonno, quest'ultima si risveglia, prende in mano la propria pistola e la carica. Seligman, sorpreso, pronuncia quindi queste parole, salvo poi venire freddato da Joe.}} *Ma vatti a far fottere! Vattene, stronzo! ('''Matthew "Sport"''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Taxi Driver]]'' (1976). Il pappone Sport insulta Travis Bickle pochi istanti prima di essere ucciso nella sparatoria provocata dal folle tassista.}} *Madre di misericordia! È questa la fine di Rico? ('''Rico''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Piccolo Cesare]]'' (1930). Rico, ferito a morte, pronuncia queste parole alla fine del dialogo col sergente Tom Flaherty, pochi attimi prima di morire.}} *Marco, Marco... Oggi ci è andato tutto male... Da che è morto Lupo... ('''Partigiano fiorentino''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Paisà]]'' (1946). Il partigiano spira vaneggiando e parlando della dipartita del suo leader Lupo.}} *Martedì, ore 19 e 30. Aumenta la resistenza all'anestetico. Necessarie dosi più massicce e più frequenti. Eseguirò subito dissezione corpo. ('''Dr. Waldman''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]'' (1931). Il Dr. Waldman ritiene che sia più sicuro distruggere il mostro creato dal Dr. Frankenstein perché gli ha impiantato un cervello "anormale" predisposto alla violenza. Ma al momento della dissezione, il mostro si risveglia perché ha sviluppato una resistenza all'anestetico e strangola Waldman. Queste rappresentano le ultime parole scritte dal dottore prima che il mostro lo strangoli.}} *Meraviglioso, caro Muska! Tu sei un vero eroe! Che atto di tremendo merito! ('''Generale Mouro''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Laputa - Castello nel cielo]]'' (1986). Il generale Mouro pronuncia queste parole contro l'agente governativo traditore Muska, un istante prima di essere fatto precipitare fuori dall'isola volante Laputa insieme al suo esercito.}} [[File:Flesh for Frankenstein (1973) Frankenstein's death.png|thumb|upright=1.6|«Io non ho rimpianti. Io ho fatto del mio meglio.» (il [[Victor Frankenstein|Barone Frankenstein]] ne ''[[Il mostro è in tavola... barone Frankenstein]]'')]] *Mi avete distrutto! Avete messo fine a degli esperimenti, ma il mio lavoro vivrà, ed io non sarò morto in vano. Il mio lavoro non è finito e io so che stavo lavorando nella giusta direzione. Non avevo nessuno, solo un laboratorio e un sogno. La femmina è morta, però lui vive, e testimonierà al mondo il mio genio. Contro di me non potranno più lanciare le loro frecce avvelenate alla perfezione. Io là volevo arrivare. Io non ho rimpianti. Io ho fatto del mio meglio. ('''Barone Frankenstein''') ::{{spiegazione|Protagonista de ''[[Il mostro è in tavola... barone Frankenstein]]''. Il [[Victor Frankenstein|Barone Frankenstein]] pronuncia queste parole dopo essere stato impalato con un arpione da parte della sua creazione.}} *Mi dispiace tanto, Guy. Io-io vorrei aiutarti, ma... non posso far nulla per te. ('''Bruno Anthony''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[L'altro uomo]]'' (1951). Bruno è in fin di vita incastrato tra le macerie del carosello del luna park, esploso per un malfunzionamento. Guy, affiancato dai poliziotti, intima Bruno di confessare la verità per poterlo salvare dalle accuse di aver ucciso la moglie, ma Bruno, sebbene non abbia nulla da perdere, muore inventandosi l'ennesima bugia.}} *Mi hai abbandonato! Mi hai abbandonato! ('''Vincent Grey''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Sixth Sense - Il sesto senso]]'' (1999). Vincent Grey da bambino è stato un paziente dello psicologo infantile Malcolm Crowe perché aveva problemi familiari. Diventato adulto irrompe, con indosso solo le mutande, nel domicilio del dottor Crowe per rinfacciargli di non averlo aiutato in passato a superare i propri problemi, sfodera improvvisamente una pistola dalle mutande e spara a Malcolm Crowe, per poi suicidarsi puntandosi la canna alla tempia.}} Mi sarebbe piaciuto vedere il Montana... ('''Vasily Borodin''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Caccia a Ottobre Rosso]]'' (1990). Ferito a morte dal cuoco di bordo dell'Ottobre Rosso, il primo ufficiale Vasily Borodin muore tra le braccia del suo comandante Marko Ramius, rimpiangendo di non aver potuto visitare il montana come aveva sempre desiderato durante il viaggio.}} *Mi serve un dottore! Per favore! ('''Owen''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Cube Zero]]'' (2004). L'ex-tecnico Owen, dopo essere stato rinchiuso nel labirintico cubo, riesce a trovare l'uscita seppure ferito e mentalmente labile. Dodd ed Eric, suoi ex colleghi, vengono quindi incaricati tramite una telefonata dei propri superiori di sottoporlo alla "procedura d'uscita". Incatenato in una stanza in penombra, gli vengono poste due domande tramite l'interfono: qual è il suo nome e se crede in Dio. Alla seconda domanda Owen risponde: «Quale Dio farebbe questo a un uomo?». Dodd ed Eric premono quindi il pulsante corrispondente alla sua risposta, "no", che aziona una fiamma che arde vivo Owen. Dopo Eric chiede: «Cosa succede se premi "sì"?» e Dodd risponde: «Non lo so. Nessuno risponde "sì"».}} *Mi sono fatto tua madre. ('''Eddie Kaspbrak''') ::{{spiegazione|Personaggio principale di ''[[It - Capitolo due]]'' (2019). Eddie è un membro del Club dei Perdenti, un gruppo di ragazzini tormentati dal mostro interdimensionale It e dai bulli locali, e ritorna a Derry nel 2016 per mantenere la promessa fatta da giovane, in cui prometteva che sarebbe tornato con gli altri per uccidere definitivamente It. Durante lo scontro con il mostro, Eddie lo colpisce con una lancia di fortuna e It cade all'indietro infilzandosi nel suo puntuto meteorite, il cui sito fa da palcoscenico allo scontro. Festeggiando prematuramente la vittoria, Eddie viene infilzato da uno degli aculei di It e muore dissanguato poco dopo, ripagando il suo fastidioso amico Richie con la sua stessa battuta.}} *Mio Dio, è come un momento in un qualche film dell'orrore. È precisamente il momento in cui la mutazione o la bestia si prepara a uccidere un antipaticissimo personaggio secondario. Ma nelle storie in cui non ci sono stati in precedenza nudi, parolacce, omicidi o morti – i film per famiglie – il personaggio antipatico sfuggirà per un pelo all'agguato e ricomparirà verso la fine della storia dopo aver imparato una lezione preziosa: che potrebbe usufruire di un momento umoristico che consenta al pubblico di trovarlo simpatico. {{NDR|ride}} Questo è il punto in cui mi volto per scappare, tu mi salterai addosso e io sbatterò la porta e tu arriverai soltanto una frazione di secondo troppo tardi. ('''Harry Farber''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Lady in the Water]]'' (2006). Harry Farber è un critico cinematografico che abita nel "The Cove", il condominio attorno al quale ruotano le vicende fantastiche del film. Le ultime parole, così come altre battute durante il film, sono dei pretesti per commentare il film stesso, ma a dispetto della previsione di Ferber, dedotta dalla conoscenza degli stereotipi cinematografici, questi viene comunque attaccato dallo Scrunt, la misteriosa bestia verde.}} *Mio fratello... gli ho insegnato tutto io. ('''Brian''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Carriers - Contagio letale]]'' (2009). In un mondo in cui si è diffusa una pendemia mortale, Brian, ormai infettato, viene ucciso dal fratello Danny con un colpo di pistola.}} *Né tu né l'esercito potevate fermarli. Ho dovuto farlo io. Per questo non ti ho chiamato. Oddio... Oddio... ('''Sergente Raymond Shaw''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Va' e uccidi]]'' (1962). La mente di Raymond è stata condizionata dai comunisti durante la Guerra di Corea affinché diventasse un assassino a sangue freddo e uccidesse il candidato alle elezioni presidenziali. Nel momento in cui Raymond avrebbe dovuto uccidere il candidato, spara invece all'odiata madre e al senatore Iselin, suo patrigno (entrambi coinvolti nella congiura e in cerca di un martire politico). Il maggiore Marco, giunto ormai troppo tardi, vede Raymond suicidarsi e comprende che si è sacrificato per salvare la democrazia.}} *Noi due insieme... siamo più schifosi di qui figli di puttana. Sbaglio? ('''Mr Eddy/Dick Laurent''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Strade perdute]]'' (1997). Il gangster pronuncia queste parole poco prima che Fred Madison gli tagli una gola e l'infido Uomo Misterioso lo crivelli di colpi.}} *Noi non dovremmo esistere! Manderò le nostre povere anime al riposo eterno! ('''Tadzio De Santis/Teschio Rosso''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Capitan America (film 1990)|Capitan America]]'' (1990). Il mefistofelico Teschio Rosso pronuncia queste malinconiche parole prima di essere sconfitto da Capitan America.}} *No! Che cosa avete fatto? I miei occhi! I miei occhi! ('''Muska''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Laputa - Castello nel cielo]]'' (1986). Muska pronuncia queste parole prima di precipitare insieme ai detriti di Laputa.}} *No David, non parlare... non parlare... ('''Calogero "Ciccio"''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pallottole su Broadway]]'' (1994). Calogero detto "Ciccio" spira tra le braccia dell'amico sceneggiatore David dopo essere stato ferito a morte dagli sgherri del suo boss Nick Valenti, non prima di avergli dato un ultimo suggerimento per rendere la sua commedia un capolavoro.}} *No, io, Ray, sono Vigo, imperatore della Terra. Andatevene voi omuncoli! ('''Vigo''') ::{{spiegazione|Antagonista di ''[[Ghostbusters II - Acchiappafantasmi II|Ghostbusters II]]'' (1989). Vigo il Carpatico (conosciuto anche come Vigo il Crudele, Vigo il Torturatore, Vigo lo Schifato e Vigo il Sacrilego) nacque nel 1505 e morì nel 1610. Fu "avvelenato, pugnalato, impalato, impiccato, sbudellato, affogato e squartato". La leggenda narra che le sue ultime parole furono la profezia della sua reincarnazione.}} *No Jim, aspetta, no, agente, metti giù quella pistola! ('''Lee Roberts''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Bay]]'' (2012). Lo sceriffo Lee Roberts pronuncia queste ultime parole quando un suo collega, Jimson, lo minaccia con una pistola per poi ucciderlo e suicidarsi a sua volta. Lee Roberts voleva aiutare Jimson, il quale era in evidente stato confusionario a causa di un parassita mutato che si era impossessato del suo corpo, divorandogli gli organi e danneggiandogli il sistema nervoso.}} *No, loro non si fermeranno, non si fermeranno! State lì fino all'alba. ('''Robert Neville''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Io sono leggenda]]'' (2007). Robert Neville rivolge queste ultime parole ad Anna, invitandola a nascondersi in una stanza segreta insieme al bambino fino all'alba. Fatto ciò, Neville si fa esplodere con una bomba a mano insieme a tutti gli infetti che erano entrati nel laboratorio.}} *No... No, Keoma! No! ('''William Shannon''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Keoma]]'' (1976). Preso in ostaggio dal malvagio Coldwell, il leggendario pistolero William Shannon prova invano a convincere il figlio Keoma a non uscire allo scoperto, ma il meticcio sceglie ugualmente di arrendersi per il bene del padre. Sfortunatamente dopo un ultimo sguardo tra i due Shannon viene crivellato di colpi da Coldwell, sotto gli occhi disperati di Keoma.}} *Non avrete mai la mia anima. Dio, non l'avrete! ('''Dottor Collins''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Ultracorpi - L'invasione continua]]'' (1993). Pur di evitare di diventare un ultracorpo, cioè una copia aliena priva di sentimenti, il dottor Collins si suicida sparandosi alla tempia.}} *Non doveva andare così. ('''Carroll Oerstadt''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]'' (2006). Il terrorista Oerstadt, che intendeva far esplodere un traghetto, pronuncia questa frase prima di iniziare a sparare, rendendosi conto che il suo piano sta per essere vanificato. Subito dopo viene investito da Claire e poi ucciso dall'agente Doug con un colpo di pistola in fronte.}} *Non dovevi tornare... ('''Xiao Mei''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[La foresta dei pugnali volanti]]'' (2004). La giovane Xiao Mei, membro dell'organizzazione dei Pugnali Volanti che si oppone alla dinastia cinese dei Tang, viene colpita a morte da un pugnale di Liu, uno dei suoi spasimanti, mentre tenta di raggiungere l'uomo da lei amato, Jin. Dopo un combattimento tra quest'ultimo e il suo superiore Liu, dove entrambi ne escono malconci, Xiao Mei si rialza, estrae il pugnale dal petto e lo lancia verso Jin, salvandolo da quello che si rivela essere una goccia di sangue di Liu. Mentre quest'ultimo se ne va, Xiao Mei muore tra le braccia del suo amato Jin, dopo avergli rivolto queste ultime parole.}} *Non ero pronto... ('''Dave Boyle''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Mystic River]]'' (2003). Dave pronuncia queste malinconiche parole un istante prima di essere giustiziato dal suo ex amico Jimmy.}} *Non fare il mio sbaglio ragazzo... Non eseguire gli ordini tutta la vita... Pensa con la tua testa... ('''Barbatus''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Z la formica]]'' (1998). La formica-soldato Barbatus, rimasto decapitato da una grossa termite, rivolge queste parole a Z e poi muore.}} *Non ho mai sbagliato un colpo in vita mia! Ce l'hai puntata esattamente in mezzo agli occhi dal momento in cui sei entrato qui dentro, razza di coglione! D'accordo, allora accomodati! ('''Jack Scagnetti''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Assassini nati - Natural Born Killers]]'' (1994). Mentre tiene sotto tiro il serial killer Mickey Knox il folle detective Jack Scagnetti viene tramortito e ferito alla gola da sua moglie Mallory, che lo finisce sparandogli in testa.}} *Non ho più bisogno di lei: "Les jeux sont faits". ('''Joseph Goebbels''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler]]'' (2004). Prima di suicidarsi insieme alla consorte Magda, il Ministro della Propaganda del Terzo Reich, per poche ore Cancelliere della Germania al posto di Adolf Hitler anch'egli morto suicida, pronuncia questa frase al militare delle SS Rochus Misch, telefonista del bunker di Berlino.}} *Non importa. Stringimi, caro! ('''Phyllis Dietrichson''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La fiamma del peccato]]'' (1944). Phyllis minaccia di uccidere l'amante Walter Neff, con cui ha organizzato un piano per uccidere il marito e intascare l'assicurazione sulla vita. Phyllis ammette di averlo usato solo per il proprio vantaggio personale, ma subito si ricrede e gli confessa il suo amore. Neff dubita della sincerità del suo affetto, quindi la uccide con due colpi di pistola.}} *Non mi sto divertendo più! Morirete insieme! ('''Ra''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Stargate (film)|Stargate]]'' (1994). Il malvagio dio Ra rivolge queste parole in lingua antica al giovane egittologo Daniel Jackson nel tentativo di ucciderlo, ma il ragazzo e la rediviva Sha'uri riescono a sfuggire. Ra cerca di sfuggire dalla rivolta con la sua astronave-piramide, ma il colonnello Jack O'Neill lo teletrasporta con gli anelli della defunta guardia Anubis, la sua bomba atomica, e Ra muore nell'esplosione.}} *Non... non... di... menti... carmi. ('''Co Bao''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Rambo II - La vendetta]]'' (1985). Dopo essere stata uccisa dai soldati vietnamiti, la giovane pronuncia a Rambo queste ultime parole.}} *Non so dove mi porteranno dopo. Non so cosa troverò oltre il cielo e la terra. Ma non ho paura di partire. Forse lì le cose che non capisco saranno più chiare, come la nebbia quando si dirada. Forse, Doris sarà lì. E forse lì potrò dirle tutte... quelle cose... che qui non hanno parole. ('''Ed Crane''') ::{{spiegazione|Protagonista di ''[[L'uomo che non c'era]]'' (2001). Ed compie un ultimo monologo augurandosi di incontrare la moglie Doris nell'aldilà pochi istanti prima di essere giustiziato sulla sedia elettrica.}} *O forse io sono finito. È passata la mia ora, le mie parole cadono nel vuoto. Non pensi però, signor Totò, che io pianga per la fine di quello in cui credo: sono convinto che qualcun altro verrà e prenderà la mia bandiera per portarla avanti. Ora io piango di me stesso. è umano, no? Quandoci si sente di non contare più. ('''Il Corvo''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Uccellacci e uccellini]]'' (1966). Dopo aver parlato a lungo ai suoi compagni di viaggio Totò e Ninetto con tesi marxiste e di sinistra, Il Corvo si accorge che i due non lo ascoltano più e capisce con rammarico di stare per morire, pur essendo consapevole che la sua ideologia non crollerà mai: subito dopo Totò, stufo delle parole del volatile, che fatica a comprendere, gli toce il collo e lo mangia con Ninetto.}} *Oh, Napoli! Com'è che si dice? Vedi Napoli e poi... ('''Vesuvia''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Totò Sapore e la magica storia della pizza]]'' (2003). Mentre insegue Totò Sapore e i suoi amici, che scappano dal Vesuvio, fuori dal vulcano si scatena il temporale. Colpita dalla pioggia scrosciante, la maligna strega di lava Vesuvia pronuncia queste ultime parole senza riuscire a finire la frase in quanto viene solidificata dalla pioggia e muore. Subito dopo, Pulcinella la canzona dicendo "... e poi muori!".}} *Oh, no! La roccia! ('''Ruber''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La spada magica - Alla ricerca di Camelot]]'' (1998). A Camelot, durante lo scontro finale nel quale Kayley e Garret si scontrano con il perfido cavaliere Ruber, quest'ultimo tenta di ucciderli entrambi con la sua Excalibur, rubata da Re Artù, ma colpisce invece, inavvertitamente, la roccia dal quale la leggendaria spada fu estratta in passato. Ruber esclama queste ultime parole, tenta invano di tirare fuori la spada dalla roccia, e muore disintegratosi.}} *Oh-oh! C'è qualcuno? Oh-oh! C'è qualcuno? Ehi! C'è qualcuno qui? Ehi, gente! Ehi! C'è qualcuno qui? ('''Dick Halloran''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Shining]]'' (1980). Il capocuoco dell'Overlook Hotel, Dick Halloran, ritorna all'albergo perché chiamato telepaticamente dal piccolo Danny, in pericolo perché il padre Jack Torrance, custode stagionale dell'hotel, è impazzito e vuole uccidere la famiglia. Prima che Dick possa soccorrerli, Jack lo uccide piantandogli l'accetta nel cuore.}} *Oh, Petunia, mi mancherai tanto... sei una brava ragazza, non è vero? Una bella ragazza, lo sei, sì lo sei, mh? Oh, sì, lo sei... ('''Montgomery Montgomery''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi]]'' (2004). L'erpetologo, tutore degli orfani Baudelaire, la notte prima della loro partenza per il Perù rivolge queste parole al suo serpente preferito, mentre alle sue spalle si avvicina il malvagio Conte Olaf che lo ucciderà.}} *Ora basta. Adesso faccio sul serio, eh? ('''Liberty Valance''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962). L'avvocato Ransom Stoddard capisce che il bandito del West Liberty Valance è al di sopra della legge e che non potrà fermarlo con la sola conoscenza delle norme che regolano la giustizia. L'unico modo per fermarlo è imparare a usare le armi da fuoco e affrontarlo in un duello. Durante lo scontro, il bandito ferisce dapprima Ransom alle braccia per poi minacciarlo di fare sul serio e ucciderlo sul colpo. Nonostante le ferite, Ransom riesce a giocare d'anticipo e ammazzarlo, liberando così la città di Shinbone dalla minaccia di Liberty Valance.}} *Papillon... È finita... ('''André Maturette''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Papillon]]'' (1973). Ultime parole prima di spirare ed essere dato in pasto agli squali.}} *Paul il Barcaiolo, Kinky, il Duca, Slasher, Killbur Jerry, Crazy Larry, Mister Lucky, Troup, Jimmy ... Non voglio aggiungere il mio nome alla lista. Il mio nome? Se lo sapeste, sareste furbi quanto me. ('''XXXX''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Pusher]]'' (2004). Lasciando il club con Tammy, XXXX si rivolge al pubblico (esempio di [[w:Quarta_parete#Rottura_della_quarta_parete|rottura della quarta parete]]) parlando della sua prudenza e della sua intelligenza, poco prima di essere ucciso da un colpo di pistola sparato da Sidney.}} *Pembry, attento! Mi ha ammanettato! Porca puttana! ('''Tenente Boyle''') ::{{spiegazione|Personaggio minore di ''[[Il silenzio degli innocenti]]'' (1991). Con il fermaglio della penna rubata al dottor Chilton, Hannibal Lecter riesce ad aprire le manette che lo legano alle sbarre della cella mentre il Sergente Pembry e il tenente Boyle gli portano il pasto. Quando Boyle si avvicina, Lecter riesce velocemente ad ammanettarlo per poi saltare addosso a Pembry strappandogli la lingua a morsi e spruzzandogli negli occhi lo spray al peperoncino preso dal suo equipaggiamento. Boyle, impossibilitato ad agire perché ammanettato alle sbarre, muore per le percosse che Lecter gli infligge col manganello. Mentre i poliziotti agli altri piani dell'edificio si accorgono che qualcosa non va, Lecter fa in tempo ad appendere il cadavere sbudellato di Boyle alle sbarre e riesce a evadere con uno stratagemma.}} *Perché obbedire senza pensare così istintivamente, lo fa solo la gente come lei, capitano! ('''Dottor Ferreiro''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il labirinto del fauno]]'' (2006). Il dottore ha ucciso un ribelle catturato, secondo la volontà del malcapitato, per evitare che questo venisse ulteriormente torturato dal capitano, disobbedendo in tal modo proprio ad un ordine dell'ufficiale. Il capitano Vidal chiede quindi al dottor Ferreiro perché non ha rispettato l'ordine e quella riportata è la risposta del dottore nonché le sue ultime parole, dal momento che poco dopo il dottore verrà ucciso proprio dal capitano con un colpo di pistola alla testa. Va considerato che il film è ambientato dopo la [[guerra civile spagnola]] e che il dottore sostiene i ribelli, mentre il capitano sostiene ovviamente [[Francisco Franco]] già saldamente al potere.}} *Pete, è la seconda pallottola che mi prendo per te. ('''Hank Quinlan''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[L'infernale Quinlan]]'' (1958). L'ispettore Quinlan rivolge queste ultime parole all'amico defunto Pete Mendes, che lo ha colpito a morte dopo essere stato a sua volta ferito.}} *Polizia...Vorrei...Vorrei l'ispettore...Silvestri... ('''Contessa Cristiana Cuomo''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Sei donne per l'assassino]]'' (1963). Dopo aver ucciso l'amante Massimo, la contessa Cristiana prova a chiamare la polizia per confessare i delitti commessi all'ispettore Silvestri, responsabile delle indagini, ma prima di poterlo fare soccombe ad un trauma cranico causato da una caduta provocata da Massimo per metterla a tacere.}} *Prendi quel telefono. Voglio che sia tu a chiamare la polizia. Sarà più facile se sarai tu a raccontare i fatti. ('''Benjamin Lockwood''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Jurassic World - Il regno distrutto]]'' (2018). Benjamin Lockwood pronuncia queste parole al suo maggiordomo e affarista Eli Mills dopo aver scoperto la sua vera natura spietata e obbligandolo a chiamare la polizia. Tuttavia, Mills prende un cuscino e lo mette sul collo di Lockwood, facendolo soffocare a morte.}} *Prosegue... prosegue ancora la corsa. La corsa non è finita. ('''Messala Severus''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959). Messala, travolto da un carro avversario al termine della corsa delle quadriglie, riesce a rinconcillarsi in punto di morte con l'ex amico Giuda Ben-Hur, suo principale avversario nella competizione.}} *Qualunque cosa accada, tu perdi e io vinco! ('''Ivan Korshunov''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Air Force One (film)|Air Force One]]'' (1997). Il terrorista Ivan pronuncia queste parole al presidente Marshall prima di essere ucciso da lui nella colluttazione seguente.}} *Quando la musica finisce, raccogli la pistola e cerca di sparare. Cerca! ('''El Indio''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965). Indio pronuncia queste parole sfidando a duello il colonnello Mortimer, che tuttavia riesce a vincere anche grazie all'intervento del Monco.}} *Quando sarai nel regno dei cieli, ricordami al padre tuo. ('''Giovanni Stracci''') ::{{spiegazione|Personaggio dell'episodio ''La ricotta'', nel film collettivo ''[[Ro.Go.Pa.G.]]'' (1963). Stracci è un sottoproletario che è stato scelto come comparsa per interpretare il buon ladrone in un film sulla Passione di Cristo. Costretto a cedere il proprio cestino del pranzo alla famiglia affamata, Stracci compie un vero e proprio calvario per trovare cibo, riuscendo alla fine ad acquistare della ricotta. Trovato dagli altri attori e dai membri della troupe, egli viene deriso e costretto a mangiare tutti i resti dell'ultima cena. Riportato in scena sulla croce, Stracci viene avvicinato da un assistente di produzione, che gli chiede due volte se ricorda la battuta da dire. Stracci risponde la prima volta in modo approssimativo, ma la seconda alza gli occhi al cielo e assume uno sguardo sofferente, come se facesse realmente la preghiera. L'attimo dopo si inizia a girare la scena della passione, ma tutti si accorgono che Stracci è morto di indigestione.}} *Quando ti abbiamo trovato, abbiamo pensato che qualcuno avrebbe cercato di portarti via dopo aver scoperto quello che sapevi fare e questo ci preoccupava molto. Ma poi, quando un uomo invecchia e comincia ad avere una visione diversa diventa tutto più chiaro. E la sola cosa chiara, figliolo, è che tu sei qui per un preciso motivo. Non so quale sia e chi ti abbia mandato, ma forse è perché, ehm... non lo so. Però una cosa è certa. Non è per fare gol quando giochi. ('''Jonathan Kent''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Superman (film)|Superman]]'' (1978). Queste le sue ultime parole a Clark poco prima di cadere a terra per arresto cardiaco.}} *Questo è il giorno più bello della... della mia esistenza. Anna... ('''Nemo Nobody''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Mr. Nobody]]'' (2009). Nemo Nobody, ormai centodiciottenne e l'ultimo mortale sulla Terra, pronuncia queste parole appena prima di morire.}} *Questo è il più bel giorno di tutta la mia vita! ('''Simon Phoenix''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Demolition Man]]'' (1993). Il folle e spietato criminale rivolge queste parole al suo peggior nemico John Spartan nel tentativo di ucciderlo, ma quest'ultimo libera una capsula di elemento criogenico, grazie alla quale riesce a congelare vivo Phoenix, poi gli spara alla testa decapitandolo e frantumandolo in mille pezzi, provocando la sua morte nell'esplosione della fabbrica.}} *Qui non avevo mai tenuto un uomo... non ho mai toccato un uomo, a parte mio padre. Era nostro dovere... di Harriet e mio... ('''Martin Vanger''') ::{{spiegazione|Personaggio cattivo di ''[[Millennium - Uomini che odiano le donne]]'' (2011). Martin pronuncia queste parole mentre si appresta a torturare Mikael Blomkvist, ma subito dopo viene aggredito e ferito da Lisbeth Salander; nella successiva fuga in auto, esce di strada e muore nell'esplosione della vettura.}} *Qui numero uno, ora entriamo in azione! ('''Robbi''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Alex l'ariete]]'' (2000). Robbi pronuncia queste parole al comando prima di irrompere in un magazzino, venendo crivellato di colpi dai trafficanti d'armi sotto gli occhi dell'amico Alex.}} *Renfield, sei uno stronzo! ('''Dracula''') ::{{spiegazione|Personaggio cattivo di ''[[Dracula morto e contento]]'' (1995). Dracula, messo alle strette dai protagonisti e con l'alba che incombe, si trasforma in pipistrello e si ripara nel sottotetto della cappella che aveva scelto come rifugio, ma il servo Renfield, cercando di indicargli una via di fuga, lo espone alla luce provocandone la morte.}} *Rosabella. ('''Kane''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Quarto potere]]'' (1941). Il film inizia con la morte di un uomo, che poi si scopre essere il magnate Charles Foster Kane: la cinepresa mostra nella sua mano una palla di vetro con una casetta nella neve e poi, in un primissimo piano, una bocca maschile che pronuncia queste ultime parole.}} *Se pensi che io sia tanto idiota da crederci ti sbagli, Ranger! Ah! ('''El Dorado''') ::{{spiegazione|Antagonista di ''[[Tex e il signore degli abissi]]'' (1985). Riuscito a tenere sotto tiro il celebre ranger [[Tex Willer]], il bandito El Dorado non si accorge di un serpente vicino alla sua posizione e nonostante gli avvertimenti del suo avversario viene presto morso alla spalla.}} *Se si avvicina ancora le sparo in faccia. ('''Tim''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[L'onda (film 2008)|L'onda]]'' (2008). Tim si spara con un colpo di pistola davanti al corpo studentesco perché il professor Rainer Wenger vuole portare a termine un movimento studentesco chiamato "l'Onda". Nonostante fosse solo un esperimento sul funzionamento delle dittature, l'Onda ha dato a Tim un forte senso di appartenenza e di esaltazione.}} *Se vedete il giudice Greenfield, ditegli che suo figlio... ('''Hatfield''') :{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Ombre rosse]]'' (1939). La diligenza è sotto l'attacco della tribù Apache. Hatfield, proprio mentre sta per sparare all'amata Lucy per evitare che gli indiani la catturino viva, viene colpito e spira senza poter concludere la frase.}} *Sei proprio schifosa... ('''Michel Pollard''') :{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Fino all'ultimo respiro (film)|Fino all'ultimo respiro]]'' (1960). Colpito alle spalle, il criminale francese Michel Pollard pronuncia morente queste parole alla fidanzata Patrizia, che lo aveva venduto alla polizia.}} *'''Thelma''': Senti, Louise, non torniamo indietro.<br />'''Louise''': Che vuoi dire, Thelma?<br />'''Thelma''': Non fermiamoci.<br />'''Louise''': Non capisco!<br />'''Thelma''': Coraggio.<br />'''Louise''': Sei sicura?!<br />'''Thelma''': Sì, vai! ::{{spiegazione|Protagoniste del film ''[[Thelma & Louise]]'' (1991). Sono le parole che Thelma e Louise si scambiano prima di lanciarsi con l'auto nel vuoto.}} *Si...Esatto. ('''Ed Bloom''') ::{{spiegazione|Protagonista di ''[[Big Fish – Le storie di una vita incredibile]]'' (2003). Ed spira sereno in ospedale dopo che il figlio Will ha raccontato la fine della fantasiosa storia della sua vita.}} *Sì, lo so... ma io sono esattamente dove è giusto che mi trovi. ('''Danny Archer''') ::{{spiegazione|Protagonista di ''[[Blood Diamond - Diamanti di sangue]]'' (2006). Danny è ferito a morte e negli ultimi attimi di vita decide di telefonare a Moddy Bowen, chiudendo poi la telefonata con queste parole.}} *'''Wash Perry''': Siamo amici!<br>'''Salvatore''': Uè!<br>'''Wash Perry''': Ehi, lassù! Aprite!<br>'''Salvatore''': Come faremo a farci capire?<br>'''Ogilvy''': Adopereremo il linguaggio dei segni.<br>'''Wash Perry''': Sì, capiranno. Vedrai.<br>'''Ogilvy''': Certo.<br>'''Salvatore''': Certo! Sventolando una [[bandiera bianca]] si fa presto a diventare amici!<br>'''Wash Perry''': Ehi, lassù! Aprite!<br>'''Ogilvy''': Uscite fuori! Siamo amici! Siamo i primi a darvi il benvenuto!<br>'''Wash Perry''': Siamo amici!<br>'''Salvatore''': Uè! ::{{spiegazione|Personaggi di ''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'' (1953). I tre uomini tentano di stabilire il primo contatto tra terrestri e marziani avvicinandosi all'astronave agitando una bandiera bianca, ma vengono polverizzati dal raggio alieno.}} *Siamo sulla rotta d'attacco, ragazzi. Questi portelloni li apro a costo di dover usare l'apriscatole! ('''Maggiore T.J. "King" Kong''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]'' (1964). Dopo aver pronunciato queste parole il maggiore T.J. "King" Kong apre manualmente i portelloni del suo aeroplano e si butta sulla Russia cavalcando una bomba atomica come se fosse un rodeo.}} *Signor Jim, devo dirle una cosa. Mi vuole accompagnare? Jules, guardaci bene. ('''Catherine''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Jules e Jim]]'' (1962). Catherine, avendo vissuto il periodo senza Jules e Jim in totale solitudine e squallore, decide di fare una riunione con i due. Ad un certo punto, chiede a Jim di parlare in macchina. Subito dopo, si dirige in macchina su un ponte crollato, schiantandosi con la macchina nel lago e suicidandosi insieme a Jim.}} *Signore e signori, io e mia moglie Kit vogliamo ringraziarvi per averci invitati oggi qui a questa festa dell'Indipendenza. La festa dell'Indipendenza significa tanto per me visto che molti mi trovano troppo indipendente per i loro gusti. ('''Senatore Charles Carroll''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Perché un assassinio]]'' (1974). Il senatore Charles Carroll viene assassinato da un cameriere con un revolver mentre pronuncia un discorso in cima allo Space Needle di Seattle.}} *Signori! In questo momento supremo, rivolgiamo il nostro pensiero alle nostre famiglie, alla patria, alla maestà del re! Viva l'Italia! ('''Emanuele Bardone''') ::{{spiegazione|Protagonista de ''[[Il generale Della Rovere]]'' (1959), il finto generale rivolge queste parole ai suoi compagni prima di farsi fucilare con loro.}} *... sono io il giudice di me stesso, Kris l'hai vista? Kris, non sono pazzo, cerca di capirmi è qualcosa che è nato dalla mia coscienza. Speravo che tu venissi in tempo per vedermi Kris. ('''Dottor Gibarian''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Solaris (film 1972)|Solaris]]'' (1972). Dopo aver registrato queste confuse parole per l'amico Kris, il dottor Gibarian si suicida con una siringa di cianuro dopo aver vissuto alcune allucinazioni a causa del pianeta Solaris.}} *Sono rovinato. Totalmente rovinato. E per colpa tua, Ed. Per colpa tua. ('''David "Big Dave" Brewster''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[L'uomo che non c'era]]'' (2001). Big Dave pronuncia queste parole aggredendo il suo ricattatore Ed Crane, che per difendersi è costretto a pugnalarlo alla gola con un taglierino.}} *Sono qui per riportarti a Fort Kiowa dove sarai processato per omicidio. ('''Andrew Henry''') ::{{spiegazione|Protagonista de ''[[Revenant - Redivivo]]'' (2015). Andrew Henry e Hugh Glass sono alla ricerca di Fitzgerald, che ha rubato anche le paghe del forte, ma si dividono per aumentare le possibilità di trovarlo. Durante la ricerca, Andrew viene sorpreso da Fitzgerald che gli punta il fucile contro. Henry prova a convincere il fuggiasco ad arrendersi, ma notando la resistenza di Fitzgerald, prova ad ucciderlo, ma viene freddato da un colpo di fucile.}} *Sono stata troppo debole e non potrò rimediare a quello che gli ho fatto. ('''Christa-Maria Sieland''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Le vite degli altri]]'' (2006). Christa-Maria ha denunciato il fidanzato Georg Dreyman alla Stasi della Germania dell'Est. A causa del senso di colpa e dell'interruzione di farmaci antidepressivi si uccide correndo in strada e facendosi quindi investire.}} *Sparano addosso alla macchina! Sparano addosso a me! ('''Spinoza''') ::{{spiegazione|Personaggio minore di ''[[Mortdecai]]'' (2015). Il meccanico Spinoza viene sorpreso dall'irruzione del criminale Emil nella sua officina.}} *Stai aspettando un treno, un treno che ti porterà molto lontano. Sai dove speri che questo treno ti porti, ma non puoi averne la certezza. Però non ha importanza, perché saremo insieme. ('''Mal Cobb''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Inception]]'' (2010). Mal è convinta che lei e suo marito Dom stiano ancora sognando e che l'unico modo per svegliarsi sia quello di uccidersi. Così Mal, nonostante gli inviti di Dom a ragionare e a non compiere un gesto così estremo, pronuncia queste parole e si butta dal cornicione, suicidandosi davanti agli occhi del marito. Le ultime parole pronunciate da Mal sono le stesse che Dom aveva detto per tranquillizzarla, poco prima di suicidarsi insieme ed uscire così dal mondo onirico in cui avevano vissuto per circa cinquanta anni.}} *'''Léon''': Stansfield?<br />'''Stansfield''': A tua disposizione.<br />'''Léon''': Questo... te lo manda... Mathilda.<br />'''Stansfield''' {{NDR|gli apre il giubbotto antiproiettile}}: Merda. ::{{spiegazione|Personaggi rispettivamente protagonista e antagonista di ''[[Léon]]'' (1994). Léon, dopo essere sopravvissuto all'agguato della forza d'assalto inviata da Stansfield non prima di aver messo in salvo Mathilda, riesce quasi a fuggire camuffato da agente quando Stansfield lo riconosce, lo segue e gli spara alle spalle. Poco prima di morire però, sganciato e datogli in mano l'anello della sicura di una delle granate che teneva sotto il giubbotto antiproiettile, si fa esplodere insieme a Stansfield, vendicando così Mathilda.}} *Superman. ('''Gigante di ferro''') ::{{spiegazione|Personaggio e co-protagonista de [[Il gigante di ferro]] (1999). Sul punto di interrompere l'attacco generale, il generale Rogart viene intercettato dall'ispettore Kena Mansley, che, in un raptus di follia, gli strappa di mano il telefono da guerra e ordina urlando al sottomarino Nautilus di lanciare il missile nucleare, che viene quindi sparato verso la posizione attuale del gigante. Essendo il gigante situato in mezzo alla città, il missile è destinato a schiantarsi sulla cittadina e ad uccidere tutti i presenti. Il gigante dimostra però tutto il suo altruismo: dopo aver salutato per l'ultima volta Hogarth, si lancia nel cielo stellato, colpendo il missile e facendosi esplodere nel cielo. Nel finale, però, è rivelato che il gigante, ancora vivo, si sta ricostruendo.}} *Ti ammazzo! Oh, mio Dio!!! ('''Jose Quesada''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Daredevil]]'' (2003). Dopo aver fallito nell'arrestarlo in tribunale, Matt Murdock nei panni di Daredevil insegue e aggredisce il piccolo criminale e stupratore Jose Quesada, prima in un bar e poi nella metropolitana. Daredevil sfrutta però i suoi poteri per disarmare Quesada e spingerlo sotto le rotaie del treno in arrivo, che trancia a metà il criminale.}} *Ti prego, perdonami, Pierrot... ('''Marianne Renoir''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il bandito delle 11]]'' (1965). Marianne pronuncia queste parole dopo essere stata ferita a morte dall'ex amato Ferdinan Giffon.}} *Ti voglio bene, Rocky... Ti voglio bene... Oh, mi sento male...! ('''Mickey Goldmill''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Rocky III]]'' (1982). Durante la conferenza stampa in cui conferma il suo ritiro, il campione del pugilato Rocky Balboa viene insultato e sfidato dall'emergente Clubber Lang: nonostante i consigli del suo allenatore Mickey Goldmill, che lo considera fuori forma, Rocky accetta spinto dall'orgoglio. Poco prima che l'incontro inizi, Lang provoca i due tirando uno spintone a Mickey, che però soffre per via dei suoi problemi di cuore: preoccupato, Rocky viene comunque incitato dall'allenatore a combattere. Preoccupato per il suo mentore e ormai fuori forma, il campione viene pesantemente sconfitto da Lang: corso negli spogliatoi, Rocky si reca al capezzale di Mickey, che muore tra le sue braccia.}} *Ti vuole a tutti i costi, è vero? Accetterebbe anche di fuggire con te, al costo di rovinare per sempre la propria vita. Ma lo farebbe volentieri perché starebbe con te, questo è ciò che vuole! Ma non ti ha ancora, non ti avrà mai e nessun'altra ti avrà mai perché così voglio io! Non sei altro che un galeotto evaso! Nessuno sa quello che hai scritto! Crederanno a me! Crederanno a me! ('''Madge Rapf''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La fuga (film 1947)|La fuga]]'' (1947). Madge è la colpevole di due omicidi per cui Vincent è stato incastrato. Avendo scoperto il vero colpevole, Vincent raggiunge Madge, le mostra una busta che contiene le prove e tenta di costringerla a firmare una confessione. Ma la donna, per evitare che la polizia la arresti e scagioni Vincent, si suicida buttandosi dalla finestra.}} *Tom è un mistero. Tom non è una nullità. Tom ha dei segreti che non vuole dirmi e vorrei mi dicesse. Tom ha degli incubi. Questa non è una cosa bella... Tom ha qualcuno che lo ama. Questa sì, è una cosa bella! Mh... Tom mi stringe, mi soffoca... Tom, così mi soffochi! Tom!! ('''Peter Smith-Kingsley''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il talento di Mr. Ripley]]'' (1999). Tom si è adagiato accanto a Peter nel letto e lo ha pregato di dirgli qualcosa di bello su Tom Ripley. Mentre Peter sta ancora parlando, Tom, in preda alle lacrime, lo strangola.}} *Tu eri assessore quando il Municipio ebbe il coraggio civile di piantarmi gli alberi davanti alla casa. [...] Davanti alla mia casa per togliermi la vista. A me! Il barone Francesco! A me! [...] E non li sapeste nemmeno piantare e quando morirono, mi gettaste la calunnia che li avevo avvelenati io. Voi, ladri svergognati! Io... ('''Barone Francesco''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il bell'Antonio]]'' (1960). Il barone è costretto al letto malato e la figlia, la signora Puglisi, prova a destarlo per dargli la notizia del matrimonio tra la nipote Barbara e Antonio Magnano. Il barone avendo udito il nome di Alfio Magnano, padre di Antonio, comincia a inveire contro di lui. Durante la sua invettiva, l'uomo a un certo punto perde conoscenza e muore.}} *Tu, io e il bambino... insieme! La più alta espressione di famiglia... Tre in un solo corpo... più umano di me da solo! ('''Seth Brundle/Brundlemosca''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La mosca (film)|La mosca]]'' (1986). Seth pronuncia queste parole prima di trasformarsi definitivamente nella Brundlemosca. Dopo aver provato a fondersi con l'amata Veronica tuttavia la creatura si fonde con la capsula del teletrasporto inventata in precedenza e chiede all'amata di finirlo con un colpo alla testa.}} *Tu non hai mai capito... perché lo facevamo. Il pubblico conosce la verità. Il mondo è semplice, miserabile, solido, del tutto reale. Ma se riuscivi a ingannarli anche per un secondo, allora potevi sorprenderli. E allora... allora riuscivi a vedere qualcosa di molto speciale. Davvero non lo sai? Era quel... quello sguardo sui loro volti e... ('''Robert Angier''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Prestige]]'' (2006). Robert rivolge queste parole ad Alfred Borden, in punto di morte.}} *Tu... Sei finito! Tu sei finito... Addio... ('''Johnny Smith''') ::{{spiegazione|Personaggio ''[[La zona morta]]'' (1983). Johnny spira tra le braccia dell'amata Sarah con la consapevolezza di aver impedito la salita al potere del folle senatore Stilson.}} *Tutto ciò che un tempo ho amato giace in una fossa che ho scavato con le mie mani. Ho seguito il sentiero che lui mi ha tracciato. Nord, sempre a Nord, da mesi ormai con un solo scopo: ucciderlo. Ora sono stanco. Sono... tanto... troppo stanco. ('''Victor Frankenstein''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Frankenstein di Mary Shelley]]'' (1994). Dopo aver inseguito per mesi fino al Polo Nord il mostro da lui creato per distruggerlo una volta per tutte, il Dr. Frankenstein muore di stenti. Verrà al suo capezzale la Creatura per piangere la morte di quello che considera un "padre".}} *Una sorpresina per te, fattone. è arrivato un carico ricco di pura "numero 4". Non ci ha messo le mani nessuno, nel viaggio tra il triangolo d'oro e la tua vena pulsante. Se mi dai un minuto vado e te ne prendo un po'. Non ti muovere, eh! ('''Puck Beaverton''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Vizio di forma (film)|Vizio di forma]]'' (2014). Puck pronuncia queste parole prima di allontanarsi per prendere della droga con cui uccidere Doc Sportello: quest'ultimo tuttavia riesce a colpirlo con un lavandino di marmo e ad iniettargli la dose letale.}} *Uno si può incazzare quando le cose vanno così. Si può bestemmiare, maledire il destino, ma quando arriva la fine non resta che mollare. ('''Capitano Mike Clark''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il curioso caso di Benjamin Button]]'' (2008). Il capitano, ferito a morte durante una battaglia navale, rivolge queste ultime parole a Benjamin.}} *Un colpo solo? ('''Nick Chevotarevich ''') ::{{Spiegazione|Personaggio di ''[[Il cacciatore]]'' (1978). Tornato in Vietnam per salvare l'amico Nick, divenuto un giocatore ossessionato dalla roulette russa, Mike decide di sfidarlo al gioco, rivivendo così la tortura che avevano subito nel campo di prigionia in Vietnam: nonostante le suppliche dell'amico, Nick gli sorride e, conscio di essere un uomo finito e mai riuscito a superare il trauma della guerra, si spara in testa, morendo tra le sue braccia.}} *Va bene, brutti alieni del cazzo! Usando un'espressione della mia generazione, ficcatevelo nel culo! ('''Russell Casse''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Independence Day]]'' (1996). Russell è l'ultimo pilota tra quelli impiegati nell'attacco alla nave aliena ad avere ancora un missile, ma non riesce a sganciarlo e il suo aereo ha il motore danneggiato. Decide quindi di sacrificarsi lanciandosi all'interno dell'arma con la quale gli alieni si apprestavano ad aprire il fuoco sugli umani, innescando in tal modo una reazione a catena che fa precipitare l'astronave aliena. Poco prima di sacrificarsi Russell pronuncia queste parole.}} *Vado di sotto a controllare la stiva! ('''Primo ufficiale della Dameter''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Nosferatu il vampiro]]'' (1922). Dopo che l’ultimo membro dell’equipaggio della nave Daemeter, morto per la peste, viene gettato in mare dal capitano e dal suo primo ufficiale, quest’ultimo si reca armato di ascia nella stiva, ostinato a scoprire la verità sulle misteriose casse trasportate sulla nave. Tuttavia, nella stiva trova il vampiro Orlok: terrorizzato, il marinaio indietreggia fino a cadere in mare, annegando.}} *Vi darò la caccia io stesso! Farò saltare la testa a quella puttana di tua moglie! E poi spedirò il tuo culo marcio in un letamaio con le mie stesse mani! ('''Direttore Dwight McClusky''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Assassini nati - Natural Born Killers]]''. Deciso ad uccidere personalmente i folli coniugi Mickey e Mallory Knox, il sadico direttore McClusky non si accorge dell'arrivo dei detenuti che in precedenza aveva maltrattato, venendo linciato dalla folla.}} *Vigliacchi... erano disarmati! Maledetto! Siete un branco di assassini! Che tu e i tuoi fratelli possiate morire sputando sangue! Maledetti! (Consuelo Baxter) ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Per un pugno di dollari]]''. Dopo aver torturato il protagonista del film, Ramon organizza una caccia spietata contro i Baxter insieme ai suoi Rojo. Riuscito a scappare e rinchiusosi in una bara del becchino Piripero, Joe assiste impotente allo stermino dei Baxter, la cui residenza viene data alle fiamme e i cui membri vengono uccisi uno per uno mentre tentano di sfuggire alla morte. John, Antonio e Consuelo Baxter escono per ultimi per una resa incondizionata, ma Ramon uccide i primi due e poi la donna, dopo che quest'ultima gli rivolge queste ultime parole.}} *Vi ricordate che abbiamo parlato di [[John Philip Sousa]], grande compositore di marce di inizio Novecento. Era un uomo molto famoso ma aveva un odio profondo per le registrazioni: non permetteva mai che registrassero la sua musica, persino quando arrivò [[Thomas Edison]] con la sua sensazionale invenzione, il fonografo. Ma a Edison non importava, se ne infischiò e registrò di nascosto una composizione di Sousa durante una parata. Lo definirei il primo vero "disco pirata". {{NDR|gli studenti ridono}} Allora voi che ne pensate? Che dite? Sousa aveva ragione? Secondo voi è giusto, sarebbe giusto se un artista nei giorni nostri salisse su un palco, collegasse un lettore CD a un amplificatore e nient'altro. Può bastare? Io non lo so. Sono molto più vecchio di voi ma tendo a pensare che ci sia un elemento della musica che non si possa catturare: non si può catturare la vita, non si può catturare il cuore umano. Il momento della creazione è qualcosa di fugace. ('''Parker Wilson''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hachiko - Il tuo migliore amico]]'' (2009). Parker tiene ai suoi studenti quella che diventerà improvvisamente la sua ultima lezione. Ad un certo punto, infatti, avvertendo un malore, va a sedersi a fianco a loro in un posto libero, accasciandosi al suolo poi un attimo dopo essersi rialzato.}} *Viva l'anarchia! ('''Bartolomeo Vanzetti''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Sacco e Vanzetti (film 1971)|Sacco e Vanzetti]]'' (1971). Vanzetti pronuncia queste parole poco prima di essere giustiziato sulla sedia elettrica. In alcune versioni del film il volume della pellicola è stato azzerato nel momento in cui Vanzetti pronuncia questa frase, ma dalle immagini l'esclamazione si può comunque intuire, con fatica, dal labiale di [[Gian Maria Volonté]], l'attore che interpreta Vanzetti.}} *Voglio tornare a casa. ('''Buba''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Forrest Gump]]'' (1994). Ferito mortalmente da un attacco dei Vietcong durante la [[Guerra del Vietnam]], Buba rivolge queste ultime parole a Forrest, che lo tiene tra le sue braccia.}} *Voi pensate che l'acqua sia letale, dovreste vedere il ghiaccio. Si muove come se avesse una mente, come se ricordasse di aver strangolato il mondo un tempo e avesse il gusto dell'omicidio! Caduta la valanga, impiegammo una settimana a venirne fuori e in quei giorni perdemmo la speranza. Non ricordo con esattezza quando iniziammo a scannarci tra noi, so solo che in sette eravamo sopravvissuti alla valanga, ma che solo cinque si salvarono. Facemmo un giuramento, che sto violando ora. Giurammo di dire che era stata la neve a uccidere gli altri due... ma non era vero. La natura può essere micidiale, ma non regge il confronto con l'uomo. Avete visto precipitare una situazione, e quanto in fretta questo avvenga, be', le cose possono andare peggio di così. Perciò da adesso, quale che sia il motivo non litigheremo più fra noi! Uniremo invece gli sforzi e alla fine troveremo il modo per uscire da qui! Per prima cosa dobbiamo isolare questa piscina! ('''Russell Franklin''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blu profondo]]'' (1999). Russell pronuncia queste parole poco prima di essere divorato da uno squalo.}} *Voleva far del bene, Willie Stark. A tutto il mondo, Willie Stark. Perché allora l'hanno ucciso, Willie Stark? Perché? ('''Willie Stark'') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]''. Politico prima integerrimo e poi, ottenuto il successo, corrotto e intrallazzatore. Viene ucciso per vendetta e morendo pronuncia queste parole.}} *Vorrei avere avuto un padre... come te... ('''Rufio''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hook - Capitan Uncino]]'' (1991). Rufio è il capo dei Bimbi Sperduti, e viene trafitto a morte durante un duello con Capitan Uncino. In punto di morte, rivela a Peter Pan che avrebbe voluto avere un padre come lui.}} *Vorrei che vedeste quello che vedo io! Vorrei che foste tutti qui con me! Oh Baby! Fatti sotto! Ricordatevi sempre amici, il primo a dirvelo, è stato Chaaarlie! ('''Charlie Frost''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[2012 (film)|2012]]'' (2009). Charlie, pensando al suo pubblico di ascoltatori, esclama queste parole appena prima di essere travolto dall'eruzione del supervulcano appena sorto nel parco di Yellowstone.}} *Vuoi salvarmi la vita?! ('''Mitch Leary''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Nel centro del mirino]]'' (1993). Nonostante il suo avversario Frank provi a salvargli la vita, l'assassino Mitch Leary sceglie di lasciarsi cadere nel vuoto dopo il suo tentativo fallito di assassinare il presidente degli Stati Uniti. Leary aveva lasciato precedentemente un messaggio sulla segreteria telefonica di Frank in cui aveva dichiarato la sua stima per l'avversario.}} ===''007''=== {{vedi anche|Ultime parole dai film di 007}} ===''[[1997: fuga da New York]]''=== *Dite questo ai lavoratori, quando vi chiedono dov'è finito il vostro Presidente: noi, i soldati del Fronte di Liberazione Nazionale d'America, noi, nel nome dei lavoratori e di tutti gli oppressi di questa patria dell'imperialismo, abbiamo vibrato un colpo mortale alla sbirraglia razzista di stato! Quale azione rivoluzionaria poteva essere più esemplare di questa? Far crepare il loro Presidente nell'inferno della sua prigione imperialista! ('''Terrorista''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[1997: fuga da New York]]'' (1981). Durante un volo importante, che porta il presidente ad un fondamentale vertice di massima sicurezza sulla guerra ormai imminente, l'Air Force One viene dirottato da alcuni terroristi anarchici: essi vogliono schiantarsi verso il carcere di massima sicurezza di New York, in modo da dare un forte messaggio anti-capitalista alla nazione. Deciso a salvarsi, il presidente scappa utilizzando la capsula d'emergenza dell'aereo, portando con sé la propria preziosissima valigetta: l'istante successivo alla sua fuga l'aereo si schianta al centro di New York, uccidendo i terroristi e l'intero staff presidenziale.}} *A troppi perché potrei pensare... ('''Ragazza''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[1997: fuga da New York]]'' (1981). Per recuperare il presidente e sopratutto la sua valigetta, l'Alto Commissario Bob Hauk sceglie di assoldare il pericoloso criminale Jena Plissken, offrendogli in cambio la libertà. Riuscito ad infiltrarsi nella prigione di New York, Jena vaga in cerca del presidente finché non si imbatte in dei sinistri figuri: si tratta dei Pazzi, pericolosa gang cannibale che vive nel sottosuolo ed esce solo durante la notte. Rifugiatosi in un negozio, qui Jena incontra una ragazza, rifugiatasi dentro per evitare i cannibali: la donna spiega al nuovo venuto tutte le regole della prigione e, riconoscendolo, gli chiede di aiutarla a fuggire dalla prigione. Tuttavia in quel momento i Pazzi provano ad entrare nel negozio: Jena si prepara a sparargli contro, ma i cannibali irrompono improvvisamente dal pavimento trascinando via la povera ragazza.}} *Sono tutte puttanate! Non dovresti essere qua dentro... ('''Romero''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[1997: fuga da New York]]'' (1981). Per salvare il presidente Jena si allea col suo ex complice Harold "Mente" Helmann e la sua concubina Maggie: il piano tuttavia non va a buon fine e Pliskeen viene catturato dal Duca, boss di New York che ha catturato il presidente. Mentre Jena è costretto a combattere contro un "gladiatore" del Duca, Mente e Maggie entrano nell'ufficio del criminale, pretendendo di parlare col presidente: Romero, braccio destro del Duca, si dimostra estremamente sospettoso, ma prima di poter fare alcunché viene pugnalato al petto da Mente mentre Maggie elimina gli altri sgherri di guardia.}} *Rallenta, rallenta! Rallenta un pò, Jena! Per me stai pestando troppo, Jena! ('''Il Tassista''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[1997: fuga da New York]]'' (1981). Dopo aver sconfitto il gladiatore del Duca Jena si ricongiunge a Mente, Maggie e al presidente con l'obbiettivo di lasciare New York: l'aereo di Pliskeen però è stato distrutto da una gang e pertanto è inutilizzabile. Il gruppo viene aiutato dal Tassista, ammiratore di Jena che li fa salire sul suo taxi: il gruppo viene inseguito dal Duca fino ad uno dei ponti minati di New York, unici punti di uscita alternativi. Nonostante i suggerimenti di Mente, che ha in possesso la mappa delle mine, nello stress della fuga Jena sbaglia strada, finendo su una mina: l'esplosione è tanto potente da spezzare il taxi in due parti e uccidere il Tassista.}} *Stai sulla destra, stai sulla destra! Non ti è bastato, no? Ora fermati! No, non di là, per Dio! ('''Harold "Mente" Helmann''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[1997: fuga da New York]]'' (1981). Dopo la morte del tassista, il gruppo prova a proseguire pur avendo alle calcagna il Duca. Rimasto indietro, Mente si accorge che i compagni stanno per finire sulle mine e prova ad avvisarli: senza accorgersene anch'egli finisce in una zona minata, morendo sotto gli occhi dell'amata Maggie.}} *Ehi, Guercio! Guardami in faccia quando ti parlo! Capito, lurido merdoso? ('''Ariano''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Fuga da Los Angeles]]'' (1996).}} *Beh, una volta inquadrato questo posto non è poi tanto male! ('''Taslima''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Fuga da Los Angeles]]'' (1996).}} *Sparate! Sparate! ('''Cuervo Jones''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Fuga da Los Angeles]]'' (1996).}} ===''[[300 (film)|300]]''=== {{cronologico}} *Questa è blasfemia! Questa è pazzia! ('''Messaggero di Serse''') ::{{spiegazione|Serse aveva inviato il messaggero per chiedere agli spartani di sottomettersi. Leonida, dopo aver rifiutato l'invito, risponde «Pazzia? Questa è Sparta!» alle ultime parole del messaggero e quindi spinge quest'ultimo con un calcio in un pozzo.}} *Un comportamento da vera sovrana. Allontanatela dall'assemblea prima che ci infetti oltre con la sua abbietta e indegna presenza. ('''Consigliere Terone''') ::{{spiegazione|Durante l'assemblea di Sparta, nella quale Gorgo tenta di convincere tutti gli altri consiglieri a inviare un'armata in soccorso di Leonida, Terone la insulta pubblicamente rinfacciandole di avergli offerto il suo corpo. Questo provoca la rabbia di Gorgo che lo infilza con la spada di una guardia: dalla borsa del suo cadavere cadranno poi delle monete persiane, prova della sua corruzione.}} *Mio re... è un onore... morire al tuo fianco. ('''Stelios''') ::{{spiegazione|Stelios rivolge queste parole a Leonida poco prima di soccombere sotto le frecce dei persiani.}} *Mia regina... Moglie mia... Mio amore! ('''Leonida''') ::{{spiegazione|Leonida pronuncia queste parole poco prima di soccombere sotto le frecce dei persiani.}} ===''[[Aguirre, furore di Dio]]''=== {{cronologico}} *Io sono con Ursua! ('''Soldato fedele ad Ursua''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di alcuni uomini e la sparizione delle zattere, il comandante della spedizione Pedro de Ursua ordina di tornare al gruppo principale, dal loro capo Pizarro. Gli uomini però non vogliono rinunciare alla ricerca di El Dorado e, guidati da Lope de Aguirre, feriscono Ursua e catturano il suo braccio destro Armando. Uno dei soldati, fedele ad Ursua, sguaina la spada e sfida Aguirre, ma viene immediatamente ucciso dai rivoltosi con un colpo di fucile alla gola.}} *... Dieci! ('''Soldato ribelle''') ::{{spiegazione| Fermatisi in un villaggio in cui hanno scacciato gli indios, Aguirre e i suoi uomini, ormai stanchi e affamati, pianificano la loro prossima mossa. Aguirre però si accorge che un soldato è rimasto in disparte e sta esponendo ad un altro soldato, Carlos, i suoi piani di fuga. Furente, Aguirre ordina a Ferucio di sbarazzarsene: nonostante Carlos provi ad avvisare il compagno, distratto dalla conta delle curve nel fiume da superare, il ribelle viene decapitato con un machete.}} *Maledetti indios... Maledetta foresta... ('''Ferucio''') ::{{spiegazione|Mentre proseguono lungo il fiume, Aguirre e i suoi uomini vedono degli indios, e attraverso il loro interprete capiscono che vogliono mangiarli. Improvvisamente la zattera finisce vicinissima alla costa: Aguirre e i suoi uomini riescono ad allontanarsi, ma una lancia colpisce Ferucio, il braccio destro di Aguirre, che fa appena in tempo a imprecare, per poi cadere in acqua.}} *Non c'è nessuna nave... Nessuna foresta... E nemmeno frecce. Le frecce le immaginiamo per avere paura. ('''Ocijo''') ::{{spiegazione|Sulla zattera gli uomini sono ormai affamati, stanchi e ammalati dalla febbre tropicale. Ad un certo punto Ocijo, lo schiavo nero di Pizarro unitosi in precedenza alla missione, crede di vedere una nave su un albero. Padre Gaspar gli fa notare tuttavia come in realtà sia solo un'illusione. Aguirre allora si infuria e si ostina a indicare la presenza della nave, ma Ocijo, ormai moribondo e colpito da una freccia, si convince dell'inesistenza del vascello e muore.}} *Si, ma questa freccia non può farmi più niente. Questa non è pioggia... ('''Gaspar de Carvajal''') ::{{spiegazione|Sulla zattera gli uomini sono ormai affamati, stanchi e ammalati dalla febbre tropicale. In quel momento Ocijo ha un'allucinazione su una nave volante. Gaspar, il sacerdote con il compito di documentare la spedizione, lo contraddice, ma Aguirre, convinto anche lui della veridicità dell'allucinazione, parla contro Gaspar. Questi tuttavia, ferito da una freccia, prende finalmente posizione contro di lui e tenta di ucciderlo con una spada, ma perde presto le forze e muore.}} ===''Alien''=== {{vedi anche|Ultime parole da Alien}} ===''[[Le ali della libertà]]''=== {{cronologico}} *Miei cari amici, è incredibile come vadano veloci le cose qua fuori. Ricordo che una volta quando ero ragazzo vidi una macchina, ma adesso, sono dappertutto. Sembra che all'improvviso il mondo abbia una gran fretta. Il comitato per la libertà condizionata mi ha trovato una camera in un posto che si chiama "il birraio". E un lavoro: sono inserviente in un supermercato. È un lavoro duro. Io faccio del mio meglio ma le mani mi dolgono in continuazione. Al direttore non sono molto simpatico. Qualche volta, dopo il lavoro, vado nel parco e do da mangiare agli uccelli. A volte penso che anche Jake potrebbe venire lì, così, per farmi un saluto, ma non l'ho mai visto. Spero che dovunque si trovi stia bene e che si sia fatto nuovi amici. Ho qualche problema a prendere sonno la notte. Faccio spesso dei brutti sogni in cui cado nel vuoto, mi sveglio spaventato e a volte mi ci vuole un po' per ricordarmi dove sono. Magari dovrei comprarmi una pistola e rapinare il supermercato così mi rimanderebbero a casa; potrei sparare al direttore giacché ci sono, tanto per andare sul sicuro. Ma credo di essere troppo vecchio ormai per fesserie del genere. Non mi piace qui; mi sono stancato di avere paura in continuazione, così ho deciso di andarmene. Non credo che se la prenderà nessuno... A che serve un avanzo di galera come me?<br />P.S. Dite a Heywood che mi dispiace di avergli graffiato il collo.<br/>Con affetto, Brooks. ('''Brooks Hatlen''') ::{{spiegazione|Questa è la lettera d'addio scritta da Brooks ai suoi amici del carcere. Prima di impiccarsi nella sua camera, Brooks inciderà su un muro la scritta "''Brooks was here''" ("Brooks è stato qui").}} *Me ne dia l'opportunità, signore! ('''detenuto Tommy Williams''') ::{{spiegazione|Tommy viene convocato dal direttore Samuel Norton e i due parlano del reale assassino della moglie di Andy Dufresne e del suo amante. Il rilevamento del reale assassino potrebbe portare allo scagionamento di Andy. Così il direttore per impedire a Tommy di testimoniare in un eventuale processo, ordina al Capitano Hadley di spare al detenuto. Tommy viene quindi ucciso e Norton per giustificare l'accaduto, sparge la voce di una tentata evasione da parte del detenuto.}} *"Caro direttore, aveva ragione la salvezza è qui dentro." ('''direttore Samuel Norton''') ::{{spiegazione|Norton legge questa dedica sulla prima pagina della Bibbia di Andy, lasciata da quest'ultimo nella cassaforte di Norton poco prima di scappare. Il direttore scopre che le pagine centrali della Bibbia erano state forate in modo da poter nascondere al loro interno il martello da roccia, Andy allude ironicamente proprio a questo e cita delle parole che lo stesso direttore aveva rivolto a lui: «Non voglio privarti di questo, la salvezza è qui dentro.» Norton sente le sirene della polizia e capisce che ormai è condannato, così carica una pistola e la punta verso la porta dalla quale entreranno i poliziotti, inteso ad affrontarli. All'ultimo momento però cambia idea e si suicida sparandosi un colpo alla testa.}} ===''[[Amore e guerra]]''=== {{cronologico}} *Nuotare in mare aperto... come la grande, buona aringa! ('''Commerciante di aringhe''') ::{{spiegazione|La giovane e bella Sonja si ritrova costretta dagli eventi a sposare un bolso e noioso commerciante di aringhe: assolutamente delusa da questo matrimonio, la donna lo tradisce continuamente, divenendo uno degli scandali più celebri di San Pietroburgo. Un giorno, Sonja torna a casa e trova il marito a letto con due medici e un prete a fianco: l'uomo infatti si è accidentalmente colpito al cuore mentre puliva la pistola in preparazione di un duello per l'onore della donna. Sonja tenta impacciata di fare per una volta la mogliettina amorosa, ma esattamente come i medici è disinteressata al marito: prima di morire, l'uomo immagina un'ultima volta il suo unico, vero amore, ovvero le aringhe.}} *Senti, se ti imbatti in mia moglie, io ero con te! ('''Grabotkin''') ::{{spiegazione|Divenuto per caso un eroe di guerra, Boris Grushenko riesce in maniera fortuita a sposarsi con l'amata Sonja che, inizialmente restia, si innamora dopo poco tempo di lui. Dopo i primi giorni di felicità però Boris inizia a soffrire di una profonda depressione: come confida ad un amico, sta sviluppando il desiderio del suicidio. Mentre passeggiano, Boris vede la Morte, che aveva già incontrato da bambino: essa infatti sta accompagnando un suo conoscente, Grabotkin, e la sua amante. Prima di andarsene, Grabotkin ordina a Boris di coprirlo con la moglie per la scappatella.}} *Ehi, ma perché sta elencando tutte le mie qualità? ('''Sosia di Napoleone''') ::{{spiegazione|Vedendo come la Russia soffre per le invasioni dei francesi, Sonja e Boris decidono di uccidere Napoleone in persona:infiltratisi alla sua corte fingendosi nobili spagnoli, i due riescono a far introdurre Sonja nelle stanze dell'imperatore. Nonostante vari incidenti, Boris e Sonja riescono a tramortirlo: tuttavia, i due aspiranti eroi non hanno la forza di ucciderlo a sangue freddo e si danno così alla fuga. Pentitasi per la ritirata, Sonja ordina a Boris di tornare per eliminarlo: il pavido russo tuttavia non se la sente ancora, reputando l'omicidio l'azione più immorale che un uomo potrebbe compiere. Tuttavia, mentre alcuni soldati francesi irrompono nella stanza un sicario nascosto in un armadio spara alla schiena di Napoleone: questi in realtà non era che un impostore, facente parte del piano del nobile Pinco Pallino per sventare la presunta congiura ed entrare nelle grazie dell'imperatore.}} *Quanto all'amore... Sapete, che si può dire? Non è la quantità dei vostri atti sessuali che conta: è la qualità. D'altronde, se la quantità è meno di una volta in sette o otto mesi, io una guardata me la farei dare! Beh, io avrei proprio finito: addio. ('''Boris Grushenko''') ::{{spiegazione|Catturato dai francesi, Boris viene condannato alla fucilazione per il giorno successivo: nella notte, egli riceve la visita di un angelo, che dichiara solennemente che il giorno successivo verrà graziato dall'imperatore. Il giorno successivo, Boris si reca soddisfatto alla sua esecuzione, ma viene fucilato comunque: il presunto angelo non era che un'allucinazione di Boris, creata dalla sua speranza di non morire. Accompagnato dalla Morte, il giovane si reca a dire addio all'amata Sonja: salutati anche gli spettatori, Boris si allontana con la Morte, danzando tra gli alberi.}} ===''[[Apocalypse Now]]''=== *Ehi, Lance, piantala! ('''Tyron "Clean" Miller''') ::{{spiegazione|Mentre la barca è ferma in mezzo al fiume, l'equipaggio si mette a leggere la posta che avevano ricevuto all'ultimo avamposto americano, riuscendo a ricollegarsi col mondo esterno. Tuttavia, in quel preciso istante alcuni vietcong nascosti sulla riva tirano una raffica di mitra contro l'imbarcazione. Dopo un'inutile controffensiva, l'equipaggio fa una tragica scoperta: il giovane Clean è stato colpito in pieno. Il ragazzo spira agonizzante fra le braccia dell'affranto Capitano Philips, mentre in sottofondo si sente ironicamente il nastro inviatogli dalla madre che lo invitava a tornare presto a casa}} *Un... giavelotto... ('''George Philips''') ::{{spiegazione|Mentre attraversa un tratto di fiume, il battello viene attaccato da un gruppo di misteriosi guerriglieri, che mimetizzati nella giungla lanciano dei bastoncini per intimidire i soldati. Philips vorrebbe attuare una repressione armata, ma Willard lo impedisce. Nasce l'ennesima discussione tra i due, che viene sedata in modo violento e improvviso: una lancia lanciata dai guerriglieri colpisce in pieno petto il capitano del battello, che crolla a terra agonizzante. Willard prova ad aiutarlo, ma improvvisamente Philips, deciso a vendicarsi dell'uomo che ha provocato la sua morte e quella dell'amato Clean, cerca di avvicinare la faccia del capitano alla punta della lancia. Tuttavia, muore prima di finire l'impresa, spirando ironicamente fra le braccia dell'odiato rivale.}} *Quasi otto ore... Sto dormendo... Sto dormendo e sogno di essere su questa barca del cazzo... Merda, sono passate otto ore? ('''Jay "Chef" Hicks''') ::{{spiegazione|Arrivati al villaggio di Kurtz, Willard si organizza: egli parte in esplorazione con il giovane Lance, lasciando di guardia alla barca il fido Chef, sempre più deciso ad aiutarlo dopo aver assistito alla pazzia del luogo, con l'incarico di ordinare un bombardamento sulla zona nel caso i due non tornino entro otto ore. Passano le ore, e poiché i due non tornano, Chef decide di ordinare la distruzione del luogo via radio, ma purtroppo viene catturato e decapitato, con la sua testa recapitata personalmente da Kurtz a Willard, suo prigioniero, che reagirà con terrore alla morte del suo ultimo alleato fidato.}} *L'Orrore... L'Orrore... ('''Col. Walter E. Kurtz''') ::{{spiegazione|Desideroso di morire e consapevole di essere arrivato al capolinea della propria vita, il colonnello Kurtz libera Willard, lasciandolo tornare alla nave. Il Capitano, desideroso di compiere la missione anche e sopratutto per porre fine alle sofferenze del colonnello, si intrufola nella dimora di Kurtz armato di Machete, mentre gli indigeni, tra cui spicca Lance, compiono un rito pagano. Mentre Kurtz invia un nuovo messaggio alla radio, Willard lo attacca e lo colpisce alle spalle, trovando comunque una scarsa resistenza. Dopo aver pronunciato queste parole, il mefistofelico colonnello spira col sorriso, potendo finalmente morire in pace e lasciare il mondo alle spalle.}} ===''[[Army of the Dead]]''=== *Ok, ok, parliamo! Parliamo per un secondo! No, no, no! ('''Burt Cummings''') ::{{spiegazione|Consegnato da "Coyote" nelle mani degli zombie, la viscida guardia Burt Cummings viene morsa dal loro leader Zeus diventando uno zombie nell'arco di pochi minuti.}} *Non ti lascerò andare lì da solo! ('''Maria Cruz''') ::{{spiegazione|Promettendo all'amico Scott di aiutarlo a salvare la figlia Kate, la mercenaria Maria Cruzsi prepara a lasciare l'edificio in cui si trovano: fortunatamente appena apre la porta si ritrova davanti ad una squadra di zombie ed uno di loro le rompe il collo sotto gli occhi dell'amico.}} *Ciao amore, ci sei ancora? Avanti, dai...Maledizione! ('''Martin''') ::{{spiegazione|Convinto di aver recuperato la testa della regina degli zombie, l'infido Martin scopre di essere stato fregato dall'ex complice Coyote. Prima di poter fare alcunché però il mercenario si accorge di essere stato raggiunto dalla tigre zombie che lo sbrana seduta stante.}} Fermo o le spappolo la testa! Andate, andate! ('''Lily "Coyote"''') ::{{spiegazione|Sacrificandosi per salvare i compagni, Coyote viene impalata con una sbarra di ferro dal letale Zeus, ma prima di morire si vendica scagliando la testa della sua compagna al suolo.}} *Tenetevi, tenetevi! Cazzo... ('''Marianne Peters''') ::{{spiegazione|Ferita nella colluttazione tra Scott e Zues, la pilota Marianne Peters riesce a sorvolare le mura attorno a Las Vegas, ma allo stremo delle forze finisce per schiantarsi poco dopo morendo sul colpo.}} *Lasciati guardare... ('''Scott Ward''') ::{{spiegazione|Ferito a morte nello schianto dell'elicottero e morso da Zues, Scott si riconcilia con la figlia Kate e muore chiedendole di dargli il colpo di grazia una volta trasformato in zombie.}} ===''[[Atto di forza]]''=== *Le mura della realtà crollerebbero all'istante e da salvatore della causa Ribelle lei si ritroverebbe l'amico del cuore di Cohaagen! Avrebbe perfino delle fantasie sugli antichi Marziani cosa che lei ha richiesto, ma alla fine riportato a Terra verrebbe lobotomizzato! Le conviene dominarsi Doug, e mettere via quella pistola! ...bene. Ora si metta la capsula in bocca. La inghiotta! ('''Dr. Edgemar''') ::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Atto di forza]]''.}} *Doug! Tesoro, tu non mi faresti del male... Vero, dolcezza? Dolcezza, sii ragionevole, dopotutto, siamo sposati! ('''Lori''') ::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Atto di forza]]''.}} *Innesca il Reattore... Libera Marte... ('''Kuato''') ::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Atto di forza]]''.}} *Ehi, ma dove cavolo ti sei ficcato?! ('''Benny''') ::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Atto di forza]]''.}} *Andrai all'inferno con me! Noooo!!! ('''Richter''') ::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Atto di forza]]''.}} *No! Non lo fare! Moriremo tutti! Sarà la fine per tutti!! No, no... Noooo!!! ('''Vilos Cohaagen''') ::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Atto di forza]]''.}} ===''[[La ballata di Buster Scruggs]]''=== *La tua pistola funziona? ('''capo dei banditi alla locanda''') ::{{Spiegazione|Il fuorilegge canterino Buster Scruggs arriva in una locanda insieme al suo cavallo Dan, chiedendo al barman di bere del wisky come stanno facendo gli unici altri avventori, un gruppo di banditi: il locandiere afferma però che solo i veri fuorilegge possono bere Wisky. Col sorriso sulle labbra, Buster afferma di essere un vero fuorilegge, ma il capo dei banditi lo insulta affermando di ritenerlo uno stupido pagliaccio: sempre con i suoi metodi affabili e la sua parlantina ricercata, Buster insulta a sua volta i banditi. Furente, il capo si alza in piedi e chiede beffardamente a Buster se sa sparare: come risposta, Buster lo uccide istantaneamente con un colpo alla testa, per poi massacrare il taverniere e gli altri fuorilegge, lasciando un solo superstite, ferito gravemente, ai lupi e ai coyote.}} *E se invece non volessi? ('''Surly Joe''') ::{{Spiegazione|Arrivato in una nuova cittadina, Buster entra nel locale saloon, in cui vige la regola di consegnare le armi all'ingresso, e si siede ad un tavolo da poker, prendendo il posto del precedente giocatore. Gli altri giocatori lo invitano a giocare la mano del suo predecessore, ma Buster, vedendo come si tratti della famigerata “Mano del morto”, si rifiuta: uno dei giocatori, Surly Joe, si alza in piedi e, estratta la pistola, ordina furiosamente a Buster di giocare. Buster invita allora Joe a deporre l’arma all’ingresso come da regole, ma il criminale nega di volerlo fare. Buster allora dà un pestone ad un’asse della tavola che si ribalta e colpisce la pistola di Joe, facendogliela finire in faccia e facendogli partire un colpo.}} *Beh, questa è nuova. ('''Buster Scruggs''') ::{{spiegazione|Dopo il duello contro il fratello di Surly Joe, Buster fa per andarsene via quando la sua attenzione viene attirata da un cavaliere misterioso che arriva in città, completamente vestito di nero e cantando come lui. Avvicinatosi, l’uomo in nero saluta Buster con gli epiteti che il bandito preferisce ma che nessuno ha mai usato e lo sfida a duello. Convinto che si tratti dell’ennesima sfida che vincerà facilmente, Buster invita il misterioso avversario a sparare quando vuole, ma appena termina la frase sente uno sparo e si accorge che il rivale ha già sparato e che il suo cappello ha un buco: tirato fuori il proprio specchio, Buster si accorge di essere stato colpito alla testa e, stupendosi, cade a terra morto. Mentre il suo cadavere verrà portato via, l’anima di Buster ascenderà in cielo cantando insieme al suo assassino, che altri non è che La Morte.}} *Ecco una bella ragazza. ('''Il Bandito Solitario''') ::{{Spiegazione|Scampato all’impiccagione grazie agli indiani, che massacrano gli ufficiali incaricati dell'esecuzione, il bandito solitario viene raccolto da un mandriano, che gli chiede in cambio una mano a portare al confine la propria mandria: il bandito accetta volentieri, ma quando appaiono alcuni uomini di legge il mandriano fugge, rivelando di essere in realtà un ladro di bestiame. Accusato di essere suo complice, il bandito solitario viene condannato all’impiccagione insieme ad altri criminali. Dopo aver confortato ironicamente uno dei suoi compagni di sventura chiedendogli se si tratti della sua prima impiccagione, il bandito solitario vede tra la folla sprezzante una giovane donna che gli sorride: l’istante successivo, gli viene messo il cappuccio in testa e viene impiccato con gli altri detenuti, tra gli applausi scroscianti della folla.}} ===''[[Barry Lyndon]]''=== *Mi rimane da darti solo un centinaio di ghinee... perché ho perso il resto a carte ieri sera. Baciami, ragazzo mio, perché non ci vedremo più... ('''Capitano Grogan''') ::{{spiegazione|Finito nell'esercito inglese, il giovane Raymond Barry incontra un suo vecchio amico, il capitano Grogan, che gli rivela un segreto sconvolgente: egli era stato pagato per truccare il duello che costrinse Raymond a lasciare il suo paese d'origine. Il giorno dopo i due amici finiscono in prima linea contro i francesi e Grogan viene ferito gravemente: portato al sicuro dal protetto, il capitano consegna a Raymond un centinaio di ghinee, ultimi risparmi di una vita, per poi morire tra le sue braccia.}} *Non così in fretta, mio caro, come a voi forse piacerebbe! Mi hanno dato tante volte per spacciato, ultimamente, e c'era sempre un candidato, o anche più di uno, in attesa di farsi avanti per la successione! Mi dispiace per voi, signor Barry: ci soffro a fare aspettare voi o qualsiasi altro signore! Fareste meglio ad accordarvi col mio dottore, o a dire al cuoco di condire la mia minestra con l'arsenico, eh? Non è detto che non viva tanto da vedere il signor Barry impiccato! Ah ah ah! ('''Sir Charles Reginald Lyndon''') ::{{spiegazione|Dopo una lunga serie di peripezie, Raymond riesce ad arricchirsi e a diventare un personaggio noto nel mondo dei nobili inglesi: egli instaura una relazione clandestina con la bella e avvenente Lady Lyndon, moglie del malato Charles Reginald Lyndon. Avvicinatosi una sera al tavolo da poker di lord Lyndon, Raymond viene insultato dal ricco nobile, che gli promette che farà in modo di non morire per non dargli sua moglie: dopo aver ammonito il rivale che le cose possono cambiare, Raymond abbandona la sala da gioco, proprio mentre Sir Charles viene colto da un infarto e muore.}} *Mi racconti di nuovo...La storia del forte...? ('''Bryan Patrick Lyndon''') ::{{spiegazione|Dopo qualche anno felice, il matrimonio tra Raymond, ora ufficialmente Barry Lyndon, e la moglie si deteriora: l'unica cosa che li tiene legati è il figlioletto Bryan, amatissimo dal padre. Pochi giorni prima del suo compleanno però il ragazzino corre alla fattoria in cui si trova il suo regalo, un bellissimo cavallo: provando l'animale prima che sia completamente addestrato Bryan viene sbalzato di sella e si ferisce gravemente alla testa. Vegliato dai genitori, Bryan si fa raccontare dal padre la sua storia preferita, quella di quando espugnò un forte da solo durante la guerra: poco dopo il bambino muore sotto gli sguardi disperati di Barry e di Lady Lyndon.}} ===''Blade Runner''=== *Sei un uomo attaccato al lavoro! Asciugami. ('''Zhora''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner]]'' (1982). Scoperta da Deckard, la replicante Zhora tenta di fuggire venendo inesorabilmente rintracciata e uccisa con un colpo alla schiena.}} *Su, svegliati! È ora di morire. ('''Leon Kowalski''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner]]'' (1982). Leon, il braccio destro di Roy, durante un duro combattimento corpo a corpo con Rick Deckard, pronuncia queste ultime parole nel tentativo di ucciderlo, poco prima di morire per mano di Rachael che gli spara in testa.}} *Anche delle cose straordinarie, Roy. Godi più che puoi! ('''Eldon Tyrell''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner]]'' (1982). Il brillante dottor Eldon Tyrell rivolge queste ultime parole al malvagio replicante Roy Batty, poco dopo quest'ultimo lo uccide cavandogli gli occhi con i suoi pollici e stritolandogli il cranio.}} *Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. ('''Roy Batty''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner]]'' (1982). Il replicante pronuncia queste parole all'impietrito Rick Deckard, prima di morire, dopo che quest'ultimo lo ha stranamente salvato. Tali parole sono divenute col tempo celebri, per approfondire vedi [[w:Ho visto cose che voi umani|qui]].}} *E voi nuovi modelli siete felici di raschiare la merda... perché non avete mai visto un miracolo. ('''Sapper Morton''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner 2049]]'' (2017). Durante il violento scontro, il replicante Sapper Morton rivolge queste ultime parole all'agente K, poco dopo di essere ucciso sparato da quest'ultimo.}} *Fa' quello che devi fare. ('''Joshi''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner 2049]]'' (2017). Joshi rivolge queste ultime parole alla perfida replicante Luv, poco prima di essere uccisa con un coltello da quest'ultima.}} *Ti amo! ('''Joi''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner 2049]]'' (2017). La dolce intelligenza artificiale olografica Joi rivolge queste ultime parole all'amato K, prima di venire distrutta e calpestata sadicamente da Luv}} *Ti sono mancata? Non mi ami...? ('''Rachael''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner 2049]]'' (2017). Una copia replicante simile a Rachael, rivolge queste ultime parole all'amato Rick Deckard, poco dopo di venire uccisa da Luv, sparandogli in testa.}} *L'Extramondo ci aspetta! ('''Luv''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner 2049]]'' (2017). Durante il violento combattimento, la replicante Luv rivolge queste parole a Rick Deckard, poco dopo viene preso a sorpresa da K per il collo che lo strangola a morte sott'acqua.}} *Va' a conoscere tua figlia. ('''Joe/K''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner 2049]]'' (2017). L'agente K rivolge queste ultime parole a Rick Deckard, dopo averlo salvato, che ormai è rimasto ferito gravemente, durante lo scontro finale con Luv, e una volta solo, muore sdraiato sulla scalinata della struttura con lo sguardo rivolto al cielo nevoso.}} ===''[[Blood Simple - Sangue facile]]''=== *Prendi quei soldi, e non farti più vedere. ('''Julian Marty''') ::{{spiegazione|Scoperto che la moglie Abby lo tradisce col barista del suo locale Ray, Julian Marty incarica il suo investigatore di fiducia, Loren Visser, di uccidere la coppia. A lavoro ultimato, essi si ritrovano nel locale di Marty che, dopo aver vomitato alla vista delle foto della moglie morta, dà a Visser i soldi pattuiti: il sicario però spara subdolamente a Marty con la pistola che aveva sottratto ad Abby e prende tutti i soldi dalla cassaforte del locale. Dopo la sua fuga arriva Ray, in realtà risparmiato insieme ad Abby dal sicario: vedendo il cadavere di Marty e la pistola dell'amata, Ray si convince della colpevolezza di Abby e decide di portare in campagna il cadavere per seppellirlo salvando così l'amante. Lungo la strada scopre però che Marty è ancora vivo: pur con qualche esitazione, Ray non si fa scrupoli a seppellirlo comunque vivo.}} *Perché hai paura allora? ('''Ray''') ::{{spiegazione|A causa delle prove fasulle lasciate da Visser e dalle dichiarazioni dell'altro, Ray e Abby si convincono entrambi che l'altro amante abbia ucciso Marty. Tuttavia, esaminando meglio l'ufficio di Marty, Ray scopre prove a carico di un terzo uomo, intuendo come possa essere andata realmente: recandosi verso il nuovo appartamento di Abby, egli non nota di essere inseguito segretamente da Visser, deciso a non lasciare testimoni del delitto. Una volta da Abby, Ray si accorge che questa ha paura di lui e cerca di rassicurarla, facendogli capire come siano andate le cose: prima che possa farlo viene però inaspettatamente centrato al petto da una fucilata di Visser, appostatosi sul tetto del palazzo di fronte.}} *Questo l'ho capito! Quando lo vedrò glielo dirò, sta tranquilla. ('''Loren Visser''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di Ray, Abby riesce a spegnere la luce, impedendo a Visser di ucciderla dall'esterno: entrando nell'appartamento per ucciderla, Visser non trova tuttavia nessuno, poiché Abby si è rifugiata in bagno. Entrato, egli trova solo la finestra aperta, accanto a quella della camera: provando con la mano a raggiungere questa finestra, viene tuttavia pugnalato da Abby. Infuriato, il sicario spara invano contro il muro, per poi spaccarlo a pugni in modo da estrarre il pugnale e liberarsi la mano: ormai infuriato, Visser fa per uscire dal bagno, ma attraverso la porta Abby gli spara con la propria pistola, recuperata dal cadavere di Ray. Ormai tranquilla, Abby dice di non aver più paura di Marty, dimostrando di essere convinta che il misterioso aggressore non sia altri che il marito scomparso: divertito da ciò, Visser afferma che riferirà le parole a Marty nell'aldilà, per poi spirare.}} ===''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]''=== {{cronologico}} *Ecco, sono mille, per te! ('''Stevens''') ::{{spiegazione|Sentenza è stato assoldato da Baker per uccidere Stevens in cambio di cinquecento dollari. Stevens, quindi, consegna mille dollari a Sentenza e pronuncia queste parole cercando di convincerlo a uccidere Baker al posto suo. Nonostante questo tentativo, Sentenza, irremovibile, uccide comunque Stevens sparandogli, perché "quando qualcuno lo paga porta sempre a termine il lavoro".}} *Ehi tu, lo sai che la tua faccia somiglia a quella di uno che vale duemila dollari? ('''Cacciatore di taglie''') ::{{spiegazione|Un gruppo composto da tre cacciatori di taglie riesce a catturare Tuco. I tre sono felici di intascare la taglia da duemila dollari che grava sulla testa del bandito, ma in quel momento arriva il Biondo, deciso a prendere lui Tuco. I cacciatori di taglie provano allora a sparargli, ma il Biondo li fredda in un attimo.}} *Puzzi già abbastanza, è meglio non peggiorare la situazione. Su, muoviti! ('''Caporale Wallace''') ::{{spiegazione|Wallace sta viaggiando sul treno con Tuco, è infatti intenzionato a consegnare il criminale alla legge e a riscuotere la cospicua taglia sulla sua testa. I due sono legati insieme da una catena. Con queste parole il caporale accoglie la richiesta di Tuco, bisognoso di urinare, e quindi fa sporgere il prigioniero dalla parte aperta del vagone. Approfittando di una distrazione del caporale, Tuco butta Wallace giù dal vagone e rotola insieme a lui giù da una scarpata, dopodiché sbatte ripetutamente la testa di Wallace contro una roccia, uccidendolo.}} *È passato tanto tempo, vero Tuco? Ogni volta che avrei dovuto usare la destra ho pensato a te... ma finalmente ora ti trovo nella posizione giusta e ho avuto tutto il tempo di imparare a sparare con la sinistra. ('''cacciatore di taglie senza un braccio''') ::{{spiegazione|Tuco si sta facendo il bagno e il cacciatore di taglie, intenzionato a tendergli un agguato, entra improvvisamente nella stanza, punta la pistola contro il criminale e gli rivolge queste parole. Tuco nasconde una pistola sotto la schiuma del bagno e la usa per crivellare il cacciatore di taglie, approfittando del suo monologo, prima che questi possa sparare.}} *Dottore... Dottore, fammi vivere ancora un po'... Aspetto una notizia! ('''Capitano Clinton''') ::{{spiegazione|Dopo essere stato ferito mortalmente nel corso di una battaglia, il capitano si rivolge con queste parole al dottore che lo sta visitando. La notizia che il capitano aspetta è la distruzione del ponte, come da suo piano, ad opera del Biondo e di Tuco. Grazie a questa esplosione, infatti, l'oggetto della contesa tra i due schieramenti, il ponte appunto, sarebbe stato eliminato, ponendo di fatto fine all'inutile massacro e risparmiando così la vita a tanti giovani soldati.}} ===''[[C'era una volta in America]]''=== {{cronologico}} *Non lo so. Ma che gli volete fare? ('''Eve''') ::{{spiegazione|Eve, amante del gangster Noodles, si reca nella loro abitazione, ma non lo trova. In quel momento però arrivano quattro sicari italiani, inviati dal boss Frankie Monaldi, che le chiedono dove sia Noodles. Preoccupata, Eve dichiara di non saperlo, e chiede ai sicari cosa vogliano farli: per tutta risposta, il capo dei sicari la uccide.}} *Noodles, sono inciampa... ('''Dominic''') ::{{spiegazione|Dopo aver depositato i loro soldi, Noodles, Max, Patsy, Cockeye e Dominic se ne vanno a zonzo per la città, quando ad un certo punto vengono raggiunti dal boss di quartiere Bugsy, intenzionato ad ucciderli. I ragazzi provano a nascondersi, ma il piccolo Dominic, correndo meno velocemente degli altri, viene colpito. Approfittando della distrazione di Bugsy, Noodles mette al sicuro il piccolo criminale, che però spira comunque tra le sue braccia.}} *Qualche problema? ('''Joe''') ::{{spiegazione|Joe, di Detroit, commissiona a Max, Noodles, Patsy e Cockeye una rapina di diamanti in una gioielleria. Una volta messo a segno il colpo, Patsy, dopo essere sceso dall'auto dei suoi amici, porta le pietre a Joe che si trova in un'altra auto con i suoi uomini. Joe inizia ad esaminare i diamanti, ma nota che Patsy continua ad osservarlo e gli chiede se ci siano problemi. Per tutta risposta, Patsy estrae rapidamente una pistola e spara a Joe e al conducente uccidendoli, poi si abbassa per permettere a Max e Cockeye, dall'altra auto, di ammazzare gli altri uomini presenti nell'auto, in quanto Frankie Monaldi aveva ordinato la morte di Joe.}} ===''[[Casinò (film)|Casinò]]''=== *Beh, grazie. Perché non prendi questa cazzo di penna e te la ficchi su per il culo, stronzone di merda? ('''Joe''') ::{{spiegazione|Mentre si trova in un bar con gli amici Nicky Santoro e Frank Marino, Sam "Asso" Rothstein nota una penna sul bancone del bar: convinto che sia dell'uomo che ha vicino, Joe, lo interrompe mentre parla con una prostituta, chiedendogli se la penna sia sua. Irritato per l'interruzione, Joe insulta pesantemente Asso: per tutta risposta, Nicky toglie di mano a Sam la penna e la usa per pugnalare brutalmente Joe alla gola, per poi finirlo a calci.}} * Uccidimi... Cazzo, uccidimi! ('''Anthony "Tony" Dogs''') ::{{spiegazione|Volendo imporsi a Las Vegas, il criminale irlandese Tony Dogs commette una strage in uno dei bar di Remo Gaggi: come risposta, Dogs viene rapito da Nicky e picchiato per due giorni, venendo interrogato invano sul nome dei suoi complici. Come ultimo tentativo, Nicky fa mettere la sua testa in una morsa e la stringe, facendogli saltare via un occhio: ormai allo stremo, Tony rivela il nome del suo complice. Costatando che il complice sia una mezza tacca, Nicky insulta il poveretto, che chiede che venga posta fine alle sue sofferenze: mentre Nicky si allontana, il suo braccio destro Frank Marino taglia la gola a Dogs.}} *Si, si, andate a fare in culo, sbirri di merda! ('''Lou''') ::{{spiegazione|A causa dell'abuso di alcool e droga, Nicky e i suoi uomini commettono azioni sempre più stupide. Uno di loro, Lou, torna a casa una sera trovandosi davanti due poliziotti: ubriaco, Lou insulta i poliziotti, ma uno di loro nota qualcosa nelle mani del criminale e, convinto che sia una pistola, apre il fuoco su di lui, subito seguito dal suo collega. Tuttavia, la presunta pistola altro non era che un panino: mentre il primo poliziotto viene insultato dal collega, questi mette una pistola nelle mani di Lou, in modo da insabbiare la vicenda.}} *Quelli... Sono i registri di mia madre... ('''Artie Piscano''') ::{{spiegazione|A causa di alcune cimici presenti nel negozio di Artie Piscano, vice boss di Kansas City nonché principale referente della mafia con i ragazzi di Las Vegas, l'FBI arriva presto a scoprire i collegamenti tra mafia e casinò. Un ulteriore colpo arriva quando, durante una perquisizione, gli agenti federali trovano in casa Piscano dei registri contabili relativi alle operazioni criminali: non reggendo lo stress, il fragile Artie viene colto da un infarto e muore sul colpo.}} *È importantissimo. Ci devo assolutamente fare due chiacchiere. ('''Andy Stone''') ::{{spiegazione|In una pausa del loro processo per associazione a delinquere, i boss, capitanati da Remo Gaggi, decidono di eliminare chiunque sia collegato all'operazione di cui non si possano fidare. Il giorno dopo il sindacalista Andy Stone, principale punto di contatto tra i mafiosi e l'organizzazione di Las Vegas, ordina al suo assistente di fissare un appuntamento col suo referente, Artie Piscano, non sapendo della sua morte: l'istante successivo, mentre l'assistente si allontana Andy viene colpito alla nuca da un sicario e , caduto a terra, viene crivellato di colpi da altri due.}} *Oh... Oh, no... No...('''Ginger McKenna''') ::{{spiegazione|Abbandonata da Asso e ormai rimasta sola, Ginger muore di overdose in uno squallido motel nei pressi di Las Vegas.}} *Vaffanculo! ('''Dominick "Dom" Santoro''') ::{{spiegazione|Dopo aver provato ad uccidere Asso, con cui ormai è in rotta, con una bomba, Nicky decide di organizzare la fuga del fratello Dominick e fissa un incontro con i suoi ex scagnozzi, guidati da Frank Marino, in mezzo ad un campo di grano. Tuttavia, appena arrivato Nicky viene trattenuto dai criminali, mentre Dominick viene pestato a morte con una mazza da Frank, incaricato dai mafiosi, che ormai non si fidano più del gangster, di sistemarlo.}} *Non hai i coglioni... Sei senza coglioni... Oh, Dominick... Dominick... Dominick... ('''Nicky Santoro''') ::{{spiegazione|Dopo aver provato ad uccidere Asso, con cui ormai è in rotta, con una bomba, Nicky decide di organizzare la fuga del fratello Dominick e fissa un incontro con i suoi ex scagnozzi, guidati da Frank Marino, in mezzo ad un campo di grano. Tuttavia, appena arrivato Nicky viene trattenuto dai criminali, mentre Dominick viene pestato a morte con una mazza da Frank, incaricato dai mafiosi che ormai non si fidano più del gangster: dopo aver visto morire il fratello, Nicky viene pestato da Frank e dai criminali, ormai anche loro stanchi delle sue follie, e poi sepolto vivo insieme al fratello.}} ===''I Cavalieri dello zodiaco''=== {{vedi anche|Ultime parole da I Cavalieri dello zodiaco}} ===''[[Cemento armato (film)|Cemento armato]]''=== *Se per lo specchietto dovevo spezzarti due gambe, questa cazzata ti costerà un braccio extra! ('''Sahid''') ::{{spiegazione|Il malvivente rivolge queste parole a Diego che era riuscito per un attimo a sottrarsi alle minacce dello stesso Sahid, facendogli cadere la pistola. Proprio mentre sta per pestare Diego, Sahid viene colpito da Samuele. Il malvivente afferra quindi per il collo Samuele e Diego approfitta del momento per afferrare la pistola e uccidere quindi Sahid.}} *Ma noi non lo sappiamo! ('''Unca''') ::{{spiegazione|Il giovane albanese continua a dire al Primario e ai suoi scagnozzi, Cima e Tanabuso, che non ha idea di dove sia Diego. Il Primario spazientito uccide Unca con un colpo di pistola.}} *'''Il Primario''': Questo è l'ordine giusto delle cose: tu dentro e io fuori! Non c'è niente da fare: quando nasci perdente... muori perdente, Santini!<br>'''Diego Santini''': Mio padre non era un perdente, hai capito? Non era un perdente! ::{{spiegazione|La polizia è giunta sul posto e sta procedendo all'arresto del Primario. Il malvivente tuttavia si scosta un attimo dal poliziotto che lo stava scortando per rivolgere a Diego queste parole di sfida. Santini, ardendo d'ira, pronuncia le sue ultime parole e quindi si scaglia contro il Primario trascinandolo con sé giù dal ponte, provocando così la morte di entrambi.}} ===''[[Lo chiamavano Jeeg Robot]]''=== *Oh, ma che cazzo fai? ('''Sergio''') ::{{spiegazione|Sergio e il suo vicino Enzo vanno a prelevare due tunisini, che contrabbandano nei loro stomaci un chilo di droga dello Zingaro. Portati i due all'ultimo piano di un palazzo in costruzione, i criminali si preparano ad estrarre la droga ma inaspettatamente sorge un imprevisto: uno dei tunisini va in overdose e muore. Preso dall'agitazione, l'altro viene picchiato da Sergio, deciso comunque a prendere la droga, ma il giovane tunisino gli ruba la pistola e gli spara un colpo in pancia. Preso dalla rabbia, il criminale sbatte la testa al tunisino contro un muro: prima di morire, il giovane spara un ulteriore colpo a Sergio finendolo.}} *Dopo possiamo torna alle rapine. Se ti sta bene resta, se no te ne poi andare. ('''Riccardo''') ::{{spiegazione|Capendo che non riusciranno mai a restituire i soldi rubati alla criminale Nunzia, il migliore amico dello Zingaro Riccardo decide di unirsi alla donna, abbandonando il disorganizzato criminale romano. Lo Zingaro prova invano a trattenerlo, ma l'amico lo schernisce e si allontana. Capendo di non poter fare altrimenti, lo Zingaro ordina al suo braccio destro, il Tazzina, di aizzare contro l'amico l'intera muta del canile: nonostante un tentativo di fuga, Riccardo viene presto sbranato dai mastini.}} *Sono stata brava, eh? ('''Marcellone''') ::{{spiegazione|Dopo che si è fatto prestare i soldi per i napoletani dalla transessuale Marcellone, lo Zingaro viene attaccato proprio da Nunzia e dai suoi uomini. Questi inscenano la finta esecuzione per il criminale, ma vedendo che comunque i soldi ci sono tutti e divertendosi a sbeffeggiare lo Zingaro, i napoletani decidono di lasciarlo andare vivo. Tuttavia, inaspettatamente Marcellone prende una pistola e provoca una sparatoria in cui rimangono salvi solo lo Zingaro e una ferita e furiosa Nunzia: credendo di avergli fatto un favore, Marcellone sorride soddisfatta allo Zingaro, che subito dopo la uccide furiosamente.}} *Se voi... Te posso da una mano a tirar giù il vestitino... ('''Il Tazzinna''') ::{{spiegazione|Dopo che i napoletani hanno massacrato la loro batteria, lo Zingaro e il Tazzinna prendono di petto la situazione, raggiungendo Enzo e Alessia e catturandoli. Mentre lo Zingaro si fa portare da Enzo nel luogo in cui questo aveva ottenuto i suoi superpoteri, il Tazzinna tiene in ostaggio Alessia. La giovane tuttavia dichiara di dover fare pipì, e chiede all'energumeno di aiutarla col vestitino: il Tazzinna, essendo pervertito, inizia ad alzarle il vestitino, ma viene trafitto alla testa dalla ragazza con uno dei suoi spilloni per cucire.}} *Salvali Hiró... salvali tutti... tu che puoi... diventare Jeeg... ('''Alessia''') ::{{spiegazione|Mentre Alessia viene tenuta in ostaggio dal Tazzina, Enzo mostra allo Zingaro il punto del Tevere in cui si trovano i barili tossici che gli hanno dato i poteri. In quel momento però arrivano Nunzia e i suoi scagnozzi, decisi a vendicarsi. Come se non bastasse arriva anche Alessia, riuscita a liberarsi del Tazzina, che viene presa in ostaggio dallo Zingaro: si innesca così una sparatoria in cui sia il criminale che la ragazza vengono feriti. Mentre i napoletani si occupano dello Zingaro, Enzo si avvicina alla povera Alessia, che muore fra le sue braccia.}} *Era Buona Domenica, cojone! ('''Zingaro''') ::{{spiegazione|Dopo aver salvato una bambina e aver capito realmente a cosa servono i suoi errori, Enzo scopre che lo Zingaro è vivo, ha ottenuto dei poteri analoghi ai suoi e ha ucciso Nunzia e i suoi, per poi annunciare un'imminente strage con una bomba. Capendo dalle sue parole che vuole attaccare con una bomba lo stadio Olimpico, Enzo va a fermarlo. I due quindi iniziano una lunga lotta. Capendo di non poter fare altrimenti, Enzo decide di sacrificarsi buttandosi nel Tevere con il nemico e la bomba: nell'esplosione subacquea che segue, lo spietato Zingaro viene decapitato.}} ===''[[Con Air]]''=== *Chiudi quella fogna! Zitto o l'ammazzo! ('''Willie Simms''') ::{{spiegazione|Dopo che i detenuti capitanati da Cyrus Grissom hanno preso il controllo dell'aeroplano, l'astuto Cyrus ordina una perquisizione di tutti i detenuti, in modo da scoprire se fra loro si trova una talpa. La sua supposizione si rivelerà corretta, in quanto il suo scagnozzo Flipper trova presto una pistola nascosta addosso ad un detenuto, in realtà l'infiltrato della DEA Willie Simms: vedondosi scoperto, Simms tenta il tutto per tutto e prende in ostaggio Flipper. Vedendo come Cyrus sia disposto ad uccidere comunque l'agente, il detenuto onesto Cameron Poe prova a calmare Simms, ma viene frainteso e minacciato. In quel momento un detenuto giunto alle spalle dell'agente e prova ad attaccarlo, ma viene presto ucciso: purtroppo Simms si scopre troppo e dà una posizione di tiro pulita a Cyrus, che lo crivella subito di colpi.}} *Ehi, Ehi! Fermatevi! Fermatevi! Fermatevi! ('''Joe "Flipper" Parker''') ::{{spiegazione|Fermatisi a Carson City, i detenuti raccolgono i criminali che devono portare via e si preparano a partire: tuttavia, a rimanere a terra è lo sciocco Flipper, che prova a salire al volo sull'aereo ma trova il portellone chiuso, essendo bloccato da Cochise, detenuto che Flipper aveva sfigurato come diversivo per dare inizio alla rivolta. Tempo dopo, notando che il carrello d'atterraggio non è chiuso bene, il detenuto Scalpo, che ha assunto le veci del pilota, ordina a Cameron Poe e a Nathan Jones di andare a controllarlo: i due troveranno proprio il cadavere di Flipper, rimasto travolto dalle ruote dell'aereo.}} *Poe, sei solo un vigliacco! Muori, stronzo! ('''William "Billy Manicomio" Bedford''') ::{{spiegazione|Dopo essersi assicurato che il suo amico Bimbo sta bene, Poe torna nella stiva. Tuttavia, qui trova uno dei tre detenuti più pericolosi sull'aereo, lo psicopatico "Billy Manicomio" Bedford: questi, insospettitosi da alcune informazioni contraddittorie fornite da Poe, ha trovato il foglio che attesta la sua libertà vigilata e, capendo che non può essere dalla parte dei rivoltosi, lo attacca. Durante la lotta, i due urtano una tubatura facendola sporgere: la lotta sembra propendere in favore di Bedford, ma Poe riesce con un calcio a farlo cadere sulla tubatura sporgente impalandolo.}} *Noi... noi stavamo per venirti a prendere. Per favore. Cy.. ('''Francisco Cindino''') ::{{spiegazione|Tradendo i propri complici, il boss della droga Francisco Cindino sale sul proprio jet, pilotato da uno scagnozzo, preparandosi al decollo. Tuttavia, a causa dell'intervento dell'agente penitenziario Vince Larkin l'aereo si schianta contro un muro e il pilota muore. Ferito e ricoperto di benzina, Cindino chiede aiuto al capo dei rivoltosi, Cyrus. Questi tuttavia è impassibile e desideroso di vendicarsi: dopo avergli detto ''sayonara'' terminando in questo modo la frase di Cindino, Cyrus prende il sigaro di Scalpo e lo getta tra i rottami, uccidendo Cindino che muore carbonizzato nell'esplosione.}} *Agente Bishop... diventerò Johnny 24.('''John "Johnny 23" Boca''') ::{{spiegazione|Mentre gli altri detenuti si preparano all'arrivo dei militari lo stupratore seriale Johnny 23, rimasto solo con l'unico agente donna fra i secondini, cerca di stuprarla dichiarando ironicamente che il suo soprannome 23, che fa riferimento alle donne stuprate, sta per cambiare in 24. Tuttavia, in quel momento, sopraggiunge Cameron Poe, che prima malmena Johnny e poi lo ammanetta svenuto all'aereo. Più avanti nel corso del film, l'aereo si schianterà su Las Vegas e tutti i detenuti verranno arrestati, tranne appunto Johnny, che non essendosi svegliato muore perdendo il braccio nello schianto.}} *Avanti, avanti! Venite avanti! ('''Nathan "Cane Mastino" Jones''') ::{{spiegazione|Dopo l'arresto di quasi tutti i detenuti, il capo rivolta Cyrus Grissom riesce a fuggire insieme al braccio destro Nathan Jones e al pilota Scalpo, rubando una cisterna dei pompieri. I due vengono tuttavia inseguiti da Larkin e Poe, principali autori della fine dell'evasione. Mentre Scalpo guida il velivolo, i due criminali provano a tenere a bada gli inseguitori: Poe tuttavia riesce ad aggrapparsi alla scala dei pompieri su cui si trova Cyrus, facendo finire la sua moto contro Nathan uccidendolo.}} *Accostare? Ecco fatto! ('''Earl "Scalpo" Williams''') ::{{spiegazione|Mentre Poe lotta contro Cyrus, Larkin riesce a salire sul tetto della cisterna. Presa un ascia, l'agente sfascia il tettuccio dell'abitacolo e intima a Scalpo di fermarsi: come risposta, il lunatico pilota inizia a sbandare di proposito per sbarazzarsi di Larkin. L'agente allora afferra la pompa dell'acqua della cisterna e inizia a innondare l'abitacolo del veicolo: non riuscendo a reagire e avendo bloccato in precedenza le portiere, Scalpo sfonda il parabrezza per via della pressione dell'acqua, ricadendo in avanti sulla strada e finendo investito dalla cisterna.}} *Prima di ammazzarti, Poe, voglio solo farti sapere che l'ultimo ricordo della piccola Casey Poe sarà... "il mio fetido alito puzzolente"! ('''Cyrus "Vaiolo" Grissom''') ::{{spiegazione|Riuscito a salire sul tetto della cisterna, Cameron ha una dura lotta con Cyrus, in cui però ha la peggio. Prima di ucciderlo, Grissom riferisce sadicamente a Poe che appena evaso raggiungerà sua moglie e sua figlia e le ucciderà. Infuriato per queste parole, l'ex ranger malmena pesantemente Cyrus, bloccandolo alla scaletta della cisterna, rimasta sospesa in aria. Quando la cisterna passa sotto ad un ristorante sospeso, la scala si schianta su di esso e Cyrus con essa, cadendo su dei cavi della corrente e finendo in un cantiere edile. Non riuscendo a far nulla per via dello stordimento dovuto allo schianto, Cyrus viene spostato da un nastro trasportatore verso una pressa idraulica e spappolato.}} ===''Il corvo''=== {{cronologico}} *Sì! Ammazzo la gente e sai perché? Perché mi piace! Perché mi eccita e adesso te ne accorgerai! Ti voglio presentare i miei amici. Non falliscono mai! ('''Tin Tin''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo - The Crow]]'' (1994). Nel primo corso della sua vendetta, Eric Draven riesce a trovare il primo criminale, Tin Tin. Dopo aver lottato, Tin Tin pronuncia queste parole per tentare di ucciderlo con i pugnali, ma Eric li schiva e lo uccide ritorcendoglieli contro.}} *Io ti conosco!... Sapevo di conoscerti! Sapevo di conoscerti! Sapevo di conoscerti! Ma non puoi essere tu. Noi ti abbiamo buttato dalla finestra! Non si torna dal mondo dei morti. Questo è il mondo dei vivi, non si torna dal mondo dei morti. Ti abbiamo ucciso! Non puoi essere vero! Non si torna dal mondo dei morti! Non si torna dal mondo dei morti! "Sbalordito il Diavolo rimase, quando comprese quanto osceno fosse il bene..." "quanto osceno fosse il bene..." ('''T-Bird''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo - The Crow]]'' (1994). Nel corso della sua vendetta, Eric Draven lega T-Bird al sedile della sua auto, inserisce la marcia e quindi osserva la scena: la macchina con il malvivente esplode mentre cade da un pontile sul mare. T-Bird pronuncia queste parole mentre Eric lo sta legando, poco prima di morire. L'ultima parte della frase è tratta dal ''Paradiso perduto'' di [[John Milton]].}} *Non sono Skank. Skank è sotto terra. Skank è morto! ('''Skank''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo - The Crow]]'' (1994). Il malvivente pronuncia queste parole poco prima di essere ucciso da Eric Draven, il quale lo scaraventerà giù dalla finestra.}} *Fa' un buon viaggio. ('''Grange''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo - The Crow]]'' (1994). Grange, braccio destro di Top Dollar, gli fa notare che il corvo è ancora vivo in mezzo a loro, così viene ordinato di ucciderlo. Il poliziotto Albrecht però interviene per salvare Eric e Sarah e spara a Grange uccidendolo.}} *Il tuo potere è in lui, adesso diventerà mio. Peccato che ormai non ci sia più tempo... per conoscerci. ('''Myca''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo - The Crow]]'' (1994). Myca rivolge queste parole a Eric Draven minacciandolo con una pistola, ma questi lo attacca e lo fa precipitare da una grande altezza.}} *Mio padre diceva sempre che ogni uomo ha un diavolo dentro e non ha pace finché non lo trova. Quello poi che è successo a te e alla tua ragazza, valeva quel palazzo. In questa città nessuno può opporsi al mio volere. Mi dispiace di aver impedite le vostre nozze, amico mio, ma se può esserti di consolazione, sei riuscito a farmi tornare il sorriso. Sei pieno di spirito ragazzo, mi mancherai. ('''Top Dollar''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo - The Crow]]'' (1994). Il capo dei malviventi rivolge questa frase a Eric Draven, poco prima che questi lo scaraventi giù, facendolo atterrare sulle corna di un gargoyle sul tetto della chiesa.}} *No, ti prego. Judah, ti prometto che farò tutto quello che vuoi! ('''Basset''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo 2|Il corvo 2 - La città degli angeli]]'' (1996).}} *Oddio! Ti prego, non farlo. Ti prego! Ti prego! Ti prego! ('''Spider Monkey''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo 2|Il corvo 2 - La città degli angeli]]'' (1996).}} *Abbiamo dovuto. Non è stata la nostra decisione. Ordini di Judah, non lasciare testimoni. Non c'è altra via d'uscita! ('''Nemo''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo 2|Il corvo 2 - La città degli angeli]]'' (1996).}} *Vai a farti fottere, puttana! ('''Noah''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo 2|Il corvo 2 - La città degli angeli]]'' (1996).}} *Alcune persone nascono per essere... vittime. Tu sai combattere? ('''Kali''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo 2|Il corvo 2 - La città degli angeli]]'' (1996).}} *Credi che ho paura di te, forse?! Sei uno zombie del cazzo!!! Credi che ho paura?! Credi che ho paura?! ('''Curve''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo 2|Il corvo 2 - La città degli angeli]]'' (1996).}} *Ashe! ('''Sarah Mohr''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo 2|Il corvo 2 - La città degli angeli]]'' (1996).}} *Non riesci più a fermarmi, mi dispiace, Ashe! Non hai più nessun potere! Non ti è rimasto che il dolore ormai. ('''Judah Earl''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo 2|Il corvo 2 - La città degli angeli]]'' (1996).}} ===''[[La cosa (film 1982)|La cosa]]''=== *Andate via, diavolo! Non è un cane, è una sorta di cosa! Imita un cane, ma non è reale! Andate via, idioti! ('''Il Norvegese''') ::{{spiegazione|Dopo che la loro base è stata massacrata da un'orribile creatura mutaforma, i due norvegesi sopravvissuti riescono a raggiungerla con un elicottero nella base americana 31. Tuttavia, il pilota muore a causa di un incidente con un esplosivo. L'altro norvegese allora cerca di sparare alla cosa, che ha assunto le sembianze di un cane, gridando agli americani, che purtroppo non lo capiscono in quanto norvegese, che quella è una creatura aliena e che devono scappare. Sfortunatamente, mentre cerca di sparare alla cosa colpisce uno dei ricercatori ferendolo e il capo della base americana Garry, convinto che sia pazzo, lo fredda con un colpo di pistola.}} *Piantatela di litigare! Windows, passami quel defibrillatore! ('''Dottor Cooper''') ::{{spiegazione|Nel pieno di sospetti reciproci per via della cosa mutaforma, alcuni indizi portano al pilota MacReady: gli altri del gruppo lo attaccano, ma nella colluttazione l'inserviente Norris ha un infarto. Liberato in fretta e furia il dottor Cooper, legato in precedenza poiché ritenuto particolarmente sospetto, questi prova a rianimare l'inserviente con un defibrillatore: tuttavia, appena prova a dare una scossa Norris, in realtà la cosa, apre la pancia a mo' di fauci e trancia le braccia del dottore, che cade a terra morto.}} *Un momento, un momento. Facciamo come dice Mac... visto che Norris è stato liquidato così facilmente! ('''Clark''') ::{{spiegazione|Dopo l'attacco della cosa/Norris, MacReady prende in mano la situazione: armato di lanciafiamme, ordina all'unico di cui si fida, Windows, di legare gli altri per sottoporli ad un test del sangue. Ovviamente tutti si oppongono a questa decisione, e Childs, da sempre ostile con Mac, lo sfida: allo stesso tempo però Clark, convinto che Mac sia impazzito o che sia una cosa, afferra non visto un coltello. Mentre Mac punta una pistola alla testa di Childs, Clark coglie l'occasione per saltargli addosso, ma con prontezza fulminea il pilota gli spara alla testa.}} *'''Childs''': Be'... Che facciamo? <br/>'''MacReady''': Perché... Non aspettiamo qui ancora un po'... E vediamo che succede? ::{{spiegazione|Nonostante la morte degli ultimi compagni, MacReady riesce apparentemente a distruggere la base e l'ultima delle cose. Spossato e consapevole di essere prossimo alla morte per via delle basse temperature, il pilota si siede tra i detriti, ma viene inaspettatamente raggiunto da Childs, sparito tempo prima, che dichiara di essersi perso nella tormenta mentre inseguiva la cosa. Mac è ovviamente sospettoso, ma non può far nulla e lascia sedere Childs: il film si conclude qui, lasciandoci intendere che i due moriranno per le basse temperature o uccidendosi a vicenda.}} ===''[[Crocevia della morte]]''=== *Controlla, è oro colato! ('''Sicario di Leo''') ::{{spiegazione|Non accettando le idee del suo boss, il gangster irlandese Leo, e litigando con lui per l'amore comune per Verna, il suo braccio destro Tom Reagan decide di passare dalla parte del rivale Johnny Caspar, fingendo di uccidere Bernie per entrare nelle sue grazie: il braccio destro dell'italiano, Eddie Dane, non si fida però del nuovo venuto ed inizia ad indagare sulla morte di Bernie. Recatosi da Verna, il gangster la minaccia brutalmente, ma in quel momento irrompono due sicari di Leo, inviati da quest'ultimo per sorvegliare la donna: senza scomporsi, Dane uccide uno dei due e ferisce l'altro, interrogandolo sulla locazione di Leo. Facendosi promettere di venire risparmiato, il sicario confessa tutti i futuri movimenti di Leo, specificando che si troverà nel locale di un suo scagnozzo, Nick: ringraziandolo, Dane lo definisce un fesso per avergli creduto e gli spara in testa.}} *Ti faccio partire per l'inferno, bastardo! E ci godo mentre lo faccio, ci godo! ('''Eddie Dane''') ::{{spiegazione|Una volta passato al servizio di Caspar, Reagan inizia a manipolarlo suggerendogli che dietro a Bernie ci fossero Eddie e il suo amante Mink: in questo modo, spera di sbarazzarsi del pericoloso rivale. Alla sera, Reagan viene convocato alla villa di Caspar, ma viene malmenato da Dane: questi infatti ha scoperto che il presunto cadavere di Bernie in realtà appartiene a Mink. Prima di poterlo uccidere, il gangster viene però colpito alla nuca da Caspar con un attizzatoio: il boss ha infatti deciso di fidarsi di Reagan. Mentre pianifica con quest'ultimo nuovi piani, il boss si accorge che Dane è ancora vivo: furioso, egli prende una pistola e spara alla nuca del suo ex braccio destro.}} *Ma perché nell'acqua fredda il metallo si restringe! In questo modo la tua faccia è come una pesca, come il velluto! ('''Johnny Caspar''') ::{{spiegazione|Chiacchierando con il suo autista Sal, Caspar si reca nell'appartamento di Reagan, che gli ha promesso di consegnargli Mink per torturarlo, non sapendo che l'omossessuale è stato effettivamente ucciso da Bernie: pochi istanti dopo l'ingresso del boss arriva anche Reagan, che caccia l'autista e fa per entrare. All'improvviso il gangster sente uno sparo e si precipita in casa: una volta scacciata la propria portinaia con una scusa, Reagan sale le scale e trova il cadavere di Caspar, ucciso con un colpo alla testa da Bernie, che aveva a sua volta un appuntamento con l'irlandese.}} *Tommy, non puoi... Tu il cuore ce l'hai! E allora ascoltalo, Tommy, ascoltalo! ('''Bernie Bernbaum''') ::{{spiegazione|Mentre esamina il cadavere di Caspar e gli prende la pistola, Reagan riceve conferma dal nervoso Bernie che era stato Mink ad uccidere il primo scagnozzo di Leo, scatenando definitivamente la guerra: rassicurandolo che appiopperanno le morti di Mink e Caspar a Dane, Reagan riesce a convincere il bookmaker a farsi dare la pistola. Mettendo l'arma in mano al cadavere del boss, Reagan spiega a Bernie che Dane è morto, ucciso dalla pistola di Caspar che ora ha in mano: suggerendo che potrebbe appioppare a Bernie tutti i delitti, inizia ad avvicinarsi minacciosamente al bookmaker. Totalmente incredulo, Bernie crede che si tratti di uno scherzo, ma notando l'impassibilità di Reagan si butta a terra, piagnucolandolo e supplicando come la volta in cui il gangster lo aveva risparmiato: non ascoltandolo, Reagan gli spara freddamente in testa, mettendogli poi la pistola di Caspar in mano e simulando che i due si siano uccisi a vicenda.}} ===''[[Da 5 Bloods - Come fratelli]]''=== *Beh, mia madre mi ha sempre detto che il denaro è la vera causa di tutti i mal... ('''Eddie''') ::{{spiegazione|Dopo una lunga ricerca, il gruppo di veterani composto da Otis, Melvin, Eddie, Paul e suo figlio David trova quello che cercava in Vietnam: il cadavere del loro ex leader Norm e una cassa di lingotti d'oro nascosta in precedenza. Nonostante la gioia iniziale del gruppo, Paul ricomincia come suo solito ad essere scontroso e a discutere sulla spartizione: devastato dall'avidità degli amici, l'idealista Eddie li rimprovera per il loro comportamento dicendo che dovrebbero stare uniti a prescindere dall'oro. Camminando all'indietro mentre parla, Eddie finisce improvvisamente su una mina scioccando i compagni: Otis prova invano a prestargli soccorso, ma Eddie, ormai privo di arti e sanguinante, muore tra le braccia dell'amico.}} *Hedy, per l'amor di Dio, aiutami! ('''Seppo Havelin''') ::{{spiegazione|Divenuto sempre più paranoico, Paul prende il comando del gruppo e arriva addirittura a rapire la squadra di sminatori composta da Hedy, Simon e Seppo, che pure hanno salvato David da una mina: comprendendo che la situazione è sempre più sicura, Melvin e Otis lo disarmano lasciando che Seppo si dia alla fuga. Raggiunta il giorno dopo la loro guida Vinh Tran, il gruppo viene attaccato da un gruppo di mercenari vietnamiti, che hanno preso in ostaggio Seppo: dopo un momento di tensione Paul apre il fuoco scatenando uno scontro durante il quale Seppo prova a fuggire finendo però su una mina e morendo sotto lo sguardo di Hedy e Simon.}} *''He loves us whether or not we know it... And He'll forgive all our sins!'' ('''Paul''') ::{{spiegazione|Ormai completamente impazzito, Paul abbandona il gruppo e vaga delirante in mezzo alla giungla, venendo ferito da un serpente: colpito da allucinazioni, egli rivede Norm che bonariamente lo perdona per quello che è stato il suo più grande rimpianto, ovvero ucciderlo accidentalmente in Vietnam. Catturato da Lam e dai suoi sgherri, Paul si rifiuta di rivelare la posizione dei suoi amici e, chiedendo scusa ai vietnamiti che ha sempre maltrattato, inizia a scavarsi la propria fossa: una volta portato a termine il compito egli inizia a cantare la sua canzone preferita, ''God is Love'' di Marvin Gaye, ma viene immediatamente crivellato da Lam e i suoi uomini.}} *Brutti bastardi! ('''Lâm''') ::{{spiegazione|A causa di una ferita di David, il gruppo è costretto a rifugiarsi nei resti di un tempio in rovina: essi tuttavia vengono presto rintracciati da Lam e i suoi uomini. Il loro capo si rivela essere Desroche, il trafficante che doveva aiutarli ad esportare l'oro: dopo aver assicurato a Otis che la sua donna Tien non è una sua complice come sospettava, il francese pretende che gli venga consegnato l'oro. Lam controlla allora la borsa che Otis gli porge, ma dentro non vi trova che sassi: furibondo, il vietnamita grida ai suoi di attaccare, ma viene immediatamente ucciso da Otis con un colpo alla testa.}} *Granata! ('''Melvin "Mel"''') ::{{spiegazione|Grazie alle difese del tempio e a Simon come vedetta Otis, Melvin e Vinh riescono ad avere la meglio sui mercenari di Desroche e il trafficante stesso viene ferito: approfittando però della distrazione fornita da un suo scagnozzo il francese riesce a sua volta a ferire Otis. Deciso ad ucciderlo senza esporsi, Desroche gli tira contro una granata: deciso a salvare il suo amico, Melvin si sacrifica coprendo la granata col proprio corpo.}} *Permettimi... ('''Desroche''') ::{{spiegazione|Ormai rimasto solo, il ferito Desroche punta la propria arma contro Otis, chiedendogli dove sia l'oro: per tutta risposta l'ex soldato dichiara che "i cinque fratelli", ovvero il loro gruppo, non moriranno mai realmente. Deluso e parzialmente dispiaciuto per dover uccidere un avversario che trovava simpatico, Desroche si prepara ad ucciderlo, ma prima di poterlo fare viene centrato alla testa dal sopraggiunto David.}} ===''DC Comics''=== ===''[[The Departed - Il bene e il male]]''=== *No. Per favore, French, no... No! ('''Brian''') ::{{spiegazione|Durante uno dei loro affari criminali, Mr French porta Billy Costigan da Brian, un debitore di Frank Costello. L'uomo, visibilmente terrorizzato, chiede pietà al sicario, conoscendo la sua leggendaria brutalità: French lo rassicura dicendo che non gli farà alcun male, ma mentre afferma ciò tira fuori una pistola con all'estremità una bottiglia di plastica (per prevenire il Guanto di Parafina) e spara in testa a Brian, lasciando sconvolto Billy.}} *Studia legge a Notre Dame. ('''Oliver Queenan''') ::{{spiegazione|Mentre Billy si incontra col capitano Oliver Queenan viene informato per telefono dagli uomini di Frank Costello che hanno trovato il palazzo in cui si nasconde la talpa della polizia, ovvero lo stesso Billy. Terrorizzato, Billy spiega la situazione a Queenan, che escogita un piano: mentre Billy scapperà dalla scala antincendio, egli proverà a trattenere gli uomini di Costello. Mentre Billy fugge, Quennan viene raggiunto da Fitzy e Delahunt, scagnozzi di Costello, che gli chiedono dove sia la talpa: Queenan si rifiuta di rivelarlo, e perciò viene buttato giù dal palazzo dai criminali, schiantandosi proprio davanti a Billy.}} *Dimmi perché non l'ho detto a nessuno, dimmi perché... ('''Timothy Delahunt''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di Queenan avviene uno scontro a fuoco fra alcuni poliziotti, che pedinavano il capitano su ordine di Colin, e gli uomini di Frank Costello: nello scontro uno dei più importanti scagnozzi di Costello, Timothy Delahunt, rimane ferito. Portato al covo della banda, Delahunt rivela segretamente a Billy Costigan di conoscere il suo ruolo di infiltrato, per poi morire. Come scopriranno in seguito, Delahunt era un altro infiltrato della polizia nella gang di Costello.}} *Andate a fanculo, fottuti bastardi! ('''Fitzy''') ::{{spiegazione|Mentre si recano in un deposito per prelevare della cocaina, Frank Costello e i suoi uomini vengono attaccati da un commando di poliziotti capitanato da Colin Sullivan, l'infiltrato di Costello. Nello scontro a fuoco, Fitzy prova ad uccidere più agenti possibile con il suo fucile a pompa, ma viene presto crivellato di colpi dai poliziotti.}} *Fanculo... ('''Mr. French''') ::{{spiegazione|Mentre si recano in un deposito per prelevare della cocaina, Frank Costello e i suoi uomini vengono attaccati da un commando di poliziotti capitanato da Colin Sullivan, l'infiltrato di Costello. Nello scontro a fuoco, Frank e il suo braccio destro, Mr French, tentano una fuga disperata: mentre Frank riesce a scappare, French viene ferito e si schianta con l'auto, che inizia a prendere fuoco. Deciso a non essere preso vivo e a non soffrire per una morte dolorosa, French si spara alla testa.}} *Io so tutto di te, Colin. Lo sai che non ti denuncerei mai. Tu sei come... ('''Frank Costello''') ::{{spiegazione|Mentre i suoi uomini muoiono, lo spietato boss mafioso Frank Costello prova a scappare, ma viene presto raggiunto da Colin Sullivan, che lo accusa di essere un informatore dell'FBI e che lo avrebbe venduto presto. Costello prova a giustificarsi, ma quando constata che Sullivan lo ignora, prova ad ucciderlo: avendo il giubbotto antiproiettile, il giovane poliziotto non muore e d'istinto crivella di colpi il gangster, uccidendolo una volta per tutte.}} *Lo sto facendo! ('''Billy Costigan''') ::{{spiegazione|Dopo aver dato appuntamento a Colin Sullivan, Billy Costigan lo malmena e ammanetta, avendolo scoperto come talpa di Costello. Sullivan tuttavia lo deride, affermando di aver cancellato tutto il materiale su di lui e che nessuno gli crederà. In quel momento spunta anche l'agente Brown, amico di Billy e sottoposto di Colin, che punta una pistola contro Costigan. Prendendo in ostaggio Sullivan, Costigan sale sull'ascensore. Mentre scendono, Sullivan implora Costigan di essere ucciso, piuttosto che finire in prigione: il giovane infiltrato lo deride, ma in quel momento le porte dell'ascensore si aprono e Costigan viene ucciso da un colpo alla testa sparato dal poliziotto corrotto Barrigan.}} *...Magari è vero. Ma adesso voglio solo che butti quella pistola a terra! ('''Brown''') ::{{spiegazione|Il giovane agente Brown viene chiamato da Billy Costigan, amico ai tempi dell'accademia di polizia, ma quando lo raggiunge, è costretto a puntargli una pistola contro, in quanto Costigan sta ammanettando e tenendo sotto tiro il suo superiore Colin Sullivan. Costigan chiede a Brown di fidarsi di lui, e di scendere le scale mentre loro prenderanno l'ascensore. Arrivato al pianterreno, Brown trova però l'agente Barrigan, che ha ucciso Costigan liberando Sullivan. Quest'ultimo e Brown si convincono che Barrigan sia in buona fede, ma appena si distrae Brown viene ucciso da Barrigan, in realtà un poliziotto corrotto, con un colpo di pistola alla testa.}} *Credevi di essere l'unico infiltrato che avevano? Costello voleva venderci all'FBI. Siamo io e te adesso, lo capisci? Dobbiamo darci una mano, lo capisci? ('''Barrigan''') ::{{spiegazione|Dopo aver ucciso Costigan e Brown, Barrigan rivela a Sullivan di essere un infiltrato di Costello anche lui, che Costello voleva venderli e che adesso dovranno sopravvivere aiutandosi a vicenda. Sullivan sembra acconsentire, ma appena Barrigan si distrae lo uccide subdolamente a sangue freddo con un colpo di pistola alla testa.}} *Okay. ('''Colin Sullivan''') ::{{spiegazione|Usando Barrigan come capro espiatorio, Colin Sullivan riesce ad uscire pulito dalla vicenda, pur avendo perso l'amore dell'amata Madolyn. Mentre torna a casa dopo una spesa, si ritrova inaspettatamente nel soggiorno l'ex sergente Sean Dignam che, probabilmente informato da Madolyn, gli punta una pistola contro. Ormai rassegnato, Sullivan dà il suo consenso a Dignam, che lo uccide a sangue freddo con un colpo di pistola in piena faccia.}} ===''Die Hard''=== {{cronologico}} *Non lo conosco, glielo ripeto. Prenda un jet per Tokyo e lo chieda all'amministratore. Può solo uccidermi. ('''Joseph Yoshinobu Takagi''') ::{{spiegazione|Nel film ''[[Trappola di cristallo|Die Hard - Trappola di cristallo]]'' (1988), Takagi si rifiuta di dare uno dei codici necessari per l'apertura del caveau al terrorista Hans Gruber e questi lo uccide con un colpo di pistola.}} *Proprio perché sei un poliziotto. I poliziotti hanno regole molto precise. ('''Tony Vreski''') ::{{spiegazione|Nel film ''[[Trappola di cristallo|Die Hard - Trappola di cristallo]]'' (1988), John McClane intima a Tony di gettare l'arma. Tony rifiuta l'invito ed è convinto che John non possa fargli niente in virtù delle ferree regole che vigono nella polizia. Il terrorista ingaggia poi un combattimento corpo a corpo con McClane, nel quale finisce col perdere la vita.}} *Vieni fuori bastardo, vieni fuori, vieni fuori! Ormai sei morto, i tavoli sono finiti, adesso dove ti nascondi? La prossima volta che puoi ammazzare qualcuno, non pensarci troppo. ('''Marco''') ::{{spiegazione|Nel film ''[[Trappola di cristallo|Die Hard - Trappola di cristallo]]'' (1988), John McClane non ha ucciso Marco pur avendone avuto l'occasione. Il terrorista ne ha dunque approfittato per recuperare la propria arma e, schernendo il poliziotto per la sua indecisione, ha cominciato a sparare con l'obiettivo di colpire John, nascosto sotto uno dei tavoli. Tuttavia poco dopo il poliziotto, nascosto sotto ad un altro tavolo, riesce a freddare Marco prima che questi possa ucciderlo.}} *Ma John, come puoi pretenderlo dopo tutti questi anni? John... John... ('''Harry Ellis''') ::{{spiegazione|Nel film ''[[Trappola di cristallo|Die Hard - Trappola di cristallo]]'' (1988), per trattare con i terroristi, Harry si era finto un caro amico di John McClane. Quando il poliziotto rifiuta di arrendersi, Hans Gruber uccide Harry con un colpo di pistola.}} *Ah, certo. Qual è quel verso tipico dei cowboy? Yippee ya yeah, pezzo di merda! ('''Hans Gruber''') ::{{spiegazione|Nel film ''[[Trappola di cristallo|Die Hard - Trappola di cristallo]]'' (1988), John McClane aveva precedentemente offeso Hans Gruber con la medesima frase: «Yippee ya yeah, pezzo di merda!» Il terrorista, che tiene in ostaggio Holly, punta la pistola contro il poliziotto e pronuncia queste parole. Dopo questa battuta sia Hans, sia Eddie, sia John si mettono a ridere, McClane tuttavia approfitta delle risate generali ed estrae una pistola che teneva nascosta, sparando ad Eddie e ad Hans, che precipita poi giù dal grattacielo morendo.}} *Sulla tua lapide ci scriverò: sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato. ('''Thomas Gabriel''') ::{{spiegazione|Nel film ''[[Die Hard - Vivere o morire]]'' (2007), lo spietato terrorista Thomas Gabriel rivolge queste ultime parole a John McClane, che lo ucciderà poco dopo sparandolo al cuore.}} ===''Disney / Pixar''=== {{vedi anche|Ultime parole dai film d'animazione Disney}} ===''[[Distretto 13: le brigate della morte|Distretto 13 - Le brigate della morte]]''=== *Ehi, gliel'avevo chiesto misto! ('''Kathy''') ::{{spiegazione|La piccola Kathy, aspettando che il padre finisca di telefonare alla sorella, prende un gelato. Tuttavia, accortasi che il gelataio si è sbagliato, ella torna indietro. Sfortunatamente per lei, il capo della Gang Voodoo, che ha sparato al gelataio, la vede e le spara alla gola, uccidendola.}} *La pistola... la pistola sotto il cruscotto... ('''Il gelataio''') ::{{spiegazione|Ferito mortalmente, il gelataio suggerisce al padre della piccola Kathy, uccisa dalla gang Voodoo, di prendere la sua pistola, nascosta sotto al cruscotto, per farsi giustizia, per poi spirare.}} *Vado a chiamare il comando con la radio della mia macchina. ('''Chaney''') ::{{spiegazione|Dopo che il padre della piccola Kathy ha ucciso l'assassino della bambina e si è rifugiato nel distretto 13, la luce e la linea del telefono saltano all'improvviso. Il burbero agente Chaney, dovendo avvisare il comando della situazione, decide di uscire per usare la radio della propria auto. Tuttavia, fatti pochi passi fuori dal commissariato Chaney viene ucciso dai colpi della Gang Voodoo.}} *Telefono e luci staccate... che lo tengono aperto a fare, questo posto di merda? ('''Starker''') ::{{spiegazione|Mentre porta via i suoi tre detenuti, il poliziotto Starker si lamenta di come è tenuto il distretto in chiusura. Tuttavia, in quel momento la scorta e il detenuto ammalato vengono massacrati dai Vodoo. Starker prova a rientrare con i detenuti superstiti Wilson e Wells, ma viene colpito e muore.}} *E se scappo e vi lascio nella merda? Non lo farò, Wilson. ('''Wells''') ::{{spiegazione|In un ultimo tentativo disperato per avvertire il comando centrale dell'assedio al distretto, il detenuto Wells viene scelto per tentare di sgattaiolare attraverso le fogne, rubare un'auto e avvertire il comando. Prima di partire, Wells promette al detenuto Napoleone Wilson che non li abbandonerà, cercando realmente di avvertire il comando e non di fuggire come aveva pensato. Sgattaiolato fuori, il piano sembra riuscire: con la macchina, il detenuto cerca di allontanarsi. Purtroppo per lui, uno dei Voodoo si nasconde nei sedili posteriori, e con un colpo di fucile uccide Wells.}} ===''[[Django Unchained]]''=== *Non te lo ripeto, damerino. ('''Ace Speck''') ::{{spiegazione|Innervosito dal dottor King Schultz, che prova a parlare con lo schiavo Django, il suo padrone Ace Speck prova a minacciarlo caricando il proprio fucile, ma senza alcun timore Schultz estrae la propria pistola e gli spara la testa, essendo in realtà un espertissimo cacciatore di taglie.}} *Facciamo così : portatemi dal medico ad El Paso e vi rendo liberi! No, no! ('''Dickie Speck''') ::{{spiegazione|Bloccato sotto il suo cavallo e impossibilitato a muoversi Dickie Speck prova a trattare con gli schiavi appena liberati da King Schultz, ma questi non sentono ragioni e lo giustiziano facendogli esplodere il cranio con un colpo di fucile.}} *Allora, perché venite qui nella mia città a piantare grane, e a spaventare questa brava gente? Non avete niente di meglio da fare che venire nella città di Bill Sharp con le vostre brutte facce?! ('''Willard Peck/Bill Sharp''') ::{{spiegazione|Su sollecitazione dei suoi concittadini, lo sceriffo Bill Sharp minaccia Django e Schultz ordinandogli di lasciare la città, ma il cacciatore di taglie riconosce in lui il ladro di bestiame Willard Peck e dopo avergli sparato a tradimento un colpo al petto lo finisce sparandogli in testa davanti agli occhi terrorizzati dei suoi concittadini.}} *Assaggia questa, e vediamo se rompi ancora le uova! ('''Big John Brittle''') ::{{spiegazione|Pronto a frustrare a sangue una giovane schiava, il ricercato Big John Brittle viene raggiunto da Django, che ricordandogli gli abusi che aveva subito da parta sua in un'altra piantagione lo uccide sparandogli al cuore.}} *Dannato figlio di puttana! ('''Little Roger Brittle''') ::{{spiegazione|Sconvolto per la morte del fratello John, Roger Brittle estrae la propria pistola per uccidere Django ma se la lascia sfuggire di mano, venendo rapidamente frustrato dall'ex schiavo che lo finisce crivellandolo di colpi davanti all'intera piantagione.}} *Non vedo un cazzo con questo coso! ('''Spencer "Big Daddy" Bennet''') ::{{spiegazione|Grazie a uno stratagemma di Django e di King Schultz, i membri del Ku Klux Klan che avevano provato ad ucciderli vengono massacrati con dell'esplosivo: il loro capo Big Daddy prova a fuggire nel trambusto generale, ma è ostacolato dalla scarsa visibilità del cappuccio che indossa e presto viene ucciso da Django con una fucilata al petto.}} *Insisto! ('''Calvin Candie''') ::{{spiegazione|Per il puro gusto di provocare King Schultz, l'infido Calvin Candie gli chiede una stretta di mano per suggellare la loro trattativa per la liberazione della moglie di Django, ma il cacciatore di taglie, che rifiuta di sopportare quest'ultima azione di Candie, estrae una pistola e gli spara al cuore.}} *Scusate, non ho saputo resistere. ('''Dr. King Schultz''') ::{{spiegazione|Consapevole di quale sia il proprio destino, il dottor Schultz sorride mestamente agli amici Django e Broomhilda e ammette di non aver resistito alla tentazione di uccidere un uomo spregevole come Candie, un istante prima di venir giustiziato da uno dei suoi scagnozzi.}} *Un pò di dinamite, così potete giocarci! ('''Frankie''') ::{{spiegazione|Togliendo la dinamite dal cavallo di Django, con cui lui e i suoi complici Jano e Roy hanno scelto di stringere un accordo, il minatore Frankie viene ucciso dal cacciatore di taglie che dopo aver ucciso i suoi compagni spara alla dinamite facendolo esplodere.}} *D-Jango, sei un nero figlio di puttana! ('''Billy Crash''') ::{{spiegazione|Colpito ai genitali da Django, il bifolco Billy Crash lo provoca un ultima volta storpiando il suo nome prima di essere finito con un colpo alla testa.}} *B-Brutto figlio di puttana! Ah, pezzo di merda! Oh Gesù santo fammi ammazzare questo negro! Stavolta non la passi liscia, Django! Tanto vedrai come ti prendono! Finirai sui manifesti dei ricercati, negro! E i cacciatori di taglie non cercheranno altri che te! Scappa, scappa negro! Quelli ti trovano, tanto! E allora sì, ah ah ah! Sissignoriddio che ti fanno!!! Non ti ammazzano solo, negro! Hai fatto una cazzata! Questa è Candyland, negro! Non puoi distruggere Candyland! Siamo qui, ci sarà sempre una Candyland! Un pistolero negro non può passare sotto gli occhi del mondo! Ti ritroveranno, muso nero! Django, sei un impertinente figlio di pu... ('''Stephen''') ::{{spiegazione|Gambizzato da Django, il perfido capo piantagione Stephen continua a urlargli contro nuovi insulti e a minacciarlo dichiarando che lo schiavismo non finirà mai, e muore quando Django fa esplodere Candyland con lui all'interno.}} ===''[[Dragon Ball]]''=== {{vedi anche|Ultime parole da Dragon Ball}} ===''[[Drive]]''=== *Diciamo tra quattro. ('''Standard Gabriel''') ::{{spiegazione|A causa di un debito con lo spacciatore Coock, l'ex detenuto Standard Gabriel si ritrova costretto a partecipare ad una rapina ad un banco dei pegni: non sapendo che pesci pigliare chiede allora aiuto al suo vicino di casa, un pilota di rapine segretamente innamorato di sua moglie Irene. Durante il colpo, mentre Standard e la complice Blanche sono dentro all'agenzia di pegni, il pilota nota una macchina di grossa cilindrata nel parcheggio: poco dopo Blanche esce con i soldi, lasciando indietro Standard. Dopo qualche minuto anche Standard esce dal banco dei pegni, sotto lo sguardo vigile dei compagni: quando però è ormai vicino alla macchina, viene inaspettatamente raggiunto dal gestore del banco dei pegni, che gli spara alla schiena e alla testa.}} *Lui dice Chris, ma lo chiamano tutti Coock. ('''Blanche''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di Standard, il pilota e Blanche vengono inseguiti dall'altra macchina nel parcheggio, ma per loro fortuna il pilota riesce a seminarli con le sue grandi abilità di guida. Una volta in un appartamento sicuro, i due scoprono che il bottino è molto più alto di quanto pensavano: inoltre, al telegiornale viene rivelato che il gestore del banco dei pegni non ha denunciato alcun furto. Sempre più confuso e irritato, il pilota minaccia Blanche, ordinandole di dirgli quanto sa: terrorizzata, la donna rivela che Coock, il cui vero nome è Chris, le aveva parlato della seconda macchina, ma non della morte di Standard. Mentre Blanche va in bagno per ricomporsi, il pilota nota che due uomini armati stanno per irrompere nell'appartamento: mentre lui riesce a salvarsi, Blanche viene colpita alla testa con un fucile a pompa.}} *Scusate, ho... sbagliato piano. ('''Sicario di Nino''') ::{{spiegazione|Torturando Coock, il pilota può telefonare con il mandante della finta rapina: si tratta di Nino, piccolo boss di Los Angeles con cui il suo capo, Shannon, è in affari. Comprendendo la pericolosità della situazione, il pilota si reca da Irene e fa per portarla via dal loro appartamento, dopo averle rivelato tutta la verità: tuttavia, nell'ascensore trovano un uomo sospetto, che in realtà è un sicario di Nino, informato da Shannon dell'identità del pilota. Nell'ascensore, il pilota bacia Irene per la prima volta, dichiarando così il suo amore per lei: l'istante successivo, egli afferra il sicario e, dopo avergli sbattuto la testa contro il muro, gli fracassa il cranio a pedate, il tutto sotto gli occhi terrorizzati di Irene.}} *Dammi un po' di tempo e ti giuro che lo trovo e lo faccio sparire! ('''Chris "Coock"''') ::{{spiegazione|Informato da Coock degli ultimi avvenimenti, Nino iene a sapdal suo socio, Bernie Rose, la verità dietro alla finta rapina: i soldi presi appartengono ad un mafioso di Filadelfia, deciso ad subentrare nel loro giro. Conscio di aver colpito un membro della mafia senza autorizzazione, Nino suggerisce che ogni persona coinvolta debba essere eliminata: così, dopo uno scambio di sguardi, Bernie pugnala Coock in un occhio con una forchetta e poi alla gola con un coltello, massacrandolo brutalmente.}} *Messico. O forse anche Belize. ('''Shannon''') ::{{spiegazione|Mentre fa per fuggire, Shannon viene raggiunto nella sua officina da Bernie, che vuole sapere dove sia finito il pilota: dopo un istante di esitazione, il meccanico mente dicendo che è fuggito fuori da Los Angeles. Credendogli apparentemente, Bernie si rammarica per come la loro idea di una macchina da rally pilotata dal ragazzo sia fallita e, deciso a chiudere la faccenda, porge la mano a Shannon: quando questi gliela stringe, il criminale tira fuori dalla giacca un rasoio e gli recide le vene di tutto il braccio, confortandolo poi mentre muore agonizzante.}} *'''Nino''': Chi cazzo era? Andiamo via. <br/>'''Autista di Nino''': Si, signore. ::{{spiegazione|Scoperto il cadavere di Shannon, il pilota giura vendetta: rubata una maschera dal set in cui lavorava come stantman, egli spia Nino mentre si ritrova ad una festa coi suoi scagnozzi. Quando il boss se ne va via, il pilota lo insegue fino a speronarlo con la propria auto: intuendo che quanto avvenuto non sia un incidente occasionale, Nino ordina al suo autista di fuggire. Tuttavia, prima di poter fare alcunché il pilota sperona nuovamente l'auto, facendola finire giù da una scogliera: mentre l'autista muore sul colpo, Nino fa per fuggire lungo la spiaggia, ma viene raggiunto dal pilota, che indossando la maschera rubata lo affoga brutalmente in mare.}} * Hai portato i soldi? Ecco cosa sono disposto ad offrirti. Tu dammi quei soldi e la ragazza è salva. Per sempre, nessuno la toccherà. Hai la mia parola. A te non posso fare a stessa offerta, per te la faccenda è diversa. Mi dai i soldi, ci stringiamo la mano e torni a fare la tua vita. Se hai qualche desiderio, o dei piani, o dei sogni per il futuro, sarà meglio che tu li metta da parte. Dovrai passare il resto della tua vita a guardarti le spalle. Voglio essere chiaro su questo, perché devi sapere la verità. Ma la ragazza è salva. Dove sono i soldi? ('''Bernie Rose''') ::{{spiegazione|Con la morte del suo socio, Bernie concorda col pilota un incontro ad un ristorante cinese per chiudere la faccenda: in cambio dei soldi, il criminale promette di lasciar stare Irene e di lasciar andare il pilota, che comunque dovrà guardarsi le spalle dalla mafia per il resto della sua vita. Una volta nel parcheggio del ristorante, il pilota apre il baule in cui sono i soldi, ma in quell'istante Bernie lo pugnala subdolamente con un rasoio: avendo previsto questa possibilità, il pilota estrae a sua volta un coltello e pugnala ripetutamente il criminale, uccidendolo una volta per tutte.}} ===''[[E venne il giorno]]''=== {{cronologico}} *A che pagina ero? Pagina... ('''Claire''') ::{{spiegazione|Dopo essersi rivolta all'amica, sotto l'effetto delle neurotossine prodotte dalle piante si sfila dai capelli la bacchetta di metallo con cui li ha raccolti e ne affonda la punta acuminata nella propria gola.}} *'''Poliziotto''': Piuttosto freddo oggi, vero?<br>'''Automobilista''': Un po' di freddo, sì. ::{{spiegazione|Si sparano senza motivo, sotto l'effetto delle neurotossine prodotte dalle piante: prima il poliziotto, poi l'automobilista raccogliendo la pistola del poliziotto morto. Anche una passante raccoglie la pistola per spararsi.}} *Calcoli... Ragiono con calcoli... Calcoli... Calcoli... ('''Stacy Ann''') ::{{spiegazione|Dopo aver respirato l'aria carica di neurotossine prodotte dagli alberi fuori dalla propria abitazione, la ragazzina si suicida mentre è al telefono con la madre.}} *La mia pistola è mia amica! Sarà sempre al mio fianco! La mia pistola è mia amica... ('''Soldato Auster''') ::{{spiegazione|Il soldato comincia a mostrare un comportamento anomalo camminando all'indietro, poi tira fuori la pistola e si spara. Dopodiche anche gli altri membri del gruppo prendono uno dopo l'altro la pistola per togliersi la vita.}} *'''Josh''': Sono fuori di testa, signor Moore!<br>'''Jared''': Forza, venite fuori! ::{{spiegazione|Josh e Jared, due ragazzini, si aggregano al gruppo per cercare un luogo dove le piante non emettano neurotossine. Alla ricerca di cibo, si fermano nei pressi di un'abitazione con porte e finestre chiuse. Il padrone di casa si rifiuta di accoglierli ed è talmente paranoico da pensare che siano terroristi, colpevoli dei sintomi neurologici autodistruttivi che colpiscono in massa la popolazione. Esasperato dall'insistenza dei due ragazzini fa spuntare la canna del fucile da una delle finestre uccidendoli entrambi.}} *Il Signore è il mio pastore. Il Signore è il mio pastore. Il Signore è il mio pastore. Il Signore è il mio pastore. Il Signore è il mio pastore. ('''Signora Jones''') ::{{spiegazione|La signora Jones esce in giardino respirando l'aria colma di neurotossine trasportate dal vento. Manifesta quindi un comportamento anomalo: inizia dapprima a camminare all'indietro poi il comportamento si fa autodistruttivo. Sbattendo ripetutamente la testa contro il muro e le finestre si ferisce mortalmente.}} ===''[[Face/Off - Due facce di un assassino]]''=== *Andiamocene via da qui! ('''Ivan Dubov''') ::{{spiegazione|Per fermare il piano della sua nemesi Castor Troy, terrorista finito in coma al loro ultimo scontro, l'agente dell'FBI Sean Archer si infiltra con la sua faccia nel carcere in cui si trova suo fratello Pollux. Un giorno, però, Castor si risveglia e, fattasi impiantare a sua volta la faccia di Sean, gli ruba l'identità. Conscio di dover uscire dalla prigione, l'agente dell'FBI pesta un secondino, venendo portato nella sala dell'elettroshock, unico posto in cui vengono tolti ai detenuti gli stivali magnetici, e qui vi trova il detenuto Ivan Dubov, con cui aveva avuto una rissa in precedenza. Chiedendogli scusa per quanto gli ha fatto Castor, Sean riesce a farlo passare dalla sua parte: aggredite le guardie, i due si fanno strada fino all'uscita dalla prigione, anche grazie ad una rivolta scatenata dagli altri detenuti. Tuttavia, mentre sale le scale verso l'uscita, Dubov viene colpito più volte alla schiena dal capo delle guardie, il viscido Walton: essendosi affezionato al compagno, Sean prova a salvare il russo, ma quest'ultimo perde la presa e precipita nella sala comune, morendo sul colpo.}} *Ehi, campione... Ne abbiamo fatte noi due... ('''Dietrich Hassler''') ::{{spiegazione|Fuggito dalla prigione, Sean si rifugia presso il covo del braccio destro di Troy, Dietrich Hassler: qui inizia ad affezionarsi ai vari criminali presenti, in particolare a Sasha, sorella di Dietrich nonché amante di Castor e madre di suo figlio. Quella sera stessa, però, le forze dell'FBI irrompono nel covo guidate da Castor, deciso a massacrare i suoi ex sottoposti e il suo nemico: alla carneficina sopravvivono solo i fratelli Hassler e Sean. Vedendo Sasha e il figlioletto, Castor tenta subdolamente di sparargli addosso, ma il colpo viene intercettato da Dietrich, che in questo modo è ferito mortalmente: dopo aver fatto fuggire la sorella e il nipote, il criminale rivolge un ultimo saluto a Sean, ricordando i "loro" trascorsi, per poi accasciarsi a terra morto.}} *Signore... perché piange? È solo Pollux Troy! ('''Agente Loomis''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di Dietrich, Castor e Sean si ritrovano faccia a faccia, decisi più che mai ad uccidersi a vicenda: il loro scontro a fuoco viene tuttavia interrotto dall'agente Loomis, che sparandogli contro delle granate permette involontariamente a Sean di fuggire. Arrivato sul tetto, l'agente avvista Pollux Troy, e, deciso a prendersi una piccola vendetta, Sean getta il criminale dalla vetrata che sovrasta il covo, uccidendolo sul colpo davanti agli occhi del fratello. Vedendo la reazione commossa di quello che ritiene il suo capo, Loomis gli chiede incredulo perché stia piangendo per la morte di un criminale. Furioso, Castor gli spara in testa, per poi continuare a piangere l'unica persona a cui era realmente affezionato.}} * Ora basta Sean, devo toglierti il caso. Al governo iniziano a chiamare incostituzionali i tuoi metodi da Gestapo! ('''Victor Lazzarro''') ::{{spiegazione|Il giorno dopo la sparatoria al covo dei criminali, Castor va in ufficio più cupo che mai per la morte del fratello, ma viene richiamato nell'ufficio di Victor Lazzarro, capo dell'FBI nonché mentore di Sean. Una volta faccia a faccia, Lazzarro rimprovera il suo sottoposto, dicendogli che i suoi metodi estremi sono mal visti da governo e opinione pubblica: l'unica soluzione possibile è togliergli il caso. Apparentemente accondiscendendo, il presunto Sean Archer rivela al capo di dovergli confidare una cosa: sussurrandogli all'orecchio, Castor rivela la propria identità e colpisce Lazarro alla nuca in modo tale da provocargli un infarto.}} *Pensa a nostro figlio... io gli voglio tanto bene... fa che non diventi come noi... ('''Sasha Hassler''') ::{{spiegazione|Deciso a chiudere i conti una volta per tutte, Sean dà appuntamento alla sua nemesi nella chiesa in cui si è svolto il funerale di Lazzarro, ma Castor ha ordinato a un suo sgherro di prendere in ostaggio Eve, moglie dell'agente dell'FBI. Dalla parte di Sean si schiera Sasha, che non crede a quanto gli dice il finto Archer e gli punta contro la pistola: a complicare ulteriormente le cose entra in scena un altro scagnozzo di Castor, profondamente divertito dalla situazione. Dopo pochi secondi di stallo si scatena una feroce sparatoria che termina con la fuga del criminale, la morte dei due sgherri e il ferimento di Sasha, la quale, morente, chiede a Sean di prendersi cura di "loro" figlio, ricevendo una risposta affermativa dall'agente.}} *Sono... pronto... Pronto per il grande passo... baby... ('''Castor Troy''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di Sasha, Sean insegue la sua nemesi, ma questi ha preso in ostaggio sua figlia Jaime, la quale riesce però a liberarsi pugnalandolo col coltello che lui stesso le aveva regalato. Ferito gravemente, Castor spara su chiunque gli capiti a tiro, riuscendo a rubare un motoscafo; Sean fa altrettanto e nell'inseguimento che segue i due finiscono su una spiaggia. Dopo una colluttazione, Sean riesce a puntare una fiocina contro il suo nemico, ma non riesce a colpirlo per via della sicura: conscio di aver perso, Castor sceglie di beffare un'ultima volta il rivale iniziando a rovinarsi la faccia con un frammento di vetro. Non volendo ritrovarsi a vivere con la faccia della sua nemesi, Sean lo colpisce con un calcio e riesce finalmente ad impalarlo con la fiocina: morente, Castor canticchia la filastrocca che recitava ogni volta che si trovava in punto di morte, per poi spirare.}} ===''[[Fargo]]''=== *Lo rimetta in tasca, prego. E scenda dalla macchina. ('''Poliziotto Statale''') ::{{spiegazione|Su ordine del venditore di auto Jerry Lundegaard, i criminali Carl Showalter e Gaear Grimsrud rapiscono sua moglie Jane: il piano di Jerry infatti è far chiedere un grosso riscatto al suo suocero Wade Gustafson per sistemare alcuni debiti finanziari. Nel viaggio verso il loro rifugio, Carl e Gaear vengono tuttavia fermati da un agente della polizia statale, poiché il primo non ha sistemato una nuova targa sulla macchina che gli ha fornito Jerry: deciso a sbrigare velocemente la vicenda, Carl prova a corrompere l'agente, ottenendo come unico risultato di farlo innervosire. Quando però Jane, legata e imbavagliata sul sedile posteriore, prova a far rumore, il poliziotto la sente e guarda sospettoso all'interno della macchina: temendo di essere scoperti, il fino allora silenzioso Gaear afferra la testa del poliziotto sbattendogliela ripetutamente sul finestrino e, presa una pistola dal cruscotto, gli spara a bruciapelo.}} *No! Niente Jean, niente soldi! ('''Wade Gustafson''') ::{{spiegazione|Dopo essere stato picchiato dal tramite Shep Proudfoot, che ha ricevuto la visita della poliziotta sulle loro tracce Marge Gunderson, Carl diventa sempre più impaziente e ordina a Jerry di portargli il riscatto per il rapimento. Tuttavia, nel parcheggio scelto come luogo dell'appuntamento arriva lo stesso Wade, che non si fida del genero e pretende di vedere Jean prima di dare il riscatto a Carl: furibondo e stanca dell'intera vicenda, Carl gli spara al petto. Avvicinatosi per prendere la valigetta, il criminale viene inaspettatamente ferito alla faccia da un colpo di pistola di Wade, che aveva preso per precauzione un'arma: dolorante, Carl crivella di colpi il vecchio uccidendolo definitivamente.}} *Il biglietto d'entrata, per favore! ('''Addetto all'ingresso''') ::{{spiegazione|Mentre Jerry entra nel parcheggio per provare a fermare Wade e sostituirlo nella trattativa, Carl si avvia verso l'uscita: all'ingresso, l'addetto gli chiede gentilmente il biglietto per il parcheggio, ma l'infuriato Carl gli ordina di abbassare la sbarra. Contemporaneamente, Jerry scopre il cadavere di Wade: sconvolto, si dirige velocemente verso l'uscita, ma qui scopre che Carl ha ucciso l'addetto all'ingresso e ha sfondato la sbarra.}} *Brutto stronzo... è da una settimana che sopporto le tue stronzate, capito? Hai capito? Eh, già, lo stronzo è muto. E quando vedi il tuo amico Shep digli che se lo incontro gli spacco il culo! ('''Carl Showalter''') ::{{spiegazione|Scoperto che i soldi del riscatto sono in realtà molti più di quelli che pensava, Carl nasconde la maggior parte del denaro lungo un tratto della strada e torna al rifugio coi soldi che Jerry aveva promesso a lui e a Gaear: qui scopre che Gaear ha ucciso Jean, che aveva iniziato a strillare mentre il criminale guardava la tv. Divisi i soldi, Carl cede al compagno il suo furgone e decide di prendere la macchina fornita da Jerry: Gaear tuttavia dichiara che anche il veicolo deve essere diviso in due parti. Irritato per questa ennesima sciocchezza, Carl insulta pesantemente il complice e il suo amico Shep, dichiarando che il lavoro è stato il peggiore della sua vita: uscito all'esterno, il criminale fa per salire sull'auto, ma in quel momento Gaear gli salta addosso e lo uccide a colpi d'ascia, furente per gli insulti e deciso a prendere l'auto.}} ===''[[Fratelli (film 1996)|Fratelli]]''=== *Lei ha l'occasione di fare una cosa giusta anziché una sbagliata: è meglio della giustizia! ('''Meccanico''') ::{{spiegazione|Dopo varie ricerche e dopo aver fatto uccidere il suo rivale Gaspare, il gangster Ray Tempio rintraccia finalmente l'assassino del fratello Johnny: si tratta di un giovane meccanico, la cui fidanzata a suo dire è stata violentata da Johnny. Portato il giovane in un luogo isolato, Ray si fa raccontare la verità: il vero motivo per l'omicidio di Johnny è stata una provocazione davanti ad alcuni amici e non una violenza sulla sua ragazza. Deluso dalle bugie del ragazzo e dal fatto che il fratello sia morto per un motivo così stupido, Ray appare stanco e riluttante: il giovane meccanico prova ad approfittarne per salvarsi, ma Ray sceglie comunque di crivellarlo di colpi, essendo consapevole di non poter sfuggire alla sua natura criminale.}} *Mi hanno colpito... Aiutatemi... Aiuto... Mi fa male... Aiutatemi... Aiuto... ('''Giovanni "Johnny" Tempio''') ::{{spiegazione|Mentre passeggia per strada, il giovane Johnny Tempio viene avvicinato dal giovane meccanico, che da una macchina gli spara al petto: ferito gravemente e circondato dalla folla, il giovane piagnucola e si lamenta per il dolore e per la sua sorte, per poi morire mentre viene portato via.}} *...e vivere senza i miei fratelli? ('''Cesarino "Chez" Tempio''') ::{{spiegazione|Tornato a casa, Ray rivela all'instabile fratello Chez di aver trovato e ucciso l'assassino di Johnny, ordinandogli di seppellire il corpo: Chez acconsente, ma una volta tornato a casa spara al petto di Ray come niente fosse. Entrato nella stanza in cui si trova il cadavere di Johnny, il folle gli spara due colpi di pistola e si punta l'arma alla testa: sconvolta, la moglie Clara prova a convincerlo a lasciare l'arma, promettendogli tutto l'aiuto possibile, ma Chez dichiara di voler vivere con i suoi fratelli e si spara in testa.}} *Che ha fatto...? ('''Raimondo "Ray" Tempio''') ::{{spiegazione|Mentre Clara assiste terrorizzata alla morte del marito, Jeannette piange stringendo a sè Ray: ormai in punto di morte, questi chiede mestamente alla moglie se Chez si è suicidato, per poi morire tra le sue braccia.}} ===''[[Fronte del porto]]''=== *Ok, ci vediamo su! ('''Joey Doyle''') ::{{spiegazione|Istigato dal gangster Johnny Friendly e dal suo braccio destro, ovvero suo fratello Charley, il marinaio Terry Malloy arriva sotto la casa di Joey Doyle, suo amico nonché futuro testimone contro Friendly, e lo invita a raggiungerlo sul tetto per sistemare i piccioni a cui badano: sul tetto però Joey si imbatte negli scagnozzi di Friendly che, a differenza di quanto avevano detto a Terry, non si limitano a minacciarlo ma lo buttano giù dal palazzo.}} Tu stai lontano da me! Forza, alza! ('''Timothy J. Dugan''') ::{{spiegazione|A seguito di una conversazione col fratello e con Friendly, Terry viene a sapere che il marinaio Dugan, convinto da Padre Barry, ha deciso di testimoniare contro i criminali che gestiscono il porto. Il giorno dopo Terry si trova sulla stessa barca in cui vi è Dugan: non volendo che faccia la fine a cui lui stesso ha portato Doyle, Terry tenta invano di metterlo in guardia, ma improvvisamente il carico che i marinai stavano portando fuori dalla stiva con una gru viene fatto cadere, apparentemente in maniera accidentale, cadendo proprio addosso al povero Dugan uccidendolo.}} *Va bene, andiamo a casa... ('''Charley Malloy''') ::{{spiegazione|Su istigazione di Friendly, Charley si incontra con Terry su un taxi e gli chiede se vuole realmente testimoniare contro il boss: quando il fratello gli risponde affermativamente, Charley prova prima a corromperlo e poi a minacciarlo con una pistola, ma quando Terry gli rinfaccia che è un fallito per colpa sua si sente in colpa e, datagli la propria pistola per difendersi, lo lascia andare. Purtroppo, il taxista è ammanicato con Friendly e, invece di portare a casa Charley, lo conduce in un garage in cui viene ucciso dai sicari di Friendly: il suo cadavere verrà successivamente lasciato sotto la casa di Terry, che piangerà la morte del fratello.}} ===''[[Full Metal Jacket]]''=== *Adesso stammi a sentire, Palla di Lardo. Stammi a sentire bene. Io voglio quell'arma e la voglio subito, adesso tu posi il tuo fucile a terra e fai un passo indietro. Che c'è dentro quella zucca marcia che non funziona mai?! Mamma e papà ti hanno fatto mancare il loro affetto quando eri bambino?! ('''Sergente Maggiore Hartman''') ::{{spiegazione|Il giorno prima della partenza per il Vietnam del suo plotone, il soldato "Joker" sente, durante il suo turno di guardia, degli strani rumori provenire dal bagno degli istruttori: una volta entrato egli scopre con orrore il soldato Leonard "Palla di Lardo" Lawrence, distrutto psicologicamente dal loro istruttore, il sergente Maggiore Harmann. Vedendo il commilitone caricare il fucile, Joker prova invano a parlargli: Palla di Lardo tuttavia continua a sorridere maniacalmente e declama urlando il credo del fuciliere. Sentendo le urla, Hartman irrompe nel bagno e viene informato da Joker della situazione: provando ad usare un tono più calmo e deciso, l'ufficiale prova a convincere la folle recluta ad abbassare l'arma. Palla di Lardo tuttavia non ascolta le richieste e gli punta l'arma contro: infuriato, Hartman cede un'ultima volta alla sua natura violenta e sbraita contro il soldato, venendo immediatamente fucilato al petto.}} *Io ci sono già... nella merda! Fino al collo! Spalla sinist, sinist! Spalla dest, dest! Caricare! Questo è il mio fucile! Ce ne sono molti come lui, ma questo è il mio! Il mio fucile è il mio migliore amico! È la mia vita! ('''Leonard "Palla di Lardo" Lawrence''') ::{{spiegazione|alla morte di Hartman, Leonard punta l'arma contro Joker, colpevole di aver partecipato con gli altri camerati ad un pestaggio nei suoi confronti: terrorizzato, il soldato prova a giustificarsi e a calmare l'amico. Continuando a sghignazzare maniacalmente, Palla di Lardo si siede su un water e si punta il fucile alla bocca: nonostante le urla di Joker, Leonard si spara immediatamente alla testa, morendo sul colpo.}} *Sempre il negretto dietro al grilletto, eh? ('''Soldato "Eightball"''') ::{{spiegazione|Insieme al suo fotografo Raftermann, Joker viene aggregato come reporter militare alla missione del plotone del suo amico "Cowboy": andare in avanscoperta nelle città apparentemente liberate dai nordvietnamiti per liberare la strada ai carri armati. Dopo la morte dei capi, il piccolo gruppo si ritrova nella periferia di una città: non sapendo come proseguire, Cowboy, avendo il grado più alto, decide di mandare il soldato afroamericano "Eightball" in avanscoperta. Fatti pochi metri tuttavia il soldato viene ferito da un cecchino appostato nei ruderi di un palazzo: i suoi compagni non possono che guardare mentre Eightball viene colpito ripetutamente dal nemico, che gli spara in più punti per provocargli una morte lenta e attirare allo scoperto i suoi amici.}} *Ma che cazzo, sta nella merda! Io vado a prenderlo, voi copritemi! ('''Soldato "Doc Jay"''') ::{{spiegazione|Assistendo al supplizio di Eightball, Cowboy prova a chiamare il quartier generale del loro plotone richiedendo l'intervento dei carri armati: a causa di interferenze tuttavia i mezzi non sono disponibili, isolando di fatto i marines. Non potendo sopportare la vista dell'amico crivellato, il soldato "Doc Jay" si getta a salvarlo: tuttavia il cecchino centra anche lui, per la disperazione dei compagni. Volendo dare una svolta alla situazione, il letale soldato "Animal" riesce a raggiungere le rovine attorno al luogo in cui si trovano i due feriti: per capire meglio la situazione, il soldato chiede a Doc Jay di indicargli la posizione del cecchino. Tremante, il ferito indica un palazzo di fronte alla loro posizione: in quel momento però il cecchino lo crivella di colpi finendolo.}} *Non ce la faccio, non ce la faccio! Sono morto! Sono morto... Sono... ('''Soldato "Cowboy"''') ::{{spiegazione|Grazie alle indicazioni di Animal Cowboy, Joker, Raftermann e altri soldati riescono ad accedere ad una posizione coperta dalla visuale del cecchino. Comprendendo la gravità della situazione, Cowboy prova a contattare nuovamente il quartier generale: inaspettatamente però il cecchino riesce a colpirlo attraverso una breccia nel muro dietro cui i marines si sono riparati. Mentre Animal tiene a bada il nemico, Joker e altri soldati portano al riparo il ferito: ormai agonizzante, Cowboy si rende conto di star morendo e, disperato, spira tra le braccia dell'amico.}} *Tu... Spara... Prego... Tu... spara... Su... Su, spara... Prego... ('''Cecchina Vietnamita''') ::{{spiegazione|Decisi a vendicare gli amici morti, Animal, Joker, Raftermann e gli altri soldati entrano nelle strutture utilizzando dei fumogeni per coprirsi: divisosi dai compagni, Joker si imbatte nel misterioso cecchino, ovvero una ragazzina vietnamita. Provando a spararle, il soldato scopre di avere l'arma scarica, ottenendo come unico risultato quello di metterla in allarme: prima di poter eliminare il nemico tuttavia la ragazza viene crivellata di colpi da Raftermann, su di giri per il primo nemico colpito. Mentre Animal e i compagni vorrebbero farla morire in agonia, Joker prova pena per lei: sentendo come la ragazza lo inviti a spararle, Joker estrae la pistola e le spara, ponendo fine alle sue sofferenze.}} ===''[[Fuoco cammina con me]]''=== {{vedi anche|Ultime parole da Twin Peaks}} ===''[[Gangs of New York]]''=== *Finiscimi... ('''Padre Vallon''') ::{{spiegazione|Decisi a risolvere una volta per tutte i loro contrasti, i criminali William "Bill Il Macellaio" Cutting e Padre Valon, a capo delle rispettive gang dei Nativi e dei Conigli Morti, scatenano una feroce battaglia. Il conflitto è abbastanza equo, ma ad un certo punto Bill riesce a ferire Padre Vallon con uno dei suoi numerosi coltelli. In punto di morte, Vallon prima chiede a Bill di far allontanare suo figlio e poi di essere finito col suo stesso coltello: provando un forte rispetto per il rivale, Bill porta a termine entrambe le richieste.}} *Addio per sempre, caro figliolo! Non ho mai inferto un colpo sleale o barato al gioco! Possa dio accogliermi in amicizia! ('''Simous''') ::{{spiegazione|A seguito di alcuni gravi disordini, il sindaco di New York William "Boss" Tweed ordina al suo associato, Bill il Macellaio, di trovare un capro espiatorio per la situazione, e Bill fa costituire per svariati crimini quattro comuni ladri, che verranno impiccati davanti a tutti. Prima di morire uno di loro, Simous, chiede di vedere il figlio e fa un discorso in cui ricorda a tutti la sua vita onorevole: le parole commuovono tutti i presenti, che tuttavia non esitano ad applaudire quando Simous e i suoi tre compagni vengono impiccati.}} *Vieni fuori, ragazzo! Ti ricordi di tuo padre e me? Eri troppo piccolo per ricordarti del tuo vecchio zio jack? Ah, come ci divertivamo! Avanti, lo sai che non ti farò del male... ('''"Happy" Jack Mulraney''') ::{{spiegazione|Dopo esser stato smascherato e pestato da Bill, Amsterdam Vallon decide di vendicarsi riformando la gang dei Conigli Morti. Per prevenire il problema, Il Macellaio gli invia contro il poliziotto di quartiere "Happy" Jack Mulraney, ex braccio destro di Padre Vallon. Inseguito Amsterdam fin dentro la chiesa, il poliziotto prova a far uscire allo scoperto il giovane, che tuttavia riesce a sorprenderlo e a strangolarlo alle spalle: il giorno dopo, il cadavere di Jack viene appeso al palo in cui egli appendeva l'orologio ad ogni inizio di ronda.}} *Ti prego... Uccidimi... ('''Johnny Sirocco''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di "Happy" Jack, Bill decide di mandare a sua volta un messaggio al rivale. La sera stessa, Amsterdam e la sua ragazza Jenny ritrovano durante una passeggiata il migliore amico del giovane, Johnny Sirocco: il poveraccio è stato prima picchiato e poi impalato ad un cancello da Bill. Soffrendo terribilmente, Johnny chiede all'amico di finirlo: spronato da Jenny, che gli consegna una pistola in mano, Amsterdam è costretto ad uccidere l'amico con un colpo di pistola alla testa.}} *Sei servito. Il popolo ha parlato. La sola idea di una rappresaglia violenta lo ammutolisce. Vieni qua su, risolviamo le nostre divergenze in modo democratico. ('''Walter "Monk" McGinn''') ::{{spiegazione|Dopo aver scoperto che il candidato di Amsterdam, l'ex Coniglio Morto "Monk" McGinn, è stato eletto come sceriffo, un infuriato Bill si reca all'ufficio dello sceriffo per sfidarlo: tuttavia, con abile parlantina Monk deride i metodi violenti del Macellaio davanti alla folla e lo invita a risolvere la questione da gentiluomini nel suo ufficio. Bill sembra accettare, ma appena lo sceriffo gli volta le spalle gli tira una mannaia nella schiena, sotto lo sguardo inorridito della folla: l'istante successivo, Bill uccide Monk fracassandogli il cranio con la sua stessa mazza.}} *Grazie a Dio. Ora muoio come un vero americano. ('''William "Bill Il Macellaio" Cutting''') ::{{spiegazione|Mentre le loro gang e i rivoltosi vengono massacrati dai soldati, venuti a sedare i disordini, Bill Il Macellaio e Amsterdam consumano un ultimo duello mortale. Grazie all'esperienza e all'aiuto della nebbia Bill riesce inizialmente a prevalere sul rivale, ma un frammento di granata lo colpisce riequilibrando la situazione. Alla fine, Amsterdam riesce a colpire Il Macellaio con il coltello con cui era stato ucciso suo padre: ringraziato il rivale per il glorioso modo in cui lo ha ucciso, Bill si accascia a terra e muore.}} ===''[[Gangster Squad]]''=== *Perché pensavo fossi un uomo. Ma tu non sei un uomo. Sei marcio. Ah! ('''Tommy Russo''') ::{{spiegazione|Il gangster di Chicago Tommy Russo viene legato a due macchine diverse dal boss Mickey Cohen, che vuole dare un messaggio ai capi di Tommy, facendogli capire che la zona di Los Angeles è sua. Cohen fa dunque partire le due macchine, che tranciano a metà il cadavere di Russo, dato poi in pasto ai lupi.}} *Signor Cohen, la ringrazio molto, e- e le giuro che non capiterà più. ('''Mitch Racine''') ::{{spiegazione|A causa del sergente O'Mara, il bordello di Mickey Cohen gestito da Mitch Racine e i suoi due complici viene scoperto dall'opinione pubblica. Deciso a distruggerlo, Mickey fa rinchiudere i tre, colpevoli di avergli creato questo disturbo non stando attenti, nell'ascensore mentre fa dare alle fiamme il palazzo.}} *No, no, Karl, no! Ehi, Karl! Ti supplico! ('''Grimmes''') ::{{spiegazione|Poiché la Gangster Squad ha mandato a monte la consegna di una partita di droga, il responsabile dell'operazione Grimmes fa rapporto a Mickey Cohen. Questi, apparentemente non intenzionato a punirlo, lo fa invece uccidere dal fido braccio destro Karl Lennox, che colpisce Grimmes con un trapano.}} *Vaffanculo, Mickey... ('''Jack Wharden''') ::{{spiegazione|Scoperto che il poliziotto Jerry Wooters ha una relazione con la sua donna Grace Faraday, il boss Mickey Cohen si reca a casa del gangster amico di Jerry Jack Wharden, dove si nasconde Grace. Qui Jack, deciso a difendere Grace, malmena pesantemente gli uomini di Cohen. Quest'ultimo tuttavia rifiuta di picchiarsi con lui e gli spara slealmente allo stomaco. Jack fa in tempo a insultare Mickey un ultima volta, poi quest'ultimo lo getta nella sua stessa piscina sparandogli.}} *Sei tu, O'Mara? ('''Karl Lennox''') ::{{spiegazione|Mickey Cohen e il suo braccio destro Karl Lennox stanno fuggendo dal Park Plaza Hotel, in cui si erano rifugiati, quando vengono intercettati da John O'Mara, che uccide la loro scorta e li costringe ad un inseguimento in macchina, che termina con un incidente. Karl allora si appresta ad uccidere O'Mara, responsabile del disastro, quando viene centrato e ucciso dal poliziotto Max Kennard, che aveva colpito in precedenza.}} *Navidad, vieni, aiutami a mirare. Ricorda: non dov'è quel gran figlio di puttana, ma dove sarà. Bravo, figliolo. ('''Max Kennard''') ::{{spiegazione|Durante la retata al Park Plaza Hotel, il rude poliziotto Max Kennard viene ferito gravemente dal braccio destro di Mickey Cohen, Karl Lennox. Dopo che Cohen, Lennox e il sergente O'Mara hanno l'incidente in macchina e Lennox si appresta ad uccidere il sergente, Keller riesce, con l'aiuto del fido partner Navidad, a colpire il gangster. Dopo aver fatto i complimenti al partner, Keller si accascia a terra e muore.}} ===''[[Il giorno degli zombi]]''=== *Non permettere che succeda... Non permettere che mi succeda! Non voglio essere uno di loro! Uccidimi, ti prego, uccidimi! ('''Soldato Miller''') ::{{spiegazione|Infettato dagli zombi usati per gli esperimenti della loro base, il soldato Miller chiede all'amico Steel di ucciderlo sparandogli in testa per impedirgli di diventare a sua volta un infetto.}} *No! Lei mi deve ascoltare, capitano! Mi deve ascoltare! ('''Dr Matthew "Frankenstein" Logan''') ::{{spiegazione|Scoperti i suoi esperimenti inumani con i cadaveri dei militari, il folle dr "Frankenstein" Logan viene rinchiuso in uno sgabuzzino e giustiziato con un colpo alla testa dal sadico capitano Rhodes.}} *Vieni, Bub! Vieni, putrido sacco di merda! Vuoi imparare a sparare, Bub? Ti insegnerò io a sparare! Vieni, sacco di merda! ('''Soldato Steel''') ::{{spiegazione|Con l'invasione della base ormai in corso il soldato Steel prova ad uccidere lo zombi intelligente Bub, ma fallisce nel suo intento è viene infettato da altri zombi: non volendo trasformarsi in un mostro, il soldato si fa il segno della croce e si suicida sparandosi in testa.}} *Avanti.... mangiate! ('''Capitano Henry Rhodes''') ::{{spiegazione|Mentre scappa per la base abbandonando i suoi uomini il capitano Rhodes si imbatte in Bub, che dopo una sparatoria riesce a ferirlo. Provando a tornare indietro Rhodes si imbatte in un'orda di zombie, ma prima di poter scappare viene nuovamente colpito al petto da Bub. Ormai circondato, il malefico capitano urla provocatoriamente agli zombie di divorarlo poco prima di essere letteralmente fatto a pezzi dagli infetti, il tutto sotto lo sguardo di Bub che ironicamente gli fa il saluto militare appreso dal dr Logan.}} ===''[[Giù la testa]]''=== *Lo vedete quell'albero? ('''Figlio di Juan''') ::{{spiegazione|Il bandito Juan cerca di convincere il dinamitardo appena conosciuto John Mallory a rapinare con lui la banca di Mesa Verde, ma quello rifiuta. Juan si riunisce allora con i suoi figli, cercando di ordire un piano, ma uno di loro si oppone dichiarando che chiunque può usare la dinamite: per farlo, piazza un candelotto di dinamite su un albero, ma sbaglia la lunghezza della miccia e salta in aria.}} *John, siamo noi John, dove sei? ('''Aschenbach''') ::{{spiegazione|Fuggito da Juan e i suoi figli, John si nasconde nei pressi di una chiesa abbandonata. Una sera tuttavia sente che degli uomini si stanno avvicinando: convinto che si tratti di Juan, John piazza della dinamite nella chiesa, in modo da farlo saltare in aria. Appena gli uomini entrano nella chiesa, inaspettatamente Juan appare alle spalle di uno stupefatto John e fa esplodere la chiesa: gli uomini all'interno erano infatti Aschenbach, datore di lavoro di John, e alcuni poliziotti.}} *È vostra. C'è una fortuna lì dentro: Danaro, gioielli, titoli... ('''Governatore Jaime''') ::{{spiegazione|Dopo la morte dei loro compagni rivoluzionari, gli ormai disillusi Juan e John si apprestano a lasciare il Messico a bordo di un treno merci. In quel momento però la folla insorge contro i soldati messicani, e sul treno viene messo al sicuro il governatore Jaime, che si ritrova proprio nello scompartimento dei due. Jaime prova invano a corromperli, ma Juan, deciso a vendicare i figli morti e le vittime dell'esercito, lo uccide con due colpi di pistola.}} *Ma le mie idee non sono cambiate, o credo ancora nelle stesse cose, sempre, e voglio ancora essere utile alla causa! ('''Dottor Villega''') ::{{spiegazione|Per guidare il treno che si dovrà schiantare contro quello delle truppe del colonello Reza viene scelto John, che sceglie come aiutante a sorpresa il dottor Villega, figura di spicco della rivoluzione. Mentre i due muovono il treno carico di esplosivi, John rivela al dottore di conoscere che è stato lui a tradire sotto tortura i compagni. John gli racconta tuttavia della volta in cui uccise un suo amico che era nella medesima situazione, e afferma di voler lasciare al dottore il suo destino. Quando manca poco al frontale col treno di Reza, John incita il compagno a fuggire, ma Villega, colpito profondamente dalle parole dell'amico e desideroso di riscatto, sceglie di rimanere sul treno che si schianta poco dopo.}} *Amico mio, che grossa fregatura che t'ho dato... ('''John H "Sean" Mallory''') ::{{spiegazione|Vinto l'assalto al treno di Reza, John e Juan si ritrovano e sorridono, ma in quel momento il colonnello ferisce John, venendo a sua volta ucciso dal furioso Juan. L'ex bandito si avvicina all'amico e prova a confortarlo: questi, dopo aver raccontato la fine di Villega, chiede all'amico una sigaretta. Juan si allontana allora per cercare aiuto, ma capisce quasi immediatamente che John vuole suicidarsi utilizzando la sigaretta per accendere la dinamite che porta sempre adesso: voltatosi, Juan fa appena in tempo a gridare il nome di John che quello salta in aria, lasciandolo stupefatto e intristito.}} ===''[[Gomorra (film)|Gomorra]]''=== *Mi sto faciendo a Manicure! (''''O Americano''') :{{spiegazione|All'inizio del film alcuni camorristi si ritrovano in un piccolo centro abbronzante, esponendosi ad alcune lampade e facendo una manicure, quando un certo punto arrivano alcuni loro amici, che iniziano a scherzare e a chiacchierare con loro. Improvvisamente, i nuovi venuti si scambiano un segno convenuto e massacrano gli amici a colpi di pistola: uno di essi, 'O Americano, viene centrato alla testa mentre si fa fare una Manicure.}} *Totò? Totò! ('''Maria''') ::{{spiegazione|Attirata con una scusa fuori casa dal suo giovane amico Totò, Maria viene giustiziata da un soldato del clan DiLauro solo perché madre di un membro dei rivali Scissionisti.}} *Tutto a posto, Don Cì'. Son quattro. ('''Contabile dei DiLauro''') ::{{spiegazione|Venuto a sapere della morte dell'amica Maria, Don Ciro, uomo dei DiLauro che si occupa di dare soldi alle famiglie degli affigliati morti o in carcere, capisce che non tira aria buona e decide di passare dalla parte degli Scissionisti. Il giorno dopo, Ciro va nel posto in cui ritira i soldi e, salutato il criminale che si occupa della conta, prende la propria parte mentre irrompono gli Scissionisti, che massacrano il contabile e tutti gli uomini di guardia del deposito, lasciando vivo solo Ciro e rubando tutti i soldi.}} *'''Marco''': Oh Ciro, iàmu? <br/>'''Ciro "Pisellino"''': Iàmu. Veni cà, veni! ::{{spiegazione|Nonostante vari avvisi e un pestaggio, i giovani criminali in erba Marco e Ciro "Pisellino" continuano a commettere atti criminali nella zona del Clan dei Casalesi e per questo i due vengono avvicinati dal capoclan Zio Vittorio che gli commissiona l'omicidio di un tale Peppe 'O Cavallaro, in cambio di denaro e protezione. Il giorno dopo, i due giovani criminali pedinano 'O Cavallaro fino ad una serie di baracche su una spiaggia, ma mentre si preparano ad attaccare da una baracca alle loro spalle escono due sicari dei Casalesi che li crivellano di colpi sotto lo sguardo soddisfatto di Zio Vittorio, organizzatore dell'agguato.}} ===''[[Il Grinta (film 2010)|Il Grinta]]''=== *Se vuoti il sacco io ti ammazzo! ('''Emmett Quincy''') ::{{spiegazione|Sulle tracce della banda di "Lucky" Ned Pepper, in cui è entrato da poco Tom Chaney, assassino di suo padre, Mattie Ross e il suo sicario, il marshal ubriacone Rooster Cogburn, si imbattono in una capanna abitata: insospettendosi, i due scoprono che all'interno vi sono due scagnozzi di Lucky Ned, Emmett Quincy e Moon. Dopo un conflitto a fuoco, i due riescono ad avere la meglio sui fuorilegge: vedendo che Moon è rimasto ferito alla gamba, Cogburn gli promette di curarlo a patto che gli rivela quanto sa sul loro capo. Nonostante le invettive del complice, Moon decide di rivelare tutto: infuriato, Quincy lo pugnala alla mano e al petto, venendo immediatamente colpito alla testa da Cogburn.}} *Ci incontreremo più tardi... camminando nella gloria del Signore... ('''Moon''') ::{{spiegazione|Ferito gravemente da Quincy, Moon rivela comunque la posizione di Lucky Ned e Chaney: in cambio, egli dovrà ricevere una dignitosa sepoltura. Come ultima richiesta, Moon chiede a Mattie di spedire una lettera a suo fratello, un predicatore, che confida di reincontrare in paradiso: l'istante successivo, il povero bandito spira.}} *Allora, Rooster, mi hai riempito di piombo. Direi che nessuno di noi vedrà il giudice Parker... ('''"Lucky" Ned Pepper''') ::{{spiegazione|Mentre il texas ranger La Boeuf salva Mattie, tenuta in ostaggio da Chaney, Cogburn affronta in duello Lucky Ned e i suoi tre scagnozzi: con grande coraggio e abilità, il marshall riesce ad uccidere i tre e a ferire gravemente Lucky Ned, che però riesce a colpire il suo cavallo facendolo cadere a terra. Conscio di essere prossimo alla morte, il bandito decide comunque di portare all'inferno con se Cogburn: prima di potergli dare il colpo di grazia però Lucky Ned viene centrato da un colpo di fucile di La Boeuf.}} *Tuo padre era un ficcanaso come te! Onestamente non mi pento di avergli sparato! Pensava che Tom Chaney contasse poco. E tu? Tu mi faresti una dichiarazione? Siete tutti contro di me! ('''Tom Chaney''') ::{{spiegazione|Rimasto solo con Mattie, Chaney decide di strangolarla per evitare che possa portarlo davanti ad un tribunale: fortunatamente il criminale viene stordito da La Boeuf, giunto a salvare la ragazzina. Dopo la morte di Lucy Ned, i due esultano ed elogiano Cogburn, ma La Boeuf viene a sua volta tramortito dal rinvenuto Chaney: preso il fucile dell'amico prima del fuorilegge, Mattie spara a Chaney nel petto, uccidendolo una volta per tutte.}} ===''[[Guerre stellari]]''=== {{vedi anche|Ultime parole da Guerre stellari}} ===''[[Il gladiatore]]''=== {{cronologico}} *Commodo... le tue mancanze come figlio sono il mio fallimento come padre... figlio mio. ('''Marco Aurelio''') ::{{spiegazione|L'imperatore Marco Aurelio pronuncia queste parole poco prima di essere ucciso dal figlio Commodo, che lo soffoca col suo stesso petto, furioso perché ha scelto Massimo come suo erede al posto di suo figlio.}} *Ombra e polvere! ('''Proximo''') ::{{spiegazione|Proximo, ex gladiatore e lanista di Massimo, esclama queste parole poco prima di essere ucciso in combattimento insieme agli altri gladiatori dai pretoriani che gli hanno assaltato la caserma.}} *Quinto, dammi la tua spada! [...] Una spada! Datemi una spada! ('''Commodo''') ::{{spiegazione|Sebbene avvelenato da Commodo col suo stiletto, Massimo Decimo Meridio riesce a disarmare il malvagio imperatore. Disperato, Commodo chiede un'altra spada, dapprima a Quinto, che però, capendo finalmente la natura abietta e subdola di Commodo, non acconsente, e poi ai pretoriani che però, su ordine di Quinto, non intervengono. Furioso, Commodo cerca allora di approfittare dell'agonia di un ormai morente Massimo, estraendo il suo stiletto e avventandosi sul gladiatore, ma questi contrattacca e ritorce lo stiletto contro l'imperatore trafiggendolo mortalmente alla gola.}} *Lucio è salvo? ('''Massimo Decimo Meridio''') ::{{spiegazione|Massimo, in punto di morte a causa del veleno inflitto dallo stiletto di Commodo prima del loro scontro finale, rivolge a Lucilla, inginocchiatasi di fianco a lui, queste parole riferite al di lei figlio.}} ===''[[La grande abbuffata]]''=== {{cronologico}} *Dovrei restare qui? Siete pazzi... Pazzi furiosi! ('''Marcello''') ::{{spiegazione|Dopo aver accusato un calo della libido, Marcello capisce come l'idea di suicidarsi mangiando con gli amici Ugo, Michel e Philippe fino a morire sia ridicola e grottesca e decide di abbandonare la villa in cui si trovano, utilizzando una vecchia Bugatti che nei giorni passati nella villa ha rimesso a nuovo. Il giorno dopo, Michel si alza di buon mattino e, sconvolto, trova il cadavere di Marcello, rimasto assiderato nella fredda notte senza neanche partire.}} *Mi dispiace, mi dispiace Andréa... Ma non ho più fame... ('''Michel''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di Marcello, gli amici superstiti e la loro accompagnatrice Andréa fanno colazione con una speciale torta preparata da Ugo e dedicata alla donna e al suo deretano. Michel, stipato all'inverosimile e sofferente di aerofagia, rifiuta garbatamente la torta e, dopo un'ultima suonata al pianoforte, si accascia morente nel terrazzo.}} *Ti lascio la cupola del patè... Come ricordo... ('''Ugo''') ::{{spiegazione|Per cena Ugo, cuoco di fama stellare, prepara il suo capolavoro culinario, un piatto a forma di Cupola di San Pietro composto da fegato d'oca, d'anatra e di pollo. Il piatto però viene rifiutato da Andréa e Philippe, ormai sazi, ed è il solo Ugo a cibarsene: quando inizia ad affaticarsi, si sdraia sul tavolo della cucina e continua a farsi imboccare da Philippe fino alla morte.}} *Ho freddo... Ho freddo... ('''Philippe''') ::{{spiegazione|Il giorno dopo la morte dei tre amici, Philippe si fa portare dall'amata Andréa su una panchina nel parco della villa e inizia a mangiare l'ultima portata, un dolce a forma di seni creato dalla donna. Mentre i fornitori appena arrivati appendono, su ordine di Andréa, le carni agli alberi del parco, Philippe finisce il dolce e, abbracciata la donna amata, muore stroncato dal diabete.}} ===''[[Il grande sonno]]''=== *Beh, potremmo metterci d'accordo. ('''Joe Brody''') ::{{spiegazione|Dopo che le sorelle Sternwood se ne sono andate con le foto compromettenti, Marlowe resta con i due ricattatori, Agnes e Joe Brody. Egli gli chiede informazioni sul suo caso, ma Brody dichiara di non sapere nulla. In quel momento suonano alla porta, e Brody và ad aprire. Appena aperta la porta, Brody cade a terra, colpito da dei colpi di pistola: l'assassino si rivelerà essere Karl, il braccio destro nonché amante di Arthur Gaiger, convinto che fosse stato Brody ad uccidere il suo capo.}} *Uh, niente. ('''Henry Jones''') ::{{spiegazione|Il giovane Henry Jones, fidanzato della ricattatrice Agnes, propone a Marlowe di vendergli un'informazione su dove si trovi la moglie del boss Eddie Mars, da tutti creduta scappata con Rusty Regan. Marlowe si reca di notte all'appuntamento, ma non può fare altro che spiare la conversazione tra Jones e il braccio destro di Mars, Lash Canino. Quest'ultimo costringe con la forza Henry a farsi dare l'indirizzo di Agnes. Ottenuto quello che voleva, Canino dà dell'acqua ad Henry, stremato dall'interrogatorio, per poi andarsene amichevolmente. Marlowe allora entra in scena, ma non può fare altro che assistere alla morte di Jones, avvelenato da Canino tramite il bicchiere d'acqua.}} *Fa quello che ti ho detto! ('''Lash Canino''') ::{{spiegazione|Imprigionato nel rifugio della signora Mars, Marlowe convince Vivian Stenwood a liberarlo. Marlowe si apposta allora dietro alla sua macchina, armato di pistola. Lash Canino e il suo scagnozzo Art si mettono allora sulle sue tracce. Vivian, decisa ad aiutare Marlowe, fa credere a Canino che Marlowe sia all'interno della macchina. Così, mentre Canino spara inutilmente all'interno della macchina, Marlowe sbuca fuori e uccide il criminale con due colpi di pistola al petto.}} *No, non sparate, no! ('''Eddie Mars''') ::{{spiegazione|Dopo aver fatto circondare il nascondiglio di Marlowe e Vivian dai suoi scagnozzi, il boss Eddie Mars li raggiunge e li minaccia, avvertendoli che al primo sparo i suoi scagnozzi uccideranno chiunque esca dalla porta. Tuttavia, Marlowe riesce a rubargli la pistola, e attua un astuto stratagemma: dopo aver sparato un paio di colpi in aria, costringe Eddie ad uscire dalla porta. Appena compiuta l'azione, Eddie cerca di chiarire l'equivoco con i suoi uomini, ma questi, scambiandolo per Marlowe, lo eliminano.}} ===''[[Gravity]]''=== *Serve aiuto? ('''Shariff''') ::{{spiegazione|Mentre si trovano nello spazio per alcuni controlli di manutenzione ad un telescopio, gli astronauti Stone, Kowalskii e Shariff ricevono la notizia che a causa della distruzione di un satellite russo è stata provocata una tempesta di detriti che presto li colpirà. Nel rientro, Stone ha delle difficoltà e Kowalskii prova a soccorrerla: Shariff offre anche il suo aiuto, ma in quel momento viene colpito da uno dei primi detriti, che gli stacca via mezza faccia uccidendolo.}} *Abbiamo perso Houston, ripeto: abbiamo perso Houston. ('''Comandante Explorer''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di Shariff, gli astronauti a bordo dell'Explorer cercano di ricontattare Houston, ma le comunicazioni vengono interrotte. In quel momento Stone si perde nello spazio: Kowalskii la segue, salvandola. Quando i due tornano all'Explorer, lo trovano distrutto e scoprono che tutto l'equipaggio è morto assiderato.}} *Ehi Ryan, dovresti vedere il sole sul Gange. è bellissimo. ('''Matt Kowalskii''') ::{{spiegazione|Raggiunta la stazione spaziale internazionale distrutta, Matt Kowalskii e Ryan Stone rischiano di finire nello spazio aperto, ma fortunatamente Stone riesce ad aggrapparsi al paracadute della stazione. Kowalskii, capendo che presto potrebbe trascinare Stone nello spazio con lui, si sacrifica sganciando il collegamento fra di loro: dopo aver aiutato Stone ad entrare nei resti della stazione, Kowalskii si lascia andare nello spazio aperto.}} ===''[[Grindhouse - Planet Terror]]''=== *Ho giurato ai miei uomini che avrei fatto tutto quanto in mio potere per farli sopravvivere... ed è quello che intendo fare... Capito? Non ho avuto scelta! ('''Tenente Muldoon''') ::{{spiegazione|Mentre avanzano nella base dei soldati infetti, Abby e El Wrey trovano il loro capo, il tenente Muldoon. Questi spiega come in una missione in Afghanistan si imbatterono nel gas DC-2 che li infettò e di come abbia voluto infettare l'intera popolazione per trovare una cura per i suoi uomini. La deformazione colpisce presto l'uomo rendendolo un orribile mutante e El Wray e Abby, commossi dal suo racconto, pongono fine alle sue sofferenze crivellandolo di colpi.}} *No, vaffanculo il gas, cazzo! Devo solo cercare di fare in fretta! ('''Soldato stupratore''') ::{{Spiegazione|Cherry e Dakota sono state portate in disparte da due soldati. Le due si sentono al sicuro, ma improvvisamente uno dei militari si rivela essere uno stupratore infetto. L'essere prova ad abusare delle due, ma in quel momento arrivano Abby e El Wrey che sostituisce la gamba di legno di Cherry con un Fucile d'assalto: la ragazza così prima scioglie il pene e i genitali del soldato infetto e poi lo uccide con un colpo di missile.}} *Vado io... ('''Abby''') ::{{spiegazione|Riusciti a scampare ai soldati, i protagonisti sono costretti a rimanere in un angolo poiché nel cortile della base militare ci sono molti infetti. Wray propone di morire in combattimento, ma Abby dichiara che loro sono l'unica salvezza per l'umanità. L'unica altra speranza per il gruppo è raggiungere l'elicottero nel cortile della base: Abby prova a farsi strada, ma fatti pochi passi viene colpito da un proiettile alla testa morendo.}} *'''J.T.''': Ma non dimenticare che la ricetta te la devi portare nella tomba. <br/>'''Sceriffo Hague''': Credo di potertelo assicurare... Santa miseria... ::{{Spiegazione|Lasciati indietro dai compagni, lo sceriffo Hague e il fratello, il cuoco J.T., Sono all'interno della base militare, feriti gravemente. Per confortare il fratello, J.T. si decide finalmente a rivelare al fratello la ricetta texana per le costolette, tramandata nella loro famiglia da generazioni. Subito dopo Hague muore e J.T., dopo una risata isterica, attiva gli esplosivi preparati in precedenza, distruggendo la base e facendosi saltare in aria con molti infetti, in modo da salvare i propri amici.}} *E così sarà... Te lo prometto... Non sbaglio mai un colpo! Non ti preoccupare, piccola, troverai la tua strada... ('''El Wray''') ::{{Spiegazione|Mentre fugge verso l'elicottero con i compagni, Wray nota che l'amata Cherry sta per essere colpita alle spalle da un soldato infetto: l'uomo crivella di colpi il mostro, che però fa in tempo a colpirlo prima di morire. Accortasi della situazione, Cherry stringe piangendo l'amato, ma questi la rassicura e le assicura che, attraverso il figlio che Cherry avrà da lui, loro resteranno sempre insieme, per poi spirare.}} ===''[[Halloween, la notte delle streghe]]''=== *Michael! ('''Judith Myers''') ::{{spiegazione|Nella notte di Halloween del 1963, la giovane Judith Myers aspetta che i genitori e il fratellino Michael siano usciti per invitare il suo ragazzo, con cui ha presto un rapporto sessuale. Nella casa però torna di nascosto il piccolo Michael: il bambino aspetta pazientemente che il fidanzato della sorella se ne sia andato e, preso un coltello, la raggiunge in camera. La ragazza, che nel frattempo si stava rivestendo, prova a scacciarlo via, ma inaspettatamente Michael assale e pugnala follemente Judith.}} *"Oh Paul, adesso arrivo Paul!" ('''Annie Brackett''') ::{{spiegazione|Decisa ad uscire col suo ragazzo Paul, la giovane Annie manda la bambina a cui deve fare da babysitter, Lynsday, a casa dei Doyle, in cui la sua amica Laurie sta facendo da babysitter a sua volta. Mentre si prepara ad uscire canticchiando, la ragazza nota che la macchina non si apre bene. Tornata dopo aver preso le chiavi in casa, la macchina si rivela essere aperta: entrata, Annie non fa in tempo a mettere in moto che viene attaccata dallo psicotico Michael Myers, che le taglia brutalmente la gola.}} *Ok, Lynda, ora però vieni fuori! ('''Bob Simms''') ::{{spiegazione|Dopo aver fatto l'amore nella casa in cui Annie faceva la babysitter, i giovani Lynda e Bob hanno sete, e il ragazzo va a prendere della birra in frigo. Mentre si trova nella cucina al buio, il ragazzo sente strani rumori. Convinto che sia uno scherzo di Lynda, il ragazzo la invita ad uscire. Mentre apre una porta dietro cui pensa ci sia la ragazza viene però attaccato da Michael Myers: il killer solleva Bob prendendolo per la gola e, per finirlo, lo impala contro il muro col suo coltello.}} *Ora chiamo Laurie e mi faccio dire dove sono Annie e Paul. Questo scherzo non mi piace! ('''Lynda van deer Klok''') ::{{spiegazione|Mentre si trova a letto, Lynda vede arrivare in camera una figura mascherata da fantasma con un paio di occhiali in faccia, che la ragazza identifica in Bob. La ragazza però inizia a preoccuparsi, visto che il ragazzo non dice nulla e non le ha portato la birra richiesta: convinta che sia tutto uno scherzo, Lynda decide di chiamare l'amica Laurie per farsi dire dove siano gli amici Annie e Paul, ma mentre compone il numero viene attaccata e strangolata alle spalle dal figuro, in realtà Michael Myers.}} ===''[[Harry Potter]]''=== *Cos'è questa magia?! ('''Quirinus Raptor''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e la pietra filosofale]]'' (2001). Superate alcune prove, Harry riesce a raggiungere la stanza in cui si trova la pietra filosofale, ma viene intercettato dal professore di difesa contro le arti oscure, Raptor. Egli infatti è sempre stato sotto il controllo dello spirito di Voldemort, che vive attaccato a lui e che necessita della pietra per tornare in vita. Harry riesce a prendere la pietra, ma viene attaccato da Raptor. Tuttavia, grazie all'incantesimo di protezione creato dalla madre Lily in punto di morte, Harry riesce a polverizzare il professore toccandolo.}} *Che cosa fai? Fermo!! No!!! ('''Tom Riddle''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e la camera dei segreti]]'' (2002). Dopo la cruenta battaglia contro il basilisco, Harry riesce a salvarsi dal veleno della letale bestia grazie a Fenny, fenice di Silente. Egli viene comunque schernito dallo spirito del diario di Tom Riddle, vero responsabile di tutto, in quanto ucciderà comunque lui e Ginny Wisley. Harry tuttavia con prontezza di riflessi afferra un artiglio del defunto basilisco (che gli si era infilzato nel braccio mentre questi stava uccidendo il basilisco) e, deciso a sbarazzarsi del malefico artefatto, pugnala il diario distruggendo lui e lo spirito di Riddle.}} *Chi sei? Che cosa vuoi? ('''Cedric Diggory''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e il calice di fuoco]]'' (2005). Harry e il giovane membro di Tassorosso Cedric Diggory riescono a vincere il torneo tremaghi, raggiungendo la coppa del vincitore. Poiché hanno vinto a pari merito i due afferrano simultaneamente la coppa, ma inaspettatamente questa si rivela essere una passaporta che teletrasporta i due in un luogo misterioso, che si rivela essere il cimitero di famiglia dei Riddle. Quivi i due trovano un indebolito Voldemort e il suo aiutante, Codaliscia, intenti a mettere in atto il rituale per ridare un corpo forte al Signore Oscuro: Harry è necessario per il rito, ma Cedric è di intralcio e viene perciò ucciso immediatamente da Codaliscia tramite un Avada Kedavra (l'anatema che uccide), sotto lo sguardo sconvolto di Harry.}} *Bel colpo, James! ('''Sirius Black''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e l'Ordine della Fenice]]'' (2007). Al ministero della magia Harry e i suoi amici stanno per soccombere ai Mangiamorte, che pretendono la profezia in cui si parla di Harry e Voldemort. Ad aiutare i giovani intervengono fortunatamente alcuni membri dell'Ordine della Fenice, tra cui il padrino di Harry, Sirius Black. Questi aiuta personalmente Harry e gli fa i complimenti quando il giovane sconfigge il capo dei Mangiamorte, Lucius Malfoy. L'entusiasmo però dura poco: Bellatrix Lestrange, cugina di Black nonché più potente e sadica tra i Mangiamorte, e seguace più di Voldemort, scaglia il suo Avada Kedavra contro Sirius, che muore sotto lo sguardo disperato di Harry.}} *Severus... Ti prego. ('''Albus Silente''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e il principe mezzosangue]]'' (2009). Tornato dalla propria missione con Harry, Silente avverte che i mangiamorte stanno per raggiungerlo e ordina dunque ad Harry di nascondersi. Appena il giovane si nasconde nel sottoscala che porta sulla torre di astronomia, Draco Malfoy irrompe nella stanza e disarma Silente. Il preside prova a far ragionare il giovane, ma in quel momento arrivano altri mangiamorte per assistere l'omicidio di Silente da parte di Draco, che tuttavia è riluttante. Mentre i malvagi discutono tenendo in ostaggio Silente, Harry vede avvicinarsi di soppiatto Piton, e convinto che voglia aiutare il preside lo lascia passare. Tuttavia Piton si rivela un mangiamorte e uccide il preside. Si scoprirà in seguito che Piton lavorava per Silente e lo aveva finito su sua esortazione, in quanto il preside era ammalato da tempo per colpa degli Horcrux.}} *È un bellissimo posto dove stare con gli amici! Dobby è felice: adesso è con il suo amico Harry Potter! ('''Dobby''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1]]'' (2010). Dopo esser fuggiti dalle celle dei Malfoy grazie all'elfo Dobby, Harry, Ron, Hermione, Luna, il folletto Unci Unci e Dobby provano a fuggire grazie ad un teletrasporto creato dall'elfo. Tuttavia, prima che il vortice svanisca la perfida Bellatrix Lestrange riesce a lanciarci un pugnale dentro. Arrivati a Villa Conchiglia, casa del fratello di Ron Bill, i fuggitivi sembrano felici, ma si accorgono presto dell'amaro prezzo della fuga: Dobby infatti è stato colpito alla schiena dal pugnale di Bellatrix e spira tra le braccia di Harry.}} *Mio signore? ('''Pius O'Tusoe''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2]]'' (2011). Dopo la tremenda battaglia di Hogwarts, l'esercito dei mangiamorte si raduna all'esterno del castello, dove si trova Voldemort. Qui tuttavia il signore oscuro si rende presto conto che Harry e i suoi amici sono riusciti a distruggere due dei suo Horcrux e che gliene resta solo uno, il serpente Nagini. Vedendo il suo padrone arrabbiato uno dei suoi mangiamorte, il ministro della magia Pius O'Tusoe, prova a chiedergli cosa succeda, ma Voldemort lo uccide furiosamente seccato.}} *Avada Kedavra! ('''Gregory Goyle''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2]]'' (2011). Mentre si svolge la battaglia di Hogwarts, Harry, Ron e Hermione entrano nella stanza delle necessità, in cui è nascosto il diadema di Helena Corvonero, ulteriore Horcrux di Voldemort. Trovato l'artefatto, il gruppo si imbatte in Draco Malfoy e nei suoi scagnozzi Blaise Zabini e Gregory Goyle: i sei si combattono a vicenda, e nella battaglia Goyle scatena un potente fuoco magico, l'Ardemonio, che però non riesce a controllare e che inizia presto a divorare la stanza. Mentre Harry e i suoi amici riescono a scappare, Draco, Blaise e Goyle provano ad arrampicarsi su una pila di oggetti presenti, ma Goyle perde presto l'equilibrio e viene risucchiato dal suo stesso fuoco.}} *Guardami. Hai gli occhi di tua madre. ('''Severus Piton''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2]]'' (2011). Voldemort dà appuntamento al suo principale mangiamorte, Piton. All'incontro, che avviene nella darsena di Hogwarts, assistono in segreto anche Harry, Ron e Hermione. Qui Voldemort spiega che non può usare la bacchetta di sambuco poiché Piton, avendo ucciso Silente, ne è il vero proprietario, e ordina al serpente di pugnalarlo per ucciderlo. Andatosene Voldemort, Harry e i suoi amici irrompono nella stanza e provano ad assistere l'ex professore, ma Piton si limita ad osservare gli occhi di Harry, identici a quelli della madre Lily, per poi spirare. Come si scoprirà in seguito, Piton aveva sempre praticato un doppio gioco per conto di Silente, poiché era da sempre innamorato della madre di Harry.}} *Io ho ucciso Piton! ('''Lord Voldemort''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2]]'' (2011). Mentre Harry Potter e Lord Voldemort e Harry si affrontano per lo scontro finale, Naville Paciock riesce ad uccidere il serpente Nagini, rendendo di fatto il signore oscuro potenzialmente mortale. Il terribile mago riesce tuttavia con la sua abilità a mantenere il duello con Harry, rivelando di essere ormai invincibile per via della bacchetta di sambuco. Harry tuttavia gli spiega come, avendo disarmato Draco Malfoy che a sua volta aveva disarmato Silente, è in realtà lui il proprietario della bacchetta più potente del mondo. Voldemort furioso prova ad attaccare Harry con un Avada Kedavra, che il ragazzo riesce a fermare con un altro incantesimo: tuttavia la sua bacchetta non lo riconosce come padrone e gli ritorce contro l'incantesimo disintegrandolo.}} ===''[[Hellboy]]''=== *Io so come chiamarlo. Lo chiamo... Figlio. Sono pronto. ('''Trevor Bruttenholm''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy (film)|Hellboy]]'' (2004).}} *Figliolo, guarda cosa hai fatto. Hai ucciso me, un uomo insignificante. Ma hai fatto nascere... un dio... ('''Rasputin''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy (film)|Hellboy]]'' (2004). Rasputin rivolge queste parole a [[Hellboy]] che lo aveva trafitto mortalmente poco prima. Dal cadavere di Rasputin fuoriuscirà poi un gigantesco Behemoth tentacolare, che Hellboy dovrà affrontare.}} *L'inferno non può avere sorprese. ('''Ilsa von Haupstein''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy (film)|Hellboy]]'' (2004).}} *Dammi la mano. È bellissimo. ('''Principessa Nuala''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy: The Golden Army]]'' (2008).}} *Nuala, sorella mia. ('''Principe Nuada''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy: The Golden Army]]'' (2008).}} *La fine sta arrivando... ('''Esteban Ruiz''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy (film 2019)|Hellboy]]'' (2019).}} *È ancora qui!! ('''Lady Elizabeth Hatton''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy (film 2019)|Hellboy]]'' (2019).}} *Non è giusto!!! Vaffanculo, Hellboy!!! ('''Gruagach''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy (film 2019)|Hellboy]]'' (2019).}} *Non è ancora finita! Noi siamo destinati l'uno all'altra! Ci rincontreremo l'ultimo giorno della fine del mondo! ('''Nimue la Regina di Sangue''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy (film 2019)|Hellboy]]'' (2019).}} ===''[[The Hateful Eight]]''=== *Tu... hai conosciuto davvero mio figlio? ('''Sandford "Sandy" Smithers''') ::{{spiegazione|Umiliato e provocato dal maggiore Marquis Warren, l'ex generale Smithers cade nel suo tranello e prova ad ucciderlo venendo preceduto e colpito al petto dal maggiore.}} *Mannix, il caffè!!! ('''John "Il Boia" Ruth''') ::{{spiegazione|Avvelenato dai complici di Daisy Domergue, il cacciatore di taglie John Ruth picchia selvaggiamente la sua prigioniera che gli dà il colpo di grazia colpendolo al petto con una delle sue pistole.}} *No! ('''Marco "Il Messicano"/Bob''') ::{{spiegazione|Smascherato come complice di Daisy e di colui che ha avvelenato il caffè, il messicano Bob (il cui vero nome è Marco) viene prontamente ucciso da Warren con due colpi al petto e due al cranio.}} *E ora che vorresti fate, tesoro? ('''Minnie''') ::{{spiegazione|Fingendosi un cliente dell'emporio di Minnie, Jody Domergue uccide improvvisamente la donna colpendola alla testa e ordinando ai suoi uomini di massacrare tutti i presenti.}} *Ascolta. lavoro qui solo da poco. Qualunque cosa Minny vi abbia fatto, io non c'entro niente. ('''Charly''') ::{{spiegazione|Ferito gravemente da Marco il messicano, il garzone Charly prova a scappare dall'emporio e implora il bandito Grouch Douglas di non ucciderlo, ma viene ugualmente assassinato senza pietà dal fuorilegge con un colpo alla testa.}} *Come stai, demente? ('''Jody Domergue''') ::{{spiegazione|Costretto ad uscire allo scoperto da Warren e da Chris Mannix, Jody fa appena in tempo a salutare affettuosamente la sorella Daisy prima di essere ucciso con un colpo alla testa da Warren.}} *L'accordo è ancora valido, Chris. Non hai fatto niente che non possiamo perdonare. Ha fatto tutto quel negro: se tu lo ammazzi prendi il mio corpo, aspetti nella neve con Daisy e... Argh! Brutto stronzo! ('''Pete Hicox/Oswaldo "Ozzie" Mobray''') ::{{spiegazione|Rimasto ferito in precedenza, il bandito Pete Hicox prova a convincere Mannix a tradire il maggiore Warren e passare dalla parte dei fuorilegge, ma viene messo a tacere dal maggiore che gli spara ad una gamba dandogli il colpo di grazia.}} *Quindici assassini in tutto. ('''Grouch Douglas/Joe Cage''') ::{{spiegazione|Approfittando della distrazione di Warren dovuta all'omicidio dell'amico Pete, Grouch Douglas cerca di uccidere Warren e Mannix con una pistola nascosta, ma i due prontamente gli sparano contro uccidendolo.}} *E allora creperai su questa montagna, perché mio fratello Jody guida un esercito di uomini! ('''Daisy Domergue''') ::{{spiegazione|Decisi a vendicare la morte dell'amico John Ruth, il maggiore Warren e Mannix usano le loro ultime forze per impiccare l'agonizzante Daisy e porre fine una volta per tutte alla banda dei Domergue.}} *'''Chris Mannix''': "La mia cara vecchia Mary"... questo è un bel tocco.<br/>'''Marquis Warren''': Si... Grazie. ::{{spiegazione|Dopo aver ucciso Daisy, Mannix chiede a Warren di fargli leggere la famosa lettera che Abramo Lincoln gli aveva scritto, in realtà rivelatasi falsa. Mannix la legge e si commuove profondamente, soprattutto sul finale, e fa i complimenti a Warren, ricevendo un ringraziamento sincero dal maggiore. I due, ormai agonizzanti per via delle ferite riportate per mano di Hicox e di Jody, si mettono ad aspettare la morte, ormai diventati amici nonostante le loo divergenze iniziali.}} ===''[[Heat - La sfida]]''=== *Non lasciarmi così, Neil... Ti prego, soffro troppo... Non lasciarmi così... ('''Trejo''') ::{{spiegazione|Messo al sicuro l'amico Chris, ferito gravemente durante la sparatoria alla banca, il rapinatore Neil si reca da Trejo, l'unico membro della banda che pur conoscendo il piano del colpo non aveva partecipato. Arrivato all'appartamento di Trejo, trova una macabra scena: la moglie dell'amico è stata uccisa e Trejo stesso è in fin di vita. Il messicano spiega a Neil come fosse stato costretto da Weingro, inviato da Steven Van Zent, a rivelare il piano del colpo: in questo modo Van Zant e Weingro avrebbero denunciato il tutto alla polizia per vendicarsi. Weingro aveva poi ucciso la moglie di Trejo. Consapevole di essere al capolinea, Trejo chiede all'amico di finirlo, e un riluttante Neil acconsente, ponendo fine alle sofferenze del compagno.}} *E perché lo dovrei sapere? ('''Steven Van Zant''') ::{{spiegazione|Desideroso di vendicare l'amico Trejo, Neil si reca dall'affarista Steven Van Zant, vero responsabile del fallimento del colpo. Entrato nella villa di Van Zant, Neil gli chiede dove sia Weingro. Van Zant, terrorizzato, dichiara di non sapere dove sia il criminale: non avendo più motivi per tenerlo in vita, Neil lo crivella di colpi seduta stante.}} *Senti, ora apro e ne parliamo con calma, eh, bello? ('''Weingro''') ::{{spiegazione|Mentre se ne va da Los Angeles con l'amata Eady, Neil riceve una telefonata dall'amico Nate, che gli rivela la posizione di Weingro. Lasciando Eady in macchina, Neil si reca nell'hotel dove alloggia Weingro e, fingendosi addetto al servizio in camera, scopre il numero della camera dell'uomo. Attivato l'allarme antincendio per liberare il piano da possibili testimoni, Neil irrompe nella stanza dell'ex componente della banda. Vedendolo, Weingro cerca di farlo ragionare, ma Neil gli spara uccidendolo.}} *Visto che non ci torno in prigione? ('''Neil McCauley''') ::{{spiegazione|Ucciso Weingro, Vincent si prepara a scappare con Eady, ma vede il tenente Hanna e fugge. Parte così un inseguimento tra poliziotto e criminale. Neil, deciso ad approfittare delle luci intermittenti dell'aeroporto, si apposta per uccidere il rivale, ma Hanna è più veloce e gli spara prima. Ferito gravemente, Neil dichiara che non tornerà in prigione, come aveva già detto ad Hanna quando si erano incontrati di persona la prima volta. Dopo queste parole, Neil offre la sua mano a Vincent in segno di reciproca stima e muore mentre Vincent gliela stringe, consapevole del rispetto provato dall'avversario nei suoi confronti.}} ===''[[A History of Violence]]''=== *'''Leland Jones''': Ok, Billy, facciamo vedere a questo coglione che facciamo sul serio. <br/>'''Billy Orser''':Lei? <br/>'''Leland Jones''': Si, falla fuori! ::{{spiegazione|All'orario di chiusura, nella tavola calda di Tom Stall entrano due individui, che chiedono in maniera brusca e sgarbata del caffé: quando Tom li invita ad andarsene, i due estraggono le pistole e rivelano di essere i due rapinatori e assassini Leland Jones e Billy Orser. Mentre il primo tiene sotto tiro Tom e gli altri avventori della tavola calda, Billy si prepara ad uccidere Charlotte, la collega di Tom che stava per andarsene, incitato dal complice. Approfittando della distrazione di Leland Tom gli versa una brocca di caffè in faccia, neutralizzandolo e rubandogli la pistola: L'istante successivo supera al volo il bancone e, allontanato Billy dalla collega, lo crivella di colpi. Furibondo, Leland lo pugnala al piede: estremamente dolorante, Tom colpisce immediatamente il criminale alla testa, uccidendolo definitivamente.}} *Sì Joey, avresti fatto bene. ('''Carl Fogarty''') ::{{spiegazione|Convinto che Tom Stall non sia altri che Joey Cusack, il sicario che lo aveva ferito gravemente all'occhio anni prima, il pericoloso gangster di Filadelfia Carl Fogarty perseguita l'uomo e la sua famiglia. Come ultima mossa, egli rapisce suo figlio Jack e si presenta a casa Stall chiedendo che Tom si consegni per salvare il figlio: Tom acconsente allo scambio, ma appena Jack rientra in casa attacca i due scagnozzi di Fogarty ferendoli mortalmente, venendo però colpito a sua volta alla spalle. Puntandogli una pistola contro, Fogarty chiede a Tom se abbia qualcosa da dire e l'uomo si rammarica di non averlo ucciso a Filadelfia, ammettendo quindi di essere Joey: sentendo finalmente l'ammissione del suo nemico, il gangster sorride e si prepara ad uccidere Tom, ma in quel momento Jack recupera il fucile del padre e spara a Fogarty nella schiena uccidendolo sul colpo.}} *Dio santo, Joey! ('''Richie Cusack''') ::{{spiegazione|Nel bel mezzo della crisi famigliare dovuta alla scoperta della sua identità, Joey riceve un'inaspettata telefonata da suo fratello Richie, boss indiscusso di Filadelfia, che lo invita a raggiungerlo per discutere sugli ultimi avvenimenti. Arrivato alla villa del fratello, questi si rammarica con lui per non avergli parlato dopo tanto tempo e gli rinfaccia di aver perso tempo e soldi per salvarsi dopo l'attentato fatto a Fogarty: Joey gli chiede cosa possa fare per farsi perdonare, e come risposta Richie, pur titubante, ordina a un suo scagnozzo, Ruben, di strangolarlo. Joey tuttavia riesce ad avere la meglio e uccide Ruben e la guardia del corpo di Richie per poi fuggire: infuriato, il fratello gli dà la caccia all'esterno della villa mentre l'altra sua guardia del corpo lo cerca all'interno. Joey riesce però ad uccidere la guardia del corpo e a rubargli la pistola, con la quale tiene sotto tiro Richie, che ha la pistola scarica: sconvolto dalla situazione, Richie viene ucciso dal fratello con un colpo di pistola alla testa.}} ===''[[Le iene (film)|Le iene]]''=== {{cronologico}} *Ecco il fuoco, stronzo! ('''Victor "Vic Sorriso" Vega/Mr. Blonde''') ::{{spiegazione|Dopo una rapina finita male, il criminale Eddie "Il Bello" Cabot si organizza con i rapitori alle sue dipendenze: mentre lui, Mr. White e Mr. Pink andranno a recuperare i diamanti rubati e a trovare un dottore per Mr. Orange, ferito gravemente e svenuto, quest'ultimo resterà nel magazzino loro covo con il poliziotto in ostaggio Marvin Nesh e Mr. Blonde. Quest'ultimo tuttavia si rivela un uomo incredibilmente sadico e tortura brutalmente Nash, arrivando a tagliargli un orecchio con un rasoio: tuttavia, proprio quando sta per dargli fuoco il rapinatore viene crivellato di colpi da Mr. Orange, in realtà il poliziotto sotto copertura Freddie Newandyke.}} *Cristo, non ci vedo più un cazzo, sono cieco... ('''Mr. Brown''') ::{{spiegazione|In un flashback, dopo la rapina si aprono vari scontri a fuoco tra criminali e poliziotti: Mr. White, Mr. Orange e Mr. Brown provano a fuggire in macchina, ma l'ultimo viene colpito alla testa e, perdendo le forze e non vedendo più nulla per via del sangue finito negli occhi, sbanda e ferma il mezzo. Vedendo un'auto di poliziotti avvicinarsi, Mr. White scende dall'auto e li crivella di colpi: distrattosi a guardarlo, Mr. Orange torna a guardare Mr. Brown, scoprendo che è morto.}} *Non servono prove quando si ha il sesto senso! Ho fatto uno sbaglio prima, adesso basta. ('''Joe Cabot''') ::{{spiegazione|Quando gli altri tornano al covo, Mr. Orange prova a spiegare che Mr. Blonde voleva ucciderli tutti per prendere i diamanti e che quindi è stato costretto ad ucciderlo: furibondo, Eddie uccide Nesh e rivela che Mr. Blonde era un suo uomo di fiducia, giudicando impossibile la sua storia. In quel momento arriva anche Joe, padre di Eddie e mente dietro al colpo, che accusa apertamente Mr. Orange di essere una talpa puntandogli una pistola contro: fidandosi del giovane, con cui ha stretto un legame, Mr. White punta la sua arma contro il boss, venendo a sua volta messo sotto tiro da Eddie. Mentre Mr. Pink, terrorizzato per la situazione, si acquatta in un angolo della stanza, i quattro rimangono per pochi istanti in stallo finché Joe non spara a Mr. Orange: Mr. White lo uccide all'istante, e quando Eddie gli spara contro uccide anche quest'ultimo.}} *Smetti di puntare quella cazzo di pistola contro mio padre! ('''Eddie "Il Bello" Cabot''') ::{{spiegazione|Quando gli altri tornano al covo, Mr. Orange prova a spiegare che Mr. Blonde voleva ucciderli tutti per prendere i diamanti e che quindi è stato costretto ad ucciderlo: furibondo, Eddie uccide Nesh e rivela che Mr. Blonde era un suo uomo di fiducia, giudicando impossibile la sua storia. In quel momento arriva anche Joe, padre di Eddie e mente dietro al colpo, che accusa apertamente Mr. Orange di essere una talpa puntandogli una pistola contro: fidandosi del giovane, con cui ha stretto un legame tanto da rivelargli il suo vero nome, Larry, Mr. White punta la sua arma contro il boss, venendo a sua volta messo sotto tiro da Eddie. Mentre Mr. Pink, terrorizzato per la situazione, si acquatta in un angolo della stanza, i quattro rimangono per pochi istanti in stallo finché Joe non spara a Mr. Orange: Larry lo uccide all'istante, e quando Eddie gli spara contro uccide anche quest'ultimo.}} ===''[[Indiana Jones]]''=== *Ti ho seguito in mille avventure, ma nel regno del grande mistero, ci vado prima di te. ('''Wu Han''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Indiana Jones e il tempio maledetto]]'' (1981). Mentre si trova nel ristorante del gangster Lao Che per una trattativa, Indiana Jones viene avvelenato dal criminale, che dichiara che gli darà l'antidoto al veleno solo se il diamante che doveva comprargli gli verrà dato senza alcun pagamento. Indiana ha tuttavia un asso nella manica: uno dei camerieri del ristorante è infatti il suo alleato Wu Han. Sfortunatamente, uno degli scagnozzi di Lao Che si trova alle spalle del giovane e gli spara: Wu Han muore tra le braccia di Indiana, che cerca inutilmente di confortarlo.}} *Per colui che è malvagio, la coppa della vita non è che fonte di eterna dannazione. ('''Kazim''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989). Mentre sta per partire per il tempio in cui si trova il santo Graal, la carovana di nazisti guidata da Walter Donovan viene attaccata dai cavalieri del Graal, decisi a rallentarli. Nonostante il valore e il coraggio dei guerrieri, essi cadono presto sotto il fuoco dei nazisti, sotto gli sguardi disperati di Indiana e Sallah. Per ultimo, Kazim, il loro capo, muore, non prima di aver maledetto Donovan.}} *Tu hai scelto con molto saggezza. Ma il Graal non dovrà mai oltrepassare il grande sigillo... Codesto il limite, e il prezzo, dell'immortalità. ('''Cavaliere del Graal''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989). Mentre fugge dal tempio del Graal, ormai quasi del tutto crollato, Indiana scorge l'antico Cavaliere del Graal, il custode secolare del calice: l'esploratore prova ad invitarlo ad uscire, ma il cavaliere, consapevole di essere inadatto ai tempi moderni e avendo portato a termine il proprio compito, si lascia morire tra le macerie, non prima di aver salutato Indiana, che ricambia commosso.}} ===''[[Interstellar]]''=== *Non andartene docile... ('''Professor Brand''') ::{{spiegazione|Murph, raggiunto il professor Brand, scopre la dura verità sulla missione di suo padre: non è mai esistito un piano per salvare i terrestri rimasti, in quanto l'equazione necessaria alla costruzione di navette in grado di farcela è impossibile. Dopo averle rivelato questo, Brand si spegne davanti a lei, recitando l'inizio della poesia ''Do not go gentle into that good night'' di [[Dylan Thomas]], poesia che recitava a tutti i suoi astronauti prima di partire nelle missioni.}} *Questi dati non hanno senso. ('''Romilly''') ::{{spiegazione|Nella base del dottor Mann, lo scienziato Romilly, mentre sta analizzando i dati della base insieme al robot TARS, scopre che questi dati non sono coerenti con quanto affermato da Mann, che aveva descritto il pianeta come abitabile. Incredulo, egli capisce che Mann ha sempre mentito, ma ormai è troppo tardi: in quel momento il laboratorio esplode poiché minato in precedenza dal folle scienziato per ucciderli, e Romilly, al contrario di TARS, non riesce a salvarsi.}} *Qui non si tratta della mia vita o di quella di Cooper, ma dell'intera umanità. Arriva un momento... ('''Dr. Mann''') ::{{spiegazione|Impazzito dopo anni di solitudine, il dottor Mann ruba uno dei moduli ausiliari, raggiungendo l'Endurance, con lo scopo di "continuare la missione". Tuttavia, l'agganciamento automatico della navetta viene bloccato a distanza dal robot CASE, per cui Mann cerca di attuare la pericolosa manovra manualmente. Mentre si appresta ad entrare nella Endurance, Brand e Cooper tentano invano di convincerlo che l'aggancio sia sbagliato, e che può ancora aiutarli nonostante il tradimento. Mann, non ascoltandoli, inizia ad aprire il portello: mentre sta spiegando agli astronauti le sue ragioni, il portello si apre nello spazio aperto e la pressione causa un'esplosione che distrugge la navetta ausiliare e uccide Mann.}} ===''[[The Irishman]]''=== *Non sapevo da che parte... ('''"Whispears" Ditullio''') ::{{spiegazione|incontrandosi col suo sottoposto Frank Sheeran, il criminale Whispers ignora che questi è stato incaricato dai boss Bufalino e Bruno di ucciderlo e pertanto abbassa la guardia venendo rapidamente ucciso con due colpi alla testa.}} *No, Sally, no! ('''Anthony "Tony Tre Dita" Castellitto''') ::{{spiegazione|Mentre è in macchina con il mafioso Sally Bugs il popolare sindacalista Tony "Tre Dita" Castellitto viene improvvisamente strangolato con una corda da quest'ultimo mentre l'autista cambia stazione radio alzando il volume della musica. Su ordine di Tony Pro, mandante dell'omicidio, il suo cadavere verrà successivamente fatto a pezzi.}} *Ma no, non si può! Merda! Cazzo! ('''Joseph "Crazy Joe" Gallo''') ::{{spiegazione|mentre sceglie la cena del suo compleanno insieme alla figlia il malavitoso Crazy Joe Gallo viene improvvisamente attaccato da Frank Sheeran, che lo insegue fino all'esterno del locale crivellandolo di colpi senza pietà.}} *Andiamocene via da qui, Frank. Forza! ('''James "Jimmy" Hoffa''') ::{{spiegazione|Su ordine dei capi, ormai stanchi della condotta del sindacalista Jimmy Hoffa, Frank è costretto a portare il suo migliore amico in una casa abbandonata, convincendolo che all'interno si terrà un meeting riparatore con i vertici della mafia. Non trovando nessuno all'interno, Jimmy fiuta il pericolo ed esorta l'amico ad andarsene, ma viene ucciso da Frank con due colpi alla nuca appena prova ad uscire dalla casa.}} *Ehi, irlandese. ('''Salvatore "Sally Bugs" Briguglio''') ::{{spiegazione|intercettato da Frank Sheeran e da un altro sicario fuori da un'associazione calcistica italiana, Sally Bugs li saluta amichevolmente prima di essere crivellato di colpi dai due per una sua presunta collaborazione con l'FBI.}} *Non ridere, vedrai. Non ridere di me, vedrai. ('''Russel "Russ" Bufalino''') ::{{spiegazione|salutando laconicamente l'amico Frank, il boss Russel Bufalino si reca nella cappella del carcere a pregare, morendo stroncato da un inctus subito dopo.}} ===''[[Jackie Brown]]''=== *Va a fare i favori e guarda che... ('''Beaumont Livingston''') ::{{spiegazione|Ricevuta una telefonata dalla prigione, il trafficante d'armi Ordell Robbie scopre che un suo sgherro, Beaumont Livingston, è stato arrestato: temendo che possa parlare, Ordell paga il garante di cauzioni Max Cherry di tirarlo fuori. La sera stessa del suo rilascio, Beaumont riceve la visita del suo capo, che gli chiede di nascondersi armato nel baule della sua auto per accompagnarlo nel quartiere coreano per un affare: estremamente titubante, il criminale viene convinto da Ordell e si nasconde nel baule con un fucile a pompa. Indossati i suoi guanti, il trafficante fa un giro del quartiere parcheggiando la macchina in un parco poco distante dalla casa di Beaumont: aperto il baule, Ordell crivella di colpi il suo sgherro senza dargli il tempo di fare nulla, temendo sue possibili soffiate alla polizia.}} *D'accordo, Louis... ('''Melanie Ralston''') ::{{spiegazione|Deciso a riportare i suoi soldi dal Messico evitando i due poliziotti Ray Nicolette e Mark Dargus, da sempre sulle sue tracce, Ordell organizza un astuto piano con l'hostess Jackie Brown: questa fingerà un accordo con i poliziotti per incastrare il trafficante alla consegna del denaro, che in realtà avverrà in maniera differente. Il giorno dello scambio Melanie Ralston, amante di Ordell incaricata di recuperare i soldi, si reca nel centro commerciale in cui si dovrà tenere la trattativa accompagnata da Louis Gara, braccio destro del criminale: dopo continui battibecchi con il gangster, Melanie entra nel camerino in cui si trova Jackie con i soldi ed effettua lo scambio. Una volta usciti, Melanie continua ad insultare il goffo Louis, che prima non riesce a trovare l'uscita del centro commerciale e poi non trova più la sua automobile nel parcheggio: irritato dal comportamento della ragazza, il criminale la minaccia ordinandogli di lasciarlo in pace. Mortificata, Melanie gli chiede immediatamente scusa, ma improvvisamente Louis estrae la pistola e le spara al petto e al cuore, scegliendo di risolvere brutalmente la faccenda.}} *Ehi, adesso stai incominciando ad esagerare, eh! ('''Louis Gara''') ::{{spiegazione|Raggiunto da Ordell, Louis sale sul suo furgone e gli consegna la borsa coi soldi, spiegandogli di aver ucciso Melanie: infastidito per la morte della ragazza,a cui comunque si era affezionato, il trafficante decide comunque di lasciar correre controllando il denaro. Nella borsa dei soldi tuttavia trova solo quarantamila dollari invece dell'intero milione: infuriato, Ordell si rende conto che Jackie ha fregato lui e i poliziotti intascandosi l'intero malloppo. Incuriosito, Louis rivela di aver visto vicino al luogo dello scambio Max Cherry, con cui nel frattempo Jackie aveva stretto amicizia, ma di non aver pensato che potesse c'entrare qualcosa: resosi conto della sua stupidità, Ordell spara allo stomaco del suo sgherro e, rammaricandosi per il suo declino, gli si avvicina finendolo con un colpo al cuore.}} *Ma dico, che cazzo ci fai seduta al buio?! ('''Ordell Robbie''') ::{{spiegazione|Riuscito a sfuggire ai poliziotti, Ordell telefona a Max e gli ordina di dire a Jackie che gli darà la caccia: deciso a mettersi ai ripari, il garante delle cauzioni incarica il suo aiutante Winston di trovare il nascondiglio del trafficante. Una volta rintracciato Ordell, Max si reca da lui e cerca di convincerlo del fatto che Jackie non lo abbia tradito ma anzi sia fuggita con tutti i soldi per evitare che Melanie e Louis li rubassero: dopo una telefonata alla hostess, che appare visibilmente spaventata, Ordell si convince e va all'ufficio di Max prendendolo in ostaggio. Una volta entrato nell'ufficio, il trafficante vede Jackie completamente al buio e, divertito dalla situazione, lascia andare Max chiedendo alla ex complice cosa stia succedendo: in quel momento però Ray esce dal retro del negozio e spara in testa ad Ordell, uccidendolo sul colpo e chiudendo così il caso.}} ===''[[Kill Bill]]''=== *Molto divertente, troia. Molto! ('''Vernita Green''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kill Bill vol. 1|Kill Bill: Volume 1]]'' (2003). Cominciando la sua vendetta, la Sposa si dirige dall'ex collega Vernita Green, che ora ha cambiato vita e ha una famiglia. Qui le due hanno un lungo scontro, in cui usano vari oggetti. Ad un certo punto la figlia di Vernita, Nikki, torna a casa da scuola, trovando la casa in subbuglio e le due donne in procinto di combattere. Mandata via Nikki con una scusa, le due donne si fermano per parlare: per non far vedere la sua morte davanti a Nikki, Vernita propone alla Sposa di rinviare lo scontro, e la bionda, essendo stata madre anche lei, acconsente. Si appresta poi andarsene, ma Vernita, rivelando tutta la propria meschinità, prova a ucciderla a tradimento con una pistola nascosta in una scatola di cereali: la Sposa, per difendersi, si vede costretta ad ucciderla con un coltello, ironicamente davanti agli occhi della stessa Nikki.}} *Oh, si! Oh, si! Sei la più bella che mi sono scopato, oggi! ('''Camionista''') ::{{spiegazione|Finita in coma per quattro anni, la Sposa si risveglia grazie alla puntura di una vespa: sconvolta, la donna non ha il tempo di metabolizzare il tutto che due uomini entrano nella sua stanza e deve fingersi nuovamente in coma. I due uomini sono l'infermiere Buck, che da anni vende il corpo della Sposa in coma sessualmente, e un camionista, suo nuovo cliente: dopo aver spiegato al divertito camionista le regole per stuprare la donna, Buck esce dalla stanza. Sempre più divertito, il camionista si appresta a stuprare la Sposa, ma appena prova a baciarla lei gli strappa la lingua a morsi.}} *Un momento! Aspetta! ('''Buck''') ::{{spiegazione|Rientrato nella stanza della Sposa, Buck scopre scopre il cadavere del camionista e la scomparsa della Sposa: scioccato, egli si chiede dove sia finita la donna, ma ella, che ha strisciato dal letto fino alla porta, è accanto ai suoi piedi e gli taglia i tendini, atterrandolo. Sbattendogli ripetutamente la porta in faccia, la Sposa interroga Buck chiedendogli dove sia Bill, colui che l'ha attaccata quattro anni fa: Buck dichiara di non conoscere chi sia Bill, ma la Sposa, ricordando tutte le sevizie subite nei quattro anni di coma ad opera sua, lo uccide comunque sbattendogli brutalmente la porta sul collo spezzandoglielo.}} *E lo chiami supplicare? Puoi supplicare molto meglio! ('''Gogo Yubari''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kill Bill vol. 1|Kill Bill: Volume 1]]'' (2003). Arrivata alla Casa delle Foglie Blu, covo della ex collega O-Ren, la Sposa mutila la sua amica Sofie Fatale e massacra le sue guardie del corpo. O-Ren allora sfodera la sua miglior carta: in quel momento infatti arriva la sua guerriera migliore, la giovane psicopatica Gogo Yubari. Quest'ultima ingaggia un durissimo scontro con la Sposa. Inizialmente, la giovane e malvagia giapponese sembra avere la meglio riuscendo a ferire la bionda. Tuttavia, la Sposa riesce ad avere la meglio, usando un pezzo di legno chiodato prima per colpirla al piede, e poi alla testa, facendole sanguinare gli occhi e uccidendola.}} *Era davvero una spada di Hattori Hanzo. ('''O-Ren Ishi''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kill Bill vol. 1|Kill Bill: Volume 1]]'' (2003). Dopo aver sterminato tutti gli scagnozzi di O-Ren, gli 88 folli, la Sposa raggiunge la sua peggiore nemica nel suo giardino giapponese personale. Qui le due iniziano a duellare con le proprie katane, ma la Sposa, stancatasi per i lunghi scontri, sembra non tenere testa alla perfida rivale, e viene anche ferita. O-Ren ne approfitta per schernirla, ma la Sposa la mette a tacere, ferendola a sua volta. Capendo di aver fatto male a insultare la compagna, O-Ren chiede umilmente scusa. Le due continuano il duello, che però ha vita breve: con un preciso colpo, la Sposa taglia lo scalpo ad O-Ren, che ammette come effettivamente la spada della rivale fosse stata creata da Hattori Hanzo, per poi morire con dignità e onore, sapendo di essersi guadagnata il rispetto della rivale.}} *Un milione di grazie! ('''Budd Gunn''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kill Bill vol. 2|Kill Bill: Volume 2]]'' (2004). Dopo aver sconfitto e sepolto viva Beatrix Kiddo, Budd, fratello di Bill, contatta Elle Driver per venderle la spada di Hattori Hanzo della donna. Quando Elle arriva, i due parlano del più e del meno, per poi iniziare la trattativa: ma mentre Budd controlla i soldi, un serpente Black Mamba nascosto da Elle lo morde più volte. Mentre Budd si contorce agonizzante, Elle inizia ad elencargli sadicamente gli effetti mortali del veleno del serpente; successivamente, gli rivela il motivo che l'ha portata ad ucciderlo, ovvero il rimpianto per la patetica, presunta morte della Sposa, grande guerriera. Poco dopo, Budd spira.}} *Elle, Cagna traditrice! Ti do la mia parola... ('''Pai Mei''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kill Bill vol. 2|Kill Bill: Volume 2]]'' (2004). Mentre combatte con Beatrix Kiddo nella roulotte del defunto Budd, Elle Driver racconta la storia del suo allenamento con Pai Mei: questi, che era stata maestro di Beatrix ed aveva mantenuto buoni rapporti con l'ex allieva, si trovava invece male con Elle, priva di pazienza e umiltà. Un giorno, Elle insultò il maestro, che per punirla le cavò un occhio. Decisa a vendicarsi, Elle avvelenò le teste di pesce del maestro, che morì insultandola. Questa notizia addolora profondamente Beatrix, ma le dà anche la giusta carica per sconfiggere Elle e vendicare il maestro.}} *No, tu non sei una persona cattiva... Tu sei fantastica... Sei la persona che preferisco... Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia... Come ti sembro? ('''Bill Gunn''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kill Bill vol. 2|Kill Bill: Volume 2]]'' (2004). Dopo un pomeriggio di giochi passato con la loro figlia B.B, Beatrix e Bill si mettono a parlare. Beatrix spiega a Bill le ragioni del suo allontanamento, mentre questi spiega la rabbia che lo spinse a compiere la strage dei Due Pini e il perché lei non potesse cambiare la sua vita da sicario. Dopo questo dialogo, i due hanno un breve scontro, al termine del quale Beatrix pratica contro Bill la tecnica dell'esplosione del cuore in cinque passi, la famigerata mossa di Pai Mei che farebbe esplodere il cuore del perfido avversario. Bill, dopo un ultimo dialogo con Beatrix le sorride e, alzandosi, compie stoicamente i cinque passi, andando incontro alla morte.}} ===''[[King of New York]]''=== *Dammi la valigetta: vado all'aeroporto. ('''Emilio Zapa''') ::{{spiegazione|Dopo aver passato una notte in un bordello, il gangster colombiano Emilio Zapa esce con una valigetta piena di soldi per andare all'aeroporto, ma prima si ferma in una cabina telefonica per telefonare. Mentre è dentro la cabina viene avvicinato da tre uomini armati di fucile a pompa che lo crivellano di colpi: il loro capo, Lance, mostra al morente Zapa un giornale sull'uscita di Frank White, suo capo a cui Zapa aveva rubato gli affari, mentre il colombiano tira le cuoia.}} *Sbrigate con la Coca! Che cazzo è questo...? ('''"Re Tito"''') ::{{spiegazione|In un lussuoso albergo il giovane e impulsivo Jimmy Jump, braccio destro di Frank White, organizza una trattativa per comprare della droga dal boss colombiano "Re Tito": nonostante l'irriverenza di Jump infastidisca i colombiani, alla fine l'affare ha successo e le due parti iniziano a bere per festeggiare. Mentre esamina la valigetta coi soldi, però, Tito scopre che è piena di tappi da bottiglia: prima che possa fare alcunché Jump estrae due pistole e crivella di colpi il boss, mentre il suo socio Test Tube finisce i suoi sottoposti.}} *Non vivrai a lungo per spendere quei soldi, sucaminchia! ('''Arty Clay''') ::{{spiegazione|Inviato il suo emissario Joey Dalesio per convincere le bande di New York a passare al suo servizio, Frank scopre che il mafioso Arty Clay, con cui aveva avuto dei dissapori in passato, si rifiuta di allearsi con lui e continua ad insultarlo: deciso a mantenere la pace, Frank si reca personalmente nel locale degli italiani per proporre un'alleanza, ma il gruppo rifiuta. Mentre esce dal locale il gangster sente Arty insultarlo pesantemente e minacciarlo di morte: irritato, Frank rientra nel locale e crivella di colpi il mafioso, invitando poi i suoi terrorizzati sottoposti a passare al suo servizio.}} *Ehi, Jump! Siamo soli adesso: dov'è Frank? Non sei stanco di fargli da spalla? Ti ha mollato, non è vero? Vieni fuori, Jump! Ti ha mollato, ormai! Vieni fuori, figlio di puttana! Siamo soli, e ho un pezzo di pollo qui con me: tu sei un mangia-polli di merda, no? Vieni fuori! Su, comportati da uomo, Jump! Fatti vedere, porco: siamo soli, no? Jump! Parliamone, fratello: coraggio, vieni fuori! ('''Tom "Tommy" Flanigan''') ::{{spiegazione|Decisi a fermare Frank con ogni mezzo possibile, i poliziotti Dennis Gilley e Tommy Flanigan organizzano una retata illegale in cui sterminano senza pietà gli uomini di Frank: solo il boss e Jump riescono a scappare, separandosi dopo un violento inseguimento. Mentre Gilley punta a Frank, Flanigan cerca di stanare in un parcheggio il giovane Jump, provocandolo e facendo riferimento ad uno scontro verbale avuto in precedenza: Jump riesce però ad arrivare alle spalle del poliziotto, e gli spara al petto.}} *L'ho fatto secco... Ah ah ah! L'ho fatto secco! Ammazzami! Ammazzami... ('''Jimmy Jump''') ::{{spiegazione|Mentre sfotte Flanigan, Jump non si accorge di Gilley che riesce a ferirlo gravemente: il poliziotto prova poi ad aiutare l'amico Tommy, ma questo ormai è già morto. Pur ferito a morte, Jump appare divertito e sfotte Gilley per la morte del partner, chiedendogli di finirlo: stizzito, Gilley gli spara alla testa, uccidendolo definitivamente.}} *Io lo ammazzo! Oh, Tom... L'ammazzo, l'ammazzo, l'ammazzo! Si... ('''Dennis Gilley''') ::{{spiegazione|Il giorno in cui si tengono i funerali dei poliziotti morti durante la retata, l'anziano detective Bishop intuisce la verità e rimprovera Gilley per l'azione illegale: amareggiato, il poliziotto torna nella sua macchina, iniziando a piangere per la morte degli amici. Promettendo di vendicarli, Gilley non si accorge di una macchina che si accosta alla sua: nella vettura vi è Frank, che abbassa il finestrino e spara a bruciapelo su Gilley con un fucile a canne mozze, uccidendolo e vendicando Jump.}} *No, Frank... Frank, ti prego! Perdonami, Frank! Perdonami! Mi dispiace, Frank! No, Frank! Frank! Nooo! ('''Joey Dalesio''') ::{{spiegazione|Dopo aver fatto catturare dal fido Lance il messaggero Dalesio, Frank lo fa pestare in uno scantinato per sapere la verità: Dalesio inizialmente prova a negare, ma poi sotto minaccia confessa infine di aver venduto per soldi l'ubicazione del locale di Frank ai poliziotti. Profondamente deluso, Frank ordina a Lance di ucciderlo e seppellirlo con i soldi con cui era stato pagato: mentre se ne va il gangster sente le grida disperate di Dalesio, poco prima che questi venga ucciso con un colpo di pistola da Lance.}} *Lasciala andare, è fra me e te la cosa: fra me e te. Non puoi farti scudo di lei per sempre. ('''Bishop''') ::{{spiegazione|Braccato dalla polizia, Frank viene rintracciato da Bishop, che lo insegue fin dentro la metropolitana: il gangster prende allora in ostaggio una donna, costringendo il poliziotto ad abbassare le armi. Deciso a catturare Frank, che oramai considera una faccenda personale, Bishop gli fa capire che oramai il suo regno è finito e che deve arrendersi: stizzito, il gangster gli spara al petto prima che questi possa ucciderlo, chiudendo una volta per tutte i loro conti in sospeso.}} *Coraggio, parti. ('''Frank White''') ::{{spiegazione|Ferito gravemente da Bishop, Frank esce dalla metropolitana e sale su un taxi, ordinando al tassista di partire di corsa: il mezzo tuttavia è bloccato nel traffico e viene presto circondato dalla polizia. Mentre il tassista fugge terrorizzato, Frank si concede un'ultima volta uno sguardo alla sua amata New York pochi istanti prima di spirare per via della ferita mortale infertagli da Bishop.}} ===''[[Kung Fu Panda]]''=== *Tu devi credere! ('''Maestro Oogway''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kung Fu Panda]]'' (2008). Dopo aver tentato inutilmente di allenare il panda Po come guerriero dragone, il maestro Shifu viene avvisato della fuga del pericoloso ex allievo Tai Lung. Recatosi dal proprio maestro Oogway, Shifu si dimostra scettico dell'abilità del presunto Guerriero Dragone, ma il saggio maestro Oogway lo rassicura dopo una lunga discussione e, giunto ormai al termine della propria vita, svanisce insieme ad una turbine di fiori di pesco, sotto lo sguardo disperato dell'allievo.}} *Stai bluffando. Stai bluffando! Shifu non te l'ha insegnata. ('''Tai Lung''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kung Fu Panda]]'' (2008). Sconfitto Shifu, il malvagio guerriero Tai Lung prova a estorcergli l'ubicazione della pergamena del dragone, ma incontra la resistenza del maestro. In quell'istante tuttavia entra in scena Po, che con la pergamena riesce a distrarre Tai Lung dal maestro. Dopo un lungo combattimento, Tai Lung riesce ad aprire la pergamena, ma scopre che all'interno non vi è scritto niente: come spiega Po infatti, l'importante non è il potere, ma il cuore del guerriero. Tai Lung prova furiosamente ad uccidere l'avversario, ma Po ormai è diventato un esperto guerriero e polverizza il nemico con la micidiale presa del dito Wuxi.}} *È un avvertimento. Non puoi competere con il nostro Kung Fu. ('''Maestro Rino Tuonante''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kung Fu Panda 2]]'' (2011). Recatosi alle porte della propria città natale OngMing, il principe esiliato Shen affronta i tre difensori della città, i maestri Rino Tuonante, Bue Infuriato e Croc, sconfiggendo i primi due. Rino Tuonante, il più potente dei tre, ammonisce Shen di fermarsi: per tutta risposta, Shen mostra l'arma portata dai propri scagnozzi lupi, un cannone, e dà l'ordine di uccidere Rino, che nonostante un'eroica difesa viene fatto a pezzi dall'arma.}} *No! ('''Capo dei lupi''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kung Fu Panda 2]]'' (2011). Durante la battaglia fra Po con i Cinque Cicloni e le armate di Shen, quest'ultimo ordina al proprio braccio destro, il capo dei lupi, di sparare colpi di cannone contro le navi su cui avvengono i combattimenti. Il lupo è restio ha sparare, in quanto i suoi compagni lupi morirebbero, ma Shen è inamovibile e dimostra l'assoluto disprezzo che ha per le proprie truppe. Capendo quanto sia diabolico il proprio capo, il lupo sguaina la spada e si prepara ad affrontarlo, ma viene ucciso da un coltello scagliato da Shen.}} *Hai ragione... Allora io scelgo... questo! ('''Lord Shen''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kung Fu Panda 2]]'' (2011). Sconfitti i guerrieri, Shen si prepara a confluire in mare per invadere la Cina, ma si ritrova davanti Po, unico rimasto in piedi. Shen ordina ai suoi uomini di ucciderlo a colpi di cannone, ma Po, grazie alla tecniche della pace interiore finalmente appresa, riesce a schivare i colpi. Il Guerriero Dragone prova a convertire Shen, ma questi prova a combatterlo. Tuttavia, nello scontro il perfido pavone taglia inavvertitamente le corde che legavano il cannone: mentre Po fugge dalla barca, Shen vi rimane sopra accettando il proprio destino, finendo schiacciato dall'arma che fa affondare la nave.}} *Sììì! Il potere è mio! Fermo! No! È troppo! È troppo!!! No!!! Noooo!!! Noooooo!!! ('''Kai il Collezionista''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kung Fu Panda 3]]'' (2016). Durante il duro scontro finale, Kai il Collezionista, uno spirito guerriero malvagio e assetato di potere, e antico nemico del maestro Oogway, rivolge queste parole a Po che vorrebbe anche il suo Chi, sfortunatamente qualcosa non funziona, il corpo di Kai svanisce via del tutto esplodendo, provocando la sua fine.}} ===''[[L.A. Confidential (film)|L.A. Confidential]]''=== *'''Raymond "Sugar Ray" Collins''': Non sparare, ti prego, non sparare! <br/>'''Tyrone "Ty" Jones''': Ti prego, non sparare!<br/>'''Agente della omicidi''': Mani in alto! Non vi muovete! Non vi muovete! ::{{spiegazione|Dopo essere stata salvata da White, la ragazza violentata dai tre pregiudicati afroamericani sospettati della strage del Night Howl conferma apparentemente che essi non hanno un alibi: il dipartimento è già pronto a dichiararli colpevoli, ma i tre riescono a darsi alla fuga. Riesaminando i verbali degli interrogatori Exley scopre il nome di Roland Navarette, spacciatore presso cui potrebbero essersi nascosti i tre: accompagnato da un agente della omicidi, il tenente irrompe nell'appartamento, e trova proprio i sospetti. La situazione si fa tesa fino a quando Fontaine non fa cadere accidentalmente una bottiglia, venendo istantaneamente crivellato di colpi dal partner di Exley: Navarette tira fuori una pistola e a sua volta uccide l'agente, venendo immediatamente ucciso dal tenente. Mentre Collins si dà alla fuga, Jones prova a sua volta a sparare contro Exley, ma viene immediatamente freddato: il tenente si butta poi all'inseguimento di "Sugar Ray", raggiungendolo dentro all'ascensore del palazzo e massacrandolo senza pietà.}} *Rollo... Tomasi... ('''Jack Vincennes''') ::{{spiegazione|Non convinti dalla risoluzione del caso, Exley e Vincennes uniscono le forze e insieme indagano per cercare nuovi elementi: scoprono così un legame fra Dick Stensland e un misterioso personaggio, il miliardario e protettore Pierce Patchet. Mentre Exley interroga Lynn Bracken, prostituta di Patchet nonché fidanzata di White, Vincennes indaga all'archivio e scopre che sia Strensland che l'ex poliziotto morto Leland Meeks, guardia spalle di Patchett, erano partner quando condussero un'indagine proprio sul milionario: Vincennes va allora a casa del capitano Smith, che aveva supervisionato l'indagine. Il capitano si dimostra interessato agli sviluppi conseguiti dai due investigatori, ma quando scopre che Vincennes non ha ancora informato Exley sulle scoperte più recenti, gli spara al petto: in realtà è proprio Smith la mente dietro alla strage finalizzata per uccidere Stensland, figura ormai scomoda, ed è sempre lui la mente dietro ai massacri di gangster e i furti della droga di Cohen. Dopo che il capitano gli chiede se ha qualcosa da dire prima di morire, Vincennes biascica il nome Rollo Tomasi, nome che Exley aveva dato all'assassino sconosciuto di suo padre: vedendo il suo assassino stupito per l'informazione, l'agente capisce che chiederà informazioni ad Exley mettendolo in guardia e sorride, morendo in pace.}} *Ragazzi? Dudley? Avevamo un patto! Tu, io e Patchett facciamo equipe! ('''Sid Hudgens''') ::{{spiegazione|Mentre indaga sul Night Owl, non convinto dalla chiusura del caso, White viene convocato da Smith per interrogare e pestare Sid Hudgens, un giornalista che aveva a che fare con Vincennes. Pressato dai poliziotti, Hudgens rivela di compiere dei ricatti per conto di Patchett e afferma di avere delle fotografie di Lynn Bracken e Ed Exley che fanno sesso: infuriato, White si arma e si prepara ad uccidere l'odiato tenente, sotto lo sguardo soddisfatto di Smith. In quel momento Hudgens chiede al capitano di liberarlo, essendo sempre stato un complice chiave per lui e Patchett: per tutta risposta Smith lo strangola seduta stante, consapevole che ormai è diventato una figura scomoda.}} *Mostra il distintivo: che vedano che sei un poliziotto. ('''Capitano Dudley Smith''') ::{{spiegazione|Dopo essersi quasi uccisi a vicenda, Exley e White capiscono di essere stati manipolati da Smith e riescono a raccogliere gli ultimi elementi del caso: vanno a casa di Patchett e scoprono che questi è stato ucciso da Smith inscenando un suicidio per addossargli la colpa della morte di Vincennes. Mentre va a casa di Hudgens scoprendo il suo cadavere, White viene a sapere che Exley gli ha dato appuntamento all'abbandonato Victory Motel, ma quando arriva scopre che il tenente è convinto che sia stato proprio lui a dare l'appuntamento: i due intuiscono che si tratta di una trappola di Smith, deciso a togliere di mezzo entrambi. Rintanatisi nel motel, i due riescono a sopravvivere fianco a fianco all'orda di sicari di Smith, ma Exley viene ferito ad un braccio: White prova ad aiutarlo ma viene crivellato di colpi proprio dal capitano corrotto. Smith prova ad uccidere Exley, ma White lo pugnala ad una gamba permettendo al tenente di tenerlo sotto tiro: per nulla preoccupato, Smith riesce a convincere il giovane a non ucciderlo, promettendogli che insabbieranno tutto e daranno la colpa di tutto quanto a White. Sentendo le sirene della polizia, il capitano esce dal motel con le mani alzate reggendo il distintivo per farsi riconoscere, ma prima che le macchine arrivino Smith viene colpito alle spalle da Exley, deciso a vendicare Vincennes e White.}} ===''[[Mad Max: Fury Road]]''=== *Avevamo un accordo, donna! ('''Capo dei motociclisti''') ::{{spiegazione|Una volta superata la tempesta, Furiosa ha un breve scontro con Max, ma riesce a convincerlo della bontà del suo piano di attraversare un canyion sotto il controllo di una gang di motociclisti, che bloccherà il passaggio dietro di loro in cambio della blindocisterna. Mentre svolge le trattative con il leader dei motociclisti, questi si dimostra riluttante a rispettare l'accordo vedendo Immortan Joe al loro inseguimento: capendo di dover trovare una soluzione alternativa, Furiosa ordina a Max di far partire la blindocisterna, dandosi così alla fuga. Nello scontro che ne segue, il leader dei motociclisti sale sul tettuccio della blindocisterna, giurando vendetta contro la donna, ma viene crivellato di colpi da Max.}} *Io sono la bilancia della giustizia! Io sono il direttore del coro della morte! Canta, fratello Heckler! Canta, fratello Koch! Cantate, fratelli, cantate! Sì! Sì! Febbre da sparo! ('''Il Fattore''') ::{{spiegazione|Dopo la morte della concubina prediletta Angharad, che gli avrebbe dato presto un maschio, Joe ordina al suo medico personale di estrarre il suo erede, approfittando di una sosta dovuta ad un pantano: disgustato dalla sua debolezza, Il Fattore, suo vassallo prediletto ossessionato dalle armi, si getta all'inseguimento di Furiosa, Max e le concubine. Per cercare i fuggiaschi, il folle spara qualche colpo di avvertimento a caso: per fermarlo, Furiosa riesce a colpirlo agli occhi con un colpo di fucile. Pur accecato, Il Fattore si benda gli occhi e, ancora più folle, spara ripetute scariche di mitra: grazie all'aiuto di Nux, i fuggiaschi riescono a far ripartire la cisterna, ma devono comunque aspettare che i motori siano abbastanza freddi. Armandosi con una pistola, un coltello e della benzina, Max si dirige appiedato verso gli inseguitori, sotto gli sguardi apprensivi dei compagni: dopo una tremenda esplosione, il guidatore solitario torna con le varie cinte portaproiettili utilizzate dal Fattore come vestiario, segno della sua morte.}} *Ehi, tu! ('''Custode dei Semi''') ::{{spiegazione|Raggiunto il Luogo Verde, patria di Furiosa nonché casa delle Molte Madri, i nostri scoprono che il luogo è diventato arido, nonostante le Madri abbiano preservato alcuni semi: su suggerimento di Max, il gruppo decide di tornare alla Cittadella, affrontando lungo la strada Immortan Joe. La battaglia si rivela particolarmente ardua, sopratutto per la presenza dei Koala, truppe acrobatiche del Mangiauomini, socio di Joe: uno di questi soldati riesce ad infiltrarsi sulla cisterna e a tagliare la gola alla Custode dei Semi con una motosega. Pur ferita gravemente, la donna aiuta comunque le compagne per il resto dello scontro: quando ormai sta per morire, la Custode consegna i suoi preziosi semi a una commossa Dag, concubina di Joe con cui ha stretto amicizia e che vede come un'erede.}} *Joe! ('''Il Mangiauomini''') ::{{spiegazione|Riuscito a salire a bordo dell'auto del Mangiauomini, Max ingaggia una lotta senza esclusione di colpi col boss: vedendo il nemico a bordo dell'auto, Joe prova gli spara contro, ma Max usa il Mangiauomini come scudo, facendo in modo che venga crivellato di colpi.}} Furiosa! ('''Immortan Joe''') ::{{spiegazione|Pur ferita gravemente da uno degli scagnozzi di Joe, Furiosa riesce a posizionare la blindocisterna dietro al mezzo di Joe: grazie a due delle concubine, catturate da Joe in precedenza, la donna sale sul veicolo e attacca una catena ad uno dei copertoni delle ruote. Avvicinatasi al dittatore, Furiosa gli chiede se si ricordi di lei: dopo che Joe gli ringhia contro, ella attacca l'altra estremità della catena alla maschera che copre la sua faccia, che viene strappata di netto.}} *'''Nux''': Ammirami... <br/>'''Rictus Erectus''': Rictus, Rictus! ::{{spiegazione|Dopo la morte di Joe, Max, le restanti Madri e le concubine salgono sul suo mezzo: dopo la salita di Capable, la concubina di cui si è innamorato e che gli ha fatto capire la mostruosità di Joe, anche Nux, alla guida della blindocisterna, fa per raggiungerli. Tuttavia in quel momento Rictus, stordito in precedenza da Max, fa per afferrare Capable: deciso a salvare l'amata e gli amici, Nux decide allora di sacrificarsi, rovesciando la blindocisterna e provocando un enorme incidente in cui muoiono sia lui che Rictus.}} ===''[[La mala ordina]]''=== *Ma... Che cos'è successo... Luca...? ('''Nicola''') ::{{spiegazione|Ferito a morte nel tentativo di salvare l'amico Luca Canali dagli sgherri del boss Vito Tressoldi, Nicola gli chiede per un'ultima volta come siano finiti in questa storia.}} *Che cosa vuoi?! Stattene nel corridoio! ('''Dog''') ::{{spiegazione|Sentendo bussare alla porta, il guardiaspalle di Tressoldi (soprannominato "Dog" dai sicari americani) controlla chi vuole entrare nell'ufficio attraverso lo spioncino: vedendo uno degli sgherri di Tressoldi Dog apre la porta irritato, ma viene immediatamente ucciso da Luca Canali, che ha usato il cadavere dello sgherro per ingannare la guardia.}} *C'è Luca Canali! ('''Damiano''') ::{{spiegazione|Vedendo Canali irrompere nell'ufficio il braccio destro di Tressoldi Damiano prova ad avvertire il suo capo correndo incontro al nuovo venuto, che lo crivella immediatamente di colpi.}} *No, no! Spara in petto, e guardami dritto negli occhi, Luca. Se sei l'uomo che credo, così devi fare. ('''Don Vito Tressoldi''') ::{{spiegazione|Comprendendo di aver sempre sottovalutato Canali e la sua sete di vendetta, Tressoldi gli chiede di ucciderlo sparandogli nel petto e guardandolo negli occhi, reputandolo ormai un suo parigrado.}} *Sta' attento, ti ammazzano! No, no, no, no, no! ('''Eva Lalli''') ::{{spiegazione|Capendo che i suoi clienti David Catania e Frank Webster sono in realtà due sicari, Eva Lalli corre verso Luca Canali avvertendolo del pericolo, ma viene immediatamente investita da David per essersi messa in mezzo.}} *''Hey, Canali, you bastard! Where are you?! Canali!'' ('''David Catania''') ::{{spiegazione|Al termine di un duro scontro in cui entrambi rimangono feriti gravemente, David Catania riesce a crivellare di colpi Canali, ma questi fa in tempo a salire su una gru e ad usarne l'artiglio meccanico per stritolare a morte un terrorizzato David.}} *Vattene! Va' via, va'! ('''Luca Canali''') ::{{spiegazione|Dopo aver ucciso i sicari americani Luca Canali si accascia contro il sedile della gru, morendo per le ferite riportate nello scontro.}} ===''[[Mars Attacks!]]''=== *Salute. Io sono il generale Casey, comandante in capo delle Forze Armate degli Stati Uniti d'America. A nome dei popoli della Terra: Benvenuti. ('''Generale Casey''') ::{{spiegazione|Il generale Casey saluta cordialmente l'ambasciatore marziano pochi attimi prima che questi lo colpisca con la pistola laser, riducendolo a uno scheletro rossastro.}} *Vi faccio tutti fuori, alieni bastardi! Oh... Mi arrendo! ('''Billy Glenn Norris''') ::{{spiegazione|Billy Glenn Norris corre con un fucile contro i marziani nel tentativo di fare un gesto eroico. Ma quando si accorge che il fucile è scarico impugna la bandiera degli Stati Uniti d'America. Viene immediatamente disintegrato dal colpo del fucile laser di un marziano.}} *Hai un bacio incandescente! Ti posso togliere la gomma dalla bocca? Ah! Ma che ca...?! Il mio dito! Oh! Pronto? Pronto! Aiuto! Centralino! Emergenza! Aiutatemi! ('''Jerry Ross''') ::{{spiegazione|Jerry Ross, segretario del presidente degli Stati Uniti, invita una donna nella Stanza Kennedy, stanza segreta della Casa Bianca. Quando cerca di toglierle la gomma da masticare infilandole un dito in bocca, se lo ritrova mozzato. Resosi conto che la donna è in realtà un marziano corre al telefono, ma il marziano lo tramortisce con una statuina.}} *Quello? È un ritratto del presidente [[James Monroe]]. ('''Guida turistica''') ::{{spiegazione|La guida turistica della Casa Bianca mostra agli studenti la Blue Room.<ref>{{Cfr}} [[:w:it:Blue Room|Blue Room]].</ref> Quando Cedric sente in lontananza il rumore delle astronavi marziane e chiede «Ehi, che cos'è?», la guida pensa la domanda si riferisca a uno dei dipinti appesi alle pareti. La guida non fa in tempo a rendersi conto della situazione che viene disintegrata da uno dei marziani che hanno fatto irruzione nella stanza.}} *Il lampadario di [[Nancy Reagan]]! ('''Marsha Dale''') ::{{spiegazione|La first lady Marsha Dale viene schiacciata da uno dei lampadario della Casa Bianca, un marziano infatti ne ha provocato la caduta disintegrando accidentalmente la catena che lo assicurava al soffitto con la pistola laser.}} *Credete di poter fare quello che volete, eh? Be', vi sbagliate! E sapete perché? Perché la Terra è nostra! Nostra, di noi esseri umani! E con l'aiuto del grande, del glorioso esercito degli Stati Uniti noi tutti vi combatteremo, lotteremo fino all'ultimo uomo! E senza mai conoscere la resa! Avete capito? Vi combatteremo sulle spiagge, vi combatteremo per le strade, non vi daremo tregua, non vi daremo respiro, e alla fine, com'è giusto, vinceremo! La democrazia sopravviverà, mai e poi mai ci costringerete a cercare le armi! Non ci sconfiggerete! La nostra aquila sventolerà trionfante! Aah! ('''Generale Decker''') ::{{spiegazione|Il generale, nel tentativo di fare fuoco contro gli alieni, venuti a conquistare il quartier generale in cui lui e il presidente degli Stati Uniti si sono asserragliati, viene rimpicciolito dall'arma dell'imperatore marziano alle dimensioni di una formica e infine schiacciato sotto il suo stivale.}} *Perché state facendo questo? Perché? L'universo non è grande abbastanza per tutti noi? A cosa serve questa follia? Potremo unire gli sforzi. Per quale motivo siamo nemici? Perché siamo "diversi"?! È questa la ragione? Pensate a quante cose potremmo fare. Pensate a quanto forti potremo diventare: la Terra e Marte... Una cosa sola! Non esiste obiettivo che da alleati non potremo conseguire! Pensateci bene, signori! Riflettete bene su quanto vi ho detto! Perché distruggere quando possiamo creare? Possiamo ambire la perfezione, o decidere che tutto vada in malora nell'odio! Perché non provare a trascurare le nostre differenze? Perché non risolvere tutte le questioni intorno a un tavolo? Siete un grande popolo... perché non possiamo semplicemente... andare d'accordo? E questo cos'é... cos'è?! ('''Presidente James Dale''') ::{{spiegazione|Il presidente Dale tenta con queste parole di proporre all'imperatore di Marte un armistizio. Il marziano sembra convincersi e fa per stringergli la mano, ma questa si stacca e lo infilza da dietro, per poi innalzare la bandiera marziana.}} *Senti, siete creature intelligenti. Facciamo un patto. Io vi posso aiutare. Sono un avvocato: voi volete conquistare il mondo, vi servirà un avvocato, ragazzi! Tieni. Lo vuoi il mio orologio, eh? Te lo do! Dai, pigliatelo! È tuo! È un Rolex! ('''Giocatore d'azzardo''') ::{{spiegazione|Il giocatore d'azzardo cerca di patteggiare con un marziano, ma viene comunque disintegrato da una pistola laser.}} *Signori... questo è un affare in cui non è possibile perdere soldi! ('''Art Land''') ::{{spiegazione|Art Land presenta il suo nuovo casinò, il ''Galaxy'', ad alcuni investitori stranieri nonostante Las Vegas sia assediata dai marziani. Esclama queste parole subito prima che un'astronave marziana spari alla base della torre del casinò, facendola crollare e uccidendo lui e i suoi ospiti.}} *'''Testa del Prof. Kessler''': Addio, mia adorata. Vorrei che fosse andata diversamente.<br>'''Testa di Natalie''': Lo vorrei anch'io. Addio. Donald, ti amo.<br>'''Testa del Prof. Kessler''': Ti amo anch'io, Natalie. ::{{spiegazione|Il professor Donald Kessler e la conduttrice televisiva Nathalie Lake, ormai ridotti a teste senza corpo dai marziani, rotolano sul pavimento dell'astronave aliena. Si danno l'addio baciandosi mentre l'astronave affonda nel mare.}} ===''[[Marvel Cinematic Universe]]''=== {{vedi anche|Ultime parole dal Marvel Cinematic Universe}} ===''[[Metropolis]]''=== *Fedele, nonostante tutto... ('''Georgy''') ::{{spiegazione|L'uomo macchina, inviato da Joh Fredersen, istiga gli operai alla rivolta e a nulla valgono le proteste di Freder e Josaphat: la massa di operai si reca furibonda a distruggere le macchine. Nella calca viene calpestato il povero Georgy, l'operaio che Freder aveva sostituito appena arrivato nel sottosuolo: l'operaio spirerà fra le braccia degli amici, non prima di aver dichiarato la propria fedeltà.}} *Guardiamo il mondo che và all'inferno...! ('''Uomo Macchina''') ::{{spiegazione|Furiosi per i danni che hanno provocato istigati dall'Uomo Macchina con le sembianze di Maria, gli operai lo catturano e lo legano ad un rogo, bruciandolo. Freder, convinto che sia la vera Maria, prova a ribellarsi, ma viene trattenuto dagli operai: tutti i presenti però rimangono presto a bocca aperta, vedendo come la presunta Maria sia in realtà una macchina, che ride copiosamente mentre brucia.}} *Hell...La mia Hell! ('''Rotwang''') ::{{spiegazione|Approfittando della confusione, Rotwang rapisce Maria, essendosi convinto che ella sia la reincarnazione dell'amata Hell. Il pazzo inventore la insegue fino al tetto della cattedrale di Metropolis: fortunatamente, la ragazza riesce ad attirare l'attenzione degli operai e di Freder. Inizia così una dura lotta fra il giovane e Rotwang, che alla fine precipita dalla cattedrale morendo.}} ===''[[L'ultima legione]]''=== *Figliolo, torna dentro! ('''Oreste''') ::{{spiegazione|Durante l'assalto dei Goti a Roma e alla dimora imperiale, Oreste invita suo figlio, l'imperatore Romolo Augustolo, a mettersi in salvo, poco prima di venire ucciso dal barbaro Wulfila.}} *Fermi! Che fate? Siamo tutti Romani! ('''Vatreno''') ::{{spiegazione|Il legionario Vatreno, realizzato che i soldati del console Nestore hanno teso un'imboscata all'imperatore Romolo, si frappone fra il ragazzo e gli assalitori venendo trafitto da diverse frecce.}} *Aurelio... amico mio... se mi vuoi bene... ('''Nestore''') ::{{spiegazione|Il console Nestore, inseguito e raggiunto da Aurelio che vuole punirne il tradimento, supplica così il soldato, che per risposta lo abbraccia e lo trafigge con la propria spada.}} *Fino alla morte!... ('''Batiato''') ::{{spiegazione|Appena ferito a morte dal barbaro Wulfila, il legionario fa in tempo a veder giungere sul campo di battaglia la IX legione che cambierà l'esito della battaglia finale, pronunciando queste parole.}} ===''[[Milano calibro 9]]''=== *Sì, ed è anche ripartito! ('''Alfredo Bertolon''') ::{{spiegazione|Nel corso di una trattativa il corriere Alfredo Bertolon riceve dal suo capo Rocco Musco l'ordine telefonico di aprire il pacchetto consegnatogli quel giorno, ma all'interno vi è una bomba che uccide sul colpo Bertolon.}} *Chino! Là c'è Chino! ('''L'Americano''') ::{{spiegazione|Mentre si riposa nella sua villa L'Americano nota l'arrivo del sicario Chino e prova ad allertare i suoi sgherri, venendo immediatamente crivellato di colpi.}} *Ci sei riuscito... A farmi ammazzare l'Americano... ('''Chino''') ::{{spiegazione|Ferito a morte dagli sgherri dell'Americano, Chino comprende in punto di morte di essere stato manipolato dall'amico Ugo Piazza per uccidere il potente boss.}} *Spara! Spara, Luca, spara! ('''Nelly Bardon''') ::{{spiegazione|Tradendo il fidanzato Ugo Piazza con l'amante Luca, la spogliarellista Nelly viene tuttavia uccisa dal furioso fidanzato con un possente pugno al volto.}} *Beirut! ('''Ugo Piazza''') ::{{spiegazione|Tradito dall'amata Nelly, Ugo Piazza viene crivellato di colpi da Luca, che dopo la morte di Nelly lo finisce con un colpo alla testa.}} *Nelly! Nelly! Nelly! ('''Luca''') ::{{spiegazione|Scoperto il cadavere di Ugo Piazza, il furibondo Rocco Musco afferra Luca e, urlandogli che non avrebbe mai dovuto uccidere un criminale tanto intelligente, gli sbatte ripetutamente il cranio contro un mobile spigoloso.}} ===''[[Milano odia: la polizia non può sparare]]''=== *Ragazzi... voi state col Maione, potete pagare quando volete! ('''"Papà"''') ::{{spiegazione|I tre criminali Giulio, Vittorio e Carmine, decisi a rapire la figlia dell'industriale Porrino, si recano da un ricettatore d'armi, noto come "Papà". La trattativa sembra andare bene, ma il ricettatore chiede un prezzo troppo alto per le sostanze dei tre: furente, Giulio lo uccide con una raffica di mitra, sotto gli occhi stupefatti dei due amici, che non si aspettavano di arrivare a tanto.}} *Oh, ragazzi: se vi serve un po' di grana, io posso anche pagare! ('''Vecchio ricco''') ::{{spiegazione|Riuscita a fuggire, la giovane Marilù Porrino si rifugia in una villa di ricchi borghesi, che sfortunatamente non capiscono la situazione. Poco dopo arrivano Giulio, Vittorio e Carmine, che rinchiudono la ragazza e iniziano a programmare sevizie contro i quattro borghesi. Uno di questi, un uomo anziano, prova a convincere i tre a lasciarli in pace in cambio di soldi, ma per tutta risposta Giulio lo uccide con una raffica di mitra.}} *Assassino! Assassino vigliacco! Porco assassino, hai ucciso mia figlia! Floriana, mia figlia! ('''Giovane ricca''') ::{{spiegazione|Mentre seviziano i tre borghesi sopravvissuti rimasti appesi ad un lampadario, i criminali sentono dei rumori sospetti provenire dal piano superiore. Istintivamente, Giulio spara una raffica di mitra al piano superiore, ed in quel momento un orsetto di pezza cade dalle scale. Terrorizzata, una delle due donne imprigionate capisce che ad essere uccisa è stata la figlioletta, e inizia ad urlare contro Giulio: rabbioso, questi uccide lei e gli altri due con una raffica di mitra.}} *Pazzo, assassino! Lasciami, lasciami! No, no! Ah! ('''Jole Tucci''') ::{{spiegazione|Mentre amoreggiano, Giulio Sacchi e la fidanzata Jole Tucci leggono il giornale. La donna, notando un articolo che parla della strage nella villa dei borghesi, capisce immediatamente che Giulio è il responsabile. Quando Jole inizia ad urlargli contro dandogli dell'assassino, Giulio si infuria e la butta giù dalla scogliera con la macchina.}} *Sei soltanto un maiale, pieno di droga! ('''Marilù Porrino''') ::{{spiegazione|Mentre i suoi scagnozzi prendono il riscatto, Giulio resta con il loro ostaggio, la giovane Marilù. Per passare il tempo, il criminale chiede alla giovane cosa pensi di lui: per tutta risposta, la coraggiosa Marilù gli dice la verità, ovvero che lo considera un animale. Furente per queste parole, Giulio uccide in un raptus d'ira la povera ragazza con una scarica di mitra.}} *Vigliacco... Vigliacco! ('''Carmine''') ::{{spiegazione|Tornato al rifugio, Carmine vede il cadavere di Marilù, con Giulio che prova a giustificarsi per il delitto. Il ragazzo, ormai stanco della follia ingiustificata del suo capo, lo attacca furiosamente, ma viene ucciso da una raffica di mitra.}} *Ma se lo trovano mi fregano, capisci? Per colpa tua! Per colpa tua! ('''Vittorio''') ::{{spiegazione|Tornato al rifugio, Vittorio si mette a chiacchierare col suo capo, Giulio, quando si accorge della morte di Carmine. Terrorizzato e consapevole che dal cadavere arriveranno presto a loro, Vittorio impazzisce e si scaglia contro Giulio, che però lo ammazza con due colpi di pistola.}} *La polizia non può sparare, commissario! Guardi che non ci sono prove! Non ci sono prove su di me, commissario! È matto! Fermatelo! È mattoooo! ('''Giulio Sacchi''') ::{{spiegazione|Prosciolto dalle accuse, Giulio Sacchi chiacchiera con gli amici al bar, vantandosi delle proprie imprese, ma viene presto raggiunto dal commissario Walter Grandi, sua nemesi. Mentre gli amici se ne vanno, Giulio prova a convincere Grandi a non ucciderlo, osservando come la polizia non possa sparare ad un cittadino onesto fino a prova contraria, ma Grandi è inamovibile e prova colpire il criminale, mancandolo. Giulio allora estrae a sua volta una pistola, ma il commissario lo colpisce con due colpi di pistola, facendolo cadere sopra ad una pila di immondizie. Avvicinatosi, Grandi riesce finalmente a finire Giulio, vendicando tutte le vittime del folle criminale.}} ===''Mostri Universal''=== {{vedi anche|Ultime parole dai Mostri della Universal}} ===''[[Nemico pubblico - Public Enemies]]''=== *Ce l'hai fatta, ragazzo! ('''Walter Dietrich''') ::{{spiegazione|Con un astuto piano, il criminale John Dillinger riesce ad irrompere in una prigione federale per liberare il suo mentore e amico, Walter Dietrich. Ma un detenuto fa sì che le guardie si accorgano troppo presto dell'evasione e nasce quindi un conflitto a fuoco nel quale Walter viene colpito. John cerca inutilmente di salvarlo, ma Walter muore non riuscendo neppure a salire in macchina.}} *Il secondino non faceva quello che gli era stato ordinato di fare! ('''Schouter''') ::{{spiegazione|Per colpa del detenuto Schouter, il mentore di Dillinger Walter è morto, rendendo l'intera operazione di evasione inutile. Per questo motivo, dopo aver chiesto il parere agli amici Homer e Pete, Dillinger lo uccide gettandolo fuori dall'auto in corsa.}} *Temo che tu mi abbia ucciso. Vattene a marcire all'inferno! ('''Pretty Boy Floyd''') ::{{spiegazione|A seguito di una lunga caccia, l'agente dell'FBI Melvin Purvis riesce finalmente a raggiungere il criminale Pretty Boy Floyd. Questi si dà alla fuga nei campi, ma Purvis riesce a centrarlo anche a lunga distanza. Dopo averlo raggiunto, Purvis gli chiede informazioni sul suo complice, ma Pretty Boy si limita a mandarlo all'inferno, per poi spirare.}} *Nelson... ('''Agente Carter''') ::{{spiegazione|Durante la retata al motel in cui sono nascosti John Dillinger, Baby Face Nelson e la loro banda, l'agente dell'FBI Carter, fedele braccio destro di Melvin Purvis, perlustra i dintorni in macchina. Ad un certo punto viene avvicinato da un uomo a piedi, e Carter accosta, convinto che si tratti di un collega dell'FBI. Ma il pedone si rivela essere Nelson in fuga e colpisce Carter con una raffica di mitra e gli ruba la macchina. All'arrivo di Purvis, Carter farà appena in tempo a dirgli il nome del suo assalitore, per poi morire.}} *Non sbandare, maledizione! ('''Homer Van Meter''') ::{{spiegazione|Durante la retata, Purvis e i suoi uomini si imbattono in una macchina in cui si trovano Baby Face Nelson, lo scagnozzo di Dillinger Homer Van Zant e un ferito. Gli agenti riescono a provocare un incidente, in cui la macchina sbanda. Homer, ignorando Baby Face, cerca di fuggire, ma viene crivellato di colpi dagli agenti dell'FBI.}} *Vieni, Vieni! ('''Baby Face Nelson''') ::{{spiegazione|Dopo l'incidente e la morte di Homer, Baby Face Nelson e il ferito cercano di scappare. Mentre risponde al fuoco, Baby Face cerca di incitare il compagno ferito, che però viene presto ucciso dagli uomini dell'FBI. Nelson riesce quasi a fuggire, ma viene centrato in pieno da un colpo di fucile di Melvin Purvis.}} *E devi lasciar perdere anche Billie. Ti conosco: Non hai mai mai deluso nessuno. Ma stavolta... devi andare avanti. Lascia stare. ('''John "Red" Hamilton''') ::{{spiegazione|Mentre i loro compagni vengono presi, Dillinger e il suo migliore amico Red cercano di scappare nei boschi, ma vengono raggiunti da due agenti dell'FBI: i due riescono a scappare, ma Red viene colpito. Raggiunto un rifugio sicuro, Dillinger cerca di salvare l'amico, ma Red, consapevole di essere in punto di morte, gli dice di non perdere tempo e di lasciar perdere anche Billie Frechette, la sua donna, per non deluderla da morto.}} *Dì a Billy da parte mia: bye bye, Blackbird. ('''John Dillinger''') ::{{spiegazione|Volendo distrarsi per gli eventi accaduti, Dillinger invita due sue amiche prostitute al cinema. La sera, finito il film, i tre escono dal cinema, ma ad aspettare il criminale vi sono Purvis e i suoi uomini, che gli hanno preso una trappola aiutati da una delle due prostitute, Anna Patzke. Dillinger prova a scappare tra la folla, ma viene presto raggiunto da Purvis e dall'anziano agente Winstead, e, consapevole di essere ormai arrivato alla fine, prova ad estrarre la pistola, ma viene colpito da Winstead. Abbattuto l'avversario, il cinico e veterano agente nota che il criminale sta per dire qualcosa, e si china a sentirla: l'attimo dopo, il leggendario John Dillinger muore. Winstead si recherà poi in carcere, dove riferirà a Billie Frechete le parole di Dillinger, ovvero i suoi addii alla donna amata.}} ===''[[The Nice Guys]]''=== *La mia auto ti piace, bambolone? ('''Misty Mountains''') ::{{spiegazione|Mentre sta guardando una rivista porno dei genitori, un bambino assiste ad un incidente d'auto terribile. Raggiunti i resti della macchina, vi trova proprio l'attrice porno della rivista, Misty Mountains: questa pronuncia queste parole (in realtà il titolo di un film a cui lavorava) per poi morire. Si scoprirà poi che l'incidente era stato provocato dal sicario John Boy, incaricato di uccidere chiunque avesse partecipato al film.}} *Hai mai sentito parlare di John Boy? A quest'ora saprà di te... Lo stanno facendo arrivare... Ora ammazzerà quello sbirro privato e tutta la sua cazzo di famiglia! ...E poi verrà a cercarti! Non ti resta molto da vivere, mi dispiace per te! ('''Blue Face''') ::{{spiegazione|Il sicario Blue Face riesce finalmente a catturare la piccola Holly March e Amelia Kutner, vera mente dietro al finto film porno. Mentre sta per ucciderle però il sicario viene inaspettatamente investito da un pirata della strada: mentre Amelia scappa e Holly cerca qualcuno per aiutarlo, Healy si avvicina al criminale. Blue Face, ormai in fin di vita, lo deride dicendogli che un sicario, John Boy, è già sulle loro tracce: sentendo queste parole, Healy si arrabbia e finisce il sicario soffocandolo.}} *La prego, mi porti via! ('''Amelia Kutner''') ::{{spiegazione|Mentre si svolge la sparatoria fra March, Healy e John Boy, Amelia ne approfitta per fuggire, reputando i due investigatori degli idioti. Dopo aver camminato a lungo, la giovane ferma una macchina, chiedendo un passaggio. Sfortunatamente per lei, l'autista si rivela essere proprio John Boy, scappato dalla sparatoria: il sicario coglie la palla al balzo e uccide immediatamente Amelia, portando così a termine il proprio incarico.}} *Figlio di puttana! ('''Il Vecchio''') ::{{spiegazione|Lo scagnozzo di John Boy noto come Il Vecchio porta sul tetto dell'hotel in cui si svolge il Los Angeles Auto Show Holland March e sua figlia Holly, con l'intento di ucciderli. Vedendo March ubriaco, sia il criminale che Holly lo rimproverano aspramente, ma in quel momento il detective attacca il sicario, rivelando di fingere la sbornia. Il Vecchio viene spinto giù dal tetto, ma afferra March trascinandolo con sè: mentre il detective cade nella piscina sottostante, Il Vecchio si spiaccica al suolo morendo.}} ===''[[Il nome della rosa]]''=== *No... no! ('''Severino''') ::{{spiegazione|Grazie alle indicazioni di Guglielmo da Baskerville, l'erborista Severino riesce a trovare il fantomatico manoscritto greco attorno a cui girano i misteriosi delitti della sua abbazia. Riferita la notizia al francescano, Severino va ad aspettarlo in erboristeria, nell'attesa che Guglielmo si liberi dal suo impegno. Mentre analizza il libro però si accorge della presenza di un altro monaco, con intenzioni bellicose. Severino prova a scappare, ma il monaco afferra una gabbietta li presente e la usa per uccidere il povero Severino. Come si scoprirà, l'assassino era Malachia, il bibliotecario.}} *La settima tromba... L'invasione degli scorpioni...! ('''Malachia''') ::{{spiegazione|Il giorno dopo la condanna al rogo dei due frati eretici Salvatore e Remigio e della contadina creduta strega, i sacerdoti celebrano la messa, nonostante il clima di tensione. Ad un certo punto, Malachia, il bibliotecario e aiutante del venerabile Jorge, stramazza al suolo, come avvelenato, e fa appena in tempo a farneticare parole sulla settima tromba dell'apocalisse prima di morire sotto gli occhi spaventati degli altri monaci.}} *'''Salvatore''': Salva me! Salva me! <br/>'''Remigio''': Ah, caro fratello: ci guarda frà Dolcino! ::{{spiegazione|Pur essendo estranei agli omicidi, vengono condannati al rogo, su ordine del perfido inquisitore Bernardo Gui, la giovane contadina e due monaci, il gobbo Salvatore e il cellario Remigio, questi ultimi seguaci dell'eretico frà Dolcino. La ragazza viene però salvata da una congiura di popolani, mentre invece, nella pira di Salvatore e Remigio, mentre il primochiede terrorizzato aiuto, l'altro, consapevole di non aver tradito i suoi ideali, conforta il confratello, un attimo prima di morire bruciato.}} *Ora sigillo per sempre questa conoscenza con la tomba che io divento! ('''Jorge da Burgos''') ::{{spiegazione|Approfittando della confusione dovuta ai roghi, Guglielmo e il fido Adso si recano nella gigantesca biblioteca del monastero, dove trovano il venerabile Jorge da Burgos, cieco e austero monaco, che porge a Guglielmo il manoscritto in greco, causa di tante morti. Egli ha segretamente avvelenato le pagine per ucciderli, ma Guglielmo usa uno speciale guanto, preso dal cadavere del povero Serafino. Jorge allora prende il libro e si dà alla fuga, spiegando nel frattempo come avesse avvelenato il libro e ucciso tanti confratelli solo per impedire che l'argomento del volume, il potere della risata in grado di sbeffeggiare la chiesa, venisse alla luce. Per portare a termine il suo scopo, Jorge dà fuoco al libro e alla gigantesca biblioteca e si suicida mangiando le pagine.}} *Aiuto, vi prego, aiuto! ('''Bernardo Gui''') ::{{spiegazione|Mentre i monaci tentano di spegnere l'incendio del monastero, Adso riesce a fuggire, lasciando indietro il suo maestro. Vedendo Bernardo Gui fuggire vigliaccamente, Adso lo insegue, dando la colpa a lui per quanto avvenuto. La carrozza di Bernardo riesce a seminare il giovane, ma viene avvistata dai contadini, i quali, furenti per le malvagità perpetrate, buttano la carrozza giù da un burrone, facendo morire Bernardo infilzato tra i rottami.}} ===''[[Non è un paese per vecchi]]''=== *Sissignore. Tutto sotto controllo. ('''Vice Sceriffo di Lamarr''') ::{{spiegazione|Mentre è di pattuglia, il vice sceriffo della contea di Lamarr arresta un uomo di nome Anton Chigurgh. Portato in centrale, l'agente ha una conversazione telefonica col suo superiore su come gestire il prigioniero: il solerte vice sceriffo assicura di avere la situazione sotto controllo, ma appena riattacca il telefono viene attaccato alle spalle da Chigurgh, che lo strangola con le manette con cui sono bloccate le sue mani.}} *Quello a cosa serve? ('''Automobilista''') ::{{spiegazione|Mentre sta guidando, un automobilista viene fermato da una macchina della polizia, da cui scende Anton Chigurgh, che ha rubato la macchina al vice sceriffo ucciso in precedenza. Credendolo un poliziotto, l'uomo obbedisce alla richiesta di Chigurgh di scendere dalla macchina, ma si stupisce vedendolo con in mano una pistola ad aria compressa, e gli chiede di che si tratti: per tutta risposta il sicario lo uccide sparandogli con la pistola in piena fronte, per poi rubargli l'auto.}} *Neanche un bip. ('''Aiutante di Chigurgh''') ::{{spiegazione|Dopo la fuga del cacciatore Liewelin Moss, che ha rubato una valigetta di dollari appartenente ad un cartello messicano dopo una trattativa finita male, Chigurgh si reca di notte con due aiutanti, probabilmente assegnatigli dai suo mandanti, per esaminare la scena dello scontro a fuoco. Mentre analizza i vari indizi, il sicario si fa consegnare una radiotrasmittente con cui arrivare alla valigetta col denaro rubata da Moss. Finito il lavoro il trio fa per andarsene, ma Chigurgh spara improvvisamente ai due aiutanti uccidendoli con un colpo al petto e uno alla testa, ritenendoli probabilmente inutili ai propri scopi.}} *''No me matar''. ('''Sicario del cartello''') ::{{spiegazione|Chigurgh riesce a trovare con la propria radiotrasmittente il motel in cui alloggia Moss e, armatosi col suo fucile a pompa silenziato, irrompe nella sua stanza, ma al suo posto trova tre sicari del cartello. Uccisi i primi due, Chigurgh trova il terzo nascosto nella doccia e lo interroga invano su come abbiano trovato il luogo. Il messicano chiede al killer pietà, ma viene ucciso dall'impassibile Chigurgh.}} *Parlo della tua natura... ti... ti posso dare i soldi. Anton. ('''Colonnello Carson Wells''') ::{{spiegazione|L'intermediario Carson Wells viene assunto da un uomo d'affari, colui che doveva comprare dai messicani la droga, per farsi restituire i soldi da Moss evitando ulteriori spargimenti di sangue. Wells va quindi a parlare con Moss, chiedendogli di telefonargli quando sarà pronto per trattare. Tornato al proprio albergo, Wells viene tuttavia intercettato da Chigurgh, suo vecchio amico, e portato nella propria stanza, dove in un dialogo confessa al sicario di aver fornito su ordine del proprio capo di una radiotrasmittente anche i messicani, in modo che ci fossero più uomini sulle tracce del fuggitivo. Carson cerca di negoziare la propria vita, dichiarando di essere l'unico a conoscere la posizione di Moss, ma in quel momento il telefono squilla e Chigurgh, intuendo che a telefonare sia proprio Moss e ritenendo Carson ormai inutile, spara all'intermediario, uccidendolo.}} *Meglio di no, signora. So a cosa serve la birra. ('''Liewelin Moss''') ::{{spiegazione|Riuscito a scampare alla furia di Chigurgh grazie ad un accordo fatto con lui, Moss si rifugia in un motel. Qui una mattina una donna in piscina si mette a chiacchierare con lui, facendogli delle avance che però lui rifiuta. In quel momento sta arrivando al motel lo sceriffo Bell, deciso a salvare Moss dalle grinfie dei criminali. Subito però l'uomo nota un commando di sicari messicani fuggire dal motel e sente delle grida: preoccupato, l'uomo entra subito nel motel, trovando i cadaveri della donna della piscina, un sicario messicano ferito e il cadavere del povero Moss, stempiato dai colpi di mitra dei messicani.}} *No! Non è la moneta a scegliere... a scegliere sei tu. ('''Carla Jean Moss''') ::{{spiegazione|Dopo il funerale della madre malata di cancro, la moglie di Moss, Carla Jean, torna a casa, ma ad attenderla vi è nientemeno che Anton Chigurgh, deciso ad ucciderla poiché non ha ricevuto i soldi da Moss come nei patti. Carla Jean prova a impietosirlo raccontandogli gli ultimi avvenimenti, ma il sicario è impassibile e le ordina di scegliere un lato della propria moneta, con cui sceglierà se ucciderla o no. Carla Jean, ormai sprezzante, gli grida in faccia come la moneta sia inutile e come in realtà la scelta sia solo sua, e lo invita a scegliere. Nella scena successiva si vede Chigurgh uscire di casa e controllare come d'abitudine se le proprie scarpe sono sporche di sangue, facendo intuire la fine di Carla Jean.}} ===''[[Novecento]]''=== *Irma... Quando la festa sta per finire, digli che sono morto. Ti ricordi eh? Morto... ('''Alfredo Berlinghieri''') ::{{spiegazione|Ormai stanco degli eredi insoddisfacenti e logorato dalla demenza senile, l'anziano proprietario terriero Alfredo Berlinghieri si reca nelle stalle durante una festa degli operai, dove incontra la giovane paesana Irma. Dopo averla costretta prima a mungere le mucche e poi a masturbarlo, il vecchio ordina alla giovane di andare ad avvisare gli operai riferendo che è morto. Dopo che la notizia è stata riferita, i contadini riprendono i festeggiamenti mentre il vecchio Leo Dalcò, entrato nella stalla, scopre che Alfredo si è impiccato con una catena al soffitto, non prima di aver disperso tutte le mucche.}} *Olmo, prendimi qualche foglia e fammi aria. Eh, il mondo sta cambiando... ('''Leo Dalcò''') ::{{spiegazione|A causa di uno sciopero dei contadini, i proprietari sono costretti a lavorare nei campi al posto loro. Nel vedere l'arrogante Giovanni Berlinghieri e i suoi famigliari lavorare, l'anziano contadino Leo Dalcò e il nipote Olmo scoppiano bonariamente a ridere, godendosi finalmente una rivalsa su coloro che fino a quel punto li hanno trattati da schiavi. Tuttavia Leo si tocca sofferente il petto e, capendo cosa gli stia per succedere, ordina al nipote di prendergli qualche foglia, in modo da distrarlo: l'accortezza del vecchio contadino si rivelerà giusta, in quanto, mentre Olmo raccoglie le foglie, Leo ha un malore e muore.}} *Attila, hai... Dimenticato i guanti... ('''Patrizio''') ::{{spiegazione|Durante il matrimonio di Ada e Alfredo, la di lui bisbetica cugina Regina e il suo amante Attila, fattore sadico nonché fascista, si chiudono nella cascina del vino e, frustrati dai comportamenti di Alfredo e Ubriachi, decidono di sposarsi seduta stante. In quel momento però irrompe il piccolo Patrizio, ammiratore di Attila, venuto a riportargli i guanti, ma i due pazzi lo catturano e lo seviziano. Poco dopo il povero Patrizio prova a fuggire, ma l'isterico Attila lo afferra e lo sbatte più volte contro il muro, maciullandogli la faccia sotto le risate isteriche di Regina.}} *Porci assassini... Porci assassini! Ah ah! Porci... ('''Ida Cantarelli Pioppi''') ::{{spiegazione|La notte di Natale, Attila e Regina si fermano davanti alla casa di Ida Pioppi, vedova di un oppositore politico morto a seguito di un'azione dei fascisti. I due sono invidiosi poiché vorrebbero vivere in quella casa, considerata bellissima, ma vengono inaspettatamente accolti dalla signora Pioppi, ormai considerata senile, che li fa entrare. La donna tuttavia è impazzita da anni e rinchiude i due in una stanza, mettendosi a ridere istericamente e accusandoli della morte del marito. I due inizialmente provano a farla ragionare, ma capendo che può essere l'occasione buona decidono sadicamente di ucciderla: mentre Regina la distrae parlando, Attila prende la rincorsa e sfonda la pesante porta, che cade addosso alla signora Pioppi rompendole l'osso del collo.}} *Bestie! Schiavi! Merda! Basta con la musica, questa non è una Balera! Non avete rispetto per i nostri morti? ('''Attila Melanchini''') ::{{spiegazione|Il giorno della liberazione, i vigliacchi Attila e Regina tentano la fuga ma vengono catturati dai partigiani e dai contadini. Portati in un cimitero, Attila è costretto a guardare le tombe delle sue vittime, in particolare del piccolo Patrizio e dei Pioppi. Mentre i contadini suonano e gli ballano intorno, il fascista dichiara di non pentirsi affatto delle proprie azioni e, ormai completamente folle, ordina ai partigiani di smettere di suonare per rispettare i morti: colpito dall'ipocrisia dell'uomo, il capo dei partigiani prende una pistola e spara alla testa di Attila uccidendolo.}} ===''[[Oscar insanguinato]]''=== *Tu...Eri morto... ('''George Maxwell''') ::{{spiegazione|Nonostante i brutti presentimenti della moglie, il critico teatrale George Maxwell si reca in una sua proprietà occupata da un gruppo di barboni: accompagnato da due poliziotti, egli inizia a cacciare via i barboni quando improvvisamente alcuni di loro lo attaccano con dei coltelli e dei frammenti di vetro. Senza che i poliziotti muovano un dito per aiutarlo, Maxwell tenta una vana fuga venendo ripetutamente pugnalato dal gruppo: in punto di morte, il critico si accorge che uno dei poliziotti è Edward Lionheart, attore spinto al suicidio da lui e i suoi colleghi e che lo ha fatto uccidere inscenando il "Giulio Cesare" di Shakespeare}} *È quest'arroganza che non le ha fatto vincere il premio della critica, Lionheart! ('''Hector Snipe''') ::{{spiegazione|Con la promessa di un'intervista al redivivo Lionheart il critico Hector Snipe viene attirato in un teatro abbandonato: qui l'ex attore accusa lui e i suoi colleghi di averlo umiliato con le loro feroci ed esagerate stroncature. Indispettito dal comportamento dell'attore, Snipe decide di andarsene, ma viene istantaneamente bloccato da Edwina, figlia dell'attore, e da numerosi accoliti dell'attore: vestito da Achille come nel "Troillo e Clessidra", Lionheart trafigge il critico al petto con una lancia. Successivamente il suo cadavere verrà fatto trascinare da un cavallo il giorno del funerale di Maxwell.}} *Si, cara. ('''Horace Sprout''') ::{{spiegazione|Rientrato a casa con la moglie, il critico Horace Sprout trova nella propria camera un grosso baule: non riuscendolo ad aprire, il remissivo critico sceglie di provare la mattina successiva. Durante la notte, dal baule escono Lionheart ed Edwina, esattamente come nel "Cimbellino" di Shakespeare: travestiti da chirurgi, i due praticano una grottesca operazione decapitando Sprout nel sonno.}} *È stato Devlin, è stato Devlin! No! ('''Trevor Dickman''') ::{{spiegazione|Incontrata in un bar Edwina, che si spaccia per un'attrice conoscente di Sprout, il critico lussurioso Trevor Dickman viene attirato in un teatro: qui inizialmente gli viene fatto credere che si stanno tenendo le prove per "il mercante di Venezia" e gli viene chiesto di interpretare Antonio. Nel momento della scena del prelievo della libra di carne, egli viene immobilizzato dagli accoliti di Lionheart, che si smaschera mentre interpreta Shylock, che afferma di voler riscrivere l'opera con la morte del protagonista: Dickman tenta invano di scaricare la colpa sul capo dei critici, Peregrine Devlin, ma Lionheart è implacabile e gli estrae il cuore dal petto, pesandolo in modo da ottenere una libra esatta. Il cuore verrà poi spedito per posta a Devlin e alal polizia.}} *No, Lionerheart, ti prego! Pietà, pietà! ('''Oliver Larding''') ::{{spiegazione|Scortato da un poliziotto, il critico amante del vino Oliver Larding si reca in un enoteca per una degustazione omaggio: qui viene accompagnato nelle cantine da Edwina, travestita da somellier, e dagli accoliti di Lionheart, mentre il poliziotto resta di guardia fuori dall'edificio. Larding beve sempre di più con soddisfazione, finché non nota Lionheart travestito da Riccardo III: deciso a fargli fare la fine del duca di Clarence nell'omonima opera, l'ex attore fa annegare Larding dai suoi sgherri in una botte di vino, poi chiusa ermeticamente da lui ed Edwina.}} *Lasciami, caro, ti prego! ('''Signora Psaltery''') ::{{spiegazione|Tramite una telefonata anonima, il gelosissimo critico Salomon Psaltery scopre che la meglio lo tradisce: tornato prima del solito alla propria abitazione egli nota un uomo entrare in casa invitato calorosamente dalla moglie. In realtà l'uomo, ovvero Lionheart sotto mentite spoglie, è un massaggiatore, ma finge appositamente di avere un rapporto sessuale con la donna per ingannare Psaltery, che sta ascoltando i due dietro alla porta della camera: furibondo, il critico irrompe nella stanza e soffoca la moglie come un novello Otello, portando inconsapevolmente a termine il piano di Lionheart di farlo finire in prigione con l'ergastolo.}} *Butch, così sono scomoda, mi fai male! ('''Chloe Moon''') ::{{spiegazione|Recatasi dal parrucchiere con un agente di scorta, la critica Chloe Moon scopre che il suo parucchiere di fiducia non è presente: a servirla è l'effemminato Butch, in realtà Lionheart sotto l'ennesimo travestimento. A disagio col parucchiere, la donna si accorge durante la seduta che è stata legata alla propria sedia: dopo essersi presentato, Lionheart collega la sedia alla corrente da alto voltaggio, fulminando Moon e replicando il rogo di Giovanna d'Arco visto nell'Enrico VI.}} *Mai più! ('''Meredith Merridew''') ::{{spiegazione|Tornato a casa, il goloso critico Meredith Merridew si mette a cercare i suoi amatissimi cani ma trova nel soggiorno una sorpresa gradita: si tratta della troupe del programma tgelevisivo "questo è il tuo piatto", che gli offre un pasticcio di carne da gustare. Merridew mangia con sazietà, ma alla fine del pasto si allarme per le parole dello chef, che dichiara che i suoi cani sono già presenti, e per un pelo trovato nel piatto: divertito, il cuoco, che altri non è che Lionheart, mostra allo sconcertato critico che ha ucciso i suoi due cani e li ha usati per creare i pasticci di carne serviti a Merridew, proprio come accaduto alla regina Tamara nel Tito Andronico. Gettato Merridew su un tavolo, il divertito Lionheart si fa promettere di non venir più sbeffeggiato e, infilandogli un imbuto in bocca, lo costringe a trangugiare i resti del pasticcio soffocandolo a morte.}} *Per te, o sventurato sovrano, sono molto afflitta... ('''Edwina Lionheart''') ::{{spiegazione|Rapito Devlin, Lionheart gli ordina di premiarlo ufficialmente con il premi che gli era stato negato tre anni prima dai critici: se non lo farà egli verrà accecato da due pugnali roventi, proprio come avvenuto al Re Lear. Devlin si rifiuta e pertanto è Edwina a premiare il padre: dopo una veloce cerimonia, Lionheart sente le sirene della polizia ed inizia a dare fuoco all'intero teatro. Edwina ordina ferocemente ai barboni sgherri dell'attore di aiutarlo a distruggere tutto, ma una di loro si spaventa e la colpisce alla testa con la statuetta del premio: mentre i barboni fuggono dal teatro, Edwina muore tra le braccia del padre citando per un'ultima volta Shakespeare.}} *Lei non c'è più... Io so distinguere i vivi dai morti: lei non è più su questa terra! ('''Edward Lionheart''') ::{{spiegazione|Con la morte di Edwina, la malata psiche di Lionheart crolla definitivamente: mentre Devlin viene liberato dagli agenti della polizia prima che i pugnali possano accecarlo, l'attore scappa col cadavere della figlia sul tetto del teatro. Qui egli cita per un'ultima volta Shakespeare piangendo la morte della figlia con le parole usate da Re Lear nell'opera del bardo: l'istante successivo egli viene avvolto da una fiammata e precipita nel teatro, morendo una volta per tutte con, a detta di Devlin, "una grande abilità nell'uscire di scena".}} ===''Il padrino''=== {{vedi anche|Ultime parole da Il padrino}} ===''Il pianeta delle scimmie''=== *...Maledetti, siano tutti maledetti! ('''Zaius''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie]]'' (2001). Le ultime parole di Zaius sono rivolte al figlio generale Thade, poco prima di morire dalla vecchiaia.}} *Il mio nemico è Thade! Non sei tu! ('''Krull''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie]]'' (2001). Durante la battaglia finale, il gorilla Krull rivolge queste ultime parole al feroce colonnello Attar, prima di combattere, per poi morire nelle sue mani.}} *Vi scuoierò uno per uno! ('''Dodge Landon''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[L'alba del pianeta delle scimmie]]'' (2011). Dodge Landon rivolge queste ultime parole a Cesare e le altre scimmie, tentando di ucciderle con il suo taser, ma sfortunatamente Cesare lo spruzza con l'acqua, che muore fulminato con il suo stesso taser.}} *Stupida scimmia!!! Nooo!!! Nooo!!! ('''Steven Jacobs''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[L'alba del pianeta delle scimmie]]'' (2011). Nonostante i suoi sforzi di uccidere tutte le scimmie, il cinico e infame uomo d'affari Steven Jacobs, rivolge queste ultime parole al terribile Koba, poco prima che quest'ultimo lo getta via nel fiume sotto il ponte di Brooklyn insieme al suo elicottero.}} *Sto salvando la razza umana! ('''Dreyfus''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie]]'' (2014). Malcom, protagonista del film, raggiunge Dreyfus sotto le rovine del palazzo dove Cesare e Koba stanno combattendo; questi è riuscito a stabilire un contatto radio con un altro insediamento di sopravvissuti a Nord che sta venendo per aiutarli a respingere le scimmie. Vedendo che egli vuole far detonare delle cariche di esplosivo C-4 ai piedi della torre, Malcom tenta di far ragionare Dreyfus, reso folle dal dolore per la perdita dei suoi compagni e roso dall'odio delle scimmie che hanno attaccato il suo accampamento. Alla fine, Dreyfus pronuncia queste ultime parole prima di far esplodere le cariche, e dall'esplosione riesce a salvarsi soltanto Malcom.}} *Scimmia non uccide scimmia. ('''Koba''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie]]'' (2014). Sconfitto da Cesare, il suo ex-Leader divenuto arcinemico, il perfido Koba pronuncia queste ultime parole. Cesare finge di accettare stringendogli la mano, ma poi gli risponde che non lo considera più una scimmia e così gli molla il braccio lasciandolo precipitare dalla torre.}} *Che cos'è questa? Come è arrivata qui? Mettilo a lavorare. ('''Colonnello J. Wesley McCullough''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The War - Il pianeta delle scimmie]]''. Le ultime parole dello spietato Colonnello J. Wesley McCullough sono rivolte al suo arcinemico Cesare, il quale trova una bambola, che appartiene alla piccola Nova, e domanda Cesare a riguardo; non ricevendo risposta, il colonnello lo rimanda al lavoro. Tempo dopo, durante fino alla guerra tra le scimmie e gli umani, Cesare trova il Colonnello in preda dalla disperazione, perché quella bambola di prima è infettata dal virus che aveva decimato la razza umana e che ora si è evoluto perché regredisca l'intelligenza degli umani rendendoli più simili a primati. Essendo egli stato contagiato e roso dalla disperazione, il colonnello implora Cesare di ucciderlo, ma questi rifiuta il suo odio e se ne va, costringendo quindi il Colonnello a uccidersi.}} *Non temere... Maurice. Siete tutti a casa, ora. Scimmie sono forti. Con... o senza me. ('''Cesare''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The War - Il pianeta delle scimmie]]''. Le ultime parole di Cesare sono rivolte al suo migliore amico Maurice, poco prima di morire a causa del colpo alla freccia del crudele predicatore.}} ===''Pirati dei Caraibi''=== *Veramente tutti siamo anche troppi, ne bastano sei o sette... Ooooodio. ('''Leech''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma]]'' (2006). I pirati della ''Perla Nera'', intrappolati in due gabbie di ossa sospese su un burrone, scalano la parete rocciosa per liberarsi. Will Turner, per incoraggiare gli uomini, dice che per la ''Perla'' sono tutti indispensabili. Leech, il marinaio indiano nell'altra gabbia, interviene dicendo che ne bastano pochi: parte così una gara fra le due gabbie al termine della quale, spaventato da un serpente, Leech molla la presa e precipita nell'abisso, morendo insieme agli altri marinai della sua gabbia.}} *Darò un bacio a tua madre per te. ('''Weatherby Swann''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo]]'' (2007). La ''Perla Nera'' avvista delle barchette, e tra le persone presenti, c'è anche il governatore Weatherby Swann. Elizabeth pensa che sono riusciti a tornare, ma Jack afferma che non sono tornati, poiché stanno attraversando il mondo delle anime morte; tra queste c'è Swann, il quale aveva saputo un'informazione importante sul cuore di Davy Jones, e Lord Cutler Beckett l'ha ucciso per il tradimento. Poco prima di entrare nell'aldilà, Swann riesce a salutare per l'ultima volta la sua amata figlia.}} *Perdonami... Calypso. ('''Sao Feng''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo]]'' (2007). Il temuto pirata cinese Sao Feng si appresta a baciare Elizabeth Swann, credendo che quest'ultima sia la dea Calypso. Poco dopo, però, l'''Olandese Volante'', la nave di Davy Jones, attacca la nave di Feng, nel quale il pirata ne rimane gravemente ferito, ma prima di morire riesce a dare il suo pezzo da otto a Elizabeth.}} *Contrordine! ('''James Norrington''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo]]'' (2007). Dopo la morte di Sao Feng, Elizabeth e la ciurma del defunto pirata cinese vengono fatti prigionieri dall'''Olandese Volante'', ma James Norrington, l'ex commodoro divenuto ammiraglio e vecchio amico di Elizabeth, libera lei e gli altri uomini per scappare con loro. Sputafuoco Bill Turner si accorge della loro fuga, e Norrington si sacrifica per permettere a Elizabeth e gli altri di fuggire. Poco dopo, Norrington taglia la corda che lega la nave di Davy Jones a quella di Beckett, per evitare che Sputafuoco li raggiunga, e approfittando della distrazione di James, Sputafuoco lo uccide. Poco dopo, Davy Jones arriva a Norrington quasi morente, chiedendogli se vuole entrare nella sua ciurma, ma quest'ultimo rifiuta e Jones lo lascia così al suo destino.}} *Prepararsi all'abbordaggio!!! ('''Ian Mercer''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo]]'' (2007). Dopo aver liberato per errore Tia Dialma, la dea Calypso, quest'ultima si infuria con il suo ex amante, Davy Jones, pensando di averla tradita, e scatena una tempesta e un maelstrom. Inizia una battaglia tra la ''Perla Nera'' e l'''Olandese Volante'', e nel corso dello scontro, Davy Jones uccide brutalmente il dilettante ufficiale di Beckett, Ian Mercer, distruggendogli il naso con i suoi tentacoli, e prende la chiave nascosta del forziere contenente il suo cuore.}} *È solo... una questione d'affari. ('''Lord Cutler Beckett''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo]]'' (2007). Il perfido tiranno Lord Cutler Beckett si appresta a distruggere la ''Perla Nera''. Ma poco dopo, arriva l'''Olandese Volante'', guidato da Will Turner per aver distrutto Il cuore di Davy Jones, e le due navi si mettono ai fianchi della nave di Beckett per distruggerla. Quest'ultimo, essendo rimasto paralizzato dalla sorpresa e perdendo il contatto con la realtà, non ordina di dare fuoco, così il suo luogotenente Theodore Groves ordina di abbandonare la nave e in pochi si salvano. Beckett, invece, sapendo di essere ormai sconfitto con nessuna possibilità di salvarsi, decide di rimanere sulla sua nave, e dopo aver schivato con fortuna molto palle di cannone, muore nell'esplosione della nave.}} *Canaglia! Diavolo! ('''Barbanera''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare]]'' (2011). Il terribile pirata Edward Teach, noto come Barbanera, trafitto in precedenza da Hector Barbossa, rivolge queste parole a Jack Sparrow dopo aver scelto il calice sbagliato, che lo farà consumare dalle acque della Fonte. Il calice giusto verrà bevuto invece da sua figlia Angelica che avrà salva la vita. Questa scelta dei calici da parte dei due viene influenzata da Jack che li aveva scambiati.}} *Solo l'impero britannico avrà il potere del mare! ('''John Scarfield''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar]]'' (2017). L'ufficiale della marina Scarfield, avvistata la ''Perla Nera'', si appresta ad attaccarla. Inaspettatamente, il capitano fantasma Salazar spunta all'improvviso e con la sua nave fantasma trascina la nave di Scarfield giù nel mare, provocando la morte di quest'ultimo e del suo equipaggio.}} ===''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]''=== *Il bambino... la villa... il fantasma della villa! ('''Amanda Righetti''') ::{{spiegazione|Amanda Righetti, autrice del saggio "Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna", torna nella propria abitazione dove trova un pupazzo impiccato al soffitto. Dopo la curiosa scoperta, la luce si spegne misteriosamente, e nell'aria si ode una nenia infantile: la Righetti capisce allora che nella sua abitazione deve trovarsi l'assassino della Villa del bambino urlante, di cui aveva parlato nel saggio. Nonostante provi ad armarsi con uno spillone per cucire, la donna viene comunque tramortita con una torcia dall'assassino, che si sbarazza del manoscritto del saggio e la trascina in bagno, dove apre l'acqua della vasca: nonostante provi a scrivere il nome dell'assassino sulla parete del bagno, il vapore lo cancella e Amanda viene affogata nell'acqua bollente della vasca dall'assassino.}} *Ma è per il tuo bene, cara. Hai sentito che cosa ha detto il dottore? ('''Padre di Carlo''') ::{{spiegazione|Dopo aver scoperto che il misterioso assassino è Marta, la madre del suo amico Carlo, Marc se la ritrova davanti, armata di coltello e furente per la morte di un figlio. In un flashback ambientato il giorno di Natale, scopriamo cosa l'ha spinta alla follia: mentre il piccolo Carlo scarta i regali, il padre invita la moglie ad andare in clinica dopo le vacanze di Natale, in modo da risolvere i suoi problemi psichici. Mentre corre ad abbracciare il figlio, l'uomo viene però pugnalato alla schiena da Marta, e muore davanti al figlio, che poco prima aveva acceso un disco da cui era partita la nenia infantile.}} *Maledetto... Maledetto! Hai fatto uccidere mio figlio, che non c'entrava niente! Lui... No! Lui... cercava solo... di proteggermi... Non aveva mai fatto del male a nessuno! Ma che è successo? Che è successo? ('''Marta''') ::{{spiegazione|Dopo aver rivelato a Marc i motivi che l'hanno spinta alla definitiva follia, la furente Marta prova ad attaccarlo con una mannaia: il giovane la schiva e prova ad imboccare la via del pianerottolo, ma inciampa e sbatte contro le porte dell'ascensore. Marta tenta allora un altro assalto, ma Marc lo schiva e la folle si ritrova con la collana impigliata nell'ascensore: Marc allora con prontezza attiva l'ascensore, che scende e decapita Marta.}} ===''[[Quei bravi ragazzi]]''=== *Proprio così. La mia galera l'ho fatta, Jimmy, ho scontato sei anni e ora me ne torno a casa, e voglio quello che mi spetta. Ho delle bocche da sfamare, io! ('''William "Billy Batts" Devino''') ::{{spiegazione|Uscito da poco dal carcere, il mafioso Billy Batts entra in un locale in cui si trovano anche Henry e soci. Qui Billy, vedendo Tommy, si mette a raccontare del periodo in cui il ragazzo faceva da lustrascarpe, facendogli capire che per lui sarà sempre quello il suo ruolo. Preso dalla rabbia, Tommy se ne va dal locale, ma torna ore dopo: mentre Batts è distratto da Jimmy, Tommy gli dà una pugnalata e lo picchia insieme ai due amici. I tre decidono poi di sbarazzarsi del corpo seppellendolo, ma arrivati al luogo scelto sentono dei rumori strani provenire dal baule, e quando lo aprono si accorgono che Billy è ancora vivo. Tommy allora lo pugnala ancora e Jimmy lo crivella di colpi.}} *Perché non te ne vai a fanculo, Tommy? ('''Michael "Spider" Gianco''') ::{{spiegazione|Mentre si trova in un locale con gli amici Henry Hill e Jimmy Conway, il gangster Tommy DeVito prende in giro il giovane cameriere Spider, che aveva in precedenza storpiato. Di malumore, Spider insulta pesantemente Tommy. Tutti sono sorpresi, e Jimmy prende bonariamente in giro Tommy, chiedendogli se permette al giovane di insultarlo così: per tutta risposta, il furibondo Tommy scarica il caricatore della pistola contro Spider, uccidendolo tra lo stupore degli amici, che non lo credevano capace di un'azione tanto esagerata.}} *Si, si... Che ora è? ('''Steven "Stacks" Edwards''') ::{{spiegazione|Dopo il colpo alla Lufthansa, che ha arricchito Henry e i suoi amici, il giovane "Stacks", autista del colpo, riceve la visita di Tommy e di Frankie Carbone, che devono venirlo a prendere per andare al bar covo della banda. Mezzo addormentato, Stacks inizia a rivestirsi, ma viene inaspettatamente ucciso da Tommy con un colpo di pistola alla testa: egli infatti aveva lasciato troppe prove, e sarebbe presto stato beccato dalla polizia, per cui era troppo scomodo per la banda.}} *Uh? No, non ne ho sentito niente. ('''Morris "Morrie" Kessler''') ::{{spiegazione|Dopo una serata di baldoria, Jimmy, Tommy e Frankie vanno fuori a mangiare con il loro amico Morrie, la mente dietro al colpo alla Lufthansa: appena salito sul sedile del passeggero, Morrie chiacchiera tranquillamente con Frankie, ma senza che se ne accorga viene pugnalato alla nuca con uno stiletto da Tommy, poiché Jimmy si era stancato di lui e temeva che potesse parlare.}} *Le montagne rocciose allora erano collinette! ('''Tommy DeVito''') ::{{spiegazione|Dopo molto tempo e per l'emozione di Henry e Jimmy, Tommy può finalmente diventare un vero e proprio affiliato: la cerimonia si terrà nella casa di Vinnie, anziano membro della famiglia. Emozionato, Tommy si prepara per il rito, ma dentro non trova nessuno: prima di poter fare alcunché Tommy viene ucciso con un colpo di pistola alla nuca dalla guardia del corpo di Vinnie, che insieme agli altri mafiosi aveva scoperto il suo coinvolgimento nella morte di Billy Batts.}} ===''[[Quella sporca dozzina]]''=== *Io... Io non volevo... non volevo colpirlo... Sono giovane... ('''Arthur James Gardner''') ::{{spiegazione| Su ordine dei suoi superiori, il maggiore John Reisman ottiene un incarico gravoso: assistere all'esecuzione del giovane soldato Arthur James Gardner, accusato di omicidio. Prima di eseguire la sentenza l'ufficiale incaricato dell'esecuzione chiede al giovane se abbia qualcosa da dire, ma il pvoero Gardner non può che essere terrorizzato e sconvolto dalla sua situazione: l'istante successivo il boia lo impicca, il tutto sotto gli occhi pieni di compassione di Reisman.}} *Quando partiamo, maggiore? ('''Pedro Jiminez''') ::{{spiegazione|Insieme alla sua squadra di dodici galeotti e al fido sergente Bowren, Reisman si lancia col paracadute verso il loro obbiettivo, castello pieno di ufficiali nazisti: una volta atterrati però gli uomini non trovano i soldati Wladislaw, Jefferson e Jiminez, quest'ultimo fondamentale per le sue doti di arrampicata. Riusciti a ricongiungersi agli altri, Jefferson e Wladislaw riportano agli scioccati compagni una macabra notizia: il simpatico Jiminez è infatti rimasto impiccato ad un'albero nel brusco atterraggio.}} *Wolfgang...? ('''Donna Tedesca''') ::{{spiegazione|Nonostante il decesso di Jiminez l'operazione si svolge perfettamente e Jefferson e Maggot riescono ad infiltrarsi nel castello: il secondo, un folle maniaco sessuale e religioso, deve nascondersi nella stanza di un ufficiale tedesco, venendo inaspettatamente raggiunto dalla sua bella amante. La donna crede che il suo amante Wolfgang sia nella stanza, ma viene presa in ostaggio da Maggot: portata la donna nel corridoio, il folle le ordina da gridare, in modo da far fallire la missione e poter far morire i compagni, che reputa dei diavoli. La donna cerca allora di salvarsi seducendo Maggot, ma per tutta risposta questi la pugnala allo stomaco senza pensarci due volte.}} *Forza, devi distruggerla! ('''Vernon Pinkley''') ::{{spiegazione|Attirati allo scoperto dall'esplosione dell'antenna radio provocata dal sacrificio del soldato Gilpin, alcuni soldati tedeschi escono all'esterno ma vengono immediatamente uccisi dal lunatico soldato Pinkley, travestitosi da autista tedesco: nella foga dello scontro tuttavia Pinkley non si accorge di una sentinella che riesce ad arrivargli alle spalle, crivellandolo di colpi sotto lo sguardo sconvolto del sergente Bowren.}} *Siamo al giorno del giudizio! Fuori tutti! Fuori, ovunque siate! È il castigo divino! È il castigo! ('''Archer Maggot''') ::{{spiegazione|Dopo l'omicidio della donna tedesca, Maggot inizia a sparare dei colpi allertando subito i nazisti presenti: Vladek, Jefferson e Franko provano a fermarlo, ma vengono allontanati da una scarica di mitra. Ormai completamente folle, Maggot proclama il giorno del giudizio e invita chiunque, nemico o amico, ad uscire allo scoperto per subire il giudizio divino: nella foga del suo delirio tuttavia non si accorge di Jefferson, che arrivandogli alle spalle lo crivella di colpi vendicando tutte le angherie che il razzista gli aveva fatto durante l'addestramento.}} *Voi francesi squagliatevi! ('''Milo Vladek''') ::{{spiegazione|Con il piano originale andato in fumo,Reisman opta per un piano alternativo: riempire di bombe il bunker in cui si sono rintanati i nazisti e far saltare in aria i generatori lì presenti, distruggendo l'intero castello. Mentre il maggiore e gli altri soldati vanno a preparare il piano, il soldato Vladek riceve il compito di liberare i camerieri francesi e di uccidere i nazisti prigionieri: pur esitando a commettere un omicidio a sangue freddo, il giovane alla fine esegue l'ordine. Uscito all'esterno, Vladek prova ad aiutare il sergente Bowren, rimasto ferito durante lo scontro: purtroppo un cecchino tedesco nascosto centra il giovane soldato in mezzo alla fronte, uccidendolo sul colpo.}} *Si allontani lei, o saltiamo tutti! ('''Robert Jefferson''') ::{{spiegazione|Dopo aver riempito il bunker di bombe Reisman incarica Jefferson di sganciare le bombe a mano che dovranno provocare la detonazione nei condotti d'aria: nel frattempo lui, Bowren, Wladislaw e Franko prepareranno il camion per la fuga. Dopo gli ultimi preparativi Jefferson lancia le bombe nei condotti e sotto l'incitamento dei compagni si mette a correre per raggiungerli e sfuggire all'esplosione: sfortunatamente un soldato tedesco arrivato dalla sponda del fiume crivella di colpi il valoroso soldato, che muore sotto gli sguardi sconvolti degli amici.}} *'''Roscoe Lever''': Non ce la faranno... <br/>'''Seth Sawyer''':Prendi la barca: andiamo sull'altra sponda, presto! ::{{spiegazione|Rimasti a guardia del ponte nei pressi del castello, i soldati Lever e Sawyer aiutano per tutta l'operazione i compagni coprendoli da eventuali assalitori: una volta che il castello viene fatto esplodere e la squadra è al sicuro i due rubano una barca e si preparano a fuggire utilizzando il fiume. Sfortunatamente, un gruppetto di soldati tedeschi riusciti a superare lo sbarramento li attacca uccidendo immediatamente Lever: Sawyer prova a resistere, ma alla fine anche lui viene ucciso e la barca viene fatta esplodere.}} *È fatta! Ce l'abbiamo fatta, maledetti bastardi! È fatta! ('''Victor Franko''') ::{{spiegazione|Rimasti in quattro, Reisman, Bowren, Wladislaw e Franko si fanno strada sparando all'impazzata per aprirsi una strada e riuscire a fuggire: un mezzo corazzato prova a fermarli, ma essi riescono ad abbatterlo. Euforico per essere sopravvissuto, Franko esulta, nonostante fosse il soldato più ribelle e anarchico della squadra: purtroppo l'unico soldato tedesco sopravvissuto alla loro carica crivella di colpi il mezzo, uccidendo sul colpo lo sfortunato soldato lasciando ancora più amareggiati i suoi compagni.}} ===''[[RoboCop (film 1987)|RoboCop]]''=== *Ok! Addio, lattina! ('''Emil Antonowsky''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop (film 1987)|RoboCop]]'' (1987).}} *L'ho beccato, Clarence, l'ho beccato! ('''Leon Nash''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop (film 1987)|RoboCop]]'' (1987). Leon rivolge queste parole al suo capo Clarence Boddicker, dopo aver sepolto Robocop con delle travi sganciate dalla gru, ma pochi attimi dopo Anne Lewis lo fa saltare in aria con un Cannone d'assalto Cobra.}} *Sayonara, RoboCop! ('''Clarence Boddicker''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop (film 1987)|RoboCop]]'' (1987). Clarence, capo pluriomicida della banda che ha ucciso Murphy, diventato RoboCop, e la sua collega Ann Lewis, pronuncia queste parole prima di trapassare RoboCop con una sbarra di metallo, ma, riesce solo a ferirlo, e quest'ultimo lo trafigge al collo con una lama da polso.}} *Il suo veicolo è illegalmente parcheggiata su proprietà privata. Hai venti secondi per togliersi da lì. ('''ED-209''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop (film 1987)|RoboCop]]'' (1987).}} *Si alzi... voglio un elicottero! Subito! Andremo sulla terrazza... con calma! E io salirò sull'elicottero col mio ostaggio. Se qualcuno tenta di fermarmi... faccio fuori il vecchio! ('''Dick Jones''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop (film 1987)|RoboCop]]'' (1987). Dick Jones pronuncia queste parole prima di tentare di scappare con l'elicottero, prendendo il presidente della OCP come ostaggio. Egli però si libera dandogli un colpo con la spalla e lo licenzia, autorizzando così Robocop a sparare a Dick, che cade dal finestrone.}} *Siete in arresto... Fermo o sparo... Fermo o sparo... ('''Progetto RoboCop 2''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop 2]]'' (1990).}} *Mi dovrò un po' abituarmi, però... sarà grandioso, Cain. ('''Angie''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop 2]]'' (1990). Angie pronuncia queste parole al suo redivivo amante Cain, alias RoboCain, poco dopo che lo uccide a tradimento strappando il collo con la mano meccanica, per come li aveva abbondati.}} *Era enorme. Più grande di... di te. Era Cain. Sto per morire. Tu lo sai come la morte, vero? Fa davvero schifo. ('''Hob''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop 2]]'' (1990). Visibilmente pentito per le sue orrende e assurde azioni, il ragazzino Hob pronuncia queste ultime parole a RoboCop prima di morire, riferendo a Cain che è ancora vivo, sotto forma di un cyborg, in cui all'inizio della tragedia che l'aveva sparato dentro un camion pieno di soldi.}} *Nuke... Nuke... ('''Cain/RoboCain''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop 2]]'' (1990). Murphy, il RoboCop originale, irrompe nell'inaugurazione del primo grattacielo di Delta City, dove affronta un RoboCain sopraffatto dalla droga e desideroso di diventare il nuovo RoboCop. Ne scaturisce una lotta nella quale RoboCop riesce ad avere la meglio sul nemico, di cui estrae il cervello spappolandolo sull'asfalto.}} *Siamo morti, stupida oca! ('''Paul McDaggett''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop 3]]'' (1993). Paul McDaggett rivolge queste ultime parole a RoboCop e le sue amiche, Mary e Nikko, poco prima di morire dall'esplosione sulla torre dello OCP provocata dall'autodistruzione dei due Otomo, sovraccaricati da Nikko.}} ===''[[The Rock]]''=== *Io non darò mai quell'ordine! ('''Comandante Anderson''') ::{{spiegazione|Inviata a uccidere il generale ribelle Frank Hammel, che ha occupato Alcatraz, la squadra di Navy Seal guidata dal comandante Anderson cade in un imboscata dei Marine di Hammel, il quale ordina ad Anderson e ai suoi di gettare le armi, ma lo stoico comandante, fermo sui suoi ideali, dichiara di non poter dare l'ordine e accusa il generale e i suoi di essere solo degli ammutinati qualsiasi. Mentre i due discutono animatamente, però, un incidente fa partire un violento scontro a fuoco in cui i Navy Seal vengono massacrati. Anderson è uno degli ultimi a cadere, venendo ucciso da un colpo sparato dal capitano Darrow.}} *È stato un grande onore combattere al tuo fianco, generale. Ma come hai detto prima, è finita. ('''Maggiore Baxter''') ::{{spiegazione|Siccome il governo non ha creduto alla sua minaccia, il generale Hummel annulla la missione, in quanto non aveva mai voluto mettere realmente in pericolo vite innocenti. Tuttavia, i capitani Darrow e Frye si ammutinano e, alleati col sergente Crisp, tolgono il comando a Hummel. Il maggiore Baxter, però, fedele braccio destro del generale Hummel, spara contro Darrow, ma viene ucciso da quest'ultimo e Frye.}} *Mi dia la pistola, signore. ('''Sergente Crisp''') ::{{spiegazione|Dopo l'ammutinamento ai danni di Hummel, Frye e Darrow ordinano al sergente Crisp di prendere le armi al generale: questi è reticente, ma decide infine di obbedire, tradendo il proprio comandante. Ma poi, Hummel punta la pistola contro Crisp, innescando uno stallo alla messicana che termina quando il maggiore Baxter scatena una sparatoria, e mentre Frye e Darrow uccidono Baxter, che però ferisce Darrow, Hummel spara a Crisp uccidendolo.}} *All'interno del faro... ('''Gen. Frank Hummel''') ::{{spiegazione|Scatenata da Baxter la sparatoria, Hummel uccide Crisp, ma viene ferito gravemente da Frye e Darrow: il generale viene inaspettatamente salvato da Mason e Goodspead, che lo portano via dalle grinfie dei due capitani traditori. Mentre Mason tiene a bada Fry e Darrow, Goodspead chiede al generale l'ubicazione dell'ultimo missile carico di gas VX. Consapevole di aver commesso un atto terroristico e desideroso di riscatto, Hummel rivela l'ubicazione del missile, per poi morire a causa delle gravi ferite riportate.}} *No, quella cacca soft mi fa schifo! ('''Capitano Darrow''') ::{{spiegazione|Il capitano Darrow, principale autore dell'ammutinamento ai danni del generale Hammel insieme al complice Frye, sorprende Stanley Goodspeed, intento a sabotare i missili che avrebbero sparso un virus letale su vasta scala negli Stati Uniti. Ma prima che il capitano possa ucciderlo, Stanley, distraendo il militare con chiacchiere a vuoto sulla musica, lo colpisce col missile ormai rimasto privo del virus, facendolo precipitare dalla finestra e impalare su un palo sottostante.}} *Muori! lo faccio sputare a te il mio milione di dollari! ('''Capitano Frye''') ::{{spiegazione|Una volta tolto anche all'ultimo missile le sfere contenenti il virus letale, Stanley Goodspeed viene aggredito dall'ammutinato capitano Frye, ultimo sopravvissuto dei marine del generale Hummel, che, infuriato per il fallimento del suo piano, tenta di uccidere il giovane ricercatore. Stanley mette però in bocca al capitano le boccette contenenti il virus, rompendole e dando a Frye una morte incredibilmente dolorosa.}} ===''[[Roma a mano armata]]''=== *Tua sorella! ('''Stefano''') ::{{spiegazione|Inseguito dal commissario Tanzi, il giovane stupratore monarchico Stefano prova a tirarlo sotto con la macchina, ma il commissario riesce ad evitare il colpo e a sparare contro il ragazzo uccidendolo sul colpo.}} *Mamma...Mamma... ('''Marta Assente''') ::{{spiegazione|Non riuscendo a fuggire dal proprio appartamento e invocando a gran voce la madre, la tossicodipendente Marta viene freddamente uccisa dal fidanzato Tony Parenzo tramite un overdose di eroina.}} *Ti ringrazio, ma io a queste cose non ci credo. ('''Il Baffo''') ::{{spiegazione|Recatosi dal ricettatore noto come Il Baffo, il criminale Vincenzo Moretti detto Il Gobbo prova a rifilargli della merce rubata, ma al rifiuto del Baffo il criminale sceglie di ucciderlo sparandogli alla gola.}} *Lei non sa che Ferrender... ('''Tony Parenzo''') ::{{spiegazione|Catturato e pestato dal commissario Tanzi, Tony prova a salvarsi cercando di rivelargli un'informazione sul famigerato boss Ferrender, ma in quel momento viene centrato alla testa da un colpo sparato dal Gobbo su una macchina vicina.}} *Io la ammazzo! Se tra un minuto non arriva la macchina io la stendo! Vi ammazzo, vi ammazzo tutti! ('''Savelli''') ::{{spiegazione|Nel pieno di una rapina il criminale Savelli, braccio destro del Gobbo, minaccia di uccidere gli ostaggi se le sue richieste non verranno eseguite, ma in quel momento irrompono nella banca Tanzi e un altro poliziotto che crivellano prontamente di colpi Savelli e i suoi due complici.}} *Stavolta non ci saranno tentativi di suicidio...Perché ti ammazzo io, come un cane rognoso! ('''Vice Commissario Caputo''') ::{{spiegazione|Ormai stanco di tutte le porcherie che è costretto a vedere quotidianamente, il vice commissario Caputo si appresta ad uccidere il Gobbo, vero capo del racket a Roma, ma viene fermato da Tanzi che gli ricorda come sia importante seguire le regole: sfortunatamente il Gobbo approfitta della distrazione di Caputo per estrarre una pistola e colpirlo al petto sotto gli occhi disperati dell'amico Tanzi.}} ===''[[Romanzo criminale (film)|Romanzo criminale]]''=== {{vedi anche|Ultime parole da Romanzo criminale}} ===''[[Salvate il soldato Ryan]]''=== *È...È per mio padre, Fish! ('''Soldato Adrian Caparzo''') ::{{spiegazione|Colpito a tradimento da un cecchino tedesco mentre cercava di salvare una bambina francese, il soldato Adrian Caparzo supplica i suoi commilitoni di raccogliere la lettera che ha scritto per suo padre poco prima di morire dissanguato.}} *Voglio andare a casa... ('''Medico Irwin Wade''') ::{{spiegazione|Rimasto ferito durante l'assalto ad una posizione di artiglieria, il medico Irwin Wade si fa fare dai compagni un'overdose di morfina per porre fine alle proprie sofferenze e muore delirando e chiedendo di essere riportato a casa.}} *Parker, a terra! ('''Soldato Daniel Jackson''') ::{{spiegazione|Nonostante riesca ad uccidere numerosi tedeschi il cecchino Jackson si accorge di essere stato individuato da un Panzer e prova a mettere in guardia il compagno Parker, venendo fatto saltare in aria l'istante successivo da un colpo del carro armato tedesco.}} *No, sono a secco! ('''Caporale Fred Henderson''') ::{{spiegazione|Nel corso dei combattimenti il caporale Henderson e il soldato ebreo Mellish vengono attaccati da tre membri delle SS nella loro postazione, e nonostante il caporale riesca ad ucciderne uno viene presto ferito alla gola, morendo soffocato mentre gli scontri proseguono.}} *Fermo! Fermo! Ascoltami! ('''Soldato Stanley "Fish" Mellish''') ::{{spiegazione|Attaccato nel corpo a corpo da un soldato delle SS, il soldato Mellish prova invano a chiedere pietà venendo pugnalato al cuore al termine della colluttazione.}} *È solo un cazzotto che mi hanno dato...Sto bene... ('''Sergente Mike Horvath''') ::{{spiegazione|ferito ad una gamba e al petto, il sergente Horvath prova debolmente a fingere di stare bene per non essere di peso ai suoi compagni, ma nel successivo bombardamento alla loro posizione viene ucciso definitivamente sotto gli occhi dei suoi amici.}} *Uphalm! ('''"Steamboat Willie"''') ::{{spiegazione|Raggruppato insieme ai prigionieri tedeschi catturati al termine dello scontro, "Steamboat Willie" riconosce tra gli americani il soldato Timothy Uphalm, che in precedenza si era battuto per evitare la sua esecuzione sommaria da parte del gruppo di Miller, ma quando fa per riconoscerlo viene giustiziato a sangue freddo dal giovane soldato, ormai cambiato dopo gli orrori visti in battaglia.}} *James, meritatelo! Meritatelo! ('''Cap. John H. Miller''') ::{{spiegazione|Ferito a morte da "Steamboat Willie", il capitano Miller esorta il soldato Ryan, obbiettivo della missione per cui lui e i suoi uomini hanno dato la vita, a meritare il sacrificio che loro hanno fatto per lui.}} ===''[[Scarface]]''=== *Cabron! ('''Hector''') ::{{spiegazione|Tony Montana viene incaricato da Omar Suarez, braccio destro del boss di Miami Frank Lopez, di portare a termine una trattativa per comprare della droga con il colombiano Hector. L'incontro però si rivela una trappola tesa dai colombiani a Tony e al suo amico Angel, che viene fatto a pezzi con una motosega da Hector. Tony sta per subire la stessa sorte, ma viene tempestivamente salvato dai suoi amici Chi Chi e Manny, che massacrano i colombiani: ferito, Hector tenta la fuga in strada, ma viene raggiunto dall'infuriato Tony che gli spara alla testa.}} *Beh, allora a domani, Mister Sosa! Montana. ('''Omar Suarez''') ::{{spiegazione|Suarez e Tony vanno in Bolivia da un importantissimo narcotrafficante, Alejandro Sosa, per acquistare una partita di droga per Lopez. Nella villa di Sosa, Suarez prova a rimanere sull'offerta proposta dal suo boss, ma Tony prova ad aumentare la quantità della droga, in modo da creare un vero e proprio sodalizio distributivo: quando Sosa si allontana per parlare col suo braccio destro Alberto, i due criminali hanno un'aspra discussione su come dirigere gli affari. Quando torna, Sosa invita Suarez a recarsi a Miami con Alberto e il scagnozzo "The Skull" per parlare della faccenda con Frank, mentre Tony resterà con lui: i due si mettono a parlare e fare amicizia, finché l'aereo non decolla, ma resta sopra la villa. Dopo che Sosa gli passa un binocolo, Tony nota come sull'elicottero vi sia Suarez, picchiato selvaggiamente, che viene presto impiccato rimanendo appeso all'elicottero: egli infatti era stato riconosciuto da Alberto come informatore della polizia, e perciò Sosa voleva sbarazzarsene.}} *Grazie, Tony, grazie mille... ('''Frank Lopez''') ::{{spiegazione|Dopo aver ordinato un attentato contro il suo ex dipendente Tony per via di alcune avance alla sua donna Elvira, Frank si ritrova nel proprio ufficio insieme al suo socio, il corrotto agente della narcotici Mel Bernstein, e al suo guardaspalle Ernie quando irrompono Tony, Manny e Chi Chi, armati fino ai denti. Sconvolto, Frank finge di non sapere dell'attentato e di esserne estraneo, ma riceve una telefonata, che prende sollecitato da Tony: quando riattacca dicendo che si tratta di Elvira, Tony rivela che a telefonare è stato il suo complice Nick, che si è finto uno dei sicari. Ormai smascherato, Frank si inginocchia ai piedi di Tony e piagnucolando chiede clemenza: Tony dice che non lo ucciderà personalmente, ma appena Frank lo ringrazia ordina a Manny di sparargli due colpi di pistola uccidendolo.}} *Spara, stronzo! ('''Mel Bernestein''') ::{{spiegazione|Dopo che Manny uccide Frank, Tony si siede di fronte a Mel, puntandogli contro la pistola. Con molto sangue freddo, Mel prova a scaricare tutta la responsabilità dell'attentato su Frank, proponendo a Tony di lavorare per lui e ricordandogli che non gli conviene uccidere un agente della narcotici: per tutta risposta, Tony gli spara in pancia ferendolo. Consapevole di non avere possibilità, Mel ordina allora sprezzante di essere finito: Alzatosi in piedi, Tony gli spara al cuore uccidendolo.}} *Chiudi il becco! :''Tienes callarte!'' ('''Alberto''') ::{{spiegazione|A causa di una possibile carcerazione per riciclaggio, Tony si rivolge a Sosa, che gli propone un accordo: il boliviano userà i suoi agganci politici per eliminare il problema di Tony e in cambio il socio aiuterà Alberto, che non sa parlare inglese, a uccidere un giornalista newyorchese, che ha realizzato un documentario che spiega i legami tra politici e narcotrafficanti. Dopo aver piazzato una bomba sotto la macchina del giornalista, Tony, Alberto, Ernie e Chi Chi aspettano che il giornalista esca di casa per andare alle Nazioni Unite, luogo dell'attentato. Sull'auto salgono però anche la moglie e i figli del giornalista. Nonostante Tony sia estremamente contrario a proseguire, non volendo uccidere una donna e dei bambini, il sicario boliviano è inamovibile: mentre seguono la macchina del giornalista, Tony continua a urlare sempre più disgustato contro Alberto e, appena arrivati davanti alle Nazioni Unite, decide di sparargli a bruciapelo alla testa prima che possa attivare la bomba.}} *Tony. ('''Manny Ribera''') ::{{spiegazione|Nonostante i suoi uomini siano terrorizzati dalle conseguenze che porterà l'aver ucciso un sicario di Sosa impedendogli di compiere il proprio dovere, Tony è molto più preoccupato a trovare la sorella Gina, scomparsa misteriosamente. Ottenuto l'ultimo indirizzo di Gina dalla sprezzante madre, Tony si reca sul posto e apre la porta della casa, trovandosi faccia a faccia con un sorridente Manny, scomparso anche lui da qualche tempo, a torso nudo. Vedendo arrivare dalla camera da letto Gina, Tony capisce la situazione e, mosso da un attacco di gelosia, uccide Manny sparandogli al petto e poi alla testa: disperata, mentre stringe il cadavere, Gina rivela che lei e Manny si erano sposati recentemente, scioccando il boss che si rende conto di aver ucciso il suo migliore amico per niente.}} *E teniamo gli occhi bene aperti! ('''Ernie''') ::{{spiegazione|Vedendo come Tony sia ormai irrimediabilmente in balia delle droghe, overdose che peggiora con la morte del suo amico Manny, Ernie, Chi Chi e Nick "Il Porco" decidono di organizzarsi per l'arrivo ormai imminente dei sicari di Sosa. Mentre i complici si occupano dell'interno della villa, Ernie controlla il perimetro con la maggior parte dei loro uomini: tuttavia, i sicari sono già riusciti ad accedere al giardino della villa e attaccano gli uomini di Tony alle spalle, strangolando Ernie e pugnalando gli altri.}} *Avanti, Tony, Fottimi! Fottimi! è quello che hai sempre voluto! Scopami, stronzo! Sono tutta tua! Fottimi! ('''Gina Montana''') ::{{spiegazione|Mentre i suoi uomini si preparano all'arrivo del commando dei sicari di Sosa, Tony inizia a sniffare sempre più cocaina, distrutto per l'omicidio di Manny. Tuttavia, Gina irrompe nella studio, in topless e armata di pistola: impazzita per la morte del marito, la giovane inizia a sparare vari colpi contro Tony, dicendogli che può fare quello che inconsciamente ha sempre voluto, ovvero fare l'amore con lei. Ma in quel momento spunta dalla finestra uno dei sicari di Sosa, arrampicatosi dal balcone, che spara alla cieca e crivella Gina sotto lo sguardo disperato di Tony.}} *Tony, sono dappertutto! Andiamocene, presto! ('''Nick "Il Porco"''') ::{{spiegazione|Furibondo per la morte di Gina, Tony scaglia il sicario di Sosa nella piscina del suo giardino e lo crivella di colpi col suo stesso mitra. Attirato dai colpi, Nick esce all'esterno, ma si accorge che i sicari hanno ormai sterminato Ernie e gli altri uomini di Tony e si preparano ad attaccare la villa. Terrorizzato, Nick grida a Tony di aiutarlo a preparare una via di fuga: rinsavito, Tony fa per prendere un mitra, ma alla vista del cadavere di Gina impazzisce definitivamente e si mette a parlargli, dimenticandosi di Nick. Capendo che il suo capo non lo aiuterà, Nick tira fuori la pistola e si prepara ad affrontare i sicari: alle sue spalle però arriva silenziosamente il capo dei sicari, "The Skull", che lo uccide all'istante con una fucilata alla testa.}} *Stanno arrivando, Tony, ormai sono in casa! Tony! Apri, apri questa cazzo di porta! Tony, vuoi aprire si o no? Apri, Tony! Tony! Apri la porta! ('''Chi Chi''') ::{{spiegazione|Morti Ernie e Nick, i sicari hanno via libera ed entrano nella villa, uccidendo gli ultimi superstiti tra gli uomini di Tony. Rimasto solo, Chi Chi riesce a farsi strada a colpi di mitra fino all'ufficio di Tony, in cui spera di provare un'ultima resistenza. Arrivato alla porta, Chi Chi urla istericamente a Tony di aprire la porta, ma il boss è ormai completamente folle per la morte di Gina e lo ignora beatamente: l'istante successivo, uno dei sicari riesce a salire fino all'ufficio e uccide Chi Chi con una raffica di mitra alla schiena.}} *Avanti! Coraggio! E allora? Adesso vi basta? Eh? Brutti finocchi bastardi! Volete eliminarmi? Vi ci vuole tutto l'esercito per eliminarmi! Avete sentito? Io vi spedisco tutti quanti all'inferno! Coraggio, coraggio, vieni qui! Con chi vi credete di fare la guerra? Io sono Tony Montana! State facendo la guerra a me? Fate la guerra al numero uno! Sto ancora in piedi, no?! Coraggio, me ne sbatto delle vostre pallottole! Avanti, continuate a sparare, avanti! Continuate a spararmi! Me ne sbatto delle vostre pallottole! ('''Tony Montana''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di Chi Chi, Tony pare ricordarsi dei sicari e, sempre parlando col cadavere della sorella, prende un mitra con lanciagrante: paratosi davanti alla porta, Tony continua a inveire contro i sicari e lancia una granata contro la porta, uccidendone molti. Arrivato sulla balconata, Tony inizia a sparare furiosamente contro i sicari, massacrandoli senza pietà. Anche quando perde l'arma e viene crivellato dai superstiti, Tony non cede e urla contro i suoi aguzzini invitandoli a sparare: alle sue spalle arriva però "The Skull", salito attraverso la corda del sicario che aveva ucciso Gina, che spara col suo fucile a Tony nella schiena, uccidendolo definitivamente e facendolo cadere nella piscina sottostante.}} ===''[[Scarface - Lo sfregiato]]''=== *Pronto signorina, vorrei parlare con l'173 d Salt Lake Sud. Salt lake, 173. La prego, signorina, è urgente! ('''"Big" Louis Costillo''') ::{{spiegazione|Contento per un'alleanza redditizia con le gang irlandesi della Zona Nord, il boss della Zona Sud di Chicago "Big" Louis Costillo festeggia in un suo locale fino a tarda notte: salutati i suoi ultimi sgherri, egli, completamente ubriaco, cerca di telefonare a Salt Lake Sud. Tuttavia, mentre il Costillo biascica le informazioni al centralino, un uomo entra nel locale, si avvicina al boss e lo crivella di colpi con una pistola: il sicario si scoprirà essere Gino Rinaldo, braccio destro del gangster Tony Camonte, incaricato dal socio di Costillo, Johnny Lovo, di assassinare il boss per prenderne il posto.}} *Ma quando finisce questa storia? ('''Uomo di Gaffney''') ::{{spiegazione|Al contrario di Johnny, deciso ad usare la diplomazia con gli irlandesi della Zona Nord, Tony ne fa assassinare da Gino molti membri, tra cui il loro capo O'Hara: infuriato, l'unico superstite degli irlandesi, Tom Gaffney, dichiara apertamente guerra ai due italiani. Per tutta risposta, Tony assassina vari suoi sottoposti: il giorno di San Valentino irrompe con i suoi uomini, travestiti da poliziotti e simulando una retata, nel covo di alcuni scagnozzi di Gaffney e li crivella brutalmente di colpi.}} *Guarda questo adesso, Henry! ('''Tom Gaffney''') ::{{spiegazione|Mentre si trova a teatro con i fidi Gino e Angelo, Tony riceve da un informatore la notizia che Gaffney si trova in una sala da bowling: volendo cogliere al volo l'occasione, Tony si reca con tutti i suoi sicari dal rivale, deciso a chiudere i conti. Mentre i gangster entrano silenziosamente da tutti gli ingressi, l'ignaro Gaffney si pavoneggia con i suoi scagnozzi per la sua abilità a bowling: ma nell'istante in cui tira la palla, l'irlandese viene crivellato di colpi insieme ai suoi scagnozzi, con la palla che ironicamente riesce ad abbattere tutti i birilli.}} *Vedi di bucargli le gomme! Ecco, lo hai preso! ('''Sicario''') ::{{spiegazione|Mentre si trova in un club, Tony insulta Johnny e flirta con la sua donna, Poppy: tuttavia, vedendo la sorella Cesca in atteggiamenti provocanti, il gangster la riporta a casa e la malmena furiosamente. Una volta uscita di casa, Tony viene attaccato da una macchina di sicari: riuscito a salire sulla propria vettura, egli riesce, dopo un duro inseguimento, a gettarli fuori strada.}} *No, aspetta! No! Torna qui, Tony! Tony! ('''John "Johnny" Lovo''') ::{{spiegazione|Sospettando di Johnny come mandatario dei sicari, Tony escogita un astuto piano: mentre lui e Gino entreranno nell'ufficio del socio, il fido ristoratore Pietro lo chiamerà, fingendosi uno dei rapinatori. Di fronte ai due gangster, Johnny cerca di dimostrare di non sapere nulla dell'attentato, ma quando riceve la telefonata cade in pieno nella trappola: ormai conscio della sua colpevolezza, Tony lo malmena brutalmente e, nonostante le sue suppliche, se ne va lasciandolo tra le grinfie di Gino, che lo uccide senza pietà con due colpi di pistola.}} *Salve, Tony. ('''Gino Rinaldo''') ::{{spiegazione|Tornato da un viaggio fuori città con Poppy, Tony non trova la sorella Cesca da nessuna parte: interrogando la madre, il boss scopre che ella è andata a vivere con un uomo. Furente e geloso, Tony si reca nella casa, dove ha un'altra sorpresa: lo spasimante della sorella non è altri che il fido Gino. Imbarazzata, Cesca prova a spiegarsi, ma Tony non le dà il tempo e uccide il suo amato con un colpo di pistola: scioccata, la ragazza abbraccia il cadavere di Gino e urla contro il fratello che loro si erano sposati da poco e volevano fargli una sorpresa.}} *Sono il segretario di Tony Camonte... Puoi parlare più forte? Non ti sento... È, Poppy, capo... Ho... ho capito il nome! ('''Angelo''') ::{{spiegazione|Completamente sconvolto per l'omicidio del suo migliore amico, Tony rientra in casa, noncurante dell'arrivo di uno squadrone della polizia, venuto per arrestarlo per l'omicidio di Gino: il fido segretario Angelo prova a spronare gli altri scagnozzi del boss a rimanere, ma viene ferito gravemente dai poliziotti. Trascinatosi dentro col suo boss, il moribondo si accosta al telefono che sta squillando: Angelo rivela quindi a Tony che si tratta di Poppy e, constatando di essere riuscito finalmente a capire perfettamente il nome dell'interlocutore al telefono, si accascia al suolo morto.}} *Io... non voglio restare... Gino, Gino... ('''Francesca "Cesca" Camonte''') ::{{spiegazione|Dopo un ultimo addio a Poppy, Tony riceve la visita di Cesca, giunta armata per ucciderlo: dopo un attimo di esitazione, però, la ragazza capisce di non poter uccidere il fratello, poiché entrambi sono ugualmente due poveracci che hanno imboccato una strada sbagliata. In quel momento interi squadroni di poliziotti circondano l'edificio, impedendo la loro fuga: ormai completamente folli, i due fratelli Camonte iniziano a sparare contro gli agenti, ma nello scontro a fuoco Cesca viene colpita da un colpo vagante: invocando il nome dell'amato Gino, la ragazza spira tra le braccia di un disperato e affranto Tony.}} *Non sparare, Guarino! Ti prego! Hai vinto, sono solo! ('''Tony Camonte''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di Cesca, la polizia scaglia dei lacrimogeni contro l'ufficio di Tony, inondandolo di gas: conscio di non poter fare più niente, il gangster esce sul suo pianerottolo, trovandosi faccia a faccia con l'ispettore Ben Guarino, da sempre deciso a catturarlo. Ormai conscio di non aver più nessuno al suo fianco, Tony si dimostra arrendevole, ma appena può tira un pugno contro il poliziotto: imboccata la via della porta, il gangster fa per fuggire ma viene crivellato di colpi dagli uomini di Guarino, ponendo così fine alla sua carriera criminale.}} ===''[[Il settimo sigillo]]''=== *Niente scappatoie? Nessun rimedio? Aaah! ('''Jönas Skat''') ::{{spiegazione|Mentre viaggia nella foresta, il gruppo composto dal cavaliere Antonius Block, il suo scudiero Jöns, la sua giovane cuoca, la coppia di attori Jof e Mia e il fabbro Plog si imbatte in vecchie conoscenze: sul sentiero stanno infatti giungendo Jönas Skat, collega degli attori, e la sua amante Lisa, moglie del fabbro. Dopo una lite tra Plog e Skat, quest'ultimo inscena il suo suicidio con un coltello di scena: divertiti, Jof e Jöns convincono gli altri ad andarsene. Ormai rimasto solo, il comico si rifugia su un albero, ma inaspettatamente viene raggiunto dalla Morte, che inizia a segare l'albero: terrorizzato, Skat prova a supplicarla in tutti i modi, ma la Morte non ascolta ragioni e fa cadere l'albero, uccidendolo.}} *Guarda, guardami negli occhi, Lo vedrai anche tu se guardi bene. I preti lo hanno visto subito il demonio, e anche i soldati. E ne hanno tanta paura che non osano neanche toccarmi! ('''Strega''') ::{{spiegazione|Nel corso del loro cammino Antonius, Jöns e i loro amici si imbattono in alcuni monaci e soldati intenti a preparare il rogo per una giovane donna, ritenuta una strega: in crisi spirituale, Antonius ha un dialogo con la ragazza sul diavolo, e alla fine, per pietà, le dà un veleno per alleviarle le sofferenze: poco dopo, i monaci, tra cui si è nascosta la Morte, mettono sul rogo la donna, sotto gli sguardi disperati di Antonius, Jöns e dei loro compagni.}} *Sto per morire... aiutatemi! Che cosa ne sarà di me? Ditemi qualcosa, confortatemi! Abbiate un po' di misericordia... non vedete che muoio? Abbiate pietà, datemi un po' d'acqua! Aiutatemi! Aiutatemi! Aiutatemi! Ah! ('''Raval''') ::{{spiegazione|Dopo l'incontro con la strega, il gruppo decide di sostare, ma riceve un'inaspettata e angosciante visita da parte dell'infido e bieco cavaliere Raval, che avevano già incontrato precedentemente. L'uomo si lamenta per la peste e supplica il gruppo di avere pietà di lui e di dargli dell'acqua. La giovane cuoca vorrebbe aiutarlo, ma Jöns la trattiene, conscio che oramai non vi è nulla da fare: poco dopo, Raval crolla a terra, morendo tra atroci sofferenze.}} *'''Antonius Black''': Buon giorno, nobile signore. <br/>'''Karin''': Io sono Karin, la moglie del cavaliere, e vi do il benvenuto nella mia casa, signore. <br/>'''Plog''': Il mio mestiere è quello del fabbro, e devo dire che mi arrangio bene nel mio lavoro. Questa è mia moglie Lisa. Saluta il nobile signore, avanti. Qualche volta non è facile andarci d'accordo, e abbiamo avuto i nostri litigi, ma non peggio a quanto capita a tutte le coppie. <br/>'''Antonius Block''': Dall'oscurità che tutti ci attornia, mi rivolgo a te, o Signore Iddio, abbi misericordia per noi che siamo sgomenti e ignari. <br/>'''Jöns''': Nell'oscurità in cui siamo accolti, e probabilmente è così, non c'è nessuno che ascolti i vostri lamenti e lenisca le vostre sofferenze. Asciugate le lacrime e specchiatevi nella vostra indifferenza. <br/>'''Antonius Block''': Dio, tu che in qualche luogo esisti... tu che devi certamente esistere, abbi misericordia di noi. <br/>'''Jöns''': Forse avrei potuto liberarmi da questa angoscia per l'eternità che mi tormenta. Ma ormai è troppo tardi per insegnarvi la gioia smisurata di un cuore che pulsa. <br/>'''Karin''': Silenzio... silenzio... silenzio. <br/>'''Jöns''': Si, farò silenzio, ma mi ribello. <br/>'''Giovane Cuoca''': L'ora è venuta! ::{{spiegazione|Ormai allo stremo, Antonius continua la sua partita a scacchi con la morte, ma si accorge che Mia e Jof vogliono sfuggirle: per permettere alla famigliola di fuggire, il cavaliere decide di rovesciare le pedine degli scacchi, permettendo alla Morte di vincere. Il giorno successivo, Antonius e i suoi compagni di viaggio raggiungono il castello del cavaliere, dove vengono accolti da sua moglie Karin: poco dopo, mentre pasteggiano vengono raggiunti da un "nobile signore", la Morte. Nonostante le rimostranze di Jöns, tutto il gruppo accetta di seguire la Morte: al loro risveglio, Mia e Jof vedranno infatti la Morte danzare in lontananza con Antonius, Jöns, Plog, Lisa, Karin, la giovane cuoca, Skat e Raval.}} ===''[[Shrek (personaggio)|Shrek]]''=== *Sono il re! Esigerò l'ordine! Esigerò la perfezione! Esigerò... ('''Lord Farquaad''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Shrek]]'' (2001). Il perfido Lord Farquaad, re di Duloc, si appresta a sposare la principessa Fiona per diventarne finalmente sovrano. Shrek però irrompe nelle nozze e confessa di amare Fiona, per poi far scoprire a tutti l'incantesimo che quest'ultima era in grado di diventare un'orchessa. Furibondo e disgustato, Farquaad ordina ai suoi uomini di portare via lei e Shrek, ma fortunatamente sopraggiungono Ciuchino e la draghessa, che scacciano via le guardie, e subito la draghessa divora Farquaad.}} *Te l'ho detto che gli orchi non vivono per sempre felici e contenti! ('''Fata Madrina''') ::{{spiegazione|Antagonista di ''[[Shrek 2]]'' (2004). Furibonda per essere stata ingannata da Fiona, che la Fata Madrina voleva far maritare al Principe Azzurro, la malvagia fata rivolge queste parole a Shrek e cerca di ucciderlo con una magia. Re Harold si frappone e protegge Shrek con la sua armatura, facendo in modo che la magia della Fata Madrina rimbalzi sull'armatura e colpisca la stessa fata. Pochi secondi dopo la Fata Madrina muore scoppiando come una bolla di sapone.}} *Io so che farai ciò che è giusto. ('''Re Harold''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Shrek terzo]]'' (2007). Il Re Harold, diventato una rana nel film precedente e ormai gravemente malato, rivolge queste parole a Shrek dopo aver svelato il nome dell'altro erede al trono di Molto Molto Lontano, Arthur Pendragon. Poco dopo il re spira.}} ===''[[Sin City]]''=== *È stato Telly... Telly Stern, a passarmi l'incarico. Lavora in una sala da biliardo, il Triple Ace Club. ('''Sicario''') ::{{spiegazione|Rifugiatosi al Kadie's dopo la morte di Goldie, Marv viene raggiunto da due sicari pagati per ucciderlo, che gli intimano di uscire dal locale. Grazie alla propria forza, Marv riesce ad uccidere uno dei due e a ferire l'altro. Torturato, il sicario rivela il nome dell'uomo che li ha ingaggiati; Marv lo ringrazia e lo uccide con un colpo di pistola.}} *C'è una fattoria fra North Cross e Lennox. È tutto lì. Scoprilo da solo. E già che ci sei, chiediti se vale la pena di crepare per il cadavere di una donnaccia. ('''Il Sacerdote''') ::{{spiegazione|Nel tentativo di scoprire l'assassino dell'amata Goldie, Marv tortura e uccide chiunque non riesca a dargli informazioni. Con le sue indagini riesce a risalire ad un prete, che usa la scusa della confessione per minacciarlo e chiedergli informazioni. Quest'ultimo gli rivela un nome, quello dell'influente cardinale Roark, e il luogo dove vengono commessi gli omicidi, per poi chiedergli se pensa che i suoi sforzi abbiano davvero un senso. Per tutta risposta, Marv lo uccide con tre colpi di pistola.}} *No, non sparate, vi prego. Sono il suo funzionario di sorveglianza. È svenuto e disarmato: non c'è bisogno di ucciderlo. ('''Lucille''') ::{{spiegazione|Riusciti a scappare dalle grinfie del killer Kevin, Lucille e Marv vengono raggiunti da un gruppo di poliziotti. Insospettito dal loro arrivo troppo tempestivo, Marv vorrebbe aggredirli, ma Lucille, volendo salvare sia lei che l'amico, lo stende e chiede ai poliziotti di catturarlo, sottolineando come siano entrambi disarmati. Purtroppo l'intuizione di Marv si rivelerà giusta: i poliziotti sono sicari del cardinale Roark e il loro capo uccide Lucille con una raffica di mitra.}} *Kevin... si va a casa, andiamo! ('''Cardinale Roark''') ::{{spiegazione|Dopo aver ucciso Kevin, Marv si infiltra nella villa del cardinale Roark. Entrato nella sua stanza, Marv mostra al sacerdote la testa mozzata di Kevin: commosso e con la testa del ragazzo che considerava un figlio tra le mani, Roark rivela di aver sempre protetto Kevin con le sue influenze, e che una volta aveva provato a seguirlo nei suoi atti da cannibale. Dopo aver sentito questo, Marv uccide il criminale in modo lento e doloroso, vendicando Goldie, Lucille e tutte le prostitute uccise.}} *Non sapete fare di meglio, mammolette? ('''Marv''') ::{{spiegazione|Arrestato dalla polizia, Marv viene incarcerato per gli omicidi di Roark e di Kevin, ma anche per quelli di Lucille, Goldie e delle prostitute uccise dai due pazzi. La sera prima della sua esecuzione riceve la visita di Wendy, gemella di Goldie, che per ringraziarlo passa la notte con lui. Il giorno dopo Marv viene mandato sulla sedia elettrica, e nonostante riesca a resistere alla prima scarica, muore sputando sangue e con negli occhi la notte passata con Goldie.}} *Ti ho detto: non ti impicciare! Non ci vedo. Che succede? ('''Jackie Boy''') ::{{spiegazione|Inseguiti inconsapevolmente da Dwight McCarthy, il poliziotto Jackie Boy e i suoi amici si recano nella città vecchia, dominio delle prostitute, dove iniziano a importunare la giovane Becky. Le provocazioni diventano pesanti, e interviene Miho, una prostituta giapponese, che uccide gli amici di Jackie Boy con le sue katane e taglia una mano a quest'ultimo. Per evitare troppi guai, Dwight cerca di intervenire, ma Jackie Boy, stizzito, gli spara contro un colpo, ma la pistola si inceppa, poiché Miho aveva intasato la canna dell'arma con un bossolo, e il caricatore rimbalza all'indietro, centrando Jackie Boy in piena faccia e uccidendolo.}} *Eccoli là: che facciamo? ('''Dallas''') ::{{spiegazione|Mentre porta i cadaveri di Jackie Boy e i suoi amici ai pozzi di catrame, Dwight viene attaccato da un gruppo di mercenari, che ruba la testa di Jackie Boy e lascia Dwight in un pozzo. Il giovane viene fortunatamente salvato dalle prostitute Miho e Dallas, con cui parte all'inseguimento dei sicari e li raggiungono. Immediatamente parte uno scontro a fuoco e Dallas viene crivellata dai colpi.}} *Hai ucciso i miei. Forse non te l'hanno detto: non dare mai a un irlandese un motivo di vendetta. ('''Brian''') ::{{spiegazione|Mentre cercano la testa rubata di Jackie Boy, Dwight e le prostitute Miho e Dallas raggiungono i sicari che l'hanno presa. Nasce così uno scontro a fuoco, in cui Dallas e la maggior parte dei sicari muoiono e Miho viene messa fuori combattimento da una granata. Dwight cerca nelle fogne il capo dei sicari Brian, possessore della testa, ma viene tramortito da un'esplosione. Brian si prepara a uccidere Dwight con un coltello, ma in quel momento Miho spunta alle sue spalle e lo trafigge.}} *Ehi, ragazzi? ('''Stuka''') ::{{spiegazione|Dopo aver torturato Gale, Manute ordina ad un suo scagnozzo, Stuka, di ucciderla, ma l'uomo viene trafitto da una freccia al petto. Schutz, braccio destro di Manute, nota un biglietto legato attorno alla freccia: dentro vi è la richiesta di Dwight di scambiare la testa di Jackie Boy per la vita di Gale. Manute, i suoi scagnozzi, Gale e Becky vanno allora all'appuntamento, abbandonando il povero Schutz, che viene presto finito da Miho con un'altra freccia alla testa.}} *Non parlare, o ti impiombo! ('''Schutz''') ::{{spiegazione|Dwight e Miho propongono uno scambio: Manute, braccio destro del criminale Wallenquist desideroso di possedere la testa di Jackie Boy per intimidire la polizia, dovrà riconsegnare Gale alle prostitute, e in cambio avrà la testa. A trattativa finita, però, la prostituta traditrice Becky nota qualcosa nella bocca di Jackie Boy, e in quel momento Dwight fa scoppiare le granate nascoste nella testa. Approfittando della confusione generata tra gli uomini di Manute, Dwight e le prostitute li massacrano a colpi di mitra: nella strage muore anche Schutz, braccio destro di Manute, che cade addosso a Becky.}} *No, McCarthy, maledetto stronzo! ('''Manute''') ::{{spiegazione|Dwight e Miho propongono uno scambio: Manute, braccio destro del criminale Wallenquist desideroso di possedere la testa di Jackie Boy per intimidire la polizia, dovrà riconsegnare alle prostitute Gale, e in cambio avrà la testa. Tuttavia, a trattativa finita la prostituta traditrice Becky nota qualcosa nella bocca di Jackie Boy, e in quel momento Dwight fa scoppiare le granate nascoste nella testa. Approfittando della confusione generata tra gli uomini di Manute, Dwight e le prostitute li massacrano a colpi di mitra. Per ultimo, Manute viene ucciso da Miho, che lo taglia a metà con le proprie katane.}} *Sta arrivando: farà male! ('''Bastardo Giallo''') ::{{spiegazione|Ethan Roark Jr., noto come il Bastardo Giallo, tortura la giovane Nancy per il puro piacere di sentirla urlare, ma questa resiste, istruita da Hartigan, prolungando così la tortura e dando al poliziotto il tempo di liberarsi. Hartigan attacca così il Bastardo Giallo, ma questo lo atterra e, con profondo piacere, si appresta a scannarlo con un pugnale. Hartigan ribalta però la situazione e pugnala il suo nemico giurato, poi, desideroso di vendicarsi, gli strappa i genitali e lo riempie di pugni, fino ad ucciderlo e a spappolare il cadavere.}} *La vita del vecchio per quella della ragazza. Uno scambio equo. Ti amo, Nancy. ('''Detective John Hartigan''') ::{{spiegazione|Ucciso il Bastardo Giallo, Hartigan e Nancy escono nella neve e, dopo un bacio appassionato, Hartigan fa andare via Nancy, promettendole di rivederla al più presto. Tuttavia, l'anziano e disilluso ex poliziotto è perfettamente consapevole che il Senatore Roark, padre del Bastardo Giallo, vorrà vendicarsi e che l'unico modo che avrà per arrivare a Nancy sarà lui: per salvare la ragazza, Hartigan si spara quindi alla testa dopo averle dichiarato il suo amore.}} *Ti voglio bene, mamma. ('''Becky''') ::{{spiegazione|Becky, la prostituta che aveva tradito le compagne, si trova in ospedale per via delle ferite riportate nello scontro alla città vecchia. Mentre telefona alla madre, la ragazza sale in ascensore dove si trova un uomo, che Becky riconosce: è il killer dell'inizio del film, inviato presumibilmente dalle prostitute per vendicarsi. Capendo quello che sta succedendo, Becky dice alla madre di volerle bene, per poi chiudere la telefonata, andando incontro alla morte.}} ===''Spider-Man''=== *Peter, non dirlo a Harry... ('''Green Goblin''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spider-Man (film)|Spider-Man]]'' (2002). Dopo un feroce scontro, Spider-Man riesce a sconfiggere il suo arcinemico, Green Goblin. Quest'ultimo si toglie la maschera e si rivela essere Norman Osborn, padre di Harry, migliore amico di Peter Parker. Osborn sembra redimersi e chiedere perdono al giovane, ma il suo lato Goblin riprende il sopravvento e aziona il suo aliante, in modo da colpire Spider-Man alle spalle. Peter riesce tuttavia a schivare l'aliante, che centra in pieno Goblin impalandolo: in un ultimo atto di lucidità, Norman chiede a Peter di non rivelare la sua doppia vita a Harry, per poi spirare.}} *Non voglio morire da mostro. ('''Dottor Octopus''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spider-Man 2]]'' (2004). Arrivato nel luogo in cui il Dottor Octopus sta preparando il suo esperimento, Peter riesce a farlo tornare in se e a riprendere il controllo delle proprie braccia meccaniche. Conscio del suo gesto sconsiderato, il dottore decide di riscattarsi facendo sprofondare la sua base nel fiume Hudson: purtroppo, il suo eroico gesto gli costerà la vita, in quanto annegherà nel fiume travolto dai resti della sua base.}} *Peter, ma che stai facendo?! ('''Eddie Brock Jr./Venom''') ::{{spiegazione|Antagonista di ''[[Spider-Man 3]]'' (2007). Nello scontro finale, Spider-Man, ricordandosi che le vibrazioni sonore sono il punto debole del simbionte, usa dei pali di ferro per indebolire Venom, e riesce a separare quest'ultimo ed Eddie Brock. L'Uomo Ragno prende poi una bomba zucca dall'aliante di New Goblin, ma Eddie, comprendendo quello che sta per fare, tenta di fermare la bomba, riuscendo però solo a farsi coinvolgere nell'esplosione che uccide Eddie e il simbionte.}} *Non fa niente, Peter... tu sei mio amico. ('''New Goblin''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spider-Man 3]]'' (2007). Dopo aver perdonato l'Uomo Sabbia, Peter Parker, alias, Spider-Man raggiunge i suoi migliori amici Mary Jane Watson e Harry Osborn, quest'ultimo in punto di morte dopo essere stato ferito da Venom con il suo aliante durante la lotta. Dopo essersi perdonato l'uno nell'altro, Harry spira sereno tra le braccia di Peter e Mary Jane.}} *Mi sbagliavo su di te, Peter. Questa città ha bisogno di te. Tieni. Questa ti servirà. Ti farai dei nemici. Molti... molti si faranno male. A volte le persone più vicine a te. Devi promettermi una cosa... non... coinvolgere... Gwen. Promettimelo. ('''George Stacy''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Amazing Spider-Man (film)|The Amazing Spider-Man]]'' (2012). Dopo aver sconfitto Lizard e intercettato il suo piano di trasformare in lucertole l'intera popolazione di New York, Peter Parker/Spider-Man raggiunge il capitano della polizia George Stacy, padre della compagnia di scuola di Peter, in punto di morte dopo essere stato ferito da Lizard nel tentativo di aiutare Peter. Dopo aver chiesto al ragazzo di non coinvolgere Gwen nelle sue prossime avventure, il capitano Stacy spira sereno tra le braccia di Parker.}} *Traditore!!! ('''Riot''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Venom (film 2018)|Venom]]'' (2018). Il giornalista Eddie Brock, dopo aver recuperato il suo simbionte Venom, si reca alla Life Foundation per fermare lo scienziato pazzo Carlton Drake, che intende portare altri simbionti sulla Terra. Ma Drake, come Brock, si è fatto iniettare il simbionte Riot per impedire a Brock di mettergli i bastoni tra le ruote. Brock, divenuto Venom, combatte contro Riot, ma quest'ultimo ha la meglio e dopo aver sconfitto Eddie e Venom, torna sul suo razzo pronto a portare gli altri simbionti sulla Terra. Eddie però si riprende e riesce a distruggere fortunatamente il razzo, provocando in questo modo la morte di Drake e Riot.}} *So cosa stai cercando di fare. Non funzionerà. Sono morti. ('''Spider-Man''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spider-Man: Un nuovo universo]]'' (2018). Sotto gli occhi del giovane Miles Morales, Peter Parker/Spider-Man, combatte contro Prowler e Goblin, scagnozzi di Kingpin, che desidera creare un portale per riportare in vita i famigliari defunti: ma il portale esplode a causa di un errore di Goblin, uccidendo la creatura e ferendo gravemente Spider-Man. Smascherato da Kingpin, Peter gli rinfaccia che i suoi cari non torneranno mai in vita: furente, il boss del crimine sfonda con un potente pugno il cranio di Spider-Man, sotto gli occhi scioccati di Miles.}} *No, Miles. Perdonami, ti ho mentito. Volevo che tu mi ammirassi... e invece ti ho deluso, mi dispiace... Tu... sei il migliore di tutti noi, Miles. Va bene così. Devi... andare avanti... andare avanti... ('''Prowler''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spider-Man: Un nuovo universo]]'' (2018). Nello scontro tra Kingpin e suoi scagnozzi e i vari Spider-Man alternativi, il criminale Aaron Davis, alias Prowler, insegue uno degli eroi fino ad un tetto, dove si prepara ad ucciderlo: il giovane tuttavia si smaschera rivelando di essere il nipote di Aaron, Miles, stupendo lo zio che si rifiuta di ucciderlo. In quel momento però Kingpin spara alle spalle dello scagnozzo traditore: nella battaglia che segue, Miles si rifugia con lo zio morente in un vicolo. Il giovane si dà la colpa del ferimento dello zio, ma Aaron gli chiede perdono spronandolo ad andare avanti, per poi spirare.}} ===''[[Gli spietati]]''=== *Sto morendo di sete! Dammi un po' d'acqua, Slim, ti prego! Ti prego, Slim! Sto perdendo sangue, Slim! ('''Davey''') ::{{spiegazione|Ferito a morte da William Munny e i suoi compari Schofield Kid e Ned Logan, il mandriano Davey muore lentamente e tra atroci sofferenze dopo che il suo amico Slim, col permesso degli assassini, gli ha portato dell'acqua da bere.}} *No, No, No! ('''Quick Mike''') ::{{spiegazione|Mentre si trova sulla latrina del ranch in cui lavora il cowboy Quick Mike si ritrova davanti il giovane Schofield Kid, che non ascoltando le sue suppliche lo crivella di colpi compiendo di fatto il suo primo omicidio.}} * Sono io il proprietario del locale. L'ho comprato da Grylle per...Mille dollari. ('''Skinny Dubois''') ::{{spiegazione|Colpevole di aver esposto il cadavere di Ned fuori dal suo locale, il viscido barman e protettore Skinny Dubois viene ucciso a sangue freddo da William Munny pur essendo completamente disarmato.}} *Ci vediamo all'inferno, William Munny... ('''William "Little Bill" Daggett''') ::{{spiegazione|Dopo aver cercato invano di uccidere Munny, il ferito Little Bill Dagget prova ad impietosire il sicario per avere salva la vita, ma rendendosi conto che Munny non avrà la minima pietà lo sceriffo si limita a mandarlo all'inferno un istante prima di essere finito con un colpo alla testa.}} ===''Il Signore degli Anelli''=== *Fuggite, sciocchi! ('''Gandalf il Grigio''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello]]'' (2001). Mentre scappa dagli orchi di Moria, la compagnia dell'anello viene attaccata da un gigantesco Balrog, uno degli esseri demoniaci della prima era. I guerrieri riescono ad attraversare il ponte che porta all'uscita, ma Gandalf decide di rimanere indietro per combattere la bestia e dare agli altri il tempo di scappare. Egli riesce, grazie alla propria magia, a scaraventare nel baratro la creatura, ma questa lo afferra e lo trascina sul fondo dell'abisso. Prima di cadere, Gandalf incita i compagni, piangenti per la sua sorte, a fuggire. Gandalf combatterà per tre giorni contro la bestia, e i due si uccideranno a vicenda. Lo stregone tornerà in vita nel secondo capitolo, risuscitato come Gandalf il bianco.}} *Trovate il mezzuomo! Trovate il mezzuomo! ('''Lurtz''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello]]'' (2001). La compagnia viene attaccata da un gruppo di possenti Uruk-Hai, capitanati dal campione di Saruman, l'orco Lurtz. Mentre parte del gruppo tiene testa a Gimli, Legolas e Aragorn, un gruppo guidato da Lurtz in persona raggiunge Merry e Pipino. Mentre i suoi uomini portano via i due hobbit, Lurtz si appresta a finire Boromir, già ferito da varie frecce, ma viene raggiunto da Aragorn, con cui ingaggia un duello: pur con molte difficoltà, l'umano riesce a tagliare un braccio all'orco e a trafiggerlo nello stomaco, ma Lurtz, per provocare l'avversario mostrandogli la propria resistenza, spinge la spada ancor più in profondità sorridendo. Stizzito, Aragorn estrae la spada e decapita l'orco, uccidendolo definitivamente.}} *Io ti avrei seguito fratello mio... mio capitano... mio re! ('''Boromir''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello]]'' (2001). Durante l'attacco degli Uruk-Hai, Merry e Pipino vengono circondati dagli orchi, ma quando sembra che non abbiano scampo, Boromir, desideroso di riscattarsi dopo aver aggredito Frodo per via dell'anello, salva i piccoli amici. I tre provano a scappare, ma vengono raggiunti da un altro gruppo, guidato dal capitano Lurtz in persona, che tira una serie di frecce a Boromir, che rimane ferito. Nonostante la resistenza del guerriero di Gondor, gli orchi riescono a rapire Merry e Pipino. Lurtz rimane indietro per finire Boromir, ma viene attaccato e ucciso da Aragorn. In punto di morte, Boromir si scusa con Aragorn per il torto fatto a Frodo, per poi chiamarlo col suo appellativo di re, prima di spirare.}} *Ritirate le vostre guardie... e io vi dirò dove il vostro destino verrà deciso! Non sarò tenuto prigioniero qui! ('''Saruman il Bianco''') ::{{spiegazione|personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re]]'' (2003). Gandalf, Pipino, Merry, Aragorn, Théoden, Gimli e Barbalbero, giunti alla torre di Saruman, incitano il malvagio stregone ad arrendersi, e quando questi cerca invece di porre resistenza, viene facilmente sconfitto dalla magia di Gandalf. Questi tuttavia impedisce la morte dello stregone, considerandolo comunque un essere superiore, nonostante malvagio. Re Théoden cerca allora di convincere il suo vecchio servo Grima ad unirsi a loro, ma Saruman schiaffeggia il servo, gridandogli che non sarà mai libero. Preso dalla rabbia, Grima pugnala ripetutamente lo stregone: questo cade giù dalla torre e si infilza su un mulino ad acqua sottostante, che trascina il suo cadavere sott'acqua.}} *Faramir... ('''Denethor''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re]]'' (2003). Convinto della morte del figlio Faramir, Denethor, il vile sovraintendente di Gondor, decide di bruciarsi col figlio su una pira, e, ignorando l'invasione della città, si reca in un'antica sala dove, dopo aver cosparso il proprio corpo e quello di Faramir di combustibile, dà fuoco alla pira in cui si trovano. Per fortuna, irrompono Gandalf e Pipino, che salvano Faramir dalle fiamme. Denethor è furioso, ma nota come il figlio sia ancora vivo, e capisce il proprio errore, ma in quel momento il suo corpo prende fuoco e, pervaso dal dolore, si butta oltre le mura della città.}} *In ritardo come al solito! Forza, ci aspetta un lungo lavoro, feccia di pirati! ('''Guritz''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re]]'' (2003). Mentre gli eserciti di Rohan e di Mordor combattono, l'orco Guritz, braccio destro del generale Gothmog, accoglie con un piccolo manipolo di suoi soldati i corsari di Umbar, venuti a combattere Gondor. Dalla nave scendono però Aragorn, Gimli e Legolas, che hanno sconfitto i corsari grazie all'aiuto dell'Armata dei morti, e attaccano e massacrano gli orchi, compreso Guritz.}} *Stupido, nessun uomo può uccidermi! Ora muori! ('''Re degli Stregoni di Angmar''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re]]'' (2003). Durante la battaglia, i cavalieri di Rohan riescono a prevalere sull'esercito di Moria, ma il diabolico capo dei Nazgul, il Re degli Stregoni di Angmar, attacca re Théoden, uccidendogli il cavallo e ferendolo gravemente. Lo stregone si prepara ad ucciderlo, ma la sua creatura alata viene uccisa da Éowyn, che duella contro il Nazgul. Questi ferisce la ragazza al braccio, dichiarando che nessun uomo può ucciderlo. Merry però lo colpisce con un colpo al fianco: in quel momento, Éowyn toglie il proprio elmo, rivelando di essere una donna, e uccide il Re Stregone con un colpo alla testa.}} *Éowyn... il mio corpo è spezzato. Devi lasciarmi andare. Vado dai miei Padri... nella cui gloriosa compagnia... ora non dovrò più vergognarmi. Éowyn... ('''Théoden''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re]]'' (2003). Mentre Éowyn, che ha appena ucciso il Re degli Stregoni di Angmar, lo assiste, il re moribondo Théoden, rimasto sotto al corpo del suo cavallo ucciso, dichiara di essere pronto alla morte e chiede alla nipote di lasciarlo andare, per poi spirare.}} *E chi è costui?! L'erede di Isildur! Per fare un re non basta una lama elfica spezzata! ('''Bocca di Sauron''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re]]'' (2003). L'ambasciatore di Mordor, che aveva appena fatto credere al resto della Compagnia che Frodo fosse stato torturato e ucciso mostrando loro anche la cotta di mithril dell'hobbit, vede Aragorn avvicinarsi e pronuncia queste parole appena prima che l'uomo, furente, lo decapiti.}} *Sìììì! Sìììì! Tessoro! Tessoro! Tessoro! Tessoro! Tessoro! Tesssoro! ('''Gollum''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re]]'' (2003). La perfida creatura Gollum, ossessionato come sempre di prendere il suo tesoro, l'Unico Anello, stacca il dito di Frodo con un morso ed esulta, ma subito dopo precipita nel fiume di lava del Monte Fato, spinto da Sam, e muore insieme all'Unico Anello.}} *Sarò sconfitto! ('''Grande Goblin''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato]]'' (2012). I nani di Thorin e Gandalf riescono miracolosamente a raggiungere l'uscita dalle caverne dei perfidi Goblin, ma in quel momento sbuca davanti a loro il Grande Goblin in persona, che gli sbarra la strada. Lo stregone riesce però a ferire gravemente la creatura dopo un veloce scambio di colpi. Constata la propria dipartita, il Grande Goblin viene ucciso da Gandalf, che gli taglia la gola.}} *Chi sei tu, che osi metterti contro di me?! Questo sì che è un peccato. Che cosa farai ora, Uomo dell'Arco? Ormai sei abbandonato. Nessuno aiuto arriverà. Mmh. Quello è tuo figlio? Non puoi salvarlo dalle fiamme, lui brucerà! Dimmi, scellerato, come farai ora a sfidarmi? Non ti resta altro che la... Morte! ('''Smaug''') ::{{spiegazione|Le ultime parole del malvagio drago Smaug, pronunciate all'inizio de ''[[Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate]]'' (2014), sono rivolte a Bard l'Arciere nel tentativo di eliminarlo con suo figlio, prima di venire ucciso agonizzante dall'arciere nel Pontelagolungo.}} *Addio mastro scassinatore. Torna ai tuoi libri e alla tua poltrona. Pianta i tuoi alberi, guardali crescere. Se più persone considerassero la casa prima dell'oro il mondo sarebbe un posto più felice. ('''Thorin Scudodiquercia''') ::{{spiegazione|Le ultime parole del possente nano Thorin Scudodiquercia, pronunciate alla fine de ''[[Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate]]'' (2014), sono rivolte a Bilbo Baggins, poiché è stato ferito a morte nello scontro col feroce orco Azog da lui ucciso.}} ===''[[Il signore del male]]''=== *Ah, mi scusi: buonanotte, signor dottore! ('''Etchinson''') ::{{spiegazione|Mentre la squadra del professor Birack investiga su un misterioso liquido trovato nelle cantine di una chiesa abbandonata, il giovane assistente Etchinson torna a casa avendo finito il suo turno: una volta uscito si trova però davanti dei barboni, il cui capo, sotto l'influenza del liquido, lo pugnala utilizzando i resti di una bicicletta.}} *No, non ti preoccupare: vai pure, Mullins. ('''Susan Cabot''') ::{{spiegazione|Rimasti nello scantinato in cui è custodito il liquido verde, i giovani ricercatori SUsan Cabot e Mullins ne rimangono impressionati: mentre Mullins torna al piano superiore, Susan rimane per analizzare il contenitore del liquame, ma inaspettatamente il liquido prende vita propria e le finisce in bocca, trasformandola in un'indemoniata.}} *Susan? Susan, sei qui? ('''Mullins''') ::{{spiegazione|Mentre Birack e i suoi studenti scoprono che il liquame non è altri che il vero Cristo, in realtà una mefistofelica creatura proveniente da una dimensione oscura, Mullins torna nello scantinato per cercare Susan, ma trova invece il contenitore del liquido aperto: sconvolto, egli si volta per chiamare gli altri ma viene immediatamente attaccato dall'indemoniata Susan, che gli rompe il collo con facilità.}} *Ma... che c'è, Susan? ('''Lisa''') ::{{spiegazione|Entrata nella stanza delle ragazze per riposare insieme all'amica Kelly, la traduttrice Lisa si risveglia con davanti Susan: Lisa chiede immediatamente spiegazioni, ma l'indemoniata le vomita in bocca parte del liquido verde, trasformandola a sua volta in una seguace della creatura.}} *"Vivo... Voi non verrete salvati dallo Spirito Santo... Non sarete salvati dal dio Plutonio... Voi non sarete salvati..." ('''Calder''') ::{{spiegazione|Mentre cerca le ragazze scomparse, il giovane Calder si imbatte in Lisa che scrive senza fermarsi l'annuncio del liquido verde, che insulta sprezzante gli uomini dicendo che non hanno scampo: Calder prova a fuggire, ma Susan chiude improvvisamente la porta alle sue spalle. Preparandosi ad affrontarla, il ricercatore si dimentica di Lisa che lo atterra facilmente: trattenuto dalle due, il povero Calder viene immediatamente trasformato in un'indemoniato.}} *Ho un messaggio per voi che non vi piacerà: pregate di morire! ('''Frank Wyndham''') ::{{spiegazione|Non ascoltando i moniti degli amici, che iniziano a intuire la pericolosità della situazione in cui si trovano, il ricercatore Frank Wyndham sceglie di tornare a casa: egli viene tuttavia distratto dall'apparizione di Susan e, bloccato da degli scarafaggi, viene ripetutamente pugnalato con delle forbici da una barbona. Poco dopo, il cadavere di Wyndham parla a Birack e ai suoi colleghi, ammonendoli che non hanno ormai scampo: l'istante successivo il corpo si sfalda, venendo divorato dagli scarafaggi sotto gli occhi sconvolti dei ricercatori.}} *Padre... vieni alla libertà! ('''Kelly posseduta''') ::{{spiegazione|Prescelta dal liquame verde, la giovane Kelly viene invasa da esso: dopo una trasformazione lunga un intero giorno, ella diventa definitivamente l'anticristo e si prepara a liberare suo padre, un demone proveniente dalla dimensione degli specchi. Entrata nella stanza del grande specchio, ella viene attaccata da padre Loomis, che prova ad usare formule religiose e preghiere per bloccarla: l'indemoniata risponde bloccando il sacerdote dietro ad una caldaia, preparandosi poi per far uscire il padre. Mentre gli amici sono bloccati dagli indemoniati, la giovane Catherine decide di sacrificarsi e trascina con sé Kelly nella dimensione specchio: l'istante successivo Loomis scaglia la sua ascia contro lo specchio, distruggendolo e condannando così le due donne sotto lo sguardo disperato di Brian, amante di Catherine.}} ===''[[Spartacus]]''=== *Maledetto...! ('''Draba''') ::{{spiegazione|Ricevuta la visita del potente patrizio Crasso, il proprietario di gladiatori Batiato deve organizzare per lui e i suoi ospiti due duelli mortali: per uno di essi vengono scelti il trace Spartaco, di indole ribelle, e l'africano Draba. Pur rispettandosi, i due sono costretti a lottare per il divertimento del gruppetto di ricchi: a prevalere è infine Draba, che viene sollecitato a finire l'avversario. Tuttavia, il gladiatore lancia il suo tridente contro Crasso e i suoi compagni e prova ad arrampicarsi sulla balconata in cui si trovano, venendo trafitto da un giavellotto di una guardia: pur ferito gravemente, Dabra prova a trascinare giù con sè Crasso, che tuttavia estrae un pugnale e lo pugnala freddamente.}} *Non si parla in cucina, schiavo! ('''Marcello''') ::{{spiegazione|Mentre si trova nelle cucine della scuola di gladiatori, Spartaco nota l'amata Varina che viene portata via su un carro: l'arrogante Marcello, braccio destro di Batiato che ha preso di mira il trace, gli rivela divertito che la ragazza è stata venduta a Crasso. All'ennesima provocazione dell'uomo, Spartaco gli salta addosso: mentre in tutta la scuola scoppia la rivolta, Spartaco affoga Marcello nella zuppa, vendicandosi così di tutte le angherie subite.}} *Ti ho voluto bene, Spartaco... come fossi mio padre... ('''Antonino''') ::{{spiegazione|Nonostante i loro sforzi e l'aiuto segreto del senatore Sempronio Gracco, Spartaco e i suoi sodali vengono sbaragliati dalle legioni di Crasso. I sopravvissuti allo scontro vengono condannati alla crocifissione lungo tutta la via Appia: per ultimi vengono lasciati Antonino, ex schiavo di Crasso, e Spartaco, riconosciuto dal console. Alle porte di Roma, Crasso ordina ai due di duellare a morte, dichiarando che il vincitore verrà crocifisso: decisi a risparmiare all'altro la terribile sorte, Antonino e Spartaco lottano ferocemente. A prevalere è infine Spartaco, che pugnala il compagno al petto: ormai morente, Antonino dichiara a Spartaco tutta la stima e l'affetto che prova per lui, spirando tra le sue braccia.}} *Uhm, meglio questo! ('''Sempronio Gracco''') ::{{spiegazione|Una volta ottenuta la sua vittoria su Spartaco, Crasso viene nominato Console e, alleandosi con l'emergente Giulio Cesare, inizia ad eliminare i suoi avversari politici con le liste di proscrizione: egli tuttavia promette a Gracco, suo principale oppositore politico, di lasciarlo in vita per farsi aiutare con gli avversari più tenaci. Non volendo stare ai suoi piani, Gracco organizza la sua personale vendetta: utilizzando Batiato, egli fa rapire Varinia, schiavizzata dal console per infierire ulteriormente su suo marito Spartaco. Dopo aver liberato la schiava, Gracco la invia con Batiato presso uno dei suoi tanti cugini che governano per la repubblica: una volta congedatosi dai due, egli sceglie un coltello e si reca nei suoi appartamenti per suicidarsi, deciso a non vivere nella dittatura di Crasso e Cesare.}} ===''[[Star Trek]]''=== {{vedi anche|Ultime parole da Star Trek}} ===''[[Suburra (film)|Suburra]]''=== {{vedi anche|Ultime parole da Suburra}} ===''Terminator''=== {{cronologico}} *Oggi chiudo presto, allora. Per le pistole bisogna aspettare 15 giorni, ma i fucili può prenderli subito. Questo non deve farlo. ('''Proprietario dell'armeria''') ::{{spiegazione|Nel film ''[[Terminator]]'' (1984), diverse ore dopo essere arrivato nel presente, il Terminator va a rifornirsi in un'armeria. Alla fine della sua visita, il Terminator carica una cartuccia di fucile a pompa, con il quale uccide il proprietario, accortosi solo dopo di ciò che stava per compiere.}} *Non mi costringere a picchiarti! ('''Matt Buchanan''') ::{{spiegazione|Nel film ''[[Terminator]]'' (1984), il fidanzato di Ginger, amica di Sarah Connor, evita per poco un pugno del Terminator che aveva fatto irruzione dalla finestra in camera da letto; alla minaccia di Matt di reagire contro di lui, il Terminator ingaggia un violento scontro corpo a corpo, uccidendolo}} *Senta, ci vorrà un bel pezzo. Se vuole aspettare c'è una panca laggiù. ('''Poliziotto''') ::{{spiegazione|Nel film ''[[Terminator]]'' (1984), un poliziotto appostato dietro al bancone all'ingresso della stazione di polizia suggerisce al Terminator, venuto a cercare Sarah, di attendere fino a quando non avrebbe rilasciato dichiarazioni. Il Terminator, dopo avergli detto che sarebbe tornato, esce e sfonda poi l'ingresso per mezzo di un'auto, uccidendolo.}} *Scappa... corri! Avanti, figlio di puttana! ('''Kyle Reese''') ::{{spiegazione|Verso la fine del film ''[[Terminator]]'' (1984), nella fabbrica, Kyle esorta Sarah a fuggire mentre sta affrontando il Terminator, a cui poi mette una delle sue bombe nell'addome, che però lo uccide, distruggendo così in parte il Terminator.}} *Non so... per quanto tempo ancora... lo posso reggere! ('''Myles Dyson''') ::{{spiegazione|Nel film ''[[Terminator 2 - Il giorno del giudizio]]'' (1991), Myles Dyson, alla fine dell'intervento della polizia alla sua stessa azienda, si ritrova improvvisamente circondato da alcuni poliziotti nella stanza in cui si trova. Appena dopo aver detto queste parole, muore azionando il comando a distanza che fa brillare le diverse cariche esplosive poste nelle sue vicinanze.}} *Tesoro? Sei rientrata? ('''Scott Mason''') ::{{spiegazione|Nel film ''[[Terminator 3 - Le macchine ribelli]]'' (2003), Scott, svegliatosi a casa sua poco tempo dopo il primo scontro tra il Terminator e T-X, aspetta di ritrovarsi la sua fidanzata Kate Brewster, ritrovandosi invece T-X, che lo uccide.}} *Ho scoperchiato il vaso di Pandora. ('''Robert Brewster''') ::{{spiegazione|Nel film ''[[Terminator 3 - Le macchine ribelli]]'' (2003), dopo essere stato ferito a morte da un colpo di pistola del T-X, che lo ha ingannato, il generale Robert Brewster pronuncia queste ultime parole alla figlia Kate poco dopo di morire, riferendosi all'attivazione dello Skynet.}} ===''[[I tre volti della paura]]''=== *Maledetta... Sempre tu in mezzo ai piedi! ('''Frank''') ::{{spiegazione|A causa di un maniaco che la chiama al telefono dichiarando di essere il suo ex Frank, evaso dal carcere dopo una condanna su sua testimonianza, la povera Rosie chiama la sua amica nonché ex amante Mary perché passi la notte a farle compagnia. Mary acconsente, ma all'alba del giorno dopo si alza presto e, pentita, scrive una lettera in cui confessa di essere lei il presunto maniaco e di aver fatto tutto ciò per riavvicinarsi a Rosie. Prima che possa finire di scrivere però irrompe nell'appartamento proprio Frank, che scambiandola per la ex la strangola brutalmente: accortosi dello sbaglio, il maniaco prova ad avvicinarsi al letto in cui si riposa Rosie, ma la ragazza prende un pugnale che aveva nascosto su suggerimento di Mary e pugnala Frank al petto.}} *Maria... Maria... non andare... torna indietro... ('''Giorgio''') ::{{spiegazione|Mentre Vladimiro e Sdenka fuggono per evitare l'ira del patriarca Gorca, divenuto ormai un Wurdalack, Giorgio e la moglie Maria vengono svegliati dalle grida di loro figlio Ivan, ucciso da Gorca e seppellito da loro fuori dalla casa. Conscio che dev'essere divenuto un Wurdalack, Giorgio invita la moglie a non aprire la porta: volendo riabbracciare il figlio, l'isterica Maria prende allora un pugnale e colpisce Giorgio, per poi aprire la porta e essere uccisa dal padre Gorca.}} *Padre... abbiate pietà di me! Lasciatemi vivere, quell'uomo mi ama! ('''Sdenka''') ::{{spiegazione|Per sfuggire all'incubo dei Wurdalack, Vladimiro e Sdenka si rifugiano in un convento abbandonato e si fermano a riposare. Durante la notte però Sdenka si sveglia e si sente come chiamata all'esterno: una volta fuori, ella si ritrova faccia a faccia col padre Gorca. Spaventata, ella chiede pietà al genitore, ma viene presto attaccata e uccisa da Gorca, Maria e Giorgio, trasformati in Wurdalack.}} *No. Sai che preferisco morire che perderti. ('''Vladimiro D'Urfe''') ::{{spiegazione|Svegliandosi e non trovando Sdenka, Vladimiro torna a cavallo nella dimora abitata da Gorca e i suoi figli: entrato nelle camere, trova l'amata Sdenka, morta e diventata ormai una Wurdalack come la maggior parte dei famigliari. Sconcertata dalla sua presenza, Sdenka invita l'amato a fuggire prima che Gorca e gli altri lo trovano: Ma Vladimiro, non volendo vivere senza di lei, si fa baciare e uccidere da lei, trasformandosi così in Wurdalack, sotto gli occhi di Gorca, Maria, Giorgio e Ivan.}} *No, no, no! No! Pietà, la prego, pietà, pietà! No! ('''Helen Chester''') ::{{spiegazione|Incaricata di vestire il cadavere di una medium, morta apparentemente di paura, Helen Chester trova un bell'anello al dito del cadavere e lo ruba per sé. Tornata a casa, Helen viene però tormentata da rumori di gocce d'acqua che cadono, mosche, tafani e cali di corrente, finché terrorizzata non si trova davanti il terribile spirito della medium morta: sconvolta dall'orrore, la donna chiede pietà, ma lo spirito la costringe a strangolarsi da sola.}} ===''[[Videodrome]]''=== *'''Moses''': Forse hai tempo per aiutarci a risolvere un problema. Cosa fai? <br/>'''Raphael''': Max... Che diavolo ti prende?! ::{{spiegazione|Scoperto che l'oculista Barry Convex ha inventato Videodrome per provocare allucinazioni in individui violenti, Max Renn si reca dal suo amico tecnico Harlan, ma scopre che questi è sempre stato in combutta con Convex, avendo introdotto Max a Videodrome: i due aprono lo stomaco di Max e gli inseriscono una cassetta, in cui è inciso l'ordine di uccidere i suoi soci della Civic Tv, Moses e Raphael, in modo che possano acquisirla per i loro scopi. Dopo che la sua mano si fonde con la propria pistola, Max viene influenzato dalla cassetta e si reca alla Civic Tv, dove i suoi soci sono in sala riunioni: appena entrato, i due lo salutano, ma Max li uccide sparando Moses al petto e Raphael alla testa.}} *Tu ci sei stato molto utile, Max. E vorremo continuare ad usarti, finché non sarai finito! Apriti davanti a me. C'è qualcosa che voglio farti vedere, Max! ('''Harlan''') ::{{spiegazione|Su istigazione della cassetta, Max riceve l'ordine di uccidere Bianca O'Blivion, principale oppositrice a Videodrome: ella riesce però a distrarlo e a inserirgli una nuova cassetta, in cui è inciso l'ordine di uccidere i creatori di Videodrome per dar vita alla "Nuova Carne". Max si reca così nel negozio di ottica di Convex in cui incontra Harlan, fingendo di obbedire ancora ai suoi ordini e di aver ucciso la O'Blivion. Soddisfatto, Harlan tira fuori una nuova cassetta-mutante e, deciso ad usare nuovamente Max come sicario, la inserisce nel suo stomaco, ma la sua mano resta intrappolata nello stomaco finché non ne esce con conficcata una bomba: terrorizzato, Harlan indietreggia fino ad esplodere sotto lo sguardo soddisfatto di Max.}} *Buonasera. Voi conoscete me proprio come io conosco voi, ognuno di voi! Siamo qui per festeggiare la collezione della Primavera, la nostra linea Medici. Il tema a cui ci siamo ispirati si basa su due citazioni del famoso signore di Firenze e mecenate delle arti, Lorenzo De'Medici: "L'amore ci entra dagli occhi" e "L'occhio è lo spettro dell'anima". Io penso che perfino il nostro direttore commerciale riuscirà a vendere parecchio con una campagna di lancio come questa! ('''Barry Convex''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di Harlan, Max si reca nel salone in cui si sta tenendo la presentazione della nuova linea di occhiali di Convex. Appena salito sul palco, Convex fa un discorso promozionale in cui cita anche Lorenzo De Medici, ma davanti a lui si para Max che con la sua mano-pistola lo crivella di colpi per poi finirlo con un colpo alla testa: mentre Max fugge via urlando la gloria della Nuova Carne, il corpo di Convex subisce un'orrenda mutazione, arrivando a spappolarsi e a pulsare agonizzante, lasciando intendere che egli fosse una creatura aliena.}} *Morte a Videodrome. Gloria e vita alla nuova carne! ('''Max Renn''') ::{{spiegazione|Dopo la morte di Convex, Max si ritira in una barca al porto che aveva visitato in precedenza, al cui interno vi è un televisore: qui appare un'immagine dell'amata Nicky Brandt, che afferma che gli manca solo un passaggio per completare la sua trasformazione in Nuova Carne. L'istante successivo, in tv appare Max che, inginocchiatosi, si spara alla testa: nello stesso istante il televisore esplode, emettendo materia organica simile ad intestini. Max replica allora la scena in tv e proclamata la gloria della Nuova Carne si spara in testa.}} ===''[[X-Men]]''=== {{vedi anche|Ultime parole dagli X-Men}} ==Note== <references /> {{Raccolte dai media|Ultime parole|dai film}} [[Categoria:Raccolte dai film]] [[Categoria:Ultime parole dai media|Film]] kxf6vuy9ewckompak46v6ow1u7m77mr Norman Zoia 0 95396 1413404 1413357 2026-05-14T16:14:38Z ~2026-28804-53 107125 1413404 wikitext text/x-wiki [[File:Norman Zoia con Sabrina Camera ph Dario Gambini.jpg|thumb|Norman Zoia con Sabrina Camera]] '''Norman Zoia''' (1949 – vivente), artista e paroliere italiano. ==Citazioni di Norman Zoia== *{{NDR|Su [[Alan Turing]]}} ''Cuori di streghe e zombies | di assetati vampiri | li chiamano algoritmi | sono lupi mannari.'' (da ''Nuovi nuovi mostri'') *{{NDR|Su [[Jacques Brel]]}} ''E poi quel pezzo di Brel | quello che ci ha fatto stralunare | mille notti in riva e il mare | sembrava un Pernod'' [...] (da ''Chansonnier'', 1990, ballata per Franco Visentin, il cantore di Brel in Italia) *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=9640&lang_id=ita La seduta non è tolta]'', ''ilpiave.it'', 22 febbraio 2026) *{{NDR|Su [[Primo Carnera]]}} ''Roccia ai piedi delle rocce generato | che andò a prendere a pugni il mondo | e poi fra le sue rocce è ritornato [...]''. (citato in Emilio Del Bel Belluz, ''Carnera e i miei Campioni'') *{{NDR|Su [[Rudol'f Nureev]]}} ''Troverai le giravolte con Margot | là nell'alto dei cieli | Spunterai da dietro l'ombra di Giselle | con quel passo che hai, Rudi [...]'' (citato in Vanadium, ''Nel cuore del caos – Vodka e Luna'') ==Citazioni tratte da canzoni== *{{NDR|Su [[Milva]]}} ''[...] Ed è volata alla vigilia | della Liberazione | tra poeti tornati alla luna | e in questa uscita di scena | c’è ancora Passione''. (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=qEJOHtfc-wc&list=RDqEJOHtfc-wc&start_radio=1 Pantera Rossa]'', canale mclunaris di YouTube, 2021) *{{NDR|Su [[Naomi Watts]]}} ''Quel suo turgore che dalle aureole | si propaga fino al profondo | di un sorriso velato di lacrime.'' (da ''Mrs Watts'', canzone per lei'') ==''Passi perVersi''== *{{NDR|Su [[Salvatore Quasimodo]]}} ''In principio è stato il big bang | un'esplosione di rock'n'roll | e fu subito blues.'' (p. 11) *{{NDR|Su [[Charles Baudelaire]]}} ''Un canto sale nella vigna | in riva all'idealtà | e da un decanter la malia scintillerà.'' (p. 14) *{{NDR|Su [[Alda Merini]]}} ''Nobile grazia di Venere e coraggio di Madre | dolcezza dell'umano genere | diangelo di stile.'' ( p. 19) *{{NDR|Su [[Lucio Fontana]]}} ''Ombre perse lassù o colori pieni | guazzi di Luna & Marte | ipotesi di blu, sgarbi & veleni | come una scossa è l'arte.'' (p. 21) *{{NDR|Su [[Tagore]]}} ''Ovunque nel mondo tu sia | tra lande deserte o nella foschia | mi ritorna il profumo, anima mia.'' (p. 41) *{{NDR|Su [[Van Gogh]]}} ''Là, con un orecchio solo | com'è solo il cuore | in un'asimmetria di passione | mentre beffardo nei caveaux | sfuma il colore.'' (p. 49) ==''Grido di Natale''== *{{NDR|Su [[Giorgio Gaber]]}} ''Scavate vogliosamente | nei vostri alberi genealogici | ma siamo tutti una manica di bastardi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} ''La classe non è acqua santa!'' (p. 37) ==Bibliografia== *Norman Zoia, ''Passi perVersi'', Fuzzbook':s, 2013. *Noman Zoia, ''Grido di Natale, Fuzzbook':s, 1967-2013. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zoia, Norman}} [[Categoria:Artisti italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] bpts4jqxe40a99licbqk4amxf3j52w1 1413405 1413404 2026-05-14T16:21:29Z ~2026-28804-53 107125 1413405 wikitext text/x-wiki [[File:Norman Zoia con Sabrina Camera ph Dario Gambini.jpg|thumb|Norman Zoia con Sabrina Camera]] '''Norman Zoia''' (1949 – vivente), artista e paroliere italiano. ==Citazioni di Norman Zoia== *{{NDR|Su [[Alan Turing]]}} ''Cuori di streghe e zombies | di assetati vampiri | li chiamano algoritmi | sono lupi mannari.'' (da ''Nuovi nuovi mostri'') *{{NDR|Su [[Jacques Brel]]}} ''E poi quel pezzo di Brel | quello che ci ha fatto stralunare | mille notti in riva e il mare | sembrava un Pernod'' [...] (da ''Chansonnier'', 1990, ballata per Franco Visentin, il cantore di Brel in Italia) *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=9640&lang_id=ita La seduta non è tolta]'', ''ilpiave.it'', 22 febbraio 2026) *{{NDR|Su [[Primo Carnera]]}} ''Roccia ai piedi delle rocce generato | che andò a prendere a pugni il mondo | e poi fra le sue rocce è ritornato [...]''. (citato in Emilio Del Bel Belluz, ''Carnera e i miei Campioni'') *{{NDR|Su [[Rudol'f Nureev]]}} ''Troverai le giravolte con Margot | là nell'alto dei cieli | Spunterai da dietro l'ombra di Giselle | con quel passo che hai, Rudi [...]'' (citato in Vanadium, ''Nel cuore del caos – Vodka e Luna'') ==Citazioni tratte da canzoni== *{{NDR|Su [[Milva]]}} ''[...] Ed è volata alla vigilia | della Liberazione | tra poeti tornati alla luna | e in questa uscita di scena | c’è ancora Passione''. (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=qEJOHtfc-wc&list=RDqEJOHtfc-wc&start_radio=1 Pantera Rossa]'', canale mclunaris di YouTube, 2021) *{{NDR|Su [[Naomi Watts]]}} ''Quel suo turgore che dalle aureole | si propaga fino al profondo | di un sorriso velato di lacrime.'' (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=eR2IKLyzuNs&list=RDeR2IKLyzuNs&start_radio=1 Mrs. Watts]'', canale mclunaris di YouTube, 2016) ==''Passi perVersi''== *{{NDR|Su [[Salvatore Quasimodo]]}} ''In principio è stato il big bang | un'esplosione di rock'n'roll | e fu subito blues.'' (p. 11) *{{NDR|Su [[Charles Baudelaire]]}} ''Un canto sale nella vigna | in riva all'idealtà | e da un decanter la malia scintillerà.'' (p. 14) *{{NDR|Su [[Alda Merini]]}} ''Nobile grazia di Venere e coraggio di Madre | dolcezza dell'umano genere | diangelo di stile.'' ( p. 19) *{{NDR|Su [[Lucio Fontana]]}} ''Ombre perse lassù o colori pieni | guazzi di Luna & Marte | ipotesi di blu, sgarbi & veleni | come una scossa è l'arte.'' (p. 21) *{{NDR|Su [[Tagore]]}} ''Ovunque nel mondo tu sia | tra lande deserte o nella foschia | mi ritorna il profumo, anima mia.'' (p. 41) *{{NDR|Su [[Van Gogh]]}} ''Là, con un orecchio solo | com'è solo il cuore | in un'asimmetria di passione | mentre beffardo nei caveaux | sfuma il colore.'' (p. 49) ==''Grido di Natale''== *{{NDR|Su [[Giorgio Gaber]]}} ''Scavate vogliosamente | nei vostri alberi genealogici | ma siamo tutti una manica di bastardi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} ''La classe non è acqua santa!'' (p. 37) ==Bibliografia== *Norman Zoia, ''Passi perVersi'', Fuzzbook':s, 2013. *Noman Zoia, ''Grido di Natale, Fuzzbook':s, 1967-2013. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zoia, Norman}} [[Categoria:Artisti italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] 2e753y46q5e2fgum31l9nhtm2xq48oa 1413406 1413405 2026-05-14T16:25:22Z ~2026-28804-53 107125 1413406 wikitext text/x-wiki [[File:Norman Zoia con Sabrina Camera ph Dario Gambini.jpg|thumb|Norman Zoia con Sabrina Camera]] '''Norman Zoia''' (1949 – vivente), artista e paroliere italiano. ==Citazioni di Norman Zoia== *{{NDR|Su [[Alan Turing]]}} ''Cuori di streghe e zombies | di assetati vampiri | li chiamano algoritmi | sono lupi mannari.'' (da ''Nuovi nuovi mostri'') *{{NDR|Su [[Jacques Brel]]}} ''E poi quel pezzo di Brel | quello che ci ha fatto stralunare | mille notti in riva e il mare | sembrava un Pernod'' [...] (da ''Chansonnier'', 1990, ballata per Franco Visentin, il cantore di Brel in Italia) *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=9640&lang_id=ita La seduta non è tolta]'', ''ilpiave.it'', 22 febbraio 2026) *{{NDR|Su [[Primo Carnera]]}} ''Roccia ai piedi delle rocce generato | che andò a prendere a pugni il mondo | e poi fra le sue rocce è ritornato [...]''. (citato in Emilio Del Bel Belluz, ''Carnera e i miei Campioni'') *{{NDR|Su [[Rudol'f Nureev]]}} ''Troverai le giravolte con Margot | là nell'alto dei cieli | Spunterai da dietro l'ombra di Giselle | con quel passo che hai, Rudi [...]'' (citato in Vanadium, ''Nel cuore del caos – Vodka e Luna'') ==Citazioni tratte da canzoni== *{{NDR|Su [[Milva]]}} ''[...] Ed è volata alla vigilia | della Liberazione | tra poeti tornati alla luna | e in questa uscita di scena | c’è ancora Passione''. (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=qEJOHtfc-wc&list=RDqEJOHtfc-wc&start_radio=1 Pantera Rossa]'', canale mclunaris di YouTube, 2021) *{{NDR|Su [[Naomi Watts]]}} ''Quel suo turgore che dalle aureole | si propaga fino al profondo | di un sorriso velato di lacrime.'' (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=eR2IKLyzuNs&list=RDeR2IKLyzuNs&start_radio=1 Mrs. Watts]'', canale mclunaris di YouTube, 2016) ==''Passi perVersi''== *{{NDR|Su [[Salvatore Quasimodo]]}} ''In principio è stato il big bang | un'esplosione di rock'n'roll | e fu subito blues.'' (p. 11) *{{NDR|Su [[Carducci]]}} ''Sciolti alla foschia i pensieri | fra le chiglie e gli ormeggi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Charles Baudelaire]]}} ''Un canto sale nella vigna | in riva all'idealtà | e da un decanter la malia scintillerà.'' (p. 14) *{{NDR|Su [[Alda Merini]]}} ''Nobile grazia di Venere e coraggio di Madre | dolcezza dell'umano genere | diangelo di stile.'' ( p. 19) *{{NDR|Su [[Lucio Fontana]]}} ''Ombre perse lassù o colori pieni | guazzi di Luna & Marte | ipotesi di blu, sgarbi & veleni | come una scossa è l'arte.'' (p. 21) *{{NDR|Su [[Eduardo De Filippo]]}} ''Stanno quatti nel fango | i rospi aspettando | il fare del giorno.'' (p. 22) *{{NDR|Su [[Tagore]]}} ''Ovunque nel mondo tu sia | tra lande deserte o nella foschia | mi ritorna il profumo, anima mia.'' (p. 41) *{{NDR|Su [[Van Gogh]]}} ''Là, con un orecchio solo | com'è solo il cuore | in un'asimmetria di passione | mentre beffardo nei caveaux | sfuma il colore.'' (p. 49) ==''Grido di Natale''== *{{NDR|Su [[Giorgio Gaber]]}} ''Scavate vogliosamente | nei vostri alberi genealogici | ma siamo tutti una manica di bastardi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} ''La classe non è acqua santa!'' (p. 37) ==Bibliografia== *Norman Zoia, ''Passi perVersi'', Fuzzbook':s, 2013. *Noman Zoia, ''Grido di Natale, Fuzzbook':s, 1967-2013. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zoia, Norman}} [[Categoria:Artisti italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] ccnt98szm28ki99vgtjd6th37ljddho 1413408 1413406 2026-05-14T16:33:29Z ~2026-28804-53 107125 1413408 wikitext text/x-wiki [[File:Norman Zoia con Sabrina Camera ph Dario Gambini.jpg|thumb|Norman Zoia con Sabrina Camera]] '''Norman Zoia''' (1949 – vivente), artista e paroliere italiano. ==Citazioni di Norman Zoia== *{{NDR|Su [[Alan Turing]]}} ''Cuori di streghe e zombies | di assetati vampiri | li chiamano algoritmi | sono lupi mannari.'' (da ''Nuovi nuovi mostri'') *{{NDR|Su [[Jacques Brel]]}} ''E poi quel pezzo di Brel | quello che ci ha fatto stralunare | mille notti in riva e il mare | sembrava un Pernod'' [...] (da ''Chansonnier'', 1990, ballata per Franco Visentin, il cantore di Brel in Italia) *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=9640&lang_id=ita La seduta non è tolta]'', ''ilpiave.it'', 22 febbraio 2026) *{{NDR|Su [[Primo Carnera]]}} ''Roccia ai piedi delle rocce generato | che andò a prendere a pugni il mondo | e poi fra le sue rocce è ritornato [...]''. (citato in Emilio Del Bel Belluz, ''Carnera e i miei Campioni'') *{{NDR|Su [[Rudol'f Nureev]]}} ''Troverai le giravolte con Margot | là nell'alto dei cieli | Spunterai da dietro l'ombra di Giselle | con quel passo che hai, Rudi [...]'' (citato in Vanadium, ''Nel cuore del caos – Vodka e Luna'') ==Citazioni tratte da canzoni== *{{NDR|Su [[Naomi Watts]]}} ''Quel suo turgore che dalle aureole | si propaga fino al profondo | di un sorriso velato di lacrime.'' (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=eR2IKLyzuNs&list=RDeR2IKLyzuNs&start_radio=1 Mrs. Watts]'', canale mclunaris di YouTube, 2016) *{{NDR|Su [[Fabrizio De André]]}} ''Quell’amore perduto è un rosaio | folte le spine fiorite al vento'' (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=pRm7PUA3pxw&list=RDpRm7PUA3pxw&start_radio=1 Fiorite spine]'', canale mclunaris di YouTube, 2020) *{{NDR|Su [[Milva]]}} ''[...] Ed è volata alla vigilia | della Liberazione | tra poeti tornati alla luna | e in questa uscita di scena | c’è ancora Passione''. (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=qEJOHtfc-wc&list=RDqEJOHtfc-wc&start_radio=1 Pantera Rossa]'', canale mclunaris di YouTube, 2021) ==''Passi perVersi''== *{{NDR|Su [[Salvatore Quasimodo]]}} ''In principio è stato il big bang | un'esplosione di rock'n'roll | e fu subito blues.'' (p. 11) *{{NDR|Su [[Carducci]]}} ''Sciolti alla foschia i pensieri | fra le chiglie e gli ormeggi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Charles Baudelaire]]}} ''Un canto sale nella vigna | in riva all'idealtà | e da un decanter la malia scintillerà.'' (p. 14) *{{NDR|Su [[Alda Merini]]}} ''Nobile grazia di Venere e coraggio di Madre | dolcezza dell'umano genere | diangelo di stile.'' ( p. 19) *{{NDR|Su [[Lucio Fontana]]}} ''Ombre perse lassù o colori pieni | guazzi di Luna & Marte | ipotesi di blu, sgarbi & veleni | come una scossa è l'arte.'' (p. 21) *{{NDR|Su [[Eduardo De Filippo]]}} ''Stanno quatti nel fango | i rospi aspettando | il fare del giorno.'' (p. 22) *{{NDR|Su [[Tagore]]}} ''Ovunque nel mondo tu sia | tra lande deserte o nella foschia | mi ritorna il profumo, anima mia.'' (p. 41) *{{NDR|Su [[Van Gogh]]}} ''Là, con un orecchio solo | com'è solo il cuore | in un'asimmetria di passione | mentre beffardo nei caveaux | sfuma il colore.'' (p. 49) ==''Grido di Natale''== *{{NDR|Su [[Giorgio Gaber]]}} ''Scavate vogliosamente | nei vostri alberi genealogici | ma siamo tutti una manica di bastardi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} ''La classe non è acqua santa!'' (p. 37) ==Bibliografia== *Norman Zoia, ''Passi perVersi'', Fuzzbook':s, 2013. *Noman Zoia, ''Grido di Natale, Fuzzbook':s, 1967-2013. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zoia, Norman}} [[Categoria:Artisti italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] meu8p284fd8s3y26f9avju588hhaieu 1413409 1413408 2026-05-14T16:40:42Z ~2026-28804-53 107125 1413409 wikitext text/x-wiki [[File:Norman Zoia con Sabrina Camera ph Dario Gambini.jpg|thumb|Norman Zoia con Sabrina Camera]] '''Norman Zoia''' (1949 – vivente), artista e paroliere italiano. ==Citazioni di Norman Zoia== *{{NDR|Su [[Alan Turing]]}} ''Cuori di streghe e zombies | di assetati vampiri | li chiamano algoritmi | sono lupi mannari.'' (da ''Nuovi nuovi mostri'') *{{NDR|Su [[Jacques Brel]]}} ''E poi quel pezzo di Brel | quello che ci ha fatto stralunare | mille notti in riva e il mare | sembrava un Pernod'' [...] (da ''Chansonnier'', 1990, ballata per Franco Visentin, il cantore di Brel in Italia) *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=9640&lang_id=ita La seduta non è tolta]'', ''ilpiave.it'', 22 febbraio 2026) *{{NDR|Su [[Primo Carnera]]}} ''Roccia ai piedi delle rocce generato | che andò a prendere a pugni il mondo | e poi fra le sue rocce è ritornato [...]''. (citato in Emilio Del Bel Belluz, ''Carnera e i miei Campioni'') *{{NDR|Su [[Rudol'f Nureev]]}} ''Troverai le giravolte con Margot | là nell'alto dei cieli | Spunterai da dietro l'ombra di Giselle | con quel passo che hai, Rudi [...]'' (citato in Vanadium, ''Nel cuore del caos – Vodka e Luna'') ==Citazioni tratte da canzoni== *{{NDR|Su [[Enzo Jannacci]]}} ''[…] Per quelli che sanno star controvento | per quelli che son passati là, dietro Via del Campo'' (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=XAkkefuOBQM&list=RDXAkkefuOBQM&start_radio=1 Vincenzino e la musica]'', canale mclunaris di YouTube, 2014) *{{NDR|Su [[Naomi Watts]]}} ''Quel suo turgore che dalle aureole | si propaga fino al profondo | di un sorriso velato di lacrime.'' (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=eR2IKLyzuNs&list=RDeR2IKLyzuNs&start_radio=1 Mrs. Watts]'', canale mclunaris di YouTube, 2016) *{{NDR|Su [[Fabrizio De André]]}} ''Quell’amore perduto è un rosaio | folte le spine fiorite al vento'' (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=pRm7PUA3pxw&list=RDpRm7PUA3pxw&start_radio=1 Fiorite spine]'', canale mclunaris di YouTube, 2020) *{{NDR|Su [[Milva]]}} ''[...] Ed è volata alla vigilia | della Liberazione | tra poeti tornati alla luna | e in questa uscita di scena | c’è ancora Passione''. (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=qEJOHtfc-wc&list=RDqEJOHtfc-wc&start_radio=1 Pantera Rossa]'', canale mclunaris di YouTube, 2021) ==''Passi perVersi''== *{{NDR|Su [[Salvatore Quasimodo]]}} ''In principio è stato il big bang | un'esplosione di rock'n'roll | e fu subito blues.'' (p. 11) *{{NDR|Su [[Carducci]]}} ''Sciolti alla foschia i pensieri | fra le chiglie e gli ormeggi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Charles Baudelaire]]}} ''Un canto sale nella vigna | in riva all'idealtà | e da un decanter la malia scintillerà.'' (p. 14) *{{NDR|Su [[Alda Merini]]}} ''Nobile grazia di Venere e coraggio di Madre | dolcezza dell'umano genere | diangelo di stile.'' ( p. 19) *{{NDR|Su [[Lucio Fontana]]}} ''Ombre perse lassù o colori pieni | guazzi di Luna & Marte | ipotesi di blu, sgarbi & veleni | come una scossa è l'arte.'' (p. 21) *{{NDR|Su [[Eduardo De Filippo]]}} ''Stanno quatti nel fango | i rospi aspettando | il fare del giorno.'' (p. 22) *{{NDR|Su [[Tagore]]}} ''Ovunque nel mondo tu sia | tra lande deserte o nella foschia | mi ritorna il profumo, anima mia.'' (p. 41) *{{NDR|Su [[Van Gogh]]}} ''Là, con un orecchio solo | com'è solo il cuore | in un'asimmetria di passione | mentre beffardo nei caveaux | sfuma il colore.'' (p. 49) ==''Grido di Natale''== *{{NDR|Su [[Giorgio Gaber]]}} ''Scavate vogliosamente | nei vostri alberi genealogici | ma siamo tutti una manica di bastardi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} ''La classe non è acqua santa!'' (p. 37) ==Bibliografia== *Norman Zoia, ''Passi perVersi'', Fuzzbook':s, 2013. *Noman Zoia, ''Grido di Natale, Fuzzbook':s, 1967-2013. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zoia, Norman}} [[Categoria:Artisti italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] 6nz4kw76f0i0a3pl4ab5l0li97p7s9g 1413410 1413409 2026-05-14T16:45:12Z ~2026-28804-53 107125 1413410 wikitext text/x-wiki [[File:Norman Zoia con Sabrina Camera ph Dario Gambini.jpg|thumb|Norman Zoia con Sabrina Camera]] '''Norman Zoia''' (1949 – vivente), artista e paroliere italiano. ==Citazioni di Norman Zoia== *{{NDR|Su [[Alan Turing]]}} ''Cuori di streghe e zombies | di assetati vampiri | li chiamano algoritmi | sono lupi mannari.'' (da ''Nuovi nuovi mostri'') *{{NDR|Su [[Jacques Brel]]}} ''E poi quel pezzo di Brel | quello che ci ha fatto stralunare | mille notti in riva e il mare | sembrava un Pernod'' [...] (da ''Chansonnier'', 1990, ballata per Franco Visentin, il cantore di Brel in Italia) *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=9640&lang_id=ita La seduta non è tolta]'', ''ilpiave.it'', 22 febbraio 2026) *{{NDR|Su [[Primo Carnera]]}} ''Roccia ai piedi delle rocce generato | che andò a prendere a pugni il mondo | e poi fra le sue rocce è ritornato [...]''. (citato in Emilio Del Bel Belluz, ''Carnera e i miei Campioni'') *{{NDR|Su [[Rudol'f Nureev]]}} ''Troverai le giravolte con Margot | là nell'alto dei cieli | Spunterai da dietro l'ombra di Giselle | con quel passo che hai, Rudi [...]'' (citato in Vanadium, ''Nel cuore del caos – Vodka e Luna'') ==Citazioni tratte da canzoni== *{{NDR|Su [[Enzo Jannacci]]}} ''[…] Per quelli che sanno star controvento | per quelli che son passati là, dietro Via del Campo'' (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=XAkkefuOBQM&list=RDXAkkefuOBQM&start_radio=1 Vincenzino e la musica]'', canale mclunaris di YouTube, 2014) *{{NDR|Su [[Naomi Watts]]}} ''Quel suo turgore che dalle aureole | si propaga fino al profondo | di un sorriso velato di lacrime.'' (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=eR2IKLyzuNs&list=RDeR2IKLyzuNs&start_radio=1 Mrs. Watts]'', canale mclunaris di YouTube, 2016) *{{NDR|Su [[Fabrizio De André]]}} ''Quell’amore perduto è un rosaio | folte le spine fiorite al vento'' (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=pRm7PUA3pxw&list=RDpRm7PUA3pxw&start_radio=1 Fiorite spine]'', canale mclunaris di YouTube, 2020) *{{NDR|Su [[Milva]]}} ''[...] Ed è volata alla vigilia | della Liberazione | tra poeti tornati alla luna | e in questa uscita di scena | c’è ancora Passione''. (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=qEJOHtfc-wc&list=RDqEJOHtfc-wc&start_radio=1 Pantera Rossa]'', canale mclunaris di YouTube, 2021) ==''Passi perVersi''== *{{NDR|Su [[Salvatore Quasimodo]]}} ''In principio è stato il big bang | un'esplosione di rock'n'roll | e fu subito blues.'' (p. 11) *{{NDR|Su [[Carducci]]}} ''Sciolti alla foschia i pensieri | fra le chiglie e gli ormeggi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Charles Baudelaire]]}} ''Un canto sale nella vigna | in riva all'idealtà | e da un decanter la malia scintillerà.'' (p. 14) *{{NDR|Su [[Alda Merini]]}} ''Nobile grazia di Venere e coraggio di Madre | dolcezza dell'umano genere | diangelo di stile.'' ( p. 19) *{{NDR|Su [[Lucio Fontana]]}} ''Ombre perse lassù o colori pieni | guazzi di Luna & Marte | ipotesi di blu, sgarbi & veleni | come una scossa è l'arte.'' (p. 21) *{{NDR|Su [[Eduardo De Filippo]]}} ''Stanno quatti nel fango | i rospi aspettando | il fare del giorno.'' (p. 22) *{{NDR|Su [[Luca Carboni]]}} ‘’Un lampo di rossa luna | nel grigiore del porto.” (p. 25) *{{NDR|Su [[Tagore]]}} ''Ovunque nel mondo tu sia | tra lande deserte o nella foschia | mi ritorna il profumo, anima mia.'' (p. 41) *{{NDR|Su [[Van Gogh]]}} ''Là, con un orecchio solo | com'è solo il cuore | in un'asimmetria di passione | mentre beffardo nei caveaux | sfuma il colore.'' (p. 49) ==''Grido di Natale''== *{{NDR|Su [[Giorgio Gaber]]}} ''Scavate vogliosamente | nei vostri alberi genealogici | ma siamo tutti una manica di bastardi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} ''La classe non è acqua santa!'' (p. 37) ==Bibliografia== *Norman Zoia, ''Passi perVersi'', Fuzzbook':s, 2013. *Noman Zoia, ''Grido di Natale, Fuzzbook':s, 1967-2013. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zoia, Norman}} [[Categoria:Artisti italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] a8igql4s221l1ccuktsrw2tipur7x2y 1413436 1413410 2026-05-14T19:13:58Z ~2026-28804-53 107125 1413436 wikitext text/x-wiki [[File:Norman Zoia con Sabrina Camera ph Dario Gambini.jpg|thumb|Norman Zoia con Sabrina Camera]] '''Norman Zoia''' (1949 – vivente), artista e paroliere italiano. ==Citazioni di Norman Zoia== *{{NDR|Su [[Alan Turing]]}} ''Cuori di streghe e zombies | di assetati vampiri | li chiamano algoritmi | sono lupi mannari.'' (da ''Nuovi nuovi mostri'') *{{NDR|Su [[Jacques Brel]]}} ''E poi quel pezzo di Brel | quello che ci ha fatto stralunare | mille notti in riva e il mare | sembrava un Pernod'' [...] (da ''Chansonnier'', 1990, ballata per Franco Visentin, il cantore di Brel in Italia) *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=9640&lang_id=ita La seduta non è tolta]'', ''ilpiave.it'', 22 febbraio 2026) *{{NDR|Su [[Primo Carnera]]}} ''Roccia ai piedi delle rocce generato | che andò a prendere a pugni il mondo | e poi fra le sue rocce è ritornato [...]''. (citato in Emilio Del Bel Belluz, ''Carnera e i miei Campioni'') *{{NDR|Su [[Rudol'f Nureev]]}} ''Troverai le giravolte con Margot | là nell'alto dei cieli | Spunterai da dietro l'ombra di Giselle | con quel passo che hai, Rudi [...]'' (citato in Vanadium, ''Nel cuore del caos – Vodka e Luna'') ==Citazioni tratte da canzoni== *{{NDR|Su [[Enzo Jannacci]]}} ''[…] Per quelli che sanno star controvento | per quelli che son passati là, dietro Via del Campo'' (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=XAkkefuOBQM&list=RDXAkkefuOBQM&start_radio=1 Vincenzino e la musica]'', canale mclunaris di YouTube, 2014) *{{NDR|Su [[Naomi Watts]]}} ''Quel suo turgore che dalle aureole | si propaga fino al profondo | di un sorriso velato di lacrime.'' (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=eR2IKLyzuNs&list=RDeR2IKLyzuNs&start_radio=1 Mrs. Watts]'', canale mclunaris di YouTube, 2016) *{{NDR|Su [[Fabrizio De André]]}} ''Quell’amore perduto è un rosaio | folte le spine fiorite al vento'' (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=pRm7PUA3pxw&list=RDpRm7PUA3pxw&start_radio=1 Fiorite spine]'', canale mclunaris di YouTube, 2020) *{{NDR|Su [[Milva]]}} ''[...] Ed è volata alla vigilia | della Liberazione | tra poeti tornati alla luna | e in questa uscita di scena | c’è ancora Passione''. (da ''[https://www.youtube.com/watch?v=qEJOHtfc-wc&list=RDqEJOHtfc-wc&start_radio=1 Pantera Rossa]'', canale mclunaris di YouTube, 2021) ==''Passi perVersi''== *{{NDR|Su [[Salvatore Quasimodo]]}} ''In principio è stato il big bang | un'esplosione di rock'n'roll | e fu subito blues.'' (p. 11) *{{NDR|Su [[Giosuè Carducci]]}} ''Sciolti alla foschia i pensieri | fra le chiglie e gli ormeggi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Charles Baudelaire]]}} ''Un canto sale nella vigna | in riva all'idealtà | e da un decanter la malia scintillerà.'' (p. 14) *{{NDR|Su [[Alda Merini]]}} ''Nobile grazia di Venere e coraggio di Madre | dolcezza dell'umano genere | diangelo di stile.'' ( p. 19) *{{NDR|Su [[Lucio Fontana]]}} ''Ombre perse lassù o colori pieni | guazzi di Luna & Marte | ipotesi di blu, sgarbi & veleni | come una scossa è l'arte.'' (p. 21) *{{NDR|Su [[Eduardo De Filippo]]}} ''Stanno quatti nel fango | i rospi aspettando | il fare del giorno.'' (p. 22) *{{NDR|Su [[Luca Carboni]]}} ‘’Un lampo di rossa luna | nel grigiore del porto.” (p. 25) *{{NDR|Su [[Tagore]]}} ''Ovunque nel mondo tu sia | tra lande deserte o nella foschia | mi ritorna il profumo, anima mia.'' (p. 41) *{{NDR|Su [[Van Gogh]]}} ''Là, con un orecchio solo | com'è solo il cuore | in un'asimmetria di passione | mentre beffardo nei caveaux | sfuma il colore.'' (p. 49) ==''Grido di Natale''== *{{NDR|Su [[Giorgio Gaber]]}} ''Scavate vogliosamente | nei vostri alberi genealogici | ma siamo tutti una manica di bastardi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} ''La classe non è acqua santa!'' (p. 37) ==Bibliografia== *Norman Zoia, ''Passi perVersi'', Fuzzbook':s, 2013. *Noman Zoia, ''Grido di Natale, Fuzzbook':s, 1967-2013. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zoia, Norman}} [[Categoria:Artisti italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] 8hw2t96j80tyho3cve75o3wp8oie512 Bones (terza stagione) 0 116750 1413485 1109695 2026-05-15T08:38:02Z BetaKentauri2 106242 1413485 wikitext text/x-wiki {{Torna a|Bones}} {{TOCright}} '''[[Bones]]''', terza stagione. ==Episodio 1, ''Collega insostituibile''== *{{NDR|Booth ha chiesto il permesso di chiudere un cavalcavia}} <br> '''Caroline''': Secondo te, un cannibale lancia cadaveri da un cavalcavia cercando di fare canestro nei camion della spazzatura? <br> '''Booth''': Visto che abbiamo una testa, dove lo cercheresti il corpo? *'''Cam''': Se la prendi tanto a cuore, significa che ti senti in colpa. <br> '''Booth''': In effetti ho arrestato suo padre, per omicidio. Magari, lei, non l'ha mandata giù! <br> '''Cam''': A volte, esporre il genitore di un amico alla pena capitale, può avere questo effetto. *{{NDR|Booth e Bones vedono Zack nel tavolo dove si esaminano i cadaveri}} <br> '''Booth''': Zack! Sveglia! Zack! <br> '''Zack''': Salve. Perché mi ausculta il petto? <br> '''Booth''': Ti credevo morto! <br> '''Zack''': Perché? <br> '''Booth''': Perché di solito su questo tavolo ci si mettono i cadaveri! <br> '''Zack''': Schiacciavo un pisolino... <br> '''Booth''': Da oggi, nuove regole, si dorme sui divani, letti e supporti del genere. *'''Booth''': Questa faccenda del serial killer, credo, che sarà diversa dal solito. <br> '''Bones''': Perché? <br> '''Booth''': Hai sentito Hodgins, rischiamo parecchio! <br> '''Bones''': Non vedo la differenza, è lavoro. <br> '''Booth''': Perché devi tirare il freno, chiaro? Riprendi fiato. Renditi conto che questa non è una gara di velocità, anzi, sarà una maratona. Maratona, Bones, deriva dal greco e significa una corsa molto molto lunga! <br> '''Bones''': Non è vero, non è questa l'origine della parola. <br> '''Booth''': Volevo arrivare a parlarti di qualcosa di più importante..resisteremo? <br> '''Bones''': Che domanda. Sì! <br> '''Booth''': Non solo noi. Penso anche al resto del gruppo. Ormai Zack è tornato, Angela e Hodgins hanno rimesso i piedi per terra e Cam è incastrata. <br> '''Bones''': E perché me lo domandi? <br> '''Booth''': Perché...noi siamo...il collante. <br> '''Bones''': E la colla deve resistere. <br> '''Booth''': Proprio così. Resisteremo? <br> '''Bones''': Sì, resisteremo. Siamo il collante! <br> '''Booth''': Intesi. ==Episodio 2, ''Amore sbagliato''== *{{NDR|Angela deve ricostruire il volto di una donna}}<br>'''Bones''': Ti possono essere utili? Ho un frammento di lingua, dei capelli e materia cerebrale. <br> '''Angela''': Eccellente. Se qualcuno mi cerca, vado prima a vomitare, poi inizio il lavoro. *'''Caroline''': Allora, ditemi che tutte le vostre cianfrusaglie scientifiche si sbagliano! <br> '''Booth''': Ferma! <br> '''Bones''': Non è autorizzata ad entrare qui. <br> '''Caroline''': Dopo Booth mi spara! ==Episodio 3, ''Un mondo più giusto''== *'''Cam''': Trauma violento sulla fronte. <br> '''Booth''': Gli occhi brulicano di larve e tu vedi solo una botta sulla fronte? *'''Bones''': Ho trovato un piede. <br> '''Cam''': Anch'io! <br> '''Booth''': Se ne trovate un altro sarò davvero impressionato! *'''Booth''': Non ho perso il mio appetito perché hai menzionato la carne di cavallo. Ho perso l'appetito perché mi hai fatto pensare a tutte quelle persone che se ne vanno in giro pensando di essere qualcosa che non sono solo per fare del sesso scadente. <br> '''Bones''': Come sai che è scadente? <br> '''Booth''': Andiamo, Bones, DEVE esserlo! <br> '''Bones''': Perché? <br> '''Booth''': Perché? Ti dirò il perché. Eccoci qui: tutti noi siamo fondamentalmente soli, creature separate. Tutti cerchiamo il più piccolo indizio di una reale connessione. Alcuni guardano nei posti sbagliati, alcuni rinunciano perché dentro di loro pensano che non ci sia nessuno là fuori per loro. Ma tutti noi proviamo e riproviamo, ancora e ancora. Perché? Perché a volte… A volte due persone si incontrano. E c'è quella scintilla. E, sì Bones, all'inizio lui è affascinante e lei è bellissima, e magari all'inizio è solo questo quello che vedono, ma fare l'amore… Fare l'amore… Quello è quando due persone diventano una sola. <br> '''Bones''': È scientificamente impossibile per due oggetti occupare lo stesso spazio. <br> '''Booth''': Sì, ma quello che è importante è tentare. E se lo facciamo bene, ci andiamo vicini. <br> '''Bones''': A che cosa? A rompere le leggi della fisica? <br> '''Booth''': Sì, Bones. Un miracolo. Quella gente con i loro feticismi e giochetti erotici…quello è sesso scadente. Be', almeno in confronto al vero amore… ==Episodio 4, ''Il segreto del suolo''== *'''Sweets''': Dovete sapere che questo non è un gioco, l'FBI sta pensando di interrompere la vostra collaborazione. <br> '''Bones''': Cosa? <br> '''Booth''': Perché? <br> '''Sweets''': {{NDR|Sorride}} Perché?? Ehi, lei ha arrestato suo padre! <br> '''Bones''': Ma lui ha soltanto fatto il suo dovere! <br> '''Sweets''': Sì, ma...andiamo, lui ha...dottoressa, lui ha arrestato suo padre! Dovrà testimoniare contro di lui. Circostanze come queste tendono a provocare sentimenti di paura. <br> '''Booth''': Io, non ho sentimenti di paura. Magari tu, hai bisogno della luce accesa, di notte. <br> '''Sweets''': Agente Booth, lei sta cercando di intimidirmi, dal momento in cui è entrato qui. E ci è riuscito! <br> '''Bones''': Non spaventare il dottore Booth. <br> '''Sweets''': Ora, vi chiedo cortesemente... <br> '''Booth''': È terrorizzato! <br> '''Sweets''': ...di riempire questi questionari. E poi di riportarmeli. Non svelate le vostre risposte. Mi aiuterà a valutare se i servizi della dottoressa Brennan dovranno essere assegnati ad un altro agente. <br> '''Booth'''. Questo non è possibile. <br> '''Sweets''': Che le piaccia o no, agente Booth, io sono il terapista a cui è stato assegnato questo caso, perciò vi suggerisco caldamente di collaborare, a stretto contatto. <br> '''Bones''': Io posso collaborare. <br> '''Sweets''': Bene! Agente Booth? <br> '''Booth''': Ma voglio chiamarti pulcino! <br> '''Sweets''': Va bene... *C'è solo una cosa più divertente di psicoterapia il sabato sera...cioè un cadavere! ('''Booth''') *'''Sweets''': Ci sarà molto lavoro da fare, nei prossimi mesi. <br> '''Bones''': Vuol dire che possiamo restare insieme? <br> '''Sweets''': Sì... <br> '''Booth''': Sta per arrivare un ma. <br> '''Sweets''': Comunque... <br> '''Bones''': Equivale a un ma... <br> '''Sweets''': ...ho anche osservato diversi...problemi di fondo...che devono essere affrontati. <br> '''Booth''': Problemi? <br> '''Sweets''': Sì, c'è un chiaro evidente, profondo, direi, attaccamento emotivo, fra voi due. <br> '''Booth''': Siamo solo colleghi! <br> '''Sweets''': E...perché avrei dovuto pensare ad altro? <br> '''Booth''': Perché, hai 12 anni! <br> '''Bones''': Non legga niente di particolare, in quello che dice Booth, siamo professionisti, c'è una linea, ma potrebbe anche non esserci. <br> '''Booth''': Infatti, voglio dire che se non ci fossero più casi di omicidio, io...probabilmente, non la vorrei...neanche vedere. <br> '''Bones''': Sì, verissimo. <br> '''Booth''': Magari, per un caffè. <br> '''Bones''': Penso di no. <br> '''Booth''': Cosa? <br> '''Bones''': Cosa? <br> '''Booth''': Non prenderesti neanche un caffè, con me? <br> '''Bones''': Be', nel tuo scenario, non ci saremmo nemmeno conosciuti perché non ci sono casi di omicidio. <br> '''Booth''': Fossero. Ho detto, se non ci fossero più casi d'omicidio. <br> '''Bones''': Allora, va bene, potremmo prendere un caffè. <br> '''Booth''': Mh, già. <br> '''Bones''': Insomma, è tutto chiaro? Potremmo prendere un caffè insieme, il nostro rapporto è questo. Un caffè! ==Episodio 5, ''La mummia nel labirinto''== *{{NDR|L'investigatrice Amber Kipler ha trovato il marito di Angela}} <br> '''Amber Kipler''': Dovevo soltanto localizzarlo. Ora che ci siamo, discuteremo il da farsi. <br> '''Hodgins''': Vogliamo che lo contatti subito! <br> '''Angela''': E gli faccia firmare il nostro divorzio. <br> '''Amber Kipler''': Per, gli faccia firmare...volete costringerlo? <br> '''Hodgins''': Sì, mi sembra evidente. Ha una pistola? *'''Bones''': È il tuo costume? <br> '''Cam''': Ehm, sì! <br> '''Bones''': Sei molto provocante. <br> '''Cam''': Grazie! Sono Catwoman. Quella dei fumetti! <br> '''Bones''': Ah. <br> '''Cam''': Uno dei personaggi femminili più potenti, a dire il vero. <br> '''Bones''': Non credo proprio. <br> '''Cam''': Scherzi? La conosci almeno? <br> '''Bones''': Puoi volare? <br> '''Cam''': Ho 9 vite! <br> '''Bones''': Super forza, super velocità? Il lazo della verità? <br> '''Cam''': Sono sicuramente veloce! <br> '''Bones''': Veloce, non è uguale a super veloce! ==Episodio 6, ''Chiunque ma non uno di noi''== *{{NDR|Cam vuole che Booth vada al compleanno di suo padre}} <br> '''Cam''': Non posso passare la serata a spiegare ai miei che io vivo da sola. <br> '''Booth''': Non gli hai detto che abbiamo rotto? <br> '''Cam''': Devo dare un dispiacere a mio padre proprio quel giorno? <br> '''Booth''': Vuoi che finga di essere il tuo ragazzo? <br> '''Cam''': Sì! Dalle sei e trenta alle ventidue! <br> '''Booth''': Camille, sei una donna adulta, non puoi aver paura di quello che pensano i tuoi! <br> '''Cam''': Seeley, non sarà così per sempre. Un giorno non ci sarà più! *{{NDR|Per fare un esperimento, Hodgins e Zack, hanno buttato dalla finestra un manichino e sono in manette}} <br> '''Bones''': Chi è? <br> '''Booth''': È morto? <br> '''Zack''': Sì, ma solo perché non è mai stato vivo! <br> '''Booth''': Che scherzo è, questo? <br> '''Hodgins''': E questo, allora? La Gestapo interferisce con le nostre ricerche! <br> '''Booth''': Va bene, lasciateli andare. Se tentano di scappare, sparate! ==Episodio 7, ''Il ragazzo della capsula del tempo''== *{{NDR|Bones e Booth sono in seduta dal Dr. Sweets}} <br> '''Sweets''': Ora, nel tempo, che ci è rimasto, faremo un gioco. {{NDR|E dà a loro dei cappelli, uno da Sherlock Holmes e uno da cowboy}} <br> '''Booth''': Ora so, perché non mi fanno portare la pistola, qui! ==Episodio 8, ''Cavalieri di colombo''== *{{NDR|Booth e Hodgins devono aprire una porta con un piede di porco}} <br> '''Hodgins''': Hai la chiave? <br> '''Booth''': {{NDR|Tira fuori il piede di porco}} Sì, un mio brevetto! <br> '''Hodgins''': No, fermo, fermo! <br> '''Booth''': Che c'è? <br> '''Hodgins''': Apro io? <br> '''Booth''': No! Tu non mi fai mai giocare con gli insetti! ==Episodio 9, ''Un babbo natale insanguinato''== *{{NDR|Bones deve chiedere un favore a Caroline}} <br> '''Caroline''': Credevo andassi in Brasile per Natale.<br>'''Bones''': In Perù!<br>'''Caroline''': È lo stesso! All'equatore a brindare con degli scheletri vestiti da Babbo Natale.<br>'''Bones''': Mi sono informata in carcere e sembra che per far avere a mio padre la roulotte coniugale, il procuratore del caso, debba presentare una raccomandazione scritta.<br>'''Caroline''': Ah-ah...<br>'''Bones''': È lei, il procuratore del caso.<br>'''Caroline''': Ne sono al corrente, ti ringrazio molto.<br>'''Bones''': Allora, che ne dice?<br>'''Caroline''': Se tu andrai in Brasile, mia cara, Max che cosa ci farà con una roulotte, tutto da solo?<br>'''Bones''': Sto provando a convincere mio fratello a festeggiare il Natale, con la sua famiglia.<br>'''Caroline''': Una rimpatriata natalizia dei criminali della famiglia Brennan!<br>'''Bones''': Russ non vuole che le sue bambine sappiano che lui è in carcere...<br>'''Caroline''': E come pensa di convincerle, dal momento che trascorreranno il Natale in carcere?!<br>'''Bones''': Ehm, un'altra cosa, il guardiano dice niente [[albero di Natale]].<br>'''Caroline''': È esatto. Tre anni fa un detenuto, si è costruito un'arma con una stella, da allora niente albero di Natale.<br>'''Bones''': Non sarà noioso?<br>'''Caroline''': Ehi, se non ammazzi nessuno, non vai in prigione e hai tutti gli anni a casa tua, un gran bel Natale!<br>'''Bones''': Allora? Lo farà?<br>'''Caroline''': D'accordo.<br>'''Bones''': Davvero? Grazie!<br>'''Caroline''': A una condizione.<br>'''Bones''': Booth me lo aveva detto.<br>'''Caroline''': Quindi sa già che dovrai baciarlo!<br>'''Bones''':{{NDR|Ride}} No...dici sul serio?<br>'''Caroline''': Né sulla guancia né sul naso ma sulle labbra!<br>'''Bones''': Ci sono persone che si baciano sul naso?<br>'''Caroline''': Voglio che tu lo baci, sotto un ramoscello di vischio.<br>'''Bones''': Baciare Booth?<br>'''Caroline''': Proprio così!<br>'''Bones''': Perché?<br>'''Caroline''': Perché è divertente per me.<br>'''Bones''': Perché?<br>'''Caroline''': Perché voi due, siete la Dottoressa Brennan e l'agente speciale Seeley Booth. Siamo a Natale e io ho un lato malizioso che non posso controllare!<br>'''Bones''': Malizioso?<br>'''Caroline''': Pensi che io non possa essere maliziosa?<br>'''Bones''': Beh, fin'ora non ci avevo pensato.<br>'''Caroline''': Se vuoi che io scriva questa lettera, dovrai baciare Booth sulle labbra per non meno di un battito, due battiti, cinque battiti di ciglia!<br>'''Bones''': Ma questo è un ricatto!<br>'''Caroline''': Proprio così! *{{NDR|Bones ha baciato Booth, come d'accordo}}<br>'''Bones''': Allora, è soddisfatta?<br>'''Caroline''': Però! Siete stati maliziosi.<br>'''Booth''': Non so cosa voglia dire ma...insomma, auguri di buon Natale.<br>'''Bones''': È stato come baciare mio fratello.<br>'''Caroline''': Ti piace molto tuo fratello! *'''Sweets''': Non capisco, avete avuto qualche crisi?<br>'''Bones''': Sì, io ho una crisi.<br>'''Booth''': Eravamo sotto il vischio.<br>'''Bones''': Guarda che non mi riferivo al bacio.<br>'''Sweets''': Vi siete baciati?<br>'''Booth''': Sotto il vischio!<br>'''Bones''': Non è quella la crisi!<br>'''Sweets''': Con la lingua?<br>'''Booth''': Pulcino, una tua vita sessuale ce l'avrai, no? ==Episodio 10, ''L'uomo nel fango''== *'''Sweets''': È vero o no che usate spesso argomenti di lavoro per evitare i temi troppo personali.<br>'''Booth''': Perché? Solo perché non voglio parlare dell'...<br>'''Bones''': Dell'ano?<br>'''Booth''': Ma quanto ti piace questa parola?<br>'''Sweets''': Parlate mai di qualcosa scollegato dal lavoro?<br>'''Booth''': Meglio parlare di lavoro che dell'...<br>'''Sweets''': Dell'ano?<br>'''Booth''': Vi siete messi d'accordo?<br>'''Bones''': Però, lui in fondo ha ragione, parliamo soltanto di lavoro!<br>'''Booth''': Io, anche di mio figlio!<br>'''Sweets''': Perché una volta è stato quasi rapito.<br>'''Bones''': Mio padre! Parlo anche di lui.<br>'''Sweets''': Perché l'agente Booth, l'ha arrestato per omicidio.<br>'''Booth''': Sì, è vero, ma dove vuoi arrivare, scusa!<br>'''Sweets''': Siete incapaci di condividere le vostre vite private, credevo fosse evidente.<br>'''Booth''': Non essere arrogante. Le persone arroganti non le sopporto!<br>[...]<br>'''Sweets''': Mi piacerebbe di più vedervi in una situazione più rilassata, dove l'argomento lavoro sia tabù.<br>'''Booth''': Cos'è ci mandi al ristorante per spiarci con una telecamera?<br>'''Bones''': Ma la torta non la prendo.<br>'''Sweets''': No, un'uscita a quattro con la mia ragazza.<br>'''Booth''': Tutto per scroccare una birra!<br>'''Bones''': Vuole davvero che usciamo in quattro?<br>'''Booth''': Senti, perché non vai a rimorchiare su internet, come tutti i ragazzini?<br>'''Sweets''': Se va tutto bene, smetto di preoccuparmi e vi rimando nel vostro ambiente naturale.<br>'''Booth''': Ma che siamo pinguini? *'''Booth''': Odio quando fai così.<br>'''Sweets''': Faccio cosa?<br>'''Booth''': Non parli!<br>'''Sweets''': Spesso mi odia quando parlo, quindi è un'arma a doppio taglio! ==Episodio 11, ''Lo sport fa male''== *{{NDR|Zack e Hodgins stanno facendo uno dei loro esperimenti}}<br>'''Hodgins''': Abbiamo avvolto un teschio in carne di tacchino!<br>'''Zack''': E ho calibrato la pressione in modo che sia identica a quelle delle tribune.<br>'''Hodgins''': Per finire, l'interno del teschio è riempito di materia gelatinosa!<br>'''Cam''': D'accordo. Proviamo.<br>{{NDR|Fanno partire l'esperimento e la materia gelatinosa esplode verso di loro}}<br>'''Cam''': Quando hai detto materia gelatinosa, intendevi...insalata russa?<br>'''Hodgins''': Materia gelatinosa suonava meglio! ==Episodio 12, ''Ricominciare da un ponte''== *{{NDR|Un neonato, figlio di una vittima, ha ingoiato una chiave ed è al Jeffersonian}}<br>'''Angela''' {{NDR|ha in braccio il bambino}}: Abituati all'idea, ne voglio un milione come lui.<br>'''Hodgins''': Fantastico... Che cosa intendeva con un milione, due? ==Episodio 13, ''L'uomo nero''== *{{NDR|Bones sta ridendo di cuore per una cosa che ha detto Booth}} Non credevo sapesse ridere! ('''Caroline''') *'''Bones''': Oggi non ho visto Angela.<br>'''Booth''': Lo so, si è rifiutata di testimoniare.<br>'''Bones''': Perché?<br>'''Booth''': Forse, perché è la tua migliore amica.<br>'''Bones''': Anche tu, ma non ti importa niente.<br>'''Booth''': Sì, invece, importa a tutti! A parte, Zack.<br>'''Bones''': Almeno, tra voi, c'è ancora qualcuno con la mente lucida. Hodgins, mi ha chiesto il permesso. Che vi ha preso a tutti?<br>'''Booth''': Non ci ha preso niente, Bones, non capisci? Si chiama amicizia!<br>{{NDR|Vengono richiamati per l'udienza}}<br>'''Booth''': E non dimenticare che sono stato io ad offrirti...questo...delizioso caffè! {{NDR|Svuotandolo in un cestino}}<br>'''Bones''': Perché?<br>'''Booth''': Perché sono il primo tester dell'accusa, contro tuo padre. ==Episodio 15, ''L'ultimo discepolo''== *{{NDR|L'FBI ha inscenato il funerale di Booth per catturare un criminale}}<br>'''Cam''': È stata una funzione deliziosa, Booth.<br>'''Booth''': Ti ringrazio, ma mi aspettavo molta più gente!<br>'''Hodgins''': L'ho sempre immaginato con le ex fidanzate in lacrime.<br>'''Booth''': Sì, anch'io.<br>'''Angela''': Siete davvero patetici. *'''Booth''': Bones è piombata in casa mia, l'altra sera.<br>'''Bones''': C'era la chiave!<br>'''Booth''': Infuriata perché nessuno le ha detto che non ero morto, ma io rispettavo il protocollo!<br>'''Sweets''': È entrata di nascosto?<br>'''Bones''': C'era la chiave.<br>'''Booth''': È entrata nel mio bagno.<br>'''Sweets''': Che stava facendo?<br>'''Bones''': Beveva birra e leggeva un fumetto!<br>'''Booth''': Facevo il bagno!<br>'''Sweets''': Lei legge fumetti e beve birra, nudo?<br>'''Booth''': Aspetta, Bones fa irruzione nel mio bagno e io sono strano, perché ero nudo? *{{NDR|Sono nella stanza dove ci sono tutte le ossa, messe nelle scatole}}<br>'''Caroline''': Questo posto mi dà i brividi.<br>'''Bones''': È l'ordine naturale delle cose, finiremo tutti così!<br>'''Caroline''': Grazie chèri ora ho i brividi e sono depressa! ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=riguardante la|etichetta=terza stagione di ''Bones''}} {{Bones}} [[Categoria:Stagioni di Bones| 03]] 6fdp9p5lpgi6vot3vvf2uxzlesmtofd Jessica Jones (serie televisiva) 0 117042 1413471 1175318 2026-05-15T08:15:18Z BetaKentauri2 106242 1413471 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano=Jessica Jones |tipofiction=Serie TV |titolooriginale=Jessica Jones |immagine=Jeffrey P. Jones, Carrie-Anne Moss, Krysten Ritter, Melissa Rosenberg and Eric Deggans at Peabody's "Marvel's Jessica Jones" Night.jpg |didascalia=Parte del cast artistico e tecnico della serie, 2016 |anno= 2015 – 2019 |genere= azione, supereroi, crimine |stagioni=3 |episodi=39 |ideatore = [[Melissa Rosenberg]] |attori = *[[Krysten Ritter]]: Jessica Jones *[[Mike Colter]]: Luke Cage *[[Rachael Taylor]]: Patricia Walker *[[Wil Traval]]: Will Simpson *[[Eka Darville]]: Malcolm Ducasse *[[Erin Moriarty]]: Hope Shlottman *[[Carrie-Anne Moss]]: Jeri Hogarth *[[David Tennant]]: Kilgrave |doppiatoriitaliani= *[[Giuppy Izzo]]: Jessica Jones *[[Metello Mori]]: Luke Cage *[[Monica Ward]]: Patricia Walker *[[Alan Bianchi]]: Will Simpson *[[Federico Campaiola]]: Malcom Ducasse *[[Rossa Caputo]]: Hope Shlottman *[[Emanuela Rossi]]: Jeri Hogarth *[[Alessandro Quarta]]: Kilgrave }} '''''Marvel's Jessica Jones''''', nota semplicemente come '''''Jessica Jones''''', serie televisiva statunitense trasmessa dal 2015. ==Stagione 1== ===[[Incipit]]=== {{incipit serie televisive}} Dicono che New York è la città che non dorme mai, forse perché usare il letto non è più di moda. Non che mi lamenti. Gli adulteri fanno bene agli affari. Spesso nel mio lavoro mi trovo a cercare il peggio delle persone. A quanto pare sono bravissima a farlo. I clienti mi ingaggiano per trovare il marcio. E io lo trovo. E la cosa non dovrebbe sorprenderli, ma lo fa. Conoscere la verità li costringe a prendere una decisione: uno fanno qualcosa al riguardo, o due continuano a negare prendendosela con me. Sostenendo che ci provo gusto a rovinare la loro vita di merda. La seconda opzione raramente è quella giusta. ('''Jessica Jones''') ===Episodio 1, ''Le signore bevono gratis''=== *'''Jessica''': Hai qualcosa per me?<br />'''Hogarth''': Io non ti piaccio e non ti fidi di me.<br />'''Jessica''': Ma dai, parlavo degli avvocati in generale.<br />'''Hogarth''': "Scagnozzi reietti delle multinazionali"?<br />'''Jessica''': Be'...<br />'''Hogarth''': Abbiamo assunto un investigatore.<br />'''Jessica''': Chiunque sia non è bravo quanto me.<br />'''Hogarth''': Per questo ti avevo offerto il lavoro che tu hai rifiutato.<br />'''Jessica''': Niente di personale ma preferisco lavorare da freelance.<br />'''Hogarth''': Così hai detto, con un impressionante serie di imprecazioni.<br />'''Jessica''': Essere sbronza vale come scusa?<br />'''Hogarth''': È questione di professionalità, tu sei inaffidabile e molto irascibile.<br />'''Jessica''': Efficace. Mi hai affidato otto lavori che nessuno aveva portato a termine. Io si.<br />'''Hogarth''': E per questo ho ignorato numerose lamentele e mantenuto riservati i tuoi metodi.<br />'''Jessica''': Tu non mi stai proteggendo, ti servono i miei metodi. Non ho intenzione di implorarti per un caso. Te lo chiederò però. Con veemenza. *'''Malcolm''': Tu usi il sarcasmo per allontanare le persone.<br />'''Jessica''': Eppure tu sei ancora quì. *'''Spheeris''': Se soltanto mi tocchi dirò a tutti il tuo segreto, non potrai nasconderti!<br />'''Jessica''': Ti sembra che mi stia nascondendo? No. Vuoi che ti dica perché? La persone non vogliono sapere, vogliono sentirsi al sicuro. Nessuno crederebbe che possa sollevare quest'auto o che possa fonderti gli organi interni con la mia vista laser, senza lasciare traccia. {{NDR|Spheeris prende la citazione del tribunale}} Signor Gregory Spheeris, una notifica per lei. {{NDR|allontanandosi}} Vista laser, imbecille. *'''Luke''': Mi fissi da quando sei entrata.<br />'''Jessica''': Abitudine.<br />'''Luke''': Oppure è il tuo modo di flirtare.<br />'''Jessica''': Io non flirto. Ma tu si. Non per sport, hai uno scopo: se i clienti bevono di più lasciano più mance.<br />'''Luke''': E cos'altro hai capito Sherlock?<br />'''Jessica''': Va bene: un ubriaco ti sporca la maglietta o ti vomita sulla scarpa e tu non fai una piega, ma se rompe o rovina qualcosa è fregato. Non ho mai visto un locale così pulito, questo perché ci tieni. Più di ogni altra cosa. O di chiunque. C'è una storia quì. Ricordi, qualcosa di personale. Ma è privato e quindi niente foto o cimeli. Però ti piacciono le donne, temporaneamente almeno. E tu piaci a loro.<br />'''Luke''': Ecco vedi, questo si chiama flirtare.<br />'''Jessica''': Ripeto, io non flirto. Chiedo quello che voglio.<br />'''Luke''': E che cosa vuoi ora?<br />{{NDR|nella scena successiva Jessica e Luke fanno sesso}} *Hope fa le cose in grande per far felice il fidanzato, o è un'idiota innamorata o è vittima di una truffa. Il che è più o meno la stessa cosa. ('''Jessica Jones''') *'''Jessica''': Mi serve un prestito!<br />'''Hogarth''': Non è così che lavoro, dovrai chiederlo a un amico.<br />'''Jessica''': Io non ho nessun cazzo di amico.<br />'''Hogarth''': Sono scioccata. *'''Malcolm''': Che brutta faccia.<br />'''Jessica''': Mi servono soldi.<br />'''Malcolm''': Puoi prendere la mia TV.<br />'''Jessica''': Grazie Malcolm ma tienila tu.<br />'''Malcolm''': L'ho rubata.<br />'''Jessica''': Lo immaginavo. *Mi ha fatto fare cose che non volevo fare ma ho voluto farle. ('''Hope Shlottman''') {{NDR|parlando di Kilgrave}} *'''Barbara Shlotman'''{{NDR|[[Ultime parole dal Marvel Cinematic Universe|ultime parole]]}}: Grazie. <br/>'''Bob Shlotman'''{{NDR|[[Ultime parole dal Marvel Cinematic Universe|ultime parole]]}}: Grazie, signorina Jones. ===Episodio 2, ''Sindrome da schiacciamento''=== *'''Trish''': Casa tua è... carina.<br />'''Jessica''': Per te è una topaia.<br />'''Trish''': Non ho detto questo.<br />'''Jessica''': Ti conosco. {{NDR|restituisce a Trish i soldi che le aveva prestato}}<br />'''Trish''': Cerchi di non essere offensiva ma lo sei. *'''Malcolm''': {{NDR|parlando dei vicini}} Urlano o li sento solo io?<br />'''Jessica''': Entrambi. *'''Jessica''': Sai perché vivo sola?<br />'''Ruben''': La gente ti odia?<br />'''Jessica''': La gente mi distrae. Non me ne frega niente delle vostre stronzate. *'''Meccanico''': Donna cafona, donna sola.<br />'''Jessica''': Ma speriamo! *'''Jessica''': Ti prego Trish, ascoltami: non chiamarmi, non venire da me e non mandarmi a casa gente strana con degli arnesi.<br />'''Trish''': [...] La tua porta deve chiudersi.<br />'''Jessica''': Ci penso io.<br />'''Trish''': No, non è vero.<br />'''Jessica''': Oh, dio non ti arrendi mai.<br />'''Trish''': Lo prendo come un complimento.<br />'''Jessica''': Allora non ci senti.<br />'''Trish''': Perché non dici: "ti ringrazio per la porta, sei stata carina visto che c'è un maniaco a piede libero".<br />'''Jessica''': Dacci un taglio, ok! Stai diventando come tua madre.<br />'''Trish''': {{NDR|pausa}} Wow. Che colpo basso. Perfino per te. *{{NDR|Kilgrave bussa alla porta di una casa}}<br />'''Adam''': Si?<br />'''Kilgrave''': Invitami ad entrare.<br />'''Adam''': Ma certo. {{NDR|lo fa entrare}}<br />'''Moglie di Adam''': Tesoro, chi è?<br />'''Kilgrave''': Sarò vostro ospite per un po' di tempo. Vi piacerà.<br />'''Moglie di Adam''': Bene. Si goda il panorama.<br />'''Kilgrave''': Lo farò. {{NDR|schiaccia la macchinina del figlio della coppia}}<br />'''Bambino''': La mia macchina.<br />'''Kilgrave''': I bamibini vanno visti ma non sentiti. O meglio, non vanno visti né sentiti. Va nel ripostiglio. {{NDR|il bambino obbedisce e Kilgrave guarda la bambina}} Anche tu.<br />'''Bambina''': Devo andare in bagno.<br />'''Kilgrave''': La dentro è lo stesso. {{NDR|chiude entrambi i bambini nell'armadio}}<br />'''Moglie di Adam''': Cosa fa?<br />'''Kilgrave''': Tranquilla.<br />'''Moglie di Adam''': {{NDR|sorride}} Tranquilla.<br />'''Kilgrave''': Che si mangia?<br />'''Adam''': Agnello.<br />'''Moglie di Adam''': La sua specialità.<br />'''Kilgrave''': Lo deciderò io. Vi avverto, ho dei gusti un po' particolari. *Il mio punto debole? A volte mi importa di qualcuno. E Kilgrave lo sa. Ma io so il suo. Giochiamo! ('''Jessica Jones''') *Non puoi aggiustarmi. Io non mi rompo. ('''Luke Cage''') {{NDR|rivelando i suoi poteri a Jessica}} ===Episodio 3, ''Si chiama whiskey''=== *'''Jessica''': Non l'ho mai fatto con uno che fosse...<br />'''Luke''': Dotato?<br />'''Jessica''': Si, tu sei molto dotato.<br />'''Luke''': Anche tu.<br />'''Jessica''': Fino a che punto non ti rompi?<br />'''Luke''': Su una scala da "non so" a "non voglio scoprirlo"?<br />'''Jessica''': Quindi {{NDR|gli prende un dito e lo avvicina alla bocca}} se ora io ti mordo un dito con tutta la mia forza sovrumana...<br />'''Luke''': {{NDR|ritrae il dito}} Dipende quanto è sovrumana. Quindi non farti strane idee sulle mie estremità. {{NDR|Jessica sorride}} Che altro fai? Sfondi i muri a pugni? Fermi le auto in corsa?<br />'''Jessica''': Se vanno piano.<br />'''Luke''': Puoi volare?<br />'''Jessica''': Più che altro salto, poi ricado... *'''Luke''': Gli eroi diventano bersagli.<br />'''Jessica''': Ci sono passata.<br />'''Luke''': Eri un eroe? Dimmi che indossavi una tutina.<br />'''Jessica''': Non mi piaceva.<br />'''Luke''': Ma continui a fare del bene.<br />'''Jessica''': Non tanto da cancellare il male. *E se ti avesse veramente costretto il diavolo? Anche se lo dimostrassi la gente riuscirebbe a perdonarti? E tu, ti perdoneresti? ('''Jessica Jones''') *'''Trish''': Lo sapevo. Hai detto "andiamo a pranzo", tu odi quella frase.<br />'''Jessica''': Perché è stupida, uno pranza e basta.<br />'''Trish''': Suona meglio di "facciamo un altro favore a Jessica". *'''Jessica''': Conosci degli spacciatori?<br />'''Luke''': Gestisco un pub a Hell's Kitchen, secondo te? *Santissimo Natale! ('''Luke Cage''') *'''Jessica''': Se ci fosse qualcuno che- cre riesce a far fare alle persone quello che vuole lui?<br />'''Luke''': Controllo della mente?<br />'''Jessica''': Esatto, controllo della mente.<br />'''Luke''': Stai dicendo del caso di cui parlano tutti? La bionda che ha ucciso i suoi dice che è stata costretta.<br />'''Jessica''': Magari questa è la verità.<br />'''Luke''': O magari è pazza. Basta entrare in un locale per incontrare gente che sente le voci.<br />'''Jessica''': Se invece le credessi, tu cambieresti idea?<br />'''Luke''': Io penserei che tu le credi.<br />'''Jessica''': Disse l'uomo dalla pelle indistruttibile.<br />'''Luke''': La mia pelle puoi vederla, puoi toccarla, ma non sai cosa mi stà frullando in testa.<br />'''Jessica''': Io credo di si.<br />'''Luke''': Ok, allora, io non so a cosa tu sta pensando.<br />'''Jessica''': Credo di si. {{NDR|si baciano}} *'''Trish''': Odio sentirmi così, non so come tu faccia.<br />'''Jessica''': Bevo whiskey. ===Episodio 4, ''99 amici''=== *'''Jessica''': Kilgrave mi stà facendo spiare. Mi fa fotografare.<br />'''Trish''': Perché?<br />'''Jessica''': Non lo so, così da assaporare la mia implosione mentre mi tortura? La spia può essere chiunque, non ne ho idea. Va avanti da settimane, non lo sapevo.<br />'''Trish''': Ti prego respira non- non è quì adesso.<br />'''Jessica''': {{NDR|indicandosi le tempie}} Si, lui è sempre quì. *'''Hogarth''': Devi darti una calmata, cominci a sembrare veramente paranoica.<br />'''Jessica''': Me lo dicono tutti. Sembra quasi un complotto. *{{NDR|dopo aver sentito le testimonianze delle vittime di Kilgrave}}<br />'''Hogarth''': Kilgrave voleva una giacca di pelle, un concerto di violoncello e il sorriso ammiccante di una bella ragazza. Che grande spreco. Potrebbe risolvere tanti problemi con il suo dono.<br />'''Jessica''': Dono?<br />'''Hogarth''': Voglio dire se, se fosse... dalla mostra parte.<br />'''Jessica''': E quale parte sarebbe? La parte che usa le persone e le tratta come animali?<br />'''Hogarth''': Jessica calmati non-<br />'''Jessica''': Per poi gettarli via come fossero spazzatura? La parte che rovina la tua vita lacerandoti da dentro? Esattamente di quale parte stiamo parlando? *'''Jessica''': {{NDR|dopo che Audrey le ha sparato}} Senti, è ovvio che sei arrabbiata per qualcosa ma per la prima volta sono abbastanza sicura che non si tratti di Kilgrave. Lui è più furbo di voi.<br />'''Audrey''': Kilgrave? Chi è Kilgrave? Un altro di quelli come te? Quanti ce ne sono in giro?<br />'''Jessica''': Quanti di che, investigatori privati?<br />'''Audrey''': Dotati! Parola stupida. È come quando chiami qualcuno "speciale", non sono speciali sono ritardati. Tu non sei "dotata" sei un mostro.<br />'''Jessica''': Che cosa ti abbiamo fatto noi o i diversamente abili? *Pensate di essere gli unici ad aver perso qualcuno? Credete di essere gli unici a soffrire? Pensate di potermi vomitare addosso la vostra merda? Non potete farlo! Quindi prendete il vostro cazzo di dolore e imparate a conviverci stronzi! Hai perso i tuoi genitori? Benvenuta nel cazzo di club: io ho perso i miei in uno stupido incidente. Vado in giro a uccidere chiunque guidi di merda? No! Perché non vomito la mia merda sulle altre persone! Tenetevi le vostre fottute emozioni per voi stessi! ('''Jessica Jones''') ===Episodio 5, ''Il panino mi ha salvata''=== *Devo aggiornare il curriculum. Metteresti "[[alcolismo|bere di giorno]]" sotto competenze o esperienze professionali? ('''Jessica Jones''') *'''Trish''': Il lavoro ti succhiava l'anima con la fotocopiatrice?<br />'''Jessica''': No, questo mi risucchiava il cervello dal condotto di ventilazione. *'''Uomo''': Ciao, giochi al test dell'amore con me? Vedo un'affinità.<br />'''Trish''': Ah. È un'offerta molto allettante ma sono occupata, vai.<br />'''Uomo''': Ti conosco! Eri rossa, vedevo il tuo show: {{NDR|cantando}} "''È Patsy! Patsy! Saremo amici io e te!''"-<ref>Il jingle dello show, ripreso svariate volte nel corso della serie, in originale è traducibile come: "È Patsy! Patsy! Vorrei davvero esserti amica!"</ref><br />'''Trish''': Era una vita fa.<br />'''Uomo''': Eh, eh. A dodici anni. Mi ha insegnato molto.<br />'''Trish''': Ah-a.<br />'''Uomo''': Mi ha insegnato a usare il telecomando con una mano mentre addomesticavo il pitone con l'altra. *{{NDR|Kilgrave sfoglia dei giornali in un'edicola}}<br />'''Edicolante''': Ehi, compri qualcosa? Non è la biblioteca pubblica. Ehi, bello, parlo con te. Chiamo la polizia? Ehi! Ho detto che non è la biblioteca.<br />'''Kilgrave''': Prenda quel caffè. Se lo versi in faccia. {{NDR|l'edicolante obbedisce}} *'''Trish''': {{NDR|mostrando a Jessica un costume}} Eccolo, è quello giusto! Guarda-<br />'''Jessica''': È uno scherzo?<br />'''Trish''': I supereroi hanno un [[costume]]!<br />'''Jessica''': Nessuno metterebbe una cosa del genere se non per fare "dolcetto o scherzetto" o un gioco di ruolo erotico.<br />'''Trish''': Be', questo è solo un prototipo, alla fine sarà leggero, il tessuto resistente, impermeabile, completamente ignifugo e inoltre celerà la tua identità.<br />'''Jessica''': No.<br />[...]<br />'''Trish''': Bene, fai "il supereroe nudo". Può essere il tuo alias.<br />'''Jessica''': Meglio del nome che hai inventato.<br />'''Trish''': "Jewel" è un gran nome da supereroe.<br />'''Jessica''': "Jewel" è un nome da spogliarellista e anche tanto zoccola. Se metto quel coso dovrai chiamarmi "passera al vento". *'''Malcolm''': Kilgrave mi troverà. Sarò morto comunque. Ti prego dammi la mia droga. Dammi... dammi la mia cazzo di droga.<br />'''Jessica''': Vero. Non posso salvarti. Quando mi comandava, una parte di me si ribellava. C'era un angolo del mio cervello che cercava di opporsi. Sto lottando ancora. E non smetterò di farlo. Ma se tu molli... io ho perso. Non ci arrivi? Ti ha fatto questo per arrivare a me. Per isolare ma. Per farmi sentire malata, nociva. Un'altra persona che muore soltanto per colpa mia. Quindi perché non ti sforzi di tornare l'uomo che eri, smetti di essere il pezzo di merda pieno di vittimismo in cui ti ha trasformato e salvi tu me ora? {{NDR|gli mette una dose di eroina a portata di mano}} Scegli tu. *Be', non so tu ma io sono esausto. È raro che mi senta impotente, non me ne sono accorto, ero svenuto, però... è esilarante. La mia vita era letteralmente in mano tua e ho un livido che lo dimostra. Quindi mi vuoi vivo, dimmi perché? Potrei venire lì e obbligarti a dirmelo. Oh, sei arrabbiata per il drogato eh? Sei ingiusta con me. Io non l'ho costretto a fare nulla. Sarebbe diventato comunque un tossicomane. E dai, Jessica... andiamo, non fare la dura con me. Bene, pensi di averlo salvato ma sappiamo che l'ho voluto io. Ascolta, io lascerò che quel drogato si rovini da solo, lo lascerò in pace se... tu farai il suo lavoro. Mandami le tue foto. Una al giorno, alle dieci. Sorridi sempre. Se obbedisci salvi il tossico. Sembra uno slogan. Iniziamo... uhm... adesso. Dai Jessica, dimmi che accetti. Fammi sentire la tua voce. ('''Kilgrave''') ===Episodio 6, ''Sei il nostro vincitore!''=== *C'era un senso di libertà a stare sotto il controllo di Kilgrave. Non sei schiavo del senso di colpa o della paura o della logica. Fai quello che ti viene detto. ('''Malcolm Ducasse''') *'''Kilgrave''': {{NDR|riferito al sigaro di Harvey}} Se accendi quel coso te lo farò spegnere nell'occhio.<br />'''Harvey''': Vorrei che ci provassi.<br />'''Kilgrave''': I coglioni ci provano, io lo faccio. *'''Jessica''': {{NDR|rispondendo al telefono}} Se mi chiami per una scopata hai buone probabilità.<br />'''Hogarth''': Sono Hogarth.<br />'''Jessica''': Sì, lo so. *'''Hope''': Aspetto un bambino. È suo {{NDR|riferendosi a Kilgrave}}. Riesco a sentirlo crescere, come un tumore...<br />'''Jessica''': Possono chiamare un medico, lo sai?<br />'''Hope''': Due mesi. Non verrà a visitarmi prima di due mesi.<br />'''Jessica''': Hogarth può far anticipare l'appuntamento-<br />'''Hope''': No, non voglio aspettare! Ogni secondo che passa vengo stuprata ancora, e ancora. I miei genitori vengono uccisi ancora, e ancora.<br />'''Jessica''': Un pestaggio poteva uccidere te anziché causare un aborto.<br />'''Hope''': Valeva la pena rischiare. E varrà la pena rischiare di nuovo. Qualunque cosa accada. [...] Io voglio vivere, voglio avere bambini, ma... non intendo dare la vita a questa... cosa. *'''Pam''': {{NDR|rispondendo al telefono}} Ufficio di Jeri Hogarth.<br />'''Jessica''': Passami Hogarth!<br />'''Pam''': Ciao Jessica! {{NDR|pausa}} Certo, perché essere gentile con una segretaria. {{NDR|passa il telefono a Hogarth}}<br />'''Hogarth''': Sei stata sgarbata con Pam?<br />'''Jessica''': Io sono sgarbata con tutti. *'''Jessica''': Non hai fatto nulla di sbagliato. Sono io. Sono una vera merda.<br />'''Luke''': Ehi, aspetta. [...] Jessica Jones, tu sei una gran bevitrice, sei impaziente, un casino di donna... ma non sei una persona cattiva. {{NDR|si baciano}} *'''Kilgrave''': Non sono bravo con i convenevoli, di solito dico delle cose e quelle accadono. Heh, sono viziato.<br />'''Mr. Lin''': Be', che fardello.<br />'''Kilgrave''': Eh, eh, eh... lei non ha idea. *'''Jessica''': Charles non ha ucciso tua moglie. {{NDR|pausa}} Sono stata io.<br />'''Luke''': Stanne fuori Jones.<br />'''Jessica''': Sono stata io. Io ho ucciso Reva.<br />'''Luke''': Stronzate!<br />'''Jessica''': Reva era al magazzino perché Kilgrave e io ce l'abbiamo portata.<br />'''Luke''': No. Non ci credo.<br />'''Jessica''': Reva aveva qualcosa che lui voleva. Le ha fatto dire dove si trovava. Me l'ha fatta disseppellire. E poi ha detto... mi ha costretta a-<br />'''Luke''': Non parlare!<br />'''Jessica''': L'ho colpita. Era morta, prima che l'autobus arrivasse. Il conducente ha cercato di evitare il corpo.<br />'''Luke''': Sei venuta a letto con me.<br />'''Jessica''': Non l'avevo pianificato. È accaduto e basta.<br />'''Luke''': Mi hai fatto credere che avrei potuto superarlo. È stato lui a costringerti a farlo? {{NDR|Jessica scuote la testa}} Mi hai permesso di stare dentro di te! Mi hai toccato con le stesse mani che hanno ucciso mia moglie, mentre sapevi che-<br />'''Jessica''': Mi dispiace, Luke.<br />'''Luke''': Se non avessi mai scoperto Charles... tu mi avresti mai detto la verità? {{NDR|Jessica non risponde}} Mi sbagliavo. Tu sei una persona cattiva. ===Episodio 7, ''Irrecuperabili''=== *'''Jessica''': {{NDR|dopo essere stata cacciata da un bar}} Me ne stavo andando. Non sei tu che mi hai buttata fuori!<br />'''Barbone''': Tu puzzi.<br />'''Jessica''': Be', sono un pezzo di merda. La merda puzza. *'''Jessica''': Sai a che cosa ti porta la vergogna?<br />'''Wendy''': Ovviamente.<br />'''Jessica''': No intendo la vergogna vera, Wendy. Sai, quando hai fatto qualcosa, hai ferito e disgustato qualcuno così profondamente che puoi leggerglielo negli occhi. La merda che ti si è accumulata dentro traspira dalla tua pelle e continua a diffondersi. E tu faresti qualunque cosa per non sentirla, qualunque cosa. *'''Malcolm''': La corsa mi aiuta a mantenermi sobrio.<br />'''Jessica''': Essere sobri fa schifo. *'''Simpson''': Certe persone andrebbero eliminate da questo pianeta e Kilgrave è uno di quelle.<br />'''Trish''': Non dobbiamo agire così, gli assassini agiscono così, per questo sono assassini.<br />'''Simpson''': È molto ingenuo-<br />'''Trish''': E idealista e inutile, ma voglio giustizia per la mia amica, per quella ragazza in prigione, per te e per me. Voglio che Kilgrave viva a lungo e disprezzato finché non vorrà morire ma non potrà. Questa è giustizia e io la otterrò. *'''Jessica''': Ancora nessuna responsabilità o rimorso. Vorrei assomigliarti un po'.<br />'''Dorothy''': Nessuna responsabilità? Uh. Ti ho accolta in casa, eri un'orfana. Questo dovrebbe contare.<br />'''Jessica''': Non c'è nessun merito nel fare la cosa giusta per le ragioni sbagliate.<br />'''Dorothy''': Be', io ci tenevo molto.<br />'''Jessica''': Alla pubblicità. Io ero la mossa strategica giusta per avviare il marchio "Patsy Walker". Trish stà bene, casa sua è sicura come Fort Knox e non permette a nessuno di coglierla di sorpresa, eccetto te. Non ha difese contro di te.<br />'''Dorothy''': Non le servono delle difese, io sono sua madre.<br />'''Jessica''': Sei il suo pappone.<br />[...]<br />'''Dorothy''': Esattamente, che cosa vuoi da me?<br />'''Jessica''': Voglio che tu ti attenga all'accordo. Perché non importa dove sarò: perfino da dietro le sbarre, se tu farai qualcosa io lo verrò a sapere e verrò a cercarti. E ti farò male.<br />[...]<br />'''Dorothy''': Prenderti con noi è stata la peggior decisione della mia vita.<br />'''Jessica''': Grazie mamma. *{{NDR|Kilgrave prende il controllo di tutto un distretto di polizia}}<br />'''Jessica''': Controlla me, non loro.<br />'''Kilgrave''': Non ho nessuna intenzione di controllare te. Voglio che tu agisca di tua volontà.<br />'''Jessica''': Agire come? Un suicidio? È per questo che continui a torturarmi.<br />'''Kilgrave''': Oh mio dio. Jessica, è così triste, certo sapevo che eri insicura... io non ti stò torturando, e perché dovrei? Io ti amo.<br />'''Jessica''': Tu hai rovinato la mia vita.<br />'''Kilgrave''': Tu non avevi una vita.<br />'''Jessica''': Era tutta una malata dichiarazione d'amore?<br />'''Kilgrave''': No! Ovviamente stavo- io stavo cercando di mostrarti quello che vedo io. Che sono l'unico giusto per te. Che ti sfida. Che farebbe tutto per te.<br />'''Jessica''': Questo è uno scherzo, vero? Hai ucciso persone innocenti.<br />'''Kilgrave''': Oh, dici quel... quel mite e timido bamboccetto? {{NDR|riferendosi a Ruben}} Mi ha interrotto mentre ti stavo lasciando un regalo, che a quanto pare non hai trovato. Andiamo, non puoi fingere che non irritasse anche te. Io volevo picchiarlo dopo solo trenta secondi. Lo so, lo capisco che ci vorrà del tempo, ma so che te lo proverò. {{NDR|un telefonoinizia a squillare}} Di chi è? Di chi è il telefono? {{NDR|rintraccia gli squilli e rompe il telefono}} Il prossimo telefono che suona dovrete ingoiarlo! Luci al neon di merda, scarafaggi, suonerie fastidiose, puzza di piscio... stò cercando di professare il mio eterno amore, volete capirlo?<br />'''Jessica''': Verrò via con te.<br />'''Kilgrave''': Per proteggere loro, non per tua scelta.<br />'''Jessica''': Mi conosci bene, il resto lo risolveremo.<br />'''Kilgrave''': Oh, ti prego, l'amore è una novità per me ma so come funziona, guardo la TV.<br />'''Jessica''': Coglione pazzoide tu non hai mai amato nessuno in tutta la tua ripugnante-<br />'''Kilgrave''': Non presumere di sapere! Prima di conoscerti avevo tutto quello che volevo e non avevo... capito quanto fosse insoddisfacente finché non mi hai lasciato a morire. Sei la prima cosa- scusami, persona. Che ho voluto e che si è allontanata da me. Mi hai fatto provare qualcosa che non avevo mai provato prima: il desiderio. Mi sei davvero mancata.<br />'''Jessica''': Be', adesso sono qui. E sono tua.<br />'''Kilgrave''': No, non è vero. Spero che tu scelga me come io ho scelto te. Credo che capirai quello che ho capito io: siamo inevitabili. *Perché la amo. ('''Ruben''') {{NDR|[[Ultime parole dal Marvel Cinematic Universe|ultime parole]]}} ===Episodio 8, ''Che cosa farebbe Jessica?''=== *Come si fa a vivere così, sperando che la gente faccia quello che vuoi? È insopportabile! ('''Kilgrave''') *'''Jessica''': Tu hai ucciso più persone senza rimorsi.<br />'''Kilgrave''': Non ho ucciso nessuno.<br />'''Jessica''': Usi i tuoi poteri per far commettere gli omicidi.<br />'''Kilgrave''': Oh, dettagli irrilevanti. Quello che conta è che mi hai salvato, ti importa di me.<br />'''Jessica''': Non riuscirei a tollerare il rimorso di un'altra morte, neanche se fosse la tua. Lo capiresti se avessi una coscienza.<br />'''Kilgrave''': Io ce l'ho, è solo... più selettiva: mi importa di te, gli altri muoiano pure. *{{NDR|Kilgrave invita una vicina, Elizabeth De Luca, a colazione con lui e Jessica}}<br />'''Kilgrave''': Che mi dice della nostra ragazza?<br />'''De Luca''': Oh, lei era strana, un vero maschiaccio! Metteva i vestiti eleganti con le scarpe da tennis.<br />'''Kilgrave''': Ah. Io non sono mai riuscito a farle mettere un vestito.<br />'''Jessica''': Lo metterò al tuo funerale.<br />'''De Luca''': Oh, che lingua tagliente. Mi ricordo che una volta, te lo ricorderai anche tu, legasti il piccolo Phillip a un albero. Fu tremendo però non l'ho biasimata perché lui era un giovane delinquente.<br />'''Jessica''': Non è vero! {{NDR|intristita}} Era un bimbo buono.<br />'''De Luca''': Ah, si ci mancherebbe ma quella fu una coincidenza tremenda, proprio il giorno dopo siete partiti per le vacanze e io lo sapevo-<br />'''Jessica''': {{NDR|irritata}} La prego. La smetta.<br />'''De Luca''': {{NDR|pausa}} Sapevo sarebbe successa una cosa brutta, e da allora ogni giorno mi pento di non avervi avvisati. Non sai con che senso di colpa ho dovuto convivere questi anni.<br />'''Kilgrave''': Ha sentito davvero che sarebbe successo un incidente? Voglio la verità.<br />'''De Luca''': No, non l'ho sentito.<br />'''Kilgrave''': Perché allora ha detto quella brutta cosa?<br />'''De Luca''': L'ho fatto per darmi importanza.<br />'''Kilgrave''': Allora è stata un po' stronza. {{NDR|la signora De Luca annuisce piangendo}} Lo ammetta!<br />'''De Luca''': Sono una stronza.<br />'''Kilgrave''': E se qualcuno lo dicesse a lei?<br />'''De Luca''': Gli darei un bel pugno.<br />'''Kilgrave''': {{NDR|guarda Jessica e lei fa cenno di no}} Ok, vada. {{NDR|la signora De Luca se ne va}} Ti ha dato un minimo di soddisfazione, vero?<br />'''Jessica''': Un po'. *'''Jessica''': Non solo mi hai violentata fisicamente, hai anche violato ogni cellula del mio corpo e ogni cazzo di pensiero che avevo!<br />'''Kilgrave''': Non era quello che volevo.<br />'''Jessica''': Non importa quello che volevi tu visto che mi hai violentata più e più volte!<br />'''Kilgrave''': No! Come facevo a saperlo? Eh? Non lo so se la gente fa quello che vuole o quello che dico io.<br />'''Jessica''': Oh, poverino!<br />'''Kilgrave''': Non ti rendi conto, vero? Devo sempre stare attento a ogni parola. A ogni frase. Una volta ho detto a uno di "andare a farsi fottere", pensa. *'''Kilgrave''': {{NDR|dopo aver ordinato a un criminale di puntarsi il fucile alla testa}} È matto, non sarà mai un membro produttivo della società.<br />'''Jessica''': Non spetta a te deciderlo!<br />'''Kilgrave''': Finirà in prigione e diventerà un peso per i contribuenti.<br />'''Jessica''': Tu non hai mai pagato le tasse in vita tua.<br />'''Kilgrave''': {{NDR|pausa}} Hai ragione. *'''Signora De Luca''': Mi scusi, per caso lei è l'agente Simpson? <br/>'''Simpson''': è meglio che stia lontana da qui. <br/>'''Signora De Luca'''{{NDR|[[Ultime parole dal Marvel Cinematic Universe|ultime parole]]}}: Killgrave mi ha detto di darle questo. ===Episodio 9, ''Penalità''=== *'''Jessica''': Fai pure, dammi degli ordini. La stanza è sigillata ermeticamente... Kevin.<br />'''Kilgrave''': "Kevin" è morto in quel laboratorio.<br />'''Jessica''': Lo ammetto, è un nome banale... ma "Kilgrave"? È per mettere paura? Dimmi, "Ammassacorpi" era già in uso?<ref>Le parole di cui si compone il nome "Kilgrave" letteralmente significano "uccidere" e "tomba"</ref> *'''Jessica''': {{NDR|parlando di Kilgrave}} Non guardarlo, non parlargli e non ascoltarlo.<br />'''Hogarth''': Perché può controllarmi?<br />'''Jessica''': No, perché è uno stronzo. *Cosa potrebbe fare una persona così? Il potere di persuasione? Potrebbe raddrizzare ogni stortura. E potrebbe far scomparire ogni problema. ('''Kilgrave''') *Nel mondo reale non c'è mai il lieto fine, nel mondo reale ti prendi la vita che hai e lotti con le unghie per difenderla. ('''Jeri Hogarth''') *'''Jessica''': L'avrete anche chiamato Kevin ma voi avete creato Kilgrave!<br />'''Albert''': Non potevamo saperlo.<br />'''Jessica''': Puttanate! Ho visto i video. I test. Volevate essere come dio!<br />'''Louise''': Noi volevamo salvarlo. Kevin è nato con una malattia neuronale degenerativa, sarebbe morto cerebralmente entro i dodici anni. La sua unica speranza era uno studio sperimentale che usava un virus per riparare il DNA danneggiato.<br />'''Jessica''': Quindi l'avete infettato. Però. Vorrei avere un premio per la la madre dell'anno e usarlo per picchiarti. *Tu sei una nostra responsabilità... Noi dobbiamo fermarti! ('''Louise Thompson''') {{NDR|[[Ultime parole dal Marvel Cinematic Universe|ultime parole]]}} ===Episodio 10, ''Mille pugnalate''=== *26... 27...28...29! ('''Wendy''') {{NDR|[[Ultime parole dal Marvel Cinematic Universe|ultime parole]]}} *'''Agente Simpson''': Dove sono {{NDR|Trish e Albert}}? Mi dispiace, da quando c'è Killgrave non so di chi fidarmi. {{NDR|Rimette in tasca una pistola}} Questa non mi serve per creare un vaccino. Trish si fida di me. Per favore, mi dica dov'è. <br/>'''Detective Clemmons'''{{NDR|[[Ultime parole dal Marvel Cinematic Universe|ultime parole]]}}: In un hotel sulla Washington, di fronte a Barbuto. *'''Jessica''': {{NDR|afferrando al collo Kilgrave}} Non puoi più controllarmi coglione!<br />'''Jessica''': Ah, questo lo so da tempo. Tu invece ci hai messo un po' a capirlo.<br />'''Jessica''': Potrei ucciderti quì e subito.<br />'''Kilgrave''': Non lo farai, perché non sai che succede se muoio. {{NDR|Jessica lo lascia}} Bella mossa. Ci sarebbe stata una serie di suicidi e per colpa di chi?<br />'''Jessica''': Non mia imbecille.<br />'''Kilgrave''': Continua a ripetertelo, magari un giorno ci crederai. Sai come chiamo questa fase della relazione?<br />'''Jessica''': Finale.<br />'''Kilgrave''': La fase dell'ira: prima gli Shlottman, poi la figlia e quel bamboccione che si è tagliato la gola. Mamma, ovviamente e l'avvocato, presumo. Hai creato un bell'elenco, chi è il prossimo?<br />'''Jessica''': Tu.<br />'''Kilgrave''': Ne dubito.<br />'''Jessica''': Pensi che non ti ucciderei perché degli sconosciuti si pugnalerebbero.<br />'''Kilgrave''': Ah, si avvelenerebbero. Ma no, è perché vuoi quello che ho io.<br />'''Jessica''': Un nome stupido e istinti omicidi. *'''Kilgrave''': {{NDR|mentre Jessica è in pagno a mandare un messaggio a Trish}} Stai prendendo tempo.<br />'''Jessica''': Faccio pipì!<br />'''Kilgrave''': Non è vero. Stai temporeggiando.<br />'''Jessica''': {{NDR|uscendo}} A che pro?<br />'''Kilgrave''': Così papino si nasconde da bravo codardo.<br />'''Jessica''': Controlli le menti ma col cazzo che sai leggerle.<br />'''Kilgrave''': Non verrà spontaneamente, non gli frega se c'è in ballo la vita di una ragazza.<br />'''Jessica''': Da che pulpito, coglione.<br />'''Kilgrave''': {{NDR|ride}} Oh, mi mancheranno. Le tue risposte provinciali ma sagaci. *Si può incrementare la forza di una persona ma non la sua coscienza, non c'è medicina che possa farlo. ('''Albert Thompson''') *'''Kilgrave''': "Lasciate ogni speranza voi ch'entrate" questa frase è scritta sulla porta dell'inferno.<ref>In originale la battuta ruota intorno al fatto che il nome Hope significhi "speranza" in inglese.</ref><br />'''Hope''': Uccidilo o farà del male a altre persone.<br />'''Jessica''': Ci penso io.<br />'''Kilgrave''': {{NDR|a Hope}} Non mi ucciderà. A prima vista sembra dura, cocciuta, un po' rozza aggiungerei. Ha tanti problemi ma spera ancora di poter essere un'eroina nel profondo del suo cuore. Ma deve salvare te, la vittima più innocente. *'''Jessica Jones''': Hope... Hope, perché l'hai fatto? <br/>'''Hope'''{{NDR|[[Ultime parole dal Marvel Cinematic Universe|ultime parole]]}}: Ora puoi ucciderlo. Dimmi che lo farai! Dimmelo... dimmelo... <br/>'''Jessica Jones''': Va bene. Lo ucciderò. ===Episodio 11, ''Pillole blu''=== *'''Jessica''': {{NDR|dopo essere stata investita}} Lo stronzo non ha nemmeno rallentato. Non ha toccato il freno, niente strisciate. L'umanità fa schifo, non merita di essere salvata.<br />'''Trish''': Ok. Puoi salvare un gruppo di bambini o uccidere Kilgrave, cosa fai?<br />'''Jessica''': Che si fottano.<br />'''Trish''': Cuccioli?<br />'''Jessica''': Si, non hanno mai fatto niente per me.<br />'''Trish''': Va bene, se fossero suore?<br />'''Jessica''': Ne esistono ancora?<br />'''Trish''': {{NDR|ride}} E se rapisse qualcuno che ami, lo lasceresti morire?<br />'''Jessica''': Per mia fortuna quelli non sono molti. ===Episodio 12, ''Prendi il numero''=== *'''Kilgrave''': Chi diavolo sei.<br />'''Luke''': Luke Cage.<br />'''Kilgrave''': Dimmi che vuoi. Presto!<br />'''Luke''': Ucciderti.<br />'''Kilgrave''': Prendi il numero. *'''Luke''': {{NDR|parlando di Kilgrave}} Forse crede che Albert possa migliorare le sue doti.<br />'''Jessica''': Se uno stronzo diventa più stronzo non migliora. *Dicono che parlare di un trauma faccia bene. Anche correre. Due cose che mi fanno ribrezzo. ('''Jessica Jones''') {{NDR|a Luke}} *Ruben era uno in gamba; gentile, cordiale... E non so cosa ci metteva nei plumcake, ma era come il crack. Usava il crack? ('''Malcolm Ducasse''') {{NDR|a Robyn}} *'''Jessica''': Le effrazioni? La mia specialità.<br />'''Luke''': Anche tirare pugni, calci, bere e dire stronzate. *'''Kilgrave''': Brava. Hai trovato la mia sala prove. Come hai fatto?<br />'''Jessica''': Ho seguito la scia di disperazione.<br />'''Kilgrave''': Bel nome per una band. E ora il test: fermati là Jessica Jones! {{NDR|Jessica continua a andare verso di lui}} Maledizione. Io invece ti perdono, per tutto. Lo dirò ogni giorno finché tu ne avrai bisogno.<br />'''Jessica''': L'hai sentito?<br />'''Kilgrave''': L'ho scritto io! Sorpresa! {{NDR|Luke attacca Jessica}} Al signor Cage è stato ordinato di informarmi sui tuoi movimenti già prima di far saltare il suo pub. Ah, il lasso di dodici ore era aumentato a sedici, ora è di ventiquattro, e novanta metri. Lo credevi più potente di me? Con la sua pelle infrangibile, tu lo desideravi per questo? [...] Ho cercato di evitarlo Jessica, non è quello che volevo, ma hai fallito il test. {{NDR|a Luke}} Uccidila. {{NDR|Luke e Jessica iniziano a combattere}} Ogni mossa che ha fatto era mia! Quei teneri momenti, ciò che ti ha detto era opera mia! La tensione sessuale, ero sempre io! Hai scelto male Jessica, come al solito! ===Episodio 13, ''Sorridi''=== *Ora è più forte: non ascoltarlo, non guardarlo in faccia. Ti farà uccidere! ('''Albert Thompson''') {{NDR|[[Ultime parole dal Marvel Cinematic Universe|ultime parole]]}} *Il dolore ti coglie sempre di sorpresa. Ho cercato di evitare le mine. Ho evitato gli affetti, riesco a percepirne l'arrivo, ma finché non ti colpisce non puoi sapere cos'è il dolore. ('''Jessica Jones''') *'''Jessica''': So che facciamo paura e che non hai mai visto nessuno come noi, ma lui è un brav'uomo.<br />'''Claire''': E tu?<br />'''Jessica''': Io sono una stronza. Ma ora aiutami o levati di torno.<br />'''Claire''': Non mi fate paura. E non siete i primi. *'''Claire''': Vorrei che tutto fosse colpa mia. Nel bene e nel male significherebbe che ho il controllo.<br />'''Jessica''': Non è vero.<br />'''Claire''': Ovviamente, ma continuo a sperare di che un giorno potrò cambiare un po' le cose. *'''Jessica''': Sei arrabbiato con me perché non sono morta? Ho rovinato il tuo piano malvagio?<br />'''Kilgrave''': "Malvagio"? Ma dai è così riduttivo, e se io sono malvagio tu saresti buona? Puttanate. Oh, è vero che non ho mai pensato un secondo alle persone che ho lasciato morire ma non ne ho nemmeno goduto, cosa che un uomo davvero malvagio farebbe. Ho semplicemente eliminato delle seccature, ho reso un servizio. Ma con te... credo che per la prima volta godrò nel veder morire qualcuno. *'''Jessica''': Devo bere qualcosa. Vuoi bere qualcosa? Io bevo qualcosa.<br />'''Claire''': Sono le [[cinque di mattina|cinque del mattino]].<br />'''Jessica''': Esatto. *'''Claire''': Se la gamba si infetta non andrai lontano, giù i pantaloni.<br />'''Jessica''': Di solito mi aspetto un po' di romanticismo.<br />'''Claire''': Come tutte. *Dio! Dio, darei tutto per vedere il suo sguardo mentre realizza che non ha scampo. La costringerei a volermi, poi la rifiuterei, la devasterei ancora e ancora fino a farle desiderare la morte. No, non l'accontenterei. Appassirebbe come uno che muore di sete e di fame. Un girone dell'inferno creato apposta per lei. O magari la uccido e basta. ('''Kilgrave''') *Ho pensato molto a te. Sapevo che non avrebbe funzionato. Ma non ho potuto evitare di immaginarci ad un vero appuntamento. Al bowling, cazzate normali. Sei la prima persona con cui ho immaginato un futuro. Sei anche le prima persona a cui ho sparato alla testa. Se ti- quando ti sveglierai, non sarò quì a rovinarti di nuovo la vita. Probabilmente perché sarò morta, ma forse lo sarà anche Kilgrave. [...] Mi sarebbe piaciuto quel futuro. ('''Jessica Jones''') {{NDR|a Luke}} *'''Malcolm''': Quindi tu sei un'infermiera speciale?<br />'''Claire''': "Speciale"? Nel senso? No. Non sono speciale. Continuo a imbattermi in quelli speciali.<br />'''Malcolm''': Ah. Succede anche a me. È una cosa buona?<br />'''Claire''': {{NDR|ride}} Ormai sappiamo troppe cose.<br />'''Malcolm''': Si, anche a me manca l'ignoranza. Non molto tempo fa volevo diventare assistente sociale.<br />'''Claire''': E aiutare le persone?<br />'''Malcolm''': Lo voglio ancora.<br />'''Claire''': Be', non servono i poteri per essere d'aiuto.<br />'''Malcolm''': Non voglio dei poteri. Insomma... non voglio nemmeno diventarne vittima ma... non so è che mi piacciono le persone. E Luke, Jessica... per necessità, per definizione, loro sono isolati. Persino tra loro.<br />'''Claire''': Forse è a questo che serviamo noi, per collegarli.<br />'''Malcolm''': Questo cosa fa di noi? Le loro spalle?<br />'''Claire''': Io non faccio da spalla a nessuno. *'''Trish''': Ci serve un segnale, qualcosa che non diresti mai tipo "sardine" oppure "cetrioli". Se lo scrivi, saprò che sei tu.<br />'''Jessica''': {{NDR|malinconica}} Qualcosa che non direi mai. Come: "ti voglio bene".<br />[...]<br />'''Kilgrave''': {{NDR|controllando una folla di persone tra cui, apparentemente, Jessica}} Fai finta di darmi quello che voglio? Hah. L'ho sperato a lungo. Ah, oddio, sono così tentato di credere alla messinscena. Io ti ho chiesto l'impossibile, adesso lo so. Volevo che tu mi amassi, ma tu non hai mai amato nessuno, non ne sei nemmeno capace, tranne che con una persona. {{NDR|a Trish}} vieni quì Patsy. {{NDR|Trish va da lui}} Faresti qualsiasi cosa per proteggerla, vero?<br />'''Jessica''': Si.<br />'''Kilgrave''': Ah, forse ho scelto la sorella sbagliata. Dal tuo punto di vista sarebbe uno stupro continuo, la mia pelle contro la sua... sarebbe il mio giocattolo, sarebbe la mia schiava, e dentro di se questo la ucciderebbe, vero?<br />'''Jessica''': Si.<br />'''Kilgrave''': {{NDR|allontanandosi con Trish}} Ce ne andiamo. Se Patsy e io avremo tue notizie o ti sentiremo, se vedremo qualcuno che ti somiglia allora lei si taglierà la gola. È il piano B perfetto. {{NDR|a Trish}} Baciami. Per davvero. {{NDR|Trish lo bacia e Jessica osserva immobile}} Mio dio, quindi è vero. Lascerai che mi prenda tua sorella. Mio dio, è davvero finita. Sei mia adesso! Basta battaglie, basta, basta sgradevoli atteggiamenti, verrai con me adesso! Ok. dopo un po', non importa quanto, io lo so- lo so che proverai quello che provo io! Iniziamo con un sorriso. {{NDR|Jessica sorride}}{{NDR|[[Ultime parole dal Marvel Cinematic Universe|ultime parole]]}} Dimmi che mi ami!<br />'''Jessica''': {{NDR|guardando Trish}} Ti voglio bene. {{NDR|afferra la mascella di Kilgrave}} Sorridi! {{NDR|gli rompe il collo}} *Dicono che tutti nasciamo eroi, ma se lo permetti la vita ti spingerà oltre il limite, fino a farti diventare il cattivo. Il problema è che non sai di aver oltrepassato quel limite. Forse basterà che il mondo pensi che sono un'eroina, forse se lavoro duro, senza sosta, forse posso convincere me stessa. ('''Jessica Jones''') ==Citazioni su ''Jessica Jones''== *{{NDR|«Che cosa pensa di avere in comune con Jessica Jones?»}} Jessica è come me. Vulnerabile, insicura, ma al tempo stesso orgogliosamente tosta e indipendente. Una stronza, insomma. Una a cui non importa avere il taglio di capelli più alla moda, così come non le importa indossare abiti firmati. Io sono uguale. ([[Krysten Ritter]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *''[[Daredevil (serie televisiva)|Daredevil]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Marvel Cinematic Universe}} [[Categoria:Serie televisive del Marvel Cinematic Universe]] 35sm1djljf2bgik3ptu44tpt5l21l48 Pedanteria 0 121644 1413494 1301239 2026-05-15T09:49:19Z BetaKentauri2 106242 1413494 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''pedanteria''' e sui '''pedanti'''. *Certi giovani per amore all'[[accuratezza]] diventano pedanti prima del tempo, preferiscono la [[lima (strumento)|lima]] alla penna e finiscono col non far niente. ([[Italo Svevo]]) *I letterati s'attengono all'epoca del critetio, i pedanti al materialismo delle cronologie. ([[Andrea Rubbi]]) *La pedanteria del [[Rinascimento]] doveva essere stata insopportabile. ([[Ezra Pound]]) *Quando i [[Germania|tedeschi]] si mettono a fare i pedanti, non si finisce più! ([[Lev Tolstoj]], ''[[Guerra e pace]]'') *Quando la stoffa ha la meglio sulla cultura, ne risulta il rozzo. Quando la cultura ha la meglio sulla stoffa, ne risulta il pedante. Occorre che cultura e stoffa siano in armonia, perché ne risulti il signore. ([[Confucio]]) *Quanto seria meglio per un Gran Maestro il tener in casa uomini fedeli, gente libera e persone di buona volontà, senza infreggiarsi de la volpina modestia de i pedanti asini de gli altrui libri, i quali, poi che hanno assassinato i morti e con le lor fatiche imparato a gracchiare, non riposano fino a tanto che non crocifiggano i vivi. ([[Pietro Aretino]]) ==Voci correlate== *[[Pignoleria]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt}} [[Categoria:Qualità individuali]] 79dlmr643o5er96dcq7p92ipixps2zd Being Human 0 129029 1413495 1061917 2026-05-15T09:49:42Z BetaKentauri2 106242 1413495 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= Being Human |tipofiction= Serie TV |immagine=Being Human title.jpg |titolooriginale= Being Human |paese= Regno Unito |anno= 2009 - 2013 |genere= drammatico, horror |stagioni= 5 |episodi= 36 |ideatore= [[Toby Whithouse]] |attori= * [[Aidan Turner]]: John Mitchell * [[Russell Tovey]]: George Sands * [[Lenora Crichlow]]: Annie Sawyer * [[Sinead Keenan]]: Nina Pickering * [[Michael Socha]]: Tom McNair * [[Damien Molony]]: Hal Yorke * [[Kate Bracken]]: Alex Millar * [[Steven Robertson]]: Dominic Rook |doppiatoriitaliani= * [[Stefano Crescentini]]: John Mitchell * [[Andrea Mete]]: George Sands * [[Maria Letizia Scifoni]]: Annie Sawyer * [[Federica De Bortoli]]: Nina Pickering * [[Paolo Vivio]]: Tom McNair * [[Marco Vivio]]: Hal Yorke * [[Laura Amadei]]: Alex Millar * [[Christian Iansante]]: Dominic Rook |note= }} '''''Being Human''''', serie televisiva britannica del 2009 ideata da [[Toby Whithouse]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit serie televisive}} Tutti muoiono. Anzi, posso ricominciare? Tutti si meritano una morte. Io sarei dovuta morire di vecchiaia. Era quello il piano. Mitchell sarebbe dovuto perire travolto da un'ondata di proiettili e di gloria, non solo al freddo e con una paura del diavolo. Non pensava che la morte prima gli avrebbe sorriso. La morte è sempre stata una certezza, la conclusione che tutti vedevamo all'orizzonte. Ma non per Mitchell. Per un [[vampiro]] la morte non è la fine, ma l'inizio. Quindi eccoci qui. Ignorati e dimenticati. Innaturali e sovrannaturali, che guardiamo il ballo da bordo pista. Almeno io ero circondata da amici e parenti. Almeno quello è andato nel modo giusto. Sapete qual è la cosa peggiore dell'essere un fantasma? La solitudine. Daresti tutto per quella briciola di conforto, quella sensazione di contatto pelle a pelle che ti rassicura dolcemente. È una fame. L'istinto più di base che ci sia. Potresti persino trascinare altri in questo mondo di morte, nonostante significhi trasformare anche loro in mostri. Poi ci sono quelli come George, quelli che sarebbero dovuti morire, ma a pezzi e pieni di sangue scappano dal disastro sulle proprie gambe. Ma a quale prezzo? Sono sfregiati. Trasformati. Ora anche loro sono mostri. Aberrazioni. I protagonisti degli incubi. Il grosso lupo cattivo. Quindi cosa ci resta da attendere con ansia, a noi rifugiati, relitti galleggianti della morte? Magari, se ancora ci meritiamo una cosa come la pietà, ci ritroveremo insieme. ('''Annie''') ==Stagione 1== ===Episodio 1, ''Relitti galleggianti''=== *'''Annie''': Allora, chi vuole un tè?<br>'''George''': Cosa? Prepari il tè in continuazione! Ogni superficie è coperta da tazze di tè e caffè! Vado a prepararmi un tè e non posso! Non ci sono tazze, non c'è tè, è già stato preparato tutto! E non puoi neanche berlo! Non puoi berlo, ma continui a prepararlo! Oddio, mi stai facendo impazzire!<br>'''Annie''': Beh, a me piace la mia routine, mi fa sentire normale.<br>'''George''': Ma sei un fantasma! *'''Annie''': E noi cosa dovremmo fare mentre lui fa questa cosa? {{NDR|trasformarsi in lupo mannaro}}<br>'''Mitchell''': Ce la filiamo.<br>'''Annie''': Posso guardare? Voglio solo vedere cosa succede.<br>'''Mitchell''': Non è come quando a sei anni guardavi la tua gatta che faceva i micini. È... è una cosa privata.<br>'''Annie''': Beh, tu mi hai visto da morta. Credo che il concetto di privacy sia andato a farsi benedire. *'''George''': Dov'è tutta la nostra roba? Che cos'ha fatto?<br>'''Mitchell''': Abbiamo salvato il possibile, ma ci sono tipo dieci sacchetti di schifezze e rottami nascosti in camera mia. Avverto un viaggio all'[[IKEA]]. E tu sai quanto la odii. *'''George''': Perché non hai rimandato?<br>'''Mitchell''': Ho cercato ma lei mi ha dato un calcio negli stinchi. Negli ''stinchi'', George! *'''Owen''': Che cos'era?<br>'''George''': Oh... era... era un piccione.<br>'''Owen''': Un piccione?<br>'''George''': Devo aver lasciato la finestra aperta.<br>'''Owen''': Te ne sei sbarazzato?<br>'''George''': L'ho ucciso.<br>'''Mitchell''': L'hai... l'hai ucciso?<br>'''George''': Con una scarpa. *'''George''': Hai cambiato shampoo. È alla menta. In genere è alla vaniglia.<br>'''Becca''': Come fai a saperlo?<br>'''George''': Ho solo un buon olfatto.<br>'''Becca''': Ti piace?<br>'''George''': Sì, profumi di [[Polo (caramella)|Polo]]. Hai un buco? *'''George''': Allora, cosa ne pensi di lei?<br>'''Annie''': Janey. Lei e'... arancione. Lavora in un centro abbronzatura. ===Episodio 2, ''Tully''=== *Il cuore di un [[licantropo|lupo mannaro]] è circa due terzi di quello umano. Ma per potersi ridurre prima deve fermarsi. In altre parole ha un infarto. Tutti gli organi interni sono più piccoli, così, mentre ha l'infarto, subisce anche il collasso del fegato e dei reni. E se smette di gridare, non è perché il dolore si sia placato. La faringe, l'esofago e le corde vocali si stanno lacerando e rimodellando, Non può letteralmente emettere suoni. A questo punto l'ipofisi dovrebbe fare gli straordinari, inondando il suo corpo di endorfine per attenuare un po' il dolore, ma anche lei ha smesso di funzionare. Chiunque altro sarebbe morto per lo shock molto prima, ma lui non glielo permetterà. E credo che questa sia la cosa più straordinaria, lo trascina tra le fiamme e lo mantiene in vita e persino cosciente, per sopportare ogni secondo. Niente del genere può essere frutto dell'evoluzione. Questa è l'impronta di Dio. Un'impossibile maledizione letale trasmessa da zanne e artigli. La vittima genera una vittima che genera una vittima. È così crudele. È perfetta. ('''Mitchell''') *'''Annie''': Forse ha sbattuto la testa da qualche parte.<br>'''George''': Prego?<br>'''Annie''': A mia nonna è successo. È stata colpita in testa da un aereo radiocomandato a una fiera e da quel momento ha l'ossessione delle capre pigmee. *'''Lauren''': E il sangue, Mitchell. Ti ricordi il suo sapore? Così intenso e caldo. Puoi averne ancora, tutto quello che vuoi.<br>'''Mitchell''': Io non... non posso. Il prezzo è troppo alto.<br>'''Lauren''': Ma per favore! Chi è che stai salvando, poi? Hai visto ''[[Britain's Got Talent]]''? *'''George''': Basta, non ce la faccio più. Non posso fare un'altra conversazione su [[Vin Diesel]].<br>'''Mitchell''': Devi solo fargli cambiare argomento.<br>'''George''': Ci ho provato. [[Leonard Cohen]], [[Darcy Bussell]]... sembra non interessargli altro. *'''George''': Sentite, non cercate di capire George.<br>'''Mitchell''': George chi?<br>'''George''': Io! *'''Mitchell''': Allora, Carol del numero 12 ci presterà ''[[Casablanca]]''.<br>'''George''': Perché?<br>'''Mitchell''': Ci ho solo recitato!<br>'''Annie''': Ma smettila!<br>'''Mitchell''': Gia'... solo una comparsata. Nel bar. E non mi si vede davvero, ovviamente, ma a un certo punto ribalto una sedia e quello si vede. *'''Mitchell''': Ha assalito Annie, dà fastidio ai vicini, è... è un coglione!<br>'''Geroge''': Ma è il mio coglione!<br>'''Mitchell''': Beh, sono sicuro intendessi qualcos'altro. *'''George''': Sai qual è la differenza fra te e lui?<br>'''Mitchell''': Non saprei, non devo radermi i palmi delle mani?<br>'''George''': Questa era... davvero razzista. *'''Annie''': Ti avverto, se provi ad abbracciarlo, Mitchell tenterà di baciarti.<br>'''George''': Mio Dio, vi lascio da soli per cinque minuti...<br>'''Annie''': È come essere assaliti da un'asse da stiro. ===Episodio 3, ''Città fantasma''=== *Mi chiamo George e sono un lupo mannaro. L'amore dovrebbe essere il contrario della morte. Dovrebbe essere la nostra più grande motivazione per voler essere qui. Voglio dire, cos'altro abbiamo? Il calcio? Le scarpe? Ma l'amore diventa complicato. Si lega in modo inestricabile ad altri fattori, come la possessività, e la sofferenza... la lussuria, e la morte. ('''George''') *'''Mitchell''': Non possiamo entrare, non è sicuro. È sindrome premestruale, l'ha segnato sul calendario.<br>'''George''': Come può avere la sindrome premestruale? È un fantasma!<br>'''Mitchell''': Non lo so, ma meglio non rischiare. Andiamo a mangiare fuori.<br>'''George''': Mitchell, ho due bistecche nel frigo che andranno a male se non le mangio oggi e ho una fame da lupi.<br>'''Mitchell''': Se vuoi prendo le bistecche e ce la filiamo.<br>'''George''': Neanche per sogno! Non mangero' carne cruda come un animale solo perche' un fantasma sta ovulando! *'''Annie''': Vorrei essere il suo angelo custode e impedire che gli accada nulla di male {{NDR|parla del suo ex-ragazzo Owen}}<br>'''Gilbert''': Puoi impedirgli di ascoltare [[Michael Bublé]]? *'''George''': Ho fatto sesso con Nina ieri sera ed è stato semplicemente divino!<br>'''Mitchell''': Annie ha scoperto di essere stata uccisa da Owen.<br>'''George''': Cinque minuti. Non potevate concedermi quei cinque minuti di gloria? ===Episodio 4, ''Un altro bel casino''=== *Qual e' il mio posto? Da che parte sto? Chi è la mia gente? A chi sono leale? Ognuno di noi sceglie la propria tribù. È quel bisogno di appartenenza di vivere entro certi limiti. Perché fa paura là fuori, ai margini. Ci vengono affibbiate delle etichette, ci marchiano. Ci emarginano finché non diventiamo come fantasmi, trasportati alla deriva tra le vite degli altri, ma solo se non ci stacchiamo di dosso quelle etichette. Puoi buttare nel cesso la tua vita nel tentativo di vedere chi potresti essere ma solo quando capisci chi sei veramente puoi iniziare a vivere sul serio. ('''Mitchell''') *'''Bernie''': Mitchell, quando eri piccolo cosa volevi fare da grande?<br>'''Mitchell''': Oddio... solo... essere felice, immagino. *'''Bernie''': Chi sono loro?<br>'''Mitchell''': Dici sul serio? Sono ''[[Stanlio & Ollio]]''!<br>'''Bernie''': Il grasso era Primo Ministro?<br>'''George''': L'ha scambiato per [[Winston Churchill|Churchill]].<br>'''Annie''': O [[Adolf Hitler|Hitler]]. Stessi baffi. *'''Mitchell''': Sai cosa non riesco a concepire?<br>'''George''': La [[meccanica quantistica]]?<br>'''Mitchell''': Che Bernie non conosca [[Stanlio & Ollio]]. L'immortalità a volte ti fa sentire proprio vecchio. È un bravo ragazzo però, non trovi? Premuroso, educato. Mi ricorda tanto me alla sua età.<br>'''George''': L'ego sfrenato è emerso più tardi allora?<br>'''Mitchell''': Tutti noi ci costruiamo dei meccanismi di difesa dal mondo. Come il sarcasmo. *Chi conserva i pomodori marci? Chi guarda nel frigo, vede che i pomodori stanno per marcire, e pensa, "Oh, no, questi me li tengo, in caso qualche pedofilo si trasferisse qui di fronte"? ('''George''') *'''Herrick''': Qualcuno ti ha rivolto accuse molte serie, Mitchell.<br>'''Mitchell''': Come l'hai saputo?<br>'''Herrick''': Per chi mi hai preso finora, per il postino di ''[[C'è posta per te (programma televisivo)|C'è posta per te]]''? ===Episodio 5, ''Dove sono le cose selvagge''=== *Incontriamo delle persone, e ci innamoriamo. E quando ci separiamo ci lasciano dei segni per non dimenticarli. Le persone che amiamo scolpiscono il nostro essere, lo definiscono, nel bene e nel male. Come in un flipper sbattiamo addosso a loro e rimbalziamo in un'altra direzione, spinti dal contatto. E dopo la separazione potrebbero restare delle cicatrici. Ma ci sentiremo più forti, o più fragili, o bisognosi, o arrabbiati, o più in colpa. C'è sempre qualche conseguenza. Le persone che amiamo restano dentro di noi, come fantasmi che infestano i corridoi e le stanze deserte. A volte sussurrano. A volte urlano. Invisibili, ma sempre presenti. In attesa. ('''George''') *'''Josie''': Essere umani vuol dire essere mortali. Vuol dire morire. Non puoi rubarlo alle persone.<br>'''Mitchell''': Nessuno viene derubato. Non capisci? È una scelta.<br>'''Josie''': È un trucco! Cristo, Mitchell, solo perché si consegnano a voi volontariamente, non vuol dire che non sia una truffa. State offrendo qualcosa che non avete il diritto di offrire. È naturale che la gente voglia vivere in eterno. La gente vuole la pena di morte, non per questo è una cosa giusta. *'''Seth''': Sai cosa non capisco? Perché [[Bristol]]? Perché non Londra o Manchester? Che ha di tanto speciale?<br>'''Mitchell''': Beh, il primo vampiro si insediò qui nel 1630. Richard Turner [...] Nessuno ti ha mai raccontato queste cose?<br>'''Seth''': Tutte le storie migliori parlano di te, Mitchell. Tutti gli altri raccontano: "Mi sono fatto un barbone sotto un portone." *'''Seth''': Mi hai appena colpito con una sedia?<br>'''Annie''': Sì! Scusami!<br>'''Seth''': Ma che vi prende? Mi ha fatto un male cane!<br>'''George''': Cristo, Annie, colpiscilo ancora!<br>'''Annie''': Ancora?<br>'''George''': Colpiscilo ancora, ancora! Ancora! [...] <br>'''George''': Che scena patetica... sembravamo i ninja più gay del mondo. *'''Annie''': È ridicolo!<br>'''Mitchell''': Sei fortunata. Molti non hanno modo di dire addio.<br>'''Annie''': Lo so, ma... al diavolo!<br>'''George''': No, no... meglio se dici altro, come ultime parole. ===Episodio 6, ''Bad Moon Rising''=== *Non fu niente di speciale. Solo una piccola buona azione nell'oscurità. Ma il destino fa sempre piani a lungo termine. Non erano che due anime unite dalla paura e dalla solitudine, smarrite nell'oscurità. Il destino li fece incontrare. E ora avrebbero capito il perché. ('''Annie''') *'''George''': {{NDR|Rivolto a un prete}} Dica qualcosa di religioso.<br>'''Mark''': Cristo!<br>'''George''': No! Dalla Bibbia!<br>'''Mark''': Ho un vuoto di memoria. *'''Mitchell''': Mi hai già salvato una volta. Lascia che ti salvi anch'io.<br>'''Josie''': Spesso la morte non è un ospite indesiderato, come pensi tu. E poi arriva il momento in cui cominci a sentire la musica che svanisce intorno a te. Ma, amore mio, cosa ne sarà di te?<br>'''Mitchell''': Vivrò.<br>'''Josie''': Sì. In eterno.<br>'''Mithell''': Sono stanca. Stavo pensando alla prima volta che ti ho visto. Mio Dio. Avevo le ginocchia di burro. *Quindi... un lupo mannaro, un fantasma e un vampiro decidono di vivere come gli umani. Trovano un lavoro, una casa e pagano il canone TV. Si fanno degli amici a cui mentiranno, e degli amanti che infetteranno. In effetti, l'unica caratteristica umana che hanno fatto propria è l'abilità di ingannare e distruggere. Tutto sommato, direi che il vostro insulso piano è stato un discreto fallimento. ('''Herrick''') *Non l'hai ancora capito? Essere umani significa amare e fare sacrifici. Questa condizione non mi priva della mia umanità, anzi, ne è la prova. ('''George''') ==Stagione 2== ===Episodio 1, ''Cura e contagio''=== *'''Ivan''': Allora, è vero? Sei pulito?<br>'''Mitchell''': Sì. Dovresti provarci anche tu.<br>'''Ivan''': Oh sì, così un giorno anche io avrò un aspetto di merda. *Non sono cose facili da accettare. Sai, lupi mannari, fantasmi, vampiri. Non credevo nemmeno all'[[omeopatia]] prima. ('''Nina''') *'''George''': Senti, Annie, volevo chiederti, hai cominciato ad inzuppare i biscotti nel tuo tè, ora?<br>'''Annie''': Era il passo successivo più logico.<br>'''George''': Inzuppare biscotti che non puoi mangiare nel tè che non puoi bere è un passaggio logico? *'''Annie''': Ho fatto domanda per un lavoro!<br>'''George''': Quale?<br>'''Annie''': Allora, è una cosa che ho sempre sognato.<br>'''George''': Sai, sposare Colin Firth non è tecnicamente un lavoro.<br>'''Annie''': Stanno cercando dei baristi al ''New Found Out''.<br>'''George''': Il pub?<br>'''Mitchell''': È questo il lavoro che hai sempre sognato? Gesù, punti alle stelle. *'''Mitchell''': Scusa... ti senti bene?<br>'''Lucy''': Ero una tirocinante all'ospedale Whittington di Londra. Avevo un fidanzato, un pesce rosso, una casa con il giardino. Quand'era il compleanno di qualcuno al lavoro bevevamo del vino nelle tazze e mangiavamo barrette di [[Twix]]. E sai una cosa? Era bellissimo. Ma visto che io sono un'idiota e dato che si trattava di una promozione, ho abbandonato tutto. Così io e il mio pesce rosso ci siamo trasferiti qui, dove i dottori hanno un acronimo per le pazienti poco attraenti. N.L.V.N.I.F, Non Le Verrei Nemmeno In Faccia. E l'altra sera sono rientrata a casa e il mio pesce rosso era sparito. Nessuna traccia del corpo, nessun biglietto. Niente. Quindi... no, non sto affatto bene.<br>'''Mitchell''': Hai un gatto? Perché è possibile che abbia mangiato il pesce.<br>'''Lucy''': Non ce l'ho. E comunque se l'avessi avuto credo che avrei considerato questa ipotesi.<br>'''Mitchell''': Un gatto si sarà intrufolato.<br>'''Lucy''': Già. Comunque, potresti levarti dalle palle per un po'? *'''Annie''': Ehi, c'è un lupo mannaro che si chiama Nina in ''[[Buffy l'ammazzavampiri|Buffy]]''!<br>'''Nina''': Non l'ho mai visto.<br>'''Annie''': Io ho smesso di guardarlo quando... sai, ho iniziato a viverlo. ===Episodio 2, ''Servi Dio, amami e guariscimi''=== *'''Mitchell''': Posso immaginare quanto dev'essere dura per te. Ma possiamo insegnarti alcune cose, io e George.<br>'''Nina''': Cose come sedermi a comando e riportare gli oggetti? Senti, ti ringrazio. Ma sto, sto bene. Sul serio. Cioè, di certo non avevo considerato "lupo mannaro" come possibile sbocco lavorativo. Ma si sa, la vita è piena di delusioni. Quindi ci si regola di conseguenza, si passa al piano B. *'''George''': Scusa, hai vissuto con qualcun altro prima di me?<br>'''Mitchell''': Cosa? Sì, con molte persone.<br>'''George''': "Molti" chi?<br>'''Mitchell''': Vampiri... persone... non lo so.<br>'''George''': Persone? Oh, capisco [...]<br>'''Mitchell''': Oddio. Non prenderla sul personale. Certo che ho vissuto con altre persone. Credi che abbia passato gli ultimi 100 anni aspettando che tu e i tuoi tre tipi diversi di aspirapolvere per tappezzeria vi faceste vivi? *Sono in una nuova città. Non ho una vita sociale a parte i cofanetti di ''[[West Wing]]''. Non hai la minima idea di quanto un vampiro gay ravviverebbe la mia settimana. ('''Lucy''') *'''Mitchell''': Dopo 50 anni hai ancora la stessa macchina.<br>'''Ivan''': L'ho tenuta in deposito, sai come la penso. Se funziona, ha un bel corpo e ti piace starci dentro, perché liberarsene? È anche la ricetta per un matrimonio felice. *'''Mitchell''': E se uscissimo allo scoperto, non come voleva Herrick, ma se solo potessimo smettere di nasconderci...<br>'''Ivan''': Cosa? Ti immagini una specie di coesistenza pacifica? Sarebbe il caos! Panico su scala mondiale! Ottimo per le religioni, specie per il cristianesimo. d'un tratto in chiesa resterebbero solo posti in piedi. E non appena sapessero dei vampiri, saprebbero dei lupi mannari e dei fantasmi. Sarebbero loro i prossimi. E una volta finito con noi, l'umanità si rivolterebbe contro sé stessa. Prima le altre religioni, ormai largamente minoritarie. Poi gli omosessuali, i disabili... sai come mi appare il futuro? Un culto forzato in chiese alte un miglio. E ogni Paese circondato da una barriera corallina fatta di ossa. *Ok, valgono due regole nella macchina di Ivan: niente cibo né bevande, e la musica la scelgo io. E stanotte ascolteremo la signorina [[Kate Bush]]. ('''Ivan''') *'''Mitchell''': Conosci quelle persone. Lavorano come informatici ma nel week-end si mettono quelle maglie piene di merletti e fingono di essere in un romanzo gotico. I ragazzi fanno finta di essere [[Dracula]] e le ragazze indossano tutte dei corsetti per sollevare il seno sotto le vestaglie. E poi si cambiano e tornano alla loro [[Ford Focus]].<br>'''Lucy''': Quindi... la speranza è che qualche setta di pervertiti abbia rubato il suo corpo?<br>'''Mitchell''': Incrociamo le dita. ===Episodio 3, ''Lunga vita al re''=== *'''Mitchell''': Avete la minima idea di chi cazzo sia? Il mio nome è John Mitchell, e ho ucciso piu' persone di quante voi ne abbiate conosciute. Se ce l'ho fatta io, potete anche voi.<br>'''Cara''': Ci costringerai a disintossicarci? ''They tried to make me go to rehab and I said, no, no, no!'' {{NDR|Testo di ''Rehab'' di [[Amy Winehouse]]}} *'''George''': Abbiamo deciso che devi fare la tua parte.<br>'''Mitchell''': Che significa?<br>'''George''': Non fai la spesa, non passi l'aspirapolvere. Credo che tu non sappia nemmeno cosa siano un paio di guanti Marigold.<br>'''Mitchell''': Non sono tipo da ''Marigold''.<br>'''George''': Oh, e io sì?<br>'''Annie''': Ok. Sapete cosa? Credo che ci siamo tutti persi un po' di vista. Dobbiamo ricreare una squadra, dobbiamo legare, dobbiamo parlare. Quindi. George, inizia tu.<br>'''George''': {{NDR|Rivolto a Mitchell}} Stai bene?<br>'''Mitchell''': Sono stato meglio. Tu?<br>'''George''': Come te.<br>'''Mitchell''': Dovremmo uscire una di queste sere e sbronzarci.<br>'''George''': Sì, e' una buona idea {{NDR|Silenzio}}<br>'''Annie''': Tutto qua? È così che vi confidate?<br>'''George''': Che altro c'è da dire?<br>'''Mitchell''': Infatti. Si sente un po' giù, il che è piuttosto comprensibile. E io sono stressato, non c'è bisogno di trasformarlo in una puntata di ''[[The Oprah Winfrey Show|Oprah]]''.<br>'''George''': Esatto. Archivialo tra le "cose discusse".<br>'''Mitchell''': Ehi, George. Vuoi guardare ''[[The Real Hustle]]''?<br>'''George''': Oh, mi piacerebbe molto, Mitchell. {{NDR|Rivolto a Annie}} Donne... Vi credete tali autorità, come se il vostro modo di gestire le emozioni fosse l'unico.<br>'''Mitchell''': Non è in onda!<br>'''George''': Sì che lo è. Alle 22.30.<br>'''Mitchell''': No, l'hanno spostato!<br>'''George''': Cosa? No, mi prendi in giro?<br>'''Mitchell''': Non ci posso credere!<br>'''George''': L'aspettavo con ansia!<br>'''Mitchell''': 22.30. Giovedì! È l'ora di Real Hustle, lo sa anche un cazzo di bambino!<br>'''George''': Non posso avere neanche una cosa bella nella vita?<br>'''Mitchell''': Divento matto quando spostano le cose!<br>'''George''': Non lo merito? Non mi merito una dannata briciola di felicità?<br>'''Mitchell''': Questo è troppo... dovremmo controllare? Ogni settimana? Come se non avessimo altro da fare? È una nostra responsabilità? Come se toccasse a noi...<br>'''George''': Avevo visto la pubblicità! Avrebbero fatto una truffa ai bancomat!<br>'''Mitchell''': Davvero? Mi sarebbe piaciuta da matti... Bastardi! Aaah! {{NDR|Corre in cucina e si mette i guanti Marigold}} Vado a lavare i piatti! Tutti contenti ora? *'''Mitchell''': Se venissimo scoperti ci sarebbero enormi sofferenze da entrambe le parti. La storia ce lo dimostra.<br>'''Quinn''': No. La storia dimostra che il fine non giustifica mai i mezzi. È sempre la via che conduce all'inferno. *'''Mitchell''': Che ne dici di andare a bere quella cosa?<br>'''Lucy''': Mi stai chiedendo di uscire in un obitorio?<br>'''Mitchell''': Beh, ci siamo incontrati in un bagno, quindi... ===Episodio 4, ''Spirito guida''=== *'''George''': Ho avuto un'illuminazione, Mitchell, una svolta. Sto facendo una lista!<br>'''Mitchell''': Una lista?<br>'''Geroge''': Le liste risolvono tutto. Scrivi una cosa sulla lista, fai questa cosa e poi la spunti. In questo modo si ristabilisce l'ordine e il mondo diventa un posto migliore. *'''Campbell''': Il capo ha diritto al primo sorso.<br>'''Mitchell''': Quale parte di "niente sangue" non ti è chiara?<br>'''Campbell''': No, no, no, stavolta è diverso. Vuole che ci nutriamo di lei.<br>'''Mitchell''': Scusami?<br>'''Campbell''': L'abbiamo trovata su internet. Su un forum di [[Emo]]. Ce ne sono a dozzine. Parlano di vampiri e di tutta questa roba autolesionista da svitati. Una roba davvero tetra. Ad ogni modo, adorano l'idea di farsi bere il sangue. Sono come delle [[groupie]]. Non è meglio? *'''Sam''': Tu hai avuto una vita pericolosa?<br>'''George''': Oh, sì.<br>'''Sam''': Quel lavoro da ausiliario?<br>'''George''': Era solo una copertura. In realtà io sono...<br>'''Sam''': Una spia?<br>'''George''': Beh, stavo per dire ''supereroe'', ma va bene lo stesso.<br>'''Sam''': E quali erano i tuoi poteri?<br>'''George''': Estrema villosità. *'''Mitchell''': Averti come ragazzo copertina non ha fatto male.<br>'''Ivan''': Inizierò a firmare autografi fra un po'. È come essere in una fottuta [[boy band]].<br>'''Mitchell''': Il pensiero di te in una boy band è inquietante sotto vari punti di vista.<br>'''Ivan''': La cosa bella delle boy band è che si tratta solo di immagine, no? Dietro le quinte possono... vestirsi da ragazzine scout, sniffare coca, trombarsi cigni. *'''Sykes''': D'ora in poi la porta sarà una tua scelta.<br>'''Annie''': Perché dovrei mai scegliere di oltrepassarla?<br>'''Sykes''': Il mondo ti cambierà intorno. Vedrai gente innamorarsi, fare figli, invecchiare e morire. Sarà come guardare il mondo da dietro un muro di vetro. E prima o poi lo troverai insopportabile. ===Episodio 5, ''Lo specchio''=== *'''George''': Come si chiama il tuo gatto, Molly?<br>'''Molly''': Molly.<br>'''George''': Il tuo gatto si chiama Molly e tu ti chiami Molly?<br>'''Molly''': A mio padre piaceva molto come nome. *Una delle poche cose che mi piacciono di te è che non chiami la cena "spuntino". Ci sono molte cose che odio di questo mondo moderno: la secolarizzazione, le notizie di gossip... ma "spuntino"... spuntino è da barbari. ('''Kemp''') *Bisogna nutrire il mostro. È come mantenere una palla in aria. Se cade... devi nutrirlo, perché altrimenti... si insinua. E non è crisi d'astinenza. È terrore. Cominci a vedere di nuovo le loro facce. Pensi di averli dimenticati ma ritornano. Il profumo dei loro capelli, il sapore delle loro labbra... l'ultima cosa che hanno detto. L'unico modo per fermarli è uccidere di nuovo. Capisci, non è una dipendenza. È codardia. ('''Mitchell''') *'''George''': Ok, il nome da nubile di mia madre è Herrod, la mia password per internet è "password1", non mi interessano gli sport competitivi e preferisco la [[Lager (birra)|lager]] alla birra classica. Non capisco la pesca, perché andare a pescare? Ho paura del cancro. Avanzo obiezioni ipocrite ai fast food e ho perso la verginità su una chiatta a [[Tring]].<br>'''Sam''': Colore preferito?<br>'''George''': [[Gommagutta]]. Sul marrone-arancio. *Hai mai letto [[Lewis Carroll]]? C'è questo mondo infantile, un mondo sotto-sopra, dove il su è giù e gli animali parlano. È folle. Mi piace. Ed è molto simile a essere un vampiro. Vedi, abbiamo oltrepassato lo specchio, Mitchell. E tutte quelle... quelle qualità che avevamo quando eravamo umani... la misericordia per esempio, una splendida qualità in un uomo ma un tale lusso adesso. Ti racconterò un segreto, ma penso che tu lo conosca già. La personalità non cambia quando diventi un vampiro. È una piccola bugia che diciamo ai nuovi per aiutarli nelle prime uccisioni. "Oh, cosa mi sta succedendo?" Gnam, gnam. Non cambia la personalità. La libera. Un vampiro... è l'unico uomo veramente libero. [...] Il mondo è suo. L'unico limite... è la sua immaginazione. ('''Herrick''') ===Episodio 6, ''Al mattino''=== *'''George''': Annie, proprio non capisco, pensavo fossi d'accordo! Vieni qui, dai... sciocchina di un'orsacchiotta!<br>'''Annie''': Ero d'accordo... prima! [...] Non pensavo che l'avresti fatto sul serio, pensavo che questo periodo sarebbe... sai, come quando ti eri convinto di mettere quei jeans skinny...<br>'''Mitchell''': Jeans skinny?<br>'''George''': Era una conversazione privata...<br>'''Mitchell''': Sul serio?<br>'''George''': Era un momento di follia....<br>'''Annie''': No, George! Questo è un momento di follia, non puoi andare a vivere con una che hai appena iniziato a frequentare! Diglielo Mitchell!<br>'''Mitchell''': Jeans ''skinny'', George?! *'''George''': Faccio parte di una squadra... di [[toboga]].<br>'''Sam''': Hai appena detto ''toboga''?<br>'''George''': Già... sì, l'ho detto.<br>'''Sam''': Quindi, tu e Mitchell andate... in toboga? A [[Liverpool]]?<br>'''George''': Sì. Ci piace. Andare in... toboga. *'''Lucy''': È il tuo mondo, Mitchell. È in ogni cellula. Non puoi cambiare di punto in bianco.<br>'''Mitchell''': Posso.<br>'''Lucy''': Non sei abbastanza forte. Ritorna. Ti ritrova sempre.<br>'''Mitchell''': Non questa volta.<br>'''Lucy''': Perché? Cosa c'è di diverso questa volta?<br>'''Mitchell''': Ci sei tu. *'''Ivan''': Non hai idea della fatica che comporta, non posso guidarli, neppure dando il buon esempio. Sono a un passo dal fare fuori un intero supermercato!<br>'''Mitchell''': Allora questo è l'ideale! Ti darà qualcosa su cui concentrarti. È questo il problema con i vampiri, troppa introspezione del cazzo! <br>'''Ivan''': Mitchell, dovrai trovare qualcun altro, amico.<br>'''Mitchell''': Ho conosciuto una persona. Non posso stare con lei e fare parte di questo mondo. So che è chiedere molto, so che è un grosso favore, ma io non posso... lei è la mia via d'uscita da questo caos. Potrebbe essere la mia ultima possibilità. E se... lascia perdere, non importa.<br>'''Ivan''': Dovevi dirmi che si trattava di amore. Ora lo capisco. Noi tutti conduciamo vite lunghe e spaventose. Ma io ho la mia Daisy... chiunque si merita una Daisy. ===Episodio 7, ''Guasto''=== *'''Ivan''': Incontrerai qualcuno che sarà un milionesimo di quello che speravi, ma te lo farai bastare. E questo sarà solo il primo dei tuoi sogni ad infrangersi. Diventerai gretta e provinciale come tutti quelli che ti circondano, mostrando fiera i tuoi pregiudizi come fossero trofei. Quella bella bocca diventerà meschina, sottile e serrata. Una vita senza significato. Che non aggiunge nulla. E quando sarà finita neanche Pearl {{NDR|la figlia}} brindera' a te.<br>'''Daisy''': Non puoi saperlo. Come fai a dirlo?<br>'''Ivan''': Perché ogni vita umana è solo l'ennesima storia scritta dallo stesso autore. *'''George''': Allora... lei sa il perché della nostra condizione?<br>'''Kemp''': Siete posseduti.<br>'''George''': Sono posseduto?<br>'''Kemp''': Da Satana.<br>'''George''': Ok, grazie mille per essere venuto. *'''Nina''': Dici che la nostra è una maledizione. Perché è più facile credere a una maledizione che a una possessione?<br>'''Kemp''': Nina ha ragione, George. Non puoi scegliere solo gli aspetti della fede che più ti aggradano. Se credi ai miracoli di Dio devi credere anche a quelli di Satana. *'''George''': Siamo mostri, Annie. Confonderci fra gli umani è fuorviante e pericoloso. E prima ci allontaniamo dagli altri meglio è.<br>'''Annie''': Allora vengo con te.<br>'''George''': Cosa? Perché?<br>'''Annie''': Dio solo sa cosa ti farà quella gente.<br>'''George''': Annie, è un prete cattolico.<br>'''Annie''': Appunto. *'''Mitchell''': George. Sei mio amico, vero?<br>'''George''': Sempre.<br>'''Mitchell''': Qualunque cosa tu sia quando lasci quel posto... stai lontano dalle città. Le città non saranno sicure ancora a lungo. ===Episodio 8, ''Tutti i figli di Dio''=== *'''Annie''': Perché sei qui?<br>'''George''': Da quando ho trasmesso a Nina... da quando Nina è stata colpita dalla maledizione, non mi ha mai chiesto nulla, tranne questo. *'''George''': Pensavo fossi una scienziata.<br>'''Lucy''': La fede era il mio sporco segreto. Sono uscita allo scoperto scrivendo un libro sul disegno intelligente.<br>'''George''': Disegno intelligente? E come la presero gli altri scienziati?<br>'''Lucy''': Nascosero tutte le mie cose e disegnarono un cazzo sul retro del mio camice. *'''George''': Mi innervosisci. È come se tutti i miei sensi mi dicessero che sei pericolosa.<br>'''Lucy''': Lo sono.<br>'''George''': Come, scusa?<br>'''Lucy''': Non per te. Non sono i tuoi sensi. C'è una creatura dentro di te. Kemp la chiama demone, ma mi guarda attraverso i tuoi occhi e sa cosa sto per fare.<br>'''George''': È buffo, perché mi sembra proprio che venga da me. *'''George''': Il ragazzino con la Bibbia che ci ha portato qui era pieno di adrenalina. Non hai sentito l'odore?<br>'''Nina''': Non distinguo ancora gli odori. Ora penso che puzzino tutti. *'''Mitchell''': Volevamo solo essere lasciati in pace.<br>'''Lucy''': Voi non potete essere lasciati in pace! Non meritate di avere una vita, amanti e speranze. Siete velenosi. State vestendo i panni di altre persone. Voi non siete umani.<br>'''Mitchell''': Hai una visuale davvero ridotta del mondo. Dio creò l'uomo a sua immagine, e se questo includesse anche la sua rabbia? E il suo rancore? E la sua indifferenza, e la sua crudeltà? E se Dio avesse creato anche noi? Siamo tutti figli suoi, capisci? Forse Dio è un po' bastardo. Guarda noi due. Siamo ricoperti del sangue di altre persone e parliamo di moralità. Ma c'è una differenza fra me e te. Tu potevi scegliere. *'''Nina''': Perché la cosa giusta devono farla sempre le vittime?<br>'''Mitchell''': Perché dev'esserci una differenza fra noi e loro. *'''George''': Che succede ora, Mitchell?<br>'''Mitchell''': La riporteremo indietro. ==Stagione 3== ===Episodio 1, ''Lia'' === *'''Mitchell''': C'era Annie! Era sullo schermo!<br>'''George''': Cosa? Scherzi?<br>'''Nina''': Sta bene? Che cosa ha detto!<br>'''Mitchell''': Non abbiamo più tempo! {{NDR|L'agente immobiliare li sta fissando con aria confusa}}<br>'''George''': È la nostra amica, è... è ne ''[[L'ispettore Barnaby]]''. *'''Nina''': {{NDR|Entra in camera in lingerie e una pettinatura sexy}} Mi era avanzato qualcosina dopo aver fatto la spesa e ho pensato che sarebbe stato carino avere qualcosa per... sai, noi. Quindi... {{NDR|indica i capelli}}... e quindi... {{NDR|indica il completo intimo}} Era questo o la palestra fuori dall'ora di punta.<br>'''George''': Hai assolutamente fatto la scelta giusta. *Sopporterò qualsiasi cosa. La morte, Dio, il diavolo, non ho paura di niente. ('''Mitchell''') *'''Mitchell''': Tu non hai nessuna colpa. Tutto quello che è successo sarebbe successo molto prima e in modo molto peggiore se non ti avessi incontrato.<br>'''George''': Vedi solo di tornare. *'''Lia''': So che sei un ''vampiro''. Posso dirlo o hai problemi con quel termine? Perché ho un cugino su una sedia a rotelle, una volta l'ho chiamato disabile e mi è passato sopra il piede.<br>'''Mitchell''': Che altro?<br>'''Lia''': Solo che sei un gran figo. *'''Mitchell''': Sono un animale! Non mi merito pietà né perdono. Sono un assassino. Non potevo farne a meno... mi piaceva farlo... la sensazione, il potere. Ero morto ma non mi ero mai sentito così vivo. Non ero più umano. Non avevo più una coscienza. Ero libero. È a questo che non potevo fare a meno. Mi sono aperto un varco nel mondo. Mi sono lasciato dietro una scia di sangue lunga mille miglia. Sono una malattia. Sono una piaga. Mi dispiace. Mi dispiace tanto...<br>'''Lia''': Puoi riavere indietro Annie. Ma c'è un prezzo da pagare.<br>'''Mitchell''': Resterò qui. Voglio che mi porti davanti a tutte le mie vittime. Voglio sentire quella sensazione. Voglio soffrire... non voglio più nascondermi. La rivoglio indietro e basta!<br>'''Lia''': Non è così semplice. Il momento e la causa della tua morte sono già stati stabiliti. Ma ci sono cose che devono succedere prima. Vedi, tu sei il capitolo finale della storia di qualcun altro. E loro devono completare il loro viaggio, e per farlo... devono uccidere te.<br>'''Mitchell''': Cosa?<br>'''Lia''': Verrai ucciso da un lupo mannaro. Un proiettile a forma di lupo. Bang! *Mitchell ti sta aspettando. C'è qualcosa tra voi due? Cioè, è venuto fino in [[Purgatorio]] per ritrovarti. Il tatuaggio del mio ex ragazzo impallidisce al confronto. ('''Lia''') *Mi chiamo Annie Clare Sawyer e due anni fa sono morta. Ma da molti punti di vista, è solo allora che la mia vita è iniziata. Circondata dagli orrori ho conosciuto l'amicizia e la lealtà, il sacrificio e il coraggio. "Umanità" non è l'appartenenza a una specie, è una condizione mentale [...] La nostra fortuna è stata grande quanto la nostra maledizione. In questa piccola enclave delle anime perdute, ho visto la parte migliore dell'essere umano. ('''Annie''') ===Episodio 2, ''La famiglia di Adam''=== *'''George''': Casa, dolce casa.<br>'''Adam''': È un buco del cazzo.<br>'''George''': Sì, ma è il nostro buco del cazzo quindi usa un po' di educazione. *'''Adam''': Mitchell? Un altro fantasma? Cazzo, siamo a ''[[Hogwarts]]''?<br>'''Annie''': No... veramente Mitchell è un vampiro.<br>'''Adam''': Vamp... finalmente uno normale. *'''Numero 7''': Come butta?<br>'''George''': Non troppo male, sì. A lei?<br>'''Numero 7''': Sì... Non mi posso lamentare. Siete di [[Penarth]]?<br>'''George''': No. [[Barry (Galles)|Barry]]. Sì, infatti, abbiamo preso la B4267.<br>'''Numero 7''': Sì, bella strada eh? Che macchina guida?<br>'''George''': È una...<br>'''Nina''': George?! Stai chiacchierando con un tipo in un costume sadomaso. *Vede, la depravazione del cuore umano non conosce limiti. Esprima il suo desiderio più oscuro e da qualche parte, là fuori, nella folla sudata dell'umanità, troverà qualcuno ben contento di gratificarlo. ('''Richard''') *'''George''': Sono sicuro che si troverà bene. Cioè, hanno una televisione enorme.<br>'''Nina''': Oof, gigante.<br>'''George''': Tutta la casa era arredata con la massima eleganza.<br>'''Nina''': Sì, era così pulita.<br>'''George''': Immacolata. Cioe'... Richard ed Emma erano un po'... eccentrici, forse?<br>'''Nina''': Direi... all'antica.<br>'''George''': Vero?<br>'''Nina''': Sì, proprio... ehm...<br>'''George''': Beh, perversi...<br>'''Nina''': Indecenti. Proprio stronzi.<br>'''George''': Una coppia di assolutamente perversi stronzi indecenti e razzisti.<br>'''Nina''': Abbiamo lasciato un ragazzino vulnerabile con due persone che non solo hanno un istinto omicida ma sono anche orribili pervertiti. *'''Adam''': La voglia di sangue tornerà, come la combatto?<br>'''Mitchell''': Ti circondi di brava gente, trovi qualcuno migliore di te. Perché così, quando fallisci, devi scontrarti con la loro delusione. Ed è questo a farti rimanere chi sei. ===Episodio 3, ''Un nuovo arrivo''=== *'''Mitchell''': Penso che Annie si sia invaghita di me.<br>'''George''': Era ora!<br>'''Mitchell''': Lo sapevi già?<br>'''George''': Mitchell, Annie ha molte doti, ma certo non è brava a dissimulare. L'hai salvata e riportata indietro dall'Inferno. Certe cose fanno girare la testa a una ragazza.<br>'''Mitchell''': Da quanto tempo lo sai?<br>'''George''': Non... non so. Due settimane. Più o meno da quando è tornata. E, per il futuro, nessuno dice "invaghirsi" oggi.<br>'''Mitchell''': E non hai pensato di dirmelo?<br>'''George''': No, perché non siamo alle medie. Davvero... davvero non avevi intuito nulla? Tutta quella storia dell'angelo custode.<br>'''Mitchell''': Ok, quindi non te l'ha detto esplicitamente?<br>'''George''': Oh, wow. Siamo proprio alle medie.<br>'''George''': No, non mi ha detto che si è... "invaghita" di te. Non ne ha bisogno. Il suo linguaggio del corpo è assordante. *'''Mitchell''': Dobbiamo farla entrare.<br>'''George''': Cosa?<br>'''Mitchell''': C'è un cadavere sbronzo e urlante sulla nostra soglia!<br>'''George''': Bene, e vuoi un cadavere sbronzo e urlante dentro casa? *'''Mitchell''': Allora... come dovremmo chiamarti?<br>'''Sasha''': Puoi chiamarmi come vuoi, dolcezza.<br>'''Anna''': {{NDR|Le tira i capelli con la piastra di proposito}} Scusa! Guarda, si sono impigliati, ti si sono impigliati i capelli. Scusa.<br>'''Sasha''': Non ti preoccupare, cara. Si vede che non sei abituata ai trattamenti di bellezza.<br>'''Mitchell''': Beh... io sono Mitchell.<br>'''Sasha''': Io sono Sasha... come l'album di [[Beyoncé]]. *'''George''': Mitchell, cosa diavolo è?<br>'''Mitchell''': E che diavolo ne so io?<br>'''George''': Beh, almeno non ci ha attaccati, di solito non attaccano le persone?<br>'''Mitchell''': No, di solito non fanno un bel niente perché di solito non esistono. *'''George''': Senti, sta marcendo, puzza di carne andata a male!<br>'''Annie''': Non essere così ''mortista''!<br>'''George''': Scusa?<br>'''Annie''': È come razzista, ma con i morti! *'''Sasha''': Tutto passa. Tutto si dissolve. L'aspetto, i soldi, amanti, amici... <br>'''Annie''': Non tutti gli amici.<br>'''Sasha''': No. Non tutti gli amici. E quelli che rimangono fino alla fine sono quelli veri. *George? Ti piacerebbe avere un piccolo bambino peloso con me? ('''Nina''') ===Episodio 4, ''Il branco''=== *'''Nina''': George, sei sicuro che non ci siamo persi?<br>'''George''': Ho tre distintivi di [[Orientamento (sport)|orienteering]] sulla mia uniforme. Io non mi perdo.<br>'''Nina''': Eri un boy scout?<br>'''George''': Beh, un ''[[Lupetti|lupetto]]'' {{NDR|Nina ride}} Che c'e'?<br>'''Nina''': Lupetto. *Sapete quando vi si rompono le ossa? Si riaggiustano. Più dure. E quando si lacera la pelle... si rimargina. Più resistente. La maledizione non fa del male. Rende più forti. ('''McNair''') *Senti, il mio primo ragazzo mi fece delle foto nuda mentre dormivo e le mise su Internet. Il mio secondo ragazzo si ubriacò e chiese a mia madre di fare una cosa a tre. Il mio terzo ragazzo mi ha spinto giù dalle scale e mi ha ucciso. Perciò, per quanto mi riguarda, un vampiro è un tipo da sposare dati i precedenti. ('''Annie''') *'''McNair''': Che ragazza adorabile.<br>'''Mitchell''': Non devi parlarci. Non devi nemmeno guardarla.<br>'''McNair''': Beh, per fortuna è già morta. Ti risparmia la fatica di ucciderla, prima o poi. *'''Annie''': Tu rimorchi una ragazza, io le tengo la mano, o quel che è... tu senti lei e io sento te attraverso di lei.<br>'''Mitchell''': Oddio, e dici anche sul serio.<br>'''Annie''': Che ne dici di lei? Mi assomiglia un po'. Una versione un po' più in carne, più vecchia e più pallida, però... niente tipe cotonate e assolutamente niente bionde. *'''George''': {{NDR|Sulla scelta dei nomi per il bambino}} Che ne dici di... Gina? È un'unione di George e Nina.<br>'''Nina''': Beh... sempre meglio di Norge.<br>'''George''': Annie e Mitchell non hanno ancora detto niente. Si sta facendo imbarazzante. Forse pensano che saremmo contrari {{NDR|alla loro relazione}}<br>'''Nina''': Beh, però lo siamo, no?<br>'''George''': Perché?<br>'''Nina''': Vediamo, lei è un ''[[Sagittario (astrologia)|sagittario]]''... mentre lui è un pluriomicida di 117 anni. *Il sesso è questo per me... è un'arma. Non è mai stato per amore. Nemmeno per lussuria. È solo... è solo per il sangue. Ma noi possiamo avere qualcosa di meglio. Qualcosa di puro. Ho fatto tantissime cose terribili, Annie, mio Dio. Magari è per questo che non credo nel destino. Sono stanco di essere manipolato. Sono schiavo della fame da quasi 100 anni. Ma con te... tu mi dai un motivo per riprendere il controllo della mia vita. Mi dai un motivo per ricominciare da zero. ('''Mitchell''') ===Episodio 5, ''Il giorno più lungo''=== *'''George''': Sono i [[Testimoni di Geova]]? Sapevo che dovevo trattarli peggio.<br>'''Annie''': Sono i servizi sociali, sicuramente. Ha l'aria esausta e dei capelli orribili.<br>'''George''': Cosa? Cosa? Cosa? Cosa? Cosa? Cosa? Cosa? Cosa cosa cosa cosa cosa cosa cosa vogliono? *Presto sarò padre. Devo insegnare a mio figlio come vivere. Devo insegnare a mio figlio o a mia figlia cosa vuol dire essere umani. E che se qualcuno merita il perdono, qualsiasi cosa abbia fatto, può essere perdonato dei suoi peccati. Non importa quanto siano gravi. Questa è la prova definitiva. Sei il miglior amico che abbia mai avuto. E probabilmente che avrò mai. Ma ti volterò le spalle se lo fai. Ti cancellerò dai miei ricordi e non ti menzionerò mai più. Non dirò mai a mio figlio o a mia figlia che avevo un amico di nome Mitchell. Sarà come se non ci fossimo mai incontrati. Questo è quanto. Ora fai la tua scelta. ('''George''') *'''Herrick''': Cosa sei tu?<br>'''Annie''': Cosa sono io? Una che ti tiene d'occhio. Ecco cosa sono. Ti tengo d'occhio, omuncolo. ===Episodio 6, ''Il ritorno a casa''=== *'''George''': Mi piace guardarti mentre dormi. Ti guardo e penso "È mia. È tutta mia".<br>'''Nina''': Che dolce. Inquietante e un po' alla [[Ted Bundy]], ma dolce. *Allora, posso portarti qualcosa? Un po' di caffè? Un po' di tè? Un po' di me? ('''Annie''') *'''Nina''': Lui com'era? {{NDR|il padre di George}}<br>'''George''': Noioso. Guardavo gli altri bambini a scuola e c'erano sempre drammi. Il padre di uno era alcolizzato, quello di un altro giocava d'azzardo, i genitori di qualcuno divorziavano. Insomma, dal di fuori sembrava tutto stupendo. Invece mio padre lavorava sodo, non si è mai dato al gioco e credo di non averlo nemmeno mai sentito alzare la voce. È, era... normale, noioso. Credo di non aver mai capito quanto tutto questo fosse splendido. *'''Nancy''': Lei è John Mitchell?<br>'''Mitchell''': Sì.<br>'''Nancy''': Sono il detective Reid della polizia investigativa, vorrei farle qualche domanda. Se potesse rispondere sarebbe fantastico, se non può va bene lo stesso, tanto sono tutte cazzate. *Mio Dio, questo tè è buonissimo. Sul serio, mi sono scopata della gente per molto meno. Avete dei... biscotti? ('''Nancy''') *'''Mitchell''': Ti hanno mandata per verificare...<br>'''Nancy''': Potenziali indizi. Qualcuno ha detto che potresti avere informazioni.<br>'''Mitchell''': Io? Perché dovrei avere qualche informazione? Perché qualcuno l'avrebbe detto?<br>'''Nancy''': Probabilmente è qualcuno che hai fatto incazzare. Magari... un'ex fidanzata o... uno dei vicini? Magari non gli piacciono i tuoi capelli o trovano il tuo accento davvero fastidioso. *'''George''' {{NDR|sul film ''[[Titanic (film 1997)|Titanic]]''}}: Non ci credo che non l'hai mai visto.<br>'''George Senior''': Non credevo mi sarebbe piaciuto.<br>'''George''': Cioè, più di millecinquecento persone che annegano mentre [[Céline Dion]] urla come un'ossessa, come potrebbe non piacere?<br>'''George Senior''': Be', non poteva farsi un po' da parte? Quel pezzo di legno su cui galleggiava lei era enorme. *'''Mitchell''': Abbiamo un codice {{NDR|i vampiri}} Non è onorevole, ma noi dobbiamo attenerci ad esso, Annie. Va bene?<br>'''Annie''': Noi? L'unico ''noi'' siamo io e te. ===Episodio 7, ''Giustizia ad ogni costo''=== *'''Herrick''': Sai, credo che lo shock piu' grande per me, più del sapere dell'esistenza dei vampiri, dei lupi mannari, dei fantasmi sia stato sapere che fino a quel momento mi era stato permesso di vivere. Una volta sollevato il sipario e vista la vera natura della natura capii che queste creature da incubo ci avevano permesso di prendere momentaneamente il loro posto. I mostri erano stati clementi. Ma era una tranquillità molto fragile. Come una tigre in una gabbia di carta. In qualsiasi momento potevano evadere e distruggere il mondo. *'''Annie''': Se si fosse trattato di me? Se io non fossi morta e fossi salita su quel treno, e se ci fosse salita anche Daisy, e se fosse stata mia la foto su quella parete e non di Lia, che avresti fatto?<br>'''Mitchell''': Non ti avrei conosciuta.<br>'''Annie''': Stiamo giocando al mio gioco.<br>'''Mitchell''': Avrei ridotto il mondo a brandelli. *'''Tom''': Voialtri imprecate veramente un sacco, eh? Solo un'osservazione. McNair dice che è indice di un vocabolario limitato.<br>'''George''': Oh, davvero? Beh, veramente io parlo sei lingue e McNair può levarsi dalle palle. *La prima volta che ci siamo incontrati, eravamo dei soldati. Sai che la guerra è reale. È come essere su un altro pianeta. Gli uomini sono costretti a fare cose che non si sarebbero mai neanche sognati. Cose che sembrano davvero terribili, delle eresie. Ma durante una guerra queste stesse cose possono diventare eroiche. Altruistiche. Possono salvare delle vite. ('''Mitchell''') *Non devi avere paura, Mitchell. Qualunque cosa ti faranno, dovunque ti porteranno, io sarò con te e non sarai solo [...] Lascia che ti arrestino. Fallo per me. Ti prego, Mitchell. Ti prego. Basta uccidere. ('''Annie''') *'''Agente di custodia''': Il suo nome, signore.<br>'''Mitchell''': Fottiti!<br>'''Agente di custodia''': Data di nascita, signor "Fottiti"?<br>'''Mitchell''': Dovete lasciarmi andare. Non siete pronti. Nessuno di voi lo è.<br>'''Agente di custodia''': Data di nascita.<br>'''Mitchell''': 29 luglio 1893, ma vi prego, vi prego, lasciatemi andare! ===Episodio 8, ''Il proiettile a forma di lupo''=== *'''Mitchell''': Materializzati nel corridoio, prendi le chiavi e fammi uscire. Senza di me non ci sono prove.<br>'''Annie''': Ti porto una tazza di tè e un Kit Kat se vuoi. *'''Herrick''': Prima lasci che George mi strappi la testa per il bene dell'umanità e dopo massacri venti umani nel vagone di un treno. Diamine quanto sei volubile!<br>'''Mitchell''': Già, non mi aspetto che tu capisca. Sei sempre stato piuttosto coerente di carattere.<br>'''Herrick''': Quella era una frecciatina! Ascolta, una cosa è il naturale flusso e riflusso della personalità, un'altra è essere matto come un cavallo. *'''Lia''': Oh, Annie, me lo sono inventato! Così, su due piedi. Volevo solo tormentare la mente di Mitchell. ''Il proiettile a forma di lupo''. Volevo creare una rottura tra lui e George e Nina, ma invece che insospettirsi di loro si è concentrato tutto sugli altri due. Tom e... come si chiamava? Mclntyre, Mclntosh? Fa lo stesso. Annie, non ci hai creduto sul serio, vero? Non posso controllare le persone. Non posso prevedere il futuro. Guardi troppa televisione.<br>'''Annie''': Se non c'è nessuna profezia, allora... perché sta accadendo tutto questo?<br>'''Lia''': Beh, quello di cui devi preoccuparti davvero è che una profezia a volte si avvera da sè. *Ho visto lo sguardo di disprezzo sul volto del mio migliore amico e allora ho capito che tutto questo deve finire. ('''Mitchell'') *'''Herrick''': Ci troviamo un bel paesino inglese, faccio qualche telefonata. Wotton-Under-Edge, che ne pensi? Se ci piace possiamo farlo diventare la nostra nuova capitale.<br>'''Mitchell''': Prima voglio mostrarti una cosa. Tu mi hai arruolato. Mi hai condotto in questo incredibile mondo. E so di aver fatto delle cose terribili ma ho anche visto delle cose straordinarie. Ho più ricordi di quanto meriti, Herrick. Ed è a causa tua. E così in cambio voglio darti questo {{NDR|Un bellissimo tramonto sul mare}}<br>'''Herrick''': Guarda questo mondo. Come ti fa sentire sapere che presto tutto questo sarà nostro?<br>'''Mitchell''': Non capisci? Lo è sempre stato. {{NDR|Mitchell pugnala al cuore Herrick}} *'''Wyndam''': Voglio che riferiate un messaggio ad ogni lupo mannaro, ogni fantasma, ogni vampiro che incrociate. Dovrete dirgli che il mondo ha una nuova gestione. È una nuova genesi. Riferite questo. Ha inizio l'era dei vampiri. {{NDR|George afferra un paletto di legno}} Oh, George, sul serio? {{NDR|George si gira e colpisce Mitchell al cuore}}<br>'''George''': {{NDR|Rivolto a Mitchell}} Lo sto facendo perché ti voglio bene.<br>'''Mitchell''': Lo so {{NDR|Mitchell diventa cenere}}<br>'''George''': {{NDR|Nina, George e Annie si voltano verso Wyndam}} Credo che incontrerai un bel po' di resistenza. ==Altri progetti== {{interprogetto}} khzby0winmsxmdcgzx0bnx8v5lq2vgt Orange Is the New Black (prima stagione) 0 129091 1413395 1407675 2026-05-14T14:11:52Z ~2026-29257-75 107148 /* Episodio 12, Fregami una volta */ 1413395 wikitext text/x-wiki {{torna a|Orange Is the New Black}} {{TOCright}} '''''[[Orange Is the New Black]]''''', prima stagione. {{cronologico}} ==[[Incipit]]== {{Incipit serie televisive}} Lavarmi mi è sempre piaciuto. Adoro fare il bagno, adoro la doccia. Il [[stanza da bagno|bagno]] è il mio posto felice. ('''Piper''') ==Episodio 1, ''Non ero pronta''== *'''Larry''': Oh, dolcezza...<br>'''Piper''': Non chiamarmi "dolcezza".<br>'''Larry''': Oh... Leonard.<br>'''Piper''': Sì, meglio. *Oh, mio Dio Larry, per quando uscirò saranno passate tre nuove generazioni di [[iPhone]]! ('''Piper''') *'''Larry''' {{NDR|facendole la [[Proposte di matrimonio dalle serie televisive|proposta di matrimonio]]}}: Piper...<br>'''Piper''': Oh, Cristo! Larry perché dovresti voler...<br>'''Larry''': Perché voglio chiedere a una criminale, ex-lesbica, WASP shiksa che sta andando in prigione di sposarmi?<br>'''Piper''': Sì...e che è ingrassata per lo stress.<br>'''Larry''': Be', perché questo bizzarro supermediocre sottoccupato ragazzo ebreo la ama. E sa che non si annoierà mai e non riesce a credere quanto sia stato fortunato ad incontrarla. Devo riuscire a blindarti prima che vai via, Pipe! Io ti amo. Vuoi sposarmi?<br>'''Piper''': Quando uscirò, vero?<br>'''Larry''': Quando vuoi tu. *Io lavoro qui da ventidue anni e ancora non riesco a capire come funziona il sistema. Ho un pusher di crack che sta scontando nove mesi e poi ho una donna che ha investito accidentalmente con la macchina un postino che si farà quattro anni. Quel tizio si è rotto l'osso del collo... Ma andiamo! Non riesco a capire! ('''Sam Healy''') *Nessuno ti darà fastidio qui se non glielo permetti. Non è un episodio di ''[[Oz (serie televisiva)|Oz]]''. Le donne litigano con chiacchiere e pettegolezzi. ('''Sam Healy''') {{NDR|a Piper, il primo giorno in prigione}} *'''Nicky''': Ma guardati, bionda. Tu che hai fatto?<br>'''Piper''': Non è vietato fare questa domanda? Ho letto che non si dovrebbe chiedere questo.<br>'''Nicky''': L'hai letto? Hai studiato per andare in prigione? Pft! *'''Yoga Jones''': Tu sai che cos'è un ''mandala''?<ref>{{Cfr}} [[:w:it:mandala|mandala]]</ref><br>'''Piper''': Ehm... è una forma d'arte buddista.<br>'''Yoga Jones''': I monaci tibetani li fanno con la sabbia colorata e compongono dei disegni bellissimi, grandi. E quando hanno finito, dopo giorni o settimane di lavoro, distruggono tutto quanto.<br>'''Piper''': Wow... è sconvolgente.<br>'''Yoga Jones''': Cerca di vedere la tua esperienza qui come un ''mandala'', Chapman. Lavora sodo per trasformarla in qualcosa di significativo e bellissimo e quando uscirai ricomincia la tua vita. E ricorda che era tutto temporaneo. Devi tenerlo sempre in mente: è tutto temporaneo.<br>'''Piper''': È tutto temporaneo.<br>'''Yoga Jones''': Il mio consiglio per sopravvivere qui è che è solo questione di prospettiva. *'''Yoga Jones''': Salve sorella. Lei è Chapman.<br>'''Suora Jane Ingalls''': Ciao.<br>'''Piper''': "Sorella" cioè... "suora"?<br>'''Suora Jane Ingalls''': Mh-mh.<br>'''Yoga Jones''': Sì, una suora assassina.<br>'''Suora Jane Ingalls''': Smettila, non lo sa che scherzi.<br>'''Yoga Jones''': Si è legata a un palo in un sito di test nucleari.<br>'''Suora Jane Ingalls''' {{NDR|dopo aver pregato per il pranzo}}: Amen. Allora, racconta, Chapman qual è la tua storia?<br>'''Piper''': Io mi sono legata a una narcotrafficante. *'''Nicky''': Ti piace la passera, Piper? O preferisci le pipe come suggerisce il tuo nome? Sento vibrazioni saffiche tra noi due!<br>'''Suora Jane Ingalls''': Lasciala in pace!<br>'''Nicky''': Andiamo sorella, me l'avresti data se non fossi sposata con [[Gesù]]! *'''Nicky''': Questa è Chapman. È nuova. Si è consegnata. Si crede raffinata.<br>'''Red''': Tieni "raffinata", prendi uno yogurt.<br>'''Piper''': Cosa devo fare per averlo?<br>'''Red''': Sei nuova. Sei una di noi. Consideralo un regalo.<br>'''Piper''': Grazie. Grazie infinite. {{NDR|pausa}} La cucina qui è disgustosa!<br>{{NDR|Silenzio. Le altre si guardano imbarazzate}}<br>'''Piper''': Che c'è?<br>'''Nicky''': Non ti ho detto che Red qui gestisce la cucina?<br>'''Piper''': Cazzo. ==Episodio 2, ''Pugno alla tetta''== *'''Taystee''': La ragazza bianca ha criticato il cibo di Red e allora Red le ha mandato un messaggio molto pesante.<br>'''Sam Healy''': Un messaggio?<br>'''Taystee''': Sì, un McTampax. Al sangue. E ora nessuno le darà niente da mangiare finché non lo dirà Red.<br>'''Sam Healy''': Che roba! *Non me ne faccio un cazzo delle tue scuse. Non qui dentro. Forse non ti è chiaro, ma ci sono delle [[regole dalle serie televisive|regole]] in questo posto. La più importante delle quali è che nel momento in cui ti mostri debole significa che lo sei. ('''Red''') *'''Guardia carceraria''': Non mi dite che ve le siete date per un gelato!<br>'''Taystee''': Un King Cone! *Grazie a Dio ho il cancro. Nessuno ti rompe il cazzo se hai il cancro. ('''Miss Rosa''') *'''Piper''': Elimina le tossine!<br>'''Larry''': Ma noi non fumiamo. E non sniffiamo crack.<br>'''Piper''': Tesoro, quei piccoli cristalli ti ferirebbero il naso se sniffassi crack. Vorrai dire "coca". *'''Larry''': Dovrei essere sulla lista.<br>'''Guardia Wanda Bell''': E io dovrei essere ad ''[[American Idol]]''. Ma canto di merda. *In sala visite sono concessi due abbracci: uno all'arrivo e uno quando ve ne andate. ('''Voce nell'interfono''') *{{NDR|Facendo visita a Piper}} Ti sta bene l'arancione! ('''Larry''') *'''Piper''': Promettimi che non guarderai ''[[Mad Men]]'' senza di me. Quando uscirò da qui ci vedremo tutte le puntate insieme, a letto, con il take away di...<br>'''Larry''': Gertie's?<br>'''Piper''': Sì! Sì!<br>'''Larry''': Sì, certo. Al 100%. *Hai detto che il mio cibo è disgustoso! Non ti farò niente. Non verrai molestata. Tu morirai di fame! Di fame! Lascerai Litchfield come uno scheletro in un sacco per cadaveri! Bam! E ora porta il tuo culo da yuppie fuori dalla mia cucina! Lentamente, così non bruci troppe calorie! ('''Red''') {{NDR|a Piper}} *{{NDR|In un flashback, raccontando una [[Barzellette dalle serie televisive|barzelletta]] alle donne dei mafiosi russi}}<br>'''Red''': ...la terza volta succede la stessa cosa, il contadino guarda la moglie, poi di nuovo il pinguino e alla fine il pinguino fa "Non è una melanzana, amico. È ritardata!"<ref>Stralci della barzelletta ricorrono anche negli episodi ''[[#Episodio 5, La caccia alla gallina|La caccia alla gallina]]'' e ''[[#Episodio 13, Non puoi guarire un pazzo|Non puoi guarire un pazzo]]''.</ref> {{NDR|nessuno ride}} L'avete capita?<br>'''Donna russa #1''': Sì, certo.<br>'''Donna russa #2''' {{NDR|offesa}}: Mio fratello era ritardato. *Io riconosco un lesbo dramma! ('''Nicky''') *Ci saranno sempre quelli che servono il [[pane]] e quelli che il pane lo mangiano. ('''Red''') ==Episodio 3, ''Richiesta lesbo respinta''== *Qui non sei a casa tua, ci sono delle [[Regole dalle serie televisive|regole]]. Non si dorme tutto il giorno, è deprimente. Pulisci quello che sporchi, se trovo casino sul pavimento, il mio pavimento, mi sentirai. E tieni il cibo nei contenitori, e non voglio in giro scoiattoli o scarafaggi che vengono a mangiare i tuoi noodles. ('''Miss Claudette''') *{{NDR|Parlando della detenuta transessuale Sophie Burset}} Perché uno dovrebbe rinunciare a essere [[uomo]]? È come vincere alla lotteria e restituire il biglietto! ('''Natalie "Fig" Figueroa''') *{{NDR|[[Poesie dalle serie televisive|Poesia]] dedicata a Piper}} ''Prima di incontrarti il sole era solo un chicco d'uva giallo | Ma adesso assomiglia a un fuoco nel cielo | Perché? Perché tu accendi un fuoco dentro di me'' ('''Occhi Pazzi''') *'''Guardia carceraria''': Dovrete fare il vostro cono da un'altra parte.<br>'''Piper''': Il cono?<br>'''Occhi Pazzi''': ''Cioccolato e vaniglia | siamo noi | siamo noi'' *'''Sam Healy''': Il carcere non è più in grado di fornirti ormoni. Costano troppo.<br>'''Sophie Burset''': Se non prendo più i miei farmaci andrò in crisi d'astinenza! Caldane, sudorazione notturna, il viso si affloscerà e i peli ricominceranno a...<br>'''Sam Healy''': Ok, risparmiami i particolari.<br>'''Sophie Burset''': Lasci che glielo spieghi: quando il pene è stato tagliato in due e rovesciato i testicoli mi sono stati rimossi e di conseguenza non ho più il testosterone a rimpiazzare gli [[estrogeno|estrogeni]] che ora lei vorrebbe togliermi!<br>'''Sam Healy''': Ok. Ok. Che cosa vuoi da me?<br>'''Sophie Burset''': Voglio vedere un dottore.<br>'''Sam Healy''': Niente ambulatorio se non è un'emergenza.<br>'''Sophie Burset''': Questa è un'emergenza!<br>'''Sam Healy''': Be', noi non la consideriamo tale. Ti serve qualcos'altro?<br>'''Sophie Burset''': Sì. {{NDR|prende uno dei soprammobili sulla scrivania di Healy ne stacca la testa e la ingoia}} Vorrei segnalare un'emergenza. *Io ho solo bisogno dei miei farmaci. Ho dato cinque anni della mia vita, ottantamila dollari e la mia libertà per questo. Sono finalmente chi devo essere, capisci? Non ci torno indietro. ('''Sophie Burset''') *La vostra richiesta lesbo viene respinta! ('''Sam Healy''') *Le lesbiche possono essere molto pericolose! È il testosterone! ('''Sam Healy''') *'''Crystal''': Ho sposato un uomo di nome Marcus. Piango per lui continuamente. Ma sono rimasta. E ti ho aiutato come potevo perché ho capito quanto dolore avevi dentro. So che così ti ho salvato la vita.<br>'''Sophie Burset''': Infatti.<br>'''Crystal''': Pensavo fosse meglio che mio figlio avesse due madri piuttosto che un padre morto. Almeno lo avrebbe visto. Più di quanto io abbia visto il mio. Almeno sarebbe venuto alle sue partite, anche se vestito da donna. Quindi ho accettato che cambiassi sesso, ma non accetterò mai di vivere con un criminale.<br>'''Sophie Burset''': Metterò la testa a posto. Te lo prometto. Voglio farmi perdonare.<br>'''Crystal''': Ah, vuoi farti perdonare? Sconta la tua pena. Esci da questo posto del cazzo così potrai essere un padre per tuo figlio. Tira fuori le palle. ==Episodio 4, ''Nemiche immaginarie''== *'''Tricia''': La mia ragazza, Mercy, sta per uscire e io pensavo che potresti fare quella torta che fai tu. Come quella che hai fatto a [[Pasqua]]. Sai era una bomba.<br>'''Miss Claudette''': L'ho fatta per celebrare la resurrezione di [[Gesù Cristo]].<br>'''Tricia''': Mercy risorgerà fuori di qui. Giusto? Non merita una torta?<br>'''Miss Claudette''': Stai dicendo che la tua Mercy è come il buon Signore Gesù? La tua Mercy è morta per i nostri peccati? Non credo proprio. *{{NDR|Nicky sta facendo un buco nel muro col trapano}}<br>'''Piper''': Che stai facendo?<br>'''Nicky''': Un'opera d'arte che rappresenta la futilità del lavoro operaio nell'era tecnologica...e le [[vagine]]. *'''Piper''': Non so neanche i concetti base dell'elettricità.<br>'''Joel Luschek''': Ripeti dopo di me: "Non prendere la scossa".<br>'''Piper''': Non prendere la scossa.<br>'''Joel Luschek''': Ora hai il concetto base. *Ho sempre la sensazione che a fine giornata tornerò a casa mia. E anche la mattina quando mi sveglio passano alcuni secondi prima che capisca dove mi trovo e poi me ne rendo conto e non riesco a respirare e voglio piangere e lanciare oggetti e uccidermi. ('''Piper''') *{{NDR|Nella biblioteca del penitenziario}}<br>Vuoi un libro per leggere o per salirci sopra? Perché ti avverto, non si sale sul ''[[J. K. Rowling#Harry Potter e il calice di fuoco|Calice di fuoco]]''. Non scherzare con [[Harry Potter]]! Se vuoi puoi salire su...''[[James Joyce#Ulisse|Ulisse]]''. Tutti dicono che è così geniale ma per me è una bella stronzata. Nessuno vuole leggersi quei discorsi sconnessi! Nessuno ha tanto tempo! ('''Taystee''') *Avevo dei grandi progetti ora non riesco nemmeno a cacciare i cattivi pensieri per immaginarmi altrove... ('''Alex''') *La speranza è una cosa pericolosa. ('''Miss Claudette''') *I segreti sono la vostra malattia. La vostra malattia. ('''Voce nell'interfono''') *Sono qui da meno di due settimane. Sono stata affamata, palpeggiata, derisa, perseguitata, minacciata...e chiamata [[Taylor Swift]]! ('''Piper''') *'''Taystee''': "Il mondo non è tutto sole e arcobaleni. È un posto molto cattivo. Così tu finisci in prigione e tutti sono contro di te. Non importa quanto tu sia dura, il mondo ti picchierà fino a metterti in ginocchio. Se dormi coi cani ti svegli con le pulci. Nessuno ti colpirà più duro della vita. Non una guardia, non un gangster e neanche tua moglie. Mercy, tu stai uscendo, non hai più bisogno di sederti e mettere il broncio. Noi costruiremo un rifugio così potrai sederti e piangere sul tempo perduto." Spero vi sia iaciuto questo mio brano originale. Una delizia firmata Taystee. Grazie ed auguro a tutte vuoi una buonanotte.<br>'''Poussey''': Ma fammi il piacere, non è tuo! Hai rubato metà di quella merda da [[Rocky Balboa (film)|Rocky sesto]]!<br>'''Taystee''': È vero. Ma io l'ho adattata a me! *{{NDR|A Piper}} Lo sai che certe persone hanno degli [[Amico immaginario|amici immaginari]]? Penso che tu invece abbia dei nemici immaginari. ('''Nicky''') *'''Piper''': Che cosa ti ha detto?<br>'''Nicky''': Miss Claudette?<br>'''Piper''': No. Alex.<br>'''Nicky''': Vuoi proprio saperlo?<br>'''Piper''': Sì. Lo voglio sapere.<br>'''Nicky''': Che sei una che squirta.<br>'''Piper''': Io non...questo...Una volta. È successo solo una volta. E ci ha colte entrambe di sorpresa.<br>'''Nicky''': {{NDR|Sorpresa}} Wow! Stavo scherzando! ...ma buono a sapersi! Quali che siano sta mantenendo i tuoi segreti ma li tirerò fuori da te uno alla volta! ==Episodio 5, ''La caccia alla gallina''== *'''Nicky''': Prima però fammi venire.<br>'''Lorna Morello''': Questo non è molto elegante...<br>'''Nicky''': Stiamo scopando in una cappella! *{{NDR|In un flashback}}<br>'''Eva''': Aiuto mamma, Daya vuole picchiarmi!<br>'''Aleida''': Vuoi picchiare tua sorella?!<br>'''Daya''': Ha buttato la Barbie nel water.<br>'''Aleida''': La Barbie che ti ha regalato Cesar?! Le Barbie crescono sugli alberi? O forse i water crescono sugli alberi?<br>'''Eva''': No.<br>'''Aleida''': Cosa cresce sugli alberi?<br>'''Eva''': Niente.<br>'''Aleida''': Esatto! *{{NDR|La gallina}} L'ho sognata mentre dormivo. È venuta da me già cosparsa di erbette con un cappello a cilindro, nero, messo un po' di sghembo e ha detto: "Presto, Red, staremo insieme. Molto presto sarò tua!" Basta col pollo industriale a forma di disco da hockey che sa di cartone pressato. Una vera gallina alla Kiev. ('''Red''') *'''Sophie Burset''': Io adoro Gesù Cristo... e ho sempre voluto assaggiare le ostie della comunione.<br>'''Suora Jane Ingalls''': Io ne ho una scatola da mille. Non sono fresche, appena fatte, ma con un po' di salsa non sono male. *Io vivo nella tasca di Dio! ('''Pennsatucky''') *'''Pennsatucky''': È un nostro diritto da americane la libertà di culto! Non conosce il terzo emendamento?<br>'''Suora Jane Ingalls''': "I soldati non vanno ospitati nelle case in tempo di pace"? *'''Larry''': Aspetta, anche lei {{NDR|Alex}} è qui dentro. <br>'''Piper''': Sì.<br>'''Larry''': Perché non me l'hai detto? Mi hai mentito!<br>'''Piper''': Tesoro, non ti ho mentito. Ho solo omesso di dirtelo.<br>'''Larry''': Non volevo che ti preoccupassi.<br>'''Piper''': Preoccuparmi? E di che cosa?<br>'''Polly''': Che torni ad essere gay!<br>'''Piper''': Ehi, non succederà! E poi non è che si torna ad essere [[gay]]! Ci sono molte sfumature, lo dice la scala [[Alfred Kinsey|Kinsey]].<ref>Cfr.: [[:w:it:Scala Kinsey|Scala Kinsey]]</ref> *{{NDR|Ancora un'apparizione della barzelletta della melanzana e il pinguino}} ...e Paco fa: "Non è negro, è ritardato"! ('''Cesar''') :''And Paco's like, he's not an eggplant. He's retarded!'' *'''Suora Jane Ingalls''': "Se anche il nostro corpo si va disfacendo, il nostro spirito si rinnova giorno dopo giorno."<br>'''Sophia''': Che cos'è?<br>'''Suora Jane Ingalls''': [[Paolo di Tarso|Corinzi, 4,16]]. Lo ripeto a me stessa quando mi vedo il culo grosso. *{{NDR|Alla riunione degli Alcolisti Anonimi}}<br>'''Taystee''': Dunque, me ne sto lì in topless, seduta su un bulldozer, ero tipo in un cantiere edile...insomma me ne sto lì con la salsa barbecue sulle tette e penso: "Porca puttana! Di nuovo!" E poi guardo giù e vedo che c'è un tizio steso per terra con la testa vicino alla ruota. Guardo meglio e riconosco il barbone della sera prima, quello che mi urlava contro fuori dalla pizzeria e mi accorgo che indossa la mia maglietta, ha tutta la faccia sporca di salsa barbecue ed è...è morto. Allora ho capito che era tempo di cambiare.<br>'''Occhi Pazzi''': A me è successa più o meno la stessa cosa, ma con l'insalata di tonno. *{{NDR|Alla riunione degli Alcolisti Anonimi}}<br>Non parlerò di come ho toccato il fondo perché il fondo lo sto toccando proprio ora. Siete tutte fantastiche...ma ecco, non ho mai pensato che sarei finita qui. Capite, credevo...credevo che avrei avuto sempre tutto sotto controllo. Ed è stato così per un po', finché l'[[eroina]] la spacciavo soltanto, cioè in realtà non la spacciavo, la importavo. Ma...sì, stavo affrontando una separazione e ce l'avevo a portata di mano. Anzi, a voler essere precisi sono stata abbandonata. Comunque sia ho iniziato a farmi. L'eroina era la migliore compagna che avessi mai avuto: mi faceva sempre sentire così bene ed era sempre disponibile. Ma anche le compagne migliori ti fottono, giusto? ('''Alex''') *'''Red''': Le [[nero (antropologia)|nere]] sentono parlare di galline ed ecco che succede!<br>'''Piper''': Perché, a tutti i neri piacciono le galline?<br>'''Red''': Non essere [[razzismo|razzista]]! È perché si fanno tutte d'eroina! E qualcuno ha detto che nella gallina c'è dell'eroina. *'''Sam Healy''': {{NDR|La gallina}} È solo una leggenda. Come il [[riscaldamento globale]] o l'eiaculazione femminile.<br>'''Piper''': No! No! Non è così! Esiste davvero!<br>'''Sam Healy''': "Esiste davvero". Aspetta...che cosa?<br>'''Piper''': La gallina! E anche...la gallina. *Non c'è nessuna gallina. Non c'è mai stata nessuna gallina. La gallina è una leggenda, un'illusione. Qualcosa per dar senso alla tua vita ma che in realtà non esiste. Lo scriveremo su un manifesto. ('''Voce nell'interfono''') *'''Suora Jane Ingalls''': In alcune culture tribali una persona transessuale è considerata uno sciamano.<br>'''Sophie''': Ora vuole convertirmi al [[paganesimo]]?<br>'''Suora Jane Ingalls''': Se funziona.<br>'''Sophie''': Non è una cosa [[cattolicesimo|cattolica]] da dire... *'''Suora Jane Ingalls''': La cosa migliore che puoi fare per loro è essere forte dentro. Il corpo da Playmate ce l'hai già.<br>'''Sophia''': Non vorrà dirmi che legge ''Playboy''.<br>'''Suora Jane Ingalls''': Oh, io leggo tutto.<br>'''Sophia''': Perché [[Dio]] mi ha dato uno stupido pene?<br>'''Suora Jane Ingalls''': Non lo so. Perché ha dato agli uomini i [[capezzolo|capezzoli]]? Ci sono dei misteri. E da cattolica mi piacciono. I misteri intendo...<br>'''Sophia''': A me piacciono i capezzoli. ==Episodio 6, ''Il consiglio''== *Signor Healy, quelle stronze bianche strafatte di metadone non ci fanno cambiare canale ed è il nostro turno! Non ce la faccio più a guardare ''[[Toddlers & Tiaras]]''! Non banalizzi la cosa! Questa è roba seria! Non sosterrò la sessualizzazione di quelle bambine! È un vero schifo! Anche se alcuni vestiti con le paillettes sono carini... ('''Taystee''') *Io sono qui dentro perché non sono affatto diversa da tutte le altre che sono qui. Ho fatto delle scelte sbagliate. Ho commesso un crimine. E se sono qui non è colpa di nessuno, ma solo mia. ('''Piper''') *'''Piper''': Ognuno ha la sua dose di merda.<br>'''Nicky''': Già, ma alcuna merda puzza più di altra, principessa. *{{NDR|Alla madre, in un flashback}} Sento la tua mancanza finché non ci sei. Poi realizzo che la [[mamma]] che mi manca dev'essere qualcuna che ho inventato da piccola. ('''Nicky''') *Ha mai notato che i tipi con i [[baffi]] hanno l'aria di aver appena palpeggiato una ragazzina? ('''Wanda Bell''') *'''Taystee''': Io sono il presidente della tv e tu non puoi farci niente Pussy!<br>'''Poussey''': No, senti il mio nome è "Poussey"! Accento ''à droite'', puttana!<br>'''Taystee''': Accento a che?!<br>'''Poussey''': È francese! Poussey<ref>Forse riferito a [[:w:it:Poussay|Poussay]].</ref> è un posto della Francia dove mio padre faceva il militare, chiaro? Da dove cazzo viene il tuo nome, da quei rotoli alla crema?<br>'''Taystee''': Mi stai dando del cannolo?<br>'''Poussey''': Ti sto dando del rotolo, idiota! Sei un cannolo al cioccolato! *'''Boo''': Guarda che non si dice "amazza", ma "ammazza", genio. Non esiste la tua cazzo di parola.<br>'''Lorna Morello''': Ah, no? Be', allora lo sai cosa fa Tonia Bernard in ''[[West Side Story]]''? Te lo dico io quello che gli fa: lo "amazza".<br>'''Boo''': Bene, sei una che rovina la sorpresa finale. *'''Nicky''': Si vota solo all'interno della propria razza. Immagina di essere negli anni '50. Così capisci.<br>'''Lorna Morello''': Vedi, ognuna di noi elegge una rappresentante della propria tribù: bianche, nere, ispaniche, anziane e le altre. Poi queste cinque tizie si incontrano con Healy, gli dicono cosa vogliamo e lui parla con i superiori. Come un consiglio studentesco.<br>'''Piper''': Ma come fa a essere un sistema efficiente? Non tutte le ispaniche vogliono la stessa cosa.<br>'''Lorna Morello''': Be', loro vogliono tutte venire in America.<br>'''Nicky''': Ma la tua visione del mondo si basa su ''[[West Side Story]]''?! *Questo posto assomiglia sempre più a un liceo. ('''Nicky''') *{{NDR|Parlando di [[droga]]}}<br>'''Alex''': Ti manca?<br>'''Nicky''': Ah, non sai quanto, cazzo. Più di un buon caffè, più di dormire al buio, più di una bella gonna...<br>'''Alex''': Portavi le gonne?!<br>'''Nicky''': Sì, adoro le gonne. {{NDR|Pausa}} E tu?<br>'''Alex''': Non mi manca la droga. Ero una tossica mediocre. Non sono mai andata vuota. Mi mancano gli affari. Quelli mi mancano. L'adrenalina, il potere.<br>'''Nicky''': A me manca prepararla. Sono un'idiota vero? La facevo bollire anche se ne sprecavo. Mi piaceva la chimica, sai...la routine. Sto in fissa con il rituale.<br>'''Alex''': Ma guardaci Nichols, siamo due facce della stessa moneta.<br>'''Nicky''': Domanda e offerta, brutta stronza! *'''Pannsatucky''': E io dico che dovremmo avere un bagno riservato per le [[bianco (antropologia)|bianche]]!<br>'''Taystee''': Questo non sarà il fottuto film di ''[[The Help|Help]]''... però mangia la mia merda, stronza!<ref>Nel film ''[[The Help]]'' una delle cameriere afro americane fa mangiare alla sua padrona bianca una torta fatta con le feci.</ref> *{{NDR|Sfida [[canzoni dalle serie televisive|rap]] tra detenute}}<br>'''Taystee''': ''Vieni con me | perché sono deliziosa | come una mela sostanziosa | come una [[Hillary Clinton|Clinton]] ambiziosa | Vuoi batterti, bella? Fa pure, bastardella! | Saluta le cervella | E scappa, bella!''<br>'''Leanne''': Sì, sì, certo. Ma ora tocca a me! ''Ehi, ehi, io mi chiamo Leanne | e non mi fai paura | lo sai che ci so fare | e ci dovrai pensare | se non lo vorrai fare | il culo dovrai spostare | il ruolo da presidente a me dovrai lasciare'' Uoo!<br>'''Poussey''': ''Fattona, sei solo una cogliona, | tu preghi il tuo [[Gesù]] | ma lui purtroppo era nero e a te non pensa più | Pensa che ironia trovarti sulla mia via | Sai che faccio? | Ti sputo in un occhio | mentre tu preghi in ginocchio | Sei proprio una sfigata | ti darei una sculacciata | però hai il culo moscio | per non dire floscio!'' ==Episodio 7, ''Ciambella di sangue''== *'''Alex''': Il mio istinto primordiale non riesce a resistere a una [[sfida]]. Ed è anche per questo che mi ritrovo con tre dita fratturate...e fra poco la clamidia.<br>'''Nicky''': E in prigione.<br>'''Alex''': No, quella non era una sfida. Erano affari. *{{NDR|A Janae, che dopo l'isolamento si gode l'aria fresca in cortile a braccia aperte}} Ehi, [[Kate Winslet]], vedi qualche iceberg?<ref>Cfr.: ''[[Titanic (film 1997)]]''</ref> ('''Boo''') *'''Taystee''': Non capisco perché non abbiamo ''[[E. L. James#Cinquanta sfumature di grigio|Cinquanta sfumature di grigio]]'' in biblioteca!<br>'''Sam Healy''': Ne abbiamo già parlato, Jefferson. Lo stato non sovvenziona libri erotici.<br>'''Piper''': {{NDR|Sussurrando a Taystee}} Io ne ho una copia.<br>'''Maria Ruiz''': {{NDR|Sussurrando}} Anche io ne ho una.<br>'''Chang''': Cinquanta sfumature.<br>'''Taystee''': Ritiro la mia richiesta. *Tutta la roba di contrabbando vive un po' come [[Anna Frank]] qui. ('''Red''') *'''Taystee''': Qui non ci tornerò mai più, a differenza di voi altre. Come dice [[Oprah Winfrey|Oprah]]: "La strada meno battuta".<br>'''Piper''': Non significa quello che pensano tutti.<br>'''Taystee''': Oh, cazzo, ecco la lezione della stronza istruita!<br>'''Piper''': No, dico solo che tutti pensano che la poesia voglia dire scappare dalla folla e seguire la propria strada, ma se la leggi, [[Robert Frost|Frost]] è molto chiaro.<ref>''[[:w:en:The Road Not Taken|The Road Not Taken]]''</ref> Le due strade sono esattamente le stesse. Ne sceglie solo una a caso. Ed è solo più tradi a cena quando ne parla che dice a tutti che ha scelto la strada meno battuta, ma sta mentendo. {{NDR|La guardano male}} Perciò il significato della poesia è che tutti vogliono pensare di aver fatto la scelta migliore, ma in realtà poi aver fatto una cazzata. Può capitare! E questo non vuol dire niente!<br>'''Tricia''': Probabilmente la ucciderò mentre dorme stanotte.<br>'''Taystee''': Svegliami, così posso guardare. *'''Poussey''': Allora signorina Jefferson, che cosa ha imparato nel periodo in prigione?<br>'''Taystee''': Imparato?! Io non ho imparato niente! Sono entrata in questa fogna innocente e sono ancora innocente!<br>'''Black Cindy''': Se dici che sei innocente ti rispediscono al mittente qui come se avessi un magnete nel culo!<br>'''Taystee''': Ma io non ho fatto niente!<br>'''Poussey''': Be', nemmeno io ok? Siamo tutte qui perché abbiamo sbagliato strada per andare in chiesa! Senti, quello che hai fatto o non hai fatto sono cazzate irrilevanti ormai! Devi mostrare rimorso!<br>'''Black Cindy''': Di che hai incontrato [[Gesù]], che hai capito i tuoi sbagli, che ora aiuterai i giovani meno privilegiati a giocare a scacchi o non so che cosa così non finiranno col culo qua dentro!<br>'''Taystee''': Ma io non sono pentita!<br>'''Poussey''': No, no, senti! Di che vuoi andare al college!<br>'''Black Cindy''': In che ti vorresti laureare? Slang afroamericano? ==Episodio 8, ''Il mulo di Mosca''== *{{NDR|Per evitare di essere contagiate dall'influenza Piper e Miss Claudette indossano delle mascherine fatte con degli assorbenti}}<br>'''Miss Claudette''': Sembro tanto [[Michael Jackson]].<br>'''Piper''': Naa, hai la carnagione del colore sbagliato! Io sembro Michael Jackson! {{NDR|si mette a ballare}} *'''Larry''' {{NDR|leggendo il suo articolo}}: "Una condanna, due prigionieri"...<br>'''Piper''': Mi ricorda "Due ragazze e una tazza".<ref>Cfr.: [[:w:it:2 Girls 1 Cup|2 Girls 1 Cup]]</ref><br>'''Larry''': Non è vero. Questo è una due non due una e nessuno caga in una tazza. Quella parte non c'è. Il tuo segreto è al sicuro con me.<br>'''Piper''': Grazie. *{{NDR|Parlando della crisi di astinenza di Tricia}}<br>'''Nicky''': Non è stata una sua libera scelta. Insomma lei è una tossica, ci è ricaduta. Possiamo aiutarla, dalle una chance.<br>'''Red''': Niente più chance. Due strike. È tutto quello che aveva. I russi non giocano a [[baseball]].<br>'''Nicky''': Dio con queste stronzate!<br>'''Red''': Deve andare in isolamento. E chiunque si trascini dietro se lo sarà meritato.<br>'''Nicky''': Se la mandi in isolamento è fottuta, lo sai. La sta prendendo sul personale. Non è personale, è [[chimica]]. Le [[droghe]] ti fanno fare cose che non vorresti fare. *Nella clinica in cui mi ha portato mia madre mi legavano a un letto come questo. Le infermiere mi odiavano perché rifacevo il verso a ''[[L'esorcista]]'' "Tua madre succhia i cazzi all'inferno!" ('''Nicky''') *{{NDR|A Daya}} Sembrate due personaggi di una telenovela. Due personaggi di quella roba ammonitrice. Dovreste girare per le scuole a fare un corso sull'astinenza, perché un minuto con voi due è meglio del piano B. ('''Maria Ruiz''') *'''Sam Healy''': Un paio d'anni fa abbiamo trovato due donne nude dalla vita in giù sedute sulle centrifughe per darsi piacere. Voi non stavate facendo niente del genere, vero?<br>'''Alex''': {{NDR|Scherzando}} Io sono più un tipo da lavastoviglie, signore. *'''Miss Claudette''': Questo tuo fidanzato...com'è quando viene a trovarti?<br>'''Piper''': È bello. È strano. Certe volte ti sembra di non avere abbastanza tempo. E poi, invece, altre volte hai la sensazione di averne troppo.<br>'''Miss Claudette''': Che vuoi dire con questo?<br>'''Piper''': Non c'è nessun menù, né il cestino del pane sul tavolo o la tv da guardare. Siamo solo noi, che ci guardiamo. E può essere bello. Dovrebbe esserlo.<br>'''Piper''': Però a volte vorrei distogliere lo sguardo. Qualcuno mi ha detto che tu non hai mai ricevuto visite. Posso chiederti perché?<br>'''Miss Claudette''': Credo di aver distolto lo sguardo. ==Episodio 9, ''Fottuto ringraziamento''== *{{NDR|Piper si sta facendo lavare i capelli da Sophia. Piper comincia a lacrimare}}<br>'''Sophia''': Va tutto bene?<br>'''Piper''': È il fatto di essere toccata da un altra persona.<br>'''Sophia''': Ti capisco.<br>'''Piper''': Grazie Sophia.<br>'''Sophia''': Il corpo si sente solo qui.<br>'''Piper''': Sì, ma non si tratta di sesso. È che mi manca il contatto.<br>'''Sophia''': Gli esseri umani non sono fatti per vivere così. Sono dentro da sue anni e ci sono ancora notti in cui cerco mia moglie. *'''Pennsatucky''': {{NDR|Dettando una lettera}} "Io [[preghiere dalle serie televisive|prego]] per tutti i bambini morti e per le loro anime innocenti. E Dio li ammetterà nel regno dei cieli anche se non sono stati battezzati." Hai scritto tutto?<br>'''Leanne Taylor''': Sì.<br>'''Pennsatucky''': E potresti dire a Judy che prego anche per lei? Lo farai?<br>'''Leanne Taylor''': Lei si chiama Barbara.<br>'''Pennsatucky''': Barbara! Barbara! Maledizione non riesco a seguirli tutti questi fan! Io-io non gli sto dietro!<br>'''Alex''': Tu hai dei fan?!<br>'''Leanne Taylor''': È un'eroina. La paladina dei bimbi mai nati.<br>'''Alex''': Sembra una brutta copia di [[X-Men]]. Hai distrutto una clinica per [[aborto|aborti]]?<br>'''Pennsatucky''': Ora possiamo finire dicendo..."Sarò fuori di qui entro il 2015, prima dell'estasi."<br>'''Alex''': Oh, cavolo... {{NDR|Ride}}<br>'''Pennsatucky''': Che cazzo hai da ridere tu?!<br>'''Alex''': È che la gente predice la [[fine del mondo]] di continuo. Non doveva essere nel 2011?<br>'''Pennsatucky''': No, la...la fine del mondo avviene in due fasi. Se studiavi lo sapevi! La prima è l'[[estasi]] spirituale e la seconda estasi, invece, è di tipo fisico.<ref>Cfr.: [[:en:w:Harold Camping|Harold Camping]] e [[:en:w:2011 end times prediction|2011 end times prediction]].</ref><br>'''Alex''': Ah, ho capito...<br>'''Pennsatucky''': Ok?<br>'''Alex''': Certo...<br>'''Pennsatucky''': E tu non sei invitata perché non permettono ai [[gay]] di salire sull'autobus dell'estasi!<br>'''Alex''': Sull'autobus? I posti sono già occupati da appalachiani [[droga|drogati]]? *'''Alex''': Odio vedere la gente andarsene. Mi ricorda quanto devo ancora scontare.<br>'''Piper''': Già. Ma pensa alle storie che avrai da raccontare!<br>'''Alex''': Questa battuta è mia.<br>'''Piper''': Lo so. La sfoderi sempre nei momenti brutti. *Combatti il potere! Fanculo chi comanda! ('''Boo''') *{{NDR|Parlando di Piper e Alex a Healy}} Quelle lesbicano insieme! ('''Pennsatucky''') *'''Sam Healy''': Come stai?<br>'''Piper''': Sono in una scatola di cemento e c'è gente che urla.<br>'''Sam Healy''': Stando un po' da sola ripenserai al tuo comportamento.<br>'''Piper''': Il mio cosa? Stavo ballando.<br>'''Sam Healy''': Eri provocante. Sensuale. Sensualmente omossessuale! *Magari non sarò la madre dell'anno. [...] Ma almeno ho messo al mondo qualcosa che può essere ancora buono. Almeno ho creato qualcosa. Ho buttato al cesso la mia vita, ma Eva e Lucy e Cristina, Emiliano...persino tu...potete ancora combinare qualcosa. I [[bambini]] danno [[speranza]] nel futuro. ('''Aleida''') *'''Piper''': Prendono questi uomini insicuri, frustrati e perversi e li mettono a comandare un mucchio di donne inermi e così diventano dei predatori pervertiti. Tutto quel paternalismo inutile "So cosa è meglio per te" tutte quelle stronzate!<br>'''Donna in regime di isolamento''': Puoi arrabbiarti, ma vincono sempre loro. Le chiavi le hanno loro. *Tengono sempre la luce accesa per farti perdere la cognizione del tempo. Non è più vita. Insomma sì, continui a respirare ma non sei più una persona. È terribile. Cominci a vedere cose che non ci sono. Cominci a sentire le voci. Ti tengono qui finché non ti spezzano. ('''Donna in regime di isolamento''') *{{NDR|Parlando di Pennsatucky}} Voi due avete liberato il [[kraken]]!<ref>Citazione di ''[[Scontro di titani]]'' (1981) e del remake ''[[Scontro tra titani]]'' (2010).</ref> ('''Nicky''') *'''Alex''': Io so com'eri. Upper West Side. Palazzo con il portiere, a sciare a Jackson Hole<ref>Cfr.: [[:w:it:Jackson Hole|Jackson Hole]]</ref>. Mi sbaglio?<br>'''Nicky''': Chi diavolo te l'ha detto?<br>'''Alex''': Nessuno. Il mio lavoro era individuare ragazze come te e trasformarle in corrieri della droga.<br>'''Nicky''': Lo sapevo! Eri un pappa!<br>'''Alex''': Saresti stata perfetta. Nicky a diciannove anni? Mh-mh. T'avrei convinta il due secondi!<br>'''Nicky''': Sarei stata un pessimo corriere! Mi sarei fatta tutta la droga! E poi cosa ti fa pensare che mi sarei bevuta tutte le tue stronzate?<br>'''Alex''': Eri ricca ed eri abituata ai soldi facili, hai viaggiato abbastanza da non destare sospetti, detesti i tuoi genitori...<br>'''Nicky''': Sì, assolutamente.<br>'''Alex''': Eri in fase di sperimentazione. Dovevi solo scoparti una donna o una nero, vivere qualche avventura e poterti comprare una borsa di Hermess. *'''Sophia''': Crystal si è innamorata del suo pastore.<br>'''Suora Jane Ingalls''': Non mi sorprende. Molte donne desiderano il loro pastore. È molto comune. I pastori possono farlo. I preti devono imparare a distogliere lo sguardo.<br>'''Sophia''': Che vuole dire?<br>'''Suora Jane Ingalls''': Che non bisogna mai concentrarsi troppo su un membro del sesso opposto. È così che riesco a vedere i film con [[Russel Crowe]]. *Ringrazio per la mia salute, per il mio corpo e la mia mente che sono forti e per voi ragazze, che mi ricordate ogni giorno che perdonare se stessi è possibile. ('''Yoga Jones''') *Confido nel Signore con tutto il mio cuore. E senza affidarmi mai alla [[ragione]]. Amen. ('''Suora Jane Ingalls''') ==Episodio 10, ''Bora Bora Bora''== *'''Piper''': Alex e io siamo amiche di vecchia data. Abbiamo una relazione affettuosa. Ne ho bisogno. Sono umana. Questo mi da conforto.<br>'''Nicky''': Ehi, Morello, ti ricordi quando ci confortavamo?<br>'''Lorna Morello''': Altroché! Tu eri molto confortevole! *'''Piper''': Mi sembra di avere ventitré anni e che il tempo non sia passato.<br>'''Alex''': Be', io credo che se hai un rapporto con qualcuno non scompare mai del tutto. In un attimo si è di nuovo importanti l'uno per l'altro, come se non fosse mai finita. *Io ho una sola [[Regole dalle serie televisive|regola]]: niente droga, e tu mi hai mentito. ('''Red''') {{NDR|a Tricia}} *I problemi sono problemi. Ognuno di noi [[errore|sbaglia]]. Ma ciascuno sbaglia in modo diverso. ('''Tricia''') *A me piace essere un po' [[invidia]]ta. Vuol dire che vinco. ('''Polly''') *'''Polly''': Continui a cercare persone con cui hai un'attrazione chimica, ma oltre a quello c'è dell'altro. Devi trovare qualcuno con cui puoi passare due settimane in un buco a Montauk<ref>Cfr.: [[:en:w:Montauk, New York|Montauk, New York]]</ref> con la pioggia senza volerlo uccidere.<br>[...]<br>'''Piper''': Io voglio tutt' e due: voglio il calore e voglio l'ardore. Voglio i fuochi d'artificio. Qualcuno con cui vivere delle avventure.<br>'''Polly''': L'[[avventura]] è soltanto una difficoltà che si è montata la testa. *Prendi in prestito e sei schiavo di chi presta. Viene dal [[Libro dei Proverbi]]. L'ho letto da un adesivo per auto. ('''Pornobaffo''') *'''Janae''': Bella, tu non hai nessun potere di guarigione! Tu non hai un cazzo!<br>'''Leanne''': Tu non si di cosa parli. Tacky è dotata, ok? Ha fatto passare il mal di testa a Angie. Vero, Angie?<br>'''Angie''': Sì, posso dire di sì.<br>'''Piper''': No, non è vero. Ha preso quel mal di testa e l'ha dato a me! *{{NDR|In merito ai poteri di guaritrice di Pennsatucky}} Tu sei come il [[mago di Oz]]: tutta scena e niente dietro il sipario! ('''Janae''') *Io faccio quello che il Signore mi dice. Lui scorre attraverso di me. ('''Pennsatucky''') *'''Pennsatucky''': Spirito Santo! Ti invoco in questo momento, Spirito Santo! Tu vuoi che io e lei insieme come un'unica persona guariamo questo ginocchio! Fa che questa donna guarisca!<br>'''Janae''': Ce l'hai fatta, cazzo! Ce l'hai fatta! Oh...ce l'hai fatta davvero!<br>'''Leanne''': Visto? Visto? Tu non sei come il mago di Oz, sei come il mago di...[[Dio]]! *{{NDR|In un flashback}}<br>'''Larry''': Devi pulirla bene {{NDR|la ferita}}, non vorrai prenderti un'infezione. O la rabbia. Tu, tu hai qualche sintomo tipo influenza? Perché, perché se è rabbia devi trattarla subito. Non c'è una cura. Tu...Tu morirai.<br>'''Piper''': Wow... tetro!<br>'''Larry''': [[Ebrei|Ebreo]]. *'''Lorna Morello''': Che ne pensi di Bora Bora Bora?<br>'''Nicky''': Cosa? Vuoi dire [[Bora Bora]]?<br>'''Lorna Morello''': No, credo che ci siano tre "Bora". *'''Boe''': Senti, so che hai curato il ginocchio di Janae, è vero?<br>'''Pennsatucky''': Sì. Sono solo una donna che fa la volontà del Signore.<br>'''Boo''': Capisco, certo. Questo è incredibile. Ehm, potresti aiutarmi?<br>'''Pennsatucky''': Cosa ti fa male?<br>'''Boo''': La mia mente. Ho pensieri impuri...di contenuto lesbico. Che ne pensi? Puoi aiutarmi?<br>'''Pennsatucky''': Mi prendi in giro e io non prendo in giro il Signore, mi dispiace!<br>'''Boo''': Non è vero, non è vero! Te lo [[giuramenti dalle serie televisive|giuro]]. Insomma, ecco...da quando ho piccola Bo ho un desiderio di maternità dentro di me e un giorno potrei volere un figlio, ma non con un'altra donna perché quei bambini diventano sempre gay. E per una checca la vita è sempre molto dura. Il ciclo del terrore finisce adesso. Con me. Io lo giuro!<br>'''Pennsatucky''': Sul serio?<br>'''Boo''': Mh-mh.<br>'''Pennsatucky''': Sei pronta per ricevere la grazia del Signore? Inginocchiati. Tieni il cane per favore. Davanti a me abbiamo una peccatrice, oh Signore, che è pronta ad accettarti nel suo cuore! Monda il suo cuore dal male e la sua mente dal sudiciume!<br>'''Boo''': Vedo ancora del sudiciume.<br>'''Pennsatucky''': Concentrati! Oh, Signore, oggi ti chiedo di aiutare questa peccatrice a trovare una vita di famiglia, una vita di rettitudine! La renderemo pura e integra e buona di nuovo! mentre impongo le mani sulla testa di questa tua figlia, qui ora, io ti chiedo, Signore, di aiutarla! Aiutarla a non essere gay mai più!<br>'''Boo''': Non...non mi sento affatto diversa. Aspetta, fammi provare a immaginare la squadra di calcio femminile del 2008, di solito funziona. Ok...forza, forza...forza, forza...Aspetta! Aspetta, non sento niente! Non sento niente!<br>'''Pennsatucky''': Ha funzionato!<obr>'''Boo''': Questo non mi piace! fammi tornare com'ero! Non lasciarmi [[eterosessualità|etero]]! *'''Poussey''': Credi di essere una tosta perché sei sulla sedia a rotelle?<br>'''Dina''': No.<br>'''Poussey''': Be', sai che ti dico? Niente scivoli per le sedie a rotelle in prigione, nessuno ti terrà le porte aperte o stronzate simili.<br>'''Dina''': Non ne ho bisogno. Posso fare tutto quello che fanno gli altri.<br>'''Poussey''': Cazzo, colpa mia, hai ragione. Non intendevo dire che tu non potessi fare delle cose...<br>'''Dina''': Dicevano che non potevo rapinare un negozio, per via della sedia. Gliel'ho fatta vedere.<br>'''Poussey''': Ok...Be', sai non è una cosa che devi dimostrare a tutti...<br>'''Dina''': Dicevano anche che non potevo stare in una gang. Ora ne ho una mia.<br>'''Poussey''': Una gang di handicappate? Io...senti, questo non è...ti renderai la vita più difficile, credimi. Quanti siete? Che fate? Investite le persone? *'''Black Cindy''': Chapman è una spietata lesbica e ti farà ballare!<br>'''Piper''': Perché sarei io la spietata lesbica?<br>'''Black Cindy''': Lesbionica! *'''Piper''': Potrei dirti molte cose che ti spaventerebbero, Dina. Potrei dirti che farò di te la mia puttana. Potrei dirti che farò di te la mia schiava. Che farò sesso con te anche se non abbiamo un rapporto affettivo. Che farò con te quello che la primavera fa con i ciliegi,<ref>«''Voglio fare con te | quello che la primavera fa con i ciliegi.''» da XIV – Giochi tutti i giorni con la luce dell'universo di [[Pablo Neruda]].</ref> ma alla maniera del carcere. [[Pablo Neruda]]. Ma a che servirebbe? Sei troppo tosta, vero? So com'è facile convincere te stessa di essere qualcosa che non sei. E puoi farlo esteriormente, continuare a muoverti, tenerti così occupata da non dover affrontare chi sei. Ma...sei debole.<br>'''Dina''': Cazzo, sta lontana da me.<br>'''Piper''': Io sono come te, Dina. Sono debole anch'io. Non ce la posso fare qui senza qualcuno da toccare, senza qualcuno da amare. È perché il sesso attenua il dolore? È perché sono un malvagio mostro sessuale? Io non lo so. Quello che so è che ero qualcuno prima di entrare qui. Ero una persona con una vita che avevo scelto per me stessa e adesso...adesso è tanto se finisco la giornata senza piangere. E ho paura. Ho ancora paura. Ho paura di non essere me stessa qui dentro...e ho paura di esserlo, credimi. Non sono gli altri a farti più paura in [[prigione]]. È il trovarti faccia a faccia con quello che sei. Perché una volta che sei tra queste mura non c'è dove correre anche se tu potessi correre. La [[verità]] ti raggiunge qui dentro, Dina. Ed è la verità a fare di te la sua puttana.<br>'''Poussey''': Cavolo, sei spietata.<br>'''Piper''': Le stronze devono imparare. *Signore, mi hanno accecata! Sono la tua martire, Signore! ('''Pennsatucky''') ==Episodio 11, ''Uomini duri con sentimenti''== *'''Piper''' {{NDR|sbrogliando i nodi delle luci natalizie}}: È come se l'unico scopo di questi affari sia quello di aggrovigliarsi! Perché nessuno ha ancora trovato una soluzione?<br>'''Joel Luschek''': Va bene, [[Seinfeld]], calmati. Hai fretta di usarlo per impiccarti?<br>'''Piper''': Non sono passate neanche ventiquattr'ore e già ci scherza? È morta una persona.<br>'''Joel Luschek''': Gesù Cristo! Che c'è? Ti sono venute le tue cose? Hai comunisti nella tua sala giochi? L'onda rossa?<br>'''Piper''': Ok, perfetto. Come vuole. Attribuisca pure il mio legittimo cordoglio al [[mestruazioni|mestruo]]. *{{NDR|Allo [[psichiatra]] della prigione}} Sei uno di quei dottori fuori di testa? Cioè se ti dicevo che ho sognato un ananas mi chiedevi se volevo fare sesso con mia madre? ('''Pennsatucky''') *{{NDR|Allo psichiatra della prigione}} Sono quelli come te che danno una brutta immagine dell'[[America]]. Andate in giro a starnazzare dicendo che le [[armi]] sono pericolose, ma in realtà volete soltanto ingozzare la gente di pillole quando invece a loro serve solo un po' di [[fede]]! ('''Pennsatucky''') *{{NDR|Allo psichiatra della prigione}} Non sono pazza! Sono una prescelta! C'è differenza! ('''Pennsatucky''') *Non mi serve nessun sedativo! Gesù è al mio fianco! ('''Pennsatucky''') *'''Black Cindy''': Non vuoi sapere cos'hanno in serbo per te i pianeti? Sono affari tuoi.<br>'''Poussey''': Bella, i pianeti hanno la galera in serbo per me. Oggi, domani e anche dopodomani.<br>'''Black Cindy''': Già.<br>'''Poussey''': Ariete.<br>'''Black Cindy''': Potrebbe essere il momento ideale per fare un viaggio e scoprire luoghi sconosciuti...<br>'''Poussey''': Come no.<br>'''Black Cindy''': ...Espandi i tuoi orizzonti, caro Ariete. *'''Alex'''Ok, ti do un consiglio. Quando una donna ti fa venire come faccio io dovresti sembrare sempre felice di vederla.<br>'''Piper''': Smettila...<br>'''Alex''': Ok, non sei dell'umore giusto. Ritiro la battuta.<br>'''Piper''': Ho chiesto ad alcune ragazze ad aiutarmi a organizzare una cerimonia per Tricia, ma non è venuta nessuna. Non capisco, sembra che importi solo a me che si faccia un funerale...<br>'''Alex''': Ok, non è la cosa più [[egocentrica]] che ti ho sentito dire, ma è nella top ten. *'''Occhi Pazzi''': {{NDR|A Alex e Piper, riproponendo la canzone che cantava a Piper in ''[[#Richiesta lesbo respinta|Richiesta lesbo respinta]]''}} ''Vaniglia e vaniglia | mischia, mischia | mischia, mischia...''<br>'''Piper''': Sai, se i due gusti sono uguali non si può mischiare niente... *[[regole dalle serie televisive|Regola]] numero uno: mai innamorarsi di una donna etero. ('''Alex''') *Non ti aspetti di essere in [[pigiama]] nel momento in cui la tua vita cambia per sempre. ('''Larry''') *Prima c'era un cartello che diceva "Attenzione! Pavimento bagnato!" ('''Occhi Pazzi''') *'''Piper''': Non è che stai per fare pipì, vero?<br>'''Occhi Pazzi''': No, è che...quando mi arrabbio, a volte faccio fatica a controllarmi. Ecco perché poi finisco nella prigione dei matti, in psichiatria. Ma non sono MATTA! Devo lavorare sull'autocontrollo. *Nessuno torna da [[psichiatria]]. Tranne me. Una volta che finisci lì ci resti intrappolata. È come quel posto con...[[Triangolo delle Bermuda|tre angoli...e l'oceano...]] ('''Occhi Pazzi''') *Come mai qui tutti mi chiamano Occhi Pazzi? ('''Occhi Pazzi''') *{{NDR|In reparto psichiatrico}}<br>'''Pennsatucky''': Non sono pazza! Gesù, perché mi hai abbandonata?! Per favore...non sono [[pazzia|pazza]]!<br>'''Infermiera''': Se non fossi pazza non ti dovresti sforzare tanto per convincere tutti che sei sana. *Credono che solo perché sono alto io non possa soffrire! ('''Pornobaffo''') *{{NDR|Scherzando}} Metti le corna e me e Larry con Occhi Pazzi? Non ci sto a fare una cosa a quattro. ('''Alex''') *Alla fine non sono stati i giapponesi ad inventarlo. È un'opera di un americano, un tipo qualunque, che ha avuto l'idea. In origine l'aveva chiamato "il posto dei numeri". Ora, non so che significa "[[sudoku]]" in giapponese, ma è strano che è saltato fuori subito prima dell'[[Attentati dell'11 settembre 2001|undici settembre]]. ('''Pornobaffo''') *'''Alex''': Sei stata coraggiosa. Molto stupida, ma coraggiosa.<br>'''Piper''': Sai, io non credo che qualcuno abbia mai usato quella parola per descrivermi in tutta la storia dell'universo.<br>'''Alex''': Sono felice di stare qui con te.<br>'''Piper''': Sì, anche io. Come posto preferirei una spiaggia di Tahiti, ma questo...viene per secondo. Perché sei sempre così inevitabile per me?<br>'''Alex''': Ti stra amo.<br>'''Piper''': Mi stra ami? E che sarebbe, tipo il "ti amo" delle fichette?<br>'''Alex''': Di ancora "fichette"!<br>'''Piper''': Ti stra amo anch'io. :''- Why do you always feel so inevitable to me? I heart you.<br>– You heart me?<br>– Yeah.<br>– What is that? Is that like "I love you" for pussies?<br>– Say "pussy" again.<br>– I heart you, too.'' *{{NDR|Presentando il programma radiofonico ''Urban Tales'' su NPR}} Probabilmente molti di voi ci sono passati. Inizia con due persone [[Innamoramento|innamorate]]. Vi fate un sacco di promesse. Vi ripetete che siete diversi dagli altri, l'eccezione. Per un paio di mesi fate lunghe chiacchierate ed ogni argomento sembra nuovo ed eccitante. Un modo per conoscersi a un livello più intimo. Poi lentamente, così lentamente che quasi non ve ne accorgete, le chiacchierate lasciano il posto a chiamate perse e messaggi pieni di risentimento e alla fine arriva il giorno in cui ammettete che, no, non siete l'eccezione. Che stare lontani dalla eprsona amata è, nel migliore dei casi, difficile. Impossibile nei momenti peggiori. ('''Maury Kind''') *{{NDR|Al programma radiofonico ''Urban Tales'' su NPR}} Quando hai a che fare con delle malate di mente non sai di cosa possono essere capaci. Insomma, quando la tua fidanzata ti dice che dorme con un occhio aperto perché pare che la sua compagna di cella sia un'assassina e potrebbe ucciderla nel sonno, è impossibile non avere paura. Non sto dicendo che sono tutte pazze o pericolose. C'è una ragazza che poteva diventare una stella della corsa. In realtà aveva ricominciato ad allenarsi mentre era in prigione, ma poi hanno chiuso la pista per via dei tagli al bilancio. Poi c'è quella che sta pianificando il suo matrimonio da mesi come fosse tutto normale. Ah, ma va anche a letto con la lesbica sexy e drogata. Tipico cliché da prigione, no? Insomma, la lista dei personaggi potrebbe andare avanti all'infinito. C'è la russa che gestisce a cucina: una donna terrificante, ma che è così orgogliosa di dare da mangiare a tutte. Io ammiro davvero queste donne per come riescono a dare un senso alle loro giornate, per come si prendono cura l'una dell'altra. ('''Larry''') *{{NDR|Al programma radiofonico ''Urban Tales'' su NPR}} Ogni volta che abbiamo parlato di tradimento in maniera astratta, ho detto che non m'importava che potesse fare sesso con altri se era solo sesso. Ma...ma supponiamo teoricamente che una persona che ha amato sia lì con lei, qualcuno con cui ha avuto una storia, qualcuno che può capire la sua vita lì dentro...come, come io non posso fare, sarei distrutto sapendo che quella persona può darle qualcosa che io non posso. Sarebbe peggio del semplice sesso, sarebbe...sì, sarebbe un [[tradimento]]. ('''Larry''') *'''Larry''': Ha fatto lei il tuo nome. È lei che ti ha fatta sbattere lì dentro. Come ci si sente ad essere innamorati della donna che ti ha rovinato la vita?<br>'''Piper''': Mi hai [[mentire|mentito]].<br>'''Larry''': Già, siamo fatti proprio l'una per l'altra. ==Episodio 12, ''Fregami una volta''== *A volte i sentimenti che provo sono parecchio confusi e mi sfogo facendo le pulizie. Faccio finta che lo sporco siano quei sentimenti e questo pavimento sia la mia mente. Questo si chiama "voler reagire". ('''Occhi Pazzi''') *Non esistono giudici, non esiste [[giustizia]]. Strisciamo come [[formiche]] su questa Terra e poi moriamo. ('''Pennsatucky''') *'''Cal Chapman''': "Tradire" è una parola grossa, amico.<br>'''Larry''': Scusa, come chiami quello che ha fatto? Ha scopato con una persona che non è quella con cui ha promesso una relazione del tutto esclusiva e per sempre.<br>'''Cal Chapman''': Però se questa persona è una donna non è vero tradimento. È come se tu e Piper giocaste a squash insieme e nel tempo libero lei iniziasse a giocare a [[softball]]. Ecco, allora...<br>'''Larry''': Questo è il vero problema, esatto. Si è scopata una donna. Che cos'è? È diventata lesbica?<br>'''Cal Chapman''': Cosa vuoi che ti dica adesso? Penso solo che lei sia fatta così e basta.<br>'''Larry''': Che cosa vuoi dire? Non sei chiaro.<br>'''Cal Chapman''': Dico che forse uno dei problemi è pensare che una persona sia come la vuoi tu. *Una delle ragioni per cui vivo qui, lontano dalla civiltà, è la forte allergia ai drammi. ('''Cal Chapman''') *{{NDR|Flashback in una clinica per [[aborto|aborti]]}} Questo era il quinto, eh? Ti daremo una carta fedeltà, così il sesto sarà gratis. ('''Infermiera''') *'''Joe Caputo''': Non dovresti più chiamarle con il loro nome. Devi dire "detenuta". Come se fossero tutte uguali. Così gli ricordi che non sono delle persone.<br>'''Susan Fischer''': Ma sono persone.<br>'''Joe Caputo''': Non devi vederla in questo modo. Loro sono [[pecore]]. Le nutriamo, le facciamo pascolare da una stanza all'altra. *'''Yoga Jones''': Per avere un atteggiamento zen, sai a volte, si deve sentire qualcosa dentro.<br>'''Janae''': Forse basta parlarne a volte.<br>'''Yoga Jones''': Sai, una volta coltivavo marjuana, in California nella Humboldt County.<ref>Cfr.: [[:w:it:Contea di Humboldt (California)|Contea di Humboldt (California)]]</ref> Era solo un acro, niente di eccessivo. Era sufficiente per vivere.<br>'''Janae''': Vuoi dire per farti?<br>'''Yoga Jones''': No, per pagare l'affitto. Insomma la fumavo ogni tanto, ma più che altro ero un'ubriacona, di quelle vecchio stampo. Proprio come mi avevano cresciuta i miei genitori.<br>'''Janae''': E poi i federali ti hanno presa.<br>'''Yoga Jones''': No, veramente è stata colpa di un cervo.<br>'''Janae''': Come scusa?<br>'''Yoga Jones''': Ma sì, i cervi adorano l'erba ma gli frigge anche il cervello. Iniziano a saltellarti intorno e ce l'hai sempre fra i piedi. Il guaio è che ritornano a brucare e non riesci a tenerli lontano dall'erba. Ho provato di tutto! Schiuma da barba, piscio di volpe, che vendono al negozio di casalinghi a centoventi dollari al barile.<br>'''Janae''': Non potevi costruire una bella recinzione?<br>'''Yoga Jones''': No, un cervo può saltare un recinto di due metri e mezzo con filo spinato con il sorriso stampato sul muso come [[Donald O'Connor]].<br>'''Janae''': E allora cosa hai fatto?<br>'''Yoga Jones''': Be', mi procurai un fucile da caccia e rimasi svegli per diverse notti. Lo feci quattro, cinque volte alla settimana e finalmente una notte li vidi gironzolare intorno lungo tutta la mia proprietà. Sai, stavo coltivando una di quelle merde di qualità, una pianta ibrida chiamata AK47 che la gente prende con false prescrizioni e ingurgita come noccioline. Ero incazzata nera!<br>'''Janae''': E ubriaca?<br>'''Yoga Jones''': Ah, tesoro, questo è sott'inteso.<br>'''Janae''': E cosa successe?<br>'''Yoga Jones''': Gli sparai.<br>'''Janae''': E allora?<br>'''Yoga Jones''': Non era un cervo. Era soltanto un ragazzino di otto anni della fattoria accanto che stava scappando da casa perché...perché suo padre gli aveva requisito il Nintendo. Un ragazzino... *Che l'elfo del Kwanzaa vegli su di te! ('''Black Cindy''') *'''Pennsatucky''': Ti rendi conto che mi hai quasi rovinato la vita? Te ne rendi conto? Hai trasformato l'onnipotente in uno scherzo. E gli scherzi non contano niente per me. Uno scherzo non mi pùò mandarmi lettere qui dentro e uno scherzo non può darmi la forza per scontare i miei anni quie e farmi diventare qualcosa di buono. Tu in che cosa credi?<br>'''Piper''': Be', ho sempre pensato che l'agnosticismo fosse una soluzione. Ma, se dovessi, mi definirei un'umanista secolare. E questo non vuol dire che non sia spirituale...<br>'''Pennsatucky''': Non sei religiosa, ok? Smettila...smettila... Tu credi in Hussain Obama? Nelle macchine elettriche? Nei libri di [[Shakespeare]]? E vai a mangiare nei ristoranti? Io non ho niente di tutto questo. Ho soltanto Lui.<br>'''Piper''': Mi dispiace.<br>'''Pennsatucky''': Non chiedere il mio perdono, chiedi il Suo perdono. Devi sistemare le cose con Lui. E poi capiremo se tutto questo era parte del suo piano. Così non litigheremo mai più.<br>'''Piper''': Non volevo litigare con te.<br>'''Pennsatucky''': Be', allora fallo.<br>'''Piper''': Proprio qui?<br>'''Pennsatucky''': Sì, qui e adesso, non ti va bene?<br>'''Piper''': Caro Gesù...<br>'''Pennsatucky''': È troppo intimo. Tu non gli concedi mai del tempo durante il giorno.<br>'''Piper''': Ehm...Caro...Mio Signore Gesù? Mio Signore Gesù, so di aver, ehm...commesso delle azioni che non sono proprio, come dire, edificanti ai tuoi occhi e per questo provo vergogna. È davvero facile puntare il dito. So di aver fatto delle cose di cui sono veramente disgustata. E così ti chiedo se possiamo sistemare tutto.<br>'''Pennsatucky''': Devi chiedere perdono.<br>'''Piper''': Se tu mi perdonassi sarebbe davvero...ehm, davvero confortante. Amen. Come sono andata?<br>'''Pennsatucky''': Hai fatto un passo verso la direzione giusta.<br>{{NDR|[[Preghiere dalle serie televisive]]}} *'''Piper''': Sono una narcisista manipolatrice che ti ha ababndonata quando tua madre è morta.<br>'''Alex''': E io sono una pragmatica spietata che ti ha venduta e non l'ha detto.<br>'''Piper''': Facciamo schifo. *Non ho nessun progetto e non so cosa potremmo fare. Ti offro questo se stai con me. Se vuoi avere dei bambini e ristrutturare il bagno allora ti prego, vai! Fallo pure! È una scelta. Se vuoi fare sesso con tre estranei travestiti su una spiaggia in [[Cambogia]]...non posso garantirti che accadrà, ma è possibile. ('''Alex''') *Attacca Piccola Bo! Attacca! {{NDR|Piccola Bo le lecca la faccia}} Ci stiamo lavorando... ('''Boo''') *'''Taystee''': Lo sai cosa ti fanno quando esci da qui? Ti stanno attaccati al culo come il KGB. Coprifuoco tutte le sere, devi pisciare in una tazza quando te lo dicono, devi fare tre colloqui alla settimana per dei lavori che non farai mai! Il sorvegliante chiama e ti controlla ogni secondo! Cavolo, almeno in prigione ti danno al cena! {{NDR|Poussey la spintona}} Oh, merda! Ma che cazzo fai?<br>'''Poussey''': Ma dove credi di essere? All'Hilton? Ci sono delle stronze che si fanno quindici anni per aver lasciato che i loro uomini spacciassero in casa perché avevano paura di essere picchiate! E altre stronze non vedono i loro figli da anni e ora quei figli hanno avuto dei bambini oppure stanno per strada a spacciare e drogarsi e nessuno li controlla! Io sono qui dentro da due anni e ne devo fare altri quattro. Otto mesi fa mentre stavo pulendo quel cazzo di pavimenti di tavola calda mia madre moriva e io non le ho detto quelle stronzate che si dicono alle madri quando se ne vanno. Quindi per favore non venire a raccontare la cazzata che sei tornata qui perché la [[libertà]] non è adatta a te!<br>'''Taystee''': Fuori stavo male. Il salario minimo è una presa in giro. Sono andata a lavorare part time da Pizza Hut e devo alla prigione novecento dollari di tasse che devo pagare. Non avevo un posto dove andare. Dormivo sul pavimento nell'appartamento di una lontana cugina come un cane. Ci sono due stanze e ci vivono altre sei persone. Una stronza mi ha rubato il primo assegno. Ho preso i pidocchi. E tutti quelli che conosco sono poveri, in galera o sono morti. Non hai idea di come fosse la mia vita fuori. Mi sono fottuta il cervello, lo sai? So come si gioca qui dentro, so dove stare e conosco le regole da seguire, ho un letto...e poi ho te. *'''Piper''': Non posso fingere di credere se [[ateismo|non credo]]. Io non credo.<br>'''Pennsatucky''': Chapman, tutti abbiamo dubitato.<br>'''Piper''': No, vedi, io non ho dubbi. Credo nella [[scienza]], credo nell'evoluzione, credo in [[Nate Silver]] e [[Neil deGrasse Tyson]] e [[Christopher Hitchens]], anche se potrebbe essere uno stronzo. Non posso seguire un Dio che interviene ai premi Tony mentre un milione di persone viene ucciso con un macete. Non credo che un miliardo di indiani va all'inferno o che ci venga il cancro per imparare una lezione di vita o che i giovani muoiano perché Dio ha bisogno di un angelo. Sono tutte stronzate! Ne siamo tutti consapevoli! [...] Senti, io capisco che la religione renda più facile affrontare tutte le cose brutte e orrende che capitano a tutti noi. E vorrei tanto poter credere anch'io. Di sicuro sarei più felice. Ma non posso. I sentimenti non bastano. Ho bisogno che sia reale. ==Episodio 13, ''Non puoi guarire un pazzo''== *'''Nicky''': Un pinguino e un contadino entrano in un bar...<br>[...]<br>E il pinguino dice "Cocco, non è una melanzana, è ritardato!"<br>{{NDR|Ridono}}<br>'''Suora Jane Ingalls''': Mi sono distratta agli ombrelli... *'''Piper''': Scelgo lui. Scelgo Larry.<br>'''Alex''': Certo che scegli lui...<br>'''Piper''': Amo anche te. Ma sappaiamo tutte e due che non ho le palle per affrontare una vita con te.<br>'''Alex''': No, non ce le hai.<br>'''Piper''': Almeno ho preso una decisione, no? Non sei fiera di me?<br>'''Alex''': Piper, vaffanculo.<br>'''Piper''': Alex...<br>'''Alex''': Ascolta. Sì, hai rpeso una decisione. Perciò ti dico cosa succederà adesso. Non potrai mai più correre da me. NOn con i tuoi problemi, non con il tuo umore, non quando dovrai sfogare la tua tristezza o la rabbia. Nemmeno per la lavanderia, se non è il tuo giorno previsto. Non potrai mai più venire da me. Mai più. *Lei non ha bisogno di Dio. Era un'interpretazione errata. Ho riaperto il mio libro per trovare delle risposte. Mi serviva una risposta. [[Vangelo di Luca|Luca]] 19,27 «Gesù disse "e quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re conduceteli tutti qui e uccideteli davanti a me!"» L'ho trovata, sono arrivata direttamente alla pagina. Ora se questo non è un segno, non so cosa lo sia. ('''Pennsatucky''') *Come dice mio padre: ''Dio non accoglie i peccatori nel suo regno accoglie i migliori! Sì, oooh!'' ('''Black Cindy''') *'''Piper''': Non ti sei fidato che avrei risolto la cosa da sola?<br>'''Larry''': No. Non mi fido. E questo non ti dice già abbastanza? Non possiamo stare sulla stessa giostra. Non condividiamo gli stessi valori. Perché avevo tanta fretta? Perché avevo [[paura]]. Non si deve stare con qualcuno solo per paura. *{{NDR|Vestita da angelo}} Ecco, cosa sei: tu sei il [[demonio]]! E io sono l'[[angelo]] di Dio! Guarda il mio vestito! L'hai visto? Hai visto quanto è poetico? ('''Pennsatucky''') ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Orange Is the New Black}} {{DEFAULTSORT:Orange Is the New Black, 01}} [[Categoria:Stagioni di Orange Is the New Black]] bpxrwm9pym2bmno7iuqko0rymajlc8z Piani dalle serie televisive 0 129959 1413503 1407968 2026-05-15T09:54:38Z BetaKentauri2 106242 1413503 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} Raccolta di '''piani''' tratti '''dalle serie televisive'''. ==Piani dalle serie televisive== *Avevo un piano. Volevo cambiare ciò che ero, creare una vita e una persona nuova. Una persona senza passato. (''[[The Vampire Diaries]]'') *Caro diario, ho riacquistato la gioia di vivere. Mi sono ritrovata senza volerlo tra le fila nemiche dove avrò l'agio di distruggerlo dall'interno. Schuester e la sua rossa crocerossina sono cascati con tutte le scarpe nella mia rete e io sono qui pronta a pescarli come merluzzi una volta per tutti. Il piano è semplice: metterò quei citrulli del Glee Club uno contro l'altro spaccando il gruppo dal suo nucleo fino a farlo esplodere come un brufolo maturo! (''[[Glee (seconda stagione)|Glee]]'') *– È cresciuta una strana pianta... attacca gli uomini. <br> – E naturalmente sei venuto nella mia piccola bottega degli orrori per sventare il mio diabolico piano di ripopolare il pianeta di soli vegetali. (''[[Smallville (sesta stagione)|Smallville]]'') *È perché ho visto l'aeroplano che andava giù, dentro al fiume Hutson. La versione ufficiale è una balla! Io ho visto bene il missile attraversare il cielo e colpirlo e loro sanno che io so che il piano è cancellarmi la memoria! Ci hanno provato con le medicine e ora ci provano con i raggi laser che escono dai loro cellulari e ti fottono il cervello! Ma io-io non dimentico! Sono un uomo leale, onesto, sono un cittadino americano! Un cittadino americano! Nessuno potrà mai privarmi della libertà! Nessuno! (''[[Law & Order - Unità vittime speciali]]'') *– È proprio un peccato, ormai mi ero abituato ad essere vivo... perché lo sapete che Ochoa ci farà fuori!<br>– Devi chiudere il becco, tu! Ok? O ti rimetto sul cofano e senza corde... <br>– È meglio del piano che avete in mente, almeno avrei delle possibilità di sopravvivere... (''[[Hawaii Five-0 (prima stagione)|Hawaii Five-0]]'') *– Ehi Cupido! <br> – Il mio piano ha funzionato? <br> – Beh...se il tuo piano era amplificare imbarazzo e sofferenze tra me e Olivia, allora sì, ha funzionato eccome! <br> – Avrei dovuto cucinare una frittata! (''[[Fringe]]'') *– Esiste un impero segreto e malvagio governato da colui che si chiama eNeMeE. Il suo piano è diventare il padrone dell'Universo. Egli crea mostri guerrieri e li vende a King Dedede, che è all'oscuro del terribile piano. Ma eNeMeE ha fatto un grave errore: una creatura che ha prodotto non obbedisce ai suoi ordini e lui teme che possa attaccarlo e sconfiggerlo.<br />– Quella creatura deve essere... Kirby!<br />– Per questo sta tentando in tutti i modi di renderlo inoffensivo!<br />– Questa è un'ottima deduzione, ragazzo. (''[[Kirby (anime)|Kirby]]'') *– Malcolm, quelle tette saranno mie. <br/> – Cosa?! <br/> – Sarò carino con lei, ci metteremo insieme e le farò togliere quel brutto maglione. <br/> – Ma tu sei pazzo! <br/> – All'inizio lo pensavo anch'io, ma poi ho escogitato un piano. Ci sto lavorando da un po' di giorni. Domani le svelerò uno dei miei segreti e questo le farà abbassare la guardia; venerdì le ruberò un bacio e poi le chiederò scusa; tre giorni dopo le chiederò di uscire; mi farò beccare che piango, baci di consolazione, lettera d'amore trovata nella mia tasca, altri baci di consolazione. E il tutto culminerà il 12 marzo con la palpata finale. <br/> – Tu sei il male allo stadio primordiale! (''[[Malcolm (terza stagione)|Malcolm]]'') *– Megres la tua mente è malata! È mente colma di progetti di dominio, non può avere il sopravvento...! <br>– La mente colma di progetti di dominio comunque ha saputo ideare un piano infallibile... Ho già in mano tre zaffiri, e tu cavaliere mi darai il quarto, non è un piano infallibile questo? <br> – Non lo è assolutamente! Devi ancora sconfiggermi, l'hai dimenticato? E non sarò avversario facile per te! Perché voglio salvare Hilda... Perché voglio salvare Lady Isabel... I miei sono ideali di salvezza, non li butterai al vento! (''[[I Cavalieri dello zodiaco]]'') *– Mi ha avvelenato, ma sto bene. Beh, in realtà no, sto morendo. Ma ho un piano! </br> – Qual è? </br> – Non morire. (''[[Doctor Who (nuova serie) (sesta stagione)|Doctor Who]]'') *– Non fare il chihuahua miope, ho un piano a prova di idiota che darà il merito al capo.<br/>– E in cosa consisterebbe?<br/>– Non lo so, per ora ho solo il nome ad effetto "piano a prova di idiota". (''[[Psych (terza stagione)|Psych]]'') *{{NDR|Per far parlare un uomo Castle ha pensato di ritornate negli anni 70}}<br>– Non penserai di cambiare il mobilio dei nostri uffici, vero?<br>– Il resto è già abbastanza credibile, basta togliere il computer e rimettere le macchine da scrivere.<br>– No! No, assolutamente no!<br>– Hanno cercato di uccidere Arold perché lui sa chi ha ucciso Vince... e questo è l'unico modo per convincerlo a parlare. È la nostra unica pista.<br>– Il capitano Gates non accetterà.<br>– Ma la Gates non è qui. Sei tu al comando.<br>– E tutti gli altri poliziotti? La copertura salterà a causa loro.<br>– Non se tu, in quanto sostituto del capitano, ordini loro di venire al lavoro con dei vestiti anni 70.<br>– Che cosa??<br>– Ho già un conto aperto in un negozio di costumi, tra l'altro, piuttosto caro. Ci aiuteranno nella nostra piccola impresa fornendoci delle divise da poliziotto di quei tempi!<br>– Castle... <br>– Sarà solo una breve parentesi, trasformiamo il distretto giusto il tempo di far entrare Arold, farlo cullare dalla vibrante atmosfera degli anni 70, per poi chiedergli una deposizione. Ha già funzionato e funzionerà di nuovo!<br>– L'obitorio era una stanza sola. Qui si parla di mettere in piedi una vera messa in scena, credimi è una faccenda complicata!<br>– Infatti ho chiamato un'esperta in materia... più o meno.<br>– No.<br>– Sì, mia madre verrà qui e ci aiuterà a coordinare... <br>– Lo stai facendo per tua madre?<br>– No, certo che no... un pochino. Sì, be', avevamo detto di trovarle un compito, no?<br>– Sì, per il matrimonio. Non qui nel mio distretto!<br>– Su, ammettiamolo, non possiamo coinvolgerla nei preparativi per il matrimonio. Invece, sarà entusiasta del caso e noi risolveremo il più grande mistero dell'era della disco music... dopo quello della popolarità della disco music, è un piano geniale!<br>– Be', io ne dubito... ma non ho un piano migliore. (''[[Castle - Detective tra le righe]]'') *Oh, adesso ho capito! Ho capito tutto. Ho capito perfettamente. Ah, sono stato un idiota a non accorgermene prima! È ovvio. È ovvio, voi malvagi vi siete infiltrati nell'FBI! Certo, è questo il vostro piano! Voi-voi vi infiltrate dappertutto! (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (terza stagione)|Ai confini della realtà]]'') *Oh Titti, era questo il tuo piano diabolico? Sbarazzarti di me per il primo che capitassi? Era questo il tuo porno piano? Nel senso di: era questo il tuo porno piano? Era questo? Era esso questo? It was this your porn plane? (''[[Sensualità a corte]]'') *– Ora è il momento del piano B.<br />– Abbiamo un piano B?<br/>– No. Ma è il momento di averlo. (''[[Stargate SG-1]]'') *– Ora spareremo delle siringhe narcotizzanti alle tigri. <br/> – Quanto ci mettono ad agire? <br/> – All'incirca due minuti. <br/> – Quindi il vostro piano è di farle innervosire e di dargli il tempo di divorarci prima di addormentarsi. <br/> – {{NDR|riflettendo}} Aspetta un momento! (''[[Malcolm (quarta stagione)|Malcolm]]'') *– Più ci penso, più questo piano mi piace.<br />– Già. Il Pukey è proprio il fiore che fa al caso nostro: rilascia tanti piccoli Noddy, qualche sprovveduto se li mangia e a quel punto cade addormentato! {{NDR|ridacchia}}<br />– La gente pensa che il profumo del fiore Pukey possa risvegliare chi dorme, invece il fiore se lo mangia!<br />– E adesso è il momento di Kirby.<br />– È ora di pranzo. {{NDR|ridono entrambi}} (''[[Kirby (anime)|Kirby]]'') *– Quindi il piano è convincere Ryan a chiederti di seguirlo a Berkley senza però dirgli che hai già fatto domanda.<br>– Sì, esatto!<br>– E come farai?<br>– Devo solo riuscire a fargli dire che mi ama!<br>– Mh, un evento del genere rischia di far impazzire i sismografi! (''[[The O.C. (quarta stagione)|The O.C.]]'') *– Sarò schietto, il tuo sito web ha rivelato il nostro piano segreto.<br>– È impossibile, tutte le mie storie sono cacchionate, cassatelle!<br>– Non fare il furbo, mi riferisco al [[vaccino]] antinfluenzale. Vedi, siamo noi a sofisticarli con additivi che dominano la mente.<br>– Ma perché?!<br>– Per indurre la gente a smaniare per lo shopping. Per questo i vaccini antinflueunzali si fanno prima del Natale.<br>– Ma certo, è così semplice... Un momento... Non lo è, è inutilmente complicato! (''[[ I Simpson (dodicesima stagione)|I Simpson]]'') *– Se veramente il tuo piano era quello di diventare il più forte in assoluto, allora dovevi assorbire me, e non i due bambini e Junior. <br /> – È evidente che non hai capito. Che gusto c'è a diventare il più forte se poi non ho un nemico contro cui combattere? (''[[Dragonball Z]]'') *'''Homer''': Uh! Muoviamoci: è ora di andare al lavoro, signori.<br />'''Cervello''': ''Loro non sanno che oggi me la squaglio prima per visitare la fabbrica Duff!''<br />'''Homer''': Si timbra alle 9 si ritimbra alle 5: questo è il piano.<br />'''Cervello''': ''De-ih-oh! Loro non sospettano niente! Bene, alla centrale!''<br />'''Homer''': E poi alla fabbrica Duff!<br />'''Cervello''': ''Oh no! L'ho detto oppure l'ho solo pensato?''<br />'''Homer''': Mi devo inventare una bugia alla svelta.<br />'''Marge''': Homer, stai andando alla fabbrica Duff? {{NDR|Homer urla e scappa}} (''[[ I Simpson (quarta stagione)|I Simpson]]'') ===''[[Breaking Bad]]''=== ====[[Breaking Bad (quinta stagione)|Quinta stagione]]==== *– Primo piano d'azione è trovare un posto nuovo dove cucinare. E, prima che lo dica qualcuno, niente più camper.<br>– Ma come? Il Crystal Ship funzionava a meraviglia per noi.<br>– Il "Crystal Ship"?<br>– Sì, lo chiamavo così. *– Qual è il piano? <br> – Non lo so! Questo è il meglio che sono riuscita a fare. Io- Io conterò ogni minuto che i nostri figli staranno lontani da qui, da te, e sarà una vittoria. Ma hai ragione, è un pessimo piano. io non ho niente, non ho il tuo tocco magico, Walt, e non so cosa fare. Sono una codarda. Non- Non so andare dalla polizia, smettere di riciclare i tuoi soldi, non so tenerti fuori da questa casa, non riesco neanche a tenerti fuori dal mio letto. Tutto quello che posso fare è aspettare. Nient'altro. È l'unica opzione che ho, resistere, armarmi di pazienza... e aspettare. <br> – Che cosa? Che stai aspettando? <br> – Che il cancro ricompaia. *– Quindi il vostro piano è quello di assecondare il suo piano? Voi pensate seriamente che il suo "chiarire una volta per tutte la situazione" l'ha detto solo perché vuole parlarmi?<br>– Perché no?<br>– Io...io non ci posso credere. Volete mandarmi da quello che mi voleva fuori città prima che andassi a bruciargli la casa. Adesso sì che sono un suo nemico e lui contro i nemici usa una politica di tolleranza zero, chiaro? Se io vado alla Civic Plaza sono un uomo morto. Questo è certo.<br>– Certo, sì. Walt è spietato e sicuramente farà qualsiasi cosa per tutelare i suoi interessi. Sono d'accordo. Eccetto quando si tratta di te. Lui ti vuole bene. Non lo capisci?<br>– {{NDR|Sarcastico}} Oh, certo. Vuoi dire a parte quando vuole fregarmi o mi da dell'idiota oppure quando lui avvelena quelli a cui voglio bene! Sì, come no! Il signor Walter White è pazzo di me! Lo sanno tutti questo!<br>– Un momento, ti ripeto quello che ci hai detto. {{NDR|Sfoglia il verbale}} Ehm, paga la tua riabilitazione, investe quegli spacciatori con la sua macchina, in pratica lui ti salva la vita, ti fa socio al 50%, non era costretto.<br>– Invece in un certo senso lo era visto che io sono l'unico bravo come lui.<br>– Non so, da quello che dici sembra che faccia di tutto per tenerti vicino, come se non volesse perderti. Tutte le possibilità che ti ha dato continuamente, ti ha aiutato a trovare la sigaretta alla ricina...Pensaci, guarda fino a dove arriva per convincerti di non essere poi così cattivo. Ti assicuro che ci tiene a te.<br>– E se volesse solo...ammazzarmi, invece? Che ne dici? Mi porta in un posto all'aperto dove magari c'è qualcuno che lui ha pagato per spararmi dall'alto oppure mi fa sedere su un ago avvelenato o chissà in quale altro modo.<br>– Non ti accadrà niente. La Civic Plaza è uno dei luoghi pubblici più frequentati di tutta Albuquerque, sarà pieno giorno e l'agente Gomez e io saremo lì con te.<br>– Sentite, allora, voi due siete solo due... uomini, d'accordo? Il signor White è il diavolo. Chiaro? Lui è più intelligente di voi, è più fortunato di voi. Qualunque... qualunque cosa voi pensiate possa accadere, vi giuro che sarà l'esatto contrario di quanto poi accadrà veramente! ===''[[Chuck]]''=== *– {{NDR|Parlando di far tornare la memoria a Sarah}} Credo che dovresti baciarla.<br />– Cioè? Scusa, cosa?<br />– Baciarla. La prendi e la baci.<br />– Devo baciarla? È tutto qui il piano?<br />– Sì in pratica. Ho guardato troppi film delle principesse Disney con la piccola Clara, ma sono straconvinto che un solo tuo magico bacio potrebbe sbloccarle tutti i ricordi. È così. *'''Morgan''': E adesso Chuck? Chuck? Oh no, si mette male, molto male, si è chiuso in sé stesso.<br />'''Casey''': Allora a Shaw ci pensiamo noi.<br />'''Morgan''': Si, ma ha l'Intersect, insomma ci servirà un piano, un buon piano.<br />'''Chuck''': Ho io il piano. Daniel Shaw ha ucciso mio padre ed ora ha mia moglie. Rimpiangerà di essere scappato di prigione.<br />'''Casey''': È un piano un po' vago. *– Morgan, è una pessima idea.<br />– Be', non possiamo restare qui, Chuck.<br />– Questo piano non mi convince.<br />– Piano? Quale piano? Questa è sopravvivenza. *Pensi di aver combattuto il male? Hai fatto del bene? Sei solo una pedina, lo sei sempre stato. Credi che sia stato tutto un caso? L'Intersect, la Fulcrum, l'Anello, Shaw, l'Agente X. Faceva tutto parte di un piano, Bartowski, pezzi del puzzle. *Perché restare in prigione quando potevo evadere... rilasciare il virus... e conquistare la CIA? Ops, ho rivelato il mio piano. ===''[[Gotham (serie televisiva)|Gotham]]''=== *– Allora, qual è il piano, insomma ce l'hai, dicevi di averlo!?<br/>– Domani mattina andrò ad arrestare Falcone e il sindaco. Per la vicenda di Mario Pepper. Corruzione, associazione a delinquere, e così via.<br/>– {{NDR|ridendo sarcastico}}: Oh, questo sì che è un piano! Ti sei messo lì con qualche scimmia, un bidone di crack ed ecco il piano! ([[Gotham (prima stagione)|prima stagione]]) *– Fammi indovinare: parlerai alla Dama, otterrai le informazioni che mi servono, se dico che...mi fido di te?<br/>– Perché tu ti credi furbo? E qual è il tuo piano?<br/>– Il mio piano? Piantare una pistola in faccia alla Dama e sentirla implorare di non premere il grilletto...finché non mi dice tutto quello che voglio sapere. ([[Gotham (seconda stagione)|seconda stagione]]) *– Ti sei comportata molto bene nell'avventura della centrale di polizia. Jim Gordon è sfuggito alla carneficina: complimenti!<br/>– Grazie!<br/>– Sapevi che la città...è stata costruita dalla mia famiglia? Noi abbiamo scavato la roccia su cui poggia, ma non c'è neanche un ponte, un vicolo, un canale con il nostro nome. I miei antenati sono stati traditi, e il loro lascito cancellato. E io sono qui per punire chi fece torto e reclamare ciò che è nostro. {{NDR|porgendole una fetta di pane}} Marmellata? Non avevo chiesto!<br/>– E vuoi conquistare Gotham con un branco di mentecatti? Splendido piano!<br/>– Questa è la prima parte.<br/>– Qual è la seconda parte?<br/>– Oh, ti piacerà! Avrai un ruolo da protagonista, sarai famosa, potente, realizzerai il tuo sogno più grande!<br/>– Tu conosci i miei sogni?<br/>– Quando Gordon non sarà più di alcuna utilità, ti aiuterò a distruggerlo. Non a ucciderlo. A distruggerlo. Nell'anima e nel corpo. ([[Gotham (seconda stagione)|seconda stagione]]) ===''[[Justice League Unlimited]]''=== *– Io ce l'ho un piano! Posso creare due manette giganti e...<br />– Falla finita! ([[Justice League Unlimited (prima stagione)|prima stagione]]) *– Qual è il piano?<br/>– Piano? Huh, li aggrediamo e li mettiamo al tappeto. ([[Justice League Unlimited (prima stagione)|prima stagione]]) *Se conosci questa storia fermami. Hai otto anni, i tuoi genitori ti hanno accompagnato a vedere un film d'azione. è una bella serata per la tua famiglia! Tu non lo sai, ma tra le ombre della sera si nasconde una figura misteriosa... Il piano è semplice: il killer deve immobilizzarsi mentre uccide i tuoi. Il trauma ti spingerà sulla strada che ti farà diventare Batman, ma c'è un problema: il killer è una donna e decide non agire. ([[Justice League Unlimited (seconda stagione)|seconda stagione]]) *– Tu vuoi che io faccia cosa?!<br >– Consegnarti in custodia al governo degli Stati Uniti, insieme al resto di noi.<br >– Sì, ha senso, va bene.<br >– Ci incontrerai alle coordinate che ti ho inviato prima. Dovremmo andare tutti insieme.<br >– Questo è il piano più stupido che abbia mai sentito. Se ti senti in colpa, riabilita il tuo nome. Non stare in disparte in attesa che sia qualcun altro a farlo. ([[Justice League Unlimited (seconda stagione)|seconda stagione]]) ===''[[Kim Possible]]''=== *– {{NDR|cercando di capire il piano di Drakken}} Che cosa starà architettando? Il disegno di un giocattolo, tecnologia cybertronica top-secret, aggiornamenti personalità per scagnozzi sintetici e robaccia di teenagers. Che vorrà fare, organizzare il pigiama party più bizzarro del mondo?<br />– Immagino che tu non abbia ancora capito un bel niente!<br />– {{NDR|con modi infantili}} Non riesco a capire alcun piano. Non c'è!<br />– Oh, invece si che c'è!<br />– {{NDR|con modi infantili}} Fuori il rospo!<br />– No.<br />– {{NDR|irritata}} Perché no!?<br />– Kim Possible non è più intelligente di te.<br />– È vero.<br />– Se tu non riesci a capirlo, lei non ci riuscirà di certo... e questo vuol dire...<br />– {{NDR|restando a bocca aperta}} che stavolta potremmo vincere?<br />– Sono piuttosto fiducioso. ([[Kim Possible (terza stagione)|terza stagione]]) *– Di sicuro ti stai chiedendo che ruolo ha il pidocchio robot nel mio piano malvagio non è vero Shego?<br />– Uhm, come scusi?<br />– Uh. Intendo montare sul pidocchio robot un nano-esplosivo, una mia invenzione geniale che-<br />– Nano? {{NDR|ride}} Che cosa vuol dire "nano"?<br />– Nano. piccolo. Mini.<br />– Perché non dice "mini" allora?<br />– Perché "nano" suona mille volte meglio! Ecco perché. E quando il nano pidocchio si sarà aggrappato alla vittima, lui o lei saranno in mio potere!<br />– {{NDR|imitandolo}} E dovranno obbedire ai suoi ordini altrimenti-<br />– KABOOM! Si! Immagina la potenzialità, la pagheranno cara quei ragazzini che mi prendvano in giro durante l'ora di ginnastica! ([[Kim Possible (prima stagione)|prima stagione]]) *– Ho avuto un'idea per il crimine perfetto, vuoi sentirla?<br />– NO!<br />– D'accordo: È semplice, dovrai chiedere un riscatto per le cinque persone più ricche del mondo che avrai rapito in precedenza-<br />– Ascolta, "luci spente" significa "bocche chiuse"!<br />– Ed ecco la vera genialità del piano, tu non sequestri proprio nessuno! No, tu devi fare finta di averli sequestrati!<br />– Stai parlando nel sonno?<br />– No, va bene, ascolta: allora senti questa: distribuisci tecnologia robotica avanzata in omaggio col menù dei bambini nei fast-food! Riesci a sentirmi con il cuscino sulle orecchie? ([[Kim Possible (quarta stagione)|quarta stagione]]) *–{{NDR|esponendo il suo piano a Kim}} Primo: Verrai sigillata in una scatola di titanio rinforzata, poi verrai gettata in questo baratro senza fondo, poi questo baratro sarà riempito d'acqua, poi squali affamati e un calamaro gigante saranno lasciati liberi nell'acqua e finirai a pezzetti!<br />– Eh!? Aspetti un attimo, se il baratro è senza fondo come si fa a riempirlo d'acqua?<br />{{NDR|pausa}}<br />– È MOLTO, MOLTO PROFONDO OK!? {{NDR|tira il fiato}} Bene, infine congelerò la superficie dell'acqua con una lastra di ghiaccio glaciale di uno spessore di oltre due metri! ([[Kim Possible (seconda stagione)|seconda stagione]]) *– Quindi hai prelevato gli animali da cha cha cha, ora vuoi dirmi qual è il tuo schema malvagio?<br />– Il mio piano è questo. Quando gli animali buffi balleranno e si scateneranno la gente sarà ispirata a fare lo stesso!<br />– E allora?<br />– E allora faremo festa per tutta la notte!<br />– Tutti balleranno? Questo sarebbe il tuo piano malvagio?<br />– Eeee... abbonderò con le bibite! AHAHAHAH! ([[Kim Possible (prima stagione)|prima stagione]]) *– {{NDR|Spiegando a Shego il nuovo piano, con Stitch in gabbia, dietro di lui, che scimmiotta i suoi movimenti}} Secondo quanto detto dal dottor Hamsterviel, il nostro piccolo ospite ha la capacità innata di distruggere un'intera città con una mano sola! Se noi moltiplichiamo questa potenza per migliaia di...<br />– Aspetti! Ancora con la storia della clonazione?! Ha fallito miseramente i suoi ultimi cinque complotti!<br />– Non me lo ricordare...<br />– Bè, allora perché...?<br />– {{NDR|Dando in escandescenze}} Perché stavolta funzionerà, e questo perché IO sono il capo, E TU NO! <!--Episodio 48 di Lilo & Stitch - Rufus--> *– Tu si che hai un gran piano!<br />– Sarebbe?<br />– L'esplosione ipersonica, il tuo piano.<br />– Ah, ah, ah... ma non è quello.<br />– N-non è quello. E allora cosa sarebbe?<br />– Una gita a tutta forza su un'auto iperveloce con una tipa sexy al mio fianco. È sulla lista di cose da fare prima della mia fine. Sul serio. La prossima è una crociera in Alaska. ([[Kim Possible (quarta stagione)|quarta stagione]]) *'''Ron''': Tu vuoi rubare il Natale!<br />'''Drakken''': Ma non dire idiozie!<br />'''Kim''': È come dicevo io, Ron, un piano per conquistare il mondo. ([[Kim Possible (prima stagione)|prima stagione]]) *– Vuoi che ti spieghi il mio piano? Rimarrai impressionata!<br />– Stai usando una trivella laser per raggiungere il magma fuso che si trova nella crosta terrestre!<br />– ...questa è la fase uno! Nella fase due, che non hai ancora indovinato, la mia magmacchina risucchierà tutto il magma e ricoprirà l'intero stato del Wisconsin squagliandolo, così potrò ricostruirlo e ribattezzarlo "Drakkenville"! ([[Kim Possible (prima stagione)|prima stagione]]) ===''[[Psych]]''=== *– Almeno ce l'hai un piano?<br/>– Vuoi scherzare Gus? Io ce l'ho sempre un piano, userò la mia dialettica e tu se necessario ti occuperai delle scazzottate! ([[Psych (seconda stagione)|seconda stagione]]) *– Jules, a quest'ora due che stanno insieme si starebbero già toccando ovunque! E dobbiamo farlo ora, fra otto ore questa storia potrebbe essere finita!<br />– Carlton prima o poi lo scoprirà che stiamo insieme!<br />– Con le sue doti di detective ci vorranno anni! {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />– Pensiamo a un piano, nel caso ci scoprissero e non potessimo più lavorare insieme.<br />– Ma io ce l'ho un piano: non dirlo a nessuno. {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />– Se alla fine ci scopriranno sarà solo per colpa tua e di questo tuo stupido piano.<br />– Non credo, i piani stupidi sono quelli che funzionano meglio.<br />– In realtà non hai tutti i torti. ([[Psych (quinta stagione)|quinta stagione]]) *– Qual era il tuo piano?<br />– Aspettavo delle grida, allora in base all'intensità mi sarei regolato di conseguenza. Se avessi sentito supplicare sarebbe stata una variabile.<br />– Sei incredibile, stai controllando l'e-mail!<br />– Devo essere produttivo quando sono nervoso! ([[Psych (quinta stagione)|quinta stagione]]) *– Zapato è l'unico qui che mi vuole bene, e poi non è in grado di pensare, dev'essere qualcun altro il colpevole; che ne dite di Laster? Muoio dalla voglia di vederlo in prigione!<br/>– [...] Ma perché non prende lei la parola... Zapato?!<br/>– E che cosa dovrebbe dire? Lui non sa mica parlare!<br/>– Sì che so parlare! Ma tu non me lo permetti mai! Sono stato io il primo a firmare il contratto; questo doveva essere il mio show, la mia occasione, la mia consacrazione, tu invece mi hai fatto sembrare un cretino e ti odio per questo! La gente non sa nemmeno chi sono! Ricevo lettere di fan indirizzate a Heraldo, [[Ricky Martin]] e addirittura il tizio che fa la pubblicità del Pojo Loco! Tu mi hai rovinato la vita! Ecco perché ti voglio vedere morto! {{NDR|si getta su St. Niegel ma viene bloccato da due agenti}}<br/>– Davvero? Era questo il tuo piano? È senza dubbio il peggior tentativo di omicidio mai realizzato nella storia! Voglio dire, passo la mia vita a non più di un metro e mezzo da te! Scusa se te lo dico ma questo conferma che sei nel modo più assoluto il peggior potenziale omicida che il mondo abbia mai visto. Eh, eh... mi sa che se l'è presa! ([[Psych (seconda stagione)|seconda stagione]]) ===''[[Roswell Conspiracies]]''=== *{{NDR|Sh'lainn si fa esplodere assieme all'unità IED, Logan trova solo il suo ciondolo tra le macerie}}<br />– Il suo sacrificio è stato ammirevole. Ha dato la vita per salvare il suo partner.<br />– Era questo il suo piano vero?! {{NDR|afferra Rinaker per il bavero}} È la sua vita che ha salvato! Lei era l'obbiettivo!<br />– No Logan, il programma deve essere stato riscritto. So che ora sei arrabbiato. Ma ti esorto comunque a lasciarmi andare. {{NDR|Logan lo lascia}} Prenditi tempo per superare il momento. e dopo torna a fare rapporto alla base per l'assegnamento di un nuovo partner. *– Le Banshee rifuggono la tecnologia come un virus che infetta il mondo naturale. Nonostante ciò però sono in grado di teletrasportarsi a grandi distanze in un batter d'occio. Loro la chiamano "magia della terra" io la chiamo scienza. Ma qualunque cosa sia ora mi appartiene.<br />[...]<br />– Credo di aver capito quale sia il mio ruolo nel tuo piano. A te servono altre Banshee.<br />– Ma catturarle non è facile. Così ho deciso di attirarti qui e metterti in pericolo. In questo modo la tua adorabile partner si recherà in tuo soccorso con un nutrito squadrone di sorelle Banshee.<br />– Sembra un piano perfetto, ma hai dimenticato una cosa?<br />– E cioè?<br />– Me.<br />{{NDR|Logan e Hanek incominciano a combattere}} *{{NDR|Ti-Yet rivela a Su-Ak come andarono realmente le cose il giorno in cui i Sasquatch morirono}}<br />– No! No! Non è andata così! Sei tu che mi hai portato via la mia gente! {{NDR|gli dà un pugno}}<br />– Tu hai liberato i Licantropi perché mi uccidessero e loro hanno sparato. Penso fosse stato il loro piano fin dall'inizio. *– Non possiamo scappare dai condotti dell'aria. Avete un piano B?<br />– Sì. Si chiama: "inizia a fartela addosso". ===''[[Suits]]''=== *– L'hai presa?<br>– No.<br>– Dirmelo sarebbe stato carino! Non ho un piano di riserva!<br>– Be', io invece ce l'ho!<br>– Di che stai parlando?<br>– Non importa se non abbiamo le prove a favore della nostra teoria, l'unica cosa che conta è che sia vera!<br>– Hai stilato una lista finta?<br>– Esatto! Geniale!<br>– Lo saresti stato di più se non fossi arrivato l'ultimo secondo!<br>– Funziona solo se sembra autentica e ha richiesto tempo!<br>– Avanti, dallo a me!<br>– Ehi, la tengo io! ([[Suits (quarta stagione)|quarta stagione]]) *– Quand'è che il piano è passato da troviamo un accordo a spacchiamogli la faccia? <br> – La prima opzione non gli interessava, restava la seconda! {{NDR|Soffia sul pugno}} <br> – Divertente. ([[Suits (seconda stagione)|seconda stagione]]) *'''Jessica''': Se convinci qualcuno a pagarci prima, mettiamo l'entrata sotto la finestra. <br> '''Harvey''': Malafede, mi piace! Ma chi ci deve abbastanza soldi da fare la differenza? <br> '''Mike''': Folsom Foods. Nel momento in cui patteggeranno, la parcella sarà nostra. <br> '''Jessica''': Ci hai pensato da solo? <br> '''Mike''': Sì, circa un'ora fa. Ma non dirmi che ti ho battuta! <br> '''Jessica''': Forse, ma Harvey non ti rallentava! <br> '''Mike''': Giusta osservazione. <br> '''Harvey''': Scusate, sono qui!<br>'''Jessica''': Beh, la tua idea non funziona perché l'inferno gelerà prima che Daniel Hardmann aiuti questo studio e io preferisco perdere questa trattativa che fare un accordo con quel figlio di puttana.<br>'''Harvey''': Non devi farlo. Hardmann era l'uomo di facciata, la Folsom non è sua cliente.<br>'''Mike''': È di Robert Zane.<br>'''Jessica''': Neanche lui è un nostro fan.<br>'''Harvey''': Forse no, ma possiamo gestire Zane. {{NDR|Uscendo dallo studio di Jessica}}<br>'''Mike''': Hai capito al volo il mio piano.<br>'''Harvey''': Vuoi dire il piano più ovvio del mondo?<br>'''Mike''': Voglio dire al piano a cui io ho pensato e tu no e sono la persona perfetta per eseguirlo!<br>'''Harvey''': Pensi davvero di poter gestire Robert Zane? <br> '''Mike''': Ho un rapporto con lui. <br> '''Harvey''': Già, vai a letto con sua figlia. Sono sicuro che è un tuo grande fan! <br> '''Mike''': Ok, non è così, sono andato a cena a casa sua. <br> '''Harvey''': Io ho cenato alla Casa Bianca, ma non mi faranno procuratore generale. <br> '''Mike''': Primo è una stronzata, secondo hai un'idea migliore? <br> '''Harvey''': No, non ce l'ho, ma sei pronto a usare la tua relazione con Rachel per convincere suo padre? <br> '''Mike''': Non importa perché non lo farò. La userò all'inizio solo per farmi ascoltare da lui. <br> '''Harvey''': Allora buona fortuna. Ehi, come sapevi che la mia storia era una stronzata? {{NDR|Mike se ne va sorridendo.}} ([[Suits (terza stagione)|terza stagione]]) *Un avvocato di nome Jessica Pearson mi ha guidato quando studiavo legge e ha pensato che mi servisse fare esperienza in tribunale. Ma il mio piano è sempre stato di entrare nel suo studio e ripagarla portando guadagni enormi a tutti i consociati. ([[Suits (prima stagione)|prima stagione]]) ===''[[Supernatural (serie televisiva)|Supernatural]]''=== *– Allora, dobbiamo usare il piano B: saliamo su quell'aereo.<br/>– Che dici? Ehi, aspetta un secondo.<br/>– Dean, quell'aereo sta partendo con più di cento passeggeri a bordo e se abbiamo ragione quell'aereo precipiterà!<br/>– Lo so!<br/>– D'accordo, noi saliamo sull'aereo. Dobbiamo trovare il demone ed esorcizzarlo. Io prendo i biglietti, tu prendi la roba in macchina, tutto quello che passa il controllo. Ci vediamo qui tra cinque minuti. *– Come ci entriamo?<br/>– Ho un piano.<br/>– Questo è il Sammy che conosco! Sei proprio come [[Clint Eastwood]] in ''[[Fuga da Alcatraz (film 1979)|Fuga da Alcatraz]]'', lo sai?<br/>– Il problema è: anche se troviamo qualcosa, come la bruciamo? Non abbiamo niente per farlo.<br/>– Per fortuna io sono come [[James Garner]] ne ''[[La grande fuga]]''! *– Spero che la tua crostata di mele ne valga la pena! <br> – Quindi qual è il piano? <br> – Ci sto pensando. <br> {{NDR|diverse ore dopo}} <br> – Non hai un piano, vero? <br> – Ci sto pensando... ===''[[The Mentalist]]''=== *– Allora, qual è il piano per prendere il ladri?<br>– Beh, io sono curioso tanto quanto te! Jane non ha detto niente a nessuno su quale sarebbe stato il suo piano! *– Era la nostra unica pista, sono a corto di idee.<br>– Beh, io no.<br>– Hai un piano?<br>– Sì, ma mi serve il tuo aiuto.<br>– Perché non mi piace quello che sento...<br>– Beh, voglio che tu sia disonesta e corrotta e dovrai violare diverse leggi. Lisbon?<br>– Sto pensando!<br>– Ridley la farà franca, è l'unica soluzione. Che taglia porti: una media o una small?<br>– Non sei affatto d'aiuto, Jane! *'''Lisbon''': Organizziamo un pedinamento.<br>'''Jane''': No, ci vuole troppo tempo. Il mio piano è un po' più elaborato ma molto più divertente.<br>'''Cho''': Ovviamente!<br>'''Lisbon''': Quindi hai già un piano!<br>'''Jane''': Beh, come sai, agente Lisbon, il segreto di una buona truffa è far sempre sentire la vittima come se avesse il controllo. Un uomo può essere condotto ovunque finché pensa di essere lui a guidare.<br>'''Marcus''': E come facciamo?<br>'''Jane''': Prima li attiriamo con qualcosa di allettante poi li indirizziamo verso dei finti ladri. Ci servirà qualche opera d'arte poi un bel colpo ad effetto!<br>'''Marcus''': Non ho capito cosa ha voluto dire!<br>'''Lisbon''': Ci si abituerà! *– Qual è il piano?<br>– Se qualcuno tenta di uccidermi, spara! *'''Cho''': Qual è il tuo piano?<br>'''Jane''': Forzare la serratura e vedere che succede!<br>'''Lisbon''': Quello che succede è che l'allarme scatterà!<br>'''Jane''': Non subito. L'allarme ti dà da 1 minuto a 90 secondi prima di scattare, un tempo sufficiente per me per capire il codice!<br>'''Lisbon''': Come fai a capirlo?<br>'''Jane''': Nel modo in cui capisco le cose.<br>'''Cho''': Questo è il piano?<br>'''Jane''': Sì, praticamente! *– Vuoi lasciare il lavoro ma cosa faremo, qual è il piano?<br>– Non ne ho ancora uno.<br>– Questo è un problema, non credi?<br>– Se aspettiamo un piano potremmo non andarcene mai, forse dobbiamo solo lasciare il lavoro, lasciare che la vita scorra e...e che un piano prenda forma.<br>– Aspettare che prenda forma! Finiremo per impazzire.<br>– Forse, o forse no. Magari saremmo molto felici, non lo sapremo se non ci proviamo. ===''[[White Collar]]''=== ====[[White Collar (prima stagione)|Prima stagione]]==== *{{NDR|Elizabeth è andata da Neal e Mozzie per chiedere se possono rubare il video in cui sembra che Peter venga corrotto}}<br />– Allora Archimede che si fa?<br />– Dunque Fawler manderà il suo corriere a prelevare il video alle 8 di mattina.<br />– Sì e come lo avviciniamo?<br />– Mi lasci spiegare? Il nostro uomo dovrà accostare davanti all'entrata dell'edificio e nel momento esatto in cui scenderà dal furgone, io lo distrarrò. {{NDR|Prendendo un pupetto in mano}} Questo sono io!<br />– Che carino...e come farai?<br />– Ma con il mio grande fascino, che domande!<br />– C'è un piano B?<br />– Ho esaminato il palazzo e c'è un angolo non coperto dalle telecamere proprio qui e mentre distrarrò il corriere...<br />– Io sbucherò da quella parte vestito esattamente come lui.<br />– Bravo!<br />– Bene...sei riuscito a trovare l'uniforme?<br />– Sai ho scoperto che i sarti non lavorano di notte così ho dovuto aguzzare l'ingegno!<br />– Una divisa da guardia forestale?<br />– Sì, perché?<br />– E quello stemma?<br />– Non si intona al vestito, vero? Oh, quasi dimenticavo questa.<br />– Ah, una pistola giocattolo!<br />– Ne preferivi una vera?<br />– No!<br />– Bene. Dunque tu entrerai nell'ufficio e come previsto prenderai quel nastro poi userai questo.<br />– Che cosa dovrebbe essere questo?<br />– Un magnete da frigorifero! Ma in realtà è una calamita molto potente.<br />– Che cancellerà la videocassetta.<br />– Sì, totalmente. poi, ti cambierai di vestito e consegnerai il nastro che sarà ormai vuoto al corriere originale.<br />– Nessuno saprà che ero lì...<br />– E nessuno finirà in prigione!<br />– ...dici che funzionerà?<br />– Bah! *– Il tuo piano? Non l'hai falsificato? {{NDR|L'invito ad un party privato}}<br />– Potevo?<br />– No! *– Sto per derubare Edward Reilly.<br />– Quel Edward Reilly? Qual è il tuo piano, una pistola nel porta oggetti? È il tuo piano! Una pistola nel porta oggetti! ====[[White Collar (seconda stagione)|Seconda stagione]]==== *– Come incastrerai l'animale?<br />– Con il poker.<br />– Devi vincere.<br />– Beh, questo è il piano!<br />– Devi vincere e basta.<br />– Ripeto, questo è il piano. *– Fa parte del piano vero? Vi siete fatti catturare e ora l'FBI verrà a salvarci!<br />– Sulla prima parte hai ragione. *{{NDR|In sala conferenza per studiare un piano}}<br />'''Diana''': Ok: Navarro ti cerca, hai una ventiquattrore piena di soldi e devi sparire. Tu che fai? {{NDR|Tutti gli agenti si girano a guardare Neal}}<br />'''Neal''': {{NDR|Lusingato }} Ragazzi...per prima cosa mi libererei di telefono e carta di credito.<br />'''Peter''': E lo ha fatto.<br />'''Jones''': Salterei su un aereo...<br />'''Neal''': Lì la sorveglianza è stretta. Se paghi il biglietto in contanti, sollevi dei sospetti. Il [[autobus|pullman]] è rischioso, la gente si ricorda di te se ci stai troppo.<br />'''Mozzie''': E le stazioni di autobus sono il primo posto in cui attaccate i manifesti dei ricercati.<br />'''Peter''': In treno non va bene, sei bloccato se ci sali.<br />'''Neal''': A meno che non sia bravo nel salto con capriola.<br />'''Diana''': Io userei la macchina. Però Tommy non ce l'ha.<br />'''Jones''': Le limousine della società sono tutte nel parcheggio.<br />'''Mozzie''': Puoi rubarne una, ma è rischioso.<br />'''Neal''': Coi contanti non puoi neanche noleggiarle...<br />'''Peter''': Contanti? Se avesse preso un taxi? ====[[White Collar (terza stagione)|Terza stagione]]==== *– Allora hai già un piano.<br />– Avremo dieci minuti durante il raid dell'FBI per scambiare i dipinti.<br />– Scusami, credevo avessi un ''buon'' piano! *{{NDR|Neal si spolvera la spalla}}<br />– No, no, niente spolveratina, niente sorrisi, non entrare con quel ghigno sul viso.<br />– Ma ce l'ho fatta!<br />– Sì, ma il piano era che vi avrei portato tutti e due nel palazzo dell'FBI!<br />– A me paceva il tuo piano ma...<br />– Eppure hai urlato ''FBI, attenti!''<br />– Peter, aveva un manufatto con sé, Raquel non si sarebbe mai fatta portare qui! *– Qual è il tuo piano?<br />– Userò il mio fascino solo con Selena.<br />– Mh...hai paura di farla impazzire è?<br />– Mi limito le chance. Il tuo approccio?<br />– Punto a farle impazzire! Cercherò di sedurle tutte...voglio un buon passaparola.<br />– Certo.<br />– Peter?<br />– Manterrò il contatto visivo e terrò presente che è una conversazione, non un interrogatorio... *– Quanto tempo ci vorrà per contare quel denaro Mozzie?<br />– Con le macchine contasoldi 10-15 minuti!<br />– Peter è lontano, non arriverà mai in tempo!<br />– Ma ha detto di andarcene!<br />– Vuoi piegarti al volere del potere costituito?<br />– No! Sì...non posso lasciartelo fare!<br />– Dobbiamo rallentarli!<br />– Bene allora lo farò io!<br />– No. Ho un piano. Dirò loro che sono dell'FBI.<br />– Questo è il peggior piano che io abbia mai sentito, non ci crederanno!<br />– E perché no?<br />– Tu non ti muovi come un federale!<br />– Sono sposata con Peter da 10 anni, posso farlo!<br />– Fammi vedere un'espressione da federale.<br />– ''Elizabeth Burke, FBI. Vorrei farvi alcune domande''.<br />– Ok. Prima di tutto togli le mani dai fianchi, sembri [[Wonder Woman]]...bene, adesso dammi più odio nello sguardo, dovresti trasudare cattiveria pura, mostrare la tua anima oscura, è così che li vedo io! *– Una volta agganciata tu provi ad arrestarci, noi riusciremo a fuggire dalle tue grinfie e così avrò la sua fiducia!<br />– È un buon piano. O tu vai a fare amicizia e io poi vi arresto entrambi e alla fine vi rilascio insieme dopo un estenuante interrogatorio. Una volta visto che non l'hai tradita ti accoglierà nel suo malvagio circolo della fiducia.<br />– Be', all'inizio di una relazione è meglio partire con una vittoria! ==Voci correlate== *[[Piano]] {{Raccolte dai media|Piani|dalle serie televisive}} [[Categoria:Raccolte dalle serie televisive]] [[Categoria:Piani dai media|Serie televisive]] t01ffyv45k3dx69w74m4mdfn0ses22n Kim Possible (prima stagione) 0 131230 1413505 1408567 2026-05-15T09:55:13Z BetaKentauri2 106242 1413505 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:Wondercon 2014-7815 (13992123025).jpg|right|thumb|Cosplayer di Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', prima stagione. ==Episodio 1, ''La cotta''== *'''Kim''': Una talpa senza peli? Ron, non hai mai pensato di prenderti un animale normale?<br />'''Ron''': Tipo cosa?<br />'''Kim''': Non lo so, qualcosa di... non nudo. *Tokyo? Adoro la Francia! ('''Ron''') *'''Kim''': Il Dottor Drakken!<br />'''Ron''': Il nostro arcinemico!... Be', no anzi, il tuo arcinemico. Io, ecco, non credo che si ricordi nemmeno il mio nome. *{{NDR|Ron spara un rampino che gli porta via i pantaloni}}<br />'''Ron''': AH!<br />'''Kim''': Ron, piantala di giocare.<br />'''Ron''': Ok, sto arrivando... {{NDR|spara un secondo rampino e perde anche la felpa}} Oh, c-, ma mi prendi in giro?! *'''Drakken''': Dunque, Kim Possible, pensi di poter mandare a monte il mio piano...<br />'''Shego''': Mi raccomando non si fermi, le racconti il suo piano! *'''Kim''': Grazie del passaggio, Heinrich.<br />'''Heinrich''': Era il minimo, Kim! Dopo che hai salvato il mio villaggio dalla valanga.<br />'''Kim''': Niente di che! *'''Ron''': Allora... Heinrich! Non è che per caso hai una figlia adolescente che vorrebbe andare al ballo di un liceo americano?<br />'''Heinrich''': Nein!<br />'''Ron''': Cosa!? Nove? A me ne basta una... o magari due. *'''Ron''': Ehi, anch'io ho aiutato con la valanga!<br />'''Kim''': Sì, tu l'hai provocata. *'''Ron''': Tu vuoi rubare il Natale!<br />'''Drakken''': Ma non dire idiozie!<br />'''Kim''': È come dicevo io, Ron, un [[Piani dalle serie televisive|piano]] per conquistare il mondo. *Perché deve proprio essere una cheerleader?! Se fosse stata in un club di dibattito l'avrei già vaporizzata! ('''Drakken''') *'''Ron''': Kim, Drakken è in prigione. Il Natale è salvo! Qual è il problema?<br />'''Kim''': Ok, prima di tutto, Drakken ''non'' stava cercando di rubare il Natale! *Bisogno di un appuntamento? Chiama Ron. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) ==Episodio 2, ''Incubo dal passato''== *'''Barkin''': Stoppable, conosci la disposizione della zona?<br />'''Ron''': Ogni roccia, ogni albero, ogni zecca assetata di sangue... loro mi osservano. *'''Ron''': Quegli scoiattoli erano enormi.<br />'''Barkin''': Questo perché eri più piccolo.<br />'''Ron''': Loro erano più grossi. *Questo posto è pieno di ricordi per me, alcuni brutti, altri... no. No, no, tutti brutti. ('''Ron''') *'''Gill''': Il mio nome non è più Gil, ora sono Gill!<br />'''Ron''': Dov'è la differenza?<br />'''Gill''': Ho aggiunto una L. Vedi, ora sono mutato, ora ho le branchie! *'''Gill''': Allora, Ron, hai mai saputo perché hanno chiuso il campo?<br />'''Ron''': Uhhh... no.<br />'''Gill''': È venuto fuori – oh, questa ti piacerà – che le acque erano inquinate da dei rifiuti tossici provenienti dal campeggio della scienza.<br />{{ndr|indica il campeggio della scienza}}<br />'''Ron''': Davvero? Credevo che quello fosse il campeggio della banda.<br />'''Gill''': No, quello era il campeggio della banda!<br />{{NDR|indica il campeggio della banda}}<br />'''Ron''': Davvero? Credevo che quello fosse il campeggio dei clown.<br />'''Gill''': No, quello era il campeggio dei clown!<br />{{NDR|indica il campeggio dei clown}}<br />'''Ron''': Già! Adoravo quei clown. *'''Kim''': Gill, possiamo aiutarti, conosciamo un sacco di scienziati che-<br />'''Gill''': Scienziati!? La scienza mi ha reso così!<br />'''Ron''': Sei sicuro non siano stati i clown? *Ehi, Gill, forse questo è il momento adatto per cantare la canzone dell'amicizia del campeggio Voglia di Pianto. ('''Ron''') *'''Bonnie''': Lo sai, il semplice fatto di averci salvate non ti rende meno, lo sai, te. Ma mi sarebbe davvero dispiaciuto se quel perdente ci avesse trasformato in mutanti. E sei stato parecchio coraggioso, in fondo.<br />'''Ron''': {{NDR|da il cinque a Rufus}} Chi è un grande?<br />'''Bonnie''' {{NDR|sospirando}}: Tu. ==Episodio 3, ''Il nuovo Ron''== *So cosa è meglio per Ron. Anche se lui non lo sa. ('''Kim''') *Io sono un semplice Multimiliardario, non posso credere che ciò che faccio possa avere un effetto su qualcuno. ('''Señor Senior Sr.''') *'''Kim''': La sua casa succhia talmente tanta energia da causare dei black-out in tutta Europa.<br />'''Señor Senior Sr.''': E questa gente senza energia subisce dei disagi?<br />'''Kim''': Molti.<br />'''Señor Senior Sr.''': Visto Junior, quanto è terribile essere poveri? *'''Ron''': Le sue porte si chiudono co un- con un "woosh".<br />'''Señor Senior Jr.''': Quel rumore mi ha sempre intrigato.<br />'''Señor Senior Sr.''': A me piace quel "woosh" è la porta che mi dice "adesso sono chiusa". *'''Kim''': Oh, bene missili! Sono felice che tu gli abbia dato questa bella idea!<br />'''Ron''': Ehi, io gli ho dato solo qualche suggerimento adesso non dire che è colpa mia!<br />'''Kim''': Invece sì, al cento per cento! *'''Kim''': {{NDR|dopo essersi riparata da un laser}} Avevi parlato anche di trappole!<br />'''Ron''': Ehi, Kim, guarda il lato positivo: questo qui è uno che sa ascoltare alla grande! *'''Kim''': Mai e poi mai dire a qualcuno di comprare delle trottole micidiali! Devi fare attenzione a quello che dici, insomma, una cosa insignificante-<br />'''Ron''': Come: "ti serve una nuova acconciatura"?<br />'''Kim''': Si! {{NDR|abbassa lo sguardo}} Come quella... mi dispiace. ==Episodio 4, ''Il nano pidocchio''== *'''Drakken''': Potrò costruire un pidocchio robot! Potrò costruire un pidocchio robot! Che bello! Che bello!<br />'''Shego''': Ahem, Dottor Drakken, non crede che dovrebbe abbassare un po' la voce? *'''Shego''': Allarme intrusi!<br />'''Drakken''': Parla più forte! L'allarme intrusi è troppo alto! *'''Drakken''': I miei animaletti sono affamati, forse voi due potreste rimanere-<br />'''Kim''': Per pranzo?<br />'''Drakken''': Io non volevo dire questo.<br />'''Ron''': Amico, era ovvio che volevi dire "per pranzo"!<br />'''Drakken''': E va bene, si! Rimanete per pranzo! *'''Drakken''': Di sicuro ti stai chiedendo che ruolo ha il pidocchio robot nel mio [[Piani dalle serie televisive|piano]] malvagio non è vero Shego?<br />'''Shego''': Uhm, come scusi?<br />'''Drakken''': Uh. Intendo montare sul pidocchio robot un nano-esplosivo, una mia invenzione geniale che-<br />'''Shego''': Nano? {{NDR|ride}} Che cosa vuol dire "nano"?<br />'''Drakken''': Nano. piccolo. Mini.<br />'''Shego''': Perché non dice "mini" allora?<br />'''Drakken''': Perché "nano" suona mille volte meglio! Ecco perché. E quando il nano pidocchio si sarà aggrappato alla vittima, lui o lei saranno in mio potere!<br />'''Shego''': {{NDR|imitandolo}} E dovranno obbedire ai suoi ordini altrimenti-<br />'''Drakken''': KABOOM! Si! Immagina la potenzialità, la pagheranno cara quei ragazzini che mi prendvano in giro durante l'ora di ginnastica! *'''Shego''': Non si azzardi a toccare nient'altro!<br />[...]<br />'''Shego''': Che cosa abbiamo detto?<br />'''Drakken''': Che non avrei toccato più niente.<br />'''Shego''': Esatto. *Rieducazione: Aula 12. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Attenzione: Mutanti striscianti nella scuola. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Rieducazione: Ancora l'aula 12. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 5, ''Settimana bianca''== *'''Barkin''': Signora, lei è...<br />'''DNAmy''': Speciale?<br />'''Barkin''': ... Una pazza scatenata! *Potevamo essere carini insieme, Stevie, ma ora proverai cosa significa essere incrociato geneticamente con una talpa senza peli! ('''DNAmy''') *Solo per una volta vorrei che il covo del cattivo non saltasse in aria! ('''Kim''') ==Episodio 6, ''Giacca di pelle verde''== *'''Wade''': Kim, ho delle brutte notizie!<br />'''Kim''': Lo so, non posso permettermi di comprare quella giacca.<br />'''Wade''': È vero ha controllato il tuo conto in banca, sei in rosso. Ma non è questa la brutta notizia!<br />'''Kim''': A quanto pare la brutta notizia è che il mio amico, quello che si occupa del mio sito ha guardato nel mio conto in banca. Hai anche letto il mio diario?<br />'''Wade''': Come ti salta in mente? La brutta notizia è che il tuo arcinemico, il dottor Drakken è evaso di prigione!<br />'''Kim''': Ma è terribile!<br />'''Wade''': Più terribile di quella volta che sei entrata per sbaglio nel bagno dei ragazzi a scuola?<br />'''Kim''': Wade, nessuno ne è al corrent- ma allora è vero! Hai letto il mio diario!<br />'''Wade''': Buona fortuna per la missione, ciao! {{NDR|chiude le comunicazioni}} *'''Kim''': Bella giacca Shego. Club Banana?<br />'''Shego''': È l'ultimo grido cara!<br />'''Kim''': Devi rivedere il tuo look, quest'anno va di moda il verde!<br />'''Shego''': Senti da che pulpito ''signorina non so nulla di moda, vesto solo lana''! *Sai Kim, la tua situazione mi ricorda quando chiesi un finanziamento per un razzo a propulsione. L'università mi rispose "i soldi non crescono suglia alberi" e io gli risposi che tecnicamente i soldi sono fatti di carta, la carta cresce sugli alberi e quindi i soldi crescono sugli alberi. ('''Dr. Possible''') *La sua abilità linguistica non ha effetto su di me signorina Possible, io rappresento la direzione. ('''Ned''') *Non lavorare mai dove mangi. ('''Ron''') *'''Kim''': Che cosa mangi?<br />'''Ron''': Dei taco dentro un nacho, io lo chiamo naco!<br />'''Kim''': Io invece lo chiamo disgustoso. *Io appartengo al Bueno Nacho. Yo llamo esta lugar! ["Io amo questo posto"] ('''Ron''') *Cinquant'otto il pasto è cotto, cinquantanove cen'è per nove, sessanta... uh. Il pranzo è pronto. ('''Ron''') *'''Kim''': Mamma, mi stai parlando con il viva-voce?<br />'''Drs.sa Possible''': Oh, scusa tesoro, ho entrambe le mani nei lobi temporali di un paziente di sessantadue anni. *'''Drakken''': Vuoi che ti spieghi il mio [[Piani dalle serie televisive|piano]]? Rimarrai impressionata!<br />'''Kim''': Stai usando una trivella laser per raggiungere il magma fuso che si trova nella crosta terrestre!<br />'''Drakken''': ...questa è la fase uno! Nella fase due, che non hai ancora indovinato, la mia magmacchina risucchierà tutto il magma e ricoprirà l'intero stato del Wisconsin squagliandolo, così potrò ricostruirlo e ribattezzarlo "Drakkenville"! *'''Drakken'''. Da un momento all'altro colpirò rapidamente e senza alcuna pietà!<br />'''Shego''': Ahem, veramente ci vorranno ancora una trentina di minuti! *Drakkenville! Dillo anche tu, Drakkenville. Non ha un suono crudele? ('''Drakken''') *'''Drakken''': A-ha! Milwaukee preparati a navigare nel magma! {{NDR|prema il pulsante ma il formaggio dell'edificio viene fuso e blocca il cannone}} Ma... perché il Milwaukee non sta navigando nel magma?! Non vorrete dirmi che questo posto è fatto veramente tutto di formaggio! Credevo che l'edificio ne fosse sempliciemente rivestito.<br />'''Guida turistica''': Oh, no signore. Ma sarebbe sorpreso di sapere quanta gente lo pensa. ==Episodio 7, ''Numero uno''== *'''Kim'''. Ron, hai sentito una parola di quello che ho detto?<br />'''Ron''': Bonnie ha la faccia tosta di sfidarmi dopo tutto quello che ho fatto per la squadra? Dopo tutto quello che ho fatto per lei? Non posso crederci! Chiuse virgolette. {{NDR|Kim lo guarda sbalordita}} Tu stavi ascoltando il mio problema col burrito? *'''Bonnie''': Nel caso tu te lo stia chiedendo Kim, questo significa dare il 130%!<br />'''Kim''': Attenta Bonnie, quando raggiungi il 160 rischi l'autocombustione. *'''Will Du''': Lei è Big Daddy?<br />'''Big Daddy''': Be', dipende.<br />'''Will Du''': Non ho tempo per i giochetti!<br />'''Big Daddy''': Peccato, Stavo per proporre a te e al mio amico di giocare a "tonfo".<br />'''Will Du''': Tonfo!?<br />{{NDR|Big Daddy batte le mani e un suo scagnozzo scaraventa Will Du dalla finestra}}<br />'''Big Daddy''' {{NDR|ridendo}}: Mi piace questo gioco. *Club dei procrastinatori: meeting rimandato. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 8, ''Scambio di menti''== *'''Kim''': Parli come se la mia vita fosse una fetta di torta.<br />'''Ron''': Vediamo, sei intelligente, atletica, carina e popolare. A me sembra abbastanza torta.<br />'''Kim''': Ah, si? Vediamo te. Guardare il wrestling, giocare ai video game e imbottirsi di schifezze. Dev'essere faticoso essere te.<br />'''Ron''': Vuoi provare tu a crescere Rufus come un genitore single? Senza contare la pressione di dover mantenere la mia immagine. {{NDR|Kim lo guarda divertita}} Ok, non ho un'immagine da mantenere ma ci sto lavorando, e francamente è estenuante. *'''Ron''': Quello è il gemello malvagio di Drakken?<br />'''Kim''': Ron, Drakken è già malvagio! *'''Kim''' e '''Ron''': {{NDR|dopo essersi scambiati i corpi}} Tu sei me! Io sono te!<br />'''Kim in Ron''': Oh, questo è così sbagliato. *'''Shego''': Credevate che vi avrei fatto andare via col corpo di Drakken?<br />'''Kim in Ron''': Non mi è nemmeno passato per la testa.<br />'''Shego''': Tu... voi... la macchina di Drakken vi ha colpito e vi siete scambiati i cervelli? {{NDR|scoppia a ridere e si piega a metà}} oh, questo è un vero spasso! {{NDR|indicando Ron in Kim}} Tu. Di qualcosa. Coraggio.<br />'''Ron in Kim''': Ciao-ciao. *'''Drakken in Dobbs''': Tu hai lasciato che Kim Possible distruggesse il mio rifugio e portasse via il mio corpo!?<br />'''Shego''': Lo sa, in questo corpo è piuttosto carino quando si arrabbia! ==Episodio 9, ''Ragazze robot all'attacco''== *La mia vita è strafinita! ('''Ron''' e '''Kim''') *Le boy-band sono carine, gli zaini a forma di orsacchiotto sono carini, Ron fra le ragazze pon-pon, non è carino. ('''Kim''') *Ron non è una schiappa è solo... diverso. ('''Kim''') *Oh, io sono Kim Possible! Posso fare tutto... a parte credere nel mio migliore amico! ('''Ron''' imitando Kim) *'''Kim''': Papà, ho un problema.<br />'''Dr. Possible''': Ahem. francamente è tua madre a dispensare consigli utili sui ragazzi.<br />'''Kim''': Oh, ma non si tratta di un ragazzo. Si tratta di Ron.<br />'''Dr. Possible''': Oh, di pure.<br />'''Kim''': Vedi, tutte ce l'hanno con Ron e... non so, forse avrei dovuto sostenerlo.<br />'''Dr. Possible''': Ma non l'hai fatto?<br />'''Kim''': Gli usciva la schiuma dalla bocca! Sono un essere umano!<br />[...]<br />{{NDR|Il dottor Possible racconta a Kim la storia di come all'università lui e dei suoi compagni derisero l'amico Drew Lipsky}}<br />'''Dr. Possible''': Drew si ritirò dagli studi e non lo rivedemmo più. Credo non ci abbia mai perdonato in un certo senso, nemmeno noi ci siamo mai perdonati.<br />'''Kim''': Solo per qualche risata?<br />'''Dr. Possible''': No, no Kim, ridemmo per giorni, forte e a lungo... con passione sfrenata. *'''Kim''': Wade, Ron è scomparso, puoi ritrovarlo?<br />'''Wade''': Credi che lo abbia dotato di un microchip?<br />'''Kim''': Forse è così?<br />'''Wade''': {{NDR|pausa}} Sì. Resta in attesa. *'''Kim''': Il fatto ch io sia stata così cattiva con te non ti trasformerà in una specie di furfante che indossa una maschera, vero?<br />'''Ron''': Se dicessi di si mi lascieresti fare il mio numero da ''Cane Rabbioso''?<br />'''Kim''': Non è una buona ragione per farmi dire di sì.<br />'''Ron''': Lo so.<br />'''Kim''': Perché sei il mio migliore amico. Questa è una buona ragione. ==Episodio 10, ''Le elezioni''== *Questa è una democrazia. Ora fate come vi ho detto io! ('''Barkin''') *Vota Brick! Verrai pagato da Bonnie Rockwaller. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 11, ''Allenatori si nasce''== *Kim, è solo un gioco. Con dei bambini piccoli. Che piangono quando ti vedono arrivare! ('''Ron''') *Kim, credo che la tua natura competitiva ti abbia portato al lato oscuro. ('''Ron''') *'''Kim''': Ron, cosa ci fai qui?<br />'''Ron''': Sono venuto per i giochi, sono rimasto per l'odore della pizza bruciata! *'''Señor Senior Sr.''': Quindi hai prelevato gli animali da cha cha cha, ora vuoi dirmi qual è il tuo schema malvagio?<br />'''Señor Senior Jr.''': Il mio [[Piani dalle serie televisive|piano]] è questo. Quando gli animali buffi balleranno e si scateneranno la gente sarà ispirata a fare lo stesso!<br />'''Señor Senior Sr.''': E allora?<br />'''Señor Senior Jr.''': E allora faremo festa per tutta la notte!<br />'''Señor Senior Sr.''': Tutti balleranno? Questo sarebbe il tuo piano malvagio?<br />'''Señor Senior Jr.''': Eeee... abbonderò con le bibite! AHAHAHAH! ==Episodio 12, ''Incontro da non perdere''== *Sono biglietti per dietro le quinte questi! Si va dietro le quinte con questi biglietti, capisci!? Dietro, dove sono le quinte! ('''Ron''') *Pff. Cleopatra. Come se qualcuno si ricorderà di lei tra dieci anni. ('''Ron''') ==Episodio 13, ''Il segreto dell'uomo scimmia''== *'''Dr. Possible''': Buongiorno tesoro, com'è andata in Cambogia?<br />'''Kim''': Insomma... il lato positivo: ho salvato un idolo di pietra da feroci serpenti e scorpioni spaventosi, negativo, un ninja l'ha rubato.<br />'''Dr. Possible''': Ah, è tipico di quei famigerati ninja. *Da pazzi dici!? Come è stato da pazzi spendere il patrimonio di famiglia sulla mutazione genetica radicale e sulla pericolosa chirurgia sperimentale!? Come è stato da pazzi diventare un uomo scimmia che viola ogni legge della natura e della scienza!? È un tantino non convenzionale. ('''Lord Monkey Fist''') *Inchinatevi davanti al mio potere... io sono l'uomo scimmia! ('''Lord Monkey Fist''') *Devo diventare ciò che più temo al mondo: Ehi, scimmie. Sono qua! ('''Ron''') ==Episodio 14, ''31 ottobre''== *'''Drakken''' e '''Killigan''': Kim Possible!<br />'''Killigan''': La conosci?<br />'''Drakken''': La conosco? La detesto! *'''Killigan''': Voglio i miei soldi!<br />'''Drakken''': Ti ho detto che ti avrei pagato appena il progetto Centurione fosse stato in mio possesso. Non è in mio possesso quindi non ti pagherò.<br />'''Killigan''': Tu... tu... sei un criminale!<br />'''Drakken''': Amico mio, tento ripetutamente di conquistare il mondo, certo che sono un criminale. *'''Killigan''': Sono venuto a prendermi ciò che mi spetta!<br />'''Bimbo''': {{NDR|scoppia a ridere}} È vestito come una femmina.<br />'''Killigan''': Non è vero!<br />'''Bimbo''': {{NDR|ridendo}} Porti una gonna.<br />'''Killigan''': È un kilt!<br />'''Bimbo''': {{NDR|ridendo}} Come vuoi.<br />'''Ron''': Povero Duff, i ragazzi sono crudeli.<br />'''Killigan''': Non crudeli quanto me! *'''Drakken''': {{NDR|comparendo all'improvviso}} Ah!<br />'''Dr.ssa Possible''': Dottor Drakken!<br />'''Killigan''': {{NDR|comparendo all'improvviso}} Ah!<br />'''Dr. Possible''': Una femmina barbuta!<br />'''Killigan''': Non sono una femmina, sono Duff Killigan! *'''Drakken''': Io di certo sono rimasto molto deluso da Kim.<br />'''Shego''': Lo so! Mentire ai suoi genitori e al suo migliore amico!<br />'''Killigan''': Ah, dovrà lavorare a lungo e sodo per riacquistare la mia fiducia.<br />'''Kim''': {{NDR|abbassando lo sguardo}} Oh. Perfino i furfanti mi strigliano. ==Episodio 15, ''Tutte le notizie''== *'''Ron''': Scusa Kim, scoprire che la tua eroina d'azione preferita è fasulla non è una cosa che puoi semplicemente lasciar correre.<br />'''Kim''': Detto da un fan del wrestling.<br />'''Ron''': Non vedo la connessione. *Jim, Tim non fate il tifo per il nemico di vostra sorella! ('''Dr. Possible''') ==Episodio 16, ''Un look alla moda''== *Clonare anche solo uno di voi sarebbe un crimine contro l'umanità di cui nemmeno io sarei capace. ('''Drakken''' ai suoi scagnozzi) *La casa dello Stile Kim. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 17, ''Il fattore gemelli''== *Le caramelle son belle ma occorre anche la frutta o in bagno la fai tutta! ('''Dr. Possible''') *'''Kim''': Incapaci.<br />'''Jim''': Non sono un incapace!<br />'''Kim''': Incapaci! Siccome siete due, incapaci al quadrato! *{{NDR|Kim e Ron stanno per partire su un jet e devono portarsi dietro i gemelli}}<br />'''Kim''': Allora, qualcuno ha qualche affare di cui occuparsi?<br />'''Jim''' e '''Tim''': No.<br />'''Ron''': Affari? Come per la banca?<br />'''Kim''': Ron, "affari", come dire "niente soste per la toilette".<br />'''Ron''': Kim, i ragazzi hanno 10 anni. Non hanno bisogno di grandi toilette, non credo che la toilette sarà un problema. {{NDR|Rufus gli sussurra all'orecchio}} Ah, giusto. {{NDR|pausa}} Uh... scusate. {{NDR|entra in casa di corsa}} *'''Ron'''. Drakken ha un chip per il controllo della mente?<br />'''Kim''': Ancora un altro piano per la conquista del mondo.<br />'''Ron''': Oppure vorrà obbligare la gente ad ascoltare le storie sulla sua infanzia contorta.<br />{{NDR|cambia la scena, Drakken e Shego nel loro covo}}<br />'''Drakken''': ...Poi in quarta elementare creai un raggio che mi permettesse di controllare la [[gomma]], dicevano che ero pazzo ma poi nessuno è più riuscito a battermi a palla mano, pallavolo, ping-pong... non è affascinante?<br />'''Shego''': {{NDR|sotto controllo mentale porta dei biscotti}} Affascinante Dottor Drakken.<br />'''Drakken''': Vuoi sentire altre storielle scintillanti sui miei anni di formazione accademica?<br />'''Shego''': Sì, Dottor Drakken!<br />[...]<br />{{NDR|diverse ore dopo, Drakken impartisce un ordine dopo l'altro ad una Shego impossibilitata alla disobbedienza}}<br />'''Drakken''': Ah, che goduria. Passami una forchetta.<br />'''Shego''': Sì, Dottor Drakken.<br />'''Drakken''': E ora prendimi un dodo.<br />'''Shego''': Sì, Dottor Drakken.<br />'''Drakken''': Ci sei cascata, il dodo è un uccello estinto! [...] Kim Possible? Come ha fatto ad arrivare fin qui? Perché non mel'hai detto?<br />'''Shego''': Stavo cercando l'uccello dodo. *'''Shego''': {{NDR|rotto il controllo mentale}} D'accordo dottore chiariamo subito una cosa: il chip mi ha fatto obbedire ad ogni suo comando ma sapevo esattamente quello che stava succedendo!<br />'''Drakken''': Tutto il tempo?<br />'''Shego''': PALLA A MANO E UCCELLO DODO! HA IDEA COSA SI PROVA A STARLA A SENTIRE? NON SO COME HO POTUTO SOPPORTARE QUELLA NOIA MORTALE!<br />{{NDR|Drakken esce inseguito da Shego}}<br />'''Ron''': Non dovremmo inseguirli?<br />'''Kim''': No, qualunque cosa Shego faccia a Drakken sarà sicuramente dieci volte peggiore di quello che potrei escogitare io. ==Episodio 18, ''L'animalogia''== *Voi volpi blu credete sempre di sapere tutto! ('''Ron''' a Kim) ==Episodio 19, ''Scimmie spaziali''== *Scattami una foto e potrai guardarla quanto vuoi. ('''Lord Monkey Fist''') *'''Dr. Possible''': Non c'è niente di forte a rubare una navicella spaziale.<br />'''Monkey Fist''': Ah, davvero?<br />'''Dr. Possible''': Proprio così, anzi direi che è decisamente assurdo.<br />'''Monkey Fist''': Dottore sono guidato dalla profezia del monaco scimmia, non sono svitato. *[[Il pianeta delle scimmie (film 1968)|Toglimi di dosso quelle zampe puzzolenti lurida scimmia!]] ('''Ron''') ==Episodio 20, ''Ron è un uomo''== *'''Ron''': Mio padre dice che il problema non è essere un uomo ma che tipo di uomo sono. Le confesso di essere un po' confuso.<br />'''Barkin''': Ma è facile: Sei piccolo e debole.<br />'''Ron''': Che cosa!?<br />'''Barkin''': Stoppable, il vero uomo ideale è grande e/o forte. Tu non sei entrambi.<br />'''Ron''': Me la cavo.<br />'''Barkin''': Ti fai salvare da una femmina.<br />'''Ron''': A volte.<br />'''Barkin''': Molto spesso.<br />[...]<br />'''Ron''': Ehi, Kim secondo te quante volte mi trai in salvo.<br />'''Kim''': Ah, non lo so.. a volte. Molto spesso. *È davvero sciocco quanto sembra. ('''Shego''' parlando di Ron) *Ronald, un uomo non si giudica per i suoi bicipiti, ne per i suoi pettorali. ('''Rabbino Katz''') ==Episodio 21, ''Furfante a buon mercato''== *'''Lucro''': {{NDR|imbracciando un fucile ad acqua}} Kim Possible, finalmente ci incontriamo. Wow... questa cosa è fortissima!<br />'''Ron''': Gettalo cocco di mamma!<br />'''Lucro''': Non vi avvicinate, questo coso è carico!<br />'''Kim''': Con che cosa?<br />'''Lucro''': Brodo di manzo se vuoi saperlo. Prova a togliere quell'odore, huh? Huh? È impossibile! Ha-ha-ha-ha!<br />'''Kim''': Ew.<br />'''Ron''': Ha ragione Kim, fa come dice lui. *Forse mi hai sconfitto questa volta, ma Lucro Parsimonia tornerà! Muahahahaha...! Se mia madre paga la cauzione. ('''Lucro Parsimonia''') *Piatto del giorno: salsicce viennesi. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 01]] 3a3kn14n5ijone7q69crkrgw2h2yqx6 Kim Possible (seconda stagione) 0 131232 1413481 1408592 2026-05-15T08:30:02Z BetaKentauri2 106242 1413481 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:San Diego Comic Con 2014-1377 (14587406198).jpg|right|thumb|Cosplayer di Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', seconda stagione. ==Episodio 1, ''Un genio nudo''== *Questo non è il momento per le chiacchiere, questo è il momento di agire! Be', a dire il vero di pensare, il momento di pensare! Seguito subito dopo dall'azione! ('''Drakken''') *'''Drakken''' {{NDR|a Ron}}: Spera che quel congegno apocalittico funzioni altrimenti farai una nuotata coi pesciolini! {{NDR|a Shego}} Pesciolini giusto? Oppure si disce pescetti?<br />'''Shego''': Pesciolini o pescetti?<br />'''Drakken''': Qual è quella giusta?<br />'''Shego''': Sia pesciolini che pescetti sono diminutivi del sostantivo pesce.<br />'''Drakken''': Sei compiaciuta adesso dico bene?<br />'''Shego''': Un pochino. ==Episodio 2, ''Il robot rubato''== *'''Kim''': Ron, sto per dirti qualcosa che non ti ho mai detto prima d'ora.<br />'''Ron''': Cioè?<br />'''Kim''': Tu pensi troppo. ==Episodio 3, ''Due da istruire''== *'''Señor Senior Sr.''': La delusione che provo nei tuoi confronti è incommensurabile figliolo, tuttavia io sono il primo ad ammettere che non è colpa tua.<br />'''Señor Senior Jr.''': Non lo è?<br />'''Señor Senior Sr.''': Non esistono cattivi studenti, solo cattivi insegnanti. Se hai fallito nel diventare un furfante competente è perché io ho fallito nell'insegnamento.<br />'''Señor Senior Jr.''': Bene, non ti porto rancore.<br />'''Señor Senior Sr.''': Per porre rimedio ho deciso di assumere un'istruttrice qualificata!<br />'''Señor Senior Jr.''': Un'istruttrice? Come quella gentile signora che avevi assunto per fare i miei compiti dall'asilo alla maturità?<br />'''Señor Senior Sr.''': No figliolo no, non come miss coniglietta, no! *'''Ron''': Per essere una che disattiva congegni devastatori, sembri piuttosto negata col frullatore.<br />'''Kim''': Ron, questa macchina mi odia!<br />'''Ron''': {{NDR|scuote la testa}} Capta la tua paura. Lascia che lo sbattere delle fruste si amalgami con il battito del suo cuore, tu e il frullatore siete un'unica cosa. *'''Shego''': Un ottimo tempo... per una tartaruga zoppa.<br />'''Señor Senior Sr.''': Junior, ti andrebbe di esercitarci sulle nostre risate malefiche, come una volta?<br />'''Señor Senior Jr.''': Ah, papà ti prego, non vedi che sono una ruga zoppa?<br />'''Shego''': No, ho detto tartaruga. Th! Th! Tartaruga!<br />'''Señor Senior Jr.''': Lo vedi papà, come mi confondi? *Da Ron- siamo aperti. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) ==Episodio 4, ''Il fattore Ron''== *No, no... davvero hai b-bisogno di Ron? ('''Kim''' interrompendo i titoli di testa) *'''Gemini''': Malvagio Impero Mondiale, conosciuto anche come MIM. È un acronimo.<br />'''Ron''': Mmm... acronimo, è una parola scolastica dovrebbe suonarmi familiare.<br />'''Gemini''': Io sono Gemini!<br />'''Ron''': Scusa, amico non ho capito, come ti chiami tu?<br />'''Gemini''': Gemini.<br />'''Ron''': Ah! È un acronimo.<br />'''Gemini''': Sei davvero sbalorditivo. *'''Dr. Director''': {{NDR|dopo aver spiegato a Kim la storia sua e di Gemini}} Gemini si è sempre risentito del fatto che non l'ho mai trattato come un fratello maggiore.<br />'''Kim''': Ma siete gemelli.<br />'''Dr. Director''': Lui è più grande, di quattro minuti.<br />{{NDR|Gamini nel frattempo ha raccontato la stessa storia a Ron}}<br />'''Gemini''': Quattro minuti, quattro anni... il punto è che io sono il fratello maggiore e questo lei non l'ha mai rispettato!<br />'''Ron''': Non so dirti se concordo ma ammiro la tua passione. *'''Gemini''': {{NDR|puntando un missile dala sua mano robotica}} Permettimi di darti una mano.<br />'''Kim''': Quante volte hai usato questa battuta?<br />'''Gemini''': Ed è ancora fresca! *'''Dr. Director''': Non puoi proprio lasciarmi in pace vero, Sheldon?<br />'''Ron''': Sheldon?<br />'''Gemini''': Il mio nome è Gemini, e questo non ha nulla a che fare con te, Betty!<br />'''Kim''': Betty?<br />'''Dr. Director''': Sì, certo come no. Non raccontare storie. Perché ci tieni così tanto al ''Fattore Ron''?<br />'''Gemini''': Perché... ehm... perché non sono affari che ti riguardano!<br />'''Dr. Director''': Tu vuoi Ron soltanto perché cel'ho io, hai sempre voluto le mie cose!<br />'''Gemini''': Sì, certo! Hai sempre ricevuto giocattoli più belli dei miei!<br />'''Dr. Director''': Ah, bugiardo! Bugiardo! Ricordi la mia bambola boccoli d'oro, eh? Le hai tagliato tutti i capelli, ricordi?<br />'''Gemini''': E va bene, sorellina, ora vediamo cosa ricorda la nostra mamma!<br />'''Dr. Director''': Sei infantile! Trascinare mamma in questa storia!<br />'''Gemini''': Bene, benissimo! Risolviamo la cosa da adulti!<br />{{NDR|iniziano una sparatoria}}<br />'''Kim''': Questo si che è da adulti. ==Episodio 5, ''Problemi alla guida''== *Oggi dietro al volante ci mettiamo e la macchina noi guidiamo! ('''Ron''') *'''Kim''': Te l'ho detto, non è niente di che.<br />'''Ron''': Ah, davvero? Devo ricordarti di Ralph Widdlemehir? È stato bocciato alla scuola guida, ora vive in uno scantinato, fa l'imbalsamatore e va a lavorare in autobus! *'''Shego''': Per uno che dovrebbe essere un genio pazzo, non riesco a vedere un granché del genio!<br />'''Drakken''': Continua così, Shego, e vedrai molto del pazzo!<br />'''Shego''': Oh, sono spaventata. *Tu mi dovrai aiutare con un mio piccolo problema Dr. Freeman. E pagherai anche la mia tintoria. ('''Drakken''') *'''Drakken''': Perché fai così? Il farneticare è la parte migliore del mio lavoro!<br />'''Shego''': Sì, però è noioso da morire! *'''Kim''': Non sbaglio mai! Mai! Il mio motto è "posso fare qualunque cosa"!<br />'''Ron''': Esatto, puoi fare qualunque cosa tra cui fallire, è la logica. ==Episodio 6a, ''La mostra canina''== *{{NDR|ad una mostra canina Kim e Ron tentano di far passare Rufus per un cane}}<br />'''Giudice''': Non vedo questa razza da nessuna parte sulla lista.<br />'''Ron''': {{NDR|allungando cinque dollari}} Forse può consultare il mio amico presidente Lincoln, magari lui può migliorare la sua vista se capisce che intendo.<br />'''Kim''': Ron, che stai facendo? Questa è una mostra internazionale di prestigio!<br />'''Ron''': E io sto parlando la prestigiosa lingua internazionale del dollaro.<br />'''Kim''': Ron cinque dollari non sono abbastanza per-<br />'''Giudice''': Ah, sì... ecco qui... peruviano senza pelo. Molto bene. {{NDR|intasca il dollaro e fa l'occhiolino}} *'''Kim''': Eccolo è lui: Falsetto Jones!<br />'''Ron''': Secondo te perché si chiama "Falsetto"?<br />'''Falsetto''' {{NDR|con voce stridula}}: Benvenuti agli umani, e alla razza canina, alla mia annuale mostra di cani!<br />'''Kim''': Un incidente con l'elio. ==Episodio 6b, ''Rufus e il Microchip''== *'''Ron''': Numero 432 della mia guida "badare a Rufus": cantare.<br />'''Kim''': Lui canta?<br />'''Ron''': No, tu canti.<br />'''Kim''': E cosa?<br />'''Ron''': "Culla il mio bimbo". A dire il vero lui preferisce "Culla il mio Rufus". *Culla il mio Rufus, dolce tesoro, tra le mie braccia fa sogni d'oro. ('''Ron''' e '''Kim''') ==Episodio 7, ''Un precettore per Kim''== *'''Drakken''': Non farti ingannare dalle placche cromate e dalle ciambelle omaggio Shego, i venditori sentono l'odore di acquirenti inesperti come gli squali sentono l'odore del sangue.<br />'''Shego''': Già... che ne dice di lasciar parlare me? *'''Wally''': Super-furfanti, eh?<br />'''Drakken''': È per la pelle azzurra? Perché me lo chiedono spesso! *'''Drakken''': Shego, che stai facendo?<br />'''Shego''': Cerco il manuale per le istruzioni!<br />'''Drakken''': Il manuale d'istruzioni è per gli incapaci!<br />[...]<br />{{NDR|a seguito di svariati tentativi Drakken allaga la macchina meteo}}<br />'''Drakken''': Sarà meglio cercare il manuale di istruzioni.<br />'''Shego''': Ah, che idea. *'''Drakken''': Ora potrò impadronirmi del Canada con una tempesta!<br />'''Shego''': Perché proprio il Canada?<br />'''Drakken''': Alto grado di istruzione, assistenza sanitaria e città strapulite!<br />'''Shego''': Da quando in qua le importa-<br />'''Drakken''': E tutto questo sarà il mio regno malvagio quando lo avrò ribattezzato Drakanada!<br />'''Shego''': Oh. Un vero scioglilingua. *'''Shego''': Mi chiedo che fine faranno.<br />'''Drakken''': Chi?<br />'''Shego''': I pesci, i pesci dell'acqua che stiamo togliendo dal lago, che fine faranno?<br />'''Drakken''': Loro... uh-ehm... andranno da qualche altra parte, non è importante! *Mi chiamo Stoppable. Ron Stoppable. ('''Ron''') *'''Ron''': Sei una spia?<br />'''Joe''': Una spia canadese! ==Episodio 8, ''Gli anni d'oro''== *'''Shego''': Sta lavorando con grande dedizione vedo.<br />'''Drakken''': Fidati Shego, questo piano funzionerà proprio alla grande!<br />'''Shego''': Come ha detto prego?<br />'''Drakken''': È cosmico. Mitico. Galattico. Uno schianto. Una bomba. Da paura. Da fusione. {{NDR|Shego lo guarda male}} È molto, molto efficace, va bene!? Senti, devo affinare il mio linguaggio per dare il calcio d'inizio al mio piano! *'''Drakken''': Non so proprio cosa farmene di un esercito di vecchi pensionati. {{NDR|Nana Possible gli porge un vassoio di quadrati al limone}} Ooh! Quadrati al limone!<br />'''Shego''': Forse potrebbe farsi cedere i biglietti ridotti per il cinema. *In un'unica giornata qui sono riuscito a farmi una reputazione di perdente quando invece a casa ci ho messo una vita a coltivarla. ('''Ron''') *'''Ron''': Wade? Come hai fatto a trovarmi mi hai attaccato addosso un microchip?<br />'''Wade''': Ora non è importante. ==Episodio 9, ''Tra gioco e realtà''== *'''Zita''': Un primitivo non può fare questo.<br />'''Ron''': Non sono un primitivo qualunque. *'''Ron''': Sembra che il Signore degli Spettri stia catturando gli altri giocatori.<br />[...]<br />'''Zita''': Coraggio, dobbiamo liberare gli altri.<br />'''Ron''': Perché tutte le ragazze che conosco io sono così? ==Episodio 10, ''Furetto impavido''== *'''Timothy North''': Il Furetto Impavido non ha mai un ruolo secondario!<br />'''Ron''': Allora è perfetto, vede, sono pronto a salire di grado!<br />'''Timothy North''': Tu? Un feroce fante contro fanatici furfanti?<br />'''Ron''': Altroché! ==Episodio 11, ''Lo scambio''== *'''Ron''': {{NDR|parlando di Hirotaka}} Certo, il ragazzo ha fascino, stile e una moto veramente da urlo. Ma sa fare questo?<br />{{NDR|mette in bocca un'intera confezione di patatine}}<br />'''Kim''': Perché dovrebbe volerlo fare? *Perché si tratta sempre di scimmie? Perché non vengo mai aggredito da top-model impazzite!? ('''Ron''') *Se sei capace combatti e basta! ('''Monkey Fist''' a Ron) *È stato un onore per me sconfiggerti, Fukushima. ('''Ron''' a Fukushima) ==Episodio 12a, ''Rufus contro Commodore Barbolo''== *'''Shego''': Allora, qual era il nostro accordo?<br />'''Drakken''': Se avessi voluto un cane avrei dovuto promettere di prendermi cura di lui. Cosa che farò. Più tardi. *Quella sarebbe una ripresa super galattica se non fosse per quel barboncino da 2000 tonnettalte. ('''Ron''') *'''Kim''': D'accordo, so che la cosa potrà sembrarvi strana ma dovete farci entrare, c'è un barboncino mostro che-<br />'''Militare''': Nome?<br />'''Kim''': Commodore Barbolo.<br />'''Militare''': Il tuo nome!<br />'''Kim''': Oh, uh Kim Possible. *'''Ron''': Qual è la verità? Cosa nascondete qui?<br />'''Simms''': Ve lo mostrerò.<br />'''Kim''': Dischi volanti?<br />'''Ron''': Tecnologia aliena?<br />'''Simms''': Eccetera, eccetera.<br />'''Kim''': Vuol dire che tutte le dicerie sono vere?<br />'''Simms''': Dalla prima all'ultima, abbiamo provveduto a creare una storia a copertura negativa e ci siamo assicurati che tutte le fughe di notizie fossero vere al cento per cento!<br />'''Ron''': Allora non è un vero e proprio segreto.<br />'''Simms''': Questo è proprio quello che vogliamo farvi credere. *'''Simms''': Attivo l'autodistruzione della base. Il segreto contenuto nell'Area 51 non dovrà mai essere svelato.<br />'''Ron''': Quale segreto? Ormai tutti sanno già tutto! ==Episodio 12b, ''Il giorno dei pupazzi di neve''== *'''Kim''': Non ti si congelano le mani?<br />'''Ron''': Salsa piccante Bueno Nacho da super-ustione. Tienile in tasca e avrai le mani tostate tutto il giorno.<br />'''Kim''': Pensavo le avessero tolte dalla circolazione.<br />'''Ron''': Ah, si in effetti. Ma ho preso queste delizie prima che il grande capo rinsavisse. ==Episodio 13-14-15, ''Kim Possible – Viaggio nel tempo''== *'''Ron''': Sarà proprio come all'asilo!<br />'''Kim''': Ma senza l'ora del [[pennichella|riposino]].<br />'''Ron''': Ah, il riposino... non sai quello che hai finché non lo perdi.<br />'''Kim''': Ho l'impressione che l'ora del riposino sarà sostituita dall'ora di latino. A proposito, noi studieremo latino tu sai come...<br />'''Ron''': Stai scherzando? Non vedo l'ora di andare a lezione di latino: ballare la salsa, mangiare la salsa... so già cosa sarà la mia tesina: darsi da fare con Jennifer Lopez!<br />'''Kim''': Ron, stiamo parlando della lingua latina. Una lingua morta.<br />'''Ron''': Niente salsa?<br />'''Kim''': Niente Jennifer Lopez. *Ron, non potrei salvare il mondo senza di te. ('''Kim''') *{{NDR|dopo aver sconfitto Kim}}<br />'''Drakken''': Dov'è quel buffone, non si è visto!<br />'''Shego''': E chi lo sa.<br />'''Killigan''': A chi importa? *Non succede niente, perché non succede niente? Dovrebbe succedere qualcosa. ('''Drakken''') *'''Drakken''': Kim Possible!?<br />'''Monkey Fist''': Perché sei sempre così sorpreso?<br />'''Drakken''': Uhm... non lo so. *Piacere di picchiarti. ('''Shego''') *Questa roba di antica magia è sempre tanto complicata. ('''Ron''') *'''Drakken''': Ah-ha! Sasso batte carta!<br />'''Killigan''': Che dici? Carta batte sasso, lo sanno tutti!<br />'''Drakken''': Quello che dici non ha senso, come può della fragilissima carta battere la naturale densità della pietra? *'''Shego''': Perché non lavorate come una squadra e riattaccate la testa della scimmia assieme.<br />'''Drakken''': Ma io odio condividere.<br />'''Killigan''': Niente condivisione!<br />'''Monkey Fist''': Allora niente condivisione! Tutti e tre insieme! *'''Rufus 3000''': Io sono Rufus 3000, vengo dal futuro.<br />'''Kim''': Tu sei dell'anno 3000?<br />'''Rufus 3000''': No. Ma sono uno dei 3000 discendenti iperevoluti di Rufus primo. *'''Maestra d'asilo''': {{NDR|rimproverando i piccoli Drakken, Killigan e Monkey Fist}} Tre maschietti biricchini! {{NDR|indicando Killigan}} Tu sei un maschietto, vero?<br />'''Baby Killigan''': Certo. *'''Drakken''': Quando la giovane Kim Possible intraprenderà la sua prima missione faremo in modo che fallisca! Stavolta il suo spirito sarà annientato!<br />'''Killigan''': Abbiamo già tentato di annientare il suo spirito, stavolta non potremmo annientare lei?<br />'''Monkey Fist''': Stavolta stranamente la penso come lui. *Ha il potere del viaggio nel tempo... ed è in ritardo. ('''Duff Killigan''' riferito a Monkey Fist) *'''Kim preadolescente''': Ma io che cosa vi ho fatto?<br />'''Drakken''': Ancora niente. Ma lo farai! *Impossibile? Il mio nome dice il contrario. ('''Kim''') *No. Non è possibile. Nella sua folle conquista del potere... Shego ha distrutto il Bueno Nacho. Questa me la pagherai. Hai sentito? Questa volta me la pagherai! ('''Ron''' alla statua di Shego) *'''Ron''': Ahem, scusa strana sfera spaventosa... dove ci stai portando?<br />'''Sfera robot''': Al centro correzione comportamento.<br />'''Kim''': Ma quello non è il liceo?<br />'''Sfera robot''': Preparatevi ad essere privati dell'individualità e dello spirito.<br />'''Ron''': Sì. È il liceo. *'''Rufus 3000''': {{NDR|di fronte ad una platea di discendenti di Rufus}} Rufus primo, ti prego, dispensa la tua saggezza: cosa conta di più nella vita?<br />'''Rufus''': ...uh, il formaggio!<br />{{NDR|la folla applaude}} *Kim Possible, ti credi di essere tutta... blah blah blahbitty blah. ('''Drakken del futuro''') *Non toccarmi la scimmia! ('''Shego/l'Essere Supremo''') *'''Shego/l'Essere Supremo''': Io posseggo il mondo intero. Posso fare tutto.<br />'''Kim''': Ehi, quella è la mia battuta!<br />'''Shego/l'Essere Supremo''': Ma io ho la forza per dimostrarlo. ==Episodio 16, ''Un Natale molto possibile''== *'''Ron''': Come hanno potuto eliminare il ''Pupazzo di neve Hank''?<br />'''Kim''': {{NDR|porgendogli un regalo}} Forse questo ti tirerà su.<br />'''Ron''': È un pupazzo di neve che insegna ai bambini l'importanza degli amici, della famiglia e a trasformare i cattivi in buoni?<br />'''Kim''': Be'... ehm... no. Ma, ehi... felice Natale! *'''Ron''': Ehi, ho trovato! Il regalo perfetto per Kim il Natale in famiglia!<br />'''Wade''': E allora chi è che andrà a fermare Drakken?<br />'''Ron''': Io!<br />'''Wade''': Oh-oh! *'''Drakken''': Sarà occupata con le decorazioni, e le lucine, e lo zabaione, e il rosbif e le canzoni e flim flanglers! e zoob Zooblers, e...!<br />'''Shego''': Dottor Drakken!<br />'''Drakken''': Cosa?!<br />'''Shego''': Sta straparlando. *{{NDR|Shego se ne va in vacanza e lascia Drakken da solo}}<br />'''Drakken''': Presto io, il Dottor Drakken, dominerò il Natale! Finalmente il mondo avrà un Natale blu! {{NDR|sospira}} Non è divertente quando farnetico da solo. *{{NDR|Ron e Drakken combattono sul pannello di controllo della nave volante di Drakken}}<br />'''Computer''': Iniziare sequenza di emergenza... avvio navicelle di salvataggio... iniziare autodistruzione... iniziare sequenza ora della nanna...<br />{{NDR|si apre uno sportello e ne escono un orsetto peluche, uno spazzolino ed un set di pigiami}}<br />'''Ron''': Un momento, che cosa è stato?<br />'''Drakken''': {{NDR|coprendo quanto emerso dallo sportello}} Non so di che cosa parli!<br />'''Ron''': Prima dell'orsacchiotto!<br />'''Computer''': Autodistruzione tra venti secondi.<br />'''Drakken''': Ah! Che cosa hai fatto!? Era la mia occasione per conquistare il mondo! Voglio solo quello che mi spetta, voglio solo la mia giusta parte!<br />'''Ron''': {{NDR|afferra Drakken per il bavero}} Autodistruzione! Autodistruzione!<br />'''Drakken''': Tranquillo ho le navette di salvataggio.<br />'''Ron''': Le avevi le navette, uomo in blu, le abbiamo lanciate! *{{NDR|Drakken e Ron sono bloccati al Polo Nord}}<br />'''Ron''': Colpa mia!? Non è colpa mia!<br />'''Drakken''': Altroché se è colpa tua!<br />'''Ron''': Perché, avrei dovuto permetterti di conquistare il mondo?<br />'''Drakken''': Nello spirito natalizio, si! *'''Drakken''' {{NDR|al telefono}}: Ah, c'è la segreteria! Um, Pronto, Shego? Sono Drakken, spero che tu ti stia divertendo. Uh, quando hai un momento potresti venire qui al Polo Nord e salvarmi? Per favore! È freddo, ventoso, buio e non abbiamo niente da...!<br />[...]<br />{{NDR|Shego scopre che Drakken le ha pagato le ferie come regalo di Natale}}<br />'''Shego''': {{NDR|leggendo il biglietto d'auguri}} "É il mio modo per ringraziarti di un super-anno e augurarti un Buon Natale. Con tanta malvagità, Dr. Drakken." Oh, che carino! Avrei dovuto rispondere, forse ha lasciato un messaggio! *'''Kim''': Grazie del passaggio signor Nakasumi.<br />'''Nakasumi''': {{NDR|sussurra all'orecchio di Miss Kyoko}}<br />'''Kyoko''': Nakasumi-San dice che è il minimo che possa fare dopo che hai salvato la fabbrica di videogiochi prima di Natale!<br />'''Kim''': Niente di che, spero solo di poter salvare questo Natale. *{{NDR|Drakken e Ron combattono per l'ultima coscia di pollo}}<br />'''Drakken''': Dimmi il tuo prezzo Stoppable, potere? Gloria? Quando avrò conquistato il mondo ti regalerò un continente! Qualunque continente! Non l'Europa! *'''Ron''': Citando un pupazzo di neve molto saggio: "Mettete via i futili problemi..."<br />'''Drakken''': "...E abbracciate il vostro vicino..."<br />'''Ron''' e '''Drakken''': "...E unitevi ai festeggiamenti da una parte all'altra di questa terra meravigliosa!"<br />'''Ron''': Anche tu sei un fan del ''Pupazzo di neve Hank''?<br />'''Drakken''': Lo sto registrando!<br />'''Ron''': Come? Non hai saputo? È stato annullato.<br />'''Drakken''': È- co-co- cosa!? No... No... Nooo! Non ci credo!<br />'''Ron''': È vero.<br />'''Drakken''': Una cosa è certa: nella piccola TV del mio cuore il ''Pupazzo di neve Hank'' andrà in onda per sempre! *'''Dr'ssa Possible''': Kim? Dov'è Ron?<br />'''Kim''': {{NDR|piangendo}} Non lo so. ==Episodio 17, ''La regina delle Bibi''== *'''Ron''': Perché non sei un po' più come me? Rilassata, tranquilla...<br />'''Kim''': Un [[bradipo]] senza interessi?<br />'''Ron''': Non insultare il bradipo! Lo sai che fa i suoi bisogni solo una volta a settimana?<br />'''Kim''': Qualche altro fatto divertente sul bradipo?<br />'''Ron''': Ahem... no. No, credo sia tutto. No, aspetta: dorme sottosopra! *'''Ron''': Che cosa c'è di male a lasciare a Bonnie l'organizzazione del ballo?<br />'''Kim''': Bonnie come capo? Ah, non si accontenterebbe di certo! Pretenderebbe la corona! *'''Kim''': Se solo riuscissi a muovermi più in fretta!<br />'''Ron''': Oppure potresti imparare a dire "no".<br />'''Kim''': Io non sono fatta in quel modo, Ron! *'''Bonnie''': Dov'è Kim?<br />'''Ron''': Si muove a un'ipervelocità, proprio come le Bibi.<br />'''Bonnie''': Ah, perché LEI può essere invisibile!? Mi farà pesare anche questo?! *Queste tipacce mi hanno rapito, quando ho chiesto loro di mettermi giù mi hanno risposto: "Bonnie, regna!" e su questo, sai... ho dovuto dar loro ragione. ('''Bonnie''') ==Episodio 18, ''Talento a sorpresa''== *'''Drakken''': {{NDR|esponendo il suo [[Piani dalle serie televisive|piano]] a Kim}} Primo: Verrai siggillata in una scatola di titanio rinforzata, poi verrai gettata in questo baratro senza fondo, poi questo baratro sarà riempito d'acqua, poi squali affamati e un calamaro gigante saranno lasciati liberi nell'acqua e finirai a pezzetti!<br />'''Shego''': Eh!? Aspetti un attimo, se il baratro è senza fondo come si fa a riempirlo d'acqua?<br />{{NDR|pausa}}<br />'''Drakken''': È MOLTO, MOLTO PROFONDO OK!? {{NDR|tira il fiato}} Bene, infine congelerò la superficie dell'acqua con una lastra di ghiaccio glaciale di uno spessore di oltre due metri! {{NDR|a Shego}} Ci sono altre domande?<br />'''Shego''': Uhmm, non si innervosisca così! ==Episodio 19, ''Ritorno al campeggio''== *'''Bonnie''': Io? Russare? Devono essere stati i [[grillo|grilli]]!<br />'''Kim''': Solo se li hai inalati! *Stoppable, torna qui e salvaci, e soprattutto salva me! ('''Bonnie''') ==Episodio 20, ''Forza Team Go''== *'''Hego''': Proteggevamo Go City dal male, ma più combattevamo il male più Shego ne era attratta!<br />'''Ron''': Dal combattimento.<br />'''Kim''': Dal male! *Un rapporto a distanza con un nemico non funziona mai. È stressante per entrambi, ('''Hego''') *{{NDR|dopo che i fratelli di Shego fanno irruzione nel covo di Drakken assieme a Kim e Ron}}<br />'''Drakken''': {{NDR|a Shego}} Credo siano dovute delle presentazioni!<br />'''Ron''': Ciao! Io sono Ron Stoppable, ci conosciamo già, ma tu non ricordi mai il mio nome. *Sai, ho sempre ritenuto che noi fossimo una specie di famiglia malvagia, e le famiglie sono unite, perciò se hai bisogno di me io ci sarò sempre. ('''Drakken''' a Shego) *'''Shego''': Come mai siamo qui?<br />'''Kim''': Ci serviva un posto dove poter pianificare un piano senza che Aviarius ci tenesse d'occhio.<br />'''Hego''': Bene, la torre Go sarebbe stata un posto più che ottimo.<br />'''Kim''': Ah, non credo. Ha un megaschermo su cui il tuo nemico può apparire quando vuole, lui parla a te, tu parli a lui. Non credi che potrebbe-<br />'''Hego''': Usare quella tecnologia per spiarci mentre pianifichiamo le nostre azioni eroiche? Accidenti, quella canaglia! Perché nessuno me l'ha mai detto?<br />'''Shego''': Perché era talmente ovvio... *'''Shego''': Non ce la faccio a resistere, cinque minuti con i miei fratelli e sono pronta a cavar via i miei stessi occhi!<br />'''Kim''': Shego, anch'io ho due fratelli e so quanto possano essere irritanti ma non puoi tirarti indietro!<br />'''Shego''': Davvero? Perché no?<br />'''Kim''': Perché se non lo fai dirò al mondo che una volta tu eri dalla parte dei buoni!<br />'''Shego''': Hh! Non lo faresti!<br />'''Kim''': Ho un sito web e credimi non ho paura di usarlo!<br />'''Shego''': Direi addio alla mia reputazione! *'''Ron''': {{NDR|riferito a Shego}} È sempre stata così irritabile?<br />'''Hego''' e '''Mego''': Oh, si! *Avrai pure la lingua tagliente, sarai pronta alla violenza, ma nel profondo sei ancora un membro del Team Go. Un'eroina! ('''Hego''' a Shego) *'''Hego''': Sembra che questo volatile sia pronto per entrare in gabbia!<br />'''Aviarius''': È proprio necessario dirlo ogni volta che mi catturi? *'''Shego''': Sta dicendo che ho il cuore tenero?<br />'''Drakken''': Come una caramella mu, Shego, come una caramella mu. *Riunione club vegetariani soppressa-ta. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 21, ''Una scimmia per amica''== *'''Ron''': Al cane rabbioso non si mette né museruola, né guinzaglio!<br />'''Kim''': E nemmeno il pannolino!<br />'''Ron''': Quella era una partita con due tempi supplementari, non potevo lasciare il campo, mi sono eccitato un pochino e... gli incidenti capitano! *'''Ron''': Accidento, che cos'ho in bocca!?<br />'''Acari''': Peperoncini tostati.<br />'''Ron''': Oh...<br />'''Acari''': E formiche di montagna, deliziose vero?<br />'''Ron''': {{NDR|si sporge dalla macchina per vomitare}}<br />'''Kim''': Forse dovresti guardare prima di mangiare.<br />'''Ron''': Prima d'ora piccante e croccante non mi avevano mai tradito. *Quante scimmie può tollerare un uomo? ('''Ron''') ==Episodio 22, ''L'imbarazzo''== *'''Drakken''': Dico sul serio Shego, questa è l'ultima volta che Kim Possible ostacola i miei piani!<br />'''Shego''': Sì, l'ultima volta per oggi, forse! *'''Shego''': {{NDR|Spiando Kim e Josh}} In effetti è piuttosto carino, approvo!<br />'''Drakken''': Chi sei, sua sorella tutt'a un tratto? ==Episodio 23, ''Il progetto di scienze''== *'''Drakken''': Io sono il Dottor Drakken!<br />'''DNAmy''': Medico o dentista?<br />'''Drakken''': Il cervellone malvagio a un passo dal conquistare il mondo, ti dice niente?<br />'''DNAmy''': Non è il Professor Dementor quello? *{{NDR|cantando}} Drakken e Amy si baciano sull'albero. ('''Shego''' prendendo in giro Drakken) ==Episodio 24, ''Gli Oh Boyz''== *Colui che controlla il telecomando controlla il futuro. ('''Ron''') *Ron Stoppable non segue le mode, è lui che le crea. ('''Ron''') ==Episodio 25a, ''Il giorno dei malati''== *Sono così eccitato che non mi trattengo! ('''Drakken''') *Shego, sembri verde, cioè, più verde del solito! ('''Ron''' rivolto a Shego malata) *'''Ron''': Non capisco questa soap opera!<br />'''Kim''': Che c'è da capire? Il nemico di Felicia ha creato una macchina per scambiare il suo cervello con quello di Brock! ==Episodio 25b, ''La verità fa male''== *'''Wong''': {{NDR|rivolta a Drakken}} Non la capisco affatto.<br />'''Shego''': Benvenuta nel mio mondo. *{{NDR|Shego e Kim combattono sui pattini}}<br />'''Shego''': Ti straccerò in esecuzione tecnica e coreografia artistica!<br />'''Kim''': Avanti, fatti sotto! *{{NDR|Kim prova a mentire dopo essere stata colpita da un raggio della verità}}<br />'''Kim''': Il colore dei miei capelli è- rosso! Il mio cognome è- Possible! Il cielo è- blu! Il wrestling è- una montatura! Nooooo! *{{NDR|Kim penetra nel nuovo nascondiglio di Drakken}}"Costruiremo una fortezza di ghiaccio, li non ci potrà mai trovare!". ('''Shego''' imitando Drakken) *'''Kim''': Questo è il mio peggiore incubo!<br />'''Ron''': Il mio peggior incubo è trovarmi a scuola in mutande!<br />'''Kim''': Quello l'hai fatto per davvero. *La classe ha classe. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Guardate le nostre pupille. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Club delle freddure: iscrivetevi. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 26, ''La festa della mamma''== *'''Mrs. Lipsky''': {{NDR|vedendo il covo di Drakken}} Che cos'è tutta questa roba? È per il tuo show radiofonico?<br />'''Shego''': Show radiofonico?<br />'''Drakken''': Sì... il mio... show radiofonico! Adesso devo rispondere al telefono ai miei ascoltatori! {{NDR|preme un pulsante e comunica con i suoi scagnozzi}} Pronto, ascoltatore? Il consiglio che posso darti è di.. ehm... entrare in contatto con la tua parte femminile, si!<br />{{NDR|gli scagnozzi si guardano confusi}}<br />'''Shego''': {{NDR|a Drakken}} Lo sa, sono confusa!<br />'''Drakken''': E questo, credimi, va benissimo! Certe sensazione sono normali! {{NDR|si avvicina e le sussurra all'orecchio}} Mamma non sa che sono un superfurfante, crede che sia un dottore che da consiglia alla radio! *{{NDR|Kim aiuta la madre in ospedale durante un intervento chirurgico}}<br />'''Dr.ssa Possible''': Mi sei stata di grande aiuto Kimmie, e senza nemmeno svenire!<br />'''Kim''': Ah, ero troppo impegnata a dare di stomaco! *{{NDR|Drakken espone a Shego il suo piano servendosi di un modellino di treno}}<br />'''Mrs. Lipsky''': Non sei un po' troppo grande per giocare ancora coi tuoi trenini ciuff-ciuff?<br />'''Shego''': Non ha tutti i torti dottor ciuff-ciuff!<br />'''Mrs. Lipsky''': {{NDR|a Drakken}} Non pensi sia ora di sistemarti {{NDR|indica Shego}} e conoscere una brava ragazza?<br />'''Shego''': Oh, um... ICK! *'''Mrs. Lipsky''' {{NDR|dopo che Drakken ha spiegato il suo piano con l'ausilio di un panino}}: Drew Lipsky, quante volte ti ho detto di non giocare con il cibo?<br />'''Drakken''' {{NDR|imbarazzato}}: Il cibo non serve per trastullarsi ma serve allo stomaco per saziarsi!<br />{{NDR|Shego e gli assistenti ridono}} *'''Drakken''': {{NDR|parlando di Kim Possible}} È un rapporto piuttosto complicato cara mamma!<br />'''Mrs. Lipsky''': Questa Kim deve essere una ragazza proprio speciale, eh? {{NDR|rivolta a Shego}} Sembra che tu ti sia fatta sfuggire il mio ragazzo, tesoro!<br />'''Shego''': {{NDR|sarcastica}} Oh, accidenti, si ha proprio ragione, come potrò mai perdonarmelo? *'''Drakken''': Kim Possible e sua... sorella?<br />'''Mrs. Possible''': Lo ha detto per corteggiarmi?<br />'''Kim''': No, è che il mio braccio destro lo disorienta! *'''Shego''' {{NDR|sussurrando a Drakken}}: Il trenino ciuff-ciuff sta per raggiungere il mega-burrone!<br />'''Drakken''': Te la stai spassando, dico bene? {{NDR|Shego annuisce}} *'''Mrs. Lipsky''': Drubino, hai sentito quello che ho detto?<br />'''Kim''': Drubino?<br />'''Shego''': Delizioso non è vero?<br />'''Dr.ssa Possible''': Io ti chiamavo sederino d'oro!<br />'''Kim''': Mammaaa! Non davanti a Shego e Drakken! *'''Dr.ssa Possible''': Cosa farebbe adesso, Ron?<br />'''Kim''': Scapperebbe o piangerebbe. ==Episodio 27, ''Motor Ed''== *Non si taglia la [[criniera]] al [[leone]] mentre ruggisce, sul serio! ('''Motor Ed''') *'''Kim''' {{NDR|al telefono}}: Dovìè Ron?<br />'''Motor Ed''': {{NDR|al telefono}} Il tuo amico allampanato? Sì, è qui che ci fa compagnia! Ma la cosa può cambiare, e in fretta. Sul serio!<br />'''Ron''': Kim! Vieni subito qui! Ma prima fa un salto al Bueno Nacho, perché sono molto affamato!<br />'''Asststente di Ed''': Oh, si! Si! Anche per me! Prendimi uno di quei panini farciti con peperoncini e maionese, qualcun altro vuole qualcosa?<br />'''Wade''' {{NDR|digitando sulla tastiera}}: Continua a parlare, li ho quasi rintracciati!<br />'''Motor Ed''': Ehi, rossa, di al tuo amico informatico di non perdere tempo a provare a rintracciarci, gli sto inviando la mappa.<br />{{NDR|dalla stampante di Wade esce una mappa}}<br />'''Wade''': È più intelligente di quanto la sua acconciatura voglia farci credere!<br />'''Motor Ed''': Portami la valvola caricatrice subsonica!<br />'''Kim''': Non ho molta scelta vero?<br />'''Motor Ed''': Sul serio? No! Sul serio! Ci vediamo! Sul serio! ==Episodio 28, ''In vacanza dallo zio Slim''== *'''Shego''': Perché vuole far parte di un club di super-babbioni?<br />'''Drakken''': Per dimostrare che sono io il più genialissimo!<br />'''Shego''': Più genialissimo?!<br />'''Drakken''': Il più brillantante! Lasciamo perdere, sono un genio della scienza non un linguaiolo!<br />'''Shego''': Linguista! *Seduto a un tavolo di babbei sarebbe il migliore. ('''Shego''' a Drakken) *{{NDR|Joss, la cugina di Kim e sua grande fan, dimostra di conoscere Rufus ma non Ron}}<br />'''Ron''': Sono il tipo dalla cui tasca esce fuori Rufus!<br />'''Joss''': Uh... oh, si! Tu sei quello che si perde sempre i pantaloni!<br />'''Ron''': Maddai! È successo solo sei o sette volte! *Ron ha paura praticamente di tutto ma non permette alle sue paure di impedirgli di essere il tuo braccio destro! [...] È chiaro Kim, tu puoi fare qualunque cosa, affrontare quei pericoli e quei furfanti, è come dici tu: niente di che! [...] Invece un ragazzo con tanta paura che si tuffa nell'azione insieme a te... a mio avviso è lui l'unico vero grande eroe! ('''Joss''') ==Episodio 29, ''Ron milionario''== *Se avessi ricevuto un dollaro per ogni mega insulto mi sarei potuto permettere il Nacho megagrande. ('''Ron''') *'''Ron''': Ah, i naco, la mia geniale e storica creazione per la cucina del Bueno Nacho, in parte taco, in parte nacho, una vera delizia!<br />{{NDR|ron si immagina se stesso in un film in bianco e nero con costumi dell'ottocento}}<br />'''Ron immaginario''': Possible, vieni qui. Ho bisogno di te.<br />'''Kim immaginaria''': Oh, Ronald, è una magnificenza! Questo cambierà il mondo intero!<br />'''Ron immaginario''': Sì. Lo cambierà eccome.<br />{{NDR|si ritoorna alla realtà}}<br />'''Ron''': È così che tu lo ricordi?<br />'''Kim''': Più o meno. *'''Kim''': Apri la busta, Ron. Forse l'assegno copre le spese di un nacho mega-grande.<br />{{NDR|Ron apre la busta}}<br />'''Ron''': È di nuh-nuh-nuh, nove...<br />'''Kim''' e '''Bonnie''': Novantanove milioni di dollari!?<br />'''Bonnie''': {{NDR|passando le dita tra i capelli di Ron}} Ron Stoppable, tu sei proprio un gran fusto!<br />'''Ron''': Lo stai dicendo solo perché sono ricco?<br />'''Bonnie''': Uh-huh.<br />'''Ron''': Forte! *'''Kim''': Lo sai che il denaro non può comprare la felicità?<br />'''Ron''': Ne sei sicura Kim? Cioè, hai mai visto così tanti zeri? *'''Kim''': È peggio di quella volta in cui si tagliò i capelli alla moda.<br />'''Wade''': Vedi il lato positivo: Ron da i numeri più in fretta del solito, quindi si riprenderà più in fretta del solito!<br />'''Kim''': Pensa che si fa chiamare "Il Ron".<br />'''Wade''': O forse l'abbiamo perso per sempre. *Pranzo offerto dal Ron. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 30, ''La tripla s''== *In questo sport c'è un solo obbiettivo, schiacciare il vostro avversario finché non se ne torna strisciando dalla mamma! E adesso divertiamoci! ('''Barkin''') *Questi sono gli ortaggi che coltiviamo noi stessi, qui è dove Junior prepara il filato di cotone per fare i nostri indumenti e qui è dove io raccolgo l'acqua piovana da bere. È una vita semplice ma è una vita sana. ('''Señor Senior Sr.''') ==Episodio 31, ''La riscrittura della storia''== *'''Kim''': Come può una persona che ha fatto del bene diventare così malvagia?<br />'''Dr. Possible''': Ah, non temere Kim, a te non sucederà.<br />'''Kim''': Papà!<br />'''Dr. Possible''': Non ea a questo che volevi arrivare?<br />'''Kim''': No. Ho il sospetto che Mim sia innocente. *{{NDR|Drakken e Shego si trasferiscono nel ''Covo multiproprietà''}}<br />'''Shego''': Mi lasci indovinare, l'inquilino precedente è il Professor Dementor?<br />'''Drakken''': No, uno di nome Demenz.<br />'''Shego''': Si svegli, è il vero nome di Dementor!<br />'''Drakken''': Cioè userebbe un nome falso?<br />'''Shego''': Già, difficile da immaginare, Drew Lipsky? *Ieri gita scolastica al museo di storia. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 02]] ch4prrs1l8om3cdjjwu4m1l6vvr0ypk 1413504 1413481 2026-05-15T09:54:53Z BetaKentauri2 106242 1413504 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:San Diego Comic Con 2014-1377 (14587406198).jpg|right|thumb|Cosplayer di Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', seconda stagione. ==Episodio 1, ''Un genio nudo''== *Questo non è il momento per le chiacchiere, questo è il momento di agire! Be', a dire il vero di pensare, il momento di pensare! Seguito subito dopo dall'azione! ('''Drakken''') *'''Drakken''' {{NDR|a Ron}}: Spera che quel congegno apocalittico funzioni altrimenti farai una nuotata coi pesciolini! {{NDR|a Shego}} Pesciolini giusto? Oppure si disce pescetti?<br />'''Shego''': Pesciolini o pescetti?<br />'''Drakken''': Qual è quella giusta?<br />'''Shego''': Sia pesciolini che pescetti sono diminutivi del sostantivo pesce.<br />'''Drakken''': Sei compiaciuta adesso dico bene?<br />'''Shego''': Un pochino. ==Episodio 2, ''Il robot rubato''== *'''Kim''': Ron, sto per dirti qualcosa che non ti ho mai detto prima d'ora.<br />'''Ron''': Cioè?<br />'''Kim''': Tu pensi troppo. ==Episodio 3, ''Due da istruire''== *'''Señor Senior Sr.''': La delusione che provo nei tuoi confronti è incommensurabile figliolo, tuttavia io sono il primo ad ammettere che non è colpa tua.<br />'''Señor Senior Jr.''': Non lo è?<br />'''Señor Senior Sr.''': Non esistono cattivi studenti, solo cattivi insegnanti. Se hai fallito nel diventare un furfante competente è perché io ho fallito nell'insegnamento.<br />'''Señor Senior Jr.''': Bene, non ti porto rancore.<br />'''Señor Senior Sr.''': Per porre rimedio ho deciso di assumere un'istruttrice qualificata!<br />'''Señor Senior Jr.''': Un'istruttrice? Come quella gentile signora che avevi assunto per fare i miei compiti dall'asilo alla maturità?<br />'''Señor Senior Sr.''': No figliolo no, non come miss coniglietta, no! *'''Ron''': Per essere una che disattiva congegni devastatori, sembri piuttosto negata col frullatore.<br />'''Kim''': Ron, questa macchina mi odia!<br />'''Ron''': {{NDR|scuote la testa}} Capta la tua paura. Lascia che lo sbattere delle fruste si amalgami con il battito del suo cuore, tu e il frullatore siete un'unica cosa. *'''Shego''': Un ottimo tempo... per una tartaruga zoppa.<br />'''Señor Senior Sr.''': Junior, ti andrebbe di esercitarci sulle nostre risate malefiche, come una volta?<br />'''Señor Senior Jr.''': Ah, papà ti prego, non vedi che sono una ruga zoppa?<br />'''Shego''': No, ho detto tartaruga. Th! Th! Tartaruga!<br />'''Señor Senior Jr.''': Lo vedi papà, come mi confondi? *Da Ron- siamo aperti. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) ==Episodio 4, ''Il fattore Ron''== *No, no... davvero hai b-bisogno di Ron? ('''Kim''' interrompendo i titoli di testa) *'''Gemini''': Malvagio Impero Mondiale, conosciuto anche come MIM. È un acronimo.<br />'''Ron''': Mmm... acronimo, è una parola scolastica dovrebbe suonarmi familiare.<br />'''Gemini''': Io sono Gemini!<br />'''Ron''': Scusa, amico non ho capito, come ti chiami tu?<br />'''Gemini''': Gemini.<br />'''Ron''': Ah! È un acronimo.<br />'''Gemini''': Sei davvero sbalorditivo. *'''Dr. Director''': {{NDR|dopo aver spiegato a Kim la storia sua e di Gemini}} Gemini si è sempre risentito del fatto che non l'ho mai trattato come un fratello maggiore.<br />'''Kim''': Ma siete gemelli.<br />'''Dr. Director''': Lui è più grande, di quattro minuti.<br />{{NDR|Gamini nel frattempo ha raccontato la stessa storia a Ron}}<br />'''Gemini''': Quattro minuti, quattro anni... il punto è che io sono il fratello maggiore e questo lei non l'ha mai rispettato!<br />'''Ron''': Non so dirti se concordo ma ammiro la tua passione. *'''Gemini''': {{NDR|puntando un missile dala sua mano robotica}} Permettimi di darti una mano.<br />'''Kim''': Quante volte hai usato questa battuta?<br />'''Gemini''': Ed è ancora fresca! *'''Dr. Director''': Non puoi proprio lasciarmi in pace vero, Sheldon?<br />'''Ron''': Sheldon?<br />'''Gemini''': Il mio nome è Gemini, e questo non ha nulla a che fare con te, Betty!<br />'''Kim''': Betty?<br />'''Dr. Director''': Sì, certo come no. Non raccontare storie. Perché ci tieni così tanto al ''Fattore Ron''?<br />'''Gemini''': Perché... ehm... perché non sono affari che ti riguardano!<br />'''Dr. Director''': Tu vuoi Ron soltanto perché ce l'ho io, hai sempre voluto le mie cose!<br />'''Gemini''': Sì, certo! Hai sempre ricevuto giocattoli più belli dei miei!<br />'''Dr. Director''': Ah, bugiardo! Bugiardo! Ricordi la mia bambola boccoli d'oro, eh? Le hai tagliato tutti i capelli, ricordi?<br />'''Gemini''': E va bene, sorellina, ora vediamo cosa ricorda la nostra mamma!<br />'''Dr. Director''': Sei infantile! Trascinare mamma in questa storia!<br />'''Gemini''': Bene, benissimo! Risolviamo la cosa da adulti!<br />{{NDR|iniziano una sparatoria}}<br />'''Kim''': Questo si che è da adulti. ==Episodio 5, ''Problemi alla guida''== *Oggi dietro al volante ci mettiamo e la macchina noi guidiamo! ('''Ron''') *'''Kim''': Te l'ho detto, non è niente di che.<br />'''Ron''': Ah, davvero? Devo ricordarti di Ralph Widdlemehir? È stato bocciato alla scuola guida, ora vive in uno scantinato, fa l'imbalsamatore e va a lavorare in autobus! *'''Shego''': Per uno che dovrebbe essere un genio pazzo, non riesco a vedere un granché del genio!<br />'''Drakken''': Continua così, Shego, e vedrai molto del pazzo!<br />'''Shego''': Oh, sono spaventata. *Tu mi dovrai aiutare con un mio piccolo problema Dr. Freeman. E pagherai anche la mia tintoria. ('''Drakken''') *'''Drakken''': Perché fai così? Il farneticare è la parte migliore del mio lavoro!<br />'''Shego''': Sì, però è noioso da morire! *'''Kim''': Non sbaglio mai! Mai! Il mio motto è "posso fare qualunque cosa"!<br />'''Ron''': Esatto, puoi fare qualunque cosa tra cui fallire, è la logica. ==Episodio 6a, ''La mostra canina''== *{{NDR|ad una mostra canina Kim e Ron tentano di far passare Rufus per un cane}}<br />'''Giudice''': Non vedo questa razza da nessuna parte sulla lista.<br />'''Ron''': {{NDR|allungando cinque dollari}} Forse può consultare il mio amico presidente Lincoln, magari lui può migliorare la sua vista se capisce che intendo.<br />'''Kim''': Ron, che stai facendo? Questa è una mostra internazionale di prestigio!<br />'''Ron''': E io sto parlando la prestigiosa lingua internazionale del dollaro.<br />'''Kim''': Ron cinque dollari non sono abbastanza per-<br />'''Giudice''': Ah, sì... ecco qui... peruviano senza pelo. Molto bene. {{NDR|intasca il dollaro e fa l'occhiolino}} *'''Kim''': Eccolo è lui: Falsetto Jones!<br />'''Ron''': Secondo te perché si chiama "Falsetto"?<br />'''Falsetto''' {{NDR|con voce stridula}}: Benvenuti agli umani, e alla razza canina, alla mia annuale mostra di cani!<br />'''Kim''': Un incidente con l'elio. ==Episodio 6b, ''Rufus e il Microchip''== *'''Ron''': Numero 432 della mia guida "badare a Rufus": cantare.<br />'''Kim''': Lui canta?<br />'''Ron''': No, tu canti.<br />'''Kim''': E cosa?<br />'''Ron''': "Culla il mio bimbo". A dire il vero lui preferisce "Culla il mio Rufus". *Culla il mio Rufus, dolce tesoro, tra le mie braccia fa sogni d'oro. ('''Ron''' e '''Kim''') ==Episodio 7, ''Un precettore per Kim''== *'''Drakken''': Non farti ingannare dalle placche cromate e dalle ciambelle omaggio Shego, i venditori sentono l'odore di acquirenti inesperti come gli squali sentono l'odore del sangue.<br />'''Shego''': Già... che ne dice di lasciar parlare me? *'''Wally''': Super-furfanti, eh?<br />'''Drakken''': È per la pelle azzurra? Perché me lo chiedono spesso! *'''Drakken''': Shego, che stai facendo?<br />'''Shego''': Cerco il manuale per le istruzioni!<br />'''Drakken''': Il manuale d'istruzioni è per gli incapaci!<br />[...]<br />{{NDR|a seguito di svariati tentativi Drakken allaga la macchina meteo}}<br />'''Drakken''': Sarà meglio cercare il manuale di istruzioni.<br />'''Shego''': Ah, che idea. *'''Drakken''': Ora potrò impadronirmi del Canada con una tempesta!<br />'''Shego''': Perché proprio il Canada?<br />'''Drakken''': Alto grado di istruzione, assistenza sanitaria e città strapulite!<br />'''Shego''': Da quando in qua le importa-<br />'''Drakken''': E tutto questo sarà il mio regno malvagio quando lo avrò ribattezzato Drakanada!<br />'''Shego''': Oh. Un vero scioglilingua. *'''Shego''': Mi chiedo che fine faranno.<br />'''Drakken''': Chi?<br />'''Shego''': I pesci, i pesci dell'acqua che stiamo togliendo dal lago, che fine faranno?<br />'''Drakken''': Loro... uh-ehm... andranno da qualche altra parte, non è importante! *Mi chiamo Stoppable. Ron Stoppable. ('''Ron''') *'''Ron''': Sei una spia?<br />'''Joe''': Una spia canadese! ==Episodio 8, ''Gli anni d'oro''== *'''Shego''': Sta lavorando con grande dedizione vedo.<br />'''Drakken''': Fidati Shego, questo piano funzionerà proprio alla grande!<br />'''Shego''': Come ha detto prego?<br />'''Drakken''': È cosmico. Mitico. Galattico. Uno schianto. Una bomba. Da paura. Da fusione. {{NDR|Shego lo guarda male}} È molto, molto efficace, va bene!? Senti, devo affinare il mio linguaggio per dare il calcio d'inizio al mio piano! *'''Drakken''': Non so proprio cosa farmene di un esercito di vecchi pensionati. {{NDR|Nana Possible gli porge un vassoio di quadrati al limone}} Ooh! Quadrati al limone!<br />'''Shego''': Forse potrebbe farsi cedere i biglietti ridotti per il cinema. *In un'unica giornata qui sono riuscito a farmi una reputazione di perdente quando invece a casa ci ho messo una vita a coltivarla. ('''Ron''') *'''Ron''': Wade? Come hai fatto a trovarmi mi hai attaccato addosso un microchip?<br />'''Wade''': Ora non è importante. ==Episodio 9, ''Tra gioco e realtà''== *'''Zita''': Un primitivo non può fare questo.<br />'''Ron''': Non sono un primitivo qualunque. *'''Ron''': Sembra che il Signore degli Spettri stia catturando gli altri giocatori.<br />[...]<br />'''Zita''': Coraggio, dobbiamo liberare gli altri.<br />'''Ron''': Perché tutte le ragazze che conosco io sono così? ==Episodio 10, ''Furetto impavido''== *'''Timothy North''': Il Furetto Impavido non ha mai un ruolo secondario!<br />'''Ron''': Allora è perfetto, vede, sono pronto a salire di grado!<br />'''Timothy North''': Tu? Un feroce fante contro fanatici furfanti?<br />'''Ron''': Altroché! ==Episodio 11, ''Lo scambio''== *'''Ron''': {{NDR|parlando di Hirotaka}} Certo, il ragazzo ha fascino, stile e una moto veramente da urlo. Ma sa fare questo?<br />{{NDR|mette in bocca un'intera confezione di patatine}}<br />'''Kim''': Perché dovrebbe volerlo fare? *Perché si tratta sempre di scimmie? Perché non vengo mai aggredito da top-model impazzite!? ('''Ron''') *Se sei capace combatti e basta! ('''Monkey Fist''' a Ron) *È stato un onore per me sconfiggerti, Fukushima. ('''Ron''' a Fukushima) ==Episodio 12a, ''Rufus contro Commodore Barbolo''== *'''Shego''': Allora, qual era il nostro accordo?<br />'''Drakken''': Se avessi voluto un cane avrei dovuto promettere di prendermi cura di lui. Cosa che farò. Più tardi. *Quella sarebbe una ripresa super galattica se non fosse per quel barboncino da 2000 tonnettalte. ('''Ron''') *'''Kim''': D'accordo, so che la cosa potrà sembrarvi strana ma dovete farci entrare, c'è un barboncino mostro che-<br />'''Militare''': Nome?<br />'''Kim''': Commodore Barbolo.<br />'''Militare''': Il tuo nome!<br />'''Kim''': Oh, uh Kim Possible. *'''Ron''': Qual è la verità? Cosa nascondete qui?<br />'''Simms''': Ve lo mostrerò.<br />'''Kim''': Dischi volanti?<br />'''Ron''': Tecnologia aliena?<br />'''Simms''': Eccetera, eccetera.<br />'''Kim''': Vuol dire che tutte le dicerie sono vere?<br />'''Simms''': Dalla prima all'ultima, abbiamo provveduto a creare una storia a copertura negativa e ci siamo assicurati che tutte le fughe di notizie fossero vere al cento per cento!<br />'''Ron''': Allora non è un vero e proprio segreto.<br />'''Simms''': Questo è proprio quello che vogliamo farvi credere. *'''Simms''': Attivo l'autodistruzione della base. Il segreto contenuto nell'Area 51 non dovrà mai essere svelato.<br />'''Ron''': Quale segreto? Ormai tutti sanno già tutto! ==Episodio 12b, ''Il giorno dei pupazzi di neve''== *'''Kim''': Non ti si congelano le mani?<br />'''Ron''': Salsa piccante Bueno Nacho da super-ustione. Tienile in tasca e avrai le mani tostate tutto il giorno.<br />'''Kim''': Pensavo le avessero tolte dalla circolazione.<br />'''Ron''': Ah, si in effetti. Ma ho preso queste delizie prima che il grande capo rinsavisse. ==Episodio 13-14-15, ''Kim Possible – Viaggio nel tempo''== *'''Ron''': Sarà proprio come all'asilo!<br />'''Kim''': Ma senza l'ora del [[pennichella|riposino]].<br />'''Ron''': Ah, il riposino... non sai quello che hai finché non lo perdi.<br />'''Kim''': Ho l'impressione che l'ora del riposino sarà sostituita dall'ora di latino. A proposito, noi studieremo latino tu sai come...<br />'''Ron''': Stai scherzando? Non vedo l'ora di andare a lezione di latino: ballare la salsa, mangiare la salsa... so già cosa sarà la mia tesina: darsi da fare con Jennifer Lopez!<br />'''Kim''': Ron, stiamo parlando della lingua latina. Una lingua morta.<br />'''Ron''': Niente salsa?<br />'''Kim''': Niente Jennifer Lopez. *Ron, non potrei salvare il mondo senza di te. ('''Kim''') *{{NDR|dopo aver sconfitto Kim}}<br />'''Drakken''': Dov'è quel buffone, non si è visto!<br />'''Shego''': E chi lo sa.<br />'''Killigan''': A chi importa? *Non succede niente, perché non succede niente? Dovrebbe succedere qualcosa. ('''Drakken''') *'''Drakken''': Kim Possible!?<br />'''Monkey Fist''': Perché sei sempre così sorpreso?<br />'''Drakken''': Uhm... non lo so. *Piacere di picchiarti. ('''Shego''') *Questa roba di antica magia è sempre tanto complicata. ('''Ron''') *'''Drakken''': Ah-ha! Sasso batte carta!<br />'''Killigan''': Che dici? Carta batte sasso, lo sanno tutti!<br />'''Drakken''': Quello che dici non ha senso, come può della fragilissima carta battere la naturale densità della pietra? *'''Shego''': Perché non lavorate come una squadra e riattaccate la testa della scimmia assieme.<br />'''Drakken''': Ma io odio condividere.<br />'''Killigan''': Niente condivisione!<br />'''Monkey Fist''': Allora niente condivisione! Tutti e tre insieme! *'''Rufus 3000''': Io sono Rufus 3000, vengo dal futuro.<br />'''Kim''': Tu sei dell'anno 3000?<br />'''Rufus 3000''': No. Ma sono uno dei 3000 discendenti iperevoluti di Rufus primo. *'''Maestra d'asilo''': {{NDR|rimproverando i piccoli Drakken, Killigan e Monkey Fist}} Tre maschietti biricchini! {{NDR|indicando Killigan}} Tu sei un maschietto, vero?<br />'''Baby Killigan''': Certo. *'''Drakken''': Quando la giovane Kim Possible intraprenderà la sua prima missione faremo in modo che fallisca! Stavolta il suo spirito sarà annientato!<br />'''Killigan''': Abbiamo già tentato di annientare il suo spirito, stavolta non potremmo annientare lei?<br />'''Monkey Fist''': Stavolta stranamente la penso come lui. *Ha il potere del viaggio nel tempo... ed è in ritardo. ('''Duff Killigan''' riferito a Monkey Fist) *'''Kim preadolescente''': Ma io che cosa vi ho fatto?<br />'''Drakken''': Ancora niente. Ma lo farai! *Impossibile? Il mio nome dice il contrario. ('''Kim''') *No. Non è possibile. Nella sua folle conquista del potere... Shego ha distrutto il Bueno Nacho. Questa me la pagherai. Hai sentito? Questa volta me la pagherai! ('''Ron''' alla statua di Shego) *'''Ron''': Ahem, scusa strana sfera spaventosa... dove ci stai portando?<br />'''Sfera robot''': Al centro correzione comportamento.<br />'''Kim''': Ma quello non è il liceo?<br />'''Sfera robot''': Preparatevi ad essere privati dell'individualità e dello spirito.<br />'''Ron''': Sì. È il liceo. *'''Rufus 3000''': {{NDR|di fronte ad una platea di discendenti di Rufus}} Rufus primo, ti prego, dispensa la tua saggezza: cosa conta di più nella vita?<br />'''Rufus''': ...uh, il formaggio!<br />{{NDR|la folla applaude}} *Kim Possible, ti credi di essere tutta... blah blah blahbitty blah. ('''Drakken del futuro''') *Non toccarmi la scimmia! ('''Shego/l'Essere Supremo''') *'''Shego/l'Essere Supremo''': Io posseggo il mondo intero. Posso fare tutto.<br />'''Kim''': Ehi, quella è la mia battuta!<br />'''Shego/l'Essere Supremo''': Ma io ho la forza per dimostrarlo. ==Episodio 16, ''Un Natale molto possibile''== *'''Ron''': Come hanno potuto eliminare il ''Pupazzo di neve Hank''?<br />'''Kim''': {{NDR|porgendogli un regalo}} Forse questo ti tirerà su.<br />'''Ron''': È un pupazzo di neve che insegna ai bambini l'importanza degli amici, della famiglia e a trasformare i cattivi in buoni?<br />'''Kim''': Be'... ehm... no. Ma, ehi... felice Natale! *'''Ron''': Ehi, ho trovato! Il regalo perfetto per Kim il Natale in famiglia!<br />'''Wade''': E allora chi è che andrà a fermare Drakken?<br />'''Ron''': Io!<br />'''Wade''': Oh-oh! *'''Drakken''': Sarà occupata con le decorazioni, e le lucine, e lo zabaione, e il rosbif e le canzoni e flim flanglers! e zoob Zooblers, e...!<br />'''Shego''': Dottor Drakken!<br />'''Drakken''': Cosa?!<br />'''Shego''': Sta straparlando. *{{NDR|Shego se ne va in vacanza e lascia Drakken da solo}}<br />'''Drakken''': Presto io, il Dottor Drakken, dominerò il Natale! Finalmente il mondo avrà un Natale blu! {{NDR|sospira}} Non è divertente quando farnetico da solo. *{{NDR|Ron e Drakken combattono sul pannello di controllo della nave volante di Drakken}}<br />'''Computer''': Iniziare sequenza di emergenza... avvio navicelle di salvataggio... iniziare autodistruzione... iniziare sequenza ora della nanna...<br />{{NDR|si apre uno sportello e ne escono un orsetto peluche, uno spazzolino ed un set di pigiami}}<br />'''Ron''': Un momento, che cosa è stato?<br />'''Drakken''': {{NDR|coprendo quanto emerso dallo sportello}} Non so di che cosa parli!<br />'''Ron''': Prima dell'orsacchiotto!<br />'''Computer''': Autodistruzione tra venti secondi.<br />'''Drakken''': Ah! Che cosa hai fatto!? Era la mia occasione per conquistare il mondo! Voglio solo quello che mi spetta, voglio solo la mia giusta parte!<br />'''Ron''': {{NDR|afferra Drakken per il bavero}} Autodistruzione! Autodistruzione!<br />'''Drakken''': Tranquillo ho le navette di salvataggio.<br />'''Ron''': Le avevi le navette, uomo in blu, le abbiamo lanciate! *{{NDR|Drakken e Ron sono bloccati al Polo Nord}}<br />'''Ron''': Colpa mia!? Non è colpa mia!<br />'''Drakken''': Altroché se è colpa tua!<br />'''Ron''': Perché, avrei dovuto permetterti di conquistare il mondo?<br />'''Drakken''': Nello spirito natalizio, si! *'''Drakken''' {{NDR|al telefono}}: Ah, c'è la segreteria! Um, Pronto, Shego? Sono Drakken, spero che tu ti stia divertendo. Uh, quando hai un momento potresti venire qui al Polo Nord e salvarmi? Per favore! È freddo, ventoso, buio e non abbiamo niente da...!<br />[...]<br />{{NDR|Shego scopre che Drakken le ha pagato le ferie come regalo di Natale}}<br />'''Shego''': {{NDR|leggendo il biglietto d'auguri}} "É il mio modo per ringraziarti di un super-anno e augurarti un Buon Natale. Con tanta malvagità, Dr. Drakken." Oh, che carino! Avrei dovuto rispondere, forse ha lasciato un messaggio! *'''Kim''': Grazie del passaggio signor Nakasumi.<br />'''Nakasumi''': {{NDR|sussurra all'orecchio di Miss Kyoko}}<br />'''Kyoko''': Nakasumi-San dice che è il minimo che possa fare dopo che hai salvato la fabbrica di videogiochi prima di Natale!<br />'''Kim''': Niente di che, spero solo di poter salvare questo Natale. *{{NDR|Drakken e Ron combattono per l'ultima coscia di pollo}}<br />'''Drakken''': Dimmi il tuo prezzo Stoppable, potere? Gloria? Quando avrò conquistato il mondo ti regalerò un continente! Qualunque continente! Non l'Europa! *'''Ron''': Citando un pupazzo di neve molto saggio: "Mettete via i futili problemi..."<br />'''Drakken''': "...E abbracciate il vostro vicino..."<br />'''Ron''' e '''Drakken''': "...E unitevi ai festeggiamenti da una parte all'altra di questa terra meravigliosa!"<br />'''Ron''': Anche tu sei un fan del ''Pupazzo di neve Hank''?<br />'''Drakken''': Lo sto registrando!<br />'''Ron''': Come? Non hai saputo? È stato annullato.<br />'''Drakken''': È- co-co- cosa!? No... No... Nooo! Non ci credo!<br />'''Ron''': È vero.<br />'''Drakken''': Una cosa è certa: nella piccola TV del mio cuore il ''Pupazzo di neve Hank'' andrà in onda per sempre! *'''Dr'ssa Possible''': Kim? Dov'è Ron?<br />'''Kim''': {{NDR|piangendo}} Non lo so. ==Episodio 17, ''La regina delle Bibi''== *'''Ron''': Perché non sei un po' più come me? Rilassata, tranquilla...<br />'''Kim''': Un [[bradipo]] senza interessi?<br />'''Ron''': Non insultare il bradipo! Lo sai che fa i suoi bisogni solo una volta a settimana?<br />'''Kim''': Qualche altro fatto divertente sul bradipo?<br />'''Ron''': Ahem... no. No, credo sia tutto. No, aspetta: dorme sottosopra! *'''Ron''': Che cosa c'è di male a lasciare a Bonnie l'organizzazione del ballo?<br />'''Kim''': Bonnie come capo? Ah, non si accontenterebbe di certo! Pretenderebbe la corona! *'''Kim''': Se solo riuscissi a muovermi più in fretta!<br />'''Ron''': Oppure potresti imparare a dire "no".<br />'''Kim''': Io non sono fatta in quel modo, Ron! *'''Bonnie''': Dov'è Kim?<br />'''Ron''': Si muove a un'ipervelocità, proprio come le Bibi.<br />'''Bonnie''': Ah, perché LEI può essere invisibile!? Mi farà pesare anche questo?! *Queste tipacce mi hanno rapito, quando ho chiesto loro di mettermi giù mi hanno risposto: "Bonnie, regna!" e su questo, sai... ho dovuto dar loro ragione. ('''Bonnie''') ==Episodio 18, ''Talento a sorpresa''== *'''Drakken''': {{NDR|esponendo il suo [[Piani dalle serie televisive|piano]] a Kim}} Primo: Verrai siggillata in una scatola di titanio rinforzata, poi verrai gettata in questo baratro senza fondo, poi questo baratro sarà riempito d'acqua, poi squali affamati e un calamaro gigante saranno lasciati liberi nell'acqua e finirai a pezzetti!<br />'''Shego''': Eh!? Aspetti un attimo, se il baratro è senza fondo come si fa a riempirlo d'acqua?<br />{{NDR|pausa}}<br />'''Drakken''': È MOLTO, MOLTO PROFONDO OK!? {{NDR|tira il fiato}} Bene, infine congelerò la superficie dell'acqua con una lastra di ghiaccio glaciale di uno spessore di oltre due metri! {{NDR|a Shego}} Ci sono altre domande?<br />'''Shego''': Uhmm, non si innervosisca così! ==Episodio 19, ''Ritorno al campeggio''== *'''Bonnie''': Io? Russare? Devono essere stati i [[grillo|grilli]]!<br />'''Kim''': Solo se li hai inalati! *Stoppable, torna qui e salvaci, e soprattutto salva me! ('''Bonnie''') ==Episodio 20, ''Forza Team Go''== *'''Hego''': Proteggevamo Go City dal male, ma più combattevamo il male più Shego ne era attratta!<br />'''Ron''': Dal combattimento.<br />'''Kim''': Dal male! *Un rapporto a distanza con un nemico non funziona mai. È stressante per entrambi, ('''Hego''') *{{NDR|dopo che i fratelli di Shego fanno irruzione nel covo di Drakken assieme a Kim e Ron}}<br />'''Drakken''': {{NDR|a Shego}} Credo siano dovute delle presentazioni!<br />'''Ron''': Ciao! Io sono Ron Stoppable, ci conosciamo già, ma tu non ricordi mai il mio nome. *Sai, ho sempre ritenuto che noi fossimo una specie di famiglia malvagia, e le famiglie sono unite, perciò se hai bisogno di me io ci sarò sempre. ('''Drakken''' a Shego) *'''Shego''': Come mai siamo qui?<br />'''Kim''': Ci serviva un posto dove poter pianificare un piano senza che Aviarius ci tenesse d'occhio.<br />'''Hego''': Bene, la torre Go sarebbe stata un posto più che ottimo.<br />'''Kim''': Ah, non credo. Ha un megaschermo su cui il tuo nemico può apparire quando vuole, lui parla a te, tu parli a lui. Non credi che potrebbe-<br />'''Hego''': Usare quella tecnologia per spiarci mentre pianifichiamo le nostre azioni eroiche? Accidenti, quella canaglia! Perché nessuno me l'ha mai detto?<br />'''Shego''': Perché era talmente ovvio... *'''Shego''': Non ce la faccio a resistere, cinque minuti con i miei fratelli e sono pronta a cavar via i miei stessi occhi!<br />'''Kim''': Shego, anch'io ho due fratelli e so quanto possano essere irritanti ma non puoi tirarti indietro!<br />'''Shego''': Davvero? Perché no?<br />'''Kim''': Perché se non lo fai dirò al mondo che una volta tu eri dalla parte dei buoni!<br />'''Shego''': Hh! Non lo faresti!<br />'''Kim''': Ho un sito web e credimi non ho paura di usarlo!<br />'''Shego''': Direi addio alla mia reputazione! *'''Ron''': {{NDR|riferito a Shego}} È sempre stata così irritabile?<br />'''Hego''' e '''Mego''': Oh, si! *Avrai pure la lingua tagliente, sarai pronta alla violenza, ma nel profondo sei ancora un membro del Team Go. Un'eroina! ('''Hego''' a Shego) *'''Hego''': Sembra che questo volatile sia pronto per entrare in gabbia!<br />'''Aviarius''': È proprio necessario dirlo ogni volta che mi catturi? *'''Shego''': Sta dicendo che ho il cuore tenero?<br />'''Drakken''': Come una caramella mu, Shego, come una caramella mu. *Riunione club vegetariani soppressa-ta. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 21, ''Una scimmia per amica''== *'''Ron''': Al cane rabbioso non si mette né museruola, né guinzaglio!<br />'''Kim''': E nemmeno il pannolino!<br />'''Ron''': Quella era una partita con due tempi supplementari, non potevo lasciare il campo, mi sono eccitato un pochino e... gli incidenti capitano! *'''Ron''': Accidento, che cos'ho in bocca!?<br />'''Acari''': Peperoncini tostati.<br />'''Ron''': Oh...<br />'''Acari''': E formiche di montagna, deliziose vero?<br />'''Ron''': {{NDR|si sporge dalla macchina per vomitare}}<br />'''Kim''': Forse dovresti guardare prima di mangiare.<br />'''Ron''': Prima d'ora piccante e croccante non mi avevano mai tradito. *Quante scimmie può tollerare un uomo? ('''Ron''') ==Episodio 22, ''L'imbarazzo''== *'''Drakken''': Dico sul serio Shego, questa è l'ultima volta che Kim Possible ostacola i miei piani!<br />'''Shego''': Sì, l'ultima volta per oggi, forse! *'''Shego''': {{NDR|Spiando Kim e Josh}} In effetti è piuttosto carino, approvo!<br />'''Drakken''': Chi sei, sua sorella tutt'a un tratto? ==Episodio 23, ''Il progetto di scienze''== *'''Drakken''': Io sono il Dottor Drakken!<br />'''DNAmy''': Medico o dentista?<br />'''Drakken''': Il cervellone malvagio a un passo dal conquistare il mondo, ti dice niente?<br />'''DNAmy''': Non è il Professor Dementor quello? *{{NDR|cantando}} Drakken e Amy si baciano sull'albero. ('''Shego''' prendendo in giro Drakken) ==Episodio 24, ''Gli Oh Boyz''== *Colui che controlla il telecomando controlla il futuro. ('''Ron''') *Ron Stoppable non segue le mode, è lui che le crea. ('''Ron''') ==Episodio 25a, ''Il giorno dei malati''== *Sono così eccitato che non mi trattengo! ('''Drakken''') *Shego, sembri verde, cioè, più verde del solito! ('''Ron''' rivolto a Shego malata) *'''Ron''': Non capisco questa soap opera!<br />'''Kim''': Che c'è da capire? Il nemico di Felicia ha creato una macchina per scambiare il suo cervello con quello di Brock! ==Episodio 25b, ''La verità fa male''== *'''Wong''': {{NDR|rivolta a Drakken}} Non la capisco affatto.<br />'''Shego''': Benvenuta nel mio mondo. *{{NDR|Shego e Kim combattono sui pattini}}<br />'''Shego''': Ti straccerò in esecuzione tecnica e coreografia artistica!<br />'''Kim''': Avanti, fatti sotto! *{{NDR|Kim prova a mentire dopo essere stata colpita da un raggio della verità}}<br />'''Kim''': Il colore dei miei capelli è- rosso! Il mio cognome è- Possible! Il cielo è- blu! Il wrestling è- una montatura! Nooooo! *{{NDR|Kim penetra nel nuovo nascondiglio di Drakken}}"Costruiremo una fortezza di ghiaccio, li non ci potrà mai trovare!". ('''Shego''' imitando Drakken) *'''Kim''': Questo è il mio peggiore incubo!<br />'''Ron''': Il mio peggior incubo è trovarmi a scuola in mutande!<br />'''Kim''': Quello l'hai fatto per davvero. *La classe ha classe. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Guardate le nostre pupille. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Club delle freddure: iscrivetevi. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 26, ''La festa della mamma''== *'''Mrs. Lipsky''': {{NDR|vedendo il covo di Drakken}} Che cos'è tutta questa roba? È per il tuo show radiofonico?<br />'''Shego''': Show radiofonico?<br />'''Drakken''': Sì... il mio... show radiofonico! Adesso devo rispondere al telefono ai miei ascoltatori! {{NDR|preme un pulsante e comunica con i suoi scagnozzi}} Pronto, ascoltatore? Il consiglio che posso darti è di.. ehm... entrare in contatto con la tua parte femminile, si!<br />{{NDR|gli scagnozzi si guardano confusi}}<br />'''Shego''': {{NDR|a Drakken}} Lo sa, sono confusa!<br />'''Drakken''': E questo, credimi, va benissimo! Certe sensazione sono normali! {{NDR|si avvicina e le sussurra all'orecchio}} Mamma non sa che sono un superfurfante, crede che sia un dottore che da consiglia alla radio! *{{NDR|Kim aiuta la madre in ospedale durante un intervento chirurgico}}<br />'''Dr.ssa Possible''': Mi sei stata di grande aiuto Kimmie, e senza nemmeno svenire!<br />'''Kim''': Ah, ero troppo impegnata a dare di stomaco! *{{NDR|Drakken espone a Shego il suo piano servendosi di un modellino di treno}}<br />'''Mrs. Lipsky''': Non sei un po' troppo grande per giocare ancora coi tuoi trenini ciuff-ciuff?<br />'''Shego''': Non ha tutti i torti dottor ciuff-ciuff!<br />'''Mrs. Lipsky''': {{NDR|a Drakken}} Non pensi sia ora di sistemarti {{NDR|indica Shego}} e conoscere una brava ragazza?<br />'''Shego''': Oh, um... ICK! *'''Mrs. Lipsky''' {{NDR|dopo che Drakken ha spiegato il suo piano con l'ausilio di un panino}}: Drew Lipsky, quante volte ti ho detto di non giocare con il cibo?<br />'''Drakken''' {{NDR|imbarazzato}}: Il cibo non serve per trastullarsi ma serve allo stomaco per saziarsi!<br />{{NDR|Shego e gli assistenti ridono}} *'''Drakken''': {{NDR|parlando di Kim Possible}} È un rapporto piuttosto complicato cara mamma!<br />'''Mrs. Lipsky''': Questa Kim deve essere una ragazza proprio speciale, eh? {{NDR|rivolta a Shego}} Sembra che tu ti sia fatta sfuggire il mio ragazzo, tesoro!<br />'''Shego''': {{NDR|sarcastica}} Oh, accidenti, si ha proprio ragione, come potrò mai perdonarmelo? *'''Drakken''': Kim Possible e sua... sorella?<br />'''Mrs. Possible''': Lo ha detto per corteggiarmi?<br />'''Kim''': No, è che il mio braccio destro lo disorienta! *'''Shego''' {{NDR|sussurrando a Drakken}}: Il trenino ciuff-ciuff sta per raggiungere il mega-burrone!<br />'''Drakken''': Te la stai spassando, dico bene? {{NDR|Shego annuisce}} *'''Mrs. Lipsky''': Drubino, hai sentito quello che ho detto?<br />'''Kim''': Drubino?<br />'''Shego''': Delizioso non è vero?<br />'''Dr.ssa Possible''': Io ti chiamavo sederino d'oro!<br />'''Kim''': Mammaaa! Non davanti a Shego e Drakken! *'''Dr.ssa Possible''': Cosa farebbe adesso, Ron?<br />'''Kim''': Scapperebbe o piangerebbe. ==Episodio 27, ''Motor Ed''== *Non si taglia la [[criniera]] al [[leone]] mentre ruggisce, sul serio! ('''Motor Ed''') *'''Kim''' {{NDR|al telefono}}: Dovìè Ron?<br />'''Motor Ed''': {{NDR|al telefono}} Il tuo amico allampanato? Sì, è qui che ci fa compagnia! Ma la cosa può cambiare, e in fretta. Sul serio!<br />'''Ron''': Kim! Vieni subito qui! Ma prima fa un salto al Bueno Nacho, perché sono molto affamato!<br />'''Asststente di Ed''': Oh, si! Si! Anche per me! Prendimi uno di quei panini farciti con peperoncini e maionese, qualcun altro vuole qualcosa?<br />'''Wade''' {{NDR|digitando sulla tastiera}}: Continua a parlare, li ho quasi rintracciati!<br />'''Motor Ed''': Ehi, rossa, di al tuo amico informatico di non perdere tempo a provare a rintracciarci, gli sto inviando la mappa.<br />{{NDR|dalla stampante di Wade esce una mappa}}<br />'''Wade''': È più intelligente di quanto la sua acconciatura voglia farci credere!<br />'''Motor Ed''': Portami la valvola caricatrice subsonica!<br />'''Kim''': Non ho molta scelta vero?<br />'''Motor Ed''': Sul serio? No! Sul serio! Ci vediamo! Sul serio! ==Episodio 28, ''In vacanza dallo zio Slim''== *'''Shego''': Perché vuole far parte di un club di super-babbioni?<br />'''Drakken''': Per dimostrare che sono io il più genialissimo!<br />'''Shego''': Più genialissimo?!<br />'''Drakken''': Il più brillantante! Lasciamo perdere, sono un genio della scienza non un linguaiolo!<br />'''Shego''': Linguista! *Seduto a un tavolo di babbei sarebbe il migliore. ('''Shego''' a Drakken) *{{NDR|Joss, la cugina di Kim e sua grande fan, dimostra di conoscere Rufus ma non Ron}}<br />'''Ron''': Sono il tipo dalla cui tasca esce fuori Rufus!<br />'''Joss''': Uh... oh, si! Tu sei quello che si perde sempre i pantaloni!<br />'''Ron''': Maddai! È successo solo sei o sette volte! *Ron ha paura praticamente di tutto ma non permette alle sue paure di impedirgli di essere il tuo braccio destro! [...] È chiaro Kim, tu puoi fare qualunque cosa, affrontare quei pericoli e quei furfanti, è come dici tu: niente di che! [...] Invece un ragazzo con tanta paura che si tuffa nell'azione insieme a te... a mio avviso è lui l'unico vero grande eroe! ('''Joss''') ==Episodio 29, ''Ron milionario''== *Se avessi ricevuto un dollaro per ogni mega insulto mi sarei potuto permettere il Nacho megagrande. ('''Ron''') *'''Ron''': Ah, i naco, la mia geniale e storica creazione per la cucina del Bueno Nacho, in parte taco, in parte nacho, una vera delizia!<br />{{NDR|ron si immagina se stesso in un film in bianco e nero con costumi dell'ottocento}}<br />'''Ron immaginario''': Possible, vieni qui. Ho bisogno di te.<br />'''Kim immaginaria''': Oh, Ronald, è una magnificenza! Questo cambierà il mondo intero!<br />'''Ron immaginario''': Sì. Lo cambierà eccome.<br />{{NDR|si ritoorna alla realtà}}<br />'''Ron''': È così che tu lo ricordi?<br />'''Kim''': Più o meno. *'''Kim''': Apri la busta, Ron. Forse l'assegno copre le spese di un nacho mega-grande.<br />{{NDR|Ron apre la busta}}<br />'''Ron''': È di nuh-nuh-nuh, nove...<br />'''Kim''' e '''Bonnie''': Novantanove milioni di dollari!?<br />'''Bonnie''': {{NDR|passando le dita tra i capelli di Ron}} Ron Stoppable, tu sei proprio un gran fusto!<br />'''Ron''': Lo stai dicendo solo perché sono ricco?<br />'''Bonnie''': Uh-huh.<br />'''Ron''': Forte! *'''Kim''': Lo sai che il denaro non può comprare la felicità?<br />'''Ron''': Ne sei sicura Kim? Cioè, hai mai visto così tanti zeri? *'''Kim''': È peggio di quella volta in cui si tagliò i capelli alla moda.<br />'''Wade''': Vedi il lato positivo: Ron da i numeri più in fretta del solito, quindi si riprenderà più in fretta del solito!<br />'''Kim''': Pensa che si fa chiamare "Il Ron".<br />'''Wade''': O forse l'abbiamo perso per sempre. *Pranzo offerto dal Ron. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 30, ''La tripla s''== *In questo sport c'è un solo obbiettivo, schiacciare il vostro avversario finché non se ne torna strisciando dalla mamma! E adesso divertiamoci! ('''Barkin''') *Questi sono gli ortaggi che coltiviamo noi stessi, qui è dove Junior prepara il filato di cotone per fare i nostri indumenti e qui è dove io raccolgo l'acqua piovana da bere. È una vita semplice ma è una vita sana. ('''Señor Senior Sr.''') ==Episodio 31, ''La riscrittura della storia''== *'''Kim''': Come può una persona che ha fatto del bene diventare così malvagia?<br />'''Dr. Possible''': Ah, non temere Kim, a te non sucederà.<br />'''Kim''': Papà!<br />'''Dr. Possible''': Non ea a questo che volevi arrivare?<br />'''Kim''': No. Ho il sospetto che Mim sia innocente. *{{NDR|Drakken e Shego si trasferiscono nel ''Covo multiproprietà''}}<br />'''Shego''': Mi lasci indovinare, l'inquilino precedente è il Professor Dementor?<br />'''Drakken''': No, uno di nome Demenz.<br />'''Shego''': Si svegli, è il vero nome di Dementor!<br />'''Drakken''': Cioè userebbe un nome falso?<br />'''Shego''': Già, difficile da immaginare, Drew Lipsky? *Ieri gita scolastica al museo di storia. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 02]] btlyea460c64ht9rr5imyn17s0jwknm Kim Possible (terza stagione) 0 131233 1413500 1408590 2026-05-15T09:53:31Z BetaKentauri2 106242 1413500 wikitext text/x-wiki {{torna a|Kim Possible}} [[Immagine:Wondercon 2014-7827 (13992576994).jpg|right|thumb|Cosplayer di Rufus, Ron Stoppable e Kim Possibile]] {{TOCright}} '''''Kim Possible''''', terza stagione. ==Episodio 1, ''La cyber-sedia''== *Drew? Ehilà amico sei così blu! Hai bisogno di un po' di sole in più! ('''Motor Ed''' a Drakken) *'''Motor Ed''': {{NDR|vede Shego e le fischia}} Woh-oh! Una pupa verdastra! {{NDR|si avvicina e la stringe come per tentare di baciarla}} Allora? Credi nell'amore a prima vista o devo tornare un'altra volta? Perché sennò ripasso! Sul serio!<br />'''Shego''': Uh-huh, uh-huh, passa quando vuoi!<br />{{NDR|Shego colpisce Motor Ed con una scarica d'energia e lo fa volare per la stanza}}<br />'''Motor Ed''': Mi fa impazzire una pupa che sa combattere! Credo di essermi innamorato! *{{NDR|Kim rimane senza programmi per il venerdì sera}}<br />'''Kim''': So gestire un po' di tempo con me stessa, insomma dopotutto non sono così patetica! {{NDR|la scena dopo è seduta sul divano da sola a fissare il vuoto}} Sono davvero patetica! *'''Motor Ed''': Amico, il pianeta degli arnesi ha gli arnesi più geniali dell'intero pianeta, infatti non so perché non lo chiamino-<br />'''Drakken''': Pianeta degli arnesi?<br />'''Motor Ed''': Ah, ah, ah, ah! È davvero geniale, perché si chiama proprio così! Sul serio! *'''Motor Ed''': Eccolo li amico, il set completo di tutti i kit! L'esperienza più completa per una carrozzeria! Sul serio!<br />'''Drakken''': Devi proprio dire "sul serio" in ogni momento?<br />'''Motor Ed''': Sul serio?<br />'''Drakken''': Sul serio!<br />'''Motor Ed''': Sì, devo! Sul serio!<br />{{NDR|si accendono le luci e irrompe Kim}}<br />'''Kim''': Motor Ed!<br />'''Motor Ed''': Rossa!<br />'''Drakken''': Rossa?<br />'''Kim''': Drakken?<br />'''Drakken''': Kim Possible?!<br />'''Kim''': Come hanno fatto i miei nemici a conoscersi?<br />'''Motor Ed''': Siamo parenti.<br />'''Kim''': Sul serio?<br />'''Drakken''' e '''Motor Ed''': Sul serio.<br />'''Drakken''': Non riesci a trovare nulla di meglio da fare il venerdì sera?<br />'''Kim''': {{NDR|con voce depressa}} A dire il vero... no. *'''Shego''': Oh, no, no, no, no! Non ruberete mica la sedia a rotelle ad un ragazzo!<br />'''Drakken''': Non è una novita per me, Shego: Io sono un uomo cattivo! *'''Motor Ed''': Ehi, amica. Le pupe non guidano. I maschi lo fanno! Sul serio!<br />'''Shego''': {{NDR|lo guarda male e lo colpisce con una scarica d'energia}}<br />'''Motor Ed''': Accidenti, amo quella donna! È piena di magia verde! *Piedi a terra Kim. Qui c'è la vita reale! ('''Ron''') *{{NDR|Drakken e Motor Ed rubano la sedia cyber-elettronica di Felix}}<br />'''Kim''': Questo è troppo vile perfino per loro.<br />'''Ron''': Non è una novità Kim, sono degli uomini perfidi. *'''Shego''': Avete rubato una sedia a rotelle? E dopo cosa ruberete, caramelle ad un bambino?<br />'''Drakken''': Non preoccuparti, l'ho già fatto! *Amico, non fare mai arrabbiare una pupa quand'è al volante. Fa peggiorare solo le cose. La sua guida intendo. ('''Motor Ed''') ==Episodio 2, ''Cambiamenti di umore''== *'''Shego''': Non capisco, se lei è un genio malvagio, non dovrebbe inventare da solo le sue cose? Che bisogno ha di rubarle?<br />'''Drakken''': Si chiama prosciugare le fonti, Shego! Dopotutto perché rinventare la ruota? *'''Kim''': Stai di nuovo rubando Drakken?<br />'''Ron''': Non è più di moda inventare le proprie cose?<br />'''Drakken''': Si chiama prosciugare le fon... non importa! *Ho dimenticato il tuo compleanno? È di questo che si tratta? Perché... ho paura! ('''Drakken''' a Shego dopo i suoi caombi rapidi d'umore) *{{NDR|il dispositivo di controllo emotivo di Shego e Kim viene posizionato su "amore"}}<br />'''Shego''': Brrr, fa davvero freddo. È perfetto per le coccole. Latte?<br />'''Drakken''': Mi piace il latte ma... riguardo alle coccole... passo e chiudo.<br />'''Shego''': Perché?<br />'''Drakken''': Sai, perché... uh... perché mi stai scombussolando, ecco perché! *{{NDR|Ron è in una stanza a parlare da solo cambiando dozzine di posizioni assurde}}<br />'''Ron''': Allora, Kim e io siamo amici del cuore da sempre. Forse stare insieme è il passo successivo. Insomma cosa può non piacere di Kim? È intelligente, carina e... frequentarsi non è male. Inteso in modo più intimo. E se fosse un fiasco!? Potrebbe mandare a monte la nostra amicizia! No. No. Non permetterò che succeda! C'è una sola cosa da fare! Troncare con Kim! Grazie amico, lei è stato di grande aiuto.<br />{{NDR|viene mostrato il suo interlocutore e si rivela essere Barkin}}<br />'''Barkin''': Stoppable, come sei entrato in casa mia? *'''Shego''': Sta pensando quello che penso io?<br />'''Drakken''': Ehm... questo gelato andrà dritto sui miei fianchi e non potrò più infilarmi una taglia quarantadue?<br />'''Shego''': Uh, uh, uh... no, sciocchino!<br />'''Drakken''': Già, chi prendo in giro? Non mi entrerà mai una quarantadue!<br />'''Shego''': Stavo pensandò che è giunta l'ora della malvagità!<br />'''Drakken''': Malvagità? In che senso? Del tipo "conquistiamo il mondo" o del tipo "Drakken dice ahia"? *'''Dr.ssa Possible''': Siamo molto felici per te e Kim.<br />'''Ron''': Lo siamo?<br />'''Dr. Possible''': Felici, ma non molto. Serve un bel discorsetto ufficiale per Ron.<br />'''Ron''': Serve?<br />'''Dr.ssa Possible''': Vogliamo che Kim sia felice.<br />'''Ron''': Lo vogliamo?<br />'''Dr. Possible''': Altrimenti farai un viaggio senza ritorno. Direzione, spazio profondo.<br />'''Ron''': E... quanto profondo?<br />'''Dr. Possible''': Profondo come l'infinito, Ron.<br />'''Ron''': Uh... fantastico... *{{NDR|Drakken e Ron scappano da Shego e Kim, bloccate in uno stato di eccesso di rabbia e si nascondono sotto un carro}}<br />'''Drakken''': Trovati un altro nascondiglio!<br />'''Ron''': Non dirmi che l'avevi prenotato!<br />'''Drakken''': Ben, lo faccio ora: prenotato!<br />'''Ron''': Allora io lo prenoto due volte!<br />'''Drakken''': Agh. Hai vinto questo round con la doppia prenotazione. Ma questo non ti salverà da loro. *'''Ron''': Allora, la cotta e tutto il resto erano opera del controlla-umore, eh?<br />'''Kim''': Non del tutto, ci sono ancora i fuochi d'artificio!<br />'''Ron''': Tu dici?<br />'''Kim''': {{NDR|indica in cielo i fuochi d'artificio}} ==Episodio 3, ''Uniti ci riusciremo''== *'''Bonnie''': Che succede Kim? Troppo dura li fuori per te?<br />'''Kim''': Forse, Bonnie, andrebbe meglio se tu non mi avessi fatto cadere!<br />'''Bonnie''': L'ho fatto? Ah, credevo che a te piacesse volare e cadere ovunque.<br />'''Kim''': Non riesco a capire; perché ce l'hai tanto con me?<br />'''Bonnie''': Oh, si tratta sempre di te, vero Kim? *'''Ron''': Alcune persone sono nate per scontrarsi, come te e Bonnie: è il cerchio della vita.<br />'''Kim''': Interessante scelta di parole. {{NDR|illumina con la torcia dietro Ron e compare una gabbia con un leone, riferimento al [[Il re leone|Re leone]]}} *'''Kim''': Oggi non è il tuo giorno fortuna-<br />{{NDR|Ron le cade addosso e Dementor riesce a fuggire}}<br />'''Dementor''': Ti correggo, oggi mi sento molto fortunato arrivederci, addio, auf wiederschen, bye bye! *'''Dr.ssa Possible''': Interessante, in questo legante ci sono dei processi molecolari molto densi.<br />'''Dr, Possible''': È una situazione appiccicosa!<br />'''Dr.ssa Possible''': Ah! Buona questa!<br />'''Dr. Possible''': Grazie.<br />'''Kim''': Non siete molto d'aiuto! *{{NDR|Barkin porta Ron a giocare a rugby e rimangono sepolti dai giocatori avversari}}<br />'''Barkin''': Ti senti un altro! Come rinato, vero?<br />'''Ron''': Mi sento la milza in bocca! *{{NDR|Barkin porta Ron a nuotare in piscina, a causa del legame Ron sta sott'acqua tutto il tempo}}<br />'''Ron''': {{NDR|annaspando}} Non poteva organizzare questa cosa un tantino meglio?<br />'''Barkin''': Sei la solita schiappa, Stoppable! Solo altre 50 vasche! Fa un bel respiro! *'''Connie''': {{NDR|a Kim}} Io ho l'intelligenza...<br />'''Lonnie''': ... Io ho il fascino...<br />'''Connie''' e '''Lonnie''': ... E Bonnie ha tutto il resto! {{NDR|Escono ridendo, Bonnie abbassa lo sguardo e Kim la guarda intenerita}} *'''Kim''': È proprio il covo di Dementor!<br />'''Bonnie''': Come fai a saperlo?<br />{{NDR|Kim indica un mini-negozietto di souvenir}}<br />'''Bonnie''': Un negozio?<br />'''Kim''': Ricordo quando vendeva oggetti di furfanteria! *'''Dementor''': Troppo tardi, i miei uomini hanno già sguinzagliato... i [[bassotto|bassotti]]!<br />'''Bonnie''': Dei piccoli cani a salsiccia dovrebbero spaventarci? *'''Kim''': Hai rubato il modulatore cinetico per farti il cioccolato caldo?<br />'''Dementor''': È un ottimo cioccolato! *'''Bonnie''': Un momento signor "assorbi potenza", perché ci stai dicendo tutto questo? Perché non ti dai da fare?<br />'''Kim''': È così che vanno queste cose.<br />'''Bonnie''': Be', allora è sciocco! E perché ha quella luce rossa in faccia?<br />'''Dementor''': Cosa!? Non ti piace la mia luce drammaica da furfante?<br />'''Kim''': È nuova nel campo! *'''Dementor''': Quando la macchina sarà attivata ambedue verrete vaporizzate; puff!<br />'''Bonnie''': Perché in questa maniera complicata? Non c'è un modo più facile per farlo?<br />'''Kim''' e '''Dementor''': Si usa fare così! *'''Barkin''': Aspettavo l'arrivo di questo giorno: solo io e i cani a salsiccia mutanti!<br />'''Ron''': Aspettava questo giorno? *'''Kim''': Bonnie, mi dispiace averti messa nei guai.<br />'''Bonnie''': Fa niente. È stato un vero spasso. A parte quest'ultima parte.<br />'''Kim''': Lo sai, Bonnie, adesso mi sembra di conoscerti molto meglio di prima.<br />'''Bonnie''': D'accordo, abbiamo percorso un kilometro l'una attaccata all'altra, ma adesso non diventiamo sdolcinate! *Che bisogno c'era di sfondare la porta!? Non era chiusa a chiave e l'avevo appena verniciata! ('''Dementor''') ==Episodio 4, ''Ragazzaccio''== *{{NDR|Kim e Ron stanno guardando una soap alla TV}}<br />'''Ron''': Ah, ti prego! Vogliono ancora farci credere che Charity e Danny si metteranno insieme!?<br />'''Kim''': È una cosa che non succederà mai, finirebbe la serie! *'''Shego''': Ha mai pensato che il suo meglio potrebbe non essere il meglio in assoluto?<br />'''Drakken''': Shego, le tue parole mi offendono! Ci sarà pure un piano per la conquista del mondo che ho tentato e ha funzionato!<br />'''Shego''': Le voglio ricordare che se fosse così sarebbe a capo del mondo! *{{NDR|parlando dell'annuale fiera del supercriminali}}<br />'''Drakken''': Shego, sai cosa significa questo?<br />'''Shego''': Che si abbufferà di nuovo di hot-dog a non finire e vomiterà di nuovo su Dementor?<br />'''Drakken''': Quello era l'anno scorso! E quelli erano cannoli! *'''Drakken''': Non scherzo mai sul cacao moo!<br />'''Shego''': Cacao moo?<br />'''Drakken''': L'utilizzo è illimitato: budini, pastafrolla, massaggi ai piedi... *'''Drakken''': Shego, prendi il cacao moo, ti calma!<br />'''Shego''': Basta con questo cacao moo!<br />'''Drakken''': {{NDR|bevendo il cacao moo}} Mmmh... buono questo cacao moo!<br />'''Shego''': AAAARGH! *'''Kim''': Wade, devi tenere d'occhio Ron, porta ancora il tuo chip, vero?<br />'''Wade''': Kim, abbiamo già parlato delle conseguenze etiche della cosa!<br />'''Kim''': Wade...<br />'''Wade''': D'accordo! *Questo è sbagliato e disgustoso per vari motivi! ('''Shego''' riferita al Drakken buono) *'''Ron/Zorpox''': Kim Possible!<br />'''Kim''': Da quando in qua mi chiami col cognome?<br />'''Ron/Zorpox''': Da quando ho capito il mio alto potenziale di malvagità! *'''Kim''': Ron, devi fermarti! Essere malvagio non è da te! È da Drakken!<br />'''Ron/Zorpox''': Ma io so farlo molto meglio! Drakken ha mai costruito uno spara-plasma così pericoloso!?<br />'''Drakken''': Ehm... non l'ho fatto!<br />'''Shego''': Chi l'avrebbe detto! Il buffone si rivela un vero furfante! *{{NDR|Ron/Zorpox inventa un dispositivo per proteggersi dai poteri di Shego}}<br />'''Ron/Zorpox''': Ogni braccio destro deve conoscere il suo posto, vero? {{NDR|apre una botola con dei piranha alle spalle della donna}}<br />'''Shego''': {{NDR|terrorizzata}} Uh... uh... sai che ti dico, hai proprio ragione! Sono d'accordo! Io vado a controlare i monitor di sicurezza, e sai quella tua risata malvagia? L-l-la adoro! La adoooro! *'''Kim''': È meglio che tu sia cattivo.<br />'''Drakken''': Meglio?<br />'''Kim''': Meglio tu piuttosto che Ron.<br />'''Drakken''': Allora a fare il cattivo sono meglio del tuo amico?<br />'''Kim''': No, ma questo è un bene!<br />'''Drakken''': Allora, la cattiveria funziona meglio se la faccio io?<br />'''Kim''': Bravo, ci sei arrivato! *'''Ron/Zorpox''': Uh-uh! Abbiamo un intruso! Kim Possible, preparati a una sfida nella mia città!<br />'''Shego''': Non è sul monitor, come fai a saperlo?<br />'''Ron/Zorpox'''. Sto cercando di captare le frequenze del Kimmunikator!<br />'''Shego''': Rrrggh! Perché non ci ho pensato prima?<br />'''Ron/Zorpox''': Perché io sono un gran furbastro! WOOF WOOF, BARK! *Pensavo che non te l'avrei mai detto Drakken ma... conto su di te! ('''Kim''' al Drakken buono) *'''Ron/Zorpox''': Benvenuta Kimberly Ann Possible!<br />'''Kim''': Il secondo nome è eccessivamente smisurato!<br />'''Ron/Zorpox''': Smisurato? Dopotutto è quello che volgio essere! A-booyahahahaha! *'''Drakken''': {{NDR|dopo essere tornato malvagio}} Tu mi hai piantato per quello?<br />'''Shego''': Ha creato un mega-meteo generatore! *Ti credi di essere chissà chi, Kim Possible, ma sei- {{NDR|il covo esplode}} ('''Drakken''') ==Episodio 5, ''Dimensione mupposa''== *'''Kim''': {{NDR|trovando le tracce di Drakken}} Potrebbe essere più ovvio di così?<br />'''Ron''': Forse troppo ovvio. Ehi, Kim! È una trappola! A meno che Drakken non volesse farci pensare che lo sia: siccome lui sa che noi sappiamo che è una trappola, lui pensa che non ci cascheremo mai, perciò se noi ci cascassimo sarebbe lui a rimanerne sorpreso!<br />'''Kim''': Per qualche strano motivo non fa una piega.<br />[...]<br />'''Drakken''': Ti, spiego, volevo che Kim Possible mi seguisse: Lei crede che io sappia che lei sa che è una trappola, perciò non si aspetta una trappola! Quello che non sa è che è veramente una trappola!<br />'''Shego''': Lo sa, non ho capito niente.<br />'''Drakken''': È una trappola-trappola! Nessuno di loro si aspetta una trappola-trappola! *'''Drakken''': Un po' di entusiasmo dal proprio braccio destro non farebbe male!<br />'''Shego''': Yu-uh. Super urrà. Contento? *'''Shego''': Devi essere sempre tu l'eroina?<br />'''Kim''': E tu sempre la piantagrane? *'''Presentatore TV''': D'accordo, ora scelga un triangolo.<br />'''Concorrente''': Ehm... posso scegliere di nuovo Kim?<br />'''Drakken''': Ah, perché nessuno sceglie me?<br />'''Concorrente''': Perché sei un orrendo tipo blu.<br />'''Presentatore dell'Occhio Cattivone #1''': Il blu ormai è fuori moda.<br />'''Presentatore dell'Occhio Cattivone #2''': Quest'anno va il perfido marrone!<br />'''Dottore''': Pelle blu!? Vuol dire che non sta respirando! Qualcuno porti un defibrillatore! ==Episodio 6a, ''Ritardata consegna''== *Quante volte ancora mi faranno mangiare polmoni di pecora cucinati alla loro maniera prima di capire che quella roba non mi piace! ('''Ron''') *'''Shego''': Dov'è Kim Possible?<br />'''Ron''': Non è la mia ragazza!<br />'''Shego''': Whoa, eh-eh, come corri. Mai detto il contrario.<br />'''Ron''': Ooh... Heh-heh, figuraccia... *'''Kim''': {{NDR|al Kimmiunikator}} Ehi, Wade.<br />'''Wade''': Che succede Kim?<br />'''Kim''': Per caso hai notizie di Ron? È tutto il giorno che non lo sento.<br />{{NDR|Sullo schermo di Wade Ron è inseguito da delle piante mutanti}}<br />'''Ron''': Oh, no! Mi ha preso! Mi ha preso!<br />'''Wade''': Ron, Huhm... ne visto ne sentito!<br />'''Dementor''': Ah, ah, ah! Con le mie piante mutageniche coltiverò un mondo! Un mondo sotto il mio controllo!<br />'''Ron''': Spine! spine! Che dolore che fanno quelle spine! *'''Monkey Fist''': Ron Stoppable!<br />'''Ron''': Almeno tu sei l'unico che si ricorda il mio nome. Lo apprezzo molto. *Leggere è una novella idea. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>) ==Episodio 6b, ''Uno scarafaggio per amico''== *'''Ron''': {{NDR|accarezzando uno scarafaggio gigante}} Si direbbe che ho paura solo di quelli piccoli. Quelli grandi sono carini. È come un cagnolino lucido con la corazza.<br />'''Kim''': I cani non hanno la corazza. *'''Kim''': Non posso credere che tu abbia stabilito un legame con un {{NDR|con voce schifata}} bagarozzo!<br />'''Ron''': Lui è il grande bagarozzo, Kim, è tutta un'altra cosa! Dico bene Scarafaggiolo?<br />'''Scarafaggiolo''': Squirk, Squirk!<br />'''Ron''': Squink, squink! E che dire quando Squink, Squink!<br />'''Scarafaggiolo''': Squink, Squink!<br />'''Ron''': Ah, ah, ah, amico, sei troppo forte!<br />'''Kim''': Stai parlando lo scarafaggese?<br />'''Ron''': Ehm... credo di sì. *'''Ron''': Scarafaggiolo aveva fame. Ora non dovrò più portar fuori la spazzatura!<br />'''Kim''': Non trovi che mangiare [[Rifiuti (spazzatura)|spazzatura]] sia disgustoso?<br />'''Ron''': Ehi, non puoi dirlo se non lo provi. D'accordo, puoi dirlo. Io l'ho provato. È una schifezza. *Settimana della consapevolezza delle voragini. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Settimana della consapevolezza degli scarafaggi mutanti. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 7, ''Ron il temporeggiatore''== *'''Drakken''': Sei un buffone!<br />'''Ron''': Faccio del mio meglio! *{{NDR|Drakken fa utilizzare il prototipo dello shampoo per il controllo mentale a un suo sgagnozzo (Lars) sotto la doccia}}<br />'''Drakken''': Bravo Lars, ora prendi lo shampo e lavati i capelli.<br />'''Lars''': Mi sono fatto la doccia stamattina prima di uscire di casa.<br />'''Drakken''': Questa è scienza, quello che hai o non hai fatto in situazioni prive di controllo non ha lacuna importanza!<br />'''Lars''': Ma lavandosi troppo spesso i capelli si rischia di seccare i follicoli e farsi venire le doppie punte lo sa?<br />'''Drakken''': Non costringermi a venire li! *'''Shego''': {{NDR|leggendo l'etichetta dello shampoo per il controllo mentale di Drakken}} Lava, Risciacqua e Obbedisci? Non è un tantino troppo esplicito?<br />'''Drakken''': Esigono la verità nelle etichette, sono un superfurfante non un commerciante disonesto! *'''Kim''': {{NDR|dopo aver saputo della vendita di Shampoo di Drakken}} Che dobbiamo fare?<br />'''Wade''': Se lo shampoo rimane invenduto i negozi ritireranno le scorte. Fine della storia.<br />'''Kim''': Accidenti! Drakken che sconfigge se stesso! Grandioso! *'''Shego''': Non posso credere che abbia conosciuto M. C. Honey e che non mi abbia fatto fare l'autografo!<br />'''Drakken''': Ero troppo concentrato sulla conquista del mondo, bisogna pur avere delle priorità nella vita. *{{NDR|Shego accompagna Drakken alla serata Karaoke e osserva frustrata la performance dello scienziato che guadagna gli applausi generali, dopodiché fa cadere la stesta sul tavolo}}<br />'''Shego''': La prego, possiamo andarcene adesso?<br />'''Drakken''': Scordatelo! Stasera mi sento in forma! Sai, dopo un piano andato a rotoli nulla può rallegrarmi di più di una serata di Karaoke! Quando tengo in mano il microfono mi sento così vivo... così elettrico!<br />'''Shego''': Si {{NDR|solleva la testa}} forse è questa la soluzione, sottomettere il mondo con il canto!<br />'''Drakken''': Ah! Shego! Ma certo, si! Stavolta non sarà un fallimento, fidati!<br />'''Shego''': Che cosa?<br />'''Drakken''': Credevo di essere io la mente malvagia ma tu... sei geniale! {{NDR|la abbraccia}}<br />'''Shego''': Si può sapere di che sta parlando?<br />'''Drakken''': Non ho bisogno di quella Honey o come diavolo si chiama!<br />'''Shego''': Oh, no...<br />'''Drakken''': Io farò in modo che il mio shampoo sia il più richiesto!<br />'''Shego''': Per favore no...<br />'''Drakken''': Io diventerò... una star dell'hip-hop! *'''Kim''': Guardi questa roba?<br />'''Ron''': Solo quando va in onda. *Credo che lei abbia finalmente raggiunto il limite del "così stupido che potrebbe funzionare". ('''Shego''' a Drakken) *Yo Yo Yo/ Mi chiamavo Drew/ Ora sono blu/ Ho una faccia dura/ Che ti fa paura/ Ma guardate che codino, eeeh/ Ho una cicatrice/ E una capsula turbomotrice/ Mi sono sdoppiato/ Mi credevate annientato/ ma io sono già tornato/ Il mio braccio destro Shego/ È proprio un vero castigo/ Ha le idee più geniali/ Per dei piani micidiali/ E mi fa ballare di rabbia/ Grgh. Nhg. Oh. Eee. gah!/ Per conquistare il mondo però/ Volevo creare una femmina robot/ Ma qualche strafalcione/ E un po' di prigione/ Mi hanno messo la carriera verso un'altra direzione/ Grazie a "miss tuttofare"/ Il furfante si può concentrare/ E allora entro in campo/ Inventando in un lampo/ Uno strano e bizzarro shampoo, ya!/ Lava, Risciacqua e Obbedisci/ Coi capelli lavati e lisci/ Non ti sto minacciando/ io mi sto rilassando/ Ma dimmi che tu preferisci/ Lava Risciacqua e Obbedisci/ È un prodotto con cui ringiovanisci/ È tanta la richiesta/ Su lavati la testa/ Tu devi usare il nostro shampoo del dottor D. si!/ Se lo compri lo ricompri. :''Yo Yo Yo/ I used to be Drew/ One day I turned blue/ As a suede shoe or berry/ It makes me look scary/ Then I ponytailed my hair eee/ Got me a nasty scar/ And a funky fresh flying car/ Now Drew be Dr. Drakken/ So quit that yakkin'/ Think I'm out?/ Ha! I'm backin'/ My lippy sidekick Shego/ She kicks me in my ego/ Gots some freaky glowing hands/ Mocks my super genius plans/ Makes me do my defeat dance/ Come on. oh. eee. gah!/ Had dreams to rule the world/ Or build a better robot girl/ All end in rejection/ So after introspection/ I turn my career in another direction/ Thanks to one 'all that' teen/ Mr. Mean is squeaky clean/ Though my face is still blue/ Tell you what I can do/ Sell y'all some freaky shampoo/ Lather Rinse and Obey!/ It's time to wash your hair today!/ You may think I'm a villain/ Yo I'm just chillin'/ Come on, let me hear you say/ Lather, Rinse and Obey!/ I'm a player just playin' his play/ My product's in a rap song/ Time to get your wash on/ With Dr. D's brainwashing shampoo and cranium rinse!/For Sheezy it's off the heezey''.<br />('''Drakken''': ''Lavati la Testa'') *Ciao, sono Ron/ Sentite se ho ragione/ "La Talpa Senza Pelo" è il titolo della canzone/ È la storia/ La vera storia. di dov'è che ho incontrato e conosciuto il mio amico Rufus/ Mai avuto un gatto o un cane grazie al cielo/ mio padre è allergico ad un quaunque pelo/ Quindi cerco un animale che non abbia peli e ne trovo uno strano davvero/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Ehi un momento, non sento le ragazze/ Quella talpa peli non ne ha/ So che da Smarty so che c'è in vetrina/ Una talapa senza pelo e una bella codina/ Ho pensato subito che fosse l'ideale/ Un animale che a mio padre non potesse fare male/ Così il direttore viene da me e dice/ "Lo sa che è senza pelo"?/ "Ma certo, grazie al cielo"/ Me lo da e dice: "Attento che ti casca, compri la sua gabbia"?/ "No, lo tengo nella tasca"/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Sai che mi compro/ Gioielli!/ Quella talpa peli non ne ha!/ È una notte Boo-ia!/ Booyah!/ È davvero Boo-ia/ Booyah!/ Guarda la camera e ridi/ Ridi/ Guarda la camera e ridi/ Ridi/ Andiamo al messicano/ Fanno riso e zafferano/ Mangiane un quintale/ Perché no?/ Fa male!/ Questo scalmanato/ Scatenato/ Gasato/ Affamato/ Ora è scoppiato/ Rufus e Ron Stoppable/ E la nostra amica Kim Possible/ Siamo i più forti ditelo voi/ Sapete che con Kim ci siamo noi/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai ragazze, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Che cos'è questo?/ Ma è comico!/ È una talpa di peli non ne ha/ Dai gente, sentiamo il coro/ Quella talpa peli non ne ha!/ Quella talpa peli non ne ha! :''Yo, listen up!/ Hap a hello from Ron./ "Naked Mole Rap" is the name of the song./ Here's a story, in all it's glory, ain't hidin' nothin',/ don't know what the truth is, how Ron met Rufus./ Never heard a cat bark, never heard a puppy purr,/ 'cause my dad's allergic to every kind of fur./ So I searched for hairless pets on the internet,/ saw a JPEG of a pink thing, gonna need sunscreen!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Come on y'all, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Aha!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Hey wait, I can't hear the girls sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ I heard Smarty Mart was having a sale,/ on a hairless pink rodent with a long skinny tail./ Seemed to me this could be a solution,/ the perfect pet for my dad's sensetive constitution./ So the manager came to open the cage. He said:/ "You know that pet's hairless."/ I said: "I couldn't care less."/ Handed him to me and said:/ "Be careful, don't drop it, and do you want this cage?"/ "No I keep him in my pocket!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ Come on y'all, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Hey hey!/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right, it's a Naked Mole Rat!/ I'm gonna buy me, some bling-blings!/ Listen to the Naked Mole Rap!/ Oh can I get a Booyah?/ Booyah!/ Oh can I get a Booyah?/ Booyah!/ Look at the camera say "Cheese"!/ Smile for the camera say "Cheese"!/ We go to Bueno Nacho, Chimorito, and a Naco,/ Always grande size it. Why not? I'm buyin'!/Rufus in my pocket./ Can't stop it./ Can't top it./ Don't drop it!/ You might just pop it./ Rufus and Ron Stoppable,/ with our best friend Kim Possible./ We're not afraid of any attack./ I say "Yo KP, we've got ya back!"/ What is that?/ That freaky thing?/ Yes that's right it's a Naked Mole Rat!/ Come on ya'll, let the girlies sing!/ Listen to Naked Mole Rap!/ Uh, uh!/ What is that?/ Super freaky thing!/ Yes that's right it's a Naked Mole Rat!/ Wooh! Come on ya'll, let the girlies sing!/ Listen to the Naked Mole Rap./ Listen to the Naked Mole Rap''.<br />('''Ron''': ''La Talpa Senza Pelo'') ==Episodio 8, ''Team Impossible''== *A volte lottare per il bene vuol dire niente cioccolata. ('''Ron''') *Kim Possible, ti credi di essere chissà chi, ma guarda loro! ('''Drakken''' riferito al Team Impossible) *'''Dash Demond''': Credevo che tu fossi una specie di maestro del kung fu della scimmia.<br />'''Ron''': Chi può dirlo, è una dote che viene e va. *'''Dash Demond''': {{NDR|prima di combattere Kim}} Vorrei che esistesse un altro modo.<br />'''Ron''': Davvero?<br />'''Dash Demond''': No. Ci è stato consigliato di dirlo per motivi legali.<br />'''Burn Burmin''': Ci toglie ogni responsabilità. ==Episodio 9, ''Monkey Fist e il gorilla''== *Non esiste al mondo "troppa mozzarella". ('''Ron''') *Tu sei un eroe troppo modesto Stoppable-San. ('''Yori''') *{{NDR|dopo che un "fantasma" ha scritto sul muro della mensa scolastica con la salsa di "pseudo-carne"}}<br />'''Wade''': Non so che dirti Kim, ho visionato il filmato della telecamera della sicurezza e non riesco a dirti cosa è accaduto ieri.<br />'''Kim''': Hai analizzato un campione della salsa?<br />'''Wade''': Sì.<br />'''Monique''': Allora?<br />'''Wade''': Meglio non saperlo. {{NDR|pausa}} Almeno fino al giorno del diploma. {{NDR|pausa}} O della laurea. *'''Ron''': Ho preso i naco, la Salsa Diablo in abbondanza e alcuni snack!<br />'''Kim''': Porti il Bueno Nacho a scuola di straforo?<br />'''Ron''': Ciao, Kim! No, ho solo preso qualche snack per... ehm... la gita scolastica! {{NDR|si guarda attorno nervoso}}<br />'''Kim''': La gita scolastica?<br />{{NDR|entra Yori}}<br />'''Yori''': È tutto pronto, Stoppable-San.<br />'''Ron''': Yori! {{NDR|nervoso}} Ah, ah... Yori ti presento Kim e Monique.<br />{{NDR|kim e Monique lo guardano sospettose}}<br />'''Yori''': Ah, Kim Possible! {{NDR|inchino di saluto}} Ti conosco di fama.<br />'''Kim'''. Davvero? {{NDR|guarda male Ron}} Io non ti conosco!<br />'''Ron''': Oh... ma certo Kim... non ricordi Yori? Frequenta il corso di storia... no, no, no... lei è... è una vecchia amica del campeggio Voglia di Pianto. {{NDR|pausa}} In verità non ci conosciamo. {{NDR|rivolto a Yori}} Cosa vuole? Chi è lei, straniera a me sconosciuta?<br />'''Kim''': Ma se hai appena detto che si chiama Yori!<br />'''Ron''': {{NDR|nervoso}} Yori! È un nome molto comune... in realtà... In Giappone. Be', a-adesso devo proprio scappare! {{NDR|prende Yori per mano e esce di scena}}<br />'''Kim''': Ron! Strano...<br />'''Monique''': Strano perché ha una ragazza?<br />'''Kim''': No. Mel'avrebbe detto! Insomma, perché non avrebbe dovuto?<br />'''Monique''': Perché diventeresti gelosa!<br />'''Kim''': Gelosa?<br />'''Monique''': Ti si legge negli occhi!<br />'''Kim''': Senti, il mio sguardo non è cambiato!<br />'''Monique''': Gelosa! {{NDR|sogghignando}} Stai morendo!<br />'''Kim''': Non sto morendo!<br />'''Monique''': Uh-huh.<br />'''Kim''': Ho solo attivato il mio radar capta-stranezze!<br />'''Monique''': E stai morendo di gelosia!<br />'''Kim''': Invece no! *'''Yori''': Secondo questa mappa dovremmo essere vicini.<br />'''Ron''': Oh, bene. Allora sarà un onore per me crollare dalla stanchezza! *'''Kim''': Grazie per il passaggio Ricardo.<br />'''Ricardo''': De nada señorita Possible! Dopotuto, ha salvato il mio allevamento di polli prosciugando tutto quel fango.<br />'''Kim''': Niente di che, è uno dei motivi per cui porto sempre un phon a batterie. *'''Wade''': Il nome Yamanouchi ti dice niente?<br />'''Kim''': Quella scuola in Giappone dove Ron è andato l'anno scorso?<br />'''Wade''': Sembra che sia una scuola super-segreta!<br />'''Kim''': Sapevo che si era preso una cotta mentre era li!<br />'''Wade''': Non era quello che intendevo dire.<br />'''Kim''': Che c'è? Ti sembro gelosa? Perché dovrei esserlo?<br />'''Wade''': Certo... *'''Kim''': Credi che Yori lavori per Monkey Fist?<br />'''Wade''': Io ho detto questo?<br />'''Kim''': No, l'ho detto io. È una teoria!<br />'''Wade''': No, è saltare alle conclusioni.<br />'''Kim''': Ma le teorie sono proprio questo, no?<br />'''Wade''': Wow. Altro che gelosa!<br />'''Kim''': Questo è saltare alle conclusioni. *Oh, Stoppable-San, tu sdrammatizzi il pericolo con la tua buffoneria tipicamente americana. ('''Yori''') *{{NDR|dopo aver scoperto che Yori e Ron sono andati prima in Africa e poi in Arizona}}<br />'''Kim''': Eh? Che cosa? Questa Yori lo sta trascinando per mezzo mondo!<br />'''Wade''': Mmm... la cosa non mi è nuova. *'''Ron''': Ehi, sei su di giri per la mia amica Yori?<br />'''Kim''': Non sono su di giri... e non sono gelosa!<br />'''Yori''' e '''Ron''': Gelosa? E perché mai? *'''Kim''': Dimmi, come stanno esattamente le cose tra te e Stoppable-San?<br />'''Yori''': Un legame d'onore. {{NDR|bacia Ron sulla guancia}} Al nostro nuovo prossimo incontro. *'''Ron''': Aspetta, allora a Yori piacevo veramente?<br />'''Kim''': Tu proprio non le capisci le donne, vero?<br />'''Ron''': No, non le capisco, insomma se le piacevo non poteva renderlo più evidente? Era tutta ninja riguardo a noi! Come facevo a capirlo?<br />'''Kim''': {{NDR|imbarazzata}} Be'... hai me. *Casa della pizza doppia mozzarella. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) *Casa del fantasma gelatinoso. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Episodio 10, ''Ciak si gira''== *Può essere. (la sola frase pronunciata da '''Quinn''') *Adoro il tuo look. ('''Kim''' a Heather) *'''Dr. Possible''': Cara, lo sai cosa penso della gente dello spettacolo.<br />'''Dr.ssa Possible''': Oh, sono proprio come noi. Solo che sono ricchi, bellissimi e vivono senza regole morali. *'''Heather''': Conoscevo uno che non mi lasciava in pace. Praticamente mi pedinava!<br />'''Monique''': Non mi dire.<br />'''Heather''': Ti giuro. Se non fosse stato mio marito sarebbe stato da paura. ==Episodio 11-12-13, ''Kim Possible – La sfida finale''== *'''Ninja''': È impossibile!<br />'''Kim''': No. Il mio nome è Possible! *'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce cavernosa}} Sono forte come la montagna!<br />'''Ron''': Lo definirei stomachevole.<br />'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce cavernosa}} Sono la tua fine. *Ecco il risultato dell'unione tra un esperto di missilistica e un neurochirurgo. ('''Kim''' riferita ai fratelli) *'''Drakken''': Che pensi di me, sono perfido?<br />'''Shego''': Oh, no. Ancora con questa storia...<br />'''Drakken''': Shego, ti prego. Sii sincera.<br />'''Shego'''. Sì, sì. È davvero perfido.<br />'''Drakken''': [...] Ah, probabilmente hai ragione.<br />'''Shego''': Dottor Drakken, ci rifletta. Nessuno crea delle super-armi come lei, basta guardare quel raggio di annientamento.<br />'''Drakken''': Perfido nel design, pratico nel consumo.<br />'''Shego''': Visto. Ecco la risposta. *Voglio vedere! ('''Shego''', con voce stridula) *'''Shego''': Lei non è del tutto normale!<br />'''Drakken''': Gorgeggia quanto vuoi, bella!<br />'''Shego''': Oh, no. Sta cercando di nuovo di parlare alla moda?<br />'''Drakken''': Puoi strillarlo forte. *'''Kim''': E se io avessi per davvero qualcosa che non va?<br />'''Monique''': Perché non frequenti uno sportivo?<br />'''Kim''': Spavento a morte i ragazzi. Mi vedono in televisione, magari mentre scaravento con un pugno qualcuno dalla finestra. È un'immagine violenta.<br />'''Monique''': Kim, tu sei una donna forte e indipendente. Qualunque maschio non capisca questo non merita il tuo tempo. *'''Kim''': Che sta escogitando Drakken?<br />'''Shego''': Perché, tu credi che io capisca i suoi piani strampalati? Ma perfavore. *'''Ron''': Grazie.<br />'''Kim''': Niente di che.<br />'''Ron''': Sbagiato, invece è molto. Posso sempre contare su di te. *'''Eric''': Ho sempre desiderato una talpa senza pelo.<br />'''Ron''': Anch'io. Il che è un bene perché, sai com'è: ne ho una. *'''Ron''': Non sai che fortuna hai avuto a imbatterti in Ron Stoppable, conosco tutto e tutti in questo posto.<br />'''Eric''': Fantastico, mi dirai dove trovare il programma scolastico.<br />'''Ron''': Vedi, io non so darti i piccoli dettagli ma solo informazioni generiche. *Questa è la mensa, dove dicono tu possa trovare un pasto caldo e nutriente. Io non l'ho ancora trovato. ('''Ron''') *'''Tim''': {{NDR|al megafono}} Attenzione per favore.<br />'''Jim''': {{NDR|al megafono}} Abbiamo scoperto dei germi nella zona.<br />'''Tim''': {{NDR|al megafono}} Ripeto, germi nella zona.<br />'''Jim''': {{NDR|al megafono}} Può voler dire una sola cosa...<br />'''Jim''' e '''Tim''': {{NDR|al megafono}} Kim ha un ragazzo! *{{NDR|al megafono}} Allarme germi! ('''Ron''' geloso) *'''Kim'''. La cosa non mi piace, mi da l'idea di-<br />'''Ron''': Trappolesco?<br />'''Kim''': Termine inesistente ma: sì. *Kim Possible e il suo braccio destro... il cui nome mi sfugge. ('''Drakken''') *Vorrei rimanere ancora un po' ma sto facendo il trasloco in un nuovo covo. Quello dal quale conquisterò il mondo. Addio Kim Possible, addio... {{NDR|indicando Ron}} come si chiama lui? Comunque tu sai come ti chiami! ('''Drakken''') *'''Monique''': Non è Brick quello che ci sta provando con la commessa che vende orecchini?<br />'''Bonnie''': È IPNOTIZZATO dai suoi grandi cerchi d'oro! *'''Shego''': {{NDR|cercando di capire il [[Piani dalle serie televisive|piano]] di Drakken}} Che cosa starà architettando? Il disegno di un giocattolo, tecnologia cybertronica top-secret, aggiornamenti personalità per scagnozzi sintetici e robaccia di teenagers. Che vorrà fare, organizzare il pigiama party più bizzarro del mondo?<br />'''Drakken''': Immagino che tu non abbia ancora capito un bel niente!<br />'''Shego''': {{NDR|con modi infantili}} Non riesco a capire alcun piano. Non c'è!<br />'''Drakken''': Oh, invece si che c'è!<br />'''Shego''': {{NDR|con modi infantili}} Fuori il rospo!<br />'''Drakken''': No.<br />'''Shego''': {{NDR|irritata}} Perché no!?<br />'''Drakken''': Kim Possible non è più intelligente di te.<br />'''Shego''': È vero.<br />'''Drakken''': Se tu non riesci a capirlo, lei non ci riuscirà di certo... e questo vuol dire...<br />'''Shego''': {{NDR|restando a bocca aperta}} che stavolta potremmo vincere?<br />'''Drakken''': Sono piuttosto fiducioso. *{{NDR|trovando il berretto da campeggio di Ron tra i ricordi nella casa sull'albero}}<br />'''Kim''': Ehi, questo me lo ricordo: Ron, il felice campeggiatore.<br />'''Ron''': Campeggio Voglia di Pianto, la peggiore estate della mia vita.<br />'''Kim''': Lo so, le zecche, quelle ortiche, il lago tossico, tua madre che non rispondeva alle tue telefonate.<br />'''Ron''': Sì. Tutta quella roba era da incubo Kim, ma sai che cos'era peggio? Un'intera estate lontano da te. *Che ne pensi Rufus? Non è la prima volta che Kim esce con un ragazzo! Lei ha chiamato me quando è rimasta agganciata all'apparecchio dentale di Walter Nelson, li feci accompagnare dal dentista da mia madre. [...] E ricordi quella storia con Josh Mankey? Non sono mai stato favorevole ma ho sempre sostenuto Kim. [...] Ora il rapporto è cambiato, c'è qualcosa tra noi due. Chi prendo in giro, non è da adesso, è cambiato da un sacco di tempo. Almeno penso che sia così. [...] Sono pronto, non solo per il gran ballo ma per quello che nessun uomo dovrebbe essere costretto a fare: esternare i propri sentimenti. Lo so, è umiliante. Ma ne vale la pena... E se invece questo Eric le piacesse davvero? Io mi presento, le confesso i miei sentimenti e invece lei vuole Eric e non me. Sarebbe un disastro! Che ne sarebbe della nostra amicizia!? ('''Ron''') *'''Brick''': Possible e quel nuovo tipo si danno da fare!<br />'''Bonnie''': Ah, sta' zitto!<br />'''Brick''': D'accordo! *Hola, Beuno Nacho! Habla el presidente! [Pronto, Bueno Nacho! Parla il presidente] ('''Drakken''') *Sarebbe una cosa da urlo se non fosse l'ultima cosa che vedremo in vita nostra. ('''Ron''' parlando dei Robot Diablo) *'''Sumo Ninja''': {{NDR|con voce squittente}} Mi vendicherò! {{NDR|Kim e Ron scoppiano a ridere}} Che c'è?<br />'''Ron''': Amico, non parlare! Con quella voce buffa perdi molto del tuo fascino!<br />'''Sumo''': {{NDR|con voce squittente}} Sono forte come la montagna! Sono veloce come il vento! Io sono: la vendetta! *'''Shego''': Sai che cosa non sopporto?<br />'''Kim''': Quando qualcuno rapisce il tuo ragazzo?<br />'''Shego''': Nah, quando qualcuno non capisce che è finita! *'''Kim''': Eric! Stai bene!<br />'''Eric''': Kim.<br />'''Kim''': Eric! {{NDR|lo abbraccia}}<br />'''Eric''': A dire il vero qui sono conosciuto come scagnozzo sintetico 901. {{NDR|la elettrizza}} *{{NDR|Kim e Ron riprendono conoscenza dopo essere stati storditi da Eric e Shego}}<br />'''Ron''': Kim! Stai bene? Credevo ti avessero fatto male.<br />'''Kim''': Perché non ho capito che era fasullo?<br />'''Ron''': Già, non c'è niente di più fasullo del sintetico. {{NDR|pausa}} Bleah! Hai baciato un ragazzo sintetico!<br />'''Kim''': Non l'ho baciato! {{NDR|Ron sorride, Kim abbassa lo sguardo}} Ma volevo farlo.<br />'''Ron''': D'accordo, niente dettagli. Allora, qual è il piano?<br />'''Kim''': Ron, io... non ne ho idea.<br />'''Ron''': Quella è una mia battuta, e quel che è paggio: stai gettando la spugna!<br />'''Kim''': Drakken ha finalmente vinto. Dovevo rimanere a fare la babysitter.<br />'''Ron''': Senti Kim, finiscila con quest'autocommiserazione, Drakken non ha vinto ti ha solo ingannata! È ora di rifarti! E poi sai... li fuori ci sono ragazzi che sono migliori di Eric per te. Ragazzi che per prima cosa sono veri!<br />'''Kim''': Credi davvero che li fuori ci sia un ragazzo per me?<br />'''Ron''': Li fuori... qui dentro...<br />'''Kim''': Oh... davvero? *'''Shego''': Non sai quando arrenderti!<br />'''Kim''': Neanche tu!<br />'''Shego''': Puoi dirlo forte! *'''Drakken''' {{NDR|osservando il suo piano sventato da Kim}}: D'accordo. Dopotutto lei ci sa fare. {{NDR|fa per scappare ma Ron gli fa uno sgambetto}}<br />'''Ron''': Conquistare il mondo è una cosa, ma tu hai rovinato il Bueno Nacho! La pagherai!<br />'''Drakken''': Non starai dicendo sul serio?<br />'''Ron''': Notare espressione seria!<br />'''Drakken''': Ti prego... ehm, il nome mi sfugge... oooh, io ti supplico-<br />'''Ron''': Di il mio nome! DILLO!<br />'''Drakken''': Uh... ehm... uh... eh... hih... ah... uhn... eh... s... STOPPABLE!<br />'''Ron''': Evvai! *'''Kim''': Sai che cosa non sopporto?<br />'''Shego''': Che il tuo ragazzo si sia sciolto?<br />'''Kim''': Nah... te! *'''Kim''': Ron, sarà meglio sbrigarsi. {{NDR|lo guarda con affetto}}<br />'''Ron''': Per andare dove?<br />'''Kim''': {{NDR|gli afferra la mano e lo trascina con se}} vedrai! {{NDR|Kim e Ron tornano al ballo del liceo, ballano assieme e si baciano in mezzo alla pista}} *FINE. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>) ==Note== <references /> [[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 03]] 0zisf94iqrvyimhodixrnu31ju5gt9s Guerra in Iraq 0 135279 1413507 1406538 2026-05-15T09:56:32Z BetaKentauri2 106242 1413507 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:SaddamStatue.jpg|thumb|Demolizione d'una statua di [[Saddam Hussein]]]] Citazioni sulla '''guerra in Iraq'''. ==Citazioni== *A differenza di quella in Afghanistan, la guerra in Iraq è stata voluta, ed è una scelta che ha provocato molti forti dissidi nel mio Paese e in tutto il mondo. Anche se sono convinto che in definitiva il popolo iracheno oggi viva molto meglio senza la tirannia di Saddam Hussein, credo anche che quanto accaduto in Iraq sia servito all'America per comprendere meglio l'uso delle risorse diplomatiche e l'utilità di un consenso internazionale per risolvere, ogniqualvolta ciò sia possibile, i nostri problemi. ([[Barack Obama]]) *Autocensura c'è stata, ma non era nostra. Era quella degli iracheni che avevano giustamente paura. Noi anzi abbiamo raccontato come man mano questo muro di autocensura ha cominciato a sgretolarsi. Anche se, nel momento in cui qualcuno aveva voglia di dire delle cose, tu non potevi non porti il problema morale che quella persona stava correndo dei gravissimi rischi. Tutto il nostro materiale veniva passato al setaccio dalle autorità irachene. I giornalisti della carta stampata potevano proteggere le loro fonti. Ma quelli delle tv no. ([[Giovanna Botteri]]) *Basta cambiare il nome del paese di cui parliamo e diventa chiaro che in Iraq non stiamo combattendo i vietcong ma i [[Khmer Rossi|Khmer rossi]], come alla fine i vietnamiti dovettero fare a nome nostro. ([[Christopher Hitchens]]) *Bush, dopo una serie di conversazioni col suo cane, un giorno decise di trascinare il mondo nel baratro: prima ha invaso l'Iraq, dicendo, come ricorderete, che l'Iraq aveva armi di distruzione di massa. Una frase retorica che significava ''L'Iraq è una nazione indifesa che galleggia sul greggio.'' ([[Daniele Luttazzi]]) *Ci sentiamo meno sicuri oggi che prima dell'invasione dell'Iraq. Stanno morendo più persone oggi che dopo l'11 Settembre. ([[Rula Jebreal]]) *Con i criteri usati dalla maggior parte degli studiosi, l'invasione dell'Iraq da parte di Bush e Blair nel 2003 ha causato almeno 700.000 vittime – in un paese che non aveva alcuna storia di jihadismo. I curdi avevano ottenuto concessioni politiche e territoriali; sunniti e sciiti avevano classi e differenze settarie, ma erano in pace; i matrimoni misti erano comuni. Tre anni prima dell'invasione, ho guidato lungo tutto l'Iraq senza paura. Nel tragitto ho incontrato gente fiera, soprattutto di essere irachena, erede di una civiltà che a loro pareva una presenza fisica.<br />Bush e Blair hanno fatto a pezzi tutto questo. L'Iraq odierno è un covo di jihadisti. Al Qaeda – come i "jihadisti" di Pol Pot – ha colto l'opportunità fornita dall'assalto di 'Shock and Awe' e dalla guerra civile che ne seguì. La "ribelle" Siria ha offerto loro benefici ancora maggiori, insieme alla CIA e agli stati del Golfo che offrono logistica e denaro per il traffico d'armi attraverso la Turchia. L'arrivo di reclute straniere era inevitabile. ([[John Pilger]]) *Era evidente che la guerra in Iraq aveva altri scopi. Destituire quella personcina garbata che si chiama Saddam, spezzare i legami tra il regime di Baghdad e i palestinesi, creare nel cuore del Medio Oriente una possibile democrazia, come elemento scardinante di un pezzo di mondo dominato dall'integralismo. La questione dirimente, su cui non si possono fare analisi a tavolino, è l'esportabilità della democrazia. L'arrivo degli yankees, con il determinante corredo di aiuti economici, aveva saputo riportare libertà e civiltà in Germania, in Italia e in Giappone, le tre nazioni sconfitte nella seconda guerra mondiale. Ma un modello di cambiamento accaduto in passato non è garanzia di successo in altro tempo e altro luogo. Troppo diverse le condizioni di partenza, troppo lontane le mentalità. Certo, gli iracheni non ci hanno accolto con i fiori. Ma davvero qualcuno pensava di rivedere a Baghdad le stesse scene delle ragazze italiane che lanciavano fiori ai soldati americani nel 1944-45? E poi, quante fazioni ci sono dentro l'Iraq? Quante etnie, quante consorterie, quanti interessi? L'errore, che è tragico oltre che ridicolo, è l'illusione di riuscire a imporre, con l'azione delle armi, una logica democratica, a cui il civilissimo Occidente è arrivato dopo secoli di storia complessa. Tra un mese dieci nuovi paesi entreranno nell'UE. Ci sono arrivati non per interventi esterni, ma perché ha agito l'esigenza della libertà. Dall'interno. ([[Mina (cantante)|Mina]]) *Il primo effetto collaterale della democrazia in Iraq è la comparsa di migliaia di prostitute sulle strade polverose di Bagdad. Non sono arrivate coi carri armati americani. Lavoravano già al tempo di Saddam, però di meno e di nascosto, perché in un afflato di moralizzazione (altrui) il tiranno aveva preso l'abitudine di farle accoppare in pubblico con un colpo di scimitarra. Adesso si aggirano senza paura, mostrando abiti sgargianti e centimetri di carne al sole. Qualcuno dubita che si tratti di una grande conquista democratica. Lo pensano anche gli iracheni che non hanno soldi per pagarle: la democrazia, senza denaro, può diventare un affronto. ([[Massimo Gramellini]]) *In Iraq c'è da notare che la strage di Falluja è rimasta impunita, ma dai documenti emersi sappiamo bene come è stata esportata la democrazia in quei luoghi, in quella città! Il Governo italiano, pur essendo in missione di pace in quei luoghi, non ha mai condannato quelle barbarie, ovvero l'uso di armi chimiche da parte di chi denunciava di volerle eliminare {{NDR|gli americani}}, da parte di chi sosteneva che quelle armi fossero in possesso del nemico, da parte di chi ha scatenato una guerra ben sapendo, come poi emerso, che non c'erano! E l'Italia si è resa complice, con la missione in Iraq, di questi crimini di guerra, appoggiando l'occupazione dell'Iraq con le proprie truppe. E anche questa volta, il vero scopo qual era? Le fonti energetiche, il [[petrolio]]! ([[Paolo Bernini]]) *– In Iraq sta succedendo esattamente quello che chiunque con un minimo di cervello sapeva che sarebbe successo prima ancora di cominciare. Bush e i suoi imbecilli fanatici si sono fatti abbindolare! Non gliene frega un cazzo! [...]<br />– La mia maestra dice che è una guerra giusta perché è meglio prevenire che curare.<br />– È questo che ti insegnano a scuola? [...] Ascolta me. Ascolta tuo padre. Questa è una gigantesca bugia. Chiaro? L'Iraq non c'entra con [[Attentati dell'11 settembre 2001|quello che è successo al World Trade Center]]. (''[[Boyhood]]'') *L'invasione dell'Iraq è stata una violazione della Carta delle Nazioni Unite. É stato fatto senza alcuna giustificazione da super-potenze con seggi permanente al Consiglio di Sicurezza. L'Iraq è un paese indipendente e uno Stato Membro dell'Assemblea Generale. Come hanno potuto quei paesi attaccare l'Iraq? Come previsto nella Carta, le Nazioni Unite avrebbero dovuto intervenire e fermare l'attacco. ([[Mu'ammar Gheddafi]]) *L'invasione non era questione di installazione di basi degli Stati Uniti o di furto di petrolio dell'Iraq o dell'utilizzo l'Iraq per un'invasione dell'Iran, come i asserivano gli apologeti di Saddam Hussein. Non si trattava neanche di imporre con la forza la democrazia. Si trattava di due cose: fermare una bomba ad orologeria pronta ad esplodere nel cuore della regione e rimuovere l'ostacolo alla democratizzazione che costituiva il regime di Saddam. Più d'un milione di americani hanno combattuto e lavorato in Iraq. Condividono parte del credito per il fatto che gli iracheni di oggi possono vivere le loro vite senza paura. Possono essere orgogliosi per il fatto che, ancora una volta, la potenza americana fu usata per liberare una nazione dalla tirannia. ([[Amir Taheri]]) *L'Iraq fu una violazione cui gran parte dell'Europa si oppose facendo da contrappeso. E comunque, ricordo le conversazioni con Condoleezza Rice: era davvero convinta che avrebbero esportato la democrazia e che ci sarebbe stato uno spillover – un contagio positivo – in tutta la Regione. ([[Massimo D'Alema]]) *L'operazione Iraq è motivata con il proposito di punire uno Stato canaglia. Ma con quale decorrenza [[Saddam Hussein]] è tra le canaglie? Fino alla sua provocatoria operazione del Kuwait il personaggio, che era sempre lo stesso, ha stoltamente ricevuto l'appoggio e il sostegno di molti Paesi oggi schierati in battaglia. ([[Giulio Andreotti]]) *La storia della guerra in Iraq non fa che dimostrarci una volta di più che immaginare che un governo possa macchiarsi di una cospirazione, sulla base di documenti falsificati e per finalità ben diverse da quelle dichiarate, è assolutamente legittimo. ([[Massimo Polidoro]]) *Le dichiarazioni che le forze americane sarebbero in Iraq per esportare la democrazia, non sono altro che balle. ([[Flea]]) *Non amo il cinismo che si cela dietro la guerra in Iraq: quello che chiamiamo democrazia in realtà non è altro che petrolio. Secondo Bush Saddam era il male assoluto. Tolto di mezzo Saddam, tutto sarebbe dovuto andare per il meglio. E invece la situazione è soltanto peggiorata. Bisogna avere le idee ben poco chiare per pensare che con le bombe si possa costruire una democrazia. ([[Marjane Satrapi]]) *Non avevamo perso l'ultima "scaramuccia", tutt'altro. Avevamo in realtà portato a termine un compito molto difficile, con pochissime risorse e in condizioni estremamente sfavorevoli. Avevamo vinto, ma il popolo non la vide in questo modo perché non era stata il ''blitzkrieg'' che il nostro spirito nazionale esigeva. Era passato troppo tempo, era stato speso troppo denaro, erano state perse o irrimediabilmente danneggiate troppe vite. Non avevamo semplicemente sperperato tutto il nostro supporto nazionale, eravamo finiti profondamente in rosso. ([[Max Brooks]]) *Non ho combattuto neppure una volta per gli iracheni. Degli iracheni non mi frega un cazzo. ([[Chris Kyle]]) *Non ho rischiato la vita per portare la democrazia in Iraq. Ho rischiato la vita per i miei compagni, per proteggere i miei amici e i miei connazionali. Sono andato in guerra per il ''mio'' paese, non per l'Iraq. ([[Chris Kyle]]) *Quando invase l'Iraq, nel 2003, [[George W. Bush]] credette che gli americani sarebbero stati accolti come liberatori e annunciò la fine della guerra, poche settimane dopo, di fronte a una scritta che proclamava al mondo: «Missione compiuta». Il presidente riteneva che il conflitto fosse giustificato dai legami di [[Saddam Hussein]] con il terrorismo islamico e dall'esistenza di armi chimiche e nucleari, di cui il dittatore avrebbe potuto servirsi contro il «mondo libero». Nessuna di queste affermazioni era vera. Non erano veri i legami con Al Qaeda, non esistevano armi di distruzione di massa, gli americani erano «liberatori» soltanto per una parte del Paese e la guerra, quando finalmente Bush uscì dalla Casa Bianca, non era finita. ([[Sergio Romano]]) *Sebbene fossi un aperto oppositore di quella guerra e profondamente cinico riguardo alle motivazioni dell’amministrazione Bush, non ho mai creduto alla storia della “guerra per il petrolio”. La motivazione principale della guerra, credo ancora, era quella di creare una distrazione, ovvero di usare una vistosa vittoria militare per assicurare la rielezione di Bush. Secondo alcuni politologi, quella fu una missione che la guerra, di fatto, portò a termine. ([[Paul Krugman]]) *Sicuramente i musulmani e gli sciiti, in Iraq e nel mondo, non possono rimanere in silenzio. [...] L'odio seminato dagli Usa avrà conseguenze tragiche per decine di anni nel mondo intero. ([[Ali Khamenei]]) *Tre mesi dopo la fine della guerra, nel Paese regna l'instabilità. ([[Ali Akbar Hashemi Rafsanjani]]) *Un milione di bambini innocenti stanno morendo mentre parliamo, uccisi in Iraq senza nessuna colpa. ([[Osama bin Laden]]) *Una guerra che, in teoria, doveva eliminare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, portare la democrazia e garantire la sicurezza globale, ma che, col senno di poi, ha prodotto l’effetto contrario. Ha scatenato la più grande ondata di insicurezza che il nostro continente abbia vissuto dalla caduta del Muro di Berlino. ([[Pedro Sánchez]]) ===[[Madeleine Albright]]=== *L'Iraq è stata una guerra di scelta e non di necessità, ma portarla a termine è una necessità e non una scelta. *Sono convinta che l'Iraq è un pericolo e Saddam è terribile, l'ho ripetuto spesso. Ma abbiamo buone possibilità di contenerlo con altri mezzi. In questo momento, invece, dobbiamo preoccuparci di più di al Qaeda, considerando anche che bin Laden è ancora vivo. *Vorrei sperare che ci fosse una maniera per evitare la guerra, perché non abbiamo ancora riflettuto sulle sue conseguenze non volute. Ma non possiamo contare su Saddam per aiutarci a questo scopo, perché alla fine fa sempre qualcosa di stupido. ===[[Joe Biden]]=== *Credo che invierò al presidente il numero di cellulare di tutti i comandanti ed ufficiali che ho incontrato in Iraq così si renderà conto che non abbiamo truppe a sufficienza per battere l'insurrezione ed i terroristi. *I soldati sono in Iraq per contenere la minaccia di Al Qaeda e addestrare le forze irachene, non per trovarsi in mezzo alle violenze settarie. *Il presidente ha il diritto di prendere provvedimenti preventivi contro un attacco. Tuttavia è difficile giudicare se un paese con armi biologiche o nucleari ha intenzione di usarle. Per esempio, i cinesi possiedono queste armi. Il presidente ha il diritto di sferrare un attacco preventivo contro la Cina? La risposta è no. *Stiamo perdendo la guerra strategicamente perché stiamo perdendo il sostegno del popolo iracheno. ===[[George W. Bush]]=== *Le decadi di crudeltà hanno raggiunto la fine. Saddam Hussein e i suoi figli devono abbandonare l'Iraq entro 48 ore. Il loro rifiuto di farlo si tradurrà in un conflitto militare che inizierà quando meglio noi riterremo. *Non mi ritirerò dall'Iraq neanche se restassero ad appoggiarmi solo mia moglie Laura e il mio cane Barney. *Riconoscendo la minaccia al nostro paese, il congresso degli Stati Uniti, lo scorso anno, ha votato a larga maggioranza per sostenere l'uso della forza contro l'Iraq. *Se saremo costretti a iniziare una campagna militare, essa sarà diretta contro il fuorilegge che governa il vostro paese e non contro di voi. Quando la nostra coalizione gli strapperà il potere, noi vi forniremo il cibo e le medicine di cui voi avrete bisogno. Noi distruggeremo l'apparato di terrore e vi aiuteremo a costruire un nuovo Iraq prospero e libero. In un Iraq libero non ci saranno più guerre o aggressioni contro i vostri vicini, non ci saranno più fabbriche di veleni, non più esecuzioni di dissidenti, non più camere di tortura. Il tiranno se ne andrà presto. Il giorno della vostra liberazione è vicino. ===[[Michail Gorbačëv]]=== *C'è chi pensa [...] che gli Stati Uniti hanno fatto la frittata e tocca a loro, adesso, fronteggiarne le conseguenze. Ma una tale posizione non può essere considerata accettabile. Chi pagherebbe sarebbe il popolo iracheno, incolpevole, come già è accaduto negli undici hanno di embargo che hanno preceduto la guerra. *È noto che la Russia, insieme alla Francia e alla Germania, si era opposta con decisione ad un intervento militare straniero sul territorio iracheno senza una legittimazione internazionale adeguata. Questa legittimazione poteva venire soltanto dal Consiglio di Sicurezza e, com'è noto, non vi fu. Non vi fu perché gli Stati Uniti preferirono agire da soli, in compagnia della Gran Bretagna, ignorando gli appelli alla prudenza e al rispetto della legalità internazionale. Ora è del tutto evidente che l'intervento in Iraq, sotto l'etichetta dell'esportazione della democrazia, non ha condotto ad alcun risultato – salvo il rovesciamento di Saddam Hussein – e minaccia di trasformarsi in una catastrofe politica, militare, umanitaria. *L'ho già detto: si deve costruire in quel Paese una "pace araba" inviando, cioè, forze di pace che appartengano a nazioni islamiche. *La cacciata di Saddam non ha chiuso la partita con gli iracheni e la situazione nel paese si è ormai trasformata in un miscuglio esplosivo di guerriglia e di terrorismo. *La guerra in Iraq è stato il disastro politico e morale più grande, lasciando gli Stati Uniti praticamente soli, con un pugno di alleati assai ridotto. *Quella guerra è stata un errore con conseguenze disastrose. Purtroppo assistiamo a tentativi di prolungare l'errore, invece che a ripararlo. *Washington deve capire alcune cose, assolutamente. In primo luogo di avere fatto un grande errore, di avere cominciato una guerra senza senso e senza prospettive. Le armi di distruzione di massa non c'erano. È vero che Saddam Hussein è stato abbattuto. Ma non è meno vero che la situazione è peggiorata. Il terrorismo non solo non è stato debellato ma è cresciuto e si è moltiplicato. E, del resto, molti misero in guardia – inascoltati – che non si combatte comunque il terrorismo con guerre contro paesi sovrani. Il terrorismo non ha territorio. È stupido bombardare un territorio perché il terrorismo è in casa nostra. Finirà che ci dovremo bombardare da soli. ===[[Saddam Hussein]]=== *Agli iracheni e alle buone persone della nostra nazione araba. Il vostro Paese, la vostra gloriosa nazione e i vostri principi valgono il sacrificio di voi stessi, delle vostre anime, della vostra famiglia, dei vostri figli. In questo contesto, non ho bisogno di ripetervi cosa ognuno di voi deve fare per difendere la nostra preziosa nazione, i nostri principi e la nostra inviolabilità. *Nessun americano ha mai chiesto al suo governo, prima della guerra, come un paese ancora arretrato come l'Irak potesse minacciare dall'altro lato dell'Atlantico la sicurezza dell'America, né perché mai la volesse minacciare, giacché l'America non aveva ancora violato il territorio iracheno. *Noi promettiamo, nel nostro nome e nel nome della nostra leadership, nel nome del popolo iracheno e del suo eroico esercito, nel nome della storia e civiltà irachene, che noi combatteremo gli invasori e, se Dio vuole, li porteremo al punto in cui perderanno la loro pazienza e ogni speranza di raggiungere ciò che hanno pianificato e che il criminale sionista gli ha spinti a fare... Saranno sconfitti, una sconfitta che è desiderata dai bravi fedeli e dagli amanti della pace e dell'umanità. *Popolo americano: ho tuttora l'impressione che i vostri governanti vi stiano ancora mentendo e non vi abbiano detto le vere ragioni che li hanno indotti ad aggredire l'Irak. Fin dall'inizio essi hanno ingannato non solo la comunità internazionale, e in particolare quella europea, ma anche gli stessi popoli dell'America, sapendo in anticipo che i fatti erano tutto il contrario di ciò che essi dichiaravano. *Popolo americano: le guerre che il vostro governo promuove nel mondo, fra le quali quella dell'Irak, sotto la spinta di certi centri di potere che conoscete meglio di me, non fanno l'interesse del popolo americano. Voi sapete meglio di chiunque altro quanto sangue avere pagato per liberarvi dal colonialismo inglese, e dopo di ciò come gli Stati Uniti si sono unificati e quanto altro sangue ciò sia costato. *Quelle commissioni sapevano bene che l'Irak non aveva armi di distruzione di massa, perché molti dei loro principali componenti erano americani e inglesi, oltre ad avere spie e agenti volontari di altre nazionalità. Tutte queste persone hanno setacciato tutto l'Irak da un capo all'altro e non hanno trovato nulla di diverso da quanto i rappresentanti del governo iracheno avevano detto loro. Queste ispezioni sono durate più di sette anni, e sono state effettuate oltre che a mezzo di commissioni che hanno girato in macchina e a piedi, anche con aerei-spia, elicotteri, e satelliti spaziali. I funzionari americani e inglesi consideravano questa come la loro occasione storica per colpire l'Irak e distruggere le sue legittime aspirazioni e le preziose conquiste culturali e scientifiche cui esso era pervenuto in 35 anni. A questo scopo essi hanno usato le informazioni raccolte dalle spie che avevano inserito nelle commissioni di inchiesta e hanno utilizzato la cosiddetta lotta al terrorismo cominciata dopo l'undici Settembre che scosse l'America. ==Voci correlate== *[[George W. Bush]] *[[Guerra del Golfo]] *[[Iraq]] *[[Partito Ba'th]] *[[Saddam Hussein]] *[[Tony Blair]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Eventi degli anni 2000]] [[Categoria:Eventi degli anni 2010]] [[Categoria:Guerre]] [[Categoria:Guerra al terrorismo]] [[Categoria:Storia dell'Iraq]] r1x1jrhn0q58ycxnuexkrsampjpb3x6 Wonder Woman (film 2017) 0 138119 1413508 1310742 2026-05-15T09:56:45Z BetaKentauri2 106242 1413508 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Wonder Woman |lingua originale = inglese |paese = Stati Uniti d'America |anno = 2017 |genere = azione, fantascienza, avventura |regista = [[Patty Jenkins]] |soggetto = [[William M. Marston]] (fumetti), [[Allan Heinberg]], [[Zack Snyder]], [[Jason Fuchs]] (storia) |sceneggiatore = [[Allan Heinberg]] |produttore = [[Zack Snyder]], [[Deborah Snyder]], [[Richard Suckle]], [[Charles Roven]] |attori = *[[Gal Gadot]]: Diana Prince / Wonder Woman *[[Chris Pine]]: Steve Trevor *[[Robin Wright]]: Generale Antiope *[[David Thewlis]]: Ares / Sir Patrick Morgan *[[Danny Huston]]: Generale Erich Ludendorff *[[Elena Anaya]]: Isabel Maru / Dottor Poison *[[Connie Nielsen]]: Regina Ippolita *[[Lucy Davis]]: Etta Candy *[[Saïd Taghmaoui]]: Sameer *[[Ewen Bremner]]: Charlie *[[Eugene Brave Rock]]: Il Capo *[[Lisa Loven Kongsli]]: Menalippe |doppiatori italiani = *[[Claudia Catani]]: Diana Prince / Wonder Woman *[[Stefano Crescentini]]: Steve Trevor *[[Laura Boccanera]]: Generale Antiope *[[Stefano Benassi]]: Ares / Sir Patrick Morgan *[[Stefano Alessandroni]]: Generale Erich Ludendorff *[[Daniela Calò]]: Isabel Maru / Dottor Poison *[[Antonella Giannini]]: Regina Ippolita *[[Ilaria Giorgino]]: Etta Candy *[[Paolo Macedonio]]: Sameer *[[Paolo Vivio]]: Il Capo *[[Antonio Palumbo]]: Charlie }} '''''Wonder Woman''''', film americano del 2017, diretto da [[Patty Jenkins]], con [[Gal Gadot]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Un tempo volevo salvare il mondo, questo luogo bellissimo, ma lo conoscevo così poco allora. È un posto di magia e meraviglia, degno di essere curato ed amato. Ma più ci si avvicina, più si vede la grande oscurità che cova al suo interno. E il genere umano? Il genere umano è tutta un'altra storia. Ciò che una fa di fronte alla verità, è più complicato di quanto si pensi. L'ho imparato a mie spese, molto ma molto tempo fa. E ora, io non sarò mai più la stessa. ('''Diana Prince''') {{NDR|voce fuori campo}} ==Frasi== {{cronologico}} *{{NDR|Rivolta a Diana}} Mai abbassare la guardia! Tu ti aspetti una battaglia leale? Una battaglia non è mai leale! ('''Generale Antiope''') *{{NDR|[[Ultime parole dal DC Extended Universe|Ultime parole]] a Diana}} Vai... Vai... ('''Generale Antiope''') *{{NDR|Mangiando il gelato per la prima volta}} È buonissimo! {{NDR|al venditore di gelati}} Lei deve andarne molto fiero. ('''Diana Prince''') *{{NDR|[[Ultime parole dal DC Extended Universe|Ultime parole]] rivolto a Wonder Woman}} Per quanto tu sia eccezionale, non hai speranza con me... ('''Erich Ludendorff''') *{{NDR|Rivolto a Wonder Woman}} Oh, mia cara, hai ancora così tanto da imparare! ('''Ares''') *{{NDR|Prima di combattere Wonder Woman}} Vediamo che razza di dio sei veramente! ('''Ares''') *{{NDR|Mentre combatte Wonder Woman}} Mi aiuterai a distruggerli, Diana, o morirai! {{NDR|continuano a combattersi, e lui prende per il collo}} È tutto qui ciò che hai da offrire?! {{NDR|lo lancia via per terra, e lo immobilizza con dei metalli del carro armato}} È inutile a immaginare che tu possa vincere. Arrenditi, Diana! ('''Ares''') *{{NDR|Rivolto a Wonder Woman mentre stermina i soldati tedeschi}} Sì, Diana! Falli tutti fuori! Finalmente, tu vedi! Guarda cose questo mondo. Sono stati gli esseri umani, non io! Essi sono brutti, pieni di odio, deboli, proprio come il tuo capitano Trevor! Morto e non ti ha lasciato niente! E per cosa? Patetico! {{NDR|ride diabolicamente}} Si è meritato di bruciare! ('''Ares''') *{{NDR|Rivolto a Wonder Woman, riferendosi al Dottor Poison}} Guarda lei e dimmi che ho torto! Lei è l'esempio perfetto di questi umani ed è indegna della tua compassione per lei! Distruggila, Diana! Tu sai che se lo merita, come tutti loro! Fallo!! ('''Ares''') *{{NDR|Prima di uccidere Ares}} Addio, fratello. ('''Wonder Woman''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Steve Trevor''' {{NDR|dopo che Diana lo ha salvata}}: Ciao.<br />'''Diana Prince''' {{NDR|sorridendo}}: Tu sei un uomo.<br /> '''Steve Trevor''': Sì... Perché? Sembro un'altra cosa? *'''Steve Trevor''': Il mio.... nome è capitano Steve Trevor, pilota, forze di spedizione americane, matricola 8141921. Non sono autorizzato a dirv... {{NDR|si sente scottato dal Lazo di Estia}} Assegnato all'Intelligence Britannica! {{NDR|sentendosi di nuovo scottato}} Che diavolo è questo coso?<br />'''Diana Prince''': Il Lazo di Estia ti obbliga a rivelare la verità.<br />'''Steve Trevor''': Ma diamine, quanto scotta!<br />'''Amazzone''': È inutile e doloroso resistere.<br />'''Regina Ippolita''': Qual è la tua missione?<br />'''Steve Trevor''': Chiunque voi siate, non sapete il pericolo che correte.<br />'''Regina Ippolita''': Qual è la tua missione?!<br />'''Steve Trevor''' {{NDR|sentendosi ancora scottato}}: Io sono... Io sono... Io sono una spia!!! {{NDR|si concentra subito con calma, ansimando}} Sono una spia, sono una spia! All'Intelligence Britannica giunse voce, che il capo dell'esercito tedesco, il generale Ludendorff, avrebbe visitato un'istallazione militare segreta nell'impero ottomano. Mi finsi uno dei loro piloti e volai lì con loro. Secondo le nostre fonti, i tedeschi non avevano più truppe, né denaro, né munizioni di alcun genere. Ma le nostre fonti sbagliavano. I tedeschi avevano i turchi che fabbricavano bombe per loro e non solo bombe, nuove armi, armi segrete! Inventate dalla scienziata psicopatica di Ludendorff, il dottor Isabel Maru. I ragazzi in trincea la chiamavano "Dottor Poison", e a ragion veduta... Da quel che capì, se il dottor Maru fosse riuscita a completare la sua opera, sarebbero morti ancora milioni, la guerra non avrebbe mai avuto fine. Io ero lì per osservare e riferire, niente di più, ma... dovevo fare qualcosa. [...] Ma se riuscissi a portare questi appunti all'Intelligence Britannica in tempo, salverei milioni di vite umane e... fermerei la guerra.<br />'''Diana Prince''': Guerra? Quale guerra?<br />'''Steve Trevor''': La guerra. La guerra che metterà fine a tutte le guerre. Quattro anni, ventisette paesi, venticinque milioni di morti, soldati e civili. Gente innocente, bambini e donne massacrati! Le loro case e i loro villaggi saccheggiati e bruciati! Armi più letali di quanto... {{NDR|espirando}} voi immaginiate! Mai vista una cosa simile. Sembra la fine del mondo. *'''Dottor Poison''': Sono così vicina! Posso riuscire in modo che il gas penetri la maschera. Solo... Mi serve altro tempo.<br />'''Erich Ludendorff''': Purtroppo, dottore, non abbiamo altro tempo.<br />'''Dottor Poison''': Quest'opera, questo... {{NDR|vede il suo libro di scienza rubato da Steve Trevor}} Prendete quell'uomo!!! Là!!! *'''Diana Prince''': Io vado, madre. Non starò qui a guardare la perdita di vite innocenti. Se nessun altro difenderà il mondo da Ares, sta me a farlo. Devo andare.<br />'''Regina Ippolita''': Lo so. O almeno, so di non poterti fermare. Ci sono tante cose... tante cose che tu non comprendi.<br />'''Diana Prince''': Comprendo quel basta. Comprendo che sono pronta a combattere per chi non lo può fare personalmente. Come tu facevi.<br />'''Regina Ippolita''': Tu sai che se decidi di partire... potresti non fare ritorno. <br /> '''Diana Prince''': Se io rimanessi, chi sarei?<br />'''Regina Ippolita''': Questa apparteneva alla più grande guerriera della nostra storia, la nostra amata Antiope. Dimostra di esserne degna.<br />'''Diana Prince''': Te lo prometto.<br />'''Regina Ippolita''': Sii prudente nel mondo degli uomini, Diana. Essi non ti meritano. {{NDR|accarezza per il viso}} Tu sei stata il mio amore più grande. Oggi... sei il mio più grande dolore. *'''Steve Trevor''': Non avevi mai visto un uomo prima d'ora? Nemmeno tuo padre? <br /> '''Diana Prince''': Non ho avuto un padre. Mia madre mi ha plasmata nell'argilla e a portarmi in vita fu Zeus. <br /> '''Steve Trevor''' {{NDR|sarcastico}}: Che cosa carina. *'''Erich Ludendorff''': Dottore.<br />'''Dottor Poison''': Generale.<br />'''Erich Ludendorff''': Progressi?<br />'''Dottor Poison''': Non abbastanza. È finita, generale. La Germania si sta arrendendo. Von Hindenburg ha raccomandato al ''Kaiser'' di firmare l'armistizio. Non abbiamo più tempo.<br />'''Erich Ludendorff''': Non appena il ''Kaiser'' vedrà la nuova arma, non firmerà quell'armistizio.<br />'''Dottor Poison''': Ma se non ho il mio libro...<br />'''Erich Ludendorff''': Lo troveremo il suo libro! È in lei che ho fiducia, non nel libro. So che ce la può fare e ci riuscirà. {{NDR|accarezzando per il viso}} Sappiamo benissimo che lei è nata per questo.<br />'''Dottor Poison''': Stanotte, ho avuto un'ispirazione. Un tipo di gas diverso. Per lei. Per recuperare le forze. {{NDR|gli dà un potente gas nel corpo del generale che lo rende almeno forte che distrugge una pistola in mano}} Ce l'ho fatta. Ce l'ho fatta! E se è ciò che penso, sarà davvero... terribile. *'''Steve Trevor''': Benvenuta nella gioiosa vecchia Londra. <br /> '''Diana Prince''': È orribile. <br /> '''Steve Trevor''': Sì, non è per tutti i palati... *'''Diana Prince''' {{NDR|vedendo uomini e donne che camminano mano nella mano}}: Perché si tengono per mano? <br /> '''Steve Trevor''': Ah... forse perché stanno insieme. {{NDR|Diana lo prende per mano}} No no no! Noi non stiamo insieme... insomma, non in quel senso. *'''Diana Prince''': Alla guerra! <br /> '''Steve Trevor''': Be', in realtà la guerra è da quella parte ma noi andiamo di qua prima... *'''Steve Trevor''': Questa è "terra di nessuno", Diana! Vuol dire che nessuno può attraversarla. Questo battaglione è posizionato qui da un anno e non è avanzato di un unghia. Capisci? Perché dall'altro lato ci sono i tedeschi con le mitragliatrici puntate e sparano a vista a chiunque. Quindi di là non può andare nessuno, non è possibile. <br /> '''Diana Prince''': E allora non facciamo niente?! <br /> '''Steve Trevor''': No, qualcosa stiamo facendo, è così! Solo... non possiamo salvare tutti in questa guerra. Non siamo venuti qui per questo. <br /> '''Diana Prince''': Voi no. Ma io sì, sono qui per questo. *'''Steve Trevor''': Ballate sull'isola del Paradiso? <br /> '''Diana Prince''' {{NDR|ride}}: Balliamo, sì, certo. Ma... questa gente sta solo... dondolando. *'''Diana Prince''': La gente fa questo quando non ci sono guerre da combattere? <br /> '''Steve Trevor''': Sì. Sì, questo e... altre cose. <br /> '''Diana Prince''': E quali? <br /> '''Steve Trevor''': Ahm... Fare colazione. Alla gente piace la colazione. Le piace svegliarsi, leggere il giornale, andare al lavoro... ci si sposa... si fanno bambini, e si invecchia insieme, credo. <br /> '''Diana Prince''': Che sensazioni dà? <br /> '''Steve Trevor''': Ah, non ne ho idea. *'''Erich Ludendorff''': Pace? È solo un armistizio in una guerra senza fine. <br> '''Diana''': Tucidide. <br> '''Erich Ludendorff''': Uhm, conosce i greci antichi. Essi compresero che la guerra è un dio, un dio che richiede dei sacrifici umani e in cambio la guerra da all'uomo uno scopo, un senso, una chance di alzarsi oltre la sua misera mortale esistenza, ed essere coraggioso, nobile, migliore *'''Erich Ludendorff''': Cosa sei tu?<br />'''Wonder Woman''': Lo scoprirai presto. *'''Wonder Woman''': Chi c'è li? Sir Patrick.<br />'''Ares/Sir Patrick Morgan''': Avevi ragione, Diana, non meritano il nostro aiuto. Meritano soltanto distruzione.<br /> '''Wonder Woman''': Tu... Tu sei lui.<br />'''Ares/Sir Patrick Morgan''': Sono io. Ma io non sono ciò che pensavi che io fossi. [...] Non sono il tuo nemico, Diana. Io sono l'unico che ti conosce bene e che conosce bene anche loro, e ora li conosci anche tu. Sono sempre stati e sempre saranno... deboli, crudeli, egoisti e capaci dei peggiori orrori. Quello che ho sempre voluto che gli dei vedessero quanto malvagia la creazione di mio padre fossi. Ma si rifiutavano.<br />'''Wonder Woman''': Io sono Diana di Themyscira... <br />'''Ares/Sir Patrick Morgan''': Così li ho distrutti.<br /> '''Wonder Woman''': ...figlia di Ippolita e sono qui per completare la sua mi... {{NDR|cerca di colpire Ares con la sua spada, ma lui lo distrugge incredibilmente con la sua mano}} L'Ammazzadei.<br />'''Ares/Sir Patrick Morgan''': Mia cara ragazza... non è questa l'Ammazzadei. Sei tu. Solo un dio può uccidere un altro dio. Zeus lasciò la figlia che ebbe la Regina delle Amazzoni come arma da usare contro di me.<br />'''Wonder Woman''': No. Sei un bugiardo. Io ti obbligo a dirmi la verità.<br />'''Ares/Sir Patrick Morgan''': È questa. [...] Io non sono il Dio della Guerra, Diana, io sono il Dio della Verità. Gli esseri umani ci rubarono questo mondo. La rovinarono, giorno dopo giorno. E io, l'unico abbastanza saggio da vederlo, fui reso troppo debole per fermarli. In tutti questi anni ho lottato da solo, sussurrando nei loro orecchi idee, ispirazioni per formule, armi, ma non li obbligo io a usarle. Hanno iniziato queste guerre da soli. Io mi limito a orchestrare un armistizio che non rispetteranno nella speranza che si distruggono tra loro. Ma tutto questo non è mai bastato. Finora. Appena sei arrivata, io stavo per schiacciarti. Ma capì che, se solo tu avessi visto ciò che gli altri dei non vedevano, allora ti saresti unita a me e mettendo insieme i nostri poteri avremmo posto al termine a tutto il dolore, alla sofferenza e alla distruzione che gli uomini recano. E avremmo potuto rendere questo mondo il paradiso che era prima del loro arrivo. Per sempre.<br /> '''Wonder Woman''': Io... non potrei mai fare parte di questo.<br />'''Ares/Sir Patrick Morgan''': Mia cara, io non voglio combatterti. Ma se devo farlo... {{NDR|iniziano a combattersi}} *'''Steve Trevor''': Devo andare.<br />'''Wonder Woman''': Che stai dicendo? Steve, qualunque cosa sia, io posso farlo.<br />'''Steve Trevor''': No no...<br />'''Wonder Woman''': Lascia che sia io a farlo...<br /> '''Steve Trevor''': Devo farlo io. Devo farlo io. Io posso salvare noi oggi, tu puoi salvare il mondo. Vorrei che avessimo più tempo. <br /> '''Wonder Woman''': Cosa? Cosa stai dicendo? {{NDR|Steve le consegna il proprio orologio}}<br />'''Steve Trevor''' {{NDR|[[Ultime parole dal DC Extended Universe|ultime parole]]}}: Che ti amo! *'''Wonder Woman''': Ti sbagli su di loro. Sono tutto ciò che tu dici, ma anche molto di più.<br />'''Ares''': Bugie!!! *'''Ares''': Essi non meritano la tua protezione! <br /> '''Wonder Woman''': Qui il merito non c'entra, l'importante è ciò in cui credi. E io credo nell'amore.<br />'''Ares''' {{NDR|[[Ultime parole dal DC Extended Universe|ultime parole]]}}: Sì? Allora io ti distruggerò! ==[[Explicit]]== {{explicit film}} Un tempo volevo salvare il mondo, far cessare la guerra e portare pace agli esseri umani. Ma poi ho scorto la tenebra che vive nella loro luce, e ho imparato che dentro ognuno di loro ci saranno sempre entrambe. Ognuno deve fare la propria scelta e questo nessun eroe lo potrà mai cambiare. E ora so che solo l'amore può davvero salvare il mondo. Quindi sono qui, e combatto e mi prodigo per il mondo come potrebbe essere. È questa la mia missione ora. Per sempre. ('''Diana Prince''') {{NDR|voce fuori campo}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DC Extended Universe}} [[Categoria:Film del DC Extended Universe]] [[Categoria:Film di guerra]] [[Categoria:Film d'azione]] [[Categoria:Film d'avventura]] 8eqcmq8lmv6bqbkyzje9do2hvj7wonp Paolo Mattia Doria 0 147735 1413475 1327717 2026-05-15T08:20:51Z BetaKentauri2 106242 1413475 wikitext text/x-wiki [[File:Portret van Paolo Mattia Doria, RP-P-1909-5922 (cropped).jpg|thumb|Paolo Mattia Doria]] '''Paolo Mattia Doria''' (1667 – 1746), filosofo e matematico italiano. ==Citazioni di Paolo Mattia Doria== *{{NDR|Rivolgendosi al filosofo [[Francesco Maria Spinelli]] e lanciando uno strale a [[Cartesio]]}} Signor Principe, meglio avreste fatto a continuare a navigare nel piccolo laghetto della filosofia cartesiana, nel quale solo avete sempre navigato, che ingolfarvi nel vasto oceano della filosofia platonica, nel quale fate troppi vergognosi naufragi.<ref name=garin_v2_p401>Citato in [[Eugenio Garin]], ''Storia della filosofia italiana'', terza ed., Edizione CDE su licenza della Giulio Einaudi editore, Milano, 1989, vol. 2, p. 401.</ref> *{{NDR|Rivolgendosi a Spinelli}} Signor Principe, tutto il vostro grande errore consiste in ciò, che voi non distinguete fra [[Platone]] e {{sic|[[Baruch Spinoza|Spinosa]]}}, onde poi sotto il nome di ''produzione'' eterna confondete i platonici co' {{sic|[[Spinozismo|Spinosisti]]}}, e questi sono tanto fra lor diversi come il giorno è diverso dalla notte, perché Platone dà la materia eternamente prodotta e ''coeva'' a Dio ma la dà prodotta dalle divine idee, o sia dalla divina intelligenza, la dà diversa da Dio nella sua essenza, ma partecipante dell'Uno, cioè di Dio. All'incontro Spinosa togliendo a Dio le idee e l'intelligenza, fa Dio un'estensione infinita sotto il nome di sostanza, e fa la materia esistente per sé, senza però dimostrare come quella possa esister da sé e per sé, mentre non insegna, come Platone, la divina intelligenza e 'l divino amore per causa prima e produttrice della materia.<ref name=garin_v2_p401/> ==''La vita civile''== ===[[Incipit]]=== Primo oggetto de' nostri desiderj è senza fallo l'umana [[felicità]]. Tutti aspiriamo a questo utilissimo fine: e l'umana natura, ancorché mancante, non ha lasciato di somministrarci i mezzi, per gli quali possiamo in tutto, o in parte un così necessario ben conseguire. Ella ha dato a ciascuno certe inclinazioni naturali, le quali sempre alla conservazion di noi medesimi ci fanno aspirare; e certi appetiti all'anima, che alla conoscenza di tutto il vero per sua propria natura la guiderebbero, se dalle continue scosse, che dalle cose esteriori ricevono gli organi, per mezzo de' quali ella è costretta di operare, non ne venisse impedita. ===Citazioni=== *Bisogna per disporre un{{sic|'}}uomo a ricevere una [[legge]] direttamente ripugnante al senso corrotto combattere que' nemici, che la inclinazione, che tutti hanno verso del retto, tengono imprigionata e sepolta. (p. 131) *Egli è verissima cosa, che senza buoni ordini, e senza buoni costumi sono inefficaci ed inutili le leggi: ma è vero altresì, che i buoni ordini e i buoni costumi non possono senza legge conservarsi, né i popoli camminare dritti e sicuri senza smarrire il buon sentiero della virtù. (p. 301) *Egli è ben vero che per potere il principe porre in pratica questa virtù della munificenza con giusta bilanca, è necessario che sia virtuoso egli stesso: perché chi non è virtuoso e dotto, non mai può la vera virtù e la vera dottrina dalla falsa distinguere. (p. 398) ==Citazioni su Paolo Mattia Doria== *Nel Doria è evidente il viaggio di ritorno compiuto da parte del pensiero italiano dal [[Cartesianesimo|cartesianismo]] al [[platonismo]] della tradizione rinascimentale, attraverso la riduzione del cartesianismo stesso ai motivi agostiniani in esso presenti. ([[Eugenio Garin]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Paolo Mattia Doria, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE6229484 La vita civile {{small|con un trattato della educazione del principe}}]'', Angelo Cocola, Napoli, 1753. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Doria, Paolo Mattia}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Matematici italiani]] ozzgztj51hxiwrzxwm3sdlo2gdr600u Template:Lingue/Dati 10 148341 1413445 1413358 2026-05-14T21:58:17Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1413445 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 65666 |lingua2 = it |voci2 = 55083 |lingua3 = pl |voci3 = 31740 |lingua4 = ru |voci4 = 17909 |lingua5 = cs |voci5 = 15504 |lingua6 = et |voci6 = 13693 |lingua7 = uk |voci7 = 12235 |lingua8 = pt |voci8 = 12060 }} 1em4k5tkj52ki7w4nq7p4zgi6nilh90 DuckTales (serie animata 2017) 0 160175 1413506 1405801 2026-05-15T09:56:18Z BetaKentauri2 106242 1413506 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano=Ducktales |tipofiction=Serie TV d'animazione |genere=animazione |doppiatoriitaliani=*[[Fabrizio Vidale]]: Paperon de' Paperoni *[[Paolo De Santis]]: Qui *[[Alessio Puccio]]: Quo *[[Massimiliano Alto]]: Qua *[[Monica Bertolotti]]: Gaia *[[Massimo Bitossi]]: Jet *[[Barbara Castracane]]: Tata *[[Luca Eliani]]: Paperino *[[Marco Baroni]]: Fenton Paperconchiglia / RoboPap |doppiatori originali=*[[David Tennant]]: Paperon de' Paperoni *[[Danny Pudi]]: Qui *[[Ben Schwartz]]: Quo *[[Bobby Moynihan]]: Qua *[[Kate Micucci]]: Gaia *[[Beck Bennet]]: Jet *[[Toks Olagundoye]]: Tata *[[Tony Anselmo]]: Paperino *[[Lin-Manuel Miranda]]: Fenton Paperconchiglia / RoboPap}}'''''Ducktales''''', serie animata Disney trasmessa dal 2017. ==[[Canzoni dalle serie televisive#DuckTales|Sigla]]== === Versione standard === ''Qua la vita a Paperopoli | è un gran | ballo! | Corri voli in aeroplano | ma che | sballo! | Storie di paperi | ma che bei paperi! | DuckTales! | Woo-oo! | Ogni giorno c'è una nuova | storia | Woo-oo! | Misteriosa | paperosa | DuckTales! | Fai attenzione | c'è qualcuno | alle spalle | che ti spia! | Non aver paura sono | DuckTales! | Woo-oo! | Personaggi strabilianti | DuckTales! | Woo-oo! | Grandi storie | divertenti | favolose | sorprendenti | DuckTales! | Woo-oo!'' === Versione di Natale === ''Qua la vita a Paperopoli | è spe-ciale! | Slitta, neve e dolci doni: | è Na-tale! | Quante canzoni | e quanti doni! | DuckTales! | Woo-oo! | La vigilia di Natale! | DuckTales! | Woo-oo! | Quante storie | paperose | DuckTales!'' === Versione CuorTales === ''Qua a CuorTales, che perfidia c'è | ogni | giorno! | Squali, bombe e Paperone che | ti urla | intorno! | Ma con il mio piano | andrò lontano! | CuorTales! | Sono uno scozzese anch'io! | CuorTales!'' | Ehm... ''E abbasso | Paperone! | CuorTales!'' | E adesso? Oh, si! | ''Con il computer | posso fare | tutto quello | che mi pare! | E non si batte in alcun modo! | CuorTales! | Il più audace il più capace! | CuorTales! | Anche s'è finito il budget | i bambini lo ameranno! | CuorTales!'' ==Prima stagione== ===[[Incipit]]=== {{incipit serie televisive}} '''Qua''' {{NDR|toglie, con la forza, la giubba da marinaio allo zio}}: Sta fermo, zio Paperino!<br>'''Paperino''': Lascia stare!<br>'''Qui''': Buongiorno, zio Paperino.<br>'''Qua''': Oggi hai un colloquio di lavoro. {{NDR|getta malamente la giubba in lavatrice}}<br>'''Paperino''': No! Quella no!<br>'''Qua''': Serve una giacca adatta al lavoro che si vuole, non per quello che si fa, che nel tuo caso non esiste.<br>'''Paperino''': {{NDR|una manica che spunta dalla lavatrice, si brucia sui fornelli}} Puoi abbassare i fornelli? È pericoloso.<br>'''Qui''': Ma oggi è un grande giorno! E un grande giorno, richiede una grande colazione! {{NDR|offre un uovo all'occhio di bue con un pesce poco cotto}}<br>'''Paperino''': Bleah.<br>'''Qui''' {{NDR|prende una giacca elegante per lo zio}}: Prendo il ferro da stiro. {{NDR|la tavola da stiro casca sulla testa di Paperino}}<br>'''Paperino''': Mettete i giubbotti salvagente! E se la barca affonda mentre c'è la baby sitter?<br>'''Qui e Qua''': Va bene, zio Paperino. {{NDR|si mettono a malavoglia due giubbe di salvataggio}}<br>'''Paperino''': Dov'è la baby sitter? {{NDR|la chiama al cellulare}} Che fine hai fatto!? Cosa? Io non ti ho dato un indirizzo nuovo. A che ora pensi di essere qui?<br>'''Babysitter''': No-non saprei.<br>'''Paperino''': Accidenti. Ora dove trovo un'altra baby sitter alle dieci?<br>'''Paperino, Qui e Qua''': Le dieci!?<br>'''Qui''': Devi andare! {{NDR|gli mettono la giacca elegante e lo spingono sul molo}}<br>'''Paperino''': Ehi! Non posso lasciarvi...<br>'''Qua''': Possiamo sopravvivere per un paio d'ore.<br>'''Paperino''': "Un paio d'ore"? Ehm... be'... Ok. Ma ricordatevi che la nave va specchiata! {{NDR|fa per andarsene, ma il motore della barca si accende}} Dov'è Quo?<br>'''Qua''': Dorme.<br>'''Qui''': Chi è Quo?<br>'''Qua''': "Chi è Quo"?<br>'''Quo''' {{NDR|manomettendo il motore}}: Bene, andremo a Cape Suzette e torneremo prima che si accorgano della nostra assenza. Tanti saluti, Stupidopoli! Ciao... {{NDR|si accorge di essere stato scoperto}} zio... Paperino... Che succede?<br>'''Paperino''' {{NDR|portandoli in macchina}}: Non posso lasciarvi soli un minuto!<br>'''Quo''': Dovevi farlo uscire prima delle dieci! Te lo ricordi?<br>'''Qui''': E tu dovevi dare un segnale prima di accendere il motore.<br>'''Qua''': Non si può mai fare niente.<br>'''Paperino''': Ragazzi, per tenere a galla la casa... sigh. Si fa anche quello che non si vuole fare. {{NDR|imposta la rotta sul GPS}}<br>'''GPS''': Destinazione: Villa de' Paperoni.<br>'''Qui''': Villa de' Paperoni!? Di Paperon de' Paperoni?<br>'''Quo''': Il trilionario!?<br>'''Qua''': Così hai deciso di venderci.<br>'''Paperino''': Io non voglio ve- Sigh. Lui ha un debito con me.<br>'''Quo''': Conosceremo Paperon de' Paperoni!<br>'''Qua''': Quel papero grandioso!<br>'''Qui''': Sì!<br>'''Quo''': È una vera leggenda: ha sconfitto un gigante di pietra e dalla sua gamba ha scolpito una statua di se stesso!<br>'''Qui''': È così intelligente che ha scoperto il mistero del [[chupacabra]], che era un orso rasato a zero!<br>'''Qua''': È talmente ricco che va a caccia di tesori solo per nuotarci dentro!<br>'''Paperino''': Basta! Calmatevi! Starete da lui solo un paio d'ore. <br>'''Quo''': Cioè un paio d'ore con il papero più strabiliante dell'intero pianeta! ===Episodio 1, ''Alla ricerca di Atlantide''=== *'''Jet McQuack''': Un'altra giornata in ufficio, signor de' Paperoni? La capisco: io non ho propriamente un ufficio, ma possiamo dire che è la strada il mio ufficio. Che perla di saggezza: me la devo appuntare.<br>'''Paperone''': Guarda avanti, Jet McQuack! Ogni danno verrà detratto dal tuo stipendio! *'''Paperino''' {{NDR|al citofono}}: Tata? Su, apri! Devo andarmene prima... {{NDR|Giunge la limousine di Paperone}} che arrivi lui.<br>'''Paperone''': Ehi! Sgombra all'istante quel vecchio macinino dal mio vialetto, parassita! Ah. Paperino...<br>'''Paperino''': Zio Paperone...<br>'''Qui''': "''Zio'' Paperone"!? {{NDR|i nipotini esultano}}<br>'''Paperino''': Vedo che stai bene.<br>'''Paperone''': Che fai? Vivi ancora su quella barca?<br>'''Paperino''': Sì. Sei ancora ricco? {{NDR|gli mostra il suo giardino di pavoni}} Bene. Bene. Dunque...<br>'''Paperone''': Dunque, dunque... Sgombra all'istante quel vecchio macinino dal mio vialetto, parassita che non sei altro!<br>'''Paperino''': Che eroe. Vive come se fosse il papero più ricco del mondo.<br>'''Paperone''': Io ''sono'' il papero più ricco del mondo! Spostati!<br>'''Paperino''': Lo farei: devo andare ad un appuntamento di lavoro!<br>'''Paperone''': E perché stai qui ad urlare!?<br>'''Paperino''': Perché Tata ha detto che tu baderai ai ragazzi! Allora, pensi di farcela?<br>'''Paperone''': Ma certamente!<br>'''Paperino''': Fantastico! Grazie per la cortesia!<br>'''Paperone''': Non c'è di che! Un momento, e ora?<br>'''Paperino''': Qui, Quo, Qua, vi presento Paperon de' Paperoni. Niente scherzi, bugie, né guai.<br>'''Qui, Quo, Qua''': Sì, zio Paperino.<br>'''Paperino''': Non parlavo con voi. *'''Gaia''': Chi è il gemello cattivo?<br>'''Qui e Quo''': Qua.<br>'''Qua''' {{NDR|annuendo}}: Eh. *'''Gaia''': Noi adesso... siamo amici?<br>'''Qui''': Se diciamo di sì, ci risparmi?<br>'''Gaia''': Bella questa, amico. *Dovrei appendere le ghette al chiodo e diventare un vecchio relitto? Dovrei mettermi a raccontare storie sul papero che ero ai quei giovinastri chiassosi? [...] Io sono Paperon de' Paperoni! Mi sono fatto un nome come "Il più duro dei duri e il più furbo dei furbi"! E ho fatto fortuna onestamente, da solo! ('''Paperone''') *'''Gaia''': Carponi nella condotta!<br>'''Qui''': Tu non esci molto, vero?<br>'''Gaia''': Ah, la nonna è iperprotettiva: mi addestra ad affrontare ogni pericolo, ma poi dice che qui c'è tutto quello che mi serve. Un giorno, però, anch'io vedrò il mondo, diventerò una grande esploratrice e mangerò addirittura un hamburger!<br>'''Qui''': Ti portiamo noi un hamburger.<br>'''Gaia''': Siete davvero degli ottimi amici. *'''Qui''': Possiamo farcela: noi siamo in quattro e loro in tre. Se ora... come non detto: hanno fatto squadra.<br>'''Paperone''': Bene: così c'è solo un bersaglio! *'''Paperone''': Ehi, bestiaccia! Qual è il prezzo per farti sparire nell'aldilà?<br>'''Capitan Gamba Uncino''': La testa di Paperon de' Paperoni!<br>'''Paperone''': Ti accontenti del cappello? {{NDR|gli lancia addosso un suo busto}} Ecco la testa!<br>'''Capitan Gamba Uncino''' {{NDR|scomparendo}}: Avrei dovuto essere più specifico! *Ah. La famiglia è davvero la più grande avventura che... oh, no! Il suolo! ('''Jet''') *'''Paperone''': Allora, da quando vi conosco, mi avete distrutto la casa e il deposito, avete scatenato antiche creature malvagie e mi avete quasi ucciso! Due volte!<br>'''Qui''': Quattro volte, se conti ogni mostro singolarmente...<br>'''Paperone''': È stato incredibile! [...] Voi mocciosi non portate altro che guai! Per mille gonnellini scozzesi, mi sono mancati i guai. *Prendi un'idea e falla diventare tua. È il sistema migliore. Più veloce. Più economico. ('''Famedoro''') {{NDR|[[Motti dalle serie televisive|motto]]}} *'''Gaia''': Perché non gli hai detto la verità?<br>'''Qua''': Tu hai detto a tua nonna che andiamo in una pericolosa città sommersa?<br>'''Gaia''': Be', diciamo che, più o meno... non le ho detto niente...<br>'''Qua''': Ma Gaia! Sei un'irresponsabile! Sarà preoccupatissima! Chiama tua nonna, all'istante, e dille che... passerai la notte a casa di un'amica, ok? [[Bugia|Mentire]] è una cosa da responsabili. *'''Paperone''': Di' un po', Jet: hai mai pilotato un sottomarino?<br>'''Jet''': Una volta ho affondato un elicottero in una piscina. È lo stesso?<br>'''Paperone''': Be'... io ho fatto questo e altro. *Forse dovrei assumerli questi miei nipoti, così mi darebbero ascolto. ('''Paperone''') *'''Quo''': Quello chi è?<br>'''Paperone''': Cuordipietra Famedoro. La versione povera del sottoscritto. Ma possiede comunque immense ricchezze. *'''Quo''': Lasciate andare mio zio.<br>'''Famedoro''': No.<br>'''Quo''': Non me lo aspettavo.<br>'''Paperone''': Che cosa ci fai qui, Cuordipietra?<br>'''Paperino''': Tu, piuttosto! Dovevi badare ai ragazzi!<br>'''Paperone''': Ah, stanno benissimo.<br>'''Paperino''': Ah, sì? E gli altri due?<br>'''Paperone''': Sono al sicuro, accanto ai serpenti.<br>'''Paperino''': Cosa!?<br>'''Famedoro''': Ah, Paperone: vedo che conosci il mio nuovo dipendente.<br>'''Paperone''': Quindi il lavoro di cui parlavi è per il mio nemico giurato?<br>'''Paperino''': Tu hai TROPPI nemici giurati. *[[Regole dalle serie televisive|Regola]] 891 delle Giovani Marmotte: c'è sempre una soluzione ad ogni problema. ('''Qui''') *'''Paperino''': Lo sapevo! Non sai badare ai ragazzi!<br>'''Paperone''': Questo non è il momento.<br>'''Paperino''': Che babbeo! Tu pensi solo all'avventura! È come per la Lancia di Selene!<br>'''Paperone''': Non sono io il responsabile per la Lancia di Selene! *Cara, sei più al sicuro in una città sommersa con Paperone che chiusa in caveau a Fort Knox. ('''Tata''') *'''Paperone''': No, Paperino. Non cominciare.<br>'''Paperino''': Zitto. Sì, sono un tantino iperprotettivo.<br>'''Qua''': "Un tantino"?<br>'''Paperino''': Io mi impegno, ma i ragazzi finiscono sempre nei guai. So che potrebbero imparare qualcosa da te.<br>'''Qui''': Zio Paperino?<br>'''Paperino''': Magari gli farà bene vederti, di tanto in tanto.<br>'''Quo''': Dici sul serio!?<br>'''Paperino''': Solo qualche volta. Ai compleanni, alle feste. Niente di... {{NDR|la barca-casa di Paperino esplode}}<br>'''Quo''': Oh... Forse ho lasciato il motore acceso sulla barca.<br>'''Paperone''': E io, forse, ho più di una dozzina di camere libere alla villa. ===Episodio 2, ''Una giornata da incubo''=== *'''Qua''': Hai messo delle trappole? Ma è soltanto un gioco!<br>'''Gaia''': Se non giochi, vieni giocato. *'''Qui''': L'ingresso è zona sicura! L'ingresso è zona...<br>'''Gaia''': Questo non è un ingresso, questa è una tomba. *Molto bene: ecco le regole della casa. Regola numero uno: il mio spazio è il mio spazio! [...] Regola numero due: lascio alla Tata le regole successive. Sono lieto di avervi qui, purché la cosa non mi rechi disturbo. ('''Paperone''') *'''Qua''': Non so: Gaia è fantastica per la caccia al tesoro e le fughe dalla miniera, ma... non va bene per i giochi normali.<br>'''Quo {{NDR|visibilmente traumatizzato}}''': Io vedo ancora quelle frecce... *'''Pico Bass''': Ci siamo, mamma! Il colpaccio grosso, il reato perfetto, il...<br>'''Ma' Bass''': Silenzio! Perché non c'è un furgone blindato parcheggiato qui fuori?<br>'''Pico Bass''': Ti posso presentare il nostro "buono pasto"? La famiglia de' Paperoni!<br>'''Ma' Bass''': E come ci siete riusciti?<br>'''Pico Bass''': Be', gli abbiamo incastrati, catturati e abbiamo mandato una lettera di riscatto.<br>'''Ma' Bass''': Che avete fatto!? Come ha fatto un genio come me a mettere al mondo dei babbei?<br>'''Boxy Bass''': Credo che si riferisca a te...<br>'''Pico Bass''': Ma Paperone pagherà una fortuna per riavere quei marmocchi.<br>'''Ma' Bass''': E lui sarebbe diventato un papero miliardario pagando dei sequestratori? Hai appena dipinto quattro bersagli sulla nostra schiena! *'''Qui''': Ma chi è questa gente?<br>'''Gaia''': La Banda Bassotti. Odiano vostro zio e cercano sempre di derubarlo.<br>'''Quo''': Gli chiederanno un riscatto?<br>'''Qua''': Lo zio non pagherà mai per tutti e quattro.<br>'''Gaia''': È vero e getteranno uno di noi da una scogliera per mandargli un messaggio. *'''Qui''': Potevi liberarti fin dall'inizio?<br>'''Gaia''': Be', sì. È la prima lezione del corso "Mi hanno catturato".<br>'''Qua''': Perché non l'hai fatto prima?<br>'''Gaia''': Perché avreste pensato che sono strana. Ho vissuto chiusa nella villa per tanto tempo e mi sto impegnando molto per essere normale, ma poi purtroppo, tutto quello che faccio non lo è.<br>'''Quo''': Abbasso la normalità.<br>'''Qua''': Noi ti preferiamo così come sei, Gaia. *'''Paperino''': Come fa una governante a sapere tutto di elettricità e taekwondo?<br>'''Tata''': Perché sono una spia. === Episodio 3, ''L'impossibile vetta del Monte Maiverest'' === * '''Paperone''': Il Monte Maiverest, il picco più alto al mondo, il più ambito delle sette vette! I più grandi esploratori del pianeta hanno tentato l'impresa ma si dice che la scalata sia del tutto impossibile. Adesso quell'arrogante mucchio di stalagmiti dovrà vedersela con Paperon de' Paperoni.<br>'''Qua''': Quindi, invece che aspettare [[Babbo Natale]] nella sontuosa villa di un miliardario...<br>'''Paperone''': Quell'uomo non è ammesso a casa mia! Lui sa cos'ha fatto.<br>'''Qua''': ...seguiamo un anziano papero irrequieto sul Monte Fato Certo.<br>'''Qui''': No, il Monte Maiverest è tre volte più pericoloso di quello. * '''Paperone''': Non badare a questi turisti, figliuolo. [...] Siamo noi gli esploratori.<br>'''Qui''': Come George Mallardy!<br>'''Qua''': Chi?<br>'''Qui {{NDR|puntando un manifesto}}''': Lui, il più grande alpinista del XX secolo! Pare che sia arrivato più in alto di tutti sulla montagna, ma che poi si sia perso per soccorrere un compagno di scalata incompetente, conosciuto ovunque come il "Fifone del Maiverest".<br>'''Qua''' {{NDR|Leggendo l'[[Epitaffi dalle serie televisive|epitaffio]]}}: "George Mallardy - Morto come è vissuto: congelato."<br>'''Paperone''': Ah, basta indugiare: sono solo un mucchio di assurdità per vendere magliette ai turisti. Noi faremo meglio del rinunciatario Mallardy, arrivando fino in cima!<br>'''Qua''': Però c'è una differenza tra "rinunciare" e "morire", giusto?<br>'''Paperone''': Non per me. * '''Quo {{NDR|in una grotta, i paperi trovano uno scheletro}}''': Quello per caso è...<br>'''Paperone''': George Mallardy. Il più grande scalatore del XX secolo.<br>'''Gaia''': Ehi, guardate: sulla roccia ha scritto qualcosa.<br>'''Quo''': "Accidenti a te, Paperone". '''{{NDR|tutti squadrano lo zione}}'''<br>'''Paperone''': Non drammatizziamo: se avessi un nichelino per ogni "accidenti" ricevuto, oggi sarei ricco il doppio.<br>'''Qui''': Manuale delle Giovani Marmotte, regola 18: la sincerità è il primo dovere di un Capo Marmotta!<br>'''Paperone''': Va bene, ugh... il fifone del Maiverest sono io.<br>'''Qui, Quo e Gaia''': Che cosa?<br>'''Paperone''': È stato tanto tempo fa, avevo assunto Mallardy per condurmi in cima alla montagna. Avevo appena guadagnato il mio primo milione, volevo celebrare l'evento con un'impresa mai tentata prima. Certo, ero ancora un po' inesperto e non volevo lasciare niente al caso. Mallardy non perdeva occasione per prendermi in giro. A un certo punto, mi ordinò di alleggerire il carico ma io non volli rinunciare alle mie provviste o al mio marsupio pieno di soldi, così mi lasciò cadere ma nessuno mi credette e fui soprannominato il fifone del Maiverest. Da allora non si ebbero più notizie di Mallardy, ma divenne lo scalatore che era giunto più vicino alla vetta. '''{{NDR|scavalca la tibia di Mallardy}}''' Fino a questo momento.<br>'''Qui''': Zio Paperone!<br>'''Paperone''': Che c'è? Era un gradasso e un giuda! Poteva uccidermi!<br>'''Qui''': Be', la montagna ti ha già vendicato.<br>'''Paperone''': E noi quattro renderemo alla montagna il suo favore. * Nessuno tranne me truffa la mia famiglia. ('''Qua''') * '''Qui''': Basta, zio! È tutto inutile, questa montagna protegge la sua vetta! Devi accettarlo.<br>'''Paperone''': Ma siamo a un passo dal traguardo!<br>'''Qui''': Sei andato più vicino di chiunque altro, non ti basta?<br>'''Paperone''': Non voglio essere il fifone del Maiverest per altri settantacinque anni!<br>'''Qui''': La parola "fifone" non la usa neanche più nessuno! Manuale delle Giovani Marmotte, regola 7: a volte il vero coraggio di un esploratore è saper [[Rinuncia|rinunciare]]. * '''Qui''': Mi dispiace che tu non sia arrivato in cima.<br>'''Paperone''': Oh, non ti preoccupare. Il Monte Maiverest è una montagna speciale, e dobbiamo essere fieri per aver tentato di scalarla. Il futuro è ancora pieno di avventure, figliolo. === Episodio 4, ''Caccia alla Numero Uno'' === *'''Qua''': Che show stupido.<br>'''Paperone''': Puoi sempre spegnere la televisione.<br>'''Qua''': Il telecomando è da quella parte... {{NDR|allunga il braccio, ma il telecomando è fuori dalla sua portata}} Non fa niente. [...] Abbiamo dell'altra Pep?<br>'''Paperone''': Ma ci sono sei lattine piene, sul tavolino.<br>'''Qua''': Bevo solo il primo sorso: è la parte più gassata. Fa niente, chiamo la Tata. Oh, no: il mio cellulare è scarico. Dovrò comprarne uno nuovo.<br>'''Paperone''': Perché non lo carichi?<br>'''Qua''': Oh, questo ha già tre mesi, comunque. Che importa? Siamo ricchi.<br>'''Paperone''': No, sono IO quello ricco! Ecco il punto: adesso tu vieni in ufficio ad imparare il valore di una giornata di duro lavoro! *{{NDR|Becca Quo con le mani sporche di glitter}} Ti ho visto! Credi che abbia messo i glitter sul mio taccuino perché è "carino"? {{NDR|Quo annuisce}} Oh, be', certo: ci sta bene, ma... ('''Gaia''') *'''Quo''': Cosa sai di mia madre?<br>'''Gaia''': Gasp! {{NDR|chiudendo le tende}} Cosa sai ''tu'' di tua madre?<br>'''Quo''': Zio Paperino ci ha soltanto detto che se n'è andata. L'unica cosa che abbiamo di lei è questa foto.<br>'''Gaia''': Una prova fotografica! L'aggiungo al mio fascicolo su Della Duck!<br>'''Quo''': Hai un intero fascicolo su mia madre!? {{NDR|apre il fascicolo ma c'è solo la foto che ha appena dato}} Sul serio? È questo?<br>'''Gaia''': Ho fatto ricerche su di lei per anni, ma non c'è nulla: niente foto, niente documenti. Nessuno parla di lei. Una volta ci consegnarono della posta indesiderata col suo nome e il giorno dopo Paperone comprò l'intero edificio postale, e d'allora non ho visto più il nostro postino.<br>'''Quo''': Magari è andato in pensione?<br>'''Gaia''': Succedono brutte cose, a chi chiede di Della Duck.<br>'''Quo''': E allora, da dove iniziamo? *'''Paperone {{NDR|fermando Quo dal tuffarsi nel Deposito}}''': Che cosa pensi di fare!? In questo modo ti farai del male!<br>'''Qua''': Ma tu ci nuoti sempre nell'oro.<br>'''Paperone''': Sì, ma io ho dovuto lavorare sodo per riuscire a farlo, acquisendo forza e destrezza. Se vuoi qualcosa, devi lavorare sodo per ottenerla. *'''Archimede''': Fate silenzio tutti, ho qualcosa di eccezionale!<br>'''Paperone''': Ah, Archimede. '''{{NDR|rivolto a Qua}}''' Archimede Pitagorico, a capo di ricerca e sviluppo.<br>'''Bradford''': Spiacente, ma...<br>'''Archimede''': Scuse accettate, ora cercate di seguire la mia mente superiore.<br>'''Paperone''': Archimede. Che dicevamo a proposito dell'interazione con gli altri?<br>'''Archimede''': Sigh. Gli appunti. Bene: "salve Signor de' Paperoni e altri, stanchi di tutti quegli aggeggi monouso che si ammassano nel cestino dei rifiuti? Che pasticcio. Ci dev'essere un sistema migliore." Vi presento Edi! Il piccolo robot tuttofare milleusi!<br>'''Bradford''': Un momento: che cosa fa?<br>'''Archimede''': Fa tutto! Edi è un robot-aiutante personale con intelligenza artificiale. Può fare i toast, trovare le chiavi, servire come luce da libro per leggere di notte. Non avrete mai più bisogno di fare qualcosa da soli.<br>'''Bradford''': E come ci assicura che non sviluppi una sensibilità e diventi malvagio come gli altri?<br>'''Archimede''': Solo la ''metà'' delle mie invenzioni è diventata malvagia, l'altra metà è stata totalmente incompresa. '''{{NDR|Edi fa dei gesti minacciosi a Bradford}}'''<br>'''Bradford''': Che sta facendo?<br>'''Archimede''': Saluta. Lei le piace. *'''Bradford''': Ecco perché abbiamo indetto questo incontro per discutere i tagli delle spese non necessarie al Deposito.<br>'''Paperone''': "Non necessarie"!? Io sono Paperon de' Paperoni: non spendo un penny in più di quanto abbia bisogno!<br>'''Bradford''': Qui dice che lei spende quindici milioni di dollari per difendersi dalla magia.<br>'''Paperone''': Avete una minima idea di quante maledizioni vendicative pendono sulla mia testa? *'''Bradford''': E come giustifica cinquemila dollari per un cuscino di velluto per un decino?<br>'''Paperone''': Quel decino merita un cuscino di velluto personale! È il mio decino Numero Uno, il primo decino che ho guadagnato. Ero un giovane lustrascarpe a Glasgow, quando si presentò un uomo con gli stivali incrostati di fango. Io strofinai e strofinai finché gli stivali non brillarono! In cambio, lui mi diede un decino americano. Quel decino mi spinse a trasferirmi in America, dove feci la mia fortuna. Significa molto più per me di qualsiasi lingotto d'oro del mio Deposito. *'''Tutorial''': Oggi vi insegneremo come forzare una [[serratura]]. Prima di tutto, occorre un piccolo oggetto, come un decino.<br>'''Qua''': Se avessi quello, non avrei bisogno di te! *Se si tratta degli zaini magnetici, avevo detto espressamente di non utilizzarli per la scuola! Accidenti, un ragazzo è rimasto appiccicato a un autobus in movimento. ('''Archimede''') *Edi, fai il bravo. Non insorgere contro i tuoi padroni, chiaro? ('''Archimede''') *Chi non rispetta gli Archivi, diventerà tutt'uno con gli Archivi stessi! ('''Miss Paperett''') *Martedì di ozio uguale pomeriggio di TV. Duro lavoro uguale attacco di robot gigante. Bella lezione di vita, zio Paperone. ('''Qua''') *'''Paperone''': Non potete sbarazzarvi del Deposito. Gli impiegati vi sembreranno picchiatelli e strani, ma sono loro a dare impulso a innovazione e creatività, dando nuovi stimoli alla compagnia. '''{{NDR|Edi, su un mecha gigante, e con Archimede attaccato alla spalla, irrompe nella sala e poi esce}}'''<br>'''Archimede''': Solo un piccolo problema! Non è per niente cattivo!<br>'''Paperone''': Guardate, sono tutti fuori di testa, e se li licenziassimo si vendicheranno.<br>'''Bradford {{NDR|spaventato}}''': Siamo d'accordo nel mantenere il Deposito e tutto lo staff lontano dai nostri uffici?<br>'''Fratelli Buzzard''': Sì! *'''Quo {{NDR|controllando una libreria legata a sua madre}}''': Questi libri sono tutti fuori posto. Miss Paperett è molte cose, ma non disordinata.<br>'''Miss Paperett {{NDR|fuoricampo}}''': Ricorda: le conoscenze più preziose vanno guadagnate.<br>'''Quo''': Ok: quanto di tutto ciò serve a farci fare il suo lavoro?<br>'''Miss Paperett {{NDR|fuoricampo}}''': Direi... il 50%. *'''Qua''': Sono senza fiato...<br>'''Paperone''': Esagerato: un po' di lavoro non ha mai ucciso nessuno. *Un decino assume un significato diverso quando devi guadagnarlo, vero figliolo? ('''Paperone''') ===Episodio 5, ''Il compleanno di Mamma Bass''=== *'''Gaia''': Forse potrei badare alla mappa.<br>'''Quo''': Oh, a quella ci pensa Qui, grazie al vecchio Capitan Perso.<br>'''Qua''': Ehi! ''Signor'' Capitan Perso, per te. *'''Gaia {{NDR|seguendo una pista di messaggi in bottiglia}}''': Sono pronta a salvare un marinaio, un gruppo di marinai e uno squalo da un serpente di mare, dai pirati e lo scorbuto!<br>'''Lena''': Cosa? No: quelli li ho scritti io. Sto solo scherzando un po', come passatempo.<br>'''Gaia''': Bello! Fammi provare.<br>'''Lena {{NDR|leggendo il messaggio di Gaia}}''': "Si prega di riciclare questa bottiglia". Ok, non credo che tu abbia capito. *'''Lena''': Per caso lavori in un circo?<br>'''Gaia''': Gli acrobati del circo usano i peli di elefante come portafortuna! Non so perché te l'ho appena detto o perché continuo a parlare o perché te l'ho fatto notare, io non...<br>'''Lena''': Piano, trottolina. *'''Lena''': Ma che cos'ha Mamma Bass contro di te?<br>'''Gaia''': Oh, niente: ha tentato di rapirmi e io l'ho intrappolata in una vasca piena di palline. *'''Quattrosoldi Bass''': È la nostra occasione, ragazzi! Magari questa volta, i Brutti Falliti riusciranno a diventare i Brutti Trionfanti!<br>'''Bungle Bass''': Perché non solo Trionfanti?<br>'''Quattrosoldi Bass''': Ehi, adesso vediamo di non esagerare. *'''Gaia''': Piano A: ispezionare l'area. Trovare altra uscita.<br>'''Lena''': Piano B: a che serve un piano? *'''Lena''': Ma che carini, ognuno che indossa un colore diverso. Ma a parte quello siete tutti e tre uguali?<br>'''Qui, Quo e Qua''': Ah, no, siamo come fiocchi di neve! Ehi, ma che succede? È molto strano. Ok, state zitti! Perché stiamo facendo il coretto!? La smettiamo? ARGH!<br>'''Qui''': Sul serio, Gaia: dove sei stata? Eravamo molto preoccupati.<br>'''Gaia''': Be', ecco... Lena e io...<br>'''Lena''': Certo: eravate così preoccupati che l'avete lasciata sulla spiaggia e siete spariti per quattro ore?<br>'''Qui''': Ci siamo persi...<br>'''Quo''': ...grazie al vecchio Capitan Perso.<br>'''Qua''': Perché mi avete affidato la mappa un'altra volta? Non è colpa mia! *Ti prometto che non ti lasceremo più a terra. Lasceremo Qua, tanto lui è una vera frana. ('''Qui''') *'''{{NDR|Trovando un messaggio in bottiglia di Lena}}''' "Gaia, sono stata rapita dalla Banda Bassotti" Aspetta, è un altro scherzo? '''{{NDR|arriva un altro messaggio in bottiglia}}''' "Non è uno scherzo -Lena". ('''Gaia''') *'''Gaia''': Dobbiamo aiutarla!<br>'''Qua''': Andiamo a prendere Zio Paperone, e la Tata e un paio di carri armati! *'''Pico Bass''' {{NDR|legando Lena e Gaia}}: Voi signorine, ci avete causato un bel po' di guai, stasera. Ma ne varrà la pena, quando la mamma vedrà il suo regalo.<br>'''Boxy Bass''' {{NDR|legando Qui, Quo e Qua}}: E abbiamo preso anche quello della Festa della Mamma in anticipo.<br>'''Pico Bass {{NDR|contattando Mamma via radio}}''': Pico a Mamma. Pico a Mamma. Qual è la tua posizione?<br>'''Lena''': Ma scherzi? Il tuo grandioso piano era quello di buttarti alla cieca in mezzo alla famiglia dei Bassotti al gran completo?<br>'''Gaia''': Che cos'ha di tanto diverso da quello che hai fatto alla discarica?<br>'''Lena''': Non ero affatto legata alla discarica, se non sbaglio!<br>'''Qui''' {{NDR|commosso}}: Ora sono come noi.<br>'''Lena''': Ora ricordo perché evito la famiglia: non fanno altro che...<br>'''Gaia''': ...battersi?<br>'''Pico Bass''': Ok, la Mamma sarà qui a momenti! Quando Quattrosoldi dà il segnale, saltiamo tutti fuori e gridiamo "sorpresa"! Avete domande?<br>'''Lena''': Sì, io ne ho una: tra tutti voi chi ci consegnerà a Mamma Bass?<br>'''Boxy Bass''': Come sarebbe?<br>'''Lena''': Voglio dire, potreste consegnarci tutti e dividerne il merito, oppure...<br>'''Pico Bass''': Be' ovviamente dovremmo farlo noi. In fondo siamo noi i capi.<br>'''Quattrosoldi Bass''': Ehi, date spazio anche agli altri.<br>'''Bottle Bass''': Giusto!<br>'''Taquitos dello Skateboard''': Noi siamo contro l'idea, non ci sottometteremo mai!<br>'''Bulli della 6° Avenue {{NDR|puntando ai Giocherelloni}}''': Sì e si dice anche che siano adottati.<br>'''Pupi della 6° Avenue''': Questo è ingiusto, signore. Anche se a dire il vero ho udito le stesse voci. {{NDR|i Giocherelloni fischiano minacciosamente. I Bassotti iniziano a prendersi a botte, nella confusione, i paperi scappano}}<br>'''Mamma Bass {{NDR|arrivando}}''': EHI! '''{{NDR|i Bassotti smettono di picchiarsi}}''' Dove sono le mocciose? Per tutte le... Ora basta! Niente compleanni per voi, quest'anno! ===Episodio 6, ''La casa di Gastone il fortunato''=== * '''Qua''': Ma ci pensate? Ora vedremo zio Gastone!<br>'''Qui''': È così bello e fascinoso.<br>'''Quo''': E anche divertente.<br>'''Qua''': È il tipo più fortunato del mondo. Ah, chissà che forza crescere insieme a lui, vero zio Paperino?<br>'''Paperino''': [...] Lo detesto. È il peggiore di tutti.<br>'''Paperone''': Gastone Paperone è un assoluto perdigiorno. Non so perché accorriamo alla sua chiamata.<br>'''Gaia''': Perché ci ha chiesto aiuto.<br>'''Qui''': E come dice zio Paperino: "i parenti aiutano sempre i parenti".<br>'''Paperino''': Devo chiudere il becco.<br>'''Qua''': E inoltre, è il più forte di tutti i nostri zii!<br>'''Paperino''': Ehi!<br>'''Qua''': Scusa: di tutti i nostri zii non miliardari.<br>'''Paperino''': Ugh. * '''Paperino''': Non ti serviva aiuto?<br>'''Gastone''': Oh, certo che mi serve: per spendere tutti i soldini che ho vinto! * '''Paperone''': Puah. Questo è un posto per parassiti che puntano a ottenere tutto quello che vogliono senza fatica.<br>'''Gastone''': È vero, Paperone de' Miliardoni! Io sono il più abile a ottenere quello che voglio senza fatica.<br>'''Qua''': Il migliore degli zii!<br>'''Paperone''': Senz'altro, Gastone, non avevo il minimo dubbio. Ora scusa ma dobbiamo andare a vedere uno strano insetto stregato. Tutti al tempio!<br>'''Qua''': Ma io voglio restare. Mi devi mostrare tutto, specialmente quello che non dovresti.<br>'''Gastone''': Ah, ah, ah! Adoro questo ragazzo: è come me, solo più basso e pettinato male. * '''Paperone''': Tranquilli, ragazzi. Vi porterò fuori da questo monumento agli scrocconi o non mi chiamo più...<br>'''Liu Hai''': Paperon de' Paperoni! Ma che fortuna avere nel mio umile locale il giocatore più ricco dell'universo.<br>'''Paperone''': La fortuna non c'entra un bel niente, signor..?<br>'''Liu Hai''': Liu Hai. Liu Hai detto "Il Rospo". Consideratevi pure miei ospiti. * '''Qua''': Povero zio Paperino. Non c'è papero più sfortunato di lui al mondo.<br>'''Gastone''': È quello su cui conto. * '''Quo''': Ha parlato di tigri?<br>'''Liu Hai''': Le maestose tigri di giada di Macaw, cresciute nel nostro padiglione di flora e fauna selvatica.<br>'''Quo''': Tigri in carne ed ossa! È vero che le strisce dicono l'età? Se le fissi negli occhi è vero che non ti mangiano oppure così le spingi ad assalirti più in fretta?<br>'''Liu Hai''': Vorresti averne una?<br>'''Paperone''': Lei non può regalare una tigre a un ragazzino! Specialmente ad uno come lui.<br>'''Quo''': Quo Junior, tu verrai a casa con noi! Ecco! Gli ho già trovato un nome! E gli sono già super affezionato!<br>'''Paperone''': Oh, e va bene! Ma io non gli cambierò mai la lettiera! * Sono riuscito a venir fuori dal gran labirinto dell'infinità. Non mi sono orientato nelle perenni distese di Phantoon! Perché non riesco a trovare l'uscita di un banalissimo hotel!? ('''Paperone''') * '''Paperino {{NDR|al gioco "indovina quante dita ho dietro la mano"}}''': Ventisette! Ventisette! Ancora ventisette!<br>'''Qua''': Lascia stare zio Paperino, per favore.<br>'''Gastone''': No, no, continua. Da solo ascolto a due...<br>'''Commesso''': Due? Il signore ha indovinato! Congratulazioni lei ha vinto una nuovissima Turbo Tuono!<br>'''Gastone''': Ah ah. Bene, con questa le automobili che ho vinto sono quattro.<br>'''Commesso''': Quattro! Ha vinto un'altra volta.<br>'''Gastone''': Un'altra volta.<br>'''Qua''': Wow! Per te è impossibile perdere!<br>'''Gastone''': Eh, già. Lo so. Stavi per farcela. Che ne dici di giocare a...<br>'''Paperino''': No, adesso basta. Sono venuto ad aiutarti e tu mi fai fare figuracce coi nipoti.<br>'''Gastone''': Io non... Non ho mai avuto questa intenzione. Volevo solo dare a tutti voi un'assaggio di bella vita.<br>'''Paperino''': Beh, io sono un perdente.<br>'''Gastone''': Oh, vincenti, perdenti, non conta! Se vuoi colpire i ragazzi, continua a giocare. La fortuna prima o poi arriverà!<br>'''Qua {{NDR|dentro l'auto appena vinta}}''': Zio Gastone guardami!<br>'''Paperino {{NDR|andandosene furibondo}}''': Sono stufo!<br>'''Gastone''': Aspetta, no!<br>'''Qua''': Zio Paperino fa una pausa? Allora è il momento migliore per avvicinarsi ai tavoli dei grandi vincitori.<br>'''Gastone''': Non mi servi tu, ma lui! * '''Liu Hai {{NDR|portando i Paperi alla reception}}''': Starà meglio dopo una notte nelle nostre suite. Magari si fermerà una settimana, o forse un anno, o magari non se ne andrà più.<br>'''Paperone''': Allora, mi serve una stanza con sauna, vista piscina e anche un diversivo.<br>'''Liu Hai''': "Diversivo"?<br>'''Paperone {{NDR|correndo verso l'uscita}}''': La reception è sempre vicina all'uscita. Grazie, Liu Hai! Su, ragazzi, forse facciamo in tempo a sentire l'ultimo canto del grillo!<br>'''Paperino''': Io sono pronto. Andiamo.<br>'''Gastone''': Dove vai? Ci sono altri giochi! Oh! E il buffet...<br>'''Paperino''': Lo vedo! Vedo che il simpatico sei tu! Quindi divertiti!<br>'''Gastone {{NDR|prova a seguirlo, ma inciampa, rivelando di essere attaccato ad una catena magica}}''': [...] Non vi ho spiegato che qui mi tengono prigioniero e per questo vi ho chiesto aiuto? * '''Gastone''': Meglio lasciar perdere Il Rospo: è un vampiro della fortuna. Mi tiene prigioniero e banchetta con la mia buona sorte, mi trova delizioso.<br>'''Quo''': No, fammi capire: te ne vanti?<br>'''Paperino''': Speravo che Paperino annullasse la mia fortuna, beh, perché lui...<br>'''Paperone''': Porta male.<br>'''Qui''': È tremendo.<br>'''Quo''': Il peggiore.<br>'''Liu Hai''': La fortuna di Gastone mi ha senz'altro soddisfatto, ma indubbiamente banchettare con la fortuna del papero più ricco del mondo sarà un'incomparabile delizia.<br>'''Paperone''': La fortuna non c'entra nulla con il mio successo! * '''Paperino {{NDR|per liberare la famiglia, Paperino deve battere il cugino ad una gara ad ostacoli}}''': Siamo venuti ad aiutarti e tu ci hai messo nei guai.<br>'''Gastone''': Mi dispiace davvero, lo giuro. Ma io non riesco a perdere neanche se lo voglio. * '''Gastone {{NDR|ormai prossimo al traguardo}}''': Accidenti, mi dispiace moltissimo. Certo, non tanto da accettare una vita di schiavitù, ma...<br>'''Paperino {{NDR|arrendendosi}}''': Tanto, a questo punto...<br>'''Qua''': Avanti, zio Paperino! È vero: sei il più sfortunato del mondo, e con questo!? Anche quando le cose si mettono male, molto molto male, tu non ti dai per vinto! E allora su, coraggio! Non hai mai avuto il buonsenso di arrenderti, perché cominciare adesso!? '''{{NDR|motivato e sfruttando l'odio per suo cugino, Paperino sbaragli gli ostacoli e sprinta verso il traguardo}}'''<br>'''Gastone {{NDR|ad un passo dal traguardo}}''': Ehi, guarda: 20 dollari.<br>'''Liu Hai''': E quelli da dove arrivano? '''{{NDR|mentre Gastone li raccoglie, Paperino supera il traguardo}}''' * '''Liu Hai''': Almeno mi è rimasto il papero più fortunato del mondo. Beh, le ha detto male, signor Gastone.<br>'''Paperone''': A dire la verità, Gastone ha perso. Di conseguenza è Paperino il papero più fortunato del mondo. Quindi ora dovresti prendere lui.<br>'''Paperino''': Sì! Cioè, no!<br>'''Liu Hai''': Il ragionamento funziona, per cui sarà Paperino il mio premio.<br>'''Qua''': Non erano questi i patti!<br>'''Liu Hai''': Silenzio! Ormai i giochi sono fatti! '''{{NDR|Paperino viene incatenato e gli altri Paperi sono teletrasportati fuori dal casinò}}'''<br>'''Qua''': Zio Paperino! Non dovevi consegnarlo a quel rospo!<br>'''Gastone''': È vero, il ragazzo non ha torto, che facciamo?<br>'''Paperone''': Tre, due, uno... '''{{NDR|Paperino viene buttato fuori, mentre Liu Hai è secco e morente}}'''<br>'''Liu Hai {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}''': La sua sfortuna è tremenda! Assurda! Immensa! IMMENSA! '''{{NDR|sparisce nel nulla assieme al suo locale}}''' * '''Paperino''': Ma come ho fatto a vincere?<br>'''Gaia {{NDR|a Gastone}}''': Beh, in fondo non sei così fortunato. <br>'''Gastone''': Però, se ci pensi, siamo tutti liberi. Quindi, perdere è stata la cosa migliore che mi potesse capitare. Boom! E ora, oltre che il più fortunato, sono anche un eroe! Eh?<br>'''Qua''': La fortuna è sopravvalutata. * '''Gastone''': Mi sono davvero adagiato sulla mia fortuna, sulla mio fascino e sul mio bell'aspetto? Allora chi è il vero Gastone? Devo sporcarmi le mani e fare qualcosa di significativo. Trovare un nobile scopo!<br>'''Riccona {{NDR|attraccando il suo yatch d'oro}}''': Ehi, splendore! Devo liberarmi dello yatch per motivi di tasse, te lo vendo per 20 dollari!<br>'''Gastone''': Eccoli! Gastone è tornato, finalmente! ===Episodio 7, ''Il neomiliardario''=== * '''Mark''': Vegliardi! È bello il vostro club, qui tutto dice "sono straricco e non mi importa niente di sembrarlo." Un sorriso! '''{{NDR|Scatta un selfie}}''' Vi ho taggato.<br>'''Famedoro''': Un momento, ma tu chi sei?<br>'''Mark''': Dici sul serio? Mark Becchis! Fondatore e presidente della Waddle! E prossimo socio del club dei miliardari di Paperopoli! Sono, inoltre, l'ideatore dell'innovativo progetto "Ta-Dah"! È tutto ciò che pensate e che non vi aspettate! Vi metto tra i miei amici di peep, così potete seguirmi.<br>'''Paperone''': Non capisco niente di quello che dici!<br>'''Mark''': Ma dai, non l'avrei mai detto: due paperi di successo come voi che sono così indietro con i tempi. * '''Qui''': Era davvero Mark Becchis! [...] Oh, che gran genio!<br>'''Quo''': Quante storie: anch'io potrei diventare un giovane papero d'affari. '''{{NDR|Qui ridacchia}}''' Che c'è?<br>'''Qui''': Oh, d-dicevi sul serio? È solo che... tu sei più un tipo folle, irresponsabile e divertente che un tipo geniale, serio e di successo.<br>'''Quo''': Tu non puoi saperlo: non mi limito a leggere articoli sui paperi che fanno fortuna. Nel giro di tre anni, diventerò molto più famoso di Mark Becchis! '''{{NDR|Fa cadere un'armatura, l'usciere lo squadra male}}''' La ripagherò tra tre anni, scusi tanto. * '''Qui''': Ma ci pensi? Faremo uno stage alla Waddle di Mark Becchis!<br>'''Quo''': Io vengo soprattutto per sfoggiare questo gioiellino.<br>'''Qui''': Che cos'è?<br>'''Quo''': Oh, questa è la mia ventiquattrore super professionale. Quali geniali segreti d'affari si nascondono qui dentro? Chi puoi mai dirlo?<br>'''Qui''': Non riesci ad aprirla, vero?<br>'''Quo''': Vero. * Benvenuti a Waddle! Dove innovazione e fantasia si sono sposate e hanno avuto dei bambini. ('''Mark''') * '''Mark''': C'è un solo posto da stagista. Stasera uno di voi torna a casa. Bene bene, me ne vado!<br>'''Qui''': C'è soltanto un posto? Beh, tanto a te non interessa. Dirò al Signor Becchis di darlo a me.<br>'''Quo''': Oh, no no no no. Guadagnare miliardi? Leccare oggetti caramellosi? Non sapevo di volere queste cose, adesso invece lo so. Quindi sono in gara anch'io.<br>'''Qui''': Guarda che è una cosa seria, non è un gioco. Si tratta di essere efficienti, non divertenti. * '''Falcon''': Mark Becchis, permettimi di presentarmi. Sono Falcon Sepolcris, sabotatore professionista d'aziende.<br>'''Mark''': Professionista? Magnifico. E quell'abito è una bomba!<br>'''Falcon''': Volevo dirti che, purtroppo per te, sono stato assoldato per rubare il tuo progetto "Ta-Dah"! '''{{NDR|Mark scatta un selfie}}''' Che cosa fai?<br>'''Mark''': Cambio il mio status: lo passo a "ostaggio", porterà alle stelle la mia visibilità in rete. '''{{NDR|Falco gli prende e gli spacca il telefono}}''' Ah, non avevi finito di parlare? '''{{NDR|Ne prende un altro}}''' * '''Famedoro''': Quel presuntuoso di Mark Becchis è l'unico papero che odio quanto te.<br>'''Paperone''': So cosa intendi.<br>'''Famedoro''': Bene, quindi ti propongo di sbarazzarcene. '''{{NDR|Mostra delle diapositive intitolare "Come sbarazzarsi di Mark Becchis"}}'''<br>'''Paperone''': Serve proprio questa messinscena?<br>'''Famedoro''': Ah, caro ingenuo Paperone, lascia che a progettare piani sleali siano i professionisti, sei nel mio mondo adesso. * Ricorda... sei rimpiazzabile! ('''Poster de-motivazionale''') * '''Quo {{NDR|Portando una tazza di caffè prima di Qui}}''': Capo! Il caffè! Ho vinto!<br>'''Mark''': Oh, ehm... Il caffè delle 14:15 alle 14:14? Non mi hai mandato un'e-mail. Allora, allora?<br>'''Falcon''': Prendi! Il caffè. E dacci un taglio!<br>'''Mark''': Non sono diventato un quasi-miliardario prendendo il caffè all'ora che capita come un papero qualsiasi! C'è sempre un ordine nelle cose, il MIO ordine e non intendo...<br>'''Qui''': Signore, il suo caffè delle 14:15 alle 14:15.<br>'''Mark''': Oh, buono. Accidenti, per un momento la situazione si era fatta seria, vero?<br>'''Falcon''': E quella attuale non ti sembra seria?<br>'''Mark''': Sì, sì, ma aspetta. Ragazzo, qual è il tuo nome?<br>'''Qui''': Qui, signore!<br>'''Mark''': [...] Allora, Qui, sei felice di essere il nuovo stagista della Waddle!?<br>'''Qui''': È il mio sogno. Grazie.<br>'''Falcon''': E ora possiamo dedicarci al progetto "Ta-Dah"!?<br>'''Mark {{NDR|Notando la valigetta di Quo}}''': E tua questa ventiquattrore superstilosa che spicca nei miei uffici minimalisti?<br>'''Quo''': Ehm... sì?<br>'''Mark''': E cosa tieni lì dentro? Geniali segreti d'affari?<br>'''Quo''': Naturalmente.<br>'''Mark''': Molto rilassato, mi piace il tuo stile, ti nomino mio vice degli affari stilosi. '''{{NDR|Rivolto Qui}}''' Ora dipendi da lui. Boom! Becchis va via!<br>'''Qui''': E adesso?<br>'''Quo''': Sì! A forza di fingere ce l'ho fatta! Fino ad oggi non sapevo neanche che fosse il mio sogno!<br>'''Qui''': Ma... ma... Come ho fatto a vincere e perdere tutto in una volta? Mi sono impegnato a fondo, ho completato tutte le liste! Gli serve una ventiquattrore? Gliela trovo! E divento vice-presidente del reparto relax! Perché io sono calmo. Calmo e rilassato e sereno come un lago di montagna!<br>'''Quo''': Oh, no... mio fratello ha perso la testa.<br>'''Qui''': Forse potrei essere il direttore generale dei senza testa! Perché tutti qui possono essere tutto! Guardatemi, gente: adesso sono il Duca Combinaguai!<br>'''Quo''': State attenti al Duca! * '''Mark {{NDR|aprendo il caveau del progetto}}''': Finalmente ti mostro il progetto "Ta-Dah". Falco minaccioso. Ragazzini. Preparatevi ad ammirare la mia più grande invenzione.<br>'''Falcon''': Cosa!? Non c'è niente?<br>'''Mark''': Tutto quello che pensate che sia e niente di quello che vi aspettate.<br>'''Quo''': Quanto al niente ha ragione.<br>'''Qui''': Quindi il progetto "Ta-Dah" è una truffa?<br>'''Mark''': TA-DAH! Crea una grande aspettativa, tutti investono nella mia società e BANG! Divento miliardario!<br>'''Falcon''': Ma è ridicolo. Chiamo chi mi ha assoldato.<br>'''Mark {{NDR|Becchis risponde alla chiamata}}''': Qui va Becchis.<br>'''Falcon''': Grrr! Spiegami a che gioco stai giocando! Perché mi hai assoldato per rubare una cosa che non esiste!<br>'''Quo''': Per poter dire che il progetto "Ta-Dah" gli è stato rubato e non dover restituire i soldi.<br>'''Mark''': Sentito? Affari stilosi ha capito. Perché disturbarsi a inventare qualcosa, quando puoi tranquillamente affermare di averlo fatto. Venditi bene e tutti ti crederanno. '''{{NDR|Controllando il telefono}}''' Ah ah! E così diventerai miliardario! Ba-bang! Visto? Ci sono riuscito! Ora fammi contare gli zeri: un, du', tre, quatt', cinque... Basta, mi sono annoiato. E tutto grazie a te, guarda qui, Falcon-selfie!<br>'''Qui''': Mi pento di averla ammirata.<br>'''Quo''': Lei e la sua azienda siete falsi come il progetto "Ta-Dah"!<br>'''Mark''': Può darsi, ma i soldi e la soddisfazione sono molto molto veri. E ho anche tantissimi follower. * '''Paperone {{NDR|Notando un altro set di diapositive}}''': "Pugnalare alle spalle Paperone versione 3", ma che cos'è?<br>'''Famedoro''': Uh, niente. Non è niente.<br>'''Paperone''': Tutta questa storia è una trappola per me, non è vero?<br>'''Famedoro {{NDR|Facendo il finto tonto}}''': Che cooosa? Nooo... Ovviamente no, il tuo nuovo migliore amico non farebbe mai una cosa... Fermo! Non ti muovere. '''{{NDR|Paperone si ferma e l'armatura accanto e l'ascia di un'armatura cala, ma Paperone la schiva}}''' Ah, ah. Grazie al cielo all'ultimo momento ti sei mosso, altrimenti l'ascia ti sarebbe piombata sulla testa.<br>'''Paperone''': Da quanto tempo lo stavi progettando? Più di sei mesi?<br>'''Famedoro''': Non voglio dirtelo.<br>'''Paperone''': Ho passato tutta la giornata a preoccuparmi per un individuo che non mi piace e ci ho quasi rimesso le penne. Ma chi sono, te!? * '''{{NDR|Scrivendo un post mentre Falcon lo porta sul tetto}}''' "Aiuto, il progetto "Ta-Dah" mi è stato rubato e adesso stanno per buttarmi giù dal tetto." Aggiungo una faccina triste o è troppo? ('''Mark''') * La gente come lui... e come me è costretta a gettare fumo negli occhi perché ci sono quelli come te che sono bravissimi in qualsiasi cosa. ('''Quo''') * '''Qui''': Quo! Mi raccomando, non dire a Falcon che c'è nella ventiquattrore!<br>'''Falcon''': Cosa c'è nella ventiquattrore?<br>'''Quo''': Solo dei... segreti d'affari, ma molto riservati, non vedi che c'è una chiusura a combinazione?<br>'''Falcon''': Dammi, lasciala. Qual è la combinazione?<br>'''Quo''': 1-1-1-1?<br>'''Falcon''': No.<br>'''Quo''': Allora... 2-2-2-2?<br>'''Falcon''': No.<br>'''Quo''': Beh, ovviamente no. E 3-3-3-3?<br>'''Falcon''': Ah, stai tirando a indovinare?<br>'''Qui''': E la combinazione di fabbrica?<br>'''Quo''': Ho provato anche... '''{{NDR|La valigetta si apre, rivelando tante banconote che fanno cadere Falcon dal tetto}}''' Ok.<br>'''Falcon {{NDR|Atterrando su un trampolino}}''': Basta! È finita, io ho chiuso! E ora provvedo a togliere le mie tag da tutte quelle foto!<br>'''Qui''': Ma saranno almeno 20 milioni di dollari! Dove hai preso quella ventiquattrore?<br>'''Quo''': Al club dei miliardari, dietro l'armatura. Il servizio di sicurezza è pessimo.<br>'''Mark''': Allora che si dice?<br>'''Qui''': Che le abbiamo salvato la vita.<br>'''Mark''': È vero, quindi devo licenziarvi perché conoscete il mio segreto, se lo spifferate in giro dirò che mentite perché vi ho licenziato. Sono un vero genio.<br>'''Quo {{NDR|Prendendogli il telefono}}''': "Ho la faccia, come le guance posteriori" Punto e invia.<br>'''Mark''': Non ci credo, questo è il vostro grande piano? Ma a chi può interessare?<br>'''Qui''': Ha già ottenuto più di mille like.<br>'''Mark''': Cosa? No, NO! Così non posso cancellarlo! ===Episodio 8, ''Le mummie viventi di Toth-Ra''=== * '''Qui''': E se trovassimo un esercito di mummie?<br>'''Quo''': Difficile. La [[mummificazione]] era un processo costoso, riservato ai reali. Era raro usarla per più di una... '''{{NDR|Nota la delusione del fratello}}''' mummia. Toth-Ra era ricco. Ce ne saranno almeno sei.<br>'''Qua''': "Ricco"?! Di che si tratta? Gioielli? Antichità? Cosa?<br>'''Quo''': I faraoni di quest'epoca erano di solito sepolti con tesori, servi e vasi pieni di organi vitali.<br>'''Qua''': Abbasso le frattaglie! Ci vediamo nella stanza del tesoro. ===Episodio 9, ''Avventure nel sottosuolo''=== *Tutto quello che non trovi nel Manuale delle Giovani Marmotte, non esiste. ('''Qui''') *'''Gaia''': Ti posso spiegare...<br>'''Tata''': Vi siete messi in un brutto guaio. Immagino sia stata una tua idea.<br>'''Lena''': Tze, certo: la colpa è sempre della ribelle che non gioca secondo alle regole. *'''Tata''': L'unico modo sicuro per andarcene è far riavviare il treno. Jet, fallo ripartire.<br>'''Jet''': [...] Non so se sono capace: finora non ha mai fatto schiantare un treno.<br>'''Tata''': Be', magari questo riuscirai a guidarlo senza farlo a pezzi.<br>'''Jet''': Eh? *'''Gaia''': Andiamo via! Scappiamo!<br>'''Qui''': Non posso: devo stare vicino alla luce per vedere! Il Manuale dice che è il posto statisticamente più sicuro.<br>'''Qua''': Ma così finirai schiacciato!<br>'''Qui''': Sì, ma almeno saprò che cosa mi schiaccia. Chissà che c'è, là fuori!<br>'''Gaia''': Noi sappiamo quello che c'è: i Terrifermini.<br>'''Qui''': Ma se esistono, quante altre cose tremende mi aspettano nell'oscurità?<br>'''Gaia''': Il solo modo per saperlo è scoprirlo tutti insieme! ===Episodio 11, ''Gli anelli mancanti del Moorshire''=== *'''Qui''' {{NDR|facendo la telecronaca con Jet}}: Precisione, eccellenza, strani cappelli. Benvenuti al torneo di golf del Club dei Miliardari di Paperopoli. Torneo che ha i green più esotici e costosi del mondo. Quest'anno, Paperon de' Paperoni, si scontra con Cuordipietra Famedoro, qui nel Moorshire, culla del [[golf]]. Io sono Qui Duck e cerco di guadagnare il distintivo delle Giovani Marmotte per il commento sportivo. Vi farò una cronaca attenta, privata e puntual-<br>'''Jet''': Siete pronti per una giornata di gooolf!?<br>'''Qui''': Sigh... di norma dobbiamo essere in due a commentare.<br>'''Jet''': Due avversari, una sola buca, nessuna regola.<br>'''Qui''': Non è così... *'''Paperone''': Siete emozionati, ragazzi? Voi avete il golf nel sangue: è stato un vostro antenato, Sir Donald de' Paperoni, a inventare questo sport. Ma lo scoppio d'ira che ebbe dopo aver perso una partita, spinse Re Giacomo a bandire il gioco da tutta la Scozia.<br>'''Qua''': E noi, di questo, dovremmo esserne orgogliosi? *'''Famedoro''': E tu, verdolino! Vuoi avere il grande onore di fare da caddie al magnifico Cuordipietra Famedoro?<br>'''Qua''': Meh...<br>'''Famedoro''': Una chance per condividere la gloria della vittoria?<br>'''Qua''': ...<br>'''Famedoro''': La mancia a ogni buca?<br>'''Qua''': Beh, se devo annoiarmi, tanto vale farmi pagare. *'''Qui''': Il torneo sta per aprirsi con il classico lancio della moneta. Famedoro ha appena scambiato la moneta ufficiale con una che ha testa su entrambi i lati.<br>'''Jet''': Molto sleale.<br>'''Qui''': Lancia la moneta con la doppia testa. Ma... evidentemente aveva detto "croce". Imbarazzato e furioso, cerca ora di lanciare la moneta nell'oceano.<br>'''Jet''': Ma non ci riesce.<br>'''Qui''': Paperone, desideroso di iniziare la gara, da' per vinto il lancio della moneta a Famedoro.<br>'''Jet''': Wow, che partita. Bene, alla prossima gente!<br>'''Qui''': Ma non è neanche... Dove vai!? *'''Qui''': Paperone, il campione attualmente in carica, affronta la prima buca.<br>'''Jet''': Sì. Teme che Famedoro usi il placcaggio libero prima del giro veloce del terzo quarto.<br>'''Qui''': Lo sai che stai commentando?<br>'''Jet''': Sì! Una partita coi fiocchi! *'''Qui''': Bentornati al torneo del Club dei Miliardari, per una serie di circostanze, i giocatori si sono ritrovati, in un regno incantato. Ma hanno comunque deciso di andare avanti.<br>'''Jet''': E per di più, abbiamo anche due cavallini.<br>'''Qui''': Ma che stai dicen- uh? {{NDR|appaiono due pony con il cappello}}<br>'''Brunetta''': Salve a tutti: noi siamo Brunetta e Rovetta, le guardiane di questo regno.<br>'''Gaia''': Animali parlanti con il cappello?<br>'''Quo''': Oh, no. Siamo passati a miglior vita? Questo è il paradiso di Gaia?<br>'''Rovetta''': Scommetto che volete sapere dove siete.<br>'''Qua''': È un campo da golf magico, no?<br>'''Qui''': Lo costruirono gli antichi druidi in segreto per continuare a giocare dopo il bando del re?<br>'''Brunetta''': ...sì, tutto quello che avete appena detto è giusto.<br>'''Rovetta''' {{NDR|invitandoli a salirli in groppa}}: Coraggio, saltate su tutti! Vi portiamo a fare un bel giro.<br>'''Gaia''' {{NDR|fa per salire, ma nota le loro criniere}}: Ehi, perché le criniere bagnate? Oh! Siete due kelpie, vero? Convincete le persone a salirvi in groppa e poi le trascinate in mare?<br>'''Rovetta''': Oh, no, no, no, no, no. Abbiamo appena finito di fare la doccia, e questo è tutto. {{NDR|tutti le guardano storte}} D'accordo: di solito ci comportiamo così.<br>'''Brunetta''': E dai, Rovetta. Se sono tanto svegli, sapranno sicuramente della storia del tesoro alla fine del percorso.<br>'''Paperone e Famesoro''': "Tesoro"!?<br>'''Brunetta''': Il primo a completare il percorso, vince l'inestimabile Coppa del Druido!<br>'''Rovetta''': Dimostrando così di essere il miglior giocatore di golf in tutti i piani della realtà.<br>'''Paperone''': Woah...<br>'''Qua''': Huh, uh. Chi altro crede che dovremmo ignorare i pony malefici e tornare a casa?<br>'''Brunetta''': Sarete rimandati a casa sani e salvi, non appena avrete completato il percorso.<br>'''Rovetta''': In realtà, ''se'' riuscirete a completare il percorso. {{NDR|Brunetta le da' una gomitata}} Ehm... vi abbiamo detto che la coppa ha un'incisione personalizzata?<br>'''Quo''': Io ho trovato la mia strada! [...]<br>'''Rovetta''': Saltate su! Vi porteremo alla prossima buca, non certo in una tomba sott'acqua! {{NDR|Brunetta le da' una gomitata}}<br>'''Brunetta''': Mai viste vittime più antipatiche. *'''Gaia''': Bravo, Quo! Evvai!<br>'''Paperone''': Bel tiro, ragazzo. Sono molto fiero di te.<br>'''Gaia''': Non si direbbe, a guardarsi.<br>'''Quo''': Sì! Paperone e Quo conquisteranno il mondo una buca alla volta!<br>'''Qui''': Ed ecco un altro spavaldo giovane rampante destinato a superare il maestro che invecchia.<br>'''Paperone''': Questa telecronaca è ancora necessaria?<br>'''Qui''': Mi aiuta a mantenere il controllo in una situazione decisamente folle.<br>'''Jet''': A me piace farla perché fa sembrare importante tutto quello che dico. È un trampolino per le mie sciocchezze. *'''Quo''': Penso di riuscire a mandarla in buca con uno swing. Fammi provare.<br>'''Paperone''': Con il rischio che la pallina finisca in acqua? Assolutamente no.<br>'''Brunetta''' {{NDR|fingendosi Gaia}}: Ah, dagli una possibilità. Se finisse in acqua, potremmo cavalcare i Kelpie per riprenderla. Io sono la piccola paperottolina, puoi fidarti di me. *'''Paperone''': Grrr...<br>'''Quo''': Scusa, sapevo di potercela fare...<br>'''Paperone''': Se strappi di mano una mazza a uno scozzese, meglio se la usi per metterlo fuorigioco!<br>'''Quo''': Ehi... sono andato dritto in buca.<br>'''Paperone''': Mi hai disobbedito, rischiando di farci perdere solo per metterti in mostra!<br>'''Quo''': Io? Io mi metto in mostra? Ma se hai parlato solo di te e della tua bravura! La sola idea che qualcuno possa superarti ti fa...<br>'''Paperone''': Senti un po': io sono un grande giocatore classificato al livello interdimensionale!<br>'''Quo''': Sì, va bene! Tanto io ho chiuso con il golf. Finisci la partita e torniamo a casa! *'''Paperone''': La nebbia! Fa diventare di pietra le persone! Questi erano giocatori in carne ed ossa!<br>'''Brunetta''': Ah, a proposito: le nebbie del Moorshire trasformano i mortali in pietra. Sì, quelle statue erano... l'avete appena detto, non è vero?<br>'''Rovetta''': Siete condannati. Dai, è meglio che veniate sott'acqua con noi!<br>'''Tutti''': No!<br>'''Brunetta''': Non siete proprio divertenti. *'''Paperone''': Dobbiamo completare il percorso! Hanno detto che era l'unico modo per tornare indietro! {{NDR|Cerca di raggiungere la pallina, finita sulla cima di un'alta sporgenza.}}<br>'''Gaia''': Avanti, ragazzi, dobbiamo sostenere Paperone.<br>'''Quo''': Perché? Lui, oggi, non mi ha sostenuto per niente.<br>'''Gaia''': Intendo che dobbiamo sostenerlo fisicamente! Non è ora di dare lezioni di vita! *'''Quo''': Ce l'hai fatta, ragazzo! Sapevo che ci saresti riuscito!<br>'''Brunetta''': Bravo! Congratulazioni, campione.<br>'''Rovetta''': Siete i primi giocatori di golf che si aggiudicano la Coppa del Druido.<br>'''Quo''': [...] {{NDR|leggendo la targa}} "Paprone e Quu"?<br>'''Brunetta''': Scusate: lavoro fatto in fretta.<br>'''Rovetta''': Be', non ci aspettavamo che avreste vinto.<br>'''Brunetta''': Allora, vi va una bella nuotata per festeggiare?<br>'''Tutti''': NO! *'''Jet''': Bene, ed eccoci qua, gente! Paperone ha accantonato il suo ego e ha capito che il maestro dev'essere orgoglioso del maestro, non di sé stesso.<br>'''Qui''': Questa è... è veramente un'ottima analisi. Ehi, sei riuscito a sorprendermi, Jet! E stai soffocando con le palline da golf...<br>'''Jet''': Sembravano meravigliose uova sode! Avevo resistito così a lungo! ===Episodio 12, ''La lancia di Selene''=== *Andiamo, i fulmini non hanno mai ucciso nessuno. ('''Jet''') *Come dico sempre "È meglio sicuri che... qualunque sia il contrario di sicuri." Sì. Dico sempre così. ('''Jet''') *'''Zeus''' {{NDR|mostrando vasi e anfore con sopra disegnati alcuni eventi}}: Itaquack era un luogo segreto dove passavano le vacanze gli dei e gli eroi! E io, che sono il dio dell'ospitalità, ero considerato il re della spiaggia! E tutti mi amavano! Poi, è arrivato Paperone: ha sconfitto l'invincibile Medusa, ha trovato il tesoro perduto di Troia e ha vinto tutte le gare per il miglior castello di sabbia! [...] Paperone risultava sempre il migliore, e ha rovinato tutto!<br>'''Paperone''': Tipico degli immortali, passare le giornate a lamentarsi dei bei tempi andati. E gli altri dove sono?<br>'''Zeus''': Se ne sono andati con te, perché si annoiavano con un "dio penoso", che non reggeva il confronto con un umile mortale! {{NDR|Paperone prende un'altra anfora che raffigura Zeus infuriarsi con gli altri dei}} Sì, magari c'è stata anche una tempesta di fulmini durata un anno. *Hanno messo una Chimera sul tetto di quella casa! È adorabile, mi viene voglia di affrontarla! ('''Gaia''') *'''Quo''': Allora Selene, dov'è la Lancia di Selene?<br>'''Selene''': Quale lancia?<br>'''Quo''': Quella che ti ha portato via Della.<br>'''Selene''': Parli della Luna di Selene?<br>'''Quo''': Perché nessuno ha quello che cerchiamo!? *Forse tu hai chiuso con l'avventura, ma l'avventura non ha chiuso con te. Sei un eroe, che tu lo voglia o no, mio caro Paperino. ('''Cicognercole''') ===Episodio 14, ''Un robot pericoloso''=== *'''Quackerjack''' {{NDR|derubando una banca con Megavolt e Liquidator}}: Un gioco da ragazzi! {{NDR|scappano per la strada, ma i lampioni vengono ad uno ad uno rotti}}<br>'''Megavolt''': No! Vi vendicherò, lampioni fratelli miei. Chi ha osato!?<br>'''Darkwing Duck''': Io sono il terrore che svolazza nella notte! Sono il pattino a rotelle in fondo alla scala della malvagità! Io sono... Darkwing Duck! {{NDR|nota i criminali scappare}}<br>'''Quakcerjack''': La ricreazione è finita.<br>'''Darkwing Duck''': Devo accorciare la mia introduzione. {{NDR|inseguendoli}} Dagli addosso, Duck! *'''Quo''': Cos'è questo programma?<br>'''Jet''': Come? Non lo sai? È ''[[Darkwing Duck]]'', la più grande serie TV di tutti i tempi!<br>'''Quo''': Ah. Forse quando tu eri ragazzino. Quella specie di eroe non vola. E poi non spara neanche con i laser.<br>'''Jet''': Quello è Jim Starling. Un attore che eseguiva personalmente tutte le acrobazie. Certo, è un po' ammaccato nelle ultime stagioni, ma questo lo ha reso ancora più eroico. *'''Quo''' {{NDR|salendo in macchina}}: Qual è l'occasione speciale?<br>'''Jet''': Finalmente ho preso la patente di guida!<br>'''Quo''': Cosa? *Codice operativo: Fanfaluca ciarlante! ('''Fenton/Robopap''') ===Episodio 15, ''Il mistero della Laguna Dorata''=== *'''Qua''': Che bisogno hai di mangiare gratis? Sei ricco!<br>'''Paperone''': Non lo sono diventato sprecando i soldi, ma battendo sempre tutti i miei nemici. *'''Qua''': Cosa c'è? Un brutto ceffo?<br>'''Quo''': O un brutale ceffone?<br>'''Qui''': O una... ehm... detesto arrivare terzo.<br>'''Paperone''': Peggio: è la mia ex. [...] Attenti ai portafogli, ragazzi.<br>'''Doretta Doremì''': Ti prego, Paperone, io non derubo mai i bambini. Tranne quando hanno qualcosa che voglio o che mi annoi o... *'''Paperone''': Ai tempi della corsa all'oro, mentre accumulavo oro nel Klondike...<br>'''Qui''': La "corsa all'oro"? Ehi, ma quanti anni hai? *'''Paperone''': E invece hai voluto deliberatamente lasciarmi lì, condannandomi ad una fine certa!<br>'''Doretta''': Davo per scontato che tu mi seguissi: era sempre andata così.<br>'''Paperone''': Ero congelato in un enorme blocco di ghiaccio!<br>'''Doretta''': Tu sei Paperon de' Paperoni!<br>'''Paperone''': Ma questo non può giustificare tutto quello che fai!<br>'''Doretta''': Be', forse no. [...]<br>'''Paperone''': In realtà amavi l'oro più di quanto amassi me.<br>'''Doretta''': E questo era il motivo per cui tu mi amavi. *Ahimè, Doretta: ero troppo impegnato a cercare l'oro che non ho fatto caso a chi mi stava di fronte e che... mi ha pugnalato alle spalle. ('''Paperone''') ===Episodio 16, ''Lo $qualo''=== *'''Paperino''' {{NDR|aspettando con Lena il ritorno di Paperone e i nipotini}}: Tranquilla, torneranno presto.<br>'''Lena''': Cosa? {{NDR|si sente uno schianto}} Ah, questi forse sono loro. *Faremo un pigiama party! Ci laveremo i denti, andremo a letto presto, ci risveglieremo confuse in piena notte, dicendo "Dove mi trovo? Ma sì: sono al mitico pigiama party!" ('''Gaia''') *'''Amelia''': Villa de' Paperoni non è più sicura! Da dove cominciamo?<br>'''Lena''': Il mio piano, al momento, è fare i pop-corn, guardare un film e Gaia vuole che ci laviamo i denti.<br>'''Amelia''': L'igiene dentale può aspettare: sento che i miei poteri aumentano quanto più mi avvicino alla preziosa Numero Uno di Paperone! [...]<br>'''Lena''': L'amuleto è già nel Deposito. Io resto qui e aspetto, giusto?<br>'''Amelia''': Sigh... tu aspetti qui, mentre la Pietra del Cacciatore cerca la Numero Uno che porterà a te, tu la porterai a me e io libererò il suo misterioso potere che attaccherà questa casa dall'interno e scaglierà la mia dolce vendetta su Paperon de' Paperoni!<br>'''Lena''': Uhm. Quindi resto qui e aspetto.<br>'''Amelia''': Lena, mostra un po' di interesse per la nostra faida secolare. *Non ti fidare di loro: ti annienterebbero appena sapessero che cosa sei veramente. ('''Amelia''') *'''Gaia''': Ti sei mai chiesta quali forze oscure si annidano nell'ombra, aspettando solo il momento giusto per balzare fuori?<br>'''Lena''' {{NDR|nervosa}}: Veramente no. Non ci ho mai pensato. *Mai fare la lotta con Gaia. ('''Qui''') *{{NDR|Fingendosi un cronista olimpionico, mentre i suoi fratelli si preparano a tuffarsi nel Deposito}} Il prossimo sul trampolino è Quo, in rappresentanza del paese di Quadonia. Quando gli hanno chiesto se fosse preoccupato di ferirsi sulla dura montagna di soldi, lui ha replicato "no". ('''Qua''') *'''Lena''': Odio la magia.<br>'''Amelia''': Frena quella lingua! La magia è l'impresa di famiglia! *La prossima volta, il pigiama party lo facciamo a casa mia. ('''Lena''') *L'amicizia è la magia più potente che esista!<ref>{{cfr}} ''[[My Little Pony - L'amicizia è magica]]''.</ref> ('''Gaia''') *Se la nostra amicizia utilizziamo; la fine dello squalo mangia-monete otteniamo ('''Lena e Gaia''') {{NDR|[[Incantesimi dalle serie televisive|incantesimo]]}} *'''Famedoro''': Ha distrutto il mio ufficio e riesce ancora a farla franca?<br>'''Paperone''': Tu hai cercato di distruggere il mio due volte, questo mese!<br>'''Famedoro''': Tre volte, se conti anche adesso!! {{NDR|attiva un detonatore ma nulla accade}} Adesso! Adesso? Oh, che figuraccia. ===Episodio 17, ''Dai dossier segreti dell'Agente 22!''=== *{{NDR|La cucina è tutta sottosopra}}<br>'''Paperone''': Ma qui c'è stato il finimondo!<br>'''Gaia''': Paperino avrà tentato di rifare un omlette?<br>'''Paperone''': Impossibile: non riesce ancora ad uscire dalla dispensa. *'''Airone Nero''': Ho ottenuto la più potente arma biologica della storia! Quando la formula sarà completa, potrò dare vita ad un esercito di super-soldati che rimbalzeranno ai più alti livelli di corruzione!<br>'''Agente de' Paperoni''': Hai detto "rimbalzeranno"? [...] Sta fabbricando un siero rimbalzante? Il sorprendente potere delle [[I gummi|antiche creature]] è il rimbalzo?<br>'''Airone Nero''': Esatto! Già li vedo che rimbalzano qui e là e ognidove! Sì! Distruggendo a palla saltano!<ref>La frase fa riferimento sia alla sigla dei ''Gummi'' inglese che quella italiana.</ref> *Che forza! Sono una mega palla di gomma letale! ('''Gaia''') === Episodio 18, ''I pirati dell'aria'' === *Stai rovinando questa caccia al tesoro con la tua cultura. ('''Qua''') *'''Qui''': {{NDR|aiutando Jet nella cabina di pilotaggio}} Ci siamo decisamente persi e... questa bussola è uno sticker?<br>'''Jet''': Ah, ah. I ragazzi li chiamano "sticker", per gli adulti quelli sono adesivi.<br>'''Qui''': Come fai a orientarti?<br>'''Jet''': Istinto! Attenzione! Riflessi pronti... AH! {{NDR|mancano per un pelo una montagna}} E gran sangue freddo!<br>'''Quo''': Avete freddo? Magari vi serve un cappello! Magari come questo ardito e audace chapeau. E volete sapere la sua storia? E altrettanto ardita e audace.<br>'''Qui''': Non so che vuoi fare, ma fallo più tardi: sto cercando di riportare tutti a casa. Questo non è un radar, è un formicaio!? *Sarò anche uno sporco riccone, ma all'igiene ci tengo! ('''Paperone''') *Vi parla il temibile pirata Capitan Don Massacre, che vi da il benvenuto in questi accoglienti cieli: preparatevi all'arrembaggio! ('''Don Massacre''') *'''Don Massacre''' {{NDR|I suoi pirati abbordano il Sun Chaser di Paperone e lo derubano [[Canzoni dalle serie televisive|cantando]] e ballando}}: ''Torniamo a me, il bel furfante! | Sono un gentiluomo, affascinante! | Corsaro, feroce, che haaa...<br>'''''Pirati''': ''Un fascino che vi conquisterà!<br>'''''Don Massacre''': E ora si balla! Ah!<br>'''Pirati''': ''È Don Massacre!''<br>'''Don Massacre''': Sono io!<br>'''Paperone''': Fermi... cosa..?<br>'''Pirati''': ''È Don Massacre!'' <br>'''Don Massacre''': Sempre io!<br>'''Pirati''': ''Vi sgraffigniamo il bottino!''<br>'''Pappagallo''': ''Che carino il tuo cappellino!<br>'''''Quo''': Ehi!<br>'''Pirati''': ''Creare uno show, che stretegia! | E poi | Su nel cielo | fuggiamo via!<br>'''''Don Massacre''': Sul nel cielo fuggiamo via! Yo-ho!<br>'''Paperone''': Si può sapere da dove sono sbucati quelli?<br>'''Jet''': Bravi! Bravissimi! *'''Paperone''': Come hai potuto farti incantare da quell'insulso balletto di quel gigione?<br>'''Jet''': Ma si è fatto incantare anche lei. Tu-tu-tu... ah, non me lo toglierò di testa per tutto il giorno. *'''Don Massacre''': Siete soddisfatti dell'ultima esibizione? Anche se i voli non erano sincronizzati, l'intonazione lasciava desiderare e alcuni di voi erano in netto ritardo!? Asini! Per colpa vostra, oggi ho fatto la figura del dilettante!<br>'''Pirata''': Ma abbiamo preso il tesoro, Capitano. Non è quello che conta?<br>'''Don Massacre''': È vero, non tutti hanno il senso del ritmo di Don Massacre. Ma ti darò un consiglio per migliorare le piroette. {{NDR|Don Massacre lo stende con un calcio roteante e poi lo getta fuori dall'aeronave}} C'è qualcun altro che vuole dei consigli? *'''Don Massacre''': Bene, bene... che cosa abbiamo qui?''<br>'''''Ilda "Monocolo"''': Un infame clandestino!''<br>'''''Don Massacre''': Sì, ovviamente. La mia era una domanda retorica. *'''Qua''' {{NDR|parlando con il suo riflesso in uno zaffiro che si era tenuto}}: Dovrei dire a Zio Paperone che i pirati hanno lasciato questo?''<br>'''''Qua nel riflesso''': No! Tu l'hai recuperato, quindi è tuo adesso!''<br>'''''Qua''': Sì, hai ragione: ora appartiene a me.''<br>'''''Gaia''': Oh, che disastro. Hanno portato via anche lo Zaffiro delle Anime.''<br>'''''Qua''': E cosa sarebbe?''<br>'''''Gaia''': Una grande gemma di inestimabile valore che riflette i tuoi pensieri e i tuoi desideri.''<br>'''''Qua''': E vuoi che Zio Paperone senta la mancanza di un pezzo così piccolo del suo tesoro?''<br>'''''Gaia''': Ha cercato quella pietra azzurra per anni e anni. Oh, io non vorrei essere nei panni di quei pirati, quando li troverà.''<br>'''''Qua''': Zio Paperone non sa che ti ho preso io. Se riesco ad infilarti nel tesoro e poi a fingere di averti trovato, mi permetterà di tenerti!''<br>'''''Qua nel riflesso''': Ah, non so... mi sembra improbabile.''<br>'''''Qua''': Non contraddirmi, perfido Qua. Ti sei rammollito!? Andrà tutto bene. *'''Brutto-Ceffo''': Chi potrà mai ammirare il mio magnifico arabesque se vivo dentro un aereo?<br>'''Quo''': Uuuh. Molto bello. Sai che ti dico? Uniscilo ad un fuerte e gli altri ti guarderanno.<br>'''Brutto-Ceffo''': Tu credi? Oh, è inutile. Il Capitano non darà mai il consenso.<br>'''Quo''': Perché deve esserci quello sciocco al centro della scena e non noi... ehm... voglio dire... e non voi?<br>'''Meg''': Be'... perché lui è... il capitano.<br>'''Quo''': Bene. E se invece non lo fosse? *'''Quo''': Andiamo, ricordate quanto odiavamo tutti Don Massacre?<br>'''Meg''': Ma adesso odiamo più te di...<br>'''Don Massacre''': ...me!? [...]<br>'''Quo''': Oh-oh...<br>'''Don Massacre''': I pirati di Don Massacre meritano molto più di questo topo di fogna!<br>'''Meg''': Oh, Capitano...<br>'''Don Massacre''': Sono duro con voi perché so che potete migliorare. Quelli che non lo fanno li elimino. Sarete comparse senza talento, ma siete le comparse senza talento di Don Massacre! *Bon voyage, Don Massacre! ('''Quo''') *'''Qua''': Ehi, guardate! Mettendo in serio pericolo la mia incolumità, sono riuscito a salvare lo Zaffiro delle Anime. Il pezzo di maggior valore del tesoro di Zio Paperone.<br>'''Paperone''': Non lo mai sentito.<br>'''Qua''': È la gemma che riflette i tuoi desideri più nascosti.<br>'''Paperone''': Qui dice che costa 29,50 $.<br>'''Qua''': Che cosa!? Tanta fatica per rubare una pietra falsa!?<br>'''Gaia''': Ah, ah! Te l'ho fatta! Questa qui l'ho comprata all'aeroporto! E non mi dire di non seccarti con la cultura: la [[cultura]] è tutto amico mio! === Episodio 19, ''I segreti del Castello de' Paperoni'' === *'''Paperone''': Ricordate: niente movimenti bruschi, nessun contatto visivo. Se riuscissero ad accerchiarmi, quegli spietati barbari non mi darebbero scampo.<br>'''Qua''': Non mi sembra un viaggio divertente.<br>'''Quo''': Brughiere nebbiose, avvertimenti, partire all'insaputa di zio Paperino. Ci dici dove stiamo andando?<br>'''Paperone''': Meno sapete e meglio è. *'''Gaia''': Allora, non gli hai detto che cosa abbiamo scoperto su vostra madre?<br>'''Quo''': Che cosa gli dico esattamente? Che ha preso la Lancia di Selene, non sappiamo che cosa significa e neppure che aspetto abbia? Perché dovrei dirglielo? Per spaventarli inutilmente?<br>'''Gaia''': Per essere... onesto con loro? Mi spieghi perché tu fai sempre così?<br>'''Quo''': Cioé?<br>'''Gaia''': Ogni volta che vuoi ignorare un argomento, guardi nel vuoto e fai finta di pensare. <br>'''Quo''': Cerco di proteggerli dallo scoprire qualcosa che potrebbe turbarli.<br>'''Gaia''': E nascondere un segreto che potrebbe distruggere il vostro legame non li turberebbe? *'''Paperone''': Ogni cinque anni, le nebbie di Colle Fosco si diradano per rivelare il tesoro perduto dei Cavalieri Templari. State all'erta figlioli: minacce primordiali sono in agguato. È il terrore più infido che abbia mai affrontato.<br>'''Fergus''': Ehi, sgombra all'istante quel vecchio macinino dal mio vialetto, parassita!<br>'''Paperone''': Papà. Mamma...<br>'''Piumina''': Paperoncino!<br>'''Fergus''': Figliolo...<br>'''Piumina''': Oh, Fergus! Guarda che bei ragazzi! Finalmente facciamo conoscenza. [...] Sono lieta di darvi il benvenuto al Castello de' Paperoni.<br>'''Qui''': I tuoi genitori sono ancora vivi?<br>'''Qua''': Per me è incredibile che sia ancora vivo ''tu''.<br>'''Fergus''': Ci fece un incantesimo.<br>'''Paperone''': No! Questo non è esatto: io ricostruii il castello dei nostri antenati per loro... e forse usai delle pietre mistiche dei druidi pagate la metà che, per caso, hanno dato loro l'immortalità. Non sapevo che mi sarei attirato critiche in eterno.<br>'''Fergus''': Sentito!? Ha ammesso di volersi liberare di noi!<br>'''Paperone''': Oh! Avresti preferito morire o essere immortale?<br>'''Fergus''': Né una cosa né l'altra! Un figlio premuroso lo saprebbe.<br>'''Paperone''': Grrr... *Solo il padrone del castello sa dove è il tesoro dei Templari, ma papà non me lo dirà, se non me ne mostro degno. Quindi teniamo una condotta esemplare, non parlate del tesoro e fate come se ci piacesse stare qui. ('''Paperone''') *'''Piumina'''{{NDR|mostrando ai ragazzi i ritratti di famiglia}}: Oh, e guardate qui: il piccolo Paperone e Baffino.<br>'''Qui''': Chi è Baffino? <br>'''Piumina''': Lui aveva sempre desiderato un cane, ma eravamo troppo poveri. Perciò risparmiammo per comprare delle ciocche di capelli dal barbiere del luogo. Oh, come adorava il suo Baffino, Paperonuccio.<br>'''Fergus''': Già... e poi chi si sobbarcò le passeggiatine e il vitto?<br>'''Paperone''': Era solo una palla di pelo.<br>'''Fergus''': Come osi parlare così di Baffino!? Lui era uno di famiglia!<br>'''Paperone''': Per mille cornamuse!<br>'''Fergus''': Non imprecare davanti a tua madre!<br>'''Paperone''': Non sono più un ragazzino!<br>'''Fergus''': Allora dimostralo!<br>'''Paperone''': Una sfida a braccio di ferro! Tu ed io! *Come li proteggo dalla verità se continuano ad aiutarmi a cercarla? ('''Quo''') *'''Fergus''': Che vergogna!<br>'''Paperone''': Ma che dici? Io mi prendo cura della mia famiglia!<br>'''Fergus''': E a noi ci eviti come la peste!<br>'''Paperone''': Non sei affatto gentile nei confronti della PESTE!<br>'''Fergus''': Vai in camera tua subito!<br>'''Paperone''': Non ho mai abitato al castello!<br>'''Fergus''': Allora va in quella più lontana dalla mia vista!<br>'''Paperone''': Bene! Ne sarò felice! *'''Quo''': Vuol dire che zio Paperino è sempre stato un fantasma?<br>'''Qua''': No: si fa male troppo spesso per essere un fantasma. *'''Quo''': Voi due non avete paura?<br>'''Qua''': Meh, con l'avidità si vince la paura. *'''Qui''': Come lo sai che è della mamma?<br>'''Quo''': Ho fatto delle ricerche su di lei per conto mio... niente di che... ho solo cercato in una biblioteca proibita, fracassato il Sun Chaser, parlato con la dea Selene... in effetti, ascoltandomi, capisco che sembra più brutto di quando ci riflettevo da solo.<br>'''Qui''': Come hai potuto nascondercelo!?<br>'''Quo''': Volevo proteggervi da una scoperta potenzialmente devastante!<br>'''Qui''': O hai tenuto il segreto per sentirti speciale! Non cambi mai. Si tratta di nostra madre!<br>'''Quo''': No, è solo che... all'inizio non ve lo detto perché non volevo ferirvi, poi non ho potuto perché ho scoperto io tutto questo e non volevo che feriste me! Mi dispiace, ok?<br>'''Qui''': Solo perché sei stato scoperto!<br>'''Quo''': ...va tutto bene, fratello?<br>'''Qua''': Era anche nostra madre... non va bene per niente... *'''Paperone''': Non mi serve il tuo aiuto! Tutto quello che ho, l'ho ottenuto con il ''mio'' lavoro! Tu non mi hai mai dato niente!<br>'''Fergus''': Ti ho dato quella.<br>'''Paperone''': Ugh... la Numero Uno, dici? Papà, me la diede Burt lo scavafossi. Ai tempi in cui facevo il lustrascarpe, lavorai per ore sugli stivali di Burt e lui mi ripagò con un decino americano.<br>'''Fergus''': Chi pensi che glielo abbia dato?<br>'''Paperone''': Eh?<br>'''Fergus''': Io. Gli infangai io gli stivali. E lo mandai da te.<br>'''Paperone''': Ma... non capisco. Perché l'hai fatto?<br>'''Fergus''': Eravamo poveri, non riuscivo a mantenerti. E allora ti ho dato qualcos'altro: la fiducia in te stesso. Per farti lavorare sodo e a difenderti per farti diventare quello che sei. Ma hai appreso così bene la lezione che sei sparito. Se sono duro con te... è perché mi manchi. Tutto qui.<br>'''Paperone''': Oh, papà. Mi manchi anche tu. ===Episodio 20, ''Chi è Robopap?''=== *Era in gamba, nobile e di metallo! È tutto quello che avrei sempre voluto più o meno essere! ('''Qui''') *'''Fenton''': Un "eroe"? Io? Ma è...<br>'''Signora Cabrera''' {{NDR|entrando in casa, mentre il figlio tenta di nascondere la tuta}}: Assurdo! Che giornata!<br>'''Fenton''': Mama! Ciao.<br>'''Signora Cabrera''': Uno squilibrato in un frigo ha distrutto la banca. [...] Che sta facendo, ora? Perdi tempo davanti al computer? Nessun vero lavoro, eh?<br>'''Fenton''': Ma io lavoro alle Imprese de' Paperoni. Alle dipendenze del miglior scienziato della città.<br>'''Signora Cabrera''': Gratis.<br>'''Fenton''': Sì, è un tirocinio gratuito, ma stanno accadendo grandi cose, mamma. Credimi.<br>'''Signora Cabrera''': Ti credo, ''Poihito'', solo che sta diventando molto più difficile tutto. Vuoi fare tante cose, sei pieno di buone intenzioni, ma non puoi fare tutto in una volta. Cosa vorresti fare, in questo momento?<br>'''Fenton''': Be', il dottor Pitagorico sta lavorando a...<br>'''Signora Cabrera''': Zitto, inizia ''Patos''! *'''Fenton''': Ascolti, invece che queste prove di riflessi, non crede che potremmo fare di meglio?<br>'''Archimede''': Mi stai chiedendo la pausa pranzo?<br>'''Fenton''': Intendevo quante cose straordinarie può fare quest'armatura. [...]<br>'''Archimede''': Sei impazzito? Il nucleo processore è ancora instabile! Non può gestire azioni multiple! Il signor de' Paperoni mi taglierà i fondi se un'altra "ridicola invenzione" si rivelerà una follia. *'''Mark Becchis''': Non ci crederai, ma ti ho cercato ovunque.<br>'''Robopap''': Lei si ricorda di me?<br>'''Becchis''': Un robo-papero da urlo che non si può fare a meno di notare? È un'esca squisita per Becchis. Dimmi che obbiettivi hai?<br>'''Robopap''': Be'... io...<br>'''Becchis''': ...hai tanto potenziale inutilizzato. Sono d'accordo con te. Con il mio aiuto, potresti essere utile a tutta Paperopoli.<br>'''Robopap''': A tutta Paperopoli?<br>'''Becchis''': Sì, e io adesso ho il denaro, le risorse e tutti i feedback positivi che ti servono. Tu adesso sei un cattivo esempio e io voglio fare di te un buon esempio. Un bambino balla, una tartaruga mangia un pancake. Capisci?<br>'''Robopap''': Ehm... non proprio.<br>'''Becchis''': Senti, io ti posso concedere l'accesso alla rete WaddlePhone. Immagina di poter rispondere a tutte le richieste d'aiuto della città. Sarai un eroe per tutti! Riesci ad immaginarlo, vero? Entra nella squadra Waddle. Il tuo destino ti attende. *'''Archimede''': Sei licenziato.<br>'''Fenton''': Archimede? Ma che cosa...?<br>'''Archimede''': Se de' Paperoni scopre l'accaduto, io sono finito! Cancello il progetto.<br>'''Fenton''': Ma ho salvato la vita su un elicottero che stava per esplodere!<br>'''Archimede''': Elicottero che hai fatto esplodere TU! La prossima armatura non avrà attrezzi.<br>'''Fenton''': Ma così non sarà più Robopap!<br>'''Archimede''': Non esiste alcun Robopap! Eri uno stagista e ora non lo sei neanche più! Sparisci! Manny, brucia l'armatura. [...]<br>'''Fenton''': Fanfaluca ciarlante! {{NDR|Robopap scappa da Becchis, accettando la sua offerta, diventando un eroe a chiamata}} *'''Waddlepap''': Che cosa ti serve?<br>'''Qui''': Mi serve che tu getti nella spazzatura quel foglio! {{NDR|sul foglio c'è scritto "La mia fiducia in te"}}<br>'''Waddlepap''': Scusa, non capisco. <br>'''Qui''': "Waddlepap"? Sul serio? Tu non sei un eroe! Sei un venduto. E adesso vattene e getta "la mia fiducia in te". *'''Becchis''': Waddlepap, ma che succede? Vedo tante recensioni negative sulla app. [...]<br>'''Waddlepap''': Ho bisogno di controllo! Chi sta per morire prematuramente non ha il tempo di aprire una app!<br>'''Becchis''': Oh sì che ce l'ha: WaddlePhone è super veloce. Permettimi di...<br>'''Waddlepap''': Ugh! Me ne vado!<br>'''Becchis''': Bene. È solo che... tu appartieni a me! Quindi non fare l'ingrato: grazie a me il tuo nome vola di bocca in bocca. Pensandoci bene, tu non puoi essere più popolare di me. Quindi... {{NDR|la tuta espelle Fenton e si monta su Mark}}<br>'''Fenton''': No! Aspetti! Ma che... No!<br>'''Becchis/Waddlepap''': Non ti meriti l'armatura, ''chico''. Ammira Waddlepap 2.0! *{{NDR|Il processore di WaddlePap sta per esplodere}}<br>'''Fenton''': Cancelli l'ordine! O esploderà!<br>'''Waddlepap''': Non posso! Ho troppa paura! Salvami, ''amigo''!<br>'''Fenton''': Io non sono suo "''amigo''". Non sono una mascotte! Né uno stagista! Né un congegno stavagante! Fanfaluca ciarlante! {{NDR|la tuta si monta su di Fenton}} Io sono Robopap!<br>'''Qui''': Ah, ah! Fiducia recuperata! *'''Paperone''': Sai, io sto parecchio fuori. Non posso sempre occuparmi della città. Mi serve qualcuno che mi faccia ritrovare Paperopoli sana e salva al mio rientro. Archimede!<br>'''Archimede''': Il signor de' Paperone è rimasto colpito dalla ''mia'' armatura-eroe. Ed è convinto, nonostante sia palesemente evidente il contrario, tu sia quello giusto per testare il nuovo modello. L'armatura è autonoma e il nucleo processore sarà il tuo cervello. Procedi.<br>'''Fenton''': Fanfaluca ciarlante.<br>'''Paperone''': Bene, figliolo. Tu lavori per me adesso. Che nome dovrò scrivere sullo stipendio?<br>'''Fenton''': Potrà scrivere... Robopap! ===Episodio 21, ''L'altro deposito di Paperone''=== *'''Amelia''': Il compito che ti ho affidato è semplice!<br>'''Lena''': "Semplice"? Tu questo lo chiami semplice?<br>'''Amelia''': Per attuare la mia vendetta hai dovuto solo fingerti amica di Gaia, farti invitare a casa sua, portare un pugnale di diamante vesuviano, intrufolarti nella stanza di Paperone mentre lui sta dormendo e... <br>'''Lena''': E impadronirmi della Numero Uno di Paperone senza svegliarlo mentre tu continui ad urlare.<br>'''Amelia''': Non sto urlando: bisbiglio con forza! Vuoi la tua libertà? Esegui i miei ordini!<br>'''Lena''': Non sono un burattino: se vuoi fare del male a Paperone, accomodati.<br>'''Amelia''': Mi piacerebbe tanto, ma... non ho più la mia fisicità. Se avrò la Numero Uno durante l'eclissi di Luna, il mio potere aumenterà! *'''Gaia''': Che facevi nella stanza di Zio Paperone?<br>'''Lena''': E tu che ci facevi?<br>'''Gaia''': Oh, niente. Non volevo di certo raccogliere un campione della sua saliva.<br>'''Lena''': Se te lo dico mi prenderai per sciocca.<br>'''Gaia''': Perché?<br>'''Lena''': Be', come sai... il signor de' Paperoni è un personaggio unico e temo che tu mi abbia attaccato la tua ossessione.<br>'''Gaia''': Oh, no! Mi spiace! Ti sei presa la più incurabile delle malattie! *'''Amelia''': Hai fatto un bel pasticcio!<br>'''Lena''': Io non mi sono proprio mossa.<br>'''Amelia''': Appunto sei stata lenta! E adesso il nostro nemico ci sta addosso! *'''Lena''': Una cosa al volo: che cos'è "l'altro deposito"? {{NDR|Gaia sussulta}} Oh, bene: lo conosci. Allora andiamo!<br>'''Gaia''': No, no, no, no, no: il primo deposito è per i soldi, l'altro deposito è per le brutte cose, quelle ad alto rischio. Paperone ci mette tutti gli oggetti più pericolosi per tenerli lontano dai ficcanaso. Perché vuoi andare proprio lì?<br>'''Lena''': Perché ho sentito dire a Paperone che avrebbe portato lì la Numero Uno.<br>'''Gaia''': E lui non se ne separa quasi mai! <br>'''Lena''': Allora andiamo a vedere, prima che lui se la riprenda.<br>'''Gaia''': Aspetta. Non lo so...<br>'''Lena''': Stai dicendo che nella casa in cui abiti c'è una stanza in cui non sei mai stata che contiene i segreti di Paperone e tu non vuoi andarci? *'''Qui''': Che c'è? No. Niente. Io non ho fatto proprio niente, davvero.<br>'''Qua''': Ah no? E quello non è il tuo bigfoot? *'''Qui''': Dobbiamo nasconderlo. Zio Paperone è a caccia di intrusi.<br>'''Qua''': E invece dobbiamo consegnarglielo. Zio Paperone in giro per casa potrebbe scoprire un paio di mie attività fantastiche ma un tantino subdole.<br>'''Qui''': Ti riferisci a quelle che noi già conosciamo?<br>'''Quo''': Certo, se zio Paperino scoprisse dove sono finitie le "donazioni" che ha fatto negli ultimi tre anni...<br>'''Qua''': Sono finite al Centro dei piccoli bisognosi "I ragazzi di Qua". Piccoli come me. Bisognosi come me. E quindi a me. *'''Qui''': Piedidolci? Dove sei?<br>'''Qua''': Come si fa a perdere in continuazione quel mostro enorme?<br>'''Qui''': Solo perché ci piace più di te, non è che devi odiarlo.<br>'''Qua''': Ehi! Piano! Io sono vostro ''fratello''! Quel coso lo avete appena conosciuto.<br>'''Quo''': Lui non mi ha mai costretto a lavare il suo bucato con l'inganno. *{{NDR|Lena entra da sola nella camera blindata della Numero Uno}} Ehi, Lena? Fammi entrare. Senza volere, mi hai chiuso fuori. ('''Gaia''') *Sì! Ci siamo! È scoccata l'ora! Avvicinati, sciocca ragazzina! Avvicinati! Che stai aspettando? Un invito ufficiale? ''Prendi la Numero Uno''! ('''Amelia''') *'''Gaia''' {{NDR|entra nella camera, ma Amelia sta ormai tornando normale}}: Un momento, ma cosa succede lì? Ma quella non è...<br>'''Amelia''': Sì! Un presagio della tua sventura! *{{NDR|Amelia, per fermare Gaia, l'ha trasformata in una bambola di pezza}}<br>'''Lena''': E adesso cosa vuoi fare?<br>'''Amelia''': Esattamente quello che hai fatto tu, fin'ora: usarla, manovrarla come una marionetta. Guarda lì. È divertente, sai? Te lo mostro in anteprima.<br>'''Gaia-bambola''' {{NDR|muovendosi come una marionetta}}: Paperone qui, Paperone là, tutto rosa, ciao, io sono Gioia...<br>'''Amelia''': ...o come si chiama.<br>'''Lena''': Lei si chiama Gaia.<br>'''Amelia''': E a chi importa? Certo non a te: tu l'hai semplicemente usata come un giocattolo. Allora, che c'è? Ti manca la tua amica? Le diapositive?<br>'''Gaia-bambola''': Sei forte, Amelia.<br>'''Amelia''': Grazie, bambola. Ah! E adesso pensiamo un po' a te. Oh, oh! Che bel momento! Avanti, dammi la moneta.<br>'''Lena''': No! Finché non ritrasformi Gaia, non ti do niente! <br>'''Amelia''': Scusa, forse non ho capito bene. Stai dando un ordine alla tua padrona? Perché non è così che parla una che vuole riprendersi la sua libertà. Ricominciamo da capo: ''DAMMI LA NUMERO UNO!''<br>'''Lena''': No! Non sono più il tuo burattino!<br>'''Amelia''': Le cose stanno così? Bene: per fortuna ho un ricambio! {{NDR|le aizza contro Gaia}}<br>'''Gaia-bambola''': Tu non sei mia amica! Sei una vigliacca! Una traditrice!<br>'''Lena''': Gaia, non sei tu che parli!<br>'''Gaia-bambola''': Ora so chi sei veramente: sei un mostro! Un mostro come tua zia! {{NDR|inconsciamente, Lena la polverizza con la magia}}<br>'''Amelia''': Ops. Si è dissolta.<br>'''Lena''': Nooo! {{NDR|Lena si sveglia fuori dalla camera e con Gaia (viva e vegeta) accanto}}<br>'''Gaia''': Lena, svegliati! Stai russando. <br>'''Lena''': Gaia! Dov'è la Numero Uno? Dove...<br>'''Gaia''': Non so, non ne ho idea. Non l'abbiamo trovata. L'Acchiappasogni, quello della lezione. È lui che ti ha provocata...<br>'''Lena''': ...un terribile incubo.<br>'''Gaia''': [...] Ho interpretato male le date [delle porte]. Questa è 1-8-77. A noi serve 1877. Andiamo!<br>'''Lena''': No! Io ho chiuso. Usciamo di qui, prima di finire un'altra volta nei guai. *{{NDR|Qua tenta di sbarazzarsi del bigfoot, ma viene scoperto da Paperone}}<br>'''Paperone''': Ah, ah! Un bigfoot! me lo sentivo che ci era capitato fra le zampe qualcosa di strano!<br>'''Qui''': No! Aspetta! È nostro amico. <br>'''Quo''': L'abbiamo chiamato Piedidolci, ma anche di animo è dolcissimo.<br>'''Qua''': L'abbiamo preso dal bosco e l'abbiamo portato qui, nei nostri cuori! Cercavamo di salvarlo ma, a suon di fatti, lui ha salvato noi. Sai come vanno queste cose, no? Forse lui è il nipote di qualcuno. E ora deve tornare a casa da suo zio.<br>'''Paperone''': Sniff... andate pure.<br>'''Qui''': Ci siamo incontrati perché avevi una spina nella zampa. E adesso...<br>'''Quo''': ...la spina è qui [nel cuore].<br>'''Qua''' {{NDR|sussurrando a Piedidolci}}: Ho vinto io. {{NDR|schiaffeggiando Piedidolci con tono disperato}} E adesso vattene! Torna nel tuo maestoso bosco! Lo faccio solo per il tuo bene! Va via! Vattene! Sparisci! Vattene! Vattene via! Sparisci! Addio, Piedidolci! Starai molto meglio all'aperto che nella nostra splendida villa!<br>'''Piedidolci''' {{NDR|andandosene}}: Odioso papero con quella brutta felpa... *'''Paperone''' {{NDR|trovando Gaia e Lena nell'Altro Deposito dopo aver preso la Numero Uno}}: Volete spiegarmi che cosa ci fate voi due qui dentro!?<br>'''Gaia''' {{NDR|controllando la targa della camera blindata da cui Paperone è uscito}}: Ma certo! La Numero Uno l'ha messa qui, nella stanza numero 1. Dah!<br>'''Paperone''': Nessuno controlla la prima stanza. Ma voi non dovreste essere qui a curiosare! L'Altro Deposito è troppo pericoloso.<br>'''Lena''': È colpa mia: volevo vedere la Numero Uno, ho sentito che l'avrebbe portata qui e...<br>'''Gaia''': Scusa, Zio Paperone.<br>'''Paperone''': Sai bene che se vuoi una cosa non devi far altro che chiedere. Devi essere sincera con me. E se ti fossi persa, ferita o divorata il drago?<br>'''Gaia''': Oh, mamma. C'è davvero un drago, qui dentro? *'''Amelia''': Prendi la Numero Uno! Prendila immediatamente! Prendila!<br>'''Lena''': No! I parenti dovrebbero aiutarsi! Non ricattarsi!<br>'''Amelia''': Ti insulteranno e ti chiameranno "mostro"!<br>'''Lena''': Il mostro sei tu e io conosco il cacciatore che può abbatterti. Signor de' Paperoni, aspetti1 Devo dirle una cosa. Mia zia Ame- {{NDR|Amelia prende controllo di Lena}} Ame- ...me...<br>'''Lenamelia''': ...è molto arrabbiata perchè io non vi ho detto dove mi trovavo e quindi devo andare.<br>'''Paperone''': Be', allora vieni. Ti accompagniamo dalla tua famiglia.<br>'''Amelia''': Accidenti, non sapevo di poter fare questo. Più si avvicina l'eclissi e più aumentano di miei poteri!<br>'''Lenamelia''': Me la prenderò da sola, la Numero Uno. Ehi, gente, dove tenete i coltelli affilati? === Episodio 22, ''L'ultimo schianto del Sun Chaser'' === *'''Qui''': Zio Paperino, vieni con noi. La barca può aspettare.<br>'''Paperino''': Nah, ah. Ho quasi finito. Solcherà di nuovo l'acqua fra due giorni. {{NDR|si sente qualcosa cadere}} Sette giorni... {{NDR|si sente un esplosione}} Ugh... devo darmi da fare. *'''Paperone''': Se sei mesi fa mi avresti detto che avrei accolto un gruppo di ragazzini...<br>'''Tata''': L'ho fatto.<br>'''Paperone''': ...ti avrei dato della sciocca, Tata. Ma devo dirti che non mi sono mai sentito così energetico e vitale da... be'... da molto tempo. *'''Tata''': E da quando ha imparato a pilotare un aereo da carico?<br>'''Paperone''': Pff... ti prego: sono Paperon de' Paperoni. Se può farlo Jet McQuack, non sarà difficile.<br>'''Jet''': No, non tanto. *Ah, non mi ero mai schiantato con una jeep in aereo. Cioè, mi ero schiantato con l'aereo, ma... ('''Jet''') *'''Tata {{NDR|arrabbiata}}''': Signor de' Paperoni...<br>'''Paperone {{NDR|rivolgendo la rabbia verso i ragazzi}}''': Ragazzi...<br>'''Qua''': Tata Beakley! {{NDR|Paperone e Tata lo squadrano male}} Passavo il testimone nel senso di colpa. Eh, eh...<br>'''Paperone''': Dovete proprio girellare senza rendervi conto di ciò che fate!?<br>'''Tata''': COFF! Che ironia. COFF! *'''Tata''': Signor de' Paperoni? Signor de' Paperoni? Paperone!?<br>'''Paperone''': Che c'è!?<br>'''Tata''': [...] La supplico, per la sicurezza della sua famiglia: ammetta che a questo non c'è riparo.<br>'''Paperone''': Sciocchezze! Non le succederà niente di male.<br>'''Tata''': ...a chi?<br>'''Paperone''': Ehm... ai ragazzi... *'''Qui''': Dal Manuale delle Giovani Marmotte: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.<br>'''Gaia''': Non era di [[Isaac Newton|Newton]]?<br>'''Qui''': E lui da dove la presa?<br>'''Gaia''': Dalla fisica? *'''Paperone''': Ti prego, Quo! Non ce la faccio a proteggerti, va bene! Come faccio a convincerti ad ascoltarmi?<br>'''Quo''': Lo farò se mi dici che cos'è la Lancia di Selene!<br>'''Paperone''': Accadde poco prima che voi nasceste. Per anni, vostra madre, vostro zio Paperino ed io avevamo vissuto delle fantastiche avventure. Era stato tutto grandioso. Ma ormai... eravamo stati quasi dappertutto. Vostra madre, grande aviatrice, escogitò un piano per esplorare il più ignoto di tutti i territori: lo spazio infinito. Della aveva già esplorato tutta la Terra, perciò voleva regalarvi le stelle. Paperino pensava fosse troppo rischioso, specialmente con voi tre in arrivo. Quindi io feci l'unica cosa logica: costruì un razzo e non dissi niente a nessuno. Doveva essere una sorpresa per Della, per festeggiare la vostra nascita. Ma lei era infallibile nel fiutare le sorprese. Trovò il razzo e si lanciò in orbita per fare un piccolo giro di prova. Nessuno avrebbe potuto prevedere quella tempesta cosmica. Ma io e lei sapevamo che una piccola precipitazione bangalattica non l'avrebbe fermata, dopo tutto era Della Duck! Per mille gonnellini scozzesi, che testarda. Cercai di parlarle, era l'unica che poteva farcela... fino a quell'ultimo fulmine. Purtroppo non riuscì a proteggerla. Il razzo e vostra madre... si persero... nei neri abissi dello spazio. Vostro zio Paperino ed io non ci parlammo più. Finché non vidi voi davanti alla mia porta.<br>'''Quo''': Bravo... Allora è colpa tua se la mamma è sparita!<br>'''Paperone''': Cosa!? No! Io... Io...<br>'''Jet''': Ehm... signori?<br>'''Quo''': Le hai costruito un pericoloso razzo sperimentale!<br>'''Paperone''': ...che ha preso prima del tempo!<br>'''Qui''': E l'hai incoraggiata a volare attraverso una tempesta cosmica!? Dovevi farla scendere! C'erano troppe variabili!<br>'''Tata''': Calma, ragazzi. Voi non sapete...<br>'''Qua''': Tu sei il papero più ricco che esista al mondo! Perché non hai inviato altri razzi a cercarla!?<br>'''Paperone''': Per lei non badai a spese!<br>'''Quo''': Come no... Paperone l'avaro avrà mollato non appena avrà visto il patrimonio calare.<br>'''Jet''': Ehm.. Signori?<br>'''Gaia''': Ora calmati, Quo. Forse ha detto la verità. Anche se donare un razzo alla mamma di tre gemelli è stata un'idea criminale!<br>'''Paperone''': È un affare di famiglia! Tu non sei della famiglia!<br>'''Tata''': Un momento, signore! Non si rivolga mai più a mia nipote con quel tono!<br>'''Paperone''': Tu non osare parlare a me con quel tono! Nessuno di voi! Dopo tutto quello che ho fatto per voi non avete causato altro che guai!<br>'''Jet''': Signori! È il capitano che vi parla: stiamo precipitando!!<br>'''Tutti''': Che cosa?<br>'''Jet''' {{NDR|Jet fa un ottimale atterraggio di emergenza}}: Ah... ma che stranezza. {{NDR|colpendo la cloche, colpisce una roccia}} Fiew... ora ci siamo. *'''Tata''': È riuscito ad allontanare la sua famiglia e tutti quelli che la volevano bene. Di nuovo! Spero sia felice.<br>'''Paperone''': Lo sono. === Episodio 23, ''La guerra delle ombre'' === *'''Gaia''': Ah... vivere su una barca. Il continuo dondolio delle onde, il rumore di una caldaia a rischio esplosione e aspetta... Oh! L'imprecazione di un marinaio! Forte!<br>'''Quo''': Sempre meglio che stare insieme a quel vecchio egoista e spilorcio.<br>'''Gaia''': Aww... sei ingiusto. Zio Paperone non è così vecchio e egoista. ...ok, lo è, ma in modo adorabile. *'''Jet''' {{NDR|citofonando al cancello della villa}}: Signor de' Paperoni? Stia tranquillo, non voglio sapere come sta, visto che i ragazzi se ne sono andati accusandola di averle lanciato la madre nello spazio e di averli resi orfani. No, sono qui per portarla a prendere un gelato! È quello che ci vuole. Uh? Crisi famigliare, quindi un bel gelato!<br>'''Paperone''': Sparisci.<br>'''Lenamelia''' {{NDR|origliando}}: Crisi? Gelato? Se ne sono andati via!? Senza i ragazzi come entrerò in casa per realizzare la mia tremenda vendetta!? [...] Devo solo convincerlo che sono una tipica ragazzina di oggi. {{NDR|citofonando dopo che Jet se n'è andato}} Sì, eccomi, signore! Sono quell'insopportabile ragazzina di Lena! I tre mocciosi mi hanno invitato a... che piace ai ragazzi? ...giocare a biglie!<br>'''Paperone''': Loro se ne sono andati. Lasciami in pace. Non tornare più.<br>'''Lenamelia''': Grrr... Ah, accidenti. Lo diceva Gaia che sarebbe successo.<br>'''Paperone''': "Successo" cosa?<br>'''Lenamelia''': Che per l'abbandono dei ragazzi avrebbe avuto il "tipico tracollo da vecchio". La credevo più forte, ma mi sbagliavo. {{NDR|il cancello si apre}} Finalmente! La più grande battaglia del secolo! Lo scontro finale tra Amelia, la fattucchiera delle ombre, e il più grande avventuriero del mondo, Paperon de' Pa- {{NDR|Paperone, trasandato e giù di morale, apre la porta}} Ma cosa..? *'''Gaia''': L'unica famiglia che ho mai avuto si sta dissolvendo! Che possiamo fare?<br>'''Jet''': È davvero una brutta faccenda! Io e Quo resteremo amici? Chi chiamerò per un consiglio? Ci saranno i telefono a Cape Suzette?<br>'''Gaia''': Ok, ok. Qui, uno dei due, deve restare calmo.<br>'''Jet''': Ehm... diciamo tu?<br>'''Gaia''': Dobbiamo solo elaborare un piano per ricordare a Zio Paperone e i ragazzi quanto si vogliono bene.<br>'''Gaia e Jet''': Un [[Piani dalle serie televisive|piano]] che si basa su una simpatica e divertente festa d'addio! Sì!<br>'''Gaia''': Punto uno: organizziamo una festa d'addio per convincere i ragazzi a non partire!<br>'''Jet''': Punto due: facciamo entrare a sorpresa Paperone, così capiranno di non poter fare a meno di lui!<br>'''Gaia''': Punto tre: non c'è nessun punto tre, perché ormai avremo raggiunto il nostro scopo! *'''Lenamelia''' {{NDR|cercando di propinare a Paperone un veleno}}: Beva un po' di tè, poi si sentirà meglio.<br>'''Paperone''': Grazie. [...] Esseri ingrati! Nessuno escluso! Dopo tutto quello che ho fatto per loro, mi hanno buttato via come uno straccio vecchio!<br>'''Lenamelia''': Già, a volte queste palline sono ingovernabili. Tè?<br>'''Paperone''': Mi sto riferendo ai miei famigliari.<br>'''Lenamelia''': Ah, non me ne parli. Sono disobbedienti, ti sfiniscono e non appoggiano i tuoi astuti piani di vendetta.<br>'''Paperone''': Si impossessano dei tuoi soldi e della tua casa, ti cacciano nei guai e ti perforano il cervello con tanti bei ricordi che non riesci a scacciare quando tu ci provi!<br>'''Lenamelia''': Brindi alla cancellazione di quei ricordi!<br>'''Paperone''': E alla fine, ti lasciano senza neanche dirti grazie!<br>'''Lenamelia''': Dimentichi i parenti: lei non ha bisogno di loro!<br>'''Paperone''': Questo è un brindisi accettabile! {{NDR|fa per bere il tè avvelenato, ma inciampa e lo lascia cadere a terra}} *'''Gaia''': Ognuno di noi, dica a turno, qualcosa di carino su un famigliare! Ragazzi?<br>'''Quo''': Ah, bene. Inizio con zio Paperino, perché... è davvero legato alla famiglia, diversamente da altri.<br>'''Qui''': Sì, ed è molto premuroso.<br>'''Qua''': E anche affettuoso.<br>'''Paperino''': Ahhh...<br>'''Jet''': Mi piace come è vestito.<br>'''Gaia''': Sì, d'accordo. Lo amiamo tutti, Paperino. Ma che ne pensate di un parente che non è qui e che ha superato gli ottanta e che è ultra ricco?<br>'''Quo''': Che avete in mente, voi due?<br>'''Jet''': Niente...<br>'''Tata''': Gaia? Jet? Devo dirvi due parole. {{NDR|escono dalla stanza}} Avete teso una trappola a tutti, vero? Volete manipolare Paperone e i ragazzi per indurli a riunirsi contro la loro volontà? Be', ci sto anch'io.<br>'''Gaia e Jet''': Davvero? <br>'''Tata''': Se non faranno pace da soli li convinceremo noi. Avete invitato Paperone, giusto?<br>'''Gaia''': Sì, però è in ritardo.<br>'''Tata''': Ok. Io intanto mi occupo di Paperino e i ragazzi. Sono un ex agente segreto e una nonna. So come fare leva sui sensi di colpa. *'''Lenamelia''': Mi scusi, sono curiosa: com'è quel tè?<br>'''Paperone''' {{NDR|Paperone getta a terra il tè avvelenato, depresso}}: È finito. Come la mia vita.<br>'''Amelia''' {{NDR|fra sé e sé}}: Allora non sta fingendo: è diventato davvero un rottame umano! Come osi farmi pena!? Sono quindici anni che sogni di eliminarti, ma non così!<br>'''Paperone''': Avanti, fila ora. Lasciami autocompatire in pace.<br>'''Lenamelia''': Basta, si svegli! Lei ha conquistato Testaquadra! Ha trovato la Corona Perduta dei Mongoli! È arrivato a sconfiggere oscure forze del male molto molto potenti! Non le serve la famiglia: lei è Paperon de' Paperoni! Agisca come tale!<br>'''Paperone''': È vero: sono Paperon de' Paperoni! Ho vissuto centinaia di avventure senza di loro. Io non ho proprio bisogno di nessuno!<br>'''Lenamelia''': Esatto, le stavano tutti intorno. L'hanno sfruttata, volevano indebolirla, trasformandola in un inerme altruista.<br>'''Paperone''': Tornerò quello di una volta. Un Paperone duro, motivato, folle, che se la cava da solo! Non ho bisogno di Paperopoli, della villa o del Deposito! Ricomincerò da zero! Non mi servono questi occhialetti, il cilindro di seta fatto a mano, queste ghette di raso e la vestaglia! Sì! Sì! Via tutto! Non ho bisogno di niente!<br>'''Lenamelia''': No! Non ha bisogno neanche del suo decino!<br>'''Paperone''': Ma che sciocchezza: al decino non rinuncio.<br>'''Lenamelia''': Ha detto che vuole ripartire da zero. Su, lo dia a me, ci penserò io a buttarlo via.<br>'''Paperone''': Mi chiedo, come mai, una ragazzina sia così interessata a mettere le mani sulla mia vecchia Numero Uno. Forse è meglio che tu vada. {{NDR|Lenamelia lo attacca}} Lena, ma che fai!? Sei impazzita!? [...] {{NDR|Lenamelia prende il decino proprio mentre avviene l'eclissi e Amelia si separa da Lena e torna alla sua forma originale}} Ehi, ma cos- Non è possibile.<br>'''Amelia''': ''Accresci il mio potere, buia eclissi. Libera la mia forma dagli abissi. Si desti la magia addormentata. La Regina delle Ombre è di nuovo tornata!'' {{NDR|[[Incantesimi dalle serie televisive|incantesimo]]}} Sì! La magia! Il corpo! Ancora insieme! Ciao, Paperonuccio. Mi sei mancato. <br>'''Paperone''': Amelia la fattucchiera. Tu, miserabile progenie di una stirpe sciagurata! Come hai fatto a liberarti?<br>'''Amelia''': Chiedilo all'amica della nipotina della tua tata. Hai un'organizzazione famigliare confusa. <br>'''Lena''': Ti sei ripresa il tuo corpo, ora lasciaci in pace!<br>'''Paperone''': Sì! Sparisci, strega rapace!<br>'''Amelia''': Dai, ma sono appena arrivata. *'''Tata {{NDR|togliendo un dolce fatto da lei dal tavolo}}''': Oh, scusate tanto: non ho pensato che fosse il dessert preferito di Paperone. Non voglio ricordarvi di quell'individuo che ha causato la sparizione di vostra madre, anche se è stata una disgrazia e lui l'ha cercata per dieci lunghi anni tornando poi a casa distrutto e quasi in bancarotta.<br>'''Qua''': Quasi in bancarotta? Sul serio?<br>'''Tata''': È logico, ragazzi, che siate arrabbiati per la scomparsa della vostra mamma. E così avete pensato di allontanarvi anche da un altro componente della famiglia. Bella mossa. Molto sensata e razionale.<br>'''Quo''': Sì, hai centrato il punto.<br>'''Tata''': Già, abbandonate al loro destino Paperone e tutti gli altri vostri parenti e vedrete, che così, le cose si sistemeranno.<br>'''Jet''': No! Succederà tutto il contrario!<br>'''Tata''': Ma è giusto ricordare che Paperone si è chiuso in sé stesso quando è riaffiorato il problema della sparizione di Della. Una tragedia che allora gli segnò pesantemente la vita. Perché la famiglia, per lui, contava più di ogni altra cosa. E forse è ancora così. Ma io son solo la tata, che posso saperne?<br>'''Jet''': Oh, tanto! Lei sa tante cose! *'''Paperone''': Ti abbiamo accolto in casa nostra e ne hai approfittato per liberare quell'orrendo mostro!<br>'''Lena''': È mia zia: mi ha costretto a farlo.<br>'''Paperone''': Umph... i parenti... esseri inutili. Mi hanno lasciato in balia di questa strega!<br>'''Lena''': La smetta! Amelia è solo qui perché lei ha mandato via i suoi. La mia è una famiglia tremenda, la sua, invece, è meravigliosa. Litigate, vi mettete nei guai, ma non importa perché, tra di voi, c'è affetto, vi volete bene. Vorrei averla io, la sua famiglia.<br>'''Paperone''': Hai ragione, ragazzina. Dammi una mano a riprendermela e potrai farne parte anche tu! [...] E ora... {{NDR|si accorge che Amelia li ha osservati per tutto il tempo}} Oh!<br>'''Amelia''': Vi stavo osservando pianificare un trionfale ritorno invano. Che tristezza... Dov'ero rimasta? Ah, sì. Vendetta! {{NDR|Lena ritorna alla sua forma originale, l'ombra di Amelia, e Paperone viene rinchiuso nella Numero Uno}} *'''Quo''': Quindi tutto questo mirava sul farci tornare sui nostri passi? Fiato sprecato! A questo punto è troppo tardi. Domani partiamo con la nostra vera famiglia e fine! Vero, zio Paperino?<br>'''Paperino''': ...no. Dice bene, Tata: lo zio ha bisogno di noi e noi di lui. La divisione della famiglia è durata troppo. Basta discussioni. Facciamo pace. *{{NDR|Vedendo Amelia chiamare a sé tutte le ombre e portandole al Deposito}}<br>'''Tata''': La strega Amelia!<br>'''Quo''': Come hai detto?<br>'''Gaia''': Amelia che ammalia. Una strega cattiva che nutre un misterioso odio verso il Clan de' Paperoni. Era la più grande nemica di Zio Paperone, scomparsa quindici anni fa, dopo aver lottato con lui sul Vesuvio. *Sono stufo! Basta con i laboratori subacquei! D'ora in avanti vulcani o castelli diroccati. ('''Archimede''') *'''Paperino''': Ascoltatemi tutti! Lo zio è nei guai e bisogna dargli una mano!<br>'''Tutti {{NDR|non avendo capito quello che ha detto a causa della sua parlantina}}''': Cosa?<br>'''Jet''': Qualcuno ha capito che ha detto?<br>'''Qui''': Degli indizi qua e la.<br>'''Qua''': Neanche una parola su tre?<br>'''Quo''': No, del tutto incomprensibile.<br>'''Paperino''': Affatto!<br>'''Archimede''': Ugh... basta con questo strazio. {{NDR|tirando fuori un chip}} Modulatore Barksiano: trasforma i nostri impulsi neurali in trasmissioni soniche.<br>'''Jet''': Uh?<br>'''Archimede''': È un convertitore vocale.<br>'''Tutti''': Ah...<br>'''Jet''': Bah...<br>'''Paperino {{NDR|Archimede gli fa ingoiare il Modulatore}}''': Giù le mani, vecchio {{NDR|la voce, da incomprensibile, diventa suadente}} inventore!<br>'''Quo''': Wow, la voce sembra così... normale...<br>'''Paperino''': Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa. Sopra la panca la capra... Wow! Fin'ora non c'ero mai riuscito! Stavo dicendo che Zio Paperone è nei guai e tocca a noi dargli una mano! *Noi paperi non ci tiriamo mai indietro! ('''Paperino''') *'''Paperino''': Per nessuna ragione al mondo dovrete avvicinarvi al Deposito. Sono stato chiaro?<br>'''Qui, Quo, Qua e Gaia''': Sì, zio Paperino.<br>'''Quo {{NDR|Dopo che Paperino si è allontanato}}''': Entriamo subito nel Deposito, no? *'''Tata''': Si prepari alla tempesta!<br>'''Paperino''': Sono ''io'' la tempesta.<br>'''Tata''': Una curiosità: anche prima dicevi cose di questo genere? *Ora il monologo della vendetta che in scritto in quindici anni. {{NDR|tirando fuori dei foglietti}} "Al nemico che odio con più forza," che sei tu "come sai, mi hai imprigionato nel lato inferiore del tuo decino... dove ho passato il tempo a progettare la tua deliziosa caduta... in conclusio-" no, aspetta: sono tutti in disordine. Smettila, non roteare gli occhi! Hai capito!? Ho trascorso anni intrappolata, ho diritto a un minuto di autocompiacimento! ('''Amelia''') *'''Jet''': Pilota a co-pilota, pronti al decollo. Qualche rischio. Rotta consigliata?<br>'''Pupazzetto di Darkwing Duck''': Dagli addosso, Duck! *''Se Paperon de' Paperoni lei voleva eliminare, | del suo decino si doveva impossessare. | Nel pieno dell'eclissi, la strega inquieta, | tentò, al vecchio papero, di rubargli la moneta.<br>Ma il piano di vendetta, Paperone, ribaltò,<br>e la maliarda Amelia, nel decino, intrappolò.<br>Ma mentre lui vibrava il colpo finale,<br>una spia, lei creò, dalla sua ombra letale. | E per esercitare il suo potere, sempre mi userà, | finché del Clan de' Paperoni la fine non vedrà.'' ('''Lena''') {{NDR|recitando la sua [[Poesie dalle serie televisive|poesia]]}} *'''Qua''': Lena è la spia di Amelia!?<br>'''Qui''': Lena sarebbe un'ombra!?<br>'''Gaia''': Ha tradito tutti noi per liberare Amelia. Non è mai stata mia amica. *{{NDR|Tentando di schiantarsi sul Deposito, venendo bloccato costantemente dalle ombre}} Scusa se ti rovino la festa! ('''Jet''') *Non mi prenderete mai vivo! {{NDR|viene sospeso in aria dalle ombre}} No, va bene: prendetemi vivo. ('''Archimede''') *'''Qua''': Ti possiamo spiegare...<br>'''Paperino''': Vi avevo detto di non venire e ovviamente siete arrivati al momento opportuno.<br>'''Qua''': Classica psicologia inversa. Avrei dovuto prevederlo. *'''Qui''': Che si fa?<br>'''Quo''': Quello che ci riesce meglio: combinare guai. *{{NDR|[[Canzoni dalle serie televisive|Cantando]] sulle note di ''[[Darkwing Duck]]'' mentre combatte le ombre sull'aereo che tengono fermo}} ''Sopra l'aeroplano, Jet batte più che mai! | Cosa c'è in rima con la parola "mai"?'' Evvai! ('''Jet''') *'''Qui {{NDR|cercando di infastidire Amelia}}''': Ehi, un paio di domande: se eri nel decino, perché non ti ho mai visto? Zio Paperone non è un mago, come ha fatto a rinchiuderti lì dentro? E ancora, che c'entra l'eclissi lunare con questo?<br>'''Amelia''': Be', canalizzo il mio potere... è semplice magia, ok!? {{NDR|tentando di colpire Qui, rompe uno specchio}}<br>'''Qua''': Oh, no: hai rotto lo specchio di Tiche!<br>'''Amelia''': Cosa ho rotto?<br>'''Qua''': Un antico reperto. Ora la maledizione ti colpirà.<br>'''Amelia''': Mai sentito, e io sono esperta in tutte le magie! Gaelica! Demogorgonica! Sumerica!<br>'''Qua''': Anche sumerica? Ci sei stata molto in quel decino. Auguri per la maledizione!<br>'''Amelia''': Cosa comporta?<br>'''Qua''': Grande sventura, credere a qualunque sciocchezza e improvviso calcio nelle costole?<br>'''Amelia''': Cosa? {{NDR|Gaia le tira un calcio volante}} AH! Le mie costole! *'''Gaia''': Credevo che Lena fosse mia amica, ma tu hai rovinato tutto! Non sei, assolutamente, una bella persona!<br>'''Amelia''': Lena non poteva essere tua amica, perché lei non è mai realmente esistita!<br>'''Gaia''': Menti, non ti credo!<br>'''Amelia''': Hai fatto un pigiama party con un'ombra, le hai dato un braccialetto dell'amicizia. Sei stata così patetica. Ecco, ora ti libero dalla tua infelicità! {{NDR|tenta di ucciderla, ma l'ombra di Amelia si ribella}}<br>'''L'ombra di Amelia''': Smettila! Lascia stare la mia migliore amica, zia Amelia!<br>'''Gaia''': Lena? *Zio Paperone, ora so perché non ci hai detto niente della mamma. Dovevamo capire che anche tu, come noi, avevi perso una persona cara. ('''Quo''') *'''Paperone''': Incantevole modo di sciogliere l'incantesimo. Sai, dovrei ringraziarti.<br>'''Amelia''': Per averti dimostrato quanto sei debole e patetico? Prego, non c'è di che.<br>'''Paperone''': Se tu non mi avessi attaccato, i miei se ne sarebbero andati per sempre. Cercando di togliermi di mezzo, in realtà hai salvato la mia famiglia. *'''Amelia''': I miei poteri! Spariti! Tu mi mandi all'aria sempre tutto! Argh!<br>'''Jet {{NDR|ora non più ostacolato dalle ombre, precipita su Amelia}}''': Scusasetirovinolafestaaa! Uh... non mi ero mai schiantato di persona. *'''Gaia''': Lena è sparita...<br>'''Qui''': Ma ha sacrificato sé stessa per salvarti.<br>'''Gaia''': Era veramente la mia migliore amica.<br>'''Quo''': E sarà sempre con te. ==Seconda stagione== ===Episodio 1, ''La pericolosa partita serale''=== *{{NDR|Paperone sta per afferrare un idolo dal piedistallo}}<br>'''Qua''': Avanti, prendilo!<br>'''Paperone''': L'idolo di Sibola non è un gingillo da afferrare senza fare tante cerimonie. La leggenda dice che...<br>'''Qua''': Bla, bla, bla, bla, bla, vogliamo finirla con gli "wow!" e passiamo all'"aspetta, che?", per favore? "Wow, una favolosa città nascosta! O un tesoro! Aspetta, che? Quella roba fantastica è pericolosa o maledetta o custodita da centauri? Aaaah! E Qua ci rimette quasi le piume." Procediamo? Tanto è così che va.<br>'''Paperone''': Qua, devi imparare che l'avventura è una compagna che è imprevedibile. Gli scenari pericolosi vanno sempre valutati da ogni punto di vista e non sono mai uguali.<br>'''Quo''': Wow. {{NDR|afferra la statua}}<br>'''Qua''': Uno. {{NDR|il piedistallo trema}}<br>'''Quo''': Aspetta, che? <br>'''Qua''': Due.<br>'''Paperone''': Sì, ma questo non significa che...<br>'''Qua''': {{NDR|il tempio trema}} Tre. *Pensavo che la vita del cercatore di tesori fosse più tesori che ricerca. ('''Qua''') *'''Paperone''': Se perdiamo, ti diseredo.<br>'''Paperino''': Sono nel testamento!? *Jet si è schiantato tante di quelle volte che penso potrebbe essere immortale. ('''Qua''') *Ma che "amici" e "amici"? Vi sopportate più di chiunque altro e avete cura dell'altro più di chiunque: voi non siete amici, siete una famiglia! ('''Paperone''') *'''Qua''': Ho tredici scuse differenti, dipenda da quanto sei arrabbiato.<br>'''Paperone''': Chiudi la porta.<br>'''Qua''': Oh, sei proprio arrabbiato. ===Episodio 2, ''Gli abissi del cugino Paperoga''=== *{{NDR|Dopo aver riconosciuto nel "mostro" uno dei suoi krill, mutato dai getti tossici delle bocche sottomarine}} Ma lei non è un mostro. Lei è Mitzy! Solo perché è diversa, non vuol dire che sia cattiva. ('''Paperoga''') *[[Regole dalle serie televisive|Regola]] numero due del manuale: nella ricerca della verità, le Giovani Marmotte devono aprire la mente anche a ciò che non conoscono. ('''Paperoga''') *Be', voi mi avete preso per uno [[scienziato]], magari potrei impegnarmi per diventarlo sul serio! Dunque, devo riempire un modulo o basta che mi compri un camice? No, zitti: sono uno scienziato, quindi devo scoprirlo da solo! ('''Paperoga''') *'''Qui''': È decisamente un tipo strano.<br>'''Quo''': Già, è non c'è niente di sbagliato in questo, Paperoghino. ===Episodio 3, ''La ballata di Duke Salame''=== *'''Duke''': Dobbiamo essere i migliori!<br>'''Pescatora''': Non c'è nulla di male ad arrivare secondi.<br>'''Fisher''': Sai, ho sentito dire che il primo è il peggiore e il migliore è sempre il secondo. *'''Gaia''': Famedoro soffre davvero d'amnesia e ora è un semplice pescivendolo.<br>'''Qua''': Hai detto lo stesso quando era un umile fattorino e un pasticcere senza grandi pretese. *'''Qua''': Lo sapevo! Sta facendo una cosa da Famedoro.<br>'''Gaia''': È evidente che sta lottando con i ricordi repressi. Dobbiamo aiutarlo.<br>'''Qua''': È proprio quello che vuole da noi, e poi "sorpresa!", ci ritroviamo circondati da squali bomba!<br>'''Gaia''': Famedoro lo farebbe, ma non il nostro Duke.<br>'''Duke''': ...ed ecco come legheremo le bombe agli squali! *In tutti questi anni a battagliare con quel fastidioso criminale, non ho mai visto Cuordipietra felice come adesso. Lasciamo che sia Duke Salame, per il suo bene. ('''Paperone''') *'''Giovane Duke''': Lustrascarpe! Lustrascarpe! Qui si lustrano scarpe!<br>'''Paperone''': Sai lustrare anche le ghette?<br>'''Giovane Duke''': Nessuna calzatura mi spaventa! Allora, cosa ti porta in Sud Africa?<br>'''Paperone''': Diciamo solo che un ricco scozzese arguto ha carpito il potere di far cadere la pioggia per rendere meno secco il deserto del Sahara. La solita routine per Paperon de' Paperoni.<br>'''Giovane Duke''': Devi essere qualcuno di molto importante se parli di te stesso in terza persona. Sai, anche Duke Salame è piuttosto importante. Ho un sacco di progetti per diventare il papero più ricco del mondo! Con i soldi guadagnati lustrando scarpe, comprerò una miniera di carbone, poi calpesterò il carbone così forte da trasformarlo in diamanti!<br>'''Paperone''': Non ti farai male ai piedi?<br>'''Giovane Duke''': No signore: sono troppo cocciuto per sentire dolore. Comunque, costruirò una enorme trivella con la punta di diamante, per cercare l'oro e diventare ricco.<br>'''Paperone''': Ma scusa, perché non ti limiti a vendere i diamanti?<br>'''Giovane Duke''': Allora... che ci farei con la trivella?<br>'''Paperone''': Ah, ah, ah. {{NDR|afferra il suo mazzetto di soldi, ma gli passa un decino.}} Buona fortuna.<br>'''Giovane Duke''': Un decino!? Il prezzo è un dollaro! Le ghette sono extra, più la mancia!<br>'''Paperone''': Volevo insegnarti che bisogna fare affidamento solo su sé stessi. È così che sono diventato il papero più ricco dell'intero pianeta.<br>'''Giovane Duke''': Sei il papero più ricco dell'intero pianeta e mi hai dato solo un decino!?<br>'''Paperone''': Be', è un gesto simbolico per dirti di lavorare, per fare fortuna. È meglio dei tuoi avventati progetti.<br>'''Giovane Duke''': Mi prendi per i fondelli? Come ti permetti? Ti ritieni tanto ricco? Tanto ricco e tanto scozzese!?<br>'''Paperone''' {{NDR|andandosene}}: Mi pento di averti consigliato.<br>'''Giovane Duke''': Oh, sì: altroché se te ne pentirai. {{NDR|gli sottrae silenziosamente il mazzetto di soldi.}} Non hai perso qualcosa? Ah, ah, ah! I miei progetti sarebbero avventati, eh? Be', allora che te ne pare di questo? Innanzitutto userò il tuo denaro per creare un personaggio scozzese di livello superiore! [...] E infine, dedicherò il resto della mia vita a superare Paperon de' Paperoni! *Ho lasciato Duke Salame da tempo, in Sudafrica. Lunga vita a Famedoro! Fame-doro! Fame-doro! ('''Famedoro''') *'''Famedoro''': Ah! Pensavi di avermela fatta, eh Paperone, fingendo di essere una barca nei miei sogni? Ti è andata male!<br>'''Paperone''': Diciamo pure addio a Duke Salame. E diamo il bentornato a Cuordipietra.<br>'''Gufenson''': Signor Famedoro, sono Zan Gufenson, l'attuale direttrice delle Industrie Famedoro. È un onore e...<br>'''Famedoro''': Zitta, Zan! Paperone pensava che tutti si dimenticassero di Cuordipietra Famedoro, ma io sono indimenticabile!<br>'''Paperone''': Avevi letteralmente dimenticato te stesso, ed eri felice come una pasqua.<br>'''Famedoro''': Sono felice solo quando tu sei infelice!<br>'''Gufenson''': Devo chiamare la sicurezza, oppure...<br>'''Paperone''': No, è meglio lasciarlo strillare.<br>'''Famedoro''': Non sarò dimenticato di nuovo! Ora ti propongo una scommessa: tu contro di me. Chi dei due sarà il papero più ricco del mondo nel giro di un anno, vincerà!<br>'''Paperone''': Via, Cuordipietra, perché dovrei accettare questa ridicola scommessa?<br>'''Famedoro''': Oh, te lo dico io, il motivo. {{NDR|mostrando il fermaglio del mazzetto di soldi}}<br>'''Paperone''': Dove l'hai preso quello!?<br>'''Famedoro''': Oh, questo? Ce l'ho da quando te l'ho rubato. Ero solo un tenero pargoletto.<br>'''Paperone''': Allora sei stato tu!<br>'''Famedoro''': Ti ho battuto allora e posso farlo ogni volta che voglio, sempre che tu non abbia il terrore di arrivare secondo.<br>'''Paperone''': Non sarò mai secondo ad un arrogante imbroglione come te!<br>'''Famedoro''': E allora dimostralo. Il vincitore si prende la compagnia del perdente e diventa il papero più ricco del pianeta... per sempre!<br>'''Paperone''': Accetto! ===Episodio 6, ''Natale in famiglia''=== *'''Paperone''': Ehi! Togli da quel prato quelle orribili decorazioni!<br>'''Paperino''': Ma se hai il giardino più bello di tutta la città!<br>'''Paperone''': Ho anche un pilota che non distingue le lucette sul prato da quelle di un aeroporto! *Caro Babbo Natale... posso spiegare... ('''Qua''') *'''Paperone''': È tutta una volgare speculazione commerciale, questa grande baggianata delle feste! Senza parlare poi... di quel bifolco, ladro di renne, tutto vestito di rosso che si crede... [...] [[Canto di Natale|Bah, bubbole]].<br>'''Gaia''': Ah! L'ha detto! *Credevo che gli spiritati fossimo noi? L'hai capita? Siamo dei fantasmi! ('''Presente''') *'''Paperone''': Quo, ti presento i fantasmi del Natale Passato, Presente e Futuro. Anni fa hanno accidentalmente infestato casa mia.<br>'''Quo''': "Accidentalmente"?<br>'''Presente''': Sì, cercavamo un'altra persona, ma abbiamo visto che tuo zio era molto più divertente.<br>'''Quo''': Ma tu odi il Natale.<br>'''Paperone''': Quella... be'... è un po' una messa in scena. Ho un tale carico di responsabilità durante l'anno: la famiglia, gli affari, impedire al serpente Jormungand di mangiare il mondo...<br>'''Quo''': E allora?<br>'''Paperone''': Ho bisogno di una sola notte all'anno per lasciarmi completamente andare.<br>'''Passato''': Quindi, ogni Vigilia di Natale, usiamo il mio Tempombrello per tornare nel passato e assistere alle più belle feste di Natale della Storia!<br>'''Quo''': Quindi non detesti gli addobbi?<br>'''Paperone''': Direi di no.<br>'''Quo''': E i bastoncini di zucchero?<br>'''Paperone''': No.<br>'''Quo''': E Babbo Natale?<br>'''Paperone''': Zitto!! Di quello sciocco scalatore di camini non ci si può fidare! *'''Presente''': Allora, dov'è questa festa?<br>'''Passato''': Ah, ah. ''Quando'' è la festa. *'''Paperone''': Fin d'allora, la gente mi cercava per chiedermi i soldi.<br>'''Passato''': Oh, andiamo Paperone. Non tutti sono venuti qui per spillarti dei quattrini.<br>'''Nonno Bass''': De' Paperoni! [...]<br>'''Paperone''': Questi, invece, vogliono derubarti. *'''Paperone''': Questo è...<br>'''Passato''': Il tuo primo Natale a Paperopoli. Prima che famiglia, soldi e affari ti condizionassero la vita. Il Natale perfetto! Proprio quello che volevi!<br>'''Paperone''': Bene, sì. Ora, stavolta, ci siamo. Nessuna fastidiosa responsabilità. Una notte davvero tranquilla... Ma per mille cornamuse, che noia. Adesso ho capito la tua lezione, Spettro: vale la pena affrontare le difficoltà quotidiane perché danno vivacità alla vita. La casa, la famiglia, il buon cuore, su queste cose si basa il Natale. Basta rivivere il passato, portami indietro Spirito.<br>'''Passato''': No.<br>'''Paperone''': E perché no?<br>'''Passato''': Ogni anno passo le feste a mostrare a degli ingrati egoisti qual è il vero significato del Natale, con il risultato che l'anno dopo mi scaricano con la scusa di dover badare al Piccolo Tim o roba del genere. Bleah... Ma tu non sei mai stato come gli altri. Tu sei tornato tutti gli anni con noi! Ma ora che la tua famiglia si è trasferita a casa tua, quanto ci metterai a decidere di scaricarmi? *'''Quo''': Della ti fa vivere sempre delle avventure, dico bene?<br>'''Giovane Paperino''': Oh, ma dai. Non ho più quell'età. Non sono più sotto l'influenza di Della. Io amo la solitudine. Sono avventato fino all'incoscienza.<br>'''Quo''': Sì, anch'io. Ma Della è straordinaria, non credi? Perché non vuoi vivere un'avventura con lei?<br>'''Giovane Paperino''': In effetti me l'aveva chiesto, ma... come mai tu non sei con la tua famiglia?<br>'''Quo''': La risposta a questa domanda è molto complicata e ricca di paradossi. *'''Windigo''': Wheredidhego!?<br>'''Quo''': Ma che è quel coso?<br>'''Giovane Della''': Hai sentito? È un windigo: dicono che siano povere anime trasformate in mostri da ossessione e disperazione.<br>'''Giovane Paperino''': Argh... Fai presto! Tiraci giù, Scioch-ella!<br>'''Giovane Della''': No. Prima scusati.<br>'''Giovane Paperino''': Per cosa!?<br>'''Giovane Della''': Usa il cervello.<br>'''Quo''': Paperino...<br>'''Giovane Paperino''': Ok... scusami se ti ho chiamato Scioch-ella.<br>'''Giovane Della''': No, riprova.<br>'''Giovane Paperino''': Ehm... Scusa se ho usato il tuo spazzolino da denti per lucidare i miei anfibi.<br>'''Giovane Della''': Che hai fatto!? Non te ne sei nemmeno accorto? Mi ha offesa e non lo sa.<br>'''Giovane Paperino''': Quando e dove ti ho offesa!? È da stamattina che non ci vediamo!<br>'''Quo''': Ecco, è proprio questo il punto! Tutto quel cibo in più, la tenda più grande... lei sperava che tu la seguissi. Non cercava Babbo Natale: voleva solo passare la viglia con te, ma tu eri troppo preso dalle tue cose per capirlo e te ne stavi chiuso in camera tua ignorando tutti. Credo che toccherà anche a me chiedere scusa quando tornerò.<br>'''Giovane Paperino''': Della, mi dispiace tanto, ok!? Ti ho lasciata sola la viglia di Natale, scusa! *'''Giovane Paperino''': Ah, senti Della, mi dispiace tanto. Da oggi in poi non passeremo più un Natale divisi.<br>'''Giovane Della''': Grazie, per averci aiutato. {{NDR|Quo l'abbraccia calorosamente}} Oh... quanto entusiasmo.<br>'''Quo''': Scusa. È che ho sempre voluto passare la vigilia di Natale con... i miei carissimi cuginetti di quindicesimo grado.<br>'''Giovane Della''': Sei un nostro parente del futuro, vero?<br>'''Quo''': Che coooosa? Nooo...<br>'''Giovane Paperino''': Ah, ah. Dai, lo sai che famiglia è questa.<br>'''Giovane Della''': Sei solo la quarta cosa assurda che ci è capitata questo Natale.<br>'''Quo''': Ok. Allora vi dirò che cosa vi aspetta nel futuro.<br>'''Giovani Della e Paperino''': NO!<br>'''Giovane Paperino''': Tieni la bocca chiusa!<br>'''Giovane Della''': Non puoi svelarci il futuro! Interromperesti il flusso temporale!<br>'''Giovane Paperino''': Ehi, ma tu non ci vai mai al cinema!?<br>'''Quo''': Oh, giusto... *''Dopo dodici giorni, il mio amore mi donò,<br>dodici giorni di festa,<br>e undici aerei,<br>dieci giorni di festa,<br>otto giorni di festa,<br>ho saltato il nono,<br>sette samurai,<br>dopo viene il sei,<br>sono tanti dì,<br>giorni di Natale,<br>ora siamo a tre,<br>poi scendiamo a due,<br>con l'inchiostro per una stampante!'' ('''Jet''') *Buon Natale, ragazzi. A presto. ('''Della''') ===Episodio 16, ''Il ritorno di Darkwing Duck''=== *'''Darkwing Duck''': Io sono il terrore che svolazza nella notte! Il sassolino nella scarpa della depravazione! Io sono...<br>'''Malvagio mascherato''': Darkwing Duck?<br>'''Darkwing Duck''': Ah, la fama mi precede. Dagli addosso, Duck! {{NDR|calpesta una mina}} Dagli addoss- {{NDR|calpesta un'altra mina}} Addosso... {{NDR|un'altra mina. L'esplosione lo fa cadere sopra il malvagio.}} Oh, mammamia. Ehi, davvero credi che qualche dolorosa esplosione mi possa fermare? Adesso vedremo chi sei veramente. {{NDR|il malvagio viene smascherato}} Gasp! Sei me!? *'''Jim''' {{NDR|aprendo un'inaugurazione di un negozio mostrando il suo ultimo episodio}}: Wow, colpo di scena!<br>'''Jet''': Cosa!? Questa non me lo aspettavo!<br>'''Quo''': Non avevi mai visto l'episodio?<br>'''Jet''': Sì, settantacinque volte, ma mai in un parcheggio.<br>'''Jim''': Purtroppo, l'amata serie ''Darkwing Duck'' con me, Jim Starling, protagonista è stata cancellata prima della fine della storia. *'''Drake''' {{NDR|in fila con Jet per ottenere un autografo da Jim}}: "Sono... il tuo più grande fan". No. Ehm... "Ho modellato la mia intera esistenza sulla tua!". Oh... "Vorrei tenerti in un vaso nel mio armadio!".<br>'''Jet''': Tranquillo, amico: Jim Starling è una persona normale. Ho partecipato a molti incontri e un giorno lo conoscerò davvero.<br>'''Drake''': Scusa, se l'hai visto tante volte, come mai non ci hai mai parlato?<br>'''Jim''': Il prossimo! {{NDR|Jet sviene}}<br>'''Quo''': Ecco perché. *'''Jim''': Grazie, per chi è la dedica?<br>'''Drake''': Io sono il terrore che svolazza nella notte. Sono il presidente del suo fan club. Io sono...<br>'''Jim''': Sì, sì, fanno quindici verdoni. "Dagli addosso". Aspetta!<br>'''Drake''': Sì?<br>'''Jim''' {{NDR|rivolto a Quo}}: Un nuovo giovane fan! Ero certo che i bambini mi amassero ancora! Per chi è la dedica. {{NDR|Quo accascia sul tavolino lo svenuto Jet}} Ah, di nuovo lo svenitore... *Darkwing Duck è tornato, ragazzi! ('''Jim Starling''') *'''Quo''': Tu! Hai uno studio che potrebbe realizzare i sogni di celluloide di ogni ragazzo sognatore! Perché non me lo hai mai detto!?<br>'''Paperone''': Per evitare questa conversazione?<br>'''Quo''': Ah, sì, capisco. *Io sono il terrore che svolazza nella notte. Sono il ritorno che il pubblico attende! Io sono un tuo grande fan, Alastar Cignese. Non ho visto i tuoi lavori, ma sei inglese: quindi sono certo che sarà un film raffinato e... sì! ('''Jim Starling''') *Ah, che bello! Il ritorno alla grande di ciò che amavo da piccolo! Sono successi assicurati. ('''Jet''') *'''Jet''' {{NDR|dopo aver visto con Quo e Jim il trailer del revival di Darkwing Duck}}: Darkwing non fa del male agli innocenti, ne metterebbe a ferro e fuoco la città! Non di proposito.<br>'''Alastar''': Ma non siamo noi stessi sia i buoni che i cattivi nella nostra storia personale?<br>'''Jet''': Che cosa? Io non... cosa?<br>'''Jim''': Sì, mi piace: truce e grintoso. Svela il mio lato oscuro e passionale. Uhh.<br>'''Quo''': Io l'ho odiato.<br>'''Alastar''': Cosa?<br>'''Quo''': Non ho capito che stesse accadendo, che cosa facesse il cattivo ne chi fosse il cattivo.<br>'''Paperone''': Lo dicevo che ci volevano i baffi!<br>'''Jim''': [...] Non ascolti questi sciocchi: stiamo facendo dell'arte! Quando si comincia?<br>'''Alastar''': In realtà... abbiamo quasi finito.<br>'''Jim''': Ah! Allora le scene con Darkwing Duck le gireremo per ultime.<br>'''Alastar''': No...<br>'''Jim''': Mi inserirete con la computer grafica?<br>'''Alastar''': Ugh... nel film non sarai tu Darkwing Duck, sarà lui. {{NDR|indica Drake}}<br>'''Jim''': Eh? <br>'''Jet''': Tu?<br>'''Drake''': Signor Starling! Dopo l'autografo mi è caduto addosso, ricorda? È stato un onore. Ha qualche consiglio per l'attore che indosserà il suo mantello? {{NDR|Jim si avventa su di lui}} *'''Jet''': Lui non è il Darkwing Duck che conosco e amo.<br>'''Jim''': Infatti: lui non è me! *'''Jet''': Allora, qual è il [[Piani dalle serie televisive|piano]]?<br>'''Darkwing Duck (Jim)''': Io mi introduco sul set, tu trovi la roulotte di quella nullità e lo chiudi dentro, poi lo sostituisco nel finale, tutti capiscono che sono il migliore e sarò di nuovo al top! Hai domande?<br>'''Jet''': Sette.<br>'''Darkwing Duck (Jim)''': Le più importanti?<br>'''Jet''': "Introdursi", "chiudere dentro". Non sembra... per niente eroico.<br>'''Darkwing Duck (Jim)''': Quando le cose vanno male e tutti sono contro di lui, che cosa fa Darkwing Duck?<br>'''Jet''': Non si arrende e combatte.<br>'''Darkwing Duck (Jim)''': E io sono Darkwing Duck, giusto?<br>'''Jet''': Ma certo. *'''Drake''': Che ci fai nella mia roulotte?<br>'''Jet''': Certo non ti sto chiudendo qui dentro per sabotare il tuo film... amico.<br>'''Drake''': Ah, brutto...<br>'''Jet''': Oh, Drake, scusa!<br>'''Drake''': Come no, furfante.<br>'''Jet''': Sistemo il film per far apparire Darkwing un eroe.<br>'''Drake''': Cioé, mi terrai in ostaggio? Bravo, davvero eroico. *'''Jet''': Ehi! Avevo lo stesso cestino da piccolo.<br>'''Drake''': Non come questo. Sai, ti sembrerà scioccante, ma non ero molto in gamba, da piccolo.<br>'''Jet''': Che? No...<br>'''Drake''': E invece sì! Ma un giorno, in TV, vidi Darkwing. Era... inarrestabile. Non importava quanto lo picchiassero, lo facessero saltare in aria o lo fulminassero.<br>'''Jet''': Ne con quanti aerei si schiantasse ne quanti danni causasse.<br>'''Drake''': Si rialzava sempre e lottava per la giustizia.<br>'''Jet''': Così, grazie a quel cestino, tutti videro quanto eri in gamba e smisero di picchiarti!<br>'''Drake''': Oh, no: mi... picchiarono più forte. Ma da allora, io... continuai... a rialzarmi... So che questo film non è perfetto, ma io voglio davvero renderlo migliore, così forse finirò su un cestino di un altro ragazzino goffo come me... guadagnandoci una percentuale. *'''Drake''': Signor Starling, è qui! Mi creda Mi dispiace tanto per... tutto! Lei mi ha aiutato nei tempi duri, la porto nel mio cestino sin dall'asilo. Faccia questo film assieme a me. Noi possiamo ispirare una nuova generazione e realizzare il più bel film di Darkwing Duck di tutti i tempi.<br>'''Darkwing Duck (Jim)''': Sì, d'accordo... {{NDR|lo scaraventa in un piccolo scantinato e gli sbatte la porta in faccia ripetutamente}}<br>'''Drake''': Ouch! No! Perché!? Noi... Sistemiamo il film... Insieme... E...<br>'''Darkwing Duck (Jim)''': Stupida faccia da star! Sparisci, via! Via! Si va in scena! *Ho perso... da tempo la capacità di arrendermi ad una fioca nullità da quattro soldi come te! ('''Darkwing Duck (Jim)''') *'''Alastar''': Basta! Stop!<br>'''Darkwing Duck (Jim)''': Niente stop! Jim Starling non si ferma mai! Girerò questo finale a costo delle mie piume e anche a costo di fare una strage! {{NDR|viene distratto dall'arrivo di qualcuno}}<br>'''Darkwing Duck (Drake)''': Io sono il terrore che svolazza nella notte. Sono il burrito imbottito che cola sul grembo del crimine. Io... sono... Darkwing Duck!<br>'''Darkwing Duck (Jim)''': No! Sono io! *'''Jet e Darkwing Duck (Drake)''': Dagli. Addosso. Duck.<br>'''Darkwing Duck (Drake)''' {{NDR|emozionato}}: Uh, che spasso! Divertente, eh?<br>'''Jet''' {{NDR|eccitato}}: Sì, lo so! *'''Darkwing Duck (Jim)''': Cosa!? Io ti avevo defenestrato, messo al tappeto...<br>'''Darkwing Duck (Drake)''': Non per vantarmi, ma sono incredibilmente forte e resiliente.<br>'''Darkwing Duck (Jim)''': Oh, davvero? {{NDR|fa prima saltare in aria una cassa di esplosivi ai suoi piedi, poi gli butta un pianoforte in testa, ma Drake rimane in piedi}} [...] Perché non resti steso a terra!? *'''Quo''': Zio Paperone, ferma il cattivo!<br>'''Paperone''': È chi sarebbe il cattivo!? Se almeno uno dei due avesse i baffi... *'''Darkwing Duck (Jim)''' {{NDR|pronto a segare in due Drake}}: La festa è finita: sto per darti addosso!<br>'''Jet''': Basta! Tu non sei un cattivo, sei un eroe! Il nostro eroe. Anche se la situazione è disperata, Darkwing si rialza sempre e fa ciò che è giusto. Perché lui è più potente di un uomo: è la speranza che vola nella notte.<br>'''Paperone''': Però. Jet non è mai stato così eloquente.<br>'''Quo''': Possiede una grande competenza, sull'argomento.<br>'''Jet''': Lui è la luce. Già, è la forza d'animo delle persone! {{NDR|Jet continua il suo discorso, non accorgendosi che la macchina della pioggia sta mandando in corto un pericoloso arnese elettrico}}<br>'''Darkwing Duck (Drake)''': Ehm... senti, Jet...<br>'''Jet''': Lui ispira la gente ad inalzarsi alla dignità di...<br>'''Darkwing Duck (Jim)''': Sta per scoppiare tutto! Incredibile, quando inizia non si ferma più.<br>'''Darkwing Duck (Drake)''': Be', sì: è il suo più grande fan. {{NDR|Jim ritrova la lucidità}}<br>'''Jet''': Lui non antepone i suoi desideri al bene comune. È misterioso e altruista. Un campione della giustizia. Di chi è quell'astuta mente celata dietro quel travestimento?<br>'''Darkwing Duck (Drake)''': Ti salvo io!<br>'''Darkwing Duck (Jim)''': No, vi salvo io! {{NDR|Jim spinge Jet e Drake via dal palco, ma rimane coinvolto nella violenta esplosione del cortocircuito}} *'''Drake''': Bene: Starling non si trova, il film è andato, io ho fallito e il mio eroe mi voleva morto. Oh, l'ho distrutto io. Che cosa faccio, adesso?<br>'''Jet''': Quello che fa sempre Darkwing Duck: si rialza. Sai, potresti farlo sul serio.<br>'''Drake''': Cosa? Essere un supereroe? Be', sono combattivo, ardito e il mantello mi dona.<br>'''Jet''': Robopap lo fa.<br>'''Drake''': Io sono migliore di Robopap!<br>'''Jet''': Un conto è recitare, un altro è essere davvero un eroe. Fallo per Jim.<br>'''Drake''': Io... non lo so: questa faccenda potrebbe essere molto...<br>'''Jet''': Pericolosa? {{NDR|Drake accetta l'idea}} Hai già un ammiratore. {{NDR|porge a Drake il poster di Darkwing, che Drake firma con il suo nome completo}} "Drake Mallard". Mai sentito. *{{NDR|Sopravvissuto all'esplosione e fuggendo nelle fogne, dove il suo costume perde colore, diventando da viola a giallo}} Era un subdolo piano. Quel dilettante da strapazzo ha messo il mio fan in pericolo per rubarmi la gloria e umiliarmi! Vogliono cose trucide e grintose!? Sarò lieto di favorirli. Ah, ah, ah, ah, ah, ah! ('''Jim/Negaduck''') ==Note== <references /> == Voci correlate == * [[DuckTales - Avventure di paperi]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Serie animate Disney}} [[Categoria:Serie televisive d'animazione Disney]] c7j4ym1zpajxsnpd19drvvpe6w23lpl Boyhood 0 163107 1413509 1053683 2026-05-15T09:56:55Z BetaKentauri2 106242 1413509 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Boyhood |titoloitaliano= Boyhood |immagine= Boyhood-logo.svg |paese= Stati Uniti d'America |anno= 2014 |genere= drammatico |regista= [[Richard Linklater]] |soggetto= Richard Linklater |sceneggiatore= Richard Linklater |attori = * [[Ellar Coltrane]]: Mason Evans * [[Ethan Hawke]]: Mason Evans Sr. * [[Patricia Arquette]]: Olivia Evans * [[Lorelei Linklater]]: Samantha Evans * [[Tamara Jolaine]]: Tammy * [[Nick Krause]]: Charlie * [[Jordan Howard]]: Tony * [[Evie Thompson]]: Jill * [[Sam Dillon]]: Nick * [[Marco Perella]]: Bill Welbrock * [[Brad Hawkins]]: Jim * [[Jenni Tooley]]: Annie * [[Zoe Graham]]: Sheena |doppiatori italiani = * [[Lorenzo D'Agata]]: Mason Evans (bambino) * [[Riccardo Suarez]]: Mason Evans (adolescente) * [[Alex Polidori]]: Mason Evans (adulto) * [[Riccardo Rossi (doppiatore)|Riccardo Rossi]]: Mason Evans Sr. * [[Eleonora De Angelis]]: Olivia Evans * [[Arianna Vignoli]]: Samantha Evans (bambina) * [[Agnese Marteddu]]: Samantha Evans (adolescente) * [[Giulia Franceschetti]]: Samantha Evans cresciuta * [[Roberto Chevalier]]: Bill Welbrock * [[Roberto Gammino]]: Jim * [[Rossella Acerbo]]: Annie * [[Erica Necci]]: Sheena |note= *Vincitore di 1 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premio Oscar]] (2015)''': **Miglior attrice non protagonista }} '''''Boyhood''''', film statunitense del 2014 con [[Ellar Coltrane]], [[Ethan Hawke]] e [[Patricia Arquette]], regia di [[Richard Linklater]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} '''Olivia''': Ciao, cucciolo. Sei pronto?<br>'''Mason''': Sai una cosa, mamma?<br>'''Olivia''': Cosa?<br>'''Mason''': Ho capito da dove vengono le vespe.<br>'''Olivia''': Davvero? Da dove?<br>'''Mason''': Be', io dico che secondo me se dai un colpetto all'acqua nell'aria nel modo giusto si trasforma in vespa.<br>'''Olivia''': Ma dai.<br>'''Mason''': Sì.<br>'''Olivia''': Fico. ==Frasi== *L'arte. Quella è speciale. Che cosa possiedi tu che nessun altro ha? ('''Mr Turlington''') *Prima ero la figlia di qualcuno ora la madre del cazzo di qualcun altro! ('''Olivia''') *La vita non regala spondine. [...] Se fai strike con le spondine poi non ha lo stesso valore. ('''Mason Evans Sr.''') *{{NDR|Facendo lezione all'università}} Uno stimolo incondizionato: qualcosa che produce un'automatica involontaria incondizionata risposta. Ora, nel caso di [[Ivan Pavlov|Pavlov]], qual è lo stimolo che lui usa? {{NDR|nessuno risponde}} Andiamo, rispondete! Weekend duro? Che vi succede? La risposta è "carne". Parliamo di carne in polvere. La carne in polvere ha funzionato con quel cane. Ok? Ha messo la carne in polvere e ha prodotto una risposta incondizionata nel cane, ovvero la salivazione.<ref>{{Cfr}} [[:w:it:Riflesso condizionato|Riflesso condizionato]].</ref> Ora, chi sa farmi un altro esempio di binomio incondizionato risposta-stimolo che vi accade ogni giorno? Forse sta accadendo a qualcuno di voi proprio ora. Parliamo del sesso? Certo? Se vedete un attraente membro del sesso opposto la vostra risposta è automatica, senza pensarci. [[Mick Jagger]] ci ha scritto una canzone: "Oh, quando pronunciano il tuo nome salivo come il cane di Pavlov"! {{NDR|gli studenti ridono}} ('''Bill Welbrock''') *Io odio la verdura! ('''Bill Welbrock''') {{NDR|ubriaco, buttando a terra il piatto}} *Samantha, io sto facendo del mio meglio! E hai ragione: è uno schifo! Ma non è neanche la metà dello schifo di avere un idiota ubriaco che ti sbatte la testa contro il muro! ('''Olivia''') *Guarda tre macchine davanti a te e due dietro. Servono due pessimi guidatori per fare un incidente. ('''Mason Evans Sr.''') *È come quando si resero conto che sarebbe stato troppo costoso creare un mondo di cyborg e di [[robot]] perché i costi erano impossibili. E così hanno lasciato che gli umani si trasformassero in robot. È questo che sta succedendo adesso. [...] Ci sono miliardi di noi che se ne vanno in giro a non fare un accidente di niente. Noi non costiamo, anzi, siamo abbastanza bravi ad auto-mantenerci e a riprodurci in continuazione. E all'occorrenza siamo già biologicamente programmati per un piccolo upgrade a cyborg. [...] Sul serio, ho letto questa cosa l'altro giorno su come... come quando senti l'avviso che ti è arrivata una mail e ti viene una scarica di dopamina lungo tutto il corpo. È come se venissimo premiati chimicamente per esserci fatti fare il lavaggio del cervello. È gravissimo questo. Siamo fregati. ('''Mason''') *Io voglio solo provare a non vivere la mia vita attraverso uno schermo. Voglio riuscire a avere un'interazione reale con una persona vera, non un profilo messo lì. ('''Mason''') *È come se la vita di ognuno di noi fosse relegata in un limbo e sia inaccessibile agli altri. ('''Mason''') *Vaffanculo gli altri, a me importa cosa io penso di me, che non è molto in questo momento. ('''Mason''') *{{NDR|A Mason}} Sai, è un sollievo non dover stare accanto a qualcuno che è sistematicamente depresso. Il mondo non è così orribile, non è tutto una cospirazione contro l'umanità. ('''Sheena''') *Ogni giorno passato a piangere per una stupida ragazza è solamente tempo sprecato. ('''Mason Evans Sr.''') *Senti che ti dico: le donne non sono mai soddisfatte. Ok? Loro sono sempre a caccia di qualcosa di meglio ed è questo che penso sia capitato a te, mio caro amico pennuto. [...] Vuol dire che tu rispondi solo a te stesso, non alla tua ragazza, non a tua madre, non a me, tu. E se ti prendi cura solo di te stesso sarai stupito di quante ragazze come Sheena verranno a bussare alla tua porta. ('''Mason Evans Sr.''') *Andiamo tutti a naso, capisci? La buona notizia è che provi qualcosa e ti devi aggrappare a questo. Devi perché quando cresci non provi più tante cose e ti viene la pelle dura. ('''Mason Evans Sr.''') ==Dialoghi== *'''Samantha''': Addio giardino! Addio lillà delle Indie! Addio cassetta delle lettere! Addio scatola delle cose che la mamma non ci fa portare ma che noi non vogliamo buttare! Addio casa! Vorrò meno bene alla mamma per averci fatto trasferire!<br>'''Olivia''': Samantha, dovresti dire addio prima di tutto a quel piglio da antipatica! Quello in macchina non ce lo voglio!<br>'''Samantha''': Addio vecchia signora che ascolta il rock e guida la motocicletta! *'''Olivia''': Seduta e zitta.<br>'''Samantha''' {{NDR|facendo il saluto militare}}: Sì, signora madre signora! *'''Mason Evans Sr.''': In [[Iraq]] sta succedendo esattamente quello che chiunque con un minimo di cervello sapeva che sarebbe successo prima ancora di cominciare. [[George W. Bush|Bush]] e i suoi imbecilli fanatici si sono fatti abbindolare! Non gliene frega un cazzo!<br>'''Samantha''': Fa un quarto.<br>'''Mason Evans Sr.''': Cosa "un quarto"?<br>'''Samantha''': Hai detto C-A-Z-Z-O.<br>'''Mason Evans Sr.''': Oh, scusa. Aspetta. {{NDR|tira fuori dalla tasca un quarto di dollaro}}<br>'''Samantha''': La mia maestra dice che è una guerra giusta perché è meglio prevenire che curare.<br>'''Mason Evans Sr.''': È questo che ti insegnano a scuola?<br>'''Samantha''': Sì.<br>'''Mason Evans Sr.''': Ascolta me. Ascolta tuo padre. Questa è una gigantesca bugia. Chiaro? L'Iraq non c'entra con [[Attentati dell'11 settembre 2001|quello che è successo al World Trade Center]]. Questo lo sai, vero?<br>'''Samantha''': Mh. Credo di sì.<br>'''Mason Evans Sr.''': Tu per chi voti in autunno, MJ?<br>'''Mason''': Non lo so.<br>'''Samantha''': Lui non può votare. Non ha diciotto anni.<br>'''Mason Evans Sr.''': Già. Allora per chi voteresti?<br>'''Mason''': [[Rick Perry|Perry]]?<br>'''Mason Evans Sr.''': Chiunque ma non Bush! Ok? *'''Samantha''': Ricordo quando avevo sei anni. Tu e la mamma litigavate come dei pazzi. Tu strillavi così forte e lei non faceva che piangere.<br>'''Mason Evans Sr.''': Ti è rimasto impresso, eh?<br>'''Samantha''': Già.<br>'''Mason Evans Sr.''': Non ti ricordi invece i viaggi a Galveston, i campeggi a Big Bend e quanto ci divertivamo?<br>'''Samantha''': No.<br>'''Mason Evans Sr.''': Ti arrabbi mai con la mamma?<br>'''Samantha''': Sì.<br>'''Mason Evans Sr.''': Con tuo fratello?<br>'''Samantha''': Sì!<br>'''Mason Evans Sr.''': Gli strilli mai?<br>'''Samantha''': Oh, sì!<br>'''Mason Evans Sr.''': Ecco, ma non vuol dire che non gli vuoi bene. La stessa cosa succede quando sei più adulto. Sai, ti arrabbi con le persone. Ma non è niente di che.<br>'''Mason''': Cosa facevi in Alaska?<br>'''Mason Evans Sr.''': Ho lavorato per un po' su una nave. Ho scritto un po' di musica...<br>'''Mason''': Hai visto gli orsi polari?<br>'''Mason Evans Sr.''': No. Ma ho visto un orso dell'Alaska in compenso! Un fottuto colosso!<br>'''Samantha''': Papà, sono cinquanta centesimi per la parolaccia con la "F"! *'''Mason''': Papà, secondo te esiste davvero la [[magia]] nel mondo?<br>'''Mason Evans Sr.''': Che vuoi dire?<br>'''Mason''': Sì, tipo gli elfi o roba del genere, pensi che sia tutta un'invenzione?<br>'''Mason Evans Sr.''': Be', non lo so. Cioè, cosa ti fa credere che gli elfi siano più magici di... Non so... di una [[balena]]? Capisci? E se ti raccontassi una storia e ti dicessi ce nel fondo dell'oceano c'è questo cetaceo di gigantesche proporzioni che usa il sonar e canta canzoni ed è così enorme che ha il cuore grande come una macchina e puoi tranquillamente nuotargli nelle arterie? Penseresti che sia una cosa magica, Mase?<br>'''Mason''': Sì, ma tipo in quest'istante non ci sono elfi nel mondo, giusto?<br>'''Mason Evans Sr.''': No. Tecnicamente niente elfi. *'''Mason''': Ci sono tante di quelle cose che potrei fare e che probabilmente vorrei fare ma che non faccio.<br>'''Sheena''': E perchè no?<br>'''Mason''': Ho paura di quello che potrebbe pensare la gente, sai il loro giudizio.<br>'''Sheena''': Già, non è difficile dire 'me ne frego dell'opinione degli altri', ma frega a tutti invece, eccome!<br>'''Mason''': Sono molto arrabbiato con tutte quelle persone con cui sono in contatto solo perchè mi controllano o mi giudicano, ma non si rendono neanche conto di farlo.<br>'''Sheena''': Già. Quindi in questo mondo perfetto dove nessuno ti controlla cosa c'è di diverso? Che cosa cambia?<br>'''Mason''': Tutto quanto. Vorrei solo poter fare tutto quello che voglio perché così mi sentirei vivo, invece di darmi un'apparenza di normalità.<br>'''Sheena''': Qualunque cosa voglia dire!<br>'''Mason''': Non credo abbia molto senso.<br>'''Sheena''': Tu sei un po' strano, lo sai, sì?<br>'''Mason''': Sì? Che cos'è un complimento?<br>'''Sheena''': Non lo so. Tu vuoi essere strano?<br>'''Mason''': Cioè, non voglio spaventare i bambini al parco o roba del genere. Mi piace parlare con te, di solito non ci provo neanche a tradurre in parole i miei sentimenti né i miei pensieri, è che non suonano mai giusti, le parole sono stupide.<br>'''Sheena''': Allora, perché ci provi con me?<br>'''Mason''': Non lo so, forse perché sono a mio agio.<br>'''Sheena''': Ti ringrazio. ==[[Explicit]]== {{explicit film}} '''Nicole''': Sai quando qualcuno ti dice "[[Carpe diem|Cogli l'attimo]]?" Non lo so... Io invece credo che succeda il contrario. Nel senso che è l'attimo che coglie noi.<br>'''Mason''': Sì... Sì, lo so. È una costante. L'attimo è come... è come se fosse sempre ora, no? ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] j5zx6r7rsd6c2p3cxwesib6hd92slzb Abbigliamento nell'antica Grecia 0 165379 1413425 1274084 2026-05-14T17:17:49Z BetaKentauri2 106242 1413425 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Ancient Times, Greek. - 009 - Costumes of All Nations (1882).JPG|thumb|upright=1.6|Illustrazione del 1882: indumenti indossati nell'antica Grecia]] Citazioni sull''''abbigliamento nell'antica Grecia'''. *Rinunciò {{NDR|[[Tiberio]]}} a ogni personale esercitazione con le armi e i cavalli, lasciò l'abbigliamento romano e si vestì alla greca, con sandali e mantello. ([[Luca Canali]]) ===[[Giulio Ferrario]]=== *''Abbigliamenti delle Tessale''. Luciano nel suo ''Lucio'' od ''Asino'' parlando d'una donna d'Ipata, città della Tessaglia, così si esprime: «Il Portamento e corteggio suo annunziano una donna d'alto legnaggio: ella veste abiti ricamati a fiori, e quantità di fregi in oro: molte schiave la seguono.» *Dagli abbigliamenti delle Ateniesi gioverà ora il far passaggio a quello delle altre Greche. Le donne di Sparta portavano una tunica breve, ed aperta sopra l'un fianco, in guisa che lasciava scoperte le {{sic|coscie}}. Le fanciulle spartane erano perciò dai poeti chiamate ''fonomeride'', ''mostranti-le {{sic|coscie}}''. Plutarco aggiugne che per tal costume venivano dai poeti motteggiate ''di amar gli uomini perdutamente, siccome da Euripide che dice: Per trovarsi co' giovani, le loro | Case lascian deserte, e con i pepli | Vanno ondeggianti, e con le loro {{sic|coscie}} ignude''. *Le vesti venivano ornata con bende o fregi, che pur erano di varie specie, e che ci sono pure da Polluce annoverati. Dicevasi ''parife'' un fregio con orlo di porpora d'ambidue i lati visibile. Il ''perileuco'' era un tessuto generalmente di porpora con orlatura bianca. Chiamavasi ''meandro'' un doppio ornamento, con serpeggianti strisce purpuree, che ponevasi al di sopra delle vesti. *Lo ''xisto'' era una veste con {{sic|frangie}}, che ordinariamente portavasi dalle vecchie, siccome Menandro ci avverte nella sua ''Rapizomèna''. Chiamavasi col nome di ''simetria'' una lunga tonaca, che discendeva sino ai talloni con un orlo di porpora. La ''podera'' consisteva in una doviziosa tonaca di lino, della quale usavano le Ateniesi e le Jonie. Le ''pentectene'' erno piccole tuniche, adorne di porpora nell'estremità, ed intrecciate da cinque raggi. Esichio aggiugne che le ''pentectene'', erano tutt'intorno intagliate a denti di sega. Dicevasi ''catasticto'' ed anche ''zoota o zodiato'' una tunica ricamata ad animali od a fiori intrecciati cogli animali. Lo ''schisto'' era una tunica fessa od aperta, che alle spalle attaccavasi con fermagli. Finalmente ''catonaca'', secondo Suida, divevasi una tunica, che discendeva sino alle ginocchia, e nella parte inferiore avea una pelle tutt'intorno cucita. Quest'abito era proprio delle schiave. ==Voci correlate== *[[Clamide]] *[[Peplo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} [[Categoria:Abbigliamento nell'antica Grecia]] rltgta82kwzs27c6h9gres353h0dq3h Giulio Ferrario 0 165568 1413423 1358434 2026-05-14T17:16:01Z BetaKentauri2 106242 1413423 wikitext text/x-wiki [[File:Ritratto di Giulio Ferrario.jpg|thumb|Giulio Ferrario]] '''Giulio Ferrario''' (1767 – 1847), bibliotecario e scrittore italiano. ==''Il costume antico e moderno'', Europa== ===Tomo terzo=== *Dagli [[abbigliamento nell'antica Grecia|abbigliamenti delle Ateniesi]] gioverà ora il far passaggio a quello delle altre Greche. Le donne di Sparta portavano una tunica breve, ed aperta sopra l'un fianco, in guisa che lasciava scoperte le coscie. Le fanciulle spartane erano perciò dai poeti chiamate ''fonomeride'', ''mostranti-le coscie''. Plutarco aggiugne che per tal costume venivano dai poeti motteggiate ''di amar gli uomini perdutamente, siccome da Euripide che dice: Per trovarsi co' giovani, le loro | Case lascian deserte, e con i pepli | Vanno ondeggianti, e con le loro coscie ignude''. (vol. terzo, 1827, pp. 277-278) *''[[abbigliamento nell'antica Grecia|Abbigliamenti delle Tessale]]''. Luciano nel suo ''Lucio'' od ''Asino'' parlando d'una donna d'Ipata, città della Tessaglia, così si esprime: «Il Portamento e corteggio suo annunziano una donna d'alto legnaggio: ella veste abiti ricamati a fiori, e quantità di fregi in oro: molte schiave la seguono.» (vol. terzo, 1827, p. 278) *Oltre le anzidette vesti moltissime ne troviamo dagli autori annoverate, delle quali Willemin fece una specie d'elenco. Noi ci appagheremo di qui accennare soltanto alcune delle più importanti. Tali sono il ''peplo'', lo ''xisto'', lo ''zomo'', la ''simetria'', la ''podera'', la ''pentectene'', il ''catasticto'', lo ''schisto'' e la ''catonaca''. Il ''[[peplo]]'', secondo Eustazio, consisteva in un abito che avviluppava e copriva la spalla sinistra dinanzi e di dietro, riunendosi nelle due ale al destro lato, e lasciando allo scoperto la mano e la spalla destra; secondo Sofocle dice che il ''peplo'' era un velo od abbigliamento da donna, che non addossavasi, ma che veniva soltanto affibiato. Omero nel XVII dell'Odissea racconta che Antinoo fece dono a Penelope d'un ''peplo'' grande, magnifico, varieggiato e adorno di dodici fermagli d'oro, adattati con flessibili giunture. (vol. terzo, 1827, p. 279) *Lo ''xisto'' era una [[abbigliamento nell'antica Grecia|veste]] con {{sic|frangie}}, che ordinariamente portavasi dalle vecchie, siccome Menandro ci avverte nella sua ''Rapizomèna''. Chiamavasi col nome di ''simetria'' una lunga tonaca, che discendeva sino ai talloni con un orlo di porpora. La ''podera'' consisteva in una doviziosa tonaca di lino, della quale usavano le Ateniesi e le Jonie. Le ''pentectene'' erno piccole tuniche, adorne di porpora nell'estremità, ed intrecciate da cinque raggi. Esichio aggiugne che le ''pentectene'', erano tutt'intorno intagliate a denti di sega. Dicevasi ''catasticto'' ed anche ''zoota o zodiato'' una tunica ricamata ad animali od a fiori intrecciati cogli animali. Lo ''schisto'' era una tunica fessa od aperta, che alle spalle attaccavasi con fermagli. Finalmente ''catonaca'', secondo Suida, divevasi una tunica, che discendeva sino alle ginocchia, e nella parte inferiore avea una pelle tutt'intorno cucita. Quest'abito era proprio delle schiave. (vol. terzo,1827, p. 280) *Le [[abbigliamento nell'antica Grecia|vesti]] venivano ornata con bende o fregi, che pur erano di varie specie, e che ci sono pure da Polluce annoverati. Dicevasi ''parife'' un fregio con orlo di porpora d'ambidue i lati visibile. Il ''perileuco'' era un tessuto generalmente di porpora con orlatura bianca. Chiamavasi ''meandro'' un doppio ornamento, con serpeggianti strisce purpuree, che ponevasi al di sopra delle vesti. (vol. terzo, 1827, p. 280) *Oltre la ''clena'' avevano i Greci un'altra specie di pallio detta ''[[clamide]]'', che da Ammonio ci viene così descritta: ''La'' clamide ''è differente dalla'' clena: ''questa è un abbigliamento da eroe, quella è propria de' Macedoni. Il nome di'' clamide ''non ascende oltre a sei cento anni dopo i tempi eroici. Safo fu la prima ad usarne. La forma ne è pur diversa; giacché la'' clena ''è una veste tetragona, e la'' clamide ''termina al basso in forma circolare con {{sic|frangie}} assai distanti le une dalle altre''. [[Strabone]] dà pure alla ''clamide'' nella parte di sotto una forma semicircolare con due angoli, uno per ciascun lato; ed una forma di semicircolo incavato ma più stretto le dà ancora nella parte superiore, quasi alla foggia dei nostri mantelli. Essa era propria specialmente de' guerrieri, copriva l'omero sinistro, e pendeva dal destro stretta e corta, perchè non fosse d'inciampo nel camminare. La ''clamide'' in Atene portavasi anche dai giovani che vegliar doveano alla città onde per tal modo disporsi ai disagi della guerra. (vol. terzo, 1827, p. 303) ===Tomo quinto=== *''Varii re o'' [[lucumone|lucumoni]] ''nell'Etruria''. Al momento che si scorgono più città, pare altresì di vedere una diversità dal primiero governo, mentre si presentano varie tribù o cantoni, come voglionsi più propriamente dette ''lucumonie'', le quali si riducevano a [[dodici]], numero che fu riputato sacro nelle antiche età presso varie nazioni, con dodici re, i quali erano tra loro uniti con vincoli di parentela, con giuramenti o con patti che l'uno nulla contro dell'altro attentasse, nè con vicendevole discapito ardisse arrogarsi maggior potere l'uno su l'altro. E come si legge in [[Servio Mario Onorato|Servio]]: dei dodici lucumoni, che governavano in Etruria, un solo era nel comando superiore a tutti e independente: ''Lucumones in tota Tuscia duodecim esse, quibus omnibus imperavit''. (vol. quinto, 1832, pp. 85-86) *I [[lucumone|lucumoni]] erano i primi mgistrati o capi di ciascun popolo o comune, iquali furono poscia dagli autori latiincomplimentati col titolo di re, e godevano di tutti gli onori che soglionsi a quelli tributare che occupano la carica più eminente nel governo civile, e a tutti comandava un solo. Questo, soggiugne [[Tito Livio|Livio]], si eleggeva in comune dai dodici popoli, ed era una specie di generalissimo in guerra e di primate in pace, a cui ciascun popolo somministrava un littore. (vol. quinto, 1832, p. 86) *''Gli Etruschi avevano milizie disciplinate''. Tanto ci dicono le truppe componenti l'esercito di [[Lars Porsenna|Porsenna]], che move alla volta di Roma, la riempie di costernazione, la circonda d'un assedio regolare, prende il Gianicolo, e poco manca che diventi padrone della città stessa: nel campo le truppe guardano il suo tribunale o padiglione, ricevono la paga, custodiscono gli ostaggi dati dai Romani, osservano fedelmente la tregua, annunziano immediatamente al loro re, generale e comandante la fuga di un ostaggio, della vergine Clelia, insomma eseguiscono quanto si farebbe in un campo moderno di guerra da truppe le più ben ordinate e regolari. (vol. 5, 1832, p. 124) *''[[abbigliamento nell'antica Roma|Abito delle donne]]''. Le Romane portarono per qualche tempo la toga; ma bentosto vi sostituirono la stola, il manto e la tonaca, la quale non differiva da quella degli uomini se non in ciò che discendeva fino a' piedi, ed aveva le maniche di diverse forme e lunghezze. Le prime Romane usarono una specie di giubba che discendeva fino ai talloni, ed era per lo più di lino, ed appellata ''supparum''. […] Ai tempi degl'imperatori le donne romane aggiungevano il ''patagium'', ovvero una lista di stoffa ricamata, che girava intorno al collo, e cadeva sullo stomaco. (vol. quinto, 1832, p. 759) *Il manto era diversamente dalle donne annodato e disposto; si appellava ''[[palla (indumento)|palla]]'', e talvolta serviva anche di velo. (vol. quinto, 1832, p. 759) *La ''[[stola (indumento)|stola]]'' era una lunga veste o tonaca che dscendeva fino ai piedi e cuopriva le braccia, ed era alle estremità ricamata od adorna di {{sic|frangie}}. Le donzelle erano vestite di bianche tonache; le plebee e le meretrici portavano la toga. (vol. quinto, 1832, p. 760) ===Tomo settimo=== *La [[Lingua romena|lingua Valacca]] contiene un gran numero di voci latine, sebbene corrotte; ma vi sono alcune conjugazioni e declinazioni assolutamente diverse da quelle del latino. Sembra che questo popolo debba la sua origine ad un miscuglio di colonie militari Romane e degli abitanti primitivi del paese. Dannosi il nome di ''[[Romania|Romun]]'', hanno conservato grande predilizione per l'Italia, ed amano come i Romani, gli alimenti farinacei, le cipolle, il latte ed il formaggio. Quelli che fra loro sono ricchi, mandano i loro figliouli a studiare a Padova; ma in generale i costumi dei Valacchi, e soprattutto di quelli d'Ungheria si avvicinano allo stato della natura selvaggia. (vol. settimo, parte seconda, 1832, pp. 29-30) *Non trovasi tra i Valacchi alcun mendicante; ma è facile rinvenire tra essi ladri e adulteri. (vol. settimo, parte seconda, 1832, p. 30) *Il Valacco crede che l'eclisse sia un combattimento di [[Drago|dragoni]] cacciati dall'inferno, e giudicano, che facendo un gran rumore, tirando assai colpi d'archibugio, si possa impedire che il sole sia divorato da questi dragoni. (vol. settimo, parte seconda, 1832, p. 31) ==''Il costume antico e moderno'', Asia== ===Tomo sesto=== *Il [[golfo Persico]] è il mediterraneo dell'Asia. (vol. sesto, 1825, p. 94) *I cavalli Persiani, sebbene la cedano in velocità a quelli Arabi, pure passano pei più belli di tutto l'oriente. (vol. sesto, 1825, p. 97) *Una bella persiana deve avere mediocre statura, lunghi capelli e neri, occhi grandi, sopracciglia inarcate, lunghe palpebre, bella carnagione con un po' di colore, bocca e naso piccioli, mento stretto, denti bianchi, collo lungo, seno modestamente ricco, piedi e mani piccole, corporatura leggera e pelle assai delicata. Gli uomini sono generalmente robusti, ma la siccità di un'atmosfera ardente e piena di parti saline li rende particolarmente soggetti alle oftalmie. I Persiani hanno in grande venerazione la barba, e gelosamente la conservano. (vol. sesto, 1825, p. 98) *{{NDR|Su [[Keyumars]]}} Egli si applicò tosto a soddisfare in ogni parte i doveri di un buon principe: lo stabilimento delle prime leggi civili, morali e religiose, la fondazione di molte città, l'invenzione delle arti, l'estinzione degli odi e delle contese particolari, la pace e l'unione ristabilite nelle famiglie e fra le varie classi della nascente società hanno segnalato il regno di Kaiumarats. (vol. sesto, 1825, pp. 107-108) *Huscienk o [[Hushang]] fu famoso in tutto l'oriente sì per le vaste sue cognizioni che per le sue valorose gesta. Egli ha dato un corpo regolare di leggi a'suoi sudditi: egli pel primo adorò l'Essere supremo nell'astro vivicatore della natura, del quale fuoco gli presentava una vera immagine: egli perfezionò l'agricoltura coll'invenzione di utili stromenti, e scrisse il ''giaavidan-kird'', ossia il libro della ''sapienza eterna'', in cui sotto ingegnosi apologi ci viene offerta una santissima morale. (vol. sesto, 1825, p. 108) *[[Jamshid|Gemscid]] divise i suoi sudditi in tre classi; la prima di soldati, la seconda d'agricoltori e la terza d'artigiani: introdusse pel primo nella Persia la musica e l'astronomia, e fu il primo a fabbricar granai per non soggiacere a carestia in tempi di scarse ricolte. (vol. sesto, 1825, p. 108) *[[Farīdūn|Feridun]] è tanto famoso fra le nazioni orientali quanto i migliori eroi della Grecia e di Roma fra di noi, ed esse conservano con gran cura tanto i saggi detti di questo gran principe, quanto la memoria delle sue gesta. (vol. sesto, 1825, p. 109) *{{NDR|Su [[Rostam]]}} L'[[Ercole]] dell'oriente. (vol. sesto, 1825, p. 111) *{{NDR|Su [[Ciro II di Persia]]}} Questo glorioso eroe, la cui infanzia è favolosa, e la vita molto incerta, scacciò dal trono, secondo alcuni scrittori, il suo avolo, e secondo altri, gli successe pacificamente nell'impero: tutti però sono d'accordo nel conoscerlo qual fondatore della monarchia Persiana. (vol. sesto, 1825, p. 116) *{{NDR|Su [[Cosroe I]]}} Il suo valore congiunto ad una profonda cognizione dell'arte militare lo rese quasi sempre vittorioso contro i potenti suoi nemici: egli fu amatissimo delle arti e delle scienze, e stabilì accademie. (vol. sesto, 1825, pp. 130-131) *{{NDR|Su [[ʿAbbās I il Grande]]}} Egli tolse all'imperatore del Mogol il Kandahar, ai Portoghesi il regno d'Ormuz, ai Turchi la Georgia, l'Armenia, la Babilonia, la Mesopotamia e gli altri paesi ch'essi avevano conquistati al di là dell'Eufrate: egli si rese padrone di Balsora sul golfo Persico e di una parte considerabile dell'Arabia e di molte piazze importanti sul mar nero. Egli introdusse nel suo impero il commercio e le arti, e per eccitare sempre più l'emulazione de'suoi sudditi chiamò in Persia i più eccellenti artefici ed i più abili negozianti dell'Asia; ma era di una severità inflessibile per le più picciole infedeltà che si commettevano nel negoziare. (vol. sesto, 1825, p. 139) *{{NDR|Su ʿAbbās I il Grande}} Le tante e belle qualità del famoso Abbas furono non poco offuscate da molti suoi vizi. Egli era crudele, diffidente, fantastico nelle sue amicizie e nelle sue avversioni, geloso della gloria de'suoi sudditi ed avido delle loro ricchezze. (vol. sesto, 1825, p. 140) *Quantunque i monarchi Persiani fossero oltremodo dati ai vizi, nondimeno troviamo ch'essi erano generalmente assai zelanti nell'amministrare la giustizia. (vol. sesto, 1825, p. 150) *Il regnante [[Fath Ali Shah|Fath-Alì]] non ha imitato né la barbarie di que'monarchi Persiani che pel timore di trovare de'ribelli nè' propri figliuoli li privavano della vista; né l'ingiustizia di quelli che si contentavano di condannarli nel serraglio ad una perpetua prigionia. Molti suoi figliuoli giunti all'età virile occupano le prime cariche dell'impero, e s'instruiscono nell'arte di governare i popoli sotto la direzione de'più saggi ministri, ai quali sono dal re affidati. (vol. sesto, 1825, p. 155) *L'arte di guerreggiare consiste in Persia nel volteggiare intorno al nemico, nell'invadere inaspettatamente i suoi quartieri, nel rapirgli le sue provvisioni, nel privarlo d'acqua col rivolgere altrove il corso de'fiumi, o col turare i pozzi, e nel piombare sui suoi battaglioni quando egli è già tramortito per la fatica e pel bisogno. La cavalleria non sa operare con uniformità, e benché le sue mosse e le sue evoluzioni sieno rapidissime, e che ciascun soldato sia molto esperto nel montare e nel maneggiare un cavallo, pure sarebbe incapace di sbaragliare un corpo disciplinato all'Europea. Essa conosce soltanto due evoluzioni, l'una per l'attacco e l'altra per la fuga. (vol. sesto, 1825, p. 196) *{{NDR|Sullo [[Zoroastrismo]]}} Assai ammirabile per la sua antichità si è la religione de'Persi, e ben degna eziandio di maraviglia per essersi non pur conservata tante e tante migliaia d'anni, ma mantenuta ancora con maggior purità di qualunque altra religione pagana di presente conosciuta. (vol. sesto, 1825, p. 197) *{{NDR|Su [[Zarathustra]]}} Se l'esser famoso dopo morte può apportare qualche sensazione di gioia agli spiriti immortali, quello di quest'uomo, sia egli profeta, impostore o filosofo dovrebbe ricevere la più alta soddisfazione dall'ampia estensione della sua fama, che si è diffusa pur tutto il mondo letterato, e sussiste ancora dopo tanti secoli. (vol. sesto, 1825, p. 200) *Zoroastro non recò alla Persia un nuovo sistema religioso, ma combatté le superstizioni introdotte da'Sabei nell'antico culto, e si è fatto principalmente a dare al popolo una ragionevole nozione della divinità. Egli insegnò che l'Ente Supremo esiste da sé da tutta l'eternità; ch'egli è indipendente, creatore e conservatore dell'universo; che la giustizia e la sapienza e la misericordia di lui non hanno limiti. (vol. sesto, 1825, p. 203) *{{NDR|Su Zarathustra}} Fra tutte le virtù quella ch'egli stimava la maggior, e che soleva raccomandare a' suoi discepoli, era la carità fraterna, esortando sempre i suoi seguaci agli atti di benevolenza, allettandoli con promesse, e qualche volta spaventandoli colle minacce. (vol. sesto, 1825, p. 204) *Zoroastro, uomo illuminato e virtuoso filosofo avendo osservato che l'idolatria e la superstizione avevano corotto l'antico culto, procurò di ricondurre i Persi alla semplicità della religione naturale ch'essi avevano professata fino dai primi tempi della loro monarchia. Egli trovò che il culto del fuoco e del sole era già stabilito, e credé opportuno il tollerarlo riformando però gli abusi, che vi si erano introdotti coll'insegnare ai nuovi discepoli a risguardare il fuoco ed il sole come simbolo della divinità ed a dirigere i loro omaggi non a questi oggetti, ma all'Essere supremo, di cui esso era l'immagine. (vol. sesto, 1825, p. 207) *I maomettani sunniti riducono a due soli gli articoli della loro credenza; cioè: ''Che ci abbia un solo Dio, e che Maometto ne sia il suo inviato''. A questi i Persiani aggiungono il terzo: ''Alì è il vicario di Dio''. (vol. sesto, 1825, p. 218) *La poesia fu sempre tenuta in gran pregio dai Persi: fino dai primi secoli della loro monarchia essi ne facevano uso per conservare la memoria delle grandi azioni, e soleano recitare nelle pubbliche assemblee le canzoni ch'essi componevano sopra tali soggetti. (vol. sesto, 1825, p. 226) *La poesia è fra i vari generi di letteratura quello, cui i Persiani per naturale inclinazione coltivarono col più felice successo. Graziosa come la lingua del Petrarca, del Tasso e di Metastasio essa ha quell'armonia di consonanze, quella ricchezza d'immagini, quella pompa di espressioni che tanto diletto ci recano nell'italiana poesia. (vol. sesto, 1825, p. 250) *La dinastia de'[[Sasanidi|Sassanidi]], i cui principi coltivarono le lettere e favorirono i dotti aveva dato alla letteratura persiana un nuovo impulso che andò sempre più crescendo sotto i loro successori. I re, i principi, gli emiri, i governatori delle città mantenevano alle loro corti alcuni poeti destinati a celebrare le loro virtù, a cantare le altre loro imprese, ed a rendere immortale il nome loro. (vol. sesto, 1825, p. 251) *{{NDR|Sullo ''[[Shāh-Nāmeh]]''}} Ferdusi confessa nel decorso del suo poema di aver impiegato trent'anni a comporlo, di averlo ridotto a termine in età di sessantacinque anni, e dice ch'esso conteneva sessanta mila distici. (vol. sesto, 1825, p. 251) *I re succederono ai re, e le nuove alle antiche dinastie; le opere degli uomini hanno alle vicende de'tempi; la faccia politica della Persia è stata più volte rinnovata; la lingua fu sottoposta all'influenza di queste rivoluzioni, e ciò non ostante Ferdusi vive ancora giovane nella memoria degli orientali, e la sua fama si mantiene in forza e piena di splendore in mezzo a tante rovine. (vol. sesto, 1825, pp. 251-252) *Straordinario è il numero delle piccole nazioni che abitano il [[Caucaso]]; alcune sono l'avanzo di Asiatiche orde che nella [...] trasmigrazione de'popoli passarono e ripassarono in quei monti, ma il più gran numero è composto di tribù indigene e primitive che conservano il loro prisco linguaggio. (vol. sesto, 1831, pp. 70-71) *I Giorgiani sono in generale belli, ben fatti ed agili, e non mancano di spirito: la beltà delle loro donne è celebre quanto quella delle circasse, sebbene sieno di tinta meno bianca e di taglia meno snella. (vol. sesto, 1831, p. 72) *{{NDR|Sul [[regno di Georgia]]}} La Georgia era una monarchia feudale che non poté mai essere consolidata, né perfezionata dai molti principi eccellenti che la governarono. I principi ed i nobili formavano due caste distinte: i primi non pagavano contribuzione di sorta alcuna, ma erano obbligati in tempo di guerra a seguire il re co' loro vassalli; e le liti che insorgevano tra di essi erano decise dal re: i nobili pagavano certe tasse al re ed ai principi, sebbene abitatori di tugurj pure avevano un orgoglio che eguagliava la miseria e l'ignoranza loro. Il popolo viveva nella più assoluta schiavitù ed al pari delle bestie era donato, venduto e dato in pegno. (vol. sesto, 1831, p. 73) *Dopo la presa di Costantinopoli molti sacerdoti greci si rifuggirono nella Georgia; la letteratura greca vi fu sparsa, e molte opere scritte in questa lingua furono tradotte in giorgiano: ciò fa supporre che si trovino ancora in questa contrada opere preziose degli antichi tempi. I Giorgiani conservano tuttavia nel loro culto la loro lingua primiera, ma vi si riconoscono molte parole e locuzioni cavate dal persiano, turco ed armeno. (vol. sesto, 1831, p. 75) *Qual mai paese sarà più atto della Georgia a far nascere poeti? Non v'ha alcun paese che più di questo somigli all'antica Tessalia, ma la Tessalia non aveva che un'Olimpo e che un Pindo; qui numerosi Olimpi s'innalzano in gruppi verso i cieli; innumerabili Ippocreni cascano d'ogni parte; più lungi {{sic|roccie}} sovrapposte ad immense {{sic|roccie}} ci richiamano alla memoria i combattimenti de'Titani; qui ogni valle è una Tempe, in cui mille ''Penei'' volgono gli spumosi loro fiotti finché sen vanno tranquillando nel mezzo de' prati ed a l'ombra de' boschi. (vol. sesto, 1831, p. 76) *Il Giorgiano coltiva solo quel terreno che basta a fornirgli il vitto ed invece di pane ei s'accontenta di un denso brodo di miglio e di carne di porco, ed in ciò consistono tutte le sue vivande: la vena distillata gli somministra una pessima acquavite. Malgrado però questa apparente sobrietà egli è un ghiottone senza pari quando presentaglisi l'occasione favorevole, e tale voracità è accompagnata da una somma impudenza e dissolutezza. (vol. sesto, 1831, p. 77) *La [[renna]] è un gran benefizio della natura pel ramingo sciagurato del polo artico, ei fa trarre dalle renne la sua slitta, ne beve il latte, ne mangia la carne, si veste della lor pelle; la vescica gli serve di bottiglia, fa filo delle loro budella e dei loro nervi, ne vende le corna, delle quali si fa uso in farmacia. Le renne mentengonsi con poco; un musco che trovano sotto la neve è quasi il solo loro nutrimento, ma esse sono deboli, e fatte quattro o cinque leghe al giorno hanno bisogno di riprendere sovente il fiato. Una samojeda passa per ricchissimo quando possiede cento cinquanta renne: un Tonguso economo ne mantiene fino a mille, ed un Coriaco molte migliaja. (vol. sesto, 1831, p. 188) *La Siberia è dopo l'America settentrionale e l'Africa meridionale il più vasto parco di caccia che siavi sul globo. (vol. sesto, 1831, p. 189) ==Bibliografia== *Giulio Ferrario, ''Il costume antico e moderno {{small|o Storia del governo, della milizia, della religione, delle arti, scienze ed usanze di tutti i popoli antichi e moderni provata con monumenti dell'antichità e rappresentata cogli analoghi disegni}}'', edizione seconda riveduta ed accresciuta, ''Europa'' volume terzo, Firenze, 1827. [https://books.google.it/books?id=Jk0OAAAAQAAJ&dq=giulio%20ferrario%20grecia&hl=it&pg=PP1#v=onepage&q&f=false] *Giulio Ferrario, ''Il costume antico e moderno {{small|o Storia del governo, della milizia, della religione, delle arti, scienze ed usanze di tutti i popoli antichi e moderni provata con monumenti dell'antichità e rappresentata cogli analoghi disegni}}'', terza edizione, ''Europa'' volume quinto, Torino, 1832. [https://books.google.it/books?id=X4XUAAAAMAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false] *Giulio Ferrario, ''Il costume antico e moderno {{small|o Storia del governo, della milizia, della religione, delle arti, scienze ed usanze di tutti i popoli antichi e moderni provata con monumenti dell'antichità e rappresentata cogli analoghi disegni}}'', ''Europa'' volume sesto, Firenze, 1825. [https://archive.org/details/bub_gb_7CMZbwhLTLoC/page/n7/mode/2up/search/persia?q=persia] *Giulio Ferrario, ''Il costume antico e moderno {{small|o Storia del governo, della milizia, della religione, delle arti, scienze ed usanze di tutti i popoli antichi e moderni provata con monumenti dell'antichità e rappresentata cogli analoghi disegni}}'', ''Asia'' volume sesto, Livorno, 1831. [https://archive.org/details/bub_gb_uMiTcS2fyTQC/page/n3/mode/2up] *Giulio Ferrario, ''Il costume antico e moderno {{small|o Storia del governo, della milizia, della religione, delle arti, scienze ed usanze di tutti i popoli antichi e moderni provata con monumenti dell'antichità e rappresentata cogli analoghi disegni}}'', ''Europa'' volume settimo, parte seconda, Firenze, 1832. [https://archive.org/details/ilcostumeanticoe72ferr/page/n5/mode/2up] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 202cfp60vc38cq75tn6dfwmq0m2imxd 1413424 1413423 2026-05-14T17:17:01Z BetaKentauri2 106242 1413424 wikitext text/x-wiki [[File:Ritratto di Giulio Ferrario.jpg|thumb|Giulio Ferrario]] '''Giulio Ferrario''' (1767 – 1847), bibliotecario e scrittore italiano. ==''Il costume antico e moderno'', Europa== ===Tomo terzo=== *Dagli [[abbigliamento nell'antica Grecia|abbigliamenti delle Ateniesi]] gioverà ora il far passaggio a quello delle altre Greche. Le donne di Sparta portavano una tunica breve, ed aperta sopra l'un fianco, in guisa che lasciava scoperte le {{sic|coscie}}. Le fanciulle spartane erano perciò dai poeti chiamate ''fonomeride'', ''mostranti-le {{sic|coscie}}''. Plutarco aggiugne che per tal costume venivano dai poeti motteggiate ''di amar gli uomini perdutamente, siccome da Euripide che dice: Per trovarsi co' giovani, le loro | Case lascian deserte, e con i pepli | Vanno ondeggianti, e con le loro {{sic|coscie}} ignude''. (vol. terzo, 1827, pp. 277-278) *''[[abbigliamento nell'antica Grecia|Abbigliamenti delle Tessale]]''. Luciano nel suo ''Lucio'' od ''Asino'' parlando d'una donna d'Ipata, città della Tessaglia, così si esprime: «Il Portamento e corteggio suo annunziano una donna d'alto legnaggio: ella veste abiti ricamati a fiori, e quantità di fregi in oro: molte schiave la seguono.» (vol. terzo, 1827, p. 278) *Oltre le anzidette vesti moltissime ne troviamo dagli autori annoverate, delle quali Willemin fece una specie d'elenco. Noi ci appagheremo di qui accennare soltanto alcune delle più importanti. Tali sono il ''peplo'', lo ''xisto'', lo ''zomo'', la ''simetria'', la ''podera'', la ''pentectene'', il ''catasticto'', lo ''schisto'' e la ''catonaca''. Il ''[[peplo]]'', secondo Eustazio, consisteva in un abito che avviluppava e copriva la spalla sinistra dinanzi e di dietro, riunendosi nelle due ale al destro lato, e lasciando allo scoperto la mano e la spalla destra; secondo Sofocle dice che il ''peplo'' era un velo od abbigliamento da donna, che non addossavasi, ma che veniva soltanto affibiato. Omero nel XVII dell'Odissea racconta che Antinoo fece dono a Penelope d'un ''peplo'' grande, magnifico, varieggiato e adorno di dodici fermagli d'oro, adattati con flessibili giunture. (vol. terzo, 1827, p. 279) *Lo ''xisto'' era una [[abbigliamento nell'antica Grecia|veste]] con {{sic|frangie}}, che ordinariamente portavasi dalle vecchie, siccome Menandro ci avverte nella sua ''Rapizomèna''. Chiamavasi col nome di ''simetria'' una lunga tonaca, che discendeva sino ai talloni con un orlo di porpora. La ''podera'' consisteva in una doviziosa tonaca di lino, della quale usavano le Ateniesi e le Jonie. Le ''pentectene'' erno piccole tuniche, adorne di porpora nell'estremità, ed intrecciate da cinque raggi. Esichio aggiugne che le ''pentectene'', erano tutt'intorno intagliate a denti di sega. Dicevasi ''catasticto'' ed anche ''zoota o zodiato'' una tunica ricamata ad animali od a fiori intrecciati cogli animali. Lo ''schisto'' era una tunica fessa od aperta, che alle spalle attaccavasi con fermagli. Finalmente ''catonaca'', secondo Suida, divevasi una tunica, che discendeva sino alle ginocchia, e nella parte inferiore avea una pelle tutt'intorno cucita. Quest'abito era proprio delle schiave. (vol. terzo,1827, p. 280) *Le [[abbigliamento nell'antica Grecia|vesti]] venivano ornata con bende o fregi, che pur erano di varie specie, e che ci sono pure da Polluce annoverati. Dicevasi ''parife'' un fregio con orlo di porpora d'ambidue i lati visibile. Il ''perileuco'' era un tessuto generalmente di porpora con orlatura bianca. Chiamavasi ''meandro'' un doppio ornamento, con serpeggianti strisce purpuree, che ponevasi al di sopra delle vesti. (vol. terzo, 1827, p. 280) *Oltre la ''clena'' avevano i Greci un'altra specie di pallio detta ''[[clamide]]'', che da Ammonio ci viene così descritta: ''La'' clamide ''è differente dalla'' clena: ''questa è un abbigliamento da eroe, quella è propria de' Macedoni. Il nome di'' clamide ''non ascende oltre a sei cento anni dopo i tempi eroici. Safo fu la prima ad usarne. La forma ne è pur diversa; giacché la'' clena ''è una veste tetragona, e la'' clamide ''termina al basso in forma circolare con {{sic|frangie}} assai distanti le une dalle altre''. [[Strabone]] dà pure alla ''clamide'' nella parte di sotto una forma semicircolare con due angoli, uno per ciascun lato; ed una forma di semicircolo incavato ma più stretto le dà ancora nella parte superiore, quasi alla foggia dei nostri mantelli. Essa era propria specialmente de' guerrieri, copriva l'omero sinistro, e pendeva dal destro stretta e corta, perchè non fosse d'inciampo nel camminare. La ''clamide'' in Atene portavasi anche dai giovani che vegliar doveano alla città onde per tal modo disporsi ai disagi della guerra. (vol. terzo, 1827, p. 303) ===Tomo quinto=== *''Varii re o'' [[lucumone|lucumoni]] ''nell'Etruria''. Al momento che si scorgono più città, pare altresì di vedere una diversità dal primiero governo, mentre si presentano varie tribù o cantoni, come voglionsi più propriamente dette ''lucumonie'', le quali si riducevano a [[dodici]], numero che fu riputato sacro nelle antiche età presso varie nazioni, con dodici re, i quali erano tra loro uniti con vincoli di parentela, con giuramenti o con patti che l'uno nulla contro dell'altro attentasse, nè con vicendevole discapito ardisse arrogarsi maggior potere l'uno su l'altro. E come si legge in [[Servio Mario Onorato|Servio]]: dei dodici lucumoni, che governavano in Etruria, un solo era nel comando superiore a tutti e independente: ''Lucumones in tota Tuscia duodecim esse, quibus omnibus imperavit''. (vol. quinto, 1832, pp. 85-86) *I [[lucumone|lucumoni]] erano i primi mgistrati o capi di ciascun popolo o comune, iquali furono poscia dagli autori latiincomplimentati col titolo di re, e godevano di tutti gli onori che soglionsi a quelli tributare che occupano la carica più eminente nel governo civile, e a tutti comandava un solo. Questo, soggiugne [[Tito Livio|Livio]], si eleggeva in comune dai dodici popoli, ed era una specie di generalissimo in guerra e di primate in pace, a cui ciascun popolo somministrava un littore. (vol. quinto, 1832, p. 86) *''Gli Etruschi avevano milizie disciplinate''. Tanto ci dicono le truppe componenti l'esercito di [[Lars Porsenna|Porsenna]], che move alla volta di Roma, la riempie di costernazione, la circonda d'un assedio regolare, prende il Gianicolo, e poco manca che diventi padrone della città stessa: nel campo le truppe guardano il suo tribunale o padiglione, ricevono la paga, custodiscono gli ostaggi dati dai Romani, osservano fedelmente la tregua, annunziano immediatamente al loro re, generale e comandante la fuga di un ostaggio, della vergine Clelia, insomma eseguiscono quanto si farebbe in un campo moderno di guerra da truppe le più ben ordinate e regolari. (vol. 5, 1832, p. 124) *''[[abbigliamento nell'antica Roma|Abito delle donne]]''. Le Romane portarono per qualche tempo la toga; ma bentosto vi sostituirono la stola, il manto e la tonaca, la quale non differiva da quella degli uomini se non in ciò che discendeva fino a' piedi, ed aveva le maniche di diverse forme e lunghezze. Le prime Romane usarono una specie di giubba che discendeva fino ai talloni, ed era per lo più di lino, ed appellata ''supparum''. […] Ai tempi degl'imperatori le donne romane aggiungevano il ''patagium'', ovvero una lista di stoffa ricamata, che girava intorno al collo, e cadeva sullo stomaco. (vol. quinto, 1832, p. 759) *Il manto era diversamente dalle donne annodato e disposto; si appellava ''[[palla (indumento)|palla]]'', e talvolta serviva anche di velo. (vol. quinto, 1832, p. 759) *La ''[[stola (indumento)|stola]]'' era una lunga veste o tonaca che dscendeva fino ai piedi e cuopriva le braccia, ed era alle estremità ricamata od adorna di {{sic|frangie}}. Le donzelle erano vestite di bianche tonache; le plebee e le meretrici portavano la toga. (vol. quinto, 1832, p. 760) ===Tomo settimo=== *La [[Lingua romena|lingua Valacca]] contiene un gran numero di voci latine, sebbene corrotte; ma vi sono alcune conjugazioni e declinazioni assolutamente diverse da quelle del latino. Sembra che questo popolo debba la sua origine ad un miscuglio di colonie militari Romane e degli abitanti primitivi del paese. Dannosi il nome di ''[[Romania|Romun]]'', hanno conservato grande predilizione per l'Italia, ed amano come i Romani, gli alimenti farinacei, le cipolle, il latte ed il formaggio. Quelli che fra loro sono ricchi, mandano i loro figliouli a studiare a Padova; ma in generale i costumi dei Valacchi, e soprattutto di quelli d'Ungheria si avvicinano allo stato della natura selvaggia. (vol. settimo, parte seconda, 1832, pp. 29-30) *Non trovasi tra i Valacchi alcun mendicante; ma è facile rinvenire tra essi ladri e adulteri. (vol. settimo, parte seconda, 1832, p. 30) *Il Valacco crede che l'eclisse sia un combattimento di [[Drago|dragoni]] cacciati dall'inferno, e giudicano, che facendo un gran rumore, tirando assai colpi d'archibugio, si possa impedire che il sole sia divorato da questi dragoni. (vol. settimo, parte seconda, 1832, p. 31) ==''Il costume antico e moderno'', Asia== ===Tomo sesto=== *Il [[golfo Persico]] è il mediterraneo dell'Asia. (vol. sesto, 1825, p. 94) *I cavalli Persiani, sebbene la cedano in velocità a quelli Arabi, pure passano pei più belli di tutto l'oriente. (vol. sesto, 1825, p. 97) *Una bella persiana deve avere mediocre statura, lunghi capelli e neri, occhi grandi, sopracciglia inarcate, lunghe palpebre, bella carnagione con un po' di colore, bocca e naso piccioli, mento stretto, denti bianchi, collo lungo, seno modestamente ricco, piedi e mani piccole, corporatura leggera e pelle assai delicata. Gli uomini sono generalmente robusti, ma la siccità di un'atmosfera ardente e piena di parti saline li rende particolarmente soggetti alle oftalmie. I Persiani hanno in grande venerazione la barba, e gelosamente la conservano. (vol. sesto, 1825, p. 98) *{{NDR|Su [[Keyumars]]}} Egli si applicò tosto a soddisfare in ogni parte i doveri di un buon principe: lo stabilimento delle prime leggi civili, morali e religiose, la fondazione di molte città, l'invenzione delle arti, l'estinzione degli odi e delle contese particolari, la pace e l'unione ristabilite nelle famiglie e fra le varie classi della nascente società hanno segnalato il regno di Kaiumarats. (vol. sesto, 1825, pp. 107-108) *Huscienk o [[Hushang]] fu famoso in tutto l'oriente sì per le vaste sue cognizioni che per le sue valorose gesta. Egli ha dato un corpo regolare di leggi a'suoi sudditi: egli pel primo adorò l'Essere supremo nell'astro vivicatore della natura, del quale fuoco gli presentava una vera immagine: egli perfezionò l'agricoltura coll'invenzione di utili stromenti, e scrisse il ''giaavidan-kird'', ossia il libro della ''sapienza eterna'', in cui sotto ingegnosi apologi ci viene offerta una santissima morale. (vol. sesto, 1825, p. 108) *[[Jamshid|Gemscid]] divise i suoi sudditi in tre classi; la prima di soldati, la seconda d'agricoltori e la terza d'artigiani: introdusse pel primo nella Persia la musica e l'astronomia, e fu il primo a fabbricar granai per non soggiacere a carestia in tempi di scarse ricolte. (vol. sesto, 1825, p. 108) *[[Farīdūn|Feridun]] è tanto famoso fra le nazioni orientali quanto i migliori eroi della Grecia e di Roma fra di noi, ed esse conservano con gran cura tanto i saggi detti di questo gran principe, quanto la memoria delle sue gesta. (vol. sesto, 1825, p. 109) *{{NDR|Su [[Rostam]]}} L'[[Ercole]] dell'oriente. (vol. sesto, 1825, p. 111) *{{NDR|Su [[Ciro II di Persia]]}} Questo glorioso eroe, la cui infanzia è favolosa, e la vita molto incerta, scacciò dal trono, secondo alcuni scrittori, il suo avolo, e secondo altri, gli successe pacificamente nell'impero: tutti però sono d'accordo nel conoscerlo qual fondatore della monarchia Persiana. (vol. sesto, 1825, p. 116) *{{NDR|Su [[Cosroe I]]}} Il suo valore congiunto ad una profonda cognizione dell'arte militare lo rese quasi sempre vittorioso contro i potenti suoi nemici: egli fu amatissimo delle arti e delle scienze, e stabilì accademie. (vol. sesto, 1825, pp. 130-131) *{{NDR|Su [[ʿAbbās I il Grande]]}} Egli tolse all'imperatore del Mogol il Kandahar, ai Portoghesi il regno d'Ormuz, ai Turchi la Georgia, l'Armenia, la Babilonia, la Mesopotamia e gli altri paesi ch'essi avevano conquistati al di là dell'Eufrate: egli si rese padrone di Balsora sul golfo Persico e di una parte considerabile dell'Arabia e di molte piazze importanti sul mar nero. Egli introdusse nel suo impero il commercio e le arti, e per eccitare sempre più l'emulazione de'suoi sudditi chiamò in Persia i più eccellenti artefici ed i più abili negozianti dell'Asia; ma era di una severità inflessibile per le più picciole infedeltà che si commettevano nel negoziare. (vol. sesto, 1825, p. 139) *{{NDR|Su ʿAbbās I il Grande}} Le tante e belle qualità del famoso Abbas furono non poco offuscate da molti suoi vizi. Egli era crudele, diffidente, fantastico nelle sue amicizie e nelle sue avversioni, geloso della gloria de'suoi sudditi ed avido delle loro ricchezze. (vol. sesto, 1825, p. 140) *Quantunque i monarchi Persiani fossero oltremodo dati ai vizi, nondimeno troviamo ch'essi erano generalmente assai zelanti nell'amministrare la giustizia. (vol. sesto, 1825, p. 150) *Il regnante [[Fath Ali Shah|Fath-Alì]] non ha imitato né la barbarie di que'monarchi Persiani che pel timore di trovare de'ribelli nè' propri figliuoli li privavano della vista; né l'ingiustizia di quelli che si contentavano di condannarli nel serraglio ad una perpetua prigionia. Molti suoi figliuoli giunti all'età virile occupano le prime cariche dell'impero, e s'instruiscono nell'arte di governare i popoli sotto la direzione de'più saggi ministri, ai quali sono dal re affidati. (vol. sesto, 1825, p. 155) *L'arte di guerreggiare consiste in Persia nel volteggiare intorno al nemico, nell'invadere inaspettatamente i suoi quartieri, nel rapirgli le sue provvisioni, nel privarlo d'acqua col rivolgere altrove il corso de'fiumi, o col turare i pozzi, e nel piombare sui suoi battaglioni quando egli è già tramortito per la fatica e pel bisogno. La cavalleria non sa operare con uniformità, e benché le sue mosse e le sue evoluzioni sieno rapidissime, e che ciascun soldato sia molto esperto nel montare e nel maneggiare un cavallo, pure sarebbe incapace di sbaragliare un corpo disciplinato all'Europea. Essa conosce soltanto due evoluzioni, l'una per l'attacco e l'altra per la fuga. (vol. sesto, 1825, p. 196) *{{NDR|Sullo [[Zoroastrismo]]}} Assai ammirabile per la sua antichità si è la religione de'Persi, e ben degna eziandio di maraviglia per essersi non pur conservata tante e tante migliaia d'anni, ma mantenuta ancora con maggior purità di qualunque altra religione pagana di presente conosciuta. (vol. sesto, 1825, p. 197) *{{NDR|Su [[Zarathustra]]}} Se l'esser famoso dopo morte può apportare qualche sensazione di gioia agli spiriti immortali, quello di quest'uomo, sia egli profeta, impostore o filosofo dovrebbe ricevere la più alta soddisfazione dall'ampia estensione della sua fama, che si è diffusa pur tutto il mondo letterato, e sussiste ancora dopo tanti secoli. (vol. sesto, 1825, p. 200) *Zoroastro non recò alla Persia un nuovo sistema religioso, ma combatté le superstizioni introdotte da'Sabei nell'antico culto, e si è fatto principalmente a dare al popolo una ragionevole nozione della divinità. Egli insegnò che l'Ente Supremo esiste da sé da tutta l'eternità; ch'egli è indipendente, creatore e conservatore dell'universo; che la giustizia e la sapienza e la misericordia di lui non hanno limiti. (vol. sesto, 1825, p. 203) *{{NDR|Su Zarathustra}} Fra tutte le virtù quella ch'egli stimava la maggior, e che soleva raccomandare a' suoi discepoli, era la carità fraterna, esortando sempre i suoi seguaci agli atti di benevolenza, allettandoli con promesse, e qualche volta spaventandoli colle minacce. (vol. sesto, 1825, p. 204) *Zoroastro, uomo illuminato e virtuoso filosofo avendo osservato che l'idolatria e la superstizione avevano corotto l'antico culto, procurò di ricondurre i Persi alla semplicità della religione naturale ch'essi avevano professata fino dai primi tempi della loro monarchia. Egli trovò che il culto del fuoco e del sole era già stabilito, e credé opportuno il tollerarlo riformando però gli abusi, che vi si erano introdotti coll'insegnare ai nuovi discepoli a risguardare il fuoco ed il sole come simbolo della divinità ed a dirigere i loro omaggi non a questi oggetti, ma all'Essere supremo, di cui esso era l'immagine. (vol. sesto, 1825, p. 207) *I maomettani sunniti riducono a due soli gli articoli della loro credenza; cioè: ''Che ci abbia un solo Dio, e che Maometto ne sia il suo inviato''. A questi i Persiani aggiungono il terzo: ''Alì è il vicario di Dio''. (vol. sesto, 1825, p. 218) *La poesia fu sempre tenuta in gran pregio dai Persi: fino dai primi secoli della loro monarchia essi ne facevano uso per conservare la memoria delle grandi azioni, e soleano recitare nelle pubbliche assemblee le canzoni ch'essi componevano sopra tali soggetti. (vol. sesto, 1825, p. 226) *La poesia è fra i vari generi di letteratura quello, cui i Persiani per naturale inclinazione coltivarono col più felice successo. Graziosa come la lingua del Petrarca, del Tasso e di Metastasio essa ha quell'armonia di consonanze, quella ricchezza d'immagini, quella pompa di espressioni che tanto diletto ci recano nell'italiana poesia. (vol. sesto, 1825, p. 250) *La dinastia de'[[Sasanidi|Sassanidi]], i cui principi coltivarono le lettere e favorirono i dotti aveva dato alla letteratura persiana un nuovo impulso che andò sempre più crescendo sotto i loro successori. I re, i principi, gli emiri, i governatori delle città mantenevano alle loro corti alcuni poeti destinati a celebrare le loro virtù, a cantare le altre loro imprese, ed a rendere immortale il nome loro. (vol. sesto, 1825, p. 251) *{{NDR|Sullo ''[[Shāh-Nāmeh]]''}} Ferdusi confessa nel decorso del suo poema di aver impiegato trent'anni a comporlo, di averlo ridotto a termine in età di sessantacinque anni, e dice ch'esso conteneva sessanta mila distici. (vol. sesto, 1825, p. 251) *I re succederono ai re, e le nuove alle antiche dinastie; le opere degli uomini hanno alle vicende de'tempi; la faccia politica della Persia è stata più volte rinnovata; la lingua fu sottoposta all'influenza di queste rivoluzioni, e ciò non ostante Ferdusi vive ancora giovane nella memoria degli orientali, e la sua fama si mantiene in forza e piena di splendore in mezzo a tante rovine. (vol. sesto, 1825, pp. 251-252) *Straordinario è il numero delle piccole nazioni che abitano il [[Caucaso]]; alcune sono l'avanzo di Asiatiche orde che nella [...] trasmigrazione de'popoli passarono e ripassarono in quei monti, ma il più gran numero è composto di tribù indigene e primitive che conservano il loro prisco linguaggio. (vol. sesto, 1831, pp. 70-71) *I Giorgiani sono in generale belli, ben fatti ed agili, e non mancano di spirito: la beltà delle loro donne è celebre quanto quella delle circasse, sebbene sieno di tinta meno bianca e di taglia meno snella. (vol. sesto, 1831, p. 72) *{{NDR|Sul [[regno di Georgia]]}} La Georgia era una monarchia feudale che non poté mai essere consolidata, né perfezionata dai molti principi eccellenti che la governarono. I principi ed i nobili formavano due caste distinte: i primi non pagavano contribuzione di sorta alcuna, ma erano obbligati in tempo di guerra a seguire il re co' loro vassalli; e le liti che insorgevano tra di essi erano decise dal re: i nobili pagavano certe tasse al re ed ai principi, sebbene abitatori di tugurj pure avevano un orgoglio che eguagliava la miseria e l'ignoranza loro. Il popolo viveva nella più assoluta schiavitù ed al pari delle bestie era donato, venduto e dato in pegno. (vol. sesto, 1831, p. 73) *Dopo la presa di Costantinopoli molti sacerdoti greci si rifuggirono nella Georgia; la letteratura greca vi fu sparsa, e molte opere scritte in questa lingua furono tradotte in giorgiano: ciò fa supporre che si trovino ancora in questa contrada opere preziose degli antichi tempi. I Giorgiani conservano tuttavia nel loro culto la loro lingua primiera, ma vi si riconoscono molte parole e locuzioni cavate dal persiano, turco ed armeno. (vol. sesto, 1831, p. 75) *Qual mai paese sarà più atto della Georgia a far nascere poeti? Non v'ha alcun paese che più di questo somigli all'antica Tessalia, ma la Tessalia non aveva che un'Olimpo e che un Pindo; qui numerosi Olimpi s'innalzano in gruppi verso i cieli; innumerabili Ippocreni cascano d'ogni parte; più lungi {{sic|roccie}} sovrapposte ad immense {{sic|roccie}} ci richiamano alla memoria i combattimenti de'Titani; qui ogni valle è una Tempe, in cui mille ''Penei'' volgono gli spumosi loro fiotti finché sen vanno tranquillando nel mezzo de' prati ed a l'ombra de' boschi. (vol. sesto, 1831, p. 76) *Il Giorgiano coltiva solo quel terreno che basta a fornirgli il vitto ed invece di pane ei s'accontenta di un denso brodo di miglio e di carne di porco, ed in ciò consistono tutte le sue vivande: la vena distillata gli somministra una pessima acquavite. Malgrado però questa apparente sobrietà egli è un ghiottone senza pari quando presentaglisi l'occasione favorevole, e tale voracità è accompagnata da una somma impudenza e dissolutezza. (vol. sesto, 1831, p. 77) *La [[renna]] è un gran benefizio della natura pel ramingo sciagurato del polo artico, ei fa trarre dalle renne la sua slitta, ne beve il latte, ne mangia la carne, si veste della lor pelle; la vescica gli serve di bottiglia, fa filo delle loro budella e dei loro nervi, ne vende le corna, delle quali si fa uso in farmacia. Le renne mentengonsi con poco; un musco che trovano sotto la neve è quasi il solo loro nutrimento, ma esse sono deboli, e fatte quattro o cinque leghe al giorno hanno bisogno di riprendere sovente il fiato. Una samojeda passa per ricchissimo quando possiede cento cinquanta renne: un Tonguso economo ne mantiene fino a mille, ed un Coriaco molte migliaja. (vol. sesto, 1831, p. 188) *La Siberia è dopo l'America settentrionale e l'Africa meridionale il più vasto parco di caccia che siavi sul globo. (vol. sesto, 1831, p. 189) ==Bibliografia== *Giulio Ferrario, ''Il costume antico e moderno {{small|o Storia del governo, della milizia, della religione, delle arti, scienze ed usanze di tutti i popoli antichi e moderni provata con monumenti dell'antichità e rappresentata cogli analoghi disegni}}'', edizione seconda riveduta ed accresciuta, ''Europa'' volume terzo, Firenze, 1827. [https://books.google.it/books?id=Jk0OAAAAQAAJ&dq=giulio%20ferrario%20grecia&hl=it&pg=PP1#v=onepage&q&f=false] *Giulio Ferrario, ''Il costume antico e moderno {{small|o Storia del governo, della milizia, della religione, delle arti, scienze ed usanze di tutti i popoli antichi e moderni provata con monumenti dell'antichità e rappresentata cogli analoghi disegni}}'', terza edizione, ''Europa'' volume quinto, Torino, 1832. [https://books.google.it/books?id=X4XUAAAAMAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false] *Giulio Ferrario, ''Il costume antico e moderno {{small|o Storia del governo, della milizia, della religione, delle arti, scienze ed usanze di tutti i popoli antichi e moderni provata con monumenti dell'antichità e rappresentata cogli analoghi disegni}}'', ''Europa'' volume sesto, Firenze, 1825. [https://archive.org/details/bub_gb_7CMZbwhLTLoC/page/n7/mode/2up/search/persia?q=persia] *Giulio Ferrario, ''Il costume antico e moderno {{small|o Storia del governo, della milizia, della religione, delle arti, scienze ed usanze di tutti i popoli antichi e moderni provata con monumenti dell'antichità e rappresentata cogli analoghi disegni}}'', ''Asia'' volume sesto, Livorno, 1831. [https://archive.org/details/bub_gb_uMiTcS2fyTQC/page/n3/mode/2up] *Giulio Ferrario, ''Il costume antico e moderno {{small|o Storia del governo, della milizia, della religione, delle arti, scienze ed usanze di tutti i popoli antichi e moderni provata con monumenti dell'antichità e rappresentata cogli analoghi disegni}}'', ''Europa'' volume settimo, parte seconda, Firenze, 1832. [https://archive.org/details/ilcostumeanticoe72ferr/page/n5/mode/2up] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Bibliotecari italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] g3a4wowabukc97buki6fvmmkxpvm9rq Clamide 0 165632 1413422 1273472 2026-05-14T17:15:48Z BetaKentauri2 106242 1413422 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:NAMA Hermès Trézène.jpg|thumb|''Statua di [[Hermes]] con indosso una clamide'', Museo archeologico nazionale di Atene]] Citazioni sulla '''clamide'''. *Oltre la ''clena'' avevano i Greci un'altra specie di pallio detta ''clamide'', che da Ammonio ci viene così descritta: ''La'' clamide ''è differente dalla'' clena: ''questa è un abbigliamento da eroe, quella è propria de' Macedoni. Il nome di'' clamide ''non ascende oltre a sei cento anni dopo i tempi eroici. Safo fu la prima ad usarne. La forma ne è pur diversa; giacché la'' clena ''è una veste tetragona, e la'' clamide ''termina al basso in forma circolare con {{sic|frangie}} assai distanti le une dalle altre''. [[Strabone]] dà pure alla ''clamide'' nella parte di sotto una forma semicircolare con due angoli, uno per ciascun lato; ed una forma di semicircolo incavato ma più stretto le dà ancora nella parte superiore, quasi alla foggia dei nostri mantelli. Essa era propria specialmente de' guerrieri, copriva l'omero sinistro, e pendeva dal destro stretta e corta, perchè non fosse d'inciampo nel camminare. La ''clamide'' in Atene portavasi anche dai giovani che vegliar doveano alla città onde per tal modo disporsi ai disagi della guerra. ([[Giulio Ferrario]]) ==Voci correlate== *[[Abbigliamento nell'antica Grecia]] *[[Peplo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} [[Categoria:Abbigliamento nell'antica Grecia]] [[Categoria:Abbigliamento nell'antica Roma]] 1648mb2sdpf5j3229yq9tm8xoafrdzp Stola (indumento) 0 165657 1413421 1164538 2026-05-14T17:15:25Z BetaKentauri2 106242 1413421 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Stole (outerwear).jpg|thumb|Disegno di una stola slacciata.]] Citazioni sulla '''stola'''. *La ''stola'' era una lunga veste o tonaca che discendeva fino ai piedi e copriva le braccia, ed era alle estremità ricamata od adorna di {{sic|frangie}}. Le donzelle erano vestite di bianche tonache; le plebee e le meretrici portavano la toga. ([[Giulio Ferrario]]) *''Oh Dio, che disse e fece, poi che sola | si ritrovò nel suo fidato letto! | percosse il seno, e si stracciò la stola, | e fece all'aureo crin danno e dispetto.'' ([[Ludovico Ariosto]]) ==Voci correlate== *[[Abbigliamento nell'antica Roma]] *[[Palla (indumento)]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} [[Categoria:Abbigliamento nell'antica Roma]] jtu2zp719socove9li033fxgpgvw5zs Discussioni utente:WhiteDuke84 3 171505 1413383 1073913 2026-05-14T12:03:43Z ~2026-29043-47 107146 /* */ Risposta 1413383 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:40, 11 giu 2020 (CEST)}} :Grazie Homer... anche se in leggero ritardo :) [[Speciale:Contributi/&#126;2026-29043-47|&#126;2026-29043-47]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-29043-47|discussione]]) 14:03, 14 mag 2026 (CEST) ja8tzz33gtzwxb760u4a2piulr75qh6 Daxter 0 173637 1413499 1093415 2026-05-15T09:52:00Z BetaKentauri2 106242 1413499 wikitext text/x-wiki {{Videogioco |nome gioco = Daxter |sviluppo = [[Ready at Dawn Studios]] |pubblicazione = [[Sony Computer Entertainment]] |anno = 2006 |piattaforma = [[PlayStation Portable]] |distribuzione digitale = [[PlayStation Network]] |preceduto = [[Jak and Daxter: The Precursor Legacy]] |seguito = [[Jak II: Renegade]] }} '''''Daxter''''' è un [[videogioco a piattaforme]] sviluppato dai [[Ready at Dawn Studios]] in esclusiva per Sony [[PlayStation Portable]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit videogiochi}} *Nell'eterna lotta tra bene e male, gli eroi nascondono spesso un lato oscuro. Come gli alberi, che hanno radici nascoste e le rocce che, quando vengono capovolte, rilevano una superficie infangata, piena di larve ed insetti... così è la grande storia di Jak e della sua epica battaglia per salvare Haven City. Ogni figlio di questa terra conosce bene questa vicenda, ma molti di essi hanno ascoltato solo metà del racconto. Per quanto grande Jak fosse, non avrebbe mai avuto successo senza la sua fedele e misconosciuta spalla, Daxter. Nel corso della mia esperienza di Saggio e, credetemi, è stata un'esperienza molto lunga, ho imparato una grande verità. Dietro ogni grande eroe... c'è sempre un fessacchiotto sarcastico e petulante! Questa è la sua storia. ('''Samos Hagai''') ==Frasi== {{cronologico}} *Nessuna guardia può rimanere in piedi, dopo aver assaggiato la mia castagna! ('''Daxter''') *Se c'è una cosa che ho imparato, è che le Sfere Precursor non sono mai troppe! ('''Daxter''') *Ora ho bisogno di ripulire un cantiere. Questi insetti non aspettano neanche che un palazzo sia finito! ('''Osmo''') *Daxter, non avrei pensato di essere felice di vederti. Comunque, ho perso pressione a tutti i distributori e le valvole devono essere resettate. Il problema è che nessuno è stato laggiù negli ultimi mesi. So che questa per te è una motivazione sufficiente {{NDR|per ripristinare la pressione}}. ('''Barista''') *Ahhh... che splendidi cristalli! Non hai idea di quanto paghino quei poveracci di Heaven City per queste cose. Ora puoi andare. ('''Minatore''') {{NDR|a Daxter}} *Oh... Scusate amici, ma la mamma non vi ha detto di stare attenti ad attraversare? Ciao pelosone! salta su! ('''Ximon''') {{NDR|salvando Daxter circondato dalle guardie Kremizi investendoli col suo furgone sterminatore aziendale}} *Ma tu no insetto! Tu peloso, no schifo metallico. Tu schiantatore insetti? ('''Brutter''') {{NDR|a Daxter}} *Il mio Senso di Sterminatore mi dice che questi covi di termiti sono il problema. ('''Daxter''') *La situazione non è delle migliori. Daxter, è il momento di portare il tuo perfetto fisico arancione fuori di qui. ('''Daxter''') *Oh, bene! Vediamo che c'è in TV! Noioso, noioso... Visto... Replica... Stupido... Noioso... Questo potevo farlo io {{NDR|delle soldatesse Kremizi si accorgono di essere viste e gridano}}. Wow... Scusatemi! Ho beccato le ragazze Kremizi nella doccia. Grrrr... {{NDR|cambia telecamera e vede che Erol e Praxis compiono esperimenti dolorosi su Jak}} Jak! Vengo a salvarti amico! Tieni duro! {{NDR|preme il bottone e le soldatesse Kremizi gridano}} Eheheh... Chiedo scusa! ('''Daxter''') {{NDR|su una postazione di videosorveglianza}} ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Osmo''': Io mi chiamo Osmo e sono il proprietario e tecnico capo della premiata ditta Sterminio Parassiti. Molto bene, andrò subito al sodo, figliolo. Io ho bisogno di uno come te... Qualcuno che abbia spirito d'iniziativa... <br> '''Daxter''': Eccomi qua! <br> '''Osmo''': Qualcuno che abbia una gran forza... <br> '''Daxter''': Io ce l'ho! <br> '''Osmo''': ... Che abbia mille risorse... <br> '''Daxter''': Sì... ci siamo. <br> '''Osmo''': E il coraggio di battersi, senza temere la morte. <br> '''Daxter''': Cosa?! Ok, levati di torno, amico. Devi avermi preso per la persona sbagliata! <br> '''Osmo''': E dai! Questa è un'offerta di lavoro in piena regola. Posso pagarti molto bene. <br> '''Daxter''': Puoi scordartelo! Non so niente di stermini e, se proprio vuoi saperlo, ho orrore degli insetti! Però... se la paga è buona... <br> '''Osmo''': Che cosa? Hai detto che accetti? Splendido! Ci vediamo domani nella mia sede! Benvenuto a bordo, faremo grandi cose! *'''Daxter''' {{NDR|entra nella sede di Osmo}}: Qui hanno vinto gli insetti. <br> '''Osmo''': Come dici? <br> '''Daxter''': Niente. Ok! Per tutto quello che ha più di due zampe inizia il terrore... perché è arrivato il Daxterminatore. <br> '''Osmo''': Questo è lo spirito giusto! Sei pronto per la prima prova? <br> '''Daxter''': Passami lo spray schificida... e mettiti tranquillo! Ormai quegli insetti vomitosi hanno i minuti contati! <br> '''Osmo''': No, no, no. <br> '''Daxter''': Ah? <br> '''Osmo''': Devi prima imparare le basi. Oggigiorno... gli insetti si sterminano con stile ed eleganza. E per questo... Oh, oh... ci vuole un'arma raffinata {{NDR|prende un Ammazzamosche elettrico e Daxter sorride}}. Ora, come primo lavoro... voglio che tu elimini tutti gli insetti dell'albergo della nostra città. Su, coraggio, vai! *'''Daxter''' {{NDR|sbuca da un condotto}}: Non sembra un insetto... {{NDR|riferendosi ai seni di Taryn, lei lo prende per il collo e lo scaraventa a terra}} <br> '''Taryn''': Beh, neanche tu sembri una cimice {{NDR|punta la pistola su Daxter}}. Su... scopri le carte. E' meglio che parli, se non vuoi una bella piombatura nuova ai denti... Chi diavolo sei? <br> '''Daxter''': Potrei chiederti la stessa cosa... dolcezza {{NDR|fa l'occhiolino}}. <br> '''Taryn''': Se vuoi saperlo, io sono Taryn. Fammi indovinare... tu sei uno di quei ridicoli sterminatori che s'illudono di ripulire la città. Beh, sappi una cosa... quegli insettoni di metallo sono fuori dalla tua portata. Quindi prendi i tuoi giocattoli e fila via. <br> '''Daxter''': Ehi, ti dirò anch'io una cosa... quel tono ti rende molto sexy. <br> '''Taryn''': Eh, abbiamo problemi più grossi di quanto credi. Vuoi aiutarmi? Ma ti avverto: qui si fa sul serio {{NDR|dà a Daxter una Pistola insetticida}}. Tu becchi i parassiti... e, intanto, io muovo la gru... Pensi di potercela fare? <br> '''Daxter''': Ok, bella, nessun problema. Guarda come si fa, tesoro! {{NDR|Spruzza lo spray su Taryn}} <br> '''Taryn''' {{NDR|tossisce}}: Ehi! Attento a dove spruzzi quella roba, cowboy... *'''Kaeden''': Questa è la terza disinfestazione che fallisci in una settimana! Continua così, Osmo, e questo negozio sarà mio! <br> '''Osmo''': Oooh piantala, non mi seccare, Kaeden! Questa società è stata della mia famiglia per generazioni! Il padre di mio padre, Ozmar Itchy Drawers III, si è consumato le ossa per creare quello che vedi! <br> '''Kaeden''': Sì... sono sicuro che ne andasse molto fiero... ma non m'importa, Osmo. Voglio cacciarti dalla città ed è quello che farò! Molto presto sarai cibo per insetti! {{NDR|esce dalla sede}} <br> '''Daxter''' {{NDR|ad Osmo riferendosi a Kaeden}}: Ehi, gli è salita una cimice tra le chiappe? *'''Daxter''': Base insetto... Base insetto... Qui Fulmine Arancione. Mi sentite? <br> '''Taryn''': Sì, Daxter, ti sento. Ma non usare i nomi in codice o... <br> '''Daxter''': Unità 1 raggiungerà in tempi brevissimi il quartier generale. Ah, a proposito: dovevo passare a prendere qualcosa al negozio? Latte di Yakow? O qualche prodotto per l'igiene intima femminile di quelli che noi uomini ci vergognamo a chiedere? C'era qualcosa di importante... ma non riesco a ricordare... {{NDR|vede Jak dentro un Zoomer della prigione}} Jak! E' lui! Ehi, tieni duro! Devo andare, baby. Ti chiamo dopo! Ehm, voglio dire... Passo e chiudo! Cioè, X-4! O quel che è. *'''Metal Kor''': Vorrei sapere perché l'ultima ditta di disinfestazione è ancora operativa. <br> '''Kaeden''': Il suo proprietario, Osmo, è un tipo piuttosto, ehm, testardo. E' difficile scoraggiarlo. <br> '''Metal Kor''': Non m'importa, Kaeden. Voglio che tu provveda a farlo scomparire! Non posso permettere che questo Osmo interferisca con i miei piani! Siamo finalmente riusciti a infiltrarci tra le mura di sicurezza di Haven e non voglio che un vecchio disinfestatore si metta in mezzo e ci rovini tutto quanto! <br> '''Kaeden''': Io ho fatto il possibile, o Sommo, ma non è facile. Fra l'altro, ora ha assunto anche un nuovo aiutante. E' solo questione di tempo prima che... <br> '''Metal Kor''': Voglio che chiuda. Chiaro?! Fallo chiudere. Subito. Altrimenti mi vedrò costretto a farla io, una bella... disinfestazione. *'''Daxter''': Che cos'è? Ehi, piccoletto... ti sei perso? <br> '''Tik''': Tik... Tik... <br> '''Daxter''': Ti do una mano io {{NDR|fa salire Tik sul suo palmo}}. Tranquillo piccolo... ehm... grillo... o quel che sei {{NDR|una pulce}}. Lo sai, ho sempre desiderato avere una spalla. Ok socio, ti impongo il nome di... <br> '''Tik''': Tik... Tik... <br> '''Daxter''': Tik! Ma chissà se sarà maschio o una femmina... Mh... Troppo piccolo... non si vede... Aaaah! Hai alzato la zampetta? Aaaah! Non si fa! Ok?! D'ora in poi, solamente sull'erba, d'accordo? *'''Taryn''': Psst... <br> '''Daxter''': Ok, chi è? Chi è che mi vuole? <br> '''Taryn''': Boom. <br> '''Daxter''': Aarrrgghh! <br> '''Taryn''': Sei morto. <br> '''Daxter''': Vuoi farmi diventare il pelo grigio?! Comunque era ora che ti facessi vedere. <br> '''Taryn''': Ehi, non sei un po' teso, per essere un grande eroe? <br> '''Daxter''': Beh, la tensione fa parte del mio lavoro. Senti, non mi merito un piccolo premio per la fatica che ho fatto? <br> '''Taryn''': E va bene... Ti lancio un osso... Questo modulo per lanciafiamme ti metterà di buon umore... Stai attento al cono di fuoco e spara solamente davanti a te. Consuma molto carburante, quindi usalo con parsimonia. E non dimenticare di pulire il... <br> '''Daxter''': Ok, ho capito! Si mira e si spara. Bello! *'''Brutter''': Quasi tutti insetti schifosi sono nascosti in mio magazzino. Ci pensa tu? Tu schianta tutti, amico arancione? <br> '''Daxter''': Sì, darò una ripulita. Whew... Dovrebbe bastare quest'odoraccio a cacciarli via. *'''Daxter''': Non possiamo continuare a vederci così, che dirà la gente? <br> '''Taryn''': Se non fermiamo l'invasione degli Insetti di Metallo, presto la gente non ci sarà più. <br> '''Daxter''': Ma è meraviglioso! Rimarremmo soltanto io e te, baby... e insieme daremo vita a una nuova civiltà... <br> '''Taryn''': Ah, non è questo il piano, palla di pelo. Comunque, tu puoi tornare ancora utile per risolvere questo problemino. Posso darti questo nuovo giocattolo... se hai il pelo di usarlo. Questo è un modulo ultrasonico. E' ancora... sperimentale. <br> '''Daxter''': Sperimentale... Uhhh... Amo questa parola! <br> '''Taryn''': Ehi, attento a dove punti quel coso! Non so ancora di preciso cosa può fare. <br> '''Daxter''': Aaah, è in ottime mani, baby. *'''Daxter''': Aaaahhhhh! <br> '''Ximon''': Ehi, pelosone... Credevo che ci avessi rimesso la pelle! Un surfista non deve mai dare le spalle all'oceano... <br> '''Daxter''': Sta' attento... Il carico avrebbe dovuto essere recapitato al Palazzo del Barone... Sai che significa? <br> '''Ximon''': Eeeehm... <br> '''Daxter''': Significa che ora andremo a trovare il Barone al Palazzo di Praxis! Insomma... andiamo a fare un piccolo "sterminio"... *'''Erol''': Ehi, voi! Fermatevi! <br> '''Daxter''': Stai calmo, amico. Guarda come se la sbriga un maestro... <br> '''Erol''': Chi diavolo siete? Cosa ci fate qui? <br> '''Daxter''': Bravo! Ottima domanda... Noi... Noi siamo la migliore squadra anti-insetto di tutta Haven City! Ci hanno chiamati per una... disinfestazione. <br> '''Erol''': Io non... so niente di questa storia. Chi vi ha chiamati? {{NDR|punta la pistola su Daxter}} <br> '''Daxter''': Ah... Il suo amico... Ehm... Sa... il Capitano Xi... Xi... Ximon Ruperttikjakmos. <br> '''Erol''': Mi dispiace, ma questo è impossibile! Il Capitano Ruperttikjakmos è in permesso! Inventane un'altra. <br> '''Daxter''': Ah... Beh, forse... <br> '''Ximon''': Aaaah, il Capitano ci ha chiamati... dall'appartamento, o villa, o albergo in cui si trova e ci ha detto... che questo palazzo, insomma, era pieno da scoppiare di brutti insetti, e... e che dovevamo venire qui immediatamente. Perché era un ordine del Barone. <br> '''Erol''': Si è rivolto a voi? Ma guardatevi! Siete gli unici insetti in questo posto. Avete passato la notte nella spazzatura?! <br> '''Daxter''': Già! Sa, il nostro è un mestiere duro. <br> '''Ximon''': Molto duro... <br> '''Daxter''': Noi formiamo un servizio vitale! Quindi se vuole lasciarci fare il nostro lavoro... <br> '''Ximon''': Già... Questo è un lavoro... come dice lui. <br> '''Daxter''': Risolviamo tutto e ci togliamo dai piedi. <br> '''Erol''': E va bene, però fate in fretta! Siamo intesi?! <br> '''Daxter''': Certo! Buona giornata. <br> '''Erol''': Non lo è mai. <br> '''Ximon''': Quanto è nervoso quel tipo, caspita! *'''Veger''': L'Eco Oscuro è un giocattolo estremamente pericoloso, Erol... Questa mappa della prigione mostra cinque detenuti che sono stati esposti a quel disgustoso Eco. Sono tutti morti, tranne uno! Questo tuo esperimento è un disastro! <br> '''Erol''': Oh, Conte Veger... Perché è così pessimista? Questo Jak promette grandi cose. La vecchia Onin dice che è davvero speciale. <br> '''Tik''': Tik... Tik! Tik! <br> '''Veger''': Cos'è stato? Oooh! Un insetto! Io odio gli insetti! Sono ovunque oggigiorno! Che stavo dicendo? Ah, già! La chiave è il Light Eco! Se riuscissimo a scoprire il segreto dei Precursor, noi... <br> '''Erol''': Il segreto è la paura! E' trasformare i nostri guerrieri in armi, grazie all'Eco Oscuro! Ci servirà più potere, per battere le Teste di Metallo. <br> '''Veger''': Noooo! Questa sarà la tua rovina! Vuoi capire che questi mostri non possono salvarci? <br> '''Daxter''': Ok... La strada per arrivare da Jak! Ottimo lavoro, piccolo mio! Dammi la zampa! <br> '''Tik''': Tik... Tik! *'''Osmo''': Non m'importa cosa dici! Stiamo facendo il massimo! <br> '''Kaeden''': Beh, allora il vostro massimo non basta! {{NDR|Tik sale sul tavolo}} Oh, guarda! Ci sono degli insetti perfino qui, nella tua officina! {{NDR|vuole schiacciarlo, ma Tik oppone resistenza}} <br> '''Tik''' {{NDR|[[Ultime parole dai videogiochi|Ultime parole]]}}: Tik! Tik! Tiiiiiik! <br> '''Daxter''': Nooooooo! {{NDR|Kaeden fa finire Tik nelle sue mani}} Tik... <br> '''Kaeden''': Si fa così. Poi toccherà a voi! *'''Daxter''': Il grande Daxter va in missione! <br> '''Ximon''': Già... ed è una mission possible! *'''Metal Kor''': Hai fallito ancora una volta, Kaeden! Adesso dovrò valutare la punizione più adeguata... per i tuoi errori! <br> '''Kaeden''': Ma si può sapere perché questo Jak è così importante? E quel noioso sacco di peli arancione, non è certo una minaccia... <br> '''Metal Kor''': Tu non sai niente! Non hai la minima idea di quanto quei due siano importanti per l'intero universo! E per questo, Daxter non deve riuscire a liberare Jak! Sono stato abbastanza chiaro? <br> '''Kaeden''': Certo. Me ne occuperò io stesso. <br> '''Metal Kor''': Va bene... ma se dovessi fallire ancora... può darsi che quel fastidioso topo arancione sia ancora in giro, da qualche parte... <br> '''Kaeden''': Stavolta non fallirò! Questa partita è ancora aperta. <br> '''Metal Kor''': Se Daxter riuscisse, in qualche modo, a far evadere di prigione... questo... Jak... forse potrei incontrarli entrambi fuori di qui... Magari, travestito... Certo, un vecchio potrebbe conquistare la loro fiducia {{NDR|Si trasforma in parte in un anziano umano}}. Ahahahahahah... Oh sì, posso ancora ottenere quello che voglio! <br> '''Kaeden''': Ed io avrò la testa di Daxter. *'''Daxter''': Ehi tu, alito delicato... <br> '''Kaeden''': Ti piace uccidere gli Insetti di Metallo, eh? <br> '''Daxter''': Beh, trovarsi in cima alla caten alimentare può portare delle soddisfazioni... <br> '''Kaeden''': Perché non provi a misurarti... {{NDR|rivela la sua vera forma da Testa di Metallo}} <br> '''Metal Kaeden''': ... con qualcuno della tua taglia, eh?! <br> '''Daxter''': Eheheh... Beh... Ecco, anche se tecnicamente tu sei un pochino più grosso... <br> '''Kaeden''': Ahahahahahahah! ==[[Explicit]]== {{Explicit videogiochi}} *'''Metal Kaeden''': Non ce la farai. Non riuscirai a fermare la nostra furia... <br> '''Daxter''': Fai pure entrare chi vuoi! Li fermerò, come sono riuscito a fermare te! <br> '''Metal Kaeden''': Non ha importanza... Qualunque cosa riuscirai a fare, il mio maestro... {{NDR|Metal Kor}} il mio maestro fermerà sia te che Jak là fuori! <br> '''Daxter''': Là fuori dove? <br> '''Metal Kaeden''' {{NDR|[[Ultime parole dai videogiochi|Ultime parole]]}}: E' già scritto. Questa città... è destinata ad essere nostra... nostra! <br> '''Ximon''': Wow... Forte! Ottimo lavoro, pelosone! <br> '''Daxter''': L'hai detto... Alla fine i veri eroi l'hanno sempre vinta! Anche se, alle volte, è un po' dura... <br> '''Ximon''': Già! Beh, la nostra mappa diceva che questa porta è sempre stata aperta. Potevi entrare da qui, eh. Oh, e poi hai scordato i tuoi vestiti da spalla. <br> '''Daxter''': Lo sapevo {{NDR|Ximon gli dà i vestiti destinati a Jak}}. Beh, ora ho un appuntamento con il destino. Non mi resta che dirti addio, amico... In ogni separazione c'è un po' d... {{NDR|l'ascensore anti-gravità sale velocemente}} Aaaaagghhh! <br> '''Ximon''': Oooh! Questa sì che è un'uscita da eroe! {{NDR|l'intero gioco si rivela essere un racconto che Daxter ha raccontato ai suoi amici al bar}} <br> '''Daxter''': E così è come ho salvato Jak {{NDR|da lontano vede Taryn che gli fa l'occhiolino}}. ==Altri progetti== {{interprogetto}} p8ga3zjgqqol3cinfp42ycnlkhys9ey Jacques Brel 0 177729 1413429 1119266 2026-05-14T17:31:36Z ~2026-28804-53 107125 /* Citazioni su Jacques Brel */ 1413429 wikitext text/x-wiki [[File:Jacques_Brel_(1962).jpg|miniatura|Jacques Brel nel 1962]] '''Jacques Romain Georges Brel ''' (1929 – 1978), cantautore, compositore, attore e regista belga di lingua francese. ==Citazioni di Jacques Brel== *Io do molta importanza ai sogni, perché è la sola cosa in cui non ci si sbaglia mai. Il sogno è una… una necessità o un’esigenza a seconda se è imperativo o no, che non sbaglia mai. Non si sogna con la testa, si sogna con il corpo. E il corpo non sbaglia mai. La testa sbaglia spesso, ma il corpo sbaglia molto poco. <ref name= Montini>Dall'intervista tratta dal programma “I grandi dello spettacolo”, ''Rai Teche'', 21 gennaio 1973. [http://www.teche.rai.it/2019/04/intervista-a-jacques-brel-1973/ Video] disponibile su ''teche.rai.it''.</ref> ==Citazioni su Jacques Brel== *''E poi quel pezzo di Brel / quello che ci ha fatto stralunare / mille notti in riva e il mare / sembrava un Pernod''. Da ''Chansonnier'', 1990. ([[Norman Zoia]]) *Ho avuto la fortuna di vedere a teatro Jacques Brel nella sua versione francese di ''[[Man of La Mancha]]'' quando avevo 13 anni ed è stato lui a farmi venir voglia di indirizzarmi verso questo mestiere. C'era in Brel talmente tanto ardore, generosità, emozione, sensibilità, che, all'età che avevo allora, ho trovato quell'uomo in sintonia con me e mi sono detto che avrei voluto dare tutto me stesso in scena pur di ricevere il calore e l'amore del pubblico. ([[François Cluzet]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Brel, Jacques}} [[Categoria:Attori belgi]] [[Categoria:Cantautori belgi]] [[Categoria:Compositori]] [[Categoria:Registi belgi]] 632attnszi3bbuf6sw8kjdozb7pd5zl LOL - Chi ride è fuori 0 180986 1413483 1262751 2026-05-15T08:35:25Z BetaKentauri2 106242 1413483 wikitext text/x-wiki '''''LOL - Chi ride è fuori''''', game show italiano trasmesso in Italia dal 2021. ==Stagione 1== ===[[Incipit]]=== 10 Concorrenti, 1 sola regola: non ridere! Chi vince devolverà 100.000 euro in beneficenza. ('''Testo in sovrimpressione''') ===Episodio 1=== *Concorrente n. 1... Ah, è Frank Matano. È l'uomo con la risata con i decibel più alti d'Italia. ('''[[Fedez]]''') *Ho visto Frank e già mi aveva preso un po' di serenità. Devo dire, perché io ero anche un po preoccupato per com'ero vestito poi ho visto lui e mi sono rassenerato. ('''[[Angelo Pintus]]''') *Lillo è veramente un veterano della comicità italiana. Tipo... Rambo invecchiato molto meglio. ('''Fedez''') *Mi sembrava di essere nelle feste delle medie, di un cugino. Non conoscevo nessuno. ('''[[Luca Ravenna]]''') *Siccome nulla mi fa ridere, rido per cortesia. ('''[[Caterina Guzzanti]]''') *'''[[Fru]]''': Lui è quello intelligente del gruppo! Sa i numeri!<br>'''Luca Ravenna''': Quello che muore verso la fine. *'''[[Frank Matano]]''': Elio è entrato... da Monna Lisa. Quanti anni hai, Elio?<br>'''[[Elio (cantante)|Elio]]''': Eh, ne avrò 400. 500. *Mo ci vuole mezz'ora per adattarci a questa nuova convenzione sociale che parliamo seri. ('''Frank Matano''') *'''[[Fru]]''': Elio e le storie appese.<br>'''[[Frank Matano]]''': No i giochi di parole no, Fru. Sono la cosa più simpatica del mondo. *'''[[Pasquale Petrolo|Lillo]]''': Ragazzi, io, se non vi dispiace, mangio proprio eh? Perché voi mi vedete così, ma io mangio.<br>'''[[Angelo Pintus]]''': Ah.<br>'''[[Caterina Guzzanti]]''': Ma come fai?<br>'''Lillo''': È metabolismo. *'''Angelo Pintus''': Non c'è il gin. Si beveva negli anni '90 il gin.<br>'''Caterina Guzzanti''': Sì, lo so. Io adolescevo negli anni '90. ===Episodio 2=== *Io penso che se vuoi fare strada nel mondo comico, bisogna essere scemi. ('''Elio''') *Buonasera, buonasera a tutti! Fateci un applauso come se fossi nuda! Che calore, ragazzi! Sembra il bonus dei 600 euro dell'Inps. Allora questa sera abbiamo un comico incredibile, speciale. Lui è di Milano, ma nonostante questo fa anche ridere. ('''[[Michela Giraud]]''') *Un deficiente, mi sono dimenticato di non ridere. Mi sono dimenticato le regole, ma quella una era! ('''Fru''') *Non potevo guardarlo. Elio aveva quattro braccia e non c'era nessun motivo. Comunque diventeremo pazzi qui dentro. ('''Frank Matano''') ===Episodio 3=== *{{NDR|Sale sul palco con un leggio e un flauto traverso}} Cari amici, siccome, come vi ho già detto, io non sono qui certamente per vincere, ma sono qui con un occhio al mio percorso artistico... mi esibirò ora in un brano che è una specie di midley, o medley o mélange, di musica e balletto. Potete andare con la base! {{NDR|Parte la base musicale di Braccio di Ferro}} ('''Elio''') *'''Angelo Pintus''' {{NDR|Leggendo le battute di Harry in ''[[Harry, ti presento Sally...]]'' Imitando [[Antonino Cannavacciuolo]]}}: Io ti dico che sei ridicola.<br>'''[[Katia Follesa]]''' {{NDR|imita un orgasmo}}: Ah, mmh, uh, ah! Ah! Ah!<br>'''Elio''': Molto sexy.<br>'''Michela Giraud''': Quello che ha preso lei!<br>'''Angelo Pintus''' {{NDR|Imitando Cannavacciuolo}}: Hai cagato?! {{NDR|Ride}} *Quando improvvisi una cosa che piace principalmente a te, intanto è un grande successo personale. ('''Caterina Guzzanti''') *L'ho detto, l'ho sentito e ho visto le facce degli altri. Ed è lì che ho riso. ('''Angelo Pintus''') *Mi sono messa con un mio fan. Sì, signori. Pensate, uno di voi avrebbe potuto vivere il sogno. ''Live the dream, Elio.''<ref>Vivere il sogno, Elio.</ref> Proprio tu! Tu l'hai vissuto? No. E invece lo avresti potuto vivere. ('''Michela Giraud''') *Quando vi lasciate sui social l'unico imperituro comandamento è sparire. Perché se metti la foto che piangi, sei patetico. Se metti la foto con ''le zinne de fori'', sei patetico che sottone. Quindi cos'ho fatto io il giorno dopo che me so' mollata? Il mignottone pazzo. ('''Michela Giraud''') *'''Lillo''': Posaman è un supereroe che fa delle pose pazzesche. Batman se le scorda, ma anche Superman e anche Spider-Man se le scordano. Però il problema è che sa fare solo quello.<br>'''Elio''': Quante pose hai, Posaman?<br>'''Lillo''': Sei. *'''Katia Follesa''': Posaman!<br>'''Angelo Pintus''': Ma non è che sotto questi occhiali c'è qualcuno che conosciamo?<br>'''Lillo''' {{NDR|Si toglie la cuffia e gli occhiali}}: Sono Lillo...<br>'''Katia Follesa''': No, vabbè, Lillo... però...<br>'''Michela Giraud''': Ma è Lillo!<br>'''Elio''': Irriconoscibile, bravo! ===Episodio 4=== *{{NDR|A Frank Matano}} Vai via. Stammi lontano. È pesante, come quando ci sono quei mosconi che ti girano intorno. Peggio: un tafano. Non so se avete in mente come sono insistenti i tafani. Era sempre lì. ('''Elio''') *Hai presente quando ci sono queste {{NDR|fa vedere una foto con un cane}} con scritto: "Ciao, mi chiamo Fufy, ho due anni e mi sono perso. Telefona". Cazzo, sai scrivere. Vai a casa, no? ('''Angelo Pintus''') ===Episodio 5=== *'''Frank Matano''': Elio, quando hai fatto questa foto?<br>'''Elio''': A parte che sono cazzi miei, ma comunque qualche giorno fa. {{NDR|Suona l'allarme}} <br>'''Fedez''': Eccolo, rosso. <br>'''Elio''': Io sono distrutto, non so voi.<br>'''Frank Matano''': Tu riesci solo a dire "Non sono cazzi tuoi" a tutti!<br>'''Elio''': Ma anche perché tu ti fai una cesta di cazzi miei. Che cazzo te ne frega quando ho fatto quella foto? Ma veramente, che te ne frega? *'''Lillo''': Secondo me, effettivamente, almeno la metà del gruppo non mi aveva riconosciuto. Non aveva capito che ero io.<br>'''Michela Giraud''': È la terza volta che lo fa e io è la terza volta che ci casco.<br>'''Lillo''': Ma non si capiva, perché poi, hai visto, con la voce alterata...<br>'''Elio''': Ma certo che non si capiva che eri tu. *Me l'hanno sempre detto: "Sei tale e quale a Brad Pitt" ('''Elio''') *Quando improvvisi qualcosa, rischi su te stesso. Perché più cerchi di far ridere gli altri, in realtà sei tu il primo che rischi di ridere perché stai improvvisando, quindi è tutto inaspettato. ('''Lillo''') *Comunque, no devo dire, veramente onore a tutte voi donne, perché avete resistito sempre, in tutti i miei cambi. Mi avete visto anche mezzo nudo e nessuna mi ha fatto delle avances. Questo dimostra che siete delle grandi professioniste. ('''Lillo''') ===Episodio 6=== *Sono contento di essere uscito con una delle cose più strane che mi siano successe nella vita. Un signore che mi segue con una parrucca, in mutande nere, che fa: "Ehi, ehi, ehi." ('''Frank Matano''') *'''Katia Follesa''': Ma Miss Italia, ma tu ce l'hai un sogno nel cassetto?<br>'''Caterina Guzzanti''': Boh, cioè, sarebbe fare cinema. Lo so che era difficile, c'è molto da lavorare, impararsi a memoria, svegliarsi di mattina. È una vita molto dura, lo so. Sarà difficile, questo lo ammetto, perché va bene che sono giovane, ma non è che piscio dal ginocchio. *A raga', avete rotto il cazzo, però, eh! Non potete ridere e farla finita a rompere i coglioni? Allora! ('''[[Mara Maionchi]]''') *Ragazzi, voi forse non ridete perché non capite un cazzo. ('''Mara Maionchi''') ==Citazioni su ''LOL - Chi ride è fuori''== *{{NDR|«Prenderebbe parte a programmi di "tendenza" come ''Lol''?»}} Avrei la tendenza a rispondere Nol. ([[Anna Maria Barbera]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Programmi televisivi italiani]] mauk0q7atv63paytxa8zolu74a24pwx L'orca assassina 0 183976 1413433 1377609 2026-05-14T18:43:05Z Mariomassone 17056 /* Frasi */ 1413433 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = L'orca assassina |titolo alfabetico = Orca assassina, L' |immagine = Orca (1977) trailer - Bumpo.png |didascalia = |titolo originale = Orca |paese = Stati Uniti d'America, Italia |anno uscita = 1977 |durata = 92 min |genere = Drammatico, thriller, avventura |regista = [[Michael Anderson (regista)|Michael Anderson]] |soggetto = [[Luciano Vincenzoni]], [[Sergio Donati]], [[Robert Towne]] e [[Arthur Herzog]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = Luciano Vincenzoni, Sergio Donati e Robert Towne |produttore = [[Dino De Laurentiis]] |attori = * [[Charlotte Rampling]]: Rachel Bedford * [[Richard Harris]]: capitano Nolan * [[Will Sampson]]: Umilak * [[Bo Derek]]: Annie * [[Keenan Wynn]]: Novak * [[Robert Carradine]]: Ken * [[Peter Hooten]]: Paul * [[Scott Walker (attore)|Scott Walker]]: Al Swain * [[Nepo (orca)|Nepo]]: orca assassina |doppiatori italiani= * [[Vittoria Febbi]]: Rachel Bedford * [[Sergio Graziani]]: capitano Nolan * [[Sergio Rossi (attore)|Sergio Rossi]]: Umilak * [[Micaela Esdra]]: Annie * [[Mario Milita]]: Novak * [[Sergio Fiorentini]]: Al Swain * [[Michele Gammino]]: Paul |note= *Musiche: [[Ennio Morricone]] }} '''''L'orca assassina''''', film del 1977 diretto da [[Michael Anderson (regista)|Michael Anderson]] con [[Richard Harris]]. ==Frasi== *Lo sai quanto lo pagherebbe un acquario uno [[squalo bianco]]? Cinquantamila dollari al metro. ('''Nolan''') *C'è solo un animale capace di aggredire uno squalo: un'[[orca]] marina. ('''Rachel Bedford''') *È uno dei dieci più feroci animali che esistano al mondo. È una specie di balena, un mammifero a sangue caldo che vive in tutti i mari. Gli antichi romani lo chiamavano ''Orcinus orca'', dal nome del dio della morte. La sua forma slanciata e le sue pinne muscolose lo rendono il cetaceo più veloce di tutti i mari. Un maschio adulto di solito è lungo circa dieci metri e pesa sei tonnellate, ma ci sono stati esemplari lunghi persino quindici metri. ('''Rachel Bedford''') *Se viene catturato da piccolo e si abitua a stare con gli esseri umani, purché sia trattato con gentilezza, diventa un grande amico dell'uomo. Ma in caso contrario... La sua bocca ha quarantotto denti disposti su due file impressionanti. ('''Rachel Bedford''') *Come genitori, le orche sono esemplari, migliori di molti esseri umani. E, come gli esseri umani, hanno l'istinto della vendetta. Comunque, la cosa più sorprendente di questo animale non è la loro docilità né la loro aggressività, ma la loro intelligenza. [...] Non sappiamo molto sulla natura della sua intelligenza. È certo che esiste, è sviluppatissima e, sotto certi aspetti, potrebbe essere superiore a quella dell'uomo. ('''Rachel Bedford''') *Le orche parlano, cioè, comunicano mediante la combinazione di suoni e di rilevamenti tipo sonar. I segnali che state ascoltando hanno lunghezze d'onda capaci non solo di attraversare tutto un oceano, ma di fare il giro del mondo. Questo segnale è stato analizzato da dei calcolatori elettronici. È stato accertato che contiene quindici milioni di particelle d'informazione. Che cosa si dicono le orche? C'è piuttosto da chiedersi – hanno bisogno di dire per comunicare tra loro? Il loro sistema sonar è come se noi avessimo nel cervello un apparecchio di raggi X. Se noi fossimo in grado solo guardando il nostro interlocutore di sapere istantaneamente se è sano o sofferente, è ovvio che la domanda "come stai?" perderebbe ogni significato. Ciò che noi chiamiamo linguaggio per le orche potrebbe essere inutile, superfluo o troppo primitivo. ('''Rachel Bedford''') *I [[Pesca (attività)|pescatori]] sono raramente curiosi di quanto si trova nei mari, a meno che non sia qualcosa che vogliano catturare o uccidere. ('''Rachel Bedford''') *Io capisco che cosa prova quella bestia, perché mi è successo la stessa cosa. Mia moglie era incinta, stava andando all'ospedale da sola e un ubriaco l'è arrivata contromano e l'ha investita. Ha ucciso lei e ha ucciso mio figlio. ('''Nolan''') *Io non so cosa vuole quell'animale, e non lo sai neppure tu, né quelli del villaggio. Nessuno può saperlo. Ma anche se agisce come un essere umano, qualsiasi cosa voglia, non è detto che lo debba ottenere. ('''Rachel Bedford''') *Brutto figlio di puttana! Ti vuoi vendicare? Hai vinto tu! Vuoi la vendetta? L'avrai. Vengo dove vuoi tu. Io ti ammazzo! Ti accontenterò, brutto figlio di puttana! Hai vinto tu! Mi senti? Hai vinto tu! ('''Nolan''') *E così il tentativo di Nolan di risparmiare il suo equipaggio era fallito. Io avevo insistito per partire con loro. Mi ero detta che, in un certo senso, ero responsabile dello stato d'animo di Nolan, che gli avevo riempito la testa di idee romantiche su un orca capace non solo di provare sentimenti di dolore, cosa di cui ero convinta, ma anche capace di un piano di vendetta calcolato, cosa che trovavo difficile da credere, malgrado tutto quello che era successo, e forse speravo che il viaggio mi avrebbe suggerito un altro modo di capire quell'animale. ('''Rachel Bedford''') *Ti ricordi, qualche tempo fa, quando domandavi quanti soldi avrei fatto con l'orca? Ti ricordi? Io volevo soltanto un po' di soldi per pagare l'ipoteca della barca e tornare in Irlanda. In America non ci sto bene. Guarda cosa ho fatto, invece. Che cosa ho combinato. Tre persone sono morte, una ragazza rovinata per tutta la vita. Che Dio mi perdoni. Domani sarà il mio giorno. ('''Nolan''') ==Dialoghi== *'''Annie''': Dicono che le orche sono monogame.<br>'''Nolan''': Monogame? E che significa?<br>'''Annie''': Che restano con un compagno per tutta la vita. Ti rendi conto che potremmo distruggere una famiglia felice? *'''Nolan''': Si può peccare anche contro un animale?<br>'''Reverendo''': Si può commettere un peccato persino contro un filo d'erba. Ma in realtà i peccati si commettono sempre contro noi stessi. *'''Umilak''': Tutti gli uomini si sono riuniti. Stanno parlando di te e sono molto arrabbiati.<br>'''Nolan''': Capisco.<br>'''Umilak''': Dicono che sei un vigliacco se non vai fuori a uccidere l'orca.<br>'''Nolan''': Ho le mie ragioni.<br>'''Umilak''': Io ti credo, Nolan.<br>'''Nolan''': Ah sì? Perché?<br>'''Umilak''': Io vedo la paura dentro di te. Ma non di una cosa reale. È la paura di uno spirito, io credo. Ma vengo per avvertirti: va a caccia di questo demonio, qualunque siano le tue ragioni. Se a questo villaggio viene fatto ancora del danno dalla tua orca...<br>'''Nolan''': La mia orca...! Bene, grazie per il consiglio.<br>'''Umilak''': Io so cosa i miei antenati avrebbero fatto.<br>'''Nolan''': Cosa?<br>'''Umilak''': Così dice la magia: cucire una piccola pelle di una orca e riempirla di fegato di uccelli, bagnarla con acqua e gettarla in mare con parole magiche. Se tutto è fatto bene, lo spirito del mostro esce dalla sua bocca e lui muore.<br>'''Nolan''': Be', perché non fai questa magia per me?<br>'''Umilak''': Il mondo è cambiato. Anche i nostri dei ballano su altra musica ormai. *'''Nolan''': Sono venuto qua per ammazzarlo. ''Bang bang!'' Uno in ogni occhio. Ma poi mi sono messo nella sua situazione e ho pensato...<br>'''Rachel Bedford''': Non si farà vivo.<br>'''Nolan''': Come sarebbe?<br>'''Rachel Bedford''': Perché ha affondato le altre barche nella rada e non la tua?<br>'''Nolan''': Vabbè, devo ammettere che è una cosa che non mi spiego.<br>'''Rachel Bedford''': Ti ha lasciato apposta la tua barca perché vuole combattere con te in mare.<br>'''Nolan''': No, non lo farò. Mi rifiuto. Io non voglio più combattere.<br>'''Rachel Bedford''': Vuoi solo assassinarlo! Te ne starai qui al sicuro sul molo e gli sparerai negli occhi! Tu non sei un uomo, sei una bestia. I mostri come ''te'' dovrebbero essere tenuti sotto osservazione. Perché non trovi un altro modo per divertirti?<br>'''Nolan''': Cosa? Io divertirmi? Ah, perché tu ci vedi del divertimento? Allora io rispetto più di te quell'animale.<br>'''Rachel Bedford''': Con quel fucile?<br>'''Nolan''': Ho preso questo fucile per ucciderlo, sì. È vero. Ma quando è arrivato il momento, ho capito che non potevo. Mi sono messo a riflettere e ho pensato che se quello che dici è vero, se le orche possono comunicare, io avrei guardato quell'animale dritto negli occhi e gli avrei detto che l'uccisione della sua compagna e suo figlio è stata una disgrazia. Non l'ho fatto apposta, non volevo ammazzarli. E gli avrei detto che mi dispiace e gli avrei chiesto perdono. *'''Nolan''': Dritto come un fuso.<br>'''Paul''': Verso dove?<br>'''Nolan''': Gli stretti di Belle Isle. Il mare aperto. Ci sta portando fuori dal golfo verso le coste del Labrador. Ho la strana impressione che questa sarà l'ultima tappa, e a nord non c'è modo di scappare.<br>'''Umilak''': Hai mai visto il ghiaccio polare, Nolan? Schianterebbe questa barca in un secondo.<br>'''Nolan''': Sì, ma c'è il ghiaccio anche dalla parte sua. E quindi anche lui sarà costretto a sfondarlo se vuole respirare. Quell'orca non è furbo quanto pensavo. ==Citazioni su ''L'orca assassina''== *Buona cura nella regìa; dovizia di mezzi, ma troppi debiti di ispirazione con modelli quali «Lo Squalo» (per non risalire addirittura a «Moby Dick»). ([[Dario Argento]]) *Durante la produzione ci sono film che hanno subito modifiche nella sceneggiatura e ne hanno compromesso la qualità. Facciamo l'esempio del film ''L'orca assassina''. La trama si è ispirata all'omonimo romanzo di [[Arthur Herzog]]. Ed era fantastica. Tu vedevi una storia che evolveva in un modo, poi i personaggi rimescolavano le carte in tavola, i personaggi erano caratterizzati bene, l'ambientazione terrificante, ricca. Ma se confrontassimo ''L'orca assassina'' con ''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'', be' direi che quest'ultimo è di gran lunga migliore. Ma... ''l'Orca'' è un ottimo film e posso dire che la sceneggiatura originale, ovvero il testo di Arthur Herzog, era di gran lunga migliore della sceneggiatura a cui si ispira ''Lo Squalo'', cioè l'omonimo romanzo di [[Peter Benchley]]. ([[Quentin Tarantino]]) *Quando mi è arrivata a Roma, la versione definitiva di ''Orca'' era completamente differente da quella che mi avevano fatto vedere tre mesi fa a Los Angeles e per la quale avevo preparato la musica. La mia tensione, credetemi, è in questo momento drammatica quanto quella dei protagonisti del film. C'è da sperare che il mio stato d'animo possa rivelarsi utile alla migliore riuscita del commento musicale. ([[Ennio Morricone]]) *[[Richard Harris]], protagonista del film, aveva cominciato a bere più del pellerossa quando aveva scoperto, su un giornale scandalistico, una foto della sua giovane moglie appena sposata, languidamente sdraiata sulla spiaggia di Malibù, in California, in compagnia di un giovane bel fusto. Harris voleva abbandonare il film per volare in California ad ucciderli tutti e due.<br>Convincerlo a finire le riprese mi procurò i primi capelli bianchi, l'esaurimento nervoso, e anche un occhio nero, perché tra noi ci fu una rissa. Comunque il film fu ultimato, e avevo perfino risparmiato mezzo milione di dollari sugli otto che Dino aveva preventivato. ([[Luciano Vincenzoni]]) *Una notte del maggio 1974 mi svegliò lo squillo del telefono: era Dino De Laurentiis che mi chiamava dalla California.<br>Era rimasto impressionato dal film ''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'' di Spielberg e mi chiese se lo avessi visto. Alla mia risposta affermativa sbraitò: «Trovami un pesce più fetente e terribile dello squalo bianco, scrivi una sceneggiatura e se mi convince ti faccio fare anche il produttore». La proposta era alettante, ma di pesci conoscevo solo quelli commestibili, sardine, spigole, orate, cappesante, scampi e via dicendo.<br>Chiesi aiuto a mio fratello Adriano, che non aveva niente a che fare col Cinema, faceva un lavoro molto più serio a Torino, però, da autodidatta, si era fatto una cultura in zoologia. Mio fratello mi mandò una relazione sull'[[orca]] assassina, di cui fino a quel momento avevo ignorato l'esistenza. Un concentrato di informazioni da cui appresi che l'orca era più spettacolare e temibile dello squalo bianco. ([[Luciano Vincenzoni]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film thriller]] 49q4h0q2gucpzefgj06x08dtnxqns7y Mostro di Firenze 0 185575 1413480 1403472 2026-05-15T08:29:15Z BetaKentauri2 106242 1413480 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Lettera-a-della-Monica-2.jpg|thumb|Facciata anteriore della lettera postale ricevuta dalla procuratrice Silvia della Monica il giorno dopo il ritrovamento dei corpi dell'ultimo duplice omicidio. La busta conteneva un lembo di mammella della vittima femminile]] '''Mostro di Firenze''', denominazione popolare utilizzata per riferirsi al colpevole di una serie di duplici omicidi avvenuti fra il 1974 e il 1985 nel circondario di Firenze. ==Processo di primo grado a Pacciani== {{cronologico}} ===Udienza del 24 maggio 1994=== *Poi il fatto ''<nowiki>'</nowiki>he'' lui dice di questa Perduto o Sperduto<ref>Maria Sperduto, nominata dal teste Luciano Malatesta.</ref> che l'è, è una donna che quando la vede la conoscerà da sé. Se uno l'avesse un piede merita tagliarselo per mandarla via d'intorno. La venne a ballare, ci fu la festa dei ''hacciatori'' a Montefiridolfi, e venne a ''<nowiki>'</nowiki>mpegnammi'', dice si fa un ballo e io accettai, ''ballamo''. Allora, e sonava l'orchestra un tango e lei la facea, la ballava i' salto di' capretto, così {{NDR|mima dei saltelli e il pubblico ride}}. Io 'on mi ritrovavo con questa qui, poi l'aveva un odore peggio della volpe. Allora io gli dissi, senta, signora, abbia pazienza, grazie lo stesso e la mandai a quel paese. ('''Pietro Pacciani''') ===Udienza del 26 maggio 1994=== *'''Presidente'''<ref>Il giudice Enrico Ognibene.</ref>: Ci sente bene vero, si?<br>'''Mario Vanni''': Sentire, sento.<br>'''Presidente''': Benissimo, prego.<br>'''Pubblico Ministero'''<ref name=Canessa>Il magistrato Paolo Canessa.</ref>: Signor Vanni, che lavoro fa lei?<br>'''Mario Vanni''': Io sono andato a fa' delle merende co' i' Pacciani.<br>'''Pubblico Ministero''': No no, scusi un attimo, un attimo.<br>'''Mario Vanni''': O allora non ho capito.<br>'''Pubblico Ministero''': Vedo che qualcuno le ha già detto cosa deve dire.<br> *'''Pubblico Ministero''': Cioè, {{NDR|Pacciani}} le diceva: vuoi venire assieme a fare qualche merenda?<br>'''Mario Vanni''': È.<br>'''Pubblico Ministero''': Non fissavate di volta in volta? Quando capitava, lei andava.<br>'''Mario Vanni''': Sì, non si fissava ''miha''. Veniva su a San Casciano, dice s'andava a fa' una merenda, andiamo. A volte si beveva un bicchiere di vino nella ''hantinetta''. *'''Pubblico Ministero''': Lei ha mai posseduto... un vibromassaggiatore?<br>'''Mario Vanni''': Io sì, lo avevo.<br>'''Pubblico Ministero''': Sa se ne aveva uno anche Pacciani?<br>'''Mario Vanni''': Mah!<br>'''Pubblico Ministero''': Lei lo ha... mai acquistato per Pacciani?<br>'''Mario Vanni''': Mah, io non ho mai acquistato per i' Pacciani.<br>'''Pubblico Ministero''': Allora lei lo ha mai...<br>'''Mario Vanni''': Lo ha avuto di suo.<br>'''Pubblico Ministero''': Lui ne aveva uno di suo, ma non l'ha...<br>'''Mario Vanni''': Ne aveva uno di suo, io...<br>'''Presidente''': Si parla di vibratori, scusate?<br>'''Mario Vanni''': Sì, ho capito.<br>'''Presidente''': Perché vibromassaggiatore...<br>'''Pubblico Ministero''': Vibratore. ===Udienza del 18 ottobre 1994=== *Sono nato in una famiglia religiosa di poveri ''hontadini'' e ad Ampinana il sette uno millenovecentoventicinque, e da una famiglia povera e si lavorava dalla mattina alla sera. Il mi' povero babbo m'aveva fatto fare una zappina su misura, andavo a scuola e ritornavo da scuola e andavo ad aiutare a zappare, insomma il mi' povero babbo. Andavo a zappare, il mi' povero babbo. […]<br>Io ho voluto bene a tutto il mondo, ho considerato tutti fratelli come Dio manda nel santo Vangelo perché il mondo non s'è fatto noi. Dice, amatevi tutti come fratelli perché siamo tutti fratelli nati da due progenitori, Adamo ed Eva ed è tutto di lì che viene la generazione. […]<br>Io non ho avuto mai né fucile né porto d'armi, potete sincerarvi e io vo' a caccia senza porto d'armi e senza fucile. […]<br>E come questo, questo questo proiettile velenoso, diavolo chi ce l'ha messo, cominciano, dice: qui qui! dice fate veni' qui con questo ''metadore''<ref>Pacciani vuol dire "metal detector", col quale fu rinvenuto un proiettile nell'orto della sua abitazione, poi usato dall'accusa come prova indiziaria.</ref>. Oh! una cartuccia messa lì, ritta poi, eh! ritta e interrata, interrata, e poi pe' fa' l'invecchiamento, ecco subito il trucco, è ancora lassù se non l'hanno portato via, ''lascionno'' perfino il flacone dell'acido muriatico, ci fu buttato sopra per l'invecchiamento l'acido muriatico. […]<br>Io ho scritto le poesie, dico:<br>''Se ni' mondo esistesse un po' di bene | e ognun si considerasse suo fratello | ci sarebbe meno pensieri e meno pene | e il mondo ne sarebbe assai più bello.'' ('''Pietro Pacciani''') ==Processo ai ''Compagni di merende''== {{cronologico}} ===Udienza del 30 settembre 1997=== *'''Mario Vanni''': Posso parlare?<br>'''Presidente'''<ref>Il giudice Federico Lombardi.</ref>: Mi dica, cosa c'ha da dire?<br>'''Mario Vanni''': O senta una cosa. Il Lotti l'è un bugiardo, è un falso e la su' mamma è stata in manicomio parecchi anni.<br>'''Presidente''': Quello me l'ha detto già altre volte.<br>'''Mario Vanni''': Quindi non dice la verità. Il Pucci è eguale, è stato in ''manihomio'' e non dice la verità. Tant'è vero, quello che legge il signor Canessa sono tutte bugie! Tutta falsità! Non è più Italia questa, è Cina! ===Udienza del 6 ottobre 1997=== *'''Pubblico Ministero'''<ref name=Canessa/>: Io ora volevo fargli presente che invece lei ha raccontato un fatto più specifico dopo che fu aperta la tenda, dopo che il Vanni aprì la tenda.<ref>Il Pubblico Ministero si riferisce al delitto del settembre 1985 agli Scopeti.</ref> Lei dice: «''addirittura ricordo ancora il rumore''»<ref>Il Pubblico Ministero fa riferimento all'incidente probatorio.</ref>, questo glielo contesto, «''il rumore che fece, come di tela strappata''».<br>'''Fernando Pucci''': Sì.<br>'''Pubblico Ministero''': È così, allora io le dico, per quanto riguarda cosa successe dopo, lei dice: «''a questo punto l'uomo uscì fuori dalla tenda, dalla parte anteriore scappando verso il bosco, cioè dalla parte opposta alla strada verso il bosco''»<br>'''Fernando Pucci''': Sì.<br>'''Pubblico Ministero''': «''L'altro, che aveva la pistola, cioè il Pacciani, andò verso il bosco''».<br>'''Fernando Pucci''': Visto.<br>'''Pubblico Ministero''': Allora l'ha visto!?<br>'''Presidente''': Allora, signor Pucci, l'ha visto quest'uomo uscire dalla tenda o no?<br>'''Fernando Pucci''': No... 'un me lo ricordo, ecco, se l'ho visto o meno.<br>'''Presidente''': Il Pubblico Ministero le sta dicendo che lei alla Polizia ha detto...<br>'''Pubblico Ministero''': Al PM, presidente.<br>'''Presidente''': Al PM, ha detto che un uomo uscì dalla tenda e andò via, scappò. Questo dice il Pubblico Ministero.<br>'''Fernando Pucci''': ... Ah sì, sì. Ecco, ora sì!<br>'''Presidente''': Allora dichiarò questo, è vero o non è vero di quest'uomo che scappò dalla tenda?<br>'''Fernando Pucci''': È vero, sì, è vero. *Posso parlare? […] Volevo parlare con Canessa. […] Posso parlare da i' banco senza andare là? […] Come, io non ho diritto a parlare? […] Voglio la libertà per andare alla Banca e alla Posta. Poi ci sarà il Signore che punirà il signor Canessa, con un malaccio inguaribile. […] Son tutte bugie. […] Un'ultima parola: viva il Duce, il lavoro e la libertà! ''Risorneremo'', prima o dopo! ('''Mario Vanni''') ===Udienza del 3 dicembre 1997=== *'''Avvocato Filastò''': Cosa le dicevano {{NDR|Pacciani e Vanni}}, dice il Pubblico Ministero con quelle domandine un pochino suggestive: «''Se non vieni con noi ti s'ammazza, o se non vieni con noi si va a dire che tu eri con noi?''»<ref>L'avvocato Filastò fa riferimento all'incidente probatorio.</ref><br>'''Giancarlo Lotti''': Penso tutte e due le cose.<br>'''Avvocato Filastò''': Tutte e due le cose. «''Sì, questo qui, questo qui, che si va dire a tutti questo fatto qui.''» È così?<br>'''Giancarlo Lotti''': Sì, sì.<br>'''Avvocato Filastò''': Allora dissero: «Guarda, o tu vieni con noi o ti s'ammazza, e poi si va a dire a tutti che tu eri con noi quando siamo andati a Baccaiano».<ref>L'avvocato Filastò si riferisce al delitto del 19 giugno 1982 a Baccaiano.</ref> È così?<br>'''Giancarlo Lotti''': È così.<br>'''Avvocato Filastò''': La perché tira fuori questa storia del Butini? O Lotti! Cosa c'entra il Butini?<br>'''Giancarlo Lotti''': Come che c'entra il Butini? Sempre su questo fatto qui.<br>'''Avvocato Filastò''': Allora le dissero tutte e tre le cose? Dissero: «Ti s'ammazza, si dice che tu eri con noi a Baccaiano, si dice che tu t'inculavi il Butini.» È questo che gli hanno detto?<br>'''Giancarlo Lotti''': Sì.<br>'''Avvocato Filastò''': Accidenti. Questo è la prima volta che lo dice, sa? *'''Avvocato Filastò''': Quindi lei non è in grado di dire, siccome lei mi par di capire che di armi e specialmente di pistole non se ne intende punto.<br>'''Giancarlo Lotti''': No, nulla, niente. Nulla, nulla.<br>'''Avvocato Filastò''': E quella<ref>L'avvocato Filastò si riferisce al delitto del 9 settembre 1983 a Giogoli.</ref> era la prima volta in vita sua che prendeva in mano una pistola?<br>'''Giancarlo Lotti''': Sì.<br>'''Avvocato Filastò''': Ma è sicuro?<br>'''Giancarlo Lotti''': Son sicurissimo.<br>'''Avvocato Filastò''': O Lotti, via.<br>'''Giancarlo Lotti''': Son sicurissimo.<br>'''Avvocato Filastò''': E Pacciani lo sapeva questo?<br>'''Giancarlo Lotti''': I' che?<br>'''Avvocato Filastò''': Che lei era la prima volta che pigliava una pistola in mano.<br>'''Giancarlo Lotti''': Io 'un gl'ho mica detto. Che andavo a dirgli?<br>'''Avvocato Filastò''': No, non gliel'ha detto. Quindi non lo sapeva. No, tante volte, potevate, ne avete parlato prima.<br>'''Giancarlo Lotti''': Se dico non ho mai visto, è la prima volta, quel giorno lì e basta.<br>'''Avvocato Filastò''': Però lei c'ha un talento naturale, sa?<br>'''Giancarlo Lotti''': Come un talento naturale?<br>'''Avvocato Filastò''': Va be', lasciamo perdere. *'''Avvocato Filastò''': Senta, ora le contesto quello che lei ha detto in un verbale del 26 aprile del '96. Io vorrei sapere, a proposito della faccenda di Francesco Vinci, chi fu a dirgli che l'omicidio dei tedeschi era stato fatto per far scarcerare Francesco Vinci. Chi glielo disse?<br>'''Giancarlo Lotti''': I' Pietro.<br>'''Avvocato Filastò''': Le contesto che il 15 luglio '96 lei ha detto che glielo aveva detto Vanni.<br>'''Giancarlo Lotti''': Ma insomma, tutti e due.<br>'''Avvocato Filastò''': Tutti e due, va bene.<br>'''Giancarlo Lotti''': Più preciso non…<br>'''Avvocato Filastò''': In coro? Tutti e due insieme? In coro dissero: s'è fatto per far scarcerare… tutti e due insieme in coro? Oppure prima uno e poi l'altro?<br>'''Giancarlo Lotti''': No, tutti e due insieme.<br>'''Avvocato Filastò''': Tutti e due insieme. E nell'occasione gli dissero, per caso, che l'omicidio di Calenzano era stato fatto per scarcerare un certo Spalletti?<br>'''Giancarlo Lotti''': No, questo 'un so niente.<br>'''Avvocato Filastò''': Non sa niente.<br>'''Giancarlo Lotti''': Di questo Spalletti no. ===Deposizione=== *Ciò che dirò io, Pucci e Lotti sono dei bugiardi, perché io il Lotti faceva il lavoro da un mese, il nipote, l'ho pagato per quattro mesi che c'era, e l'ho pensato così, il Lotti veniva a 'mbiancare e gli davo la giornata e in più gli davo da mangiare e bere e cinquantamila lire. Siccome l'ha fatto abbastanza bene, non so come mai l'hanno presa con me. Senta, so' malato, ho du' ulcere, e un'ernia, ho la moglie con la, il coso... come si chiama? {{NDR|rivolgendosi al difensore, che gli suggerisce il termine}}, l'epilessia, la ''hasca in terra'', sicché io sono innocente. Gli è un anno e tre mesi che sono, se mi fa la gentilezza di mandarmi a casa perché non ne posso più. Io dico la verità. ('''Mario Vanni''') ==Citazioni sul Mostro di Firenze== [[Immagine:Occhio ragazzi.jpg|thumb|Avviso pubblico che nei primi anni '80 nei dintorni di Firenze invitava i ragazzi a prestare attenzione nell'appartarsi in zone a rischio aggressione da parte del Mostro]] *Anche il Mostro di Firenze l'avrà detto "Buongiorno" a qualcuno qualche volta. ([[Roberto Benigni]]) *È un tipo di delitto che riguarda il sesso, che riguarda la coppia, che riguarda la potenza sessuale, che riguarda il corpo della donna come oggetto appunto di feticismo, e che in una fantasticheria più o meno consapevole è presente in tutti noi […]. Ci sono elementi fantastici intorno a questo tipo di problema che sono più o meno presenti nella nostra società, quindi io credo che è quasi una forma di abreazione per tutti il poterli affrontare con tanta serenità come abbiamo fatto questa sera. ([[Ida Magli]]) *Pacciani è un uomo che ha avuto il suo passato, i suoi problemi e i suoi difetti come ognuno di noi. In ogni caso lo considero totalmente estraneo ai delitti del Mostro di Firenze e reputo che sia il [[Gino Girolimoni|Girolimoni]] bis della situazione. ([[Carmelo Lavorino]]) *Questa è una storia di mostri.<br>È la storia più spaventosa che si possa immaginare.<br>Una di quelle storie che fanno da confine, da linea di demarcazione tra un prima e un dopo. Prima che accadesse si poteva dire che certe cose non succedono, non qui, non da noi.<br>Dopo, non più. ([[Carlo Lucarelli]]) ===[[Giorgio Abraham]]=== {{cronologico}} *Non esiste nella letteratura mondiale un caso così, non è possibile che uno soddisfi una voglia sessuale con dei tempi così distanziati, è assolutamente escluso. Poi ci sono delle tendenze perverse che possono essere lo ''start'' della cosa, cioè è possibilissimo che quest'uomo avesse delle tendenze da guardone in partenza, qualche cosa è successo che l'ha spinto una prima volta a uccidere e di lì è venuto il seguito. *L'amputazione, questo esiste nella storia, però io penso che per quest'uomo queste amputazioni servano ad altre cose che per uno scopo strettamente sessuale. *Secondo me questa persona si trova ormai alle strette, psicologicamente parlando, cioè lui deve sopravvivere, deve rinnovare i motivi della sua azione, spiegarseli. Non è solo lui che in fondo ci può spiegare un po' quello che è successo ma anche noi possiamo aiutarlo a capire lui stesso. ===[[Francesco Bruno (criminologo)|Francesco Bruno]]=== {{cronologico}} *L'identikit era quello di una persona di buon livello socio–culturale, al contrario di Pacciani, che era un contadino, rozzo, ignorante, intelligente, furbo ma certamente non di elevato livello, o di medio livello socio–culturale. *Il mostro è un uomo di notevole intelligenza e di notevole cultura, di notevole abilità e che forse ha fatto anche qualcosa per depistare. *Io ho conosciuto personalmente Pacciani, sono stato suo consulente di difesa, non crederò mai alla colpevolezza di Pacciani. ===[[Roberta Bruzzone]]=== {{cronologico}} *La stragrande maggioranza di questi omicidi era possibile commetterla in solitudine. Onestamente, per tipologia di assassinio – questo è possibile affermarlo sulla scorta di studi condotti soprattutto negli Stati Uniti, terra ben più prolifica quando parliamo di ''serial killer'', rispetto al nostro Paese fortunatamente – è difficile che omicidi con uno sfondo di matrice sessuale così selvaggia e con la modalità omicidiaria che viene selezionata per eliminare immediatamente l'ostacolo principale, ossia il partner maschile all'interno della coppia, solitamente è associato a un omicida singolo. *Più si va avanti con questa storia più emergono dettagli sull'operato di questo soggetto e meno la pista dei "compagni di merende" diventa oggettivamente proponibile. Consideriamo che la condanna dei "compagni di merende" si fonda unicamente sulle dichiarazioni di Lotti, non c'è nient'altro, e Lotti è una persona problematica, sicuramente molto problematica, che fa una serie di dichiarazioni più volte cadendo in contraddizione in relazione a determinati fattori. *Io credo che la persona che si nasconde dietro questa serie di delitti era una persona che frequentava e bazzicava gli stessi ambienti entro cui maturavano le decisioni investigative, perché aveva avuto il potere di sfidare tutta una serie di soggetti in maniera scientifica durante tutta questa storia, come se fosse necessariamente sempre un passo avanti a delle indagini che conosceva, probabilmente, o che aveva l'opportunità di intuire forse non in maniera così distintiva ma attraverso magari dell'''intelligence'' fatta attraverso soggetti a vario titolo e vario livello, magari loro malgrado, appartenenti agli ambienti investigativi. ===[[Umberto Cecchi]]=== {{cronologico}} *Il fatto è che rimane, di questi quaranta, cinquanta anni di storia, rimangono un po' di ragazzi morti, in una maniera terribile, e che non riusciamo a dare a chi è sopravvissuto una pace perlomeno morale. Questo è il terribile di questa storia. *Ognuno aveva e continua ad avere le sue conclusioni. Basti pensare che Piero Luigi Vigna, procuratore della Repubblica che aveva fatto dell'inchiesta il caposaldo da portare in giudizio, fu smentito dal sostituto che in Tribunale chiese l'assoluzione del 'mostro' sostenendo che l'inchiesta era stata fatta 'coi piedi'. E i giudici gli dettero ragione: morale, Pacciani è morto innocente e i suoi complici colpevoli. Assurdità nazionali. *Vorrei capire dagli inquirenti come mai in tanti anni la vicenda–mostro ancora non ha un risultato finale. Disse bene il pubblico ministero Piero Tony, nella sua requisitoria, dicendo che questa non è stata una inchiesta ma una indagine ridicola e chiese appunto l'assoluzione di Pietro Pacciani, come il Procuratore Generale Daniele Propato chiese l'assoluzione di Mario Vanni. ===[[Nino Filastò]]=== {{cronologico}} *Oggi questa pista dei mandanti e delle sette sataniche è un'escrescenza anomala degli errori giudiziari del passato, e delle più indigeribili. Ha la caratteristica perversa di allargare la rosa dei possibili colpevoli in una maniera grave. Che si stia per fare un processo per stregoneria a Firenze, nel 2004, mi umilia. Trovo questa vicenda ossessiva. Questa storia del mostro arriva sempre a rate. *Non sono l'avvocato del diavolo, ci mancherebbe. Io sono l'avvocato di Mario Vanni, che è rimasto l'ultimo condannato vivo, con una sentenza passata in giudicato, per il quale ho prodotto un'istanza di revisione del processo, respinta dalla corte d'appello di Genova. E che ora si trova in Cassazione. *Si uccidono sempre queste coppie nei preliminari amorosi, lo si fa prima uccidendo l'uomo e compiendo successivamente atti di mutilazione sul cadavere della donna. E anche quando non ci sono amputazioni, c'è però il rivestire il corpo della donna: un modo come un altro per coprire l'organo femminile che, nella forma psicotica del criminale, è ragione di scandalo. Insomma: abbiamo sempre avuto a che fare con una persona iposessuale, impotente funzionalmente. Ma lo sa che non si è mai trovata sul luogo dei delitti una sola traccia di sperma? *[[Michele Giuttari|Giuttari]] addirittura chiese attrezzature per guardare oltre i muri della cosiddetta villa dei misteri, per scoprire questo tempio. Per fortuna non vennero concessi. Soldi mi pare che ne siano stati spesi abbastanza. Ho letto il suo romanzo in cui afferma che Vanni ha fatto delle vittime, è malato, ma sta bene in galera. Questo non mi piace. Come non mi piace che sia stato lui a andarlo a prenderlo la prima volta, per arrestarlo. Abbastanza strano che un capo della mobile si muova lui per andare a arrestare un povero cristo... C'è questo suo accanimento. *Ha una determinazione omicida spaventosa. Guardi che è piuttosto raro questo, perché se uno va a vedere la storia criminologica degli omicidi di più persone, di coppie eccetera, uno che la scampa si trova sempre. Individuo di una freddezza, di una ferocia e di una capacità omicida straordinaria. *Pacciani, Vanni e Lotti sono tre disgraziati capitati nel mezzo a questa storia centomila volte più grossa di loro. Tre vecchiotti di paese, alcolisti tutti e tre. Il Vanni l'ho conosciuto personalmente, la sua moglie gli nascondeva le bottiglie di vino, andava fuori per bere. Lotti era una specie di scemo del villaggio, intendiamoci, lo prendevan tutti in giro, il classico mezzo scemo, insomma, che uno sfotte. […] Lotti era questo. Lui era convinto di non andare in galera. Mi ricordo, gli dissi: Lotti, non creda, eh, perché poi alla fine ce lo mettono in galera lei, eh. Non s'era fatto nemmeno un giorno fino a quel momento. E lui: ''uh, mh, uh...''. Niente era lì, un pezzo di carne che non sapeva nemmen parlare, non c'era verso di fargli fare un discorso compiuto, era una cosa tragica: ecco il Lotti. E Vanni una cosa abbastanza simile, purtroppo per lui. […] Negli ultimi giorni, quando andavo a trovarlo, ricordo: ''ma avvocato, quando me lo fanno il processo?'' Poveraccio, c'erano già stati tre gradi di giudizio. *Io se fossi a tu per tu con lui gli direi: «''Ma scusi una cosa, lei ha fatto tutto questo trambusto, grosso, e vuole che la storia finisca senza che lei venga fuori? Mai trovato, questi delitti così, diciamo, perfetti per certi versi?''» Mah! ===[[Michele Giuttari]]=== {{cronologico}} *Io sono stato visto come l'investigatore che non doveva più indagare, sono stato messo da parte. Non lo dico io, ma i fatti che sono accaduti che ho regolarmente denunciato alla procura senza poi sapere più nulla. Si è fatto di tutto per mettermi di lato perché potesse tornare la tranquillità a Firenze. E infatti l'indagine di Perugia non l'ha continuata nessuno. Il processo ai mandanti si è chiuso con un'assoluzione dubbiosa, che non è stata impugnata nonostante la richiesta di ergastolo. *Una morte strana {{NDR|quella di Pietro Pacciani}}, non ha le caratteristiche di una morte naturale. Era in una posizione insolita, aveva macchie che non dovevano esistere, come se il cadavere fosse stato spostato. Le luci erano spente. Tutte le finestre e la porta della casa erano spalancate quando invece lui all'imbrunire si serrava dentro perché temeva di essere ucciso, lo diceva anche in un biglietto che ritrovammo. Poi c'era quel farmaco, l'Eolus, controindicato, che non si è capito chi glielo abbia segnato. *Non condivido quando qualcuno accusa Lotti di dire bugie: Lotti è morto, ma bisogna dargli atto che ha raccontato la verità come hanno stabilito i giudici. *La mano del 1981 era diversa. I medici legali descrissero tagli eseguiti molto professionalmente. Nel 1984 e del 1985 la manualità è diventata rozzezza. È cambiata la mano. Ed è possibile, perché nella filosofia del serial killer solitario non si può accettare un cambio di mano, ma nei delitti di gruppo sì. Questo gruppo da quante persone era composto? Gli elementi del gruppo potevano anche intercambiarsi i ruoli a seconda di disponibilità e reperibilità. Sono elementi che devono far riflettere. Oggi è difficile, mi auguro che la magistratura possa trovare la soluzione, però è passato troppo tempo, troppa gente è morta, bisognava avere anche un colpo di fortuna nelle indagini, che non c'è stato. Bisognava all'epoca intuire che non si trattava di un serial killer solitario ma di un gruppo. *Si è trattato di delitti di un gruppo costituito da personaggi di varia estrazione sociale, molto probabilmente facente riferimento a una setta, perché numerosi sono i riferimenti che portano al movente esoterico dei delitti. Già dal 1984 il significato esoterico dei delitti opera di una setta era contenuto in distinti studi molto approfonditi di tre dipendenti dei servizi segreti, che però non si sa per quale motivo non sarebbero giunti agli inquirenti dell'epoca. Interrogati, i tre funzionari confermarono i loro elaborati e le loro ipotesi e fu possibile recuperare i documenti a seguito di perquisizioni. Anche l'inchiesta perugina portò a considerare l'ipotesi dell'esistenza di una setta, in base a precise testimonianze anche da parte di personaggi legati alla massoneria. Per me questo dell'esoterismo è un aspetto abbastanza verosimile sul quale si sono avute difficoltà a indagare sia per la segretezza che caratterizza questo mondo sia per una mancanza di preparazione nell'affrontare simili indagini, tanto che in una delle mie annotazioni avevo chiesto la creazione di un apposito gruppo di lavoro con la partecipazione di esperti anche criminologi e psichiatri. Ma eravamo già nella fase dei trasferimenti e dei problemi vissuti. ===[[Nino Marazzita]]=== {{cronologico}} *Diedi una scorsa alle pagine della sentenza {{NDR|di condanna di Pietro Pacciani}} e mi ricordo che dissi: una sentenza che mi pare un po' vaga, estremamente vaga e c'è una notevole forzatura nel modo di argomentare. Poi, devo dire, quando mi fu dato l'incarico e ho avuto modo di leggere la sentenza e di approfondire tutta la vicenda, questa mia impressione iniziale si trasformò in una certezza. […] Una tecnica accusatoria pregiudiziale, preconcetta, dura, feroce, di antipatia e di cattiveria nei suoi confronti. Era una requisitoria, non era una sentenza. *La Procura di Firenze intuì che ci si avviava velocemente verso una assoluzione di Pacciani e mise in moto il meccanismo della rivincita, prima ancora che la sentenza fosse emessa. E allora si era indagato un po' maldestramente, si era indagato in modo prevenuto, pregiudiziale. Ecco, i pregiudizi e il desiderio di arrivare ad una verità per forza, magari con la stessa convinzione di coloro che ricercavano questa verità, che era una verità non verità. E allora si inventarono i cosiddetti compagni di merenda. *Questa è una delle storie più misteriose e più maledette che siano mai accadute in Italia. Ci sono avvenimenti atroci, parliamo di avvenimenti assolutamente atroci che hanno tenuto in piedi un'indagine, un'indagine criminale naturalmente, che è durata, pensate, ben quaranta anni. Otto notti di pura follia, otto coppie massacrate con precisione maniacale da un killer. Un ritratto della storia d'Italia. ===[[Giuliano Mignini]]=== {{cronologico}} *{{NDR|Narducci}} faceva parte di un elenco di sospettati che nel 1987 fu trasmesso ai magistrati [[Piero Luigi Vigna|Vigna]] e Canessa dai Carabinieri della Squadra Mobile di Firenze. Era un elenco di circa 200 nomi relativamente agli ultimi due duplici omicidi. […] Non era un personaggio sconosciuto, ne parlava Pacciani, Pacciani diceva «indagate sul medico di Perugia». […] In seguito alle dichiarazioni di Lotti che c'era un dottore che pagava per avere questi reperti, è cominciato il livello ''ter'' delle indagini nel quale si è inserita l'indagine perugina. *Io ho provato a immaginarmi una singola persona che uccide l'uomo, non ha bisogno di un palo, non ha bisogno di uno che sorveglia, è notte, non ha bisogno di nessuno che lo illumina, uccide la donna, la mutila senza bisogno di alcuna luce: non riesco a capire come, è un po' difficile immaginare un singolo che riesca a fare tutte queste cose, soprattutto un singolo che riesca a mantenere questa paura. […] In questa storia non c'è un solo soggetto, questo mi sembra di poterlo dire a conclusione del lavoro che ho svolto. *Nel momento in cui il livello di indagine si è elevato (prima c'erano i grulli del paese, i sardi, non c'erano problemi di sorta), nel momento in cui il livello sociologico si è elevato sono cominciati i problemi: gli inquirenti sono stati indagati e poi prosciolti, ma insomma il danno è stato fatto. […] Intrusioni al GIDES<ref>Gruppo Investigativo Delitti Seriali.</ref>, borchie che prelevavano i dati delle intercettazioni e li riversavano non si sa dove, sono successe le cose più strane quando il livello si è elevato in corrispondenza di questo troncone perugino<ref>Il segmento di indagini sui presunti mandanti.</ref>. ===[[Mario Spezi]]=== {{cronologico}} *La mia opinione è che esiste un solo movente, che è quello maniacale, nel senso che i delitti sono commessi da un maniaco, i delitti sono commessi non solo con la stessa pistola e con lo stesso coltello ma con le stesse modalità, mi riferisco ai tagli sulle vittime […]. L'assassino è quindi sempre lo stesso, fa un'operazione che non dovrebbe fare, gli fa perdere tempo, rischia di sporcarsi e non ha apparentemente alcun senso ma la fa sempre. I tecnici dell'FBI dicono che questo è il vero scopo del delitto, inconscio, il vero movente. Cioè l'assassino ogni volta prende e trascina il corpo della ragazza a distanza di alcuni metri da dove l'ha uccisa. Questa è la firma del delitto. Riprendersi una donna a un altro uomo, riprendersi una donna che gli è stata tolta con la forza. Non si capirebbe altrimenti perché debbano aggredire una coppia e non una donna sola. Questo assassino ha bisogno della presenza di un rivale. *La mia conclusione è che ci possono essere dei giudici che dire bizzarri è poco, ci possono essere degli investigatori strani, ma io poi a tutte queste stranezze credo poco. Io sono sempre più convinto che, non la storia del mostro ma la mostruosa storia delle indagini è sempre stata una storia di acquisizione, gestione e abuso di potere. *Il Mostro di Firenze è una storia di potere. In un misto di cialtroneria e volontà precisa, io non tollero di aver visto distorcere fatti evidenti, di aver letto interpretazioni e non fatti reali, sopralluoghi ritrascritti ''ad hoc'' nei quali, improvvisamente, ad esempio mentre il pentito Lotti dimenticava le cose, il registratore guarda caso si rompeva e riprendeva a funzionare quando l'uomo ricordava… E ancora, sulle vittime seviziate erano scempi fatti con forza e precisione ma non con un taglio da bisturi. Certe persone prima di andare a testimoniare imparavano la lezione. Ecco, questi sono alcuni esempi. Poi le coincidenze: i magistrati che brancolano nel buio seguendo la pista dei sardi, il rischio di un flop tremendo, una lettera anonima e un processo costruito su Pacciani e complici, che si chiude con le condanne (tra l'altro, l'assurdo assoluto di Lotti che "confessò" quattro duplici omicidi. E gli altri tre, perfettamente identici?). ===[[Piero Luigi Vigna]]=== {{cronologico}} *Secondo quanto ci dicono gli esperti attraverso la ricostruzione di tutte le modalità degli omicidi si ritiene che sia un uomo, a causa innanzitutto della forza fisica, in secondo luogo anche probabilmente della particolare altezza che dovrebbe avere quest'uomo desunta dal punto in cui furono esplosi i colpi nell'omicidio dei due giovani tedeschi nel 1983. *L'identikit è stato fatto nel 1983 e precisamente nell'unico fatto di duplice omicidio che si è verificato nell'autunno a Calenzano. *Qualche persona ci deve essere, che è accanto a lui e che sa e che non riesce a vincere, è difficile vincere gli affetti, difficile farsi altri, perché siamo sempre noi stessi, ma io vorrei proprio che in questo caso chi gli sta vicino, e per le ragioni dette da [[Giorgio Abraham|Abraham]] e per questo farsi altri e per evitare altre cose, che questa persona vicina davvero operi sul suo caro. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *''[https://www.radioradicale.it/scheda/63953/processo-pacciani Udienza del 24 maggio1994]'', ''radioradicale.it''. *''[https://www.radioradicale.it/scheda/63924/processo-pacciani, Udienza del 26 maggio 1994]'', ''radioradicale.it''. *''[https://www.radioradicale.it/scheda/72597/processo-pacciani Udienza del 18 ottobre 1994]'', ''radioradicale.it''. *''[https://www.radioradicale.it/scheda/99397/processo-ai-presunti-complici-del-mostro-di-firenze-vanni-3 Udienza del 30 settembre 1997]'', ''radioradicale.it''. *''[https://www.radioradicale.it/scheda/99398/processo-ai-presunti-complici-del-mostro-di-firenze-vanni-3 Udienza del 6 ottobre 1997]'', ''radioradicale.it''. *''[https://www.radioradicale.it/scheda/99410/processo-ai-presunti-complici-del-mostro-di-firenze-vanni-3?i=2004786 Udienza del 3 dicembre 1997]'', ''radioradicale.it''. *''[https://www.youtube.com/watch?v=6FAjlu4tmJQ Vanni: gentilezza di mandarmi a casa]'', disponibile su YouTube. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Assassini seriali italiani]] [[Categoria:criminali italiani]] 9r4jvlj6q103y6ouxl98c4ql9pp45id Wikiquote:GLAM/BEIC/Voci 4 185964 1413458 1412922 2026-05-15T07:00:00Z Spinoziano (BEIC) 86405 1413458 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''875 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - 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<small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - 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<small>2021-10-13</small> {{div col end}} 1teo0583jm14esqpyxc2b4xdlcwpyfb Strappare lungo i bordi 0 188605 1413478 1271662 2026-05-15T08:24:19Z BetaKentauri2 106242 1413478 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |tipofiction=Serie animata |lingua originale = italiano |paese = Italia |titolo = Strappare lungo i bordi |genere = commedia |autore = |regista = [[Zerocalcare]] |produttore = Davide Rosio, Giorgio Scorza |anno = 2021 - in corso |episodi = 6 |episodi totali = 6 |doppiatorioriginali= *[[Zerocalcare]]: Zero e altri personaggi *[[Valerio Mastandrea]]: Armadillo *[[Paolo Vivio]]: Secco *[[Chiara Gioncardi]]: Sarah *[[Veronica Puccio]]: Alice *[[Ambrogio Colombo]]: Padre di Alice *Michele Foschini: Tizio *Ezio Conenna e Alessandra Sani: Altri personaggi }} '''''Strappare lungo i bordi''''', serie animata italiana del 2021 scritta e diretta da [[Zerocalcare]]. ==[[Incipit]]== '''Voce narrante''': Oh, la prima volta che ho visto Alice era l'estate del 2001. Non capivo un cazzo di niente, avevo diciassette anni e facevo la maturità insieme allo scudetto della Roma. <br />'''Tifoso''' {{NDR|parlando con Zero, con tono minaccioso}}: Ma perché, a te n'te piace er calcio?<br /> '''Zero''' {{NDR|mentre indossa una maschera dell'[[Neon Genesis Evangelion|Unità-01]]}}: Ma perché, questa non è la festa per l'uscita der DVD de Evangelion? ==Episodio 1== *Ero così innamorato che ho pensato "Sai che c'è? Io a questa non je dico proprio 'n cazzo de niente, senno' divento rosso come n'aragosta, lei pensa che so' 'n sottone, invece devo sembra' super truce che nun me ne frega 'n cazzo!" ('''Zero''') *'''Voce narrante''' {{NDR|parlando di lui e Alice}}: E quindi gnente, rimaneva sto rapporto dilatato che se scrivevamo ma nun se parlavamo. Stavamo sempre a semina' ma nun raccojevamo mai. <br /> '''Armadillo''': Tanto se 'na cosa deve succede, succede. Tutta sta fretta de fa succede le cose c'a messa er capitalismo, e 'nfatti poi c'ha dato 'a [[cocaina]] pe' sta ar passo. <br /> '''Voce narrante''': E allora noi andavamo lenti perché pensavamo che la vita funzionasse così: che bastava strappare lungo i bordi piano piano, seguire la linea tratteggiata di ciò a cui eravamo destinati, e tutto avrebbe preso la forma che doveva avere... perché c'avevamo [[diciassettenne|diciassette anni]] e tutto er tempo der mondo... come Achille e 'a Tartaruga. <br /> '''Armadillo''': Aoh! Guarda che mica hanno scopato Achille e 'a Tartaruga, eh! Lui s'è messo co' Marika de Cinecittà e lei co' n'artra tartaruga de Villa Ada. No, t'o volevo dì, eh! <br /> '''Voce narrante''': Chissà se c'hanno mai avuto rimpianti st'artri du deficienti... *'''Voce narrante''': A 'a fine se so' fatte 'e quattro de notte e so' annato a dormi', frustrato come 'na merda senza guarda' 'n cazzo, 'o sentito l'Armadillo che me diceva: <br /> '''Armadillo''': Dai, su. Se su ottomila film nun te ne va bene manco uno, forse sei te che nun vai bene. <br /> '''Voce narrante''': E me so' interogato e ho convenuto ch'è vero, che so' io quello difettoso e che nun posso trova' fori quello che me manca dentro. {{NDR|pausa}} Però è pure vero che volevo guarda' 'na serie, no fa psicoterapia, li mortacci tua! *È incredibbile come avete fondato millenni de dominio maschile sur vittimismo piagnone! ('''Sarah''') ==Episodio 2== *'''Giovane Zero''': Ma perché er fatto che so stupido io deve esse na delusione per te? *'''Voce narrante''': Un giorno me ricordo che c'hanno ridato un compito e io e Secco eravamo stati i peggio de tutta la classe, e io j'ho chiesto: <br /> '''Giovane Zero''': Ma Secco, Santa Brigida! Ma non te rendi conto che l'abbiamo delusa?? {{NDR|la prof. Mazzetti}} Ma come convivi co' sta consapevolezza d'esse un carnefice? <br /> '''Giovane Secco''' {{NDR|dopo una lunga pausa}}: A me nun me ne frega 'n cazzo, annamo a pija' 'r gelato? <br /> '''Giovane Zero''': Ma com'è possibbile?! Ma nun c'hai un minimo de core pe' quella povera donna che potrebbe esse nostra madre? Non te senti 'na merda a delude le sue aspettative? <br /> '''Giovane Secco''': A me nun me ne frega 'n cazzo, annamo a pija' 'r gelato? *'''Giovane Sarah''': Madonna Ze'! Ma che cazzo jene frega de me, de te, de noi alla Mazzetti! Lei ce l'ha un fijo e nun sei te! È un cojone che va a lo Zecchino d'Oro vestito da [[Renato Zero]]. Te sei er lavoro suo, uno dei quattrocento regazzini che ha visto prima de te e che vedrà dopo de te. C'hai fatto caso che ogni tanto te chiama "Zeno"? <br /> '''Giovane Zero''': E c'ho fatto caso sì, ma se sbajano tutti perché je sona mejo... <br /> '''Giovane Sarah''': No! Nun è che se sbaja, te confonde proprio, co' Zeno Ventriglia de la terza B! <br /> '''Giovane Zero''': Ventriglia de la terza B?! Quello gobbo che scoreggia!? La notizia mi devasta! Ma come me fa a confonde?! Nun è possibbile! <br /> '''Giovane Sarah''': Nun sei onnipotente, Ze'. Nun sei er centro der mondo d'aa Mazzetti. Noi la vedemo là da sola alla cattedra e ce sembra l'obelisco d'a vita nostra, ma 'a vita sua inizia all'una e mezza quanno esce da qua! Te sei un numero in mezzo a un'infinità de numeri. Tolto a tu' madre, nun jene frega un cazzo a nessuno se piji quattro, otto o dieci a matematica. <br /> '''Voce narrante''': Me sa che lei ha visto che tutte le mie certezze stavano andando a pezzi. Me se stava popo a crepa' la faccia, e ha aggiunto: <br /> '''Giovane Sarah''': Ma 'n te rendi conto de quanto è bello? Che non porti er peso der mondo su 'e spalle, che sei soltanto un filo d'erba in un prato. Nun te senti più leggero? <br /> '''Voce narrante''': Io non lo so se era proprio così, magari certi insegnanti stanno più in fissa de artri... Però me ricordo che quer giorno, in effetti, ho pensato che c'era qualcosa de incredibilmente rasserenante nell'esse solo un filo d'erba, che nun faceva 'a differenza pe' nessuno, e nun c'aveva 'a responsabilità de tutti i mali der mondo. *'''Zero''': Porcoddue, che sfiga! De tutti i giorni popo oggi dovevo buca'! <br /> '''Sarah''': Comunque nun è sfiga, eh! Se piji er marciapiede a novanta all'ora bucavi pure se c'avevi er trattore corazzato! <br /> '''Voce narrante''': Io non raccolgo la provocazione, so' superiore! ==Episodio 3== *'''Voce narrante''': Sarah è da tutta 'a vita che vole [[maestro|insegna']] ed era rimasta saldamente ancorata a questa convinzione durante tutta l'evoluzione storica del nostro sentire verso gli insegnanti. Da ragazzini, quando diceva: <br /> '''Giovane Sarah''': Da grande voglio fare la prof. <br /> '''Voce narrante''': Tutti je dicevamo: <br /> '''Giovane Zero''': A 'nfame pezza demmerda, te la fai co' chi ce sequestra er game-boy?! Lo sai ai tempi de mi cugino che je facevano ai collaborazionisti a scola? Er cappotto de legno! {{NDR|la bara}} *'''Voce narrante''': Pure Alice faceva 'e ripetizioni, lei era un altro fulgido esempio de dedizione alla causa. S'era messa a studià matematica all'università, se doveva mantenere perché era 'na biellese fori sede, e quindi co' le ripetizioni andava forte perché tutti i problemi de algebra, de trigonometria, era 'na robba che lei ormai se 'a legava ar cazzo. <br /> '''Armadillo''': Ehm-ehm... "Se la legava ar cazzo"? <br /> '''Zero''': Che è, nun se pò dì? È sessista? <br /> '''Armadillo''': Be', nun lo so... Però lei manco ce l'ha er cazzo! Perché te devi anna' a impelaca' cor rischio de fa rosica' 'a gente? Eddai! "Se 'a legava ar cazzo"... <br /> '''Zero''': Vabbè, pe' lei era come "Bere un bicchiere d'acqua"! ==Episodio 4== *Aoh! Ma pe rompe er cazzo te pagano a te?! ('''Armadillo''') *Il punto debole der [[capitalismo]] è che è boccalone, perde troppo tempo se ce deve controlla' tutti. È vulnerabbile... ai cazzari. ('''Armadillo''') *In pratica io passavo er tempo a cerca' [[lavoro]] perché me serviva pe' campa', ma quando 'o trovavo me volevo soltanto ammazza' piuttosto che annacce. Che poi è na grande sintesi de come campano tre mijardi de persone a sto mondo! ('''Zero''') *'Sta casa sarebbe tanto bella ma tu la tieni proprio de merda! Lo sai che 'a casa è er primo bijetto da visita de 'na persona? Se non c'hai er controllo su la tua casa significa che non c'hai er controllo della tua vita! ('''Madre di Zero''') *'Uno nun le dovrebbe mai dì le cose ad alta voce; è er modo migliore per rompe 'i giocattoli. ('''Zero''') ==Episodio 5== *'''Voce narrante''': Siccome si devo usci' de casa dopo e [[nove di sera|ventuno]], il mio organismo percepisce la forza de gravità triplicata come su Giove, io pe famme forza chiedo all'armadillo:<br>'''Zero''': Oh, vieni pure te? Non stamo tanto, n'oretta e poi tornamo.<br>'''Voce narrante''': Lui me risponde:<br>'''Armadillo''': Sì, te vai co' la macchina, io te raggiungo cor coso... Come se chiama? Er coso, dai. Ah, sì, te raggiungo cor cazzo. *'''Voce narrante''': Nun me ricordo gnente de quello che se semo detti. Me ricordo solo che era come se me fossi sdoppiato. Vedevo questa scena da fori di questi due che stavano abbraccicati in una sera più de quanto lo erano mai stati da tutti gli anni che se conoscevano, e lei diceva cose molto profonde che mo' nun ricordo ma che c'avevano un portato emotivo molto forte. Anzi me ricordo una sola frase che era: <br /> '''Alice''': Per me non è importante che tu ci sia sempre ma devo sapere che quando tu sei con me ci sei davvero. Lo capisci? <br /> '''Copia di Zero''': Madonna de Dio! No che no' 'o capisco! La verità è che io non capisco un cazzo de ste cose, è 'r limite mio! Io so' er campione imbattuto dell'aiuto pratico, er Michael Jordan dell'assistenza clienti! Sei n'amico mio e te se ferma 'a machina a Coccia de Morto alle quattro de matina? Io me metto 'e scarpe, pijo e arivo! C'hai fame? Me fermo al MacDrive, compro ottocento panini, je lascio un rene in pegno si nun c'ho i sordi pe' pagalli! C'hai sete? Vado a pija' l'acqua a Fiuggi e te 'a porto co' le orecchie! Posso fa tutto quello che c'ha un riscontro empirico e che riesco a afferrare coi cinque sensi! Però in tutto quello che invece è er campo dell'astratto, der "sostegno emotivo", de ste cose aleatorie io 'n ce capisco 'n cazzo, vado in paranoia! Ma che vor dì che quando sto co' te ce devo sta davero? Nun è che credo che intendi che te vojo da' 'na sola, no? Che te dico che so' io e 'nvece mando n'ologramma! Quindi non capisco! Che è, 'na robba emo? *{{NDR|Zero rientra a casa}}<br>'''Armadillo''': Hai scopato?<br>'''Zero''': No.<br>'''Armadillo''': Bravo. Sei un grande. Sei cintura nera de come se schiva la vita. Quinto dan. ==Episodio 6== *'''Sarah''': Semo fili d'erba, te ricordi? <br /> '''Voce narrante''': No 'o so, so' confuso. Mo me sento un cojone egocentrico, e pure 'a storia dii fili d'erba io 'o so ch'è vera e nun fa na piega, eppure nun me riesce a fa quell'effetto rasserenante de trent'anni fa. Sarà pure che me guardo intorno adesso e più che fili d'erba a me me pare che semo popo stracci. Brandelli sottili e ciancicati uguali a 'e vite che se ritrovamo in mano. E semo pure stupidi perché se 'mpuntamo a fa er confronto co 'e vite dell'artri che a noi ce sembrano tutte perfettamente ritajate, impilate e ordinate, e magari so' così perfette solo perché noi le vediamo da lontano, invece sotto l'occhi c'abbiamo solo ste cartacce senza senso... che so' popo distanti d'a forma che avevamo pensato. Calcola che se domani ariva [[Pietro apostolo|San Pietro]] e me chiede che forma c'hanno 'e vite dee persone 'ntorno a me... Mo no 'o so perché San Pietro, me pare uno che ste domande der cazzo le fa... Io je risponderei... <br /> '''Zero''': La forma de una che pensava de fa l'insegnate e ha passato la vita a insegui' quer sogno, a ritaja' quella sagoma là... e mo 'nvece tutta l'esistenza sua je se squaja tra 'e mani giorno dopo giorno in un ufficio de merda fori dar raccordo a porta' er caffè a gente che manco se ricorda come se chiama. {{NDR|si riferisce a Sarah}} Oppure 'a forma de uno che vive sempre in bilico co' 'sta spada de Damocle su 'a capoccia, che se sto mese non je staccano la luce e er gas dipende solo da che carte je so' capitate in mano a sto giro e da quanto so' forti o so' pippe l'artri giocatori der torneo. {{NDR|si riferisce a Secco}}. <br /> '''Voce narrante''': Ecco, forse a 'a fine a Pietro je direi... <br /> '''Zero''': A Pie', io no 'o so se questa è ancora 'na battaja oppure se ormai è annata così, che avemo scoperto che se campa pure co' ste forme frastajate accettando che nun ce faranno mai gioca' ne'a squadra de quelli ordinati e pacificati... però se potemo comunque strigne intorno ar foco e ricordasse che tanto alla fine tutti i pezzi de carta so' boni pe' scaldasse. E certe vorte quer foco te basta... e artre vorte no. {{NDR|si riferisce ad Alice che è morta suicidandosi}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} 5ry92l1hj5t7upt9ys1orkl3ay7dvis Giovanni Zibordi 0 193515 1413420 1207633 2026-05-14T17:11:04Z BetaKentauri2 106242 1413420 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Giovanni Zibordi.jpg|thumb|Giovanni Zibordi]] '''Giovanni Zibordi''' (1870 – 1943), politico e giornalista italiano. {{Int|''L'idea divina e la Chiesa nella poesia di Carducci''|conferenza tenuta il 30 dicembre 1909 al Ginnasio Beccaria per iniziativa dell'Università Popolare; citato in ''Il buon cuore'', anno IX, n. 2, 1910, [[s:Il buon cuore - Anno IX, n. 02 - 8 gennaio 1910/Educazione ed Istruzione|pp. 12-14]]|h=2}} *[[Dio]], questo enorme mistero che agita le menti degli uomini, questa forma alta o misera ch'essi sembran foggiarsi a loro immagine; che appare a [[Dante Alighieri|Dante]] quale una legge suprema e terribile, d'ordine e d'equità, quale l'armonia meravigliosa dell'universo; che si rivela nell'[[Innominato]] [[Alessandro Manzoni|manzoniano]] come la legge morale, che ciascun uomo porta in sé, come la voce stessa e la coscienza della giustizia e del bene; Dio che a [[Giuseppe Mazzini|Mazzini]] fu segnacolo di battaglia e di libertà, Dio in cui [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] credette, Dio che ad altri spiriti magni fu simbolo e sintesi d'ogni più eccelsa virtù ed aspirazione umana; Dio che agli uomini piccoli e timidi appare come un padrone fiero e crudele, come un duro destino, contro cui è vano combattere, o come il gendarme celeste del loro privilegio contro altri uomini miseri e servi; Dio che ad altri appare come il custode irremovibile delle porte della luce, della verità e del sapere [...]. *Quando niun conforto umano è possibile; quando il bisogno di un'illusione ci solleva gli occhi al Cielo, dove rivedremo coloro che non vediam più sulla terra; quando il dolore si tramuta in rimorso e noi troviam quasi un'amara consolazione nell'accusare noi stessi della sventura che ci colpisce, allora l'idea di una vita immortale e di un Dio castigatore balena alla mente anche d'uomini di forte animo e da molt'anni liberati da ogni idea metafisica. *È il concetto realista della morte, contrapposto al concetto idealista definitivo della vita: il concetto che ci induce ad amarla, questa vita che i preti ci insegnarono a disprezzare, a sanamente goderla anche contro le paurose {{sic|rinuncie}} dell'ascetismo, ma sopratutto ad ornarla ed onorarla con opere alte e degne, ad intenderla con retta coscienza del nostro destino e di ciò che dobbiamo agli altri, ai venturi, a quel magnifico mondo, di cui siamo atomi e che è la civiltà umana; a lasciare, piccola e grande, la nostra orma di bene, a dar, come onde che passano, il nostro colpo umile o forte alla ruota perenne della storia: onde quel che altri ci imputa come materialismo di bruti, si traduce nel più nobile e fecondo idealismo. *Gli è che la [[Chiesa (comunità)|Chiesa]] fu anch'essa una grande energia morale, quando, col vincolo di una fede sinceramente sentita, unì gli uomini dispersi, soddisfece il loro bisogno d'idealità, diede all'individuo la coscienza della sua comunione con i suoi simili, il senso di non esser solo e smarrito sulla terra, ma di essere parte di un tutto, in una continuità ed ampiezza di vita, che lo avvince ai lontani, agli antenati ed ai venturi, nella grande catena della Storia. *Due dii dunque, due Cristi, due Chiese sembrò, avere il [[Giosuè Carducci|Carducci]], nella complessa visione della sua opera storica e poetica: quelli, su cui ebbe un giudizio solo e un odio unico, furono i preti come organizzazione chiericale. Egli gli odiò, soprattutto, egli idealista nobilissimo, — perchè per lui rappresentavano il ''commercio della fede''.<br>Ma combattendo, con immutata fierezza i preti nemici di ogni civiltà [...], ammoniva che bisogna credere in qualchecosa, aver un ideale che trascenda l'''io'', l'interesse proprio e immediato: e in ciò è, in fondo, la legge stessa della civiltà, della «Società» della ''solidarietà'' umana, che è senso dei diritti e dei doveri, ch'è bontà, ch'è giustizia, che si fa eroismo, sacrifizio, martirio.<br>Or questo nobilissimo Dio noi facciam nostro, e l'adoriamo come la ragione stessa e la forza delle nostre aspirazioni e del nostro lavoro verso una ideale civiltà superiore, in cui diritto e dovere, uomo e società, cittadino e nazione, patria e umanità si armonizzino in un ordine e in un equilibrio universale e mirabile: in cui l'anima umana, liberata dal Dio fosco tenebroso e crudele alleato dei tiranni, «risorga e regni!» ==Altri progetti== {{Interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zibordi, Giovanni}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] plhgi9nutoglxhou94xhwcu1btic6sh Daniel Sloss 0 194962 1413484 1335481 2026-05-15T08:37:13Z BetaKentauri2 106242 1413484 wikitext text/x-wiki {{indicedx}} '''Daniel Sloss''' (1990 – vivente), comico, scrittore e attore scozzese. {{cronologico}} ==Citazioni di Daniel Sloss== === Raw Commedy === *Non sono mai stato un [[fidanzato]] particolarmente bravo, non ho fatto i [[stereotipo|cliché]] che devi fare nelle [[relazioni]], come molti fidanzati che dicono "Sei la ragazza più bella del mondo". Non ho mai detto alla mia [[fidanzata]] che era la ragazza più bella del mondo e questo è stato per motivi personali: è perché non lo era. E non in senso negativo, era molto bella, ma la mia logica è "ci sono 3,5 miliardi di donne sulla Terra, ci può essere solo una ragazza più bella del mondo", è così che funziona, ecco cosa significa. Quindi, tutto quello che sto dicendo è che statisticamente probabilmente non era lei. :''I was never particularly a good boyfriend, I didn't do the cliche that you have to do in relationships, like a lot of boyfriends go "You are the most beautiful girl in the world". I never told my girlfriend that she was the most beautiful girl in the world and that was for personal reasons: it's because she wasn't. And not in a bad way, she was very good-looking, but my logic is "there are 3.5 billion women on Earth, there can be only one most beautiful girl in the world", that's how it works, that's what that means. So, all I'm saying is that statistically probably wasn't her.''<ref>"Raw Comedy", 2012, visibile [https://www.youtube.com/watch?v=tAs6SMFcmJs qui].</ref> === Conan - TBS === *Ieri stavo guardando un documentario sulla natura e, se non lo sapete, i [[ragno|ragni]] non hanno il pene. Se mai si riproducessero, gli organi di riproduzione sono nelle due braccia anteriori ed è così che si riproducono, il che è ovviamente molto interessante ma cambia anche davvero ogni singolo film di [[Uomo Ragno|Spider-Man]]. Giusto, non è un eroe, è un molestatore sessuale. Insomma, quello che sta facendo è terribile. :''I was watching a nature documentary yesterday, and if you don't know this, spiders don't have spider penises. If they are ever reproducing, the reproduction organs are in the front two arms and that's how they reproduce, which is obviously very interesting but it also really changes every single Spider-Man movie. Right, he is not a hero, he is a sex offender. Like what is doind is awful.''<ref>"Conan", "TBS.com", 3 febbraio 2014, citato in [[https://www.youtube.com/watch?v=8KBcNtbUfDs ''Daniel Sloss’ Adorable Lesson On Animal Sexuality | CONAN on TBS'']] </ref> *{{NDR|Riferendosi agli [[USA]]}} Una nazione che crede che l'[[obesità]] sia una malattia... ma che l'[[omosessualità]] sia una scelta. :''A country that believes that obesity is a disease... but homosexuality is a choice.''<ref>"Conan", "TBS.com", 5 febbraio 2014, citato in [[https://www.youtube.com/watch?v=QdO7hMp6SBY ''Daniel Sloss Stand-Up 02/05/14 | CONAN on TBS'']] </ref> *Il motivo per cui mi piace [[Tinder]] è perché prima di Tinder dovevo indovinare quante donne non volevano dormire con me, ma ora, grazie a Tinder, mi manderà la lista direttamente in tasca. Non sono più curioso. Puoi anche cambiare la distanza, così ora posso scoprire quante donne in una determinata stanza non vogliono avere niente a che fare con me. La tecnologia è arrivata lontano, ragazzi. So che mi infastidisce ogni volta che vado su Internet, come sui siti porno, "ci sono ragazze locali nella tua zona che vogliono fare sesso con te", no, non lo vogliono, ho controllato a fondo. :''The reason I like Tinder it's because before Tinder I had to guess how many women didn't want to sleep with me, but now, thanks to Tinder, it will send the list directly to my pocket. I'm curious no more. You can even change the distance, so now I can find out how many women in a particular room want nothing to do with me. Technology has come far, guys. I know I get annoyed whenever I go in the internet, like on the porn websites, "there are local sluts in your area want to do you", no they don't, I have check thoroughly.''<ref>"Conan", "TBS.com", 26 giugno 2014, citato in [[https://www.youtube.com/watch?v=M3QTjwYNtg8 ''Daniel Sloss Got Banned From Playing FIFA On Xbox | CONAN on TBS'']] </ref> *Adoro [[starnuto|starnutire]]. È la mia cosa preferita. La gente dice che starnutire è un quarto di un [[orgasmo]], devo dire che ne è uno completo. Mi piacciono così tanto, molto simili a un orgasmo in quanto hai bisogno di fazzoletti dopo e non dovresti farlo in faccia a uno sconosciuto. :''I love sneezing. It's my favorite thing. People say sneezing is a quarter of an orgasm, I must say it's a full one. I enjoy them that much, very similar to an orgasm in that you need tissues afterward and you shouldn't do it in a stranger's face.''<ref>"Conan", "TBS.com", 24 febbraio 2015, citato in [[https://www.youtube.com/watch?v=qiExFSDe2eg ''Daniel Sloss Stand-Up 02/24/15 | CONAN on TBS'']] </ref> === Dark (2018) === *Sappiamo tutti quanto facilmente i cattolici possano perdonare la pedofilia. [...] Puoi prendere in giro i neri. Puoi prendere in giro gli omosessuali. Puoi prendere in giro anche quelli di colore, ma nessuno prende in giro [[Gesù]]. :''We all know how easily the Catholics can forgive pedophilia. [...] You can make fun of the blacks. You can make fun of the queers. You can even make fun of the colored ones, but nobody makes fun of Jesus.''<ref name=dark>Citato in ''[https://www.netflix.com/it/title/80223685 "Daniel Sloss - Dark"]'', ''netflix.com'', 2018.</ref> *[[Gesù]] era... uno di quelli di colore, e questo non è in discussione. Possiamo discutere dell'esistenza di Dio tutto il giorno. Non sapremo mai se c'è un Dio in paradiso finché non sarà troppo tardi per me. Ma se sei cristiano, credi che Gesù sia nato a Betlemme. Che è in Medio Oriente. Se fosse stato bianco, sarebbe stato un fottuto miracolo. Sarebbe stato l'unico bianco per 400 miglia e avrebbe sconvolto le persone. "Guarda, sta trasformando l'acqua in vino. È di un altro colore! Perché nessuno ne parla? Viviamo nel deserto. Il sole è sempre nel cielo. Qualcuno ha la carnagione di un fottuto pupazzo di neve. Qualunque cosa siano." Perché il fatto triste è... se Gesù fosse vivo oggi, non supererebbe le tradizioni americane. :''Jesus was... one of the colored ones, and that is not up for debate. We can argue about the existence of God all day long. We'll never know whether there is a God in heaven until it's too late for me. But if you're Christian, you believe that Jesus was born in Bethlehem. That's in the Middle East. Had he been white, that would have been the fucking miracle. He would have been the only white guy for 400 miles, and it would have blown people's minds. "Look, he's turning water into wine. He's a different color! Why is no one mentioning this? We live in the desert. The sun is always in the sky. Somebody's got the complexion of a fucking snowman. Whatever those are." Because the sad fact is... if Jesus was alive today, he would not get through American customs.''<ref name=dark/> === Puzzle (2018)=== *{{NDR|Riprendendo le parole del padre}} Immagina che tutte le nostre vite siano come i nostri [[puzzle]] individuali. Mentre attraversiamo la vita, lo stiamo solo mettendo insieme lentamente, pezzo per pezzo, sulla base delle esperienze e delle lezioni che abbiamo imparato, finché non otteniamo l'immagine migliore, ma il fatto è che tutti hanno anche perso la scatola per il loro puzzle. Quindi nessuno di noi sa quale sia l'immagine che stiamo cercando di creare, stiamo solo tirando ad indovinare con sicurezza. Quindi il modo migliore per fare un puzzle, quando non hai l'immagine su cui lavorare, è iniziare dall'esterno, dai lati esterni e dai quattro angoli. Famiglia. Amici. Hobbies/Interessi. Lavoro. :''Imagine all of our lives are like our own individual jigsaw puzzles. As we’re going through life, we’re just slowly piecing it together, bit by bit, based on experiences and lessons that we’ve learned, until we get the best picture, but the thing is everyone has also lost the box for their jigsaw. So none of us know what the image we’re trying to make is, we’re just confidently fucking guessing. So the best way to do a jigsaw, when you don’t have the image to work off, is to start from the outside, the sides and the four corners. Family. Friends. Hobbies/interests. Job.''<ref name=jigsaw>Citato in ''[https://www.netflix.com/it/title/80223685 "Daniel Sloss - Puzzle"]'' , ''netflix.com'', 2018. In originale inglese, "Jigsaw". </ref> *"Quindi una volta che hai le cose all'esterno, qual è la parte principale dell'immagine? A cosa stiamo lavorando tutti?" E lui [il padre] dice: "Beh, questo è il pezzo del partner. Tu e questa persona perfetta che non hai mai incontrato prima di uscire dal nulla, adattarti perfettamente alla tua vita, completarti e renderti completo per la prima volta nella tua vita, come tua madre ha fatto per me. :''So once you’ve got the stuff on the outside, what’s the main bit of the image? What we are all working towards?” And he goes, “Well, that’s the partner piece. You and this perfect person who you’ve never met before to come out of nowhere, fit your life perfectly, complete you and make you whole for the first time in your life, much like your mother did for me.”''<ref name=jigsaw/> *"Se non sei con qualcuno, sei guasto. Se non sei con qualcuno, sei incompleto. Se non sei con qualcuno, non sei completo". E non è solo qualcosa che mio padre mi ha fatto provare, è qualcosa che noi come società abbiamo fatto provare a ogni singolo bambino nato negli ultimi 40 anni. Ogni [[principessa]] Disney ha un [[principe]], ogni principe ha una principessa, ogni programma televisivo o film ha sempre un personaggio che non vuole avere una [[relazione]]. Sono felici di quello che sono. Ma poi alla fine della serie, indovina un po'? Si sono sbagliati! Si sbagliavano per voler stare da soli, che fottuto idiota. Tutti hanno bisogno di qualcuno. :''“If you are not with someone, you are broken. If you are not with someone, you are incomplete. If you are not with someone, you are not whole.” And that’s not just something my dad made me feel, that’s something that we as a society have made every single child born in the last 40 years feel. Every Disney princess has a prince, every prince has a princess, every television show or movie always has a character in it that doesn’t want to be in a relationship. They’re happy with who they are. But then by the end of the series, guess what? They were wrong! They were wrong for wanting to be alone, what a fucking idiot. Everyone needs someone.''<ref name=jigsaw/> *Il [[divorzio]], una cosa del tutto comune in cui non c'è niente di sbagliato. Quando stai crescendo e i genitori dei tuoi amici stanno divorziando, ti viene detto di non parlarne o menzionarlo perché è un tabù, ed è un tabù perché ogni [[relazione]] all'esterna è perfetta, perché nessuno di noi è disposto ad ammettere che nessuno di noi sa cosa cazzo stiamo facendo. [...] Cerchiamo così tanto di essere [[adulti]] che alcuni di noi prenderanno la persona sbagliata, il pezzo sbagliato del puzzle e lo incastreranno comunque nei nostri puzzle, negando che chiaramente non si incastri bene. :''Divorce, an entirely common thing that there is nothing wrong with. When you’re growing up and your friends’ parents get divorced, you’re told to not talk about it or mention it to them because it’s taboo, and it is taboo is because every relationship on the outside is perfect, because none of us are willing to admit that none of us know what the fuck we’re doing.'' [...] ''We’re so trying to be an adult that some of us will take the wrong person, the wrong jigsaw piece and just fucking jam them into our jigsaws anyway, denying that they clearly don’t fit.''<ref name=jigsaw/> *Ogni [[relazione]] è perfetta per tre mesi. [...] Perché dopo tre mesi, è allora che ti rendi conto che nessun altro è un pezzo di puzzle. Tutti gli altri su questo pianeta sono un individuo profondo e complesso come te, il che significa che anche loro hanno trascorso gli ultimi 20 anni circa della loro vita lavorando sul proprio puzzle, nello stesso modo in cui hai lavorato sul tuo. Non puoi aspettarti che all'improvviso loro rinuncino a tutto ciò che sono arrivati ​​a raggiungere, per adattarsi all'improvviso al tuo, nello stesso modo ti saresti arrabbiato se ti chiedessero di sacrificare tutto ciò che hai fatto, improvvisamente, per adattarti al loro [puzzle], ma ora, poiché vi piacete e vi interessate l'un l'altro, ora dovete fare un puzzle insieme. :''Every relationship is perfect for three months.'' [...] ''<nowiki/>'Cause after three months, that's when you realize that nobody else is a jigsaw piece. Everyone else on this planet is as deep and as complex an individual as you are, which means they too have spent the last 20 or so years of their life working on their own jigsaw puzzle, in the same way that you've been working on yours. You can't suddenly expect them to give up everything they've come to achieve, to suddenly fit into yours, in the same way that you'd be pissed off if they asked you to sacrifice everything you've done, suddenly come fit into theirs, but now, because you like each other and because you're interested in each other, now you have to make a jigsaw together.''<ref name=jigsaw/> *Ma il [[tempo]] non è sinonimo di [[successo]]. Puoi passare cinque o più anni con qualcuno e solo allora, dopo tutto il divertimento passato, guardi il puzzle e ti rendi conto che entrambi state lavorando su immagini molto diverse. Solo allora capisci che volete cose diverse. E in quel momento, hai una domanda molto, molto difficile da farti. Uno. Ammetto che gli ultimi cinque anni della mia vita sono stati uno spreco? Due. Spreco il resto della mia vita? Il 55% dei [[matrimonio|matrimoni]] finisce con il [[divorzio]]. Il 99,0% delle [[relazioni]] iniziate prima dei 30 anni finisce. Se quelle fossero le statistiche per un intervento chirurgico, nessuno di noi rischierebbe di farlo. Ma poiché è amore e siamo stupidi, ci stendiamo semplicemente sul tavolo operatorio dicendo: "Forse questa volta non morirò dentro". La mia generazione è diventata così ossessionata dall'idea di iniziare il resto della propria vita che è disposta a rinunciare a quella che sta vivendo attualmente. Abbiamo romanticizzato l'idea delle relazioni d'amore, ed è cancerogeno. Le persone sono più innamorate dell'idea di amore rispetto alla persona con cui sono. :''But time does not equal success. You can spend five or more years with someone, and only then, after all the fun you had, you look at the jigsaw and realize you're both working towards very different images. Only then realize that you want different things. And in that moment, you have a very, very difficult question to ask yourself. One. Do I admit the last five years of my life have been a waste? Two. Do I waste the rest of my life? 55% of marriages end in divorce. 99.0% of relationships that started before they are 30 end. If those were the stats for surgery, none of us would fucking risk it. But because it's love and we're stupid, we just lie on the operating table like, "Maybe this time I won't die inside". My generation has become so obsessed with starting the rest of their lives that they're willing to give up the one they are currently living. We have romanticized the idea of romance, and it is cancerous. People are more in love with the idea of love than the person they are with.''<ref name=jigsaw/> *Devi imparare ad [[amare]] te stesso prima di poter permettere a qualcun altro di farlo. Questo è tutto. Non c'è niente di sbagliato nell'essere [[single]]. Non c'è niente di male nell'essere soli. Non c'è niente di sbagliato nel prendersi del tempo per capire chi sei prima di uscire nel mondo degli [[appuntamento|appuntamenti]], perché come puoi offrire chi sei se non sai chi sei? Non c'è niente di sbagliato nell'essere egoisti per un po' perché hai il resto della tua vita per essere altruista. Se ti ami solo per il 20%, significa che qualcuno può venire e amarti al 30%. Dici "Wow, è così tanto." È letteralmente meno della metà. Invece se ti ami al 100%, una persona che si innamora di te deve andare oltre il proprio dovere per farti sentire speciale. È qualcosa che ognuno di noi merita, e questo non significa che non sei felice. :''You have to learn to love yourself before you can allow someone else to do it as well. That's it. There's nothing wrong with being single. There's nothing wrong with being alone. There's nothing wrong with taking time for yourself to work out who you are before you go out there into the dating world, because how can you offer who you are if you don't know who you are? There's nothing wrong with being selfish for a bit because you've got the rest of your life to be selfless. If you only love yourself 20%, that means somebody can come along and love you 30%. You're like, "Wow, that's so much." It's literally less than half. Whereas if you love yourself 100%, a person that falls in love with you has to go above and beyond the call of duty to make you feel special. That's something every one of us deserves, and that doesn't mean you're not happy.''<ref name=jigsaw/> === Everyone You Hate is Going to Die (2021)=== *Ho trent'anni e ho firmato cinque separati documenti per il divorzio. Nessuno di loro era mio. Non preoccuparti. Stavo semplicemente autografando le carte delle persone a cui ho causato il [[divorzio]]. Si sono messi in fila, sotto la pioggia, per incontrarmi e ringraziarmi per aver causato la loro separazione e poi mi hanno chiesto di firmare i documenti come ricordo della loro vita- che hanno detto che avevo salvato. Come un [[Gesù]] bianco. :''I’m thirty years old, and I have signed five separate divorce papers. None of them were mine. Don’t worry. I was merely autographing the papers of people whose divorces I’ve caused. They lined up, in the rain, to meet me and thank me for causing their breakup and then asked me to sign the papers as a memento of their lives—which they said I had saved. Like a white Jesus.'' <ref name=everyone>Citato nel libro ''[https://www.penguinrandomhouse.com/books/621859/everyone-you-hate-is-going-to-die-by-daniel-sloss/ "Everyone You Hate is Going to Die: And Other Comforting Thoughts on Family, Friends, Sex, Love, and More Things That Ruin Your Life"]'', 12 ottobre 2021, pubblicato da Alfred A. Knopf, ISBN 9780525658146.</ref> *Le persone guardano il mio speciale stand-up show ''Puzzle'', in streaming in tutto il mondo su Netflix, e decidono che devono separarsi dai loro partner. È come [[The Ring (film 2002)|The Ring]], ma per relazioni di merda. In questo momento, il conteggio è di oltre 300 divorzi, 350 fidanzamenti annullati e più di 120.000 separazioni. :''People watch my stand-up special Jigsaw—streaming worldwide on Netflix—and they decide they have to split with their partners. It’s like The Ring, but for shitty relationships. At this moment in time, the tally stands at more than 300 divorces, 350 canceled engagements, and more than 120,000 breakups.''<ref name=everyone/> *Credevo nel vero [[amore]] e "nell'anima gemella". Ma credevo anche in [[Babbo Natale]] e nei [[Bitcoin]]. Le persone cambiano. Per tutta la scuola ero disperato nel trovare una [[fidanzata]]. Non avevo in mente una ragazza in particolare. Chiunque l'avrebbe fatto. Volevo solo una fidanzata. Questo è quello che avevano le persone della mia età, e le fidanzate si sono trasformate in mogli e alla fine in madri. I partner erano [[Pokémon]] glorificati, per quanto mi riguardava. Non avevo bisogno di catturarli tutti. Ma ne avevo decisamente bisogno di uno. A quel punto mi sarei preso un fottuto Weedle. :''I used to believe in true love and “the One.” But I also used to believe in Santa and Bitcoin. People change. All through school I was desperate to get a girlfriend. I didn’t have a particular girl in mind. Anyone would have done. I just wanted a girlfriend. That’s what people my age had, and girlfriends turned into wives and eventually mothers. Partners were glorified Pokémon, as far as I was concerned. I didn’t need to catch them all. But I definitely needed one. I’d’ve taken a fucking Weedle at that point.''<ref name=everyone/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} cikcgkuiqnnmi2bv6j3pocs8x8d54ub Peacemaker (serie televisiva) 0 200522 1413415 1410112 2026-05-14T17:06:45Z BetaKentauri2 106242 1413415 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= Peacemaker |titolooriginale= Peacemaker |paese= Stati Uniti d'America |annoprimatv= 2022 |tipofiction= serie |genere= azione, commedia nera, drammatico, thriller |stagioni= 1 |episodi= 8 |linguaoriginale= Inglese |ideatore= [[James Gunn]] |attori= *[[John Cena]]: Christopher "Chris" Smith/Peacemaker *[[Danielle Brooks]]: Leota Adebayo *[[Freddie Storma]]: Adrian Chase/Vigilante *[[Chuckwudi Iwuji]]: Ik Nobe llok/Clemson Murn *[[jennifer Holland]]: Emilia Harcourt *[[Steve Agee]]: John Economos *[[Robert Patrick]]: August "Auggie" Smith/Drago Bianco |doppiatorioriginali= |doppiatoriitaliani= *[[Massimo Bitossi]]: Christopher "Chris" Smith/Peacemaker *[[Benedetta Degli Innocenti]]: Leota Adebayo *[[Flavio Aquilone]]: Adrian Chase/Vigilante *[[Alessandro Capra]]: Ik Nobe Llok/Clemson Murn *[[Valentina Favazza]]: Emilia Harcourt *[[Stefano Alessandroni]]: John Economos *[[Stefano De Sando]]: August "Auggie" Smith/Drago Bianco }} '''''Peacemaker''''', serie televisiva statunitense del 2022, spin off del film ''[[The Suicide Squad - Missione suicida]]''. == Episodio 1, ''Altro giro, altra corsa'' == *'''Dottoressa Alandy'''{{NDR|Osservando le radiografie di Peacemaker}}: Ti sparano, un palazzo ti crolla addosso, e va solo sostituita una clavicola? Sei l'uomo più fortunato del mondo! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Senta, ho una domanda. <br/>'''Dottoressa Alandy''': Certo! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Può aumentare il contrasto per far vedere meglio la definizione dei muscoli? Così sembro uno di quelli che si allenano solo per la massa. Ci passo tanto tempo sui piccoli muscoli, e guardando questa...Tempo sprecato. <br/>'''Dottoressa Alandy'''{{NDR|Sospirando}}: Non serve per il profilo Tinder, Chris. *'''Christopher Smith/Peacemaker'''{{NDR|Chiamando l'inserviente del corridoio}}: Ps, Jamil! <br/>'''Jamil'''{{NDR|Sospirando}}: Non ho erba con me, bello, è stato un caso. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''':No, non cerco erba! Dicono che me ne posso andare. <br/>'''Jamil''': Tanti auguri, allora? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker'''{{NDR|Guardandolo circospetto}}: Jamil, tu sei a posto? <br/>'''Jamil''': "A posto"? Che vuol dire? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Mi posso fidare di te? <br/>'''Jamil''': No. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': No?! <br/>'''Jamil''': Non ti conosco, bello! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Ma cerco qualcuno di cui potermi fidare... <br/>'''Jamil''': Non ti fidare di me! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Fumiamo erba insieme! Ero su una sedia a rotelle! <br/>'''Jamil''': Non nego che sia stato un bel momento, ma questo non mi rende affidabile, non lo sono per un cazzo! Secondo te perché lavo i pavimenti? Ho studiato all'MIT, ma non voglio responsabilità. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Cavolo, ma...Eri all'MTI? <br/>'''Jamil''': Eh, si! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': E che ci fai qui? <br/>'''Jamil''': È quello che ti sto spiegando! Tu non mi stai a sentire! *'''Jamil''': Quale supereroe sei? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Peacemaker. <br/>'''Jamil''': Ha ha ha! Non ci credo! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Sei un fan? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Ma che cazzo dici? Non c'è un supereroe che si chiama "Peace-Maker"! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Guarda che sono famoso! <br/>'''Jamil''': Non sei famoso: Aquaman è famoso. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Fanculo Aquaman! <br/>'''Jamil'''{{NDR|Puntandogli il dito contro}}: No, bello, non dire così! Perché dici così? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Si sbatte le ragazze? Buon per lui. Si scopa i ragazzi? Non è un problema. Cominci a scoparti i pesci? Stai esagerando, bellezza! <br/>'''Jamil''': Aquaman si scopa i pesci?! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Si! <br/>'''Jamil''': No, è una bugia... <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Uno su twitter lavora all'acquario e per cinquanta dollari gli fa fare i comodi suoi con uno storione! <br/>'''Jamil''': Mi rifiuto di crederci! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': E io mi rifiuto di credere che "Pepelarana89" mi dica bugie senza motivo! <br/>'''Jamil''': Va bene. Se sei un supereroe, perchè eri al fresco? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Per coerenza. Io cerco solo la pace. Non importa se per averla devo uccidere. <br/>'''Jamil''': Oh! Peacemaker! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Sì! <br/>'''Jamil''': Il supereroe razzista, ecco chi sei! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': No! <br/>'''Jamil''': Tu uccidi solo minoranze, bello! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Ho ucciso anche un mucchio di [[bianco (antropologia)|bianchi]], sai? <br/>'''Jamil''': La proporzione è sospetta, che ti devo dire? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Se una persona commette un reato... <br/>'''Jamil''': Sì? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Per te dovrei controllare prima la sua etnia? <br/>'''Jamil''': No! Ma devi guardare i bianchi con la stessa attenzione con cui guardi i neri, così ne vedi di più commettere dei crimini! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Va bene, è una buona osservazione. Mi fiderò molto meno dei bianchi in futuro, e ne ucciderò molti di più. Sei soddisfatto? <br/>'''Jamil''': Sì. Grazie. *{{NDR|Dovendo pagarsi il taxi}} Senti, io ho questi: è moneta di Corto Maltese, ma non ho idea di quanto sia. Avanti, sembri uno da "gratta e vinci"! Scommettici, portalo in banca! Senti quanto valgono: magari cinquanta centesimi, ma magari un milione! ('''Christopher "Chris" Smith/Peacemaker''') *{{NDR|Messaggio telefonico}} Peacemaker! Bello, sono Vigilante, come butta? Ah, volevo sapere se ti va un lavoro di gruppo stasera...{{NDR|Peacemaker cambia messaggio}} Peacemaker! Sono il tuo M.A., Vigilante! Come andiamo, bello? Ti va di fare una serata "furti-escort", a seconda di cosa ci capita prima? Ah, M.A. sta per "migliore amico"...{{NDR|Peacemaker cambia messaggio}} P, sono V! Stai guardando la partita, amico mio? È una cosa...{{NDR|Peacemaker cambia messaggio, sempre più infastidito}} Ehm, bello, mi sono reso conto che nello scorso messaggio ho chiamato te P e me V, come se tu fossi un pene e io una vagina! Scusa, non era assolutamente mia intenzione. {{NDR|Disgustato, Peacemaker cambia messaggio}} Peacemaker, sono Vigilante! Ho avuto una grossa soffiata su un carico di eroina in arrivo stanotte! Andiamo lì e facciamogli il culo a strisce a quei bastardi! ('''Vigilante''') *'''Clemson Murn''': Hai scontato solo quattro dei tuoi anni di condanna: pensavi che ti avremmo lasciato andare libero e bello? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Si: ho ucciso Rick Flag per voi! <br/>'''Emilia Harcourt''': Nessuno ti ha mai detto di uccidere Flag. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Waller voleva che non facessi trapelare i file del Progetto Starfish. Non avevo altra scelta. <br/>'''Emilia Harcourt''': Per voi non avere scelta significa sempre uccidere, che strano. *'''Clemson Murn''': Hai dimostrato di essere leale, sei un killer con competenze con qualsiasi arma nota all'umanità, e hai avuto alle spalle missioni segrete in tutto il mondo. Perciò, ti dò la possibilità di non tornare in galera, e lavorare per me. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': E tu sei...? <br/>'''Clemson Murn''': Mi chiamo Murn. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Clemson Murn? <br/>'''Clemson Murn''': Indovinato: alle dipendenze dirette di Amanda Waller. Lei è Harcourt, che forse hai visto col team di Waller a Belle Reeve. {{NDR|Chris prova a salutarla e lei gli fa il medio}} È il tuo supervisore sul campo. John Economos, conosci anche lui: tecnologia e tattica. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker'''{{NDR|Vedendo Economos mentre mangia delle olive}} Ehi, ciccio, quelle sono da quattro anni nel mio frigo! {{NDR|Economos le sputa disgustato}} <br/>'''Clemson Murn''': E lei è la nuova recluta, Leota Adebayo. Il che vuol dire che lei farà tutto il resto. <br/>'''Leota Adebayo''': Felice di farne parte! Sono pronta a spaccare i culi e...Si, non vedo l'ora di conoscere tutti voi! Perfino te, Peacemaker, anche se non sei la persona migliore del mondo. E tu, Economos, sembri uno con cui si parla facilmente, perciò sono felice di lavorare con te. {{NDR|Economos ride e scuote la testa}} Harcourt, penso che siccome siamo le uniche donne qui ci dobbiamo spalleggiare a vicenda: qualunque cosa ti serva, io ci sono! {{NDR|Harcourt la guarda male}} E lei, signor Murn...Lo devo dire, lei si veste molto bene! Sono felicissima di essere qui e le prometto che...Che non se ne pentirà. {{NDR|Si accorge che tutti la guardano male}} Io lo so, lo so nella mia testa che non dovrei fare discorsi, ma certe volte la mia bocca fa tutto quello che vuole, perciò...Chiudo la bocca e mi mordo la lingua. Basta chiacchiere, ok...Ho finito di parlare. *'''Christopher Smith/Peacemaker''': Missione? <br/>'''Clemson Murn''': Una faccenda interna, nota come "Progetto Butterfly". <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Non siete particolarmente creativi con i nomi delle missioni. Il Progetto Starfish era una stella marina, e stavolta? Combattiamo una falena? {{NDR|Nota che tutti si lanciano delle occhiate}}...Davvero?! Combatto una falena?! E con cosa la combatto?! <br/>'''Clemson Murn''': Non è una falena... <br/>'''Clemson Murn''': Mi date uno Zaino-Jet?! <br/>'''Clemson Murn''': No. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Come la combatto una cazzo di falena senza uno Zaino-Jet?! <br/>'''Clemson Murn''': Non è una falena, Smith. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Si, ma ora voglio uno Zaino-Jet! Mi sono già abituato all'idea! *'''Christopher Smith/Peacemaker''': Buon appetito, Barba Tinta! <br/>'''John Economos''': Guarda che non è tinta! <br/>'''Christoper Smith/Peacemaker''': Si, certo: due toni di grigio e uno di marrone, è naturale! *'''Vicino di Auggie''': Tu sei Peacemaker, vero? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Si... <br/>'''Vicino di Auggie''': Il malvagio super cattivo! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Non sono un super cattivo! È un pregiudizio, sono un supereroe. <br/>'''Vicino di Auggie''': Eh eh eh! Batman, quello è un supereroe! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Ah, si? Anche "Joe Baccalà Salato" è uno che cura il suo giardino del cazzo! <br/>'''Vicino di Auggie''': Joe chi? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Insomma, se c'è un altro coglione in giardino che pota le rose non vuol dire che non possa farlo anche tu, no? <br/>'''Vicino di Auggie''':...Se ti devi inventare una persona perché inventarla con un cognome così del cavolo? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Oh, scusami tanto! Non passo il mio tempo a inventare cognomi che suonino realistici! *'''Christopher Smith/Peacemaker'''{{NDR|Osservando una lampada in casa di suo padre}}: È nuova? <br/>'''Auggie Smith''': Cosa? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': La lampada, è nuova? <br/>'''Auggie Smith''': no, ce l'ho da tre mesi. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker'''{{NDR|Sospirando}}: Papà, sono stato in prigione per quattro anni... <br/>'''Auggie Smith''': Non la rende più nuova. *'''Emilia Harcourt''': Non so perché Amanda Waller ce l'abbia con te, ma lo sta mettendo in quel posto a me e a John con questa missione. Mi ripeti da che agenzia ti hanno trasferito? <br/>'''Leota Adebayo''': Mettendo in quel posto? <br/>'''Emilia Harcourt''': Abbiamo aiutato la Task Force X nel Progetto Starfish e questo è il suo modo di vendicarsi. <br/>'''Leota Adebayo''': Ma no, non credo. <br/>'''Emilia Harcourt'''{{NDR|Sorridendo sarcastica}}: Hai visto, John? La novellina è un esperta! <br/>'''John Economos''': Però ha diritto ad avere un'opinione. <br/>'''Leota Adebayo''': Grazie! <br/>'''John Economos''': Una stupida opinione di merda. *'''Christopher Smith/Peacemaker'''{{NDR|Rivolto al padre}}: Ti faccio fare una risata. Uno con cui lavoravo, Bloodsport, era forte: un mercenario bastardo pieno di armi. Eppure aveva paura dei ratti. E non era una semplice fobia, era puro terrore. Urlava come una ragazzina. E invece un'altra del team, Ratcatcher, quella controllava i ratti! Papà, sai come gli è venuta la fobia? <br/>'''Auggie Smith'''{{NDR|Scocciato}}: Ovvio che non lo so come gli è venuta! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Lo torturavano! Pensa che suo padre lo torturava rinchiudendolo in baule, per ventiquattr'ore, con un mucchio di ratti affamati! {{NDR|Auggie, fino a quel momento impassibile, scoppia a ridere}} Forte, eh? Poi aveva delle orribili cicatrici in faccia! <br/>'''Auggie Smith''': Cicatrici, ha ha ha ha! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Erano morsi di ratto! Quei ratti gli avevano rosicchiato tutta la faccia quando era ragazzo! Fa ridere, vero? È forte, eh? {{NDR|Auggie inizia a soffocare per le risate}} Papà? Aspetta, ti prendo dell'acqua! {{NDR|Riempie un bicchiere e glielo porge}} Su, bevi. <br/>'''Auggie Smith''': Quel finocchio con la paura dei ratti... <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Si? <br/>'''Auggie Smith''': Ti prego, dimmi che non è stato lui quello che ti ha sparato. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker'''{{NDR|Imbarazzato}}: Quello che è successo a Corto Maltese è confidenziale. <br/>'''Auggie Smith''':...Come ha fatto il mio cazzo di sperma a far nascere una femminuccia come te? *Non ho avuto un solo pensiero per te quando eri dentro. ('''Auggie Smith''') *'''John Economos'''{{NDR|Vedendo Peacemaker avvicinarsi con il suo costume}}: Uh uh uh, quel coglione vuole veramente venire qui vestito come se fosse un Cosplay? <br/>'''Emilia Harcourt''': Questo è l'aiuto che Waller ci ha prestato?! Ve l'ho detto che ci sta fottendo! <br/>'''Clemson Murn''': Non ci sta fottendo. <br/>'''Leota Adebayo''': È un'acquila quella sui sedili di dietro? <br/>'''Clemson Murn''':...Ci sta fottendo. *'''Emilia Harcourt''': Perché ti sei messo il tuo costume? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Costume...Questa è una divisa, ed è nuova di zecca, quindi la devo allargare prima di andare in missione. <br/>'''John Economos''': Forse sarò stupido, ma perché ti metti una cosa del genere in una missione? Una maglia rossa e dei pantaloni bianchi non sono utilissimi per nascondersi nell'ombra. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Le persone vedono questa divisa e provano terrore! <br/>'''Emilia Harcourt''': Quali persone? Gli scartati ai provini per i Village People? {{NDR|Economos ride}} <br/>'''Clemson Murn''': Scusa, perché porti un aquila in macchina? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': È Eagly! Avete già ordinato? <br/>'''John Economos''': "Eagly"? L'hai chiamata "Aquilotta"? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Si. <br/>'''Emilia Harcourt''': E il tuo cane si chiama "Cagnotto"? <br/>'''Clemson Murn''': Basta, dai... <br/>'''John Economos''': E tua figlia si chiama "Figliotta"?! *Puoi anche non essere contento della missione, ma devi trattare i tuoi compagni con rispetto. ('''Clemson Murn''') *'''Adrian Chase'''{{NDR|Esultando euforico dopo aver visto Peacemaker}}: Evvai! Bello, Peacemaker è tornato! {{NDR|Inizia a ballare}} Twerko, e twerko, ma che bel culettino! Chiappe in movimento, movimento, movimento! {{NDR|Taylor arriva alle sue spalle}} Chiappe in movime-Oh, ciao! <br/>'''Taylor'''{{NDR|Scuotendo la testa}}: Come va, Adrian? <br/>'''Adrian Chase''': Eh, sono contento per un motivo normale, ehm...Ho scoperto che la ragazza con cui mi vedo...Si, è incinta, ecco! <br/>'''Taylor''': Tu hai una ragazza? <br/>'''Adrian Chase''': Si, si chiama Sharon...Osbourne. Ehm, non quella della TV, è...Un'altra, è diversa. <br/>'''Taylor''': Perché allora mi hai chiesto di uscire con mia cugina? <br/>'''Adrian Chase''': Ma, sai, non la definirei una storia seria, no! <br/>'''Taylor''': Però sei felice che sia incinta? <br/>'''Adrian Chase''': Si...Perché abbiamo deciso di organizzare un aborto! <br/>'''Taylor'''{{NDR|Allontanandosi}}:...Buona fortuna. <br/>'''Adrian Chase''': Grazie! Si...Ehi, sei invitato se vuoi venire... <br/>'''Taylor''': No! Non voglio venire al tuo aborto, grazie! {{NDR|Se ne va}} <br/>'''Adrian Chase''': Va bene... {{NDR|Esulta nuovamente}} Evvai! Peacemaker, grande! *'''Christopher Smith/Peacemaker'''{{NDR|Mostrando Eagly ad Adebayo}}: Oggi era così contenta di vedermi che mi ha abbracciato. <br/>'''Leota Adebayo''': Un'aquila ti ha abbracciato? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Oh, si! <br/>'''Leota Adebayo''': Dico che è una bella stronzata! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Se non vuoi credere ai miracoli fa pure! Sei nuova, eh? <br/>'''Leota Adebayo''': Si, e ci so fare, non preoccuparti: ho fatto un sacco di...Cose di livello. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Sei troppo vaga! <br/>'''Leota Adebayo''': Perché se ti dico di più poi devo...Lo sai...{{NDR|Mima il gesto della pistola}} "Pew"! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Uccidermi? <br/>'''Leota Adebayo''': Si! {{NDR|Scoppiano entrambi a ridere}} *Anche a me piacciono le cose all'antica: statuine in ceramica, pena capitale,...Figurine degli Sgorbions, anche! ('''Christopher Smith/Peacemaker''') *'''Christopher Smith/Peacemaker''': Qual è il tuo nome? <br/>'''Emilia Harcourt''': Perché? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Beh, sono curioso, è normale! Tu puoi anche non chiamarmi Peacemaker: chiamami Chris. <br/>'''Emilia Harcourt''': Io ti chiamo Peacemaker e tu mi chiami Harcourt. Che te ne pare? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''':...Va bene. *'''Emilia Harcourt''': Ti ho visto passare davanti a me e poi fare un'inversione per venire qui... <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Andiamo! Messa così sembro quasi uno stalker... <br/>'''Emilia Harcourt''': No, messa come l'hai fatta sembri uno stalker! Io l'ho descritta e basta. Non ho alcun interesse se non per la tua capacità di batterti per noi, e solo perché sei bello non vuol dire che tu non sia un assassino pezzo di merda! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Per te sono bello?! <br/>'''Emilia Harcourt''': O mio Dio! Ti prego, vaffanculo, va bene? {{NDR|Beve un po' di birra}} <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Senti, va bene...Sono stato in prigione, gli ultimi quattro anni, e per questo non sono stato con nessuno...Cioè, non sto con una donna da un sacco di tempo! Non sto cercando niente di emotivo, voglio solo divertirmi un pò! Contatto genitali-genitali, oltre qua non si tocca...No, facciamo fino a qui {{NDR|Si tocca il mento}}, ti devo toccare le tette, scusa. Cerco solo...Non lo so, di sfogare lo stress di questi ultimi anni! Che ho fatto? <br/>'''Emilia Harcourt''': Oh, perché no, certo! Io cerco solo di farmi una cazzo di birra, ma o arrivano quelle merde {{NDR|Riferita a dei molestatori}} o arrivi tu, quindi è una cosa che io non riesco a fare nella mia vita, perché...Non lo so, perché mi trucco, magari?! {{NDR|Paga il conto}} Senti, va a farti fottere, "Chris"! *'''Amanda Waller''': Com'è il team? <br/>'''Leota Adebayo''': A posto, dire. Murn, lui pare che non sia una gran persona... <br/>'''Amanda Waller''': Non mi interessa la qualità del coltello, ma che la lama sia affilata. <br/>'''Leota Adebayo''': John sembra a posto. <br/>'''Amanda Waller''': È a posto. <br/>'''Leota Adebayo''': Harcourt...È tosta. <br/>'''Amanda Waller''': Barbie è ambiziosa, stacci attenta. <br/>'''Leota Adebayo''': Non è meglio se li mettiamo a corrente del piano? <br/>'''Amanda Waller''': No: sei i miei occhi e le mie orecchie mentre sei lì, e l'unica per cui mi fidi per questo obbiettivo. Il contraffattore ti ha portato il diario? <br/>'''Leota Adebayo'''{{NDR|Mostrandogli un finto diario di Peacemaker}} Questa roba da idioti? Seh. <br/>'''Amanda Waller''': Nascondilo nella sua roulotte appena puoi, in un posto dove non può trovarlo. Come sta Peacemaker? <br/>'''Leota Adebayo''': Ehm, si, è...Fatto a modo suo. È sessista... <br/>'''Amanda Waller''': Si. <br/>'''Leota Adebayo''': Probabilmente razzista. <br/>'''Amanda Waller''': Oh, tu sai chi è suo padre... <br/>'''Leota Adebayo''': Oh, si. Però io ci vedo qualcosa in più. Lo vedo... <br/>'''Amanda Waller''': Come? <br/>'''Leota Adebayo''': ...Triste. <br/>'''Amanda Waller''': Empatia? In questo lavoro, Leota, l'empatia ti condanna a morte. <br/>'''Leota Adebayo''': Capisco, ma tanto non ha importanza. A me fa piacere lavorare, ma alla fine di questa missione io e Keya ci saremo rimesse in piedi, e io troverò un lavoro che realmente mi piace! <br/>'''Amanda Waller''': Certo. Ignora il talento naturale che Dio ti ha dato. <br/>'''Leota Adebayo''': Sai, non credo che sia così...Io non sono come queste persone... <br/>'''Amanda Waller''': Va bene. Domani mi sveglio presto. Notte, piccola mia. <br/>'''Leota Adebayo''': Notte, mamma. *{{NDR|Riferendosi alle band anni ottanta}} All'epoca gli uomini erano uomini veri, non temevano di essere donne! ('''Christopher Smith/Peacemaker''') *{{NDR|Rivolto ad Annie Sterphausen}} Ti devo ringraziare per stasera: ho avuto una giornata di merda, ma quando stavo nella tua fica, prima, ho provato...Non lo so, speranza, cazzo! ('''Christopher Smith/Peacemaker''') == Episodio 2, ''Migliori amici per mai'' == *'''Christopher Smith/Peacemaker'''{{NDR|Scappando dalla polizia dopo aver ucciso Annie Sterphausen}}: Che cazzo è il Progetto Butterfly?! <br/>'''Emilia Harcourt''': Perché? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Abbiamo un problemino qui! <br/>'''Emilia Harcourt''': Ovvero? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Ho rimorchiato una, e non lo dico per farti ingelosire: lo dico perché era una meta-umana che mi ha pestato come una bimba incazzata con la sorellina che le ha toccato le bambole! <br/>'''Emilia Harcourt'''{{NDR|Iniziando a vestirsi}}: Oh, merda! Dov'è adesso? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Uno spezzatino qui nel parcheggio! Mi serve una macchina, la mia è a pezzi! <br/>'''Emilia Harcourt''': Stai correndo? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Recupero la mia roba nell'appartamento! <br/>'''Emilia Harcourt''': Oh, cazzo...Va bene, arrivo subito. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Non sai l'indirizzo! <br/>'''Emilia Harcourt''': Ti posso rintracciare con il chip che hai in testa. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Aspetta: mi puoi vedere anche mentre mi masturbo? <br/>'''Emilia Harcourt''': Quel coso è dentro al tuo cazzo di cranio! Come faccio a...Argh! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Che ne so, la tecnologia è potente! Ma se vuoi vedere mentre me lo strofino devi solo chiedere... *{{NDR|Svegliando Adebayo}} Novellina, al volante: Peacemaker ha appena ucciso una farfalla, cazzo! ('''Emilia Harcourt''') *'''Peggy Sacks'''{{NDR|Perquisendo la scena del crimine trova uno strano oggetto}}: E questa cos'é? Pizza? <br/>'''Sophie Song''': Agente, la rimetta a terra! <br/>'''Peggy Sacks''': Perchè? <br/>'''Sophie Song''': Perché credo sia una faccia. <br/>'''Peggy Sacks''': Una cosa? <br/>'''Sophie Song''': Una faccia, di un essere umano! *'''Emilia Harcourt''': Ci pensi che l'idiota si è scopato una farfalla? <br/>'''Leota Adebayo''': Per forza: quello è stato in galera per quattro anni, si scoperebbe qualsiasi cosa! Una scodella di cereali, un pompelmo...Un po' di yogurt...Uhm, sto morendo di fame! *'''Leota Adebayo''': Senti, so che non mi credi, ma ad Emerson piace veramente mettersi quei vestiti: se non gli metto qualcosa di nuova alla mattina quello piange finché non lo faccio! <br/>'''Emilia Harcourt''': Tu gli fai le carezze quando è tanto carino con quei vestiti? <br/>'''Leota Adebayo''': Direi. <br/>'''Emilia Harcourt''': Lui non li vuole mettere quei vestiti, è solo disposto ad umiliarsi in quel modo per il tuo amore. <br/>'''Leota Adebayo''': ...Secondo me a lui piace essere alla moda... *{{NDR|Canticchiando in ascensore}} Si! "Io lo vado a beccar, ta ta ta!" ('''Agente Johnson''') *'''Christopher Smith/Peacemaker'''{{NDR|Facendosi aprire da Evan Calcaterra}}: Ciao bello, tutto a posto? Freddie c'è? <br/>'''Evan Calcaterra''': Freddie chi? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Freddie Mal...Malmilimini! <br/>'''Evan Calcaterra''': No, non c'è nessuno... <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker'''{{NDR|In preda al panico}}: No, voi avete il salumificio, no? Sono iscritto alla newsletter, mi avete mandato un Wonder Flinder Glinder Tinder...{{NDR|Vede i poliziotti arrivare dal corridoio}} Oh, cazzo! *'''Christopher Smith/Peacemaker'''{{NDR|Legando lei e suo marito}}: Ti faccio male? <br/>'''Amber Calcaterra'''{{NDR|Osservandolo sognante}} No, per niente! <br/>'''CHristopher Smith/Peacemaker''': Bel negligè! <br/>'''Amber Calcaterra''': Davvero? Evan dice che mi ingrassa! <br/>'''Evan Calcaterra''': Hai dei pigiami migliori, ho solo detto questo! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Beh, non vedo come sia possibile... <br/>'''Amber Calcaterra''': Grazie! È carino essere apprezzati... <br/>'''Evan Calcaterra'''{{NDR|Guardandola male}}: Mi spieghi che cazzo fai, Amber?! <br/>'''Amber Calcaterra''': Perché? <br/>'''Evan Calcaterra''': Cioè, stai cercando di convincerlo a scoparti in un momento così?! <br/>'''Amber Calcaterra''': Ma no, ho solo detto che era carino! Inoltre a quanto pare abbiamo tanto in comune! <br/>'''Evan Calcaterra''': Tipo cosa?! <br/>'''Amber Calcaterra'''{{NDR|Guardandolo sarcastica}}: Oh, tipo che ci piacciono i Cinderella! <br/>'''Evan Calcaterra''': In sette anni nemmeno una volta hai nominato i Cinderella! <br/>'''Amber Calcaterra''': Io parlo dei Cinderella almeno una volta alla settimana, Evan! Solo che tu non mi stai mai a sentire, perchè ti riempi la bocca di Cold Play e altri gruppi di merda! {{NDR|Peacemaker li guarda confuso}} <br/>'''Evan Calcaterra''': Oh, ora disprezzi i miei gusti musicali? Sei pessima, lo sai?! <br/>'''Amber Calcaterra''': "Pumped Up Kicks", Evan?! Lo sai di cosa parla quella canzone?! Di omicidio! Tu sei un omicida! Tu stai assassinando il mio spirito! *'''Evan Calcaterra'''{{NDR|Mentre viene liberato dai poliziotti}}: Mia moglie è una cogliona! Sei proprio una cogliona! <br>'''Amber Calcaterra''': Perché tu i coglioni non ce li hai! *'''Sophie Song''': August Ransom Smith? <br/>'''Auggie Smith''': Si...Perché? <br/>'''Sophie Song''': Siamo qui perché avremmo alcune domande da rivolgerle, se non le dispiace. <br/>'''Auggie Smith''': Si, mi dispiace! Più per lei che per lui. <br/>'''Sophie Song''': Perché più per me? <br/>'''Auggie Smith''': Beh, diciamo che...Gli involtini primavera non sono la mia passione! <br/>'''Sophie Song'''{{NDR|A Fitzgibbon}}: Sentito? Lo scroto ambulante non ama gli involtini primavera. <br/>'''Larry Fitzgibbon''': Me lo appunto da qualche parte. <br/>'''Sophie Song''': Allora, dov'era la scorsa notte tra mezzanotte e le due? <br/>'''Auggie Smith''': Ero qui a casa, e non sono tenuto a rispondervi. {{NDR|Fa per chiudere la porta}} <br/>'''Larry Fitzgibbon'''{{NDR|Bloccando la porta}}: Ehi, ma che cazzo di problema hai?! Fai di nuovo lo spaccone?! <br/>'''Auggie Smith'''{{NDR|Avvicinandosi minaccioso}}: Oh, ti converrebbe che fossi solo uno spaccone... <br/>'''Larry Fitzgibbon''': Che fai, minacci? <br/>'''Auggie Smith''': No, io non minaccio: io agisco! Adesso levate il culo da casa mia! <br/>'''Sophie Song''': Forse ci sa dire perché una Ford Comet del settantasei registrata a suo nome è stata abbandonata al Wild State Apartment Complex. <br/>'''Auggie Smith'''{{NDR|Dopo averli squadrati fa per tornare in casa}}: Non è mia la Comet. È di mio figlio. <br/>'''Sophie Song''': Suo figlio Christopher Smith? Peacemaker? <br/>'''Auggie Smith'''{{NDR|Chiudendole la porta in faccia}}: Arrestami o levati dalle palle, "bacchette"! <br/>'''Sophie Song''': Tanto ci rivediamo, "forchetta"! *'''Larry Fitzgibbon'''{{NDR|Allontanandosi insieme a Sophie dalla scena}}: "Forchetta"? Perché non "cucchiaio"? <br/>'''Sophie Song''': Perché il cucchiaio si usa in tutto il mondo. <br/>'''Larry Fitzgibbon''': Si, ma questo stronzo non lo sa! <br/>'''Sophie Song''': Ah, vero... <br/>'''Larry Fitzgibbon''': E "cucchiaio" sarebbe stato più umiliante! <br/>'''Sophie Song''': Si... <br/>'''Larry Fitzgibbon''': Tipo una roba per bambini. I bambini usano il cucchiaio! <br/>'''Sophie Song''': Lo usano anche gli adulti, ma ho capito. *'''Clemson Murn''': Potevi scegliere chiunque e hai messo il libretto di circolazione a nome del padre di Peacemaker?! <br/>'''John Economos''': Dovevo fare in fretta: lei era in bagno e non sapevo se faceva la pipì o la cacca! <br/>'''Clemson Murn''': Ti devo mandare un messaggio quando vado a cagare, John?! <br/>'''John Economos''': Si, va bene, allora dovrò indovinare cosa succede ogni volta che andrà lì! <br/>'''Clemson Murn''': Dobbiamo portarlo dalla nostra parte e secondo te il modo per farlo è fottere suo padre?! <br/>'''John Economos''': Senta, io non voglio passare per insubordinato, ma io qui ho fatto una magia vera e propria, e invece sento che lei è arrabbiato con me! <br/>'''Clemson Murn'''{{NDR|In tono sarcastico}}: Oh, non sono arrabbiato con te, John. Ma comincio a pensare che tu sia un idiota! *'''Christopher Smith/Peacemaker'''{{NDR|Mentre Economos gli sistema le ferite}}: Sei bravo. Mi ripeti perché "Farfalle"? <br/>'''John Economos''': Ripeti? Non te l'ho mai detto. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Ok, Barba Tinta! <br/>'''John Economos'''{{NDR|Gettando via gli strumenti da chirurgo}}: Sai che c'è? Ho finito! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker'''{{NDR|Guardando le sue ferite}}: Ma non hai finito! <br/>'''John Economos''': Non ti ricucio se mi chiami ancora con quel nome. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Quale nome? <br/>'''John Economos''': Sai benissimo che non è vero! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Cioè dico falsità? <br/>'''John Economos''': Non lo so, però so solo che sei un gran bastardo! Preferirei stare con Harley Quinn piuttosto; preferirei stare con Weasel, pensa! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': L'unica cosa falsa qui è la tua barba... <br/>'''John Economos''': Preferirei stare persino con Bat-Mito piuttosto che con te! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''':...Chi è Bat-Mito? <br/>'''John Economos''': È un folletto interdimensionale di mezzo metro che imita Batman. Preferirei stare con lui! *'''Clemson Murn''': Dal primo momento ho tenuto questa operazione fuori dai Radar. Come faceva questa...Come si chiama la donna morta? <br/>'''Leota Adebayo''': Annie Sturphausen. <br/>'''Clemson Murn''': Come faceva questa Annie Sturphausen a sapere di Peacemaker? <br/>'''Emilia Harcourt''': Forse c'è chi trasmette informazioni alle farfalle. <br/>'''Leota Adebayo''': Chi? <br/>'''Emilia Harcourt''': Waller. <br/>'''Leota Adebayo''': Non è lei. <br/>'''Clemson Murn''': Neanch'io penso sia lei. <br/>'''Emilia Harcourt''': Non la conosce quanto me: ho visto Waller sacrificare consapevolmente soldati, tra cui un colonnello dell'esercito, pur di raggiungere il suo obbiettivo! Potremmo essere un diversivo per chiunque altro abbia avuto l'incarico di distruggere le farfalle! <br/>'''Clemson Murn''': Non sarebbe un motivo per abbandonarci... <br/>'''Emilia Harcourt''': Noi quattro e Waller siamo i soli a sapere di questa storia. Lei è quello che ci ha segnalato le farfalle, per cui non può essere lei, e io nemmeno, perché ho appena rischiato il culo per salvare "muscoli d'oro", e non è muscoli d'oro perché per poco non ci restava secco. Perciò, se non è Waller e non siamo noi...Forse è lei. <br/>'''Leota Adebayo''': Io?! <br/>'''EMilia Harcourt''': Qualcuno qui sa come ci è entrata in questa missione? <br/>'''Leota Adebayo''': Per le mie capacità: ho preso l'abilitazione al combattimento strategico Bings-Fendelmayer a quattordici anni. <br/>'''Emilia Harcourt''': Il Bings-Fendelmayer è roba da asilo nido! Dopo di quello che hai fatto? Al momento quali sarebbero i tuoi requisiti? E come faccio a sapere che non sei una di loro? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Non è lei. Io mi fido, perché piace ad Eagly. <br/>'''Leota Adebayo''': Ha cercato di beccarmi... <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Si, ma non forte come fa con gli altri. *'''Christopher Smith/Peacemaker'''{{NDR|Ipotizzando chi sia la talpa}}: È ovviamente...{{NDR|Fa segno per indicare Economos}} <br/>'''John Economos''':...Economos, vaffanculo! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Perché avete tutti dei cognomi così strani?! <br/>'''Emilia Harcourt''': Non è stato John. <br/>'''John Economos''': Grazie! <br/>'''Emilia Harcourt''': È troppo femminuccia per tradirci. <br/>'''John Economos''': Lo sapevo... <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Non di proposito, ma seguitemi...Allora, lui va in giro magari per farsi di Phentonil con una prostituta nel retro di uno Strip Club, si innamora perché è la prima volta che mette le palle in bocca a qualcuno e allora comincia a parlare troppo, a fare lo sbruffone. "Sono in squadra con il famoso Peacemaker, e dobbiamo distruggere le farfalle! Ah, e la mia barba è vera!" <br/>'''John Economos''': Senti, ma sei stupido per caso?! <br/>'''Clemson Murn''': Sembra più plausibile di quanto vorrei, sai? <br/>'''John Economos''': Cosa?! Ma...Guarda che a me manco mi piace quando le mie palle sono nella bocca di qualcuno, chiaro?! Mi dà brividi del tipo sbagliato, e non riesco a pensare ad altro che quanto tempo è passato dal mio ultimo controllo per il tumore ai testicoli...Troppo! È chiaro?! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Sei adorabile quando ti arrabbi, Barba Tinta. <br/>'''John Economos''': Non chiamarmi così! *'''Christopher Smith/Peacemaker''': {{NDR|Ad Economos}} Secondo te quella mi ha attaccato una qualche sifilide dei mostri? Forse la "farfalla" è una malattia venerea di qualche tipo! Divento come loro? Mi hanno trasformato in un cazzo mannaro?! [...] Dimmi la verità, sono un cazzo mannaro? <br/>'''John Economos''': No, non sei un cazzo mannaro: sei solo un cazzone! *{{NDR|Scoppiando a piangere e a picchiarsi da solo}} Bello, no! Sei una merda perché ti odiano! E Barba Tinta ti poteva essere amico, ma tu lo fai allontanare come fai allontanare gli altri perché sei una merda! Hai ucciso Rick Flag! Flag aveva ragione! "Peacemaker"...Che coglione! ('''Christopher Smith/Peacemaker''') *'''Christopher Smith/Peacemaker'''{{NDR|Vedendo Vigilante fuori dalla finestra}}: Fanculo, ma che cazzo fai?! Fai lo stalker?! <br/>'''Vigilante''': Amico, ti senti bene? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Porca troia! Ma che...Che stai facendo?! Mi guardi mentre ti fai una sega?1 Hai il cazzo fuori?! <br/>'''Vigilante''': Cosa? No no bello, guarda! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Scordatelo, non ci casco! È il trucco più vecchio del mondo: io guardo e tu hai l'uccello di marmo e mi lanci lo sperma in faccia! Te lo puoi scordare! <br/>'''Vigilante''': Cosa? No, bello, non ho il cazzo fuori! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': È questo che ti arrapa? Che ti guardi quello schifo di uccello? <br/>'''Vigilante''': No! Chi cazzo è che lo dice? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': [[Louis C.K.]], pezzo di merda! <br/>'''Vigilante''': Louis C.K. ha detto così? Lo ammazzo quello stronzo! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Non lo ha detto: tu sei come Louis C.K.! <br/>'''Vigilante''': Perché sono comico? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Comico? Ma che...No! Tu fai vedere il cazzo! <br/>'''Vigilante''': E questo che c'entra con gli spettacoli di Louis C.K.? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Io non ho parlato degli spettacoli, ma che dici? Louis C.K. faceva vedere l'uccello, hai capito? <br/>'''Vigilante''': Perché...È un po' finocchio? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Ma che cosa...Come?! <br/>'''Vigilante''': Ma che cazzo ne so, sto solo cercando di capire il nesso! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Senti, Louis C.K. tirava fuori il cazzo! <br/>'''Vigilante''': Davvero?! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Cristo, ma non li leggi i giornali? <br/>'''Vigilante''': No, perché dovrei? Mi deprimono. *'''Vigilante''': Perché piangi? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Non sto piangendo! Faccio...Ginnastica per i muscoli facciali: esercizi per i muscoli della faccia, per averla...Più muscolosa! Si vede che sotto la maschera hai la faccia magra, perché non fai questi esercizi! Sembra che io pianga, ma non piango. *'''Leota Adebayo'''{{NDR|Aspettando che i Calcaterra escano dal loro appartamento}}: "Salve signori Calcaterra, devo farvi qualche domanda. E si, questo è un distintivo vero." {{NDR|I Calcaterra aprono la porta}} Oh, cazzo! <br/>'''Amber Calcaterra''': Evan, guarda che la so aprire la porta. <br>'''Evan Calcaterra''': Volevo essere gentile, pezzo di stronza! <br/>'''Amber Calcaterra''': Coglione! <br/>'''Leota Adebayo''': Salve, i signori Calcaterra? <br/>'''Amber Calcaterra''': Si. <br/>'''Leota Adebayo''': Ehm, volevo sapere se poteste...Rispondere a qualche mia domanda. {{NDR|Mostra un finto distintivo}} <br/>'''Amber Calcaterra''': Stiamo andando alla centrale a vedere le foto segnaletiche. <br/>'''Leota Adebayo''': Si, è proprio di questo che volevo parlarvi. Prima cosa: volevo sapere se avete visto nell'appartamento il tipo che pensate di aver visto o se avete visto un tipo che invece non avete visto. {{NDR|Evan e Amber si guardano perplessi}} Seconda cosa: vi hanno mai offerto un viaggio All Inclusive al lago Tahoe in Nevada? <br/>'''Evan Calcaterra''': Sta cercando di corromperci per caso? <br/>'''leota Adebayo''': No! <br/>'''Evan Calcaterra''': Oh. Speravo volesse corromperci... <br/>'''Leota Adebayo''': Si si, voglio corrompervi! *'''Vigilante''': Senti, come hai fatto ad uscire? Non ti avevano dato l'ergastolo? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': È un segreto. <br/>'''Vigilante''': Dai, sono il tuo migliore amico! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Non è vero! <br/>'''Vigilante'''{{NDR|Dopo essere rimasto in silenzio per un attimo}}: E allora chi è il tuo migliore amico? L'hai incontrato in carcere, lo sapevo! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Dai...È Eagly ovviamente! <br/>'''Vigilante''': Va bene, e tra le persone? Chi è il tuo migliore amico? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Non so neanche la tua identità. <br/>'''Vigilante''': Si, e non ti dico la mia vera identità per il tuo bene! Non voglio far puntare il mirino su di te, la gente ti userebbe per arrivare a me! {{NDR|Prendendo una cassetta da terra}} Dove va questo? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Con le altre cassette. Cioè torturerebbero me per la tua identità segreta? <br/>'''Vigilante''': Io sono attento in tutte le mie imprese eroiche, e questo è probabilmente il motivo per cui, e non voglio fare lo stronzo, tu sei andato in galera e io no. {{NDR|Prendendo un CD}} Questo dove? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Nel porta CD. <br/>'''Vigilante''': Vedi, quando metteranno la mia foto segnaletica alle poste sarà solo un cerchio con una visiera rossa, e dovranno scoprire che aspetto avrà la mia testa basandosi sulla forma. Lo so che ho una faccia ossuta perché non faccio ginnastica facciale, ma non è che questo riduce di molto i sospettati! *'''Vigilante''': Insomma, com'è che sei uscito? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Lavoro per il governo. <br/>'''Vigilante''': Alle poste? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Mi fanno uscire di galera per consegnare la posta?! <br/>'''Vigilante''': Che ne so? È il primo impiego statale a cui ho pensato! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Ciccio, uccido per loro, è chiaro?! L'ho già fatto a Corto Maltese, e ora devo farlo ad Evergreen. È per questo che mi hanno fatto uscire. <br/>'''Vigilante''': Ah, figo. <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Pensavo che Dio mi avesse messo qui per un motivo...Per la Pace. Ho sempre detto che avrei torturato e ucciso per la pace, ma... Adesso penso che sono un cazzo di maniaco. Non lo so, provo...Provo sensazioni che... <br/>'''Vigilante''': Oook. {{NDR|Si siede accanto a lui}} Secondo te io mi sento bene quando c'è qualcuno che ha commesso qualche gesto atroce e lo devo uccidere? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Non lo so, è... <br/>'''Vigilante''': Quando scopro che qualcuno ha ucciso una persona innocente, o ha venduto eroina ad un tipo, o ha fatto qualche graffito, e io uccido quel qualcuno, e lo uccido a mani nude, con gli occhi che gli schizzano fuori dal cranio, secondo te questo a me dà piacere? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': No... <br/>'''Vigilante'''{{NDR|Ridendo}}:Invece si, eh eh eh! E da piacere anche a te, Peacemaker, perché noi siamo assassini nati. Quello che ci differenzia dagli altri assassini è che noi uccidiamo solo i cattivi...Di solito. A meno che non ci sbagliamo. Ora, secondo te io sembro un maniaco del cazzo? {{NDR|Peacemaker lo guarda sconvolto}} *{{NDR|Vedendo Peacemaker e Amber fumare insieme marijuana}} Tre anni fa avrei sparato in faccia ad entrambi per questo! ('''Vigilante''') *'''Auggie Smith'''{{NDR|Avvicinandosi alla panchina del carcere dove è seduto un detenuto}}: Tra le cinque e le sette quello è il mio posto durante l'inverno. <br/>'''Detenuto di colore''': Tsk, ma di che cazzo stai parlando, vecchio? <br/>'''Auggie Smith''': Al tramonto la luce entra da quella finestra, e a me piace la sensazione che mi dà sulla pelle. Quindi spostati, merda. <br/>'''Detenuto di colore''': Seh...E se non mi sposto? <br/>'''Auggie Smith''': Indovina. {{NDR|Tutti i detenuti dell'Impero Ariano si avvicinano a loro}} <br/>'''Detenuto di colore'''{{NDR|Alzandosi}}: Fanculo! Accomodati, non muoio per un posto. *{{NDR|Inneggiando ad Auggie insieme agli altri ariani}} Ave a te, o Drago Bianco! Ave, ave, ave! ('''Steve''') == Episodio 3, ''Goff deve morire'' == *Omuncoli alleati con troie palestrate che vogliono controllarci! È questo il progetto Butterfly? ('''Christopher Smith/Peacemaker''') *'''Leota Adebayo'''{{NDR|Notando Vigilante dietro ad un cassonetto}}: Ma... chi è quel tizio che ci spia da dietro il cassonetto? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Cazzo, è...È Vigilante. Vuole solo dare una mano. <br/>'''Emilia Harcourt''': Ehi, va via da qui! <br/>'''Vigilante'''{{NDR|Uscendo allo scoperto}}: Perché? Sto solo guardando da dietro un cassonetto! È una cosa normale. <br/>'''Emilia Harcourt''': No, non lo è affatto! <br/>'''Vigilante''': Cosa sei, una psichiatra? <br/>'''Emilia Harcourt''': Che c'entra?! <br/>'''Vigilante''': E allora non dirmi cosa è normale! Forse la mia identità segreta è quella di uno psichiatra e so cosa è normale. <br/>'''EMilia Harcourt''': Se uno svitato come te è uno psichiatra siamo fregati! {{NDR|Vigilante fa per andare via}} Levati di torno! <br/>'''Vigilante'''{{NDR|Tornando sui suoi passi}}: Sai, me ne stavo andando, ma poi hai detto quella cosa: ora accondiscendere sarebbe sminuirmi ai vostri occhi! *{{NDR|A Peacemaker, indicando Adebayo}} Se devi scegliere un migliore amico forse ti converrebbe scegliere lei, perché girano certe voci che sei razzista, e a dire il vero questo mi crea un certo imbarazzo. Sai, per me è come diventare razzista per osmosi, anche se uccido soprattutto bianchi! ('''Vigilante''') *{{NDR|Ordinando alla squadra di non inseguire Vigilante}} Abbiamo cose più urgenti, dobbiamo assassinare un senatore degli Stati Uniti entro stasera! ('''Clemson Murn''') == Episodio 4, ''La strada meno battuta'' == *'''Vicino di Auggie''': [[Batman]] ha una cerchia di supercriminali: [[Joker]], l'Enigmista, il Cappellaio Matto,... <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': E allora? <br/>'''Vicino di Auggie''': Mi hai detto di essere un supereroe, proprio come Batman. Hai una cerchia di supercriminali? <br/>'''Vigilante''': No, non ce l'ha! <br/>'''Vicino di Auggie''': Allora forse non è vero che sei un supereroe! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker'''{{NDR|Torna verso il vecchietto}} Sai perché non ho una cerchia di supercriminali? <br/>'''Vicino di Auggie''': Perché? <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Perché li ho già spediti tutti due metri sotto terra! <br/>'''Vicino di Auggie''': Appunto, Batman non uccide le persone! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': Perché è una femminuccia! <br/>'''Vicino di Auggie''': È l'oscura creatura della notte! <br/>'''Christopher Smith/Peacemaker''': È solo un coglione che cattura assassini vestiti da clown e li getta in prigione, così possono evadere e uccidere altre persone! Quanta gente credi che abbia ucciso indirettamente Batman perché lui è troppo smidollato per uccidere quegli svitati che invece dovrebbero sparire, faccia da Sharpey con la demenza senile?! Dimmelo! <br/>'''Vicino di Auggie''': Gesù...Era solo per fare conversazione... *So chi sei: hai il classico atteggiamento del supercriminale! ('''Vicino di Auggie''') == Episodio 7, ''La lotta continua'' == *Quarant'anni fa, Dio mi ha messo alla prova, come fece con Abramo. Ma io ero troppo debole per ascoltare. Ebbene, adesso non lo sono più! [...] Quando sei nato ho capito subito che eri impuro. E ne ho avuto la certezza quando hai ucciso tuo fratello. [...] Ti odiavo quando ascoltavi la tua musica diabolica! Ti odiavo quando ti depilavi il corpo come una donna! Ti odiavo quando andavi a letto con puttane dal sangue corrotto, e con uomini! Ma ancora di più ti ho odiato quando hai iniziato a cospirare con le forze di Baphomet contro gli Stati Uniti d'America! E adesso ragazzo donerò la tua vita a Dio! ('''Auggie Smith/Drago Bianco''') *{{NDR|Sconfiggendo Drago Bianco}} Ci sono punti deboli nell'armatura! ('''Adrian Chase/Vigilante''') *{{NDR|Picchiando suo padre}} Tu hai ucciso mio fratello! Tu hai ucciso Keith! Forse su una cosa hai ragione: io sono un pezzo di merda! Sono un pezzo di merda perché ti ho ascoltato tutti questi anni! Sono un pezzo di merda perché avrei dovuto ucciderti nel sonno! ('''Christopher Smith/Peacemaker''') == Episodio 8, ''O mucca o morte!'' == *{{NDR|Salvando Chris da Fitzgibbon}} Toglitelo dalla testa, amico! ('''Adrian Chase/Vigilante''') *Dopo il nostro arrivo ci siamo resi conto che la gente della Terra rischiava di seguire il destino del nostro popolo: ignorando la scienza e dando credito a chi dice che le inondazioni e gli incendi e le malattie non sono legate alle vostre azioni; lodando il profitto a discapito della sopravvivenza; trattando le piccole rinunce come un'attentato alla libertà. Quindi abbiamo fatto un giuramento: fare tutto il possibile per cambiare il vostro futuro. Abbiamo giurato che avremmo fatto le scelte giuste, quelle che voi umani non siete stati capaci di fare, per salvare il vostro mondo e il vostro popolo a costo di sacrificare delle vite. Murn non approvava i nostri metodi: lui non voleva che imponessimo la nostra volontà. Ma tu sei uno di noi, Christopher Smith. ('''Eak Stack Ik Ik''') *{{NDR|[[Preghiere dalle serie televisive|Pregando]] in flashback}} Ti prego, Dio. Ti giuro che da ora in poi farò tutto quello che vuoi... Per la pace! ('''Cristopher Smith''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DC Extended Universe}} dgck99z9tw7ryutuigkvhjnr0l16onv Monte Rosa 0 201542 1413466 1377667 2026-05-15T08:08:35Z Spinoziano 2297 Déodat de Dolomieu 1413466 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Aerial image of the Monte Rosa east face (view from the east).jpg|miniatura|Monte Rosa]] Citazioni sul '''Monte Rosa'''. *Chi avrebbe potuto dormire con quell'aria purissima che ci ricercava le fibre e con lo spettacolo che ci stava dinanzi? A quell'altezza... nel centro di quel grandiosissimo fra i più grandiosi teatri alpini... in quell'atmosfera tutta pura e trasparente, sotto quel cielo del più cupo zaffiro, illuminato da un filo di luna e, fin dove l'occhio giungeva, tutto scintillante di stelle... in quel silenzio... Via! Non tenterò di descrivere l'indescrivibile. Tanto io che il prof. Grasselli siamo intimamente persuasi che ben difficilmente ci sarà dato di vedere spettacolo di natura più grandiosamente magnifico. Ci sentivamo dinanzi ad una per noi nuova, imponentissima rivelazione dell'onnipotenza e maestà di Dio... Come potevamo, non dico lamentarci delle fatiche sostenute, ma pur pensarci? E sono molti gli alpinisti (io lo so per quanto ho letto ed anche udito da loro stessi) che, come allora noi, hanno esperimentato in se medesimi la profonda verità del verso che dice: <div style="text-align:center;">Del mondo consacrò Jeova le cime! ([[Papa Pio XI]])</div> *Ho visitato il celebre Monte Rosa, che contende al Monte Bianco il titolo di dominatore delle Alpi. In altezza è inferiore al Monte Bianco di pochi metri. È di esso più ragguardevole tuttavia per via del grande massiccio di cui è composto e per la complessità delle montagne dipendenti. ([[Déodat de Dolomieu]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Montagne d'Italia|Rosa]] [[Categoria:Montagne della Svizzera|Rosa]] jrijf6tge3rr70hflrsggy2355sewcr Cascata del Toce 0 212381 1413468 1332074 2026-05-15T08:10:25Z Spinoziano 2297 Déodat de Dolomieu 1413468 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Cascata del Toce - panoramio (5).jpg|thumb|Cascata del Toce]] Citazioni sulla '''cascata del Toce'''. *Il torrente, già diviso in più cascate dove il salto incomincia, si suddivide, scendendo, in mille svariatissime cascatelle. Quale batte la rupe in forma di bianco fiocco e rimbalza, divisa in un nembo di spruzzi; quale si lascia sdrucciolare giù giù, lieve lieve, sulla roccia levigata, come un filo di bambagia, o come nastro ondeggiante di seta bianca; quale si sparpaglia, disegnando una rete a maglie d'argento, o cento tessuti diversi che di continuo si scompongono e si rifanno. Grado grado scendendo, spinte ora a destra ora a sinistra, s'incontrano, si azzuffano, si accapigliano. Ma la cascata è una; e a vederla svolgersi, e rimutarsi sul fondo nero o bigio di quella fantastica scalea, la non si potrebbe paragonare che a una gran chioma bianca, disciolta e agitata dal vento. Una nebbia leggiera, a guisa di aureola perenne, si leva sull'abisso; e quando il sole dardeggia, l'iride vi si posa tranquilla, immobile, vero simbolo di pace in tanta guerra. ([[Antonio Stoppani]]) *La Val Formazza è coronata da una superba cascata, una delle più alte e più belle che vi siano nelle montagne, che ne sono peraltro molto ricche. Sul fianco di questa splendida cascata, un sentiero a zig-zag conduce a una valle pittoresca, detta della Frua, ingentilita da numerosi piccoli gruppi di case, ben costruite, in mezzo ai pascoli: in posizione così amena e silenziosa da indurre l'animo del viaggiatore a meditazioni profonde. Ingaggiata una guida del posto, giungemmo quasi subito nei pressi della cascata della Frua, che precipita su alcuni grossi gradini di roccia da un'altezza di più di cinquecento tese. Saussure ne ha fatta una descrizione efficacissima. È una delle più belle cascate della Svizzera. Giunti al suo culmine, si è circondati da un paesaggio ridente. In basso, nella valle, tutte le case sono costruite in tronchi di legno, come in Norvegia. ([[Déodat de Dolomieu]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} [[Categoria:Cascate|Toce]] [[Categoria:Luoghi del Piemonte]] 8bqfyivleffatrmgw4esvmzikidey5i Gino Fano 0 214255 1413414 1345291 2026-05-14T17:05:20Z BetaKentauri2 106242 1413414 wikitext text/x-wiki [[File:Gino Fano.jpg|thumb|Gino Fano]] '''Gino Fano''' (1871 – 1952), matematico italiano. ==Citazioni di Gino Fano== *L'eterno dibattito sull'importanza da attribuirsi agli studj scientifici in confronto agli studi classici ebbe un giorno a campioni, in Francia, attorno al 1840, un insigne astronomo e fisico, [[François Arago|Francesco Arago]], e l'illustre autore delle ''Méditations poétiques'', [[Alphonse de Lamartine|Alfonso Lamartine]]. Credeva Arago di aver inchiodato al muro l'avversario, gridandogli: «Non è colle vostre belle parole che si fabbrica lo zucchero di barbabietola; né con versi alessandrini che voi estrarrete la soda dal sal marino!». E soggiungeva: «È la scienza che ha fatto cadere per sempre i pregiudizi!». Lamartine non negava che la scienza fosse utile; ma: «Se il genere umano – diceva – fosse condannato a perdere interamente uno di questi due ordini di verità, o tutte le verità matematiche, o tutte le verità morali, esso non dovrebbe esitare a sacrificare le verità matematiche; perché, se si perdessero tutte le verità matematiche, l'industria, il mondo materiale, ne avrebbero indubbiamente un danno immenso; ma se l'uomo perdesse anche una sola delle verità morali acquisite cogli studi letterari, questo segnerebbe la morte sua e dell'umanità intera». E concludeva inneggiando alle lingue «che voi chiamate morte, e io chiamo immortali»<ref>{{maiuscoletto|R. Thamin}}, ''La réforme de l'enseignement secondaire'', III, ''Revue des deux mondes'', 1º luglio 1921. {{NDR|N.d.A}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/fano-vedute-matematiche-su-fenomeni-leggi-naturali/mode/1up Vedute matematiche su fenomeni e leggi naturali]'', Regia Università di Torino, Tipografia Enrico Schioppo, 1923, Torino, pp. 1-2.</ref> *La critica scientifica di quest'ultimo mezzo secolo ha alquanto modificata la concezione dei rapporti fra scienza e realtà, e {{sic|sopratutto}} del modo in cui la scienza si sforza di adeguare la realtà. Mentre il processo scientifico si considerava un tempo come categoricamente, ferreamente imposto dall'esperienza, e tale da dare l'assoluta certezza, oggi ne appare elemento essenziale anche lo spirito costruttore dello [[scienziato]].<ref>Da ''Vedute matematiche su fenomeni e leggi naturali'', Regia Università di Torino, Tipografia Enrico Schioppo, 1923, Torino, p. 5.</ref> *Il bisogno naturale del nostro spirito di indagare le cause dei fatti si estrinseca nella tendenza a cercare riferimenti, connessioni, tra i varii fatti scientifici, per subordinarli a leggi più generali, risalendo sempre più in alto, verso principii più comprensivi e, possibilmente, in numero più limitato. In questa sintesi ci lasciamo anche guidare, quanto più possibile, da considerazioni di ''semplicità'' e di ''[[Rasoio di Occam|economia di pensiero]]''. Non potrebbe la scienza estendersi sempre più, se alla maggiore ampiezza dell'orizzonte che dobbiamo abbracciare non si accompagnasse una maggiore economia di pensiero nel dominarlo.<ref>Da ''Vedute matematiche su fenomeni e leggi naturali'', Regia Università di Torino, Tipografia Enrico Schioppo, 1923, Torino, p. 7.</ref> ==''Uno sguardo alla storia della matematica''== *Nella perfezione teorica, il più bell'attributo delle scienze pure, la [[Matematica]] non cede il passo a nessun'altra scienza. Di ciò è prova sicura il non esser stata, dai tempi più remoti in poi, nessuna delle tante conquiste matematiche distrutta dalle successive. Né poteva essere diversamente, perché appunto la Matematica è la scienza logica per eccellenza. (p. 4) *Già più volte mi è stato domandato: «Ma a che serve tutto quello che fanno loro in Matematica?».<br>A questa domanda io risponderei con un'altra: «Qual{{sic|'}}è quella scienza che può oggi veramente progredire senza l'aiuto della Matematica?». Per non parlare della ''fisica'', di cui nessuno negherà l'importanza grandissima, ma nella quale le considerazioni teoriche, quasi esclusivamente ''matematiche'', camminano oggi di pari passo coll'esperimento, ricorderò l'''architettura'' e la ''cristallografia'', la ''geodesia'' e la ''geografia'', la ''nautica'' e la ''statistica'': tutte scienze che già si raccolgono sotto le ali della Matematica, mentre la chimica, e la fisiologia, e altre ancora aspirano a fare altrettanto. (p. 5) *Le più belle e le più elevate teorie matematiche hanno quasi tutte ricevuta la prima spinta dallo studio dei fenomeni naturali. Aveva ben ragione [[Joseph Fourier|{{maiuscoletto|Fourier}}]] di asserire che: ''L'étude approfondie de la nature est la source la plus feconde des découvertes mathématiques!'' E anche il [[Felix Klein|{{maiuscoletto|Klein}}]] mi diceva, pochi mesi or sono: ''Ciò che è importante per la fisica lo è anche per la matematica (e viceversa)''. (p. 6) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gino Fano, ''[https://archive.org/details/fano-uno-sguardo-alla-storia-della-matematica/mode/1up Uno sguardo alla storia della matematica]'', 1895. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Fano, Gino}} [[Categoria:Matematici italiani]] s2b09q4yabxt4e5twya2rcx9zoyeavh Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie/Voci 4 219244 1413492 1413374 2026-05-15T09:45:22Z Spinoziano 2297 1413492 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ ==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie== {{vedi anche|Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie}} Totale provvisorio: '''202''' voci create e '''54''' ampliate. {{MultiCol}} ===Persone=== ====Create==== #[[Alfredo Pioda]] - <small>2025-05-29</small> #[[Felice Menghini]] - <small>2025-05-29</small> #[[Giorgio Orelli]] - <small>2025-05-29</small> #[[Vittore Frigerio]] - <small>2025-05-30</small> #[[Dante Bertolini]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Orelli]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Bonalumi]] - <small>2025-05-30</small> #[[Karl Viktor von Bonstetten]] - <small>2025-06-05</small> #[[Douglas William Freshfield]] - <small>2025-06-05</small> #[[Plinio Martini]] - <small>2025-06-07</small> #[[Giuseppe Zoppi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Piero Bianconi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Angelo Casè]] - <small>2025-06-10</small> #[[Stefano Franscini]] - <small>2025-06-12</small> #[[Mario Medici]] - <small>2025-06-13</small> #[[Hermann Burger]] - <small>2025-06-19</small> #[[Gerhart Hauptmann]] - <small>2025-06-23</small> #[[Giuseppe Curti]] - <small>2025-06-23</small> #[[Gaspero Barbera]] - <small>2025-06-23</small> #[[Alexandre Cingria]] - <small>2025-06-23</small> #[[Emil Balmer]] - <small>2025-06-24</small> #[[Maurice Chappaz]] - <small>2025-06-26</small> #[[Carl Spitteler]] - <small>2025-06-30</small> #[[Klaus Schädelin]] - <small>2025-06-30</small> #[[Eyvind Johnson]] - <small>2025-06-30</small> #[[Guido Calgari]] - <small>2025-08-23</small> #[[Elena Bonzanigo]] - <small>2025-08-23</small> #[[Oskar Keller]] - <small>2025-08-30</small> #[[Franco Beltrametti]] - <small>2025-09-05</small> #[[Gonzague de Reynold]] - <small>2025-09-05</small> #[[Rainis]] - <small>2025-09-12</small> #[[Pietro Peri]] - <small>2025-09-13</small> #[[Mario Agliati]] - <small>2025-09-13</small> #[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small> #[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small> #[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small> #[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small> #[[S. 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<small>2025-06-20/2026-05-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=1413098&oldid=1190536 +5] #[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2] #[[Svizzera]] - <small>2025-12-01/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=1409457&oldid=1331873 +2] #[[Lago d'Orta]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_d%27Orta&diff=1412120&oldid=1309879 +4] #[[Isola di San Giulio]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Isola_di_San_Giulio&diff=1412117&oldid=1300342 +2] #[[Orta San Giulio]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Orta_San_Giulio&diff=prev&oldid=1412122 +1] #[[Monte Rosa]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Monte_Rosa&diff=1413466&oldid=1377667 +1] #[[Cascata del Toce]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cascata_del_Toce&diff=prev&oldid=1413468 +1] {{EndMultiCol}} 27wmilyzzfljzv3mhekvdh26uzjt59d Monte Verità 0 220510 1413489 1413097 2026-05-15T08:47:11Z Spinoziano 2297 +1 1413489 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Ascona Monte Verità 1K4A4020.jpg|miniatura|Monte Verità]] Citazioni sul '''Monte Verità''' o '''Monescia'''. *Gli abitanti di Schwabing si ritirarono, o progredirono, verso la comunità di santi, artisti e amanti della natura del Monte Verità di Ascona, sulle sponde svizzere del Lago Maggiore. Vi giunse nel 1900 [[Gustav Gräser|Gusto Gräser]], un poeta che giocava con il proprio nome, che significa erbe, e diceva di essere in cerca di radici, le radici delle piante, radici da mangiare, le radici delle parole, le radici delle civiltà e delle montagne. Rifuggiva non solo la carne ma anche i metalli, che secondo lui era meglio lasciare dentro la terra, al loro posto, dentro le rocce. Viveva in grotte e dormiva nelle cappelle lungo le strade. ([[Antonia Susan Byatt]]) *"Lassù invece", e indicò la montagna che s'innalzava obliqua sulle case fitte fitte del paese, "c'è l'altro polo di [[Ascona]], e questo non può passare inosservato, perché irradia la sua luce e non mette la fiaccola sotto il moggio. Devi sapere che là sorge la roccaforte di [[Rudolf Steiner]], l'antroposofo, il Monte Verità". Ero orgoglioso di poter vivere in un luogo così celebre. ([[Friedrich Glauser]]) *​Non si saprebbe spiegare in altro modo la corrente magnetica e il raggio medianico che attira intorno a Locarno certa umanità in erratico, filosofi baltici e occultisti olandesi, teosofi, antroposofi giardinieri egittologi e igienisti mistici, vegetariani allevatori di polli per il mercato, platonici depravati, nazzareni che altro non hanno del Cristo se non la chioma, donne stranite avvolte in tela da tendine, celebranti di messe nere, forse, e forse antropofagi raccolti in capanne, intorno alla montagna infesta, sparsa in cima, come una landa, di rare betulle, luogo che s'avverte, predestinato al sacrilegio, al sabba diabolico e ai sacrifici umani. ([[Alexandre Cingria]]) *«Quanto al Monte Verità...» s'interruppe e fissò lo sguardo lontano, come se lo rivedesse nella sua mente. «Non sono mai stato portato per le effusioni liriche, lo sai» disse. «Durante tutte le nostre scalate, anche le più belle, io ero sempre quello pratico e tu il poeta. In fatto di bellezza, però, non ho mai visto nulla che si possa paragonare al Monte Verità. Certo, abbiamo scalato vette molto più alte, tu e io, e infinitamente più pericolose, ma quella era, come dire?... sublime.» ([[Daphne du Maurier]]) *''Sono passati i tempi | di Monte Verità, dei suoi nudisti, | dei kulturali jerofanti alquanto | ambivalenti o peggio. Eppure, inorridisci, | non so che sia, ma qui {{NDR|ad Ascona}} qualcosa regge.'' ([[Eugenio Montale]]) *Sopra Ascona affiorano le negre rocce del Monte Verità, aridi dossi punteggiati dai tronchi d'argento delle betulle: luogo scelto, i primi del secolo, da alcuni naturisti che in quella solare solitudine intendevano vivere secondo la «loro» verità. ([[Piero Bianconi]]) ==Voci correlate== *[[Ascona]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Montagne della Svizzera|Verità]] alocz95nr9iqbuuwp9ikx4gpb3ire7s Balla coi lupi 0 221381 1413446 1409367 2026-05-15T06:33:37Z Spinoziano 2297 sistemo frase come da sottotitoli; aggiungo dialogo 1413446 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=Balla coi Lupi |genere=western/drammatico |regista=[[Kevin Costner]] |soggetto=[[Michael Blake]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore=Michael Blake |produttore=Kevin Costner, [[Jim Wilson (produttore cinematografico)|Jim Wilson]] |attori= *[[Kevin Costner]]: Ten. John J. Dunbar/Balla Coi Lupi, Medico #1 *[[Mary McDonnell]]: Alzata Con Pugno *[[Graham Greene (attore)|Graham Greene]]: Uccello Scalciante *[[Rodney A. Grant]]: Vento Nei Capelli *[[Robert Pastorelli]]: Timmons *[[Charles Rocket]]: Ten. Elgin *[[Maury Chaykin]]: Magg. Fambrough *[[Tony Pierce]]: Spivey *[[Kirk Baltz]]: Edwards *[[Wayne Grace]]: Maggiore *[[Larry Joshua]]: Serg. Bauer *[[Donald Hotton]]: Gen. Tide *[[Tom Everett]]: Serg. Pepper *[[Frank P. Costanza]]: Tucker *[[Floyd 'Red Crow' Westerman]]: Dieci Orsi *[[Tantoo Cardinal]]: Scialle Nero *[[Jimmy Herman]]: Vitello Di Pietra *[[Nathan Lee Chasing]]: Ride Coi Denti *[[Wes Studi]]: Guerriero capo Pawnee *[[Elisa Daniel]]: Madre di Christine *[[Annie Costner]]: Christine *[[Michael Horton]]: Capitano Cargill *[[Jim Wilson (produttore cinematografico)|Jim Wilson]]: Medico #2 |doppiatoriitaliani= *[[Michele Gammino]]: Ten. John J. Dunbar/Balla Coi Lupi *[[Cristina Boraschi]]: Alzata Con Pugno *[[Stefano Mondini]]: Uccello Scalciante *[[Vittorio De Angelis]]: Vento Nei Capelli *[[Claudio Fattoretto]]: Timmons *[[Antonio Sanna]]: Ten. Elgin *[[Cesare Barbetti]]: Magg. Fambrough *[[Massimo Pizzirani]]: Spivey *[[Luciano De Ambrosis]]: Maggiore *[[Sandro Iovino]]: Serg. Pepper *[[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Serg. Bauer *[[Giorgio Piazza]]: Gen. Tide *[[Francesco Pannofino]]: Capt. Cargill Scene aggiunte Director's Cut (2003) *Michele Gammino: Ten. John J. Dunbar/Balla Coi Lupi *[[Massimo Corvo]]: Uccello Scalciante *[[Roberto Pedicini]]: Timmons *[[Paolo Lombardi]]: Magg. Fambrough *[[Franco Mannella]]: Spivey *Vittorio De Angelis: Vento Nei Capelli |note= *Vincitore di 7 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]]''' (1991): **Miglior film ([[Jim Wilson (produttore cinematografico)|Jim Wilson]], [[Kevin Costner]]) **Miglior regia (Kevin Costner) **Migliore sceneggiatura non originale ([[Michael Blake]]) **Migliore fotografia ([[Dean Semler]]) **Miglior montaggio ([[Neil Travis]]) **Miglior sonoro ([[Russell Williams II]], [[Jeffrey Perkins]], [[Bill W. Benton]], [[Gregory H. Watkins]]) **Miglior colonna sonora drammatica ([[John Barry]]) }} '''''Balla coi lupi''''', film statunitense del 1990 con [[Kevin Costner]] e [[Mary McDonnell]], regia di Kevin Costner. ==Frasi== {{cronologico}} *{{NDR|Sui [[sioux]]}} Non avevo mai conosciuto gente così allegra, così attaccata alla famiglia e disponibile con i propri simili. La prima parola che mi facevano venire in mente era "armonia". ('''Dunbar''') *Stavo giusto pensando che di tutti i [[Sentiero|sentieri]] importanti della vita... ce n'è uno che importa più degli altri. È il sentiero di un vero essere umano. ('''Uccello Scalciante''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Fambrough''': Vuole vedere la Frontiera?<br>'''Dunbar''': Sissignore. Prima che scompaia. *'''Dunbar''': Come mai non abbiamo visto dei [[Bisonte|bisonti]]?<br>'''Timmons''': Non ci si capisce niente con quelle bestiacce: a volte non si fanno vedere per giorni e giorni, a volte a branchi fitti come i riccioli di una puttana. *'''Dunbar''': Chiedi sempre dei [[Bianco (antropologia)|bianchi]]. Vuoi sempre sapere quanti altri ne arriveranno. Ce ne saranno tanti, amico mio. Più di quanti tu ne possa contare.<br>'''Uccello Scalciante''': Quanti?<br>'''Dunbar''': Come le stelle. ==Citazioni su ''Balla coi lupi''== *Anche se come attore gigioneggia forse un po' troppo, quello di [[Kevin Costner|Costner]] è un debutto alla regia di tutto rispetto. Il messaggio arriva al cuore e alla ragione con citazioni da [[John Ford|Ford]], [[Akira Kurosawa|Kurosawa]] e [[Sergio Leone|Leone]]. [...] Enorme successo di pubblico che ha decretato la parziale rinascita del genere western. Nel giugno 1992 è poi circolata la versione integrale di quasi 4 ore, dove c'è più spazio per spiegare alcune cose non del tutto chiare nella prima versione. (''[[il Farinotti]]'') *Film epico che nasconde una leggenda (il paradiso perduto), racconta un programma (confondersi con la natura invece di distruggerla) e rappresenta un incubo (distruggere i pellerossa, americani nativi). Esordio nella regia di Costner che sa coniugare le attrattive di un cinema popolare d'azione con la semplicità di un racconto epico che lascia spazio ai sentimenti, ai conflitti psicologici, agli intermezzi umoristici. Si schiera dalla parte giusta senza manicheismo; coinvolge e commuove senza demagogia; suggerisce il sogno (l'utopia) e dà conto del dolore, di quel retaggio di odio e di colpa che fecero delle guerre indiane "il più disperato degli inferni". (''[[il Morandini]]'') *Naturale grandiosità del paesaggio e del cielo (l'ammirevole direzione di fotografia è di Deam Semler), ritmo calmo lento e profondo della narrazione, classicismo dello stile, buone interpretazioni: bello da vedere, «''Balla coi lupi''» sarebbe facile da amare se il copione avesse resistito alla tentazione degli stereotipi. Ogni Sioux (o quasi) è una carissima persona, non soltanto civile, pacifico, generoso, dolce e saggio, ma anche fine filosofo e insieme sapiente pragmatico; ogni militare americano (salvo il protagonista) è un barbaro selvaggio, delinquente, violento, irragionevole e distruttivo, posseduto dallo spirito di rapina, dall'istinto di sopraffazione e dal gusto di uccidere. Anche per il «liberal» più amico degli indiani, è troppo. ([[Lietta Tornabuoni]]) *Sorprendente e coraggioso esordio nella regia di Costner, che rivitalizza un genere dimenticato come il western. Elogi unanimi per le scelte ideologiche (i sioux parlano la loro lingua e vengono sottotitolati). Ma il film è interessante non solo per le prese di posizione a favore dei pellerossa e di una vita in armonia con la natura (sostenute con maggior coerenza in altri film: ''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]'' e ''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]'') ma soprattutto per la capacità di ridare forza alle immagini, rifiutando molte convenzioni hollywoodiane a favore di un innovativo realismo. (''[[Il Mereghetti]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] [[Categoria:Film sulla guerra di secessione americana]] [[Categoria:Film western]] 9q44m62vekl20cvrgrspuy6z6ij8mvu Sentiero 0 222380 1413447 1397405 2026-05-15T06:34:14Z Spinoziano 2297 1413447 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Kruununpuisto Imatra.JPG|thumb|Un sentiero]] Citazioni sul '''sentiero'''. *''Non ventilare il grano a qualsiasi vento | e non camminare su qualsiasi sentiero.'' (''[[Siracide]]'') *Stavo giusto pensando che di tutti i sentieri importanti della vita... ce n'è uno che importa più degli altri. È il sentiero di un vero essere umano. (''[[Balla coi lupi]]'') *''Tre cose mi sono difficili, | anzi quattro, che io non comprendo: | il sentiero dell'aquila nell'aria, | il sentiero del serpente sulla roccia, | il sentiero della nave in alto mare, | il sentiero dell'uomo in una giovane.'' (''[[Libro dei Proverbi]]'') ==Voci correlate== *[[Percorso]] *[[Via]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il|wikt}} [[Categoria:Strade]] 09wgwskmyrzzvy8jn87k8mygxs9w2cx Bianco (antropologia) 0 223785 1413448 1408062 2026-05-15T06:34:42Z Spinoziano 2297 +1 1413448 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Friedrich Overbeck 008.jpg|thumb|upright=1.2|''Italia e Germania'' (F. Overbeck)]] Citazioni sui '''bianchi'''. *C'è, tuttavia, una macchia scura nel panorama sociale degli americani. Il loro senso dell'eguaglianza e della dignità umana si limita essenzialmente agli uomini di pelle bianca. [...] Più mi sento americano, più questa situazione mi fa soffrire. ([[Albert Einstein]]) *– Chiedi sempre dei bianchi. Vuoi sempre sapere quanti altri ne arriveranno. Ce ne saranno tanti, amico mio. Più di quanti tu ne possa contare.<br>– Quanti?<br>– Come le stelle. (''[[Balla coi lupi]]'') *Ci sono molte cose divertenti al mondo: una di queste è l'idea concepita dall'uomo bianco di essere meno selvaggio degli altri selvaggi. ([[Mark Twain]]) *– E io dico che dovremmo avere un bagno riservato per le bianche!<br>– Questo non sarà il fottuto film di ''[[The Help|Help]]''... però mangia la mia merda, stronza! (''[[Orange Is the New Black (prima stagione)|Orange Is the New Black]]'') *È mia opinione – e la dico qui di sfuggita – che il colore bianco della pelle non sia naturale all'uomo, il quale, per natura, ha invece la pelle nera o scura, come i nostri antenati, gli indu. Di conseguenza, dal grembo della natura non è mai nato originariamente un uomo bianco, e quindi non esiste una razza bianca, benché se ne parli tanto: ogni uomo bianco è solamente un uomo scolorito. ([[Arthur Schopenhauer]]) *Fratelli e sorelle, sono qui per dirvi che accuso l'uomo bianco. Accuso l'uomo bianco di essere il più grande assassino della Terra. Accuso l'uomo bianco di essere il più feroce rapinatore della Terra. Non vi è luogo in questo mondo dove l'uomo bianco possa andare e dire di aver portato la pace e l'armonia. Ovunque è andato ha portato la rovina. Ovunque è andato ha portato la distruzione. Per questo lo accuso. Lo accuso d'aver perpetrato i più efferati crimini su questa Terra. Lo accuso di essere il più ignobile carnefice della Terra. Lo accuso di essere il più violento rapinatore e schiavista della Terra. Accuso l'uomo bianco di essere il più vorace mangiatore di carne suina della Terra, il più ubriacone della Terra. Egli non può negare le accuse. Voi non potete negare le accuse. (''[[Malcolm X (film)|Malcolm X]]'') *Gli indigeni, loro, funzionano insomma solo a colpi di bastone, conservano questa dignità, mentre i bianchi, perfezionati dall'educazione pubblica, fanno da soli. ([[Louis-Ferdinand Céline]]) *I bianchi anche se tentano di essere eccitanti sono sempre noiosi. (''[[Orange Is the New Black (terza stagione)|Orange Is the New Black]]'') *I Bianchi ci trattano come ignoranti solo perché siamo differenti da loro. In verità, è il loro pensiero che si mostra corto e oscuro. Non si riesce a espandere e a elevarsi, perché vogliono ignorare la morte. [...] Sono sempre lì a bere cachaça e birra, che gli scaldano e affumicano il petto. È per questo che le loro parole sono così cattive e aggrovigliate. Noi non le vogliamo più sentire. Per noi, la politica è un'altra cosa. Sono le parole di Omama {{NDR|il Demiurgo yanomami}} e degli xapiri {{NDR|spiriti}} che ci hanno lasciato. Sono le parole che sentiamo nel tempo dei sogni e preferiamo, in quanto sono le nostre. I bianchi non sognano tanto lontano quanto noi. Dormono molto, ma sognano solo di se stessi. ([[Davi Kopenawa Yanomami]]) *Io non ho dei bianchi che la conoscenza che si ha di coloro che sono dall'altra parte della linea... i bianchi sono dei contorni per me, non sono degli esseri con un volto. Sono bianchi, è tutto. ([[Ezekiel Mphahlele]]) *Io sono abbastanza furbo da capire che la differenza tra un bianco e un pellerossa in una situazione come questa è che il bianco è abbastanza furbo da capire che il pellerossa rifiuta sempre la tua prima offerta. (''[[Buffalo Bill e gli indiani]]'') *Io sono un uomo bianco, età dai diciotto ai quarantanove anni. Tutti mi ascoltano nonostante i miei suggerimenti cretini! (''[[I Simpson (quinta stagione)|I Simpson]]'') *La così detta razza bianca è in realtà rosa – grigio. ([[E. M. Forster]]) *La differenza fra un uomo bianco e un indiano in tutte le situazioni è che l'indiano è rosso e l'indiano è rosso per un'ottima ragione... per poterlo distinguere da noi! (''[[Buffalo Bill e gli indiani]]'') *– La donna di un uomo bianco che cosa fa?<br>– È difficile {{sic|a}} spiegare: ha non pochi doveri sociali. Ma questi si imparano presto. Lei accudisce la casa del marito, intrattiene i suoi amici, cerca di farlo felice e che si senta orgoglioso di avere una moglie simile. Ma più importante di tutto, è che deve amarlo molto.<br>– Non basta solo questo? (''[[I due capitani]]'') *La propaganda insegna ai Simba a colpire l'uomo bianco soprattutto nel suo Dio, un Dio dalla pelle bianca responsabile della secolare superbia dei suoi fedeli. (''[[Africa addio]]'') *Lo sai, ho sempre desiderato conoscere un bianco che si chiamasse Brown. (''[[La rapina perfetta]]'') *Ma guarda che senza di noi, non avete per cosa battervi, siete un branco di playboy bianchi annoiati che cercano di spremersi i foruncoli con i soldi di papà. Senza di noi come la fate la rivoluzione sociale? (''[[L'impossibilità di essere normale]]'') *Nate dedicò la vita a vendicarsi dei bianchi per l'ingiustizia della schiavitù, inventando il Dipartimento della Motorizzazione. (''[[I Griffin]]'') *Non sono un portavoce; sono un individuo. Chi è il portavoce dei bianchi? Non ce n'è uno. Nessuno dovrebbe parlare per tutti i bianchi. ([[Daniel Kaluuya]]) *Per gli africani, il [[cavallo]] è il simbolo dell'uomo bianco: Come il bianco rifugge il contatto con le altre specie, si sottrae al contagio della promiscuità, circondandosi di un vuoto che va da lui all'orizzonte. Per gli africani, il cavallo è fisicamente razzista: teme il negro e rifiuta di farsi cavalcare da lui. Senza il complemento del bianco, la sua groppa è nuda, la sua naturale architettura è mutilata come un monumento equestre dal quale una violenza improvvisa abbia disarcionato l'eroe. Come il bianco, il cavallo è nobile, ha la pelle delicata, è sofisticato nella scelta del cibo. Come il bianco, è timido: basta un po' di rumore per farlo scappare via. Come il bianco, il cavallo è inutile. Tanto vale mangiarlo. (''[[Africa addio]]'') *Per noi tutto è immutabile, in eterno. L'uomo bianco, invece, crede che tutto sia mortale: le pietre, la terra, gli animali, anche gli uomini, anche quelli del suo popolo. E più una cosa è viva più i bianchi fanno di tutto per distruggerla. È questa la differenza. (''[[Il piccolo grande uomo]]'') *– Qual è la legge del ballo in pubblico per i maschi bianchi?<br>– È proibito se non sei gay. (''[[Scrubs - Medici ai primi ferri (terza stagione)|Scrubs - Medici ai primi ferri]]'') *Quando i bianchi cercano di essere [[funk|funky]] sembrano i [[KC and the Sunshine Band]]. (''[[Glee (prima stagione)|Glee]]'') *Questo personaggio {{NDR|Black Panther}} non piacerà solo ai neri, ma a chi odia lo stereotipo secondo cui a salvare il mondo è sempre un uomo bianco. ([[Chadwick Boseman]]) *– Sai quanto mi ha preso la musica rap?<br />– Coso... pensa bianco! (''[[Scrubs - Medici ai primi ferri (prima stagione)|Scrubs - Medici ai primi ferri]]'') *Sai non dovresti girare qui, hanno avvistato uomini bianchi. Piazzano trappole per reclutare giocatori per la lega di [[softball]]. (''[[I Griffin]]'') *Sì, sono un indiano. Perciò dovrei ascoltare in silenzio mentre tu cerchi d'ingannarmi. Tutti gli uomini bianchi sono ladri! In pace rubano la nostra terra. In guerra uccidono le nostre donne. (''[[Winchester '73]]'') *Tra quelle palme, quelle liane, quella boscaglia e quella giungla {{NDR|in Africa}} l'uomo bianco sembra un elemento spurio, incongruo, dissonante. Pallido, debole, la camicia madida di sudore, i capelli appiccicati, sempre tormentato dalla sete, da un senso di impotenza, dalla depressione. Sempre in preda alla paura: delle zanzare, dell'ameba, degli scorpioni, dei serpenti. Tutto ciò che si muove lo riempie d'orrore, di spavento, di panico. ([[Ryszard Kapuściński]]) *Trovo che sia divertente quando gli uomini bianchi di mezza età cercano di prendersi sul serio. Mi fa ridere. ([[Chris Bauer]]) *– Tu uccidi solo minoranze, bello!<br/>– Ho ucciso anche un mucchio di bianchi, sai? <br/>– La proporzione è sospetta, che ti devo dire?<br/>– Se una persona commette un reato... <br/>– Sì? <br/>– Per te dovrei controllare prima la sua etnia? <br/>– No! Ma devi guardare i bianchi con la stessa attenzione con cui guardi i neri, così ne vedi di più commettere dei crimini!<br/>– Va bene, è una buona osservazione. Mi fiderò molto meno dei bianchi in futuro, e ne ucciderò molti di più. Sei soddisfatto?<br/>– Sì. Grazie. (''[[Peacemaker (serie televisiva)|Peacemaker]]'') ==Voci correlate== *[[Bianco e nero (antropologia)]] *[[Meticcio (umano)]] *[[Nero (antropologia)]] *[[Potere bianco]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=bianchi|preposizione=sui|w_preposizione=riguardante i}} [[Categoria:Etnologia]] [[Categoria:Genetica]] 884oj4wo069id8xnr097oop9uttrvw2 Giovanni Sfortunati 0 223921 1413470 1408113 2026-05-15T08:14:53Z BetaKentauri2 106242 1413470 wikitext text/x-wiki [[File:Sfortunati, Giovanni - Nuovo lume, 1544 - BEIC 4700679.tiff|miniatura|''Nuovo lume'', 1544]] '''Giovanni Sfortunati''' (XVI secolo), matematico italiano. ==''Nuovo lume''== ===[[Incipit]]=== Di tutte le scientie che infuse sono nelle menti humane non si deue di quelle alcuno insuperbire. Ne etia[m] quelle tenere occulte, ma ringratiare il sommo benefattore che a quello le ha concesse & di quelle si deue ad ognuno farne quella copia che Dio ha fatto a esso. ===Citazioni=== *E Da inte[n]dere che sono in questa arte cinque atti necessarii a chi uuole fare in questa alcuna professione de quali e il primo numerare. (foglio 3v) *Sommare e uno de quattro atti pri[n]cipali che habbi L'arithmetica in se ha tre p[ro]ssimi seque[n]ti il quale e una certa aggregatio[n]e di duoi o uero piu numeri insieme giu[n]ti accio si possa conoscere la somma che indi ne nasce come di sopra si disse donde per questo ne sequita che mai il sommare si potra fare se alma[n]co no[n] ui siano proposti doi numeri [...]. (foglio 4v) *Il quarto et ultimo atto della arithmetica e detto partire ouero diuidere che tutto importa il medesimo do[n]de la diuisione d'uno numero per un{{sic|'}}altro numero non e altro se no[n] che preposti due numeri delli quali sene debbe fare ta[n]te p[ar]te equale de l'uno quante unita contiene l'altro in laquale diuisione di necessita, ui interuiene 3 numeri il primo e il numero quale dobbiamo diuidere secondo il numero diuissore terzo e il numero prouenie[n]te o uero auuenimento di tal partire. (foglio 14v) ==Bibliografia== *Giovanni Sfortunati, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE6678991 Nuovo lume: libro de arithmetica]'', Bernardino Bindoni, Venezia, 1544. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Sfortunati, Giovanni}} [[Categoria:Matematici italiani]] p7i0a4n2f0oxhb6usm4b1k2li78pgm2 Sacro Monte di Orta 0 224559 1413491 1412108 2026-05-15T09:44:02Z Spinoziano 2297 +1 1413491 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Orta San Giulio - Sacro monte di Orta.JPG|thumb|Sacro Monte di Orta]] Citazioni sul '''Sacro Monte di Orta'''. *Allora Maia ha deciso di darmi uno scrollone e portarmi a fare una passeggiata sul sacro Monte. Non lo conoscevo, è una serie di cappelle che s'inerpicano su un colle, e vi si aprono mistici diorami di statue policrome a formato naturale, angeli ridenti ma soprattutto scene della vita di san Francesco. ([[Umberto Eco]]) *Giunsero sulla prima spianata, alla cappella dell'Ossario. Di là già si spiegava il panorama del lago e delle montagne. Si fermarono per respirare un poco, guardandosi intorno, senza neanche por occhio sul paesaggio che si svolgeva abbasso.<br>Andarono invece a guardare i teschi e gli stinchi dell'Ossario. Gaudenzio, soffermando l'attenzione sopra un cranio che portava un berrettino nero, sclamò:<br>— ''Quela lì l'era la crapa d'un pret.''<br>E ricominciarono la salita.<br>La strada era battuta da contadini, uomini, donnicciole e ragazzi, attruppati in un mucchio. Venivano in pellegrinaggio avendo fatto Dio sa quanto cammino a piedi, per visitare il Santuario. ([[Achille Giovanni Cagna]]) ==Voci correlate== *[[Lago d'Orta]] *[[Orta San Giulio]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Architetture religiose d'Italia]] [[Categoria:Luoghi del Piemonte]] p2k0bkp200toyj26gacpzqkeig0lbd0 Shepard B. Clough 0 224597 1413459 1412560 2026-05-15T07:00:34Z Gaux 18878 /* Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi */ feudalesimo in Italia 1413459 wikitext text/x-wiki '''Shepard Bancroft Clough''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense. ==''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi''== *Al momento delle invasioni francesi in Italia, durante la grande rivoluzione e nel periodo napoleonico, il sistema feudale di agricoltura, nel Settentrione, volgeva rapidamente alla fine. Ciò non avveniva allo stesso modo negli Stati Pontifici e quasi affatto nel Mezzogiorno, dove ancora nel 1786 una forte percentuale della popolazione si trovava sottoposta alla giurisdizione feudale, anziché a quella dello Stato. (cap. I, p. 20) *Durante tutto il processo dell'[[Unità d'Italia|unificazione italiana]], nessun risultato fu ottenuto senza ricorso alla [[guerra]]. La guerra era un mezzo per dar vita ai nuovi stati nazionali, per creare lo spirito patriottico nel popolo e, cosa più importante per il nostro studio, per divulgare l'idea che la prosperità nazionale si poteva ottenere più rapidamente mediante l'acquisto di nuovi territori piuttosto che con lo sviluppo dell'economia entro i confini esistenti. (cap. II, p. 51) *[[Quintino Sella]], nel 1862, aveva proposto una tassa sulla farina, in modo da avere un tributo che facesse entrare nella categoria dei contribuenti anche gli elementi più poveri della società, ma decadde dalla sua carica prima che questo suggerimento impopolare venisse preso in seria considerazione. Quando egli ritornò al ministero delle Finanze, nel 1865, cercò nuovamente di far accettare la sua idea basilare, ma con una variante – una [[Tassa sul macinato|tassa sulla macinazione del grano]]. Questa fu discussa a fondo, e dopo un lungo dibattito, dato anche l'aumento del disavanzo, la legge venne promulgata nel 1868, quando era ministro delle Finanze [[Luigi Guglielmo Cambray-Digny|Luigi Cambray-Digny]]. (cap. II, p. 60) *La costruzione delle [[Ferrovia|ferrovie]] durante il diciannovesimo secolo fu una cosa importantissima per tutta la civiltà occidentale ed ebbe un'enorme influenza sull'attività e sulle istituzioni economiche. Non soltanto rese possibile una concentrazione di [[Materie prime|materie prime]] diverse che fino allora era stata spesso impossibile a causa delle difficoltà di trasporto, nonché la penetrazione in mercati che erano rimasti lontani dalle zone di produzione, ma stimolò l'attività industriale e la formazione di una società per azioni, gli investimenti bancari, il sistema della mano d'opera salariata e le oscillazioni nel ciclo degli affari in seguito al ritmo di espansione connesso alle nuove costruzioni. (cap. III, p. 89) *[[Agostino Depretis|Depretis]] cercò [...] di accattivarsi sostenitori mediante combinazioni elettorali, usando l'influenza governativa per procurarsi voti e cercando di «addomesticare» coloro che erano riusciti eletti – un insieme di manipolazioni che venne chiamato ''[[Trasformismo (politica)|trasformismo]]''. (cap. IV, p. 163) *Il capo delle formazioni sindacali [[Fascismo|fasciste]], [[Edmondo Rossoni]], era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «[[Sindacato|sindacalismo integrale]]». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza. In questo corpo più elevato, le inevitabili difficoltà tra [[Capitale (economia)|capitale]] e [[lavoro]] sarebbero state appianate, in una maniera più giusta e più facile di quanto fosse mai stato possibile dopo la [[rivoluzione industriale]], mediante contatti diretti. Rossoni cominciò così a riferirsi ai suoi sindacati come «corporazioni» (il nome medioevale italiano delle associazioni di arti e mestieri) ed al loro organo centrale come Confederazione Generale delle Corporazioni sindacali fasciste. (cap. VII, p. 304) ==Bibliografia== *Shepard B. Clough, ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'' (''The economic history of modern Italy''), traduzione di Carina Calvi, Cappelli Editore, Bologna, 1965. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Clough, Shepard B.}} [[Categoria:Economisti statunitensi]] [[Categoria:Insegnanti statunitensi]] [[Categoria:Storici statunitensi]] 47loj3oq7t44y5ymh04h6br9qtdfuw8 1413461 1413459 2026-05-15T07:01:35Z Gaux 18878 /* Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi */ wlink 1413461 wikitext text/x-wiki '''Shepard Bancroft Clough''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense. ==''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi''== *Al momento delle invasioni francesi in Italia, durante la [[Rivoluzione francese|grande rivoluzione]] e nel periodo napoleonico, il [[Feudalesimo|sistema feudale]] di agricoltura, nel Settentrione, volgeva rapidamente alla fine. Ciò non avveniva allo stesso modo negli Stati Pontifici e quasi affatto nel Mezzogiorno, dove ancora nel 1786 una forte percentuale della popolazione si trovava sottoposta alla giurisdizione feudale, anziché a quella dello Stato. (cap. I, p. 20) *Durante tutto il processo dell'[[Unità d'Italia|unificazione italiana]], nessun risultato fu ottenuto senza ricorso alla [[guerra]]. La guerra era un mezzo per dar vita ai nuovi stati nazionali, per creare lo spirito patriottico nel popolo e, cosa più importante per il nostro studio, per divulgare l'idea che la prosperità nazionale si poteva ottenere più rapidamente mediante l'acquisto di nuovi territori piuttosto che con lo sviluppo dell'economia entro i confini esistenti. (cap. II, p. 51) *[[Quintino Sella]], nel 1862, aveva proposto una tassa sulla farina, in modo da avere un tributo che facesse entrare nella categoria dei contribuenti anche gli elementi più poveri della società, ma decadde dalla sua carica prima che questo suggerimento impopolare venisse preso in seria considerazione. Quando egli ritornò al ministero delle Finanze, nel 1865, cercò nuovamente di far accettare la sua idea basilare, ma con una variante – una [[Tassa sul macinato|tassa sulla macinazione del grano]]. Questa fu discussa a fondo, e dopo un lungo dibattito, dato anche l'aumento del disavanzo, la legge venne promulgata nel 1868, quando era ministro delle Finanze [[Luigi Guglielmo Cambray-Digny|Luigi Cambray-Digny]]. (cap. II, p. 60) *La costruzione delle [[Ferrovia|ferrovie]] durante il diciannovesimo secolo fu una cosa importantissima per tutta la civiltà occidentale ed ebbe un'enorme influenza sull'attività e sulle istituzioni economiche. Non soltanto rese possibile una concentrazione di [[Materie prime|materie prime]] diverse che fino allora era stata spesso impossibile a causa delle difficoltà di trasporto, nonché la penetrazione in mercati che erano rimasti lontani dalle zone di produzione, ma stimolò l'attività industriale e la formazione di una società per azioni, gli investimenti bancari, il sistema della mano d'opera salariata e le oscillazioni nel ciclo degli affari in seguito al ritmo di espansione connesso alle nuove costruzioni. (cap. III, p. 89) *[[Agostino Depretis|Depretis]] cercò [...] di accattivarsi sostenitori mediante combinazioni elettorali, usando l'influenza governativa per procurarsi voti e cercando di «addomesticare» coloro che erano riusciti eletti – un insieme di manipolazioni che venne chiamato ''[[Trasformismo (politica)|trasformismo]]''. (cap. IV, p. 163) *Il capo delle formazioni sindacali [[Fascismo|fasciste]], [[Edmondo Rossoni]], era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «[[Sindacato|sindacalismo integrale]]». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza. In questo corpo più elevato, le inevitabili difficoltà tra [[Capitale (economia)|capitale]] e [[lavoro]] sarebbero state appianate, in una maniera più giusta e più facile di quanto fosse mai stato possibile dopo la [[rivoluzione industriale]], mediante contatti diretti. Rossoni cominciò così a riferirsi ai suoi sindacati come «corporazioni» (il nome medioevale italiano delle associazioni di arti e mestieri) ed al loro organo centrale come Confederazione Generale delle Corporazioni sindacali fasciste. (cap. VII, p. 304) ==Bibliografia== *Shepard B. Clough, ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'' (''The economic history of modern Italy''), traduzione di Carina Calvi, Cappelli Editore, Bologna, 1965. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Clough, Shepard B.}} [[Categoria:Economisti statunitensi]] [[Categoria:Insegnanti statunitensi]] [[Categoria:Storici statunitensi]] qfkhrxbrq8874h64lpq2fv3guowcz2n 1413462 1413461 2026-05-15T07:02:43Z Gaux 18878 /* Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi */ wlink 1413462 wikitext text/x-wiki '''Shepard Bancroft Clough''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense. ==''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi''== *Al momento delle invasioni francesi in Italia, durante la [[Rivoluzione francese|grande rivoluzione]] e nel periodo napoleonico, il [[Feudalesimo|sistema feudale]] di agricoltura, nel Settentrione, volgeva rapidamente alla fine. Ciò non avveniva allo stesso modo negli [[Stato Pontificio|Stati Pontifici]] e quasi affatto nel [[Mezzogiorno (Italia)|Mezzogiorno]], dove ancora nel 1786 una forte percentuale della popolazione si trovava sottoposta alla giurisdizione feudale, anziché a quella dello Stato. (cap. I, p. 20) *Durante tutto il processo dell'[[Unità d'Italia|unificazione italiana]], nessun risultato fu ottenuto senza ricorso alla [[guerra]]. La guerra era un mezzo per dar vita ai nuovi stati nazionali, per creare lo spirito patriottico nel popolo e, cosa più importante per il nostro studio, per divulgare l'idea che la prosperità nazionale si poteva ottenere più rapidamente mediante l'acquisto di nuovi territori piuttosto che con lo sviluppo dell'economia entro i confini esistenti. (cap. II, p. 51) *[[Quintino Sella]], nel 1862, aveva proposto una tassa sulla farina, in modo da avere un tributo che facesse entrare nella categoria dei contribuenti anche gli elementi più poveri della società, ma decadde dalla sua carica prima che questo suggerimento impopolare venisse preso in seria considerazione. Quando egli ritornò al ministero delle Finanze, nel 1865, cercò nuovamente di far accettare la sua idea basilare, ma con una variante – una [[Tassa sul macinato|tassa sulla macinazione del grano]]. Questa fu discussa a fondo, e dopo un lungo dibattito, dato anche l'aumento del disavanzo, la legge venne promulgata nel 1868, quando era ministro delle Finanze [[Luigi Guglielmo Cambray-Digny|Luigi Cambray-Digny]]. (cap. II, p. 60) *La costruzione delle [[Ferrovia|ferrovie]] durante il diciannovesimo secolo fu una cosa importantissima per tutta la civiltà occidentale ed ebbe un'enorme influenza sull'attività e sulle istituzioni economiche. Non soltanto rese possibile una concentrazione di [[Materie prime|materie prime]] diverse che fino allora era stata spesso impossibile a causa delle difficoltà di trasporto, nonché la penetrazione in mercati che erano rimasti lontani dalle zone di produzione, ma stimolò l'attività industriale e la formazione di una società per azioni, gli investimenti bancari, il sistema della mano d'opera salariata e le oscillazioni nel ciclo degli affari in seguito al ritmo di espansione connesso alle nuove costruzioni. (cap. III, p. 89) *[[Agostino Depretis|Depretis]] cercò [...] di accattivarsi sostenitori mediante combinazioni elettorali, usando l'influenza governativa per procurarsi voti e cercando di «addomesticare» coloro che erano riusciti eletti – un insieme di manipolazioni che venne chiamato ''[[Trasformismo (politica)|trasformismo]]''. (cap. IV, p. 163) *Il capo delle formazioni sindacali [[Fascismo|fasciste]], [[Edmondo Rossoni]], era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «[[Sindacato|sindacalismo integrale]]». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza. In questo corpo più elevato, le inevitabili difficoltà tra [[Capitale (economia)|capitale]] e [[lavoro]] sarebbero state appianate, in una maniera più giusta e più facile di quanto fosse mai stato possibile dopo la [[rivoluzione industriale]], mediante contatti diretti. Rossoni cominciò così a riferirsi ai suoi sindacati come «corporazioni» (il nome medioevale italiano delle associazioni di arti e mestieri) ed al loro organo centrale come Confederazione Generale delle Corporazioni sindacali fasciste. (cap. VII, p. 304) ==Bibliografia== *Shepard B. Clough, ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'' (''The economic history of modern Italy''), traduzione di Carina Calvi, Cappelli Editore, Bologna, 1965. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Clough, Shepard B.}} [[Categoria:Economisti statunitensi]] [[Categoria:Insegnanti statunitensi]] [[Categoria:Storici statunitensi]] 0c3nbn7h6y3vhn90f6je2vs13ccrwfh Discussioni utente:Torino granata 3 224733 1413440 1413334 2026-05-14T19:22:16Z Torino granata 107129 /* */ Risposta 1413440 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 19:15, 13 mag 2026 (CEST)}} :Ciao Homer, sulla pagina dedicata al Torino Calcio c'è un coro dei tifosi della Juventus che ci definiscono "topi di fogna". Ho provato ad eliminarlo, essendo stato aggiunto sicuramente con l'unico intento di dare fastidio. Non ha molto senso che ci sia quel coro oltre a non essere qualcosa di elegante per Wikiquote stesso. Ogni volta che lo elimino, viene ripristinato, sempre con l'unico intento di mantenere degli insulti sulla pagina dedicata alla nostra squadra. Come si può risolvere questa spiacevole situazione? Grazie in anticipo. [[Utente:Torino granata|Torino granata]] ([[Discussioni utente:Torino granata|scrivimi]]) 21:22, 14 mag 2026 (CEST) kz15hemklq0v7csuhk1eut2pm3psmvk Discussioni utente:~2026-28804-53 3 224736 1413432 1413355 2026-05-14T18:38:19Z Udiki 86035 /* Norman Zoia */ Risposta 1413432 wikitext text/x-wiki == [[Norman Zoia]] == Salve, all'interno della voce ho creato una [[Norman Zoia#Versi perVersi|sezione per ''Versi perVersi'']]. Forse vanno lì anche altre citazioni, ma siccome la provenienza non è specificata, le ho lasciate nella sezione generica "[[Norman Zoia#Citazioni di Norman Zoia|Citazioni di Norman Zoia]]". Si prega di provvedere indicando da quale opera provenga ciascuna citazione, se diversa da ''Versi perVersi'', oppure di spostarle assieme alle altre. Ho dato per scontato che l'edizione di riferimento sia quella del 2013, ma se così non fosse, allora si indichi quale sia. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:35, 13 mag 2026 (CEST) :Quali sono le [[WQ:MM|informazioni discografiche]] per ''Mrs Watts''? E per ''Pantera rossa''? ''Nuovi nuovi mostri'' è una canzone o cosa? Qual è l'editore e l'anno di edizione di ''Grido di Natale''? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:04, 13 mag 2026 (CEST) ::Per le canzoni, in base alle linee guida sopra indicate, serve il nome dell'etichetta, del produttore, dell'album (se c'è) e dell'anno; io non ne so nulla e perciò al momento non posso correggere.<br />Le citazioni che hai inserito nella sezione tematica delle pagine di Quasimodo, Brel, Jannacci e De André vanno in ordine alfabetico, non richiedono gli omissis all'inizio (né alla fine) e bisogna anche correggere come io ho già fatto [[speciale:diff/1413347|qui]].<br />Per piacere, sennò per obbligo, evita altre forzature nella pagina di [[Alan Turing]]; io almeno mi sono degnato di dare una spiegazione. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:38, 14 mag 2026 (CEST) 25i7enmyvx1hxdchhrhhrmbtr9lcl1k 1413439 1413432 2026-05-14T19:18:00Z Udiki 86035 /* Norman Zoia */ Risposta 1413439 wikitext text/x-wiki == [[Norman Zoia]] == Salve, all'interno della voce ho creato una [[Norman Zoia#Versi perVersi|sezione per ''Versi perVersi'']]. Forse vanno lì anche altre citazioni, ma siccome la provenienza non è specificata, le ho lasciate nella sezione generica "[[Norman Zoia#Citazioni di Norman Zoia|Citazioni di Norman Zoia]]". Si prega di provvedere indicando da quale opera provenga ciascuna citazione, se diversa da ''Versi perVersi'', oppure di spostarle assieme alle altre. Ho dato per scontato che l'edizione di riferimento sia quella del 2013, ma se così non fosse, allora si indichi quale sia. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:35, 13 mag 2026 (CEST) :Quali sono le [[WQ:MM|informazioni discografiche]] per ''Mrs Watts''? E per ''Pantera rossa''? ''Nuovi nuovi mostri'' è una canzone o cosa? Qual è l'editore e l'anno di edizione di ''Grido di Natale''? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:04, 13 mag 2026 (CEST) ::Per le canzoni, in base alle linee guida sopra indicate, serve il nome dell'etichetta, del produttore, dell'album (se c'è) e dell'anno; io non ne so nulla e perciò al momento non posso correggere.<br />Le citazioni che hai inserito nella sezione tematica delle pagine di Quasimodo, Brel, Jannacci e De André vanno in ordine alfabetico, non richiedono gli omissis all'inizio (né alla fine) e bisogna anche correggere come io ho già fatto [[speciale:diff/1413347|qui]].<br />Per piacere, sennò per obbligo, evita altre forzature nella pagina di [[Alan Turing]]; io almeno mi sono degnato di dare una spiegazione. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:38, 14 mag 2026 (CEST) :::Non ignorare quanto scritto sopra. Prima di fare altre modifiche, come quella nella pagina di Carducci, correggi quanto ti è stato fatto notare. È l'ultimo avvertimento, poi scatta il blocco. Qui ci sono delle regole da rispettare. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:18, 14 mag 2026 (CEST) i7h6wnyktyny3b10g5fpm6wkvu910kg 1413443 1413439 2026-05-14T19:45:03Z Udiki 86035 /* Norman Zoia */ Risposta 1413443 wikitext text/x-wiki == [[Norman Zoia]] == Salve, all'interno della voce ho creato una [[Norman Zoia#Versi perVersi|sezione per ''Versi perVersi'']]. Forse vanno lì anche altre citazioni, ma siccome la provenienza non è specificata, le ho lasciate nella sezione generica "[[Norman Zoia#Citazioni di Norman Zoia|Citazioni di Norman Zoia]]". Si prega di provvedere indicando da quale opera provenga ciascuna citazione, se diversa da ''Versi perVersi'', oppure di spostarle assieme alle altre. Ho dato per scontato che l'edizione di riferimento sia quella del 2013, ma se così non fosse, allora si indichi quale sia. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:35, 13 mag 2026 (CEST) :Quali sono le [[WQ:MM|informazioni discografiche]] per ''Mrs Watts''? E per ''Pantera rossa''? ''Nuovi nuovi mostri'' è una canzone o cosa? Qual è l'editore e l'anno di edizione di ''Grido di Natale''? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:04, 13 mag 2026 (CEST) ::Per le canzoni, in base alle linee guida sopra indicate, serve il nome dell'etichetta, del produttore, dell'album (se c'è) e dell'anno; io non ne so nulla e perciò al momento non posso correggere.<br />Le citazioni che hai inserito nella sezione tematica delle pagine di Quasimodo, Brel, Jannacci e De André vanno in ordine alfabetico, non richiedono gli omissis all'inizio (né alla fine) e bisogna anche correggere come io ho già fatto [[speciale:diff/1413347|qui]].<br />Per piacere, sennò per obbligo, evita altre forzature nella pagina di [[Alan Turing]]; io almeno mi sono degnato di dare una spiegazione. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:38, 14 mag 2026 (CEST) :::Non ignorare quanto scritto sopra. Prima di fare altre modifiche, come quella nella pagina di Carducci, correggi quanto ti è stato fatto notare. È l'ultimo avvertimento, poi scatta il blocco. Qui ci sono delle regole da rispettare. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:18, 14 mag 2026 (CEST) ::::Visto che hai continuato nella pagina di Baudelaire, ti ho bloccato fino a domani mattina, perché certo non si può passare così la nottata. Se continui allo stesso modo, blocco più lungo. Puoi ancora modificare questa pagina di discussione, ma io nelle prossime ore non ci sarò, quindi non risponderò. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:45, 14 mag 2026 (CEST) 03jtogmhowsdxc8deoegooqoco9hmcs Placido Cerri 0 224751 1413385 2026-05-14T13:16:12Z Gaux 18878 Placido Cerri 1413385 wikitext text/x-wiki '''Placido Cerri''' (1843 – 1874), insegnante italiano. ==Citazioni su Placido Cerri== *Conobbi il Cerri nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. ([[Alessandro D'Ancona]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Cerri, Placido}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] kqa9srho6mqduwvetg2y0tqd0mq7qkq 1413388 1413385 2026-05-14T13:29:21Z Gaux 18878 /* Citazioni su Placido Cerri */ verace martire della scienza e del dovere 1413388 wikitext text/x-wiki '''Placido Cerri''' (1843 – 1874), insegnante italiano. ==Citazioni su Placido Cerri== *Conobbi il Cerri nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. ([[Alessandro D'Ancona]]) *Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel [[Lingua sanscrita|Sanscrito]], allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del [[Mahābhārata|Mahabharata]]: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. ([[Alessandro D'Ancona]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Cerri, Placido}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] 46kyxlhffpqlwhfav9ytne821m6bi4l 1413389 1413388 2026-05-14T13:48:46Z Gaux 18878 Citazioni di P. C. 1413389 wikitext text/x-wiki '''Placido Cerri''' (1843 – 1874), insegnante italiano. ==Citazioni di Placido Cerri== *I locali delle scuole erano a pian terreno intorno quel cortile, dove abbiamo già trovato le sale della Direzione. Qualche anno addietro quando venivano pioggie alquanto continuate, il pavimento ne restava allagato per l'altezza di alcuni centimetri. Ma si era riparato a questo inconveniente non già col levare l'acqua, ma con un tavolato di legno alquanto alto dal suolo, per cui, almeno, i giovani non erano costretti a tenere i piedi nell'acqua.<br>La scuola assegnata a me era, come le altre, una cameretta si angusta, che bastavano ad ingombrarla da tutte le parti, pochi banchi per i giovani, e un altro mobile per me, che chiamavano cattedra, ma che io non saprei come denominare. Era tanto stretto che io vi stavo come ingabbiato, e senza potermi volgere più dall'una che dall'altra parte. La disgrazia più grave era che trovavasi lì proprio rasente l'uscio, dimodoché quando la pioggia veniva spinta dal vento in quella direzione, io ne avevo sempre la spalla sinistra tutta bagnata.<ref>Da ''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio'', in Alessandro D'Ancona, ''Ricordi ed affetti'', p. 144.</ref> ==Citazioni su Placido Cerri== *Conobbi il Cerri nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. ([[Alessandro D'Ancona]]) *Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel [[Lingua sanscrita|Sanscrito]], allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del [[Mahābhārata|Mahabharata]]: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. ([[Alessandro D'Ancona]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Cerri, Placido}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] qzopqy1j1ce1d5zo18xqei0n55rde5o 1413390 1413389 2026-05-14T13:49:34Z Gaux 18878 sezione Note 1413390 wikitext text/x-wiki '''Placido Cerri''' (1843 – 1874), insegnante italiano. ==Citazioni di Placido Cerri== *I locali delle scuole erano a pian terreno intorno quel cortile, dove abbiamo già trovato le sale della Direzione. Qualche anno addietro quando venivano pioggie alquanto continuate, il pavimento ne restava allagato per l'altezza di alcuni centimetri. Ma si era riparato a questo inconveniente non già col levare l'acqua, ma con un tavolato di legno alquanto alto dal suolo, per cui, almeno, i giovani non erano costretti a tenere i piedi nell'acqua.<br>La scuola assegnata a me era, come le altre, una cameretta si angusta, che bastavano ad ingombrarla da tutte le parti, pochi banchi per i giovani, e un altro mobile per me, che chiamavano cattedra, ma che io non saprei come denominare. Era tanto stretto che io vi stavo come ingabbiato, e senza potermi volgere più dall'una che dall'altra parte. La disgrazia più grave era che trovavasi lì proprio rasente l'uscio, dimodoché quando la pioggia veniva spinta dal vento in quella direzione, io ne avevo sempre la spalla sinistra tutta bagnata.<ref>Da ''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio'', in Alessandro D'Ancona, ''Ricordi ed affetti'', p. 144.</ref> ==Citazioni su Placido Cerri== *Conobbi il Cerri nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. ([[Alessandro D'Ancona]]) *Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel [[Lingua sanscrita|Sanscrito]], allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del [[Mahābhārata|Mahabharata]]: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. ([[Alessandro D'Ancona]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Cerri, Placido}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] 5dhe9799fth6utoc65315wbxfvvhje6 1413391 1413390 2026-05-14T13:54:21Z Gaux 18878 /* Citazioni di Placido Cerri */ riferimenti bibliografici 1413391 wikitext text/x-wiki '''Placido Cerri''' (1843 – 1874), insegnante italiano. ==Citazioni di Placido Cerri== *I locali delle scuole erano a pian terreno intorno quel cortile, dove abbiamo già trovato le sale della Direzione. Qualche anno addietro quando venivano pioggie alquanto continuate, il pavimento ne restava allagato per l'altezza di alcuni centimetri. Ma si era riparato a questo inconveniente non già col levare l'acqua, ma con un tavolato di legno alquanto alto dal suolo, per cui, almeno, i giovani non erano costretti a tenere i piedi nell'acqua.<br>La scuola assegnata a me era, come le altre, una cameretta si angusta, che bastavano ad ingombrarla da tutte le parti, pochi banchi per i giovani, e un altro mobile per me, che chiamavano cattedra, ma che io non saprei come denominare. Era tanto stretto che io vi stavo come ingabbiato, e senza potermi volgere più dall'una che dall'altra parte. La disgrazia più grave era che trovavasi lì proprio rasente l'uscio, dimodoché quando la pioggia veniva spinta dal vento in quella direzione, io ne avevo sempre la spalla sinistra tutta bagnata.<ref>Da ''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio'', in Alessandro D'Ancona, ''Ricordi ed affetti'', ''Placido Cerri'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902, [https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/144/mode/1up p. 144].</ref> ==Citazioni su Placido Cerri== *Conobbi il Cerri nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. ([[Alessandro D'Ancona]]) *Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel [[Lingua sanscrita|Sanscrito]], allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del [[Mahābhārata|Mahabharata]]: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. ([[Alessandro D'Ancona]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Cerri, Placido}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] rdq1yvgvkza2ombmltmcuwu4du0ozlh 1413392 1413391 2026-05-14T14:01:44Z Gaux 18878 /* Citazioni di Placido Cerri */ i maiali a scuola 1413392 wikitext text/x-wiki '''Placido Cerri''' (1843 – 1874), insegnante italiano. ==Citazioni di Placido Cerri== *I locali delle scuole erano a pian terreno intorno quel cortile, dove abbiamo già trovato le sale della Direzione. Qualche anno addietro quando venivano pioggie alquanto continuate, il pavimento ne restava allagato per l'altezza di alcuni centimetri. Ma si era riparato a questo inconveniente non già col levare l'acqua, ma con un tavolato di legno alquanto alto dal suolo, per cui, almeno, i giovani non erano costretti a tenere i piedi nell'acqua.<br>La scuola assegnata a me era, come le altre, una cameretta si angusta, che bastavano ad ingombrarla da tutte le parti, pochi banchi per i giovani, e un altro mobile per me, che chiamavano cattedra, ma che io non saprei come denominare. Era tanto stretto che io vi stavo come ingabbiato, e senza potermi volgere più dall'una che dall'altra parte. La disgrazia più grave era che trovavasi lì proprio rasente l'uscio, dimodoché quando la pioggia veniva spinta dal vento in quella direzione, io ne avevo sempre la spalla sinistra tutta bagnata.<ref>Da ''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio'', in Alessandro D'Ancona, ''Ricordi ed affetti'', ''Placido Cerri'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902, [https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/144/mode/1up p. 144].</ref> *Fino dai primi giorni la scuola ebbe visitatori strani. Erano questi talvolta cani, ma per lo più maiali, che entravano, facevano un giro e poi se ne uscivano. Notai che per questo fatto la scolaresca non disturbavasi quanto era da aspettarsi, e ne conchiusi che doveva ripetersi spesso. Tuttavia mi parve cosa da doversi impedire, e ne parlai col Direttore. Egli stette un poco sopra pensiero, poi mi rispose:<br>– Comprendo che questo è un disturbo, ma non vedo il modo di porvi riparo.<br>– Non mi par cosa tanto difficile. Poiché non si può chiudere la porta della scuola, si chiuda quella del cortile; così se ne esclude chi non ha ragione di entrarvi.<br>– Ma, e coloro che devono andare e venire?<br>– Non c'è bisogno dì chiudere a chiave. Con un saliscendi si provvede a tutto.<br>Qui il Direttore stette di nuovo alquanto pensieroso: poi soggiunse:<br>– Il disturbo che le danno queste bestie (voleva parlar dei maiali) è cosa di poco rilievo, perché non trovando da mangiare nella scuola, escono subito. Se qualche volta si fermassero, li faccia uscire.<ref>Da ''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio'', in Alessandro D'Ancona, ''Ricordi ed affetti'', ''Placido Cerri'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902, [https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/145/mode/1up p. 145].</ref> ==Citazioni su Placido Cerri== *Conobbi il Cerri nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. ([[Alessandro D'Ancona]]) *Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel [[Lingua sanscrita|Sanscrito]], allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del [[Mahābhārata|Mahabharata]]: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. ([[Alessandro D'Ancona]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Cerri, Placido}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] 4direweopblfq31g25hgi7b3d4z1f3s 1413393 1413392 2026-05-14T14:09:28Z Gaux 18878 /* Citazioni di Placido Cerri */ bassi e malsani abituri 1413393 wikitext text/x-wiki '''Placido Cerri''' (1843 – 1874), insegnante italiano. ==Citazioni di Placido Cerri== La città di *** oltrepassa di qualche centinaio i tremila abitanti; ma chi la percorresse tutta, pur notando come la maggior parte delle case sieno formate dal solo pian terreno, la crederebbe meno popolata. Egli è che in quei bassi e malsani abituri, molto spesso una camera sola alloggia oltre il padre e la madre e una nidiata di quattro o cinque figli, anche l'asinello e l'inevitabile scrofa, lieta anch'essa di numerosa fìgliuolanza.<br>La scrofa al mattino vien cacciata di casa col suo seguito, e va cercandosi un magro e non pulito sostentamento per le vie della città, che sono cosi ingombre tutto il giorno di siffatti animali. Questi urtano i passeggieri, che spesso li ricambiano con maledizioni e bastonate. Se recano qualche utile, è col purgare la città da immondezze d'ogni maniera, che si abbandonano o si gettano per le vie; ma ognuno può immaginarsi in quale stato lascino i luoghi, dove passano le giornate.<ref>Da ''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio'', in Alessandro D'Ancona, ''Ricordi ed affetti'', ''Placido Cerri'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902, [https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/139/mode/1up p. 139].</ref> *I locali delle scuole erano a pian terreno intorno quel cortile, dove abbiamo già trovato le sale della Direzione. Qualche anno addietro quando venivano pioggie alquanto continuate, il pavimento ne restava allagato per l'altezza di alcuni centimetri. Ma si era riparato a questo inconveniente non già col levare l'acqua, ma con un tavolato di legno alquanto alto dal suolo, per cui, almeno, i giovani non erano costretti a tenere i piedi nell'acqua.<br>La scuola assegnata a me era, come le altre, una cameretta si angusta, che bastavano ad ingombrarla da tutte le parti, pochi banchi per i giovani, e un altro mobile per me, che chiamavano cattedra, ma che io non saprei come denominare. Era tanto stretto che io vi stavo come ingabbiato, e senza potermi volgere più dall'una che dall'altra parte. La disgrazia più grave era che trovavasi lì proprio rasente l'uscio, dimodoché quando la pioggia veniva spinta dal vento in quella direzione, io ne avevo sempre la spalla sinistra tutta bagnata.<ref>Da ''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio'', in Alessandro D'Ancona, ''Ricordi ed affetti'', ''Placido Cerri'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902, [https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/144/mode/1up p. 144].</ref> *Fino dai primi giorni la scuola ebbe visitatori strani. Erano questi talvolta cani, ma per lo più maiali, che entravano, facevano un giro e poi se ne uscivano. Notai che per questo fatto la scolaresca non disturbavasi quanto era da aspettarsi, e ne conchiusi che doveva ripetersi spesso. Tuttavia mi parve cosa da doversi impedire, e ne parlai col Direttore. Egli stette un poco sopra pensiero, poi mi rispose:<br>– Comprendo che questo è un disturbo, ma non vedo il modo di porvi riparo.<br>– Non mi par cosa tanto difficile. Poiché non si può chiudere la porta della scuola, si chiuda quella del cortile; così se ne esclude chi non ha ragione di entrarvi.<br>– Ma, e coloro che devono andare e venire?<br>– Non c'è bisogno dì chiudere a chiave. Con un saliscendi si provvede a tutto.<br>Qui il Direttore stette di nuovo alquanto pensieroso: poi soggiunse:<br>– Il disturbo che le danno queste bestie (voleva parlar dei maiali) è cosa di poco rilievo, perché non trovando da mangiare nella scuola, escono subito. Se qualche volta si fermassero, li faccia uscire.<ref>Da ''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio'', in Alessandro D'Ancona, ''Ricordi ed affetti'', ''Placido Cerri'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902, [https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/145/mode/1up p. 145].</ref> ==Citazioni su Placido Cerri== *Conobbi il Cerri nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. ([[Alessandro D'Ancona]]) *Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel [[Lingua sanscrita|Sanscrito]], allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del [[Mahābhārata|Mahabharata]]: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. ([[Alessandro D'Ancona]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Cerri, Placido}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] rimhqxtq4l1qz5nx66ljrzt019mc9uq 1413394 1413393 2026-05-14T14:09:46Z Gaux 18878 /* Citazioni di Placido Cerri */ typo 1413394 wikitext text/x-wiki '''Placido Cerri''' (1843 – 1874), insegnante italiano. ==Citazioni di Placido Cerri== *La città di *** oltrepassa di qualche centinaio i tremila abitanti; ma chi la percorresse tutta, pur notando come la maggior parte delle case sieno formate dal solo pian terreno, la crederebbe meno popolata. Egli è che in quei bassi e malsani abituri, molto spesso una camera sola alloggia oltre il padre e la madre e una nidiata di quattro o cinque figli, anche l'asinello e l'inevitabile scrofa, lieta anch'essa di numerosa fìgliuolanza.<br>La scrofa al mattino vien cacciata di casa col suo seguito, e va cercandosi un magro e non pulito sostentamento per le vie della città, che sono cosi ingombre tutto il giorno di siffatti animali. Questi urtano i passeggieri, che spesso li ricambiano con maledizioni e bastonate. Se recano qualche utile, è col purgare la città da immondezze d'ogni maniera, che si abbandonano o si gettano per le vie; ma ognuno può immaginarsi in quale stato lascino i luoghi, dove passano le giornate.<ref>Da ''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio'', in Alessandro D'Ancona, ''Ricordi ed affetti'', ''Placido Cerri'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902, [https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/139/mode/1up p. 139].</ref> *I locali delle scuole erano a pian terreno intorno quel cortile, dove abbiamo già trovato le sale della Direzione. Qualche anno addietro quando venivano pioggie alquanto continuate, il pavimento ne restava allagato per l'altezza di alcuni centimetri. Ma si era riparato a questo inconveniente non già col levare l'acqua, ma con un tavolato di legno alquanto alto dal suolo, per cui, almeno, i giovani non erano costretti a tenere i piedi nell'acqua.<br>La scuola assegnata a me era, come le altre, una cameretta si angusta, che bastavano ad ingombrarla da tutte le parti, pochi banchi per i giovani, e un altro mobile per me, che chiamavano cattedra, ma che io non saprei come denominare. Era tanto stretto che io vi stavo come ingabbiato, e senza potermi volgere più dall'una che dall'altra parte. La disgrazia più grave era che trovavasi lì proprio rasente l'uscio, dimodoché quando la pioggia veniva spinta dal vento in quella direzione, io ne avevo sempre la spalla sinistra tutta bagnata.<ref>Da ''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio'', in Alessandro D'Ancona, ''Ricordi ed affetti'', ''Placido Cerri'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902, [https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/144/mode/1up p. 144].</ref> *Fino dai primi giorni la scuola ebbe visitatori strani. Erano questi talvolta cani, ma per lo più maiali, che entravano, facevano un giro e poi se ne uscivano. Notai che per questo fatto la scolaresca non disturbavasi quanto era da aspettarsi, e ne conchiusi che doveva ripetersi spesso. Tuttavia mi parve cosa da doversi impedire, e ne parlai col Direttore. Egli stette un poco sopra pensiero, poi mi rispose:<br>– Comprendo che questo è un disturbo, ma non vedo il modo di porvi riparo.<br>– Non mi par cosa tanto difficile. Poiché non si può chiudere la porta della scuola, si chiuda quella del cortile; così se ne esclude chi non ha ragione di entrarvi.<br>– Ma, e coloro che devono andare e venire?<br>– Non c'è bisogno dì chiudere a chiave. Con un saliscendi si provvede a tutto.<br>Qui il Direttore stette di nuovo alquanto pensieroso: poi soggiunse:<br>– Il disturbo che le danno queste bestie (voleva parlar dei maiali) è cosa di poco rilievo, perché non trovando da mangiare nella scuola, escono subito. Se qualche volta si fermassero, li faccia uscire.<ref>Da ''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio'', in Alessandro D'Ancona, ''Ricordi ed affetti'', ''Placido Cerri'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902, [https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/145/mode/1up p. 145].</ref> ==Citazioni su Placido Cerri== *Conobbi il Cerri nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. ([[Alessandro D'Ancona]]) *Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel [[Lingua sanscrita|Sanscrito]], allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del [[Mahābhārata|Mahabharata]]: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. ([[Alessandro D'Ancona]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Cerri, Placido}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] jsh4pdo8lpour6a1r1qima9j6j613j7 1413396 1413394 2026-05-14T14:16:41Z Gaux 18878 sistemo nuova sezione 1413396 wikitext text/x-wiki '''Placido Cerri''' (1843 – 1874), insegnante italiano. ==''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio''== *La città di *** oltrepassa di qualche centinaio i tremila abitanti; ma chi la percorresse tutta, pur notando come la maggior parte delle case sieno formate dal solo pian terreno, la crederebbe meno popolata. Egli è che in quei bassi e malsani abituri, molto spesso una camera sola alloggia oltre il padre e la madre e una nidiata di quattro o cinque figli, anche l'asinello e l'inevitabile scrofa, lieta anch'essa di numerosa fìgliuolanza.<br>La scrofa al mattino vien cacciata di casa col suo seguito, e va cercandosi un magro e non pulito sostentamento per le vie della città, che sono cosi ingombre tutto il giorno di siffatti animali. Questi urtano i passeggieri, che spesso li ricambiano con maledizioni e bastonate. Se recano qualche utile, è col purgare la città da immondezze d'ogni maniera, che si abbandonano o si gettano per le vie; ma ognuno può immaginarsi in quale stato lascino i luoghi, dove passano le giornate. (p. 139) *I locali delle scuole erano a pian terreno intorno quel cortile, dove abbiamo già trovato le sale della Direzione. Qualche anno addietro quando venivano pioggie alquanto continuate, il pavimento ne restava allagato per l'altezza di alcuni centimetri. Ma si era riparato a questo inconveniente non già col levare l'acqua, ma con un tavolato di legno alquanto alto dal suolo, per cui, almeno, i giovani non erano costretti a tenere i piedi nell'acqua.<br>La scuola assegnata a me era, come le altre, una cameretta si angusta, che bastavano ad ingombrarla da tutte le parti, pochi banchi per i giovani, e un altro mobile per me, che chiamavano cattedra, ma che io non saprei come denominare. Era tanto stretto che io vi stavo come ingabbiato, e senza potermi volgere più dall'una che dall'altra parte. La disgrazia più grave era che trovavasi lì proprio rasente l'uscio, dimodoché quando la pioggia veniva spinta dal vento in quella direzione, io ne avevo sempre la spalla sinistra tutta bagnata. (p. 144) *Fino dai primi giorni la scuola ebbe visitatori strani. Erano questi talvolta cani, ma per lo più maiali, che entravano, facevano un giro e poi se ne uscivano. Notai che per questo fatto la scolaresca non disturbavasi quanto era da aspettarsi, e ne conchiusi che doveva ripetersi spesso. Tuttavia mi parve cosa da doversi impedire, e ne parlai col Direttore. Egli stette un poco sopra pensiero, poi mi rispose:<br>– Comprendo che questo è un disturbo, ma non vedo il modo di porvi riparo.<br>– Non mi par cosa tanto difficile. Poiché non si può chiudere la porta della scuola, si chiuda quella del cortile; così se ne esclude chi non ha ragione di entrarvi.<br>– Ma, e coloro che devono andare e venire?<br>– Non c'è bisogno dì chiudere a chiave. Con un saliscendi si provvede a tutto.<br>Qui il Direttore stette di nuovo alquanto pensieroso: poi soggiunse:<br>– Il disturbo che le danno queste bestie (voleva parlar dei maiali) è cosa di poco rilievo, perché non trovando da mangiare nella scuola, escono subito. Se qualche volta si fermassero, li faccia uscire. (p. 145) ==Citazioni su Placido Cerri== *Conobbi il Cerri nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. ([[Alessandro D'Ancona]]) *Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel [[Lingua sanscrita|Sanscrito]], allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del [[Mahābhārata|Mahabharata]]: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. ([[Alessandro D'Ancona]]) ==Bibliografia== *Placido Cerri, ''[https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/125/mode/1up Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio]'', in Alessandro D'Ancona, ''Ricordi ed affetti'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902, pp. 125-153. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Cerri, Placido}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] exladqhxj7rhlugb0jtdx0e8app66a4 1413397 1413396 2026-05-14T14:17:01Z Gaux 18878 no stub 1413397 wikitext text/x-wiki '''Placido Cerri''' (1843 – 1874), insegnante italiano. ==''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio''== *La città di *** oltrepassa di qualche centinaio i tremila abitanti; ma chi la percorresse tutta, pur notando come la maggior parte delle case sieno formate dal solo pian terreno, la crederebbe meno popolata. Egli è che in quei bassi e malsani abituri, molto spesso una camera sola alloggia oltre il padre e la madre e una nidiata di quattro o cinque figli, anche l'asinello e l'inevitabile scrofa, lieta anch'essa di numerosa fìgliuolanza.<br>La scrofa al mattino vien cacciata di casa col suo seguito, e va cercandosi un magro e non pulito sostentamento per le vie della città, che sono cosi ingombre tutto il giorno di siffatti animali. Questi urtano i passeggieri, che spesso li ricambiano con maledizioni e bastonate. Se recano qualche utile, è col purgare la città da immondezze d'ogni maniera, che si abbandonano o si gettano per le vie; ma ognuno può immaginarsi in quale stato lascino i luoghi, dove passano le giornate. (p. 139) *I locali delle scuole erano a pian terreno intorno quel cortile, dove abbiamo già trovato le sale della Direzione. Qualche anno addietro quando venivano pioggie alquanto continuate, il pavimento ne restava allagato per l'altezza di alcuni centimetri. Ma si era riparato a questo inconveniente non già col levare l'acqua, ma con un tavolato di legno alquanto alto dal suolo, per cui, almeno, i giovani non erano costretti a tenere i piedi nell'acqua.<br>La scuola assegnata a me era, come le altre, una cameretta si angusta, che bastavano ad ingombrarla da tutte le parti, pochi banchi per i giovani, e un altro mobile per me, che chiamavano cattedra, ma che io non saprei come denominare. Era tanto stretto che io vi stavo come ingabbiato, e senza potermi volgere più dall'una che dall'altra parte. La disgrazia più grave era che trovavasi lì proprio rasente l'uscio, dimodoché quando la pioggia veniva spinta dal vento in quella direzione, io ne avevo sempre la spalla sinistra tutta bagnata. (p. 144) *Fino dai primi giorni la scuola ebbe visitatori strani. Erano questi talvolta cani, ma per lo più maiali, che entravano, facevano un giro e poi se ne uscivano. Notai che per questo fatto la scolaresca non disturbavasi quanto era da aspettarsi, e ne conchiusi che doveva ripetersi spesso. Tuttavia mi parve cosa da doversi impedire, e ne parlai col Direttore. Egli stette un poco sopra pensiero, poi mi rispose:<br>– Comprendo che questo è un disturbo, ma non vedo il modo di porvi riparo.<br>– Non mi par cosa tanto difficile. Poiché non si può chiudere la porta della scuola, si chiuda quella del cortile; così se ne esclude chi non ha ragione di entrarvi.<br>– Ma, e coloro che devono andare e venire?<br>– Non c'è bisogno dì chiudere a chiave. Con un saliscendi si provvede a tutto.<br>Qui il Direttore stette di nuovo alquanto pensieroso: poi soggiunse:<br>– Il disturbo che le danno queste bestie (voleva parlar dei maiali) è cosa di poco rilievo, perché non trovando da mangiare nella scuola, escono subito. Se qualche volta si fermassero, li faccia uscire. (p. 145) ==Citazioni su Placido Cerri== *Conobbi il Cerri nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. ([[Alessandro D'Ancona]]) *Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel [[Lingua sanscrita|Sanscrito]], allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del [[Mahābhārata|Mahabharata]]: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. ([[Alessandro D'Ancona]]) ==Bibliografia== *Placido Cerri, ''[https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/125/mode/1up Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio]'', in Alessandro D'Ancona, ''Ricordi ed affetti'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902, pp. 125-153. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cerri, Placido}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] 4s5ikiis0mt808yy72lpw8w3fv9gmly 1413398 1413397 2026-05-14T14:18:24Z Gaux 18878 nota 1413398 wikitext text/x-wiki '''Placido Cerri''' (1843 – 1874), insegnante italiano. ==''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio''== *La città di *** oltrepassa di qualche centinaio i tremila abitanti; ma chi la percorresse tutta, pur notando come la maggior parte delle case sieno formate dal solo pian terreno, la crederebbe meno popolata. Egli è che in quei bassi e malsani abituri, molto spesso una camera sola alloggia oltre il padre e la madre e una nidiata di quattro o cinque figli, anche l'asinello e l'inevitabile scrofa, lieta anch'essa di numerosa fìgliuolanza.<br>La scrofa al mattino vien cacciata di casa col suo seguito, e va cercandosi un magro e non pulito sostentamento per le vie della città, che sono cosi ingombre tutto il giorno di siffatti animali. Questi urtano i passeggieri, che spesso li ricambiano con maledizioni e bastonate. Se recano qualche utile, è col purgare la città da immondezze d'ogni maniera, che si abbandonano o si gettano per le vie; ma ognuno può immaginarsi in quale stato lascino i luoghi, dove passano le giornate. (p. 139) *I locali delle scuole erano a pian terreno intorno quel cortile, dove abbiamo già trovato le sale della Direzione. Qualche anno addietro quando venivano pioggie alquanto continuate, il pavimento ne restava allagato per l'altezza di alcuni centimetri. Ma si era riparato a questo inconveniente non già col levare l'acqua, ma con un tavolato di legno alquanto alto dal suolo, per cui, almeno, i giovani non erano costretti a tenere i piedi nell'acqua.<br>La scuola assegnata a me era, come le altre, una cameretta si angusta, che bastavano ad ingombrarla da tutte le parti, pochi banchi per i giovani, e un altro mobile per me, che chiamavano cattedra, ma che io non saprei come denominare. Era tanto stretto che io vi stavo come ingabbiato, e senza potermi volgere più dall'una che dall'altra parte. La disgrazia più grave era che trovavasi lì proprio rasente l'uscio, dimodoché quando la pioggia veniva spinta dal vento in quella direzione, io ne avevo sempre la spalla sinistra tutta bagnata. (p. 144) *Fino dai primi giorni la scuola ebbe visitatori strani. Erano questi talvolta cani, ma per lo più maiali, che entravano, facevano un giro e poi se ne uscivano. Notai che per questo fatto la scolaresca non disturbavasi quanto era da aspettarsi, e ne conchiusi che doveva ripetersi spesso. Tuttavia mi parve cosa da doversi impedire, e ne parlai col Direttore. Egli stette un poco sopra pensiero, poi mi rispose:<br>– Comprendo che questo è un disturbo, ma non vedo il modo di porvi riparo.<br>– Non mi par cosa tanto difficile. Poiché non si può chiudere la porta della scuola, si chiuda quella del cortile; così se ne esclude chi non ha ragione di entrarvi.<br>– Ma, e coloro che devono andare e venire?<br>– Non c'è bisogno dì chiudere a chiave. Con un saliscendi si provvede a tutto.<br>Qui il Direttore stette di nuovo alquanto pensieroso: poi soggiunse:<br>– Il disturbo che le danno queste bestie (voleva parlar dei maiali) è cosa di poco rilievo, perché non trovando da mangiare nella scuola, escono subito. Se qualche volta si fermassero, li faccia uscire. (p. 145) ==Citazioni su Placido Cerri== *Conobbi il Cerri nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. ([[Alessandro D'Ancona]]) *Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel [[Lingua sanscrita|Sanscrito]], allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del [[Mahābhārata|Mahabharata]]: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto<ref>''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio''.</ref>, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. ([[Alessandro D'Ancona]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Placido Cerri, ''[https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/125/mode/1up Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio]'', in Alessandro D'Ancona, ''Ricordi ed affetti'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902, pp. 125-153. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cerri, Placido}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] m1oub34a50trk4qhscpjihiq5ten0zb 1413399 1413398 2026-05-14T14:22:04Z Gaux 18878 /* Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio */ typo e sic 1413399 wikitext text/x-wiki '''Placido Cerri''' (1843 – 1874), insegnante italiano. ==''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio''== *La città di *** oltrepassa di qualche centinaio i tremila abitanti; ma chi la percorresse tutta, pur notando come la maggior parte delle case {{sic|sieno}} formate dal solo pian terreno, la crederebbe meno popolata. Egli è che in quei bassi e malsani abituri, molto spesso una camera sola alloggia oltre il padre e la madre e una nidiata di quattro o cinque figli, anche l'asinello e l'inevitabile scrofa, lieta anch'essa di numerosa figliuolanza.<br>La scrofa al mattino vien cacciata di casa col suo seguito, e va cercandosi un magro e non pulito sostentamento per le vie della città, che sono cosi ingombre tutto il giorno di siffatti animali. Questi urtano i passeggieri, che spesso li ricambiano con maledizioni e bastonate. Se recano qualche utile, è col purgare la città da immondezze d'ogni maniera, che si abbandonano o si gettano per le vie; ma ognuno può immaginarsi in quale stato lascino i luoghi, dove passano le giornate. (p. 139) *I locali delle scuole erano a pian terreno intorno quel cortile, dove abbiamo già trovato le sale della Direzione. Qualche anno addietro quando venivano {{sic|pioggie}} alquanto continuate, il pavimento ne restava allagato per l'altezza di alcuni centimetri. Ma si era riparato a questo inconveniente non già col levare l'acqua, ma con un tavolato di legno alquanto alto dal suolo, per cui, almeno, i giovani non erano costretti a tenere i piedi nell'acqua.<br>La scuola assegnata a me era, come le altre, una cameretta sì angusta, che bastavano ad ingombrarla da tutte le parti, pochi banchi per i giovani, e un altro mobile per me, che chiamavano cattedra, ma che io non saprei come denominare. Era tanto stretto che io vi stavo come ingabbiato, e senza potermi volgere più dall'una che dall'altra parte. La disgrazia più grave era che trovavasi lì proprio rasente l'uscio, dimodoché quando la pioggia veniva spinta dal vento in quella direzione, io ne avevo sempre la spalla sinistra tutta bagnata. (p. 144) *Fino dai primi giorni la scuola ebbe visitatori strani. Erano questi talvolta cani, ma per lo più maiali, che entravano, facevano un giro e poi se ne uscivano. Notai che per questo fatto la scolaresca non disturbavasi quanto era da aspettarsi, e ne conchiusi che doveva ripetersi spesso. Tuttavia mi parve cosa da doversi impedire, e ne parlai col Direttore. Egli stette un poco sopra pensiero, poi mi rispose:<br>– Comprendo che questo è un disturbo, ma non vedo il modo di porvi riparo.<br>– Non mi par cosa tanto difficile. Poiché non si può chiudere la porta della scuola, si chiuda quella del cortile; così se ne esclude chi non ha ragione di entrarvi.<br>– Ma, e coloro che devono andare e venire?<br>– Non c'è bisogno dì chiudere a chiave. Con un saliscendi si provvede a tutto.<br>Qui il Direttore stette di nuovo alquanto pensieroso: poi soggiunse:<br>– Il disturbo che le danno queste bestie (voleva parlar dei maiali) è cosa di poco rilievo, perché non trovando da mangiare nella scuola, escono subito. Se qualche volta si fermassero, li faccia uscire. (p. 145) ==Citazioni su Placido Cerri== *Conobbi il Cerri nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. ([[Alessandro D'Ancona]]) *Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel [[Lingua sanscrita|Sanscrito]], allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del [[Mahābhārata|Mahabharata]]: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto<ref>''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio''.</ref>, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. ([[Alessandro D'Ancona]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Placido Cerri, ''[https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/125/mode/1up Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio]'', in Alessandro D'Ancona, ''Ricordi ed affetti'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902, pp. 125-153. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cerri, Placido}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] 95v8idhx818j0ndfjgqmqmyok9ch3cw 1413401 1413399 2026-05-14T14:40:05Z Gaux 18878 /* Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio */ riferimenti 1413401 wikitext text/x-wiki '''Placido Cerri''' (1843 – 1874), insegnante italiano. ==''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio''== *La città di *** oltrepassa di qualche centinaio i tremila abitanti; ma chi la percorresse tutta, pur notando come la maggior parte delle case {{sic|sieno}} formate dal solo pian terreno, la crederebbe meno popolata. Egli è che in quei bassi e malsani abituri, molto spesso una camera sola alloggia oltre il padre e la madre e una nidiata di quattro o cinque figli, anche l'asinello e l'inevitabile scrofa, lieta anch'essa di numerosa figliuolanza.<br>La scrofa al mattino vien cacciata di casa col suo seguito, e va cercandosi un magro e non pulito sostentamento per le vie della città, che sono cosi ingombre tutto il giorno di siffatti animali. Questi urtano i passeggieri, che spesso li ricambiano con maledizioni e bastonate. Se recano qualche utile, è col purgare la città da immondezze d'ogni maniera, che si abbandonano o si gettano per le vie; ma ognuno può immaginarsi in quale stato lascino i luoghi, dove passano le giornate. (IV, p. 139) *I locali delle scuole erano a pian terreno intorno quel cortile, dove abbiamo già trovato le sale della Direzione. Qualche anno addietro quando venivano {{sic|pioggie}} alquanto continuate, il pavimento ne restava allagato per l'altezza di alcuni centimetri. Ma si era riparato a questo inconveniente non già col levare l'acqua, ma con un tavolato di legno alquanto alto dal suolo, per cui, almeno, i giovani non erano costretti a tenere i piedi nell'acqua.<br>La scuola assegnata a me era, come le altre, una cameretta sì angusta, che bastavano ad ingombrarla da tutte le parti, pochi banchi per i giovani, e un altro mobile per me, che chiamavano cattedra, ma che io non saprei come denominare. Era tanto stretto che io vi stavo come ingabbiato, e senza potermi volgere più dall'una che dall'altra parte. La disgrazia più grave era che trovavasi lì proprio rasente l'uscio, dimodoché quando la pioggia veniva spinta dal vento in quella direzione, io ne avevo sempre la spalla sinistra tutta bagnata. (V, p. 144) *Fino dai primi giorni la scuola ebbe visitatori strani. Erano questi talvolta cani, ma per lo più maiali, che entravano, facevano un giro e poi se ne uscivano. Notai che per questo fatto la scolaresca non disturbavasi quanto era da aspettarsi, e ne conchiusi che doveva ripetersi spesso. Tuttavia mi parve cosa da doversi impedire, e ne parlai col Direttore. Egli stette un poco sopra pensiero, poi mi rispose:<br>– Comprendo che questo è un disturbo, ma non vedo il modo di porvi riparo.<br>– Non mi par cosa tanto difficile. Poiché non si può chiudere la porta della scuola, si chiuda quella del cortile; così se ne esclude chi non ha ragione di entrarvi.<br>– Ma, e coloro che devono andare e venire?<br>– Non c'è bisogno dì chiudere a chiave. Con un saliscendi si provvede a tutto.<br>Qui il Direttore stette di nuovo alquanto pensieroso: poi soggiunse:<br>– Il disturbo che le danno queste bestie (voleva parlar dei maiali) è cosa di poco rilievo, perché non trovando da mangiare nella scuola, escono subito. Se qualche volta si fermassero, li faccia uscire. (V, p. 145) ==Citazioni su Placido Cerri== *Conobbi il Cerri nell'inverno dal '72 al '73, che egli, già preso dal male, onde doveva esser condotto al sepolcro, passò in Pisa in cerca di aure più miti. Aveva una fisonomia dolcissima e mesta e modi garbati; non potevo non sentire profonda pietà di quel povero giovane, sacrato alla morte, e della madre, una buona donna del contado, che lo adorava, e sul volto mio, quando uscivo dalla visita al figlio, pareva scrutare un giudizio sul destino di lui. ([[Alessandro D'Ancona]]) *Presa la laurea, insegnò nei Ginnasi di Bivona e di Cagliari, ed ebbe il grado di titolare di seconda classe. Ma lo pungeva il desiderio della scienza, e si recò per un anno a Lipsia, per erudirsi specialmente nel [[Lingua sanscrita|Sanscrito]], allo studio del quale volse tutte le forze della volontà e dell'intelletto. Abbiamo di lui, tradotto in versi, un episodio del [[Mahābhārata|Mahabharata]]: ''Il matrimonio di Sakuntala'' (Torino, Favale, '73): e più e meglio avrebbe potuto fare, se la sorte glie l'avesse concesso. Invece, ritornato infermo al paese nativo, vi si spense ai 14 aprile del 1874.<br>Riproducendo il suo scritto<ref>''Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio''.</ref>, io ho voluto anche, al possibile, rinfrescare la memoria di un giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere. ([[Alessandro D'Ancona]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Placido Cerri, ''[https://archive.org/details/ricordiedaffetti00dancuoft/page/125/mode/1up Le tribolazioni di un insegnante di ginnasio]'', in Alessandro D'Ancona, ''Ricordi ed affetti'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1902, pp. 125-153. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cerri, Placido}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] cog45y4kulj75vl66bblnvgbpvxgbts Discussioni utente:Vale80tablet 3 224752 1413402 2026-05-14T14:50:26Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1413402 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:50, 14 mag 2026 (CEST)}} p3ex0nmsf9idwt89ix308zlcvhj7py1 Discussioni utente:Diego.francone 3 224753 1413403 2026-05-14T15:40:34Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1413403 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 17:40, 14 mag 2026 (CEST)}} gevvodbwk51u43e0jlr7z8uimzozpjw Discussioni utente:NicoBose 3 224754 1413407 2026-05-14T16:30:20Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1413407 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 18:30, 14 mag 2026 (CEST)}} rets0dzsuulyu45hoijjnuoud6m3i2f Discussioni utente:Sestilio 1 3 224755 1413411 2026-05-14T16:45:25Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1413411 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 18:45, 14 mag 2026 (CEST)}} 89857xawok6l5eoz1ow2sbduzrcu80y Uomo bianco 0 224756 1413453 2026-05-15T06:42:04Z Spinoziano 2297 Redirect alla pagina [[Bianco (antropologia)]] 1413453 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Bianco (antropologia)]] khcxim57p40v4jgwoipl95rdk5crinc Clough 0 224757 1413455 2026-05-15T06:54:00Z Gaux 18878 disambigua 1413455 wikitext text/x-wiki {{disambigua}} * '''[[Arthur Hugh Clough]]''' (1819 – 1861), poeta britannico * '''[[Brian Clough]]''' (1935 – 2004), calciatore e allenatore di calcio britannico * '''[[Shepard B. Clough]]''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense 8tvtbavpxnszm9lfbmgo1x3cqfwrc36 1413456 1413455 2026-05-15T06:55:09Z Gaux 18878 Shepard 1413456 wikitext text/x-wiki {{disambigua}} * '''[[Arthur Hugh Clough]]''' (1819 – 1861), poeta britannico * '''[[Brian Clough]]''' (1935 – 2004), calciatore e allenatore di calcio britannico * '''[[Shepard B. Clough]]''', propr. Shepard Bancroft Clough (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense pcxhvohz7asmv4kag9abbpltq2zwv2r Robert Dudley, conte di Warwick 0 224758 1413457 2026-05-15T06:58:41Z Spinoziano (BEIC) 86405 Creata pagina con "[[File:Robert Dudley II, son of Earl of Leicester and Douglas Howard.jpg|miniatura|Robert Dudley]] '''Robert Dudley''' (1574 – 1649), nobile, navigatore, cartografo e ingegnere inglese naturalizzato italiano. ==[[Incipit]] di ''Dell'arcano del mare''== Il segreto della longitudine è tenuto da' Marinari dotti per l'arcano della nauigazione, attesoche per mezzo di questa si può nauigare in alto Mare con scienza, e certezza grande; essendo però applicata con le carte..." 1413457 wikitext text/x-wiki [[File:Robert Dudley II, son of Earl of Leicester and Douglas Howard.jpg|miniatura|Robert Dudley]] '''Robert Dudley''' (1574 – 1649), nobile, navigatore, cartografo e ingegnere inglese naturalizzato italiano. ==[[Incipit]] di ''Dell'arcano del mare''== Il segreto della longitudine è tenuto da' Marinari dotti per l'arcano della nauigazione, attesoche per mezzo di questa si può nauigare in alto Mare con scienza, e certezza grande; essendo però applicata con le carte generali del secondo Libro, e con la latitudine, ed altre regole, le quali à suo luogo si diranno. ==Bibliografia== *Robert Dudley, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1455144 Dell'arcano del mare]'', vol. 1, Francesco Onofri, Firenze, 1646. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Dudley, Robert}} [[Categoria:Cartografi britannici]] [[Categoria:Cartografi italiani]] [[Categoria:Ingegneri britannici]] [[Categoria:Ingegneri italiani]] [[Categoria:Navigatori britannici]] [[Categoria:Navigatori italiani]] [[Categoria:Nobili britannici]] [[Categoria:Nobili italiani]] ruks93xp1h5lhz3u0c7ztp6lwdy7xtg Déodat de Dolomieu 0 224759 1413464 2026-05-15T08:06:35Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "[[File:Deodat de Dolomieu.jpg|thumb|Déodat de Dolomieu]] '''Déodat Guy Silvain Tancrède Gratet de Dolomieu''' (1750 – 1801), geologo francese. ==Citazioni di Déodat de Dolomieu== *Per arrivare a [[Macugnaga]], valle famosa sia per le sue numerose miniere d'oro che per la sua posizione al centro di una protuberanza enorme, una delle maggiori che appoggino sul vecchio continente, ho dovuto attraversare le numerose montagne che partono dai fianchi del [[Monte Rosa]],..." 1413464 wikitext text/x-wiki [[File:Deodat de Dolomieu.jpg|thumb|Déodat de Dolomieu]] '''Déodat Guy Silvain Tancrède Gratet de Dolomieu''' (1750 – 1801), geologo francese. ==Citazioni di Déodat de Dolomieu== *Per arrivare a [[Macugnaga]], valle famosa sia per le sue numerose miniere d'oro che per la sua posizione al centro di una protuberanza enorme, una delle maggiori che appoggino sul vecchio continente, ho dovuto attraversare le numerose montagne che partono dai fianchi del [[Monte Rosa]], come da un centro comune, e, allargandosi, si spingono fino alle pianure di Lombardia. [...] Ho visitato il celebre Monte Rosa, che contende al Monte Bianco il titolo di dominatore delle Alpi. In altezza è inferiore al Monte Bianco di pochi metri. È di esso più ragguardevole tuttavia per via del grande massiccio di cui è composto e per la complessità delle montagne dipendenti.<ref>Citato in Zanzi, p. 146.</ref> *{{NDR|Sulla [[cascata del Toce]]}} La Val Formazza è coronata da una superba cascata, una delle più alte e più belle che vi siano nelle montagne, che ne sono peraltro molto ricche. Sul fianco di questa splendida cascata, un sentiero a zig-zag conduce a una valle pittoresca, detta della Frua, ingentilita da numerosi piccoli gruppi di case, ben costruite, in mezzo ai pascoli: in posizione così amena e silenziosa da indurre l'animo del viaggiatore a meditazioni profonde. Ingaggiata una guida del posto, giungemmo quasi subito nei pressi della cascata della Frua, che precipita su alcuni grossi gradini di roccia da un'altezza di più di cinquecento tese. Saussure ne ha fatta una descrizione efficacissima. È una delle più belle cascate della Svizzera. Giunti al suo culmine, si è circondati da un paesaggio ridente. In basso, nella valle, tutte le case sono costruite in tronchi di legno, come in Norvegia.<ref>Citato in Zanzi, p. 158.</ref> ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Paolo Zanzi (a cura di), ''Déodat de Dolomieu. Curiosando tra i taccuini di viaggio e nella vita avventurosa del padre delle Dolomiti'', Belluno e Varese, Fondazione G. Angelini e Fondazione Maria Giussani Bernasconi, 2021. ISBN 978-88-86106-61-0 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Dolomieu, Deodat de}} [[Categoria:Geologi francesi]] kv6b9svp079pn1y54it52a7447atwna 1413469 1413464 2026-05-15T08:11:42Z Spinoziano 2297 1413469 wikitext text/x-wiki [[File:Deodat de Dolomieu.jpg|thumb|Déodat de Dolomieu]] '''Déodat Guy Silvain Tancrède Gratet de Dolomieu''' (1750 – 1801), geologo francese. ==Citazioni di Déodat de Dolomieu== *{{NDR|Sulla [[cascata del Toce]]}} La Val Formazza è coronata da una superba cascata, una delle più alte e più belle che vi siano nelle montagne, che ne sono peraltro molto ricche. Sul fianco di questa splendida cascata, un sentiero a zig-zag conduce a una valle pittoresca, detta della Frua, ingentilita da numerosi piccoli gruppi di case, ben costruite, in mezzo ai pascoli: in posizione così amena e silenziosa da indurre l'animo del viaggiatore a meditazioni profonde. Ingaggiata una guida del posto, giungemmo quasi subito nei pressi della cascata della Frua, che precipita su alcuni grossi gradini di roccia da un'altezza di più di cinquecento tese. Saussure ne ha fatta una descrizione efficacissima. È una delle più belle cascate della Svizzera. Giunti al suo culmine, si è circondati da un paesaggio ridente. In basso, nella valle, tutte le case sono costruite in tronchi di legno, come in Norvegia.<ref>Citato in Zanzi, p. 158.</ref> *Per arrivare a [[Macugnaga]], valle famosa sia per le sue numerose miniere d'oro che per la sua posizione al centro di una protuberanza enorme, una delle maggiori che appoggino sul vecchio continente, ho dovuto attraversare le numerose montagne che partono dai fianchi del [[Monte Rosa]], come da un centro comune, e, allargandosi, si spingono fino alle pianure di Lombardia. [...] Ho visitato il celebre Monte Rosa, che contende al Monte Bianco il titolo di dominatore delle Alpi. In altezza è inferiore al Monte Bianco di pochi metri. È di esso più ragguardevole tuttavia per via del grande massiccio di cui è composto e per la complessità delle montagne dipendenti.<ref>Citato in Zanzi, p. 146.</ref> ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Paolo Zanzi (a cura di), ''Déodat de Dolomieu. Curiosando tra i taccuini di viaggio e nella vita avventurosa del padre delle Dolomiti'', Belluno e Varese, Fondazione G. Angelini e Fondazione Maria Giussani Bernasconi, 2021. ISBN 978-88-86106-61-0 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Dolomieu, Deodat de}} [[Categoria:Geologi francesi]] 6frgdrkk9cx4ppxnawj59gg8atqhhjv Dieudonné Dolomieu 0 224760 1413465 2026-05-15T08:07:48Z Spinoziano 2297 Redirect alla pagina [[Déodat de Dolomieu]] 1413465 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Déodat de Dolomieu]] mraki91bp4o05c3iavgpohd2s71byzr Macugnaga 0 224761 1413467 2026-05-15T08:08:54Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Macugnaga - Comune di Macugnaga - 2024-09-30 15-55-57 002.JPG|thumb|Macugnaga]] Citazioni su '''Macugnaga'''. *Per arrivare a Macugnaga, valle famosa sia per le sue numerose miniere d'oro che per la sua posizione al centro di una protuberanza enorme, una delle maggiori che appoggino sul vecchio continente, ho dovuto attraversare le numerose montagne che partono dai fianchi del [[Monte Rosa]], come da un centro comune, e, allargandosi, si spingon..." 1413467 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Macugnaga - Comune di Macugnaga - 2024-09-30 15-55-57 002.JPG|thumb|Macugnaga]] Citazioni su '''Macugnaga'''. *Per arrivare a Macugnaga, valle famosa sia per le sue numerose miniere d'oro che per la sua posizione al centro di una protuberanza enorme, una delle maggiori che appoggino sul vecchio continente, ho dovuto attraversare le numerose montagne che partono dai fianchi del [[Monte Rosa]], come da un centro comune, e, allargandosi, si spingono fino alle pianure di Lombardia. ([[Déodat de Dolomieu]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Comuni del Piemonte]] em48563h1fppkk9q26e0y2sa9tgzmmm Discussioni utente:PWTangent 3 224762 1413493 2026-05-15T09:45:41Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1413493 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:45, 15 mag 2026 (CEST)}} no4gq7nz7mkkxaeyie14kvh908yknqj 1413498 1413493 2026-05-15T09:51:20Z PWTangent 107151 /* */ Risposta 1413498 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:45, 15 mag 2026 (CEST)}} :Grazie! [[Utente:PWTangent|PWTangent]] ([[Discussioni utente:PWTangent|scrivimi]]) 11:51, 15 mag 2026 (CEST) 17s5aea5il7qym4gy9xhn9ekfy8da1m