Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.6 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Epicuro 0 141 1416705 1375123 2026-06-12T14:34:04Z Gaux 18878 /* Citazioni su Epicuro */ Adriano Tilgher 1416705 wikitext text/x-wiki {{wikificare|Le ''Massime capitali'' e le ''Sentenze Vaticane'' sono riportate interamente, tagliare. Verificare presenza di eventuali doppioni.}} [[Immagine:Epikouros_BM_1843.jpg|thumb|Epicuro]] '''Epicuro di Samo''' (in greco '''{{Polytonic|Ἐπίκουρος}}''', 341 a.C. – 271 a.C.), filosofo greco. <!-- ATTENZIONE: alcuni aforismi potrebbero essere doppioni; in realtà provengono da due diverse opere, le "Massime capitali" e le "Sentenze vaticane". Verificare quindi l'origine di ogni citazione. --> ==Citazioni di Epicuro== *Anima piccola nella [[Fortuna|buona sorte]] si esalta, nell'[[sfortuna|avversa]] si annulla. (da ''Scritti morali'') *È nobile cosa la [[povertà]] accettata con gioia. (citato in [[Seneca]], ''Lettere a Lucilio'', traduzione di Caterina Barone, Garzanti) *È non solo più bello ma anche più piacevole fare il [[bene]] anziché riceverlo. (frammento 551) *La [[dèi|divinità]] o vuol togliere i mali e non può o può e non vuole o non vuole né può o vuole e può. Se vuole e non può, è impotente; e la divinità non può esserlo. Se può e non vuole è invidiosa, e la divinità non può esserlo. Se non vuole e non può, è invidiosa e impotente, quindi non è la divinità. Se vuole e può (che è la sola cosa che le è conforme), donde viene l'esistenza dei mali e perché non li toglie? (frammento 374) *Per mio conto io non so concepire che cosa è il bene, se prescindo dai piaceri del gusto, dai piaceri d'amore, dai piaceri dell'udito, da quelli che derivano dalle belle immagini percepite dagli occhi e in generale da tutti i piaceri che gli uomini hanno dai sensi. Non è vero che solo la gioia della mente è un bene; giacché la mente si rallegra nella speranza dei piaceri sensibili, nel cui godimento la natura umana può liberarsi al dolore. (da ''Sul fine'') *Se un [[nemico]] ti prega, non respingere la sua richiesta, ma prendi le tue cautele: non è diverso da un cane. (da ''Scritti morali'') ===Attribuite=== *Quel che è sopra di noi, nulla ha che fare con noi.<ref>Attribuita anche a [[Socrate]].</ref> (attribuitagli da [[Tertulliano]]; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 492, § 1457. :''Quod supra nos nihil ad nos''. ==''Lettera ad Erodoto (sulla fisica)''== ===[[Incipit]]=== Epicuro a [[Erodoto]], salve.<br> Per quelli, Erodoto, che non possono seguire punto per punto ciascuno dei miei scritti sulla natura, né prendere in esame i libri più lunghi tra i miei trattati, ho composto un'epitome dell'intera trattazione, affinché possano preparare la memoria per comprendere le dottrine più importanti, allo scopo di aiutare se stessi in ogni circostanza nei punti essenziali, almeno nella misura in cui si applicano allo studio della natura. Ma anche chi ha fatto apprezzabili progressi nella considerazione dell'insieme deve tenere a mente l'impronta fondamentale dell'intera dottrina, perché dell'intuizione dell'insieme abbiamo spesso bisogno, mentre di quella particolare non così spesso. ===Citazioni=== *[...] [[Pluralità dei mondi|i mondi sono infiniti]], in parte simili al nostro mondo, in parte dissimili. Perché gli atomi che sono infiniti [...] si muovono in una lontananza sempre maggiore. Atomi tali, per cui potrebbe formarsi un mondo o da cui potrebbe essere creato un mondo, non sono stati impiegati né per un solo mondo né per un numero limitato di mondi, né per quanti mondi siano simili a questi o dissimili da questi. Nulla dunque impedisce di ammettere un numero infinito di mondi.<ref>Diogene Laerzio, ''Vite dei filosofi'', 2 voll., a cura di Marcello Gigante, Laterza, Bari, 1962, vol. II, X, 45, p. 498.</ref> ===[[Explicit]]=== E inoltre, dell'infinito non si deve predicare il su o il giù come se ci fosse un punto più alto e uno più basso in assoluto; e comunque, lo spazio che abbiamo sopra la testa non ci apparirà mai, perché si estende dal punto in cui ci troviamo fino all'infinito; e così teoricamente prolungando all'infinito lo spazio che è sotto di noi, questo sarà nel contempo tanto sopra quanto sotto rispetto allo stesso punto di riferimento. Ma ciò è inconcepibile. In tal senso, è possibile assumere un solo movimento, che teoricamente si prolunghi verso l'alto all'infinito, e uno solo diretto verso il basso, anche se, {{NDR|estendendo il movimento}} mille e mille volte, ciò che procede da noi verso i luoghi situati al di sopra della nostra testa dovesse raggiungere i piedi di quelli che sono sopra, oppure quanto procede da noi in giù dovesse raggiungere la testa di quelli sotto. Ciò non di meno, il movimento nel suo complesso, viene concepito come fosse esteso all'infinito, in direzioni opposte l'una rispetto all'altra. ==''Lettera a Meneceo (sulla felicità)''== ===[[Incipit]]=== Meneceo,<br> Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell'animo nostro. <br /> Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza di essa, o che ormai è troppo tardi, è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felice, o che ormai è passata l'età. Ecco che da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità. Per sentirci sempre giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo della felicità avuta in passato, e da giovani, irrobustiti in essa, per prepararci a non temere l'avvenire. {{NDR|Epicuro, ''Lettera sulla felicità (a Meneceo)'', traduzione di Angelo Maria Pellegrino, Stampa alternativa, Milano 1992.}} ===Citazioni=== *Chi dice che l'età per [[filosofia|filosofare]] non è ancora giunta o è già trascorsa, è come se dicesse che non è ancora giunta o è già trascorsa l'età per essere felici. (122) *Gli [[dei]] esistono, è evidente a tutti, ma non sono come crede la gente comune, la quale è portata a tradire sempre la nozione innata che ne ha. (123) *La [[morte]], il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c'è, i morti non sono più. (125) *Noi riteniamo il [[piacere]] principio e fine della vita felice, perché lo abbiamo riconosciuto bene primo e a noi congenito. (129) *I mali se affliggono duramente affliggono per poco, altrimenti se lo fanno a lungo vuol dire che si possono sopportare. (133) *Meglio essere senza [[fortuna]] ma saggi che fortunati e stolti. (135) {{NDR|Epicuro, ''Lettera sulla felicità (a Meneceo)'', traduzione di Angelo Maria Pellegrino, Stampa alternativa, Milano 1992.}} *[[Meditazione|Meditare]] bisogna su ciò che procura la felicità, poiché invero se essa c'è abbiamo tutto, se essa non c'è facciamo tutto per possederla. *Né il giovane indugi a filosofare né il vecchio di filosofare sia stanco. Non si è né troppo giovani né troppo vecchi per la salute dell'anima. Chi dice che non è ancora giunta l'età di filosofare o che l'età è già passata, è simile a chi dice che per la felicità non è ancora giunta o è già passata l'età. {{NDR|Epicuro, ''Opere'', traduzione di G. Arrighetti, Einaudi, Torino.}} *Il male, dunque, che più ci spaventa, la morte, non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c'è lei, e quando c'è lei non ci siamo più noi. :''Tὸ φρικωδέστατον οὖν τῶν κακῶν ὁ θάνατος οὐθὲν πρὸς ἡμᾶς, ἐπειδήεπερ ὅταν μὲν ἡμεῖς ὦμεν, ὁ θάνατος oὐ πάρεστιν, ὅταν δὲ ὁ θάνατος παρῇ, τόθ' ἡμεῖς οὐκ ἐσμέν.'' {{NDR|Epicuro, ''Lettera a Meneceo (sulla felicità)'', traduzione di Angelo Maria Pellegrino}} Proprio perché il piacere è il nostro bene più importante ed innato, noi non cerchiamo qualsiasi piacere; ci sono casi in cui noi rinunciamo a molti piaceri se ce ne deriva un affanno. Inoltre consideriamo i dolori preferibili ai piaceri, quando da sofferenze a lungo sopportate ci deriva un piacere più elevato. Quando diciamo che il piacere è il nostro fine ultimo, noi non intendiamo con ciò i piaceri sfrenati, e nemmeno quelli che hanno a che fare con il godimento materiale, come dicono coloro che ignorano la nostra dottrina. La saggezza è principio di tutte le altre virtù e ci insegna che non si può essere felici, senza essere saggi, onesti e giusti. Le virtù in realtà sono un'unica cosa con la vita felice e questa è inseparabile da esse. ===[[Explicit]]=== La fortuna per il saggio non è una divinità come per la massa – la divinità non fa nulla a caso – e neppure qualcosa priva di consistenza. Non crede che essa dia agli uomini alcun bene o male determinante per la vita felice, ma sa che può offrire l'avvio a grandi beni o mali. Però è meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti, e nella pratica è preferibile che un bel progetto non vada in porto piuttosto che abbia successo un progetto dissennato. Medita giorno e notte tutte queste cose e altre congeneri, con te stesso e con chi ti è simile, e mai sarai preda dell'ansia. Vivrai invece come un dio fra gli uomini. Non sembra più nemmeno mortale l'uomo che vive fra beni immortali. ==''Lettera a Pitocle (sui fenomeni celesti)''== ===[[Incipit]]=== Epicuro a Pitocle salute.<br> Cleone mi portò la tua lettera nella ti mostravi molto affettuoso nei nostri confronti e ben degno della sollecitudine che abbiamo per te, e sinceramente ti sforzavi di ricordare quei ragionamenti che conducono a vita felice. Mi chiedevi poi di mandarti un trattatello, breve e riassuntivo, sui fenomeni celesti, per poterlo tener meglio a memoria. Gli altri miei scritti, infatti, sono difficili a ricordarsi, sebbene, come dici, tu li abbia continuamente alle mani. Noi ben volentieri abbiamo approvato questa tua richiesta, e l'abbiamo accolta con buone speranze. Per cui, dopo aver composto tutte le altre opere, vogliamo portare a termine anche questa trattazione che tu stimi potrà riuscire utile anche a molti altri, e soprattutto a coloro che da poco hanno gustato della verace scienza della natura, e a coloro che sono impediti dalle faticose occupazioni della vita quotidiana. Accogli dunque di buon grado questo mio scritto, e tenendotelo bene a memoria richiamalo spesso alla mente, insieme alle altre cose della piccola epitome che abbiamo mandato a [[Erodoto]]. ===Citazioni=== *Il [[cosmo]] è perimetro di cielo che comprende astri e terra e tutti i fenomeni, separato dall'infinito. ===[[Explicit]]=== Tutte queste cose dunque, o Pitocle, tienle bene a mente; potrai così per lo più star lontano dalle favole dei miti, e conoscere ciò che a queste cose è congenere; e soprattutto applicati alla scienza dei primi principî e dell'infinito e delle altre cose simili, e dei criteri e delle affezioni, e di tutto ciò che rappresenta lo scopo di questi nostri ragionamenti. Quando le avrai ben indagate, ti potranno far conoscere agevolmente le cause dei singoli problemi. Coloro invece che queste cose soprattutto non amano, né queste cose stesse potranno ben conoscere, né conseguire il fine per cui esse devono essere studiate. {{NDR|Epicuro, ''Epistula ad Pythoclem'', in ''Opere''.}} ==''Massime Capitali''== *L'essere beato e immortale non ha affanni, ne ad altri ne arreca; è quindi immune da ira e da benevolenza, perché simili cose sono proprie di un essere debole. (I) *La [[morte]] non è niente per noi. Ciò che si dissolve non ha più sensibilità, e ciò che non ha sensibilità non è niente per noi. (II) *Il limite estremo della grandezza dei piaceri è la rimozione di tutto il [[dolore]]. Dove sia il [[piacere]], e per tutto il tempo che vi sia, non vi è posto per dolore fisico, o dell'anima, o per l'uno e l'altro insieme. (III) *Non dura ininterrottamente il dolore della carne; il suo culmine dura anzi un tempo brevissimo; e ciò che di esso appena oltrepassa il piacere non si protrae molti giorni nella nostra carne. Le lunghe malattie poi arrecano alla carne più piacere che dolore. (IV) *Non è possibile vivere felicemente senza anche vivere saggiamente, bene e giustamente, né saggiamente e bene e giustamente senza anche vivere felicemente. A chi manchi ciò da cui deriva la possibilità di vivere saggiamente, bene, giustamente, manca anche la possibilità di una vita felice. (V) *Al fine di procurarsi sicurezza nei riguardi degli altri uomini, anche i beni del comando e del regno sono beni secondo natura in quanto con tali mezzi si sia capaci di procurarsela. (VI) *Alcuni vollero divenire famosi e rinomati ritenendo così di procurarsi sicurezza nei riguardi degli altri uomini. Ammesso che in tal modo la loro vita sia diventata veramente sicura, essi hanno acquistato un bene secondo natura; ma se la loro vita non lo è divenuta, non hanno raggiunto quel bene secondo natura sotto il cui impulso hanno agito fin dall'inizio. (VII) *Nessun [[piacere]] è di per se stesso un male: però i mezzi per procurarsi certi piaceri arrecano molti più tormenti che piaceri. (VIII) *Se ogni piacere si intensificasse nel suo luogo e nella sua durata, e pervadesse tutto il nostro composto o le parti più importanti del nostro essere, allora i piaceri non differirebbero gli uni dagli altri. (IX) *Se le cose che danno luogo ai piaceri propri dei dissoluti fossero anche tali da liberarci dai timori dell'animo circa i fenomeni celesti, la morte, il dolore, e ci insegnassero quale sia il limite dei desideri, non avremmo niente da rimproverare a quelli: essi sarebbero infatti ricolmi di ogni piacere e non avrebbero mai da soffrire fisicamente o da affliggersi, nel che consiste appunto il male. (X) *Se non ci turbasse la paura dei fenomeni celesti e quella della morte, ch'essa possa essere qualcosa che ci tocchi da vicino, e il non conoscere il confine dei piaceri e dei dolori, non avremmo bisogno della scienza della natura. (XI) *Non sarebbe possibile dissolvere ogni timore intorno alle cose di maggior importanza se non si sapesse quale sia la natura dell'universo, ma si vivesse in sospettoso timore delle cose che ci raccontano i miti; non sarebbe possibile cogliere i piaceri nella loro purezza senza la scienza della natura. (XII) *Non gioverebbe a niente il procurarsi sicurezza nei riguardi degli altri uomini finche si continuasse a nutrire timore riguardo a ciò che sta sopra di noi, o sottoterra, o in generale nell'infinito. (XIII) *Se la sicurezza nei riguardi degli altri uomini deriva fino a un certo punto da una ben fondata situazione di potenza e ricchezza, la sicurezza più pura proviene dalla vita serena e dall'appartarsi dalla folla. (XIV) *La ricchezza secondo natura ha confini ben precisi ed è facile a procacciarsi, quella secondo le vane opinioni cade in un processo all'infinito. (XV) *Poca importanza ha la sorte per il saggio, perché le cose più grandi e importanti sono governate dalla ragione, e cosi continuano e continueranno ad essere per tutto il corso del tempo. (XVI) *Il giusto è privo in assoluto di turbamento, mentre l'ingiusto è ricolmo del turbamento più grande. (XVII) *Non cresce il piacere della carne, ma solo subisce variazione, una volta che sia rimossa tutta la sofferenza che viene dal bisogno. Il limite dei piaceri che la ragione ci prescrive è prodotto dal calcolo razionale di questi stessi e di tutte le affezioni dello stesso tipo, che procurano all'anima i più grandi timori. (XVIII) *Un tempo illimitato contiene la stessa quantità di piacere che uno limitato, quando i confini dei piaceri si valutino con retto calcolo. (XIX) *La carne non ammette limiti nel piacere, e il tempo che serve a procurarle tale piacere è anch'esso senza limiti. Ma il pensiero che ha appreso a ragionare intorno al fine e al limite di ciò ch'è pertinente alla carne, e che ha soppresso il timore dell'eternità, ci rende possibile una vita perfetta, per cui non sentiamo più l'esigenza di un tempo infinito: esso non rifugge dal piacere ne, quando le circostanze ci portano al momento di uscire dalla vita, può dire di andarsene avendo tralasciato qualcosa di ciò che rende questa ottima. (XX) *Chi conosce i limiti della vita, sa che è facile rimuovere il dolore che proviene dal bisogno e ottenere ciò che rende la vita perfetta; sì che non ha affatto bisogno di tendere a cose che comportino lotta. (XXI) *Bisogna ben valutare il fine che ci è dato, e far sì di riportare tutte le nostre opinioni a una certezza evidente; o tutto quanto sarà pieno di insicurezza di giudizio e di turbamento. (XXII) *Se ti opporrai a tutte le sensazioni, non avrai più nemmeno criteri cui riferirti e perciò neanche modo di giudicare quelle che tu dici essere errate. (XXIII) *Se rifiuterai una sensazione senza ben distinguere fra ciò ch'è dovuto a opinione, ciò che attende conferma, ciò ch'è presente con evidenza in base a sensazione o ad affezione o a un qualunque atto di intuizione rappresentativa della mente, finirai col confondere anche le altre sensazioni con opinione vana, e non riuscirai più ad usare alcun criterio di giudizio. E se nelle nozioni fondate sull'opinione tu farai valere ugualmente sia ciò che attende conferma sia ciò che non riceve conferma, non potrai sfuggire all'errore, perché non ti sarai liberato assolutamente dall'ambiguità nel giudizio circa la verità o falsità di una conoscenza. (XXIV) *Se in ogni circostanza non rapporterai la tua azione al fine secondo natura, ma, nella scelta o nel rifiuto, ti indirizzerai ad altro fine, le tue azioni non saranno in coerenza con le tue parole. (XXV) *Tutti quei desideri che, se non esauditi, non arrecano vera sofferenza non sono necessari: il loro stimolo è tale da potersi annientare facilmente quando appaiano indirizzati a cose difficili a ottenersi, o siano tali da recare danno. (XXVI) *Di tutte le cose che la sapienza procura in vista della vita felice, il bene più grande è l'acquisto dell'[[amicizia]]. (XXVII) *La medesima persuasione che ci incoraggiò a credere che nessun male è eterno o lungamente duraturo ci fa anche ritenere che la sicurezza più grande che si attui nelle cose finite è quella dell'amicizia. (XXVIII) *Dei desideri alcuni sono naturali e necessari, altri naturali e non necessari, altri né naturali né necessari, ma nati solo da vana opinione. (XXIX) *Fra i desideri naturali che, se non vengono soddisfatti, non danno luogo a vera sofferenza, ve ne sono di quelli in cui sussiste una forte tensione; e questi hanno origine da vana opinione: e ci è difficile dissiparli non per la loro propria natura, ma per le stolte credenze degli uomini. (XXX) *Il giusto fondato sulla natura è l'espressione dell'utilità che consiste nel non recare ne ricevere reciprocamente danno. (XXXI) *Per tutti quegli esseri viventi che non ebbero la capacità di stringere patti reciproci circa il non recare ne ricevere danno, non esiste ne il giusto ne l'ingiusto; e altrettanto si deve dire per quei popoli che non poterono o non vollero stringere patti per non recare e non ricevere danno. (XXXII) *La giustizia non esiste di per sé, ma solo nei rapporti reciproci, e in quei luoghi nei quali si sia stretto un patto circa il non recare ne ricevere danno. (XXXIII) *L'ingiustizia non è di per sé un male, ma consiste nel timore che sorge dal sospetto di non poter sfuggire a coloro che sono stati preposti a punirlo. (XXXIV) *Colui che fa qualcosa di nascosto contro i patti stipulati reciprocamente circa il non recare ne ricevere danno non può confidare di non essere scoperto, anche se per il presente ciò gli riesce infinite volte: non può mai sapere se riuscirà a non farsi scoprire fino alla sua morte. (XXXV) *In senso generale il giusto è uguale per tutti, in quanto è un accordo di utilità reciproca nella vita sociale; ma a seconda della particolarità dei luoghi e delle condizioni risulta che non per tutti il giusto è lo stesso. (XXXVI) *Fra le cose che la legge prescrive come giuste, quella che è comprovata come utile dalle necessità dei rapporti sociali reciproci deve esser considerata come avente il requisito del giusto, sia essa la stessa per tutti o no; ma se si ponga una legge che non risulti coerente all'utilità nei rapporti reciproci, essa non possiede la natura del giusto. Se poi ciò che era utile secondo giustizia viene a decadere, pur avendo per un certo tempo corrisposto alla prenozione del giusto, ciò non vuol dire che non lo fosse durante quel tempo, se non ci si vuole turbare per vane chiacchiere ma guardare sostanzialmente ai fatti. (XXXVII) *Quando, senza che siano sopravvenute nuove circostanze, le cose sancite dalla legge come giuste si rivelano nella pratica non corrispondenti alla prenozione del giusto, vuol dire che in realtà non erano giuste. Ma quando, essendo sopravvenute nuove circostanze, quelle cose che erano prescritte come giuste non sono più utili, allora bisogna dire che esse sono state giuste fino a che sono state utili per la vita in comune dei cittadini, e che in seguito, quando non sono state più utili, non sono state più nemmeno giuste. (XXXVIII) *Si è disposto nella maniera migliore contro il turbamento che proviene dall'esterno colui che si è reso affini le cose possibili e non del tutto estranee le impossibili. Quanto a quelle cose riguardo a cui non ha avuto nemmeno tale potere, se ne è astenuto del tutto, fondandosi su tutto ciò che è utile a tale scopo. (XXXIX) *Tutti coloro che hanno avuto la possibilità di godere della massima sicurezza nei riguardi di coloro che li circondavano, vivono in comunità gli uni con gli altri nel modo più piacevole e nella più sicura fiducia; e, pur nutrendo fra loro i più stretti legami, non piangono la dipartita di quelli di loro che muoiono prematuramente, come se questi fossero da compiangere. (XL) ==''Sentenze Vaticane''== *L'essere beato ed incorruttibile non ha affanni, né ad altri ne arreca; è quindi immune da ira e da benevolenza, perché simili cose sono proprie di una natura debole. (I) *La morte non è niente per noi. Ciò che si è dissolto non ha più sensibilità, e ciò che non ha sensibilità non è niente per noi. (II) *Il [[Piacere e dolore|dolore]] non dura continuo nella carne; il suo culmine dura il tempo più breve, mentre quel dolore che appena oltrepassa lo stato di piacere che è proprio della carne, non dimora molti giorni. Le lunghe malattie sono accompagnate più dal [[Piacere e dolore|piacere]] nel corpo che dal dolore. (III) *Ogni dolore è facile a disprezzare; quello che comporta sofferenza intensa dura poco tempo, e quello che perdura molto tempo nella carne comporta sofferenza temperata. (IV) *Non è possibile vivere felicemente senza vivere con saggezza, virtù e giustizia, né vivere con saggezza, virtù e giustizia, senza vivere felicemente. A chi manchi la saggezza, la virtù e la giustizia, manca anche la possibilità di una vita felice. (V) *Non è possibile per chi contravviene in segreto ad un patto stipulato reciprocamente al fine di non recare né ricevere danno di avere fiducia di non essere scoperto, anche se è già riuscito mille volte a non essere scoperto: fino alla sua morte non sarà mai certo che egli possa evitare di essere scoperto. (VI) *È difficile per chi commette ingiustizia evitare di essere scoperto, e impossibile avere fiducia di continuare a non esserlo. (VII) *La ricchezza richiesta dalla natura è limitata e facile da acquisire, quella delle vane opinioni si estende all'infinito. (VIII) *La necessità è un male, ma non è necessario vivere nella necessità. (IX) *Ricordati che sei nato a sorte mortale ed a finito tempo di vita: ma con i tuoi ragionamenti sulla natura sei sorto all'infinità ed all'eternità, e hai contemplato "tutte le cose che sono ora e che saranno o che furono nel tempo trascorso". (X) *La maggior parte degli uomini sono in preda al torpore mentre si riposano, al furore mentre agiscono. (XI) *L'uomo giusto è privo di turbamento, ma quello ingiusto è ricolmo del turbamento più grande. (XII) *Tra le cose ritenute giuste dalla legge, quelle che sono comprovate come vantaggiose ai rapporti sociali reciproci devono essere considerate giuste, se appaiono così a tutti. Ma se qualcuno pone una legge che non risulti vantaggiosa ai rapporti sociali reciproci, essa non ha più la natura del giusto. Se poi ciò che è stato ritenuto in conformità con la giustizia venga a cambiare, ma per un certo tempo sia conforme alla prenozione del giusto, esso era nondimeno giusto per quel periodo di tempo rispetto a quelle persone che non si disturbano per vane chiacchiere ma guardano ai fatti. (XIII) *Siamo nati una sola volta, e non potremo essere nati una seconda volta; dovremo non essere più per l'eternità. Ma tu, benché non abbia padronanza del domani, stai rinviando la tua felicità. La vita si perde nei rinvii, ed ognuno di noi muore senza aver goduto una sola giornata. (XIV) *Come noi stimiamo le nostre opinioni, considerandole utili, nel caso che siano ammirate dagli altri ed anche quando non lo sono, nello stesso modo dobbiamo stimare le opinioni altrui, purché ne siano degne. (XV) *Nessuno sceglie un [[male]], riconoscendolo come male, ma, allettato da esso perché sembra un bene se considerato in confronto con un male più grande, egli cade in trappola. (XVI) *Non dobbiamo stimare come più felice il giovane, ma il vecchio che ha vissuto bene. Perché il giovane nella pienezza delle sue forze è spesso confuso e sviato dal vento della fortuna; ma il vecchio che si è ancorato nella vecchiaia come in un porto, tiene ormai saldi nella sicura custodia della gratitudine i beni che prima aveva scarsa fiducia di ottenere. (XVII) *Se la vista, la conversazione e lo stare insieme vengono tolti, la passione d'[[amore]] s'estingue. (XVIII) *Chi si dimentica dei beni tra le cose che sono successe nella sua vita, è già oggi diventato vecchio. (XIX) *Tra i desideri alcuni sono naturali e necessari, altri sono naturali ma non necessari, ed altri sono né naturali né necessari, ma derivati da vana opinione. (XX) *La natura non va forzata, ma persuasa. La persuaderemo soddisfacendo i desideri necessari, ed anche quelli naturali, purché non portino danno, ma respingendo fortemente quelli che siano nocivi. (XXI) *Un [[tempo]] infinito contiene la stessa quantità di [[piacere]] che uno finito, quando i confini dei piaceri si misurino col raziocinio. (XXII) *Ogni amicizia è per se stessa desiderabile, ma il suo motivo principale deriva dai vantaggi che l'amicizia porta con sé. (XXIII) *I sogni non hanno natura divina né potenza divinatoria, ma succedono a causa di immagini che ci hanno impressionati. (XXIV) *La povertà misurata al fine che è proprio della natura, è gran ricchezza, ma la ricchezza, se non viene limitata, è gran povertà. (XXV) *Bisogna rendersi conto che le argomentazioni lunghe e quelle brevi portano allo stesso fine. (XXVI) *Nel caso di altri tipi di attività, se ne coglie il frutto solo dopo di essere riusciti, dopo molta fatica, a diventare padroni della materia. Nel caso della filosofia però, la conoscenza ed il diletto vanno insieme; visto che il godimento non si raggiunge dopo gli studi, ma gli studi ed il godimento vanno avanti insieme. (XXVII) *Non è da stimare né chi s'abbandona con facilità all'amicizia né chi vi esita. È necessario correre rischi per amore dell'amicizia. (XXVIII) *A dirla schietta preferirei, mentre mi occupo della scienza della natura, parlare come un oracolo di ciò che giova a tutti gli uomini, anche se nessuno lo capisse, piuttosto che adattarmi all'opinione pubblica per godermi il plauso che le folle mi elargirebbero in gran copia. (XXIX) *Alcuni, durante la loro vita, s'accumulano di che vivere, senza riflettere che a tutti noi la bevanda della nascita fu versata mortale. (XXX) *Da ogni altra cosa è possibile metterci al sicuro, ma rispetto alla morte noi tutti abitiamo una città senza mura. (XXXI) *La venerazione verso il saggio è essa stessa un gran bene per colui che la prova. (XXXII) *Il grido della carne è: non aver fame, non aver sete, non aver freddo. Colui che abbia soddisfatto questi bisogni, o che si aspetti di poterli soddisfare, può gareggiare in felicità anche con Zeus. (XXXIII) *Non è tanto dell'aiuto degli amici che noi abbiamo bisogno, quanto della fiducia che essi ci aiuterebbero nel caso ne avessimo bisogno. (XXXIV) *Non intorbidare i beni presenti col desiderio di quelli che ti mancano, ma considera che i beni presenti erano prima tra le cose solo sperate. (XXXV) *La vita di Epicuro, paragonata a quella di altri, sembra una leggenda per la sua mitezza e la sua autosufficienza. (XXXVI) *La natura è debole di fronte al male, ma non di fronte al bene; perché i piaceri la tengono al sicuro, mentre i dolori la rovinano. (XXXVII) *D'animo molto meschino è colui che ha molte ragioni fondate per mettere fine alla sua [[vita]]. (XXXVIII) *Non chi cerca sempre l'assistenza degli amici dev'essere considerato un amico, né chi non se ne approfitta mai. L'uno fa mercato del bene per averne il contraccambio, l'altro recide la speranza del bene per l'avvenire. (XXXIX) *Chi dice che tutto avviene per necessità non ha nessun argomento per contraddire colui che dice che non tutto avviene per necessità. Questa proposizione è, in base a quello ch'egli dice, essa stessa per necessità. (XL) *Dobbiamo allo stesso tempo ridere, filosofare, amministrare la nostra casa, usare di quant'altro è a nostra disposizione e non cessare mai di proclamare le parole della retta [[filosofia]]. (XLI) *Dallo stesso tempo derivano le origini del sommo bene ed il godimento di esso. (XLII) *Lo smodato [[amore]] di ricchezze, se contro giustizia, è empio, e se con giustizia, è vergognoso; perché è condotta indecorosa risparmiare in modo sordido, anche se in conformità con la giustizia. (XLIII) *Il saggio che si è adattato alle necessità sa meglio spartire con gli altri che prendere tutto per sé; nell'autosufficienza ha trovato un tesoro così grande. (XLIV) *La scienza della natura non forma uomini assidui nel vantare o nel parlare, nemmeno uomini che ostentano la propria educazione, la quale è invidiata dalla massa del popolo; ma piuttosto uomini scevri di iattanza ed autosufficienti, uomini che si occupano dei beni propri, non di quelli del mondo. (XLV) *Cacciamo completamente da noi le nostre cattive abitudini, come se fossero uomini malvagi che ci abbiano per lungo tempo recato danni. (XLVI) *Ti ho prevenuta, o sorte, e da ogni tua insidia mi sono premunito. Non a te né ad alcun'altra circostanza ci arrenderemo: ma quando sia necessario andarcene, sputando ampiamente sulla vita e su quelli che vanamente ci si attaccano, ce ne andremo con un bel peana proclamando quanto bene abbiamo vissuto. (XLVII) *Bisogna cercare di fare il domani migliore dell'oggi, fino a che viaggiamo nella vita. Poi, arrivati alla fine della strada, ci allietiamo moderatamente. (XLVIII) *È necessario far calcolo del fine a noi immediatamente dato e di tutta intera l'evidenza, alla quale riportiamo i nostri giudizi. Altrimenti tutto sarà pieno di disordine e confusione. (XLIX) *Nessun [[piacere]] è per se stesso un male, però i mezzi per procurarsi certi piaceri portano con sé tormenti che sono molto più numerosi che i piaceri stessi. (L) *{{NDR|A un giovane}} Mi dicono della eccessiva inclinazione della tua carne verso i piaceri del [[sesso]]. Ebbene, se non violi le leggi ed i buoni costumi, né offendi il tuo prossimo, né debiliti la tua carne, né dissipi le tue sostanze, fa come vuoi. Bada però che non è possibile non essere ridotto in alcuna di queste necessità; i piaceri del sesso non giovarono mai: già è molto se non fanno male. (LI) *L'amicizia percorre danzando la terra, recando a noi tutti l'appello di aprire gli occhi sulla felicità. (LII) *Non si deve [[invidia|invidiare]] nessuno; visto che i buoni non meritano invidia, ed in quanto ai cattivi, più essi trovano buona sorte più si rovinano. (LIII) *Bisogna non fare finta di filosofare, ma filosofare sul serio; perché non abbiamo bisogno dell'apparenza di salute, ma di vera salute. (LIV) *Consoliamoci nelle sventure con la memoria dei beni nei tempi passati e con la coscienza che non è possibile fare che ciò che è stato non sia stato. (LV) *Il saggio non soffre di più se messo alla tortura egli stesso, che quando il suo amico è messo alla tortura... (LVI) *... (quindi non tradirà l'amico) o la sua vita sarà atterrata dalla sfiducia e tutta sconvolta. (LVII) *Dobbiamo liberarci dal carcere degli affari e della politica. (LVIII) *Ciò che è insaziabile non è lo [[stomaco]], come dicono i più, ma l'opinione falsa che lo stomaco richiede sazietà illimitata. (LIX) *Ogni uomo si parte dalla vita come se ci fosse appena entrato. (LX) *È una cosa bellissima la vista del prossimo, quando al primo incontro ci si scopre dello stesso sentimento, o almeno col desiderio ardente verso questo fine. (LXI) *Se l'ira dei genitori verso i figli è giustificata, è veramente sciocco se i figli oppongono resistenza e non chiedono scusa. Se l'ira non è giustificata, ma senza ragione, è una cosa veramente ridicola prendere atteggiamenti di sfida esasperandone col proprio risentimento l'irragionevolezza, e non cercare di mitigarla in altri modi mostrando buona volontà. (LXII) *Una vita [[frugalità|frugale]] porta con sé la [[purezza|purità]]; colui che non se ne rende conto soffre lo stesso che colui che si abbandona ad una vita smodata. (LXIII) *La [[lode]] degli altri deve seguirci spontaneamente; noi dobbiamo occuparci della cura di noi stessi. (LXIV) *È una cosa stolta supplicare gli [[dei]] per ottenere ciò che uno è in condizione di procurarsi da se stesso. (LXV) *Dimostriamo compatimento per le sofferenze degli amici non con le lamentazioni, ma prendendoci cura di loro. (LXVI) *Colui che desidera una vita libera non può accumulare ricchezze dagli affari, visto che questo non è facile senza piegarsi al servizio delle folle e dei potenti, mentre egli possiede già tutto in inesauribile abbondanza. Se la vita libera porta a caso con sé molte ricchezze, anche queste possono facilmente essere condivise con i vicini per ottenerne la benevolenza. (LXVII) *Niente basta a quell'uomo per il quale ciò che basta sembra poco. (LXVIII) *La [[natura]] ingrata dell'anima ha reso la creatura umana avida di variazioni illimitate nel modo di vivere. (LXIX) *Non fare niente nella vita che ti farà temere che il tuo [[vicino]] se ne accorga. (LXX) *Per tutti i desideri bisogna chiedersi: cosa mi accadrà se quanto questo desiderio richiede ha compimento, e cosa mi accadrà se non l'ha? (LXXI) *Non giova affatto il mettersi in stato di [[sicurezza]] fra gli uomini, finché si continuasse ad avere timore riguardo a ciò che sta sopra di noi, o sottoterra, o in generale delle cose dell'infinito. (LXXII) *Il fatto che abbiamo sofferto certi dolori fisici giova a metterci in guardia contro altri dello stesso genere. (LXXIII) *Nelle [[discussioni]] fatte per amore di se stesse, colui che è vinto guadagna di più, perché egli impara di più. (LXXIV) *Ingrata verso i beni passati è la parola che dice: guarda la fine di una vita lunga. (LXXV) *Invecchiando, tu sei proprio come io ti esorto ad essere, e hai riconosciuto che cosa sia il filosofare per se stesso e che cosa sia il farlo per l'Ellade. Me ne rallegro con te. (LXXVI) *Il supremo frutto dell'autosufficienza è la [[libertà]]. (LXXVII) *L'uomo d'animo sincero vive soprattutto nella saggezza e nell'amicizia, l'una bene mortale, l'altra bene immortale. (LXXVIII) *Chi non si turba trova serenità verso se stesso e verso gli altri. (LXXIX) *L'[[uomo]] d'[[indole]] bennata deve, al fine di raggiungere il "destino di salvezza", sorvegliare la propria giovinezza e tenere a freno ciò che corrompe tutto a causa dei desideri furiosi. (LXXX) *Non scioglie dal turbamento dell'anima e neppure vale a dare meritevole gioia il possedere le più grandi ricchezze, né gli onori e l'ammirazione delle folle, né altro di quanto dipende da motivi sregolati. (LXXXI) ==Frammenti== *[[Rapporto sessuale|Amplesso venereo]] non giovò mai, è già molto se non nuoce. (1920, p. 166) *Se vuoi far ricco Pitocle, non accrescerne gli averi, ma sfrondane i [[desiderio|desideri]]. (1920, p. 173) *Facciamo gran conto della [[frugalità]], non perché sempre si debba stare a regime semplice e parco, ma per essere senza preoccupazioni rispetto a queste cose. (1920, p. 173) *Fuggi, o felice, a vele spiegate, ogni genere di [[cultura]]. (1920, p. 174) *Tutto trabocca il mio corpo di dolcezza, quando vivo a pane e acqua, e sputo sui piaceri di vita sontuosa, non per loro medesimi, ma per gl'incomodi che vi si accompagnano. (1920, p. 175) *Di piacere al volgo non mi proposi mai; perché quello che a lui piace io non so; quello che io so, il volgo è ben lungi dall'approvare. (1920, p. 176) *Fra sì grandi beni, non diede a me ed a [[Metrodoro di Lampsaco (epicureo)|Metrodoro]] alcun fastidio che l'illustre Grecia, non solo non ci abbia conosciuti, ma quasi neppure abbia sentito parlar di noi. (1920, p. 177) *Vuoi ti sia concessa vera [[libertà]]? Servi alla [[filosofia]]. (1920, p. 177) *Se vivi secondo natura non sarai mai [[Povertà e ricchezza|povero]], se secondo le opinioni volgari non sarai ricco mai. (1920, p. 177) *Se ti trovi in angustie, t'accade perché oblioso della natura: infatti tu stesso a te medesimo imponi infiniti timori e desideri. (1920, p. 178) *Meglio per te giacere impavido sovr'umile giaciglio di foglie, che vivere inquieto, padrone d'aureo letto e di mensa sontuosa. (1920, p. 178) *A te, non a molti, dico questo: perché l'uno all'altro siamo abbastanza vasto teatro. (1920, p. 178) *Allora specialmente ritirati in te medesimo, quando sei costretto a stare fra la [[massa|turba]]. (1920, p. 178) *Dobbiamo prediligere una bell'anima, e sempre porcela dinanzi agli occhi, per vivere come se ci contemplasse, e fare ogni cosa come se ne fosse spettatrice. (1920, p. 178) *Dolce cosa, memoria di caro [[morte|defunto]]. (1920, p. 179) *Non evitare di far piccoli [[favore|favori]], perché sembrerà che il medesimo faresti anche per i grandi. (1920, p. 179) *Se il dio dovesse esaudire i voti umani, più tosto morrebbe ogn'uomo, poiché assiduamente fra loro si augurano molti mali. (1920, p. 182) *È meglio sopportare questi particolari [[dolore|dolori]], per godere maggiori [[gioie]].<br>Giova astenerci da questi particolari piaceri, per non soffrire più gravi dolori. (1920, p. 183) *Cui poco non basta, nulla basta. (1920, p. 185) *[[Frugalità]] è massima [[ricchezza]]. (1920, p. 185) *Timore di vita frugale induce molti a vita piena di timore. (1920, p. 185) *Selvaggia attività accumula ricchezze, ma si crea misera vita. (1920, p. 185) *Chi meno desidera il [[domani]], al domani s'avvia con più gioia. (1920, p. 186) *Le [[leggi]] sono promulgate per i saggi, non perché non facciano [[ingiustizia]], ma perché non sia loro fatta. (1920, p. 188) *Chi incute [[timore]] non può non temere. (1920, p. 188) ==Citazioni su Epicuro== *Ciò che manca all'Etica epicurea è l'universalità, e quindi la vita comune. Veramente Epicuro non impugna né la famiglia, né lo Stato; ma dissuade il savio dal matrimonio per la difficoltà d'incontrarsi bene colla moglie, e pei dispiaceri e le brighe che procura l'educazione de' figli. Similmente per lo Stato: ci si ricorre per utilità, come garanzia della propria difesa; ma, potendo, è meglio vivere appartato. Tra le massime di Epicuro c'è anzi esplicitamente: ''Vivi nascosto''. ([[Francesco Fiorentino]]) *[[Crantore]] aveva certo ragione di combattere l'assenza di [[dolore]] di Epicuro, se la si stabiliva così profonda da non avvertire nemmeno le avvisaglie e la nascita dei mali. Io non approvo affatto questa assenza del dolore che non è né possibile né desiderabile. Sono contento di non essere malato ma se lo sono voglio sapere che lo sono, e se mi cauterizzano o mi incidono, voglio sentirlo. Invero, chi sradicasse la cognizione del male, estirperebbe contemporaneamente la cognizione del piacere, e infine annienterebbe l'uomo. ([[Michel de Montaigne]]) *Di natura divina, semmai, è da ritenere proprio Epicuro, il quale per primo scoprì quella legge dell'esistenza che è chiamata sapienza; egli con l'uso della ragione ha portato in salvo la nostra vita dalle tempeste e dall'oscurità verso un porto tranquillo e verso la luce. Giustamente è a lui che dovremmo attribuire il nome di divinità, poiché ha diffuso tra le genti quei dolci rimedi che danno sollievo alla vita e conforto all'animo. ([[Tito Lucrezio Caro]]) *Egli fu per il suo tempo quello che lo psicanalista è per il nostro: a suo modo non denunciava anche lui «il disagio della civiltà»? (In tutte le epoche confuse e raffinate, un [[Sigmund Freud|Freud]] tenta di alleggerire le anime). Più che con [[Socrate]], è con Epicuro che la filosofia scivolò verso la terapeutica. Guarire e soprattutto guarirsi, questa era la sua ambizione: benché volesse liberare gli uomini dalla paura della morte e da quella degli dèi, provava egli stesso sia l'una che l'altra. L'atarassia di cui si fregiava non costituiva la sua esperienza ordinaria: la sua «sensibilità» era notoria. Quanto al disprezzo per le scienze, disprezzo che gli è stato in seguito rimproverato, sappiamo come sovente sia proprio dei «cuori feriti». Questo teorico della felicità era un malato: vomitava, a quanto pare, due volte al giorno. In mezzo a quali miserie doveva dibattersi per aver tanto odiato i «turbamenti dell'anima»! Quel poco di serenità che riuscì a conquistare, senza dubbio la riservò ai suoi discepoli, i quali, riconoscenti e ingenui, gli crearono una reputazione da saggio. Siccome le nostre illusioni sono ben più deboli di quelle dei suoi contemporanei, intravediamo agevolmente il rovescio del suo Giardino... ([[Emil Cioran]]) *Egli solo vide, per la prima volta, che gli dèi esistono, poiché è stata proprio la natura ad imprimere nella mente di ogni uomo la nozione degli dèi. C'è forse un popolo, c'è una società di uomini che, pur senza una adeguata informazione, non abbia un qualche presentimento dell'esistenza degli dèi? ([[Marco Tullio Cicerone]]) *Epicuro crede che esistano gli dèi, perché è necessario che esista una natura eccellente, della quale nulla possa essere migliore. ([[Marco Tullio Cicerone]]) *Epicuro è stato uno degli uomini più vituperati e calunniati: credevano di combatterne la dottrina gettando fango sull’uomo; ma della bontà del suo carattere non è lecito dubitare, anche per la testimonianza di quelli che non gli furono amici. [[Cicerone]] che ha sempre combattuto la filosofia di Epicuro, attesta e riconosce esplicitamente la sua rettitudine, la probità disinteressata, la purezza del costume, la [[bontà]] generosa dell’animo. Allo stesso modo [[Seneca]] che non è epicureo, e [[Plutarco]] che pure lo combatte. [[Diogene Laerzio]] celebra le sue virtù, specialmente l’inesauribile bontà e [[filantropia]] verso tutti. Doveva esercitare una grande attrattiva su quanti lo avvicinavano. Una certa simpatia umana e generosa, la mitezza del cuore, una saviezza temperata e riposata senza nulla di eccessivo, sembrano essere state le doti principali del suo carattere. Anche la sua [[frugalità]] è fuori di dubbio. ([[Giuseppe Melli]]) *Epicuro è vissuto e vive in ogni tempo, sconosciuto a quelli che si definivano e si definiscono epicurei, e senza fama presso i filosofi. Egli stesso ha dimenticato il suo nome: fu il bagaglio più pesante che egli mai abbia gettato via. ([[Friedrich Nietzsche]]) *Epicuro ha in mira la felicità sensibile. Godere, non patire; trovar modo di liberarsi dal timore degli Dei e della morte, il gran tormento della umana vita; tale è il postulato, e tale è il fine della filosofia. Bisogna dunque fare un sistema e concepire il mondo in tal maniera, che non ci abbiano luogo codesti due timori. ([[Angelo Camillo De Meis]]) *Epicuro ha dunque un bel girarsi e rigirarsi, negar la Provvidenza, negar le pene e le ricompense di un'altra vita; far servire al piacere la giustizia, l'amicizia ed ogni altra virtù; ridurre l'umano intelletto a combinazioni di atomi, ed ambire, come il sommo dei beni, la condizione della bestia, che ei si trova sempre allo stesso punto, solo contro tutti, solo in tutti i luoghi, contro tutti i tempi e contro tutti gli uomini o tutto il genere umano, il quale mai non desiste dal proclamare un Dio rimuneratore e vendicatore, l'immortalità dell'anima e la distinzione eterna del bene e del male, e dal condannare in tal modo il sistema Epicuro come di altrettanto falso, quanto obbrobrioso. ([[René François Rohrbacher]]) *''Epicuro''. Sì, sono fiero di sentire il carattere di Epicuro in modo diverso, forse, da chiunque altro, e soprattutto di gustare in tutto ciò che di lui leggo e ascolto la gioia pomeridiana dell'antichità – vedo il suo occhio che guarda un vasto, albicante mare, oltre gli scogli delle coste su cui si posa il sole, mentre grandi e piccole fiere giuocano nella sua luce, sicure e placide come questa luce e quell'occhio stesso. Una tale gioia l'ha potuta inventare solo un uomo che ha perpetuamente sofferto, la gioia d'un occhio davanti al quale il mare dell'esistenza si è quietato e che non si sazia più di guardare la sua superficie, e questo screziato, tenero, abbrividente velo di mare: non era mai esistita prima di allora una tale compostezza della voluttà. ([[Friedrich Nietzsche]]) *[Epicuro] suppone che non soltanto i corpi misti, ma anche tutti gli altri siano prodotti dalle varie e casuali combinazioni di atomi che si spostano avanti e indietro [...] nel [...] vuoto infinito. ([[Robert Boyle]]) *Epicuro voleva fondato il culto degli Dei su l'ammirazione della loro felicità, anziché sul timore della loro ingerenza nelle cose umane. Questo timore nato dalla superstizione era da sgombrare affatto: e a ciò bisognava aiutarsi appunto con la filosofia. ([[Francesco Fiorentino]]) *La [[fisica]] per Epicuro é indispensabile poiché, facendoci conoscere che in natura tutto accade necessariamente, per opera di cause meccaniche, senza intervento di dei o di entità immateriali, senza preoccupazione alcuna del bene dell'uomo, senza che il corso delle cose abbia in vista un fine o piano qualsiasi da realizzare, fuga la superstizione: senza questo scopo antiteleologico ed antireligioso, a nulla gioverebbe studiare la [[natura]]. ([[Adriano Tilgher]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Epicuro, ''[https://archive.org/details/epicurooperefram00bari/ Opere, frammenti, testimonianze sulla sua vita]'', a cura di Ettore Bignone, Laterza, Bari, 1920. *Epicuro, ''Opere'', traduzione di Graziano Arrighetti, Torino, Einaudi, 1973. ==Voci correlate== *[[Epicureismo]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Lettera ad Erodoto|''Lettera ad Erodoto''|}} {{Pedia|Lettera a Meneceo|''Lettera a Meneceo''|}} [[Categoria:Aforisti greci antichi]] [[Categoria:Epicurei]] [[Categoria:Epistolografi]] [[Categoria:Filosofi greci antichi]] [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno)]] 69a9kpgl0mk5fpe8th6olshwe8muvfm Hollywood 0 2436 1416715 1373734 2026-06-12T15:03:13Z SirPsych0 33615 +1, ordine alfabetico 1416715 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:PB050006.JPG|thumb|right|Hollywood, la celebre scritta]] Citazioni su '''Hollywood'''. ==Citazioni== *A Hollywood la gratitudine è il Nemico Pubblico Numero Uno. ([[Hedda Hopper]]) *A Hollywood una delle maniere più veloci per arrivare al top è lavorare per qualcuno che si trova già lì. Il sistema impone che prima che uno possa giungere al successo debba essere schiavo. Ma questo può diventare un processo molto arduo, solo pochi posseggono la spinta necessaria per sopportare le migliaia di offese e sofferenze che fanno parte del sistema. Ora questa spinta è solitamente motivata dall'avidità, a volte dall'ambizione, a volte anche dall'amore. (''[[Il prezzo di Hollywood]]'') *A Hollywood bisogna stare molto attenti a non esagerare con la verità. Perché la verità è tanto potente che può spaventare. ([[Oliver Stone]]) *A Hollywood puoi venire da qualsiasi posto, non hai bisogno di un diploma. Nessun diploma mi ha fatto avere un ingaggio come attore o uno come regista. A loro non interessa chi sei e da dove vieni: devi riuscire ad avere il primo lavoro, è dura ma allora sei sulla buona strada. Il resto sta a te, qualunque cosa hai da offrire. ([[Quentin Tarantino]]) *C'è un sacco di gente in gamba, a Hollywood. E tutto il meccanismo a me piace: l'anatomia dell'industria, in ogni suo aspetto, mi appassiona. Ed è sempre stata generosa con me. Il che non è affatto una cosa scontata. A Hollywood le porte sono lì per tenere la gente fuori, non per farla entrare. ([[Matthew McConaughey]]) *C'era qualcosa di indecente, in tutto quel sistema. Così molti seguivano la corrente. Introiettavano il disprezzo con cui venivano trattati. Una cultura del disprezzo non è facile da sopportare, per niente facile. Pensa a gente come [[John Barrymore]], che è morto alcolizzato. Ci sono molti modi di reagire al disprezzo. ([[Arthur Miller]]) *''Compro il crack, picchio la mia puttana, | proprio qui a Hollywood.'' (''[[System of a Down]]'') *Crescere a Hollywood è un'esperienza molto intensa perché lì succedono tante cose, c'è tanta bellezza e tanta tragedia allo stesso tempo, e gli stimoli che ti arrivano sono fenomenali. ([[Anthony Kiedis]]) *''È chiaro che Hollywood | vende la californicazione.'' ([[Red Hot Chili Peppers]]) *È costruita per farti pugnalare gli altri alle spalle. È un meccanismo folle. Senti le persone dire "Ci supportiamo l'un con l'altro", e io vorrei rispondere "No, non lo fate proprio per un cazzo". ([[Sydney Sweeney]]) *È la natura surreale di Hollywood: innamorarsi istantaneamente di idee che almeno sulla carta sono pessime! E non si può non amarla proprio per questa ragione! ([[Tim Burton]]) *È un fatto risaputo che chiunque rimane esposto a Hollywood per più di sei settimane diventa bruscamente e incurabilmente pazzo. ([[Ellery Queen]]) *Forse la verità è che questa città non è fatta per l'innocenza. [...] se vuoi andare avanti a Hollywood devi giocare o tornare a casa. (''[[Scream 3]]'') *Hollywood ci ha tramandato l'immagine del cowboy continuamente impegnato in sparatorie. La musica country ne sottolinea angosce e malinconie. La poesia del cowboy invece per tradizione ricorda che la vita western è fatta di sporcizia e di polvere, di caldo e di noia, di cadute da cavallo e di cavalcate nelle tempeste di vento. ([[Angela Urbano]]) *I miei film sono il contrario di quelli hollywoodiani, che, in varie forme, sono pura propaganda. Ossequienti alla politica di Washington, ma prodotti a Hollywood. È Hollywood il nodo della politica Usa, risultato stellare della vera rivoluzione del Ventesimo secolo: il dominio dei media. ([[Emir Kusturica]]) *Il guaio di Hollywood è che produce merda. Inaccettabile, inarrivabile merda. Io non sono un rozzo aspirante cineasta in cerca dell'esistenzialismo in una pipa carica di marijuana. È facile infierire sulla cattiva recitazione, sulle scelte di regia, sui minestroni di parole che tante produzioni oggi definiscono [[sceneggiatura|sceneggiature]]. No! Io denuncio la mancanza di realismo, il realismo... un elemento che non permea la moderna cinematografia americana... (''[[Codice: Swordfish]]'') *In Europa un attore è un artista. Ad Hollywood, se non lavora è un nullatenente. ([[Anthony Quinn]]) *Io non sono contro la Hollywood dell'intrattenimento e dei film di forte spettacolarità. A patto che ci sia la libertà di produrre, dirigere, interpretare ben altro. ([[George Clooney]]) *L'unico vantaggio di abitare a Hollywood e strimpellare la chitarra è che riesco sempre a entrare ai concerti. Non mi devo neppure preoccupare di comprare il biglietto. Inoltre posso andare dietro le quinte a conoscere i musicisti, bellissimo. ([[Jack Black]]) *La gran cosa di Hollywood è che c'è sempre una star più grande di te. ([[Jason Priestley]]) *La macchina di Hollywood è proprio una macchina, cioè uno schiacciasassi, nel senso ha regole precisissime che producono sempre il massimo del risultato, ma a costo della personalità. Non è possibile avere la tua personalità all'interno della macchina di Hollywood, a meno di essere uno come Coppola, uno come Cameron, questi personaggi qui, che comunque si sono fatti, anche loro, dal niente. La macchina di Hollywood ti distrugge perché è fatta in modo, ed è geniale in questo, da poter sostituire qualunque pezzo del meccanismo, senza che cambi il prodotto finale. Nessuno è indispensabile a Hollywood. ([[Massimo Mazzucco]]) *Nel corso degli anni Hollywood ci ha dato la "ragazza-oggetto", quella "vispa", quella "formosa" e persino "il Corpo". Adesso è la volta della "ragazza acquolina-in-bocca". ([[Earl Wilson]], parlando di [[Marilyn Monroe]]) *Non mi piace Hollywood, né girare per locali di notte, bere, andare a letto con ogni donna mi capiti. ([[Aaron Eckhart]]) *Ogni volta che un film ha successo, tutti a Hollywood cercano di copiare la formula che riempie le sale. Non importa che sia un film religioso, di sesso, guerra o spazio: un ''hit'' è sempre destinato ad essere il nonno di tanti cloni. ([[Steven Spielberg]]) *Penso che in Europa forse siamo più fortunati... Non voglio offendere nessuno a Hollywood perché non sono del giro, ma è più difficile fare l'attrice lì che in Europa. Ho la sensazione che qui in Germania, o in Europa, si possa invecchiare, mentre a Hollywood bisogna essere sempre perfetti. È davvero difficile. ([[Sibel Kekilli]]) *– Solleva la pelliccia, non ho passato l'aspirapolvere!<br>– Oh, non preoccuparti, si fa così a Hollywood! Te lo insegnano all'accademia teatrale. Devi comportarti come se non ti interessasse, come se avessi altre dieci pellicce nell'armadio! (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quinta stagione)|Ai confini della realtà]]'') *''Ti ho scritto e ti ho detto | che eri il pesce più grosso là fuori. | Non saresti mai dovuta andare a Hollywood. | Ti prendono e ti creano. | Ti guardano in modi disgustosi. | Non avresti mai dovuto fidarti di Hollywood.'' (''[[System of a Down]]'') *Un ambiente che non perdona, che consuma. ([[Kevin Spacey]]) *Un posto dove ti pagano mille dollari per un bacio e cinquanta centesimi per la tua anima. ([[Marilyn Monroe]]) ===[[Oriana Fallaci]]=== *A Hollywood non c'è posto per la gente pigra o sfortunata. Soprattutto sfortunata. *Come tutti i luoghi nati dalla speculazione, alimentati dal troppo denaro e abitati da gente che ieri non aveva nulla e oggi ha tutto, Hollywood è dunque la più strana tra le combinazioni di contrasti. <br/>Stupida e geniale, corrotta e puritana, divertente e noiosa, è il luogo dove [[Jack Lemmon]] manda un telegramma all'ex-moglie Cinthia, che sposa Clift Robertson, complimentandosi per il suo «buon gusto» e dove, tuttavia, una ragazza non può recarsi sola da Ciro's senza provocare indignazione grandissima. *La comunità hollywoodiana è la meno democratica che esista in America, divisa in categorie insormontabili a seconda della notorietà, dei guadagni e del prestigio professionale. *Ma i veri morti sono soltanto la piccola cameriera, fallita star, l'attendente del gas station, fallito divo, il tassista petulante, fallito caratterista, che non diventeranno mai «qualcuno» e che se ne andranno a invecchiare come tutti gli uomini normali in qualche altro luogo dove morranno. A Hollywood, dove tutto ricorda un cimitero e si sente puzzo di fiori appassiti, non si muore mai. ==Voci correlate== *[[Cinema statunitense]] *[[Los Angeles]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Cinema]] [[Categoria:Luoghi degli Stati Uniti d'America]] [[Categoria:Quartieri]] [[Categoria:Spettacolo]] olvuv1kn21ny9o59nq48fyejpiy6kot Vino 0 2449 1416738 1415930 2026-06-13T05:39:10Z Spinoziano 2297 +1 1416738 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Red_Wine_Glass.jpg|thumb|Un bicchiere di vino]] Citazioni sul '''vino'''. ==Citazioni== *A me ''piace'' il vino, qualunque vino. Non lo rifiuto mai. Quanto allo ''champagne'', chi non sa che è il miglior tonico che esista? Non posso farne a meno. ([[Rosamond Lehmann]]) *Ahimè, grida, più a lungo vive il vino che un omuncolo. È bene che noi badiamo a titillarci la gola, ché la vita si spiega tutta nel vino. ([[Petronio Arbitro]]) *''Allorché recideranno il virgulto della mia vita, | Le mie parti saranno sparse lontano l'una dall'altra. | Se dal fango mio allora modelleranno una brocca | Fatela colma di vino e io tornerò alla vita.'' ([[Omar Khayyam]]) *''Appresta il vino i cuori e alla passione | li fa più pronti: sfumano i pensieri; | nel molto vino ogni penar si stempra.'' ([[Publio Ovidio Nasone]]) *''Bevi il vino versato dalla mano di chi è esile di cintura, ben formato, dritto come un ramoscello di ebano non avente curvature. | Bevilo! e mostrati generoso con quel che hai fra le mani: non accumulare oggi per timore della povertà di domani. | Quanta differenza vi è tra chi compra il vino del quale si delizia e chi piange per l'allontanamento dell'amata e dell'assembramento. ''[...]'' | Loda il vino per le sue grazie e chiamalo col più bello dei suoi nomi. | Non rendere l'acqua sua soggiogatrice e non fare il vino signore della sua acqua.'' ([[Abu Nuwas]]) *''Camminare con quel contadino | che forse fa la stessa mia strada, | parlare dell'uva, parlare del vino | che ancora è un lusso per lui che lo fa.'' ([[Rino Gaetano]]) *''Caro il mio [[grano]]! Quando il mio tesoro | mando al mulino, se ne va, sì, questo; | ma quello nasce sotto il mio lavoro. |'' [...] ''| Tua carne è il [[pane]] – Ma tuo sangue, il vino – | Che odore sa l'odore di pan fresco! – E che cantare fa cantar di tino! –'' ([[Giovanni Pascoli]]) *C'è un po' di legno, è un difettino... lo senti il difettino? Vedi, il vino è come un uomo: può avere dei difettini e può essere simpaticissimo lo stesso. Anzi, qualche piccolo difetto delle volte – piccolo, intendiamoci – può anche giovare. (''[[Strategia del ragno]]'') *Certamente, Dio è un bravissimo ragazzo per aver dato il vino all'uomo. Se fossi stato Dio, avrei tenuto la ricetta per me solo. ([[Théophile Gautier]]) *''Ci sarà allegria anche in agonia col vino forte: | porterà sul viso l'ombra d'un sorriso tra le braccia della morte.'' ([[Fabrizio De André]]) *Dicembre senza vino è un carcere a sbarre doppie, rinforzato di secondini, insopportabile. ([[Giuseppe Marotta (scrittore)|Giuseppe Marotta]]) *Dio non aveva fatto che l'acqua, ma l'uomo ha fatto il vino! ([[Victor Hugo]]) *E al ristorante ha iniziato con i vini, ha annusato, girato e fatto qualsiasi cosa disgustosa si possa fare con un bicchiere di vino in un luogo pubblico... (''[[Una mamma per amica]]'') *Et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni. ([[Leonardo da Vinci]]) *''Folle, mai placherà il vino della coppa le tue brame; | io temo, il giorno spunta, e nel giorno di resurrezione, | peccato sarà non la mia baldoria, ma il tuo digiuno.'' ([[Gerhard Schweizer]]) *Fra' vini è più sostanzioso quello raccolto in un suolo benigno che in un terreno leggero; più quello di un clima temperato, che quello raccolto in un luogo umido, o troppo secco, troppo freddo, o troppo caldo. ([[Aulo Cornelio Celso]]) *Gustare un vino pregiato è un rito poetico che richiede il candore abbacinante della tovaglia e la presenza di una divinità invocata da due o tre muti fedeli che lo degustino con delicatezza, serbandone il ricordo: infatti una bottiglia di buon vino, come una buona azione, non perde il proprio fulgore nel ricordo. ([[Robert Louis Stevenson]]) *I nostri padri, conoscendo quanti danni provengono dal vino, se ne astennero. ([[Pacomio]]) *I serpenti [...] non riescono a trattenersi dal bere vino. Per questo motivo alcuni cacciano le vipere versando del vino in piccoli recipienti collocati in fori fatti nelle pareti. In questo modo rendono le vipere ubriache. ([[Aristotele]]) *Il bere vino puro calma la fame. ([[Ippocrate]]) *Il peggior vino contadino è migliore del miglior vino industriale ([[Luigi Veronelli]]) *''Il vino che infonde baldanza alle parole degli innamorati, che, senza ostacoli, nell'unione sessuale discaccia la paura, il vino dove volentieri risiedono (tutte) le divinità delle ruote, il vino qui ''{{NDR|nel Kashmir}}'' procaccia via via fruizioni e liberazioni.'' ([[Abhinavagupta]]) *Il vino è come la gente: la vigna raccoglie le influenze della vita che hai intorno, le assorbe, e così acquista la sua personalità. (''[[French Kiss]]'') *Il vino è benedetto e se ne parla nella Sacra Scrittura, la [[birra]] invece fa parte della tradizione umana. ([[Martin Lutero]]) *Il vino è il canto della terra verso il cielo. ([[Luigi Veronelli]]) *Il vino è poesia imbottigliata. ([[Robert Louis Stevenson]]) *Il vino è un essere vivente. E amo immaginare l'anno in cui sono cresciute le uve di un vino. Se c'era un bel sole, se pioveva. E amo immaginare le persone che hanno curato e vendemmiato quelle uve. E se è un vino d'annata, penso a quante di loro sono morte. Mi piace che il vino continua a evolversi. Che se apro una bottiglia oggi avrà un gusto diverso da quello che avrebbe se l'aprissi un altro giorno. Perché una bottiglia di vino è un qualcosa che ha vita. Ed è in costante evoluzione e acquista complessità, finché non raggiunge l'apice. [...] E poi comincia il suo lento, inesorabile declino. (''[[Sideways - In viaggio con Jack]]'') *Il vino è un raffinato gioiello che solo le donne mature preferiscono unanimemente agli Strass scintillanti ammirati dalle ragazzine. ([[Muriel Barbery]]) *''Il vino è un sogno | con le gambe storte | che fai da sveglio.'' ([[Lo Stato Sociale]]) *Il vino è una specie di riso interiore che per un istante rende bello il volto dei nostri pensieri. ([[Henri de Régnier]]) *Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo. ([[Ernest Hemingway]]) *''Il vino fa brutti scherzi | ma lo bevo per conto terzi e subisco.'' ([[Caparezza]]) *Il vino mi ama e mi seduce solo fino al punto in cui il suo e il mio spirito si intrattengono in amichevole conversazione. ([[Hermann Hesse]]) *''Il vino mi dona frescura | nei giorni cocenti d'estate; | mi scalda nel tempo che indura | l'inverno le zolle gelate. | Mi è scudo di contro i geloni, | m'è tenda per i solleoni. || Io dunque gli uomini solo | considero furbi, perché, | spendendosi un picciolo solo, | si godon tesoro da re.'' ([[Moses ibn Ezra]]) *Il vino, per la sua composizione ricca e originale in termini di polifenoli e antiossidanti, è anche associato a benefici per la salute, in particolare se il consumo è integrato in un modello di [[dieta mediterranea]] italiana ([[Orazio Schillaci]]) *Il vino riscalda il corpo, ma la Parola di Dio riscalda la mente. ([[Isacco di Ninive]]) *Il vino, specialmente in Italia, è la poesia della terra. ([[Mario Soldati]]) *Interrogato qual vino bevesse volentieri, {{NDR|[[Diogene di Sinope]]}} rispose: «Quello degli altri». ([[Diogene Laerzio]]) *''Io millantarmi alquanto | voglio qual mi comanda il folle vino, | che talvolta i più saggi a cantar mosse | più in là d'ogni misura, a mollemente | rider, spiccar salti improvvisi, ed anche | quello a parlar, ch'era tacere il meglio.'' ([[Ulisse]]: ''[[Odissea]]'') *– {{NDR|Lescaut alle guardie}} La taverna vicina | Ha un buon vinetto – a prezzo buon. | Vo ad aspettar – una cugina | E poi dei vostri – ancora son!<br />– Noi ci contiam. ([[Manon (Massenet)|Manon di Massenet]]) *L'[[acqua]] divide gli uomini; il vino li unisce. ([[Libero Bovio]]) *''Lecito è il dolce vino, e porger norma | A' bevitori noi dobbiam. Di vino | Tanto si beva alcun che sul leone | Seder si possa truculento e fiero | E il leon non l'atterri. Oh! ma non tanto | Ne beva alcun però, che negri corvi | A lui dormiente ed ebbro in sul sentiero | Gli occhi dal capo strappino col rostro.'' (''[[Shāh-Nāmeh]]'') *Le più sane, come le più piacevoli delle bevande fermentate sono senza alcun dubbio quelle che vengono somministrate direttamente dalle frutta abbondanti di principio zuccherino; e tra queste ultime, il vino della vite supera tutte per molti riguardi.<br />Per l'abitudini delle impressioni felici che cagiona; per un dolce eccitamento del cervello; per un sentimento vivo di accrescimento nelle forze muscolari, l'uso del vino rinnova l'allegrezza, mantiene lo spirito in un'attività facile e costante, fa nascere e sviluppa le affezioni benevole, la confidenza, la cordialità. Nei paesi ove la vita è coltivata, gli uomini sono in generale più spiritosi, più socievoli; essi hanno maniere più aperte e più prevenienti. Le loro lagnanze sono caratterizzate da una violenza pronta: ma i loro risentimenti non hanno cosa di profondo, le vendette niente di perfido e di cattivo. ([[Pierre Jean Georges Cabanis]]) *''Ma il vino spara fulmini | e barbariche orazioni | che fan sentire il gusto | delle alte perfezioni.'' ([[Paolo Conte]]) *''Ma sopra tutto nel buon vino ho fede, | e credo che sia salvo chi gli crede.'' ([[Luigi Pulci]]) *''Me lo ha detto il vino, | E il vin non erra!'' ([[Emilio Praga]]) *Mentre lo spirito semitico nelle pagine austere della Bibbia aveva fatto del vino una maledizione dell'uomo che portava con sé intemperanza, vergogna e irriverenza, la Grecia aveva avvolto il culto della vite nel suo più gaio mito, quello di Dioniso e del suo corteggio folleggiante di Satiri e di Menadi. ([[Alessandro Della Seta]]) *''Natura umana | Si rivela pel vin, buona o malvagia | Ch'ella pur sia: quei che sen va con dorso | Incurvo e china la persona, agli astri | Ratto solleva quella fronte sua, | S'ebbro viene a metà. Che se un codardo | Beve stilla di vino, ei si fa grande | E valoroso, ché la volpe ancora | Lïone si farìa d'anima fera | Se ne gustasse. Ma se tu col vino | Giungi a scoprir qual è natura umana | Chiave sei tu di rinserrata porta.'' (''[[Shāh-Nāmeh]]'') *Non bere vino né forti bevande, né tu né i tuoi figli insieme a te, se non vuoi morire. Non guardare dentro il vino quando è purpureo, quando lascia il suo colore nella coppa e quando spuma come una sorgente, se non vuoi che ti morda come un serpente o ti punga come uno scorpione. Pensaci, è scritto nella Bibbia, ma in questa comunità l'alcool costa solo cinque cents al bicchiere. Cinque cents al bicchiere. Riuscite a rendervi conto di quanto sia basso il prezzo del peccato. Bastano solo questi pochi cents per decidere chi ha perduto il suo coraggio e il suo amor proprio, chi conduce una vita di bagordi. (''[[Il mucchio selvaggio (film)|Il mucchio selvaggio]]'') *Non c'è festa senza vino, immaginatevi di finire le nozze di Cana bevendo tè. ([[Papa Francesco]]) *''Non voglio amore | non voglio vino | il primo mi fa soffrire | il secondo vomitare.'' ([[Elisabetta di Baviera]]) *Per aver tessuto Vino in modo così delizioso, uno dev'essere stato quasi un Ubriacone – ma questa è la furtiva franchigia delle Labbra più schive. Gli Ubriaconi di Estate sono frequenti come gli Ubriaconi di Vino, e l'Ape che torna a casa sobria è lo Zimbello del Trifoglio. ([[Emily Dickinson]]) *Per il [[sangue]] che hai perso, il vino pareggia. ([[Erri De Luca]]) *''Per una notte di vino | pagherò cento giorni d'aceto.'' ([[Alessandro Mannarino]]) *– Pim, prendimi una buona bottiglia di rosso.<br />– Ma non so un cazzo di vini! Come faccio a sapere se è buona?<br />– Sarà impolverata. (''[[Firewall - Accesso negato]]'') *Quello che [[Sigmund Freud|Freud]] è per la psicanalisi, io lo sono per il vino. ([[Sam Aaron]]) *Riempi il tuo cranio di vino, prima che si riempia di terra. ([[Nazim Hikmet]]) *Se Dio avesse proibito il vino, perché mai l'avrebbe fatto così buono? ([[Armand-Jean du Plessis de Richelieu]]) *''Sotto gli alberi folti, dove al rezzo | amica l'ombra a meriggiar c'invita, | – la rosa e il mirto fan aulente vezzo – | oh, lasciaci libar licor di vita! | La saggezza celata dentro il sangue | dell'uva apprendi, amico, ch'è squisita: | la fiamma in nobil cuore giammai langue, | anzi con gli anni si fa più clarita.'' ([[Yehuda Alharizi]]) *''Spia dell'amore è il vino. | Una tazza dopo l'altra, convinsero Nicàgora | che negava d'amarmi. | Pianse allora e piegò il capo nel sonno | con lo sguardo imbronciato, | e la corona gli pendeva da un lato''. ([[Asclepiade di Samo]]) *Ti chiedono del vino e del [[gioco d'azzardo]]. Di': «In entrambi c'è un grande peccato e qualche vantaggio per gli uomini, ma in entrambi il peccato è maggiore del beneficio!». (''[[Corano]]'') *Un selvaggio che assaggia il vino per la prima volta fa smorfie di disgusto e lo sputa; anche tra noi, chiunque abbia vissuto fino a vent'anni senza mai assaporare bevande fermentate, non può più abituarvisi: saremmo tutti astemi, se non ci venisse offerto del vino fin dalla tenera età. ([[Jean-Jacques Rousseau]]) *''Viva il vino spumeggiante nel bicchiere scintillante, come il riso dell'amante mite infonde il giubilo! Viva il vino ch'è sincero che ci allieta ogni pensiero, e che affoga l'umor nero, nell'ebbrezza tenera''. (''[[Cavalleria rusticana (opera)|Cavalleria rusticana]]'') *Voi, spero, mi scuserete se non mi unisco a voi, ma ho già cenato e non bevo mai... vino. (''[[Dracula di Bram Stoker]]'') ===''[[Bibbia]]''=== ====''[[Antico Testamento]]''==== *Come il bere solo vino e anche il bere solo acqua è dannoso e viceversa come il vino mescolato con acqua è amabile e procura un delizioso piacere, così l'arte di ben disporre l'argomento delizia gli orecchi di coloro a cui capita di leggere la composizione. (''[[Secondo libro dei Maccabei]]'') *Ho voluto soddisfare il mio corpo con il vino, con la pretesa di dedicarmi con la mente alla sapienza e di darmi alla follia, finché non scoprissi che cosa convenga agli uomini compiere sotto il cielo, nei giorni contati della loro vita. (''[[Qoelet]]'') *''Non fare il forte con il vino, | perché ha mandato molti in rovina. | La fornace prova il metallo nella tempera, | così il vino i cuori in una sfida di arroganti. | Il vino è come la vita per gli uomini, | purché tu lo beva con misura. | Che vita è quella di chi non ha vino? | Questo fu creato per la gioia degli uomini. | Allegria del cuore e gioia dell'anima | è il vino bevuto a tempo e a misura. | Amarezza dell'anima è il vino bevuto in quantità, | con eccitazione e per sfida.'' (''[[Siracide]]'') *''Per chi i guai? Per chi i lamenti? | Per chi i litigi? Per chi i gemiti? | A chi le percosse per futili motivi? | A chi gli occhi rossi? | Per quelli che si perdono dietro al vino | e vanno a gustare vino puro. | Non guardare il vino quando rosseggia, | quando scintilla nella coppa | e scende giù piano piano; | finirà con il morderti come un serpente | e pungerti come una vipera. | Allora i tuoi occhi vedranno cose strane | e la tua mente dirà cose sconnesse. | Ti parrà di giacere in alto mare | o di dormire in cima all'albero maestro.'' (''[[Libro dei Proverbi]]'') ====''[[Nuovo Testamento]]''==== *E non ubriacatevi di vino, il quale porta alla sfrenatezza, ma siate ricolmi dello Spirito, intrattenendovi a vicenda con salmi, inni, cantici spirituali. ([[Paolo di Tarso]], ''[[Lettera agli Efesini]]'') *È venuto infatti Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: Ha un demonio. È venuto il Figlio dell'uomo che mangia e beve, e voi dite: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. ([[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Luca]]'') *Né si mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si rompono gli otri e il vino si versa e gli otri van perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l'uno e gli altri si conservano. ([[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Matteo]]'') *Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino» [...] La madre disse ai servi «Fate quello che {{NDR|Gesù}} vi dirà». [...] E come ebbe assaggiata l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse, (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando {{NDR|gli ospiti}} sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono» (''[[Vangelo secondo Giovanni]]'') *Smetti di bere soltanto acqua, ma fa' uso di un po' di vino a causa dello stomaco e delle tue frequenti indisposizioni. ([[Paolo di Tarso]], ''[[Prima lettera a Timoteo]]'') ===[[Charles Baudelaire]]=== *Esistono persone nelle quali l'azione stimolante del vino è così potente che le loro gambe divengono più ferme, e l'udito si fa estremamente fine. Ho visto un individuo la cui vista indebolita ritrovava nell'[[ubriachezza]] tutta la sua primitiva acutezza. Il vino tramutava la talpa in aquila. *Il vino, d'altro canto, non è sempre quel terribile lottatore sicuro della propria vittoria, che ha giurato di non avere né pietà né misericordia. Il vino assomiglia all'uomo: non si saprà mai fino a qual punto lo si possa stimare o disprezzare, amare o odiare, né di quali azioni sublimi o di quali mostruosi misfatti sia capace. Non siamo, dunque, più crudeli verso di lui che verso noi stessi, e trattiamolo da pari a pari. *Il vino e l'uomo mi fanno pensare a due lottatori tra loro amici, che si combattono senza tregua, e continuamente rifanno la pace. Il vinto abbraccia sempre il vincitore. ===[[Giosuè Carducci]]=== *''Coraggio, amici. Se di vive fonti | córse, tócco dal santo, il balzo alpin''<ref>Si accenna alla fonte che secondo la leggenda [[Francesco d'Assisi|San Francesco]] fece scaturire presso il santuario della Verna.</ref>'' | a voi saggi ed industri i patrii monti | iscaturiscan di fumoso vin; || del vin ch'edúca il forte suolo amico | di ferro e zolfo con natia virtú: | co 'l quale io libo al padre Tebro antico, | al Tebro tolto al fin di [[servitù]]''. *''La [[nebbia]] agl'irti colli | [[Pioggia|piovigginando]] sale, | e sotto il maestrale | urla e biancheggia il [[mare|mar]]; || ma per le vie del borgo | dal ribollir de' tini | va l'aspro odor de i vini | l'anime a rallegrar''. *''Se già sotto l'ale | del nero cappello | nel vin Cromuello {{NDR|[[Oliver Cromwell]]}} | cercava il signor,''<ref>Qui il poeta fa riferimento ad un episodio narrato dal [[René de Chateaubriand|Chateaubriand]] in ''Quatre Stuarts''. Secondo lo scrittore francese, Cromwell, sorpreso a bere, avrebbe detto agli amici: «Credono che cerchiamo il Signore, ma noi cerchiamo solo un cavatappi» (Il cavatappi era caduto).</ref>'' || ne' colmi bicchieri | ricerco pur io | men fiero un iddio, | ricerco l'amor''. ===[[Giambattista Giraldi Cinzio]]=== *''Beata quella vite, ond'è uscì fuore | così soave umore''. *''Ma io vi prego intanto a ricordarvi | che il vino è medicina a ogni gran cura: | e che impossibil è, che chi ben beve, | con ogni grave duol non faccia tregua''. *''Or sotto questi faggi | datemi bere. | Oh che soave odore | esce di questo vaso!'' *''Tenete questo fiasco pien di greco, | e bevete una e due volte, e in un tratto | vi uscirà ogni dolor fuori del petto. | Bevi Satiro mio, bevi, car Fauno, | che chi beve buon vin, senza Lete, | se ne beve l'obblio d'ogni dolor''. ===[[Francesco Guccini]]=== *''Cade il vino nel bicchiere poi nessuno più si muove | e non sai se fuori all'aria ci sia il sole oppur se piove. | E quell'uomo si ricorda e, per uno scherzo atroce, | quasi il vino gli dà forza, l'illusione gli dà voce.'' *''Dopo un bicchiere di vino con frasi un po' ironiche e amare, | parlava in tedesco e in latino, parlava di [[Dio]] e [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]].'' *''E li vedi, girare lenti strascicando i piedi, | parlare forte a tutti od a nessuno | o piangere aggrappati ai muri, stanchi e addormentati. | L'ora vola e il vino amico o ammazza o li consola | e il vino li fa vivere o morire | e la tristezza solita o li uccide o se ne va...'' ===''[[I racconti di Canterbury]]''=== *Chi si fa schiavo del vino non può prender consiglio, non c'è rimedio. *Dal vino e dall'ubriacchezza viene lussuria. *La giovinezza e il vino accendono Venere, come se olio o grasso si gettino nel fuoco. ===[[Scuola Medica Salernitana]]=== *Bevano il vino gli uomini, gli altri animali alle fonti. *Durante il pranzo bevi poco e sovente. *Dopo ogni [[uovo]], bevi un altro bicchiere di vino. *Il vino spumeggiante la cui spuma non se ne va è cattivo. *Se ti ha fatto male una bevuta serale, bevi nuovamente il mattino: sarà per te una medicina. ==Proverbi== [[File:Autour du vin.jpg|right|200px]] *Cu panë e mierö nûn sï morë. ([[Proverbi calitrani|calitrano]]) *Il buon vino e una donna loquace, somigliano molto ad un veleno dolce. ([[Proverbi turchi|turco]]) *‘Ndovë nûn ‘ngî so' förëstierï abbasta panë e mierö. ([[Proverbi calitrani|calitrano]]) *Vucìn a la ssandìna, làssa r fèmmn e piglia lu vìn. ([[Proverbi caggianesi|caggianese]]) *Chi va dietro al vino non lavora. ([[Proverbi arbëreshe|arbëreshe]]) *Vino e moglie fanno tiranno anche il savio. ([[Proverbi turchi|turco]]) ===[[Proverbi armeni|Armeni]]=== *Alla capra venne dato da bere vino ed essa andò a combattere con il lupo. *Chi beve vino gratis si ubriaca il doppio. *Chiesero al vino: Hai causato più rovine di quante buone buone azioni hai compiuto? — Rispose: Non so quante buone azioni ho compiuto, ma il numero di rovine di cui sono la causa è infinito. *Meglio l'acqua che il vino di melograno. ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *A chi non piace il vino, il Signore faccia mancar l'[[acqua]]. *A san Martino,<ref name="novembre">[[11 novembre]].</ref> apri la [[botte]] e assaggia il vino. *A San Martino ogni mosto è vino. *Ben sa la botte di qual vino è piena. *Bevi il vino e lascia andar l'acqua al [[mulino]]. *Bisogna dire pane al pane e vino al vino. *[[Botte]] buona fa buon vino. *Buon [[fuoco]] e buon vino, scaldano il mio [[camino]]. *Buon vino e bravura, poco dura. *Buon vino fa buon sangue. *Buon vino, favola lunga. *Chi del vino è amico, di se stesso è nemico. *Con un bicchier di vino si fa un [[amico]]. *Donna e vino ubriaca il grande e il piccolino. *Dove può il vino non può il silenzio. *Dove regna il vino, non regna il silenzio. *Il vino al sapore, il [[pane]] al colore. *Il vino è buono per chi lo sa bere. *Il vino è forte ma il sonno lo vince, ma più forte d'ogni cosa è la donna. *Il vino è il latte dei vecchi. *Il vino è mezzo vitto. *Il vino fa ballare i vecchi. *Il vino la mattina è [[piombo]], a mezzodì [[argento]], la sera [[oro]]. *In vaso mal lavato, il vino è tosto guastato. *L'acqua fa male e il vino fa cantare. *L'[[eccesso]] della [[gioia]] divien [[tristezza]], e l'eccesso del vino [[ubriachezza]]. *La buona cantina fa il buon vino. *La [[luna]] di gennaio è la luna del vino. *La verità è nel vino. *[[Latte]] e vino, tossico fino. *Notte, amore e vino fanno spesso l'uomo meschino. *Pane finché dura, vino con misura. *[[Prodigalità|Prodigo]] e bevitor di vino, non fa né forno né mulino. *Quando la barba fa bianchino, lascia la donna e tienti al vino. *Quel che con l'acqua mischia e guasta il vino, merita di bere il mare a capo chino. *Sopra ogni vino, il greco è divino. *Uomo di vino, non vale un quattrino. *[[Uovo]] di un'ora, pane di un giorno, vino di un anno, [[donna]] di quindici e amici di trent'anni. *Vino amaro, tienilo caro. *Vino battezzato non vale un fiato. *Vino battezzato, non va al palato. *Vino dentro, senno fuori. *Vino di fiasco la sera buono e la mattina guasto. *Vino e sdegno fan palese ogni disegno. *Vino non è buono che non rallegra l'uomo. ====[[Proverbi bergamaschi|Bergamaschi]]==== *A san Martì l'è vèć töt ol vi. *Pa, vi e sòche, e se 'l völ fiocà che 'l fiòche. *Quando la barba la trà al bianchì, lassa la dòna e ciapa 'l vi. ====[[Proverbi bolognesi|Bolognesi]]==== *Al bón vein al n'ha bisógn dla frasca. *Al vén è la tatta di vîc. *Méi al vén féss che l'âcua cèra. ====[[Proverbi calabresi|Calabresi]]==== *Chi vivi avanti u Suli forza acquista e mindi culuri. *Ffiglie ffimmine e vutti e vinu cacciale 'mprimu. *Pe' San Martinu ogni mustu è vinu. *'U vinu 'a vita allonga e l'acqua accurcia l'anni. *Uomini 'e vinu ugni cientu 'nu carrinu. ====[[Proverbi friulani|Friulani]]==== *Cui che l'ha bon vin a ćāse nol va ta l'ostarie.<ref name=typo>La ć è scritta nella fonte con due accenti gravi sovrascritti.</ref> *El vin al è latt da puars vecios *Il vin di ćāse nol inćoche.<ref name=typo /> *Il vin l'è bon d'avrīl pūr e mai temprāt. *Miei vin turbit che āghe clare. *''Pan d'un dì | ūv d'un'ore | lat d'un minūt | e vin d'un an.'' *''Vin, femminis e marons | van gioldūs tās lor stagions.'' ====[[Proverbi genovesi|Genovesi]]==== *L'amâu tegnitou câu. *Læte e vin fan sunnâ u campanin. *U vin l'è u tettin di vêgi. ====[[Proverbi lucani|Lucani]]==== *Chi vòlǝ fà buónǝ vinǝ, zappǝ e pótǝ a Sandǝ Martínǝ. *''Cu lu vinu si mete lu ranu | cu ll'acqua macinannu li mulina.'' *Latt'e vaine 'ntostan le raine. *''Tann' si amàt', ronna bell' | quann' ngé lu vin' ndò la vitticéll'.'' ====[[Proverbi milanesi|Milanesi]]==== *El vin a bon mercaa el menna l'om a l'ospedaa. *El vin e i donn tran a l'ari el cóo. *El vin el fa dì quel che se dovariss minga dì. *El vin l'è la tetta di vecc. ====[[Proverbi molisani|Molisani]]==== *Nu bécchiere 'é vine prima {{sic|ré'la}} ménestra saluta u miéréche {{sic|ra'la}} fénestra. *Quanne u vine va a funne, le paróle viénne a galla. *Vine ca zompa, pane ca canta, furmaggio ca chiagne. ====[[Proverbi napoletani|Napoletani]]==== *A meglia medicina? «Vino 'e cantina e purpette 'e cucina». *Amice e vino hann' 'a essere viecchie. *Ammore de patrone e vine 'e fiasco a sera so' buono e 'a matina so' sciacqua. *С'o vino pure 'o saputo addiventa animale. ====[[Proverbi piemontesi|Piemontesi]]==== *A chi ij pias nen ël vin, che Nosgnur aj fassa manchè 'dco l'eva. *Dôi dij ed vin sôn an càoss al dôtôr. *El vin a l'è la pupa dii vei. *Travasa pa 'l vin ëd lu-na neuva! ====[[Proverbi romani|Romani]]==== *Bon vino fa bbon sangue. *Er vino è la zinna de li vecchi. *''Er panno bbôno fino a la pezza | er vino bbôno fino a la feccia.'' *L'acqua arovina li ponti e er vino la testa. *Moje ggiovine e vvino vecchio, (e quanno sei imbriaco méttete a lletto). *Vino amaro tièttelo caro. ====[[Proverbi salentini|Salentini]]==== *Addhu vince lu vinu perde u segretu. *Amicizia stritta cu lu mieru dura u tiempu ta strada te casa. *Face chiui miraculi 'na utte te mieru te na chiesa china de santi. *Pane friscu, mieru vecchiu e mujere giovane. *Tene chiu' valore nna fezza de lu mieru fiaccu. ====[[Proverbi siciliani|Siciliani]]==== *Bonu vinu fa bonu sangu. *Bonu vinu sinu a la fezza, bonu pannu sinu a la pezza. *Vinu amaru, tenilu caru *Vinu meli finu, pri cui nun lu sa biviri è vilenu. *Voi cunfidenzi di lu to vicinu, 'mbriacalu di bonu vinu. ====[[Proverbi sardi|Sardi]]==== *Binu bonu finza a feghe. *Binu malu et pane tostu durat pius. *In su binu sa veridade. *Negotiu de binu, negotiu meschinu. *Quie biet vinu, non devet narrer imbreagu. *Si ti queres sanu abba su vinu. *Su binu ad su sabore, su pane ad su colore. *Su binu est bonu a biere, ma 'nde faghet a riere. ====[[Proverbi tarantini|Tarantini]]==== *"E va bbenə", dissə Lenə, "l'acqua fačə malə e 'u vinə mə sustenə". *Omə də vinə, ciəndə a' ccarrinə. *Ottommrə: vin'e candinə ser'e matinə. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *A chi piace il bere, parla sempre di vino. *A Natale, mezzo pane, a Pasqua, mezzo vino. *A San Martino<ref name="novembre" /> ogni mosto è vino, (o è vecchio ogni vino). *Amicizia di grand'uomo e vin di fiasco, la mattina l'è bono e a sera è guasto. *Amico e vino vogliono esser vecchi. *Chi ha buona cantina in casa non va pel vino all'osteria. *Chi vuol vin dolce non imbotti agresto. *Chi vuole tutta l'uva non ha buon vino. *D'[[ottobre]] il vin nelle doghe. *Di [[settembre]] e d'[[agosto]], bevi il vin vecchio e lascia stare il mosto. *Il vin nel fiasco non cava la sete di corpo. *Il vino che si pasteggia non imbriaca. *Il vino di casa non imbriaca. *Il vino nel sasso, ed il popone nel terren grasso. *Nella botte piccola ci sta il vin buono. *Pan d'un giorno, vin d'un anno. *Poco vino, vendi al tino; assai mosto, serba a agosto. *Se d'aprile a potar vai, contadino, molt'acqua beverai e poco vino. *Vigna al nugolo fa debol vino. ===[[Proverbi latini|Latini]]=== *Dum vinum intrat exit sapientia.<ref>Mentre il vino entra, esce la sapienza.</ref> *In vino veritas.<ref>Nel vino c'è la verità.</ref> *''Quando sol est in Leone, Bibe vinum cum pistone.''<ref>Quando il sole è in Leone {{NDR|segno zodiacale}}, bevi il vino col pistone {{NDR|a garganella}}.</ref> *Vinum lac senum.<ref>Il vino è il latte dei vecchi.</ref> ==Modi di dire== ===[[Modi di dire italiani|Italiani]]=== *Dire [[pane]] al pane e vino al vino. *Pane fin che dura ma vino a misura. ==Note== <references/> ==Voci correlate== *[[Alcolismo]] *[[Aceto]] *[[Bacco]] *[[Bevanda alcolica]] *[[Bottaio]] *[[Champagne]] *[[Etanolo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul|wikt}} {{Viticoltura}} [[Categoria:Enologia| ]] 415isnsrr0xhj4jqlw9xvkx904frm4r Template:SelezioneNuove 10 4465 1416771 1416664 2026-06-13T10:27:10Z Spinoziano 2297 + 1416771 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[10 Cloverfield Lane]]{{,}} [[Tau]]{{,}} [[Invasione italiana dell'Albania]]{{,}} [[Masami Suda]]{{,}} [[Claudio Maioli]]{{,}} [[Giuseppe Toaldo]]{{,}} [[Relazioni bilaterali tra Israele e Stati Uniti d'America]]{{,}} [[Dmitrij Bykov (scrittore)]]{{,}} [[Basilica di San Giulio]]{{,}} [[Carlo Cipolla (1854-1916)]]{{,}} [[Ferdinando Bosio]]{{,}} [[Renzo Ravenna]]{{,}} [[Teoria del complotto sull'attacco di Pearl Harbor]]{{,}} [[Boro (rapper)]]{{,}} [[VillaBanks]]{{,}} [[Nerissima Serpe]]{{,}} [[Ascoli Calcio 1898 FC]]{{,}} [[Ginevra Zanetti]]{{,}} [[Carlo Errera]]{{,}} [[Caterina Santoro]]{{,}} [[Almerigo Grilz]]{{,}} [[Edmond Dantès]]{{,}} [[Pietro Antonio Caracciolo]]{{,}} [[Rodolfo Bonetto]]{{,}} [[Il diavolo è femmina]]{{,}} [[Miro Tabanelli]]{{,}} [[Santorre Debenedetti]]{{,}} [[Nico Hülkenberg]]{{,}} [[Maurice Vaussard]]{{,}} [[Massimo Mazzucco]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> 74p5mgzb5i3ga3rdlr2qcho2y1qhvcp Jennifer Lopez 0 6231 1416700 1326299 2026-06-12T14:08:35Z CommonsDelinker 1592 Replacing TIFF_2019_jlo_(1_of_1)-2_(48696671561)_(cropped).jpg with [[File:2019_TIFF_premiere_of_Hustlers,_Jennifer_Lopez_(48696671561)_(cropped).jpg]] (by [[:c:User:CommonsDelinker|CommonsDelinker]] because: [[:c:COM:FR|File renamed]]: [[:c:COM:FR#FR2|Cr 1416700 wikitext text/x-wiki [[Immagine:2019 TIFF premiere of Hustlers, Jennifer Lopez (48696671561) (cropped).jpg|thumb|Jennifer Lopez nel 2019]] '''Jennifer Lynn Lopez''', meglio conosciuta come '''Jennifer Lopez''' o col soprannome di '''J.Lo''' (1969 – vivente), cantante, attrice, ballerina, imprenditrice, showgirl, produttrice discografica e produttrice cinematografica statunitense. ==Citazioni di Jennifer Lopez== *Non amo sentirmi una donna, mi sento ancora molto ragazzina dentro.<ref name="Libero">Citato in ''[http://www.liberoquotidiano.it/news/news-da-radio-105/11613302/Jennifer-Lopez-e-i-sacrifici-dell.html Jennifer Lopez e i sacrifici dell'essere vegana]'', ''Libero Quotidiano.it'', 14 maggio 2014.</ref> *Tutti quelli che lavorano con me mi chiamano "Ma'". Sono il classico tipo materno. :''Everyone who works with me calls me "Ma." I'm the motherly type.''<ref>{{en}} Citato in ''[http://web.archive.org/web/20060630024246/http://www.eonline.com/Celebs/Qa/Lopez2000/interview2.html E! Online - Celebs - Q&A: Jennifer Lopez]'', ''eonline.com'', 28 gennaio 2000.</ref> *Vi consiglio la dieta [[veganismo|vegana]], perché ti svegli e ti senti grande!<ref name="Libero" /> ==Citazioni su Jennifer Lopez== *La presenza di [[Robert Redford|Redford]] {{NDR|ne ''[[Il vento del perdono]]''}} divora quella della Lopez, il cui successo è il più inspiegabile mistero del cinema moderno. (''[[il Farinotti]]'') ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attrice=== *''[[Money Train]]'' (1995) *''[[U Turn - Inversione di marcia]]'' (1997) *''[[Out of Sight]]'' (1998) *''[[Amore estremo - Tough Love]]'' (2003) *''[[Il vento del perdono]]'' (2005) *''[[Quel mostro di suocera]]'' (2005) *''[[Bordertown]]'' (2006) *''[[Che cosa aspettarsi quando si aspetta]]'' (2012) *''[[Shades of Blue]]'' (2016 – 2018) ===Doppiatrice=== *''[[Z la formica]]'' (1998) *''[[L'era glaciale 4 - Continenti alla deriva]]'' (2012) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lopez, Jennifer}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Cantautori statunitensi]] [[Categoria:Coreografi statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Produttori discografici statunitensi]] [[Categoria:Produttori televisivi statunitensi]] [[Categoria:Stilisti statunitensi]] b0zxa85hvb8pk41uiyhc9dnwrc2u4j7 Buddhismo 0 10834 1416697 1382690 2026-06-12T13:52:04Z Gaux 18878 /* Citazioni */ Adriano Tilgher 1416697 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Novitiate Buddhist ordination.jpg|thumb|upright=1.2|Ordinazione di monaci buddisti]] Citazioni sul '''buddhismo'''. ==Citazioni== *C'è sempre qualcosa che ti ricopre di merda. [...] E nelle diverse culture hanno trovato molte diverse risposte a questo, per esempio [...] i buddhisti [...] dicono: "In realtà, questa non è vera merda!" (''[[Viaggio in India]]'') *Con la mia condanna del [[cristianesimo]] non vorrei aver arrecato un'ingiustizia a una religione affine, che anche per il numero dei seguaci è superiore a esso: vale a dire il ''buddismo''. Sono connesse tra loro in quanto religioni nichilistiche – sono religioni della ''décadence''. ([[Friedrich Nietzsche]]) *Esemplarmente opposto {{NDR|al cristianesimo}} il buddismo, che nel suo divieto di uccidere comprende il mondo non umano! ([[Karlheinz Deschner]]) *Gli esponenti di tanta varietà non si sono mai ammazzati fra di loro; non hanno mai emesso dogmi, né si sono mai reciprocamente scomunicati; la «maitri», o benevolenza verso tutti gli altri, è la matrice del buddismo. ([[Carlo Coccioli]]) *Ho letto sul buddismo, il suo insegnamento. Straordinario. L'insegnamento che è inutile far domande sull'eternità è bellissimo. ([[Lev Tolstoj]]) *Ho scoperto il buddhismo durante la malattia di mia madre, quando mi sono trasferita negli Stati Uniti per assisterla. È difficile vedere un genitore morire: il buddhismo è stata la mia ricompensa, tutte le domande hanno avuto una risposta. Ho sradicato la rabbia, ho capito che è un veleno che non devo ingoiare più. Prima andavo negli ashram ma non sentivo di appartenere a niente. Non ho rinnegato nulla, il buddhismo non ti chiede di farlo: quando ero piccola e mi preparavo per la Cresima pensavo di farmi suora. ([[Romina Power]]) *Il buddhismo è dunque una religione completamente umanistica, democratica e scientifica: il che spiega l'interesse che ha suscitato in Europa e America, in tempi recenti. L'interesse intrinseco si coniuga poi al fascino di personalità e luoghi particolari, primi fra tutti il Dalai Lama e il Tibet. ([[Piergiorgio Odifreddi]]) *Il buddhismo e il taoismo, insomma, concordano quasi su ogni punto, tranne che sotto un aspetto limitato ma di fondamentale importanza: l'atteggiamento rispetto agli eventi della vita. Il buddhismo, al proposito, è stato accusato di pessimismo, e non del tutto a ragione; non di meno, esso concepisce la vita, in questo mondo, come dolore, un dolore che è il risultato del desiderio e dal quale è comunque necessario liberarsi. ([[Jean Campbell Cooper]]) *Il Buddhismo è la dottrina della non-dualità. ([[Huìnéng]]) *Il Buddismo è per l'Induismo ciò che il Protestantesimo è per il Cattolicesimo romano, solo con forza molto maggiore, e un grado d'intensità molto più elevato. ([[Mahatma Gandhi]]) *Il Buddhismo, nato nella casta regale degli Kśatriya, permise agli imperatori indiani di liberarsi dalla dominazione della classe sacerdotale ed è stato un prodigioso strumento d'espansione coloniale. ([[Alain Daniélou]]) *Il buddismo nelle sue numerose e sempre legittime differenze è impastato di paradossi, il che è normale perché assai più che una religione (nel senso occidentale della parola) è una rivoluzione della mente. ([[Carlo Coccioli]]) *Il nucleo e lo spirito più profondo del cristianesimo è identico a quello del [[brahmanesimo|bramanesimo]] e del buddismo: tutti insegnano la grave colpa della razza umana causata dalla sua semplice esistenza. ([[Arthur Schopenhauer]]) *In questa religione non esistono divinità alle quali rivolgere preghiere per ottenere grazie o aiuto; il destino personale è deciso esclusivamente dalle azioni del singolo. Pur accettando questa verità, gran parte della gente trova difficile resistere alla necessità di affidarsi a poteri sovrannaturali, particolarmente in circostanze difficili. ([[Aung San Suu Kyi]]) *L'evoluzione più tarda del buddhismo, in India e soprattutto fuori dall'India, e del giainismo post-canonico lascia scorgere pratiche, una produzione di immagini e speculazioni che, spesso, sono molto debitrici verso l'ambiente induista. Se, come si ha ragione di credere, il tantrismo buddhista si è sviluppato sulla base del tantrismo indù (lo scenario è di provenienza śivaita), si avrebbe qui un'influenza di grandi conseguenze, che ha contribuito al diffondersi, nei vasti territori asiatici, di dottrine di origine induista. ([[Louis Renou]]) *L'idea che il Buddhismo si fece del mondo è del tutto in accordo coll'indole della sua dottrina morale. Il mondo è pel Buddhista, il quale rappresenta l'[[ascetismo]] spinto all'eccesso, degno solo del più alto disprezzo. Egli deve aspirare a una felicità che è oltre, non solo all'esistenza terrena, ma fuori d'ogni forma d'esistenza. La descrizione dell'universo, il modo con cui egli è ordinato, le parti che lo compongono, l'origine degli esseri, non ha altro fine che quello di mostrare l'insussistenza e il poco valore di tutto ciò che esiste, per renderlo indifferente agli occhi del savio, che vuol percorrere la via insegnata e percorsa dal [[Gautama Buddha|Buddha]]. ([[Carlo Puini]]) *La coproduzione condizionata, questa e non altra noi chiamiamo la vacuità. La vacuità è una designazione metaforica. Questa e non altro la via di Mezzo.<br/> La realtà assoluta non può essere insegnata, senza prima appoggiarsi sull'ordine pratico delle cose: senza intendere la realtà assoluta, il nirvana non può essere raggiunto. ([[Nāgārjuna]]) *La morale buddistica è quindi superiore a quella cristiana, perché l'amore del prossimo predicato da quest'ultima non oltrepassa i confini del paese né la cerchia della setta.<br />La morale buddistica ha ancora un altro vantaggio su quella del preteso Cristo: quello di ammettere la libera ricerca della verità, mentre nei Vangeli invano si cercherebbe una parola in favore della scienza. ([[Emilio Bossi]]) *Nella sua pacifica marcia, che dura da venticinque secoli, il Buddhismo ha diffuso fra le popolazioni raggiunte una serenità, una benevolenza che son ormai tipiche di quelle genti. Ha addolcito la bellicosità dei mongoli e l'aggressività dei tibetani, divenuti il popolo più religioso del globo. Il Buddhismo, ricco d'intelligenza, indica come massima virtù la bontà. ([[Alessandro Bausani]]) *Praticando il buddhismo non aspettatevi di volare subito nel cielo, di attraversare la materia e conoscere l'avvenire. Lo scopo principale della pratica non è acquisire poteri miracolosi, ma dominare il proprio spirito. ([[Tenzin Gyatso]]) *Quando si dischiude la comprensione intuitiva del Buddismo, le caratteristiche del mondo sono tutte insegnamenti buddisti. ([[Musō Soseki]]) *Se il buddhismo seduce è perché sembra una promessa di toccare l'infinito, la felicità, senza avere obbligazioni religiose concrete. Una spiritualità erotica, in qualche modo. ([[Papa Benedetto XVI]]) *Se si volesse compendiare l'essenza del Buddhismo in una frase, non potrebbe essere che questa: tutto ciò che è transeunte è doloroso. ([[Leonardo Vittorio Arena]]) *Tutti coloro che credono il Buddhismo inconciliabile con le necessità sociali, ignorano i dati di fatto allegati, e soprattutto non sanno che uno degli imperi più prosperi e felici della terra, e forse il più prospero e felice, {{NDR|l'impero di [[Ashoka]]}} scelse il Buddhismo come religione dello Stato e cercò di propagarlo fra le lontane genti. ([[Carlo Formichi]]) *Tutto sommato, il Buddismo si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile infelicità inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel nulla. ([[Adriano Tilgher]]) ===[[Paolo Emilio Pavolini]]=== *Abbiamo già notato, come una delle caratteristiche della religione buddistica, la mancanza di una ''gerarchia''. Non v'è dubbio che questa circostanza abbia contribuito a far nascere e ad aumentare gli scismi, affrettando così la decadenza della fede. *Come il cristianesimo è stato definito la religione dell'amore, così si potrebbe chiamare il buddismo la religione del dolore. L'esistenza è dolore, col cessare dell'esistenza cessa ogni dolore: e dall'esistenza può liberarsi soltanto chi conosca le quattro sublimi verità e segua l'ottuplice sentiero. *È facile capire come in una religione senza Dio, il concetto del bene e del male debba essere ben diverso da quello che ci è familiare nelle nostre religioni teistiche. Il peccato è peccato in quanto ostacola e ritarda il raggiungimento della verità, o meglio delle quattro sublimi verità: ma ciò che c'impedisce di riconoscere queste ultime non è che l'«ignoranza» e da questa, come vedemmo, non possiamo liberarci che liberandoci dal desiderio, dalla cupidigia e dalle passioni. Quindi male e bene, vizio e virtù, diventano sinonimi di ignoranza e scienza, di cupidigia e assenza di {{sic|desiderî}}. *In una religione che non riconosce alcuna divinità, è naturale che non s'incontri nessuna forma di ''culto''. La «meditazione» tien luogo di preghiera; la «confessione» poi è l'unica pratica diretta a mantenere i membri dell'Ordine nell'osservanza di quelle regole morali e disciplinari che il Buddha ritenne necessarie al conseguimento della santità e quindi della liberazione finale. *La concezione pessimistica, a cui tutto il buddismo è informato, è ignota alle prime età della cultura indiana; i più vetusti monumenti di essa, gli inni vedici, ci ritraggono un popolo forte e sereno, contento di vivere. ==Voci correlate== {{Div col}} *[[Bandiere di preghiera tibetane]] *[[Buddhismo Mahāyāna]] *[[Buddismo tibetano]] *[[Buddhismo Zen]] *[[Canone buddhista tibetano]] *[[Canone pāli]] *[[Gautama Buddha]] *[[Oṃ Maṇi Padme Hūṃ]] *[[Ruota della preghiera]] {{Div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=buddismo|wikt_etichetta=buddismo|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Buddhismo]] [[Categoria:Fedi, tradizioni e movimenti religiosi]] f9e1d1wlvywt890sxl9wl28n5npuxcv 1416699 1416697 2026-06-12T13:54:37Z Gaux 18878 /* Citazioni */ wlink 1416699 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Novitiate Buddhist ordination.jpg|thumb|upright=1.2|Ordinazione di monaci buddisti]] Citazioni sul '''buddhismo'''. ==Citazioni== *C'è sempre qualcosa che ti ricopre di merda. [...] E nelle diverse culture hanno trovato molte diverse risposte a questo, per esempio [...] i buddhisti [...] dicono: "In realtà, questa non è vera merda!" (''[[Viaggio in India]]'') *Con la mia condanna del [[cristianesimo]] non vorrei aver arrecato un'ingiustizia a una religione affine, che anche per il numero dei seguaci è superiore a esso: vale a dire il ''buddismo''. Sono connesse tra loro in quanto religioni nichilistiche – sono religioni della ''décadence''. ([[Friedrich Nietzsche]]) *Esemplarmente opposto {{NDR|al cristianesimo}} il buddismo, che nel suo divieto di uccidere comprende il mondo non umano! ([[Karlheinz Deschner]]) *Gli esponenti di tanta varietà non si sono mai ammazzati fra di loro; non hanno mai emesso dogmi, né si sono mai reciprocamente scomunicati; la «maitri», o benevolenza verso tutti gli altri, è la matrice del buddismo. ([[Carlo Coccioli]]) *Ho letto sul buddismo, il suo insegnamento. Straordinario. L'insegnamento che è inutile far domande sull'eternità è bellissimo. ([[Lev Tolstoj]]) *Ho scoperto il buddhismo durante la malattia di mia madre, quando mi sono trasferita negli Stati Uniti per assisterla. È difficile vedere un genitore morire: il buddhismo è stata la mia ricompensa, tutte le domande hanno avuto una risposta. Ho sradicato la rabbia, ho capito che è un veleno che non devo ingoiare più. Prima andavo negli ashram ma non sentivo di appartenere a niente. Non ho rinnegato nulla, il buddhismo non ti chiede di farlo: quando ero piccola e mi preparavo per la Cresima pensavo di farmi suora. ([[Romina Power]]) *Il buddhismo è dunque una religione completamente umanistica, democratica e scientifica: il che spiega l'interesse che ha suscitato in Europa e America, in tempi recenti. L'interesse intrinseco si coniuga poi al fascino di personalità e luoghi particolari, primi fra tutti il Dalai Lama e il Tibet. ([[Piergiorgio Odifreddi]]) *Il buddhismo e il taoismo, insomma, concordano quasi su ogni punto, tranne che sotto un aspetto limitato ma di fondamentale importanza: l'atteggiamento rispetto agli eventi della vita. Il buddhismo, al proposito, è stato accusato di pessimismo, e non del tutto a ragione; non di meno, esso concepisce la vita, in questo mondo, come dolore, un dolore che è il risultato del desiderio e dal quale è comunque necessario liberarsi. ([[Jean Campbell Cooper]]) *Il Buddhismo è la dottrina della non-dualità. ([[Huìnéng]]) *Il Buddismo è per l'Induismo ciò che il Protestantesimo è per il Cattolicesimo romano, solo con forza molto maggiore, e un grado d'intensità molto più elevato. ([[Mahatma Gandhi]]) *Il Buddhismo, nato nella casta regale degli Kśatriya, permise agli imperatori indiani di liberarsi dalla dominazione della classe sacerdotale ed è stato un prodigioso strumento d'espansione coloniale. ([[Alain Daniélou]]) *Il buddismo nelle sue numerose e sempre legittime differenze è impastato di paradossi, il che è normale perché assai più che una religione (nel senso occidentale della parola) è una rivoluzione della mente. ([[Carlo Coccioli]]) *Il nucleo e lo spirito più profondo del cristianesimo è identico a quello del [[brahmanesimo|bramanesimo]] e del buddismo: tutti insegnano la grave colpa della razza umana causata dalla sua semplice esistenza. ([[Arthur Schopenhauer]]) *In questa religione non esistono divinità alle quali rivolgere preghiere per ottenere grazie o aiuto; il destino personale è deciso esclusivamente dalle azioni del singolo. Pur accettando questa verità, gran parte della gente trova difficile resistere alla necessità di affidarsi a poteri sovrannaturali, particolarmente in circostanze difficili. ([[Aung San Suu Kyi]]) *L'evoluzione più tarda del buddhismo, in India e soprattutto fuori dall'India, e del giainismo post-canonico lascia scorgere pratiche, una produzione di immagini e speculazioni che, spesso, sono molto debitrici verso l'ambiente induista. Se, come si ha ragione di credere, il tantrismo buddhista si è sviluppato sulla base del tantrismo indù (lo scenario è di provenienza śivaita), si avrebbe qui un'influenza di grandi conseguenze, che ha contribuito al diffondersi, nei vasti territori asiatici, di dottrine di origine induista. ([[Louis Renou]]) *L'idea che il Buddhismo si fece del mondo è del tutto in accordo coll'indole della sua dottrina morale. Il mondo è pel Buddhista, il quale rappresenta l'[[ascetismo]] spinto all'eccesso, degno solo del più alto disprezzo. Egli deve aspirare a una felicità che è oltre, non solo all'esistenza terrena, ma fuori d'ogni forma d'esistenza. La descrizione dell'universo, il modo con cui egli è ordinato, le parti che lo compongono, l'origine degli esseri, non ha altro fine che quello di mostrare l'insussistenza e il poco valore di tutto ciò che esiste, per renderlo indifferente agli occhi del savio, che vuol percorrere la via insegnata e percorsa dal [[Gautama Buddha|Buddha]]. ([[Carlo Puini]]) *La coproduzione condizionata, questa e non altra noi chiamiamo la vacuità. La vacuità è una designazione metaforica. Questa e non altro la via di Mezzo.<br/> La realtà assoluta non può essere insegnata, senza prima appoggiarsi sull'ordine pratico delle cose: senza intendere la realtà assoluta, il nirvana non può essere raggiunto. ([[Nāgārjuna]]) *La morale buddistica è quindi superiore a quella cristiana, perché l'amore del prossimo predicato da quest'ultima non oltrepassa i confini del paese né la cerchia della setta.<br />La morale buddistica ha ancora un altro vantaggio su quella del preteso Cristo: quello di ammettere la libera ricerca della verità, mentre nei Vangeli invano si cercherebbe una parola in favore della scienza. ([[Emilio Bossi]]) *Nella sua pacifica marcia, che dura da venticinque secoli, il Buddhismo ha diffuso fra le popolazioni raggiunte una serenità, una benevolenza che son ormai tipiche di quelle genti. Ha addolcito la bellicosità dei mongoli e l'aggressività dei tibetani, divenuti il popolo più religioso del globo. Il Buddhismo, ricco d'intelligenza, indica come massima virtù la bontà. ([[Alessandro Bausani]]) *Praticando il buddhismo non aspettatevi di volare subito nel cielo, di attraversare la materia e conoscere l'avvenire. Lo scopo principale della pratica non è acquisire poteri miracolosi, ma dominare il proprio spirito. ([[Tenzin Gyatso]]) *Quando si dischiude la comprensione intuitiva del Buddismo, le caratteristiche del mondo sono tutte insegnamenti buddisti. ([[Musō Soseki]]) *Se il buddhismo seduce è perché sembra una promessa di toccare l'infinito, la felicità, senza avere obbligazioni religiose concrete. Una spiritualità erotica, in qualche modo. ([[Papa Benedetto XVI]]) *Se si volesse compendiare l'essenza del Buddhismo in una frase, non potrebbe essere che questa: tutto ciò che è transeunte è doloroso. ([[Leonardo Vittorio Arena]]) *Tutti coloro che credono il Buddhismo inconciliabile con le necessità sociali, ignorano i dati di fatto allegati, e soprattutto non sanno che uno degli imperi più prosperi e felici della terra, e forse il più prospero e felice, {{NDR|l'impero di [[Ashoka]]}} scelse il Buddhismo come religione dello Stato e cercò di propagarlo fra le lontane genti. ([[Carlo Formichi]]) *Tutto sommato, il Buddismo si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile [[infelicità]] inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel [[nulla]]. ([[Adriano Tilgher]]) ===[[Paolo Emilio Pavolini]]=== *Abbiamo già notato, come una delle caratteristiche della religione buddistica, la mancanza di una ''gerarchia''. Non v'è dubbio che questa circostanza abbia contribuito a far nascere e ad aumentare gli scismi, affrettando così la decadenza della fede. *Come il cristianesimo è stato definito la religione dell'amore, così si potrebbe chiamare il buddismo la religione del dolore. L'esistenza è dolore, col cessare dell'esistenza cessa ogni dolore: e dall'esistenza può liberarsi soltanto chi conosca le quattro sublimi verità e segua l'ottuplice sentiero. *È facile capire come in una religione senza Dio, il concetto del bene e del male debba essere ben diverso da quello che ci è familiare nelle nostre religioni teistiche. Il peccato è peccato in quanto ostacola e ritarda il raggiungimento della verità, o meglio delle quattro sublimi verità: ma ciò che c'impedisce di riconoscere queste ultime non è che l'«ignoranza» e da questa, come vedemmo, non possiamo liberarci che liberandoci dal desiderio, dalla cupidigia e dalle passioni. Quindi male e bene, vizio e virtù, diventano sinonimi di ignoranza e scienza, di cupidigia e assenza di {{sic|desiderî}}. *In una religione che non riconosce alcuna divinità, è naturale che non s'incontri nessuna forma di ''culto''. La «meditazione» tien luogo di preghiera; la «confessione» poi è l'unica pratica diretta a mantenere i membri dell'Ordine nell'osservanza di quelle regole morali e disciplinari che il Buddha ritenne necessarie al conseguimento della santità e quindi della liberazione finale. *La concezione pessimistica, a cui tutto il buddismo è informato, è ignota alle prime età della cultura indiana; i più vetusti monumenti di essa, gli inni vedici, ci ritraggono un popolo forte e sereno, contento di vivere. ==Voci correlate== {{Div col}} *[[Bandiere di preghiera tibetane]] *[[Buddhismo Mahāyāna]] *[[Buddismo tibetano]] *[[Buddhismo Zen]] *[[Canone buddhista tibetano]] *[[Canone pāli]] *[[Gautama Buddha]] *[[Oṃ Maṇi Padme Hūṃ]] *[[Ruota della preghiera]] {{Div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=buddismo|wikt_etichetta=buddismo|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Buddhismo]] [[Categoria:Fedi, tradizioni e movimenti religiosi]] 4d48864ui0691s0ov3k9xis37adjsm4 1416733 1416699 2026-06-12T16:44:40Z Gaux 18878 /* Citazioni */ Adriano Tilgher 1416733 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Novitiate Buddhist ordination.jpg|thumb|upright=1.2|Ordinazione di monaci buddisti]] Citazioni sul '''buddhismo'''. ==Citazioni== *C'è sempre qualcosa che ti ricopre di merda. [...] E nelle diverse culture hanno trovato molte diverse risposte a questo, per esempio [...] i buddhisti [...] dicono: "In realtà, questa non è vera merda!" (''[[Viaggio in India]]'') *Con la mia condanna del [[cristianesimo]] non vorrei aver arrecato un'ingiustizia a una religione affine, che anche per il numero dei seguaci è superiore a esso: vale a dire il ''buddismo''. Sono connesse tra loro in quanto religioni nichilistiche – sono religioni della ''décadence''. ([[Friedrich Nietzsche]]) *Esemplarmente opposto {{NDR|al cristianesimo}} il buddismo, che nel suo divieto di uccidere comprende il mondo non umano! ([[Karlheinz Deschner]]) *Gli esponenti di tanta varietà non si sono mai ammazzati fra di loro; non hanno mai emesso dogmi, né si sono mai reciprocamente scomunicati; la «maitri», o benevolenza verso tutti gli altri, è la matrice del buddismo. ([[Carlo Coccioli]]) *Ho letto sul buddismo, il suo insegnamento. Straordinario. L'insegnamento che è inutile far domande sull'eternità è bellissimo. ([[Lev Tolstoj]]) *Ho scoperto il buddhismo durante la malattia di mia madre, quando mi sono trasferita negli Stati Uniti per assisterla. È difficile vedere un genitore morire: il buddhismo è stata la mia ricompensa, tutte le domande hanno avuto una risposta. Ho sradicato la rabbia, ho capito che è un veleno che non devo ingoiare più. Prima andavo negli ashram ma non sentivo di appartenere a niente. Non ho rinnegato nulla, il buddhismo non ti chiede di farlo: quando ero piccola e mi preparavo per la Cresima pensavo di farmi suora. ([[Romina Power]]) *Il buddhismo è dunque una religione completamente umanistica, democratica e scientifica: il che spiega l'interesse che ha suscitato in Europa e America, in tempi recenti. L'interesse intrinseco si coniuga poi al fascino di personalità e luoghi particolari, primi fra tutti il Dalai Lama e il Tibet. ([[Piergiorgio Odifreddi]]) *Il buddhismo e il taoismo, insomma, concordano quasi su ogni punto, tranne che sotto un aspetto limitato ma di fondamentale importanza: l'atteggiamento rispetto agli eventi della vita. Il buddhismo, al proposito, è stato accusato di pessimismo, e non del tutto a ragione; non di meno, esso concepisce la vita, in questo mondo, come dolore, un dolore che è il risultato del desiderio e dal quale è comunque necessario liberarsi. ([[Jean Campbell Cooper]]) *Il Buddhismo è la dottrina della non-dualità. ([[Huìnéng]]) *Il Buddismo è per l'Induismo ciò che il Protestantesimo è per il Cattolicesimo romano, solo con forza molto maggiore, e un grado d'intensità molto più elevato. ([[Mahatma Gandhi]]) *Il Buddhismo, nato nella casta regale degli Kśatriya, permise agli imperatori indiani di liberarsi dalla dominazione della classe sacerdotale ed è stato un prodigioso strumento d'espansione coloniale. ([[Alain Daniélou]]) *Il Buddismo [...] è, nello stesso tempo, l'antitesi perfetta e la continuazione logica del [[Brahmanesimo|Bramanesimo]], al quale riesce ad opporsi appunto perché ne sviluppa rigorosamente le premesse. ([[Adriano Tilgher]] *Il buddismo nelle sue numerose e sempre legittime differenze è impastato di paradossi, il che è normale perché assai più che una religione (nel senso occidentale della parola) è una rivoluzione della mente. ([[Carlo Coccioli]]) *Il nucleo e lo spirito più profondo del cristianesimo è identico a quello del [[brahmanesimo|bramanesimo]] e del buddismo: tutti insegnano la grave colpa della razza umana causata dalla sua semplice esistenza. ([[Arthur Schopenhauer]]) *In questa religione non esistono divinità alle quali rivolgere preghiere per ottenere grazie o aiuto; il destino personale è deciso esclusivamente dalle azioni del singolo. Pur accettando questa verità, gran parte della gente trova difficile resistere alla necessità di affidarsi a poteri sovrannaturali, particolarmente in circostanze difficili. ([[Aung San Suu Kyi]]) *L'evoluzione più tarda del buddhismo, in India e soprattutto fuori dall'India, e del giainismo post-canonico lascia scorgere pratiche, una produzione di immagini e speculazioni che, spesso, sono molto debitrici verso l'ambiente induista. Se, come si ha ragione di credere, il tantrismo buddhista si è sviluppato sulla base del tantrismo indù (lo scenario è di provenienza śivaita), si avrebbe qui un'influenza di grandi conseguenze, che ha contribuito al diffondersi, nei vasti territori asiatici, di dottrine di origine induista. ([[Louis Renou]]) *L'idea che il Buddhismo si fece del mondo è del tutto in accordo coll'indole della sua dottrina morale. Il mondo è pel Buddhista, il quale rappresenta l'[[ascetismo]] spinto all'eccesso, degno solo del più alto disprezzo. Egli deve aspirare a una felicità che è oltre, non solo all'esistenza terrena, ma fuori d'ogni forma d'esistenza. La descrizione dell'universo, il modo con cui egli è ordinato, le parti che lo compongono, l'origine degli esseri, non ha altro fine che quello di mostrare l'insussistenza e il poco valore di tutto ciò che esiste, per renderlo indifferente agli occhi del savio, che vuol percorrere la via insegnata e percorsa dal [[Gautama Buddha|Buddha]]. ([[Carlo Puini]]) *La coproduzione condizionata, questa e non altra noi chiamiamo la vacuità. La vacuità è una designazione metaforica. Questa e non altro la via di Mezzo.<br/> La realtà assoluta non può essere insegnata, senza prima appoggiarsi sull'ordine pratico delle cose: senza intendere la realtà assoluta, il nirvana non può essere raggiunto. ([[Nāgārjuna]]) *La morale buddistica è quindi superiore a quella cristiana, perché l'amore del prossimo predicato da quest'ultima non oltrepassa i confini del paese né la cerchia della setta.<br />La morale buddistica ha ancora un altro vantaggio su quella del preteso Cristo: quello di ammettere la libera ricerca della verità, mentre nei Vangeli invano si cercherebbe una parola in favore della scienza. ([[Emilio Bossi]]) *Nella sua pacifica marcia, che dura da venticinque secoli, il Buddhismo ha diffuso fra le popolazioni raggiunte una serenità, una benevolenza che son ormai tipiche di quelle genti. Ha addolcito la bellicosità dei mongoli e l'aggressività dei tibetani, divenuti il popolo più religioso del globo. Il Buddhismo, ricco d'intelligenza, indica come massima virtù la bontà. ([[Alessandro Bausani]]) *Praticando il buddhismo non aspettatevi di volare subito nel cielo, di attraversare la materia e conoscere l'avvenire. Lo scopo principale della pratica non è acquisire poteri miracolosi, ma dominare il proprio spirito. ([[Tenzin Gyatso]]) *Quando si dischiude la comprensione intuitiva del Buddismo, le caratteristiche del mondo sono tutte insegnamenti buddisti. ([[Musō Soseki]]) *Se il buddhismo seduce è perché sembra una promessa di toccare l'infinito, la felicità, senza avere obbligazioni religiose concrete. Una spiritualità erotica, in qualche modo. ([[Papa Benedetto XVI]]) *Se si volesse compendiare l'essenza del Buddhismo in una frase, non potrebbe essere che questa: tutto ciò che è transeunte è doloroso. ([[Leonardo Vittorio Arena]]) *Tutti coloro che credono il Buddhismo inconciliabile con le necessità sociali, ignorano i dati di fatto allegati, e soprattutto non sanno che uno degli imperi più prosperi e felici della terra, e forse il più prospero e felice, {{NDR|l'impero di [[Ashoka]]}} scelse il Buddhismo come religione dello Stato e cercò di propagarlo fra le lontane genti. ([[Carlo Formichi]]) *Tutto sommato, il Buddismo si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile [[infelicità]] inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel [[nulla]]. ([[Adriano Tilgher]]) ===[[Paolo Emilio Pavolini]]=== *Abbiamo già notato, come una delle caratteristiche della religione buddistica, la mancanza di una ''gerarchia''. Non v'è dubbio che questa circostanza abbia contribuito a far nascere e ad aumentare gli scismi, affrettando così la decadenza della fede. *Come il cristianesimo è stato definito la religione dell'amore, così si potrebbe chiamare il buddismo la religione del dolore. L'esistenza è dolore, col cessare dell'esistenza cessa ogni dolore: e dall'esistenza può liberarsi soltanto chi conosca le quattro sublimi verità e segua l'ottuplice sentiero. *È facile capire come in una religione senza Dio, il concetto del bene e del male debba essere ben diverso da quello che ci è familiare nelle nostre religioni teistiche. Il peccato è peccato in quanto ostacola e ritarda il raggiungimento della verità, o meglio delle quattro sublimi verità: ma ciò che c'impedisce di riconoscere queste ultime non è che l'«ignoranza» e da questa, come vedemmo, non possiamo liberarci che liberandoci dal desiderio, dalla cupidigia e dalle passioni. Quindi male e bene, vizio e virtù, diventano sinonimi di ignoranza e scienza, di cupidigia e assenza di {{sic|desiderî}}. *In una religione che non riconosce alcuna divinità, è naturale che non s'incontri nessuna forma di ''culto''. La «meditazione» tien luogo di preghiera; la «confessione» poi è l'unica pratica diretta a mantenere i membri dell'Ordine nell'osservanza di quelle regole morali e disciplinari che il Buddha ritenne necessarie al conseguimento della santità e quindi della liberazione finale. *La concezione pessimistica, a cui tutto il buddismo è informato, è ignota alle prime età della cultura indiana; i più vetusti monumenti di essa, gli inni vedici, ci ritraggono un popolo forte e sereno, contento di vivere. ==Voci correlate== {{Div col}} *[[Bandiere di preghiera tibetane]] *[[Buddhismo Mahāyāna]] *[[Buddismo tibetano]] *[[Buddhismo Zen]] *[[Canone buddhista tibetano]] *[[Canone pāli]] *[[Gautama Buddha]] *[[Oṃ Maṇi Padme Hūṃ]] *[[Ruota della preghiera]] {{Div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=buddismo|wikt_etichetta=buddismo|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Buddhismo]] [[Categoria:Fedi, tradizioni e movimenti religiosi]] jd97b90k16omykt0ndkfhp4l1p2bpct Bonaventura da Bagnoregio 0 19491 1416741 1352976 2026-06-13T06:16:36Z Spinoziano 2297 typo, +1 1416741 wikitext text/x-wiki [[File:François, Claude (dit Frère Luc) - Saint Bonaventure.jpg|thumb|San Bonaventura]] San '''Bonaventura da Bagnoregio''', nato '''Giovanni Fidanza''' (1217/1221 circa – 1274), cardinale, filosofo e teologo italiano. ==Citazioni di Bonaventura da Bagnoregio== *È insito nell'anima l'odio della falsità; ma ogni odio nasce dall'amore, perciò è molto più radicato nell'anima l'amore della [[verità]] e specialmente di quella verità per la quale l'anima è stata fatta.<ref>Dal ''De Mysterio Trinitatis'', q. 1, a. 1, in ''Itinerario della mente in Dio. Riconduzione delle arti alla teologia'', tradotto daS. Martignoni, O. Todisco, L. Mauro, Città Nuova, 2000.</ref> *L'[[maschio e femmina|uomo]], poiché è forte e presiede alla [[maschio e femmina|donna]], rappresenta la parte più elevata della ragione, invece la donna quella inferiore. E ciò a motivo della virilità da un lato, e della debolezza e fragilità dall'altro.<ref>Da ''Comm. in sec. librum Sententiarum Pietri Lombardi'', dist. XVI, art. 2, q. 2 e dist. XIX, a. 1, q. 1.</ref> *La [[materia]] è il principio di ogni limitazione.<ref>Citato in ''Focus'', n. 90, pag. 162.</ref> *{{NDR|Frate Pacifico}} meritò di vedere sulla fronte di [[Francesco d'Assisi|Francesco]] un grande [[Tau]], che spiccava per la varietà dei colori e rendeva meravigliosamente bella e adorna la sua faccia.<br>Poiché bisogna sapere che l'uomo di Dio venerava questo segno e gli era molto affezionato, lo raccomandava spesso nel parlare, con esso dava inizio alle sue azioni e lo scriveva di propria mano sotto quei bigliettini che inviava per motivo di carità, quasi che tutto il suo impegno fosse, come dice il profeta {{NDR|[[Libro di Ezechiele|Ezechiele]]}}, nel ''segnare il Tau sulla fronte degli uomini che gemono e piangono'', convertendosi a Cristo sinceramente.<ref>Da ''Leggenda minore (Vita breve di san Francesco)'', traduzione di Simpliciano Olgiati, cap. II, lezione IX, in ''Fonti francescane'', Editrici Francescane, Padova, 2018, § 1347, p. 763. ISBN 978-88-8135-026-1</ref> *O anima, adunque che pensi tu che sia la divina consolazione? Certo, o anima, quella dolcezza è tanto grande e tanto suave consolazione che solo nel cuore apparisce che sia la divina consolazione, certo, o anema, questa dolcezza è tanto grande e tanto suave delettazione che, solo nel cuore sentendo, pensi quel che sia la divina consolazione.<ref>Da ''Soliloquio'', ''Della consolazione divina''; citato in ''La Letteratura Religiosa'', p. 59, Fratelli Fabbri Editori, Milano 1965.</ref> ==''Vita di San Francesco d'Assisi''== ===[[Incipit]]=== ''La grazia di Dio nostro Salvatore si è manifestata in questi ultimi tempi'' (Tit. 2,11), per mezzo del servo suo [[Francesco d'Assisi|Francesco]], ''a tutti'' i veri ed umili amici della santa povertà. Questi, venerando in lui l'infinita misericordia di Dio, vengono ammaestrati dal suo esempio a ''rinunciare'' decisamente ''all'empietà e alle vane cupidigie del mondo'', a conformare la propria vita a quella di [[Cristo]], ed a tendere con costante impegno al conseguimento della ''sperata beatitudine''. ===Citazioni=== *Pur vivendo nel mondo, egli imitò talmente la purezza degli [[Angelo|Angeli]], da essere proposto ad esempio ai perfetti imitatori di Cristo. (p. 7) *Venuta quindi a conoscenza di molti la notizia della semplicità della dottrina e dell'autentica vita di questo servo di Dio, alcuni uomini, attratti dal suo esempio, cominciarono a sentirsi incoraggiati ad abbracciare la vita di penitenza e, abbandonando tutto, unirsi a lui sia nel modo di vestire che di vivere.<br>Primo fra questi fu [[Bernardo di Quintavalle|Bernardo]], uomo veramente venerando. (p. 38) *Avendo chiesto i frati che insegnasse loro a pregare, egli rispose: «Quando pregate, dite il Pater noster, oppure: Ti adoriamo, o Cristo, in tutte le tue [[Chiesa (architettura)|chiese]] che sono in tutto il mondo e ti benediciamo, perché per mezzo della tua santa [[croce cristiana|croce]] hai redento il mondo». (p. 51) *Poiché all'uomo, avvolto ancora nelle infermità della carne, non è possibile seguire perfettamente il divino Agnello immacolato e crocifisso senza mescolarvi delle colpe, Francesco confermava con l'evidenza del suo esempio che, coloro i quali vogliono tendere alla perfezione, debbono purificarsi quotidianamente nelle acque delle [[Lacrima|lacrime]]. (p. 73) *{{NDR|[[Francesco d'Assisi|Francesco]]}} considerando l'origine di tutte le cose era colmato da una grande pietà e chiamava tutte le creature, non importa quanto piccole fossero, col nome di fratello e sorella, perché sapeva che esse provenivano dalla stessa sorgente dalla quale proveniva lui.<ref>Citato in [[Andrew Linzey]], ''Teologia animale'', traduzione di Alessandro Arrigoni, Cosmopolis, Torino, 1998, p. 11. ISBN 978-88-87947-01-4</ref> ==Citazioni su Bonaventura da Bagnoregio== *È noto il giudizio, spesso ripetuto, che [[Tommaso d'Aquino|Tommaso]] è l'[[Aristotele|{{sic|Aristotile}}]] cristiano, Bonaventura il secondo [[Agostino d'Ippona|Agostino]]. Questo giudizio non deve essere esagerato: i due santi si completano e si uniscono nel modo più bello. Tommaso è l'Angelo della scuola, Bonaventura il Maestro della vita attiva. Tommaso illumina la mente, Bonaventura eleva il cuore, proprio come si distinguono le scuole dei due Ordini. La filosofia dei Domenicani accorda la superiorità alla mente, la scuola dei Francescani alla volontà; queste diverse vedute spesso si rivelano e sono messe in valore negli scritti dei due Dottori, nelle speculazioni teologiche e nelle questioni pratiche. ([[Mariano Cordovani]]) *S. Tommaso è più sobrio, più laconico; S. Bonaventura fecondo e prolisso. L'Aquinate preferisce il senso naturale e schietto delle parole; l'amico suo ama la metafora e le figure che rivestono fantasticamente il pensiero. L'Angelico resta il professore con la trasparenza di un pensiero e di un concetto che ritraggono le cose per quello che sono; il dottore di Bagnorea è il mistico che anche in una discussione scientifica mira a suscitare gli affetti ed è sempre un po' oratore. ([[Mariano Cordovani]]) ==Bibliografia== *San Bonaventura da Bagnoregio, ''Vita di San Francesco d'Assisi'', traduzione di p. Pietro Ettorre, Edizioni Porziuncola, Assisi, 1974. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Template:Dottori della Chiesa}} [[Categoria:Cardinali italiani]] [[Categoria:Dottori della Chiesa cattolica]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Neoplatonici]] [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Paradiso)]] [[Categoria:Santi italiani]] [[Categoria:Scolastici]] [[Categoria:Teologi italiani]] 9eqaytl2u0wg851gouhd9otxsoxwa7u Nichi Vendola 0 19794 1416735 1338222 2026-06-12T20:23:31Z Francesc2307 99950 /* 2009 */ Fix 1416735 wikitext text/x-wiki {{wikificare}} <!-- sistemare convenzioni fonti --> [[File:Vendola, Nichi - al Pride di Roma 16-6-2007 - 4 - Foto Giovanni Dall'Orto.jpg|thumb|Nichi Vendola nel 2007]] {{indicedx}} '''Nicola Vendola''' detto '''Nichi''' (1958 – vivente), politico italiano. ==Citazioni di Nichi Vendola== {{cronologico}} ===1999=== *{{NDR|Su [[Emma Bonino]]}} Ragiona come un funzionario modello della Cia. Predica la non violenza degli aerei Mirage e B52. Gli piacciono le carneficine umanitarie. È un sacerdote dell'idilio atomico.<ref>Da ''Un uomo chiamato Emma'', ''Il dito nell'occhio'', ''Liberazione'', 11 aprile 1999; citato in [[Gianpaolo Pansa]], ''Carta straccia (Vintage): Il potere inutile dei giornalisti italiani'', Rizzoli, Milano, 2011, [https://books.google.it/books?id=7WpbeZAFgdcC&pg=PT114 p. 184]. ISBN 885862050X </ref> ===2008=== *Personalmente penso che la categoria del [[comunismo]] abbia oggi un potenziale largamente inesplorato. A condizione, appunto, di essere agìto non come una risposta precotta, ma come una ricerca comune e una domanda radicale sulla espropriazione di senso anche della vita, in questa fase storica.<ref>Citato in [http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/265000/262801.xml?key=vendola&first=571&orderby=0 ''Nichi Vendola: «Basta nicchie, la sinistra rischia il deserto»''], ''l'Unità'', 9 giugno 2008, p. 5.</ref> *{{NDR|Rispondendo alla domanda «Vedi mai ''[[Porta a Porta]]''?»}} Quando ho crisi d'insonnia sì.<ref>Da un'intervista alla festa della Sinistra di Genova Pra, giugno 2008; visibile al minuto 01:20 di [http://www.youtube.com/watch?v=wA7ODBYlcIk ''Intervista doppia Nichi Vendola / Claudio Fava''], ''YouTube.com'', 1° luglio 2008.</ref> *Poco [[Giulio Tremonti|tremontianamente]] puntiamo su arte e cultura per vincere la sfida al provincialismo e la guerra contro l'ideologia della paura indotta dalla recessione. Noi siamo all'opposizione della cultura come idea marginale e parassitaria.<ref>Citato in ''Corriere della sera'', 18 dicembre 2008.</ref> ===2009=== *[...] non vale niente se non hai condivisione del dolore del mondo! Non vale niente la politica se non sente le ferite dell'umanità! Non vale a niente, niente! Non vale niente studiare! Non vale pettinarsi... Non vale presentarsi bene al mondo... Non vale innamorarsi... Non vale inebriarsi nella buona musica... non vale conoscere la bellezza di un sonetto di Shakespeare... non vale innamorarsi del chiaro-scuro di una pittura di Caravaggio... non vale niente e niente se non sai piangere le lacrime del mondo quando l'umanità è ferita, vilipesa, umiliata, uccisa! Non vale niente! È inutile andare in Chiesa alla domenica e farsi il segno della croce per poi tradirlo tutti i giorni! È inutile! Siamo ipocriti!<ref>Da un comizio a Bari, 4 giugno 2009; visibile in [http://www.youtube.com/watch?v=GpyLtdwfdtc ''Nichi Vendola, comizio a Bari''], ''YouTube.com'', 4 giugno 2009 {{c|video privato}}</ref> *Noi ci battiamo per il bene di tutti, anche per quello di [[Silvio Berlusconi]]. Perché un vecchio di settantatré anni si deve rilassare, non deve vivere con l'angoscia del sudore che gli scioglie il fard.<ref>Da un comizio a Bari, 4 giugno 2009; visibile in [http://www.youtube.com/watch?v=GpyLtdwfdtc ''Nichi Vendola, comizio a Bari''], ''YouTube.com'', 4 giugno 2009 {{c|video privato}}</ref> *[[Maurizio Gasparri|Gasparri]], io preferisco essere perdente ma libero piuttosto che vincente, ma servo, come sei tu! (da un comizio a Bari, 4 giugno 2009<ref>[http://www.youtube.com/watch?v=GpyLtdwfdtc ''Nichi Vendola, comizio a Bari''], ''YouTube.com'', 4 giugno 2009 {{c|video privato}}</ref>) *Vi dico due parole importanti. "[[Sinistra]]" che significa la casa dei diritti, che significa accendere le luci sugli angoli del dolore sociale, che significa parlare degli invisibili, di tanta gente smarrita e perduta! E l'altra parola: "Libertà"! Dobbiamo liberare la libertà. Dobbiamo liberarla: ne han fatto un mercimonio, l'hanno sequestrata in un supermarket, l'hanno messa in una prigione: è la libertà dei potenti di fare ciò che credono e ciò che vogliono, di umiliare la giustizia, di umiliare un popolo! Non è questa la libertà! La libertà è un'altra!<ref>Da un comizio a Bari, 4 giugno 2009; visibile in [http://www.youtube.com/watch?v=GpyLtdwfdtc ''Nichi Vendola, comizio a Bari''], ''YouTube'', 4 giugno 2009 {{c|video privato}}</ref> *La canzone più bella della mia vita è stata sempre quella di [[Franco Battiato]], ''La cura'': aver cura degli altri, aver cura degli altri; poter dire a ogni essere umano che "Sei un essere speciale e io avrò cura di te." Perché ogni essere umano è un essere speciale.<ref>Da un comizio a Bari, 4 giugno 2009; visibile in [http://www.youtube.com/watch?v=GpyLtdwfdtc ''Nichi Vendola, comizio a Bari''], ''YouTube.com'', 4 giugno 2009 {{c|video privato}}</ref> *Abbiamo combattuto, per esempio, contro il ministro [[Luca Zaia]], un padano svagato e incosciente, che non capisce i disagi del mondo agricolo.<ref>Citato in Lello Parise, [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/21/puglia-vendola-si-ricandida-spiazza-democratici.html?ref=search ''Puglia, Vendola si ricandida e spiazza i democratici''], ''la Repubblica'', Bari, 21 novembre 2009.</ref> *La vita del mio nemico mi è sacra.<ref>Citato in ''La Stampa'', 15 dicembre 2009.</ref> ===2010=== *Siamo uomini pubblici e abbiamo dei doveri pubblici: anche quello di difendere un certo decoro e una certa eleganza nell'esprimere le nostre passioni.<ref>Dal blog di Nichi Vendola, in risposta alle 10 domande fatte dal possibile candidato Francesco Boccia durante la campagna elettorale alla presidenza della Regione Puglia, 13 gennaio 2010.</ref> *La [[Mariastella Gelmini|Gelmini]] usa un punteggio particolare: premiare quelli che stanno meglio. E noi ci ispireremo sempre alla Gelmini: vedremo quel che farà lei e noi faremo l'esatto contrario!<ref>Visibile in [http://www.youtube.com/watch?v=0jtH2Rb6_2c ''Primarie Puglia 2010 - Nichi Vendola e la scuola (3)''], ''YouTube.com'', 23 gennaio 2010. {{c|video privato}}</ref>) *Il nostro compito fondamentale anche quando facciamo politica è educare le giovani generazioni al culto della bellezza, alla custodia della bellezza. E la bellezza {{sic|non sono}} le giovani prostitute che vengono dall'Albania, signor [[Silvio Berlusconi|Presidente del Consiglio]]! Volgare, volgare, volgare! Bisognerebbe avere rispetto di povere donne prigioniere di una tratta infame! Un establishment da escort: ci ha abituato anche a questo genere di degrado della vita pubblica. Vergogna! Questa è una cosa di cui vergognarsi! Non avete rispetto delle donne, della loro dignità, della loro sensibilità! Immaginate siano carne da macello, che siano escort, corpo da mercimonio!<ref>Da un comizio per le elezioni regionali, 19 febbraio 2010; visibile in [http://www.youtube.com/watch?v=Dj9ddmQ9oIA ''Nichi Vendola: " Berlusconi, non hai rispetto per le donne, vergogna"''], ''YouTube.com'', 20 febbraio 2010.</ref>) *Non sono proprio una tragedia le rughe e i capelli bianchi... che siam belli perché siam pieni di difetti! Siamo belli, non perché siamo onnipotenti, ma perché siamo fragili, per quello siamo belli! Perché abbiamo paura! Perché ci tremano le gambe! Perché ci sentiamo goffi! Perché abbiamo bisogno di amore! Per questo siam belli!<ref>Da un comizio a Piazza Sant'Oronzo, Lecce, 25 marzo 2010; visibile al minuto 06:00 di [https://www.youtube.com/watch?v=GtVSzOkc7s8 ''Nichi Vendola in Piazza Sant'Oronzo a Lecce''], ''YouTube.com'', 27 marzo 2010</ref> *{{NDR|Riferendosi alla [[anniversario della liberazione d'Italia]]}} Si dice che è una festa che dovrebbe unificare gli italiani. Ci sono dei connazionali con cui non mi sento unito; se in alcune parti d'Italia si può immaginare una propensione naturale alla pulizia etnica, io non mi sento unito. Se trovo un sindaco che immagina di dover punire dei bambini per stigmatizzare l'atteggiamento delle loro famiglie, io non mi sento unito a quel sindaco. Se c'è chi pensa che l'omofobia, il razzismo, la xenofobia, la mitologia negativa del diverso, siano ingredienti con cui convivere, io non mi sento di unirmi a chi pensa che l'intolleranza sia un fatto naturale.<ref>Da un'intervista condotta da Fabio Fazio, 25 aprile 2010; visibile in [http://www.youtube.com/watch?v=ep16iYrR6JA ''Intervista da Fabio Fazio''], ''YouTube.com'', 25 aprile 2010. {{c|video cancellato}}</ref> *{{NDR|Riferendosi all'assalto degli israeliani alla Freedom Flotilla}} Le immagini di quanto accaduto stanotte {{sic|a largo}} delle coste turche, per mano dell'esercito israeliano, contro i pacifisti, offrono l'idea di una violenza cieca e drammatica. Si tratta di un'aggressione inedita. È la più grave strage compiuta contro chi, da volontario, ha il compito di essere operatore di pace. È un atto di barbarie senza precedenti che dovrebbe determinare indignazione e condanna unanime da parte di tutto il mondo civile. È in atto una vera e propria guerra. Il governo di Israele si macchia di sangue innocente e determina l'insopportabilità della permanenza dell'azione di occupazione militare di Gaza, della negazione al popolo palestinese della propria terra e del proprio destino. È giunto il momento di costruire una mobilitazione internazionale che rappresenti, a fronte delle mille codardie e delle ipocrisie diplomatiche della comunità degli Stati, la leva per produrre cambiamento laddove imperversa invece la logica del muro, la provocazione delle colonie e la violenza di un vero e proprio apartheid etnico.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20100603041453/http://www.nichivendola.it/sito/mcc/informazione/israele-e-il-momento-di-una-mobilitazione-internazionale.html Post: Israele, è il momento di una mobilitazione internazionale]'', ''NichiVendola.it'', 31 maggio 2010.</ref> *Io e [[Umberto Bossi|Bossi]] siamo eguali e contrari. Parliamo entrambi al popolo ma diamo risposte contrarie. Quello di Bossi è un populismo reazionario che rompe disinvoltamente lo spirito repubblicano, la sua cultura solidaristica, il suo orgoglio costituzionale.<ref name="lega nord">Da [http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2010/1-giugno-2010/attacco-vendola-la-sinistra-rischia-essere-piu-leghista-lega-nord-1703122356379.shtml ''Vendola attacca: «La sinistra rischia di essere più leghista della Lega Nord»''], ''CorriereDelMezzogiorno.Corriere.it'', 1° giugno 2010.</ref>) *Ho sempre considerato la mitologia della Padania un'invenzione politica o ideologica. Ma quello che sta accadendo nel settentrione non mi pare sia spiegabile solo con l'epopea del territorio: ci sono processi profondi, sociali e culturali, che meritano di essere indagati.<ref name="lega nord"/> *Le primarie sono come il gesto del bambino che ascolta la conchiglia e sente il rumore del mare: è il rumore della vita.<ref>Da ''[http://stage.ilfattoquotidiano.it/2010/06/10/nichi-vendola-%E2%80%9Cio-alle-primarie-sfido-il-pd%E2%80%9D/25303/ "Io alle primarie sfido il Pd"]'', ''IlFattoQuotidiano.it'', 10 giugno 2010.</ref> *La libertà dello [[violenza sessuale|stupro]] delle donne [...] che vige nei codici quotidiani ordinari della TV, che impera in tutte le pubblicità, che impera nelle trasmissioni d'intrattenimento domenicale, che impera in tutte le mattine e nei pomeriggi. La libertà di marchiare come se fosse un prosciutto il sedere di una donna il cui corpo denudato viene tenuto in un angolo di uno studio televisivo che pare abitato da un pubblico di sadomaso-deficienti! (da un intervento alla manifestazione di Sinistra Ecologia Libertà contro la riforma finanziaria di Tremonti, 10 giugno 2010<ref>Visibile al minuto 06:15 di ''[http://www.youtube.com/watch?v=1gmftKXztYU Nichi Vendola - Manifestazione SEL contro la finanziaria - parte 3]'', ''YouTube.com'', 11 giugno 2010.</ref>) *Mai come ora sono convinto che esistano infiniti orientamenti sessuali: non due, bensì innumerevoli. C'è chi ama una persona di sesso opposto, chi invece predilige una persona dello stesso sesso, chi ancora vuole per sé due persone dello stesso sesso opposto al proprio (e questa è una categoria a parte) e chi dello stesso sesso, ovverosia anche del proprio. Ma non è finita qui, perché c'è chi ama due persone di sesso opposto, cioè un maschio e una femmina, essendo lui stesso maschio; e chi invece, questa volta una femmina, ama due persone di sesso opposto. Ma le categorie non si riducono a questi miseri esempi, perché anche chi ama un transessuale è diverso da un etero e un omo, e un transessuale che ama un omo è diverso da un transessuale che ama un etero. Senza parlare dei transessuali che amano coppie di transessuali, o formate da un transessuale e un etero maschio, oppure da un transessuale e un etero femmina. Tutto ciò può sembrare inopportuno, ma affermo la libertà di amare. Solo i cattolici e la loro morale bigotta non capiscono che l'amore supera ogni confine.<ref>Da un'intervista condotta da Conchita Sannino, ''Nichi Vendola: «L'amore della politica e oltre la politica»'', ''la Repubblica'', 13 giugno 2010.</ref> *C'è una parola chiave del futuro, quella che seppellisce tutte le altre, compresa la parola "partito", si tratta del termine "[[cooperazione]]".<ref>Citato in Simone Pieranni, ''[https://web.archive.org/web/20100705110049/http://www.wired.it/news/archivio/2010-07/03/controllare-internet-un-illusione.aspx "Controllare Internet? Un'illusione]'', ''Wired.it'', 3 luglio 2010.</ref> *Farò sempre il contrario di quello che farà [[Giulio Tremonti|Tremonti]].<ref name="Ilpost6Lug2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/07/06/vendola-faro-sempre-il-contrario-di-quello-che-fara-tremonti/ Vendola: “Farò sempre il contrario di quello che farà Tremonti”]'', ''ilpost.it'', 6 luglio 2010.</ref> *C'è l'Italia finta dei sogni di [[Silvio Berlusconi|Berluscon]]i e dei suoi ministri, fatta di plastica e di set televisivi. C'è anche un'altra Italia, quella vera e reale – l'abbiamo vista oggi per le vie di Roma con le proteste dei disabili e delle loro famiglie, e con le proteste dei terremotati de L'Aquila – abbindolata dal sogno berlusconiano, presa in giro dal governo un attimo dopo aver spento i riflettori dei teatrini di posa tv.<ref>Da ''[http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa/nichi-vendola-c%e2%80%99e-l%e2%80%99italia-berlusconiana-fatta-di-plastica-ma-ci-sono-gli-italiani-in-carne-e-ossa-presi-in-giro-che-non-si-meritano-le-manganellate-ma-esigono-fatti-e-il-poter-manif "C'è l'Italia Berlusconiana fatta di plastica"]'', ''SinistraeLibertà.eu'', 7 luglio 2010.</ref> *Berlusconi è proprio come uno di quei personaggi di [[George Orwell]] capace di capovolgere il significato delle parole: lo sciopero dei giornalisti, la protesta civile dei cittadini e delle forze di opposizione lui la chiama bavaglio. Il bavaglio vero è quello che ci viene prospettato ogni giorno dall'esercito dei professionisti del bavaglio governativo al servizio di sua maestà, e che dà l'idea che bisogna irrigimentare per raccontare propagandisticamente che l'Italia è il Paese della cuccagna. Che dovremmo avere come colonna sonora la chitarra di Apicella, e dovremmo sentirci tutti invitati alla corte del novello Dioniso.<ref>Da ''[http://www.sinistraeliberta.eu/comunicati-stampa/nichi-vendola-berluscoi-come-personaggi-di-orwell-capovolge-significato-delle-parole Nichi Vendola: Berlusconi come personaggi di Orwell: capovolge significato delle parole]'', ''SinistraeLibertà.eu'', 12 luglio 2010.</ref> *C'è a sinistra un'etica e un'estetica della sconfitta e della bella morte, ti infilzano ma con la bandiera rossa che ti cade addosso come un sublime sipario: che palle! (da un comizio a Baia San Giorgio, 18 luglio 2010<ref>Visibile in ''[http://www.youtube.com/watch?v=NQV4Oom50d4 Nichi Vendola: C'è un'Italia migliore]'', ''YouTube.com'', 18 luglio 2010.</ref>) *Cercare di vincere senza paura di perdere: cercare di vincere, non cercare di perdere! Senza paura di perdere! Perché è una partita complessa. L'obiettivo è vincere: vincere significa far vincere un'Italia civile, accogliente, solidale, un'Italia che abbraccia gli esseri umani e che non li condanna ad una solitudine senza scampo: allora è una vittoria che contagia! È un discorso di salvezza della Patria! È un discorso che guarda all'Europa! Allora è una vittoria per cui vale la pena di combattere. Non è la vittoria di uno, è la vittoria di tanti. Non è la vittoria di un partito o di uno schieramento, è la vittoria di un popolo che si alza in piedi! (da un comizio a Baia San Giorgio, 18 luglio 2010<ref>Visibile in ''[http://www.youtube.com/watch?v=NQV4Oom50d4 Nichi Vendola: C'è un'Italia migliore]'', ''YouTube.com'', 18 luglio 2010.</ref>) *C'è un'Italia migliore e noi la faremo vincere! (da un comizio a Baia San Giorgio, 18 luglio 2010<ref>Visibile in ''[http://www.youtube.com/watch?v=NQV4Oom50d4 Nichi Vendola: C'è un'Italia migliore]'', ''YouTube.com'', 18 luglio 2010.</ref>) *Se l'offerta politica non è in grado di suscitare passioni e speranze nella società allora non risorgeremo ma io con tanta dolente fede penso che prima o poi riusciremo a vedere un po di luce. (da ''Che tempo che fa'', Rai tre, {{c|Data?}}) *D'Alema dice che ci sono politici- poeti migliori di me? Una cosa è sicura: i prosatori del Pd dovranno pur fare un rendiconto, visto che il loro genere letterario ha portato solo sconfitte.<ref>Da ''[http://www.repubblica.it/economia/2010/07/25/news/vendola_posso_essere_l_obama_bianco_ho_gi_spiazzato_i_cecchini_dei_dossier-5812129/ Vendola: "Posso essere l'Obama bianco; ho già spiazzato i cecchini dei dossier"]'', ''Repubblica.it'', 25 luglio 2010.</ref> *Lei crede davvero che Luca abbia ragione? Che la felicità sia solo etero? Che davvero un gay non possa essere felice? No, non è così, non può essere così. Quello che rende infelici è l'ipocrisia, la clandestinità, la paura di essere quel che si è. Dichiararsi può essere dolore, anche emarginazione, anche violenza, ma io non ho mai avuto paura di essere quello che sono. E se c'è un pensiero che mi trasmette ancora angoscia è immaginare di vivere nella menzogna... Questo è infelicità. Solo questo. {{c|senza fonte}} *Credo che sarei stato un buon papà. Provo tristezza quando vedo con quanta superficialità si diventa genitori: senza riflettere, senza pesare, senza interrogarti e senza donarti. Quante domande farei a tanti papà: quante volte invece di una parola preferisci offrire a tuo figlio un cartone animato? Quante volte rinunci alla conoscenza della sua crescita? Quante scegli di non misurarti con lui? Forse troppe. E forse, ancora una volta, siamo dentro un'interpretazione volgare di un ruolo fondamentale. Mi resta però una consolazione: il mondo corre. Più di quanto immaginiamo.<ref>Da [http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2010/3-agosto-2010/padre-nostro-liberaci-ipocrisia-1703513493547.shtml ''«Credo che sarei stato un buon papà»''], ''CorriereDelMezzogiorno.Corriere.it'', 3 agosto 2010.</ref> *Le [[Elezioni primarie in Italia|primarie]] non vanno vissute come una mossa sulla scacchiera del politicismo ma come l'apertura di un processo virtuoso.<ref name="Repubblica25Aug2010">Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2010/08/25/news/primarie_subito_poi_le_alleanze_parlando_anche_coi_cattolici-6493430 "Primarie subito, poi le alleanze parlando anche coi cattolici"]'', ''La Repubblica'', 25 agosto 2010.</ref> *Penso sia sbagliato costruire delimitazioni ideologiche di quello che può essere il campo di una coalizione alternativa alle [[Destra|destre]]. Per me la priorità assoluta è la costruzione del cantiere e questo si fa attraverso le [[Elezioni primarie in Italia|primarie]].<ref name="Repubblica25Aug2010"/> *Non dobbiamo chiamare [[mago Merlino]] che ci dia la pozione magica della coalizione vincente. So, invece, cosa non bisogna fare. [...] Non bisogna replicare una coalizione in forma di assemblaggio di grandi e piccoli cespugli, ognuno proteso all'autopromozione. Così è finito il governo [[Romano Prodi|Prodi]] che pure era partito con una buona idea, quella fabbrica del programma che puntava a un'idea di futuro. Dobbiamo essere in grado di fornire una nuova narrazione. Solo così si batte [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]].<ref name="Repubblica25Aug2010"/> *La forza di [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] sta nella debolezza del centrosinistra.<ref name="Repubblica25Aug2010"/> *Io non vanto la mia sessualità, non propongo la mia diversità come un paradigma: semplicemente non la nascondo, mi sento affrancato da quella oppressione che faceva dire a [[Oscar Wilde]] che l'omosessualità è "l'amore che non osa pronunciare il proprio nome": appunto, io penso che non si possa vivere nell'anonimato, darsi nome e dare nome alle cose è necessario per imparare a conoscere, a discernere, a giudicare. [...] Io ho rotto il silenzio su di me a vent'anni, in un paese di Puglia, oltre trent'anni fa. Un giorno scriverò un libro sull'esperienza del soffocamento, dell'apnea, della paura, del dolore: con queste monete io ho potuto comprare la mia libertà e la mia dignità. E ho camminato sempre a testa alta. Oggi sogno un'Italia libera dal sessismo e dalla sessuofobia, capace di educarsi al rispetto delle differenze, capace di non ridurre l'umanità ad un cumulo di etichette.<ref>Da [http://www.nichivendola.it/sito/mcc/informazione/nichi-risponde-a-veneziani.html ''Nichi risponde ai veneziani''], ''NichiVendola.it'', 24 settembre 2010.</ref> *Ci battiamo contro un mondo che non ha cura. Noi che amiamo tanto quella meravigliosa canzone di Battiato, vorremmo, a ogni persona, poter dire che è una persona speciale e che noi ci prenderemo cura di lui e di lei; ci prenderemo cura pensando che quella debolezza, che quella persona incarna, non è un limite ma è il valore, è l'espressione della sua peculiare bellezza. [...] E abbiamo bisogno di riscoprire che, appunto, il contenuto della passione politica è la ricerca della bellezza. E la bellezza ha a che fare con il buono, con il giusto, con il vero. Ha a che fare con il pudore. La bellezza ha a che fare con la singolarità, straordinaria e irripetibile, di ogni essere umano.<ref>Dal congresso fondativo Sel, ottobre 2010. [https://www.youtube.com/watch?v=lmXK1GjHEzc Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *La fine dell’unità politica dei cattolici ha generato un’inseminazione di [[clericalismo]] in tutta la vita politica. Guai se a questo rispondessimo con pulsioni [[Anticlericalismo|anticlericali]], dobbiamo invece rilanciare dialoghi, aprire varchi.<ref name="Ilpost24Ott2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/10/24/vendola-contro-lanticlericalismo/ Vendola contro l’anticlericalismo]'', ''ilpost.it'', 24 ottobre 2010.</ref> *Sono infiniti gli elenchi del silenzio e del dolore.<ref>Da ''Vieni via con me'', 8 novembre 2010.</ref> *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] è un premier che vive in erezione sulla scena pubblica.<ref>Citato in Antonello Caporale, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/11/13/breviario.html Breviario]'', ''la Repubblica'', 13 novembre 2010.</ref> *Mi sono presentato alla proiezione di ''[[Mine vaganti]]'', il film del mio amico [[Ferzan Özpetek]], e ho ricevuto una vera e propria ovazione. Un pubblico misto, non certamente solo omosessuali. Italiani anche di seconda e terza generazione. Ridevano alle mie battute sull'Italia. Erano a conoscenza pure della video lettera che avevo scritto a [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]].<ref name=Cor>Citato in ''Corriere della sera'', 16 novembre 2010, p. 13.</ref> *Secondo me nessuno potrà impedire le primarie. Non esiste apprendista stregone che nel centrosinistra possa abolire questo processo. Se ci fosse, evocherebbe un processo che poi non sarebbe più in grado di governare.<ref name=Cor/> *Il problema è che in [[Italia]] non si è mai voluto affrontare davvero il tema della [[criminalità organizzata]]. Perché è un tema complesso, che viene da lontano e che ha a che fare con la stessa storia del nostro Paese. È un sistema di potere radicato dentro lo Stato, dentro allo stesso patto che tiene insieme i cittadini, e oggi ha dimensioni globali.<ref name="Post18Nov2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/11/18/vendola-la-regione-piu-mafiosa-ditalia-e-la-lombardia/ Vendola: «la regione più mafiosa d’Italia è la Lombardia»]'', ''il Post'', 18 novembre 2010.</ref> *Non dimentichiamoci che la regione più [[Mafia|mafiosa]] d’Italia non è la [[Sicilia]], ma la [[Lombardia]].<ref name="Post18Nov2010"/> *[[Napoli]] è una grande capitale del mondo ed è un pezzo pregiato del Mezzogiorno d'Italia e del Paese intero.<ref>Citato in ''[http://www.ecodibergamo.it/stories/apcom/349186/ Rifiuti/Vendola: Ok solidarietà a Campania, pronto a prenderli io]'', ''EcoDiBergamo.it'', 29 novembre 2010.</ref>) *Guai se rispondessimo al [[clericalismo]] con vecchie pulsioni anticlericali, rinunciando alla sfida del dialogo e della conoscenza reciproca, dell'analisi differenziata e dell'apertura di varchi da usare come feritoie per spingere oltre il nostro sguardo. Parliamo di mondi che non sono mummificati ma in movimento, di arcipelaghi di grandi culture e di grandi storie. Penso a come Gramsci irrise a un certo anticlericalismo risorgimentale, spingendo il mondo verso un confronto fondato sul senso delle proporzioni e sul rispetto profondo. Ispirarci a questo non significa assumere atteggiamenti ipocriti o di fuga dal dissenso, quando esso si manifesta. Ma la cosa peggiore è chiudere la discussione prima che cominci. Clericali e anticlericali, clericali e laicisti, sono tutte definizioni che servono a imbrigliare un dibattito che va liberato.<ref>Dall'intervento di chiusura al Congresso di Sinistra Ecologia Libertà, 24 ottobre 2010; citato su "Riaprire la partita", Ed. Ponte alle Grazie.</ref> ===2011=== *Che cosa produce la [[Fiat]]? Perché si possono anche intensificare i ritmi di produzione perché c'è la competizione internazionale, però è difficile immaginare che la Fiat, che non ha investito un euro negli ultimi trent'anni in innovazione di processo e di prodotto... che un automobile così mediocre, come quella prodotta dalla Fiat possa guadagnare nuovi mercati [...] è difficile compararla a prodotti francesi, tedeschi o giapponesi, su cui ci sono stati investimenti in termini di innovazione tecnologica e di qualità, diciamo così, del prodotto, che non hanno minimamente possibilità di essere comparati.<ref name="CheTempoCheFa9Gen2011">Dalla puntata di ''[https://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8999a72a-191f-4e17-8ece-629b9fa7069d.html#p= Che tempo che fa]'', 9 gennaio 2011, minuto 46:10.</ref> *Sono molto gratificato nel subire lo stesso trattamento riservato a [[Dino Boffo|Boffo]], Mesiano, [[Emma Marcegaglia|Marcegaglia]] e [[Ilda Boccassini|Boccassini]]. Ciclicamente tocca anche a me. Lo stesso poligono di tiro della famiglia [[Berlusconi]] aveva pubblicato una mia foto al [[Gay Pride]] priva di qualunque significato con il titolo "Può quest'uomo fare lezioni di morale?". Certo che posso, in particolare a molti politici del centrodestra che nascondono la propria identità. Io non ho mai consentito di mentire a me stesso. La [[verità]] è la bussola della mia esistenza.<ref name="Repubblica16feb2011">Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2011/02/16/news/intervista_vendola-12516994/ Vendola: "La mia foto nudo e il metodo-Boffo colpo di coda degli immoralisti di Arcore"]'', ''repubblica.it'', 16 febbraio 2011.</ref> *{{NDR|Parlando delle "Olgettine"}} Ho pensieri espliciti sull'ambiente che le ha partorite e le ha allevate. Ho un brivido quando leggo le parole dei genitori nelle intercettazioni, ma non dimentico che Ruby e le altre sono un pezzo della generazione definita dai sociologi quella del "lavoro mai". Il più grande crimine sociale del berlusconismo.<ref name="Repubblica16feb2011"/> *{{NDR|Parlando di chi presiederebbe una "coalizione di emergenza democratica"}} [[Rosy Bindi]]. Una donna che rappresenta la reazione a uno dei punti più dolenti del regresso culturale, ricopre un ruolo istituzionale-chiave come quello di vicepresidente della [[Camera dei deputati|Camera]], ha il profilo giusto per guidare una rapida transizione verso la normalità.<ref name="Repubblica16feb2011"/> *I giovani libici chiedono la cacciata del rais [[Gheddafi]] che è stato un despota per molti anni a disposizione dell'[[Occidente]] per il lavoro sporco.<ref name="unita2mar2011">Citato in ''[https://web.archive.org/web/20110306134458/https://www.unita.it/italia/la-svolta-di-vendola-dopo-br-la-libia-neanche-cuba-ha-piu-alibi-1.275000 La svolta di Vendola: «Dopo la Libia, neanche Cuba ha più alibi»]'', ''unita.it'', 3 marzo 2011.</ref> *E dico alla gente mia, a chi ha amato come me [[Ernesto Guevara]] detto il Che, che questa evoluzione verso la [[democrazia]] e la [[libertà]] riguarda anche [[Cuba]]: non c'è più alibi e giustificazione al mondo.<ref name="unita2mar2011"/> *I ''[[talk show]]'' li vedo quando vi partecipo, ma non ''[[Porta a Porta]]'' che è una trasmissione ignobile che uccide il confronto e quindi non ci vado.<ref name="corriere16mar2011">Citato in ''[https://www.corriere.it/politica/11_marzo_16/vendola-porta-a-porta-ignobile_07b9f000-4ff9-11e0-acff-d18cea4068c4.shtml «Porta a Porta è ignobile, non ci vado»]'', ''corriere.it'', 16 marzo 2011.</ref> *Ho già detto a suo tempo che devono fare un nuovo appalto e che devono comprare una nuova generazione di carri armati per pensare di poter raggiungere la [[Puglia]] per aprire qualche cantiere [[nucleare]].<ref name="corriere16mar2011"/> *Caro [[Pier Ferdinando Casini]], sappi che è lì la crisi delle famiglie e non in un ragazzo che bacia un ragazzo o in una ragazza che bacia una ragazza! [...] E abbiate rispetto dei progetti di vita, dei sentimenti, abbiate rispetto del cuore, abbiate rispetto della libertà, abbiate rispetto della dignità e non vi permettete di usare la vita e i corpi dei ragazzi e delle ragazze come materia della campagna elettorale! Abbiate rispetto, anche tu, Presidente del Consiglio, con la tua volgarità esibita ogni momento! (da un intervento in sostegno della candidatura di Amelia Frascaroli a Bologna, 7 maggio 2011<ref>Visibile in ''[http://www.youtube.com/watch?v=XC3OLQbm9Bs Nichi Vendola Bologna 7 maggio 2011 "Energie pulite"]'', ''YouTube.com'', 7 maggio 2011</ref>) *La vostra libertà è un circuito commerciale, è un supermercato, è una sequenza di canali pubblicitari, è una libertà artificiale e di plastica, è una libertà senza contenuto, è una libertà predatoria, è una libertà della presunzione maschile, è una libertà patrimoniale, è la libertà dello stupro, è la libertà dell'inquinamento, è la libertà di privatizzare! Noi vogliamo una libertà responsabile: è la libertà di abbracciare il genere umano, è la libertà di darci calore e forza! È un'altra libertà. (da un intervento in sostegno della candidatura di Giuliano Pisapia a Milano<ref>Visibile in [http://www.youtube.com/watch?v=Bv76abLMwwg ''Vendola a Milano.flv''], ''YouTube.com'', 8 maggio 2011. {{c|video cancellato}}</ref> *{{NDR|Su [[Beppe Grillo]]}} I temi giusti che lui solleva hanno bisogno di un approfondimento piuttosto che di formule magiche e di atteggiamenti molto simili a quelli del fondamentalismo e dell’integralismo. Francamente capisco l’ansia di cambiamento ma non penso che il cambiamento possa essere guadagnato attraverso il potere magico, le bestemmie o una rappresentazione semplificata della realtà.<ref name="ilpost8mag2011">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/05/08/le-scaramucce-tra-vendola-e-grillo/ Le scaramucce tra Vendola e Grillo]'', ''ilpost.it'', 8 maggio 2011.</ref> *Non mi sento competitivo rispetto a Grillo, voglio spingere l’elettorato che non vota più. Voglio togliere voti al centrodestra: il mio competitor è il [[berlusconi|berlusconismo]] ed è lì che vogliamo andare a strappare voti.<ref name="ilpost8mag2011"/> *{{NDR|Commentando il risultato delle elezioni amministrative}} Mi aspetto delle elezioni anticipate, è la fine di un incubo, la fine di un ciclo di 15 anni, la fine della dittatura della pornografia al potere.<ref>Citato in ''[https://tg24.sky.it/politica/2011/05/30/nichi_vendola_festa_milano_giuliano_pisapia_elezioni_anticipate Vendola: "Un avviso di sfratto per il governo"]'', ''tg24.sky.it'', 30 maggio 2011.</ref> *Le forme più trasgressive e spettacolarizzate di esibizione dell'identità gay, normalmente, sfilano un giorno all'anno le forme più pacchiane e spettacolarizzate di esibizione dell'identità etero, nella sua versione più maschilista e più machista e anche più greve, sfilano anche nei palazzi del potere tutti i giorni dell'anno.<ref>Da un'intervista a ''GQ''; citato in ''[http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/30-giugno-2011/io-gay-quando-papa-mi-chiese-scusale-confessioni-tabu-vendola-gq-190989634739.shtml «Io gay, quando papà mi chiese scusa» Le confessioni e i tabù di Vendola su GQ]'', ''Corriere del Mezzogiorno.it'', 30 giugno 2011.</ref> *Considero la querelle generazionale inappropriata, una maschera che nasconde le cose. [[Matteo Renzi|Renzi]] è molto più giovane di me e di [[Pier Luigi Bersani|Bersani]] ma è molto più vecchio culturalmente e politicamente di me e di Bersani. Renzi è vecchio quanto è vecchia la rivoluzione liberista nel mondo.<ref>Da [http://www.corriere.it/politica/11_ottobre_29/vendola-renzi-vecchio_8d4a8efa-0228-11e1-b822-152c7b3c1360.shtml ''Nichi Vendola: «Renzi sei il vecchio»''], ''Corriere.it'', 29 ottobre 2011.</ref> ===2012=== *Il presidente [[Oscar Luigi Scalfaro|Scalfaro]] è stato il custode severo e appassionato della nostra Costituzione, ha difeso le istituzioni democratiche dall'assalto del populismo reazionario, è stato una luce forte e calda in una epoca di tenebre. La sua scomparsa ci emoziona profondamente.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2012/01/29/news/morte_scalfaro_le_reazioni-28953495/ Napolitano: "Scalfaro, coerenza e integrità" Il Papa: "Statista cattolico per il bene comune"]'', ''repubblica.it'', 29 gennaio 2012.</ref> *{{NDR|Renzi è un}} rivoluzionario che piace ai finanzieri, alla destra e ai vescovi, mette mlto sospetto.<ref>Citato in [https://www.corrieredellacalabria.it/politica/item/48726-oliverio-non-puo-assolvere-i-direttori-generali%e2%80%a8%e2%80%a8/ ''Vendola: il Pd calabrese? Un partito indecifrabile''], ''Il Corriere della Calabria'', 7 novembre 2012.</ref>{{c|non presente nella fonte indicata.}} ===2013=== *Il fatto che io sia insultato da [[fascismo|fascisti]] e [[nazismo|nazisti]] di vari network non è neanche oggetto di rammarico. Questo è il Paese dove il sigillo di normalità l’ha messo [[Carlo Giovanardi|Giovanardi]]. Qui, un certo ambiente ecclesiastico impedisce perfino che si facciano norme per sanzionare la [[violenza]]. Qui siamo all'assuefazione.<ref>Dall'intervista ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/05/omofobia-vendola-io-gay-a-roma-non-posso-uscire-da-solo-sera/490052/ Omofobia, Vendola: "Io, gay a Roma non posso uscire da solo la sera"]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 5 febbraio 2013.</ref> *{{NDR|Su [[Margherita Hack]]}} Una scienziata di alto livello, una militante di sinistra mai ipocrita ma sempre appassionata, una donna straordinaria. L'Italia perde una delle sue figure più prestigiose.<ref>Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/29/morta-margherita-hack-trieste-astrofisica-aveva-91-anni/641222/ Margherita Hack morta a 91 anni: l’astrofisica tra ricerca e diritti civili]'', ''IlFattoQuotidiano.it'', 29 giugno 2013.</ref> ===2014=== *{{NDR|Sull'arresto di [[Vladimir Luxuria]] a Sochi}} Ribelle, libera, senza paura dei gendarmi della moralità di Stato.<ref>Da un [https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=10152188778133895&id=38771508894 post] su Facebook, 16 febbraio 2014; citato in ''[http://www.repubblica.it/speciali/olimpiadi/sochi2014/2014/02/16/news/sochi_arrestata_luxuria-78782383/ Sochi, Vladimir Luxuria arrestata con la bandiera 'Gay è ok'. Rilasciata dopo diverse ore]'', ''Repubblica.it'', 17 febbraio 2014.</ref> ===2016=== *È urgente ricostruire una trama di comunità capace di guardare il mondo senza le lenti deformanti dell'ideologia dominante.<ref>Da un [https://twitter.com/nichivendola/status/701363855742603264 tweet] del 21 febbraio 2016.</ref> {{intestazione|1=''[http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/politica/2010/7-gennaio-2010/governatore-casini-estremista-centro-1602254081715.shtml Il governatore: Casini? Un estremista di centro]''|2=di Monica Guerzoni, ''Corriere della sera'', 7 gennaio 2010}} *Non si può chiedere a nessuno il suicidio come forma di protagonismo politico. *[[Pierferdinando Casini|Casini]] lavora per un disegno che prevede la cancellazione delle sinistre. E questo rende le cose maledettamente più complicate. *{{NDR|Riferendosi a [[Massimo D'Alema]]}} Non volevo una carezza da lui, ma una intelligenza come la sua non può permettersi il lusso di dare la stura a una deriva catastrofica del suo partito e del centro sinistra. *Vincere col trasformismo è una vittoria di Pirro che prepara assai più corpose sconfitte. {{intestazione|1=''Il Pd verrà annesso al terzo polo. Il no alle primarie schiaffo alla gente''|di Monica Guerzoni, ''Corriere della sera'', 18 dicembre 2010}} *Io ho paura che, tradotta in italiano, questa riformulazione un po' confusa della strategia di [[Pier Luigi Bersani|Bersani]] significhi annessione del Pd al [[Nuovo Polo per l'Italia|terzo polo]]. *La svolta di [[Pier Luigi Bersani|Bersani]]? È il trionfo della pura astrattezza, siamo alla metafisica della tattica. Se il tema è l'allargamento al centro, io non capisco a che serva continuare a evocarlo. *La [[paura]] è una cattiva consigliera, a meno che non si pensi che il meglio che possa fare la sinistra è praticare la propria eutanasia. La sinistra di cui io parlo è il punto di interlocuzione reale con tutto ciò che ribolle nelle viscere di un'[[Italia]] che non ha più niente da perdere e vive il suo quotidiano corpo a corpo contro il [[potere]]. ==''I dilemmi della speranza''== *La [[speranza]] è lo strumento grazie al quale l'umanità può immaginare che le cose vadano meglio: ma la speranza è anche un'illusione. A volte avere delle speranze significa illudersi e illudersi significa andare incontro talvolta a delusioni. *Ovviamente non sono la persona deputata alle risposte. Posso solo allargare l'ambito delle domande. *È stato il trionfo dello specialismo che serviva ad attribuire alla [[tecnica]] un'aura metafisica, e un ruolo preponderante. E, dentro alla vicenda planetaria della crisi della [[democrazia]], ogni volta che la politica sceglie la strada dell'esodo da se stessa e dai suoi doveri, che sono il pudore e la giustizia, chiede alla tecnica, cioè al ceto che possiede il microscopio, di occuparsi delle incombenze della res publica. La tecnica è un processo di privatizzazione della cosa pubblica, è un sequestro politico fatto da un ceto separato dalla discussione pubblica. (p. 19) ==''Lamento in morte di Carlo Giuliani''== *''Deglutire annaspare | morire | in salita. | [[Carlo Giuliani|Carlo]] | è fuggita la vita. E fuggire la fuga | non vale. Tu immobile- | fisso al dolore, sepolcro | del mio portale. | Di tufo spaccato | è la casa di quello che spacca | il tuo male.'' (da ''Il corpo di Carlo'', p. 16) *''Carlo ti senti ostaggio | candelotto del tempo | sfumato nel miraggio | di un'età senza scampo | di un corpo senza campo | di un'estate affamata'' (da ''Blocco nero'', p. 19) *''[[Fatti del G8 di Genova|Al Diaz]] questi bambini | Imparano lo sfratto | L'igiene dei celerini | Il fascio al suo contatto'' (da ''Filastrocca del Diaz'', p. 28) *''Lasciami tacere | Lascia ch'io non ti veda | Ascia ascia e colpire | La nuca il mento il cuore | È lunga lunga strada | Io non cammino più | Mi fermo a [[Fatti del G8 di Genova|Bolzaneto]] | Non grido e scendo giù'' (da ''Filastrocca di Bolzaneto'', p. 38) *''Una vita a rincorrersi piano | con il panno piegato nel sole | con un lieve rintocco di viole | poi non piangi il dolore che duole.'' (da ''La vita breve'', p. 53) ==Citazioni su Nichi Vendola== *{{NDR|In un mondo in cui:}} C'è il leggiadro Vendola con la lingua di pezza e l'orecchino, che fa il [[Comunismo|comunista]] e vuole prendere il posto di [[Pier Luigi Bersani|Bersani]], che fa di tutto senza fare niente; c'è [[Walter Veltroni|Veltroni]], l'amerikano di piazza Fiume, aedo di [[John Fitzgerald Kennedy|Kennedy]] e bardo di [[Che Guevara]], che si detestavano. C'è il super «Baffino» [[Massimo D'Alema|D'Alema]] che si prende tanto sul serio e che nessuno ormai prende più sul serio. C'è [[Francesco Rutelli|Rutelli]] che non sa più quale gabbana indossare, avendole già indossate tutte. Ieri per il divorzio o l'aborto, oggi per il Papa e il Concilio di Trento. ([[Roberto Gervaso]]) *[[Gianfranco Fini|Fini]] e Vendola secondo me vincono perché la gente è molto più avanti di quello che si pensa. ([[Fabio Granata]]) *Nichi Vendola è un miserabile, probabilmente sotto effetto di qualche [[droga|sostanza]]. ([[Roberto Formigoni]]) *Nichi Vendola, in evidente asfissia per drammatico decremento di consensi elettorali, cerca visibilità a tutti i prezzi ricorrendo spesso all'insulto. ([[Roberto Formigoni]]) *Se ci fossero le primarie voterei Nichi Vendola. È quello che quando parla dice le cose che mi interessano di più. Quando incontro un bersaniano intelligente che dice che [[Pier Luigi Bersani]] è più pratico penso che abbia buone ragioni per dirlo. Ma mi sembra che nei periodi di confusione ci voglia almeno un ''quid'' di radicalità. ([[Michele Serra]]) *Vendola è il poeta del nulla. Un clone del cangiantismo [[Fausto Bertinotti|bertinottiano]]. ([[Marco Rizzo]]) *Vendola è l'uomo più prolisso che esista, ve lo giuro. E adesso sta per sposarsi con Eddy. Per rispondere "sì" ci metterà quattro settimane, ci saranno gli invitati che dormiranno nelle tende della protezione civile, i testimoni si terranno in piedi con le anfetamine. (''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]'') *Vendola è un fenomeno mediatico personale, non un soggetto politico radicato. Sul territorio, la sinistra radicale ha un peso molto ridotto, non determinante. ([[Enrico Letta]]) *Vendola ha due facce ed è un pavido. Incontrandomi in un ristorante di Venezia durante l'ultimo Festival del cinema mi è venuto incontro cordialmente e si è detto disponibile ad essere ospite di ''[[Porta a Porta]]'', rispondendo sempre poi peraltro negativamente ai nostri inviti. ([[Bruno Vespa]]) *Vendola mi ha deluso. Gli ho fatto i complimenti per la vittoria. Prima mi ringrazia, poi dice alla stampa che se io ero un poeta, Fede era un giornalista. Ha definito le mie poesie terribili. Brutte lo avrei accettato. Ma “terribili”... ci sono rimasto così male. ([[Sandro Bondi]]) ===[[Massimo D'Alema]]=== *Nichi Vendola è l'unico in grado di rilanciare un'idea di sinistra in chiave moderna, gli altri mi sembrano troppo disorientati. *Nichi Vendola può mobilitare un elettorato che alle ultime elezioni è restato ai margini, ma non credo che possa essere un valido leader per mobilitare una coalizione di centrosinistra: io non lo voterei. *Vendola fa parte di quella [[sinistra]] che ha costituito il problema maggiore per [[Romano Prodi|Prodi]], fin dal primo governo. ===[[Beppe Grillo]]=== *Io non ho nulla contro Vendola, semplicemente non mi va di essere stato preso in giro (non sarà purtroppo l’ultima volta…). Prima delle elezioni regionali del 2010 Vendola chiese il sostegno del [[Movimento 5 Stelle|MoVimento 5 Stelle]] (che non si presentava in [[Puglia]]) in un video. Mi telefonò. Fece delle promesse puntuali sull’acqua pubblica. Dopo quasi un anno la gestione dell’acqua è ancora privata, gestita da una SpA. Le scuse stanno a zero e con il suo linguaggio tra il pretesco e il barocco, talvolta supercazzolaro, Nichi nega per ammettere e ammette per negare. *Se [[Romano Prodi|Prodi]] si addormentava con il suo bisbiglio che si trasformava in rantolo, Nichi ti culla, ti ipnotizza con la soavità del nulla. Può dire qualunque cosa e uscirne vivo come una salamandra. *{{NDR|Prendendo in giro l'eloquio di Nichi Vendola}} Se l’esegesi dell’ipercritica evolutiva si infuturasse nell’ipertrofismo universale allora veramente Vendola potrebbe essere nella superfettazione della noo-conoscenza. Va bene? *Quanto è lontano Nichi Vendola da quello che sta succedendo nel mondo reale per permettersi di comportarsi come una majorette che rotea strane mazze colorate guidando un corteo di pareri in svendita. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Nichi Vendola, Natoli Salvatore, ''I dilemmi della speranza. Un dialogo'', La Meridiana, 2006. *Nichi Vendola, ''Lamento in morte di Carlo Giuliani'', Fratelli Frilli Editori, Genova, 2001. ISBN 88-87923-17-5 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Vendola, Nichi}} [[Categoria:Politici italiani]] 065f6og3r4awu6or86dph5ivgsnd117 Croce cristiana 0 23979 1416745 1400412 2026-06-13T07:02:19Z Spinoziano 2297 /* Voci correlate */ 1416745 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Caspar David Friedrich - Kreuz an der Ostsee (Schloss Carlottenburg, Neuer Pavillon).jpg|thumb|''La croce vicino al Baltico'' ([[Caspar David Friedrich|C. D. Friedrich]], 1815)]] Citazioni sulla '''croce cristiana'''. ==Citazioni== *Al di fuori della croce non vi è altra scala per salire al cielo. ([[Rosa da Lima]]) *Ama la croce. L'avesti a capo della tua culla, l'avrai sulla tua fossa. ([[Ambrogio Bazzero]]) *Ave, o croce, unica speranza! ([[Venanzio Fortunato]]) *[[Gesù|Cristo]] infatti non mi ha mandato a battezzare, ma a predicare il vangelo; non però con un discorso sapiente, perché non venga resa vana la croce di Cristo. La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio. ([[Paolo di Tarso]], ''[[Prima lettera ai Corinzi]]'') *Cristo, la Chiesa, le anime si amano e si servono in croce e crocifissi o non si amano e non si servono affatto. ([[Luigi Orione]]) *CROCEFISSO. Fa bella figura nell'alcova e sulla ghigliottina. ([[Gustave Flaubert]]) *Finché i Cristiani esercitarono il loro culto nelle catacombe, non vi comparve se non con molto riserbo; imperocché avrebbe potuto riuscire imprudente incominciare l'istruzione dei neofiti coll'offrire ai loro sguardi un simbolo che avevano per indegno ed obbrobrioso. Fu invece arte salutevole prepararli insensibilmente a comprendere i grandi misteri della passione di G. C.; e la Croce col divino suo peso più che di culto pubblico fu fatta subietto d'individuale adorazione; ma che però l'adorassero, non può più porsi in dubbio. ([[Amico Ricci (storico dell'arte)|Amico Ricci]]) *Forse avrà notato che in quasi tutte le crocifissioni le mani sono nella posizione, diciamo, delle tre meno un quarto o al massimo delle due meno dieci, mentre i piedi sono sulle sei. In questo quadrante Gesù è in croce, come vede, qui, e le braccia-lancette girano per segnare il tempo. ([[Thomas Harris]]) *Gesù non ci ha promesso di toglierci la croce. Ci ha detto di mettercela sulle spalle, ma con Gesù, la croce diventa tutto amore. ([[Marta Robin]]) *Il [[cristiano (religione)|cristiano]] deve, in ultima analisi, prendere la propria decisione davanti alla croce di Cristo. Qui sta la sua salvezza, qui appare con chiarezza ai suoi occhi il senso della sua esistenza. Ma sulla croce, come dice [[Paolo di Tarso|San Paolo]], Dio vince mediante l'impotenza e la follia di Colui che vi muore sopra, benché Paolo fosse incrollabilmente convinto che con il Crocefisso è giunto il regno definitivo di Dio. Il cristiano deve prendere le sue decisioni secondo i criteri proclamati da Gesù nel [[discorso della montagna]]. Deve abbracciare la follia della croce, che è richiesta come vera sapienza del cristiano. ([[Karl Rahner]]) *Il crocifisso è un arma potentissima contro il [[diavolo|demonio]] e tutte le sue insidie; un arma per convertire. ([[Giuseppe Allamano]]) *Il prezzo del riscatto fu provveduto alla croce. La croce di Cristo è la grande verità centrale del piano divino, dal quale s'irradiano le speranze degli uomini. ([[Joseph Franklin Rutherford]]) *''In classe mettono un crocifisso per educarci, | ti prendono a schiaffi se lo stacchi | tu non provarci!'' ([[Fabri Fibra]]) *Il [[dolore]] è in effetti il processo di purificazione che solo permette, nella maggior parte dei casi, di santificare l'uomo, di distoglierlo cioè dalla volontà di vita. Perciò nei libri di edificazione cristiana viene così spesso nominata la virtù salvatrice della croce e del dolore, e molto propriamente la croce, strumento di sofferenza e non di azione, è il simbolo della religione cristiana. ([[Arthur Schopenhauer]]) *Il mio gran libro, da cui qui innanzi dovrò attingere con maggior cura ed affetto le divine lezioni di alta sapienza, è il Crocifisso. ([[Papa Giovanni XXIII]]) *Il mistero della Croce è l'avvenimento di un incontro, non la deduzione di un sistema. ([[Fabrice Hadjadj]]) *Il simbolo della croce viene usato, innanzi tutto, come protezione rituale del territorio, ai quattro punti cardinali o comunque nei luoghi più salienti di contatto con le aree di pertinenza delle comunità vicine; ma così il territorio stesso nel suo insieme viene concepito come uno spazio quadrilatero e cruciforme, delimitato dalle quattro estremità delle croci in legno. ([[Enrico Guidoni]]) *In India, e in molti altri luoghi del mondo, vi sono milioni di poveri, ed essi condividono la Croce di Cristo perché Cristo sulla Croce ha preso su di sé tutte le croci del mondo. ([[Giovanni Paolo II]]) *''In questo sacro legno, ove la vita | Fu la sua prima foglia, e 'l frutto morte, | Estinta morte prende oggi la morte, | E più bella, che pria, torna la vita''. ([[Torquato Tasso]]) *Infatti sono stati i due mostri del Novecento – nazismo e comunismo – a tentare anzitutto di spazzare via i crocifissi dalle aule scolastiche e dalla storia europea. Odiavano l'innocente Figlio di Dio massacrato sulla croce [...]. La tragedia del Novecento è stata provocata da ideologie che odiavano il crocifisso (e tentarono di sradicarlo) e [...] i loro milioni di vittime si ritrovano significate proprio dal Crocifisso. ([[Antonio Socci]]) *L'altro ieri, al ritorno d'una allegra passeggiata, andai in cimitero.... C'era con me una signora, povera, ma gentile, ma educata, ma pietosa. Ci facemmo pensosi. Dio santo! Come io la sento la poesia del dolore! Come io ho bisogno della donna! Come mi trovo bene fra le croci! ([[Ambrogio Bazzero]]) *L'annuncio della croce come avvenimento di salvezza domanda a chi l'intende se vuol fare suo quello che significa, se vuole lasciarsi crocifiggere da Cristo. ([[Rudolf Bultmann]]) *La contemplazione dei [[peccati]] in faccia alla croce è dialettica: mentre guardo il mio Redentore, comprendo finalmente che cosa davvero ho fatto. ([[Hans Urs von Balthasar]]) *La croce della povertà, la croce della fame, la croce di ogni altra sofferenza possono essere trasformate, perché la Croce di Cristo è divenuta una luce nel nostro mondo. Essa è ''una luce di speranza edi salvezza''. Essa ''dà significato'' a tutte le sofferenze umane. ([[Papa Giovanni Paolo II]]) *La croce deve apparirci in tutta la sua verità. Essa congiunge la terra al cielo, tende le braccia in tutte le direzioni, è il segno misterioso dell'umanità universale, il telaio sul quale viene tessuta la nostra vita. ([[Romano Battaglia]]) *La croce è il mio unico libro: un solo sguardo ad una croce m'insegna in ogni occasione come debbo comportarmi. ([[Corrado da Parzham]]) *La croce è la radice della carità. Con essa abbiamo una vita solida, ben piantata, protetta contro le tempeste. Con essa si cammina sicuri. Due grandi amori deve possedere il nostro cuore: Maria come punto d'arrivo e la croce come mezzo per essere un'altra lei nel mondo, e adempiere i disegni di Dio. ([[Chiara Lubich]]) *La croce è la solidarietà di Dio, che assume il cammino e il dolore umano, non per renderlo eterno, ma per sopprimerlo. La maniera con cui vuole sopprimerlo non è attraverso la forza né col dominio, ma per la via dell'amore. Cristo predicò e visse questa nuova dimensione. ([[Ezechiele Ramin]]) *La croce è la via regia del Paradiso. ([[Arsenio da Trigolo]]) *La croce è pazienza. È dura a portare. (''[[Anno 79 - La distruzione di Ercolano]]'') *La Croce è un prodigioso atto estetico. Con l'immondo legno di sup­plizio di quei bruti di romani Gesù crea un simbolo immenso che struttura l'u­manità. ([[François Taillandier]]) *''La croce mi fa dolente | E non mi val Deo Pregare | Oimé, croce pellegrina, | Perché m'hai così distrutta?'' ([[Rinaldo d'Aquino]]) *La croce, per quanto piantata dagli idolatri, è sempre il simbolo della redenzione. ([[Léon Bloy]]) *La scienza cerca di convincermi che l'universo non ha centro, ma io so che il centro dell'universo è la croce sul Calvario. Il mio universo funziona; quello degli scienziati va alla deriva e conduce al manicomio. ([[Henry Furst]]) *''Lei avanza, | la santa Croce. Nei quartieri | dove vivono i Cristiani nel rispetto di Dio | lei porta la gioia e la consolazione: | escono, i fedeli, sulla soglia delle loro case | e le si inginocchiano davanti pieni di allegria – | davanti a lei, la Croce, forza e salute dell'universo.'' ([[Konstantinos Kavafis]]) *Mi sveglio la mattina con la croce al collo, mi rendo conto di quali vicende dovrò affrontare portandola addosso, e mi chiedo "cosa direbbero di me i cattolici e i cristiani, visto che porto la croce fra casini e sbronze di questo genere? – ma cosa direbbe Gesù se andassi da lui e gli dicessi 'Posso portare la Tua croce in questo mondo così com'è'?". Qualunque cosa accada, posso portare la tua croce? – ci sono molti tipi di purgatori, no? «...non ciecamente influenzato...». ([[Jack Kerouac]]) *''Mio martello non colpisce, | pialla mia non taglia | per foggiare gambe nuove | a chi le offrì in battaglia, | ma tre croci, due per chi | disertò per rubare, | la più grande per chi guerra | insegnò a disertare.'' ([[Fabrizio De André]]) *Non bisogna perdere la pace nelle croci, ma occorre guardare con attenzione alla luce che spunta dietro la croce. ([[Andrea Gasparino]]) *Non c'è cristiano senza la croce. Se non portiamo la nostra croce non possiamo seguire Gesù che sale al Calvario portando la sua croce. La croce è la radice della carità. Con essa abbiamo una vita solida, ben piantata, protetta contro le tempeste. Con essa si cammina sicuri. Due grandi amori deve possedere il nostro cuore: Maria come punto d'arrivo e la croce come mezzo per essere un'altra lei nel mondo, e adempiere i disegni di Dio. ([[Chiara Lubich]]) *Non sono uno di quelli che adorando la croce non vedono su di essa l'uomo. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *O croce santissima, trasformaci tutti in te: Le radici profondino nei piedi, i rami nelle braccia, la sommità nel capo. Ed acciocché noi siam tutti croce, inchioda i piedi che stiano fermi in te, lega le mani che altro non operino che te, aprici il lato e feriscici il petto e toccaci il cuore dell'amore tuo. Fa che noi abbiamo sete di te, come in te ebbe sete Cristo di noi. ([[Giuseppe da Leonessa]]) *O eccelso splendore di quella vivifica croce che dà la vita ai morti, il cui peso preme così soavemente e ferisce con tale dolcezza che in essa la carne morta rivive e lo spirito infermo si ristora! ([[Tommaso da Celano]]) *Olocausto vuol dire bruciare tutta la propria esistenza sull'altare della croce. ([[Pino Puglisi]]) *Per quel che mi riguarda, se desidero metterlo, lo indosso. Capisco l'attenzione verso le altre religioni, ma è altrettanto vero che l'Europa ha delle radici cristiane fortissime: il [[cristianesimo]] fa parte di noi e rappresenta anche una dimensione civile e culturale fondamentale del Paese. Anche per tale ragione, ero contraria alla decisione di stralciare il riferimento alle radici cristiane dell'Europa. ([[Lisa Marzoli]]) *Quale luogo spaventevole ha saputo fare della terra il cristianesimo, già per il solo fatto di aver collocato ovunque il crocifisso, e per aver in tal modo designato la terra come il luogo in cui «il giusto viene ''martirizzato'' a morte»! ([[Friedrich Nietzsche]]) *Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. ([[Paolo di Tarso]], ''[[Lettera ai Galati]]'') *{{NDR|Guardando il crocifisso}} Sarà ben possibile che non accogliamo il disprezzo, vedendo Dio ridotto ad una tal estremità? Se avessi qualche cosa a chiedere a Dio in questa terra, sarebbe che mi faccia la grazia di camminare sulla via del disprezzo del Figlio di Dio, d'essere vile ai miei occhi e agli occhi altrui. Mio Dio, quale misericordia! ([[Maria dell'Incarnazione Avrillot]]) *Se noi portiamo una croce, gli [[animale|animali]] ne portano tre. ([[San Rocco]]) *Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. ([[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Matteo]]'') *Se un uomo spalanca le braccia in pieno sole, davanti a un muro, dietro di lui vedrà la croce. E quando il sole tramonta, la croce copre la terra. ([[Léon Bloy]]) *Senza croce non si va da nessuna parte; vengano croci e si faccia la volontà di Dio. ([[Candida Maria di Gesù]]) *Soffermarsi di fronte alla croce significa lasciarsi avvolgere dall'amore infinito di Dio al quale non si può non rispondere che con il dono totale di sé e avendo come unico parametro di misura Gesù stesso. Solo abbracciando la croce si ha la pienezza della vita e si è capaci di irradiare luce, speranza, conforto. ([[Giovanni Angelo Becciu]]) *Sono necessarie la [[grazia divina|grazia]] e la croce. ([[Giovanni Maria Vianney]]) *Sono un cattivo cristiano, ne sono cosciente. Ma nelle scuole dei miei nonni e genitori c'era il crocifisso. Non sono disposto, in nome del multiculturalismo, a rinunciarvi. ([[Franco Frattini]]) *Sulla Croce si rinnova e si realizza nella sua piena e definitiva perfezione il prodigio del serpente innalzato da Mosè nel deserto (cf. Gv 3, 14-15; Nm 21, 8-9). Anche oggi, volgendo lo sguardo a Colui che è stato trafitto, ogni uomo minacciato nella sua esistenza incontra la sicura speranza di trovare liberazione e redenzione. ([[Papa Giovanni Paolo II]]) *Un credo assai strano. Molti cristiani portano croci attorno al collo. Voi credete che quando Gesù tornerà voglia vedere una fottuta croce? Forse è per questo che ancora non s'è fatto vivo: "Cavolo, indossano ancora le croci. Fanculo, io non ci torno, papà!". ([[Bill Hicks]]) *Valutiamo il guadagno e la perdita, scegliendo croce, cioè l'esistenza di Dio. Esaminiamo questi due casi: se guadagnate, guadagnate tutto; se perdete, non perdete nulla. Scommettete dunque che egli esiste, senza esitare. ([[Blaise Pascal]]) ===''[[Cosa insegna realmente la Bibbia?]]''=== *Gesù Cristo non morì su una croce. Il termine greco generalmente tradotto "croce" è ''stauròs'', che fondamentalmente indica "un'asta o palo dritto". *Non c'è alcuna prova che nei primi tre secoli dopo la morte di Cristo coloro che si dichiaravano cristiani usassero la croce nell'adorazione. Nel IV secolo, tuttavia, l'imperatore pagano Costantino si convertì e contribuì a farla diventare il simbolo del cristianesimo apostata. Quali che fossero i suoi motivi, la croce non aveva niente a che fare con Gesù Cristo, ma aveva piuttosto origini pagane. *Perché mai fu adottato questo simbolo pagano? A quanto pare per invogliare i pagani ad accettare il "cristianesimo". ===[[Shōhei Ōoka]]=== *Anche il simbolo dell'amore universale, la croce, non era altro per me che il simbolo del pericolo, in quanto era nelle mani dei miei nemici. *Prostrato sulla polvere del pavimento, piangevo. Perché io, che ero devotamente disceso fin là attratto dalla croce, dovevo aver veduto solo corpi di miei compagni e un cadavere di Gesù dipinto da un maledetto pittore religioso? Una delle due cose : o aveva sbagliato il destino che mi aveva condotto fin là, oppure chi sbagliava era il mio cuore. *Trascorsi quella notte pensando alla croce. Il vuoto dell'[[anima]], mentre su di me, benché fisicamente sazio, incombeva la morte, era stato facilmente occupato da quel simbolo umanitario. ===[[Ermes Ronchi]]=== *Essere in croce è ciò che Dio deve nel suo amore all'uomo che è in croce. L'amore conosce molti doveri, ma il primo di questi doveri è di essere con l'amato. Solo un Dio sale sulla croce ed entra nella morte perché nella morte entra ogni suo amato. Qualsiasi altro gesto ci avrebbe confermato in una falsa idea di Dio. Solo la croce toglie ogni dubbio. Qualunque uomo, qualunque re, se potesse, scenderebbe dalla croce. Solo un Dio non scende dal legno. La croce è l'abisso dove Dio diviene l'amante, genesi perfetta di Dio fra gli uomini. [...] Le braccia di Gesù, inchiodate e distese in un abbraccio che non può rinnegarsi, sono le porte dell'Eden spalancate per sempre, sono cuore dilatato fino a lacerarsi molto prima del colpo di lancia, sono accoglienza di ogni creatura, alleanza con tutto ciò che vive: genesi dell'uomo in Dio. Perché l'amato nasce dalle ferite del cuore di chi lo ama. L'uomo nasce dal cuore trafitto del suo Creatore. E capisce che la vita non è possesso o rapina, ma dono di sé; che Dio e la vita sono dono reciproco di sé. Allora la croce è davvero la gloria di Dio, l'ora gloriosa della vita. *Il crocifisso è l'icona più vera. Porta sulla terra il potere di Dio: quello di servire, non di asservire; quello di salvare, non di giudicare; quello di dare la vita, non di toglierla. Il crocifisso porta l'immagine vera dell'uomo. [...] Vero uomo è lui, capace del dono supremo, fratello di ognuno, che muore ostinatamente amando, gridando forte a Dio tutta la sua pena, ma per mettersi nelle sue mani. ===[[Guglielmina Ronconi]]=== *Ave, Vessillo, su cui fu scritta la inaudita delle parole, quella del perdono, e di tutte la nuovissima, quella che divinamente percorrendo ogni umana conquista della coscienza e del sentimento, disse, con una sintesi che fu suggello sublime: tutto è compiuto! *Crux Ave! O Segnacolo primo della più sconfinata carità, albero vitale e perennemente fruttuoso di libertà vera; sigla della redenzione sociale più umana ed universa. *Dall'apice eccelso dove domini i candidi albori, i meriggi aurati, i tramonti luminosi, e guardi nelle meraviglie delle notti, nel mistero delle tempeste, veglia o Croce, fantasma sacro e potente e preservaci dal male. *Le voci di un santo fervore a te giungano unite come un inno che l'amore concorde degli uomini compose di consolata armonia. *Per gli uni e per gli altri, resta, o Croce, semaforo d'amore e sia su le tue braccia aperte l'infinito nostro amplesso di fratelli. *Ti veda chi giunge: ed abbia un palpito di fidente speranza, come il segno augurale di giorni migliori. ===[[Papa Francesco]]=== *Il trono regale di Gesù Cristo è il legno della Croce. *La croce di Cristo abbracciata con amore non porta mai alla tristezza, ma alla gioia, alla gioia di essere salvati e di fare un pochettino quel che ha fatto [[Gesù|Lui]] nel giorno della sua morte. *Quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce e quando confessiamo un Cristo senza Croce, non siamo discepoli del Signore: siamo mondani, siamo Vescovi, Preti, Cardinali, Papi, ma non discepoli del Signore. ===[[Simone Weil]]=== *«Datemi un punto di appoggio e vi solleverò il mondo.» Questo punto d'appoggio è la croce. Non ce ne possono esser altri. Bisogna che esso si trovi all'intersezione del mondo e di ciò che non è il mondo. La croce è questa intersezione. *[[Dio]] pena, attraverso lo spessore infinito del tempo e della specie, per raggiungere l'anima e sedurla. Se essa si lascia strappare, anche solo per un attimo, un consenso puro e intero, allora Dio la conquista. E quando sia divenuta cosa interamente sua, l'abbandona. La lascia totalmente sola. Ed essa a sua volta, ma a tentoni, deve attraversare lo spessore infinito del tempo e dello spazio alla ricerca di colui ch'essa ama. Così l'anima rifà in senso inverso il viaggio che Dio ha fatto verso di lei. E ciò è la croce. ==Voci correlate== {{div col}} *[[Cristiano (religione)|Cristiano]] *[[Croce]] *[[Crocifissione]] *[[Esaltazione della Santa Croce]] *[[Segno della croce]] *[[Gesù]] *[[Passione di Gesù]] *[[Tau]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Oggetti religiosi]] [[Categoria:Simboli cristiani]] nqejuqupe9hk6mcekochcy0cpfahxc1 Adriano Tilgher 0 39936 1416693 1382156 2026-06-12T13:46:33Z Gaux 18878 /* Citazioni di Adriano Tilgher */ il buddismo 1416693 wikitext text/x-wiki [[File:Adriano-tilgher filosofa.jpg|thumb|Adriano Tilgher]] '''Adriano Tilgher''' (1887 – 1941), filosofo e saggista italiano. ==Citazioni di Adriano Tilgher== *Fra i tanti [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che vanno in giro da un pezzo al mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e niente, strambalati, sgarbati, lunatici, nei quali io, per quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi per un minimo tratto.<ref>Citato in Domenico Vittorini, prefazione al ''Dramma di Pirandello''.</ref> *{{NDR|Nel 1860, a Napoli, dopo il Plebiscito}} I partigiani del ''Begriff''<ref>Gli hegeliani.</ref> essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei<ref>Contro i giobertiani.</ref>. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''.<ref>Citato in [[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?'', p. 257.</ref> *In Italia pare si voglia insistere a seguire la falsariga di qualche critico che ha creduto di scoprire nelle mie cose un contenuto filosofico, che non c'è, vi garantisco che non c'è.<ref>Citato in ''Il teatro di Pirandello'', introduzione pag. XXVI, VII ristampa Oscar Mondadori, gennaio 1976.</ref> *Io mostravo che tutto il mondo pirandelliano faceva centro intorno a una visione della Vita come forza travagliata da un'intera antinomia per la quale la Vita è, insieme, necessitata a darsi forma e, per uguale necessità, non può consistere in nessuna forma, ma deve passare di forma in forma. È la famosa, o famigerata, antitesi di Vita e Forma, ''problema centrale dell'arte pirandelliana''.<ref>Da ''Studi sul teatro contemporaneo'', 1922.</ref> *[[Étienne-Gabriel Morelly|Morelly]] pone come principio che l'interesse particolare, il «desiderio d'avere», l'avarizia è la fonte di tutti i mali sociali. A chi obietta che l'interesse personale è lo stimolante necessario dell'energia umana, Morelly risponde che l'uomo è un essere naturalmente attivo, che non ripugna affatto al lavoro in quanto tale, ma solo al lavoro monotono e prolungato. Sono le istituzioni arbitrarie le quali pretendono di fissare per alcuni uomini soltanto uno stato permanente di riposo detto prosperità, fortuna, lasciando agli altri in permanente retaggio il lavoro, la fatica, che generano la pigrizia e l'odio al lavoro. È la cattiva costituzione sociale che ha prodotto negli uni l'ozio e la mollezza, negli altri l'aborrimento dal lavoro forzato. Ma di per sé il lavoro non ha nulla di {{sic|repugnante}}, è, anzi, piacevole, attraente.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherHomoFaber/mode/1up Homo faber]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1929, cap. XIII, pp. 94-95.</ref> *Nei regimi di [[libertà]], essendoci libertà di parola e di critica, è naturale che il pubblico se ne serva, più che per lodare, per criticare e lamentarsi: di qui l'apparenza che in quei regimi tutto vada male.<ref>Citato in Luigi Vicinanza, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/02/news/adriano_tilgher_un_libertario_da_ercolano-324761779/ ''Adriano Tilgher, un libertario da Ercolano''], ''repubblica.it'', 2 novembre 2021.</ref> *Temperamento pugnace e individualistico, «poeta maledetto» della filosofia, amatore di tutte le cause perdute, [[Giuseppe Rensi|Rensi]] è di quelli cui piace dire di no alla scuola dominante e di starsene coi vinti, salvo, quando siano divenuti vincitori, a piantarli in asso e a passare al campo opposto. Ove si dia alla parola idealista il senso che ha nel discorso comune e corrente, questo sedicente scettico e materialista è il filosofo più idealista che abbia oggi l'Italia. E poiché in Italia la scuola filosofica dominante, in teoria e in pratica, era ed è tutt'ora l'[[Idealismo (filosofia)|Idealismo]], Rensi ha detto di no all'Idealismo, e la sua negazione ha accompagnato fedelmente tutte le metamorfosi che l'Idealismo ha subìto da noi negli ultimi anni. Perciò non aveva tutti i torti chi, scherzando, chiamava Rensi il Bastian {{sic|Contraro}} della filosofia idealistica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XXVIII, p. 287.</ref> *Tutto sommato, il [[Buddhismo|Buddismo]] si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile infelicità inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel nulla.<ref>Da ''Filosofi antichi'', p. 14.</ref> ==''Mistiche nuove e mistiche antiche''== ===[[Incipit]]=== Problema grosso e dibattutissimo quello dei rapporti fra [[magia]] e [[religione]] e della priorità cronologica di quella su questa o viceversa, da quando [[James George Frazer|James Frazer]] lo mise all'ordine del giorno. La soluzione di esso in un senso piuttosto che in un altro involge una visione affatto differente dell'uomo e della sua storia.<br>Le tesi di Frazer sono note. Secondo lui, a base della magia è una convinzione identica a quella che è a base della [[scienza]] moderna: la convinzione nell'uniformità del corso della natura. Come lo scienziato, così il mago, per raggiungere il risultato cui mira, non supplica né implora le potenze invisibili; ma agisce ed opera secondo regole strette e precise a cui egli è sicuro che le potenze invisibili saranno costrette ad ubbidire, così come lo scienziato è sicuro che, poste certe condizioni, le forze della natura ch'egli mette in movimento non potranno non agire come egli vuole. <!-- (cap. I, p. 15) --> ===Citazioni=== *Uno di questi fondatori di religione fu [[Auguste Comte|Augusto Comte]]. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o [[positivismo]]: termini, per Comte, equivalenti.<br>Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere. (cap. V, p. 39) *La religione dell'umanità {{NDR|di Comte}}, dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice [[Clotilde de Vaux]]<ref>[[w:Clotilde de Vaux|Clotilde de Vaux]] (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.</ref>. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione. (cap. V, pp. 42-43) *{{NDR|[[Friedrich Dessauer]]}} Egli è un vero mistico della [[Tecnica]]. E se una qualche novità c'è nel suo libro {{NDR|''Filosofia della Tecnica''}}, non è tanto per il concetto della Tecnica come continuazione e prolungamento dell'opera divina, come Demiurgia (concetto già formulato con tutta la chiarezza possibile e desiderabile da tutta una serie di filosofi da [[Marsilio Ficino]] giù giù fino a [[Henri Bergson|Bergson]], come si può leggere nel mio ''Homo Faber'') quanto piuttosto nella intensità emotiva con cui quel concetto è vissuto dal nostro Autore. Concetto, del resto, giustissimo. Con la Tecnica l'uomo si fa creatore di qualità, di forme, di processi, di realtà, che non erano dati dalla [[Natura]]. ''Eritis sicut Dii!'' (cap. VIII, p. 67) *Tra [[Comunismo]] e [[Cristianesimo]] il rapporto che corre è – come i più credono, come le Chiese organizzate affermano – quello di diametrale antitesi, di radicalissima opposizione? O – come alcuni gruppi di giovani cristiani all'estero sostengono – sotto la superficiale opposizione c'è un piano sul quale le due visioni del mondo e della vita possono intendersi e darsi la mano? Il problema è di capitalissima importanza, ma, per risolverlo bene, bisogna risalire alle fondazioni stesse metafisiche delle due dottrine. (cap. IX, p. 72) *Il Cristianesimo [...] comincia dove il Comunismo finisce, e viceversa. Il Cristianesimo va dall'individuo alla società; il Comunismo dalla società all'individuo. (cap. IX, p. 73) *È una delle più belle conquiste della critica storica del nostro tempo quella del significato che per la storia religiosa e morale dell'umanità d'Occidente ebbe la predicazione di [[Zarathustra|{{sic|Zaratustra}}]]. Fu infatti a contatto della religione di Zaratustra che la [[Ebraismo|religione ebraica]] anteriore all'esilio di Babilonia si trasformò nella religione messianica e apocalittica posteriore all'esilio, dalla quale sbocciò poi il Cristianesimo. Fu, a quel che pare, sotto l'influsso della religione di Zaratustra che la religione olimpica dei Greci s'impregnò di preoccupazioni morali ed entrò in una fermentazione dalla quale, ipotesi audace ma non avventata di qualche moderno, fiorì la tragedia greca di [[Eschilo]]. Per queste e per altre ragioni ancora, la critica storica moderna sempre più concorda nel riconoscere in Zaratustra uno dei più alti, originali e possenti creatori di valori religiosi, morali e civili. (cap. XIII, p. 104) *Durante il terribile assedio posto dai [[Goti]] di Vitige a Roma, difesa dai [[Impero bizantino|Bizantini]] di Belisario (marzo 537-marzo 538 d. C.) accadde un fatto stranissimo: una mattina furono ritrovate aperte le porte del [[tempio di Giano]] chiuse da secoli, da quando il Cristianesimo era diventato la sola religione ammessa dallo Stato. Evidentemente, c'erano ancora in Roma dei pagani, e questi avevano tentato di far rivivere il vecchio costume per il quale le porte del tempio del dio erano tenute aperte finché durasse la guerra. (cap. XIV, p. 110) *Il tempio di Giano è il punto donde s'irraggia nel mondo la forza romana. [[Giano]] ne ha il dominio non in quanto dio della guerra (la guerra si fa dal suo tempio) ma in quanto dio dei cominciamenti, dei principi, degl'inizi<ref>Nel testo "indizi".</ref>. Finita la guerra, il tempio si chiude, il ciclo si è compiuto, la forza, esplicatasi, è tornata al suo punto di partenza. Nel tempio chiuso non siede né la Pace né la Guerra in senso proprio: siede la Forza che ha iniziato e concluso la guerra, che ha rotto la pace e l'ha ripristinata, che ora è in pace ma che però ha in sé la potenzialità di un'altra guerra, una Forza ambigua, dunque, a doppia, faccia, appunto come a doppia faccia era raffigurato Giano. Finché la guerra dura, il tempio è spalancato: esso attende che la Forza che si è partita da lui vi faccia ritorno vittoriosa. (cap. XIV, pp. 114-115) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della [[morte]] ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? (cap. XIX, p. 143) ==''Studi sul teatro contemporaneo''== ===[[Incipit]]=== Che l'arte sia, a suo modo, armonizzazione, organizzazione, sintesi, e cioè creazione e attività, è un punto sul quale è oggi raggiunto l'accordo. Ma quanti hanno pensato a fondo e interiormente realizzato tutto ciò che la definizione omai, a furia di essere ripetuta, trita e banale, arte=creazione, attività contiene? Ben pochi di sicuro. Se arte è attività e creazione, cioè produzione di sintesi non preesistente all'atto della sua produzione, segue che tanto v'ha d'arte in un'opera che d'arte vuol essere detta, quanto di originalità o novità: ciò che in essa v'ha di nuovo, di non originale, di vecchio, d'imitato o ispirato, consciamente o inconsciamente, da altre opere d'arte, corrisponde a momenti non di creazione ma di recezione, non di attività ma di passività, e perciò non è arte. ===Citazioni=== *Dà forma artistica alla [[Vita]] del tuo tempo, al tuo [[presente]]; vivi come presente in atto ed esprimilo artisticamente; sperimenta la Vita come presente, come informe, come [[problema]] e trovane la soluzione; vivi e risolvi i problemi del tuo tempo. (pp. 12-13) *Ciò che fa [[artista]] l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente. (p. 14) *Più un'[[opera d'arte]] è profonda originale intensa, e più nella parola liberatrice e chiarificatrice che essa pronuncia tendono a risolversi ed annullarsi idealmente le opere d'arte sue contemporanee di profondità e ampiezza minori. (p. 20) *Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I [[Critico|critici]] dei critici vi porranno riparo. (p. 34) *Il valore dell'opera d'arte è tutto e solo nella sua forma, nella sua espressione, nel suo stile, e cioè nella peculiarità intensità profondità vastità della sintesi che la costituisce. (p. 34) *Niente diviene vecchio se non ciò che nacque vecchio. Ciò che nacque nuovo in eterno resta tale. (p. 34) *Il [[critico]] dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (p. 39) *L'opera d'arte è una sintesi o un sistema di sintesi che nacquero vergini nuove originali: creazioni di rapporti non preesistenti come tali all'atto della loro creazione. Ma l'opera d'arte nata una volta entra nella circolazione del pensiero: è letta, studiata, imitata, copiata, ripetuta, sfruttata, saccheggiata. Con l'andare del tempo, le sintesiche la costituiscono come opera d'arte perdono l'aria di novità di originalità d'imprevisto che avevano nell'ora del loro primo apparire (pp. 40-41) *Secondo [[Benedetto Croce|Croce]], nessun sostanziale e intimo rapporto rilega l'opera d'arte al proprio tempo. In quanto prodotto di una personalità estetica, l'opera d'arte è fuori del suo tempo e di tutti i tempi. Non si può fare [[storia dell'arte]] perché, essendo fuori del tempo, l'arte è fuori della storia. La critica deve contentarsi di saggi sparsi, di monografie isolate, consacrate ciascuna a delineare le caratteristiche e la genesi di una personalità estetica. (p. 45) ==Citazioni su Adriano Tilgher== *Come una grida improvvisa della strada, un profumo repentino e dissolto o un'ombra o una luce sull'alto di un cornicione, o il trascorrere di certe velature sul paesaggio di Napoli primaverile, così il pensiero di Tilgher e le sue intuizioni nascono, balenano, scompaiono; lasciandoci dietro, spesso, qualche preziosa scoria di contraddizioni, di incongruenze, di idee sofferte o superate o, come diceva [[Benedetto Croce|Croce]] del modo di ragionare di [[Enrico De Nicola|Enrico de Nicola]], di idee consunte da una critica dall'interno, logorate dal loro stesso acido.<br>È proprio in questo che Tilgher ci appare un vero napoletano. ([[Giovanni Artieri]]) *Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'[[arte moderna]], a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: [[Luigi Pirandello]] e [[Pier Maria Rosso di San Secondo|Rosso di San Secondo]]. ([[Salvatore Battaglia]]). *Si deve, prima di tutti, ad Adriano Tilgher la conoscenza in Italia di [[Oswald Spengler|Spengler]], grazie soprattutto alla sua antologia sui relativisti contemporanei. Tilgher può anzi considerarsi lo «Spengler italiano». Molte sono le assonanze tra il pensatore italiano e l'autore del ''Tramonto dell'Occidente'': dal relativismo storico-filosofico all'analisi comparata di cultura e avvenimenti, arte e civiltà, dal senso della decadenza alla categoria «faustiana». Tilgher, anzi, rivendicò la priorità cronologica, e comunque l'autonomia, del suo pensiero rispetto a quello spengleriano. ([[Marcello Veneziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherMisticheNuove/mode/1up Mistiche nuove e mistiche antiche]'', G. Bardi Editore, Roma, 1946. *Adriano Tilgher, ''Studi sul teatro contemporaneo'', BiblioLife, LLC. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tilgher, Adriano}} [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] jvdqtao3vaqgqwnj5vj0vqvww81lupt 1416696 1416693 2026-06-12T13:49:30Z Gaux 18878 /* Citazioni di Adriano Tilgher */ riferimenti bibliografici 1416696 wikitext text/x-wiki [[File:Adriano-tilgher filosofa.jpg|thumb|Adriano Tilgher]] '''Adriano Tilgher''' (1887 – 1941), filosofo e saggista italiano. ==Citazioni di Adriano Tilgher== *Fra i tanti [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che vanno in giro da un pezzo al mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e niente, strambalati, sgarbati, lunatici, nei quali io, per quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi per un minimo tratto.<ref>Citato in Domenico Vittorini, prefazione al ''Dramma di Pirandello''.</ref> *{{NDR|Nel 1860, a Napoli, dopo il Plebiscito}} I partigiani del ''Begriff''<ref>Gli hegeliani.</ref> essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei<ref>Contro i giobertiani.</ref>. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''.<ref>Citato in [[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?'', p. 257.</ref> *In Italia pare si voglia insistere a seguire la falsariga di qualche critico che ha creduto di scoprire nelle mie cose un contenuto filosofico, che non c'è, vi garantisco che non c'è.<ref>Citato in ''Il teatro di Pirandello'', introduzione pag. XXVI, VII ristampa Oscar Mondadori, gennaio 1976.</ref> *Io mostravo che tutto il mondo pirandelliano faceva centro intorno a una visione della Vita come forza travagliata da un'intera antinomia per la quale la Vita è, insieme, necessitata a darsi forma e, per uguale necessità, non può consistere in nessuna forma, ma deve passare di forma in forma. È la famosa, o famigerata, antitesi di Vita e Forma, ''problema centrale dell'arte pirandelliana''.<ref>Da ''Studi sul teatro contemporaneo'', 1922.</ref> *[[Étienne-Gabriel Morelly|Morelly]] pone come principio che l'interesse particolare, il «desiderio d'avere», l'avarizia è la fonte di tutti i mali sociali. A chi obietta che l'interesse personale è lo stimolante necessario dell'energia umana, Morelly risponde che l'uomo è un essere naturalmente attivo, che non ripugna affatto al lavoro in quanto tale, ma solo al lavoro monotono e prolungato. Sono le istituzioni arbitrarie le quali pretendono di fissare per alcuni uomini soltanto uno stato permanente di riposo detto prosperità, fortuna, lasciando agli altri in permanente retaggio il lavoro, la fatica, che generano la pigrizia e l'odio al lavoro. È la cattiva costituzione sociale che ha prodotto negli uni l'ozio e la mollezza, negli altri l'aborrimento dal lavoro forzato. Ma di per sé il lavoro non ha nulla di {{sic|repugnante}}, è, anzi, piacevole, attraente.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherHomoFaber/mode/1up Homo faber]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1929, cap. XIII, pp. 94-95.</ref> *Nei regimi di [[libertà]], essendoci libertà di parola e di critica, è naturale che il pubblico se ne serva, più che per lodare, per criticare e lamentarsi: di qui l'apparenza che in quei regimi tutto vada male.<ref>Citato in Luigi Vicinanza, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/02/news/adriano_tilgher_un_libertario_da_ercolano-324761779/ ''Adriano Tilgher, un libertario da Ercolano''], ''repubblica.it'', 2 novembre 2021.</ref> *Temperamento pugnace e individualistico, «poeta maledetto» della filosofia, amatore di tutte le cause perdute, [[Giuseppe Rensi|Rensi]] è di quelli cui piace dire di no alla scuola dominante e di starsene coi vinti, salvo, quando siano divenuti vincitori, a piantarli in asso e a passare al campo opposto. Ove si dia alla parola idealista il senso che ha nel discorso comune e corrente, questo sedicente scettico e materialista è il filosofo più idealista che abbia oggi l'Italia. E poiché in Italia la scuola filosofica dominante, in teoria e in pratica, era ed è tutt'ora l'[[Idealismo (filosofia)|Idealismo]], Rensi ha detto di no all'Idealismo, e la sua negazione ha accompagnato fedelmente tutte le metamorfosi che l'Idealismo ha subìto da noi negli ultimi anni. Perciò non aveva tutti i torti chi, scherzando, chiamava Rensi il Bastian {{sic|Contraro}} della filosofia idealistica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XXVIII, p. 287.</ref> *Tutto sommato, il [[Buddhismo|Buddismo]] si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile infelicità inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel nulla.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921, p. 14.</ref> ==''Mistiche nuove e mistiche antiche''== ===[[Incipit]]=== Problema grosso e dibattutissimo quello dei rapporti fra [[magia]] e [[religione]] e della priorità cronologica di quella su questa o viceversa, da quando [[James George Frazer|James Frazer]] lo mise all'ordine del giorno. La soluzione di esso in un senso piuttosto che in un altro involge una visione affatto differente dell'uomo e della sua storia.<br>Le tesi di Frazer sono note. Secondo lui, a base della magia è una convinzione identica a quella che è a base della [[scienza]] moderna: la convinzione nell'uniformità del corso della natura. Come lo scienziato, così il mago, per raggiungere il risultato cui mira, non supplica né implora le potenze invisibili; ma agisce ed opera secondo regole strette e precise a cui egli è sicuro che le potenze invisibili saranno costrette ad ubbidire, così come lo scienziato è sicuro che, poste certe condizioni, le forze della natura ch'egli mette in movimento non potranno non agire come egli vuole. <!-- (cap. I, p. 15) --> ===Citazioni=== *Uno di questi fondatori di religione fu [[Auguste Comte|Augusto Comte]]. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o [[positivismo]]: termini, per Comte, equivalenti.<br>Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere. (cap. V, p. 39) *La religione dell'umanità {{NDR|di Comte}}, dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice [[Clotilde de Vaux]]<ref>[[w:Clotilde de Vaux|Clotilde de Vaux]] (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.</ref>. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione. (cap. V, pp. 42-43) *{{NDR|[[Friedrich Dessauer]]}} Egli è un vero mistico della [[Tecnica]]. E se una qualche novità c'è nel suo libro {{NDR|''Filosofia della Tecnica''}}, non è tanto per il concetto della Tecnica come continuazione e prolungamento dell'opera divina, come Demiurgia (concetto già formulato con tutta la chiarezza possibile e desiderabile da tutta una serie di filosofi da [[Marsilio Ficino]] giù giù fino a [[Henri Bergson|Bergson]], come si può leggere nel mio ''Homo Faber'') quanto piuttosto nella intensità emotiva con cui quel concetto è vissuto dal nostro Autore. Concetto, del resto, giustissimo. Con la Tecnica l'uomo si fa creatore di qualità, di forme, di processi, di realtà, che non erano dati dalla [[Natura]]. ''Eritis sicut Dii!'' (cap. VIII, p. 67) *Tra [[Comunismo]] e [[Cristianesimo]] il rapporto che corre è – come i più credono, come le Chiese organizzate affermano – quello di diametrale antitesi, di radicalissima opposizione? O – come alcuni gruppi di giovani cristiani all'estero sostengono – sotto la superficiale opposizione c'è un piano sul quale le due visioni del mondo e della vita possono intendersi e darsi la mano? Il problema è di capitalissima importanza, ma, per risolverlo bene, bisogna risalire alle fondazioni stesse metafisiche delle due dottrine. (cap. IX, p. 72) *Il Cristianesimo [...] comincia dove il Comunismo finisce, e viceversa. Il Cristianesimo va dall'individuo alla società; il Comunismo dalla società all'individuo. (cap. IX, p. 73) *È una delle più belle conquiste della critica storica del nostro tempo quella del significato che per la storia religiosa e morale dell'umanità d'Occidente ebbe la predicazione di [[Zarathustra|{{sic|Zaratustra}}]]. Fu infatti a contatto della religione di Zaratustra che la [[Ebraismo|religione ebraica]] anteriore all'esilio di Babilonia si trasformò nella religione messianica e apocalittica posteriore all'esilio, dalla quale sbocciò poi il Cristianesimo. Fu, a quel che pare, sotto l'influsso della religione di Zaratustra che la religione olimpica dei Greci s'impregnò di preoccupazioni morali ed entrò in una fermentazione dalla quale, ipotesi audace ma non avventata di qualche moderno, fiorì la tragedia greca di [[Eschilo]]. Per queste e per altre ragioni ancora, la critica storica moderna sempre più concorda nel riconoscere in Zaratustra uno dei più alti, originali e possenti creatori di valori religiosi, morali e civili. (cap. XIII, p. 104) *Durante il terribile assedio posto dai [[Goti]] di Vitige a Roma, difesa dai [[Impero bizantino|Bizantini]] di Belisario (marzo 537-marzo 538 d. C.) accadde un fatto stranissimo: una mattina furono ritrovate aperte le porte del [[tempio di Giano]] chiuse da secoli, da quando il Cristianesimo era diventato la sola religione ammessa dallo Stato. Evidentemente, c'erano ancora in Roma dei pagani, e questi avevano tentato di far rivivere il vecchio costume per il quale le porte del tempio del dio erano tenute aperte finché durasse la guerra. (cap. XIV, p. 110) *Il tempio di Giano è il punto donde s'irraggia nel mondo la forza romana. [[Giano]] ne ha il dominio non in quanto dio della guerra (la guerra si fa dal suo tempio) ma in quanto dio dei cominciamenti, dei principi, degl'inizi<ref>Nel testo "indizi".</ref>. Finita la guerra, il tempio si chiude, il ciclo si è compiuto, la forza, esplicatasi, è tornata al suo punto di partenza. Nel tempio chiuso non siede né la Pace né la Guerra in senso proprio: siede la Forza che ha iniziato e concluso la guerra, che ha rotto la pace e l'ha ripristinata, che ora è in pace ma che però ha in sé la potenzialità di un'altra guerra, una Forza ambigua, dunque, a doppia, faccia, appunto come a doppia faccia era raffigurato Giano. Finché la guerra dura, il tempio è spalancato: esso attende che la Forza che si è partita da lui vi faccia ritorno vittoriosa. (cap. XIV, pp. 114-115) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della [[morte]] ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? (cap. XIX, p. 143) ==''Studi sul teatro contemporaneo''== ===[[Incipit]]=== Che l'arte sia, a suo modo, armonizzazione, organizzazione, sintesi, e cioè creazione e attività, è un punto sul quale è oggi raggiunto l'accordo. Ma quanti hanno pensato a fondo e interiormente realizzato tutto ciò che la definizione omai, a furia di essere ripetuta, trita e banale, arte=creazione, attività contiene? Ben pochi di sicuro. Se arte è attività e creazione, cioè produzione di sintesi non preesistente all'atto della sua produzione, segue che tanto v'ha d'arte in un'opera che d'arte vuol essere detta, quanto di originalità o novità: ciò che in essa v'ha di nuovo, di non originale, di vecchio, d'imitato o ispirato, consciamente o inconsciamente, da altre opere d'arte, corrisponde a momenti non di creazione ma di recezione, non di attività ma di passività, e perciò non è arte. ===Citazioni=== *Dà forma artistica alla [[Vita]] del tuo tempo, al tuo [[presente]]; vivi come presente in atto ed esprimilo artisticamente; sperimenta la Vita come presente, come informe, come [[problema]] e trovane la soluzione; vivi e risolvi i problemi del tuo tempo. (pp. 12-13) *Ciò che fa [[artista]] l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente. (p. 14) *Più un'[[opera d'arte]] è profonda originale intensa, e più nella parola liberatrice e chiarificatrice che essa pronuncia tendono a risolversi ed annullarsi idealmente le opere d'arte sue contemporanee di profondità e ampiezza minori. (p. 20) *Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I [[Critico|critici]] dei critici vi porranno riparo. (p. 34) *Il valore dell'opera d'arte è tutto e solo nella sua forma, nella sua espressione, nel suo stile, e cioè nella peculiarità intensità profondità vastità della sintesi che la costituisce. (p. 34) *Niente diviene vecchio se non ciò che nacque vecchio. Ciò che nacque nuovo in eterno resta tale. (p. 34) *Il [[critico]] dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (p. 39) *L'opera d'arte è una sintesi o un sistema di sintesi che nacquero vergini nuove originali: creazioni di rapporti non preesistenti come tali all'atto della loro creazione. Ma l'opera d'arte nata una volta entra nella circolazione del pensiero: è letta, studiata, imitata, copiata, ripetuta, sfruttata, saccheggiata. Con l'andare del tempo, le sintesiche la costituiscono come opera d'arte perdono l'aria di novità di originalità d'imprevisto che avevano nell'ora del loro primo apparire (pp. 40-41) *Secondo [[Benedetto Croce|Croce]], nessun sostanziale e intimo rapporto rilega l'opera d'arte al proprio tempo. In quanto prodotto di una personalità estetica, l'opera d'arte è fuori del suo tempo e di tutti i tempi. Non si può fare [[storia dell'arte]] perché, essendo fuori del tempo, l'arte è fuori della storia. La critica deve contentarsi di saggi sparsi, di monografie isolate, consacrate ciascuna a delineare le caratteristiche e la genesi di una personalità estetica. (p. 45) ==Citazioni su Adriano Tilgher== *Come una grida improvvisa della strada, un profumo repentino e dissolto o un'ombra o una luce sull'alto di un cornicione, o il trascorrere di certe velature sul paesaggio di Napoli primaverile, così il pensiero di Tilgher e le sue intuizioni nascono, balenano, scompaiono; lasciandoci dietro, spesso, qualche preziosa scoria di contraddizioni, di incongruenze, di idee sofferte o superate o, come diceva [[Benedetto Croce|Croce]] del modo di ragionare di [[Enrico De Nicola|Enrico de Nicola]], di idee consunte da una critica dall'interno, logorate dal loro stesso acido.<br>È proprio in questo che Tilgher ci appare un vero napoletano. ([[Giovanni Artieri]]) *Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'[[arte moderna]], a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: [[Luigi Pirandello]] e [[Pier Maria Rosso di San Secondo|Rosso di San Secondo]]. ([[Salvatore Battaglia]]). *Si deve, prima di tutti, ad Adriano Tilgher la conoscenza in Italia di [[Oswald Spengler|Spengler]], grazie soprattutto alla sua antologia sui relativisti contemporanei. Tilgher può anzi considerarsi lo «Spengler italiano». Molte sono le assonanze tra il pensatore italiano e l'autore del ''Tramonto dell'Occidente'': dal relativismo storico-filosofico all'analisi comparata di cultura e avvenimenti, arte e civiltà, dal senso della decadenza alla categoria «faustiana». Tilgher, anzi, rivendicò la priorità cronologica, e comunque l'autonomia, del suo pensiero rispetto a quello spengleriano. ([[Marcello Veneziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherMisticheNuove/mode/1up Mistiche nuove e mistiche antiche]'', G. Bardi Editore, Roma, 1946. *Adriano Tilgher, ''Studi sul teatro contemporaneo'', BiblioLife, LLC. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tilgher, Adriano}} [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] efkjgx0m1qvk0fjqslyjkpmmz6671we 1416698 1416696 2026-06-12T13:53:36Z Gaux 18878 /* Citazioni di Adriano Tilgher */ wlink 1416698 wikitext text/x-wiki [[File:Adriano-tilgher filosofa.jpg|thumb|Adriano Tilgher]] '''Adriano Tilgher''' (1887 – 1941), filosofo e saggista italiano. ==Citazioni di Adriano Tilgher== *Fra i tanti [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che vanno in giro da un pezzo al mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e niente, strambalati, sgarbati, lunatici, nei quali io, per quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi per un minimo tratto.<ref>Citato in Domenico Vittorini, prefazione al ''Dramma di Pirandello''.</ref> *{{NDR|Nel 1860, a Napoli, dopo il Plebiscito}} I partigiani del ''Begriff''<ref>Gli hegeliani.</ref> essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei<ref>Contro i giobertiani.</ref>. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''.<ref>Citato in [[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?'', p. 257.</ref> *In Italia pare si voglia insistere a seguire la falsariga di qualche critico che ha creduto di scoprire nelle mie cose un contenuto filosofico, che non c'è, vi garantisco che non c'è.<ref>Citato in ''Il teatro di Pirandello'', introduzione pag. XXVI, VII ristampa Oscar Mondadori, gennaio 1976.</ref> *Io mostravo che tutto il mondo pirandelliano faceva centro intorno a una visione della Vita come forza travagliata da un'intera antinomia per la quale la Vita è, insieme, necessitata a darsi forma e, per uguale necessità, non può consistere in nessuna forma, ma deve passare di forma in forma. È la famosa, o famigerata, antitesi di Vita e Forma, ''problema centrale dell'arte pirandelliana''.<ref>Da ''Studi sul teatro contemporaneo'', 1922.</ref> *[[Étienne-Gabriel Morelly|Morelly]] pone come principio che l'interesse particolare, il «desiderio d'avere», l'avarizia è la fonte di tutti i mali sociali. A chi obietta che l'interesse personale è lo stimolante necessario dell'energia umana, Morelly risponde che l'uomo è un essere naturalmente attivo, che non ripugna affatto al lavoro in quanto tale, ma solo al lavoro monotono e prolungato. Sono le istituzioni arbitrarie le quali pretendono di fissare per alcuni uomini soltanto uno stato permanente di riposo detto prosperità, fortuna, lasciando agli altri in permanente retaggio il lavoro, la fatica, che generano la pigrizia e l'odio al lavoro. È la cattiva costituzione sociale che ha prodotto negli uni l'ozio e la mollezza, negli altri l'aborrimento dal lavoro forzato. Ma di per sé il lavoro non ha nulla di {{sic|repugnante}}, è, anzi, piacevole, attraente.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherHomoFaber/mode/1up Homo faber]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1929, cap. XIII, pp. 94-95.</ref> *Nei regimi di [[libertà]], essendoci libertà di parola e di critica, è naturale che il pubblico se ne serva, più che per lodare, per criticare e lamentarsi: di qui l'apparenza che in quei regimi tutto vada male.<ref>Citato in Luigi Vicinanza, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/02/news/adriano_tilgher_un_libertario_da_ercolano-324761779/ ''Adriano Tilgher, un libertario da Ercolano''], ''repubblica.it'', 2 novembre 2021.</ref> *Temperamento pugnace e individualistico, «poeta maledetto» della filosofia, amatore di tutte le cause perdute, [[Giuseppe Rensi|Rensi]] è di quelli cui piace dire di no alla scuola dominante e di starsene coi vinti, salvo, quando siano divenuti vincitori, a piantarli in asso e a passare al campo opposto. Ove si dia alla parola idealista il senso che ha nel discorso comune e corrente, questo sedicente scettico e materialista è il filosofo più idealista che abbia oggi l'Italia. E poiché in Italia la scuola filosofica dominante, in teoria e in pratica, era ed è tutt'ora l'[[Idealismo (filosofia)|Idealismo]], Rensi ha detto di no all'Idealismo, e la sua negazione ha accompagnato fedelmente tutte le metamorfosi che l'Idealismo ha subìto da noi negli ultimi anni. Perciò non aveva tutti i torti chi, scherzando, chiamava Rensi il Bastian {{sic|Contraro}} della filosofia idealistica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XXVIII, p. 287.</ref> *Tutto sommato, il [[Buddhismo|Buddismo]] si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile [[infelicità]] inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel [[nulla]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921, p. 14.</ref> ==''Mistiche nuove e mistiche antiche''== ===[[Incipit]]=== Problema grosso e dibattutissimo quello dei rapporti fra [[magia]] e [[religione]] e della priorità cronologica di quella su questa o viceversa, da quando [[James George Frazer|James Frazer]] lo mise all'ordine del giorno. La soluzione di esso in un senso piuttosto che in un altro involge una visione affatto differente dell'uomo e della sua storia.<br>Le tesi di Frazer sono note. Secondo lui, a base della magia è una convinzione identica a quella che è a base della [[scienza]] moderna: la convinzione nell'uniformità del corso della natura. Come lo scienziato, così il mago, per raggiungere il risultato cui mira, non supplica né implora le potenze invisibili; ma agisce ed opera secondo regole strette e precise a cui egli è sicuro che le potenze invisibili saranno costrette ad ubbidire, così come lo scienziato è sicuro che, poste certe condizioni, le forze della natura ch'egli mette in movimento non potranno non agire come egli vuole. <!-- (cap. I, p. 15) --> ===Citazioni=== *Uno di questi fondatori di religione fu [[Auguste Comte|Augusto Comte]]. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o [[positivismo]]: termini, per Comte, equivalenti.<br>Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere. (cap. V, p. 39) *La religione dell'umanità {{NDR|di Comte}}, dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice [[Clotilde de Vaux]]<ref>[[w:Clotilde de Vaux|Clotilde de Vaux]] (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.</ref>. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione. (cap. V, pp. 42-43) *{{NDR|[[Friedrich Dessauer]]}} Egli è un vero mistico della [[Tecnica]]. E se una qualche novità c'è nel suo libro {{NDR|''Filosofia della Tecnica''}}, non è tanto per il concetto della Tecnica come continuazione e prolungamento dell'opera divina, come Demiurgia (concetto già formulato con tutta la chiarezza possibile e desiderabile da tutta una serie di filosofi da [[Marsilio Ficino]] giù giù fino a [[Henri Bergson|Bergson]], come si può leggere nel mio ''Homo Faber'') quanto piuttosto nella intensità emotiva con cui quel concetto è vissuto dal nostro Autore. Concetto, del resto, giustissimo. Con la Tecnica l'uomo si fa creatore di qualità, di forme, di processi, di realtà, che non erano dati dalla [[Natura]]. ''Eritis sicut Dii!'' (cap. VIII, p. 67) *Tra [[Comunismo]] e [[Cristianesimo]] il rapporto che corre è – come i più credono, come le Chiese organizzate affermano – quello di diametrale antitesi, di radicalissima opposizione? O – come alcuni gruppi di giovani cristiani all'estero sostengono – sotto la superficiale opposizione c'è un piano sul quale le due visioni del mondo e della vita possono intendersi e darsi la mano? Il problema è di capitalissima importanza, ma, per risolverlo bene, bisogna risalire alle fondazioni stesse metafisiche delle due dottrine. (cap. IX, p. 72) *Il Cristianesimo [...] comincia dove il Comunismo finisce, e viceversa. Il Cristianesimo va dall'individuo alla società; il Comunismo dalla società all'individuo. (cap. IX, p. 73) *È una delle più belle conquiste della critica storica del nostro tempo quella del significato che per la storia religiosa e morale dell'umanità d'Occidente ebbe la predicazione di [[Zarathustra|{{sic|Zaratustra}}]]. Fu infatti a contatto della religione di Zaratustra che la [[Ebraismo|religione ebraica]] anteriore all'esilio di Babilonia si trasformò nella religione messianica e apocalittica posteriore all'esilio, dalla quale sbocciò poi il Cristianesimo. Fu, a quel che pare, sotto l'influsso della religione di Zaratustra che la religione olimpica dei Greci s'impregnò di preoccupazioni morali ed entrò in una fermentazione dalla quale, ipotesi audace ma non avventata di qualche moderno, fiorì la tragedia greca di [[Eschilo]]. Per queste e per altre ragioni ancora, la critica storica moderna sempre più concorda nel riconoscere in Zaratustra uno dei più alti, originali e possenti creatori di valori religiosi, morali e civili. (cap. XIII, p. 104) *Durante il terribile assedio posto dai [[Goti]] di Vitige a Roma, difesa dai [[Impero bizantino|Bizantini]] di Belisario (marzo 537-marzo 538 d. C.) accadde un fatto stranissimo: una mattina furono ritrovate aperte le porte del [[tempio di Giano]] chiuse da secoli, da quando il Cristianesimo era diventato la sola religione ammessa dallo Stato. Evidentemente, c'erano ancora in Roma dei pagani, e questi avevano tentato di far rivivere il vecchio costume per il quale le porte del tempio del dio erano tenute aperte finché durasse la guerra. (cap. XIV, p. 110) *Il tempio di Giano è il punto donde s'irraggia nel mondo la forza romana. [[Giano]] ne ha il dominio non in quanto dio della guerra (la guerra si fa dal suo tempio) ma in quanto dio dei cominciamenti, dei principi, degl'inizi<ref>Nel testo "indizi".</ref>. Finita la guerra, il tempio si chiude, il ciclo si è compiuto, la forza, esplicatasi, è tornata al suo punto di partenza. Nel tempio chiuso non siede né la Pace né la Guerra in senso proprio: siede la Forza che ha iniziato e concluso la guerra, che ha rotto la pace e l'ha ripristinata, che ora è in pace ma che però ha in sé la potenzialità di un'altra guerra, una Forza ambigua, dunque, a doppia, faccia, appunto come a doppia faccia era raffigurato Giano. Finché la guerra dura, il tempio è spalancato: esso attende che la Forza che si è partita da lui vi faccia ritorno vittoriosa. (cap. XIV, pp. 114-115) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della [[morte]] ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? (cap. XIX, p. 143) ==''Studi sul teatro contemporaneo''== ===[[Incipit]]=== Che l'arte sia, a suo modo, armonizzazione, organizzazione, sintesi, e cioè creazione e attività, è un punto sul quale è oggi raggiunto l'accordo. Ma quanti hanno pensato a fondo e interiormente realizzato tutto ciò che la definizione omai, a furia di essere ripetuta, trita e banale, arte=creazione, attività contiene? Ben pochi di sicuro. Se arte è attività e creazione, cioè produzione di sintesi non preesistente all'atto della sua produzione, segue che tanto v'ha d'arte in un'opera che d'arte vuol essere detta, quanto di originalità o novità: ciò che in essa v'ha di nuovo, di non originale, di vecchio, d'imitato o ispirato, consciamente o inconsciamente, da altre opere d'arte, corrisponde a momenti non di creazione ma di recezione, non di attività ma di passività, e perciò non è arte. ===Citazioni=== *Dà forma artistica alla [[Vita]] del tuo tempo, al tuo [[presente]]; vivi come presente in atto ed esprimilo artisticamente; sperimenta la Vita come presente, come informe, come [[problema]] e trovane la soluzione; vivi e risolvi i problemi del tuo tempo. (pp. 12-13) *Ciò che fa [[artista]] l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente. (p. 14) *Più un'[[opera d'arte]] è profonda originale intensa, e più nella parola liberatrice e chiarificatrice che essa pronuncia tendono a risolversi ed annullarsi idealmente le opere d'arte sue contemporanee di profondità e ampiezza minori. (p. 20) *Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I [[Critico|critici]] dei critici vi porranno riparo. (p. 34) *Il valore dell'opera d'arte è tutto e solo nella sua forma, nella sua espressione, nel suo stile, e cioè nella peculiarità intensità profondità vastità della sintesi che la costituisce. (p. 34) *Niente diviene vecchio se non ciò che nacque vecchio. Ciò che nacque nuovo in eterno resta tale. (p. 34) *Il [[critico]] dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (p. 39) *L'opera d'arte è una sintesi o un sistema di sintesi che nacquero vergini nuove originali: creazioni di rapporti non preesistenti come tali all'atto della loro creazione. Ma l'opera d'arte nata una volta entra nella circolazione del pensiero: è letta, studiata, imitata, copiata, ripetuta, sfruttata, saccheggiata. Con l'andare del tempo, le sintesiche la costituiscono come opera d'arte perdono l'aria di novità di originalità d'imprevisto che avevano nell'ora del loro primo apparire (pp. 40-41) *Secondo [[Benedetto Croce|Croce]], nessun sostanziale e intimo rapporto rilega l'opera d'arte al proprio tempo. In quanto prodotto di una personalità estetica, l'opera d'arte è fuori del suo tempo e di tutti i tempi. Non si può fare [[storia dell'arte]] perché, essendo fuori del tempo, l'arte è fuori della storia. La critica deve contentarsi di saggi sparsi, di monografie isolate, consacrate ciascuna a delineare le caratteristiche e la genesi di una personalità estetica. (p. 45) ==Citazioni su Adriano Tilgher== *Come una grida improvvisa della strada, un profumo repentino e dissolto o un'ombra o una luce sull'alto di un cornicione, o il trascorrere di certe velature sul paesaggio di Napoli primaverile, così il pensiero di Tilgher e le sue intuizioni nascono, balenano, scompaiono; lasciandoci dietro, spesso, qualche preziosa scoria di contraddizioni, di incongruenze, di idee sofferte o superate o, come diceva [[Benedetto Croce|Croce]] del modo di ragionare di [[Enrico De Nicola|Enrico de Nicola]], di idee consunte da una critica dall'interno, logorate dal loro stesso acido.<br>È proprio in questo che Tilgher ci appare un vero napoletano. ([[Giovanni Artieri]]) *Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'[[arte moderna]], a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: [[Luigi Pirandello]] e [[Pier Maria Rosso di San Secondo|Rosso di San Secondo]]. ([[Salvatore Battaglia]]). *Si deve, prima di tutti, ad Adriano Tilgher la conoscenza in Italia di [[Oswald Spengler|Spengler]], grazie soprattutto alla sua antologia sui relativisti contemporanei. Tilgher può anzi considerarsi lo «Spengler italiano». Molte sono le assonanze tra il pensatore italiano e l'autore del ''Tramonto dell'Occidente'': dal relativismo storico-filosofico all'analisi comparata di cultura e avvenimenti, arte e civiltà, dal senso della decadenza alla categoria «faustiana». Tilgher, anzi, rivendicò la priorità cronologica, e comunque l'autonomia, del suo pensiero rispetto a quello spengleriano. ([[Marcello Veneziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherMisticheNuove/mode/1up Mistiche nuove e mistiche antiche]'', G. Bardi Editore, Roma, 1946. *Adriano Tilgher, ''Studi sul teatro contemporaneo'', BiblioLife, LLC. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tilgher, Adriano}} [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] kx4obd3pqm4d2bccxljuveh583r8tuj 1416702 1416698 2026-06-12T14:23:20Z Gaux 18878 /* Citazioni di Adriano Tilgher */ stoicismo 1416702 wikitext text/x-wiki [[File:Adriano-tilgher filosofa.jpg|thumb|Adriano Tilgher]] '''Adriano Tilgher''' (1887 – 1941), filosofo e saggista italiano. ==Citazioni di Adriano Tilgher== *Fra i tanti [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che vanno in giro da un pezzo al mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e niente, strambalati, sgarbati, lunatici, nei quali io, per quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi per un minimo tratto.<ref>Citato in Domenico Vittorini, prefazione al ''Dramma di Pirandello''.</ref> *{{NDR|Nel 1860, a Napoli, dopo il Plebiscito}} I partigiani del ''Begriff''<ref>Gli hegeliani.</ref> essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei<ref>Contro i giobertiani.</ref>. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''.<ref>Citato in [[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?'', p. 257.</ref> *In Italia pare si voglia insistere a seguire la falsariga di qualche critico che ha creduto di scoprire nelle mie cose un contenuto filosofico, che non c'è, vi garantisco che non c'è.<ref>Citato in ''Il teatro di Pirandello'', introduzione pag. XXVI, VII ristampa Oscar Mondadori, gennaio 1976.</ref> *Io mostravo che tutto il mondo pirandelliano faceva centro intorno a una visione della Vita come forza travagliata da un'intera antinomia per la quale la Vita è, insieme, necessitata a darsi forma e, per uguale necessità, non può consistere in nessuna forma, ma deve passare di forma in forma. È la famosa, o famigerata, antitesi di Vita e Forma, ''problema centrale dell'arte pirandelliana''.<ref>Da ''Studi sul teatro contemporaneo'', 1922.</ref> *[[Étienne-Gabriel Morelly|Morelly]] pone come principio che l'interesse particolare, il «desiderio d'avere», l'avarizia è la fonte di tutti i mali sociali. A chi obietta che l'interesse personale è lo stimolante necessario dell'energia umana, Morelly risponde che l'uomo è un essere naturalmente attivo, che non ripugna affatto al lavoro in quanto tale, ma solo al lavoro monotono e prolungato. Sono le istituzioni arbitrarie le quali pretendono di fissare per alcuni uomini soltanto uno stato permanente di riposo detto prosperità, fortuna, lasciando agli altri in permanente retaggio il lavoro, la fatica, che generano la pigrizia e l'odio al lavoro. È la cattiva costituzione sociale che ha prodotto negli uni l'ozio e la mollezza, negli altri l'aborrimento dal lavoro forzato. Ma di per sé il lavoro non ha nulla di {{sic|repugnante}}, è, anzi, piacevole, attraente.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherHomoFaber/mode/1up Homo faber]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1929, cap. XIII, pp. 94-95.</ref> *Nei regimi di [[libertà]], essendoci libertà di parola e di critica, è naturale che il pubblico se ne serva, più che per lodare, per criticare e lamentarsi: di qui l'apparenza che in quei regimi tutto vada male.<ref>Citato in Luigi Vicinanza, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/02/news/adriano_tilgher_un_libertario_da_ercolano-324761779/ ''Adriano Tilgher, un libertario da Ercolano''], ''repubblica.it'', 2 novembre 2021.</ref> *''Ragioni del successo dello [[Stoicismo]]''. – La salda unità sistematica della dottrina, il suo spirito essenzialmente pratico, il sensualismo della sua logica, il materialismo della sua fisica, l'ascetismo della sua etica ne spiegano il successo straordinario e duraturo.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921, p. 84.</ref> *Temperamento pugnace e individualistico, «poeta maledetto» della filosofia, amatore di tutte le cause perdute, [[Giuseppe Rensi|Rensi]] è di quelli cui piace dire di no alla scuola dominante e di starsene coi vinti, salvo, quando siano divenuti vincitori, a piantarli in asso e a passare al campo opposto. Ove si dia alla parola idealista il senso che ha nel discorso comune e corrente, questo sedicente scettico e materialista è il filosofo più idealista che abbia oggi l'Italia. E poiché in Italia la scuola filosofica dominante, in teoria e in pratica, era ed è tutt'ora l'[[Idealismo (filosofia)|Idealismo]], Rensi ha detto di no all'Idealismo, e la sua negazione ha accompagnato fedelmente tutte le metamorfosi che l'Idealismo ha subìto da noi negli ultimi anni. Perciò non aveva tutti i torti chi, scherzando, chiamava Rensi il Bastian {{sic|Contraro}} della filosofia idealistica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XXVIII, p. 287.</ref> *Tutto sommato, il [[Buddhismo|Buddismo]] si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile [[infelicità]] inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel [[nulla]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921, p. 14.</ref> ==''Mistiche nuove e mistiche antiche''== ===[[Incipit]]=== Problema grosso e dibattutissimo quello dei rapporti fra [[magia]] e [[religione]] e della priorità cronologica di quella su questa o viceversa, da quando [[James George Frazer|James Frazer]] lo mise all'ordine del giorno. La soluzione di esso in un senso piuttosto che in un altro involge una visione affatto differente dell'uomo e della sua storia.<br>Le tesi di Frazer sono note. Secondo lui, a base della magia è una convinzione identica a quella che è a base della [[scienza]] moderna: la convinzione nell'uniformità del corso della natura. Come lo scienziato, così il mago, per raggiungere il risultato cui mira, non supplica né implora le potenze invisibili; ma agisce ed opera secondo regole strette e precise a cui egli è sicuro che le potenze invisibili saranno costrette ad ubbidire, così come lo scienziato è sicuro che, poste certe condizioni, le forze della natura ch'egli mette in movimento non potranno non agire come egli vuole. <!-- (cap. I, p. 15) --> ===Citazioni=== *Uno di questi fondatori di religione fu [[Auguste Comte|Augusto Comte]]. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o [[positivismo]]: termini, per Comte, equivalenti.<br>Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere. (cap. V, p. 39) *La religione dell'umanità {{NDR|di Comte}}, dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice [[Clotilde de Vaux]]<ref>[[w:Clotilde de Vaux|Clotilde de Vaux]] (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.</ref>. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione. (cap. V, pp. 42-43) *{{NDR|[[Friedrich Dessauer]]}} Egli è un vero mistico della [[Tecnica]]. E se una qualche novità c'è nel suo libro {{NDR|''Filosofia della Tecnica''}}, non è tanto per il concetto della Tecnica come continuazione e prolungamento dell'opera divina, come Demiurgia (concetto già formulato con tutta la chiarezza possibile e desiderabile da tutta una serie di filosofi da [[Marsilio Ficino]] giù giù fino a [[Henri Bergson|Bergson]], come si può leggere nel mio ''Homo Faber'') quanto piuttosto nella intensità emotiva con cui quel concetto è vissuto dal nostro Autore. Concetto, del resto, giustissimo. Con la Tecnica l'uomo si fa creatore di qualità, di forme, di processi, di realtà, che non erano dati dalla [[Natura]]. ''Eritis sicut Dii!'' (cap. VIII, p. 67) *Tra [[Comunismo]] e [[Cristianesimo]] il rapporto che corre è – come i più credono, come le Chiese organizzate affermano – quello di diametrale antitesi, di radicalissima opposizione? O – come alcuni gruppi di giovani cristiani all'estero sostengono – sotto la superficiale opposizione c'è un piano sul quale le due visioni del mondo e della vita possono intendersi e darsi la mano? Il problema è di capitalissima importanza, ma, per risolverlo bene, bisogna risalire alle fondazioni stesse metafisiche delle due dottrine. (cap. IX, p. 72) *Il Cristianesimo [...] comincia dove il Comunismo finisce, e viceversa. Il Cristianesimo va dall'individuo alla società; il Comunismo dalla società all'individuo. (cap. IX, p. 73) *È una delle più belle conquiste della critica storica del nostro tempo quella del significato che per la storia religiosa e morale dell'umanità d'Occidente ebbe la predicazione di [[Zarathustra|{{sic|Zaratustra}}]]. Fu infatti a contatto della religione di Zaratustra che la [[Ebraismo|religione ebraica]] anteriore all'esilio di Babilonia si trasformò nella religione messianica e apocalittica posteriore all'esilio, dalla quale sbocciò poi il Cristianesimo. Fu, a quel che pare, sotto l'influsso della religione di Zaratustra che la religione olimpica dei Greci s'impregnò di preoccupazioni morali ed entrò in una fermentazione dalla quale, ipotesi audace ma non avventata di qualche moderno, fiorì la tragedia greca di [[Eschilo]]. Per queste e per altre ragioni ancora, la critica storica moderna sempre più concorda nel riconoscere in Zaratustra uno dei più alti, originali e possenti creatori di valori religiosi, morali e civili. (cap. XIII, p. 104) *Durante il terribile assedio posto dai [[Goti]] di Vitige a Roma, difesa dai [[Impero bizantino|Bizantini]] di Belisario (marzo 537-marzo 538 d. C.) accadde un fatto stranissimo: una mattina furono ritrovate aperte le porte del [[tempio di Giano]] chiuse da secoli, da quando il Cristianesimo era diventato la sola religione ammessa dallo Stato. Evidentemente, c'erano ancora in Roma dei pagani, e questi avevano tentato di far rivivere il vecchio costume per il quale le porte del tempio del dio erano tenute aperte finché durasse la guerra. (cap. XIV, p. 110) *Il tempio di Giano è il punto donde s'irraggia nel mondo la forza romana. [[Giano]] ne ha il dominio non in quanto dio della guerra (la guerra si fa dal suo tempio) ma in quanto dio dei cominciamenti, dei principi, degl'inizi<ref>Nel testo "indizi".</ref>. Finita la guerra, il tempio si chiude, il ciclo si è compiuto, la forza, esplicatasi, è tornata al suo punto di partenza. Nel tempio chiuso non siede né la Pace né la Guerra in senso proprio: siede la Forza che ha iniziato e concluso la guerra, che ha rotto la pace e l'ha ripristinata, che ora è in pace ma che però ha in sé la potenzialità di un'altra guerra, una Forza ambigua, dunque, a doppia, faccia, appunto come a doppia faccia era raffigurato Giano. Finché la guerra dura, il tempio è spalancato: esso attende che la Forza che si è partita da lui vi faccia ritorno vittoriosa. (cap. XIV, pp. 114-115) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della [[morte]] ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? (cap. XIX, p. 143) ==''Studi sul teatro contemporaneo''== ===[[Incipit]]=== Che l'arte sia, a suo modo, armonizzazione, organizzazione, sintesi, e cioè creazione e attività, è un punto sul quale è oggi raggiunto l'accordo. Ma quanti hanno pensato a fondo e interiormente realizzato tutto ciò che la definizione omai, a furia di essere ripetuta, trita e banale, arte=creazione, attività contiene? Ben pochi di sicuro. Se arte è attività e creazione, cioè produzione di sintesi non preesistente all'atto della sua produzione, segue che tanto v'ha d'arte in un'opera che d'arte vuol essere detta, quanto di originalità o novità: ciò che in essa v'ha di nuovo, di non originale, di vecchio, d'imitato o ispirato, consciamente o inconsciamente, da altre opere d'arte, corrisponde a momenti non di creazione ma di recezione, non di attività ma di passività, e perciò non è arte. ===Citazioni=== *Dà forma artistica alla [[Vita]] del tuo tempo, al tuo [[presente]]; vivi come presente in atto ed esprimilo artisticamente; sperimenta la Vita come presente, come informe, come [[problema]] e trovane la soluzione; vivi e risolvi i problemi del tuo tempo. (pp. 12-13) *Ciò che fa [[artista]] l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente. (p. 14) *Più un'[[opera d'arte]] è profonda originale intensa, e più nella parola liberatrice e chiarificatrice che essa pronuncia tendono a risolversi ed annullarsi idealmente le opere d'arte sue contemporanee di profondità e ampiezza minori. (p. 20) *Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I [[Critico|critici]] dei critici vi porranno riparo. (p. 34) *Il valore dell'opera d'arte è tutto e solo nella sua forma, nella sua espressione, nel suo stile, e cioè nella peculiarità intensità profondità vastità della sintesi che la costituisce. (p. 34) *Niente diviene vecchio se non ciò che nacque vecchio. Ciò che nacque nuovo in eterno resta tale. (p. 34) *Il [[critico]] dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (p. 39) *L'opera d'arte è una sintesi o un sistema di sintesi che nacquero vergini nuove originali: creazioni di rapporti non preesistenti come tali all'atto della loro creazione. Ma l'opera d'arte nata una volta entra nella circolazione del pensiero: è letta, studiata, imitata, copiata, ripetuta, sfruttata, saccheggiata. Con l'andare del tempo, le sintesiche la costituiscono come opera d'arte perdono l'aria di novità di originalità d'imprevisto che avevano nell'ora del loro primo apparire (pp. 40-41) *Secondo [[Benedetto Croce|Croce]], nessun sostanziale e intimo rapporto rilega l'opera d'arte al proprio tempo. In quanto prodotto di una personalità estetica, l'opera d'arte è fuori del suo tempo e di tutti i tempi. Non si può fare [[storia dell'arte]] perché, essendo fuori del tempo, l'arte è fuori della storia. La critica deve contentarsi di saggi sparsi, di monografie isolate, consacrate ciascuna a delineare le caratteristiche e la genesi di una personalità estetica. (p. 45) ==Citazioni su Adriano Tilgher== *Come una grida improvvisa della strada, un profumo repentino e dissolto o un'ombra o una luce sull'alto di un cornicione, o il trascorrere di certe velature sul paesaggio di Napoli primaverile, così il pensiero di Tilgher e le sue intuizioni nascono, balenano, scompaiono; lasciandoci dietro, spesso, qualche preziosa scoria di contraddizioni, di incongruenze, di idee sofferte o superate o, come diceva [[Benedetto Croce|Croce]] del modo di ragionare di [[Enrico De Nicola|Enrico de Nicola]], di idee consunte da una critica dall'interno, logorate dal loro stesso acido.<br>È proprio in questo che Tilgher ci appare un vero napoletano. ([[Giovanni Artieri]]) *Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'[[arte moderna]], a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: [[Luigi Pirandello]] e [[Pier Maria Rosso di San Secondo|Rosso di San Secondo]]. ([[Salvatore Battaglia]]). *Si deve, prima di tutti, ad Adriano Tilgher la conoscenza in Italia di [[Oswald Spengler|Spengler]], grazie soprattutto alla sua antologia sui relativisti contemporanei. Tilgher può anzi considerarsi lo «Spengler italiano». Molte sono le assonanze tra il pensatore italiano e l'autore del ''Tramonto dell'Occidente'': dal relativismo storico-filosofico all'analisi comparata di cultura e avvenimenti, arte e civiltà, dal senso della decadenza alla categoria «faustiana». Tilgher, anzi, rivendicò la priorità cronologica, e comunque l'autonomia, del suo pensiero rispetto a quello spengleriano. ([[Marcello Veneziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherMisticheNuove/mode/1up Mistiche nuove e mistiche antiche]'', G. Bardi Editore, Roma, 1946. *Adriano Tilgher, ''Studi sul teatro contemporaneo'', BiblioLife, LLC. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tilgher, Adriano}} [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] bpy8h15snpztfhbtxpa2v40p2qw5s8f 1416703 1416702 2026-06-12T14:30:08Z Gaux 18878 /* Citazioni di Adriano Tilgher */ la fisica 1416703 wikitext text/x-wiki [[File:Adriano-tilgher filosofa.jpg|thumb|Adriano Tilgher]] '''Adriano Tilgher''' (1887 – 1941), filosofo e saggista italiano. ==Citazioni di Adriano Tilgher== *Fra i tanti [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che vanno in giro da un pezzo al mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e niente, strambalati, sgarbati, lunatici, nei quali io, per quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi per un minimo tratto.<ref>Citato in Domenico Vittorini, prefazione al ''Dramma di Pirandello''.</ref> *{{NDR|Nel 1860, a Napoli, dopo il Plebiscito}} I partigiani del ''Begriff''<ref>Gli hegeliani.</ref> essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei<ref>Contro i giobertiani.</ref>. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''.<ref>Citato in [[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?'', p. 257.</ref> *In Italia pare si voglia insistere a seguire la falsariga di qualche critico che ha creduto di scoprire nelle mie cose un contenuto filosofico, che non c'è, vi garantisco che non c'è.<ref>Citato in ''Il teatro di Pirandello'', introduzione pag. XXVI, VII ristampa Oscar Mondadori, gennaio 1976.</ref> *Io mostravo che tutto il mondo pirandelliano faceva centro intorno a una visione della Vita come forza travagliata da un'intera antinomia per la quale la Vita è, insieme, necessitata a darsi forma e, per uguale necessità, non può consistere in nessuna forma, ma deve passare di forma in forma. È la famosa, o famigerata, antitesi di Vita e Forma, ''problema centrale dell'arte pirandelliana''.<ref>Da ''Studi sul teatro contemporaneo'', 1922.</ref> *La fisica per [[Epicuro]] é indispensabile poiché, facendoci conoscere che in natura tutto accade necessariamente, per opera di cause meccaniche, senza intervento di dei o di entità immateriali, senza preoccupazione alcuna del bene dell'uomo, senza che il corso delle cose abbia in vista un fine o piano qualsiasi da realizzare, fuga la superstizione: senza questo scopo antiteleologico ed antireligioso, a nulla gioverebbe studiare la natura.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921, p. 102.</ref> *[[Étienne-Gabriel Morelly|Morelly]] pone come principio che l'interesse particolare, il «desiderio d'avere», l'avarizia è la fonte di tutti i mali sociali. A chi obietta che l'interesse personale è lo stimolante necessario dell'energia umana, Morelly risponde che l'uomo è un essere naturalmente attivo, che non ripugna affatto al lavoro in quanto tale, ma solo al lavoro monotono e prolungato. Sono le istituzioni arbitrarie le quali pretendono di fissare per alcuni uomini soltanto uno stato permanente di riposo detto prosperità, fortuna, lasciando agli altri in permanente retaggio il lavoro, la fatica, che generano la pigrizia e l'odio al lavoro. È la cattiva costituzione sociale che ha prodotto negli uni l'ozio e la mollezza, negli altri l'aborrimento dal lavoro forzato. Ma di per sé il lavoro non ha nulla di {{sic|repugnante}}, è, anzi, piacevole, attraente.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherHomoFaber/mode/1up Homo faber]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1929, cap. XIII, pp. 94-95.</ref> *Nei regimi di [[libertà]], essendoci libertà di parola e di critica, è naturale che il pubblico se ne serva, più che per lodare, per criticare e lamentarsi: di qui l'apparenza che in quei regimi tutto vada male.<ref>Citato in Luigi Vicinanza, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/02/news/adriano_tilgher_un_libertario_da_ercolano-324761779/ ''Adriano Tilgher, un libertario da Ercolano''], ''repubblica.it'', 2 novembre 2021.</ref> *''Ragioni del successo dello [[Stoicismo]]''. – La salda unità sistematica della dottrina, il suo spirito essenzialmente pratico, il sensualismo della sua logica, il materialismo della sua fisica, l'ascetismo della sua etica ne spiegano il successo straordinario e duraturo.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921, p. 84.</ref> *Temperamento pugnace e individualistico, «poeta maledetto» della filosofia, amatore di tutte le cause perdute, [[Giuseppe Rensi|Rensi]] è di quelli cui piace dire di no alla scuola dominante e di starsene coi vinti, salvo, quando siano divenuti vincitori, a piantarli in asso e a passare al campo opposto. Ove si dia alla parola idealista il senso che ha nel discorso comune e corrente, questo sedicente scettico e materialista è il filosofo più idealista che abbia oggi l'Italia. E poiché in Italia la scuola filosofica dominante, in teoria e in pratica, era ed è tutt'ora l'[[Idealismo (filosofia)|Idealismo]], Rensi ha detto di no all'Idealismo, e la sua negazione ha accompagnato fedelmente tutte le metamorfosi che l'Idealismo ha subìto da noi negli ultimi anni. Perciò non aveva tutti i torti chi, scherzando, chiamava Rensi il Bastian {{sic|Contraro}} della filosofia idealistica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XXVIII, p. 287.</ref> *Tutto sommato, il [[Buddhismo|Buddismo]] si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile [[infelicità]] inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel [[nulla]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921, p. 14.</ref> ==''Mistiche nuove e mistiche antiche''== ===[[Incipit]]=== Problema grosso e dibattutissimo quello dei rapporti fra [[magia]] e [[religione]] e della priorità cronologica di quella su questa o viceversa, da quando [[James George Frazer|James Frazer]] lo mise all'ordine del giorno. La soluzione di esso in un senso piuttosto che in un altro involge una visione affatto differente dell'uomo e della sua storia.<br>Le tesi di Frazer sono note. Secondo lui, a base della magia è una convinzione identica a quella che è a base della [[scienza]] moderna: la convinzione nell'uniformità del corso della natura. Come lo scienziato, così il mago, per raggiungere il risultato cui mira, non supplica né implora le potenze invisibili; ma agisce ed opera secondo regole strette e precise a cui egli è sicuro che le potenze invisibili saranno costrette ad ubbidire, così come lo scienziato è sicuro che, poste certe condizioni, le forze della natura ch'egli mette in movimento non potranno non agire come egli vuole. <!-- (cap. I, p. 15) --> ===Citazioni=== *Uno di questi fondatori di religione fu [[Auguste Comte|Augusto Comte]]. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o [[positivismo]]: termini, per Comte, equivalenti.<br>Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere. (cap. V, p. 39) *La religione dell'umanità {{NDR|di Comte}}, dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice [[Clotilde de Vaux]]<ref>[[w:Clotilde de Vaux|Clotilde de Vaux]] (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.</ref>. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione. (cap. V, pp. 42-43) *{{NDR|[[Friedrich Dessauer]]}} Egli è un vero mistico della [[Tecnica]]. E se una qualche novità c'è nel suo libro {{NDR|''Filosofia della Tecnica''}}, non è tanto per il concetto della Tecnica come continuazione e prolungamento dell'opera divina, come Demiurgia (concetto già formulato con tutta la chiarezza possibile e desiderabile da tutta una serie di filosofi da [[Marsilio Ficino]] giù giù fino a [[Henri Bergson|Bergson]], come si può leggere nel mio ''Homo Faber'') quanto piuttosto nella intensità emotiva con cui quel concetto è vissuto dal nostro Autore. Concetto, del resto, giustissimo. Con la Tecnica l'uomo si fa creatore di qualità, di forme, di processi, di realtà, che non erano dati dalla [[Natura]]. ''Eritis sicut Dii!'' (cap. VIII, p. 67) *Tra [[Comunismo]] e [[Cristianesimo]] il rapporto che corre è – come i più credono, come le Chiese organizzate affermano – quello di diametrale antitesi, di radicalissima opposizione? O – come alcuni gruppi di giovani cristiani all'estero sostengono – sotto la superficiale opposizione c'è un piano sul quale le due visioni del mondo e della vita possono intendersi e darsi la mano? Il problema è di capitalissima importanza, ma, per risolverlo bene, bisogna risalire alle fondazioni stesse metafisiche delle due dottrine. (cap. IX, p. 72) *Il Cristianesimo [...] comincia dove il Comunismo finisce, e viceversa. Il Cristianesimo va dall'individuo alla società; il Comunismo dalla società all'individuo. (cap. IX, p. 73) *È una delle più belle conquiste della critica storica del nostro tempo quella del significato che per la storia religiosa e morale dell'umanità d'Occidente ebbe la predicazione di [[Zarathustra|{{sic|Zaratustra}}]]. Fu infatti a contatto della religione di Zaratustra che la [[Ebraismo|religione ebraica]] anteriore all'esilio di Babilonia si trasformò nella religione messianica e apocalittica posteriore all'esilio, dalla quale sbocciò poi il Cristianesimo. Fu, a quel che pare, sotto l'influsso della religione di Zaratustra che la religione olimpica dei Greci s'impregnò di preoccupazioni morali ed entrò in una fermentazione dalla quale, ipotesi audace ma non avventata di qualche moderno, fiorì la tragedia greca di [[Eschilo]]. Per queste e per altre ragioni ancora, la critica storica moderna sempre più concorda nel riconoscere in Zaratustra uno dei più alti, originali e possenti creatori di valori religiosi, morali e civili. (cap. XIII, p. 104) *Durante il terribile assedio posto dai [[Goti]] di Vitige a Roma, difesa dai [[Impero bizantino|Bizantini]] di Belisario (marzo 537-marzo 538 d. C.) accadde un fatto stranissimo: una mattina furono ritrovate aperte le porte del [[tempio di Giano]] chiuse da secoli, da quando il Cristianesimo era diventato la sola religione ammessa dallo Stato. Evidentemente, c'erano ancora in Roma dei pagani, e questi avevano tentato di far rivivere il vecchio costume per il quale le porte del tempio del dio erano tenute aperte finché durasse la guerra. (cap. XIV, p. 110) *Il tempio di Giano è il punto donde s'irraggia nel mondo la forza romana. [[Giano]] ne ha il dominio non in quanto dio della guerra (la guerra si fa dal suo tempio) ma in quanto dio dei cominciamenti, dei principi, degl'inizi<ref>Nel testo "indizi".</ref>. Finita la guerra, il tempio si chiude, il ciclo si è compiuto, la forza, esplicatasi, è tornata al suo punto di partenza. Nel tempio chiuso non siede né la Pace né la Guerra in senso proprio: siede la Forza che ha iniziato e concluso la guerra, che ha rotto la pace e l'ha ripristinata, che ora è in pace ma che però ha in sé la potenzialità di un'altra guerra, una Forza ambigua, dunque, a doppia, faccia, appunto come a doppia faccia era raffigurato Giano. Finché la guerra dura, il tempio è spalancato: esso attende che la Forza che si è partita da lui vi faccia ritorno vittoriosa. (cap. XIV, pp. 114-115) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della [[morte]] ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? (cap. XIX, p. 143) ==''Studi sul teatro contemporaneo''== ===[[Incipit]]=== Che l'arte sia, a suo modo, armonizzazione, organizzazione, sintesi, e cioè creazione e attività, è un punto sul quale è oggi raggiunto l'accordo. Ma quanti hanno pensato a fondo e interiormente realizzato tutto ciò che la definizione omai, a furia di essere ripetuta, trita e banale, arte=creazione, attività contiene? Ben pochi di sicuro. Se arte è attività e creazione, cioè produzione di sintesi non preesistente all'atto della sua produzione, segue che tanto v'ha d'arte in un'opera che d'arte vuol essere detta, quanto di originalità o novità: ciò che in essa v'ha di nuovo, di non originale, di vecchio, d'imitato o ispirato, consciamente o inconsciamente, da altre opere d'arte, corrisponde a momenti non di creazione ma di recezione, non di attività ma di passività, e perciò non è arte. ===Citazioni=== *Dà forma artistica alla [[Vita]] del tuo tempo, al tuo [[presente]]; vivi come presente in atto ed esprimilo artisticamente; sperimenta la Vita come presente, come informe, come [[problema]] e trovane la soluzione; vivi e risolvi i problemi del tuo tempo. (pp. 12-13) *Ciò che fa [[artista]] l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente. (p. 14) *Più un'[[opera d'arte]] è profonda originale intensa, e più nella parola liberatrice e chiarificatrice che essa pronuncia tendono a risolversi ed annullarsi idealmente le opere d'arte sue contemporanee di profondità e ampiezza minori. (p. 20) *Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I [[Critico|critici]] dei critici vi porranno riparo. (p. 34) *Il valore dell'opera d'arte è tutto e solo nella sua forma, nella sua espressione, nel suo stile, e cioè nella peculiarità intensità profondità vastità della sintesi che la costituisce. (p. 34) *Niente diviene vecchio se non ciò che nacque vecchio. Ciò che nacque nuovo in eterno resta tale. (p. 34) *Il [[critico]] dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (p. 39) *L'opera d'arte è una sintesi o un sistema di sintesi che nacquero vergini nuove originali: creazioni di rapporti non preesistenti come tali all'atto della loro creazione. Ma l'opera d'arte nata una volta entra nella circolazione del pensiero: è letta, studiata, imitata, copiata, ripetuta, sfruttata, saccheggiata. Con l'andare del tempo, le sintesiche la costituiscono come opera d'arte perdono l'aria di novità di originalità d'imprevisto che avevano nell'ora del loro primo apparire (pp. 40-41) *Secondo [[Benedetto Croce|Croce]], nessun sostanziale e intimo rapporto rilega l'opera d'arte al proprio tempo. In quanto prodotto di una personalità estetica, l'opera d'arte è fuori del suo tempo e di tutti i tempi. Non si può fare [[storia dell'arte]] perché, essendo fuori del tempo, l'arte è fuori della storia. La critica deve contentarsi di saggi sparsi, di monografie isolate, consacrate ciascuna a delineare le caratteristiche e la genesi di una personalità estetica. (p. 45) ==Citazioni su Adriano Tilgher== *Come una grida improvvisa della strada, un profumo repentino e dissolto o un'ombra o una luce sull'alto di un cornicione, o il trascorrere di certe velature sul paesaggio di Napoli primaverile, così il pensiero di Tilgher e le sue intuizioni nascono, balenano, scompaiono; lasciandoci dietro, spesso, qualche preziosa scoria di contraddizioni, di incongruenze, di idee sofferte o superate o, come diceva [[Benedetto Croce|Croce]] del modo di ragionare di [[Enrico De Nicola|Enrico de Nicola]], di idee consunte da una critica dall'interno, logorate dal loro stesso acido.<br>È proprio in questo che Tilgher ci appare un vero napoletano. ([[Giovanni Artieri]]) *Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'[[arte moderna]], a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: [[Luigi Pirandello]] e [[Pier Maria Rosso di San Secondo|Rosso di San Secondo]]. ([[Salvatore Battaglia]]). *Si deve, prima di tutti, ad Adriano Tilgher la conoscenza in Italia di [[Oswald Spengler|Spengler]], grazie soprattutto alla sua antologia sui relativisti contemporanei. Tilgher può anzi considerarsi lo «Spengler italiano». Molte sono le assonanze tra il pensatore italiano e l'autore del ''Tramonto dell'Occidente'': dal relativismo storico-filosofico all'analisi comparata di cultura e avvenimenti, arte e civiltà, dal senso della decadenza alla categoria «faustiana». Tilgher, anzi, rivendicò la priorità cronologica, e comunque l'autonomia, del suo pensiero rispetto a quello spengleriano. ([[Marcello Veneziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherMisticheNuove/mode/1up Mistiche nuove e mistiche antiche]'', G. Bardi Editore, Roma, 1946. *Adriano Tilgher, ''Studi sul teatro contemporaneo'', BiblioLife, LLC. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tilgher, Adriano}} [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] nrnbg2wsg6v355uc9nu7nx3r6zv0nan 1416704 1416703 2026-06-12T14:31:26Z Gaux 18878 /* Citazioni di Adriano Tilgher */ wlink 1416704 wikitext text/x-wiki [[File:Adriano-tilgher filosofa.jpg|thumb|Adriano Tilgher]] '''Adriano Tilgher''' (1887 – 1941), filosofo e saggista italiano. ==Citazioni di Adriano Tilgher== *Fra i tanti [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che vanno in giro da un pezzo al mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e niente, strambalati, sgarbati, lunatici, nei quali io, per quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi per un minimo tratto.<ref>Citato in Domenico Vittorini, prefazione al ''Dramma di Pirandello''.</ref> *{{NDR|Nel 1860, a Napoli, dopo il Plebiscito}} I partigiani del ''Begriff''<ref>Gli hegeliani.</ref> essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei<ref>Contro i giobertiani.</ref>. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''.<ref>Citato in [[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?'', p. 257.</ref> *In Italia pare si voglia insistere a seguire la falsariga di qualche critico che ha creduto di scoprire nelle mie cose un contenuto filosofico, che non c'è, vi garantisco che non c'è.<ref>Citato in ''Il teatro di Pirandello'', introduzione pag. XXVI, VII ristampa Oscar Mondadori, gennaio 1976.</ref> *Io mostravo che tutto il mondo pirandelliano faceva centro intorno a una visione della Vita come forza travagliata da un'intera antinomia per la quale la Vita è, insieme, necessitata a darsi forma e, per uguale necessità, non può consistere in nessuna forma, ma deve passare di forma in forma. È la famosa, o famigerata, antitesi di Vita e Forma, ''problema centrale dell'arte pirandelliana''.<ref>Da ''Studi sul teatro contemporaneo'', 1922.</ref> *La [[fisica]] per [[Epicuro]] é indispensabile poiché, facendoci conoscere che in natura tutto accade necessariamente, per opera di cause meccaniche, senza intervento di dei o di entità immateriali, senza preoccupazione alcuna del bene dell'uomo, senza che il corso delle cose abbia in vista un fine o piano qualsiasi da realizzare, fuga la superstizione: senza questo scopo antiteleologico ed antireligioso, a nulla gioverebbe studiare la [[natura]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921, p. 102.</ref> *[[Étienne-Gabriel Morelly|Morelly]] pone come principio che l'interesse particolare, il «desiderio d'avere», l'avarizia è la fonte di tutti i mali sociali. A chi obietta che l'interesse personale è lo stimolante necessario dell'energia umana, Morelly risponde che l'uomo è un essere naturalmente attivo, che non ripugna affatto al lavoro in quanto tale, ma solo al lavoro monotono e prolungato. Sono le istituzioni arbitrarie le quali pretendono di fissare per alcuni uomini soltanto uno stato permanente di riposo detto prosperità, fortuna, lasciando agli altri in permanente retaggio il lavoro, la fatica, che generano la pigrizia e l'odio al lavoro. È la cattiva costituzione sociale che ha prodotto negli uni l'ozio e la mollezza, negli altri l'aborrimento dal lavoro forzato. Ma di per sé il lavoro non ha nulla di {{sic|repugnante}}, è, anzi, piacevole, attraente.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherHomoFaber/mode/1up Homo faber]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1929, cap. XIII, pp. 94-95.</ref> *Nei regimi di [[libertà]], essendoci libertà di parola e di critica, è naturale che il pubblico se ne serva, più che per lodare, per criticare e lamentarsi: di qui l'apparenza che in quei regimi tutto vada male.<ref>Citato in Luigi Vicinanza, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/02/news/adriano_tilgher_un_libertario_da_ercolano-324761779/ ''Adriano Tilgher, un libertario da Ercolano''], ''repubblica.it'', 2 novembre 2021.</ref> *''Ragioni del successo dello [[Stoicismo]]''. – La salda unità sistematica della dottrina, il suo spirito essenzialmente pratico, il sensualismo della sua logica, il materialismo della sua fisica, l'ascetismo della sua etica ne spiegano il successo straordinario e duraturo.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921, p. 84.</ref> *Temperamento pugnace e individualistico, «poeta maledetto» della filosofia, amatore di tutte le cause perdute, [[Giuseppe Rensi|Rensi]] è di quelli cui piace dire di no alla scuola dominante e di starsene coi vinti, salvo, quando siano divenuti vincitori, a piantarli in asso e a passare al campo opposto. Ove si dia alla parola idealista il senso che ha nel discorso comune e corrente, questo sedicente scettico e materialista è il filosofo più idealista che abbia oggi l'Italia. E poiché in Italia la scuola filosofica dominante, in teoria e in pratica, era ed è tutt'ora l'[[Idealismo (filosofia)|Idealismo]], Rensi ha detto di no all'Idealismo, e la sua negazione ha accompagnato fedelmente tutte le metamorfosi che l'Idealismo ha subìto da noi negli ultimi anni. Perciò non aveva tutti i torti chi, scherzando, chiamava Rensi il Bastian {{sic|Contraro}} della filosofia idealistica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XXVIII, p. 287.</ref> *Tutto sommato, il [[Buddhismo|Buddismo]] si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile [[infelicità]] inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel [[nulla]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921, p. 14.</ref> ==''Mistiche nuove e mistiche antiche''== ===[[Incipit]]=== Problema grosso e dibattutissimo quello dei rapporti fra [[magia]] e [[religione]] e della priorità cronologica di quella su questa o viceversa, da quando [[James George Frazer|James Frazer]] lo mise all'ordine del giorno. La soluzione di esso in un senso piuttosto che in un altro involge una visione affatto differente dell'uomo e della sua storia.<br>Le tesi di Frazer sono note. Secondo lui, a base della magia è una convinzione identica a quella che è a base della [[scienza]] moderna: la convinzione nell'uniformità del corso della natura. Come lo scienziato, così il mago, per raggiungere il risultato cui mira, non supplica né implora le potenze invisibili; ma agisce ed opera secondo regole strette e precise a cui egli è sicuro che le potenze invisibili saranno costrette ad ubbidire, così come lo scienziato è sicuro che, poste certe condizioni, le forze della natura ch'egli mette in movimento non potranno non agire come egli vuole. <!-- (cap. I, p. 15) --> ===Citazioni=== *Uno di questi fondatori di religione fu [[Auguste Comte|Augusto Comte]]. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o [[positivismo]]: termini, per Comte, equivalenti.<br>Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere. (cap. V, p. 39) *La religione dell'umanità {{NDR|di Comte}}, dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice [[Clotilde de Vaux]]<ref>[[w:Clotilde de Vaux|Clotilde de Vaux]] (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.</ref>. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione. (cap. V, pp. 42-43) *{{NDR|[[Friedrich Dessauer]]}} Egli è un vero mistico della [[Tecnica]]. E se una qualche novità c'è nel suo libro {{NDR|''Filosofia della Tecnica''}}, non è tanto per il concetto della Tecnica come continuazione e prolungamento dell'opera divina, come Demiurgia (concetto già formulato con tutta la chiarezza possibile e desiderabile da tutta una serie di filosofi da [[Marsilio Ficino]] giù giù fino a [[Henri Bergson|Bergson]], come si può leggere nel mio ''Homo Faber'') quanto piuttosto nella intensità emotiva con cui quel concetto è vissuto dal nostro Autore. Concetto, del resto, giustissimo. Con la Tecnica l'uomo si fa creatore di qualità, di forme, di processi, di realtà, che non erano dati dalla [[Natura]]. ''Eritis sicut Dii!'' (cap. VIII, p. 67) *Tra [[Comunismo]] e [[Cristianesimo]] il rapporto che corre è – come i più credono, come le Chiese organizzate affermano – quello di diametrale antitesi, di radicalissima opposizione? O – come alcuni gruppi di giovani cristiani all'estero sostengono – sotto la superficiale opposizione c'è un piano sul quale le due visioni del mondo e della vita possono intendersi e darsi la mano? Il problema è di capitalissima importanza, ma, per risolverlo bene, bisogna risalire alle fondazioni stesse metafisiche delle due dottrine. (cap. IX, p. 72) *Il Cristianesimo [...] comincia dove il Comunismo finisce, e viceversa. Il Cristianesimo va dall'individuo alla società; il Comunismo dalla società all'individuo. (cap. IX, p. 73) *È una delle più belle conquiste della critica storica del nostro tempo quella del significato che per la storia religiosa e morale dell'umanità d'Occidente ebbe la predicazione di [[Zarathustra|{{sic|Zaratustra}}]]. Fu infatti a contatto della religione di Zaratustra che la [[Ebraismo|religione ebraica]] anteriore all'esilio di Babilonia si trasformò nella religione messianica e apocalittica posteriore all'esilio, dalla quale sbocciò poi il Cristianesimo. Fu, a quel che pare, sotto l'influsso della religione di Zaratustra che la religione olimpica dei Greci s'impregnò di preoccupazioni morali ed entrò in una fermentazione dalla quale, ipotesi audace ma non avventata di qualche moderno, fiorì la tragedia greca di [[Eschilo]]. Per queste e per altre ragioni ancora, la critica storica moderna sempre più concorda nel riconoscere in Zaratustra uno dei più alti, originali e possenti creatori di valori religiosi, morali e civili. (cap. XIII, p. 104) *Durante il terribile assedio posto dai [[Goti]] di Vitige a Roma, difesa dai [[Impero bizantino|Bizantini]] di Belisario (marzo 537-marzo 538 d. C.) accadde un fatto stranissimo: una mattina furono ritrovate aperte le porte del [[tempio di Giano]] chiuse da secoli, da quando il Cristianesimo era diventato la sola religione ammessa dallo Stato. Evidentemente, c'erano ancora in Roma dei pagani, e questi avevano tentato di far rivivere il vecchio costume per il quale le porte del tempio del dio erano tenute aperte finché durasse la guerra. (cap. XIV, p. 110) *Il tempio di Giano è il punto donde s'irraggia nel mondo la forza romana. [[Giano]] ne ha il dominio non in quanto dio della guerra (la guerra si fa dal suo tempio) ma in quanto dio dei cominciamenti, dei principi, degl'inizi<ref>Nel testo "indizi".</ref>. Finita la guerra, il tempio si chiude, il ciclo si è compiuto, la forza, esplicatasi, è tornata al suo punto di partenza. Nel tempio chiuso non siede né la Pace né la Guerra in senso proprio: siede la Forza che ha iniziato e concluso la guerra, che ha rotto la pace e l'ha ripristinata, che ora è in pace ma che però ha in sé la potenzialità di un'altra guerra, una Forza ambigua, dunque, a doppia, faccia, appunto come a doppia faccia era raffigurato Giano. Finché la guerra dura, il tempio è spalancato: esso attende che la Forza che si è partita da lui vi faccia ritorno vittoriosa. (cap. XIV, pp. 114-115) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della [[morte]] ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? (cap. XIX, p. 143) ==''Studi sul teatro contemporaneo''== ===[[Incipit]]=== Che l'arte sia, a suo modo, armonizzazione, organizzazione, sintesi, e cioè creazione e attività, è un punto sul quale è oggi raggiunto l'accordo. Ma quanti hanno pensato a fondo e interiormente realizzato tutto ciò che la definizione omai, a furia di essere ripetuta, trita e banale, arte=creazione, attività contiene? Ben pochi di sicuro. Se arte è attività e creazione, cioè produzione di sintesi non preesistente all'atto della sua produzione, segue che tanto v'ha d'arte in un'opera che d'arte vuol essere detta, quanto di originalità o novità: ciò che in essa v'ha di nuovo, di non originale, di vecchio, d'imitato o ispirato, consciamente o inconsciamente, da altre opere d'arte, corrisponde a momenti non di creazione ma di recezione, non di attività ma di passività, e perciò non è arte. ===Citazioni=== *Dà forma artistica alla [[Vita]] del tuo tempo, al tuo [[presente]]; vivi come presente in atto ed esprimilo artisticamente; sperimenta la Vita come presente, come informe, come [[problema]] e trovane la soluzione; vivi e risolvi i problemi del tuo tempo. (pp. 12-13) *Ciò che fa [[artista]] l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente. (p. 14) *Più un'[[opera d'arte]] è profonda originale intensa, e più nella parola liberatrice e chiarificatrice che essa pronuncia tendono a risolversi ed annullarsi idealmente le opere d'arte sue contemporanee di profondità e ampiezza minori. (p. 20) *Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I [[Critico|critici]] dei critici vi porranno riparo. (p. 34) *Il valore dell'opera d'arte è tutto e solo nella sua forma, nella sua espressione, nel suo stile, e cioè nella peculiarità intensità profondità vastità della sintesi che la costituisce. (p. 34) *Niente diviene vecchio se non ciò che nacque vecchio. Ciò che nacque nuovo in eterno resta tale. (p. 34) *Il [[critico]] dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (p. 39) *L'opera d'arte è una sintesi o un sistema di sintesi che nacquero vergini nuove originali: creazioni di rapporti non preesistenti come tali all'atto della loro creazione. Ma l'opera d'arte nata una volta entra nella circolazione del pensiero: è letta, studiata, imitata, copiata, ripetuta, sfruttata, saccheggiata. Con l'andare del tempo, le sintesiche la costituiscono come opera d'arte perdono l'aria di novità di originalità d'imprevisto che avevano nell'ora del loro primo apparire (pp. 40-41) *Secondo [[Benedetto Croce|Croce]], nessun sostanziale e intimo rapporto rilega l'opera d'arte al proprio tempo. In quanto prodotto di una personalità estetica, l'opera d'arte è fuori del suo tempo e di tutti i tempi. Non si può fare [[storia dell'arte]] perché, essendo fuori del tempo, l'arte è fuori della storia. La critica deve contentarsi di saggi sparsi, di monografie isolate, consacrate ciascuna a delineare le caratteristiche e la genesi di una personalità estetica. (p. 45) ==Citazioni su Adriano Tilgher== *Come una grida improvvisa della strada, un profumo repentino e dissolto o un'ombra o una luce sull'alto di un cornicione, o il trascorrere di certe velature sul paesaggio di Napoli primaverile, così il pensiero di Tilgher e le sue intuizioni nascono, balenano, scompaiono; lasciandoci dietro, spesso, qualche preziosa scoria di contraddizioni, di incongruenze, di idee sofferte o superate o, come diceva [[Benedetto Croce|Croce]] del modo di ragionare di [[Enrico De Nicola|Enrico de Nicola]], di idee consunte da una critica dall'interno, logorate dal loro stesso acido.<br>È proprio in questo che Tilgher ci appare un vero napoletano. ([[Giovanni Artieri]]) *Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'[[arte moderna]], a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: [[Luigi Pirandello]] e [[Pier Maria Rosso di San Secondo|Rosso di San Secondo]]. ([[Salvatore Battaglia]]). *Si deve, prima di tutti, ad Adriano Tilgher la conoscenza in Italia di [[Oswald Spengler|Spengler]], grazie soprattutto alla sua antologia sui relativisti contemporanei. Tilgher può anzi considerarsi lo «Spengler italiano». Molte sono le assonanze tra il pensatore italiano e l'autore del ''Tramonto dell'Occidente'': dal relativismo storico-filosofico all'analisi comparata di cultura e avvenimenti, arte e civiltà, dal senso della decadenza alla categoria «faustiana». Tilgher, anzi, rivendicò la priorità cronologica, e comunque l'autonomia, del suo pensiero rispetto a quello spengleriano. ([[Marcello Veneziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherMisticheNuove/mode/1up Mistiche nuove e mistiche antiche]'', G. Bardi Editore, Roma, 1946. *Adriano Tilgher, ''Studi sul teatro contemporaneo'', BiblioLife, LLC. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tilgher, Adriano}} [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] tn4nqaldlows1791emois0uxoq9alfe 1416706 1416704 2026-06-12T14:37:12Z Gaux 18878 raggruppo 1416706 wikitext text/x-wiki [[File:Adriano-tilgher filosofa.jpg|thumb|Adriano Tilgher]] '''Adriano Tilgher''' (1887 – 1941), filosofo e saggista italiano. ==Citazioni di Adriano Tilgher== *Fra i tanti [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che vanno in giro da un pezzo al mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e niente, strambalati, sgarbati, lunatici, nei quali io, per quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi per un minimo tratto.<ref>Citato in Domenico Vittorini, prefazione al ''Dramma di Pirandello''.</ref> *{{NDR|Nel 1860, a Napoli, dopo il Plebiscito}} I partigiani del ''Begriff''<ref>Gli hegeliani.</ref> essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei<ref>Contro i giobertiani.</ref>. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''.<ref>Citato in [[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?'', p. 257.</ref> *In Italia pare si voglia insistere a seguire la falsariga di qualche critico che ha creduto di scoprire nelle mie cose un contenuto filosofico, che non c'è, vi garantisco che non c'è.<ref>Citato in ''Il teatro di Pirandello'', introduzione pag. XXVI, VII ristampa Oscar Mondadori, gennaio 1976.</ref> *Io mostravo che tutto il mondo pirandelliano faceva centro intorno a una visione della Vita come forza travagliata da un'intera antinomia per la quale la Vita è, insieme, necessitata a darsi forma e, per uguale necessità, non può consistere in nessuna forma, ma deve passare di forma in forma. È la famosa, o famigerata, antitesi di Vita e Forma, ''problema centrale dell'arte pirandelliana''.<ref>Da ''Studi sul teatro contemporaneo'', 1922.</ref> *[[Étienne-Gabriel Morelly|Morelly]] pone come principio che l'interesse particolare, il «desiderio d'avere», l'avarizia è la fonte di tutti i mali sociali. A chi obietta che l'interesse personale è lo stimolante necessario dell'energia umana, Morelly risponde che l'uomo è un essere naturalmente attivo, che non ripugna affatto al lavoro in quanto tale, ma solo al lavoro monotono e prolungato. Sono le istituzioni arbitrarie le quali pretendono di fissare per alcuni uomini soltanto uno stato permanente di riposo detto prosperità, fortuna, lasciando agli altri in permanente retaggio il lavoro, la fatica, che generano la pigrizia e l'odio al lavoro. È la cattiva costituzione sociale che ha prodotto negli uni l'ozio e la mollezza, negli altri l'aborrimento dal lavoro forzato. Ma di per sé il lavoro non ha nulla di {{sic|repugnante}}, è, anzi, piacevole, attraente.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherHomoFaber/mode/1up Homo faber]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1929, cap. XIII, pp. 94-95.</ref> *Nei regimi di [[libertà]], essendoci libertà di parola e di critica, è naturale che il pubblico se ne serva, più che per lodare, per criticare e lamentarsi: di qui l'apparenza che in quei regimi tutto vada male.<ref>Citato in Luigi Vicinanza, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/02/news/adriano_tilgher_un_libertario_da_ercolano-324761779/ ''Adriano Tilgher, un libertario da Ercolano''], ''repubblica.it'', 2 novembre 2021.</ref> *Temperamento pugnace e individualistico, «poeta maledetto» della filosofia, amatore di tutte le cause perdute, [[Giuseppe Rensi|Rensi]] è di quelli cui piace dire di no alla scuola dominante e di starsene coi vinti, salvo, quando siano divenuti vincitori, a piantarli in asso e a passare al campo opposto. Ove si dia alla parola idealista il senso che ha nel discorso comune e corrente, questo sedicente scettico e materialista è il filosofo più idealista che abbia oggi l'Italia. E poiché in Italia la scuola filosofica dominante, in teoria e in pratica, era ed è tutt'ora l'[[Idealismo (filosofia)|Idealismo]], Rensi ha detto di no all'Idealismo, e la sua negazione ha accompagnato fedelmente tutte le metamorfosi che l'Idealismo ha subìto da noi negli ultimi anni. Perciò non aveva tutti i torti chi, scherzando, chiamava Rensi il Bastian {{sic|Contraro}} della filosofia idealistica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XXVIII, p. 287.</ref> ==''Filosofi antichi''== *Tutto sommato, il [[Buddhismo|Buddismo]] si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile [[infelicità]] inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel [[nulla]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921, p. 14.</ref> *''Ragioni del successo dello [[Stoicismo]]''. – La salda unità sistematica della dottrina, il suo spirito essenzialmente pratico, il sensualismo della sua logica, il materialismo della sua fisica, l'ascetismo della sua etica ne spiegano il successo straordinario e duraturo.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921, p. 84.</ref> *La [[fisica]] per [[Epicuro]] é indispensabile poiché, facendoci conoscere che in natura tutto accade necessariamente, per opera di cause meccaniche, senza intervento di dei o di entità immateriali, senza preoccupazione alcuna del bene dell'uomo, senza che il corso delle cose abbia in vista un fine o piano qualsiasi da realizzare, fuga la superstizione: senza questo scopo antiteleologico ed antireligioso, a nulla gioverebbe studiare la [[natura]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921, p. 102.</ref> ==''Mistiche nuove e mistiche antiche''== ===[[Incipit]]=== Problema grosso e dibattutissimo quello dei rapporti fra [[magia]] e [[religione]] e della priorità cronologica di quella su questa o viceversa, da quando [[James George Frazer|James Frazer]] lo mise all'ordine del giorno. La soluzione di esso in un senso piuttosto che in un altro involge una visione affatto differente dell'uomo e della sua storia.<br>Le tesi di Frazer sono note. Secondo lui, a base della magia è una convinzione identica a quella che è a base della [[scienza]] moderna: la convinzione nell'uniformità del corso della natura. Come lo scienziato, così il mago, per raggiungere il risultato cui mira, non supplica né implora le potenze invisibili; ma agisce ed opera secondo regole strette e precise a cui egli è sicuro che le potenze invisibili saranno costrette ad ubbidire, così come lo scienziato è sicuro che, poste certe condizioni, le forze della natura ch'egli mette in movimento non potranno non agire come egli vuole. <!-- (cap. I, p. 15) --> ===Citazioni=== *Uno di questi fondatori di religione fu [[Auguste Comte|Augusto Comte]]. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o [[positivismo]]: termini, per Comte, equivalenti.<br>Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere. (cap. V, p. 39) *La religione dell'umanità {{NDR|di Comte}}, dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice [[Clotilde de Vaux]]<ref>[[w:Clotilde de Vaux|Clotilde de Vaux]] (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.</ref>. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione. (cap. V, pp. 42-43) *{{NDR|[[Friedrich Dessauer]]}} Egli è un vero mistico della [[Tecnica]]. E se una qualche novità c'è nel suo libro {{NDR|''Filosofia della Tecnica''}}, non è tanto per il concetto della Tecnica come continuazione e prolungamento dell'opera divina, come Demiurgia (concetto già formulato con tutta la chiarezza possibile e desiderabile da tutta una serie di filosofi da [[Marsilio Ficino]] giù giù fino a [[Henri Bergson|Bergson]], come si può leggere nel mio ''Homo Faber'') quanto piuttosto nella intensità emotiva con cui quel concetto è vissuto dal nostro Autore. Concetto, del resto, giustissimo. Con la Tecnica l'uomo si fa creatore di qualità, di forme, di processi, di realtà, che non erano dati dalla [[Natura]]. ''Eritis sicut Dii!'' (cap. VIII, p. 67) *Tra [[Comunismo]] e [[Cristianesimo]] il rapporto che corre è – come i più credono, come le Chiese organizzate affermano – quello di diametrale antitesi, di radicalissima opposizione? O – come alcuni gruppi di giovani cristiani all'estero sostengono – sotto la superficiale opposizione c'è un piano sul quale le due visioni del mondo e della vita possono intendersi e darsi la mano? Il problema è di capitalissima importanza, ma, per risolverlo bene, bisogna risalire alle fondazioni stesse metafisiche delle due dottrine. (cap. IX, p. 72) *Il Cristianesimo [...] comincia dove il Comunismo finisce, e viceversa. Il Cristianesimo va dall'individuo alla società; il Comunismo dalla società all'individuo. (cap. IX, p. 73) *È una delle più belle conquiste della critica storica del nostro tempo quella del significato che per la storia religiosa e morale dell'umanità d'Occidente ebbe la predicazione di [[Zarathustra|{{sic|Zaratustra}}]]. Fu infatti a contatto della religione di Zaratustra che la [[Ebraismo|religione ebraica]] anteriore all'esilio di Babilonia si trasformò nella religione messianica e apocalittica posteriore all'esilio, dalla quale sbocciò poi il Cristianesimo. Fu, a quel che pare, sotto l'influsso della religione di Zaratustra che la religione olimpica dei Greci s'impregnò di preoccupazioni morali ed entrò in una fermentazione dalla quale, ipotesi audace ma non avventata di qualche moderno, fiorì la tragedia greca di [[Eschilo]]. Per queste e per altre ragioni ancora, la critica storica moderna sempre più concorda nel riconoscere in Zaratustra uno dei più alti, originali e possenti creatori di valori religiosi, morali e civili. (cap. XIII, p. 104) *Durante il terribile assedio posto dai [[Goti]] di Vitige a Roma, difesa dai [[Impero bizantino|Bizantini]] di Belisario (marzo 537-marzo 538 d. C.) accadde un fatto stranissimo: una mattina furono ritrovate aperte le porte del [[tempio di Giano]] chiuse da secoli, da quando il Cristianesimo era diventato la sola religione ammessa dallo Stato. Evidentemente, c'erano ancora in Roma dei pagani, e questi avevano tentato di far rivivere il vecchio costume per il quale le porte del tempio del dio erano tenute aperte finché durasse la guerra. (cap. XIV, p. 110) *Il tempio di Giano è il punto donde s'irraggia nel mondo la forza romana. [[Giano]] ne ha il dominio non in quanto dio della guerra (la guerra si fa dal suo tempio) ma in quanto dio dei cominciamenti, dei principi, degl'inizi<ref>Nel testo "indizi".</ref>. Finita la guerra, il tempio si chiude, il ciclo si è compiuto, la forza, esplicatasi, è tornata al suo punto di partenza. Nel tempio chiuso non siede né la Pace né la Guerra in senso proprio: siede la Forza che ha iniziato e concluso la guerra, che ha rotto la pace e l'ha ripristinata, che ora è in pace ma che però ha in sé la potenzialità di un'altra guerra, una Forza ambigua, dunque, a doppia, faccia, appunto come a doppia faccia era raffigurato Giano. Finché la guerra dura, il tempio è spalancato: esso attende che la Forza che si è partita da lui vi faccia ritorno vittoriosa. (cap. XIV, pp. 114-115) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della [[morte]] ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? (cap. XIX, p. 143) ==''Studi sul teatro contemporaneo''== ===[[Incipit]]=== Che l'arte sia, a suo modo, armonizzazione, organizzazione, sintesi, e cioè creazione e attività, è un punto sul quale è oggi raggiunto l'accordo. Ma quanti hanno pensato a fondo e interiormente realizzato tutto ciò che la definizione omai, a furia di essere ripetuta, trita e banale, arte=creazione, attività contiene? Ben pochi di sicuro. Se arte è attività e creazione, cioè produzione di sintesi non preesistente all'atto della sua produzione, segue che tanto v'ha d'arte in un'opera che d'arte vuol essere detta, quanto di originalità o novità: ciò che in essa v'ha di nuovo, di non originale, di vecchio, d'imitato o ispirato, consciamente o inconsciamente, da altre opere d'arte, corrisponde a momenti non di creazione ma di recezione, non di attività ma di passività, e perciò non è arte. ===Citazioni=== *Dà forma artistica alla [[Vita]] del tuo tempo, al tuo [[presente]]; vivi come presente in atto ed esprimilo artisticamente; sperimenta la Vita come presente, come informe, come [[problema]] e trovane la soluzione; vivi e risolvi i problemi del tuo tempo. (pp. 12-13) *Ciò che fa [[artista]] l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente. (p. 14) *Più un'[[opera d'arte]] è profonda originale intensa, e più nella parola liberatrice e chiarificatrice che essa pronuncia tendono a risolversi ed annullarsi idealmente le opere d'arte sue contemporanee di profondità e ampiezza minori. (p. 20) *Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I [[Critico|critici]] dei critici vi porranno riparo. (p. 34) *Il valore dell'opera d'arte è tutto e solo nella sua forma, nella sua espressione, nel suo stile, e cioè nella peculiarità intensità profondità vastità della sintesi che la costituisce. (p. 34) *Niente diviene vecchio se non ciò che nacque vecchio. Ciò che nacque nuovo in eterno resta tale. (p. 34) *Il [[critico]] dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (p. 39) *L'opera d'arte è una sintesi o un sistema di sintesi che nacquero vergini nuove originali: creazioni di rapporti non preesistenti come tali all'atto della loro creazione. Ma l'opera d'arte nata una volta entra nella circolazione del pensiero: è letta, studiata, imitata, copiata, ripetuta, sfruttata, saccheggiata. Con l'andare del tempo, le sintesiche la costituiscono come opera d'arte perdono l'aria di novità di originalità d'imprevisto che avevano nell'ora del loro primo apparire (pp. 40-41) *Secondo [[Benedetto Croce|Croce]], nessun sostanziale e intimo rapporto rilega l'opera d'arte al proprio tempo. In quanto prodotto di una personalità estetica, l'opera d'arte è fuori del suo tempo e di tutti i tempi. Non si può fare [[storia dell'arte]] perché, essendo fuori del tempo, l'arte è fuori della storia. La critica deve contentarsi di saggi sparsi, di monografie isolate, consacrate ciascuna a delineare le caratteristiche e la genesi di una personalità estetica. (p. 45) ==Citazioni su Adriano Tilgher== *Come una grida improvvisa della strada, un profumo repentino e dissolto o un'ombra o una luce sull'alto di un cornicione, o il trascorrere di certe velature sul paesaggio di Napoli primaverile, così il pensiero di Tilgher e le sue intuizioni nascono, balenano, scompaiono; lasciandoci dietro, spesso, qualche preziosa scoria di contraddizioni, di incongruenze, di idee sofferte o superate o, come diceva [[Benedetto Croce|Croce]] del modo di ragionare di [[Enrico De Nicola|Enrico de Nicola]], di idee consunte da una critica dall'interno, logorate dal loro stesso acido.<br>È proprio in questo che Tilgher ci appare un vero napoletano. ([[Giovanni Artieri]]) *Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'[[arte moderna]], a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: [[Luigi Pirandello]] e [[Pier Maria Rosso di San Secondo|Rosso di San Secondo]]. ([[Salvatore Battaglia]]). *Si deve, prima di tutti, ad Adriano Tilgher la conoscenza in Italia di [[Oswald Spengler|Spengler]], grazie soprattutto alla sua antologia sui relativisti contemporanei. Tilgher può anzi considerarsi lo «Spengler italiano». Molte sono le assonanze tra il pensatore italiano e l'autore del ''Tramonto dell'Occidente'': dal relativismo storico-filosofico all'analisi comparata di cultura e avvenimenti, arte e civiltà, dal senso della decadenza alla categoria «faustiana». Tilgher, anzi, rivendicò la priorità cronologica, e comunque l'autonomia, del suo pensiero rispetto a quello spengleriano. ([[Marcello Veneziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherMisticheNuove/mode/1up Mistiche nuove e mistiche antiche]'', G. Bardi Editore, Roma, 1946. *Adriano Tilgher, ''Studi sul teatro contemporaneo'', BiblioLife, LLC. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tilgher, Adriano}} [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] 9xixgl0momsaq65z32nfmfrbb9koltf 1416707 1416706 2026-06-12T14:40:19Z Gaux 18878 sistemo nuova sezione 1416707 wikitext text/x-wiki [[File:Adriano-tilgher filosofa.jpg|thumb|Adriano Tilgher]] '''Adriano Tilgher''' (1887 – 1941), filosofo e saggista italiano. ==Citazioni di Adriano Tilgher== *Fra i tanti [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che vanno in giro da un pezzo al mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e niente, strambalati, sgarbati, lunatici, nei quali io, per quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi per un minimo tratto.<ref>Citato in Domenico Vittorini, prefazione al ''Dramma di Pirandello''.</ref> *{{NDR|Nel 1860, a Napoli, dopo il Plebiscito}} I partigiani del ''Begriff''<ref>Gli hegeliani.</ref> essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei<ref>Contro i giobertiani.</ref>. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''.<ref>Citato in [[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?'', p. 257.</ref> *In Italia pare si voglia insistere a seguire la falsariga di qualche critico che ha creduto di scoprire nelle mie cose un contenuto filosofico, che non c'è, vi garantisco che non c'è.<ref>Citato in ''Il teatro di Pirandello'', introduzione pag. XXVI, VII ristampa Oscar Mondadori, gennaio 1976.</ref> *Io mostravo che tutto il mondo pirandelliano faceva centro intorno a una visione della Vita come forza travagliata da un'intera antinomia per la quale la Vita è, insieme, necessitata a darsi forma e, per uguale necessità, non può consistere in nessuna forma, ma deve passare di forma in forma. È la famosa, o famigerata, antitesi di Vita e Forma, ''problema centrale dell'arte pirandelliana''.<ref>Da ''Studi sul teatro contemporaneo'', 1922.</ref> *[[Étienne-Gabriel Morelly|Morelly]] pone come principio che l'interesse particolare, il «desiderio d'avere», l'avarizia è la fonte di tutti i mali sociali. A chi obietta che l'interesse personale è lo stimolante necessario dell'energia umana, Morelly risponde che l'uomo è un essere naturalmente attivo, che non ripugna affatto al lavoro in quanto tale, ma solo al lavoro monotono e prolungato. Sono le istituzioni arbitrarie le quali pretendono di fissare per alcuni uomini soltanto uno stato permanente di riposo detto prosperità, fortuna, lasciando agli altri in permanente retaggio il lavoro, la fatica, che generano la pigrizia e l'odio al lavoro. È la cattiva costituzione sociale che ha prodotto negli uni l'ozio e la mollezza, negli altri l'aborrimento dal lavoro forzato. Ma di per sé il lavoro non ha nulla di {{sic|repugnante}}, è, anzi, piacevole, attraente.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherHomoFaber/mode/1up Homo faber]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1929, cap. XIII, pp. 94-95.</ref> *Nei regimi di [[libertà]], essendoci libertà di parola e di critica, è naturale che il pubblico se ne serva, più che per lodare, per criticare e lamentarsi: di qui l'apparenza che in quei regimi tutto vada male.<ref>Citato in Luigi Vicinanza, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/02/news/adriano_tilgher_un_libertario_da_ercolano-324761779/ ''Adriano Tilgher, un libertario da Ercolano''], ''repubblica.it'', 2 novembre 2021.</ref> *Temperamento pugnace e individualistico, «poeta maledetto» della filosofia, amatore di tutte le cause perdute, [[Giuseppe Rensi|Rensi]] è di quelli cui piace dire di no alla scuola dominante e di starsene coi vinti, salvo, quando siano divenuti vincitori, a piantarli in asso e a passare al campo opposto. Ove si dia alla parola idealista il senso che ha nel discorso comune e corrente, questo sedicente scettico e materialista è il filosofo più idealista che abbia oggi l'Italia. E poiché in Italia la scuola filosofica dominante, in teoria e in pratica, era ed è tutt'ora l'[[Idealismo (filosofia)|Idealismo]], Rensi ha detto di no all'Idealismo, e la sua negazione ha accompagnato fedelmente tutte le metamorfosi che l'Idealismo ha subìto da noi negli ultimi anni. Perciò non aveva tutti i torti chi, scherzando, chiamava Rensi il Bastian {{sic|Contraro}} della filosofia idealistica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XXVIII, p. 287.</ref> ==''Filosofi antichi''== *Tutto sommato, il [[Buddhismo|Buddismo]] si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile [[infelicità]] inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel [[nulla]]. (p. 14) *''Ragioni del successo dello [[Stoicismo]]''. – La salda unità sistematica della dottrina, il suo spirito essenzialmente pratico, il sensualismo della sua logica, il materialismo della sua fisica, l'ascetismo della sua etica ne spiegano il successo straordinario e duraturo. (p. 84) *La [[fisica]] per [[Epicuro]] é indispensabile poiché, facendoci conoscere che in natura tutto accade necessariamente, per opera di cause meccaniche, senza intervento di dei o di entità immateriali, senza preoccupazione alcuna del bene dell'uomo, senza che il corso delle cose abbia in vista un fine o piano qualsiasi da realizzare, fuga la superstizione: senza questo scopo antiteleologico ed antireligioso, a nulla gioverebbe studiare la [[natura]]. (p. 102) ==''Mistiche nuove e mistiche antiche''== ===[[Incipit]]=== Problema grosso e dibattutissimo quello dei rapporti fra [[magia]] e [[religione]] e della priorità cronologica di quella su questa o viceversa, da quando [[James George Frazer|James Frazer]] lo mise all'ordine del giorno. La soluzione di esso in un senso piuttosto che in un altro involge una visione affatto differente dell'uomo e della sua storia.<br>Le tesi di Frazer sono note. Secondo lui, a base della magia è una convinzione identica a quella che è a base della [[scienza]] moderna: la convinzione nell'uniformità del corso della natura. Come lo scienziato, così il mago, per raggiungere il risultato cui mira, non supplica né implora le potenze invisibili; ma agisce ed opera secondo regole strette e precise a cui egli è sicuro che le potenze invisibili saranno costrette ad ubbidire, così come lo scienziato è sicuro che, poste certe condizioni, le forze della natura ch'egli mette in movimento non potranno non agire come egli vuole. <!-- (cap. I, p. 15) --> ===Citazioni=== *Uno di questi fondatori di religione fu [[Auguste Comte|Augusto Comte]]. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o [[positivismo]]: termini, per Comte, equivalenti.<br>Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere. (cap. V, p. 39) *La religione dell'umanità {{NDR|di Comte}}, dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice [[Clotilde de Vaux]]<ref>[[w:Clotilde de Vaux|Clotilde de Vaux]] (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.</ref>. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione. (cap. V, pp. 42-43) *{{NDR|[[Friedrich Dessauer]]}} Egli è un vero mistico della [[Tecnica]]. E se una qualche novità c'è nel suo libro {{NDR|''Filosofia della Tecnica''}}, non è tanto per il concetto della Tecnica come continuazione e prolungamento dell'opera divina, come Demiurgia (concetto già formulato con tutta la chiarezza possibile e desiderabile da tutta una serie di filosofi da [[Marsilio Ficino]] giù giù fino a [[Henri Bergson|Bergson]], come si può leggere nel mio ''Homo Faber'') quanto piuttosto nella intensità emotiva con cui quel concetto è vissuto dal nostro Autore. Concetto, del resto, giustissimo. Con la Tecnica l'uomo si fa creatore di qualità, di forme, di processi, di realtà, che non erano dati dalla [[Natura]]. ''Eritis sicut Dii!'' (cap. VIII, p. 67) *Tra [[Comunismo]] e [[Cristianesimo]] il rapporto che corre è – come i più credono, come le Chiese organizzate affermano – quello di diametrale antitesi, di radicalissima opposizione? O – come alcuni gruppi di giovani cristiani all'estero sostengono – sotto la superficiale opposizione c'è un piano sul quale le due visioni del mondo e della vita possono intendersi e darsi la mano? Il problema è di capitalissima importanza, ma, per risolverlo bene, bisogna risalire alle fondazioni stesse metafisiche delle due dottrine. (cap. IX, p. 72) *Il Cristianesimo [...] comincia dove il Comunismo finisce, e viceversa. Il Cristianesimo va dall'individuo alla società; il Comunismo dalla società all'individuo. (cap. IX, p. 73) *È una delle più belle conquiste della critica storica del nostro tempo quella del significato che per la storia religiosa e morale dell'umanità d'Occidente ebbe la predicazione di [[Zarathustra|{{sic|Zaratustra}}]]. Fu infatti a contatto della religione di Zaratustra che la [[Ebraismo|religione ebraica]] anteriore all'esilio di Babilonia si trasformò nella religione messianica e apocalittica posteriore all'esilio, dalla quale sbocciò poi il Cristianesimo. Fu, a quel che pare, sotto l'influsso della religione di Zaratustra che la religione olimpica dei Greci s'impregnò di preoccupazioni morali ed entrò in una fermentazione dalla quale, ipotesi audace ma non avventata di qualche moderno, fiorì la tragedia greca di [[Eschilo]]. Per queste e per altre ragioni ancora, la critica storica moderna sempre più concorda nel riconoscere in Zaratustra uno dei più alti, originali e possenti creatori di valori religiosi, morali e civili. (cap. XIII, p. 104) *Durante il terribile assedio posto dai [[Goti]] di Vitige a Roma, difesa dai [[Impero bizantino|Bizantini]] di Belisario (marzo 537-marzo 538 d. C.) accadde un fatto stranissimo: una mattina furono ritrovate aperte le porte del [[tempio di Giano]] chiuse da secoli, da quando il Cristianesimo era diventato la sola religione ammessa dallo Stato. Evidentemente, c'erano ancora in Roma dei pagani, e questi avevano tentato di far rivivere il vecchio costume per il quale le porte del tempio del dio erano tenute aperte finché durasse la guerra. (cap. XIV, p. 110) *Il tempio di Giano è il punto donde s'irraggia nel mondo la forza romana. [[Giano]] ne ha il dominio non in quanto dio della guerra (la guerra si fa dal suo tempio) ma in quanto dio dei cominciamenti, dei principi, degl'inizi<ref>Nel testo "indizi".</ref>. Finita la guerra, il tempio si chiude, il ciclo si è compiuto, la forza, esplicatasi, è tornata al suo punto di partenza. Nel tempio chiuso non siede né la Pace né la Guerra in senso proprio: siede la Forza che ha iniziato e concluso la guerra, che ha rotto la pace e l'ha ripristinata, che ora è in pace ma che però ha in sé la potenzialità di un'altra guerra, una Forza ambigua, dunque, a doppia, faccia, appunto come a doppia faccia era raffigurato Giano. Finché la guerra dura, il tempio è spalancato: esso attende che la Forza che si è partita da lui vi faccia ritorno vittoriosa. (cap. XIV, pp. 114-115) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della [[morte]] ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? (cap. XIX, p. 143) ==''Studi sul teatro contemporaneo''== ===[[Incipit]]=== Che l'arte sia, a suo modo, armonizzazione, organizzazione, sintesi, e cioè creazione e attività, è un punto sul quale è oggi raggiunto l'accordo. Ma quanti hanno pensato a fondo e interiormente realizzato tutto ciò che la definizione omai, a furia di essere ripetuta, trita e banale, arte=creazione, attività contiene? Ben pochi di sicuro. Se arte è attività e creazione, cioè produzione di sintesi non preesistente all'atto della sua produzione, segue che tanto v'ha d'arte in un'opera che d'arte vuol essere detta, quanto di originalità o novità: ciò che in essa v'ha di nuovo, di non originale, di vecchio, d'imitato o ispirato, consciamente o inconsciamente, da altre opere d'arte, corrisponde a momenti non di creazione ma di recezione, non di attività ma di passività, e perciò non è arte. ===Citazioni=== *Dà forma artistica alla [[Vita]] del tuo tempo, al tuo [[presente]]; vivi come presente in atto ed esprimilo artisticamente; sperimenta la Vita come presente, come informe, come [[problema]] e trovane la soluzione; vivi e risolvi i problemi del tuo tempo. (pp. 12-13) *Ciò che fa [[artista]] l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente. (p. 14) *Più un'[[opera d'arte]] è profonda originale intensa, e più nella parola liberatrice e chiarificatrice che essa pronuncia tendono a risolversi ed annullarsi idealmente le opere d'arte sue contemporanee di profondità e ampiezza minori. (p. 20) *Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I [[Critico|critici]] dei critici vi porranno riparo. (p. 34) *Il valore dell'opera d'arte è tutto e solo nella sua forma, nella sua espressione, nel suo stile, e cioè nella peculiarità intensità profondità vastità della sintesi che la costituisce. (p. 34) *Niente diviene vecchio se non ciò che nacque vecchio. Ciò che nacque nuovo in eterno resta tale. (p. 34) *Il [[critico]] dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (p. 39) *L'opera d'arte è una sintesi o un sistema di sintesi che nacquero vergini nuove originali: creazioni di rapporti non preesistenti come tali all'atto della loro creazione. Ma l'opera d'arte nata una volta entra nella circolazione del pensiero: è letta, studiata, imitata, copiata, ripetuta, sfruttata, saccheggiata. Con l'andare del tempo, le sintesiche la costituiscono come opera d'arte perdono l'aria di novità di originalità d'imprevisto che avevano nell'ora del loro primo apparire (pp. 40-41) *Secondo [[Benedetto Croce|Croce]], nessun sostanziale e intimo rapporto rilega l'opera d'arte al proprio tempo. In quanto prodotto di una personalità estetica, l'opera d'arte è fuori del suo tempo e di tutti i tempi. Non si può fare [[storia dell'arte]] perché, essendo fuori del tempo, l'arte è fuori della storia. La critica deve contentarsi di saggi sparsi, di monografie isolate, consacrate ciascuna a delineare le caratteristiche e la genesi di una personalità estetica. (p. 45) ==Citazioni su Adriano Tilgher== *Come una grida improvvisa della strada, un profumo repentino e dissolto o un'ombra o una luce sull'alto di un cornicione, o il trascorrere di certe velature sul paesaggio di Napoli primaverile, così il pensiero di Tilgher e le sue intuizioni nascono, balenano, scompaiono; lasciandoci dietro, spesso, qualche preziosa scoria di contraddizioni, di incongruenze, di idee sofferte o superate o, come diceva [[Benedetto Croce|Croce]] del modo di ragionare di [[Enrico De Nicola|Enrico de Nicola]], di idee consunte da una critica dall'interno, logorate dal loro stesso acido.<br>È proprio in questo che Tilgher ci appare un vero napoletano. ([[Giovanni Artieri]]) *Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'[[arte moderna]], a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: [[Luigi Pirandello]] e [[Pier Maria Rosso di San Secondo|Rosso di San Secondo]]. ([[Salvatore Battaglia]]). *Si deve, prima di tutti, ad Adriano Tilgher la conoscenza in Italia di [[Oswald Spengler|Spengler]], grazie soprattutto alla sua antologia sui relativisti contemporanei. Tilgher può anzi considerarsi lo «Spengler italiano». Molte sono le assonanze tra il pensatore italiano e l'autore del ''Tramonto dell'Occidente'': dal relativismo storico-filosofico all'analisi comparata di cultura e avvenimenti, arte e civiltà, dal senso della decadenza alla categoria «faustiana». Tilgher, anzi, rivendicò la priorità cronologica, e comunque l'autonomia, del suo pensiero rispetto a quello spengleriano. ([[Marcello Veneziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921. *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherMisticheNuove/mode/1up Mistiche nuove e mistiche antiche]'', G. Bardi Editore, Roma, 1946. *Adriano Tilgher, ''Studi sul teatro contemporaneo'', BiblioLife, LLC. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tilgher, Adriano}} [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] 06mvako64dvbu9jw57ygxeqfplmy927 1416711 1416707 2026-06-12T14:49:07Z Gaux 18878 + critico teatrale (Pedia) 1416711 wikitext text/x-wiki [[File:Adriano-tilgher filosofa.jpg|thumb|Adriano Tilgher]] '''Adriano Tilgher''' (1887 – 1941), filosofo, saggista e critico teatrale italiano. ==Citazioni di Adriano Tilgher== *Fra i tanti [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che vanno in giro da un pezzo al mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e niente, strambalati, sgarbati, lunatici, nei quali io, per quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi per un minimo tratto.<ref>Citato in Domenico Vittorini, prefazione al ''Dramma di Pirandello''.</ref> *{{NDR|Nel 1860, a Napoli, dopo il Plebiscito}} I partigiani del ''Begriff''<ref>Gli hegeliani.</ref> essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei<ref>Contro i giobertiani.</ref>. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''.<ref>Citato in [[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?'', p. 257.</ref> *In Italia pare si voglia insistere a seguire la falsariga di qualche critico che ha creduto di scoprire nelle mie cose un contenuto filosofico, che non c'è, vi garantisco che non c'è.<ref>Citato in ''Il teatro di Pirandello'', introduzione pag. XXVI, VII ristampa Oscar Mondadori, gennaio 1976.</ref> *Io mostravo che tutto il mondo pirandelliano faceva centro intorno a una visione della Vita come forza travagliata da un'intera antinomia per la quale la Vita è, insieme, necessitata a darsi forma e, per uguale necessità, non può consistere in nessuna forma, ma deve passare di forma in forma. È la famosa, o famigerata, antitesi di Vita e Forma, ''problema centrale dell'arte pirandelliana''.<ref>Da ''Studi sul teatro contemporaneo'', 1922.</ref> *[[Étienne-Gabriel Morelly|Morelly]] pone come principio che l'interesse particolare, il «desiderio d'avere», l'avarizia è la fonte di tutti i mali sociali. A chi obietta che l'interesse personale è lo stimolante necessario dell'energia umana, Morelly risponde che l'uomo è un essere naturalmente attivo, che non ripugna affatto al lavoro in quanto tale, ma solo al lavoro monotono e prolungato. Sono le istituzioni arbitrarie le quali pretendono di fissare per alcuni uomini soltanto uno stato permanente di riposo detto prosperità, fortuna, lasciando agli altri in permanente retaggio il lavoro, la fatica, che generano la pigrizia e l'odio al lavoro. È la cattiva costituzione sociale che ha prodotto negli uni l'ozio e la mollezza, negli altri l'aborrimento dal lavoro forzato. Ma di per sé il lavoro non ha nulla di {{sic|repugnante}}, è, anzi, piacevole, attraente.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherHomoFaber/mode/1up Homo faber]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1929, cap. XIII, pp. 94-95.</ref> *Nei regimi di [[libertà]], essendoci libertà di parola e di critica, è naturale che il pubblico se ne serva, più che per lodare, per criticare e lamentarsi: di qui l'apparenza che in quei regimi tutto vada male.<ref>Citato in Luigi Vicinanza, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/02/news/adriano_tilgher_un_libertario_da_ercolano-324761779/ ''Adriano Tilgher, un libertario da Ercolano''], ''repubblica.it'', 2 novembre 2021.</ref> *Temperamento pugnace e individualistico, «poeta maledetto» della filosofia, amatore di tutte le cause perdute, [[Giuseppe Rensi|Rensi]] è di quelli cui piace dire di no alla scuola dominante e di starsene coi vinti, salvo, quando siano divenuti vincitori, a piantarli in asso e a passare al campo opposto. Ove si dia alla parola idealista il senso che ha nel discorso comune e corrente, questo sedicente scettico e materialista è il filosofo più idealista che abbia oggi l'Italia. E poiché in Italia la scuola filosofica dominante, in teoria e in pratica, era ed è tutt'ora l'[[Idealismo (filosofia)|Idealismo]], Rensi ha detto di no all'Idealismo, e la sua negazione ha accompagnato fedelmente tutte le metamorfosi che l'Idealismo ha subìto da noi negli ultimi anni. Perciò non aveva tutti i torti chi, scherzando, chiamava Rensi il Bastian {{sic|Contraro}} della filosofia idealistica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XXVIII, p. 287.</ref> ==''Filosofi antichi''== *Tutto sommato, il [[Buddhismo|Buddismo]] si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile [[infelicità]] inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel [[nulla]]. (p. 14) *''Ragioni del successo dello [[Stoicismo]]''. – La salda unità sistematica della dottrina, il suo spirito essenzialmente pratico, il sensualismo della sua logica, il materialismo della sua fisica, l'ascetismo della sua etica ne spiegano il successo straordinario e duraturo. (p. 84) *La [[fisica]] per [[Epicuro]] é indispensabile poiché, facendoci conoscere che in natura tutto accade necessariamente, per opera di cause meccaniche, senza intervento di dei o di entità immateriali, senza preoccupazione alcuna del bene dell'uomo, senza che il corso delle cose abbia in vista un fine o piano qualsiasi da realizzare, fuga la superstizione: senza questo scopo antiteleologico ed antireligioso, a nulla gioverebbe studiare la [[natura]]. (p. 102) ==''Mistiche nuove e mistiche antiche''== ===[[Incipit]]=== Problema grosso e dibattutissimo quello dei rapporti fra [[magia]] e [[religione]] e della priorità cronologica di quella su questa o viceversa, da quando [[James George Frazer|James Frazer]] lo mise all'ordine del giorno. La soluzione di esso in un senso piuttosto che in un altro involge una visione affatto differente dell'uomo e della sua storia.<br>Le tesi di Frazer sono note. Secondo lui, a base della magia è una convinzione identica a quella che è a base della [[scienza]] moderna: la convinzione nell'uniformità del corso della natura. Come lo scienziato, così il mago, per raggiungere il risultato cui mira, non supplica né implora le potenze invisibili; ma agisce ed opera secondo regole strette e precise a cui egli è sicuro che le potenze invisibili saranno costrette ad ubbidire, così come lo scienziato è sicuro che, poste certe condizioni, le forze della natura ch'egli mette in movimento non potranno non agire come egli vuole. <!-- (cap. I, p. 15) --> ===Citazioni=== *Uno di questi fondatori di religione fu [[Auguste Comte|Augusto Comte]]. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o [[positivismo]]: termini, per Comte, equivalenti.<br>Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere. (cap. V, p. 39) *La religione dell'umanità {{NDR|di Comte}}, dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice [[Clotilde de Vaux]]<ref>[[w:Clotilde de Vaux|Clotilde de Vaux]] (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.</ref>. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione. (cap. V, pp. 42-43) *{{NDR|[[Friedrich Dessauer]]}} Egli è un vero mistico della [[Tecnica]]. E se una qualche novità c'è nel suo libro {{NDR|''Filosofia della Tecnica''}}, non è tanto per il concetto della Tecnica come continuazione e prolungamento dell'opera divina, come Demiurgia (concetto già formulato con tutta la chiarezza possibile e desiderabile da tutta una serie di filosofi da [[Marsilio Ficino]] giù giù fino a [[Henri Bergson|Bergson]], come si può leggere nel mio ''Homo Faber'') quanto piuttosto nella intensità emotiva con cui quel concetto è vissuto dal nostro Autore. Concetto, del resto, giustissimo. Con la Tecnica l'uomo si fa creatore di qualità, di forme, di processi, di realtà, che non erano dati dalla [[Natura]]. ''Eritis sicut Dii!'' (cap. VIII, p. 67) *Tra [[Comunismo]] e [[Cristianesimo]] il rapporto che corre è – come i più credono, come le Chiese organizzate affermano – quello di diametrale antitesi, di radicalissima opposizione? O – come alcuni gruppi di giovani cristiani all'estero sostengono – sotto la superficiale opposizione c'è un piano sul quale le due visioni del mondo e della vita possono intendersi e darsi la mano? Il problema è di capitalissima importanza, ma, per risolverlo bene, bisogna risalire alle fondazioni stesse metafisiche delle due dottrine. (cap. IX, p. 72) *Il Cristianesimo [...] comincia dove il Comunismo finisce, e viceversa. Il Cristianesimo va dall'individuo alla società; il Comunismo dalla società all'individuo. (cap. IX, p. 73) *È una delle più belle conquiste della critica storica del nostro tempo quella del significato che per la storia religiosa e morale dell'umanità d'Occidente ebbe la predicazione di [[Zarathustra|{{sic|Zaratustra}}]]. Fu infatti a contatto della religione di Zaratustra che la [[Ebraismo|religione ebraica]] anteriore all'esilio di Babilonia si trasformò nella religione messianica e apocalittica posteriore all'esilio, dalla quale sbocciò poi il Cristianesimo. Fu, a quel che pare, sotto l'influsso della religione di Zaratustra che la religione olimpica dei Greci s'impregnò di preoccupazioni morali ed entrò in una fermentazione dalla quale, ipotesi audace ma non avventata di qualche moderno, fiorì la tragedia greca di [[Eschilo]]. Per queste e per altre ragioni ancora, la critica storica moderna sempre più concorda nel riconoscere in Zaratustra uno dei più alti, originali e possenti creatori di valori religiosi, morali e civili. (cap. XIII, p. 104) *Durante il terribile assedio posto dai [[Goti]] di Vitige a Roma, difesa dai [[Impero bizantino|Bizantini]] di Belisario (marzo 537-marzo 538 d. C.) accadde un fatto stranissimo: una mattina furono ritrovate aperte le porte del [[tempio di Giano]] chiuse da secoli, da quando il Cristianesimo era diventato la sola religione ammessa dallo Stato. Evidentemente, c'erano ancora in Roma dei pagani, e questi avevano tentato di far rivivere il vecchio costume per il quale le porte del tempio del dio erano tenute aperte finché durasse la guerra. (cap. XIV, p. 110) *Il tempio di Giano è il punto donde s'irraggia nel mondo la forza romana. [[Giano]] ne ha il dominio non in quanto dio della guerra (la guerra si fa dal suo tempio) ma in quanto dio dei cominciamenti, dei principi, degl'inizi<ref>Nel testo "indizi".</ref>. Finita la guerra, il tempio si chiude, il ciclo si è compiuto, la forza, esplicatasi, è tornata al suo punto di partenza. Nel tempio chiuso non siede né la Pace né la Guerra in senso proprio: siede la Forza che ha iniziato e concluso la guerra, che ha rotto la pace e l'ha ripristinata, che ora è in pace ma che però ha in sé la potenzialità di un'altra guerra, una Forza ambigua, dunque, a doppia, faccia, appunto come a doppia faccia era raffigurato Giano. Finché la guerra dura, il tempio è spalancato: esso attende che la Forza che si è partita da lui vi faccia ritorno vittoriosa. (cap. XIV, pp. 114-115) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della [[morte]] ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? (cap. XIX, p. 143) ==''Studi sul teatro contemporaneo''== ===[[Incipit]]=== Che l'arte sia, a suo modo, armonizzazione, organizzazione, sintesi, e cioè creazione e attività, è un punto sul quale è oggi raggiunto l'accordo. Ma quanti hanno pensato a fondo e interiormente realizzato tutto ciò che la definizione omai, a furia di essere ripetuta, trita e banale, arte=creazione, attività contiene? Ben pochi di sicuro. Se arte è attività e creazione, cioè produzione di sintesi non preesistente all'atto della sua produzione, segue che tanto v'ha d'arte in un'opera che d'arte vuol essere detta, quanto di originalità o novità: ciò che in essa v'ha di nuovo, di non originale, di vecchio, d'imitato o ispirato, consciamente o inconsciamente, da altre opere d'arte, corrisponde a momenti non di creazione ma di recezione, non di attività ma di passività, e perciò non è arte. ===Citazioni=== *Dà forma artistica alla [[Vita]] del tuo tempo, al tuo [[presente]]; vivi come presente in atto ed esprimilo artisticamente; sperimenta la Vita come presente, come informe, come [[problema]] e trovane la soluzione; vivi e risolvi i problemi del tuo tempo. (pp. 12-13) *Ciò che fa [[artista]] l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente. (p. 14) *Più un'[[opera d'arte]] è profonda originale intensa, e più nella parola liberatrice e chiarificatrice che essa pronuncia tendono a risolversi ed annullarsi idealmente le opere d'arte sue contemporanee di profondità e ampiezza minori. (p. 20) *Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I [[Critico|critici]] dei critici vi porranno riparo. (p. 34) *Il valore dell'opera d'arte è tutto e solo nella sua forma, nella sua espressione, nel suo stile, e cioè nella peculiarità intensità profondità vastità della sintesi che la costituisce. (p. 34) *Niente diviene vecchio se non ciò che nacque vecchio. Ciò che nacque nuovo in eterno resta tale. (p. 34) *Il [[critico]] dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (p. 39) *L'opera d'arte è una sintesi o un sistema di sintesi che nacquero vergini nuove originali: creazioni di rapporti non preesistenti come tali all'atto della loro creazione. Ma l'opera d'arte nata una volta entra nella circolazione del pensiero: è letta, studiata, imitata, copiata, ripetuta, sfruttata, saccheggiata. Con l'andare del tempo, le sintesiche la costituiscono come opera d'arte perdono l'aria di novità di originalità d'imprevisto che avevano nell'ora del loro primo apparire (pp. 40-41) *Secondo [[Benedetto Croce|Croce]], nessun sostanziale e intimo rapporto rilega l'opera d'arte al proprio tempo. In quanto prodotto di una personalità estetica, l'opera d'arte è fuori del suo tempo e di tutti i tempi. Non si può fare [[storia dell'arte]] perché, essendo fuori del tempo, l'arte è fuori della storia. La critica deve contentarsi di saggi sparsi, di monografie isolate, consacrate ciascuna a delineare le caratteristiche e la genesi di una personalità estetica. (p. 45) ==Citazioni su Adriano Tilgher== *Come una grida improvvisa della strada, un profumo repentino e dissolto o un'ombra o una luce sull'alto di un cornicione, o il trascorrere di certe velature sul paesaggio di Napoli primaverile, così il pensiero di Tilgher e le sue intuizioni nascono, balenano, scompaiono; lasciandoci dietro, spesso, qualche preziosa scoria di contraddizioni, di incongruenze, di idee sofferte o superate o, come diceva [[Benedetto Croce|Croce]] del modo di ragionare di [[Enrico De Nicola|Enrico de Nicola]], di idee consunte da una critica dall'interno, logorate dal loro stesso acido.<br>È proprio in questo che Tilgher ci appare un vero napoletano. ([[Giovanni Artieri]]) *Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'[[arte moderna]], a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: [[Luigi Pirandello]] e [[Pier Maria Rosso di San Secondo|Rosso di San Secondo]]. ([[Salvatore Battaglia]]). *Si deve, prima di tutti, ad Adriano Tilgher la conoscenza in Italia di [[Oswald Spengler|Spengler]], grazie soprattutto alla sua antologia sui relativisti contemporanei. Tilgher può anzi considerarsi lo «Spengler italiano». Molte sono le assonanze tra il pensatore italiano e l'autore del ''Tramonto dell'Occidente'': dal relativismo storico-filosofico all'analisi comparata di cultura e avvenimenti, arte e civiltà, dal senso della decadenza alla categoria «faustiana». Tilgher, anzi, rivendicò la priorità cronologica, e comunque l'autonomia, del suo pensiero rispetto a quello spengleriano. ([[Marcello Veneziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921. *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherMisticheNuove/mode/1up Mistiche nuove e mistiche antiche]'', G. Bardi Editore, Roma, 1946. *Adriano Tilgher, ''Studi sul teatro contemporaneo'', BiblioLife, LLC. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tilgher, Adriano}} [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] c5t3iufl4od3vjr76kg6q1oqpd8umr8 1416712 1416711 2026-06-12T14:57:12Z Gaux 18878 /* Filosofi antichi */ Proclo 1416712 wikitext text/x-wiki [[File:Adriano-tilgher filosofa.jpg|thumb|Adriano Tilgher]] '''Adriano Tilgher''' (1887 – 1941), filosofo, saggista e critico teatrale italiano. ==Citazioni di Adriano Tilgher== *Fra i tanti [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che vanno in giro da un pezzo al mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e niente, strambalati, sgarbati, lunatici, nei quali io, per quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi per un minimo tratto.<ref>Citato in Domenico Vittorini, prefazione al ''Dramma di Pirandello''.</ref> *{{NDR|Nel 1860, a Napoli, dopo il Plebiscito}} I partigiani del ''Begriff''<ref>Gli hegeliani.</ref> essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei<ref>Contro i giobertiani.</ref>. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''.<ref>Citato in [[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?'', p. 257.</ref> *In Italia pare si voglia insistere a seguire la falsariga di qualche critico che ha creduto di scoprire nelle mie cose un contenuto filosofico, che non c'è, vi garantisco che non c'è.<ref>Citato in ''Il teatro di Pirandello'', introduzione pag. XXVI, VII ristampa Oscar Mondadori, gennaio 1976.</ref> *Io mostravo che tutto il mondo pirandelliano faceva centro intorno a una visione della Vita come forza travagliata da un'intera antinomia per la quale la Vita è, insieme, necessitata a darsi forma e, per uguale necessità, non può consistere in nessuna forma, ma deve passare di forma in forma. È la famosa, o famigerata, antitesi di Vita e Forma, ''problema centrale dell'arte pirandelliana''.<ref>Da ''Studi sul teatro contemporaneo'', 1922.</ref> *[[Étienne-Gabriel Morelly|Morelly]] pone come principio che l'interesse particolare, il «desiderio d'avere», l'avarizia è la fonte di tutti i mali sociali. A chi obietta che l'interesse personale è lo stimolante necessario dell'energia umana, Morelly risponde che l'uomo è un essere naturalmente attivo, che non ripugna affatto al lavoro in quanto tale, ma solo al lavoro monotono e prolungato. Sono le istituzioni arbitrarie le quali pretendono di fissare per alcuni uomini soltanto uno stato permanente di riposo detto prosperità, fortuna, lasciando agli altri in permanente retaggio il lavoro, la fatica, che generano la pigrizia e l'odio al lavoro. È la cattiva costituzione sociale che ha prodotto negli uni l'ozio e la mollezza, negli altri l'aborrimento dal lavoro forzato. Ma di per sé il lavoro non ha nulla di {{sic|repugnante}}, è, anzi, piacevole, attraente.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherHomoFaber/mode/1up Homo faber]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1929, cap. XIII, pp. 94-95.</ref> *Nei regimi di [[libertà]], essendoci libertà di parola e di critica, è naturale che il pubblico se ne serva, più che per lodare, per criticare e lamentarsi: di qui l'apparenza che in quei regimi tutto vada male.<ref>Citato in Luigi Vicinanza, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/02/news/adriano_tilgher_un_libertario_da_ercolano-324761779/ ''Adriano Tilgher, un libertario da Ercolano''], ''repubblica.it'', 2 novembre 2021.</ref> *Temperamento pugnace e individualistico, «poeta maledetto» della filosofia, amatore di tutte le cause perdute, [[Giuseppe Rensi|Rensi]] è di quelli cui piace dire di no alla scuola dominante e di starsene coi vinti, salvo, quando siano divenuti vincitori, a piantarli in asso e a passare al campo opposto. Ove si dia alla parola idealista il senso che ha nel discorso comune e corrente, questo sedicente scettico e materialista è il filosofo più idealista che abbia oggi l'Italia. E poiché in Italia la scuola filosofica dominante, in teoria e in pratica, era ed è tutt'ora l'[[Idealismo (filosofia)|Idealismo]], Rensi ha detto di no all'Idealismo, e la sua negazione ha accompagnato fedelmente tutte le metamorfosi che l'Idealismo ha subìto da noi negli ultimi anni. Perciò non aveva tutti i torti chi, scherzando, chiamava Rensi il Bastian {{sic|Contraro}} della filosofia idealistica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XXVIII, p. 287.</ref> ==''Filosofi antichi''== *Tutto sommato, il [[Buddhismo|Buddismo]] si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile [[infelicità]] inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel [[nulla]]. (p. 14) *''Ragioni del successo dello [[Stoicismo]]''. – La salda unità sistematica della dottrina, il suo spirito essenzialmente pratico, il sensualismo della sua logica, il materialismo della sua fisica, l'ascetismo della sua etica ne spiegano il successo straordinario e duraturo. (p. 84) *La [[fisica]] per [[Epicuro]] é indispensabile poiché, facendoci conoscere che in natura tutto accade necessariamente, per opera di cause meccaniche, senza intervento di dei o di entità immateriali, senza preoccupazione alcuna del bene dell'uomo, senza che il corso delle cose abbia in vista un fine o piano qualsiasi da realizzare, fuga la superstizione: senza questo scopo antiteleologico ed antireligioso, a nulla gioverebbe studiare la [[natura]]. (p. 102) *[[Proclo]] é un dotto enciclopedico, un dialettico di prim'ordine, un sistematico senza pari, uno scrittore limpidissimo e fecondo, e, insieme, un rigido asceta, un superstizioso zelatore del politeismo, uno scrupoloso osservante delle cerimonie religiose di tutti i culti pagani, iniziato in tutti i misteri, dotto nelle arti teurgiche, persuaso di essere l'ultimo anello della catena ermetica. (p. 177) ==''Mistiche nuove e mistiche antiche''== ===[[Incipit]]=== Problema grosso e dibattutissimo quello dei rapporti fra [[magia]] e [[religione]] e della priorità cronologica di quella su questa o viceversa, da quando [[James George Frazer|James Frazer]] lo mise all'ordine del giorno. La soluzione di esso in un senso piuttosto che in un altro involge una visione affatto differente dell'uomo e della sua storia.<br>Le tesi di Frazer sono note. Secondo lui, a base della magia è una convinzione identica a quella che è a base della [[scienza]] moderna: la convinzione nell'uniformità del corso della natura. Come lo scienziato, così il mago, per raggiungere il risultato cui mira, non supplica né implora le potenze invisibili; ma agisce ed opera secondo regole strette e precise a cui egli è sicuro che le potenze invisibili saranno costrette ad ubbidire, così come lo scienziato è sicuro che, poste certe condizioni, le forze della natura ch'egli mette in movimento non potranno non agire come egli vuole. <!-- (cap. I, p. 15) --> ===Citazioni=== *Uno di questi fondatori di religione fu [[Auguste Comte|Augusto Comte]]. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o [[positivismo]]: termini, per Comte, equivalenti.<br>Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere. (cap. V, p. 39) *La religione dell'umanità {{NDR|di Comte}}, dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice [[Clotilde de Vaux]]<ref>[[w:Clotilde de Vaux|Clotilde de Vaux]] (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.</ref>. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione. (cap. V, pp. 42-43) *{{NDR|[[Friedrich Dessauer]]}} Egli è un vero mistico della [[Tecnica]]. E se una qualche novità c'è nel suo libro {{NDR|''Filosofia della Tecnica''}}, non è tanto per il concetto della Tecnica come continuazione e prolungamento dell'opera divina, come Demiurgia (concetto già formulato con tutta la chiarezza possibile e desiderabile da tutta una serie di filosofi da [[Marsilio Ficino]] giù giù fino a [[Henri Bergson|Bergson]], come si può leggere nel mio ''Homo Faber'') quanto piuttosto nella intensità emotiva con cui quel concetto è vissuto dal nostro Autore. Concetto, del resto, giustissimo. Con la Tecnica l'uomo si fa creatore di qualità, di forme, di processi, di realtà, che non erano dati dalla [[Natura]]. ''Eritis sicut Dii!'' (cap. VIII, p. 67) *Tra [[Comunismo]] e [[Cristianesimo]] il rapporto che corre è – come i più credono, come le Chiese organizzate affermano – quello di diametrale antitesi, di radicalissima opposizione? O – come alcuni gruppi di giovani cristiani all'estero sostengono – sotto la superficiale opposizione c'è un piano sul quale le due visioni del mondo e della vita possono intendersi e darsi la mano? Il problema è di capitalissima importanza, ma, per risolverlo bene, bisogna risalire alle fondazioni stesse metafisiche delle due dottrine. (cap. IX, p. 72) *Il Cristianesimo [...] comincia dove il Comunismo finisce, e viceversa. Il Cristianesimo va dall'individuo alla società; il Comunismo dalla società all'individuo. (cap. IX, p. 73) *È una delle più belle conquiste della critica storica del nostro tempo quella del significato che per la storia religiosa e morale dell'umanità d'Occidente ebbe la predicazione di [[Zarathustra|{{sic|Zaratustra}}]]. Fu infatti a contatto della religione di Zaratustra che la [[Ebraismo|religione ebraica]] anteriore all'esilio di Babilonia si trasformò nella religione messianica e apocalittica posteriore all'esilio, dalla quale sbocciò poi il Cristianesimo. Fu, a quel che pare, sotto l'influsso della religione di Zaratustra che la religione olimpica dei Greci s'impregnò di preoccupazioni morali ed entrò in una fermentazione dalla quale, ipotesi audace ma non avventata di qualche moderno, fiorì la tragedia greca di [[Eschilo]]. Per queste e per altre ragioni ancora, la critica storica moderna sempre più concorda nel riconoscere in Zaratustra uno dei più alti, originali e possenti creatori di valori religiosi, morali e civili. (cap. XIII, p. 104) *Durante il terribile assedio posto dai [[Goti]] di Vitige a Roma, difesa dai [[Impero bizantino|Bizantini]] di Belisario (marzo 537-marzo 538 d. C.) accadde un fatto stranissimo: una mattina furono ritrovate aperte le porte del [[tempio di Giano]] chiuse da secoli, da quando il Cristianesimo era diventato la sola religione ammessa dallo Stato. Evidentemente, c'erano ancora in Roma dei pagani, e questi avevano tentato di far rivivere il vecchio costume per il quale le porte del tempio del dio erano tenute aperte finché durasse la guerra. (cap. XIV, p. 110) *Il tempio di Giano è il punto donde s'irraggia nel mondo la forza romana. [[Giano]] ne ha il dominio non in quanto dio della guerra (la guerra si fa dal suo tempio) ma in quanto dio dei cominciamenti, dei principi, degl'inizi<ref>Nel testo "indizi".</ref>. Finita la guerra, il tempio si chiude, il ciclo si è compiuto, la forza, esplicatasi, è tornata al suo punto di partenza. Nel tempio chiuso non siede né la Pace né la Guerra in senso proprio: siede la Forza che ha iniziato e concluso la guerra, che ha rotto la pace e l'ha ripristinata, che ora è in pace ma che però ha in sé la potenzialità di un'altra guerra, una Forza ambigua, dunque, a doppia, faccia, appunto come a doppia faccia era raffigurato Giano. Finché la guerra dura, il tempio è spalancato: esso attende che la Forza che si è partita da lui vi faccia ritorno vittoriosa. (cap. XIV, pp. 114-115) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della [[morte]] ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? (cap. XIX, p. 143) ==''Studi sul teatro contemporaneo''== ===[[Incipit]]=== Che l'arte sia, a suo modo, armonizzazione, organizzazione, sintesi, e cioè creazione e attività, è un punto sul quale è oggi raggiunto l'accordo. Ma quanti hanno pensato a fondo e interiormente realizzato tutto ciò che la definizione omai, a furia di essere ripetuta, trita e banale, arte=creazione, attività contiene? Ben pochi di sicuro. Se arte è attività e creazione, cioè produzione di sintesi non preesistente all'atto della sua produzione, segue che tanto v'ha d'arte in un'opera che d'arte vuol essere detta, quanto di originalità o novità: ciò che in essa v'ha di nuovo, di non originale, di vecchio, d'imitato o ispirato, consciamente o inconsciamente, da altre opere d'arte, corrisponde a momenti non di creazione ma di recezione, non di attività ma di passività, e perciò non è arte. ===Citazioni=== *Dà forma artistica alla [[Vita]] del tuo tempo, al tuo [[presente]]; vivi come presente in atto ed esprimilo artisticamente; sperimenta la Vita come presente, come informe, come [[problema]] e trovane la soluzione; vivi e risolvi i problemi del tuo tempo. (pp. 12-13) *Ciò che fa [[artista]] l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente. (p. 14) *Più un'[[opera d'arte]] è profonda originale intensa, e più nella parola liberatrice e chiarificatrice che essa pronuncia tendono a risolversi ed annullarsi idealmente le opere d'arte sue contemporanee di profondità e ampiezza minori. (p. 20) *Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I [[Critico|critici]] dei critici vi porranno riparo. (p. 34) *Il valore dell'opera d'arte è tutto e solo nella sua forma, nella sua espressione, nel suo stile, e cioè nella peculiarità intensità profondità vastità della sintesi che la costituisce. (p. 34) *Niente diviene vecchio se non ciò che nacque vecchio. Ciò che nacque nuovo in eterno resta tale. (p. 34) *Il [[critico]] dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (p. 39) *L'opera d'arte è una sintesi o un sistema di sintesi che nacquero vergini nuove originali: creazioni di rapporti non preesistenti come tali all'atto della loro creazione. Ma l'opera d'arte nata una volta entra nella circolazione del pensiero: è letta, studiata, imitata, copiata, ripetuta, sfruttata, saccheggiata. Con l'andare del tempo, le sintesiche la costituiscono come opera d'arte perdono l'aria di novità di originalità d'imprevisto che avevano nell'ora del loro primo apparire (pp. 40-41) *Secondo [[Benedetto Croce|Croce]], nessun sostanziale e intimo rapporto rilega l'opera d'arte al proprio tempo. In quanto prodotto di una personalità estetica, l'opera d'arte è fuori del suo tempo e di tutti i tempi. Non si può fare [[storia dell'arte]] perché, essendo fuori del tempo, l'arte è fuori della storia. La critica deve contentarsi di saggi sparsi, di monografie isolate, consacrate ciascuna a delineare le caratteristiche e la genesi di una personalità estetica. (p. 45) ==Citazioni su Adriano Tilgher== *Come una grida improvvisa della strada, un profumo repentino e dissolto o un'ombra o una luce sull'alto di un cornicione, o il trascorrere di certe velature sul paesaggio di Napoli primaverile, così il pensiero di Tilgher e le sue intuizioni nascono, balenano, scompaiono; lasciandoci dietro, spesso, qualche preziosa scoria di contraddizioni, di incongruenze, di idee sofferte o superate o, come diceva [[Benedetto Croce|Croce]] del modo di ragionare di [[Enrico De Nicola|Enrico de Nicola]], di idee consunte da una critica dall'interno, logorate dal loro stesso acido.<br>È proprio in questo che Tilgher ci appare un vero napoletano. ([[Giovanni Artieri]]) *Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'[[arte moderna]], a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: [[Luigi Pirandello]] e [[Pier Maria Rosso di San Secondo|Rosso di San Secondo]]. ([[Salvatore Battaglia]]). *Si deve, prima di tutti, ad Adriano Tilgher la conoscenza in Italia di [[Oswald Spengler|Spengler]], grazie soprattutto alla sua antologia sui relativisti contemporanei. Tilgher può anzi considerarsi lo «Spengler italiano». Molte sono le assonanze tra il pensatore italiano e l'autore del ''Tramonto dell'Occidente'': dal relativismo storico-filosofico all'analisi comparata di cultura e avvenimenti, arte e civiltà, dal senso della decadenza alla categoria «faustiana». Tilgher, anzi, rivendicò la priorità cronologica, e comunque l'autonomia, del suo pensiero rispetto a quello spengleriano. ([[Marcello Veneziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921. *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherMisticheNuove/mode/1up Mistiche nuove e mistiche antiche]'', G. Bardi Editore, Roma, 1946. *Adriano Tilgher, ''Studi sul teatro contemporaneo'', BiblioLife, LLC. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tilgher, Adriano}} [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] dvd6zg3c2ol3r6ccdfb9y7blzvzib05 1416716 1416712 2026-06-12T15:03:17Z Gaux 18878 /* Filosofi antichi */ ampliamento Proclo 1416716 wikitext text/x-wiki [[File:Adriano-tilgher filosofa.jpg|thumb|Adriano Tilgher]] '''Adriano Tilgher''' (1887 – 1941), filosofo, saggista e critico teatrale italiano. ==Citazioni di Adriano Tilgher== *Fra i tanti [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che vanno in giro da un pezzo al mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e niente, strambalati, sgarbati, lunatici, nei quali io, per quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi per un minimo tratto.<ref>Citato in Domenico Vittorini, prefazione al ''Dramma di Pirandello''.</ref> *{{NDR|Nel 1860, a Napoli, dopo il Plebiscito}} I partigiani del ''Begriff''<ref>Gli hegeliani.</ref> essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei<ref>Contro i giobertiani.</ref>. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''.<ref>Citato in [[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?'', p. 257.</ref> *In Italia pare si voglia insistere a seguire la falsariga di qualche critico che ha creduto di scoprire nelle mie cose un contenuto filosofico, che non c'è, vi garantisco che non c'è.<ref>Citato in ''Il teatro di Pirandello'', introduzione pag. XXVI, VII ristampa Oscar Mondadori, gennaio 1976.</ref> *Io mostravo che tutto il mondo pirandelliano faceva centro intorno a una visione della Vita come forza travagliata da un'intera antinomia per la quale la Vita è, insieme, necessitata a darsi forma e, per uguale necessità, non può consistere in nessuna forma, ma deve passare di forma in forma. È la famosa, o famigerata, antitesi di Vita e Forma, ''problema centrale dell'arte pirandelliana''.<ref>Da ''Studi sul teatro contemporaneo'', 1922.</ref> *[[Étienne-Gabriel Morelly|Morelly]] pone come principio che l'interesse particolare, il «desiderio d'avere», l'avarizia è la fonte di tutti i mali sociali. A chi obietta che l'interesse personale è lo stimolante necessario dell'energia umana, Morelly risponde che l'uomo è un essere naturalmente attivo, che non ripugna affatto al lavoro in quanto tale, ma solo al lavoro monotono e prolungato. Sono le istituzioni arbitrarie le quali pretendono di fissare per alcuni uomini soltanto uno stato permanente di riposo detto prosperità, fortuna, lasciando agli altri in permanente retaggio il lavoro, la fatica, che generano la pigrizia e l'odio al lavoro. È la cattiva costituzione sociale che ha prodotto negli uni l'ozio e la mollezza, negli altri l'aborrimento dal lavoro forzato. Ma di per sé il lavoro non ha nulla di {{sic|repugnante}}, è, anzi, piacevole, attraente.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherHomoFaber/mode/1up Homo faber]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1929, cap. XIII, pp. 94-95.</ref> *Nei regimi di [[libertà]], essendoci libertà di parola e di critica, è naturale che il pubblico se ne serva, più che per lodare, per criticare e lamentarsi: di qui l'apparenza che in quei regimi tutto vada male.<ref>Citato in Luigi Vicinanza, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/02/news/adriano_tilgher_un_libertario_da_ercolano-324761779/ ''Adriano Tilgher, un libertario da Ercolano''], ''repubblica.it'', 2 novembre 2021.</ref> *Temperamento pugnace e individualistico, «poeta maledetto» della filosofia, amatore di tutte le cause perdute, [[Giuseppe Rensi|Rensi]] è di quelli cui piace dire di no alla scuola dominante e di starsene coi vinti, salvo, quando siano divenuti vincitori, a piantarli in asso e a passare al campo opposto. Ove si dia alla parola idealista il senso che ha nel discorso comune e corrente, questo sedicente scettico e materialista è il filosofo più idealista che abbia oggi l'Italia. E poiché in Italia la scuola filosofica dominante, in teoria e in pratica, era ed è tutt'ora l'[[Idealismo (filosofia)|Idealismo]], Rensi ha detto di no all'Idealismo, e la sua negazione ha accompagnato fedelmente tutte le metamorfosi che l'Idealismo ha subìto da noi negli ultimi anni. Perciò non aveva tutti i torti chi, scherzando, chiamava Rensi il Bastian {{sic|Contraro}} della filosofia idealistica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XXVIII, p. 287.</ref> ==''Filosofi antichi''== *Tutto sommato, il [[Buddhismo|Buddismo]] si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile [[infelicità]] inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel [[nulla]]. (p. 14) *''Ragioni del successo dello [[Stoicismo]]''. – La salda unità sistematica della dottrina, il suo spirito essenzialmente pratico, il sensualismo della sua logica, il materialismo della sua fisica, l'ascetismo della sua etica ne spiegano il successo straordinario e duraturo. (p. 84) *La [[fisica]] per [[Epicuro]] é indispensabile poiché, facendoci conoscere che in natura tutto accade necessariamente, per opera di cause meccaniche, senza intervento di dei o di entità immateriali, senza preoccupazione alcuna del bene dell'uomo, senza che il corso delle cose abbia in vista un fine o piano qualsiasi da realizzare, fuga la superstizione: senza questo scopo antiteleologico ed antireligioso, a nulla gioverebbe studiare la [[natura]]. (p. 102) *[[Proclo]] é un dotto enciclopedico, un dialettico di prim'ordine, un sistematico senza pari, uno scrittore limpidissimo e fecondo, e, insieme, un rigido asceta, un superstizioso zelatore del politeismo, uno scrupoloso osservante delle cerimonie religiose di tutti i culti pagani, iniziato in tutti i misteri, dotto nelle arti teurgiche, persuaso di essere l'ultimo anello della catena ermetica. Egli accoppia il formalismo logico di uno scolastico all'entusiasmo ingenuo di un credente: riduce in sistema l'immenso mondo delle divinità pagane trasformandole in astrazioni filosofiche, e dinanzi a queste creature della sua fantasia mitologizzante si prostra in religiosa adorazione. Per lui la filosofia è religione: il filosofo dev'essere lo ierofante del mondo intero. In Proclo il Neoplatonismo raggiunge 1' ultima e definitiva sua forma. (p. 177) ==''Mistiche nuove e mistiche antiche''== ===[[Incipit]]=== Problema grosso e dibattutissimo quello dei rapporti fra [[magia]] e [[religione]] e della priorità cronologica di quella su questa o viceversa, da quando [[James George Frazer|James Frazer]] lo mise all'ordine del giorno. La soluzione di esso in un senso piuttosto che in un altro involge una visione affatto differente dell'uomo e della sua storia.<br>Le tesi di Frazer sono note. Secondo lui, a base della magia è una convinzione identica a quella che è a base della [[scienza]] moderna: la convinzione nell'uniformità del corso della natura. Come lo scienziato, così il mago, per raggiungere il risultato cui mira, non supplica né implora le potenze invisibili; ma agisce ed opera secondo regole strette e precise a cui egli è sicuro che le potenze invisibili saranno costrette ad ubbidire, così come lo scienziato è sicuro che, poste certe condizioni, le forze della natura ch'egli mette in movimento non potranno non agire come egli vuole. <!-- (cap. I, p. 15) --> ===Citazioni=== *Uno di questi fondatori di religione fu [[Auguste Comte|Augusto Comte]]. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o [[positivismo]]: termini, per Comte, equivalenti.<br>Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere. (cap. V, p. 39) *La religione dell'umanità {{NDR|di Comte}}, dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice [[Clotilde de Vaux]]<ref>[[w:Clotilde de Vaux|Clotilde de Vaux]] (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.</ref>. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione. (cap. V, pp. 42-43) *{{NDR|[[Friedrich Dessauer]]}} Egli è un vero mistico della [[Tecnica]]. E se una qualche novità c'è nel suo libro {{NDR|''Filosofia della Tecnica''}}, non è tanto per il concetto della Tecnica come continuazione e prolungamento dell'opera divina, come Demiurgia (concetto già formulato con tutta la chiarezza possibile e desiderabile da tutta una serie di filosofi da [[Marsilio Ficino]] giù giù fino a [[Henri Bergson|Bergson]], come si può leggere nel mio ''Homo Faber'') quanto piuttosto nella intensità emotiva con cui quel concetto è vissuto dal nostro Autore. Concetto, del resto, giustissimo. Con la Tecnica l'uomo si fa creatore di qualità, di forme, di processi, di realtà, che non erano dati dalla [[Natura]]. ''Eritis sicut Dii!'' (cap. VIII, p. 67) *Tra [[Comunismo]] e [[Cristianesimo]] il rapporto che corre è – come i più credono, come le Chiese organizzate affermano – quello di diametrale antitesi, di radicalissima opposizione? O – come alcuni gruppi di giovani cristiani all'estero sostengono – sotto la superficiale opposizione c'è un piano sul quale le due visioni del mondo e della vita possono intendersi e darsi la mano? Il problema è di capitalissima importanza, ma, per risolverlo bene, bisogna risalire alle fondazioni stesse metafisiche delle due dottrine. (cap. IX, p. 72) *Il Cristianesimo [...] comincia dove il Comunismo finisce, e viceversa. Il Cristianesimo va dall'individuo alla società; il Comunismo dalla società all'individuo. (cap. IX, p. 73) *È una delle più belle conquiste della critica storica del nostro tempo quella del significato che per la storia religiosa e morale dell'umanità d'Occidente ebbe la predicazione di [[Zarathustra|{{sic|Zaratustra}}]]. Fu infatti a contatto della religione di Zaratustra che la [[Ebraismo|religione ebraica]] anteriore all'esilio di Babilonia si trasformò nella religione messianica e apocalittica posteriore all'esilio, dalla quale sbocciò poi il Cristianesimo. Fu, a quel che pare, sotto l'influsso della religione di Zaratustra che la religione olimpica dei Greci s'impregnò di preoccupazioni morali ed entrò in una fermentazione dalla quale, ipotesi audace ma non avventata di qualche moderno, fiorì la tragedia greca di [[Eschilo]]. Per queste e per altre ragioni ancora, la critica storica moderna sempre più concorda nel riconoscere in Zaratustra uno dei più alti, originali e possenti creatori di valori religiosi, morali e civili. (cap. XIII, p. 104) *Durante il terribile assedio posto dai [[Goti]] di Vitige a Roma, difesa dai [[Impero bizantino|Bizantini]] di Belisario (marzo 537-marzo 538 d. C.) accadde un fatto stranissimo: una mattina furono ritrovate aperte le porte del [[tempio di Giano]] chiuse da secoli, da quando il Cristianesimo era diventato la sola religione ammessa dallo Stato. Evidentemente, c'erano ancora in Roma dei pagani, e questi avevano tentato di far rivivere il vecchio costume per il quale le porte del tempio del dio erano tenute aperte finché durasse la guerra. (cap. XIV, p. 110) *Il tempio di Giano è il punto donde s'irraggia nel mondo la forza romana. [[Giano]] ne ha il dominio non in quanto dio della guerra (la guerra si fa dal suo tempio) ma in quanto dio dei cominciamenti, dei principi, degl'inizi<ref>Nel testo "indizi".</ref>. Finita la guerra, il tempio si chiude, il ciclo si è compiuto, la forza, esplicatasi, è tornata al suo punto di partenza. Nel tempio chiuso non siede né la Pace né la Guerra in senso proprio: siede la Forza che ha iniziato e concluso la guerra, che ha rotto la pace e l'ha ripristinata, che ora è in pace ma che però ha in sé la potenzialità di un'altra guerra, una Forza ambigua, dunque, a doppia, faccia, appunto come a doppia faccia era raffigurato Giano. Finché la guerra dura, il tempio è spalancato: esso attende che la Forza che si è partita da lui vi faccia ritorno vittoriosa. (cap. XIV, pp. 114-115) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della [[morte]] ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? (cap. XIX, p. 143) ==''Studi sul teatro contemporaneo''== ===[[Incipit]]=== Che l'arte sia, a suo modo, armonizzazione, organizzazione, sintesi, e cioè creazione e attività, è un punto sul quale è oggi raggiunto l'accordo. Ma quanti hanno pensato a fondo e interiormente realizzato tutto ciò che la definizione omai, a furia di essere ripetuta, trita e banale, arte=creazione, attività contiene? Ben pochi di sicuro. Se arte è attività e creazione, cioè produzione di sintesi non preesistente all'atto della sua produzione, segue che tanto v'ha d'arte in un'opera che d'arte vuol essere detta, quanto di originalità o novità: ciò che in essa v'ha di nuovo, di non originale, di vecchio, d'imitato o ispirato, consciamente o inconsciamente, da altre opere d'arte, corrisponde a momenti non di creazione ma di recezione, non di attività ma di passività, e perciò non è arte. ===Citazioni=== *Dà forma artistica alla [[Vita]] del tuo tempo, al tuo [[presente]]; vivi come presente in atto ed esprimilo artisticamente; sperimenta la Vita come presente, come informe, come [[problema]] e trovane la soluzione; vivi e risolvi i problemi del tuo tempo. (pp. 12-13) *Ciò che fa [[artista]] l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente. (p. 14) *Più un'[[opera d'arte]] è profonda originale intensa, e più nella parola liberatrice e chiarificatrice che essa pronuncia tendono a risolversi ed annullarsi idealmente le opere d'arte sue contemporanee di profondità e ampiezza minori. (p. 20) *Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I [[Critico|critici]] dei critici vi porranno riparo. (p. 34) *Il valore dell'opera d'arte è tutto e solo nella sua forma, nella sua espressione, nel suo stile, e cioè nella peculiarità intensità profondità vastità della sintesi che la costituisce. (p. 34) *Niente diviene vecchio se non ciò che nacque vecchio. Ciò che nacque nuovo in eterno resta tale. (p. 34) *Il [[critico]] dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (p. 39) *L'opera d'arte è una sintesi o un sistema di sintesi che nacquero vergini nuove originali: creazioni di rapporti non preesistenti come tali all'atto della loro creazione. Ma l'opera d'arte nata una volta entra nella circolazione del pensiero: è letta, studiata, imitata, copiata, ripetuta, sfruttata, saccheggiata. Con l'andare del tempo, le sintesiche la costituiscono come opera d'arte perdono l'aria di novità di originalità d'imprevisto che avevano nell'ora del loro primo apparire (pp. 40-41) *Secondo [[Benedetto Croce|Croce]], nessun sostanziale e intimo rapporto rilega l'opera d'arte al proprio tempo. In quanto prodotto di una personalità estetica, l'opera d'arte è fuori del suo tempo e di tutti i tempi. Non si può fare [[storia dell'arte]] perché, essendo fuori del tempo, l'arte è fuori della storia. La critica deve contentarsi di saggi sparsi, di monografie isolate, consacrate ciascuna a delineare le caratteristiche e la genesi di una personalità estetica. (p. 45) ==Citazioni su Adriano Tilgher== *Come una grida improvvisa della strada, un profumo repentino e dissolto o un'ombra o una luce sull'alto di un cornicione, o il trascorrere di certe velature sul paesaggio di Napoli primaverile, così il pensiero di Tilgher e le sue intuizioni nascono, balenano, scompaiono; lasciandoci dietro, spesso, qualche preziosa scoria di contraddizioni, di incongruenze, di idee sofferte o superate o, come diceva [[Benedetto Croce|Croce]] del modo di ragionare di [[Enrico De Nicola|Enrico de Nicola]], di idee consunte da una critica dall'interno, logorate dal loro stesso acido.<br>È proprio in questo che Tilgher ci appare un vero napoletano. ([[Giovanni Artieri]]) *Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'[[arte moderna]], a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: [[Luigi Pirandello]] e [[Pier Maria Rosso di San Secondo|Rosso di San Secondo]]. ([[Salvatore Battaglia]]). *Si deve, prima di tutti, ad Adriano Tilgher la conoscenza in Italia di [[Oswald Spengler|Spengler]], grazie soprattutto alla sua antologia sui relativisti contemporanei. Tilgher può anzi considerarsi lo «Spengler italiano». Molte sono le assonanze tra il pensatore italiano e l'autore del ''Tramonto dell'Occidente'': dal relativismo storico-filosofico all'analisi comparata di cultura e avvenimenti, arte e civiltà, dal senso della decadenza alla categoria «faustiana». Tilgher, anzi, rivendicò la priorità cronologica, e comunque l'autonomia, del suo pensiero rispetto a quello spengleriano. ([[Marcello Veneziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921. *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherMisticheNuove/mode/1up Mistiche nuove e mistiche antiche]'', G. Bardi Editore, Roma, 1946. *Adriano Tilgher, ''Studi sul teatro contemporaneo'', BiblioLife, LLC. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tilgher, Adriano}} [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] d4hlx0e9wutbexwwj0n51tnqw8gnsxt 1416717 1416716 2026-06-12T15:04:54Z Gaux 18878 /* Filosofi antichi */ wlink e typo 1416717 wikitext text/x-wiki [[File:Adriano-tilgher filosofa.jpg|thumb|Adriano Tilgher]] '''Adriano Tilgher''' (1887 – 1941), filosofo, saggista e critico teatrale italiano. ==Citazioni di Adriano Tilgher== *Fra i tanti [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che vanno in giro da un pezzo al mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e niente, strambalati, sgarbati, lunatici, nei quali io, per quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi per un minimo tratto.<ref>Citato in Domenico Vittorini, prefazione al ''Dramma di Pirandello''.</ref> *{{NDR|Nel 1860, a Napoli, dopo il Plebiscito}} I partigiani del ''Begriff''<ref>Gli hegeliani.</ref> essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei<ref>Contro i giobertiani.</ref>. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''.<ref>Citato in [[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?'', p. 257.</ref> *In Italia pare si voglia insistere a seguire la falsariga di qualche critico che ha creduto di scoprire nelle mie cose un contenuto filosofico, che non c'è, vi garantisco che non c'è.<ref>Citato in ''Il teatro di Pirandello'', introduzione pag. XXVI, VII ristampa Oscar Mondadori, gennaio 1976.</ref> *Io mostravo che tutto il mondo pirandelliano faceva centro intorno a una visione della Vita come forza travagliata da un'intera antinomia per la quale la Vita è, insieme, necessitata a darsi forma e, per uguale necessità, non può consistere in nessuna forma, ma deve passare di forma in forma. È la famosa, o famigerata, antitesi di Vita e Forma, ''problema centrale dell'arte pirandelliana''.<ref>Da ''Studi sul teatro contemporaneo'', 1922.</ref> *[[Étienne-Gabriel Morelly|Morelly]] pone come principio che l'interesse particolare, il «desiderio d'avere», l'avarizia è la fonte di tutti i mali sociali. A chi obietta che l'interesse personale è lo stimolante necessario dell'energia umana, Morelly risponde che l'uomo è un essere naturalmente attivo, che non ripugna affatto al lavoro in quanto tale, ma solo al lavoro monotono e prolungato. Sono le istituzioni arbitrarie le quali pretendono di fissare per alcuni uomini soltanto uno stato permanente di riposo detto prosperità, fortuna, lasciando agli altri in permanente retaggio il lavoro, la fatica, che generano la pigrizia e l'odio al lavoro. È la cattiva costituzione sociale che ha prodotto negli uni l'ozio e la mollezza, negli altri l'aborrimento dal lavoro forzato. Ma di per sé il lavoro non ha nulla di {{sic|repugnante}}, è, anzi, piacevole, attraente.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherHomoFaber/mode/1up Homo faber]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1929, cap. XIII, pp. 94-95.</ref> *Nei regimi di [[libertà]], essendoci libertà di parola e di critica, è naturale che il pubblico se ne serva, più che per lodare, per criticare e lamentarsi: di qui l'apparenza che in quei regimi tutto vada male.<ref>Citato in Luigi Vicinanza, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/02/news/adriano_tilgher_un_libertario_da_ercolano-324761779/ ''Adriano Tilgher, un libertario da Ercolano''], ''repubblica.it'', 2 novembre 2021.</ref> *Temperamento pugnace e individualistico, «poeta maledetto» della filosofia, amatore di tutte le cause perdute, [[Giuseppe Rensi|Rensi]] è di quelli cui piace dire di no alla scuola dominante e di starsene coi vinti, salvo, quando siano divenuti vincitori, a piantarli in asso e a passare al campo opposto. Ove si dia alla parola idealista il senso che ha nel discorso comune e corrente, questo sedicente scettico e materialista è il filosofo più idealista che abbia oggi l'Italia. E poiché in Italia la scuola filosofica dominante, in teoria e in pratica, era ed è tutt'ora l'[[Idealismo (filosofia)|Idealismo]], Rensi ha detto di no all'Idealismo, e la sua negazione ha accompagnato fedelmente tutte le metamorfosi che l'Idealismo ha subìto da noi negli ultimi anni. Perciò non aveva tutti i torti chi, scherzando, chiamava Rensi il Bastian {{sic|Contraro}} della filosofia idealistica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XXVIII, p. 287.</ref> ==''Filosofi antichi''== *Tutto sommato, il [[Buddhismo|Buddismo]] si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile [[infelicità]] inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel [[nulla]]. (p. 14) *''Ragioni del successo dello [[Stoicismo]]''. – La salda unità sistematica della dottrina, il suo spirito essenzialmente pratico, il sensualismo della sua logica, il materialismo della sua fisica, l'ascetismo della sua etica ne spiegano il successo straordinario e duraturo. (p. 84) *La [[fisica]] per [[Epicuro]] é indispensabile poiché, facendoci conoscere che in natura tutto accade necessariamente, per opera di cause meccaniche, senza intervento di dei o di entità immateriali, senza preoccupazione alcuna del bene dell'uomo, senza che il corso delle cose abbia in vista un fine o piano qualsiasi da realizzare, fuga la superstizione: senza questo scopo antiteleologico ed antireligioso, a nulla gioverebbe studiare la [[natura]]. (p. 102) *[[Proclo]] é un dotto enciclopedico, un dialettico di prim'ordine, un sistematico senza pari, uno scrittore limpidissimo e fecondo, e, insieme, un rigido asceta, un superstizioso zelatore del politeismo, uno scrupoloso osservante delle cerimonie religiose di tutti i culti pagani, iniziato in tutti i misteri, dotto nelle arti teurgiche, persuaso di essere l'ultimo anello della catena ermetica. Egli accoppia il formalismo logico di uno [[Scolastica|scolastico]] all'entusiasmo ingenuo di un credente: riduce in sistema l'immenso mondo delle divinità pagane trasformandole in astrazioni filosofiche, e dinanzi a queste creature della sua fantasia mitologizzante si prostra in religiosa adorazione. Per lui la filosofia è religione: il filosofo dev'essere lo ierofante del mondo intero. In Proclo il [[Neoplatonismo]] raggiunge l'ultima e definitiva sua forma. (p. 177) ==''Mistiche nuove e mistiche antiche''== ===[[Incipit]]=== Problema grosso e dibattutissimo quello dei rapporti fra [[magia]] e [[religione]] e della priorità cronologica di quella su questa o viceversa, da quando [[James George Frazer|James Frazer]] lo mise all'ordine del giorno. La soluzione di esso in un senso piuttosto che in un altro involge una visione affatto differente dell'uomo e della sua storia.<br>Le tesi di Frazer sono note. Secondo lui, a base della magia è una convinzione identica a quella che è a base della [[scienza]] moderna: la convinzione nell'uniformità del corso della natura. Come lo scienziato, così il mago, per raggiungere il risultato cui mira, non supplica né implora le potenze invisibili; ma agisce ed opera secondo regole strette e precise a cui egli è sicuro che le potenze invisibili saranno costrette ad ubbidire, così come lo scienziato è sicuro che, poste certe condizioni, le forze della natura ch'egli mette in movimento non potranno non agire come egli vuole. <!-- (cap. I, p. 15) --> ===Citazioni=== *Uno di questi fondatori di religione fu [[Auguste Comte|Augusto Comte]]. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o [[positivismo]]: termini, per Comte, equivalenti.<br>Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere. (cap. V, p. 39) *La religione dell'umanità {{NDR|di Comte}}, dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice [[Clotilde de Vaux]]<ref>[[w:Clotilde de Vaux|Clotilde de Vaux]] (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.</ref>. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione. (cap. V, pp. 42-43) *{{NDR|[[Friedrich Dessauer]]}} Egli è un vero mistico della [[Tecnica]]. E se una qualche novità c'è nel suo libro {{NDR|''Filosofia della Tecnica''}}, non è tanto per il concetto della Tecnica come continuazione e prolungamento dell'opera divina, come Demiurgia (concetto già formulato con tutta la chiarezza possibile e desiderabile da tutta una serie di filosofi da [[Marsilio Ficino]] giù giù fino a [[Henri Bergson|Bergson]], come si può leggere nel mio ''Homo Faber'') quanto piuttosto nella intensità emotiva con cui quel concetto è vissuto dal nostro Autore. Concetto, del resto, giustissimo. Con la Tecnica l'uomo si fa creatore di qualità, di forme, di processi, di realtà, che non erano dati dalla [[Natura]]. ''Eritis sicut Dii!'' (cap. VIII, p. 67) *Tra [[Comunismo]] e [[Cristianesimo]] il rapporto che corre è – come i più credono, come le Chiese organizzate affermano – quello di diametrale antitesi, di radicalissima opposizione? O – come alcuni gruppi di giovani cristiani all'estero sostengono – sotto la superficiale opposizione c'è un piano sul quale le due visioni del mondo e della vita possono intendersi e darsi la mano? Il problema è di capitalissima importanza, ma, per risolverlo bene, bisogna risalire alle fondazioni stesse metafisiche delle due dottrine. (cap. IX, p. 72) *Il Cristianesimo [...] comincia dove il Comunismo finisce, e viceversa. Il Cristianesimo va dall'individuo alla società; il Comunismo dalla società all'individuo. (cap. IX, p. 73) *È una delle più belle conquiste della critica storica del nostro tempo quella del significato che per la storia religiosa e morale dell'umanità d'Occidente ebbe la predicazione di [[Zarathustra|{{sic|Zaratustra}}]]. Fu infatti a contatto della religione di Zaratustra che la [[Ebraismo|religione ebraica]] anteriore all'esilio di Babilonia si trasformò nella religione messianica e apocalittica posteriore all'esilio, dalla quale sbocciò poi il Cristianesimo. Fu, a quel che pare, sotto l'influsso della religione di Zaratustra che la religione olimpica dei Greci s'impregnò di preoccupazioni morali ed entrò in una fermentazione dalla quale, ipotesi audace ma non avventata di qualche moderno, fiorì la tragedia greca di [[Eschilo]]. Per queste e per altre ragioni ancora, la critica storica moderna sempre più concorda nel riconoscere in Zaratustra uno dei più alti, originali e possenti creatori di valori religiosi, morali e civili. (cap. XIII, p. 104) *Durante il terribile assedio posto dai [[Goti]] di Vitige a Roma, difesa dai [[Impero bizantino|Bizantini]] di Belisario (marzo 537-marzo 538 d. C.) accadde un fatto stranissimo: una mattina furono ritrovate aperte le porte del [[tempio di Giano]] chiuse da secoli, da quando il Cristianesimo era diventato la sola religione ammessa dallo Stato. Evidentemente, c'erano ancora in Roma dei pagani, e questi avevano tentato di far rivivere il vecchio costume per il quale le porte del tempio del dio erano tenute aperte finché durasse la guerra. (cap. XIV, p. 110) *Il tempio di Giano è il punto donde s'irraggia nel mondo la forza romana. [[Giano]] ne ha il dominio non in quanto dio della guerra (la guerra si fa dal suo tempio) ma in quanto dio dei cominciamenti, dei principi, degl'inizi<ref>Nel testo "indizi".</ref>. Finita la guerra, il tempio si chiude, il ciclo si è compiuto, la forza, esplicatasi, è tornata al suo punto di partenza. Nel tempio chiuso non siede né la Pace né la Guerra in senso proprio: siede la Forza che ha iniziato e concluso la guerra, che ha rotto la pace e l'ha ripristinata, che ora è in pace ma che però ha in sé la potenzialità di un'altra guerra, una Forza ambigua, dunque, a doppia, faccia, appunto come a doppia faccia era raffigurato Giano. Finché la guerra dura, il tempio è spalancato: esso attende che la Forza che si è partita da lui vi faccia ritorno vittoriosa. (cap. XIV, pp. 114-115) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della [[morte]] ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? (cap. XIX, p. 143) ==''Studi sul teatro contemporaneo''== ===[[Incipit]]=== Che l'arte sia, a suo modo, armonizzazione, organizzazione, sintesi, e cioè creazione e attività, è un punto sul quale è oggi raggiunto l'accordo. Ma quanti hanno pensato a fondo e interiormente realizzato tutto ciò che la definizione omai, a furia di essere ripetuta, trita e banale, arte=creazione, attività contiene? Ben pochi di sicuro. Se arte è attività e creazione, cioè produzione di sintesi non preesistente all'atto della sua produzione, segue che tanto v'ha d'arte in un'opera che d'arte vuol essere detta, quanto di originalità o novità: ciò che in essa v'ha di nuovo, di non originale, di vecchio, d'imitato o ispirato, consciamente o inconsciamente, da altre opere d'arte, corrisponde a momenti non di creazione ma di recezione, non di attività ma di passività, e perciò non è arte. ===Citazioni=== *Dà forma artistica alla [[Vita]] del tuo tempo, al tuo [[presente]]; vivi come presente in atto ed esprimilo artisticamente; sperimenta la Vita come presente, come informe, come [[problema]] e trovane la soluzione; vivi e risolvi i problemi del tuo tempo. (pp. 12-13) *Ciò che fa [[artista]] l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente. (p. 14) *Più un'[[opera d'arte]] è profonda originale intensa, e più nella parola liberatrice e chiarificatrice che essa pronuncia tendono a risolversi ed annullarsi idealmente le opere d'arte sue contemporanee di profondità e ampiezza minori. (p. 20) *Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I [[Critico|critici]] dei critici vi porranno riparo. (p. 34) *Il valore dell'opera d'arte è tutto e solo nella sua forma, nella sua espressione, nel suo stile, e cioè nella peculiarità intensità profondità vastità della sintesi che la costituisce. (p. 34) *Niente diviene vecchio se non ciò che nacque vecchio. Ciò che nacque nuovo in eterno resta tale. (p. 34) *Il [[critico]] dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (p. 39) *L'opera d'arte è una sintesi o un sistema di sintesi che nacquero vergini nuove originali: creazioni di rapporti non preesistenti come tali all'atto della loro creazione. Ma l'opera d'arte nata una volta entra nella circolazione del pensiero: è letta, studiata, imitata, copiata, ripetuta, sfruttata, saccheggiata. Con l'andare del tempo, le sintesiche la costituiscono come opera d'arte perdono l'aria di novità di originalità d'imprevisto che avevano nell'ora del loro primo apparire (pp. 40-41) *Secondo [[Benedetto Croce|Croce]], nessun sostanziale e intimo rapporto rilega l'opera d'arte al proprio tempo. In quanto prodotto di una personalità estetica, l'opera d'arte è fuori del suo tempo e di tutti i tempi. Non si può fare [[storia dell'arte]] perché, essendo fuori del tempo, l'arte è fuori della storia. La critica deve contentarsi di saggi sparsi, di monografie isolate, consacrate ciascuna a delineare le caratteristiche e la genesi di una personalità estetica. (p. 45) ==Citazioni su Adriano Tilgher== *Come una grida improvvisa della strada, un profumo repentino e dissolto o un'ombra o una luce sull'alto di un cornicione, o il trascorrere di certe velature sul paesaggio di Napoli primaverile, così il pensiero di Tilgher e le sue intuizioni nascono, balenano, scompaiono; lasciandoci dietro, spesso, qualche preziosa scoria di contraddizioni, di incongruenze, di idee sofferte o superate o, come diceva [[Benedetto Croce|Croce]] del modo di ragionare di [[Enrico De Nicola|Enrico de Nicola]], di idee consunte da una critica dall'interno, logorate dal loro stesso acido.<br>È proprio in questo che Tilgher ci appare un vero napoletano. ([[Giovanni Artieri]]) *Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'[[arte moderna]], a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: [[Luigi Pirandello]] e [[Pier Maria Rosso di San Secondo|Rosso di San Secondo]]. ([[Salvatore Battaglia]]). *Si deve, prima di tutti, ad Adriano Tilgher la conoscenza in Italia di [[Oswald Spengler|Spengler]], grazie soprattutto alla sua antologia sui relativisti contemporanei. Tilgher può anzi considerarsi lo «Spengler italiano». Molte sono le assonanze tra il pensatore italiano e l'autore del ''Tramonto dell'Occidente'': dal relativismo storico-filosofico all'analisi comparata di cultura e avvenimenti, arte e civiltà, dal senso della decadenza alla categoria «faustiana». Tilgher, anzi, rivendicò la priorità cronologica, e comunque l'autonomia, del suo pensiero rispetto a quello spengleriano. ([[Marcello Veneziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921. *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherMisticheNuove/mode/1up Mistiche nuove e mistiche antiche]'', G. Bardi Editore, Roma, 1946. *Adriano Tilgher, ''Studi sul teatro contemporaneo'', BiblioLife, LLC. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tilgher, Adriano}} [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] s3s97gcf01oa96qj7jm59r05zlrefhi 1416718 1416717 2026-06-12T15:06:57Z Gaux 18878 /* Filosofi antichi */ wlink 1416718 wikitext text/x-wiki [[File:Adriano-tilgher filosofa.jpg|thumb|Adriano Tilgher]] '''Adriano Tilgher''' (1887 – 1941), filosofo, saggista e critico teatrale italiano. ==Citazioni di Adriano Tilgher== *Fra i tanti [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che vanno in giro da un pezzo al mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e niente, strambalati, sgarbati, lunatici, nei quali io, per quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi per un minimo tratto.<ref>Citato in Domenico Vittorini, prefazione al ''Dramma di Pirandello''.</ref> *{{NDR|Nel 1860, a Napoli, dopo il Plebiscito}} I partigiani del ''Begriff''<ref>Gli hegeliani.</ref> essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei<ref>Contro i giobertiani.</ref>. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''.<ref>Citato in [[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?'', p. 257.</ref> *In Italia pare si voglia insistere a seguire la falsariga di qualche critico che ha creduto di scoprire nelle mie cose un contenuto filosofico, che non c'è, vi garantisco che non c'è.<ref>Citato in ''Il teatro di Pirandello'', introduzione pag. XXVI, VII ristampa Oscar Mondadori, gennaio 1976.</ref> *Io mostravo che tutto il mondo pirandelliano faceva centro intorno a una visione della Vita come forza travagliata da un'intera antinomia per la quale la Vita è, insieme, necessitata a darsi forma e, per uguale necessità, non può consistere in nessuna forma, ma deve passare di forma in forma. È la famosa, o famigerata, antitesi di Vita e Forma, ''problema centrale dell'arte pirandelliana''.<ref>Da ''Studi sul teatro contemporaneo'', 1922.</ref> *[[Étienne-Gabriel Morelly|Morelly]] pone come principio che l'interesse particolare, il «desiderio d'avere», l'avarizia è la fonte di tutti i mali sociali. A chi obietta che l'interesse personale è lo stimolante necessario dell'energia umana, Morelly risponde che l'uomo è un essere naturalmente attivo, che non ripugna affatto al lavoro in quanto tale, ma solo al lavoro monotono e prolungato. Sono le istituzioni arbitrarie le quali pretendono di fissare per alcuni uomini soltanto uno stato permanente di riposo detto prosperità, fortuna, lasciando agli altri in permanente retaggio il lavoro, la fatica, che generano la pigrizia e l'odio al lavoro. È la cattiva costituzione sociale che ha prodotto negli uni l'ozio e la mollezza, negli altri l'aborrimento dal lavoro forzato. Ma di per sé il lavoro non ha nulla di {{sic|repugnante}}, è, anzi, piacevole, attraente.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherHomoFaber/mode/1up Homo faber]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1929, cap. XIII, pp. 94-95.</ref> *Nei regimi di [[libertà]], essendoci libertà di parola e di critica, è naturale che il pubblico se ne serva, più che per lodare, per criticare e lamentarsi: di qui l'apparenza che in quei regimi tutto vada male.<ref>Citato in Luigi Vicinanza, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/02/news/adriano_tilgher_un_libertario_da_ercolano-324761779/ ''Adriano Tilgher, un libertario da Ercolano''], ''repubblica.it'', 2 novembre 2021.</ref> *Temperamento pugnace e individualistico, «poeta maledetto» della filosofia, amatore di tutte le cause perdute, [[Giuseppe Rensi|Rensi]] è di quelli cui piace dire di no alla scuola dominante e di starsene coi vinti, salvo, quando siano divenuti vincitori, a piantarli in asso e a passare al campo opposto. Ove si dia alla parola idealista il senso che ha nel discorso comune e corrente, questo sedicente scettico e materialista è il filosofo più idealista che abbia oggi l'Italia. E poiché in Italia la scuola filosofica dominante, in teoria e in pratica, era ed è tutt'ora l'[[Idealismo (filosofia)|Idealismo]], Rensi ha detto di no all'Idealismo, e la sua negazione ha accompagnato fedelmente tutte le metamorfosi che l'Idealismo ha subìto da noi negli ultimi anni. Perciò non aveva tutti i torti chi, scherzando, chiamava Rensi il Bastian {{sic|Contraro}} della filosofia idealistica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XXVIII, p. 287.</ref> ==''Filosofi antichi''== *Tutto sommato, il [[Buddhismo|Buddismo]] si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile [[infelicità]] inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel [[nulla]]. (p. 14) *''Ragioni del successo dello [[Stoicismo]]''. – La salda unità sistematica della dottrina, il suo spirito essenzialmente pratico, il sensualismo della sua logica, il materialismo della sua fisica, l'ascetismo della sua etica ne spiegano il successo straordinario e duraturo. (p. 84) *La [[fisica]] per [[Epicuro]] é indispensabile poiché, facendoci conoscere che in natura tutto accade necessariamente, per opera di cause meccaniche, senza intervento di dei o di entità immateriali, senza preoccupazione alcuna del bene dell'uomo, senza che il corso delle cose abbia in vista un fine o piano qualsiasi da realizzare, fuga la superstizione: senza questo scopo antiteleologico ed antireligioso, a nulla gioverebbe studiare la [[natura]]. (p. 102) *[[Proclo]] é un dotto enciclopedico, un dialettico di prim'ordine, un sistematico senza pari, uno scrittore limpidissimo e fecondo, e, insieme, un rigido asceta, un superstizioso zelatore del [[politeismo]], uno scrupoloso osservante delle cerimonie religiose di tutti i culti pagani, iniziato in tutti i misteri, dotto nelle arti teurgiche, persuaso di essere l'ultimo anello della catena ermetica. Egli accoppia il formalismo logico di uno [[Scolastica|scolastico]] all'entusiasmo ingenuo di un credente: riduce in sistema l'immenso mondo delle divinità pagane trasformandole in astrazioni filosofiche, e dinanzi a queste creature della sua fantasia mitologizzante si prostra in religiosa adorazione. Per lui la filosofia è religione: il filosofo dev'essere lo [[ierofante]] del mondo intero. In Proclo il [[Neoplatonismo]] raggiunge l'ultima e definitiva sua forma. (p. 177) ==''Mistiche nuove e mistiche antiche''== ===[[Incipit]]=== Problema grosso e dibattutissimo quello dei rapporti fra [[magia]] e [[religione]] e della priorità cronologica di quella su questa o viceversa, da quando [[James George Frazer|James Frazer]] lo mise all'ordine del giorno. La soluzione di esso in un senso piuttosto che in un altro involge una visione affatto differente dell'uomo e della sua storia.<br>Le tesi di Frazer sono note. Secondo lui, a base della magia è una convinzione identica a quella che è a base della [[scienza]] moderna: la convinzione nell'uniformità del corso della natura. Come lo scienziato, così il mago, per raggiungere il risultato cui mira, non supplica né implora le potenze invisibili; ma agisce ed opera secondo regole strette e precise a cui egli è sicuro che le potenze invisibili saranno costrette ad ubbidire, così come lo scienziato è sicuro che, poste certe condizioni, le forze della natura ch'egli mette in movimento non potranno non agire come egli vuole. <!-- (cap. I, p. 15) --> ===Citazioni=== *Uno di questi fondatori di religione fu [[Auguste Comte|Augusto Comte]]. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o [[positivismo]]: termini, per Comte, equivalenti.<br>Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere. (cap. V, p. 39) *La religione dell'umanità {{NDR|di Comte}}, dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice [[Clotilde de Vaux]]<ref>[[w:Clotilde de Vaux|Clotilde de Vaux]] (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.</ref>. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione. (cap. V, pp. 42-43) *{{NDR|[[Friedrich Dessauer]]}} Egli è un vero mistico della [[Tecnica]]. E se una qualche novità c'è nel suo libro {{NDR|''Filosofia della Tecnica''}}, non è tanto per il concetto della Tecnica come continuazione e prolungamento dell'opera divina, come Demiurgia (concetto già formulato con tutta la chiarezza possibile e desiderabile da tutta una serie di filosofi da [[Marsilio Ficino]] giù giù fino a [[Henri Bergson|Bergson]], come si può leggere nel mio ''Homo Faber'') quanto piuttosto nella intensità emotiva con cui quel concetto è vissuto dal nostro Autore. Concetto, del resto, giustissimo. Con la Tecnica l'uomo si fa creatore di qualità, di forme, di processi, di realtà, che non erano dati dalla [[Natura]]. ''Eritis sicut Dii!'' (cap. VIII, p. 67) *Tra [[Comunismo]] e [[Cristianesimo]] il rapporto che corre è – come i più credono, come le Chiese organizzate affermano – quello di diametrale antitesi, di radicalissima opposizione? O – come alcuni gruppi di giovani cristiani all'estero sostengono – sotto la superficiale opposizione c'è un piano sul quale le due visioni del mondo e della vita possono intendersi e darsi la mano? Il problema è di capitalissima importanza, ma, per risolverlo bene, bisogna risalire alle fondazioni stesse metafisiche delle due dottrine. (cap. IX, p. 72) *Il Cristianesimo [...] comincia dove il Comunismo finisce, e viceversa. Il Cristianesimo va dall'individuo alla società; il Comunismo dalla società all'individuo. (cap. IX, p. 73) *È una delle più belle conquiste della critica storica del nostro tempo quella del significato che per la storia religiosa e morale dell'umanità d'Occidente ebbe la predicazione di [[Zarathustra|{{sic|Zaratustra}}]]. Fu infatti a contatto della religione di Zaratustra che la [[Ebraismo|religione ebraica]] anteriore all'esilio di Babilonia si trasformò nella religione messianica e apocalittica posteriore all'esilio, dalla quale sbocciò poi il Cristianesimo. Fu, a quel che pare, sotto l'influsso della religione di Zaratustra che la religione olimpica dei Greci s'impregnò di preoccupazioni morali ed entrò in una fermentazione dalla quale, ipotesi audace ma non avventata di qualche moderno, fiorì la tragedia greca di [[Eschilo]]. Per queste e per altre ragioni ancora, la critica storica moderna sempre più concorda nel riconoscere in Zaratustra uno dei più alti, originali e possenti creatori di valori religiosi, morali e civili. (cap. XIII, p. 104) *Durante il terribile assedio posto dai [[Goti]] di Vitige a Roma, difesa dai [[Impero bizantino|Bizantini]] di Belisario (marzo 537-marzo 538 d. C.) accadde un fatto stranissimo: una mattina furono ritrovate aperte le porte del [[tempio di Giano]] chiuse da secoli, da quando il Cristianesimo era diventato la sola religione ammessa dallo Stato. Evidentemente, c'erano ancora in Roma dei pagani, e questi avevano tentato di far rivivere il vecchio costume per il quale le porte del tempio del dio erano tenute aperte finché durasse la guerra. (cap. XIV, p. 110) *Il tempio di Giano è il punto donde s'irraggia nel mondo la forza romana. [[Giano]] ne ha il dominio non in quanto dio della guerra (la guerra si fa dal suo tempio) ma in quanto dio dei cominciamenti, dei principi, degl'inizi<ref>Nel testo "indizi".</ref>. Finita la guerra, il tempio si chiude, il ciclo si è compiuto, la forza, esplicatasi, è tornata al suo punto di partenza. Nel tempio chiuso non siede né la Pace né la Guerra in senso proprio: siede la Forza che ha iniziato e concluso la guerra, che ha rotto la pace e l'ha ripristinata, che ora è in pace ma che però ha in sé la potenzialità di un'altra guerra, una Forza ambigua, dunque, a doppia, faccia, appunto come a doppia faccia era raffigurato Giano. Finché la guerra dura, il tempio è spalancato: esso attende che la Forza che si è partita da lui vi faccia ritorno vittoriosa. (cap. XIV, pp. 114-115) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della [[morte]] ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? (cap. XIX, p. 143) ==''Studi sul teatro contemporaneo''== ===[[Incipit]]=== Che l'arte sia, a suo modo, armonizzazione, organizzazione, sintesi, e cioè creazione e attività, è un punto sul quale è oggi raggiunto l'accordo. Ma quanti hanno pensato a fondo e interiormente realizzato tutto ciò che la definizione omai, a furia di essere ripetuta, trita e banale, arte=creazione, attività contiene? Ben pochi di sicuro. Se arte è attività e creazione, cioè produzione di sintesi non preesistente all'atto della sua produzione, segue che tanto v'ha d'arte in un'opera che d'arte vuol essere detta, quanto di originalità o novità: ciò che in essa v'ha di nuovo, di non originale, di vecchio, d'imitato o ispirato, consciamente o inconsciamente, da altre opere d'arte, corrisponde a momenti non di creazione ma di recezione, non di attività ma di passività, e perciò non è arte. ===Citazioni=== *Dà forma artistica alla [[Vita]] del tuo tempo, al tuo [[presente]]; vivi come presente in atto ed esprimilo artisticamente; sperimenta la Vita come presente, come informe, come [[problema]] e trovane la soluzione; vivi e risolvi i problemi del tuo tempo. (pp. 12-13) *Ciò che fa [[artista]] l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente. (p. 14) *Più un'[[opera d'arte]] è profonda originale intensa, e più nella parola liberatrice e chiarificatrice che essa pronuncia tendono a risolversi ed annullarsi idealmente le opere d'arte sue contemporanee di profondità e ampiezza minori. (p. 20) *Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I [[Critico|critici]] dei critici vi porranno riparo. (p. 34) *Il valore dell'opera d'arte è tutto e solo nella sua forma, nella sua espressione, nel suo stile, e cioè nella peculiarità intensità profondità vastità della sintesi che la costituisce. (p. 34) *Niente diviene vecchio se non ciò che nacque vecchio. Ciò che nacque nuovo in eterno resta tale. (p. 34) *Il [[critico]] dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (p. 39) *L'opera d'arte è una sintesi o un sistema di sintesi che nacquero vergini nuove originali: creazioni di rapporti non preesistenti come tali all'atto della loro creazione. Ma l'opera d'arte nata una volta entra nella circolazione del pensiero: è letta, studiata, imitata, copiata, ripetuta, sfruttata, saccheggiata. Con l'andare del tempo, le sintesiche la costituiscono come opera d'arte perdono l'aria di novità di originalità d'imprevisto che avevano nell'ora del loro primo apparire (pp. 40-41) *Secondo [[Benedetto Croce|Croce]], nessun sostanziale e intimo rapporto rilega l'opera d'arte al proprio tempo. In quanto prodotto di una personalità estetica, l'opera d'arte è fuori del suo tempo e di tutti i tempi. Non si può fare [[storia dell'arte]] perché, essendo fuori del tempo, l'arte è fuori della storia. La critica deve contentarsi di saggi sparsi, di monografie isolate, consacrate ciascuna a delineare le caratteristiche e la genesi di una personalità estetica. (p. 45) ==Citazioni su Adriano Tilgher== *Come una grida improvvisa della strada, un profumo repentino e dissolto o un'ombra o una luce sull'alto di un cornicione, o il trascorrere di certe velature sul paesaggio di Napoli primaverile, così il pensiero di Tilgher e le sue intuizioni nascono, balenano, scompaiono; lasciandoci dietro, spesso, qualche preziosa scoria di contraddizioni, di incongruenze, di idee sofferte o superate o, come diceva [[Benedetto Croce|Croce]] del modo di ragionare di [[Enrico De Nicola|Enrico de Nicola]], di idee consunte da una critica dall'interno, logorate dal loro stesso acido.<br>È proprio in questo che Tilgher ci appare un vero napoletano. ([[Giovanni Artieri]]) *Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'[[arte moderna]], a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: [[Luigi Pirandello]] e [[Pier Maria Rosso di San Secondo|Rosso di San Secondo]]. ([[Salvatore Battaglia]]). *Si deve, prima di tutti, ad Adriano Tilgher la conoscenza in Italia di [[Oswald Spengler|Spengler]], grazie soprattutto alla sua antologia sui relativisti contemporanei. Tilgher può anzi considerarsi lo «Spengler italiano». Molte sono le assonanze tra il pensatore italiano e l'autore del ''Tramonto dell'Occidente'': dal relativismo storico-filosofico all'analisi comparata di cultura e avvenimenti, arte e civiltà, dal senso della decadenza alla categoria «faustiana». Tilgher, anzi, rivendicò la priorità cronologica, e comunque l'autonomia, del suo pensiero rispetto a quello spengleriano. ([[Marcello Veneziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921. *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherMisticheNuove/mode/1up Mistiche nuove e mistiche antiche]'', G. Bardi Editore, Roma, 1946. *Adriano Tilgher, ''Studi sul teatro contemporaneo'', BiblioLife, LLC. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tilgher, Adriano}} [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] e9jc45avjuu1ro3vkeeldwzklc28c56 1416731 1416718 2026-06-12T16:41:13Z Gaux 18878 /* Filosofi antichi */ buddismo antitesi del bramanesimo 1416731 wikitext text/x-wiki [[File:Adriano-tilgher filosofa.jpg|thumb|Adriano Tilgher]] '''Adriano Tilgher''' (1887 – 1941), filosofo, saggista e critico teatrale italiano. ==Citazioni di Adriano Tilgher== *Fra i tanti [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che vanno in giro da un pezzo al mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e niente, strambalati, sgarbati, lunatici, nei quali io, per quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi per un minimo tratto.<ref>Citato in Domenico Vittorini, prefazione al ''Dramma di Pirandello''.</ref> *{{NDR|Nel 1860, a Napoli, dopo il Plebiscito}} I partigiani del ''Begriff''<ref>Gli hegeliani.</ref> essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei<ref>Contro i giobertiani.</ref>. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''.<ref>Citato in [[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?'', p. 257.</ref> *In Italia pare si voglia insistere a seguire la falsariga di qualche critico che ha creduto di scoprire nelle mie cose un contenuto filosofico, che non c'è, vi garantisco che non c'è.<ref>Citato in ''Il teatro di Pirandello'', introduzione pag. XXVI, VII ristampa Oscar Mondadori, gennaio 1976.</ref> *Io mostravo che tutto il mondo pirandelliano faceva centro intorno a una visione della Vita come forza travagliata da un'intera antinomia per la quale la Vita è, insieme, necessitata a darsi forma e, per uguale necessità, non può consistere in nessuna forma, ma deve passare di forma in forma. È la famosa, o famigerata, antitesi di Vita e Forma, ''problema centrale dell'arte pirandelliana''.<ref>Da ''Studi sul teatro contemporaneo'', 1922.</ref> *[[Étienne-Gabriel Morelly|Morelly]] pone come principio che l'interesse particolare, il «desiderio d'avere», l'avarizia è la fonte di tutti i mali sociali. A chi obietta che l'interesse personale è lo stimolante necessario dell'energia umana, Morelly risponde che l'uomo è un essere naturalmente attivo, che non ripugna affatto al lavoro in quanto tale, ma solo al lavoro monotono e prolungato. Sono le istituzioni arbitrarie le quali pretendono di fissare per alcuni uomini soltanto uno stato permanente di riposo detto prosperità, fortuna, lasciando agli altri in permanente retaggio il lavoro, la fatica, che generano la pigrizia e l'odio al lavoro. È la cattiva costituzione sociale che ha prodotto negli uni l'ozio e la mollezza, negli altri l'aborrimento dal lavoro forzato. Ma di per sé il lavoro non ha nulla di {{sic|repugnante}}, è, anzi, piacevole, attraente.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherHomoFaber/mode/1up Homo faber]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1929, cap. XIII, pp. 94-95.</ref> *Nei regimi di [[libertà]], essendoci libertà di parola e di critica, è naturale che il pubblico se ne serva, più che per lodare, per criticare e lamentarsi: di qui l'apparenza che in quei regimi tutto vada male.<ref>Citato in Luigi Vicinanza, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/02/news/adriano_tilgher_un_libertario_da_ercolano-324761779/ ''Adriano Tilgher, un libertario da Ercolano''], ''repubblica.it'', 2 novembre 2021.</ref> *Temperamento pugnace e individualistico, «poeta maledetto» della filosofia, amatore di tutte le cause perdute, [[Giuseppe Rensi|Rensi]] è di quelli cui piace dire di no alla scuola dominante e di starsene coi vinti, salvo, quando siano divenuti vincitori, a piantarli in asso e a passare al campo opposto. Ove si dia alla parola idealista il senso che ha nel discorso comune e corrente, questo sedicente scettico e materialista è il filosofo più idealista che abbia oggi l'Italia. E poiché in Italia la scuola filosofica dominante, in teoria e in pratica, era ed è tutt'ora l'[[Idealismo (filosofia)|Idealismo]], Rensi ha detto di no all'Idealismo, e la sua negazione ha accompagnato fedelmente tutte le metamorfosi che l'Idealismo ha subìto da noi negli ultimi anni. Perciò non aveva tutti i torti chi, scherzando, chiamava Rensi il Bastian {{sic|Contraro}} della filosofia idealistica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XXVIII, p. 287.</ref> ==''Filosofi antichi''== *Il Buddismo [...] è, nello stesso tempo, l'antitesi perfetta e la continuazione logica del Bramanesimo, al quale riesce ad opporsi appunto perché ne sviluppa rigorosamente le premesse. (p. 1) *Tutto sommato, il [[Buddhismo|Buddismo]] si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile [[infelicità]] inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel [[nulla]]. (p. 14) *''Ragioni del successo dello [[Stoicismo]]''. – La salda unità sistematica della dottrina, il suo spirito essenzialmente pratico, il sensualismo della sua logica, il materialismo della sua fisica, l'ascetismo della sua etica ne spiegano il successo straordinario e duraturo. (p. 84) *La [[fisica]] per [[Epicuro]] é indispensabile poiché, facendoci conoscere che in natura tutto accade necessariamente, per opera di cause meccaniche, senza intervento di dei o di entità immateriali, senza preoccupazione alcuna del bene dell'uomo, senza che il corso delle cose abbia in vista un fine o piano qualsiasi da realizzare, fuga la superstizione: senza questo scopo antiteleologico ed antireligioso, a nulla gioverebbe studiare la [[natura]]. (p. 102) *[[Proclo]] é un dotto enciclopedico, un dialettico di prim'ordine, un sistematico senza pari, uno scrittore limpidissimo e fecondo, e, insieme, un rigido asceta, un superstizioso zelatore del [[politeismo]], uno scrupoloso osservante delle cerimonie religiose di tutti i culti pagani, iniziato in tutti i misteri, dotto nelle arti teurgiche, persuaso di essere l'ultimo anello della catena ermetica. Egli accoppia il formalismo logico di uno [[Scolastica|scolastico]] all'entusiasmo ingenuo di un credente: riduce in sistema l'immenso mondo delle divinità pagane trasformandole in astrazioni filosofiche, e dinanzi a queste creature della sua fantasia mitologizzante si prostra in religiosa adorazione. Per lui la filosofia è religione: il filosofo dev'essere lo [[ierofante]] del mondo intero. In Proclo il [[Neoplatonismo]] raggiunge l'ultima e definitiva sua forma. (p. 177) ==''Mistiche nuove e mistiche antiche''== ===[[Incipit]]=== Problema grosso e dibattutissimo quello dei rapporti fra [[magia]] e [[religione]] e della priorità cronologica di quella su questa o viceversa, da quando [[James George Frazer|James Frazer]] lo mise all'ordine del giorno. La soluzione di esso in un senso piuttosto che in un altro involge una visione affatto differente dell'uomo e della sua storia.<br>Le tesi di Frazer sono note. Secondo lui, a base della magia è una convinzione identica a quella che è a base della [[scienza]] moderna: la convinzione nell'uniformità del corso della natura. Come lo scienziato, così il mago, per raggiungere il risultato cui mira, non supplica né implora le potenze invisibili; ma agisce ed opera secondo regole strette e precise a cui egli è sicuro che le potenze invisibili saranno costrette ad ubbidire, così come lo scienziato è sicuro che, poste certe condizioni, le forze della natura ch'egli mette in movimento non potranno non agire come egli vuole. <!-- (cap. I, p. 15) --> ===Citazioni=== *Uno di questi fondatori di religione fu [[Auguste Comte|Augusto Comte]]. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o [[positivismo]]: termini, per Comte, equivalenti.<br>Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere. (cap. V, p. 39) *La religione dell'umanità {{NDR|di Comte}}, dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice [[Clotilde de Vaux]]<ref>[[w:Clotilde de Vaux|Clotilde de Vaux]] (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.</ref>. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione. (cap. V, pp. 42-43) *{{NDR|[[Friedrich Dessauer]]}} Egli è un vero mistico della [[Tecnica]]. E se una qualche novità c'è nel suo libro {{NDR|''Filosofia della Tecnica''}}, non è tanto per il concetto della Tecnica come continuazione e prolungamento dell'opera divina, come Demiurgia (concetto già formulato con tutta la chiarezza possibile e desiderabile da tutta una serie di filosofi da [[Marsilio Ficino]] giù giù fino a [[Henri Bergson|Bergson]], come si può leggere nel mio ''Homo Faber'') quanto piuttosto nella intensità emotiva con cui quel concetto è vissuto dal nostro Autore. Concetto, del resto, giustissimo. Con la Tecnica l'uomo si fa creatore di qualità, di forme, di processi, di realtà, che non erano dati dalla [[Natura]]. ''Eritis sicut Dii!'' (cap. VIII, p. 67) *Tra [[Comunismo]] e [[Cristianesimo]] il rapporto che corre è – come i più credono, come le Chiese organizzate affermano – quello di diametrale antitesi, di radicalissima opposizione? O – come alcuni gruppi di giovani cristiani all'estero sostengono – sotto la superficiale opposizione c'è un piano sul quale le due visioni del mondo e della vita possono intendersi e darsi la mano? Il problema è di capitalissima importanza, ma, per risolverlo bene, bisogna risalire alle fondazioni stesse metafisiche delle due dottrine. (cap. IX, p. 72) *Il Cristianesimo [...] comincia dove il Comunismo finisce, e viceversa. Il Cristianesimo va dall'individuo alla società; il Comunismo dalla società all'individuo. (cap. IX, p. 73) *È una delle più belle conquiste della critica storica del nostro tempo quella del significato che per la storia religiosa e morale dell'umanità d'Occidente ebbe la predicazione di [[Zarathustra|{{sic|Zaratustra}}]]. Fu infatti a contatto della religione di Zaratustra che la [[Ebraismo|religione ebraica]] anteriore all'esilio di Babilonia si trasformò nella religione messianica e apocalittica posteriore all'esilio, dalla quale sbocciò poi il Cristianesimo. Fu, a quel che pare, sotto l'influsso della religione di Zaratustra che la religione olimpica dei Greci s'impregnò di preoccupazioni morali ed entrò in una fermentazione dalla quale, ipotesi audace ma non avventata di qualche moderno, fiorì la tragedia greca di [[Eschilo]]. Per queste e per altre ragioni ancora, la critica storica moderna sempre più concorda nel riconoscere in Zaratustra uno dei più alti, originali e possenti creatori di valori religiosi, morali e civili. (cap. XIII, p. 104) *Durante il terribile assedio posto dai [[Goti]] di Vitige a Roma, difesa dai [[Impero bizantino|Bizantini]] di Belisario (marzo 537-marzo 538 d. C.) accadde un fatto stranissimo: una mattina furono ritrovate aperte le porte del [[tempio di Giano]] chiuse da secoli, da quando il Cristianesimo era diventato la sola religione ammessa dallo Stato. Evidentemente, c'erano ancora in Roma dei pagani, e questi avevano tentato di far rivivere il vecchio costume per il quale le porte del tempio del dio erano tenute aperte finché durasse la guerra. (cap. XIV, p. 110) *Il tempio di Giano è il punto donde s'irraggia nel mondo la forza romana. [[Giano]] ne ha il dominio non in quanto dio della guerra (la guerra si fa dal suo tempio) ma in quanto dio dei cominciamenti, dei principi, degl'inizi<ref>Nel testo "indizi".</ref>. Finita la guerra, il tempio si chiude, il ciclo si è compiuto, la forza, esplicatasi, è tornata al suo punto di partenza. Nel tempio chiuso non siede né la Pace né la Guerra in senso proprio: siede la Forza che ha iniziato e concluso la guerra, che ha rotto la pace e l'ha ripristinata, che ora è in pace ma che però ha in sé la potenzialità di un'altra guerra, una Forza ambigua, dunque, a doppia, faccia, appunto come a doppia faccia era raffigurato Giano. Finché la guerra dura, il tempio è spalancato: esso attende che la Forza che si è partita da lui vi faccia ritorno vittoriosa. (cap. XIV, pp. 114-115) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della [[morte]] ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? (cap. XIX, p. 143) ==''Studi sul teatro contemporaneo''== ===[[Incipit]]=== Che l'arte sia, a suo modo, armonizzazione, organizzazione, sintesi, e cioè creazione e attività, è un punto sul quale è oggi raggiunto l'accordo. Ma quanti hanno pensato a fondo e interiormente realizzato tutto ciò che la definizione omai, a furia di essere ripetuta, trita e banale, arte=creazione, attività contiene? Ben pochi di sicuro. Se arte è attività e creazione, cioè produzione di sintesi non preesistente all'atto della sua produzione, segue che tanto v'ha d'arte in un'opera che d'arte vuol essere detta, quanto di originalità o novità: ciò che in essa v'ha di nuovo, di non originale, di vecchio, d'imitato o ispirato, consciamente o inconsciamente, da altre opere d'arte, corrisponde a momenti non di creazione ma di recezione, non di attività ma di passività, e perciò non è arte. ===Citazioni=== *Dà forma artistica alla [[Vita]] del tuo tempo, al tuo [[presente]]; vivi come presente in atto ed esprimilo artisticamente; sperimenta la Vita come presente, come informe, come [[problema]] e trovane la soluzione; vivi e risolvi i problemi del tuo tempo. (pp. 12-13) *Ciò che fa [[artista]] l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente. (p. 14) *Più un'[[opera d'arte]] è profonda originale intensa, e più nella parola liberatrice e chiarificatrice che essa pronuncia tendono a risolversi ed annullarsi idealmente le opere d'arte sue contemporanee di profondità e ampiezza minori. (p. 20) *Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I [[Critico|critici]] dei critici vi porranno riparo. (p. 34) *Il valore dell'opera d'arte è tutto e solo nella sua forma, nella sua espressione, nel suo stile, e cioè nella peculiarità intensità profondità vastità della sintesi che la costituisce. (p. 34) *Niente diviene vecchio se non ciò che nacque vecchio. Ciò che nacque nuovo in eterno resta tale. (p. 34) *Il [[critico]] dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (p. 39) *L'opera d'arte è una sintesi o un sistema di sintesi che nacquero vergini nuove originali: creazioni di rapporti non preesistenti come tali all'atto della loro creazione. Ma l'opera d'arte nata una volta entra nella circolazione del pensiero: è letta, studiata, imitata, copiata, ripetuta, sfruttata, saccheggiata. Con l'andare del tempo, le sintesiche la costituiscono come opera d'arte perdono l'aria di novità di originalità d'imprevisto che avevano nell'ora del loro primo apparire (pp. 40-41) *Secondo [[Benedetto Croce|Croce]], nessun sostanziale e intimo rapporto rilega l'opera d'arte al proprio tempo. In quanto prodotto di una personalità estetica, l'opera d'arte è fuori del suo tempo e di tutti i tempi. Non si può fare [[storia dell'arte]] perché, essendo fuori del tempo, l'arte è fuori della storia. La critica deve contentarsi di saggi sparsi, di monografie isolate, consacrate ciascuna a delineare le caratteristiche e la genesi di una personalità estetica. (p. 45) ==Citazioni su Adriano Tilgher== *Come una grida improvvisa della strada, un profumo repentino e dissolto o un'ombra o una luce sull'alto di un cornicione, o il trascorrere di certe velature sul paesaggio di Napoli primaverile, così il pensiero di Tilgher e le sue intuizioni nascono, balenano, scompaiono; lasciandoci dietro, spesso, qualche preziosa scoria di contraddizioni, di incongruenze, di idee sofferte o superate o, come diceva [[Benedetto Croce|Croce]] del modo di ragionare di [[Enrico De Nicola|Enrico de Nicola]], di idee consunte da una critica dall'interno, logorate dal loro stesso acido.<br>È proprio in questo che Tilgher ci appare un vero napoletano. ([[Giovanni Artieri]]) *Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'[[arte moderna]], a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: [[Luigi Pirandello]] e [[Pier Maria Rosso di San Secondo|Rosso di San Secondo]]. ([[Salvatore Battaglia]]). *Si deve, prima di tutti, ad Adriano Tilgher la conoscenza in Italia di [[Oswald Spengler|Spengler]], grazie soprattutto alla sua antologia sui relativisti contemporanei. Tilgher può anzi considerarsi lo «Spengler italiano». Molte sono le assonanze tra il pensatore italiano e l'autore del ''Tramonto dell'Occidente'': dal relativismo storico-filosofico all'analisi comparata di cultura e avvenimenti, arte e civiltà, dal senso della decadenza alla categoria «faustiana». Tilgher, anzi, rivendicò la priorità cronologica, e comunque l'autonomia, del suo pensiero rispetto a quello spengleriano. ([[Marcello Veneziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921. *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherMisticheNuove/mode/1up Mistiche nuove e mistiche antiche]'', G. Bardi Editore, Roma, 1946. *Adriano Tilgher, ''Studi sul teatro contemporaneo'', BiblioLife, LLC. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tilgher, Adriano}} [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] pioqxbobyqy123f3gefseiob524jkxu 1416732 1416731 2026-06-12T16:42:14Z Gaux 18878 /* Filosofi antichi */ wlink alla prima occorrenza 1416732 wikitext text/x-wiki [[File:Adriano-tilgher filosofa.jpg|thumb|Adriano Tilgher]] '''Adriano Tilgher''' (1887 – 1941), filosofo, saggista e critico teatrale italiano. ==Citazioni di Adriano Tilgher== *Fra i tanti [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che vanno in giro da un pezzo al mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e niente, strambalati, sgarbati, lunatici, nei quali io, per quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi per un minimo tratto.<ref>Citato in Domenico Vittorini, prefazione al ''Dramma di Pirandello''.</ref> *{{NDR|Nel 1860, a Napoli, dopo il Plebiscito}} I partigiani del ''Begriff''<ref>Gli hegeliani.</ref> essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei<ref>Contro i giobertiani.</ref>. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''.<ref>Citato in [[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?'', p. 257.</ref> *In Italia pare si voglia insistere a seguire la falsariga di qualche critico che ha creduto di scoprire nelle mie cose un contenuto filosofico, che non c'è, vi garantisco che non c'è.<ref>Citato in ''Il teatro di Pirandello'', introduzione pag. XXVI, VII ristampa Oscar Mondadori, gennaio 1976.</ref> *Io mostravo che tutto il mondo pirandelliano faceva centro intorno a una visione della Vita come forza travagliata da un'intera antinomia per la quale la Vita è, insieme, necessitata a darsi forma e, per uguale necessità, non può consistere in nessuna forma, ma deve passare di forma in forma. È la famosa, o famigerata, antitesi di Vita e Forma, ''problema centrale dell'arte pirandelliana''.<ref>Da ''Studi sul teatro contemporaneo'', 1922.</ref> *[[Étienne-Gabriel Morelly|Morelly]] pone come principio che l'interesse particolare, il «desiderio d'avere», l'avarizia è la fonte di tutti i mali sociali. A chi obietta che l'interesse personale è lo stimolante necessario dell'energia umana, Morelly risponde che l'uomo è un essere naturalmente attivo, che non ripugna affatto al lavoro in quanto tale, ma solo al lavoro monotono e prolungato. Sono le istituzioni arbitrarie le quali pretendono di fissare per alcuni uomini soltanto uno stato permanente di riposo detto prosperità, fortuna, lasciando agli altri in permanente retaggio il lavoro, la fatica, che generano la pigrizia e l'odio al lavoro. È la cattiva costituzione sociale che ha prodotto negli uni l'ozio e la mollezza, negli altri l'aborrimento dal lavoro forzato. Ma di per sé il lavoro non ha nulla di {{sic|repugnante}}, è, anzi, piacevole, attraente.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherHomoFaber/mode/1up Homo faber]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1929, cap. XIII, pp. 94-95.</ref> *Nei regimi di [[libertà]], essendoci libertà di parola e di critica, è naturale che il pubblico se ne serva, più che per lodare, per criticare e lamentarsi: di qui l'apparenza che in quei regimi tutto vada male.<ref>Citato in Luigi Vicinanza, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/02/news/adriano_tilgher_un_libertario_da_ercolano-324761779/ ''Adriano Tilgher, un libertario da Ercolano''], ''repubblica.it'', 2 novembre 2021.</ref> *Temperamento pugnace e individualistico, «poeta maledetto» della filosofia, amatore di tutte le cause perdute, [[Giuseppe Rensi|Rensi]] è di quelli cui piace dire di no alla scuola dominante e di starsene coi vinti, salvo, quando siano divenuti vincitori, a piantarli in asso e a passare al campo opposto. Ove si dia alla parola idealista il senso che ha nel discorso comune e corrente, questo sedicente scettico e materialista è il filosofo più idealista che abbia oggi l'Italia. E poiché in Italia la scuola filosofica dominante, in teoria e in pratica, era ed è tutt'ora l'[[Idealismo (filosofia)|Idealismo]], Rensi ha detto di no all'Idealismo, e la sua negazione ha accompagnato fedelmente tutte le metamorfosi che l'Idealismo ha subìto da noi negli ultimi anni. Perciò non aveva tutti i torti chi, scherzando, chiamava Rensi il Bastian {{sic|Contraro}} della filosofia idealistica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XXVIII, p. 287.</ref> ==''Filosofi antichi''== *Il [[Buddhismo|Buddismo]] [...] è, nello stesso tempo, l'antitesi perfetta e la continuazione logica del [[Brahmanesimo|Bramanesimo]], al quale riesce ad opporsi appunto perché ne sviluppa rigorosamente le premesse. (p. 1) *Tutto sommato, il Buddismo si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile [[infelicità]] inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel [[nulla]]. (p. 14) *''Ragioni del successo dello [[Stoicismo]]''. – La salda unità sistematica della dottrina, il suo spirito essenzialmente pratico, il sensualismo della sua logica, il materialismo della sua fisica, l'ascetismo della sua etica ne spiegano il successo straordinario e duraturo. (p. 84) *La [[fisica]] per [[Epicuro]] é indispensabile poiché, facendoci conoscere che in natura tutto accade necessariamente, per opera di cause meccaniche, senza intervento di dei o di entità immateriali, senza preoccupazione alcuna del bene dell'uomo, senza che il corso delle cose abbia in vista un fine o piano qualsiasi da realizzare, fuga la superstizione: senza questo scopo antiteleologico ed antireligioso, a nulla gioverebbe studiare la [[natura]]. (p. 102) *[[Proclo]] é un dotto enciclopedico, un dialettico di prim'ordine, un sistematico senza pari, uno scrittore limpidissimo e fecondo, e, insieme, un rigido asceta, un superstizioso zelatore del [[politeismo]], uno scrupoloso osservante delle cerimonie religiose di tutti i culti pagani, iniziato in tutti i misteri, dotto nelle arti teurgiche, persuaso di essere l'ultimo anello della catena ermetica. Egli accoppia il formalismo logico di uno [[Scolastica|scolastico]] all'entusiasmo ingenuo di un credente: riduce in sistema l'immenso mondo delle divinità pagane trasformandole in astrazioni filosofiche, e dinanzi a queste creature della sua fantasia mitologizzante si prostra in religiosa adorazione. Per lui la filosofia è religione: il filosofo dev'essere lo [[ierofante]] del mondo intero. In Proclo il [[Neoplatonismo]] raggiunge l'ultima e definitiva sua forma. (p. 177) ==''Mistiche nuove e mistiche antiche''== ===[[Incipit]]=== Problema grosso e dibattutissimo quello dei rapporti fra [[magia]] e [[religione]] e della priorità cronologica di quella su questa o viceversa, da quando [[James George Frazer|James Frazer]] lo mise all'ordine del giorno. La soluzione di esso in un senso piuttosto che in un altro involge una visione affatto differente dell'uomo e della sua storia.<br>Le tesi di Frazer sono note. Secondo lui, a base della magia è una convinzione identica a quella che è a base della [[scienza]] moderna: la convinzione nell'uniformità del corso della natura. Come lo scienziato, così il mago, per raggiungere il risultato cui mira, non supplica né implora le potenze invisibili; ma agisce ed opera secondo regole strette e precise a cui egli è sicuro che le potenze invisibili saranno costrette ad ubbidire, così come lo scienziato è sicuro che, poste certe condizioni, le forze della natura ch'egli mette in movimento non potranno non agire come egli vuole. <!-- (cap. I, p. 15) --> ===Citazioni=== *Uno di questi fondatori di religione fu [[Auguste Comte|Augusto Comte]]. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o [[positivismo]]: termini, per Comte, equivalenti.<br>Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere. (cap. V, p. 39) *La religione dell'umanità {{NDR|di Comte}}, dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice [[Clotilde de Vaux]]<ref>[[w:Clotilde de Vaux|Clotilde de Vaux]] (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.</ref>. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione. (cap. V, pp. 42-43) *{{NDR|[[Friedrich Dessauer]]}} Egli è un vero mistico della [[Tecnica]]. E se una qualche novità c'è nel suo libro {{NDR|''Filosofia della Tecnica''}}, non è tanto per il concetto della Tecnica come continuazione e prolungamento dell'opera divina, come Demiurgia (concetto già formulato con tutta la chiarezza possibile e desiderabile da tutta una serie di filosofi da [[Marsilio Ficino]] giù giù fino a [[Henri Bergson|Bergson]], come si può leggere nel mio ''Homo Faber'') quanto piuttosto nella intensità emotiva con cui quel concetto è vissuto dal nostro Autore. Concetto, del resto, giustissimo. Con la Tecnica l'uomo si fa creatore di qualità, di forme, di processi, di realtà, che non erano dati dalla [[Natura]]. ''Eritis sicut Dii!'' (cap. VIII, p. 67) *Tra [[Comunismo]] e [[Cristianesimo]] il rapporto che corre è – come i più credono, come le Chiese organizzate affermano – quello di diametrale antitesi, di radicalissima opposizione? O – come alcuni gruppi di giovani cristiani all'estero sostengono – sotto la superficiale opposizione c'è un piano sul quale le due visioni del mondo e della vita possono intendersi e darsi la mano? Il problema è di capitalissima importanza, ma, per risolverlo bene, bisogna risalire alle fondazioni stesse metafisiche delle due dottrine. (cap. IX, p. 72) *Il Cristianesimo [...] comincia dove il Comunismo finisce, e viceversa. Il Cristianesimo va dall'individuo alla società; il Comunismo dalla società all'individuo. (cap. IX, p. 73) *È una delle più belle conquiste della critica storica del nostro tempo quella del significato che per la storia religiosa e morale dell'umanità d'Occidente ebbe la predicazione di [[Zarathustra|{{sic|Zaratustra}}]]. Fu infatti a contatto della religione di Zaratustra che la [[Ebraismo|religione ebraica]] anteriore all'esilio di Babilonia si trasformò nella religione messianica e apocalittica posteriore all'esilio, dalla quale sbocciò poi il Cristianesimo. Fu, a quel che pare, sotto l'influsso della religione di Zaratustra che la religione olimpica dei Greci s'impregnò di preoccupazioni morali ed entrò in una fermentazione dalla quale, ipotesi audace ma non avventata di qualche moderno, fiorì la tragedia greca di [[Eschilo]]. Per queste e per altre ragioni ancora, la critica storica moderna sempre più concorda nel riconoscere in Zaratustra uno dei più alti, originali e possenti creatori di valori religiosi, morali e civili. (cap. XIII, p. 104) *Durante il terribile assedio posto dai [[Goti]] di Vitige a Roma, difesa dai [[Impero bizantino|Bizantini]] di Belisario (marzo 537-marzo 538 d. C.) accadde un fatto stranissimo: una mattina furono ritrovate aperte le porte del [[tempio di Giano]] chiuse da secoli, da quando il Cristianesimo era diventato la sola religione ammessa dallo Stato. Evidentemente, c'erano ancora in Roma dei pagani, e questi avevano tentato di far rivivere il vecchio costume per il quale le porte del tempio del dio erano tenute aperte finché durasse la guerra. (cap. XIV, p. 110) *Il tempio di Giano è il punto donde s'irraggia nel mondo la forza romana. [[Giano]] ne ha il dominio non in quanto dio della guerra (la guerra si fa dal suo tempio) ma in quanto dio dei cominciamenti, dei principi, degl'inizi<ref>Nel testo "indizi".</ref>. Finita la guerra, il tempio si chiude, il ciclo si è compiuto, la forza, esplicatasi, è tornata al suo punto di partenza. Nel tempio chiuso non siede né la Pace né la Guerra in senso proprio: siede la Forza che ha iniziato e concluso la guerra, che ha rotto la pace e l'ha ripristinata, che ora è in pace ma che però ha in sé la potenzialità di un'altra guerra, una Forza ambigua, dunque, a doppia, faccia, appunto come a doppia faccia era raffigurato Giano. Finché la guerra dura, il tempio è spalancato: esso attende che la Forza che si è partita da lui vi faccia ritorno vittoriosa. (cap. XIV, pp. 114-115) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della [[morte]] ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? (cap. XIX, p. 143) ==''Studi sul teatro contemporaneo''== ===[[Incipit]]=== Che l'arte sia, a suo modo, armonizzazione, organizzazione, sintesi, e cioè creazione e attività, è un punto sul quale è oggi raggiunto l'accordo. Ma quanti hanno pensato a fondo e interiormente realizzato tutto ciò che la definizione omai, a furia di essere ripetuta, trita e banale, arte=creazione, attività contiene? Ben pochi di sicuro. Se arte è attività e creazione, cioè produzione di sintesi non preesistente all'atto della sua produzione, segue che tanto v'ha d'arte in un'opera che d'arte vuol essere detta, quanto di originalità o novità: ciò che in essa v'ha di nuovo, di non originale, di vecchio, d'imitato o ispirato, consciamente o inconsciamente, da altre opere d'arte, corrisponde a momenti non di creazione ma di recezione, non di attività ma di passività, e perciò non è arte. ===Citazioni=== *Dà forma artistica alla [[Vita]] del tuo tempo, al tuo [[presente]]; vivi come presente in atto ed esprimilo artisticamente; sperimenta la Vita come presente, come informe, come [[problema]] e trovane la soluzione; vivi e risolvi i problemi del tuo tempo. (pp. 12-13) *Ciò che fa [[artista]] l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente. (p. 14) *Più un'[[opera d'arte]] è profonda originale intensa, e più nella parola liberatrice e chiarificatrice che essa pronuncia tendono a risolversi ed annullarsi idealmente le opere d'arte sue contemporanee di profondità e ampiezza minori. (p. 20) *Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I [[Critico|critici]] dei critici vi porranno riparo. (p. 34) *Il valore dell'opera d'arte è tutto e solo nella sua forma, nella sua espressione, nel suo stile, e cioè nella peculiarità intensità profondità vastità della sintesi che la costituisce. (p. 34) *Niente diviene vecchio se non ciò che nacque vecchio. Ciò che nacque nuovo in eterno resta tale. (p. 34) *Il [[critico]] dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (p. 39) *L'opera d'arte è una sintesi o un sistema di sintesi che nacquero vergini nuove originali: creazioni di rapporti non preesistenti come tali all'atto della loro creazione. Ma l'opera d'arte nata una volta entra nella circolazione del pensiero: è letta, studiata, imitata, copiata, ripetuta, sfruttata, saccheggiata. Con l'andare del tempo, le sintesiche la costituiscono come opera d'arte perdono l'aria di novità di originalità d'imprevisto che avevano nell'ora del loro primo apparire (pp. 40-41) *Secondo [[Benedetto Croce|Croce]], nessun sostanziale e intimo rapporto rilega l'opera d'arte al proprio tempo. In quanto prodotto di una personalità estetica, l'opera d'arte è fuori del suo tempo e di tutti i tempi. Non si può fare [[storia dell'arte]] perché, essendo fuori del tempo, l'arte è fuori della storia. La critica deve contentarsi di saggi sparsi, di monografie isolate, consacrate ciascuna a delineare le caratteristiche e la genesi di una personalità estetica. (p. 45) ==Citazioni su Adriano Tilgher== *Come una grida improvvisa della strada, un profumo repentino e dissolto o un'ombra o una luce sull'alto di un cornicione, o il trascorrere di certe velature sul paesaggio di Napoli primaverile, così il pensiero di Tilgher e le sue intuizioni nascono, balenano, scompaiono; lasciandoci dietro, spesso, qualche preziosa scoria di contraddizioni, di incongruenze, di idee sofferte o superate o, come diceva [[Benedetto Croce|Croce]] del modo di ragionare di [[Enrico De Nicola|Enrico de Nicola]], di idee consunte da una critica dall'interno, logorate dal loro stesso acido.<br>È proprio in questo che Tilgher ci appare un vero napoletano. ([[Giovanni Artieri]]) *Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'[[arte moderna]], a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: [[Luigi Pirandello]] e [[Pier Maria Rosso di San Secondo|Rosso di San Secondo]]. ([[Salvatore Battaglia]]). *Si deve, prima di tutti, ad Adriano Tilgher la conoscenza in Italia di [[Oswald Spengler|Spengler]], grazie soprattutto alla sua antologia sui relativisti contemporanei. Tilgher può anzi considerarsi lo «Spengler italiano». Molte sono le assonanze tra il pensatore italiano e l'autore del ''Tramonto dell'Occidente'': dal relativismo storico-filosofico all'analisi comparata di cultura e avvenimenti, arte e civiltà, dal senso della decadenza alla categoria «faustiana». Tilgher, anzi, rivendicò la priorità cronologica, e comunque l'autonomia, del suo pensiero rispetto a quello spengleriano. ([[Marcello Veneziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921. *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherMisticheNuove/mode/1up Mistiche nuove e mistiche antiche]'', G. Bardi Editore, Roma, 1946. *Adriano Tilgher, ''Studi sul teatro contemporaneo'', BiblioLife, LLC. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tilgher, Adriano}} [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] tnkujra4k0znf3h8h6g11m6d05mefzi Tommaso da Celano 0 50731 1416742 1404682 2026-06-13T06:41:17Z Spinoziano 2297 +1 1416742 wikitext text/x-wiki [[File:Tommaso da Celano OFM.jpeg|thumb|Tommaso da Celano]] Beato '''Tommaso da Celano''' (1190 circa – 1265 circa), francescano, poeta e scrittore italiano. ==''Leggenda di santa Chiara vergine''== *Dio ''misericordioso'', quindi, suscitò la veneranda vergine [[Chiara d'Assisi|Chiara]] e ''accese'' in lei una chiarissima ''luce'' per le donne; e tu, beatissimo papa {{NDR|[[Papa Alessandro IV|Alessandro IV]]}}, ''ponendola sul candelabro per far luce a quanti sono nella casa'', mosso dalla prova dei prodigi, l'ascrivesti nel catalogo dei santi. (introduzione; § 3151, pp. 1899-1900) *Non è da meravigliarsi se, contro la cattiveria degli uomini, la preghiera di Chiara sia ascoltata, poiché bruciava anche i demoni. (opuscolo I, § 17; § 3207, p. 1920) *Trascorsi pochi giorni, [[Agnese d'Assisi|Agnese]] chiamata ''alle nozze dell'Agnello'' seguì la sorella Chiara alle gioie eterne, dove entrambe le ''figlie di Sion'', sorelle per natura, per grazia e per regno, cantano a Dio senza fine. E davvero conseguì quella consolazione che Chiara aveva promesso ad Agnese, prima di morire. Infatti, come dietro la sorella era passata dal mondo alla croce, così mentre Chiara rifulgeva per prodigi e miracoli, Agnese dietro di lei ''da una luce'' tramontabile ''si svegliò'' prematuramente ''in Dio'', per volontà del Signore nostro Gesù Cristo, che con il Padre e lo Spirito Santo vive e regna nei secoli dei secoli. (opuscolo I, § 30; § 3261, p. 1934) ==''Vita prima''== *Invano l'iniquo perseguita l'uomo [[Rettitudine|retto]], perché quanto più questi è combattuto tanto maggiore è il trionfo della sua fortezza. L'umiliazione, disse qualcuno, rende più intrepido il cuore generoso. (parte I, cap. V, § 11; § 338, p. 257) *{{NDR|[[Chiara d'Assisi|Chiara]]}} Nobile di nascita, più nobile per grazia; vergine nel corpo, purissima di spirito; giovane di età, matura per saggezza; costante nel proposito, ardente di entusiasmo nell'amore a Dio; piena di sapienza e di singolare umiltà; Chiara di nome, più chiara per vita, chiarissima per virtù. (parte I, cap. VIII, § 18; § 351, p. 261) *{{NDR|[[Francesco d'Assisi|Francesco]]}} Ridondava di spirito di carità, assumendo viscere di misericordia non solo verso gli uomini provati dal bisogno, ma anche verso gli animali bruti senza favella, i rettili, gli uccelli e tutte le creature sensibili e insensibili. Aveva però, tra tutti gli animali, una particolare preferenza e una palese tenerezza per gli agnelli, perché nella Scrittura Gesù Cristo, per la sua umiltà, è paragonato spesso e a ragione all'[[agnello]]. Per lo stesso motivo amava più caramente e riguardava con più simpatia tutte quelle cose che potevano meglio raffigurare o riflettere l'immagine del Figlio di Dio. (parte I, cap. XXVIII, § 77; § 455, pp. 300-301) *{{NDR|Francesco}} Era uomo facondissimo, di volto gioviale, di aspetto benigno, mai indolente e mai altezzoso. Di statura mediocre piuttosto piccola, testa regolare e rotonda, il viso un po' ovale e proteso, fronte piana e piccola, occhi neri, di misura normale e pieni di semplicità, capelli pure oscuri, sopracciglia diritte, naso giusto, sottile e diritto, orecchie dritte ma piccole, tempie piane, lingua mite, bruciante e penetrante, voce robusta, dolce, chiara e sonora, denti uniti, uguali e bianchi, labbra piccole e sottili, barba nera e rada, collo sottile, spalle dritte, braccia corte, mani scarne, dita lunghe, unghie sporgenti, gambe snelle, piedi piccoli, pelle delicata, magro, veste ruvida, sonno brevissimo, mano generosissima. Nella sua incomparabile umiltà mostrava tutta la mitezza possibile con tutti, adattandosi opportunamente ai costumi di ognuno. Più santo tra i santi, e tra i peccatori come uno di loro. (parte I, cap. XXIX, § 83; § 465, pp. 304-305) *La [[modestia]] infatti è il decoro di tutte le età, testimone di innocenza, indizio di un cuore puro, ''verga di disciplina'', gloria particolare della coscienza, garante della buona reputazione, distintivo della perfetta rettitudine. (parte II, cap. VI, § 102; § 499, p. 319) *O eccelso splendore di quella vivifica [[Croce cristiana|croce]] che dà la vita ai morti, il cui peso preme così soavemente e ferisce con tale dolcezza che in essa la carne morta rivive e lo spirito infermo si ristora! (parte II, cap. IX, § 114; § 519, p. 327) *{{NDR|Francesco}} Era davvero molto occupato con Gesù. Gesù portava sempre nel cuore, Gesù sulle labbra, Gesù nelle orecchie, Gesù negli occhi, Gesù nelle mani, Gesù in tutte le altre membra. (parte II, cap. IX, § 115; § 522, pp. 328-329) ==''Vita seconda''== *Il servo e amico dell'Altissimo, Francesco, ebbe [[Francesco (nome)|questo nome]] dalla divina Provvidenza, affinché per la sua originalità e novità si diffondesse più facilmente in tutto il mondo la fama della sua missione. (parte I, cap. I, § 3; § 583, p. 363) *{{NDR|Francesco}} Un giorno incontrò un cavaliere povero e quasi nudo: mosso a compassione, gli cedette generosamente, per amor di Cristo, le proprie vesti ben curate che indossava.<br>È stato, forse, da meno il suo gesto di quello del santissimo [[Martino di Tours|Martino]]? Eguali sono stati il fatto e la generosità, solo il modo è diverso: Francesco dona le vesti prima del resto, quello invece le dà alla fine, dopo aver rinunciato a tutto. Ambedue sono vissuti poveri e umili in questo mondo e sono entrati ricchi in cielo. Quello, cavaliere ma povero, rivestì un povero con parte della sua veste; questi, non cavaliere ma ricco, rivestì un cavaliere povero con la sua veste intera. Ambedue, per aver adempiuto il comando di Cristo, hanno meritato di essere, in visione, visitati da Cristo, che lodò l'uno per la perfezione raggiunta e invitò l'altro, con grandissima bontà, a compiere in se stesso quanto ancora gli mancava. (parte I, cap. II, § 5; § 585, p. 365) *{{NDR|Francesco}} Da quando iniziò a servire il Signore di tutti, amò sempre di fare le cose comuni, evitando ovunque la singolarità, sentina di tutti i vizi. (parte I, cap. IX, § 14; § 600, pp. 371) *Tutto lenisce l'[[amore]] e rende assolutamente dolce ciò che è amaro. (parte I, cap. IX, § 14; § 600, pp. 372) *Ora io ritengo che Francesco sia stato come uno specchio santissimo della santità del Signore e immagine della sua perfezione. Tutte le sue parole e azioni hanno, per così dire, un profumo divino. Chi le esamina con diligenza e le segue umilmente raggiunge ben presto, a questa scuola di saggezza, la sua altissima sapienza. (parte II, introduzione, § 26; § 613, p. 380) *Si deve sempre evitare la singolarità: non è altro che un bel precipizio. Lo dimostra chiaramente il caso di tanti amanti della singolarità, ''che si innalzano al cielo e scendono in fondo all'abisso''. (parte II, cap. II, § 28; § 615, p. 381) *L'[[ostinazione]] di solito porta a funesta rovina perché, confidando nelle proprie forze, non merita l'aiuto celeste. Se infatti si deve sperare la vittoria dall'alto bisogna pure attaccare battaglia solo dietro ispirazione divina. (parte II, cap. IV, § 30; § 617, p. 383) *Chi vive nel [[fango]], vede necessariamente solo fango; mentre non è possibile che l'occhio fisso al cielo non comprenda le realtà celesti. (parte II, cap. XXIV, § 54; § 640, p. 400) *Di tutte le virtù è custode e decoro l'[[umiltà]]. Se questa non è messa come fondamento dell'edificio spirituale, quando esso sembra innalzarsi si avvia alla rovina. (parte II, cap. CII, § 140; § 724, p. 454) *Certamente l'insegnamento della pietà cristiana porterebbe nel mondo intero maggior frutto, se un vincolo più forte di carità unisse i ministri della parola di Dio. Perché, a dire il vero, ciò che diciamo o insegniamo è reso sospetto da questo soprattutto, che in noi segni evidenti rendono palese un certo lievito di odio. (parte II, cap. CIX, § 149; § 733, p. 460) *Che cos'è infatti l'[[autorità]] in mano a un superiore temerario, se non una spada in mano a un pazzo? (parte II, cap. CXIII, § 153; § 737, p. 463) *[...] la [[discrezione]], unica guida delle virtù. (parte II, cap. CXIV, § 154; § 738, p. 463) *Cos'è infatti il detrattore se non il fiele degli uomini, fermento di malvagità, disonore del mondo? Che cos'è l'uomo doppio di lingua se non lo scandalo dell'Ordine, il veleno del chiostro religioso, la disgregazione dell'unità? (parte II, cap. CXXXVIII, § 182; § 769, p. 481) *Il santo {{NDR|Francesco}} praticava personalmente con cura particolare e amava negli altri la santa [[semplicità]], figlia della grazia, vera sorella della sapienza, madre della giustizia. Non che approvasse ogni tipo di semplicità, ma quella soltanto che, contenta del suo Dio, disprezza tutto il resto. (parte II, cap. CXLII, § 189; § 775, p. 485) *{{NDR|Francesco}} Fra le altre parole, che ricorrevano spesso nel parlare, non poteva udire l'espressione «[[Amor di Dio|amore di Dio]]» senza provare una certa commozione. Subito infatti, al suono di questa espressione «amore di Dio» si eccitava, si commoveva e si infiammava, come se venisse toccata con il plettro della voce la corda interiore del cuore. [...] Da parte sua, osservò infallibilmente sino alla morte il proposito, che aveva fatto quando era ancora nel mondo, di non respingere alcun povero che gli chiedesse per amore di Dio. (parte II, cap. CXLVIII, § 196; § 784, pp. 490-491) *{{NDR|Francesco}} Venerava con il più grande affetto gli [[Angelo|angeli]], che sono con noi sul campo di battaglia e con noi ''camminano in mezzo all'ombra della morte''. Dobbiamo venerare, diceva, questi compagni che ci seguono ovunque e allo stesso modo invocarli come custodi. Insegnava che non si deve offendere il loro sguardo, né osare alla loro presenza ciò che non si farebbe ''davanti agli uomini''. (parte II, cap. CXLIX, § 197; § 785, p. 491) *{{NDR|Francesco}} Al di sopra di tutte le altre solennità celebrava con ineffabile premura il [[Natale]] del Bambino Gesù, e chiamava festa delle feste il giorno in cui Dio, fatto piccolo infante, aveva succhiato a un seno umano. Baciava con animo avido le immagini di quelle membra infantili, e la compassione del Bambino, riversandosi nel cuore, gli faceva anche balbettare parole di dolcezza alla maniera dei bambini. (parte II, cap. CLI, § 199; § 787, p. 492) *Francesco era zelantissimo per la vita comune e la [[Regola di san Francesco|Regola]], e lasciò una particolare benedizione a quanti ne ''zelavano'' l'osservanza.<br>Questa, ripeteva, ''è il libro della vita, speranza di salvezza'', midollo del Vangelo, via della perfezione, chiave del paradiso, ''patto di eterna alleanza''. Voleva che tutti ne avessero il testo e la conoscessero molto bene, e ne facessero sempre oggetto di meditazione con ''l'uomo interiore'', come sprone contro l'indolenza e a memoria delle promesse giurate. Insegnò ad averla sempre davanti agli occhi, come richiamo alla propria condotta e, ciò che più importa, a morire con essa. (parte II, cap. CLVIII, § 208; § 797, p. 498) *Per quanto riguarda la fedeltà che avevano giurata, i frati di quel tempo non la ritenevano dura o gravosa, ma erano prontissimi a fare in tutto più del dovere. Del resto, è chiaro che non vi può essere tiepidezza o pigrizia dove lo stimolo dell'amore sprona sempre più in alto. (parte II, cap. CLIX, § 209; § 799, p. 499) ==''Trattato dei miracoli di san Francesco''== *Familiare gli era la lettera [[Tau]], fra le altre lettere, con la quale soltanto firmava i biglietti e decorava le pareti delle celle. Infatti anche ''l'uomo di Dio'', Pacifico, contemplatore di celesti visioni, scorse con gli occhi della carne, sulla fronte del beato padre, una grande lettera Tau che risplendeva di aureo fulgore. Per convincimento razionale e per fede cattolica appare giusto che chi era così preso da ammirabile amore della croce, sia divenuto anche mirabile per causa della croce. Nulla pertanto è più veramente consono a lui quanto ciò che si predica delle stimmate della croce. (cap. II, § 3; § 828, p. 519) *{{NDR|Francesco}} arrivò in un luogo ove si era radunata una grandissima quantità di [[Uccello|uccelli]] di varie specie. Avendoli scorti, ''il santo di Dio'' per il particolare amore del Creatore, con cui amava tutte le creature, accorse sollecitamente in quel luogo, salutandoli nel modo consueto, come se fossero dotati di ragione. Poiché gli uccelli non volavano via, egli si avvicinò e, andando e venendo in mezzo a loro, toccava con il lembo della sua tonaca il loro capo e il loro corpo. Pieno di gioia e di ammirazione, li invitò ad ascoltare volentieri la parola di Dio e così disse: «Fratelli miei uccelli! Dovete lodare molto il vostro Creatore e sempre amarlo perché vi ha rivestito di piume e vi ha donato le penne per volare. Infatti tra tutte le creature vi ha fatti liberi, donandovi la trasparenza dell'aria». (cap. IV, § 20; § 843, pp. 529-530) *Un nobile, del contado di Siena, mandò al beato Francesco infermo un [[fagiano]]. Egli lo ricevette con gratitudine, non per il desiderio di mangiarlo, ma secondo l'abitudine per la quale si rallegrava di tali cose per amore del Creatore, e disse al fagiano: «Sia lodato il nostro Creatore, fratello fagiano!». E ai frati: «Proviamo ora se frate fagiano voglia stare con noi, oppure andarsene nei luoghi abituali e a lui più confacenti». Allora un frate, per ordine del santo, portando l'uccello lo pose lontano in un vigneto. Esso subito, con volo rapido, ritornò alla cella del padre, che ordinò ancora di portarlo più lontano. L'uccello con estrema velocità tornò alla porta della cella e, come facendo violenza, entrò di sotto le tonache dei frati che erano all'ingresso. Allora il santo ordinò di nutrirlo con cura, accarezzandolo e parlandogli dolcemente. (cap. IV, § 26; § 849, pp. 531-532) *Accanto alla cella del santo di Dio, presso la Porziuncola, una [[cicala]], che stava di solito su un fico, cantava frequentemente con la consueta dolcezza. Il beato padre una volta, stendendo la mano, la chiamò con dolcezza verso di sé: «Sorella mia cicala, vieni da me!». Ed essa, come dotata di ragione, subito si pose sulla sua mano. Ed egli rivolto ad essa: «Canta, sorella mia cicala, e loda con la tua letizia il Signore creatore». (cap. IV, § 27; § 850, p. 532) *Presso Greccio fu offerto a san Francesco un [[Lepre|leprotto]] vivo e ancora in forza. Posto di nuovo in libertà poteva fuggire dove voleva; quando il santo lo richiamò a sé, quello agilmente gli saltò sul petto. Il santo, ricevendolo benevolmente e ammonendolo dolcemente di non farsi più prendere, lo benedisse e gli ordinò di tornare nella selva. (cap. IV, § 29; § 852, p. 532) *Le [[Allodola|allodole]], amiche della luce del giorno e paurose delle ombre del crepuscolo, quella sera in cui san Francesco passò dal mondo a Cristo, pur essendo già iniziato il crepuscolo, si posarono sul tetto della casa e a lungo garrirono roteando attorno. Non sappiamo se abbiano voluto a modo loro dimostrare la gioia o la mestizia, cantando. Esse cantavano un gioioso pianto e una gioia dolorosa, quasi piangessero il lutto dei figli o volessero indicare l'entrata del padre nell'eterna gloria. (cap. IV, § 32; § 855, p. 533) *Temano i [[Bestemmia|bestemmiatori]] e non si illudano che le parole si dissipino nell'aria, né che manchi il vendicatore delle offese fatte ai santi. (cap. XIV, § 129; § 950, p. 572) ==[[Incipit]] di ''Dies Irae''== <poem>Ahi che il giorno de l'ira di Cristo, Quel gran giorno da Vati previsto, Arso il mondo e consunto farà, Quando austero il divin Giudicante L'opre umane a librar tuttequante Infra 'l muto spavento verrà.</poem> :''Dies irae, dies illa'' :''solvet saeclum in favilla:'' :''teste David cum Sibylla.'' :''Quantus tremor est futurus,'' :''quando iudex est venturus,'' :''cuncta stricte discussurus!'' ==Bibliografia== *Tommaso da Celano, ''Dies Irae'', traduzione di [[Giovanni Marchetti]], in "Rime e prose", vol. II, Napoli, Tipografia di Francesco Saverio Tornese, 1857. *Tommaso da Celano, ''Leggenda di santa Chiara vergine'', traduzione di Marino Bigaroni e Marco Guida, in ''Fonti francescane'', Editrici Francescane, Padova, 2018. ISBN 978-88-8135-026-1 *Tommaso da Celano, ''Trattato dei miracoli di san Francesco'', traduzione di Teodosio Lombardi e Maurizio Malaguti, revisione di Modestino Cerra, in ''Fonti francescane'', Editrici Francescane, Padova, 2018. ISBN 978-88-8135-026-1 *Tommaso da Celano, ''Vita prima'', traduzione di Abele Calufetti e Modestino Cerra, in ''Fonti francescane'', Editrici Francescane, Padova, 2018. ISBN 978-88-8135-026-1 *Tommaso da Celano, ''Vita seconda'', traduzione di Saverio Colombarini, revisione di Modestino Cerra, in ''Fonti francescane'', Editrici Francescane, Padova, 2018. ISBN 978-88-8135-026-1 ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Beati italiani]] [[Categoria:Biografi italiani]] [[Categoria:Francescani italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] ibr3zmtxs25pjwt86b5q9d2nw8xti0x Man Ray 0 57752 1416694 1188557 2026-06-12T13:47:22Z Simonsegni 106283 Dino Gavina citato da Man Ray. 1416694 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Man Ray 1934.jpg|thumbnail|Man Ray nel 1934]] '''Man Emmanuel Rudnitzky''' (1890 – 1976), pittore, fotografo e regista statunitense. ==Citazioni di Man Ray== *In pittura non si usano più i propri occhi perciò voilà, ho soppresso anche l'occhio della mia macchina fotografica, il suo obiettivo. (citato in Claudio Marra, ''Fotografia e pittura nel Novecento'', Mondadori, 1999) *Non si chiede mai a un pittore quali pennelli usa o a uno scrittore che macchina per scrivere usa [...]. Quel che conta è l'idea non la macchina fotografica. (citato in Claudio Marra, ''Fotografia e pittura nel Novecento'', Mondadori, 1999) *{{NDR|[[Epitaffi]]o}} Non curante, ma non indifferente. :''unconcerned but not indifferent''<ref>Si veda [[:File:Man Ray - Tombe - Cimetière du Montparnasse.jpg|foto]] della tomba.</ref> *{{NDR|Su [[Dino Gavina]]}} La verità? Niente di più sovversivo.<ref name="Man Ray 1969">{{cita web|url=https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Dino_Gavina_sovversivo_-_La_verità_Niente_di_più_sovversivo._(Man_Ray).jpg|titolo=Dino Gavina citato da Man Ray.|accesso=12 giugno 2026}}</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|commons=Category:Man Ray}} {{DEFAULTSORT:Ray, Man}} [[Categoria:Pittori statunitensi]] [[Categoria:Fotografi statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] 0q24verbowgo22r3k5pizqstaw7vjtd Giorgia Meloni 0 59572 1416728 1411221 2026-06-12T16:13:00Z SirPsych0 33615 +1 1416728 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Giorgia Meloni Official 2023 crop.jpg|miniatura|Giorgia Meloni nel 2023|upright=1.2]] '''Giorgia Meloni''' (1977 – vivente), politica italiana. ==Citazioni di Giorgia Meloni== {{cronologico}} ===1996=== *Penso che [[Benito Mussolini|Mussolini]] fosse un buon politico. Ossia che tutto ciò che ha fatto, l'ha fatto per l'[[Italia]]. E ciò non succede con i [[Politico|politici]] che abbiamo avuto negli ultimi 50 anni. :''Je crois que Mussolini était un bon politicien. C'est-à-dire que tout ce qu'il a fait, il l'a fait pour l'Italie. Et on ne retrouve pas ça chez les politiciens qu'on a eus au cours des 50 ans dernières années''.<ref>{{Cita web|url=https://www.ina.fr/ina-eclaire-actu/giorgia-meloni-alliance-nationale-freres-d-italie-reference-mussolini|titolo=Giorgia Meloni en 1996 : «Je crois que Mussolini était un bon politicien»|lingua=fr|data=2022-09-01}}</ref> (Intervista alla rete francese France 3, 21 aprile 1996) ===2006=== *[...] la [[Alessandra Mussolini|Mussolini]] è una delle persone più distanti dalle tesi della destra che sia mai stata in An. Fa ridere che abbia fatto un partito di destra radicale.<ref name=adp>Dall'intervista a [[Claudio Sabelli Fioretti]], ''Corsera Magazine'', 7 dicembre 2006; pubblicata su ''[http://web.archive.org/web/20071012233156/http://www.melba.it/csf/articolo.asp?articolo=341 Melba.it]''.</ref> *Ho un rapporto sereno con il [[fascismo]]. Lo considero un passaggio della nostra storia nazionale. [...] {{NDR|[[Benito Mussolini|Mussolini]]}} Ha fatto diversi errori, le [[leggi razziali]], l'ingresso in guerra, e comunque il suo era un sistema autoritario. Storicamente ha anche prodotto tanto, ma questo non lo salva. Strano che la sinistra invece usi questo schema: [[Fidel Castro]] è un dittatore, è uno che nega i diritti civili, però ha fatto tanto bene a Cuba. Se va bene per Castro perché non va bene per Mussolini?<ref name=adp /> *Le [[leggi ad personam]] bisogna contestualizzarle. Sono delle leggi che [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] ha fatto per se stesso. Ma sono leggi perfettamente giuste.<ref name=adp/> ===2009=== *{{NDR|Sul caso Englaro}} sono convinta da sempre che, nel caso di Eluana, la difesa della vita sia il punto da cui bisogna partire prima di ogni altro ragionamento. [...] Qui non si tratta di disconoscere il valore del presidente della Repubblica e il suo ruolo. [...] Siamo in condizioni eccezionali.<ref>Dall'intervista di Luca Talese, ''[http://www.ilgiornale.it/interni/la_meloni_caro_fini_ecco_perche_non_ti_seguo/08-02-2009/articolo-id=327056-page=0-comments=1 La Meloni: "Caro Fini, ecco perché non ti seguo"]'', ''Il Giornale.it'', 8 febbraio 2009.</ref> *[[Benedetto XVI]] non dimentica mai, in nessuna occasione, di rivolgere il suo pensiero benevolo ai ragazzi. Lo ringrazio perché ancora oggi ha voluto trasfonderci tutta la sua forza con un messaggio, improntato alla visione di un avvenire migliore, che sarà tale se le giovani generazioni sapranno riscoprire gli eterni valori del rispetto del prossimo e della collaborazione tra tutte le componenti della società.<ref>Citato in ''[http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2009/03/09/Politica/PAPA-MELONI-GRAZIE-A-BENEDETTO-XVI-PER-PAROLE-SPERANZA-RIVOLTE-A-GIOVANI_145142.php Papa: Meloni, grazie a Benedetto XVI per parole speranza rivolte a giovani]'', ''Adnkronos.com'', 9 marzo 2009.</ref> *Il [[Futurismo]] fu l'ultima avanguardia artistica e culturale di uomini e donne prodotta in Italia. Oggi sentirsi futuristi è essere protagonisti del proprio tempo, essere cioè capaci di lasciare la propria impronta interpretando il tempo che si vive, lasciarne testimonianza futura alle giovani generazioni.<ref>Citato in ''[http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=4601 Cagliari alla riscoperta del Futurismo]'', ''Rassegna stampa del comune di Cagliari'', ''ComuneCagliariNews.it'', 10 marzo 2009.</ref> *Vi inventate delle cose false e le raccontate in giro per il mondo. [...] Questo è intollerabile, State giocando con il nostro orgoglio nazionale, con la nostra democrazia!<ref>Durante un'intervista all'ABC, a proposito delle mancate risposte di [[Silvio Berlusconi]] alle domande di ''Repubblica'' circa i suoi scandali sessuali nel caso di Noemi Letizia; video disponibile su ''[http://tv.repubblica.it/cronaca/domanda-sulle-escort-la-meloni-si-infuria/37473?video Tv.Repubblica.it]'', ottobre 2009.</ref> {{NDR|abbandonando poi l'intervista}} *La decisione della Corte Europea è il prodotto di una furia distruttrice verso ogni simbolo della nostra comune identità. Se l'[[Europa]] non ha coscienza dei valori e delle ragioni che la innervano allora è solo un accordo commerciale e niente di più.<ref>Citato in ''[http://giorgiameloni.garbatella.it/2009/11/crocefisso-meloni-simbolo-dellidentita-europea/ Vittoria! Sì dalla Francia all'estradizione di Battisti]'', ''GiorgiaMeloni.it'', 4 novembre 2009.</ref> ===2011=== *{{NDR|I giovani italiani soffrono di}} inattitudine all'[[umiltà]]. [...] C'è un pezzo di paese che quando parli di lavoro manuale non capisce. [...] Occorre scardinare il sistema Italia, fare una rivoluzione culturale che sia in grado di tirarci fuori dal '68, abbattere i privilegi acquisiti e adeguare la società al mercato del lavoro che cambia.<ref>Citato in Rosaria Amato, ''[http://www.repubblica.it/economia/2011/01/25/news/piano_giovani_governo-11638990/ Occupazione giovanile, piano del governo: "Lavoro manuale, umiltà e contributi volontari"]'', ''Repubblica.it'', 25 gennaio 2011.</ref> ===2012=== *Quando noi ammettiamo che la politica è degenerata come strumento, diamo alibi a tutte le degenerazioni della politica.<ref>Da un'[http://cultura.biografieonline.it/intervista-a-giorgia-meloni/ intervista a Giorgia Meloni] di Alessandro Galano, ''Biografieonline.it'', 20 febbraio 2012.</ref> ===2014=== *Perché la storia della destra italiana preesiste alla stessa Alleanza Nazionale, esula dai programmi contingenti e attraversa le generazioni. È un'idea politica che non è nata a Fiuggi, né nell'Italia repubblicana. Certamente ha attraversato questi decenni, ma affonda le sue radici molto più in profondità: nella Grande Guerra che per prima unificò dialetti sotto un'unica bandiera, nella bella avventura di quei poeti guerrieri che chiamiamo Risorgimento. E si potrebbe andare molto più indietro, perché quella visione della vita che in Europa tutti chiamano destra e che qui in Italia chissà perché si preferisce chiamare centrodestra, ha dipinto le grandi tele del rinascimento, ha ispirato le summe teologiche e i codici cavallereschi del medioevo, ha ereditato lo spirito illuminato del diritto romano.<ref>Citato in ''[http://www.secoloditalia.it/2014/03/il-testo-integrale-dellintervento-di-giorgia-meloni/ Il testo integrale dell'intervento di Giorgia Meloni]'', ''Secolo d'Italia'', 8 marzo 2014.</ref> *{{NDR|Alle elezioni europee del 2014}} Berlusconi credo che non farà un risultato straordinario, sarà sotto il 20%. Penso che Berlusconi debba avere il coraggio di lasciare il testimone ad un'altra generazione già da diverso tempo. L'ho anche detto, l'ho dimostrato. Ho fatto le mie scelte per questo. alla fine vincerà Renzi di misura.<ref>Dalla trasmissione radiofonica ''Mix24'', Radio24; citato in ''[http://www.liberoquotidiano.it/news/11616711/Fdi--Meloni---Berlusconi.html Fdi, Meloni: "Berlusconi deve lasciare il testimone"]'', ''LiberoQuotidiano.it'', 19 maggio 2014.</ref> *L'Italia e l'Europa devono affrontare la questione euro in modo pragmatico e non ideologico, senza preclusioni, perché tutti i dati degli ultimi mesi confermano che questa moneta unica non funziona e sta provocando recessione e disoccupazione anche in quelle Nazioni che finora ne hanno tratto un vantaggio competitivo.<ref>Da ''[http://www.iltempo.it/politica/2014/11/14/il-degrado-e-la-rabbia-1.1344191 Il degrado e la rabbia ]'', ''Il Tempo.it'', 9 novembre 2014.</ref> ===2015=== *È ignobile il sarcasmo del Presidente della Camera, [[Laura Boldrini]], nei confronti dei cristiani uccisi ieri da dei fanatici islamici su un barcone diretto verso l'Italia. [...] È tale la ferocia ideologica del Presidente Boldrini che, di fronte all'ennesimo massacro per motivi religiosi compiuto questa volta sotto i nostri occhi, non ha ancora reputato opportuno dire una sola parola di cordoglio per i cristiani gettati in mare e condannare chi lo ha fatto in nome dell'Islam. Tentare di ridurre quanto accaduto ad un semplice episodio di delinquenza comune è indegno, vergognoso ed è un insulto alle memoria delle vittime. A questo punto, non ci resta che prendere atto in modo definitivo dell'inadeguatezza di Laura Boldrini a rappresentare la Camera dei deputati e le Istituzioni italiane e ci auguriamo voglia avere la decenza di dimettersi.<ref>Da una nota; citato in ''[http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11779758/Giorgia-Meloni---Inaccettabile-il.html Giorgia Meloni: "Inaccettabile il sarcasmo di Laura Boldrini sui cristiani uccisi"]'', ''Libero Quotidiano.it'', 17 aprile 2015.</ref> ===2016=== *Noi chiediamo che lo Stato risarcisca le vittime dei reati commessi da persone che non dovevano essere lì in quel momento, dunque beneficiari di svuota carceri e clandestini. Se liberi per incapacità dello Stato di gestire determinate emergenze, è giusto che paghi lo Stato e risarcisca le vittime.<ref name=vittim>Citato in ''[http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11870395/giorgia-meloni-risarcimento-vittime-clandestini-fratelli-italia-pacchetto-sicurezza.html Giorgia Meloni, la sfida a Renzi: "Lo Stato risarcisca le vittime dei clandestini"]'', ''LiberoQuotidiano.it'', 22 gennaio 2016.</ref> *La sicurezza è una precondizione di libertà, lo strumento principe che lo Stato ha per difendere i più deboli.<ref name=vittim/> *Certezza della pena, un principio che vogliamo ripristinare. In Italia ci sono stati 5 decreti svuota-carceri in 4 anni, in galera non ci si finisce più. Noi vogliamo combattere il lassismo buonista che ha finito per farci trovare davanti a uno Stato più vicino ai carnefici che alle vittime.<ref name=vittim/> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]] alla domanda «Quando è stata in Inghilterra ma non a Londra?»}} A Londra molto spesso: ultimamente sono stata a Dublino e in Scozia.<ref>Dalla trasmissione televisiva ''Otto e Mezzo'', 24 giugno 2016; citato in ''[http://m.huffpost.com/it/entry/10671558 Brexit, la gaffe di Giorgia Meloni: "Certo che sono stata in Inghilterra: a Dublino..."]'', ''Huffpost.com'', 25 giugno 2016.</ref> ===2018=== *Non ho gli elementi per giudicare se sia da rivedere la scorta di [[Roberto Saviano|Saviano]], né tantomeno se ammazzare Saviano è una priorità della camorra, né so bene quale sia la procedura per assegnare le scorte.<ref>Citato in [https://www.huffingtonpost.it/2018/06/22/giorgia-meloni-non-so-se-ammazzare-roberto-saviano-sia-una-priorita-della-camorra_a_23465403/?ncid=fcbklnkithpmg00000001 Giorgia Meloni: "Non so se ammazzare Roberto Saviano sia una priorità della camorra"], ''huffingtonpost'', 22 giugno 2018.</ref> ===2019=== {{Int|Da ''[https://www.giorgiameloni.it/2019/10/19/il-discorso-integrale-di-giorgia-meloni-in-piazza-san-giovanni-a-roma/ Il discorso integrale di Giorgia Meloni in piazza San Giovanni a Roma]''|''Giorgiameloni.it'', 19 ottobre 2019|h=4}} *Una volta Piazza San Giovanni era la piazza simbolo della sinistra, adesso la riempiamo solo noi. Dove prima c'erano le bandiere rosse, adesso sventolano le bandiere tricolori. È il segnale, cari compagni, che siete stati sconfitti dalla storia. Noi in piazza, a chiedere libertà, voi barricati nel Palazzo, aggrappati alle vostre poltrone, terrorizzati dal giudizio popolare, distanti anni luce dalla volontà del popolo italiano. *{{NDR|Su [[Beppe Grillo]]}} Si è vestito da [[Joker]] e ha detto: io sono il caos. Grillo, l'unico caos che ha prodotto il Movimento 5 Stelle è quello che si vive a Roma grazie a Virginia Raggi. Quello è il caos che avete prodotto. Nelle buche ormai ci si pesca, i cinghiali sono diventati animali di compagnia. *Dicono che vogliono dare la cittadinanza ai ragazzi stranieri che studiano insieme ai nostri figli nelle nostre scuole, ma non è vero: la verità è che usano i bambini come scudi umani per regalare la cittadinanza a tutti! Perché questo è quello che prevede la legge Boldrini. Noi diciamo no, e abbiamo già raccolto centomila firme perché la cittadinanza italiana non si regala! *Se vi sentite offesi dal Crocifisso o dal presepe, beh non è qui che dovete vivere! Il mondo è grande, ed è pieno di Nazioni islamiche dove non incontrerete un Crocifisso perché i cristiani vengono perseguitati e le chiese rase al suolo. *Ricordo che quando dicevamo di essere contrari all'ingresso della Turchia in Europa qualcuno ci guardava come se fossimo noi il problema. Oggi tutti a fare le lacrime di coccodrillo. *Non è un caso che abbiano rispalancato le porte all'immigrazione irregolare. Dicono che lo fanno perché sono buoni. Come no! La solidarietà sulla gestione dell'immigrazione da parte della sinistra non c'entra assolutamente niente, non lo fanno perché sono buoni. Lo fanno perché ai grandi poteri economici che sono i loro burattinai, conviene importare masse di disperati per avere manodopera a basso costo. Questo è il motivo per cui lo fanno. *Io non ce l'ho né con i francesi né con i tedeschi. Io ce l'ho con gli italiani che si sono venduti agli interessi dei francesi e dei tedeschi. *Ora parlano di togliere la dicitura “padre” e “madre” sui documenti. Perché la famiglia è un nemico, l'identità nazionale è un nemico, l'identità di genere è un nemico. Per loro tutto ciò che definisce è un nemico. È il gioco del pensiero unico: ci devono togliere tutto quello che siamo, perché quando non avremo più un'identità e non avremo più radici, noi saremo privi di consapevolezza e incapaci di difendere i nostri diritti. È il loro gioco. Vogliono che siamo Genitore 1, Genitore 2, genere LGBT, Cittadini X, dei codici. Ma noi non siamo dei codici, noi siamo delle persone e difenderemo la nostra identità. Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana. Non me lo toglierete! Non me lo toglierete! ===2021=== *Domani esco con una palata di letame pesante contro [[Roberto Saviano|Saviano]]<ref>Dalla chat privata con i vertici di Fratelli d'Italia (5 giugno 2021). Pubblicato in Giacomo Salvini, ''Fratelli di chat'', Paperfirst; citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/02/10/meloni-e-il-messaggio-del-2021-sulla-palata-di-letame-contro-saviano-lo-scrittore-cosa-emerge-violenza-verbale-e-sete-di-vendetta/7871969/ Meloni e il messaggio del 2021 sulla “palata di letame contro Saviano”. Lo scrittore: “Cosa emerge? Violenza verbale e sete di vendetta”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 10 febbraio 2025.</ref> *Qualche giorno fa un esponente politico mi ha definito "cagna" pensando di offendermi. I [[cane|cani]] sono intelligenti, leali e combattono per difendere ciò che amano. Usare i cani come offesa, qualifica il valore di chi lo fa.<ref>Citato in ''[https://www.iltempo.it/politica/2021/09/12/news/giorgia-meloni-cagna-foto-umilia-candidato-grillino-insulti-leader-fratelli-ditalia-28645269/ Giorgia Meloni, ecco la foto della leader di Fratelli d'Italia che umilia il grillino: "Cagna? Non è..."]'', ''iltempo.it'', 12 settembre 2021.</ref> ===2022=== *Non vaccino mia figlia perché il vaccino non è una religione ma una medicina. Quando prendi una medicina valuti il rapporto tra rischio e beneficio. La possibilità di morire per un ragazzo tra zero e 19 anni è la stessa di morire per un fulmine. Il vaccino non ferma il contagio quindi non mi vaccino per gli altri.<ref>Citato in [https://www.lastampa.it/rubriche/30-minuti-al-massimo/2022/02/08/video/30_minuti_al_massimo_giorgia_meloni_non_vaccino_mia_figlia_perche_non_e_una_religione_-2850840/ ''30 minuti al Massimo, Giorgia Meloni: "Non vaccino mia figlia perché non è una religione"''], ''Lastampa.it'', 8 febbraio 2022.</ref> *{{NDR|Sul [[massacro di Buča]]}} Lasciano senza fiato le immagini dei civili giustiziati per le strade e delle fosse comuni, che arrivano da Bucha dopo il ritiro delle truppe di invasione di Putin. Una barbarie che riemerge dalle epoche più buie della storia europea e che speravamo di non rivedere mai più. Va fatto ogni sforzo per la pace e per fermare l'aggressione all'Ucraina.<ref>Da ''[https://www.giorgiameloni.it/2022/04/03/ucraina-meloni-da-bucha-immagini-che-lasciano-senza-fiato/ Ucraina, Meloni: Da Bucha immagini che lasciano senza fiato]'', ''Giorgiameloni.it'', 3 aprile 2022.</ref> *Sì alla famiglia naturale, no alla lobby LGBT! Sì all'identità sessuale, no all'ideologia gender! Sì alla cultura della vita. No all'abisso della morte. Sì all'universalità della Croce. No alla violenza dell'Islamismo. Sì ai confini sicuri. No all'immigrazione di massa. Sì al lavoro della nostra gente. No alla grande finanza internazionale.<ref name="VOX">Dal discorso tenuto a Marbella, in Spagna, in sostegno di VOX; citato in ''[https://www.gay.it/giorgia-meloni-spagna-famiglia-naturale-lobby-lgbt-gender Giorgia Meloni: “Sì alla famiglia naturale, no alla lobby LGBT e al gender”. Zan: “Criminale” – VIDEO]'', ''Gay.it'', 14 giugno 2022.</ref> *L'ideologia dominante del [[politicamente corretto]] sta distruggendo l'identità, la centralità della persona, le conquiste della nostra civiltà. Guardate l'[[ideologia gender]]. Se andate oltre gli slogan, vi accorgerete di come il vero obiettivo dell'ideologia gender non sia quello tanto decantato della lotta alle discriminazioni, e neanche quello del superamento delle differenze maschio-femmina. Il vero obiettivo non dichiarato, ma tragicamente evidente, è la scomparsa della [[donna]] e soprattutto la fine della [[maternità]]. L'uomo oggi può essere tutto, padre e madre, in un'ampia gamma che va dal femminile al maschile, mentre le parole più censurate dal politicamente corretto sono madre e moglie.<ref name="VOX"/> *{{NDR|Sulla [[fiamma tricolore]]}} Un simbolo del quale andiamo fieri.<ref>Da un [https://x.com/GiorgiaMeloni/status/1558474133117321216 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 13 agosto 2022.</ref> *La dichiarazione di [[Annessione dell'Ucraina meridionale e orientale alla Russia|annessione alla Federazione Russa di quattro regioni ucraine]] dopo i referendum farsa svoltisi sotto violenta occupazione militare non hanno alcun valore giuridico o politico. [[Vladimir Putin|Putin]] dimostra ancora una volta la sua visione neo imperialista di stampo sovietico che minaccia la sicurezza dell'intero continente europeo. Questa ulteriore violazione delle regole di convivenza tra Nazioni da parte della Russia conferma la necessità di compattezza e unità delle democrazie occidentali.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2022/09/30/ucraina-meloni-annessione-russa-non-ha-valore-minaccia-putin_ca70c50f-f4f1-4278-a496-516d923d2e91.html Meloni: "L'annessione russa non ha valore, Putin minaccia". Kiev: "Grazie per la posizione chiara"]'', ''ansa.it'', 30 settembre 2022.</ref> *Intendo guidare un governo con una linea di politica estera chiara e inequivocabile. L'Italia è a pieno titolo, e a testa alta, parte dell'Europa e dell'Alleanza atlantica. Chi non fosse d'accordo con questo caposaldo non potrà far parte del governo, a costo di non fare il governo. L'Italia con noi al governo non sarà mai l'anello debole dell'occidente, la nazione inaffidabile tanto cara a molti nostri detrattori. Rilancerà la sua credibilità e difenderà così i suoi interessi. Su questo chiederò chiarezza a tutti i ministri di un eventuale governo.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2022/10/19/berlusconi-meloni-ucraina/ Le posizioni di Berlusconi sull'Ucraina sono un pasticcio per la coalizione di destra]'', ''Il Post.it'', 19 ottobre 2022.</ref> *{{NDR|Sull'[[esplosione missilistica in Polonia del 2022]]}} La responsabilità di quanto accaduto, per quello che ci riguarda, è tutta [[Russia|russa]]: anche fosse stato un missile della contraerea [[ucraina]] nel tentativo di bloccare il bombardamento criminale su obiettivi civili, che l'Ucraina continua a subire.<ref name="MissilePolonia">{{Cita web|url=https://www.ilpost.it/2022/11/16/meloni-responsabilita-russia-missile-polonia/|titolo=Meloni ha detto che la responsabilità dell'esplosione in Polonia è «tutta russa»|sito=Il Post|data=2022-11-16}}</ref> (Dichiarazione al G20 di Bali, 16 novembre 2022) *La Russia sta sistematicamente distruggendo le infrastrutture civili ucraine in violazione di tutte le norme del diritto internazionale.<ref name="MissilePolonia"/> (16 novembre 2022) *{{NDR|Sull'[[esplosione missilistica in Polonia del 2022]]}} [...] il fatto che i bombardamenti al confine da parte russa possano colpire il territorio polacco è un rischio che i russi conoscono bene, che hanno evidentemente reputato di voler correre.<ref name="MissilePolonia"/> (16 novembre 2022) *Quella del ministro [[Gilberto Pichetto Fratin|Pichetto]] è stata un'espressione infelice, ma che voleva probabilmente sottolineare la necessità che le istituzioni siano chiamate a rispondere delle loro responsabilità. {{NDR|In riferimento alla frase del Ministro Gilberto Pichetto Fratin sulle responsabilità dei sindaci per la frana di Ischia del 2022}}<ref>{{Cita web|url=https://www.ilpost.it/2022/11/29/pichetto-fratin-abusivismo-ischia-governo/|titolo=La frase di Pichetto Fratin sui sindaci non è piaciuta a un pezzo del governo|sito=Il Post|data=2022-11-29}}</ref> {{Int|Da ''[https://www.panorama.it/abbonati/politica/intervista-giorgia-meloni Giorgia Meloni: «La mia Italia è concreta, libera dalle ideologie»]''|''Panorama.it'', 10 agosto 2022|h=4}} *La sinistra ha difficoltà a confrontarsi sui temi concreti, anche perché i suoi fallimenti sono sotto gli occhi di tutti. Quindi ha bisogno di appiccicare etichette all'avversario politico per fuggire dal confronto. *Sento dire dalla sinistra che non si può fare campagna elettorale agitando spettri come l'immigrazione a cui nessuno crede più. Noi non agitiamo spettri ma, come sempre, partiamo dai fatti: l'immigrazione è fuori controllo grazie a non -politiche scellerate che hanno fatto dell'Italia il campo profughi d'Europa. *Come detto, noi vogliamo un'Italia saldamente nella Nato. Questo non ci impedisce di lavorare per un'Alleanza più equilibrata, che sia protagonista di pace, sicurezza e stabilità mondiale e che tenga a bada certi avventurismi tipici dei Democratici americani. I Balcani occidentali sono un'area strategica per l'interesse nazionale italiano, la Serbia è un Paese amico, candidato all'adesione all'Ue e da sempre in relazioni strette con la Russia. Polarizzare la situazione in quell'area rischia di portare a scenari inimmaginabili e bisogna evitarlo a tutti i costi, abbiamo bisogno di unire e di non lasciare nessuna nazione europea nell'orbita di Mosca. *Fratelli d'Italia è stato l'unico partito a votare ripetutamente contro un'applicazione insensata del green pass, a contestare l'obbligo vaccinale che di fatto il governo aveva introdotto persino per andare al lavoro, a proporre l'areazione meccanica controllata nelle scuole per evitare ai nostri ragazzi e ai docenti il supplizio della Dad. Ci prendevano in giro poi persino l'Oms ci ha dato ragione. Abbiamo la pretesa di pensare che se ci avessero dato retta avremmo potuto vivere la pandemia con minori restrizioni, un numero minore di morti e minori danni all'economia. Sappiamo cosa non ha funzionato e non abbiamo alcuna intenzione di ripetere gli errori del passato. La nostra risposta a un'eventuale nuova ondata pandemica sarà strutturale e sarà all'insegna della responsabilità degli italiani, non di chiusure e restrizioni. *Noi daremo voce ai diritti e alla libertà di chi non ha voce, a partire dalle donne e dai bambini. Lavoreremo per attuare la prima parte della legge 194 e sostenere le donne che non vogliono abortire, difenderemo la libertà educativa delle famiglie da chi vuole imporre le teorie gender nelle scuole, ci batteremo per rendere l'utero in affitto reato universale e velocizzare le adozioni. Questioni di buon senso che non faranno male a nessuno. {{Int|Da ''[https://www.avvenire.it/attualita/pagine/intervista-a-giorgia-meloni Meloni: no a governi arcobaleno, la priorità del Paese è la natalità]''|''Avvenire.it'', 11 settembre 2022|h=4}} *Quando il mare è in tempesta serve un comandante che sappia dove andare, sia in grado di tenere la barra dritta e che abbia un equipaggio che remi nella stessa direzione. L'esatto contrario di quello che abbiamo visto in questi anni con i governi a trazione Pd. *È veramente curioso che chi ha portato l'Italia a una situazione di grande fragilità urli oggi “al lupo al lupo” a chi dice che è tempo di cambiare registro. Siamo persone serie e responsabili, anche sul piano internazionale. Sono altri che dovrebbero chiarire la loro posizione e perché si dicono atlantisti e poi si alleano con i nostalgici dell'Urss. *L'Europa deve recuperare la sua identità originaria, quella dei padri fondatori e che metteva al centro la solidarietà e la sussidiarietà. Per me vale l'insegnamento di Giovanni Paolo II: l'Europa deve respirare con due polmoni, quello occidentale e quello orientale. E in quello orientale ci sono Nazioni che, dopo essersi liberate del giogo sovietico, sono le più esposte alle mire espansionistiche di Putin e che sulla gestione dei flussi migratori fanno quello che chiede la Ue: difendere i confini esterni. *Intendiamo istituire un fondo per rimuovere le cause economiche e sociali che possono spingere le donne a non portare a termine la gravidanza. E vogliamo anche sostenere i Centri di aiuto alla vita, che fanno un lavoro straordinario e accompagnano le donne nelle loro scelte. *Serve un piano imponente, anche sul fronte culturale, per riscoprire la bellezza della genitorialità. {{Int|Da ''[https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.pdf Seduta della Camera dei Deputati, Comunicazioni del Governo]''|XIX Legislatura, 25 ottobre 2022|h=4}} *L'[[Unione europea]] per noi è la casa comune dei popoli europei e, come tale, deve essere in grado di fronteggiare le grandi sfide della nostra epoca, a partire da quelle che gli Stati membri difficilmente possono affrontare da soli. Penso agli accordi commerciali certo, ma anche all'approvvigionamento di materie prime e di energia, alle politiche migratorie, alle scelte geopolitiche, alla lotta al terrorismo, grandi sfide di fronte alle quali non sempre l'Unione europea si è fatta trovare pronta. *L'[[NATO|Alleanza atlantica]] garantisce alle nostre democrazie un quadro di pace e sicurezza che troppo spesso diamo per scontato; è dovere dell'Italia contribuirvi pienamente, perché, ci piaccia o no, la libertà ha un costo e quel costo, per uno Stato, è la capacità che ha di difendersi e l'affidabilità che dimostra nel quadro delle alleanze di cui fa parte. *L'Italia continuerà a essere partner affidabile in seno all'Alleanza atlantica, a partire dal sostegno al valoroso popolo ucraino che si oppone all'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione della Federazione russa]], non soltanto perché non possiamo accettare la guerra di aggressione e la violazione dell'integrità territoriale di una Nazione sovrana, ma anche perché è il modo migliore di difendere il nostro interesse nazionale. *La strada per ridurre il debito {{NDR|pubblico}} non è la cieca austerità imposta negli anni passati e non sono neppure gli avventurismi finanziari più o meno creativi. La strada maestra, l'unica possibile, è la crescita economica, duratura e strutturale. E per conseguirla siamo naturalmente aperti a favorire gli investimenti esteri: se, da un lato, contrasteremo logiche predatorie che mettano a rischio le produzioni strategiche nazionali, dall'altro, saremo aperti ad accogliere e stimolare quelle imprese straniere che sceglieranno di investire in Italia, portando sviluppo, occupazione e ''know-how'', in una logica di benefìci reciproci. *Dobbiamo riuscire a porre fine a quella beffa per cui il Sud esporta manodopera, intelligenze e capitali che sono invece fondamentali proprio in quelle regioni dalle quali vanno via. *Intendiamo tutelare le infrastrutture strategiche nazionali assicurando la proprietà pubblica delle reti, sulle quali le aziende potranno offrire servizi in regime di libera concorrenza, a partire da quella delle comunicazioni. La transizione digitale, fortemente sostenuta dal PNRR, deve accompagnarsi alla sovranità tecnologica, al ''cloud'' nazionale e alla ''cyber-security''. E vogliamo finalmente introdurre una clausola di salvaguardia dell'interesse nazionale, anche sotto l'aspetto economico, per le concessioni di infrastrutture pubbliche, come autostrade e aeroporti. Perché il modello degli oligarchi seduti su pozzi di petrolio ad accumulare miliardi senza neanche assicurare investimenti non è un modello di libero mercato degno di una democrazia occidentale. *L'[[istruzione]] è il più formidabile strumento per aumentare la ricchezza di una Nazione, sotto tutti i punti di vista, perché il capitale materiale non è niente se non c'è anche il capitale umano. *Non c'è un [[ecologismo|ecologista]] più convinto di un conservatore; ma quello che ci distingue da certo [[ambientalismo]] ideologico è che noi vogliamo difendere la natura conl'uomo dentro, coniugando sostenibilità ambientale, economica e sociale. *Un [[Governo Meloni|Governo]] di centrodestra non limiterà mai le [[libertà]] esistenti di cittadini e imprese. Vedremo, alla prova dei fatti, anche su [[diritti civili]] e aborto, chi mentiva e chi diceva la verità in campagna elettorale su quali fossero le nostre reali intenzioni. *[[Libertà]]. Libertà e [[democrazia]] sono gli elementi distintivi della civiltà europea contemporanea, nei quali da sempre mi riconosco e, dunque, anche qui, a dispetto di quello che strumentalmente si è sostenuto, non ho mai provato simpatia o vicinanza nei confronti dei regimi antidemocratici; per nessun regime, [[fascismo]] compreso, esattamente come ho sempre reputato le [[leggi razziali]] del 1938 il punto più basso della storia italiana, una vergogna che segnerà il nostro popolo per sempre. *La lotta alla [[mafia]] ci troverà in prima linea; da [[Governo Meloni|questo Governo]] criminali e mafiosi avranno solo disprezzo e inflessibilità! *[[Governo Meloni|Questo Governo]] vuole [...] perseguire una strada poco percorsa fino ad oggi: fermare le partenze illegali, spezzando finalmente il traffico di esseri umani nel [[Mar Mediterraneo|Mediterraneo]]. La nostra intenzione è sempre la stessa, ma, se non volete che si parli di [[blocco navale]], lo dico così: è nostra intenzione recuperare la proposta originaria della missione navale ''Sophia'' dell'[[Unione europea]], che nella terza fase, prevista e mai attuata, prevedeva proprio il blocco delle partenze dei barconi dal Nordafrica. *Io sono abbastanza d'accordo con [[Plutarco]], che diceva che gli avversari hanno una grandissima utilità, perché loro provano a colpirti in ogni modo e nel farlo, ovviamente, ti aiutano a mettere a fuoco i tuoi punti deboli, dove magari stai sbagliando, cose che magari è più difficile dire per chi ti sta più vicino. (p. 71-72) *L'unica cosa che chiedo [...] è essere giudicata per quello che davvero dico, per quello che davvero penso, per quello che davvero ho fatto. (p. 72) *[...] domani, con questo [[Governo Meloni|Governo]], non accadrà che voi dobbiate trovarvi a votare cose che non avete letto, perché il [[Parlamento]] deve avere riconosciuto il suo ruolo. (p. 72) *Io non ho mai considerato i percettori di [[Reddito di cittadinanza (Italia)|reddito di cittadinanza]] il problema: ho considerato, a volte, un problema una classe politica che si accontentava di tenere persone in quella condizione di difficoltà pur di farci cassa elettorale, non ne ho fatto mistero. (p. 73) *[[Amartya Sen]], premio Nobel per l'economia, diceva sulla povertà una cosa importante. L'aveva conosciuta, l'aveva conosciuta da vicino, diceva: la vera [[povertà]] non è la mancanza di soldi, la vera povertà è la tua impossibilità di migliorare la condizione nella quale ti trovi, che è data da quello che ti circonda. (p. 73) *Ho sentito dire che io vorrei le [[donna|donne]] un passo dietro agli uomini. Mi guardi, onorevole [[Debora Serracchiani|Serracchiani]], le sembra che io stia un passo dietro agli uomini? (p. 73) *[...] io considero, sì, una sconfitta che una donna debba rinunciare a lavorare per avere un bambino. Ma considero altrettanto una sconfitta che una donna debba rinunciare ad avere un bambino per lavorare! (p. 73) *Io non ho mai considerato che la grandezza della libertà delle donne fosse potersi far chiamare “capatrena”! (p. 74) *[...] non dubitate, non dubitate voi, non dubitino le [[donna|donne]] italiane: non hanno decisamente nulla da temere con questo [[Governo Meloni|Governo]]. (p. 74) *La criminalità mafiosa si combatte, ad esempio, e su tutto, dal mio punto di vista, colpendo i proventi dell'attività illecita, rendendo le risorse sottratte ai clan disponibili per scopi sociali e istituzionali. (p. 74) *Il [[patriottismo]] non può non essere anche solidale, perché il principio di [[solidarietà]], insieme al principio di sussidiarietà, è un fondamento della nostra [[Costituzione della Repubblica Italiana|Costituzione]]. (p. 75) *[...] per anni, ci è stato detto che l'[[immigrazione illegale]] di massa, non controllata da adeguati flussi, serviva perché gli [[Immigrazione|immigrati]] avrebbero fatto lavori che gli italiani non volevano fare. Sarebbe stato un principio sbagliato. Io penso che, se accogli qualcuno nella tua comunità, non lo accogli per essere un lavoratore di serie B, lo accogli per dargli la stessa vita che vuoi dare ai cittadini italiani. (p. 75) *[...] qualcuno ha considerato solidarietà far entrare in Italia centinaia di migliaia di persone e poi non farsi il problema che molte di queste persone finivano a spacciare droga nelle strade o nelle mani della prostituzione. (p. 75) *[...] spesso l'immigrazione illegale di massa è stata utilizzata come uno strumento nelle mani delle grandi concentrazioni economiche, per rivedere al ribasso i diritti dei lavoratori. (p. 75) *Parlo, da tempo, con diverse associazioni di patrioti africani e ogni volta che mi è capitato, loro hanno detto una cosa che qui non cita mai nessuno: anche loro non se ne vogliono andare da casa loro. (p. 75) *[[Uguaglianza]] e [[merito]] non sono l'uno avversario dell'altro, uguaglianza e merito sono l'uno fratello dell'altro. (p. 76) *Nella [[Istruzione pubblica|scuola pubblica]] tutti devono avere le stesse possibilità, indipendentemente dalla famiglia nella quale nascono o dalla città nella quale nascono, indipendentemente dalle loro condizioni di partenza. Tutti sulla stessa linea di partenza, ma non tutti sulla stessa linea d'arrivo: dove arrivi deve dipendere da te. (p. 76) *[...] nel sistema fiscale italiano la [[Sistema ad aliquota unica|tassa piatta]] è già prevista in diversi casi. (p. 77) *[...] per credere in un'aggregazione o integrazione europea non si deve per forza essere federalisti. (p. 77) *[...] non faccia Bruxelles quello di cui si può meglio occupare Roma e non faccia Roma, da sola, quello per cui serve Bruxelles. (p. 77) *Io non devo fare nessuna scelta, colleghi del PD. “Scelga”: io non devo fare nessuna scelta, perché la mia scelta l'ho già fatta da tempo e la mia scelta è sempre e solo difendere l'interesse nazionale italiano. (p. 78) *Non sono i partiti a dare la legittimazione l'uno all'altro: sono i cittadini che danno la legittimazione ai partiti in politica [...] (p. 78) {{Int|Da ''[https://youtu.be/omKisDQusik "Gli appunti di Giorgia in piazza"]''|''Youtube.com'', 17 dicembre 2022|h=4}} * Il fatto che l'Italia fosse fino a ieri la meta preferita di tutti questi che arrivavano da tutta Europa per organizzare i [[Rave party|rave]] illegali vi dice niente? * Io ho querelato [[Roberto Saviano]], non da Presidente del Consiglio dei ministri, ho querelato Roberto Saviano da presidente dell'unico partito di opposizione, e quando si dice che non è normale una democrazia nella quale c'è una querela pendente tra il Presidente del Consiglio e un giornalista forse ci si dovrebbe interrogare su quale sia il grado di [[democrazia]] di una nazione nella quale buona parte della stampa si concentra ad attaccare l'unica opposizione che c'è. * [...] ho querelato Roberto Saviano perché mi ha ripetutamente dato della bastarda affibbiandomi la responsabilità della morte di un bambino in mare. Quando io ero all'opposizione neanche lontanamente potevo avere la responsabilità della morte di quel bambino. Io ho trovato questa cosa gravissima e ho deciso di querelare Roberto Saviano. ===2023=== *{{NDR|Sull'[[assalto al Congresso nazionale del Brasile]]}} Quanto accade in Brasile non può lasciarci indifferenti. Le immagini dell'irruzione nelle sedi istituzionali sono inaccettabili e incompatibili con qualsiasi forma di dissenso democratico. È urgente un ritorno alla normalità ed esprimiamo solidarietà alle Istituzioni brasiliane. ([https://twitter.com/GiorgiaMeloni/status/1612222502008225792?ref_src=twsrc%5Egoogle%7Ctwcamp%5Eserp%7Ctwgr%5Etweet tweet], del 8 gennaio 2023) *L'[[Europa]] ha una grande responsabilità verso i [[Balcani]] e deve impegnarsi per riaffermare il senso di appartenenza di questa regione al nostro mondo e ai nostri valori. [...] E' urgente che l'[[Unione europea]] sviluppi una nuova visione nei confronti di questa regione e metta l'[[allargamento dell'Unione europea|allargemento]] ai Balcani occidentali tra le sue priorità. Non possiamo permettere che questo quadrante strategico per il nostro continente resti ancora a lungo fuori dalla "casa comune europea". E' la ragione per la quale l'[[Italia]] continuerà a battersi in prima linea affinchè il processo di integrazione europea dei Balcani occidentali possa proseguire con ancor più slancio e determinazione.<ref>Dal ''[https://www.youtube.com/watch?v=TtHlRwZK4rc&t=330s videomessaggio del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla Conferenza nazionale “L'Italia e i Balcani Occidentali: crescita e integrazione. Obiettivi, strumenti e opportunità per il Sistema Italia”, in corso a Trieste e promossa dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale]'', Roma, Palazzo Chigi, 24 gennaio 2023.</ref> *{{NDR|Sulle [[relazioni bilaterali tra Italia e Germania]]}} Siamo due nazioni legate da un rapporto bilaterale esteso a quasi tutti i settori, un partenariato con una forte interconnessione economica, due economie complementari. La nostra cooperazione è fondamentale per soluzioni europee su temi complessi in questi tempi, penso al prossimo Consiglio europeo su Ucraina e la competitività del sistema economico europeo.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2023/02/03/meloni-cooperazione-roma-berlino-fondamentale-per-ue_0a8a746f-dbcc-4251-9218-d212e78168a5.html Meloni, cooperazione Roma- Berlino fondamentale per Ue]'', ''ansa.it'', 3 febbraio 2023.</ref> *Trovo paradossale che non si possa chiedere conto ai partiti della sinistra delle loro scelte, quando all'origine delle polemiche di questi giorni si colloca oggettivamente la visita a [[Alfredo Cospito|Cospito]] di una qualificata rappresentanza del Partito Democratico, in un momento in cui il detenuto intensificava gli sforzi di comunicazione con l'esterno, come emerge dalle note dell'autorità giudiziaria che si è pronunciata sul caso, rese note dai mezzi di informazione. E quello che colpisce me, ancora più di quella visita, è che dopo aver preso atto – da quello che riporta la stampa sulla vicenda – dei rapporti tra Alfredo Cospito e i boss mafiosi in regime di carcere duro, e ben sapendo quanto alla mafia convenga mettere in discussione il 41bis, autorevolissimi esponenti del Pd abbiano continuato a chiedere la revoca dell'istituto per Cospito, fingendo di non comprendere le implicazioni che tale scelta avrebbe avuto soprattutto in termini di lotta alla criminalità organizzata.<ref>Da ''[https://www.governo.it/it/articolo/caso-cospito-lettera-del-presidente-meloni-al-corriere-della-sera/21708 Caso Cospito, lettera del Presidente Meloni al Corriere della Sera]'', ''governo.it'', 4 febbraio 2023.</ref> *...il popolo ucraino non sta difendendo solamente la propria terra; esso sta difendendo anche i valori di libertà e di democrazia sui quali si fonda la nostra civiltà, sui quali si fonda lo stesso progetto europeo. Sta difendendo le fondamenta stesse del diritto internazionale, senza il quale sostituiremmo la forza del diritto con il diritto del più forte: non esattamente una buona notizia, neanche per noi.<ref name="Seduta 050">Dall'[https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/0/hotresaula/0/0/index.html?part=doc_dc-ressten_rs Intervento al Senato], Legislatura 19ª, seduta n. 050 del 21 marzo 2023.</ref> *L'aiuto militare all'Ucraina è necessario per garantire la legittima difesa di una Nazione aggredita, in linea con la Carta delle Nazioni Unite. [...] L'Italia sta inviando all'Ucraina materiali e componenti già in suo possesso, che, per fortuna, noi non abbiamo necessità di utilizzare e che inviamo agli ucraini anche per prevenire la possibilità di doverli un giorno utilizzare noi. Infatti noi inviamo armi all'Ucraina anche per poter tenere la guerra lontana dal resto d'Europa e da casa nostra.<ref name="Seduta 050"/> *{{NDR|Sulla [[ribellione del Gruppo Wagner]]}} È difficile fare valutazioni, se non quelle sulla consapevolezza del caos all'interno della Federazione russa che stona un po' con certa propaganda che abbiamo visto negli ultimi mesi.<ref>Citato in ''[https://www.fanpage.it/politica/rivolta-wagner-giorgia-meloni-il-caos-in-russia-stona-con-la-propaganda-del-cremlino/ Rivolta Wagner, Giorgia Meloni: "Il caos in Russia stona con la propaganda del Cremlino"]'', ''fanpage.it'', 24 giugno 2023.</ref> *{{NDR|Sulla riforma del [[regolamento di Dublino]]}} Le proposte che abbiamo concordato, certamente da perfezionare, vanno però nella giusta direzione: rendono le responsabilità per i paesi di primo ingresso più sostenibili, valorizzano il concetto di paese terzo sicuro, prevedono un meccanismo di solidarietà permanente e vincolante, pur con elementi di flessibilità nei suoi contenuti. Proponevano che gli Stati che dovessero rifiutare i ricollocamenti dei migranti pagassero quelli che dovevano ricollocare i migranti. Ma io non avrei mai accettato di essere pagata per trasformare l’Italia nel campo profughi d’Europa. (28 giugno 2023)<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2023/06/28/giorgia-meloni-consiglio-europeo-comunicazioni-camera/ Il discorso di Meloni alla Camera non è stato molto conciliante con l’Europa]'', ''Il Post'', 28 giugno 2023</ref> *{{NDR|Alla domanda di [[Chuck Schumer]] "Mi stavo chiedendo, il rosso, il bianco e il verde nella [[bandiera italiana]] significano qualche cosa?"}} Oh, sì. Sì, sì. Sì, è cosi per qualche motivo. È per molte cose, molte molte cose.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2023/07/27/giorgia-meloni-tricolore/ Raccontare la storia del tricolore in poche parole non è semplice]'', ''Il Post'', 27 luglio 2023.</ref> *Quando il Ministro [[Eugenia Roccella|Roccella]] ha citato l'età in cui si stima oggi il primo accesso ai siti [[pornografia|pornografici]], tra i 6 e i 7 anni, ho visto qui la faccia di qualche mamma terrorizzata: è più o meno la faccia che ho fatto io quando ho scoperto questo dato. E il Ministro Roccella citava oggi in Consiglio dei Ministri anche dei casi nei quali, nei processi per stupro a danni di minori, i giudici si ponessero anche il tema del rapporto con la pornografia, cioè del rapporto con una lettura del sesso raccontata dalle piattaforme della pornografia che costruisce un immaginario nel quale, per esempio, la donna è sempre consenziente, nella quale alcune pratiche che sono estreme vengono vendute come pratiche diffuse. E quindi alcuni giudici, per esempio, si sono posti il problema di dire se: i ragazzi che hanno questo rapporto con la pornografia, sono carnefici o non sono carnefici nel momento in cui replicano lo stesso modello?<ref>Da ''[https://www.governo.it/en/node/23493 Conferenza stampa del Consiglio dei Ministri n. 49, l'intervento del Presidente Meloni]'', ''governo.it'', 7 settembre 2023.</ref> *{{NDR|Sull'[[omicidio di Giulia Cecchettin]]}} Ho seguito con apprensione gli aggiornamenti sul caso e, fino alla fine, ho sperato in un epilogo diverso. Il ritrovamento del corpo senza vita di Giulia è una notizia straziante. Ci stringiamo al dolore dei suoi familiari e di tutti i suoi cari. Mi auguro sia fatta presto piena luce su questo dramma inconcepibile.<ref>Citato in ''[https://tg24.sky.it/cronaca/2023/11/19/giulia-cecchettin-reazioni-meloni-schlein Giulia Cecchettin, Meloni: "Dramma inconcepibile". Schlein: "Subito una legge"]'', ''Tg24.sky.it'', 19 novembre 2023.</ref> {{Int|Da ''[https://www.agi.it/politica/news/2023-09-21/discorso-integrale-giorgia-meloni-onu-23132383/ Il discorso di Giorgia Meloni all'Onu]''|Intervento all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ''Agi.it'', 21 settembre 2023|h=4}} *Viviamo un’epoca complessa, fatta di emergenze e mutazioni continue, e non possiamo permetterci il lusso delle frasi di circostanza, dei principi decantati ma non attuati, delle scelte facili in luogo di quelle giuste. *Dobbiamo respingere il racconto utopico e interessato di chi dice che un mondo senza Nazioni, senza confini e senza identità, sarebbe anche un mondo senza conflitti, e con altrettanta determinazione dobbiamo impedire il ritorno della forza come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. La guerra di invasione russa dell’Ucraina ci racconta esattamente questo. Che di fronte a chi vorrebbe riportarci al tempo delle guerre di dominio e di stampo neo-imperialista del quale pensavamo esserci liberati nel secolo scorso la Ragione può ancora avere la meglio, e che l’amore di Patria, il valore della Nazione, più ancora essere difeso oltre l’inimmaginabile. *L’Italia ha scelto chiaramente da che parte stare. Lo ha fatto per senso di giustizia. Lo ha fatto perché è consapevole di quanto sarebbe difficile governare un mondo nel quale ha avuto la meglio chi bombarda le infrastrutture civili sperando di piegare un popolo con il freddo e il buio, chi utilizza come arma l'energia e ricatta le nazioni in via di sviluppo impedendo di esportare il grano, la materia prima indispensabile per sfamare milioni di persone. *È una guerra mossa non solo contro l’Ucraina, ma contro le Nazioni più povere. L’attenzione dell’Italia è rivolta particolarmente verso l’Africa, dove nazioni già provate dai lunghi periodi di siccità e dalle conseguenze dei cambiamenti climatici si trovano oggi di fronte a una situazione difficilissima anche in termini di sicurezza alimentare, che le espone ancora di più all’instabilità, e le rende facili prede del terrorismo e del fondamentalismo. È una scelta. Creare il caos e diffonderlo. E in quel caos, che produce decine di milioni di persone potenzialmente in cerca di condizioni di vita migliori, si infiltrano reti criminali che lucrano sulla disperazione per collezionare miliardi facili. *L’[[Africa]] non è un continente povero. È al contrario un continente ricco di risorse strategiche. Detiene la metà di quelle minerarie del mondo, tra cui abbondanti terre rare, e il 60% delle terre coltivabili, spesso inutilizzate. L'Africa non è un continente povero, ma è stato spesso, ed è, un continente sfruttato. Troppo spesso gli interventi delle Nazioni straniere nel continente non sono stati rispettosi delle realtà locali. Spesso l’approccio è stato predatorio, e ciononostante perfino paternalistico. *L’Africa non ha bisogno di carità, ma di essere messa in condizioni di competere ad armi pari, di investimenti strategici che leghino i destini delle nazioni con progetti reciprocamente vantaggiosi. *{{NDR|Sull'[[intelligenza artificiale]]}} Eravamo abituati a un progresso che aveva come obiettivo ottimizzare le capacità umane, e oggi ci confrontiamo con un progresso che rischia di sostituire le capacità umane. E se in passato questa sostituzione si concentrava sul lavoro fisico, così che gli uomini potessero concentrarsi sui lavori di concetto e di organizzazione, oggi è l’intelletto che rischia di essere soppiantato, con conseguenze che potrebbero essere devastanti, particolarmente nel mercato del lavoro. Sempre più persone non saranno necessarie, in un mondo sempre più dominato dall’ineguaglianza, dalla concentrazione di potere e di ricchezza nelle mani di pochi. ===2024=== *{{NDR|Commentando il risultato delle elezioni europee}} Comunque, nel caso nostro, ci hanno visti arrivare, ma non sono stati in grado di fermarci.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/06/10/giorgia-meloni-ci-hanno-visti-arrivare/ «Ci hanno visti arrivare, ma non sono stati in grado di fermarci»]'', ''ilpost.it'', 10 giugno 2024.</ref> *L'ho detto e ripetuto decine di volte, ma casomai ce ne fosse bisogno lo ripeto: non c’è spazio, in [[Fratelli d'Italia]], per posizioni [[razzismo|razziste]] o [[antisemitismo|antisemite]], come non c'è spazio per i nostalgici dei totalitarismi del ‘900, o per qualsiasi manifestazione di stupido folklore. I partiti di destra dai quali molti di noi provengono hanno fatto i conti con il passato e con il ventennio [[fascismo|fascista]] già diversi decenni fa e a maggior ragione questo vale per un movimento politico giovane come il nostro, che fin dalla sua fondazione ha peraltro fatto la scelta di aprirsi a culture politiche compatibili con la nostra, accogliendo persone che arrivavano anche da percorsi politici diversi da quello della destra storica. Fratelli d'Italia non è mai stato un movimento rivolto al passato.<ref name="ilpost2lug2024">Dalla lettera ai dirigenti di Fratelli d'Italia del 2 luglio 2024. Citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/07/02/meloni-gioventu-nazionale-fanpage-lettera-antisemitismo-fascismo/ «Non siamo come vorrebbero dipingerci»]'', ''ilpost.it'', 2 luglio 2024.</ref> *Chi crede che possa esistere una immagine pubblica di [[Fratelli d'Italia]] che non corrisponde ai suoi comportamenti privati, semplicemente, non ha capito cosa siamo, e dunque non è il benvenuto tra noi.<ref name="ilpost2lug2024"/> *Anche nei passati due anni noi non facevamo parte della sua maggioranza {{NDR|di [[Ursula von der Leyen]]}}, ma questo non le ha impedito di ascoltarci quando le nostre tesi erano sensate e utili.<ref>Dall'intervista di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini, ''[https://roma.corriere.it/notizie/politica/24_luglio_20/giorgia-meloni-intervista-6897b787-d6ad-4f7f-a75b-e4a1171cbxlk.shtml Intervista a Meloni: «La Ue sbaglia strategia. Il mio no a Ursula? Non cambia nulla. Ho agito da leader europeo, non da capo partito»]'', ''Corriere.it'', 20 luglio 2024.</ref> *{{NDR|Dopo l'abbandono di [[Angela Carini]] nelle ottavi di finale contro [[Imane Khelif]] alle Olimpiadi di Parigi 2024}} Penso che atleti che hanno caratteristiche genetiche maschili non debbano essere ammesse alle gare femminili.<ref name="">Citato in Leonardo Martinelli, ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/09/14/news/imane_khelif_olimpiadi_algeria_padre-423499371/ Imane Khelif, la pugile accusata di essere un maschio: "Qui ora è diventata un’eroina delle donne"]'', ''repubblica.it'', 14 settembre 2024.</ref> ===2025=== *[...] il riconoscimento della Palestina deve essere subordinato a due condizioni: il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2025/09/24/news/meloni_palestina_mozione_maggioranza-424866124/ La mossa di Meloni: “Sì al riconoscimento di Gaza ma solo senza Hamas”]'', ''repubblica.it'', 24 settembre 2025.</ref> {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/video/2025/09/onu-meloni-nazioni-unite-discorso-integrale-68c37dd3-8cc5-4d2f-9ffb-c82485bee81b.html Meloni alle Nazioni Unite, il discorso integrale]''|''Rainews.it'', 25 settembre 2025|h=4}} *La domanda che dobbiamo farci, ottant’anni dopo {{NDR|la formazione dell'ONU}}, e guardandoci attorno, è: ci siamo riusciti? La risposta la conoscete tutti, perché è nella cronaca, ed è impietosa.<br>Pace, dialogo, diplomazia sembrano non riuscire più a convincere e a vincere. L’uso della forza prevale in troppe occasioni. E lo scenario che ci troviamo di fronte è quello che Papa Francesco descrisse con rara efficacia: una “terza guerra mondiale” combattuta “a pezzi”. *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Tre anni e mezzo fa, il 24 febbraio 2022, Mosca ha deciso di attaccare Kiev. Penso che non si sia riflettuto abbastanza sulle conseguenze di quella scelta e su un punto che considero fondamentale: la Federazione Russa, membro permanente del Consiglio di Sicurezza, ha deliberatamente calpestato l’articolo 2 dello Statuto dell’Onu, violando l’integrità e l’indipendenza politica di un altro Stato sovrano, con la volontà di annetterne il territorio. E ancora oggi non si mostra disponibile ad accogliere seriamente alcun invito a sedersi al tavolo della pace. *{{NDR|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]}} [...] la reazione a una aggressione deve sempre rispettare il principio di proporzionalità. Vale per gli individui, e vale a maggior ragione per gli Stati. E Israele ha superato quel limite, con una guerra su larga scala che sta coinvolgendo oltre misura la popolazione civile palestinese. È su questo limite che lo Stato ebraico ha finito per infrangere le norme umanitarie, causando una strage tra i civili. *{{NDR|Sulla guerra Israele-Hamas}} [...] non ci accodiamo a chi scarica su Israele tutta la responsabilità di quello che accade a Gaza. Perché è Hamas ad aver scatenato la guerra. È Hamas che potrebbe far cessare le sofferenze dei palestinesi, liberando subito tutti gli ostaggi. È Hamas che sembra voler prosperare sulla sofferenza del popolo che dice di rappresentare. *{{NDR|Sulla guerra Israele-Hamas}} Israele deve uscire dalla trappola di questa guerra. Lo deve fare per la storia del popolo ebraico, per la sua democrazia, per gli innocenti, per i valori universali del mondo libero di cui fa parte. *{{NDR|Sulla guerra Israele-Hamas}} Riteniamo che Israele non abbia il diritto di impedire che domani nasca uno Stato palestinese, né di costruire nuovi insediamenti in Cisgiordania al fine di impedirlo. Per questo abbiamo sottoscritto la Dichiarazione di New York sulla soluzione dei due Stati. È la storica posizione dell’Italia sulla questione palestinese, una posizione che non è mai cambiata.<br>Riteniamo, allo stesso tempo, che il riconoscimento della Palestina debba avere due precondizioni irrinunciabili: il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani e la rinuncia da parte di Hamas ad avere qualsiasi ruolo nel governo della Palestina. Perché chi ha scatenato il conflitto non può essere premiato. *[...] l’architettura delle Nazioni Unite che abbiamo costruito 80 anni fa, è all’altezza delle sfide che la nostra epoca ci impone oggi?<br>Non lo è. E multilateralismo, dialogo e diplomazia, senza istituzioni che funzionano come dovrebbero sono solo parole vuote. Dobbiamo riconoscere i nostri limiti. Dobbiamo riconoscere che è necessaria, e urgente, una riforma profonda delle Nazioni Unite. Una riforma non ideologica, ma pragmatica, realista. Che rispetti la sovranità delle Nazioni e apra a soluzioni condivise. *[...] le Nazioni Unite non possono ipocritamente considerare alcuni diritti umani meno meritevoli di essere tutelati rispetto ad altri. Penso tra tutti al valore negato della libertà religiosa e alle decine di milioni di persone in tutto il mondo – in larga parte cristiane – perseguitate, massacrate, in nome della loro fede. *Noi, a differenza di altri attori, non abbiamo secondi fini in Africa. Non ci interessa sfruttare il Continente africano per le ricchissime materie prime che possiede. Ci interessa, invece, che l'Africa prosperi processando le sue risorse, dando lavoro, e una prospettiva, alle sue energie migliori, potendo contare su governi stabili e società dinamiche, e sicure. *L'ecologismo insostenibile ha quasi distrutto il settore dell'automobile in Europa, creato problemi negli Stati Uniti, causato perdite di posti di lavoro, appesantito la capacità di competere e depauperato la conoscenza. E ciò che è più paradossale, non ha migliorato lo stato di salute complessivo del nostro pianeta.<br>Non si tratta, ovviamente di negare il cambiamento climatico, ma di affermare la ragione, che significa soprattutto neutralità tecnologica, e gradualismo delle riforme in luogo dell’estremismo ideologico. Rispettare l'ambiente mantenendo l'uomo al centro. Perché ci sono voluti secoli per costruire i nostri sistemi, ma bastano pochi decenni per ritrovarsi nel deserto industriale. Solo che come ho detto molte volte nel deserto non c'è nulla di verde. ===2026=== *Quello che è successo a [[Incendio di Crans-Montana|Cras-Montana]] non è una disgrazia. Quello che è successo a Cras-Montana non è una disgrazia è il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro lavoro o che pensavano di fare soldi facili. Le responsabilità devono essere individuate, devono essere perseguite [...]. Perché non è stata fermata la musica? Perché non è stato detto a questi ragazzi di uscire? Perché il Comune non faceva i controlli? Perché? Troppi perché che hanno prodotto quello che noi abbiamo visto. Leggo che esisterebbero dei video della responsabile di questo locale che è stata ripresa mentre scappava con la cassa e se questo è vero penso che bisogna essere implacabili.<ref>Dalla conferenza stampa di inizio anno organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare, 9 gennaio 2026; citato in ''[https://stream24.ilsole24ore.com/video/italia/crans-montana-meloni-non-e-disgrazia-volevano-fare-soldi-facili/AIZGAvm?refresh_ce=1 Crans-Montana, Meloni: "Non è una disgrazia, volevano fare soldi facili"]'', ''stream24.ilsole24ore.com''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Ken il guerriero]]''}} [...] un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione.<ref>Da un [https://www.instagram.com/p/DTkey1JjLIe/ post] sul profilo ufficiale ''Instagram'', 16 gennaio 2026</ref> *Penso che il [[Referendum costituzionale in Italia del 2026|referendum]] sia anche l'unica occasione che i cittadini hanno – e per cittadini intendo tutte le persone di buon senso, di destra e di sinistra – di dire a gran voce che non sono d'accordo con queste sentenze surreali, che mettono a repentaglio la loro sicurezza e che disegnano uno Stato che pretende di essere perfino proprietario dei tuoi figli. Perché quando non siete d'accordo con la politica lo potete dire, lo dite in libere elezioni, cambiate governo, colpite i partiti politici, ma lo potete dire. Quando invece pensate che la giustizia non sia funzionando non potete fare niente. Nessuno può fare niente, salvo stavolta. Quella che noi abbiamo il 22 e il 23 di marzo è una occasione straordinaria.<ref>Dal discorso all'evento "Una riforma che fa giustizia" al Teatro Parenti di Milano, ''[https://www.fratelli-italia.it/meloni-agli-italiani-al-referendum-votate-si-per-aprire-una-pagina-nuova/ Meloni agli italiani: "Al referendum votate sì per aprire una pagina nuova"]'', ''fratelli-italia.it'', 16 marzo 2016.</ref> *{{NDR|Su [[Vladimir Solov'ëv (giornalista)|Vladimir Solov'ëv]]}} Un solerte propagandista di regime non può impartire lezioni né di coerenza né di libertà.<ref>Citato in ''[https://www.corriere.it/il-punto/prima-ora/26_aprile_22/meloni-tra-russia-e-quirinale.shtml Meloni tra insulti e rimpatri]'', ''corriere.it'', 22 aprile 2026.</ref> ===Citazioni tratte da libri=== ====''Io sono Giorgia''==== *In un mondo nel quale tutti puntano a diventare qualcuno, la sfida che ho imposto alla mia vita è riuscire a rimanere me stessa, costi quel che costi. {{c|manca la pagina}} *L'educazione al [[coraggio]] è qualcosa di cui i giovani, oggi, sono decisamente privati. Per come la vedo io, dovrebbe essere materia scolastica. {{c|manca la pagina}} *Migliorarsi, elevarsi, superare i propri limiti: è questa l'unica vera ricchezza che non diventerà mai sabbia tra le tue dita. {{c|manca la pagina}} *Non rinunciare mai a essere buona, e generosa, anche quando gli altri dovessero non esserlo con te. Egoismo, cattiveria e arrivismo non ti porteranno mai da nessuna parte. È l'[[amore]] la benzina del mondo. E la [[felicità]], ricorda, esiste solo se la puoi condividere. {{c|manca la pagina}} *Quando sarà necessario, non temere di nuotare controcorrente. Sarà faticoso, certo, ma ti renderà più forte, più resistente, più tenace. {{c|manca la pagina}} ==Citazioni su Giorgia Meloni== *Adesso, con Giorgia Meloni seduta a capo del Governo italiano, come Presidente del Consiglio dei Ministri, tutte le [[donna|donne]] sanno che possono nascere in una famiglia non fortunata come le altre, possono non avere qualcuno che le raccomanda, possono non abitare nella zona a traffico limitato, non frequentare i salotti buoni, possono non avere fortune particolari, ma, se hanno capacità, determinazione, voglia di studiare, voglia di capire e onestà, le donne possono arrivare ovunque. Questo è il messaggio di oggi. ([[Giovanni Donzelli]]) *Che la Presidente Georgia Meloni vada alla COP 27 a Sharm el-Sheikh e incontri il presidente egiziano [[Abd al-Fattah al-Sisi|al-Sisi]], al quale non proferisce una parola rispetto al dramma della violazione dei [[diritti umani]], a quello che è successo a Zaki, alla morte di Giulio Regeni e incontri al-Sisi per discutere di [[petrolio]], di giacimenti di petrolio, sta a indicare da che parte oggi voi state nel Paese. ([[Angelo Bonelli]]) *Come noto, il mio pensiero è molto lontano dalla [[Destra]], Meloni però mi ha sempre incuriosito. È una donna autoironica, divertente. Cambia tono quando entra nel ruolo pubblico, ma nel privato accorcia le distanze. Penso che se ci facessimo la promessa di non parlare mai, nemmeno per un secondo, di politica potremmo andare in vacanza insieme e divertirci molto. Apprezzo il suo saper mostrare le emozioni, non ha l’incubo di dover nascondere le debolezze. ([[Pif]]) *Comunque davvero spiace constatare che esiste una profonda continuità tra le scelte dell'ex Presidente [[Mario Draghi|Draghi]] e quelle della Presidente Meloni, sia in ordine alle misure economiche sia in ordine alle scelte che riguardano la [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra in Ucraina]]. ([[Marco Pellegrini]]) *Con Giorgia Meloni siamo amiche da anni. La conosco come persona forte, di valori conservatori, aperta al mondo, che avrebbe dato la vita per la Patria. Una persona di parola e affidabile. ([[Katalin Novák]]) *Con grande orgoglio, mi preme sottolineare che l'attuale [[Governo Meloni|Governo]] è rappresentato per la prima volta da una [[donna]], il nostro Presidente Giorgia Meloni, forte, caparbia, determinata, che sta dimostrando a tutto il mondo grandi capacità di guidare l'[[Italia]] in uno dei periodi più difficili del secondo dopoguerra. ([[Elisabetta Christiana Lancellotta]]) *Cosa mi cambia se è [[donna]] o maschio, se ha un programma contrario ai miei valori? ([[Francesca Archibugi]]) *Credo che, per l’ennesima volta, anche lei debba fare un po’ i conti con una prassi che ha caratterizzato qualche suo predecessore, e anche il neocollega avvocato del popolo {{NDR|[[Giuseppe Conte]]}}, che hanno dovuto fare i conti con una campagna elettorale nella quale costruire slogan, legittimi, costruire una serie di impegni o di promesse, nella migliore delle ipotesi, e poi, quando ci si trova al Governo, ci si scontra con alcuni elementi che sono oggettivi, non dipendono né da lei né da me, e questi elementi sono gli impegni istituzionali, il senso delle istituzioni, il senso della realtà. ([[Matteo Richetti]]) *Delle due l’una: o lei stupirà tutti con una discontinuità rispetto alla sua identità politica di intransigente nazionalista e sovranista illiberale - e sarà un bene per il Paese - o lei sarà coerente con quelle idee, parole e slogan e, allora, sarà un disastro per il Paese. ([[Riccardo Magi]]) *Dice semplicemente che l’Italia non vuole essere coinvolta {{NDR|nella guerra d'Iran}}. Anche se l’Italia ottiene il suo petrolio da lì. Anche se l’America è molto importante per l’Italia. Non pensa che l’Italia dovrebbe essere coinvolta. Pensa che l’America dovrebbe fare il lavoro per lei. [...] a lei non importa se l’Iran ha un’arma nucleare e che farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità. [...] non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci di un Iran con un’arma nucleare. È molto diversa da quello che pensavo. [...] Lei non è più la stessa persona e l’Italia non sarà più lo stesso Paese. ([[Donald Trump]]) *Donna. Madre. Italiana. Cristiana. E aspirante prima premier donna nella storia della Repubblica. Nell'intervista alla tv americana Fox News – già schierata su posizioni filo trumpiste – Giorgia Meloni si immagina già a palazzo Chigi («sarebbe un onore e un fardello»). È innegabile che essere l'unica donna leader di un partito italiano – il primo, stando ai sondaggi –, è un punto di forza della capa di [[Fratelli d'Italia (partito politico)|Fdi]]. Ma è altrettanto evidente che dietro l'immagine-primato della donna-forte al comando c'è la contraddizione di guidare un partito da sempre ancorato a posizioni maschiliste. ([[Paolo Berizzi]]) *Due entità perseguitano [[Roberto Saviano|Saviano]] in questo momento: una è la [[camorra]] e l'altra è la presidente del Consiglio {{NDR|Giorgia Meloni}} ([[Michela Murgia]]) *E allora oggi è un giorno storico, certo, perché lei, da [[donna]], mi consenta una confidenza: anche una ragazza della Garbatella può diventare Presidente del Consiglio con la [[destra]]. ([[Tommaso Foti]]) *È giusto ricordare in questa sede, Presidente, che il Governo in carica ai tempi dell'istituzione del [[Meccanismo Europeo di Stabilità|MES]] era il [[Governo Monti]], sostenuto anche dal [[Il Popolo della Libertà|Popolo della Libertà]], e che le trattative nel 2011 sono state sostenute e portate avanti dal [[Governo Berlusconi IV|Governo Berlusconi]], sostenuto anche dalla [[Lega Nord|Lega]]. Possiamo dire che gli attuali Presidente del Consiglio {{NDR|Giorgia Meloni}} e Vicepresidenti del Consiglio {{NDR|[[Matteo Salvini]] e [[Antonio Tajani]]}}, con i loro partiti, hanno contribuito attivamente all'istituzione del MES. Siete voi i signori del MES. ([[Filippo Scerra]]) *È un'estremista che si traveste da moderata ([[Lia Quartapelle]]) *È vero, è un momento storico che una [[donna]] in Italia arrivi a fare il Presidente del Consiglio e ci arrivi come persona del popolo, che non ha famiglie illustri, non ha persone illustri e non è espressione di poteri forti, che non proviene da ambienti che le hanno consentito di arrivare dove è arrivata. ([[Edmondo Cirielli]]) *Faccio presente che, dopo la vittoria, Giorgia Meloni ha ricevuto i complimenti dei leader di tutto il mondo e mi sembra tutto tranne che isolata dal punto di vista internazionale. ([[Giovanni Donzelli]]) *Fascista, idiota patentata, una cattiva donnuccia [...]. Questa Meloni, carogna fascista, che ha tradito i propri elettori candidandosi con slogan ben diversi... Ma il tradimento è il suo secondo nome. Ha tradito Trump al quale precedentemente aveva giurato fedeltà. ([[Vladimir Solov'ëv (giornalista)|Vladimir Solov'ëv]]) *Giorgia Meloni è grezza. Populista, circondata da bifolchi, quando le serve ha i toni della regazzetta der quartiere che nse fa mette i piedi in testa, e non è mai sofisticata in niente. È un giudizio, non un pregiudizio. Sei il capo, lo hai voluto tu, agisci e vieni giudicata. ([[Matteo Bordone]]) *Giorgia Meloni è l'immagine di donna compiuta, risolta. Mamma, compagna e grande lavoratrice. Posso essere d'accordo o meno con le sue idee ma le riconosco concretezza. È da sola, però. ([[Corrado Ferlaino]]) *Giorgia Meloni guida un partito che relega le donne al ruolo di welfare vivente: questo la rende una leadership inutile per le donne. ([[Elly Schlein]]) *Giorgia Meloni ha detto che la violenza politica è a sinistra. E siamo tutti d'accordo con lei, altrimenti ci mena. ([[Saverio Raimondo]]) *Giorgia Meloni ha dimostrato di essere una leader abile e ha avuto un forte mandato elettorale. ([[Mario Draghi]]) *Giorgia Meloni non dice mai «è perché sono una donna». Non quando racconta a Francesca Fagnani che Berlusconi le ha suggerito di farsi il botulino alla fronte o che Ignazio La Russa la sgrida se non mette i tacchi; non quando Salvini e Berlusconi proprio non si capacitano che tocchi far governare lei, una pischella bionda; non quando i giornali intervistano la sua manicure. Giorgia Meloni conosce le regole del gioco e ce ne farà dono: è donna, è madre, è una che non ha tempo per le lagne, è quella che quando vince ha vinto lei e si fa come dice lei. ([[Guia Soncini]]) *Giorgia Meloni se la prende con me perché faccio sarcasmo sui [[Antivaccinismo|novax]]. Accetto il fatto di non piacerle, ma non mi so spiegare questa sua avversione alle vaccinazioni obbligatorie, che sono iniziate molti anni fa (1939) senza nessuna protesta. ([[Roberto Burioni]]) *Guarda, lei era fantastica, ma ormai è diventata una globalista totale. Ha giocato il gioco della Ue perché le servivano i soldi, e quello della Nato. Parla tanto dell'Ucraina, ma quando si tratta di mandare finanziamenti e truppe cambia canzone. Francamente, credo che nulla di quanto dice sia rilevante, perché non ha risorse economiche e militari per sostenerlo. Non la prendo più seriamente e nessuno negli Usa lo fa. ([[Steve Bannon]]) *Il coraggio della Meloni, di [[Fratelli d'Italia (partito politico)|Fratelli d’Italia]] e di questa [[Governo Meloni|maggioranza]], evidentemente, è improvvisamente svanito alle ore 23 del 25 settembre, quando si sono chiuse le urne. ([[Marco Pellegrini]]) *In politica estera servono polsi fermi, prudenza, capacità, competenza, lungimiranza. La capacità dimostrata dal nostro leader Giorgia Meloni nei primi consessi internazionali nei quali ha avuto l'occasione di partecipare ci fa ben sperare che, insieme alla coalizione del centrodestra e ai membri del Governo, si potrà veramente pensare a operare, consentendo agli amici dell'Ucraina i dovuti aiuti e il dovuto supporto di carattere umanitario, economico, finanziario e militare. ([[Emanuele Loperfido]]) *La maggioranza cui appartengo sostiene un [[Governo Meloni|Governo]] che ha scritto nel suo DNA il tema femminile, in quanto esprime il primo Presidente del Consiglio donna della storia della nostra Repubblica. La collega Meloni, da questo punto di vista, è un programma politico vivente, perché incarna il riscatto e l'emancipazione della [[donna]] in contesti storicamente maschili. ([[Laura Ravetto]]) *La più convincente delle rassicurazioni di democrazia che Giorgia Meloni presenta al mondo è la chiarezza con cui la leader ha difeso la libertà dell'Ucraina e attaccato l'aggressività russa. ([[Fiamma Nirenstein]]) *La Presidente del Consiglio, nel suo discorso di insediamento, ha detto: ma vi pare ragionevole che l'[[Unione europea|Europa]], che è nata con la CECA, mettendo insieme carbone e acciaio, a 70 anni da quella scelta non abbia ancora una politica energetica comune? Ebbene, chi è che non vuole la politica energetica comune? Perché la proposta dell'Unione energetica la Commissione l'ha messa sul tavolo; è una serie di Paesi che si rifiuta, privilegiando le proprie politiche energetiche, di mettere in campo una politica energetica comune. ([[Piero Fassino]]) *La Presidente Meloni aveva dichiarato come priorità, nel suo intervento programmatico, quella di arginare l’aumento dei costi dell’[[elettricità|energia elettrica]] e del gas. Peccato che questa priorità, al primo Consiglio dei ministri, abbia lasciato posto ad altre priorità: il reintegro dei medici no-vax nelle strutture sociosanitarie, [...] È diventata una priorità il rinvio dell’entrata in vigore della riforma del processo penale. [...] È diventata una priorità una norma sui ''rave party'' [...] Ed è diventata priorità un’azione simbolica, ma che lede i diritti fondamentali delle donne e degli uomini che arrivano come migranti nel nostro Paese. ([[Elena Bonetti]]) *La può chiamare “Il Presidente”, “La Presidente”, la può anche semplicemente chiamare Giorgia, il Presidente di tutti. ([[Ylenja Lucaselli]]) *{{NDR|Rivolgendosi alle opposizioni}} La verità è che voi siete anche nervosi, perché avete capito che è esattamente l’opposto, avete capito che c’è un [[Governo Meloni|Governo]] politico, avete assistito al discorso del Presidente Meloni e vi siete resi conto, come non succedeva da anni, che il Presidente Meloni parlava al Parlamento, parlava a tutti qui, in Parlamento, ma soprattutto parlava alla Nazione. ([[Paolo Trancassini]]) *Lei dice che l’[[Unione europea|Europa]] non dovrebbe mettere il naso dentro i singoli paesi, sulla loro organizzazione interna. Ma sulla politica estera ha preso una posizione ben diversa da quella di [[Viktor Orbán|Orbán]] e più vicina a quella dei polacchi, che sono saldamente antirussi. ([[Giovanni Orsina]]) *Lei dice che quando è nata, il fascismo non c'era più. Dice anche di essere cristiana, ma quando è nata anche Cristo era già morto... ([[Francesco Guccini]]) *Lei ha conseguito il massimo livello di emancipazione femminile - guidare un Paese - senza mai, mai sfoggiare un [[femminismo]] troppo spesso fine a se stesso e anche inconcludente. ([[Matilde Siracusano]]) *Lei ritiene di essere parte di una ''underdog'', ma anche io provengo dai bassifondi della stessa ''underdog''. ([[Aboubakar Soumahoro]]) *Meloni cerca di trarre profitto dalla caduta dell'alleato [[Matteo Salvini|Salvini]], un emarginato nella sua stessa coalizione come nel mondo. Ma soltanto la fragilità dell'opposizione le permette di reggere quello che è soltanto un bluff: Meloni stessa non può essere garante di alcuna affidabilità dell'Italia in politica estera finché i suoi partner di coalizione sono il putiniano Salvini e il declinante [[Silvio Berlusconi]], che per tutta la prima fase della guerra in Ucraina è rimasto muto pur di non criticare l'amico [[Vladimir Putin]] con il quale aveva consolidato la dipendenza energetica dell'Italia dalla Russia a inizio anni Duemila. ([[Stefano Feltri]]) *Meloni dica che libertà e democrazia sono valori antifascisti. ([[Gianfranco Fini]]) *Meloni è esattamente nel solco di [[Benito Mussolini|Mussolini]], più che sul fronte del [[fascismo]] su quello del [[populismo]]. L'opportunismo funambolico, la prontezza a rinnegare, ad abiurare, fu una delle caratteristiche più efficaci del Duce nella sua scalata al potere. ([[Antonio Scurati]]) *Meloni è per un’Europa degli Stati nella quale, come vediamo con le migrazioni, l’[[Italia]] è un vaso di coccio fra i vasi di ferro. ([[Luigi Zanda]]) *Meloni ha voluto sottomettere l'Italia, genuflettersi completamente a Trump e lui non la considera nemmeno. [...] Meloni sta rischiando la sicurezza nazionale dell'Italia legandosi a un pazzo criminale. ([[Rula Jebreal]]) *Meloni: "le possibilità che un ragazzo muoia di COVID sono le stesse che muoia colpito da un fulmine"<br>Anni 2020-2021<br>- Morti per fulmine negli USA: 28 (di tutte le età)<br>- Morti per COVID negli USA: 900 (sotto i 18 anni) ([[Roberto Burioni]]) *Meloni non può rinunciare a fare un discorso suo sulla “biopolitica” perché per la destra questo è un tema identitario. Ma l’impressione è che proporrà la conservazione di quel che c’è, non il regresso. ([[Giovanni Orsina]]) *Mentre il signor Berlusconi è sotto l’effetto della vodka russa in compagnia di "cinque amici di Putin" in Europa, Giorgia Meloni dimostra quali sono i veri principi e la comprensione delle sfide globali. Ognuno sceglie la propria strada. ([[Mychajlo Podoljak]]) *Negli ultimi giorni pulsioni fasciste clandestine e segnali facinorosi pubblici si sono intrecciati, costringendo la destra politica a renderne conto. Giorgia Meloni ha risolto la questione spiegando che questi atti danneggiano la destra, come se fosse questo il problema, mentre è evidente che la destra è danneggiata dalla sua indulgenza, insidiata dalla sua ambiguità. ([[Ezio Mauro]]) *Nell'esposizione delle linee programmatiche del suo [[Governo Meloni|Governo]], la Presidente Meloni ha completamente disatteso la conoscenza stessa di un fenomeno che, ormai, riveste una grandissima importanza sociale per il nostro territorio, cioè il tema del [[dissesto idrogeologico]]. ([[Roberto Morassut]]) *Non credo che la Meloni sia fascista, anzi lo escludo. Non credo che torneranno i balilla. Però temo un arretramento della democrazia e che il modello polacco-ungherese autoritario avanzi pure nel nostro Paese. Orban ha definito nel 2014 l'Ungheria una democrazia illiberale. Giorgia Meloni è d'accordo? Penso abbia un problema di fascismo nel suo partito, nei quadri dirigenti inferiori, nelle periferie. Che ci sia un fastidio per la democrazia in alcuni suoi quadri e in una parte dell'elettorato è acclarato e lei lo sa benissimo. Vorrei domandarle se le risulta che ci siano dei nostalgici in Fratelli d'Italia e se le andrebbe di affermare che i voti dei fascisti non li vuole. Mi piacerebbe inoltre che togliesse la fiamma, è un simbolo fascista. Rivendico il diritto di porre questi argomenti, anche se so che reagirebbe malissimo. ([[Corrado Formigli]]) *Non è fascista, ma con la fascisteria ha il doppio problema che aveva il [[Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale|Msi]]: se li condanna li perde, se non li condanna si perde. Ecco il punto: Meloni è missina e ha come mito gli anni settanta, quelli del terrorismo e dei picchiatori. Ne custodisce la fiamma e “il patrimonio valoriale che è stata la nostra giovinezza”. Ha riaperto la sede di via della Scrofa e occupa la stanza di [[Giorgio Almirante|Almirante]], “il grande uomo” che celebra ogni 22 maggio. Lo spaccia per campione della democrazia con incendi emotivi che presto vorrebbe trasformare in cerimonie di riabilitazione nazionale e europea, eleggendolo a Padre della destra sovranista e razzista, dall'Ungheria alla Polonia… all'Italia. ([[Francesco Merlo]]) *Non mi stupisce che Meloni non si riconosca nel Manifesto di Ventotene. Forse si sente più vicina al Manifesto di Verona. ([[Paolo Berizzi]]) *Ogni volta che Giorgia Meloni risulta simpatica, ricordare sempre quanto è spietata. ([[Matteo Bordone]]) *Per lei - lo so - Palazzo Chigi non val bene una messa! ([[Lorenzo Cesa]]) *Penso ci potrà essere una più forte collaborazione fra [[Italia]] e [[Polonia]] perché tutto quello che dice Giorgia Meloni è vicino alla mia visione, alla mia ottica, al mio modo di vedere. Ultimamente ho visto molte dichiarazioni della Meloni, anche noi crediamo che il sistema dei valori sia importante. Ci accomuna la politica della famiglia, base delle prosperità ([[Andrzej Duda]]) *Presentandomi a voi dicendo a gran voce "sono una donna, sono una madre, sono cristiana" — senza un lontanissimo cenno di umiltà (soprattutto sul tema della fede) — chi potrebbe sentirsi escluso dal mio urlo orgoglioso che suona come una verità assoluta? Unica visione possibile. Mi vengono in mente le donne che non sono madri, le donne che non sono cristiane (ma certo, anche tutti gli uomini). Se poi facessi un distinguo tra gli immigrati di serie A ("i Venezuelani cristiani di origine italiana") e quelli di serie B (i poveri Cristi di tutte le religioni? Chissà!) starei forse continuando un discorso di esclusione? Se poi elogiassi Mussolini dicendo che "è stato un grande politico" (e utilizzassi un simbolo fascista per l'immagine del mio partito) starei calpestando la dignità, la sofferenza e la storia di quante persone? Se parlassi di "devianze" per riferirmi a disturbi alimentari che affliggono migliaia di giovani e non, quanta gente ferirei? Se mi schierassi contro l'aborto senza difendere il diritto delle donne a disporre del proprio corpo? Non proseguirò questo elenco, ho un po' di nausea. Fortunatamente nulla di cui sopra somiglia al mio modo di vivere e di rapportarmi agli altri. ([[Levante (cantante)|Levante]]) *Presidente Meloni, la pacchia è finita. La pacchia delle sparate populiste e degli annunci sconsiderati finisce sempre, in qualche misura, quando ci si deve cimentare con le scelte di Governo, con la complessità e con la drammaticità di quelle scelte. ([[Riccardo Magi]]) *Presidente, se l’[[Unione europea|Europa]] diventa la soluzione e non è più il problema, io sono la persona più felice del mondo, ma se lei mi spiega che non ha mai cambiato idea su nulla... ([[Matteo Richetti]]) *Quando [...] la Meloni vuole farsi chiamare al maschile, è perché di fondo c'è l'idea che il maschio è quello col potere, come se la donna riconoscesse che quel ruolo lì può essere solo al maschile perché il potere può essere solo maschile. ([[Stefano Rapone]]) *Relativamente alla pandemia energetica, sin dal marzo del 2022 il [[Movimento 5 Stelle|MoVimento 5 Stelle]] aveva dato una soluzione chiara al [[Governo Draghi]], ma il Presidente [[Mario Draghi|Draghi]] non ci ha ascoltato. Noi parlavamo di istituire un fondo europeo, di un ''Energy Recovery Fund'' per aiutare famiglie e imprese. Il Presidente Draghi non ci ha ascoltato e abbiamo qualche dubbio che il Presidente Meloni abbia l'autorevolezza internazionale e la capacità di portare a casa questo tipo di risultato. ([[Filippo Scerra]]) *Riconoscendo il valore storico dell'antifascismo e definendo il [[fascismo]] 'male assoluto', [[Gianfranco Fini|Fini]] ha rotto con l'eredità di [[Giorgio Almirante|Almirante]]. Meloni è tornata indietro. ([[Giorgio La Malfa]]) *Siamo curiosi, quasi impazienti, di misurare il grado di coerenza di quella che sarà la condotta del [[Governo Meloni|Governo]] e della Presidente Meloni con le argomentazioni da lei sostenute quando parlava dai banchi dell'[[Opposizione (politica)|opposizione]]. ([[Emiliano Fenu]]) *Sono veramente triste nel vedere la mia amata Italia sprofondare nel fascismo per la prima volta dalla seconda guerra mondiale Questa è Giorgia Meloni che potrebbe diventare il prossimo Primo Ministro italiano, il suo partito è discendente di [[Benito Mussolini]] che demonizza rifugiati e immigrati. Stessa vecchia merda, stessa vecchia agenda di una destra [[fascismo|fascista]]/[[Razzismo|razzista]]. I neri non hanno alcun potere in Italia, ma vengono incolpati per tutto ciò che l'élite italiana continua a sbagliare ([[Skin (cantante)|Skin]]) *Tutti noi ricordiamo in quest'Aula il discorso programmatico della Presidente del Consiglio: nessun accenno alle questioni ambientali, anzi a un certo punto ha pure detto che il [[conservatore]] è la persona più [[Ambientalismo|ambientalista]] di tutte e la nostra mente è andata chiaramente al Presidente [[Donald Trump|Trump]], che uscì dalla COP, o al Presidente [[Jair Bolsonaro|Bolsonaro]], che ha fatto uno scempio della foresta. ([[Laura Boldrini]]) *Una donna che ha fatto un enorme lavoro, in un mondo del tutto maschile. Ha avuto carattere, fortuna, capacità. Ma se ci è riuscita, è anche grazie al movimento delle donne; pure se lei non lo rivendica. ([[Cristina Comencini]]) *Una donna che parla come [[Benito Mussolini|un uomo del 1922]]. [...] È incredibile come sia violenta, come sia poco donna. Sembra un gioco della sorte simpatico. Gli aspetti positivi li avrà, ma ben nascosti sicuramente. Forse ce n'è uno, che è determinata, ma questo non sempre è un bene. ([[Elodie (cantante)|Elodie]]) *Una [[donna]] Presidente del Consiglio è per l'[[Italia]] un fatto storico; ne sono lieta, ne siamo lieti. ([[Debora Serracchiani]]) *Una lupa [[fascismo|fascista]] travestita da pecora. ([[Eva Klotz]]) *Una post [[Fascismo|fascista]], legittimamente vincitrice delle elezioni democratiche come i suoi colleghi, ma una che rivendica orgogliosamente la sua identità. ([[Maurizio de Giovanni]]) ===[[Vittoria Baldino]]=== *Adesso le toccherà passare dalle parole ai fatti, dal seggio comodo della leader dell’opposizione a quello sicuramente più scomodo di chi ha la responsabilità di guidare un [[Governo]]. *Le auguro anche, Presidente, di non avere al suo cospetto un’opposizione irresponsabile e spregiudicata che giunge finanche ad apostrofarla come “criminale” o come “folle”, “liberticida” soltanto per racimolare qualche consenso, quel consenso che oggi le consente di stare lì seduta dove è. *Da [[donna]], io non mi sento garantita semplicemente per il solo fatto di avere una Presidente del Consiglio donna. ===[[Giuseppe Civati]]=== *Ci sono tanti rischi. Primo di tutto è quello allontanarsi dagli altri paesi europei, di scegliere una via autarchica, di polemizzare con le istituzioni europee. Adesso Meloni vuole rassicurarli. Io non so come faccia, perché se si prende qualsiasi suo manifesto, qualsiasi suo comizio, è sempre un attacco forsennato alle istituzioni europee, i burocrati di Bruxelles, a questo complotto internazionale, dalla Silicon Valley alla Cina, che passa proprio dall'Unione Europea. Queste sono posizioni che in Europa sono chiamate di estrema destra, nel mondo è l'[[alt-right]], diciamo così. È, come dire, un'opzione che le altre democrazie tendono a non sposare, e questo sarebbe un problema gigantesco. *Io la chiamo Berlusconi junior. Infatti, la Meloni è Berlusconi junior, perché adesso ha ripreso [[Giulio Tremonti|Tremonti]], ha ripreso [[Marcello Pera|Pera]], ha cercato le vecchie glorie, con rispetto parlando, che sono quelle che ci hanno portato al default. *La prima premier ipotetica donna, che sarebbe una notizia sconvolgente per il nostro Paese, assume tutte le posizioni più sbagliate del moralismo patriarcale e degli atteggiamenti, come dire, retrogradi. *Tu immagina cosa può succedere se arrivi in Europa e dici: "Sono un po' ex fascista, un po' MSI, non tolgo la fiamma, in più ho Tremonti, ve lo ricordate?". Non mi sembra un modo proprio per farsi sostenere dagli altri nostri partner. ===[[Giuseppe Conte]]=== *Presidente Meloni, lei ha tenuto a sottolineare nel suo discorso che questo [[Governo Meloni|Governo]] è frutto della volontà popolare. Senz’altro, ha piena legittimazione; questa legge elettorale vi ha consegnato la guida delle istituzioni di governo del Paese, ma, come lei sa, l’intera coalizione di centrodestra è stata votata da un elettore su quattro degli aventi diritto. Non avete la maggioranza dei cittadini. *Non ha speso una sola parola, in oltre un’ora, per darci un’indicazione sufficientemente concreta sulle misure che intende adottare per il caro bollette e il caro prezzi. È la questione più urgente che abbiamo. *L’unica certezza che emerge dal suo discorso, Presidente Meloni, è che ci ha restituito la rivendicata continuità con il [[Governo Draghi]]. *Il suo indirizzo economico potremmo sintetizzarlo, a me viene da sintetizzarlo con un nome, un concetto: [[neoliberismo]] di ispirazione tecnocratica. *Viene un dubbio: ma non è che, alla fine, l’agenda [[Mario Draghi|Draghi]], Presidente Meloni, la vuole scrivere lei? *Lei ha parlato della [[Pandemia di COVID-19|pandemia]], ne ha parlato però ha taciuto di riferire che mentre - ritorno alla sua metafora - la nave [[Italia]] affrontava questa tempesta, questa incredibile tempesta, lei disseminava continui scogli per farci cadere in fallo. ===[[Andrea de Bertoldi]]=== *Un discorso da leader e da statista, che ha toccato tutti i temi di politica economica e sociale. Ha dato le risposte che l’Italia che produce e che lavora si aspettava, a partire dalla tutela delle imprese e del lavoro autonomo. {{NDR|Riguardo al discorso di insediamento di Giorgia Meloni}} *I rapporti tra lui e Meloni sono molto buoni, anche in aula si è preoccupato di farle arrivare l’acqua e l’ha abbracciata. Politicamente, bè ovvio che i rapporti di maggioranza sono tra partiti alleati ma diversi. {{NDR|Sui rapporti tra [[Matteo Salvini]] e Giorgia Meloni}} *Nella scelta dei nomi, Meloni si ispirerà alla meritocrazia, scegliendo non solo e non tanto sulla base delle appartenenze politiche ma soprattutto coloro che sono funzionali al suo progetto. {{NDR|Riguardo alla scelta dei sottosegretari del [[Governo Meloni]]}} ===[[Vincenzo De Luca]]=== *Alla "professoressa" Meloni voglio rivolgere l'invito a un dibattito pubblico in diretta sulla realtà della Campania, dove e come vuole. Potrà esserle utile per informarsi sulla Campania prima di parlare e di dire stupidaggini. Purtroppo ci sono esponenti politici che sono refrattari ai fatti: sono geneticamente orientati alla politica politicante e a raccontare frottole. *{{NDR|A Giorgia Meloni e [[Matteo Salvini]]}} Avreste mantenuto gli ospedali in condizioni di insicurezza? Avreste voluto le scuole col personale non vaccinato? E quando si sono chiusi i reparti ospedalieri per accogliere i malati di covid e quindi non si sono fatti interventi per gli altri malati, allora il problema della libertà di cura sottratta ad altri pazienti non covid non esisteva? Bene, ora forse abbiamo alle spalle tutte queste chiacchiere al vento e tutte queste prove di irresponsabilità. *Due gioielli politici si sono opposti con tutte le forze al [[certificato COVID digitale dell'UE|green pass]]: Salvini e Meloni. Da tutte le cose che ho sentito da loro, io non ho ancora capito qual è la loro proposta. Questi sono due esponenti politici che si sono opposti al lockdown quando avevamo migliaia di ricoverati e di morti. Hanno organizzato cortei con persone senza mascherina a Roma. Hanno detto no a ogni decisione di contenimento. Se avessimo seguito questi due signori, oggi l'Italia sarebbe in ginocchio. Se fosse stato per loro, noi oggi avremmo le scuole prive delle norme minime di sicurezza e gli ospedali in condizioni di totale pericolo per chi si va a ricoverare. ===[[Benedetto Della Vedova]]=== *È inutile, signor Presidente del Consiglio, parlare dei [[Giovinezza|giovani]] che non avranno la [[pensione]]: se farete i prepensionamenti scaricherete il [[debito]] sulle nuove generazioni. *Ha parlato di ''lobby gay'' e di ideologia ''transgender''. Presidente, non esistono ''lobby [[Omosessualità|gay]]'', non esiste ideologia ''[[Transessualità|transgender]]'': esistono persone che, come lei dice, cercano la libertà e si battono per i propri diritti. *Io credo che lei voglia un cambiamento: non è il mio cambiamento. ===[[Enrico Letta]]=== *I vincitori normalmente tentano sempre di riscrivere la [[storia]] e lei ha provato a riscrivere la storia dell’ultimo decennio. *Lei ha fatto un discorso, che parla a una parte dell’[[Italia]], carico di identità. *Mi faccia dire che la delusione più grande è ascoltare che come perno del suo discorso [[Ambientalismo|ambientalista]] c’è stata la frase: “Non c’è ecologista più convinto di un conservatore”. No, mi faccia dire che non è così: [[Jair Bolsonaro|Bolsonaro]] è un conservatore, non è ecologista; [[Donald Trump|Trump]] è un conservatore, non è ecologista; i [[Polonia|polacchi]] del partito del PiS sono conservatori, non sono ecologisti. ===[[Giuseppe Provenzano]]=== *Molto ci divide, quasi tutto: non ha simpatie per il [[fascismo]] - bene - ma ha una smaccata antipatia per l’[[antifascismo]] che non è stato colpi di chiave inglese ma la matrice della nostra [[democrazia]]. *Avete inaugurato una neolingua ministeriale: è un fatto, un'esigenza identitaria che non risolverà uno solo dei problemi dei cittadini. Lei vuole farci discutere dei pronomi, degli articoli determinativi e il suo Vice, [[Matteo Salvini|Salvini]], già riparte con i vecchi e stanchi numeri, con i porti chiusi. *Signora Presidente, per lei è finito il tempo della propaganda, delle urla, del vittimismo. Non ha più alibi... non ne cerchi altri con il presidenzialismo. ===[[Filiberto Zaratti]]=== *Ora, bisogna ricordare che, quando si fa opposizione, e l'onorevole Meloni lo ha fatto nella precedente legislatura, è facile prendere posizioni di principio. La stessa Meloni, che è venuta qui a invocare una coerenza rispetto al proprio passato, lo ha fatto in modo molto deciso. Ma la coerenza non è soltanto la coerenza della propria appartenenza, non è soltanto la coerenza della propria cultura. La coerenza deve essere anche relativa alle cose che si sono dette negli anni in cui si faceva l’opposizione. *La Meloni ha incontrato il presidente [[Abd al-Fattah al-Sisi|al-Sisi]] e in quella sede ha parlato di tante cose, lo diceva il collega [[Angelo Bonelli|Bonelli]], ha parlato di [[petrolio]], ha parlato di gas, ha parlato di [[Arma|armi]]. L'unica cosa che ha dimenticato - lo voglio ricordare anch'io - è di affrontare il caso dei [[diritti umani]] e di [[Giulio Regeni]]. *Dopo la presenza alla COP27 della Presidente Meloni, l'unica iniziativa che è stata presa è quella di cercare di riaprire le trivellazioni. Quando già ancora alcuni mesi fa la stessa Meloni diceva che aprire nuovamente le trivellazioni nei nostri mari e nel nostro Paese era un favore ai poteri forti. ===[[Volodymyr Zelens'kyj]]=== *Con Giorgia abbiamo condiviso gli stessi concetti e non vedo come l’Italia possa diventare nel prossimo futuro il cavallo di Troia della Russia. *Giorgia è una donna forte che può tenere compatto il suo governo. *Lei è intelligente. L'Italia ci aiuta militarmente come può, so che non avete molto. È un problema comune a tanti Paesi europei: non avete abbastanza armi per difendere i vostri cieli. Ma la premier Meloni è dalla parte giusta della storia. *So che Donald Trump ha un buon rapporto e si fida di lei. Spero soltanto che la relazione di Meloni con il presidente americano non sia ancora migliore di quella che ha con me! *Voglio esprimere la mia gratitudine a Giorgia Meloni: con lei c’è una relazione umana è basata su valori in comune e io sono convinto che i nostri rapporti, quelli tra i nostri team, siano basati sui principi di onestà e correttezza. Vorrei non perderli. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Giorgia Meloni, ''Io sono Giorgia. Le mie radici, le mie idee'', Rizzoli, Milano, 2021. ISBN 9788831804608 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{portale|donne}} {{DEFAULTSORT:Meloni, Giorgia}} [[Categoria:Personalità della guerra russo-ucraina]] [[Categoria:Politici italiani]] h6ah5urhc72hq2pvkkfc0ce9ivkxqf2 Raffaele Cantone 0 64171 1416722 1368601 2026-06-12T15:54:05Z SirPsych0 33615 /* Citazioni di Raffaele Cantone */ 1416722 wikitext text/x-wiki [[File:Raffaele Cantone - Festival Economia 2016.jpg|thumb|Raffaele Cantone al Festival dell'Economia di Trento nel 2016]] '''Raffaele Cantone''' (1963 – vivente), magistrato italiano. ==Citazioni di Raffaele Cantone== {{cronologico}} *Non dobbiamo individuare eroi per sgravarci le coscienze, le battaglie devono essere di tutti, ognuno nel suo piccolo; nel momento in cui ci abbandoniamo all'idea che ci sia l'eroe che con la sua parola cambierà il mondo abbiamo creato un fatto di specie ma commesso un errore enorme.<ref>Da Massimiliano Forgione, ''[https://web.archive.org/web/20160307005155/http://www.wex.it/bars/visualizza_integrale.asp?id_argo=13&id_sottoargomento=&titolo_argo=Intervista&titolo_sottoarg=&id_art=347 Intervista a Raffaele Cantone]'', ''Il Mattatoio'', 28 dicembre 2009.</ref> *‎La borghesia mafiosa può essere vinta certamente con la repressione, ma può essere vinta con comportamenti che abbiano soprattutto un carattere: quello della coerenza. Siamo tutti bravi, a dire parole; siamo un po' meno bravi tutti a coniugare a quelle parole, comportamenti coerenti sul piano dei fatti.<ref>Da un intervento a Palazzo Valentini, Roma, 14 luglio 2011; [http://controlemafie.wordpress.com/2011/07/14/i-costi-delleconomia-criminale-intervento-di-raffaele-cantone-per-liniziativa-nazionale-cgil-legalita-economica-dal-territorio-allimpresa-unaltra-idea-di-sviluppo-roma-14-luglio/ citato] in ''controlemafie.wordpress.com''.</ref> *Perché a qualunque idea o volontà di costruire una soluzione si può opporre la circostanza che ci siano nodi più importanti. È la ben nota teoria del [[benaltrismo]], quella che di fatto immobilizza ogni ricerca.<ref>Dall'intervista di Conchita Sannino, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/08/27/il-giudice-cantone-sono-cattolico-ma.html Il giudice Cantone "Sono cattolico, ma..."]'', ''la Repubblica'', 27 agosto 2012.</ref> *[...] un tempo erano gli imprenditori come Berlusconi, De Laurentiis, Moratti o Della Valle ad acquistare squadre di calcio per fare affari e conquistarsi il bene della gente, oggi anche la [[Camorra]] segue la stessa strategia con club medio piccoli o facendo passare l'immagine di essere in contatto con i grandi delle squadre di serie A.<ref>Citato in Alessandro Da Rold, ''[http://www.linkiesta.it/it/article/2015/03/01/la-mafia-nel-calcio-per-avere-piu-potere-e-riciclare/24879/ La mafia nel calcio, per avere più potere e riciclare]'', ''linkiesta.it'', 1º marzo 2015.</ref> *Dietro l'attività di certe cooperative che si presentano per l'accoglienza e l'inserimento nel lavoro degli [[Immigrazione in Italia|immigrati]], si nascondono gli interessi della criminalità organizzata. Gli immigrati rappresentano un grande "affare" per mafia, camorra e 'ndrangheta.<ref>Citato in ''[http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Cantone-criminalita-organizzata-dietro-certe-coop-che-operano-in-accoglienza-e-sanita-1baca6c6-f623-43c9-b1e5-0e2a00f3c6ab.html Cantone, criminalità organizzata dietro certe coop che operano in accoglienza e sanità]'', ''rainews.it'', 12 ottobre 2015.</ref> *Ricordo il mio ultimo turno da pubblico ministero a Napoli. Sono andato a fare un sopralluogo a Scampia per un omicidio e un ufficiale dei carabinieri mi ha raccontato le gesta delle vittima, che aveva militato in diversi clan e commesso reati gravi. Poi quando sono arrivato sul posto, ho scoperto che si trattava di un ragazzo di soli 19 anni.<ref>Da intervista di Gianluca Di Feo, ''[https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2018/05/11/news/cantone_napoli_paranza_bambini_camorra-196135951/ Cantone e la paranza dei bambini: “Mai più altri Sibillo”]'', ''rep.repubblica.it'', 11 maggio 2018.</ref> *Se fosse cancellato il decreto Severino sull'incandidabilità e decadenza dei condannati, le conseguenze sarebbero gravissime perché potremmo trovarci di fronte a persone riconosciute colpevoli di reati di mafia che potrebbe restare tranquillamente ai loro posti nelle istituzioni.<ref>Citato in Liana Milella, ''[https://www.repubblica.it/politica/2022/02/17/news/raffaele_cantone_legge_severino_referendum_giustizia-338038959/ Cantone e l'allarme sul referendum giustizia: "Senza la legge Severino i mafiosi nelle istituzioni"]'', ''repubblica.it'', 17 febbraio 2022.</ref> {{Int|Da un'intervista a ''Cattolica & Dintorni'', 18 dicembre 2009|Puntata n. 37, 1ª parte; [http://www.youtube.com/watch?v&#61;sVuNaOA5KTg video] disponibile su ''youtube.com''.}} *Sul piano della repressione sono stati fatti grandissimi passi avanti, molto meno sul piano della prevenzione. Per esempio, io credo che lo Stato debba mettere in campo una serie di strutture di prevenzione dell'infiltrazione (mafiosa) nel mondo dell'economia, in questo momento in particolare, che per esempio è un momento di crisi, dove c'è il rischio che capitali mafiosi possano essere utilizzati per l'immissione in un circuito economico che ha bisogno tantissimo di denaro. In questo momento, le istituzioni di controllo, la Banca d'Italia, l'ufficio italiano cambi, la Consob, mi auguro che stiano facendo il controllo su quali soldi stanno girando nei mercati, perché questo è un momento di grande pericolosità. (min. 2:05) *{{NDR|Voi giovani potete dare prima di tutto}} un contributo di attenzione – io credo che tenere altissima l'attenzione rispetto a certi fenomeni è importante – e soprattutto anche un contributo di conoscenza. Bisogna smetterla col pensare che certi fenomeni tanto sono lontani, che sono fenomeni che riguardano il meridione. (min. 3:10) *Sono convintissimo che questa è una battaglia anche sul piano culturale. La conoscenza dei fenomeni è indispensabile per vincere. (min. 4:00) *L'atteggiamento di chi dice: «non cambierà nulla!» è un grandissimo regalo che si fa alle mafie. (min. 5:20) {{Int|Da un'intervista a ''Circo Massimo'', Radio Capital, 19 aprile 2019|[https://www.capital.it/programmi/circo-massimo/puntate/circo-massimo-del-19-04-2019/ Audio] disponibile su ''capital.it.''}} {{NDR|Sulla corruzione e sulla riforma del Codice appalti}} * Credo che abbiamo troppo velocemente pensato che la corruzione fosse un problema del passato, un problema che potesse essere affrontato, me lo faccia dire con una battuta, con un pò di buonsenso [...] io sono sicuro che il buon senso è utile da tutte le parti, nel senso che il buon senso è certamente il primo motore del comportamento corretto, però vorrei ricordare quello che diceva uno dei Presidenti più noti degli Stati Uniti, James Madison. Lui diceva "se gli uomini fossero angeli potremmo evitare persino di avere un governo", però poi concludeva "gli uomini non sono angeli". Le regole servono a garantire le persone perbeni e ovviamente servono ad evitare che i soggetti non perbeni facciano quello che vogliono. A volte io ho l'impressione che nel nostro Paese la parola regola venga considerata una cattiva parola, questo è un riflesso condizionato che ogni tanto torna. (min. 57:20) * Se deregolamentazione significa semplificazione, siamo d’accordo; se invece significa lasciare mani libere… credo sia una scelta legittima della politica ma anche pericolosa. Non mi va di dire che è una norma sblocca tangenti, è esagerato, ma non va nella giusta direzione. E non credo che servirà davvero a sbloccare gli appalti (min. 59:50) * Se facciamo un preventivo per fare un lavoro a casa nostra, facciamo un minimo di sondaggio di mercato? Credo che vada fatto anche per la pubblica amministrazione. Credo che la previsione di un numero più alto di preventivi crei anche un minimo di concorrenza. Credo che questa norma non sia corretta, soprattutto sul piano di garantire migliori servizi per la pubblica amministrazione. (ore 1:01:00) * A me non risulta che ci siano mai stati blocchi per gli appalti sotto i 200mila euro. Il vero problema del Paese sono i grandissimi appalti, per i quali spesso viene fatta una progettazione non corretta o gare fatte male. La norma fino ai 200mila euro non so che effetti avrà, ma non sono quelli gli appalti che rappresentano i problemi del Paese (ore 1:02:00) {{Int|''[https://www.umbria24.it/cronaca/giustizia-cantone-sarebbe-un-referendum-pro-o-contro-i-magistrati-rischiamo-di-perderlo-di-brutto/ Giustizia, Cantone: «Sarebbe un referendum pro o contro i magistrati. Rischiamo di perderlo di brutto»]''|Dal programma televisivo ''In Umbria'', Umbria TV, 27 febbraio 2025; citato ''umbria24.it'', 28 febbraio 2025.}} *La politica, rispetto al passato, ovviamente non si divide più sul tema mafia, si divide sul tema della corruzione. [...] L'approccio peggiore è quello di voler assolutamente cercare la mafia lì dove non c'è, l'approccio peggiore – al contrario – è anche quello di non vedere i rischi e, comunque, le presenze inquietanti. La coscienza collettiva è fondamentale, sulla mafia è molto più facile riuscire a parlare ai giovani perché è identificabile col sangue, i morti, gli attentati, le stragi. La corruzione invece non lascia traccia, ci sono anche dei gentiluomini o delle gentildonne. La corruzione danneggia il merito, quindi il tentativo di parlare ai giovani e la corruzione è molto meno semplice. *{{NDR|Sulla [[Riforma Morrone|separazione delle carriere dei magistrati]]}} Questa è una riforma che può avere anche un senso ma che non ha niente a che vedere con l'efficienza. Del resto basterebbe vedere come viene evocata poi nelle vicende più disparate: se c'è un giudice che dà ragione al pubblico ministero viene evocata la separazione delle carriere, se c'è un giudice che dà torto al pm assolvendo viene evocata. Mi sembra un po' la storia del lupo e dell'agnello. Se arriveremo al referendum rischieremmo di perderlo di brutto, lo perderà il sistema ma perché sarà un referendum pro o contro i magistrati, e in questo momento la magistratura non gode di buona stampa. Questa riforma molto probabilmente passerà, io mi auguro di essere smentito. Il vero organo che esce assolutamente rafforzato è il pubblico ministero, non so perché gli avvocati sponsorizzano con tanto entusiasmo questa riforma, con argomenti a volte del tipo "ci diamo del tu con i giudici". Basterebbe vedere quante volte i giudici ci danno torto. Si dà per scontato il fatto che ci possa essere un rapporto personale e questo possa incidere sulle decisioni, lo trovo un argomento assolutamente puerile. Il vero grande problema è che il pubblico ministero da questa riforma uscirà particolarmente rafforzato e si porrà il problema di stabilire come debba essere in qualche modo controllato. *L'abrogazione dell'[[abuso d'ufficio]] è un brutto segnale per il Paese. Si dà per scontato che non sia più reato il comportamento del pubblico ufficiale che, abusando, danneggia qualcuno volontariamente. Non credo che questo sia utile per uno Stato liberale. Quella norma aveva un suo valore simbolico. *Avevamo previsto la presenza delle organizzazioni criminali nelle curve perché il calcio è uno strumento che mette insieme le persone più disparate. [...] dietro il calcio c'è un meccanismo di controllo del consenso che fa moltissimo gola alle mafie. Il calcio è una grande passione popolare e le mafie dal calcio trovano consenso. C'è stata una grande disattenzione al fatto che in curve di stadi importanti ci fossero personaggi davvero incredibili. ===Citazioni non datate=== *A quei magistrati, a quegli uomini delle forze dell'ordine, a quei giornalisti e a tutti quelli che, nei diversi settori, con l'impegno quotidiano e con i comportamenti coerenti cercano ogni giorno di arginare mafie e illegalità. (dedica de ''I Gattopardi'') *Nel mio paese c'è un detto che ho sentito cento volte ripetere: La botte va risparmiata quando è piena. Ecco: il calcio va salvato prima che cada nel precipizio. Perché accanto al nero che avanza, c'è molto bianco che va preservato prima che si stinga in grigio. Perché oltre a quello degli scandali (e della mafia), c'è il calcio che ha portato la Nazionale di Cesare Prandelli in Calabria, a Rizziconi, a giocare una partita con il logo dell'antimafia, dimostrando che il pallone può e deve essere altro. C'è il calcio in cui si sono coronati sogni di riscatto che sembrano favole. In cui un ragazzino cresciuto tra vicoli malfamati o figlio di immigrati può ascendere ai fasti della Nazionale, o in cui un giovane troppo esile e figlio di un quartiere depresso di una città di provincia riesce a indossare la maglia della sua squadra del cuore: è successo a Lorenzo Insigne, che sta facendo sognare i tifosi napoletani regalando una speranza ai tantissimi ragazzi delle periferie abbandonate della mia regione. Oltre che essere un atto d'amore, questo libro racchiude in sé il desiderio di credere che i sogni, a volte, si avverino. E che il calcio sia uno dei mezzi che lo rende possibile (dall'introduzione a ''Football Clan'', p. 10) ==Citazioni tratte da articoli== [[File:Raffaele Cantone - VeDrò legalità.jpg|thumb|Raffele Cantone nel 2011]] *{{NDR|Su ''[[Gomorra - La serie]]''}} Il problema è un altro, sottinteso al titolo. Contrariamente alla natura del libro, che si basa su vicende reali, quella trasmessa su Sky è una fiction. Ma questa differenza non viene percepita. Le persone che vedono [[Scarface]] non credono che quello sia il volto di Miami e della Florida, perché sanno che è un'opera inventata. Invece nel caso di Gomorra c'è un corto circuito tra i fatti raccontati nel libro attraverso la mediazione letteraria di [[Roberto Saviano|Saviano]] e la creazione verosimile ma fantasiosa della serie tv. Gli autori hanno fatto una scelta legittima, quella di prendere spunto da un pezzo della realtà napoletana e impostare una visione intrisa di verosimiglianza. Ma non viene mai sottolineata la distanza tra le pagine di Saviano, che dieci anni fa hanno dato un contributo importante e originale nel far conoscere le dinamiche della camorra campana, e la narrazione televisiva che va in onda oggi. La stessa ambiguità va tenuta presente nel momento in cui si valuta il rischio di emulazione verso i personaggi dello schermo. Io non ritengo che la serie tv spinga verso l'emulazione. Certo, non ci sono figure positive nella saga dei Savastano ma è una caratteristica comune ad altre fiction: ne esistono di molto più violente, con personaggi decisamente spietati. So che i ragazzi che tendono a identificarsi con i modelli di Genny e Ciro non hanno bisogno certo di ispirarsi a camorristi della televisione, perché crescono a contatto con la presenza criminale: è uno degli aspetti più drammatici della condizione giovanile in alcune zone della Campania, dove spesso mancano gli stimoli a crescere nella legalità e le alternative al richiamo dei clan sono rare. Allo stesso tempo [...] c'è una fascia di pubblico in cui la visione di Gomorra innesca una riflessione e contribuisce a scuotere le coscienze.<ref>Da ''[http://www.repubblica.it/cultura/2016/06/02/news/la_mia_napoli_non_e_solo_gomorra_in_quella_fiction_manca_la_speranza-141117901/ Cantone: la mia Napoli non è solo Gomorra, in quella fiction manca la speranza]'', ''repubblica.it'', 2 giugno 2016.</ref> ===''il Fatto Quotidiano''=== {{cronologico}} *Siamo subissati di segnalazioni su questioni universitarie, soprattutto sui concorsi. [...] C'è un grande collegamento, enorme, tra fuga di cervelli e corruzione. Non voglio entrare nel merito, non ho la struttura né la competenza ma la [[riforma Gelmini]] secondo me ha finito per creare più problemi di quanti ne abbia risolti. Per esempio, ha istituzionalizzato il sospetto: l'idea che non ci possano essere rapporti di parentela all'interno dello stesso dipartimento, il che ha portato a situazioni paradossali. In una università del Sud è stato istituzionalizzato uno "scambio": in una facoltà giuridica è stata istituita una cattedra di storia greca e in una facoltà letteraria una cattedra di istituzioni di diritto pubblico. Entrambi i titolari erano i figli di due professori delle altre università. Credo che questo sia uno scandalo e che lo sia il fatto che si sia stati costretti a fare questa operazione; se tutto avvenisse in trasparenza, la legge che nasce dalla logica del sospetto è una legge sbagliata.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/23/corruzione-cantone-subissati-da-segnalazioni-dalle-universita-nesso-enorme-con-cervelli-in-fuga/3052782/ Corruzione, Cantone: “Subissati da segnalazioni dalle università. Nesso enorme con cervelli in fuga”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 23 settembre 2016.</ref> *{{NDR|Sul no dell'amministrazione 5 Stelle ai Giochi olimpici a Roma nel 2024}} Resto perplesso sul fatto che qualcuno possa far ritenere che i rischi di corruzione non giustifichino un’opera. Perché, fino a quando noi ci ritrarremo per la paura, rischieremo di non diventare mai un Paese normale. Invece dobbiamo fare in modo che tutto questo non si verifichi. [...] Le preoccupazioni espresse sono giustificate, visti i precedenti.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/23/corruzione-cantone-subissati-da-segnalazioni-dalle-universita-nesso-enorme-con-cervelli-in-fuga/3052782/ Corruzione, Cantone: “Subissati da segnalazioni dalle università. Nesso enorme con cervelli in fuga”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 23 settembre 2016.</ref> *{{NDR|Sulla legge spazzacorrotti}} Non immagino neanche lontanamente che si possa definitivamente spazzare via la corruzione, chi lo dice o non sa cosa sono i corrotti o prende in giro il Paese, anche perché le norme penali hanno lunghissima gittata, ma la nuova legge ha completato un trend, su alcuni aspetti sono state fatte scelte positive.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/05/anac-cantone-pensa-alladdio-e-presenta-domanda-per-la-guida-di-tre-procure/4949635/ Anac, Cantone pensa all’addio e presenta domanda per la guida di tre procure]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 5 febbraio 2019.</ref> *Sono assolutamente contrario all’abolizione, ma in tempi non sospetti ho affermato che il tema dell’[[abuso d'ufficio]] va posto, fuori dalla campagna elettorale e nelle sedi tecniche, perché c’è qualcosa che non funziona nella norma e può essere rivista. [...] C’è un dato indiscutibile: ovvero la quantità enorme di procedimenti che iniziano e la quantità infinitesimale di quelli conclusi con condanna. Il tema si pone perché spesso diventa un alibi per l’inerzia della pubblica amministrazione. Se iniziano tanti processi e pochi arrivano a sentenza definitiva, qualcosa va rivisto, ma non credo che se vengono compiuti atti di favoritismo evidenti possano essere esenti da valutazioni penali.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/23/abuso-dufficio-cantone-contrario-allabolizione-ma-tema-va-posto-qualcosa-nella-norma-non-funziona/5201704/ Abuso d’ufficio, Cantone: “Contrario all’abolizione, ma tema va posto: qualcosa nella norma non funziona”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 23 maggio 2019.</ref> *Serve una normativa di sistema sul [[Conflitto di interessi|conflitto d’interessi]], più volte annunciata in questi anni. [...] Allo stato, infatti, le armi per sterilizzare i conflitti di interesse sono decisamente spuntate; in tante occasioni sono state segnalate possibili (e gravi) situazioni di conflitti di interesse anche strutturale e l’Autorità si è dovuta limitare a rilevarne l’esistenza e a evidenziarla all’amministrazione con una semplice richiesta di rimuovere il conflitto.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/06/conflitto-dinteressi-cantone-serve-legge-e-bonafede-per-la-lega-non-e-priorita-ce-nel-contratto-di-governo/5236439/ Conflitto d’interessi, Cantone: “Serve legge”. E Bonafede: “Per la Lega non è priorità? C’è nel contratto di governo”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 6 giugno 2019.</ref> *Girare la testa dall’altra parte è un vero e proprio comportamento di complicità che viene sempre più messo in discussione, [...] Tuttavia, in molte realtà crescono le [[Whistleblower|segnalazioni anonime]] e questo è un segnale preoccupante, indice di sfiducia nei confronti delle amministrazioni. Un dato che fa pensare alla necessità di ulteriori piccoli interventi per migliorare la tutela dei segnalanti. Anche perché, il whistleblower è colui che ci mette la faccia.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/07/16/whistleblowing-oltre-due-segnalazioni-di-condotte-illecite-al-giorno-cantone-servono-maggiori-tutele-per-chi-segnala/5328281/ Whistleblowing, oltre due segnalazioni di condotte illecite al giorno. Cantone: “Servono maggiori tutele per chi segnala”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 5 febbraio 2019.</ref> *Sento che un ciclo si è definitivamente concluso, anche per il manifestarsi di un diverso approccio culturale nei confronti dell’Anac e del suo ruolo. [...] La magistratura vive una fase difficile, che mi impedisce di restare spettatore passivo. È una decisione meditata e sofferta ma credo sia giusto rientrare in ruolo in un momento così difficile per la vita della magistratura. Assistere a quanto sta accadendo, senza poter partecipare concretamente al dibattito interno mi appare una insopportabile limitazione, simile a quella di un giocatore costretto ad assistere dagli spalti a un incontro decisivo: la mia indole mi impedisce di restare uno spettatore passivo, ancorché partecipe. [...] L’Autorità nazionale anticorruzione, istituita sull’onda di scandali ed emergenze, rappresenta oggi un patrimonio del Paese. Sono circostanze che dovrebbero rappresentare motivo di orgoglio per l’Italia, invece sono spesso poco riconosciute come meriterebbero. Lascio la presidenza dell’Anac con la consapevolezza che dal 2014 il nostro Paese ha compiuto grandi passi avanti nel campo della prevenzione della corruzione, tanto da essere divenuta un modello di riferimento all’estero. Naturalmente la corruzione è tutt’altro che debellata ma sarebbe ingeneroso non prendere atto dei progressi, evidenziati anche dagli innumerevoli e nient’affatto scontati riconoscimenti ricevuti in questi anni dalle organizzazioni internazionali (Commissione europea, Consiglio d’Europa, Ocse, Osce, Fondo monetario) e dal significativo miglioramento nelle classifiche di settore.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/07/23/raffaele-cantone-lascia-lanac-e-torna-in-cassazione-ciclo-definitivamente-concluso/5344208/ Raffaele Cantone lascia l’Anac e torna in Cassazione: “Ciclo definitivamente concluso”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 23 luglio 2019.</ref> *Assistiamo a una corruzione pulviscolare, il funzionario si accontenta di farsi pulire il giardino. È una corruzione diversa anni luce da quella di Tangentopoli, le mazzette sono di piccolo calibro rispetto al passato. È imparagonabile [...]. Il segnale che emerge è che sia una corruzione che proprio per il suo carattere pulviscolare può essere aggredita, sia con le misure repressive che con quelle preventive. L’Italia sta guadagnando posizioni nelle classifica della lotta alla corruzione e della trasparenza. Un quadro preoccupante ma non devastante. È un fenomeno che può essere ridimensionato e riportato ai binari fisiologici di una normale burocrazia.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/17/corruzione-raffaele-cantone-anac-il-posto-di-lavoro-nuova-tangente/5519416/ Corruzione, Raffaele Cantone (Anac): “Il posto di lavoro nuova tangente”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 17 ottobre 2019.</ref> *È giusto dare un segnale contro l’evasione, che è strettamente legata alla corruzione e che è un danno a tutti. Va bene inasprire le pene ma non è con le manette che si vince l’evasione, così come per la corruzione.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/17/fisco-cantone-inasprimento-pene-serve-ma-evasione-non-si-vince-solo-con-le-manette/5519491/ Fisco, Cantone: “Inasprimento delle pene serve, ma evasione non si vince solo con le manette”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 17 ottobre 2019.</ref> *Anche se è imparagonabile il livello di corruzione attuale con i livelli di Tangentopoli, il tema corruzione è scomparso dai riflettori. Io sono oggettivamente preoccupato.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/17/corruzione-cantone-anac-il-tema-e-scomparso-dai-riflettori-sono-preoccupato/5519571/ Corruzione, Cantone (Anac): “Il tema è scomparso dai riflettori. Sono preoccupato”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 17 ottobre 2019.</ref> ===''Il Mattino''=== {{cronologico}} *Il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, ha stabilito, con un atto vincolante per tutte le parrocchie che rientrano nella sua giurisdizione, il divieto sia di celebrazione di funerali pubblici per mafiosi, camorristi e malavitosi di ogni risma, sia l'inibizione per questi ultimi dalla possibilità di fare da padrino (o madrina) in battesimi, cresime e matrimoni.[...] Ed infine la decisione di Sepe potrà rappresentare esempio per tutti gli altri corpi intermedi (partiti, sindacati, ordini professionali etc) ad assumere decisioni responsabili ed autonome di contrasto alle mafie, smettendo di pensare che questo debba essere delegato soltanto a magistrati e forze dell'ordine.<ref>Da ''Un gesto che vale più di una scomunica'', ''Il Mattino'', 14 maggio 2011; [http://controlemafie.wordpress.com/2011/05/14/un-gesto-che-vale-piu-di-una-scomunica-raffaele-cantone-ne-il-commento-su-il-mattino-di-napoli-ed-nazionale-di-sabato-14-maggio-2011/ citato] in ''controlemafie.wordpress.com''.</ref> *E qui si aggancia l'altra considerazione. E cioè quella del rapporto dei campioni dello sport con i giovani, con la società civile, con le tifoserie. Personaggi visti, oggettivamente, come simboli. E a loro non può non competere la responsabilità, per questo, di essere simboli positivi: di riscatto sociale e di capacità personale premiata attraverso i successi sportivi, la fama, il denaro. Se sporcano la loro immagine con frequentazioni dubbie e censurabili, se aderiscono acriticamente alle richieste che arrivano dai loro agenti e accettano i tour nelle [[Vele di Scampia]], inquinano il simbolo e il valore sociale proprio e dello sport.<ref>Da ''Sport pulito e simboli da proteggere'', ''Il Mattino'', 6 giugno 2011; [http://controlemafie.wordpress.com/2011/06/06/sport-pulito-e-simboli-da-proteggere-raffaele-cantone-ne-il-commento-su-il-mattino-di-napoli-ed-nazionale-di-lunedi-6-giugno-2011/ citato] in ''controlemafie.wordpress.com''.</ref> *È questo il momento che politica batta un colpo, per arginare quella che oggi è ancora una piccola onda e che si speri non si trasformi in un cavallone o in altro; tutti gli schieramenti si occupino dell'etica e dell'onestà di coloro che rivestano cariche pubbliche ed adottino scelte chiare per il presente e soprattutto per il futuro; sono indispensabili regole deontologiche e normative rigorose che sanzionino comportamenti opachi e rapporti collusivi, senza attendere le indagini giudiziarie; si tratta di un'esigenza ancora più impellente in un momento in cui l'autorevolezza della classe dirigente è determinante per imporre ai cittadini scelte di rigore sul piano economico e per mandare segnali di credibilità ai mercati internazionali.<ref>Da ''Questione morale, l'argine che manca'', ''Il Mattino'', 16 luglio 2011; [http://controlemafie.wordpress.com/2011/07/16/questione-morale-largine-che-manca-raffaele-cantone-su-il-mattino-di-napoli-ed-naz-di-sabato-16-luglio-2011/ citato] in ''controlemafie.wordpress.com''.</ref> *La [[repressione]], necessaria ed indispensabile, da sola, e non accompagnata da un'opera di bonifica e di miglioramento dei contesti sociali ed economici, dimostra in conclusione di non riuscire a distruggere fenomeni ancora così radicati; se non si prosciuga il brodo di coltura, queste arabe fenici risorgeranno sempre dalle loro apparenti ceneri.<ref>Da ''Boss a 20 anni, la camorra senza regole'', ''Il Mattino'', 9 agosto 2011; [http://controlemafie.wordpress.com/2011/08/09/boss-a-20-anni-la-camorra-senza-regole-raffaele-cantone-su-il-mattino-di-napoli-ed-naz-di-martedi-9-agosto-2011/ citato] in ''controlemafie.wordpress.com''.</ref> *Si tratta di una di quelle tante illegalità {{NDR|materiale pirotecnico irregolare e suo utilizzo}} che rischiano di essere sottovalutate in un territorio caratterizzato purtroppo da ben più gravi forme di vera e propria criminalità; ma la tolleranza delle illegalità, anche minori (e quella di cui si sta parlando è tutt'altro che minore), non può né deve mai trovare alibi o giustificazioni, perché è la stessa tolleranza generalizzata che apre la strada all'assuefazione del cittadino a ritenere che le regole siano nient'altro che optional volontari.<ref>Da ''Fuochi, più regole non solo a Capodanno'', ''Il Mattino'', 14 settembre 2011; [http://controlemafie.wordpress.com/2011/09/14/fuochi-piu-regole-non-solo-a-capodanno-raffaele-cantone-su-il-mattino-di-napoli-ed-naz-di-mercoledi-14-settembre-2011/ citato] in ''controlemafie.wordpress.com''.</ref> ==[[Incipit]] di ''Solo per giustizia''== Sulla mia scrivania c'è uno scatolone. Devo riempirlo di tutte le mie cose che ancora si trovano in quest'ufficio. Al momento ci sto riponendo i calendari e i ''crest'', gli scudetti decorativi che i vari comandi di carabinieri, polizia e finanza mi hanno donato nel corso degli anni. Sono come trofei, che servono a mostrare a chiunque capiti nell'ufficio di un pm come la collaborazione con le forze dell'ordine crei quei rapporti di stima e spesso anche di amicizia indispensabili per questo lavoro e capaci di renderlo meno disumano. Sono molto affezionato ad alcuni di questi ''crest'', e a uno in particolare, che raffigura quasi sovrapposti i volti sorridenti di Falcone e Borsellino, regalo dei carabinieri di Mondragone. ==Citazioni su Raffaele Cantone== *Qualche volta, quando non ne posso più della mia vita blin­data, sento Raf­faele Can­tone per­ché vive costan­te­mente sotto scorta non da due anni, ma da molti di più. Can­tone ha scritto un libro che rac­conta il suo peri­odo alla Dda di Napoli, inti­to­lato ''Solo per gius­tizia''. Diviene mag­is­trato quasi per caso, dopo aver com­in­ci­ato a fare prat­ica come avvo­cato penal­ista. Diviene mag­is­trato per amore del diritto. Ed è pro­prio quel per­corso che lo porta a divenire un nemico giu­rato dei clan. Non lo muove nes­suna idea di red­imere il mondo, nes­suna vocazione mis­sion­aria a voler estir­pare il can­cro della crim­i­nal­ità orga­niz­zata. Lo guidano invece la conoscenza del diritto, la volontà di far bene il pro­prio lavoro, e anche il deside­rio di capire un fenom­eno vicino al quale era cresci­uto. A Giugliano. Un ter­ri­to­rio attra­ver­sato da guerre di camorra che ricorda sin da quando era ragazzo.[...] Raf­faele Can­tone oggi non lavora più alla Dda, è diven­tato giu­dice al mas­si­mario della Cas­sazione. Ma ha voluto dare un altro stru­mento per scon­fig­gere le mafie. Un libro in cui si rac­conta come si arriva a diventare uno dei prin­ci­pali nemici dei clan e come è fatta la vita di chi li com­batte: solo per giustizia. ([[Roberto Saviano]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Raffaele Cantone, ''Football Clan'', Rizzoli, Bologna, 2012. *Raffaele Cantone, ''I Gattopardi'', Mondadori, Milano, 2010. *Raffaele Cantone, ''Solo per giustizia'', Mondadori, Milano, 2008. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cantone, Raffaele}} [[Categoria:Magistrati italiani]] gsvtb1qw7crofas84ei29dhh7ut9oc9 1416723 1416722 2026-06-12T15:56:39Z SirPsych0 33615 +wlink 1416723 wikitext text/x-wiki [[File:Raffaele Cantone - Festival Economia 2016.jpg|thumb|Raffaele Cantone al Festival dell'Economia di Trento nel 2016]] '''Raffaele Cantone''' (1963 – vivente), magistrato italiano. ==Citazioni di Raffaele Cantone== {{cronologico}} *Non dobbiamo individuare eroi per sgravarci le coscienze, le battaglie devono essere di tutti, ognuno nel suo piccolo; nel momento in cui ci abbandoniamo all'idea che ci sia l'eroe che con la sua parola cambierà il mondo abbiamo creato un fatto di specie ma commesso un errore enorme.<ref>Da Massimiliano Forgione, ''[https://web.archive.org/web/20160307005155/http://www.wex.it/bars/visualizza_integrale.asp?id_argo=13&id_sottoargomento=&titolo_argo=Intervista&titolo_sottoarg=&id_art=347 Intervista a Raffaele Cantone]'', ''Il Mattatoio'', 28 dicembre 2009.</ref> *‎La borghesia mafiosa può essere vinta certamente con la repressione, ma può essere vinta con comportamenti che abbiano soprattutto un carattere: quello della coerenza. Siamo tutti bravi, a dire parole; siamo un po' meno bravi tutti a coniugare a quelle parole, comportamenti coerenti sul piano dei fatti.<ref>Da un intervento a Palazzo Valentini, Roma, 14 luglio 2011; [http://controlemafie.wordpress.com/2011/07/14/i-costi-delleconomia-criminale-intervento-di-raffaele-cantone-per-liniziativa-nazionale-cgil-legalita-economica-dal-territorio-allimpresa-unaltra-idea-di-sviluppo-roma-14-luglio/ citato] in ''controlemafie.wordpress.com''.</ref> *Perché a qualunque idea o volontà di costruire una soluzione si può opporre la circostanza che ci siano nodi più importanti. È la ben nota teoria del [[benaltrismo]], quella che di fatto immobilizza ogni ricerca.<ref>Dall'intervista di Conchita Sannino, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/08/27/il-giudice-cantone-sono-cattolico-ma.html Il giudice Cantone "Sono cattolico, ma..."]'', ''la Repubblica'', 27 agosto 2012.</ref> *[...] un tempo erano gli imprenditori come Berlusconi, De Laurentiis, Moratti o Della Valle ad acquistare squadre di calcio per fare affari e conquistarsi il bene della gente, oggi anche la [[Camorra]] segue la stessa strategia con club medio piccoli o facendo passare l'immagine di essere in contatto con i grandi delle squadre di serie A.<ref>Citato in Alessandro Da Rold, ''[http://www.linkiesta.it/it/article/2015/03/01/la-mafia-nel-calcio-per-avere-piu-potere-e-riciclare/24879/ La mafia nel calcio, per avere più potere e riciclare]'', ''linkiesta.it'', 1º marzo 2015.</ref> *Dietro l'attività di certe cooperative che si presentano per l'accoglienza e l'inserimento nel lavoro degli [[Immigrazione in Italia|immigrati]], si nascondono gli interessi della criminalità organizzata. Gli immigrati rappresentano un grande "affare" per mafia, camorra e 'ndrangheta.<ref>Citato in ''[http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Cantone-criminalita-organizzata-dietro-certe-coop-che-operano-in-accoglienza-e-sanita-1baca6c6-f623-43c9-b1e5-0e2a00f3c6ab.html Cantone, criminalità organizzata dietro certe coop che operano in accoglienza e sanità]'', ''rainews.it'', 12 ottobre 2015.</ref> *Ricordo il mio ultimo turno da pubblico ministero a Napoli. Sono andato a fare un sopralluogo a Scampia per un omicidio e un ufficiale dei carabinieri mi ha raccontato le gesta delle vittima, che aveva militato in diversi clan e commesso reati gravi. Poi quando sono arrivato sul posto, ho scoperto che si trattava di un ragazzo di soli 19 anni.<ref>Da intervista di Gianluca Di Feo, ''[https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2018/05/11/news/cantone_napoli_paranza_bambini_camorra-196135951/ Cantone e la paranza dei bambini: “Mai più altri Sibillo”]'', ''rep.repubblica.it'', 11 maggio 2018.</ref> *Se fosse cancellato il decreto Severino sull'incandidabilità e decadenza dei condannati, le conseguenze sarebbero gravissime perché potremmo trovarci di fronte a persone riconosciute colpevoli di reati di mafia che potrebbe restare tranquillamente ai loro posti nelle istituzioni.<ref>Citato in Liana Milella, ''[https://www.repubblica.it/politica/2022/02/17/news/raffaele_cantone_legge_severino_referendum_giustizia-338038959/ Cantone e l'allarme sul referendum giustizia: "Senza la legge Severino i mafiosi nelle istituzioni"]'', ''repubblica.it'', 17 febbraio 2022.</ref> {{Int|Da un'intervista a ''Cattolica & Dintorni'', 18 dicembre 2009|Puntata n. 37, 1ª parte; [http://www.youtube.com/watch?v&#61;sVuNaOA5KTg video] disponibile su ''youtube.com''.}} *Sul piano della repressione sono stati fatti grandissimi passi avanti, molto meno sul piano della prevenzione. Per esempio, io credo che lo Stato debba mettere in campo una serie di strutture di prevenzione dell'infiltrazione (mafiosa) nel mondo dell'economia, in questo momento in particolare, che per esempio è un momento di crisi, dove c'è il rischio che capitali mafiosi possano essere utilizzati per l'immissione in un circuito economico che ha bisogno tantissimo di denaro. In questo momento, le istituzioni di controllo, la Banca d'Italia, l'ufficio italiano cambi, la Consob, mi auguro che stiano facendo il controllo su quali soldi stanno girando nei mercati, perché questo è un momento di grande pericolosità. (min. 2:05) *{{NDR|Voi giovani potete dare prima di tutto}} un contributo di attenzione – io credo che tenere altissima l'attenzione rispetto a certi fenomeni è importante – e soprattutto anche un contributo di conoscenza. Bisogna smetterla col pensare che certi fenomeni tanto sono lontani, che sono fenomeni che riguardano il meridione. (min. 3:10) *Sono convintissimo che questa è una battaglia anche sul piano culturale. La conoscenza dei fenomeni è indispensabile per vincere. (min. 4:00) *L'atteggiamento di chi dice: «non cambierà nulla!» è un grandissimo regalo che si fa alle mafie. (min. 5:20) {{Int|Da un'intervista a ''Circo Massimo'', Radio Capital, 19 aprile 2019|[https://www.capital.it/programmi/circo-massimo/puntate/circo-massimo-del-19-04-2019/ Audio] disponibile su ''capital.it.''}} {{NDR|Sulla corruzione e sulla riforma del Codice appalti}} * Credo che abbiamo troppo velocemente pensato che la corruzione fosse un problema del passato, un problema che potesse essere affrontato, me lo faccia dire con una battuta, con un pò di buonsenso [...] io sono sicuro che il buon senso è utile da tutte le parti, nel senso che il buon senso è certamente il primo motore del comportamento corretto, però vorrei ricordare quello che diceva uno dei Presidenti più noti degli Stati Uniti, James Madison. Lui diceva "se gli uomini fossero angeli potremmo evitare persino di avere un governo", però poi concludeva "gli uomini non sono angeli". Le regole servono a garantire le persone perbeni e ovviamente servono ad evitare che i soggetti non perbeni facciano quello che vogliono. A volte io ho l'impressione che nel nostro Paese la parola regola venga considerata una cattiva parola, questo è un riflesso condizionato che ogni tanto torna. (min. 57:20) * Se deregolamentazione significa semplificazione, siamo d’accordo; se invece significa lasciare mani libere… credo sia una scelta legittima della politica ma anche pericolosa. Non mi va di dire che è una norma sblocca tangenti, è esagerato, ma non va nella giusta direzione. E non credo che servirà davvero a sbloccare gli appalti (min. 59:50) * Se facciamo un preventivo per fare un lavoro a casa nostra, facciamo un minimo di sondaggio di mercato? Credo che vada fatto anche per la pubblica amministrazione. Credo che la previsione di un numero più alto di preventivi crei anche un minimo di concorrenza. Credo che questa norma non sia corretta, soprattutto sul piano di garantire migliori servizi per la pubblica amministrazione. (ore 1:01:00) * A me non risulta che ci siano mai stati blocchi per gli appalti sotto i 200mila euro. Il vero problema del Paese sono i grandissimi appalti, per i quali spesso viene fatta una progettazione non corretta o gare fatte male. La norma fino ai 200mila euro non so che effetti avrà, ma non sono quelli gli appalti che rappresentano i problemi del Paese (ore 1:02:00) {{Int|''[https://www.umbria24.it/cronaca/giustizia-cantone-sarebbe-un-referendum-pro-o-contro-i-magistrati-rischiamo-di-perderlo-di-brutto/ Giustizia, Cantone: «Sarebbe un referendum pro o contro i magistrati. Rischiamo di perderlo di brutto»]''|Dal programma televisivo ''In Umbria'', Umbria TV, 27 febbraio 2025; citato ''umbria24.it'', 28 febbraio 2025.}} *La politica, rispetto al passato, ovviamente non si divide più sul tema mafia, si divide sul tema della corruzione. [...] L'approccio peggiore è quello di voler assolutamente cercare la mafia lì dove non c'è, l'approccio peggiore – al contrario – è anche quello di non vedere i rischi e, comunque, le presenze inquietanti. La coscienza collettiva è fondamentale, sulla mafia è molto più facile riuscire a parlare ai giovani perché è identificabile col sangue, i morti, gli attentati, le stragi. La corruzione invece non lascia traccia, ci sono anche dei gentiluomini o delle gentildonne. La corruzione danneggia il merito, quindi il tentativo di parlare ai giovani e la corruzione è molto meno semplice. *{{NDR|Sulla [[Riforma Morrone|separazione delle carriere dei magistrati]]}} Questa è una riforma che può avere anche un senso ma che non ha niente a che vedere con l'efficienza. Del resto basterebbe vedere come viene evocata poi nelle vicende più disparate: se c'è un giudice che dà ragione al pubblico ministero viene evocata la separazione delle carriere, se c'è un giudice che dà torto al pm assolvendo viene evocata. Mi sembra un po' la storia del lupo e dell'agnello. Se arriveremo al [[Referendum costituzionale in Italia del 2026|referendum]] rischieremmo di perderlo di brutto, lo perderà il sistema ma perché sarà un referendum pro o contro i magistrati, e in questo momento la magistratura non gode di buona stampa. Questa riforma molto probabilmente passerà, io mi auguro di essere smentito. Il vero organo che esce assolutamente rafforzato è il pubblico ministero, non so perché gli avvocati sponsorizzano con tanto entusiasmo questa riforma, con argomenti a volte del tipo "ci diamo del tu con i giudici". Basterebbe vedere quante volte i giudici ci danno torto. Si dà per scontato il fatto che ci possa essere un rapporto personale e questo possa incidere sulle decisioni, lo trovo un argomento assolutamente puerile. Il vero grande problema è che il pubblico ministero da questa riforma uscirà particolarmente rafforzato e si porrà il problema di stabilire come debba essere in qualche modo controllato. *L'abrogazione dell'[[abuso d'ufficio]] è un brutto segnale per il Paese. Si dà per scontato che non sia più reato il comportamento del pubblico ufficiale che, abusando, danneggia qualcuno volontariamente. Non credo che questo sia utile per uno Stato liberale. Quella norma aveva un suo valore simbolico. *Avevamo previsto la presenza delle organizzazioni criminali nelle curve perché il calcio è uno strumento che mette insieme le persone più disparate. [...] dietro il calcio c'è un meccanismo di controllo del consenso che fa moltissimo gola alle mafie. Il calcio è una grande passione popolare e le mafie dal calcio trovano consenso. C'è stata una grande disattenzione al fatto che in curve di stadi importanti ci fossero personaggi davvero incredibili. ===Citazioni non datate=== *A quei magistrati, a quegli uomini delle forze dell'ordine, a quei giornalisti e a tutti quelli che, nei diversi settori, con l'impegno quotidiano e con i comportamenti coerenti cercano ogni giorno di arginare mafie e illegalità. (dedica de ''I Gattopardi'') *Nel mio paese c'è un detto che ho sentito cento volte ripetere: La botte va risparmiata quando è piena. Ecco: il calcio va salvato prima che cada nel precipizio. Perché accanto al nero che avanza, c'è molto bianco che va preservato prima che si stinga in grigio. Perché oltre a quello degli scandali (e della mafia), c'è il calcio che ha portato la Nazionale di Cesare Prandelli in Calabria, a Rizziconi, a giocare una partita con il logo dell'antimafia, dimostrando che il pallone può e deve essere altro. C'è il calcio in cui si sono coronati sogni di riscatto che sembrano favole. In cui un ragazzino cresciuto tra vicoli malfamati o figlio di immigrati può ascendere ai fasti della Nazionale, o in cui un giovane troppo esile e figlio di un quartiere depresso di una città di provincia riesce a indossare la maglia della sua squadra del cuore: è successo a Lorenzo Insigne, che sta facendo sognare i tifosi napoletani regalando una speranza ai tantissimi ragazzi delle periferie abbandonate della mia regione. Oltre che essere un atto d'amore, questo libro racchiude in sé il desiderio di credere che i sogni, a volte, si avverino. E che il calcio sia uno dei mezzi che lo rende possibile (dall'introduzione a ''Football Clan'', p. 10) ==Citazioni tratte da articoli== [[File:Raffaele Cantone - VeDrò legalità.jpg|thumb|Raffele Cantone nel 2011]] *{{NDR|Su ''[[Gomorra - La serie]]''}} Il problema è un altro, sottinteso al titolo. Contrariamente alla natura del libro, che si basa su vicende reali, quella trasmessa su Sky è una fiction. Ma questa differenza non viene percepita. Le persone che vedono [[Scarface]] non credono che quello sia il volto di Miami e della Florida, perché sanno che è un'opera inventata. Invece nel caso di Gomorra c'è un corto circuito tra i fatti raccontati nel libro attraverso la mediazione letteraria di [[Roberto Saviano|Saviano]] e la creazione verosimile ma fantasiosa della serie tv. Gli autori hanno fatto una scelta legittima, quella di prendere spunto da un pezzo della realtà napoletana e impostare una visione intrisa di verosimiglianza. Ma non viene mai sottolineata la distanza tra le pagine di Saviano, che dieci anni fa hanno dato un contributo importante e originale nel far conoscere le dinamiche della camorra campana, e la narrazione televisiva che va in onda oggi. La stessa ambiguità va tenuta presente nel momento in cui si valuta il rischio di emulazione verso i personaggi dello schermo. Io non ritengo che la serie tv spinga verso l'emulazione. Certo, non ci sono figure positive nella saga dei Savastano ma è una caratteristica comune ad altre fiction: ne esistono di molto più violente, con personaggi decisamente spietati. So che i ragazzi che tendono a identificarsi con i modelli di Genny e Ciro non hanno bisogno certo di ispirarsi a camorristi della televisione, perché crescono a contatto con la presenza criminale: è uno degli aspetti più drammatici della condizione giovanile in alcune zone della Campania, dove spesso mancano gli stimoli a crescere nella legalità e le alternative al richiamo dei clan sono rare. Allo stesso tempo [...] c'è una fascia di pubblico in cui la visione di Gomorra innesca una riflessione e contribuisce a scuotere le coscienze.<ref>Da ''[http://www.repubblica.it/cultura/2016/06/02/news/la_mia_napoli_non_e_solo_gomorra_in_quella_fiction_manca_la_speranza-141117901/ Cantone: la mia Napoli non è solo Gomorra, in quella fiction manca la speranza]'', ''repubblica.it'', 2 giugno 2016.</ref> ===''il Fatto Quotidiano''=== {{cronologico}} *Siamo subissati di segnalazioni su questioni universitarie, soprattutto sui concorsi. [...] C'è un grande collegamento, enorme, tra fuga di cervelli e corruzione. Non voglio entrare nel merito, non ho la struttura né la competenza ma la [[riforma Gelmini]] secondo me ha finito per creare più problemi di quanti ne abbia risolti. Per esempio, ha istituzionalizzato il sospetto: l'idea che non ci possano essere rapporti di parentela all'interno dello stesso dipartimento, il che ha portato a situazioni paradossali. In una università del Sud è stato istituzionalizzato uno "scambio": in una facoltà giuridica è stata istituita una cattedra di storia greca e in una facoltà letteraria una cattedra di istituzioni di diritto pubblico. Entrambi i titolari erano i figli di due professori delle altre università. Credo che questo sia uno scandalo e che lo sia il fatto che si sia stati costretti a fare questa operazione; se tutto avvenisse in trasparenza, la legge che nasce dalla logica del sospetto è una legge sbagliata.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/23/corruzione-cantone-subissati-da-segnalazioni-dalle-universita-nesso-enorme-con-cervelli-in-fuga/3052782/ Corruzione, Cantone: “Subissati da segnalazioni dalle università. Nesso enorme con cervelli in fuga”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 23 settembre 2016.</ref> *{{NDR|Sul no dell'amministrazione 5 Stelle ai Giochi olimpici a Roma nel 2024}} Resto perplesso sul fatto che qualcuno possa far ritenere che i rischi di corruzione non giustifichino un’opera. Perché, fino a quando noi ci ritrarremo per la paura, rischieremo di non diventare mai un Paese normale. Invece dobbiamo fare in modo che tutto questo non si verifichi. [...] Le preoccupazioni espresse sono giustificate, visti i precedenti.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/23/corruzione-cantone-subissati-da-segnalazioni-dalle-universita-nesso-enorme-con-cervelli-in-fuga/3052782/ Corruzione, Cantone: “Subissati da segnalazioni dalle università. Nesso enorme con cervelli in fuga”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 23 settembre 2016.</ref> *{{NDR|Sulla legge spazzacorrotti}} Non immagino neanche lontanamente che si possa definitivamente spazzare via la corruzione, chi lo dice o non sa cosa sono i corrotti o prende in giro il Paese, anche perché le norme penali hanno lunghissima gittata, ma la nuova legge ha completato un trend, su alcuni aspetti sono state fatte scelte positive.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/05/anac-cantone-pensa-alladdio-e-presenta-domanda-per-la-guida-di-tre-procure/4949635/ Anac, Cantone pensa all’addio e presenta domanda per la guida di tre procure]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 5 febbraio 2019.</ref> *Sono assolutamente contrario all’abolizione, ma in tempi non sospetti ho affermato che il tema dell’[[abuso d'ufficio]] va posto, fuori dalla campagna elettorale e nelle sedi tecniche, perché c’è qualcosa che non funziona nella norma e può essere rivista. [...] C’è un dato indiscutibile: ovvero la quantità enorme di procedimenti che iniziano e la quantità infinitesimale di quelli conclusi con condanna. Il tema si pone perché spesso diventa un alibi per l’inerzia della pubblica amministrazione. Se iniziano tanti processi e pochi arrivano a sentenza definitiva, qualcosa va rivisto, ma non credo che se vengono compiuti atti di favoritismo evidenti possano essere esenti da valutazioni penali.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/23/abuso-dufficio-cantone-contrario-allabolizione-ma-tema-va-posto-qualcosa-nella-norma-non-funziona/5201704/ Abuso d’ufficio, Cantone: “Contrario all’abolizione, ma tema va posto: qualcosa nella norma non funziona”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 23 maggio 2019.</ref> *Serve una normativa di sistema sul [[Conflitto di interessi|conflitto d’interessi]], più volte annunciata in questi anni. [...] Allo stato, infatti, le armi per sterilizzare i conflitti di interesse sono decisamente spuntate; in tante occasioni sono state segnalate possibili (e gravi) situazioni di conflitti di interesse anche strutturale e l’Autorità si è dovuta limitare a rilevarne l’esistenza e a evidenziarla all’amministrazione con una semplice richiesta di rimuovere il conflitto.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/06/conflitto-dinteressi-cantone-serve-legge-e-bonafede-per-la-lega-non-e-priorita-ce-nel-contratto-di-governo/5236439/ Conflitto d’interessi, Cantone: “Serve legge”. E Bonafede: “Per la Lega non è priorità? C’è nel contratto di governo”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 6 giugno 2019.</ref> *Girare la testa dall’altra parte è un vero e proprio comportamento di complicità che viene sempre più messo in discussione, [...] Tuttavia, in molte realtà crescono le [[Whistleblower|segnalazioni anonime]] e questo è un segnale preoccupante, indice di sfiducia nei confronti delle amministrazioni. Un dato che fa pensare alla necessità di ulteriori piccoli interventi per migliorare la tutela dei segnalanti. Anche perché, il whistleblower è colui che ci mette la faccia.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/07/16/whistleblowing-oltre-due-segnalazioni-di-condotte-illecite-al-giorno-cantone-servono-maggiori-tutele-per-chi-segnala/5328281/ Whistleblowing, oltre due segnalazioni di condotte illecite al giorno. Cantone: “Servono maggiori tutele per chi segnala”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 5 febbraio 2019.</ref> *Sento che un ciclo si è definitivamente concluso, anche per il manifestarsi di un diverso approccio culturale nei confronti dell’Anac e del suo ruolo. [...] La magistratura vive una fase difficile, che mi impedisce di restare spettatore passivo. È una decisione meditata e sofferta ma credo sia giusto rientrare in ruolo in un momento così difficile per la vita della magistratura. Assistere a quanto sta accadendo, senza poter partecipare concretamente al dibattito interno mi appare una insopportabile limitazione, simile a quella di un giocatore costretto ad assistere dagli spalti a un incontro decisivo: la mia indole mi impedisce di restare uno spettatore passivo, ancorché partecipe. [...] L’Autorità nazionale anticorruzione, istituita sull’onda di scandali ed emergenze, rappresenta oggi un patrimonio del Paese. Sono circostanze che dovrebbero rappresentare motivo di orgoglio per l’Italia, invece sono spesso poco riconosciute come meriterebbero. Lascio la presidenza dell’Anac con la consapevolezza che dal 2014 il nostro Paese ha compiuto grandi passi avanti nel campo della prevenzione della corruzione, tanto da essere divenuta un modello di riferimento all’estero. Naturalmente la corruzione è tutt’altro che debellata ma sarebbe ingeneroso non prendere atto dei progressi, evidenziati anche dagli innumerevoli e nient’affatto scontati riconoscimenti ricevuti in questi anni dalle organizzazioni internazionali (Commissione europea, Consiglio d’Europa, Ocse, Osce, Fondo monetario) e dal significativo miglioramento nelle classifiche di settore.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/07/23/raffaele-cantone-lascia-lanac-e-torna-in-cassazione-ciclo-definitivamente-concluso/5344208/ Raffaele Cantone lascia l’Anac e torna in Cassazione: “Ciclo definitivamente concluso”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 23 luglio 2019.</ref> *Assistiamo a una corruzione pulviscolare, il funzionario si accontenta di farsi pulire il giardino. È una corruzione diversa anni luce da quella di Tangentopoli, le mazzette sono di piccolo calibro rispetto al passato. È imparagonabile [...]. Il segnale che emerge è che sia una corruzione che proprio per il suo carattere pulviscolare può essere aggredita, sia con le misure repressive che con quelle preventive. L’Italia sta guadagnando posizioni nelle classifica della lotta alla corruzione e della trasparenza. Un quadro preoccupante ma non devastante. È un fenomeno che può essere ridimensionato e riportato ai binari fisiologici di una normale burocrazia.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/17/corruzione-raffaele-cantone-anac-il-posto-di-lavoro-nuova-tangente/5519416/ Corruzione, Raffaele Cantone (Anac): “Il posto di lavoro nuova tangente”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 17 ottobre 2019.</ref> *È giusto dare un segnale contro l’evasione, che è strettamente legata alla corruzione e che è un danno a tutti. Va bene inasprire le pene ma non è con le manette che si vince l’evasione, così come per la corruzione.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/17/fisco-cantone-inasprimento-pene-serve-ma-evasione-non-si-vince-solo-con-le-manette/5519491/ Fisco, Cantone: “Inasprimento delle pene serve, ma evasione non si vince solo con le manette”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 17 ottobre 2019.</ref> *Anche se è imparagonabile il livello di corruzione attuale con i livelli di Tangentopoli, il tema corruzione è scomparso dai riflettori. Io sono oggettivamente preoccupato.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/17/corruzione-cantone-anac-il-tema-e-scomparso-dai-riflettori-sono-preoccupato/5519571/ Corruzione, Cantone (Anac): “Il tema è scomparso dai riflettori. Sono preoccupato”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 17 ottobre 2019.</ref> ===''Il Mattino''=== {{cronologico}} *Il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, ha stabilito, con un atto vincolante per tutte le parrocchie che rientrano nella sua giurisdizione, il divieto sia di celebrazione di funerali pubblici per mafiosi, camorristi e malavitosi di ogni risma, sia l'inibizione per questi ultimi dalla possibilità di fare da padrino (o madrina) in battesimi, cresime e matrimoni.[...] Ed infine la decisione di Sepe potrà rappresentare esempio per tutti gli altri corpi intermedi (partiti, sindacati, ordini professionali etc) ad assumere decisioni responsabili ed autonome di contrasto alle mafie, smettendo di pensare che questo debba essere delegato soltanto a magistrati e forze dell'ordine.<ref>Da ''Un gesto che vale più di una scomunica'', ''Il Mattino'', 14 maggio 2011; [http://controlemafie.wordpress.com/2011/05/14/un-gesto-che-vale-piu-di-una-scomunica-raffaele-cantone-ne-il-commento-su-il-mattino-di-napoli-ed-nazionale-di-sabato-14-maggio-2011/ citato] in ''controlemafie.wordpress.com''.</ref> *E qui si aggancia l'altra considerazione. E cioè quella del rapporto dei campioni dello sport con i giovani, con la società civile, con le tifoserie. Personaggi visti, oggettivamente, come simboli. E a loro non può non competere la responsabilità, per questo, di essere simboli positivi: di riscatto sociale e di capacità personale premiata attraverso i successi sportivi, la fama, il denaro. Se sporcano la loro immagine con frequentazioni dubbie e censurabili, se aderiscono acriticamente alle richieste che arrivano dai loro agenti e accettano i tour nelle [[Vele di Scampia]], inquinano il simbolo e il valore sociale proprio e dello sport.<ref>Da ''Sport pulito e simboli da proteggere'', ''Il Mattino'', 6 giugno 2011; [http://controlemafie.wordpress.com/2011/06/06/sport-pulito-e-simboli-da-proteggere-raffaele-cantone-ne-il-commento-su-il-mattino-di-napoli-ed-nazionale-di-lunedi-6-giugno-2011/ citato] in ''controlemafie.wordpress.com''.</ref> *È questo il momento che politica batta un colpo, per arginare quella che oggi è ancora una piccola onda e che si speri non si trasformi in un cavallone o in altro; tutti gli schieramenti si occupino dell'etica e dell'onestà di coloro che rivestano cariche pubbliche ed adottino scelte chiare per il presente e soprattutto per il futuro; sono indispensabili regole deontologiche e normative rigorose che sanzionino comportamenti opachi e rapporti collusivi, senza attendere le indagini giudiziarie; si tratta di un'esigenza ancora più impellente in un momento in cui l'autorevolezza della classe dirigente è determinante per imporre ai cittadini scelte di rigore sul piano economico e per mandare segnali di credibilità ai mercati internazionali.<ref>Da ''Questione morale, l'argine che manca'', ''Il Mattino'', 16 luglio 2011; [http://controlemafie.wordpress.com/2011/07/16/questione-morale-largine-che-manca-raffaele-cantone-su-il-mattino-di-napoli-ed-naz-di-sabato-16-luglio-2011/ citato] in ''controlemafie.wordpress.com''.</ref> *La [[repressione]], necessaria ed indispensabile, da sola, e non accompagnata da un'opera di bonifica e di miglioramento dei contesti sociali ed economici, dimostra in conclusione di non riuscire a distruggere fenomeni ancora così radicati; se non si prosciuga il brodo di coltura, queste arabe fenici risorgeranno sempre dalle loro apparenti ceneri.<ref>Da ''Boss a 20 anni, la camorra senza regole'', ''Il Mattino'', 9 agosto 2011; [http://controlemafie.wordpress.com/2011/08/09/boss-a-20-anni-la-camorra-senza-regole-raffaele-cantone-su-il-mattino-di-napoli-ed-naz-di-martedi-9-agosto-2011/ citato] in ''controlemafie.wordpress.com''.</ref> *Si tratta di una di quelle tante illegalità {{NDR|materiale pirotecnico irregolare e suo utilizzo}} che rischiano di essere sottovalutate in un territorio caratterizzato purtroppo da ben più gravi forme di vera e propria criminalità; ma la tolleranza delle illegalità, anche minori (e quella di cui si sta parlando è tutt'altro che minore), non può né deve mai trovare alibi o giustificazioni, perché è la stessa tolleranza generalizzata che apre la strada all'assuefazione del cittadino a ritenere che le regole siano nient'altro che optional volontari.<ref>Da ''Fuochi, più regole non solo a Capodanno'', ''Il Mattino'', 14 settembre 2011; [http://controlemafie.wordpress.com/2011/09/14/fuochi-piu-regole-non-solo-a-capodanno-raffaele-cantone-su-il-mattino-di-napoli-ed-naz-di-mercoledi-14-settembre-2011/ citato] in ''controlemafie.wordpress.com''.</ref> ==[[Incipit]] di ''Solo per giustizia''== Sulla mia scrivania c'è uno scatolone. Devo riempirlo di tutte le mie cose che ancora si trovano in quest'ufficio. Al momento ci sto riponendo i calendari e i ''crest'', gli scudetti decorativi che i vari comandi di carabinieri, polizia e finanza mi hanno donato nel corso degli anni. Sono come trofei, che servono a mostrare a chiunque capiti nell'ufficio di un pm come la collaborazione con le forze dell'ordine crei quei rapporti di stima e spesso anche di amicizia indispensabili per questo lavoro e capaci di renderlo meno disumano. Sono molto affezionato ad alcuni di questi ''crest'', e a uno in particolare, che raffigura quasi sovrapposti i volti sorridenti di Falcone e Borsellino, regalo dei carabinieri di Mondragone. ==Citazioni su Raffaele Cantone== *Qualche volta, quando non ne posso più della mia vita blin­data, sento Raf­faele Can­tone per­ché vive costan­te­mente sotto scorta non da due anni, ma da molti di più. Can­tone ha scritto un libro che rac­conta il suo peri­odo alla Dda di Napoli, inti­to­lato ''Solo per gius­tizia''. Diviene mag­is­trato quasi per caso, dopo aver com­in­ci­ato a fare prat­ica come avvo­cato penal­ista. Diviene mag­is­trato per amore del diritto. Ed è pro­prio quel per­corso che lo porta a divenire un nemico giu­rato dei clan. Non lo muove nes­suna idea di red­imere il mondo, nes­suna vocazione mis­sion­aria a voler estir­pare il can­cro della crim­i­nal­ità orga­niz­zata. Lo guidano invece la conoscenza del diritto, la volontà di far bene il pro­prio lavoro, e anche il deside­rio di capire un fenom­eno vicino al quale era cresci­uto. A Giugliano. Un ter­ri­to­rio attra­ver­sato da guerre di camorra che ricorda sin da quando era ragazzo.[...] Raf­faele Can­tone oggi non lavora più alla Dda, è diven­tato giu­dice al mas­si­mario della Cas­sazione. Ma ha voluto dare un altro stru­mento per scon­fig­gere le mafie. Un libro in cui si rac­conta come si arriva a diventare uno dei prin­ci­pali nemici dei clan e come è fatta la vita di chi li com­batte: solo per giustizia. ([[Roberto Saviano]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Raffaele Cantone, ''Football Clan'', Rizzoli, Bologna, 2012. *Raffaele Cantone, ''I Gattopardi'', Mondadori, Milano, 2010. *Raffaele Cantone, ''Solo per giustizia'', Mondadori, Milano, 2008. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cantone, Raffaele}} [[Categoria:Magistrati italiani]] bqcfkmyswx86gf9fxctonxkloes352y Qoelet 0 64314 1416737 1414366 2026-06-13T05:38:42Z Spinoziano 2297 typo, +1 1416737 wikitext text/x-wiki {{Antico Testamento}} '''''Qoelet''''' (o '''''Ecclesiaste'''''), testo contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana, tradizionalmente attribuito a [[Salomone]]. ==[[Incipit]]== [[File:King Solomon (89400707).jpg|thumb|left|upright=0.74|''Ecclesiaste'' ([[Gustave Doré|G. Doré]])]] <poem> Parole di Qoèlet, figlio di [[Davide]], re di Gerusalemme. [[Vanità]] delle vanità, dice Qoèlet, vanità delle vanità, tutto è vanità. Quale utilità ricava l'uomo da tutto l'affanno per cui fatica sotto il sole? Una [[generazione]] va, una generazione viene ma la terra resta sempre la stessa. Il [[sole]] sorge e il sole tramonta, si affretta verso il luogo da dove risorgerà. Il [[vento]] soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana; gira e rigira e sopra i suoi giri il vento ritorna. </poem> ==Citazioni== *''Tutti i [[Fiume|fiumi]] vanno al [[mare]], | eppure il mare non è mai pieno: | raggiunta la loro mèta, | i fiumi riprendono la loro marcia.'' (1, 7) :Tutti i fiumi vanno al mare e il mare non cresce.<ref>Versione di Cipriano di Valera; citato in [[Jorge Luis Borges]], ''Cos'è il buddismo'', a cura di [[Francesco Tentori Montalto]], Grandi Tascabili Economici Newton, Roma, 2012, p. 64. ISBN 978-88-541-3510-9</ref> *''Tutte le cose sono in [[travaglio]] | e nessuno potrebbe spiegarne il motivo. | Non si sazia l'[[occhio]] di guardare | né mai l'[[orecchio]] è sazio di udire. | Ciò che è stato sarà | e ciò che si è fatto si rifarà; | non c'è niente di nuovo sotto il sole.'' (1, 8 – 9) *Ho deciso allora di conoscere la sapienza e la scienza, come anche la stoltezza e la follia, e ho compreso che anche questo è un inseguire il vento, perché ''molta [[sapienza]], molto [[affanno]]; | chi accresce il sapere, aumenta il [[dolore]].'' (1, 17 – 18) *Ho voluto soddisfare il mio corpo con il [[vino]], con la pretesa di dedicarmi con la mente alla sapienza e di darmi alla follia, finché non scoprissi che cosa convenga agli uomini compiere sotto il cielo, nei giorni contati della loro vita. (2, 3) *Mi sono accorto che il vantaggio della sapienza sulla [[stoltezza]] è il vantaggio della [[luce e oscurità|luce]] sulle [[luce e oscurità|tenebre]]: ''Il saggio ha gli occhi in fronte, | ma lo stolto cammina nel buio. | Ma so anche che un'unica sorte | è riservata a tutt'e due.'' (2, 13 – 14) *Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo [[tempo]] per ogni faccenda sotto il cielo. ''C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, | un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.'' [...] ''Un tempo per amare e un tempo per odiare, | un tempo per la [[pace e guerra|guerra]] e un tempo per la [[pace e guerra|pace]].'' (3, 1 – 8) *Riconosco che qualunque cosa Dio fa è immutabile; non c'è nulla da aggiungere, nulla da togliere. Dio agisce così perché si abbia timore di lui. Ciò che è, già è stato; ciò che sarà, già è; Dio ricerca ciò che è già passato. (3, 14 – 15) *Poi riguardo ai figli dell'uomo mi son detto: Dio vuol provarli e mostrare che essi di per sé sono come [[animale|bestie]]. Infatti la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa; come muoiono queste muoiono quelli; c'è un solo soffio vitale per tutti. Non esiste superiorità dell'uomo rispetto alle bestie, perché tutto è vanità. Tutti sono diretti verso la medesima dimora: ''tutto è venuto dalla [[polvere]] | e tutto ritorna nella polvere.'' Chi sa se il soffio vitale dell'uomo salga in alto e se quello della bestia scenda in basso nella terra? (3, 18 – 21) *Meglio essere in [[due]] che uno solo, perché due hanno un miglior compenso nella fatica. Infatti, se vengono a cadere, l'uno rialza l'altro. Guai invece a chi è [[solitudine|solo]]: se cade, non ha nessuno che lo rialzi. Inoltre, se due dormono insieme, si possono riscaldare; ma uno solo come fa a riscaldarsi? Se uno aggredisce, in due gli possono resistere e una corda a tre capi non si rompe tanto presto. (4, 9 – 12) *''Dalle molte [[preoccupazione|preoccupazioni]] vengono i [[sogno|sogni]] | e dalle molte [[chiacchiera|chiacchiere]] il discorso dello [[stoltezza|stolto]].'' (5, 2) *Quando hai fatto un [[voto (religione)|voto]] a Dio, non indugiare a soddisfarlo, perché egli non ama gli stolti: adempi quello che hai promesso. È meglio non far voti, che farli e poi non mantenerli. (5, 3 – 4) *Con il crescere dei beni i [[parassitismo|parassiti]] aumentano e qual vantaggio ne riceve il padrone, se non di vederli con gli occhi? (5, 10) *''Un [[buon nome]] è preferibile all'unguento profumato | e il giorno della morte al giorno della nascita.'' (7, 1) *''È preferibile la [[mestizia]] al riso, | perché sotto un triste aspetto il cuore è felice.'' (7, 3) *''Il cuore dei saggi è in una casa in lutto | e il cuore degli [[Stoltezza|stolti]] in una casa in festa. | Meglio ascoltare il rimprovero del saggio | che ascoltare il canto degli stolti: | perché com'è il crepitio dei pruni sotto la pentola, | tale è il riso degli stolti.'' (7, 4 – 6) *Non esser facile a irritarti nel tuo spirito, perché l'[[ira]] alberga in seno agli stolti. (7, 9) *[...] non fare attenzione a tutte le [[Diceria|dicerie]] che si fanno, per non sentir che il tuo servo ha detto male di te, perché il tuo cuore sa che anche tu hai detto tante volte male degli altri. (7, 21 – 22) *La sapienza rende il saggio più forte di dieci potenti che governano la città. (7, 19) *Trovo che amara più della morte è la [[donna]], la quale è tutta lacci: una rete il suo cuore, catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la sfugge ma il peccatore ne resta preso. (7, 26) *''Dio ha fatto l'uomo retto, | ma essi cercano tanti fallaci ragionamenti.'' (7, 29) *Nessun uomo è padrone del suo soffio vitale tanto da trattenerlo, né alcuno ha potere sul giorno della sua [[morte]], né c'è scampo dalla lotta; l'[[iniquità]] non salva colui che la compie. (8, 8) *Perciò approvo l'[[allegria]], perché l'uomo non ha altra felicità, sotto il sole, che mangiare e bere e stare allegro. Sia questa la sua compagnia nelle sue fatiche, durante i giorni di vita che Dio gli concede sotto il sole. (8, 15) *Questo è il male in tutto ciò che avviene sotto il sole: una medesima sorte tocca a tutti e anche il cuore degli uomini è pieno di male e la stoltezza alberga nel loro cuore mentre sono in vita, poi se ne vanno fra i morti. Certo, finché si resta uniti alla società dei viventi c'è speranza: meglio un cane [[Vita e morte|vivo]] che un leone morto. I vivi sanno che moriranno, ma i morti non sanno nulla; non c'è più salario per loro, perché il loro ricordo svanisce. (9, 3 – 5) *Ho visto anche sotto il sole che non è degli agili la corsa, né dei forti la guerra e neppure dei sapienti il pane e degli accorti la ricchezza e nemmeno degli intelligenti il favore, perché il tempo e il caso raggiungono tutti. (9, 11) *''È meglio la [[sapienza]] della forza, | ma la sapienza del povero è disprezzata | e le sue parole non sono ascoltate. | Le parole calme dei [[saggezza|saggi]] si ascoltano | più delle grida di chi domina fra i pazzi. | Meglio la sapienza che le armi da guerra, | ma uno sbaglio solo annienta un gran bene.'' (9, 16 – 18) *''Chi scava una fossa ci casca dentro | e chi disfà un [[muro]] è morso da una serpe.'' (10, 8) *Se il [[ferro]] è ottuso e non se ne affila il taglio, bisogna raddoppiare gli sforzi; la [[riuscita]] sta nell'uso della saggezza. Se il serpente morde prima d'essere incantato, non c'è niente da fare per l'[[incantatore di serpenti|incantatore]]. (10, 10 – 11) *Getta il tuo [[pane]] sulle acque, perché con il tempo lo ritroverai. Fanne sette od otto parti, perché non sai quale sciagura potrà succedere sulla terra. (11, 1 – 2) *''Sta' lieto, o giovane, nella tua [[giovinezza]], | e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua gioventù. | Segui pure le vie del tuo cuore | e i desideri dei tuoi occhi. | Sappi però che su tutto questo | Dio ti convocherà in giudizio.'' (11, 9) *''Ricòrdati del tuo creatore | nei giorni della tua giovinezza, | prima che vengano i giorni tristi | e giungano gli anni di cui dovrai dire: | "Non ci provo alcun gusto"'' [...]. (12, 1) *[...] i [[libro|libri]] si moltiplicano senza fine ma il molto studio affatica il corpo. (12, 12) ==[[Explicit]]== Conclusione del discorso, dopo che si è ascoltato ogni cosa: [[Timore di Dio|Temi Dio]] e osserva i suoi comandamenti, perché questo per l'uomo è tutto.<br> Infatti, Dio citerà in giudizio ogni azione, tutto ciò che è occulto, bene o male. ==Citazioni sul ''Qoelet''== *Col pensiero Qohelet ha osato affermare che «si sa cosa sia uomo» ma proprio la scoperta che esso è un grumo di contraddizioni, che esso naviga nell'oceano del nulla senza saper predire neppure quanto accadrà a sera, lo induce ad andare oltre. La «vanità» che presenta «tutto come un ossimoro inutile» è alla fine un serpente che tenta. Cedutogli, non si conosce solo l'abisso della maledizione ma anche il sorgere della benedizione. «Il già detto è ancora da ridire» ma non in vana reiterazione bensì in novità di senso. [...] Quel Dio che «gioca a sorpresa nell'intrico delle cause», rivelandosi insensato, ha in Cristo una «pienezza di follia» che è il senso autentico e trascendente del tutto. ([[Gianfranco Ravasi]]) *{{NDR|Qoelet rende}} cosciente l'uomo della sua miseria, ma anche della sua grandezza, mostrandogli che questo mondo non è degno di lui. Spinge l'uomo a una religione disinteressata, a una preghiera che sia l'adorazione della creatura cosciente del suo nulla, in presenza del mistero di Dio (cf. [[Salmi|Sal]] 39). (''[[La Bibbia di Gerusalemme]]'') *È di grande importanza che Qohèlet sia stato incluso nel canone biblico. Ciò significa che una religiosità così laica, conflittuale, critica, negatrice di tutta la tradizione, è legittimata addirittura come parola di Dio. Non dobbiamo vedere in questo qualcosa di contraddittorio, quanto piuttosto una implicita ammonizione a coloro che si adagiano soddisfatti nel pensare religioso e che considerano il pensare laico un affronto fatto a Dio. ([[Paolo De Benedetti]]) *Fin dal primo versetto del Qohèlet si viene trasportati da una corrente ininterrotta di suoni, incantatoria, quasi ipnotica [...]. Si hanno le orecchie in estasi e al tempo stesso si è totalmente vigili. ([[Doris Lessing]]) *Il vento di K. viene dal deserto e dal passato remoto della creazione, non incontra niente a fermarlo né a riempirlo, ha come sola compagnia la polvere che si alza. [...] Eppure K. non si ripara, si lascia avvolgere, si espone a quel soffio perpetuo che prosciuga. K. osa riempire il vento con le parole del suo affanno. Accetta che si disperdano nel passaggio dal proprio fiato al soffio che le smembra. Solo una provvidenza che lui ignora innesterà i suoi versi in un canone sacro e li renderà indelebili. Lui non guarda, non si sporge al di là di un figlio cui trasmetterli. Mai ha pensato a noi. Eppure a lui è stato dato di riempire il vento di Elohìm, il "merahèfet" che alita per sempre, con la zavorra sacra del suo grido: Havèl havalìm. ([[Erri De Luca]]) *L'''Ecclesiaste'' è il più intelligente dei libri. Come a dire che non è un libro triste. È al contrario un libro felice. Afferma che è del tutto inutile fare qualunque cosa. Che «bisogna rallegrarsi», servirsi delle «ragazze del canto» (non dice espressamente che bisogna rallegrarsi di loro, ma allude al giorno in cui non ci saranno più; dunque sono esistite, ed esistite a sufficienza dato che viene rimarcato il giorno della loro sparizione). E che tutto il resto è pascolo del vento. ([[Henry de Montherlant]]) *Qoelet è un «picco» della Bibbia: un libro-vetta; meglio, un libro che ti porta senza rimedi al fondo dell'abisso. Gli abissi non sono che montagne rovesciate, vette che si fanno fondi oscuri del mistero. Tale è il libro di Qohelet: un autore, forse l'unico, che sia fra tutti un vero ateo. ([[David Maria Turoldo]]) *Qohélet è un rotolo orientale in cui ritroviamo un tipico orrore del più moderno Occidente, l'orrore di essere mangiati dal Tempo, di non avere neppure il tempo di finire il boccone. ([[Guido Ceronetti]]) *Qoelet è [...] uno che combatte dall'interno, a piena carica, quanto ogni pessimista della terra mai si è sognato o si sognerà. Ed è per merito suo che nella Bibbia – il «Grande Libro» [...] anche i più radicali negatori trovano una loro collocazione, una loro ospitale dimora: il vero Dio, l'Ineffabile, cioè il nostro Dio, li accoglierà... ([[David Maria Turoldo]]) *Teologi e poeti [...] devono ritornare ad essere «antenne tese sul mondo giorno e notte». Soprattutto nelle notti piovose, come quelle dal cui fondo emerge Qohelet, l'impressionante sapiente biblico, «sacerdote del Nulla», il «cui tenebroso canto» ha la «nera bellezza» dei canti sereni e disperati perché, secondo il verso di [[Alfred de Musset|De Musset]], sono «i canti più disperati a essere i più belli». [...] Attraverso la «rasura delle parole» ormai logore e inutili, simili a spade spuntate, Qohelet scopre che «è legge che Ragione deve contraddirsi». Disperazione e contraddizione diventano categorie del pensiero; esse consumano tutta la logica della ragione ma da questo olocausto emerge il bagliore della verità. Il campo dei dubbi non è sgominato dagli argomenti, «non sai se il nulla sia» e neppure sai quanto possa salvare quel «piccolo Dio» che Qohelet chiama sempre col generico ''ha-’Elohîm'', «la divinità», mai col tetragramma di fuoco ''Jhwh'' dell'Esodo liberatore''.'' Eppure questo vuoto [...] non è solo negazione, ha celata in sé una sua fecondità. Disperandosi nella sua impotenza, la Ragione rimanda ad altro [...] È così che anche in Qohelet sembra prender corpo la legge paradossale del seme che, morendo, genera. ([[Gianfranco Ravasi]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *''[http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 1974. ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} [[Categoria:Antico Testamento]] bg4w2mb37eld7lwwvpgeifrrcee7bay Il Morandini 0 86658 1416780 1415915 2026-06-13T11:41:02Z Spinoziano 2297 /* A */ 1416780 wikitext text/x-wiki {{Titolo minuscolo}} '''''il Morandini''''', dizionario enciclopedico dei film e (a partire dall'edizione ''2014''<ref>Tale edizione è indicata per le citazioni con l'anno di pubblicazione, il 2013, ed anche per le altre edizioni è indicato tra parentesi tonde, accanto alle citazioni, l'anno di pubblicazione e non del titolo.</ref>) delle serie televisive. {{torna a|Morando Morandini}} ==Citazioni== ===Film=== <!-- SEGUIRE L'ORDINE ALFABETICO PER FILM, COME NEL DIZIONARIO --> ====A==== [[File:Abbasso la miseria! (1945) Anna Magnani.png|miniatura|[[Anna Magnani]] in ''[[Abbasso la miseria!]]'']] *Una delle prime commedie neorealiste in bilico tra il "vecchio" (le commedie anni '30 di [[Gennaro Righelli|Righelli]], anche sceneggiatore con [[Nicola Fausto Neroni|N.F. Neroni]]) e il "nuovo" (la riconoscibilità dell'ambientazione sociale: il quartiere dove tutti si conoscono e litigano alla maniera di [[Carlo Goldoni|Goldoni]]). Film ibrido con qualche gag azzeccata e il personaggio di [[Virgilio Riento|Riento]], modello di futuri tiretti dell'arte di arrangiarsi. [...] La [[Anna Magnani|Magnani]] un po' in ombra. (''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]''; 2010, p. 11) *Seguito, ma ribaltato, di ''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]'' con una strepitosa [[Anna Magnani]] che fa una memorabile caricatura dei borsari neri arricchiti durante la guerra e si esibisce, accompagnata dalla chitarra, come cantante nell'esecuzione di ''Quanto sei bella Roma''. (''[[Abbasso la ricchezza!|Abbasso la ricchezza]]''; 2000, p. 11) *Pur tra alti e bassi, invenzioni e stereotipi, rimane uno dei più aguzzi, impietosi (ma anche spiritosi) film di Hollywood su Hollywood. Nel disegno del suo personaggio d'alcolista [[Lowell Sherman|L. Sherman]] tenne d'occhio suo cognato [[John Barrymore]] e la [[Constance Bennett|Bennett]] è assai brava. (''[[A che prezzo Hollywood?]]''; 2000, p. 15) *Più che un adattamento di [[Ernest Hemingway|Hemingway]] (cui pose mano anche [[William Faulkner|W. Faulkner]]), sembra una parafrasi segreta di ''[[Casablanca]]'' anche se, in fondo, la tematica resistenziale interessa poco all'antiretorico [[Howard Hawks|Hawks]]. Qua e là zoppicante, persino confuso, il film s'illumina quando sono in scena [[Humphrey Bogart|Bogart]] e la [[Lauren Bacall|Bacall]] in un personaggio che è una versione più calda di [[Marlene Dietrich]]. (''[[Acque del sud]]''; 2000, p. 16) *Oggi appare molto datato, ma val la pena di vederlo almeno per la presenza della grande [[Helen Hayes|H. Hayes]]. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2000, p. 18) *Visibile come documento d'epoca, per il garbo recitativo dell'intero cast, per la finezza della regia. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio, giovinezza!]]''; 2000, p. 18) *Western insolito o, meglio, vicenda psicologico-sentimentale in ambiente western. Originale ma inerte. Brillante come sceneggiatore, [[Burt Kennedy|Kennedy]] lo è meno come regista. (''[[Ad ovest del Montana]]''; 2000, p. 21) *Pur non volendo [[Agostino d'Ippona|Agostino]] come un protagonista tradizionale, [[Roberto Rossellini|Rossellini]] (1908-77) non ha saputo farne il testimone convincente di un'epoca di transizione. Non mancano i momenti eloquenti (la decisione sull'eredità tra i due fratelli Sisto e Papirio; il rifiuto dell'offerta di Siriaco; il discorso finale) né le pagine in cui la disadorna semplicità del suo linguaggio trova le sue illuminazioni (la visita in carcere e l'uccisione di Marcellino). Invece di essere epica (nel senso di [[Bertolt Brecht|Brecht]]), la rappresentazione dei fatti e dei personaggi risulta generica. È probabilmente il meno riuscito tra i suoi film storico-didattici ([[La presa del potere da parte di Luigi XIV|Luigi XIV]], [[Socrate (film)|Socrate]], [[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Pascal]], [[L'età di Cosimo de' Medici|Cosimo]], [[Cartesius (miniserie televisiva)|Cartesio]], ecc.). (''[[Agostino d'Ippona (miniserie televisiva)|Agostino d'Ippona]]''; 2000, p. 28) *È il film più mitico di [[John Ford|J. Ford]], regista che spesso si è occupato della creazione del mito e dei suoi valori. [[Abraham Lincoln|Lincoln]] è visto come [...] l'uomo che sa, e non apprende. La sua presenza determina l'azione più che farne parte: è il grande unificatore e mediatore. Col suo passo lento e la puntigliosa rievocazione d'epoca, è un film ammirevolmente stilizzato. Una delle opere che restano. (''[[Alba di gloria]]''; 2010, pp. 34-35) *Scritto da Lamar Trotti e splendidamente fotografato da A. Miller, è uno dei più famosi western sociali con un preciso discorso sul linciaggio. Un po' sopravvalutato, comunque: molto parlato, non poco didattico e moralistico. (''[[Alba fatale]]''; 2000, p. 31) *Western dove conta l'atmosfera più che l'azione, inclinata verso il melodramma. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2000, p. 33) *1º lungometraggio di animazione violenta e catastrofica per adulti di [[Katsuhiro Otomo|K. Otomo]] che, con la collaborazione di [[Izo Ashimoto]], l'ha tratto da un suo fumetto di grande successo in Giappone, servendosi di un'agguerrita squadra di tecnici tra cui lo scenografo [[Toshiharu Mizutano]] e la pirotecnica fotografia di [[Katsuji Misawa]]. “Un risultato impressionante che spesso suggerisce una bizzarra miscela espressionista di ''2001: Odissea nello spazio'', ''[[I guerrieri della notte]]'', ''[[Blade Runner]]'' e ''[[Il pianeta proibito]]''” ([[Geoff Andrew]]). Figura al 19º posto in un elenco dei 20 migliori film di ''science fiction'' (con ''Blade Runner'', ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' e ''[[Matrix]]'') secondo la rivista statunitense ''Wired'' nel 2002. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2013, p. 34) *Solenne e sereno, grave e pur lieve come le musiche di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] che l'accompagnano, il 9º di [[Ermanno Olmi|Olmi]] è – con ''[[Novecento]]'' (1976) di [[Bernardo Bertolucci|B. Bertolucci]] che è il suo opposto – il più grande film italiano degli anni '70, e l'unico, forse, in cui si ritrovano i grandi temi [[Publio Virgilio Marone|virgiliani]]: ''labor, pietas, fatum''. Gli sono stati rimproverati, come limiti, una rappresentazione idealizzata, perché troppo lirica, del mondo contadino, la cancellazione della lotta di classe, la rarefazione spiritualistica del contesto sociale. È indubbio che al versante in ombra (grettezza, avidità, violenza, odi feroci) del mondo contadino Olmi ha fatto soltanto qualche accenno, e in cadenze bonarie, ma anche in quest'occultamento è stato fedele a sé stesso e alla sua ''pietas''. (''[[L'albero degli zoccoli]]''; 2000, p. 33) *Tutto in esterni, esaltati dal Cinemascope (fotografia di Charles Lawton Jr.), scritto con asciutta efficacia da [[Burt Kennedy]] che punta sui personaggi e sui loro comportamenti più che sull'azione. Western lineare di classica concisione, ha ritmo quieto e una suspense appena suggerita, interrotta da momenti forti in cui la violenza è indicata più che rappresentata, e segnato in contrappunto dal desiderio di pace e serenità. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2010, p. 36) *Unica regia dello stimato sceneggiatore [[Daniel Taradash|Taradash]], è il 1º film esplicitamente antimaccartista di Hollywood. Nobile tesi, pesantezza didattica, macchinoso e troppo simbolico. Un'ottima [[Bette Davis|Davis]] non basta. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2010, p. 37) *Dramma carcerario in linea con la migliore tradizione hollywoodiana (claustrofobico, violento, garantista, liberale) con 2 novità: il tema della durata (il tempo che passa) e i connotati sociali del protagonista, direttore di banca, vittima di un errore giudiziario. Le mozartiane ''Nozze di Figaro'' in una sequenza d'antologia. (''[[Le ali della libertà]]''; 2000, p. 39) *Film insignificante per tutti, anche per la [[Gina Lollobrigida|Lollo]] che, dopo 11 film, era ancora nell'anticamera del successo. (''[[Alina (film)|Alina]]''; 2000, p. 40) *Dal romanzo (1929) di Erich Maria Remarque: nel 1914, istigati da un loro insegnante, alcuni studenti tedeschi si arruolano volontari, ma presto al fronte scoprono che la guerra ha poco da spartire col coraggio, il dovere o l'etica. Nessuno ritornerà. Un classico del cinema pacifista, distribuito in Italia soltanto nel 1956. Fu uno dei primi "colossi" del cinema sonoro. La sua forza e soprattutto la sua fama derivano da una sagace fusione delle sue componenti: il realismo della regia, la spettacolarità delle scene di battaglia, il lirismo dei dialoghi. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 49) *Il clima del secondo Ottocento è reso con gusto e precisione, il livello professionistico generale è ammirevole. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]''; 2000, p. 48) *È una gradevole commedia americana del dopoguerra traboccante buoni sentimenti e un ingenuo moralismo. Quello che conta sono la recitazione dei 3 bravi protagonisti e l'ambientazione gustosa. (''[[Al tuo ritorno]]''; 2000, p. 49) *La cornice soffoca il quadro, c'è lo spettacolo, non il sentimento della passione e del desiderio, l'erotismo è verniciato, ma la rievocazione di un'atmosfera è suggestiva, i 2 protagonisti sono ben scelti, le musiche del libanese [[Gabriel Yared]] funzionano. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]''; 2000, p. 49) *È il western che inaugurò il filone filoindiano negli anni '50. Buon racconto avventuroso, un po' troppo solenne, ma con risvolti teneri e efficaci scene d'azione. (''[[L'amante indiana]]''; 2000, p. 51) *Rifacimento in chiave western di ''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941), è un eccellente western a risvolti passionali, firmato da un maestro del cinema americano d'azione. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2000, p. 52) *È un potente dramma la cui sceneggiatura ([[Philip Yordan]]) servì di base al western ''[[La lancia che uccide|La lancia spezzata]]'' (1954). [[Edward G. Robinson|Robinson]] è un grande patriarca, ma è ammirevole anche [[Luther Adler]]. (''[[Amaro destino]]''; 2000, p. 55) *Vent'anni dopo ''I vitelloni'' F. Fellini torna in Romagna con un film della memoria e, soltanto parzialmente, della nostalgia. La parte fuori dal tempo è più felice di quella storica. Umorismo, buffoneria, divertimento, finezze, melanconia. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 59) *Supervisionato e diretto in gran parte da [[Howard Hawks|Hawks]] in assenza del dispotico produttore [[Samuel Goldwyn]] in ospedale, ne fu licenziato insieme con l'operatore Gregg Toland e sostituito con [[William Wyler]] (e Rudolph Maté) cui si attribuisce almeno l'ultima mezz'ora. Le potenti immagini del disboscamento sono dell'aiuto Richard Rosson. La polemica ecologica e anticapitalistica della Ferber è smorzata nel film, l'unico in cui Hawks si cimenta direttamente con la politica. Irrisolto, greve, un po' verboso, ma apprezzabile nel disegno dei personaggi (W. Brennan ebbe l'Oscar di non protagonista), anche in quello di F. Farmer che canta in modo struggente ''Aura Lee'', poi rilanciata da [[Elvis Presley|E. Presley]] come ''Love Me Tender''. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2010, p. 60) *Accurata l'ambientazione di un realismo morbidamente femminile: problemi di psicologia risolti, sia pure attraverso una vicenda un po' convenzionale, con notazioni umane e un'interpretazione degna di rilievo. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2000, p. 60) *Il 1º e il più fiacco dei 4 film diretti a Hollywood dal regista francese. Non più di due o tre trovate intelligenti, molte citazioni, una [[Marlene Dietrich|Dietrich]] impacciata. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2000, p. 64) *Sullo sfondo di una Firenze granducale, [[Mario Mattoli|Mattòli]] al suo 2º film ha inserito un [[Primavera dei popoli|1848]] patriottico e romantico, ma antieroico. Le situazioni sono molto teatrali ma risolte con leggerezza di mano. [[Vittorio De Sica|De Sica]] è godibile e la trovata del film è la dolce [[Milly (cantante)|Milly]]. (''[[Amo te sola]]''; 2010, p. 75) *È inevitabile citare [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], l'Edmondo de' Languori, e il suo ''Dagli Appennini alle Ande'' che straziò due o tre generazioni. Quando [[Glauco Pellegrini|Pellegrini]] può appoggiarsi al paesaggio e all'ambiente, affiorano le sue qualità liriche e descrittive di buon documentarista. Quando fa agire i personaggi non c'è scampo: o melodramma o bozzettismo. (''[[L'uomo dai calzoni corti|L'amore più bello - L'uomo dai calzoni corti]]''; 2000, p. 72) *Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'', ''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' e ''[[Ninotchka]]'' forma un piccolo trattato di economia politica (G. Fink) e un'illustrazione della logica del capitale. È, forse, il più bello dei quattro, certamente il più impalpabile, astratto, misterioso, reticente. La scena del pranzo è un compendio del ''[[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] touch''. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2000, p. 81) *Capolavoro del primo cinema tedesco sonoro, trasformò in star una poco nota cantante e attrice (che aveva già partecipato a 17 film dal 1923), arricchì l'immaginario collettivo di un nuovo mito di donna fatale, non lontano dalla Lulu di [[Frank Wedekind|Wedekind]], segnò l'inizio del sodalizio [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], durato altri 7 film a Hollywood. Il turgido istrionismo masochistico di [[Emil Jannings|Jannings]] s'oppone alla pura "apparenza" quasi grafica della Dietrich. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2000, p. 81) *''L'angelo bianco'' raggiunge il suo scopo: far versare lacrime. Gli interpreti fanno del loro meglio per dare ai personaggi alquanto inverosimili qualche verosimile accento. Ma c'è anche una dimensione fantastica [...] che gli dà un tono insolito. (''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]''; 2000, p. 81) *Drammone a lieta fine al servizio di [[Bette Davis|B. Davis]] in versione doppia. Tratto da un romanzo di Karel J. Benes, è un ''mélo'' di bassa lega migliorato dall'esperta regia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2000, p. 84) *Umorismo ben mescolato alla tenerezza in un clima di sterilizzata audacia erotica. Bella coppia. C'è uno spogliarello "teologico". (''[[L'anima e la carne]]''; 2000, p. 84) *Diretto senza convinzione, non abbastanza riscattato da una scrittura disadorna e da un bianconero sporco da cinegiornale. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2000, p. 84) [[File:Annex - Garbo, Greta (Anna Christie) NRFPT 02 (cropped).jpg|miniatura|[[Greta Garbo]] in ''[[Anna Christie]]'']] *L'attrice, unica vera ragione di essere di un film verboso, statico e molto datato, ottenne la 1ª delle 3 nomination al premio Oscar (''[[Margherita Gauthier]]'', ''[[Ninotchka]]'') [...]. (''[[Anna Christie]]''; 2000, p. 86) *L'insegnante di Boston riesce a far passare la ribelle Helen dallo stato ''animale'' a quello ''umano'', e a fare di lei ''sua'' figlia, nel senso più profondo della parola. [...] È la descrizione epica di una battaglia che culmina nella straordinaria scena di 9 minuti tra Annie e Helen intorno al tavolo da pranzo. Pur non trascurando la complessità sentimentale e ideologica del testo di [[William Gibson (commediografo)|Gibson]], mette con furia l'accento sulla dimensione fisica della battaglia. Il suo vero tema non è l'handicap fisico e nemmeno l'insegnamento o la comunicazione, ma il principio stesso della vita e della liberazione: il modo con cui le energie vitali, se abbastanza tenaci, possono vincere barriere od ostacoli. Ingiustamente accusato di teatralismo, dunque sottovalutato. (''[[Anna dei miracoli]]''; 2000, p. 86) *In attesa di affermarsi nel genere mitologico [[Pietro Francisci|Francisci]] si dedica alle vite dei santi, in bilico tra ingenuità e astuzia spettacolare. Consigliabile solo alle anime pie. (''[[Antonio di Padova (film)|Antonio di Padova]]''; 2000, p. 91) *Girato nei giorni bui dell'occupazione tedesca, è una novelletta piacevole, ma anemica, esitante tra il gusto francese e quello più acqua e sapone all'italiana. (''[[Apparizione (film)|Apparizione]]''; 2000, p. 93) *Uscito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] debutta con un film che non manca di eleganza nella sua pruriginosa volontà di far scandalo né di velleità nel descrivere le mediocri nevrosi della media borghesia italiana. Com'è giusto, diventerà uno specialista di porno soft. (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2000, p. 93) *Drammone sentimentale con venature gialle, macchinoso e improbabile. (''[[Appassionatamente (film 1954)|Appassionatamente]]''; 2000, p. 93) *Bella sparatoria finale. Western tradizionale, tratto dal racconto ''Who Rides with Wyatt'' di Will Henry e basato sulla leggendaria amicizia dello sceriffo Wyatt Earp con Billy Clanton. Interessante, ma non speciale. (''[[Appuntamento per una vendetta]]''; 2000, p. 94) *Prodotto dalla Paramount con un budget piuttosto basso, è un film antimilitarista che si avvale di dialoghi insolitamente vivaci e realistici e di un buon cast. (''[[L'aquila e il falco (film 1933)|L'aquila e il falco]]''; 2000, p. 96) *Un gustoso film d'avventure, originale nell'impostazione, nelle trovate e specialmente nel caleidoscopico grafismo. (''[[Arabesque]]''; 2000, p. 97) *Un costoso, ambizioso fallimento artistico e commerciale che, tra l'altro, mandò in rosso e fece chiudere l'Enterprise Studios che lo produsse. Contribuirono anche i vincoli di censura che lasciarono nel vago il mestiere dell'infelice eroina. [[Lewis Milestone|Milestone]] non era il regista adatto, ma aveva diretto ''[[All'ovest niente di nuovo|All'Ovest nulla di nuovo]]''. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2000, p. 98) *Giallo deduttivo-geometrico di [[Agatha Christie]], un enigma tra un cast di tutte star messo in scena con elegante ironia e raffinata bravura. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 122) *Poteva esserci qualcosa di originale e intrigante soprattutto nello studio dei caratteri se la sceneggiatura di [[Anthony Shaffer]] non l'avesse complicato con un assassinio misterioso. (''[[L'assoluzione (film 1978)|L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *Questo bizzarro dramma giallo e cattolico ha zeppe, vuoti d'aria, cadute ma l'ambiente è descritto con finezza e intorno ai due fratelli protagonisti c'è un gruppetto di personaggi ben caratterizzati. (''[[L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *[[Rand Ravich|R. Ravich]] esordisce con un fantathriller ammuffito, scopiazzato (quasi inevitabile il rimando a ''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York|Rosemary's Baby]]'') senza personaggi né atmosfera né suspense. Un ruzzolone nell'itinerario di [[Johnny Depp|J. Depp]] che – nonostante i dialoghi tremendi, sull'orlo del ridicolo, scritti da Ravich, e la partner inerte – ne cava qua e là qualche sprazzo di brio recitativo. (''[[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta|The Astronaut's Wife]]''; 2000, p. 114) [[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Brian Donlevy & Margia Dean.png|thumb|Il [[Bernard Quatermass|dott. Quatermass]] interpretato da Brian Donlevy ne ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']] *1º dei 3 film prodotti dalla Hammer a basso costo (ma con una dose di intelligenza), ispirati a un popolare serial TV (1953) della BBC. [...] Fantascienza a misura d'uomo. (''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''; 2000, p. 127) *È il 3º e il migliore del ciclo del [[Bernard Quatermass|dottor Quatermass]]. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; 2000, p. 127) *Una ''space-opera'' nella cui struttura narrativa si mescolano gli schemi del poliziesco e del western. Bella la sequenza d'inseguimento tra Connery e lo spacciatore di droga. (''[[Atmosfera zero]]''; 2000, p. 129) *Coraggioso nella scelta tematica, discutibile nella sua poco critica esaltazione dell'individualismo e con qualche forzatura retorica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale che scalda il cuore, inumidisce gli occhi e strappa l'applauso. Di suo [[Peter Weir|p. Weir]] ci mette l'abituale misticismo e la sapiente guida nella recitazione dei ragazzi inesperti tra cui spicca [[Robert Sean Leonard|R.S. Leonard]] sebbene solo [[Ethan Hawke|E. Hawke]] abbia fatto carriera. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 130) *Film eccessivo nell'azione, nella violenza, nella grandiosità delle scenografie, negli effetti speciali (Oscar per Eric Brevig), nella visibilità, nell'ideologia. Suggestiva macchina narrativo-spettacolare con una vertiginosa struttura a scatole cinesi, imperniata sull'ambiguità tra realtà e apparenza, con alleggerimenti grotteschi e parentesi erotiche. (''[[Atto di forza]]''; 2000, p. 118) *[...] è un buon film nero con un tema sociale in filigrana che ha al centro la psicologia tormentata del traditore ([[Van Heflin]]) e prepara con ritmo serrato il suo gesto finale d'espiazione. Ma il film conta soprattutto per l'atmosfera di disperata tensione che, con l'apporto del bianconero di [[Robert Surtees]], il regista sa creare. (''[[Atto di violenza]]''; 2000, p. 118) *Superficiale e stentata commedia rivistaiola. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2000, p. 118) *Western di stampo tradizionale con un buon cast e molti luoghi comuni. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2000, p. 120) *È una specie di romantico omaggio al "fattorino" dell'autobus con un [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] divertente, genuino, convincente. (''[[Avanti c'è posto...]]''; 2000, p. 120) *È la più divertente commedia di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] – sceneggiata con Edoardo Anton – basata su un arguto e piacevole gioco degli equivoci e diretta con leggerezza e ironia. (''[[L'avventuriera del piano di sopra]]''; 2000, pp. 126-127) *Uno dei migliori western di [[Errol Flynn]], 1º dei 3 girati con [[Michael Curtiz|Curtiz]]. Ottima fotografia a colori di Sol Polito. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2000, p. 127) *La cornice è pittoresca, ma il quadro insipido, i personaggi convenzionali, la storia moscia. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2000, p. 127) *[...] l'ultimo film hollywoodiano di [[Josef von Sternberg|Sternberg]] è una banale mistura di esotismo ed erotismo, riscattata dallo stile visionario del regista. Vale soprattutto per i duetti tra Cochran e Julie in gara di cinico disincanto all'insegna di un feticismo spinto e per la sequenza dell'inseguimento nel porto. (''[[L'avventuriero di Macao]]''; 2010, p. 141) *Western di passo quieto in cui, rinunciando all'azione (tolto l'assalto alla caserma francese), [[Don Siegel|Siegel]] se la prende comoda e si gode il paesaggio, spostandosi sul terreno della commedia ironica in cui il ''macho'' Hogan ([[Clint Eastwood|C. Eastwood]]) si trasforma nel secondo mulo della finta sorella Sara. (''[[Gli avvoltoi hanno fame]]''; 2000, p. 128) ====B==== *Uno dei migliori film gangster del dopoguerra, scritto da [[Ben Hecht|B. Hecht]] e C. Lederer, filmato in esterni veri a New York. Memorabile esordio di [[Richard Widmark|R. Widmark]] nella parte del sadico che fa ruzzolare per le scale una vecchia paralitica. (''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]''; 2000, p. 132) *Citato da celebri scrittori ([[Manuel Puig]]), fonte di ispirazione per nuovi registi, giocato sagacemente sull'ambiguità, a mezza strada tra l'horror e il thriller, con una dimensione fantastica suggerita più che rappresentata, è una chicca per i fans del cinema fantastico, un classico del cinema americano di serie B, un prototipo più volte imitato. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2000, p. 132) *Reduce dal successo di ''[[La sepolta viva (film 1949)|La sepolta viva]]'' [...], [[Guido Brignone|Brignone]] azzeccò anche questo film [...]. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2000, pp. 133) *Come giallo, è un film d'andazzo normale, ma ha almeno un merito: una certa cura nella descrizione dell'ambiente cinematografico. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2000, pp. 133) *Garanti in sceneggiatura gli inossidabili toscani [[Leonardo Benvenuti|Benvenuti]] & [[Piero De Bernardi|De Bernardi]], è una galleria di caricature, macchiette e macchiettoni strapaesani con il contorno di ragazze appetitose. Apprezzabile rinuncia alla volgarità con qualche punta crudele nei dialoghi. ("È la foto del nonno. Un po' mossa, ma nonno aveva il Parkinson.") (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]''; 2000, pp. 134-135) *Con un quartetto d'attori che compendia la storia e la memoria dei cinema (il più giovane è [[Vincent Price|Price]], 1911) un film dove la vita scorre piana come in una fotografia sbiadita: non una stecca, non un eccesso, non un attimo di noia anche se, come si dice, non succede niente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2000, p. 135) *Film epico che nasconde una leggenda (il paradiso perduto), racconta un programma (confondersi con la natura invece di distruggerla) e rappresenta un incubo (distruggere i pellerossa, americani nativi). Esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]] che sa coniugare le attrattive di un cinema popolare d'azione con la semplicità di un racconto epico che lascia spazio ai sentimenti, ai conflitti psicologici, agli intermezzi umoristici. Si schiera dalla parte giusta senza manicheismo; coinvolge e commuove senza demagogia; suggerisce il sogno (l'utopia) e dà conto del dolore, di quel retaggio di odio e di colpa che fecero delle guerre indiane "il più disperato degli inferni". (''[[Balla coi lupi]]''; 2000, p. 136) *Favola urbana con qualche garbo con risvolti comici, eccesso di zuccheri e un buon cast tecnico tra cui le musiche di [[Piero Piccioni|Piero Morgan]] (Piccioni). (''[[Ballerina e Buon Dio]]''; 2000, p. 138) *Discontinuo fuoco d'artificio di trovate comiche. La sua debolezza deriva dal modello parodiato: ''Guerre stellari'' era già, se pur in modo latente, una parodia. (''[[Balle spaziali]]''; 2000, p. 138) *Il più insulso, insensato e dilettantesco film del catalano [[Bigas Luna]], qui inetto direttore di attori, per giunta. La [[Valeria Marini|Marini]] è una bella statua inespressiva che ha due posizioni, ritta e sdraiata. Filodrammatici gli altri. Al suo confronto ''[[La donna del fiume]]'' (1954) con [[Sophia Loren|S. Loren]] fa figura di capolavoro. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]''; 2000, p. 139) *Un "nero" di prima classe, di taglio semidocumentaristico. Suspense, atmosfera, azione, e una suggestiva descrizione dell'ambiente portuale nello stupendo bianconero di Joe McDonald. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2000, p. 142) *Film neorealista ''sui generis'': il suo neorealismo è tutto nella prima, suggestiva sequenza, ma poi si trasforma in una ''gangster story'' di modello americano sulla quale il regista innesta la sua cultura cinematografica, ma anche una robustezza narrativa e una funzionalità espressiva che saranno costanti nei suoi film successivi. È, a modo suo, un film formalista, mentre appaiono incongruenti o approssimativi, nel loro romanticismo, i contenuti etici e sociali. (''[[Il bandito]]''; 2000, p. 142) *Con ''Donzoko'' (''[[I bassifondi]]'', 1957) e ''[[Dodes'ka-den]]'' (1970) forma una sorta di trilogia sociale della miseria nell'itinerario di Kurosawa. Sul tema tradizionale del rapporto tra maestro e allievo, è la storia di una presa di coscienza, un romanzo di educazione. Di grande bellezza plastica nell'uso del grande schermo (Tohoscope), sostenuto da una solenne colonna musicale ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], la ''Nona'' di [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]]) e da una varietà di registri narrativi (tenerezza, crudeltà, due gustosi intermezzi comici), affollato di personaggi, risulta un po' programmatico e didattico nel suo assillo di essere un capolavoro umanistico. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2000, p. 145) *Prodotto dalla Republic, è un film teso, angoscioso e serrato con tipici temi alla [[Fritz Lang|Lang]]: l'incerto confine tra colpa e innocenza, l'ambiguità dei legami tra assassino e vittima, una casa in cui si materializzano le ossessioni dei personaggi. (''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]''; 2000, p. 148) *Vicenda, ricostruzione storico-politica e indagine psicologica dei personaggi sono secondarie rispetto alla spettacolare grandiosità delle scene di battaglia, girate con grande abbondanza di mezzi. (''[[La battaglia dei giganti]]''; 2010, p. 165) *Intenzioni: mostrare in luce positiva la cultura latinoamericana basata sulla famiglia. Risultato: un film generosamente didattico e commovente [...]. (''[[Bella (film)|Bella]]''; 2010, p. 170) *Non è soltanto un film di propaganda. Grazie alla sceneggiatura di [[Ugo Betti]] e [[Alessandro De Stefani]], si cerca anche una riflessione sulla guerra e il suo significato. (''[[Bengasi (film)|Bengasi]]''; 2000, p. 158) *Influenzato dai colossi storici del cinema italiano degli anni '10 di cui riprende l'enfasi e le esagerazioni, mescolandole con un misticismo sentimentale di marca anglosassone, è un melodramma storico che conta soprattutto per 2 sequenze (la battaglia delle triremi, la corsa delle bighe) di straordinario dinamismo plastico. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2000, p. 158) *Equivoci a non finire, ma lieta fine. Commedia modesta e anemica che si regge sulla simpatia di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]. (''[[Benvenuto reverendo!]]''; 2000, p. 160) *La religiosità "made in Hollywood", ridotta a merce spettacolare di grande effetto. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2000, p. 161) *Attivo dal 1973, [[John Woo|J. Woo]] aveva diretto una quindicina di ''Wuxiapian'' (film di cavalieri erranti) quando, grazie al famoso regista-produttore [[Tsui Hark]], con questo film inaugurò nel cinema di Hong Kong il filone dei noir metropolitani iperrealisti e contribuì alla propria trasferta verso Hollywood, dove fu largamente imitato da [[Quentin Tarantino|Tarantino]] e soci. Nonostante i difetti di sceneggiatura il film ebbe un grande successo. Il suo tema centrale è ancora quello romantico dell'amicizia virile all'insegna dell'eroismo. La violenta frenesia ridondante dell'azione non nasconde le influenze occidentali nella poetica di Woo, teso a contaminare la lezione Hollywoodiana di Siegel e [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] e quella europea di [[Jean-Pierre Melville|Melville]] e [[Sergio Leone|Leone]]. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2013, p. 191) *Colosso mitico-religioso hollywoodiano in salsa italiana con alcune sequenze di alta suggestione spettacolare (l'arca di Noè, la torre di Babele). Non è difficile per i fan di [[John Huston|Huston]] individuarvi le costanti tematiche e stilistiche dell'agnostico regista americano; agli altri basta lo spettacolo. (''[[La Bibbia (film 1966)|La Bibbia]]''; 2000, p. 164) *Farsa per un pubblico di bocca buona, dal fine [[Ferdinando Maria Poggioli|Poggioli]] si può pretendere di più. Nazzari e la Silvi, insieme, hanno fatto di meglio. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2000, p. 168) *1º film sonoro di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] che sperimenta genialmente suoni e rumori, ma non il parlato. Notevoli: la sequenza d'apertura di taglio semidocumentaristico; il delitto; il motivo del coltello; il British Museum. Opera di incipiente maturità, thriller carico di libidine. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2000, p. 169) *È un rozzo film fondato sulla paura del buio, cioè dell'invisibile. Senza spargimento di sangue, senza un effetto speciale, fa paura a molti, specialmente agli adolescenti in grado di identificarsi con i tre personaggi. È un non-film di radicale inettitudine [...]. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]''; 2010, p. 189) *Ventitré anni nella breve vita di [[Blaise Pascal|Pascal]] [...] da quando, sedicenne, pubblica l'importante ''Saggio sulle coniche'' sino alla morte (una delle sequenze più intense), passando per la "notte di fuoco" [...] in cui, in un momento di estasi mistica, ritrova il senso di Dio. Raccontato con una semplicità di linguaggio che è frutto di lucidità e di umiltà come un "uomo esile, sofferente, che stava sempre male, ma pieno di curiosità, di interessi, di slanci, di timori", diviso tra l'ansia scientifica e la pietà religiosa. L'esordiente [[Pierre Arditi|P. Arditi]], figlio di un fornaio, sarebbe diventato uno degli attori più sensibili del teatro e del cinema d'oltralpe. (''[[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Blaise Pascal]]''; 2000, p. 171) *Uno dei più celebrati e sopravvalutati strappalacrime del cinema mondiale. Impeccabile, comunque, per atmosfera, recitazione, uso del concerto di [[Sergej Vasil'evič Rachmaninov|Rachmaninoff]], nettezza di particolari. (''[[Breve incontro]]''; 2000, p. 182) *Per la 2ª volta all'apice della sua fama (6 film nel 1950!) [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è ottimo in questa variazione sul personaggio del fuorilegge romantico. (''[[Il brigante Musolino]]''; 2000, p. 183) *Nella stesura del raccontino originale, svelto e spiritoso, si sente la mano di [[Marcello Marchesi]] con la coppia [[Age & Scarpelli]]. [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] per la 1ª volta in un ruolo importante. La [[Silvana Pampanini|Pampanini]] tenta di non essere solo bella. (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2000, p. 185) ====C==== *Le premesse erano allettanti: un anziano regista con alle spalle una lunga lista di film decorosi, un divo molto amato, grandi scenari naturali, ma il film manca di vigoria e di ritmo anche perché fu sconciato dalla M-G-M che lo ridusse a 78 minuti. (''[[Il cacciatore del Missouri]]''; 2000, p. 195) *Discreto western, girato in Cinemascope, quasi filoindiano, con un [[Kirk Douglas|K. Douglas]] che fa la parte del leone. (''[[Il cacciatore di indiani]]''; 2000, p. 195) *Commedia ferroviaria, degna del teatro di [[Eduardo De Filippo]], sull'Italia di 3ª classe. Intorno a un grande [[Nino Manfredi|Manfredi]] si muove una colorita folla di macchiette. Fa ridere, ma anche riflettere. (''[[Café Express]]''; 2013, p. 238) *Melodramma a lieto fine, dalle scenografie cariche di significati simbolici che sottolineano le psicologie dei personaggi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]''; 2000, pp. 198-199) *Censurata versione (le due donne erano accusate di avere un rapporto lesbico) del dramma ''The children's hour'' (1934) di [[Lillian Hellman]] con una lieta fine imposta dal produttore [[Samuel Goldwyn|Samuel Goldwin]], rifatto nel 1962 con la regia dello stesso [[William Wyler|Wyler]]: ''[[Quelle due]]''. Splendida parte centrale, ottima recitazione. (''[[La calunnia]]''; 2000, p. 201) *È il più rischioso dei lavori di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. L'episodio dei [[Magi (Bibbia)|Re Magi]] (parola non mai pronunciata nel film) è raccontato solo nel [[Vangelo secondo Matteo|Vangelo di Matteo]] in una pagina, e offre molte domande senza risposta. In base a fragili indizi, supposizioni, ipotesi, Olmi – che ne cura anche fotografia e montaggio, coordinando scene e costumi – ne fa un film profondamente religioso e severamente anticlericale che talvolta ha i toni di una requisitoria contro le istituzioni, il potere e gli intellettuali al loro servizio con inattesi e funzionali spunti comici o dissacranti che gli valsero un assurdo divieto ai minori di 14 anni. Girato a Volterra, Alpi Apuane e Maremma con un forte privilegio alla dialettalità e una metodologia di set rosselliniana con largo spazio all'improvvisazione. Squilibrato e geniale, è forse il suo film più anticonformista. (''[[Camminacammina]]''; 2010, p. 228) *Di ambientazione insolita e di origine teatrale [...], questo giallo d'investigazione si raccomanda per la cura dei particolari, la finezza della recitazione, specialmente femminile, l'eleganza dello stile. (''[[La campana del convento]]''; 2000, p. 204) *[[Luigi Zampa|L. Zampa]], specialista di commedie agre e intrise di succhi civili (''[[Vivere in pace]]'', ''[[L'onorevole Angelina]]'', ''[[Anni difficili]]''), ha fatto di meglio, ma anche qui riesce a divertire con intelligenza. (''[[Campane a martello]]''; 2000, p. 204) *Seguito di ''[[La mia via]]'' (1944), ebbe altrettanto successo [...]. Il tasso di sciroppo sentimentale è ancor più alto. Film natalizio a prova di bomba. (''[[Le campane di Santa Maria]]''; 2000, p. 204) *Tutto giocato sul doppio dei fratelli De Filippo (con il regista a disagio, come il solito, con la fisicità non mediata dell'attore comico), il film è svelto e divertente, con alcune cadute folcloristiche di tono, ma non tra i migliori del Camerini dell'epoca. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2000, p. 213) *Da un romanzo di [[Daphne du Maurier|Daphne Du Maurier]] una storia fosca, venata di acido umorismo. Con una coppia del calibro [[Bette Davis|Davis]]-[[Alec Guinness|Guinness]], comprimari, operatore, scenografo e [[Gore Vidal]] alla sceneggiatura, troppa intelligenza sprecata. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2000, p. 214) *Testo arguto ed effervescente. Ambientazione superba e accurata. [[Gino Cervi|Cervi]] gioca in casa. (''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]''; 2000, p. 216) *I personaggi umani sono graficamente tra i più inventivi e spiritosi del cinema disneyano, dalla memorabile, rapace, eccessiva Crudelia ai due gaglioffi Gaspare e Orazio e a Rudy, eccentrico compositore. La lunga sequenza della fuga dei cuccioli sulla neve – che ha il ritmo e i passaggi obbligati di un film bellico di evasione – è il pezzo forte del film, ma vanno ricordati anche il tam tam canino e i momenti di satira televisiva. (''[[La carica dei cento e uno|La carica dei 101]]''; 2000, p. 217) *Da non perdere questa vetta del cinema [[John Ford|fordiano]]. Un esodo epico, eppure affettuoso, tenero, divertente. Senza eroi, ma con grande humour. Considerato a torto un film minore per i pochi mezzi a disposizione rispetto ad altri suoi western e per il carattere rapsodico del suo impianto narrativo. (''[[La carovana dei mormoni]]''; 2000, p. 221) *[...] è un western agile e allegro con scene d'azione e intermezzi umoristici che si alternano sapientemente. L'attacco alla diligenza blindata è d'antologia. Buffo [[Howard Keel|H. Keel]] travestito da pellerossa. (''[[Carovana di fuoco]]''; 2000, p. 221) *[...] è un cupo è perverso psicodramma pastorale dai risvolti freudiani, attraversato dall'incerta linea che separa la sessualità sana da quella malata. Un film insolito sia per il 1947 sia nella carriera di [[Delmer Daves|Daves]] e un'ottima occasione per un [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] in gran forma. (''[[La casa rossa]]''; 2010, p. 254) *Film (cast compreso) voluto dal produttore [[David O. Selznick|D.O. Selznick]] che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] diresse malvolentieri: sceneggiatura verbosa, prolissa, troppo complicata. Qualche lampo di lancinante perversità. (''[[Il caso Paradine]]''; 2000, p. 230) *[...] è un film di mare e solitudine diviso in 3 parti. Nella 1a c'è la formidabile e paurosa sequenza dell'incidente aereo; nella 2a sull'atollo (80 minuti circa sui 135 complessivi) il momento più poetico è l'incontro notturno con la balena; la 3a è un tiremmolla sentimentale che si può perdere. Più di una inverosimiglianza nella parte centrale (nemmeno un insetto), ma i dialoghi del nuovo Robinson con il pallone (il suo specchio, non il suo servo) e la sua lotta per sopravvivere hanno un accento veritiero. (''[[Cast Away]]''; 2010, p. 258) *Nel filone della narrativa romantica che va da [[Jane Austen]] a [[Daphne du Maurier]] (''[[Daphne du Maurier#Rebecca|Rebecca]]'') l'esordiente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]], responsabile anche della sceneggiatura, ha diretto un film d'atmosfera di apprezzabile omogeneità stilistica, appoggiato a un'affiatata squadra di attori. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2000, p. 232) *Premiato con il Leone d'oro alla carriera, [[Hayao Miyazaki|H. Miyazaki]] (che avrebbe dovuto limitarsi a produrre il film con il suo studio Ghibli) mescola fiaba nipponica, fantasmi d'Oriente e ambientazione da Mitteleuropa 800 in una delle più affascinanti avventure di animazione degli ultimi tempi, dove non mancano l'eterna lotta tra il Bene e il Male, la minaccia della guerra fuori dal tempo, ma anche la speranza nel futuro e il bisogno di fantasia e immaginazione. (''[[Il castello errante di Howl]]''; 2010, p. 259) *È un film che fece commuovere e piangere le folle all'inizio degli anni '50. Feuilleton popolare, ha anche il merito di una ambientazione e una patina neorealistica assai suggestiva. (''[[Catene (film 1949)|Catene]]''; 2000, p. 232) *Uno dei vertici del cinema noir: fatalismo tragico, impotenza dell'individuo, rapporto avvelenato tra passato e presente, la figura della ''dark lady'' ([[Jane Greer|J. Greer]]). Scritto da Daniel Mainwaring, il labirintico intrigo è messo in immagini da [[Jacques Tourneur|J. Tourneur]] con stringata intensità. (''[[Le catene della colpa]]''; 2000, p. 232) *Difetti? Parecchi, compresi i troppi falsi finali e il triangolo amoroso Agar-Dru-Carey, ma sono i peccati minori di un film delizioso, amabile, ricco di annotazioni, fordiano a 18 carati che invecchia benissimo. L'asso nella manica è la fotografia a colori di Winton C. Hock, premiata con l'Oscar, che nello stile di Frederic Remington cattura le bellezze della Monument Valley. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2000, p. 236) *Conta per l'elegante ricostruzione della società a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, la preferenza ai toni crepuscolari piuttosto che celebrativi ed eroici, l'esaltazione del militarismo sabaudo che, se non si contrappone, si sovrappone a quello fascista. (''[[Cavalleria (film)|Cavalleria]]''; 2000, p. 236) [[File:La cena delle beffe (1942) Clara Calamai (2).png|thumb|[[Clara Calamai]] ne ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'']] *Versione scattante, veloce, rispettosa del famoso dramma (1909) di [[Sem Benelli]]. Oh, il niveo seno nudo e il corpo velato di [[Clara Calamai|C. Calamai]] che fecero fremere mezza Italia e indussero il Centro Cattolico a bollarlo come intreccio di libidine, brutalità e libertinaggio! C'è da ammirare anche l'insinuante, volpino Giannetto di [[Osvaldo Valenti|O. Valenti]]. (''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]''; 2000, p. 238) *Non è il migliore dei 5 film che [[Mario Camerini|M. Camerini]], al culmine della sua fama, diresse nel biennio 1939-40. La sceneggiatura è indirizzata sui binari della commedia un po' pazza il cui ritmo non s'addice al regista. Da gustare, comunque, come variazione sulla tematica dei "telefoni bianchi". (''[[Centomila dollari]]''; 2000, p. 240) *[...] è una sorta di antologia del western in negativo in cui si ricorre ai suoi più scalcinati stereotipi. 3 attori americani di scuole diverse e il più famoso dei 3 ([[Henry Fonda|Fonda]]) scelto contro la parte. Il set non è più l'Andalusia, ma la Monument Valley di [[John Ford]]. In un film ricco di trasgressioni, [[Sergio Leone|Leone]] dilata madornalmente i tempi drammaturgici, contravvenendo alla dinamica del genere. Sotto il segno del titanismo si tende al teatro d'opera e alla sua liturgia. Dall'epica del treno, della prima ferrovia transcontinentale, si passa alla trenodia, al canto funebre sulla morte del West e dello spirito della Frontiera. Come in [[Sam Peckinpah]]. (''[[C'era una volta il West]]''; 2000, p. 241) *[[Luigi Comencini|L. Comencini]] ha lavorato con discrezione e pudore, in difficile equilibrio tra patetico e comico, ma il perno del film, e la sua forza, è [[Beppe Grillo]], con la sua recitazione sotto le righe, al risparmio, di una sobrietà tutta genovese. (''[[Cercasi Gesù]]''; 2000, p. 243) *Gioco al massacro tra una vittima che diviene carnefice e un carnefice che si trasforma in vittima, in bilico tra il melodramma e l'horror, è un capolavoro del grand-guignol cinematografico, detestato da molti che lo considerano una vetta del Kitsch violento. È difficile, però, non ammirare il linguaggio rigoroso e stilizzato di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]], la sapiente sceneggiatura di [[Lukas Heller]] (da un romanzo di [[Henry Farrell]]), la straordinaria recitazione del trio principale, la dimensione gotica dell'atmosfera narrativa. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2000, p. 248) *Basato su una storia vera, questo thriller è un buon esempio di quel realismo semidocumentaristico che si diffuse a Hollywood nel primo dopoguerra. Oltre all'asciutta ed efficace regia di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]], le sue carte vincenti sono la fotografia di Joe McDonald e l'interpretazione di [[James Stewart|J. Stewart]]. Notevole anche K. Orzazewski nella parte di Tillie. (''[[Chiamate Nord 777]]''; 2000, p. 250) *Melodramma missionario che promosse [[Gregory Peck|G. Peck]] al ruolo di star. Tratto da un romanzo di [[A. J. Cronin|Archibald J. Cronin]], è dignitoso, solidamente costruito ma prolisso. (''[[Le chiavi del paradiso]]''; 2000, p. 251) *Ancora in doppio ruolo, [[Bette Davis|B. Davis]] cerca di galvanizzare un dramma (già fatto nel 1946 con Dolores Del Rio) turgido, effettistico e inverosimile, ma, a modo suo, affascinante. (''[[Chi giace nella mia bara?]]''; 2000, p. 253) *2º film di L. Pieraccioni che l'ha scritto, diretto e interpretato: simpatico, spesso salace, quasi mai scurrile, sorretto da un'affiatata recitazione di squadra, da un'intelligente scelta dei tempi comici, girato con garbo da un principiante cha ha visto i film giusti e ha imparato la lezione. [[Alessandro Haber|A. Haber]] si conferma principe dei caratteristi italiani. Campione d'incassi della stagione 1996-97. (''[[Il ciclone]]''; 2010, p. 291) *Neorealismo in chiave cattolica. Il film conta soprattutto per il bianconero del grande [[Aldo Graziati|G.R. Aldo]], la coerenza pittorica delle inquadrature, l'atmosfera delle paludi pontine, il clima affocato che precede lo stupro. (''[[Cielo sulla palude]]''; 2000, p. 260) *[...] è uno dei più fiacchi risultati di [[Anthony Mann|A. Mann]]. Invece che una saga, un greve melodramma senza estro né scatti. (''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]''; 2000, p. 260) *Tolto quello scoppiettante di [[Walter Chiari|W. Chiari]], in chiave rivistaiola, gli episodi sono all'insegna di una comicità amara. Notevole quello di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] che descrive un borgo agricolo campano senza spolveri idillici. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2000, p. 263) *Ruvido melodramma, scritto dal futuro regista Robert Rossen, affidato soprattutto all'interpretazione di un'affiatata squadra di attori sotto contratto alla Warner Bros, casa specializzata in drammi sociali e gangsteristici. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2000, p. 263) *Fiacco e deludente rifacimento di ''[[L'uomo di bronzo]]'' (1937) della stessa Warner. Importante solo perché è il 1º film di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] come protagonista. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2000, p. 266) *Vinse 2 Oscar per il soggetto e l'interpretazione di [[Spencer Tracy|S. Tracy]]. Anche [[Mickey Rooney|M. Rooney]] è in forma. Sciropposo ma gradevole. (''[[La città dei ragazzi]]''; 2000, p. 267) *Liberamente tratto da un romanzo di [[John Buchan]], questo film d'inseguimento all'insegna della leggerezza e dell'umorismo è, forse, l'opera più famosa dell'[[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] inglese, e uno dei preferiti dallo stesso regista. (''[[Il club dei 39|Il club dei trentanove]]''; 2000, p. 273) *[...] è una sorta di antiwestern, attraversato da un sottile filo di poesia. Poca azione, lenti indugi sugli stati d'animo, rari risvolti divertenti e una fredda eleganza che talvolta sfiora una noia non premeditata. (''[[Le colline blu]]''; 2010, p. 314) *Western trito e ritrito [...]. (''[[Le colline bruciano]]''; 2000, p. 277) *Ermetico, ma abbagliante. Molte noie con la censura sovietica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2010, p. 316) *Risente dell'origine teatrale, ma gli attori tengono bene anche se messi in difficoltà da dialoghi retorici. (''[[I colpevoli]]''; 2000, p. 280) [[File:Un colpo di pistola (1942) Assia Noris (2).png|thumb|[[Assia Noris]] in ''[[Un colpo di pistola]]'']] *1º film di [[Renato Castellani|R. Castellani]], è considerato uno degli esempi più rappresentativi di quella tendenza "evocativa-calligrafica" che negli anni '40 cercò di contrapporsi alla sciatta e conformistica mediocrità del cinema italiano di quei fascistici anni come un corrispondente audiovisivo della prosa d'arte in letteratura. Freddo esercizio di stile, ma di buon livello. (''[[Un colpo di pistola]]''; 2000, p. 282) *Tratto da una famosa commedia (1900) di [[Giuseppe Giacosa]] (già filmata nel 1916) è uno dei meno originali, ma dei più compatti e armonici film di [[Mario Camerini|Camerini]]. Riscritto completamente nei dialoghi, è fedele allo spirito. (''[[Come le foglie (film 1934)|Come le foglie]]''; 2000, p. 286) *Tipico melodramma a sfondo sociale nella Hollywood degli anni '40 per il quale [[John Ford|J. Ford]] ebbe a disposizione dalla M-G-M grandi mezzi che gli permisero di ricostruire in studio il villaggio gallese. Grande successo al botteghino, aiutato da 4 premi Oscar [...]: raramente il regista s'era tanto spinto nel territorio turgido del sentimentalismo. Edificante e pomposo, ma impeccabile nel ritmo narrativo e a livello figurativo. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2000, p. 286) *Uno dei 5 western Republic di serie che [[John Wayne|J. Wayne]] girò nell'anno in cui [[John Ford]] lo chiamò per ''[[Ombre rosse]]'', promuovendolo in serie A. (''[[Nuove frontiere|Il confine della paura]]''; 2000, p. 296) *[[Cecil B. De Mille|C.B. De Mille]] ha una qualità rara, ereditata da [[David Wark Griffith|Griffith]]: sa coniugare l'azione e l'avventura con il lirismo romantico. Western su grande scala, con scene d'azione folgoranti (la cavalcata di un [[Gary Cooper|G. Cooper]] nel fulgore della sua bellezza), storicamente inattendibile. (''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]''; 2000, p. 299) *[...] è un insieme di tableaux senza vita, resi più brillanti, talvolta, da scenografie pittoresche o espressioniste. [[Bette Davis|B. Davis]] trabocca di manierismi. [[Errol Flynn|E. Flynn]] manca di tono e di colore. (''[[Il conte di Essex]]''; 2000, p. 301) *Prodotto dal grande [[Alexander Korda]] e tratto dall'omonimo romanzo di [[James Hilton]], è un dramma non più che elegante, non più che ben fatto con un'attendibile atmosfera d'epoca. Ma c'è [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2000, p. 302) *Nel suo genere – il melodramma passionale a forti tinte – è un capolavoro. Su una materia trita [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] ha costruito una galleria di splendidi personaggi dell{{'}}''international set'' inseriti in una elaborata costruzione drammatica, costituita da 8 flashback, raccontati da 4 personaggi. (''[[La contessa scalza]]''; 2000, p. 302) *Assai fedele al romanzo (1897) di Bram Stoker, è una piccola chicca per gli amanti dei racconti vampireschi in cui l'intelligenza e il gusto sopperiscono alla povertà dei mezzi. C. Lee ammirevole per sobrietà. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2010, p. 340) *Costruito su due itinerari d'anima, affronta i temi della redenzione e della grazia con sobrio rigore. Una sommessa e dolorosa sinfonia in bianco. (''[[La conversa di Belfort]]''; 2000, p. 304) *Film spionistico di serie con tipici toni da guerra fredda. Ritmo alacre, una certa cura nell'ambientazione, attori efficaci. (''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]''; 2000, p. 309) *Un'orfana del Minnesota fugge in città quando lo zio vuole sposarla a un bruto. Ama, pecca, si vende, si degrada, risorge. 14º film M-G-M di [[Greta Garbo|G. Garbo]], suo 4º parlato e l'unico in coppia con [[Clark Gable|C. Gable]] (senza baffetti). Le prime scene tra i due, in una cornice idillica, sono piacevoli, ma il resto è melodramma di terz'ordine, illuminato soltanto dalla sua presenza. (''[[Cortigiana (film)|La cortigiana]]''; 2000, p. 312) *Prodotto dalla Romana Film di F. Misiano, specializzata in cinema popolare "napoletano", è uno dei 2 film di finzione di A. Petrucci che v'immette la sua inclinazione al documentario sociologico e al racconto pedagogico edificante, un'indubbia pulizia espositiva, una certa cura psicologica. (''[[Cortile (film 1955)|Cortile]]''; 2000, p. 312) *È uno dei western che inaugurarono una nuova tendenza del genere, con gli indigeni amerindi visti come una cultura ostile all'estendersi della civilizzazione, ma non inferiore né negativa. [...] Il conflitto tra la collettività dei legittimi padroni del luogo e la necessità storica del pioniere scatena una dura lotta, ma sfocia nella necessaria pratica della tolleranza. (''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]''; 2000, p. 312) *È un classico del filone storico in costume di moda in Italia negli anni '60: tra scene spettacolari di battaglia e sontuose scenografie, gli attori, beniamini del pubblico di quei tempi, se la cavano. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2000, p. 316) *[...] ricco di spunti realistici e di situazioni inedite, vive di frammenti e va gustato a sorsi, ma impone una moralità di estrema amarezza. Si chiude con una doppia fine di insolita allegria. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2010, p. 358) *Poliziesco ascetico che inclina al noir: più che le scene d'azione, all'inizio e alla fine, contano i personaggi e l'atmosfera. Un buon risultato nella carriera di un regista noto per le sue commedie. (''[[Criminale di turno]]''; 2000, p. 319) *[...] è uno dei migliori [[Don Siegel|Siegel]] degli anni '50 con 3 o 4 sequenze magistrali e un duetto straordinario [[Eli Wallach|Wallach]]-[[Robert Keith|Keith]]. Il cuore di questo film incompreso è nella loro caratterizzazione eccessiva e fiammeggiante. A una lettura di secondo grado i temi di fondo sono il parricidio e l'ossessione del tempo. (''[[Crimine silenzioso]]''; 2000, p. 319) *Data la censura dell'epoca, sarebbe stato difficile per chiunque trarre un film dal romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (1940), storia di un prete ubriacone che fa un figlio con una prostituta, ma per [[John Ford|J. Ford]], buon cattolico irlandese, era impossibile. Ne ricavò, infatti, non soltanto un film pio che attribuisce tutta l'onestà al prete e tutta la corruzione all'ufficiale, ma anche pesante, prolisso, artificioso, mal recitato persino da [[Henry Fonda|H. Fonda]] che si trascina ostentando una sonnolenta santimonia, affidato a una serie di quadri statici anche se magnifici nel loro esasperato simbolismo mistico (influenza di [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Eisenstein]] e degli espressionisti tedeschi nella fotografia di [[Gabriel Figueroa|G. Figueroa]]). (''[[La croce di fuoco]]''; 2000, p. 321) *[...] Dmytryk s'è cimentato con la vita del leggendario fra' Giuseppe da Copertino, ma i risultati sono ora modesti ora goffi. (''[[Cronache di un convento]]''; 2000, p. 323) *[...] un delicato film per famiglie [...]. Tenere pronti i fazzoletti. (''[[Il cucciolo]]''; 2000, p. 325) [[File:Cuore (film 1948) María Mercader.png|miniatura|[[María Mercader]] in ''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]'']] *Coletti, cineasta in sintonia quasi perfetta con i valori patriottici deamicisiani, ha tratto un film lindo, di impettita nostalgia ''rétro'', accurato nella rievocazione d'epoca. L'ha aiutato un'abile sceneggiatura a più mani [...]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2000, pp. 325-326) ====D==== *Forse sopravvalutato dalla critica quando uscì, oggi risulta un po' datato. Rimane, comunque, un'opera rappresentativa della sensibilità del dopoguerra, dei traumi psicologici e delle disillusioni dei reduci. (''[[La dalia azzurra]]''; 2000, p. 331) *La moda di questo genere è finita, ma – superata la balordaggine del soggetto e la rozzezza della regia – i film con [[Bruce Lee]], questo [[Fred Astaire]] del kung-fu, offrono momenti gustosi, ricordando quasi il dinamismo spensierato del cinema muto. (''[[Dalla Cina con furore]]''; 2000, p. 331) *Poliziesco spettacolare e a tratti suggestivo ma [[Walter Hill|Hill]] ha fatto di meglio. È stata la prima troupe americana autorizzata a fare riprese sulla piazza Rossa di Mosca. (''[[Danko]]''; 2000, p. 333) *Sopravvalutato, resta in ogni modo un robusto melodramma di guerra. (''[[Da qui all'eternità]]''; 2000, p. 335) *[...] è sicuramente il più famoso, forse il migliore, ma non il più tipico, film di [[Mario Camerini|Camerini]] negli anni '30. Influenzato più dalla commedia hollywoodiana che da [[René Clair]] e arricchito da piccole trovate quasi surrealistiche di umore [[Cesare Zavattini|zavattiniano]] [...]. (''[[Darò un milione]]''; 2000, p. 336) *La sceneggiatura di [[Gherardo Gherardi|G. Gherardi]] e [[Gaspare Cataldo|G. Cataldo]] fa un po' acqua, ma il robusto mestiere di [[Carmine Gallone|Gallone]], re del cinema popolare dell'epoca, guida la storia sino all'attesa lieta fine. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma|Davanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2010, p. 382) *Con l'efficiente organizzazione della M-G-M alle spalle, [[George Cukor|Cukor]] realizza un perfetto film inglese a Hollywood con un'ottima direzione degli attori e una cura maniacale del particolare. Indimenticabile il Micawber di [[W. C. Fields|W.C. Fields]]. (''[[Davide Copperfield (film 1935)|Davide Copperfield]]''; 2000, p. 337) *Ebbe 3 nomination ai premi Oscar: Philip Dunne per la sceneggiatura (insolitamente sobria, anti De Mille), Leon Shamroy per la fotografia (sontuosa, affettata) e per le musiche di Alfred Newman. Potabile. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2000, p. 337) *Assenza di introspezione psicologica, di folclore, di motivazioni storiche o sociali. Contano soltanto i fatti e l'ossessione della vendetta. Non c'è conflitto tra il Bene e il Male, ma soltanto tra due individui. (''[[Decisione al tramonto]]''; 2000, p. 340) *Unico frutto della collaborazione tra [[Jean Renoir|Renoir]] e [[Jacques Prévert]], il film porta i segni del Fronte Popolare e del suo clima di appassionato populismo. Nel descrivere il cortile del caseggiato popolare che fa da contenitore (e palcoscenico) dell'azione, Renoir trova gli accenti di un affettuoso realismo, paragonabile alle commedie del lombardo [[Carlo Bertolazzi]] nelle regie strehleriane. L'incarnazione più felice di questo microcosmo è la sensuale Valentine di [[Florelle]], la più dimenticata attrice francese degli anni '30. Ma nel ruolo dello spregevole Batala anche [[Jules Berry|Berry]] è di una simpatia travolgente. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2000, p. 344) *Commedia romantica che – dall'inizio scintillante di brio sino all'ultima parte dove il motore perde più di un colpo anche per la necessità di arrivare alla lieta fine – è segnata dallo stile inconfondibile di [[Ernst Lubitsch|E. Lubitsch]] che ne fu produttore e supervisore. ([[Desiderio (film 1936)|''Desiderio'', 1936]]; 2000, p. 349) *Impossibile dare un giudizio di un film così martoriato che, distribuito nel luglio 1946, fu ritirato dalla circolazione e drasticamente ridotto dalla censura a 73 minuti. Così com'è, sembra solo una brutta copia di ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'' di [[Luchino Visconti|Visconti]]. ([[Desiderio (film 1946)|''Desiderio'', 1946]]; 2000, p. 350) *Il brivido si alterna al sorriso. (''[[Destinazione... Terra!]]''; 2000, p. 351) *È un poliziesco con un sottofondo intricato di fantascienza metafisica e risvolti da melodramma romantico. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 387) [[File:Dracula (1973) - Jack Palance 5.png|thumb|[[Jack Palance]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] ne ''[[Il demone nero]]'']] *Interessante rivisitazione televisiva del ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' (1897) di [[Bram Stoker]], che [[Jack Palance]] impersona come una figura quasi patetica, vittima di un destino crudele. Atmosfera gotica sapientemente ricreata, grazie anche alla bella sceneggiatura di [[Richard Matheson]]. (''[[Il demone nero]]''; 2010, p. 392) *[...] è un fantasy orrorifico che, con qualche effettaccio in meno e una maggior cura della storia e dei personaggi, poteva diventare memorabile. (''[[Dèmoni (film)|Demoni]]''; 2010, p. 392) *[...] è un'opera che ricorda [[Robert J. Flaherty|Flaherty]] e [[Aleksandr Petrovič Dovženko|Dovgenko]] per l'intensa, lirica, panteistica rappresentazione del rapporto tra uomo e natura. Dersu Uzala – impersonato con eccezionale mimetismo da un attore non professionista mongolo che nella vita fa il musicologo – vive in armoniosa e religiosa simbiosi con la natura, parla col fuoco e gli animali, ma ha poco da spartire con il mito del "buon selvaggio". (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2000, p. 349) *Zeppa di coincidenze inverosimili, la storia di Martin Goldschmidt avrebbe potuto scivolare nel grottesco o nel ridicolo. In mano a [[Edgar G. Ulmer|E.G. Ulmer]] (1900-72), regista di serie B che fu rivalutato in Europa retrospettivamente, è diventato un piccolo noir di culto, raccontato con la tecnica del monologo interiore: un allucinato apologo sull'assurdo e sul caso. Ma è soltanto il caso che spinge Al Roberts a fare quel "detour" (svolta, deviazione)? (''[[Detour - Deviazione per l'inferno]]''; 2000, p. 353) *Con una prestigiosa compagnia di attori, i due registi ne hanno fatto una trasposizione forte, severa, teatraleggiante. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2000, p. 355) *[[Spencer Tracy|Tracy]] gigioneggia e [[Frank Sinatra|Sinatra]] gli va dietro in questo drammone quasi catastrofico dove lo zucchero del sentimento prevale sul sale dell'avventura. (''[[Il diavolo alle 4]]''; 2000, p. 358) *Fiasco al botteghino e poco apprezzata dalla critica del suo tempo, è una commedia insolita, pungente e fantasiosa imperniata sul gioco, la finzione, il travestimento, ricca di malizie e volute ambiguità tanto che fu boicottata dalla Legion of Decency, interpretata benissimo da una squadretta di attori tra cui spicca la [[Katharine Hepburn|Hepburn]], magnifica attrice al secondo grado. (''[[Il diavolo è femmina]]''; 2000, p. 358) *1º film sull'Italia del post-terrorismo, è un po' schizofrenicamente diviso tra un inseguimento personale di sogni e ossessioni e il bisogno di fare i conti con la realtà sociale. Avvince e convince di più sul primo versante. Disarmonico, sregolato, ricco di immagini inquietanti, con due interpreti parzialmente attendibili. (''[[Diavolo in corpo]]''; 2000, p. 359) *{{NDR|[[Cecil B. DeMille|DeMille]]}} Spese 13 milioni di dollari (del '56!) per nominare il nome di Dio invano e ne incassò 43. Cocktail di grandiosità spettacolare e prudenti audacie erotiche. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2000, p. 362) *Prodotta da [[Morgan Freeman|M. Freeman]] (è costata pochissimo), uscita in sole 15 sale, ambientata in un sobborgo multietnico, è una deliziosa commedia di dialoghi – accusata in modo troppo semplicistico di retorica e moralismo – dove non succede nulla e si dicono tante cose. È un incontro tra due mondi, due sessi, due razze, due generazioni: due persone che riescono a comunicare per un giorno e si danno una mano, e ognuno dei due, alla fine, qualcosa ha imparato. Un po' melenso? Forse, ma averne! (''[[10 cose di noi]]''; 2010, p. 408) *Di altissima tenuta stilistica nella sua maestosità [...], di grande ricchezza psicologica e sapiente rievocazione storica, è una vetta nell'itinerario di [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] e nella storia del cinema. Per il regista danese – al di là delle interpretazioni che se ne possono dare – la più terrificante sequenza musicale della liturgia cristiana diventa un inno alla vita e alla libertà contro il fanatismo, l'intolleranza, la cecità spirituale degli uomini. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2000, p. 363) *Uno dei più misconosciuti film americani di [[Fritz Lang|Lang]] che qui fa la spola tra [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (la suspense psicologica) e [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (la profusione barocca delle scenografie). L'uso della voce ''off'' per esprimere i pensieri dei personaggi, la musica ([[Miklós Rózsa|M. Rosza]]), le scene, la fotografia ([[Stanley Cortez|S. Cortez]]) contribuiscono a creare un'atmosfera affascinante. (''[[Dietro la porta chiusa]]''; 2000, p. 363) *2º film americano della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], straordinario e incompreso, miniera inesauribile di sorprese del Kitsch più sfrenato dove il ridicolo va a braccetto del sublime, trasgredendone le regole della narrazione, della verosimiglianza, del buon gusto con una anarchica follia che culmina nella sequenza finale della fucilazione. (''[[Disonorata (film 1931)|Disonorata]]''; 2000, p. 369) *Aperto alle influenze culturali più varie del suo tempo, [[Franco Brusati|Brusati]] si discosta volutamente dai canoni e dalle convenzioni del realismo il cui moralismo gli è indifferente ed estraneo. Sceglie i suoi personaggi alle due estremità della scala sociale dove è più facile cogliere i segni della disgregazione, scelta che gli permette una deformazione cara al suo gusto figurativo, ma che limita il significato di quel che racconta. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2000, p. 369) *Maestro dell'horror, [[Terence Fisher|Fisher]], classe 1904, ha resuscitato i vecchi mostri (Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, il dr. Jekyll) rinnovandoli con il colore. Il suo humour ha fatto il resto. Divertente. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2000, p. 370) *[...] è una specie di versione economica di ''[[Viale del tramonto]]'' senza finale tragico. (''[[La diva]]''; 2000, p. 371) *Cinema di grande sartoria. Nonostante l'elegante confezione, è una stolida e tragicomica burattinata, sontuosamente arredata, che si prende terribilmente sul serio. [[Laura Antonelli|Antonelli]] inascoltabile. (''[[Divina creatura]]''; 2000, p. 372) *Viaggio attraverso il disgusto, cinegiornale e affresco di una Roma raccontata come una Babilonia precristiana, affascinante e turpe. Una materia da giornale in rotocalco trasfigurata in epica. Uno spartiacque nel cinema italiano, un film-cerniera nell'itinerario felliniano con la sua costruzione ad affresco, a blocchi narrativi e retrospettivamente un film storico che interpreta con acutezza un momento nella storia d'Italia. Dopo lo scandalo ecclesiastico e politico, un successo mondiale. Lanciò, anche a livello internazionale, il termine "paparazzo". (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 424) *Giallo mediocre che ricalca noti schemi. La mano di [[Don Siegel|Siegel]] non è ancora riconoscibile, buona la fotografia. (''[[Dollari che scottano]]''; 2000, p. 376) *Scritto da [[Leigh Brackett|L. Brackett]] e J. Furthman, è un western da camera di leggerezza e profondità mozartiane: non un personaggio sfocato, non un'azione senza precisi motivi tattici. Con un controcanto umoristico degno delle sue migliori commedie, [[Howard Hawks|Hawks]] coniuga l'efficacia con la semplicità. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2000, p. 377) *Tenendo d'occhio la lezione di ''[[Un dollaro d'onore]]'' di [[Howard Hawks|Hawks]], anche [[Nathan Juran|Juran]] cerca di perfezionare, se non di rinnovare, il genere dall'interno: raffinatezza nella composizione figurativa, insolita cura del colore, analisi psicologica. Pur non uscendo dal normale artigianato hollywoodiano, è interessante. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2000, p. 377) *Con questo film dal taglio umoristico e sentimentale, [[Luciano Emmer|Emmer]] contribuisce a un'importante tappa del cinema italiano: il trasferimento dell'esperienza neorealistica nella commedia di costume. Rivisto oggi, piace di più, forse, come testimonianza d'epoca che per le sue qualità intrinseche: come commedia è sgranato, come film neorealista anemico. [[Marcello Mastroianni|Mastroianni]] doppiato da [[Alberto Sordi]]: allora capitava anche di peggio. (''[[Domenica d'agosto]]''; 2000, p. 378) *Una [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]] in gran forma [...]. La regia di [[George Stevens|Stevens]] è elegante e competente, ma il film, tutto girato in "studio", risulta un po' datato. (''[[La dominatrice]]''; 2000, p. 380) *Su un sagace adattamento di Age & Scarpelli un film simpatico, agile nella regia "invisibile", apprezzabile nella descrizione ambientale e nella direzione degli attori [...]. (''[[La donna della domenica]]''; 2000, p. 384) *Splendido bianconero di [[Massimo Terzano]], una bella sequenza di funerale, musiche di [[Nino Rota]]. (''[[La donna della montagna]]''; 2000, p. 384) *Il tema centrale è quello del ''doppelganger'' con la sua problematica del doppio, del bene e del male, dell'Ego e del Superego. Può essere interpretato come un romanzo di apprendimento il cui protagonista ha voluto dare un'occhiata dall'altra parte dell'abisso e ha imparato la lezione. Il labile confine tra innocenza e delitto e la potenziale colpevolezza di chiunque sono due temi tipici di [[Fritz Lang|Lang]]. La continuità con i suoi film tedeschi è palese. (''[[La donna del ritratto]]''; 2000, p. 385) *Film nero con fiocchi e controfiocchi che riesce a coniugare l'espressionismo tedesco e l'ambiente americano. Gli evidenti difetti di sceneggiatura sono riscattati dalla regia. Splendida sequenza di jazz con [[Elisha Cook Jr.]] alla batteria. (''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]''; 2000, p. 387) *Ossessivamente attento alla fisicità del corpo umano, il cinema del siciliano [[Aurelio Grimaldi|A. Grimaldi]] approda qui alla sua inevitabile spiaggia: un porno-film ''arty'' dove assembla spogliarelli hard, iniezioni di un sociologismo d'accatto, un pasolinismo di terza mano, lavaggi igienici di organi sessuali, acrobatici congressi carnali subacquei, una misoginia di fondo accanitamente negata a parole. (''[[La donna lupo]]''; 2000, p. 388) [[File:Donne e briganti (film 1950) Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] in ''[[Donne e briganti]]'']] *[[Mario Soldati|Soldati]], scrittore e cineasta dalle molteplici risorse, offre a [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] l'occasione di rimettere a lucido la sua sorridente baldanza nella parte del celeberrimo Fra' Diavolo. Stringato, elegante. (''[[Donne e briganti]]''; 2000, p. 391) *[...] è uno dei meno noti e dei meno validi film di [[Douglas Sirk|Sirk]], un noir che appartiene al filone del thriller coniugale. Apprezzabile, comunque, per la cura dell'ambientazione, il ritmo e la finezza della suspense psicologica. (''[[Donne e veleni]]''; 2000, p. 392) *Basato su un'idea di [[Frank Capra]], è un western insolito nella massiccia presenza femminile, con accenti quasi sempre autentici e un sobrio realismo. [[Robert Taylor|R. Taylor]] conserva il suo fascino anche come scout pellerossa. (''[[Donne verso l'ignoto]]''; 2000, p. 393) *Adattato e sfrondato dall'inglese Robert Bolt, il film di D. Lean (1908-91), grande accademico della regia, è gonfio, inamidato e inerte, con la neve in Panavision al posto della sabbia di ''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''. Da guardare con ammirazione, specialmente nei campi lunghi e lunghissimi e nelle scene di massa, ma non da ascoltare quando la cinepresa si avvicina ai personaggi. L'avere privilegiato in modo quasi svergognato la dimensione sentimentale, a scapito degli altri aspetti del romanzo, è il suo irrimediabile limite, ma spiega perché ha fatto piangere milioni di spettatori, compresi i soci dell'Academy. Famose e sciroppose le musiche del francese Maurice Jarre (più che un leit-motiv, il "tema di Lara" è un tormentone) [...]. (''[[Il dottor Živago]]''; 2000, p. 398) *Gioca sui due tavoli dell'ironia parodistica e dell'erotismo romantico, puntando tutto sul fascino sparviero e l'eleganza alla Byron di F. Langella. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2010, p. 449) *È un film senza stile perché ne insegue troppi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2010, p. 449) *Con ''La maschera di Frankenstein'', è il prototipo della società britannica Hammer che influenza il cinema orrorifico degli anni '60, è il film che definisce l'aspetto moderno di Dracula (compresi i canini, invenzione di Fisher) con la sua inquietante dimensione di erotismo perverso, reso benissimo da Lee che pure è presente sullo schermo soltanto 9 minuti, resi intensamente suggestivi dal montaggio creativo e dalla musica di James Bernard. Pur con qualche variazione, la sceneggiatura di Jimmy Sangster è fedele al romanzo di Stoker e al suo spirito. (''[[Dracula il vampiro]]''; 2000, p. 402) *Qualche gag divertente, 2 sequenze di ballo, il fascino grifagno di Nielsen non riscattano un film parodistico che gira a vuoto o va sul facile. (''[[Dracula morto e contento]]''; 2010, p. 449) *Ideologicamente e figurativamente il film è in linea con l'altro, ma gli rimane inferiore. Notevole la sequenza della morte di Dracula nell'acqua gelata. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2010, pp. 449-450) *Dote maggiore del film è la fotografia di Daniel L. Fapp: i paesaggi, il Missouri, le montagne, la Louisiana. Le scene d'azione non male, la storia d'amore inutile. (''[[I due capitani]]''; 2000, p. 405) *In bilico tra sentimentale e comico, il film vince sul secondo versante, grazie soprattutto alla bravura dei suoi due protagonisti. Napoli contro Roma, match pari, ma entrambe hanno dato di meglio. (''[[I due compari]]''; 2000, p. 406) *Per il suo turgore melodrammatico è una sorta di anti-''[[Roma città aperta]]'' in cui uno dei due maggiori registi italiani degli anni '30 cerca di mescolare il pubblico e il privato, adeguandosi all'aria neorealistica che tira. (''[[Due lettere anonime]]''; 2000, p. 409) *È, forse, il superwestern più costoso nella storia di Hollywood: 8 grandi attori, 50 attori medi, 6500 comparse, 6 registi ([[King Vidor|Vidor]] a un certo punto si ritirò per contrasti con il produttore [[David O. Selznick]], il vero autore del film come lo era stato per ''[[Via col vento]]'' [...]). Una massiccia dose di sesso. Un fucile che spara dichiarazioni d'amore. Esaltato dagli uni per il suo barocchismo forsennato, deprecato dagli altri per la sua truculenza e i suoi eccessi che ne fanno un cartoon di passioni. (''[[Duello al sole]]''; 2000, p. 409) *Diretto dal realizzatore degli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001: odissea nello spazio]]'', esordiente nella regia, (sceneggiato, tra gli altri, da [[Michael Cimino]]), è, pur con ingenuità e pesantezze didattiche, un buon esempio di cinema fantaecologico e apocalittico. Quasi un monologo per [[Bruce Dern|Dern]], aiutato nel suo lavoro da simpatici robot. Bella colonna musicale di [[Peter Schickele]]. (''[[2002: la seconda odissea]]''; 2010, p. 461) *Continua a essere il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro-musicale. (''[[2001: Odissea nello spazio]]''; 2000, pp. 411-412) *Più che l'azione, piuttosto confusa e incoerente, conta l'atmosfera splendidamente resa all'insegna di un forte pessimismo ecologico sul Medioevo prossimo venturo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2000, p. 412) *[...] è un suspense congegnato con sagacia, calato in una coinvolgente atmosfera, girato quasi interamente in esterni a San Francisco, sostenuto dalla musica di [[Dimitri Tiomkin]]. (''[[Due ore ancora]]''; 2000, p. 412) *Dietro al film, scritto dal regista sulle testimonianze orali di un vero disoccupato e riscritto nei dialoghi in "napoletano universale" da [[Titina De Filippo]], c'è una forte componente letteraria. Con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' rappresenta paradossalmente, da posizioni opposte, il punto terminale della stagione neorealista: all'amaro pessimismo (e al fiasco commerciale) di [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] corrispose il trionfo d'incassi e, in parte, di critica (1º premio al Festival di Cannes) del film di [[Renato Castellani|Castellani]] nel quadro di un vivace bozzettismo dialettale, di uno strenuo e accattivante vitalismo mediterraneo, di una protesta sincera e velleitaria e soprattutto di una naturale esuberanza giovanile. Sebbene la storia faccia perno sul personaggio maschile, è la donna che – come in altri film di Castellani – svolge un ruolo emblematico. (''[[Due soldi di speranza]]''; 2000, p. 415) ====E==== *Una delle più classiche commedie di [[Frank Capra|F. Capra]], quella che gli fece vincere il 2º Oscar per la regia e l'unica in cui la lieta fine sembra completamente logica. Grazie a un'impeccabile sceneggiatura di [[Robert Riskin]], questa favola da boy-scout non diventa una predica e non perde mai il suo swing. Una delle più divertenti scene di tribunale di tutto il cinema americano con un [[Gary Cooper|G. Cooper]] perfetto. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]''; 2000, p. 419) *Non è né una ripetizione né una parodia, ma semmai un'elegia sui vecchi tempi, sorvegliata dall'angelo custode dell'ironia. Per [[Howard Hawks|Hawks]] anche gli eroi invecchiano, ma lo sanno e non nascondono le proprie infermità dell'anima e del corpo. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2000, p. 425) *2 le star: il buono [[Matt Damon|Damon]] (bravissimo, da premio) e la cattiva [[Jodie Foster|Foster]], sobria, dura, elegante. Peccato che il film abbondi nel finale di una violenza stereotipata con troppi inverosimili corpo a corpo tra i nostri eroi e i malvagi ossequienti al potere. (''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2013/elysium/ Elysium]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Una delle carte vincenti è la sceneggiatura di [[Ronald Bass|Ronn Bass]] (Oscar per ''[[Rain Man - L'uomo della pioggia|Rain Man]]'') e [[William Broyles Jr.]] Mescola con astuzia il vecchio romanticismo delle commedie giallo-rosa su coppie in conflitto (Tracy-Hepburn, Bogart-Bacall), la strepitosa e acrobatica inverosimiglianza di [[James Bond]] e il dispiego della tecnologia digitale negli effetti speciali. Governa con sagacia, come dice il titolo ("Intrappolamento"), il tema dell'ambiguità (chi dei due imbroglia l'altro?) e amministra con pudore la latente dimensione erotica e la stoica senilità dell'eroe. Connery, anche dei produttori, rivela la sua vera età soltanto nel finale dopo aver impregnato il personaggio di umorismo crepuscolare. Ex ballerina e cantante, [[Catherine Zeta-Jones|C. Zeta-Jones]] non è soltanto bella. Deboli i personaggi di contorno. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 485) *Più neocattolico che neorealista, meno abile di ''[[Il generale Della Rovere]]'' (1959) ma più autentico, il film conferma le qualità di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] come poeta civile, ma è un po' prolisso ed edificante, qua e là di una simbologia grossolana. Magistrale l'uso dello zoom e una ottima [[Giovanna Ralli|Ralli]]. (''[[Era notte a Roma]]''; 2000, p. 432) *Tipica commedia degli equivoci con una vena grottesca insolita per l'epoca, almeno al cinema. Impagabile duetto [[Angelo Musco|Musco]]-[[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[L'eredità dello zio buonanima (film 1934)|L'eredità dello zio buonanima]]''; 2000, p. 434) *Non manca nessuno dei classici ingredienti del genere biblico-avventuroso: sentimenti con le maiuscole, intrighi, danze lascive, duelli e donne scoperte. C'è anche uno sforzo di analisi psicologica. (''[[Ester e il re]]''; 2000, p. 443) *Pur con la velleità di raccontare l'erotismo con l'ottica femminile, è un film per uomini soli. Ipocrita, fintamente trasgressivo, con qualche immagine indisponente. (''[[Le età di Lulù]]''; 2000, p. 444) [[File:Ettore Fieramosca (1938) Gino Cervi.png|miniatura|[[Gino Cervi]] in ''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'']] *Film storico di indiretta propaganda antifrancese: figurativamente suggestivo (soprattutto nella battaglia finale) e narrativamente debole. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2000, p. 446) *Nonostante l'apporto in sceneggiatura di [[Emilio Cecchi|E. Checchi]] e [[Aldo De Benedetti|A. De Benedetti]], è il meno riuscito tra i film letterari di [[Mario Soldati|Soldati]]. Decorativo, elegante, inerte. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2000, p. 446) *La debolezza del film risiede nell'impossibilità di mostrare Evilenko in azione sostituita da immagini allusive o ammiccanti, mediocri, annacquate da dialoghi didattici, soltanto in parte riscattate dall'inquietante istrionismo ben temperato di McDowell. (''[[Evilenko]]''; 2010, p. 505) ====F==== [[File:La famiglia Passaguai (1951) Aldo Fabrizi.png|miniatura|[[Aldo Fabrizi]] ne ''[[La famiglia Passaguai]]'']] *Una macchina comica romanesca che ha le sue ascendenze nel repertorio del teatro dialettale, dell'avanspettacolo e dell'umorismo del settimanale ''Travaso'' degli anni '30 ma anche postbellico, arricchito da trovate più cinematografiche (l'anguria) e da notazioni di costume sulla piccola borghesia. Soprattutto nel primo tempo non mancano le gag azzeccate né le macchiette colorite, appoggiate a caratteristi già affermati ([[Tino Scotti|T. Scotti]]) o in erba ([[Carlo Delle Piane|C. Delle Piane]]). (''[[La famiglia Passaguai]]''; 2000, p. 455) *[...] [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]] cerca di ripetere il successo del film precedente, ma con minore brio: non gli si addicono né il vecchio schema teatrale della commedia degli equivoci né la combinazione con la comicità di [[Erminio Macario|Macario]]. (''[[La famiglia Passaguai fa fortuna]]''; 2000, p. 456) *Sapientemente adattato da [[Philip Dunne]] da un romanzo di [[Josephine Leslie|R.A. Dick]], è uno dei più bizzarri e teneri film di [[Joseph L. Mankiewicz|J. Mankiewicz]]. L'atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di [[Bernard Herrmann|B. Hermann]], compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di [[Charles Lang|C. Lang]]. (''[[Il fantasma e la signora Muir]]''; 2000, p. 460) *Traducendo in film una sceneggiatura brillante e spiritosa [[Antonio Pietrangeli|A. Pietrangeli]] ha saputo narrare la sua favola surrealistica con un distacco e un'eleganza inconsueti alla commedia italiana. (''[[Fantasmi a Roma]]''; 2000, p. 460) *Curioso esempio dell'influenza del naturalismo francese su un melodramma italiano della gelosia. Attori efficaci, suggestiva fotografia di Aldo Tonti. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2000, p. 462) *Rifacimento non privo di meriti della commedia ''Gloria del mattino'' di Zoe Akins, già filmata nel '33, con [[Susan Strasberg|S. Strasberg]] al posto della fulgida [[Katharine Hepburn]]. Sapiente descrizione dell'ambiente teatrale. Bravi attori, bella fotografia di Franz Planer. (''[[Fascino del palcoscenico]]''; 2000, p. 463) *Rincorre modelli realistici francesi d'anteguerra adattandoli alla Roma minutamente cronistica e piccoloborghese del dopoguerra. (''[[Fatalità (film 1947)|Fatalità]]''; 2000, p. 463) *[...] esordio al cinema di [[Katharine Hepburn|K. Hepburn]] ancora inesperta ma già capace di dimostrare personalità, temperamento e talento. Ruba la scena al bravo [[John Barrymore|J. Barrymore]] in una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]''; 2000, p. 468) *Accurata riduzione dell'omonimo dramma (1882) di [[Victorien Sardou]]. [[Camillo Mastrocinque|C. Mastrocinque]], specialista di ricostruzioni ottocentesche, racconta con tempi e snodi plausibili. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2000, p. 468) *È un classico mélo hollywoodiano degli anni '40: perverso, affascinante, eccessivo in tutto, persino nelle scenografie. (''[[Femmina folle]]''; 2000, p. 470) *[...] è una commedia farsesca condotta a un ritmo accelerato che diventa precipitoso. I meglio fichi del bigoncio sono i numeri della rivista dove, oltre alla strepitosa buffoneria sicula di [[Angelo Musco|Musco]], emerge la rumba danzata dalla [[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2010, p. 534) *Sotto la scorza di un ''action movie'' si cela una commedia cerebrale, un film di idee che è anche un metafilm, una metafora del cinema. Il protagonista non vuole migliorare sé stesso né la realtà che l'ha deluso, ma adattarla ai suoi desideri. Dal romanzo (1996) di [[Chuck Palahniuk]], sceneggiato da [[Jim Uhls|Jim Huhls]], il 4º film del californiano [[David Fincher|Fincher]] conferma la sua perizia narrativa e la padronanza del mezzo, ma anche l'inclinazione a un nichilismo programmatico e a una perversa manipolazione dello spettatore. Dati i tempi, è divenuto, specialmente tra il pubblico giovane, un film di culto. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 538) *[...] un corretto film senza enfasi né inutili decorativismi ambientali. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2000, p. 476) *Due momenti forti in questo melodramma che fu la risposta (anticipata) della Warner a ''[[Via col vento]]'': la scena del ballo e le sequenze dell'epidemia. [[Bette Davis|B. Davis]] vinse il suo 2º Oscar dopo ''[[Paura d'amare (film 1935)|Paura d'amare]]'' (1935) e [[Fay Bainter|F. Bainter]] quello dell'attrice non protagonista. Soltanto nomination per la regia, la fotografia di [[Ernest Haller|E. Haller]] e le musiche di [[Max Steiner|M. Steiner]], tutte ammirevoli. (''[[Figlia del vento]]''; 2000, p. 477) *Con ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' segnò l'apice del melodramma popolare strappalacrime e della coppia divistica [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. Solo i cuori di pietra non piansero. (''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]''; 2000, p. 478) *[...] parla al cuore in triplice modo: abilmente confezionato, efficacemente vivace in alcune scene, sottile in altre, furbo e accattivante. (''[[Figli di un dio minore]]''; 2000, p. 478) *È in assoluto il miglior film USA del 1960, e uno dei migliori di [[Richard Brooks|R. Brooks]], romanziere, sceneggiatore e regista: un saggio inquietante e geniale sulla religiosità dell'''homo americanus''. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2000, p. 480) *Commovente e melodrammatica storia raccontata con solido mestiere. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2000, p. 480) *Tratto da un dramma teatrale di Thomas Job, è un melodramma a suspense con risvolti incestuosi al quale, per ragioni di censura, fu imposta una conclusione assurda. Efficacemente fosco, fosforescente con forza. (''[[La fine della famiglia Quincy]]''; 2000, p. 482) *8º film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista, in bilico sulla fantapolitica, ma con le cadenze di un thriller e un'ideologia [[Ronald Reagan|reaganiana]]. [...] Prestigiosa la fotografia di Bruce Surtees. Prolisso. (''[[Firefox - Volpe di fuoco]]''; 2000, p. 487) *Il primo dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]], cineasta sotto il segno dell'evidenza, e il più epico in apparenza anche se strutturato su un forte rapporto edipico tra padre e figlio che, nella sceneggiatura di Borden Chase e Charles Schnee, ne fa una specie di ''Gli ammutinati del Bounty'' in chiave western. Dunson è il solo personaggio di [[John Wayne|J. Wayne]] la cui offuscata moralità non sa distinguere tra la ragione e il torto, mentre [[Montgomery Clift|M. Clift]] vi porta una tenerezza e una sensibilità fino a quel momento inedite negli eroi western. (''[[Il fiume rosso]]''; 2000, p. 488) [[File:Ingrid Bergman and George Sanders in Rage in Heaven (1941).png|miniatura|[[George Sanders]] e [[Ingrid Bergman]] in ''[[Follia (film 1941)|Follia]]'']] *[[W. S. Van Dyke|W.S. Van Dyke]] descrive invece di scavare, diluisce invece di stringere i tempi. [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] in un suo tipico ruolo di vittima amorosa. Fiacco. Tratto da un romanzo di [[James Hilton]] e sceneggiato da [[Christopher Isherwood]], avrebbe avuto bisogno di un regista meno superficiale e più personale per trascendere i limiti del genere. Suggestivo commento musicale di [[Bronislau Kaper|B. Kaper]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2000, p. 492) *L'origine teatrale ([[Robert E. Sherwood]], 1934) si sente: dialoghi letterari e verbosi, staticità dell'azione, recitazione sopra le righe. Ma c'è un fascino innegabile, specialmente per merito di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] nel suo primo ruolo importante. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2000, p. 494) *Peripezie e pericoli a catena. Divertimento di alta classe sotto il segno di una libera e leggera fantasia [[Ludovico Ariosto|ariostesca]]. È l'avventura allo stato puro con episodi di straordinario fascino. (''[[La fortezza nascosta]]''; 2000, p. 496) *Tipica commedia degli equivoci, ma senza sale. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2000, p. 497) *Attraverso il guscio del film carcerario [[Jules Dassin|J. Dassin]] e il suo sceneggiatore [[Richard Brooks]] (da non dimenticare, però, i meriti del produttore [[Mark Hellinger]]) riescono non soltanto a rappresentare il conflitto dialettico tra la forza bruta (il capo delle guardie, ma anche il sistema carcerario) e la forza positiva (i carcerati), ma a impostare un tema sociale: quello delle energie che potrebbero essere utili alla comunità e che, invece, sono disperse o convogliate in movimenti distruttivi. Tutto concorre al forte risultato: la fotografia di [[William H. Daniels|W. Daniels]], le musiche di [[Miklós Rózsa|M. Rosza]], gli interpreti tra cui spicca [[Hume Cronyn|H. Cronyn]] nella parte del sadico capo delle guardie. (''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]''; 2000, p. 497) *Più che personaggi i due attori sono funzioni di un programma, serviti da esecrabili e talora ridicoli dialoghi di Edith Bruck, che si muovono su uno sfondo troppo bello di Chioggia, in una villa troppo sontuosa, in un ambiente troppo raffinato, tutto fotografato con luci troppo morbide da Dante Spinotti. (''[[Fotografando Patrizia]]''; 2000, p. 499) *Parodia del romanzo (1897) di Bram Stoker di notevole impegno produttivo con qualche passaggio divertente. Gli autori sono passati in cineteca, le invenzioni buffe non mancano. (''[[Fracchia contro Dracula]]''; 2010, p. 565) *In questo thriller gotico texano, [[Bill Paxton|Paxton]], da tempo bravo attore, si rivela regista classicamente sobrio. Film complesso, ricco di riferimenti biblici, che si presta a diverse letture, anche a quella politica in quest'epoca di integralismi contrapposti. (''[[Frailty - Nessuno è al sicuro]]''; 2010, p. 566) *Romantico, divertente per la moltiplicazione di arrivi e entrate, la finezza delle gag, la garbata ironia sul rigido classismo britannico. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2010, p. 566) *È violento e duro già nella cornice ambientale (un'Umbria umida, fosca, ventosa) cui hanno contribuito scene e costumi di D. Donati e la fotografia di G. Lanci e E. Guarnieri. Violento nella rappresentazione di guerra, prigionia, miseria, malattia, nella rievocazione della santità di Francesco, specialmente quando s'interroga, con uno strazio che sfiora la disperazione, sul silenzio di Dio. I suoi difetti sono quasi tutti per eccesso: ridondanza misticheggiante nelle musiche di Vangelis, una certa prolissità, spia di debolezza drammaturgica. (''[[Francesco (film)|Francesco]]''; 2000, p. 500) *Molti mezzi, scarsi risultati. Nonostante tutto, [[Bradford Dillman|B. Dillman]] è un Francesco simpatico. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2000, p. 500) *[...] undici episodi [...] alcuni assai belli per la loro autenticità e la fresca ispirazione religiosa, altri un po' forzati e di religiosità troppo ufficiale, ma in sostanza l'adesione del fulmineo linguaggio rossellininiano all'interpretazione del francescanesimo imperniata sulla semplicità dà risultati straordinari. Girato con veri frati francescani e altri attori non professionisti. Il suo pregio maggiore è di aver trattato i [[I fioretti di san Francesco|Fioretti di San Francesco]] come episodi di ''[[Paisà]]''. (''[[Francesco, giullare di Dio]]''; 2000, p. 501) *Prodotto da Carl Laemmle Jr. per la Universal, il film cancella quasi completamente le tracce della mediazione teatrale grazie alla sceneggiatura e soprattutto alla regia inventiva e figurativamente raffinata dell'inglese J. Whale. Oltre a lasciare il suo segno sul copione (è sua l'idea del mulino), scelse il compatriota B. Karloff per la parte del mostro e ne affidò il trucco a Jack Pierce. Il suo modo fluido di far muovere la cinepresa, insolito nel 1931 che valorizza le scenografie e i comportamenti dei personaggi e crea un'atmosfera di morbosa suggestione, impressionò il pubblico e sottrasse il film all'usura del tempo. Le sequenze da citare sono numerose: i funerali d'apertura; la nascita della "creatura" con il suo motivo ascensionale; l'incontro con la bambina; la folla dei contadini con le fiaccole; l'incendio conclusivo. Come nel romanzo di Mary Shelley, la colpa (il peccato) di Frankenstein non è di aver sfidato Dio nel creare la vita, ma nell'emularlo e nel competere con lui come padrone assoluto della "creatura". Lo dimostra la delicata sequenza in cui nella camera dove il suo creatore l'ha rinchiuso penetra un raggio di sole, accolto dal "mostro" con un mezzo sorriso. Immediatamente Frankenstein gli toglie la luce, ossia, simbolicamente, ogni conoscenza che non venga da lui. Il vero crimine di Frankenstein è contro la società. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 568) *Tratto da una commedia (1930) di Alberto Colantuoni, risente negativamente della struttura teatrale di origine. Tuttavia in [[Corrado D'Errico|C. D'Errico]] c'è il puntiglio di sviluppare "cinematograficamente" la vicenda. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2000, p. 505) *2ª regia del trentenne e raffinato [[Alberto Lattuada|A. Lattuada]]. Poco più di un esercizio di stile, ma l'omonimo romanzo (1913) di [[Luciano Zuccoli]] gli dà la prima occasione di esplorare la sessualità infantile e giovanile. (''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]''; 2000, p. 508) *Tratto da un dramma (1956) di Henry Denker e Ralph Berkey, mantiene inalterata la struttura teatrale d'origine riuscendo così pesantemente verboso. Film di propaganda anticomunista? In parte, ma originale, insolito. Unica regia dell'attore [[Karl Malden|K. Malden]]. Peccato. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2000, p. 510) *Uno dei più garbati e spiritosi film di [[Carlo Ludovico Bragaglia|Bragaglia]], autore anche di soggetto e sceneggiatura, in quel periodo attivissimo (17 film dal 1940 al 1943). Intelligente con leggerezza. (''[[Fuga a due voci]]''; 2010, p. 579) *[[Don Siegel|D. Siegel]] riscatta gli stereotipi prosciugandoli con lo stile. Fa economia di tutto, perfino della violenza, con una tensione che arriva alla suspense ma senza cercarne gli effetti. È un film da scuola del cinema, una vetta del genere carcerario. (''[[Fuga da Alcatraz]]''; 2000, p. 512) *Racconto di fantascienza che non lesina sul piano del meraviglioso, aiutato dalla suggestiva fotografia di [[Ernest Laszlo]]. Come dire che la cornice vale più del quadro. C'è, infatti, debolezza logica, confusione, mancanza di stile. (''[[La fuga di Logan]]''; 2000, p. 513) *Lacrime e vecchi merletti. Tipico dramma romantico con targa M-G-M. È uno straripamento di ricordi d'amore e nostalgie. [[David Niven|D. Niven]] poco convincente, attorniato da uno stuolo di garbate interpreti. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2000, p. 514) *[...] un film pulito, scorrevole, diretto con mano leggera incline al pastello più che alle forti tinte. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2000, p. 514) *In un primo tempo doveva chiamarsi ''Montelepre'' con un preciso riferimento a [[Salvatore Giuliano]] e la sceneggiatura fu rimaneggiata più volte. Il risultato è un film inutile, superficiale e privo di drammaticità. (''[[I fuorilegge]]''; 2000, p. 519) *2º, e il migliore, dei 4 film tratti dal celebre giallo (1902) di [[Arthur Conan Doyle]]. Atmosfera suggestiva, suspence e un [[Peter Cushing|P. Cushing]] infalllibile come Sherlock Holmes. (''[[La furia dei Baskerville]]''; 2000, p. 520) *Un poema di solenne pietà, un gran capolavoro dei film su strada. Considerato politicamente un conservatore, [[John Ford|J. Ford]] diresse uno dei film più progressisti mai fatti a Hollywood anche perché riuscì a far coincidere il tema della famiglia, a lui caro, con quello della gente: alla fine i Joad entrano a far parte della famiglia dell'uomo. Lo sceneggiatore [[Nunnally Johnson]] modificò [...] il finale senza speranza di [[John Steinbeck|Steinbeck]], in linea con l'ottimismo del New Deal. Straordinario bianconero di [[Gregg Toland]] (che, come disse Ford, non aveva nulla di bello da fotografare). (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2000, p. 521) *È il film che lanciò Bruce Lee a livello internazionale. Benché approssimativo sotto molti punti di vista, è importante perché a) segna una svolta nel cinema d'azione di Hong Kong in direzione del realismo, riportando l'attore e le sue esibizioni atletiche al centro del racconto; b) apre la strada ai film di kung fu degli anni '70 anche se nella maggior parte sono di qualità mediocre o pessima. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2000, p. 521) ====G==== *Imperniato sul tema del dialogo e del conflitto (tra uomo di cultura e autorità; tra il credente e la Chiesa o, meglio, gli uomini che la rappresentano; tra la Curia e la chiesa conciliare), nonostante le rigidità didattiche e le secche illustrative, il film brucia quasi completamente gli schemi convenzionali del cinema biografico e trasforma la ricostruzione del passato in azione presente. È, insieme, la tragedia di un uomo in anticipo sui tempi e la storia di una ingenuità. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2000, p. 525) *Un film noir abbastanza insolito con due grandi interpretazioni e un finale bizzarro. La vicenda di ''The Racket'' si basa su un precedente film del '28, di [[Lewis Milestone]], ma questo lo supera in atmosfera. (''[[La gang]]''; 2000, p. 526) *L'intreccio è frusto e i personaggi stereotipati nelle loro nevrosi: perciò è il più debole dei film neri del [[Fritz Lang|Lang]] hollywoodiano, ma, grazie anche alla fotografia di Pasquale Musuraca, giocata sui grigi, la firma del regista è leggibile nell'atmosfera, nei particolari, nel modo con cui segue i personaggi. (''[[Gardenia blu]]''; 2000, p. 529) *3ª regia di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] che s'è riservata la piccola parte di [[Nino Bixio]], è un film medio assai piacevole che evita gli scogli del patetismo, raccontato con mano agile e leggera, molto curato tecnicamente e ben recitato. (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2000, p. 529) *Tratto da un racconto di [[Indro Montanelli]], è il meno originale degli ultimi film di [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]], girato su commissione a basso costo, ma il più efficace e accattivante, di notevole interesse tecnico-stilistico per una serie di espedienti che il regista avrebbe poi usato nel suo lavoro per la TV. [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] modula da maestro il suo gigionismo. (''[[Il generale Della Rovere]]''; 2000, p. 533) *Nonostante i rimandi a ''Solaris'' di Stanislaw Lem e a ''Cronache marziane'' di Ray Bradbury, la sceneggiatura è una volta di più l'anello debole della catena. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2010, p. 600) *[...] è un coerente tentativo di reinventare in Italia i modelli culturali anglosassoni. Eccellente [[Sandro Ruffini|S. Ruffini]]. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2000, p. 538) *È l'itinerario alla scoperta di sé stesso che porta a Dio. Il decoro, l'onestà intellettuale e le nobili intenzioni degli autori sono fuori discussione, ma in questo Jeoshua di [[Kim Rossi Stuart|Rossi Stuart]] – che non soccombe al ruolo, e non è poco – si avverte la preoccupazione ecumenica (ed economica) di non sollevare polemiche, non turbare, non offendere, evitare scorrettezze. Ne risulta una rappresentazione senza una vera forza, frenata e prudente. Anche a livello iconografico non c'è una scelta stilistica personale, ma una sintesi del cinema cristologico che sfiora e spesso scade nella galleria del "già visto". (''[[I giardini dell'Eden]]''; 2000, p. 540) *Filmone in Technicolor – uno dei primi – che ebbe non pochi problemi tecnici, tanto che finì per costare il doppio del preventivo. Le scene girate nel deserto dell'Arizona furono rigirate a Hollywood in un finto deserto. Stravagante e un po' delirante anche nella recitazione ([[Basil Rathbone|Rathbone]], [[John Carradine|Carradine]]). (''[[Il giardino di Allah]]''; 2000, p. 541) *Ricco livello produttivo M-G-M. Tratto dal celebre libro per bambini di [[Frances Hodgson Burnett|Frances E.H. Burnett]], è un film semplice e senza pretese, di ritmo posato. Bravi i piccoli attori. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2010, p. 610) *Film di culto per i fan di [[Rita Hayworth|Rita]], corpo d'amore ribelle al suo ruolo di oggetto, che canta meravigliosamente "Put the Blame on Mame" e danza splendidamente "Amado mio". L'assurdità dell'intrigo diventa un difetto secondario in questa miscela di noir e melodramma passionale in cui i dialoghi di Marion Parsonnet sono di un Kitsch che sfiora il sublime. La latente carica omosessuale di questa pietra miliare nella storia del divismo fu scoperta soltanto dalla critica europea. (''[[Gilda (film)|Gilda]]''; 2000, p. 544) *[...] il terz'ultimo film inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitch]] è una gustosa miscela di inseguimenti e umorismo, ricca di caustiche invenzioni registiche. Almeno 2 sequenze memorabili: il ricevimento dei bambini e la finale carrellata aerea che scopre in primo piano il tic dell'assassino. Indebolito dai 2 interpreti principali ([[Derrick De Marney|De Marney]], [[Nova Pilbeam|Pilbeam]]) senza carisma. (''[[Giovane e innocente]]''; 2010, p. 623) *La parte telefonica è divertente, induce a pena (per i maschietti) o mette i brividi. Ben doppiata da [[Laura Boccanera]], [[Theresa Randle|T. Randle]] è simpatica, sexy, fin troppo brava. Ma il conflitto interiore che porta la protagonista a confondere finzione e realtà è raccontato in modi stentati. Che sia un'autobiografia camuffata, quella di [[Suzan-Lori Parks]] che l'ha scritta? Ghiotte imitazioni filmiche [...]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2000, p. 560) *Visto oggi, suscita reazioni diverse. Inferiore nelle scene di massa ai film in costume italiani di quegli anni, si distingue per il tentativo di dare una misura umana, dolente, quotidiana ad avvenimenti lontani nel tempo. Molti difetti tra cui una goffa Giuditta (B. Sweet) e la ridicola scena dei baccanali, ma almeno due sequenze notevoli: la sortita dei difensori per l'acqua e la caduta di Betulia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2000, p. 561) *Se non lo si prende troppo sul serio, diverte. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2000, p. 569) *L'attore [[Ben Affleck|B. Affleck]], anche sceneggiatore con Aaron Stockard, esordisce in regia col romanzo ''La casa buia'' del bostoniano [[Dennis Lehane]], autore di ''Mystic River'', delegando la parte del protagonista al fratello [[Casey Affleck|Casey]], che se la cava. Più adatto, forse, a stare dietro alla macchina da presa che non davanti, non riesce però a fare un film originale, a prescindere da un ingegnoso confronto col grande talento di [[Clint Eastwood]]. Racconto manicheo, personaggi inamidati, più di un finale senza vere sorprese. (''[[Gone Baby Gone]]''; 2013, p. 678) *Conclusione di amaro patetismo retrospettivo, ovvero: come arrivare alla verità attraverso la menzogna. Commedia agrodolce che diverte, commuove e fa pensare, grazie al personaggio della madre, meno comunista di quel che sembra. Il merito è della sceneggiatura di Bernd Lichtenberg che parte da uno spunto simile a quello di ''[[Underground]]'' di [[Emil Kusturica|Kusturica]]. Al suo 3º lungometraggio per il cinema, [[Wolfgang Becker|Becker]], anche cosceneggiatore, controlla il traffico, ma fa poco per evitare o coprire i passaggi cuciti col filo bianco. Grande successo in Germania. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2013, p. 679) *Lotta di amore e odio tra due cugine sullo sfondo della guerra civile. [...] Uno dei 4 film di [[Bette Davis|B. Davis]] del '39 e una delle sue interpretazioni migliori. Drammone coi fiocchi. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2000, p. 574) *Commedia drammatica tra le più belle e romantiche degli anni '30, recitata con grande sensibilità dal duo [[Irene Dunne|Dunne]]-[[Charles Boyer|Boyer]]. (''[[Un grande amore (film 1939)|Un grande amore]]''; 2000, p. 574) *Nonostante le apparenze, è un nero più che un poliziesco. Uno dei migliori risultati, comunque, del [[Fritz Lang|Lang]] americano, e uno dei suoi film più "politici" in forma di un'amara riflessione sulla corruzione, la vendetta, i limiti della legalità. Eccellente il reparto degli attori tra cui spicca [[Gloria Grahame|G. Grahame]]: è lei la vera eroina della storia, e non soltanto per la famosa scena del caffè bollente. (''[[Il grande caldo]]''; 2000, p. 575) *Uno dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]] e non il migliore anche perché [[Kirk Douglas|K. Douglas]] non è un attore hawksiano. Un po' lasco nel ritmo, è un'avventura fluviale di vasto respiro. Tratto da un romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], sceneggiato da [[Dudley Nichols|D. Nichols]], mescola efficacemente i temi dell'itinerario iniziatico e dell'amicizia virile, l'umorismo e l'erotismo, il panteismo lirico e l'avventura. (''[[Il grande cielo]]''; 2000, p. 576) *Un western dal finale veloce dopo una partenza in caccia di commozione. Si fronteggiano due avversari di pelo grigio ([[Robert Mitchum|R. Mitchum]], 1917; [[George Kennedy|G. Kennedy]], 1925). C'è una vena di malinconico umorismo. Un'epoca sta per finire, si vedono già le prime automobili. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2000, p. 578) *Robusto romanzo popolare, notevole per la coesione delle sue componenti: recitazione, miscela linguistica (dialetti italiani, il castigliano), valori figurativi (fotografia di Arturo Gallea), attenzione al materiale plastico. È uno dei più interessanti prodotti del cinema del periodo fascista per il modo con cui combina i valori di un cattolicesimo arcaico, dell'ideologia ruralista e del nazionalismo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce (Montevergine)]]''; 2000, p. 579) *Superwestern moraleggiante di grandi ambizioni cui corrispondono solo in parte i risultati. Accademico, un po' bolso, spettacolare. (''[[Il grande paese]]''; 2000, p. 580) *[[Robert Siodmak|R. Siodmak]], prigioniero forse del proprio ruolo di regista del brivido, cerca di rinnovarsi con una ricostruzione (sfarzosamente hollywoodiana alla M-G-M) della figura di [[Fëdor Dostoevskij|F.M. Dostoevskij]] e del noto romanzo (''[[Fëdor Dostoevskij#Il giocatore|Il giocatore]]'', 1867). Riconoscibile il suo senso della suspense nelle sequenze della roulette. (''[[Il grande peccatore]]''; 2000, p. 581) *Nonostante il titolo, il personaggio centrale dell'azione (Arabia romana, Galilea, Giudea, Roma) non è il pescatore [[Pietro apostolo|Simone]] ([[Howard Keel|Keel]]), destinato a diventare la ''kepha'' (roccia), dunque Pietro, del cristianesimo. L'epicentro del dramma è l'amore contrastato della principessa meticcia Fara (Kohner) e del principe Voldi (Saxon) e l'influenza che esercita su loro Simon Pietro, dissuadendo Fara dall'uccidere il padre Erode Antipa (Lom), dispotico tetrarca di Galilea, che aveva rinnegato sua madre araba Arnon per sposare la depravata Erodiade (Hyer). Nella sceneggiatura che si discosta nettamente dal mediocre romanzo di [[Lloyd C. Douglas|Douglas]], Fara, costretta a rinunciare, in quanto meticcia, all'amore di Voldi, torna in Giudea al fianco di Simone per aiutarlo nell'opera di riconciliazione tra arabi ed ebrei. Confuso con i numerosi colossi storico-biblici prodotti alla fine degli anni '50, il film ebbe accoglienze critiche tiepide o negative, comunque superficiali. Soltanto pochi recensori francesi – tra cui Jacques Joly sui ''Cahiers du Cinéma'' – seppero coglierne i pregi, non soltanto figurativi, e la diversità. (''[[Il grande pescatore]]''; 2010, p. 649) *Realizzato con grandi mezzi dalla Fox, è un efficace cocktail di spettacolari effetti speciali e dolorosi sentimenti. Bravi caratteristi, un ottimo [[George Brent|G. Brent]] [...] e un [[Tyrone Power|T. Power]] un po' assurdo come medico indiano. (''[[La grande pioggia]]''; 2000, p. 581) *Western autunnale grande nel respiro, nelle ambizioni, nella nobiltà dell'assunto, qua e là appesantito da un ritmo statico. Un affresco più che un dramma. E un ghiotto intermezzo umoristico con [[James Stewart|Stewart]] per alleggerire quella che è, in fondo, la storia di una sconfitta. Terzultimo film di [[John Ford|Ford]] e suo ultimo western. Una battaglia di retroguardia, non priva di grandezza. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2010, p. 650) *Brutto film, con tre o quattro belle sequenze. Lo riconosce lo stesso regista che avrebbe voluto girarlo con pescatori veri e in bianconero. Ha le incertezze delle opere prime, ma anche l'onestà. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2000, p. 584) *1º film a colori per [[John Wayne|J. Wayne]], in un technicolor (fotografia di Charles Lang Jr. e W. Howard Greene) che serve assai bene i paesaggi montagnosi degli Ozark. (''[[Il grande tormento]]''; 2000, p. 584) *Il quoziente di realtà è più ridotto che in ''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]'' (1932), ma sulla scorta di una sceneggiatura perfettamente oliata cui contribuirono anche il giovane [[Renato Castellani]] e [[Mario Pannunzio]], [[Mario Camerini|M. Camerini]] mette a punto la sua provetta ingegneria della commedia. (''[[I grandi magazzini]]''; 2000, p. 585) *A metà strada tra l'opera e la fantasia, è un film intelligente, astuto nella confezione, ricco di umorismo eversivo. (''[[Gremlins]]''; 2000, p. 656) *C'è meno horror che nel precedente, ma una maggiore velocità di ritmo: un più alto numero di citazioni dell'immaginario cinetelevisivo (ma a noi garba quella pittorica dell'Arcimboldo): una più intensa esibizione di effetti speciali, soprattutto di metamorfosi, per i quali è stato scritturato anche il geniale Rick Baker; una carica più ricca di satira sui riti collettivi del consumismo, la megalomania tecnologica, il neocapitalismo rampante. C'è chi lo preferisce al primo, mentre ad altri fa un'impressione di sazietà. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2000, p. 656) *Sullo sfondo di un'America di carta ricostruita a Cinecittà un giallo sciattamente diretto e maldestramente recitato. Se aveva avuto successo a teatro, perché [[Guglielmo Giannini|G. Giannini]] [...] non si è fermato lì? (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2000, p. 586) *Verboso, godibile quando schiaccia il pedale al grottesco. (''[[Il Grinta]]''; 2000, p. 589) *Che strazio, però, quando i personaggi parlano. (''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]''; 2000, p. 592) *Nato da una sceneggiatura tormentata (cui posero mano una dozzina di persone di cui solo sei accreditate), è un colossal frutto di due tendenze inconciliabili: l'intenzione dei produttori [[Carlo Ponti|Ponti]]-[[Dino De Laurentiis|De Laurentiis]] di farne un grande e rutilante spettacolo di massa e l'ambizione del regista di rispettare lo spirito del testo (facendo perno sul personaggio di Pierre-[[Henry Fonda|H. Fonda]]) nell'ottica del proprio mondo. Prevalse la prima, rimangono alcune tracce della seconda. (''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]''; 2000, p. 593) ====H==== *[[Aldo Fabrizi]] – che sostituì [[Mario Bonnard]] alla regia – parte da uno dei suoi più riusciti personaggi teatrali per mettere insieme una commedia piacevole e ricca di spunti comici mescolati a momenti realistici e drammatici. (''[[Hanno rubato un tram]]''; 2000, p. 599) *Film di propaganda anti-americana che quasi diventa un atto d'accusa contro il razzismo dei bianchi. Rozzo, goffo, melodrammatico, ma efficace, col piede sull'acceleratore. Spiccano le sequenze pugilistiche, grazie anche all'apporto di [[Erminio Spalla|Spalla]], [[Primo Carnera|Carnera]], Longo, Venturi, Silvestri. (''[[Harlem (film)|Harlem]]''; 2000, p. 601) *O sta per Obbediente, per Oca o per zero? In Francia, dove ebbe grande successo (in Italia un po' meno), offrì a molti spettatori l'alibi culturale (del "buon gusto") per fare i guardoni a pagamento, ma è un album di immagini patinate animato con uno stile da carosello pubblicitario, un prodotto in linea con l'ideologia capitalistica dominante fondata sull'avere invece che sull'essere. Non a caso la bella O fa la fotografa di moda. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2000, p. 607) *Prodotto dal geniale Val Lewton per la RKO e basato su una sceneggiatura di Curt Siodmak e Ardel Wray, vagamente ispirata a ''Jane Eyre'' (1847) di [[Charlotte Brontë]], è un dramma psicologico più che un horror vero e proprio, sebbene la finale sequenza notturna, il climax del film, ispiri autentico spavento. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2000, p. 608) [[File:Cary Grant-Irene Dunne in Penny Serenade.jpg|miniatura|[[Cary Grant]] e [[Irene Dunne]] in ''[[Ho sognato un angelo]]'']] *La forza del film sta nella delicatezza del tocco e nell'abilità con cui [[George Stevens|Stevens]] tiene in equilibrio commedia, dramma, umorismo, sentimento. (''[[Ho sognato un angelo]]''; 2000, p. 612) *Profonda sincerità e un'ambientazione perfetta. In questo Texas c'è qualcosa di [[Anton Čechov|Čechov]]. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2000, p. 614) ====I==== *[[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] violenta la Storia, ma le fa fare uno straordinario bambino: un film delirante, onirico, eccessivo, ornamentale, dominato dall'Eros, da una visione del potere come esperienza orgiastica e da una [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] inafferrabile ed estatica. Poco compreso quando uscì e liquidato come esercizio formalistico, è stato rivalutato dalla critica negli anni '70. È il più ermetico e complesso dei 7 film di Sternberg con M. Dietrich, e uno dei più bizzarri mai usciti da Hollywood. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2000, p. 621) *1º grande successo di [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] [...], 1º film importante per [[Erminio Macario|E. Macario]], 1º vero film comico del cinema italiano sonoro. [[Ernesto Almirante|E. Almirante]] superlativo come presidente del tribunale. Ritmo incalzante, dialogo scoppiettante. (''[[Imputato, alzatevi!]]''; 2000, p. 624) *[[Claudio Gora|C. Gora]] ha diretto un film leggero che non offende i diritti dell'intelligenza. Ha una spina dorsale, situazioni azzeccate, un dialogo spiritoso e una vena satirica non disprezzabile. (''[[L'incantevole nemica]]''; 2000, p. 626) *Triangolo d'amore tra ricchi nello stile più chic della M-G-M, destinato a un pubblico ancora in preda alla grande depressione economica. [[Joan Crawford|J. Crawford]] soffre le pene dell'inferno, vestita in abiti impeccabili. Tante parole, pochi baci. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2000, p. 626) *Bizzarro e, forse, sottovalutato noir [...]. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2000, p. 626) *[...] è un film fatto su misura per un pubblico infantile, ma che probabilmente piace più agli adulti ambientalisti (come evasione dallo stress quotidiano) che ai bambini. Troppi messaggi edificanti condensati in un prodotto che è, insieme, racconto di formazione, dramma familiare a lieta fine, apologo animalista ed ecologico, requisitoria contro la civiltà dei consumi e l'onnipotente legge del profitto. Qua e là si sentono la mano e il talento di [[Carroll Ballard|C. Ballard]] (1937), ex documentarista che si è avvalso, come in ''[[Black Stallion]]'', della fotografia di [[Caleb Deschanel]] di uno splendore cromatico incline allo stile del "National Geographic". (''[[L'incredibile volo]]''; 2000, p. 630) *Simpatica commedia di ambiente western dove accadono poche cose, ma divertenti. L'affiatata coppia [[Glenn Ford|Ford]]-[[Henry Fonda|Fonda]] e l'ambientazione fanno passare 85 minuti piacevoli. (''[[Gli indomabili dell'Arizona]]''; 2000, p. 633) *Dramma ben costruito con qualche forzatura. Ben recitato, convenzionale. (''[[Infamia sul mare]]''; 2000, p. 634) *Dal romanzo ''Dodsworth'' di [[Sinclair Lewis]], già adattato per il teatro. In questo film, ammirevolmente recitato, c'è il romanzo, c'è la commedia, c'è soprattutto [[William Wyler|Wyler]]. (''[[Infedeltà (film)|Infedeltà]]''; 2000, p. 635) *Da un materiale ''pulp'', da lui completamente riscritto in meno di un mese, [[Orson Welles|Welles]] (1915-85) ha tratto un capolavoro del cinema nero, componendo un memorabile ritratto di "uno sporco poliziotto, ma, a modo suo, un grand'uomo": personaggio di tragica statura shakespeariana nel contesto di una miserabile cittadina di frontiera (Tijuana, filmata a Venice, California). Straordinario film (bianco e nero di [[Russell Metty]] con focali corte, inquadrature insolite, piani-sequenza vertiginosi tra cui quello celeberrimo d'apertura) per stile, virtuosismo di scrittura, invenzioni e galleria di personaggi tra cui spicca la bruna chiromante di [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]]: i personaggi vi contano più dell'azione, l'atmosfera più dei personaggi. [...] È con ''[[Rapporto confidenziale]]'' la vetta del barocchismo wellesiano. (''[[L'infernale Quinlan]]''; 2000, p. 636) *[...] è un film francese (nell'ambientazione e nello spirito) più che italiano, immoralista più che osceno, impregnato con elegante leggerezza di succhi antiborghesi, antimilitaristi, anticlericali. Musiche valzeristiche di Nicola Piovani, luminosa fotografia di Luigi Verga, un protagonista che recita sopra le righe. (''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]''; 2000, p. 640) *Film simpatico, spesso didattico, ma anche capace di momenti autenticamente commossi, con cui si chiude una ideale trilogia di [[Luigi Magni|L. Magni]] contro il potere temporale del Papato (''[[Nell'anno del Signore]]'', 1969, e ''[[In nome del Papa Re|In nome del Papa re]]'', 1977, i primi due). (''[[In nome del popolo sovrano]]''; 2000, p. 642) *È un archetipo delle love-story hollywoodiane, apprezzabile per la sua concisione, la fotografia del grande [[Gregg Toland]], la recitazione, i 22 anni radiosi di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]]. (''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''; 2000, p. 646) *Un convento di suore nell'Italia centrale del primo Ottocento si trasforma in una polveriera di sensualità repressa. Le giovani vi apprendono, tra le braccia di maschi gagliardi, tutte le frodi della carne sapiente o si dedicano all'autoerotismo con acconci strumenti o sublimano il desiderio frustrato in mistici deliri. Le anziane sono bigotte avvizzite o, come la badessa, impersonano l'ipocrisia organizzata e autoritaria. Alla fine la polveriera esplode in una sequenza di follia liberatrice che fa il paio con quella iniziale della chiesa trasformata in sala da ballo. Ma il film è monotono e ripetitivo come un esercizio formalistico: alla povertà dei significati fa da pendant un eccesso di scoptofilia. Fotografia raffinata di [[Luciano Tovoli]]. (''[[Interno di un convento]]''; 2000, p. 646) *Rispetto a ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' (1997), è un efficace esempio di SF d'azione, ricco di inseguimenti e sparatorie. Tra i 2 protagonisti, Bonnie & Clyde del futuro, il più incisivo è [[Justin Timberlake|Timberlake]]. Tra le figure di contorno spicca [[Cillian Murphy|Murphy]] nella parte di uno sbirro traditore delle sue origini sociali. Rarefatto, ossessivo e, a modo suo, dogmatico. Il neozelandese Niccol rimane un cineasta-autore da seguire. (''[[In Time]]''; 2013, p. 780) *[...] con larghissimi mezzi a disposizione, [[Cecil B. DeMille|C.B. De Mille]] ha realizzato uno dei suoi film più ridicoli, ma ricco di spettacolo e di momenti divertenti. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2000, p. 651) *Dal racconto di [[Richard Washburn Child|Richard Washburn]], ''Il soffio dell'Eliotropio'', erano già stati tratti 3 film [...]. Questo è una trasposizione sdolcinata con un buon cast. (''[[Io la difendo]]''; 2000, p. 655) *Da una trama così convenzionale non si poteva pretendere di più. Recitazione spesso noiosa, assediata da dialoghi logorroici. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2000, p. 655) *Tratto da un racconto autobiografico di [[Robert Elliott Burns|Robert E. Burns]], è uno dei più coraggiosi e vigorosi film sociali della Warner, piuttosto spregiudicato anche nella rappresentazione del sesso. Ma il codice Hays non era ancora entrato in funzione. Girato in sobrio stile semidocumentaristico rimane un classico del cinema carcerario. (''[[Io sono un evaso]]''; 2000, p. 657) *Decoroso melodramma per donne con una [[Bette Davis|B. Davis]] sempre registrata come un cronometro svizzero. Qui il suo personaggio è positivo. Brevi, non grandiose ma efficaci le scene del terremoto. (''[[Io ti aspetterò]]''; 2000, p. 657) ====J==== *Suspense che non manca di fascino nel suo ritmo tranquillo. La brava [[Ida Lupino]] recita in coppia con il marito [[Howard Duff]]. Bella fotografia di [[James Wong Howe|J. Wong Howe]]. (''[[Jennifer (film 1953)|Jennifer]]''; 2000, p. 671) *La storia di uno dei più mitici banditi della Frontiera – rivisitata poi parecchie volte in modi diversi – è esposta in questo film Fox in cadenze storicamente improbabili, ma suggestive nel suo impasto di scene d'azione e di sequenze di vita familiare. L'asciutta e tagliente regia di [[Henry King|H. King]], in contraddizione con la moraleggiante sceneggiatura di [[Nunnally Johnson]], ne fa uno dei pochi memorabili western degli anni '30. (''[[Jess il bandito]]''; 2010, p. 763) *[...] è uno stravagante pasticcetto sadomaso. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2000, p. 679) ====K==== *I lettori che si appassionarono ai fumetti di Ken negli anni '80 sono in giubilo. I detrattori - non pochi - hanno qualche ragione per criticare la linea narrativa troppo arrovellata e arroventata, la dinamica grafica rozza, la fatica di distinguere un fratello dall'altro. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]''; 2011, p. 775) *[...] bizzarra miscela di fantasy, brivido e umorismo macabro che ha il merito di portare le sue premesse sino alle estreme conseguenze. (''[[Killer Klowns from Outer Space]]''; 2011, p. 778) *[...] l'australiano Beresford tenta di staccarsi dai "colossi" storico-religiosi hollywoodiani, riuscendovi soltanto in parte. Esterni in Sardegna esaltati dalla fotografia di Donald McAlpine, pregevoli i contributi di K. Adam (scene) e J. Mollo (costumi). Più che [[Richard Gere|Gere]], attore di medie virtù, spicca [[Edward Woodward|E. Woodward]], re Saul di epico spessore. (''[[King David]]''; 2000, p. 685) ====L==== *Riduzione di un testo teatrale, scritto e messo in scena dallo stesso R.W.F. l'anno prima, è il più autobiografico tra i suoi primi film e un ammirevole esempio di trasposizione dal palcoscenico allo schermo. Attraverso la duplice dialettica servo/padrone e amore/denaro sfocia, con la protagonista che alla fine si ritrova nella situazione di partenza, in un melodramma tipicamente fassbinderiano. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2000, p. 691) *Grandi uomini s'affrontano nei grandi spazi di un grande Paese. Uno dei 10 western di [[Anthony Mann|A. Mann]], un nome, una garanzia. E com'era bravo [[James Stewart|J. Stewart]]. [[Rock Hudson|R. Hudson]] in un piccolo ruolo. Dal romanzo ''Bend of the Snake'' di Bill Gulick e 2º western del trio Mann-Stewart-Borden Chase, sceneggiatore: al posto dei due fratelli-nemici di ''[[Winchester '73|Winchester 73]]'' c'è una coppia di amici che hanno un passato simile, ma aspirazioni divergenti. (''[[Là dove scende il fiume]]''; 2000, p. 691) *[...] è – con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' (1952) – il risultato più alto del sodalizio [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con ''[[Roma città aperta|Roma, città aperta]]'' (1945) fu più conosciuto all'estero. L'amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2000, p. 692) *Poco amato dagli hitchcockiani "puri" – e dallo stesso regista a causa degli errori di costruzione drammatica, dovuti alla deliberata fedeltà ai fatti; inoltre non ebbe successo di pubblico –, è un cupo, austero apologo sui temi del falso colpevole, del doppio e dell'inconscia paura di vivere. Frutto di una visione cristiana del mondo, fondato sul peccato originale [...]. [[Henry Fonda|H. Fonda]], così neutro, è perfetto, ma [[Vera Miles|V. Miles]] non gli è inferiore. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2000, p. 692) *Abilmente in bilico tra realismo e fantasia, è più interessante che divertente. (''[[Un ladro in paradiso]]''; 2000, p. 694) *Il romanzo di [[Pasquale Festa Campanile|P. Festa Campanile]] (1977) non è senza meriti, ma, trasposto in film, perde in sottigliezza quel che acquista in comicità farsesca. [[Enrico Montesano|E. Montesano]] s'impegna assai, [[Claudio Cassinelli|C. Cassinelli]] fa un Cristo dignitoso. (''[[Il ladrone]]''; 2000, p. 694) *Da un best seller (1903) di Henry De Vere Stacpoole, già portato sullo schermo in Inghilterra nel 1949 con ''[[Incantesimo nei mari del sud|Incantesimo nei Mari del Sud]]''. [[Randal Kleiser|R. Kleiser]], regista buono a poco e capace di tutto, ne ha cavato uno sciropposo fotoromanzo sentimentale, tutto imperniato sull'attesa: quando fornicheranno? Bella fotografia di Nestor Almendros. (''[[Laguna blu]]''; 2000, p. 695) *Con una tipica recitazione da Actors' Studio, [[Paul Newman|Newman]] al suo 3º film fa faville in una parte che era stata prevista per [[James Dean]]. Qualche eccesso romantico – in linea con il marchio M-G-M – e una buona ricostruzione ambientale di Little Italy. Nelle efficaci sequenze di pugilato [[Robert Wise|R. Wise]] sfodera le sue doti di ex montatore. (''[[Lassù qualcuno mi ama]]''; 2000, p. 698) *Fanno da traino a questa commedia toscana di caratteri la mora [[Maria Grazia Cucinotta|M.G. Cucinotta]] e [[Alessandro Haber|A. Haber]], prof. di filosofia e pittore della domenica, che si esibisce in una breve scena di infallibile recitazione spiritata. Commedia simpatica e fluttuante dove si colgono i debiti verso ''[[Amici miei]]'', gli echi dell'umorismo sulfureo dei [[Giancattivi]] e le tracce del naturalismo sociale nel quale si muovono i film-maker toscani con il loro campione [[Giuseppe Ferlito]]. (''[[I laureati]]''; 2000, p. 700) *In questo sontuoso megafilm epico su uno dei più affascinanti avventurieri del primo Novecento il vero protagonista è il deserto. Solida sceneggiatura di Robert Bolt, splendida fotografia, musica sovrabbondante [...]. All'epoca [[Peter O'Toole|P. O'Toole]] fu una rivelazione. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''; 2000, p. 700) *Western sobrio e robusto che [[Robert Wise|R. Wise]] girò lo stesso anno di ''[[Lassù qualcuno mi ama]]''. Narrativamente sciapo, ma efficace a livello descrittivo. [[James Cagney|J. Cagney]] a disagio. (''[[La legge del capestro]]''; 2000, p. 702) *Uno dei 3 migliori western di [[Glenn Ford|G. Ford]], il più leggero e divertente. (Gli altri 2: ''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' e ''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''.) È un insolito omaggio all'allevatore di montoni, personaggio importante nel West ma non nel western. (''[[La legge del più forte]]''; 2000, p. 702) *Piuttosto ruffiano nel sentimentalismo con cui affronta il tema, accademico nello stile, ricco di carinerie, è soprattutto un film di attori, uno più bravo dell'altro. (''[[La legge del Signore]]''; 2000, p. 702) *Singolare equazione tra l'orripilante occidentale e il sadico orientale, unisce l'horror film di vampiri più classico al genere kung-fu. Un po' gratuito a livello narrativo, ma a modo suo affascinante. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2000, p. 703) *Visionario e rarefatto, ermetico e allegorico, incline al manierismo, ma con molti momenti e immagini di solenne bellezza. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2010, p. 801) *Thriller condotto con efficacia per tenere lo spettatore in tensione fino al finale a sorpresa. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2000, p. 709) *Scritto con Franco Bernini e Umberto Contarello, il 7º film di [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] è più intelligente che riuscito, ma rimane un paradosso: la più originale commedia italiana della stagione 2000-2001 non ha trovato pubblico forse perché raffinata nella scrittura registica (la dolcezza dei paesaggi veneti nelle luci dell'ottimo A. Pesci), troppo agra e ironica nel tratteggiare il triste benessere e l'arroganza aggressiva del Nordest opulento, troppo intenta nell'esprimere empatia o nel concedere simpatia ai suoi due ''dropout'' (che poi sono due ''mona'' per il loro pessimo rapporto col denaro), ma anche alla vitalità cialtrona del "rom" di [[Toni Bertorelli|Bertorelli]]. Insomma: troppo colto e anomalo per avere successo. Recitato bene da tutti, benissimo da [[Fabrizio Bentivoglio|Bentivoglio]]. (''[[La lingua del santo]]''; 2010, p. 815) *[...] è un film edificante che gronda di buoni sentimenti. Inutilmente [[Mark Robson|M. Robson]] cerca di dargli il taglio di un racconto di azione avventuroso-bellica. [...] Segnò la definitiva riconsacrazione di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] dopo lo scandaloso matrimonio con [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]]. (''[[La locanda della sesta felicità]]''; 2000, p. 718) *Poco apprezzato dalla maggior parte dei pedanti critici dell'epoca, il 1º film britannico di [[Stanley Kubrick|S. Kubrick]] migliora ogni anno che passa: anche a livello stilistico e drammaturgico, la scrittura filmica rivela le sue qualità, reggendo il confronto con la capziosa prosa di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]]. Più che un dramma, è una inventiva e persino divertente commedia nera in cui si riconoscono diversi temi del successivo cinema kubrickiano. Recitazione ad alto livello con un [[Peter Sellers|P. Sellers]] straordinario nel suo proteiforme istrionismo. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2000, p. 720) *2º film di [[Erminio Macario|Macario]], restituito alle sue origini piemontesi, girato a gran velocità dopo ''[[Imputato, alzatevi!]]'', inzeppato di riferimenti di attualità. Le connotazioni piccolo borghesi del comico cominciano ad accentuarsi. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2000, p. 723) *In bilico tra il drammatico e l'umoristico, coniuga sveltezza con efficacia. Potabile. (''[[La luce fantasma]]''; 2000, p. 724) *È il 1º film con [[Alida Valli|A. Valli]]-[[Fosco Giachetti|F. Giachetti]], una coppia che diventerà famosa in quegli anni. Il 1º in cui [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] fa tutto da solo. Il 1º presentato con la frase di lancio "i film che parlano al vostro cuore". A. Valli e [[Clara Calamai|C. Calamai]] incredibilmente sorelle. (''[[Luce nelle tenebre]]''; 2000, p. 724) *Abile, commosso, con una drammaticità in crescendo. (''[[Luciano Serra pilota]]''; 2000, p. 725) *[...] l'idea di origine non è male, ma [[Aurelio Chiesa|A. Chiesa]] non ha saputo farne buon uso. Inerte e prolisso. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2000, p. 726) *Si sente la mano di [[Jacques Laurent|Cecil de Saint-Laurent]], autore di ''Caroline Cherie'' e sceneggiatore con Christian-Jaque e con Jacques Sigurd: è storia spudoratamente romanzata. Spettacolo fastoso di cartapesta. Cauto erotismo di lusso sapientemente amministrato. Lucrezia più disgraziata che colpevole. (''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''; 2000, p. 726) *Sullo sfondo (allora quasi inedito per il cinema) dei monti calabresi si svolge un dramma rusticano di passioni e psicologie elementari e schematiche, ma – in coppia con [[Silvana Mangano|S. Mangano]] reduce da ''[[Riso amaro]]'' – [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] dà una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Il lupo della Sila]]''; 2000, p. 733) ====M==== *Irrealista sino all'astrazione, ma con una carica critica verso la rigidità del sistema scolastico. (''[[Maddalena... zero in condotta]]''; 2000, p. 740) *[[Vincente Minnelli|V. Minnelli]] lo diresse dopo aver letto saggi di [[Henry James]], [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], [[Sigmund Freud]] sul personaggio, concludendo che Emma è una donna che cerca la bellezza, ma la trova soltanto nella sua mente. Ebbe accoglienze contrastate dai critici che, comunque, ne apprezzarono il puntiglio nella rievocazione ambientale, l'eleganza della messinscena e la bella sequenza del ballo. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2000, p. 738) *[[Douglas Sirk|D. Sirk]] è un maestro del melodramma stilizzato. Attori, messinscena, fotografia impeccabili. (''[[Magnifica ossessione]]''; 2000, p. 744) *[...] ha le ambizioni di una favola simbolica sul rifiuto di uscire dal mondo incantato dell'infanzia e sul modo con cui si avvelenano i suoi "verdi paradisi". In assenza di un linguaggio pertinente, lo scavalcamento del livello realistico per attingere i cieli alti del lirismo e della metafora si trasforma in comicità involontaria. Volonterosamente filodrammatici i 3 interpreti. (''[[Maladolescenza]]''; 2000, pp. 748-749) *È il 3º Frankenstein, e il peggiore, dell'onorevole Mr. Fisher, mal servito da un copione che sembra scritto in stato di ebbrezza alcolica. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2000, p. 750) [[File:Malinconico autunno (1958) Gil - Sanson - Nazzari.jpg|miniatura|[[Yvonne Sanson]] e [[Amedeo Nazzari]] in ''[[Malinconico autunno]]'']] *[[Raffaello Matarazzo|R. Matarazzo]] (1909-66) ricalca con stanco languore temi, toni e metodi della stagione felice di ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'', rimettendo insieme per l'ultima volta la coppia [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. È un cinema che si ripiega su sé stesso e si affloscia. (''[[Malinconico autunno]]''; 2000, p. 751) *È la stuzzicante commedia erotica – a Catania, anni '50, aria alla [[Vitaliano Brancati|Brancati]] – che lanciò la farinacea [[Laura Antonelli|L. Antonelli]], splendidamente fotografata dal grande [[Vittorio Storaro]]. (''[[Malizia (film)|Malizia]]''; 2000, p. 751) *Curioso film, ricco di possibilità sostanzialmente non realizzate a causa di un intreccio debole e un po' confuso, ma anche di momenti interessanti e di un'ambientazione suggestiva. (''[[La mano dello straniero]]''; 2000, p. 758) *Adattata da [[Ercole Patti]] e [[Mario Soldati]], la commedia stempera il grottesco, si raccomanda per il nitore della confezione, dà filo da torcere ai critici che vorrebbero distinguere quanto in essa c'è di [[Luigi Pirandello|Pirandello]] e quanto di [[Mario Camerini|Camerini]]. (''[[Ma non è una cosa seria (film 1936)|Ma non è una cosa seria]]''; 2000, p. 758) *Un classico del genere strappalacrime-cattolico-edificante ad alto tasso di zuccheri sentimentali. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2000, p. 761) *È, forse, la più grande interpretazione di [[Greta Garbo|G. Garbo]], in perfetto equilibrio tra cuore e cervello. Fredda, ma, sotto, ribelle. Incandescente, ma controllata. Superba capacità di trarre il massimo dal minimo, ma non va trascurata l'eleganza geniale del regista. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2000, p. 764) *Realizzato con mano sicura e con una grande ricchezza di mezzi, si avvale del fior fiore degli attori dell'epoca con una galleria di tipi ben caratterizzati, di una cornice decorativa di calibrata eleganza e di un adattamento, curato dal regista col commediografo Alessandro De Stefani, di apprezzabile stringatezza. È, a ritroso, l'elogio della nuova borghesia postrisorgimentale, opposta alla fatua decadenza dell'aristocrazia. Notevoli contributi di Ottavio Scotti scenografo e Maria De Matteis costumista. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)|I mariti - Tempesta d'amore]]''; 2000, p. 768) *Come una gassosa sgasata. (''[[Un marito per il mese d'aprile]]''; 2000, p. 769) *Forse il film più psicanalitico di A. Hitchcock, e uno dei più incompresi e sottovalutati, uno dei suoi pochi insuccessi di pubblico. Divise anche la critica: i più lo considerano poco riuscito, nonostante la sua inquietante intensità (vicina a quella di ''Vertigo''), i meno lo tengono per un capolavoro per il modo con cui in questa perversa storia d'amore si alternano fiamme romantiche, misteri contorti della psiche, sospetti polizieschi. Memorabile interpretazione di T. Hedren (1935), mentre quella di S. Connery (1930) soffre dell'irrisolta duplicità con cui è scritto il personaggio: il suo atteggiamento protettivo (anche per autocensura) prevale troppo sul feticismo sadico. (''[[Marnie]]''; 2000, pp. 770-771) [[File:Marlene Dietrich in Morocco trailer.jpg|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]'']] *È il 1º dei 6 film Paramount della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. È anche il solo dove il mito di [[L'angelo azzurro (film 1930)|Lola-Lola]] è confrontato con un altro mito divistico, quello di un uomo fatale, concupito da tutte e inafferrabile. Tratto da un romanzetto di [[Benno Vigny]], è incantevolmente e perversamente stupido. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2000, p. 771) *Scritto da [[Paddy Chayefsky]], ha il respiro narrativo di un racconto e le sue origini televisive sono evidenti. Un film senza grossi drammi, senza psicanalisi, che narra una realtà che diventa verità. È il primo dei teledrammi che verso la metà degli anni '50 furono rifatti a basso costo per il cinema, portando una ventata d'aria fresca nel cinema hollywoodiano. Anche se oggi la sua novità è difficilmente riconoscibile, grande fu la sua importanza storica. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2000, p. 772) *Un western bellico, anzi spionistico, di efficace confezione, ma senza vera personalità com'era il [[André De Toth|suo regista]], un guercio che altri due celebri guerci del West, [[John Ford]] e [[Raoul Walsh]] non tenevano in gran conto. (''[[La maschera di fango]]''; 2000, p. 773) *Attraverso la finzione romanzesca [[John Ford|Ford]] e il suo sceneggiatore Frank S. Nugent alludono a [[George Armstrong Custer|Custer]] e alla disfatta di Little Big Horn. Delizioso nella descrizione della vita in un forte, dialettico nella contrapposizione ideologica dei vari modi di concepire l'onore, la disciplina e gli altri caratteri della vita militare. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2000, p. 776) *Inadatta alla parte eppure affascinante, nonostante il contesto che spesso sfiora l'imbecillità o il ridicolo, [[Greta Garbo|G. Garbo]] dà qui un'altra prova del suo potere di irradiazione. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2000, p. 777) *[...] è sicuramente il più costoso, probabilmente il più cupo, forse il più fantasioso ''cyber-action movie'' degli anni '90. Frutto di una disinvolta ibridazione tra il cinema d'arti marziali di Hong Kong, l'ideologia violenta del videogame, la fantascienza alla [[Philip K. Dick|P.K. Dick]] e la grafica dei fumetti, è un giocattolone divertente a livello figurativo e scenografico e sul piano dell'azione: sdoppiamenti, combattimenti, effetti speciali a iosa. Nel resto è un pastrocchio saccente e misticheggiante. I suoi fautori, interessati e non, sostengono che bisogna vederlo tre volte: la prima per l'impatto emotivo, la seconda per capire la storia, la terza per coglierne i significati più profondi. (''[[Matrix]]''; 2000, p. 780) [[File:John Wayne Mclintock 02.jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[McLintock!]]'']] *Commedia western verbosa, non priva di echi [[John Ford|fordiani]], che ha per modello ''La bisbetica domata'' di [[William Shakespeare|Shakespeare]], famosa per due scene: la rissa nel fango e quella in cui McLintock sculaccia la moglie in pubblico. Sconsigliato alle femministe. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2000, p. 782) *Guai a catena. Con la regina del melodramma italiano degli anni '50, [[Yvonne Sanson|Y. Sanson]], più infelice e disgraziata che mai. Bisogna avere un cuore di pietra per non divertirsi. (''[[Menzogna (film)|Menzogna]]''; 2000, p. 785) *Il grande impiego di mezzi, la cura per i costumi e l'ambientazione non bilanciano lo scarso approfondimento dei caratteri e il ritmo sonnolento della narrazione. (''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]''; 2000, p. 786) *[...] 5º film di [[Nanni Moretti|N. Moretti]], il più grave e il meno nevrotico: la pena prevale sul sarcasmo, la costernazione sull'indignazione. Pur nel suo lucido laicismo di fondo, è il 1º film italiano sulla condizione sacerdotale. Nonostante una certa invadenza dell'attore a scapito del regista, Moretti ha alzato il tiro e fatto centro. (''[[La messa è finita]]''; 2000, p. 788) *Ispirata ai quattro Vangeli (ma in particolare a [[Vangelo secondo Marco|quello di Marco]]) con una forte componente mariana e una premeditata omissione del contesto storico-politico, questa vita di Cristo si rivolge all'umanità più che alla divinità del personaggio, espungendo gran parte dei miracoli e le profezie sulla fine del mondo e riducendo al minimo i riferimenti al soprannaturale. Esplicitamente popolare nel rispetto della tradizione iconografica, quasi da presepio, è un film tutto rosselliniano nell'illuminata indolenza, nel ritmo incalzante, nella disadorna semplicità della scrittura, nella trasparenza dello stile che può sembrare sciattezza. (''[[Il messia]]''; 2000, pp. 788-789) *Raccontato in tempo reale con una ingegneria narrativa che ha il suo culmine nella sparatoria finale, è una lezione di etica civile in forma di western e soffre di un certo schematismo delle psicologie e della tesi. (''[[Mezzogiorno di fuoco]]''; 2000, p. 791) *[...] il più accademico dei film di [[Sydney Pollack|S. Pollack]]: prolisso, un po' leccato, romanticissimo, quasi fotoromanzo. Ma c'è un lirismo autentico di fondo che lo riscatta. Per chi ha il mal d'Africa. (''[[La mia Africa]]''; 2000, p. 791) *Campione stagionale d'incassi negli USA in guerra, questa commedia sentimentale, imperniata sui buoni sentimenti e su un'idillica visione del mondo, può apparire oggi sdolcinata e svenevole, ma i duetti tra [[Bing Crosby|B. Crosby]] e [[Barry Fitzgerald|B. Fitzgerald]] rimangono deliziosi. (''[[La mia via]]''; 2000, p. 794) *Caposaldo del cinema hollywoodiano sui reduci [...]. Il lavoro del fotografo [[Gregg Toland]] su specchi, plexiglas e altre superfici riflettenti è straordinario. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2000, p. 798) *Elegante e allegra, la commedia lanciò la diciottenne [[Alida Valli|A. Valli]]. È uno dei film più tipici del filone "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]". (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2000, pp. 800-801) *Teso film di suspense fantapolitica con un gruppo di personaggi ben disegnati e un ruvido stile semidocumentaristico (l'evacuazione della popolazione londinese). Non fa concessioni al sensazionalismo né scantona nella propaganda ideologica. (''[[Minaccia atomica]]'', 2000, p. 804) [[File:The Outlaw.JPG|miniatura|[[Jane Russell]] ne ''[[Il mio corpo ti scalderà]]'']] *C'è la mano di [[Howard Hawks]] in questo bizzarro western del miliardario [[Howard Hughes|H. Hughes]], fondato sul disprezzo della donna, valutata da tutti meno di un cavallo. La storia della lavorazione e delle lotte con la censura (che ne permise la libera circolazione soltanto nel 1950) è quasi più interessante del film stesso [...]. (''[[Il mio corpo ti scalderà]]'', 2000, p. 806) *Diretto dal regista della ''[[La storia infinita (film)|Storia infinita]]'' è un film di fantasia intimista realizzato con grande dispiego di mezzi, sul tema del "diverso". (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2000, p. 806) *È un proseguimento ideale dei ''Trinità'' (manca [[Bud Spencer]]) e per molti versi è meglio dei suoi "genitori": la contrapposizione [[Terence Hill|Hill]]-[[Henry Fonda|Fonda]] è un'invenzione furbesca che tiene in piedi un western allegro e divertente. Ideato e prodotto da [[Sergio Leone]]. (''[[Il mio nome è nessuno]]'', 2000, p. 807) *Il pessimismo di [[Yves Allégret|Y. Allegret]] e del suo sceneggiatore Jacques Sigurd si stempera qui nella malinconia, in una lucida e rassegnata accettazione della vita com'è. In un'Italia da cartolina illustrata un pessimo [[Jean Marais|J. Marais]] gesticola a vuoto di fronte a una [[Alida Valli|A. Valli]] luminosa e bravina, nel suo 1° film europeo dopo la diseguale parentesi hollywoodiana. (''[[I miracoli non si ripetono]]'', 2000, p. 808) *Tentativo, parzialmente riuscito, di uscire dalla cronaca neorealistica per la via di un surrealismo grottesco e di una tenera buffoneria, minacciati da un poeticismo fumoso. (''[[Miracolo a Milano]]''; 2000, p. 809) *Deliziosa commedia fantastica alla [[Frank Capra]], forse il migliore film natalizio nella storia di Hollywood per la sapiente miscela di sentimento e umorismo; l'esaltazione della fantasia e della buona volontà si accompagna a soffici, ma precise, notazioni satiriche sull'ideologia americana del successo, del dollaro, del carrierismo, del consumismo, di un pragmatismo che appiattisce e deprime la vita e i rapporti sociali. Per bambini, ma anche per adulti. Scritto con garbo e brio, recitato benissimo in tutti i reparti. (''[[Il miracolo della 34ª strada]]''; 2000, p. 809) *Diligente, corretta, colorita. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2000, p. 811) *Teatro filmato sì, ma dichiarato, esplicito. Con le leggere modifiche di Ruggero Maccari e dello stesso regista, la commedia omonima (1888) di Eduardo Scarpetta funziona ancora benissimo. Totò è grande, F. Faldini bella. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2000, p. 811) *Ai limiti del ridicolo e del Kitsch più efferato, il plot serve a [[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] per uno dei suoi film più deliranti per stravagante barocchismo [...] che esalta, sbeffeggiandola, tutta la anarchica mitologia sternberghiana; una galleria di personaggi memorabili nella loro perversa bizzarria, colpi di scena a ripetizione, sequenze di sinistra forza descrittiva: il casinò come girone infernale, il banchetto di Mother Gin Sling, il carnevale del Capodanno cinese. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2000, p. 816) *[...] sfarzoso, accademico e greve [...]. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2000, p. 826) *Se Turi Vasile, Diego Fabbri, Ennio Flaiano, Antonio Pietrangeli, Jean Ferry, Suso Cecchi D'Amico – responsabili del testo deleterio col regista – meriterebbero una severa condanna, A. Nazzari e A. Valli sono assolti per insufficienza di prove, gli altri attori per non aver commesso il fatto. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2000, p. 829) *[...] tante firme per una gradevole commedia con due ottimi protagonisti, musiche efficaci. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2000, p. 832) *Non lo sembra, ma è un film a suspense (psicologica), sorretta dalla musica di [[Dimitri Tiomkin|D. Tiomkin]] e dalla finezza di [[Joseph Cotten|J. Cotten]]. [[Andrew L. Stone|A.L. Stone]] l'ha anche scritto. A modo suo, un piccolo film d'autore. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2000, p. 835) *Esordio nel lungometraggio del trentacinquenne [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] con un mediocre western su cui il produttore, fratello di [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], è intervenuto continuamente, infierendo poi anche sul montaggio. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2000, p. 837) *[...] un giallo vecchiotto e datato con una suggestiva ambientazione e colpi di scena a ripetizione. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2000, p. 842) *Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2010, p. 952) ====N==== *77º film di [[Bette Davis|B. Davis]], ancora una volta alle prese con un personaggio sinistro, ma giuocato su un registro "freddo" e frenato. Il merito è della regia, ma anche della sceneggiatura (da un romanzo di Evelyn Piper) di Jimmy Sangster: la partita di gatto e topo tra la governante e il bambino è diretta con un crescendo magistrale. (''[[Nanny, la governante]]''; 2000, p. 852) *Tratto dal romanzo di George Dyer, è un thriller nella migliore tradizione della Warner Bros, condotto a un ritmo veloce fino all'ultimo respiro, fotografato – benissimo – da Tony Gaudio. Personaggi stereotipati ma funzionali. B. Davis intensa. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2000, p. 858) *Un melodramma teso, duro, ben condotto da [[Martin Ritt|Ritt]] e affidato all'interpretazione di una coppia di attori molto bravi, [[John Cassavetes|Cassavetes]] e [[Sidney Poitier|Poitier]], che si calano magistralmente nella psicologia dei personaggi. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2000, p. 860) *Sceneggiato con [[Suso Cecchi D'Amico]], è più un film d'attori (anzi di attrici) che d'autore, ma contraddistinto, come quasi sempre in [[Renato Castellani|Castellani]], da un sapiente ritmo narrativo: una macchina che funziona come un orologio, nonostante l'intelaiatura rapsodica. (''[[Nella città l'inferno]]''; 2000, p. 861) *[[Max Ophüls|Ophüls]] prese in mano il film, iniziato da [[John Berry]], in condizioni disastrose e si districò ammirevolmente. È il suo film più fittamente parlato, ma gli attori sono diretti benissimo. Assai interessante la tematica. (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]''; 2000, p. 862) *Un classico – un po' sopravvalutato – del cinema gangster, in cui [[William A. Wellman|Wellman]] – che inizialmente voleva dare la parte di Powers a [[Edward Woods (attore)|E. Woods]] – sa mescolare con intelligenza violenza e romanticismo per dire che è anche la povertà a generare il crimine. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2010, p. 979) *Personaggio-guida di questo film sui disinganni e le curiosità erotiche dell'infanzia, cavato da un romanzo di [[Cesare Lanza]], è il piccolo, precoce e sdentato {{sic|Jo}} ([[Sven Valsecchi|S. Valsecchi]]), innamorato della cuginetta Nené ([[Leonora Fani|E. Fani]]), tredicenne sveltina [...]. Pastosa fotografia di [[Pasqualino De Santis|P. De Santis]], garbate musiche di [[Francesco Guccini]] e una galleria di personaggi tra cui [[Rita Savagnone|R. Savagnone]], esimia doppiatrice e brava attrice, un ottimo [[Tino Schirinzi|T. Schirinzi]] [...]. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2000, p. 865) *Curioso noir giudiziario, forse sottovalutato, scritto da Johann Latimer da una storia di Gordon McDonell che fornì a Hitchcock il soggetto di ''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''. (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2000, p. 866) *È il 1º techno-thriller che fa perno su Internet, in forma di incubo e in cadenze di racconto da inseguimento. Assurdo a livello logico, sul piano emotivo è una sagra del già visto, del banale, del prevedibile. In questo veicolo per la [[Sandra Bullock|Bullock]] che ha grinta, grazia e sessappiglio, soltanto il contesto informatico è interessante. (''[[The Net - Intrappolata nella rete]]''; 2010, p. 983) *2 parti, 2 atmosfere: il nero notturno metropolitano, il bianco innevato del villaggio. E una conversione emotiva. Il tema centrale è tipico di [[Nicholas Ray|Ray]]: la violenza dentro noi tutti, e l'influenza dell'ambiente e della famiglia sul carattere. Un po' schematico (Ray lo considerò riuscito a metà), ma il sobrio lirismo dello stile e la forza dell'interpretazione ([[Robert Ryan|Ryan]] specialmente) sono innegabili. Bianconero di G.E. Dishant e musica suggestiva di [[Bernard Herrmann|B. Herrmann]]. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2010, p. 984) *Del racconto di [[Ernest Hemingway]] (uno dei ''49 racconti'', 1938) da cui è tratto è rimasto poco. La vicenda è stata rimpolpata da [[Casey Robinson]] con un deprecabile gusto di sicuro effetto sui gusti più banalmente romanzeschi del pubblico. Un budino dolce innaffiato di un liquore di cattiva marca. Bella fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2000, p. 868) *{{NDR|Su [[Steven Seagal]]}} Al suo confronto, in termini di recitazione, [[Chuck Norris]] sembra [[Laurence Olivier]]. (''[[Nico (film)|Nico]]''; 2000, p. 870) *Attivo nel muto dal 1915, [[Guido Brignone|Brignone]] (1887-1959) diresse la 27enne [[Yvonne Sanson|Sanson]], nata a Salonicco, regina del melodramma, dall'anatomia vistosa e dal volto addolorato in questo drammone napoletano alla [[Carolina Invernizio]] che non vale quelli di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]. (''[[Noi peccatori]]''; 2000, p. 877) [[File:Noivivi giachetti+valli.jpg|miniatura|[[Fosco Giachetti]] e [[Alida Valli]] in ''[[Noi vivi]]'']] *[...] è un melodramma quasi tutto d'interni, cupo, monocorde, affidato al bianconero aspro di Giuseppe Caracciolo che tende a creare un'atmosfera grigia e nebbiosa e punta sui primi piani. Efficace e funzionale la squadra degli interpreti (altro punto a favore della regia) tra cui spiccano un sobrio, intenso [[Fosco Giachetti|Giachetti]] e la malinconica [[Alida Valli|Valli]] nel fulgore dei suoi ventun anni. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2000, p. 877) *[...] è uno ''shocker'' di importanza storica che aprì la strada alla profonda metamorfosi del cinema orrorifico tra gli anni '70 e '80, imperniato sull'ossessione fantastica dello smembramento del corpo rappresentato in tutta la sua fisicità. Forsennato e visionario, è leggibile a diversi livelli. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2000, p. 879) *Violenza portata a livelli di truculenza insostenibile che viene poi spinta inutilmente verso un grottesco senza freni. L'itinerario successivo di [[Tobe Hooper|T. Hooper]] (1944) ha dimostrato che aveva poco da dire. Bisogna arrivare fino a ''[[The Mangler - La macchina infernale|The Mangler]]'' (1994) per trovare un film notevole, almeno in parte. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]''; 2000, p. 879) *È un congegno teatrale [...] che non ha trovato né uno sceneggiatore né un regista adatti: tutto funziona – gli interpreti, il dialogo, l'ambientazione – tranne il racconto che non ha né ritmo né invenzioni. (''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]''; 2000, p. 883) *Con la cauzione di una scrupolosa fedeltà alla cronaca, è un edificante film di propaganda religiosa, caratteristico del periodo di guerra fredda: quasi più anticomunista che filocattolico. Alla Warner dovevano farsi perdonare di aver prodotto ''[[Mission to Moscow]]'' (1943). (''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]''; 2000, p. 888) *Sulla base di un romantico e spudorato melodramma d'amore (scritto benissimo da [[Ben Hecht]] che, con [[Claude Rains|C. Rains]], fu "nominato" all'Oscar), è un thriller razionalista e crudele che trasmette allo spettatore emozioni e malessere. Il suo leit-motiv è il bere. [[Ingrid Bergman|Bergman]] iperluminosa. A differenza degli altri film hitchcockiani di spionaggio, non c'è spazio per l'umorismo. (''[[Notorious - L'amante perduta]]''; 2000, p. 889) *[...] è forse la migliore versione del romanzo, sicuramente la più fastosa (più di 3000 comparse) e la più suggestiva a livello figurativo (splendido bianconero di Joseph H. August, scene di Van Nest Polglase). L'interpretazione di Laughton fu molto lodata, ma oggi appare schiacciata dal trucco e dal poco spazio che la sceneggiatura gli concede per approfondire la psicologia del personaggio. Ne escono meglio M. O'Hara e C. Hardwicke in una compagnia di attori ben diretti da un Dieterle che mise a frutto la lezione del grande regista teatrale Max Reinhardt. Non sono da trascurare, perché inseriti con accorta leggerezza, gli accenni polemici contro l'oscurantismo, il fanatismo, la violenza, la discriminazione razziale, implicitamente diretti all'ideologia e alla politica del nazionalsocialismo. (''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]''; 2000, p. 889) *Uno dei più teneri film d'amore nella Hollywood degli anni '30. È anche appassionato, ma il fuoco cova sotto le ceneri, grazie a un [[King Vidor|Vidor]] insolitamente misurato che descrive bene l'ambiente di emigrati polacchi. 3º e ultimo tentativo di [[Samuel Goldwyn]] di fare di [[Anna Sten|A. Sten]] una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2000, p. 894) *[...] è uno dei tanti film di [[Bela Lugosi]] detto "''the king of horror''". Questa volta gli sceneggiatori hanno raschiato il fondo del barile. (''[[Notti di terrore|La notte dei pipistrelli]]''; 2010, p. 1012) *[...] è un discreto western con una storia insolita, ben recitato, sostenuto da un suggestivo bianconero di Russell Harlan e almeno una sequenza da ricordare: lo scontro Ryan/Ives in montagna nella neve. (''[[La notte senza legge]]''; 2000, p. 896) *Girato a ritmo frenetico, immagini ricercate e patinate secondo i canoni della pubblicità postmoderna, colonna sonora accattivante: un interminabile spot pubblicitario che tenta di vendere il prodotto "sesso". (''[[9 settimane e ½]]''; 2000, p. 899) ====O==== *Vi si porta alle estreme conseguenze la riflessione sul cinema come ''voyeurismo'' e atto di immobilizzazione della vita; la sdrammatizzazione del racconto accresce l'efficacia della dimostrazione le cui implicazioni sono multiple e tortuose come in un giuoco di specchi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2000, p. 906) *[...] è un noir a tesi dove la scrittura registica di taglio espressionista, peraltro applicata da [[Edward Dmytryk|E. Dmytryk]] con artificiosità, è subordinata al messaggio antirazzista, indebolendolo per mancanza di approfondimento. Pur non trascurando l'influenza del neorealismo italiano nella produzione RKO di quel periodo di cui fu un'opera di punta (e come tale premiata a Cannes), rimane da constatare l'idoneità del film noir a suggerire il malessere, le frustrazioni, le fobie del primo dopoguerra negli Stati Uniti. (''[[Odio implacabile]]''; 2000, p. 908) *Uno dei migliori film di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in assoluto, apprezzato persino dai critici e dagli spettatori più refrattari al suo fascino, dai fautori della verosimiglianza e della psicologia. [...] È il suo thriller più quieto, affabile, inquietante. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2000, p. 914) *18º film di [[Nicholas Ray|Ray]], e inizio della sua parabola discendente. 2 temi a lui cari: bellezza e violenza, qui entrambi attributi della natura. Fotografia bellissima. Antropologicamente presuntuoso e schematico. (''[[Ombre bianche]]''; 2000, p. 916) *È forse il migliore dei ''whodunit'' (chi l'ha fatto?) [[Alfred Hitchcock|hitchcockiani]], un genere che il regista non amava. Ma, accettato lo schema, sono parecchie le tragressioni. [[Herbert Marshall|Marshall]] eccellente. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2000, p. 917) *Questo ''[[Rocco e i suoi fratelli]]'' degli antipodi, tratto dal romanzo omonimo di Alan Duff, è un melodramma iniziatico, romanzo di formazione, tragedia urbana con eccessi, truculenze, ridondanze, condotto a ritmo incalzante, impregnato di un'energia coinvolgente, illuminato dalla memorabile Madre Courage di [[Rena Owen|R. Owen]]. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2000, p. 918) *È, in una certa misura, il patto di Faust aggiornato alla moderna tecnologia. L'idea originale è di un romanzo di David Ely, sapientemente sceneggiato da Lewis John Carlino. Come con la fantapolitica di ''[[Va' e uccidi]]'' (1962), [[John Frankenheimer|Frankenheimer]] è a suo agio con la fantasociologia; gli dà una mano con un suggestivo bianconero il vecchio James Wong Howe, operatore di merito. Finale allucinante, attaccare le cinture. (''[[Operazione diabolica]]''; 2000, p. 921) *Western nel quale due opposte psicologie ([[Henry Fonda|Fonda]] nella parte del cattivo, [[James Stewart|Stewart]] nella parte dello sceriffo) si affrontano con sapiente orchestrazione. Lento e stiracchiato. Tra i registi americani l'unico Mc (o Mac) che conta è [[Leo McCarey|McCarey]] (1898-1969). (''[[L'ora della furia]]''; 2000, p. 923) *[...] uno dei più foschi e appenati di [[Ingmar Bergman|Bergman]]. Il ricorso all'espediente dei fantasmi è giocato sulle corde di una ironia romantica che, nelle intenzioni dell'autore, è uno strumento per far sì che lo spettatore non s'identifichi nei personaggi, ma mantenga un distacco critico. (''[[L'ora del lupo]]''; 2000, p. 923) [[File:Orca (1977) trailer - Richard Harris 3.png|thumb|[[Richard Harris]] ne ''[[L'orca assassina]]'']] *Tentativo poco riuscito di mischiare orrore, suspense ed ecologia in un'avventura in cui si passa dalla parte della preda. (''[[L'orca assassina]]''; 2010, p. 1049) *Scritto e diretto dallo sceneggiatore di ''[[9 settimane e ½|Nove settimane e ½]]'', è un PIF (prodotto industriale di finzione) che può essere classificato, secondo i gusti, come un porno soft passabilmente idiota o come una macchina erotica la cui benzina è fornita dal folclore brasiliano. Persone del dramma: 1) enigmatico e abbronzatissimo uomo d'affari con qualche problema sessuale e cerchietto d'oro all'orecchio sinistro; 2) giovane avvocata di strepitosa anatomia, sottoposta a Rio de Janeiro a molteplici tentazioni della carne; 3) dinamica manager ad alta tensione che si assenta dall'azione, spostandosi a Buenos Aires. Erotismo acquatico che spande. Le varie edizioni del film variano di lunghezza secondo gli usi censori locali. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2000, p. 925) *Ben confezionato, il prodotto è di una banalità e frivolezza irrecuperabili ma, a modo suo, documento di un'epoca. Componente erotica esplicita. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2000, p. 926) *C'è qualche eco del grande [[David Wark Griffith|Griffith]] in questo melodramma all'aria aperta sullo sfondo dei montagnosi paesaggi canadesi. Personaggi disegnati con l'accetta. (''[[Ossessione di donna]]''; 2000, p. 934) *L'arrivo di tre ambigui domestici e l'apparizione "impossibile" del marito rafforza il clima angoscioso di questa ''ghost story'' di occupazione, risolta con un colpo di scena finale alla [[M. Night Shyamalan|Shyamalan]] che ne ribalta la natura e i significati. Chi sono gli "altri", gli "intrusi" della casa? Il tema del mondo dei morti che si mescola con quello dei vivi innerva questa storia, strutturata a scatole cinesi e fondata su quell'esitazione che, secondo [[Cvetan Todorov|Tzvetan Todorov]], è il principio che dà vita al fantastico: qui l'incertezza è, insieme, dello spettatore e di alcuni personaggi. Il finale che la scioglie riporta al livello realistico (o almeno razionale in chiave psicoanalitica) un film che comincia dove finisce la storia di [[Medea]]. [[Alejandro Amenábar|Amenabar]], anche sceneggiatore, lo governa con astuzia imitativa, virtuosistica compattezza figurativa (fotografia di Javier Aguirresarobe) e innegabile efficacia nel sostenere la suspense. Ben doppiata da [[Chiara Colizzi]], la [[Nicole Kidman|Kidman]] sostiene intrepidamente il confronto con [[Deborah Kerr]] e altre [[Joan Fontaine]] del passato. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2010, p. 1059) *[...] è un [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] con il ritmo veloce e il cinismo di un [[Howard Hawks|Hawks]]. Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'' (1936), ''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) e ''[[Ninotchka]]'' (1939), costituisce un piccolo trattato lubitschiano di economia politica sul fascino discreto del capitalismo. (''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]''; 2010, p. 1059) *Un Ben Hur del cinema d'avanguardia. Il tentativo di un autoritratto in forma fantastica. Il diario di bordo di un autore. Il rapporto su un ingorgo esistenziale. Un film sulla confusione e sul disordine della vita. Uno dei massimi contributi a quel rinnovamento dei modi espressivi e alla rottura della drammaturgia tradizionale che ebbero luogo nel cinema a cavallo tra gli anni '50 e '60, rinnovamento che Fellini aveva già cominciato con "La Dolce Vita". Personaggi memorabili e sequenze d'antologia. Il suo vero contenuto è la fitta trama dei rapporti di Guido (Mastroianni, qui più che mai alter ego di Fellini) con la moglie e l'amante, con l'ambiente di lavoro e gli estranei, con i Guru della Chiesa e della Critica, col passato e l'avvenire, con sé stesso. "L'enfer c'est les autres", aveva detto Sartre. Fellini ribalta l'affermazione: la vita – e il cinema – sono gli altri, i vivi e i morti, gli esseri reali e le creature della fantasia. Bisogna accettarli tutti con amore, gratitudine, solidarietà. (''[[8½]]''; 2010, p. 1060) ====P==== *Il film è quasi inguardabile, ma si può ascoltare. (''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]''; 2000, p. 943) *Possiede tutti i requisiti di un buon gangster film: rapidità, eccitazione, suspense e quel tocco di nobiltà che gli dà una patina elegiaca. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2000, p. 945) *Braccato dalla polizia, sulla Sierra Nevada {{NDR|Roy Earle}} trova nella morte la libertà che sognava, in una splendida sequenza finale, esaltata dal BN di Tony Gaudio (1885-1951). Dal romanzo ''High Sierra'' (1940) di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]], da lui sceneggiato con [[John Huston|J. Huston]], fu una svolta nella carriera di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]], promosso a protagonista. Possiede tutti i requisiti di un buon ''gangster movie'' con un retrogusto di nobile malinconia che lo fa sconfinare nel noir introspettivo. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2010, p. 1069) *Bistrattato a suo tempo perché giudicato pretenzioso, fu poi rivalutato: è una bella storia d'amore raccontata in modi bizzarramente poetici e illuminata da una fulgida [[Ava Gardner|Gardner]]. Un film che ha il coraggio delle sue idee. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2000, p. 946) *Campione d'incassi a sorpresa della stagione 2003-04 davanti a ''[[Natale in India]]'' con grande gaudio di [[Leonardo Pieraccioni|L. Pieraccioni]] (anche produttore e sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]), della Medusa e degli esercenti tutti. Caso più unico che raro di comico fiorentino alla camomilla, Pieraccioni, minacciato dai 40 anni, raggiunge qui il limite di una tisana calmante ed emolliente. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2010, p. 1075) *È un turgido melodramma in costume che appartiene al periodo d'oro (1939-44) della [[Bette Davis|Davis]], qui quasi superata da [[Barbara O'Neil|B. O'Neil]] [...]. (''[[Paradiso proibito]]''; 2000, p. 952) *Liberamente tratto da un romanzo di Bruna Piatti, questo ritratto di un'adolescente sgallettata che accumula esperienze amorose ed errori è l'occasione di una commedia agile, attendibile, lucida, senza cedimenti al moralismo, ma non superficiale nella descrizione della condizione femminile in una città di provincia. Intorno alla [[Catherine Spaak|Spaak]], maturata, una bella galleria di caratteri tra cui spiccano quelli di [[Salvo Randone|Randone]], [[Lando Buzzanca|Buzzanca]], [[Nino Manfredi|Manfredi]]. (''[[La parmigiana]]''; 2000, p. 954) *[...] è una partita a tre in cui la penuria di denaro del trio che fa una vita da bohème corrisponde alla privazione del sesso. [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] e [[Ben Hect|Hecht]] hanno camminato sul filo del rasoio per evitare, data la materia, gli attacchi delle potenti associazioni in difesa della pubblica moralità, ma incorsero ugualmente nella censura del Codice Hays, da poco entrato in vigore. [[Edward Everett Horton|E.E. Horton]], principe dei caratteristi, riesce a sopravanzare le 2 star maschili. (''[[Partita a quattro]]''; 2000, p. 955) *Western piacevole con una giusta dosatura di commedia e di dramma (con una rissa da saloon da antologia), con un [[James Stewart|J. Stewart]] che dietro la semplicità nasconde sicurezza di sé stesso, coraggio nell'azione, e una [[Marlene Dietrich|Marlene]] bella, sguaiata, prorompente che canta in modo indimenticabile ''See What the Boys in the Back Room Will Have''. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2010, p. 1082) *Western storico apprezzabile per la rievocazione del tempo e qualche efficace scena d'azione, ma fiacco nella drammaturgia e sbilanciato dal rilievo dato alla figura "demoniaca" di John Brown ([[Raymond Massey|R. Massey]]). (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2000, p. 956) *Nella sceneggiatura del regista siciliano e di Nennella Bonaiuto si mescolano racconti popolari, leggende, realtà. Non sempre alle ambiziose intenzioni corrispondono i risultati. Dopo un bel prologo sulla nascita del protagonista, il viaggio appare illustrativo e inerte. La tematica verghiana dei "vinti" si fonde con l'amore per i cantastorie siciliani in un discorso che accomuna la storia secolare del popolo ebraico e la polemica contro il potere delle istituzioni, l'intolleranza dogmatica per il diverso e la chiusura alle novità che vengono dal basso. Uno spiraglio di speranza si appoggia alla consapevolezza rimossa che "siamo tutti figli di Abramo". (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]''; 2010, p. 1086) *Senza pretese, scorrevole. (''[[La paura fa 90]]''; 2000, p. 964) *[...] è un poliziesco di routine, ma vale più della sua fama. Ha il torto di raccontare una storia in cui sono i cattivi che hanno paura e di avere in [[Jane Wyman|J. Wyman]] un'attrice fuori parte, ma l'ambientazione londinese e teatrale è deliziosa: la prima mezz'ora (con la festa di beneficienza in giardino) e il finale sono notevoli e, in bilico tra ambiguità e volgarità, [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] lascia il segno. (''[[Paura in palcoscenico]]''; 2000, p. 964) *Tratto da un romanzo di Stuart Engstrand, è un film sotto il segno dell'eccesso, un noir esasperato, dominato dal chiaroscuro (fotografia di Robert Burks), così oltraggiosamente cattivo da diventare buono. (''[[Peccato (film)|Peccato]]''; 2000, p. 967) *Uno dei pochi insuccessi commerciali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], e uno dei suoi rari film in costume. Conta per una [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] (con [[Joseph Cotten|J. Cotten]] fuori parte) straordinaria, l'uso del piano-sequenza, l'ambientazione, la fotografia di [[Jack Cardiff|J. Cardiff]]. Verboso. Finale debole. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2000, p. 968) [[File:La peccatrice (film 1940) Paola Barbara.png|thumb|[[Paola Barbara]] ne ''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]'']] *Film denso che dà spesso nel tragico. Melodramma con risvolti di critica sociale. Alcuni momenti di grande intensità. La [[Paola Barbara|Barbara]] è di un'espressività penetrante. (''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]''; 2000, p. 969) *È un grottesco poema satirico che osa paragonare la dittatura stalinana a quella hitleriana con un accostamento che a molta parte della sinistra occidentale ripugnava allora e oggi ripugna ancora (un po' meno). (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''); 2010, p. 1099) *Un film che parla al cuore: un dramma "[[Melodramma strappalacrime|d'appendice]]", quel genere che in letteratura ebbe la sua stagione di grazia nel periodo umbertino e che il pubblico popolare italiano continuò ad amare fino agli anni '60. (''[[Perdonami!|Perdonami]]''; 2000, p. 975) *Film così, oggi, non sanno farli più, e non soltanto perché attori con quel carisma non ne esistono più in circolazione. L'assurdo e il sublime vanno a braccetto, la 1ª parte è nettamente superiore alla 2ª, ma perché chiedere la luna quando si hanno le stelle? [...] [[Bette Davis|B. Davis]] era capace di tutto, anche di un personaggio romantico. (''[[Perdutamente tua]]''; 2000, p. 976) *[...] è diventato un film sadiano di forte suggestione e di inquietante atmosfera esotica con la sequenza della caccia splendidamente fotografata e montata. È interessante come predecessore di ''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'' [...]. (''[[Pericolosa partita]]''; 2000, p. 978) *Il programmatico disinteresse per la logica narrativa esplode nel delirio truculento dell'ultima mezz'ora con 4 o 5 finali infilati l'uno nell'altro, ulteriore dimostrazione di un narcisismo esibizionistico quasi disperato. (''[[Phenomena]]''; 2010, p. 1113) *Suspense, bizzarria, sorprese ed effetti speciali primitivi ma efficaci. (''[[Il pianeta proibito]]''; 2000, p. 986) *L'anomala misoginia di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]] tocca qui il vertice del barocchismo. (''[[Piano... piano, dolce Carlotta]]''; 2000, p. 986) *Potabile sul versante della commedia, insopportabile quando inclina al sentimentalismo. (''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]''; 2000, p. 989) *Ambientato alla fine dell'Ottocento, è uno dei più perfetti esempi di teatro filmato che paradossalmente diventa cinema proprio nella misura in cui [[William Wyler|Wyler]] è rimasto fedele non solo al dramma (1939) di [[Lillian Hellman]], ma alla scenografia e alla messinscena. Alle luci il grande [[Gregg Toland]]. L'unica riserva che si può fare è, paradossalmente, quella di un eccesso di perfezione. (''[[Piccole volpi]]''; 2000, p. 989) *Tratto da un best seller (1933) di [[Erskine Caldwell]], molto discusso per il suo crudo realismo incline al grottesco, e sceneggiato da [[Philip Yordan]]. Accolto severamente dalla critica, forse a causa dei suoi frequenti cambi di marcia e di tono, è un film molto caro al suo regista, meno al suo sceneggiatore ("Troppo teorico, non abbastanza fisico"). Tutti d'accordo, invece, su [[Robert Ryan|Ryan]], capofamiglia di statura biblica. (''[[Il piccolo campo]]''; 2000, p. 991) *Classico del genere gangsteristico, caratterizzato, oltre che dalla memorabile interpretazione di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]], dal taglio spedito e asciutto, quasi cronachistico del racconto, tratto da un romanzo di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]]. Datato, ma che forza! (''[[Piccolo Cesare]]''; 2000, p. 991) *Western anomalo e, in un certo senso, unico, ha qualcosa del racconto filosofico francese del Settecento (non lontano dal ''Candide'' di [[Voltaire]]) e del romanzo picaresco spagnolo. La smitizzazione del West e dei suoi miti (bianchi) è radicale nella sua continua (e un po' prolissa) mistura tragicomica; la simpatia per i pellerossa, il rispetto per la loro cultura, la denuncia del loro genocidio non scadono quasi mai nel (melo)dramma didattico. [[Dustin Hoffman|Hoffman]] allo zenith del suo fregolismo istrionico. (''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]''; 2000, pp. 991-992) *Melodramma strappalacrime di basso profilo. Persino [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è meno in parte del solito. Regia anonima. (''[[Pietà per chi cade]]''; 2000, p. 994) *[...] è una commedia rurale che ha le scarpe grosse, ma il cervello poco fino. Contro i suoi bersagli preferiti (la meschinità, la ristrettezza di spirito, il campanilismo abietto, l'avidità, la viltà della provincia francese) [[Claude Autant-Lara|Autant-Lara]] ha la mira sbagliata per mancanza di ispirazione e di grazia. [[Anna Magnani|Magnani]] greve, doppiata tremendamente. (''[[La pila della Peppa]]''; 2000, p. 995) *Alterna momenti di carattere documentaristico nella 1ª parte a quelli avventurosi nella 2ª, rivelando già la mano e l'occhio di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]: spiccio, disadorno nella ricerca di autenticità e nel rifiuto della retorica propagandistica. (''[[Un pilota ritorna]]''; 2010, p. 1125) *Qualificato con l'iperbole del "film più brutto della storia del cinema" e, perciò, diventato oggetto di culto. Il che non gli impedisce di essere assai divertente, almeno per chi sa apprezzarne lo spudorato dilettantismo, le strampalate scenografie, i dialoghi tremendi, l'assurda logica narrativa. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', 2000, p. 1003) *Ispirato al romanzo di Robert James Waller, adattato dal talentoso Richard LaGravanese, è il 18° film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista che ha saputo dirigere sé stesso e la strepitosa [[Meryl Streep|M. Streep]] con una sensibilità, una leggerezza profonda e una verosimiglianza ineguagliabili: i personaggi, due "normali" persone di mezza età, acquistano progressivamente spessore ed "eccezionalità" in un contesto di tranquilla quotidianità sottolineata dalla opaca fotografia di Jack Green e dalle canzoni di Johnny Hartman. È il 1° e unico film in cui Eastwood assume il punto di vista della donna. Uno dei più struggenti film d'amore degli anni '90, imperniato, come sempre, su una impossibilità. Un'altra conferma del classicismo di un regista che qui affronta di petto il genere, attraversandolo controcorrente. (''[[I ponti di Madison County]]'', 2000, p. 1011) *Ispirata alla ''[[La sirenetta|Sirenetta]]'' di [[Hans Christian Andersen|Andersen]], l'ultima opera di Miyazaki non ha il fascino assoluto, misterioso e poetico di ''[[La città incantata]]'': è una gradevole favola sull'amore, sulle promesse, sul rispetto degli altri. Miyazaki si oppone ideologicamente – e orgogliosamente- all'animazione computerizzata e mette all'opera 70 artisti con la matita per creare 170000 disegni. Il risultato figurativo è in linea con quello dei contenuti: delicato, piacevole, non aggressivo, per tutti, anche per i più piccoli. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2013, p. 1210) *Film di transizione – e di occasione – nell'itinerario di [[Vittorio De Sica|De Sica]] alla sua 6ª prova registica, si fa apprezzare per il gusto dei dettagli realistici, la cura delle inquadrature, il rifiuto della retorica edificante, il suo fondo laico. (''[[La porta del cielo]]''; 2000, p. 1013) *La sceneggiatura di Philip Yordan (da un romanzo di Leo Brady) era ingegnosa, ma sembra che il produttore Sam Goldwin abbia fatto rifare il montaggio di testa sua. F. Granger esagera in istrionismo. Suggestiva la fotografia di Harry Stradling. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2000, p. 1013) *È la migliore delle versioni del romanzo, archetipo romantico, per ritmo narrativo, ragionevole fedeltà al testo, atmosfera, recitazione. (''[[La porta proibita]]''; 2000, p. 1014) *Cook lavora in TV. Ogni tanto si dedica al cinema senza deludere: questa è una commedia da camera ricca di sorprese, di brio e soprattutto di ottimi attori. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2000, p. 1015) *[...] un film elegante e un po' leccato che vernicia politamente la rude scorza del romanzo. (''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]''; 2000, p. 1016) *È forse il migliore tra i film orrorifici sulla venuta dell'Anticristo. Sulla scia dell'''[[L'esorcista|Esorcista]]'' (1973). Agli amanti del genere: c'è una decapitazione famosa. Suspense e brividi. (''[[Il presagio]]''; 2000, p. 1022) *Da un dramma teatrale a 2 personaggi di [[Louis Verneuil]] un melodramma triangolare con molta musica classica ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], [[Fryderyk Chopin|Chopin]] e un pezzo originale di [[Erich Wolfgang Korngold|E.W. Korngold]]), appartamenti immensi e lo stesso trio d'interpreti di ''[[Perdutamente tua]]'' (1942) dello stesso [[Irving Rapper|Rapper]], dove, forse per l'unica volta, [[Bette Davis|B. Davis]] si fa rubare il film da un partner ([[Claude Rains|C. Rains]]), ma alla fine, smentendo le menzogne, si prende la rivincita. Preceduto da ''Jealousy'' (1929) con Jeanne Eagels e Fredric March. Un classico del gusto ''camp''. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2000, p. 1025) *Verboso, schematico, all'insegna di un pessimismo troppo programmatico. Il bravo [[Kevin Spacey|K. Spacey]] la fa da mattatore (con la voce di [[Giancarlo Giannini]]). (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2000, pp. 1025-1026) *[...] è un western imperniato sulla nozione di attesa, frustrazione e sconfitta, contraddistinto da dialoghi sentenziosi e dall'asciutta scrittura registica di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]] che sa scegliere con cura i paesaggi senza indulgere al lirismo e usare bene il Cinemascope ([[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]) anche negli interni. Personaggi tradizionali senza essere convenzionali. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2010, p. 1159) *2º film americano di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], ma ancora molto britannico per stile e tono. Scattante, ingegnoso, sullo sfondo di un paesaggio quasi più importante dell'intrigo, è un racconto di magica leggerezza. È tipico di Hitchcock affidare, in un film di propaganda antinazista, la parte del malvagio a un raffinato attore inglese come [[Herbert Marshall|H. Marshall]] e al tedesco [[Albert Bassermann]] (nominato all'Oscar) quella di un fisico, combattente per la libertà. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2000, p. 1029) *Appello alla bontà e alla solidarietà in forma di satira dei vizi borghesi, è una commedia ad alta velocità e a ritmo di balletto. Godibile galleria di caratteristi e frequenti trasgressioni [[Cesare Zavattini|zavattiniane]] alle regole della commedia realistica. (''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]''; 2000, p. 1029) *[...] un lezioso film al glucosio con qualche frecciatina antiborghese, in linea con la politica fascista del tempo. (''[[La principessa del sogno]]''; 2000, p. 1037) *[...] il dramma svolge la sua indagine sul mistero della santità attraverso cinque ritratti di suore di cui con efficace concisione si suggerisce il carattere, i problemi, i tormenti. Dalla dialettica tra questi personaggi e l'invisibile presenza di [[Teresa di Lisieux|Teresa]] esce una testimonianza sulla vita conventuale che [[Vittorio Cottafavi|Cottafavi]] (1914-98) mette in immagini con nitore figurativo, asciutta intensità e sapiente direzione degli interpreti. (''[[Il processo di Santa Teresa del Bambino Gesù]]''; 2000, p. 1039) *Il materiale narrativo è da polpettone strappalacrime, ma il modo con cui è raccontato è spesso ammirevole. ([[Proibito (film 1932)|''Proibito'', 1932]]; 2000, p. 1044) *Nell'impianto figurativo e narrativo del film, nella sua vaga impronta western, favorita dall'intensa bellezza del paesaggio, il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] ha, rispetto agli altri un po' sfocati, coerenza e vitalità. ([[Proibito (film 1954)|''Proibito'', 1954]]; 2000, p. 1044) *1º film a Hollywood del britannico M. Newell: un inetto apologo pacifista con encefalogramma piatto. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2000, p. 1047) ====Q==== *La denuncia del razzismo e della violenza è un tema costante di [[Richard Brooks|Brooks]], sviluppato qui con sincerità e con coraggio sulla scorta di un romanzo di Robert C. Ruark. Tutta la 1ª parte è ammirevole, ineccepibile. Quando bisogna tirare le conclusioni, la 2ª scricchiola. In un periodo in cui i mass media demonizzavano il movimento indipendentista dei Mau Mau, fu, a modo suo, un film di controinformazione. (''[[Qualcosa che vale]]''; 2000, p. 1054) *Western di normale amministrazione apprezzabile per lo scavo psicologico dei personaggi. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2000, p. 1065) [[File:Quattro mosche di velluto grigio (1971) Mimsy Farmer 02.jpg|thumb|[[Mimsy Farmer]] in ''[[4 mosche di velluto grigio]]'']] *Sempre più incurante della logica e della verosomiglianza narrativa, il giovane regista compiace al proprio talento visionario come un alcolista alla sua sete. (''[[4 mosche di velluto grigio]]''; 2011, p. 1198) *[...] è una commedia diseguale e leggera, ma non priva di spunti divertenti. (''[[Quel fantasma di mio marito]]''; 2000, p. 1070) *[...] è una storia rurale che non vale la buona compagnia degli attori. Un misto di ipocrisia e di melassa con un pizzico di pepe. (''[[Quella nostra estate]]''; 2010, p. 1202) *Tentativo parzialmente riuscito di conciliare l'approfondimento psicologico dei caratteri con le esigenze della propaganda patriottica. Il personaggio di [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]], comunque, rimane interessante. (''[[Quelli della montagna]]''; 2000, p. 1073) *Un po' artificiosa e meccanica, è l'ultima delle commedie classiche di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. La vicenda è banale, ma il ritmo è scattante e [[Burgess Meredith|B. Meredith]] spiritosissimo. (''[[Quell'incerto sentimento]]''; 2000, p. 1073) *Nonostante il titolo (originale), è un western intimista quasi da camera, affidato ai personaggi più che all'azione. Ricorda le storie in mezzatinta che come sceneggiatore [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] scriveva per [[Randolph Scott]]. È il tono che fa la musica. (''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]''; 2000, p. 1074) *Film a basso costo, ma ad alta tensione, in forma di dramma psicologico, è uno dei migliori western degli anni '50 anche perché implica, tra le righe, una semplice e profonda lezione morale. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2000, p. 1075) *[...] la sceneggiatura [...] punta su 2 linee narrative: 1) l'amore tra Licia ([[Marie Theres Relin|T. Relin]]) e Marco Vinicio ([[Francesco Quinn|F. Quinn]]) cioè la trascendenza, l'epifania di un mondo nuovo e la cristianità; 2) il rapporto tra Nerone ([[Klaus Maria Brandauer|K.M. Brandauer]]) e Caio Petronio ([[Frederic Forrest|F. Forrest]]), cioè la romanità, la decadenza e la coscienza della decadenza. È la 2ª componente "laica" che, senza schiacciarla, prevale sulla prima "religiosa" e che si risolve in una moderna riflessione sulla nozione di crisi di cui Petronio è l'intellettuale lucido e Nerone l'artista nevrotico. Ma il rapporto tra i 2 personaggi può essere letto anche come quello tra un attore fallito (Nerone) e un autore realizzato (Petronio). Brandauer e Forrest li hanno resi in modo magistrale. Funzionali alle intenzioni di [[Franco Rossi (regista)|Rossi]] e dei suoi sceneggiatori sono le scene di [[Luciano Ricceri]], i costumi di [[Jost Jacob]] (le une e gli altri lontani dal Kitsch e dagli stereotipi dei colossi hollywoodiani) e la fotografia di [[Luigi Kuveiller]]. (''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]''; 2000, p. 1080) ====R==== [[File:Ragazze da marito (film 1952) Eduardo De Filippo.png|miniatura|[[Eduardo De Filippo]] in ''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]'']] *Come quasi tutti i film diretti da [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]], è una trasposizione cinematografica di una delle sue commedie che nulla toglie ma nulla aggiunge alla sua grandezza di autore e attore. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2000, p. 1090) *[...] è il 3º film di [[Luciano Emmer|Emmer]], campione (milanese) del neorealismo rosa in salsa romana. Grazioso, garbato, con qualche pungente notazione sociologica, ma già sull'orlo dell'Arcadia neorealistica. (''[[Le ragazze di piazza di Spagna]]''; 2000, p. 1091) *Girato a basso costo, fondali ed esterni di cartapesta esibiti nella loro falsità, rozzo Technicolor RKO, è uno dei più fascinosi film del [[Fritz Lang|Lang]] americano, impregnato di un romanticismo struggente sui temi della ruota, del destino, della colpa, intorno alla figura mitica di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. Come western barocco da mettere vicino a ''[[Johnny Guitar]]'' (1953). (''[[Rancho Notorious]]''; 2000, p. 1098) *Macchinoso e stracco thriller che non decolla mai, abitato da personaggi insignificanti. L'elegante accademismo formale del regista non riesce a trasformare in oro la materia prima dell'omonimo romanzo di [[John Grisham]]. (''[[Il rapporto Pelican]]''; 2000, p. 1100) *Scandito dal ritmo ossessivo di un bolero, è un film in cui le diverse componenti letterarie, psicologiche (persino psicanalitiche) e drammatiche si fondono in una superiore unità filmica che rimanda al cinema muto e, insieme, anticipa la tecnica televisiva con un linguaggio febbrilmente barocco nel suo virtuosistico dinamismo. (''[[Rashomon]]''; 2000, p. 1101) *È il più politico tra i colossi hollywoodiani sulla vita del Cristo, quello che più insiste, in parallelo alla vicenda religiosa, sulla presenza romana in Giudea. Barabba e Giuda, per esempio, sono proposti come Zeloti, partigiani nazionalisti in lotta contro gli occupanti. Scritto da Philip Yordan e rimontato dal produttore Samuel Bronston (per la M-G-M), presenta, in fondo, Gesù come un profeta minore. Perciò la cattolica Legion of Decency lo attaccò come "teologicamente, storicamente, evangelicamente trascurato". Privo del senso del sacro, conta per le sue parti più laiche dove N. Ray può meglio far sentire i segni dei temi a lui cari come quello della lotta per comunicare un'idea. Film diseguale e parzialmente risolto, ma le sequenze notevoli non mancano: il dinamismo del Sermone della Montagna, la scena del processo davanti a Pilato. Ribattezzato beffardamente da ''Time'': "I Was a Teenager Jesus". (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2000, p. 1105) *Western medio con una 1ª parte che non manca di nerbo. A 47 anni [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] ha grinta e salute fisica da vendere ai maschietti che la circondano e sa andare a cavallo meglio di [[Ronald Reagan|Reagan]] [...]. (''[[La regina del Far West]]''; 2000, p. 1108) *Uno dei primi film in costume (e sandaloni) di P. Francisci che pochi anni dopo avrebbe dato inizio al ciclo di Ercole e degli altri uomini forti, meritandosi dalla critica francese l'appellativo di "re del ''peplum''". Basso costo, pochi mezzi, poche comparse, ma un certo mestieraccio. (''[[La regina di Saba]]''; 2000, p. 1108) *Scritto da Franco Solinas, è uno dei non pochi spaghetti-western politicizzati di ambiente messicano. Qua e là qualche traccia di [[Sergio Leone]]. (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2000, p. 1112) *2º film di [[Alessandro Blasetti|A. Blasetti]] dopo il muto ''Sole'' (1929) e l'unico di cui firma da solo la sceneggiatura, affetta da un banale e zuccheroso provincialismo. Prodotto dalla Cines di Stefano Pittaluga, è il 1º film sonoro italiano, ma, ritenuto non a torto poco commerciale, fu distribuito dopo ''[[La canzone dell'amore]]'' (1930) di Righelli. È interessante a livello stilistico per l'ambizioso mixage di dialoghi, musica (Amedeo Escobar) e rumori in parallelo con invenzioni visive di taglio sperimentale. (''[[Resurrectio]]''; 2000, p. 1113) *[...] un adattamento un po' digestivo ma qua e là scintillante, soprattutto nella 1ª parte: l'apertura, la messa pasquale in rito ortodosso, la sapiente mescolanza di spiritualità ed erotismo. [[Fredric March|F. March]] ha ancora ammiratrici? Qui è bellissimo. L'attrice russa [[Anna Sten|A. Sten]] (vero nome: Anjuschka Stensi Sujatevitch) è stinta, ma fragilmente intensa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]] la importò a Hollywood nel 1933 nel vano tentativo di farne una rivale di [[Greta Garbo]]. Suggestiva fotografia del grande [[Gregg Toland|G. Toland]]. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2010, p. 1248) *Senza pregi. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2000, p. 1113) *Storico esempio di ''miscasting'' da parte della Fox: che ci sta a fare nel selvaggio West la [[Gene Tierney|Tierney]] che pure aveva esordito sullo schermo l'anno prima proprio in un western? Ma tutto il film è approssimativo e fiacco. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2000, pp. 1114-1115) *È un veicolo per la vivace e fiammeggiante [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], fresca reduce dal trionfo di ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|L'uomo tranquillo]]'' di [[John Ford|Ford]]. Dà il pepe a questo western senza infamia, senza lode, senza sorprese. (''[[La ribelle del West]]''; 2000, p. 1115) *Complesso, intrigante, qua e là geniale con un brusco cambiamento di tono e di stile dalla 1ª alla 2ª parte. È uno dei meno noti e più amari film hitchcockiani del periodo inglese. (''[[Ricco e strano]]''; 2000, p. 1116) *Nel filone gangster del colpo grosso, rimane un classico, grazie all'alta ingegneria narrativa che culmina nella celebre sequenza muta di mezz'ora. Dopo 4 anni di purgatorio, [[Jules Dassin|Dassin]], messo sulla lista nera del maccartismo a Hollywood, dirige in Francia uno di quei thriller realistici di cui aveva la specialità in America e segna una svolta nel ''polar'' francese. Tutto concorre alla felicità del risultato: la fonte letteraria ([[Auguste Le Breton]]), la fotografia di Philippe Agostini, le musiche di Georges Auric, gli interpreti tra cui spicca [[Jean Servais|Servais]]. (''[[Rififi]]''; 2000, pp. 1119-1120) *[[Gabriele Muccino|Muccino]] realizza un film sul fascino dell'''american dream'' di cui lui stesso sembra l'incarnazione. Ma nonostante le promesse di mantenere uno sguardo ruvido per fotografare con realismo le due facce di un paese tanto generoso quanto inesorabile, il regista scade nello stucchevole e nel sentimentale in un susseguirsi imperterrito di scene madri verso le lacrime più facili. Forza del film è l'interpretazione concitata del protagonista, nominato all'Oscar. I duetti con il (vero) figlio Jaden riciclano la lezione de ''[[La vita è bella]]'', come nella scena dei bagni in metropolitana. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2010, p. 1252) *Sotto l'egida della Dreamworks, i produttori Walter F. Parkes e Laurie MacDonald hanno riunito un'agguerrita squadra di esecutori/collaboratori [...]. Pur mantenendo a livello figurativo componenti esotiche e asiatiche, hanno comodato il racconto nelle categorie riconosciute da Hollywood (un po' di psicologia e qualche spiegazione in più). Almeno nella 1ª ora paura e angoscia sono palpabili, lasciando il posto gradatamente alla ridondanza dei segni, all'eccesso dell'horror rozzo, alla violenza del "troppo visibile". (''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]''; 2010, p. 1257) *La sequenza dell'acqua che esce vorticosamente dalla vasca e rimane sospesa sulla stanza da bagno (l'acqua è un motivo conduttore del racconto) è un efficace esempio del modo con cui gli effetti digitali possono diventare narrativamente funzionali. Chi volesse vedere nella scena una metafora del battesimo cristiano, si accomodi. È un film dove l'orrore è subordinato all'angoscia. Come dovrebbe dimostrare anche ''[[Dark Water (film 2002)|Dark Water]]'' (2002), ancora inedito in Italia, [[Hideo Nakata|Nakata]] fa melodrammi camuffati da ''horror''. (''[[The Ring 2]]''; 2010, p. 1257) *Chiude la trilogia militare di [[John Ford|Ford]], e fu il meno apprezzato (forse sottovalutato) dei 3, ma si può leggerlo quasi come un balletto tra un uomo e i suoi due amori, la moglie e la cavalleria. La musica e diverse belle canzoni vi hanno un posto importante. (''[[Rio Bravo]]''; 2000, p. 1121) *5º western e ultimo film di [[Howard Hawks|H. Hawks]], è una variante in minore del precedente ''[[El Dorado (film 1966)|Eldorado]]'' (1967) di cui conserva la raffinata eleganza e il ritmo svagato. (''[[Rio Lobo]]''; 2000, p. 1121) *Melodramma tra le marcite che una sceneggiatura non priva di finezze, una bella fotografia a colori (L. Trasatti) e il fascino di una fulgida e improbabile [[Elsa Martinelli|Martinelli]] rendono appetibile. [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] serve in tavola con bravura. (''[[La risaia]]''; 2000, p. 1122) *[...] s'affida specialmente agli effetti speciali di [[Ray Harryhausen]], geniale artigiano dei trucchi. Lento e verboso nella 1ª parte, ha i suoi momenti più vispi quando il bestione attacca il faro dove uno scienziato (C. Kellaway) s'immerge nel mare con una batisfera alla sua ricerca e quando, come King Kong, irrompe in Manhattan. Un ''must'' per i patiti della SF. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2000, p. 1123) *Film drammatico e pieno di buoni sentimenti molto adatto a [[James Stewart|Stewart]], poco alla [[Carole Lombard|Lombard]]. Lacrime a volontà, per chi ama il genere, anche oggi. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2000, p. 1124) *Fatto sulla scia del successo di ''[[I magnifici sette]]'' (1960) funziona come racconto d'azione, ma la regia è di mestiere. Scritto dal futuro regista Larry Cohen, belle musiche di Elmer Bernstein. (''[[Il ritorno dei magnifici sette]]''; 2000, p. 1126) *Uno dei più squisiti film fantastici nella storia di Hollywood. Un po' velleitario come riflessione su grandi temi (vita, morte, amore, arte), ma figurativamente suggestivo. Stupenda fotografia di [[Joseph H. August|Joseph August]] che rischiò di vincere un Oscar. (''[[Il ritratto di Jennie]]''; 2000, p. 1129) *Girato tra difficoltà economiche e organizzative di ogni genere, il film impose in tutto il mondo una visione e rappresentazione delle cose vera e nuova, cui la critica avrebbe dato poco più tardi il nome di [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]]. Specchio di una realtà come colta nel suo farsi, appare oggi come un'opera ibrida in cui il nuovo convive col vecchio, i grandi lampi di verità con momenti di maniera romanzesca, in bilico tra lirismo epico e retorica populista. La stessa lotta antifascista è raccontata ponendo l'accento sul piano morale più che su quello politico, il che non gli impedì di essere il film giusto al momento giusto e di indicare attraverso le figure del comunista e del prete di borgata il tema politico centrale dell'Italia nel dopoguerra. (''[[Roma città aperta]]''; 2000, p. 1137) *Un bel valzer di [[Alessandro Cicognini]] fa da leitmotiv di questo romantico e malinconico film, sapientemente costruito (con [[Renato Castellani|Castellani]] e [[Mario Soldati|Soldati]] tra gli sceneggiatori) e impreziosito dal bianconero di [[Arturo Gallea]]. (''[[Una romantica avventura]]''; 2000, p. 1138) [[File:The Gunfighter-02.jpg|miniatura|[[Gregory Peck]] in ''[[Romantico avventuriero]]'']] *Maestro nel raccontare storie di grossi personaggi o nel descrivere la vecchia America, quella dei pionieri e dei grandi spazi, [[Henry King|H. King]] è riuscito a unire entrambe le sue passioni. Non soltanto un buon western: un buon film. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 1138) *Ha tutte le carte in regola per essere iscritto al noir questo melodramma passionale a forti tinte. La regia è efficace e intelligente nella resa dell'atmosfera e degli ambienti quanto nella direzione degli interpreti tra i quali [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] scolpisce il ritratto di una insolita ''femme fatale''. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2000, p. 1139) *Ogni paragone con [[Jerry Lewis]] è superficiale: la nevrosi distruttiva sotto la maschera dell'idiozia di [[Jim Carrey|J. Carrey]] non ha niente da spartire con i personaggi infantili e disadattati del primo Lewis. Sconnesso con alcuni numeri comici azzeccati. Attenzione al drammatico finale. (''[[Il rompiscatole]]''; 2000, p. 1141) *Il polacco [[Roman Polański|R. Polanski]] – al suo 1º film made in USA dopo 3 britannici – affascinato dal senso di mistero che serpeggia nel romanzo di [[Ira Levin]], ne cava un memorabile esempio di cinema della minaccia e ripropone il tema dell'ambiguità fino a fame la struttura portante della narrazione. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2010, p. 1282) *È un film curioso e insensato, suggestivo e inattendibile, ben fatto e poco interessante. Poco importa se il ritratto corrisponda o no a quello del vero [[Jack Ruby|Ruby]]. Il personaggio c'è, [[Danny Aiello|D. Aiello]] gli dà credibilità e spessore fin quando non esce dai binari. Gli sta quasi alla pari il personaggio fittizio della bionda spogliarellista Candy Cane della quale [[Sherilyn Fenn|S. Fenn]] rende bene l'impasto di tenerezza e calcolo, di perversione e ingenuità. (''[[Ruby - Il terzo uomo di Dallas]]''; 2000, p. 1148) ====S==== *Tratto dal romanzo ''L'agente segreto'' (1907) di [[Joseph Conrad]], è uno dei migliori thriller del periodo inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]]. Ricco di invenzioni memorabili (la sequenza del coltello) con una Londra insolita e una [[Sylvia Sidney|Sidney]] di straziante intensità. Il regista confessò uno sbaglio: troppo simpatico il bambino per farlo morire. (''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]''; 2000, p. 1151) *[[Tyrone Power]] morì a metà delle riprese e [[Yul Brynner|Y. Brynner]] lo sostituì, sbagliando l'impostazione del personaggio in chiave di forza e di dominio invece che sul conflitto tra dovere e piacere. Qualche scena memorabile (la battaglia finale con la trovata degli scudi dorati) non riscatta la sua natura di "digest" hollywoodiano. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2000, p. 1155) *Fatto un colpo grosso, sono braccati dalla polizia, con uno dei finali più romantici e disperati della storia del cinema. Capolavoro del cinema USA di serie B, è un piccolo grande film nero sul tema della coppia criminale, ma anche una storia di "amour fou", contrassegnata da un erotismo insolito per l'epoca ("Siamo inseparabili come un revolver e le sue munizioni"). Notevole anche a livello di scrittura per il taglio espressionistico della fotografia ([[Russel Harlan]]), la precisione delle inquadrature e dei movimenti di macchina (con un bel piano-sequenza), l'uso degli esterni naturali. Dopo un avvio espositivo e un po' didattico, il racconto ha la traiettoria tesa di una fucilata. L'inglese [[Peggy Cummins|P. Cummins]] e [[John Dall|J. Dall]] (visto anche in ''[[Nodo alla gola]]'' di Hitchcock) sono perfetti. (''[[La sanguinaria]]''; 2010, p. 1300) *È, forse, il più assurdo e delirante tra i colossi biblici di Hollywood. Ignorarlo sarebbe stolto quasi quanto prenderlo sul serio. La mano del regista è elegante. (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]''; 2000, p. 1161) *Dal romanzo ''Some Must Watch'' di Ethel Lina White, sceneggiato da Mel Dinelli, l'archetipo dei thriller ambientati "in un'antica casa buia" in cui la sequenza del delitto principale si svolge durante una "buia notte tempestosa". Era il tempo in cui la locuzione "serial killer" (assassino periodico) non era stata ancora inventata. Un film perfetto nel suo genere. I primissimi piani dell'occhio dell'assassino al momento di aggredire le sue vittime sono diventati un classico. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2000, p. 1166) *Irridente e amara commedia all'acido prussico in cui [[Billy Wilder|B. Wilder]] mette alla berlina il puritanesimo USA alle prese con la Germania sconfitta in rovina. Bisogna ascoltare [[Marlene Dietrich|Marlene]] che canta ''Black Market''. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2000, p. 1168) *[...] il lungometraggio soffoca la poesia triste delle cose e il fascino dei paesaggi del delta nel turgore romanzesco di un intreccio di stantia impronta naturalistica. Al suo 2º lungometraggio [[Renato Dall'Ara (regista)|Dall'Ara]] sa descrivere, ma non narrare né dirigere gli attori. (''[[Scano Boa|Scano Boa - Violenza sul fiume]]''; 2000, p. 1169) *Remake del film di [[Dino Risi]] del 1974 alla cui origine c'era il romanzo di [[Giovanni Arpino]] ''Il buio e il miele'' (1969). La differenza fondamentale tra i due film è che il giovane nella commedia amara di Risi era subordinato al protagonista, mentre qui è diventato coprotagonista. Solo nel gran finale le due vicende si mescolano, il che spiega la lunghezza del film, che tra le sue virtù non ha la leggerezza ed eccede nella ruffianeria demagogica degli effetti sentimentali. Due pezzi di bravura: la folle corsa su una [[Ferrari]] rossa guidata dal cieco attraverso un quartiere periferico e il tango che il grande [[Al Pacino|A. Pacino]] (efficacemente doppiato da [[Giancarlo Giannini|G. Giannini]]) danza con una giovane sconosciuta. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 1315) *Tranquillo western con amabili risvolti di commedia. Nella parte del protagonista, [[Will Rogers Jr.|W. Rogers Jr.]] è efficace e divertente quasi quanto il famoso padre. Una squadra di bravi caratteristi sorregge il film anche laddove l'azione langue. (''[[Lo sceriffo senza pistola]]''; 2000, p. 1172) *Bella e fedele versione – la 1ª di 3 – del romanzo omonimo (1915) di [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], notevole specialmente per l'interpretazione ottima anche se un po' sopra le righe. È il film che fece di [[Bette Davis|B. Davis]] una vera star. (''[[Schiavo d'amore (film 1934)|Schiavo d'amore]]''; 2000, p. 1175) *È uno dei film migliori del periodo pre-western di [[Anthony Mann|A. Mann]], con un'ottima interpretazione e una bella fotografia. Indimenticabile il finale. (''[[Schiavo della furia]]''; 2000, p. 1175) *Uno dei film del neorealismo italiano più conosciuti all'estero [...]: la sua polemica sociale non parte da un dato ideologico, ma da un motivo umano. In chiave di elegia populista [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]] tornano al mondo dell'infanzia che avevano già esplorato con ''[[I bambini ci guardano]]'' (1943). (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2000, p. 1177) [[File:Lo scopone scientifico (1972) Sordi e Davis.png|thumb|[[Alberto Sordi]] e [[Bette Davis]] ne ''[[Lo scopone scientifico]]'']] *Scritta da [[Rodolfo Sonego]], è una vetta della commedia italiana, basata sulla dialettica denaro-potere. E la morale è amara: a giocare con i ricchi (con chi tiene il banco o con chi lo rappresenta) si perde sempre. Non c'è divisione tra buoni (poveri) e cattivi (ricchi): la linea di separazione è segnata dalla classe sociale e dall'obbligata scelta di campo. Film appassionante, interpretabile a vari livelli e recitato da attori infallibili. (''[[Lo scopone scientifico]]''; 2000, p. 1179) *[[Gus Van Sant|G. Van Sant]], dopo [[Will Hunting]], dirige su richiesta di [[Sean Connery|S. Connery]] produttore un'altra storia di formazione, scritta da [[Mike Rich]] e vagamente ispirata a [[J. D. Salinger]] e al mito nordamericano del "grande romanzo del secolo", ma anche ai canoni yankee dell'agonismo e della fiducia in sé stessi. In altalena tra stereotipi hollywoodiani e finezza di annotazioni, melodramma e ironia, il film si affida al talento naturale dell'esordiente [[Rob Brown|R. Brown]] e al mestiere collaudato di un Connery sotto le righe. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 1322) *[...] un film a cerchi concentrici in cui tenerezza e ironia sono in perfetto equilibrio. Bella coppia romantica. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2000, p. 1180) *In questa commedia di fantapolitica ambientata in un futuro prossimo, J. Dante e il suo sceneggiatore Martyn Burke non risparmiano niente e nessuno. Si spara a zero sui presidenti imbecilli, governatori in foia, guru delle P.R. (Pubbliche Relazioni), organizzazioni umanitarie, giornalisti a caccia di scoop, interessi economici e calcoli elettorali, nazionalismi esasperati, fanatismi etnici, strapotere della TV. E lo fa con feroce allegria, umorismo e orrore, fantasia e realtà. (''[[La seconda guerra civile americana]]''; 2010, p. 1327) *I due attori, [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] e [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]], pur bravissimi, si affrontano in una tremenda gara di gigionismo. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2000, p. 1183) *Guidato dal vecchio complice, N. Manfredi fa un Pilato ciociaro, scettico e pigro, in un film serio, interessante e persino coraggioso. La parte storica è ineccepibile, il resto meno. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2000, p. 1183) *È un noir inquietante in cui, come in altri film del regista viennese (1906-86), la sessualità ha una valenza distruttiva. [[Otto Preminger|O. Preminger]] smorza il versante melodrammatico della sceneggiatura di F. Nugent e O. Millard con un nitore di scrittura registica cui assai contribuiscono il bianconero di Harry Stradling e le musiche di D. Tiomkin. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2000, p. 1185) *Prevedibile e poco stringato, non ha personaggi vivi né situazioni inedite. Manca di convinzione: i suoi motivi morali e psicologici non si incarnano nei fatti. Troppo carica di intenzioni simboliche, la sceneggiatura di Dudley Nichols è parzialmente riscattata dalla lucida e rigorosa scrittura registica. (''[[Il segno della legge]]''; 2000, p. 1186) *Un film che rispecchia scrupolosamente la formula narrativa-rappresentativa industriale, cioè un cinema che privilegia la narrazione, il significato, l'attore senza tempi morti. (''[[I segreti di Filadelfia]]''; 2000, p. 1187) *Torbida vicenda da incubo, imperniata sul tema dell'ipnotismo e su quello dell'impossibilità di modellare completamente un altro essere. [[Gene Tierney|G. Tierney]] è brava, ma nella parte del dottor Korvo [[José Ferrer|Ferrer]] è superbo. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2000, p. 1190) [[File:Se io fossi onesto (film 1942) Vittorio De Sica e María Mercader (2).png|miniatura|[[María Mercader]] e [[Vittorio De Sica]] in ''[[Se io fossi onesto]]'']] *Una discreta commedia degli equivoci con un [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] inaspettato: invecchiato, curvo e con gli occhiali. Bravo. (''[[Se io fossi onesto]]''; 2000, p. 1191) *Costruito con un lungo flashback, il più radicale, pessimista e inventivo film di [[John Carpenter|Carpenter]] è fondato sulla competizione tra realtà e fantasia e diventa un apologo sulla potenza della scrittura. Apocalittico, ma non privo di ambiguità né ironia, ricco di invenzioni registiche, scenografiche, sonore, (colonna musicale curata, come al solito, dal regista), sapiente nel suggerire l'orrore senza mostrarlo, è una metafora allarmante sull'abominio della società dello spettacolo e una riflessione critica sul genere cui appartiene. (''[[Il seme della follia]]''; 2013, p. 1416) *Conta per le qualità morali (sincerità, coraggio, buone intenzioni) più che per quelle estetiche. Difficile dire dove finisca la tenerezza del regista e dove cominci l'irrealismo ingannatore delle sue proposte. (''[[Il seme della violenza]]''; 2000, p. 1193) *È uno dei western più affascinanti di [[John Ford|Ford]] sul piano figurativo: la Monument Valley non è mai stata fotografata – Vistavisione di [[Winton C. Hoch]] e Alfred Ginks – così bene e così in largo. E uno dei più complessi sul piano drammaturgico, incentrato su Ethan, il più ambiguo e tragico personaggio di tutto [[John Wayne]]. Altrettanto significativo, soprattutto sul tema razziale, è quello di [[Jeffrey Hunter|Hunter]]. Ford ha messo a frutto la lezione di [[William Shakespeare|Shakespeare]] nel continuo passaggio dei toni, dal più alto (l'odio razzista di Ethan, la vendetta) al più basso (la commedia che trapassa in farsa) attraverso il gioco dei sentimenti. (''[[Sentieri selvaggi]]''; 2010, p. 1341) *La vicenda e i personaggi suonano falsi perché risentono troppo di schemi letterari. All'attivo alcune sequenze iniziali molto efficaci e la guida degli attori. (''[[Senza pietà]]''; 2000, p. 1197) *Diviso in 2 parti di cui la migliore è la prima, di ambiente rurale. Grazie al suo sobrio classicismo, al rifiuto di ogni formalismo, al rispetto per i personaggi, [[Howard Hawks|Hawks]] trascende gli aspetti propagandistici ed edificanti della storia [...]. (''[[Il sergente York]]''; 2000, p. 1201) *È il 1º dei 7 western con [[Randolph Scott|R. Scott]] di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]], l'unico dei ''westerners'' del dopoguerra che si può ricollegare a [[Howard Hawks]] di cui non ricalca i temi, ma ne ritrova lo stile, l'intelligenza critica, la lucidità appassionata [...]. I suoi sono western classici, spesso violenti come questo, ma narrati con un'asciuttezza e una manciata di compiacimenti che ne confermano la moralità profonda. (''[[I sette assassini]]''; 2000, p. 1205) *3 attori eccellenti e una bella colonna musicale per un melodramma che rinnova il "gotico" attraverso la psicanalisi sulla linea che va da ''[[La porta proibita|Jane Eyre]]'' a ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]''. (''[[Settimo velo|Il settimo velo]]''; 2000, p. 1210) *La sequenza del duello tra Sinbad e lo scheletro è un brano d'antologia. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2010, p. 1357) *Nessuno come [[John Ford|J. Ford]] ha saputo mettere meglio in immagini la sfida all'OK Corral, nessuno come lui è riuscito a trasformare la nostalgia in poesia. La storia è un pretesto per una documentazione su un'epoca. È il suo 3º western parlato. Comincia ad affiorare quell'arte della digressione di cui diventerà maestro in vecchiaia, ma è altrettanto notevole la dialettica dei contrasti: l'azione violenta (nove cadaveri di personaggi principali) si alterna con le parentesi idilliche, l'aura mitica di cui sono circondati i personaggi si basa sulle loro imprese, ma anche sui particolari familiari e pittoreschi del comportamento. (''[[Sfida infernale]]''; 2000, p. 1211) *Opera n. 2 di [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] e uno dei migliori western di tutta la storia del cinema che diede a [[Randolph Scott|R. Scott]] e [[Joel McCrea|J. McCrea]] i migliori ruoli della loro carriera. Ha la semplicità e la profondità di un classico. Splendida fotografia di [[Lucien Ballard]]. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2000, p. 1211) *2º splendido western di S. Peckinpah, di tono crepuscolare, basso costo (M-G-M) e alto livello stilistico, scritto da N.B. Stone Jr. I tradizionali temi dell'onore e dell'amicizia virile sono raccontati in modo nuovo; lo stoicismo dell'alta età si mescola con la nostalgia del passato, il sarcasmo si lega alla disperazione con passaggi di lucido realismo nella descrizione di un'umanità degradata e corrotta. Suggestivi paesaggi autunnali nella fotografia (Cinemascope) di Lucien Ballard, sconciamente mutilato nei passaggi in TV. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2010, 1359) *Struttura debole, qualche inverosimiglianza, e a [[Max Ophüls|Ophüls]] interessa poco la suspense: quel che gli sta a cuore è la psicologia dei personaggi, il loro comportamento, i particolari rivelatori, le fratture tra attore e personaggio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2000, p. 1212) *Nonostante i suoi meriti, commuove ma non coinvolge. [[Raf Vallone|R. Vallone]] ha, specialmente nella 2ª parte, momenti alti. (''[[Uno sguardo dal ponte]]''; 2000, p. 1213) [[File:Marlene Dietrich in Shanghai Express (1932) by Don English (cropped).png|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Shanghai Express]]'']] *3º dei 6 film [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]-Paramount e il più hollywoodiano, quello che ebbe più successo. Inverosimile melodramma esotico e ferroviario, intriso di sadismo, in funzione della carica erotica di M. Dietrich, idolo enigmatico esaltato oltre misura dai costumi di Travis Banton. (''[[Shanghai Express]]''; 2000, p. 1214) *Un [[James Stewart|J. Stewart]] in ottima forma per un simil-western un po' lento, ma ricco di momenti spettacolari, drammatici e perfino poetici. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2000, p. 1215) *L'idea fu di [[Cesare Zavattini|Zavattini]]: far confessare quattro famose attrici, e importa poco sapere in che misura gli episodi narrati siano veri. Bisogna smitizzare il divismo? L'episodio [[Luchino Visconti|Visconti]]-[[Anna Magnani|Magnani]] sottolinea il rapporto tra il vivere e il recitare; gli altri 3 puntano, più o meno pateticamente, sul contrasto tra la donna e l'attrice, fra la scena e la vita. (''[[Siamo donne]]''; 2000, p. 1217) *[...] una commedia dolciastra all'insegna dei buoni sentimenti. Scampoli di neorealismo, scatti comici, bravi caratteristi. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2000, p. 1217) *La materia è da film noir, a mezza strada tra ''[[Gilda (film)|Gilda]]'' e ''[[Il mistero del falco]]'', ma con bizzarre e sardoniche anticipazioni di ''[[Il tesoro dell'Africa]]'' di [[John Huston|Huston]]. Fecero impressione, comunque, alcune sequenze che lo resero un ''cult movie'': il corteggiamento nell'acquario, il teatro cinese, il taboga, la sparatoria finale nella sala degli specchi. Il barocchismo stilistico di [[Orson Welles|Welles]] conferma quali e quanti fossero i debiti del noir hollywoodiano con l'espressionismo. Ridotta [[Rita Hayworth|R. Hayworth]] a una statua di ghiaccio e piuttosto debole il marinaio O'Hara, l'attore che domina il film è [[Everett Sloane|E. Sloane]]. (''[[La signora di Shanghai]]''; 2000, pp. 1219-1220) *Nonostante l'esasperato romanticismo e la veemente recitazione "all'italiana", è un melodramma raffreddato (con venature pirandelliane) che anticipa i temi di posteriori film di [[Max Ophüls|Ophüls]], specialmente di ''[[Lola Montès]]'' (1955). [[Memo Benassi|M. Benassi]] con foga sopra le righe, e una memorabile [[Isa Miranda|I. Miranda]], in bilico tra [[Greta Garbo]] e [[Marlene Dietrich]]. (''[[La signora di tutti]]''; 2000, p. 1220) *Uno dei personaggi più riusciti della carriera di [[Bette Davis|B. Davis]], affiancata da un [[Claude Rains|C. Rains]] di grande finezza in una melodrammatica saga familiare, ottimamente sceneggiata dai fratelli Julius J. e Philip Epstein sulla base di un romanzo di [[Elizabeth von Arnim]]. (''[[La signora Skeffington]]''; 2000, p. 1221) *Commedia fiacca degli equivoci con una soluzione che non persuade. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2000, p. 1223) *Scritta con [[Mario Soldati]], è una commedia dal ritmo perfetto, tipica dei "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]", basata com'è sul classico scambio dei ruoli e dei personaggi. Regista dai mezzi toni, [[Mario Camerini|M. Camerini]] riscatta il moralismo della storia (il confronto tra la sana piccola borghesia e la vacua aristocrazia) con una giusta dosatura di ironia e sentimento. (''[[Il signor Max]]''; 2000, p. 1224) *Film significativo della prima fase del cinema nero. Contano specialmente l'atmosfera (fotografia in un suggestivo chiaroscuro) e la bravura dei caratteristi. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2000, p. 1231) *Thriller erotico di terz'ordine: drammaturgia sgangherata, personaggi improbabili, sagra degli stereotipi e delle assurdità nelle motivazioni psicologiche. Resta solo il sessappiglio di [[Sharon Stone|S. Stone]]. (''[[Sliver]]''; 2000, p. 1233) *Nero di buon artigianato, con una bella colonna sonora di Elmer Bernstein e una suggestiva fotografia di Charles Lang Jr. Entrambi nominati agli Oscar, [[Joan Crawford|J. Crawford]] e [[Jack Palance|J. Palance]] sono assai efficaci nel rendere con ambiguità la perversità del rapporto tra i loro personaggi, ma anche [[Gloria Grahame|G. Grahame]] scava in profondità nel masochismo del suo. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2000, p. 1235) *È il colosso biblico che mandò a picco la Titanus. Costò 6 miliardi contro i 3 stanziati. Squinternato nella struttura, ma con qualche pagina vigorosa. Enfatico, smisurato. [...] Tutte le regole dei colossi biblici, imperniati sul binomio sesso+religione, sono rispettate anche se le audacie erotiche sono più prudenti di quel che il titolo promette, sostituite col surrogato del sadismo la cui oscenità è più contrabbandabile di quella sessuale. Anche qui, comunque, tutto si svolge a Sodoma e nei dintorni. Di Gomorra nemmeno l'ombra. (''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]''; 2000, p. 1235) *Nel bene e nel male il film è di [[John Ford|J. Ford]] al cento per cento: non manca nulla del suo abituale repertorio. Il ritmo dell'azione prevale sulla psicologia dei personaggi senza schiacciarla e quello che lo rende tra i più significativi film sulla guerra di secessione americana (l'unico che Ford abbia girato sull'argomento, tolto l'episodio per ''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'') non è soltanto la singolare fusione di epica e lirica, ma la sua ambivalenza che nasce da due profonde contraddizioni: 1) è un film sulla cavalleria (ma con 2 protagonisti che non sono militari di carriera), ma, insieme, un racconto sull'imbecillità della guerra: la carica a piedi dei cadetti sudisti è la denuncia più alta contro la follia bellica che si trovi nella sua opera; 2) i protagonisti maschili sono del Nord ma le simpatie di Ford sono per il Sud e per le sue virtù femminili. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2000, p. 1239) *Restituisce in piccola parte la tematica hemingwayana sulla ricerca dell'identità, il ritratto della ''lost generation'', le risonanze simboliche del viaggio. Escluso [[Tyrone Power|Power]] fuori parte, il cast funziona: una [[Ava Gardner|Gardner]] travolgente come Brett Ashley; la [[Juliette Gréco|Gréco]] ruba le scene ai compagni; al suo penultimo film, [[Errol Flynn|Flynn]] si prende in giro con classe. La corsa dei tori a Pamplona è filmata benissimo (Cinemascope di Leo Tover). (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2010, p. 1395) *Intelligente poliziesco d'azione con stile da western, critica alla polizia corrotta e preciso disegno psicologico dei due personaggi principali, permeato da una vena sentimentale sincera, sceneggiato con cura, diretto da un mestierante del genere (suoi tutti gli ''[[Arma letale]]'') e montato con ritmo e giusta suspense. Ma la cosa migliore è [[Bruce Willis|B. Willis]] nei panni di un poliziotto stanco, malinconico, che si sente un fallito e ritrova dignità e autostima nel difendere a ogni costo un uomo, anche se si tratta "solo" di un delinquentello nero e petulante. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 1396) *Ottima mistura di romanticismo tragico, espressionismo germanico e malinconia degli anni della Depressione, è uno dei migliori film USA di [[Fritz Lang|F. Lang]]. Intorno alla memorabile coppia, bravi caratteristi. (''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]''; 2000, p. 1246) *Nel quadro del calligrafismo letterario che s'impose nel cinema italiano negli anni di guerra il penultimo film di [[Ferdinando Maria Poggioli|F.M. Poggioli]] (1897-1945) ha un posto d'onore per finezza della recitazione, puntiglio rievocativo, attenzione ai dettagli. Peccato che, probabilmente per ragioni di costo, il regista abbia dovuto omettere il paesaggio, una tela di fondo importante nell'ironico romanzo di [[Aldo Palazzeschi|A. Palazzeschi]] [...]. (''[[Sorelle Materassi (film)|Sorelle Materassi]]''; 2000, p. 1248) *Uno dei capolavori della commedia italiana del "boom". La società di quel periodo è resa con un'euforia rara, un'ammirevole sapienza nel passare dall'agro al dolce, dal comico al grave. Il pubblico lo capì meglio dei critici. (''[[Il sorpasso]]''; 2000, p. 1248) *Carosello tragicomico di amori incrociati. La migliore commedia del regista, un capolavoro. Nelle cadenze frivole di un "invito al castello" con risvolti comici da pochade rivela un retrogusto amarissimo. Grande compagnia d'attori, eleganza suprema. Bergman sostiene di essere negato all'umorismo, al registro leggero. Dopo ''[[Una lezione d'amore]]'', questo film lo smentisce. (''[[Sorrisi di una notte d'estate]]''; 2013, p. 1484) *Melodramma gangster ben fatto, con una bella trama intricata e con un [[Robert Taylor|R. Taylor]] farabutto di "sani e incorruttibili principi". Ma l'Oscar lo prese [[Van Heflin|V. Heflin]], come miglior attore non protagonista. (''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]''; 2000, p. 1249) *Investigazione interiore, thriller psicologico. Famosa la scena del bicchiere di latte. Epilogo insoddisfacente (anche per Hitchcock) diverso da quello del romanzo [...]. (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2000, p. 1249) *Scurrile, politicamente sfacciato sino all'assurdo (e all'irresponsabilità), è una miscela sgangherata di pulp, Kitsch, satirica trasgressione, simpatia e cattivo gusto. (''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero|South Park]]''; 2000, p. 1254) *Sul classico tema della "seconda occasione", cimentandosi in un genere per lui nuovo, il settantenne regista-produttore [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] pilota ammirevolmente un altro film con l'abituale ''understatement'', mescolando con sapiente leggerezza i toni, dall'umoristico al drammatico. Coerente con la sua concezione artigianale del cinema, ricorre agli effetti speciali subordinandoli al racconto e rivendicando la centralità delle doti umane (manualità, intuito, libertà di scelta) contro la supremazia della tecnologia. Melanconico e genialmente retorico epilogo lunare nel nome dell'amicizia [...]. (''[[Space Cowboys]]''; 2010, p. 1409) *La chirurgia plastica trasforma una bruttina in bellissima. Il marito non l'accetta, la vita coniugale diventa un inferno, lei se ne va con un corteggiatore, ma quando apprende che il consorte ha ucciso il chirurgo, ritorna. Nonostante l'inverosimiglianza dell'assunto, non manca d'interesse come descrizione di un meschino ambiente piccoloborghese. Ottimo [[Bourvil]]. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2000, p. 1258) *Tratto dal romanzo ''Imitation of Life'' di [[Fannie Hurst]], è uno dei più famosi strappalacrime degli anni '30. Rifatto (migliorato) nel 1959. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2010, p. 1413) [[File:The Naked Spur-Janet Leigh3.JPG|miniatura|[[Janet Leigh]] ne ''[[Lo sperone nudo]]'']] *3º dei 5 western di [[James Stewart|J. Stewart]] con la regia di [[Anthony Mann|A. Mann]] e il 1º non scritto da Borden Chase. Il che purtroppo si sente, anche nel personaggio di Stewart, pur così sfaccettato nel suo impasto di dirittura morale e cinismo amaro. Il ''vilain'' [[Robert Ryan|R. Ryan]] gli ruba più di una volta la scena. La suggestione del paesaggio montagnoso, esplorato nei minimi anfratti dalla cinepresa di William Mellor; il rapporto tra personaggi e natura; l'insolita importanza drammatica del personaggio femminile; uno splendido duello finale ne fanno, comunque, un western da non perdere. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2000, p. 1260) *È un film sonoro, ma senza una parola di dialogo. Sul piano formale è tutt'altro che disprezzabile e riesce a raggiungere una innegabile tensione drammatica in più di una sequenza. R. Milland è bravissimo nella sua interpretazione di nevrotico. Scritto da R. Rouse con Clarence Greene, ha i limiti di ogni narrazione imperniata su una scommessa stilistica. Al risultato concorre la suggestiva ambientazione realistica negli esterni di Washington e New York. (''[[La spia]]''; 2000, p. 1261) *Molti effetti speciali, la storia speciale non è, i personaggi nemmeno. Film bovino con poca azione, molte chiachiere, due o tre belle idee di sceneggiatura, un finale ingegnoso. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2010, p. 1428) *Più vispo del primo. Ridimensionate le ambizioni metafisiche e ridotti gli effetti speciali, si è puntato sull'azione, sulle battaglie, su [[Khan Noonien Singh|Khan]], malvagio galattico di statura scespiriana. Le solenni banalità del dialogo non si contano. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2010, p. 1428) *La zuppa è sempre la stessa, ma è cambiato il cuoco. In peggio. Ci si prende troppo sul serio. Contano le scenografie wagneriane, le catastrofi, gli effetti speciali. E i [[Klingon]]s, pirati interstellari, sono pappemolli che fanno la faccia feroce. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2010, p. 1428) *Attore, sceneggiatore e regista, L. Nimoy porta le avventure galattiche verso la Terra e verso la commedia con risultati assai divertenti. Pochi effetti speciali ma efficaci. (''[[Rotta verso la Terra|Star Trek IV - Rotta verso la Terra]]''; 2010, p. 1428) *Traballante e fiacco si riprende nell'efficace finale. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2010, p. 1448) *Meglio del precedente, ma tolta la sequenza dell'Alaska è tutto già visto. (''[[Rotta verso l'ignoto|Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto]]''; 2010, p. 1429) *Gene Roddenberry, creatore della serie, inorridirebbe se fosse ancora vivo: si è toccato il fondo. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2010, p. 1429) *Un gioiello del cinema americano a basso costo in cui il tempo narrativo coincide con quello reale. Realizzare ''The Set-Up'' (trucco, imbroglio) "fu per tutti un atto d'amore" ([[Robert Wise|R. Wise]]). Un raro equilibrio di tensione, autenticità, atmosfera, credibilità, verità psicologica. Splendido bianconero di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. Premiato a Cannes per la sceneggiatura dell'esordiente Art Cohn, giornalista sportivo, una delle più belle interpretazioni del quarantenne [[Robert Ryan|R. Ryan]] che aveva praticato il pugilato in gioventù. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2000, p. 1275) *Melodramma di successo che resiste al tempo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2000, p. 1275) *Con la colta complicità di Bernardino Zapponi, L. Magni privilegia in Neri – canonizzato nel 1622 – lo zelo cristiano, fatto di invidiabile buonumore e disprezzo delle mondanità. Più che film storico, pencola verso la commedia musicale con le canzoni scritte da Angelo Branduardi. Godibili l'Ignazio di Loyola di p. Leroy, Sisto V di M. Adorf, il diavolo calderaro di R. Montagnani, il garbo di J. Dorelli che fa un Neri alla [[Bing Crosby|Crosby]] (''[[La mia via]]''). La sequenza in cui si siedono – tutti stinchi di santo spagnoli – Teresa d'Avila, Giovanni della Croce e Ignazio di Loyola ricorda [[Luis Buñuel|Buñuel]] di ''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''. (''[[State buoni se potete]]''; 2000, p. 1275) *Maldestro tentativo di inserire due divi di Hollywood in una struttura neorealistica di taglio semidocumentario. [...] soltanto a sprazzi si coglie la sensibilità di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]]. Vale soprattutto per il finale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2000, p. 1276) *Melodramma in sordina che inclina all'intimismo e all'approfondimento del personaggio femminile. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2000, p. 1280) *Ispirato a fatti realmente accaduti, è in bilico tra uno storico appena credibile e uno pseudo-erotico-conventuale. (''[[Storia di una monaca di clausura]]''; 2000, p. 1283) *Scritto da [[Lillian Hellman]], è un sagace adattamento di un dramma (1935) di [[Sidney Kingsley]] dove, accanto ad attori famosi, c'è da ammirare la banda dei Dead End Kids, la fotografia di [[Gregg Toland|G. Toland]] e la brava [[Claire Trevor|C. Trevor]]. Girato interamente in studio con fondali dipinti. Questa accentuazione della sua dimensione teatrale diventa un espediente quasi [[Bertolt Brecht|brechtiano]] per comunicare che la storia in corso è rappresentativa di una vasta realtà. (''[[Strada sbarrata]]''; 2000, p. 1287) *Rifacimento di ''[[La cagna (film 1931)|La chienne]]'' (1931) di [[Jean Renoir]] [...], ma [[Fritz Lang|F. Lang]], aiutato da un'ottima sceneggiatura di [[Dudley Nichols]], ne ha cavato qualcosa di originale: una storia psicologica con un magico sottofondo da incubo. (''[[La strada scarlatta]]''; 2000, p. 1287) *Intelligente antologia sui moderni metodi di lotta che la polizia USA ha adottato contro il banditismo nel dopoguerra, ha un notevole ritmo, un ottimo montaggio e un gruppo di bravi attori. (''[[Strada senza nome|La strada senza nome]]''; 2000, p. 1287) *È il 3º e il più convenzionale dei film diretti da [[Orson Welles|Welles]], in linea con un personaggio di moda a Hollywood negli anni '40: l'ospite in casa che non è quel che sembra. Prodotto da [[Sam Spiegel]] e scritto da [[Anthony Veiller]] su un soggetto altrui, ha molti punti deboli, ma, oltre a quella finale, vanta almeno 2 sequenze memorabili (l'inizio e l'assassinio nel bosco) e lo straordinario bianconero di [[Russell Metty]]. Interessante la descrizione dell'ambiente di provincia. Pur andando talvolta sopra le righe, Welles sfaccetta con sottile istrionismo il suo nazista. Memorabile la figuretta del farmacista che gioca a scacchi. (''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]''; 2000, p. 1290) *Lo sceneggiatore [[John Briley]] riprende il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] ''I figli dell'invasione'' (1957) da cui era già stato tratto ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960). Ne è uscito un insolito film di suspense malinconica sul motivo dei bambini che hanno paura perché gli adulti ne nutrono una ancor più grande della loro malvagità. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2000, p. 1279) *Pretenzioso nel voler essere un'analisi dell'inconscio femminile, è un fantasy adrenalinico, più videogioco che film, che nel giro di meno di mezz'ora diventa ripetitivo, esageratamente estetizzante (scenografie di Rick Carter e costumi di Michael Wilkinson), troppo concentrato sull'erotismo delle giovani interpreti costrette in personaggi privi di spessore, retorico nel finale. (''[[Sucker Punch (film 2011)|Sucker Punch]]''; 2013, p. 1539) *È difficile stabilire in che misura i notevoli meriti di questo film nero che è anche un apologo morale siano di [[Ben Hecht]] sceneggiatore [...] o della regia di [[Otto Preminger|O. Preminger]] e del suo stile visivo di grande precisione. Ancora una volta, dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Laura]]'' (1944), la coppia [[Dana Andrews|Andrews]]-[[Gene Tierney|Tierney]] fa faville. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2000, p. 1298) *Raccontato sul filo del rasoio del drammatico e dell'umoristico, è un po' verboso e prolisso, ma sostenuto da una sapiente suspense. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2000, pp. 1300-1301) *Stravaganza sgangherata e, infine, stucchevole, ricca di effetti speciali e di citazioni (''[[Blade Runner]]'', ''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit|Roger Rabbit]]'', ''[[Atto di forza|Total Recall]]'', ''[[Guerre stellari|Guerre Stellari]]'', ''[[Jurassic Park]]'', ecc.), ma povera di intelligenza e priva di brio. [...] Soltanto per minori di 12 anni videodipendenti. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]''; 2000, p. 1302) *Al di là delle polemiche contingenti, peraltro ridicole soprattutto in un paese come la Francia che ha tra i suoi principi costituzionali la laicità dello Stato, il film dimostra, nel suo rigore formale e nell'austerità quasi giansenista del suo stile, che [[Jacques Rivette|Rivette]] tutto aveva cercato, ma non lo scandalo. In linea con l'illuminista [[Denis Diderot|Diderot]] si propone soltanto di proclamare la libertà di coscienza e di denunciarne ogni forma di oppressione. Non attacca la fede religiosa, ma le sue deformazioni e le indegnità che si commettono sotto la sua maschera. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2000, p. 1303) *Titolo stupido per un elaborato rifacimento del famoso racconto ''Giro di vite'' (1898) di [[Henry James]]. Ma la suspense c'è, e specialmente il clima morboso. Ottima [[Deborah Kerr|D. Kerr]], splendida fotografia di [[Freddie Francis]]. (''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]''; 2000, p. 1304) ====T==== *Western atipico per l'ambientazione e per i caratteri della storia che sono quelli di un episodio della guerra ispano-americana, ma anche insolito per [[Raoul Walsh|R. Walsh]]: Quincy Wyatt ([[Gary Cooper|G. Cooper]]) è il solo eroe walshiano definito da una completa serenità interiore e da un perfetto controllo del suo campo d'azione, equidistante tra visipallidi e pellerossa (tra Cultura e Natura). (''[[Tamburi lontani]]''; 2000, p. 1309) *Film d'avventure esotiche che tiene svegli col suo ritmo svelto. La fulgida [[Marlene Dietrich|Marlene]] ha una corona di baldi maschietti. L'ambiente è suggestivo, e c'è una scazzottatura da antologia. (''[[La taverna dei sette peccati]]''; 2000, p. 1316) *Ultimo film inglese di Hitchcock che non riuscì mai ad amarlo. Macchinoso, un po' enfatico, teatraleggiante, un po' stupido, ma è pur sempre un tenebroso incontro con i mostri della mente e del sogno. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2000, p. 1316) *Sceneggiato da [[Luc Besson]], è un film di azione ad alta velocità che assomiglia ai poliziotteschi italiani degli anni '70 più che ai modelli hollywoodiani degli anni '90: inseguimenti, acrobazie su due o quattro ruote, parentesi di umorismo pecoreccio. Basta guardare i primi 20 minuti. Sembrano sentinelle che dicano: non andate avanti. (''[[Taxxi]]''; 2000, p. 1317) *L'argomento era già un po' sdato e anacronistico perché quando il film uscì era già in funzione il telefono automatico. Deriva, infatti, da una novella di Herbert Rosenfeld degli ultimi anni '20, sceneggiata da Ernst Wolff per il film tedesco ''Fräulein-falsch verbunden'' (1932) di E.W. Emo con Magda Schneider. Il rifacimento del casertano N. Malasomma non manca né di brio né di garbo. (''[[La telefonista]]''; 2000, p. 1319) *5º western, e il più anomalo e ambizioso, di [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] che l'ha anche scritto, adattando un bizzarro romanzo di [[E. L. Doctorow|E.L. Doctorow]]. Riuscito a livello descrittivo e ricco di una pittoresca galleria di personaggi, lo è meno nell'irrisolto rapporto tra il realismo di fondo e gli intenti metaforici che puntano sulla parabola dell'antico conflitto tra il Bene e il Male. (''[[Tempo di terrore]]''; 2010, p. 1483) *Racconto di comportamenti più e prima ancora che di psicologie, non fa concessioni allo spettacolo o al romanzo: nessun incidente, nemmeno una piccola slavina, tutto concentrato sui gesti, gli oggetti, i piccoli particolari quotidiani con un filo di bonaria ironia. Una piccola musica, un film di grazia. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2000, p. 1323) *Se esistesse l'Oscar della macelleria, questo 8º film di D. Argento se lo aggiudicherebbe facilmente. (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2000, p. 1323) *Il motto è "Non fate la guerra, fate l'amore". In modi meno piccanti, la vicenda rimanda a quella di ''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]'' (1986) di [[Gianfranco Mingozzi|Mingozzi]], ma [[David Hamilton|Hamilton]], famoso fotografo di moda, punta sulla calligrafia e il morbosetto. (''[[Tenere cugine]]''; 2000, p. 1324) [[File:Teodora (film 1954) Gianna Maria Canale.png|miniatura|[[Gianna Maria Canale]] in ''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'']] *1º film a colori di [[Riccardo Freda|R. Freda]] [...] e uno dei suoi risultati più armoniosi in cui le ragioni dello spettacolo non prevaricano sulla definizione dei personaggi. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2000, p. 1325) *3º film di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] regista [...] e il migliore dei 3 per il garbo della costruzione narrativa, l'esperta guida degli attori, la credibilità dei personaggi. Basterebbe [[Anna Magnani|A. Magnani]] nel personaggio della canzonettista Loletta Prima per raccomandarlo. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2000, p. 1327) *Western picaresco, foderato di umorismo e di invenzioni pittoresche. (''[[Terra lontana]]''; 2000, p. 1329) *Discreto western: in giusta dose l'azione, misurato il risvolto sentimentale, interpreti adatti, qualche allusione sociale. (''[[Terra nera]]''; 2000, p. 1329) *Artificioso, ma efficace esercizio di suspense con una palese influenza dell'espressionismo a livello figurativo. Una [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] superlativa si guadagnò una candidatura all'Oscar. (''[[Il terrore corre sul filo]]''; 2000, p. 1331) *È un bizzarro film in cui [[John Huston|J. Huston]] prende in giro un po' tutti: sé stesso, il thriller avventuroso, [[Gina Lollobrigida|G. Lollobrigida]] e il pubblico, strizzando l'occhio agli amici. Una vacanza italiana. Quando uscì fu un fiasco, ma poi divenne un film di culto per cinefili sofisticati. Dialoghi spiritosi di [[Truman Capote]]. (''[[Il tesoro dell'Africa]]''; 2000, p. 1334) *"Girato per scommessa e divertimento" ([[Don Siegel|D. Siegel]]). Scommessa vinta, spettatori divertiti. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2000, p. 1335) *Da un copione teatrale (1953) di [[Agatha Christie]] un dramma giudiziario che diventa un esercizio di alta acrobazia intellettuale. Un meccanismo perfetto. [[Charles Laughton|C. Laughton]] e [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] straordinari, ma anche [[Tyrone Power|T. Power]], in un personaggio per lui insolitamente ambiguo, è OK. (''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]''; 2000, p. 1337) *Inusuale western britannico con toni da commedia in cui il ruolo del vendicatore solitario è girato al femminile, una efficace e prosperosa [[Raquel Welch|R. Welch]]. (''[[La texana e i fratelli Penitenza]]''; 2000, p. 1338) *È il caso raro di un film laico, appoggiato più all'antropologia che alla psicologia, che, attraverso la leggerezza e la concretezza della vita quotidiana, suggerisce il senso del sacro, la religione vissuta come energia dell'amore. (''[[Thérèse]]''; 2000, p. 1339) *Enorme successo di pubblico per questo film d'avventure girato come un lungo spot pubblicitario da Tony Scott (fratello del più celebre Ridley). ''Ad majorem gloriam'' dell'epoca di [[Ronald Reagan]]. E di [[Tom Cruise]]. (''[[Top Gun]]''; 2013, p. 1602) *Lavora bene con la macchina da presa l'attore-regista cileno di origine russa [[Alejandro Jodorowsky|A. Jodorowsky]], traducendo in immagini e suoni i suoi (non sempre chiari) messaggi poetici e filosofici di anarchico narcisista, alchimista manipolatore di simboli. Per qualcuno questo è "il primo western surrealista". (''[[El Topo]]''; 2000, p. 1351) *2º capitolo, tra ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1950) e ''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) della popolare trilogia "lacrimosa" con la coppia A. Nazzari-Y. Sanson. Gli stereotipi del romanzo d'appendice ridotti all'essenziale con due o tre colpi di regia. (''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]''; 2000, p. 1352) *Il principio di base è l'accumulazione, come se lo sceneggiatore [[Aldo De Benedetti]] avesse voluto condensare in un film solo due o tre romanzi d'appendice. (''[[Torna! (film 1953)|Torna!]]''; 2000, p. 1352) *Scaldacuore confezionato con garbo e con tutti i buoni sentimenti in ordine. (''[[Torna a casa, Lassie!]]''; 2000, p. 1352) *Il migliore, il più barocco e compiuto dei 4 western di [[Samuel Fuller|S. Fuller]]. A un contesto storico minuziosamente ricostruito si oppone un racconto in prima persona di una soggettività dilaniata e tormentata. (''[[La tortura della freccia]]''; 2000, p. 1354) *Sulla via di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Riccardo Freda|R. Freda]], ispiratosi a un fatto di cronaca del 1922, conduce in porto il melodramma passando di scena madre in scena madre. [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] convince più di [[Vittorio Gassman|V. Gassman]], che si stava specializzando nelle parti di cattivo. (''[[Il tradimento]]''; 2000, p. 1359) *[[Terence Fisher|T. Fisher]] ha saputo coniugare con sagacia azione, ambientazione e atmosfera. (''[[Tragica incertezza]]''; 2000, p. 1361) *[...] il 5º film di [[Mario Soldati|M. Soldati]] regista conta per l'orchestrazione capziosa dei rapporti psicologici, l'impiego drammatico del paesaggio (fotografia di [[Massimo Terzano|M. Terzano]] e O. [[Otello Martelli|Martinelli]]), l'ingegnoso assillo di "fare cinema". (''[[Tragica notte]]''; 2000, p. 1361) *Il titolo originale ''Die Hard'' è meno fuorviante di quello italiano: si riferisce proprio al protagonista, solo contro tutti, e alla feroce lotta che deve intraprendere. Non è un catastrofico, è un memorabile, stringato e avvincente film d'azione. (''[[Trappola di cristallo]]''; 2000, p. 1364) *Stringato, diretto con energia pari alla finezza, quasi un [[Howard Hawks|Hawks]]. (''[[I tre banditi]]''; 2000, p. 1367) *Film divertente e simpatico, gentile e intonato nel ritmo dell'esordiente 23enne [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], è un film brioso di giovani sui giovani di cui soltanto negli anni '70 la critica scoprì la novità, i segni premonitori del neorealismo postbellico: le riprese nei luoghi reali dell'azione, l'attenzione (come in ''[[Rotaie (film)|Rotaie]]'', 1929) alla classe lavoratrice, gli attori presi dalla strada, la disinvoltura nell'espressione dei sentimenti e dell'erotismo. 1º film per il cinema del 22enne milanese [[Nino Rota]], ''enfant prodige'' della musica. Troppo in anticipo per trovare pubblico. (''[[Treno popolare (film)|Treno popolare]]''; 2010, p. 1540) *È un film che ha in partenza qualche difficoltà di carburazione, ma poi funziona con diversi momenti divertenti. (''[[30 secondi d'amore|Trenta secondi d'amore]]''; 2000, p. 1374) *''[[Tron (film)|Tron]]'' (frammento di elettronica) è una divertente variante pirotecnica di ''[[Guerre stellari]]''. Prodotto dalla Disney. Film-computer, e non soltanto film sul computer, tra riferimenti scientifici che non sono affatto scientifici, ha la sua brava morale americanamente ottimistica. È il 1º film sulla realtà virtuale. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2000, p. 1381) *{{NDR|Nel film}} sono messi in fila tutti gli stereotipi della commedia sentimentale per smontarli e frantumarli con una spudorata buffoneria che sghignazza sulle regole del "politicamente corretto" e del buon costume. Sono passate agli onori della cronaca, se non della storia, le gag del gel e quella antica (ma qui per la prima volta dotata del controcampo in passato sempre negato) del pene chiuso di scatto nella cerniera dei pantaloni. Critici e spettatori divisi in due fazioni: chi lo prende per un umorismo sopra le righe, ma intelligente e liberatorio e chi lo respinge come un esempio di trivialità goliardica [...]. (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2000, p. 1390) ====U==== *Unico film fantastico nella carriera di Hitchcock, comincia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un'allegoria apocalittica, basata sulle 3 unità della tragedia classica (luogo, tempo, azione). Inquietante, non soltanto impressionante. (''[[Gli uccelli]]''; 2000, p. 1393) [[File:The Last Wagon 02 Richard Widmark.jpg|miniatura|[[Richard Widmark]] ne ''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'']] *Assai ben girato in Cinemascope da [[Delmer Daves|Daves]] che nel western dà il suo meglio. Tutti gli ingredienti giusti al momento giusto. [[Richard Widmark|Widmark]] in forma come meticcio. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2000, p. 1396) *È un vero film "de noantri", romano e romanesco a 18 carati, degno del [[Giuseppe Gioachino Belli|Belli]]. C'è la firma di [[Federico Fellini|Fellini]] giovanissimo alla sceneggiatura insieme a quella di [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]]. I duetti Fabrizi-[[Anna Magnani|Magnani]] sono spassosi. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2000, p. 1396) *Western ''old style'' prodotto e interpretato da {{sic|uno}} [[John Wayne|Wayne]] in gran forma. Fresco, simpatico. (''[[L'ultima conquista]]''; 2000, p. 1396) *Pagine di suggestiva intensità alternate a passaggi di astuzia artificiosa. Molti sottofondi nella sceneggiatura un po' verbosa ma sorprendente di R.A. Arthur tratta da un romanzo di Oakley Hall. Interpreti di classe alle prese con personaggi che formalmente riassumono, sublimandoli, gli stereotipi di un genere. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2010, p. 1569) *[...] [[Martin Scorsese|M. Scorsese]] rifiuta i tre modelli cinematografici a disposizione (il colossal hollywoodiano, [[Roberto Rossellini|Rossellini]], [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]]) e persegue una propria via, discutibile ma sicuramente personale. Recupera la cultura cattolica meridionale di Little Italy di cui s'è alimentato nell'infanzia, la filtra attraverso la sua memoria di ''cinéphile'' onnivoro e la "cristologia" rock degli anni '70 (eloquente la scelta di [[Peter Gabriel]] per le musiche) e tenta persino di rappresentare Cristo in modi "barbarici" come potrebbero vederlo uomini africani o latino-americani, di cultura diversa da quella euro-occidentale. Il suo è un Dio delle debolezze che ha preso sul serio l'incarnazione e che ha uno spessore teologico maggiore di quel che è sembrato alla maggioranza dei critici e dei cattolici scandalizzati. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2000, p. 1400) *[...] il 35º film di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] chiude il ciclo del melodramma matarazziano di cui è in un certo modo il compendio, ma chiude anche, non senza malinconia, il suo itinerario di regista. I 5 film successivi sono soltanto il segno di una sopravvivenza. (''[[L'ultima violenza]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1957/lultima-violenza/ L'ultima violenza]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Un piccolo classico della SF al cinema. Il suo discorso di rispetto per gli alieni lo distingue dall'isteria di quel periodo di guerra fredda. Bravi attori, solida sceneggiatura, pochi trucchi, molta sobrietà. (''[[Ultimatum alla Terra]]''; 2000, p. 1400) *Sceneggiato e dialogato con l'abituale garbo da [[Aldo De Benedetti]] (1892-1970), commediografo di lungo corso e tipico rappresentante del teatro d'evasione tra le due guerre mondiali, qui al lavoro su una sua commedia del 1951. Si avvale dell'istrionismo flautato di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] [...]. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]''; 2000, p. 1401) *Nonostante l'apporto di [[Alberto Moravia|Moravia]] alla sceneggiatura, la vicenda, aggiornata agli anni '50, non sta in piedi. La condizione della donna è esaminata con piagnucolosa curiosità, e non basta la bravura della [[Alida Valli|Valli]] a riscattarla. Ambientazione milanese fiacca. (''[[Ultimo incontro]]''; 2000, p. 1406) *Global colossal etno-epico da 140 milioni di dollari con ambizioni storiche, filosofiche e artistiche che all'atto pratico vengono sacrificate sull'altare del dio mercato. Al suo attivo il potente romanticismo della vicenda ([[John Logan|J. Logan]], [[Marshall Herskovitz|M. Herskovitz]], [[Edward Zick|E. Zwick]]), le grandiose scene di battaglia – su tutte l'emozionante carica dei samurai a cavallo che sbucano come fantasmi dalla nebbia in mezzo al bosco –, la documentata ricostruzione degli ambienti ([[Lilly Kilvert]]) e dei costumi ([[Ngila Dickson]]), l'intensa interpretazione di Watanabe nei panni dell' "ultimo samurai", che sprona Cruise a dare il meglio di sé. Infestato, però, da stereotipi hollywoodiani e cadute nella soap opera, come il ridicolo incontro finale con l'imperatore e l'''happy end'' sentimentale. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2013, p. 1670) *Tratto da un romanzo di [[Richard Matheson]] e girato a basso costo tra i palazzi romani dell'[[EUR]], è un horror che passò ingiustamente inosservato, nonostante i suoi meriti: un ottimo [[Vincent Price|Price]], alta tensione, intelligenza dei dettagli, alcune anticipazioni – o coincidenze? – con i futuri film di [[George A. Romero]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2000, p. 1408) *Uno dei capolavori del cinema neorealista, e il suo canto del cigno. Frutto maturo del sodalizio tra [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]], sostenuto anche da ricerche, non tutte risolte, sul tempo e la durata (famosa la sequenza del risveglio della servetta), il film tocca una crudeltà lucida senza compromessi sentimentali, fuori dalla drammaturgia tradizionale. Non ha la "perfezione" di ''[[Ladri di biciclette]]'', ma va al di là. (''[[Umberto D.]]''; 2000, p. 1409) *Come [[Mario Camerini|Camerini]] anticipò il neorealismo, facendo di Milano qualcosa di più di una tela di fondo per questa commedia comico-sentimentale profumata di giovinezza e raccontata con garbo. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2000, p. 1413) *Un racconto che fila come un TEE senza fermate con personaggi efficaci e stereotipati. (''[[Gli uomini della terra selvaggia]]''; 2000, p. 1414) *Narrato con scioltezza è un dramma razziale intelligente che vale anche per alcune (azzeccate e dure) annotazioni sociologiche e ambientali (la famiglia del medico). Disgraziatamente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] si è abbandonato un po' troppo alla declamazione e agli effetti. Bravi gli interpreti [...]. (''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]''; 2000, p. 1417) *Il pretendente [...] doma la bisbetica con disarmata e sorridente pazienza. Commedia agile, festosa e gentile [...]. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2000, p. 1420) *Considerato il migliore dei 5 film hollywoodiani di [[Jean Renoir|J. Renoir]], il 1º in cui il conflitto tra uomo e natura ha un'importanza centrale: quasi vi si sente l'odore della terra smossa dall'aratro, battuta dalla pioggia o riscaldata dal sole. Il velato ottimismo dell'epilogo è una speranza più che una certezza. (''[[L'uomo del Sud]]''; 2000, pp. 1425-1426) *Un western intellettuale sul conflitto allevatori-coloni, con risvolti comici che alleggeriscono il tessuto drammatico. (''[[L'uomo del West]]''; 2000, p. 1426) *Pur subordinata ai 3 personaggi maschili, la [[Bette Davis|Davis]] dà alla sua parte calore e umorismo, "rubando" il film a [[Edward G. Robinson|Robinson]] per il quale era stato prodotto dalla Warner. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2000, p. 1426) *5º e ultimo film di [[Anthony Mann|Mann]] con [[James Stewart|Stewart]], scritto da Philip Yordan e Frank Burt che gli hanno dato una struttura da tragedia classica sulla fine di una potente e corrotta famiglia. Una dose di violenza maggiore del solito, dialoghi piccanti, un ottimo uso dei paesaggi del New Mexico. Il sapiente gioco dei conflitti psicologici in un mondo primitivo ha un'insolita attendibilità storica. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2010, p. 1599) *[...] è uno dei migliori thriller prodotti da [[Val Lewton]] per la RKO. La povertà dell'intrigo è riscattata dall'uso sapiente della suspense e degli effetti: l'orrore è solamente suggerito. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2000, p. 1429) [[File:L'uomo di paglia (film).JPG|miniatura|La scena finale de ''[[L'uomo di paglia]]'']] *Gli ingredienti narrativi sono più o meno gli stessi di ''[[Il ferroviere]]'' (1955), e la maestria tecnico-stilistica è tale che non si nota quasi più. Per tre quarti il film tiene, avvince e convince (e la Bettoja fu giustamente una rivelazione), ma ancora una volta il finale rovina l'equilibrio a colpi di retorica e di buon senso piccolo borghese. L'apporto alla sceneggiatura di Benvenuti e De Bernardi, collaboratori di A. Giannetti, si sente nei particolari. (''[[L'uomo di paglia]]''; 2000, p. 1427) *Il vecchio [[King Vidor|Vidor]] ritrovò la sua vena in questo western conciso, con una plausibile ambientazione storica, una sobria e colorita caratterizzazione dei personaggi. Una delle interpretazioni più gustose del giovane [[Kirk Douglas|Douglas]]. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2000, p. 1432) *[...] [[John Ford|Ford]] ha fatto il suo 1º film in cui la storia d'amore è centrale con una struttura a flashback e voce narrante. Smargiassa e nostalgica, è una commedia armoniosa ricca di passaggi umoristici e di vigore nelle cadenze di un canto d'amore per la nativa Irlanda. Affiatata compagnia d'attori in cui la disinvoltura è pari al brio. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]''; 2000, p. 1432) *Curioso esempio di fantascienza religiosa da un romanzo di successo di [[Morris West]] che, comunque, previde con un anticipo di più di 10 anni l'elezione (1976) del polacco [[Papa Giovanni Paolo II|Karol Wojtyla]]. Un insuccesso a tutti i livelli. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2000, p. 1433) *Interamente girato in Thailandia, è coraggioso, anticonformista e crudele per certi aspetti, soprattutto nella 1ª parte. (''[[Urla del silenzio]]''; 2010, p. 1609) ====V==== *Costato 50 milioni di dollari a [[Joel Silver]] (''[[Matrix]]'') che l'ha prodotto per la Warner, questo colosso di fantapolitica ha i suoi veri autori nei [[Lana e Andy Wachowski|fratelli Wachovski]] (''Matrix'') che l'hanno coprodotto e sceneggiato dal romanzo a fumetti di [[Alan Moore]] e [[David Lloyd]], delegandone la regia all'ex aiuto regista [[James McTeigue|McTeigue]]. [...] È una silloge di [[Robin Hood]], [[Zorro]], [[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Fantasma dell'Opera]], che protegge, ama, rigenera la giovane Evey, trasformandola in complice ed erede sino alla vittoria finale. La componente ideologica non è da prendere troppo sul serio, ma nemmeno da trascurare: le fonti indirette sono britanniche in letteratura (''[[Il mondo nuovo]]'' di [[Aldous Huxley|Huxley]], ''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]]) e in musica ([[Sex Pistols]]). Struttura narrativa compatta, ineccepibili i contributi tecnici (fotografia, scene, costumi, colonna sonora, effetti speciali). La maschera del protagonista rimanda alle sembianze di [[Guy Fawkes]] (1570-1606) che doveva essere l'esecutore del cosiddetto ''Gunpowder Plot'' ([[Congiura delle polveri]]) del 5-11-1605, organizzato da un gruppo di altolocati cattolici per distruggere la sede del parlamento e il [[re Giacomo I Stuart]] e fomentare un'insurrezione popolare. Memorabile sequenza finale di Londra invasa da migliaia di insorti con la maschera di V prima dell'ultima esplosione. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, p. 1679) *7º e ultimo film di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]] con [[Randolph Scott|R. Scott]] protagonista e coproduttore con la sua società Ranown. Scritto da [[Burt Kennedy]], non vale ''[[I sette assassini]]'' (1956) e nemmeno ''[[L'albero della vendetta]]'' (1959), ma è contrassegnato dal medesimo sereno e disteso classicismo, dal rifiuto del folclore, delle tematiche sociali e i loro concreti comportamenti più che l'intrigo o la cornice. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2000, p. 1442) *Un western M-G-M che punta sui conflitti psicologici più che sull'azione. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2000, p. 1442) *[...] è una parafrasi (o un'interpretazione?) in chiave psicanalitica della storia di Caino e Abele dove il primo non è malvagio, ma disperato e cerca di trovare nell'amore la salvezza. [...] È anche il 1º film di [[James Dean|J. Dean]] protagonista e rimane tuttora soprattutto come il suo ritratto. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2000, p. 1442) *Scritto da [[Nigel Kneale]] con il regista, è il 2º film della serie Hammer che, nella sua miscela di fantascienza e horror, riflette in modi bizzarri l'isteria allarmistica da guerra fredda (come in USA ''[[L'invasione degli ultracorpi]]'', 1956). (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2010, pp. 1618-1619) *La vita del Cristo secondo uno dei tre evangelisti sinottici da cui, però, sono stati espunti tutti i passi escatologici e la maggior parte dei miracoli. È un film laico, rivolto a mettere in luce l'umanità più che la divinità di un Gesù severo, pugnace, medievale, carico di tristezza e di solitudine. Quando il regista riesce a far coincidere il testo di Matteo con l'autobiografia, la passione con l'ideologia, è il film di un poeta. In senso teologico, è un vangelo senza speranza. Con il suo sincretismo formale, i riferimenti pittorici, la scabra luminosità, il richiamo a un Terzo Mondo che non è più solo preistoria, raggiunge una forte tonalità epica e religiosa. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2000, p. 1445) *Seguito di ''La maschera di Frankenstein'' (1957) cui è superiore: il personaggio del barone, vero protagonista della serie della britannica Hammer (mentre quella hollywoodiana dell'Universal privilegiava la Creatura, cioè Boris Karloff), è di una complessità insolita, grazie alla sceneggiatura articolata di Jimmy Sangster, e T. Fisher non gli nega la comprensione, se non la simpatia. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2000, p. 1450) *Il 1º dei 3 western di [[Fritz Lang|Lang]], e non il migliore. Più che sul tema della giustizia, svolto in modo troppo didattico, trova i suoi motivi di interesse in quelli della vendetta e della colpa. [[Gene Tierney|G. Tierney]] esordiente è già fascinosa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2000, p. 1451) *[...] è il 4º e il più discontinuo dei 6 film [[Josef von Sternberg|von Sternberg]]/[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. Ingiusto salvare soltanto il famoso ''Hot Voodoo'', memorabile numero musicale con Marlene che esce dalla pelle di un gorilla. C'è [[Herbert Marshall|Marshall]] in gran forma anche nella lunga sequenza in un paesino del Sud con i polli in libertà. E il personaggio di Helen, una delle madri più sexy della storia del cinema, non manca di forza come donna che si sacrifica per la felicità degli altri, anche a costo di prostituirsi, e affronta con fierezza le conseguenze delle sue colpe. Oltre all'esecuzione di ''I Couldn't Be Annoyed'' in un frac bianco da uomo, Dietrich canta in francese e una ninna nanna in tedesco. Splendido bianconero di [[Bert Glennon]]. (''[[Venere bionda]]''; 2010, p. 1628) *[...] la realizzazione è accurata, competente e corretta. (''[[Le 22 spie dell'Unione|22 spie dell'Unione]]''; 2000, p. 1455) *L'amore e il sesso hanno un peso insolito in questo solido western che rimanda addirittura a ''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' con [[Rod Steiger|R. Steiger]] nella parte di Jago. [[Delmer Daves|Daves]] ha sempre dedicato molta cura ai personaggi femminili. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2000, p. 1457) *[...] il teatrante [[Raymond Rouleau|R. Rouleau]] (1904-81) ha fatto un film inamidato, accademico, di ritmo stentato che soltanto verso la conclusione ha un colpo d'ala, grazie alla coppia [[Yves Montand|Montand]]-[[Simone Signoret|Signoret]]. Nel puntare sul versante psicologico del testo fa passare in secondo piano la denuncia dell'intolleranza e delle sue radici storiche e sociali per privilegiare la polemica antipuritana. Spicca, comunque, la viperina Abigail della [[Mylène Demongeot|Demongeot]]. (''[[Le vergini di Salem]]''; 2000, p. 1461) *Film di culto per gli amanti del cinema nero: eleganza, decadenza, perversione, crudeltà, umorismo e una forte vena di necrofilia ne fanno un cocktail unico. Il motivo di David Raksin ("Laura") incanta ancora oggi. Uno di quei film felici dove tutto concorre al risultato finale: regia, sceneggiatura, fotografia (J. LaShelle, premio Oscar), scenografia, musica. (''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]''; 2000, p. 1463) *Western colossale dal ritmo sostenuto e ricco di colpi di scena, è un'astuta e magniloquente macchina propagandistica in gloria del capitalismo americano. Non a caso alla realizzazione contribuì ampiamente la società ferroviaria Union Pacific. (''[[La via dei giganti]]''; 2000, p. 1464) *Un bel romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie Jr.]], 3 star, un ottimo direttore della fotografia come W.H. Clothier per fare un western piatto come un marciapiede. (''[[La via del West]]''; 2000, p. 1465) *Abile cocktail di tensione drammatica e commedia sentimentale, recitato con garbo da [[James Stewart|Stewart]] e la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] tra una compagnia di attori inglesi. Purtroppo i personaggi sono convenzionali. Qualche momento divertente. (''[[Il viaggio indimenticabile]]''; 2000, p. 1468) *Il surrealismo del vecchio maestro spagnolo è al massimo della sua forma in questa deliziosa, sarcastica scorribanda attraverso le eresie, da lui prese come segni di una dialettica tra fede e ideologia, potere e libertà. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2000, p. 1469) *Pochi mezzi, molta intelligenza in questo thriller fantascientifico [...]. Svolgimento avvincente senza effettacci. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2000, p. 1473) *Film laico sulla stregoneria, poco romantico e ancor meno mistico, fondato sulla visione: le immagini vi contano più delle parole. Alle seconde è affidata la dimensione razionale e discorsiva (diurna), alle prime quella emotiva e fantastica (notturna), ma quanto è feconda la contraddizione dialettica tra le due componenti? Domina la presenza simbolica dell'acqua, anche come parte femminile della libido. (''[[La visione del sabba]]''; 2000, p. 1478) *Commediola melensa, anacronistica e recitata a braccio. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2000, p. 1479) *[...] è una commedia di carta velina sotto il segno di un ottimismo ingenuo, appena sfiorato da una vena umoristica. Nel '43 quanti italiani andarono a vederlo per constatare com'era bella la vita, almeno al cinema? ([[La vita è bella (film 1943)|''La vita è bella'', 1943]]; 2000, p. 1481) *6º film di [[Roberto Benigni|Benigni]] regista, è il più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: 2 film in 1, o meglio un film in 2 parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e colori – essenziali i contributi della fotografia – ma complementari: la 1ª spiega e giustifica la 2ª. Una bella storia d'amore, scritta con [[Vincenzo Cerami]]: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l'una è la continuazione dell'altra. Il frenetico dinamismo di R. Benigni è felicemente sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un'elegante leggerezza distingue [[Giustino Durano|G. Durano]] nel più riuscito dei personaggi di contorno. ([[La vita è bella (film 1997)|''La vita è bella'', 1997]]; 2000, p. 1481) *È il film di Natale per eccellenza, uno dei capolavori del cinema sentimentale di tutti i tempi. [...] [[James Stewart|Stewart]] dà il meglio in un personaggio che passa dall'ottimismo al pessimismo più nero come la commedia passa dal comico all'incubo, dal documentario alla favola. (''[[La vita è meravigliosa]]''; 2000, pp. 1481-1482) *Melodramma popolare che anticipa la serie [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]] degli anni '50 con una risentita descrizione dell'Italia in rovine (borsaneristi e cafoni arricchiti in opposizione agli stenti e alle sofferenze dei più). Una [[Alida Valli|A. Valli]] intensa e un ottimo [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]]. (''[[La vita ricomincia]]''; 2000, p. 1484) *La selvaggia potenza del romanzo della [[Emily Brontë|Brontë]] è un po' troppo addomesticata. Gli sceneggiatori ne hanno impoverito l'intensità e attutito il romanticismo gotico, ma il film rimane egualmente memorabile. Robusta interpretazione di [[Laurence Olivier|Olivier]]. (''[[La voce nella tempesta]]''; 2000, p. 1491) *Melodramma fiammeggiante in puro stile anni '50: società corrotta e la donna, sua vittima, trasformata in eroina con l'aureola. (''[[Vortice (film 1953)|Vortice]]''; 2000, p. 1496) ====W==== *Per più di un'ora è divertente, credibile, vispo come una commedia dei tempi d'oro. Avvince e convince meno quando assume il ritmo di un thriller d'inseguimento. La morale è di un sano pacifismo. (''[[Wargames - Giochi di guerra]]''; 2000, p. 1498) *Farsa macabra mal combinata e mal recitata, con la presunzione di far della critica sociale. Inspiegabile successo di pubblico, tale da generare un [[Weekend con il morto 2|seguito]]. (''[[Weekend con il morto]]''; 2010, p. 1684) *Immedicabile volgarità di fondo a ritmo demenziale e recitazione agitata. Sceneggiatore dell'altro, R. Klane ha fatto la regia. Il cambio di mano è inavvertibile. (''[[Weekend con il morto 2]]''; 2000, p. 1499) *Ritratto di donna in forma di monologo quasi didattico e una traccia d'azione. Per [[Teresa Russell|T. Russell]] è lo spunto per un'esibizione di alto istrionismo gestuale, fonico, recitativo. [[Ken Russell|K. Russell]], autore geniale e visionario sempre in bilico sul kitsch, ha filmato con tono di premeditata e accanita sgradevolezza, cercando di rispecchiare con onestà la materia. (''[[Whore (puttana)]]''; 2000, p. 1501) ====Y==== *Il film parte piano e lascia lo spettatore nella stessa condizione di spaesamento e incredulità vissuta dai 2 protagonisti, derubati della propria identità. La vita semplice di Mitsuha, costruita sul tramandarsi generazionale di costumi e tradizioni andate perdute, si contrappone a quella frenetica di Taki, cameriere e studente in una Tokyo spersonalizzante e superficiale. Un incontro-scontro di 2 anime ben distinte, al di là dello spazio e del tempo, che ricorda alla lontana il coreano ''[[Si-wor-ae|Il mare]]'' (2000) e il suo remake americano ''[[La casa sul lago del tempo]]'' (2006). La cometa, vista e attesa con stati d'animo diversi dai due ragazzi, diventa il simbolo dell'inevitabilità del destino e il tramite che rende indivisibile il loro legame. (''[[Your Name.]]''; 2017, p. 1719) ====Z==== [[File:Zazà (1944) Isa Miranda.png|miniatura|[[Isa Miranda]] in ''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'']] *Al suo 2º film il giovane [[Renato Castellani|Castellani]] avrebbe voluto [[Luisa Ferida]]: vedeva una Zazà volgare, sensuale, plebea. Costretto dal produttore Renato Gualino della Lux ad accettare [[Isa Miranda|I. Miranda]], riscrisse la sceneggiatura con [[Alberto Moravia]] (che per motivi di antisemitismo ufficiale non compare nei titoli). L'attrice è comunque ottima in un film elegante, decorativamente raffinato, giocato sulle simmetrie, ma anche meno calligrafico e più caldo della sua fama. (''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]''; 2010, p. 1701) ===Serie televisive=== *Ideatore della serie è [[J.J. Abrams]], padre del ben più noto ''[[Lost]]'', che anche in questo caso riesce, puntata dopo puntata, a tenere lo spettatore incollato allo schermo, grazie a trame e sottotrame ricche di idee e situazioni. Spiccano nel cast l'ancora semisconosciuta [[Jennifer Garner]] e un ottimo [[Victor Garber]]. (''[[Alias (serie televisiva)|Alias]]'', 2013, p. 1807) *La serie nasce da una costola di ''[[Buffy l'ammazzavampiri]]'', giunta con successo a cavallo del 2000 alla terza stagione. Benché parte del cast e la produzione siano le stesse, è un prodotto televisivo più cupo e dark, cui mancano quei guizzi geniali che caratterizzavano la serie madre, non riuscendo quindi a imporsi come cult dei primi 2000 al pari di quanto è avvenuto per la famosa cacciatrice di vampiri. (''[[Angel (serie televisiva)|Angel]]'', 2013, p. 1808) *Irriverente e scorretto, in pieno stile AMC, una delle reti televisive USA più all'avanguardia di oggi. (''[[Breaking Bad]]'', 2016, p. 1712) *Nato dalla mente televisiva di [[Josh Schwartz]], già ideatore di prodotti di culto tra i giovani come ''[[The O.C.]]'' e ''Gossip Girl'', è un perfetto cocktail di azione e comicità, definizione di personaggi completi e tanta spontaneità per uno dei telefilm più particolari degli ultimi anni. Difficile da catalogare. (''[[Chuck]]''; 2013, p. 1811) *La serie parte da un flashback nell'anno in cui è avvenuto il crimine e si muove poi avanti e indietro nel tempo in maniera quasi totalmente libera. Ottima fotografia dalle luci particolari ma incredibilmente efficaci per le scene del passato, bella colonna musicale con alcune delle canzoni più celebri del periodo. È la prima serie esterna al format ''[[CSI]]'' a comparire in un crossover con ''[[CSI: NY]]''. (''[[Cold Case - Delitti irrisolti]]''; 2013, p. 1812) *La serie è infestata da dialoghi assurdi e situazioni improbabili e mette a dura prova i nervi di uno spettatore normale, eppure resta una pietra miliare dell'evoluzione del teen drama ed è stata ispiratrice di buona parte delle serie per i più giovani. (''[[Dawson's Creek]]''; 2013, p. 1813) *Conclusasi all'8ª stagione, ha conquistato l'America e il mondo con una certa dose di suspense e una comicità un pó cinica. Si vocifera che la fama improvvisa che ha investito le attrici abbia creato una spirale di gelosie e rivalità tra di loro che rendevano il set pressocché invivibile. (''[[Desperate Housewives]]''; 2013, p. 1813) *Liberamente ispirato a Sherlock Holmes, ''Dr. House'' si presenta come il più originale dei telefilm medici, e le vicende ospedaliere riescono a equilibrarsi con le storie personali. (''[[Dr. House - Medical Division]]''; 2013, p. 1815) *Un cast di grandi nomi ([[Michael Crichton]] il creatore, [[George Clooney]] e [[Julianna Margulies]], tra i protagonisti delle prime stagioni) e una regia di ottimo livello hanno saputo soddisfare le aspettative dei fan per tutto il tempo della sua durata, senza cali. (''[[E.R. - Medici in prima linea]]'', 2013, p. 1815) *Accolta inizialmente con grandi critiche, la serie è tra le più longeve e seguite di sempre, imponendosi come un'ottima risposta europea all'egemonia dei serial USA. In patria ha battuto ogni record di longevità (per una serie TV). Unico paese dove la serie non ha spopolato rimangono (stranamente) gli Stati Uniti. (''[[L'ispettore Derrick]]''; 2013, p. 1819) *Ideata e scritta principalmente dall'attore e scrittore [[Julian Fellowes]], andata in onda per la prima volta nel 2010, la serie è riuscita facilmente nella scalata al successo. È sicuramente il prodotto anglo-americano di maggior successo, ha ottenuto nel 2012 il primato di serie con il numero più alto di nomination agli Emmy Awards nella storia del premio. È attualmente uno degli show più diffusi in tutto il mondo. Per la tenuta di Downtown Abbey, vera e propria protagonista, è stato utilizzato l'Highclere Castle, nello Hampshire. [[Maggie Smith]], nei panni della capostipite e tradizionalista Violet, è indimenticabile. (''[[Downton Abbey]]''; 2016, p. 1723) *La CBS propone un genere di difficile gestione e temi che tendono al tragico, ma le sceneggiature coinvolgenti e ben bilanciate rendono la serie piacevole e scorrevole, mantenendola a ottimi livelli fino alla sua conclusione nel 2010. (''[[Ghost Whisperer - Presenze]]''; 2013, p. 1816) *La serie è diventata un vero e proprio cult per i giovani della cosiddetta ''iPod generation'' e, tra segreti, misteri, tormentate storie d'amore e personaggi rigorosamente di bell'aspetto, ha saputo farsi strada nel difficile mondo degli ascolti per ben 6 stagioni ospitando svariate guest star del mondo della TV e della musica. (''[[Gossip Girl]]''; 2013, p. 1817) *Tra gli esordi più felici della storia della TV: i suoi primi episodi la rendono una delle migliori serie fantascientifiche degli ultimi anni. Poi ha perso lo smalto e il decadimento, in termini di ascolti, ne ha determinato la cancellazione improvvisa, senza che gli autori avessero il tempo di scrivere un finale conclusivo e soddisfacente. A nulla sono valse le petizioni dei fans e i tentativi di attori e produttori di portare i personaggi sul grande schermo per un'ultima, definitiva e conclusiva avventura. (''[[Heroes]]''; 2013, p. 1818) *Alla base del progetto e ideatore della serie, [[Carlo Lucarelli]], scrittore italiano di successo specializzato in romanzi gialli e noir. A detta dello stesso Lucarelli, a ispirare la serie sono stati i film dedicati all'ispettore Callaghan. (''[[L'ispettore Coliandro]]''; 2013, p. 1818) *La serie nasce come uno dei 4 ''spin-off'' della serie ''Arcibaldo'' ed è riuscita col tempo a sovrastare il successo dello show d'origine mantenendosi al top della fama per 11 stagioni e segnando la storia della TV a cavallo tra gli anni '70 e '80. Le tematiche politiche sono trattate sempre senza aggressività o pesantezza, anche in episodi il cui tema centrale coinvolge questioni delicate di gravità non indifferente, quali il razzismo, il suicidio o l'analfabetismo. (''[[I Jefferson]]''; 2013, p. 1819) *Tra i più famosi polizieschi degli ultimi anni, seguito da svariati ''spin-off'' ([[Law & Order: LA|l'ultimo]] di questi ambientato a Los Angeles), la serie è in grado di fornire una visione a 360º del sistema giuridico-investigativo USA, senza lasciare nulla di non detto o inconcluso. (''[[Law & Order - I due volti della giustizia]]''; 2013, p. 1819) *Un ottimo soggetto e un grande [[Tim Roth]] purtroppo non hanno salvato questa serie che, dopo 2 anni di successi, è stata cancellata alla sua 3a (un po' più scarsa) stagione. (''[[Lie to Me]]''; 2013, p. 1819) *Forte di una trama avvincente, di una struttura sofisticata in bilico continuo tra presente e passato, di un cast vario e intrigante, può forse essere considerato il più celebre telefilm dei primi anni 2000. Il finale della serie è stato seguito (ufficialmente) da circa 25 milioni di persone nel mondo. (''[[Lost]]''; 2013, p.1819) *La risposta femminile a ''[[Queer as Folk]]'' introduce a un mondo abbastanza sconosciuto, guidando lo spettatore nella vita dei personaggi, con alternanza di comicità e tragedia. Comunque in profondità. (''[[The L Word]]''; 2013, p. 1820) *Nonostante le svariate incongruenze riscontrabili nel corso delle varie stagioni e l'assurdità degli episodi vissuti da MacGyver, le sue imprese, come avvenne anche con [[Chuck Norris]], sono diventate oggetto di innumerevoli battute e freddure, e questa è una delle serie che ha avuto più presa sulla gioventù degli anni '80 in tutto il mondo. (''[[MacGyver]]''; 2013, p. 1820) *Straordinaria ricostruzione di un paese contraddittorio, dalle scene e dai costumi di una perfezione unica, ai dettagli comportamentali, alle abitudini e ai pensieri di personaggi meravigliosamente delineati di questi Stati Uniti ormai perduti. Vincitore di svariati Emmy Award e Golden Globe. (''[[Mad Men]]''; 2016, p. 1740) *I baffi e i magnifici occhiali a goccia di [[Tom Selleck]], cult degli anni '80, sono poi divenuti simbolo dell'intera decade. (''[[Magnum, P.I.]]''; 2013, p. 1820) *Una serie di successo che ha saputo conquistare migliaia di fans nel mondo grazie ai suoi personaggi un po' bizzarri ma indimenticabili e alla genuinità ironica e brillante nel raccontare i rapporti umani più importanti della vita, che spesso sono i più complicati. (''[[Una mamma per amica]]''; 2013, p. 1820) *Un raro esempio di show poliziesco dai risvolti sovrannaturali che, portando sullo schermo un personaggio realmente esistito, ha saputo conquistare una folta parte di audience americana che, normalmente, non si avvicina al poliziesco. Ottimo equilibrio tra le premonizioni, le indagini e la vita famigliare. (''[[Medium (serie televisiva)|Medium]]''; 2013, p. 1821) *Prodotta dai fratelli [[Ridley Scott|Ridley]] e [[Tony Scott]], sempre molto attivi sul versante della produzione televisiva, la serie ha fatto incetta di premi nel tempo, tra cui il Premio Carl Sagan, conferito per "la comprensione pubblica della scienza". Nell'arco di 6 stagioni molti ruoli secondari sono stati affidati a star di successo del mondo televisivo. (''[[Numb3rs]]''; 2013, p. 1823) *Un teen drama incredibilmente longevo che ha saputo trovare la chiave per rinnovarsi costantemente anno dopo anno. In particolare si è rivelata una scelta giusta il salto temporale di 4 anni nel futuro operato nella 5ª stagione, che ha permesso agli autori di mantenere lo stesso cast e gli stessi personaggi cresciuti senza arrampicarsi sui vetri con spiegazioni. (''[[One Tree Hill]]''; 2013, p. 1823) *Un magistrale prodotto TV per un genere che raramente ha trovato realizzazioni di questo livello sul piccolo schermo. Tensione continua. Per onorarla in maniera originale, i produttori decisero di finirla col botto e, anziché sviluppare una conclusione canonica, girarono uno speciale di 2 ore intitolato ''Prison Break: The Final Break''. (''[[Prison Break]]''; 2013, p. 1824) *{{NDR|Addison Montgomery}} Uno dei personaggi più riusciti nati dalla penna di [[Shonda Rhimes]], secondo molti la donna più potente della TV americana, abbandona la serie d'origine ''[[Grey's Anatomy]]'' guadagnandosi uno show tutto suo, dove può mostrare per 6 stagioni le mille sfaccettature di una donna che potrebbe avere tutto, ma alla fine sembra sempre uscire perdente dalla vita. (''[[Private Practice]]''; 2013, p. 1825) *Dopo il successo ottenuto al cinema e sulla carta stampata, ecco la serializzazione del più celebre dei supereroi, Superman, mostratoci qua nella sua vita da adolescente spaventato dai propri poteri, prima di diventare il paladino della giustizia ed eroe dell'umanità che tutti conosciamo. (''[[Smallville]]''; 2013, p. 1828) *Un ottimo prodotto che è stato, giustamente, indicato come l'opera di cultura pop più importante degli ultimi 25 anni. Una curiosità: gli attori che impersonano i mafiosi hanno tutti origine italiana. Singolare e ancora inspiegata la freddezza dell'accoglienza in Italia, unico paese dove gli ascolti della serie non hanno raggiunto i record mirabolanti come nel resto del mondo. (''[[I Soprano]]''; 2013, p. 1828) *Tra le prime e più celebri serie TV italiane che, ispirandosi alle tendenze d'oltreoceano, mostrano un mondo di giovani pensato per i giovani. Nonostante l'alto audience, la maggior parte dei protagonisti non ha avuto fortuna negli anni successivi. (''[[I ragazzi della 3ª C]]''; 2013, p. 1825) *Esilaranti le visioni mentali del simpatico J.D. dal cuore d'oro. L'ultima stagione, nella quale alcuni membri del cast hanno raggiunto il ruolo di mentori di nuove leve dell'ospedale, rappresenta una delle peggiori scelte di mercato televisive che, pur di sfruttare la fama della serie fino all'ultimo, ha gettato al vento 8 anni di grande qualità per un prodotto finale scadente e banale. (''[[Scrubs - Medici ai primi ferri]]''; 2013, p. 1826) *Comicità originale dall'impostazione innovativa (i personaggi sono 30enni single legati da vincoli di amicizia e cinicamente indifferenti alla morale comune), che provoca spesso e volentieri disastri nelle vite altrui senza scomporsi mai troppo. Vincitrice di 10 Emmy Award e 3 Golden Globe. (''[[Seinfeld]]''; 2013, p. 1827) *La serie, i cui episodi sono spesso incentrati su problemi della vita di tutti i giorni e sulle difficoltà che si affrontano crescendo, era molto impostata sull'etica cristiana protestante e oscurata dal bigottismo della società americana. Al punto di aver fatto gradualmente sparire dalla scena una delle sue protagoniste, la sorella maggiore Mary, perché l'interprete [[Jessica Biel]] aveva posato in costume sulla copertina di alcune riviste. Ironia della sorte, la Biel è l'unico membro del cast ad aver avuto fortuna nella sua carriera, divenendo una star di livello internazionale. (''[[Settimo cielo]]''; 2013, p. 1827) *Il successo della serie, seppur poco longeva, ha assicurato ai due protagonisti fama pressoché eterna, rinfrescata da un [[Starsky & Hutch (film)|adattamento cinematografico]] del 2004. Anche grazie alla serie la Ford Gran Torino è diventata una delle automobili più amate e più richieste dai collezionisti. (''[[Starsky & Hutch]]''; 2013, p. 1828) *Con un merchandising paragonabile forse solo a quello di ''[[Guerre stellari]]'', è sicuramente una delle serie di fantascienza più amate di tutti i tempi: prova ne sono gli 11 film per il cinema, la serie animata e gli svariati ''spin-off'' prodotti nel corso degli anni. (''[[Star Trek (serie classica)]]''; 2013, p. 1828) *Serie di punta della Warner Bros che per 8 anni ha stuzzicato l'immaginazione di ragazzine e bambine nei primi anni 2000. (''[[Streghe]]''; 2013, p. 1829) *Nemmeno il terribile e oltraggioso adattamento italiano della serie (nell'originale Francesca Cacace è Fran Fine, giovane ebrea dalla famiglia ingombrante) è stato in grado di rovinare la comicità spontanea e innocente di questa serie, caposaldo tra le sitcom dei dorati anni '90. (''[[La tata]]''; 2013, p. 1829) *La serie, ottima nella riproduzione del passato al pari di quanto lo era stata ''[[Happy days]]'', ha anche lanciato un'intera nuova generazione di attori che è riuscita facilmente a farsi strada al termine delle riprese. (''[[That '70s Show]]''; 2013, p. 1829) *Remake statunitense di ''Yo soy Betty, la fea'', telenovela colombiana di successo. Lo show, che ricorda molto nei primi episodi il film ''[[Il diavolo veste Prada]]'', è leggero e piacevole nel suo guardare con ironia al contraddittorio e un pó perverso mondo della moda, fatto di apparenza e nessuna sostanza. (''[[Ugly Betty]]''; 2013, p. 1830) *Buon prodotto televisivo la cui forza risiede nei 2 protagonisti e nel disegno del rapporto che li unisce, contraddittorio ma incredibilmente genuino e affettuoso. A interpretare il giovane truffatore Neal è uno dei volti considerati più affascinanti dello star system, quello del fino ad allora sconosciuto [[Matt Bomer]]. (''[[White Collar]]''; 2016, p. 1771) *Un cult, capostipite nel suo genere e grande maestro di mistero e tensione. (''[[X-Files]]''; 2013, p. 1832) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini: dizionario dei film 2001'', con la collaborazione di Sandro Mogni e Saverio Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2000. ISBN 88-08-03105-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2011: dizionario dei film'', con la collaborazione di Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2010. ISBN 978-88-08-22722-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2014: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2013. ISBN 978-88-08-34476-2 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2017: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2016. ISBN 978-88-08-75703-6 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2018: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2017. ISBN 978-88-08-29119-6 ==Voci correlate== *[[Morando Morandini]] *[[Il Mereghetti]] *[[il Farinotti]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Morandini]] 8fw3mhmmbf3drek2n9salz9fzfjlf3a Stoicismo 0 86762 1416709 1373263 2026-06-12T14:43:27Z Gaux 18878 /* Citazioni */ Adriano Tilgher 1416709 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Sylvestre La Mort de Seneque 1875.jpg|thumb|''La morte di Seneca'' (Joseph-Noël Sylvestre, 1875)]] Citazioni sullo '''stoicismo'''. ==Citazioni== *Che se la natura nel tessere la sua tela della benevolenza, v'ha intrecciate alcune trame di desiderio e d'amore — si dovrà dunque per istrapparle lacerar tutta quanta la tela? — Flagella codesti stoici, diss'io nel mio cuore, o grande Rettore della natura! flagellali! ([[Laurence Sterne]]) *Contro gli stoici.<br>Se ci educhiamo a diventare indifferenti alle cose che non dipendono da noi e riusciamo a sopportarle senza affliggercene né rallegrarcene, che ci rimane da fare, da provare, visto che quasi ogni avvenimento è indipendente dalla nostra volontà?<br>In teoria gli stoici hanno ragione. In pratica tutto gioca contro di loro. Dalla mattina alla sera non facciamo che prendere posizione pro o contro cose su cui non abbiamo alcun potere. La «vita» è questo, è un folle tentativo di uscire dalla nostra impotenza; la «vita» è una corsa allo stesso tempo voluta e inevitabile verso (... è squillato il telefono e ho dimenticato che cosa volevo dire). ([[Emil Cioran]]) *Distinta dal [[Cristianesimo]] per varie e fondamentali discrepanze, {{NDR|la filosofia stoica}} avea nondimeno con esso molti punti di contatto. L'una e l'altro spostavano il centro di gravità della vita, l'una nella vita interiore dello spirito, l'altro in cielo. Entrambi rinunciavano alla lotta, talora appartandosi dal campo delle sofferenze umane, tal'altra portandovi – l'una meno e l'altro più – una voce consolatrice; e tutti, ignari del loro tempo e dell'avvenire, rinunziavano, in teoria, ad ogni efficace sforzo per mutare le condizioni della {{sic|passeggiera}} vita presente e, in pratica, finivano col soggiacere alla tirannia del mondo esterno, alla forza degli eventi e alla necessità delle cose, malamente e imprudentemente rinnegate. ([[Ettore Ciccotti]]) *Gli stoici amano i grandi obiettivi posti al di là della vita e per questi obiettivi loro sono disposti a morire [...]. I [[cristiano (religione)|cristiani]] sono stoici, eh sì, perché i cristiani che cosa vogliono? Vogliono la felicità eterna e come dicono i cristiani: siamo nati per soffrire. [...] I [[marxisti]] sono stoici perché vogliono la giustizia per tutti e per questa giustizia sono disposti a sopportare la dittatura del proletariato e la rivoluzione, che detto tra di noi sono cose scomodissime. Cazzaniga è stoico, si alza alle sei e mezza alla mattina perché vuole diventare direttore generale dell'Alfa Romeo. (''[[Così parlò Bellavista]]'') *Gli stoici [...] credevano e dicevano che nel mondo, dopo Dio, non v'è nulla di più importante dell'uomo, e che nell'uomo nulla è più importante dello spirito [...]. Essi sottoponevano la loro natura umana a digiuni e patimenti poiché non davano alla passione alcuna funzione nel perseguimento del loro ideale etico di saggezza apatica. Chiudevano gli occhi di fronte a fatti evidenti dell'esperienza pretendendo di considerare insignificanti gli eventi esterni e la sofferenza come se non fosse un male. Mettevano a tacere la voce dell'umanità nei loro cuori indulgendo in un crudele disprezzo per il debole e il folle. ([[Alexander Balmain Bruce]]) *– Hai qualche altro tenebroso insegnamento da impartirmi, Attico?<br>– Non li definirei tenebrosi. Lo scopo della filosofia stoica è dissipare le tenebre.<br>– Tu e la tua filosofia alla moda! Soltanto i piaceri dei sensi sono in grado d'alleviare le pene dello spirito.<br>– I sensi tradiscono, come ben sai, alla tua età. Alla nostra età.<br>– Parla per te. E anche la tua filosofia stoica puoi tenerla per te.<br>– Ah, noi romani agiamo sempre troppo e pensiamo poco. La mia è una filosofia che insegna il coraggio nelle avversità, il perseguimento della virtù solo per sé stessa, l'equanimità. Non è quel che serve a Roma? (''[[A.D. - Anno Domini]]'') *Il programma degli Stoici, di soddisfare i nostri bisogni, eliminando i desideri, è come tagliarsi i piedi, quando abbiamo bisogno delle scarpe. ([[Jonathan Swift]]) *Io non esito a dire, mio caro Sereno, che tra gli Stoici e i filosofi delle altre scuole passa la stessa differenza che tra gli uomini e le donne: i quali e le quali contribuiscono in egual misura alla vita della società, ma gli uni sono fatti per comandare, le altre per obbedire. ([[Lucio Anneo Seneca]]) *L'atteggiamento di superiorità degli Stoici [...] produce soltanto uomini irrequieti e ambiziosi. ([[Publio Cornelio Tacito]]) *L'errore fondamentale dello stoicismo sta nell'attribuire alle idee della mente una virtù ed una efficacia sul sentimento e sul cuore, assai maggiore del conveniente e pressoché assoluta ed esclusiva, come se bastasse pensare che tutti siamo mortali per poter assistere impassibili alla morte dei nostri cari, mentre il sentire ha una natura e forza sua propria, che non potrà mai essere distrutta dal pensare. ([[Giuseppe Allievo]]) *L'etica stoica, presa nel suo insieme, è in effetti un pregevolissimo e rispettabilissimo tentativo di utilizzare il grande privilegio dell'uomo, la ragione, per uno scopo importante e salutare, cioè per elevare l'uomo al di sopra delle sofferenze e dei dolori, a cui ogni vita è commessa [...] e per renderlo appunto con il sommo grado partecipe della dignità che gli spetta, come essere razionale, in contrasto con l'animale, e della quale comunque si può parlare in questo senso, ma non in un altro. [...] Ma per quanto raggiungibile sia in certo grado quello scopo, con l'impiego della ragione e con un'etica meramente razionale [...]; moltissimo tuttavia manca perché si possa addivenire in tale modo a qualcosa di perfetto e perché la ragione rettamente usata possa realmente sottrarci a tutto il peso e a tutte le sofferenze della vita e condurci alla beatitudine. [...] [N]eanche nella sua stessa rappresentazione il suo ideale, vale a dire il sapiente stoico, poté mai acquistare vita o intima verità poetica; egli rimane un rigido manichino di legno, di cui non si sa cosa fare, che non sa egli stesso che cosa farsi della sua saggezza, e di cui la perfetta calma, contentezza e beatitudine contraddicono addirittura la natura dell'umanità e non ci fanno pervenire a nessuna rappresentazione intuitiva di essa. ([[Arthur Schopenhauer]], ''[[Il mondo come volontà e rappresentazione]]'') *La dottrina stoica ha un non so che di rischioso e audace per gli animi grandi e impetuosi, ma se si unisce a profondità di sentimento e mitezza di carattere, contribuisce moltissimo allo svolgersi della bontà naturale. ([[Plutarco]], ''[[Vite parallele]]'') *La dottrina stoica non poteva proporsi il problema della eguaglianza sociale e quindi dell'abolizione della schiavitù. Per essa tal problema non esisteva. La vita morale doveva pur essa svolgersi all'infuori di ogni azione esteriore. Pure nella schiavitù, pure nei tormenti l'uomo poteva esser libero e felice. La libertà non era nelle condizioni accidentali dell'esistenza, era anzi nella piena indipendenza dell'uomo dal mondo esterno. ([[Carlo Pascal]]) *La massima stoica per la quale dobbiamo rassegnarci senza protestare alle cose che non dipendono da noi, e anzi esservi del tutto indifferenti, tiene conto solo delle disgrazie esterne, che arrivano indipendentemente dalla nostra volontà; ma come farsi una ragione di quelle che provengono da noi stessi? Se noi soltanto siamo la fonte dei nostri mali, con chi prendercela? Con noi stessi? Ma dimentichiamo presto di essere i veri colpevoli, e non aspettiamo altro che di scaricare su qualcuno o su qualcosa il peso della nostra responsabilità. ([[Emil Cioran]]) *Lo stoicismo è quando uno ha talmente paura di perdere tutto che perde tutto apposta, per non aver più paura. ([[Romain Gary]]) *Lo stoicismo influì sulla vita degli uomini e lo svolgimento degli stati assai più che l'Accademia {{NDR|di Platone}} o il Liceo {{NDR|di Aristotele}}. ([[Ernest Barker]]) *Lo stoicismo, religione che ha un solo sacramento, – il [[suicidio]]! ([[Charles Baudelaire]]) *Nel pieno disfacimento d'ogni principio morale e di ogni credenza, essi formarono sotto il nome di stoicismo una filosofia della morte: non sapendo più vivere eroicamente, vollero saper morire da eroi. ([[Francesco De Sanctis]]) *Non si può accettare l'atteggiamento di certi stoici che dicevano: «Cosa ho a che fare io se la mia famiglia soffre? Io posso essere ancora virtuoso». Il principio cristiano: «Amate i vostri nemici» è buono, ma il principio stoico: «Siate indifferenti verso i vostri amici» è cattivo. ([[Bertrand Russell]]) *[[Blaise Pascal|Pascal]] diceva che [[Epitteto]] conosce la grandezza dell'uomo, non ne conosce la debolezza. C'è troppa tensione in lui, un predominio assoluto della ragione fino a diventare innaturale: egli ha la forza in sommo grado, ma gli manca la grazia, la tenerezza, gli manca soprattutto la pietà, ch'è la grande lacuna di tutto lo stoicismo. ([[Giuseppe Melli]]) *''Ragioni del successo dello Stoicismo''. – La salda unità sistematica della dottrina, il suo spirito essenzialmente pratico, il sensualismo della sua logica, il materialismo della sua fisica, l'ascetismo della sua etica ne spiegano il successo straordinario e duraturo. ([[Adriano Tilgher]]) *So per esperienza che la virtù stoica e la virtù cristiana sono una sola e medesima virtù. Intendo la virtù stoica autentica, che è prima di tutto amore, non la caricatura che ne hanno fatto alcuni brutali Romani. ([[Simone Weil]]) *Stoicismo. – Agire è il vero e il bene: il noo poietico è l'uomo libero e perfetto, il vero uomo. E però il Saggio pratica la virtù, perché la virtù è la forma e la legge della sua libera attività; e d'altro non cura. Egli basta a sé stesso; ciò che non è sé non ha per lui valore. Il che fa ch'ei viva in una completa assoluta atarassia. ([[Angelo Camillo De Meis]]) ===[[Massimo Pigliucci]]=== *Gli Stoici erano filosofi pratici, per loro la teoria è importante solo se guida la pratica in maniera effettiva, altrimenti si tratta solo di disquisizioni "accademiche", nel senso peggiorativo della parola. Uno Stoico moderno cerca di assorbire e di mettere in pratica le lezioni impartite due millenni orsono, tra gli altri, da Seneca, Epitteto e Marco Aurelio. Due sono i principi fondamentali: primo, ci si deve continuamente chiedere se una cosa è sotto il nostro controllo oppure no. Se lo è, allora vi si dedica tutta la nostra attenzione per farla al nostro meglio; se non lo è, allora smettiamo di preoccuparcene. Per Epitteto, le uniche cose veramente sotto il nostro controllo sono i nostri valori, i nostri giudizi, e le nostre azioni. Di quelli e solo di quelli siamo veramente responsabili. Secondo, lo Stoico moderno – come del resto quello antico – cerca di applicare in ogni circostanza le quattro virtù cardinali: prudenza (nel senso di imparare a navigare situazioni difficili), coraggio (non solo fisico, ma soprattutto morale), temperanza (quindi auto-controllo, specialmente nell'evitare eccessi), e giustizia (nel senso di trattare tutti in modo equo). Sembra facile, ma non lo è. *Gli Stoici pensavano che occasionalmente dobbiamo volontariamente e temporaneamente privarci di qualcosa che ci dà piacere o ci sta a cuore, sia per apprezzarne meglio la presenza quando ne godiamo, sia perché uno di questi giorni la Fortuna potrebbe cambiare e potremmo trovarci a doverne in effetti fare a meno. E, infatti, ci sono altri esercizi che faccio di tanto in tanto durante la settimana, per esempio quelli di auto-deprivazione. Tra i miei preferiti un digiuno di una giornata, l'astinenza dall’alcol per una sera o due, e il finire la doccia con l'acqua fredda. Non si tratta di cose radicali, ma non ti dico quanto apprezzi il pasto successivo quando sei stato a digiuno, o quanto sei grato per il semplice fatto di avere l'acqua calda quando sperimenti una doccia fredda... *Gli Stoici svilupparono una serie di esercizi per affrontare la vita quotidiana, ed io ne pratico diversi durante la settimana, anche se non tutti ogni giorno. Tipicamente inizio la giornata con una meditazione mattutina, che consiste di due parti. Per primo mi rileggo e medito su un breve passaggio di uno degli stoici classici [...]. {{NDR|«E poi?»}} Nella seconda parte della meditazione mattutina immagino potenziali situazioni difficili o delicate che potrei dover affrontare durante la giornata, pensando a quale possa essere la cosa peggiore che potrebbe succedere, e a come reagire al meglio. Gli Stoici credevano che una mente preparata riesce ad affrontare le difficoltà meglio di una non preparata, e ho trovato che questo è vero in diverse occasioni. {{NDR|«Immagino non sia tutto qui...»}} Durante la giornata cerco semplicemente di prestare attenzione a quello che sto facendo, vivendo nel "hic et nunc", qui e ora. A sera poi mi prendo dieci minuti per scrivere il mio "diario filosofico". Passo in rassegna gli eventi più significativi della giornata e – come consigliato da Epitteto, nel terzo volume delle sue Diatribe – mi domando: dove ho errato? Cosa ho fatto bene? Cosa avrei potuto far meglio? L'idea è quella di imparare dalle proprie azioni, archiviare la giornata, e prepararsi a mente distesa per quella successiva. *Lo Stoicismo è una filosofia che esiste da ventitré secoli, fu una delle forme di pensiero dominanti nell'antica Grecia e durante l'Impero Romano, e moltissimi ne sono stati influenzati negli ultimi due millenni. Oggi sta tornando in voga perché ti prepara a vivere in un mondo in cui senti che le cose cambiano rapidamente e che tu hai ben poco controllo su quello che succede. *Lo Stoicismo insegna che la saggezza consiste nel saper separare le cose che controlliamo da quelle che non sono sotto il nostro controllo, occupandosi poi solo delle prime. "Vincere" non è sotto il nostro controllo, solo fare del nostro meglio per raggiungere un determinato obiettivo lo è. Per esempio, io posso essere considerato per una promozione al lavoro. Ebbene, quello che posso controllare è la qualità del mio lavoro, la mia preparazione, la mia serietà, ecc.. Ma la decisione di promuovermi o meno sta al mio capo, e può essere influenzata da tanti fattori (concorrenza di colleghi, antipatie o simpatie personali, ecc.) che sono al di fuori del mio controllo. La pratica stoica ci insegna a fare del nostro meglio, ma anche ad accettare con equanimità qualunque risultato finale, per poter mantenere una serenità interiore che è condizione necessaria per essere felici. Non solo. Una delle dottrine stoiche più importanti è l'idea che lo scopo della vita umana è di usare la ragione – l'attributo più peculiare della nostra specie – al servizio del miglioramento della vita sociale. "Vincere a tutti i costi" non è consono a questo atteggiamento. Cooperare con gli altri lo è. *Per certe persone leggere i testi Stoici la prima volta è una sorta di rivelazione, accompagnata da un ''"ah! Mi pareva le cose fossero così!"'' Credo lo Stoicismo sia particolarmente attraente per persone che sono rimaste deluse dalla vacuità di molta letteratura ''self-help'', ma anche da gente che magari sarebbe interessata, che so, a una pratica Buddista, ma la trova troppo aliena da un punto di vista culturale, o troppo orientata al misticismo. In un certo senso, in effetti, lo Stoicismo è la risposta occidentale al Buddismo, ci sono molte similarità tra le due filosofie. ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sullo}} [[Categoria:Scuole e correnti filosofiche]] ig1dqenb8jg6xokffi59vpmsgnpoyos John Goodman 0 88387 1416772 1332165 2026-06-13T10:28:30Z Spinoziano 2297 /* Attore */ 1416772 wikitext text/x-wiki [[File:John Goodman 2011 (cropped).jpg|miniatura|John Goodman nel 2011]] '''John Goodman''' (1952 – vivente), attore e doppiatore statunitense. ==Citazioni di John Goodman== *{{NDR|Su [[Ben Affleck]]}} È una persona estremamente intelligente e preparata. Sapeva esattamente ciò che voleva. Sa come raccontare una storia. E sì, mi ha promesso di presentarmi [[Matt Damon]].<ref>Citato in Daniela Catelli, ''[http://www.movieplayer.it/video/intervista-esclusiva-john-goodman-alan-arkin-argo_12107/ Intervista esclusiva John Goodman Alan Arkin - Argo]'', ''Movieplayer.it''.</ref> *Non voglio lavorare solo per inerzia o per la pigrizia di non dire di no: se la tua faccia deve finire su un dvd o sul poster di un film in eterno, be' meglio che quel film sia roba buona.<ref name=Siri>Dall'intervista di Simona Siri ''[https://www.vanityfair.it/show/tv/2018/03/26/pappa-e-ciccia-ritorno-revival-john-goodman-lebowski-attore-film-foto Da «Lebowski» al ritorno con «Pappa e Ciccia», epopea di John Goodman]'', ''VanityFair.it'', 26 marzo 2018.</ref> *Per tanto tempo l'alcolismo è stato il mio solo hobby, l'unico che abbia mai avuto.<ref name=Siri /> *Scrivono sceneggiature fantastiche {{NDR|[[Joel ed Ethan Coen]]}}. Si circondano di persone di talento. Come attore ti senti coccolato, è una bella sensazione. In più, siccome le parti sono scritte bene, le battute diventano facili da memorizzare e non devo fare troppa fatica, che per me è un aspetto importante. E poi con loro mi diverto. Abbiamo uno humour simile, anche se il loro è più intelligente del mio.<ref name=Siri /> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[La rivincita dei nerds]]'' (1984) *''[[Arizona Junior]]'' (1987) *''[[Aracnofobia (film)|Aracnofobia]]'' (1990) *''[[Barton Fink - È successo a Hollywood]]'' (1991) *''[[Nata ieri (film 1993)|Nata ieri]]'' (1993) *''[[I Flintstones (film)|I Flintstones]]'' (1994) *''[[Il grande Lebowski]]'' (1998) *''[[Blues Brothers - Il mito continua]]'' (1998) *''[[Fratello, dove sei?]]'' (2000) *''[[Le ragazze del Coyote Ugly]]'' (2000) *''[[Un'impresa da Dio]]'' (2007) *''[[I Love Shopping]]'' (2009) *''[[In the Electric Mist - L'occhio del ciclone]]'' (2009) *''[[La papessa (film)|La papessa]]'' (2009) *''[[You Don't Know Jack - Il dottor morte]]'' (2010) *''[[Molto forte, incredibilmente vicino]]'' (2011) *''[[The Artist]]'' (2011) *''[[Di nuovo in gioco]]'' (2012) *''[[Argo (film)|Argo]]'' (2012) *''[[Flight (film 2012)|Flight]]'' (2012) *''[[A proposito di Davis]]'' (2013) *''[[Gli stagisti]]'' (2013) *''[[10 Cloverfield Lane]]'' (2016) *''[[Kong: Skull Island]]'' (2017) {{div col end}} ===Doppiatore=== {{div col|strette}} *''[[Le follie dell'imperatore]]'' (2000) *''[[Monsters & Co.]]'' (2001) *''[[Il libro della giungla 2]]'' (2002) *''[[Le follie di Kronk]]'' (2005) *''[[La principessa e il ranocchio]]'' (2009) *''[[Monsters University]]'' (2013) *''[[Transformers 4 - L'era dell'estinzione]]'' (2014) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Goodman, John}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Doppiatori statunitensi]] lykspdi95qre26m9dptnnfn97hzsxk3 1416779 1416772 2026-06-13T11:08:52Z Spinoziano 2297 revisione intro, typo, + citazione su 1416779 wikitext text/x-wiki [[File:John Goodman (30383991304) (cropped).jpg|miniatura|John Goodman nel 2016]] '''John Stephen Goodman''' (1952 – vivente), attore statunitense. ==Citazioni di John Goodman== *{{NDR|Su [[Ben Affleck]]}} È una persona estremamente intelligente e preparata. Sapeva esattamente ciò che voleva. Sa come raccontare una storia. E sì, mi ha promesso di presentarmi [[Matt Damon]].<ref>Dall'intervista di Daniela Catelli, ''[http://www.movieplayer.it/video/intervista-esclusiva-john-goodman-alan-arkin-argo_12107/ Intervista esclusiva John Goodman Alan Arkin - Argo]'', ''movieplayer.it''.</ref> *Non voglio lavorare solo per inerzia o per la pigrizia di non dire di no: se la tua faccia deve finire su un dvd o sul poster di un film in eterno, be' meglio che quel film sia roba buona.<ref name=Siri>Dall'intervista di Simona Siri ''[https://www.vanityfair.it/show/tv/2018/03/26/pappa-e-ciccia-ritorno-revival-john-goodman-lebowski-attore-film-foto Da «Lebowski» al ritorno con «Pappa e Ciccia», epopea di John Goodman]'', ''vanityfair.it'', 26 marzo 2018.</ref> *Per tanto tempo l'alcolismo è stato il mio solo hobby, l'unico che abbia mai avuto.<ref name=Siri /> *Scrivono sceneggiature fantastiche {{NDR|[[Joel ed Ethan Coen]]}}. Si circondano di persone di talento. Come attore ti senti coccolato, è una bella sensazione. In più, siccome le parti sono scritte bene, le battute diventano facili da memorizzare e non devo fare troppa fatica, che per me è un aspetto importante. E poi con loro mi diverto. Abbiamo uno humour simile, anche se il loro è più intelligente del mio.<ref name=Siri /> ==Citazioni su John Goodman== *{{NDR|Nel film ''[[10 Cloverfield Lane]]''}} spicca un eccezionale John Goodman in una delle sue interpretazioni maiuscole: imprevedibile e generoso, indecifrabile e collerico, sempre sull'orlo dell'eccesso ma capace di fermarsi sempre un attimo prima di strafare. ([[Roberto Nepoti]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[La rivincita dei nerds]]'' (1984) *''[[Arizona Junior]]'' (1987) *''[[Aracnofobia (film)|Aracnofobia]]'' (1990) *''[[Barton Fink - È successo a Hollywood]]'' (1991) *''[[Nata ieri (film 1993)|Nata ieri]]'' (1993) *''[[I Flintstones (film)|I Flintstones]]'' (1994) *''[[Il grande Lebowski]]'' (1998) *''[[Blues Brothers - Il mito continua]]'' (1998) *''[[Fratello, dove sei?]]'' (2000) *''[[Le ragazze del Coyote Ugly]]'' (2000) *''[[Un'impresa da Dio]]'' (2007) *''[[I Love Shopping]]'' (2009) *''[[In the Electric Mist - L'occhio del ciclone]]'' (2009) *''[[La papessa (film)|La papessa]]'' (2009) *''[[You Don't Know Jack - Il dottor morte]]'' (2010) *''[[Molto forte, incredibilmente vicino]]'' (2011) *''[[The Artist]]'' (2011) *''[[Di nuovo in gioco]]'' (2012) *''[[Argo (film)|Argo]]'' (2012) *''[[Flight (film 2012)|Flight]]'' (2012) *''[[A proposito di Davis]]'' (2013) *''[[Gli stagisti]]'' (2013) *''[[10 Cloverfield Lane]]'' (2016) *''[[Kong: Skull Island]]'' (2017) {{div col end}} ===Doppiatore=== {{div col|strette}} *''[[Le follie dell'imperatore]]'' (2000) *''[[Monsters & Co.]]'' (2001) *''[[Il libro della giungla 2]]'' (2002) *''[[Le follie di Kronk]]'' (2005) *''[[La principessa e il ranocchio]]'' (2009) *''[[Monsters University]]'' (2013) *''[[Transformers 4 - L'era dell'estinzione]]'' (2014) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Goodman, John}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Doppiatori statunitensi]] q4kzrc0i28154dwp914gln3snjj7cut John Frusciante 0 94984 1416747 1413171 2026-06-13T07:54:36Z ~2026-34869-57 107477 /* Citazioni di John Frusciante */ 1416747 wikitext text/x-wiki [[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (9 of 90) (53065669750) (cropped).jpg|thumb|John Frusciante nel 2023]] '''John Anthony Frusciante''' (1970 – vivente), cantautore e polistrumentista statunitense, membro dei [[Red Hot Chili Peppers]]. ==Citazioni di John Frusciante== {{cronologico}} *Ho l'impressione che [[Jimi Hendrix]], il suo stile di vita e le donne della sua vita hanno influenzato la sua musica più di qualunque altro musicista abbia fatto, perché era così libero di suonare come nella vita. Quando senti suonare Jimi Hendrix è la pura espressione del suo essere, quando è sul palco è un tutt'uno con la chitarra perché usa tutta la sua mente e ogni parte del suo corpo per suonare.<ref>Dall'intervista rilasciata ad un documentario olandese, 1990; ''[https://www.youtube.com/watch?v=nGzk0kYrbXw video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:50</ref> *È come se fossi nella quarta dimensione e... qualcuno mi ha chiesto di descriverlo verbalmente e questo è ciò che riguarda la quarta dimensione. Non ci sono parole, simboli, immagini, solo energia pura, reale e vibrazioni. E se pensassi quanto è crudele questo mondo, probabilmente dopo un po' mi suiciderei e se spendessi la mia energia pensando (a tutte queste cose) sicuramente non avrei più forza di creare musica.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991; ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:04</ref> *Non farei nulla che non sia direttamente mirato ad aiutare a far emergere la mia creatività. Considero queste cose come se fossero un coltello puntato al cuore. Si dice sempre che il mondo non è altro che amici e nemici ed è importante capire quali cose intorno a te siano nemici e la maggior parte delle volte il peggior nemico è il tuo ego.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991, ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''YouTube.com'', min. 11:47</ref> *{{NDR|Sui motivi che lo hanno spinto ad abbandonare i Red Hot Chili Peppers nel 1992}} Beh c'erano un sacco di ragioni. Per cominciare, un anno prima che li lasciassi, loro sapevano che me ne volevo andare. Dopo due mesi dall'inizio del tour americano, Flea ed io siamo andati a fare un giro in macchina al parco. Io mi sentivo veramente depresso, avevo rotto il codice della band, che vieta di portarsi dietro le fidanzate, perché non ce la facevo senza di lei. Ero felice ogni volta che ero sul palco e guardavo Flea, Chad, il mio amplificatore, o guardando le forme e suoni che riempivano l'aria. Ma per tutto il resto, non ero felice. Per cui Flea e io siamo andati a fare questo giro nel parco dopo quel tour e Flea mi chiese se c'era qualcosa che amassi del suonare con il gruppo. E io gli ho detto: "No, nulla". "Nulla?" Mi ha chiesto Flea. "Beh nulla eccetto il suonare con te. Ti voglio bene. È per questo che sono parte del gruppo, perché amo suonare con te. E lui mi rispose: "Beh, questo non è un motivo per essere nella band, se non sei felice". Lui disse così però poi fece finta di niente. E io continuai a suonare per un altro anno e poi si sorpresero del fatto che me ne volessi andare, quando sapevano che me ne volevo andare già da un po'. Eravamo così amici, così vicini. Come in un matrimonio, se l'altro ti dice che vuole lasciarti, non continui a pensarci tutto il tempo, cerchi di rimuoverlo. Quindi, ero felice quando ero con Flea, ma questo è tutto.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=Pv87q9mBi5A video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 1:28</ref> *{{NDR|Sui motivi che lo hanno spinto a diventare dipendente dalla cocaina}} Perché è fantastico. Perché mi fa sentire fantastico... e in più, ho sempre pensato che fosse cool. Ho sempre pensato che David Bowie fece le sue cose migliori quando si faceva un sacco di coca. E questa immagine e queste impressioni furono giusto le mie vere motivazioni che mi hanno avvicinato al Rock 'n Roll all'inizio. La bisessualità e la droga sono le due cose che legai subito al rock nella mia immagine di ragazzino che aveva 9 o 10 anni.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=TWZF1DeL4hc video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 5:14</ref> *Se sei un musicista, o diventi una persona cool, o diventi, cioè puoi diventare un "buon" niente, oppure un pezzo di merda. Non c'è una via di mezzo se sei una rock star. Uno o l'altro.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=zTJ8dTKdR24 video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:49</ref> *{{NDR|Parlando del disco ''Blood Sugar Sex Magik''}} Il disco non aveva obiettivi, né intellettuali né verbali. Ci svegliavamo al mattino e suonavamo come ci sentivamo di fare... componevamo musica con la stessa naturalezza con cui un fiore cresce. Eravamo in una dimensione tutta nostra. Il resto del mondo non esisteva e noi vivevamo in un universo d'immaginazione scatenata.<ref>Da ''Funky Monks'', ''Classic Rock Lifestyle'', maggio 2017, p. 34.</ref> *{{NDR|Parlando di [[Kurt Cobain]]}} La sua musica non mi piaceva, era terribile [...]. Semplicemente non penso che avesse molto coraggio. Non capisco come non abbia voluto vedere crescere la propria figlia, sai? Come non fosse eccitato abbastanza da quello per decidere di non pensare troppo a se stesso [...]. La gente comincia a pensare troppo a se stessa. Non è tanto il fatto che si diventi consapevoli del mondo dei video, del successo eccetera. Il fatto è che pensando solo a sé stessi, e non importa chi tu sia, una rockstar o un netturbino, se pensi tutto il tempo a te stesso non sarai mai molto bravo in quello che fai. E non sarai in grado di essere un "buon" niente. Come potresti?<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=zTJ8dTKdR24 video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 1:22</ref> *{{NDR|Riferito al suo rientro nei Red Hot nel 1998}} In un certo senso è ancora più eccitante che in passato, perché dal mio punto di vista, quando abbiamo iniziato a suonare bene insieme e le cose hanno cominciato a funzionare avevamo dei problemi personali, mentre adesso siamo solo grati a Dio di avere la possibilità di suonare insieme.<ref name=MTV3/> *Suonare insieme sul palco è bellissimo. Quando suono con questa band sento di fare la cosa per cui sono nato. Sento che queste sono le persone con cui avrei voluto suonare, le persone di cui condividevo gli intenti. Sono persone diverse con diversi motivi per suonare, che messi insieme formano una forza più grande di ciascuno di noi.<ref name=sashimi/> *Quello che cerchiamo di comunicare al pubblico quando rilasciamo un'intervista o facciamo uscire un disco o parliamo con i discografici o [[giornalista|giornalisti]], è un messaggio positivo. E se vi arriva qualcosa di diverso è una cosa che il giornalista è andato a scovare apposta, oppure qualcosa che l'emittente televisiva vi vuole propinare. Non qualcosa che noi crediamo di trasmettere. Noi vorremmo dire solo cose positive del mondo e vorremmo che i giornalisti facessero lo stesso con noi. Ma non possiamo controllare tutto. Non vorremmo proiettare negatività sul pubblico. Possiamo solo sperare... Crediamo che ci debba essere un equilibrio, ma non c'è niente di più importante di un messaggio positivo per la gente. Vorremmo che la gente avesse un buon feeling con la musica.<ref name=sashimi>Dal programma televisivo ''Sashimi'', MTV Italia, 14 giugno 1999; [https://www.youtube.com/watch?v=WvLIwN-gAsM video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref> *Quando sono entrato nella band era più la voglia di essere una rock star, di quanto non fosse l'impegno che mettevo nel fare musica che onestamente non era tanto. Cercavo solo di girare il più possibile e di farmi più donne possibile, tanto da arrivare a recare danno alla band.<ref name=MTV3>[https://www.youtube.com/watch?v=BD27AmcD2KI Video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref> *{{NDR|Sui Red Hot Chili Peppers}} La mia esperienza è che loro erano il mio gruppo preferito e ho passato ore ed ore ad esercitarmi alla chitarra in camera, e invece di ingaggiarmi e darmi uno stipendio mi hanno fatto entrare nel gruppo, mi hanno fatto diventare un membro del gruppo, dove tutti guadagnano le stesse somme di denaro, scriviamo le canzoni insieme e abbiamo uguali diritti e copyright.<ref name=MTV1>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=UFw9-WDT4DE video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref> *La musica che siamo stati in grado di fare, combinata con tutta la gente che si ritrova, crea un'energia intensa e succede tutte le sere.<ref>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=CS8fM4xHJcc Video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref> *Non sono in grado di dire perché un disco venda, perché la gente lo compri o perché piaccia, so solo che se non fossi nella band, amerei i Red Hot per via dell'interazione tra i musicisti. Vedere gente che suona insieme e si coordina, come facciamo noi, è eccitante.<ref name=MTV2/> *Flea ed io abbiamo creato un rapporto tra chitarra e basso. È un rapporto veramente stretto, è un legame molto più stretto di quanto non avrei mai immaginato di poter avere. Siamo musicalmente così vicini e trovo che sia veramente raro riuscire a provare queste emozioni con un'altra persona.<ref name=MTV2>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=FINX_yyi-Kw video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref> *{{NDR|Su [[Rick Rubin]]}} Ci fa ragionare sulle cose senza che ci siano problemi e non mi dispiace che risolva cose che ci riguardano. È bello lavorare con uno come lui. Tira fuori il meglio di te.<ref name=MTV1/> *Prima ancora di aver iniziato a suonare, le voci nella mia testa mi dicevano che sarei stato un chitarrista e che sarei stato una rockstar ancora prima di capire cosa fosse una rockstar.<ref name=MTV1/> *{{NDR|Parlando dell'album ''Stadium Arcadium''}} In questo disco ho inevitabilmente rigurgitato i miei miti, Hendrix, Jimmy Page, i Grand Funk, ma mai deliberatamente ho rubato una sola nota a uno di loro. Con gli anni abbiamo imparato a capitalizzare le energie e a neutralizzare le debolezze che hanno rischiato di ucciderci.<ref>Dall'intervista di Giuseppe Videtti, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/04/29/da-hollywood-babilonia-ecco-red-hot-chili-peppers.html Da Hollywood-Babilonia ecco i Red Hot Chili Peppers]'', ''Repubblica.it'', 29 aprile 2006.</ref> *{{NDR|[[Rick Rubin]]}} Ti fa pensare che è sempre tutto ok, e questa è in assoluto la cosa che preferisco del lavorare con lui.<ref name=MTV1/> [[File:John Frusciante strat.jpg|thumb|John Frusciante nel 2006]] *{{NDR|Comunicando il suo secondo abbandono dai Red Hot Chili Peppers nel 2009}} Quando ho lasciato la band, più di un anno fa, noi eravamo in una pausa a tempo indefinito. Non era presente nessun dramma o rabbia all'interno di ciò, e gli altri ragazzi del gruppo avevan capito le mie ragioni. Sono stati realmente solidali su qualsiasi cosa rendesse me contento ed era come se di riflesso lo fossero anche loro. Lo dichiaro nella forma più semplice, il mio interesse musicale mi ha portato in una strada diversa. Una volta tornato nel gruppo, e durante tutto il periodo che sono stato nella band, sono stato molto preso dall'esplorare le strade musicali che aveva da offrirmi l'essere in una rock band, e approfondendo ciò con le persone con cui interagivo. Diversi anni fa, ho iniziato ad essere mosso dalla medesima eccitazione, ma stavolta ero intriso di un desiderio di una concezione di musica diversa, più intima, divenire l'ideatore di me stesso. Amo realmente la band e ciò che abbiamo creato. Capisco e valuto quanto davvero il mio contributo sia stato significativo per tanta gente, ma devo seguire le mie ispirazioni. Per me, l'arte non deve mai essere qualcosa da creare sotto l'ispirazione del dovere. È qualcosa che compongo quando davvero mi diverto, mi affascino, e ne sono immerso. In questi 12 anni, sono cambiato, tanto come persona quanto come artista, a tal punto da considerare che se avessi continuato con la band, sarei andato contro la mia stessa natura. Non c'è nient'altro dietro questa mia decisione. Semplicemente devo essere ciò che sono, e far ciò che devo fare.<ref>Da un comunicato pubblicato sul suo sito ufficiale e sul suo profilo ''MySpace'', dicembre 2009; citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/adesso-e-ufficiale-john-frusciante-ha-lasciato-la-band.html Adesso è ufficiale: John Frusciante ha lasciato la band]'', ''Venicequeen.it'', 17 dicembre 2009.</ref> *{{NDR|Riferendosi al suo secondo abbandono dai Red Hot Chili Peppers}} Avevo sempre pensato di andarmene di nuovo, ma la band era così apprezzata che non ci ho riflettuto su in maniera seria finché un giorno [[Flea]] venne da me a dirmi che stava pensando di prendersi due anni di pausa dopo il tour {{NDR|per Stadium Arcadium, 2007}}. Quando me lo disse fui un po' scioccato, perché pensavo che fossimo inarrestabili, che non avessimo bisogno di pause, capisci? Ma appena me lo disse cominciai a pensare "Che farei se avessi due anni per fare solo quello che voglio?" [...] Circa quattro mesi dopo ero entusiasta all'idea di lasciare la band, non volevo nemmeno più considerare una pausa di soli due anni. Sapevo che non volevo stare in quella formazione e basta, capisci? Anche se poi ho effettivamente mollato alcuni mesi dopo, quando il tour era già finito, la decisione risale a molto prima. Ero molto determinato a farlo.<ref name=music/> *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Non mi interessa più suonare dal vivo. Non penso più a me stesso come a uno che si esibisce. Quella parte non mi è mai venuta naturale. Era qualcosa alla quale mi ero dovuto adattare, ma non è mai stata un'espressione di ciò che sentivo di essere... Non sono un performer. Non mi piace l'effetto che mi fa il [[pubblico]], perché la musica per me arriva da dentro di me, e mi ci immergo completamente. Quando sono davanti a degli spettatori non posso ignorare ciò che mi circonda, il modo in cui mi fanno sentire. Mi fanno sentire bene, sai? Ma non sono più in grado di cercare la musica dentro me stesso in quei momenti, e piuttosto cerco di venire incontro alle loro aspettative. Cercando di fare qualcosa che è divertente per loro, ingaggiante, mento a me stesso.<ref name=music>Da un'intervista rilasciata alla rivista musicale ''Billboard''; citato in ''[http://web.archive.org/web/20130824230446/http://www.rollingstonemagazine.it/musica/news-musica/john-frusciante-si-aliena-i-fan-dei-red-hot-chili-peppers John Frusciante si aliena i fan dei Red Hot Chili Peppers]'', ''Rollingstonemagazine.it'', 22 agosto 2013.</ref> *{{NDR|Nel 2015}} Da un anno e mezzo a questa parte ho deciso di smettere di fare musica per chiunque e di pubblicare dischi, che è esattamente quello che ho fatto tra il 2008 e il 2012. Sento che venire considerato dal pubblico mi impedisce di crescere e di imparare. Essere un musicista elettronico significa chiudersi in una stanza a creare, e questo mi ha permesso di avere parecchio materiale risalente a quel periodo che non è mai stato pubblicato. A questo punto, non ho più pubblico. Faccio dei brani e non li finisco, e non li mando a nessuno, e quindi devo vivere, con questa musica. Potrei fare dell'ottima musica di ispirazione classica, o fare musica dove il tempo cambi in continuazione, o ancora musica che non abbia un vero baricentro ritmico o melodico.<ref>Da un'intervista rilasciata ad ''Electronic Beats''; citato in ''[http://www.rockol.it/news-644247/john-frusciante-smetto-di-pubblicare-musica John Frusciante (ex Red Hot Chili Peppers) è uscito dal mercato: 'Smetto di pubblicare musica']'', ''Rockol.it'', 26 maggio 2015.</ref> *Dare musica in maniera gratuita online è diventata una cosa abbastanza comune in questo periodo e penso che sia diventato un promemoria per far capire che l'espressione artistica riguarda sempre il dare, non prendere o vendere. Vendere riguarda l'aspetto economico, mentre la parte artistica, la creazione è concentrata nel dare e condividere. Sono due cose molto distinte e la mia convinzione è che bisogna fare musica solo per passione, a dispetto dei programmi di vendita o meno.<ref>Citato in ''[http://www.virginradio.it/news/rock-news/191748/John-Frusciante--album-gratuito-per.html John Frusciante: album gratuito per i fan]'', ''Virginradio.com'', 2016.</ref> *{{NDR|Parlando dell'album ''Unlimited Love''}} Quando abbiamo iniziato a scrivere materiale, abbiamo iniziato suonando vecchi brani di artisti come Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett e altri. Così in modo graduale, abbiamo iniziato a portare nuove idee e trasformare le jam sessions in canzoni, e dopo un paio di mesi quello che stavamo suonando era il nuovo materiale. La sensazione di divertimento senza sforzo che provavamo quando suonavamo le canzoni di altre persone è rimasta con noi per tutto il tempo in cui scrivevamo. Per me, questo album rappresenta il nostro amore e la fiducia reciproca. :''When we got together to start writing material, we began by playing old songs by people like Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett and others. Ever so gradually, we started bringing in new ideas, and turning jams into songs, and after a couple of months the new stuff was all we were playing. The feeling of effortless fun we had when we were playing songs by other people, stayed with us the whole time we were writing. For me, this record represents our love for, and faith in each other''.<ref>{{en}} Da un ''[https://www.instagram.com/chilipeppers/p/CZivvI_oXyv/ post]'' pubblicato sulla pagina ufficiale dei Red Hot Chili Peppers, ''instagram.com'', 4 febbraio 2022</ref> *{{NDR|Nel 2022, riferendosi al suo secondo ritorno nei Red Hot Chili Peppers}} Sembrava che il ritorno fosse nell'aria [...]. Flea mi mise quest’idea in testa, ed ero seduto qui con la chitarra, a riflettere sul fatto che non scrivevo della musica rock da tanto tempo. Potevo ancora farlo?<ref name=nme>Dall'intervista rilasciata a ''NME.com'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/kiedis-a-nme-com-il-piu-grande-evento-e-stato-il-ritorno-di-john-frusciante/ Kiedis a NME.com: «Il più grande evento è stato il ritorno di John Frusciante»]'', ''venicequeen.it'', 5 febbraio 2022.</ref> *{{NDR|Riferendosi al periodo tra il 2006 e il 2007}} Quando andai in tour, avevamo finito di masterizzare appena il giorno prima e avevo davvero bisogno di una pausa. Mentre il tour procedeva, mi addentrai profondamente nell'[[occulto]], che divenne un modo per evadere dalla mentalità della vita da tour. L'occulto tende a ingrandire qualunque cosa tu sia, ed io ero un disastro squilibrato. Quando il tour finì, dovevo semplificare il mio rapporto con la vita e con la musica. Il mio ego era diventato una parte troppo grande di ciò che esprimevo come chitarrista.<ref name=classic>Dall'intervista rilasciata a ''Classic Rock'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-i-nostri-cuori-sono-dentro-questo-disco/ John Frusciante: «I nostri cuori sono dentro questo disco»]'', ''venicequeen.it'', 2 marzo 2022</ref> *{{NDR|Riferendosi al 2022}} Ci sentiamo freschi come una nuova band. Ci ho messo dentro molto meno ego rispetto al passato e penso che valga lo stesso anche per gli altri. Non si trattava tanto di competizione, quanto piuttosto di voler veramente dare una parte di noi stessi al prossimo e di ascoltare con entusiasmo ciò che gli altri proponevano. Talvolta in passato, come in ''By The Way'' per esempio, o in ''Mother's Milk'', ciascuno di noi si sarebbe sentito soffocato dagli altri. Stavolta invece c’era la sensazione che ognuno si interessasse agli altri e fosse genuinamente eccitato al pensiero che tutti fossero la miglior versione di se stessi.<ref name=nme/> *Il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi. Il mio modo di suonare la chitarra con loro è uno stile che non ho quando suono da solo.<ref name=classic/> *{{NDR|Parlando di ''Mother's Milk''}} È stato un album difficile da realizzare per me, non sapevo nulla del lavoro in studio di registrazione e gran parte del mio lavoro è consistito in me che suonavo con Michael Beinhorn seduto vicino ed io ero completamente all'oscuro di ciò che lui potesse considerare una buona registrazione o cosa non lo fosse. Sì, ho avuto un sacco di difficoltà a registrare quel disco per questa ragione, per quel periodo quella era una visione innovativa che influenzò molte persone in molti modi e lui aveva questa visione così chiara da farmi sentire che io non avessi alcuna voce in capitolo o uno spazio per adattarmi a ciò che lui voleva in un modo che mi risultasse confortevole. Lui aveva preso anche il controllo del processo di mixaggio e nessuno di noi era presente o ha avuto una versione finale del disco, non lo abbiamo nemmeno ascoltato. Le canzoni sono state ri-editate in modo totalmente differente da come le avevamo scritte e cose del genere... sì, è stata un'esperienza molto intensa.<ref>Dall'intervista rilasciata a Rick Rubin per il podcast ''Broken Record''; citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/broken-record-john-frusciante-intervistato-da-rick-rubin-aprile-2022-2a-parte/ Broken Record: John Frusciante intervistato da Rick Rubin (Aprile 2022) – 2a PARTE]'', ''venicequeen.it'', 11 settembre 2022.</ref> *Non è che guadagni così tanto con la mia musica elettronica. Probabilmente spendo più soldi in strumentazione ed attrezzatura di quanto ne abbia mai guadagnati, ma per 12 anni non ho fatto altro che comporre musica elettronica; fino al 2019, anno in cui mi sono riunito con i Chili Peppers. Suonare con loro è decisamente un lavoro a tempo pieno, forse l'unico vero lavoro che io abbia mai avuto.<ref>Dall'intervista a ''MixMag'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-a-mixmag-la-jungle-e-il-mio-genere-musicale-preferito-di-sempre/ John Frusciante a MixMag: «La Jungle è il mio genere musicale preferito di sempre»]'', ''venicequeen.it'', 22 ottobre 2022.</ref> *In un mondo ideale, farei almeno 10 ore di esercizi prima di salire sul palco. Ma realisticamente, se riesco a fare un paio d'ore di prima mattina ed altre quattro ore prima del concerto, sono ugualmente soddisfatto. Delle volte capita che devo affrettarmi con l'allenamento, a stento riesco a ritagliarmi un paio d'ore se ad esempio siamo in viaggio. Ma cerco di evitare quando posso perché è un qualcosa che detesto, se devo andare di fretta lo sento più come un lavoro che come un qualcosa di piacevole che mi fa stare bene.<ref>Dall'intervista rilasciata ''Guitar Player (Holiday 2022)''; citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/lallenamento-di-john-frusciante-sincronizza-il-corpo-e-la-mente-con-i-suoi-rituali-pre-concerto/ Guitar Player (Holiday 2022) parte 2 di 3: l’allenamento di John Frusciante e i suoi rituali pre-concerto]'', ''venicequeen.it'', 12 dicembre 2022.</ref> ==Interviste== {{cronologico}} {{Int|''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-lintervista-inedita-e-angosciante-del-post-abbandono-alla-band/ John Frusciante: l'intervista inedita (e angosciante) del post abbandono alla band]''|Dall'intervista di Robert Wilonsky per il ''New Times'', novembre 1996; ''venicequeen.it'', 4 giugno 2025}} *Non considero il me stesso dei primi due anni nei Chili Peppers un buon chitarrista, secondo i miei standard. Non sento di aver dato il 100 per cento nel prendere le emozioni e i colori che avevo nella mia testa per trasferirli adeguatamente alla chitarra e dentro al mondo a cui appartengono, dove diventano qualcosa di concreto invece di semplici emozioni che fluttuano nello spazio esterno. Ma poi sono diventato bravo quanto una persona normale potrebbe esserlo, e ogni sera quando avrei suonato, avrei suonato assoli diversi e diverse parti di chitarra. Ho solo avuto un buon rapporto con i fantasmi e i colori nello spazio esterno. *Una canzone è un qualcosa da cui gli spiriti possono assumere emozioni, ma è qualcosa che l'essere umano non è capace di comprendere – eccetto me. Così loro ne prendono e li danno a me sotto forma di colore e di vibrazione e di emozione e di eco artistico nella mia testa, e allora posso trasformare queste cose in musica. *Quando ero nella band, non avevo la possibilità di leggere libri, non potevo osservare l'arte, non potevo dipingere, non potevo suonare la chitarra, non potevo ascoltare musica, non potevo fare nulla, potevo solo stendermi sul divano depresso, così ho cominciato a drogarmi, potendo in questo modo tornare in vita, felice e cominciando a suonare ancora. Ma all'inizio non potevo esistere: ero così depresso che nemmeno parlavo alla gente. Ero solo la persona più speranzosa e miserabile che si fosse mai vista. Pensavo fossi un tramite per la musica e che sarei morto di depressione nel giro di un paio di settimane. Pensavo "sono nella testa di una persona che sta per morire!" Credevo che il mio corpo volesse abbandonarmi. Così decisi subito "diventerò un drogato" e il giorno seguente stavo meglio e mi sentivo più felice. Avevo semplicemente deciso. Senza l'eroina non sarei in grado di prendere il controllo di tutti i pensieri che scorrono nel mio cervello. Con essa ho il controllo totale, ho il controllo di tutto quello a cui penso e quando mi vengono in testa pensieri utili, lei non prende il sopravvento. Posso sbarazzarmene. Mi siederei qui, pensando a cosa sarebbe successo se non avessi agito in questo modo. Ma sono cose inutili a cui pensare, anche se è tutto quello a cui dovrei pensare, solo che devo dimenticarmene. Ho sempre avuto una buona disciplina, per come vada la mia testa. Ma questa cosa era troppo pesante. Con l'[[eroina]] avevo improvvisamente il potere di gestire tutte le cose che si insinuavano nella mia testa e pensare a qualcos'altro, ad esempio, se non fossi più stato in grado, improvvisamente, di avere il controllo del mio cervello. *L'[[eroina]] enfatizza qualunque cosa tu sia. Tipo, se vuoi registrare della musica, ti aiuta a concentrarti su quella cosa in maniera maggiore, ma se vuoi rimanere a letto e non far nulla, ti aiuterà a far meglio anche quello. Ti aiuta a fare meglio qualunque cosa tu voglia. Almeno per me, non per le altre persone. Un sacco di persone – amici stretti che sono puliti, e che sono felici siano così – sanno che quando sono pulito perdo lo scintillio che c'è nei miei occhi, perdo la mia personalità, non sono felice, sono vuoto, tipo. Un sacco di persone dicono che quando sei sballato percepiscono un muro, ma ho tre ragazze, che amo e considero mie fidanzate, ed una di loro mi è venuta a trovare quando ero pulito a febbraio, mi ha chiamato subito dopo, e mi ha detto di aver percepito un muro. La mia testa funziona differentemente da quella della maggior parte delle persone, consequenzialmente le droghe mi influenzano in modo diverso. *Hanno paura della morte, io no... non me ne frega un cazzo se vivo o muoio. {{Int|''[https://www.rockol.it/intervista/313 Il carismatico chitarrista dei Red Hot Chili Peppers rivela i segreti del suo nuovo disco solista...]''|Intervista di Valeria Rusconi, ''Rockol.it'', 2001}} *Sono praticamente cresciuto nella mia stanza provando giorno e notte, fino a quando veniva il momento di andare a scuola. Arrivavo a scuola e mi mettevo a dormire per quelle quattro ore che dovevo stare in classe. Quando ho raggiunto i 17 anni mi sono trasferito a Hollywood e ho smesso di provare con la chitarra, iniziando invece a suonare con un bravo bassista che avevo appena incontrato. È stato allora che ho capito cosa significava suonare con un'altra persona. A 18 anni ho incontrato Flea e poco dopo mi sono unito ai Red Hot Chili Peppers. Ma non ho mai fatto parte di nessun gruppo prima di allora. *Ero un ragazzino nel 1977 e 1978 e ascoltavo cose tipo Van Halen e Jimmy Page; mi sembrava impossibile poter suonare la chitarra come loro. Io volevo suonare la chitarra, e sapevo che ce l'avrei fatta, anche se non avevo modo di capire come quei chitarristi potessero produrre certi suoni. Ma quando ho sentito il punk-rock, nel 1979 e 1980, insieme alla new wave, ho iniziato a capire come poter suonare il mio strumento. Anche se non avevo una chitarra elettrica, ne possedevo una acustica che se ne stava chiusa in un armadio. Così il giorno che ho iniziato a suonare sono stato ispirato dai Germs, dai Sex Pistols, dai Black Flag, dai Circle Jerks e dai Mad Society, un gruppo di teenagers ora dimenticati. *La sensazione che ho della mia musica è messa nella mia testa da spiriti; la vera e propria esecuzione dei suoni che sento, tradotti in musica, che sono anch'essi già presenti dentro di me, è mio compito. Credo che tutta la musica sia spiritualità e penso che le musiche più belle vengano create da artisti che non sono coscienti fino in fondo di quello che hanno scritto. Quando ascolto la musica sento i fantasmi che sono entrati in quella musica per crearla, e visto che sono cosciente di questa cosa, penso di avere qualcosa in comune con gli indiani d’America, anche se non è un'influenza diretta perché non conosco la loro musica. *Non seguo alcuna religione in particolare. So solo quali spiriti mi seguono e mi sento come se lavorassimo ogni giorno insieme. È una cosa di cui ho preso coscienza autonomamente e non grazie a libri o altre letture che ho fatto. Quando avevo 21 anni suonavo la chitarra e facevo un gioco. Mi dicevo "tu non sei qui, e non devi fare nulla con questa musica". Quando facevo questo, ogni mia esitazione spariva e suonavo molto meglio di prima. Ed ogni nota era buona, aveva un significato; ma non ero io, perché non volevo direttamente che succedesse quello. Da quel momento, ho sempre creduto che gli spiriti discendessero in una persona, aiutandola nella vita. *Il mio artista preferito è Marcel Duchamp e l'arte moderna in particolare, tra cui anche Andy Warhol. Per quanto riguarda Andy Warhol, mi piacciono molto i suoi film, dei quali ho una grossa collezione. Quando compongo musica, penso in termini "di visualizzazione". Provo ad avvicinarmi alla musica nel modo in cui quegli artisti si avvicinavano all'arte, forse anche perché negli ultimi otto anni ho letto avidamente i diari di Leonardo Da Vinci e Marcel Duchamp. Specialmente quando suono la chitarra, penso sempre ai punti, alle linee, ai tratti, alla prospettiva e alle superfici che stanno nella mia testa; un quadro immaginario che mi si svela pian piano. Sicuramente quando scrivo i testi delle canzoni, le mie influenze principali sono Leonardo Da Vinci e Marcel Duchamp. La musica per quanto mi riguarda è ricreare le immagini che sono dentro di me, i colori e le "onde mentali" che, in realtà, hanno una certa consistenza. Leonardo da Vinci teorizzava che l'uomo deve essere "maestro e possessore dei segreti della natura" per poterla rappresentare. Questo è un fondamento che io tengo sempre a mente. *Una voce nella mia testa mi ha suggerito di abbandonare la band dopo la realizzazione del disco "Blood sugar sex magik". Questa voce, in quel momento, mi sembrò sensata, perché ero al picco della mia creatività e del successo e volevo che la creatività non si fermasse, ma continuasse a scorrere liberamente. Ho sentito che continuare a vivere la vita che vivevo mentre ero in tour, potesse essere anti-creativa per me. Così, anche se in quel periodo tutti i componenti del gruppo andavano d'accordo ed era quindi difficile per me fare una scelta di quel tipo, mentre ero nel bel mezzo del tour e mi accorgevo che la mia vita si stava sfaldando, decisi di lasciare tutto. Ero arrivato ad un punto in cui non mi piaceva più nemmeno quello che suonavo, e soprattutto come lo suonavo. Avevo capito che la voce dentro di me che nove mesi prima mi aveva parlato aveva ragione e che mi ero spinto decisamente troppo in là. Ma essere in un gruppo oggigiorno è un sogno, più di quanto non lo sia stato all'inizio. Stiamo molto bene insieme e non potrebbe andare meglio. *Mi rendo conto che paragonandomi ad altri chitarristi forse ne esco meglio che non paragonandomi ai cantanti, però mi piace molto la mia voce e mi piace cantare. Sono due metodi di espressione diversi, ma vengono dallo stesso posto. Non potrei vivere senza cantare. {{Int|''[http://www.repubblica.it/online/spettacoli_e_cultura/frusciante/frusciante/frusciante.html Frusciante e i Red Hot: "Sono rinato coi Beatles"]''|Intervista di Giuseppe Videtti, ''repubblica.it'', 28 maggio 2002}} *{{NDR|Riferendosi ai primi anni nei Red Hot Chili Peppers}} Quegli anni con il gruppo furono disastrosi per me. Ero una persona squilibrata; costantemente a disagio. In realtà soltanto dopo Californication mi sono sentito in sintonia con gli altri. Né all'epoca gli altri sarebbero stati in grado di darmi una mano. Tutti erano chiusi nei loro problemi di droga. Tempi superati ormai. *Ho sperimentato molte cose. Ho rivoltato il mio cervello come un pedalino. Mi sono immerso nell'arte dipingendo forsennatamente. Ma, alla fine, la musica è arrivata di nuovo a salvarmi. La pittura mi ha dato un equilibrio che molto agevolmente ho trasferito in musica. La sofferenza, nella vita, è fonte di creatività. Nella mia chitarra ci sono dolore e strazio: la perdita degli amici, la distruzione della mia casa, della pelle delle mie braccia, stare male come un cane, in crisi di astinenza, senza un posto dove andare, senza niente da mangiare. Una volta che hai messo a fuoco tutto questo, è facile convogliarlo in una buona musica. *Avevo 18 anni e non fu facile seguire quei pazzi scriteriati. Secondo me, si enfatizzavano troppo queste caratteristiche esteriori e la musica inevitabilmente ne soffriva. Ma è anche vero che quei tagli di capelli stravaganti, quelle apparizioni col pube coperto solo da un calzino, diedero alla band una visibilità che forse diversamente non avrebbe mai avuto. *{{NDR|''By the Way''}} Un disco pieno di belle canzoni e belle melodie. La compattezza della band è arricchita da altri elementi: cori, inserimenti di elettronica, tastiere, orchestra. Diciamo che è un album più libero rispetto ai precedenti. Per quanto mi riguarda mi sono ispirato moltissimo ai [[The Beatles|Beatles]] di ''Sgt. Pepper''. E per la prima volta mi sono divertito in sala di registrazione. *[...] è il disco più emozionante che ho realizzato in vita mia. Se m'immagino sessantenne a ripensare alla mia opera, questo è un album del quale andare fieri, il più perfetto. Il fatto che Anthony abbia attraversato un periodo piuttosto difficile durante la registrazione del disco, ha prodotto stupende canzoni d'amore. Cantarle con la certezza di non poter mai più rivedere la sua ragazza ha caricato le interpretazioni di un pathos unico. *Mi sento come quando ero bambino. Mi sembrava così folle allora, quando mi suggerivano che un giorno avrei fatto quello che facevano i [[Led Zeppelin]]. Così adesso sul palco cerco di scomparire. Insomma, cerco di uscire dal guscio di John Frusciante. {{Int|''John Frusciante perso e ritrovato''|Intervista di Jann Uhelszki, ''Mucchio Selvaggio'', dal 16 al 22 marzo 2004, pp. 13-19}} *Mentre stavamo terminando le registrazioni di ''Blood Sugar Ser Magik'' ho cominciato a sentire voci nella testa che mi dicevano "Non ce la farai durante i tour, devi andartene adesso: Non sfidare il destino costringendo la tua vita a prendere una direzione in cui non hai bisogno di andare". Nella vita spesso le scelte più importanti riguardano cose che non hai alcun bisogno di fare, ma che contengono una qualche sensazione concernente il futuro. Sono scelte che però richiedono un certo coraggio, perché tutto - da un punto di vista economico o perché è quello che hai sempre voluto fare nella tua vita - ti spinge contro quelle decisioni. *Ho aspettato parecchio prima di andarmene. Sono andato in tournée anche se non avevo idea di che cosa significasse essere un musicista in tour con una rock band. A casa avevo sviluppato uno stile di vita molto creativo. Il mio mondo era fatto di Captain Beefheart, colori, pennelli, pastelli e niente libri. Mi rilassavo, fumavo erba e bevevo vino. La mia vita era questo mondo semi-immaginario che mi ero costruito. Quando vai in tour invece devi affrontare una realtà brutale e devi accettarla per forza: Puoi essere creativo, ma non ventiquattr'ore al giorno come a casa. Devi passare la maggior parte del tempo a riposare e ascoltare musica. In tour io scrivo molte canzoni, ma ciò mi prende solo un paio d'ore a settimana. *Quando avevo diciotto/diciannove anni stavo bene, sono cresciuto leggendo interviste di artisti che detestavano andare in tour. Per esempio a Frank Zappa non piaceva viaggiare: perciò io non mi aspettavo un giardino fiorito, è stato addirittura più facile di quanto pensassi. Ma nel periodo di ''Blood Sugar'', a parte il fatto che facevo parte di una band che cominciava ad avere un buon successo, quello di cui avevo più bisogno era la possibilità di mettere bene in chiaro quello che ero stato e ciò che avevo appena scoperto quasi per caso: essere un songwriter e un chitarrista. Avevo bisogno di prendere una direzione, ma quando alla fine me ne sono andato mi sembrava che la mia vita fosse finita, anche se aveva solo ventidue anni. Può sembrare molto stupido adesso, ma allora mi sembrava di non poter più scrivere musica né suonare la chitarra. Non avrei mai pensato di poterlo fare di nuovo in futuro. *C'erano cose che non capivo, una sensazione che mi galleggiava nella testa, che mi ordinava che cosa suonare con la chitarra. Sentivo come ondate nel cervello. Alla fine ho capito che erano ondate di pensiero subconscio. Ci è voluto molto tempo, ma poi mi sono reso conto di come la musica influenzasse queste cose. Ho capito anche che ogni volta che in un film c'era qualcosa che riguardava la morte o qualcosa che la simboleggiava, la stessa cosa succedeva nella mia mente. Se sentivo una musica bellissima e la suonavo ripetutamente, la mia mente cominciava a fare la stessa cosa nello stesso ordine. *Ho cercato di usare le contraddizioni per mettere insieme idee contrapposte, forze di energia divergenti e segmenti di realtà che apparentemente non potrebbero mai conciliarsi. Ho usato un mucchio di bugie per dimostrare la verità attraverso la musica: tutto ciò che ci appare come una cosa sola in realtà ha anche il suo contrario, lo credo che ogni evento che si realizza da qualche altra parte ha il suo esatto contrario che lo compensa. *A me piace molto ballare. Ho cominciato a ritrovare me stesso grazie al ballo. Quando ho smesso di drogarmi, la cosa più difficile è stata ricominciare a funzionare come una persona normale senza le droghe. Il corpo e la mente si abituano e quando smetti ti senti noioso, scialbo, inutile. Per nove mesi mi sembrava addirittura di non essere degno di farmi chiamare John Frusciante. Quando alla fine ho cominciato a sentirmi di nuovo me stesso, mi sono trovato in una prospettiva assai migliore, perché adesso sento la responsabilità di essere chi sono. Invece in quel periodo se qualcuno mi diceva "mi piace i vostro disco", a me sembrava di non essere il John Frusciante che l'aveva fatto e di ricevere credito per qualcosa che non mi spettava. La mia vita passata sembrava essere stata vissuta da un altro e questo significa che ero spiritualmente vuoto. Non mi facevo neanche aiutare perché non riuscivo a fare niente. *Quando sono tornato nel mondo reale dopo l'ospedale, ho provato quello che provano tutti quelli che smettono di drogarsi. Le cose di tutti i giorni sono molto noiose. Ero tornato a essere me stesso, ma passavo le giornate a guardare film con la mia amica Toni, tre o quattro al giorno. Non avevo niente da fare, cercavo qualcosa che mi facesse ripartire [...]. Già mentre ero in ospedale sentivo che sarei tornato con i RHCP. *Non ho paura di morire, di conseguenza tutto ciò che nella vita rappresenta la morte non mi fa paura. Il pensiero che qualcuno possa spararmi, l'idea di essere niente, di perdere qualcuno che mi è vicino. Comunque vadano le cose, per me va sempre bene. *Non mi arrabbio spesso. Non mi piacciono quelli che ti passano avanti per fare prima, ma non posso dire che ciò mi dia veramente fastidio. Mi limito a guardarli scandalizzato [...]. Una delle cose che ho imparato è che se qualcuno è fatto in un certo modo significa che deve essere così. Non si può fare niente per farlo cambiare. Bisognerebbe cambiare il passato, ma questo è impossibile [...]. Perciò è difficile che mi arrabbi con qualcuno, perché capisco che ha subito del male da parte di persone a loro volta maltrattate. *{{NDR|Dove andiamo quando moriamo?}} Ognuno in un posto diverso. C'è un rapporto tra l'immagine di se che uno ha nel momento in cui muore e ciò che ne é di lui dopo la morte. Se si diventa l'immagine di sé, questa potrebbe essere tremendamente distorta e potrebbe essere qualsiasi cosa: qualcuno con delle enormi orecchie da elefante, un mostro, un robot. Riguardo al luogo dove si va, dipende da quanto progresso si è compiuto in questa vita, cioè l'uso che si è fatto del proprio tempo per cambiare, crescere, imparare. Chi vive la sua vita senza fare nessuno sforzo per imparare si ritroverà in un posto dove riceverà una lezione molto dura. Si riceve una lezione dura anche se la morte arriva mentre stai ancora fuggendo da qualcosa anziché affrontarla. Puoi finire in un posto molto brutto. Bisogna essere onesti con se stessi e sapersi affrontare. lo credo in quello che ha detto Leonardo Da Vinci: "Come una giornata spesa bene porta una notte di riposo sereno, così una vita spesa bene porta una morte serena". *Voglio fare cose sempre diverse da quelle che ho fatto prima. Solo in questo modo vale la pena di suonare, secondo me. Lo faccio solo per il piacere che mi dà. Non mi piace ripetermi, chi si ripete non ama l'avventura e suona solo per mestiere. {{Int|''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/agosto/08/solo_sento_piu_libero_non_co_9_040808095.shtml «Da solo mi sento più libero ma non lascerò i Red Hot»]''|Intervista di Sandra Cesarale, ''Corriere della Sera'', 8 agosto 2004, p.32}} *Non bisogna forzare la musica, ma lasciarla arrivare quando vuole, soltanto così è vitale. E gli errori sono benvenuti, modellano le canzoni. *[[Lou Reed]] e Nico hanno scritto tante canzoni oscure, per questo mi piacciono, anche nei miei pezzi è sempre presente la [[morte]]: non vuol dire raccontare la fine di qualcosa, ma un altro modo di vivere, che non riguarda la nostra realtà. *La musica è energia. Senza, non ci sarebbe nemmeno la vita. L'unica differenza fra un morto e un vivo è l'elettricità che scorre nel corpo. Di questa stessa forza è fatta la musica. C'è stato un periodo in cui quell'energia non scorreva più dentro di me. Sapevo tecnicamente come mettere insieme le note e suonare gli accordi. Ma non bastava. *{{NDR|Riferendosi al suo periodo da tossicodipendente}} Ero fuori di testa e non c'era nessuno che potesse aiutarmi. La musica mi ha riportato in vita. Quei fantasmi non ci sono più. {{Int|''[https://www.rollingstone.com/music/music-news/the-new-guitar-gods-84544/ The new Guitar Gods]''|{{en}} Dall'intervista di David Fricke, ''rollingstone.com'', 22 febbraio 2007}} *Ho sempre pensato che fosse limitante ispirarsi solo ai chitarristi. Traggo ispirazione anche da quelli che potresti chiamare anti-eroi della chitarra, persone con un'originalità che va oltre l'estetica dell'eroe della chitarra. :''I always felt it was limiting to stick with guitarists for your inspiration. I also draw inspiration from what you might call guitar anti-heroes — people with an originality that goes beyond the guitar-hero aesthetic''. *Prima che mi unissi a loro, i Chili Peppers erano solo stile. Il suono non riguardava il movimento armonico o la trama musicale. Era pura energia. Il modo di suonare di Hillel era molto più semplice di quello di altri chitarristi, a causa di quanto Flea fosse impegnato con il basso. Una volta che ho sentito di aver capito quella semplicità, ho messo da parte la mia idea del ruolo originale della chitarra nella band. Non stavo solo scrivendo cose che mi ricordavano i Chili Peppers. :''Before I joined, the Chili Peppers were all style. The sound wasn't about harmonic movement or musical texture. It was purely energy. Hillel's playing was much simpler than other guitar players can get away with, because of how busy Flea was on bass. Once I felt like I understood that simplicity, I put aside my idea of the guitar's original role in the band. I wasn't just writing things that reminded me of the Chili Peppers''. *{{NDR|Riferendosi al suo rientro nel gruppo nel 1998}} Non avevo più le mie capacità. Ma ho capito che non ha importanza. Avrei potuto essere disfattista [...]. Ma tutto ciò che ho imparato come persona in quel periodo, tutto ciò che ho vissuto come anima, tutto questo è confluito nella musica. Sono più soddisfatto di come suono in Californication che in Blood Sugar Sex Magik. Anche se avevo molte meno capacità, mi vedo fare del mio meglio e venire dai posti giusti. In Blood Sugar, vedo ancora tutto in relazione a Hillel. In Californication invece, la sensazione era "Cosa possiamo fare? Siamo quattro amici che fanno musica. Possiamo fare qualsiasi cosa". :''I didn't have my chops at all. But I've come to deeply understand that it doesn't matter. I could have been a defeatist [...]. But everything I learned as a person in that period, everything I had been through as a soul — that all went into the music. I'm happier with my playing on Californication than with my playing on Blood Sugar Sex Magik. Even though I had way less ability, I see myself doing the best I could and coming from the right places. On BloodSugar, I'm still seeing everything in relationship to Hillel. On Californication, it's "What can we do? It's four friends playing music. We can do anything". *{{NDR|Riferendosi a [[Jimi Hendrix]]}} Non credo ci sia un chitarrista migliore nella storia. Non c'è niente che si possa migliorare. E c'è lo spirito che ci mette dentro. Crea un'atmosfera in cui ci si può sballare, divertirsi e perdersi. Sta tirando fuori aspetti del suono che non sapevamo esistessero. :''I don't think there's a better guitar player in history. He's not something that can be improved on. And there's the spirit that goes into it. He creates a place where you can be high and hang out and lose yourself. He's bringing out aspects of sound we didn't know were there''. * [...] mi sono sempre considerato un musicista più che un chitarrista. Dal momento che sto sempre cambiando come persona e i miei gusti cambiano continuamente, ciò si riflette nel modo in cui mi approccio al mio strumento. Non mi sento mai a corto di idee, perché per me è chiaro: la musica è infinita. :''[...] I've always thought of myself as a musician more than a guitar player. Since I'm always changing as a person and my tastes are always changing, that is reflected in the ways I approach my instrument. I never feel like I'm running out of ideas, because it is clear to me — music is infinite''. {{Int|''[https://www.vice.com/it/article/john-frusciante-intervista/ John Frusciante: estasi e agonia di un dio della musica]''| Intervista di Ezra Marcus, ''vice.com'', 23 luglio 2014}} *La [[musica]] per me è un tempio sacro… Essere facile non è di certo una dote, in quest'ambito. Il mio unico pensiero è studiare continuamente tutti i generi musicali possibili, altrimenti mi ammazzerei. *Circa un anno prima di essermi ricongiunto con i Red Hot Chili Peppers potevo figurarmi nitidamente nella testa che il mio stile compositivo e gli strumenti elettronici (sintetizzatori, drum machine e altre cose, ero in fissa con il breakbeat) avrebbero potuto lavorare perfettamente insieme. Tutto ciò non è successo finché nel 2006 ho iniziato ad interessarmi dei macchinari che avrebbero potuto interessare una persona come me. Così è iniziata la mia scoperta di tutti gli strumenti Roland degli anni Ottanta, il tipo di strumenti che si addicono perfettamente a chi ragiona come me. *Il campionamento mi dà l'opportunità di studiare la musica dal punto di vista fisico, oltre che i dettagli relazionali dei ritmi nota per nota. Inizialmente mi intimidiva un po' perché ero fossilizzato sulla concezione della registrazione di altra musica come qualcosa che avrei rovinato. Ascoltavo gente come gli Autechre o Venetian Snares, ma non avevo la minima idea di come poter traslare un pezzo in un altro. Con il campionamento la tua anima trova la strada per trasformarsi in qualcos'altro. A volte le persone si immergono a tal punto nella concezione della piacevolezza della musica che ci si può dimenticare del fatto che, per ogni strumento, è come una guerra. Un aspetto che, nel mio rapporto con la chitarra, non si è mai affievolito: se non sento di lottare contro qualcosa è come se non stessi facendo niente. Con i campioni è assolutamente la stessa cosa: è come una battaglia. L'unica soluzione è unirsi nell'adorazione della forza musicale, e qui c'è da dire che pensare alla musica come a una proprietà sia una maniera totalmente errata di interpretare la sua portata e la sua storia. *[...] credo che la gente non dovrebbe pensare alle proprie opere musicali come una forma di proprietà. Mentre credo che non ci sia nulla di male se gli uomini di affari vedano la musica come un oggetto esclusivo, ritengo che un approccio avido su qualcosa così astratto come la musica abbia un effetto terribile sul modo di pensare di un musicista. Il folk è stato tramandato da persona a persona lungo le generazioni: non vedo con quale interesse economico il music business abbia spinto le persone a considerare i propri prodotti come un mucchio di proprietà. La musica non è un semplice oggetto da scambiare in cambio di denaro, è una forza superiore e dovremmo adottare tutti un approccio più religioso, meno parziale, nei suoi confronti. *Quando produco è come se fossi in una chiesa o qualcosa del genere perché sembra che una presenza scenda dal cielo e si riveli a me. È come l'arte. Il mio lavoro è bilanciare la parte impulsiva e la parte pratica, e lasciare che il lato più mistico, ineffabile mi penetri come qualcosa che non posso controllare, divento uno studente di questa forza [...] *Negli ultimi vent'anni ho sperato che ci fossero più campionamenti nell'hip hop. Adoro quando RZA fa hip hop. È senza dubbio il mio produttore preferito. I primi due album di Eminem prodotti da Dr. Dre sono stati, a mio avviso, l'esempio più ambizioso di preservazione dell'essenza dell'hip hop tramite l'impiego gratuito di campioni da parte di un artista. In generale, mi piace la musica old school. Quando ascolti qualcosa di nuovo non sai come si evolverà, ma sai da dove proviene. Vorrei precisare che non faccio hip hop perché mi piace più di ogni altro genere. Trovo semplicemente che sia un genere davvero malleabile, che assorbe ogni tipo di musica: può essere synth pop, può essere classica o persino jazz. Se il beat è cattivo la melodia può essere qualsiasi cosa. *Quando suoni in una band rock il cantante ascolta un determinato tipo di musica e il mood dipende solo da lui. Gli altri membri della band ascoltano il cantante e, seguendolo, cercano di suonare a tempo in modo che lui possa seguire loro a sua volta. È una contorta combinazione di gerarchie che nell'hip hop non esiste, perché la musica è totalmente slegata dal rapper. Se quest'ultimo rappa fuori tempo, i musicisti non hanno bisogno di adeguarsi al cambio di velocità, perché il beat è immutabile finché il rapper sputa rime su rime. Mentre si rappa la base sta per conto proprio. * [...] apprezzo molto l'indipendenza che ho dai rapper con cui collaboro, perché mi sono sempre fidato della mia visione creativa. Trovo esasperante il dover discutere di musica con le altre persone. Come ho già detto, la musica è come un tempio sacro in cui trovo me stesso, e non deve in nessuna maniera costituire una fonte di frustrazione o una ragione per offendere qualcuno. Ho sempre avuto a che fare con questa merda, per cui è davvero un piacere sentirsi parte di un "facciamolo tutti assieme", senza alcun tipo di discussione inutile. È una vera e propria celebrazione. Finché stiamo lontani da pianificazioni e da lotte per posti di lavoro possiamo continuare ad interpretare la musica come la diretta composizione sonora dell'ingegno umano. I conflitti personali non dovrebbero mai avere a che fare con il fare musica e impartire ordini alle persone non necessariamente significa comporre. Ho sempre pensato che lo fosse, ma col tempo è emerso che non lo è affatto. *La musica può realmente essere un mero atto produttivo; non ha bisogno di essere una questione di "no, non mi piace" o "questa parte non funziona per me," anche se, alla fin fine, è proprio quello che accade negli studi di registrazione. Stai costantemente a dire "sì" o "no" a qualsiasi cosa. Ma non si sta parlando di vera musica, sai? Non ti stai minimamente avvicinando alla comprensione della musica, se ti approcci così. A cosa punta una pop band, ad essere accattivante? A farsi piacere da tutti? Non è un'abilità che puoi sviluppare… Sai quanto denaro viene sprecato dagli artisti pop per raggiungere obiettivi tutt'altro che nobili, per piacere all'ascoltatore medio? Non è mai stato l'obiettivo dei compositori classici o dei musicisti jazz. Se stai pensando in un modo completamente estraneo alla musica, le stai mancando di rispetto. La stai trattando come un oggetto da sfruttare a tuo piacimento, anziché un qualcosa di superiore per cui ti dovresti ritenere fortunato. *Adoro ascoltare musica religiosa, tipo Bach. Quando Bach scrisse le sue composizioni corali lo fece con spirito di devozione nei confronti di qualcosa di superiore, di sconosciuto, che ti rende fortunato di poterlo lontanamente capire. Lotterai per tutta la vita senza mai capire tutto ciò, ma avrai composto moltissima musica e questo ti avrà fatto crescere, sai? Il senso critico non è affatto sufficiente per far crescere la musica in sé, semplicemente perché [...] sfrutta la musica per piegarsi alla volontà umana. Tutti hanno un desiderio profondamente radicato di ascoltare musica, ma più si desidera di ricevere attenzione dalle persone con la propria musica e più si userà tale attenzione per incrementare il guadagno derivante da essa: io rifiuto semplicemente questo modo di pensare. Sono contento di essermi concentrato sul ragionare in questi termini quando ero nella band, anziché mirare ad una felicità terrena, sai? Perché altrimenti mi sarei ammazzato. *Quando avevo solo vent'anni, nei primi due anni nella band, l'impatto del successo mi ha separato dal modo che avevo di vedere le cose. Diventai insoddisfatto della mia composizione, del mio modo di suonare la chitarra, del far parte della band: tutto risultava avvilente. Da quell'orribile esperienza ho capito che non ho affatto il privilegio di servirmi di questa nobile arte. Se avessi pensato "Voglio che la gente mi veda in questo modo. Devo adempiere a questo compito nella musica", mi sarei ucciso o roba del genere. Era terribile pensarlo, così ho iniziato a smettere di considerare Flea e Anthony come dei modelli da seguire perché erano semplicemente diversi da me. Loro sono due grandi uomini di spettacolo e, per loro fortuna, non hanno bisogno di così tanto impegno nella musica quanto ne necessito io. Per arrivare lontanamente a ritenermi degno, io ho dovuto studiare le forme di musica pop, jazz, classica, elettronica e rock. Ecco come devo fare per vivere in sincronia con me stesso, capisci? Così, a circa 21 anni ho iniziato a concentrarmi seriamente sul mio futuro da musicista, smettendola di pensare a voler essere di successo. Ero finalmente convinto del mio futuro da musicista. Poi, però ci fu il tour di ''Blood, Sugar, Sex, Magik'', e ricaddi nuovamente nello stesso errore, perché avevo smesso di pensare come avrei dovuto. Mentre quando sono tornato nella band, nel '98, ho fatto in modo di non separarmi mai dalle mie cuffie, dal lettore CD o dal mio modo di sedermi nella stanza sopra alla mia sedia speciale per suonare la chitarra. Ciò che non avevo capito la prima volta era che se non mantengo vivo il mio rapporto con la musica, semplicemente mi sgretolo in mille pezzi. *All'epoca non sapevo proprio cosa mi stesse succedendo, ma quando stavamo scrivendo e registrando ''Blood, Sugar, Sex, Magik'' sapevo soltanto che la mia vita era un posto magico in cui ero in grado di vivere. Tuttavia, dopo qualche mese di tour mi sentivo già un uomo il cui successo era ormai passato, tipo "È stato bello finché è durato, ma ora è finito tutto". È da pazzi pensare che un ventiduenne possa pensare qualcosa del genere, però lo pensavo per davvero. Mi ero semplicemente arreso. Non pensavo proprio che il tornare a casa e darmi da fare per concentrarmi di nuovo sulla musica fosse un'opzione. Ero davvero depresso, ero destabilizzato perché avevo smarrito ogni fonte di gioia. Ma dal 1998 ho fatto in modo di essere sempre immerso nella musica e questa strategia non ha mai fallito: quello è stato decisamente un periodo di crescita e maturità. *Ogni volta che si terminava un album mi sentivo come se avessi appena perso un caro amico, mi spiego? Non mi va proprio giù l'idea di impiegare un album per promuoversi come se la musica fosse un mezzo per assicurarti il massimo profitto possibile. Mi sentirei come se stessi tradendo mia moglie. Siamo così fortunati ad avere qualcosa come la musica, per questo motivo trovo irrispettoso trattarla come una schiava o qualcosa di simile. Se non vivessi e non pensassi in costante devozione alla musica come un qualcosa di superiore, mi lascerei pian piano andare fino ad annullarmi del tutto. {{Int|''[http://web.archive.org/web/20250215001913/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-lintervista-a-total-guitar-tradotta-integralmente-per-voi-da-vq-it-e-qui/ John Frusciante: l'intervista a Total Guitar tradotta integralmente per voi da VQ.it è qui!]''| ''venicequeen.it'', 9 aprile 2022}} *{{NDR|Riferendosi al suo secondo ritorno nei Red Hot Chili Peppers}} Volevo davvero la sfida di provare a lavorare in una band democratica, con persone che rispetto e con cui ho una chimica. Sentivo che per progredire come anima e come essere umano dovevo accettare quella sfida, che sarebbe stata una buona cosa per me provare a lavorare con loro in maniera armoniosa, senza lasciarmi guidare dal mio ego, ma avendo amore e rispetto per loro. Questo era il punto: cercare di essere una parte del tutto. *Ho riflettuto così tanto sulle cause della mia ultima uscita dalla band che non credo di aver avuto, al tempo, lo spazio mentale per esserne consapevole. Ero tipo "non voglio vivere in questo mondo di fama e pubblicità, voglio solo concentrarmi sul fare musica elettronica e farlo per il semplice gusto di fare musica, non per fare felici le persone, non per avere successo". E questo è ciò di cui avevo bisogno a quel tempo. Ma guardandomi indietro ho compreso molti degli stress personali fra me e gli altri membri della band, e ho visto la mia parte in essi più di quanta ne avessi vista nel 2009. E anche se credo che non sia colpa di nessuno quando qualcuno lascia una band, come persona sono cresciuto abbastanza da vedere la mia parte in questa situazione, al contrario del comportarmi semplicemente come vittima. *Non volevo sentire nessuna pressione sullo scrivere nuova roba, perché sarebbe stato opprimente. Quindi per un mese o due abbiamo suonato solo canzoni di altri artisti o dei primi Chili Peppers. Ci siamo divertiti un sacco. E fortunatamente quello spirito di divertimento è rimasto con noi per tutto il processo di scrittura, anche dopo aver scartato e sostituito quelle canzoni, andando lì ogni giorno eccitati per le novità che stavamo inserendo o per le jam che stavamo trasformando in canzoni. *Sviluppai una relazione da vero fan con le diverse forme della musica rock, senza che ciò avesse nulla a che fare con la mia identità. Così, quando tornai a suonare con la band, sapevo che ciò avrebbe avuto un effetto su ciò che scrivevo [...]. Volevo veramente focalizzarmi su quello che percepivo come l'inizio della musica rock nella storia – il rock 'n' roll di fine anni '50 ed il blues elettrico che si diffuse tra gli anni '40 e '50. Volevo immaginarmi come un ragazzo che arrivava negli anni dei Beatles, dei Creem o di Jimi Hendrix, per chiedermi: "cosa avrei fatto per abbellire queste fondamenta?". Mi sembrava che, siccome stavo tornando a fare musica rock, tanto valeva ripartire dalle radici. Avevo trascorso molto tempo, per altri album, a concentrarmi specificatamente su Jimmy Page, Jimi Hendrix o i Cream. Invece di rifare lo stesso, pensai "concentriamoci su Elvis, Clarence Gatemouth Brown, Freddie King, Albert King, Buddy Holly, Gene Vincent, Ricky Nelson – e poi, in che modo potrei provare a fare qualcosa che vada oltre?" *Amo i chitarristi come Eddie Van Halen e Randy Rodes per la capacità che avevano di far esplodere lo strumento con le mani e la leva della chitarra ma apprezzo molto persone come Greg Ginn e Kurt Cobain che suonano senza dare troppa importanza alla tecnica, nonostante facciano anche uso di tecniche non convenzionali, ma hanno un approccio più viscerale. Nel momento in cui stavamo registrando il mio obiettivo era trovare un ponte tra queste due concezioni dello strumento: l'idea di esplodere con l'elettricità dell'energia umana che passa attraverso le corde della chitarra. E, inoltre, usando tutte quelle tecniche sviluppate da Van Halen e Randy Rhoads che mi sembra derivino più o meno da quello che faceva Jeff Beck in Blow By Blow e Wired. *È davvero bello suonare di nuovo le vecchie canzoni per tutti noi, tornare a quel materiale è stata un'emozione speciale. E, sai, amo improvvisare sul palco [...]. Si crea quella dinamica di reciprocità con il pubblico, laddove la sua energia e la pressione di stare suonando di fronte ad esso senza poter riavvolgere il nastro e tornare indietro, tira fuori qualcosa da dentro il musicista che sei, qualcosa che non c'è modo che quel musicista ritrovi stando seduto in studio a registrare la propria musica da solo, come ho fatto in passato. *[...] non so se alla fine del mio ultimo periodo con la band riuscissi ad apprezzare la nostra chimica quanto faccio in questo momento, apprezzare davvero quello di cui siamo capaci – quando ti abitui a qualcosa, a volte tendi a dare le cose per scontate. Ho passato moltissimo tempo facendo musica in cui facevo qualsiasi cosa volessi. Ed è stato grande. E continuo a farlo. Però mi sembrava che tornare a suonare in una band potesse essere una buona cosa per me come persona. Ma soprattutto, mi diverto troppo a suonare con quei ragazzi. *Nei primi due anni con i Peppers non avevo ancora trovato la mia strada. Pensavo che avrei potuto essere come Flea che, a quei tempi, si esercitava mezz'ora al giorno o, alcuni giorni, non si esercitava per nulla. E ogni volta che prendeva in mano il suo basso, veniva fuori qualcosa di meraviglioso. Così, quando mi unii al gruppo pensai: "Potrei essere così anch'io!". Venne fuori che per me non poteva andare così – se lo avessi fatto, non sarebbe venuto fuori da me nulla di originale, non sarei stato a mio agio con ciò che avrei fatto, non mi sarei divertito sul palco, non sarei stato in grado di scrivere canzoni e raggiungere il suo livello di creatività. Per essere come Flea devo darci dentro venti volte di più: ho bisogno di far musica con altra gente tutto il tempo, di buttar giù molte più idee di quante ne mostro agli altri, di sforzarmi nel capire cose che non comprendo, e che mai potrei comprendere. *Tra i 18 e i 19 anni cercavo di impressionare gli altri, o suonando robe ricercate o mettendoci intensità. Tutto questo c'è ancora, ma ho subito realizzato che non potevo ripiegarmi sull'intensità o sulla tecnica – per la gente la musica non ha valore finché non ci metti dentro qualcosa di tuo e tiri fuori ciò che hai dentro in maniera da renderti vulnerabile. Non ostentando "Hey, guardami, sono bravo", ma donando un pezzo del tuo cuore. È stato un passaggio che mi è stato chiaro dopo aver terminato il tour di Mother's Milk nel 1989. Così realizzai: se continuo come sto facendo, non sarò mai felice in ciò che faccio, quindi [...] devo lasciarmi alle spalle il concetto di ciò che è buono ed essere me stesso, scoprire quello che significa e smetterla di essere ciò che le persone si aspettano che io sia, o ciò che penso che i Peppers dovrebbero essere. Devo provarci solo per scoprire chi sono. *Quando misi da parte questi concetti di cercare di "essere bravo", o di impressionare gli altri, dalla mia anima venne fuori qualcosa che non so spiegare, che giungeva quando suonavo – e la gente, a quel punto, cominciò ad apprezzarmi molto di più; comincia a significare qualcosa per gli altri. Fu un bizzarro paradosso, poiché non era più mia intenzione prestare attenzione a tutto ciò a quel punto: sarei stato me stesso, costi quel che costi, non cercherò più di impressionare qualcuno. E poi questo portò la gente ad interessarsi a ciò che facevo. *Quando iniziai a mettere da parte tutte queste idee adolescenziali e cominciai a suonare più col cuore che per colpire gli altri, Flea cominciò a suonare molto meglio. Lo capii durante le prove, facendo giusto del feedback o mantenendo una nota per molto tempo, invece di suonare propriamente. Notai che Flea veniva fuori meravigliosamente. Mi resi conto di come questo influenzò anche l'alchimia con la band. Fece suonare tutti meglio, poiché stavo fornendo loro una tela su cui dipingerci sopra, diversamente dal mostrare alla gente pitture solo mie. Ero tipo "lascerò a loro dipingere e darò loro solo un'atmosfera in cui muoversi", e vidi che questo aveva davvero un buon effetto su tutti. *Troppo spesso si pensa che il valore di un chitarrista derivi dall'abilità di canalizzare l'attenzione su di sé. E ci sono molti chitarristi che sono ottimi in questo [...]. Per me, non importa assolutamente quanta tecnica possiedi; la vera abilità di un [[chitarrista]] risiede nel far suonare bene il resto della band. Quindi, per alcuni è importante solo come sei a livello di anima. Per altri questo si traduce nell'essere ingombranti così come creare parti di chitarra prettamente per la canzone. Per alcuni non fare per nulla assoli, per altri assoli molto semplici. Per me è così che si misura l'abilità di un chitarrista: nel modo in cui si connette alla band creando assieme un solo sound. E l'abilità di ogni individuo può essere giudicata in base a quel sound ottenuto – non su ciò che fanno individualmente o su come appaiono e neppure se è fisicamente difficile o meno da riprodurre da parte di un musicista emergente. *Per un chitarrista saper utilizzare gli accenti penso sia la cosa più importante in termini di espressività. È la cosa su cui non hai controllo quando inizi a suonare e ti chiedi: "cos'è che fa suonare queste persone su questi dischi così molto meglio se sto suonando le stesse cose?". È il modo di utilizzare gli accenti, e poi tutto quello che c'è nel mezzo. I miei esercizi di routine hanno molto a che fare con suonare scale in modi diversi, che passano dall'utilizzo degli accenti. Sono sempre consapevole di questo aspetto – sono molto attento sul concetto di volume che viene dal colpire note più velocemente e duramente o più lentamente e delicatamente. *È decisamente meglio spegnere il cervello mentre ascolti e percepisci ogni sensazione che l'altro ti sta mandando. Senza dubbio è importante essere in ascolto dell'altro, ma dovresti anche divertirti nel vedere ciò che viene fuori dal tuo strumento. Questa è un'altra cosa che mi piace del feedback: non sai mai cosa succederà dopo. Ascolti ciò che viene fuori dall'amplificatore e dopo suoni su esso. Alle volte con i chitarristi, soprattutto quelli attenti nel valutare la qualità di ciò che producono, succede che tendano a mettere loro stessi prima delle note che vengono fuori. E so che è qualcosa di naturale, è il modo in cui le nostre menti si legano al presente. Ma se sai lasciarti andare ed ascoltare ciò che avviene, proprio come avviene, e rispondi ad esso, senza pensare a quanto dovrai rallentarti per poterci riuscire, troverai l'angolo decisamente più divertente da cui essere in ascolto. Poiché se sei preoccupato di cosa accadrà prima che accada potreste perdere il treno giusto tutti assieme, ma se ascolti che avviene e il modo in cui si collega al resto, diviene un processo rigenerativo. Così come il feedback è qualcosa che passa attraverso te, tornando verso te, penso che possa essere lo stesso con ogni tipo di suonata: suona un paio di note e aspetta cinque secondi prima di suonarne altre. {{Int|''[http://web.archive.org/web/20250210041303/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/frusciante-illimitato-la-nostra-traduzione-dellintervista-a-guitar-world-1a-parte/ "Frusciante, illimitato": la nostra traduzione dell'intervista a Guitar World (1a parte)]''| ''venicequeen.it'', 9 aprile 2022}} *Ho attraversato molte fasi, crescendo come chitarrista, ogni anno mi sentivo una persona diversa, perché mentre continuavo a migliorare, i miei gusti cambiavano sempre in qualcosa di un po' più difficile da suonare. *{{NDR|Parlando dei Red Hot Chili Peppers}} Erano la mia band preferita. Li andavo a vedere ogni volta che potevo. Andavi a uno dei loro concerti, e c'era questa energia magica che si sprigionava. Era come trovarsi in un sogno *Ci furono delle difficoltà per me per tipo il primo anno nella band. Devo dire qualcosa che penso possa essere utile per i chitarristi. Penso che all'inizio del mio periodo nella band, ero troppo focalizzato sull'impressionare la gente, e non avevo abbastanza fiducia in me stesso. Pensavo tutte queste cose – "voglio essere unico", "voglio dimostrare qualcosa", "voglio mettermi in luce" – e tutto ciò che facevo sembrava forzato. Non mi sentivo libero e non sentivo di stare comunicando quello che volevo comunicare. Non credevo di stare andando in profondità dentro me stesso. *{{NDR|Riferendosi al periodo di ''Mother's Milk''}} Nella parte finale di quel tour, raggiunsi un livello di infelicità tale da farmi dire "Butterò via tutte queste canzoni che sto provando a comporre. Smetterò di cercare di attirare l'attenzione delle persone. Tirerò fuori interamente il mio ego". Decisi che avrei usato la mia chitarra per supportare gli altri membri della mia band. Così ho semplificato ciò che facevo. Allo stesso tempo, ci mettevo cento volte di più la quantità di espressione personale e anima che ci avevo messo fino ad allora. Questo cambiamento è stato il passo che, all'improvviso, ha portato le persone ad accorgersi davvero di quello che facevo. Non stavo provando ad essere un Red Hot Chili Pepper nel modo in cui ritenevo che la gente immaginasse che doveva essere – ho solo cominciato ad essere me stesso. E quella versione onesta di me stesso è ciò che avete conosciuto da allora. *{{NDR|Riferendosi al suo secondo rientro nel gruppo}} Quando ho cominciato a parlare con Flea per la prima volta, ci siamo detti "se ricominciamo a suonare insieme, dobbiamo fare qualcosa di completamente diverso da ciò che abbiamo fatto prima" [..]. Circa nello stesso periodo incontrai Chad da qualche parte, e lui mi disse che gli sarebbe piaciuto jammare con me. E così c'era una roba tipo "chi chiameremo per suonare il basso? Io non conosco molti bassisti!", ma io e Flea avevamo appena fatto quella fantastica jam, quindi gli dissi: "Chad ha accennato che gli piacerebbe suonare insieme qualche volta, tu ci saresti?", e Flea rispose "certo, sarebbe figo". Ricordo anche che si fermò per circa 10 secondi, per poi dire "pensi mai alla possibilità di tornare nei Red Hot Chili Peppers?" Quindi dissi a Flea "sì, ci ho pensato". Ne parlammo per un po'. Poi Flea andò a parlarne con Anthony, e Anthony disse che era entusiasta all'idea. *{{NDR|Riferendosi al suo periodo di lontananza dalla band}} Facevo musica elettronica, ma ho anche passato un periodo, non molto tempo fa, in cui suonavo su molta della roba di Charlie Christian. La mia routine prevedeva il fare musica elettronica per 6 giorni a settimana, e in un solo giorno passare 15 o 16 ore ad apprendere gli assoli di Charlie Christian. Entro la fine di quell'anno avevo imparato tutti gli assoli che aveva fatto con Benny Goodman e Lionel Hampton – li avevo memorizzati tutti. *Essere in una band con altre persone può essere davvero difficile quando sei in una posizione vulnerabile a mettere il tuo cuore e la tua anima in ogni cosa che fai. E direi che il problema più grande che abbiamo mai avuto fu la mancanza di comunicazione in un momento in cui comunicare sarebbe stato molto produttivo. Volevo mettere le cose in chiaro e assicurarmi che nessuno si fosse creato delle false speranze [...]. Provai davvero in tutti i modi a rendere loro chiaro perché avrebbero potuto non rivolermi più nella band. Feci addirittura delle note, perché volevo elencare il maggior numero possibile di ragioni per cui avrebbero potuto pentirsi della decisione, sai? [...] nulla di ciò che dissi li fece desistere. *Abbiamo un rapporto speciale perché siamo passati dall'essere una band da club a una band da arena insieme. Ad esempio, quando ero agli inizi nella band, abbiamo fatto degli spettacoli pessimi. Non sempre, ma c'erano spettacoli in cui non si presentava nessuno, o spettacoli in cui sentivamo che il pubblico non era così entusiasta come lo era prima che io entrassi nel gruppo. Così abbiamo dovuto costruire la nostra energia insieme per creare qualcosa di nuovo nella band. E questo lo abbiamo tirato fuori l'uno dall'altro. È una connessione che condividiamo e che nessun altro può condividere con noi, poiché solo noi quattro abbiamo vissuto quell'esperienza. *{{NDR|Riferendosi ai Red Hot degli esordi}} Quei ragazzi si conoscevano dalle scuole medie e superiori, e sono passati dall'essere dei tipi goffi che dormivano sul pavimento della gente a realizzare d'un tratto, "Wow, quando saliamo sul palco, abbiamo questa energia che fa ballare un intero club di persone". Per me, niente di quello che abbiamo fatto intacca quella formazione in termini di energia che ho sentito ai loro spettacoli. *Volevo solo continuare a suonare nello stile che avevano creato con Jack e Hillel. Pensavo che avrei suonato come Hillel, ma in maniera più appariscente. Dopo circa nove mesi mi sono reso conto che la mia esuberanza non stava impressionando nessuno, e non c'era davvero posto per questo nella chimica della band, così per un po' ho fatto affidamento solo sulla mia energia. In quei primi nove mesi, ho avuto l'impressione che a gran parte del loro pubblico non piacessi, ma quando abbiamo pubblicato Mother's Milk, mi sono sentito abbastanza accettato. *Sono molto fortunato ad aver sostituito un così grande stilista. La sfida di tentare di attrarre il suo pubblico è stata costruttiva per il mio personaggio, e anche quando è apparso il mio stile personale, stavo ancora usando il suo come base per quello che facevo. E fortunatamente per me, c'era una strana confluenza di anime, dove più rimanevo all'interno dei parametri stabiliti da Hillel, più suonavo come me stesso. Volevo che il gruppo suonasse bene, così ho smesso di preoccuparmi di come avrei potuto presentarmi. Mi accontentai di fare da spalla agli altri ragazzi del gruppo e, inaspettatamente, questo mi fece risaltare di più, piuttosto che di meno. Ancora oggi vedo lo stile di Hillel come il centro del mio, per quanto riguarda la band. Era un giocatore di squadra, e aggiungeva colore e significato ai contributi dei suoi compagni, e questo è quello che cerco di fare anch'io. *Solo quando li ho visti dal vivo sono diventati la mia band preferita. Questo è successo quando la band originale, con Jack e Hillel, era tornata insieme, non avevo mai visto niente del genere. L'energia era incredibile. Ho saltato per tutto lo spettacolo, e tutto sembrava una sfocatura psichedelica. Tutti erano davvero felici, e non sembrava che la band e il pubblico fossero separati. Quindi, se mi chiedi cosa ho amato di loro, è questo: quell'energia magica. {{Int|''[http://web.archive.org/web/20250502155950/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/broken-record-john-frusciante-intervistato-da-rick-rubin-aprile-2022-1a-parte/ Broken Record: John Frusciante intervistato da Rick Rubin (Aprile 2022) – 1a PARTE]''| ''venicequeen.it'', 3 luglio 2022}} *La prima volta in cui mi ricordo di aver sentito il nome della band riguarda il fatto che avevo un insegnante di chitarra che si chiamava Mark Nine, l'unico insegnante di chitarra che davvero mi piaceva e dal quale ritengo di aver appreso delle buone cose [...]. Un giorno venne e mi disse che aveva un'audizione con una band chiamata Red Hot Chili Peppers in cui sperava di entrare, e siccome lui suonava sia chitarra che basso, a me era rimasto impresso che lui andasse a fare l'audizione come bassista. *[...] i Red Hot Chili Peppers erano solo una band interessante, divertente da guardare e di cui avevo qualcosa sulle cassette. Ho comprato il loro primo disco quando vivevo in Florida [...]. Tutto ciò che sapevo su di loro, tutto ciò che avevo ascoltato non mi avevano preparato per l'intensità di quello spettacolo, era psichedelico, loro erano ricoperti di pittura fluorescente sul corpo in modo che tu potessi vederli con le luci nere ed era così fuori dal mondo, eravamo circa un migliaio di persone a vederli quella sera e sembrava di essere tutti in un sogno collettivo o roba del genere, sembrava di non essere nella realtà. Io sono stato a due spettacoli in cui si sono dipinti, e non ho mai assistito ad un altro spettacolo in cui il pubblico e l'artista sono così connessi, in cui siamo tutti una cosa sola ed il resto del mondo non sembra esistere... *Prima ascoltavo ciò che era di moda tra tutti i ragazzi di Santa Monica, ci piacevano gli Aerosmith, Alice Cooper, Van Halen, i Kiss, tutto quel tipo di musica che piaceva ai ragazzi che facevano skateboard, a tutti i ragazzi del quartiere. Poi mi sono trasferito da Santa Monica a Mar Vista e lì ho scoperto la stazione radio KROQ e nello show di Rodney Bingenheimer ho sentito il punk per la prima volta, mi ricordo che è stata una cosa graduale, per un po' ho ascoltato i DEVO, i B-52 e gruppi simili, poi ho scoperto i Germs e per un paio di mesi una ragazza che era fan dei Sex Pistols ha vissuto accanto a casa mia e mi faceva ascoltare i suoi dischi, io andavo da lei ed ho registrato "Nevermind the Bollocks" dei Sex Pistols, "More songs about Buildings and Food" dei Talking Heads... quindi mi piacevano la new wave ed il punk-rock e poi sono passato ad appassionarmi più nello specifico all'hardcore punk. Ho passato varie piccole fasi. Diciamo che il punk è stato ciò che mi ha spinto a tirare fuori dall'armadio la chitarra acustica ed imparare le canzoni, io avrei già da tempo voluto una chitarra elettrica, ma nessuno era disposto a comprarmela, ed ovviamente il suono di un'acustica è differente, allora mi sono detto: «Magari se imparo un po' di canzoni punk si rendono conto che faccio sul serio con la chitarra e mio padre me ne compra una elettrica». *{{NDR|Riferito al punk}} C'era questa violenza ed era ciò che mi piaceva, perché era la stessa rabbia violenta che io sentivo dentro di me e mi spaventava in un certo senso percepire di avere questa parte rabbiosa dentro di me, cercavo di tenerla in qualche modo a bada, non riuscivo a capire quali fossero i miei limiti e più volte mi sono sentito.. come dire.. un po' matto? E sì, per un po' mi sono dilettato con la parte violenta del punk per nutrire quella parte violenta che percepivo in me stesso [...]. *I Red Hot Chili Peppers ed i Bestie Boys facevano parte di questa musica più divertente che mi facevano conoscere i miei compagni di scuola, e poi quando mi sono trasferito ad Hollywood a 17 anni ho capito che avevo bisogno di un cambiamento, ero appassionato di questa musica che pensavo potesse rendermi un chitarrista migliore, ma ho deciso di dedicarmi ad ascoltare solo cose che mi facessero stare bene e mi dessero sensazioni forti e positive, senza badare troppo agli aspetti tecnici. *È stato molto importante per me una volta entrato nel gruppo cercare di mantenere quel tipo di energia che ricordavo di aver provato ai loro concerti, ed una cosa che mi piaceva di loro è che li percepivo autentici, che poi è uno dei motivi che mi ha fatto mettere da parte i miei dischi dei Kiss per quelli dei Germs, dei Black Flag ed altri come loro, tu eri importante per loro... per i Kiss verso i 9 anni mi sono reso conto che certo mi piacevano, ma mi chiedevo se loro si piacessero o che tipo di connessione potessero provare verso una persona come me. *Con queste altre persone sentivo di respirare la stessa aria, guardavamo alla musica dalla stessa angolazione e non da angoli opposti, non c'era quella distinzione tra venditore e consumatore, c'era questo senso di appigliarsi a qualcosa che ci salvava dalla confusione della vita. Quindi, io percepivo che anche in quel gruppo ci fosse questa convinzione, che la musica davvero gli importasse. Da quando sono entrato nei RHCP, ho sempre voluto che la cosa più importante fossero la musica e la connessione tra di noi. {{Int|''[http://web.archive.org/web/20250210031407/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/guitar-player-holiday-2022-parte-3-di-3-john-frusciante-i-suoi-modelli-e-la-sua-vulnerabilita/ Guitar Player (Holiday 2022) parte 3 di 3: John Frusciante, i suoi modelli e la sua vulnerabilità]''| ''venicequeen.it'', 21 dicembre 2022}} * [...] andando sul palco, ci sono volte in cui vado al microfono per cantare e cantare, e contatto gli occhi con le persone, e vedo due persone chiaramente innamorate e davvero felici di essere lì, o un ragazzino molto felice, o una ragazza che salta su e giù, o un gruppo di ragazzi che salta in cerchio perché sono contentissimi che abbiamo suonato una canzone particolare che a loro piace molto. A volte in quei momenti mi viene da piangere. Oppure mi sento soffocare e non riesco a cantare, devo chiudere gli occhi e fissare il suolo per riprendermi. * [...] ogni pubblico è differente e ogni location si percepisce diversamente, e anche noi stessi abbiamo un animo differente ogni sera. Perciò, improvvisando proprio all'inizio, ci connettiamo con quello che è lo spirito del momento, e spesso è questo approccio a guidare il resto dello show. Sai, nel concerto in generale c'è moltissima spontaneità. Ogni volta che c'è un assolo, che sia in una canzone che non suoniamo spesso o in una che suoniamo ogni sera, mi sento molto creativo in quei momenti. Ogni attimo sul palco è gratificante. *Per come sono andate le cose, sento ''Return Of The Dream Canteen'' come un disco più divertente, e credo che tocchi vette più estreme. Quest'ultimo ha qualcosa di più colorato, in un certo senso luminoso. Non che non abbia sezioni oscure. Però, a me sembra più oscuro Unlimited Love. Il nuovo album ha forse anche più elementi sorprendenti. Ce ne sono un po' anche nel primo, ma soprattutto nella seconda metà del secondo, ci sono probabilmente più sintetizzatori e drum machine e cose del genere di quanto le persone potevano aspettarsi da noi. E sembra anche più estemporaneo e spontaneo. C'è una certa qual sensazione di rilassatezza e distensione che distingue ''Return Of The Dream Canteen'' da ''Unlimited Love''. *Quando siamo in studio, in mezzo alle registrazioni, sono sempre lì che faccio cose, tipo il tapping a due mani. I tecnici sentono questa roba tutto il tempo; suono robe molto veloci durante le pause. Ma quando si torna alle registrazioni, faccio quello che credo sia giusto per la canzone, e nella maggior parte dei casi ciò non implica suonare molto veloce. Ma è comunque qualcosa che mi piace fare. *Molte delle basi del mio modo di suonare la chitarra risiedono, stilisticamente, nella musica che ho amato da bambino e che ho sempre continuato ad amare. C'è tanto post-punk, o quello che oggi chiamiamo post-punk. Allora la chiamavamo new wave. Ma si tratta di gente come Ricky Wilson dei B-52 e Matthew Ashman dei Bow Wow Wow. Di band come i Cure, Scritti Politti e i Minutemen. I Pop Group erano parecchio strani, ma penso che fossero dei veri ideatori e il loro stile di chitarra è davvero buono. Tutte queste persone e queste band hanno fatto cose molto potenti con i toni puliti. Ascolti D. Boon suonare nei Minutemen e capisci veramente di cosa sto parlando. Farà un assolo e il tono sarà il più pulito possibile. Ma ha più potere di un chitarrista heavy metal, semplicemente perché ci tiene tanto e ci mette davvero l'anima e il sentimento. E riguardo a Ricky Wilson, il primo concerto a cui io abbia mai assistito era in un gran posto, di tipo 5000 posti a sedere, ed era dei B-52. Era il 1983. E il suo modo di suonare la chitarra era semplicemente incredibile. Rendeva felici le persone. E a me interessa molto la reazione emotiva. Per me è più importante raggiungere le persone piuttosto che voler dire "guarda quanto sono grosso, duro e macho". * [...] io penso che molte volte le persone vogliano sembrare sicure coi loro strumenti. Per me, invece, la vulnerabilità è una delle cose più accattivanti che si possano ascoltare in un pezzo musicale. E ho realizzato di sentirmi come se stessi dando una parte maggiore di me stesso quando ero vulnerabile con lo strumento. Ciò si collega all'uso di toni puliti, al fare cose sottovalutate, a tutte queste cose. E credo che sia universale. Pur ammirando la fiducia in una persona, nel profondo sappiamo tutti che la vulnerabilità è una delle cose più difficili da raggiungere. Ed ogni piccolo grado di cui puoi permetterti di essere più vulnerabile, con i tuoi amici, con il tuo partner o col tuo modo di suonare, è una delle cose più forti che puoi fare *Riguardo ai miei pensieri di quando ero bambino su cosa dovevo dire alle persone attraverso il mio modo di suonare la chitarra, sento che molto di quanto ho finito per dire abbia a che fare con la vulnerabilità. Ha a che fare col supportare gli altri e anche col mettersi in gioco in una maniera che talvolta fa paura. Ti sembra di avere il cuore troppo esposto e che le persone potrebbero calpestarlo, ma ti sembra anche che la cosa ti stia bene [...]. ==''Red Hot Chili Peppers Live''== [[File:JohnFruscianteAugust2006.jpg|thumb|John Frusciante nel 2006]] *Spesso, mentre suono la chitarra o lavoro su qualche pezzo, mi viene un'erezione così forte che devo subito masturbarmi. Certe volte però mi trattengo, perché ho paura che l'orgasmo possa danneggiare la mia creatività. *Ho sofferto di [[psicosi]] da coca: sentivo i muri sussurrarmi qualcosa che non capivo, credevo che quel tizio che incontravo per strada volesse uccidermi, ma questi sono solo gli esempi meno angoscianti... Una volta ho chiamato Perry Farrell alle 7 del mattino, mi sentivo le orbite degli occhi piene di serpenti, e gli ho chiesto se poteva aiutarmi a farli uscire da lì; lui mi ha risposto che avevo troppo Yin, e che dovevo ritrovare l'equilibrio con un po più di Yang... o qualcosa del genere... *Per 6 anni mi sono scavato dentro... Son riuscito a fare quello che volevo, cioè starmene senza fare niente, senza obblighi per niente e per nessuno. *Il mio miglior modo di meditare è quello di pensare a qualche rockstar che mi piace. Così di solito, quando faccio yoga, mi capita di pensare a David Gahan e Martin Gore. *Mi chiama la mia amica Denise e mi fa: "Ciao John, guarda che ho conosciuto un tipo di Chicago che mangia batteria a colazione". Non ho resistito alla curiosità e le ho risposto: "Allora digli di chiamarci, e vediamo cosa sa fare"... Era [[Chad Smith]]. *Con [[Anthony Kiedis|Anthony]] non riusciamo a parlare senza incazzarci. Tra noi ci sono troppe vibrazioni negative, e a volte lui è veramente uno stronzo arrogante. *I primi tempi facevo una fatica tremenda a mettermi nei panni che erano stati di [[Hillel Slovak]]; poi ho cominciato a trovare un percorso tutto mio, e a quel punto ho incominciato a apprezzare la semplicità del suo approccio musicale e ho imparato molto dal suo stile. Suono in maniera diversa da Hillel, ma gli devo molto. *Il [[punk]] era la tua guerra contro quegli idioti della provincia bianca media del cazzo che stavano distruggendo il mondo. Ecco perché la rabbia del punk era la mia stessa rabbia. *Odio i nostri fan: se ne stanno lì a cantare in coro le canzoni lente, perché è l'unica cazzo di cosa che sanno fare. *Quando sono entrato nei Chili Peppers, per un paio di anni ho fatto lo stronzo a tempo pieno. Pensavo solo al sesso, a ubriacarmi, a vestire in maniera vistosa per fare il gradasso... *Quando avevo 9 anni fantasticavo in maniera romantica su come sarebbe stato essere [[bisessualità|bisessuale]]. Insomma, mi dicevo che ero diverso, ma il fatto è che non mi sono mai sentito del tutto diverso. (Intervista a ''Spin'', dicembre 1991) ==Citazioni tratte da canzoni== ===''Niandra LaDes and Usually Just a T-Shirt''=== '''Etichetta''': American Records, 1994, prodotto da John Frusciante. *''Il mio sorriso è un fucile | non ci proverai? | Quindi ti piace il modo in cui balliamo, piccola? | Quando le note ti arrivano | lo sai che ti amo | sei tutto ciò che vedo | il mio [[sorriso]] è un fucile | e tu cosa sei? | Il mio sorriso è un fucile | e lo sto puntando su di te | il mio sorriso è un fucile | lo saprai quando mi porterai dentro dalla pioggia''. :''My smile is a rifle | won't you give it a try? | so you like the way we dance dreaming? | when notes come to you | you know I love you | you're all I see | my smile is a rifle | and what are you? | My smile is a rifle | and I'm pointing it at you | my smile is a rifle | you'll know when you bring me in from the rain''. (da ''My Smile Is a Rifle'', n. 2) *''Le [[Tenda (arredamento)|tende]] sono fatte per muoversi | perché sai che a volte non ci sei sempre | non ne hai bisogno ora | la tua testa ha la forma di una mucca | finché tutto è qui | il mondo è solo una sfera | non più grande delle palle che succhi''. :''The curtains are made for moving | 'cause you know sometimes you're not always there | you don't need it now | your head's shaped like a cow | 'til all is here | the world's just a sphere | no bigger than the balls you suck''. (da ''Curtains'', n. 5) *''Sono stato pazzo, beh, il tempo è lento | al Papa non interessa quando il pedone | è il tuo mare | non sei d'accordo? | Quando sei in giro sono ferito | intorno al tuo pollice | vuoi essere insensibile | dentro la pistola''. :''I've been insane well the time is slow | the Pope don't matter when the pawn | is your sea | don't you agree? | When you're around I'm wound | around your thumb | you wanna be numb | inside the gun''. (da ''Been Insane'', n. 9) *''La tua figa è incollata a un edificio in fiamme | io dipingo la mia mente solo perché sono vivo | e se mi vedi | vagare per la collina | non verrai con me? | tu dipingi i tuoi occhi | i miei sono nel cielo''. :''Your pussy's glued to a building on fire | I paint my mind just 'cause I'm alive | and if you see me | roaming the hillside | won't you come along? | you paint your eyes | mine are in the sky''. (da ''Your Pussy's Glued to a Building on Fire '', n. 10) ===''Smile from the Streets You Hold''=== '''Etichetta''': Birdman Records, 1997, prodotto da John Frusciante. *''Riesci a sentirlo? | Il mio amore che scorre fuori dai miei fianchi | ti è stato chiesto di volare | ti spingerò verso un po' di luce | è che vedi il mio pesce ha bisogno di prosperare | finché sono vivo''. :''Can you feel it? | My love flowing out my sides | you've been asked to fly | I'll thrust you to some light | it's you see my fish needs to thrive | as long as I'm alive''. (da ''I'm Always'', n. 7) *''Riesci a pensare a un modo migliore | per spaventare il cielo | e rendermi parte di questo | angolo di oscurità senza senso | certo che potresti, ma preferirei essere | quello per cui mi sforzo solo per essere | ami il tuo paese, ami la lotta | allevia il tuo cazzo sulla tua amata moglie''. :''Could you think of a better way | to be even scaring the sky away | and making me a part of this | corner of meaningless darkness | of course you could but I'd rather be | what I strive along for just to be | you love your country, love the strife | relieve your cock on your beloved wife''. (da ''Femininity'', n. 9) *''Sei un sorriso dalle strade | mi tieni il cuore tra le mani mentre sono distrutto | sei sempre in declino | bevi un altro sorso di vino - un brindisi a noi | sei tu quello con le stelle | hai tenuto i segni per quello che sei | sei tu quello nel cielo, dove sei andato? | sai di essere dove crescono i pianeti | sei nel sole, il volto di plutone''. :''You're a smile from the streets | you hold my heart in my hands while I'm beat | you're always on the decline | you take another sip of wine - a toast to us | you're the one with the stars | you held up the signs for the one that you are | you're the one in the sky, where did you go? | you know you're where the planets grow | you're in the sun, the face of pluto'' (da ''Smile From the Streets You Hold'', n. 15) ===''To Record Only Water for Ten Days''=== '''Etichetta''': Warner Bros, 2001, prodotto da John Frusciante. *''Non butti via la tua vita | andandoci dentro | arrivi a conoscere chi ti sta guardando | e chi altro | risiede in te''. :''You don't throw your life away | going inside | you get to know who´s watching you | and you besides | you resides''. (da ''Going Inside'', n. 1) *''C'è ancora del tempo quando pensi sia finita | vivi una vita quando ormai hai mollato e sei morto | non provo dolore | non percorro questa linea | levito e sento il suolo farsi vicino | l'ecstasy ha reso ogni passo lungo un miglio''. :''Extra time when you think it's over | live a life when you've rolled over and died | I don't feel pain | I don't travel this line | levitate and feel the ground get closer | ecstasy made every step a mile''. (da ''Invisible Movement'', n. 11) *''Sento che le ruote girano intorno | replay | ti abbiamo fatto quello che eri | le abbiamo portate su quella collina | le abbiamo portate su per farle rotolare giù | al mattino, la luce potrebbe ripulirti | sono triste che il tempo mi sfugga | spinge avanti a me tutto il giorno | ricordami cosa avrei potuto essere | sento che vado più veloce''. :'' I feel that wheels are turning 'round | replay | we made you what you were | we brought them up that hill | we brought them up to roll them down | in the morning, light might clean you out | I'm sad that time escapes me | it pushes ahead of me all day | remind me what I could've been | I feel the faster I'm going''. (da ''Saturation'', n. 14) ===''Shadows Collide with People''=== [[File:JohnFruscianteAtaxia.jpg|thumb|John Frusciante nel 2004]] '''Etichetta''': Warner Bros, 2004, prodotto da John Frusciante e Charlie Clouser. *''Quando ci provo, lo costringo a uscire | non guardo mai dentro, solo fuori | ora è il momento in cui milioni di persone perdono | non è più lo stesso da quando ti ho perso | mi scaccia dalla città | augurando il meglio in giro | ti toglierei solo di dosso | il paradiso ti accoglie e ti respinge''. :''When I try I force it out | never looking in only out | now is the time for millions to lose | never the same since I lost you | running me out of town | wishing the best around | would only get you off my back | heaven receives you and throws you back''. (da ''Carvel'', n. 1) *''Ometto me stesso come favore per Dio (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | subisci il destino perché è l'unico ascensore che hai (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | dedica tutto da prima ad ora (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | sottolinea queste cose che non permetterai''. :''Omit myself as a favor for God (All my rights are everyone's enemy) | suffer fate 'cause it's the only lift you've got (All my rights are everyone's enemy) | dedicating all of before to now (All my rights are everyone's enemy) | emphasizing these things you won't allow''. (da ''Omission'', n.2) *''Sono stato un mio pasto | e mi è scivolato giù per la gola | e tutto ciò che sto affrontando è un altro modo per andare | sono morto così tante volte e poi sono riapparso | la [[morte]] per me è solo una parola che provoca paura | sto prendendo il mio posto | in un mondo con uno spazio diverso''. :''I've been a meal of mine | and slid down my throat | and all I'm facing is one more way to go | died so many times and then reappeared | all death looks like to me is a word that causes fear | I'm taking my place | in a world with different space''. (da ''Second Walk'', n. 5) *''Una canzone da suonare quando sono solo | vinco e non gioco mai più | nessuno da affrontare quando sto cadendo | mi aggrappo a sogni che non finiscono mai''. :''A song to play when I'm lonely | win and never play a game again | no one to face when I'm falling | holding tight to dreams that never end''. (da ''Song To Sing When I'm Lonely'', n. 11) ===''The Will to Death''=== '''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante. *''Ho dormito | sopra di me | sono nato al mattino | sono morto di notte | sono stato trovato in uno specchio, piccola | non riuscivano a tirarmi fuori | in questi tempi il tempo si esaurisce''. :''I've been asleep | on top of myself | I was born in the morning | I died at night | I was found in a mirror, baby | they couldn't get me out | In these times time runs out | it runs out''. (da ''Time Runs Out'', n. 3) *''Il tempo torna indietro dove non si vede | nessuno intende me | quando dicono che le persone non crescono | la faccia nello specchio non sono io, sì hey hey''. :''Time does a crawl back to where it doesn't show | no one means me | when they say people don't grow | the face in the mirror is not me, yeah hey hey''. (da ''The Mirror'', n. 6) *''La volontà di morire è ciò che mi tiene in vita | È a un passo di distanza | un passo | i limiti sono stabiliti | solo allora possiamo andare fino in fondo | fino in fondo''. :''The will to death is what keeps me alive | it's one step away | step away | limitations are set | only then can we go all the way | all the way''. (da ''The Will to Death'', n. 12) ===''Inside of Emptiness''=== '''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante. *''C'è una stanza | c'è una luce | c'è una notte | nel fuoco | nel dolore | nel filo | questo da me | questa bugia | sembra giusto''. :''There's one room | there's one light | there's one night | in the fire | in the pain | in the wire | this from me | this one lie | that seems right''. (da ''What I Saw'', n. 1) *''Una carta e una matita | sono i migliori amici che ho | sono andato in centro a Los Angeles | sono stato preso dai poliziotti | non ho ottenuto quello che volevo | ma non mi importava molto | ho visto che la vita stava scherzando | guarda''. :''A paper and a pencil | are the best friends I've got | I went to downtown L.A. | got picked up by the cops | didn't get what i wanted | but I didn't care a lot | I saw that life was kidding | look on''. (da ''Look On'', n. 5) *''Ho trovato il resto di me | sono stato abbattuto | il vuoto mi ha reso libero | vivevo su una nuvola | la passeggiata nella tempesta era come una vacanza | mi è capitato di essere stato avvertito | più e più volte''. :''I found the rest of me | I was beaten on down | emptiness set me free | I lived on a cloud | the walk through the storm was like a holiday | I happened to have been warned | over and over again''. (da ''Emptiness'', n. 6) ===''A Sphere in the Heart of Silence''=== '''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante e [[Josh Klinghoffer]]. *''Una volta che sono alle strette, non riesco a centrarmi | andrò oltre | i piani per uccidermi sembrano vacillare | non sono me stesso | gli occhi non possono vedere né me né gli altri | fai le cose a modo nostro | un significato extra, la verità non li libererà | ciò che dico non vale niente''. :''Once I'm cornered, I can't center | I will go beyond | plans to kill me seem to falter | I am not my own | eyes can't see me or the others | you do things our way | extra meaning, truth won't free them | not worth a thing I say''. (da ''Walls'', n. 3) *''Ogni volta che guardi dove stai andando | sembri stanco, girato dall'altra parte | ora sarai da solo | oppure potresti, dirò | nel momento in cui la tua debolezza seguirà | ti seguiranno, non dirlo più | strisciano, saranno in lontananza | griderai: "Perché io?"'' :''Whenever you look where you're going | you look tired, turned away | now you will be on your own now | or you could, I'll say | the minute that your weakness will follow | they'll follow, say no more | crawling, they'll be in the distance | you'll shout: "Why me?"'' (da ''Surrogate People'', n. 6) ===''Curtains''=== '''Etichetta''': Record Collection, 2005, prodotto da John Frusciante. *''E poi il passato si allontana | e io non sarò coinvolto | lo sforzo di essere liberi | sembra inutile dall'alto | mi stai guardando dall'alto | preferirei restare qui sotto | che avere te che mi fissi | non c'è nessun posto in cui voglio andare''. :''And then the past recedes | and I won't be involved | the effort to be free | seems pointless from above | you're looking down at me | I'd rather stay below | than have you staring up at me | there's no where I want to go''. (da ''The Past Recedes'', n. 1) *''Sento che la speranza si sta esaurendo | non abbiamo mai trovato la strada di casa | non c'è più mondo | la terra è sparita | l'acqua è tutto ciò che è sopravvissuto | non ci sono vie di fuga | sono finiti i giorni degli errori | i nostri errori''. :'' I feel the hope running low | we never found our way home | there is no more world | the land is gone | water is all that survived that one | there are no escapes | gone are the days of mistakes | our mistakes''. (da ''Hope'', n. 8) *''Per cambiare linea, stasera non ho tempo | in questi tempi il vento supera la marea | quando è difficile svegliarsi | i sogni compensano la tua vita | questa folle lucentezza, non ti lascia mai morire | crescendo, diventiamo ciò che vogliamo | di nuovo la luna sale troppo in alto | e non abbiamo bisogno del cielo'', :''For changing lines, I've got no time tonight | in these times the wind surpasses the tide | when the wake-up's hard to find | dreams make up for your life | this crazy shine, it never lets you die | growing up, we become what we want | again the moon rises up too high | and we don't need the sky''. (da ''Time Tonight'', n. 10) ===''The Empyrean''=== '''Etichetta''': Record Collection, 2009, prodotto da John Frusciante. *''C'è un futuro che chiama | ma non lo vedo arrivare | no, non ho una mia faccia | quindi vieni e fatti sostituire | c'è un futuro che chiama | ma non lo vedo arrivare | no, non lo vedo arrivare''. :''There's a future that's calling | but I don't see it coming | no, I don't have my own face | so c'mon and be replaced | there's a future that's calling | but I don't see it coming | no, I don't see it coming''. (da ''Heaven'', n. 6) *''Sono al centro del nulla | pensando di spazzare via tutto | quando scegliamo di andare perdiamo di più | della nostra semplice realtà | ho girato intorno ai lati di questo universo così com'è | al di fuori dei limiti di ogni esistenza | dove la luce non finisce mai''. :''I'm central to nowhere | thinking of sweeping it clean | when we choose to go we're losing more | than just our surroundings | I've gone around the sides of this universe as it stands | outside the limits of all existence | where light never ends''. (da ''Central'', n. 8) *''Temo un momento che non è vicino | come un uomo sulla croce non ho paura | non riesco a credere alle parole che sto dicendo | devi sentire le tue linee''. :''I'm dreading a time that is not near | as a man on a cross I have no fear | I can't believe these words I'm saying | you gotta feel your lines''. (da ''Central'', n. 8) *''Il [[piacere e dolore|dolore]] attraversa la vita | l'altro lato dei piaceri | la [[paura]], dicono alcuni, ci dà una vita così lunga | ci conduce dove guidiamo | presto nascerà il tempo | sta iniziando tutta l'alba''. :''Pain runs through life | pleasures' other side | fear, some say, gives us such long lives | leads us where we drive | time will soon be born | it is starting all the dawn''. (da ''After The Ending'', n. 10) ==Citazioni su John Frusciante== [[File:CCarsonChiliPeppersVoodooExperience2006.jpg|thumb|John Frusciante, ottobre 2006.]] *Come paragonare il mio modo di suonare a quello di John? Penso che lui sia molto più e prima di tutto un chitarrista di quanto non lo sia io. Ha iniziato a suonare la chitarra quand'era ragazzino e si è votato a questo strumento. Fin dagli inizi si è familiarizzato con il comporre canzoni, con la cultura musicale e con la teoria attraverso la chitarra. Io no. All'inizio ero un batterista. Quando sono passato alla chitarra, non ero affatto interessato ad avere il ruolo leader. Quindi John è più immerso in quella tradizione e più a suo agio nel metterla in pratica. Io non mi ero mai interessato ad essere la prima chitarra o ad eseguire gli assoli e cose del genere. ([[Josh Klinghoffer]]) *{{NDR|Riferito al suo secondo ritorno nel 2019}} Frusciante è rientrato nel gruppo e tutto va bene. Personaggio notevolissimo, peraltro: conosciuto dal vivo, mi ha dato l'impressione di avere il fuoco dentro pur restando un tipo tranquillo e piacevole, uno di quegli uomini con cui è piacevole andarsi a bere una birra, consapevoli che non si resterà a corto di argomenti. ([[Enrico Brizzi]]) *John Frusciante non mi trasmette niente con il suo modo di suonare. Diciamo che se si può dire che Mark Knopfler è uno dei chitarristi più sottovalutati del mondo, John Frusciante è uno dei più sopravvalutati [...]. Tutti dicono che ha uno stile volutamente minimale. Forse è come uno di quei pittori affermati che ad un certo punto decidono di dipingere come dei bambini. Forse sta attraversando questa fase, ma non mi piace. ([[Justin Hawkins]]) *''Per il contante vai fuori come Frusciante | E cresce il marcio sull'atlante.'' ([[Club Dogo]]) *Per la band avere di nuovo John Frusciante è stata una gran cosa. Lui è un musicista eccezionale e averlo a fianco è uno stimolo straordinario. ([[Chad Smith]]) ===[[Flea]]=== [[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (62 of 90) (53064692037).jpg|thumb|Flea e John Frusciante in concerto a Londra nel 2023]] {{cronologico}} *{{NDR|Nel 2011}} Una cosa in particolare mi preme dire. Sono profondamente grato a John Frusciante, che ha dato tantissimo alla band. Tanto come amico, quanto come chitarrista della band, sarà una figura insostituibile. *John Frusciante è il miglior musicista con cui abbia mai suonato. È visibile ovunque, dai piccoli dettagli al quadro completo. Il suo rapporto con la musica è così puro, ha così tanta integrità, conoscenza, lavoro e pratica. Ogni nota che suona nasce da questo cuore immenso. È così bello. *{{NDR|Riferito al suo rientro nel gruppo nel 2019}} L'impatto è stato enorme e profondo. Nel corso degli anni ci ha lasciato ed è ritornato più volte, ma quello che è sempre rimasto è stato quel linguaggio che abbiamo costruito insieme e che sappiamo parlare soltanto con lui. La band esisteva molto prima dell’arrivo di John, ma quello che abbiamo fatto con lui è davvero entusiasmante per me [...]. Il suo ritorno è stato un vero e proprio vortice di energia, lo amo tantissimo. *John è fottutamente bravo. Tecnicamente, adesso è meglio di quanto non sia mai stato. È capace di suonare qualsiasi cosa. La sua conoscenza della musica è enciclopedica. I suoi gusti sono splendidi. È sempre lì ad evolversi, crescere, cambiare. Lui proviene da un posto purissimo, è dotato della massima virtù, e ciononostante, ciò che mi ha reso più felice nel suonare con lui stavolta è l'umiltà che viene fuori da questo minimalismo. In nessuna parte di lui c'è desiderio di ostentare. Vuole solo creare buona musica. Scriverà una splendida progressione di accordi e una melodia e, al suo interno, si fiderà di me e mi lascerà fare il mio ===[[Anthony Kiedis]]=== [[File:Kiedis and Frusciante Lyon 2023.jpg |thumb|Anthony Kiedis e John Frusciante in concerto a Lione nel 2023]] {{cronologico}} *Flea, John e Chad sono il mio ponte verso Dio e non cambierei con nulla al mondo le esperienze che ho vissuto con loro. Ognuno di loro mi ha dato amore, musica e i momenti migliori che avrei mai potuto sperare di vivere. *{{NDR|Sul suo abbandono ai Red Hot nel 2009}} Io non ne sono stato per niente sorpreso. Quando è finito il tour {{NDR|2007}} ho capito che stava per cambiare qualcosa: vedi, mese dopo mese avevo sentito delle voci, a proposito di John, e alla fine sapevo perfettamente che era solo questione di tempo. Però non ho mai avuto la sensazione che la band fosse finita, ma solo che John stava per uscirne e anche in punta di piedi, come ha fatto. Si è comportato molto bene, ed è stata anche la soluzione migliore per tutti. *{{NDR|Nel 2016}} Per me si tratta di una delle persone più belle e più semplici con la quale fare musica. Bastava sedersi per terra, io gli facevo vedere qualche parola che avevo scritto e lui cominciava a suonare qualcosa. Nel giro di pochi minuti era pronta una canzone. Non ho mai incontrato qualcuno con cui fosse così facile scrivere canzoni e soprattutto belle canzoni. È una persona speciale e mi manca. Accetto il fatto che si facciano percorsi diversi, ma mi manca. *Mi ricordo di essere rimasto rapito dalla personalità di John, si esibiva con queste persone più grandi di lui e con più esperienza ed era la forza dominante, pieno di energia. Era giovane e nessuno aveva intaccato il suo entusiasmo ed il suo amore per la musica o gli aveva messo in testa idee sul come doversi esibire, ed era anche una persona piacevole da frequentare e divertente. Sapeva suonare ed imparava i brani molto velocemente e mi piaceva come persona [...]. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *''Red Hot Chili Peppers Live'', a cura di Alex Romeo, BluesBrothers, 2012. ISBN 9788880740940 ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Niandra LaDes and Usually Just a T-Shirt ||(1994)}} {{Pedia|Smile from the Streets You Hold||(1997)}} {{Pedia|To Record Only Water for Ten Days||(2001)}} {{Pedia|Shadows Collide with People||(2004)}} {{Pedia|The Will to Death||(2004)}} {{Pedia|Inside of Emptiness||(2004)}} {{Pedia|A Sphere in the Heart of Silence||(2004)}} {{Pedia|Curtains (John Frusciante)|Curtains|(2005)}} {{Pedia|The Empyrean||(2009)}} {{Red Hot Chili Peppers}} {{DEFAULTSORT:Fruscainte, John}} [[Categoria:Cantautori statunitensi]] [[Categoria:Polistrumentisti statunitensi]] m28k0dmvfgxrj0162jl45j28ht8m70q Cloverfield 0 95181 1416770 1003596 2026-06-13T10:25:26Z Spinoziano 2297 piccole sistemazioni 1416770 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = Cloverfield |immagine = Cflogoblack2.png |genere = fantascienza/azione/horror/thriller |regista = [[Matt Reeves]] |sceneggiatore = [[Drew Goddard]] |attori = *[[Michael Stahl-David]]: Robert Hawkins *[[T. J. Miller]]: Hudson "Hud" Platt *[[Jessica Lucas]]: Lily Ford *[[Odette Yustman]]: Elizabeth "Beth" McIntyre *[[Lizzy Caplan]]: Marlena Diamond *[[Mike Vogel]]: Jason "Hawk" Hawkins *[[Margot Farley]]: Jenn *[[Theo Rossi]]: Antonio *[[Brian Klugman]]: Charlie *[[Kelvin Yu]]: Clark *[[Liza Lapira]]: Heather *[[Lili Mirojnick]]: Lei *[[Ben Feldman]]: Travis *[[Tim Griffin]]: Ufficiale Zane *[[Chris Mulkey]]: Tenente Colonnello Graff |doppiatoriitaliani = *[[Emiliano Coltorti]]: Robert Hawkins *[[Stefano Crescentini]]: Hudson "Hud" Platt *[[Domitilla D'Amico]]: Lily Ford *[[Myriam Catania]]: Elizabeth "Beth" McIntyre *[[Ilaria Latini]]: Marlene Diamond *[[Marco Vivio]]: Jason "Hawk" Hawkins }} '''''Cloverfield''''', film statunitense del 2008, regia di [[Matt Reeves]]. ==Frasi== *{{NDR|Frase ricorrente}} Io documento. *In conclusione le possibilità sono... moriamo qui, moriamo nelle gallerie o... moriamo per strada, giusto? ('''Hudson Platt''') *Se è l'ultima cosa che vedrete, significa che sarò morto. ('''Hudson Platt''') *Mi chiamo Robert Hawkins. Sono le 6 e 22 di mattina di sabato 23 maggio. Approssimativamente 7 ore fa qualcosa ha attaccato la città. Non so che cosa sia. Se troverete la videocamera quando mi guarderete probabilmente ne saprete più di me. Qualunque cosa sia, ha ucciso mio fratello Jason Hawkins e il mio migliore amico Hudson Platt e Marlena Diamond e molti, molti altri. Ci siamo schiantati a Central Park e ora siamo qui sotto un ponte. I militari stanno bombardando la creatura e noi siamo proprio nel mezzo. ('''Robert Hawkins''') ==Dialoghi== *'''Jason Hawkins''': Devi cogliere l'attimo, lo capisci? È solo questo che... impara a dire "al diavolo il mondo", a tenerti strette le persone più importanti!<br>{{NDR|Si sente una scossa di terremoto e si spengono le luci}}<br>'''Jason Hawkins''': Che è stato?<br>'''Hudson Platt''': Oh, mio Dio, ma che diavolo è stato?! *'''Robert Hawkins''': Stai ancora filmando?<br>'''Hudson Platt''': Sì, la gente vorrà sapere. Sai, com'è successo.<br>'''Robert Hawkins''': Glielo racconterai tu com'è successo, Hud.<br>'''Hudson Platt''': Ah, non funzionerebbe! Devono vederlo, capisci? Sarà un documento importante. Dovranno vederlo tutti. ==[[Explicit]]== {{Explicit film}} {{NDR|Da un filmato precedente alla vicenda}}<br>'''Robert Hawkins''': È quasi finito il nastro: restano tre secondi. Che cosa vuoi dire? Forza, dì una cosa alla videocamera!<br>'''Elizabeth "Beth" MacIntyre''': È stata una gran giornata.<br>{{NDR|La telecamera si spegne}} ==Voci correlate== *''[[10 Cloverfield Lane]]'' (2016) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film horror fantascientifici]] [[Categoria:Film in stile falso documentario]] [[Categoria:Film thriller d'azione]] ko2k84d7156mbxv8idbdxuus0460fg3 Fulmine 0 96347 1416701 1284474 2026-06-12T14:18:42Z Spinoziano 2297 semplifico didascalia; intestazione, +1 1416701 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Krunkwerke - IMG 4515 (by-sa).jpg|thumb|Fulmini]] Citazioni sul '''fulmine'''. ==Citazioni== *Dato che non c'è nulla di così subitaneo al mondo come il fulmine, nessun avvenimento umano può sembrare altro che lento. ([[Thomas Wentworth Higginson]]) *È vano cercare ciò che ci salvi dal fulmine. ([[Publilio Siro]]) *Il fulmine che si abbatte su un uomo è così rapido che egli non soffre. Ma, per colui che lo accompagna, è un triste spettacolo. ([[Raymond Radiguet]]) *Il fulmine è colà dove l'ira abita con il potere. ([[Publilio Siro]]) *Il fulmine è un cavaturaccioli incollerito. ([[Ramón Gómez de la Serna]]) *''Il Fulmine è una gialla Forchetta | da Tavole nel Cielo | a sbadate dita sfuggita | l'impressionante Argenteria || di magioni mai del tutto dischiuse | e mai del tutto celate | gli Apparati del Buio | all'ignoranza rivelati.'' ([[Emily Dickinson]]) *Io sono il fulmine... La pioggia trasformata. (''[[Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots]]'') *La cosa più veloce fu però sempre una sola: il fulmine. Il timore superstizioso del fulmine, dal quale non c'è difesa, è ampiamente diffuso. ([[Elias Canetti]]) *– Per giunta pioveva il giorno in cui sono nato.<br />– Non hai capito niente. Tu eri il fulmine in quella pioggia. Puoi ancora brillare nell'oscurità. (''[[Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots]]'') *Qual cosa in natura più tremenda, e meno {{sic|immitabile}} fu giammai veduta che il fulmine? Nientedimeno dopo il corso di tanti secoli riuscì all'uomo con poca polvere accesa non solamente formare il tuono, ma agguagliar percuotendo l'eccessiva violenza del folgore. ([[Famiano Michelini]]) *Stupore, e talora prurito di ridere suol eccitare nel volgo il sentire dalla bocca de' Dotti, che vi è qualche mezzo suggerito dalla scienza, e dalla esperienza negli anni prossimi, per preservare in molti casi gli Edificj, ed anche gli uomini, dall'ingiuria de' fulmini. ([[Giuseppe Toaldo]]) ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *Che vergogna per i fulmini spegnersi nei [[parafulmine|parafulmini]]. *Il fulmine si illumina la strada da solo. *Un fulmine a ciel sereno – dovrebbe essere questa la morte dell'[[ottimismo|ottimista]]. ==Voci correlate== *[[Lampo]] *[[Nuvola]] *[[Parafulmine]] *[[Pioggia]] *[[Temporale]] *[[Tuono]] *[[Un fulmine non colpisce mai due volte nello stesso posto]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Elettromagnetismo]] [[Categoria:Fenomeni meteorologici]] so5qx51cqimnkv37neffdnmnrzm37qe Anthony Kiedis 0 98980 1416748 1413614 2026-06-13T08:09:13Z ~2026-34869-57 107477 /* Citazioni di Anthony Kiedis */ 1416748 wikitext text/x-wiki [[File:Anthony Kiedis 2006 Oxegen.jpg|thumb|Anthony Kiedis, luglio 2006]] '''Anthony Kiedis''' (1962 – vivente), cantante e attore statunitense, leader dei [[Red Hot Chili Peppers]]. ==Citazioni di Anthony Kiedis== {{cronologico}} *{{NDR|Nel 1987}} Ho interrotto la mia carriera di professionista in abusi tossici. Stavo diventando indifferente alla vita, ai miei amici e a quelli che amavo. Non sopportavo l'idea di mentire continuamente a me stesso e di mentire a mia madre e perdere il contatto con i miei amici [...]. Allora ho passato un po' di tempo per rimettere insieme la mia vita. Ora sto molto meglio e so imparare a godermi la vita con la mente lucida. La mia potenza e la capacità canora stanno migliorando. Le mie amicizie sono un'altra delle cose per cui vivo.<ref>Citato in Jeff Apter, ''Fornication, la storia dei Red Hot Chili Peppers'', ed. Arcana, 2005. ISBN 88-7966-386-0, p. 172</ref> *Il [[delfino]] o la [[balena]] hanno un'estrema capacità di intelligenza, comunicazione, amore della vita, in senso razionale di ragionamento. Vivono in pace, sotto l'oceano. Dovremmo prendere esempio da queste creature che abitano nel pianeta insieme a noi e riescono a convivere molto meglio di noi. Mi piacerebbe molto, prima o poi, scrivere musica per loro.<ref>Citato in Jeff Apter, ''Fornication, la storia dei Red Hot Chili Peppers'', ed. Arcana, 2005. ISBN 88-7966-386-0, p. 152</ref> *Il rapporto tra amici è l'essenza della vita quotidiana. Io voglio bene ai miei amici. Mi piace l'idea di poter dare il mio amore con la massima libertà. Se avessi un amore spirituale, sarebbe necessariamente un amore incondizionato.<ref>Citato in Jeff Apter, ''Fornication, la storia dei Red Hot Chili Peppers'', ed. Arcana, 2005. ISBN 88-7966-386-0, p. 154</ref> *{{NDR|Nel 1989}} Essere uno dei Chili Peppers vuol dire avere due valori: il funk e l'amicizia. Far parte di questa band è come essere sposato con quattro persone e devi amarle tutte la maggior parte del tempo.<ref>Dal programma televisivo ''A Night With'', in onda su ''MTV '' nel 2001; ''[https://www.youtube.com/watch?v=qjBIuR3c7lc video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 07:01.</ref> *{{NDR|Riferendosi al titolo dell'album ''Mother's Milk''}} Il [[latte]] materno è una sostanza vitale, nutriente, inebriante, buona, salutare, piacevole, ristoratrice, calma, calmante. Quando lo bevi ti fa stare bene e ti fa crescere forte e sano. Protegge dalle infezioni e dalle malattie. Ed è genuino. È puro e salubre e ci piace pensare che la nostra musica rappresenti questo.<ref>Citato in Jeff Apter, ''Fornication, la storia dei Red Hot Chili Peppers'', ed. Arcana, 2005. ISBN 88-7966-386-0, p. 211</ref> *{{NDR|Nel 1989}} Il modo in cui la vedo io, dopo aver perso un'amico per un'overdose è che la droga porta solo miseria, tristezza e una mancanza di comunicazione con i tuoi amici e la tua famiglia. Alla lunga finisce per annullarti lo spirito.<ref>Dal programma televisivo ''A Night With'', in onda su ''MTV '' nel 2001;''[https://www.youtube.com/watch?v=qjBIuR3c7lc video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 08:02.</ref> *Chad Smith è un ragazzone, è alto 1.92 metri. Mi piace riferirmi a lui come il nostro mandriano selvaggio e psichedelico che rulla di brutto sulla batteria.<ref name=mtv2>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=UFw9-WDT4DE YouTube.com]''.</ref> *Siamo una band basata sul piacere, quando vado sul palco con i miei migliori amici e suoniamo ottima musica, il nostro traguardo è una grande euforia. Non c'è sofferenza sul palco, la sofferenza c'è nella vita e questo è il posto dove poterla scacciare.<ref name="pinkpop"/> *George Clinton una volta mi disse una frase molto importante: "ogni qualvolta sei su un palco senza distinzioni tra grande e piccolo live, devi cantare le tue canzoni all'ultima persona dell'ultima fila, perché la musica rimbalza su tutte le teste, fino ad arrivare all'ultimo dietro, perché tutti vogliono essere catturati dalla musica. La cosa più importante è unire tutti quanti. E se non sanno chi tu sia, non ti hanno mai ascoltato. E non ballano, ma ti fissano così. Allora devi cambiare le loro vite, entrando dentro di loro con la musica".<ref name="pinkpop"/> *Il [[funk]] è molto variegato, il funk suona in misure diverse, colori, forme. Il funk può essere molto subdolo. Puoi trovarlo ovunque, nelle campagne, puoi trovarlo nei parcheggi, dove qualcuno sta scopando. Questo è il funk. Il funk è una cosa strana e i Red Hot Chili Peppers si basano sul funk.<ref name="pinkpop">Dall'intervista rilasciata dopo il concerto dei Red Hot Chili Peppers al Pinkpop Festival, 4 giugno 1990; ''[https://www.youtube.com/watch?v=Lku_pt1KrQM video]'' disponibile su ''youTube.com''</ref> *Siamo diventati i Red Hot Chili Peppers perché amavamo la vita amavamo la musica e amavamo abbattere le barriere della mediocrità tradizionalista.<ref name=mtv1/> *{{NDR|Riferendosi alle registrazioni di ''Blood Sugar Sex Magik''}} Abbiamo pensato che potevamo provare in quella casa enorme così non avremmo dovuto andare in qualche studio e perderci quella possente vibrazione, gli stimoli di quel particolare studio di registrazione. Avremmo creato il nostro ambiente per registrare, ci saremmo andati a vivere. Sarebbe stato come andare in campeggio e fare contemporaneamente un disco, non dobbiamo uscire, avere distrazioni, possiamo concentrarci su quello che deve essere il disco più bello del mondo. Ed effettivamente è quello che stiamo cercando di fare.<ref name=mtv2/> *La correlazione tra sound e sesso è stretta se vuoi che sia tale e penso che se noi abbiamo questa forte sessualità nella nostra musica e nelle nostre performance, nei nostri testi, nel basso che ti vibra in faccia è in correlazione al fatto che noi siamo liberi in ogni cosa che facciamo. Lasciamo uscire il nostro lato sessuale. Che appartiene un po' a tutti i ragazzi della nostra età che suonano musica. È che noi non abbiamo limitazioni riguardanti la nostra musica. Non abbiamo timori di essere completamente onesti sulla nostra sessualità. Noi non proviamo a nasconderla. È solo mostrarsi per come si è, nella maniera più naturale possibile. So che per me è alla stregua di una esercitazione sessuale quando sono on stage e ho Flea, John e Chad che suonano alle mie spalle, voglio dire che è eccitante. Eccitante a livello sessuale per me. Sento all'interno del mio corpo delle vibrazioni che mi fanno sentire posseduto e lascio che tutto ciò si esprima attraverso di me in ogni modo possibile.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991, ''[https://www.youtube.com/watch?v=U42ioFQPczQ video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 7:15</ref> *Se il Barone di Münchhausen avesse eiaculato noi quattro Red Hot Chili Peppers sulla scacchiera, direi che Rick Rubin sarebbe il giocatore di scacchi perfetto per questa particolare scacchiera.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991; ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 5:11</ref> *{{NDR|Nel 1991}} Sin da quando ero bambino la mia specialità era scrivere, e mi è sempre risultato naturale l'utilizzo delle parole. Per quanto potessero essere prive di significato, mi sono sempre divertito a combinarle, a scrivere su argomenti che altri non affrontano. C'è una canzone nel nostro nuovo album "Under the Bridge", che è una sorta di ballata triste, se volete. E questa canzone è stata scritta perché nel corso della mia vita sono stato quello che può essere definito un tossico per molti anni. È stato un periodo molto triste della mia vita, e ho messo da parte tutto ciò che per me era bello, prezioso e sacro, per fare spazio a questa dipendenza chimica, che è diventata sempre più disgustosa e fuori controllo. Per fortuna, sono pulito da tre anni ora e la mia vita è cambiata radicalmente. Tutto ciò che era sacro e bello e che avevo perso, l'ho recuperato più di quanto avessi potuto sperare. Ma durante quel periodo ho toccato davvero il fondo e sono precipitato in un abisso di demoralizzazione incomprensibile, di cui mi ricordo molto bene. E parte di quella demoralizzazione incomprensibile era la solitudine, e questo penso sia qualcosa che accomuna tutti i tossicodipendenti, questo profondo senso di solitudine, di vuoto che cerchi di colmare con tutto ciò che trovi, nel mio caso le droghe. E a volte ho ancora quel senso di solitudine, che mi ricorda quella parte della mia vita. Un giorno tornando dalle prove per il nostro nuovo album ho avuto uno di questi attacchi di solitudine, mi sentivo come se non esistesse una singola anima in tutto l'universo con cui potessi entrare in contatto, né a livello di cuore, spirituale, né a livello d'amore. Mi sono sentito veramente solo, quindi ho iniziato a cantare tra me e me sulla superstrada di Hollywood di ritorno dalle prove, senza pensare a nulla. E un'intera canzone mi ha attraversato la mente, e quando sono arrivato a casa l'ho scritta. Il punto cruciale della canzone è la solitudine [...].Si riferisce ad un periodo, circa 5 anni fa, in cui non avevo niente, non avevo amici, non avevo un posto dove vivere, non avevo una macchina e avevo tagliato i ponti con la mia famiglia.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991, ''[https://www.youtube.com/watch?v=U42ioFQPczQ video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 18:53</ref> *Avevo le forze positive dentro di me che mi hanno aiutato ad eliminare la droga e quando ho tolto la coperta della droga si sono messe in evidenza, per cui non è stato un cambiamento, piuttosto l'emergere di ciò che ho sempre avuto dentro. Comunque si è trattata di una scelta personale, ho ancora molti amici che fanno uso di alcool o altre droghe. Non sono quindi un crociato contro la droga, ma solo che per me non funzionava, metteva in pericolo la mia salute e la mia esistenza creativa. Sono stato fortunato abbastanza da poter cambiare e sono diventato più produttivo, mi sento meglio con me stesso e posso trascorrere più tempo con gli amici, ho un buon rapporto con la mia famiglia e riesco a scopare molto meglio.<ref name=milano/> *Dato che scrivo i testi mi sento legato a tutte le nostre canzoni, e sono quindi tutte legate a me. ''Under the Bridge'' è bella perché è molto diretta, ma per quanto riguarda buona collezione di parole colorite mi piace ''Apache Rose Peacock'' perché è colorita.<ref name=milano/> *[...] i primi che hanno unito il funk al rock sono state persone come Miles Davis, Parliament Funkadelic. Noi siamo stati i giovani energetici di Hollywood ai quali piacevano molti stili di musica e non avevamo paura di unirli. Non abbiamo amalgamato due stili musicali volutamente, abbiamo suonato quello che sentivamo di suonare e molto era funk perché era la musica che ci ispirava, quello che ci colpiva proprio qui quando l'ascoltavamo, volevamo fare questo tipo di musica perché ci piaceva, l'abbiamo fatta e abbiamo iniziato un nuovo genere e siamo stati seguiti da altre bands, bands che poi non mi interessano più di tanto.<ref name=milano>Da un'intervista rilasciata in occasione del concerto dei Red Hot Chili Peppers a Milano nel 1992; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=RGd6_ryZvv8 YouTube]''.</ref> *I Red Hot Chili Peppers non hanno mai seguito la moda perché ciò significherebbe andare contro il nostro ideale: l'onestà nella nostra musica. Se qualcuno ha qualcosa di politico da dire che lo dica se questo è ciò che si sente di fare. Chuck D ha le sue priorità e secondo lui aiuta la causa dei neri. È cresciuto così, sono cose che sente profondamente e quindi le scrive. Io cerco di scrivere quello che sento nel cuore e nel mio spirito.<ref name=milano/> *Il sesso è un aspetto molto vitale e potente della vita e non abbiamo paura di esprimerlo nella nostra musica. Se parli di sesso la gente ti bolla come maschilista. Alcune nostre canzoni parlano di incontri sessuali con donne poliziotto o simili, ma è uno scherzo. Se la gente è talmente rigida da non accettare uno scherzo, allora forse ha problemi con la propria sessualità. Non siamo dei cattivi, non cerchiamo di sminuire la donna, non la sottomettiamo. Parliamo di sesso, ma anche di altre cose, solo che i giornalisti sono sempre alla ricerca di un'etichetta da attaccare alle persone: "Super Freaks Sessuali" o cose del genere.<ref name=milano/> *La [[natura]] è già mistica senza che io la debba interpretare. Trovo più attraenti i piaceri semplici della vita, che quelli complicati. I piaceri semplici per me includono la natura, sia che si tratti di animali, montagne, alberi, fiumi, mi piace questo tipo di atmosfera, la rispetto e la apprezzo molto più di quella creata dall'uomo. Mi sento molto unito alla natura, mi fa sentir bene e ne scrivo perché di solito scrivo quando mi vengono questi momenti.<ref name=milano/> *Non c'è una gerarchia perché siamo una squadra, lavoriamo come una squadra di basket sin dal primo giorno dei Red Hot Chili Peppers non c'è mai stato un capo, siamo per la totale eguaglianza. Ci dividiamo sempre in parti uguali il credito per le composizioni e il resto. Siamo come un puzzle a quattro pezzi che funziona alla perfezione solo quando ognuno dà il suo input. Questo è uno dei motivi che ci tiene uniti e forti, il fatto che non si tratta di una sola visione o di una sola persona, ma di quattro che si uniscono per fare un insieme migliore. Come per una squadra, non si può vincere un campionato con un solo buon giocatore.<ref name=milano/> *Più si prova e più occasioni si ha di trovare un momento magico d'ispirazione. Talvolta ci troviamo insieme e non succede niente, ci masturbiamo per un paio d'ore, ma altre volte ci troviamo insieme e qualcosa di magico accade. Timbriamo il cartellino, indossiamo le camicie blu e andiamo al lavoro: alcune volte componiamo insieme, altre volte Flea si siede magari sul WC col suo basso e compone una bellissima base, viene alla prove il giorno successivo e ce la fa ascoltare e io dico: "Bellissima, ho un testo che ci calza alla perfezione", sai, dipende.<ref name=milano/> *"Blood Sugar Sex Magik" {{NDR|disco del 1991}} sono quattro parole che abbiamo scelto perché suonavano bene insieme. Quattro termini il cui significato lega e si inserisce ottimamente nella natura e nell'essere dei Red Hot. Inoltre, in questo mondo che si avvicina al 2000, governato da computer, media sempre più sofisticati, ci si allontana purtroppo da ciò che riguarda lo spirito, avvicinandosi invece ad aspetti meno legati al nostro essere. Perciò abbiamo tirato in ballo il sangue, il sesso, la magia: quasi in contraddizione con i dettami dell'odierna ''way of life''. La magia fa parte del lato spirituale dell'uomo e i Red Hot sono un mezzo per far passare tale fluido nell'universo.<ref>Da un'intervista del 1992; citato in ''Frammenti rock – Red Hot Chili Peppers'', di Gian Paolo Gabini, Arcana Editrice, 1996, ISBN 9788879660846.</ref> *Mi viene da vomitare, ogni volta che sto per salire sul palco [...]. Non sarei in grado di esibirmi se non fossi così nervoso.<ref name=mtv4/> *Per me fare vero e proprio rock è la cosa più importante che un concerto possa offrire. Pura e semplice energia rock. Ma se riesci a dare tutto ed anche ad esibirti in maniera incredibile... ottieni la mia combinazione preferita.<ref name=mtv4/> *Quando faccio uso di droghe tutto mi sembra brutto e triste. Inizio a farmi del male e a farlo a chi è intorno a me, e tutto va meglio soltanto quando smetto. Allora posso guardare in faccia i miei genitori, vedere l'azzurro del cielo e pensare che è una splendida giornata.<ref>Citato in ''[http://mobile.rockol.it/news-9666/red-hot-chili-peppers-presto-in-sala-intanto-navarro-e-chad-smith-danno-vita Red Hot Chili Peppers presto in sala: intanto Navarro e Chad Smith danno vita agli Spread, e Anthony Kiedis confessa: "La droga mi ha rovinato la vita"]'', ''Rockol.it'', 13 settembre 1997.</ref> *{{NDR|Annunciando il ritorno di John Frusciante nel gruppo, nel 1998}} Sono frastornato dalla bellezza della [[primavera]], amo persino il suono di quella parola: ''Spring''. Suona così sexy, così fertile. La primavera è un momento di odori buoni e naturali, la primavera è un momento di rinascita in cui le persone possono ricominciare a sudare. La primavera è tipo il ciclo mestruale delle stagioni. La primavera porta in dote cose belle, le gonne si accorciano, il cielo diventa più blu, i fiori ed altre cose che ricordano una pistola cominciano a sbocciare e cantare e anche se in questo momento non ho una moglie, il mio cuore fiorisce. La primavera mi dà la sensazione che ogni giorno sia una caccia alle uova di Pasqua, una caccia al tesoro, una caccia ad un fugace piacere passionale, cosa che naturalmente mi porta all'argomento del dolore, perché [[piacere e dolore]] derivano dalla stessa fonte. Il piacere arriva insieme al dolore ancora, ancora, ancora e ancora, e in qualsiasi cosa consista il dolore, solitudine, depressione o semplicemente la vita che ti prende a calci in culo, va bene, perché qualcosa di brutto più qualcosa di bello è uguale e va tutto bene [...]. La primavera è grandiosa, ma quello che preferisco di questa che è la più grandiosa delle primavere, è che le acque scorrono pulite e John Frusciante è tornato nella band. Siamo tornati nel garage a casa di Flea, al nostro posto, a scrivere una canzone sulla primavera.<ref>Video disponibile sulla ''[https://www.facebook.com/venicequeensince2004/videos/1416678598783185 pagina facebook]'' ''VeniceQueen.IT - Red Hot Chili Peppers Community since 2004''.</ref> *{{NDR|Riferendosi all'allontanamento di Dave Navarro dalla band}} A volte è importante capire quando qualcosa abbia esaurito la propria carica, anche se non lo si vuole ammettere, perché potrebbe farci soffrire e non importa chi lo dica per primo perché tanto tutti eravamo convinti che fosse finita.<ref name=mtv3/> *{{NDR|Dopo il licenziamento di Navarro dalla band}} Circa una settimana dopo, Flea mi ha chiesto se avessi voluto suonare di nuovo con John e dissi che per me sarebbe stato fantastico, ma che non c'erano possibilità che succedesse. Ci eravamo già trovati tanti anni prima e pensavamo che quel capitolo fosse chiuso e che non avremmo avuto quella fortuna una seconda volta nella nostra vita. Sarebbe stato qualcosa di veramente strano ed eccitante.<ref name=mtv3/> *{{NDR|Sull'album ''Californication''}} Non è tutto sulla California. Lo è e non lo è. Quindi la risposta è si ed allo stesso tempo no. Ci sono molte idee, colori, emozioni e cose caratteristiche della California. Storie e immagini che ti fanno pensare alla California, ma anche a come il resto del mondo immagina la California.<ref name=sashimi>Dal programma televisivo ''Sashimi'', MTV Italia, puntata del 14 giugno 1999; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=WvLIwN-gAsM YouTube]''.</ref> *{{NDR|Su [[Roberto Benigni]]}} L'ho incontrato. È stato un grande giorno per me. Lui è uno molto carismatico. Io sono entrato in una stanza e l'ho visto, l'ho fissato e mi dicevo "Mio Dio, quello è Roberto Benigni". E lui si è accorto che lo osservavo, mi ha guardato e mi ha accennato un sorriso. Finalmente ho raccolto tutto il mio coraggio e sono andato da lui. Gli ho detto: "Non sapevo perché avessi lasciato la mia casa oggi. Ora lo so: sono venuto fino a qui per incontrare te". E lui: "Mi sembra di conoscerti da tanto tempo!" E mi ha abbracciato.<ref>Durante l'intervista rilasciata al programma televisivo ''Sashimi'', MTV Italia, 14 giugno 1999; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=MQAAU8-2XLM YouTube]''.</ref> *Non capisco perché i [[giornalista|giornalisti]] cercano sempre di trovare una diversa prospettiva. Abbiamo avuto a che fare con molti giornalisti e tutti pensano di dover trovare assolutamente uno scoop! [...] Si dimenticano qual è il punto, si concentrano su qualcosa che non lo è. Costruiscono tutta la storia su qualcosa di marginale.<ref name=sashimi/> *Pensavo: forse farò l'attore, forse lo scrittore. Magari sarò un ladro di professione. Finii nella musica perché tutti i miei amici andavano in quella direzione. Così, già poeta frustrato in tenera età, cominciai a scrivere canzoni. All'inizio sembrava uno scherzo, ma quando cominciammo a confrontare le nostre "arti", la loro musica e le mie parole, ci accorgemmo che qualcosa di speciale stava succedendo, che avremmo dovuto andare avanti e dalla scintilla far sprigionare il fuoco.<ref name=repubblica>Citato in ''[http://www.repubblica.it/supplementi/musica/19990701/artic_1.html Red Hot Chili Peppers. Il figlio prodigo è tornato]'', ''Repubblica.it'', 1 luglio 1999.</ref> *{{NDR|Sul fatto che in America ci siano band come i Red Hot Chili Peppers che incitino alla violenza}} È una bugia. La musica non ha mai spinto gli uomini a farsi del male. È una balla inventata per fare soldi e per aumentare l'audience televisiva. Il rock è pericoloso in un altro senso: perché fa riflettere la gente, perché scuote le istituzioni; qualche volta, non sempre, perché si fa beffa dell'establishment. Ma non ha niente a che fare con le stragi nelle scuole. Chi lo sostiene è solo in cerca di un capro espiatorio.<ref name=repubblica/> *Si tratta soprattutto di essere capaci di suonare per un'ora e un quarto ogni sera. Tutto ciò che faccio, che mangio, che respiro, che tocco tra uno show e l'altro è per il bene dello show successivo.<ref name=mtv4/> *{{NDR|[[Chuck Berry]]}} Uno scienziato musicale che ha scoperto una cura per il blues. :''A musical scientist who discovered a cure for the blues.''<ref> {{en}} Citato in ''[http://www.deseretnews.com/article/869850/Chuck-Berry-celebrates-turning-75.html Chuck Berry celebrates turning 75]'', ''Deseretnews.com'', 19 ottobre 2001.</ref> *Ultimamente è diventato di moda rivalutare il primo periodo del punk, ma posso dire che i Red Hot Chili Peppers non sarebbero mai esistiti se non fosse stato per i Germs e per l'intero movimento punk di Los Angeles! A quel tempo, punk significava essere se stessi, esprimersi liberamente e uscire dalle costrizioni conformiste della nostra società. Musicalmente non c'erano stereotipi a cui aderire e questo ci permise di sperimentare generi che ci attraevano, come il funk. Senza limiti, in maniera selvaggia e creativa.<ref name=tutto>Dall'intervista di Marco Mathieu, citato in ''Anche i belli piangono'', ''Tutto Musica'', luglio 2002, p. 27, 28, 29, 30 e 32.</ref> *{{NDR|Riferito all'album ''By the Way''}} Devo ammettere che ho provato un senso di apertura molto forte nello scrivere la maggior parte di queste canzoni, mi sono sentito fortemente vicino all'universo in alcuni giorni, tutto aveva un senso e tutto era perfetto e ho sentito tutto questo amore che mi scuoteva.<ref name=mtv4/> *{{NDR|Riferito all'album ''By the Way''}} Ci sono state un paio di volte in cui abbiamo ascoltato le registrazioni in studio e ho pianto come un bambino. Una volta stavamo provando ''Universally Speaking''. Provavo troppe emozioni, più di quante il mio cuore riuscisse a contenerne e quindi ho dovuto farle uscire.<ref name=mtv4/> *{{NDR|Riferito al singolo ''By the Way''}} Quella canzone ci rappresenta e quando è arrivato il momento di dare un titolo all'album ci è sembrato il titolo migliore per il fatto che potesse avere significati diversi.<ref name=mtv4/> *Il testo di ''By The Way'' è una specie di visione panoramica e notturna della vita in questa città {{NDR|Los Angeles}}. Descrivo una serie di cose che avvengono nello stesso momento: la coda per entrare in un club a vedere un concerto, l'omicidio in un parcheggio, lo spacciatore che vende una dose all'angolo di qualche strada...<ref name=tutto/> *C'è qualcosa di incredibile nella fortuna che abbiamo avuto nel momento in cui abbiamo iniziato a far musica, cioè abbiamo dimenticato il passato. Non abbiamo aspettative, pressioni, consapevolezza. Tutto ciò scompare quando ci mettiamo a suonare. Non so come mai, sarà per come Chad suoni la batteria o per come John si perda nel cosmo, o per come Flea ci dia il ritmo, ma credo che quello che facciamo è abbandonarci a qualcosa di spirituale e suonare giusto per il gusto di suonare.<ref name=mtv3/> *''Scar Tissue'' è ciò che ti porti dietro dopo essere stato in battaglia e capisci quanto sia bello essere sopravvissuto.<ref name=mtv4>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=CS8fM4xHJcc YouTube.com]''.</ref> *È bello esser vivi e fare musica, festeggiamo con il fatto che lo facciamo ancora, che lo sentiamo ancora, l'amiamo ancora e l'accarezziamo ancora come se avessimo appena iniziato. Ci sono voluti vent'anni solo per arrivare ad un punto di partenza ed ora possiamo iniziare.<ref name=mtv5/> *Non vogliamo piacere a tutti! Anche se amo che succeda! Amo che i bambini ci seguono, è una sensazione fantastica. Credo sia una delle tante emozioni più soddisfacenti del mondo. Ho incontrato un bambino di tre anni che cantava "By the Way" o "Californication" e sapeva tutte le parole meglio di me, visto che me le scordo sempre! È stata una bella sensazione.<ref name=mtv5/> *Suonare live è ciò che ci dà energia, ordine e quella telepatia che usiamo per scrivere i pezzi. Mi piace esibirmi e avere uno scopo nel mondo, comunque sia.<ref name=mtv5>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=FINX_yyi-Kw YouTube.com]'', .</ref> *È difficile ricordare esattamente la data in cui siamo diventati un gruppo. Ma Flea ed io, che non abbiamo più memoria, abbiamo ipotizzato che fosse un venerdì 17 in mezzo ai decenni, da qualche parte, tra gli anni 70 e 90.<ref name=mtv1>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=S8zumpbZtGg YouTube.com]''.</ref> *L'inizio con i Red Hot Chili Peppers è stato un'esperienza davvero unica, perché il nostro primo spettacolo aveva una sola canzone, quindi quello a cui pensammo dopo era "Oh mio Dio, abbiamo uno spettacolo la prossima settimana, è meglio che montiamo un altro pezzo". Quindi durante tutta quella settimana abbiamo pensato a qualcosa per cominciare. Tipo "immagino che dobbiamo essere un gruppo la prossima settimana, perché abbiamo uno spettacolo" [...]. Dopo aver suonato al nostro primo spettacolo, ho sentito un'enorme esplosione di successo nella mia vita. E sono passato dal nulla al sentirmi incredibilmente di successo con i Red Hot Chili Peppers. Guardavo Hillel, Jack Irons e Flea e pensavo "Wow, siamo la cosa più grande sulla terra!". Avevo successo, e chi se ne frega se ero senzatetto, squattrinato e avevo suonato al massimo per 40 persone in totale al mondo. Ma mi sentivo di successo [...]. La mia vita è cambiata da quel momento perché avevo uno scopo e avevo un posto e tutto iniziava a girare in questa amicizia, in questa sete di vita e di musica, di energia e di sesso, di ritmo e di melodia, di suono e di composizione. C'era un posto per tutto, c'era uno sfogo<ref name=mtv1/> *È una gioia incredibile essere apprezzati, riconosciuti, amati, credo sia una sensazione che piace a tutti. È come guadagnarsi un posto nel mondo, e poter smettere di competere con gli altri e fare semplicemente arte.<ref name=mtv3>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=BD27AmcD2KI YouTube.com]''.</ref> *Sai, non ho mai pensato che avremmo fatto sempre questo, infatti ci sono state diverse volte in cui abbiamo provato a separarci, provato a divertirci, alcuni sono stati licenziati, altri hanno provato ad andarsene, altri sono morti, altri ancora crollavano. Abbiamo fatto davvero del nostro meglio per far sciogliere questa band, e c'era questo strano magnete cosmico che continuava a farci tornare insieme. Siamo stati un fallimento nello sciogliere questa band.<ref name=mtv2/> *{{NDR|Riferendosi al periodo del disco ''Blood Sugar Sex Magik''}} Non è stato come essere degli sconosciuti e diventare ricchi e famosi nel giro di una notte. Ci sono voluti otto anni, in cui abbiamo cercato di mantenerci facendo musica. Anche se non abbiamo mai fatto altri lavori, vivevamo scroccando, dormivamo in dieci nella stessa casa, e cose simili, quindi quando ci siamo scoperti ricchi e famosi, ci ha cambiato poco, perché è stato graduale.<ref name=mtv2/> *Non suoniamo necessariamente da bianchi o da neri. Suoniamo come persone connesse a un'energia universale, ispirate a suonare una musica che non conosce colore.<ref>Da Dick Porter, ''Nu-metal. Le origini'', Arcana, 2005, ISBN 9788879663830.</ref> *La prima volta che ho sentito la base della canzone che sarebbe poi diventata "Dani California", qualcosa di quella base mi ha fatto pensare "Oh, questa è la storia che deve accadere" e una volta scritta metà della storia sembrava che la persona di cui stavo scrivendo fosse Dani della canzone "By the Way" e quindi ho attinto da lì.<ref name=mtv5/> *Una delle cose di maggior ispirazione che stava succedendo quando abbiamo iniziato a scrivere questo disco {{NDR|Stadium Arcadium}} era che ogni singolo elemento della band ed il nostro produttore Rick Rubin si erano innamorati di recente ed io pensavo che non ne avrei avuto neanche il tempo, ma in retrospettiva, quando sento le emozioni e tutti i tasti che vengono premuti quando riascolto quelle canzoni, diventa ovvio che ogni giorno in cui entravamo nella stanza, c'erano quattro ragazzi che in qualche modo erano molto felici ed innamorati, esplodendo per l'emozione di questa nuova relazione.<ref name=mtv5/> *[[Rick Rubin|Rick]] è la classica persona a cui puoi dire qualsiasi cosa, tipo: "Rick abbiamo deciso di fare dieci canzoni!" Ti risponde: "Benissimo!" oppure "Abbiamo deciso di fare 40 pezzi!" e lui: "Benissimo!" "Abbiamo deciso di cambiare completamente stile!" "Benissimo!" [...] Vede il quadro completo. È il suo maggior pregio. Ha una visione d'insieme.<ref name=mtv2/> *La visione romantica della dipendenza ha poco di glorioso e alla fine non è altro che un buco. La droga è un'esperienza che può ucciderti o dalla quale puoi imparare qualcosa e diventare alla fine una persona libera. Non credo sia un'esperienza del tutto negativa, ma certamente difficile e debilitante.<ref>Dall'intervista di Giuseppe Videtti, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/04/29/da-hollywood-babilonia-ecco-red-hot-chili-peppers.html Da Hollywood-Babilonia ecco i Red Hot Chili Peppers]'', ''Repubblica.it'', 29 aprile 2006.</ref> *{{NDR|Quando era un ragazzino, lei studiò recitazione e ottenne una particina in ''F.I.S.T.'' con [[Sylvester Stallone]]. Da quando è una famosa rockstar, ha ricevuto altre proposte?}} Sì, tutte indesiderabili, delle vere burinate. Comunque, io so benissimo di non avere talento naturale e di non aver studiato abbastanza. Non vorrei certo ingrossare le fila, già numerose, degli attori scadenti. Non basta essere una faccia nota per saper recitare.<ref name=vanity>Dall'intervista di Paola Jacobbi, ''Papifornication'', ''Vanity Fair'', maggio 2006, p. 102</ref> *Tutte le epoche sono state cruciali, anche quelle in cui sembrava che andassimo a pezzi. Ognuna è stata un momento di crescita. Però, dal punto di vista emotivo, sono legato al periodo in cui Hillel Slovak era con noi, perché Hillel oggi non c'è più, io gli volevo un bene pazzesco ed è lui l'inventore del nostro sound.<ref name=vanity/> *Siamo come due strani fratelli. Siamo competitivi, però ci adoriamo. Siamo uno lo specchio dell'altro. Se sto bene con me stesso, sto bene con Flea e viceversa. A volte lo guardo e penso: "Che bastardo!", ma è come se lo dicessi a me.<ref name=vanity/> *Sono sempre stato ostile alla tecnologia, ma qualche anno fa decisi di comprare un pc. Quindi scoprii la [[pornografia]] web. Diventò un'ossessione che non mi faceva più uscire di casa. A un certo punto mi sono trovato a dipenderne come quando avevo problemi di droga. Anche il sesso infatti può avere il suo lato oscuro. Finalmente ho reagito e ho promesso a me stesso di non girare più per la rete alla ricerca di quei filmati.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/confessioni-rhcp/1.html Kiedis: "Porno dipendente su internet"]'', ''la Repubblica.it'', 28 agosto 2006.</ref> *Crescere a [[Hollywood]] è un'esperienza molto intensa perché lì succedono tante cose, c'è tanta bellezza e tanta tragedia allo stesso tempo, e gli stimoli che ti arrivano sono fenomenali.<ref>Da un articolo pubblicato sul quotidiano ''Il Piccolo''; citato in Elisa Russo, ''[http://www.elisarusso.com/rhcp-a-udine-2007/ RHCP a Udine 2007]'', ''Elisarusso.com'', 29 giugno 2007.</ref> [[File:Anthony Kiedis 1985.jpg|thumb|Anthony Kiedis nel 1985]] *{{NDR|Parlando della produzione dell'album ''Californication''}} Fu una grande confluenza di eventi essenziali, che ci permise di nuovo di esistere come band e di fare musica per nessun'altra ragione all'infuori dell'esprimere il nostro spirito creativo. Creò per noi uno spazio in cui lavorare senza alcun tipo di aspettativa. Ce la stavamo godendo. Stavamo ancora combattendo con i nostri personali demoni, io stavo ancora alternando momenti in cui ero pulito e momenti in cui facevo uso di droghe. Fare quel disco fu davvero l'esperienza di una vita. Chi l'avrebbe detto che sarebbe stato l'album più popolare della nostra carriera? Non era a questo che puntavamo. Stiamo attraversando un periodo caldo nel quale i dischi si vendono ancora come negli anni '80 e '90, anche se credo che uscì nel '99. :''It was a great confluence of essential events. It allowed us to exists as a band again, and to make music for no other reason than expressing our creative spirit. It created a space for us to work in without any sort of expectation. We had a ball. We were still struggling with personal demons. I was still going back and forth between clean and using. It was really the experience of a lifetime making that record. We knew it would be the most popular record of our career? That's not what we were aiming for. We hit a hot period where records were still selling as they were in the '80s and '90s, even though I think it came out in '99''.'<ref>{{en}} Da Brendan Mullen, ''An Oral/Visual History by the Red Hot Chili Peppers'', ItBooks, 2010, ISBN 9780061351914, p. 205.</ref> *Come potrà dire qualsiasi ex drogato di eroina, la tentazione c'è sempre. Ma diventare padre mi ha dato un buon motivo per vivere senza farmi più [...]. Ogni giorno è una lotta per non ricaderci dentro, ma mio figlio è una buona ragione per restare pulito. Mi sento molto fortunato. :''As every heroin addict will know, temptation is always there. But becoming a father has given me a reason to live and stay clean for good [...]. Every day since has been a battle to stay clean, but my son makes me thankful that I am. I feel very lucky''.<ref>{{en}} Citato in ''[http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/showbiz/music/3745620/Anthony-Kiedis-is-a-Red-Hot-Chili-Papa.html My son Everly changed my life. Our relationship makes me forgive my father...]'', ''thesun.co.uk'', 10 agosto 2011.</ref> *Io sono l'ottimista patetico nella band. Soltanto io penso che le cose possano naturalmente andare lisce. Questa è una mia facoltà. Anche quando eravamo stesi e percorrevamo la fogna più velocemente di un batter d'occhio, sentivo che tutto sarebbe andato bene, che tutto si sarebbe risolto.<ref>Dall'intervista rilasciata a ''Guitar World'', settembre 2011; citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/guitar-worl-magazine-tradotto-in-italiano-larticolo-sui-rhcp-parte-prima.html Guitar Worl Magazine: tradotto in italiano l'articolo sui RHCP (Parte Prima)]'', ''Venicequeen.it'', 12 settembre 2011.</ref> *''I'm with you'' è l'album dei nuovi Red Hot Chili Peppers e la presenza di un ragazzo di talento, pieno di idee, con un'ottima tecnica chitarristica e soprattutto con la voglia di essere un RHCP al cento per cento ha chiuso il cerchio. Siamo soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto e pur rimanendo attaccati ai nostri suoni, che non abbandoneremo mai, grazie a Josh si è fatto un passo avanti, siamo andati incontro al rinnovamento che molti fan ci chiedevano a gran voce.<ref>Dall'intervista di Luca Dondoni a Colonia, 7 ottobre 2011; citato in ''[https://www.lastampa.it/spettacoli/musica/2011/12/09/news/red-hot-chili-peppers-br-adrenalina-pura-br-in-diretta-dagli-anni-novanta-1.36913196/ Red Hot Chili Peppers. Adrenalina pura in diretta dagli Anni Novanta]'', ''lastampa.it'', 9 dicembre 2011.</ref> *Adoro il vostro stile, il buon cibo, l'architettura, [[Leonardo da Vinci]]. La politica italiana? Cerco di stare lontano dalla politica, il mio lavoro è la musica. L'unica cosa che vi manca sono le onde. Se ci fossero anche quelle verrei a vivere in [[Italia]].<ref>Dall'intervista di Elisabetta Malvagna, citato in ''[http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2011/10/08/visualizza_new.html_674298704.html I Red Hot Chili Peppers ripartono da Colonia]'', ''ansa.it'', 9 ottobre 2011.</ref> *Ho conosciuto [[Iggy Pop]] quando ero molto giovane perché l'ho visto esibirsi al ''Whiskey'' quando avevo circa tredici anni. Mentre assistevo al suo concerto, pensavo, "Questo tizio è completamente originale; è uno dei migliori artisti che abbia mai visto". Era bello e aveva stile e traboccava un'energia grezza. Tornai a casa ed ero come "Ho visto il più bel concerto la scorsa notte, devo scoprire chi è questo ragazzo". Non pensavo che fosse il mio idolo o che mi sarei identificato in lui, ma mi piacque ciò che fece. :''I was aware of Iggy Pop from a very young age because I saw him perform at the Whiskey when I was maybe thirteen. When I watched his show, I thought "This guy is completely original; he's one of the greatest performers I've ever seen". He was beautiful and he was stylish and brimming with raw energy. I went home and was like, "I saw the coolest show the other night. You've got to check this guy out." It wasn't like now he was my guy, or I was going to identify with him, but I liked what he did.''<ref>{{en}} Da ''Fandemonium'', Running Press, 2014, [https://www.google.it/books/edition/Red_Hot_Chili_Peppers_Fandemonium/L3c4DgAAQBAJ?hl=it&gbpv=1 p. 13]. ISBN 0762451483</ref> *{{NDR|Parlando di [[Istanbul]]}} È senza dubbio una delle più belle città sulla Terra. Questo posto è come [[New York|New York City]] negli anni '80 da un punto di vista creativo, ma sembra cinquanta volte [[San Francisco]] in termini di grandezza e popolazione. Ed è esattamente situata nel Bosforo, che è la parte che divide i continenti di Europa ed Asia. Quindi la somma di energia e di vita che c'è nell'aria è fuori dalla norma, il cibo, lo stile e il comportamento delle persone, è viva [...]. È collinare, è antica, è figa, ci sono caffetterie, le persone sono intelligenti, comunicative e danzano bene. Io mi dicevo "questa città sarà intramontabile." :''It is without question one of the greatest cities on Planet Earth. That place is like New York City in the '80s on a creative level, but it looks like San Francisco times fifty in terms of size and population. And it's right on the Bosphorus strait, which separates the continents of Europe and Asia. So the amount of energy and life in the air is just off the charts, the food and the style and the behaviour of the people, it's alive [...]. It's hilly, it's old, it's groovy, there are cafés, and the people are smart and communicative and they dance well. I was like "This is going to be one of the ages here."''<ref>{{en}} Da ''Fandemonium'', Running Press, 2014, [https://books.google.it/books?id=L3c4DgAAQBAJ&pg=PT37 p. 37]. ISBN 0762451483</ref> *Per ogni disco che abbiamo fatto ci chiedevamo chi dovesse produrre il disco. E pensavamo sempre a [[David Bowie]]. All'inizio abbiamo provato a chiamarlo e lui diceva gentilmente di no. Poi ci abbiamo provato scrivendo delle lunghe mail ma il risultato era sempre lo stesso. Gli abbiamo chiesto di produrre ''By The Way'' e ''Stadium Arcadium'' ma ci ha sempre detto di no. Ma del resto ci è andata peggio con il suo amico [[Brian Eno]] che ci ha rifiutato otto volte.<ref>Citato in ''[http://www.virginradio.it/news/rock-news/195971/Red-Hot-Chili-Peppers--Anthony.html Red Hot Chili Peppers, Anthony Kiedis: "David Bowie si rifiutò di produrre i nostri album"]'', ''Virginradio.it'', 29 gennaio 2016.</ref> *L'Italia è un indicatore perfetto per capire se stiamo andando bene o no. Quando uscì l'album ''Californication'', nel '99, noi siamo atterrati in Italia; abbiamo fatto il check-in in albergo, ci stavamo preparando a fare sempre la stessa procedura che stiamo facendo adesso e in quel giorno è uscito l'album in Italia. Stavo camminando fuori dall'hotel e mi è passata davanti un'auto piena di italiani... stavano cantando ''Otherside''! E ho pensato: "Ma come? È uscito proprio oggi il nostro album. Come è possibile che conoscano già il pezzo?". Era un indicatore, un'unità di misura, che ci diceva che abbiamo fatto bene. Quindi l'Italia è come [...] un barometro. Perciò sì, sappiamo che se piace all'Italia quello che stiamo facendo, vuol dire che stiamo facendo un gran bel lavoro.<ref>Dall'intervista rilasciata a Luca Dondoni per l'emittente radiofonica RTL 102.5 a Parigi, 13 giugno 2016; video disponibile su ''[http://www.rtl.it/ospiti/41089/L'intervista_ai_Red_Hot_Chili_Peppers/#!prettyPhoto Rtl.it]'' (min. 47:37).</ref> *Non siamo mai stati confusi sul fatto che tutto sarebbe dovuto essere uguale: la condivisione del lavoro, la condivisione del denaro, della gioia, del dolore. Si è trattato per noi del grande passo verso la giusta direzione per avere il potenziale per la longevità, perché molte band litigano dicendo "Hey, quello l'ho scritto io!" Noi ci amiamo e ci rispettiamo; litighiamo regolarmente. Le nostre attitudini, i nostri modi, e i nostri ego si scontrano, ma siamo in grado di farcela. Siamo stati capaci di fare a pugni. Io e Flea siamo come fratelli. Non penso che la nostra amicizia possa mai finire, perché non puoi abbandonare tuo fratello. Non puoi e basta.<ref>Dall'intervista rilasciata all'''Entertaiment Weekly''; citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/kiedis-ljohn-frusciante-e-ancora-interessato-al-nostro-lavoror.html Kiedis: «John Frusciante è interessato al nostro lavoro. Nessuna acidità tra noi»]'', ''Venicequeen.it'', 23 giugno 2016.</ref> *{{NDR|Riferito a John Frusciante nel 2016}} Per me si tratta di una delle persone più belle e più semplici con la quale fare musica. Bastava sedersi per terra, io gli facevo vedere qualche parola che avevo scritto e lui cominciava a suonare qualcosa. Nel giro di pochi minuti era pronta una canzone. Non ho mai incontrato qualcuno con cui fosse così facile scrivere canzoni e soprattutto belle canzoni. È una persona speciale e mi manca. Accetto il fatto che si facciano percorsi diversi, ma mi manca.<ref>Da un'intervista rilasciata ad una trasmissione argentina; citato in ''[http://www.virginradio.it/news/rock-news/213864/red-hot-chili-peppers--anthony.html Red Hot Chili Peppers, Anthony Kiedis: "mi manca tantissimo John Frusciante" ]'', ''Virginradio.it'', luglio 2016.</ref> *{{NDR|[[Donald Trump]]}} Non è una persona piacevole, anzi lo definirei un cartoon. Dice cose molto irreali sui musulmani e sulle razze in generale che non hanno nessun senso. Come in tutte le razze o religione ci sono persone buone o cattive.<ref>Dall'intervista rilasciata a ''Classic Rock''; citato in ''[http://www.virginradio.it/news/rock-news/214199/red-hot-chili-peppers--i-rifiuti-di-david-bowie-a-lavorare-con-noi-ed-il-nostro-no-a-donald-trump--.html- Red Hot Chili Peppers: i rifiuti di David Bowie a lavorare con noi ed il nostro no a Donald Trump]'', ''VirginRadio.it'', 13 luglio 2016.</ref> *Io scrivo al mattino. Mi alzo presto, faccio surf, mi schiarisco le idee, metto a posto la casa e mi siedo in giardino con block notes, matite, i miei cd e il boombox fighissimo che ho da 20 anni, e inizio a scrivere. Fondamentale per me avere una routine. Ogni scrittore serio scrive tutti i giorni. Come ogni musicista serio suona sempre, perché non sai mai quando arriverà l'ispirazione e, se non pratichi, magari non arriverà mai. Flea, infatti, suona tutti i giorni. Non importa quanto sei bravo, come si dice da noi: practice makes perfect.<ref name=croci>Dall'intervista di Roberto Croci, ''[http://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/quegli-amorevoli-stronzi-dei-red-hot-chili-peppers/2016-08-10/#Part6 Quegli amorevoli stronzi dei Red Hot Chili Peppers]'', ''RollingStone.it'', 10 agosto 2016.</ref> *Non so se sia un segreto, ma sin dall'inizio abbiamo deciso di condividere tutti i nostri guadagni in parti uguali. Nessuno prende di più o di meno. Non importa se Chad non scrive i testi, o se la canzone che abbiamo scelto ha il 40% di Josh e il 60% di Flea. "We don't give a fuck". Siamo tutti uguali, ognuno a suo modo fa la sua parte, mai litigato per i soldi. L'aspetto monetario uccide tante band. Siamo tutti molto creativi e ognuno di noi ha la propria personalità. Litighiamo e spesso ci mandiamo a fare in culo, ma troviamo sempre una soluzione per risolvere i problemi. Siamo tutti egocentrici, ma siamo anche persone oneste, siamo loving people. Non siamo cattivi, non abbiamo secondi fini. Stronzi sì, ma anche capaci di dimenticare i momenti negativi e andare oltre. Siamo fratelli. Arriviamo sempre a un compromesso. Siamo sempre sinceri uno con l'altro. E poi, quando suoniamo insieme, ci divertiamo ancora tantissimo. E questa è la cosa più importante.<ref name=croci/> *Mi dico sempre: un passo alla volta. Quando mi piace una base musicale è molto difficile che non riesca a trovare il modo di tirare fuori le parole che voglio. A volte ci vuole un giorno, altre volte un mese.<ref name=croci/> *Mi pento di essere stato aggressivo con qualcuno, delle volte che ho dimostrato violenza, ignoranza e mancanza di sensibilità nei confronti di altre persone. Ecco, vorrei essere stato più gentile verso il mondo.<ref name=croci/> *Il problema, oggi, sono le fotocamere durante i concerti. Ció ti impedisce di vivere il momento. Non è importante avere delle immagini sotto forma di megabyte. È meglio averle nel tuo cuore e nella tua mente. Noi cerchiamo di creare un ambiente che incoraggi le persone a tenere i loro telefoni con fotocamera in tasca e a guardarci direttamente. In generale funziona.<ref name=venice>Da un'intervista rilasciata a ''Journal De Montreal'', ripreso dal sito ''alternativenation.net''; citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/kiedis-lusare-il-telefono-ad-un-concerto-non-ti-fa-vivere-il-momentor.html Kiedis: «usare il telefono ad un concerto non ti fa vivere il momento»]'', ''Venicequeen.it'', 19 agosto 2016.</ref> *Col tempo ho imparato a rilassarmi in modo da non essere troppo eccitato durante le prime ore del giorno e non avere poi un calo di adrenalina. Mi piace quando i crampi allo stomaco arrivano in tempo. È importante per la chimica di una buona prestazione.<ref name=venice/> *{{NDR|Parlando degli [[attentati dell'11 settembre 2001]]}} Ero senza dubbio rattristato quel giorno, non solo da un punto di vista patriottico, ma anche umanitario. Mi chiesi: perché certe persone fanno questo ad altre persone? Questo è davvero troppo. Sono sicuro che l'America è parzialmente responsabile di ciò che è accaduto, così come sono sicuro che altre persone molto potenti in altri luoghi del mondo siano responsabili. È stato un giorno molto triste per il pianeta Terra, per tutti quanti, e lo è ancora [...].<ref>Da un'intervista rilasciata a TV4Play; citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/kiedis-lusa-parzialmente-responsabili-di-cio-che-accadde-l11-settembre.html Kiedis: «l'America parzialmente responsabile di ciò che accadde l'11 settembre»]'', ''venicequeen.it'', 11 settembre 2016.</ref> *Le groupies no, non entrano assolutamente in hotel, penso che potrei fare licenziare il receptionist se facesse entrare questo genere di persone. Solitamente non mi creo problemi nell'allontanare la gente perché mi piace mantenere la mia privacy. Penso che la gente debba imparare ad aver rispetto per la privacy altrui, a prescindere dalla professione che uno svolge e dal tipo di relazione che uno può avere. È molto bello avere dei fans, gente di ogni sesso che gode della musica e dell'esperienza di venirci a vedere, ma anche quando misi su la band la "questione groupie" non mi piaceva molto: c'è qualcosa che non mi affascina nel fatto che qualcuno voglia stare con te semplicemente per quello che appari. Prima di diventare famosi, penso di essere stato molto più attratto dalle donne di quel tipo, del "tipo groupies ", ma dal momento nel quale abbiamo raggiunto la notorietà pensai che non è più una cosa giusta, è come il dono dei Re Magi se ci pensi.<ref name=music>Dall'intervista rilasciata a ''Music Interview'', citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/kiedis-lodio-il-sesso-con-le-groupies-poco-rispetto-per-la-mia-privacyr.html Kiedis: «odio il sesso con le groupies. Mi piace mantenere la mia privacy»]'', ''Venicequeen.it'', 21 novembre 2016.</ref> *Penso di avere vincoli con tutto il mondo, in generale. Ho sempre guardato alla [[Germania]] con grande attenzione in questi anni. La prima volta che venimmo fu nel 1986 se non ricordo male. Non si può non prendere in considerazione questo paese, è un posto veramente interessante: a livello storico, c'è molta capacità intellettuale che trasuda dalla storia di questo posto. Io mi sento aperto ad ogni esperienza, a tutte le razze a tutte le parti del mondo.<ref name=music/> *È sempre molto difficile scrivere buone canzoni, ma non penso che il numero delle canzoni che hai scritto in passato ti limiti in questo, al massimo i cambiamenti della tua vita che derivano dal successo possono farlo, ostacolando i tuoi progressi nel creare buone canzoni, almeno secondo la mia esperienza. Penso che più ti allontani dalla strada, dai tuoi problemi e dalle tue origini più ti viene difficile creare buona musica. La tua vita diventa troppo facile, troppo tranquilla. Se vuoi scrivere delle canzoni valide, una volta che hai superato le tue difficoltà: buona fortuna! Potrei farti almeno 100 esempi di ottimi compositori che una volta avuto il successo e la fama sono come scomparsi perché erano passati i tempi per i quali dovevano combattere per raggiungere qualcosa. C'entra anche il modo in cui la gente ti tratta, le brutture e le bellezza della vita. Penso che uno dei grandi motivi per il quale la gente voglia avere successo è allontanarsi dalla sofferenza, dal dover lottare, dall'avere difficoltà a pagare l'affitto e tutto quello che ne consegue ma tutto ciò inficia il processo artistico a lungo andare, credetemi. Alcuni artisti sono riusciti ad evitare ciò, ma veramente pochi, quindi dobbiamo sempre ringraziare le rotture strazianti o altri tipi di perdite che in qualche modo alimentano ancora il fuoco dell'arte.<ref name=detroit>Dall'intervista rilasciata alla radio statunitense ''Detroit 101WRIF''; citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/kiedis-lpiu-ti-allontani-dalla-strada-e-dai-problemi-piu-e-difficile-fare-buona-musicar.html Kiedis: «più ti allontani dalla strada e dai problemi, più è difficile fare buona musica»]'', ''venicequeen.it'', 8 febbraio 2017.</ref> *Flea viene da una famiglia jazz, Hillel veniva da una famiglia rock 'n roll, io vengo da una famiglia dove mio padre suonava di tutto, dai Sex Pistols ai Led Zeppelin, fino a Blondie e Devo, tutte queste cose qui. Le nostre influenze e ispirazioni ci hanno portato ovunque e non ci siamo mai preoccupati di essere il più calmi possibile o il più scatenati possibile, o un po' più jazz o quant'altro. Così come va la vita, tutto può succedere. Abbiamo scritto canzoni senza nessun particolare tipo di varietà ed è stata una bella cosa, non abbiamo mai pensato "Oh, questa non è abbastanza forte". Le possibilità sono infinite.<ref name=detroit/> *Mi ricordo di essere rimasto rapito dalla personalità di John, si esibiva con queste persone più grandi di lui e con più esperienza ed era la forza dominante, pieno di energia. Era giovane e nessuno aveva intaccato il suo entusiasmo ed il suo amore per la musica o gli aveva messo in testa idee sul come doversi esibire, ed era anche una persona piacevole da frequentare e divertente. Sapeva suonare ed imparava i brani molto velocemente e mi piaceva come persona [...].<ref>Dall'intervista rilasciata a Rick Rubin per il podcast ''Borken Record''; citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/broken-record-john-frusciante-intervistato-da-rick-rubin-aprile-2022-2a-parte/ Broken Record: John Frusciante intervistato da Rick Rubin (Aprile 2022) – 2a PARTE]'', ''venicequeen.it'', 11 settembre 2022.</ref> *Siamo andati alla ricerca di noi stessi, come abbiamo sempre fatto. Solo per il gusto di farlo, abbiamo suonato e imparato alcune vecchie canzoni. In breve tempo abbiamo iniziato il misterioso processo di costruzione delle novità. Un bel po' di chimica che ha fatto amicizia con noi centinaia di volte lungo la strada e ha aiutato. Una volta trovato quel flusso di suoni e visioni, abbiamo continuato a estrarre dalla miniera delle nostre menti e con il tempo abbiamo trovato gemme come "Tippa", "Peace and love" ma anche "Reach Out" o "My cigarette", "Shoot me a smile" e "Carry me home" che amo. Non avevamo motivo di smettere di scrivere e di fare rock. Ci sembrava un sogno. Il nostro pazzo amore l'uno per l'altro e la magia della musica ci avevano dato più canzoni di quante ne sapessimo fare. Due album doppi pubblicati uno di seguito all'altro e il secondo è significativo quanto il primo. "Return of the Dream Canteen" è tutto ciò che siamo e abbiamo sempre sognato di essere. È pieno di roba. Realizzato con il sangue dei nostri cuori [...] :''We went in search of ourselves as the band that we have somehow always been. Just for the fun of it we jammed and learned some old songs. Before long we started the mysterious process of building new songs. A beautiful bit of chemistry meddling that had befriended us hundreds of times along the way. Once we found that slip stream of sound and vision, we just kept mining. With time turned into an elastic waist band of oversized underwear, we had no reason to stop writing and rocking. It felt like a dream. When all was said and done, our moody love for each other and the magic of music had gifted us with more songs than we knew what to do with. Well we figured it out. 2 double albums released back to back. The second of which is easily as meaningful as the first or should that be reversed. "Return of the Dream Canteen" is everything we are and ever dreamed of being. It's packed. Made with the blood of our hearts [...]''<ref>{{en}} Da un ''[https://www.instagram.com/p/CgYVVqTsRLh/ post]'' pubblicato sulla pagina ufficiale dei Red Hot Chili Peppers, ''instagram.com'', 24 luglio 2022</ref> *Adoro il fatto che ci teniamo ancora e ammiro davvero i miei compagni di band con tutto il cuore perché hanno ancora la loro energia creativa per suonare musica con l'entusiasmo di un bambino e gli occhi aperti sul mondo. E, sai, è davvero la chimica di tutte queste persone che si incontrano. Questa è la miscela che crea i Chili Peppers. Quindi sono fortunato e apprezzo questi musicisti che ci tengono così tanto. John Frusciante ci tiene tantissimo. Chad Smith ci tiene tantissimo. Flea ci tiene tantissimo. Lavorano sodo, suonano i loro strumenti. Ascoltano la vita. Ed io posso solo ringraziare di far parte di tutto questo.<ref>Dall'intervista rilasciata alla radio ''107.7 The End''; citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/anthony-kiedis-sul-tour-appena-concluso-return-of-the-dream-canteen-e-lincredibile-flusso-creativo-dal-ritorno-di-john-frusciante/ Anthony Kiedis su Return of the Dream Canteen e l'incredibile flusso creativo dal ritorno di John Frusciante.]'', ''venicequeen.it'', 18 ottobre 2022.</ref> *{{NDR|Su [[Rick Rubin]]}} La sua capacità di ascoltare le cose è ciò che lo ha reso uno dei più grandi produttori di tutti i tempi in qualsiasi genere musicale. A volte sembra che faccia molto poco in studio. Mi è capitato di vedere gente fissarlo e pensare: 'Ma non dovrebbe mettersi al lavoro?'. Ma lui è lì, è al lavoro.<ref>Citato in Mattia Marzi, ''[https://www.rockol.it/news-743492/rick-rubin-produttore-mr-wolf-del-rock Bolliti sarete voi: Rick Rubin è ancora il Mr. Wolf del rock]'', ''rockol.it'', 27 marzo 2024.</ref> *Cosa mi piace di più di Los Angeles? Amo l'oceano. Amo le montagne. Amo le palme. Adoro il fatto che le persone vengano qui per cercare di costruire la propria vita. Los Angeles, ha ancora uno spirito. C'è ancora un motivo per cui il mondo rimane affascinato da tutto ciò che la riguarda. :''My favourite thing about L.A.? I love the ocean. I love the mountains. I love the palm trees. I love that people come here to try their hand at life. L.A., it still has a spirit. There's still a reason why the world is fascinated by everything L.A''.<ref> {{en}} Citato in Alex Hudson, ''[https://exclaim.ca/music/article/anthony-kiedis-explains-his-whole-deal-with-los-angeles Anthony Kiedis Explains His Whole Deal with Los Angeles]'', ''exclaim.ca'', 12 agosto 2024.</ref> ==Interviste== {{cronologico}} {{Int|''[https://www.rollingstone.com/music/music-news/anthony-kiedis-confessions-of-sir-psycho-sexy-66510/ Anthony Kiedis: confessions of Sir Psycho Sexy]''|{{en}} Dall'intervista di Kim Neely, ''rollingstone.com'', 7 aprile 1994}} *I Red Hot Chili Peppers non sono sposati con nessuno stile. Le uniche cose con cui siamo sposati nella musica sono la sincerità e l'onestà. :''The Red Hot Chili Peppers are not married to any style. The only thing we're married to in music is sincerity and honesty''. *Nulla sarà mai ciò che erano Flea, Hillel e Anthony come trio. È impossibile. C'è stato un punto nelle nostre vite sia musicalmente che spiritualmente che non si ripeterà più, ed è da pazzi pensare che possa ripetersi. Ma penso che lo abbiamo già capito molto tempo fa. :''Nothing will ever be like Hillel, Flea and Anthony as a trio. That's impossible. That was a point in our lives both musically and personally that will never be repeated, and it's insane to think that it ever would be. But I think we dealt with that realization a long time ago''. *Non abbiamo mai ceduto alle pressioni dei manager o delle case discografiche che volevano farci lavorare di più, facendo tour più lunghi e pubblicando più dischi. Sappiamo che non ci renderebbe felici. Per fare in modo di essere sempre spinti a fare musica, dobbiamo vivere le nostre vite diversamente. Ci sentiremmo svuotati se facessimo soltanto tour o pubblicassimo solo dischi. :''We've never succumbed to the pressures of management or agents or record companies wanting us to work harder and tour longer and make more records. We know we wouldn't be happy doing that. In order for us to have the juice to make music, we have to live our lives in other ways. We'd be empty if all we ever did was tour and record''. *[...] la nostra ascesa è stata graduale, abbiamo avuto molto tempo per immaginare come avremmo potuto rendere al meglio facendo ciò che facciamo. Se fossimo diventati subito famosi dopo il nostro primo album, penso che ci saremmo disintegrati anni fa. Ma è proprio grazie a ciò che abbiamo passato durante le pubblicazioni dei nostri cinque album che abbiamo avuto molto tempo per capire la nostra strada. :''[...] our ascent was so gradual, we had a lot of time to figure out how we were most comfortable doing what we do. If we'd become tremendously popular after our first record, I think we would've disintegrated years ago. But because it happened over the course of five records, we had a lot of time to figure it out along the way''. *Non penso che la nostra sessualità sia aggressiva; è più una fluida esibizione musicale. E si tratta solo di una piccola parte di ciò che siamo. Se fai una lista di ogni canzone che abbiamo scritto, forse solo il 10 per cento tratta di sesso. Ma penso che il pubblico sia questo. Se qualcosa è spinto, lo desiderano e vogliono associare le celebrità a queste caratteristiche. Le persone vogliono gli incidenti provocatori. Adorano parlarne a colazione e rimuginarci quando tornano a casa da lavoro. :''I don't think our sexuality is belligerent; it's more a free-flowing musical display. And that's only one small part of who we are. If you made a list of every song that we've ever written, maybe 10 percent would be sexually dominated. But I think that's the way the public is. If something's racy, they crave that, and they long to associate celebrities with those characteristics. People lust after provocative incidents. They love to talk about them over breakfast and mull over them while they're driving home from work''. *La correlazione tra musica hardcore funk e sessualità è così innegabile che scriverne e cantarne a riguardo sembra la cosa più naturale del mondo. Per questo lo abbiamo fatto, e continuiamo a farlo. Il fatto che oggi le cose siano così diverse a causa della pericolosa natura dell'attività sessuale non significa che devi precluderti la tua sessualità. Devi solo stare più attento e rifletterci di più. :''The correlation between hard-core funk music and sexuality is so undeniable that to write about it and to sing about it seemed like the most natural thing in the world. So we did it, and we still do it. The fact that things are so different today because of the dangerous nature of sexual activity doesn't mean you have to cut out your sexuality. You just have to be more careful and more thoughtful''. *{{NDR|Parlando del controverso spot radiofonico che lo ha visto testimonial della campagna anti AIDS promossa dal governo statunitense}} Questa agenzia pubblicitaria commissionata dal governo mi contattò chiedendomi se volessi fare il testimonial di una campagna radiofonica sull'uso del preservativo. E io pensai che fosse una cosa molto produttiva e positiva da fare. Così sono venuti nel nostro studio, e Flea, Chad e Dave stavano suonando questa specie di swinging jazz groove mentre io parlavo dicendo "Sto indossando un preservativo mentre faccio sesso, ogni volta, non solo quando mi conviene, non solo quando ci pensa la mia partner, ma ogni volta". Che è una cosa che la nostra band pensa davvero. E l'agenzia era molto soddisfatta del risultato, così come il governo. Ma poi è arrivata questa donna, responsabile di tutto il progetto che mi ha accusato di aver molestato una ragazza in passato – cosa che non avevo fatto – ed è stata molto severa nel cancellarmi dal programma. La cosa assurda è che non ho mai commesso ciò di cui sono accusato.<ref> cfr, ''[https://web.archive.org/web/20211130004732/http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1994/01/08/Esteri/AIDS-USA-CANCELLANO-SPOT-PER-UNO-SCANDALO-ROCK_121300.php AIDS: Usa cancellano spot per uno scandalo rock]'', ''Adnkronos.com'', 8 gennaio 1994.</ref> :''This ad agency consigned by the government came to me and said, "Will you do a radio PSA for the use of condoms?" And I said to myself, "Well, that sounds like a very productive and positive thing to do." So they come to our studio, and Flea and Chad and Dave play this sort of swinging jazz groove while I do this spiel about "Here I am wearing my condom when I have sex, every time, not just when it's convenient, not just when my partner thinks of it, but every single time". Which is something that everybody in the band believes in. And the ad agency was very pleased, and the government was very pleased. But then this woman who was in charge of the whole thing finds out that itss me and says, "This guy did something to a girl" – which in reality I did not – and she was very rigid about getting me kicked off of the program. The ironic fact was that I never did what it was that I was accused of''. *Cinque anni fa dopo un concerto in Virginia, questa ragazza mi accusò di atti osceni e abuso sessuale. Ero colpevole di atti osceni. Ed è ciò che ho detto al giudice. Non l'ho fatto con l'intento di fare del male a qualcuno – era solo uno scherzo stupido. E forse ho imparato qualcosa da questo, non puoi girare con il cazzo di fuori, perché a qualcuno non piace. Ma lei mi ha accusato di averla toccata, cosa che non ho fatto. Nemmeno mi sono avvicinato. Quando siamo andati a processo, c'era una corte molto conservativa, e mi hanno accusato di entrambe le cose. Rimasi scioccato che dei magistrati fossero convinti che avessi commesso qualcosa che non avevo nemmeno fatto. Ma una volta che sei in un'aula di tribunale, tutto può succedere. È la sua parola contro la mia, con una fetta di giudici conservatori che credono di più a una ragazza di un college piuttosto che ad un ragazzo rock & roll che ha una reputazione per atti blasfemi. :''Five years ago after a show in Virginia, this girl accused me of indecent exposure and sexual battery. I was guilty of the indecent exposure. And I told the judge that. I didn't do it with the intention of hurting anybody – it was just a stupid prank. And maybe I learned something from that, which is, you can't go around taking your dick out, because some people don't like it. But this thing where she claimed that I touched her, I just didn't do. I didn't get near her. We went to court, it was a very conservative county, and they convicted me of both things. It was shocking for me that a court of law could convict you of something you didn't do. But once you get into the court, anything can happen. It's her word against my word, with a bunch of very conservative jurors who are more likely to believe a girl who's going to college than a rock & roll boy who has a reputation for lewd activities''. *Come molti altri milioni di uomini in questo pianeta, amo le donne. Amo la loro essenza e il modo in cui pensano e in cui parlano, come si muovono e i sentimenti che hanno. Non penso che sia terribilmente inusuale. Sì, ho un forte apprezzamento per le donne. Ma non significa che sia un donnaiolo. :''Like so many millions of other men on this planet, I love women. I love their essence and the way they think and the way they talk and the way they move and the way they feel. I don't think that's terribly unusual. Yes, I have a strong appreciation for women. But that doesn't mean I'm a womanizer''. *Quando crescevo, mia madre era il perfetto esempio di amore incondizionato e si è fatta un culo grande così per aiutarmi per quasi dieci anni. Mi ha trasmesso delle qualità per le quali le sono molto grato. :''When I was growing up, my mother was the perfect picture of unconditional love and worked her ass off to support me for about 10 years. She instilled qualities in me that I'm very grateful for''. *Vivevamo a Grand Rapids, nel Michigan, in un ambiente della classe media. Andava a lavorare ogni giorno. Faceva la segretaria in uno studio legale. E io facevo le mie cose rozze, da pazzo. Andavo in una scuola frequentata da ragazzini con ritardo mentale, per i quali mi ergevo a difensore. Venivo sempre espulso per picchiare gli studenti che facevano i bulli con questi ragazzi. E mia madre mi ha sempre difeso. Per me è stato molto importante avere qualcuno che mi appoggiasse in ciò che facevo. :''We lived in Grand Rapids, Mich., in a very lower-middle-class environment. She went to work every day. She was a secretary at a law firm. And I did my hooligan, roughneck thing. I went to a school that intergraded def and mentally retarded kids, and I was sort of the self-appointed defender of these kids. I always got expelled for getting in fights with kids who'd torment the handicapped kids. And my mother was always OK with it. It was important to know somebody would stand behind me for doing what I believed in''. *{{NDR|Parlando dei suoi primi anni in California}} Tutto ciò che accadeva per me era semplicemente naturale – i costumi che la gente indossava, la musica che le persone suonavano, l'arte che producevano – lo adoravo. La prima volta che mi sono fumato una canna ero con mio papà, e per me era come essere atterrato in questo magico regno dove tutto era possibile. Mi sono pietrificato, e mio padre aveva una ragazza a casa sua che era senza maglietta. Mi sono detto, "quanto può essere fortunato un ragazzo?". All'epoca pensavo di essere il ragazzo più fortunato del quartiere. :''The whole picture out here was just a natural high – the costumes that people were wearing, the music that people were playing, the art that people were making – I loved it. The first time I smoked pot, I was with my dad, and to me, it just seemed like I'd landed in this magical kingdom where anything was possible. I got stoned, and my father had a girl over at the house, and she didn't have her shirt on. I said to myself, you know, "How lucky could a boy be?". At the time, I thought I was the luckiest kid on the block''. *Per come sono andate le cose, non mi pento di nulla di quanto fatto in quella zona, perché mi ha portato dove sono oggi e la cosa mi piace. Ma ha sicuramento portato delle difficoltà nella mia vita. Senza avere limiti, avevo la personalità per capire ciò che ero in grado di fare e ciò che mi avrebbe portato a una morte prematura. Mi ci è voluto molto molto tempo, ho anche perso degli amici per strada, ma ho imparato molto da quella esperienza diretta. :''As far as the drug thing goes, I don't regret anything in that area, because it got me where I am today, and I'm cool with that. But it definitely introduced a struggle into my life. Having no limits, I had to personally determine what I was capable of doing and what would bring me to an early grave. It took me a long time, and I lost friends along the way, but now I know from firsthand experience''. *Adoro sul serio i fenomeni naturali che le persone chiamano disastri. Per me, sono spettacolari. La bellezza della vista di un [[tornado]] mi fa impazzire. Hanno questi meravigliosi e sensuali movimenti che li fanno muovere da un lato all'altro, e hanno questi grossi cerchi bianchi che marciano verso il suolo. Adoro anche gli uragani e le alluvioni e tutto quel genere di roba. Per me sono cose belle. :''I truly relish natural acts of what people call disaster. To me, they're divine. The visual beauty of a tornado just bowls me over. They've got those skinny, slinky, sexy, snaky black tornados that move their hips from side to side, and they've got big, barreling, white, fat cylinders that march across the land. I also love hurricanes and floods and that kind of stuff. It's beautiful to me''. *Penso che stiamo vivendo in un periodo divertente e avvincente. Non per esserne felice, ma è molto divertente vedere il mondo crollare. Pensiamo di essere così importanti e che ogni nostra singola azione delle nostre vite significhi qualcosa, ma non siamo altro che un fuoco di paglia. Penso che stiamo assistendo al crollo di tutto ciò che la gente reputa sacro, come religione e governo. :''I think we're living in a very entertaining and compelling era. Not to be lighthearted about it, but it's very amusing to watch the world crumble. We think we're so important and that every act of our daily lives means something, but we're a flash in the pan. I think we're going to see the collapse of all of the things people hold so sacred – like religion and government''. *Mi sento spiritualmente ignorante. La mia capacità di comprensione è così microscopica nell'intero schema delle cose che la miglior cosa che possa fare in questa vita è accettare tutto ciò che accade e affrontarlo quando capita. Per me, conta più ciò che faccio durante il mio cammino piuttosto che ciò che cerco. :''I feel very spiritually ignorant. My understanding is so microscopic in the overall scheme of things that the best thing I can do in this lifetime is accept everything that happens and deal with it as it comes. To me, it's more about what I do along the way than what I'm searching for''. {{Int|''Waterworld''|Intervista di Martin Carlsson, ''Rockstar'', ottobre 1995, pp. 39, 40 e 41}} *{{NDR|''One Hot Minute''}} È un disco davvero triste e depresso, ma d'altronde il vero significato di tutto il lavoro è quello di passare attraverso periodi oscuri, tragici e funesti per uscire all'altro capo, dove c'è la luce. Quindi, anche se le persone diranno che è un disco scuro, anche se noi stessi diciamo che lo è, il vero feeling che emerge da questo è che bisogna vivere e imparare da queste esperienze. Essere vivi per poterle raccontare, avere la fortuna di farne un disco * {{NDR|Riferito alla sua ricaduta nella droga nel 1994}}[...] il fatto di essere stato infettato dalla malattia dello spirito si è rivelato un'esperienza potente e dannosa, perché ero tragicamente stagnante, senza amore, senza una vita. Ero così a terra spiritualmente, così solo e triste che sono stato costretto a prendere una decisione drastica. Altrimenti non sarei mai riuscito a reagire. Mi sono dato un'occhiata e ho deciso di rivalutare la mia esistenza, il mio rapporto con il resto del mondo. Trarre insegnamento dalla tragedia... quando accade qualcosa di molto profondo e tragico, o impazzisci e ti rinchiudono, oppure ce la fai e scavalchi l'ostacolo. La luce alla fine di quel tunnel è travolgente, monumentale nella tua crescita come essere umano. Questo è quello che è successo a me. Sono sopravvissuto ad una enorme catastrofe personale. Se non fosse successo, non credo che avrei acquisito l'esperienza per tirare avanti. *La peggiore cosa che si possa fare quando si diventa celebri è pensarci troppo su e diventare una caricatura di sé stessi. Così dimentichi l'essenza di ciò che fai, di chi sei, di cosa voglia dire essere innamorati della vita, della musica e degli amici dividendo con loro una meravigliosa esperienza. Di solito, quando questo succede, è la fine della capacità artistica di quella persona. Per fortuna in molte circostanze ci siamo resi conto della situazione. Il fatto di renderci conto di essere dei perfetti idioti come molti altri, ha evitato di farci cadere in tutto questo cazzo di labirinto di pensieri. *[...] credo che il contesto, la società ti influenzino sempre. Credo che nella storia dell'uomo ci siano stati centinaia di periodi di rabbia, depressione e distruzione. Ora siamo in una fase di accelerazione. *Non mi interessa l'interpretazione dei media o della massa, che assaggia solo una piccola parte di quel che siamo, pensando di aver capito esattamente di cosa si tratti. Se mi preoccupassi di questo aspetto non farei ciò che faccio ora. *Se ho paura della droga? No. Ho più paura di me stesso che della droga. La droga è solo un sintomo dei dilemmi personali. Non è della droga che ho paura, è di me stesso. *Do fiducia alla mia salute. Credo che sarò in ottima forma fino al giorno della mia morte. So cosa fare oggi. Cinque anni fa era solo una questione di trovare me stesso. {{Int|''RHCP - L'amore è un cane che viene dall'inferno. Ma il dolore ci fa più forti''|Intervista di Simona Siri, ''La Repubblica XL'', maggio 2006, pp. 40, 43 e 45}} *Ci sono tante Los Angeles diverse. Dovresti stare qui un po' per scoprirle tutte. Ci vuole tempo. È vero, la gente non cammina per strada, sembrano tutti in una bolla di sapone, isolati gli uni dagli altri. Ma l'immagine di L.A. come capitale del male è esagerata. C'è ancora molto fermento, ci sono ancora spinte creative molto forti che vanno al di là della cattiva reputazione della città. Forse a Milano o Londra è meglio? Non credo. È che qui ci sono i media ed è tutto più amplificato e visibile. *La L.A. nella quale sono cresciuto è stata quella degli anni 70. C'era qualcosa di estremamente naive ed energetico, tutto era spontaneo, irriverente, contagioso. La gente prendeva droghe ma non sapeva che le droghe hanno un prezzo da pagare più tardi. L'importante era divertirsi. C'era molta ingenuità, ma l'atmosfera era magica. C'erano donne bellissime con vestiti colorati e zeppe altissime. C'era un senso comune di qualcosa che sarebbe durato per sempre. Poi sono arrivati gli anni 80, magici anch'essi. L'arrivo del punk rock è stata un esplosione musicale incredibile. La L.A. che uso oggi come fonte d'ispirazione va oltre i confini della cultura pop. Ha a che vedere con l'aria che si respira qui. Siccome siamo circondati dal deserto c'è questa energia che intossica e influenza il cervello, l'umore, la chimica del corpo. È come se ci fosse qualcosa nell'aria che ti tiene su di giri costantemente, ma in modo positivo. Per non parlare della costa, cosi selvaggia e naturale. *Ripensandoci non posso dire di aver avuto un'infanzia infelice. Il problema è che sono stato esposto a troppe cose troppo presto. Ho scoperto le droghe grazie a mio padre che all'epoca era un piccolo spacciatore. Farsi di coca allora era normale, anche per un ragazzino come me. All'inizio non ho avuto alcun contraccolpo di tipo fisico, ma il problema era che non ero emotivamente pronto a maneggiarle. La vera autodistruttività è arrivata dopo: sono stato per un lungo periodo senza una vera casa, dormendo per strada, in condizioni fisiche al limite. Adesso con tutto questo ho chiuso. È stata dura, ma utile, e adesso posso dire di essere contento di averlo fatto. Il problema è che quando ci sei dentro non sai dov'è il limite tra l'autodistruzione e la morte, il danno permanente. I rischi che corri in quel momento sono enormi, ma tu non ne hai idea. Sono stato fortunato. *[...] sarei potuto andare in overdose centinaia di volte, ma non ho mai voluto morire. Anche quando ho pensato di voler morire, in realtà non lo volevo davvero. Forse l'ho pensato per frazioni di tempo, minuti. Quando accadeva mi dicevo: "Lo faccio dopo". Mi ripetevo: "Aspetta fino a domani, se ti uccidi oggi puoi uccidere la persona sbagliata". Bisogna sempre dire "lo faccio dopo", perché quello che sei in quel momento è una persona temporanea e domani sarai una persona diversa. *Adesso ho un dolore dentro che mi fa stare male, ma so che quando lo supererò mi renderà ancora più felice e mi porterà in un posto dove non sono mai stato. Il fatto è che ho avuto una specie di risveglio, una vera e propria illuminazione. Ero sdraiato sul letto e ho pensato a tutte le cose che nella mia vita non hanno funzionato e alle quali ho sempre attribuito una causalità esterna: colpa degli altri, delle circostanze. Ho provato a cambiare percezione e ho capito che era solo colpa mia e ho visto chiaramente quali aspetti della mia personalità mi hanno bioccato finora dall'essere la persona fetica e completa che voglio essere specialmente per quel che riguarda le storie sentimentali. {{Int|''Rock!''|Intervista di Luca Bergamin, dicembre 2011. ''Flair'', marzo 2012, pp. 240-242}} *Sono vegetariano dagli anni '80 e, ultimamente, pure vegano. Una volta mi è capitato di assistere alla macellazione di una mucca. Che atrocità deve subire un animale per soddisfare l'appetito di quei grassoni che mangiano hamburger! *{{NDR|"Per lei cos'è il [[rock and roll|rock'n'roll]]?}} È come fare surf a Malibù. Una volta che ci hai provato non puoi smettere, ci sono onde alte e grandi, a volte devi aspettarle a cavallo della tavola, a volte le senti arrivare, o ti travolgono all'improvviso. È energia allo stato puro... *Everly è una magia e mi domando perché un essere così candido e buono sia toccato a me nonostante i casini che ho combinato nella vita. Cerco di educarlo nel modo migliore e dedicargli più tempo possibile. Per lui non posso più permettermi di sbagliare. Comunque, i bambini vanno cresciuti in piena libertà e rispetto delle loro attitudini naturali. Io fui mandato a 11 anni in una scuola per diventare biologo marino su un'isola delle Bahamas, ma quando dissi a mio padre che volevo fare il musicista, mi incoraggiò. *Lui per me è "Fratello Flea"... Ci siamo anche menati in passato, ma per colpa della droga. Quanto Lsd insieme! Il nostro segreto è il basket: siamo fan dei "Lakers", anche se non abbiamo più i posti vicino a [[Jack Nicholson]] e guardiamo le partite in tv. Lo sa che siamo stati i primi a fare il ''balconing'' che va tanto di moda. Ci buttavamo in piscina direttamente dalle finestre di un palazzo. *Se lei parlasse con mio padre, dopo cinque minuti si renderebbe conto di che persona sia quell'uomo, il cui migliore amico è stato un cantante come Sonny Bono, che frequentava [[Marlon Brando]] e i grandi della musica anni '70, quando droga e sballo erano considerati una cosa bella. Mi portava in giro in California con la sua "Austin Healey cabrio". È stato un uomo psichedelico. *Non prendo stupefacenti ne bevo dal 2000 e debbo dire che non me ne frega più niente anche se, come ogni persona che è stata ''addicted'' e ha denaro, so che posso cadere in tentazione... Ho iniziato a undici anni. Una volta rubai l'auto a mia madre e mi schiantai a 140 chilometri orari, ma neanche quel trauma cranico mi fece capire che mi stavo già fracassando il cervello con l'eroina. *È difficile riconoscere l'amore vero, quello che puoi provare tu e quello nei tuoi confronti, quando per anni le ragazze, anche più di una ogni sera, dopo i concerti, s'intrufolavano nei nostri letti ed erano disposte a qualsiasi cosa – sesso di gruppo compreso – pur di stare con Anthony Kiedis e i Red Hot... *Gli stereotipi su di me – specialmente quello del cantante drogato che pensa solo a portarsi a letto donne – sono duri a morire. È raro che una donna voglia guardare oltre e pensare alla persona che sta dietro a questa fama, anche se nel passato io ho dato un forte impulso per crearla. *{{NDR|Su [[Cher]]}} Mio padre le chiese di farmi da baby-sitter, una sera. Lei andò in bagno per cambiarsi. Io, già un po' curioso, le chiesi se potevo stare con lei e guardarla. Poi, tornammo in camera mia e facemmo l'amore. Avevo tredici anni. {{Int|''[http://web.archive.org/web/20120623033219/http://www.redhotchilipeppers.it/news/new-york-times-intervista-anthony-kiedis.html Intervista del NY Times a Anthony Kiedis]''|''Redhotchilipeppers.it'', 4 marzo 2012}} *{{NDR|Riguardo al fatto di suonare nudi coi calzini sul pene}} Non mi è più nemmeno venuta in mente l'idea, probabilmente dagli anni '90, ma se fossimo nel momento giusto, al posto giusto e Flea si girasse da me dicendo "Facciamo questo bis con i calzini!", non mi negherei. *Mio padre si ribellava ferocemente alla sua educazione conservativa, durante la quale suo padre ha abusato psicologicamente di lui. Con l'avvento degli anni '60 mio padre ha voluto allontanarsene, ma forse non ha pensato che un bambino deve fare il bambino. Però eravamo forse più legati della maggior parte dei miei amici con i padri, che tornavano a casa, si ubriacavano di [[Martini (cocktail)|Martini]], leggevano il giornale e non si occupavano dei figli. Come padre ora non farei di certo quello che ha fatto mio padre, perché mi ha fatto sentire emotivamente instabile da bambino. Ma non ha fatto quelle cose per egoismo o cattiveria. *Nonostante tutte le cose che sembrano difficili da accettare, mio padre si sedeva con me a 12 anni e mi diceva cose come "Ecco 10 parole che penso tu debba sapere" oppure "Ecco Ernest Hemingway" oppure "Ecco la pop art". La sua idea di base era, se va bene per me, va bene anche per mio figlio. *Forse la mia educazione ha accelerato la mia dipendenza, ma non penso sia responsabile per questo. La gente vuole sempre incolpare qualcun altro quando si tratta di dipendenza. Come quando è morta [[Whitney Houston]], tutti dicevano "se non avesse mai incontrato Bobby Brown, non avrebbe avuto questi problemi". Non sono d'accordo. Penso che le persone siano naturalmente inclini o meno. *Dieci anni fa avrei detto che avrei avuto una lunga relazione, ma al momento mi chiedo se non seguirò le orme di mio padre. Durante i 4 anni di vita di mio figlio ho realizzato che sono talmente innamorato di lui, e lui è talmente innamorato di me, che anche se non dovessi trovare il partner della vita, va bene lo stesso. Penso di dover ancora trovare la maniera di essere meno egoista. Forse non sono pronto ad una relazione lunga al momento. *Quando vieni pagato per la prima volta, pensi "Posso fare quello che voglio! Posso costruirmi un camino a forma di donna nuda!". Quel camino doveva essere una scultura, non un simbolo della mia relazione con le donne. Ma 20 anni dopo, se la mettete in questi termini, penso abbiate ragione. Mi deriderei. {{Int|''[http://web.archive.org/web/20250114015827/https://mag.citizensofhumanity.com/blog/2016/01/20/anthony-kiedis/ Anthony Kiedis]''|{{en}} ''Citizensofhumanity.com'', 20 gennaio 2016}} *[[Los Angeles]] mi ha incantato con la sua energia quando ero bambino, e penso che lo stesso faccia anche alle altre persone. C'è qualcosa nel deserto, nell'elettricità, nelle palme, che promette che tutto è possibile. Ne rimasi folgorato, così nel 1973 mi trasferii a L.A., che era un posto completamente diverso rispetto al 2015. Ma c'è quella connessione che non ha perso, ovvero, qui è dove vieni ad esplorare il tuo sogno: che tu lo voglia o no, il sogno diventa realtà, fallisci miseramente o qualcosa del genere, oppure trovi un altro sogno che non pensavi nemmeno ti stesse aspettando; ecco, questo è rimasto. Do merito all'incantevole atmosfera di questo posto, la natura intrinseca di Los Angeles e della sua valle, le sue montagne, il suo deserto e i suoi coyoti. È una specie di incantesimo. :''Los Angeles put a spell on me as a kid with its energy, and I think it does that to people. There's something about the desert, the electricity, the palm trees, just the promise that anything is possible. That hit me like a ton of bricks, and by 1973 I made my way to L.A., which was a completely different animal at that time relative to 2015. But there is that thread that it hasn't lost, which is, this is where you come to explore your dream; whether or not the dream comes true, you fail miserably or somewhere in between, or you find another dream you didn't even know was waiting for you, that thread maintains. I give credit to the enchanting vibe of this place, the inherent nature of Los Angeles and its valley, its mountains, its desert and its coyotes. It's kind of a magical trickery.'' *Cerco di fare attenzioni ai miei songwriter preferiti e mi rendo conto che hanno fatto cose migliori di quelle che potrò mai fare io. Persone come [[Paul McCartney]], [[Neil Young]] e Randy Newman, artisti fenomenali; tuttavia, nessuno di loro è mai riuscito ad avere la stessa grandezza da "adulti" di quanto abbiano fatto quando avevano 20 o 30 anni [...]. Penso che sia un ciclo, è quasi impossibile scrivere musica in grado di toccare il cuore delle persone una volta che lo hai già fatto. Quando ti puoi permettere di comprare una, due o tre case, quella linea di comfort finisce per cambiarti [...]. Ma sono speranzoso quando ascolto una canzone che Paul McCartney ha pubblicato negli ultimi anni e mi ricorda che c'è ancora tanto dentro di lui. Non ha niente da dimostrare, ha già dato al mondo le migliori canzoni possibili, eppure mi rende felice il fatto che abbia deciso di continuare a farlo. :''I pay attention to my favorite songwriters, and they're way smarter and way better at writing songs than I could ever be. You know, like Paul McCartney, Neil Young, Randy Newman are all just phenomenally gifted singers and songwriters; however, none of them have really been able to create real greatness in their older years compared to what they were doing in their 20s and 30s [...]. I guess it's a cycle, it's almost impossible to write music that crushes and touches people's hearts in that way once you've made it. Once you can afford a house, another house over there and another over there, it's like that weird fine line of comfort changing you [...]. But it gives me hope when I hear a Paul McCartney song that he did in the last couple of years that reminds me of who he is deep down inside. Not that he's got anything to prove, he's already given the world more great songs than anybody else I can think of, but it makes me happy that he's still able to do it.'' *Trovo la [[felicità]] nelle cose più semplici, più piccole che ci siano. Non ha niente a che vedere con la grandiosità ma ha a che fare con la semplicità. Ad esempio, tenere mio figlio stamattina, non c'è niente di migliore di questo. Questa è la mia felicità. Guardare il sole sorgere, questa è la mia felicità. Essere nella mia tavola da surf, toccare la superficie dell'oceano, questa è la mia felicità. Mettere un CD con la nuova canzone a cui la mia band sta lavorando, questa è la mia felicità. Chiamare mio padre, sentire la sua voce al telefono, essere contento di chiamarlo, questa è la mia felicità. Leggere un libro per mio figlio a cena, questa è la mia felicità. Se sto bene con me stesso, la trovo tutta intorno a me. Se sto male con me stesso, non la trovo da nessuna parte. :''I find happiness in the simplest, littlest things ever. It's nothing to do with grandiosity but everything to do with simplicity. For instance, holding my boy this morning, doesn't get any better than that. That's my happiness. Watching the sun come up, that's my happiness. Being on my surfboard, touching the surface of the ocean, that's my happiness. Popping in a CD with the new song my band's been working on, that's my happiness. Calling my father, hearing his voice on the phone, getting excited about calling him, that's my happiness. Reading a book for my son at dinner, that's my happiness. It's kind of everywhere, all around me, if I'm right with myself. If I'm wrong with myself, I'm not finding it anywhere.'' {{Int|''[http://www.vanityfair.it/show/musica/16/06/17/red-hot-chili-peppers-nuovo-album-the-gateaway-intervista-anthony-kiedis Red Hot Chili Peppers: «Il matrimonio perfetto»]''|Intervista di Simona Siri, ''Vanityfair.it'', 17 giugno 2016}} *{{NDR|Parlando della produzione dell'album ''The Getaway''}} È stato faticoso. Quando abbiamo chiesto a Brian {{NDR|il produttore}} di produrci avevamo già pronti 20 brani che per noi erano buoni, ma a lui non sono piaciuti. È stato uno shock: quando lavori a un brano a lungo, ti affezioni, perdi lucidità e non capisci più se funziona. Brian però voleva qualcosa di diverso, così ci siamo detti: se lavoriamo con lui, dobbiamo seguirlo. Ci siamo affidati al suo metodo che consiste nel comporre ogni giorno, in studio, musica nuova. *[[Robin Williams|Robin]] era speciale, la sua energia era contagiosa, quando se n'è andato ho provato un dolore vero. Aveva problemi psicologici, ma nascondeva la sua sofferenza. Ha tenuto duro finché il dolore si è fatto insopportabile, e allora se ne è andato. Non lo biasimo. Lo perdono e basta. *Mentre scrivevo il disco ho avuto momenti bui, ho dovuto superare la fine della relazione di due anni con Helena {{NDR|Vestergaard, modella}}, che ho amato molto e con la quale sarei stato tutta la vita. La storia non ha più funzionato, e io non capivo come fosse possibile che, pur amando tanto qualcuno, non si potesse essere felici insieme. Ancora adesso non lo capisco. *[...] io e Flea siamo sposati da 35 anni. Però non viviamo insieme, ognuno ha il suo spazio, non passiamo 24 ore su 24 sotto lo stesso tetto. Forse il segreto è lì: sposati, ma ognuno a casa propria. In realtà, non so neanche io come facciamo a durare, mettendo d'accordo le nostre personalità e i nostri egoismi. Ogni tanto litighiamo e urliamo, ogni tanto ci abbracciamo. Quello che non manca mai è il rispetto reciproco. *Stare con Everly è la cosa che più voglio al mondo. Non ho mai amato nessuno come lui. Anche solo guardarlo mentre dorme mi rende felice. Lo nutro, lo faccio sentire al sicuro, ma l'amore che mi ritorna indietro è mille volte più grande. *Mio figlio mi dice: "Papà, sei famoso. I ragazzi a scuola parlano di te". Allora gli spiego che papà fa un lavoro e che la fama non è niente: io sono prima di tutto un musicista, non una rockstar. Gli spiego che anche lui deve capire ciò che gli piace e lavorare duro. Cerco di non viziarlo troppo. *Mio padre è la persona che più mi ha influenzato, nel bene e nel male. Ho imparato molto dai suoi errori. Per esempio, io non voglio che mio figlio cresca in fretta. Io ho fatto tutto troppo presto: ho fumato a 11 anni, ho fatto sesso a 14, mi sono drogato a 16. Invece vorrei che mio figlio rimanesse bambino il più a lungo possibile. *{{NDR|«Sesso»?}} Meno di prima, adesso lo faccio solo da innamorato. Da ragazzo ho sperimentato, ma ora è diverso. Per quanto riguarda le droghe, il mio unico vizio è il surf. Non uso più sostanze, le onde grosse sono quelle che mi danno l'adrenalina. *{{NDR|«Lei ha 53 anni ma non li dimostra. Quanti se ne sente?»}} Dipende dai momenti. Ci sono giorni in cui me ne sento 100. Ma quando faccio surf per me è come se ne avessi 20. [[File:Red Hot Chili Peppers - Rock am Ring 2016 -2016156231055 2016-06-04 Rock am Ring - Sven - 1D X MK II - 0484 - AK8I1432 mod.jpg|thumb|Anthony Kiedis, giugno 2016]] {{Int|''[http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2016/10/10/news/red_hot_chili_peppers-149475630/ Red Hot Chili Peppers, parla Anthony Kiedis: "Noi più pop? Non ce ne siamo accorti"]''|Intervista di Ernesto Assante, ''Repubblica.it'', 10 ottobre 2016}} *Quando avevo venti anni affrontavo le cose in maniera diversa da oggi, è normale, quindi anche il nostro modo di fare concerti è cambiato e cresciuto con noi. Ed è vero, penso che oggi sia più difficile di ieri, ma non meno bello o entusiasmante. Venti anni fa avevamo certamente più energia, non ci importava essere stanchi, affrontavamo i concerti con più spavalderia, oggi anche se è bello viaggiare e suonare dal vivo devo certamente stare più attento [...]. Ma per noi è sempre il momento di maggior divertimento e quello in cui la nostra musica è condivisa davvero con il pubblico. *C'è chi pensa che siamo diventati più pop? Io non me ne sono accorto. C'è chi dice che siamo più pacifici? Non so, per noi la passione e l'entusiasmo sono gli stessi. Non decidiamo mai prima una direzione da prendere, tutto accade, per così dire, inconsciamente, non è mai stato possibile per noi fare delle scelte a tavolino, ed è altrettanto impossibile sapere prima se le cose che fai possono avere successo. Di certo non amiamo ripeterci, sarebbe la fine per noi, ci piace suonare e finché è divertente bene, se non lo fosse più faremmo un altro lavoro. *[...] non saprei spiegare come è stato possibile costruire un simile rapporto con i fan italiani. Un po' è certo dovuto al rapporto che aveva con l'Italia John Frusciante, il nostro ex chitarrista, italiano di origini. Ma il pubblico italiano ci ha sempre seguito con passione. Quando è uscito Blood Sugar Sex Magik ero a Milano e per strada dovunque andavo sentivo le nostre canzoni e dicevo "com'è possibile che le conoscano, sono appena uscite!". Siamo stati in tanti altri paesi, ma da nessun'altra parte è così. *È sempre un piacere avere un boom, ne abbiamo avuti di grandi e di piccoli, e anche senza il boom abbiamo sempre avuto molta gente interessata a noi e noi siamo stati interessati alla gente. *Mi piaceva [[Elton John]] prima ancora di essere nei Red Hot Chili Peppers. Ero piccolo, avrò avuto dieci anni, e mi portarono a casa di Bernie Taupin, io non sapevo chi fosse. Nel soggiorno c'era un grande piano e mi dissero che era quello con il quale erano state scritte le canzoni di Elton, e io non ci credevo, Elton John era a Londra, ma mi dissero che aveva un partner con cui scriveva le canzoni e che era il padrone di casa. Ho sempre amato la sua musica e quando abbiamo scritto Sick love era chiaro il riferimento alla sua ''Bernie and the Jets''. Lo abbiamo chiamato, avevamo bisogno della sua benedizione, oltre a quella ci ha fatto l'onore di suonare il piano nel pezzo, è stato fantastico. {{Int|''[https://www.virginradio.it/news/rock-news/256837/red-hot-chili-peppers-anthony-kiedis-il-dolore-e-la-migliore-fonte-di-ispirazione-ecco-come-ho-iniziato-a-fare-musica.html Red Hot Chili Peppers, Anthony Kiedis: "Il dolore è la migliore fonte di ispirazione. Ecco come ho iniziato a fare musica"]''|Dall'intervista rilasciata al ''Lipps Service'', ''virginradio.it'', 16 gennaio 2019}} *I Grandmaster Flash and the Furious Five hanno acceso in me la passione quando avevo all'incirca 19-20 anni, ma in realtà la musica mi ha ispirato sin dall'infanzia, anche se non avevo idea che poi sarebbe diventata la mia professione, questo è accaduto per caso. Gli anni '80 sono stati molto prolifici per la musica funk. Andavano di moda diversi generi ibridi, dal D-funk fino alle prime forme di hip hop, come Sugar Hill Gang, The Commodores e tutte queste band funk molto particolari. *A quell'epoca io non studiavo musica come tutti i miei amici, ma ero continuamente esposto ai loro esperimenti musicali, poi quando ho scoperto i Grandmaster Flash & The Furious Five ho pensato 'forse posso farlo anche io'. Alla fine mi hanno chiesto di provare a cantare ed ecco che abbiamo formato la band. *Io compongo in qualsiasi posto a disposizione, sono un compositore molto furbo, compongo sull'aereo, sul treno, in bicicletta… in quest'ultimo caso, se ho una melodia in testa accosto, prendo il mio stupido telefono e la registro lì dentro. *Non pongo limiti all'ispirazione, ma spesso le fonti di ispirazione più ovvie non mi prendono. Ad esempio, io amo mio figlio più di qualsiasi altra cosa al mondo, ma non scriverei mai una canzone su di lui. Poi magari a colazione gli canto una canzone su di lui però penso che il dolore sia la migliore fonte di ispirazione. Il dolore così come le difficoltà, è questo il tipo di emozioni che poi tendono a venire fuori. *{{NDR|Sui concerti ad Hyde Park nel 2004}} Per noi è stato uno show incredibile perché abbiamo suonato per tre giorni di seguito, è stato indimenticabile anche perché abbiamo suonato con [[James Brown]] e non avrei mai detto che ci avrebbe aperto il concerto. Era di un altro livello, sia come musicista sia come persona, era qualcosa di ultraterreno, aveva una sorta di aura. Così mi sono seduto lì e l'ho ascoltato. Ha suonato prima di noi, era estate e lui è morto poco tempo dopo, la vigilia di Natale. Ho pianto fino a non avere più lacrime, mi sono svegliato e ho scoperto che era morto e la cosa mi ha distrutto. E così quel concerto è stato significativo per vari motivi, perché era a Hyde Park, perché abbiamo suonato per tre giorni e di giorno, perché è stato divertente e poi perché c'era James Brown, perché ho potuto conoscerlo e passare del tempo con lui. {{Int|''[http://web.archive.org/web/20230926220946/http://anthonykiedis.net/2019/07/anthony-kiedis-laying-it-down-new-interview/ Anthony Kiedis Laying it down... New Interview]''|{{en}} Dall'intervista rilasciata al format ''As It Lays'', ''anthonykiedis.net'', 27 luglio 2019}} *{{NDR|«Cosa renderebbe secondo te il mondo un posto migliore?»}} [...] La mia risposta onesta sarebbe la [[gentilezza]]. La mia risposta in un certo senso egoistica sarebbe la musica, e la risposta super-centrica sarebbe l'aria che si può respirare [...]. Scegliamo la gentilezza. Sento che quando arrivi alle porte metaforiche di San Pietro, in realtà tutto ciò che ti chiederanno è: "Sei stato gentile?" E non so, forse l'intero scopo di questo piccolo, minuscolo battito di ciglia in cui siamo è solo quello di diminuire la sofferenza attraverso la gentilezza e altri atti premurosi. Potrebbe essere dipingere, potrebbe essere prendersi cura di qualcuno, potrebbe essere semplicemente sorridere. :''[«What's one thing that you believe would make the world a better place?»] My honest answer would be kindness. My sort of self-centred answer would be music, and super-centric answer would be the air that you can breathe [...]. Let's go with kindness. I feel like when you get to the metamorphical gates of Saint Peter, really all they are going to ask you is, "Were you kind?" And I don't know, maybe the whole point of this little, tiny, blink of an eye that we are here, is just to decrease the suffering through kindness and other thoughtful acts. It could be painting, it could be caregiving, it could be just smiling''. *{{NDR|«Quale età sceglieresti se potessi fermare il tempo?»}} [...] quando avevo 11 anni, ero così innamorato della vita che avevo un piccolo volante, il manubrio di una bicicletta che avevo infilato in un tubo, ed ero a tre metri d'altezza, seduto su qualcos'altro, proprio accanto a un ciliegio. Non avevo ancora questa strana cosa con Dio, non avevo nessun tipo di rapporto, e ho solo guardato il cielo e ho detto: "Dio, sto amando gli 11 anni. Posso per favore avere per sempre 11 anni? Va tutto bene, non voglio crescere, mi piace". [...] Quindi ora, se potessi fermare il tempo e l'età [...] mi piacerebbe farlo tra cinquecento anni. Quindi, diciamo 556. :''[«What age would you pick if you had to stay that age forever?»] [...] when I was 11, I was so enamoured with life that I had, umm, a little steering wheel, handlebars of a bicycle that I had stuck down a pipe, and I was 10 feet up in the air, sitting on something else and I was just next to a cherry tree, and I didn't have this weird thing with God yet, I didn't have any sort of relationship, and I just looked at the sky and I was like, "God I am loving 11. Can I please just stay 11? This is all good, I don't wanna move on from here, I like this". [...] So now, I would just, if I could twist time and age, [...] I like in five hundred years from now. So, let's say 556''. *La mia più recente rivelazione è che, anche se sono sobrio, sono comunque un pazzo tossicodipendente di qualsiasi cosa si presenti e che scenda in quelle vene del cervello. Però, allo stesso tempo, ho questa potente personalità dipendente nella mia testa, ma anche la capacità di dire semplicemente: "Beh, è quello che sono in questo momento, e mi sta bene". :''My most recent revelation is, even though I'm sober I'm still a flaming addict of anything that presents itself, that goes down those subways of your brain, but at the same time, so I've got this powerful addiction personality inside my head, but also the ability to just say well, that's what I am at this moment in time and I'm okay with that''. *{{NDR|«Cosa occupa la maggior parte del tuo tempo?»}} Il maledetto [[Internet]]. E tutta la sua malvagia stregoneria [...]. Sì, non mi piace tutta questa cosa tra governo e Silicon Valley. Voglio dire, siamo già creature sensibili, e con questa tecnologia ci hanno preso per il collo. È un po' snervante. Ma, sai. Mi ruba troppo tempo, e quella è colpa mia. :''[«What takes up too much of your time?»] The motherfucking Internet. And all of its evil wizardry. [..] Yeah, I don't like the whole government Silicon Valley let's, I mean we're already sensitive creatures, and they just got this by the shorthairs with this technology. It's a little maddening. But, you know. It takes up too much of my time, that's my fault''. *[...] l'esperienza di stare da soli in casa con i propri snack è enormemente sottovalutata. E noi, io, ci lamentiamo, ci lagniamo e diventiamo tutti ansiosi, contorti, nevrotici e sociopatici, quando ehi, sono solo a casa in pace con qualche snack. Quindi, mi piacciono gli snack, ma in realtà, ovviamente, la cosa che preferisco della mia casa è il mio coinquilino. Ha 11 anni e condividiamo lo stesso cognome. :''[...] being alone in your house with your snacks is a greatly undervalued experience and we, me, bitch and moan and complain and get all anxious and twisted and neurotic and sociopathic, and hey, I'm just home alone peacefully with some snacks. So, I like the snacks but really, of course, my roommate is my favourite thing about my house. He is 11 and we share the same last name''. *Dovevo andare alla University High School a ovest di Los Angeles, e avevo mentito sul mio indirizzo per tutto il tempo in cui ero alla Scuola Media Ralph Waldo Emerson. Arrivo al liceo con tutta la mia squadra, i miei amici, la mia gente, la mia piccola squadra di fumatori d'erba, e mi dicono: "Eh! Non puoi venire qui! Non vivi dove hai detto di vivere." E io ho detto, "Cosaaa?" E loro: "Sì, ci hai mentito per tutto il tempo." E io ho detto, "Sì, ma ok, e adesso?" E loro: "No, non puoi entrare." Così, contro la mia volontà, sono stato costretto ad andare alla Fairfax High School, il che mi sembrava una disgrazia, ma è lì che ho incontrato gli amici con cui avrei effettivamente vissuto la mia vita per sempre: i Flea, gli Hillel, i Jack Irons. Quindi, è stato un crudele scherzo del destino che in realtà ha spalancato la mia intera vita per farla diventare quella che è oggi. :''I was supposed to go to University High in West LA, and I had been lying about my address the whole time I was at Ralph Waldo Emerson Junior School and I show up to high school with all of my team, my friends, my people, my little pothead squad, and they're like, "Eh! You can't go here! You don't live when you said you lived". And I was like, "whaaat?" and they were like, "Yeah, you've been lying to us the whole the whole time". I was like, yeah but okay, what about now and they were like, "No, you can't come". So, against my will, I was forced into Fairfax High School, seems like a calamity but that's where I met the friends, I would actually live my life with forever; the Fleas, the Hillels, the Jack Irons. So, it was a cruel twist of fate that actually opened up my entire life to be what it is today''. *Odio le chat di gruppo. Sono uno Scorpione, mi piace una discussione individuale, un po' di riservatezza. Inizi a vedere tutti quei nomi... non fa per me. Quindi no, non ho una chat di gruppo attiva. Ogni tanto cedo a una chat di gruppo per portare a termine qualcosa, ma non fa per me. :''I hate group texts. I'm a Scorpio, I like an individual discussion, a little bit of privacy. You start seeing all of these names, not for me, so no I don't have a running group text. Every now and again then I succumb to a group text to get something done, but not for me''. *Direi che ci creiamo gran parte della nostra fortuna, ma direi che anche il cosmo ci consegna una raffica di fortuna, e forse l'abbiamo creata in una vita precedente, chi lo sa? Gira quella ruota della fortuna e scoprilo. :''I would say we make a bunch of our own luck, but I would say the cosmos does deliver a blast of luck as well, and maybe we made that luck in a previous lifetime, who knows? Spin that wheel of fortune and find out''. *[...] è una specie di momento magico quando capisci che vuoi condividere un percorso con qualcuno. È una sensazione piuttosto piacevole. Ed è un evento molto più frequente quando si è più giovani. Guardo mio figlio che sviluppa amicizie, che si fa nuovi amici; lui è un maestro in questo. Individua il ragazzino con cui vuole uscire e diventano amici, cosa che facevo anch'io da bambino. E ora è tipo: "Voglio davvero essere amico di quel tizio? Non so se posso farmi degli amici adesso." Più si invecchia, più diventa difficile fare nuove amicizie. Improvvisamente, è come se tu avessi amici da sempre. :''[...] it's a little bit of a magical moment when you realise that you want to share a road with somebody. It's a pretty good feeling. And a way more regular occurrence younger in life. I watch my son develop friendships, make new friends, he's a master at it. He homes in on the kid he wants to hang out with, and they become friends, which I did as a kid myself and now it's like, do I really wanna be friends with that guy? I don't know if I can be friends now. The older you get, the harder it gets to make new friends. Suddenly, it's like you've got friends from forever''. *{{NDR|«Cosa vuoi che il mondo sappia di Anthony Kiedis?»}} Nulla. Meno è meglio in questo caso. Ho scritto un libro una volta ed è stato un grande errore. Non pensavo che le persone l'avrebbero letto, o avrebbero potuto leggerlo, e poi l'hanno letto e io ero tipo: "Beh, a cosa stavo pensando? Perché l'ho fatto?". Non dovete sapere niente di me. :''[«What do you want the world to know about Anthony Kiedis?»] Nothing. Less is more in this case. I wrote a book once and it was a big mistake. I forgot that people were going to read it, or might read it, and then they read it and I was like well what was I thinking? Why did I do that? You don't have to know anything about me''. ==''Scar Tissue''== ===[[Incipit]]=== Sono seduto sul divano del soggiorno, a casa, sulle Hollywood Hills. È un giorno di gennaio limpido e terso, e da questa prospettiva osservo la magnifica distesa della [[San Fernando Valley]]. Quando ero più giovane pensavo anch'io, come tutti quelli che vivono sulle colline di Hollywood, che la Valley fosse il luogo dove scomparivano i perdenti, chi non riusciva a sfondare a Hollywood. Vivendo qui, però, ho finito per considerarla un modo più intimo e disteso di vivere Los Angeles. Adesso non vedo l'ora di svegliarmi e guardare quelle maestose catene di montagne dalle cime innevate. ===Citazioni=== *"Lingua nello sporco" era un'evoluzione delle sfide mie e di Flea ai tempi del liceo. Ricordo che una volta ero su un autobus cittadino, avevamo circa quindici anni, ero un po' malato e tossii un orribile grumo di muco nella mano. Stavamo guardando tutti e due quello schifoso scaracchio con ammirazione, quando sfidai Flea: "Se hai le palle, te lo mangi dritto dalla mia mano, perché sei il solo bastardo che conosco che possa farlo". E lo fece! "Lingua nello sporco" era nato, e senza che nemmeno lo sapessimo. [...] Con lo svilupparsi del gioco, più sporco si mangiava, maggiore era l'onore che ne derivava. I perdenti cominciarono a mangiare insetti dalle mascherine delle auto o a leccare l'intera circonferenza di un bidone dell'immondizia, qualunque cosa potesse intrattenere i compagni con un'audace esibizione di assurda spavalderia. *Ho sempre avuto un profondo legame con Hillel. Aveva la capacità di far superare alle persone le barriere che erigevano per non rivelare più di tanto agli altri [...]. Ero legato più a lui di quanto non mi fosse mai accaduto con altre persone di sesso maschile. Forse era dovuto in parte alla dipendenza dalla droga che condividevamo [...]. Lui aveva anche una capacità di perdonare superiore a quella della maggior parte dei mortali. Quali che fossero i tuoi errori o le tue pecche, i fallimenti o le tue debolezze, non li usava mai contro di te. A differenza di Flea, con il quale il rapporto era da fratelli litigiosi, Hillel non era competitivo. A suo modo, era paterno. Non era uno sbruffone, non un macho. Si vantava del suo essere uomo, ma non di essere macho. *{{NDR|Spiegando come nacque ''[[Under the Bridge]]''}} Un mese più tardi, a casa mia, Rick sfogliava il mio taccuino: il che dimostra quanto mi sentissi a mio agio con lui. "Cos'è?" mi chiese. Aveva letto Under the Bridge. "Oh solo una poesia" risposi. "È una bomba. Dovresti farci qualcosa" disse. *Per la maggior parte della gente [[Billy Corgan]] è l'essere umano più scontroso e infelice al mondo, ma la mia esperienza con lui fu totalmente diversa. Lo trovai molto intelligente e sensibile, con un fine senso dell'ironia. Era anche un talentuoso giocatore di basket. Stavamo giocando nel backstage dello Shriner's Club a Milwaukee, in occasione di un concerto, durante il sound check, e la prima impressione che ebbi di Billy fu: intellettuale, alto, dinoccolato, musicale e goffo, non giocatore. Ma, non appena azzardammo qualche giocata, Billy si fece avanti e cominciò a inanellare tiri da fuori. Durante quel tour uscimmo spesso in gruppo, magari per andare al cinema, e ho sempre trovato Billy una persona di compagnia, mai competitiva o assurdamente gelosa. *[[Giacarta]] non mi piacque, una megalopoli del Terzo mondo satura di immondizia e inquinamento, carica di energia fondamentalista che non ci rendeva esattamente graditi. Eravamo molto lontani dal Kansas, ma ogni volta che entravamo in un bazar o in un mercato, in ogni baraccopoli, ero circondato da ragazze indonesiane che ridacchiavano [...]. Era surreale. *Sapevamo che il disco aveva avuto un largo successo quando andammo in Europa per un giro di conferenze stampa. Eravamo in Italia, io e John stavamo sul sedile posteriore di una Mercedes con il finestrino aperto. Un motorino con due ragazzi italiani si fermò accanto a noi. Guardarono dentro e cominciarono a urlare: "Ehi, Californication, Californication!". Poi si misero a cantare Scar Tissue. Il disco era uscito da cinque giorni. Ovunque andassimo, tutti i negozi suonavano il nostro disco. L'Italia aveva preso fuoco. Passammo dal vendere una manciata di dischi al venderne più di chiunque altro quell'anno in Italia. Com'è che un Paese intero decide di cominciare ad amarti in un giorno? *Uno si aspetta che [[Mosca (Russia)|Mosca]], la più grande città della Russia, sia gestita in maniera efficiente, forse persino militare, ma non era così. Non c'era affatto ordine, e le estorsioni erano la norma. I poliziotti, i militari, il personale dell'aeroporto, tutti volevano i nostri rubli. Nessuno di noi era mai stato in Russia, e ci sentivamo davvero un po' in pericolo. Alloggiammo al Kempinsky Hotel, un'oasi a cinque stelle, vistoso, dorato e pieno di marmi nel bel mezzo di un'economia evidentemente povera. Tutto a Mosca era [[grigio]], grigio, grigio. Il cielo era grigio, gli edifici erano grigi, le strade erano grigie, gli alberi erano grigi. C'era una pesante, soffocante nuvola di gravità staliniana ovunque. ==''Red Hot Chili Peppers Live''== [[File:AnthonyKiedis.jpg|thumb|Anthony Kiedis nel 2003]] *[[Flea]], [[John Frusciante|John]] e [[Chad Smith|Chad]] sono il mio ponte verso [[Dio]] e non cambierei con nulla al mondo le esperienze che ho vissuto con loro. Ognuno di loro mi ha dato amore, musica e i momenti migliori che avrei mai potuto sperare di vivere. *Da ragazzo ero sempre fumato, andavo alle feste, giravo sul mio skate e rubavo nei negozi... Volevo sempre fare tutto quello che non bisognava fare. *Mio padre fumava erba tutti i giorni. Io avevo 12 anni quando mi domandò: "Vuoi farti uno [[spinello]]?"... Provai cosa volesse dire sballare, e mi piacque. Sembrava una medicina capace di dare sollievo all'anima e di accendere i sensi. Non c'era niente di strano o di terribile, non sentivo di avere perso il controllo, anzi era come se ne avessi avuto piú di prima... *La cruda energia dei [[Nirvana (gruppo musicale)|Nirvana]], la loro vibrante musicalità e il susseguirsi delle loro canzoni, tagliavano la notte come una motosega. *Quando ho incontrato [[Kurt Cobain]] per la prima volta, sembrava a pezzi, come se fosse stato reduce da una pesante baldoria: aveva i vestiti strappati, una brutta faccia e l'espressione di uno che non dorme da parecchi giorni. Eppure era veramente bello. *[[Courtney Love]] voleva essere sempre sotto i riflettori, non ho mai conosciuto nessuna come lei sempre pronta a mettersi al centro dell'attenzione. Tutte le volte che un fotografo puntava la macchina su qualcuno, lei irrompeva nell'inquadratura... *Oggi i [[Rolling Stones]] sono una band conservatrice e ricca... E il pubblico degli Stones è formato da avvocati, commercialisti, medici, consulenti. *L'[[acqua]] rappresenta il desiderio per il piacere, e io infatti sono un segno d'acqua. Ecco perché voglio provare il piacere fino in fondo, fino alla follia. *È ridicolo dirlo, ma il fatto è che io e Flea siamo uniti da uno strano legame dovuto ad un arcano potere. Una volta lui ha anche consultato una veggente, che gli ha raccontato un mare di stronzate sulle sue "vite passate"; la tipa gli ha poi descritto un personaggio che sembra una mia copia sputata, e ha concluso che nelle nostre "vite precedenti" ci siamo persi e ritrovati per secoli; addirittura gli avrei salvato la vita, uno-due secoli fa, durante una guerra in Italia. Cazzate, certo. Però tra noi un misterioso legame c'è, eccome: più di una volta ci è capitato che ci ritrovassimo vestiti con abiti uguali, eccentrici e identici, e questo è veramente strano. *È bello e importante avere una grande quantità di esperienze [[sessualità|sessuali]], e io mi sento molto fortunato a continuare ad avere interesse per il sesso. *Ricordo quando da ragazzo cominciai a farmi di [[cocaina]]. La vivevo come una bellissima sensazione, e non vedevo la strada verso la pazzia e la morte. La cocaina ti provoca una grande euforia, ma quando l'effetto finisce tutto diventa orribile: ti precipita all'inferno, un inferno peggiore di quello dantesco. Fu proprio per attenuare la "caduta" da cocaina che cominciai con l'eroina. *"Red Hot Chili Peppers" è un nome che deriva dalla storia del blues e del jazz. C'era [[Louis Armstrong]] con i suoi ''Hot Five'', poi c'erano il gruppo inglese dei ''Chilly Willy'' e i ''Red Hot Peppers'' (che poi ci avrebbero accusato di avergli rubato il nome). Però nessuno era mai stato Red Hot Chili Peppers, un nome che per noi sarebbe stato una benedizione e una maledizione. *Al rientro dall'[[Europa]], nel 1988, appena siamo sbarcati all'aeroporto di L.A., io e [[Hillel Slovak|Hillel]] abbiamo fatto come due bambinetti a [[Disneyland]]: di corsa sulle giostre! Le nostre solite giostre di sesso e coca... La sfiga ha voluto che abbiamo preso due direzioni diverse, e che non siamo rimasti insieme; due giorni dopo mi hanno detto che Hillel era morto. *Ho cominciato fin troppo presto a fare certe cose: era tutto un po' decadente e dissoluto. (dall'intervista a ''Spin'', dicembre 1991) *{{NDR|Sull'[[agopuntura]]}} È la scoperta del nostro sistema nervoso, ed è anche la scoperta dell'origine della vita. (dall'intervista a ''Spin'', dicembre 1991) *{{NDR|Sui [[Tatuaggio|tatuaggi]]}} Sono l'atto estremo di abbellimento del corpo, quasi una sua beatificazione. (dall'intervista a ''Spin'', dicembre 1991) *Abbiamo portato nella vita delle persone la triade fatta di Amore-Verità- Bellezza, e questo è il senso dell'arte. Siamo una realtà sfaccettata. (dall'intervista a ''Kerrang!'', maggio 1999) *{{NDR|Sull'abbandono di [[John Frusciante]] dai Red Hot nel 2009}} Io non ne sono stato per niente sorpreso. Quando è finito il tour {{NDR|2007}} ho capito che stava per cambiare qualcosa: vedi, mese dopo mese avevo sentito delle voci, a proposito di John, e alla fine sapevo perfettamente che era solo questione di tempo. Però non ho mai avuto la sensazione che la band fosse finita, ma solo che John stava per uscirne e anche in punta di piedi, come ha fatto. Si è comportato molto bene, ed è stata anche la soluzione migliore per tutti. (dall'intervista a ''Q'', settembre 2011) ==Citazioni su Anthony Kiedis== [[File:Anthony Kiedis 2022.jpg|thumb|Anthony Kiedis nel 2022]] *C'è sto cantante che... a fargli un complimento, lo devi prendere a calci in culo. Cioè, non ho mai sentito un cantante così merdoso. Non becca una nota, ma neanche un ragazzino di sette anni è così handicappato. Questa è band da milioni di dollari, guadagnano. E c'hanno un cantante che è un handicappato di merda proprio [...]. C'hanno sto cantante che dal vivo è una cosa vergognosa. Poi quando fa i dischi gli mettono a posto la voce, lo sapete ragazzi, no? [...] Inizia sto concerto, io dopo tre pezzi ho detto "o vado sul palco e lo prendo a schiaffi, o me ne vado". Me ne sono andato. E c'erano ventimila persone che applaudivano, ma che cazzo vi applaudite? Ma sputategli in faccia a 'sto stronzo! ([[Pino Scotto]]) *Con Anthony non riusciamo a parlare senza incazzarci. Tra noi ci sono troppe vibrazioni negative, e a volte lui è veramente uno stronzo arrogante. ([[John Frusciante]]) *È molto facile per noi nutrirci dell'energia dell'altro, ridacchiamo insieme e ci sentiamo al di sopra di tutto, in senso cosmico non in quello aristocratico. ([[Hillel Slovak]]) *Feroce come un cane da guardia, sensibile come pelle al sole, Kiedis ha trasferito nella musica ogni possibile veicolo di salvezza. [...] Kiedis è rockstar a tempo pieno, nel senso che vive la sua condizione senza recitare. Scrive di sesso, droga e morte, ma anche di bellezza e candore, attinge da Charles Bukowski come dai compagni di viaggio, entra e esce dalla riabilitazione, colleziona donne, crede nel domani anche se il presente non cancella le paure. Tutto questo lo rende credibile e gigantesco anche agli occhi di chi non ama il peperoncino. ([[Massimo Cotto]]) *Il modo in cui Anthony canta mi piace molto. Anzi, mi ha insegnato tanto su come essere sempre sicuri di sé durante uno show, nonostante tutti gli imprevisti che possono accadere. Da quello che ho vissuto, ho visto come riesca a trasmettere al 100% energia al pubblico. Essere un tale frontman è più difficile di quello che sembri e secondo me Anthony è costantemente migliorato come cantante da quando l'ho incontrato per la prima volta. Ovviamente ci ha lavorato sodo e penso che la sua voce trasmetta emozioni ed empatia alla gente. ([[Kristen Vigard]]) ===[[Flea]]=== [[File:Red Hot Chili Peppers at Ohana2019-312 (49678528943).jpg|thumb|Anthony Kiedis e Flea nel 2019]] *A un certo punto abbiamo deciso di cacciare via Anthony e lo abbiamo fatto. Non lo sopportavamo più: era così fuori che nemmeno si presentava ai concerti, e non una volta tanto ma una su due, erano mesi che andavamo avanti così! La cosa ridicola, però, è che già stavamo di merda perché l'avevamo buttato fuori, quando la situazione è peggiorata, perché ci siamo resi conto che non potevamo fare a meno di lui. Abbiamo provato con un altro paio di cantanti, ma non c'era storia, così l'abbiamo ripreso. *Anthony non si definisce nemmeno un musicista – all'inizio voleva persino che chiamassimo la band "Tre Geni e un Idiota" . "Siete voi a creare la musica, io urlo e basta", diceva. Col tempo non ha fatto altro che migliorarsi. Per me il suo percorso di crescita è stato incredibile, specialmente se consideri che la maggior parte dei cantanti ci nascono con il talento; con lui invece è stato diverso. La band nacque quasi per gioco, e all'improvviso ci ritrovammo a riempire i locali losangelini ed Anthony divenne all'improvviso il frontman di una band di successo. Con il tempo non ha fatto altro che migliorarsi, a livello di tecnica, ritmo e musicalità. All'inizio rappava e basta, era quello il suo stile. Da quando John entrò nel gruppo e portò con se il suo modo di comporre, i suoi ritornelli e le sue melodie, fu allora che Anthony cominciò a seguirlo passo dopo passo, e da allora la nostra musica iniziò ad avere una sorta di struttura ben precisa. Oggi i pezzi che Anthony scrive sono un veicolo per dar sfogo alle sue tonalità, alla sua sensibilità canora e musicale. Sono cosi fiero di lui, della sua dedizione nel corso degli anni. Ha avuto un percorso non convenzionale, diverso da tutti gli altri. Adesso quello che scrive mi ispira tantissimo ed influenza anche il modo in cui suono. *Dalle profondità della fratellanza nella mia vita arrivò Anthony Kiedis, l'anello mancante che non avevo mai considerato. Era il mio migliore amico, una persona che per tutto il tempo avevo avuto proprio davanti agli occhi, la chiave magica per il regno cosmico. Non avevo mai pensato di fare musica con lui, che pure aveva attraversato gli intricati sentieri della mia adolescenza. Avevamo scoperto tante cose, fallito e vinto così tante volte nella ricerca furtiva e goffa di una connessione per le strade di Hollywood. Era lui la scintilla che serviva per accendere il fuoco, e tutto era lì, pronto a bruciare... *Eravamo teneri io e Anthony: a 15 anni cercavamo con ogni mezzo di infilarci nei club dove suonavano le nostre punk band preferite. Non ci facevano entrare perché non eravamo abbastanza cool. Sgorbietti brufolosi, non si entra qui senza un look speciale, sembrate due studenti vestiti da homeless, ci dicevano. Allora ci siamo presentati completamente nudi con strisce di rossetto rosa verticali e orizzontali disegnate su tutto il corpo. Niente da fare, ci hanno lasciato fuori. Bacchettoni! *Sarebbe facile dire che lui è un maschio alfa e io no, ma la realtà è molto più complessa: Anthony conviveva con la stessa paura e lo stesso senso di isolamento che mi impedivano di socializzare ma era capace di ribaltarli, e grazie a questo faceva cose che io non avrei mai osato fare. Nulla gli avrebbe impedito di provare a prendersi ciò che pensava di meritarsi e il disprezzo per i ragazzi popolari lo motivava ancora di più. Era deciso e sfidava il mondo esterno. Eravamo due facce della stessa medaglia [...]. Non appena lo incontrai, la mia vita cambiò totalmente, in virtù di una reazione chimica, del nostro legame profondo e delle nostre indoli spesso in contrasto. Avevo trovato il compagno perfetto, un tipo come me, a cui non importava nulla delle convenzioni. Anthony era un diavolo bellissimo e io un arcangelo eccentrico e spettrale, un folletto, un Puck, un Pan. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Anthony Kiedis e Larry Sloman, ''Scar Tissue'', traduzione di Giuliana Picco, collana strade blu, Mondadori, 2004. ISBN 88-04-53164-9 *Jeff Apter, ''Fornication, la storia dei Red Hot Chili Peppers'', ed. Arcana, 2005. ISBN 88-7966-386-0 *Dick Porter, ''Nu-metal. Le origini'', Arcana, 2005. ISBN 9788879663830 *Brendan Mullen, ''An Oral/Visual History by the Red Hot Chili Peppers'', ItBooks, 2010. ISBN 9780061351914 *''Red Hot Chili Peppers Live'', a cura di Alex Romeo, BluesBrothers, 2012. ISBN 9788880740940 ==Film== *''[[Point Break - Punto di rottura]]'' (1991) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Red Hot Chili Peppers}} {{DEFAULTSORT:Kiedis, Anthony}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Cantanti statunitensi]] kjjcvbt1hygy13g7qq2dx58701afaeu Flea 0 100814 1416749 1406789 2026-06-13T08:13:09Z ~2026-34869-57 107477 /* Citazioni di Flea */ 1416749 wikitext text/x-wiki [[File:FleaOxygen06.jpg|thumb|Flea nel 2006]] '''Flea''', nome d'arte di '''Michael Peter Balzary''' (1962 – vivente), musicista e attore australiano naturalizzato statunitense, membro dei [[Red Hot Chili Peppers]]. ==Citazioni di Flea== {{cronologico}} *{{NDR|Nel 1984}} Suoniamo sempre al nostro peggio e cerchiamo sempre di non fare proprio lo spettacolo, non cerchiamo di intrattenere il pubblico, tentiamo di essere sempre un po' rozzi e non ci mettiamo energia. Non crediamo affatto a ciò che facciamo. Non abbiamo fede e non abbiamo integrità, speriamo di non fare soldi e non comprate il disco per nessun motivo!<ref name=mtv1/> *Anche se spesso le nostre canzoni sono un inno alla donna e ad alcune parti della sua anatomia, alle sue belle forme, ciò non vuol dire che siamo maschilisti. Amiamo le donne, non siamo omofobi, amiamo i gay e sosteniamo l'orgoglio vaginale!<ref>Dal programma televisivo ''A Night With'', in onda su ''MTV '' nel 2001; ''[https://www.youtube.com/watch?v=qjBIuR3c7lc video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 09:00.</ref> *{{NDR|Su ''[[Ritorno al futuro - Parte II]]''}} [...] non ho molto apprezzato il film e non ero neanche contento della mia performance, ma sai com'è, in pratica è spazzatura da qualche milione di dollari. :''[...] I didn't really like the film very much. I wasn't happy with my performance in it either, but, you know, it's basically a multi-million dollar piece of trash''. (da un'intervista tratta dallo speciale sui Red Hot Chili Peppers del programma televisivo olandese ''Nozems-a-gogo'' andato in onda il 14 febbraio 1990 sul canale ''VPRO''<ref>Visibile al minuto 17:00 di {{en}} ''[https://www.youtube.com/watch?v=F-7wNKHqAwo Red Hot Chili Peppers: 1990.02.14 - Nozems A Gogo TV]'', YouTube, 2 luglio 2015.</ref>) *È per il mio amore verso la musica funk e le mie esperienze punk-rock, e l'aver spaziato dal punk al funk che è emerso questo modo di slappare duro e aggressivo, ci ho dato giù per tanto tempo [...]. L'ho usato molto, in tutto il mondo ed anche in molti dischi. Lo stile che mi ha reso famoso. Ma continuando a farlo ho incominciato a capire che mi stavo tendendo una trappola da solo [...]. Piuttosto che trattarsi di mettermi alla prova dicendo "ehi, sono il miglior bassista, posso fare quello e quell'altro, sono il più veloce e il più tosto" si trattava di ascoltare la musica invece di suonare e basta, ma di fare quello che meglio si adattava alla canzone .<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991, ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''YouTube.com'', min. 21:53</ref> *Essere nei RHCP vuol dire essere liberi, non essere costretto a fare nulla o cercare di rientrare in alcun modello, stile o categoria. E... per quanto riguarda lo stile di vita, che poi influenza il tuo modo di apparire, di parlare, di comportarsi, chiunque applichi qualsiasi tipo di cliché rock 'n roll alla propria vita ovviamente non sarebbe adatto a stare nei RHCP.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991, ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''YouTube.com'', min. 11:47</ref> *{{NDR|Parlando di Rick Rubin}} Non cerca di usare una solita formula. Non ha una maniera fissa di lavorare e si lascia andare. Cerca semplicemente di catturare il più possibile da noi stessi, da quello che siamo e... sai, lui continua a mantenere l'emozione lontano dalla musica ed essere oggettivo, vale a dire sai quello che deve fare, specialmente perché noi siamo presi dall'emozione pura, è tutto ciò che siamo.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991; ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 4:40</ref> *{{NDR|Nel 1991}} Finché la longevità della band continuerà e noi staremo insieme come persone e come musicisti, continueremo a migliorare e credo che la gente apprezzerà. E finché staremo insieme e continueremo ad amarci e ad amare la musica, non c'è possibilità di fallimento.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991, ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''YouTube.com'', min. 29:25</ref> *Finché questa band esisterà, l'unica ragione d'esistere sarà il movimento, avanzare, espandersi, crescere, imparare, suonare, migliorare in quel che facciamo. Crescendo impariamo a conoscere la vita e ci concentriamo sempre di più sulla musica. Ed è meglio così, perché imparando non perdiamo nulla del nostro bagaglio, ma lo accresciamo.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991, ''[https://www.youtube.com/watch?v=U42ioFQPczQ video]'' disponibile su ''YouTube.com'', min. 16:38</ref> *{{NDR|Su ''One Hot Minute''}} Per me è un album molto dark, anche se la gente a volte non lo considera tale, per me, farlo mi ha intristito molto. E anche averlo finito è stato molto triste!<ref name=mtv3>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=BD27AmcD2KI YouTube.com]''.</ref> *Il testo di ''My Friends'' è stato scritto da Anthony, ed è un pezzo al quale mi sento molto attaccato, è molto semplice, tratta del fatto che se ci si guarda in giro si nota molta tristezza e molta disperazione e che l'unica cosa importante, che ti possa aiutare a risolvere i problemi e che importi è l'amore.<ref name=mtv3/> *{{NDR|Sull'album ''Californication''}} Credo che abbiamo fatto un buon lavoro, abbiamo fatto buona musica, curando ogni singola nota, ci siamo spesi completamente, per un tempo molto lungo e sono molto orgoglioso del disco che ne è venuto fuori.<ref name=mtv3/> *{{NDR|Sulla loro esibizione al Festival di Woodstock nel 1999}} Non abbiamo preso parte alla totalità di Woodstock. Siamo arrivati giusto poco prima di suonare e siamo ripartiti poco dopo averlo fatto. Volevamo solo fare un buon concerto, che significava molto per noi, perché era un grosso show. L'ho rivisto su Mtv e credo che abbiamo fatto una buona prestazione. Per il resto non me ne frega niente del circo. La [[Festival di Woodstock|Woodstock]] della fine anni '60 riuniva buoni musicisti, ma gli organizzatori stavano lì solo per fare più soldi possibile. Stessa cosa oggi. Non c'è differenza, è sempre il dio dollaro che comanda. Il resto sono fesserie da dare in pasto alla gente. Per quanto concerne i problemi dovuti all'ordine pubblico, gli incendi e il resto... in questi grandi eventi sono episodi da mettere in conto. E non bisogna neanche sparare cazzate sul fatto che certi episodi dimostrano un cambio di cultura. Certo, le cose si sono evolute, ma paragonare le due epoche e concludere cosa è cambiato è troppo semplicistico.<ref name=mucchio/> *Quando sei cresciuto negli Stati Uniti ti mettono in testa che la [[Russia]] è quella che ti vuole bombardare, che sono dei selvaggi bruti etc. etc. La situazione è fortunatamente cambiata e questo ci ha permesso di suonarci. Siamo stati contenti e credo si siano divertiti anche loro. Era un posto magnifico e ci sono entrate almeno 100.000 persone. Mi piacerebbe tornarci.<ref name=mucchio>Citato in Max Stèfani e Cico Casartelli; ''Californication intorno al mondo'', ''Mucchio Selvaggio'', gennaio 2000, p. 11</ref> *{{NDR|Sull'album ''By the Way''}} Credo che la maggior parte dei testi siano canzoni d'amore, ma l'idea generale della musica, invece, descrive esattamente chi siamo come persone e deve avere, quindi, una gamma molto ampia di cose diverse.<ref name=mtv4/> *{{NDR|Parlando dell'album ''Freaky Styley''}} So che la musica di questo album era troppo insolita e tetra per essere in grado di piacere al pubblico, ma ha saputo anticipare molte tendenze musicali di quel periodo, in modo definitivo e sostanziale. Molte nostre registrazioni di allora furono considerate "troppo funk per il pubblico bianco, troppo punk per quello di colore." Di sicuro i brani erano ancora lontani dalle connotazioni pop dei lavori successivi, e non credo che avesse contribuito qualche forma di segregazione al loro mancato successo. :''I know the music on this record was just way too obscure to ever be popular in a mainstream kind of way, but to me it really holds its own as a definitive and substantial musical statement. More than any other record we ever made it falls into the category of "too funky for white radio, too punk rockin' for black." Of course, the songs were very far away from any pop format; I realise it is/was not just the racial segregation at radio that precluded it from being a popular record''.<ref>Dalle note contenute nella versione rimasterizzata del disco, uscita nel 2003.</ref> *A conti fatti, ''Uplift'' è probabilmente il disco più potente che abbiamo fatto. Non dico il migliore, anche se per qualcuno potrebbe esserlo, ma sicuramente il più diretto, nel senso di suonare a manetta senza pensare a un cazzo, e fare arte. Quel disco mette insieme rock, funk e arte esattamente come volevamo noi all'epoca. Eravamo matti come cavalli e sulla via della perdizione, ma ce l'abbiamo fatta, abbiamo fatto un disco di cui siamo fieri.<ref>Citato in Jeff Apter, ''Fornication, la storia dei Red Hot Chili Peppers'', ed. Arcana, 2005. ISBN 88-7966-386-0, p. 149</ref> *All'inizio, quando abbiamo messo su il gruppo, c'era un'energia incontrollabile, non riuscivamo a controllarla neanche noi, era molto più grande della somma delle sue parti. Eravamo come in cima ad un vulcano che ci scagliava nell'aria. Ho delle immagini di momenti in cui non riuscivamo a controllarci.<ref name=mtv1/> *Abbiamo raggiunto un picco creativo, molto alto, secondo me registrando il disco ''Blood Sugar'' ! Le sensazioni erano veramente intense. Eravamo rimasti ad un livello medio di popolarità, lavorando e facendo tour per anni, e con quel disco siamo diventati una rock band importantissima.<ref name=mtv2/> *Avere la possibilità di riprovare, conoscendosi meglio, avendo ancora il desiderio ardente di far musica mai sentita prima, è una cosa che ci fa sentire fortunati.<ref name=mtv3/> *Credo che quando una [[Gruppo musicale|band]] si esibisce dev'essere divertente e deve comunicare eccitazione in quello che fanno. Dovrebbe essere uno show e ci tengo tanto a fare in modo che lo sia sempre quando mi esibisco.<ref name=mtv4/> *Quando suoniamo in posti grandi, dobbiamo riempire gli spazi, con grandi azioni e cose del genere. In spazi più piccoli le azioni sono le stesse, ma sono indirizzate diversamente. Si tratta di arrendersi alle persone che ti guidano, lasciarsi andare e lasciare che sia la musica a muoverti, e creare una specie di santuario per la musica.<ref name=youtube/> *Questo disco, ''Stadium Arcadium'', è la nostra grande affermazione, ed è il meglio che possiamo fare, il massimo di cui siamo capaci e se non vi piace questo disco, non vi piacciono i Red Hot Chili Peppers, punto.<ref name=mtv5>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=FINX_yyi-Kw YouTube.com]''.</ref> *Ricordo la primissima volta che sono andato a New York per un seminario sulla musica nuova. Penso che fosse il 1984. Avevamo appena fatto il nostro primo album o stavamo per farlo, non so cosa diavolo stesse succedendo, ma in qualche modo non so chi ci fece andare a MTV, ma siamo andati a MTV e ancora una volta eravamo eccitatissimi, sentivamo di appartenere ad una comunità che ci accettava per quello che eravamo.<ref name=mtv1/> *Siamo dei giullari, scherziamo sempre, la vita è divertimento, la gioia è divertimento, ma abbiamo sempre cercato di fare dell'arte, abbiamo sempre voluto far cose che fossero oneste nei confronti di tutti, senza conformarci a codici, anche se di moda, senza nessun tipo di look che fosse trendy.<ref name=mtv4/> *Siamo persone molto diverse, abbiamo emozioni diverse, che vengono unite e ci rendono una band. Ci danno uno stile unico, è molto al di là di quanto ognuno di noi sia capace di dare da solo ed è davvero...magia! Odio dirlo, ma non è nient'altro che magia.<ref name=mtv5/> *Siamo una band che c'è da veramente tanto tempo, e che ha vissuto tante cose. Cose belle e cose tragiche e drammatiche, feriti, ma in pace con noi stessi.<ref name=mtv4>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=CS8fM4xHJcc YouTube.com]''.</ref> *{{NDR|Parlando dell'album ''Stadium Arcadium''}} Il processo è stato di iniziare a scrivere, e di essere abbastanza intelligenti da permettere a questa musica di fluire attraverso di noi. L'abbiamo scritto e inciso nel miglior modo di cui siamo capaci [...]. Sì, volevamo pubblicare 3 dischi, a sei mesi di distanza l'uno dall'altro; abbiamo deciso di non farlo, perché sarebbe stato strano e avrebbe generato confusione nella gente, che non avrebbe saputo quale scegliere. Una trilogia: sarebbe sembrata una fottuta cosa epica [...]. Circa un anno e mezzo fa ci siamo ritrovati, ci siamo rinchiusi in una stanza per 4 giorni alla settimana per sei mesi, e abbiamo composto il materiale. Alla fine avevamo 38 canzoni, le abbiamo registrate tutte, e 28 sono finite sul disco.<ref name=youtube/> *Credo ci sia abbastanza [[violenza]] nel mondo, e che non ci sia bisogno di neanche un'altra singola violenza. Credo che tutte le pistole debbano essere fatte sparire. La violenza non è giustificata da nessun fine, forse l'unica eccezione è quella di fermare gente violenta. Ma solitamente è gente pazza, cresciuta proprio con la violenza.<ref name=youtube>Visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=E1TLRFjVgBo YouTube]''.</ref> *In questo mondo, il dono e il lavoro che abbiamo come band è quello di fare la miglior fottuta musica che possiamo, di lavorare duramente per fare qualcosa di bello. Il nostro lavoro è la speranza di ispirare altre persone a offrire quello che possono, così come hanno fatto i nostri ispiratori, personaggi che noi ammiriamo, come [[Martin Luther King]] o [[John Coltrane]].<ref name=youtube/> *Iniziare a lavorare con [[Rick Rubin|Rick]] {{NDR|Rubin}} è stato molto facile per noi, ci conosce molto bene, sa cosa c'è di eccezionale in noi.<ref name=mtv2>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=UFw9-WDT4DE YouTube.com]''.</ref> *[[George W. Bush]] deve essere messo una volta per tutte sotto impeachment. È un bugiardo, ha portato miseria a milioni di persone e niente di buono a nessuno, fatta eccezione che per le grosse compagnie petrolifere, che stanno facendo una montagna di soldi. Bush ha reso il mondo molto più insicuro. Prima della guerra in Iraq non vi erano terroristi. [[Saddam Hussein]], pur essendo un brutale dittatore, non aveva nessun potere al di fuori della propria nazione. Ha spedito giovani soldati al fronte, dove sono stati feriti o uccisi, soltanto per avvantaggiare le sue aziende petrolifere e soddisfare il proprio ego. Le dichiarazioni che le forze americane sarebbero in Iraq per esportare la democrazia, non sono altro che balle.<ref>Dal sito ufficiale della band, citato in ''[http://www.indie-rock.it/news_look.php?id=603 Red Hot Chili Peppers contro Bush]'', ''Indierock.it'', 22 aprile 2006.</ref> *{{NDR|Nel 2006}} Non ero così eccitato per la band da anni, da quando abbiamo iniziato nel 1983. Quando abbiamo iniziato c'era quella sensazione del tipo "stiamo per fare un disco, riesci a crederci? Andremo in TV! Metteranno le nostre foto sulle riviste. Oh mio Dio, la band è realtà: noi esistiamo!" Provo ancora quelle sensazioni, sono eccitato per il fatto che questa musica significhi così tanto per me.<ref name=mtv5/> *La [[droga]] può anche essere divertente, non lo nego. Ti mette in contatto con gli altri, ti fa vivere scordandoti del resto. Ma bisogna sapere quando fermarsi e soprattutto sapere che le cose che puoi imparare attraverso la droga sono le stesse che puoi imparare benissimo senza. Anzi, senza impari addirittura meglio. Le droghe sono solo una scorciatoia.<ref>Dall'intervista di Simona Siri, ''RHCP - L'amore è un cane che viene dall'inferno. Ma il dolore ci fa più forti'', ''La Repubblica XL'', maggio 2006, p. 40.</ref> *La [[musica]] è l'unica ragione per cui andavo a scuola, suonavo nell'orchestra, nel gruppo jazz, nel gruppo del coro, nella marching band, nella band, insomma, suonavo a tutte le lezioni di musica possibili ed è il motivo per cui andavo a scuola, era la cosa che mi faceva restare concentrato su qualcosa di produttivo.<ref name=mtv1>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; visibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=S8zumpbZtGg YouTube.com]''.</ref> *Lo show è importante. Lo prendiamo sul serio e vogliamo creare la serata migliore che si possa far vivere ai fan [...]. Ad ogni show ci riuniamo, ci teniamo le mani e, prima di uscire, proviamo di brutto e ci diciamo: "Diamogli lo Show più bello che abbiamo mai fatto, stasera!" e succede tutte le sere. Lo prendiamo seriamente. Per noi è tutto! Non diciamo mai: "Chi se ne frega! Sono troppo figo!" Non siamo troppo fighi! Siamo qui per servire la gente.<ref name=mtv4/> *[[Josh Klinghoffer|Josh]] è un musicista delicato, sublime e poetico. Non è un chitarrista virtuoso/un guitar hero. È un musicista a tutto tondo. Suona batteria e tastiere bene come la chitarra, così coglie un quadro reale della grande musica e ha un grande senso intuitivo su ciò che può essere utile o no ad una canzone. Colloca insieme gli accordi in un modo meraviglioso, unico, in un modo proprio di Josh. Allo stesso tempo è molto radicato in lui il songwriting tradizionale e il modo tradizionale di spostare gli accordi. Ha realmente un modo suo di utilizzarli e di immetterli nel sistema. La sua chitarra ha un suono molto caldo, veramente bello.<ref name=guitar>Dall'intervista rilasciata a ''Guitar World'', settembre 2011; citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/guitar-worl-magazine-tradotto-in-italiano-larticolo-sui-rhcp-parte-prima.html Guitar Worl Magazine: tradotto in italiano l'articolo sui RHCP (Parte Prima)]'', ''Venicequeen.it'', 12 settembre 2011.</ref> *Josh è un musicista diverso da John. Il suo approccio è completamente diverso. Ma questo è stato anche un po' impegnativo all'inizio. John e io avevamo sviluppato un linguaggio musicale così approfondito che solo noi potevamo conoscere. Con Josh questo non c'è stato immediatamente. Dovevo imparare a lasciarmi andare e lasciare che Josh facesse altrettanto. E non appena mi fossi lasciato andare e avessi lasciato che Josh fosse Josh qualcosa di veramente bello sarebbe accaduto e avremmo avuto una grande canzone o un gran pezzo musicale.<ref name=guitar/> *Oh, ho pensato di staccare la spina un milione di volte. Non è qualcosa di nuovo per me. Quando le cose cominciano ad essere una seccatura, io allora comincio con "Mmm, questo è un problema". E non avrei potuto neanche immaginare di fare qualcosa senza John. Quando invece John ci abbandonò, eppure, qualcosa se n'è andato ed io ho cominciato a sentire un profondo amore per la band e ho deciso di continuare. In più mi mancava Anthony. Così abbiamo preso Josh.<ref name=guitar/> *[...] anche noi amiamo ballare e probabilmente questo è il segreto... Ma vedi, se un segreto deve essere "top secret" è giusto che resti così altrimenti chiunque potrebbe fare le cose che facciamo noi. Fondamentalmente il nostro segreto è l'amore... E trovarsi in una stanza a scrivere, a lavorare insieme...<ref>Dall'intervista di Francesco Allegretti, rilasciata per ''Radio Dimensione Suono'', Milano, settembre 2011; video disponibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=Q-S9hJIRB5E YouTube.com]''.</ref> *Compiere [[cinquantenne|50 anni]] è un'occasione per riflettere. Mi sento probabilmente un po' più stupido. Non penso di essere furbo come quando ero giovane, ma sono sicuramente più saggio e meno incline a fare errori di natura intellettuale, spirituale, emotiva o fisica. È meno probabile che faccia qualcosa di stupido, ma sono meno veloce. Mi sento un po' più saggio e soprattutto la passione per le cose che mi piacciono, come suonare il piano, essere gentile, i bambini, e quelle che amo come lo sport, i libri e l'arte, la mia passione per tutte queste cose si è approfondita. È come se ci fosse un pozzo di infinita grandiosità al quale attingere. E mi sento come se mi stessi immergendo sempre più a fondo. E sento di avere anche una vita spirituale più profonda.<ref name=intervista>Citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/flea-loggi-che-ho-50-anni-sono-meno-furbo-che-in-passato-ma-sono-piu-saggior.html Flea: «oggi che ho 50 anni sono meno furbo che in passato, ma sono più saggio»]'', ''Venicequeen.it'', 11 novembre 2011.</ref> *Sono sempre stato un tipo che pensa all'immediato. Non penso così in anticipo e non ho alcuna idea di cosa mi aspetti dietro l'angolo. E non l'ho mai fatto. Tento semplicemente di decidere per il meglio quando è il momento. E più vado avanti più ho fiducia in questa filosofia. Credo fermamente che ogni cosa che si presenta sia un dono, e sono grato dell'opportunità, sia quando si tratta di qualcosa di divertente che quando si tratta di qualcosa di difficile.<ref name=intervista/> *Mi piacciono i soldi come a chiunque altro, ma non sono il fine ultimo da perseguire. Noi siamo nati e cresciuti in quel tipo di scena, immersi e circondati da determinate band e persone che ci hanno influenzati e plasmati. Il fatto che i Red Hot Chili Peppers siano un gruppo di grande successo non cambia il nostro approccio alla musica, né ciò che ci piace a livello personale [...]. [[Punk]] per me significa ragionare con la propria testa, fare quello che si vuole senza che nessuno interferisca, suonare ciò che si ama. Io l'ho sempre fatto, ho seguito le mie regole e ho avuto successo senza dover mai svendermi o fare musica di merda. In qualche modo sono rimasto lo stesso ragazzino di diciotto anni che girava disperato per le strade di Los Angeles in cerca di droghe, rock'n'roll ed emozioni forti. Per questo motivo, mi sento assolutamente in pace con me stesso.<ref name=stage>Citato in Marcello Marabotti, ''[http://www.onstageweb.com/interviste/red-hot-chili-peppers-intervista/ Red Hot Chili Peppers Intervista]'', ''Onstageweb.com'', 6 dicembre 2011</ref> *È vero, abbiamo dei fan straordinari e sono orgoglioso di poter sfruttare la mia posizione come membro della band per esprimere ciò che sento nella maniera più genuina. Chi viene a vederci suonare sa che noi siamo esattamente in quel modo, quattro musicisti che si identificano nella propria musica, è una faccenda spirituale se devo dire la verità.<ref name=stage/> *Sono un fottuto hippy! Credo veramente che la musica arrivi da un luogo divino e il meglio che posso fare è cercare di raggiungere quel posto e lasciare che scorra attraverso di me. La mia vita intera ruota attorno a quel luogo magico anche se non sono religioso.<ref name=stage/> *Ho iniziato a suonare la tromba quando avevo 11 anni. Tutto quello che volevo, quando crescevo, era diventare un musicista jazz. Quello era il mio obiettivo nella vita. Più avanti, ho conosciuto Hillel Slovak, che era il primo chitarrista dei Chili Peppers, e siamo diventati molto amici. Avevamo una band e non ci piaceva il bassista, così ho iniziato a suonare il basso e ne ho comprato uno due settimane dopo. :''I started playing trumpet when I was 11 years old. All I wanted to be was a jazz trumpet player when I grew up. That was my goal in life. Later in high school, I met Hillel Slovak, who was the original guitar player of the Chili Peppers, and we became really close. We had a band and we didn't like the bass player, so I started playing bass and I got a bass two weeks later.''<ref>{{en}} Dall'intervista di Kory Grow, citato in ''[http://www.rollingstone.com/movies/features/flea-on-jazz-drugs-low-down-20141106 Bad Influence: Flea on Jazz, Drugs and His Role in 'Low Down']'', ''Rollingstone.com'', 6 novembre 2014.</ref> *Lavorare con diversi musicisti influenza sicuramente il modo di fare musica. La [[musica]] è conversazione, è dialogo, perciò a seconda dell'interlocutore tutto cambia. Abbiamo avuto la fortuna di lavorare con dei bravissimi musicisti, tra cui John Frusciante. È un chitarrista incredibile ed ha avuto un ruolo fondamentale nella band, e so che molti lo apprezzano, così come lo apprezzo io. Sono molto felice di avere Klinghoffer nella band ora, e sono eccitato riguardo la nuova musica che stiamo creando ora insieme.<ref name=venice>Da un'intervista al ''Lennonbus''; citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/flea-lstiamo-scrivendo-nuovi-pezzi-come-sempre-ci-metteremo-lanimar.html Flea: «Stiamo scrivendo nuovi pezzi. Come sempre, ci metteremo l'anima]'', ''Venicequeen.it'', 16 febbraio 2015.</ref> *La cosa che preferisco, è quando andiamo tutti d'accordo, siamo uniti e c'è magia nel gruppo. Amo questo senso di unità, quando crediamo tutti nello stesso progetto.<ref name=venice/> *Quando ho bisogno di allontanarmi dalla città vado a Big Sur, e mi avvicino alla natura. Più sto a contatto con la [[natura]], più mi rendo conto di quanto sono piccolo, e i miei problemi di conseguenza si rimpiccioliscono, diventano insignificanti. La natura ti insegna l'umiltà.<ref name=venice/> *Quando penso a [[John Lennon|John]], vedo un artista integro, che non si sarebbe mai svenduto all'industria. Ha dato voce alla musica più vera, era un musicista completo. Quando penso a lui, vedo molta storia, molta forza e molta integritá.<ref name=venice/> [[File:2016 RiP Red Hot Chili Peppers - Michael Flea Balzary - by 2eight - DSC0085.jpg|thumb|Flea, giugno 2016]] *All'epoca ricordo di essere davvero entusiasta di suonare dal vivo con i [[Pearl Jam]] e gli [[Smashing Pumpkins]], perché pensavo che fosse un bel periodo per il rock. Spesso, e di recente mi è successo più volte, quando guardo al rock vedo una forma di espressione morta. Non è una cosa che ci riguardi, perché credo che la nostra rilevanza {{NDR|dei Red Hot Chili Peppers e dei Pearl Jam}} sia la conseguenza dell'energia genuina che proviene dai nostri gruppi. Quando ero un ragazzino e dicevo che avrei voluto far parte di una band da grande mi dicevano "Cazzo, sei pazzo, non troverai mai un lavoro decente in vita tua. Cosa vuoi fare, rovinarti la vita?". Io mandavo tutti affanculo e dicevo che non me ne importava, era quello che volevo fare, l'unica cosa che avesse valore per me. Sono stato un ragazzino strano, nevrotico e solitario, il classico tipo che alle superiori bollano come frocio, e il punk rock mi ha dato asilo. Se oggi un ragazzino decide di entrare in un gruppo, invece, i grandi gli dicono: "Bella idea: ti servirà un consulente di immagine, un avvocato e un manager, per vedere cosa si può fare. È una grande opportunità per fare un po' di soldi, ragazzo..."<ref>Dall'intervista rilasciata al canale radiofonico ''Sirius XM Pearl Jam Radio''; ''[http://www.rockol.it/news-657960/red-hot-chili-peppers-flea-dice-che-il-rock-e-morto?refresh_ce Red Hot Chili Peppers: Anthony Kiedis in via di guarigione dopo il ricovero. E Flea spiega perché il rock è morto con loro (e coi Pearl Jam)]'', ''Rockol.it'', 22 maggio 2016.</ref> *Non credo ci siano persone diverse dentro di me. Cerco di esprimermi come artista. Anche il mio amore per l'umanità può dire chi sono, la quantità di amore che sei in grado di dare ti dice chi sei. Credo che esistano due me. Uno sono io e l'altro è colui che la gente pensa che io sia. Non posso controllarlo, ma quello sono l'altro io.<ref>Dall'intervista rilasciata per l'emittente radiofonica ''Rtl 102.5'' a Parigi, 13 giugno 2016; citato in Martina Dessì, ''[http://www.optimaitalia.com/blog/2016/06/28/i-red-hot-chili-peppers-in-italia-il-prossimo-ottobre-linaspettata-dichiarazione-a-rtl-102-5-video/323779 I Red Hot Chili Peppers in Italia il prossimo ottobre: l'inaspettata dichiarazione a RTL 102.5]'', ''Optimaitalia.com'', 28 giugno 2016.</ref> *{{NDR|[[Donald Trump]]}} È terrificante ma la cosa più assurda per me è che c'è gente che lo ama. Capisco che siamo frustrati dai politici e dal loro modo di fare. Ma stiamo parlando di una persona nata ricca e che si interessa solo di diventarlo di più e di avere più potere. Non si è mai interessato a nessuno.<ref>Dall'intervista rilasciata a ''Classic Rock''; citato in ''[http://www.virginradio.it/news/rock-news/214199/red-hot-chili-peppers--i-rifiuti-di-david-bowie-a-lavorare-con-noi-ed-il-nostro-no-a-donald-trump--.html- Red Hot Chili Peppers: i rifiuti di David Bowie a lavorare con noi ed il nostro no a Donald Trump]'', ''VirginRadio.it'', 13 luglio 2016.</ref> *Sono grato di essere dove sono, non per soldi o fama, ma perché sono vivo, ho una famiglia e continuo ad alzarmi al mattino con la voglia di fare qualcosa di nuovo. Nessuno mi impedirebbe di stare in spiaggia tutto il giorno a farmi le canne e giocare con il mio cane. Sia Anthony che io abbiamo avuto un'infanzia disgraziata e difficile, siamo fortunati a essere ancora vivi e grati di essere cambiati.<ref>Dall'intervista di Roberto Croci, ''[http://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/quegli-amorevoli-stronzi-dei-red-hot-chili-peppers/2016-08-10/#Part6 Quegli amorevoli stronzi dei Red Hot Chili Peppers]'', ''RollingStone.it'', 10 agosto 2016.</ref> *Se c'è mai stata una sera in cui mi sono sentito come "Se suono la fottuta ''Give It Away'' ancora una volta mi cade il cazzo?" Sì. Ci sono volte in cui è difficile trovare l'essenza e lo spirito di una canzone, ma in generale lo si fa per le persone. Tutto gira intorno all'essere connessi con la gente. Cerco di estraniarmi e fare del mio meglio in ogni canzone, si tratti di una canzone che ho sentito un milione di volte oppure che sia una nuova, è un veicolo per collegarsi alla gente per farla sentire meno sola al mondo. :''Has there ever been a night where I've been like "If I play fucking ''Give It Away'' again my cock's gonna fall off"? Yes. There are moments of having a hard time finding the essence and spirit of a song, but in general it's all about the people in the end. It's all about connecting with the people. I try to keep myself in a place of being completely selfless about it and doing my best to use every song, whether it's one I've heard a million times or a new one, as a vehicle for connecting with people and making them feel less alone in the world.''<ref> {{en}} Citato in Rhian Daly, ''[http://www.nme.com/news/music/red-hot-chili-peppers-8-1189744 Red Hot Chili Peppers' Flea says playing old songs make him feel like his "cock's gonna fall off"]'', ''Nme.com'', 28 agosto 2016.</ref> *Penso di averlo conosciuto per la prima volta ad un festival a cui partecipavano le nostre band. Poi abbiamo cominciato a frequentarci, io andavo a vedere i suoi show e, a sorpresa, lui veniva a quelli dei Red Hot Chili Peppers. Perché a sorpresa? Facciamo parte di due tipi di band completamente diverse, ma lui trova nella nostra musica qualcosa che gli piace davvero. [[Thom Yorke|Thom]] è una persona che io ammiro tantissimo anche come musicista. Ed è stato un piacere suonare insieme a lui.<ref>Da un'intervista rilasciata alla ''BBC'', citato in ''[http://www.virginradio.it/news/rock-news/219808/red-hot-chili-peppers-flea-rimasi-sorpreso-quando-thom-yorke-mi-confido-che-amava-i-rhcp.html Red Hot Chili Peppers, Flea: "Rimasi sorpreso quando Thom Torke mi confidò che amava i RHCP"]'', ''Virginradio.it'', dicembre 2016.</ref> *{{NDR|Nel 2022, riferendosi al licenziamento di Josh Klinghoffer e al rientro di John Frusciante nei Red Hot}} È stato con noi per 10 anni, una cosa emotivamente difficile da fare. Non era solo un grande musicista, ma anche un compagno di squadra premuroso e di supporto – una persona di mentalità comune, gentile e intelligente. Ma da un punto di vista artistico, in termini di capacità di parlare lo stesso linguaggio musicale, era più facile lavorare con John. Tornare in una stanza, iniziare a suonare e lasciare che le cose prendessero la loro strada... è stato eccitante.<ref>Dall'intervista rilasciata a ''NME.com'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/kiedis-a-nme-com-il-piu-grande-evento-e-stato-il-ritorno-di-john-frusciante/ Kiedis a NME.com: «Il più grande evento è stato il ritorno di John Frusciante»]'', ''venicequeen.it'', 5 febbraio 2022.</ref> *John Frusciante è il miglior musicista con cui abbia mai suonato. È visibile ovunque, dai piccoli dettagli al quadro completo. Il suo rapporto con la musica è così puro, ha così tanta integrità, conoscenza, lavoro e pratica. Ogni nota che suona nasce da questo cuore immenso. È così bello.<ref name=classic/> *{{NDR|Nel 2022, riferendosi al secondo rientro di John Frusciante nella band}} Non avevamo mai davvero parlato molto di quello {{NDR|l'abbandono di Frusciante nel 2009}}. Ad un tratto mia moglie e la sua fidanzata erano in un'altra stanza e noi eravamo seduti da soli e io ho detto: "John, a volte mi manca così tanto suonare con te". Ed ho iniziato a piangere quando l'ho detto e lui mi ha guardato e ho visto che aveva le lacrime agli occhi e ha detto: "Manca anche a me". C'è stato solo questo momento ma lì ho pensato "Cavolo, sai che..."<ref name=classic>Dall'intervista rilasciata a ''Classic Rock'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-i-nostri-cuori-sono-dentro-questo-disco/ John Frusciante: «I nostri cuori sono dentro questo disco»]'', ''venicequeen.it'', 2 marzo 2022.</ref> *Penso che [[Paul McCartney|Paul]] sia il più grande bassista rock di sempre. È semplicemente fantastico. Ci sono tanti altri bassisti bravissimi in diversi modi, ma il modo di suonare di Paul è così lirico e melodico, è bellissimo. Ho sentito dire che spesso aggiungeva il basso in un secondo momento durante la scrittura delle canzoni. In una band come la mia il basso molto spesso è il punto di partenza di una canzone, viene prima, o almeno la parte musicale del brano viene sviluppata per prima. Mentre credo che Paul, John e George quando scrivevano inserissero la parte di bassi in un secondo momento. Dopo l'introduzione in studio dei registratori multitraccia, all'inizio registravano ogni parte dal vivo e poi aggiungevano il basso, come avvenuto durante le registrazioni di 'Sgt. Pepper's', dove la melodia era già stata scritta. In quel brano Paul ha suonato una sorta di contro-canto con il basso facendo diventare la sua parte una melodia a sé stante e non solo ritmica. E questa è una cosa davvero incredibile.<ref>Dall'intervista di Ted Danson e Woody Harrelson per il podcast ''Where Everybody Knows Your Name''; citato in ''[https://www.virginradio.it/news/rock-news/1373221/red-hot-chili-peppers-flea-paul-mccartney-e-il-miglior-bassista-rock-al-mondo-ecco-perche-guarda-il-video.html Red Hot Chili Peppers, Flea: "Paul McCartney è il miglior bassista rock al mondo. Ecco perché".]'', ''virginradio.it'', 16 agosto 2024.</ref> ==Interviste== {{cronologico}} {{Int|''[http://archivio.panorama.it/cultura/musica/Red-Hot-Chili-Peppers-anche-noi-abbiamo-scoperto-la-sobrieta Red Hot Chili Peppers: anche noi abbiamo scoperto la sobrietà]''|Intervista di Gianni Poglio, ''panorama.it'', 2012}} *Io non so che cosa sia una vita normale. Da quando ho 13 anni faccio questa. Il secondo marito di mia madre era un musicista jazz che usava la casa come una sala prove. Tornavo da scuola e trovavo il salotto invaso da tizi sballatissimi che suonavano. Spesso ognuno per conto suo. Un delirio sonoro. Quando il vecchio {{NDR|il patrigno}} venne coinvolto in una sparatoria con la polizia, iniziai a dormire in cortile. Temevo un'irruzione. *Eravamo teneri io e Anthony: a 15 anni cercavamo con ogni mezzo di infilarci nei club dove suonavano le nostre punk band preferite. Non ci facevano entrare perché non eravamo abbastanza cool. Sgorbietti brufolosi, non si entra qui senza un look speciale, sembrate due studenti vestiti da homeless, ci dicevano. Allora ci siamo presentati completamente nudi con strisce di rossetto rosa verticali e orizzontali disegnate su tutto il corpo. Niente da fare, ci hanno lasciato fuori. Bacchettoni! *Fumati, con gli occhi chiusi, i volumi al massimo e senza limiti di orario. Così sono nate le canzoni più importanti della nostra storia. *Ho abbastanza denaro da mantenere anche le prossime due o tre generazioni. Continuo perché adoro questa vita. Che non è più pericolosamente selvaggia come quella di 10 anni fa. Ho iniziato a frequentare la sobrietà e una volta ogni due anni partecipo anche alla maratona di Los Angeles. Allenamenti? No, no, faccio solo un po' di yoga. *Paura di morire? Non penso mai alla fine della vita. Ma se proprio devo immaginare il momento dell'addio, mi vedo in autostrada a 150 chilometri all'ora con una fanciulla di fianco che si dà un po' da fare. Chiedo troppo? {{Int|''[http://www.corriere.it/spettacoli/16_giugno_14/red-hot-chili-peppers-no-rock-senz-anima-7e7937b0-3260-11e6-9479-1c0658e56669.shtml Red Hot Chili Peppers: «No al rock senz'anima»]''|Intervista di Stefano Montefiori, ''corriere.it'', 14 giugno 2016.}} *[...] io seguo sempre la musica con il mio corpo, se comincio a far ruotare la testa vuol dire che sto suonando qualcosa di buono perché vado in una specie di trance ipnotica. È una cosa che non posso fingere. *C'è sempre tristezza nella musica, è inevitabile [...]. Ma grazie a questa tristezza le cose belle mi sembrano ancora più belle. Si è più sensibili, si sentono le cose in modo molto profondo. Come gruppo ci siamo messi in una posizione meno confortevole, siamo più vulnerabili e questo a mio parere è servito. *{{NDR|Alla domanda «Avete scritto le canzoni in studio?», riferita all'album ''The Getaway''}} Ne avevamo già composte molte ma Brian {{NDR|il produttore}} ci ha chiesto di scriverne di nuove in studio. Io ero molto scettico, mi sono detto che se nella prima settimana non veniva fuori grande musica era meglio mollare subito e tornare a Rick {{NDR|Rubin}}. Invece è andata bene dal primo giorno. Suonavo il piano, poi Brian diceva "Josh, prova ad aggiungere la chitarra", poi "Flea, il basso", insomma abbiamo creato canzoni per livelli successivi, in studio. Mai fatto prima. *[...] è vero che sono cresciuto col jazz, suonando la tromba, e ammiro i grandi virtuosi come Miles Davis e Dizzy Gillespie, e poi musicisti strepitosi come [[Jimi Hendrix]] o quelli del prog rock. Ma a un certo punto mi sono appassionato al punk rock, adoravo questa band californiana, i Germs, avevano una tale energia, mi sembravano eccezionali come John Coltrane o Charlie Parker. Un grande appetito per la vita. Mi piace l'intensità, ballare, amare, cercare di creare amore attraverso la musica, imparare. *I [[Nirvana]] sono stati i più grandi degli anni '90, lo pensavo prima che Kurt morisse, dopo e anche adesso. Noi ci siamo ancora e lo facciamo sul serio, creiamo musica nuova, non reunion per i soldi. A sentire certe band invece pensi che il rock sia morto. *Ci sono immense rock band come i Radiohead, per esempio. Ma il rock muore quando è senz'anima, quando passa alla radio una canzone e pensi "questa l'ho sentita ten million fucking times", e la facevano meglio negli anni '90, negli '80, nei '70, nei '60 e persino nei dannati '50. La nostalgia non funziona, la musica è rivoluzione: sputare sopra quello che è stato fatto fino a quel momento. {{Int|''[http://web.archive.org/web/20250128132830/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/flea-amo-la-mia-band-voglio-essere-il-migliore/ Flea: «Amo la mia band, voglio essere il migliore»]''|Dall'intervista rilasciata a ''Bass Player'', ''venicequeen.it'', 11 marzo 2022.}} *Ci piace registrare in diretta sul nastro, suonando tutti insieme nella stessa stanza, guardandoci e sentendoci suonare, come abbiamo sempre fatto. Stiamo in sala prove per mesi, jammiamo, scriviamo, ridiamo, discutiamo e ad un certo punto dopo averle levigate e sviluppate facciamo ascoltare le canzoni a Rick. Lui fa i suoi commenti e poi registriamo. *John è stato via per dieci anni, e sin dal primo secondo in cui abbiamo ricominciato a suonare insieme, era come parlare. Entrambi vogliamo che succeda la stessa cosa, e quando succede, siamo entrambi completamente consci che stia succedendo. È così tra tutti e quattro, non solo tra me e John. Era così anche con Josh, che non è solo uno splendido musicista ma anche una splendida persona – gentile, premuroso, generoso e sempre d’aiuto, musicalmente e non. C'è solamente un diverso insieme di punti di riferimento, e modi diversi di guardare al progetto musicale. È una questione di linguaggio in comune, sai – e con John ne abbiamo da vendere. È lì, è chiaro, è semplice ed è facile. *Concepisco il suonare il basso – in particolare in riferimento ai Red Hot Chili Peppers – come ad un fiume. Riguardo alle linee di basso e al modo in cui voglio suonarle, voglio vivere la mia vita in un modo che mi permetta di aprirmi a questo fiume cosmico, spirituale, abbastanza da far sì che mi attraversi. Posso liberarlo a seconda delle necessità – per esempio quando bisogna che sia violento, come delle rapide, o quando bisogna che sia calmo, uno specchio d’acqua fermo. In qualsiasi modo io possa mettermi al servizio degli accordi, della melodia, del ritmo e dell'armonia, sarò sciolto e libero, e lo farò fluire. Credo che ci siano molti ritmi, accordi e melodie e voglio solo scorrere attraverso di essi. Può essere un supporto, o qualcosa di ipnotico e ripetitivo che crea quella sensazione contemplativa di ipnosi che tutti cerchiamo nella musica, capisci cosa intendo? Sia che parli dei cazzo di Discharge, o degli Slayer, o di Erik Satie o di tutto ciò che c'è in mezzo, è quella sensazione umana che noi cerchiamo: l'essere connessi al genere umano, ciò che percepiamo quando ascoltiamo buona musica. *Sto solo percependo la musica e ciò che funziona, e finché rimango concentrato e diligente come musicista, finché suono tanto, faccio attenzione e rimango umile, continuo a imparare. Quando arriva il momento di suonare, dopo una vita passata a suonare, ho tutti questi punti di riferimento e tutte queste sensazioni, che sono parte di chi sono, che mi costituiscono. Mi guidano costantemente e io mi fido di esse. Mi fido di tutte le cose che mi hanno attraversato nel tempo. *Mi piace non sapere quello che suonerò. Conosco la sensazione di quello che suonerò, e conosco la sensazione che desidero, ma mi fiderò delle mie dita, del mio sistema nervoso, del mio cervello e del mio rapporto con Dio. Voglio solo spaccare. Voglio solo farlo succedere. *[[John Frusciante|John]] è fottutamente bravo. Tecnicamente, adesso è meglio di quanto non sia mai stato. È capace di suonare qualsiasi cosa. La sua conoscenza della musica è enciclopedica. I suoi gusti sono splendidi. È sempre lì ad evolversi, crescere, cambiare. Lui proviene da un posto purissimo, è dotato della massima virtù, e ciononostante, ciò che mi ha reso più felice nel suonare con lui stavolta è l'umiltà che viene fuori da questo minimalismo. In nessuna parte di lui c'è desiderio di ostentare. Vuole solo creare buona musica. Scriverà una splendida progressione di accordi e una melodia e, al suo interno, si fiderà di me e mi lascerà fare il mio. *Non credo di aver mai avuto, almeno consapevolmente, quel desiderio di essere un esibizionista. Naturalmente amavo Jaco, Stanley Clarke e Marcus Miller, tutti questi grandi bassisti, ma principalmente volevo avere il mio sound e il mio stile. Forse è proprio qui che stava la mia arroganza, soprattutto nei primi lavori coi Chili Peppers in cui ero molto occupato con veloci note sedicesime slappate aggressivamente. Mi piace il punk rock e sai, il funk che amo è un po' veicolato dal punk rock aggressivo che sentivo per le strade da bambino. Non saprei…ho sempre amato anche le linee di basso dolci e morbide. Semplicemente non aveva molto senso per me farle. Anche ai tempi in cui suonavo tutta quella roba veloce, talvolta facevamo canzoni come ''Baby Appeal'' [...] dove tutto era più semplice. Adoro le band con linee di basso molto semplici, come Gang Of Four o Echo & The Bunnymen. Più o meno nel periodo in cui registrammo Blood Sugar Sex Magik, ho decisamente capito il valore delle linee di basso semplici. A quel tempo ero in fissa con Neil Young e col sound del bassista dei Crazy Horse, Billy Talbot. Era così pesante. Suonava solo una fondamentale e una semiminima ma ti scuoteva le viscere con la loro bellezza e pesantezza. Ma allo stesso tempo non potrei mai separarmi dalla pesantezza dell'attacco più veloce e brutale di Charlie Mingus. *Ogni tanto apro i social, vedo persone dire che è il 20° o il 30° anniversario di qualcosa e penso: "figo". Sai, sono grato che alle persone interessi, ma i miei pensieri sono più del tipo "merda, devo lavorare sui miei assoli, non mi sono esercitato abbastanza". La leggerezza e il peso del tempo sono cose che percepisco ogni giorno, come ogni essere umano, e soprattutto ora che sto invecchiando sono semplicemente grato di essere un umano [...]. *Spero di essere migliorato. Voglio dire, mi sento migliorato. Scopro sempre qualcosa di nuovo e cerco sempre di evolvermi. Mi piace pensare di aver conservato le parti migliori del me stesso del passato e di essermi sbarazzato di ciò che non mi serve. Proverò ad aggiungere altre parti essenziali e continuerò a migliorare. Per esempio, voglio davvero diventare un bravo bassista jazz – è qualcosa che voglio veramente fare, quando ne avrò il tempo. Ho studiato con qualcuno per un po', all'incirca nel periodo in cui finii di registrare l'ultimo album coi Chili Peppers. Studiavo jazz con una ragazza il cui marito suona il sassofono nel nostro disco, cercando di suonare attraverso i cambiamenti del walking bass, perché quello del contrabbasso è il suono più confortante per me. *Quando siamo in tour suono molto. Facciamo concerti tutto il tempo ed eseguo scale per un'ora prima di ogni show. Se c'è una cosa che noi Peppers non abbiamo mai fatto è dare per scontato il pubblico o pensare "andiamo fuori e suoniamo le hit". Prendo ogni show come un momento sacro, come parte di una missione dell'essere vivi. Così mantengo vive le mie abilità. *Mi esercito, ma so anche quando è tempo di riposarmi. Sono scrupoloso riguardo al fitness, credo sia una gran cosa. Non posso parlare per gli altri ma, per quanto mi riguarda, i miei sentimenti e il mio intuito diventano più profondi con l'età. Per essere in grado di gestire queste cose devi prenderti cura del tuo corpo. Penso sia valido per tutte le fasi della vita, ma ne divieni più cosciente con il passare degli anni. Compirò 60 anni al mio prossimo compleanno ed ho molti amici che non potranno prendere parte ad esso. Lo capisco, in fondo. Anche io ho i miei cazzo di momenti di pigrizia, ma se scegli di fare qualcosa, vuoi farla al meglio che puoi. Sono attento anche alla felicità e alla longevità. *Gli obiettivi specifici che voglio raggiungere come bassista sono quelli di migliorare come solista e di espandere la mia conoscenza di progressione d'accordi e linee di basso, così da diventare un buon bassista jazz. Voglio suonare rock più forte che mai. Voglio agitare le anime della gente quando suoniamo. E voglio essere un buon compagno di band, un buon supporto per loro ed aiutare loro ad essere il meglio che possono. Amo la mia band e sono davvero orgoglioso della musica che abbiamo registrato. Ne percepisco la bellezza. Sento che è il meglio che possiamo fare. Sento come se stessimo bruciando tutti i nostri cilindri al massimo nella nostra partita, e voglio che tutto questo continui. *Cerco di vivere una vita dove sono io il protagonista, dove costruisco ponti, anche con persone con cui sono davvero in disaccordo. Cerco di creare ponti con le comunità dove vivo, con persone diverse. È molto importante per me. Speriamo di poter creare ponti d'amore ovunque andiamo. È ciò che dovrà essere la felicità in futuro. Questa possibilità risiede in ognuno di noi. {{Int|''[http://web.archive.org/web/20250210042518/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/bass-magazine-agosto-2023-parte-1-di-2-flea-musicista-e-intrattenitore/ Bass Magazine (Agosto 2023), parte 1 di 2: Flea, musicista e intrattenitore]''|''venicequeen.it'', 23 agosto 2023.}} *Io sono un intrattenitore. La maggior parte dei musicisti che apprezzo non ti danno solo un'esperienza cerebrale o emozionale, ma anche un'esperienza fisica e viscerale. Il modo in cui suono, anche quando nessuno mi guarda, è il modo in cui si muove il mio corpo – e dal vivo lo esagero in maniera teatrale. Magari non saltello mentre mi esercito a casa, ma di sicuro lo faccio in studio. Sono sempre consapevole del ritmo, e adoro suonare dietro la cassa e muovere il mio basso in tutto ciò che accade intorno a me. Amo J Dilla per come ha posizionato e spostato tutto avanti e indietro nei suoi beat, ma amo anche gli aggressivi musicisti punk-rock che suonano in anticipo rispetto al ritmo. Mi piacciono i professionisti da studio che si siedono nel bel mezzo della cassa senza sbagliare una singola volta, come Jamerson e Duck Dunn. Sono al corrente di cose del genere – ma per quanto mi riguarda, il modo in cui riesco ad articolare quei sentimenti musicali è fisico. Viene da un’unione olistica di mente, corpo e spirito che è essa stessa parte della performance. E soprattutto, è una roba tipo "hey amico, facciamo del fottuto rock!". *[...] ho abbandonato i giorni in cui il tour era una festa senza sosta ormai molto tempo fa. Adesso è più un'esperienza da monaco per me. Faccio le mie passeggiate, visito i musei, altrimenti sono in una stanza ad esercitarmi e a meditare, facendo tutto il possibile per prepararmi. Prendo il tour e gli show molto seriamente. Suoni finché non crolli. Continui a muoverti, a saltare, a ballare e ad esibirti. Queste persone hanno lavorato sodo per venire al tuo show, quindi assicurati che per loro ogni centesimo sia valso la pena. È la mia missione di vita: onorare ed entusiasmare le persone che vengono a vederci. Parlo per tutta la band quando dico che siamo discepoli dello spettacolo. Una vita dedicata all'arte è una bella vita, e la mia è una vita dedicata al fare arte. *La nostra band è una sorta di fenomeno, perché quando guardo il pubblico la prima fila è piena di adolescenti con l'acne che sono sempre stati lì per noi, ma ci sono anche nonni, bambini e persone di ogni età. Adoro questa cosa. Voglio suonare per tutti. Il mio unico desiderio è che si vada sempre più in questa direzione, etnicamente, razzialmente e culturalmente. Ho sempre pensato alla nostra band come ad una capsula del tempo in cui ci troviamo, ma una cosa su cui ho sempre riflettuto fin da bambino è il come connettere tutto questo. Crescendo volevo diventare un trombettista jazz come Louis Armstrong, ma la nostra scuola, come quasi tutte, era divisa tra ragazzini bianchi che ascoltavano i Led Zeppelin, i Kiss e David Bowie, e ragazzini neri a cui piacevano i P-Funk, i Cameo e i Bar-Kays – e io ho sempre amato entrambi. È per questo che ho amato gli Earth, Wind & Fire, perché piacevano a tutti. Questo è il potere della musica che trascende tutte le categorie, le quali spesso sono territoriali e meschine. Vorrei che la nostra musica facesse lo stesso. *{{NDR|Riferendosi al ritorno di John Frusciante nel gruppo nel 2019}} L'impatto è stato enorme e profondo. Nel corso degli anni ci ha lasciato ed è ritornato più volte, ma quello che è sempre rimasto è stato quel linguaggio che abbiamo costruito insieme e che sappiamo parlare soltanto con lui. La band esisteva molto prima dell’arrivo di John, ma quello che abbiamo fatto con lui è davvero entusiasmante per me [...]. Il suo ritorno è stato un vero e proprio vortice di energia, lo amo tantissimo. *Anthony non si definisce nemmeno un musicista – all'inizio voleva persino che chiamassimo la band "Tre Geni e un Idiota" . "Siete voi a creare la musica, io urlo e basta", diceva. Col tempo non ha fatto altro che migliorarsi. Per me il suo percorso di crescita è stato incredibile, specialmente se consideri che la maggior parte dei cantanti ci nascono con il talento; con lui invece è stato diverso. La band nacque quasi per gioco, e all'improvviso ci ritrovammo a riempire i locali losangelini ed Anthony divenne all'improvviso il frontman di una band di successo. Con il tempo non ha fatto altro che migliorarsi, a livello di tecnica, ritmo e musicalità. All'inizio rappava e basta, era quello il suo stile. Da quando John entrò nel gruppo e portò con se il suo modo di comporre, i suoi ritornelli e le sue melodie, fu allora che Anthony cominciò a seguirlo passo dopo passo, e da allora la nostra musica iniziò ad avere una sorta di struttura ben precisa. Oggi i pezzi che Anthony scrive sono un veicolo per dar sfogo alle sue tonalità, alla sua sensibilità canora e musicale. Sono cosi fiero di lui, della sua dedizione nel corso degli anni. Ha avuto un percorso non convenzionale, diverso da tutti gli altri. Adesso quello che scrive mi ispira tantissimo ed influenza anche il modo in cui suono. {{Int|''[http://web.archive.org/web/20250326002359/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/bass-magazine-agosto-2023-parte-2-di-2-il-basso-e-un-amore-infinito-voglio-rendere-felice-la-gente/ Bass Magazine (Agosto 2023), parte 2 di 2: «Il basso è un amore infinito, voglio rendere felice la gente»]''|''venicequeen.it'', 28 agosto 2023.}} *Reagisco a ciò che succede intorno a me. Solitamente la musica arriva prima della parte vocale. A volte non sappiamo neanche come sarà quando è il momento di registrare perché lui la sta ancora scrivendo. Spesso suono una melodia con il basso e lui inizia a cantare da lì. Aggiungere John al mix ti dà infinite possibilità. Ovviamente, essendo un bassista, il mio compito è di preparare il letto per le loro melodie. Negli ultimi due album ho suonato più che mai in maniera melodica. Amo suonare il basso, amico. Non invecchia mai. *Voglio soltanto suonare bene e creare delle belle sensazioni, amare e onorare i miei compagni di band, onorare la musica, onorare chi è venuto prima di me, onorare chi ascolta. *{{NDR|Riferendosi ai social network}} [...] ne sono un po' dipendente, come tutti. Quando vado a fare pipì guardo il telefono, all'improvviso passano 30 minuti e mi chiedo "che diavolo sto facendo?". Può anche essere terribile e quando vedo qualcosa di brutto mi sembra di perdere una parte della mia anima che non riavrò mai più indietro [...]. Il grande svantaggio è che chiaramente la soglia d'attenzione delle persone si sta riducendo. Quando ero bambino uscivi, compravi un album perché ne avevi sentito parlare o perché ti piaceva la copertina, tornavi a casa, lo mettevi su, ti sedevi e lo ascoltavi dall'inizio alla fine. Oggi è raro che un giovane abbia la capacità e i mezzi per sedersi e ascoltare tutto. I giovani musicisti di oggi, per essere ascoltati, devono confezionare tutto in bocconi da 30 secondi. Hai bisogno di qualche trucco per farti notare, come mostrare il culo o qualcosa del genere. Io sono il primo a correre nudo sul palco e a mostrare il culo, quindi non sto giudicando in tal senso. Voglio solo dare profondità alle persone, voglio che abbiano l'opportunità di andare in profondità in qualcosa, perché più si va in profondità in qualcosa di bello, più si va in profondità in se stessi. Le persone che conoscono se stesse e affrontano i propri traumi hanno molte più probabilità di realizzare cose belle e di costruire ponti '’amore. È per questo che faccio fatica coi social. *Ogni volta che facciamo un concerto, non dò per scontata nemmeno una persona del pubblico. Neanche una. Hanno comprato un biglietto, hanno trovato una babysitter o hanno liberato la loro serata e sono saliti in macchina, su un Uber o su un autobus per arrivarci. Hanno dovuto lavorare duramente e forse hanno tirato fuori soldi che stavano risparmiando per qualcosa di importante, scegliendo di spenderli per venirci a vedere, cazzo. Io li amo. Amo gli esseri umani, tengo a loro e la nostra musica è un'opportunità per sollevarli. Prendo la cosa molto sul serio. Darò tutto quello che ho finché non potrò più farlo. Il mio corpo è un tempio e faccio tutto il possibile per avere un corpo sano, una mente sana, uno spirito sano e un cuore sano, in modo da potermi esibire come faccio. Non mi esimo dal fumare una canna ogni tanto o dal bere qualcosa se ne ho voglia, ma potete scommettere che finché riuscirò a stare in piedi e a tenere il mio basso, salterò su quel palco come un figlio di puttana, rendendo felice la gente. Perché è questo che rende felice anche me. {{Int|''Il cuore del ritmo''|Intervista di Nicholas David Altea e Andrea Prevignano, ''Rumore'', 410 - N. 03 2026, pp. 30, 31 e 32}} *Suono molto la tromba e amo i trombettisti jazz. Credo che tutto sia ripartito circa tre anni fa. Ho iniziato a suonare la tromba da bambino, poi quando ho cominciato col basso l'ho messa da parte. E la mia vita con il basso è diventata molto intensa. Con i Red Hot Chili Peppers è successo tutto quello che è successo e la band ha preso il controllo della mia vita, così ho smesso di suonarla. Ogni tanto la riprendevo in mano, suonavo un po'. È uno strumento molto difficile: se non suoni tutti i giorni sei fottuto. Poi, circa tre anni fa, l'ho ripresa seriamente. Di solito ricomincio, magari suono per un mese al massimo, poi smetto e non la tocco più per anni. Però poi ci riprovo. Quella volta invece l'ho presa sul serio e mi sono detto: "Suonerò la tromba ogni giorno per due anni. E alla fine dei due anni farò un album". Ed è quello che ho fatto. Di solito, quando mi do una regola, la seguo. Sono abbastanza disciplinato e lavoro sodo. Così mi sono esercitato ogni giorno. *[...] reagisco a quello che succede nel mondo, a modo mio. Mi importa molto di ciò che accade a livello politico. Cioè, non mi piace la politica in senso stretto, ma mi interessano le questioni, gli esseri umani, i diritti umani, l'uguaglianza. Non mi piace il modo in cui la politica e i politici sfruttano questi temi per ottenere potere a vari livelli, dedicandosi magari ad attività illegali, oppure fingono di essere sinceri e di possedere l'integrità e l'onestà in un mondo che è chiaramente segnato da disonestà e manipolazione. *[...] io mi esprimo in senso più ampio: c'è una instabilità globale, è ovunque. Accadono cose orribili dappertutto. E a volte mi sembra - è qualcosa che mi pare di sfiorare anche quando ne parlo - che le persone abbraccino delle posizioni assolutamente terribili. E a volte è come se dicessero: "Ah, non ti concentri sulla mia causa, quindi sei una brutta persona". Ma sfogarsi su Instagram e parlare di qualcosa non serve a un cazzo. Semplicemente non credo che i social media siano la risposta ai mali del mondo. *{{NDR|Sui [[social media]]}} Non so se li uso nel modo giusto oppure no. Cerco solo di dire le cose a cui tengo ma molte di queste, ovviamente, non le tratto sui social media, soprattutto perché, come dicevo, non credo che serva a qualcosa. Penso che tutti quelli che sono d'accordo con te dicano: "Oh sì, sei fantastico". E quelli dall'altra parte invece: "Vaffanculo, non sai niente. Sei un idiota!" Non credo che questo cambi qualcosa. Chi ha una certa idea non cambia opinione e chi non è d'accordo si irrigidisce ulteriormente. Tutti si trincerano sempre più nelle loro posizioni. Spero che in qualche modo, come esseri umani, possiamo evolverci verso una forma di comunicazione davvero produttiva, in grado di creare un ambiente più amorevole sul pianeta. *Il mio patrigno era un musicista jazz e i suoi amici venivano a casa a suonare. Parliamo della fine degli anni 60, a New York. Era incredibile: mi ha aperto un mondo pieno di magia e possibilità. È stato uno shock e mi ha fatto capire che gli esseri umani possono davvero essere bravi a volte. È una sensazione che mi è rimasta per tutta la vita: quanto possano essere straordinari gli esseri umani tramite la musica, la letteratura, il cinema e l'arte in generale. È stata una delle prime volte in cui mi sono ritrovato esposto alla meraviglia assoluta delle possibilità umane. E poi la bellezza della musica, il modo in cui le persone interagiscono tra loro, il senso di comunità e quella energia... è qualcosa a cui ho sempre aspirato, mi faceva stare bene. Sentivo che ci sarebbe sempre stato un luogo magico in cui rifugiarmi, lontano dalla crudeltà e dall'ipocrisia del mondo. *Dove studiavo, a Hollywood, alla Bancroft Junior High School, avevano una banda, mi diedero una cornetta e iniziai a suonarla. Mi piaceva davvero farne parte, mi rendeva felice. Mi veniva piuttosto naturale, e da quella esperienza ho ricavato le mie basi musicali. Poi, quando sono entrato alle superiori, sono diventato amico di Hillel Slovak, che mi ha chiesto di suonare il basso nel suo gruppo rock. E così, due settimane dopo, ero già su un palco. *{{NDR|Parlando di [[Nick Cave]]}} Sono un suo fan da sempre, dai tempi dei Birthday Party. Ho sempre ammirato la sua passione e l'unicità della sua voce. La sua capacità di essere sé stesso e di evolversi e cambiare come essere umano nel corso della vita. È davvero emozionante e bellissimo per me vederlo, scalda il cuore e mi dà speranza. Lo conosco un po', nel senso che ho imparato a conoscerlo meglio col passare del tempo. *{{NDR|Su [[Dizzy Gillespie]]}} Penso che sia uno dei miei trombettisti jazz preferiti. Quando ero un bambino lo amavo moltissimo, ma amavo altrettanto il suo modo di essere: il suo essere divertente, il modo in cui gli si gonfiavano le guance. La sua originalità, un personaggio incredibile, con la sua tromba rivolta verso l'alto, verso il cielo. Lo adoravo. Ascoltavo la sua musica e pensavo: "Com'è possibile che qualcuno faccia una cosa del genere?" È incredibile. Mia madre mi portò a vederlo, volevo andare in bagno prima che iniziasse a suonare. Ero piccolo, mi ritrovai nel backstage e lui era lì. Gli corsi incontro e gli dissi: 'Dizzy, ti voglio bene'. Non sapevo che cosa dire, non riuscivo nemmeno a parlare, e lui mi prese tra le braccia, mi abbracciò e mi strinse forte. Ricordo ancora l'odore del suo completo e la sua gentilezza. Mi teneva stretto. Stava parlando con qualcuno, ma mi tenne con sé per tutto il tempo. Poi fini di parlare, mi accarezzò la testa e sali sul palco a suonare. Non lo dimenticherò mai: sapeva che lo amavo. ==''Acid for the Children''== *[[Etiopia]], mi manchi. Voglio ritrovarti, sentire di nuovo che mi ricordi chi sono e quali sono i miei valori. Sentire di nuovo il tuo buonsenso ridurmi a un relitto singhiozzante e lacrime di sollievo scorrermi lungo le guance stanche in un fiume di calore umano. L'odore dell'Etiopia, di foglie di qāt, di polvere e caffè mi ha pervaso appena sono arrivato, saziandomi, rinvigorendomi e regalandomi emozioni intense e una lucidità che mi hanno permesso di conoscere il popolo migliore che abbia mai incontrato: case in cui arde il fuoco, cibo che guarisce e musica (la ragione che mi ha spinto ad andare fin lì) che fa saltare sulla sedia il piccolo Flea, lo fa vibrare come un colibrì. Dalle antiche cripte scavate nella roccia al viaggio on the road insieme a un gruppo di colleghi musicisti attraverso un vasto territorio collinare, disteso sul tetto del bus con gli occhi colmi del cielo che scorre e dei profili morbidi delle colline dove le donne con cesti sulla testa si muovono sinuose al ritmo della loro vita, l'Etiopia mi ha accolto, mi ha protetto, ha danzato con me, mi ha nutrito con torta e caffè. (pp. 13-14) *Ho passato la mia vita alla costante ricerca della versione migliore di me stesso, un viaggio nelle profondità dello spirito. Troppo spesso mi sono fatto distrarre da un mondo competitivo e ho inciampato nel mio stupido ego, ma guidato dalla bellezza mi sforzo di non smarrire la via, di lasciarmi andare e di vivere il momento. È questo fuoco che mi brucia dentro a mantenermi sempre curioso, proiettato verso qualcosa d'altro, nell'eterno tentativo di unirmi allo spirito infinito, con qualunque strumento a mia disposizione; è questo fuoco che mi ha catapultato in situazioni e posti assurdi e autodistruttivi, perché non sono stato in grado di capirlo o di controllarlo. (pp. 14-15) *L'[[Australia]] è un posto strano: mi colpiscono gli spazi aperti e sconfinati, il cielo senza fine, la luce che insieme brucia e dà vita. Tutto lì è più vivo - il cibo, la natura, l'oceano -, ma allo stesso tempo sembra portatore di sventure, come se ogni cosa bella nascondesse in sé uno spirito malvagio che può ucciderti, stroncarti, ridurti a un mucchietto d'ossa [...]. È un luogo stupendo, rigenerante, ospitale, terribile, tossico [...]. È senza dubbio abitato dagli spettri. (pp. 24-25) *[[Los Angeles]] era per me qualcosa di difficile da concepire, ma il cambiamento mi eccitava. La mia vita ideale era starmene sempre in giro all'aperto, mezzo nudo (ed è ancora così), e sembra proprio che lì ci fossero buone possibilità di farlo; senza contare che c'erano anche i Dodgers, i Lakers e i Rams, tutte cose molto fiche. La [[California]] era un altro mondo: palme, sole, spiagge, attori famosi, Jerry West, Anita Bryant, Mickey Mouse, succo d'arancia, orsi e sequoie giganti. (pp. 89-90) *{{NDR|Parlando della [[tromba]]}} Questa incredibile invenzione di ottone è la regina degli strumenti, un congegno potente, con tubi curvi, pistoni e una campana che ricorda un fiore. È un intrico di metallo e grasso, ma non appena un essere umano la appoggia sulle labbra e ci soffia dentro l'amore diventa viva e infuocata, un sentiero verso Dio, un portavoce della divinità. Più amore entra, più calore esce, e i pistoni premuti dalle dita cambiano la forma e la velocità degli arcobaleni d'aria che ci passano attraverso. Distendere e contrarre i muscoli labiali è una prova di forza. (p. 121) *Mi innamorai profondamente dei libri di [[Kurt Vonnegut]] [...]. Vonnegut mi insegnò che essere umili è bello e piacevole, che gli esseri umani non sono più importanti delle rape, che dobbiamo amare con tutto il cuore senza aspettarci una ricompensa ma esclusivamente per essere delle persone buone, e che la creatività è la parte più importante di noi stessi. Mi mostrò la vanità e l'insensibilità da cui era scaturita l'assurda crudeltà della guerra e il suo ironico distacco dalla violenza folle ed egoista del mondo [...]. Ancora oggi, i suoi libri influenzano la mia visione politica e sociale e la mia ironia, e mi toccano profondamente. Kurt Vonnegut mi ha cambiato la vita, ed è sempre attuale. (p. 168) *Sarebbe facile dire che lui è un maschio alfa e io no, ma la realtà è molto più complessa: Anthony conviveva con la stessa paura e lo stesso senso di isolamento che mi impedivano di socializzare ma era capace di ribaltarli, e grazie a questo faceva cose che io non avrei mai osato fare. Nulla gli avrebbe impedito di provare a prendersi ciò che pensava di meritarsi e il disprezzo per i ragazzi popolari lo motivava ancora di più. Era deciso e sfidava il mondo esterno. Eravamo due facce della stessa medaglia [...]. Non appena lo incontrai, la mia vita cambiò totalmente, in virtù di una reazione chimica, del nostro legame profondo e delle nostre indoli spesso in contrasto. Avevo trovato il compagno perfetto, un tipo come me, a cui non importava nulla delle convenzioni. Anthony era un diavolo bellissimo e io un arcangelo eccentrico e spettrale, un folletto, un Puck, un Pan. (pp. 175-176) *{{NDR|Riferendosi a [[Hillel Slovak]]}} Non sono in grado di scrivere con l'inchiostro di questa penna il ragazzo complicato e profondo che era: intelligente, bello, affettuoso, romantico, creativo, incredibilmente divertente. Un secco ragazzo ebreo, che indossava vestiti scuri e attillati, sapeva come rilassarsi, si abbandonava a danze strane, dipingeva quadri dal significato profondo e dotato di un gran senso dell'umorismo. Un ragazzo fantastico, un artista! La sua vita scorse in un lampo. All'epoca però non ci sembrava così breve, e ce ne godemmo ogni minuto. (p. 206) *Ero affascinato dai romanzi di [[Charles Bukowski|Bukowski]], uno meglio dell'altro. Aveva l'abilità di descrivere un amore profondo senza necessariamente raggiungerlo: lo vedeva, lo contemplava, ne mostrava la bellezza a tutti quanti. Indagini sofisticate sull'essere umano espresse in un linguaggio semplice e scorrevole. Le pagine delle sue storie erano imbevute dell'unto del sangue delle strade in cui era cresciuto. Sarebbe stato perfetto come cantante di un gruppo punk. Mi aveva anche aperto le porte della poesia [...]. Come Basquiat con la pittura, il grande Buk me l'aveva proposta in termini da profano. Le sue poesie erano profonde e divertenti e me ne innamorai [...]. (pp. 283-284) *L'[[LSD]] mi faceva bene, mi apriva a un'altra dimensione, mi mostrava il senso della vita e lo scopo dei desideri [...]. Dissolvendo il mio ego, l'LSD ingrandiva le cose veramente importanti e smascherava quelle che prosciugavano la mia energia vitale e mi allontanavano dalla via della bellezza divina [...]. l'LSD mi ha mostrato la profondità del mio io più puro e mi ha aiutato ad accedere alla ricchezza incredibile dell'inconscio. Le droghe psichedeliche, l'LSD e i funghetti allucinogeni sono un grande dono per l'umanità. Tuttavia non sono adatti a tutti, non devono essere presi alla leggera, ma studiati a fondo e da sobri prima dell'uso. (p. 292) *[...] non invito nessuno a diventare un tossico, un fallito completo, un patetico coglione, perché ci si rovina soltanto la vita e si fanno soffrire le persone care, ma voglio essere sincero e ammettere che per un breve periodo mi piacque. Farsi di [[eroina]] è un piacere egoista, cieco, che ti isola, ma è comunque un piacere. Come un seducente angelo della morte. (p. 328) *Non aver contratto l'[[AIDS|HIV]] nel periodo in cui mi drogavo è una delle circostanze più fortunate della mia vita. Dio, che ansia e paura avrei provato anni dopo, durante la settimana d'attesa per i risultati del test. Era l'epoca in cui l'HIV era una sentenza di morte. Fiuu, sono davvero fortunato a essere uscito vivo da quella tempesta di merda. Angeli custodi, miei dolci angeli, grazie. (p. 358) *{{NDR|Riferendosi alla nascita dei Red Hot Chili Peppers}} Se non fossero stati i poteri divini ad architettare tutto, la band non sarebbe durata quasi quarant'anni. La sua essenza e la capacità di saper entrare in contatto con la gente sono direttamente collegate al modo in cui è nata. Eravamo lontani dalla natura venale e competitiva del mondo, e avevamo accettato di vivere autentiche vite da artisti. Non avevamo un "piano B". (p. 381) *Dalle profondità della fratellanza nella mia vita arrivò Anthony Kiedis, l'anello mancante che non avevo mai considerato. Era il mio migliore amico, una persona che per tutto il tempo avevo avuto proprio davanti agli occhi, la chiave magica per il regno cosmico. Non avevo mai pensato di fare musica con lui, che pure aveva attraversato gli intricati sentieri della mia adolescenza. Avevamo scoperto tante cose, fallito e vinto così tante volte nella ricerca furtiva e goffa di una connessione per le strade di Hollywood. Era lui la scintilla che serviva per accendere il fuoco, e tutto era lì, pronto a bruciare... (p. 383) *Ho combattuto tutta la mia vita contro la mia parte oscura, e a un certo punto, come per miracolo, sono stato salvato. Ho continuato a gettarmi in montagne di merda e il mio paziente angelo custode non ha mai smesso di tirarmene fuori, ripulirmi e mettermi in un posto in cui un infinito ritmo d'amore risuonava attraverso di me. Ogni volta sono migliorato un po', meno ombra e più luce. Non so se avrò mai abbastanza fiducia da vivere permanentemente in uno stato di grazia, ma mentre ci provo vivo a pieno, mi impegno nella battaglia e sono me stesso. (p. 391) ==''Red Hot Chili Peppers Live''== [[File:Flea in skeleton t-shirt.jpg|thumb|Flea nel 2003]] *I cinque anni tra l'album ''Stadium Arcadium'' [2006] e ''I'm With You'' [2011] sono stati il nostro break più lungo... Io sono ritornato a scuola a studiare musica, e in teoria ho imparato quello che avrei dovuto sapere vent'anni fa. Poi ho proseguito la collaborazione con il Silverlake Conservatory of Music, la scuola musicale no profit che ho fondato all'inizio del Duemila e dove i bambini sfortunati imparano a suonare. *Mi ero lasciato con mia moglie, per cui a quel punto mi andava di scopare con chiunque capitava. In quella fase della mia vita vivevo ascoltando l'uccello, più che il cuore o la testa. Nella band nessuno di noi aveva una relazione stabile, e il sesso ce l'avevamo in testa. *[[Dave Navarro|Dave]] andava bene, faceva la sua parte, era sempre all'altezza. Era adeguato alla situazione. Purtroppo, però, tra noi non si è mai creato nessun legame, quindi non avrebbe potuto funzionare troppo a lungo. *Nella mia famiglia c'erano alcol e violenza, si litigava sempre, e mi trovavo alle prese con situazioni che un adolescente non dovrebbe mai vivere. Ho trascorso l'infanzia col terrore dei miei genitori, specialmente di mio padre e del mio patrigno, e questo mi ha provocato un bel po' di problemi psicologici. *John ha organizzato l'audizione e [[Chad Smith|Chad]] si è presentato con una fascia tra i capelli lunghi, un gilè di pelle e un'aria da vecchio rockettaro da far venire il vomito. Ma cazzo, sembrava che stesse in un decennio diverso dal nostro... "Non ce la può fare", mi sono detto, ma poi ha cominciato a suonare, e ha scatenato il finimondo. Ricordo che sono scoppiato a ridere travolto da come suonava, e poi strillava, ruggiva, e ha pestato su quei tamburi finché li ha distrutti! *Il punto di partenza dei RHCP è lo stretto rapporto che c'è fra sesso e musica, e il rapporto, ancora più stretto, che c'è tra sesso e musica funk. Negare questo collegamento sarebbe assurdo. *A un certo punto abbiamo deciso di cacciare via Anthony e lo abbiamo fatto. Non lo sopportavamo più: era così fuori che nemmeno si presentava ai concerti, e non una volta tanto ma una su due, erano mesi che andavamo avanti così! La cosa ridicola, però, è che già stavamo di merda perché l'avevamo buttato fuori, quando la situazione è peggiorata, perché ci siamo resi conto che non potevamo fare a meno di lui. Abbiamo provato con un altro paio di cantanti, ma non c'era storia, così l'abbiamo ripreso. *Non me ne frega un cazzo dell'opinione di un [[giornalista]], non mi interessa cosa possa pensare lui della mia band!... Certo, a chi non fa piacere una cazzo di recensione positiva, però non si può dipendere dalle opinioni altrui. E la maggioranza dei giornalisti che scrivono di musica sono dei poveracci. *[[Hillel Slovak|Hillel]] era una persona divertente, anzi buffa, ed era un tipo sempre allegro. Aveva una valanga di soprannomi: appena qualcuno lo vedeva, gli veniva subito da dargli un nuovo soprannome. Tra noi, quello che usavamo di più era "Cowboy israeliano", che a lui piaceva moltissimo. *Il [[funk]] è una musica sporca, deve avere un tocco sudicio e sporco, è musica per gente che vuole muovere il culo e darci dentro. *All'inizio eravamo un band esplosiva, però il nostro primo album non era affatto un disco esplosivo. *Una cosa in particolare mi preme dire. Sono profondamente grato a [[John Frusciante]], che ha dato tantissimo alla band. Tanto come amico, quanto come chitarrista della band, sarà una figura insostituibile. (dall'intervista a ''Q'', settembre 2011) *{{NDR|Parlando di ''One Hot Minute''}} Dio benedica Dave Navarro, è stato un grande, ma non ci ha messo il cuore. Fare quel disco è stato come farsi cavare uno a uno tutti i fottuti denti che abbiamo in bocca... (dall'intervista a ''Q'', settembre 2011) *Godo a [[Twitter|twittare]], è come se potessi succhiarmi il cazzo da solo! (dall'intervista a ''Q'', settembre 2011) ==Citazioni tratte da canzoni== ===''Honora''=== '''Etichetta''': Nonesuch, 2026, prodotto da Josh Johnson. *''Crea qualcosa di bello | non mi interessa se è un pezzetto di pastello ondulato su un foglio | crea qualcosa di bello e vedi qualcuno | regalalo a qualcuno''. :''Make something beautiful | I don't care if it's a little scrap of squiggly crayon on a paper | make something beautiful and see somebody | give it to somebody''. (da ''A Plea'', n. 2) *''Tutti vogliono solo essere amati | vedi il Dio in ognuno | tutti non lasciano fuori nessuno | e tutto tranne l'amore è codardia | vuoi essere coraggioso, vuoi essere duro? | la pace e l'amore sono le cose più difficili che puoi fare | costruisci un ponte lì è dove sta il coraggio''. :''Everyone just wants to be loved | everyone wants love | see the God in everyone | everyone leaves out no-one | and everything besides love is cowardice | you wanna be brave, you wanna be tough? | peace and love is the toughest, hardest thing you can do | build a bridge, it's where the courage is''. (da ''A Plea'', n. 2) *''Come vivremo | sottosopra? | su una scala da uno a dieci | com'è questa esperienza? | E riesci a individuare l'idiota | che lancia finché qualcosa non si attacca? | Scegli i quadrati | dove vedi i semafori''. :''How will we live | in the upside down? | on a scale of one to ten | how is this experience? | And can you spot the idiot | throwing until something sticks? | Choose the squares | where you see traffic lights''. (da ''Traffic Lights'', n. 3)<ref>Scritta insieme a [[Thom Yorke]].</ref> ==Citazioni su Flea== [[File:Flea 1012 (2).jpg|thumb|Flea nel 2012]] *{{NDR|Il giorno della sua audizione per entrare nei Red Hot Hot}} Abbiamo cominciato a suonare e facevano del funk piuttosto veloce; bene, era un po' come sentire James Brown dopo essersi fatto un acido, ma se era tutta lì, la difficoltà, per me non c'erano problemi. Poi Flea ha cominciato a tirare come un matto, e mi guardava dritto negli occhi; allora mi ha fatto incazzare sul serio, mi sono trasformato in una specie di gorilla scatenato, mentre pensavo: "Ah, vuoi giocare a chi spacca tutto, stronzetto? Puoi anche succhiarmelo: adesso ti faccio vedere io!!" ([[Chad Smith]]) *Amo lo stile di Flea. Amo il suo approccio, la sua abilità nel passare dal ruolo di bassista principale ad uno più sottomesso, e così avanti e indietro nella stessa canzone, nello spazio di 30 secondi. Io preferisco meno essere un chitarrista con il ruolo di primo piano, insomma non essere in prima linea. Così penso che il mio stile e le mie prerogative si adattino al modo di lavorare di Flea. ([[Josh Klinghoffer]]) *''{{sic|c}}on una mano spietata che come una foglia morta può cadere | eppure il fato ha toccato con un dito un bimbo in fasce | nato in terra d'Australia || germogliato dall'albero della vita, un essere selvaggio | leggero, rapido, uno sbuffo tenero di respiro | che giorno dopo giorno è cresciuto | e ha amato, sofferto, pescato insieme al padre ''[...]'' | {{sic|flea}} il ragazzo, l'adolescente vorace | con le braccia aperte in un impeto di gratitudine''. ([[Patti Smith]]) *Flea ed io abbiamo creato un rapporto tra chitarra e basso. È un rapporto veramente stretto, è un legame molto più stretto di quanto non avrei mai immaginato di poter avere. Siamo musicalmente così vicini e trovo che sia veramente raro riuscire a provare queste emozioni con un'altra persona. ([[John Frusciante]]) *– Non ti sembra di imitare un po' troppo il bassista dei Red Hot Chili Peppers?<br />– Io non imito nessuno!<br />– A chi pensi quando suoni?<br />– Ai Peppers... (''[[Bandslam - High School Band]]'') *Ogni bassista suonava slap e pop, slap e pop. E poi c'era Flea, che sapeva fare slap, pop e suonare tutto ciò che stava nel mezzo, con una tale incredibile destrezza, che ho sentito che lo faceva in un modo brillante. Ha portato quella sensibilità di... suppongo, quello che in quel periodo si chiamava un tipo di stile R&B contemporaneo, all'interno di un genere rock. Ha sempre mantenuto il rock. Lo fa sempre. [...] E adoro il fatto che abbia tutti quegli strumenti nella sua cassetta degli attrezzi. Più strumenti di quanti ne abbiano la maggior parte degli altri bassisti, a mio parere. E ha sempre sperimentato con strumenti diversi, ottenendo un timbro un po' diverso. Ha prodotto molta musica pop, eppure quella musica aveva linee di basso molto aggressive, molto creative, molto melodiche. Quindi adoro proprio questo del suo modo di suonare, e negli anni ho imparato ad apprezzarlo sempre di più. È molto riconoscibile e ha uno stile unico. ([[Geddy Lee]]) ===[[Anthony Kiedis]]=== [[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (58 of 90) (53065772188).jpg|thumb|Flea e Anthony Kiedis in concerto a Londra nel 2023]] *È ridicolo dirlo, ma il fatto è che io e Flea siamo uniti da uno strano legame dovuto ad un arcano potere. Una volta lui ha anche consultato una veggente, che gli ha raccontato un mare di stronzate sulle sue "vite passate"; la tipa gli ha poi descritto un personaggio che sembra una mia copia sputata, e ha concluso che nelle nostre "vite precedenti" ci siamo persi e ritrovati per secoli; addirittura gli avrei salvato la vita, uno-due secoli fa, durante una guerra in Italia. Cazzate, certo. Però tra noi un misterioso legame c'è, eccome: più di una volta ci è capitato che ci ritrovassimo vestiti con abiti uguali, eccentrici e identici, e questo è veramente strano. *Flea, John e Chad sono il mio ponte verso Dio e non cambierei con nulla al mondo le esperienze che ho vissuto con loro. Ognuno di loro mi ha dato amore, musica e i momenti migliori che avrei mai potuto sperare di vivere. *Io e Flea siamo sposati da 35 anni. Però non viviamo insieme, ognuno ha il suo spazio, non passiamo 24 ore su 24 sotto lo stesso tetto. Forse il segreto è lì: sposati, ma ognuno a casa propria. In realtà, non so neanche io come facciamo a durare, mettendo d'accordo le nostre personalità e i nostri egoismi. Ogni tanto litighiamo e urliamo, ogni tanto ci abbracciamo. Quello che non manca mai è il rispetto reciproco *Lui per me è "Fratello Flea"... Ci siamo anche menati in passato, ma per colpa della droga. Quanto Lsd insieme! Il nostro segreto è il basket: siamo fan dei "Lakers", anche se non abbiamo più i posti vicino a Jack Nicholson e guardiamo le partite in tv. Lo sa che siamo stati i primi a fare il balconing che va tanto di moda. Ci buttavamo in piscina direttamente dalle finestre di un palazzo. *Siamo come due strani fratelli. Siamo competitivi, però ci adoriamo. Siamo uno lo specchio dell'altro. Se sto bene con me stesso, sto bene con Flea e viceversa. A volte lo guardo e penso: "Che bastardo!", ma è come se lo dicessi a me. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Jeff Apter, ''Fornication, la storia dei Red Hot Chili Peppers'', ed. Arcana, 2005. ISBN 88-7966-386-0 *Michael Balzary, ''Acid for the Children'', traduzione di Stefano Chiapello, Harper Collins Italia, 2019. ISBN 978-88-6905-448-8 *''Red Hot Chili Peppers Live'', a cura di Alex Romeo, BluesBrothers, 2012. ISBN 9788880740940 ==Film== *''[[Ritorno al futuro - Parte II]]'' (1989) *''[[Ritorno al futuro - Parte III]]'' (1990) *''[[Il grande Lebowski]]'' (1998) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Red Hot Chili Peppers}} [[Categoria:Attori australiani]] [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Musicisti australiani]] [[Categoria:Musicisti statunitensi]] kar1r3pugc8ub860pq6t3hqtvcpnlws Libro di Ezechiele 0 102154 1416739 1410373 2026-06-13T05:50:05Z Spinoziano 2297 wlink, +1 1416739 wikitext text/x-wiki {{Antico Testamento}} '''''Libro di Ezechiele''''', testo contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana, attribuito al profeta [[Ezechiele]]. ==[[Incipit]]== [[Immagine:Michelangelo - Sistine Chapel - Ezekiel, detail - 1510.jpg|thumb|left|upright=0.7|Ezechiele (a destra) dipinto da [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]]]] Il cinque del quarto mese dell'anno trentesimo, mentre mi trovavo fra i deportati sulle rive del canale Chebàr, i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine. Il cinque del mese – era l'anno quinto della deportazione del re [[Ioiachin|Ioiachìn]] – la parola del Signore fu rivolta al sacerdote [[Ezechiele]] figlio di Buzì, nel paese dei Caldei, lungo il canale Chebàr. Qui fu sopra di lui la mano del Signore. ==Citazioni== *Poi egli mi disse: "Figlio dell'uomo, va', recati dagli Israeliti e riferisci loro le mie parole, poiché io non ti mando a un popolo dal linguaggio astruso e di lingua barbara, ma agli Israeliti: non a grandi popoli dal linguaggio astruso e di lingua barbara, dei quali tu non comprendi le parole: se a loro ti avessi inviato, ti avrebbero ascoltato; ma gli Israeliti non vogliono ascoltar te, perché non vogliono ascoltar me: tutti gli Israeliti sono di dura cervice e di cuore ostinato. Ecco io ti do una faccia tosta quanto la loro e una fronte dura quanto la loro fronte. Come diamante, più dura della selce ho reso la tua fronte. Non li temere, non impaurirti davanti a loro; sono una genìa di ribelli". (3, 4 – 9) *Al termine di questi sette giorni mi fu rivolta questa parola del Signore: "Figlio dell'uomo, ti ho posto per sentinella alla casa d'Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia. Se io dico al malvagio: Tu morirai! e tu non lo avverti e non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta perversa e viva, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te. Ma se tu ammonisci il malvagio ed egli non si allontana dalla sua malvagità e dalla sua perversa condotta, egli morirà per il suo peccato, ma tu ti sarai salvato. Così, se il giusto si allontana dalla sua giustizia e commette l'iniquità, io porrò un ostacolo davanti a lui ed egli morirà; poiché tu non l'avrai avvertito, morirà per il suo peccato e le opere giuste da lui compiute non saranno più ricordate; ma della morte di lui domanderò conto a te. Se tu invece avrai avvertito il giusto di non peccare ed egli non peccherà, egli vivrà, perché è stato avvertito e tu ti sarai salvato". (3, 16 – 21) *L'ingiustizia fiorisce, germoglia l'orgoglio e la violenza si leva a scettro d'iniquità. È giunto il tempo, è vicino il giorno: chi ha comprato non si allieti, chi ha venduto non rimpianga; perché [[Ira di Dio|l'ira]] pende su tutti! (7, 10 – 12) *Il Signore gli disse: "Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un [[tau]] sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per tutti gli abomini che vi si compiono". Agli altri disse, in modo che io sentissi: "Seguitelo attraverso la città e colpite! Il vostro occhio non perdoni, non abbiate misericordia. Vecchi, giovani, ragazze, bambini e donne, ammazzate fino allo sterminio: solo non toccate chi abbia il tau in fronte; cominciate dal mio santuario!". (9, 4 – 6) *Io guardavo ed ecco sul firmamento che stava sopra il capo dei [[cherubino|cherubini]] vidi come una pietra di zaffìro e al di sopra appariva qualcosa che aveva la forma di un trono. Disse {{NDR|Dio}} all'uomo vestito di lino: "Va' fra le ruote che sono sotto il cherubino e riempi il cavo delle mani dei carboni accesi che sono fra i cherubini e spargili sulla città". Egli vi andò mentre io lo seguivo con lo sguardo. Ora i cherubini erano fermi a destra del tempio, quando l'uomo vi andò, e una nube riempiva il cortile interno. La gloria del Signore si alzò sopra il cherubino verso la soglia del tempio e il tempio fu riempito dalla nube e il cortile fu pieno dello splendore della gloria del Signore. Il fragore delle ali dei cherubini giungeva fino al cortile esterno, come la voce di Dio onnipotente quando parla. (10, 1 – 5) *Io stavo guardando: i cherubini avevano sotto le ali la forma di una mano d'uomo. Guardai ancora ed ecco che al fianco dei cherubini vi erano quattro ruote, una ruota al fianco di ciascun cherubino. Quelle ruote avevano l'aspetto del topazio. Sembrava che tutte e quattro fossero di una medesima forma, come se una ruota fosse in mezzo all'altra. Muovendosi, potevano andare nelle quattro direzioni senza voltarsi, perché si muovevano verso il lato dove era rivolta la testa, senza voltarsi durante il movimento. Tutto il loro corpo, il dorso, le mani, le ali e le ruote erano pieni di occhi tutt'intorno; ognuno dei quattro aveva la propria ruota. (10, 8 – 12) *Ogni cherubino aveva quattro sembianze: la prima quella di cherubino, la seconda quella di uomo, la terza quella di leone e la quarta quella di aquila. I cherubini si alzarono in alto: essi erano quegli esseri viventi che avevo visti al canale Chebàr. Quando i cherubini si muovevano, anche le ruote avanzavano al loro fianco: quando i cherubini spiegavano le ali per sollevarsi da terra, le ruote non si allontanavano dal loro fianco; quando si fermavano, anche le ruote si fermavano; quando si alzavano, anche le ruote si alzavano con loro perché lo spirito di quegli esseri era in loro. (10, 14 – 17) *Così dice il Signore Dio: Vi raccoglierò in mezzo alle genti e vi radunerò dalle terre in cui siete stati dispersi e a voi darò il paese d'Israele. Essi vi entreranno e vi elimineranno tutti i suoi [[idolatria|idoli]] e tutti i suoi abomini. Darò loro un cuore nuovo e uno spirito nuovo metterò dentro di loro; toglierò dal loro petto il cuore di pietra e darò loro un cuore di carne, perché seguano i miei decreti e osservino le mie leggi e li mettano in pratica; saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio. Ma su coloro che seguono con il cuore i loro idoli e le loro nefandezze farò ricadere le loro opere, dice il Signore Dio. (11, 17 – 21) *Mi fu ancora rivolta questa parola del Signore: "Figlio dell'uomo, che cos'è questo proverbio che si va ripetendo nel paese di Israele: Passano i giorni e ogni [[Visione (religione)|visione]] svanisce? Ebbene, riferisci loro: Così dice il Signore Dio: Farò cessare questo proverbio e non si sentirà più ripetere in Israele; anzi riferisci loro: Si avvicinano i giorni in cui si avvererà ogni visione. Infatti non ci sarà più visione falsa, né predizione fallace in mezzo agli Israeliti, perché io, il Signore, parlerò e attuerò senza indugio la parola che ho detta. Anzi, ai vostri giorni, o genìa di ribelli, pronunzierò una parola e l'attuerò: parola del Signore Dio". (12, 21 – 25) *Figlio dell'uomo, fa' conoscere a [[Gerusalemme]] tutti i suoi abomini. Dirai loro: Così dice il Signore Dio a Gerusalemme: Tu sei, per origine e nascita, del paese dei Cananei; tuo padre era Amorreo e tua madre Hittita. Alla tua nascita, quando fosti partorita, non ti fu tagliato l'ombelico e non fosti lavata con l'acqua per purificarti; non ti fecero le frizioni di sale, né fosti avvolta in fasce. Occhio pietoso non si volse su di te per farti una sola di queste cose e usarti compassione, ma come oggetto ripugnante fosti gettata via in piena campagna, il giorno della tua nascita. Passai vicino a te e ti vidi mentre ti dibattevi nel sangue e ti dissi: Vivi nel tuo sangue e cresci come l'erba del campo. Crescesti e ti facesti grande e giungesti al fiore della giovinezza: il tuo petto divenne fiorente ed eri giunta ormai alla pubertà; ma eri nuda e scoperta. Passai vicino a te e ti vidi; ecco, la tua età era l'età dell'amore; io stesi il lembo del mio mantello su di te e coprii la tua nudità; giurai alleanza con te, dice il Signore Dio, e divenisti mia. (16, 2 – 8) *Fra tutte le tue nefandezze e infedeltà non ti ricordasti del tempo della tua giovinezza, quando eri nuda e ti dibattevi nel sangue! Ora, dopo tutta la tua perversione, guai, guai a te! Oracolo del Signore Dio. (16, 22 – 23) *Ecco, ogni esperto di proverbi dovrà dire questo proverbio a tuo riguardo: Quale la [[madre]], tale la figlia. Tu sei la degna figlia di tua madre, che ha abbandonato il marito e i suoi figli: tu sei sorella delle tue sorelle, che hanno abbandonato il marito e i loro figli. Vostra madre era una [[Ittiti|Hittita]] e vostro padre un Amorreo. Tua sorella maggiore è [[Samaria (città antica)|Samaria]], che con le sue figlie abita alla tua sinistra; tua sorella più piccola è [[Sodoma|Sòdoma]], che con le sue figlie abita alla tua destra. Tu non soltanto hai seguito la loro condotta e agito secondo i loro costumi abominevoli, ma come se ciò fosse stato troppo poco, ti sei comportata peggio di loro in tutta la tua condotta. Per la mia vita – dice il Signore Dio – tua sorella Sòdoma e le sue figlie non fecero quanto hai fatto tu e le tue figlie! Ecco, questa fu l'iniquità di tua sorella Sòdoma: essa e le sue figlie avevano superbia, ingordigia, ozio indolente, ma non stesero la mano al povero e all'indigente: insuperbirono e commisero ciò che è abominevole dinanzi a me: io le vidi e le eliminai. (16, 44 – 50) *''Dice il Signore Dio: | Anch'io prenderò dalla cima del [[cedro del Libano|cedro]], | dalle punte dei suoi rami coglierò un ramoscello | e lo pianterò sopra un monte alto, massiccio; | lo pianterò sul monte alto d'Israele. | Metterà rami e farà frutti | e diventerà un cedro magnifico. | Sotto di lui tutti gli uccelli dimoreranno, | ogni volatile all'ombra dei suoi rami riposerà. | Sapranno tutti gli [[albero|alberi]] della foresta | che io sono il Signore, | che umilio l'albero alto e innalzo l'albero basso; | faccio seccare l'albero verde e germogliare l'albero secco. | Io, il Signore, ho parlato e lo farò.'' (17, 22 – 24) *Colui che ha peccato e non altri deve morire; il figlio non sconta l'[[iniquità]] del padre, né il padre l'iniquità del figlio. Al giusto sarà accreditata la sua giustizia e al [[Malvagità|malvagio]] la sua malvagità. Ma se il malvagio si ritrae da tutti i peccati che ha commessi e osserva tutti i miei decreti e agisce con giustizia e rettitudine, egli vivrà, non morirà. Nessuna delle colpe commesse sarà ricordata, ma vivrà per la giustizia che ha praticata. Forse che io ho piacere della morte del malvagio – dice il Signore Dio – o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva? (18, 20 – 23) *Eppure gli Israeliti van dicendo: Non è retta la via del Signore. O popolo d'Israele, non sono rette le mie vie o piuttosto non sono rette le vostre? Perciò, o Israeliti, io giudicherò ognuno di voi secondo la sua condotta. Oracolo del Signore Dio. Convertitevi e desistete da tutte le vostre iniquità, e l'iniquità non sarà più causa della vostra rovina. Liberatevi da tutte le iniquità commesse e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo. Perché volete morire, o Israeliti? Io non godo della morte di chi muore. Parola del Signore Dio. Convertitevi e vivrete. (18, 29 – 32) *Allora io diedi loro perfino statuti non buoni e leggi per le quali non potevano vivere. Feci sì che si contaminassero nelle loro offerte facendo passare per il fuoco ogni loro primogenito, per atterrirli, perché riconoscessero che io sono il Signore. (20, 25 – 26) *Tu, figlio dell'uomo, profetizza e annunzia: "Così dice il Signore Dio agli [[Ammoniti (popolo)|Ammoniti]] e riguardo ai loro insulti. Di' dunque: La spada, la spada è sguainata per la strage, è affilata per sterminare, per lampeggiare, mentre tu hai false visioni e ti si predicono sorti bugiarde, la spada sarà messa alla gola degli empi perversi, il cui giorno è venuto, al colmo della loro malvagità". (21, 33 – 34) *Io ho cercato fra loro un uomo che costruisse un muro e si ergesse sulla breccia di fronte a me, per difendere il paese perché io non lo devastassi, ma non l'ho trovato. (22, 30) *Annunzierai agli Ammoniti: Udite la parola del Signore Dio. Dice il Signore Dio: Poiché tu hai esclamato: Ah! Ah! riguardo al mio santuario poiché è stato profanato, riguardo al paese di Israele perché è stato devastato, e riguardo alla casa di Giuda perché condotta in esilio, per questo: ''Ecco, io ti do in mano ai figli d'oriente. | Metteranno in te i loro accampamenti, | e in mezzo a te pianteranno le loro tende: | mangeranno i tuoi frutti e berranno il tuo latte. | Farò di [[Amman|Rabbà]] una stalla da cammelli | e delle città di Ammòn un ovile per pecore. | Allora saprete che io sono il Signore''. (25, 3 – 5) *''Anch'io stenderò la mano su [[Edomiti|Edom]], | sterminerò in esso uomini e bestie | e lo ridurrò a un deserto. | Da [[Teman (Edom)|Teman]] fino a Dedan cadranno di spada.'' (25, 13) *''Farò su di loro terribili vendette, | castighi furiosi, | e sapranno che io sono il Signore, | quando eseguirò su di loro la vendetta.'' (25, 17) *''Eccomi contro di te, [[Tiro (città antica)|Tiro]]. | Manderò contro di te molti popoli, | come il mare solleva le onde, | e distruggeranno le mura di Tiro, | e demoliranno le sue torri: | spazzerò via da essa anche la polvere | e la ridurrò a un arido scoglio. | Essa diverrà, in mezzo al mare, | un luogo dove stendere le reti, | poiché io ho parlato - oracolo del Signore.'' (26, 3 – 5) *''Chi era come Tiro, ora distrutta in mezzo al mare? | Quando dai mari uscivano le tue mercanzie, | saziavi tanti popoli; | con l'abbondanza delle tue ricchezze | e del tuo commercio | arricchivi i re della terra. | Ora tu giaci travolta dai flutti | nelle profondità delle acque: | il tuo carico e tutto il tuo equipaggio | sono affondati con te.'' (27, 32 – 34) *''Eccomi contro di te, [[Sidone|Sidòne]], | e mostrerò la mia gloria in mezzo a te. | Si saprà che io sono il Signore | quando farò giustizia di te | e manifesterò la mia santità. | Manderò contro di essa la peste | e il sangue scorrerà per le sue vie: | cadranno in essa i trafitti di spada | e questa da ogni parte graverà; | e sapranno che io sono il Signore.'' (28, 22 – 23) *''Ecco, l'[[Assiria]] era un [[cedro del Libano]], | bello di rami e folto di fronde, alto di tronco; | fra le nubi era la sua cima. | Le acque lo avevano nutrito, | l'abisso lo aveva fatto innalzare | inviando i suoi fiumi | attorno al suolo dov'era piantato | e mandando i suoi ruscelli | anche a tutti gli alberi dei campi. | Per questo aveva superato in altezza | tutti gli alberi dei campi: | i suoi rami si erano moltiplicati, | le sue fronde si erano distese | per l'abbondanza delle acque, durante la sua crescita. | Fra i suoi rami fecero il nido | tutti gli uccelli del cielo, | sotto le sue fronde partorirono | tutte le bestie selvatiche, | alla sua ombra sedettero | tutte le grandi nazioni.'' (31, 3 – 6) *Com'è vero ch'io vivo – oracolo del Signore Dio – io non godo della morte dell'[[empietà|empio]], ma che l'empio desista dalla sua condotta e viva. (33, 11) *La giustizia del giusto non lo salva se pecca, e l'empio non cade per la sua iniquità se desiste dall'iniquità, come il giusto non potrà vivere per la sua giustizia se pecca. (33, 12) *Se l'empio desiste dall'empietà e compie ciò che è retto e giusto, per questo vivrà. (33, 19) *Figlio dell'uomo, gli abitanti di quelle rovine, nel paese d'Israele, vanno dicendo: Abramo era uno solo ed ebbe in possesso il paese e noi siamo molti: a noi dunque è stato dato in possesso il paese! Perciò dirai loro: Così dice il Signore Dio: Voi mangiate la carne con il sangue, sollevate gli occhi ai vostri idoli, versate il sangue, e vorreste avere in possesso il paese? Voi vi appoggiate sulle vostre spade, compite cose nefande, ognuno di voi disonora la donna del suo prossimo e vorreste avere in possesso il paese? (33, 24 – 26) *In folla vengono da te, si mettono a sedere davanti a te e ascoltano le tue parole, ma poi non le mettono in pratica, perché si compiacciono di parole, mentre il loro cuore va dietro al guadagno. Ecco, tu sei per loro come una canzone d'amore: bella è la voce e piacevole l'accompagnamento musicale. Essi ascoltano le tue parole, ma non le mettono in pratica. (33, 31 – 32) *[...] poiché il mio [[gregge]] è diventato una preda e le mie pecore il pasto d'ogni bestia selvatica per colpa del pastore e poiché i miei pastori non sono andati in cerca del mio gregge – hanno pasciuto se stessi senza aver cura del mio gregge – udite quindi, pastori, la parola del Signore: Dice il Signore Dio: Eccomi contro i pastori: chiederò loro conto del mio gregge e non li lascerò più [[pascolo|pascolare]] il mio gregge, così i pastori non pasceranno più se stessi, ma strapperò loro di bocca le mie pecore e non saranno più il loro pasto. (34, 8 – 10) *Io stesso condurrò le mie [[Pecora|pecore]] al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all'ovile quella smarrita; fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia. (34, 15 – 16) *Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei statuti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi. (36, 25 – 27) *Dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nel paese d'Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi risusciterò dai vostri sepolcri, o popolo mio. (37, 12 – 13) *Dice il Signore Dio: Eccomi contro di te [[Gog e Magog|Gog]], principe capo di Mesech e Tubal, io ti aggirerò, ti metterò ganci alle mascelle e ti farò uscire con tutto il tuo esercito, cavalli e cavalieri tutti ben equipaggiati, truppa immensa con scudi grandi e piccoli, e tutti muniti di spada. [...] popoli numerosi sono con te. Sta' pronto, fa' i preparativi insieme con tutta la moltitudine che si è radunata intorno a te: sii a mia disposizione. Dopo molto tempo ti sarà dato l'ordine: sul finire degli anni tu andrai contro una nazione che è sfuggita alla spada, che in mezzo a molti popoli si è radunata sui monti d'Israele, rimasti lungamente deserti. Essa rimpatriò dalle genti e tutti abitano tranquilli. Tu vi salirai, vi giungerai come un uragano: sarai come un nembo che avvolge la terra, tu con tutte le tue schiere e con i popoli numerosi che sono con te. (38, 3 – 9) *Perciò predici, figlio dell'uomo, e annunzia a Gog: Così dice il Signore Dio: In quel giorno, quando il mio popolo Israele dimorerà del tutto sicuro, tu ti leverai, verrai dalla tua dimora, dagli estremi confini del settentrione, tu e i popoli numerosi che sono con te, tutti su cavalli, una turba grande, un esercito potente. Verrai contro il mio popolo Israele, come un nembo per coprire la terra. Sul finire dei giorni io ti manderò sulla mia terra perché le genti mi conoscano quando per mezzo tuo, o Gog, manifesterò la mia santità davanti ai loro occhi. Così dice il Signore Dio: Non sei tu quegli di cui parlai nei tempi antichi per mezzo dei miei servi, i profeti d'Israele, i quali, in quei tempi e per molti anni, profetizzarono che io ti avrei mandato contro di loro? Ma, quando Gog giungerà nel paese d'Israele – parola del Signore Dio – divamperà la mia collera. (38, 14 – 18) *E tu, figlio dell'uomo, profetizza contro Gog e annunzia: Così dice il Signore Dio: Eccomi contro di te, Gog, principe capo di Mesech e di Tubal. Io ti sospingerò e ti condurrò e dagli estremi confini del settentrione ti farò salire e ti condurrò sui monti d'Israele. Spezzerò l'arco nella tua mano sinistra e farò cadere le frecce dalla tua mano destra. Tu cadrai sui monti d'Israele con tutte le tue schiere e i popoli che sono con te: ti ho destinato in pasto agli uccelli rapaci d'ogni specie e alle bestie selvatiche. Tu sarai abbattuto in aperta campagna, perché io l'ho detto. Oracolo del Signore Dio. (39, 1 – 5) *Gli abitanti delle città d'Israele usciranno e per accendere il fuoco bruceranno armi, scudi grandi e piccoli e archi e frecce e mazze e giavellotti e con quelle alimenteranno il fuoco per sette anni. Non andranno a prendere la legna nei campi e neppure a tagliarla nei boschi perché faranno il fuoco con le armi: spoglieranno coloro che li avevano spogliati e deprederanno coloro che li avevano saccheggiati. (39, 9 – 10) *In quel giorno assegnerò a Gog come sepolcro un luogo famoso in Israele, la valle di [[Abarim|Abarìm]], a oriente del mare: essa chiude il passo ai viandanti. Lì sarà sepolto Gog e tutta la sua moltitudine e quel luogo si chiamerà [[Valle di Hamon-Gog|Valle della moltitudine di Gog]]. La casa di Israele darà loro sepoltura per sette mesi per purificare il paese. Lì seppellirà tutto il popolo del paese e sarà per loro glorioso il giorno in cui manifesterò la mia gloria. Parola del Signore Dio. Saranno scelti uomini che percorreranno di continuo il paese per seppellire con l'aiuto dei viandanti quelli che son rimasti a fior di terra, per renderla pura; cominceranno le ricerche alla fine del settimo mese. Quando percorrendo il paese vedranno ossa umane, vi porranno un segnale, finché i becchini non le seppelliscano nella valle della moltitudine di Gog: Hamonà sarà chiamata la città. (39, 11 – 16) *Dalla porta, dentro e fuori del tempio e su tutte le pareti interne ed esterne erano dipinti [[Cherubino|cherubini]] e palme. Fra cherubino e cherubino c'era una palma; ogni cherubino aveva due aspetti: aspetto d'uomo verso una palma e aspetto di leone verso l'altra palma, effigiati intorno a tutto il tempio. Da terra fino sopra la porta erano disposti cherubini e palme sulle pareti del santuario. (41, 17 – 20) *Anche i [[leviti]], che si sono allontanati da me nel traviamento d'Israele e hanno seguito i loro idoli, sconteranno la propria iniquità; serviranno nel mio santuario come guardie delle porte del tempio e come servi del tempio; sgozzeranno gli olocausti e le vittime del popolo e staranno davanti ad esso pronti al suo servizio. Poiché l'hanno servito davanti ai suoi idoli e sono stati per la gente d'Israele occasione di peccato, perciò io ho alzato la mano su di loro – parola del Signore Dio – ed essi sconteranno la loro iniquità. Non si avvicineranno più a me per servirmi come sacerdoti e toccare tutte le mie cose sante e santissime, ma sconteranno la vergogna degli abomini che hanno compiuti. Affido loro la custodia del tempio e ogni suo servizio e qualunque cosa da compiere in esso. (44, 10 – 14) *Dice il Signore Dio: "Questi saranno i confini della terra che spartirete fra le dodici tribù d'Israele, dando a Giuseppe due parti. Ognuno di voi possederà come l'altro la parte di territorio che io alzando la mano ho giurato di dare ai vostri padri: [[Terra di Israele|questa terra]] sarà in vostra eredità. Ecco dunque quali saranno i confini del paese. A settentrione, dal Mar Mediterraneo lungo la via di Chetlòn fino a Zedàd; il territorio di Amat, Berotà, Sibràim, che è fra il territorio di Damasco e quello di Amat, Cazer-Ticòn, che è sulla frontiera di Hauràn. Quindi la frontiera si estenderà dal mare fino a Cazer-Enòn, con il territorio di Damasco e quello di Amat a settentrione. Questo il lato settentrionale. A oriente, fra l'Hauràn, Damasco e Gàlaad e il paese d'Israele, sarà di confine il Giordano, fino al mare orientale, e verso Tamàr. Questo il lato orientale. A mezzogiorno, da Tamàr fino alle acque di Meriba-Kadès, fino al torrente verso il Mar Mediterraneo. Questo il lato meridionale verso il Negheb. A occidente, il Mar Mediterraneo, dal confine sino davanti all'ingresso di Amat. Questo il lato occidentale". (47, 13 – 20) ==[[Explicit]]== Le porte della città porteranno i nomi delle tribù d'Israele. Tre porte a settentrione: la porta di Ruben, una; la porta di Giuda, una; la porta di Levi, una. Sul lato orientale: quattromilacinquecento cubiti e tre porte: la porta di Giuseppe, una; la porta di Beniamino, una; la porta di Dan, una. Sul lato meridionale: quattromilacinquecento cubiti e tre porte: la porta di Simeone, una; la porta di Issacar, una; la porta di Zàbulon, una. Sul lato occidentale: quattromilacinquecento cubiti e tre porte: la porta di Gad, una; la porta di Aser, una; la porta di Nèftali, una. Perimetro totale: diciottomila cubiti. La città si chiamerà da quel giorno in poi: Là è il Signore. ==Bibliografia== *''[http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 1974. ==Voci correlate== *[[Ezechiele]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} [[Categoria:Antico Testamento|Ezechiele]] dzbopjam2c83w09e841jw4w8gkpjrnc 1416743 1416739 2026-06-13T06:54:50Z Spinoziano 2297 amplio citazione 1416743 wikitext text/x-wiki {{Antico Testamento}} '''''Libro di Ezechiele''''', testo contenuto nella Bibbia ebraica e cristiana, attribuito al profeta [[Ezechiele]]. ==[[Incipit]]== [[Immagine:Michelangelo - Sistine Chapel - Ezekiel, detail - 1510.jpg|thumb|left|upright=0.7|Ezechiele (a destra) dipinto da [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]]]] Il cinque del quarto mese dell'anno trentesimo, mentre mi trovavo fra i deportati sulle rive del canale Chebàr, i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine. Il cinque del mese – era l'anno quinto della deportazione del re [[Ioiachin|Ioiachìn]] – la parola del Signore fu rivolta al sacerdote [[Ezechiele]] figlio di Buzì, nel paese dei Caldei, lungo il canale Chebàr. Qui fu sopra di lui la mano del Signore. ==Citazioni== *Poi egli mi disse: "Figlio dell'uomo, va', recati dagli Israeliti e riferisci loro le mie parole, poiché io non ti mando a un popolo dal linguaggio astruso e di lingua barbara, ma agli Israeliti: non a grandi popoli dal linguaggio astruso e di lingua barbara, dei quali tu non comprendi le parole: se a loro ti avessi inviato, ti avrebbero ascoltato; ma gli Israeliti non vogliono ascoltar te, perché non vogliono ascoltar me: tutti gli Israeliti sono di dura cervice e di cuore ostinato. Ecco io ti do una faccia tosta quanto la loro e una fronte dura quanto la loro fronte. Come diamante, più dura della selce ho reso la tua fronte. Non li temere, non impaurirti davanti a loro; sono una genìa di ribelli". (3, 4 – 9) *Al termine di questi sette giorni mi fu rivolta questa parola del Signore: "Figlio dell'uomo, ti ho posto per sentinella alla casa d'Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia. Se io dico al malvagio: Tu morirai! e tu non lo avverti e non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta perversa e viva, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te. Ma se tu ammonisci il malvagio ed egli non si allontana dalla sua malvagità e dalla sua perversa condotta, egli morirà per il suo peccato, ma tu ti sarai salvato. Così, se il giusto si allontana dalla sua giustizia e commette l'iniquità, io porrò un ostacolo davanti a lui ed egli morirà; poiché tu non l'avrai avvertito, morirà per il suo peccato e le opere giuste da lui compiute non saranno più ricordate; ma della morte di lui domanderò conto a te. Se tu invece avrai avvertito il giusto di non peccare ed egli non peccherà, egli vivrà, perché è stato avvertito e tu ti sarai salvato". (3, 16 – 21) *L'ingiustizia fiorisce, germoglia l'orgoglio e la violenza si leva a scettro d'iniquità. È giunto il tempo, è vicino il giorno: chi ha comprato non si allieti, chi ha venduto non rimpianga; perché [[Ira di Dio|l'ira]] pende su tutti! (7, 10 – 12) *La gloria del Dio di Israele, dal cherubino sul quale si posava si alzò verso la soglia del tempio e chiamò l'uomo vestito di lino che aveva al fianco la borsa da scriba. Il Signore gli disse: "Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un [[tau]] sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per tutti gli abomini che vi si compiono". Agli altri disse, in modo che io sentissi: "Seguitelo attraverso la città e colpite! Il vostro occhio non perdoni, non abbiate misericordia. Vecchi, giovani, ragazze, bambini e donne, ammazzate fino allo sterminio: solo non toccate chi abbia il tau in fronte; cominciate dal mio santuario!". (9, 3 – 6) *Io guardavo ed ecco sul firmamento che stava sopra il capo dei [[cherubino|cherubini]] vidi come una pietra di zaffìro e al di sopra appariva qualcosa che aveva la forma di un trono. Disse {{NDR|Dio}} all'uomo vestito di lino: "Va' fra le ruote che sono sotto il cherubino e riempi il cavo delle mani dei carboni accesi che sono fra i cherubini e spargili sulla città". Egli vi andò mentre io lo seguivo con lo sguardo. Ora i cherubini erano fermi a destra del tempio, quando l'uomo vi andò, e una nube riempiva il cortile interno. La gloria del Signore si alzò sopra il cherubino verso la soglia del tempio e il tempio fu riempito dalla nube e il cortile fu pieno dello splendore della gloria del Signore. Il fragore delle ali dei cherubini giungeva fino al cortile esterno, come la voce di Dio onnipotente quando parla. (10, 1 – 5) *Io stavo guardando: i cherubini avevano sotto le ali la forma di una mano d'uomo. Guardai ancora ed ecco che al fianco dei cherubini vi erano quattro ruote, una ruota al fianco di ciascun cherubino. Quelle ruote avevano l'aspetto del topazio. Sembrava che tutte e quattro fossero di una medesima forma, come se una ruota fosse in mezzo all'altra. Muovendosi, potevano andare nelle quattro direzioni senza voltarsi, perché si muovevano verso il lato dove era rivolta la testa, senza voltarsi durante il movimento. Tutto il loro corpo, il dorso, le mani, le ali e le ruote erano pieni di occhi tutt'intorno; ognuno dei quattro aveva la propria ruota. (10, 8 – 12) *Ogni cherubino aveva quattro sembianze: la prima quella di cherubino, la seconda quella di uomo, la terza quella di leone e la quarta quella di aquila. I cherubini si alzarono in alto: essi erano quegli esseri viventi che avevo visti al canale Chebàr. Quando i cherubini si muovevano, anche le ruote avanzavano al loro fianco: quando i cherubini spiegavano le ali per sollevarsi da terra, le ruote non si allontanavano dal loro fianco; quando si fermavano, anche le ruote si fermavano; quando si alzavano, anche le ruote si alzavano con loro perché lo spirito di quegli esseri era in loro. (10, 14 – 17) *Così dice il Signore Dio: Vi raccoglierò in mezzo alle genti e vi radunerò dalle terre in cui siete stati dispersi e a voi darò il paese d'Israele. Essi vi entreranno e vi elimineranno tutti i suoi [[idolatria|idoli]] e tutti i suoi abomini. Darò loro un cuore nuovo e uno spirito nuovo metterò dentro di loro; toglierò dal loro petto il cuore di pietra e darò loro un cuore di carne, perché seguano i miei decreti e osservino le mie leggi e li mettano in pratica; saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio. Ma su coloro che seguono con il cuore i loro idoli e le loro nefandezze farò ricadere le loro opere, dice il Signore Dio. (11, 17 – 21) *Mi fu ancora rivolta questa parola del Signore: "Figlio dell'uomo, che cos'è questo proverbio che si va ripetendo nel paese di Israele: Passano i giorni e ogni [[Visione (religione)|visione]] svanisce? Ebbene, riferisci loro: Così dice il Signore Dio: Farò cessare questo proverbio e non si sentirà più ripetere in Israele; anzi riferisci loro: Si avvicinano i giorni in cui si avvererà ogni visione. Infatti non ci sarà più visione falsa, né predizione fallace in mezzo agli Israeliti, perché io, il Signore, parlerò e attuerò senza indugio la parola che ho detta. Anzi, ai vostri giorni, o genìa di ribelli, pronunzierò una parola e l'attuerò: parola del Signore Dio". (12, 21 – 25) *Figlio dell'uomo, fa' conoscere a [[Gerusalemme]] tutti i suoi abomini. Dirai loro: Così dice il Signore Dio a Gerusalemme: Tu sei, per origine e nascita, del paese dei Cananei; tuo padre era Amorreo e tua madre Hittita. Alla tua nascita, quando fosti partorita, non ti fu tagliato l'ombelico e non fosti lavata con l'acqua per purificarti; non ti fecero le frizioni di sale, né fosti avvolta in fasce. Occhio pietoso non si volse su di te per farti una sola di queste cose e usarti compassione, ma come oggetto ripugnante fosti gettata via in piena campagna, il giorno della tua nascita. Passai vicino a te e ti vidi mentre ti dibattevi nel sangue e ti dissi: Vivi nel tuo sangue e cresci come l'erba del campo. Crescesti e ti facesti grande e giungesti al fiore della giovinezza: il tuo petto divenne fiorente ed eri giunta ormai alla pubertà; ma eri nuda e scoperta. Passai vicino a te e ti vidi; ecco, la tua età era l'età dell'amore; io stesi il lembo del mio mantello su di te e coprii la tua nudità; giurai alleanza con te, dice il Signore Dio, e divenisti mia. (16, 2 – 8) *Fra tutte le tue nefandezze e infedeltà non ti ricordasti del tempo della tua giovinezza, quando eri nuda e ti dibattevi nel sangue! Ora, dopo tutta la tua perversione, guai, guai a te! Oracolo del Signore Dio. (16, 22 – 23) *Ecco, ogni esperto di proverbi dovrà dire questo proverbio a tuo riguardo: Quale la [[madre]], tale la figlia. Tu sei la degna figlia di tua madre, che ha abbandonato il marito e i suoi figli: tu sei sorella delle tue sorelle, che hanno abbandonato il marito e i loro figli. Vostra madre era una [[Ittiti|Hittita]] e vostro padre un Amorreo. Tua sorella maggiore è [[Samaria (città antica)|Samaria]], che con le sue figlie abita alla tua sinistra; tua sorella più piccola è [[Sodoma|Sòdoma]], che con le sue figlie abita alla tua destra. Tu non soltanto hai seguito la loro condotta e agito secondo i loro costumi abominevoli, ma come se ciò fosse stato troppo poco, ti sei comportata peggio di loro in tutta la tua condotta. Per la mia vita – dice il Signore Dio – tua sorella Sòdoma e le sue figlie non fecero quanto hai fatto tu e le tue figlie! Ecco, questa fu l'iniquità di tua sorella Sòdoma: essa e le sue figlie avevano superbia, ingordigia, ozio indolente, ma non stesero la mano al povero e all'indigente: insuperbirono e commisero ciò che è abominevole dinanzi a me: io le vidi e le eliminai. (16, 44 – 50) *''Dice il Signore Dio: | Anch'io prenderò dalla cima del [[cedro del Libano|cedro]], | dalle punte dei suoi rami coglierò un ramoscello | e lo pianterò sopra un monte alto, massiccio; | lo pianterò sul monte alto d'Israele. | Metterà rami e farà frutti | e diventerà un cedro magnifico. | Sotto di lui tutti gli uccelli dimoreranno, | ogni volatile all'ombra dei suoi rami riposerà. | Sapranno tutti gli [[albero|alberi]] della foresta | che io sono il Signore, | che umilio l'albero alto e innalzo l'albero basso; | faccio seccare l'albero verde e germogliare l'albero secco. | Io, il Signore, ho parlato e lo farò.'' (17, 22 – 24) *Colui che ha peccato e non altri deve morire; il figlio non sconta l'[[iniquità]] del padre, né il padre l'iniquità del figlio. Al giusto sarà accreditata la sua giustizia e al [[Malvagità|malvagio]] la sua malvagità. Ma se il malvagio si ritrae da tutti i peccati che ha commessi e osserva tutti i miei decreti e agisce con giustizia e rettitudine, egli vivrà, non morirà. Nessuna delle colpe commesse sarà ricordata, ma vivrà per la giustizia che ha praticata. Forse che io ho piacere della morte del malvagio – dice il Signore Dio – o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva? (18, 20 – 23) *Eppure gli Israeliti van dicendo: Non è retta la via del Signore. O popolo d'Israele, non sono rette le mie vie o piuttosto non sono rette le vostre? Perciò, o Israeliti, io giudicherò ognuno di voi secondo la sua condotta. Oracolo del Signore Dio. Convertitevi e desistete da tutte le vostre iniquità, e l'iniquità non sarà più causa della vostra rovina. Liberatevi da tutte le iniquità commesse e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo. Perché volete morire, o Israeliti? Io non godo della morte di chi muore. Parola del Signore Dio. Convertitevi e vivrete. (18, 29 – 32) *Allora io diedi loro perfino statuti non buoni e leggi per le quali non potevano vivere. Feci sì che si contaminassero nelle loro offerte facendo passare per il fuoco ogni loro primogenito, per atterrirli, perché riconoscessero che io sono il Signore. (20, 25 – 26) *Tu, figlio dell'uomo, profetizza e annunzia: "Così dice il Signore Dio agli [[Ammoniti (popolo)|Ammoniti]] e riguardo ai loro insulti. Di' dunque: La spada, la spada è sguainata per la strage, è affilata per sterminare, per lampeggiare, mentre tu hai false visioni e ti si predicono sorti bugiarde, la spada sarà messa alla gola degli empi perversi, il cui giorno è venuto, al colmo della loro malvagità". (21, 33 – 34) *Io ho cercato fra loro un uomo che costruisse un muro e si ergesse sulla breccia di fronte a me, per difendere il paese perché io non lo devastassi, ma non l'ho trovato. (22, 30) *Annunzierai agli Ammoniti: Udite la parola del Signore Dio. Dice il Signore Dio: Poiché tu hai esclamato: Ah! Ah! riguardo al mio santuario poiché è stato profanato, riguardo al paese di Israele perché è stato devastato, e riguardo alla casa di Giuda perché condotta in esilio, per questo: ''Ecco, io ti do in mano ai figli d'oriente. | Metteranno in te i loro accampamenti, | e in mezzo a te pianteranno le loro tende: | mangeranno i tuoi frutti e berranno il tuo latte. | Farò di [[Amman|Rabbà]] una stalla da cammelli | e delle città di Ammòn un ovile per pecore. | Allora saprete che io sono il Signore''. (25, 3 – 5) *''Anch'io stenderò la mano su [[Edomiti|Edom]], | sterminerò in esso uomini e bestie | e lo ridurrò a un deserto. | Da [[Teman (Edom)|Teman]] fino a Dedan cadranno di spada.'' (25, 13) *''Farò su di loro terribili vendette, | castighi furiosi, | e sapranno che io sono il Signore, | quando eseguirò su di loro la vendetta.'' (25, 17) *''Eccomi contro di te, [[Tiro (città antica)|Tiro]]. | Manderò contro di te molti popoli, | come il mare solleva le onde, | e distruggeranno le mura di Tiro, | e demoliranno le sue torri: | spazzerò via da essa anche la polvere | e la ridurrò a un arido scoglio. | Essa diverrà, in mezzo al mare, | un luogo dove stendere le reti, | poiché io ho parlato - oracolo del Signore.'' (26, 3 – 5) *''Chi era come Tiro, ora distrutta in mezzo al mare? | Quando dai mari uscivano le tue mercanzie, | saziavi tanti popoli; | con l'abbondanza delle tue ricchezze | e del tuo commercio | arricchivi i re della terra. | Ora tu giaci travolta dai flutti | nelle profondità delle acque: | il tuo carico e tutto il tuo equipaggio | sono affondati con te.'' (27, 32 – 34) *''Eccomi contro di te, [[Sidone|Sidòne]], | e mostrerò la mia gloria in mezzo a te. | Si saprà che io sono il Signore | quando farò giustizia di te | e manifesterò la mia santità. | Manderò contro di essa la peste | e il sangue scorrerà per le sue vie: | cadranno in essa i trafitti di spada | e questa da ogni parte graverà; | e sapranno che io sono il Signore.'' (28, 22 – 23) *''Ecco, l'[[Assiria]] era un [[cedro del Libano]], | bello di rami e folto di fronde, alto di tronco; | fra le nubi era la sua cima. | Le acque lo avevano nutrito, | l'abisso lo aveva fatto innalzare | inviando i suoi fiumi | attorno al suolo dov'era piantato | e mandando i suoi ruscelli | anche a tutti gli alberi dei campi. | Per questo aveva superato in altezza | tutti gli alberi dei campi: | i suoi rami si erano moltiplicati, | le sue fronde si erano distese | per l'abbondanza delle acque, durante la sua crescita. | Fra i suoi rami fecero il nido | tutti gli uccelli del cielo, | sotto le sue fronde partorirono | tutte le bestie selvatiche, | alla sua ombra sedettero | tutte le grandi nazioni.'' (31, 3 – 6) *Com'è vero ch'io vivo – oracolo del Signore Dio – io non godo della morte dell'[[empietà|empio]], ma che l'empio desista dalla sua condotta e viva. (33, 11) *La giustizia del giusto non lo salva se pecca, e l'empio non cade per la sua iniquità se desiste dall'iniquità, come il giusto non potrà vivere per la sua giustizia se pecca. (33, 12) *Se l'empio desiste dall'empietà e compie ciò che è retto e giusto, per questo vivrà. (33, 19) *Figlio dell'uomo, gli abitanti di quelle rovine, nel paese d'Israele, vanno dicendo: Abramo era uno solo ed ebbe in possesso il paese e noi siamo molti: a noi dunque è stato dato in possesso il paese! Perciò dirai loro: Così dice il Signore Dio: Voi mangiate la carne con il sangue, sollevate gli occhi ai vostri idoli, versate il sangue, e vorreste avere in possesso il paese? Voi vi appoggiate sulle vostre spade, compite cose nefande, ognuno di voi disonora la donna del suo prossimo e vorreste avere in possesso il paese? (33, 24 – 26) *In folla vengono da te, si mettono a sedere davanti a te e ascoltano le tue parole, ma poi non le mettono in pratica, perché si compiacciono di parole, mentre il loro cuore va dietro al guadagno. Ecco, tu sei per loro come una canzone d'amore: bella è la voce e piacevole l'accompagnamento musicale. Essi ascoltano le tue parole, ma non le mettono in pratica. (33, 31 – 32) *[...] poiché il mio [[gregge]] è diventato una preda e le mie pecore il pasto d'ogni bestia selvatica per colpa del pastore e poiché i miei pastori non sono andati in cerca del mio gregge – hanno pasciuto se stessi senza aver cura del mio gregge – udite quindi, pastori, la parola del Signore: Dice il Signore Dio: Eccomi contro i pastori: chiederò loro conto del mio gregge e non li lascerò più [[pascolo|pascolare]] il mio gregge, così i pastori non pasceranno più se stessi, ma strapperò loro di bocca le mie pecore e non saranno più il loro pasto. (34, 8 – 10) *Io stesso condurrò le mie [[Pecora|pecore]] al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all'ovile quella smarrita; fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia. (34, 15 – 16) *Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei statuti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi. (36, 25 – 27) *Dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nel paese d'Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi risusciterò dai vostri sepolcri, o popolo mio. (37, 12 – 13) *Dice il Signore Dio: Eccomi contro di te [[Gog e Magog|Gog]], principe capo di Mesech e Tubal, io ti aggirerò, ti metterò ganci alle mascelle e ti farò uscire con tutto il tuo esercito, cavalli e cavalieri tutti ben equipaggiati, truppa immensa con scudi grandi e piccoli, e tutti muniti di spada. [...] popoli numerosi sono con te. Sta' pronto, fa' i preparativi insieme con tutta la moltitudine che si è radunata intorno a te: sii a mia disposizione. Dopo molto tempo ti sarà dato l'ordine: sul finire degli anni tu andrai contro una nazione che è sfuggita alla spada, che in mezzo a molti popoli si è radunata sui monti d'Israele, rimasti lungamente deserti. Essa rimpatriò dalle genti e tutti abitano tranquilli. Tu vi salirai, vi giungerai come un uragano: sarai come un nembo che avvolge la terra, tu con tutte le tue schiere e con i popoli numerosi che sono con te. (38, 3 – 9) *Perciò predici, figlio dell'uomo, e annunzia a Gog: Così dice il Signore Dio: In quel giorno, quando il mio popolo Israele dimorerà del tutto sicuro, tu ti leverai, verrai dalla tua dimora, dagli estremi confini del settentrione, tu e i popoli numerosi che sono con te, tutti su cavalli, una turba grande, un esercito potente. Verrai contro il mio popolo Israele, come un nembo per coprire la terra. Sul finire dei giorni io ti manderò sulla mia terra perché le genti mi conoscano quando per mezzo tuo, o Gog, manifesterò la mia santità davanti ai loro occhi. Così dice il Signore Dio: Non sei tu quegli di cui parlai nei tempi antichi per mezzo dei miei servi, i profeti d'Israele, i quali, in quei tempi e per molti anni, profetizzarono che io ti avrei mandato contro di loro? Ma, quando Gog giungerà nel paese d'Israele – parola del Signore Dio – divamperà la mia collera. (38, 14 – 18) *E tu, figlio dell'uomo, profetizza contro Gog e annunzia: Così dice il Signore Dio: Eccomi contro di te, Gog, principe capo di Mesech e di Tubal. Io ti sospingerò e ti condurrò e dagli estremi confini del settentrione ti farò salire e ti condurrò sui monti d'Israele. Spezzerò l'arco nella tua mano sinistra e farò cadere le frecce dalla tua mano destra. Tu cadrai sui monti d'Israele con tutte le tue schiere e i popoli che sono con te: ti ho destinato in pasto agli uccelli rapaci d'ogni specie e alle bestie selvatiche. Tu sarai abbattuto in aperta campagna, perché io l'ho detto. Oracolo del Signore Dio. (39, 1 – 5) *Gli abitanti delle città d'Israele usciranno e per accendere il fuoco bruceranno armi, scudi grandi e piccoli e archi e frecce e mazze e giavellotti e con quelle alimenteranno il fuoco per sette anni. Non andranno a prendere la legna nei campi e neppure a tagliarla nei boschi perché faranno il fuoco con le armi: spoglieranno coloro che li avevano spogliati e deprederanno coloro che li avevano saccheggiati. (39, 9 – 10) *In quel giorno assegnerò a Gog come sepolcro un luogo famoso in Israele, la valle di [[Abarim|Abarìm]], a oriente del mare: essa chiude il passo ai viandanti. Lì sarà sepolto Gog e tutta la sua moltitudine e quel luogo si chiamerà [[Valle di Hamon-Gog|Valle della moltitudine di Gog]]. La casa di Israele darà loro sepoltura per sette mesi per purificare il paese. Lì seppellirà tutto il popolo del paese e sarà per loro glorioso il giorno in cui manifesterò la mia gloria. Parola del Signore Dio. Saranno scelti uomini che percorreranno di continuo il paese per seppellire con l'aiuto dei viandanti quelli che son rimasti a fior di terra, per renderla pura; cominceranno le ricerche alla fine del settimo mese. Quando percorrendo il paese vedranno ossa umane, vi porranno un segnale, finché i becchini non le seppelliscano nella valle della moltitudine di Gog: Hamonà sarà chiamata la città. (39, 11 – 16) *Dalla porta, dentro e fuori del tempio e su tutte le pareti interne ed esterne erano dipinti [[Cherubino|cherubini]] e palme. Fra cherubino e cherubino c'era una palma; ogni cherubino aveva due aspetti: aspetto d'uomo verso una palma e aspetto di leone verso l'altra palma, effigiati intorno a tutto il tempio. Da terra fino sopra la porta erano disposti cherubini e palme sulle pareti del santuario. (41, 17 – 20) *Anche i [[leviti]], che si sono allontanati da me nel traviamento d'Israele e hanno seguito i loro idoli, sconteranno la propria iniquità; serviranno nel mio santuario come guardie delle porte del tempio e come servi del tempio; sgozzeranno gli olocausti e le vittime del popolo e staranno davanti ad esso pronti al suo servizio. Poiché l'hanno servito davanti ai suoi idoli e sono stati per la gente d'Israele occasione di peccato, perciò io ho alzato la mano su di loro – parola del Signore Dio – ed essi sconteranno la loro iniquità. Non si avvicineranno più a me per servirmi come sacerdoti e toccare tutte le mie cose sante e santissime, ma sconteranno la vergogna degli abomini che hanno compiuti. Affido loro la custodia del tempio e ogni suo servizio e qualunque cosa da compiere in esso. (44, 10 – 14) *Dice il Signore Dio: "Questi saranno i confini della terra che spartirete fra le dodici tribù d'Israele, dando a Giuseppe due parti. Ognuno di voi possederà come l'altro la parte di territorio che io alzando la mano ho giurato di dare ai vostri padri: [[Terra di Israele|questa terra]] sarà in vostra eredità. Ecco dunque quali saranno i confini del paese. A settentrione, dal Mar Mediterraneo lungo la via di Chetlòn fino a Zedàd; il territorio di Amat, Berotà, Sibràim, che è fra il territorio di Damasco e quello di Amat, Cazer-Ticòn, che è sulla frontiera di Hauràn. Quindi la frontiera si estenderà dal mare fino a Cazer-Enòn, con il territorio di Damasco e quello di Amat a settentrione. Questo il lato settentrionale. A oriente, fra l'Hauràn, Damasco e Gàlaad e il paese d'Israele, sarà di confine il Giordano, fino al mare orientale, e verso Tamàr. Questo il lato orientale. A mezzogiorno, da Tamàr fino alle acque di Meriba-Kadès, fino al torrente verso il Mar Mediterraneo. Questo il lato meridionale verso il Negheb. A occidente, il Mar Mediterraneo, dal confine sino davanti all'ingresso di Amat. Questo il lato occidentale". (47, 13 – 20) ==[[Explicit]]== Le porte della città porteranno i nomi delle tribù d'Israele. Tre porte a settentrione: la porta di Ruben, una; la porta di Giuda, una; la porta di Levi, una. Sul lato orientale: quattromilacinquecento cubiti e tre porte: la porta di Giuseppe, una; la porta di Beniamino, una; la porta di Dan, una. Sul lato meridionale: quattromilacinquecento cubiti e tre porte: la porta di Simeone, una; la porta di Issacar, una; la porta di Zàbulon, una. Sul lato occidentale: quattromilacinquecento cubiti e tre porte: la porta di Gad, una; la porta di Aser, una; la porta di Nèftali, una. Perimetro totale: diciottomila cubiti. La città si chiamerà da quel giorno in poi: Là è il Signore. ==Bibliografia== *''[http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 1974. ==Voci correlate== *[[Ezechiele]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} [[Categoria:Antico Testamento|Ezechiele]] jvelmy164qlazlehghpr0wu1vollcxg Brindisi dai film 0 104701 1416769 1412145 2026-06-13T10:15:47Z Spinoziano 2297 +1 1416769 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} [[File:La cena delle beffe (1942) Nazzari e Valenti.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Amedeo Nazzari]] e [[Osvaldo Valenti]] nel film ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'' (1942)]] Raccolta di '''brindisi''' tratti '''dai film'''. ==Brindisi dai film== *A Bridget... che non sa cucinare, ma che ci piace così com'è! (''[[Il diario di Bridget Jones (film)|Il diario di Bridget Jones]]'') *– A che cosa beviamo?<br>– A noi stessi.<br>– Mmh, porta sfortuna.<br>– Agli amici lontani.<br>– Agli amici lontani! (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]'') *A Frank Castle. Il miglior soldato, il miglior infiltrato, il miglior compagno del mondo. (''[[The Punisher (film 2004)|The Punisher]]'') *A Lorraine! Che trovi finalmente la pace! (''[[Una canzone per Bobby Long]]'') *A me e alla mia preziosissima squadra!! (''[[Spider-Man: Far from Home]]'') *A quella che potrebbe diventare una bella squadra. (''[[Attack Force - La morte negli occhi]]'') *A te, padre! (''[[Il figlio di Frankenstein]]'') *A un molto, molto più affettuoso futuro. Affettuoso e immediato. (''[[Strategia di una rapina]]'') *A una vista d'aquila e tanti capelli. (''[[Star Trek Beyond]]'') *Agli estranei. (''[[Blade Runner 2049]]'') *– Agli uccelli.<br>– Alleluja! (''[[The Nice Guys]]'') *Agli uomini che abbiamo amato. Peste. (''[[Il romanzo di Mildred]]'') *– Ai fiori di campo!<br />– E al vino e alle bistecche! (''[[Dallas Buyers Club]]'') *Ai formidabili amici che siete. (''[[Doppio sospetto]]'') *Ai mutilati e ai fallimenti! (''[[Agnus Dei (film 2016)|Agnus Dei]]'') *Ai nostri amici assenti. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]'') *Ai ricordi più felici... e ai più tristi. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'') *Ai vecchi amici che non si dimenticano. (''[[La città del piacere]]'') *Al maresciallo Herring. All'invasione dell'Ostria. (''[[Il grande dittatore]]'') *Al nostro futuro. (''[[La rapina perfetta]]'') *– Al nostro segreto.<br>– E alla nostra amicizia.<br>– Marito e moglie possono essere amici?<br>– Oh, sì! (''[[Yentl]]'') *Al nuovo allievo della yeshiva! Lechaim! (''[[Yentl]]'') *– Al nuovo giorno!<br>– E al giorno dopo. (''[[Marie Antoinette]]'') *Al sapere. (''[[Lucy (film 2014)|Lucy]]'') *Al vero amore, in qualunque forma o dimensioni si presenti a voi. Con l'augurio che un giorno possiate dire con orgoglio: "Anch'io una volta sono stato amato follemente!" (''[[Quattro matrimoni e un funerale]]'') *All'avere una vita tra tre ore! (''[[The Suicide Squad - Missione suicida]]'') [[File:Anna perdonami (film 1953) brindisi.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Tamara Lees]], Cesare Fantoni e Aldo Fiorelli in ''[[Anna perdonami]]'' (1953)]] *– All'imprevisto di quest'incontro.<br>– A te e a me.<br>– E a me no? (''[[Anna perdonami]]'') *Alla faccia dei mariti in genere e dei nostri in particolare. (''[[Così fan tutte (film)|Così fan tutte]]'') *Alla giornata! (''[[Charlot soldato]]'') *Alla lealtà. (''[[Incatenata (film 1934)|Incatenata]]'') *Alla memoria! (''[[Dopo divorzieremo]]'') *Alla mia nuova sorella! Bella, spero che tu abbia dormito abbastanza in questi diciotto anni, perché non dormirai più per un pezzo! (''[[The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1]]'') *Alla mia unica rivale: la cavalleria degli Stati Uniti. (''[[Rio Bravo]]'') *Alla nostra amicizia! Sposterei cielo e terra per te, mio amigo! Salud! (''[[Coco]]'') *– Alla nostra prima cliente!<br>– Alla nostra prima e sola cliente! (''[[Ghostbusters - Acchiappafantasmi]]'') *Alla notte del Diavolo. Alla mia festa preferita. (''[[Il corvo - The Crow]]'') *Alla nuova generazione. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]'') *Alla più bella storia ch'abbia mai udita. (''[[Ninotchka]]'') *Alla prossima estate. (''[[Storia di una capinera]]'') *– Alla salute.<br>– Allacciare le cinture!<br>– Buon atterraggio! (''[[Avventurieri dell'aria]]'') *Alla salute del capo. Ha dovuto rinunciare a uno di noi ed è stato un peccato. Se non faceva così, parecchi ci avrebbero lasciato certamente la pelle. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'') *Alla salute delle donne con le gambe storte! (''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'') *Alla salute di Nadia che ha ritrovato la libertà, all'annullamento del suo matrimonio, all'annullamento di suo marito, all'annullamento di tutto! (''[[La dolce vita]]'') *Alla scopata telefonica. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]'') *– Alla tua cara salute. All'uomo più affascinante. Credimi!<br>– Sì, ci credo. Sono io!<br>– Sei tu. A anche al più insolito partner con cui ho mai troncato. (''[[Ghostbusters II - Acchiappafantasmi II]]'') *– Alla tua gamba!<br>– Io brindo alla tua!<br>– Ok, brindiamo alle nostre gambe! (''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'') *– Alla tua, maniscalco!<br>– E al futuro!<br>– Amen.<br>– Amen. (''[[Ritorno al futuro - Parte III]]'') *Alle antiche sere e alla musica lontana. (''[[I ponti di Madison County]]'') *Alle donne, spina nel fianco e consolazione di tutti i tempi. (''[[Miss prima pagina]]'') *Alle ragazze dalle labbra rosa e dal piede leggero. (''[[La mia Africa]]'') *– Allora, alla società!<br>– Alla società. Ma senza trucchi.<br>– Senza trucchi. (''[[Per qualche dollaro in più]]'') *– Allora brindiamo alla nostra legge.<br>– Prima di brindare posso conoscere questa legge?<br>– Proclama che bisogna fare l'amore senza calcolo e senza costrizioni, che la verginità non è una virtù, che la coppia non deve essere un limite, e che bisogna spingere il limite fino all'impossibile.<br>– Dunque, alla nostra legge futura! (''[[Emmanuelle]]'') *– Aspetta, brindiamo alle future esperienze.<br />– Alle future esperienze. (''[[Velluto blu]]'') *Auguri e figli mosci! (''[[Monella]]'') *Beviamo ai compagni leali! (''[[Addio Kira!]]'') *– Beviamo al nostro patto: né approcci amorosi né bisticci.<br>– Proprio come coniugi normali.<br>– Ho detto niente bisticci. (''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'') *– Beviamo al tuo avvenire, qualunque esso sarà.<br>– Al mio avvenire! (''[[Il cervello che non voleva morire]]'') *– Beviamo, mister Engle, beviamo al suo domani.<br>– Al domani! (''[[Angeli del peccato]]'') *Bevo a questo puro sentimento, e all'amore, ma soprattutto io bevo all'oro! (''[[Il mucchio selvaggio (film)|Il mucchio selvaggio]]'') *Bevo al delitto. (''[[La signora di Shanghai]]'') *Bevo all'uomo che ho ucciso. (''[[L'aquila e il falco (film 1933)|L'aquila e il falco]]'') *Bevo alla barba di chi non ha debiti. Bevo alla barba di tutti i capri, gli asini, e i santi soltanto in agonia. E chi non beve con me, peste lo colga! (''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'') *Brindiamo a te che la dai. (''[[Un nuovo futuro]]'') *Brindiamo alla nostra nuova presidentessa. Salute! (''[[Notte al museo - Il segreto del faraone]]'') *Brindo a me che ho avuto la grande fortuna di conoscervi. (''[[Creed - Nato per combattere]]'') [[File:Miseria e nobiltà (film 1954) Gianni Cavalieri.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Gianni Cavalieri]] in ''[[Miseria e nobiltà]]'' (1954)]] *Brindo alla felicità di questa bella nobiltà. (''[[Miseria e nobiltà]]'') *Brindo alla fiducia! (''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]'') *C'è qualcosa nella vita che non merita un brindisi? Questa è la nuova Karnak, rappresenta il culmine di un grande sogno vecchio più di duemila anni, un sogno ora avveratosi grazie alla vostra incondizionata assistenza... E per questo, è una vergogna per me... Che voi dobbiate condividere una ricompensa così inadeguata. Ai faraoni... I cui più grandi segreti erano affidati ai servitori, sepolti vivi con loro in sale inondate nella sabbia... Buon sonno, signori. Il nuovo mondo di pace sarà in debito con voi per il vostro estremo sacrificio. (''[[Watchmen (film)|Watchmen]]'') *Cent'anni! (''[[Il padrino - Parte II]]'') [[File:Profondo rosso (1975) brindisi.png|miniatura|upright=1.4|La scena del brindisi con [[Gabriele Lavia]] in ''[[Profondo rosso]]'' (1975)]] *– Che cos'era?<br>– Un urlo, direi. Mah, chi lo sa, magari uno stupro. Brindo a te, vergine stuprata! (''[[Profondo rosso]]'') *– Che cosa si dice in questi casi? <br />– Che sa di tappo! (''[[Roba da ricchi]]'') *– Che Dio benedica i tuoi occhi.<br>– E i tuoi. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'') *Che fra dieci anni si possa essere uniti come stasera. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]'') *Che possiate fare vedere all'intera Germania il vero volto della DDR. Alla nostra. Brindamo a noi e a un mondo migliore. (''[[Le vite degli altri]]'') *– Dobbiamo aver fiducia uno nell'altro. Brindiamo a questo?<br />– Con tutto il cuore. (''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'') *E allora, brindiamo: a una lunga vita, colma di felicità, allietata da molta prole, fama e virtuosa, in un avvenire di pace e di libertà. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'') *– È delizioso: il miglior sugo che ho mai assaggiato.<br>– Mi prendi in giro?<br>– No, davvero. Se consideriamo che l'alternativa era essere bruciati in un attacco chimico o nucleare, direi che essere vivi qui sotto darebbe un buon sapore anche a uno stronzo fritto, perciò... al miglior sugo mai mangiato! (''[[10 Cloverfield Lane]]'') *E io brindo... a non mandare tutto a puttane! (''[[L'ora più buia]]'') *E ora, beviamo alla mia coscienza! (''[[La signora Skeffington]]'') [[File:Zazà (1944) Isa Miranda (3).png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Isa Miranda]] in ''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'' (1944)]] *Ecco io... io vi auguro che siate felici. Che seguitiate per sempre ad essere felici. Perché... perché soltanto nel sentirsi felici... c'è la vera felicità. (''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'') [[File:Miseria e nobiltà (1940) Vincenzo Scarpetta.jpg|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Vincenzo Scarpetta]] in ''[[Miseria e nobiltà (film 1940)|Miseria e nobiltà]]'' (1940)]] *Ed ora sia permesso anche a me di fare un brindisi di tutto cuore all'illustrissimo signor amore. (''[[Miseria e nobiltà (film 1940)|Miseria e nobiltà]]'') [[File:Abbasso la miseria! (1945) Anna Magnani, Virgilio Riento e Marisa Vernati.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Anna Magnani]], [[Virgilio Riento]] e [[Marisa Vernati]] in ''[[Abbasso la miseria!]]'' (1945)]] *– Evviva la musica!<br>– Evviva l'amicizia!<br>– Abbasso la tristezza!<br>– Evviva l'abbondanza!<br>– Abbasso la miseria, famo la costituente! (''[[Abbasso la miseria!]]'') *Facciamo un brindisi: alla riuscita di... quello che non so. (''[[La via dei giganti]]'') *– Facciamo un brindisi per Harry Cole. Ecco qua. Te lo sarai sentito dire mille volte, Harry, ma lasciamelo dire ancora. Bevo a Harry, il migliore, il primo di tutti. Alla sua salute.<br>– Il migliore cosa?<br>– Il migliore intercettatore della costa occidentale.<br>– E chi è il migliore della costa orientale?<br>– Io. Brindo anche alla mia salute!<br>(''[[La conversazione]]'') *– Felicità.<br>– Felicità. (''[[Ritorna l'amore]]'') *Giù i pensieri, su i bicchieri! (''[[Stealth - Arma suprema]]'') *Il primo brindisi lo voglio dedicare a mia moglie: moglie mia, io non so dove sei, ma ovunque tu sia, io faccio un brindisi alla facciaccia tua! E alla salute mia! (''[[Totò, Peppino e i fuorilegge]]'') *In barba alla guerra, a Tullio e Ginetta, noi auguriamo una pace perfetta! (''[[Due lettere anonime]]'') *Io propongo un brindisi per i nostri eroici amici che hanno attraversato il Bronx e superato due dozzine di caselli per essere qui con noi, il successo corra sempre con voi! (''[[Beetlejuice - Spiritello porcello]]'') [[File:Il suo destino (1938) brindisi.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Luisa Ferida]] ne ''[[Il suo destino]]'' (1938)]] *Io vi auguro che siate felici, lontani dalle passioni e dai desideri violenti: la felicità è soltanto in questo. Vi ringrazio, amici, alla salute! (''[[Il suo destino]]'') *Lancillotto era un agente straordinario e un vero Kingsman. Ci mancherà molto. A Lancillotto. (''[[Kingsman - Secret Service]]'') *Lunga vita al crimine! (''[[Il mistero del falco]]'') *Nel frattempo brindiamo al vero assassino. (''[[Omicidio!]]'') *Non posso perdere l'occasione di proporre un brindisi a un protagonista della nostra vita culturale. Un grande socialista di cui non ricordo il nome ha detto "Lo scrittore è l'ingegnere dell'anima" e Georg Dreyman è uno dei migliori ingegneri del nostro paese. [...] E ovviamente a Christa-Maria Sieland, la più bella perla della Repubblica Democratica Tedesca. E guai a chi dice il contrario. Propongo quindi di brindare a Christa-Maria Sieland, stupenda donna e stupenda attrice. (''[[Le vite degli altri]]'') *Non siamo in prima linea, ma noi conosciamo il valore di un soldato che avanza sprezzante del nemico e della morte. Signori, brindiamo: a mio figlio. Prosit! (''[[All'ovest niente di nuovo]]'') *Per la donna che amo oggi e che domani avrò già dimenticato. (''[[Il cavaliere della croce]]'') *Perciò vorrei proporre un brindisi alla mia bellissima sposa. Nessuna misura del tempo è abbastanza con te. Ma cominceremo con per sempre. (''[[The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1]]'') *Potrei diventare miliardario in un mese preparando questo piatto per gli altri. Invece gli altri non sapranno mai cosa si perdono. Invece noi e i nostri amici alziamo il bicchiere. (''[[La grande abbuffata]]'') *Propongo un brindisi: al territorio inesplorato... Al futuro. (''[[Rotta verso l'ignoto|Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto]]'') *Quelli bravi muoiono tutti. Agli amici! (''[[Porco Rosso]]'') *Questo è un brindisi per un figlio della famiglia Frankenstein. Evviva lo sposo! Un lieto brindisi in onore del giovane Frankenstein! (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]'') *Questo si chiama il brindisi di Maso, che era pieno di whisky dagli stinchi al naso, finché un rene gli rose e il fegato gli esplose. (''[[Gli uomini preferiscono le bionde (film 1953)|Gli uomini preferiscono le bionde]]'') *Questo vino Malvasìa, alla salute di Gina mia! (''[[Due lettere anonime]]'') *– Qui ci sta bene un brindisi... a che cosa, non lo so, ma ci sta bene un brindisi!<br>– Buona fortuna in aula.<br>– Buona fortuna.<br>(''[[The Judge (film 2014)|The Judge]]'') *– Ragazzi, un brindisi al prossimo passo!<br/>– Ma la vuoi piantare con questi passi! Che palle<br/>– No, ma quale passo, noi non lo facciamo, metti giù quel bicchiere!<br>(''[[American Pie - Il matrimonio]]'') *Salute! Conosco almeno venti motivi per cui non dovreste essere mai felici. (''[[Il postino suona sempre due volte (film 1946)|Il postino suona sempre due volte]]'') *– Salute e fiji maschi! {{NDR|brindando al Papa}}<br>– "Fiji maschi"?<br> (''[[Nell'anno del Signore]]'') *Sappiate che ho riaperto questa casa per dare a noi un nuovo inizio. Quindi alziamo questi bicchieri di vino assurdamente costoso per un nuovo inizio. (''[[The Invitation (film 2015)|The Invitation]]'') *– Secondo me la vita è un dono e non ho intenzione di sprecarla. Non sai mai quali carte ti capiteranno nella prossima mano. Impari ad accettare la vita come viene. Ah, ecco a lei, Cal! Così ogni singolo giorno ha il suo valore.<br />– Ben detto, Jack!<br />– Udite, udite!<br />– Al valore di ogni singolo giorno.<br />– {{NDR|In coro}} Al valore di ogni singolo giorno! (''[[Titanic (film 1997)|Titanic]]'') *Signori, alla profonda esperienza religiosa che si vive nel far bene il proprio lavoro, seppur tragicamente sottopagati. (''[[The Big Kahuna]]'') *– Signori miei, all'Inghilterra. <br />– All'umanità. <br />– Al [[Manchester United Football Club|Manchester United]]!<br>(''[[The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo]]'') *Signorina, a lei! Alle sue bellissime gambe che ho avuto la fortuna di ammirare! (''[[La dolce vita]]'') *Su, coraggio, coraggio, facciamo un brindisi. Beviamo insieme alla salute del mare. (''[[Anna Christie]]'') *Un brindisi a Emily! Sempre la damigella, e mai la sposa. (''[[La sposa cadavere]]'') *Un brindisi. Ai fratelli! (''[[Giuseppe il re dei sogni]]'') *[[Uva]]! {{NDR|bevendo [[vino]]}} (''[[Il ferroviere]]'') *– Vaffanculo domenica!<br />– Vaffanculo domenica!<br>(''[[La 25ª ora]]'') *Voglio fare un brindisi. A Evelyn Mercer, la madre migliore che quattro bastardi degenerati potessero mai avere. (''[[Four Brothers - Quattro fratelli]]'') *Voglio fare un brindisi a questa bella crociera e a tutti gli amici che sono qui con me, e alla vittoria di Ran al torneo regionale di Karate. (''[[Detective Conan: La strategia degli abissi]]'') *Voglio fare un brindisi a voi, ragazzi. E all'Italia, naturalmente. Al cibo, naturalmente. E all'amore. (''[[Speak No Evil (film 2022)|Speak No Evil]]'') *– Vorrei proporre un brindisi. Alla vita.<br />– "Alla vita"? Che significa "alla vita"? (''[[Melancholia]]'') ===''[[C'era una volta in America]]''=== *Al consolatore degli afflitti! *Ragazzi, alla nostra ultima gita, sul camion di stanotte non c'è solo whisky, ci sono dieci anni di vita che è valsa la pena di vivere. *Signore e signori, io brindo alla morte di questo locale, il Fat Moe's anche perché qui a bere legalmente non ci verrà più nessuno. ===''[[Fantastic Mr. Fox]]''=== *Quando guardo questa tavolata imbandita di squisite prelibatezze, io vedo due grandi avvocati, un abile pediatra, uno chef eccezionale, un bravo agente immobiliare, un sarto eccellente, una valente commercialista, un musicista di talento, un pescatore di sanguinerole quasi capace e forse la migliore paesaggista dei nostri giorni, alcuni di voi magari leggono la mia rubrica di tanto in tanto, ma tendo a dubitarne... Vedo anche una stanza piena di animali selvatici. Animali selvatici genuini e forniti di grande talento! Animali selvatici con nomi scientifici latineggianti che raccontano il nostro DNA. Animali selvatici, ognuno con punti di forza e debolezze derivanti dalla specie. Comunque sia, credo che possano essere proprio le bellissime differenze che ci distinguono a forse offrirci un barlume di speranza di salvare mio nipote e a darmi la possibilità di farmi perdonare per aver messo tutti noi in questa pazzesca cosa. Non lo so, è una sensazione. Grazie per l'attenzione, salute a tutti. *Dicono che tutte le volpi siano allergiche al linoleum, ma al tatto risulta fresco! Dicono che la mia coda deve essere lavata a secco due volte al mese, ma ora è totalmente removibile! Dicono che il nostro albero potrebbe non ricrescere mai, ma un giorno qualcosa ricrescerà! Sì, questi ciccioli sono di oca sintetica, e queste rigaglie secche vengono da colombacci artificiali e queste mele sembrano finte, ma almeno hanno le stelline! Quello che voglio dire è che stasera mangeremo e mangeremo tutti insieme e anche sotto questa luce non particolarmente accattivante, voi siete senza alcun dubbio i cinque animali selvatici e mezzo più straordinari che io abbia mai conosciuto in vita mia! Quindi alziamo i nostri cartoni... Alla nostra sopravvivenza! ===''[[Marie Antoinette]]''=== *Al Delfino e alla Delfina di Francia. Abbiate molti figli sani e robusti e procreateci un erede al trono. *– Al nuovo giorno!<br>– E al giorno dopo. *– Alla nostra regina!<br>– Salut!<br>– Salut!<br>– A una bella serata!<br>– E a Raumont che ha portato le ostriche!<br>– A Raimond per le ostriche!<br>– E Lamballe che ha portato i fiori!<br>– Per i fiori, per questi bei fiori...<br>– E a Fersen, che è venuto qui dalla lontana Svezia! {{Raccolte dai media|Brindisi|dai film}} [[Categoria:Brindisi dai media|Film]] [[Categoria:Raccolte dai film]] 3zzkzo768d8f7sw8ct216e1ikirz7ns J. J. Abrams 0 116797 1416774 1265629 2026-06-13T10:38:13Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ revisione 1416774 wikitext text/x-wiki [[File:J. J. Abrams by Gage Skidmore.jpg|thumb|J. J. Abrams nel 2015]] '''Jeffrey Jacob Abrams''', meglio noto come '''J. J. Abrams''' (1966 – vivente), regista, produttore e sceneggiatore statunitense. ==Citazioni su J. J. Abrams== *Abrams è così: inizia bene e poi finisce giù per una china, tutto storto. Non riesco a capire perché abbiano scelto lui per fare sia ''Star Wars'' che ''Star Trek''. ([[Leo Ortolani]]) *Non ne sono un entusiasta sostenitore. È bravo, ma a volte pare che il film, mentre lo sta girando, non gli interessi più e si abbandoni alle immagini. ''[[Super 8]]'' è un esempio piuttosto negativo di quello che può fare Abrams, pur partendo da basi interessanti. I due Star Trek sono abbastanza dimenticabili, soprattutto il secondo. Come se vivesse sulla scia dei ricordi e delle emozioni che i materiali maneggiati suscitano. ([[Leo Ortolani]]) ==Filmografia== *''[[Radio Killer]]'' (2001) – sceneggiatore, produttore *''[[Mission: Impossible III]]'' (2006) – regista, sceneggiatore *''[[Cloverfield]]'' (2008) – produttore *''[[Super 8]]'' (2011) – regista, sceneggiatore, produttore *''[[Star Trek (film 2009)|Star Trek]]'' (2009) – regista, produttore *''[[Mission: Impossible - Protocollo fantasma]]'' (2011) – produttore *''[[Into Darkness - Star Trek]]'' (2013) – regista, produttore *''[[Mission: Impossible - Rogue Nation]]'' (2015) – produttore *''[[Star Wars: Il risveglio della Forza]]'' (2015) – regista, sceneggiatore, produttore *''[[10 Cloverfield Lane]]'' (2016) – produttore *''[[Mission: Impossible - Fallout]]'' (2018) – produttore *''[[Star Wars: L'ascesa di Skywalker]]'' (2019) – regista, sceneggiatore, produttore ==Serie televisive== *''[[Alias (serie televisiva)|Alias]]'' (2001-2006) *''[[Lost]]'' (2004-2010) *''[[Fringe]]'' (2008-2013) == Altri progetti == {{interprogetto}} {{Stub}} {{DEFAULTSORT:Abrams, J. J.}} [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] qcsiad0quok0a0g564zq7y1kmrh9zmr 1416776 1416774 2026-06-13T10:47:11Z Spinoziano 2297 revisione dettagli 1416776 wikitext text/x-wiki [[File:J. J. Abrams by Gage Skidmore.jpg|thumb|J. J. Abrams nel 2015]] '''Jeffrey Jacob Abrams''' (1966 – vivente), regista, sceneggiatore e produttore statunitense. ==Citazioni su J. J. Abrams== *Abrams è così: inizia bene e poi finisce giù per una china, tutto storto. Non riesco a capire perché abbiano scelto lui per fare sia ''Star Wars'' che ''Star Trek''. ([[Leo Ortolani]]) *Non ne sono un entusiasta sostenitore. È bravo, ma a volte pare che il film, mentre lo sta girando, non gli interessi più e si abbandoni alle immagini. ''[[Super 8]]'' è un esempio piuttosto negativo di quello che può fare Abrams, pur partendo da basi interessanti. I due Star Trek sono abbastanza dimenticabili, soprattutto il secondo. Come se vivesse sulla scia dei ricordi e delle emozioni che i materiali maneggiati suscitano. ([[Leo Ortolani]]) ==Filmografia== *''[[Alias (serie televisiva)|Alias]]'' (2001-2006) – ideatore, regista, sceneggiatore, produttore *''[[Radio Killer]]'' (2001) – sceneggiatore, produttore *''[[Lost]]'' (2004-2010) – ideatore, regista, sceneggiatore, produttore *''[[Mission: Impossible III]]'' (2006) – regista, sceneggiatore *''[[Cloverfield]]'' (2008) – produttore *''[[Fringe]]'' (2008-2013) – ideatore, sceneggiatore, produttore *''[[Super 8]]'' (2011) – regista, sceneggiatore, produttore *''[[Star Trek (film 2009)|Star Trek]]'' (2009) – regista, produttore *''[[Mission: Impossible - Protocollo fantasma]]'' (2011) – produttore *''[[Into Darkness - Star Trek]]'' (2013) – regista, produttore *''[[Mission: Impossible - Rogue Nation]]'' (2015) – produttore *''[[Star Wars: Il risveglio della Forza]]'' (2015) – regista, sceneggiatore, produttore *''[[10 Cloverfield Lane]]'' (2016) – produttore *''[[Mission: Impossible - Fallout]]'' (2018) – produttore *''[[Star Wars: L'ascesa di Skywalker]]'' (2019) – regista, sceneggiatore, produttore ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Abrams, J. J.}} [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Produttori televisivi statunitensi]] out9p9em22jwp5pmlycli57abxdnxqe Proclo 0 118475 1416719 1376924 2026-06-12T15:09:31Z Gaux 18878 /* Citazioni su Proclo */ Adriano Tilgher 1416719 wikitext text/x-wiki [[File:Proclus neoplatonist.jpg|thumb|''Commentari'' di Proclo, ed. 1792]] '''Proclo Licio Diadoco''' (412 – 485), filosofo e matematico bizantino. ==Citazioni di Proclo== *Ares separa l'uno dall'altro gli opposti nell'universo, Efesto rende senza posa conforme alle regole dell'arte l'organizzazione intera del sensibile. Questi dei hanno bisogno tutti e due di [[Afrodite]], uno per mettere accordo e ordine negli opposti, l'altro per introdurre nelle opere sensibili la bellezza e tutto lo splendore che ha potuto fare di questo mondo la più bella delle cose visibili.<ref>Da ''Sesta disserazione sulla Repubblica'', 141, 6-21; citato in Suzanne Saïd, ''Introduzione alla mitologia greca'', traduzione di Maria Teresa Ricci, Editori Riuniti, Roma, 1998, p. 95. ISBN 88-359-4549-6</ref> *Perché permangano sempre senza mai dissolversi le cose che partecipano di un'idea, è necessaria un'altra causa. Questa causa non è insita né mossa in esse, ma sta salda in se stessa e, immobile, precede ciò che è mosso. Essa è indotta per la stabilità che le è propria e per la sua ininterrotta partecipazione alle cose che sono mosse. Mentre tutti mirano a tale causa, alcuni – come per esempio i seguaci della [[Stoicismo|Stoa]] – ritengono che essa consista nei ragionamenti seminali, che hanno immaginato imperituri.<ref>Da ''In Platonis Parmenidem commentarii'', 887, 29; citato in ''L'anima degli animali'', pp. 117-118.</ref> ==Citazioni su Proclo== *Il piacere necessario che si trae dai cibi e dalle bevande era per lui solo un mezzo per tener lontane le malattie e per non essere angustiato: infatti mangiava e beveva poco. In più osservava scrupolosamente l'astinenza dalle carni. ([[Marino di Neapoli]]) *Proclo é un dotto enciclopedico, un dialettico di prim'ordine, un sistematico senza pari, uno scrittore limpidissimo e fecondo, e, insieme, un rigido asceta, un superstizioso zelatore del [[politeismo]], uno scrupoloso osservante delle cerimonie religiose di tutti i culti pagani, iniziato in tutti i misteri, dotto nelle arti teurgiche, persuaso di essere l'ultimo anello della catena ermetica. Egli accoppia il formalismo logico di uno [[Scolastica|scolastico]] all'entusiasmo ingenuo di un credente: riduce in sistema l'immenso mondo delle divinità pagane trasformandole in astrazioni filosofiche, e dinanzi a queste creature della sua fantasia mitologizzante si prostra in religiosa adorazione. Per lui la filosofia è religione: il filosofo dev'essere lo [[ierofante]] del mondo intero. In Proclo il [[Neoplatonismo]] raggiunge l'ultima e definitiva sua forma. ([[Adriano Tilgher]]) *Scrisse in tutte le facoltà volumi acutissimi, cioè nella grammatica, e nella filosofia. Commentò l'opere, e i giorni d'[[Esiodo|Hesiodo]], e scrisse alcuni hinni misteriosi sopra il Sole, e Venere, per cagione de quali dal [[Lilio Gregorio Giraldi|Giraldi]] vien connumerato fra i Poeti. Scrisse opere morali della buona educatione, della buona disciplina, e del modo del vivere. Scrisse ancora commentarii dottissimi sopra i Dialoghi di [[Platone]]. ([[Bernardino Baldi]]) ===[[Santino Caramella]]=== *Il [[Dialettica|metodo dialettico]] elaborato da Proclo trionfò nella filosofia moderna sotto la forma della dialettica [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|hegeliana]]. Proclo infatti considera il mondo del pensiero nella realtà come interamente dominato e interpretabile dal processo dell'Uno quale si delinea nella [[metafisica]]; quindi per lui la metafisica è la [[logica]]. Le categorie e le idee fondamentali si identificano, e tutto si riduce continuamente in un solo pensiero, che è quello dell'unità. *Il pensiero di Proclo giganteggiò su tutta la filosofia del suo tempo come l'ultimo grande sistema della speculazione greco-romana, e offre al nostro pensiero il duplice valore della soluzione più elaborata di tutti i problemi, non solo della [[Neoplatonismo|scuola neoplatonica]] ma della filosofia classica e della forma in cui essa si comunicò quasi immediatamente al pensiero cristiano del Medio Evo e dell'età moderna. *La filosofia neoplatonica trova in Proclo la soddisfazione di una esigenza sistematica di carattere analitico e deduttivo, mentre la forma della sistemazione propria delle Enneadi di [[Plotino]] era invece metodico-didattica; quindi nella storia del neoplatonismo e nella scuola alessandrina si deve ammettere che la piena coscienza storica del valore e del significato della scuola venne appunto da questo filosofo. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Aristotele, frammenti stoici, Plutarco, Porfirio, ''L'anima degli animali'', a cura di Pietro Li Causi e Roberto Pomelli, Einaudi, Torino, 2015. ISBN 978-88-06-21101-1 ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Filosofi bizantini]] [[Categoria:Matematici bizantini]] [[Categoria:Neoplatonici]] f1z3g2spfq4kxb14mz5q66a9kuxlukt Massimo Bertarelli 0 122227 1416766 1414918 2026-06-13T09:40:24Z Spinoziano 2297 +1 1416766 wikitext text/x-wiki '''Massimo Bertarelli''' (1943 – 2019), giornalista e critico cinematografico italiano. ==Citazioni di Massimo Bertarelli== *{{NDR|Su ''[[Cuori puri]]''}} Appassionato e intenso dramma sociale nella degradata periferia romana. [...] Un film sincero diretto da un esordiente, con qualche lungaggine e due bravissimi protagonisti.<ref>Da ''il Giornale'', 1º giugno 2017; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/cuori-puri/62292/ Cuori puri]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Dracula 3D]]''}} Argento è sempre Argento. E dire che sono passati quarantadue anni da "[[L'uccello dalle piume di cristallo]]". II suo sarà il centesimo film su "Dracula", ma il personaggio non ha affatto bisogno del dentista. Difatti morde che è una bellezza, con l'aiuto del 3D che fa lievitare il prezzo del biglietto, ma innalza la tensione e valorizza gli sgargianti colori. Con ovvia prevalenza del rosso. La storia è arcinota, inutile riparlarne. C'è anche Asia, che si spoglia con ironica voluttà.<ref>Da ''il Giornale'', 22 novembre 2012; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/dracula-3d/55282/ Dracula 3D]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[L'infernale Quinlan]]''}} Avvincente, e sopravvalutato, drammone poliziesco del geniale e dispersivo [[Orson Welles]], che mette in scena una storia nera come il carbone, badando più ai virtuosismi tecnici che alla linearità del racconto. Come dire che non è tutto chiaro, forse a causa del bislacco montaggio. Il Welles attore è un portentoso, terrificante monumento al Male.<ref>Da ''il Giornale'', 6 maggio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/linfernale-quinlan-nqh8ph0q L'infernale Quinlan]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]''}} Bellissimo western di [[George Stevens]], tra i migliori di sempre per la perfetta fusione tra avventura e romanticismo, che racconta con grande finezza psicologica ma senza dimenticare lo spettacolo le identiche cose dette più rozzamente da mille altri. Il misurato [[Alan Ladd]], attore non eccelso, né per talento né per statura, è per una volta straordinariamente bravo.<ref>Da ''il Giornale'', 5 giugno 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-cavaliere-della-valle-solitaria-g3wa11rp Il cavaliere della valle solitaria]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il cacciatore del Missouri]]''}} Brevissimo, più che passabile western, in un abbagliante Technicolor, dello specialista [[William A. Wellman|William Wellman]], che non si può definire un fulmine di guerra quanto a ritmo, ma è diretto da uno che conosce come pochi i gusti del pubblico. Difatti anche se si spara pochissimo, non si può dire che manchino le emozioni. L'invecchiato [[Clark Gable]] resta sempre un portento di simpatia.<ref>Da ''il Giornale''; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-cacciatore-del-missouri-lqb23pcn Il cacciatore del Missouri]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il grande cielo]]''}} Celebre e altrettanto noioso western del grande e eclettico [[Howard Hawks]], che procede a passo strascicato tra avventura e umorismo. I paesaggi visibilmente di cartone, un bianco e nero di scadente qualità e un doppiaggio da mettere i brividi non rendono giustizia agli sforzi del giovane [[Kirk Douglas]] e dei suoi troppi compagni di viaggio.<ref>Da ''il Giornale'', 26 agosto 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-grande-cielo-mvs0bvni Il grande cielo]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''}} Celebre e sciropposa love story alla svedese condita da lacrime e buoni sentimenti, ma dotata di indubbia classe oltre che di un'encomiabile concisione. Oggi la storia farà sorridere, specie gli spettatori più giovani: i due pudicissimi amanti non fanno nemmeno in tempo a sfiorarsi le dita che già sono colti da rimorsi. La ventiduenne, sfolgorante [[Ingrid Bergman]] giustifica le pazzie che farà per lei [[Roberto Rossellini]].<ref>Da ''il Giornale'', 26 giugno 2004; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/intermezzo-hk331aep Intermezzo]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[10 Cloverfield Lane]]''}} Chi soffre di claustrofobia è meglio che stia alla larga. Ma probabilmente anche Dracula si annoierebbe a morte.<ref>Da ''il Giornale'', 28 aprile 2016; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/10-cloverfield-lane-d5pzl1he 10 Cloverfield Lane]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis]]''}} Chilometrico e mediocre kolossal in costume, girato da [[Mervyn Le Roy]] a Cinecittà senza, come si dice, badare a spese. Diecimila comparse che al Colosseo urlano neanche fossero al derby e uno zoo ambulante con 63 leoni, 7 tori e 450 cavalli. Il grande gigione [[Peter Ustinov]] si cucina a fuoco lento il luccio [[Robert Taylor]] e la triglia [[Deborah Kerr]].<ref>Da ''il Giornale'', 14 agosto 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/quo-vadis/6825/ Quo Vadis]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Dreamer - La strada per la vittoria|Dreamer]]''}} Come se un tassista in Panda riuscisse a infiltrarsi tra Schumacher e Alonso e poi li superasse sull'ultima curva di Monza. Oppure come se la squadra dei galeotti di Poggioreale, ammessa per miracolo alla Champions league, nella finale di Londra battesse per 3-0 il Barcellona. Nella commediola lacrimosa e ultrabuonista ''Dreamer'', che non stonerebbe nell'album rosa di casa Disney, succedono cose da pazzi, sportivamente parlando.<ref>Da ''il Giornale'', 22 settembre 2006; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2005/dreamerlastradaperlavittoria/rassegnastampa/57272/ Dreamer - La strada per la vittoria]'', ''mymovies.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Proibito (film 1954)|Proibito]]''}} Cupo, arcaico e poco appassionante melodramma agreste, che [[Mario Monicelli]] ha tratto, con molte libertà e con la collaborazione di [[Suso Cecchi d'Amico]], da un romanzo di [[Grazia Deledda]]. Il bel [[Mel Ferrer]] si fa bagnare naso e tonaca dal baffo di elettrico di [[Amedeo Nazzari]]. L'esordiente [[Lea Massari]] è la migliore in campo. Sotto ogni punto di vista.<ref>Da ''il Giornale'', 5 aprile 2004; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/proibito-ioy3w0lu Proibito]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il grido (film 1957)|Il grido]]''}} Cupo e desolato melodramma social-sentimentale di un [[Michelangelo Antonioni]] già in preda ai primi sintomi dei proverbiali contorcimenti esistenziali. Un film che ai suoi tempi fu stroncato dalla critica e turbò i sonni del Pci: può davvero un operaio arrivare al suicidio? Il titolo potrebbe tranquillamente riferirsi all'urlo liberatorio dello spettatore davanti alla parola fine.<ref>Da ''il Giornale'', 3 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-grido-en3nvufz Il grido]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[La legge del capestro]]''}} Cupo e originale western del poliedrico [[Robert Wise]] (''[[Lassù qualcuno mi ama]]'' e ''[[Tutti insieme appassionatamente]]'') che trasporta pari pari nel Far West la tragedia di Edipo, al punto da rivestire il personaggio femminile col nome impostole da [[Sofocle]]. Proprio la fiera [[Irene Papas]], ruba la scena al grintoso [[James Cagney]] e allo spento [[Don Dubbins]].<ref>Da ''il Giornale'', 5 ottobre 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-legge-del-capestro-bqow0ozl La legge del capestro]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Scandalosa Gilda]]''}} Delirante pastrocchio erotico del giovane eretico [[Gabriele Lavia]] che, messi temporaneamente da parte [[Anton Čechov|Checov]] e [[Sofocle]], inventa la filosofia applicata agli slip. Nel senso che per ogni indumento intimo ammainato viene declamato un dogma metafisico. La conturbante [[Monica Guerritore]] si spoglia, ansima, e si contorce con grande voluttà. Forse è un allenamento per [[Luigi Pirandello|Pirandello]].<ref>Da ''il Giornale'', 16 febbraio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/scandalosa-gilda-so8hptj1 Scandalosa Gilda]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''}} Discreto western, certamente atipico, per il taglio ironico e le cadenze da commedia, che scorre placidamente a ritmo accelerato per trasformarsi in rapido soltanto nell'ultimo quarto d'ora con un'imprevedibile mattanza. [[Robert Mitchum]], attorniato da un manipolo di eccellenti vecchie glorie, è particolarmente svogliato: gli scappa perfino un sorriso.<ref>Da ''il Giornale'', 28 settembre 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-grande-giorno-di-jim-flagg-mp0a1fp0 Il grande giorno di Jim Flagg]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Le colline bruciano]]''}} Discreto western di stampo classico, dai paesaggi ariosi e dalle emozioni a catena, che racconta una storia non troppo originale, dato che anche lo sdoganamento dei pellerossa non fa più notizia. Più del tontolone [[Tab Hunter]], a tenere la scena è la magnifica ribelle [[Natalie Wood]], attrice bella, brava e sfortunata, che diede il meglio di sé negli anni verdi.<ref>Da ''il Giornale'', 4 febbraio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/le-colline-bruciano-koo20xrg Le colline bruciano]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Blow-Up]]''}} Dov'è la verità? Mah, nessuno lo sa, a partire da [[Michelangelo Antonioni]] che ha cominciato un avvincente giallo, poi nel timore di essere confuso con [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], [[Fritz Lang]] o altri cinematografari di basso profilo, ha preferito addentrarsi nella nebbia londinese o in quella a lui più familiare e, assai più fitta, dell'incomunicabilità. Come si fa a distinguere tra realtà e finzione? Si chiede, e purtroppo ci chiede l'angosciato regista. Ardua è la risposta, anche per i critici patentati, che pure si sono sperticati negli elogi, come i giurati che gli hanno dato la Palma d'Oro a Cannes.<ref>Da ''il Giornale'', 27 maggio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/blow-up/21115/ Blow-Up]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Cristiada]]''}} È quasi un western il drammone messicano che rievoca, con spreco di enfasi e retorica, un'ignorata pagina di storia.<ref>Da ''il Giornale'', 23 ottobre 2014; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/cristiada/59370/ Cristiada]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Rio Lobo]]''}} Emozionante e più che dignitoso western, ultimo grande film del grande [[Howard Hawks]] (che non vale certo i suoi tanti capolavori), dopo una carriera durata quasi mezzo secolo. Il rude e implacabile raddrizzatore di torti [[John Wayne]] ripercorre i sentieri gloriosi della prateria strigliando i cattivi. Forse in omaggio all'età, ha il compito facilitato: stavolta mancano gli indiani.<ref>Da ''il Giornale'', 23 dicembre 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/rio-lobo-th05o1z6 Rio Lobo]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il massacro di Fort Apache]]''}} Epico e ancora appassionante western in bianco e nero di [[John Ford]], il primo di una celebre trilogia (seguiranno ''[[I cavalieri del Nord Ovest|I cavalieri del Nord-Ovest]]'' e ''[[Rio Bravo]]''), che monta in sella alla retorica patriottarda, contrapponendo l'eroe buono al soldato testardamente anti-indiano. L'ex bambolina [[Shirley Temple]] è un prodigio di melensaggine.<ref>Da ''il Giornale'', 4 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-massacro-di-fort-apache-c8tbysa6 Il massacro di Fort Apache]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''}} Epico western di [[Howard Hawks]], che non vale il suo precedente capolavoro ''[[Un dollaro d'onore]]'', pur ricalcandone lo schema, al punto da sembrarne la parodia. [[John Wayne]], l'eroe d'un pezzo; [[Robert Mitchum]], lo sceriffo onesto che alza volentieri il gomito; il ragazzo di bottega e il vecchio scorbutico. Avercene, comunque, di film così.<ref>Da ''il Giornale'', 7 ottobre 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/el-dorado-gm6sudfa El Dorado ]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Figlia del vento]]''}} Fiammeggiante melodramma social-sentimentale del poliedrico [[William Wyler]], la risposta anche se uscita l'anno prima, della Warner Bros a ''[[Via col vento]]'' della Metro: match tutto impari quanto a successo e incassi. La mattatrice [[Bette Davis]] [...], grazie anche alla generosità degli sceneggiatori, stritola tutti, specialmente gli impauriti colleghi maschi.<ref>Da ''il Giornale'', 4 aprile 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/figlia-del-vento-opc65cne Figlia del vento]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Taxxi]]''}} Folle e irresistibile commedia poliziesca scritta e sceneggiata dal genio parzialmente compreso di [[Luc Besson]], e diretta dal riesumato [[Gérard Pirès]], che corre a duecento all'ora (e per una volta non è un modo di dire) sul filo del grottesco. Le frequentissime scene d'inseguimento, su cui si regge tutto il film, sono davvero portentose. Il resto non conta, o quasi.<ref>Da ''il Giornale'', 16 luglio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/taxxi-jqp1g8u0 Taxxi]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Duro da uccidere]]''}} Frenetico quanto risibile poliziesco tutt'azione, dove al crepitio delle mitragliette s'accompagna l'ancor più sinistro scricchiolio di ossa spezzate a micidiali colpi di karate dall'indistruttibile [[Steven Segal]], qui in coppia con l'ex signora in rosso, la sua affascinante moglie nella realtà. Se atleticamente è un portento, come attore dà il meglio di sé durante il coma.<ref>Da ''il Giornale'', 13 ottobre 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/duro-da-uccidere-f6x7muj4 Duro da uccidere]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Sfida tra i ghiacci]]''}} Grintoso fumettone a cavallo fra poliziesco e avventura, che strizza l'occhio allo spettacolo facendosi portavoce del ministero dell'Ambiente. L'irritante alone di moralismo che copre botte, pistolettate e ghiacciai non aggiunge un milligrammo di credibilità a una vicenda a dir poco inverosimile. L'esordiente regista [[Steven Seagal]] ha scelto come protagonista il peggiore attore mondiale in circolazione: se stesso.<ref>Da ''il Giornale'', 26 marzo 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/sfida-tra-i-ghiacci-w7cg0uo6 Sfida tra i ghiacci]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Matrix]]''}} Incuranti dall'ondata di pernacchie da cui sono stati travolti nella loro opera prima, e tutti invano hanno sperato ultima, l'indecente thriller saffico ''[[Bound - Torbido inganno|Bound]]'', i fratelli [[Lana e Lilly Wachowski|Larry e Andy Wachowski]] hanno virato di parecchi gradi abbracciando il cinema dell'irrealtà. E qui viene il difficile per chi deve raccontare il film ai lettori, anche se il dovere professionale gli ha imposto di restare imperterrito al proprio posto per i 136 minuti (interminabili) del film, tenendo gli occhi e, purtroppo, anche le orecchie, aperti. Con incommensurabile invidia per chi, grazie al favore delle tenebre, se l'è invece svignata già nel primo tempo.<ref>Da ''il Giornale'', 9 maggio 1999; citato in ''[http://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/matrix/35893/ Matrix]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''}} Insipido e sgargiante polpettone in costume del francese Christian-Jacque, che non ha molti riguardi per la storia, tanto i Borgia non possono più protestare. In compenso ogni pretesto è buono per mettere in evidenza le doti fisiche della povera (morirà nel '67 a quarantasette anni) Martine Carol. Che fosse anche la consorte del regista è ovviamente un caso.<ref>Da ''il Giornale'', 23 gennaio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/lucrezia-borgia/4715/ Lucrezia Borgia]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[La legge del Signore]]''}} Intenso quanto logorroico melodramma anti-bellico, denso di patriottismo (e retorica), diretto dall'eclettico [[William Wyler]] e sceneggiato da Michael Wilson, che non poté firmarlo perché iscritto al partito Comunista. [[Gary Cooper]] ripete il personaggio de ''[[Il sergente York|Il Sergente York]]'', il pacifista a diciotto carati angosciato dal dubbio. Comunque un film troppo lungo e altrettanto barboso: difatti fu Palma d'oro a Cannes.<ref>Da ''il Giornale'', 10 ottobre 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-legge-del-signore-nxlnsy88 La legge del Signore]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Diavolo in corpo]]''}} L'ultrà [[Marco Bellocchio]], ispirato dall'analista di fiducia [[Massimo Fagioli|Fagioli]], filosofeggia e declama, poi, messo alle strette dai produttori, pensa agli incassi. Infatti la sensuale olandesina [[Maruschka Detmers]] nel primo tempo si limita a vellicare il suo ganzo, nel secondo è sempre nuda.<ref>Da ''il Giornale'', 21 giugno 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-diavolo-in-corpo-q5rl90z3 Diavolo in corpo]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il rapporto Pelican]]''}} Macchinoso, interminabile e poco elettrizzante giallo che lo sfiatato [[Alan J. Pakula]] ha tratto dal meno riuscito dei tanti bestseller del romanziere miliardario [[John Grisham]]. Troppi personaggi, zone morte in quantità, una suspense che vola basso. [[Julia Roberts]] si rannicchia spaurita tra le robuste braccia di [[Denzel Washington]] chiedendosi quando finirà. Non è l'unica.<ref>Da ''il Giornale'', 6 febbraio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-rapporto-pelican-snocl8ol Il rapporto Pelican]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[L'anima e la carne]]''}} Noioso e ridicolo polpettone avventuroso-sentimentale, uno dei peggiori film del grande [[John Huston]], che scherza coi fanti e pure coi santi, ma è un'ironia che non riesce a lasciare il segno. Il cinico e ciondolante [[Robert Mitchum]] e la sussieguosa finta mammoletta [[Deborah Kerr]] sono come [[Rosy Bindi]] e lo specchio: inconciliabili.<ref>Da ''il Giornale'', 26 agosto 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/lanima-e-la-carne-umpkjekw L'anima e la carne]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Calvario (film)|Calvario]]''}} Originale dramma pseudogiallo, che parte bene, poi si disperde tra i tormenti di un personaggio oppresso da troppi problemi, anche familiari. [...] Bravo [[Brendan Gleeson]], faccia da gangster più che da prete.<ref>Da ''il Giornale'', 14 maggio 2015; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/calvario/58383/ Calvario]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''}} Originale e ambizioso spaghetti western diretto da [[Sergio Sollima]], che non si limita, come lascerebbe intendere il titolo, a far cantare le colt nel solito duello conclusivo. Mantenendosi fedele ai sacri canoni dell'avventura, con overdose di violenza e parolacce, sa anche dar rilievo ai caratteri, riuscendo perfino a trarre miracolosamente qualche palpito dal volto immobile di [[Lee Van Cleef]].<ref>Da ''il Giornale'', 17 febbraio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-resa-dei-conti-rpal3zdt La resa dei conti]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Gli amanti della città sepolta]]''}} Ottimo western, feroce e malinconico, del grande eclettico [[Raoul Walsh]], che riporta sullo schermo, con qualche variante ancor più drammatica, il suo celebre poliziesco ''[[Una pallottola per Roy]]''. L'alone romantico della vicenda, in cui trova largo spazio la love-story tra i due non eccelsi protagonisti, è ben reso dal pertinente titolo tradotto, per una volta migliore dell'originale (''Colorado Territory'').<ref>Da ''il Giornale'', 10 giugno 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/gli-amanti-della-citta-sepolta-otpsfauo Gli amanti della città sepolta]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[La dalia azzurra]]''}} Passabile, anche se antiquato, poliziesco in bianco e nero, l'unica sceneggiatura scritta da [[Raymond Chandler]], tratto da un suo romanzo incompiuto in cui il grande giallista dovette modificare il finale, che infatti appare appiccicaticcio, per le pressioni della permalosa Marina americana. [[Alan Ladd]] se la cava con decoro nel ruolo del reduce tutto d'un pezzo afflitto dalle corna.<ref>Da ''il Giornale'', 30 ottobre 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-dalia-azzurra-p6v6rp9v La dalia azzurra]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[L'ultimo amante]]''}} Passabile, nonostante le evidenti rughe, melodramma sentimentale [...]. Un bianco e nero amaro e appassionato in cui [[Amedeo Nazzari]] non fa rimpianger [[Carlo Ninchi]], mentre la bionda, pur bellissima, svedese [[May Britt]] non riesce a scacciare il fantasma di [[Alida Valli]].<ref>Da ''il Giornale'', 31 gennaio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/l-ultimo-amante/10107/ L'ultimo amante]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[Il conte di Essex]]''}} Pittoresco e ultraromanzato riassunto della folle storia d'amore che rallegrò (ma non troppo) la vita di [[Elisabetta I d'Inghilterra|Elisabetta I]] e del suo fedele (ma non troppo) servitore, messo in scena con eleganza dall'ungherese [[Michael Curtiz]] (''[[Casablanca]]''). Slendidi costumi ed epiche battaglie fanno da cornice al duello di istrionismo tra l'affascinante bruttona [[Bette Davis]] e il gagliardo faccia di bronzo [[Errol Flynn]].<ref>Da ''il Giornale'', 18 giugno 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-conte-di-essex-u4yh3oez Il conte di Essex]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[Era notte a Roma]]''}} [[Roberto Rossellini]] si cimenta in uno dei suoi temi prediletti, l'antifascismo, in un dramma resistenziale che non ha però l'impatto emotivo né di ''[[Roma città aperta]]'' né del ''[[Il generale Della Rovere|Generale della Rovere]]''. I borgatari con gli attributi (brava la ruspante maggiorata [[Giovanna Ralli]]) sono più genuini dei tre soldati al semolino.<ref>Da ''il Giornale'', 24 aprile 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/era-notte-a-roma/11283/ Era notte a Roma]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[Monella]]''}} Sboccata ma non disprezzabile commedia sentimental (20 per cento) erotica (80) del vecchio Satiro [[Tinto Brass]], un autentico genio nella scoperta, nel senso più ampio del termine, di giovani virgulti femminili. La signorina in questione, molto spontanea e davvero bellina, difficilmente avrà modo sui pudibondi schermi televisivi di esibire per intero il proprio talento.<ref>Da ''il Giornale'', 19 aprile 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/monella-ofh6iwl1 Monella]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Automata (film)|Automata]]''}} Scombinato giallo fantascientifico spagnolo [...] non si capisce niente. [[Antonio Banderas]] dal testone pelato sgrana di continuo gli occhi. Soprattutto davanti alla stagionatissima [[Melanie Griffith]]: ma quella è davvero mia moglie?<ref>Da ''il Giornale'', 26 febbraio 2015; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/automata-pf9yqxnp Automata]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[La maschera di fango]]''}} Senza infamia e senza lode, per abusare di una frase fatta che però rende l'idea. Il western semispionistico del poliedrico [[André De Toth|André de Toth]], dove l'eroe buono subisce angherie di ogni sorta prima di alzare la cresta e far strage dei cattivi. Niente da obiettare se a impersonarlo è [[Gary Cooper]], l'unico in grado di tener testa a [[John Wayne]].<ref>Da ''il Giornale'', 30 ottobre 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-maschera-di-fango-fd71vjxv La maschera di fango]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[La donna del ritratto]]''}} Splendido, indimenticabile poliziesco del tedesco [[Fritz Lang]], un bianco e nero asciutto e essenziale, esemplare per rigore stilistico e dosaggio della suspense, specie nell'imprevedibile finale. Se magistrale è l'interpretazione del rumeno [[Edward G. Robinson]], il timido docente sconvolto dalla passione, l'affascinante [[Joan Bennett]] resta tra le più belle di sempre.<ref>Da ''il Giornale'', 10 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/la-donna-del-ritratto/6711/ La donna del ritratto]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[La legge del più forte]]''}} Tacciono le colt nel western umoristico di [[George Marshall (regista)|George Marshall]], quasi una parodia (la prima in assoluto) di un genere che si è preso sempre tremendamente sul serio. La giovane [[Shirley MacLaine]], adorabile commediante nata, sa stare al gioco come meglio non si potrebbe, ma pure [[Glenn Ford]] si muove con la giusta dose d'ironia. A reggere il moccolo [[Leslie Nielsen]], stella di prima grandezza (e in commedie demenziali) soltanto in vecchiaia, che per decenni è stato costretto a far la parte del cattivo.<ref>Da ''il Giornale'', 1º aprile 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-legge-del-piu-forte-k39xikzf La legge del più forte]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[Marie Heurtin - Dal buio alla luce|Marie Heurtin]]''}} Toccante, ma piatto dramma in costume, la storia vera di un'infelice creatura e del suo dolce angelo custode. [...] Un film coraggioso, destinato a perdere il confronto con due giganti in tema, ''[[Il ragazzo selvaggio]]'' e ''[[Anna dei miracoli]]''.<ref>Da ''il Giornale'', 3 marzo 2016; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/marie-heurtin-dal-buio-alla-luce/59069/ Marie Heurtin - Dal buio alla luce]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''}} Un altro celebre western dedicato da [[John Ford|Ford]] alla cavalleria in giacca blu, girato, benissimo (Oscar alla fotografia), tra ''[[Il massacro di Fort Apache]]'' e ''[[Rio Bravo]]'': estenuanti cavalcate, amori di una castità irreale, un commosso e nemmeno troppo retorico omaggio all'esercito. Il quarantaduenne [[John Wayne]], invecchiato a fatica dal truccatore, è una quercia con improvvisi lampi di umanità.<ref>Da ''il Giornale'', 5 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/i-cavalieri-del-nord-ovest-m9bg23er I cavalieri del Nord Ovest]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Dreamland - La terra dei sogni]]''}} Una recitazione da piangere e un protagonista, l'inebetito Ivano De Cristofaro, che strappa al catastrofico [[Alberto Tomba]] (''[[Alex l'ariete]]'') il titolo di peggiore attore italiano di sempre.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20110711235529/http://www.ilgiornale.it/spettacoli/un_disastro_melo_italia_e_usa/08-07-2011/articolo-id=533835-page=0-comments=1 Un disastro il melò tra Italia e Usa]'', ''ilgiornale.it'', 8 luglio 2011.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bertarelli, Massimo}} [[Categoria:Critici cinematografici italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] e18n7kweewmh7a05m4xm4o0yjh6m80n Dino Gavina 0 131938 1416695 1414352 2026-06-12T13:48:07Z Simonsegni 106283 Una citazione di e una su G. 1416695 wikitext text/x-wiki [[File:Dino Gavina e Man Ray presso il Centro Duchamp a San Lazzaro di Savena nella primavera del 1969, in una fotografia di Víctor Simonetti.png|miniatura|Dino Gavina con [[Man Ray]] nel 1969]] '''Dino Gavina''' (1922 – 2007), imprenditore, designer ed editore italiano. ==Citazioni di Dino Gavina== *I ricchi devono essere liberati dal kitsch per ricchi. I poveri devono essere liberati dal kitsch per poveri.<ref name="Orsini 1998">Citato in Renzo Orsini, ''Dino Gavina: ultrarazionale, ultramobile'', Compositori, 1998, cfr. risvolto anteriore, p. 164, p. 256, risvolto posteriore. ISBN 88-7794-137-5</ref> *[[Lierna (sedia)|Lierna]] e Pigreco sono due capolavori: la loro presenza diventa il primo manifesto di un'epoca.<ref name="Orsini 1998" /> *La terra che veramente non conosce la bellezza non è quella dove l'arte non è mai nata, ma quella che colma di capolavori non sa né amarli né conservarli. (''Citazione tratta dalla riproduzione del manifesto realizzato da Dino Gavina e proposto al Ministero dei Beni Culturali''<ref name="Orsini 1998" />) *Moderno è lo spirito dei tempi, ma la forma vera non può essere che classica.<ref name="Orsini 1998" /> *La produzione è il mezzo di comunicazione più efficace del nostro tempo, un mezzo che può essere usato come veicolo di stupidità o di civiltà.<ref name="Gavina 1969">Da ''Centro Duchamp'', Dino Gavina, 1969, p. 11: {{cita web|https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Edizione_di_un_quaderno_fuori_collana_del_Centro_Duchamp_di_Dino_Gavina,_1969_(esegesi).jpg|titolo=online|accesso=12 giugno 2026}}</ref> ==Citazioni su Dino Gavina== *Il più emotivo e impulsivo di tutti i costruttori di mobili del mondo. ([[Marcel Breuer]]) *La verità? Niente di più sovversivo. ([[Man Ray]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gavina, Dino}} [[Categoria:Designer italiani]] [[Categoria:Editori italiani]] [[Categoria:Imprenditori italiani]] 2b9yf4ty09wl6ev5plwfypiutvumr2d Roberto Nepoti 0 135190 1416765 1406856 2026-06-13T09:36:40Z Spinoziano 2297 +1 1416765 wikitext text/x-wiki '''Roberto Nepoti''' (1947 – vivente), critico cinematografico italiano. ==Citazioni di Roberto Nepoti== {{cronologico}} *Non sottovalutiamo affatto la portata dei thriller (né dei loro autori), film che diventano oggetti di culto più spesso degli altri perché parlano direttamente del sogno, della pulsione al vedere, del doppio... del cinema, in una parola. Né disdegniamo affatto il prodotto nazionale lordo, lordo di sangue beninteso. Con tutto ciò, ''[[La sindrome di Stendhal]]'' ci ha deluso. Malgrado qualche effetto suggestivo [...] e l'alto livello del cast tecnico, Giuseppe Rotunno in testa, l'ultimo film di Argento promette molto, ma perde in fretta il mistero e la suggestione delle prime inquadrature per adagiarsi in situazioni di repertorio. Presentandolo, il regista ha detto che "[[Seven]]" è solo un prodotto di moda, con attori alla moda. Se l'alternativa ruspante è questa, però, non c'è da stare allegri: la recitazione di mezzo cast è così imbarazzante che si scivola spesso nello "straniamento" involontario. E il thriller non può che soffrirne.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/02/02/argento-rosso-sangue.html Argento rosso sangue]'', ''la Repubblica'', 2 febbraio 1996.</ref> *{{NDR|Su ''[[Palermo Milano - Solo andata]]''}} I personaggi sono figurine, ma schizzate abbastanza bene. Li interpretano giovani attori dai mezzi più o meno acerbi (della squadra di Bova fanno parte Ricky Memphis, Francesco Benigno, Rosalinda Celentano) che vanno meglio nelle parti dinamiche, peggio in quelle dialogate. Di buono c'è il ritmo, è rapido e non ci si annoia. Basta non prendere (il film, del resto, non ne fa richiesta) per una storia impegnata sulla mafia quello che è, con ogni evidenza, un altro episodio della "Piovra": anche se destinato in prima battuta al grande schermo e non accreditato nella serie.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/02/03/la-piovra-continua-non-ci-annoia.html La 'Piovra' continua e non ci annoia]'', ''la Repubblica'', 3 febbraio 1996.</ref> *{{NDR|Su ''[[Auguri professore]]''}} A parte qualche incongruenza in cronologia, tutto è molto credibile. In particolare i flashback sulla scuola di un tempo, basata su un concetto perfettamente punitivo dell'esistenza, ne esce con una precisione notevole. Più che nella linea della commedia satirica siamo, per intenderci, in quella di '[[Ovosodo]]', dove i tocchi di osservazione realistica prevalgono e la comicità non è il criterio-base della rappresentazione (eccetto un episodio: quello del professore rinchiuso nell'armadietto). E se non manca qualche concessione allo stereotipo - vedi i riferimenti alle violenze familiari e alle molestie sessuali - anche gli studenti, una volta tanto, sono rappresentati come minorenni più o meno normali, anziché come un popolo di incomprensibili alieni.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/12/27/al-cinema-insegnare-una-vera-vocazione.html Al cinema insegnare è una vera vocazione]'', ''la Repubblica'', 27 dicembre 1997, p. 38.</ref> *{{NDR|Su ''[[Tutti pazzi per Mary]]''}} Assolutamente irresistibili gli episodi in cui prima Dillon, poi Stiller sono alle prese con un piccolo ma ringhioso terrier, odiosa bestiola sulla quale la sceneggiatura infierisce senza ritegno. Possiamo dirlo? Il pregio maggiore del film è proprio la mancanza di ritegno. Nel panorama così politically correct del cinema Usa d'oggi, il film di ''Scemo & più scemo'' Farrelly è totalmente incorrect, una pecora nera piena di situazioni sfrontate, impudenti e kitsch. Ce n'è abbastanza da fare arrabbiare animalisti e parecchie associazioni a difesa delle minoranze. Ma ci auguriamo proprio che questo non accada. Basta ricordare che l'assenza di correttezza è, da sempre, un ingrediente essenziale e irrinunciabile del comico.<ref>Da ''[http://www.repubblica.it/online/cinema/mary/mary/mary.html Cameron Diaz, amabile e scorretta]'', ''Repubblica.it'', 17 ottobre 1998.</ref> *''[[E allora mambo!|E allora Mambo]]'' è una commedia parecchio riuscita, che congiunge la trama di bigamia con una critica di costume tutt'altro che campata in aria: quella di un'Italietta ebbra di edonismo televisivo dove le bambine si chiamano Evita, la felicità danza al ritmo di mambo, salsa e merengue e il massimo delle aspirazioni è spaparanzarsi al sole dei Caraibi. I ritmi da farsa sono esatti, gli attori bene in parte (con una nota di merito per un Gigio Alberti al colmo della nevrosi), il grottesco non eccede la giusta quantità. Anche se col procedere la storia si avviticchia fino, talvolta, a mordersi la coda.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/09/17/la-storia-comincia-con-sei-miliardi.html La storia comincia con sei miliardi...]'', ''la Repubblica'', 17 settembre 1999, p. 50.</ref> *Sofisticata variazione sul classico repertorio del film nel film (un tempo molto frequentato, oggi un po' in disuso) ''[[L'ombra del vampiro]]'' si articola su due serie parallele di sequenze: da una parte racconta, in chiave horror con crescendo grandguignolesco, la realizzazione del film «muto»; dall'altra ne ricalca con cura filologica alcune scene chiave, facendo uso di bianco e nero e filtri colorati. Merhige dimostra di conoscere molto bene il cinema espressionista e ne riproduce lo stile visivo con gusto sicuro, a partire dai titoli di testa. [...] È difficile negare l'eleganza formale dell'operazione; invece se ne può lamentare la freddezza (all' opposto del caldo «Demoni e dei», il film sul grande regista di horror James Whale uscito due stagioni fa) intellettualistica e di gusto fin troppo cinefilo: col risultato che, verso la fine, il film annaspa come non sapesse bene dove andare a parare.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/02/10/storia-di-nosferatu-vampiro-ricco-ma-freddo.html Storia di Nosferatu, vampiro ricco ma freddo]'', ''la Repubblica'', 10 febbraio 2001.</ref> *{{NDR|Su ''[[Dracula's Legacy - Il fascino del male]]''}} Malgrado il budget abbastanza generoso, le inquadrature accurate e la dovizia di succedanei dell'emoglobina sparsi per il set, il tentativo di sposare atmosfere gotiche con ossessioni postindustriali non è dei più eccitanti. Mentre la colonna sonora heavy ti martella le orecchie, segui con parecchio scetticismo le peregrinazioni di un Dracula piacione da discoteca (Gerard Butler), che la sceneggiatura vorrebbe irresistibilmente sexy ma che, in complesso, appare piuttosto un tipo di bocca buona. Colmo dell'attualizzazione, Mary e la sua amica Lucy lavorano in un negozio della Virgin e indossano le magliette dello sponsor.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/03/11/dracula-lo-trovi-in-discoteca.html Dracula? Lo trovi in discoteca]'', ''la Repubblica'', 11 marzo 2001.</ref> *{{NDR|Su ''[[American Psycho]]''}} La regista e sceneggiatrice Mary Harron (suo il poco convincente ''Ho sparato a Andy Warhol'') ha scelto di adottare un punto di vista femminista e di agire in senso contrario al romanzo: dove quello descriveva minuziosamente le atrocità e i massacri, la trasposizione cinematografica preferisce suggerire anziché mostrare, lasciando intendere che i delitti siano rappresentazioni dello squilibrio mentale del protagonista, allucinazioni contenute nella sua testa. Alla fine, a uscire massacrato a colpi d'ascia è solo il film (che, da noi, arriva con un anno di ritardo e dopo infiniti rinvii). La regia, maldestra, banalizza il tutto lasciando sistematicamente lo spettatore esterno all'azione. L'ambizioso progetto di riflettere il cinismo degli anni Ottanta e di denunciare le perversioni dello yuppismo resta quasi tutto sulla carta. Solo la polemica antimacho proiettata sul protagonista presenta qualche spunto interessante. Né satira di costume, né commedia nera, né suspenser criminale, ''American Psycho'' è un oggetto scarsamente identificabile che spreca un cast non privo di seduzioni.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/05/27/bateman-il-perfetto-yuppie-che-divora-le.html Bateman, il perfetto yuppie che divora le sue vittime]'', ''repubblica.it'', 27 maggio 2001.</ref> *Bene impacchettato dalla regia del cileno [[Alejandro Amenábar|Amenàbar]], al primo film hollywoodiano, ''[[The Others (film 2001)|The Others]]'' è una ''ghost story'' tagliata su misura per la [[Nicole Kidman|Kidman]], decisissima a mostrate doti di grande attrice in una parte che ricorda quella di [[Ingrid Bergman]] in ''[[Angoscia (film 1944)|Angoscia]]''. Si può apprezzare la sobrietà della messa in scena, essere grati ad Amenàbar per la parsimonia negli effetti speciali: ma la gratitudine non può spingersi al punto di far scambiare il suo per un bel film. Rispetto ai classici del genere non s'impara nulla di nuovo.<ref>Da ''la Repubblica'', 2 settembre 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/the-others-s87hwfqq The Others]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Panic Room (film)|Panic Room]]''}} Messo in immagini da un regista senza talento, un soggetto del genere rischia di sgonfiarsi prima della metà del film. Fincher invece (con l'aiuto dell'esperto sceneggiatore David Koepp) bilancia alla perfezione i momenti d'angoscia e quelli di sollievo, per poi rilanciare l'angoscia. Per fortuna, né Fincher né Koepp vogliono fare della loro eroina per forza una superdonna, come accade in una quantità di film hollywoodiani; e, ancora per fortuna, a impersonarla c'è Jodie Foster, per la quale la parte (anche se, in realtà, era prevista per Nicole Kidman) sembra fatta su misura: al punto che perfino Kristen Stewart, sua figlia nella fiction, le somiglia. Jodie mostra, sì, ampie risorse d'iniziativa (vedi la scena del gas); però offre al suo personaggio un'interpretazione così ricca di sfumature che il thriller diventa anche la storia del riscatto di una donna spezzata, che ritrova se stessa affrontando il pericolo.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/online/cinema_recensioni/pani/pani/pani.html Quanti brividi: c'è Jodie in trappola]'', ''repubblica.it'', 26 aprile 2002.</ref> *{{NDR|Su ''[[Identità (film)|Identità]]''}} Malgrado la macchinosità della spiegazione, comunque, la suspense funziona, l'unità di luogo è opprimente come si conviene, le ricette di macelleria abbastanza inventive, il cast piuttosto ricco e (almeno per la prima parte) non ci si annoia.<ref>Da ''la Repubblica'', 21 giugno 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/identita-qzmtwj05 Identità]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[The Italian Job]]''}} Come rappresentante del filone oggetto di revival, ''The Italian Job'' condivide un po' la sorte dei film di spionaggio: più si fa povero d'anima, più si dà da fare per mascherarlo con gadget, botti, corse e stratagemmi drammaturgici di repertorio. Se le ultime avventure di 007 sono sponsorizzate fino all'esagerazione, questo sembra un promo unico per la Mini: in tre varianti cromatiche, la piccola auto è molto più protagonista della seconda parte del film di quanto lo siano in fondo i personaggi umani, interpretati da attori bellocci ma che non grondano propriamente comunicativa. Di spot, però, ce ne passa già la tivù, e in quantità industriali. Andarseli a vedere pagando il biglietto, sembra davvero troppo.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/07/12/colpo-grosso-con-cast-ma-il-guadagno.html Colpo grosso con cast ma il guadagno è misero]'', ''la Repubblica'', 12 luglio 2003.</ref> *{{NDR|Su ''[[Evilenko]]''}} Lungi dall'accontentarsi di parafrasare in russo l'ennesima storia di assassino seriale, "Evilenko" si propone come un film ambizioso sulle conseguenze psicopolitiche della perestrojka e del dopo Urss. [...] La diagnosi di Grieco sarà pure vera, però il film si limita a enunciarla a parole. Quanto alle immagini, bagnate nello squallore esistenziale, il regista adotta la cifra espressionistica dalla prima all'ultima inquadratura, per trasfigurare gli ambienti in specchi dell'anima. McDowell recita sopra le righe, perfino più del gigione del solito. L'ultima parte inanella una quantità di finali, che allentano la tensione senza aggiungere granché alla triste vicenda.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/04/17/mcdowell-un-killer-orfano-del-comunismo.html McDowell, un killer orfano del comunismo]'', ''Repubblica.it'', 17 aprile 2004.</ref> *Ecco, ''[[Il vento del perdono]]'' è un diligente catalogo di stereotipi, dove ciascuno copia se stesso: [[Robert Redford|Redford]] rifà l'"[[L'uomo che sussurrava ai cavalli|uomo che sussurrava ai cavalli]]"; la [[Jennifer Lopez|Lopez]] la donna maltrattata e malmenata (''[[Via dall'incubo]]''), [[Morgan Freeman|Freeman]] l'amico consolatore e filosofeggiante (''[[Million Dollar Baby|Million dollar baby]]''). Sappiamo che gli stereotipi corrispondono a un sentire diffuso e sottendono un'ideologia. Qui, però, l'ideologia è scaduta da qualche decennio. E il film odora di muffa.<ref>Da ''la Repubblica'', 18 novembre 2005; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2005/ilventodelperdono/rassegnastampa/30122/ Il vento del perdono]'', ''mymovies.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Dreamer - La strada per la vittoria]]''}} Per gli americani [[Dakota Fanning]] è un bijou; per noi, un concentrato di birignao infantile e di nevrosi precoci da far rimpiangere le bimbe-prodigio alla [[Shirley Temple]]. Qui fa la bambina che sussurrava ai cavalli. Si affeziona a Sonador, purosangue azzoppato in un incidente che gli ha precluso le corse, e lo porta alla vittoria a colpi di fede. [...] C'è da chiedersi quando il cinema Usa cesserà di ammorbarci con i suoi "sogni", nutriti a volontà di potenza fino alla paranoia. [...] ''Dreamer'' è il classico "veicolo" al servizio di una star: e Dakota lo abita da cima a fondo profondendovi il suo gigionismo manierato. Tutto il cast fa da docile supporto al divismo della dodicenne biondina. Inevitabilmente di routine le emozioni della corsa, visto che l'esito è scontato fin dall'inizio.<ref>Da ''la Repubblica'', 22 settembre 2006; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2005/dreamerlastradaperlavittoria/rassegnastampa/57278/ Dreamer - La strada per la vittoria]'', ''mymovies.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Buried - Sepolto]]''}} Nel tarantiniano ''[[Kill Bill vol. 2|Kill Bill]]'', la sepolta-viva [[Uma Thurman]] ci procurò crisi di claustrofobia. Lì erano minuti; che dire allora di un film rinchiuso in una bara per un'ora e trentacinque, assieme al contractor americano in Iraq Paul Conroy, uno Zippo e un telefonino? Versione spagnola e cellulare del classico ''[[Il terrore corre sul filo]]'' (all'epoca c'erano solo i telefoni fissi) che gioca sadicamente sia con i nervi del protagonista unico, sia con quelli dello spettatore. Quasi un film a "gimmick" (nel senso di espediente), ma dove la scommessa è largamente vinta: malgrado l'unità di spazio – il più ristretto mai visto al cinema – e di tempo, la noia è l'ultima delle sensazioni che si provano.<ref>Da ''la Repubblica'', 16 ottobre 2010; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2010/buried/rassegnastampa/556504/ Buried - Sepolto]'', ''mymovies.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Prisoners (film 2013)|Prisoners]]''}} Diretto dal canadese [[Denis Villeneuve]], un thriller nella linea di precedenti illustri come ''[[Il silenzio degli innocenti]]'', ''[[Zodiac (film)|Zodiac]]'', ''[[Mystic River]]''. L'atmosfera, malata e perturbante, ti coinvolge procurandoti un senso di malessere. Bella la fotografia in toni omogenei di [[Roger Deakins]]; intense le interpretazioni di [[Hugh Jackman|Jackman]], il padre, e [[Jake Gyllenhaal|Gyllenhaal]], il poliziotto depressivo, entrambi in odore di candidatura agli Oscar. Però mette a disagio il personaggio di Keller, padre straziato con cui solidarizzare e, insieme, uomo violento e cripto-fascista: con ogni probabilità l'incarnazione più esemplare dell'attuale paranoia americana vista su uno schermo.<ref>Da ''la Repubblica'', 7 novembre 2013; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/prisoners-s8h8c67g Prisoners]'', ''cinematografo.it''.</ref> *Film di coproduzione ispano-americana girato in Bulgaria, ''[[Automata (film)|Automata]]'' è un noir fantascientifico che intrattiene vistosi debiti con ''[[Blade Runner]]''. Realizzato a basso budget produttivo, si avvale però di un cast di nomi noti. [[Antonio Banderas]], testa rasata e trench, è adeguato alla parte, così come [[Dylan McDermott]] lo è per quella del villain. Con i tratti dinamitati dalla chirurgia "estetica", invece, [[Melanie Griffith]] appare quasi irriconoscibile.<ref>Da ''la Repubblica'', 26 febbraio 2015; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2014/automata/rassegnastampa/714942/ Automata]'', ''mymovies.it''.</ref> *Pur innervato da connessioni con la sci-fi, ''[[10 Cloverfield Lane]]'' dell'esordiente Dan Trachtenberg è in sostanza un thriller paranoico e claustrofobico a tre personaggi, sapiente nell'instaurare una tensione progressiva e affidato in massima parte alla credibilità degli interpreti. Tra i quali spicca un eccezionale [[John Goodman]] in una delle sue interpretazioni maiuscole: imprevedibile e generoso, indecifrabile e collerico, sempre sull'orlo dell'eccesso ma capace di fermarsi sempre un attimo prima di strafare.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/spettacoli/in-sala/2016/04/27/news/_cloverfield_lane_-138579707/ "10 Cloverfield Lane", thriller claustrofobico e paranoico]'', ''repubblica.it'', 27 aprile 2016.</ref> *Spesso esposto alla stupidità, nei casi migliori l'[[Cinema dell'orrore|horror]] è il luogo della rappresentazione simbolica delle paure di un'epoca, o di un'età della vita. E quale età è più spaventosa e disseminata di pericoli dell'adolescenza? ''[[It Follows]]'' formalizza tutto ciò in una favola urbana, ambientandola in un mondo popolato solo di ragazzini dove gli adulti sono latitanti. [...] Ambientato in un tempo vago come quello dei sogni (o degli incubi) e nutrito del cinema di [[George A. Romero|Romero]], [[John Carpenter|Carpenter]], il film è una bella sorpresa. Sorprende, più di tutto, l'affetto di [[David Robert Mitchell|Mitchell]] per i suoi personaggi, molto diversi dagli adolescenti fornicatori del vecchio slasher, che il regista si prende il tempo d'installare e che sembra quasi voler proteggere.<ref>Da ''la Repubblica'', 7 luglio 2016; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/it-follows-x4wc84nm It Follows]'', ''cinematografo.it''.</ref> *Ivan Silvestrini sembra ossessionato dalle auto. Se a primavera abbiamo visto ''2night'', i cui personaggi praticamente non uscivano dall'abitacolo di una macchina, in ''[[Monolith (film 2017)|Monolith]]'' il veicolo diventa una trappola potenzialmente mortale, una prigione senza via di fuga. [...] Sviluppato parallelamente a un fumetto della Bonelli, ''Monolith'' ha un soggetto abbastanza forte da tenere desta l'attenzione. Ma quello è anche il suo limite, perché la materia risulta scarsa per un lungometraggio e (incluso un episodio inutile con un gruppo di antipatici giovani e qualche incubo) finisce per diluirsi eccessivamente. Resta interessante lo scontro tra intelligenza umana e intelligenza artificiale e le riprese del paesaggio, effettuate con l'aiuto di droni, sono suggestive.<ref>Da ''Repubblica Robinson'', 13 agosto 2017; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/monolith-wpv0yz1f Monolith]'', ''cinematografo.it''.</ref> *Torna al cinema, mezzo secolo dopo la Palma d'Oro, ''[[Blow-Up]]'' di [[Michelangelo Antonioni]] in edizione restaurata e sponsorizzata da un pool internazionale [...]. Allegoria esistenziale sull'indecifrabilità del reale (per quanti ingrandimenti della foto effettui, Thomas non decifra il mistero), ''Blow-Up'' è anche un film "epocale", dove gli storici della contemporaneità potrebbero studiare vezzi e vizi degli anni Sessanta. Indimenticabile la sequenza finale, con la partita a tennis immaginaria.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/spettacoli/in-sala/2017/10/06/news/_blow_up_-177540789/ 'Blow-Up', dopo mezzosecolo torna il capolavoro di Antonioni]'', ''repubblica.it'', 6 ottobre 2017.</ref> *La cosa più notevole è che ''[[Maternal]]'', malgrado un soggetto che a priori potrebbe apparire penitenziale, ne è uscito fluido e coinvolgente, nell'alternanza tra momenti di commozione e altri (le scene con i bambini) più distesi e sorridenti. Ineccepibile anche il finale su inquadratura fissa, che conferma la scelta di non lasciarsi andare a giudizi sommari restando "aperto" all'interpretazione dello spettatore. ''Maternal'' uscirà sugli schermi italiani in una data ancora da fissare. Nella marea di blockbuster annunciati per l'imminente ripresa della stagione, sarebbe una buona idea non lasciarsi sfuggire questo piccolo film prezioso.<ref>Da ''la Repubblica'', 10 agosto 2019; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2019/hogar/rassegnastampa/1248876/ Maternal]'', ''mymovies.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[The Lodge (film)|The Lodge]]''}} La prima produzione americana diretta dagli austriaci Severin Fiala e Veronika Franz (''Goodnight Mommy'') non è affatto, come spesso avviene in casi simili, una delusione. Si tratta di un horror psicologico a pochi personaggi, del tipo che produce più malessere (e ne produce molto) che paura. [...] Prima del finale shock, i registi passano a rasoio i nervi dello spettatore soprattutto giocando sull' isolamento del luogo, le inquadrature lunghe e ravvicinate, i rumori del vento. Uno dei migliori film di paura della nuova stagione.<ref>Da ''la Repubblica'', 16 gennaio 2020; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2019/the-lodge/rassegnastampa/1392300/ The Lodge]'', ''mymovies.it''.</ref> *Di regola i film sull'elaborazione del lutto prendono la forma del mélo o del dramma sentimentale. Al contrario ''[[The Night House - La casa oscura]]'' declina il tema dal punto di vista del "fantastico" con venature orrorifiche. [...] Se l'innesco non è insolito, il terzo lungometraggio diretto da [[David Bruckner]] si distingue per una qualità superiore alla media: dosa la suspense col contagocce, giocandosi gli spazi bui della dimora e i fuori-campo in modo da farti condividere il malessere dell'eroina. Che, per una volta, è una "damigella in pericolo" dotata di humour e ironia.<ref>Da ''Quella casa misteriosa della vedova'', ''la Repubblica'', 16 settembre 2021; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2020/the-night-house/rassegnastampa/1670550/ The Night House - La casa oscura]'', ''mymovies.it''.</ref> ==Note== <references /> {{DEFAULTSORT:Nepoti, Roberto}} [[Categoria:Critici cinematografici italiani]] 4bmziir7jlrn71jsyxl7ku4vaq6r5yf Giovanni Veronesi 0 142442 1416767 1391790 2026-06-13T09:43:58Z ~2026-23775-95 106861 /* */ 1416767 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Giovanni Veronesi.jpg|thumb|Giovanni Veronesi]] '''Giovanni Veronesi''' (1962 – vivente), regista, sceneggiatore e conduttore radiofonico italiano. == Citazioni di Giovanni Veronesi == *[[Potenza (Italia)|Potenza]] è la città più brutta d'Italia, quasi come Foggia, forse peggio.<ref>Citato in ''[https://www.foggiacittaaperta.it/news/read/cinema--giovanni-veronesi-presidente-del-foggia-film-festival Giovanni Veronesi presidente del Foggia film festival. Un anno fa disse: “E' la città più brutta d’Italia”]'', ''foggiacittaaperta.it'', 7 settembre 2015.</ref> {{Int|Da ''[http://www.corriere.it/extra-per-voi/2017/03/25/giovanni-veronesi-amarsi-imparare-non-litigare-6cdbd3b6-0f21-11e7-b19a-5283fae0a63e.shtml Giovanni Veronesi: "Amarsi è imparare a non litigare"]''|Intervista di [[Candida Morvillo]], ''Corriere.it'', 24 marzo 2017.}} *{{NDR|Su [[Francesco Nuti]]}} Siamo stati inseparabili. Qualcuno all'inizio equivocava, dicevano che ero il suo "amichetto". In modo diverso, però, sono stati dieci anni di amore sfrenato. Abbiamo abitato nella stessa casa, scrivevamo giorno e notte. Poi lui ha avuto le sue brutte esperienze, abbiamo smesso di lavorare insieme negli anni in cui beveva. Non mi voleva vedere perché io ero lo specchio della sua verità. Poi, quando ha avuto l'incidente, ci siamo ritrovati. Ora è in clinica a Roma, vado quasi tutti i giorni. Ho paura solo del momento in cui non ci sarà più. Solo a dirlo, ora, sento il cuore che pompa più forte. *Dormivo e lavoravo nello studio che fu di [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]], con la sua Lettera 22 col tasto della M mancante, i suoi libri sottolineati che non mi facevano dormire, perché di giorno la nipote mi diceva di non toccarli, ma la notte non resistevo. *Mio fratello {{NDR|[[Sandro Veronesi]]}} è un vero grande, io ho solo avuto la fortuna di fare gli incontri giusti e di essere pronto subito. Il mio non è un mestiere in cui serve la gavetta. *{{NDR|Su [[Vittorio Cecchi Gori]]}} Se avessi una macchina del tempo, la darei a lui per consentirgli di tornare indietro e riprendersi la sua vita. Era un avventuriero, testardo, anche un po' arrogante, però era un produttore assoluto, come [[Dino De Laurentiis]]: passava i film alla moviola e l'ultimo taglio era il suo. *{{NDR|Su [[Carlo Verdone]]}} È più che [[ipocondria|ipocondriaco]]: lui le medicine le ha prese davvero tutte. Gli chiedi un consiglio e c'azzecca. Ha medici che lo chiamano se escono farmaci nuovi per sapere se funzionano, sicuri che lui li ha già provati. *{{NDR|Su [[Leonardo Pieraccioni]]}} È una persona brava, buona, senza invidia. Gli amici come lui servono, perché sono attenti, tifano per noi, sono i nostri bastoni d'appoggio. *[[Massimo Ceccherini|Massimo]] vorrebbe essere un sempliciotto come appare, ignorantone, ma è un poeta vero, maledetto dentro, un catalizzatore del dolore degli altri, uno che soffre davvero. [...] So che ha un animo nobile, romantico, gli dici andiamo in guerra e viene. *{{NDR|Su [[Laetitia Casta]]}} È corsa, testarda, dura, di una bellezza sconvolgente. La mattina sul set facevo subito un primo piano, per partire bene con la giornata. Forse non è una grandissima attrice, ma sopperisce col magnetismo. *{{NDR|Su [[Valeria Solarino]]}} Non ha le bizze dell'attrice, ha solo le cose belle delle attrici, è la donna più intelligente che conosca. Avremo litigato tre volte in 14 anni e in quelle tre volte per colpa mia perché sono scemo. [...] Ha una delicatezza infinita. La sua famiglia è molto bella. Nonni ferrovieri, gente del popolo. La mamma professoressa di italiano, padre ingegnere, persone perbene, oneste. *Mi sono sempre chiesto cosa mi hanno insegnato i miei genitori. L'ho scoperto quando sono morti a distanza di sei mesi l'uno dall’altro: mi hanno insegnato a morire. Nella vita, bisogna sapere anche morire, con quella dignità con cui se ne sono andati, senza menarla troppo, senza rompere a nessuno. *In Italia, chi non sgomita per essere il primo è considerato, a torto, un semplice che non conta nulla. In questo Paese non si concepisce di arrivare secondi o quarti. == Note == <references /> ==Filmografia== *''[[Una gita scolastica]]'' (1983) – attore *''[[Vacanze di Natale '91]]'' (1991) – sceneggiatore *''[[Anni 90]]'' (1992) – sceneggiatore *''[[I laureati]]'' (1995) – sceneggiatore *''[[Il barbiere di Rio]]'' (1996) – regista, sceneggiatore *''[[Il ciclone]]'' (1996) – sceneggiatore *''[[Fuochi d'artificio (film 1997)|Fuochi d'artificio]]'' (1997) – sceneggiatore *''[[Il mio West]]'' (1998) – regista, sceneggiatore *''[[Viola bacia tutti]]'' (1998) – regista, sceneggiatore *''[[Lucignolo]]'' (1999) – sceneggiatore *''[[C'era un cinese in coma]]'' (2000) – sceneggiatore *''[[Il paradiso all'improvviso]]'' (2003) – sceneggiatore *''[[Manuale d'amore]]'' (2005) – regista, sceneggiatore ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Veronesi, Giovanni}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] 1y7fmf5ps1wswsth8l51fpdqk6fd5oi 1416778 1416767 2026-06-13T10:58:14Z Spinoziano 2297 added [[Category:Conduttori radiofonici italiani]] using [[Help:Gadget-HotCat|HotCat]] 1416778 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Giovanni Veronesi.jpg|thumb|Giovanni Veronesi]] '''Giovanni Veronesi''' (1962 – vivente), regista, sceneggiatore e conduttore radiofonico italiano. == Citazioni di Giovanni Veronesi == *[[Potenza (Italia)|Potenza]] è la città più brutta d'Italia, quasi come Foggia, forse peggio.<ref>Citato in ''[https://www.foggiacittaaperta.it/news/read/cinema--giovanni-veronesi-presidente-del-foggia-film-festival Giovanni Veronesi presidente del Foggia film festival. Un anno fa disse: “E' la città più brutta d’Italia”]'', ''foggiacittaaperta.it'', 7 settembre 2015.</ref> {{Int|Da ''[http://www.corriere.it/extra-per-voi/2017/03/25/giovanni-veronesi-amarsi-imparare-non-litigare-6cdbd3b6-0f21-11e7-b19a-5283fae0a63e.shtml Giovanni Veronesi: "Amarsi è imparare a non litigare"]''|Intervista di [[Candida Morvillo]], ''Corriere.it'', 24 marzo 2017.}} *{{NDR|Su [[Francesco Nuti]]}} Siamo stati inseparabili. Qualcuno all'inizio equivocava, dicevano che ero il suo "amichetto". In modo diverso, però, sono stati dieci anni di amore sfrenato. Abbiamo abitato nella stessa casa, scrivevamo giorno e notte. Poi lui ha avuto le sue brutte esperienze, abbiamo smesso di lavorare insieme negli anni in cui beveva. Non mi voleva vedere perché io ero lo specchio della sua verità. Poi, quando ha avuto l'incidente, ci siamo ritrovati. Ora è in clinica a Roma, vado quasi tutti i giorni. Ho paura solo del momento in cui non ci sarà più. Solo a dirlo, ora, sento il cuore che pompa più forte. *Dormivo e lavoravo nello studio che fu di [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]], con la sua Lettera 22 col tasto della M mancante, i suoi libri sottolineati che non mi facevano dormire, perché di giorno la nipote mi diceva di non toccarli, ma la notte non resistevo. *Mio fratello {{NDR|[[Sandro Veronesi]]}} è un vero grande, io ho solo avuto la fortuna di fare gli incontri giusti e di essere pronto subito. Il mio non è un mestiere in cui serve la gavetta. *{{NDR|Su [[Vittorio Cecchi Gori]]}} Se avessi una macchina del tempo, la darei a lui per consentirgli di tornare indietro e riprendersi la sua vita. Era un avventuriero, testardo, anche un po' arrogante, però era un produttore assoluto, come [[Dino De Laurentiis]]: passava i film alla moviola e l'ultimo taglio era il suo. *{{NDR|Su [[Carlo Verdone]]}} È più che [[ipocondria|ipocondriaco]]: lui le medicine le ha prese davvero tutte. Gli chiedi un consiglio e c'azzecca. Ha medici che lo chiamano se escono farmaci nuovi per sapere se funzionano, sicuri che lui li ha già provati. *{{NDR|Su [[Leonardo Pieraccioni]]}} È una persona brava, buona, senza invidia. Gli amici come lui servono, perché sono attenti, tifano per noi, sono i nostri bastoni d'appoggio. *[[Massimo Ceccherini|Massimo]] vorrebbe essere un sempliciotto come appare, ignorantone, ma è un poeta vero, maledetto dentro, un catalizzatore del dolore degli altri, uno che soffre davvero. [...] So che ha un animo nobile, romantico, gli dici andiamo in guerra e viene. *{{NDR|Su [[Laetitia Casta]]}} È corsa, testarda, dura, di una bellezza sconvolgente. La mattina sul set facevo subito un primo piano, per partire bene con la giornata. Forse non è una grandissima attrice, ma sopperisce col magnetismo. *{{NDR|Su [[Valeria Solarino]]}} Non ha le bizze dell'attrice, ha solo le cose belle delle attrici, è la donna più intelligente che conosca. Avremo litigato tre volte in 14 anni e in quelle tre volte per colpa mia perché sono scemo. [...] Ha una delicatezza infinita. La sua famiglia è molto bella. Nonni ferrovieri, gente del popolo. La mamma professoressa di italiano, padre ingegnere, persone perbene, oneste. *Mi sono sempre chiesto cosa mi hanno insegnato i miei genitori. L'ho scoperto quando sono morti a distanza di sei mesi l'uno dall’altro: mi hanno insegnato a morire. Nella vita, bisogna sapere anche morire, con quella dignità con cui se ne sono andati, senza menarla troppo, senza rompere a nessuno. *In Italia, chi non sgomita per essere il primo è considerato, a torto, un semplice che non conta nulla. In questo Paese non si concepisce di arrivare secondi o quarti. == Note == <references /> ==Filmografia== *''[[Una gita scolastica]]'' (1983) – attore *''[[Vacanze di Natale '91]]'' (1991) – sceneggiatore *''[[Anni 90]]'' (1992) – sceneggiatore *''[[I laureati]]'' (1995) – sceneggiatore *''[[Il barbiere di Rio]]'' (1996) – regista, sceneggiatore *''[[Il ciclone]]'' (1996) – sceneggiatore *''[[Fuochi d'artificio (film 1997)|Fuochi d'artificio]]'' (1997) – sceneggiatore *''[[Il mio West]]'' (1998) – regista, sceneggiatore *''[[Viola bacia tutti]]'' (1998) – regista, sceneggiatore *''[[Lucignolo]]'' (1999) – sceneggiatore *''[[C'era un cinese in coma]]'' (2000) – sceneggiatore *''[[Il paradiso all'improvviso]]'' (2003) – sceneggiatore *''[[Manuale d'amore]]'' (2005) – regista, sceneggiatore ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Veronesi, Giovanni}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Conduttori radiofonici italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] 2fkzu6p72nw5u5y67alt85p0bum37xd Bradley Cooper 0 147635 1416777 1334766 2026-06-13T10:55:23Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ revisione 1416777 wikitext text/x-wiki [[File:Bradley Cooper (3699322472) (cropped).jpg|thumb|Bradley Cooper]] '''Bradley Charles Cooper''' (1975 – vivente), attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. {{Int|Da ''[https://www.grazia.it/magazine/bradley-cooper-intervista Bradley Cooper: "Chi vuole danzare con me?"]''|Intervista ''Grazia.it'', 2016.}} *Il film ''[[Una notte da leoni]]'' ha cambiato tutto. [[Jack Black]] e [[Paul Rudd]] non potevano partecipare alle riprese, avevano altri impegni e così sono riuscito ad agguantare la parte del protagonista quasi senza audizione. Dopo quel film sono diventato "sexy". *{{NDR|Su [[Jennifer Lawrence]]}} È una forza della natura. Come professionista, è un piacere lavorare con lei. *''[[Joy (film)|Joy]]'' è un film molto femminile, tutto centrato su [[Jennifer Lawrence|Jennifer]], sulla sua visione della vita, della famiglia, sulla sua idea di impresa, sulla sua voglia di affermarsi in un mondo di uomini. *Quando Todd Phillips mi ha ingaggiato per ''[[Una notte da leoni]]'' lo ha fatto dopo una lunga chiacchierata sui nostri sogni a Hollywood. *Clint Eastwood ha accettato di dirigere ''[[American Sniper]]'' dopo che gli ho fatto leggere il libro e mi ha voluto come attore protagonista, quando pensavo di limitarmi a produrre il film. ==Filmografia== {{div col}} *''[[Alias (serie televisiva)|Alias]]'' (2001-2006) – attore *''[[2 single a nozze - Wedding Crashers]]'' (2005) – attore *''[[The Rocker - Il batterista nudo]]'' (2008) – attore *''[[La verità è che non gli piaci abbastanza]]'' (2009) – attore *''[[Una notte da leoni]]'' (2009) – attore *''[[Appuntamento con l'amore]]'' (2010) – attore *''[[Limitless]]'' (2011) – attore, produttore *''[[Una notte da leoni 2]]'' (2011) – attore *''[[Il lato positivo - Silver Linings Playbook]]'' (2012) – attore, produttore *''[[The Words]]'' (2012) – attore *''[[American Hustle - L'apparenza inganna]]'' (2013) – attore, produttore *''[[American Sniper]]'' (2014) – attore, produttore *''[[Guardiani della Galassia (film)|Guardiani della Galassia]]'' (2014) – doppiatore *''[[Una folle passione]]'' (2014) – attore *''[[Il sapore del successo]]'' (2015) – attore *''[[Joy (film)|Joy]]'' (2015) – attore *''[[Sotto il cielo delle Hawaii (film 2015)|Sotto il cielo delle Hawaii]]'' (2015) – attore *''[[10 Cloverfield Lane]]'' (2016) – doppiatore *''[[Guardiani della Galassia Vol. 2]]'' (2017) – doppiatore *''[[Avengers: Infinity War]]'' (2018) – doppiatore *''[[A Star Is Born (film 2018)|A Star Is Born]]'' (2018) – attore, regista, sceneggiatore, produttore *''[[Il corriere - The Mule]]'' (2018) – attore *''[[Avengers: Endgame]]'' (2019) – doppiatore *''[[Joker (film 2019)|Joker]]'' (2019) – produttore *''[[Guardiani della Galassia Vol. 3]]'' (2023) – doppiatore {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cooper, Bradley}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] 3ldvognwokzubo9a4gbo2e1bfj8bajc Template:Lingue/Dati 10 148341 1416736 1416631 2026-06-12T21:58:15Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1416736 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 65987 |lingua2 = it |voci2 = 55346 |lingua3 = pl |voci3 = 31772 |lingua4 = ru |voci4 = 17951 |lingua5 = cs |voci5 = 15602 |lingua6 = et |voci6 = 13696 |lingua7 = uk |voci7 = 12288 |lingua8 = pt |voci8 = 12064 }} kcoc9h0ves70heve3ro8ekuo5ecv90s Edoardo Stoppacciaro 0 173826 1416775 1355627 2026-06-13T10:38:55Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1416775 wikitext text/x-wiki [[File:Edoardo Stoppacciaro - Lucca Comics & Games 2015.JPG|thumb|Edoardo Stoppacciaro nel 2015]] '''Edoardo Stoppacciaro''' (1983 – vivente), attore, doppiatore e scrittore italiano. {{Int|''[https://www.musiclike.it/2019/04/15/intervista-a-edoardo-stoppacciaro-la-voce-di-robb-stark-si-racconta/ Intervista a Edoardo Stoppacciaro. La voce di Robb Stark si racconta]''|Gabriele Dolzadelli, ''musiclike.it'', 15 aprile 2019.|h=2}} *Forse i più complicati {{NDR|da doppiare}} sono stati [[Michael Fassbender|Fassbender]] e [[Ryan Gosling|Gosling]]. Interpretavano due personaggi estremamente distanti da me, e per riuscire a rendermi credibile su di loro, i direttori {{NDR|[[Rodolfo Bianchi]] per ''[[Hunger (film 2008)|Hunger]]'' e [[Marco Mete]] per ''[[The Nice Guys]]''}} mi hanno dovuto letteralmente smontare e ricostruire. È stato faticoso, ma molto istruttivo e stimolante: sarebbe bello avere sempre il tempo di lavorare in questo modo. Sicuramente l'attore al quale mi sento più legato è [[Richard Madden]]. L'ho doppiato nella serie che l'ha portato alla notorietà: ''[[Il Trono di Spade]]'' e, più di recente, in ''[[Bodyguard (serie televisiva)|Bodyguard]]'', per la quale ha vinto un Emmy come miglior attore protagonista. È un attore eccezionale e sono veramente onorato di potergli prestare la voce. *{{NDR|Quali sono i suoi scrittori di riferimento}} Nella ricerca di uno stile che fosse mio, senza tentare inutilmente di copiare da maestri irraggiungibili, ho sempre chiari gli esempi di [[J. R. R. Tolkien|Tolkien]] e di [[George R. R. Martin|Martin]], ma anche di [[Joe Abercrombie|Abercrombie]], [[Neil Gaiman|Gaiman]], [[Stephen King|King]], [[Terry Pratchett|Pratchett]]… Divoro fantasy fin da piccolo: mi piace pensare che un po' tutti questi colossi abbiano lasciato qualche goccia infinitesimale dalla quale trarre ispirazione. *Quello del doppiaggio è un grande lavoro di squadra. Il direttore di doppiaggio fa praticamente da "regista": è lui ad avere la visione d'insieme del film dopo averlo visto, studiato e assimilato. Quando si arriva in sala, il direttore spiega il film e il personaggio, e si iniziano a vedere gli "anelli" (i frammenti di scena da circa un minuto sui quali lavoriamo di volta in volta). Si vede e si rivede l'anello cercando di decodificare il maggior numero possibile di informazioni; poi si inizia a provare. Dopodiché viene tolto l'audio: il doppiatore continua a sentirlo in cuffia, ma nella sala non si sente. È la cosiddetta "prova muta", durante la quale il direttore si fa un'idea più precisa della strada che il doppiatore sta prendendo e, se è il caso, interviene correggendo il tiro. Poi si inizia a incidere, e di incisione in incisione, di correzione in correzione, si arriva alla "BUONA!" e si passa all'anello successivo. Il sinc è controllato dall'essenziale figura dell'assistente al doppiaggio, che oltre a tenere d'occhio l'aderenza al labiale degli attori sullo schermo, prepara anche i piani di lavorazione. In cabina di regia, accanto al direttore, c'è il fonico, al quale spetta l'arduo compito di ottenere una resa acustica quanto più vicina possibile a quella originale. Il copione sul quale lavoriamo, poi, è un adattamento (talvolta curato dallo stesso direttore). Insomma, ci sono tante professionalità altamente specializzate, dietro a un turno di doppiaggio. Purtroppo, quello che ho descritto è il "turno ideale": le tempistiche folli imposteci sempre più spesso fanno sì che, molte volte, si sia costretti a vedere la scena al massimo due o tre volte e poi a incidere. ==[[Incipit]] di ''Una primavera di cenere. Mondo in fiamme''== Nelle corti occidentali, lontano da dove era cresciuta, i giullari erano gli uomini che divertivano i re e i lord con i loro giochi, le loro storie, le loro arguzie.<br />Kalysta non aveva idea di chi avesse affibbiato al vecchio il soprannome di ''Giullare''. Sapeva solo di non aver mai trovato nulla di divertente nelle sue azioni.<br />Semmai le facevano paura. ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[Next]]'' (2007) *''[[Hancock]]'' (2008) *''[[5 appuntamenti per farla innamorare]]'' (2009) *''[[Bright Star]]'' (2009) *''[[Nemico pubblico - Public Enemies]]'' (2009) *''[[Sherlock Holmes (film 2009)|Sherlock Holmes]]'' (2009) *''[[X-Men le origini - Wolverine]]'' (2009) *''[[Alice in Wonderland]]'' (2010) *''[[Il domani che verrà - The Tomorrow Series]]'' (2010) *''[[The Town]]'' (2010) *''[[The Whistleblower]]'' (2010) *''[[Limitless]]'' (2011) *''[[One Day]]'' (2011) *''[[Sherlock Holmes - Gioco di ombre]]'' (2011) *''[[The Lincoln Lawyer]]'' (2011) *''[[La frode]]'' (2012) *''[[Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato]]'' (2012) *''[[Stolen (film 2012)|Stolen]]'' (2012) *''[[The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2]]'' (2012) *''[[12 anni schiavo]]'' (2013) *''[[Corpi da reato]]'' (2013) *''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]'' (2013) *''[[Kick-Ass 2 (film)|Kick-Ass 2]]'' (2013) *''[[Lo Hobbit - La desolazione di Smaug]]'' (2013) *''[[Pacific Rim (film)|Pacific Rim]]'' (2013) *''[[Questione di tempo]]'' (2013) *''[[The Host (film 2013)|The Host]]'' (2013) *''[[American Sniper]]'' (2014) *''[[Le regole del caos]]'' (2014) *''[[Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate]]'' (2014) *''[[Non buttiamoci giù (film)|Non buttiamoci giù]]'' (2014) *''[[Storie pazzesche]]'' (2014) *''[[Suite francese (film)|Suite francese]]'' (2014) *''[[Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza]]'' (2014) *''[[Un ragionevole dubbio]]'' (2014) *''[[Adaline - L'eterna giovinezza]]'' (2015) *''[[Humandroid]]'' (2015) *''[[Il ponte delle spie]]'' (2015) *''[[Jurassic World]]'' (2015) *''[[Lo stagista inaspettato]]'' (2015) *''[[The Vatican Tapes]]'' (2015) *''[[Youth - La giovinezza]]'' (2015) *''[[10 Cloverfield Lane]]'' (2016) *''[[Batman v Superman: Dawn of Justice]]'' (2016) *''[[Elle]]'' (2016) *''[[La battaglia di Hacksaw Ridge]]'' (2016) *''[[Money Monster - L'altra faccia del denaro]]'' (2016) *''[[Sully (film)|Sully]]'' (2016) *''[[The Founder]]'' (2016) *''[[The Nice Guys]]'' (2016) *''[[1922 (film 2017)|1922]]'' (2017) *''[[I segreti di Wind River]]'' *''[[La truffa dei Logan]]'' (2017) *''[[Billionaire Boys Club (film 2018)|Billionaire Boys Club]]'' (2018) *''[[Bohemian Rhapsody (film)|Bohemian Rhapsody]]'' (2018) *''[[Maria Maddalena (film 2018)|Maria Maddalena]]'' (2018) *''[[Shark - Il primo squalo]]'' (2018) *''[[Hellboy (film 2019)|Hellboy]]'' (2019) *''[[It - Capitolo due]]'' (2019) *''[[Rocketman (film 2019)|Rocketman]]'' (2019) *''[[Mank]]'' (2020) *''[[Sto pensando di finirla qui]]'' (2020) *''[[Il potere del cane]]'' (2021) *''[[Amsterdam (film 2022)|Amsterdam]]'' (2022) *''[[Foglie al vento]]'' (2023) *''[[Povere creature!]]'' (2023) *''[[Il buco - Capitolo 2]]'' (2024) {{div col end}} ===Film d'animazione=== *''[[Ratatouille]]'' (2007) *''[[Cattivissimo me]]'' (2010) *''[[Zootropolis]]'' (2016) ===Serie animate=== *''[[Psycho-Pass]]'' (2012) *''[[Hazbin Hotel]]'' (2024 - in corso) ===Serie televisive=== {{div col|strette}} *''[[Grey's Anatomy]]'' (2005 - in corso) *''[[NCIS: Los Angeles]]'' (2009 - in corso) *''[[Royal Pains]]'' (2009 - in corso) *''[[The Vampire Diaries]]'' (2009 - 2017) *''[[Hawaii Five-0]]'' (2010 - in corso) *''[[C'era una volta]]'' (2011 - 2018) *''[[Fairly Legal]]'' (2011 - 2012) *''[[Il Trono di Spade]]'' (2011 - 2019) *''[[Suits]]'' (2011 - in corso) *''[[Miss Marple (sesta stagione)|Miss Marple]]'' (2013 - 2014) *''[[Le regole del delitto perfetto]]'' (2014 - 2020) *''[[Saints & Strangers]]'' (2015) *''[[Narcos (serie televisiva)|Narcos]]'' (2015 - 2017) {{div col end}} ==Bibliografia== *Edoardo Stoppacciaro, ''Una primavera di cenere. Mondo in fiamme'', La Corte Editore, Torino, 2016. ISBN 8896325676 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Stoppacciaro, Edoardo}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] is8crm9819w74i6el0s6j2qc07ov5tr Amasà 0 174971 1416720 1102950 2026-06-12T15:34:31Z Redaktor GLAM 102223 Higher resolution version of image 1416720 wikitext text/x-wiki [[File:Death of Amasa (34134054).jpg|miniatura|upright=0.8|La morte di Amasà in una xilografia di Christoph Weigel, 1695]] '''Amasà''', personaggio biblico. ==Citazioni su Amasà== *Amasà non fece attenzione alla spada che [[Ioab]] aveva nell'altra mano; Ioab lo colpì al basso ventre e ne sparse le viscere a terra; non lo colpì una seconda volta perché era già morto. Poi Ioab e [[Abisai|Abisài]] suo fratello inseguirono Sèba, figlio di Bicrì. Uno dei giovani di Ioab era rimasto presso Amasà e diceva: "Chi ama Ioab e chi è per [[Davide]] segua Ioab!". Intanto Amasà si rotolava nel sangue in mezzo alla strada e quell'uomo si accorse che tutto il popolo si fermava. Allora trascinò Amasà fuori della strada in un campo e gli buttò addosso una veste, perché quanti gli arrivavano vicino lo vedevano e si fermavano. (''[[Libri di Samuele]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Amasa|w_site=en}} {{s}} [[Categoria:Personaggi biblici]] 9xuhyelcgxngyj550cksl6ej7mas31c Ira di Dio 0 184582 1416740 1217656 2026-06-13T05:50:50Z Spinoziano 2297 +1 1416740 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:MARTIN John Great Day of His Wrath.jpg|upright=1.4|thumb|''Il grande giorno della sua ira'' (J. Martin, 1853)]] Citazioni sull''''ira di Dio'''. ==Citazioni== *''Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, | rendete grazie al suo santo nome, | perché la sua collera dura un istante, | la sua bontà per tutta la vita.'' (''[[Salmi]]'') *''Cercate la giustizia, | cercate l'umiltà, | per trovarvi al riparo | nel giorno dell'ira del Signore.'' (''[[Libro di Sofonia]]'') *''Chi abbandonò Giacobbe al saccheggio, | Israele ai predoni? | Non è stato forse il Signore contro cui peccarono, | per le cui vie non vollero camminare, | la cui legge non osservarono? | Egli, perciò, ha riversato su di esso | la sua ira ardente e la violenza della guerra. | L'ira divina lo ha avvolto nelle sue fiamme | senza che egli se ne accorgesse, | lo ha bruciato, senza che vi facesse attenzione.'' (''[[Libro di Isaia]]'') *Chiunque adora la bestia e la sua statua e ne riceve il marchio sulla fronte o sulla mano, berrà il vino dell'ira di Dio che è versato puro nella coppa della sua ira e sarà torturato con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell'Agnello. (''[[Apocalisse di Giovanni]]'') *È giunto il tempo, è vicino il giorno: chi ha comprato non si allieti, chi ha venduto non rimpianga; perché l'ira pende su tutti! (''[[Libro di Ezechiele]]'') *''«Figliuol mio», disse 'l maestro cortese, | «quelli che muoion nell'ira di Dio | tutti convegno qui d'ogni paese; e pronti sono a trapassar lo rio | ché la divina giustizia li sprona, sì che la tema si volve in disìo».'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *''Perciò aspettatemi – parola del Signore – | quando mi leverò per accusare, | perché ho decretato di adunare le genti, | di convocare i regni, | per riversare su di essi la mia collera, | tutta la mia ira ardente: | poiché dal fuoco della mia gelosia | sarà consumata tutta la terra.'' (''[[Libro di Sofonia]]'') ===[[Paolo di Tarso]], ''[[Lettera ai Romani]]''=== *In realtà l'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell'ingiustizia, poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto. *Non fatevi giustizia da voi stessi, carissimi, ma lasciate fare all'ira divina. *Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, saremo per mezzo di lui salvati dall'ira. ==Voci correlate== *[[Dio]] *[[Ira]] *[[Misericordia di Dio]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'}} [[Categoria:Concetti del cristianesimo]] [[Categoria:Concetti dell'ebraismo]] twidcq2la0imhzefdej7z5nbvkxgbog Damien Chazelle 0 198716 1416773 1366984 2026-06-13T10:29:59Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1416773 wikitext text/x-wiki [[File:Damien Chazelle (cropped).jpg|thumb|Damien Chazelle (2014)]] {{Premio|Oscar|'''''[[La La Land]]''''' *Miglior regia (2017) }} '''Damien Sayre Chazelle''' (1985 – vivente), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Damien Chazelle== *[[Margot Robbie|Margot]] è in grado di attingere alla sua parte selvaggia e spavalda, da cui non sai mai che cosa aspettarti e continua a sorprenderti. Di solito, gli attori con questo tipo di energia, risultano un po' grezzi. Margot per niente.<ref>Citato in Rebecca Ford, ''[https://www.vanityfair.it/article/margot-robbie-intervista-cover-storia-hollywood-babylon Margot Robbie non è la Barbie di nessuno: la star di Babylon racconta il suo percorso a Hollywood]'', ''vanityfair.it'', 14 novembre 2022.</ref> ==Filmografia== *''[[10 Cloverfield Lane]]'' (2016) – sceneggiatore *''[[La La Land]]'' (2016) – regista, sceneggiatore ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Chazelle, Damien}} [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] 73qlpjqhon2mnod5ftla912tirk80ok Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie/Voci 4 219244 1416761 1416687 2026-06-13T08:49:23Z Spinoziano 2297 1416761 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ ==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie== {{vedi anche|Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie}} Totale provvisorio: '''230''' voci create e '''67''' ampliate. {{MultiCol}} ===Persone=== ====Create==== #[[Alfredo Pioda]] - <small>2025-05-29</small> #[[Felice Menghini]] - <small>2025-05-29</small> #[[Giorgio Orelli]] - <small>2025-05-29</small> #[[Vittore Frigerio]] - <small>2025-05-30</small> #[[Dante Bertolini]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Orelli]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Bonalumi]] - <small>2025-05-30</small> #[[Karl Viktor von Bonstetten]] - <small>2025-06-05</small> #[[Douglas William Freshfield]] - <small>2025-06-05</small> #[[Plinio Martini]] - <small>2025-06-07</small> #[[Giuseppe Zoppi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Piero Bianconi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Angelo Casè]] - <small>2025-06-10</small> #[[Stefano Franscini]] - <small>2025-06-12</small> #[[Mario Medici]] - <small>2025-06-13</small> #[[Hermann Burger]] - <small>2025-06-19</small> #[[Gerhart Hauptmann]] - <small>2025-06-23</small> #[[Giuseppe Curti]] - <small>2025-06-23</small> #[[Gaspero Barbera]] - <small>2025-06-23</small> #[[Alexandre Cingria]] - <small>2025-06-23</small> #[[Emil Balmer]] - <small>2025-06-24</small> #[[Maurice Chappaz]] - <small>2025-06-26</small> #[[Carl Spitteler]] - <small>2025-06-30</small> #[[Klaus Schädelin]] - <small>2025-06-30</small> #[[Eyvind Johnson]] - <small>2025-06-30</small> #[[Guido Calgari]] - <small>2025-08-23</small> #[[Elena Bonzanigo]] - <small>2025-08-23</small> #[[Oskar Keller]] - <small>2025-08-30</small> #[[Franco Beltrametti]] - <small>2025-09-05</small> #[[Gonzague de Reynold]] - <small>2025-09-05</small> #[[Rainis]] - <small>2025-09-12</small> #[[Pietro Peri]] - <small>2025-09-13</small> #[[Mario Agliati]] - <small>2025-09-13</small> #[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small> #[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small> #[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small> #[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small> #[[S. Corinna Bille]] - <small>2025-11-06</small> #[[Arnold Büchli]] - <small>2025-11-12</small> #[[Virgilio Chiesa]] - <small>2025-11-21</small> #[[Georg Leonhardi]] - <small>2025-12-01</small> #[[Felice Filippini]] - <small>2025-12-10</small> #[[Hans Rudolf Schinz]] - <small>2026-01-09</small> #[[Giovanni Bianconi (poeta)]] - <small>2026-04-11</small> #[[Gustav Gräser]] - <small>2026-04-30</small> #[[Guglielmo Camponovo]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carlo Cavalli (1799-1860)]] - <small>2026-05-06</small> #[[Felicina Colombo]] - <small>2026-05-12</small> #[[Vincenzo De Vit]] - <small>2026-05-13</small> #[[Déodat de Dolomieu]] - <small>2026-05-15</small> #[[Ferdinand de Géramb]] - <small>2026-06-01</small> #[[Károly Kerényi]] - <small>2026-06-09</small> ====Ampliate==== #[[William Carlos Williams]] - <small>2025-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Carlos_Williams&diff=1377660&oldid=1263203 +1] #[[Antonio Caccianiga]] - <small>2025-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonio_Caccianiga&diff=prev&oldid=1377817 +1] #[[Erich Mühsam]] - <small>2025-06-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_M%C3%BChsam&diff=1378318&oldid=783695 +1] #[[Enrico Filippini]] - <small>2025-06-05/2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Filippini&diff=1414573&oldid=1190828 +4] #[[Maria Savi-Lopez]] - <small>2025-06-07</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Savi-Lopez&diff=prev&oldid=1378869 +1] #[[Samuel Butler]] - <small>2025-06-10/09-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Samuel_Butler&diff=1387546&oldid=1350767 +8] #[[Giovanni Battista Angioletti]] - <small>2025-06-13/2026-03-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Battista_Angioletti&diff=1408293&oldid=1279447 +4] #[[Patricia Highsmith]] - <small>2025-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Patricia_Highsmith&diff=prev&oldid=1380386 +4] #[[Filippo Sacchi]] - <small>2025-06-20/11-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Filippo_Sacchi&diff=1394050&oldid=1321732 +4] #[[Giosuè Carducci]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giosu%C3%A8_Carducci&diff=1380830&oldid=1378905 +1] #[[Dario Fo]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dario_Fo&diff=prev&oldid=1380859 +2] #[[Joseph Victor Widmann]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Joseph_Victor_Widmann&diff=1381194&oldid=1353343 +1] #[[Ernest Hemingway]] - <small>2025-06-24/2026-06-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ernest_Hemingway&diff=1415794&oldid=1366444 +6] #[[Luigi Pirandello]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luigi_Pirandello&diff=prev&oldid=1386708 +1] #[[Friedrich Glauser]] - <small>2025-08-22/2026-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Friedrich_Glauser&diff=1415663&oldid=1035116 +3] #[[Eugenio Montale]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Eugenio_Montale&diff=prev&oldid=1386712 +1] #[[Max Frisch]] - <small>2025-08-23/2026-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Max_Frisch&diff=1414815&oldid=1309202 +12] #[[Piero Chiara]] - <small>2025-08-23/2026-05-08</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Piero_Chiara&diff=1412892&oldid=1343130 +12] #[[Günter Grass]] - <small>2025-10-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=G%C3%BCnter_Grass&diff=1390762&oldid=1353436 +1] #[[Paolo Buzzi]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Paolo_Buzzi&diff=1391714&oldid=1255270 +1] #[[Giuseppe Antonio Borgese]] - <small>2025-10-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giuseppe_Antonio_Borgese&diff=1392429&oldid=1372072 +1] #[[Giorgio Scerbanenco]] - <small>2025-10-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Scerbanenco&diff=1393195&oldid=1325784 +1] #[[Emilio Comba]] - <small>2025-10-31</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Emilio_Comba&diff=1393527&oldid=1092758 +2] #[[Mario Soldati]] - <small>2025-12-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Mario_Soldati&diff=prev&oldid=1396275 +1] #[[Delio Tessa]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Delio_Tessa&diff=1399964&oldid=1267375 +4] #[[David Herbert Lawrence]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=David_Herbert_Lawrence&diff=1399970&oldid=1253939 +1] #[[Alberto Arbasino]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alberto_Arbasino&diff=1399976&oldid=1383380 +1] #[[Anonimo]] - <small>2026-03-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Anonimo&diff=1408413&oldid=1343155 +1] #[[Riccardo Bacchelli]] - <small>2026-03-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Riccardo_Bacchelli&diff=1408645&oldid=1372502 +2] #[[Brenno Bertoni]] - <small>2026-04-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Brenno_Bertoni&diff=prev&oldid=1409068 +1] #[[Giorgio Bocca]] - <small>2026-04-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Bocca&diff=1410651&oldid=1405095 +16] #[[Charles de Brosses]] - <small>2026-04-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Charles_de_Brosses&diff=1411849&oldid=1294829 +8] #[[Antonia Susan Byatt]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonia_Susan_Byatt&diff=prev&oldid=1412099 +1] #[[Achille Giovanni Cagna]] - <small>2026-04-30/05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Achille_Giovanni_Cagna&diff=1414568&oldid=1263016 +15] #[[Dino Campana]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dino_Campana&diff=1412486&oldid=1404936 +1] #[[Elias Canetti]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Elias_Canetti&diff=1412496&oldid=1372282 +1] #[[Cesare Cantù]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cesare_Cant%C3%B9&diff=1412497&oldid=1403453 +2] #[[Valentino Carrera]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Valentino_Carrera&diff=1412500&oldid=1369912 +1] #[[François-René de Chateaubriand]] - <small>2026-05-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Fran%C3%A7ois-Ren%C3%A9_de_Chateaubriand&diff=1412755&oldid=1409731 +1] #[[Francesco Chiesa]] - <small>2026-05-08</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesco_Chiesa&diff=1412901&oldid=1395198 +2] #[[Maria Antonietta Torriani]] - <small>2026-05-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Antonietta_Torriani&diff=1413111&oldid=1357117 +1] #[[Francesco Dall'Ongaro]] - <small>2026-05-12</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesco_Dall%27Ongaro&diff=prev&oldid=1413190 +1] #[[Charles Dickens]] - <small>2026-05-14</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Charles_Dickens&diff=1413364&oldid=1371781 +3] #[[Daphne du Maurier]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Daphne_du_Maurier&diff=1413488&oldid=1321521 +1] #[[Umberto Eco]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Umberto_Eco&diff=1413490&oldid=1406799 +1] #[[Enrico Emanuelli]] - <small>2026-05-16</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Emanuelli&diff=prev&oldid=1413610 +1] #[[Giovanni Faldella]] - <small>2026-05-16/05-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Faldella&diff=1414482&oldid=1325297 +50] #[[E. M. Forster]] - <small>2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=E._M._Forster&diff=1414590&oldid=1407926 +1] #[[Franco Fortini]] - <small>2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Franco_Fortini&diff=1414592&oldid=1390426 +1] #[[Aurelio Garobbio]] - <small>2026-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aurelio_Garobbio&diff=1414894&oldid=824992 +3] #[[Théophile Gautier]] - <small>2026-06-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Th%C3%A9ophile_Gautier&diff=1415176&oldid=1384122 +1] #[[Guido Gozzano]] - <small>2026-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Guido_Gozzano&diff=1415666&oldid=1378895 +1] #[[Dante Graziosi]] - <small>2026-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dante_Graziosi&diff=1415673&oldid=932528 +1] #[[Hermann Hesse]] - <small>2026-06-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hermann_Hesse&diff=1415809&oldid=1380163 +4] #[[Thomas Jefferson]] - <small>2026-06-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Thomas_Jefferson&diff=prev&oldid=1416107 +1] #[[Laura Mancinelli]] - <small>2026-06-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Laura_Mancinelli&diff=1416446&oldid=1281229 +8] ===Opere=== ====Create==== #[[Senza uscita (Dickens e Collins)]] - <small>2026-05-14</small> {{ColBreak}} ===Tematiche=== ====Create==== #[[Fusio]] - <small>2025-05-29</small> #[[Val Poschiavo]] - <small>2025-05-29</small> #[[Chiesa dei Santi Fedele e Simone]] - <small>2025-05-29</small> #[[Lago di Lugano]] - <small>2025-05-30</small> #[[Ascona]] - <small>2025-06-03</small> #[[Valle Verzasca]] - <small>2025-06-05</small> #[[Val Bavona]] - <small>2025-06-05</small> #[[Basòdino]] - <small>2025-06-05</small> #[[Cevio]] - <small>2025-06-05</small> #[[Prato (Lavizzara)]] - <small>2025-06-07</small> #[[Cavergno]] - <small>2025-06-07</small> #[[Mendrisio]] - <small>2025-06-10</small> #[[Verdabbio]] - <small>2025-06-10</small> #[[Pian San Giacomo]] - <small>2025-06-10</small> #[[San Bernardino (Mesocco)]] - <small>2025-06-10</small> #[[Passo del San Gottardo]] - <small>2025-06-10</small> #[[Locarno]] - <small>2025-06-10</small> #[[Stadio del Lido]] - <small>2025-06-10</small> #[[Maggia (fiume)]] - <small>2025-06-11</small> #[[Bedretto]] - <small>2025-06-12</small> #[[Riva San Vitale]] - <small>2025-06-13</small> #[[Chiesa di San Vitale (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small> #[[Battistero di San Giovanni (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small> #[[Canton Ticino]] - <small>2025-06-20</small> #[[Terre di Pedemonte]] - <small>2025-06-20</small> #[[Ponte Brolla]] - <small>2025-06-20</small> #[[Passo del Bernina]] - <small>2025-06-23</small> #[[Monte Generoso]] - <small>2025-06-23</small> #[[Brissago]] - <small>2025-06-23</small> #[[Arcegno]] - <small>2025-06-24</small> #[[Brione Verzasca]] - <small>2025-06-26</small> #[[Passo di Redorta]] - <small>2025-06-26</small> #[[Passo del San Bernardino]] - <small>2025-06-30</small> #[[Mergoscia]] - <small>2025-08-22</small> #[[Monte Verità]] - <small>2025-08-22</small> #[[Spruga]] - <small>2025-08-23</small> #[[Casa Serodine]] - <small>2025-08-23</small> #[[Chiesa della Santissima Trinità dei Monti]] - <small>2025-08-24</small> #[[Casa Rusca]] - <small>2025-08-24</small> #[[Castello Visconteo (Locarno)]] - <small>2025-08-24</small> #[[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea]] - <small>2025-08-30</small> #[[Sant'Abbondio (Gambarogno)]] - <small>2025-08-30</small> #[[Indemini]] - <small>2025-08-30</small> #[[Monte Tamaro]] - <small>2025-08-30</small> #[[Monte Gradiccioli]] - <small>2025-08-30</small> #[[Dirinella]] - <small>2025-08-30</small> #[[Stazione di Bellinzona]] - <small>2025-08-30</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)]] - <small>2025-09-03</small> #[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)]] - <small>2025-09-04</small> #[[Chiesa di San Quirico (Minusio)]] - <small>2025-09-06</small> #[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana]] - <small>2025-09-13</small> #[[Intragna (Centovalli)]] - <small>2025-09-22</small> #[[Valle Onsernone]] - <small>2025-09-22</small> #[[Auressio]] - <small>2025-09-22</small> #[[Monte Limidario]] - <small>2025-09-23</small> #[[Golino (Centovalli)]] - <small>2025-09-24</small> #[[Isola di Sant'Apollinare]] - <small>2025-10-02</small> #[[Cima di Medeglia]] - <small>2025-10-08</small> #[[Monte Ceneri]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gambarogno]] - <small>2025-10-09</small> #[[Magadino]] - <small>2025-10-09</small> #[[Canobbio]] - <small>2025-10-09</small> #[[Paradiso (Svizzera)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Val Fedoz]] - <small>2025-10-20</small> #[[San Carlo (Cevio)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Poschiavo]] - <small>2025-10-27</small> #[[Casaccia (Bregaglia)]] - <small>2025-10-31</small> #[[Campo (Svizzera)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Niva (Campo)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Linescio]] - <small>2025-11-06</small> #[[Rovana]] - <small>2025-11-06</small> #[[Cerentino]] - <small>2025-11-06</small> #[[Boschetto (Cevio)]] - <small>2025-11-06</small> #[[Monastero di Santa Maria Assunta (Bellinzona)]] - <small>2025-11-12</small> #[[Gordevio]] - <small>2025-11-24</small> #[[Brusio]] - <small>2025-12-01</small> #[[San Romerio]] - <small>2025-12-03</small> #[[Arbedo-Castione]] - <small>2025-12-10</small> #[[Bellinzona]] - <small>2025-12-10</small> #[[Lumino]] - <small>2025-12-11</small> #[[Passo San Lucio]] - <small>2025-12-15</small> #[[Sementina]] - <small>2025-12-17</small> #[[Camorino]] - <small>2025-12-17</small> #[[Balerna]] - <small>2025-12-17</small> #[[Chiasso]] - <small>2026-01-09</small> #[[Distretto di Locarno]] - <small>2026-03-25</small> #[[Bavona]] - <small>2026-03-25</small> #[[Berzona]] - <small>2026-03-26</small> #[[La Baronata]] - <small>2026-03-28</small> #[[Passo di Cristallina]] - <small>2026-03-30</small> #[[Bolle di Magadino]] - <small>2026-03-31</small> #[[Chiesa di San Bartolomeo (Maggia)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Sacro Monte di Brissago]] - <small>2026-04-02</small> #[[Isole di Brissago]] - <small>2026-04-02</small> #[[Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Gambarogno)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Centovalli (valle)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Cardada]] - <small>2026-04-02</small> #[[Minusio]] - <small>2026-04-03</small> #[[Rasa (Svizzera)]] - <small>2026-04-03</small> #[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo]] - <small>2026-04-03</small> #[[Vogorno]] - <small>2026-04-03</small> #[[Verzasca (fiume)]] - <small>2026-04-03</small> #[[Corippo]] - <small>2026-04-03</small> #[[Verdasio]] - <small>2026-04-04</small> #[[Losone]] - <small>2026-04-04</small> #[[Bignasco]] - <small>2026-04-05</small> #[[Sornico]] - <small>2026-04-11</small> #[[Diga di Contra]] - <small>2026-04-11</small> #[[Passo di Bosco]] - <small>2026-04-14</small> #[[Bosco Gurin]] - <small>2026-04-14</small> #[[Museum Walserhaus]] - <small>2026-04-14</small> #[[Val d'Ossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Repubblica partigiana dell'Ossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Santa Maria Maggiore (Italia)]] - <small>2026-04-15</small> #[[Villadossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Battaglia di Gravellona Toce]] - <small>2026-04-15</small> #[[Muralto]] - <small>2026-04-17</small> #[[Melezzo Orientale]] - <small>2026-04-18</small> #[[Verscio]] - <small>2026-04-18</small> #[[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Locarno)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Piano di Magadino]] - <small>2026-04-25</small> #[[Chiesa della Madonna della Fontana (Ascona)]] - <small>2026-04-27</small> #[[Palazzo Borromeo (Isola Bella)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Bella (Lago Maggiore)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Madre]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isole Borromee]] - <small>2026-04-28</small> #[[Colosso di san Carlo Borromeo]] - <small>2026-04-28</small> #[[Buccione]] - <small>2026-04-30</small> #[[Sacro Monte di Orta]] - <small>2026-04-30</small> #[[Mottarone]] - <small>2026-04-30</small> #[[Val Vigezzo]] - <small>2026-05-06</small> #[[Foroglio]] - <small>2026-05-08</small> #[[Sonlerto]] - <small>2026-05-08</small> #[[Chiesa di San Michele (Centovalli)]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Camoghè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Brè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Madom da Sgióf]] - <small>2026-05-09</small> #[[Chiesa di San Bartolomeo (Verzasca)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Peccia (Lavizzara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Giumaglio]] - <small>2026-05-11</small> #[[Chiesa di Sant'Eufemia (Novara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Vairano (Gambarogno)]] - <small>2026-05-12</small> #[[Grand Hotel des Iles Borromées]] - <small>2026-05-13</small> #[[Passo del Sempione]] - <small>2026-05-14</small> #[[Gola di Gondo]] - <small>2026-05-14</small> #[[Ganterbrücke]] - <small>2026-05-14</small> #[[Macugnaga]] - <small>2026-05-15</small> #[[Stresa]] - <small>2026-05-20</small> #[[Isola dei Pescatori]] - <small>2026-05-21</small> #[[Villa Branca]] - <small>2026-05-21</small> #[[Palazzo Bolongaro]] - <small>2026-05-22</small> #[[Eremo di Santa Caterina del Sasso]] - <small>2026-05-22</small> #[[Gattico]] - <small>2026-05-23</small> #[[Angera]] - <small>2026-05-25</small> #[[Castelli di Cannero]] - <small>2026-05-25</small> #[[Rocca di Arona]] - <small>2026-05-26</small> #[[Intra]] - <small>2026-05-26</small> #[[Pella (Italia)]] - <small>2026-05-27</small> #[[Ticino (fiume)]] - <small>2026-05-27</small> #[[Camedo]] - <small>2026-05-27</small> #[[Borgnone]] - <small>2026-05-28</small> #[[Ghiacciaio del Basodino]] - <small>2026-05-30</small> #[[Menzonio]] - <small>2026-05-30</small> #[[Diveria]] - <small>2026-06-01</small> #[[Liceo classico Carlo Alberto]] - <small>2026-06-05</small> #[[Stazione di Stresa]] - <small>2026-06-06</small> #[[Cugnasco]] - <small>2026-06-08</small> #[[Ronco sopra Ascona]] - <small>2026-06-08</small> #[[Novara]] - <small>2026-06-09</small> #[[Chiesa di San Martino di Tours (Ronco sopra Ascona)]] - <small>2026-06-10</small> #[[Basilica di San Giulio]] - <small>2026-06-11</small> #[[Brontallo]] - <small>2026-06-12</small> #[[Roseto (Cevio)]] - <small>2026-06-13</small> ====Ampliate==== #[[Lago Maggiore]] - <small>2025-06-10/2026-06-08</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_Maggiore&diff=1416005&oldid=1331744 +20] #[[Vallemaggia]] - <small>2025-06-20/2026-06-12</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=1416684&oldid=1190536 +6] #[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2] #[[Svizzera]] - <small>2025-12-01/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=1409457&oldid=1331873 +2] #[[Lago d'Orta]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_d%27Orta&diff=1412120&oldid=1309879 +4] #[[Isola di San Giulio]] - <small>2026-04-30/2026-06-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Isola_di_San_Giulio&diff=1416447&oldid=1300342 +7] #[[Orta San Giulio]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Orta_San_Giulio&diff=prev&oldid=1412122 +1] #[[Monte Rosa]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Monte_Rosa&diff=1413466&oldid=1377667 +1] #[[Cascata del Toce]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cascata_del_Toce&diff=prev&oldid=1413468 +1] #[[Luino]] - <small>2026-05-26/2026-06-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luino&diff=1415797&oldid=1289832 +2] #[[Domodossola]] - <small>2026-05-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Domodossola&diff=1414481&oldid=1413366 +1] {{EndMultiCol}} 1nvxt9u0hy5fq1nit7qugmnc4sdsgty Val Bavona 0 219391 1416760 1416685 2026-06-13T08:46:00Z Spinoziano 2297 +2, piccole sistemazioni 1416760 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Bavona.jpg|thumb|Val Bavona]] Citazioni sulla '''Val Bavona'''. ==Citazioni== *​C'erano le montagne e gli antichi alberi, i castagni ancora neri nell'ara di cristallo, i faggi che avevan messo il primo verdolino fresco, e i casolari, le tante terre dai nomi gentili, case grigie, color montagna, come se fossero state espresse dalla montagna, direttamente: gruppetti di case serrate insieme, come paurose, a farsi compagnia, a tenersi calde: e quei massi enormi che stanno ad attestare la ferocia della impietosa natura, sconvolgimento non antichissimo, come dice l'iscrizione del 1594 che parla della bella campagna al passato remoto. ([[Piero Bianconi]]) *''Fra i nembi eccelsa, nera la cervice, | sopra gli omeri stesa ampia corona | di ghiacci eterni, candida nutrice | bella glauca Bavona.'' ([[Alfredo Pioda]]) *Ho raggiunto il Pian San Giacomo; lì ho individuato un pertugio, molto in alto, al centro delle montagne, e arrampicando mi ci sono infilato. Sono stato ricompensato dalla visione di una delle più straordinarie valli che io abbia mai percorso in vita mia. Ero all'imboccatura della Val Bavona: il primo effetto è di un immenso circo bianco, tanto è innevata, e delle gole strette chiuse dentro fantastiche pareti di roccia ci conducono a due grandi pianori: l'uno, una distesa bianca con enormi iceberg, l'altro, un lago verde-blu dentro il quale si rovesciano rumoreggiando dei torrenti. ([[Maurice Chappaz]]) *La Bavona è bellissima valle, che ripete in piccolo la Valmaggia: piatta e lunga come quella, tutta un succedersi di montagne disposte a quinte, e come quella sottomessa al fiume prepotente che scorrazza sul fondo seminato di sassi franati; e le ripide rupi inargentate di cascate e cascatelle: un alternarsi incessante di idilliaca pace e di spettacoli di violenza, col Basodino che sempre torreggia in fondo. ([[Piero Bianconi]]) *Poi sono disceso per la selvaggia e romantica Val Bavona – e forse la più bella valle alpestre! Attorno a me, alte fino al cielo, le pareti rocciose – a destra la potente cascata di Foroglio – adesso viene il sentiero lastricato – la prima cappella – una rustica casetta grigia, un giardinetto pieno di girasoli – il primo castagno rattrappito – in lontananza un profilo azzurro ondeggiante di montagne – si sente il lago vicino, il Ticino dolce! ([[Emil Balmer]]) ===[[Plinio Martini]]=== *Da Sabbione a Ritorto a Frodone, quei due chilometri di largo fondovalle nostro nonno diceva che ai suoi tempi erano campagna, la più bella della Val Bavona; la strada passava tra i fieni e i campi di segale, campi di qua e di là, le vacche tentavano di scavalcare il muro. E l'alluvione del sessantotto ha portato via tutto. Pensa i nostri vecchi che tornato il sole vanno a vedere il disastro, le loro facce lunghe che guardano la ghiaia al posto dove prima avevano vangato e letamato: neanche più i termini hanno trovato; ad alcuni restava di tornare a casa a preparare il fagotto. E così a Roseto, a Sonlerto, alla Bolla; persino di Gannariente dicono che una volta era una bella terra.​ *​La Valle Bavona è ampia e sonora, e già il nome ricorda il fiume e le cascate che la colmano di un canto arioso e continuo. Il nero delle rocce e delle frane vi è così cupo e dominante, che il verde per contrasto acquista una dolcezza sconosciuta altrove. Appena il sole lo sfiora, anche il dirupo più selvaggio si illumina per incanto di ricami di betulle, di ciocche splendenti di primole rosse, di sassifraghe pendule nel vuoto. *Mi commuovono le pietre di Val Bavona. Le pietre levigate della vecchia mulattiera. I sassi dei muriccioli, decine di chilometri di muriccioli che hanno liberato e diviso i prati, guidato le carraie, sostenuti i magri terrazzi. I massi del fondovalle che hanno travolto la campagna, e sotto i quali i Bavonesi testardi hanno anche scavato il canvetto. Poi vi appoggiavano una scala e portavano su la terra a creare un praticello o un orto di lattughe. Ce ne sono decine di questi massi "coltivati". ==Voci correlate== *[[Basòdino]] *[[Bavona]] *[[Canton Ticino]] *[[Vallemaggia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Valli della Svizzera|Bavona]] kggov1siul856vm7z0j60qnbql8d4c9 Basòdino 0 219393 1416751 1414901 2026-06-13T08:16:44Z Spinoziano 2297 +1 1416751 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Monte Basòdino im Sonnenaufgang.JPG|thumb|Basòdino]] Citazioni sul '''Basòdino'''. *''Fra i nembi eccelsa, nera la cervice, | sopra gli omeri stesa ampia corona | di ghiacci eterni, candida nutrice | bella glauca [[Val Bavona|Bavona]].'' ([[Alfredo Pioda]]) *Noi eravamo troppo abituati ad aggrapparci mani e piedi alle rocce e alle ginestre, dove c'erano, per permetterci i voli della fantasia; e se alzavamo gli occhi alla cima del Basodino, non era certo per dire che bello, ma per sapere che tempo avrebbe fatto il giorno dopo; noi, che il nostro paese fosse bello, ce l'hanno detto gli altri, venuti qui in vacanza, e di solito rispondevamo che "dal bello non si mangia via niente". ([[Plinio Martini]]) ==Voci correlate== *[[Ghiacciaio del Basodino]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Montagne della Svizzera]] bnsm4lnbxznkxwyrbzi6x0mobx4rg4x Plinio Martini 0 219424 1416750 1416683 2026-06-13T08:16:34Z Spinoziano 2297 amplio 1416750 wikitext text/x-wiki '''Plinio Martini''' (1923 – 1979), scrittore e insegnante svizzero. ==Citazioni di Plinio Martini== *La Cascata del Soladino era senza dubbio una delle più belle in Svizzera. E lo stesso si dica di quella di [[Foroglio]], correte a vederla finché siete in tempo! Per tacere il resto: la presenza continua e riposante dell'acqua, la sua vivezza di spume bianchissime, la compagnia del suo canto.<ref>Da ''Valmaggia sfortunata'', in ''Giornale del Popolo'', n. 237, anno XXXII, 15 ottobre 1957, pp. 3-4.</ref> *​La [[Val Bavona|Valle Bavona]] è ampia e sonora, e già il nome ricorda il fiume e le cascate che la colmano di un canto arioso e continuo. Il nero delle rocce e delle frane vi è così cupo e dominante, che il verde per contrasto acquista una dolcezza sconosciuta altrove. Appena il sole lo sfiora, anche il dirupo più selvaggio si illumina per incanto di ricami di betulle, di ciocche splendenti di primole rosse, di sassifraghe pendule nel vuoto.<ref>Da ''Case di Val Bavona'', 1960; in ''Nessuno ha pregato per noi: interventi pubblici 1957-1977'', a cura di Ilario Domenighetti, Armando Dadò editore, Locarno, 1999, p. 81. ISBN 88-8281-032-1</ref> *{{NDR|Sul fiume [[Maggia (fiume)|Maggia]]}} La vendita totale e incondizionata delle acque valmaggesi, che doveva pur portarci dei vantaggi economici, e che pertanto ci trovò consenzienti, indotti anche da una propaganda troppo interessata per essere sempre onesta [...] quella vendita fu per noi un atto di violenza: sconvolse il nostro paesaggio e mutò radicalmente molte delle nostre più vecchie e affettuose abitudini [...]. Ecco perché l'ampio greto asciutto – a parte la bruttezza e i danni evidenti che ne derivano – è diventato per noi l'emblema di un errore commesso, di un sopruso patito, di una libertà perduta.​<ref>Da ''La morte del fiume'', in ''Cooperazione'', n. 40, anno LX, 2 ottobre 1965, p. 3.</ref> *[...] mi commuovono le pietre di Val Bavona. Le pietre levigate della vecchia mulattiera. I sassi dei muriccioli, decine di chilometri di muriccioli che hanno liberato e diviso i prati, guidato le carraie, sostenuti i magri terrazzi. I massi del fondovalle che hanno travolto la campagna, e sotto i quali i Bavonesi testardi hanno anche scavato il canvetto. Poi vi appoggiavano una scala e portavano su la terra a creare un praticello o un orto di lattughe. Ce ne sono decine di questi massi "coltivati".<ref>Da ''Massi di Val Bavona'', in ''Cooperazione'', n. 27, anno LIX, 4 luglio 1964, p. 3.</ref> *​Roseto è un piccolo villaggio circondato da grandi montagne. A Roseto c'è un campanile, una chiesa e una scuola, come in tutti i villaggi del mondo. Ci sono anche molte casette, tutte piccole e dipinte con colori chiari e graziosi. Le sue strade sono pulite, e il sole vi gioca volentieri a rincorrersi con i ragazzi.<ref>Da ''Remo'', 1950; in ''Com'era bello di giugno a Roseto: racconti'', a cura di Alessandro Martini, Edizioni Casagrande, Bellinzona, 2023, p. 23. ISBN 978-88-7713-999-3</ref> *Se questi cambiamenti cominciavano a mutare il volto del villaggio e le abitudini degli uomini, [[Sonlerto]] continuava però a distare due ore e mezza di cammino lungo una mulattiera le cui pietre erano levigate dalla transumanza degli uomini e delle bestie meglio che i ciottoli del fiume; inoltrarsi in quella strada voleva dire uscire dalla storia verso un mondo antico, dove la vita ritrovava il suo ritmo solare e la fatica non era compensata con danaro. Le grandi notizie che milioni di uomini attendevano di ora in ora giungevano là dentro con giorni di ritardo, affievolite, come cose irreali e senza importanza, buone per le chiacchiere di zio Clemente che ogni tanto riceveva un pacchetto di giornali vecchi; là dentro ci si poteva credere immutabili nel ritmo delle stagioni, e le nuvole erano più importanti che le notizie della guerra o della pace, visto che avrebbero potuto scatenare la pioggia sul fieno ammucchiato nei prati.<ref>Da ''I funerali di zia Domenica'', in AA.VV., ''Pane e coltello: cinque racconti di paese'', Armando Dadò editore, Locarno, 1991 [1975], p. 81. ISBN 88-85115-41-1</ref> ==''Delle streghe e d'altro''== *– Lo sapete perché la carrozzabile non è salita a [[Brontallo]] e a Gordevio? – Sì, lo sapevamo: il primo progetto di strada cantonale per la Lavizzara passava da Cavergno verso la Val Bavona, verso il quartiere di San Luigi, dove l'Ofima ha costruito le case per i suoi impiegati; lì faceva una curva per tornare indietro sopra le case più alte del villaggio, salire a Brontallo, da qui a Menzonio, poi a Broglio, e così via. Ma il comune di Brontallo non ne volle sapere, aveva paura dei ladri, e la strada passò sotto.<br>È facile, oggi, sorridere di tanto soverchia diffidenza. Ma allora la gente era abituata a vivere autarchicamente; e i carri e le bestie da soma dovevano essere talmente rari e costosi qui da noi, da non poterne capire facilmente l'utilità e l'importanza; infine, il brigantaggio lungo le strade ticinesi e della vicina Italia era ancora assai diffuso a quel tempo, e i nostri emigranti ne avevano fatto spesso l'amara esperienza. (p. 18)  *Perciò, se le vecchie mura di [[Boschetto (Cevio)|Boschetto]] mi parlano di una civiltà severa, ma autentica, so però quanto sia falsa la descrizione idillica di quel mondo, che è gran parte della mia vita e della mia educazione. [...] A Boschetto vive gente che a poco a poco si è sentita isolare, donne e uomini che non si sono sposati e che erano troppo timidi per tentare una vita altrove, e per questo hanno sofferto e soffrono [...]. (p. 47) *​La [[Vallemaggia|Valmaggia]], soprattutto nelle sue diramazioni Bavona e Rovana, più che qualsiasi altra valle del cantone conserva i segni dell'erosione glaciale, ed è un enorme scheletro roccioso sommariamente livellato dalle frane, dai depositi morenici e alluvionali e dalle sabbie del Sahara portate dai venti del sud. Sopra la petrosa nudità orografica, la vegetazione stende uno strato molto più sottile di quanto si creda: una veste lisa, così bucata e strappata che non riesce a coprire. (p. 65) *​Noi eravamo troppo abituati ad aggrapparci mani e piedi alle rocce e alle ginestre, dove c'erano, per permetterci i voli della fantasia; e se alzavamo gli occhi alla cima del [[Basòdino|Basodino]], non era certo per dire che bello, ma per sapere che tempo avrebbe fatto il giorno dopo; noi, che il nostro paese fosse bello, ce l'hanno detto gli altri, venuti qui in vacanza, e di solito rispondevamo che "dal bello non si mangia via niente". (p. 82) ==''Il fondo del sacco''== *{{NDR|Su Villa Inselmini a [[Cavergno]]}} Oggi la casa dei Lopetro è come tutte le altre, ma allora ci pareva una villa davvero, per via del giardino soprattutto, dove crescevano i narcisi le dalie e altri fiori secondo la stagione: noi le nostre madri era già molto se nell'angolo di un campo lasciavano il posto per quattro crisentemi da portare in camposanto il giorno dei Morti. (p. 9) *Da Sabbione a Ritorto a Frodone, quei due chilometri di largo fondovalle nostro nonno diceva che ai suoi tempi erano campagna, la più bella della [[Val Bavona]]; la strada passava tra i fieni e i campi di segale, campi di qua e di là, le vacche tentavano di scavalcare il muro. E l'alluvione del sessantotto ha portato via tutto. Pensa i nostri vecchi che tornato il sole vanno a vedere il disastro, le loro facce lunghe che guardano la ghiaia al posto dove prima avevano vangato e letamato: neanche più i termini hanno trovato; ad alcuni restava di tornare a casa a preparare il fagotto. E così a Roseto, a Sonlerto, alla Bolla; persino di Gannariente dicono che una volta era una bella terra. (p. 22) *Allora sì che pensai a [[Cavergno]], le sue case strette insieme a farsi compagnia, con le porte aperte, fuori da una porta dentro nell'altra e trovarti sempre a casa tua, fra gente tua che ti conosce e ti vuole bene, sentire gli odori e i suoni che hai sempre sentito, guardare una madre che ha finito di lavare le scodelle e si è messa a far calzetta, e intanto aspettare le campane che ci avrebbero chiamati tutti insieme alla messa di mezzanotte.​ (pp. 37-38) *[...] e cominciò a raccontarmi la storia della strada di Fuioi.<br>Quella strada se vuoi fartene un'idea hai da salire mezz'ora sopra Faedo. Comincia in bocca al vallone a sinistra andando in su, la trovi subito perché è una lunga scalinata addossata alla roccia, in un posto dove il sole nel giro di un anno non arriva a guardar giù. [...] La strada infatti è tutta nella roccia, sfrutta le cornici che tagliano le piodate, qua e là è scavata con le mine e gli scalpelli, un lavoro che chi l'ha fatto deve essere stato appeso a strapiombo per mesi. Poco sopra il cancello la montagna fa gronda e la parete sotto la gronda è liscia come una lavagna, e lì c'è scolpito:<br>{{maiuscoletto|io giuseppe zan zanini<br>di caveg. fece la strada<br>per pasare le bestie bovine<br>fino sulalpe lano 1833.}} (pp. 64-65) *Il vecchio ponte di legno di Roseto stava cento metri a monte del nuovo; restano i massi ai quali era ancorato e, sulla riva di fronte alla frazione, quella corona d'erba che una volta era la strada per raccordarlo alla mulattiera. Era un ponte strano lungo storto, a noi pareva brutto ma i forastieri si fermavano a fotografarlo, e ci salivano anche, ma con un certo rispetto perché somigliava a quelli che legano insieme i pigmei delle foreste; in pratica poteva resistere anche se lo scavalcavano gli schiaffi della piena e gli alberi sradicati andavano a impigliarsi nelle sue strutture. (p. 88) ==''Requiem per zia Domenica''== *E di te, Marco, chiedeva sempre in quale paese ti eri andato a cacciare. Poi scoteva il capo e sospirava. I sospiri che ha tirato su per te, dall'anima! Eri il suo figlioccio di battesimo, e lei queste mansioni le prendeva sul serio, e chissà cosa immaginava del tuo mestiere che ti porta in giro da una città all'altra. Che per perdere l'anima, diceva, è già abbastanza la Val Soldina <nowiki>[</nowiki>[[Val Bavona]]]! E poi io credo che non si è mai perdonata quella tua... Ma sì! Quella tua scappata ad Aldrione <nowiki>[</nowiki>[[Sonlerto]]], ricordi? Non ti offenderai, spero, sono cose passate. E, per me... (p. 56) *​Il nonno aveva lavorato in Corsica, e più tardi, diventato capomastro, in Valtellina; era tornato a Brono <nowiki>[</nowiki>[[Cavergno]]] dopo i trent'anni per scegliersi la sposa che [...] doveva essere giovane e bella; con i denari parsimoniosamente economizzati negli anni dell'emigrazione aveva costruito la casa, spaziosa; aveva comperato i diritti d'erba per una quindicina di vacche sull'alpe Ogliaro [Oglièe], ritornando alla transumanza, ai sentieri spericolati dei camosci che cacciava con invidiata perizia; in quella decorosa povertà affrontata con travaglio quotidiano (il reddito dell'alpe era probabilmente assorbito in gran parte dai padroni delle vacche) aveva visto nascere, uno dopo l'altro, i suoi figli. (pp. 80-81) *​Quel giorno la gente di Aldrione [Sonlerto], o buona parte di essa, stava falciando una campagna detta Serta, situata oltre il torrente e collegata alla frazione da un ponticello di legno; abbastanza distante dall'abitato perché esistessero sul luogo delle stalle con relativi fienili, da ammucchiarvi il fieno e portarvi poi le vacche in primavera. Una distrazione del Padreterno, si disse Marco ritornando dalla sua presente malinconia a quel verde domestico ai piedi di un'altissima roccia strapiombante dal cielo, luogo nascosto da una riva gentile di ontani specchiati nella trasparenza dell'acqua del torrente, e confinante, verso montagna, con una striscia di bosco: castagni e faggi, e [...] i soliti cespugli di nocciòli. (p. 142) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Plinio Martini, ''Delle streghe e d'altro'', Armando Dadò editore, Locarno, 1979. *Plinio Martini, ''[https://books.google.it/books?id=WN4HAQAAIAAJ Il fondo del sacco: romanzo]'', Edizioni Casagrande, Bellinzona, 1973 [1970]. *Plinio Martini, ''Requiem per zia Domenica'', a cura di Ilario Domenighetti, Armando Dadò editore, Locarno, 2003 [1976]. ISBN 88-8281-129-8 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Martini, Plinio}} [[Categoria:Insegnanti svizzeri]] [[Categoria:Scrittori svizzeri]] 2k1hz0184k1tm8erbprmkvyqr3btoig 1416757 1416750 2026-06-13T08:38:42Z Spinoziano 2297 wlink 1416757 wikitext text/x-wiki '''Plinio Martini''' (1923 – 1979), scrittore e insegnante svizzero. ==Citazioni di Plinio Martini== *La Cascata del Soladino era senza dubbio una delle più belle in Svizzera. E lo stesso si dica di quella di [[Foroglio]], correte a vederla finché siete in tempo! Per tacere il resto: la presenza continua e riposante dell'acqua, la sua vivezza di spume bianchissime, la compagnia del suo canto.<ref>Da ''Valmaggia sfortunata'', in ''Giornale del Popolo'', n. 237, anno XXXII, 15 ottobre 1957, pp. 3-4.</ref> *​La [[Val Bavona|Valle Bavona]] è ampia e sonora, e già il nome ricorda il fiume e le cascate che la colmano di un canto arioso e continuo. Il nero delle rocce e delle frane vi è così cupo e dominante, che il verde per contrasto acquista una dolcezza sconosciuta altrove. Appena il sole lo sfiora, anche il dirupo più selvaggio si illumina per incanto di ricami di betulle, di ciocche splendenti di primole rosse, di sassifraghe pendule nel vuoto.<ref>Da ''Case di Val Bavona'', 1960; in ''Nessuno ha pregato per noi: interventi pubblici 1957-1977'', a cura di Ilario Domenighetti, Armando Dadò editore, Locarno, 1999, p. 81. ISBN 88-8281-032-1</ref> *{{NDR|Sul fiume [[Maggia (fiume)|Maggia]]}} La vendita totale e incondizionata delle acque valmaggesi, che doveva pur portarci dei vantaggi economici, e che pertanto ci trovò consenzienti, indotti anche da una propaganda troppo interessata per essere sempre onesta [...] quella vendita fu per noi un atto di violenza: sconvolse il nostro paesaggio e mutò radicalmente molte delle nostre più vecchie e affettuose abitudini [...]. Ecco perché l'ampio greto asciutto – a parte la bruttezza e i danni evidenti che ne derivano – è diventato per noi l'emblema di un errore commesso, di un sopruso patito, di una libertà perduta.​<ref>Da ''La morte del fiume'', in ''Cooperazione'', n. 40, anno LX, 2 ottobre 1965, p. 3.</ref> *[...] mi commuovono le pietre di Val Bavona. Le pietre levigate della vecchia mulattiera. I sassi dei muriccioli, decine di chilometri di muriccioli che hanno liberato e diviso i prati, guidato le carraie, sostenuti i magri terrazzi. I massi del fondovalle che hanno travolto la campagna, e sotto i quali i Bavonesi testardi hanno anche scavato il canvetto. Poi vi appoggiavano una scala e portavano su la terra a creare un praticello o un orto di lattughe. Ce ne sono decine di questi massi "coltivati".<ref>Da ''Massi di Val Bavona'', in ''Cooperazione'', n. 27, anno LIX, 4 luglio 1964, p. 3.</ref> *[[Roseto (Cevio)|​Roseto]] è un piccolo villaggio circondato da grandi montagne. A Roseto c'è un campanile, una chiesa e una scuola, come in tutti i villaggi del mondo. Ci sono anche molte casette, tutte piccole e dipinte con colori chiari e graziosi. Le sue strade sono pulite, e il sole vi gioca volentieri a rincorrersi con i ragazzi.<ref>Da ''Remo'', 1950; in ''Com'era bello di giugno a Roseto: racconti'', a cura di Alessandro Martini, Edizioni Casagrande, Bellinzona, 2023, p. 23. ISBN 978-88-7713-999-3</ref> *Se questi cambiamenti cominciavano a mutare il volto del villaggio e le abitudini degli uomini, [[Sonlerto]] continuava però a distare due ore e mezza di cammino lungo una mulattiera le cui pietre erano levigate dalla transumanza degli uomini e delle bestie meglio che i ciottoli del fiume; inoltrarsi in quella strada voleva dire uscire dalla storia verso un mondo antico, dove la vita ritrovava il suo ritmo solare e la fatica non era compensata con danaro. Le grandi notizie che milioni di uomini attendevano di ora in ora giungevano là dentro con giorni di ritardo, affievolite, come cose irreali e senza importanza, buone per le chiacchiere di zio Clemente che ogni tanto riceveva un pacchetto di giornali vecchi; là dentro ci si poteva credere immutabili nel ritmo delle stagioni, e le nuvole erano più importanti che le notizie della guerra o della pace, visto che avrebbero potuto scatenare la pioggia sul fieno ammucchiato nei prati.<ref>Da ''I funerali di zia Domenica'', in AA.VV., ''Pane e coltello: cinque racconti di paese'', Armando Dadò editore, Locarno, 1991 [1975], p. 81. ISBN 88-85115-41-1</ref> ==''Delle streghe e d'altro''== *– Lo sapete perché la carrozzabile non è salita a [[Brontallo]] e a Gordevio? – Sì, lo sapevamo: il primo progetto di strada cantonale per la Lavizzara passava da Cavergno verso la Val Bavona, verso il quartiere di San Luigi, dove l'Ofima ha costruito le case per i suoi impiegati; lì faceva una curva per tornare indietro sopra le case più alte del villaggio, salire a Brontallo, da qui a Menzonio, poi a Broglio, e così via. Ma il comune di Brontallo non ne volle sapere, aveva paura dei ladri, e la strada passò sotto.<br>È facile, oggi, sorridere di tanto soverchia diffidenza. Ma allora la gente era abituata a vivere autarchicamente; e i carri e le bestie da soma dovevano essere talmente rari e costosi qui da noi, da non poterne capire facilmente l'utilità e l'importanza; infine, il brigantaggio lungo le strade ticinesi e della vicina Italia era ancora assai diffuso a quel tempo, e i nostri emigranti ne avevano fatto spesso l'amara esperienza. (p. 18)  *Perciò, se le vecchie mura di [[Boschetto (Cevio)|Boschetto]] mi parlano di una civiltà severa, ma autentica, so però quanto sia falsa la descrizione idillica di quel mondo, che è gran parte della mia vita e della mia educazione. [...] A Boschetto vive gente che a poco a poco si è sentita isolare, donne e uomini che non si sono sposati e che erano troppo timidi per tentare una vita altrove, e per questo hanno sofferto e soffrono [...]. (p. 47) *​La [[Vallemaggia|Valmaggia]], soprattutto nelle sue diramazioni Bavona e Rovana, più che qualsiasi altra valle del cantone conserva i segni dell'erosione glaciale, ed è un enorme scheletro roccioso sommariamente livellato dalle frane, dai depositi morenici e alluvionali e dalle sabbie del Sahara portate dai venti del sud. Sopra la petrosa nudità orografica, la vegetazione stende uno strato molto più sottile di quanto si creda: una veste lisa, così bucata e strappata che non riesce a coprire. (p. 65) *​Noi eravamo troppo abituati ad aggrapparci mani e piedi alle rocce e alle ginestre, dove c'erano, per permetterci i voli della fantasia; e se alzavamo gli occhi alla cima del [[Basòdino|Basodino]], non era certo per dire che bello, ma per sapere che tempo avrebbe fatto il giorno dopo; noi, che il nostro paese fosse bello, ce l'hanno detto gli altri, venuti qui in vacanza, e di solito rispondevamo che "dal bello non si mangia via niente". (p. 82) ==''Il fondo del sacco''== *{{NDR|Su Villa Inselmini a [[Cavergno]]}} Oggi la casa dei Lopetro è come tutte le altre, ma allora ci pareva una villa davvero, per via del giardino soprattutto, dove crescevano i narcisi le dalie e altri fiori secondo la stagione: noi le nostre madri era già molto se nell'angolo di un campo lasciavano il posto per quattro crisentemi da portare in camposanto il giorno dei Morti. (p. 9) *Da Sabbione a Ritorto a Frodone, quei due chilometri di largo fondovalle nostro nonno diceva che ai suoi tempi erano campagna, la più bella della [[Val Bavona]]; la strada passava tra i fieni e i campi di segale, campi di qua e di là, le vacche tentavano di scavalcare il muro. E l'alluvione del sessantotto ha portato via tutto. Pensa i nostri vecchi che tornato il sole vanno a vedere il disastro, le loro facce lunghe che guardano la ghiaia al posto dove prima avevano vangato e letamato: neanche più i termini hanno trovato; ad alcuni restava di tornare a casa a preparare il fagotto. E così a Roseto, a Sonlerto, alla Bolla; persino di Gannariente dicono che una volta era una bella terra. (p. 22) *Allora sì che pensai a [[Cavergno]], le sue case strette insieme a farsi compagnia, con le porte aperte, fuori da una porta dentro nell'altra e trovarti sempre a casa tua, fra gente tua che ti conosce e ti vuole bene, sentire gli odori e i suoni che hai sempre sentito, guardare una madre che ha finito di lavare le scodelle e si è messa a far calzetta, e intanto aspettare le campane che ci avrebbero chiamati tutti insieme alla messa di mezzanotte.​ (pp. 37-38) *[...] e cominciò a raccontarmi la storia della strada di Fuioi.<br>Quella strada se vuoi fartene un'idea hai da salire mezz'ora sopra Faedo. Comincia in bocca al vallone a sinistra andando in su, la trovi subito perché è una lunga scalinata addossata alla roccia, in un posto dove il sole nel giro di un anno non arriva a guardar giù. [...] La strada infatti è tutta nella roccia, sfrutta le cornici che tagliano le piodate, qua e là è scavata con le mine e gli scalpelli, un lavoro che chi l'ha fatto deve essere stato appeso a strapiombo per mesi. Poco sopra il cancello la montagna fa gronda e la parete sotto la gronda è liscia come una lavagna, e lì c'è scolpito:<br>{{maiuscoletto|io giuseppe zan zanini<br>di caveg. fece la strada<br>per pasare le bestie bovine<br>fino sulalpe lano 1833.}} (pp. 64-65) *Il vecchio ponte di legno di [[Roseto (Cevio)|Roseto]] stava cento metri a monte del nuovo; restano i massi ai quali era ancorato e, sulla riva di fronte alla frazione, quella corona d'erba che una volta era la strada per raccordarlo alla mulattiera. Era un ponte strano lungo storto, a noi pareva brutto ma i forastieri si fermavano a fotografarlo, e ci salivano anche, ma con un certo rispetto perché somigliava a quelli che legano insieme i pigmei delle foreste; in pratica poteva resistere anche se lo scavalcavano gli schiaffi della piena e gli alberi sradicati andavano a impigliarsi nelle sue strutture. (p. 88) ==''Requiem per zia Domenica''== *E di te, Marco, chiedeva sempre in quale paese ti eri andato a cacciare. Poi scoteva il capo e sospirava. I sospiri che ha tirato su per te, dall'anima! Eri il suo figlioccio di battesimo, e lei queste mansioni le prendeva sul serio, e chissà cosa immaginava del tuo mestiere che ti porta in giro da una città all'altra. Che per perdere l'anima, diceva, è già abbastanza la Val Soldina <nowiki>[</nowiki>[[Val Bavona]]]! E poi io credo che non si è mai perdonata quella tua... Ma sì! Quella tua scappata ad Aldrione <nowiki>[</nowiki>[[Sonlerto]]], ricordi? Non ti offenderai, spero, sono cose passate. E, per me... (p. 56) *​Il nonno aveva lavorato in Corsica, e più tardi, diventato capomastro, in Valtellina; era tornato a Brono <nowiki>[</nowiki>[[Cavergno]]] dopo i trent'anni per scegliersi la sposa che [...] doveva essere giovane e bella; con i denari parsimoniosamente economizzati negli anni dell'emigrazione aveva costruito la casa, spaziosa; aveva comperato i diritti d'erba per una quindicina di vacche sull'alpe Ogliaro [Oglièe], ritornando alla transumanza, ai sentieri spericolati dei camosci che cacciava con invidiata perizia; in quella decorosa povertà affrontata con travaglio quotidiano (il reddito dell'alpe era probabilmente assorbito in gran parte dai padroni delle vacche) aveva visto nascere, uno dopo l'altro, i suoi figli. (pp. 80-81) *​Quel giorno la gente di Aldrione [Sonlerto], o buona parte di essa, stava falciando una campagna detta Serta, situata oltre il torrente e collegata alla frazione da un ponticello di legno; abbastanza distante dall'abitato perché esistessero sul luogo delle stalle con relativi fienili, da ammucchiarvi il fieno e portarvi poi le vacche in primavera. Una distrazione del Padreterno, si disse Marco ritornando dalla sua presente malinconia a quel verde domestico ai piedi di un'altissima roccia strapiombante dal cielo, luogo nascosto da una riva gentile di ontani specchiati nella trasparenza dell'acqua del torrente, e confinante, verso montagna, con una striscia di bosco: castagni e faggi, e [...] i soliti cespugli di nocciòli. (p. 142) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Plinio Martini, ''Delle streghe e d'altro'', Armando Dadò editore, Locarno, 1979. *Plinio Martini, ''[https://books.google.it/books?id=WN4HAQAAIAAJ Il fondo del sacco: romanzo]'', Edizioni Casagrande, Bellinzona, 1973 [1970]. *Plinio Martini, ''Requiem per zia Domenica'', a cura di Ilario Domenighetti, Armando Dadò editore, Locarno, 2003 [1976]. ISBN 88-8281-129-8 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Martini, Plinio}} [[Categoria:Insegnanti svizzeri]] [[Categoria:Scrittori svizzeri]] f370yw6xx1xp3pl2cksi8k24xzf15zu Cavergno 0 219426 1416764 1416677 2026-06-13T08:54:11Z Spinoziano 2297 /* Voci correlate */ 1416764 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Cavergno Mai 2015 (cropped).JPG|thumb|Cavergno]] Citazioni su '''Cavergno''', frazione di [[Cevio]]. ==Citazioni== *A proposito della sullodata commissione, bastano pochi passi per incontrare una veramente inaspettata belluria, nata con l'attivo suo consenso: il bocciodromo di Cavergno, lì candido e gonfio, come un paracadute venuto a posarsi accanto alle case con tutti i necessari crismi ufficiali. ([[Piero Bianconi]]) *Anselmo, in mezzo alle sue angustie, era quasi felice: l'aria dei suoi monti gli riempiva il cuore di sollievo. Per le strade, di qua e di là dal fiume, non si vedeva ancora nessuno; ma lassù, ai piedi della faggeta che s'inerpica, oltre Cavergno, su per il monte, un fumo azzurrino si levava a volo dal camino di casa sua.<br>Appena il Capro ebbe infilato quell'ultimo ponte del suo viaggio, le campane di Cavergno cominciarono a suonare l'Ave Maria con un dindonio di festa chiaro e fresco come un canto di giovinette contente. ([[Giuseppe Zoppi]]) ===[[Plinio Martini]]=== *Allora sì che pensai a Cavergno, le sue case strette insieme a farsi compagnia, con le porte aperte, fuori da una porta dentro nell'altra e trovarti sempre a casa tua, fra gente tua che ti conosce e ti vuole bene, sentire gli odori e i suoni che hai sempre sentito, guardare una madre che ha finito di lavare le scodelle e si è messa a far calzetta, e intanto aspettare le campane che ci avrebbero chiamati tutti insieme alla messa di mezzanotte. *​Il nonno aveva lavorato in Corsica, e più tardi, diventato capomastro, in Valtellina; era tornato a Brono [Cavergno] dopo i trent'anni per scegliersi la sposa che [...] doveva essere giovane e bella; con i denari parsimoniosamente economizzati negli anni dell'emigrazione aveva costruito la casa, spaziosa; aveva comperato i diritti d'erba per una quindicina di vacche sull'alpe Ogliaro [Oglièe], ritornando alla transumanza, ai sentieri spericolati dei camosci che cacciava con invidiata perizia; in quella decorosa povertà affrontata con travaglio quotidiano (il reddito dell'alpe era probabilmente assorbito in gran parte dai padroni delle vacche) aveva visto nascere, uno dopo l'altro, i suoi figli. *{{NDR|Su Villa Inselmini}} Oggi la casa dei Lopetro è come tutte le altre, ma allora ci pareva una villa davvero, per via del giardino soprattutto, dove crescevano i narcisi le dalie e altri fiori secondo la stagione: noi le nostre madri era già molto se nell'angolo di un campo lasciavano il posto per quattro crisentemi da portare in camposanto il giorno dei Morti. ==Voci correlate== {{div col}} *[[Bignasco]] *[[Boschetto (Cevio)|Boschetto]] *[[Foroglio]] *[[Roseto (Cevio)|Roseto]] *[[San Carlo (Cevio)|San Carlo]] *[[Sonlerto]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] l81o3wvnm7a17rk82auk6mqe28qa90o Kenshiro 0 219498 1416734 1416615 2026-06-12T18:27:19Z Skekzilla 17056 /* Citazioni su Kenshiro */ 1416734 wikitext text/x-wiki {{Personaggio |nocat = nocat <!-- disabilito la categorizzazione automatica --> |medium = anime e manga |immagine = |larghezza immagine = |didascalia = |universo = [[Ken il guerriero]] |autore = [[Buronson]]<br>[[Tetsuo Hara]] |lingua originale = giapponese |paese = Giappone |nome = ケンシロウ |nome traslitterato = Kenshirō |soprannome = Ken<br>Uomo dalle sette stelle<br>Uomo dalle sette ferite<br>Il salvatore<br>Sterminatore di lupi |relazioni = [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] (fratello adottivo) |attore = [[Gary Daniels]] <small>(''[[Il ritorno di Kenshiro]]'')</small> |doppiatore = [[Akira Kamiya]] <small>([[Ken il guerriero#Anime|serie tv]] e [[Ken il guerriero (film)|film 1986]])</small><br>[[Takehito Koyasu]] <small>(''[[Ken il guerriero - La trilogia]]'')</small><br>[[Hiroshi Abe]] <small>(''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'' e ''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]'')</small> |doppiatore italiano = [[Alessio Cigliano]] <small>([[Ken il guerriero#Anime|serie tv]] e ridopp. [[Ken il guerriero (film)|film 1986]])</small><br>[[Sergio Luzi]] <small>(film 1986)</small><br>[[Andrea Mete]] <small>(''[[Il ritorno di Kenshiro]]'')</small><br>[[Massimo De Ambrosis]] <small>(''[[Ken il guerriero - La trilogia]]'')</small><br>[[Lorenzo Scattorin]] <small>(''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'' e ''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]'')</small><br>[[Maurizio Merluzzo]] <small>(serie tv 2026)</small> }} '''Kenshiro''', personaggio immaginario della serie di manga ed anime ''[[Ken il guerriero]]'', scritto da [[Buronson]] e disegnato da [[Tetsuo Hara]]. ==Citazioni di Kenshiro== ===''[[Ken il guerriero]]''=== ====Manga==== *Tu sei già morto. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Dinnanzi alla Divina scuola di Hokuto, la tecnica assassina definitiva tramandata esclusivamente a un unico successore, una freccia non è nulla di più di un bastoncino immobile. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Gli esseri umani usano solo il 30% della loro reale forza. Grazie agli insegnamenti della Divina scuola di Hokuto, io posso accedere al restante 70%. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Ho colpito i tōi, due punti dei 708 punti segreti di pressione. Quando estrarrò i miei pollici, ti rimarranno tre secondi di vita. Approfitta di quei tre secondi per pentirti dei tuoi crimini. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Sei così lento da farmi sbadigliare. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *La Divina scuola di Hokuto è un'arte marziale assassina. È proprio col favore delle tenebre che esprime al meglio le sue potenzialità. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Ciò che mi ha cambiato è l'ossessione che tu mi hai insegnato! ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Hai forse scordato che sono un esperto dell'assassinio? Non basta certo avvicinarsi silenziosamente per prendermi alle spalle. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *È stata la rabbia a sconfiggere le tue tecniche segrete. La mia rabbia più grande di qualunque ossessione! ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Se non volete morire, fatevi da parte. Fra me e voi c'è un abisso. [...] Pare che solo morendo riuscirete ad afferrare il concetto. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Per me i Berretti rossi non sono che dei bambini. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Pensavi davvero che avrei lasciato in vita feccia come te?! ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Nessuna delle mie prede era mai riuscita ad avvicinarsi così tanto che me ne accorgessi. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Io non ho più alcuna motivazione. Sono un uomo che ha perso tutto! Però... Le lacrime versate dai bambini che sono diventati le vittime di fanatici come voi... La loro tristezza... Ecco cosa mi ha portato ad affrontarti. La tua delirante ambizione finisce qui! ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Ammetto che sei dotato di capacità straordinarie, che però in fin dei conti sono solo il risultato di venti o trenta anni di allenamento. Invece nelle mie vene scorre il sangue di un assassino, avendo appreso la Divina scuola di Hokuto e i suoi insegnamenti che vengono tramandati a un unico successore da 1800 anni. Io sono sempre stato un assassino, fin dal momento in cui sono nato. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Sono sordo alle suppliche dei malvagi. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Gli occhi innocenti dei [[Bambino|bambini]] distinguono meglio di tutti il [[Bene e male|bene dal male]]! ([[Ken il guerriero#Volume 3|Volume 3]]) *Un tempo anch'io vivevo solo per una donna... Yuria... Lei era la mia fidanzata... ma un uomo la rapì! Così andai avanti unicamente per riaverla... Ma Yuria era già morta. E dopo che uccisi quell'uomo... l'unica cosa che provai fu una solitudine indescrivibile... ([[Ken il guerriero#Volume 3|Volume 3]]) *Avrei preferito non usare i miei pugni su un buono a nulla come te, ma non ho altra scelta! ([[Ken il guerriero#Volume 3|Volume 3]]) *Scegli un posto! Ma decidilo con cura, perché quello sarà il luogo dove morirai! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Ora rimpiango la mia ingenuità per averti permesso di vivere tutto questo tempo! Rimedierò al mio errore, qui e ora! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *In tutti questi anni ho versato il sangue di innumerevoli avversari... rivali che consideravo miei amici. È stata la morte di quei formidabili rivali e amici a cambiarmi! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Hai dimenticato persino l'essenza della Divina scuola di Hokuto?! La [[rabbia]] rende il corpo resistente come l'acciaio! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Ti si addice una morte così orrenda! Fra pochi secondi il tuo corpo sparirà dalla faccia della Terra. Quest'incubo è finalmente finito! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Prima di [[Provocazione|provocare]] qualcuno, dovresti valutare meglio la sua forza... ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Ti ho colpito il punto segreto di pressione Shitsugen! Le tue gambe cammineranno all'indietro indipendentemente dalla tua volontà! Fatti una bella passeggiata fino all'Inferno! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Toki... è colui che sarebbe dovuto divenire il successore della Divina scuola di Hokuto. [...] La precisione dei suoi colpi, la velocità e la fluidità dei suoi movimenti, lo spirito, le tecniche e persino le sue qualità fisiche erano strabilianti. Toki era impeccabile sotto ogni aspetto. ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Niente di ciò che faccio potrà mai definirsi incauto. ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Sarebbe questa la paura di cui blateravi tanto...? Se è così, allora lascia che ti insegni io cos'è il vero terrore! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Le mie dita possono squarciare anche l'acciaio! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *I [[Malvagità|malvagi]] non meritano [[Lapide|lapidi]]! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Chi subisce i colpi dell'Hokuto Shinken di Toki, prova un'estasi paradisiaca in punto di morte. ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *[[Raoul (Ken il guerriero)|Raoh]]... era veramente forte... Forse troppo forte. Così come lo era la sua ambizione. Non ha mai mostrato alcuna considerazione verso i precetti assassini stabiliti da 1800 anni per i praticanti della Divina scuola di Hokuto... Era l'uomo smarrito di Hokuto... ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Se proprio ti piace così tanto mascherarti, avresti fatto meglio a vestirti da grossa vacca. ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Sono sopravvissuto fino a oggi trasformando ogni goccia del mio sangue in forza combattiva! Questo sangue non conosce la paura! Capirai a tue spese che io non sono più quello di un tempo! Il mio sangue spezzerà la tua aura! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Sarai testimone dei miei progressi con la tua stessa morte! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Anche se avessi il 99% di probabilità di essere sconfitto... in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto... è scritto nel mio destino che io combatta per quell'1%! ([[Ken il guerriero#Volume 6|Volume 6]]) *Raoh! Non sarà il cielo ciò che stringerai tra le tue mani, ma la stella messaggera di morte! ([[Ken il guerriero#Volume 6|Volume 6]]) *Non ho nome da rivelare a chi è condannato a morte! ([[Ken il guerriero#Volume 6|Volume 6]]) *Rei... Non ti dimenticherò. Anche tu, come il mio rivale e amico Shin, continuerai a vivere dentro di me. ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]]) *A chiunque abbia l'ardire di provare a sconfiggermi, io rispondo con questi miei pugni. ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]]) *Io non morirò. Ho fatto una promessa a un uomo! Gli ho giurato che sarei sopravvissuto a quest'epoca e che avrei riportato la luce in questa oscura fine di secolo! ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]]) *L'Hokuto Shinken mi permette di assimilare le tecniche dei miei avversari anche solo dopo un singolo combattimento! ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]]) *L'[[amore]] non potrà mai essere annientato! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Tramite unicamente l'utilizzo dello spirito combattivo, la tecnica segreta del Tenha Kassatsu mi permette di colpire i punti di pressione dell'avversario senza neanche toccarli! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Le correnti dell'energia vitale sono legate alla circolazione sanguigna e al sistema nervoso. I punti segreti di pressione sono i centri fondamentali di quelle correnti! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *{{NDR|Su Souther}} Che uomo triste. E tutto a causa dell'intensità del suo amore. ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *{{NDR|Sul duello tra Raoh e Toki}} Movimento contro stasi... Irruenza contro calma... È proprio come se gli stili combattivi di entrambi rispecchiassero il loro modo di essere e vivere. ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Musō Insatsu, l'ombra assassina libera da ogni pensiero! Rilasciato istintivamente e con la mente libera da pensieri, è un colpo midiciale con cui si riesce a percepire la presenza dell'avversario, comprendendone la distanza tramite l'aura omicida da questi emanata! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Il talento innato di Toki ha evocato la stella messaggera di morte su Raoh! Nemmeno Dio può presagire l'esito di questo duello voluto dal destino! Nella storia lunga 2000 anni di Hokuto esiste una profezia tramandata di generazione in generazione. "Quando due grandi guerrieri dotati di tecniche equivalenti si scontreranno, la stella messaggera di morte spenderà su entrambi!" ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Nei 2000 anni di storia di Hokuto, Toki è l'uomo che è riuscito a sviluppare le tecniche più eleganti della nostra arte! Ed è proprio negli scontri aerei che riesce a esprimere al meglio la loro quintessenza! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *I punti Sekkatsu. Se attivati, permettono di acquisire una potenza straordinaria, anche se solo per un periodo limitatissimo. Tuttavia, allo stesso tempo, privano inesorabilmente della vita chi ricorre al loro potere... Sono dei punti di pressione terribili! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Il... Taizan Tenrō Ken, la tecnica del lupo del cielo del Monte Tai! Si dice che i suoi colpi siano talmente veloci che chi ne viene colpito prova una sensazione di freddo e muore prima ancora di avere il tempo di sanguinare! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Non ho interesse in un [[futuro]] raggiunto per mezzo del sangue e delle lacrime delle persone! ([[Ken il guerriero#Volume 9|Volume 9]]) *Il dolore di queste ferite è durato un attimo... Ma il dolore per la tua morte sarebbe rimasto dentro di me per tutta la vita. ([[Ken il guerriero#Volume 9|Volume 9]]) *Non posso ancora vedere Yuria! [...] Finché ci sarà Raoh, Yuria sarà in pericolo di vita! Ed è proprio per questo che non mi rimane altra scelta se non affrontarlo ora! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *In piedi, Raoh! È tempo che tu faccia ritorno in cielo! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Ora Raoh è simile a un leone ferito! Se non lo sconfiggo al più presto, si trasformerà nella folle stella della violenza selvaggia che devasta qualunque cosa si trovi sul suo cammino! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Raoh, tu non stringerai mai il cielo nel tuo pugno! Giacerai qui assieme alle tue ambizioni! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Dinnanzi alla suprema tecnica segreta dell'Hokuto Shinken, il Musō Tensei, la Rinascita libera da ogni pensiero, vi è soltanto la morte! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Probabilmente il prossimo colpo costituirà il nostro ultimo addio. Grande Raoh... Fratello mio. Sia io che Toki abbiamo sempre ambito a poterti raggiungere! Anche adesso quel tuo ricordo non sparisce dal mio cuore... Anzi, continua ad ardere senza sosta dentro di me! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Il tuo cuore batte da solo. Mentre dentro di me pulsano intensamente i sentimenti per te e quelli per Yuria. La tua tecnica possente, in grado di spezzare la terra e i cieli, non ha potuto nemmeno salfire l'amore che io provo per voi! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Raoh. Sei stato il mio più formidabile rivale e il mio più grande amico. ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Raoh. Riposa in pace assieme a Toki. Io terrò stretto al mio petto il tuo esempio di vita, e proseguirò il mio cammino in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *{{NDR|«Dimmi il tuo nome.»}} Anche se tu lo sapessi, non avresti modo di dirlo a nessuno... ([[Ken il guerriero#Volume 11|Volume 11]]) *Vedo che con quella protesi non riesci a penetrare la mia difesa in maniera adeguata. [...] Mi sono colpito il punto di pressione Jōketsukai! Ora nemmeno io potrò muovere la gamba destra! [...] Se ti uccidessi approfittando del tuo svantaggio, Raoh ne rimarrebbe sicuramente deluso! ([[Ken il guerriero#Volume 12|Volume 12]]) *Sulla [[scacchiera]] del tuo destino, l'unica mossa che ti rimane è rinunciare alla vita! ([[Ken il guerriero#Volume 13|Volume 13]]) *Se tu riesci a penetrare la mia [[difesa]]... significa che anch'io posso penetrare la tua! ([[Ken il guerriero#Volume 13|Volume 13]]) *Sento il mio sangue ribollire! Proprio quando ho combattuto contro Raoh... Sento un destino di sangue provenire da questa terra. M-ma perché?! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) *Ormai non ho altra strada davanti a me! Sarò io a realizzare la leggenda di Raoh! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) *La Divina scuola di Hokuto non conosce disperazione! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) *Se {{NDR|Hyoh}} è mio fratello di sangue, a maggior ragione devo essere io a sconfiggerlo! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *È giunta l'ora che i demoni onnipotenti sprofondino all'inferno! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *Sembra proprio che avrei dovuto colpirti con più forza... dato che sei ancora qui a blaterare! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *Se non posso colpirti nei punti di pressione, mi basterà ridurre quel tuo corpo in poltiglia! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *Per ogni ferita di cui mi sono fatto carico, io ho anche accolto in me i sentimenti dei miei rivali! Persino Raoh ha lasciato il suo cuore dentro di me! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *Prima che tu possa infangare il tuo nome, divenendo in tutto e per tutto un re demoniaco... io ti giuro, Kaioh, che farò in modo che tu muoia come un eroe per mano mia! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Circa duemila anni or sono, la dinastia principale di Hokuto dominava il mondo, fungendo da scudo eretto a difesa dell'incolumità dell'Imperatore del cielo. Tuttavia, ciò che ancora oggi rimane motivo di grande rammarico è che, a quel tempo, la suprema arte marziale assassina, la Divina scuola di Hokuto, non era ancora nata! Fu per questo che, una volta venuto a mancare l'imperatore, il mondo precipitò in un'epoca di guerre intestine e di grandi disordini! I sommi sacerdoti incaricati di tutelare la dinastia principale di Hokuto erano profondamente turbati! [...] Il dominatore che i sacerdoti desideravano doveva aver ereditato in sé il sangue della dinastia principale di Hokuto ed essere un individuo capace di creare una nuova, invincibile arte marziale assassina! Solamente un uomo del genere sarebbe potuto divenire il vero salvatore! Tuttavia, nonostante le loro preghiere accorate, la dinastia principale non diede alla luce un discendente maschio. A ereditarne il sangue furono solamente due giovani e splendide sorelle! E per uno scherzo del fato, entrambe quelle fanciulle partorirono i tanto attesi discendenti maschi... nello stesso, tragico giorno! [...] Così pensando, i sommi sacerdoti della dinastia principale di Hokuto, tormentati dalla decisione su chi sarebbe dovuto diventare il successore, decisero di abbandonare i due infanti presso il Kōtendai, l'altare della discesa celeste, alla mercé di lupi famelici... Tutto, pur di riuscire a udire la voce del cielo! [...] In seguito, quella stessa notte, Shume, la sorella minore, scomparve. Accecata dall'amore, corse a salvare il proprio figlio Shuken! [...] Testimoni del sacrificio di Ohka {{NDR|per salvare Shume e suo figlio}}, i sacerdoti tutelari rimasero profondamente colpiti dall'intensità del suo amore misericordioso. [...] E fu così che, in quel preciso istante, sorse il fondatore della Divina scuola di Hokuto... Shuken! Egli non dimenticò mai, neanche per un momento, l'amore di quelle donne che considerava entrambe come sue madri e portò a compimento la creazione dell'Hokuto Shinken, quale pugno più potente al mondo. Ma per via delle sue caratteristiche tanto eccezionali quanto tragiche, nonché della dolorosa vicenda occorsa in passato al momento della scelta dell'erede, stabilì anche che essere tramandante unicamente a un singolo successore per ogni generazione. In seguito, per onorare l'anima di Ohka, i sacerdoti tutelari eressero una statua di donna su cui vennero incisi i dettagli di quei tragici avvennimenti. Kaioh... Si dice che anche Ryoh, il figlio di Ohka, avesse una voglia a forma di sette stelle. Capisci cosa intendo? Quella voglia è la prova della gloriosa discendenza da Ohka! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *A ben pensarci, anche Raoh e Toki sono andati ricercando l'amore per tutta la loro vita... Kaioh! Se intendi infangare oltre quel glorioso sangue... allora sconfiggerti sarà un atto d'amore! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Se provi odio, colpisci pure il mio corpo quanto vuoi! Ma ciò che non posso perdonarti... è il tuo essere così snaturato e corrotto! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *L'Hokuto Ryūken fa uso dello spirito combattivo demoniaco per disorientare il nemico. Esso è stato sviluppato con l'unico obiettivo di sopraffare le difese avversarie. Tuttavia l'Hokuto Shinken è il pugno dei campi di battaglia. E proprio il fatto che si sia formato attraverso un'infinità varietà di scontri, è ciò che ha reso possibile lo sviluppo di tutta la sua vasta gamma di tecniche segrete! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Durante un combattimento, è il momento stesso in cui si rilascia il colpo quello in cui la guardia si abbassa maggiormente. ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Purtroppo per te, finora sei sempre stato come una rana in fondo a un pozzo, ignara dell'immensità dell'oceano! Non hai mai affrontato un avversario più forte di te! Io, al contrario, sono sopravvissuto a campi di battaglia popolati da uomini ben più potenti di me! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *{{NDR|Rivolto a Kaioh}} Anche tu sei stato, senza ombra di dubbio, un formidabile rivale e amico! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Rin ha sempre vissuto combattendo, fino a oggi. Tutto per riuscire a guidare Hokuto e dar vita a un salvatore. Ma ormai non è più necessario. Il suo compito è finito... Non occorre nemmeno che recuperi la memoria. È giunto il momento che lei viva pensando unicamente alla propria felicità! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *{{NDR|Su Raoh}} Lui era grande, sì... Ma soprattutto era grande il suo ardente cuore! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Il sangue di Raoh non si lascia sopraffare dai cambiamenti di quest'epoca. Lo spirito dei lupi è ancora vivo! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *La fine del topo di fogna ti si addice proprio. ([[Ken il guerriero#Volume 17|Volume 17]]) *Questo è un viaggio senza meta. Serve solo per metterci alla prova... E quando questo viaggio si sarà concluso, comprenderai cosa dovrai fare... Ma ricordati che il viaggio si interromperà se mai tu decidessi di arrenderti. ([[Ken il guerriero#Volume 17|Volume 17]]) *Il mio pugno sceglie con precisione gli avversari da abbattere. ([[Ken il guerriero#Volume 17|Volume 17]]) *Come può diventare re qualcuno inconsapevole della grandezza che lo circonda? Qualcuno che non ha esperienza del mondo, che non comprende il proprio popolo e che, soprattutto, ignora i sentimenti di un padre... ([[Ken il guerriero#Volume 17|Volume 17]]) *Il tuo pugno non è nulla se paragonato a quello di Raoh! [...] Era l'uomo più forte al mondo e la profondità del suo amore non aveva paragoni... Ma la sua brama di conquista nei confronti del cielo ne corruppe l'animo! ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Nemmeno Raoh, che mi era superiore in abilità marziale, è riuscito a superare Dio. [...] ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Raoh l'aveva capito. Alla fine ciò che dà la salvezza alle persone non è la violenza, ma l'amore. Ma ormai... era incapace di interrompere quella sua furiosa corsa. Co... Così, pur di riuscire ad arrestarla... Volle il mio pugno! Volle che fossi io a fermarlo! ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Ryu! A dispetto della tua giovane età, il tuo cuore è già stato segnato dalla coscienza della tristezza. Ormai non ho più nulla da insegnarti. D'ora in poi sarà il sangue che hai ereditato da Raoh a guidarti lungo il cammino. ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Io ho troppi ricordi... Dentro di me, si affollano le anime dei miei formidabili rivali e amici caduti in battaglia. ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Non osare farti vedere mai più, nemmeno all'inferno. ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Sulla mia tomba non occorrerà alcun nome! Se dovrò morire, sarà nel deserto, in mezzo alle battaglie! ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) ====Serie tv==== =====''Ken il guerriero''===== *Hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi. ([[Ken il guerriero#Episodio 2, Fante di Picche|Episodio 2, ''Fante di Picche'']]) *Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ([[Ken il guerriero#Episodio 2, Fante di Picche|Episodio 2, ''Fante di Picche'']]) *Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono? [...] Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati. ([[Ken il guerriero#Episodio 2, Fante di Picche|Episodio 2, ''Fante di Picche'']]) *Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%. ([[Ken il guerriero#Episodio 2, Fante di Picche|Episodio 2, ''Fante di Picche'']]) *Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, L'artiglio|Episodio 3, ''L'artiglio'']]) *Il [[silenzio]] è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, L'artiglio|Episodio 3, ''L'artiglio'']]) *Non ti sei reso conto di essere già morto? ([[Ken il guerriero#Episodio 3, L'artiglio|Episodio 3, ''L'artiglio'']]) *È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, L'artiglio|Episodio 3, ''L'artiglio'']]) *Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ([[Ken il guerriero#Episodio 4, Il gigante|Episodio 4, ''Il gigante'']]) *La mia abilità non conosce avversari. ([[Ken il guerriero#Episodio 4, Il gigante|Episodio 4, ''Il gigante'']]) *Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ([[Ken il guerriero#Episodio 4, Il gigante|Episodio 4, ''Il gigante'']]) *Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ([[Ken il guerriero#Episodio 5, Ritorno dall'inferno|Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno'']]) *Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ([[Ken il guerriero#Episodio 5, Ritorno dall'inferno|Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno'']]) *Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ([[Ken il guerriero#Episodio 6, Berretti rossi|Episodio 6, ''Berretti rossi'']]) *Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno. ([[Ken il guerriero#Episodio 6, Berretti rossi|Episodio 6, ''Berretti rossi'']]) *La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ([[Ken il guerriero#Episodio 6, Berretti rossi|Episodio 6, ''Berretti rossi'']]) *Non disperarti. All'[[inferno]] starai bene. ([[Ken il guerriero#Episodio 6, Berretti rossi|Episodio 6, ''Berretti rossi'']]) *Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ([[Ken il guerriero#Episodio 7, L'armata di Dio|Episodio 7, ''L'armata di Dio'']]) *I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ([[Ken il guerriero#Episodio 7, L'armata di Dio|Episodio 7, ''L'armata di Dio'']]) *Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ([[Ken il guerriero#Episodio 7, L'armata di Dio|Episodio 7, ''L'armata di Dio'']]) *L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ([[Ken il guerriero#Episodio 9, La montagna magica|Episodio 9, ''La montagna magica'']]) *Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ([[Ken il guerriero#Episodio 9, La montagna magica|Episodio 9, ''La montagna magica'']]) *Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ([[Ken il guerriero#Episodio 10, L'uomo di fuoco|Episodio 10, ''L'uomo di fuoco'']]) *Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ([[Ken il guerriero#Episodio 10, L'uomo di fuoco|Episodio 10, L'uomo di fuoco]]) *Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ([[Ken il guerriero#Episodio 10, L'uomo di fuoco|Episodio 10, ''L'uomo di fuoco'']]) *Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ([[Ken il guerriero#Episodio 12, L'inseguimento|Episodio 12, ''L'inseguimento'']]) *Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di Indra, il dio della lotta. ([[Ken il guerriero#Episodio 13, Un colpo micidiale|Episodio 13, ''Un colpo micidiale'']]) *Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ([[Ken il guerriero#Episodio 13, Un colpo micidiale|Episodio 13, ''Un colpo micidiale'']]) *La tua vigliaccheria ti acceca! ([[Ken il guerriero#Episodio 14, Un uomo giusto|Episodio 14, ''Un uomo giusto'']]) *Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ([[Ken il guerriero#Episodio 14, Un uomo giusto|Episodio 14, ''Un uomo giusto'']]) *Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ([[Ken il guerriero#Episodio 16, Serpenti e scorpioni|Episodio 16, Serpenti e scorpioni]]) *Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti. ([[Ken il guerriero#Episodio 17, L'adunata|Episodio 17, ''L'adunata'']]) *Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ([[Ken il guerriero#Episodio 18, Attacco generale|Episodio 18, ''Attacco generale'']]) *Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ([[Ken il guerriero#Episodio 19, Il sacrificio|Episodio 19, ''Il sacrificio'']]) *La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ([[Ken il guerriero#Episodio 20, La Croce del Sud|Episodio 20, ''La Croce del Sud'']]) *Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente. ([[Ken il guerriero#Episodio 20, La Croce del Sud|Episodio 20, ''La Croce del Sud'']]) *Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ([[Ken il guerriero#Episodio 22, Duello finale|Episodio 22, ''Duello finale'']]) *Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin! ([[Ken il guerriero#Episodio 22, Duello finale|Episodio 22, ''Duello finale'']]) *Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria. ([[Ken il guerriero#Episodio 22, Duello finale|Episodio 22, ''Duello finale'']]) *{{NDR|Su Shin}} Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna. ([[Ken il guerriero#Episodio 22, Duello finale|Episodio 22, ''Duello finale'']]) *Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ([[Ken il guerriero#Episodio 23, Guerra!|Episodio 23, ''Guerra!'']]) *Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto. ([[Ken il guerriero#Episodio 24, L'uccello d'acqua|Episodio 24, ''L'uccello d'acqua'']]) *La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ([[Ken il guerriero#Episodio 27, All'inseguimento dei Cobra|Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra'']]) *Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. ([[Ken il guerriero#Episodio 28, Il combattimento|Episodio 28, ''Il combattimento'']]) *Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ([[Ken il guerriero#Episodio 29, Vivere o morire|Episodio 29, ''Vivere o morire'']]) *Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']]) *Volevi che [[Decapitazione|decapitassi]] qualcuno, no? [...] Non te? Ma la tua testa mi piace di più. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']]) *La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']]) *Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Cercando Jagger|Episodio 31, ''Cercando Jagger'']]) *Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Cercando Jagger|Episodio 31, ''Cercando Jagger'']]) *Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Cercando Jagger|Episodio 31, ''Cercando Jagger'']]) *Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Cercando Jagger|Episodio 31, ''Cercando Jagger'']]) *Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno! ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Aspetta all'inferno Jagger|Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger'']]) *Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger. ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Aspetta all'inferno Jagger|Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger'']]) *Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Aspetta all'inferno Jagger|Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger'']]) *Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Aspetta all'inferno Jagger|Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger'']]) *Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ([[Ken il guerriero#Episodio 33, Il salvatore diabolico|Episodio 33, ''Il salvatore diabolico'']]) *Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ([[Ken il guerriero#Episodio 34, Il cacciatore di cavie|Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie'']]) *Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ([[Ken il guerriero#Episodio 35, Il cambiamento di Toki|Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki'']]) *La riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua. ([[Ken il guerriero#Episodio 36, Scambio di persona|Episodio 36, ''Scambio di persona'']]) *Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba. ([[Ken il guerriero#Episodio 36, Scambio di persona|Episodio 36, ''Scambio di persona'']]) *Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto. [...] Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. ([[Ken il guerriero#Episodio 37, Non amarmi Mamiya|Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya'']]) *Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ([[Ken il guerriero#Episodio 39, La porta di Cassandra|Episodio 39, ''La porta di Cassandra'']]) *Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo? [...] Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci. ([[Ken il guerriero#Episodio 40, La vita trionfa sulla morte|Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte'']]) *Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ([[Ken il guerriero#Episodio 40, La vita trionfa sulla morte|Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte'']]) *Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ([[Ken il guerriero#Episodio 42, Un incontro difficile|Episodio 42, ''Un incontro difficile'']]) *Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia. ([[Ken il guerriero#Episodio 43, La nuova leggenda|Episodio 43, ''La nuova leggenda'']]) *Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ([[Ken il guerriero#Episodio 43, La nuova leggenda|Episodio 43, ''La nuova leggenda'']]) *Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ([[Ken il guerriero#Episodio 43, La nuova leggenda|Episodio 43, ''La nuova leggenda'']]) *Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?! [...] Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri! ([[Ken il guerriero#Episodio 46, La rivolta|Episodio 46, ''La rivolta'']]) *Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il [[sangue]] non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ([[Ken il guerriero#Episodio 47, La leggenda della paura|Episodio 47, ''La leggenda della paura'']]) *Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ([[Ken il guerriero#Episodio 49, Lotta all'ultimo sangue|Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue'']]) *Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ([[Ken il guerriero#Episodio 58, L'esercito di Sauzer|Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer'']]) *Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ([[Ken il guerriero#Episodio 59, Il tempio del potere|Episodio 59, ''Il tempio del potere'']]) *Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ([[Ken il guerriero#Episodio 59, Il tempio del potere|Episodio 59, ''Il tempio del potere'']]) *Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ([[Ken il guerriero#Episodio 60, Sperare nel domani|Episodio 60, ''Sperare nel domani'']]) *Voglio dare una nuova luce a questa terra. ([[Ken il guerriero#Episodio 61, La luce della vita|Episodio 61, ''La luce della vita'']]) *Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ([[Ken il guerriero#Episodio 66, Il futuro ti appartiene|Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene'']]) *Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer! ([[Ken il guerriero#Episodio 67, Una vittima dell'amore|Episodio 67, ''Una vittima dell'amore'']]) *Ho sempre combattuto e combatterò per [[amore]]. ([[Ken il guerriero#Episodio 67, Una vittima dell'amore|Episodio 67, ''Una vittima dell'amore'']]) *L'amore non ha mai ucciso nessuno. ([[Ken il guerriero#Episodio 67, Una vittima dell'amore|Episodio 67, ''Una vittima dell'amore'']]) *Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ([[Ken il guerriero#Episodio 69, Sete di dominio|Episodio 69, ''Sete di dominio'']]) *Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ([[Ken il guerriero#Episodio 71, La morte è di scena|Episodio 71, ''La morte è di scena'']]) *Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ([[Ken il guerriero#Episodio 72, Le ultime lacrime|Episodio 72, ''Le ultime lacrime'']]) *Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ([[Ken il guerriero#Episodio 73, L'uomo di Sirio|Episodio 73, ''L'uomo di Sirio'']]) *{{NDR|Su [[Sirio]]}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ([[Ken il guerriero#Episodio 73, L'uomo di Sirio|Episodio 73, ''L'uomo di Sirio'']]) *Chi ruba il [[pane]] alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ([[Ken il guerriero#Episodio 75, Occhi di ghiaccio|Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio'']]) *Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana. ([[Ken il guerriero#Episodio 75, Occhi di ghiaccio|Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio'']]) *Trasformerò le [[Lacrima|lacrime]] in sorrisi. ([[Ken il guerriero#Episodio 77, Il sacrificio|Episodio 77, ''Il sacrificio'']]) *Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ([[Ken il guerriero#Episodio 78, Amore impossibile|Episodio 78, ''Amore impossibile'']]) *Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ([[Ken il guerriero#Episodio 79, L'amicizia|Episodio 79, ''L'amicizia'']]) *Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ([[Ken il guerriero#Episodio 80, Eterna leggenda|Episodio 80, ''Eterna leggenda'']]) *Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ([[Ken il guerriero#Episodio 81, Il grande cieco|Episodio 81, ''Il grande cieco'']]) *{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ([[Ken il guerriero#Episodio 82, Il dittatore|Episodio 82, ''Il dittatore'']]) *Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ([[Ken il guerriero#Episodio 82, Il dittatore|Episodio 82, ''Il dittatore'']]) *Lo [[spirito]] riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ([[Ken il guerriero#Episodio 83, Tortura disumana|Episodio 83, ''Tortura disumana'']]) *Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno. [...] Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro. [...] Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero. ([[Ken il guerriero#Episodio 84, La brigata del vento|Episodio 84, ''La brigata del vento'']]) *Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ([[Ken il guerriero#Episodio 84, La brigata del vento|Episodio 84, ''La brigata del vento'']]) *Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza. ([[Ken il guerriero#Episodio 85, La notte degli echi|Episodio 85, ''La notte degli echi'']]) *Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ([[Ken il guerriero#Episodio 88, La giusta condanna|Episodio 88, ''La giusta condanna'']]) *Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ([[Ken il guerriero#Episodio 88, La giusta condanna|Episodio 88, ''La giusta condanna'']]) *Io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto. ([[Ken il guerriero#Episodio 89, I briganti del re|Episodio 89, ''I briganti del re'']]) *È facile per te parlare di [[lealtà]] e di [[giustizia]] davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ([[Ken il guerriero#Episodio 91, La legge è uguale per tutti|Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti'']]) *Il mio [[futuro]] non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ([[Ken il guerriero#Episodio 95, Due sguardi innocenti|Episodio 95, ''Due sguardi innocenti'']]) *È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ([[Ken il guerriero#Episodio 95, Due sguardi innocenti|Episodio 95, Due sguardi innocenti]]) *La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ([[Ken il guerriero#Episodio 99, La figlia del mare|Episodio 99, ''La figlia del mare'']]) *Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ([[Ken il guerriero#Episodio 100, L'ultimo segreto|Episodio 100, ''L'ultimo segreto'']]) *Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ([[Ken il guerriero#Episodio 101, Una lotta interminabile|Episodio 101, ''Una lotta interminabile'']]) *{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ([[Ken il guerriero#Episodio 102, Il gigante indeciso|Episodio 102, ''Il gigante indeciso'']]) *Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ([[Ken il guerriero#Episodio 102, Il gigante indeciso|Episodio 102, ''Il gigante indeciso'']]) *Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia. ([[Ken il guerriero#Episodio 105, Stelle per sempre|Episodio 105, ''Stelle per sempre'']]) *Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ([[Ken il guerriero#Episodio 106, Vivrai per sempre nel mio cuore|Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore'']]) *Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa! ([[Ken il guerriero#Episodio 107, Nessuno li fermerà|Episodio 107, ''Nessuno li fermerà'']]) *Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ([[Ken il guerriero#Episodio 107, Nessuno li fermerà|Episodio 107, ''Nessuno li fermerà'']]) *Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ([[Ken il guerriero#Episodio 108, La stella della morte|Episodio 108, ''La stella della morte'']]) *Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ([[Ken il guerriero#Episodio 108, La stella della morte|Episodio 108, ''La stella della morte'']]) =====''Ken il guerriero 2''===== *Vengo dal nord unicamente per consegnarti la tua condanna a morte. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, La salvezza viene dal nord|Episodio 3, ''La salvezza viene dal nord'']]) *{{NDR|«Voglio sapere il tuo nome.»}} È completamente inutile che te lo dica. Quando uno muore i suoi ricordi svaniscono. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, La salvezza viene dal nord|Episodio 3, ''La salvezza viene dal nord'']]) *Hai ucciso persone innocenti solo per farmi uscire allo scoperto?! ([[Ken il guerriero#Episodio 5, La scuola imperiale di Cento|Episodio 5, ''La scuola imperiale di Cento'']]) *Hai detto che il tuo nome è Soria della Scuola imperiale di Cento, non è vero? Beh, mi dispiace. Sono le uniche parole che ricordo del tuo discorso. ([[Ken il guerriero#Episodio 5, La scuola imperiale di Cento|Episodio 5, ''La scuola imperiale di Cento'']]) *In fondo hai un cuore anche tu. Cerca di sentire la sua voce ogni tanto. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Quando si vuole bene...|Episodio 8, ''Quando si vuole bene...'']]) *Chiunque tenterà di intralciarmi il cammino si consideri già morto. ([[Ken il guerriero#Episodio 10, L'ultimo ostacolo|Episodio 10, ''L'ultimo ostacolo'']]) *Tu non conosci ancora la mia potenza, e quando ti mostrerò le tecniche segrete della Divina scuola di Hokuto sarai già morto. ([[Ken il guerriero#Episodio 11, L'imperatore|Episodio 11, ''L'imperatore'']]) *{{NDR|«Kenshiro, tu mi hai salvato la vita. Perché?»}} È stato più forte di me, Falco. So solo che non potevo permettere che venissi ucciso da un essere così immondo. ([[Ken il guerriero#Episodio 12, La signora dei cieli|Episodio 12, ''La signora dei cieli'']]) *Una persona che insegna il significato dell'amore non dovrebbe parlare di morte. ([[Ken il guerriero#Episodio 17, Amore rubato|Episodio 17, ''Amore rubato'']]) *Non sono qui per darti un saggio di tecnica, ma per ucciderti. ([[Ken il guerriero#Episodio 19, Il ritorno di Raoul|Episodio 19, ''Il ritorno di Raoul'']]) *{{NDR|«Non uccidermi, ti prego! Ti prego!»}} Cosa c'è? Hai dimenticato le tue stesse parole? Su quest'isola più si uccide più si viene rispettati, e ora lo so anch'io. ([[Ken il guerriero#Episodio 21, Il liberatore|Episodio 21, ''Il liberatore'']]) *Il granchio è uno dei miei piatti preferiti. [...] Sei pronto per essere cucinato. ([[Ken il guerriero#Episodio 22, I sette cavalieri|Episodio 22, ''I sette cavalieri'']]) *In genere mi è sufficiente usare una sola volta il mio pugno per porre termine a un combattimento, ma ora qualcosa mi impedisce di ucciderti. [...] Nei tuoi occhi non c'è desiderio di sangue. Posso leggervi soltanto una grande tristezza. ([[Ken il guerriero#Episodio 23, La leggenda continua|Episodio 23, ''La leggenda continua'']]) *Morirai per tua stessa mano! ([[Ken il guerriero#Episodio 23, La leggenda continua|Episodio 23, ''La leggenda continua'']]) *Io ti chiedo di avere molta cura di te stesso, Rock. Perché se tu morissi tutta questa gente rimarrebbe senza una guida e altre madri verserebbero il loro sangue. ([[Ken il guerriero#Episodio 23, La leggenda continua|Episodio 23, ''La leggenda continua'']]) *Anche se riesci a renderti praticamente invisibile, io posso percepire la tua presenza. ([[Ken il guerriero#Episodio 25, Maestro e discepolo|Episodio 25, ''Maestro e discepolo'']]) *Ogni goccia del sangue versato per proteggere il mio corpo inerme ha contribuito a sanare le mie ferite. ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Il risveglio di Ken|Episodio 31, ''Il risveglio di Ken'']]) *Fino a qualche tempo fa era mia abitudine risparmiare gli avversari poco pericolosi, ma ora ho cambiato idea. {{NDR|«Che?! Che significa?»}} Che ucciderò tutti i miei nemici, e chiunque combatta al fianco di Kaio è mio nemico e merita di essere mandato all'inferno senza nessuna pietà. ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Desiderio di vendetta|Episodio 32, ''Desiderio di vendetta'']]) *{{NDR|«Ken, non devi combattere contro Hyo! Ci sono fatti che tu non conosci».}} Che? Quali fatti? {{NDR|«Ken, mi dispiace dirtelo, ma l'uomo a cui stai dando la caccia è tuo fratello. È sangue del tuo sangue».}} Cosa?! {{NDR|«Hai ancora intenzione di andare, Ken? Avrai il coraggio di ucciderlo ora?»}} Sì, anche se è mio fratello. Anzi, a maggior ragione se è mio fratello. Lo distruggerò senza pietà! ([[Ken il guerriero#Episodio 33, La rivelazione|Episodio 33, ''La rivelazione'']]) *Il fatto che {{NDR|Hyo}} sia mio fratello non cancella i suoi vicoli e la sua lealtà a Kaio. Soltanto questo conta per me, ed è un motivo più che valido per distruggerlo. Tale dev'essere la condotta di chi riceve gli insegnamenti di Hokuto. ([[Ken il guerriero#Episodio 34, Duello fraterno|Episodio 34, ''Duello fraterno'']]) *Finché i miei piedi calcheranno questa terra, non ci sarà alcun futuro per te e per Kaio! ([[Ken il guerriero#Episodio 34, Duello fraterno|Episodio 34, ''Duello fraterno'']]) *Io rispettavo Raoul e lo consideravo un fratello, però l'ho seppellito. E questo {{NDR|Hyo}}, che è mio fratello davvero, lo ucciderò se necessario. ([[Ken il guerriero#Episodio 34, Duello fraterno|Episodio 34, ''Duello fraterno'']]) *È il momento che i demoni tornino all'inferno! ([[Ken il guerriero#Episodio 34, Duello fraterno|Episodio 34, ''Duello fraterno'']]) *Io penso continuamente alla morte. L'ho vista da vicino. Guarda! Questo è il corpo che tanto tempo fa tua madre salvò dalle fiamme, e ogni qualvolta subisco una ferita il mio pensiero corre a lei e al suo altruismo, Kaio. E ora, insieme alle cicatrici che vedi e che mi porto appresso, voglio inglobare anche il tuo cuore nel mio corpo. ([[Ken il guerriero#Episodio 40, L'anello della morte|Episodio 40, ''L'anello della morte'']]) *Prima che le gente impari a conoscerti solo come l'imperatore dell'inferno, io sono disposto a darti una morte onorevole sul campo di battaglia, Kaio! ([[Ken il guerriero#Episodio 40, L'anello della morte|Episodio 40, ''L'anello della morte'']]) *Kaio, tu non hai mai capito una cosa molto importante: non hai idea di quanta forza possa dare l'amore. ([[Ken il guerriero#Episodio 41, I due cugini|Episodio 41, ''I due cugini'']]) *Il mondo che tu intendi conquistare sarebbe governato dall'odio e dalla rabbia, e questo non posso permetterlo. I sentimenti positivi devono prevalere sulla tua anima perversa. ([[Ken il guerriero#Episodio 42, Il ritorno di Bart|Episodio 42, ''Il ritorno di Bart'']]) *La tua tecnica di battaglia è forse la migliore che esista, però non potrà mai provocarmi danni seri, Kaio. [...] Perché, rimanendo confinato in questo paese, tu hai certamente appreso tutto ciò che era trasmissibile in termini di mosse di attacco e di difesa, ma esse hanno perso valore lontano da qui. Avresti dovuto riconoscere con umiltà che il mondo degli Ashura non è tutto e guardare cosa accade altrove. È esattamente quello che ha fatto la Sacra scuola di Hokuto: in tutti questi decenni, noi abbiamo affinato le nostre tecniche di combattimento, aprendoci alle nuove esperienze che andavamo maturando in ogni parte del mondo, utilizzando quelle che ci sembravano utili e scartando le novità scarsamente producenti. È per questo che sono imbattibile. ([[Ken il guerriero#Episodio 42, Il ritorno di Bart|Episodio 42, ''Il ritorno di Bart'']]) *Nei combattimenti che si svolgono al giorno d'oggi è difficile cogliere qualcuno di sorpresa e, se mossa e volontà si equivalgono, alla fine trionfa sempre colui che è maggiormente preparato. ([[Ken il guerriero#Episodio 42, Il ritorno di Bart|Episodio 42, ''Il ritorno di Bart'']]) *La colpa di quanto sta avvennendo è esclusivamente tua, Kaio, perché nel tuo smisurato orgoglio ti sei ritenuto tanto forte di non aver bisogno di approfondire le tue conoscenze. Non hai mai combattuto contro qualcuno che fosse più abile di te, mentre io ho affrontato molti valorosi avversari. ([[Ken il guerriero#Episodio 42, Il ritorno di Bart|Episodio 42, ''Il ritorno di Bart'']]) *Era scritto. La tragedia iniziata qui su Hokuto oltre duemila anni fa finalmente sta per giungere ad una conclusione. Mi chiedo se sia veramente giusto che debba finire in questa maniera. ([[Ken il guerriero#Episodio 43, Addio Ken|Episodio 43, ''Addio Ken'']]) *{{NDR|Rivolto a Kaio}} Tu sei stato il mio migliore avversario. ([[Ken il guerriero#Episodio 43, Addio Ken|Episodio 43, ''Addio Ken'']]) *Per molti anni, Lynn ha vissuto fra mille difficoltà, correndo molti pericoli, ma adesso non risulterà più necessario. Ormai è tempo che Lynn possa pensare esclusivamente alla propria felicità. ([[Ken il guerriero#Episodio 43, Addio Ken|Episodio 43, ''Addio Ken'']]) *Esistono ancora battaglie lungo il mio cammino. È questo il destino che mi sono tracciato. ([[Ken il guerriero#Episodio 43, Addio Ken|Episodio 43, ''Addio Ken'']]) *Ci saranno ancora molti avversari e molti altri combattimenti da affrontare. [...] Penso a Shin, alla morte che ha trovato. [...] Rei, esempio di rettitudine della Scuola Nanto Suichō. [...] E poi Shu, della Scuola Nanto Hakurō. [...] E questo è Sauzer, della Scuola Nanto Fenice. [...] E questo infine era Toki. [...] E non posso dimenticare Raoul, che intendeva primeggiare alla fine del secolo. [...] E colei che mi è rimasta nel cuore, colei che amavo: Julia. ([[Ken il guerriero#Episodio 43, Addio Ken|Episodio 43, ''Addio Ken'']]) ====[[Ken il guerriero (film)|Film]]==== *Sei morto, però ancora non lo sai. *Jagi, come potevi pretendere che io ti rispettassi? Non lo vedi? Anche in questo momento hai un'arma puntata contro un ostaggio inerme di cui ti fai scudo. Non hai il coraggio di affrontarmi da solo con le tue mani. *Sono tornato dal regno dei morti soltanto per ucciderti, Shin. {{NDR|«E dove sei riuscito a trovare tutta questa forza?»}} In me. Il desiderio di raggiungere uno scopo me lo hai insegnato tu. Non te lo ricordi? ===''[[Il ritorno di Kenshiro]]''=== *Io ti ho già ucciso. *Il mio destino è odio e vendetta. *Faresti prima a tagliarti le vene! [...] Sarebbe anche meno doloroso. *Va! Dì a Shin che la bandiera dell'Orsa Maggiore sventola su Paradise Valley! *{{NDR|«Come mai da queste parti?»}} Voglio rovinare i tuoi piani. *Ti è sempre piaciuto ascoltarti mentre parli, non è vero, Shin? *Mi hai rovinato la vita, Shin. Hai rovinato le vite di tutti noi. ===''Ken il guerriero - La leggenda''=== ====''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]''==== *{{NDR|«Come faremo a ringraziarti per il tuo aiuto?»}} Non è necessario. La donna che amavo mi venne portata via e poi uccisa. Non me la sono sentita di abbandonarvi, tutto qui. *Chi riesce a guardare avanti di dieci anni pianta un albero. Chi guarda avanti di cento invece dà vita e cresce altre persone. *Raoul, il tuo cuore batte da solo. Ma quello che provo per te e per Toki e per Julia continuerà a vivere dentro di me in eterno. Il pugno che frantuma il mondo non è stato abbastanza forte da spezzare il cuore di queste persone. ====''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]''==== *Tutti i colpi {{NDR|di Toki}} premono con assoluta precisione i punti segreti di pressione come fossero lame di ghiaccio. *{{NDR|«Se nostro padre facesse il tuo nome...»}} Rifiuterei! E se non potessi rifiutare, allora farei subito il tuo nome. Ti nominerei il mio prossimo successore. Anche nostro padre Ryuken ha ottenuto la successione da suo fratello maggiore, quindi la successione tra fratelli dovrebbe essere concessa. Fratello, anche tu ne sei consapevole. Per Raoul, l'Hokuto Shinken è soltanto un mezzo per conquistare il potere, e ciò va contro i principi della Divina scuola di Hokuto. Toki, per questo tu sei il candidato più adatto alla successione. *Fratello, ti giuro che sarò io ad onorare la tua promessa. Sarà il mio destino di successore della Divina scuola di Hokuto. ====''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]''==== *Julia, credimi, se servissi a combattere la tua malattia, sarei pronto a sacrificare la mia vita. *Chi non può difendersi diventa uno schiavo. *Tu dici d'aver ucciso un [[orso]] a mani nude? Beh, se è vero si trattava sicuramente di un cucciolo. *Sacre stelle di Hokuto, vi chiedo perdono. Soltanto adesso ho compreso quale sia il destino di Hokuto e dunque quale sia il mio destino di successore. So per cosa pregano i derilitti di questo mondo. *Dan, voi mi avete indicato il destino da seguire. Grazie a voi, ho finalmente capito per cosa prega l'umanità. *Io sarò per sempre dalla vostra parte e combatterò per voi, perché questa è il volere del cielo. *Non avrà ascolto la voce degli stolti. *La [[Bramosia|brama]] che induce a soggiogare gli altri non può che sfociare nel nulla. Di conseguenza, essa non potrà mai e poi mai condurre un uomo sul cammino della felicità. ===''[[Ken il guerriero - La trilogia]]''=== *Ryu, ormai non ho più nulla da insegnarti. Il resto dovrai impararlo da solo durante i veri combattimenti. Alla fine sarà il sangue di tuo padre Raoul a indicarti la strada da percorrere. Quando ci rincontreremo, sarà il momento dell'Isshi Soden, così continuerà la tradizione della Divina scuola di Hokuto. Addio, Ryu. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *I guerrieri valorosi tornano sempre da chi crede in loro. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *La Divina scuola di Hokuto prevede l'Isshi Soden, l'insegnamento dei segreti ultimi a un unico erede. Per questo nascono contrasti tra parenti estinti poi con il sangue e agli allievi sconfitti negli scontri per l'eredità viene negata la possibilità di esercitare con un sigillo. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *Nella volta celeste, la stella che presagisce la tua morte ora sta brillando. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *Ti getterò nel luogo in cui sprofondano i vili. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *Non esiste alcun dio che sia disposto a salvare te! (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *Non possiamo che servirci ancora della figura del dio. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La tecnica proibita|La tecnica proibita]]'') *La Divina scuola di Hokuto prevede l'Isshi Soden. Anche se il tuo kenpō è una disciplina derivata, devo comunque sigillarlo. È il compito dell'erede. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') *La mia tecnica di difesa è nel contempo un attacco ai tuoi [[tsubo]]. In definitiva, incrociare i pugni con me significa morte per l'avversario. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') *Non l'ambizione dà forza al proprio pugno, ma la tristezza di cui un uomo si fa carico. È essa a forgiare il vero pugno. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') *Il cuore di coloro che ti amano ti ha fatto riacquistare il cuore di un essere umano. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') *Hokuto chiama Hokuto, e ciò si trasformerà nuovamente in una tragedia. È il destino di Hokuto e io non posso sottrarmi a esso. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') *Il sangue versato qui ha segnato a fondo il cuore delle persone, ma le ha anche risvegliate. E, di certo, ora il vero salvatore apparirà. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') ==Citazioni su Kenshiro== *In estrema sintesi Kenshiro combatte i cattivi, cioè delinquenti isolati come Zed ma anche gruppi criminali più organizzati come il Clan della Zanna, fanatici come i Golan, dittatori e popoli cattivissimi e violenti. E lo fa grazie ai segreti della Divina Scuola di Hokuto, che consistono nella conoscenza perfetta dei 708 tsubo, cioè punti del corpo umano che se colpiti in un certo modo consentono di battere qualsiasi avversario, costringendolo a fare cose contro la sua volontà oppure a ucciderlo causando una specie di esplosione interna. Queste tecniche sono conosciute o comunque praticate da un solo maestro alla volta e come tutti i fedeli di Kenshiro sanno non si tratta soltanto di violenza, ma di una filosofia particolarissima e affascinante, che trasforma il dolore e la tristezza per le ingiustizie del mondo in rabbia, da canalizzare tramite l'arte marziale. ([[Stefano Olivari]]) *Magari fossi Kenshiro e potessi eliminare prepotenza e ingiustizia nel mondo!!! ([[Lorenzo Scattorin]]) *Mi ricordo quando mi affidarono il ruolo di Ken nel primo film della pentalogia, ''La leggenda di Hokuto'', ero emozionato ma tranquillo, pian piano però, riflettendo nei giorni immediatamente precedenti alla lavorazione, ho cominciato ad avere una grande confusione in testa. Ken è un simbolo per tantissimi appassionati, come approciare? Seguire la vecchia strada del doppiaggio originale? Crearne una tutta mia? Fondere insieme le due cose? Sapevo che comunque non sarei potuto piacere a tutti, ma essendo Ken, per l'appunto, un personaggio tanto amato, non volevo deludere le aspettative di nessuno. Quindi... stress!!!!!! ([[Lorenzo Scattorin]]) *Nel periodo in cui s'inizio la serie televisiva, il Kenshiro dell'opera originale era ancora giovane e non molto elaborato nei tratti, ma il personaggio acquisì gradualmente un senso di realismo e divenne sempre più complesso. Anche il character design di Kenshiro nella versione Tv non potè fare a meno di seguire questa linea; ciò garantì un maggior realismo alla figura e nel contempo risultò estremamente piacevole e intrigante. Certo, credo che per tutti i direttori dell'animazione sia stata una bella gatta da pelare... ([[Masami Suda]]) *{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito. ([[Alessio Cigliano]]) *Volevo rendere l'idea di potenza e di energia spirituale che sprigionava ogni personaggio. Ho cercato di trasmettere la mia stessa energia su ogni disegno di Ken. ([[Masami Suda]]) ===[[Buronson]]=== *Durante il suo cammino Kenshiro diviene sempre più taciturno perché deve addossarsi tante responsabilità e assomiglia sempre più all'attore Ken Takakura. D'altronde non ha bisogno di parole per combattere e anche in quest'aspetto vediamo la sua crescita. *Perché è vivo Kenshiro? Una volta, da bambino, è stato salvato da Shu, in seguito è stato salvato da Toki. Questo è farsi carico di qualcosa. Sopravvivere e diventare più forte. In poche parole lui deve vivere, non può morire. [...] Del resto, quante persone sono morte per Kenshiro? Per questo Ken non può morire, proprio perché è stato aiutato da altri a sopravvivere. *Sono i classici fratelli: il maggiore {{NDR|Raoh}} è forte, il secondo {{NDR|Toki}} è intelligente, il terzo {{NDR|Jagi}} è la mela marcia della compagnia mentre l'ultimo {{NDR|Kenshiro}} è quello puro e innocente e si limita a seguire gli altri. ===[[Tetsuo Hara]]=== *È soprattutto [...] un eroe, [...] un salvatore che arriva a sconfiggere dei cattivi molto cattivi. Non c'è altra soluzione possibile che uccidere questi criminali e la serie è famosa per queste scene, perchè l'eroe fa quello che è necessario fare. *Senza dubbio Kenshiro è un eroe violento, ma soprattutto, e questo credo anche che sia uno dei motivi principali del suo successo, è un personaggio in cui tutti tendono ad identificarsi. ''Hokuto no Ken'', più che un opera che inciti alla violenza, mi sembra al contrario un fumetto che la previene, offrendo al pubblico una valvola di sfogo dallo stress e dai soprusi di tutti i giorni. *[[Sylvester Stallone|Stallone]] è uno dei riferimenti per la creazione di Kenshiro ma anche [[Bruce Lee]] e [[Yûsaku Matsuda]]. All'inizio della mia carriera avevo pubblicato un manga sul motocross, non andò molto bene e per il mio progetto successivo volevo rendere omaggio a quei due attori, volevo creare un protagonista che avesse le caratteristiche di entrambi, che li facesse in qualche modo rivivere su carta. ===''[[Ken il guerriero]]''=== ====Manga==== *Anche se impossibilitato a muoversi, quest'uomo è stato in grado di continuare a combattere attraverso la propria anima! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) *– E dimmi, Rin, perché viaggi con quel tipo sinistro?<br>– Parli di Ken?! Perché ha un cuore d'oro. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *È l'ossessione che rende un uomo forte. E tu non ne hai. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *È stato Ken a insegnarmi che sottomettersi ai demoni... significa perdere la propria umanità. ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Finché ci sarà Yuria nel suo cuore, nessun'altra donna potrà farvi breccia! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Finora io ho vissuto aspettandolo. Continuare a farlo è il mio destino, nonché la promessa che ci siamo scambiati! Rimarrò in attesa finché la sua battaglia con Raoh non si sarà conclusa. Non importa quanto a lungo dovrò attendere. ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Ken. Tu devi continuare a vivere. Non puoi morire. Quest'epoca ha bisogno della Divina scuola di Hokuto per trasformare le lacrime in sorrisi! ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]]) *Ken ha dovuto sopportare un'altra sofferenza... Però... ciò che lo rende sempre più forte, è proprio farsi carico di tutta quella tristezza. ([[Ken il guerriero#Volume 9|Volume 9]]) *Ken, non ridere di me... ma tu hai sempre avuto la mia ammirazione... La prima volta che ho visto la tua potenza... dallo spavento, le gambe mi hanno ceduto e me la sono fatta addosso... E... E poi la tua gentilezza... Quando è morta l'unica donna che avevo mai considerato una madre... c'eri tu a sostenermi con forza... [...] Ken! Per me sei stato come un fratello maggiore! ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *– Kenshiro sta di nuovo provando compassione per gli altri? Che sprovveduto. I sentimenti non fanno altro che annebbiare il proprio pugno.<br>– No... È possibile che Kenshiro diventi il più forte di tutti noi. Il maestro Ryuken ha detto che gli uomini capaci di comprendere il dolore altrui sono in grado di trasformare quella tristezza in forza. E io penso la medesima cosa. ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *La quintessenza dell'Hokuto Shinken è la rabbia. Senza rabbia, Kenshiro non potrà dare il meglio di sé! ([[Ken il guerriero#Volume8|Volume 8]]) *La... La tecnica di Ken si nutre di rabbia e tristezza... M-Ma quella di Kaioh è alimentata unicamente dall'odio! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *Lui è nostro fratello minore! Inoltre è il più inesperto! Non siete infuriati che ci abbia soffiato il titolo che ci spettava?! [...] Ma io non lo accetto! Io non ci sto! Kenshiro è inferiore a me! Non permetterò che mi distrugga i pugni! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Nemmeno con i miei sempre attenti occhi ero riuscito a scorgere l'incommensurabile valore del Signor Kenshiro! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Non credevo possibile... che gli occhi del lupo del cielo non potessero scorgere il valore di uomo tanto grande. Ma ora ne sono certo... Quest'epoca non ha bisogno di Raoh... ma di Kenshiro. ([[Ken il guerriero#Volume 9|Volume 9]]) *Più l'avversario è forte, più Ken diventa potente. Colui che erediterà la leggenda di Raoh... sarà Kenshiro! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) *Ri... Riesco a vederlo... Il sangue che gli uomini prescelti hanno versato nelle battaglie contro il Signor Kenshiro scorre ora nelle sue vene! La tristezza scaturita da tali scontri ha impresso nel suo essere tutte le loro tecniche segrete... e più quel dolore era grande, più in profondità esse venivano incise in lui! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Raoh incute terrore nei bambini e li incita a combattere, mentre Kenshiro ne attira il cuore innocente. ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Senza di te, la nostra piccola, flebile luce di speranza sparirà! Tu sei l'unico che può impedire che si spengaaa! ([[Ken il guerriero#Volume 6|Volume 6]]) *Solamente un discendente della vostra stirpe, venuto al mondo con un'innata predisposizione per la lotta, può apprendere l'arcano colpo capace di sigillare la Risplendente scuola! E quel discendente è Kenshiro! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) ====Serie tv==== =====''Ken il guerriero''===== *– Perché stai andando via, Ken?<br>– Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce. ([[Ken il guerriero#Episodio 1, Sotto il segno dell'Orsa Maggiore|Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore'']]) *Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del carattere, perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. ([[Ken il guerriero#Episodio 17|Episodio 17, ''L'adunata'']]) *In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']]) *Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']]) *Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], [[Ken il guerriero#Episodio 47, La leggenda della paura|Episodio 47, ''La leggenda della paura'']]) *Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], [[Ken il guerriero#Episodio 47, La leggenda della paura|Episodio 47, ''La leggenda della paura'']]) *Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. ([[Ken il guerriero#Episodio 49, Lotta all'ultimo sangue|Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue'']]) *Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ([[Ken il guerriero#Episodio 49, Lotta all'ultimo sangue|Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue'']]) *Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. ([[Ken il guerriero#Episodio 50, Cani sacri|Episodio 50, ''Cani sacri'']]) *Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ([[Ken il guerriero#Episodio 74, Alla ricerca di un nuovo eroe|Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe'']]) *Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. ([[Ken il guerriero#Episodio 76, Chi sarà il re del mondo?|Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?'']]) *Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! ([[Ken il guerriero#Episodio 77, Il sacrificio|Episodio 77, ''Il sacrificio'']]) *Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ([[Ken il guerriero#Episodio 101, Una lotta interminabile|Episodio 101, ''Una lotta interminabile'']]) *Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ([[Ken il guerriero#Episodio 102, Il gigante indeciso|Episodio 102, ''Il gigante indeciso'']]) *Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], [[Ken il guerriero#Episodio 106, Vivrai per sempre nel mio cuore|Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore'']]) *Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], [[Ken il guerriero#Episodio 107, Nessuno li fermerà|Episodio 107, ''Nessuno li fermerà'']]) =====''Ken il guerriero 2''===== *Noi non dobbiamo arrenderci! Anche se Kenshiro è morto, non possiamo smettere di combattere, altrimenti faremo solo il gioco dell'imperatore. ([[Ken il guerriero#Episodio 1, ...e la vita continua|Episodio 1, ''...e la vita continua'']]) *– Combattiamo nel nome di colui che avrebbe sacrificato la sua vita per la pace.<br>– Da quest'uomo abbiamo appreso il significato di amore e coraggio. ([[Ken il guerriero#Episodio 1, ...e la vita continua|Episodio 1, ''...e la vita continua'']]) *Kenshiro, puoi vederci? Quei due ragazzi combattono sotto il segno dell'Orsa. Aspettano con ansia il tuo ritorno più di quanto loro stessi se ne rendano conto. "Se Kenshiro fosse qui...". Questa speranza è sempre presente nelle loro menti, ma cercano di metterla da parte e continuano a lottare. Se tu riesci a sentire la disperazione di queste piccole anime, ti prego, vieni! Abbiamo bisogno di te, della luce di Hokuto, che dia ancora pace a tutti gli uomini che vivono in questa era disastrata. ([[Ken il guerriero#Episodio 1, ...e la vita continua|Episodio 1, ''...e la vita continua'']]) *Kenshiro è molto preparato. Io sono sicuro che lui vincerà facilmente la sua lotta contro i demoni, dopodiché anche qui si potrà vivere in pace. Ma Kenshiro non è che un guerriero che appare e scompare. Sgominati i demoni, non avrà più motivo di stare qui, quindi l'unica stella che continuerà a brillare sarà la gemma di Hokuto. ([[Ken il guerriero#Episodio 17, Amore rubato|Episodio 17, ''Amore rubato'']]) *– Kenshiro è l'uomo che ha sconfitto Raoul, il Salvatore di cui parlavi.<br>[...]<br>– È pazzesco! Quell'uomo ha davvero battuto Raoul?<br>– Sì, è così.<br>– Ma come ha fatto? Raoul, il Salvatore, era praticamente imbattibile. ([[Ken il guerriero#Episodio 19, Il ritorno di Raoul|Episodio 19, ''Il ritorno di Raoul'']]) *È soltanto grazie a te che ho imparato a combattere per amore, e questa motivazione a fatto in modo che non mi piegassi più. ([[Ken il guerriero#Episodio 38, La morte di Ork|Episodio 38, ''La morte di Ork'']]) ===''Ken il guerriero - La leggenda''=== *In molti sono convinti che Kenshiro sia troppo buono, ma tale bontà nasce dal fatto che non è mosso dall'istinto di sopravvivenza ma dalla costante ricerca del senso della vita, e questo è anche il concetto che descrive l'essere umano. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'') *Kenshiro, divenuto il successore, venne costretto a far fronte ad innumerevoli tristezze. Fu però in grado di trasformarle in forza e queste lo resero l'uomo ideale per ricoprire il ruolo di successore della Divina scuola di Hokuto. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]'') *Kenshiro ha sfidato da solo Sauzer, un uomo che ha saputo farsi temere addirittura da Raoul, e ha ottenuto la vittoria. [...] È stato un combattimento eccellente. Kenshiro ha accolto in sé la tristezza mantenendo un cuore integro. Adesso è consapevole del destino del successore. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'') ====''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]''==== *Kenshiro, adesso so chiaramente che cosa vi fu percepito in te quando ero ancora una bambina. È la strada del salvatore quella su cui ti sei incamminato, e io cammino al tuo fianco lungo quella stessa strada. Sono nata per proteggere la tua vita, abbandonando tutto il resto alle mie spalle. *– Non percepisco niente, né speranza, né sogni, né amore, un'oscura tenebra in cui tutto è andato perduto. Vedo soltanto questo.<br>– E in essa non vedi, per quanto debole, una luce?<br>– Non vedo niente. La sola cosa che percepisco fievole è il volto di un uomo.<br>– E il nome di quest'uomo?<br>– Si chiama Kenshiro ed è l'unico uomo che io abbia mai amato. *– Perché hanno quella benda bianca sul braccio?<br>– Sembra sia il loro modo per onorare le gesta di Kenshiro. Kenshiro ha salvato molte vite, lasciando dietro di sé la leggenda dei suoi combattimenti. Per quelle persone, Kenshiro è il simbolo del coraggio. Rappresenta il vero salvatore. *– Starò al fianco di Kenshiro.<br>– Scegli dunque la strada colma di avversità?<br>– Sì, come mi ha ordinato la voce del cielo. ====''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]''==== *Egli, continuando a combattere con la forza dei suoi pugni a difesa dei più deboli, è diventato il simbolo della speranza di pace della gente che ha iniziato a definirlo "il salvatore". *– Soltanto quanti imprimono l'amore nel proprio cuore e continuano a farsi carico dell'altruì tristezza diventano gli uomini più potenti.<br>– Quindi Kenshiro sarebbe uno di loro? Stando così le cose, c'è soltanto una via da seguire: da questo momento il mio unico desiderio è sconfiggere il mio fratello minore Kenshiro! *Sono stato io ad insegnarti come combattere. È naturale che io ti sia superiore nella lotta. Non posso che essere molto grato agli dei per avere posto sul mio cammino un uomo dalle notevoli capacità come te, Kenshiro. ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]) ====''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]''==== *Era da tempo che non incontravo una persona che non avesse ancora perduto la propria umanità. *Essere il dio della morte e continuare a mantenere la propria umanità porta una grande sofferenza, e tu sei l'unico in grado di sopportare un tale carico di dolore. *Kenshiro, tu sei irrimediabilmente umano nei pregi e nei difetti che possiedi, e questo ti fa peccare d'ingenuità. Io, Ryuken, stento ad accettare la tua natura. Tuttavia, è una buona cosa. *Neppure un esercito composto da migliaia di unità potrebbe avere una qualche possibilità contro di lui. Kenshiro è l'uomo che diverrà il nostro salvatore. *Non avverto in te alcun sentore di malvagità. No, l'odore che tu emani ricorda quasi quella di un'epoca lontana, un passato in cui si poteva essere felici. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Ken il guerriero]] [[Categoria:Personaggi di anime e manga]] pjwie6deao008wc1s62evmrdg28krvn San Carlo (Cevio) 0 221535 1416758 1412893 2026-06-13T08:43:12Z Spinoziano 2297 fix link; voci correl. 1416758 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:San Carlo Mai 2015.JPG|thumb|San Carlo]] Citazioni su '''San Carlo''', frazione di [[Cevio]]. *La strada sale ancora, sempre stretta, segnata sempre da cappelle votive e di massi erratici, affiancata da qualche banco di sabbia abbandonato dalle piene. Arriva un altro paese: è San Carlo. C'è un "Albergo Basòdino" una chiesetta col suo campanile e poche case. L'albergo è chiuso, le case disabitate. Nessuna presenza umana anima San Carlo. [...] siedo vicino alla fontana, l'unica cosa viva nel paese deserto; e mi accorgo, con sorpresa, che a un muretto è appoggiata una bicicletta. Un vivente c'è nel paese. ([[Piero Chiara]]) *Mi dice che il [[Basòdino]] è verso sinistra, dopo il canalone che indica col braccio teso; che la funivia è privata, delle imprese elettriche, che le linee dell'alta tensione scavalcano le creste e scendono nel Vallese, che a destra c'è la Valle di Bedretto.<br>Siamo circondati da un giro di pareti a picco e di irti monti ai quali è ancora aggrappato il ghiaccio luccicante. I pascoli più alti sono cosparsi di un velo di neve fresca. Il postino mi indica due chiazze candide sotto una cresta.<br>«Lassù – dice – sotto la neve, ci sono due bei praticelli. Ci andavo, molti anni fa, a caccia di camosci. Ma ora sono ingrassato». ([[Piero Chiara]]) ==Voci correlate== {{div col}} *[[Bignasco]] *[[Boschetto (Cevio)|Boschetto]] *[[Cavergno]] *[[Foroglio]] *[[Roseto (Cevio)|Roseto]] *[[Sonlerto]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] eoixxqi2rzj3zoqysknglv2ryn91g3y Boschetto (Cevio) 0 221767 1416763 1394056 2026-06-13T08:53:00Z Spinoziano 2297 typo, + voci correl. 1416763 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Boschetto Mai 2015.JPG|thumb|Boschetto]] Citazioni su '''Boschetto''', frazione di [[Cevio]]. *Perciò, se le vecchie mura di Boschetto mi parlano di una civiltà severa, ma autentica, so però quanto sia falsa la descrizione idillica di quel mondo, che è gran parte della mia vita e della mia educazione. [...] A Boschetto vive gente che a poco a poco si è sentita isolare, donne e uomini che non si sono sposati e che erano troppo timidi per tentare una vita altrove, e per questo hanno sofferto e soffrono. ([[Plinio Martini]]) ==Voci correlate== {{div col}} *[[Bignasco]] *[[Cavergno]] *[[Foroglio]] *[[Roseto (Cevio)|Roseto]] *[[San Carlo (Cevio)|San Carlo]] *[[Sonlerto]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] 0zekorrpxtumhk95nyimel98feyscyx Riforma costituzionale Meloni-Nordio 0 223957 1416727 1408426 2026-06-12T16:00:37Z SirPsych0 33615 1416727 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''riforma costituzionale Meloni-Nordio'''. *C'è una strana idea del processo dietro la riforma: il processo è uno scontro tra due "atleti del diritto", l'avvocato e il pubblico ministero, come se la finalità fosse la vittoria di uno contro l'altro. È una visione barbara. ([[Gustavo Zagrebelsky]]) ==Voci correlate== *[[Referendum costituzionale in Italia del 2026]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|b=Referendum 2026 sulla riforma della magistratura/Confronto|b_etichetta=modifiche alla Costituzione sottoposte a referendum del 2026|b_preposizione=sulle}} {{s}} [[Categoria:Leggi costituzionali italiane]] rr3ippm20ng6cmoqzigh2l40ntzhnd6 Bignasco 0 224166 1416762 1414691 2026-06-13T08:51:09Z Spinoziano 2297 + voci correl. 1416762 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Alte Steinbrücke in Bignasco.JPG|thumb|Bignasco]] Citazioni su '''Bignasco''', frazione di [[Cevio]]. *È recente (almeno per me, lo vedo stamattina per la prima volta) il delittuoso strazio di quello che, non soltanto a mio giudizio, era fino a ieri il più mirabile complesso di architettura rustica, spontanea, non soltanto della valle ma del Ticino: la frazione di Bignasco, Bignasco vecchio. Autentico gioiello di intelligenza, di sensibilità, di misura umana, miracolosamente preservato, remoto come è dalla strada maestra: un'isola di pace, fuori dal mondo. Ed eccolo qui, insensatamente dilaniato lacerato squarciato, antiche case e stalle atterrate dal bulldozer, per l'ambizione di chi vuol far posto alla dea del nostro tempo, all'automobile, alla quale non davan passo le strette viuzze che sbisciavano tra le case: con irreparabile danno per il nostro paese. ([[Piero Bianconi]]) *Fertile è il suolo e ricoperto di castagni e di viti. Ha un bel ponte sul torrente che scende da Val Bavone, e un altro sulla Maggia che vi cala da val Lavizzara. E per avventura il più bel villaggio del distretto. In quelle vicinanze scavasi pietra ollare con cui si fanno stufe. ([[Stefano Franscini]]) *​In fondo alla valle Maggia, al confluente dei fiumi, Bignasco. Tutti ci sono stati e conoscono la chiesa in capo del ponte di larga apertura. Conoscono anche l'Albergo dipinto di rosa dove si mangiano trote fresche da parer vive. ([[Alexandre Cingria]]) *La maggior parte della popolazione di Bignasco si raggruppa in modo compatto sotto il pendìo, dove una lunga monotona strada di villaggio schiacciata tra due file di case dalle pareti di pietra si apre qua e là in una minuscola piazza o "piazzetta", con una panchina in pietra e una fontana in pietra ombreggiata da una vite sostenuta da pietre. [...] La rinunzia all'uso del legno in favore di un altro materiale ugualmente sottomano e più solido, unito a qualcosa nella costruzione esterna delle case, aveva portato [...] molto lontano i miei pensieri, alle città della Siria centrale. Qui, come laggiù, avevo osservato che l'accesso principale di ogni casa popolare avveniva attraverso un uscio alto da otto a dieci piedi e largo in proporzione. ([[Douglas William Freshfield]]) *Lassù tra gli abeti fumosi nella nebbia, tra i mille e mille ticchettìi le mille voci del silenzio svelata una giovine luce tra i tronchi, per sentieri di chiarìe salivo: salivo alle Alpi, sullo sfondo bianco delicato mistero. Laghi, lassù tra gli scogli chiare gore vegliate dal sorriso del sogno, le chiare gore i laghi estatici dell'oblio che tu [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] fingevi. Il torrente mi raccontava oscuramente la storia. Io fisso tra le lance immobili degli abeti credendo a tratti vagare una nuova melodia selvaggia e pure triste forse fissavo le nubi che sembravano attardarsi curiose un istante su quel paesaggio profondo e spiarlo e svanire dietro le lancie immobili degli abeti. ([[Dino Campana]]) ==Voci correlate== {{div col}} *[[Boschetto (Cevio)|Boschetto]] *[[Cavergno]] *[[Foroglio]] *[[Roseto (Cevio)|Roseto]] *[[San Carlo (Cevio)|San Carlo]] *[[Sonlerto]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] jwe5ndm5ckwuhbjf1oqeuclt44vd7bm Foroglio 0 224678 1416752 1412894 2026-06-13T08:17:10Z Spinoziano 2297 +1 1416752 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Foroglio1 Mai 2015.JPG|thumb|Foroglio]] Citazioni su '''Foroglio''', frazione di [[Cevio]]. *Ho seguito una stretta carraia serpeggiante tra massi e ruscelli, tutta disseminata di cappelle votive, fino al paese di {{sic|Fonoglio}} che non era segnato sulla carta. Di fianco al paese, da uno strapiombo di roccia, scende una cascata. C'è l'"Osteria della cascata", la cassetta della posta color giallo-cromo sulla strada, una fontana e le case col tetto di pietra. ([[Piero Chiara]]) *La Cascata del Soladino era senza dubbio una delle più belle in Svizzera. E lo stesso si dica di quella di Foroglio, correte a vederla finché siete in tempo! Per tacere il resto: la presenza continua e riposante dell'acqua, la sua vivezza di spume bianchissime, la compagnia del suo canto. ([[Plinio Martini]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] o1wj32l0a0kie2m57mvv124s784epkt 1416753 1416752 2026-06-13T08:19:20Z Spinoziano 2297 + voci correl. 1416753 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Foroglio1 Mai 2015.JPG|thumb|Foroglio]] Citazioni su '''Foroglio''', frazione di [[Cevio]]. *Ho seguito una stretta carraia serpeggiante tra massi e ruscelli, tutta disseminata di cappelle votive, fino al paese di {{sic|Fonoglio}} che non era segnato sulla carta. Di fianco al paese, da uno strapiombo di roccia, scende una cascata. C'è l'"Osteria della cascata", la cassetta della posta color giallo-cromo sulla strada, una fontana e le case col tetto di pietra. ([[Piero Chiara]]) *La Cascata del Soladino era senza dubbio una delle più belle in Svizzera. E lo stesso si dica di quella di Foroglio, correte a vederla finché siete in tempo! Per tacere il resto: la presenza continua e riposante dell'acqua, la sua vivezza di spume bianchissime, la compagnia del suo canto. ([[Plinio Martini]]) ==Voci correlate== {{div col}} *[[Bignasco]] *[[Boschetto (Cevio)|Boschetto]] *[[Cavergno]] *[[Cevio]] *[[San Carlo (Cevio)|San Carlo]] *[[Sonlerto]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] 3z5yz6e5weqr4n50tt681xu0yy1axk2 1416755 1416753 2026-06-13T08:25:49Z Spinoziano 2297 /* Voci correlate */ 1416755 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Foroglio1 Mai 2015.JPG|thumb|Foroglio]] Citazioni su '''Foroglio''', frazione di [[Cevio]]. *Ho seguito una stretta carraia serpeggiante tra massi e ruscelli, tutta disseminata di cappelle votive, fino al paese di {{sic|Fonoglio}} che non era segnato sulla carta. Di fianco al paese, da uno strapiombo di roccia, scende una cascata. C'è l'"Osteria della cascata", la cassetta della posta color giallo-cromo sulla strada, una fontana e le case col tetto di pietra. ([[Piero Chiara]]) *La Cascata del Soladino era senza dubbio una delle più belle in Svizzera. E lo stesso si dica di quella di Foroglio, correte a vederla finché siete in tempo! Per tacere il resto: la presenza continua e riposante dell'acqua, la sua vivezza di spume bianchissime, la compagnia del suo canto. ([[Plinio Martini]]) ==Voci correlate== {{div col}} *[[Bignasco]] *[[Boschetto (Cevio)|Boschetto]] *[[Cavergno]] *[[Roseto (Cevio)|Roseto]] *[[San Carlo (Cevio)|San Carlo]] *[[Sonlerto]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] iggtrazdep611nkatah4jdle0iv37wh Sonlerto 0 224679 1416754 1416676 2026-06-13T08:25:08Z Spinoziano 2297 + voci correl. 1416754 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Sonlerto Mai 2015.JPG|thumb|Sonlerto]] Citazioni su '''Sonlerto''', frazione di [[Cevio]]. *Più tardi scendo anch'io e mi fermo a Sonlerto. Il paese è abitato da gente di [[Bignasco]] che è qui da un mese con gli animali. Le abitazioni sembrano case di nani, ordinatissime, pulite, legate l'una con l'altra da loggette, da passaggi coperti, con piccoli orti intorno. C'è anche una chiesetta minuscola con un confessionale di legno chiaro e quattro panche. Dalle stalle giungono i belati infantili dei capretti nati un mese fa. Sonlerto vive. Vivrà fino alla metà di dicembre, quando i suoi abitanti, con la loro suppellettile innanzi, scenderanno come tutti gli anni a far Natale a Bignasco e a svernare nel più comodo paese di fondovalle. [[Locarno]], pochi chilometri più in basso, appartiene a un altro mondo.​​ ([[Piero Chiara]]) *Quel giorno la gente di Aldrione [Sonlerto], o buona parte di essa, stava falciando una campagna detta Serta, situata oltre il torrente e collegata alla frazione da un ponticello di legno; abbastanza distante dall'abitato perché esistessero sul luogo delle stalle con relativi fienili, da ammucchiarvi il fieno e portarvi poi le vacche in primavera. Una distrazione del Padreterno, si disse Marco ritornando dalla sua presente malinconia a quel verde domestico ai piedi di un'altissima roccia strapiombante dal cielo, luogo nascosto da una riva gentile di ontani specchiati nella trasparenza dell'acqua del torrente, e confinante, verso montagna, con una striscia di bosco: castagni e faggi, e [...] i soliti cespugli di nocciòli. ([[Plinio Martini]]) *Se questi cambiamenti cominciavano a mutare il volto del villaggio e le abitudini degli uomini, Sonlerto continuava però a distare due ore e mezza di cammino lungo una mulattiera le cui pietre erano levigate dalla transumanza degli uomini e delle bestie meglio che i ciottoli del fiume; inoltrarsi in quella strada voleva dire uscire dalla storia verso un mondo antico, dove la vita ritrovava il suo ritmo solare e la fatica non era compensata con danaro. Le grandi notizie che milioni di uomini attendevano di ora in ora giungevano là dentro con giorni di ritardo, affievolite, come cose irreali e senza importanza, buone per le chiacchiere di zio Clemente che ogni tanto riceveva un pacchetto di giornali vecchi; là dentro ci si poteva credere immutabili nel ritmo delle stagioni, e le nuvole erano più importanti che le notizie della guerra o della pace, visto che avrebbero potuto scatenare la pioggia sul fieno ammucchiato nei prati. ([[Plinio Martini]]) ==Voci correlate== {{div col}} *[[Bignasco]] *[[Boschetto (Cevio)|Boschetto]] *[[Cavergno]] *[[Foroglio]] *[[Roseto (Cevio)|Roseto]] *[[San Carlo (Cevio)|San Carlo]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] nmx3413f643txw9x50u6jm8acy7dsdx Massimo Mazzucco 0 225179 1416708 1416635 2026-06-12T14:40:33Z ~2026-34002-53 107440 /* luogocomune.net */ 1416708 wikitext text/x-wiki [[File:MassimoMazzucco2019.jpg|thumb|Massimo Mazzucco nel 2019]] '''Massimo Mazzucco''' (1954 – vivente), regista, sceneggiatore e blogger italiano. ==Citazioni di Massimo Mazzucco== {{cronologico}} *Il [[debunker]] non è affatto la persona dello [[scetticismo|scettico]], anzi, è il suo esatto opposto. Lo scettico è una persona che è alla ricerca della verità, che è quindi aperto teoricamente a tutte le soluzioni possibili, ma che esige giustamente una serie di prove concrete, prima di prendere posizione in un modo come nell'altro. In questo senso, anzi, lo scettico sul nostro sito è la figura più rispettata di tutte, perché questo è il nostro modo di lavorare, cioè prima i fatti, poi le analisi e poi eventualmente le conclusioni. Il debunker invece, non è necessariamente dalla parte della verità: lui sta sempre e comunque dalla parte della versione ufficiale. Parte quindi dalla conclusione, dicendo "non è possibile che sia stato un auto attentato", oppure "non è vero che a Dallas ci fosse stato un complotto" e poi lavora all'indietro, cioè cerca di far quadrare i fatti che esistono e che tutti conoscono, per farli combaciare con questa sua conclusione che lui ha scelto all'inizio [...]. Quindi quello del debunker è un lavoraccio, intendiamoci, è molto difficile, perché ti trovi in certe situazioni in cui è veramente difficile cavartela.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=dQmXAHsYpf4 11 settembre : La demolizione controllata di Paolo Attivissimo]'', video disponibile su ''youtube.com'', min. 0:23.</ref> *{{NDR|Nell'ambito delle [[teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001]]}} Per quanto sorgessero su uno dei terreni più prestigiosi e redditizi del mondo, dopo trent'anni le [[World Trade Center|Torri Gemelle]] erano diventate decisamente obsolete. Con ciascun piano costruito come uno spazio aperto di quattromila metri quadrati, il costo per riscaldare questi due giganti d'inverno e per mantenerli freschi d'estate, era diventato astronomico. Dopo l'attentato del '93, inoltre, il numero degli affittuari era fortemente calato ed era stato molto difficile riportarlo ai livelli di normalità. Ma il problema più grave per le Torri Gemelle, era rappresentato dall'enorme quantità di amianto che contenevano. Costruite in un'epoca in cui l'amianto non era ancora stato proibito, almeno quattrocento tonnellate di questo materiale altamente tossico, furono usate sia come protezione antincendio per le strutture in acciaio, sia come isolante termico per chilometri e chilometri di tubatura d'acqua e per i condotti dell'aria condizionata. L'amianto era anche presente nei pannelli dei controsoffitti, nelle trombe degli ascensori e nelle piastrelle in vinile dei pavimenti [...]. A quel punto la proprietà delle Torri Gemelle si trovò fra l'incudine e il martello: da una parte non si potevano più effettuare le manutenzioni senza dover affrontare anche i costi per la rimozione dell'amianto, dall'altra non si poteva far demolire gli edifici, proprio per la grande quantità di amianto che contenevano. L'unica possibilità che restava era di smontarle e portarle via un pezzo alla volta, ma questo avrebbe comportato un costo tale, che nessuno si sognò mai nemmeno di calcolarlo.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=PRGt3_xeW9k Il piccolo segreto delle Torri Gemelle]'', video disponibile su ''youtube.com''.</ref> *{{NDR|Nell'ambito della [[teoria del complotto lunare]] }} [...] purtroppo, dal punto di vista puramente tecnico, le fotografie risultano fatte con strumenti come luci artificiali aggiuntive, fondali, pannelli e cose che sulla Luna non ci sono. Quindi, diciamo, per un fotografo professionista è abbastanza facile vedere i problemi di queste foto.<ref>Dall'intervista di Beatrice Silenzi per ''Radio Linea N°1''; [https://www.youtube.com/watch?v=pu7t8oCuqdY video] disponibile su ''youtube.com'', min. 2:41.</ref> *{{NDR|«Ci siamo andati o no sulla luna?»}} Io sono convinto di no, ovviamente non voglio convincere nessuno, non voglio forzare nessuno, a credere come me. [...] Ovviamente tutti gli elementi che ho messo insieme io, portano me a essere convinto che non ci siamo andati.<ref>Dall'intervista di Beatrice Silenzi per ''Radio Linea N°1''; [https://www.youtube.com/watch?v=pu7t8oCuqdY video] disponibile su ''youtube.com'', min. 12:46.</ref> {{Int|''[https://www.pressenza.com/it/2020/05/massimo-mazzucco-informare-per-resistere/ Massimo Mazzucco: informare per resistere]''|''pressenza.com'', 16 maggio 2020}} *[[Cospirazione|Complottista]] è un termine inventato negli anni sessanta con l'omicidio Kennedy per definire coloro che sostenevano le teorie del complotto governativo. È un termine che è diventato ormai d'uso e che è molto comodo per etichettare e marginalizzare una persona che pensa e dice cose differenti dall'opinione comune. Quando un unico messaggio viene fatto passare per vero su tutte le reti delle nostre televisioni e su tutte le testate giornalistiche nazionali, ecco che chi si discosta da quella posizione (come faccio io) viene chiamato complottista e automaticamente le sue teorie e le sue informazioni perdono di valore e non c'è più bisogno né possibilità di confronto. *Ho cominciato molti anni a fare quella che oggi è definita [[controinformazione]]; la quantità di visualizzazioni e quindi di interesse che le persone manifestano verso questi temi è aumentata esponenzialmente. Siamo ancora la minoranza tuttavia il popolo sta cambiando grazie a internet e sempre più persone cominciano a usare il pensiero critico. I poteri costituiti da sempre utilizzano i mezzi d'informazione come cassa di risonanza per i propri messaggi e attraverso la ripetizione continua delle stesse cose mirano all'indottrinamento del popolo. Oggi, la controinformazione sta ricevendo forti attacchi perché il potere ha capito che internet è un'arma a doppio taglio: da un alto tiene in piedi l'economia ma dall’altro è il mezzo attraverso cui i messaggi alternativi crescono e con essi cresce la conoscenza. Questo momento è una grande palestra per l'umanità: è il momento per re-imparare a ragionare con la propria testa. *{{NDR|Riferendosi alle restrizioni imposte dalla [[Pandemia di COVID-19]]}} È chiaro che ci sono persone che amano controllare i cittadini e che per mantenere lo stato di cose, in cui queste stesse persone detengono il potere devono, fare azioni che facciano sentire la propria forza. L'11 settembre è stata un'occasione meravigliosa per queste persone per far partire una serie di azioni che restringessero e libertà individuali dapprima in America e poi ne resto del mondo. I Patriot Act 1 e 2 dovevano essere misure provvisorie ma sono poi diventate definitive. In questo momento rischiamo lo stesso. Il fatto che il cittadino si sia abituato alla presenza della forza armata, al dover mostrare in continuazione i propri documenti, al vedere il limitare la propria libertà individuale anche negli atti più semplici è un passo verso la normalizzazione di uno stato di regime. *Stiamo andando incontro a una società dominata dallo scientismo tecnologico e dal pensiero unico dominante. Ci stanno imponendo un unico modo di pensare e chiunque agisca fuori da questi binari viene marginalizzato: vediamo chiaramente che il mainstream ospita e da voce solo a chi si conforma. Quando si impone un pensiero unico si crea automaticamente un controllo sulle mente delle persone che o per ignoranza (mancanza di altre informazioni) o per paura si adeguano al messaggio dominante sospendendo il proprio ragionare. La situazione va in questa direzione e tutti i provvedimenti sostenuti e promossi dal mainstream diventano per la maggior parte delle persone legittimi e necessari. *L'uomo non sempre vuole la verità. C'è un proverbio che dice che la maggior parte delle persone preferisce una comoda bugia a una scomoda verità. Questo rende l'impresa di chi vuole informare, aprendo un vasto ventaglio di possibilità, molto difficile. Si potrebbe pensare che basti rivelare la verità affinché la persone aprino gli occhi, ma non è così. Nella mente delle persone, quando arriva una notizia che mette in crisi le loro credenze, si scatena un processo chiamato dissonanza cognitiva. Se hai una certa idea di quello che è il mondo e io ti porto l'ipotesi contraria, questo si scontra con i tuoi principi e disturba il tuo arredamento mentale, quindi devi cominciare a fare un cambiamento nella tua mente e la maggior parte delle persone preferisce non farlo. *L'unica rivoluzione possibile, a mio avviso, oggi è quella dell'informazione. Il potere basa il suo dominio sulla paura e sull'ignoranza, manipolando le menti attraverso i suoi canali di informazione. Siamo tanti: non possono sottometterci con la forza, devono farlo con la convinzione. La presa smette di essere stretta nel momento in cui l'individuo comincia a ragionare con la propria testa e a risvegliare il proprio senso critico. Ognuno di noi è tenuto a far girare al massimo tutte le informazioni che distruggono il potere. Questo toglierà la possibilità di sottometterci. ==''luogocomune.net''== {{cronologico}} *La prima prova dell'esistenza delle scie chimiche infatti proviene dalle stesse fonti istituzionali che cercano di nasconderne l'esistenza. Come abbiamo detto altre volte, la presenza delle scie chimiche nel mondo ormai è talmente evidente che è diventato impossibile fingere di non vederle. Qualcuno quindi deve aver pensato che fosse meglio riconoscerne l'esistenza, cambiando magari nel frattempo il nome di questo fenomeno.<ref name=scie>Da ''[https://luogocomune.net/scie-chimiche/10-prove-sull-esistenza-delle-scie-chimiche 10 prove sull'esistenza delle scie chimiche]'', 27 novembre 2010.</ref> *Non dimentichiamo inoltre che non c'è solo la Russia, ovviamente. Nel 2001 nei soli Stati Uniti erano in corso almeno 66 diversi programmi di modificazione del tempo. (Alla faccia dei "piccoli interventi locali"). E questo non comprende tutte le attività di modificazione del tempo svolte regolarmente da compagnie private in tutta America, che non sono soggette a nessuna restrizione o controlli particolari. Poi c'è la Cina, che sembra essere all'avanguardia nelle tecniche di modificazioni del tempo. Nel 2008 il Guardian segnalava che in Cina esiste un vero e proprio "ministero" addetto alla modificazione del tempo, che impiega oltre 53.000 dipendenti. E se le fanno regolarmente Russia, Stati Uniti e Cina, non si comprende perché in Europa le cose dovrebbero andare diversamente. Come facciamo quindi a sapere che tutte queste irrorazioni di sostanze chimiche sono perfettamente innocue e non nocive? [...] In realtà nessuno è in grado di dimostrarlo, mentre dalle centinaia di esami di laboratorio svolte da cittadini e ricercatori un po' dappertutto nel mondo risulta piuttosto il contrario.<ref name=scie/> *Una volta le [[teoria del complotto sulle scie chimiche|scie chimiche]] erano uno sporco segreto. Ora che il segreto è stato svelato, le scie chimiche diventano ufficialmente delle innocenti "scie di condensa" [...].<ref>Da ''[https://luogocomune.net/scie-chimiche/la-metabolizzazione-della-bugia La metabolizzazione della bugia]'', 8 gennaio 2018.</ref> *Non bastava l'alleanza criminale fra Netanyahu e Trump, che insieme hanno deciso di spianare Gaza, di attaccare l'Iran, di permettere ai coloni di espandersi ulteriormente in Cisgiordania, e di dare mano libera all'IDF in Libano. Ora questa alleanza militare diventa istituzionale, ed entra ufficialmente a fare parte dei [[Relazioni bilaterali tra Israele e Stati Uniti d'America|rapporti fra USA e Israele]]. [...] Praticamente, "andiamo a fare la guerra insieme". [...] E per fortuna – come ci dicevano alcuni – che Trump voleva "fottere" Netanyahu. Chissà se avesse voluto aiutarlo. Trust the Plan, mi raccomando.<ref>Da ''[https://luogocomune.net/geopolitica/nasce-ufficialmente-l-alleanza-militare-usraele Nasce ufficialmente l'alleanza militare Usraele]'', 1° giugno 2026.</ref> *{{NDR|Riferendosi a Nicole Minetti}} Quando la tua "igienista dentale" diventa consigliere regionale nelle liste del tuo partito, è chiaro che le sue qualità non sono quelle politiche. Quando affidi a una come lei l'organizzazione delle notti brave di Arcore, con tanto di reclutamento e gestione delle "olgettine", è chiaro che stiamo parlando di una maitresse in piena regola. Tanto che è stata condannata in via definitiva per favoreggiamento della prostituzione (e anche per rimborsi illeciti in Regione). Quando mandi lei in questura a ritirare "la nipote di Mubarak" per tuo conto, è chiaro che non lo fai perchè conti sulle sue doti diplomatiche, ma perché stai mandando un messaggio di potere ai poveri poliziotti che hanno arrestato Ruby. Ecco, quando un personaggio del genere chiede la grazia, e questa grazia le viene concessa per "una seria e concreta volontà di riscatto sociale" e per una "radicale presa di distanza dal suo passato deviante", è chiaro che è semplicemente in corso una operazione politica per salvare dalla condanna una prediletta di Berlusconi.<ref>Da ''[https://luogocomune.net/politica-italiana/caso-minetti-non-serve-leggere-le-carte Caso Minetti: non serve leggere le carte]'', 4 giugno 2026.</ref> {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/911/ 11 Settembre]''}} *Accecati dall'orrore e dalla polvere, scossi dall'emozione, catturati dall'incedere di eventi sempre più impossibili, abbiamo lasciato scorrere sotto i nostri occhi tanti piccoli dettagli che solo a distanza di tempo, rivisti e analizzati con il supporto di esperti del settore, sembrano suggerire una certa quota di complicità da parte dell'amministrazione americana, se non un vero e proprio "autoattentato", messo in scena dagli stessi personaggi che ne avrebbero poi tratto un indiscutibile vantaggio di tipo politico, economico e strategico a livello globale. Non è quindi di "antiamericanismo" che si tratta, e non è "contro" le istituzioni che ci si rivolge, ma si chiede anzi chiarezza proprio nel nome e per la salvaguardia di quelle istituzioni, che vorremmo in tutti i modi mantenere sane ed efficienti. Che siano due oppure duemila, nessun numero di mele marce potrà mai giustificare il mancato tentativo, da parte di quelle sane, di mantenere intatto l'unico grande cesto che ormai tutti dobbiamo condividere. Se globalizzazione deve essere, che lo sia anche sul piano giuridico, etico e morale, e non solo su quello materiale. (dalla sezione ''Introduzione all'11 settembre'') *Anche il volo UA93, un Boeing 757 della United che secondo la versione ufficiale è stato abbattuto dai passeggeri in rivolta, è precipitato in una zona rurale della Pennsylvania senza lasciare un solo frammento che permettesse di identificarlo. In questo caso la scomparsa dell'aereo è ancora più sconcertante, poiché non abbiamo a che fare con un edificio come il Pentagono, che bene o male può averne inghiottito una parte, ma con una semplice buca a cielo aperto, perfettamente ritagliata nel terreno, relativamente stretta e poco profonda, nella quale non si vede assolutamente nulla che si possa ricondurre ad un Boeing 757 carico di carburante e di passeggeri. (dalla sezione ''Un altro boeing scomparso'') *La versione ufficiale vorrebbe che la struttura portante delle due torri, già parzialmente sventrate dagli aerei, col passare del tempo si sia indebolita per l'effetto degli incendi, fino a cedere del tutto. Ma in realtà l'acciaio dei piloni della struttura portante [...] non può in nessun modo essersi fuso alla temperatura di un incendio come quello delle torri. Prima di tutto, l'incendio iniziale ha esaurito quasi subito la sua forza, al punto che vi sono svariate immagini in cui addirittura si vede gente aggirarsi nella voragine stessa provocata dall'aereo. Ma indipendentemente da come si sia sviluppato l'incendio, l'acciaio fonde a 1535° C e non uno di meno, e lì dentro non può certo esserci mai stata quella temperatura (nemmeno al momento dell'esplosione, che si può valutare al massimo sugli 800° C, e solo per pochi secondi). Non si spiegherebbe altrimenti come per saldarlo sia necessaria una potente fiamma ossidrica, se bastasse qualche bidone di kerosene per renderlo molle come cioccolata. (dalla sezione ''Le Torri Gemelle'') *Mentre tutti noi trascorrevamo, ignari, l'ultimo giorno di un mondo ormai dimenticato, a Washington c'era chi evidentemente aveva molta fretta di entrare in quello che stava per arrivare. Nonostante l'amministrazione Bush sia sembrata cadere dalle nuvole di fronte agli attentati a Torri e Pentagono, un preciso piano di guerra per attaccare l'Afghanistan era stato messo sulla scrivania di Bush proprio il 10 di settembre, in attesa del suo ritorno dalla Florida [...]. È interessante notare come una notizia di questa portata non sia mai più stata ripresa dai grandi media tradizionali, nè in TV nè su carta stampata. È come se i giornalisti americani avessero voluto mettere gli indizi sotto il naso dei lettori, ma avessero poi lasciato a loro il compito di porsi la più naturale delle domande che ti viene a quel punto: ma come facevano a saperlo? (dalla sezione ''Introduzione all'11 settembre'') *Non solo il secondo aereo, che ha colpito la Torre Sud dopo oltre mezz'ora dal dirottamento, avrebbe potuto essere intercettato con comodità, ma addirittura il terzo ha scorrazzato per oltre 30 minuti in quello che è considerato lo spazio aereo meglio difeso del mondo. Il quarto aereo infine, prima di schiantarsi al suolo, aveva a sua volta viaggiato per oltre mezz'ora nelle stesse condizioni del penultimo. Inoltre, come si può vedere dalla cronologia dei 4 voli, queste tre "mezze ore" circa di libertà ciascuno sono arrivate l'una dopo l'altra, e non contemporaneamente, il che porta il tempo totale di cieli sguarniti ad un'ora e mezza in tutto. (dalla sezione ''Un sistema a prova di errore'') *Quanti edifici, con struttura portante in acciaio, sono crollati totalmente, a causa di uno o più incendi, nel corso della moderna storia dell'ingegneria? È una domanda molto semplice e la sua risposta può aiutarci a capire che cosa sia successo l'11 Settembre al World Trade Center. Se si esclude quel giorno, infatti, la risposta alla domanda precedente è nessuno [...] Le analogie tra una demolizione controllata ed il crollo degli edifici del World Trade Center sono moltissime e non sono riscontrabili, normalmente, in un crollo spontaneo. È ragionevole pensare che si siano verificate tutte assieme, fortuitamente, per ben tre edifici crollati lo stesso giorno? O è più ragionevole ritenere che le torri del World Trade Center siano state distrutte tramite una qualche forma di demolizione controllata? (dalla sezione ''La distruzione del World Trade Center. Crolli passivi o demolizioni?'') {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/911/index.php?filename911/0-Intro/precstor/precstor.html I precedenti storici - Pearl Harbour e II Guerra Mondiale]''}} *In una situazione di tensione sempre crescente, gli americani non trovarono di meglio che "dimenticarsi" l'intera flotta ancorata nel Golfo di Pearl Harbour (Hawaii, territorio USA) in una vulnerabilissima "posizione di riposo", con le navi allineate in fila indiana, e addirittura accoppiate a due alla volta, cioè nella assoluta impossibilità di togliersi velocemente da quella posizione. Per i giapponesi la tentazione di un "controfilotto" con il quale distruggere metà della flotta americana nel Pacifico deve essere stata irresistibile, e così il mattino del 7 Dicembre 1941, mentre si mettevano in movimento aerei, navi d'appoggio e sommergibili, l'ambasciata giapponese a Washington consegnava al governo americano una formale dichiarazione di guerra. *Ci sarebbe stato ancora tutto il tempo per avvisare Pearl Harbour, e mettere gli uomini - che stavano beatamente prendendo il sole sulla tolda delle navi - almeno in stato di allerta. Ma sfortuna volle che proprio quel mattino "l'unico traduttore ufficiale dal giapponese fosse introvabile", e si persero così minuti preziosi per avvisare la flotta americana dell'avvenuta entrata in guerra. (Sarà davvero necessario consultare un traduttore, per capire che gli ambasciatori di una nazione ostile ti hanno appena dichiarato guerra?) *Nel frattempo, gli operatori radar nel Pacifico avevano decodificato l'attacco giapponese in corso, ma non riuscivano a loro volta ad avvisare Pearl Harbour, a causa di una improvvisa "interruzione del ponte radio con le Hawaii". Fu così che l'allarme dovette essere telegrafato tramite il normale ufficio postale, e stava venendo consegnato al comandante del porto da un fattorino in bicicletta, proprio nel momento in cui i primi siluri giapponesi cominciavano a seminare morte e distruzione fra i marinai ignari di tutto. Sia la sequenza incredibile di intoppi, sia il discorso indignato di Roosevelt, che trascinò in poche ora la nazione in guerra, avrebbero trovato dei riscontri particolarmente sconcertanti nei fatti dell'undici settembre 2001, ovvero nella "nuova Pearl Harbour" tanto auspicata dai neocons soltanto un anno prima. {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/sections/index.php?op{{=}}viewarticle&artid{{=}}19&page{{=}}1 The Truth is in the Pictures]''}} *[...] l'America era partita nettamente in ritardo nella corsa allo spazio, e mentre loro erano appena riusciti a mettere in orbita uno scimpanzè, sulle loro teste passava beffardo il "cosmonauta" Yuri Gagarin, che diventava così il primo essere umano ad essere uscito dall'atmosfera terrestre. [...] Non sappiamo quindi in che momento esatto possa esser nata l'idea di "fingere il tutto", ma fra quel giorno e il fatidico 1969 - scadenza dell'impegno preso pubblicamente da Kennedy- qualcuno deve di sicuro averci almeno pensato. Curiosamente, fu proprio l'assassinio di Kennedy a fare da pietra miliare nella storia della comunicazione, nel senso che molti oggi fanno risalire a quell'evento l'inizio della cosiddetta "era mediatica", nella quale - come avrebbe poi puntualizzato Mac Luhan - "il mezzo è il messaggio". Ovvero, la TV "diventa" la realtà. In assenza di piazze, nelle quali convergere nei momenti di crisi, per la prima volta in quel Novembre del '63 gli americani, scioccati dall'assassinio del presidente, si erano riuniti attorno al "focolare elettronico", che da quel momento divenne per tutti la nuova "realtà". Fu così che quando, nel '69, la TV ci mostrò degli uomini sulla Luna, divenne automaticamente "vero" per tutto il mondo che l'uomo fosse andato sulla Luna. Lo aveva detto la TV. *Prima di tutto, non è affatto vero che sia necessario coinvolgere "migliaia", o anche solo "centinaia" di persone, nella colossale bugia. Anzi, molti degli addetti ai lavori sarebbero stati proprio le prime vittime di questo mastodontico inganno: a differenza di quello che si crede, le comunicazioni in diretta fra Apollo 11 e "Houston" erano avvenute soltanto per i primi dieci/quindici minuti dopo il lancio del Saturno. Dopodiché, per qualche motivo non chiaro, il ponte radio era stato rilevato da una misteriosa "stazione secondaria", lontana da Houston, che rimandava a sua volta le comunicazioni alla sala di controllo. Ovvero, le centinaia di persone che abbiamo visto alzarsi e applaudire all'unisono, al "touchdown" lunare di Apollo, in tutta probabilità stavano guardando lo stesso nastro registrato che abbiamo visto tutti noi. *{{NDR|Armstrong, Aldring e Collins}} [...] vengono ricevuti e complimentati nientedimeno che da Nixon in persona. D'accordo, saranno anche stanchi, ma capita davvero tutti i giorni di tornare dalla Luna, e di incontrare il tuo presidente, per fare quella faccia? Al di là di quale sia il numero esatto di persone al corrente della messinscena, vi è un meccanismo, che si può definire "bugia nella bugia", che permette di salvaguardare un segreto di questo genere per lungo tempo, e nonostante le molte persone coinvolte. Bisogna che ciascuno di loro sia convinto che dalla salvaguardia di quel segreto derivi, ad esempio, la sicurezza nazionale ("se non fingiamo di arrivare per primi sulla Luna, i russi ci batteranno e domineranno il mondo"), ed ecco che i migliori difensori della bugia diventano proprio coloro che ne sono stati le prime vittime. *E così, mentre il popolo americano festeggiava la vittoria su quello russo, i veri sconfitti erano le popolazioni di ambedue i continenti, alle quali fu fatta trangugiare una bugia storica di dimensioni colossali. Come sempre, i potenti si mettono d'accordo sopra le nostre teste, e i fessi restiamo comunque noi. ==Citazioni su Massimo Mazzucco== *{{NDR|Rivolgendosi a Mazzucco}} Wikipedia! Almeno legga Wikipedia! Tutti i nostri ragazzi la leggono prima di aprire bocca. ([[Gianni Riotta]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Teoria del complotto]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mazzucco, Massimo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] ddh16285gt5hak6v7j7pf6ekqn5se93 1416710 1416708 2026-06-12T14:48:08Z ~2026-34002-53 107440 /* luogocomune.net */ 1416710 wikitext text/x-wiki [[File:MassimoMazzucco2019.jpg|thumb|Massimo Mazzucco nel 2019]] '''Massimo Mazzucco''' (1954 – vivente), regista, sceneggiatore e blogger italiano. ==Citazioni di Massimo Mazzucco== {{cronologico}} *Il [[debunker]] non è affatto la persona dello [[scetticismo|scettico]], anzi, è il suo esatto opposto. Lo scettico è una persona che è alla ricerca della verità, che è quindi aperto teoricamente a tutte le soluzioni possibili, ma che esige giustamente una serie di prove concrete, prima di prendere posizione in un modo come nell'altro. In questo senso, anzi, lo scettico sul nostro sito è la figura più rispettata di tutte, perché questo è il nostro modo di lavorare, cioè prima i fatti, poi le analisi e poi eventualmente le conclusioni. Il debunker invece, non è necessariamente dalla parte della verità: lui sta sempre e comunque dalla parte della versione ufficiale. Parte quindi dalla conclusione, dicendo "non è possibile che sia stato un auto attentato", oppure "non è vero che a Dallas ci fosse stato un complotto" e poi lavora all'indietro, cioè cerca di far quadrare i fatti che esistono e che tutti conoscono, per farli combaciare con questa sua conclusione che lui ha scelto all'inizio [...]. Quindi quello del debunker è un lavoraccio, intendiamoci, è molto difficile, perché ti trovi in certe situazioni in cui è veramente difficile cavartela.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=dQmXAHsYpf4 11 settembre : La demolizione controllata di Paolo Attivissimo]'', video disponibile su ''youtube.com'', min. 0:23.</ref> *{{NDR|Nell'ambito delle [[teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001]]}} Per quanto sorgessero su uno dei terreni più prestigiosi e redditizi del mondo, dopo trent'anni le [[World Trade Center|Torri Gemelle]] erano diventate decisamente obsolete. Con ciascun piano costruito come uno spazio aperto di quattromila metri quadrati, il costo per riscaldare questi due giganti d'inverno e per mantenerli freschi d'estate, era diventato astronomico. Dopo l'attentato del '93, inoltre, il numero degli affittuari era fortemente calato ed era stato molto difficile riportarlo ai livelli di normalità. Ma il problema più grave per le Torri Gemelle, era rappresentato dall'enorme quantità di amianto che contenevano. Costruite in un'epoca in cui l'amianto non era ancora stato proibito, almeno quattrocento tonnellate di questo materiale altamente tossico, furono usate sia come protezione antincendio per le strutture in acciaio, sia come isolante termico per chilometri e chilometri di tubatura d'acqua e per i condotti dell'aria condizionata. L'amianto era anche presente nei pannelli dei controsoffitti, nelle trombe degli ascensori e nelle piastrelle in vinile dei pavimenti [...]. A quel punto la proprietà delle Torri Gemelle si trovò fra l'incudine e il martello: da una parte non si potevano più effettuare le manutenzioni senza dover affrontare anche i costi per la rimozione dell'amianto, dall'altra non si poteva far demolire gli edifici, proprio per la grande quantità di amianto che contenevano. L'unica possibilità che restava era di smontarle e portarle via un pezzo alla volta, ma questo avrebbe comportato un costo tale, che nessuno si sognò mai nemmeno di calcolarlo.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=PRGt3_xeW9k Il piccolo segreto delle Torri Gemelle]'', video disponibile su ''youtube.com''.</ref> *{{NDR|Nell'ambito della [[teoria del complotto lunare]] }} [...] purtroppo, dal punto di vista puramente tecnico, le fotografie risultano fatte con strumenti come luci artificiali aggiuntive, fondali, pannelli e cose che sulla Luna non ci sono. Quindi, diciamo, per un fotografo professionista è abbastanza facile vedere i problemi di queste foto.<ref>Dall'intervista di Beatrice Silenzi per ''Radio Linea N°1''; [https://www.youtube.com/watch?v=pu7t8oCuqdY video] disponibile su ''youtube.com'', min. 2:41.</ref> *{{NDR|«Ci siamo andati o no sulla luna?»}} Io sono convinto di no, ovviamente non voglio convincere nessuno, non voglio forzare nessuno, a credere come me. [...] Ovviamente tutti gli elementi che ho messo insieme io, portano me a essere convinto che non ci siamo andati.<ref>Dall'intervista di Beatrice Silenzi per ''Radio Linea N°1''; [https://www.youtube.com/watch?v=pu7t8oCuqdY video] disponibile su ''youtube.com'', min. 12:46.</ref> {{Int|''[https://www.pressenza.com/it/2020/05/massimo-mazzucco-informare-per-resistere/ Massimo Mazzucco: informare per resistere]''|''pressenza.com'', 16 maggio 2020}} *[[Cospirazione|Complottista]] è un termine inventato negli anni sessanta con l'omicidio Kennedy per definire coloro che sostenevano le teorie del complotto governativo. È un termine che è diventato ormai d'uso e che è molto comodo per etichettare e marginalizzare una persona che pensa e dice cose differenti dall'opinione comune. Quando un unico messaggio viene fatto passare per vero su tutte le reti delle nostre televisioni e su tutte le testate giornalistiche nazionali, ecco che chi si discosta da quella posizione (come faccio io) viene chiamato complottista e automaticamente le sue teorie e le sue informazioni perdono di valore e non c'è più bisogno né possibilità di confronto. *Ho cominciato molti anni a fare quella che oggi è definita [[controinformazione]]; la quantità di visualizzazioni e quindi di interesse che le persone manifestano verso questi temi è aumentata esponenzialmente. Siamo ancora la minoranza tuttavia il popolo sta cambiando grazie a internet e sempre più persone cominciano a usare il pensiero critico. I poteri costituiti da sempre utilizzano i mezzi d'informazione come cassa di risonanza per i propri messaggi e attraverso la ripetizione continua delle stesse cose mirano all'indottrinamento del popolo. Oggi, la controinformazione sta ricevendo forti attacchi perché il potere ha capito che internet è un'arma a doppio taglio: da un alto tiene in piedi l'economia ma dall’altro è il mezzo attraverso cui i messaggi alternativi crescono e con essi cresce la conoscenza. Questo momento è una grande palestra per l'umanità: è il momento per re-imparare a ragionare con la propria testa. *{{NDR|Riferendosi alle restrizioni imposte dalla [[Pandemia di COVID-19]]}} È chiaro che ci sono persone che amano controllare i cittadini e che per mantenere lo stato di cose, in cui queste stesse persone detengono il potere devono, fare azioni che facciano sentire la propria forza. L'11 settembre è stata un'occasione meravigliosa per queste persone per far partire una serie di azioni che restringessero e libertà individuali dapprima in America e poi ne resto del mondo. I Patriot Act 1 e 2 dovevano essere misure provvisorie ma sono poi diventate definitive. In questo momento rischiamo lo stesso. Il fatto che il cittadino si sia abituato alla presenza della forza armata, al dover mostrare in continuazione i propri documenti, al vedere il limitare la propria libertà individuale anche negli atti più semplici è un passo verso la normalizzazione di uno stato di regime. *Stiamo andando incontro a una società dominata dallo scientismo tecnologico e dal pensiero unico dominante. Ci stanno imponendo un unico modo di pensare e chiunque agisca fuori da questi binari viene marginalizzato: vediamo chiaramente che il mainstream ospita e da voce solo a chi si conforma. Quando si impone un pensiero unico si crea automaticamente un controllo sulle mente delle persone che o per ignoranza (mancanza di altre informazioni) o per paura si adeguano al messaggio dominante sospendendo il proprio ragionare. La situazione va in questa direzione e tutti i provvedimenti sostenuti e promossi dal mainstream diventano per la maggior parte delle persone legittimi e necessari. *L'uomo non sempre vuole la verità. C'è un proverbio che dice che la maggior parte delle persone preferisce una comoda bugia a una scomoda verità. Questo rende l'impresa di chi vuole informare, aprendo un vasto ventaglio di possibilità, molto difficile. Si potrebbe pensare che basti rivelare la verità affinché la persone aprino gli occhi, ma non è così. Nella mente delle persone, quando arriva una notizia che mette in crisi le loro credenze, si scatena un processo chiamato dissonanza cognitiva. Se hai una certa idea di quello che è il mondo e io ti porto l'ipotesi contraria, questo si scontra con i tuoi principi e disturba il tuo arredamento mentale, quindi devi cominciare a fare un cambiamento nella tua mente e la maggior parte delle persone preferisce non farlo. *L'unica rivoluzione possibile, a mio avviso, oggi è quella dell'informazione. Il potere basa il suo dominio sulla paura e sull'ignoranza, manipolando le menti attraverso i suoi canali di informazione. Siamo tanti: non possono sottometterci con la forza, devono farlo con la convinzione. La presa smette di essere stretta nel momento in cui l'individuo comincia a ragionare con la propria testa e a risvegliare il proprio senso critico. Ognuno di noi è tenuto a far girare al massimo tutte le informazioni che distruggono il potere. Questo toglierà la possibilità di sottometterci. ==''luogocomune.net''== {{cronologico}} *La prima prova dell'esistenza delle scie chimiche infatti proviene dalle stesse fonti istituzionali che cercano di nasconderne l'esistenza. Come abbiamo detto altre volte, la presenza delle scie chimiche nel mondo ormai è talmente evidente che è diventato impossibile fingere di non vederle. Qualcuno quindi deve aver pensato che fosse meglio riconoscerne l'esistenza, cambiando magari nel frattempo il nome di questo fenomeno.<ref name=scie>Da ''[https://luogocomune.net/scie-chimiche/10-prove-sull-esistenza-delle-scie-chimiche 10 prove sull'esistenza delle scie chimiche]'', 27 novembre 2010.</ref> *Non dimentichiamo inoltre che non c'è solo la Russia, ovviamente. Nel 2001 nei soli Stati Uniti erano in corso almeno 66 diversi programmi di modificazione del tempo. (Alla faccia dei "piccoli interventi locali"). E questo non comprende tutte le attività di modificazione del tempo svolte regolarmente da compagnie private in tutta America, che non sono soggette a nessuna restrizione o controlli particolari. Poi c'è la Cina, che sembra essere all'avanguardia nelle tecniche di modificazioni del tempo. Nel 2008 il Guardian segnalava che in Cina esiste un vero e proprio "ministero" addetto alla modificazione del tempo, che impiega oltre 53.000 dipendenti. E se le fanno regolarmente Russia, Stati Uniti e Cina, non si comprende perché in Europa le cose dovrebbero andare diversamente. Come facciamo quindi a sapere che tutte queste irrorazioni di sostanze chimiche sono perfettamente innocue e non nocive? [...] In realtà nessuno è in grado di dimostrarlo, mentre dalle centinaia di esami di laboratorio svolte da cittadini e ricercatori un po' dappertutto nel mondo risulta piuttosto il contrario.<ref name=scie/> *Una volta le [[teoria del complotto sulle scie chimiche|scie chimiche]] erano uno sporco segreto. Ora che il segreto è stato svelato, le scie chimiche diventano ufficialmente delle innocenti "scie di condensa" [...].<ref>Da ''[https://luogocomune.net/scie-chimiche/la-metabolizzazione-della-bugia La metabolizzazione della bugia]'', 8 gennaio 2018.</ref> *Non bastava l'alleanza criminale fra Netanyahu e Trump, che insieme hanno deciso di spianare Gaza, di attaccare l'Iran, di permettere ai coloni di espandersi ulteriormente in Cisgiordania, e di dare mano libera all'IDF in Libano. Ora questa alleanza militare diventa istituzionale, ed entra ufficialmente a fare parte dei [[Relazioni bilaterali tra Israele e Stati Uniti d'America|rapporti fra USA e Israele]]. [...] Praticamente, "andiamo a fare la guerra insieme". [...] E per fortuna – come ci dicevano alcuni – che Trump voleva "fottere" Netanyahu. Chissà se avesse voluto aiutarlo. Trust the Plan, mi raccomando.<ref>Da ''[https://luogocomune.net/geopolitica/nasce-ufficialmente-l-alleanza-militare-usraele Nasce ufficialmente l'alleanza militare Usraele]'', 1° giugno 2026.</ref> *{{NDR|Riferendosi a Nicole Minetti}} Quando la tua "igienista dentale" diventa consigliere regionale nelle liste del tuo partito, è chiaro che le sue qualità non sono quelle politiche. Quando affidi a una come lei l'organizzazione delle notti brave di Arcore, con tanto di reclutamento e gestione delle "olgettine", è chiaro che stiamo parlando di una maitresse in piena regola. Tanto che è stata condannata in via definitiva per favoreggiamento della prostituzione (e anche per rimborsi illeciti in Regione). Quando mandi lei in questura a ritirare "la nipote di Mubarak" per tuo conto, è chiaro che non lo fai perchè conti sulle sue doti diplomatiche, ma perché stai mandando un messaggio di potere ai poveri poliziotti che hanno arrestato Ruby. Ecco, quando un personaggio del genere chiede la grazia, e questa grazia le viene concessa per "una seria e concreta volontà di riscatto sociale" e per una "radicale presa di distanza dal suo passato deviante", è chiaro che è semplicemente in corso una operazione politica per salvare dalla condanna una prediletta di Berlusconi.<ref>Da ''[https://luogocomune.net/politica-italiana/caso-minetti-non-serve-leggere-le-carte Caso Minetti: non serve leggere le carte]'', 4 giugno 2026.</ref> {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/911/ 11 Settembre]''}} *Accecati dall'orrore e dalla polvere, scossi dall'emozione, catturati dall'incedere di eventi sempre più impossibili, abbiamo lasciato scorrere sotto i nostri occhi tanti piccoli dettagli che solo a distanza di tempo, rivisti e analizzati con il supporto di esperti del settore, sembrano suggerire una certa quota di complicità da parte dell'amministrazione americana, se non un vero e proprio "autoattentato", messo in scena dagli stessi personaggi che ne avrebbero poi tratto un indiscutibile vantaggio di tipo politico, economico e strategico a livello globale. Non è quindi di "antiamericanismo" che si tratta, e non è "contro" le istituzioni che ci si rivolge, ma si chiede anzi chiarezza proprio nel nome e per la salvaguardia di quelle istituzioni, che vorremmo in tutti i modi mantenere sane ed efficienti. Che siano due oppure duemila, nessun numero di mele marce potrà mai giustificare il mancato tentativo, da parte di quelle sane, di mantenere intatto l'unico grande cesto che ormai tutti dobbiamo condividere. Se globalizzazione deve essere, che lo sia anche sul piano giuridico, etico e morale, e non solo su quello materiale. (dalla sezione ''Introduzione all'11 settembre'') *Anche il volo UA93, un Boeing 757 della United che secondo la versione ufficiale è stato abbattuto dai passeggeri in rivolta, è precipitato in una zona rurale della Pennsylvania senza lasciare un solo frammento che permettesse di identificarlo. In questo caso la scomparsa dell'aereo è ancora più sconcertante, poiché non abbiamo a che fare con un edificio come il Pentagono, che bene o male può averne inghiottito una parte, ma con una semplice buca a cielo aperto, perfettamente ritagliata nel terreno, relativamente stretta e poco profonda, nella quale non si vede assolutamente nulla che si possa ricondurre ad un Boeing 757 carico di carburante e di passeggeri. (dalla sezione ''Un altro boeing scomparso'') *La versione ufficiale vorrebbe che la struttura portante delle due torri, già parzialmente sventrate dagli aerei, col passare del tempo si sia indebolita per l'effetto degli incendi, fino a cedere del tutto. Ma in realtà l'acciaio dei piloni della struttura portante [...] non può in nessun modo essersi fuso alla temperatura di un incendio come quello delle torri. Prima di tutto, l'incendio iniziale ha esaurito quasi subito la sua forza, al punto che vi sono svariate immagini in cui addirittura si vede gente aggirarsi nella voragine stessa provocata dall'aereo. Ma indipendentemente da come si sia sviluppato l'incendio, l'acciaio fonde a 1535° C e non uno di meno, e lì dentro non può certo esserci mai stata quella temperatura (nemmeno al momento dell'esplosione, che si può valutare al massimo sugli 800° C, e solo per pochi secondi). Non si spiegherebbe altrimenti come per saldarlo sia necessaria una potente fiamma ossidrica, se bastasse qualche bidone di kerosene per renderlo molle come cioccolata. (dalla sezione ''Le Torri Gemelle'') *Mentre tutti noi trascorrevamo, ignari, l'ultimo giorno di un mondo ormai dimenticato, a Washington c'era chi evidentemente aveva molta fretta di entrare in quello che stava per arrivare. Nonostante l'amministrazione Bush sia sembrata cadere dalle nuvole di fronte agli attentati a Torri e Pentagono, un preciso piano di guerra per attaccare l'Afghanistan era stato messo sulla scrivania di Bush proprio il 10 di settembre, in attesa del suo ritorno dalla Florida [...]. È interessante notare come una notizia di questa portata non sia mai più stata ripresa dai grandi media tradizionali, nè in TV nè su carta stampata. È come se i giornalisti americani avessero voluto mettere gli indizi sotto il naso dei lettori, ma avessero poi lasciato a loro il compito di porsi la più naturale delle domande che ti viene a quel punto: ma come facevano a saperlo? (dalla sezione ''Introduzione all'11 settembre'') *Non solo il secondo aereo, che ha colpito la Torre Sud dopo oltre mezz'ora dal dirottamento, avrebbe potuto essere intercettato con comodità, ma addirittura il terzo ha scorrazzato per oltre 30 minuti in quello che è considerato lo spazio aereo meglio difeso del mondo. Il quarto aereo infine, prima di schiantarsi al suolo, aveva a sua volta viaggiato per oltre mezz'ora nelle stesse condizioni del penultimo. Inoltre, come si può vedere dalla cronologia dei 4 voli, queste tre "mezze ore" circa di libertà ciascuno sono arrivate l'una dopo l'altra, e non contemporaneamente, il che porta il tempo totale di cieli sguarniti ad un'ora e mezza in tutto. (dalla sezione ''Un sistema a prova di errore'') *Quanti edifici, con struttura portante in acciaio, sono crollati totalmente, a causa di uno o più incendi, nel corso della moderna storia dell'ingegneria? È una domanda molto semplice e la sua risposta può aiutarci a capire che cosa sia successo l'11 Settembre al World Trade Center. Se si esclude quel giorno, infatti, la risposta alla domanda precedente è nessuno [...] Le analogie tra una demolizione controllata ed il crollo degli edifici del World Trade Center sono moltissime e non sono riscontrabili, normalmente, in un crollo spontaneo. È ragionevole pensare che si siano verificate tutte assieme, fortuitamente, per ben tre edifici crollati lo stesso giorno? O è più ragionevole ritenere che le torri del World Trade Center siano state distrutte tramite una qualche forma di demolizione controllata? (dalla sezione ''La distruzione del World Trade Center. Crolli passivi o demolizioni?'') {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/911/index.php?filename911/0-Intro/precstor/precstor.html I precedenti storici - Pearl Harbour e II Guerra Mondiale]''}} *In una situazione di tensione sempre crescente, gli americani non trovarono di meglio che "dimenticarsi" l'intera flotta ancorata nel Golfo di [[Teoria del complotto sull'attacco di Pearl Harbor|Pearl Harbour]] (Hawaii, territorio USA) in una vulnerabilissima "posizione di riposo", con le navi allineate in fila indiana, e addirittura accoppiate a due alla volta, cioè nella assoluta impossibilità di togliersi velocemente da quella posizione. Per i giapponesi la tentazione di un "controfilotto" con il quale distruggere metà della flotta americana nel Pacifico deve essere stata irresistibile, e così il mattino del 7 Dicembre 1941, mentre si mettevano in movimento aerei, navi d'appoggio e sommergibili, l'ambasciata giapponese a Washington consegnava al governo americano una formale dichiarazione di guerra. *Ci sarebbe stato ancora tutto il tempo per avvisare Pearl Harbour, e mettere gli uomini - che stavano beatamente prendendo il sole sulla tolda delle navi - almeno in stato di allerta. Ma sfortuna volle che proprio quel mattino "l'unico traduttore ufficiale dal giapponese fosse introvabile", e si persero così minuti preziosi per avvisare la flotta americana dell'avvenuta entrata in guerra. (Sarà davvero necessario consultare un traduttore, per capire che gli ambasciatori di una nazione ostile ti hanno appena dichiarato guerra?) *Nel frattempo, gli operatori radar nel Pacifico avevano decodificato l'attacco giapponese in corso, ma non riuscivano a loro volta ad avvisare Pearl Harbour, a causa di una improvvisa "interruzione del ponte radio con le Hawaii". Fu così che l'allarme dovette essere telegrafato tramite il normale ufficio postale, e stava venendo consegnato al comandante del porto da un fattorino in bicicletta, proprio nel momento in cui i primi siluri giapponesi cominciavano a seminare morte e distruzione fra i marinai ignari di tutto. Sia la sequenza incredibile di intoppi, sia il discorso indignato di Roosevelt, che trascinò in poche ora la nazione in guerra, avrebbero trovato dei riscontri particolarmente sconcertanti nei fatti dell'undici settembre 2001, ovvero nella "nuova Pearl Harbour" tanto auspicata dai neocons soltanto un anno prima. {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/sections/index.php?op{{=}}viewarticle&artid{{=}}19&page{{=}}1 The Truth is in the Pictures]''}} *[...] l'America era partita nettamente in ritardo nella corsa allo spazio, e mentre loro erano appena riusciti a mettere in orbita uno scimpanzè, sulle loro teste passava beffardo il "cosmonauta" Yuri Gagarin, che diventava così il primo essere umano ad essere uscito dall'atmosfera terrestre. [...] Non sappiamo quindi in che momento esatto possa esser nata l'idea di "fingere il tutto", ma fra quel giorno e il fatidico 1969 - scadenza dell'impegno preso pubblicamente da Kennedy- qualcuno deve di sicuro averci almeno pensato. Curiosamente, fu proprio l'assassinio di Kennedy a fare da pietra miliare nella storia della comunicazione, nel senso che molti oggi fanno risalire a quell'evento l'inizio della cosiddetta "era mediatica", nella quale - come avrebbe poi puntualizzato Mac Luhan - "il mezzo è il messaggio". Ovvero, la TV "diventa" la realtà. In assenza di piazze, nelle quali convergere nei momenti di crisi, per la prima volta in quel Novembre del '63 gli americani, scioccati dall'assassinio del presidente, si erano riuniti attorno al "focolare elettronico", che da quel momento divenne per tutti la nuova "realtà". Fu così che quando, nel '69, la TV ci mostrò degli uomini sulla Luna, divenne automaticamente "vero" per tutto il mondo che l'uomo fosse andato sulla Luna. Lo aveva detto la TV. *Prima di tutto, non è affatto vero che sia necessario coinvolgere "migliaia", o anche solo "centinaia" di persone, nella colossale bugia. Anzi, molti degli addetti ai lavori sarebbero stati proprio le prime vittime di questo mastodontico inganno: a differenza di quello che si crede, le comunicazioni in diretta fra Apollo 11 e "Houston" erano avvenute soltanto per i primi dieci/quindici minuti dopo il lancio del Saturno. Dopodiché, per qualche motivo non chiaro, il ponte radio era stato rilevato da una misteriosa "stazione secondaria", lontana da Houston, che rimandava a sua volta le comunicazioni alla sala di controllo. Ovvero, le centinaia di persone che abbiamo visto alzarsi e applaudire all'unisono, al "touchdown" lunare di Apollo, in tutta probabilità stavano guardando lo stesso nastro registrato che abbiamo visto tutti noi. *{{NDR|Armstrong, Aldring e Collins}} [...] vengono ricevuti e complimentati nientedimeno che da Nixon in persona. D'accordo, saranno anche stanchi, ma capita davvero tutti i giorni di tornare dalla Luna, e di incontrare il tuo presidente, per fare quella faccia? Al di là di quale sia il numero esatto di persone al corrente della messinscena, vi è un meccanismo, che si può definire "bugia nella bugia", che permette di salvaguardare un segreto di questo genere per lungo tempo, e nonostante le molte persone coinvolte. Bisogna che ciascuno di loro sia convinto che dalla salvaguardia di quel segreto derivi, ad esempio, la sicurezza nazionale ("se non fingiamo di arrivare per primi sulla Luna, i russi ci batteranno e domineranno il mondo"), ed ecco che i migliori difensori della bugia diventano proprio coloro che ne sono stati le prime vittime. *E così, mentre il popolo americano festeggiava la vittoria su quello russo, i veri sconfitti erano le popolazioni di ambedue i continenti, alle quali fu fatta trangugiare una bugia storica di dimensioni colossali. Come sempre, i potenti si mettono d'accordo sopra le nostre teste, e i fessi restiamo comunque noi. ==Citazioni su Massimo Mazzucco== *{{NDR|Rivolgendosi a Mazzucco}} Wikipedia! Almeno legga Wikipedia! Tutti i nostri ragazzi la leggono prima di aprire bocca. ([[Gianni Riotta]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Teoria del complotto]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mazzucco, Massimo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] 138bv7c2b66371v1qilqxnp4bgkbjsv 1416713 1416710 2026-06-12T15:01:45Z SirPsych0 33615 +1 1416713 wikitext text/x-wiki [[File:MassimoMazzucco2019.jpg|thumb|Massimo Mazzucco nel 2019]] '''Massimo Mazzucco''' (1954 – vivente), regista, sceneggiatore e blogger italiano. ==Citazioni di Massimo Mazzucco== {{cronologico}} *Il [[debunker]] non è affatto la persona dello [[scetticismo|scettico]], anzi, è il suo esatto opposto. Lo scettico è una persona che è alla ricerca della verità, che è quindi aperto teoricamente a tutte le soluzioni possibili, ma che esige giustamente una serie di prove concrete, prima di prendere posizione in un modo come nell'altro. In questo senso, anzi, lo scettico sul nostro sito è la figura più rispettata di tutte, perché questo è il nostro modo di lavorare, cioè prima i fatti, poi le analisi e poi eventualmente le conclusioni. Il debunker invece, non è necessariamente dalla parte della verità: lui sta sempre e comunque dalla parte della versione ufficiale. Parte quindi dalla conclusione, dicendo "non è possibile che sia stato un auto attentato", oppure "non è vero che a Dallas ci fosse stato un complotto" e poi lavora all'indietro, cioè cerca di far quadrare i fatti che esistono e che tutti conoscono, per farli combaciare con questa sua conclusione che lui ha scelto all'inizio [...]. Quindi quello del debunker è un lavoraccio, intendiamoci, è molto difficile, perché ti trovi in certe situazioni in cui è veramente difficile cavartela.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=dQmXAHsYpf4 11 settembre : La demolizione controllata di Paolo Attivissimo]'', video disponibile su ''youtube.com'', min. 0:23.</ref> *{{NDR|Nell'ambito delle [[teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001]]}} Per quanto sorgessero su uno dei terreni più prestigiosi e redditizi del mondo, dopo trent'anni le [[World Trade Center|Torri Gemelle]] erano diventate decisamente obsolete. Con ciascun piano costruito come uno spazio aperto di quattromila metri quadrati, il costo per riscaldare questi due giganti d'inverno e per mantenerli freschi d'estate, era diventato astronomico. Dopo l'attentato del '93, inoltre, il numero degli affittuari era fortemente calato ed era stato molto difficile riportarlo ai livelli di normalità. Ma il problema più grave per le Torri Gemelle, era rappresentato dall'enorme quantità di amianto che contenevano. Costruite in un'epoca in cui l'amianto non era ancora stato proibito, almeno quattrocento tonnellate di questo materiale altamente tossico, furono usate sia come protezione antincendio per le strutture in acciaio, sia come isolante termico per chilometri e chilometri di tubatura d'acqua e per i condotti dell'aria condizionata. L'amianto era anche presente nei pannelli dei controsoffitti, nelle trombe degli ascensori e nelle piastrelle in vinile dei pavimenti [...]. A quel punto la proprietà delle Torri Gemelle si trovò fra l'incudine e il martello: da una parte non si potevano più effettuare le manutenzioni senza dover affrontare anche i costi per la rimozione dell'amianto, dall'altra non si poteva far demolire gli edifici, proprio per la grande quantità di amianto che contenevano. L'unica possibilità che restava era di smontarle e portarle via un pezzo alla volta, ma questo avrebbe comportato un costo tale, che nessuno si sognò mai nemmeno di calcolarlo.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=PRGt3_xeW9k Il piccolo segreto delle Torri Gemelle]'', video disponibile su ''youtube.com''.</ref> *{{NDR|Nell'ambito della [[teoria del complotto lunare]] }} [...] purtroppo, dal punto di vista puramente tecnico, le fotografie risultano fatte con strumenti come luci artificiali aggiuntive, fondali, pannelli e cose che sulla Luna non ci sono. Quindi, diciamo, per un fotografo professionista è abbastanza facile vedere i problemi di queste foto.<ref>Dall'intervista di Beatrice Silenzi per ''Radio Linea N°1''; [https://www.youtube.com/watch?v=pu7t8oCuqdY video] disponibile su ''youtube.com'', min. 2:41.</ref> *{{NDR|«Ci siamo andati o no sulla luna?»}} Io sono convinto di no, ovviamente non voglio convincere nessuno, non voglio forzare nessuno, a credere come me. [...] Ovviamente tutti gli elementi che ho messo insieme io, portano me a essere convinto che non ci siamo andati.<ref>Dall'intervista di Beatrice Silenzi per ''Radio Linea N°1''; [https://www.youtube.com/watch?v=pu7t8oCuqdY video] disponibile su ''youtube.com'', min. 12:46.</ref> **[...] la macchina di [[Hollywood]] è proprio una macchina, cioè uno schiacciasassi, nel senso ha regole precisissime che producono sempre il massimo del risultato, ma a costo della personalità. Non è possibile avere la tua personalità all'interno della macchina di Hollywood, a meno di essere uno come Coppola, uno come Cameron, questi personaggi qui, che comunque si sono fatti, anche loro, dal niente. La macchina di Hollywood ti distrugge perché è fatta in modo, ed è geniale in questo, da poter sostituire qualunque pezzo del meccanismo, senza che cambi il prodotto finale. Nessuno è indispensabile a Hollywood.<ref>Dall'intervista di Eugenio Miccoli, ''[https://mepiu.it/una-vita-contro-l-intervista-a-massimo-mazzucco-eugenio-miccoli-metour2020/ UNA VITA CONTRO. L'intervista A Massimo Mazzucco. #MeTour2020]'', ''mepiu.it'', 9 ottobre 2020.</ref> {{Int|''[https://www.pressenza.com/it/2020/05/massimo-mazzucco-informare-per-resistere/ Massimo Mazzucco: informare per resistere]''|''pressenza.com'', 16 maggio 2020}} *[[Cospirazione|Complottista]] è un termine inventato negli anni sessanta con l'omicidio Kennedy per definire coloro che sostenevano le teorie del complotto governativo. È un termine che è diventato ormai d'uso e che è molto comodo per etichettare e marginalizzare una persona che pensa e dice cose differenti dall'opinione comune. Quando un unico messaggio viene fatto passare per vero su tutte le reti delle nostre televisioni e su tutte le testate giornalistiche nazionali, ecco che chi si discosta da quella posizione (come faccio io) viene chiamato complottista e automaticamente le sue teorie e le sue informazioni perdono di valore e non c'è più bisogno né possibilità di confronto. *Ho cominciato molti anni a fare quella che oggi è definita [[controinformazione]]; la quantità di visualizzazioni e quindi di interesse che le persone manifestano verso questi temi è aumentata esponenzialmente. Siamo ancora la minoranza tuttavia il popolo sta cambiando grazie a internet e sempre più persone cominciano a usare il pensiero critico. I poteri costituiti da sempre utilizzano i mezzi d'informazione come cassa di risonanza per i propri messaggi e attraverso la ripetizione continua delle stesse cose mirano all'indottrinamento del popolo. Oggi, la controinformazione sta ricevendo forti attacchi perché il potere ha capito che internet è un'arma a doppio taglio: da un alto tiene in piedi l'economia ma dall’altro è il mezzo attraverso cui i messaggi alternativi crescono e con essi cresce la conoscenza. Questo momento è una grande palestra per l'umanità: è il momento per re-imparare a ragionare con la propria testa. *{{NDR|Riferendosi alle restrizioni imposte dalla [[Pandemia di COVID-19]]}} È chiaro che ci sono persone che amano controllare i cittadini e che per mantenere lo stato di cose, in cui queste stesse persone detengono il potere devono, fare azioni che facciano sentire la propria forza. L'11 settembre è stata un'occasione meravigliosa per queste persone per far partire una serie di azioni che restringessero e libertà individuali dapprima in America e poi ne resto del mondo. I Patriot Act 1 e 2 dovevano essere misure provvisorie ma sono poi diventate definitive. In questo momento rischiamo lo stesso. Il fatto che il cittadino si sia abituato alla presenza della forza armata, al dover mostrare in continuazione i propri documenti, al vedere il limitare la propria libertà individuale anche negli atti più semplici è un passo verso la normalizzazione di uno stato di regime. *Stiamo andando incontro a una società dominata dallo scientismo tecnologico e dal pensiero unico dominante. Ci stanno imponendo un unico modo di pensare e chiunque agisca fuori da questi binari viene marginalizzato: vediamo chiaramente che il mainstream ospita e da voce solo a chi si conforma. Quando si impone un pensiero unico si crea automaticamente un controllo sulle mente delle persone che o per ignoranza (mancanza di altre informazioni) o per paura si adeguano al messaggio dominante sospendendo il proprio ragionare. La situazione va in questa direzione e tutti i provvedimenti sostenuti e promossi dal mainstream diventano per la maggior parte delle persone legittimi e necessari. *L'uomo non sempre vuole la verità. C'è un proverbio che dice che la maggior parte delle persone preferisce una comoda bugia a una scomoda verità. Questo rende l'impresa di chi vuole informare, aprendo un vasto ventaglio di possibilità, molto difficile. Si potrebbe pensare che basti rivelare la verità affinché la persone aprino gli occhi, ma non è così. Nella mente delle persone, quando arriva una notizia che mette in crisi le loro credenze, si scatena un processo chiamato dissonanza cognitiva. Se hai una certa idea di quello che è il mondo e io ti porto l'ipotesi contraria, questo si scontra con i tuoi principi e disturba il tuo arredamento mentale, quindi devi cominciare a fare un cambiamento nella tua mente e la maggior parte delle persone preferisce non farlo. *L'unica rivoluzione possibile, a mio avviso, oggi è quella dell'informazione. Il potere basa il suo dominio sulla paura e sull'ignoranza, manipolando le menti attraverso i suoi canali di informazione. Siamo tanti: non possono sottometterci con la forza, devono farlo con la convinzione. La presa smette di essere stretta nel momento in cui l'individuo comincia a ragionare con la propria testa e a risvegliare il proprio senso critico. Ognuno di noi è tenuto a far girare al massimo tutte le informazioni che distruggono il potere. Questo toglierà la possibilità di sottometterci. ==''luogocomune.net''== {{cronologico}} *La prima prova dell'esistenza delle scie chimiche infatti proviene dalle stesse fonti istituzionali che cercano di nasconderne l'esistenza. Come abbiamo detto altre volte, la presenza delle scie chimiche nel mondo ormai è talmente evidente che è diventato impossibile fingere di non vederle. Qualcuno quindi deve aver pensato che fosse meglio riconoscerne l'esistenza, cambiando magari nel frattempo il nome di questo fenomeno.<ref name=scie>Da ''[https://luogocomune.net/scie-chimiche/10-prove-sull-esistenza-delle-scie-chimiche 10 prove sull'esistenza delle scie chimiche]'', 27 novembre 2010.</ref> *Non dimentichiamo inoltre che non c'è solo la Russia, ovviamente. Nel 2001 nei soli Stati Uniti erano in corso almeno 66 diversi programmi di modificazione del tempo. (Alla faccia dei "piccoli interventi locali"). E questo non comprende tutte le attività di modificazione del tempo svolte regolarmente da compagnie private in tutta America, che non sono soggette a nessuna restrizione o controlli particolari. Poi c'è la Cina, che sembra essere all'avanguardia nelle tecniche di modificazioni del tempo. Nel 2008 il Guardian segnalava che in Cina esiste un vero e proprio "ministero" addetto alla modificazione del tempo, che impiega oltre 53.000 dipendenti. E se le fanno regolarmente Russia, Stati Uniti e Cina, non si comprende perché in Europa le cose dovrebbero andare diversamente. Come facciamo quindi a sapere che tutte queste irrorazioni di sostanze chimiche sono perfettamente innocue e non nocive? [...] In realtà nessuno è in grado di dimostrarlo, mentre dalle centinaia di esami di laboratorio svolte da cittadini e ricercatori un po' dappertutto nel mondo risulta piuttosto il contrario.<ref name=scie/> *Una volta le [[teoria del complotto sulle scie chimiche|scie chimiche]] erano uno sporco segreto. Ora che il segreto è stato svelato, le scie chimiche diventano ufficialmente delle innocenti "scie di condensa" [...].<ref>Da ''[https://luogocomune.net/scie-chimiche/la-metabolizzazione-della-bugia La metabolizzazione della bugia]'', 8 gennaio 2018.</ref> *Non bastava l'alleanza criminale fra Netanyahu e Trump, che insieme hanno deciso di spianare Gaza, di attaccare l'Iran, di permettere ai coloni di espandersi ulteriormente in Cisgiordania, e di dare mano libera all'IDF in Libano. Ora questa alleanza militare diventa istituzionale, ed entra ufficialmente a fare parte dei [[Relazioni bilaterali tra Israele e Stati Uniti d'America|rapporti fra USA e Israele]]. [...] Praticamente, "andiamo a fare la guerra insieme". [...] E per fortuna – come ci dicevano alcuni – che Trump voleva "fottere" Netanyahu. Chissà se avesse voluto aiutarlo. Trust the Plan, mi raccomando.<ref>Da ''[https://luogocomune.net/geopolitica/nasce-ufficialmente-l-alleanza-militare-usraele Nasce ufficialmente l'alleanza militare Usraele]'', 1° giugno 2026.</ref> *{{NDR|Riferendosi a Nicole Minetti}} Quando la tua "igienista dentale" diventa consigliere regionale nelle liste del tuo partito, è chiaro che le sue qualità non sono quelle politiche. Quando affidi a una come lei l'organizzazione delle notti brave di Arcore, con tanto di reclutamento e gestione delle "olgettine", è chiaro che stiamo parlando di una maitresse in piena regola. Tanto che è stata condannata in via definitiva per favoreggiamento della prostituzione (e anche per rimborsi illeciti in Regione). Quando mandi lei in questura a ritirare "la nipote di Mubarak" per tuo conto, è chiaro che non lo fai perchè conti sulle sue doti diplomatiche, ma perché stai mandando un messaggio di potere ai poveri poliziotti che hanno arrestato Ruby. Ecco, quando un personaggio del genere chiede la grazia, e questa grazia le viene concessa per "una seria e concreta volontà di riscatto sociale" e per una "radicale presa di distanza dal suo passato deviante", è chiaro che è semplicemente in corso una operazione politica per salvare dalla condanna una prediletta di Berlusconi.<ref>Da ''[https://luogocomune.net/politica-italiana/caso-minetti-non-serve-leggere-le-carte Caso Minetti: non serve leggere le carte]'', 4 giugno 2026.</ref> {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/911/ 11 Settembre]''}} *Accecati dall'orrore e dalla polvere, scossi dall'emozione, catturati dall'incedere di eventi sempre più impossibili, abbiamo lasciato scorrere sotto i nostri occhi tanti piccoli dettagli che solo a distanza di tempo, rivisti e analizzati con il supporto di esperti del settore, sembrano suggerire una certa quota di complicità da parte dell'amministrazione americana, se non un vero e proprio "autoattentato", messo in scena dagli stessi personaggi che ne avrebbero poi tratto un indiscutibile vantaggio di tipo politico, economico e strategico a livello globale. Non è quindi di "antiamericanismo" che si tratta, e non è "contro" le istituzioni che ci si rivolge, ma si chiede anzi chiarezza proprio nel nome e per la salvaguardia di quelle istituzioni, che vorremmo in tutti i modi mantenere sane ed efficienti. Che siano due oppure duemila, nessun numero di mele marce potrà mai giustificare il mancato tentativo, da parte di quelle sane, di mantenere intatto l'unico grande cesto che ormai tutti dobbiamo condividere. Se globalizzazione deve essere, che lo sia anche sul piano giuridico, etico e morale, e non solo su quello materiale. (dalla sezione ''Introduzione all'11 settembre'') *Anche il volo UA93, un Boeing 757 della United che secondo la versione ufficiale è stato abbattuto dai passeggeri in rivolta, è precipitato in una zona rurale della Pennsylvania senza lasciare un solo frammento che permettesse di identificarlo. In questo caso la scomparsa dell'aereo è ancora più sconcertante, poiché non abbiamo a che fare con un edificio come il Pentagono, che bene o male può averne inghiottito una parte, ma con una semplice buca a cielo aperto, perfettamente ritagliata nel terreno, relativamente stretta e poco profonda, nella quale non si vede assolutamente nulla che si possa ricondurre ad un Boeing 757 carico di carburante e di passeggeri. (dalla sezione ''Un altro boeing scomparso'') *La versione ufficiale vorrebbe che la struttura portante delle due torri, già parzialmente sventrate dagli aerei, col passare del tempo si sia indebolita per l'effetto degli incendi, fino a cedere del tutto. Ma in realtà l'acciaio dei piloni della struttura portante [...] non può in nessun modo essersi fuso alla temperatura di un incendio come quello delle torri. Prima di tutto, l'incendio iniziale ha esaurito quasi subito la sua forza, al punto che vi sono svariate immagini in cui addirittura si vede gente aggirarsi nella voragine stessa provocata dall'aereo. Ma indipendentemente da come si sia sviluppato l'incendio, l'acciaio fonde a 1535° C e non uno di meno, e lì dentro non può certo esserci mai stata quella temperatura (nemmeno al momento dell'esplosione, che si può valutare al massimo sugli 800° C, e solo per pochi secondi). Non si spiegherebbe altrimenti come per saldarlo sia necessaria una potente fiamma ossidrica, se bastasse qualche bidone di kerosene per renderlo molle come cioccolata. (dalla sezione ''Le Torri Gemelle'') *Mentre tutti noi trascorrevamo, ignari, l'ultimo giorno di un mondo ormai dimenticato, a Washington c'era chi evidentemente aveva molta fretta di entrare in quello che stava per arrivare. Nonostante l'amministrazione Bush sia sembrata cadere dalle nuvole di fronte agli attentati a Torri e Pentagono, un preciso piano di guerra per attaccare l'Afghanistan era stato messo sulla scrivania di Bush proprio il 10 di settembre, in attesa del suo ritorno dalla Florida [...]. È interessante notare come una notizia di questa portata non sia mai più stata ripresa dai grandi media tradizionali, nè in TV nè su carta stampata. È come se i giornalisti americani avessero voluto mettere gli indizi sotto il naso dei lettori, ma avessero poi lasciato a loro il compito di porsi la più naturale delle domande che ti viene a quel punto: ma come facevano a saperlo? (dalla sezione ''Introduzione all'11 settembre'') *Non solo il secondo aereo, che ha colpito la Torre Sud dopo oltre mezz'ora dal dirottamento, avrebbe potuto essere intercettato con comodità, ma addirittura il terzo ha scorrazzato per oltre 30 minuti in quello che è considerato lo spazio aereo meglio difeso del mondo. Il quarto aereo infine, prima di schiantarsi al suolo, aveva a sua volta viaggiato per oltre mezz'ora nelle stesse condizioni del penultimo. Inoltre, come si può vedere dalla cronologia dei 4 voli, queste tre "mezze ore" circa di libertà ciascuno sono arrivate l'una dopo l'altra, e non contemporaneamente, il che porta il tempo totale di cieli sguarniti ad un'ora e mezza in tutto. (dalla sezione ''Un sistema a prova di errore'') *Quanti edifici, con struttura portante in acciaio, sono crollati totalmente, a causa di uno o più incendi, nel corso della moderna storia dell'ingegneria? È una domanda molto semplice e la sua risposta può aiutarci a capire che cosa sia successo l'11 Settembre al World Trade Center. Se si esclude quel giorno, infatti, la risposta alla domanda precedente è nessuno [...] Le analogie tra una demolizione controllata ed il crollo degli edifici del World Trade Center sono moltissime e non sono riscontrabili, normalmente, in un crollo spontaneo. È ragionevole pensare che si siano verificate tutte assieme, fortuitamente, per ben tre edifici crollati lo stesso giorno? O è più ragionevole ritenere che le torri del World Trade Center siano state distrutte tramite una qualche forma di demolizione controllata? (dalla sezione ''La distruzione del World Trade Center. Crolli passivi o demolizioni?'') {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/911/index.php?filename911/0-Intro/precstor/precstor.html I precedenti storici - Pearl Harbour e II Guerra Mondiale]''}} *In una situazione di tensione sempre crescente, gli americani non trovarono di meglio che "dimenticarsi" l'intera flotta ancorata nel Golfo di [[Teoria del complotto sull'attacco di Pearl Harbor|Pearl Harbour]] (Hawaii, territorio USA) in una vulnerabilissima "posizione di riposo", con le navi allineate in fila indiana, e addirittura accoppiate a due alla volta, cioè nella assoluta impossibilità di togliersi velocemente da quella posizione. Per i giapponesi la tentazione di un "controfilotto" con il quale distruggere metà della flotta americana nel Pacifico deve essere stata irresistibile, e così il mattino del 7 Dicembre 1941, mentre si mettevano in movimento aerei, navi d'appoggio e sommergibili, l'ambasciata giapponese a Washington consegnava al governo americano una formale dichiarazione di guerra. *Ci sarebbe stato ancora tutto il tempo per avvisare Pearl Harbour, e mettere gli uomini - che stavano beatamente prendendo il sole sulla tolda delle navi - almeno in stato di allerta. Ma sfortuna volle che proprio quel mattino "l'unico traduttore ufficiale dal giapponese fosse introvabile", e si persero così minuti preziosi per avvisare la flotta americana dell'avvenuta entrata in guerra. (Sarà davvero necessario consultare un traduttore, per capire che gli ambasciatori di una nazione ostile ti hanno appena dichiarato guerra?) *Nel frattempo, gli operatori radar nel Pacifico avevano decodificato l'attacco giapponese in corso, ma non riuscivano a loro volta ad avvisare Pearl Harbour, a causa di una improvvisa "interruzione del ponte radio con le Hawaii". Fu così che l'allarme dovette essere telegrafato tramite il normale ufficio postale, e stava venendo consegnato al comandante del porto da un fattorino in bicicletta, proprio nel momento in cui i primi siluri giapponesi cominciavano a seminare morte e distruzione fra i marinai ignari di tutto. Sia la sequenza incredibile di intoppi, sia il discorso indignato di Roosevelt, che trascinò in poche ora la nazione in guerra, avrebbero trovato dei riscontri particolarmente sconcertanti nei fatti dell'undici settembre 2001, ovvero nella "nuova Pearl Harbour" tanto auspicata dai neocons soltanto un anno prima. {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/sections/index.php?op{{=}}viewarticle&artid{{=}}19&page{{=}}1 The Truth is in the Pictures]''}} *[...] l'America era partita nettamente in ritardo nella corsa allo spazio, e mentre loro erano appena riusciti a mettere in orbita uno scimpanzè, sulle loro teste passava beffardo il "cosmonauta" Yuri Gagarin, che diventava così il primo essere umano ad essere uscito dall'atmosfera terrestre. [...] Non sappiamo quindi in che momento esatto possa esser nata l'idea di "fingere il tutto", ma fra quel giorno e il fatidico 1969 - scadenza dell'impegno preso pubblicamente da Kennedy- qualcuno deve di sicuro averci almeno pensato. Curiosamente, fu proprio l'assassinio di Kennedy a fare da pietra miliare nella storia della comunicazione, nel senso che molti oggi fanno risalire a quell'evento l'inizio della cosiddetta "era mediatica", nella quale - come avrebbe poi puntualizzato Mac Luhan - "il mezzo è il messaggio". Ovvero, la TV "diventa" la realtà. In assenza di piazze, nelle quali convergere nei momenti di crisi, per la prima volta in quel Novembre del '63 gli americani, scioccati dall'assassinio del presidente, si erano riuniti attorno al "focolare elettronico", che da quel momento divenne per tutti la nuova "realtà". Fu così che quando, nel '69, la TV ci mostrò degli uomini sulla Luna, divenne automaticamente "vero" per tutto il mondo che l'uomo fosse andato sulla Luna. Lo aveva detto la TV. *Prima di tutto, non è affatto vero che sia necessario coinvolgere "migliaia", o anche solo "centinaia" di persone, nella colossale bugia. Anzi, molti degli addetti ai lavori sarebbero stati proprio le prime vittime di questo mastodontico inganno: a differenza di quello che si crede, le comunicazioni in diretta fra Apollo 11 e "Houston" erano avvenute soltanto per i primi dieci/quindici minuti dopo il lancio del Saturno. Dopodiché, per qualche motivo non chiaro, il ponte radio era stato rilevato da una misteriosa "stazione secondaria", lontana da Houston, che rimandava a sua volta le comunicazioni alla sala di controllo. Ovvero, le centinaia di persone che abbiamo visto alzarsi e applaudire all'unisono, al "touchdown" lunare di Apollo, in tutta probabilità stavano guardando lo stesso nastro registrato che abbiamo visto tutti noi. *{{NDR|Armstrong, Aldring e Collins}} [...] vengono ricevuti e complimentati nientedimeno che da Nixon in persona. D'accordo, saranno anche stanchi, ma capita davvero tutti i giorni di tornare dalla Luna, e di incontrare il tuo presidente, per fare quella faccia? Al di là di quale sia il numero esatto di persone al corrente della messinscena, vi è un meccanismo, che si può definire "bugia nella bugia", che permette di salvaguardare un segreto di questo genere per lungo tempo, e nonostante le molte persone coinvolte. Bisogna che ciascuno di loro sia convinto che dalla salvaguardia di quel segreto derivi, ad esempio, la sicurezza nazionale ("se non fingiamo di arrivare per primi sulla Luna, i russi ci batteranno e domineranno il mondo"), ed ecco che i migliori difensori della bugia diventano proprio coloro che ne sono stati le prime vittime. *E così, mentre il popolo americano festeggiava la vittoria su quello russo, i veri sconfitti erano le popolazioni di ambedue i continenti, alle quali fu fatta trangugiare una bugia storica di dimensioni colossali. Come sempre, i potenti si mettono d'accordo sopra le nostre teste, e i fessi restiamo comunque noi. ==Citazioni su Massimo Mazzucco== *{{NDR|Rivolgendosi a Mazzucco}} Wikipedia! Almeno legga Wikipedia! Tutti i nostri ragazzi la leggono prima di aprire bocca. ([[Gianni Riotta]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Teoria del complotto]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mazzucco, Massimo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] 8wki2uubddezjpyqgxkmqt26h6n74xh 1416714 1416713 2026-06-12T15:01:59Z SirPsych0 33615 /* Citazioni di Massimo Mazzucco */ 1416714 wikitext text/x-wiki [[File:MassimoMazzucco2019.jpg|thumb|Massimo Mazzucco nel 2019]] '''Massimo Mazzucco''' (1954 – vivente), regista, sceneggiatore e blogger italiano. ==Citazioni di Massimo Mazzucco== {{cronologico}} *Il [[debunker]] non è affatto la persona dello [[scetticismo|scettico]], anzi, è il suo esatto opposto. Lo scettico è una persona che è alla ricerca della verità, che è quindi aperto teoricamente a tutte le soluzioni possibili, ma che esige giustamente una serie di prove concrete, prima di prendere posizione in un modo come nell'altro. In questo senso, anzi, lo scettico sul nostro sito è la figura più rispettata di tutte, perché questo è il nostro modo di lavorare, cioè prima i fatti, poi le analisi e poi eventualmente le conclusioni. Il debunker invece, non è necessariamente dalla parte della verità: lui sta sempre e comunque dalla parte della versione ufficiale. Parte quindi dalla conclusione, dicendo "non è possibile che sia stato un auto attentato", oppure "non è vero che a Dallas ci fosse stato un complotto" e poi lavora all'indietro, cioè cerca di far quadrare i fatti che esistono e che tutti conoscono, per farli combaciare con questa sua conclusione che lui ha scelto all'inizio [...]. Quindi quello del debunker è un lavoraccio, intendiamoci, è molto difficile, perché ti trovi in certe situazioni in cui è veramente difficile cavartela.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=dQmXAHsYpf4 11 settembre : La demolizione controllata di Paolo Attivissimo]'', video disponibile su ''youtube.com'', min. 0:23.</ref> *{{NDR|Nell'ambito delle [[teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001]]}} Per quanto sorgessero su uno dei terreni più prestigiosi e redditizi del mondo, dopo trent'anni le [[World Trade Center|Torri Gemelle]] erano diventate decisamente obsolete. Con ciascun piano costruito come uno spazio aperto di quattromila metri quadrati, il costo per riscaldare questi due giganti d'inverno e per mantenerli freschi d'estate, era diventato astronomico. Dopo l'attentato del '93, inoltre, il numero degli affittuari era fortemente calato ed era stato molto difficile riportarlo ai livelli di normalità. Ma il problema più grave per le Torri Gemelle, era rappresentato dall'enorme quantità di amianto che contenevano. Costruite in un'epoca in cui l'amianto non era ancora stato proibito, almeno quattrocento tonnellate di questo materiale altamente tossico, furono usate sia come protezione antincendio per le strutture in acciaio, sia come isolante termico per chilometri e chilometri di tubatura d'acqua e per i condotti dell'aria condizionata. L'amianto era anche presente nei pannelli dei controsoffitti, nelle trombe degli ascensori e nelle piastrelle in vinile dei pavimenti [...]. A quel punto la proprietà delle Torri Gemelle si trovò fra l'incudine e il martello: da una parte non si potevano più effettuare le manutenzioni senza dover affrontare anche i costi per la rimozione dell'amianto, dall'altra non si poteva far demolire gli edifici, proprio per la grande quantità di amianto che contenevano. L'unica possibilità che restava era di smontarle e portarle via un pezzo alla volta, ma questo avrebbe comportato un costo tale, che nessuno si sognò mai nemmeno di calcolarlo.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=PRGt3_xeW9k Il piccolo segreto delle Torri Gemelle]'', video disponibile su ''youtube.com''.</ref> *{{NDR|Nell'ambito della [[teoria del complotto lunare]] }} [...] purtroppo, dal punto di vista puramente tecnico, le fotografie risultano fatte con strumenti come luci artificiali aggiuntive, fondali, pannelli e cose che sulla Luna non ci sono. Quindi, diciamo, per un fotografo professionista è abbastanza facile vedere i problemi di queste foto.<ref>Dall'intervista di Beatrice Silenzi per ''Radio Linea N°1''; [https://www.youtube.com/watch?v=pu7t8oCuqdY video] disponibile su ''youtube.com'', min. 2:41.</ref> *{{NDR|«Ci siamo andati o no sulla luna?»}} Io sono convinto di no, ovviamente non voglio convincere nessuno, non voglio forzare nessuno, a credere come me. [...] Ovviamente tutti gli elementi che ho messo insieme io, portano me a essere convinto che non ci siamo andati.<ref>Dall'intervista di Beatrice Silenzi per ''Radio Linea N°1''; [https://www.youtube.com/watch?v=pu7t8oCuqdY video] disponibile su ''youtube.com'', min. 12:46.</ref> *[...] la macchina di [[Hollywood]] è proprio una macchina, cioè uno schiacciasassi, nel senso ha regole precisissime che producono sempre il massimo del risultato, ma a costo della personalità. Non è possibile avere la tua personalità all'interno della macchina di Hollywood, a meno di essere uno come Coppola, uno come Cameron, questi personaggi qui, che comunque si sono fatti, anche loro, dal niente. La macchina di Hollywood ti distrugge perché è fatta in modo, ed è geniale in questo, da poter sostituire qualunque pezzo del meccanismo, senza che cambi il prodotto finale. Nessuno è indispensabile a Hollywood.<ref>Dall'intervista di Eugenio Miccoli, ''[https://mepiu.it/una-vita-contro-l-intervista-a-massimo-mazzucco-eugenio-miccoli-metour2020/ UNA VITA CONTRO. L'intervista A Massimo Mazzucco. #MeTour2020]'', ''mepiu.it'', 9 ottobre 2020.</ref> {{Int|''[https://www.pressenza.com/it/2020/05/massimo-mazzucco-informare-per-resistere/ Massimo Mazzucco: informare per resistere]''|''pressenza.com'', 16 maggio 2020}} *[[Cospirazione|Complottista]] è un termine inventato negli anni sessanta con l'omicidio Kennedy per definire coloro che sostenevano le teorie del complotto governativo. È un termine che è diventato ormai d'uso e che è molto comodo per etichettare e marginalizzare una persona che pensa e dice cose differenti dall'opinione comune. Quando un unico messaggio viene fatto passare per vero su tutte le reti delle nostre televisioni e su tutte le testate giornalistiche nazionali, ecco che chi si discosta da quella posizione (come faccio io) viene chiamato complottista e automaticamente le sue teorie e le sue informazioni perdono di valore e non c'è più bisogno né possibilità di confronto. *Ho cominciato molti anni a fare quella che oggi è definita [[controinformazione]]; la quantità di visualizzazioni e quindi di interesse che le persone manifestano verso questi temi è aumentata esponenzialmente. Siamo ancora la minoranza tuttavia il popolo sta cambiando grazie a internet e sempre più persone cominciano a usare il pensiero critico. I poteri costituiti da sempre utilizzano i mezzi d'informazione come cassa di risonanza per i propri messaggi e attraverso la ripetizione continua delle stesse cose mirano all'indottrinamento del popolo. Oggi, la controinformazione sta ricevendo forti attacchi perché il potere ha capito che internet è un'arma a doppio taglio: da un alto tiene in piedi l'economia ma dall’altro è il mezzo attraverso cui i messaggi alternativi crescono e con essi cresce la conoscenza. Questo momento è una grande palestra per l'umanità: è il momento per re-imparare a ragionare con la propria testa. *{{NDR|Riferendosi alle restrizioni imposte dalla [[Pandemia di COVID-19]]}} È chiaro che ci sono persone che amano controllare i cittadini e che per mantenere lo stato di cose, in cui queste stesse persone detengono il potere devono, fare azioni che facciano sentire la propria forza. L'11 settembre è stata un'occasione meravigliosa per queste persone per far partire una serie di azioni che restringessero e libertà individuali dapprima in America e poi ne resto del mondo. I Patriot Act 1 e 2 dovevano essere misure provvisorie ma sono poi diventate definitive. In questo momento rischiamo lo stesso. Il fatto che il cittadino si sia abituato alla presenza della forza armata, al dover mostrare in continuazione i propri documenti, al vedere il limitare la propria libertà individuale anche negli atti più semplici è un passo verso la normalizzazione di uno stato di regime. *Stiamo andando incontro a una società dominata dallo scientismo tecnologico e dal pensiero unico dominante. Ci stanno imponendo un unico modo di pensare e chiunque agisca fuori da questi binari viene marginalizzato: vediamo chiaramente che il mainstream ospita e da voce solo a chi si conforma. Quando si impone un pensiero unico si crea automaticamente un controllo sulle mente delle persone che o per ignoranza (mancanza di altre informazioni) o per paura si adeguano al messaggio dominante sospendendo il proprio ragionare. La situazione va in questa direzione e tutti i provvedimenti sostenuti e promossi dal mainstream diventano per la maggior parte delle persone legittimi e necessari. *L'uomo non sempre vuole la verità. C'è un proverbio che dice che la maggior parte delle persone preferisce una comoda bugia a una scomoda verità. Questo rende l'impresa di chi vuole informare, aprendo un vasto ventaglio di possibilità, molto difficile. Si potrebbe pensare che basti rivelare la verità affinché la persone aprino gli occhi, ma non è così. Nella mente delle persone, quando arriva una notizia che mette in crisi le loro credenze, si scatena un processo chiamato dissonanza cognitiva. Se hai una certa idea di quello che è il mondo e io ti porto l'ipotesi contraria, questo si scontra con i tuoi principi e disturba il tuo arredamento mentale, quindi devi cominciare a fare un cambiamento nella tua mente e la maggior parte delle persone preferisce non farlo. *L'unica rivoluzione possibile, a mio avviso, oggi è quella dell'informazione. Il potere basa il suo dominio sulla paura e sull'ignoranza, manipolando le menti attraverso i suoi canali di informazione. Siamo tanti: non possono sottometterci con la forza, devono farlo con la convinzione. La presa smette di essere stretta nel momento in cui l'individuo comincia a ragionare con la propria testa e a risvegliare il proprio senso critico. Ognuno di noi è tenuto a far girare al massimo tutte le informazioni che distruggono il potere. Questo toglierà la possibilità di sottometterci. ==''luogocomune.net''== {{cronologico}} *La prima prova dell'esistenza delle scie chimiche infatti proviene dalle stesse fonti istituzionali che cercano di nasconderne l'esistenza. Come abbiamo detto altre volte, la presenza delle scie chimiche nel mondo ormai è talmente evidente che è diventato impossibile fingere di non vederle. Qualcuno quindi deve aver pensato che fosse meglio riconoscerne l'esistenza, cambiando magari nel frattempo il nome di questo fenomeno.<ref name=scie>Da ''[https://luogocomune.net/scie-chimiche/10-prove-sull-esistenza-delle-scie-chimiche 10 prove sull'esistenza delle scie chimiche]'', 27 novembre 2010.</ref> *Non dimentichiamo inoltre che non c'è solo la Russia, ovviamente. Nel 2001 nei soli Stati Uniti erano in corso almeno 66 diversi programmi di modificazione del tempo. (Alla faccia dei "piccoli interventi locali"). E questo non comprende tutte le attività di modificazione del tempo svolte regolarmente da compagnie private in tutta America, che non sono soggette a nessuna restrizione o controlli particolari. Poi c'è la Cina, che sembra essere all'avanguardia nelle tecniche di modificazioni del tempo. Nel 2008 il Guardian segnalava che in Cina esiste un vero e proprio "ministero" addetto alla modificazione del tempo, che impiega oltre 53.000 dipendenti. E se le fanno regolarmente Russia, Stati Uniti e Cina, non si comprende perché in Europa le cose dovrebbero andare diversamente. Come facciamo quindi a sapere che tutte queste irrorazioni di sostanze chimiche sono perfettamente innocue e non nocive? [...] In realtà nessuno è in grado di dimostrarlo, mentre dalle centinaia di esami di laboratorio svolte da cittadini e ricercatori un po' dappertutto nel mondo risulta piuttosto il contrario.<ref name=scie/> *Una volta le [[teoria del complotto sulle scie chimiche|scie chimiche]] erano uno sporco segreto. Ora che il segreto è stato svelato, le scie chimiche diventano ufficialmente delle innocenti "scie di condensa" [...].<ref>Da ''[https://luogocomune.net/scie-chimiche/la-metabolizzazione-della-bugia La metabolizzazione della bugia]'', 8 gennaio 2018.</ref> *Non bastava l'alleanza criminale fra Netanyahu e Trump, che insieme hanno deciso di spianare Gaza, di attaccare l'Iran, di permettere ai coloni di espandersi ulteriormente in Cisgiordania, e di dare mano libera all'IDF in Libano. Ora questa alleanza militare diventa istituzionale, ed entra ufficialmente a fare parte dei [[Relazioni bilaterali tra Israele e Stati Uniti d'America|rapporti fra USA e Israele]]. [...] Praticamente, "andiamo a fare la guerra insieme". [...] E per fortuna – come ci dicevano alcuni – che Trump voleva "fottere" Netanyahu. Chissà se avesse voluto aiutarlo. Trust the Plan, mi raccomando.<ref>Da ''[https://luogocomune.net/geopolitica/nasce-ufficialmente-l-alleanza-militare-usraele Nasce ufficialmente l'alleanza militare Usraele]'', 1° giugno 2026.</ref> *{{NDR|Riferendosi a Nicole Minetti}} Quando la tua "igienista dentale" diventa consigliere regionale nelle liste del tuo partito, è chiaro che le sue qualità non sono quelle politiche. Quando affidi a una come lei l'organizzazione delle notti brave di Arcore, con tanto di reclutamento e gestione delle "olgettine", è chiaro che stiamo parlando di una maitresse in piena regola. Tanto che è stata condannata in via definitiva per favoreggiamento della prostituzione (e anche per rimborsi illeciti in Regione). Quando mandi lei in questura a ritirare "la nipote di Mubarak" per tuo conto, è chiaro che non lo fai perchè conti sulle sue doti diplomatiche, ma perché stai mandando un messaggio di potere ai poveri poliziotti che hanno arrestato Ruby. Ecco, quando un personaggio del genere chiede la grazia, e questa grazia le viene concessa per "una seria e concreta volontà di riscatto sociale" e per una "radicale presa di distanza dal suo passato deviante", è chiaro che è semplicemente in corso una operazione politica per salvare dalla condanna una prediletta di Berlusconi.<ref>Da ''[https://luogocomune.net/politica-italiana/caso-minetti-non-serve-leggere-le-carte Caso Minetti: non serve leggere le carte]'', 4 giugno 2026.</ref> {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/911/ 11 Settembre]''}} *Accecati dall'orrore e dalla polvere, scossi dall'emozione, catturati dall'incedere di eventi sempre più impossibili, abbiamo lasciato scorrere sotto i nostri occhi tanti piccoli dettagli che solo a distanza di tempo, rivisti e analizzati con il supporto di esperti del settore, sembrano suggerire una certa quota di complicità da parte dell'amministrazione americana, se non un vero e proprio "autoattentato", messo in scena dagli stessi personaggi che ne avrebbero poi tratto un indiscutibile vantaggio di tipo politico, economico e strategico a livello globale. Non è quindi di "antiamericanismo" che si tratta, e non è "contro" le istituzioni che ci si rivolge, ma si chiede anzi chiarezza proprio nel nome e per la salvaguardia di quelle istituzioni, che vorremmo in tutti i modi mantenere sane ed efficienti. Che siano due oppure duemila, nessun numero di mele marce potrà mai giustificare il mancato tentativo, da parte di quelle sane, di mantenere intatto l'unico grande cesto che ormai tutti dobbiamo condividere. Se globalizzazione deve essere, che lo sia anche sul piano giuridico, etico e morale, e non solo su quello materiale. (dalla sezione ''Introduzione all'11 settembre'') *Anche il volo UA93, un Boeing 757 della United che secondo la versione ufficiale è stato abbattuto dai passeggeri in rivolta, è precipitato in una zona rurale della Pennsylvania senza lasciare un solo frammento che permettesse di identificarlo. In questo caso la scomparsa dell'aereo è ancora più sconcertante, poiché non abbiamo a che fare con un edificio come il Pentagono, che bene o male può averne inghiottito una parte, ma con una semplice buca a cielo aperto, perfettamente ritagliata nel terreno, relativamente stretta e poco profonda, nella quale non si vede assolutamente nulla che si possa ricondurre ad un Boeing 757 carico di carburante e di passeggeri. (dalla sezione ''Un altro boeing scomparso'') *La versione ufficiale vorrebbe che la struttura portante delle due torri, già parzialmente sventrate dagli aerei, col passare del tempo si sia indebolita per l'effetto degli incendi, fino a cedere del tutto. Ma in realtà l'acciaio dei piloni della struttura portante [...] non può in nessun modo essersi fuso alla temperatura di un incendio come quello delle torri. Prima di tutto, l'incendio iniziale ha esaurito quasi subito la sua forza, al punto che vi sono svariate immagini in cui addirittura si vede gente aggirarsi nella voragine stessa provocata dall'aereo. Ma indipendentemente da come si sia sviluppato l'incendio, l'acciaio fonde a 1535° C e non uno di meno, e lì dentro non può certo esserci mai stata quella temperatura (nemmeno al momento dell'esplosione, che si può valutare al massimo sugli 800° C, e solo per pochi secondi). Non si spiegherebbe altrimenti come per saldarlo sia necessaria una potente fiamma ossidrica, se bastasse qualche bidone di kerosene per renderlo molle come cioccolata. (dalla sezione ''Le Torri Gemelle'') *Mentre tutti noi trascorrevamo, ignari, l'ultimo giorno di un mondo ormai dimenticato, a Washington c'era chi evidentemente aveva molta fretta di entrare in quello che stava per arrivare. Nonostante l'amministrazione Bush sia sembrata cadere dalle nuvole di fronte agli attentati a Torri e Pentagono, un preciso piano di guerra per attaccare l'Afghanistan era stato messo sulla scrivania di Bush proprio il 10 di settembre, in attesa del suo ritorno dalla Florida [...]. È interessante notare come una notizia di questa portata non sia mai più stata ripresa dai grandi media tradizionali, nè in TV nè su carta stampata. È come se i giornalisti americani avessero voluto mettere gli indizi sotto il naso dei lettori, ma avessero poi lasciato a loro il compito di porsi la più naturale delle domande che ti viene a quel punto: ma come facevano a saperlo? (dalla sezione ''Introduzione all'11 settembre'') *Non solo il secondo aereo, che ha colpito la Torre Sud dopo oltre mezz'ora dal dirottamento, avrebbe potuto essere intercettato con comodità, ma addirittura il terzo ha scorrazzato per oltre 30 minuti in quello che è considerato lo spazio aereo meglio difeso del mondo. Il quarto aereo infine, prima di schiantarsi al suolo, aveva a sua volta viaggiato per oltre mezz'ora nelle stesse condizioni del penultimo. Inoltre, come si può vedere dalla cronologia dei 4 voli, queste tre "mezze ore" circa di libertà ciascuno sono arrivate l'una dopo l'altra, e non contemporaneamente, il che porta il tempo totale di cieli sguarniti ad un'ora e mezza in tutto. (dalla sezione ''Un sistema a prova di errore'') *Quanti edifici, con struttura portante in acciaio, sono crollati totalmente, a causa di uno o più incendi, nel corso della moderna storia dell'ingegneria? È una domanda molto semplice e la sua risposta può aiutarci a capire che cosa sia successo l'11 Settembre al World Trade Center. Se si esclude quel giorno, infatti, la risposta alla domanda precedente è nessuno [...] Le analogie tra una demolizione controllata ed il crollo degli edifici del World Trade Center sono moltissime e non sono riscontrabili, normalmente, in un crollo spontaneo. È ragionevole pensare che si siano verificate tutte assieme, fortuitamente, per ben tre edifici crollati lo stesso giorno? O è più ragionevole ritenere che le torri del World Trade Center siano state distrutte tramite una qualche forma di demolizione controllata? (dalla sezione ''La distruzione del World Trade Center. Crolli passivi o demolizioni?'') {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/911/index.php?filename911/0-Intro/precstor/precstor.html I precedenti storici - Pearl Harbour e II Guerra Mondiale]''}} *In una situazione di tensione sempre crescente, gli americani non trovarono di meglio che "dimenticarsi" l'intera flotta ancorata nel Golfo di [[Teoria del complotto sull'attacco di Pearl Harbor|Pearl Harbour]] (Hawaii, territorio USA) in una vulnerabilissima "posizione di riposo", con le navi allineate in fila indiana, e addirittura accoppiate a due alla volta, cioè nella assoluta impossibilità di togliersi velocemente da quella posizione. Per i giapponesi la tentazione di un "controfilotto" con il quale distruggere metà della flotta americana nel Pacifico deve essere stata irresistibile, e così il mattino del 7 Dicembre 1941, mentre si mettevano in movimento aerei, navi d'appoggio e sommergibili, l'ambasciata giapponese a Washington consegnava al governo americano una formale dichiarazione di guerra. *Ci sarebbe stato ancora tutto il tempo per avvisare Pearl Harbour, e mettere gli uomini - che stavano beatamente prendendo il sole sulla tolda delle navi - almeno in stato di allerta. Ma sfortuna volle che proprio quel mattino "l'unico traduttore ufficiale dal giapponese fosse introvabile", e si persero così minuti preziosi per avvisare la flotta americana dell'avvenuta entrata in guerra. (Sarà davvero necessario consultare un traduttore, per capire che gli ambasciatori di una nazione ostile ti hanno appena dichiarato guerra?) *Nel frattempo, gli operatori radar nel Pacifico avevano decodificato l'attacco giapponese in corso, ma non riuscivano a loro volta ad avvisare Pearl Harbour, a causa di una improvvisa "interruzione del ponte radio con le Hawaii". Fu così che l'allarme dovette essere telegrafato tramite il normale ufficio postale, e stava venendo consegnato al comandante del porto da un fattorino in bicicletta, proprio nel momento in cui i primi siluri giapponesi cominciavano a seminare morte e distruzione fra i marinai ignari di tutto. Sia la sequenza incredibile di intoppi, sia il discorso indignato di Roosevelt, che trascinò in poche ora la nazione in guerra, avrebbero trovato dei riscontri particolarmente sconcertanti nei fatti dell'undici settembre 2001, ovvero nella "nuova Pearl Harbour" tanto auspicata dai neocons soltanto un anno prima. {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/sections/index.php?op{{=}}viewarticle&artid{{=}}19&page{{=}}1 The Truth is in the Pictures]''}} *[...] l'America era partita nettamente in ritardo nella corsa allo spazio, e mentre loro erano appena riusciti a mettere in orbita uno scimpanzè, sulle loro teste passava beffardo il "cosmonauta" Yuri Gagarin, che diventava così il primo essere umano ad essere uscito dall'atmosfera terrestre. [...] Non sappiamo quindi in che momento esatto possa esser nata l'idea di "fingere il tutto", ma fra quel giorno e il fatidico 1969 - scadenza dell'impegno preso pubblicamente da Kennedy- qualcuno deve di sicuro averci almeno pensato. Curiosamente, fu proprio l'assassinio di Kennedy a fare da pietra miliare nella storia della comunicazione, nel senso che molti oggi fanno risalire a quell'evento l'inizio della cosiddetta "era mediatica", nella quale - come avrebbe poi puntualizzato Mac Luhan - "il mezzo è il messaggio". Ovvero, la TV "diventa" la realtà. In assenza di piazze, nelle quali convergere nei momenti di crisi, per la prima volta in quel Novembre del '63 gli americani, scioccati dall'assassinio del presidente, si erano riuniti attorno al "focolare elettronico", che da quel momento divenne per tutti la nuova "realtà". Fu così che quando, nel '69, la TV ci mostrò degli uomini sulla Luna, divenne automaticamente "vero" per tutto il mondo che l'uomo fosse andato sulla Luna. Lo aveva detto la TV. *Prima di tutto, non è affatto vero che sia necessario coinvolgere "migliaia", o anche solo "centinaia" di persone, nella colossale bugia. Anzi, molti degli addetti ai lavori sarebbero stati proprio le prime vittime di questo mastodontico inganno: a differenza di quello che si crede, le comunicazioni in diretta fra Apollo 11 e "Houston" erano avvenute soltanto per i primi dieci/quindici minuti dopo il lancio del Saturno. Dopodiché, per qualche motivo non chiaro, il ponte radio era stato rilevato da una misteriosa "stazione secondaria", lontana da Houston, che rimandava a sua volta le comunicazioni alla sala di controllo. Ovvero, le centinaia di persone che abbiamo visto alzarsi e applaudire all'unisono, al "touchdown" lunare di Apollo, in tutta probabilità stavano guardando lo stesso nastro registrato che abbiamo visto tutti noi. *{{NDR|Armstrong, Aldring e Collins}} [...] vengono ricevuti e complimentati nientedimeno che da Nixon in persona. D'accordo, saranno anche stanchi, ma capita davvero tutti i giorni di tornare dalla Luna, e di incontrare il tuo presidente, per fare quella faccia? Al di là di quale sia il numero esatto di persone al corrente della messinscena, vi è un meccanismo, che si può definire "bugia nella bugia", che permette di salvaguardare un segreto di questo genere per lungo tempo, e nonostante le molte persone coinvolte. Bisogna che ciascuno di loro sia convinto che dalla salvaguardia di quel segreto derivi, ad esempio, la sicurezza nazionale ("se non fingiamo di arrivare per primi sulla Luna, i russi ci batteranno e domineranno il mondo"), ed ecco che i migliori difensori della bugia diventano proprio coloro che ne sono stati le prime vittime. *E così, mentre il popolo americano festeggiava la vittoria su quello russo, i veri sconfitti erano le popolazioni di ambedue i continenti, alle quali fu fatta trangugiare una bugia storica di dimensioni colossali. Come sempre, i potenti si mettono d'accordo sopra le nostre teste, e i fessi restiamo comunque noi. ==Citazioni su Massimo Mazzucco== *{{NDR|Rivolgendosi a Mazzucco}} Wikipedia! Almeno legga Wikipedia! Tutti i nostri ragazzi la leggono prima di aprire bocca. ([[Gianni Riotta]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Teoria del complotto]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mazzucco, Massimo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] k3krrzul0902r76egy0xh12aam44kz9 1416721 1416714 2026-06-12T15:48:34Z SirPsych0 33615 +1 1416721 wikitext text/x-wiki [[File:MassimoMazzucco2019.jpg|thumb|Massimo Mazzucco nel 2019]] '''Massimo Mazzucco''' (1954 – vivente), regista, sceneggiatore e blogger italiano. ==Citazioni di Massimo Mazzucco== {{cronologico}} *Il [[debunker]] non è affatto la persona dello [[scetticismo|scettico]], anzi, è il suo esatto opposto. Lo scettico è una persona che è alla ricerca della verità, che è quindi aperto teoricamente a tutte le soluzioni possibili, ma che esige giustamente una serie di prove concrete, prima di prendere posizione in un modo come nell'altro. In questo senso, anzi, lo scettico sul nostro sito è la figura più rispettata di tutte, perché questo è il nostro modo di lavorare, cioè prima i fatti, poi le analisi e poi eventualmente le conclusioni. Il debunker invece, non è necessariamente dalla parte della verità: lui sta sempre e comunque dalla parte della versione ufficiale. Parte quindi dalla conclusione, dicendo "non è possibile che sia stato un auto attentato", oppure "non è vero che a Dallas ci fosse stato un complotto" e poi lavora all'indietro, cioè cerca di far quadrare i fatti che esistono e che tutti conoscono, per farli combaciare con questa sua conclusione che lui ha scelto all'inizio [...]. Quindi quello del debunker è un lavoraccio, intendiamoci, è molto difficile, perché ti trovi in certe situazioni in cui è veramente difficile cavartela.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=dQmXAHsYpf4 11 settembre : La demolizione controllata di Paolo Attivissimo]'', video disponibile su ''youtube.com'', min. 0:23.</ref> *{{NDR|Nell'ambito delle [[teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001]]}} Per quanto sorgessero su uno dei terreni più prestigiosi e redditizi del mondo, dopo trent'anni le [[World Trade Center|Torri Gemelle]] erano diventate decisamente obsolete. Con ciascun piano costruito come uno spazio aperto di quattromila metri quadrati, il costo per riscaldare questi due giganti d'inverno e per mantenerli freschi d'estate, era diventato astronomico. Dopo l'attentato del '93, inoltre, il numero degli affittuari era fortemente calato ed era stato molto difficile riportarlo ai livelli di normalità. Ma il problema più grave per le Torri Gemelle, era rappresentato dall'enorme quantità di amianto che contenevano. Costruite in un'epoca in cui l'amianto non era ancora stato proibito, almeno quattrocento tonnellate di questo materiale altamente tossico, furono usate sia come protezione antincendio per le strutture in acciaio, sia come isolante termico per chilometri e chilometri di tubatura d'acqua e per i condotti dell'aria condizionata. L'amianto era anche presente nei pannelli dei controsoffitti, nelle trombe degli ascensori e nelle piastrelle in vinile dei pavimenti [...]. A quel punto la proprietà delle Torri Gemelle si trovò fra l'incudine e il martello: da una parte non si potevano più effettuare le manutenzioni senza dover affrontare anche i costi per la rimozione dell'amianto, dall'altra non si poteva far demolire gli edifici, proprio per la grande quantità di amianto che contenevano. L'unica possibilità che restava era di smontarle e portarle via un pezzo alla volta, ma questo avrebbe comportato un costo tale, che nessuno si sognò mai nemmeno di calcolarlo.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=PRGt3_xeW9k Il piccolo segreto delle Torri Gemelle]'', video disponibile su ''youtube.com''.</ref> *{{NDR|Nell'ambito della [[teoria del complotto lunare]] }} [...] purtroppo, dal punto di vista puramente tecnico, le fotografie risultano fatte con strumenti come luci artificiali aggiuntive, fondali, pannelli e cose che sulla Luna non ci sono. Quindi, diciamo, per un fotografo professionista è abbastanza facile vedere i problemi di queste foto.<ref>Dall'intervista di Beatrice Silenzi per ''Radio Linea N°1''; [https://www.youtube.com/watch?v=pu7t8oCuqdY video] disponibile su ''youtube.com'', min. 2:41.</ref> *{{NDR|«Ci siamo andati o no sulla luna?»}} Io sono convinto di no, ovviamente non voglio convincere nessuno, non voglio forzare nessuno, a credere come me. [...] Ovviamente tutti gli elementi che ho messo insieme io, portano me a essere convinto che non ci siamo andati.<ref>Dall'intervista di Beatrice Silenzi per ''Radio Linea N°1''; [https://www.youtube.com/watch?v=pu7t8oCuqdY video] disponibile su ''youtube.com'', min. 12:46.</ref> *[...] la macchina di [[Hollywood]] è proprio una macchina, cioè uno schiacciasassi, nel senso ha regole precisissime che producono sempre il massimo del risultato, ma a costo della personalità. Non è possibile avere la tua personalità all'interno della macchina di Hollywood, a meno di essere uno come Coppola, uno come Cameron, questi personaggi qui, che comunque si sono fatti, anche loro, dal niente. La macchina di Hollywood ti distrugge perché è fatta in modo, ed è geniale in questo, da poter sostituire qualunque pezzo del meccanismo, senza che cambi il prodotto finale. Nessuno è indispensabile a Hollywood.<ref>Dall'intervista di Eugenio Miccoli, ''[https://mepiu.it/una-vita-contro-l-intervista-a-massimo-mazzucco-eugenio-miccoli-metour2020/ UNA VITA CONTRO. L'intervista A Massimo Mazzucco. #MeTour2020]'', ''mepiu.it'', 9 ottobre 2020.</ref> {{Int|''[https://www.pressenza.com/it/2020/05/massimo-mazzucco-informare-per-resistere/ Massimo Mazzucco: informare per resistere]''|''pressenza.com'', 16 maggio 2020}} *[[Cospirazione|Complottista]] è un termine inventato negli anni sessanta con l'omicidio Kennedy per definire coloro che sostenevano le teorie del complotto governativo. È un termine che è diventato ormai d'uso e che è molto comodo per etichettare e marginalizzare una persona che pensa e dice cose differenti dall'opinione comune. Quando un unico messaggio viene fatto passare per vero su tutte le reti delle nostre televisioni e su tutte le testate giornalistiche nazionali, ecco che chi si discosta da quella posizione (come faccio io) viene chiamato complottista e automaticamente le sue teorie e le sue informazioni perdono di valore e non c'è più bisogno né possibilità di confronto. *Ho cominciato molti anni a fare quella che oggi è definita [[controinformazione]]; la quantità di visualizzazioni e quindi di interesse che le persone manifestano verso questi temi è aumentata esponenzialmente. Siamo ancora la minoranza tuttavia il popolo sta cambiando grazie a internet e sempre più persone cominciano a usare il pensiero critico. I poteri costituiti da sempre utilizzano i mezzi d'informazione come cassa di risonanza per i propri messaggi e attraverso la ripetizione continua delle stesse cose mirano all'indottrinamento del popolo. Oggi, la controinformazione sta ricevendo forti attacchi perché il potere ha capito che internet è un'arma a doppio taglio: da un alto tiene in piedi l'economia ma dall’altro è il mezzo attraverso cui i messaggi alternativi crescono e con essi cresce la conoscenza. Questo momento è una grande palestra per l'umanità: è il momento per re-imparare a ragionare con la propria testa. *{{NDR|Riferendosi alle restrizioni imposte dalla [[Pandemia di COVID-19]]}} È chiaro che ci sono persone che amano controllare i cittadini e che per mantenere lo stato di cose, in cui queste stesse persone detengono il potere devono, fare azioni che facciano sentire la propria forza. L'11 settembre è stata un'occasione meravigliosa per queste persone per far partire una serie di azioni che restringessero e libertà individuali dapprima in America e poi ne resto del mondo. I Patriot Act 1 e 2 dovevano essere misure provvisorie ma sono poi diventate definitive. In questo momento rischiamo lo stesso. Il fatto che il cittadino si sia abituato alla presenza della forza armata, al dover mostrare in continuazione i propri documenti, al vedere il limitare la propria libertà individuale anche negli atti più semplici è un passo verso la normalizzazione di uno stato di regime. *Stiamo andando incontro a una società dominata dallo scientismo tecnologico e dal pensiero unico dominante. Ci stanno imponendo un unico modo di pensare e chiunque agisca fuori da questi binari viene marginalizzato: vediamo chiaramente che il mainstream ospita e da voce solo a chi si conforma. Quando si impone un pensiero unico si crea automaticamente un controllo sulle mente delle persone che o per ignoranza (mancanza di altre informazioni) o per paura si adeguano al messaggio dominante sospendendo il proprio ragionare. La situazione va in questa direzione e tutti i provvedimenti sostenuti e promossi dal mainstream diventano per la maggior parte delle persone legittimi e necessari. *L'uomo non sempre vuole la verità. C'è un proverbio che dice che la maggior parte delle persone preferisce una comoda bugia a una scomoda verità. Questo rende l'impresa di chi vuole informare, aprendo un vasto ventaglio di possibilità, molto difficile. Si potrebbe pensare che basti rivelare la verità affinché la persone aprino gli occhi, ma non è così. Nella mente delle persone, quando arriva una notizia che mette in crisi le loro credenze, si scatena un processo chiamato dissonanza cognitiva. Se hai una certa idea di quello che è il mondo e io ti porto l'ipotesi contraria, questo si scontra con i tuoi principi e disturba il tuo arredamento mentale, quindi devi cominciare a fare un cambiamento nella tua mente e la maggior parte delle persone preferisce non farlo. *L'unica rivoluzione possibile, a mio avviso, oggi è quella dell'informazione. Il potere basa il suo dominio sulla paura e sull'ignoranza, manipolando le menti attraverso i suoi canali di informazione. Siamo tanti: non possono sottometterci con la forza, devono farlo con la convinzione. La presa smette di essere stretta nel momento in cui l'individuo comincia a ragionare con la propria testa e a risvegliare il proprio senso critico. Ognuno di noi è tenuto a far girare al massimo tutte le informazioni che distruggono il potere. Questo toglierà la possibilità di sottometterci. ==''luogocomune.net''== {{cronologico}} *La prima prova dell'esistenza delle scie chimiche infatti proviene dalle stesse fonti istituzionali che cercano di nasconderne l'esistenza. Come abbiamo detto altre volte, la presenza delle scie chimiche nel mondo ormai è talmente evidente che è diventato impossibile fingere di non vederle. Qualcuno quindi deve aver pensato che fosse meglio riconoscerne l'esistenza, cambiando magari nel frattempo il nome di questo fenomeno.<ref name=scie>Da ''[https://luogocomune.net/scie-chimiche/10-prove-sull-esistenza-delle-scie-chimiche 10 prove sull'esistenza delle scie chimiche]'', 27 novembre 2010.</ref> *Non dimentichiamo inoltre che non c'è solo la Russia, ovviamente. Nel 2001 nei soli Stati Uniti erano in corso almeno 66 diversi programmi di modificazione del tempo. (Alla faccia dei "piccoli interventi locali"). E questo non comprende tutte le attività di modificazione del tempo svolte regolarmente da compagnie private in tutta America, che non sono soggette a nessuna restrizione o controlli particolari. Poi c'è la Cina, che sembra essere all'avanguardia nelle tecniche di modificazioni del tempo. Nel 2008 il Guardian segnalava che in Cina esiste un vero e proprio "ministero" addetto alla modificazione del tempo, che impiega oltre 53.000 dipendenti. E se le fanno regolarmente Russia, Stati Uniti e Cina, non si comprende perché in Europa le cose dovrebbero andare diversamente. Come facciamo quindi a sapere che tutte queste irrorazioni di sostanze chimiche sono perfettamente innocue e non nocive? [...] In realtà nessuno è in grado di dimostrarlo, mentre dalle centinaia di esami di laboratorio svolte da cittadini e ricercatori un po' dappertutto nel mondo risulta piuttosto il contrario.<ref name=scie/> *Una volta le [[teoria del complotto sulle scie chimiche|scie chimiche]] erano uno sporco segreto. Ora che il segreto è stato svelato, le scie chimiche diventano ufficialmente delle innocenti "scie di condensa" [...].<ref>Da ''[https://luogocomune.net/scie-chimiche/la-metabolizzazione-della-bugia La metabolizzazione della bugia]'', 8 gennaio 2018.</ref> *La cosa più paradossale di questo [[Referendum costituzionale in Italia del 2026|referendum]] è che quasi nessuno ha votato sulla giustizia. Si è votato per decidere se le intenzioni del governo di riformare la giustizia fossero sincere oppure no. Non sfugge infatti a nessuno che il nostro sistema giuridico sia profondamente malato. Ma quasi nessuno degli italiani era in grado di capire se le riforme proposte lo avrebbero effettivamente migliorato. Una cosa però gli italiani l'hanno capita: i partiti di governo avevano una voglia matta, quasi sfrenata, di vincere a tutti i costi. E questo ha fatto aumentare i sospetti. A questi sospetti si aggiungano le uscite maldestre di Nordio ("Prima o poi anche la sinistra trarrà vantaggio dalla riforma"), della sua vice Bartolozzi ("Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura"), di Tajani ("L'ordinamento giudiziario è quello voluto dal fascismo dove l'imputato è colpevole"), per non parlare della ciliegina finale della Meloni ("Se passa il no avremo per le strade spacciatori e pedofili"). Di fronte a uscite del genere, l'italiano medio non ha più bisogno di capire i tecnicismi della riforma. Capisce che da parte del governo c'è, nella migliore delle ipotesi, una crassa ignoranza, e nella peggiore, vera e propria malafede. E quindi vota no. Il voto del referendum non è stato sulla giustizia, è stato sulla sincerità di chi lo proponeva.<ref>Da ''[https://luogocomune.net/politica-italiana/risultato-referendum Referendum: perché ha vinto il "no"]'', 23 marzo 2026.</ref> *Non bastava l'alleanza criminale fra Netanyahu e Trump, che insieme hanno deciso di spianare Gaza, di attaccare l'Iran, di permettere ai coloni di espandersi ulteriormente in Cisgiordania, e di dare mano libera all'IDF in Libano. Ora questa alleanza militare diventa istituzionale, ed entra ufficialmente a fare parte dei [[Relazioni bilaterali tra Israele e Stati Uniti d'America|rapporti fra USA e Israele]]. [...] Praticamente, "andiamo a fare la guerra insieme". [...] E per fortuna – come ci dicevano alcuni – che Trump voleva "fottere" Netanyahu. Chissà se avesse voluto aiutarlo. Trust the Plan, mi raccomando.<ref>Da ''[https://luogocomune.net/geopolitica/nasce-ufficialmente-l-alleanza-militare-usraele Nasce ufficialmente l'alleanza militare Usraele]'', 1° giugno 2026.</ref> *{{NDR|Riferendosi a Nicole Minetti}} Quando la tua "igienista dentale" diventa consigliere regionale nelle liste del tuo partito, è chiaro che le sue qualità non sono quelle politiche. Quando affidi a una come lei l'organizzazione delle notti brave di Arcore, con tanto di reclutamento e gestione delle "olgettine", è chiaro che stiamo parlando di una maitresse in piena regola. Tanto che è stata condannata in via definitiva per favoreggiamento della prostituzione (e anche per rimborsi illeciti in Regione). Quando mandi lei in questura a ritirare "la nipote di Mubarak" per tuo conto, è chiaro che non lo fai perchè conti sulle sue doti diplomatiche, ma perché stai mandando un messaggio di potere ai poveri poliziotti che hanno arrestato Ruby. Ecco, quando un personaggio del genere chiede la grazia, e questa grazia le viene concessa per "una seria e concreta volontà di riscatto sociale" e per una "radicale presa di distanza dal suo passato deviante", è chiaro che è semplicemente in corso una operazione politica per salvare dalla condanna una prediletta di Berlusconi.<ref>Da ''[https://luogocomune.net/politica-italiana/caso-minetti-non-serve-leggere-le-carte Caso Minetti: non serve leggere le carte]'', 4 giugno 2026.</ref> {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/911/ 11 Settembre]''}} *Accecati dall'orrore e dalla polvere, scossi dall'emozione, catturati dall'incedere di eventi sempre più impossibili, abbiamo lasciato scorrere sotto i nostri occhi tanti piccoli dettagli che solo a distanza di tempo, rivisti e analizzati con il supporto di esperti del settore, sembrano suggerire una certa quota di complicità da parte dell'amministrazione americana, se non un vero e proprio "autoattentato", messo in scena dagli stessi personaggi che ne avrebbero poi tratto un indiscutibile vantaggio di tipo politico, economico e strategico a livello globale. Non è quindi di "antiamericanismo" che si tratta, e non è "contro" le istituzioni che ci si rivolge, ma si chiede anzi chiarezza proprio nel nome e per la salvaguardia di quelle istituzioni, che vorremmo in tutti i modi mantenere sane ed efficienti. Che siano due oppure duemila, nessun numero di mele marce potrà mai giustificare il mancato tentativo, da parte di quelle sane, di mantenere intatto l'unico grande cesto che ormai tutti dobbiamo condividere. Se globalizzazione deve essere, che lo sia anche sul piano giuridico, etico e morale, e non solo su quello materiale. (dalla sezione ''Introduzione all'11 settembre'') *Anche il volo UA93, un Boeing 757 della United che secondo la versione ufficiale è stato abbattuto dai passeggeri in rivolta, è precipitato in una zona rurale della Pennsylvania senza lasciare un solo frammento che permettesse di identificarlo. In questo caso la scomparsa dell'aereo è ancora più sconcertante, poiché non abbiamo a che fare con un edificio come il Pentagono, che bene o male può averne inghiottito una parte, ma con una semplice buca a cielo aperto, perfettamente ritagliata nel terreno, relativamente stretta e poco profonda, nella quale non si vede assolutamente nulla che si possa ricondurre ad un Boeing 757 carico di carburante e di passeggeri. (dalla sezione ''Un altro boeing scomparso'') *La versione ufficiale vorrebbe che la struttura portante delle due torri, già parzialmente sventrate dagli aerei, col passare del tempo si sia indebolita per l'effetto degli incendi, fino a cedere del tutto. Ma in realtà l'acciaio dei piloni della struttura portante [...] non può in nessun modo essersi fuso alla temperatura di un incendio come quello delle torri. Prima di tutto, l'incendio iniziale ha esaurito quasi subito la sua forza, al punto che vi sono svariate immagini in cui addirittura si vede gente aggirarsi nella voragine stessa provocata dall'aereo. Ma indipendentemente da come si sia sviluppato l'incendio, l'acciaio fonde a 1535° C e non uno di meno, e lì dentro non può certo esserci mai stata quella temperatura (nemmeno al momento dell'esplosione, che si può valutare al massimo sugli 800° C, e solo per pochi secondi). Non si spiegherebbe altrimenti come per saldarlo sia necessaria una potente fiamma ossidrica, se bastasse qualche bidone di kerosene per renderlo molle come cioccolata. (dalla sezione ''Le Torri Gemelle'') *Mentre tutti noi trascorrevamo, ignari, l'ultimo giorno di un mondo ormai dimenticato, a Washington c'era chi evidentemente aveva molta fretta di entrare in quello che stava per arrivare. Nonostante l'amministrazione Bush sia sembrata cadere dalle nuvole di fronte agli attentati a Torri e Pentagono, un preciso piano di guerra per attaccare l'Afghanistan era stato messo sulla scrivania di Bush proprio il 10 di settembre, in attesa del suo ritorno dalla Florida [...]. È interessante notare come una notizia di questa portata non sia mai più stata ripresa dai grandi media tradizionali, nè in TV nè su carta stampata. È come se i giornalisti americani avessero voluto mettere gli indizi sotto il naso dei lettori, ma avessero poi lasciato a loro il compito di porsi la più naturale delle domande che ti viene a quel punto: ma come facevano a saperlo? (dalla sezione ''Introduzione all'11 settembre'') *Non solo il secondo aereo, che ha colpito la Torre Sud dopo oltre mezz'ora dal dirottamento, avrebbe potuto essere intercettato con comodità, ma addirittura il terzo ha scorrazzato per oltre 30 minuti in quello che è considerato lo spazio aereo meglio difeso del mondo. Il quarto aereo infine, prima di schiantarsi al suolo, aveva a sua volta viaggiato per oltre mezz'ora nelle stesse condizioni del penultimo. Inoltre, come si può vedere dalla cronologia dei 4 voli, queste tre "mezze ore" circa di libertà ciascuno sono arrivate l'una dopo l'altra, e non contemporaneamente, il che porta il tempo totale di cieli sguarniti ad un'ora e mezza in tutto. (dalla sezione ''Un sistema a prova di errore'') *Quanti edifici, con struttura portante in acciaio, sono crollati totalmente, a causa di uno o più incendi, nel corso della moderna storia dell'ingegneria? È una domanda molto semplice e la sua risposta può aiutarci a capire che cosa sia successo l'11 Settembre al World Trade Center. Se si esclude quel giorno, infatti, la risposta alla domanda precedente è nessuno [...] Le analogie tra una demolizione controllata ed il crollo degli edifici del World Trade Center sono moltissime e non sono riscontrabili, normalmente, in un crollo spontaneo. È ragionevole pensare che si siano verificate tutte assieme, fortuitamente, per ben tre edifici crollati lo stesso giorno? O è più ragionevole ritenere che le torri del World Trade Center siano state distrutte tramite una qualche forma di demolizione controllata? (dalla sezione ''La distruzione del World Trade Center. Crolli passivi o demolizioni?'') {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/911/index.php?filename911/0-Intro/precstor/precstor.html I precedenti storici - Pearl Harbour e II Guerra Mondiale]''}} *In una situazione di tensione sempre crescente, gli americani non trovarono di meglio che "dimenticarsi" l'intera flotta ancorata nel Golfo di [[Teoria del complotto sull'attacco di Pearl Harbor|Pearl Harbour]] (Hawaii, territorio USA) in una vulnerabilissima "posizione di riposo", con le navi allineate in fila indiana, e addirittura accoppiate a due alla volta, cioè nella assoluta impossibilità di togliersi velocemente da quella posizione. Per i giapponesi la tentazione di un "controfilotto" con il quale distruggere metà della flotta americana nel Pacifico deve essere stata irresistibile, e così il mattino del 7 Dicembre 1941, mentre si mettevano in movimento aerei, navi d'appoggio e sommergibili, l'ambasciata giapponese a Washington consegnava al governo americano una formale dichiarazione di guerra. *Ci sarebbe stato ancora tutto il tempo per avvisare Pearl Harbour, e mettere gli uomini - che stavano beatamente prendendo il sole sulla tolda delle navi - almeno in stato di allerta. Ma sfortuna volle che proprio quel mattino "l'unico traduttore ufficiale dal giapponese fosse introvabile", e si persero così minuti preziosi per avvisare la flotta americana dell'avvenuta entrata in guerra. (Sarà davvero necessario consultare un traduttore, per capire che gli ambasciatori di una nazione ostile ti hanno appena dichiarato guerra?) *Nel frattempo, gli operatori radar nel Pacifico avevano decodificato l'attacco giapponese in corso, ma non riuscivano a loro volta ad avvisare Pearl Harbour, a causa di una improvvisa "interruzione del ponte radio con le Hawaii". Fu così che l'allarme dovette essere telegrafato tramite il normale ufficio postale, e stava venendo consegnato al comandante del porto da un fattorino in bicicletta, proprio nel momento in cui i primi siluri giapponesi cominciavano a seminare morte e distruzione fra i marinai ignari di tutto. Sia la sequenza incredibile di intoppi, sia il discorso indignato di Roosevelt, che trascinò in poche ora la nazione in guerra, avrebbero trovato dei riscontri particolarmente sconcertanti nei fatti dell'undici settembre 2001, ovvero nella "nuova Pearl Harbour" tanto auspicata dai neocons soltanto un anno prima. {{Int|''[https://old.luogocomune.net/site/modules/sections/index.php?op{{=}}viewarticle&artid{{=}}19&page{{=}}1 The Truth is in the Pictures]''}} *[...] l'America era partita nettamente in ritardo nella corsa allo spazio, e mentre loro erano appena riusciti a mettere in orbita uno scimpanzè, sulle loro teste passava beffardo il "cosmonauta" Yuri Gagarin, che diventava così il primo essere umano ad essere uscito dall'atmosfera terrestre. [...] Non sappiamo quindi in che momento esatto possa esser nata l'idea di "fingere il tutto", ma fra quel giorno e il fatidico 1969 - scadenza dell'impegno preso pubblicamente da Kennedy- qualcuno deve di sicuro averci almeno pensato. Curiosamente, fu proprio l'assassinio di Kennedy a fare da pietra miliare nella storia della comunicazione, nel senso che molti oggi fanno risalire a quell'evento l'inizio della cosiddetta "era mediatica", nella quale - come avrebbe poi puntualizzato Mac Luhan - "il mezzo è il messaggio". Ovvero, la TV "diventa" la realtà. In assenza di piazze, nelle quali convergere nei momenti di crisi, per la prima volta in quel Novembre del '63 gli americani, scioccati dall'assassinio del presidente, si erano riuniti attorno al "focolare elettronico", che da quel momento divenne per tutti la nuova "realtà". Fu così che quando, nel '69, la TV ci mostrò degli uomini sulla Luna, divenne automaticamente "vero" per tutto il mondo che l'uomo fosse andato sulla Luna. Lo aveva detto la TV. *Prima di tutto, non è affatto vero che sia necessario coinvolgere "migliaia", o anche solo "centinaia" di persone, nella colossale bugia. Anzi, molti degli addetti ai lavori sarebbero stati proprio le prime vittime di questo mastodontico inganno: a differenza di quello che si crede, le comunicazioni in diretta fra Apollo 11 e "Houston" erano avvenute soltanto per i primi dieci/quindici minuti dopo il lancio del Saturno. Dopodiché, per qualche motivo non chiaro, il ponte radio era stato rilevato da una misteriosa "stazione secondaria", lontana da Houston, che rimandava a sua volta le comunicazioni alla sala di controllo. Ovvero, le centinaia di persone che abbiamo visto alzarsi e applaudire all'unisono, al "touchdown" lunare di Apollo, in tutta probabilità stavano guardando lo stesso nastro registrato che abbiamo visto tutti noi. *{{NDR|Armstrong, Aldring e Collins}} [...] vengono ricevuti e complimentati nientedimeno che da Nixon in persona. D'accordo, saranno anche stanchi, ma capita davvero tutti i giorni di tornare dalla Luna, e di incontrare il tuo presidente, per fare quella faccia? Al di là di quale sia il numero esatto di persone al corrente della messinscena, vi è un meccanismo, che si può definire "bugia nella bugia", che permette di salvaguardare un segreto di questo genere per lungo tempo, e nonostante le molte persone coinvolte. Bisogna che ciascuno di loro sia convinto che dalla salvaguardia di quel segreto derivi, ad esempio, la sicurezza nazionale ("se non fingiamo di arrivare per primi sulla Luna, i russi ci batteranno e domineranno il mondo"), ed ecco che i migliori difensori della bugia diventano proprio coloro che ne sono stati le prime vittime. *E così, mentre il popolo americano festeggiava la vittoria su quello russo, i veri sconfitti erano le popolazioni di ambedue i continenti, alle quali fu fatta trangugiare una bugia storica di dimensioni colossali. Come sempre, i potenti si mettono d'accordo sopra le nostre teste, e i fessi restiamo comunque noi. ==Citazioni su Massimo Mazzucco== *{{NDR|Rivolgendosi a Mazzucco}} Wikipedia! Almeno legga Wikipedia! Tutti i nostri ragazzi la leggono prima di aprire bocca. ([[Gianni Riotta]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Teoria del complotto]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mazzucco, Massimo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] ibkj2a0rht4sfi3pusvmfemghyekd3f Referendum costituzionale in Italia del 2026 0 225326 1416724 2026-06-12T15:58:27Z SirPsych0 33615 NDR 1416724 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Italian ballot paper for 2026 constitutional referendum (front).svg|thumb|Fac-simile del fronte della scheda per il referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026]] Citazioni sul '''referendum costituzionale in Italia del 2026'''. ==Citazioni== *La cosa più paradossale di questo referendum è che quasi nessuno ha votato sulla giustizia. Si è votato per decidere se le intenzioni del governo di riformare la giustizia fossero sincere oppure no. Non sfugge infatti a nessuno che il nostro sistema giuridico sia profondamente malato. Ma quasi nessuno degli italiani era in grado di capire se le riforme proposte lo avrebbero effettivamente migliorato. Una cosa però gli italiani l'hanno capita: i partiti di governo avevano una voglia matta, quasi sfrenata, di vincere a tutti i costi. E questo ha fatto aumentare i sospetti. A questi sospetti si aggiungano le uscite maldestre di Nordio ("Prima o poi anche la sinistra trarrà vantaggio dalla riforma"), della sua vice Bartolozzi ("Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura"), di Tajani ("L'ordinamento giudiziario è quello voluto dal fascismo dove l'imputato è colpevole"), per non parlare della ciliegina finale della Meloni ("Se passa il no avremo per le strade spacciatori e pedofili"). Di fronte a uscite del genere, l'italiano medio non ha più bisogno di capire i tecnicismi della riforma. Capisce che da parte del governo c'è, nella migliore delle ipotesi, una crassa ignoranza, e nella peggiore, vera e propria malafede. E quindi vota no. Il voto del referendum non è stato sulla giustizia, è stato sulla sincerità di chi lo proponeva. ([[Massimo Mazzucco]]) *{{NDR|Il 27 febbraio 2025}} Se arriveremo al referendum rischieremmo di perderlo di brutto, lo perderà il sistema ma perché sarà un referendum pro o contro i magistrati, e in questo momento la magistratura non gode di buona stampa. ([[Raffele Cantone]]) *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Sono convinto che il Sì vincerà con uno scarto molto importante, almeno cinque punti, ma più probabilmente tra i dieci e i quindici. ([[Italo Bocchino]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Diritto costituzionale]] [[Categoria:Elezioni]] [[Categoria:Storia d'Italia]] 55ymwphtjb5n3phpl6wpcnhyaaj6ecd 1416725 1416724 2026-06-12T15:58:40Z SirPsych0 33615 /* Citazioni */ 1416725 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Italian ballot paper for 2026 constitutional referendum (front).svg|thumb|Fac-simile del fronte della scheda per il referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026]] Citazioni sul '''referendum costituzionale in Italia del 2026'''. ==Citazioni== *La cosa più paradossale di questo referendum è che quasi nessuno ha votato sulla giustizia. Si è votato per decidere se le intenzioni del governo di riformare la giustizia fossero sincere oppure no. Non sfugge infatti a nessuno che il nostro sistema giuridico sia profondamente malato. Ma quasi nessuno degli italiani era in grado di capire se le riforme proposte lo avrebbero effettivamente migliorato. Una cosa però gli italiani l'hanno capita: i partiti di governo avevano una voglia matta, quasi sfrenata, di vincere a tutti i costi. E questo ha fatto aumentare i sospetti. A questi sospetti si aggiungano le uscite maldestre di Nordio ("Prima o poi anche la sinistra trarrà vantaggio dalla riforma"), della sua vice Bartolozzi ("Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura"), di Tajani ("L'ordinamento giudiziario è quello voluto dal fascismo dove l'imputato è colpevole"), per non parlare della ciliegina finale della Meloni ("Se passa il no avremo per le strade spacciatori e pedofili"). Di fronte a uscite del genere, l'italiano medio non ha più bisogno di capire i tecnicismi della riforma. Capisce che da parte del governo c'è, nella migliore delle ipotesi, una crassa ignoranza, e nella peggiore, vera e propria malafede. E quindi vota no. Il voto del referendum non è stato sulla giustizia, è stato sulla sincerità di chi lo proponeva. ([[Massimo Mazzucco]]) *{{NDR|Il 27 febbraio 2025}} Se arriveremo al referendum rischieremmo di perderlo di brutto, lo perderà il sistema ma perché sarà un referendum pro o contro i magistrati, e in questo momento la magistratura non gode di buona stampa. ([[Raffaele Cantone]]) *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Sono convinto che il Sì vincerà con uno scarto molto importante, almeno cinque punti, ma più probabilmente tra i dieci e i quindici. ([[Italo Bocchino]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Diritto costituzionale]] [[Categoria:Elezioni]] [[Categoria:Storia d'Italia]] o3ouyy3ze0x63hwgkcozh6eolpzohiv 1416726 1416725 2026-06-12T16:00:08Z SirPsych0 33615 1416726 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Italian ballot paper for 2026 constitutional referendum (front).svg|thumb|Fac-simile del fronte della scheda per il referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026]] Citazioni sul '''referendum costituzionale in Italia del 2026'''. ==Citazioni== *La cosa più paradossale di questo referendum è che quasi nessuno ha votato sulla giustizia. Si è votato per decidere se le intenzioni del governo di riformare la giustizia fossero sincere oppure no. Non sfugge infatti a nessuno che il nostro sistema giuridico sia profondamente malato. Ma quasi nessuno degli italiani era in grado di capire se le riforme proposte lo avrebbero effettivamente migliorato. Una cosa però gli italiani l'hanno capita: i partiti di governo avevano una voglia matta, quasi sfrenata, di vincere a tutti i costi. E questo ha fatto aumentare i sospetti. A questi sospetti si aggiungano le uscite maldestre di Nordio ("Prima o poi anche la sinistra trarrà vantaggio dalla riforma"), della sua vice Bartolozzi ("Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura"), di Tajani ("L'ordinamento giudiziario è quello voluto dal fascismo dove l'imputato è colpevole"), per non parlare della ciliegina finale della Meloni ("Se passa il no avremo per le strade spacciatori e pedofili"). Di fronte a uscite del genere, l'italiano medio non ha più bisogno di capire i tecnicismi della riforma. Capisce che da parte del governo c'è, nella migliore delle ipotesi, una crassa ignoranza, e nella peggiore, vera e propria malafede. E quindi vota no. Il voto del referendum non è stato sulla giustizia, è stato sulla sincerità di chi lo proponeva. ([[Massimo Mazzucco]]) *{{NDR|Il 27 febbraio 2025}} Se arriveremo al referendum rischieremmo di perderlo di brutto, lo perderà il sistema ma perché sarà un referendum pro o contro i magistrati, e in questo momento la magistratura non gode di buona stampa. ([[Raffaele Cantone]]) *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Sono convinto che il Sì vincerà con uno scarto molto importante, almeno cinque punti, ma più probabilmente tra i dieci e i quindici. ([[Italo Bocchino]]) ==Voci correlate== *[[Riforma costituzionale Meloni-Nordio]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Diritto costituzionale]] [[Categoria:Elezioni]] [[Categoria:Storia d'Italia]] 18qwgwrwat5lfmmlyyybxofznnnos5p 1416729 1416726 2026-06-12T16:13:50Z SirPsych0 33615 +1 1416729 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Italian ballot paper for 2026 constitutional referendum (front).svg|thumb|Fac-simile del fronte della scheda per il referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026]] Citazioni sul '''referendum costituzionale in Italia del 2026'''. ==Citazioni== *La cosa più paradossale di questo referendum è che quasi nessuno ha votato sulla giustizia. Si è votato per decidere se le intenzioni del governo di riformare la giustizia fossero sincere oppure no. Non sfugge infatti a nessuno che il nostro sistema giuridico sia profondamente malato. Ma quasi nessuno degli italiani era in grado di capire se le riforme proposte lo avrebbero effettivamente migliorato. Una cosa però gli italiani l'hanno capita: i partiti di governo avevano una voglia matta, quasi sfrenata, di vincere a tutti i costi. E questo ha fatto aumentare i sospetti. A questi sospetti si aggiungano le uscite maldestre di Nordio ("Prima o poi anche la sinistra trarrà vantaggio dalla riforma"), della sua vice Bartolozzi ("Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura"), di Tajani ("L'ordinamento giudiziario è quello voluto dal fascismo dove l'imputato è colpevole"), per non parlare della ciliegina finale della Meloni ("Se passa il no avremo per le strade spacciatori e pedofili"). Di fronte a uscite del genere, l'italiano medio non ha più bisogno di capire i tecnicismi della riforma. Capisce che da parte del governo c'è, nella migliore delle ipotesi, una crassa ignoranza, e nella peggiore, vera e propria malafede. E quindi vota no. Il voto del referendum non è stato sulla giustizia, è stato sulla sincerità di chi lo proponeva. ([[Massimo Mazzucco]]) *{{NDR|16 marzo 2026}} Penso che il referendum sia anche l'unica occasione che i cittadini hanno – e per cittadini intendo tutte le persone di buon senso, di destra e di sinistra – di dire a gran voce che non sono d'accordo con queste sentenze surreali, che mettono a repentaglio la loro sicurezza e che disegnano uno Stato che pretende di essere perfino proprietario dei tuoi figli. Perché quando non siete d'accordo con la politica lo potete dire, lo dite in libere elezioni, cambiate governo, colpite i partiti politici, ma lo potete dire. Quando invece pensate che la giustizia non sia funzionando non potete fare niente. Nessuno può fare niente, salvo stavolta. Quella che noi abbiamo il 22 e il 23 di marzo è una occasione straordinaria *{{NDR|Il 27 febbraio 2025}} Se arriveremo al referendum rischieremmo di perderlo di brutto, lo perderà il sistema ma perché sarà un referendum pro o contro i magistrati, e in questo momento la magistratura non gode di buona stampa. ([[Raffaele Cantone]]) *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Sono convinto che il Sì vincerà con uno scarto molto importante, almeno cinque punti, ma più probabilmente tra i dieci e i quindici. ([[Italo Bocchino]]) ==Voci correlate== *[[Riforma costituzionale Meloni-Nordio]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Diritto costituzionale]] [[Categoria:Elezioni]] [[Categoria:Storia d'Italia]] ncb8weq6bdd8xx9m2b7gaqzrttfje66 1416730 1416729 2026-06-12T16:35:01Z Udiki 86035 1416730 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Italian ballot paper for 2026 constitutional referendum (front).svg|thumb|Fac-simile del fronte della scheda per il referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026]] Citazioni sul '''referendum costituzionale in Italia del 2026'''. ==Citazioni== *La cosa più paradossale di questo referendum è che quasi nessuno ha votato sulla giustizia. Si è votato per decidere se le intenzioni del governo di riformare la giustizia fossero sincere oppure no. Non sfugge infatti a nessuno che il nostro sistema giuridico sia profondamente malato. Ma quasi nessuno degli italiani era in grado di capire se le riforme proposte lo avrebbero effettivamente migliorato. Una cosa però gli italiani l'hanno capita: i partiti di governo avevano una voglia matta, quasi sfrenata, di vincere a tutti i costi. E questo ha fatto aumentare i sospetti. A questi sospetti si aggiungano le uscite maldestre di Nordio ("Prima o poi anche la sinistra trarrà vantaggio dalla riforma"), della sua vice Bartolozzi ("Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura"), di Tajani ("L'ordinamento giudiziario è quello voluto dal fascismo dove l'imputato è colpevole"), per non parlare della ciliegina finale della Meloni ("Se passa il no avremo per le strade spacciatori e pedofili"). Di fronte a uscite del genere, l'italiano medio non ha più bisogno di capire i tecnicismi della riforma. Capisce che da parte del governo c'è, nella migliore delle ipotesi, una crassa ignoranza, e nella peggiore, vera e propria malafede. E quindi vota no. Il voto del referendum non è stato sulla giustizia, è stato sulla sincerità di chi lo proponeva. ([[Massimo Mazzucco]]) *{{NDR|16 marzo 2026}} Penso che il referendum sia anche l'unica occasione che i cittadini hanno – e per cittadini intendo tutte le persone di buon senso, di destra e di sinistra – di dire a gran voce che non sono d'accordo con queste sentenze surreali, che mettono a repentaglio la loro sicurezza e che disegnano uno Stato che pretende di essere perfino proprietario dei tuoi figli. Perché quando non siete d'accordo con la politica lo potete dire, lo dite in libere elezioni, cambiate governo, colpite i partiti politici, ma lo potete dire. Quando invece pensate che la giustizia non sia funzionando non potete fare niente. Nessuno può fare niente, salvo stavolta. Quella che noi abbiamo il 22 e il 23 di marzo è una occasione straordinaria. ([[Giorgia Meloni]]) *{{NDR|Il 27 febbraio 2025}} Se arriveremo al referendum rischieremmo di perderlo di brutto, lo perderà il sistema ma perché sarà un referendum pro o contro i magistrati, e in questo momento la magistratura non gode di buona stampa. ([[Raffaele Cantone]]) *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Sono convinto che il Sì vincerà con uno scarto molto importante, almeno cinque punti, ma più probabilmente tra i dieci e i quindici. ([[Italo Bocchino]]) ==Voci correlate== *[[Riforma costituzionale Meloni-Nordio]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Diritto costituzionale]] [[Categoria:Elezioni]] [[Categoria:Storia d'Italia]] c3qywfglcfdzlpy0zt9posg1kx8qasv Tau 0 225327 1416744 2026-06-13T06:55:58Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{nota disambigua|il film|[[Tau (film)]]}} {{voce tematica}} [[File:Cross of Tau.PNG|miniatura|Croce a Tau]] Citazioni sul '''tau'''. *Familiare gli era {{NDR|a [[Francesco d'Assisi|Francesco]]}} la lettera Tau, fra le altre lettere, con la quale soltanto firmava i biglietti e decorava le pareti delle celle. Infatti anche ''l'uomo di Dio'', Pacifico, contemplatore di celesti visioni, scorse con gli occhi della carne, sulla fronte del beato padre, una grande lettera Tau..." 1416744 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|il film|[[Tau (film)]]}} {{voce tematica}} [[File:Cross of Tau.PNG|miniatura|Croce a Tau]] Citazioni sul '''tau'''. *Familiare gli era {{NDR|a [[Francesco d'Assisi|Francesco]]}} la lettera Tau, fra le altre lettere, con la quale soltanto firmava i biglietti e decorava le pareti delle celle. Infatti anche ''l'uomo di Dio'', Pacifico, contemplatore di celesti visioni, scorse con gli occhi della carne, sulla fronte del beato padre, una grande lettera Tau che risplendeva di aureo fulgore. ([[Tommaso da Celano]]) *La gloria del Dio di Israele, dal cherubino sul quale si posava si alzò verso la soglia del tempio e chiamò l'uomo vestito di lino che aveva al fianco la borsa da scriba. Il Signore gli disse: "Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per tutti gli abomini che vi si compiono". Agli altri disse, in modo che io sentissi: "Seguitelo attraverso la città e colpite! Il vostro occhio non perdoni, non abbiate misericordia. Vecchi, giovani, ragazze, bambini e donne, ammazzate fino allo sterminio: solo non toccate chi abbia il tau in fronte; cominciate dal mio santuario!". (''[[Libro di Ezechiele]]'') *{{NDR|Frate Pacifico}} meritò di vedere sulla fronte di Francesco un grande Tau, che spiccava per la varietà dei colori e rendeva meravigliosamente bella e adorna la sua faccia.<br>Poiché bisogna sapere che l'uomo di Dio venerava questo segno e gli era molto affezionato, lo raccomandava spesso nel parlare, con esso dava inizio alle sue azioni e lo scriveva di propria mano sotto quei bigliettini che inviava per motivo di carità, quasi che tutto il suo impegno fosse, come dice il profeta, nel ''segnare il Tau sulla fronte degli uomini che gemono e piangono'', convertendosi a Cristo sinceramente. ([[Bonaventura da Bagnoregio]]) ==Voci correlate== *[[Croce cristiana]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Lettere dell'alfabeto greco]] [[Categoria:Simboli cristiani]] 01zd0cxx6f6i5uk71uqdde7aw5ritqk Discussioni utente:Enciclomondo 3 225328 1416746 2026-06-13T07:25:50Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1416746 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:25, 13 giu 2026 (CEST)}} ohuio7sabmpugaqiimaym8kk5zsmtl2 Roseto (Cevio) 0 225329 1416756 2026-06-13T08:35:37Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Roseto2 Mai 2015.JPG|thumb|Roseto]] Citazioni su '''Roseto''', frazione di [[Cevio]]. *Il vecchio ponte di legno di Roseto stava cento metri a monte del nuovo; restano i massi ai quali era ancorato e, sulla riva di fronte alla frazione, quella corona d'erba che una volta era la strada per raccordarlo alla mulattiera. Era un ponte strano lungo storto, a noi pareva brutto ma i forastieri si fermavano a fotografarlo, e ci salivano anche, ma con un..." 1416756 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Roseto2 Mai 2015.JPG|thumb|Roseto]] Citazioni su '''Roseto''', frazione di [[Cevio]]. *Il vecchio ponte di legno di Roseto stava cento metri a monte del nuovo; restano i massi ai quali era ancorato e, sulla riva di fronte alla frazione, quella corona d'erba che una volta era la strada per raccordarlo alla mulattiera. Era un ponte strano lungo storto, a noi pareva brutto ma i forastieri si fermavano a fotografarlo, e ci salivano anche, ma con un certo rispetto perché somigliava a quelli che legano insieme i pigmei delle foreste; in pratica poteva resistere anche se lo scavalcavano gli schiaffi della piena e gli alberi sradicati andavano a impigliarsi nelle sue strutture. ([[Plinio Martini]]) *Roseto è un piccolo villaggio circondato da grandi montagne. A Roseto c'è un campanile, una chiesa e una scuola, come in tutti i villaggi del mondo. Ci sono anche molte casette, tutte piccole e dipinte con colori chiari e graziosi. Le sue strade sono pulite, e il sole vi gioca volentieri a rincorrersi con i ragazzi. ([[Plinio Martini]]) ==Voci correlate== {{div col}} *[[Bignasco]] *[[Boschetto (Cevio)|Boschetto]] *[[Cavergno]] *[[Foroglio]] *[[San Carlo (Cevio)|San Carlo]] *[[Sonlerto]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] h6heinzr5tchpyf977gj6dl1vax5tt1 1416759 1416756 2026-06-13T08:45:15Z Spinoziano 2297 /* Altri progetti */ 1416759 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Roseto2 Mai 2015.JPG|thumb|Roseto]] Citazioni su '''Roseto''', frazione di [[Cevio]]. *Il vecchio ponte di legno di Roseto stava cento metri a monte del nuovo; restano i massi ai quali era ancorato e, sulla riva di fronte alla frazione, quella corona d'erba che una volta era la strada per raccordarlo alla mulattiera. Era un ponte strano lungo storto, a noi pareva brutto ma i forastieri si fermavano a fotografarlo, e ci salivano anche, ma con un certo rispetto perché somigliava a quelli che legano insieme i pigmei delle foreste; in pratica poteva resistere anche se lo scavalcavano gli schiaffi della piena e gli alberi sradicati andavano a impigliarsi nelle sue strutture. ([[Plinio Martini]]) *Roseto è un piccolo villaggio circondato da grandi montagne. A Roseto c'è un campanile, una chiesa e una scuola, come in tutti i villaggi del mondo. Ci sono anche molte casette, tutte piccole e dipinte con colori chiari e graziosi. Le sue strade sono pulite, e il sole vi gioca volentieri a rincorrersi con i ragazzi. ([[Plinio Martini]]) ==Voci correlate== {{div col}} *[[Bignasco]] *[[Boschetto (Cevio)|Boschetto]] *[[Cavergno]] *[[Foroglio]] *[[San Carlo (Cevio)|San Carlo]] *[[Sonlerto]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] pj3norok1nuqeohen7u88op8lirrizy 10 Cloverfield Lane 0 225330 1416768 2026-06-13T10:14:18Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = 10 Cloverfield Lane |genere = fantascienza/horror/thriller |regista = [[Dan Trachtenberg]] |soggetto = [[Josh Campbell (sceneggiatore)|Josh Campbell]], [[Matthew Stuecken]] |sceneggiatore = Josh Campbell, Matthew Stuecken, [[Damien Chazelle]] |attori = *[[Mary Elizabeth Winstead]]: Michelle *[[John Goodman]]: Howard Stambler *[[John Gallagher Jr.]]: Emmet DeWitt |doppiatori originali = *[[Bradley Cooper]]: Ben |doppiatori italiani = *Letizi..." 1416768 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = 10 Cloverfield Lane |genere = fantascienza/horror/thriller |regista = [[Dan Trachtenberg]] |soggetto = [[Josh Campbell (sceneggiatore)|Josh Campbell]], [[Matthew Stuecken]] |sceneggiatore = Josh Campbell, Matthew Stuecken, [[Damien Chazelle]] |attori = *[[Mary Elizabeth Winstead]]: Michelle *[[John Goodman]]: Howard Stambler *[[John Gallagher Jr.]]: Emmet DeWitt |doppiatori originali = *[[Bradley Cooper]]: Ben |doppiatori italiani = *[[Letizia Scifoni]]: Michelle *[[Edoardo Siravo]]: Howard Stambler *[[Edoardo Stoppacciaro]]: Emmet DeWitt *[[Massimiliano Plinio]]: Ben }} '''''10 Cloverfield Lane''''', film statunitense del 2016 con [[Mary Elizabeth Winstead]], [[John Goodman]] e [[John Gallagher Jr.]], regia di [[Dan Trachtenberg]]. ==Dialoghi== *'''Emmet''': È delizioso: il miglior sugo che ho mai assaggiato.<br>'''Howard''': Mi prendi in giro?<br>'''Emmet''': No, davvero. Se consideriamo che l'alternativa era essere bruciati in un attacco chimico o nucleare, direi che essere vivi qui sotto darebbe un buon sapore anche a uno stronzo fritto, perciò... al miglior sugo mai mangiato! {{NDR|[[Brindisi dai film|brindisi]]}} ==Citazioni su ''10 Cloverfield Lane''== *Chi soffre di claustrofobia è meglio che stia alla larga. Ma probabilmente anche Dracula si annoierebbe a morte. ([[Massimo Bertarelli]]) *Pur innervato da connessioni con la sci-fi, ''10 Cloverfield Lane'' dell'esordiente Dan Trachtenberg è in sostanza un thriller paranoico e claustrofobico a tre personaggi, sapiente nell'instaurare una tensione progressiva e affidato in massima parte alla credibilità degli interpreti. Tra i quali spicca un eccezionale [[John Goodman]] in una delle sue interpretazioni maiuscole: imprevedibile e generoso, indecifrabile e collerico, sempre sull'orlo dell'eccesso ma capace di fermarsi sempre un attimo prima di strafare. ([[Roberto Nepoti]]) ==Voci correlate== *''[[Cloverfield]]'' (2008) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film horror fantascientifici]] [[Categoria:Film thriller psicologici]] e71grpinrfqx4vcznn661j9vvh0r9x5