Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.6 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Anonimo 0 128 1416837 1408413 2026-06-13T14:39:57Z Simonsegni 106283 Nuova citazione di Anonimo. 1416837 wikitext text/x-wiki [[File:Silhouette.svg|90px|right|Una silhouette nera]] Citazioni di '''autori anonimi'''. ==Citazioni di "anonimo"== [[File:Citazione di anonimo.JPG|thumb|170px|Un cartiglio dei Baci Perugina con la frase di anonimo: «È incredibile quante cose si trovino mentre cerchi qualcos'altro»]] *A Francè {{ndr|[[Papa Francesco]]}}, hai commissariato Congregazioni, rimosso sacerdoti, decapitato l'Ordine di Malta e i Francescani dell'Immacolata, ignorato Cardinali... ma n'do sta la tua misericordia?<ref>Vari manifesti anonimi affissi nel centro di [[Roma]] la notte tra il 3 e 4 febbraio 2017; citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/roma_manifesti_contro_papa_francesco-2238186.html Roma, manifesti contro papa Francesco: spunta l'ombra dei conservatori]'', ''Il Messaggero.it'', 4 febbraio 2017.</ref> *Ama Dio e non fallire. Fa del bene e lassa dire.<ref>Scolpita nel 1621 sul coperchio della Fontana della Terrina in piazza Campo de' Fiori, Roma; citato in [[Gaetano Moroni]], ''Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica'', Vol. XXV, Tipografia Emiliana, Venezia, 1844, [http://books.google.it/books?id=tmUAAAAAMAAJ&pg=PA179 p. 179].</ref> *Chi ha l'indispensabile sente una gran mancanza del [[superfluo]].<ref>Anonimo cinese. Citato in [[Gino & Michele]], [[Matteo Molinari]], ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Raccolta completa 1991-2001. 1a parte'', L'Espresso, Roma, 2002, § 1902.</ref> *''Beddi cannola di Carnalivari | megghiu vuccuni a lu munnu 'un ci nn'è: | su biniditti spisi li dinari; | ognu cannolu è scettru d'ogni Re. | Arrivinu li donni a disistari; | lu cannolu è la virga di Mosè: | cui nun ni mangia si fazza ammazzari, | cu li disprezza è un gran curnutu affè!''<ref>Poesia di anonimo raccolta da [[Giuseppe Pitrè]], citato con traduzione in Antonino D'Anna, ''[https://www.affaritaliani.it/rubriche/cibo_vino/la-gola-e-la-chiesa-quando-la-diocesi-di-mazara-rese-le-cassate-di-pasqua-irrinunciabili27032013.html?refresh_ce La gola e la Chiesa: quando la diocesi di Mazara rese le cassate di Pasqua "irrinunciabili"]'', ''affaritaliani.it'', 26 marzo 2013.</ref> :''Bei cannoli di carnevale | Non esiste al mondo miglior boccone: | i soldi spesi son benedetti; | ogni [[cannolo siciliano|cannolo]] è lo scettro di ogni re. | Arrivano le donne e desiderano; | il cannolo è la [[bastone di Mosè|verga di Mosè]]: | chi non ne mangia si faccia ammazzare, | a fede mia, chi li disprezza è un gran cornuto.'' *Come tutti ben sappiamo, i [[gatto|gatti]] governano il mondo.<ref>Citato in Aa. Vv., ''106 tweet sui gatti... dalle celebrità'', goWare, Firenze, 2013, [http://books.google.it/books?id=4W4AAQAAQBAJ&pg=PT15 p. 15]. ISBN 978-88-6797-115-2</ref> *Di un uomo [[santo]] il corpo l'han costruito i cieli.<ref>Esametro in greco antico. Citato in [[Severino Boezio]], ''Consolazione della filosofia'', traduzione di Luca Orbetello, Rusconi, Milano, 1996, p. 191. ISBN 88-18-70150-9</ref> *È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati [[imbecillità|imbecilli]], piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio.<ref>Citato in Alice Avallone, ''Strategia digitale'', Apogeo, Milano, 2016, [https://books.google.it/books?id=JLrGCwAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PT258&dq=&pg=PT258#v=onepage&q&f=false p. 258]. ISBN 9788850317752</ref> *''E tanti sun li Zenoexi | e per lo mondo sì destexi, | che und'eli van o stan | un'atra Zenoa ge fan.''<ref>Anonimo genovese del XIII secolo. Citato in Nelio e Ivana Ferrando, ''I proverbi dei genovesi'', Sagep, Genova, 1984, p. 62. ISBN 88-7058-114-4</ref> :E tanti sono i [[genovesi]], e per il mondo così dispersi, che dove vanno o stanno, un'altra Genova vi fanno. *{{Maiuscoletto|fabbisogno per intraprendere [[Azione legale|liti]]}}<br>1 Cassa da Banchier<br>2 Gamba da Cervier<br>3 Pazienza da Romito<br>4 Tempo da occupar<br>5 Aver ragion<br>6 Saperla espor<br>7 Trovar chi la intenda<br>8 E che la voglia dar<br>9 E debitor che possa pagar.<ref>Citato in [[Carlo Mascaretti|Americo Scarlatti]], ''Et ab hic et ab hoc'', vol. XI, ''Curiosità bibliografiche'', Unione tipografico-editoriale torinese, Torino, 1932, p. [https://archive.org/details/MascarettiCuriositaBibliografiche/page/n127 127].</ref> *Forse il [[fascismo]] non è mai esistito.<ref>Anonimo del XX secolo; citato in [[Emilio Gentile]], ''Fascismo. Storia e interpretazione'', Laterza, 2002.</ref> *[...] [[Genova]] tiene ricchezza da bastare alle sue terre e da prestare a molti re.<ref>Giacomo Adorno; da Anonimo, ''El plato de Génova'', manoscritto del XVII secolo, Biblioteca nazionale di Madrid, ''Catal.'' num. 2625; citato in Antonio Restori, ''Genova nel Teatro classico di Spagna'', in ''Annuario dell'anno scolastico 1911-1912'', Società Tipografica Ligure E. Oliveri & C., Genova, 1912, p. 63</ref> *Gli [[Nazionale di rugby a 15 della Nuova Zelanda|All Blacks]] arricchiscono ogni match con due colori: il nero delle loro maglie e il blu degli avversari.<ref name=rugby>Citato in [[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 87. ISBN 88-8598-826-2</ref> *Gli [[Inghilterra|inglesi]] amano molto sé stessi e tutto ciò che loro appartiene. Esso sostengono che non esistono altri uomini come loro e nessun altro Paese come l'Inghilterra e quando vedono uno straniero di bell'aspetto dicono che «egli assomiglia ad un inglese» e che «è un gran peccato che non debba essere un inglese».<ref>Anonimo dell'inizio del XVI secolo. {{en}} Citato in Kenneth O. Morgan, ''History of Britain – c55 B.C. &ndash; 1485'', p. 250</ref> *Hanno assunto quattro giornalisti. Uno democristiano, uno comunista, uno socialista e uno bravo.<ref>Battuta circolante negli ambienti della [[Rai]] soprattutto nel 1980, più volte ripetuta da [[Enzo Biagi]]. Citato in Franco Costa, ''L'Avvocato e Signora. 48 anni d'amore tra Agnelli e la Juventus'', Zelig Editore, Milano, 2003, [http://books.google.it/books?id=u82ruP60VFUC&pg=PA72 p. 72]. ISBN 88-8880-903-1</ref> *I [[cane|cani]] percepiscono l'Aldilà. Abbaiano agli spiriti vaganti e quando la Morte si avvicina si mettono ad ululare.<ref>Da una leggenda popolare zigana; citato in Renaldo Fischer, ''Storia di un cane e del padrone a cui insegno la libertà'', Corbaccio, Milano, 1997, trad. Laura Pignatti, p. 9. ISBN 88-7972-205-0</ref> *{{NDR|Sul [[cielo notturno]]}} ''I cieli erano chiari, alti e distesi | molti erano gli occhi delle stelle.''<ref>Poeta hawaiano. Citato in [[Robert Louis Stevenson]], ''Nei mari del Sud'', III, traduzione di [[Corrado Alvaro]], Tarka, Mulazzo, 2018. ISBN 978-8898823-70-3.</ref> *I miei padri e fratelli {{sic|[sono]}} re di [[Sparta]]: [[Cinisca]], avendo vinto con il cocchio dei veloci cavalli, eresse questa immagine. Dico che io sola tra le donne dell'Ellade tutta colsi questa corona.<ref>Da ''Antologia Palatina'', XII, 16. Citato in [[Eva Cantarella]] ed Ettore Mitraglia, ''L'importante è vincere. {{small|Da Olimpia a Rio de Janeiro}}'', Feltrinelli, Milano, 2016, [https://books.google.it/books?id=VP0hDAAAQBAJ&lpg=PT46&dq=&pg=PT46#v=onepage&q&f=false p. 46]. eISBN 9788858825372</ref> *Il [[dentista]] è un uomo che mangia con i denti degli altri.<ref>Citato in Vezio Melegari, ''Manuale della barzelletta'', Mondadori, 1976<sup>3</sup>, p. 108.</ref> *Il giorno che [[Renzo Fossati]] ha lasciato il Genoa, noi sampdoriani avremmo dovuto abbrunare le nostre bandiere. Nessuno riuscirà a farci ridere e godere così tanto. Altro che genoano, quello è sempre stato uno di noi.<ref>Anonimo tifoso [[Unione Calcio Sampdoria|blucerchiato]]; citato in Pino Flamigni, ''Il derby delle parole'', Erga Edizioni, Genova, 1995, p. 20.</ref> *Il [[raffreddore]] è una malattia, che quand'è curata dura una settimana, e, sette giorni, quando no!<ref>Citato in Aniello Avallone ''Il mio amico medico'', Lampi di stampa, 2011, [https://books.google.it/books?id=sVluIVW7q2wC&pg=PA263 p. 263]. ISBN 8848811825</ref> *Il [[rugby]] è una partita di [[scacchi]] giocata in velocità.<ref name=rugby/> *​In tempi remoti viveva a [[Berzona]] un giovane, di cui nessuno più sa dire il nome: la gente lo riteneva uno scemo, e lo chiamavan tutti: «quel degli zoccoli». Rude forse all'esterno e taciturno aveva puro il cuore, e Dio l'amava come suole amare i «puri». Quanto son differenti i giudizi di Dio da quelli degli uomini! Egli solea salire in sul mattino crepuscolare in quel pianoro ch'è a ridosso dell'umile villaggio e che serve di passo dal luogo di Berzona alla valletta amena del molino e ai monti ubertosi di pascoli e di pinete [...].<ref>Da ''La Madonna delle Rose'', 1930; in Domenico Bonini (a cura di), ''Il meraviglioso: leggende, fiabe e favole ticinesi'', vol. 1, Armando Dadò editore, Locarno, 1990, p. 98. ISBN 88-85115-16-0</ref> *L'[[esperienza]] è l'insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione.<ref>Citato in Roger Abravanel e Luca D'Agnese, ''La ricreazione è finita'', Rizzoli, 2016, p. 263.</ref> *{{NDR|Con riferimento all'insensibilità verso gli animali}} L'idea che un gatto abbia nove vite è costata la vita ad almeno nove su dieci dell'intera loro razza.<ref>Anonimo statunitense; da ''On Cruelty to Animals'', in ''Boston Post-Boy'', n. 766, 27 aprile 1772, p. 1; citato in Erica Joy Mannucci, ''La cena di Pitagora'', Carocci, Roma, 2008, p. 86. ISBN 978-88-430-4574-7</ref> *{{ndr|La [[pedagogia]] è}} La scienza mediante la quale e senza la quale, l'uomo resta tale e quale.<ref>Citato in [[Dino Provenzal]], ''Dizionario umoristico'', Ulrico Hoepli Editore, Milano, 1935, p. 338.</ref> *Ma vedi, è difficile {{NDR|parlare dell'origine delle cose}}, perché c'è sempre un [[sogno]] che ci sta sognando. :''But you see, it is very difficult, for always there is a dream dreaming us.''<ref>Anonimo boshimano. {{en}} Citato in Laurens Van der Post, ''The Heart of the Hunter'', p. 139; in Ida Postma, ''[http://www.theosophy-nw.org/theosnw/world/africa/my-ida4.htm A Dream Dreaming Us]''.</ref> *Migliaia di anni fa i gatti erano venerati come divinità. Questo, i gatti, non l'hanno mai dimenticato.<ref>Citato in Fabio Nocentini, ''I poteri magici del gatto'', De Vecchi, Milano, 2011, [http://books.google.it/books?id=WwQ4WzOAloQC&pg=PA8 p. 8]. ISBN 9788841240762</ref> *Ne ammazza più una cattiva lingua che la mano del carnefice; un carnefice ammazza un uomo, una cattiva lingua molti.<ref>Citato in ''Frasi celebri'', seconda di copertina di ''Tex'' N.60 - ''El Rey''</ref> *Nella casa dove vive un [[gatto nero]] non mancherà mai l'amore. (credenza inglese)<ref>Citato in Aa. Vv., ''Antica saggezza dei gatti: aforismi felini'', Edizioni del Baldo, Colognola ai Colli, 2013, p. 8. ISBN 8867210530</ref> *''Noi simme cori aridi | nimici de la pace | quando due cori s'ammano | noi tutti ci dispiace''.<ref>Anonimo campano del XX secolo. Citato nel libretto dell'album di [[Fabrizio De André]] ''Anime salve'' (1996).</ref> *Non c'è nulla di più sorprendente della [[verità]], basta trovarla.<ref>Citato in [[Roberto Giacobbo]], ''2012: la fine del mondo?'', Rai Eri – Mondadori, Roma – Milano, 2009, epigrafe.</ref> *Oh [[Dio|Signore]], il Tuo mare è così grande e la mia barca così piccola!<ref>Verso di un ignoto poeta inglese dell'Ottocento. Citato in Baldassare Conticello, ''Scuola d'archeologo'', L'Erma, Roma, 2005, [http://books.google.it/books?id=Vzy90JVyKKYC&pg=PA326 p. 326]. ISBN 88-8265-314-5<br />La frase compare anche nel film ''[[Thirteen Days]]''.</ref> *''Pianger si de' il [[nascita e morte|nascente]] ch'incomincia | or a solcar il mar di tanti mali, | e con gioia al sepolcro s'accompagni | l'[[nascita e morte|uscito de' travagli della vita]]''.<ref>Poeta greco. Citato in [[Plutarco]], ''Come debba il giovane udir le poesie'', in ''Opuscoli morali'', traduzione di Marcello Adriani il giovane, Piatti, Firenze, 1819, vol. I, p. 169.</ref> *Prendete un ditale, riempitelo di un prodotto medicinale, versatelo nella Senna dal ponte di Charenton, poi andate con una cisterna a raccoglier l'acqua sotto il ponte Mirabeau. Avrete così alcune migliaia di litri di rimedio [[omeopatia|omeopatico]].<ref>Citato in [[Pitigrilli]], ''La donna di 30, 40, 50, 60 anni'' – ''Scetticismo''.</ref> *Quando un uomo è candidato al parlamento, per lui tu sei un amico; quando è stato eletto sei un suo elettore; e quando è nel pieno delle sue funzioni sei solo un contribuente.<ref>Citato in ''Selezione dal Reader's Digest'', ottobre 1974.</ref> *[[Roma]] fu grande con [[Giulio Cesare|Cesare]]. Oggi, con [[Papa Alessandro VI|Alessandro]] è grandissima. Quello fu un uomo, questo un Dio.<ref>Citato in [[Roberto Gervaso]], ''I Borgia'', Rizzoli, Milano, 1977.</ref> *Se un americano trova una mosca nel bicchiere della [[birra]], si mette a ridere e ordina un'altra birra. Uno spagnolo paga la birra e se ne va senza toccarla. Un francese e un italiano pagano e se ne vanno ma fanno un chiasso indiavolato. Un inglese butta via la birra e ne chiede un'altra. Un tedesco estrae diligentemente la mosca col mignolo e poi ingolla la birra. Un russo ingolla mosca e birra fin che ce n'è. Un cinese mette prima in salvo la mosca, la mangia e poi beve la birra.<ref>Citato in [[Dino Provenzal]], ''Dizionario umoristico'', Ulrico Hoepli Editore, Milano, 1935, p. 298</ref> *Senza la musica di Lyra, [[Martin Lutero|Lutero]] non avrebbe ballato. :''Si Lyra non lirasset Lutherus non saltasset.''<ref>Citato nella prefazione di [[Adriano Prosperi]] a Martin Lutero, ''Degli ebrei e delle loro menzogne'', Piccola Biblioteca Einaudi, 2008, p. XXIII. ISBN 978-88-06-19512-0</ref><ref>Si tratta di un detto che fa riferimento all'influenza su Lutero che ebbe il commento alla Bibbia del francescano francese [[Niccolò di Lyra]]. In questo detto si gioca sull'omonimia fra il comune che diede i natali al francescano ([[w:La Vieille-Lyre|Lyre]], latinizzato in Lira) e lo strumento musicale ([[Lira (strumento musicale)|lira]]).</ref> *{{NDR|Sui [[Napoli|napoletani]]}} ''Servono il padrone del momento | rimpiangono il padrone del passato | aspettano il padrone che verrà.''<ref>Citato in Antonio Ghirelli, ''Storia di Napoli'', Einaudi, Torino, 1992, p. 19. ISBN 88-06-12974-0</ref> *{{NDR|Uno straniero in visita a [[Sparta]], vedendo gli onori tributati agli anziani da parte dei giovani}} Sparta è la sola città dove conviene essere vecchi.<ref>Citato in [[Plutarco]], ''Apophthegmata Laconica'', 235 E; traduzione di Giuseppe Zanetto, Adelphi, 1996. ISBN 978-88-459-1208-5</ref> *Un terzo di ciò che si mangia serve a vivere, gli altri due terzi servono a far vivere i medici.<ref>Geroglifico su un papiro egizio; citato in Stefano Lorenzetto, ''[http://www.ilgiornale.it/news/profeta-digiuno-cura-i-pazienti-tenendoli-10-giorni-senza.html Il profeta del digiuno cura i pazienti tenendoli 10 giorni senza mangiare]'', ''il Giornale.it'', 17 settembre 2006.</ref> *Una volta l'uomo aveva un'anima e un corpo, oggi ha bisogno anche di un [[passaporto]], altrimenti non viene trattato da essere umano.<ref>Citato in [[Sefan Zweig]], ''Il mondo di ieri. {{small|Ricordi di un europeo}}'', traduzione di Lavinia Mazzucchetti, Mondadori, Milano, 2014, p. 348. ISBN 978-88-04-38112-9</ref> *{{NDR|Su [[Bruno Munari]]}} Non parlo poi di Munari. Munari o della Follia. Follia con F maiuscola: l'inventore delle macchine inutili (che hanno avuto l'alto onore di essere illustrate da ''La Lettura'', l'inventore dei grafici della pazzia, si convinca che il suo spirito è fuori fase. Gli schizofrenici i quali si credono la Svizzera, capaci di produrre perciò formaggi e orologi ottimi, sono più vicini all'equilibrio mentale. Non avveleniamo il pubblico, che è per lo più massa, con questi contorcimenti del pensiero. Ridiamo e facciamo ridere, ma in altro modo.<ref>Citato in ''Bruno Munari'' (Catalogo della mostra), Galleria S. Fedele, Milano, 1971, p. 5.</ref> (1931) ===''Collaudatio quedam urbis Genuensis, (1430 circa)''=== *Infatti non ignoro che le lodi di una città così antica ed illustre {{NDR|[[Genova]]}} superano la capacità del mio ingegno, perché possono procurare immensa ed inesauribile materia non ad un solo oratore, ma a molti assai abili ed eloquenti. Sarebbe infatti sufficiente ed anche troppo che alcuni trattassero della sua antica ed illustre origine, altri della posizione e della bellezza della città, altri delle ricchezze, altri del gran numero di cittadini, altri della grandiosità delle imprese. *{{NDR|Su [[Genova]]}} Chi non riterrà incomparabile la sua posizione, ammetterà di non conoscere cosa si debba ammirare o desiderare in una città: è infatti situata nel golfo ligure, a tergo è difesa dai gioghi degli Appennini e di fronte è cinta da altissimi flutti, in modo da essere sicura dalle incursioni dei popoli confinanti e dagli assalti dei pirati. Rende notevole questa posizione soprattutto il fatto che la città stessa è posta quasi al centro della riviera ligure, in modo che, essendovi di qua e di là castelli molto muniti e forti ed alcune città illustri, è posta per così dire, tra ali di cavalleria ed è indubbiamente una posizione molto adatta per dominare e tenere i popoli sottomessi. Si aggiunge una straordinaria opportunità per la navigazione: qui si apre infatti un facile e rapido percorso verso qualunque regione e lido. *{{NDR|Su [[Genova]]}} La ornano case degne di re, poste in faccia al mare, le cui fondamenta sono lambite incessantemente dalle onde marine; la ornano come stelle splendenti moltissime torri disposte qua e là, sia per abbellimento, sia per difesa. *Perché non chiameremo a ragione opera divina questo nobile [[Porto di Genova|porto]], costruito dalla mano e dalla fatica dei nostri antenati? Infatti è stato costruito piuttosto da arte divina che umana, tra flutti profondi e spesso agitati da frequenti colpi di vento: si estende infatti 800 passi in longitudine e 20 in latitudine. *{{NDR|Sulla [[Lanterna di Genova|Lanterna]]}} Questa costruzione è di tal fatta che è difficile giudicare se sia di maggior costo o meraviglia: infatti, per Dio immortale, i nostri scrittori riferiscono quanto danaro impiegarono i nostri avi per quest'opera; e si è diffusa l'opinione che ad un così alto costo si sarebbe potuta costruire una città non piccola. Ma d'altra parte è così meravigliosa che ha uguagliato per fama il famoso Pireo di Atene, celebrato da molti scrittori, e ha superato il porto di Rodi o di Napoli: infatti sia che tu vada tra gli Arabi, i Britanni, gli Sciti, gli Indi, vedrai che ovunque è giunta la fama di questa mirabile costruzione. *Perché parlare dell'[[Acquedotto storico di Genova|acquedotto]] che giunge a più di sessanta mila passi dalla città? Che cosa vi può essere di più mirabile o di più famoso di quest'opera? L'alveo delle acque scorre infatti non attraverso campi e zone piane e diritte, ma attraverso colli erti, valli, burroni e precipizi, così che la sua altezza in alcuni punti fa stupire chi lo guarda; condotto quindi in città attraverso declivi su bellissimi ed adeguati aqualizii di pietra squadrata e con opere costruite allo scopo porta abbondanti acque a tutta la città e con il suo corso ed il suo perimetro non dà meno decoro alla città. *E per parlare del numero dei cittadini, quale popolo, per Dio immortale, può essere più numeroso, quale città più popolosa, quale più ornata di uomini illustri? Non è lecito a nessuno andare in terre tanto nascoste, raggiungere regioni tanto lontane senza che, ovunque tu vada, colà tu trovi moltissimi mercanti genovesi. Quale isola infatti dentro o fuori del mondo, quale terra sul mare è priva di un [[Genovesi|genovese]]? Vai presso i popoli orientali o occidentali, gli abitanti del nord o quelli del sud, vedrai che tutti gli angoli abbondano e brulicano, come una fonte ricchissima, di uomini della nostra città. *A mio parere è massima la prudenza nell'agire e nel trattare le cose di questo mondo, la perizia nel commerciare e nel navigare, l'arte nel combattere e la forza notevole soprattutto nelle guerre marittime. Per accortezza nessun popolo può ormai essere superiore: infatti sia che tu lo metta alla prova nell'intraprendere commerci, nelle lettere e nello studio delle arti liberali, nel trattare affari pubblici e privati, vedrai che l'ingegno dei [[genovesi]] è superiore a quello delle altre genti e ti accorgerai che sono abili non solo in quelle cose che stanno avanti agli occhi, ma anche in quelle che si devono percepire, la cui prescienza e conoscenza è stata concessa da Dio ai mortali. *Che dovrei dire poi della modestia dei cittadini? È noto che in ogni aspetto della vita il popolo genovese è stato misurato ed accorto più di tutte le genti italiche e si tiene lontano dal territorio e dal dominio altrui: questo avviene non per timore o paura o per la temuta potenza dei confinanti. Infatti quale sia la forza dei [[genovesi]], quale la magnanimità, quale il vigore, non può più essere ignoto a nessun popolo per quanto lontano: sono doti palesi e stanno per così dire davanti agli occhi di tutti in chiara luce. ===''Descrizione di Genova (1406-1407)''=== *''[[Genova]], che dicono voluta da Giano fondatore, | città antica, potente d'armi, famosa per i trofei, | molte notevoli imprese ti procureranno grandi lodi. | Presso di te è il dominio del mare, tu reprimi i popoli | perfidi, perché non penetrino da nemici nei nostri lidi.'' *{{NDR|Sui [[genovesi]]}} ''E non c'è popolazione più prestante in nessuna città, | né gente più austera ''[...]'' | Hanno forza e coraggio gli uomini; la gioventù è degna di Roma, | abituata a lanciare agili saette con un pesante moto rotatorio<ref>Riferimento all'abilità di balestrieri dei genovesi</ref>.'' *''Non si può dimenticare il [[Porto di Genova|porto]], celebre per i fari, | pieno di ogni tipo di imbarcazioni, e di molti viaggiatori, | che non scogli incurvati o il mare lunato ad arco hanno formato, | ma un molo costruito con profonda | ed immensa spesa, ... | cosa straordinaria e non facile a credersi.'' ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Anonimo, ''Collaudatio quedam urbis Genuensis, (1430 circa)'', Bibl. civica Berio di Genova, ms. mr. 1.3.14, cc. 1v.-12r.; citato in Giovanna Petti Balbi, ''Genova medievale vista dai contemporanei'', Sagep Editrice, Genova, 1978, pp. 90-105 *Anonimo, ''Descrizione di Genova (1406-1407)'', estratto da Bibl. Vaticana, ''Reg. lat.'' 1393, cc. 115v.-116v. Ed. L.T. Belgrano, ''Contribuzioni alla storia di Genova specialmente nella poesia'', in ''Atti della Società Ligure di storia patria'', XIX, 1888, pp. 657-659, vv. 1-57; citato in Giovanna Petti Balbi, ''Genova medievale vista dai contemporanei'', Sagep Editrice, Genova, 1978, pp. 84-89 ==Voci correlate== *[[Anonimato]] *[[Lettera anonima]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Anonymous work|w_site=en|s=Autore:Anonimo|commons=Category:Anonymity|w_preposizione=riguardante l'|commons_preposizione=sugli|wikt|s_etichetta=anonimi|commons_etichetta=anonimi|wikt_etichetta=anonimo}} [[Categoria:Anonimi| ]] k8h2xcspn0hwsmxnsjy1qyjkm6ckff2 Orson Welles 0 525 1416835 1410864 2026-06-13T14:35:49Z ~2026-34618-95 107480 /* Citazioni di Orson Welles */ 1416835 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Orson Welles 1937.jpg|thumb|Orson Welles nel 1937]] {{Premio|Oscar|'''[[Quarto potere]]''' *Miglior sceneggiatura originale (1942) Oscar alla carriera (1971)}} '''Orson Welles''' (1915 – 1985), attore, sceneggiatore, produttore e regista cinematografico, teatrale e radiofonico statunitense. == Citazioni di Orson Welles == *{{NDR|Su [[Eduardo De Filippo]] in una conversazione con [[Peter Bogdanovich]]}} Bravo? Eduardo? Per l'amor di Dio, Peter, è un grande! Ma qualche volta ti capiterà di vederlo in un film e vedrai cosa volevo dire. La macchina da presa non lo ama.<ref>Da Peter Bogdanovich, ''Il cinema secondo Orson Welles'', citato in Ilaria Urbani, ''Quella volta che Orson Welles stroncò Eduardo'', ''la Repubblica Napoli.it'', 5 ottobre 2016, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/10/05/foto/quella_volta_che_orson_welles_stronco_eduardo-149160404/1/#1]</ref> *Ecco: io sono un pendolare. Vado dove c'è del lavoro, come un raccoglitore di frutta. Tutto ciò di cui ho bisogno sono un sorriso d'incoraggiamento ed una proposta, ed arrivo subito, col primo aereo. (da ''Saturday Evening Post'', 8 dicembre 1962) *Hollywood è un quartiere dorato adatto ai giocatori di golf, ai giardinieri, a vari tipi di uomini mediocri ed ai cinematografi soddisfatti. Io non sono nulla di tutto ciò. (citato in Peter Noble, ''The fabulous Orson Welles'', 1956) *{{NDR|Su [[Carmen Amaya]]}} La miglior ballerina del mondo. :''La mejor bailarina del mundo.''<ref>{{es}} Citato in Julio Bravo, ''[https://www.abc.es/cultura/20131102/abci-carmen-amaya-centenario-201311012037.html Carmen Amaya, la Capitana que fascinó al mundo con su baile salvaje]'', ''abc.es'', 2 novembre 2013.</ref> *Le promesse sono molto più divertenti delle spiegazioni. (da ''Girando Otello'') *L'Italia conta oltre cinquanta milioni di attori. I peggiori stanno sul palcoscenico.<ref>Citato in [[Gino e Michele]], [[Matteo Molinari]], ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997, n. 2446. ISBN 88-04-43263-2</ref> *Odio la [[televisione]]. La odio come le noccioline. Ma non riesco a smettere di mangiar noccioline.<ref>Dal ''New York Herald Tribune'', 1956; citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *Per me, il cinema è [[recitazione]]. Quando tiri le somme, la qualità di un film è tutta questione di quali attori hai, e di come recitano. (da ''Chi c'è in quel film?'') *Sono solo un poveraccio che cerca di fare del cinema. (citato in James Naramore, ''Orson Welles'') *{{NDR|Sul suo lavoro con [[Anthony Perkins|Perkins]] durante "Il processo"}} Tony e io abbiamo passato buona parte del tempo a sganasciarci da ridere! Che meraviglia avere Tony in un film. (da ''Chi c'è in quel film?'', p. 569) *Val la pena di ricordare che molti tra i suoi colleghi, anche i più intelligenti, si preoccupano di apparire stupidi. La signorina [[Oriana Fallaci|Fallaci]] non ha bisogno di ricorrere a questi trucchi, sa nascondere la giornalista più agguerrita sotto la più ingannevole delle maschere femminili. (citato in ''I sette peccati di Hollywood'', introduzione) ==''Io, Orson Welles''== *Il ''[[Macbeth (film 1948)|Macbeth]]'' mentre lo si fa, ha davvero un effetto opprimente su tutti. Sul serio, è tremendo, ti resta addosso tutto il giorno. L'atmosfera che si produce è talmente orrenda e paurosa che non è difficile capire perché sopravviva la vecchia superstizione. (p. 228) *Personalità. Non presumo di risolvere questo mistero. Ma conta sempre più della tecnica. Per esempio, chi conosce la tecnica meglio di [[Laurence Olivier|Olivier]]? Certo che, se la recitazione cinematografica dipendesse in modo significativo da una tecnica particolare [[Laurence Olivier|Larry]] se ne sarebbe impadronito. Eppure per quanto bravo sia al cinema, è solo un'ombra dell'attore che impone la sua presenza sulle scene teatrali. Perché la macchina da presa sembra diminuirlo? E ingrandire [[Gary Cooper]], che di tecnica non ne sapeva un bel niente? *{{NDR|Alla domanda se esista qualcosa che si chiama recitazione cinematografica}} Esistono attori cinematografici. [[Gary Cooper|Cooper]] era un attore cinematografico, il caso classico. Lo vedevi lavorare sul set e pensavi: "Dio mio, questa dovranno rigirarla!". Praticamente, sembrava che non ci fosse. E poi vedevi i giornalieri, e riempiva lo schermo. *Non mi piace parlare di cinema, ne ho abbastanza, di parlare di film. [...] Giusto. Naturalmente hai ragione tu. Se il nostro amato cinema (e naturalmente quando dico "amato" sono serissimo, perché in effetti noi lo amiamo appassionatamente), be', se il nostro amato cinema smette di essere la grande ossessione contemporanea, allora la creta per le nostre amate statue resterà in mano ai distributori. Cioè, sará gettata ai cani – e noi dove andiamo a finire? *Anzitutto, credo che un [[critico]] ne sappia sempre di più sull'opera di un artista dell'artista stesso. Ma, allo stesso tempo, ne sa di meno: la funzione del critico è proprio quella di saperne contemporaneamente di più e di meno dell'artista. *Non sará sembrato che dicessi che il teatro è finito, vero? Ci sono dei grandi artisti che continuano a lavorarci, ma non è più collegato alla centrale elettrica principale. Il teatro resiste come un divino anacronismo; come l'opera lirica e il balletto classico. Un'arte che è rappresentazione più che creazione, una fonte di gioia e di meraviglia, ma non una cosa del presente. *Ho cominciato dalla cima e mi sono fatto strada verso il fondo. *[...] la semplice regia è il lavoro più facile del mondo. *[...] non c'è un altro mestiere al mondo in cui un uomo possa andare allegramente avanti per trent'anni senza che nessuno mai s'accorga ch'è un incompetente. Dagli un buon copione, un buon cast, e un buon montatore o anche uno solo di questi elementi – e tutto quel che deve dire è "azione" e "buona", e il film si fa da solo. *La regia cinematografica è il perfetto rifugio per i mediocri. Ma quando un buon regista fa un cattivo film, l'universo intero sa chi ne è responsabile. *Il vero autore-regista deve essere tanto ma tanto migliore del normale professionista. Quando non lo è, si vede eccome. Gli [[impiegato|impiegati]] stanno al sicuro, i [[creatività|creativi]] su qualche ciglio di burrone – che è proprio il posto loro, naturalmente. *Credo di essere fatto per Conrad. Secondo me, ogni storia di Conrad è un film. Non c'è mai stato un film da Conrad, per la semplice ragione che nessuno l'ha mai fatto com'è scritto. La mia sceneggiatura era fedelissima a Conrad. E io credo che appena qualcuno farà come dico si ritroverà un successo fra le mani ==''Orson Welles''== *Ho avuto più fortuna di chiunque altro. Certo, sono anche stato scalognato più di chiunque altro, nella storia del cinema, ma ciò è nell'ordine delle cose. Dovevo pagare il fatto d'aver avuto, sempre nella storia del cinema, la più grande fortuna... *Quando arrivai a Dublino dovetti vendere l'asino all'asta, ed anche me stesso. Penso che avrei potuto trovare un onesto lavoro come giardiniere o lavapiatti: purtroppo diventai attore. *Per quello che abbiamo fatto sarei dovuto finire in galera, ma al contrario, sono finito a Hollywood. *Quarto potere racconta la storia dell'inchiesta fatta da un giornalista di nome Thompson per scoprire il senso delle ultime parole di Charles Foster Kane. Poiché il suo parere è che le ultime parole di un uomo devono spiegare la sua vita. Forse è vero. Lui non capirà mai cosa Kane volesse dire, ma il pubblico, invece, lo capisce. La sua inchiesta lo porta da cinque persone che conoscevano bene Kane, che lo amavano e lo odiavano. Gli raccontano cinque storie diverse, ognuna delle quali molto parziale, in modo che la verità su Kane possa essere dedotta soltanto – come d'altronde ogni verità su un individuo – dalla somma di tutto quello che è stato detto su di lui. Secondo alcuni Kane amava soltanto sua madre, secondo altri amava solo il suo giornale, solo la sua seconda moglie, solo se stesso. Forse amava tutte queste cose, forse non ne amava nessuna. Il pubblico è l'unico giudice. Kane era insieme egoista e disinteressato, contemporaneamente un idealista e un imbroglione, un uomo grandissimo e un uomo mediocre. Tutto dipende da chi ne parla. Non viene mai visto attraverso l'occhio obiettivo di un autore. Lo scopo del film risiede, d'altra parte, nel proporre un problema piuttosto che risolverlo. *Riuscivo appena a muovermi, per via del corsetto e del cerone sul viso. Norman Mailer, una volta, ha scritto che quando ero giovane ero il più bell'uomo che mai si fosse visto. Grazie tante! Era tutto merito del trucco di Quarto potere. *Odiavo Harry Lime. Non aveva passioni, era freddo: era Lucifero, l'angelo caduto. *Più studiavo la parte, meno mi sembrava allegra. Questo problema mi ha preoccupato per tutto il tempo delle riprese... Non mi piacciono molto le scene in cui sono soltanto divertente. Mi sembra che Falstaff sia più un uomo di spirito che un pagliaccio... È il personaggio cui credo di più, è l'uomo più buono di tutto il dramma. Le sue colpe sono colpe da poco, e lui se ne fa beffe. È buono come il pane, come il vino. Per questo ho trascurato un po' il lato comico del personaggio: ogni volta che l'ho interpretato mi sono persuaso sempre di più del fatto che rappresenta la bontà e la purezza. {{NDR|Joseph McBride, ''Orson Welles'', Harcourt Brace, 1977.}} ==''Cahiers du cinema''== *Di quello ho visto tutti i film: è un dilettante. I film di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] provano solo che gli italiani sono attori nati e che in Italia basta prendere una macchina da presa e metterci delle persone davanti per far credere che si è registi. (n. 88, ''1958'') *Il cinema è un mestiere... Nulla può essere paragonato al cinema. Il cinema appartiene al nostro tempo. È la cosa da fare. (n. 165 – ''1965'') *Mi sono sempre sentito isolato. Credo che ogni bravo artista si senta isolato. (n. 165 – ''1965'') *Io credo, pensando ai miei film, che siano imperniati non tanto sul conseguimento di qualcosa, ma piuttosto sulla ricerca. Se noi cerchiamo qualcosa, il [[labirinto]] è il posto più adatto alla ricerca. Non so perché, ma i miei film sono tutti, in gran parte' una ricerca fisica. (n. 165, ''1965'') ==Citazioni su Orson Welles== *Appartengo a una generazione di cineasti che hanno deciso di fare film avendo visto ''[[Quarto potere]]''. ([[François Truffaut]]) *Il paragone fra [[Erich von Stroheim|Stroheim]] e Orson Welles è particolarmente calzante. Welles ottenne un grande successo con il suo primo film, cui fece seguire un'opera cinematografica tra le più interessanti, ''L'orgoglio degli Ambersons'' (''The Magnificent Ambersons''); al pari di Stroheim anch'egli aveva un carattere difficile, era un uomo ostinato, intelligentissimo, versatile, sempre in lotta con i finanziatori, e scrisse, diresse e interpretò i propri film, per finire schiacciato con «i sistemi di Hollywood». ([[Peter Noble]]) *Orson Welles era veramente grande. Non i suoi film. Lui. ([[Andy Warhol]]) *Orson Welles, in un celebre documentario, affermava che l’Italia era il paese della vita, mentre la Spagna era il paese della morte: pensava alla splendida [[Firenze]], e, come opposto, alla corrida, alle processioni della settimana santa, ai volti nei dipinti di [[El Greco]]. In entrambi i casi, vedeva la grande bellezza di paesi in perenne affanno per essere all’altezza dell’Europa che conta. ([[Egidio Ivetic]]) *Orson Welles lo ricordo soprattutto come un attore eccezionale, sublime... Sono convinto che Welles avesse in testa un meraviglioso brusio, grazie anche al suo stupendo alcol, e che fosse un genio, ma non mi va di rinchiuderlo in una definizione: era troppo avventuriero, troppo fuori dagli schemi, troppo imprevedibile, perché noi oggi si possa fare un'operazione del genere... A me Welles ricorda Raffaello. Raffaello che cammina per le strade di Roma nel Cinquecento e che a ogni passo si deve fermare perché la gente gli bacia le mani, le vesti. ([[Carmelo Bene]]) *Orson Welles nasce bambino prodigio e cresce genio obeso. ([[Morando Morandini]]) *Per me è solo una bufala. Non è interessante. È morto. ''[[Quarto potere]]'', di cui ho una copia, è il prediletto dei critici, sempre in cima ai sondaggi, ma io credo sia una noia totale. Soprattutto, le interpretazioni non meritano. La dose massiccia di rispetto che ha ricevuto è assolutamente inverosimile. ([[Ingmar Bergman]]) *Quando lo vedo e gli parlo, mi sento come una pianta dopo che l'hanno annaffiata. ([[Marlene Dietrich]]) *Questo film fu realizzato in evidente antitesi a ''[[Quarto potere]]'', come se fosse l'opera d'un altro regista, che, detestando il primo, volesse dargli una lezione di modestia. ([[François Truffaut]] parlando dell' ''Orgoglio degli Amberson'') *Welles andò in Messico per girare una pellicola per la RKO Radio, la casa produttrice dei suoi primi tre film, ''Quarto potere'' (''Citizen Kane''), ''L'orgoglio degli Ambersons'', ''Viaggio nel paese della paura'' (''Journey Into Fear''); quando tornò a Hollywood, si rese conto che (in seguito a un cambiamento nelle alte sfere della RKO) lo avevano «fatto fuori». ([[Peter Noble]]) *Welles ricorre di rado al montaggio campo-contro-campo, in cui due attori stanno semplicemente in piedi o seduti e vengono inquadrati uno per volta in primo piano, mentre recitano a turno le battute. Di solito posiziona invece la cinepresa in basso, mostrando una visuale ampia dei due attori, uno dei quali parla, attraversa l'inquadratura e ne esce nel momento in cui l'altro si gira e risponde; poi torna con uno stacco sull'attore fuori campo, che si gira di nuovo e parla ancora. Il risultato è un effetto dinamico, leggermente vertiginoso o allucinatorio: un'atmosfera quasi onirica spesso enfatizzata dalle particolari angolazioni della cinepresa e dal modo insolito di sovrapporre i dialoghi. ([[James Naremore]]) ===[[Jesús Franco]]=== *Era imprevedibile, come per qualsiasi altra cosa. Se gli andava di girare una scena in un dato momento lo faceva e si arrabbiava con l’attore se non era pronto. *Geniale. La persona più intelligente e acuta che abbia mai conosciuto. Era capace di capire che tipo di persona eri e sapere cosa stavi pensando solo con uno sguardo. *Orson Welles, il mio grande amico, è uno che dovrebbe essere ricordato come un genio. Ho lavorato con lui per molto tempo, ed era così intelligente e brillante. *Una volta gli chiesi se, in assoluto, preferisse girare un buon film da regista o interpretare un grande ruolo d’attore. Mi rispose che era lo stesso. Capisci? Per metà era un regista e per metà attore, non dava più importanza al fatto di dirigere un film. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *AA. VV., ''Orson Welles'', [[Cahiers du cinéma]], numero fuori serie, 1982 *Claudio M. Valentinetti, ''"Il Castoro; Orson Welles"'' pubblicato da "''L'Unità"'' 1988 *James Naremore, ''Orson Welles'', Marsilio editore 1993. *Joseph McBride, ''Orson Welles'', Harcourt Brace, 1977. *Orson Welles, Peter Bogdanovich, ''Io, Orson Welles'', traduzione di Roberto Buffagni, Edizioni Baldini Castoldi Dalai, 1996. ISBN 8885989306 *[[Oriana Fallaci]], ''I sette peccati di Hollywood (1958)'', Bur Rizzoli, 2009. ISBN 9788817028363 *Peter Bogdanovich, ''Chi c'è in quel film? Ritratti e conversazioni con le stelle di Hollywood'', Fandango Libri, 2008. ==Filmografia== {{div col}} *''[[Quarto potere]]'' (1941) – attore, sceneggiatore, regista e produttore *''[[La porta proibita]]'' (1943) – attore *''[[Duello al sole]]'' (1946) – voce *''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]'' (1946) – attore, sceneggiatore e regista *''[[La signora di Shanghai]]'' (1947) – attore, sceneggiatore, regista e produttore *''[[Monsieur Verdoux]]'' (1947) – soggetto *''[[Macbeth (film 1948)|Macbeth]]'' (1948) – attore, sceneggiatore e regista *''[[Il terzo uomo]]'' (1949) – attore *''[[Rapporto confidenziale]]'' (1955) – attore, sceneggiatore e regista *''[[L'infernale Quinlan]]'' (1958) – attore, sceneggiatore e regista *''[[David e Golia]]'' (1960) – attore *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) – voce *''[[Il processo (film)|Il processo]]'' (1962) – attore, sceneggiatore e regista *''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]'' (1965) – attore *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) – attore *''[[Comma 22]]'' (1970) – attore *''[[F come falso]]'' (1974) – attore, sceneggiatore e regista *''[[...e poi, non ne rimase nessuno]]'' (1974) – voce *''[[Ro.Go.Pa.G.]]'' (1963) – attore *''[[La pazza storia del mondo]]'' (1981) – voce {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Welles, Orson}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Conduttori radiofonici statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Produttori teatrali]] [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] [[Categoria:Registi teatrali statunitensi]] 9n9g37avtlnw211uv10j3xjbu00cdmd Iliade 0 788 1416850 1404549 2026-06-13T15:44:53Z Udiki 86035 /* Citazioni */ +1 1416850 wikitext text/x-wiki {{torna a|Omero}} [[Immagine:Achilles by Lycomedes Louvre Ma2120.jpg|thumb|right|Achille]] '''''Iliade''''', poema epico attribuito al poeta greco [[Omero]]. ==[[Incipit]]== ===Rosa Calzecchi Onesti=== <poem>Canta, o dea, l'ira d'Achille Pelide, rovinosa, che infiniti dolori inflisse agli Achei, gettò in preda all'Ade molte vite gagliarde d'eroi, ne fece il bottino dei cani, di tutti gli uccelli — consiglio di Zeus si compiva — da quando prima si divisero contendendo l'Atride signore d'eroi e Achille glorioso. Ma chi fra gli dèi li fece lottare in contesa? Il figlio di Zeus e Latona; egli, irato col re, mala peste fe' nascer nel campo, la gente moriva, perché Crise l'Atride trattò malamente.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Rosa Calzecchi Onesti, Einaudi, 1990}} ===Giovanni Cerri=== <poem>Canta, o dea, l'ira di Achille figlio di Peleo, rovinosa, che mali infiniti provocò agli Achei e molte anime forti di eroi sprofondò nell'Ade, e i loro corpi fece preda dei cani e di tutti gli uccelli; si compiva il volere di Zeus, dal primo istante in cui una lite divise l'Atride, signore di popoli, ed Achille divino. Ma chi fu, tra gli dèi, colui che li spinse a contesa? Fu il figlio di Leto e di Zeus: adiratosi contro il re, scatenò sull'esercito un morbo maligno, e la gente moriva, perché il figlio di Atreo non aveva fatto onore a Crise.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di G. Cerri, Rizzoli}} ===Franco Ferrari=== <poem>Canta, Musa, l'ira di Achille Pelide, l'ira sciagurata che lutti innumerevoli impose agli Achei precipitando alla casa dei morti molte anime forti di eroi e facendo dei loro corpi la preda di cani, il banchetto di rapaci: si attuava il piano di Zeus da quando, scontratisi, si separarono l'Atride capo di genti e Achille divino. Quale dio li spinse a scendere in lotta? Il figlio di Latona e di Zeus che sdegnatosi con il comandante supremo seminò fra i soldati un morbo maligno e la gente moriva dopo che il figlio di Atreo offese Crise, il sacerdote venuto alle navi degli Achei per riscattare la figlia con doni infiniti.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Franco Ferrari, Mondadori, 2018}} ===Nicola Festa=== Canta, o dea, l'ira del Peleiade Achille, l'ira funesta che innumerevoli affanni diede agli Achei, molte gagliarde anime di prodi gettò ad Aide; e rendeva essi stessi preda a cani e uccelli rapaci, compiendosi il disegno di Dia, | fin da quando vennero da prima in discordia e contesa l'Atreide signore di uomini e il divo Achille. {{NDR|Omero, ''[https://archive.org/details/homer_iliade_1919 Iliade]'', Sandron, Palermo-Milano, 1919}} ===Vincenzo Monti=== Cantami, o Diva, del Pelìde Achille<br>l'ira funesta che infiniti addusse<br>lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco<br>generose travolse alme d'eroi,<br>e di cani e d'augelli orrido pasto<br>lor salme abbandonò (così di Giove<br>l'alto consiglio s'adempía), da quando<br>primamente disgiunse aspra contesa<br>il re de' prodi Atride e il divo Achille.<br>E qual de' numi inimicolli? Il figlio<br>di Latona e di Giove. Irato al Sire<br>destò quel Dio nel campo un feral morbo,<br>e la gente pería: colpa d'Atride<br>che fece a Crise sacerdote oltraggio.<br> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Vincenzo Monti, Casa Editrice G. D'Anna, 1960}} ==Citazioni== *''Il sogno viene da Zeus''. (I, 63) :Ὄναρ ἐκ Διός ἐστιν. *{{NDR|Descrivendo la [[peste|pestilenza]] scatenata da Apollo sul campo dei greci}} ''Prima i giumenti e i presti veltri assalse, | poi le schiere a ferir prese, vibrando | le mortifere punte; onde per tutto | degli esanimi corpi ardean le pire.'' (I, 65-69) *''Crise, il re sommo Agamennón mi manda | a ti render la figlia, e offrir solenne | un'ecatombe a Febo, onde gli sdegni | placar del nume che gli Achei percosse | d'acerbissima piaga.'' ([[Ulisse]] al padre di Criseide: libro I, vv. 584 – 588, trad. di V. Monti) *''Tutti ancora dormìan per l'alta notte | i guerrieri e gli Dei; ma il dolce sonno | già le pupille abbandonato avea | di Giove che pensoso in suo segreto | divisando venìa come d'Achille, | con molta strage delle vite argive, | illustrar la vendetta.'' (da ''Libro II'', 1960) *''S'alzò, si mise a sedere, indossò il [[chitone]] delicato, | bello, pulito, intorno si mise un largo mantello, | ai piedi vigorosi calzò i sandali belli, | alle spalle si appese la spada con le borche d'argento; | prese infine lo scettro paterno, per sempre durevole; | e si recò con questo alle navi degli Achei vestiti di bronzo.'' (da ''Libro II'', vv. 42-47; trad. di G. Cerri, 1999) *''Tu codardo, tu imbelle, e nei consigli | nullo e nell'armi.'' {{NDR|[[Insulti dai libri|insulto]]}} ('''Ulisse''' a un uomo del popolo; II, vv. 262-63; trad. Monti) *''Poiché sotto i lor duci ambo schierati | gli eserciti si fur, mosse il troiano | come stormo d'augei, forte gridando | e schiamazzando, col romor che mena | lo squadron delle [[gru]], quando del verno | fuggendo i nembi l'oceàn sorvola | con acuti clangori, e guerra e morte | porta al popol [[pigmei|pigmeo]].'' (da ''Libro III'', 1960) *''Incostante, com'aura, è per natura | de' giovani il pensier''. (III, 143-143) *''Nell'auree sale dell'Olimpo accolti | intorno a Giove si sedean gli Dei | a consulta. Fra lor la veneranda | Ebe versava le nettaree spume, | e quelli a gara con alterni inviti | l'auree tazze vôtavano mirando | la troiana città.'' (da ''Libro IV'', 1960) *''Allor Palla Minerva a [[Diomede|Dïomede]] | forza infuse ed ardire, onde fra tutti | gli Achei splendesse glorïoso e chiaro. | Lampi gli uscìan dall'elmo e dallo scudo | d'inestinguibil fiamma, al tremolìo | simigliante del vivo astro d'autunno, | che lavato nel mar splende più bello.'' (da ''Libro V'', 1960) *''Soli senz'alcun Dio Teucri ed Achei | così restaro a battagliar. Più volte | tra il Simoenta e il Xanto impetuosi | si assaliro; più volte or da quel lato | ed or da questo con incerte penne | la Vittoria volò''. (da ''Libro VI'', 1960) *''Siede nel fondo del paese argivo | Efira, una città, natía contrada | di [[Sisifo]] che ognun vincea nel senno.'' (Glauco a Diomede: ''Libro VI'', 187-189, 1825) *''Quale delle foglie, | tale è la [[generazione|stirpe]] degli umani. Il vento | brumal le sparge a terra, e le ricrea | la germogliante selva a primavera.''<ref>Cfr. [[w:Come le foglie (poesia)]].</ref> (da ''[[s:Iliade/Libro VI|Libro VI]]'', 1960) *[...] quando in [[Cielo notturno|ciel]] tersa è la Luna, | e tremole e vezzose a lei dintorno | sfavillano le stelle, allor che l'aria | è senza vento, ed allo sguardo tutte | si scuoprono le torri e le foreste | e le cime de' monti; immenso e puro | l'etra si spande, gli astri tutto il volto | rivelano ridenti, e in cor ne gode | l'attonito pastor [...]. ([[:s:Iliade_(Monti)/Libro VIII|VIII]], 762-770) *''Se d'un compagno | mi comandate a senno mio l'eletta, | come scordarmi del divino Ulisse, | di cui provato è il cor, l'alma costante | nelle fatiche, e che di Palla è amore? | S'ei meco ne verrà, di mezzo ancora | alle fiamme uscirem; cotanto è saggio.'' ('''Diomede''' a [[Menelao]]: libro X, vv. 311–317; trad. di V. Monti) *''Oltre sua possa, | benché abbondi il voler, nessuno è forte.'' ([[:s:Iliade_(Monti)/Libro XIII|XIII]], 1015-1016) *''È dolce e bello | morir pugnando per la [[patria]]'' [...]. ([[:s:Iliade_(Monti)/Libro XV|XV]], 617-618) *[...] ''stretti insieme | resistono gli Achei siccome aprico | immane scoglio che nel mar si sporge, | e de' venti sostiene e del gigante | flutto la furia che si spezza e mugge: | tali a piè fermo sostenean gli Achei | l'urto de' Teucri.'' ([[:s:Iliade_(Monti)/Libro XV|XV]], 782-785) *{{NDR|[[Ultime parole dai libri|Ultime parole]]}} ''Or puoi | menar gran vampo, [[Ettore (mitologia)|Ettorre]], or che ti diero | di mia morte la palma Apollo e Giove. | Essi, non tu, m'han domo; essi m'han tratto | l'armi di dosso. Se pur venti a fronte | tuoi pari in campo mi venían, qui tutti | questo braccio gli avría prostrati e spenti. | Ma me per rio destin qui Febo uccide | fra gl'Immortali, e tra' mortali [[Euforbo]], | tu terzo mi dispogli. Or io vo' dirti | cosa che in mente collocar ben devi: | breve corso a te pur resta di vita: | già t'incalza la Parca, e tu cadrai | sotto la destra dell'invitto Achille.'' ([[Patroclo]] ad Ettore: Libro XVI, vv. 1190-1203; trad. di V. Monti) *''L'evento | su le ginocchia degli Dei s'asside''. (XVII, 646-647, trad. di V. Monti) :'Aλλ' ήτοι μέν ταύτα Θεών έν γούνασι κείται *''Ma non fia per questo | che da codardo io cada: periremo, | ma glorïosi, e alle future genti | qualche bel fatto porterà il mio nome.'' ('''[[Ettore (mitologia)|Ettore]]''': [[:s:Iliade (Monti)/Libro XXII|XXII]], vv. 383-386) *{{NDR|[[Ultime parole dai libri|Ultime parole]]}} ''Ben lo previdi che pregato indarno | t'avrei, riprese il moribondo Ettorre. | Hai cor di ferro, e lo sapea. Ma bada | che di qualche celeste ira cagione | io non ti sia quel dì che Febo Apollo | e Paride, malgrado il tuo valore, | t'ancideranno su le porte Scee.'' ('''Ettore''' ad Achille: Libro XXII, vv. 456-462; 1960) *Con l'[[astuzia]] riesce il {{sic|taglialegne}} molto più bravo che colla forza, con l'astuzia pure il pilota sul mare purpureo dirige la nave sbattuta dai venti, e con l'astuzia un auriga vince un auriga. Un altro, fidando nella bontà dei cavalli e del carro, gira in tondo sbadatamente di qua e di là, fa sbandare nella corsa i cavalli e non riesce a frenarli; quegli invece che sa badare al suo vantaggio, anche guidando cavalli inferiori, ha sempre di mira la meta e fa la voltata stretta, né si svia da come da principio prese a guidare con le redini di cuoio, ma tiene sicuro il suo cammino e tiene d'occhio il competitore che lo precede. (XIII, 1919<!--, p. 525-->) *''Tu d'anni e di virtù mi vinci, | e dell'etade giovanil ben sai | i difetti: cuor caldo e poco senno''. (da ''Libro XXIII'', 1960) *''Nell'uom pose il Fato alma soffrente.'' ([[:s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], 66) *''Si rivolga adesso | alla mensa il pensier, ch'anco l'afflitta | níobe del [[cibo]] ricordossi il giorno | che dodici figliuoi morti le furo.'' ([[:s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], 762-765) *''Esaudì Giove il prego, e il più perfetto | degli augurii mandò, l'[[aquila]] fosca, | cacciatrice, che detta è ancor la Bruna.'' (da ''Libro XXIV'', 1960) ==Citazioni sull<nowiki>'</nowiki>''Iliade''== *In altri tempi mi dieder da bere che nel leggerlo ci provavo gusto, ma quel continuo ripeter battaglie simili tutte, quegli dei che sempre si adoperano per non concluder mai nulla, quell'Elena causa della guerra e che riesce appena ad essere un'attrice della commedia, quella Troia assediata e non presa, tutto ciò mi annoiava a morte. Qualche volta ho chiesto a gente dotta, se quella lettura li annoiasse quanto me: tutti i sinceri mi hanno confessato che il libro cadeva loro di mano, ma che tuttavia conviene averlo in biblioteca come un monumento dell'antichità e come quelle medaglie arrugginite che non possono aver corso. ([[Voltaire]]) *Io non discuterò se l'Iliade e l'Odissea siano dello stesso autore, in quanto, se io convinco il lettore che l'Odissea fu scritta da una donna e in Sicilia, va da sé che non fu scritta da Omero, giacché non vi può essere dubbio sul sesso dello scrittore dell'Iliade. Gli stessi criteri che ci obbligheranno ad attribuire l'Odissea a una donna, vietano qualsiasi altra conclusione, eccetto quella che l'Iliade fu scritta da un uomo. ([[Samuel Butler]]) *L<nowiki>'</nowiki>''Iliade'' e l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' [...] {{NDR|sono}} rimasti esemplari per tutta l'epopea occidentale sino ai tempi più recenti, sino al Goethe e al Pascoli. ([[Giorgio Pasquali]]) *L'Iliade fu sempre il poema de' valorosi. Sono ancor celebri le generose lagrime d'[[Alessandro Magno|Alessandro]] sulla tomba di Achille; ed è pure fra gli uomini divulgato che quel grande conquistatore solea chiamare l'Iliade il viatico delle sue spedizioni. ([[Vincenzo Monti]]) *Omero descrive amicizie maschili di intensità affettiva così forte da far inevitabilmente pensare a legami ben diversi da una semplice solidarietà fra compagni d'arme: e l'amicizia che a questo punto è quasi di prammatica citare è quella fra Achille e Patroclo. Un rapporto così forte da far sì che Achille, dopo la morte di Patroclo, dichiari di avere un solo scopo di vita: dopo aver vendicato l'amico, giacere con lui nella stessa fossa, per sempre, unito a lui nella morte come gli era stato in vita. Un rapporto assai diverso da quello che Achille aveva avuto con Briseide, la schiava concubina che Agamennone gli aveva sottratto quando era stato privato della schiava Criseide. Le schiave erano compagne intercambiabili: come dimostra, appunto, il gesto di Agamennone che si consola immediatamente sostituendola con un'altra, della perdita di Criseide. Il legame tra Achille e Patroclo, invece, era insostituibile. ([[Eva Cantarella]]) *Tutta l<nowiki>'</nowiki>''Iliade'' è impregnata di luce cristiana. ([[Simone Weil]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *''[[Odissea]]'' *[[Quinto Smirneo|''Posthomerica'']] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Iliade''|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'|v|v_oggetto=una lezione|testo|testo_lingua=italiana|testo_preposizione=dell'|testo2=el:Ιλιάς|testo2_lingua=greca antica|testo2_preposizione=dell'}} [[Categoria:Iliade| ]] [[Categoria:Poemi epici]] piygqwhpax3c7squ98bre603uoy7e69 Wikiquote:Pagine da cancellare 4 1478 1416854 1414039 2026-06-13T16:24:39Z Udiki 86035 /* Miklós Cseszneky */ nuova sezione 1416854 wikitext text/x-wiki {{Pagine da cancellare}} {{centrato|'''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__}} == [[Parma Associazione Calcio 1989-1990]] == Alla luce dei risultati di [[Discussioni aiuto:Scorporo|questa votazione]] eviterò di creare mille richieste di cancellazione, ma questo mi sembra un caso davvero eclatante. Un'unica citazione che volendo può stare benissimo nella [[Parma Calcio 1913|voce principale]], tant'è vero che parla del "Parma di quegli anni" e non nello specifico di quella singola stagione.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:46, 22 feb 2025 (CET) :Ho aggiunto nel frattempo un'altra citazione. Ed entrambe parlano esattamente di ''"quella singola stagione"'': che la citazione di Melli (quella che ha portato all'apertura di questa PdC) possa stare ''"benissimo nella voce principale"'' è abbastanza opinabile, imho, dato che si sofferma nero-su-bianco sui fatti ''«nell'anno della promozione»''... Si può eliminare il codino finale sul ''«Parma di quegli anni»'', non lo nego; ma ciò non inficia sulla precisa contestualizzazione del resto della citazione '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:49, 24 feb 2025 (CET) ::Come accennato nel precedente messaggio, ho limato la citazione di Melli eliminando quanto in eccesso. Ora, entrambe le citazioni trattano esclusivamente di eventi inerenti la singola stagione in oggetto, pertanto decade il motivo che aveva portato all'apertura della PdC '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 19:38, 25 feb 2025 (CET) :::È passato più di un mese dall'apertura di questa procedura; nel frattempo, quei pochi rilievi su cui sussistevano dubbi sono stati sanati. Le motivazioni che avevano portato all'apertura della procedura sono quindi superate, e lo stesso autore materiale dell'avvio della procedura, in oltre un mese non si è più fatto sentire in questa discussione... Pertanto, chiedo la chiusura della procedura e il mantenimento della voce in oggetto '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:13, 26 mar 2025 (CET) ::::La motivazione principale sta in una votazione menzionata all'inizio di questa proposta, se vogliamo essere s(inc)eri. Che l'unica citazione prima presente potesse stare nella voce sul club era un'osservazione accessoria. Tanto valeva spostare la citazione e rimuovere questa voce di dubbio interesse, visto che riguarda persino una stagione di serie B di una squadra meglio nota per ben altre imprese, oltre al fatto che le citazioni ora presenti sono sì pertinenti, ma abbastanza vaghe e comuni nei contenuti (l'amicizia ecc...). Capirei tutt'al più se per esempio, eccezionalmente, si volesse creare una voce sulla stagione 2009-2010 dell'Inter (quella del ''triplete'', come dicono i gazzettieri), e sempre che abbia citazioni cospicue e pertinenti. Wikipedia ha le caratteristiche dell'enciclopedia e dell'almanacco (v. [[w:Aiuto:Voce]]); ecco perché, oltre a esigenze di scorporo, là ci sono voci del genere, dove si elencano le rose, i movimenti di calciomercato, le statistiche di squadra e dei singoli calciatori ecc... Qui invece raccogliamo citazioni e non pare che si possa ritenere di avere voci siffatte se non interviene un'ulteriore motivazione. Se proprio dobbiamo tenerla, che almeno non se ne creino di nuove. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:58, 26 mar 2025 (CET) :::::Mi accorgo or ora che è stata creata di fresco [[Juventus Football Club 2024-2025|questa]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:01, 26 mar 2025 (CET) :::::: Personalmente mi trovo d'accordo con [[Utente:Udiki|Udiki]] su tutta la linea. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:19, 27 mar 2025 (CET) ::::::: Io onestamente non so valutare la significatività sull'argomento sport. Dato che comunque sembra esserci un consenso ostile a questo tipo di tematiche farei come dice Udiki: risolviamo la questione tenendoci quelle già create, migliorandole se possibile, ma senza crearne di nuove, tranne casi eccezionali, almeno fino a una prossima discussione sull'argomento (ma farei trascorrere almeno un anno). Varrebbe anche per la voce che ha suscitato la votazione e che poi è stata migliorata. Se {{ping|Udiki|Danyele}} sono d'accordo archiviamo queste discussioni mantenendo le voci purché Danyele non ne crei altre simili su stagioni o singole gare. Importa in particolare un feedback di Danyele, col quale mi scuso perché so che è una soluzione rozza, ma non ne vedo altre.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:09, 28 mar 2025 (CET) {{rientro}} {{ping|Udiki}} La ''"motivazione principale"'' è quella con cui è stata aperta <u>questa</u> PdC: se si voleva portare ''altre'' motivazioni, bastava scriverle... cosa che <u>non</u> è stata fatta. Questo, se vogliamo essere s(inc)eri (cit.) e soprattutto onesti (intellettualmente). Io posso rispondere nel merito della motivazione portata, non di altre – e questo ho fatto, confutandola e poi correggendo la voce secondo i rilievi posti. Dopodiché, che ''"l'unica citazione prima presente potesse stare nella voce sul club"'' è farrermare il <u>falso</u>, dato che invece narra fatti inerenti quella precisa stagione (ho solo limato ulteriormente la stessa, per renderla ancor più afferente l'argomento).<br />E che una voce del genere, parlandone in senso ampio, possa essere ''"di dubbio interesse"''... mi permetto, è un'opinione personale ma non per questo condivisibile: proprio perché qui dentro ''"raccogliamo citazioni"'', una voce dovrebbe essere valutata <u>di caso in caso</u> per le <u>citazioni in sé</u>, e non cassata a priori (e superficialmente) per l'argomento – e collegato a ciò, ricordo che dentro Wikiquote abbiamo voci che <u>non</u> hanno la relativa controparte su Wikipedia... perché ritenute enciclopediche qui ma non là... perché là serve un'enciclopedicità specifica, mentre qui basta la citazione originale. A voler creare una (presunta) regola sul parallelo Wikipedia/Wikiquote, questa non avrebbe basi solide.<br />In generale, mi sembra che il giudizio su queste voci sia gravato da un bias circa l'argomento sportivo/calcistico, fino a poco tempo fa non molto in voga (diciamo così) qui dentro <small>(e potrei malignare sul fatto che il più delle volte si condanni solo le voci create dal sottoscritto, e guarda caso solo quelle su una certa squadra bianconera... vabbè!)</small>. Se è enciclopedica la stagione di un campionato sportivo – anch'essa composta su Wikipedia dai ''"movimenti di calciomercato, le statistiche di squadra e dei singoli calciatori"'' ecc., ricordo –, non vedo perché fare figli e figliastri; tantopiù che dal successivo messaggio di {{ping|Spinoziano}}, adesso vedo si vorrebbe pure proibire la creazione di nuove voci sulle ''"singole gare"''... scusate la battuta, a questo punto tanto varrebbe rinominare il progetto ''Wikiquote (ma senza sport)'', sarebbe un nome quantomeno più coerente con le vostre parole. Scusate lo sfogo '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:02, 28 mar 2025 (CET) :Preciso che per "singole gare" intendevo voci come "Sci alpino ai XXIV Giochi olimpici invernali - Discesa libera femminile" da cui è nata la discussione generale, probabilmente mi sono espresso male.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:57, 29 mar 2025 (CET) ::@[[Utente:Danyele|Danyele]] Io stesso ho creato voci calcistiche (a proposito: se certune sono troppo specifiche per me si possono tranquillamente cancellare, ma sono una manciata) così come AssassinCreed (che avrebbe voluto fare il giornalista sportivo, poi ha scelto qualcosa di cui c'è più impellenza). Il resto l'ho già spiegato, non intendo ripetermi. Comunque la comunità si è democraticamente pronunciata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:28, 29 mar 2025 (CET) :::{{ping|Udiki}} Se intendi [[Discussioni_aiuto:Scorporo#Favorevoli_alla_tesi_2_(possibilità_di_creare_voci_scorporate_solo_quando_le_dimensioni_della_voce_lo_richiedono)|questo]], ''"la comunità si è democraticamente pronunciata"'' sul creare voci scorporate solo quando le dimensioni della voce lo richiedono, non su un loro divieto di creazione a prescindere '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:14, 30 mar 2025 (CEST) ::::{{ping|Danyele}} Appunto: '''quando le dimensioni lo richiedono''', in questo caso pur sommando le dimensioni della voce principale a questa siamo ben lontani dai 20kB ([[Aiuto:Dimensione_della_voce#Linee_guida|limite sotto il quale lo scorporo non va nemmeno preso in considerazione]]).--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:34, 4 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|AssassinsCreed}}, non capisco: qui si parla della liceità di una voce a sè stante, mica di uno scorporo da una voce già esstente... altrimenti, per assurdo, dovremmo mettere in cancellazione '''ogni-singolo-stub''' presente in Wikiquote, solo perché (ovviamente) sotto la soglia dei 20kB... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 04:40, 4 apr 2025 (CEST) ::::::{{ping|Danyele}} questa discussione c'è già stata ed è anche abbastanza lunga, ti invito a recuperarla. Ti reputo abbastanza intelligente e navigato da capire la differenza tra uno stub di una voce che è uno scorporo e uno stub di una voce che non è uno scorporo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:43, 4 apr 2025 (CEST) :::::::{{ping|Danyele}} <small>Visto che hai malignato su "una certa squadra bianconera" ti informo che sono juventino, così magari mi prendi più seriamente. Tra l'altro [[Discussioni_utente:ExIPvariabile#Diaz_e_presunto_abuso_di_farmaci|non è la prima volta]] che mi vedo costretto a specificarlo.</small>--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:50, 4 apr 2025 (CEST) {{rientro}} ({{ping|AssassinsCreed}}, se mi puoi linkare ''"questa discussione"'', per favore). Dopodiché, se una voce tratta un argomento inerente (solo) una singola stagione sportiva, essa '''non''' può essere scorporo di una voce di carattere ''generale'' - e da cui un argomento ''stagionale'' sarebbe escluso a priori -; o almeno così io la vedo.<br /><small>Per il resto, per me puoi anche essere un tifoso granata :-D rimane il fatto che fra tutte le voci di stagioni sportive da me create, sia calcistiche (comprese quelle sulle milanesi, sulle romane o altre) sia extra-calcistiche, le uniche tirate in ballo in discussione sono state '''esattamente''' quelle di "una certa squadra [calcistica] bianconera". È un fatto).</small> '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 05:03, 4 apr 2025 (CEST) :{{ping|Danyele}} Ecco a te: [[Wikiquote:Pagine_da_cancellare#Sci_alpino_ai_XXIV_Giochi_olimpici_invernali_-_Discesa_libera_femminile|capitolo 1]] e [[Discussioni aiuto:Scorporo|capitolo 2]]. :Sul discorso che non lo reputi uno scorporo, sono alquanto sconcertato... Noterai comunque [[w:Parma Associazione Calcio 1989-1990|la voce di Wikipedia]] prima ancora di iniziare reca un [[w:Template:Torna a|template]] che non a caso si usa per gli scorpori. :In realtà le prime due voci che ho proposto per la cancellazione riguardano uno sport invernale e una stagione del Parma... se la Juventus è venuta maggiormente fuori è per la mole di voci che hai creato tu sull'argomento. :Spero comunque che la discussione torni su binari concreti e di non dover star qui a precisare ciò che è lapalissiano.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:14, 4 apr 2025 (CEST) ::{{ping|AssassinsCreed}} Il ''[[w:Template:Torna a]]'' si utilizza per «un contenuto ancillare (cioè ausiliare) di un'altra voce»: una voce ancillare che può essere creata - anche - tramite scorporo, ma '''non è''' una regola (e infatti - noterai - per indicare gli effettivi casi di scorporo c'è l'apposito ''[[w:Template:ScorporoUnione]]''). Chiarito ciò, anche io vorrei che la discussione tornasse su binari concreti... ma trovo difficile (se non inutile) farlo con chi non mostra volontà di trovare un punto d'incontro, in definitiva con chi pare avere già preso da settimane la ''sua'' decisione '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 05:58, 4 apr 2025 (CEST) :::In realtà citando [[w:Aiuto:Scorporo|le linee guida di Wikipedia]]: «Qualora la pagina sia stata creata appositamente, ricordati (se è il caso) di aggiungere in cima alla voce il template <nowiki>{{Torna a}}</nowiki>, che rinvia alla voce madre.» :::Il template da te citato è [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:PuntanoQui/Template:ScorporoUnione&limit=500 utilizzato solo in pagine di Discussione] non in ns0... Difficile credere che tu non te ne sia accorto da solo, ma mi piace pensarti in buona fede. :::La decisione non è ''mia'' sia perché la votazione a cui ho fatto riferimento nelle prime parole di questa proposta ha coinvolto gran parte della nostra (seppur piccola) comunità, sia perché Udiki e Homer mi sembrano sulla mia stessa lunghezza d'onda sul caso specifico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:12, 4 apr 2025 (CEST) ::::{{ping|AssassinsCreed}} il template da me citato, è stato citato solo per specificare l'iter da seguire nei casi di scorporo, e illustrare la differenza che corre con la creazione ex novo di voci ancillari. Non ho mai fatto menzione di ''dove'' debba essere posizionato quel template e francamente mai l'avrei fatto, essendo un'informazione del tutto futile ai fini del discutere. O meglio, vedo essere solo un pretesto per pungolarmi ulteriomente, gratuitamente e pubblicamente... e a differenza tua, ormai io faccio molta, ma davvero molta fatica a presumere qualsivoglia buona fede da parte tua: dacché ho iniziato a contribuire qua dentro, ogni volta che se ne presenta lo spiraglio sei sempre arrivato a sindacare su ogni mia singola virgola (letteralmente - la mia talk è in pratica un tuo soliloquio), sempre pronto con la penna rossa a farmi le pulci; e se la cosa fosse stata fatta anche da altri utenti, allora potevo anche pensare di farmi un bell'esame di coscienza; ma dato che questo comportamento è solo appannaggio tuo... bé due indizi fanno una prova: che tu sia prevenuto nei miei confronti, a prescindere e per ogni cosa faccia, è cosa assodata. Per questo, non ho proprio alcun interesse a ''discutere'' (eufemismo...) oltre, quantomeno per dignità mia '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:02, 14 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|Danyele}} Come sempre non rispondi del merito e viri su altre questioni, accusandomi... accuse alle quali peraltro ho già risposte varie volte. Il fatto che tu ti senta perseguitato da me dovrebbe forse trattenermi dal farti notare tutte le cose che non vanno nei tuoi contributi? In realtà questo in parte avviene, su alcune questioni (tipo la significatività delle citazioni o gli NDR spesso inutili e chilometrici) non ti ho detto quasi nulla o comunque molto meno di quanto avrei potuto/voluto.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:09, 18 apr 2025 (CEST) {{rientro}} Ho sempre risposto nel merito, l'ho fatto anche qui sopra (mi hai chiesto di ''quel'' template, e risposta ti ho fornito su ''quel'' template) o in qualsiasi altro topic del passato; se poi ''tu'' non ritieni le mie risposte degne di considerazione a prescindere... quello è un altro paio di maniche. D'altronde solo con te ho sempre e costantemente problemi, solo te mi tratti fin dal principio come una pezza da piedi... in un contesto simile, il fatto che io sia "perseguitato" da te non è un mio sentire, ma un dato di fatto. Ma meglio mi fermi qui, che a lavar la testa all'asino... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 02:18, 25 apr 2025 (CEST) : {{ping|Danyele}} Ecco ora che mi hai dato dell'<u>asino</u> potrei far scattare un cartellino giallo e cercare di dare una svolta a questa situazione inutilmente ''pesante'' (non per mio volere), ma ''ti'' dimostro la mia buona volontà ponendoci una pietra sopra e sperando di trovare un atteggiamento vagamente simile anche dall'altra parte...<br>Ma "perseguitato" cosa? Contribuisci tanto e abbiamo molte aree di interesse comuni, è ovvio confrontarsi. Ultimamente ho fatto notare problematiche ad atri utenti, la verità è che semplicemente nessuno reagisce come te. <br>Mi limiti a chiederti una cosa sperando in una tua risposta intellettualmente onesta, davvero per te la voce [[w:Parma Associazione Calcio 1989-1990]] su Wikipedia (e di conseguenza su Wikiquote) non è da considerarsi uno scorporo?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:25, 25 apr 2025 (CEST) ::{{cancellare}} spesso ci si dimentica che Wikiquote raccoglie citazioni rilevanti, non tutte le dichiarazioni fatte. E non devono essere rilevanti solo per chi le riporta, o una ristretta minoranza. Direi che la maggioranza degli utenti intervenuti finora è concorde con questo indirizzo, nel caso delle voci simili finora discusse. Sarebbe IMHO molto utile importare (discutendo su cosa tenere) [[:en:Wikiquote:Quotability]] e [[:en:Wikiquote:Notability]], che spiegano più nel dettaglio tutto questo. Aggiungo che sarebbe il caso di evitare accuse di complotti contro il ''proprio'' argomento o contro la ''propria'' utenza, che vanno a distogliere dal tema del discorso mettendo tutto su uno sgradevole piano personale. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:22, 25 apr 2025 (CEST) :::{{ping|AssassinsCreed}}, potrei rispondere che il trattamento vessatorio che m'impartisci da sempre qui dentro, è ben di peggio che citare un famoso proverbio; potrei rispondere che ricevere un cartellino da te, visti i presupposti è come ricevere una medaglia al valore; ma evito di alimentare ulteriormente qualsivoglia flame, come ho già detto è inutile tentare un dialogo tra due sponde distanti e ancor più ferme. Perché anche a me capita di confrontarmi con altri utenti su argomenti comuni, ma se poi i problemi mi vengono sempre-e-solo da te...<br />Quanto alla tua domanda, ecco la mia onesta risposta: '''no''', una voce ''stagionale'' non può essere considerata uno scorporo poiché le informazioni di cui è composta, di carattere per l'appunto stagionale, non devono trovare spazio a priori in una voce di più ampio carattere generale; possono trovare spazio '''solo''' in una voce più specifica qual è quella stagionale.<br />{{ping|Superchilum}}, sono dentro i vari progetti wiki da quasi vent'anni, e proprio per questo io sono il primo che vorrebbe evitare di malignare, di fare certi pensieri, lo vorrei davvero... ma proprio perché bazzico il progetto da quasi vent'anni, e mai ho subìto trattamenti del genere da altri utenti tranne questo ''unico'' caso, ne consegue che stavolta faccio davvero fatica a nutrire qualsivoglia sentimento di buona fede. Scusa tanto '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:05, 25 apr 2025 (CEST) ::::{{ping|Danyele}} Direi che le tue risposte ti qualificano, soprattutto il "no" alla domanda finale (penso che facendo la stessa domanda a 1000 persone che hanno una minima cognizione di causa darebbero tutti risposta diversa). Sono francamente stufo, limiterò il dialogo con te al minimo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:42, 25 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|AssassinsCreed}}, ti ho dato (come sempre fatto) la mia risposta, ''onesta'' come mi avevi chesto: e (come sempre accaduto) mi sono ritrovato ad essere trattato con sufficienza, se non con aperto dileggio... pertanto direi che sono i tuoi attegiamenti e comportamenti nei miei confronti, in tutti questi anni, ad averti ''qualificato'' abbastanza ai miei occhi. Anche io sono francamente stufo; ma al contrario, spero vivamente di non aver più nulla a che fare con la tua utenza, io. Buon proseguimento '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:40, 26 apr 2025 (CEST) ::::::{{ping|Danyele}} se può servire, concordo in toto con AssassinsCreed nel merito delle questioni portate avanti, e da tempo penso che Wikiquote in italiano abbia preso una brutta china di inserimento di citazioni trovate online, ma che memorabili non lo sono. Spero che queste procedure aiutino la comunità (non solo te) a riflettere insieme su quale possa essere la direzione che vogliamo per il progetto. Detto questo, direi che quanto dovevamo dire sulla voce in questione è stato detto. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:36, 28 apr 2025 (CEST) {{cancellare}} o eventualmente accorpare. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:25, 27 apr 2025 (CEST) *Non ho un'opinione chiara sulla cancellazione perché mi devo aggiornare sull'esito della discussione in [[Discussioni aiuto:Scorporo]]. Mi sembra di vedere però un consenso per l'unione di queste citazioni nella voce [[Parma Calcio 1913]], a meno che ci sia una motivazione concreta a favore del tenerle separate: qual è allora una motivazione valida? Trovo difficile sostenere che una citazione sulla promozione in serie A sia rilevante solo per la stagione e non per la squadra nel complesso: sarebbe come dire che una citazione sulla promozione di una persona o sulla ricostruzione di una città non sia più rilevante per la voce complessiva su quell'argomento. Forse il problema è che è difficile leggere le citazioni relative a uno specifico periodo in una voce tematica dove sono [[Wikiquote:Modello_di_voce#Voci_tematiche|tassativamente in ordine alfabetico]]? Troviamo allora una soluzione a questo problema. Potrei sbagliarmi ma non credo che sarebbe uno scandalo avere una sottosezione <code>===Stagione 1989-1990===</code> con tre citazioni nella voce principale, e se le sottosezioni non fossero ben accette si potrebbe almeno mettere un {{tl|NDR}} che chiarisca il periodo di riferimento. Ma forse sono fuori strada io e non capisco il vulnus della questione. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 17:43, 23 set 2025 (CEST) :{{ping|Nemo_bis|Udiki|Spinoziano}} Io vi inviterei a dare un'occhiata a [[:Categoria:Competizioni sportive]] (per sbaglio ci sono capitato e ho avuto un mancamento), davvero è questa la direzione he vogliamo dare al progetto? Magari risuperiamo l'edizione inglese ma a che prezzo?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:02, 21 feb 2026 (CET) ::Leggendo questo messaggio mi ero quasi aspettato di vedere centinaia di voci tematiche per singole partite di calcio. :-) Sembrano essere competizioni annuali, principalmente gran premi. Ne ho aperte due a caso e le citazioni almeno sembravano pertinenti, poi non so giudicare se per esempio il [[Gran Premio di Monaco 1988]] sia particolarmente significativo come quella singola citazione indica. Avere almeno due citazioni aiuterebbe, altrimenti viene il dubbio che la citazione sia rilevante solo per una specifica persona/squadra. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:20, 21 feb 2026 (CET) {{fatto}} e accorpata alla voce principale. Per piacere non scorporare di nuovo senza consenso. Non ho visto risposta al suggerimento sulla suddivisione delle citazioni, ma lo considero ancora valido e non penso richieda un consenso preventivo se aiuta. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:28, 21 feb 2026 (CET) :{{ping|Nemo_bis}} ti aspettavi di vedere voci su singole partite di calcio? [[:Categoria:Incontri di calcio storici|Ecco a te]].<br>O magari volevi vedere voci su singole stagioni? [[:Categoria:Edizioni del campionato italiano di calcio|Eccole qua]].<br>O magari voci su una singola squadra in una singola stagione? [[:Categoria:Juventus F.C.|Ecco]].<br>Qualsiasi tipo di voce del genere ti venga in mente, allo stato attuale non manca... Quanto alle sottosezioni che proponi, è una soluzione che non abbiamo mai adottato, quindi andrebbe un attimino discussa e formalizzata prima.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:24, 22 feb 2026 (CET) ::Grazie per le segnalazioni. Una voce per (finale di) stagione è quantomeno un criterio oggettivo, mentre non so come giudicare [[Italia-Brasile 3-2]]. In generale, pur essendo io stato un critico della quantità e modo in cui si tratta il calcio in Wikipedia in italiano, trovo che Wikiquote abbia un ruolo utile nell'illustrare perché certi argomenti siano significativi dal punto di vista degli appassionati dell'argomento, diversamente dalle voci di Wikipedia che devono seguire un punto di vista neutrale. Apprezzo anche che le voci corrispondenti in Wikipedia non abbiano (in un piccolo controllo a campione) certe aberrazioni (una volta) comuni nelle voci del progetto Calcio come le citazioni iniziali. ::[[:Categoria:Juventus F.C.]] sembra un caso rilevante ma eviterei di trattarlo in una discussione per la cancellazione. Se si volesse proporre un modo diverso di organizzare le citazioni tematiche con sottosezioni per anno, quello potrebbe essere un esempio da cui partire. Mi piacerebbe vedere una proposta concreta in [[Discussioni aiuto:Scorporo]]. (Qui però vado un po' fuori tema.) [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 11:46, 22 feb 2026 (CET) :::La proposta, la discussione e le decisione sono avvenute [[Discussioni aiuto:Scorporo|proprio qui]] e si è deciso che queste voci vanno considerate a tutti gli effetti come '''scorpori''': vanno creati solo quando c'è una reale esigenza di dimensioni. Bisognerebbe quindi agire proprio come fatto per questa voce sul Parma, tenendo unicamente le citazioni più significative ovviamente. :::Il problema è che molte di queste voci sono state create dopo tale discussione, in barba alla decisione presa...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:37, 22 feb 2026 (CET) == [[Selene Calloni Williams]] == Voce precedentemente cancellata su Wikipedia, non mi pare soddisfare i criteri di enciclopedicità.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:59, 24 nov 2025 (CET) :Su Wikipedia l'hanno cancellata nel 2012, non so se da allora a oggi è cambiato qualcosa. Vedo che l'autrice ha diversi titoli in catalogo per editori come Piemme, Studio Tesi, Magnanelli ed Edizioni Mediterranee. [https://www.vanityfair.it/article/dalla-brianza-a-monaco-nella-giungla-la-vita-straordinaria-di-una-vera-sciamana-italiana Qui] è descritta come "una tra le ''counselor'' più accreditate nel panorama internazionale del buddhismo e seguitissima sui social", ma i social non contano niente e non si specifica com'è che sarebbe così accreditata, né io mi fido dei pennivendoli. Non vedo né bestseller assoluti né premi; ma se mi sbaglio; correggetemi. Se le cose stanno così, da cancellare anziché no. Se su Wikipedia cambiano idea, ripristiniamo anche qui. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:12, 24 nov 2025 (CET) ::[https://www.audible.it/author/Selene-Calloni-Williams/B07GYMZXD3 Qui] viene definita come ''Autrice di oltre trenta libri, tradotti in numerose lingue, è riconosciuta a livello internazionale per la sua capacità di unire saggezza orientale e profondità psicologica occidentale.'' Sei di questi sono pubblicati con [https://it.wikipedia.org/wiki/Edizioni_Piemme Piemme], tra il 2021 e il 2025, come verificabile [https://opac.sbn.it/web/opacsbn/risultati-ricerca-avanzata#1763995096240 qui]. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:40, 24 nov 2025 (CET) :::Se è tradotta in più di tre lingue e non si tratta di autopubblicazione allora è rispettato [[w:WP:LIBRI]]. Il problema è che non riesco a trovare queste traduzioni. [https://www.goodreads.com/author/show/13159343.Selene_Calloni_Williams Qui] per esempio non ce ne sono, così come nella fonte succitata (che mi sembra una cosa promozionale scritta da lei o chi per lei). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:32, 24 nov 2025 (CET) ::::Ci sono due edizioni nella [https://openlibrary.org/authors/OL8348743A/Selene_Calloni_Williams pagina in OpenLibrary], una in inglese e una in spagnolo, che da Worldcat risultano essere presenti nelle collezioni di dozzine di biblioteche europee e statunitensi di vario genere (universitarie, locali, nazionali). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:40, 21 feb 2026 (CET) == [[Ella Gai]] == Pagina su una scrittrice non enciclopedica (in cancellazione su wikipedia) che riporta solo l'incipit di un suo romanzo autoprodotto.--[[Utente:Paul Gascoigne|Paul Gascoigne]] ([[Discussioni utente:Paul Gascoigne|scrivimi]]) 11:12, 18 mag 2026 (CEST) :Come da prassi, nel momento in cui verrà cancellata lì per il fatto che il soggetto non è enciclopedico (come sta per accadere) verrà cancellata anche qui. Grazie per la segnalazione.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:26, 18 mag 2026 (CEST) ::{{fatto}}-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:01, 21 mag 2026 (CEST) == [[Miklós Cseszneky]] == Non è certamente famoso e probabilmente neppure enciclopedico. Cercando su Google e Google libri non emerge niente. Quando la voce è stata creata c'era un articolo su Wikipedia in inglese, che nel frattempo è sparito. L'articolo su Wikipedia in ungherese è piuttosto fumoso; si dice che ha scritto libri tradotti in più lingue, ma chi li ha pubblicati? Gli enti di cui fa parte sono altrettanto oscuri. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:24, 13 giu 2026 (CEST) f7mvh1q3ptz52ewhp934puhic4cdcpr 1416862 1416854 2026-06-14T04:28:44Z AssassinsCreed 17001 /* Miklós Cseszneky */ Risposta 1416862 wikitext text/x-wiki {{Pagine da cancellare}} {{centrato|'''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__}} == [[Parma Associazione Calcio 1989-1990]] == Alla luce dei risultati di [[Discussioni aiuto:Scorporo|questa votazione]] eviterò di creare mille richieste di cancellazione, ma questo mi sembra un caso davvero eclatante. Un'unica citazione che volendo può stare benissimo nella [[Parma Calcio 1913|voce principale]], tant'è vero che parla del "Parma di quegli anni" e non nello specifico di quella singola stagione.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:46, 22 feb 2025 (CET) :Ho aggiunto nel frattempo un'altra citazione. Ed entrambe parlano esattamente di ''"quella singola stagione"'': che la citazione di Melli (quella che ha portato all'apertura di questa PdC) possa stare ''"benissimo nella voce principale"'' è abbastanza opinabile, imho, dato che si sofferma nero-su-bianco sui fatti ''«nell'anno della promozione»''... Si può eliminare il codino finale sul ''«Parma di quegli anni»'', non lo nego; ma ciò non inficia sulla precisa contestualizzazione del resto della citazione '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:49, 24 feb 2025 (CET) ::Come accennato nel precedente messaggio, ho limato la citazione di Melli eliminando quanto in eccesso. Ora, entrambe le citazioni trattano esclusivamente di eventi inerenti la singola stagione in oggetto, pertanto decade il motivo che aveva portato all'apertura della PdC '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 19:38, 25 feb 2025 (CET) :::È passato più di un mese dall'apertura di questa procedura; nel frattempo, quei pochi rilievi su cui sussistevano dubbi sono stati sanati. Le motivazioni che avevano portato all'apertura della procedura sono quindi superate, e lo stesso autore materiale dell'avvio della procedura, in oltre un mese non si è più fatto sentire in questa discussione... Pertanto, chiedo la chiusura della procedura e il mantenimento della voce in oggetto '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:13, 26 mar 2025 (CET) ::::La motivazione principale sta in una votazione menzionata all'inizio di questa proposta, se vogliamo essere s(inc)eri. Che l'unica citazione prima presente potesse stare nella voce sul club era un'osservazione accessoria. Tanto valeva spostare la citazione e rimuovere questa voce di dubbio interesse, visto che riguarda persino una stagione di serie B di una squadra meglio nota per ben altre imprese, oltre al fatto che le citazioni ora presenti sono sì pertinenti, ma abbastanza vaghe e comuni nei contenuti (l'amicizia ecc...). Capirei tutt'al più se per esempio, eccezionalmente, si volesse creare una voce sulla stagione 2009-2010 dell'Inter (quella del ''triplete'', come dicono i gazzettieri), e sempre che abbia citazioni cospicue e pertinenti. Wikipedia ha le caratteristiche dell'enciclopedia e dell'almanacco (v. [[w:Aiuto:Voce]]); ecco perché, oltre a esigenze di scorporo, là ci sono voci del genere, dove si elencano le rose, i movimenti di calciomercato, le statistiche di squadra e dei singoli calciatori ecc... Qui invece raccogliamo citazioni e non pare che si possa ritenere di avere voci siffatte se non interviene un'ulteriore motivazione. Se proprio dobbiamo tenerla, che almeno non se ne creino di nuove. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:58, 26 mar 2025 (CET) :::::Mi accorgo or ora che è stata creata di fresco [[Juventus Football Club 2024-2025|questa]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:01, 26 mar 2025 (CET) :::::: Personalmente mi trovo d'accordo con [[Utente:Udiki|Udiki]] su tutta la linea. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:19, 27 mar 2025 (CET) ::::::: Io onestamente non so valutare la significatività sull'argomento sport. Dato che comunque sembra esserci un consenso ostile a questo tipo di tematiche farei come dice Udiki: risolviamo la questione tenendoci quelle già create, migliorandole se possibile, ma senza crearne di nuove, tranne casi eccezionali, almeno fino a una prossima discussione sull'argomento (ma farei trascorrere almeno un anno). Varrebbe anche per la voce che ha suscitato la votazione e che poi è stata migliorata. Se {{ping|Udiki|Danyele}} sono d'accordo archiviamo queste discussioni mantenendo le voci purché Danyele non ne crei altre simili su stagioni o singole gare. Importa in particolare un feedback di Danyele, col quale mi scuso perché so che è una soluzione rozza, ma non ne vedo altre.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:09, 28 mar 2025 (CET) {{rientro}} {{ping|Udiki}} La ''"motivazione principale"'' è quella con cui è stata aperta <u>questa</u> PdC: se si voleva portare ''altre'' motivazioni, bastava scriverle... cosa che <u>non</u> è stata fatta. Questo, se vogliamo essere s(inc)eri (cit.) e soprattutto onesti (intellettualmente). Io posso rispondere nel merito della motivazione portata, non di altre – e questo ho fatto, confutandola e poi correggendo la voce secondo i rilievi posti. Dopodiché, che ''"l'unica citazione prima presente potesse stare nella voce sul club"'' è farrermare il <u>falso</u>, dato che invece narra fatti inerenti quella precisa stagione (ho solo limato ulteriormente la stessa, per renderla ancor più afferente l'argomento).<br />E che una voce del genere, parlandone in senso ampio, possa essere ''"di dubbio interesse"''... mi permetto, è un'opinione personale ma non per questo condivisibile: proprio perché qui dentro ''"raccogliamo citazioni"'', una voce dovrebbe essere valutata <u>di caso in caso</u> per le <u>citazioni in sé</u>, e non cassata a priori (e superficialmente) per l'argomento – e collegato a ciò, ricordo che dentro Wikiquote abbiamo voci che <u>non</u> hanno la relativa controparte su Wikipedia... perché ritenute enciclopediche qui ma non là... perché là serve un'enciclopedicità specifica, mentre qui basta la citazione originale. A voler creare una (presunta) regola sul parallelo Wikipedia/Wikiquote, questa non avrebbe basi solide.<br />In generale, mi sembra che il giudizio su queste voci sia gravato da un bias circa l'argomento sportivo/calcistico, fino a poco tempo fa non molto in voga (diciamo così) qui dentro <small>(e potrei malignare sul fatto che il più delle volte si condanni solo le voci create dal sottoscritto, e guarda caso solo quelle su una certa squadra bianconera... vabbè!)</small>. Se è enciclopedica la stagione di un campionato sportivo – anch'essa composta su Wikipedia dai ''"movimenti di calciomercato, le statistiche di squadra e dei singoli calciatori"'' ecc., ricordo –, non vedo perché fare figli e figliastri; tantopiù che dal successivo messaggio di {{ping|Spinoziano}}, adesso vedo si vorrebbe pure proibire la creazione di nuove voci sulle ''"singole gare"''... scusate la battuta, a questo punto tanto varrebbe rinominare il progetto ''Wikiquote (ma senza sport)'', sarebbe un nome quantomeno più coerente con le vostre parole. Scusate lo sfogo '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:02, 28 mar 2025 (CET) :Preciso che per "singole gare" intendevo voci come "Sci alpino ai XXIV Giochi olimpici invernali - Discesa libera femminile" da cui è nata la discussione generale, probabilmente mi sono espresso male.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:57, 29 mar 2025 (CET) ::@[[Utente:Danyele|Danyele]] Io stesso ho creato voci calcistiche (a proposito: se certune sono troppo specifiche per me si possono tranquillamente cancellare, ma sono una manciata) così come AssassinCreed (che avrebbe voluto fare il giornalista sportivo, poi ha scelto qualcosa di cui c'è più impellenza). Il resto l'ho già spiegato, non intendo ripetermi. Comunque la comunità si è democraticamente pronunciata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:28, 29 mar 2025 (CET) :::{{ping|Udiki}} Se intendi [[Discussioni_aiuto:Scorporo#Favorevoli_alla_tesi_2_(possibilità_di_creare_voci_scorporate_solo_quando_le_dimensioni_della_voce_lo_richiedono)|questo]], ''"la comunità si è democraticamente pronunciata"'' sul creare voci scorporate solo quando le dimensioni della voce lo richiedono, non su un loro divieto di creazione a prescindere '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:14, 30 mar 2025 (CEST) ::::{{ping|Danyele}} Appunto: '''quando le dimensioni lo richiedono''', in questo caso pur sommando le dimensioni della voce principale a questa siamo ben lontani dai 20kB ([[Aiuto:Dimensione_della_voce#Linee_guida|limite sotto il quale lo scorporo non va nemmeno preso in considerazione]]).--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:34, 4 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|AssassinsCreed}}, non capisco: qui si parla della liceità di una voce a sè stante, mica di uno scorporo da una voce già esstente... altrimenti, per assurdo, dovremmo mettere in cancellazione '''ogni-singolo-stub''' presente in Wikiquote, solo perché (ovviamente) sotto la soglia dei 20kB... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 04:40, 4 apr 2025 (CEST) ::::::{{ping|Danyele}} questa discussione c'è già stata ed è anche abbastanza lunga, ti invito a recuperarla. Ti reputo abbastanza intelligente e navigato da capire la differenza tra uno stub di una voce che è uno scorporo e uno stub di una voce che non è uno scorporo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:43, 4 apr 2025 (CEST) :::::::{{ping|Danyele}} <small>Visto che hai malignato su "una certa squadra bianconera" ti informo che sono juventino, così magari mi prendi più seriamente. Tra l'altro [[Discussioni_utente:ExIPvariabile#Diaz_e_presunto_abuso_di_farmaci|non è la prima volta]] che mi vedo costretto a specificarlo.</small>--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:50, 4 apr 2025 (CEST) {{rientro}} ({{ping|AssassinsCreed}}, se mi puoi linkare ''"questa discussione"'', per favore). Dopodiché, se una voce tratta un argomento inerente (solo) una singola stagione sportiva, essa '''non''' può essere scorporo di una voce di carattere ''generale'' - e da cui un argomento ''stagionale'' sarebbe escluso a priori -; o almeno così io la vedo.<br /><small>Per il resto, per me puoi anche essere un tifoso granata :-D rimane il fatto che fra tutte le voci di stagioni sportive da me create, sia calcistiche (comprese quelle sulle milanesi, sulle romane o altre) sia extra-calcistiche, le uniche tirate in ballo in discussione sono state '''esattamente''' quelle di "una certa squadra [calcistica] bianconera". È un fatto).</small> '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 05:03, 4 apr 2025 (CEST) :{{ping|Danyele}} Ecco a te: [[Wikiquote:Pagine_da_cancellare#Sci_alpino_ai_XXIV_Giochi_olimpici_invernali_-_Discesa_libera_femminile|capitolo 1]] e [[Discussioni aiuto:Scorporo|capitolo 2]]. :Sul discorso che non lo reputi uno scorporo, sono alquanto sconcertato... Noterai comunque [[w:Parma Associazione Calcio 1989-1990|la voce di Wikipedia]] prima ancora di iniziare reca un [[w:Template:Torna a|template]] che non a caso si usa per gli scorpori. :In realtà le prime due voci che ho proposto per la cancellazione riguardano uno sport invernale e una stagione del Parma... se la Juventus è venuta maggiormente fuori è per la mole di voci che hai creato tu sull'argomento. :Spero comunque che la discussione torni su binari concreti e di non dover star qui a precisare ciò che è lapalissiano.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:14, 4 apr 2025 (CEST) ::{{ping|AssassinsCreed}} Il ''[[w:Template:Torna a]]'' si utilizza per «un contenuto ancillare (cioè ausiliare) di un'altra voce»: una voce ancillare che può essere creata - anche - tramite scorporo, ma '''non è''' una regola (e infatti - noterai - per indicare gli effettivi casi di scorporo c'è l'apposito ''[[w:Template:ScorporoUnione]]''). Chiarito ciò, anche io vorrei che la discussione tornasse su binari concreti... ma trovo difficile (se non inutile) farlo con chi non mostra volontà di trovare un punto d'incontro, in definitiva con chi pare avere già preso da settimane la ''sua'' decisione '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 05:58, 4 apr 2025 (CEST) :::In realtà citando [[w:Aiuto:Scorporo|le linee guida di Wikipedia]]: «Qualora la pagina sia stata creata appositamente, ricordati (se è il caso) di aggiungere in cima alla voce il template <nowiki>{{Torna a}}</nowiki>, che rinvia alla voce madre.» :::Il template da te citato è [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:PuntanoQui/Template:ScorporoUnione&limit=500 utilizzato solo in pagine di Discussione] non in ns0... Difficile credere che tu non te ne sia accorto da solo, ma mi piace pensarti in buona fede. :::La decisione non è ''mia'' sia perché la votazione a cui ho fatto riferimento nelle prime parole di questa proposta ha coinvolto gran parte della nostra (seppur piccola) comunità, sia perché Udiki e Homer mi sembrano sulla mia stessa lunghezza d'onda sul caso specifico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:12, 4 apr 2025 (CEST) ::::{{ping|AssassinsCreed}} il template da me citato, è stato citato solo per specificare l'iter da seguire nei casi di scorporo, e illustrare la differenza che corre con la creazione ex novo di voci ancillari. Non ho mai fatto menzione di ''dove'' debba essere posizionato quel template e francamente mai l'avrei fatto, essendo un'informazione del tutto futile ai fini del discutere. O meglio, vedo essere solo un pretesto per pungolarmi ulteriomente, gratuitamente e pubblicamente... e a differenza tua, ormai io faccio molta, ma davvero molta fatica a presumere qualsivoglia buona fede da parte tua: dacché ho iniziato a contribuire qua dentro, ogni volta che se ne presenta lo spiraglio sei sempre arrivato a sindacare su ogni mia singola virgola (letteralmente - la mia talk è in pratica un tuo soliloquio), sempre pronto con la penna rossa a farmi le pulci; e se la cosa fosse stata fatta anche da altri utenti, allora potevo anche pensare di farmi un bell'esame di coscienza; ma dato che questo comportamento è solo appannaggio tuo... bé due indizi fanno una prova: che tu sia prevenuto nei miei confronti, a prescindere e per ogni cosa faccia, è cosa assodata. Per questo, non ho proprio alcun interesse a ''discutere'' (eufemismo...) oltre, quantomeno per dignità mia '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:02, 14 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|Danyele}} Come sempre non rispondi del merito e viri su altre questioni, accusandomi... accuse alle quali peraltro ho già risposte varie volte. Il fatto che tu ti senta perseguitato da me dovrebbe forse trattenermi dal farti notare tutte le cose che non vanno nei tuoi contributi? In realtà questo in parte avviene, su alcune questioni (tipo la significatività delle citazioni o gli NDR spesso inutili e chilometrici) non ti ho detto quasi nulla o comunque molto meno di quanto avrei potuto/voluto.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:09, 18 apr 2025 (CEST) {{rientro}} Ho sempre risposto nel merito, l'ho fatto anche qui sopra (mi hai chiesto di ''quel'' template, e risposta ti ho fornito su ''quel'' template) o in qualsiasi altro topic del passato; se poi ''tu'' non ritieni le mie risposte degne di considerazione a prescindere... quello è un altro paio di maniche. D'altronde solo con te ho sempre e costantemente problemi, solo te mi tratti fin dal principio come una pezza da piedi... in un contesto simile, il fatto che io sia "perseguitato" da te non è un mio sentire, ma un dato di fatto. Ma meglio mi fermi qui, che a lavar la testa all'asino... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 02:18, 25 apr 2025 (CEST) : {{ping|Danyele}} Ecco ora che mi hai dato dell'<u>asino</u> potrei far scattare un cartellino giallo e cercare di dare una svolta a questa situazione inutilmente ''pesante'' (non per mio volere), ma ''ti'' dimostro la mia buona volontà ponendoci una pietra sopra e sperando di trovare un atteggiamento vagamente simile anche dall'altra parte...<br>Ma "perseguitato" cosa? Contribuisci tanto e abbiamo molte aree di interesse comuni, è ovvio confrontarsi. Ultimamente ho fatto notare problematiche ad atri utenti, la verità è che semplicemente nessuno reagisce come te. <br>Mi limiti a chiederti una cosa sperando in una tua risposta intellettualmente onesta, davvero per te la voce [[w:Parma Associazione Calcio 1989-1990]] su Wikipedia (e di conseguenza su Wikiquote) non è da considerarsi uno scorporo?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:25, 25 apr 2025 (CEST) ::{{cancellare}} spesso ci si dimentica che Wikiquote raccoglie citazioni rilevanti, non tutte le dichiarazioni fatte. E non devono essere rilevanti solo per chi le riporta, o una ristretta minoranza. Direi che la maggioranza degli utenti intervenuti finora è concorde con questo indirizzo, nel caso delle voci simili finora discusse. Sarebbe IMHO molto utile importare (discutendo su cosa tenere) [[:en:Wikiquote:Quotability]] e [[:en:Wikiquote:Notability]], che spiegano più nel dettaglio tutto questo. Aggiungo che sarebbe il caso di evitare accuse di complotti contro il ''proprio'' argomento o contro la ''propria'' utenza, che vanno a distogliere dal tema del discorso mettendo tutto su uno sgradevole piano personale. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:22, 25 apr 2025 (CEST) :::{{ping|AssassinsCreed}}, potrei rispondere che il trattamento vessatorio che m'impartisci da sempre qui dentro, è ben di peggio che citare un famoso proverbio; potrei rispondere che ricevere un cartellino da te, visti i presupposti è come ricevere una medaglia al valore; ma evito di alimentare ulteriormente qualsivoglia flame, come ho già detto è inutile tentare un dialogo tra due sponde distanti e ancor più ferme. Perché anche a me capita di confrontarmi con altri utenti su argomenti comuni, ma se poi i problemi mi vengono sempre-e-solo da te...<br />Quanto alla tua domanda, ecco la mia onesta risposta: '''no''', una voce ''stagionale'' non può essere considerata uno scorporo poiché le informazioni di cui è composta, di carattere per l'appunto stagionale, non devono trovare spazio a priori in una voce di più ampio carattere generale; possono trovare spazio '''solo''' in una voce più specifica qual è quella stagionale.<br />{{ping|Superchilum}}, sono dentro i vari progetti wiki da quasi vent'anni, e proprio per questo io sono il primo che vorrebbe evitare di malignare, di fare certi pensieri, lo vorrei davvero... ma proprio perché bazzico il progetto da quasi vent'anni, e mai ho subìto trattamenti del genere da altri utenti tranne questo ''unico'' caso, ne consegue che stavolta faccio davvero fatica a nutrire qualsivoglia sentimento di buona fede. Scusa tanto '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:05, 25 apr 2025 (CEST) ::::{{ping|Danyele}} Direi che le tue risposte ti qualificano, soprattutto il "no" alla domanda finale (penso che facendo la stessa domanda a 1000 persone che hanno una minima cognizione di causa darebbero tutti risposta diversa). Sono francamente stufo, limiterò il dialogo con te al minimo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:42, 25 apr 2025 (CEST) :::::{{ping|AssassinsCreed}}, ti ho dato (come sempre fatto) la mia risposta, ''onesta'' come mi avevi chesto: e (come sempre accaduto) mi sono ritrovato ad essere trattato con sufficienza, se non con aperto dileggio... pertanto direi che sono i tuoi attegiamenti e comportamenti nei miei confronti, in tutti questi anni, ad averti ''qualificato'' abbastanza ai miei occhi. Anche io sono francamente stufo; ma al contrario, spero vivamente di non aver più nulla a che fare con la tua utenza, io. Buon proseguimento '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:40, 26 apr 2025 (CEST) ::::::{{ping|Danyele}} se può servire, concordo in toto con AssassinsCreed nel merito delle questioni portate avanti, e da tempo penso che Wikiquote in italiano abbia preso una brutta china di inserimento di citazioni trovate online, ma che memorabili non lo sono. Spero che queste procedure aiutino la comunità (non solo te) a riflettere insieme su quale possa essere la direzione che vogliamo per il progetto. Detto questo, direi che quanto dovevamo dire sulla voce in questione è stato detto. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:36, 28 apr 2025 (CEST) {{cancellare}} o eventualmente accorpare. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:25, 27 apr 2025 (CEST) *Non ho un'opinione chiara sulla cancellazione perché mi devo aggiornare sull'esito della discussione in [[Discussioni aiuto:Scorporo]]. Mi sembra di vedere però un consenso per l'unione di queste citazioni nella voce [[Parma Calcio 1913]], a meno che ci sia una motivazione concreta a favore del tenerle separate: qual è allora una motivazione valida? Trovo difficile sostenere che una citazione sulla promozione in serie A sia rilevante solo per la stagione e non per la squadra nel complesso: sarebbe come dire che una citazione sulla promozione di una persona o sulla ricostruzione di una città non sia più rilevante per la voce complessiva su quell'argomento. Forse il problema è che è difficile leggere le citazioni relative a uno specifico periodo in una voce tematica dove sono [[Wikiquote:Modello_di_voce#Voci_tematiche|tassativamente in ordine alfabetico]]? Troviamo allora una soluzione a questo problema. Potrei sbagliarmi ma non credo che sarebbe uno scandalo avere una sottosezione <code>===Stagione 1989-1990===</code> con tre citazioni nella voce principale, e se le sottosezioni non fossero ben accette si potrebbe almeno mettere un {{tl|NDR}} che chiarisca il periodo di riferimento. Ma forse sono fuori strada io e non capisco il vulnus della questione. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 17:43, 23 set 2025 (CEST) :{{ping|Nemo_bis|Udiki|Spinoziano}} Io vi inviterei a dare un'occhiata a [[:Categoria:Competizioni sportive]] (per sbaglio ci sono capitato e ho avuto un mancamento), davvero è questa la direzione he vogliamo dare al progetto? Magari risuperiamo l'edizione inglese ma a che prezzo?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:02, 21 feb 2026 (CET) ::Leggendo questo messaggio mi ero quasi aspettato di vedere centinaia di voci tematiche per singole partite di calcio. :-) Sembrano essere competizioni annuali, principalmente gran premi. Ne ho aperte due a caso e le citazioni almeno sembravano pertinenti, poi non so giudicare se per esempio il [[Gran Premio di Monaco 1988]] sia particolarmente significativo come quella singola citazione indica. Avere almeno due citazioni aiuterebbe, altrimenti viene il dubbio che la citazione sia rilevante solo per una specifica persona/squadra. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:20, 21 feb 2026 (CET) {{fatto}} e accorpata alla voce principale. Per piacere non scorporare di nuovo senza consenso. Non ho visto risposta al suggerimento sulla suddivisione delle citazioni, ma lo considero ancora valido e non penso richieda un consenso preventivo se aiuta. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:28, 21 feb 2026 (CET) :{{ping|Nemo_bis}} ti aspettavi di vedere voci su singole partite di calcio? [[:Categoria:Incontri di calcio storici|Ecco a te]].<br>O magari volevi vedere voci su singole stagioni? [[:Categoria:Edizioni del campionato italiano di calcio|Eccole qua]].<br>O magari voci su una singola squadra in una singola stagione? [[:Categoria:Juventus F.C.|Ecco]].<br>Qualsiasi tipo di voce del genere ti venga in mente, allo stato attuale non manca... Quanto alle sottosezioni che proponi, è una soluzione che non abbiamo mai adottato, quindi andrebbe un attimino discussa e formalizzata prima.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:24, 22 feb 2026 (CET) ::Grazie per le segnalazioni. Una voce per (finale di) stagione è quantomeno un criterio oggettivo, mentre non so come giudicare [[Italia-Brasile 3-2]]. In generale, pur essendo io stato un critico della quantità e modo in cui si tratta il calcio in Wikipedia in italiano, trovo che Wikiquote abbia un ruolo utile nell'illustrare perché certi argomenti siano significativi dal punto di vista degli appassionati dell'argomento, diversamente dalle voci di Wikipedia che devono seguire un punto di vista neutrale. Apprezzo anche che le voci corrispondenti in Wikipedia non abbiano (in un piccolo controllo a campione) certe aberrazioni (una volta) comuni nelle voci del progetto Calcio come le citazioni iniziali. ::[[:Categoria:Juventus F.C.]] sembra un caso rilevante ma eviterei di trattarlo in una discussione per la cancellazione. Se si volesse proporre un modo diverso di organizzare le citazioni tematiche con sottosezioni per anno, quello potrebbe essere un esempio da cui partire. Mi piacerebbe vedere una proposta concreta in [[Discussioni aiuto:Scorporo]]. (Qui però vado un po' fuori tema.) [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 11:46, 22 feb 2026 (CET) :::La proposta, la discussione e le decisione sono avvenute [[Discussioni aiuto:Scorporo|proprio qui]] e si è deciso che queste voci vanno considerate a tutti gli effetti come '''scorpori''': vanno creati solo quando c'è una reale esigenza di dimensioni. Bisognerebbe quindi agire proprio come fatto per questa voce sul Parma, tenendo unicamente le citazioni più significative ovviamente. :::Il problema è che molte di queste voci sono state create dopo tale discussione, in barba alla decisione presa...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:37, 22 feb 2026 (CET) == [[Selene Calloni Williams]] == Voce precedentemente cancellata su Wikipedia, non mi pare soddisfare i criteri di enciclopedicità.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:59, 24 nov 2025 (CET) :Su Wikipedia l'hanno cancellata nel 2012, non so se da allora a oggi è cambiato qualcosa. Vedo che l'autrice ha diversi titoli in catalogo per editori come Piemme, Studio Tesi, Magnanelli ed Edizioni Mediterranee. [https://www.vanityfair.it/article/dalla-brianza-a-monaco-nella-giungla-la-vita-straordinaria-di-una-vera-sciamana-italiana Qui] è descritta come "una tra le ''counselor'' più accreditate nel panorama internazionale del buddhismo e seguitissima sui social", ma i social non contano niente e non si specifica com'è che sarebbe così accreditata, né io mi fido dei pennivendoli. Non vedo né bestseller assoluti né premi; ma se mi sbaglio; correggetemi. Se le cose stanno così, da cancellare anziché no. Se su Wikipedia cambiano idea, ripristiniamo anche qui. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:12, 24 nov 2025 (CET) ::[https://www.audible.it/author/Selene-Calloni-Williams/B07GYMZXD3 Qui] viene definita come ''Autrice di oltre trenta libri, tradotti in numerose lingue, è riconosciuta a livello internazionale per la sua capacità di unire saggezza orientale e profondità psicologica occidentale.'' Sei di questi sono pubblicati con [https://it.wikipedia.org/wiki/Edizioni_Piemme Piemme], tra il 2021 e il 2025, come verificabile [https://opac.sbn.it/web/opacsbn/risultati-ricerca-avanzata#1763995096240 qui]. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:40, 24 nov 2025 (CET) :::Se è tradotta in più di tre lingue e non si tratta di autopubblicazione allora è rispettato [[w:WP:LIBRI]]. Il problema è che non riesco a trovare queste traduzioni. [https://www.goodreads.com/author/show/13159343.Selene_Calloni_Williams Qui] per esempio non ce ne sono, così come nella fonte succitata (che mi sembra una cosa promozionale scritta da lei o chi per lei). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:32, 24 nov 2025 (CET) ::::Ci sono due edizioni nella [https://openlibrary.org/authors/OL8348743A/Selene_Calloni_Williams pagina in OpenLibrary], una in inglese e una in spagnolo, che da Worldcat risultano essere presenti nelle collezioni di dozzine di biblioteche europee e statunitensi di vario genere (universitarie, locali, nazionali). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:40, 21 feb 2026 (CET) == [[Ella Gai]] == Pagina su una scrittrice non enciclopedica (in cancellazione su wikipedia) che riporta solo l'incipit di un suo romanzo autoprodotto.--[[Utente:Paul Gascoigne|Paul Gascoigne]] ([[Discussioni utente:Paul Gascoigne|scrivimi]]) 11:12, 18 mag 2026 (CEST) :Come da prassi, nel momento in cui verrà cancellata lì per il fatto che il soggetto non è enciclopedico (come sta per accadere) verrà cancellata anche qui. Grazie per la segnalazione.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:26, 18 mag 2026 (CEST) ::{{fatto}}-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:01, 21 mag 2026 (CEST) == [[Miklós Cseszneky]] == Non è certamente famoso e probabilmente neppure enciclopedico. Cercando su Google e Google libri non emerge niente. Quando la voce è stata creata c'era un articolo su Wikipedia in inglese, che nel frattempo è sparito. L'articolo su Wikipedia in ungherese è piuttosto fumoso; si dice che ha scritto libri tradotti in più lingue, ma chi li ha pubblicati? Gli enti di cui fa parte sono altrettanto oscuri. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:24, 13 giu 2026 (CEST) :Concordo, l'avevo creata per wikificare la voce [[tolleranza]], ma probabilmente non avevo approfondito abbastanza, mi ero accontentato della presenza su en.wiki. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:28, 14 giu 2026 (CEST) 67i6v9ee5p0r593csfckmoucw5nushi Bruno Munari 0 1573 1416838 1406021 2026-06-13T14:40:25Z Simonsegni 106283 Citazioni di e su M.) ("se stesso" e "sé stesso" entrambe corrette in mancanza di una regola: lasciato "se stesso" come da originale. 1416838 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Bruno Munari 1.jpg|thumb|Bruno Munari]] '''Bruno Munari''' (1907 − 1998), grafico e designer italiano. *C'è sempre qualche vecchia signora che affronta i [[bambini]] facendo delle smorfie da far paura e dicendo delle stupidaggini con un linguaggio informale pieno di ciccì e di coccò e di piciupaciù. Di solito i bambini guardano con molta severità queste persone che sono invecchiate invano; non capiscono cosa vogliono e tornano ai loro giochi, giochi semplici e molto seri. (da ''Fantasia'') *Il [[sogno]] dell'artista è comunque quello di arrivare al Museo, mentre il sogno del designer è quello di arrivare ai mercati rionali. (da ''Artista e designer'') *L'[[arte]] è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove, nelle forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi. (da ''Munari 80'') *Mentre i negativi-positivi sono costruiti con tinte sature piatte, senza alcun segno "espressionista", in uno spazio geometrico organizzato da ritmi rigidi, e dove tutto lo spazio è significante; i segni sono invece delle forme appoggiate sul fondo, senza problemi di ambiguità percettiva, dove il valore è dato dall'energia, dal colore materico, dalle dimensioni, dai collegamenti, dagli spazi vuoti. (da ''Simultaneità degli opposti'') *L'[[uovo]] ha una forma perfetta benché sia fatto col culo. (Da ''Verbale scritto''. Citato in Giorgio Maffei, ''Munari: i libri'', Bonnard, 2007, p. 174) *Nelle pitture di [[Michelangelo Merisi da Caravaggio|Caravaggio]] ci sono effetti di [[luce]]. L'interruttore non so dov'è. (da ''Occhio alla luce'') *Perché non facciamo una fantasia sull'alfabeto... fantastico, imprevisto, con lettere tutte diverse di dimensioni, di forma, di materia, di colore; buttate per aria con allegria... (da ''Alfabeto Lucini'') *Quando tutto è arte niente è arte. (da ''Munari 80'') *Struttura montabile e smontabile in varie combinazioni. Abitacolo è una struttura abitabile, un supporto quasi invisibile per il proprio microcosmo. Pesa 51 chili e può portare anche venti persone. (da ''Artista e designer'') *Un dizionario dei gesti italiani è divertente e utile, tanto più se pensiamo che gli italiani, appunto, sono conosciuti in tutto il mondo perché si esprimono, oltre che con le parole, anche con i gesti. (da ''Il dizionario dei gesti italiani'') *Un esempio di forma spontanea è la [[lampada]] di maglia Falkland. Il materiale è un tubo di filanca. Da molto tempo pensavo all'elasticità come componente formale di oggetti e un giorno sono andato in una fabbrica di calze per vedere se mi potevano fare una lampada. – Noi non facciamo lampade, signore. – Vedrete che le farete. E così fu. (da ''Fantasia'') *[...] cos'è l'arte concreta? Prendiamo come esempio il teorema di Pitagora. Questa figura [...], prima era nella mente di Pitagora e nessuno la vedeva e la poteva conoscere. Disegnandolo su di una superficie piana, questo pensiero prende corpo, diventa concreto, è lui, non “rappresenta” altro che se stesso. Questo vuol dire poter vedere un pensiero, ora questo pensiero può essere scientifico come quello di Pitagora o artistico come quello di Mondrian, di Arp, di Bill, di... può essere a due dimensioni, a tre, a quattro, con colore o senza, con movimento per mostrare come una forma può trasformarsi in un'altra.<ref>Da ''Costruttivismo, concretismo, cinevisualismo + nuova visualità internazionale'' (Catalogo della mostra), Arte Struktura, Milano-San Remo, 1997, pp. 100-101.</ref> *{{NDR|Su [[Víctor Simonetti]]}} ''Ecco quindi che l’interesse di Víctor si orienta su “come una cosa'' | ''diventa un’altra”. Vuole capire come si comportano i vettori e'' | ''crea modelli di esplorazione dei fenomeni naturali.'' | ''Da quel momento gli amici lo chiamano Vector invece di Víctor.'' | ''Nelle sue opere insolite come aspetto, le immagini si formano e si'' | ''disfano a piacere, come le nuvole, come nella natura.''<ref name="Ciao Pitagora">Da [[Víctor Simonetti]], ''Ciao Pitagora'', Corraini Edizioni, Mantova, 1995. p. 3.</ref> *''Effettivamente, come dicono i cinesi, l’unica costante della realtà è la mutazione.''<ref name="Ciao Pitagora" /> ==''Arte come mestiere''== *Occorre far capire che finché l'arte resta estranea ai problemi della vita, interessa solo a poche persone. *Non ci deve essere un'arte staccata dalla vita: cose belle da guardare e cose brutte da usare. *Se volete poi sapere qualcosa di più sulla [[bellezza]], che cos'è esattamente, consultate una storia dell'arte e vedrete che ogni epoca ha le sue veneri e che queste veneri (o apolli) messi assieme e confrontati, fuori dalle loro epoche, sono una famiglia di mostri. Non è bello quello che è bello, disse il [[rospo]] alla rospa, ma è bello quello che piace. ==Versi== *''Ogni [[libro]] è letto | ma ogni letto non è anche un libro.'' (da ''Domus'', n. 760, 1994) *''ALBERO | l'esplosione | lentissima | di | un | seme.'' (da ''Verbale scritto'', Il melangolo, 1992) *''ALBERO | l'esplosione lentissima | di un seme.'' (da ''Fenomeni bifronti'', Etra/Arte, 1993) *''Quando qualcuno dice: | questo lo so fare anch'io, | vuol dire | che lo sa rifare | altrimenti | lo avrebbe già fatto prima.'' (da ''Verbale scritto'', Il melangolo, 1992) ==Citazioni su Bruno Munari== *Non parlo poi di Munari. Munari o della Follia. Follia con F maiuscola: l'inventore delle macchine inutili (che hanno avuto l'alto onore di essere illustrate da ''La Lettura'', l'inventore dei grafici della pazzia, si convinca che il suo spirito è fuori fase. Gli schizofrenici i quali si credono la Svizzera, capaci di produrre perciò formaggi e orologi ottimi, sono più vicini all'equilibrio mentale. Non avveleniamo il pubblico, che è per lo più massa, con questi contorcimenti del pensiero. Ridiamo e facciamo ridere, ma in altro modo. ([[Anonimo]], 1931) *[...] una delle maggiori intelligenze creative del Novecento [...]. ([[Germano Beringheli]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Bruno Munari, ''Arte come mestiere'', Economica Laterza 1966. *Bruno Munari, ''Artista e designer'', Economica Laterza 1971. *Bruno Munari, ''Fantasia'', Universale Laterza 1977. *Bruno Munari, ''Munari 80 a un millimetro da me'', Scheiwiller 1987. *Bruno Munari, ''Simultaneità degli opposti'', Edizioni Corraini 1989. *Bruno Munari, ''Verbale scritto'', Il melangolo 1992. *Bruno Munari, ''Il dizionario dei gesti italiani'', Adnkronos Libri 1994. == Altri progetti== {{interprogetto|w}} {{DEFAULTSORT:Munari, Bruno}} [[Categoria:Designer italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 5bbamc4v611c2kbbop1jvo97nc8a09p Uomo 0 1949 1416827 1411561 2026-06-13T14:22:41Z Gaux 18878 /* Citazioni */ Francesco Olgiati 1416827 wikitext text/x-wiki {{Nota disambigua|descrizione=l'uomo inteso come maschio|titolo=[[Uomo (maschio)]]}} {{voce tematica}} [[Immagine:Da Vinci Vitruve Luc Viatour.jpg|miniatura|''Uomo vitruviano'' ([[Leonardo Da Vinci]], 1490 ca.)]] Citazioni sull''''uomo''' (inteso come essere umano, maschio o femmina) e sulla '''umanità''' (intesa come l'insieme degli esseri umani). ==Citazioni== *Agisci in modo da considerare l'umanità, sia nella tua persona, sia nella persona di ogni altro, sempre anche come scopo, e mai come semplice mezzo. ([[Immanuel Kant]]) *''Ahi, cieca umana mente, | come i giudizi tuoi son vani e torti!'' ([[Torquato Tasso]]) *Al di sopra delle [[Nazione|nazioni]] è l'umanità. ([[Johann Wolfgang von Goethe]]) *Anche l'uomo più miserabile è in grado di scoprire le debolezze del più degno, anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più [[Saggezza|saggio]]. ([[Theodor Adorno]]) *Bene dissero gli antichi quando posero l'uomo fra le cose eterne e quelle temporali, perciò che non è né puramente eterno né semplicemente temporale, ma partecipando di entrambe le nature, e stando medio fra esse, gli è concesso viver quella che vuole. Perciò avviene che si diano tre tipi di uomini: alcuni, e sono ben pochi, sono annoverati fra gli Dei perché, dominati il vegetare e il sentire, divengono quasi totalmente razionali. Altri, lasciando l'intelletto e sommersi nel senso, paiono essersi tramutati in bestie. Altri infine, veri e propri uomini, son coloro che mediocremente han vissuto secondo le virtù morali, senza darsi tutti all'intelletto né tutti obliandosi nel corpo. ([[Pietro Pomponazzi]]) *Bisogna tornare all'uomo, alla sua grandezza ed alla sua fatica; e col ritorno all'uomo si ritornerà anche a Cristo. ([[Giorgio La Pira]]) *Bisogna veramente che l'uomo [[morte|muoia]] perché altri possa appurare, ed ei stesso, il di lui giusto [[valore]]. ([[Vittorio Alfieri]]) *Cane non mangia cane; «i feroci leoni non si fanno guerra»; il serpente non aggredisce il suo simile; v'è pace tra le bestie velenose. Ma per l'uomo non c'è bestia più pericolosa dell'uomo. ([[Erasmo da Rotterdam]]) *{{NDR|Andando in giro di giorno con la lanterna accesa}} Cerco l'uomo. ([[Diogene di Sinope]]) *Che cos'è l'uomo, quando ci pensi, se non una macchina complicata e ingegnosa per trasformare, con sapienza infinita, il rosso vino di Shiraz in orina? ([[Karen Blixen]]) *Che cosa è uomo.<br>– Mente incarnata, anima faticosa, abitacolo di poco tempo, recettacolo di spirito, speculatore della vita, abandonatore della luce, consumazione di vita, moto etterno, camminatore ischiavo della morte. ([[Piovano Arlotto]]) *Che è dunque colle sue piccine passioni l'umanità? anzi – «fra il lampo di vita e il tuono di morte» ov'è l'uomo? ([[Carlo Dossi]]) *Che l'uomo sia la creatura più nobile lo si deduce già dal fatto che nessun'altra creatura lo ha ancora contraddetto. ([[Georg Christoph Lichtenberg]]) *''Che sappiamo dell'Uomo? | abbiamo percorso qualche pallido millimetro | nel vento immane delle Galassie in volo, | abbiamo posato il piede timoroso | sulle sabbie roventi della Luna... | ma l'Uomo nel suo profondo abisso | ci è ancora ignoto.'' ([[Carlo Martini (critico letterario)|Carlo Martini]]) *Che un uomo, sia pure dotato della più gran fermezza ed energia, cada in deliquio ad un'improvvisa percossa della fortuna, non deve meravigliare. Si uccide un uomo con l'imprevisto come un bue con la mazza. ([[Victor Hugo]]) *Chi conquista il [[cuore]] dell'uomo conquista tutto l'uomo. ([[San Francesco di Sales]]) *Chi non [[Amore|ama]] i propri compaesani o concittadini – che vede e conosce – non ha molte probabilità di arrivare a provare amore per l'«Uomo», che non ha mai visto né conosciuto. ([[Clive Staples Lewis]]) *Ci sono uomini che vivono di certezze e non hanno mai dubbi: quelli non vivono, esistono. ([[Romano Battaglia]]) *Ciarpame, ciarpame sono le opere dell'uomo. ([[Theodor Fontane]]) *Ciascun uomo ricomincia la storia del mondo, ciascun uomo la finisce, ciascun uomo unico, chiunque sia, unico agli occhi di Dio. ([[Julien Green]]) *Ciò che soprattutto distingue un grande uomo è il clima spirituale che egli crea nella sua anima; è quel ripetuto, quasi ininterrotto esercizio che regola i suoi istinti, attitudini, sentimenti, pensieri e azioni, e infine la sua ''aura'', quell'emanazione personale che raggiunge cerchi sempre più ampi di ispirazione e stimolo alle persone, anche dopo la sua morte. ([[Yehudi Menuhin]]) *Com'è piacevole l'uomo, quando è uomo. ([[Menandro]]) *Come l'individuo non è assolutamente un essere unico e separato dagli altri, ma è anche un essere sociale, così la psiche umana non è un fenomeno chiuso in sé e meramente individuale, ma è anche un fenomeno collettivo. ([[Carl Gustav Jung]]) *Creatura quanto mai strana è l'uomo: insaziabile, sempre inappagato, irrequieto, mai in pace con Dio o con se stesso, di giorno tende senza posa a inutili mete, di notte si abbandona a un'orgia di desideri proibiti e malvagi. ([[Jack London]]) *Credo che l'uomo collettivo, l'umanità, ossia l'Associazione, debba essere lavoro vitale d'una nuova fede, che starà al cristianesimo, come il cristianesimo al mosaismo; cioè verrà non a distruggerlo, ma a completarlo. Credo che mentre tutte le religioni hanno detto: «Dio è Dio, e Buddha è il suo profeta — e Cristo è il suo profeta — e Maometto è il suo profeta», la religione futura dirà: «Dio è Dio, e l'umanità è il suo profeta.» Quindi, rivelazione, non immediata, ma continua, progressiva, incarnazione divina nell'umanità: santificazione, ma mortalità di tutte le religioni, fasi tutte, secondo il tempo e lo spazio, della grande, vera, una religione, della quale ogni epoca storica svolge un principio, un articolo. La morale si perfezionerà, dacché invece di sancire che l'uomo può salvarsi, malgrado il mondo, e separandosi dal mondo, dirà che l'uomo non si salva se non attraverso il mondo, trasformando il mondo. ([[Giuseppe Mazzini]]) *– Di' un po, sai chi è quello strano tizio?<br>– È un umano.<br>– E cosa fa?<br>– Le solite cose che fanno gli umani: un po' ride, un po' studia, un po' ama... (''[[Futurama (prima stagione)|Futurama]]'') *Di tutte le cose misura è l'uomo: di quelle che sono, per ciò che sono, di quelle che non sono, per ciò che non sono. ([[Protagora]]) *Di tutte le creature solo l'uomo è capace di concepire un bene superiore al bene egoistico, e di conseguenza, è impossibile per lui provare completa soddisfazione nella vita pratica. ([[William Boyd]]) *Dio versò nell'uomo un fiume di fiamma che dà la vita; lascialo raffreddare e non penserai, non sentirai, non vorrai e non farai niente che la chiocciola, animale di sangue freddo, non sia capace di fare nel proprio ambito. L'uomo deve divampare e ardere in modo sempre più puro perché possa produrre qualcosa di grande e di bello, in conformità alla sua vocazione. ([[Ferenc Kölcsey]]) *Dovunque sono uomini sono diversità di opinioni, disparità di sentimenti, differenza di umori, tali e tante variazioni temporanee o permanenti, che il consenso perfetto è impossibile, non dico fra tutti o fra molti, ma fra pochi, fra due. ([[Federico De Roberto]]) *– Dunque, l'essere umano medio è alto tra i novanta centimetri e i sette metri ed è fatto di un materiale molliccio e peloso avvolto in una T-shirt.<br>– È vero che ti mordono il collo e ti succhiano il fluido per farti diventare un umano?<br>– Esattamente. (''[[Futurama (prima stagione)|Futurama]]'') *È davvero incredibile come insignificante e priva di senso, vista dal di fuori, e come opaca e irriflessiva, sentita dal di dentro, trascorra la vita di quasi tutta l'umanità. È un languido aspirare e soffrire, un sognante traballare attraverso le quattro età della vita fino alla morte, con accompagnamento d'una fila di pensieri triviali. ([[Arthur Schopenhauer]]) *E del resto è giusto che gli uomini, i quali così spesso si arrogano come merito proprio un bene di cui non sono che strumenti, si attribuiscano assurdità che non è stato in loro potere evitare. ([[Luigi Pirandello]]) *È difficile essere uomini, difficile nello stesso tempo essere la terra e il sale della terra, la vita e il senso della vita. ([[Sebastiano Addamo]]) *E l'uomo il più agile di tutti gli animali, il più specialmente dotato di qualunque spezie di facoltà di imitazione, il più suscettibile di ricevere tutte le impronte immaginabili, differisce tanto sensibilmente da se stesso nei differenti climi, che varii naturalisti credono dover riguardare la razza umana come suddivisa in diverse spezie distinte. ([[Pierre Jean Georges Cabanis]]) *È la capacità dell'uomo di simpatizzare con tutte le creature viventi che fa di lui veramente un uomo. ([[Albert Schweitzer]]) *È strano come gli umani, che normalmente si considerano tanto superiori agli altri animali, impieghino, qualora sembri sostenere le loro preferenze dietetiche, un argomento che implica che dovremmo volgerci agli altri animali per riceverne ispirazione ed insegnamento morali. ([[Peter Singer]]) *È tipico della vanità e dell'impertinenza dell'uomo definire stupidi gli [[animale|animali]] perché così gli appaiono ai suoi sensi ottusi. ([[Mark Twain]]) *È un uomo civilizzato colui che dà una risposta seria ad una domanda seria. ([[Ezra Pound]]) *Ecco cosa facciamo noi esseri umani: ci trasformiamo in [[oggetto|oggetti]]. Trasformiamo gli oggetti in noi stessi. ([[Chuck Palahniuk]]) *''Eppure sembra un uomo, | vive come un uomo, | soffre come un uomo, | è un uomo.'' ([[Giorgio Gaber]]) *Esplorare la natura umana è altrettanto arduo che afferrare una seppia. Come questa infatti, per salvarsi da cattura, si nasconde nel proprio inchiostro, così l'uomo, non appena si senta preso sotto i raggi di una penetrante esplorazione, emette così dense e così pronte le nebbie della sua astutissima ipocrisia, che non vi è Linceo o Argo che sia capace di scoprirlo. Sono infinite le testimonianze e le argomentazioni che possono invocarsi a sostegno della tesi che l'uomo è inconoscibile dall'uomo. Tanta è la sua audacia nell'inganno, tanta l'improntitudine nella dissimulazione e nella menzogna, che quando tu credi di averlo in mano in uno dei suoi aspetti, ti è sfuggito per mille altri. ([[Ulrico Zwingli]]) *Felice l'uomo a cui una patria fiorente dà gioia e forza al cuore. ([[Friedrich Hölderlin]]) *Finché le forze lo permettono, il povero mortale deve sempre scalare nuove montagne. ([[Fausto Cercignani]]) *Finché l'uomo si considera importante i suoi occhi sono ciechi, incapaci di vedere il Cielo. ([[Isaac Bashevis Singer]]) *Forse è vero che ogni essere umano è un mostro potenziale, ma se lasciamo da parte le potenzialità, allora il genere umano può essere diviso in due categorie principali: gli esseri umani e le belve umane. ([[Fausto Cercignani]]) *Forse l'esperienza giova a questo o a quell'uomo. All'umanità non giova niente. ([[Ugo Ojetti]]) *Forse solo in [[paradiso]] l'umanità vivrà per il [[presente]]; finora è sempre vissuta d'avvenire. ([[Anton Cechov]]) *Fra uomo e uomo c'è spesso una distanza come tra stella e stella. Lì sta un sole gigantesco e più in là un altro. Fra la polvere turbinosa dei mondi, un colosso di fiamma appena scorge un altro, piccolo come una favilla che scintilla perduta nelle tenebre senza fondo... E quanti poi non si vedono affatto e neanche sospettano la loro reciproca esistenza! Succede spessissimo che gli uomini comprendano a vicenda, nello stesso modo, le loro anime... ([[Ion Luca Caragiale]]) *Gli esseri umani nell'universo sono come cani e gatti in una casa. Gran parte di quel che avviene esula dal loro comprendonio, e la cosa più saggia e sicura è – come fan loro – sopportare o ignorare. Sperare che ci venga consentito di vivere in pace. ([[Richard Adams]]) *Gli sforzi per {{sic|ispiegare}} prima l'[[universo]], e poi con esso noi stessi riuscirono fino ad ora così insoddisfacenti, che vale la pena di tentare il cammino opposto, cioè di risalire dall'enigma dell'uomo a quello dell'universo. Anzi è proprio questa la via da percorrersi, perché l'uomo come l'essere più elevato della natura deve venire prima giustamente definito, se si vuole che la natura stessa venga apprezzata al suo giusto valore. ([[Carl du Prel]]) *Gli uomini camminano insieme, parlano insieme, dormono insieme, ma non si conoscono. Se gli uomini si conoscessero non camminerebbero insieme, non parlerebbero insieme, non dormirebbero insieme. ([[Thomas Bernhard]]) *Gli uomini prima sentono il necessario, dipoi badano all'utile, appresso avvertiscono il comodo, più innanzi si dilettano del piacere, quindi si dissolvono nel lusso, e finalmente impazzano in istrappazzar le sostanze. ([[Giambattista Vico]]) *Gli uomini: forse i vermi solitari della terra. ([[Gesualdo Bufalino]]) *Gli uomini hanno, come gli alberi, il loro lato esposto al vento e, come le montagne, la loro parete Sud. Dobbiamo solo cercare l'accesso ai pendii dei loro vigneti, alle miniere dei loro tesori. Allora doneranno l'oro e il vino, là dove nessuno se l'aspettava.<br/> Gli uomini sono testi geroglifici, tanti incontrano però il loro [[Jean-François Champollion|Champollion]]. Diventeranno leggibili, diventeranno avvincenti, se la chiave sarà accordata ''con amore''. ([[Ernst Jünger]]) *Gli uomini nascono e restano liberi ed uguali nei diritti; quindi le distinzioni sociali non possono esser fondate che sull'utilità comune. (''[[Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino]]'') *Gli uomini non possono vivere senza cercare di descriversi e di spiegarsi l'universo. ([[Isaiah Berlin]]) *Gli uomini non sono così cattivi, come a volte pensiamo. Le nostre virtù le scrivono, è vero, volentieri sull'acqua, ma neppure i nostri torti e peccati li incidono sempre sulla pietra e col tempo, qua e là, dimenticano anche quelli. ([[Josip Jurčič]]) *Gli uomini possono apparire detestabili come società per azioni e come popoli; furfanti possono essere, sciocchi e assassini; gli uomini possono avere volti ignobili e insignificanti; l'uomo ideale tuttavia è una creatura tanto nobile e splendente, tanto grandiosa e luminosa che sopra ogni sua macchia ignominiosa tutti i suoi compagni dovrebbero affrettarsi a gettare i loro manti più preziosi. ([[Herman Melville]]) *Gli uomini possono dividere quello che posseggono, ma non se stessi. ([[Charles Morgan]]) *Gli uomini procedono nella direzione di sempre, quella dell'affermazione nel sociale. Tranne una esigua minoranza, non si domandano neppure cosa perdono a causa della loro mancanza di rapporto con i figli, compiaciuti e paghi del loro ruolo di sostentatori della famiglia. ([[Elena Gianini Belotti]]) *Gli uomini provano poca ammirazione per la meravigliosa magnificenza dei Cieli. ([[Maksim Gorkij]]) *Gli uomini riconosceranno che vi è fra tutte le creature un rapporto ed un'obbligazione vicendevole ed estenderanno, senza sforzo, a tutti gli esseri viventi quei sensi di carità e di giustizia, che ora considerano come dovuti soltanto agli uomini. ([[Piero Martinetti]]) *Gli uomini ridono di ciò che non capiscono o non si aspettano. ([[Andrea Rossi]]) *Gli uomini son vandali su tutta la faccia della terra; e un giorno, ne ho fede, verrà un altro diluvio per castigarli. Spoglino per intanto le montagne, e vedranno. ([[Anton Giulio Barrili]]) *Gli uomini sono [[angeli]] con un'ala soltanto: possono [[volare]] solo rimanendo abbracciati. ([[Antonio Bello]]) *Gli uomini sono abituati a vivere come se Dio li avesse messi in terra perché si prendessero beffe l'uno dell'altro. ([[Maksim Gor'kij]]) *Gli uomini sono come i [[Cane|cani]]: abbaiano ai mendichi e si gettano addosso ai più deboli. Si divora il ferito, come tra le bestie feroci. ([[Ferdinando Petruccelli della Gattina]]) *Gli uomini sono come i cani: quelli che non sono tenuti al guinzaglio sono spesso i più affezionati. ([[Paul Léautaud]]) *Gli uomini sono più ottusi che perversi, e i cattivi sono anche più ciechi che cattivi. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *Gli uomini sono una razzaccia. Sono bestiacce cupide, libidinose, avare, senza fede, senza gratitudine, egoiste, nella maggior parte dei casi esseri senza forza di spirito, incapaci di seguire il bene o il male, incerti e pronti a cedere al più forte, senza sentimento di responsabilità, vittime del primo partito che capita. ([[Giuseppe Prezzolini]]) *Grande studio degli uomini, finché sono immaturi, è di parere uomini fatti, e poiché sono tali, di parere immaturi. ([[Lodovico Corio]]) *Ho passato la parte migliore della mia esistenza a mettere a nudo le debolezze dell'uomo, quale ci appare nelle civiltà storiche. Ho analizzato il potere e l'ho scomposto nei suoi elementi con la stessa spietata lucidità con cui mia madre analizzava i processi della famiglia. Ben poco del male che si può dire dell'uomo e dell'umanità io non l'ho detto. E tuttavia l'orgoglio che provo per essa è ancora così grande che solo una cosa io odio veramente: il suo nemico, la morte. ([[Elias Canetti]]) *I filosofi del medioevo avevano ragione: l'uomo è davvero il centro dell'universo ed è librato per l'eternità fra l'infinito e l'infinitesimale e né l'uno né l'altro hanno limiti. (''[[Viaggio allucinante (film)|Viaggio allucinante]]'') *Il [[segreto]] che permette all'uomo di non invecchiare è quello di rimanere [[semplicità|semplice]] e avere la capacità di scoprire un [[mondo]] anche in un granello di [[sabbia]]. ([[Romano Battaglia]]) *Il cammino d'un uomo è comprensione dell'[[amore]]. Una cosa fragilissima, altro che mettersi sotto un ombrello. ([[Susanna Tamaro]]) *Il meglio e il peggio di tutte le cose create è l'uomo. ([[Antonio Pérez (statista)|Antonio Pérez]]) *Il mio primo dove è di cominciare, finalmente, a vivere come membro del genere umano, che non è più ridicolo di quanto io sia. E il mio primo atto umano è quello di riconoscere di quanto io sia debitore a tutti gli altri. ([[Thomas Merton]]) *Il vero bene comune degli uomini è l'uomo stesso. ([[Maurice Zundel]]) *Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d'istinto sviluppano un naturale equilibrio con l'ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l'unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un'altra zona ricca. C'è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il [[virus]]. Gli esseri umani sono un'infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga. (''[[Matrix]]'') *In un certo senso tutti gli uomini sono padroni a casa propria. Anche il più rozzo dei contadini, il più ignorante dei vignaioli, il più misero degli impiegati, il più pezzente dei commercianti, il più reietto dei reietti che da sempre non godono di nessuna considerazione sociale, il più umile degli uomini, insomma, si porta dentro un talento che prima o poi gli darà il suo momento di gloria. ([[Muriel Barbery]]) *Infatti l'uomo ama e onora l'uomo fino a che non è in grado di giudicarlo, e il desiderio è il frutto di una conoscenza incompleta. ([[Thomas Mann]]) *Io amo l'umanità... È la gente che non sopporto. ([[Charles Schulz]]) *Io di un uomo voglio il fiore e i frutti; voglio che mi arrivi la sua fragranza e che un po' della sua maturità arricchisca il nostro rapporto. La sua bontà non deve essere un atto parziale e transitorio, ma un qualcosa ''in più'' che sia costante, che non gli costi nulla e che sia inconscio. ([[Henry David Thoreau]]) *Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, alla stessa famiglia, che è la famiglia umana. ([[Vittorio Arrigoni]]) *Io penso che un uomo senza utopia, senza sogno, senza ideali, vale a dire senza passioni e senza slanci sarebbe un mostruoso animale fatto semplicemente di istinto e di raziocinio, una specie di cinghiale laureato in matematica pura. ([[Fabrizio De André]]) *L'esperienza della società e della storia insegna che l'uomo è, per eccellenza, l'essere non pensante. ([[Guido Ceronetti]]) *L'estrema genericità, vaghezza e variabilità delle capacità di reazioni innate (cioè geneticamente programmate) dell'uomo significa che, senza l'aiuto di modelli culturali, egli sarebbe funzionalmente incompleto [...] una specie di mostro informe senza meta né potere di autocontrollo, un caos di impulsi spasmodici e vaghe emozioni. ([[Clifford Geertz]]) *L'essere umano è [[Dio]]. ([[Vaclav Fomič Nižinskij]]) *L'essere umano è fatto così: nella miseria più nera basta la [[gioia]] di un minuto per rinfrancarlo, e nei momenti di gioia maggiore lo abbatte la prospettiva più lontana, ancora al di là dell'orizzonte, di una disgrazia. ([[Jean Paul]]) *L'essere umano è sempre il fine di ogni azione politica, mai un mezzo. ([[Ida Carmina]]) *L'essere umano va rispettato e trattato come una persona fin dal suo concepimento e, pertanto, da quello stesso momento gli si devono riconoscere i diritti della persona, tra i quali anzitutto il diritto inviolabile di ogni essere umano innocente alla vita. (''[[Donum vitae]]'') *L'eterno e non mai soddisfatto desiderio dell'uomo non è forse di accrescere il suo potere e le sue facoltà, d'essere ove non è, di richiamare il passato e di vivere nell'avvenire? — Ei vuol comandare agli eserciti, presiedere le accademie, esser adorato dalle belle; ed, ove tutto ciò ottenga, sospira allora i campi e la tranquillità, porta invidia alla capanna de' pastori. Sempre ei si chiama deluso ne' suoi disegni, nelle sue speranze; poiché sempre incontra qualche sciagura, inseparabile dalla sorte umana. ([[Xavier de Maistre]]) *L<nowiki>'</nowiki>''homo ludens'' non si può scindere dall<nowiki>'</nowiki>''homo esplorans''. ([[Konrad Lorenz]]) *L'incredulità è un accidente; la [[fede]] sola è lo stato permanente dell'umanità. ([[Alexis de Tocqueville]]) *L'ultima funzione chiara e distinta dell'uomo: muscoli smaniosi di lavorare, cervelli smaniosi di creare al di là del singolo bisogno – ecco cos'è l'uomo. Costruire un muro, costruire una casa, una diga; e in quel muro, in quella casa, in quella diga mettere qualcosa dell'Uomo, e in cambio prendere per l'Uomo qualcosa di quel muro, di quella casa, di quella diga: prendere i muscoli d'acciaio dal faticare, prendere le linee e le forme nette dal progettare. Perché l'uomo, diversamente da ogni altra cosa organica o inorganica dell'universo, cresce al di là del suo lavoro, sale i gradini delle sue idee, va oltre il limite dei suoi risultati. Ecco cosa puoi dire dell'uomo: quando le teorie cambiano e crollano, quando le scuole, le filosofie, gli angusti vicoli bui del pensiero nazionale, religioso ed economico crescono e si disintegrano, l'uomo non si ferma, procede brancolando, ferendosi, a volte ingannandosi. Fattosi avanti, può darsi che indietreggi, ma solo di mezzo passo, mai di un passo intero. Ecco cosa puoi dire, e sapere, e sapere. Ecco cosa puoi sapere quando le bombe piovono dagli aerei neri sulla piazza del mercato, quando si sgozzano prigionieri come maiali, quando i corpi calpestati si svuotano disgustosi nella polvere. Ecco come puoi saperlo. Se il passo non venisse fatto, se la smania di brancolare in avanti mancasse, le bombe non cadrebbero, le gole non verrebbero tagliate. Diffida del tempo in cui le bombe smettono di cadere mentre i bombardieri sono ancora vivi – perché ogni bomba dimostra che lo spirito non è morto. E diffida del tempo in cui gli scioperi cessano mentre i grandi proprietari sono ancora vivi – perché ogni piccolo sciopero soffocato dimostra che il passo è in atto. Ed ecco cosa puoi sapere per certo: terribile è il tempo in cui l'Uomo non voglia soffrire e morire per un'idea, perché quest'unica qualità è fondamento dell'Uomo, e quest'unica qualità è l'uomo in sé, peculiare nell'universo. ([[John Steinbeck]]) *L'umanità che si agita tanto su questo povero globo, per ricominciare senza sosta la stessa cosa, potrebbe prendere come sua insegna una scimmia che cammina su una palla. ([[Albert Samain]]) *L'umanità deve salvarsi, e certo mai e poi mai potrà farlo un Dio. Occorrono il sapere, la verità e la realtà. Non accettarli, come hanno fatto il postmoderno filosofico e il populismo politico, significa seguire l'alternativa, sempre possibile, che propone il Grande Inquisitore: seguire la via del miracolo, del mistero e dell'autorità. ([[Maurizio Ferraris]]) *L'umanità è il lato immortale dell'uomo mortale. ([[Karl Ludwig Börne]]) *L'umanità ha assai progredito da quelle remote età in cui l'uomo, tagliando nella selce rozzi strumenti, viveva degl'incerti prodotti della caccia e non lasciava in eredità a' suoi figliuoli che un ricovero sotto le {{sic|roccie}} e dei poveri utensili di pietra, nonché la Natura immensa, incompresa, terribile, colla quale essi dovevano entrare in lotta per mantenere la loro meschina esistenza. ([[Pëtr Alekseevič Kropotkin]]) *L'umanità i dilemmi non li risolve, ma li pianta lì. ([[Kurt Tucholsky]]) *L'umanità io l'ho divisa in due categorie di persone: uomini e caporali. La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali per fortuna è la minoranza. Gli uomini sono quegli esseri costretti a lavorare tutta la vita come bestie, senza vedere mai un raggio di sole, senza la minima soddisfazione, sempre nell'ombra grigia di un'esistenza grama. I caporali sono appunto coloro che sfruttano, che tiranneggiano, che maltrattano, che umiliano. (''[[Siamo uomini o caporali]]'') *L'umanità si è messa a girare le sue macchine e, vedendo che ne sgorgava oro, ha esclamato: È [[Dio]]! E quel Dio, essa lo mangia! ([[Gustave Flaubert]]) *L’umanità va eliminando le distinzioni tribali, quindi è necessario essere cauti nel parlare di tribù. Anche quelle tribù che conservano ancora differenze di linguaggio e di aspetto non sono in essenza isolate fra loro. La distinzione è chiara in termini convenzionali, ma non in quanto a sangue. È in atto una miscelazione che è caratteristica nei cambiamenti di razza. È meglio parlare dell’umanità nel suo insieme, che discutere in modo convenzionale dei rapporti fra le sue varie branche. È importante osservare l’unità dei principi trasmessi. Senza dimenticare le espressioni individuali proprie di ciascuno, si vedrà che raramente queste sono questioni di razza. La storia di ogni nazione narra di moltitudini di stranieri che le hanno attraversate. Uno studio serio conduce a contemplare l’umanità come un tutto. ([[Maestro Morya]]) *L'uomo abita sulla riva del mare infinito del [[mistero]]. ([[Karl Rahner]]) *L'uomo, che secondo il linguaggio sacro della Bibbia fu fatto da Dio per alcun poco inferiore agli {{sic|angioli}}, coronato di gloria ed onore, e costituito signore di tutto il creato sensibile, da una scienza, che vuole far senza della Fede ed anche di Dio, è stato abbassato infino alle bestie, ed insieme con esse confuso. Che cosa è l'uomo secondo Darwin, Büchner, Häckel, Huxley e tutti i recenti trasformisti? Un vertebrato un poco più perfetto degli altri, e niente più. ([[Gennaro Portanova]]) *L'Uomo ci si presenta sotto tanta diversità di aspetti, riunisce in se tante contradizioni, che non può fare a meno di non ci si manifestare ora per una creatura tutta celeste, ora per un ente tutto animalesco. ([[Papa Clemente XIV]]) *L'uomo crea a se stesso mille necessità che gli fanno una vita da [[schiavo]]. Ma quanto agevolmente, liberamente, si potrebbe vivere, se si rigettasse quella somma enorme di bisogni artificiali che pesa su di noi, che ci condanna ai lavori forzati! ([[Maxence Van der Meersch]]) *L'uomo d'indole bennata deve, al fine di raggiungere il "destino di salvezza", sorvegliare la propria giovinezza e tenere a freno ciò che corrompe tutto a causa dei desideri furiosi. ([[Epicuro]]) *L'uomo decade e involgarisce, si fa grosso ed ottuso, secondo o quando decade in lui il senso religioso delle parole. ([[Tommaso Landolfi]]) *L'uomo deve essere un totale e perfetto strumento di sé stesso. ([[Novalis]]) *L'uomo è capace di umanità, lo voglia o no.<br>È capace di essere figlio di Dio con pieno consenso o contro la sua volontà. È capace di accettare se stesso o respingersi. ([[Thomas Merton]]) *L'uomo è come un albero e in ogni suo inverno levita la primavera che reca nuove foglie e nuovo vigore. ([[Vasco Pratolini]]) *L'uomo è come un albero, la fatica del corpo sono le foglie, la custodia del cuore il frutto. ([[Agatone d'Egitto]]) *L'uomo è creatura siffattamente mirabile che non puoi mai enumerarne tutte le virtù d'un sol fiato e, più lo scruti, più cose singolari discopri – e il descriverle non avrebbe mai fine. ([[Nikolaj Vasil'evič Gogol']]) *L'uomo è il risultato dell'evoluzione, durata milioni di anni, dalla prima molecola di amminoacidi sino a noi. Psicologicamente, credo che siamo il frutto di una quantità di dilemmi che per secoli abbiamo percepito e lasciato irrisolti. Innanzitutto la difficoltà a capire il senso della vita, cioè perché siamo su questa terra. ([[Umberto Veronesi]]) *L'uomo è il solo animale che ha creato il proprio ambiente. Ironicamente, è anche il solo che ha creato i propri mezzi di autodistruzione. ([[Ernesto Sabato]]) *L'uomo è indizio, strumento, limite all'uomo. Di questo principio esce la giurisprudenza e la politica tutta. ([[Niccolò Tommaseo]]) *L'uomo è insaziabile; non potendo misurare l'eternità, egli misura i secoli. ([[Licurgo Cappelletti]]) *L'uomo è invero un soggetto meravigliosamente vano, vario e ondeggiante. È difficile farsene un giudizio costante e uniforme. ([[Michel de Montaigne]]) *L'uomo è la fonte di una forza enorme: bisogna studiarla e dirigerla. ([[Michaìl Andreevič Osorgìn]]) *L'uomo è la più infelice e la più fragile fra tutte le creature, e nello stesso tempo la più orgogliosa. ([[Michel Foucault]]) *L'uomo è l'opera più brutta di Dio, e che soltanto ad un pazzo può venire in mente di prodigare le cure della medicina ad una razza che sarebbe meglio sterminare! ([[Rafael Sabatini]]) *L'uomo è l'unica creatura che rifiuti di essere quello che è. ([[Albert Camus]]) *L'uomo è l'unico animale per il quale la sua stessa esistenza è un problema che deve risolvere. ([[Erich Fromm]]) *L'uomo è lo stesso ovunque. La sua morfologia e i suoi istinti sono identici dappertutto. È per questo che la legge naturale è divenuta la legge logica dell'uomo. ([[Mu'ammar Gheddafi]]) *L'uomo è nato per creare. La vocazione umana è di immaginare, inventare, osare nuove imprese. ([[Michael Novak]]) *L'uomo è per natura un animale politico. ([[Aristotele]]) *L'uomo è quell'essere che è stato creato per essere uditore della parola e che si innalza alla sua propria dignità con la risposta ad essa. ([[Hans Urs von Balthasar]]) *L'uomo è solo un animale semi-addomesticato che per generazioni ha dominato gli altri con l'inganno, la crudeltà e la violenza. ([[Charlie Chaplin]]) *L'uomo è un'istituzione che ha contro di sé il tempo, la necessità, la fortuna e l'imbecille e sempre crescente supremazia del numero. Gli uomini uccideranno l'uomo. ([[Marguerite Yourcenar]]) *L'uomo è un animale che alza gli occhi al cielo e non vede che i ragni del [[soffitto]]. ([[Jules Renard]]) *L'uomo è un animale che ragiona piuttosto che ragionevole, per la maggior parte governato dall'impulso della passione. ([[Alexander Hamilton]]) *L'uomo è un animale che vive d'abitudini. Si affeziona ai luoghi, detesta i cambiamenti. ([[John Steinbeck]]) *L'uomo è un animale, più qualche cosa d'altro. È il mistico albero terrestre, le cui radici si sprofondano nel suolo, ma i cui rami più eccelsi possono fiorire nei cieli. ([[Henry George]]) *L'uomo è un atomo pensante in seno dell'[[infinito]] e dell'[[eternità]], vivente sulla [[Terra]] tra l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo. ([[Camille Flammarion]]) *L'uomo è un dio che non ha pietà di sé. ([[Andrea Emo]]) *L'uomo è un essere che si abitua a tutto e, credo, che questa sia la sua migliore definizione. ([[Fëdor Dostoevskij]]) *L'uomo è un essere finito, un essere di orizzonti, avanza a tentoni verso l'avvenire sulla linea del tempo contato. ([[Xavier Tilliette]]) *L'uomo è un essere morale, vale a dire un essere intelligente e libero. Egli non può conservare la sua esistenza che in riconoscere gli esseri coi quali è in rapporto, e in osservare questi rapporti medesimi. La conoscenza degli esseri forma la sua scienza: l'osservazione dei rapporti costituisce la sua giustizia. ([[Licurgo Cappelletti]]) *L'uomo è un essere vivente che non soltanto è organicamente legato al suo ambiente biologico, ma che, oltre a ciò, crea un rapporto con il mondo quale totalità: un essere dunque che è in grado di avere una visione del mondo. ([[Sergei Hessen]]) *L'uomo è un giocattolo in mano a forze e intenzioni delle quali ignoriamo la vera natura, è un burattino manovrato da impulsi che si accendono al di là dei confini delle nostra ragione. ([[Sándor Márai]]) *L'uomo è un raffinato assassino, ma in confronto alla natura è solo un piccolo stupido dilettante. (''[[NCIS - Unità anticrimine (prima stagione)|NCIS - Unità anticrimine]]'') *L'uomo è una [[Animale|bestia]] inutile e maledetta. Le [[donne]] sono nate per stare da sole e, da sole, riescono a fare tutto perfettamente. L'uomo rompe gli equilibri, causa disastri, spesso anche senza alcuna cattiveria. Anzi, mi è spesso capitato che un uomo fosse mosso dalla volontà di fare qualcosa "insieme", per poi combinare guai. ([[Micol Ronchi]]) *L'uomo è una creatura che sa presto, ma mette in pratica tardi. ([[Johann Wolfgang von Goethe]], ''[[Viaggio in Italia (saggio)|Viaggio in Italia]]'') *L'uomo è una creatura estremamente tragica. E tanto debole. Ma pur essendo debole, finge di essere forte. Questo è il problema (''[[Scandalo (film 1950)|Scandalo]]'') *L'uomo è uno e nessuno. Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. Qualche volta prova l'impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un [[burattino]] al quale una mano pietosa ha tagliato i fili. ([[Giorgio Faletti]]) *L'uomo esiste in un libero incontro con l'altro essere umano, in una vivace relazione tra ciascuno e il suo prossimo, tra io e tu, uomo e donna. Un essere isolato e rinchiuso in sé non è un essere umano. L'io senza tu è inumano. È inumano l'uomo senza la donna e similmente la donna senza l'uomo. Umanità significa co-umanità e quel che non significa co-umanità è inumanità. Siamo esseri umani in quanto siamo associati, in quanto ci consideriamo reciprocamente esseri umani, ci ascoltiamo, parliamo insieme, ci sosteniamo a vicenda e – sia ben chiaro – facciamo tutto ciò volentieri e liberamente. ([[Sergio Rostagno]]) *L'uomo fondamentalmente è una creatura pacifica; eppure, le esigenze dei nostri tempi hanno spesso richiesto che, per sopraffare il male e assicurare la pace e la prosperità, l'energia dell'uomo dovesse essere applicata all'apparato di difesa. ([[Haile Selassie]]) *L'uomo gioca solo quando è un uomo nel pieno senso della parola, ed è completamente uomo solo quando gioca. ([[Friedrich Schiller]]) *L'uomo, infatti, per sua intima natura è un essere sociale, e senza i rapporti con gli altri non può vivere né esplicare le sue doti. ([[Gaudium et Spes]]) *L'uomo, mio caro, è un paradosso. Una creatura assai bizzarra. Ride quando c'è da piangere, piange quando gli converrebbe ridere; vive senza cervello e muore senza voglia. ([[Amos Oz]]) *L'uomo moderno si è frantumato in una spaventosa molteplicità d'interessi, perdendo ogni collegamento con le grandi verità vivificatrici, verità che riconducono ogni molteplicità all'unità e ricollegano ogni vita ed ogni aspirazione ad un centro spirituale. ([[Friedrich Wilhelm Foerster]]) *''L'uomo, monotono universo, | crede allargarsi i beni | e dalle sue mani febbrili | non escono senza fine che limiti.'' ([[Giuseppe Ungaretti]]) *L'uomo [...] nasconde in sé il fantasma di una scimmia scambiata per un angelo. ([[Giorgio Celli]]) *L'uomo non è che un cumulo di smorfie. ([[Xavier Forneret]]) *L'uomo non è la misura delle cose. È soltanto il loro inquieto pilota. ([[Roger Munier]]) *L'uomo non può amare le cose mortali. Può amare solo, per un istante, le cose immortali. ([[Gilbert Keith Chesterton]]) *L'uomo nella sua arroganza si crede un'opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente degli animali. ([[Charles Darwin]]) *L'uomo non è del tutto colpevole, poiché non ha cominciato la storia; né del tutto innocente, poiché la continua. ([[Albert Camus]]) *L'uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto, ma non può essere sconfitto. ([[Ernest Hemingway]]) *L'uomo non è gratuitamente malvagio; e la moralità publica non indugerà a far lieta e felice la terra, quando la società venga ordinata in guisa, che nessuno abbia da luttare fra la coscienza e la necessità, fra il dovere e la fame. ll dualismo dello [[spirito]] e del corpo era un mito delle vecchie tradizioni, cui la ragion moderna, ammaestrata dalle scienze psisiologiche, economiche, e morali, non presta più fede. L'uomo è uno, e non due: le regole dell'igiene ed i precetti dell'etica interessano egualmente la sua vita. ([[Cristoforo Bonavino]]) *L'uomo non è, in alcun momento, il prodotto esclusivo del suo ambiente e/o dell'ereditarietà; può, se vuole (e, fatto "a immagine e somiglianza di Dio", è, per definizione, dotato di libertà e di volontà), diventare diverso e migliore di quel che sarebbe, se fosse in balia di se stesso. ([[Léo Moulin]]) *L'uomo non è meno immortale dell'anima. ([[Lautréamont]]) *L'uomo non è vivo – dicono. Ha voluto scendere nella tomba prima del suo tempo. ([[Charles Morgan]]) *L'uomo non può essere definito. Mi preoccupa sempre un po' quando si vuole definire l'uomo. Temo che non lo si possa delimitare, ed è quello che vuol dire "definire". Questo potrebbe essere fatto solo escludendo. ([[Rémi Brague]]) *L'uomo non può vivere senza immaginare alla vita dei fondamenti impossibili; quello che per l'uomo è necessario è sempre l'impossibile: per esempio la divinità. ([[Andrea Emo]]) *L'uomo perfetto sa indirizzare la sua intera anima su di un unico punto d'amore, eppure sa esserne distaccato. ([[Vivekananda]]) *L'uomo, per lo meno quando è istruito, è un [[Pessimismo|pessimista]]. Ritiene più sicuro non soffermarsi sui suoi conseguimenti; Giove notoriamente abbatte gli audaci. A persistere nella sua mente sono i pericoli, i compiti lasciati incompiuti, i fallimenti. ([[John Kenneth Galbraith]]) *L'uomo propone; però, come sempre e dappertutto, è Dio solo che dispone. ([[Vergilio Gamboso]]) *L'uomo può esser più bestiale delle bestie, più porcino dei porci, più tigresco delle tigri, più velenoso dei serpenti, più flaccido dei vermi, più appestante di una carogna, ma è pur capace di spaziare con la mente fino agli ultimi confini del mondo, di misurare le stelle più remote, di scoprire i principi che reggono la natura, di assoggettare le forze della materia, di giudicare con la stessa morale gli stessi dei, di creare il Partenone e la cattedrale di Chartres, la Cappella Sistina e la Quinta Sinfonia, l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' e la ''Divina Commedia'', l<nowiki>'</nowiki>''Amleto'' e il ''Faust''. ([[Giovanni Papini]]) *L'uomo può far tutto per la sua anima, ma non può fare quasi niente per il suo corpo. Si può salvare da tutto, anche dall'inferno, ma non si può salvare dall'essere un misero, misero animale. ([[Vittorio Giovanni Rossi]]) *L'uomo quando non lo si tiene, è un animale erotico, c'è in lui uno spasimo, uno spasimo ispirato, una specie di pulsare che produce bestie senza numero le quali sono la forma che gli antichi popoli terrestri attribuivano universalmente a dio. questo ciò che viene chiamato uno spirito. ([[Antonin Artaud]]) *L'uomo ricco di intelligenza trabocca di pensieri, e li semina a piene mani. Anzi, soffre quando non può seminarli: proprio in questo consiste la sua vita. ([[Pëtr Alekseevič Kropotkin]]) *L'uomo senza Cristo è polvere ed ombra. ([[Paolino di Nola]]) *L'uomo senza idee, come diceva Voltaire, è un imbecille. ([[Dario Fo]]) *L'uomo, senza l'argento ed oro, è come uccello senza piume, ché chi lo vuol prendere, sel prende, chi sel vuol mangiar, sel mangia. ([[Giordano Bruno]]) *L'uomo si annoia del bene, cerca il meglio, trova il male, e vi si sottomette, per paura del peggio. ([[Pierre-Marc-Gaston de Lévis]]) *L'uomo si reputa migliore, aborrendo gli altri. ([[Silvio Pellico]]) *L'uomo vive letteralmente nel suo mondo di prodigi come un fanciullo, è anzi un fanciullo di fiaba. Può viaggiare in velivolo, parlare con un altro emisfero, procurarsi delle leccornie mettendo pochi soldi in un automatico, portarsi a casa un pezzo di mondo con la radio. Preme un bottone e la vita gli affluisce incontro. Può una tale vita renderlo emancipato? Al contrario la vita per lui è diventata un giocattolo. C'è da stupire che vi si comporti come un bambino? ([[Johan Huizinga]]) *L'uomo vive nella speranza, ma questa non è vita, perché speranza vuoi dire sogno. Se non vivi qui e ora, non sei vivo. Sei un peso morto, e quel domani che appagherà tutte le tue speranze non arriverà mai. ([[Osho Rajneesh]]) *L'uomo vuole sempre sperare. Anche quando è convinto di essere disperato. ([[Alberto Moravia]]) *La bestia umana ha un difetto: quali che siano la sua intelligenza e le sue virtù... essa non ne fa alcun uso. Immancabilmente arriva ad agire stupidamente. (''[[Budda (manga)|Budda]]'') *La condizione dell'uomo è, in verità, stupefacente. Non gli viene data né gli è imposta la forma della sua vita come viene imposta all'astro e all'albero la forma del loro essere. L'uomo deve scegliersi in ogni istante la sua. È, per forza, libero. ([[José Ortega y Gasset]]) *La cosa peggiore dell'umanità sono gli [[Uomo (maschio)|uomini]] e le [[Donna|donne]]. ([[Enrique J. de Poncela]]) *''La creatura umana, | assediata com'è da tanti guai, | una volta salita a gran fortuna, | non è capace di reggersi in essa | se non sprezzando altre creature umane.'' ([[William Shakespeare]]) *La domanda è: l'uomo, come lo conosciamo noi, è intelligente perché ha un grosso cervello o ha un grosso cervello perché ha dovuto essere intelligente? ([[Alberto Salza]]) *La letteratura e le arti tendono troppo a semplificare l'uomo ai nostri occhi, a mostrarlo più logico di quanto sia. Ma la vita di tutti i giorni, se la si capisce bene, ci proverebbe che siamo degli esseri profondamente illogici. ([[Maxence Van der Meersch]]) *La natura spinge il maschio a disseminare al massimo il suo seme, e la femmina a procurarsi il seme del maschio più forte, intelligente, dominante. Quello che nel corso dei millenni dell'ominizzazione ha assicurato loro protezione per sé e per i figli e, per la specie, i geni pregiati che assicurano la sopravvivenza e il dominio. ([[Francesco Alberoni]]) *La natura umana non è una macchina da costruire secondo un modello e da regolare perché compia esattamente il lavoro assegnato, ma un albero, che ha bisogno di crescere e di svilupparsi in ogni direzione, secondo le tendenze delle forze interiori che lo rendono una persona vivente. ([[John Stuart Mill]]) *La parola dell'uomo, che sa di patire e si affanna e possiede la terra, rivela a chi l'ascolta meraviglie. [...] Si conosce la bestia, si conosce l'iddio, ma nessuno, nemmeno noialtri, sappiamo il fondo di quei cuori. C'è persino, tra loro, chi osa mettersi contro il destino. Soltanto vivendo con loro e per loro si gusta il sapore del mondo. ([[Cesare Pavese]]) *La più bella e sanguinosa conquista della macchina è l'uomo. ([[Pitigrilli]]) *''La razza umana brama una sorte che sa di morte clinica, | ma recita la solita cinica mimica: | «Va beh, per oggi è andata | ma domani uou hou, uou hou!»'' ([[Caparezza]]) *La razza umana finirà per eccesso di [[civiltà]]. ([[Ralph Waldo Emerson]]) *La storia dell'umanità [...] non è che la storia della crudeltà, della violenza, della distruzione. Nessuno può negarlo. ([[Jean-Christophe Grangé]]) *La vera natura di un uomo lo avvolge globalmente, non è scissa in due emisferi per saltare dall'uno all'altro secondo comodità e convenienze a piacere. ([[Aldo Busi]]) *La vita psichica dell'uomo ricorda per il suo sviluppo e per la sua struttura, la struttura della corteccia terrestre; essa cioè è formata di strati sovrapposti l'uno sull'altro. ([[Sergei Hessen]]) *Le capacità umane sono immense, comprendono sia il grande che il piccolo. Anche il più piccolo di noi può divenire grande come questo continente. (''[[La via del West]]'') *Le creature umane formano una strana fauna, una strana flora. Da lontano paiono trascurabili; da vicino possono sembrare brutte e cattive. Ma soprattutto occorre che abbiano intorno aria, spazio sufficiente – spazio, anche più che tempo. ([[Henry Miller]]) *Lo spirito dell'uomo, ancora troppo bambino per trovare nel seno della natura le leggi del movimento, unica molla di tutto quel meccanismo che lo stupiva, credette più semplice supporre un motore separato dalla natura piuttosto che crederla motrice di se stessa. ([[Marchese de Sade]]) *Lo stipite umano è ordinato esso pure a spandere discosto da sé le propagini e i semi; e ogni germe nuovo dee nudrirsi del terreno ove cade, non del tronco da cui si origina. ([[Terenzio Mamiani]]) *Ma che dire dell'ingegno sottile ed acuto di quest'uomo cosi bello e ben fatto? Esso è cosi grande e tale che tutto ciò che è apparso nel mondo dopo quella prima ed ancora informe creazione appare trovato prodotto e compiuto da noi mediante quel singolare ed eminente acume della mente umana. Nostre, infatti, e cioè umane perché fatte dagli uomini, sono tutte le cose che si vedono, tutte le case, i villaggi, le città... Sono nostre le pitture, nostre le sculture, le arti, le scienze, nostra la sapienza... nostri sono infine tutti i ritrovati, che ammirabili e quasi incredibili, la potenza e l'acume dell'ingegno umano o piuttosto divino volle costruire ed edificare con una solerzia singolare ed eminente. ([[Giannozzo Manetti]]) *Ma tu sai cosa sono gli uomini? Miserabili cose che dovranno morire, più miserabili dei vermi o delle foglie dell'altr'anno che son morti ignorandolo. ([[Cesare Pavese]]) *Mai saprò decidermi, riguardo all'umanità, se considerarla, come diceva [[Herman Melville|Melville]], «un'accozzaglia di duplicati» oppure un sempre nuovo caleidoscopio di prodigi inconfrontabili. ([[Gesualdo Bufalino]]) *Misera condizione degli uomini che {{sic|gli}} porta sempre ed in ogni luogo a fabbricarsi mille mali, inquietudini e pene, come se quelli a cui la natura {{sic|gli}} ha realmente e inevitabilmente condannati, loro non bastassero! ([[Lazzaro Papi]]) *Nel Cristianesimo, l'uomo non è un'idea, è piuttosto un volto. ([[Rémi Brague]]) *Nella mia personale concezione filosofica, l'uomo non è caratterizzato né dal cosiddetto "dono", come ritiene la scuola francese anti-utilitarista (Mauss, Latouche, eccetera), né dal cosiddetto "mercato" inteso come virtuosa mano invisibile (Hume, Smith, eccetera). L'uomo può adattarsi sia al dono che al mercato. Semplicemente, il dono è preferibile razionalmente al mercato, perché dà luogo ad una configurazione sociale più solidale, da un lato, e meno istericamente orientata alla crescita ecologicamente distruttiva, dall'altro. ([[Costanzo Preve]]) *''Nessun uomo è un'isola, | completo in sé stesso; | ogni uomo è un pezzo del continente, | una parte del tutto.'' ([[John Donne]]) *Noi non siamo nati per morire. Ma per vivere anche nell'umanità. Nessuno è [[Eternità|eterno]] quaggiù, ma ognuno di noi concorre, sia pure in minima parte, al progresso del [[mondo]]. ([[Nino Salvaneschi]]) *Noi riteniamo di vivere la vita come individui separati da tutto il resto. Ma non siamo che attimi insignificanti della sua eternità. ([[Carlo Sgorlon]]) *Non a torto l'uomo è detto ''fucina di tutte le creature'', perché in lui tutte le creature sono contenute. È infatti intelligente come l'angelo, ragiona come uomo, sente come l'animale irrazionale, vive come il germe, sussiste in corpo e anima, e non è privo di nessuna natura creata. ([[Giovanni Scoto Eriugena]]) *Non c'è un individuo così simile a un altro individuo, quanto noi esseri umani siamo simili l'uno all'altro. Infatti, se la depravazione delle consuetudini, se la vanità delle opinioni non contorcesse le nostre deboli anime sviandole dal punto dove avevano cominciato a mirare, nessuno sarebbe simile a se stesso come ogni essere umano è simile a tutti gli altri. E pertanto, qualunque sia la definizione dell'essere umano, essa sarebbe unica e varrebbe per tutti. ([[Marco Tullio Cicerone]]) *Non ha maggiore inimico l'uomo che sé medesimo; perché quasi tutti e' mali, pericoli e travagli superflui che ha, non procedono da altro che dalla sua troppa cupiditá. ([[Francesco Guicciardini]]) *Non posso vivere impunemente vicino a un altro uomo. Chi ha una maschera d'uomo ha sempre dentro di sé qualcosa di umano; e la distruzione dell'umano che opera in se stesso è ancora un atto umano; che mi tocca, mi ferisce. ([[Pierre Drieu La Rochelle]]) *Non sarebbero uomini, se non fossero tristi. La loro [[vita]] deve pur morire. Tutta la loro ricchezza è la [[morte]], che li costringe industriarsi, a ricordare e prevedere. ([[Cesare Pavese]]) *Non vi è quasi avvenimento che interessi l'anima nazionale, o l'avvenire del paese, in cui non si ripeta che manca l'uomo. L'uomo è in noi stessi, può esser dato dallo sforzo di tutti, dalla coscienza di tutti: e noi lo attendiamo invece come una forza operante all'infuori di noi. ([[Francesco Saverio Nitti]]) *''Non vivere su questa terra | come un estraneo o come un turista nella natura. | Vivi in questo mondo | come nella casa di tuo padre: | credi al grano, alla terra, al mare | ma prima di tutto credi all'uomo. | Ama le nuvole, le macchine, i libri | ma prima di tutto ama l'uomo. | Senti la tristezza del ramo che secca, | dell'astro che si spegne, | dell'animale ferito che rantola | ma prima di tutto senti la tristezza e il dolore dell'uomo. | Ti diano gioia tutti i beni della terra: | l'ombra e la luce ti diano gioia, | le quattro stagioni ti diano gioia | ma soprattutto, a piene mani | ti dia gioia l'uomo!'' ([[Nazım Hikmet]]) *Nulla può crescere e nulla così profondamente dissolversi, come l'uomo. ([[Friedrich Hölderlin]]) *''Ogni nome un uomo | ed ogni uomo è solo quello che | scoprirà inseguendo le distanze dentro sé.'' ([[Negrita]]) *Odio l'umanità comune. Questa folla balorda che calpesta il suolo da dove potrebbero innalzarsi le mie cime incoronate di nuvole. Sono stanco di umanità... Oltre ogni limite. Toglietela di mezzo! Questo branco ossequiente di timidi e puzzolenti, di gente che sta a bocca aperta, che bombarda, che spara, che taglia gole, plebaglia di morti di fame. Piazza pulita di loro! ([[H. G. Wells]]) *Ogni uomo, a prescindere da quello che è e a prescindere totalmente da quello che fa, viene ricacciato continuamente in se stesso, ogni uomo è un incubo abbandonato soltanto a se stesso. ([[Thomas Bernhard]]) *Ogni uomo è fatto in un modo diverso, dico nella sua struttura fisica. È fatto in un modo diverso anche nella sua combinazione spirituale. Quindi tutti gli uomini sono a loro modo anormali. Tutti gli uomini sono, in un certo senso, in contrasto con la natura. ([[Giuseppe Ungaretti]]) *Ogni uomo è figlio dell'educazione e della istruzione che riceve da fanciullo. ([[Bruno Misefari]]) *Ogni uomo ha degli attimi di infantilità [[Gioia|gioiosa]], e ogni uomo ama dominare. Ma nel tempo stesso vuole sentire su di sé qualcosa di indefinibile, che se non è dominazione, certo è un senso di protezione forte e calma. ([[Carlo Maria Franzero]]) *Ogni uomo ha il suo [[Dio]], ha cioè un valore supremo in base al quale egli giudica ogni cosa, in base al quale egli si orienta praticamente, per il quale, in caso estremo sacrifica tutto. E se questo non è il vero Dio, allora è un qualche idolo, un idolo vecchio o un idolo nuovo: denaro, carriera, sesso, divertimento – tutte cose di per sé non cattive, ma che non debbono prendere il posto di Dio, se si vuole che l'uomo non venga reso schiavo. ([[Hans Küng]]) *Oh! un Dio è l'uomo allorché sogna, un mendicante quando riflette. ([[Friedrich Hölderlin]]) *Or io penso che la linea di separazione, anziché tirarla tra l'uomo e i rimanenti animali, s'abbia a condurre, per dir così, nell'uomo stesso, sì che essa separi quel molto che in esso si trova d'animale, da quel poco, ma preziosissimo, che forma l'essenza sua vera, cioè la triplice facoltà della Volontà, della Attenzione e della Riflessione. ([[Giacinto Carena]]) *Pare che [...] l'idea più difficile da accettare, nella costruzione dell'identità umana, sia proprio quella di essere, comunque, [[animale|animali]]. Possiamo accettare (almeno negli strati più laici della società) l'evidenza scientifica della nostra appartenenza a quel regno, ma in quel caso dobbiamo per forza provare di essere animali «speciali», e non nel senso che ogni animale, a suo modo, è speciale. No. Dobbiamo essere speciali-speciali, speciali al quadrato. ([[Dario Martinelli]]) *Passati gli anni delle balordaggini giovanili, tutto quel che all'uomo rimane da superare sono, ogni anno, alcune settimane di imbecillità e alcuni giorni di stupideria. ([[Jean Paul]]) *Per concludere, insegnate al vostro allievo ad amare tutti gli uomini, anche quelli che disprezzano i loro simili; [...] dinanzi a lui parlate del genere umano con tenerezza, con pietà, ma giammai con disprezzo. O uomo, non disonorare l'uomo. ([[Jean-Jacques Rousseau]]) *Per diventare veramente essere umani, bisogna bere il calice fino alla feccia. Se un giorno sei stato fortunato, e un altro giorno ti sei comportato da vigliacco, il calice ti viene offerto di nuovo alla terza occasione. ([[Graham Greene]]) *Per il [[naturalista]] l'uomo è un essere le cui caratteristiche e le cui prestazioni, compresa l'alta capacità del conoscere, sono un prodotto dell'[[evoluzione]], di quel processo svoltosi per epoche intere nel corso del quale tutti gli organismi viventi si son trovati a confronto con gli elementi del reale e durante il quale hanno dovuto, come si suol dire, ''adattarsi'' ad essi. ([[Konrad Lorenz]]) *Per questo motivo, o Asclepio, l'uomo è un grande miracolo, un essere vivente che deve essere oggetto di reverenza e di onore. Egli, infatti, passa nella natura di dio, come se lui stesso fosse [[dio]]; conosce il genere dei demoni, in quanto riconosce che ha avuto origine insieme con loro; disprezza la parte di sé che è di natura umana, in quanto ha posto la sua fiducia nell'altra, che è di natura divina. Quanto più felice è la natura composita dell'uomo! ([[Ermete Trismegisto]]) *Perché l'uomo dovrebbe reputarsi più importante di una entità infinitamente piccola che compone la grande unità della creazione? L'universo sarebbe incompleto senza l'uomo; ma sarebbe incompleto anche privo della più microscopica creatura che vive al di là della nostra vista e conoscenza presuntuosa. ([[John Muir]]) *Più gli uomini sono intelligenti, evoluti, meglio sanno ridere, anche di se stessi. ([[Paolo Panelli]]) *Più un uomo è un farabutto, più le sue amanti gli sono affezionate. Solo quando un uomo si comporta secondo la decenza e tratta le donne come fossero degli esseri umani, allora passa dei guai. ([[William Somerset Maugham]]) *Pochi umani, o nessuno forse, è mai tanto abbandonato dal cielo da essere interamente diseredato della bontà del cuore. ([[Giovanni Arrivabene]]) *Qualora volessimo quindi risollevare il genere umano tramite metodi naturali, botanici, magnetici o appartenenti agli indiani, dovremmo prima renderci semplici e puri come la Natura, dissipare le nubi che ci coprono gli occhi e riempire i nostri pori di vita. Non ponetevi come custodi dei poveri, ma cercate di diventare uno degli uomini più degni al mondo. ([[Henry David Thoreau]]) *Qualsiasi uomo può essere lodato, e a ragione. Anche soltanto stando in piedi su due gambe fa qualcosa che una mucca non sa fare. ([[Gilbert Keith Chesterton]]) *Quando il piacere ha esaurito l'uomo, questi è convinto di essere stato lui ad esaurirlo; allora ti racconta, serio e grave, che non vi è nulla che possa soddisfare il cuore umano. ([[William Somerset Maugham]]) *Quando l'uomo nasce è debole e duttile, quando muore è forte e rigido, così come l'albero: mentre cresce è tenero e flessibile, e quando è duro e secco, muore. (''[[Stalker (film 1979)|Stalker]]'') *Quanto al genere umano, preferisco immaginarlo come la malavita degli dèi. Quando gli dèi vogliono farsi un giro nei bassifondi, vengono a visitare la terra. Capisce, non nutro esattamente il massimo rispetto per il genere umano. Le mie buffonate sullo schermo le appariranno senza dubbio ridicole. Ebbene, le buffonate degli uomini – perfino nelle loro occupazioni più serie, e in quelle che scelgono di chiamare le più sublimi – appaiono altrettanto ridicole agli dèi o agli esseri che abitano le dimensioni superiori. In una parola l'umanità nel suo complesso, vista con gli occhi dell'immaginazione comica, è composta di tanti piccoli Charlot. Con le mie buffonate, i miei abiti, i miei scherzi grossolani, i miei gesti illogici e il pathos comico io mostro l'umanità stessa come deve apparire agli spettatori che stanno Lassù, se pure ce n'è qualcuno intento a osservare questa cagnara terrestre. ([[Charlie Chaplin]]) *Quanto all'uomo deve bastare per reggersi da sé senza un Principe né una Provvidenza, per essere e sentirsi, uno per uno e solidalmente, responsabile della propria buona o mala fortuna: l'Uomo, l'Io. Ecco [[Max Stirner|Stirner]], con l'Unico e le sue proprietà. ([[Massimo Bontempelli]]) *«Quanto male c'è al mondo.»</br>«È dagli uomini che viene» disse Pungitopo. «Tutti gli altri elil fanno quello che devono fare e Frits li spinge come spinge noi. Vivono su questa terra e hanno bisogno di nutrirsi. Gli uomini invece non sono contenti finché non hanno rovinato la terra e distrutto gli animali.» ([[Richard Adams]]) *Quanto più l'uomo è religioso, tanto più crede; quanto più crede, tanto meno sa; quanto meno sa, tanto è più ignorante; quanto è più ignorante, tanto è più governabile. ([[Johann Most]]) *Quanto più si accumulano le ricchezze, tanto più negli uomini cresce e si esaspera l'invidia. ([[Maksim Gorkij]]) *Quattro cose dicono alla gente com'è un uomo: la sua casa, la sua macchina, sua moglie e le sue scarpe. (''[[La guerra dei Roses]]'') *''Quei che nel mondo è Re, non è altri che un uomo, | e chi è mendicante e pitocco, non è altri che un uomo, | il danaroso e l'afflitto, non è altri che un uomo, | e chi mangia ogni grazia di Dio, non è altri che un uomo, | e chi va in cerca d'una crosta di pane, non è altri che un uomo! || Faraone, che si vantava, lui, d'essere Dio | e Sciaddâd''<ref>Re leggendario dell'Arabia Felice (Yemen). Edificatore, secondo la tradizione islamica, dei giardini di Iram simili al paradiso terrestre, considerava se stesso Dio. {{cfr}} ''Storia delle letterature del Pakistan'', p. 157.</ref>'', che s'era fatto un paradiso e n'era il Signore, | Nimrôd''<ref>Nel ''Corano'' il nemico di Abramo. {{cfr}} ''Storia delle letterature del Pakistan'', p 157.</ref>'' , che si faceva chiamare Dio avanti a tutti... | È cosa che tutti capiscono, a che parlarne di più: | quando tutto fu finito, chi erano? Null'altro che uomo! || [...] || Dai nobili ai plebei, dal Principe fino al Ministro | tutti son uomini, {{sic|sieno}} onorati o meschini. | Qui uomo è il Maestro, uomo è il discepolo suo, | e quello che è buono lo chiamano uomo, o Nazîr, | e quello che fra tutti è malvagio uomo, infine, è anche lui.'' ([[Nazir di Agra]]) *Raramente gli uomini sono degni di governarsi da sé. Questa fortuna deve toccare soltanto a piccoli popoli, che si nascondano in qualche isola o in mezzo a delle montagne, come conigli che vogliono sfuggire agli animali carnivori; ma, a lungo andare, vengono scoperti e divorati. ([[Voltaire]]) *Ritengo che l'uomo se non è ostacolato, raggiunge da sé con l'eroismo del lavoro e del pensiero la grandezza che gli spetta. ([[Leonid Leonov]]) *Scendendo dal grande al piccolo, ogni uomo vive come un selvaggio nella sua tana, e ne esce di rado per visitare il proprio simile, come lui accovacciato in un'altra tana. La grande famiglia universale degli esseri umani è un'utopia degna della logica più mediocre. ([[Lautréamont]]) *Se ci pensi un attimo, quasi tutti i comportamenti dell'uomo e le sue attività in sostanza non sono diverse da quelle degli animali. Le più avanzate tecnologie e la nostra abilità artigiana ci portano al livello dei super-scimpanzé, non di più. In realtà la differenza fra, diciamo, [[Platone]] e [[Nietzsche]] e l'uomo medio, è maggiore di quella che esiste fra lo scimpanzé e l'uomo medio. Il regno del vero spirito, del vero artista, del santo, del filosofo, sono in pochi a raggiungerlo. Perché così pochi? Perché la storia del mondo e l'evoluzione non sono esempi di progresso ma piuttosto un'infinita e futile addizione di zeri? Non si sono sviluppati i valori più importanti. Diamine, i Greci 3000 anni fa non erano certo meno progrediti di noi. Allora quali sono le barriere che impediscono all'essere umano di arrivare per lo meno vicino al suo vero potenziale? La risposta a questa domanda la si può trovare in un'altra domanda. Qual è la caratteristica umana più universale? La paura. O la pigrizia. (''[[Waking Life]]'') *Se gli uomini potessero operare impunemente, non esiterebbero a compiere il [[male]]. Né dopo si sentirebbero peggiori. ([[Carlo Maria Franzero]]) *''Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, | la luna e le stelle che tu hai fissate, | che cosa è l'uomo perché te ne ricordi | e il figlio dell'uomo perché te ne curi? | Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, | di gloria e di onore lo hai coronato.'' (''[[Salmi]]'') *Se l'uomo non fosse altro che un essere interamente determinato dal suo ambiente, allora sarebbe, a seconda dei casi, un animale terrestre, o un pesce, o un uccello, oppure una fantastica mescolanza di tali qualità elementari. […] Ma l'uomo è un essere che non si riduce al suo ambiente. Egli ha la forza di conquistare storicamente la sua esistenza e la sua coscienza; conosce non solo la nascita, ma anche la possibilità di una rinascita. ([[Carl Schmitt]]) *Se l'uomo non si illudesse di essere un individuo ammirevole dovrebbe nel momento che è per afferrare una qualsiasi cosa rimanere sempre con la mano tremante, dubitosa, nel mezzo dell'aria e dire: la prendo o non la prendo? Farò bene oppure no? – e eternamente non farebbe mai nulla. ([[Mario Tobino]]) *Se l'uomo può dimenticare o rifiutare Dio, Dio però non si stanca di chiamare ogni uomo a cercarlo perché viva e trovi la felicità. (''[[Catechismo della Chiesa cattolica]]'') *Se non si salva l'uomo non si salverà niente, perché è l'uomo stesso che è chiamato a diventare il regno di Dio. ([[Maurice Zundel]]) *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'uomo, noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. Ed è nella forma dell'azione che la nostra intelligenza é stata fusa; essa non è la facoltà di fabbricare sistemi di metafisica, bensì di preparare strumenti artificiali. ([[Francesco Olgiati]]) *Se un uomo riposa troppo, e troppo presto, la chiamiamo morte. Ma per l'Uomo, non esistono né riposo né fine. Deve spingersi sempre avanti, passando di conquista in conquista: prima questo angusto globo e tutti i suoi oceani e continenti, poi tutte le leggi della mente e della materia che ne limitano la natura. E poi i pianeti sopra di lui e, infine, le stelle, slanciandosi attraverso le vaste distese dello spazio. E quando avrà conquistato tutto il profondo spazio, e tutti i misteri del tempo, ebbene sarà ancora all'inizio. ([[Herbert George Wells]]) *Se vuoi davvero amare l'umanità, allora devi amarla per come adesso è. ([[Sri Chinmoy]]) *Senza entrare nel dominio della mitologia, noi abbiamo già trovato nel regno della natura un essere che concentra in sé la vita cosmica sotto la forma più unitaria e più molteplice, più distinta da tutto il resto e più intimamente congegnata con tutto il resto: è l'essere pensante, l'uomo. ([[Cesare Ranzoli]]) *Si è sempre tentato di tenere insieme gli uomini con la forza o le minacce. La minaccia dell'[[inferno]] era un tentativo di questo tipo. ([[Karl Popper]]) *Si vive per anni accanto a un essere umano, senza vederlo. Un giorno, ecco che uno alza gli occhi e lo vede. In un attimo, non si sa perché, non si sa come, qualcosa si rompe: una diga fra due acque. E due sorti si mescolano, si confondono e precipitano. ([[Gabriele D'Annunzio]]) *Sì, l'uomo è un sole che tutto vede e tutto trasfigura, quando ama; e se non ama è solo un'oscura dimora, ove arde un piccolo lume fumoso. ([[Friedrich Hölderlin]]) *So finalmente cosa distingue l'uomo dalle bestie; le difficoltà pecuniarie. ([[Jules Renard]]) *''Soffio di vento è l'uomo, un alito il suo agire; | simile ad ombra opaca che grande via trasvola | è la vita: un uccello che nel turbine svola, | nell'ombra, ove i suoi anni s'ammucchiano a marcire || E quanto l'uomo crede sicuro aver serbato, | tutto si perde in polve ruinando; | soltanto il cuore puro con che abbia operato | nell'avello lo segue, per lui testimoniando. | E per esso dal luogo della pena spaurita | Dio lo solleva al luogo della Grazia infinita.'' ([[Moses ibn Ezra]]) *''Solo un soffio è ogni uomo che vive, | come ombra è l'uomo che passa; | solo un soffio che si agita, | accumula ricchezze e non sa chi le raccolga.'' (''[[Salmi]]'') *''Sogno di un'ombra è l'uomo.'' ([[Pindaro]]) *Sono poche le persone che amo veramente e ancora meno quelle di cui penso bene. Più conosco il mondo, più ne sono scontenta; ogni giorno conferma la mia opinione sull'incoerenza degli esseri umani e sull'impossibilità di fare affidamento su ciò che sembra meritevole o sensato. ([[Jane Austen]]) *Sono un essere umano, porca puttana! La mia vita ha un valore! (''[[Quinto potere]]'') *Sono un uomo e nulla di ciò che è umano mi è estraneo. ([[Publio Terenzio Afro]]) *Spettatore effimero d'uno spettacolo eterno, l'uomo leva un istante gli occhi al cielo e li chiude in eterno; ma durante quel rapido istante che gli è concesso, da tutti i punti del cielo e fin dai limiti dell'universo, un raggio consolatore parte da ogni globo e gli si posa negli sguardi, per affermargli che esiste un rapporto tra lui e l'immensità, e ch'egli è parte integrante dell'eternità. ([[Xavier de Maistre]]) *Tra le bestie l'uomo è quella che vive in stato di supremazia sulla sua stessa specie. Denti e artigli non bastano più a saziare i suoi appetiti. In questo mondo neppure la realtà più atroce supera la perversione del comportamento umano. ([[Austin Osman Spare]]) *Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. (''[[Dichiarazione universale dei diritti umani]]'') *Tutto questo perché l'uomo<br />un bel giorno<br />ha ''fissato''<br />l'idea del mondo.<br />Due strade gli si offrivano:<br />quella dell'infinito fuori,<br />quella dell'infinito dentro.<br />E ha scelto l'infimo dentro. ([[Antonin Artaud]]) *Umanità vanitosa, che, non potendo della virtù, ti glorii del vizio! ([[Carlo Dossi]]) *Un astronomo di gran nome scrive su "La Repubblica" del Satellite Planck, che ha esplorato più estesamente l'immensità celeste e ci fa sapere e capire più degli inizi dell'universo. Pure, l'uomo, la donna, sono ancora infanti storditi, impauriti, avidi perché insicuri, stupidi perché atterriti dalla morte. Procediamo. ([[Elio Pecora]]) *Un po' meno di 70.000 anni fa la nostra specie, ''Homo sapiens'', lasciò l'Africa per iniziare la sua inesorabile espansione in tutto il globo. Altre specie umane si erano già stabilite in Europa e in Asia, ma solo i nostri antenati ''H. sapiens'' riuscirono a raggiungere tutti i continenti e molte catene insulari. Non fu una comune migrazione. Ovunque, all'arrivo di ''H. sapiens'' seguivano massicci cambiamenti ecologici. Gli esseri umani più arcaici che incontrava in quei territori si estinsero, e lo stesso avvenne con un grande numero di specie a animali. Senza dubbio, fu l'evento migratorio con i più importanti effetti nella storia del nostro pianeta. ([[Curtis William Marean]]) *Un po' più bianchi, un po' più neri, un po' più freddi, un po' più caldi, gli uomini son tutti uguali. ([[Totò]]) *Un [[ragazzo]] può essere due, tre, quattro persone potenziali, ma un uomo una sola: quella che ha ucciso le altre. ([[Mordecai Richler]]) *Un uomo è inutile fino a quando non ha osato tutto. ([[Robert Louis Stevenson]]) *Un uomo è sempre così convinto di essere un vulcano per dono divino che gli sembra degradante doversi confrontare con una faccenda di faville. ([[Aldo Busi]]) *''Un uomo osa destarmi? Un uom mi chiama? | l'uomo inventor di mali, e di rovine; | l'uom, che coll'opre l'universo infama? || L'uom, che le leggi umane, e le divine | sprezza, e calpesta; i cui delitti enormi | san trovar nel sepolcro appena il fine?'' ([[Salvator Rosa]]) *Un uomo senza difetti è una montagna senza crepacci. Non m'interessa. ([[René Char]]) *Un uomo vivo è meglio di qualsiasi uomo morto, ma nessun uomo vivo o morto è molto migliore di qualsiasi altro uomo vivo o morto. ([[William Faulkner]]) *Una delle preoccupazioni più antiche dell'umanità è stata quella della preparazione e dell'addestramento della gioventù alla lotta per la vita. ([[William Boyd]]) *Uomo, non porti al di sopra degli [[animali]]: essi sono senza peccato mentre tu, nella tua grandezza, guasti la Terra al tuo solo apparire lasciando dietro di te la tua lurida traccia. ([[Fëdor Dostoevskij]], ''[[I fratelli Karamàzov]]'') *Uomo (''s.m.''). Un animale talmente preso dalla rapita contemplazione di ciò che pensa da perdere di vista quello che dovrebbe essere realmente. La sua occupazione principale è lo sterminio, non solo degli altri animali, ma anche della sua stessa specie: la quale, tuttavia, si moltiplica con tale tenacia, insistenza e rapidità da infestare l'intero mondo abitabile nonché il Canada. ([[Ambrose Bierce]]) *Uomo sarà colui che non si lascerà né trasportare dal soffio della buona fortuna né schiantare da quello della avversa. ([[Tito Livio]], attribuita a [[Lucio Emilio Paolo Macedonico]]) *''Uomo sono, e mi pregio | D'esser humano; e teco, che sè huomo, | O che più tosto esser dovresti, parlo | Di cosa humana; e, se di cotal nome | Forse ti sdegni, guarda | Che nel dishumanarti | Non divenghi una fera, anzi che un Dio.'' ([[Battista Guarini]]) *Vedesti il [[mare]], o esule? Vedesti il lavoro eterno ed alterno dell'onda coll'onda? Così è dell'uomo: è perseguito dall'infinito, è sbattuto all'infinito. Oh fortunato se sopra il suo capo vede brillare una stella! ([[Ambrogio Bazzero]]) *Vero, che l'uomo in quasi ogni cosa pare o migliore o peggiore di quello ch'egli è. ([[Niccolò Tommaseo]]) *Vuoi che ti dica che cosa ci insegna la sociologia a proposito della razza umana? Te lo dico in poche parole. Mostrami un uomo o una donna soli e io ti mostrerò un santo o una santa. Dammene due e quelli si innamoreranno. Dammene tre e quelli inventeranno quella cosa affascinante che chiamiamo «[[società]]». Quattro ed edificheranno una piramide. Cinque e uno lo metteranno fuori legge. Dammene sei e reinventeranno il pregiudizio. Dammene sette e in sette anni reinventeranno la guerra. L'uomo può essere stato fatto a immagine di [[Dio]], ma la società umana è stata fatta a immagine del Suo opposto. E cerca sempre di ritornare. ([[Stephen King]]) *Zebio pensò che la vita degli uomini era simile alla vita del bosco: parassitaria, crudele; affidata alla forza e agli [[istinto|istinti]] più che al buon diritto di ciascuno e all'amore di tutti; fatta di apparenze più che di verità; falsa tanto nel bene quanto nel male. ([[Guido Cavani]]) ===[[Agostino d'Ippona]]=== *Non uscire da te stesso, rientra in te: nell'intimo dell'uomo risiede la [[verità]]. *Percorri l'uomo per raggiungere [[Dio]]. *Tu sei grande, Signore [...] E l'uomo vuole lodarti, una particella del tuo creato, che si porta attorno il suo destino mortale, che si porta attorno la prova del suo peccato e la prova che tu resisti ai superbi. Eppure l'uomo, una particella del tuo creato, vuole lodarti. Sei tu che lo stimoli a dilettarsi delle tue lodi, perché ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te. *Tutte le [[Bibbia|Scritture]] sono state scritte per questo: perché l'uomo capisse quanto [[Dio]] lo ama e, capendolo, s'infiammasse d'amore verso di lui. ===''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959)|Ai confini della realtà]]''=== *Quand'è che Dio creò l'uomo? È stato il sesto giorno? Be', doveva fermarsi al quinto. ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (seconda stagione)|seconda stagione]]) *Sono sicuro che quando [[Dio]] ha creato gli esseri umani li ha elaborati con un'unica formula. Li ha creati uguali sulla Terra così come negli angoli più remoti dello spazio. ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (prima stagione)|prima stagione]]) *State osservando due esemplari di un animale bipede, fragile e indifeso con la testa estremamente piccola. Si chiama "uomo". ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (prima stagione)|prima stagione]]) ===[[Marco Aurelio]]=== *È preciso dovere dell'uomo quello di amare persino chi gli fa torto. *Gli uomini sono nati gli uni per gli altri: dunque, insegna loro o sopportali. *L'uomo ambizioso ripone il suo bene nelle mani degli altri; l'uomo sensuale nelle sue sensazioni; l'uomo ragionevole nelle sue azioni. ===[[Libero Bovio]]=== *Gli uomini si amano, ma sentono il fraterno bisogno di sbranarsi ancora. *Gratta la [[modestia]] del grande uomo, e verrà fuori la [[vanità]] della sciantosa. *La [[donna]] che scrive mi dà, quasi sempre, lo stesso fastidio dell'uomo che cucina. *Nella [[donna]] tutto è sacrificio, nell'uomo tutto è dovere. ===[[Charles Bukowski]]=== *Credo che portare il culo fuori da questa stanza mi costringa a guardare il Genere Umano e quando guardi il Genere Umano DEVI proprio reagire. È davvero troppo, uno spettacolo dell'orrore continuo. Già, laggiù mi annoio, sono terrorizzato quando sono là, anche se finora sono stato una specie di studioso. Uno studioso dell'inferno. *Il genere umano ha molte debolezze, ma le due principali erano: incapacità di arrivare in orario ''e'' incapacità di mantenere le promesse. *L'uomo nasce per morire. Che significato ha? Stare lì ad aspettare. *La razza umana esagera su tutto: sui suoi eroi, i suoi nemici, la sua importanza. *La razza umana mi ha sempre, disgustato. Ciò che, in sostanza, me la rende disgustosa è la malattia dei rapporti familiari, il che include il matrimonio, scambio di potere e aiuti, cosa che, come una piaga, come una lebbra, poi diviene: il tuo vicino di casa, il tuo quartiere, la tua città, la tua contea, la tua patria... tutti quanti che s'abbrancano stronzamente gli uni agli altri, nell'alveare della sopravvivenza, per paura e stupidità animalesca. *Passai accanto a 200 persone e non riuscii a vedere un solo essere umano. *Sembravano infelici. Il mondo era infelice. Gli uomini erano al buio. Gli uomini erano delusi e spaventati. Gli uomini erano in trappola. Gli uomini erano affannati e sulla difensiva. Sentivano che le loro vite si stavano sprecando. E avevano ragione. ===[[Samuel Butler]]=== *«L'uomo è il risultato e la manifestazione di tutte le forze che hanno agito su di lui, prima o dopo la nascita. In ogni istante, la sua azione dipende unicamente dalla sua costituzione, e dall'intensità e direzione delle varie influenze a cui è stato soggetto. Alcune di tali influenze si neutralizzano indubbiamente a vicenda; ma l'uomo agirà secondo la sua natura, e secondo le influenze che ha subito in passato e che subisce nel presente dall'esterno, con la regolarità e la ineluttabilità di una macchina.»<br>«In genere, ci rifiutiamo di ammetterlo perché non conosciamo a fondo né la natura degli individui né l'insieme delle forze che agiscono su di essi. Ne vediamo solo una parte, ed essendo incapaci di inquadrare, se non in modo approssimativo, la condotta umana, neghiamo che essa sia soggetta a leggi fisse, e attribuiamo in massima parte la personalità e le azioni dell'uomo al caso, alla sorte, o al destino. Ma queste sono solo parole per nascondere la nostra ignoranza; e basterebbe riflettere un poco per capire il più audace volo dell'immaginazione, o il ragionamento più sottile, è un accadimento necessario, e l'unico accadimento possibile nel momento in cui accade, come la caduta della foglia morta, quando il vento la stacca dal ramo.» *Ogni uomo dovrebbe considerarsi una specie di scatola per gli attrezzi. Fin qui è abbastanza facile; ma la difficoltà sta nel fatto che sono gli attrezzi stessi che costruiscono e manovrano gli attrezzi. *Strano fato dell'uomo! Muore se riesce ad afferrare ciò che è costretto a inseguire per non perire. Se non lo insegue è simile ai bruti, se lo afferra è più infelice delle creature infernali. *Tutti gli [[animale|animali]], eccetto l'uomo, sanno che il principale dovere in questa vita è di goderla, ed essi infatti la godono, quanto l'uomo e le altre circostanze permettono loro. ===[[Elias Canetti]]=== *Gli uomini fuggono da chi dice sempre le stesse cose. Ma se uno le dice con sufficiente arroganza, da costui si lasciano dominare. *Gli uomini più tremendi: quelli che sanno tutto e ci credono. *Nulla l'uomo teme di più che essere toccato dall'ignoto. ===[[Jean Cardonnel]]=== *Diventa un crimine consacrarsi a una ricerca elegante che si occupa del superfluo quando gli uomini sono divisi nei confronti dell'essenziale. *L'uomo che non si commuove più davanti a un pianto qualsiasi può anche domandarsi se non sia diventato insensibile. *Niente diminuisce, niente deperisce tanto quanto i beni che l'uomo si ostina a conservare. *Non c'è un solo uomo che non sia destinato a diventare Dio. ===[[Emil Cioran]]=== *Alberi massacrati. Sorgono case. Facce, facce dappertutto. L'uomo si ''estende''. L'uomo è il cancro della terra. *L'uomo emana un odore speciale: fra tutti gli animali, soltanto lui puzza di cadavere. *Piante e bestie recano i segni della salvezza, come l'uomo quelli della perdizione. Questo è vero per ciascuno di noi, per l'intera Specie, accecata e vinta dall'esplosione dell'Incurabile. ===[[Theodosius Dobzhansky]]=== *L'Homo sapiens non è soltanto l'unico animale capace di fabbricare utensili e l'unico animale politico, è anche l'unico animale etico. *L'uomo, a differenza dei suoi parenti animali, agisce in un universo, che egli ha scoperto e reso intelligibile a se stesso, in quanto organismo non solo capace di [[coscienza]], ma anche di coscienza di sé e di introspezione. *L'uomo si sente libero di dar esecuzione a certi suoi progetti e lasciarne altri in disparte; prova la [[gioia]] di essere padrone, anziché schiavo, del mondo e di se stesso; ma la gioia è temperata dal senso di responsabilità; sa che deve render conto dei suoi atti: ha acquistato la conoscenza del bene e del male. ===[[Albert Einstein]]=== *''Il vero valore di un essere umano'' è determinato, in prima istanza, dalla misura e dal senso in cui ha raggiunto la liberazione dal [[ego|sé]]. *L'essere umano è dotato di una intelligenza appena sufficiente nel comprendere il mondo reale. Se si potesse comunicare a ognuno questo senso di umiltà, tutta la sfera dei rapporti umani ne trarrebbe vantaggio. *L'essere umano è una parte di quel tutto che noi chiamiamo "[[Universo]]", una parte limitata nello spazio e nel tempo. L'uomo sperimenta sé stesso, i suoi pensieri e i suoi sentimenti scissi dal resto — una sorta di illusione ottica della propria [[coscienza]]. Lo sforzo per liberarsi di questa illusione è l'unico scopo di un'autentica [[religione]]. Non per alimentare l'illusione ma per cercare di superarla: questa è la strada per conseguire quella misura raggiungibile della pace della mente. *L'uomo è nato per odiare in misura quasi maggiore d'amare: e l'[[odio]] non si stanca di afferrare qualsiasi situazione disponibile. *Non possiamo disperarci per l'umanità, perché siamo noi stessi degli esseri umani. ===''[[Frankenstein o il moderno Prometeo]]''=== *Dio ha creato l'uomo a sua immagine, piacevole e seducente, il mio aspetto invece, è la caricatura del tuo, reso ancora più grottesco da una vaga attinenza. ([[Mostro di Frankenstein|La creatura]]) *L'uomo poteva veramente essere così potente e virtuoso e al tempo stesso perfido e vile? In un'occasione, pareva una mera incarnazione del principio del male, in un'altra, di tutto ciò che nobile e divino è possibile concepire. Forgiarsi un uomo grande e virtuoso sembrava il più alto onore attribuibile a un essere sensibile quanto proporsi abbietto e malvagio, come molti nella storia si erano qualificati, la peggiore degradazione, una condizione più spregevole di quella di un verme. Per molto tempo faticai a comprendere come un uomo potesse volontariamente uccidere un proprio simile e perché fossero necessarie leggi e governi; ma quando fui messo a conoscenza dei dettagli di alcuni delitti cruenti, il mio stupore cessò. ([[Mostro di Frankenstein|La creatura]]) *Perché l'uomo vanta una sensibilità superiore a quelle che si manifestano nei bruti? Questo non fa di noi esseri migliori, bensì maggiormente bisognosi. Se i nostri impulsi si limitassero alla fame, alla sete e al desiderio di voluttà, potremmo ritenerci quasi liberi; invece siamo rosi da ogni spirare di venti, da una parola casuale o dalla percezione che essa induce in noi. ([[Victor Frankenstein]]) ===[[Mahatma Gandhi]]=== *Credo nell'assoluta unicità di [[Dio]] e, perciò, anche dell'umanità. *L'uomo è l'immagine dei suoi pensieri. *Nel mondo c'è quanto basta per le necessità dell'uomo, ma non per la sua avidità. *Nessun uomo è inutile, se allevia il peso di qualcun altro. *Non è la letteratura né il vasto sapere che fa l'uomo, ma la sua educazione alla vita reale. Che importanza avrebbe che noi fossimo arche di scienza, se poi non sapessimo vivere in fraternità con il nostro prossimo? *Ogni qual volta vedo un uomo che sbaglia, mi dico che io pure ho sbagliato; quando vedo un uomo sensuale, mi dico, lo fui anch'io un tempo; e così mi sento affine a ciascuno nel mondo e sento di non poter essere felice senza che lo sia il più umile tra noi. *Quanto più l'uomo si conosce, tanto più progredisce. *Spesso l'uomo diventa quello che crede di essere. ===[[Nicolás Gómez Dávila]]=== *Gli uomini discordano non tanto perché la pensano diversamente quanto perché non pensano proprio. *L'uomo a volte dispera con dignità, ma è raro che speri con intelligenza. *L'uomo ama solo chi adula, ma rispetta solo chi lo insulta. *L'uomo è il rifugio più fragile per l'uomo. *L'uomo è un animale che immagina di essere uomo. ===[[James Harrington]]=== *L'Uomo, come creatura fisica, e sensuale, è mosso naturalmente a sostenere, e difendere la sua conservazione contro gl'attentati della violenza. *L'Uomo è un essere sì fisico, che morale, composto di sensi materiali, e di facoltà puramente spirituali. Egli è un essere ''animale'', e ''filosofico''. *L'uomo può esser definito definito un animal religioso, che un animal ragionevole, se si consideri, che negl'altri animali v'ha qualche cosa di ragionevole; ma nulla vi si trova di religioso. *La maggior parte degli uomini, o il loro maggior numero si lascia guidare in fatto di religione da una direzion comune. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *Da quando si è messo in piedi sugli arti posteriori, l'uomo non sa più riacquistare l'[[equilibrio]]. *L'uomo è la misura di ogni cosa, una bella comodità! Una volta si misura gigante, un'altra nana. *L'uomo – persona non grata. *L'uomo – prodotto accessorio dell'amore. *La carriera dell'uomo nell'universo ci impone di chiederci se per caso egli non benefici di qualche raccomandazione. *Non fidatevi degli uomini! Sono capaci di grandi cose. *Produrre uomini è conveniente? Bisognerebbe sapere quale percentuale sarà vendibile! *Qual è il destino dell'uomo? Esserlo. *Quando la [[scimmia]] ha riso della sua immagine nello specchio, è nato l'uomo. *Siamo uomini fintantoché la scienza non scoprirà che siamo qualcos'altro. ===[[Giacomo Leopardi]]=== *Dimandato a che nascano gli uomini, rispose per ischerzo: a conoscere quanto sia più spediente il non esser nato. (''[[Operette morali]]'') *Era una sorta di bestie da quattro zampe come siamo noi altri, ma stavano ritti e camminavano con due sole come fanno gli uccelli e con le altre due s'aiutavano a strapazzare la gente. (''[[Operette morali]]'') *L'uomo, [...] chiarito e disamorato delle cose umane per l'esperienza; a poco a poco assuefacendosi di nuovo a mirarle da lungi, donde elle paiono molto più belle e più degne che da vicino, si dimentica della loro vanità e miseria; torna a formarsi e quasi crearsi il mondo a suo modo; [...] e desiderare la vita; delle cui speranze, [...], si va nutrendo e dilettando, come egli soleva à suoi primi anni. [...] e rimette in opera l'immaginazione. (''[[Operette morali]]'') *L'uomo è quasi sempre tanto malvagio quanto gli bisogna. Se si conduce dirittamente, si può giudicare che la malvagità non gli è necessaria. Ho visto persone di costumi dolcissimi, innocentissimi, commettere azioni delle più atroci, per fuggire qualche danno grave, non evitabile in altra guisa. *La Terra si è creduta sempre di essere imperatrice del mondo [...] l'uomo [...] se ben fosse un vestito di cenci e che non avesse un cantuccio di pan duro da rodere, si è tenuto per certo di essere uno [...] imperatore dell'universo; un imperatore del sole, dei pianeti, di tutte le stelle visibili e non visibili; e causa finale delle stelle, dei pianeti, di vostra signoria illustrissima, e di tutte le cose. (''[[Operette morali]]'') *– {{NDR|riferito alla fine degli uomini}}: Ma come sono andati a mancare quei monelli?<br>– Parte guerreggiando tra loro, parte navigando, parte mangiandosi l'un l'altro, parte ammazzandosi non pochi di propria mano, parte infracidando nell'ozio, parte stillandosi il cervello sui libri, parte gozzovigliando, e disordinando in mille cose; in fine studiando tutte le vie di far contro la propria natura e di capitar male. (''[[Operette morali]]'') *[La razza umana] Non viveva già naturalmente, e come tutti gli altri, ma in mille modi loro propri. E perciò avevano questa particolarità curiosa che non potevano mai esser contenti né felici, cosa maravigliosa per le bestie che non hanno mai pensato ad essere scontenti della loro sorte. (''[[Operette morali]]'') *Tutti gli uomini per necessità nascono e vivono infelici. (''[[Operette morali]]'') ===[[Marcello Marchesi]]=== *L'umanità è un personaggio umoristico. *L'uomo è costruito per il massimo del peggio. *L'uomo è nato per soffrire. Se non soffre, soffre. *L'uomo fa dei movimenti inutili. Per questo è superiore alla macchina. *Tutti gli uomini sono uguali. "A chi?" *Tutti gli uomini sono uguali "ma solo pochi riescono a liberarsi da questo handicap." ===[[Karl Marx]]=== *L'umanità non si propone se non quei problemi che può risolvere, perché, a considerare le cose da vicino, si trova sempre che il problema sorge solo quando le condizioni materiali della sua soluzione esistono già o almeno sono in formazione. *L'uomo non è un essere naturale: è un essere naturale umano. *Presumiamo che l'uomo sia uomo, e la sua relazione con il mondo sia umana, e si consideri amore l'amore, confidenza la confidenza ecc. Se volete apprezzare l'arte, dovete essere una persona artisticamente preparata; se volete avere ascendente sul prossimo dovete essere una persona che ha un'influenza veramente stimolante sulla gente. Ognuno, nei suoi rapporti con l'uomo e la natura, deve essere un'espressione definita della sua vera vita individuale, corrispondente all'oggetto del suo desiderio. ===''[[Nadia - Il mistero della pietra azzurra]]''=== *Gli esseri umani non sono che insetti paragonati a questo oceano... per non parlare del cosmo infinito. *In realtà gli esseri umani sono creature meschine, egoiste, che pensano solo a sé stesse, pronte a discriminare e odiare i loro simili se questi mettono in pericolo la loro felicità e sicurezza. *Innanzi tutto gli esseri umani sono una razza imperfetta, di cui non ci si può fidare. Senza il nostro magnanimo controllo continuerebbero a farsi guerra l'un l'altro e porterebbero l'intero pianeta alla rovina. Queste impudenti creature non hanno futuro! *L'uomo è un essere vivente quanto mai interessante: scatena le guerre per cercare la pace e non capisce che combattendole la distrugge. Eh sì, gli uomini sono creature molto interessanti. *Secondo alcune teorie gli esseri umani deriverebbero dalle scimmie ma molti quesiti rimangono senza risposta. Perché a un certo punto questi primati hanno cominciato a camminare eretti, a usare degli utensili e a sviluppare un linguaggio ben articolato? È un mistero che fino ad oggi non ha trovato una soluzione plausibile. Il passaggio evolutivo da scimmia a uomo, è questo l'anello mancante della catena che unisce due creature. ===''[[Il pianeta delle scimmie (film 1968)|Il pianeta delle scimmie]]''=== *Abbinare che noi possiamo apprendere qualche cosa sulla natura delle scimmie dallo studio dell'uomo è un'assurdità! Inoltre l'uomo è dannoso. Quando non riesce a trovare il suo sostentamento nella foresta si riunisce in branchi e invade le nostre campagne e devasta le nostre colture. Più presto l'uomo sarà sterminato e meglio sarà. *Ci fu un tempo che gli antichi tenevano gli umani come animali domestici finché colui che dettò la legge non provò che l'uomo non è addomesticabile. *Guardati dalla bestia-uomo, poiché egli è l'artiglio del demonio. Egli è il solo fra i primati di Dio che uccida per passatempo, o lussuria, o avidità. Sì, egli uccide il suo fratello per possedere la terra del suo fratello. Non permettere che egli si moltiplichi, perché egli farà il deserto della sua casa e della tua. Sfuggilo, ricaccialo nella sua tana nella foresta, perché egli è il messaggero della morte. *Io ho sempre saputo dell'esistenza dell'uomo. E per quanto ne so credo che la sua "saggezza" cammini di pari passo con la sua idiozia. E che le passioni guidino il suo cervello e che sia un essere bellicoso che dà battaglia a tutto ciò che lo circonda, perfino a se stesso! *Non posso fare a meno di pensare che da qualche parte nell'universo deve esserci qualcosa migliore dell'uomo. Deve esserci. ===''[[Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie]]''=== *Non si manda mai una scimmia a fare il lavoro di un uomo. *Ti avverto, il loro ignegno marcia di pari passo con la crudeltà. Nessuna creatura è stato subdula e tanto violenta! *Tutto, nella cultura umana, avviene al di sotto della cintola! *Una cosa che di certo non vorrai in casa è un teenager umano... ===[[Friedrich Nietzsche]]=== *In passato foste scimmie, ma ancor oggi l'uomo è più scimmia di qualsiasi [[scimmia]]. *In un angolo remoto dell'universo scintillante e diffuso attraverso infiniti sistemi solari, c'era una volta un astro, su cui animali intelligenti scoprirono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e più menzognero della «storia del mondo»: ma tutto ciò durò soltanto un minuto. Dopo pochi respiri della natura, la stella si irrigidì e gli animali intelligenti dovettero morire. Qualcuno potrebbe inventare una favola di questo genere, ma non riuscirebbe tuttavia a illustrare sufficientemente quanto misero, spettrale, fugace, privo di scopo e arbitrario sia il comportamento dell'intelletto umano entro la [[natura]]. *Scoppiamo dal ridere al solo vedere fianco a fianco l'uomo e il mondo, separati dalla sublime pretesa della paroletta ''e''. *''Uomo!'' – Che cos'è la vanità dell'uomo più vanitoso in confronto a quella del più modesto, nel sentirsi, nella natura e nel mondo, «uomo»! ===[[Papa Giovanni Paolo II]]=== *[[Gesù|Cristo]], come lievito divino, penetra sempre più profondamente nel [[presente]] della vita dell'umanità diffondendo l'opera della salvezza di Lui compiuta nel Mistero pasquale. Egli avvolge inoltre nel suo dominio salvifico anche ''tutto il [[passato]]'' del genere umano, cominciando dal primo [[Adamo]]. *L'uomo è un fine a cui tutto va sottoposto. Se diventa strumento della scienza, perde la propria dignità, diventa oggetto, si trasforma in cosa nelle mani delle potenze di questo mondo. *Né l'anima né il corpo, presi separatamente, sono l'uomo: quello che si chiama con questo nome è ciò che nasce dalla loro unione. ===[[Ermes Ronchi]]=== *L'ideale di Dio è l'uomo. *L'uomo, come un vaso rotto, chiama Dio, lo obbliga a farsi vicino. È il cuore spezzato che costringe Dio a non ritirarsi nei suoi cieli perfetti e lontani. *L'uomo non coincide con il suo peccato, ma con le sue più alte possibilità. L'uomo non coincide con il suo male, ma con le sue potenzialità. ===[[Umberto Saba]]=== *Di cosa soffre profondamente l'uomo? Di non poter né sfogare né sublimizzare i propri istinti. *{{maiuscoletto|Gli uomini}}, anche i migliori, non mettono tanto l'accento sull'avere, quanto sul desiderio che gli altri non abbiano, o abbiano meno. *{{maiuscoletto|Gli uomini}} non hanno memoria, non hanno immaginazione, non hanno senso fisionomico. Di questo, ne hanno meno dei poveri cani. Quali – se ne avessero avuto almeno altrettanto – quali mali si sarebbero risparmiati! Non vedevano – Dio mio! – quelle facce? ===[[Jean-Paul Sartre]]=== *L'uomo è condannato ad essere libero. *L'uomo è una passione inutile. *Un uomo è insieme giudice e parte in causa della sua realtà, e si ignora nella misura stessa in cui [[Conoscere se stessi|si conosce]]. ===''[[Star Trek (serie classica)|Star Trek]]''=== *Conosco molto bene le caratteristiche umane. Spesso ne sono sopraffatto. Ma mi sono sempre allenato a non subirne le conseguenze. ([[Spock]]) *Dottore, lei applica criteri del tutto umani a culture non umane. Le ricordo che gli umani sono una piccola minoranza in questa galassia. ([[Spock]]) *È curioso come spesso voi umani riusciate ad ottenere tutto quello che non volete. ([[Spock]]) *Gli umani hanno una straordinaria capacità di credere a ciò che vogliono credere e di eliminare ciò che procura loro dolore. ([[Spock]]) *Ho già notato questo in voi umani. Gli è più facile piangere alla morte di una sola persona che la morte di un milione. Lei parla sempre dell'insensibilità del cuore vulcaniano, ma che poco spazio sembra esserci nel vostro. ([[Spock]]) *I sogni più grandi degli esseri umani riguardano ciò che non si può fare. *L'essere umano è estremamente complesso. Non sempre riusciamo a evitare brutture che ci vengono da dentro. ([[James T. Kirk]]) *Siamo esseri umani con le mani imbrattate dal sangue di milioni di anni di barbarie, ma possiamo evitarlo. Ammettiamo pure di essere assassini, ma oggi possiamo non uccidere. Questo basta: la consapevolezza che possiamo non uccidere. ([[James T. Kirk]]) *Sono sorpreso di quanto poco si sia avanzato nell'evoluzione umana. Oh, ci sono stati degli indubbi progressi tecnici, ma l'uomo in se stesso ha fatto ben pochi cambiamenti. ([[Khan Noonien Singh]]) *Siamo umani! Non lo dimentichi, tenente. Ecco come potrà farlo: ricordando che cosa è lei, un piccolo insieme di carne e sangue nell'universo. Questa è l'unica cosa che veramente le appartiene: il resto dell'umanità. ([[James T. Kirk]]) ===''[[Star Trek: Deep Space Nine]]''=== *È questo il problema con gli umani: non apprezzate il fascino di un bel mistero. ([[Elim Garak]]) *Gli esseri umani si adattano più facilmente dei [[klingon]] alla cattività. ([[Julian Bashir]]) *Lascia che ti dica una cosa sugli umani, nipote. Gli umani sono gentili ed anche amichevoli quando hanno la pancia piena e le sale ologrammi funzionano. Ma prova a negare loro tutte le comodità, privali del cibo, privali del sonno, delle docce soniche, metti a rischio le loro vite per un lungo periodo di tempo, e quelle stesse amichevoli, intelligenti e meravigliose persone diventeranno isteriche, e con una violenza che li farà assomigliare un klingon. ([[Quark (Star Trek)|Quark]]) *Ricorda che sotto quella patina placida della [[Federazione dei pianeti uniti|Federazione]], gli umani sono un gruppo di violenti selvaggi. ([[Quark (Star Trek)|Quark]]) *Secondo me, voi umani eravate molto simili ai [[ferengi]]: avidi, assetati di possesso, interessati solo al profitto. Vi ricordiamo di continuo quella parte di voi che preferite dimenticare. [...] Ma tralasciate un particolare: voi umani, una volta, eravate molto peggio dei ferengi: schiavitù, campi di concentramento, guerre interstellari. Non abbiamo niente nel nostro passato che somigli lontanamente a questo genere di barbarie. Lo vede? Noi non siamo come voi. Siamo migliori. ([[Quark (Star Trek)|Quark]]) *Voi umani siete sempre affascinati dal ciò che sarebbe potuto accadere. Che noia! ([[Martok]]) ===''[[Star Trek: Enterprise]]''=== *Anatomicamente parlando, voi umani siete piuttosto semplici. Ma ciò che vi manca biologicamente lo rimpiazzate con il vostro affascinante ottimismo. ([[Dottor Phlox]]) *Anche se proveniamo dallo stesso pianeta delle gazelle, alla nostra nascita siamo molto più indifesi. Ci vogliono mesi anche solo per imparare a gattonare e spesso più di un anno per camminare. La nostra missione nello spazio non è molto diversa. A volte inciampiamo, possiamo cadere e prima di imparare l'equilibrio può succedere diverse volte. Ma, alla fine, ci riusciamo. Impariamo dai nostri errori. Gli esseri umani sono di questa pasta. ([[Jonathan Archer]]) *– È vero che vi accoppiate per tutto l'anno con chiunque vogliate?<br>– Non avete molta esperienza sugli umani, vero?<br>– Siete i primi che incontriamo, ma ho sentito molte cose su di voi. So che siete gente che si abbandona alle passioni. Ma è vero che mangiate sei volte al giorno?<br>– Veramente sono tre.<br>– Mi hanno detto che dormite molto, che passate più della metà della giornata a letto.<br>– Otto ore, noi dormiamo per otto ore. Nel mio caso sei, all'incirca. *Gli istinti umani sono molto forti. Non possiamo cambiare dal giorno alla notte. ([[Jonathan Archer]]) *Gli umani non sanno astenersi dal trarre conclusioni. ([[T'Pol]]) *La mia esperienza con voi umani è limitata, ma ho imparato che siete una specie piena di risorse. ([[T'Pol]]) *Non immaginavo che gli umani fossero capaci di resistere a tanto. La specie dei primati non si distingue per questa caratteristica. *Non sappiamo come gestire gli esseri umani. Di tutte le specie con cui abbiamo preso a contatto, la vostra è l'unica che non riusciamo a definire. Voi avete l'arroganza degli andoriani e il perspicace orgoglio dei tellariti. Per un attimo siete guidati dalle vostre emozioni come i [[klingon]] e, l'attimo dopo, ci confondete con ragionamenti logici. *Quale momento migliore per studiare gli esseri umani se non quando sono sotto pressione? ([[Dottor Phlox]]) *Una cosa differenzia noi umani dalle specie che finora abbiamo incontrato. Quando dobbiamo affrontare una minaccia comune, mettiamo da parte le nostre controversie e cerchiamo di cooperare. ([[Jonathan Archer]]) ===''[[Star Trek: Voyager]]''=== *Il progresso umano non esisterebbe senza fantasia. ([[Kathryn Janeway]]) *Non cesserò mai di stupirmi della grande capacità umana di esagerare le cose. ([[Tuvok]]) *Noi [[Borg (Star Trek)|borg]] siamo da sempre abituati a convivere con migliaia di altri droni, ma trovo estremamente difficile convivere anche con un solo essere umano. ([[Sette di Nove]]) *Per essere completamente umana, deve imparare ad avere compassione per coloro che soffrono, anche quando a soffrire sono i suoi peggior nemici. ([[Kathryn Janeway]]) *Può non sembrare, ma spesso il comportamento umano mi diverte. ([[Sette di Nove]]) ===[[Lev Tolstoj]]=== *[[Dio]] è quell'infinito Tutto, di cui l'uomo diviene consapevole d'essere una parte finita. [...] L'uomo è una Sua manifestazione nella materia, nel tempo e nello spazio. Quanto più il manifestarsi di Dio nell'uomo (la [[vita]]) si unisce alle manifestazioni (alle vite) di altri esseri, tanto più egli esiste. L'unione di questa sua vita con le vite di altri esseri si attua mediante l'[[amore]]. Dio non è amore, ma quanto più grande è l'amore, tanto più l'uomo manifesta Dio, e tanto più esiste veramente. *Esaminai la [[vita]] di enormi masse di uomini, sia di quelli passati sia di quelli contemporanei. E di uomini che avevano capito il senso della vita, che avevano saputo vivere e morire io ne vedevo non due, tre, dieci, bensì centinaia, migliaia, milioni. [...] Ed io fui preso da amore per quegli uomini. Quanto più penetravo nella loro vita di uomini viventi e nella vita degli uomini che erano già morti, dei quali leggevo o sentivo raccontare, tanto più io li amavo, e tanto più mi diventava facile vivere. *L'uomo, [[pietà|impietosendosi]] delle sofferenze di un essere vivente, dimentica se stesso e si immedesima nella situazione degli sventurati. Con questo sentimento si sottrae al suo isolamento ed acquista la possibilità di congiungere la sua esistenza a quella degli altri esseri. L'uomo, esercitando e sviluppando questa qualità che lo unisce agli altri, s'incammina verso una vita superpersonale, che eleva ad un livello più alto la sua coscienza e gli offre la maggiore felicità possibile. *L'uomo non vive per soddisfare i suoi bisogni, ma vive per l'amore. *Una delle superstizioni più frequenti e diffuse è che ogni uomo abbia solo certe [[qualità]] definite, che ci sia l'uomo buono, cattivo, intelligente, stupido, energico, apatico, eccetera. Ma gli uomini non sono così. Possiamo dire di un uomo che è più spesso buono che cattivo, più spesso intelligente che stupido, più spesso energico che apatico, e viceversa: ma non sarebbe la verità se dicessimo di un uomo che è buono o intelligente, e di un altro che è cattivo, o stupido. E invece è sempre così che distinguiamo le persone. Ed è sbagliato. Gli uomini sono come i fiumi: l'acqua è in tutti uguale e ovunque la stessa, ma ogni fiume è ora stretto, ora rapido, ora ampio, ora tranquillo, ora limpido, ora freddo, ora torbido, ora tiepido. Così anche gli uomini. Ogni uomo reca in sé, in germe, tutte le qualità umane, e talvolta ne manifesta alcune, talvolta altre, e spesso non è affatto simile a sé, pur restando sempre unico e sempre se stesso. ==[[Proverbi italiani]]== *A cavallo di fuoco, uomo di paglia, a uomo di fuoco, cavallo di paglia. *[[Riguardi|Guardati]] da [[cane]] rabbioso e da uomo sospettoso. *Ha cento volte un uomo flemma e [[giudizio]], alla centuna corre al precipizio. *L'uomo per la parola e il bue per le corna. *Orto, uomo morto. *Tanto vale l'uomo, tanto vale la sua terra. *Uomo a cavallo, sepoltura aperta. *Uomo morto non fa più guerra. *Uomo non educato dal [[dolore]] rimane sempre [[bambino]]. (citato da [[Thomas Mann]] ne ''I Buddenbrook'') ===[[Proverbi toscani]]=== *Da uom dabbene non hai che bene. *Gli uomini non si misurano a canne. *Il [[bisogno]] fa l'uomo bravo. *Il male unisce gli uomini. *Ogni dieci anni un uomo ha bisogno dell'altro. *Ogni uomo è uomo, e ha cinque dita nelle mani. *Un uomo ne val cento, e cento non ne vagliono uno. *Un uomo nuoce a cento, e cento non giovano a uno. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Adulto]] *[[Bambino]] *[[Donna]] *[[Giovinezza]] *[[Gli uomini si dividono in due categorie]] *[[Maschio e femmina]] *[[Senilità]] *[[Umanesimo]] *[[Umanità (qualità)]] *[[Uomo (maschio)]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante l'|wikt|etichetta=uomo|preposizione=sull'}} [[Categoria:Antropologia culturale]] [[Categoria:Antropologia sociale]] [[Categoria:Ominidi]] [[Categoria:Sociologia della cultura]] gs54dxlycfis8ali0butcco52e79nao Template:SelezioneNuove 10 4465 1416800 1416771 2026-06-13T13:40:52Z Spinoziano 2297 + 1416800 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. 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La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. 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Dizionario dei film 2001'', Zanichelli, Bologna, 2000, p. 806. ISBN 88-08-03105-5</ref> ==Citazioni su Howard Hughes== *Io credo che l'orgoglio, l'ego di un ''tycoon'' come Hughes rifletta in parte lo spirito di ciò che ha reso possibile questo paese straordinario – la conquista del West, le guerre ispano-americana e messicane. ([[Martin Scorsese]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Scarface - Lo sfregiato]]'' (1932) – produttore *''[[Il mio corpo ti scalderà]]'' (1943) – regista e produttore *''[[Il suo tipo di donna]]'' (1951) – sceneggiatore *''[[L'avventuriero di Macao]]'' (1952) – produttore *''[[La città del piacere]]'' (1952) – produttore ==Voci correlate== *''[[The Aviator]]'' (2004) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Hughes, Howard}} [[Categoria:Aviatori statunitensi]] [[Categoria:Imprenditori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] rrcrge7ao2wzbnbzws0ypsdaa43uvcn Henri Bergson 0 5664 1416821 1352749 2026-06-13T14:07:38Z Gaux 18878 /* Citazioni su Henri Bergson */ Francesco Olgiati 1416821 wikitext text/x-wiki [[File:Henri Bergson.jpg|thumb|Henri Bergson, 1910 circa.]] {{Premio|Nobel|la letteratura '''(1927)'''}} {{indicedx}} '''Henri-Louis Bergson''' (1859 – 1941), filosofo francese. ==Citazioni di Henri Bergson== *I fatti di coscienza si compenetrano, e nel più semplice di essi si può riflettere l'anima intera.<ref>Citato in Laura Santone, ''Voci dall'abisso: nuovi elementi sulla genesi del monologo interiore'', Edipuglia, Bari, 1999. ISBN 88-7228-259-4</ref> *Il [[cristianesimo]] trasfigura tutto ciò che tocca rendendolo semplicemente cristiano.<ref>Riferito da [[Jacques Chevalier]]; citato in Viotto 2008, p. 20.</ref> *L'umanità geme, semischiacciata dal peso del progresso compiuto.<ref>Da ''Le due fonti della morale e della religione'', traduzione di Mario Vinciguerra, Edizioni di comunità, 1947, p. 349.</ref> *{{NDR|Sul [[Salmi|Salmo]] 23}} Le centinaia di libri che ho letto non mi hanno mai procurato tanta luce e tanto conforto quanto questi versi.<ref>Citato in [[Gianfranco Ravasi]], ''L'incontro: ritrovarsi nella preghiera'', Oscar Mondadori, Milano, 2014, p. 25. ISBN 978-88-04-63591-8</ref> *Le mie riflessioni mi hanno portato sempre più vicino al [[cattolicesimo]], nel quale vedo il completamento dell'[[ebraismo]]. Io mi sarei convertito, se non avessi visto prepararsi da diversi anni la formidabile ondata di antisemitismo, che va dilagando sul mondo. Ho voluto restare tra coloro che domani saranno dei perseguitati. Ma io spero che un prete cattolico vorrà venire a dire le preghiere alle mie esequie, se il cardinale arcivescovo di Parigi lo autorizzerà. Nel caso che questa autorizzazione non sia concessa, bisognerà chiamare un rabbino, ma senza nascondere a lui o ad altri la mia adesione morale al cattolicesimo, come pure il desiderio da me espresso di avere le preghiere di un prete cattolico.<ref>Dal testamento, 8 febbraio 1937; citato in Viotto 2008, p. 20.</ref> *Le [[Opinione|opinioni]] alle quali teniamo di più sono quelle di cui più difficilmente potremmo rendere conto.<ref>Da ''Saggio sui dati immediati della coscienza''.</ref> *Niente ''è'' meno del momento [[presente]], se in tal modo intendete questo limite indivisibile che separa il passato dal futuro.<ref>Da ''Materia e memoria'', a cura di Adriano Pessina, Laterza, Roma-Bari, 2014.</ref> *Pensa da uomo d'[[azione]] e agisci da uomo di [[pensiero]].<ref>Citato in Mario Grasso, ''Punti di vista'', FrancoAngeli, Milano, 2001, [http://books.google.it/books?id=08Td-bVxbTwC&pg=PA74 p. 74]. ISBN 88-464-3200-2</ref> ==''Il riso''== *Il [[risata|riso]] punisce alcuni difetti quasi nello stesso modo in cui la malattia punisce alcuni eccessi. (cap. III, V) *Non vi è comicità al di fuori di ciò che è propriamente ''umano''. (cap. I, I) *Se si volesse dunque definire il comico confrontandolo con il suo contrario, più che alla bellezza bisognerebbe contrapporlo alla grazia. È rigidità più che bruttezza. (cap. I, III) ==''L'evoluzione creatrice''== *Gli [[animale|animali]], costretti ad andare alla ricerca del loro nutrimento, si sono [[evoluzione|evoluti]] nel senso dell'attività locomotoria e, di conseguenza, di una coscienza sempre più ampia, sempre più distinta. *Il [[presente]] non contiene niente di più rispetto al passato, e quello che si trova nell'[[causa ed effetto|effetto]] era già presente nella sua [[causa ed effetto|causa]]. *''L'[[intelligenza]], considerata in ciò che sembra esserne il significato originario, è la facoltà di fabbricare oggetti artificiali, in particolare utensili atti a fare altri utensili, e di variarne la fabbricazione indefinitamente.'' *Nell'animale l'invenzione non è mai altro che una variazione sullo stesso tema fisso usuale: chiuso nelle abitudini della specie, esso arriva, certo, ad allargarle con la sua iniziativa individuale, ma sfugge all'automatismo per un solo istante, esattamente il tempo di creare un nuovo automatismo, e le porte della sua prigione si richiudono appena aperte, dato che tirando la sua catena esso riesce soltanto ad allungarla.<br />Nell'uomo, la coscienza spezza la catena, solo nell'uomo essa si libera: fino a lui tutta la storia della vita era stata uno sforzo della coscienza per sollevare la materia, ed una compressione più o meno completa della coscienza da parte della materia che sulla prima ricadeva.<ref>Citato in Gino Ditadi, ''I filosofi e gli animali'', vol. 2, Isonomia editrice, Este, 1994, pp. 883-884. ISBN 88-85944-12-4</ref> *Rifiutare la [[coscienza]] a un animale perché non ha cervello sarebbe così assurdo come dichiararlo incapace di nutrirsi perché non ha stomaco. ==[[Incipit]] di ''Il pensiero e il movente''== Ciò che è sempre mancato di più alla [[filosofia]], è la precisione.<ref>Citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993.</ref> ==Citazioni su Henri Bergson== *Alla concezione volgare del tempo, che è come d'una cornice in cui noi inseriamo la nostra vita, d'un mezzo in cui viviamo ed agiamo; alla concezione Kantiana d'una forma ''a priori'' che lo spirito impone ai fenomeni; il Bergson sostituisce la concezione del tempo come dell'essere stesso della vita, ch'egli ritrova dentro di noi come una molteplicità qualitativa, come uno sviluppo organico che pure non è una quantità crescente, come una eterogeneità pura nel cui seno non si trovano qualità distinte, i cui momenti non sono esterni gli uni agli altri. Io non posso indugiarmi a chiarire queste frasi, che sono il risultato d'una lunga ricerca: ma chi ha qualche familiarità col pensiero bergsoniano, e sa ch'esse in certo senso rappresentano la forma, e perciò la realtà, della nostra vita spirituale, non può sfuggire come ciascuna di esse sia applicabile senza mutamento alla musica. ([[Raffaello Piccoli]]) *Già da tempo avevo una certa antipatia per la lucida filosofia di Bergson. La spiegazione delle "pseudorimembranze", per esempio, poggia l'ipotesi di una vita in perenne progressione; ma non ero proprio sicuro che progredisse sempre. Non poteva darsi che in alcuni casi regredisse ripetutamente? L'ipotesi della vita che perennemente progredisce e si amplifica è certamente un concetto che lusinga l'amor proprio dell'uomo moderno; ma io sono solito esser molto cauto verso tutto ciò che lusinga me stesso. ([[Shôhei Ôoka]]) *I primi contatti che [[Étienne Gilson|Étienne]] ebbe con Bergson non furono né molto personali né molto calorosi, ma dal punto di vista intellettuale furono importantissimi. Étienne dirà che il corso di Bergson fu «l'avvenimento culminante della mia vita». In Bergson incontrò per la prima volta un autentico filosofo nell'atto stesso di filosofare. ([[Laurence Kennedy Shook]]) *La barca bergsoniana fa ormai acqua da molte parti. Prima ancona che – come racconta la cronaca di questi giorni – l'apostolo della qualità discendesse la cattedra illustre e circondata di belle signore, per mettersi a studiare in Einstein la [[teoria della relatività]] dello spazio del moto ecc. (cioè la concezione filosofica più quantitativa da Talete in qua), nella stessa Parigi già si era fatta valere una reazione spiritualista rivendicante i diritti dell'indagine intelligente contro la pigra sensualità dell'[[intuizionismo]]. ([[Fernando Liuzzi]]) *La mediazione bergsoniana è non razionale, empirica. L'intuizione, che ne è lo strumento, non si ha se non cercando di profondarsi, con la più assoluta libertà e umiltà, nell'anima dell' oggetto che si vuole afferrare, tentandone una specie, com'egli dice, di auscultazione intellettuale; anzi ancora più, se non abbandonando tutte le forme razionali, che ci {{sic|dànno}} abitualmente sulla realtà quella presa ottima per i puri fini pratici, che noi scambiamo per una conoscenza disinteressata, per trasferirci interamente, senza residui concettuali, con un vero sforzo e sacrificio del pensiero ragionante, nel cuore e nella corrente dell'oggetto della nostra ricerca metafisica. Ma tale conoscenza intuitiva, che, s'installa nel mobile e adotta la vita stessa delle cose, non dura che un istante: la sua espressione ed applicazione deve, di necessità, essere conforme ai nostri abiti razionali: bisogna insomma tornare ai concetti così empiricamente mediati, e compresi, e valersi di immagini successivamente approssimantisi alla diretta intuizione, per condurre verso quella gli individui cui si vuol comunicare, e rendere agevole, lo sforzo compiuto. ([[Raffaello Piccoli]]) *La sua evoluzione è stata così radicale che sentiva il bisogno di raccordarsi non solo con [[Cristo]] e con i santi, ma anche con la [[Chiesa]]. ([[Antonin-Dalmace Sertillanges]]) *Nella conferenza tenuta al Congresso internazionale di filosofia in Bologna, il 10 aprile 1911, Enrico Bergson osservava che un sistema filosofico sembra dapprima elevarsi come un edificio completo, d'una architettura sapiente, dove sono state prese disposizioni, perché vi si possano alloggiare tutti i problemi. Ma a misura che noi cerchiamo di collocarci maggiormente nel pensiero del filosofo, invece di girargli attorno, ci accorgiamo subito che la sua dottrina si trasfigura. La complicazione comincia a diminuire, poi le parti entrano le une nelle altre, infine tutto si raccoglie in un punto unico, al quale sentiamo che potremmo avvicinarci sempre più, benché sia impossibile raggiungerlo. In questo punto c'é qualcosa di semplice, d'infinitamente semplice, di sì straordinariamente semplice, che il filosofo non è mai riuscito a dirlo. Ed è per questo che egli ha parlato tutta la sua vita. ([[Francesco Olgiati]]) *Non mi arresterò di più davanti all'ipotesi del Bergson; secondo lui l'istinto non fa che continuare il lavoro attraverso il quale la vita organizza la natura. Ciò che è una verità evidente o una tautologia, giacché la vita e la natura sono in fondo due nomi di una stessa incognita: ma questa verità troppo evidente, negli sviluppi che dà l'autore di ''Materia e Memoria'' e dell' ''Evoluzione creatrice'', è spesso gradevole. ([[Maurice Maeterlinck]]) *Saputo che Bergson, cui i tedeschi avevano offerto la nomina di «Ariano onorario», titolo buffonesco e sinistro inventato dalla Germania (che, nonostante tutto, ha bisogno di ebrei, di certi ebrei), ha rifiutato un onore tanto sospetto. Si alza dal letto, si avvolge in una coperta, esce in pantofole, appoggiato al braccio d'un domestico, e si reca così alla Prefettura, dove si fa segnare sul registro come ebreo. Si pensa alla [[Bibbia]], leggendo tali fatti, al libro dei [[Libri dei Maccabei|Maccabei]] ([[Julien Green]]) ==Attribuzioni erronee== * Gli occhi vedono solo ciò che la mente è pronta/preparata a comprendere - è invece di Robertson Davies come citato in "The White Bedouin" (2007) di George Potter, p.241 ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Henri Bergson, ''Il riso. Saggio sul significato del comico'', traduzione di Federica Sossi, Feltrinelli, Milano, 2017. ISBN 9788858830956 *Henri Bergson, ''L'evoluzione creatrice'', a cura di Marinella Acerra, BUR, 2012. *[[Piero Viotto]], ''Grandi amicizie: i Maritain e i loro contemporanei'', Città Nuova, Roma, 2008. ==Altri progetti== {{interprogetto|s=fr:Auteur:Henri Bergson|s_lingua=francese}} {{DEFAULTSORT:Bergson, Henri}} [[Categoria:Filosofi francesi]] 08g50cd1ypr22bcndjvqksyxfrxa3ox 1416822 1416821 2026-06-13T14:11:59Z Gaux 18878 immagine di migliore qualità 1416822 wikitext text/x-wiki [[File:Henri Bergson 02.jpg|thumb|upright=0.9|Henri Bergson]] {{Premio|Nobel|la letteratura '''(1927)'''}} {{indicedx}} '''Henri-Louis Bergson''' (1859 – 1941), filosofo francese. ==Citazioni di Henri Bergson== *I fatti di coscienza si compenetrano, e nel più semplice di essi si può riflettere l'anima intera.<ref>Citato in Laura Santone, ''Voci dall'abisso: nuovi elementi sulla genesi del monologo interiore'', Edipuglia, Bari, 1999. ISBN 88-7228-259-4</ref> *Il [[cristianesimo]] trasfigura tutto ciò che tocca rendendolo semplicemente cristiano.<ref>Riferito da [[Jacques Chevalier]]; citato in Viotto 2008, p. 20.</ref> *L'umanità geme, semischiacciata dal peso del progresso compiuto.<ref>Da ''Le due fonti della morale e della religione'', traduzione di Mario Vinciguerra, Edizioni di comunità, 1947, p. 349.</ref> *{{NDR|Sul [[Salmi|Salmo]] 23}} Le centinaia di libri che ho letto non mi hanno mai procurato tanta luce e tanto conforto quanto questi versi.<ref>Citato in [[Gianfranco Ravasi]], ''L'incontro: ritrovarsi nella preghiera'', Oscar Mondadori, Milano, 2014, p. 25. ISBN 978-88-04-63591-8</ref> *Le mie riflessioni mi hanno portato sempre più vicino al [[cattolicesimo]], nel quale vedo il completamento dell'[[ebraismo]]. Io mi sarei convertito, se non avessi visto prepararsi da diversi anni la formidabile ondata di antisemitismo, che va dilagando sul mondo. Ho voluto restare tra coloro che domani saranno dei perseguitati. Ma io spero che un prete cattolico vorrà venire a dire le preghiere alle mie esequie, se il cardinale arcivescovo di Parigi lo autorizzerà. Nel caso che questa autorizzazione non sia concessa, bisognerà chiamare un rabbino, ma senza nascondere a lui o ad altri la mia adesione morale al cattolicesimo, come pure il desiderio da me espresso di avere le preghiere di un prete cattolico.<ref>Dal testamento, 8 febbraio 1937; citato in Viotto 2008, p. 20.</ref> *Le [[Opinione|opinioni]] alle quali teniamo di più sono quelle di cui più difficilmente potremmo rendere conto.<ref>Da ''Saggio sui dati immediati della coscienza''.</ref> *Niente ''è'' meno del momento [[presente]], se in tal modo intendete questo limite indivisibile che separa il passato dal futuro.<ref>Da ''Materia e memoria'', a cura di Adriano Pessina, Laterza, Roma-Bari, 2014.</ref> *Pensa da uomo d'[[azione]] e agisci da uomo di [[pensiero]].<ref>Citato in Mario Grasso, ''Punti di vista'', FrancoAngeli, Milano, 2001, [http://books.google.it/books?id=08Td-bVxbTwC&pg=PA74 p. 74]. ISBN 88-464-3200-2</ref> ==''Il riso''== *Il [[risata|riso]] punisce alcuni difetti quasi nello stesso modo in cui la malattia punisce alcuni eccessi. (cap. III, V) *Non vi è comicità al di fuori di ciò che è propriamente ''umano''. (cap. I, I) *Se si volesse dunque definire il comico confrontandolo con il suo contrario, più che alla bellezza bisognerebbe contrapporlo alla grazia. È rigidità più che bruttezza. (cap. I, III) ==''L'evoluzione creatrice''== *Gli [[animale|animali]], costretti ad andare alla ricerca del loro nutrimento, si sono [[evoluzione|evoluti]] nel senso dell'attività locomotoria e, di conseguenza, di una coscienza sempre più ampia, sempre più distinta. *Il [[presente]] non contiene niente di più rispetto al passato, e quello che si trova nell'[[causa ed effetto|effetto]] era già presente nella sua [[causa ed effetto|causa]]. *''L'[[intelligenza]], considerata in ciò che sembra esserne il significato originario, è la facoltà di fabbricare oggetti artificiali, in particolare utensili atti a fare altri utensili, e di variarne la fabbricazione indefinitamente.'' *Nell'animale l'invenzione non è mai altro che una variazione sullo stesso tema fisso usuale: chiuso nelle abitudini della specie, esso arriva, certo, ad allargarle con la sua iniziativa individuale, ma sfugge all'automatismo per un solo istante, esattamente il tempo di creare un nuovo automatismo, e le porte della sua prigione si richiudono appena aperte, dato che tirando la sua catena esso riesce soltanto ad allungarla.<br />Nell'uomo, la coscienza spezza la catena, solo nell'uomo essa si libera: fino a lui tutta la storia della vita era stata uno sforzo della coscienza per sollevare la materia, ed una compressione più o meno completa della coscienza da parte della materia che sulla prima ricadeva.<ref>Citato in Gino Ditadi, ''I filosofi e gli animali'', vol. 2, Isonomia editrice, Este, 1994, pp. 883-884. ISBN 88-85944-12-4</ref> *Rifiutare la [[coscienza]] a un animale perché non ha cervello sarebbe così assurdo come dichiararlo incapace di nutrirsi perché non ha stomaco. ==[[Incipit]] di ''Il pensiero e il movente''== Ciò che è sempre mancato di più alla [[filosofia]], è la precisione.<ref>Citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993.</ref> ==Citazioni su Henri Bergson== *Alla concezione volgare del tempo, che è come d'una cornice in cui noi inseriamo la nostra vita, d'un mezzo in cui viviamo ed agiamo; alla concezione Kantiana d'una forma ''a priori'' che lo spirito impone ai fenomeni; il Bergson sostituisce la concezione del tempo come dell'essere stesso della vita, ch'egli ritrova dentro di noi come una molteplicità qualitativa, come uno sviluppo organico che pure non è una quantità crescente, come una eterogeneità pura nel cui seno non si trovano qualità distinte, i cui momenti non sono esterni gli uni agli altri. Io non posso indugiarmi a chiarire queste frasi, che sono il risultato d'una lunga ricerca: ma chi ha qualche familiarità col pensiero bergsoniano, e sa ch'esse in certo senso rappresentano la forma, e perciò la realtà, della nostra vita spirituale, non può sfuggire come ciascuna di esse sia applicabile senza mutamento alla musica. ([[Raffaello Piccoli]]) *Già da tempo avevo una certa antipatia per la lucida filosofia di Bergson. La spiegazione delle "pseudorimembranze", per esempio, poggia l'ipotesi di una vita in perenne progressione; ma non ero proprio sicuro che progredisse sempre. Non poteva darsi che in alcuni casi regredisse ripetutamente? L'ipotesi della vita che perennemente progredisce e si amplifica è certamente un concetto che lusinga l'amor proprio dell'uomo moderno; ma io sono solito esser molto cauto verso tutto ciò che lusinga me stesso. ([[Shôhei Ôoka]]) *I primi contatti che [[Étienne Gilson|Étienne]] ebbe con Bergson non furono né molto personali né molto calorosi, ma dal punto di vista intellettuale furono importantissimi. Étienne dirà che il corso di Bergson fu «l'avvenimento culminante della mia vita». In Bergson incontrò per la prima volta un autentico filosofo nell'atto stesso di filosofare. ([[Laurence Kennedy Shook]]) *La barca bergsoniana fa ormai acqua da molte parti. Prima ancona che – come racconta la cronaca di questi giorni – l'apostolo della qualità discendesse la cattedra illustre e circondata di belle signore, per mettersi a studiare in Einstein la [[teoria della relatività]] dello spazio del moto ecc. (cioè la concezione filosofica più quantitativa da Talete in qua), nella stessa Parigi già si era fatta valere una reazione spiritualista rivendicante i diritti dell'indagine intelligente contro la pigra sensualità dell'[[intuizionismo]]. ([[Fernando Liuzzi]]) *La mediazione bergsoniana è non razionale, empirica. L'intuizione, che ne è lo strumento, non si ha se non cercando di profondarsi, con la più assoluta libertà e umiltà, nell'anima dell' oggetto che si vuole afferrare, tentandone una specie, com'egli dice, di auscultazione intellettuale; anzi ancora più, se non abbandonando tutte le forme razionali, che ci {{sic|dànno}} abitualmente sulla realtà quella presa ottima per i puri fini pratici, che noi scambiamo per una conoscenza disinteressata, per trasferirci interamente, senza residui concettuali, con un vero sforzo e sacrificio del pensiero ragionante, nel cuore e nella corrente dell'oggetto della nostra ricerca metafisica. Ma tale conoscenza intuitiva, che, s'installa nel mobile e adotta la vita stessa delle cose, non dura che un istante: la sua espressione ed applicazione deve, di necessità, essere conforme ai nostri abiti razionali: bisogna insomma tornare ai concetti così empiricamente mediati, e compresi, e valersi di immagini successivamente approssimantisi alla diretta intuizione, per condurre verso quella gli individui cui si vuol comunicare, e rendere agevole, lo sforzo compiuto. ([[Raffaello Piccoli]]) *La sua evoluzione è stata così radicale che sentiva il bisogno di raccordarsi non solo con [[Cristo]] e con i santi, ma anche con la [[Chiesa]]. ([[Antonin-Dalmace Sertillanges]]) *Nella conferenza tenuta al Congresso internazionale di filosofia in Bologna, il 10 aprile 1911, Enrico Bergson osservava che un sistema filosofico sembra dapprima elevarsi come un edificio completo, d'una architettura sapiente, dove sono state prese disposizioni, perché vi si possano alloggiare tutti i problemi. Ma a misura che noi cerchiamo di collocarci maggiormente nel pensiero del filosofo, invece di girargli attorno, ci accorgiamo subito che la sua dottrina si trasfigura. La complicazione comincia a diminuire, poi le parti entrano le une nelle altre, infine tutto si raccoglie in un punto unico, al quale sentiamo che potremmo avvicinarci sempre più, benché sia impossibile raggiungerlo. In questo punto c'é qualcosa di semplice, d'infinitamente semplice, di sì straordinariamente semplice, che il filosofo non è mai riuscito a dirlo. Ed è per questo che egli ha parlato tutta la sua vita. ([[Francesco Olgiati]]) *Non mi arresterò di più davanti all'ipotesi del Bergson; secondo lui l'istinto non fa che continuare il lavoro attraverso il quale la vita organizza la natura. Ciò che è una verità evidente o una tautologia, giacché la vita e la natura sono in fondo due nomi di una stessa incognita: ma questa verità troppo evidente, negli sviluppi che dà l'autore di ''Materia e Memoria'' e dell' ''Evoluzione creatrice'', è spesso gradevole. ([[Maurice Maeterlinck]]) *Saputo che Bergson, cui i tedeschi avevano offerto la nomina di «Ariano onorario», titolo buffonesco e sinistro inventato dalla Germania (che, nonostante tutto, ha bisogno di ebrei, di certi ebrei), ha rifiutato un onore tanto sospetto. Si alza dal letto, si avvolge in una coperta, esce in pantofole, appoggiato al braccio d'un domestico, e si reca così alla Prefettura, dove si fa segnare sul registro come ebreo. Si pensa alla [[Bibbia]], leggendo tali fatti, al libro dei [[Libri dei Maccabei|Maccabei]] ([[Julien Green]]) ==Attribuzioni erronee== * Gli occhi vedono solo ciò che la mente è pronta/preparata a comprendere - è invece di Robertson Davies come citato in "The White Bedouin" (2007) di George Potter, p.241 ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Henri Bergson, ''Il riso. Saggio sul significato del comico'', traduzione di Federica Sossi, Feltrinelli, Milano, 2017. ISBN 9788858830956 *Henri Bergson, ''L'evoluzione creatrice'', a cura di Marinella Acerra, BUR, 2012. *[[Piero Viotto]], ''Grandi amicizie: i Maritain e i loro contemporanei'', Città Nuova, Roma, 2008. ==Altri progetti== {{interprogetto|s=fr:Auteur:Henri Bergson|s_lingua=francese}} {{DEFAULTSORT:Bergson, Henri}} [[Categoria:Filosofi francesi]] mob25phgihm8lfq2eelybbcota5tl13 Benito Mussolini 0 8282 1416870 1414511 2026-06-14T11:54:16Z Creatoreoccasionale 43560 /* Citazioni di Benito Mussolini */ Aggiunta citazione, trovare fonte in un libro 1416870 wikitext text/x-wiki {{Nota disambigua||[[Mussolini (disambigua)]]|Mussolini}} [[Immagine:Benito Mussolini (primo piano).jpg|miniatura|Benito Mussolini]] '''Benito Amilcare Andrea Mussolini''' (1883 – 1945), politico, dittatore e giornalista italiano. ==Citazioni di Benito Mussolini== *[...] ad impiccare questa ribelle genia d'Italia, ci vuole corda assai. Non ne ha abbastanza il boia. [[Franz Conrad von Hötzendorf|Conrad]]<ref>Franz Conrad von Hötzendorf, feldmaresciallo austriaco, capo di Stato Maggiore dell'esercito austroungarico nella prima guerra mondiale.</ref> non ha avuto abbastanza uomini e cannoni per costringerci alla resa. Ci credevano ancora percossi, piegati nella rovina triste di Caporetto e ci hanno trovati in piedi, pronti a tutti i sacrifici. (da ''Dall'intervento al fascismo'', Ulrico Hoepli Editore, Milano, 1934, [https://archive.org/details/DallInterventoAlFascismo/page/n173 p. 336]) *Amate il [[pane]], cuore della casa, profumo della mensa, gioia del focolare. Rispettate il pane, sudore della fronte, orgoglio del lavoro, poema di sacrificio. (da un articolo scritto in occasione delle Giornate del pane (14-15 aprile 1928), pubblicato su ''Il Popolo d'Italia'', n. 73, 25 marzo 1928, p. 15; ora in ''Opera omnia'', vol. 23) *{{NDR|Su [[Joachim von Ribbentrop]]}} Basta guardargli la testa per capire che ha un piccolo cervello. (citato in [[Galeazzo Ciano]], ''Diario, 1937-1938'', Cappelli, 1948) *Chi non è pronto a morire per la sua [[fede]] non è degno di professarla. (da ''Scritti e discorsi'', vol. VII, p. 225) *Chi vuol governare, deve imparare a dir: no. (citato in Margherita Sarfatti, ''Dux'', Mondadori, 1926) *Con le nostre macchine, come, soprattutto, col nostro popolo e con la nostra fede, andremo sicuramente verso la [[vittoria]]. (da ''Opera omnia'', vol. 29, p. 298) *Comunichi al senatore Agnelli che nei nuovi stabilimenti Fiat devono esserci comodi e decorosi refettori per gli operai. Gli dica che l'operaio che mangia in fretta e furia vicino alla macchina non è di questo tempo fascista. Aggiunga che l'uomo non è una macchina adibita a un'altra macchina. (telegramma datato 16 luglio 1937, indirizzato al prefetto di Torino, in ''Opera Omnia'', vol XLII, pp. 189-190) *[[Emilio De Bono|De Bono]] è un vecchio cretino: non a causa degli anni, che possono rispettare l'ingegno se c'è stato, ma perché è sempre stato cretino ed ora è anche invecchiato. (citato in [[Galeazzo Ciano]], ''Diario, 1937-1938'', Cappelli, 1948) *Di fronte a una [[Razzismo|razza]] inferiore e barbara come la slava, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. [...] I confini d'Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani.<ref>Citato in Luigi Salvatorelli e Giovanni Mira, ''Storia d'Italia nel periodo fascista'', Giulio Einaudi, Torino, 1964, p. 161.</ref> *{{NDR|Dopo aver parlato con [[Mahatma Gandhi|Gandhi]], nel 1931}} È un santone, un genio, che, cosa rara, usa la bontà come arma.<ref>Citato in ''Storia del fascismo'', diretta da [[Enzo Biagi]], ed. Sadea, Firenze, 6 agosto 1964, fascicolo n. 23<!--non vidi-->; citato in [[Aldo Capitini]], ''La compresenza dei morti e dei viventi'', Il Saggiatore, Milano, 1966, p. 139.</ref> *{{NDR|Su [[Filippo Corridoni]]}} Egli era un nomade della vita, un pellegrino che portava nella sua bisaccia poco pane e moltissimi sogni e camminava così, nella sua tempestosa giovinezza, combattendo e prodigandosi, senza chiedere nulla. Leviamoci un momento dalle bassure della vita parlamentare; allontaniamoci da questo spettacolo mediocre e sconfortante; andiamo altrove col nostro pensiero che non dimentica; portiamo altrove il nostro cuore, le nostre angosce segrete, le nostre speranze superbe, e inchiniamoci sulla pietra che, nella desolazione dell'Altipiano di Trieste, segnò il luogo dove Filippo Corridoni cadde in un tumulto e in una rievocazione di vittoria.<ref>Il "Il Popolo d'Italia", 23 ottobre [[1917]], ora, in Andrea Benzi, a cura di ''…Come per andare più avanti ancora – Filippo Corridoni, gli scritti'', SEB, Milano, 2001</ref> *Era necessario farci strada con la violenza, con il sacrificio, con il sangue; era necessario stabilire un ordine e una disciplina voluti dalle masse, ma impossibili da ottenere con una propaganda all'acqua di rose, con parole, parole e ancora parole e con ingannevoli battaglie parlamentari e giornalistiche. (da ''La mia vita'', 1983, p. 101) *Fate che le glorie del [[passato]] siano superate dalle glorie dell'avvenire. (da ''Scritti e discorsi'', vol VII, p. 256) *Governare gli [[italiani]] non è difficile, è inutile.<ref>Si tratta di un aforisma presente in [[Giulio Andreotti]], ''Governare con la crisi'', Rizzoli, 1991, e [[Indro Montanelli]], ''La mia eredità sono io. Pagine da un secolo'', Rizzoli, 2008, desunto dalla pubblicazione di [[Emil Ludwig]], ''Colloqui con Mussolini'', Mondadori, 1932, in cui l'autore, durante la sua intervista con Mussolini, gli chiese: "Ma deve essere ben difficile governare gente così individualista ed anarchica come gli italiani!", a cui Mussolini rispose: "Difficile?" Ma per nulla. È semplicemente inutile!". La frase è stata attribuita anche a [[Giovanni Giolitti]].</ref> *{{NDR|Dopo il primo incontro con [[Adolf Hitler|Hitler]]}} [I tedeschi] sono sempre i barbari di Tacito e della Riforma, in perpetua lotta contro Roma. Non ho alcuna fiducia in loro.<ref>Citato in ''[https://lanostrastoria.corriere.it/2021/05/06/lincontro-di-stra-del-1934-quando-mussolini-studio-hitler/ L'incontro di Stra del 1934: quando Mussolini studiò Hitler]'', ''lanostrastoria.corriere.it'', 6 maggio 2021.</ref> *I vecchi governi hanno inventato, allo scopo di non risolverla mai, la [[questione meridionale]]. Non esistono questioni settentrionali o meridionali. Esistono questioni nazionali. (da un discorso del 31 marzo 1939; citato in Indro Montanelli e Mario Cervi, ''L'Italia dell'Asse'', Milano, Rizzoli, 1980) *{{NDR|Parlando con Galeazzo Ciano}} Forse ti parrà mefistofelico quanto ti esporrò, ma conviene far così. Il [[Cesare Maria De Vecchi|De Vecchi]] ha sempre creato una massa di guai dovunque io lo abbia messo. Non ha mai saputo far niente. Ora a Rodi, va malissimo. Ma non importa. Anzi, bisogna incoraggiarlo perché vada sempre peggio. Dargli la sensazione di approvare il suo operato, insaponargli la via e attendere che prenda uno scivolone così grosso, così definitivo da sentirsi liquidato ancor prima che davanti agli altri, davanti a sé stesso. E allora, me lo sarò levato dai piedi per sempre. (citato in Galeazzo Ciano, ''Diario 1937-1943'', liberliber.it, prima edizione elettronica del 13 gennaio 2015, [https://archive.org/details/tntvillage_434812/page/n301 10 ottobre 1938, pp. 302-303]) *Il fascismo è un metodo, non un fine; se volete è una autocrazia sulla via della democrazia.<ref>Da ''Dall'attentato Zaniboni al discorso dell'ascensione (5 novembre 1925-26 maggio 1927)'', La Fenice, 1957, p. 287.</ref> *Il fascismo è una grande mobilitazione di forze materiali e morali. Che cosa si propone? Lo diciamo senza false modestie: governare la Nazione. Con quale programma? Col programma necessario ad assicurare la grandezza morale e materiale del popolo italiano. Parliamo schietto. Non importa se il nostro programma concreto, com'è stato notato giorni sono da un redattore del ''Resto del Carlino'', non è antitetico ed è piuttosto convergente con quello dei socialisti, per tutto ciò che riguarda la riorganizzazione tecnica, amministrativa e politica del nostro Paese. Noi agitiamo dei valori morali e tradizionali che il socialismo trascura o disprezza; ma soprattutto lo spirito fascista rifugge da tutto ciò che è ipoteca arbitraria sul misterioso futuro. (da ''Dopo due anni'', ''Il Popolo d'Italia'', 23 marzo 1921) *Il fascismo femminile che porta bravamente la gloriosa camicia nera e si raccoglie intorno ai nostri gagliardetti, è destinato a scrivere una storia splendida, a lasciare tracce memorabili, a dare un contributo sempre più profondo di passioni e di opere al fascismo italiano. (da ''Scritti e discorsi'', vol. III, p. 109) *Il fascismo non fece una rivoluzione: c'era una monarchia prima e una monarchia rimase. Se la Camera appariva un'emanazione del partito, il Senato sottolineava il suo lealismo monarchico per la sua nomina regia e la sua stessa composizione. Il numero dei generali, degli ammiragli, dei senatori per censo, era sempre imponente, una forza materiale e una riserva dello Stato in favore della monarchia. Tutta l'aristocrazia italiana, prima la bianca, poi dopo la Conciliazione anche la nera, costituiva un'altra forza monarchica. Definita la Questione Romana, la curia e il clero entrarono nell'orbita regia. La grossa borghesia industriale, agraria, bancaria, pur non esponendosi in prima linea, marciava anch'essa sotto le insegne regie. (citato in [[Paolo Pavolini]], ''1943, la caduta del fascismo'') *Il [[lavoratore]] che assolve il dovere sociale senz'altra speranza che un pezzo di pane e la salute della propria famiglia, ripete ogni giorno un atto di [[eroismo]]. (dall'intervista di Ivanoe Fossani, ''Soliloquio in «libertà» all'isola Trimellone'', Isola del Trimelone, 20 marzo 1945, da ''Opera omnia'', vol. 32) *Il Mondo, me scomparso, avrà bisogno ancora dell'Idea che è stata e sarà la più audace, la più originale e la più mediterranea ed europea delle idee. (da ''Testamento politico di Mussolini: Dettato, corretto, siglato da lui il 22 aprile 1945'', a cura di Gian Gaetano Cabella, Arti Grafiche Pedanesi, 1972) *Il "[[oltreuomo|superuomo]]" ecco la grande creazione Nietzschiana. Qual impulso segreto, quale interna rivolta hanno suggerito al solitario professore di lingue antiche dell'università di Basilea questa superba nozione? Forse il ''taedium vitae''... della nostra vita. Della vita quale si svolge nelle odierne società civili dove l'irrimediabile mediocrità trionfa a danno della pianta-uomo. E [[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]] suona la diana di un prossimo ritorno all'ideale. Ma a un ideale diverso fondamentalmente da quelli in cui hanno creduto le generazioni passate. Per comprenderlo, verrà una nuova specie di "liberi spiriti" fortificati nella guerra, nella solitudine, nel grande pericolo, spiriti che conosceranno il vento, i ghiacci, le nevi delle alte montagne e sapranno misurare con occhio sereno tutta la profondità degli abissi. (da ''La filosofia della forza'', ''Il pensiero romagnolo'', 1908; in ''Scritti politici'', a cura di Enzo Santarelli, Feltrinelli, 1979) *Il [[Città del Vaticano|Vaticano]] odierno è identico al Vaticano del secolo XVI. È il covo dell'intolleranza e di una banda di rapinatori. (da ''L'Avvenire del Lavoratore'', 22 luglio 1909; in ''Opera omnia'', vol. 2) *I leoni di Traù sono stati distrutti; ma ecco che, distrutti, sono, come non mai, divenuti simbolo vivo e testimonianza certa. Solo uomini arretrati ed incolti possono illudersi che, demolendo le pietre, si cancelli la [[storia]]. (da ''La Dalmazia nella storia d'Italia'', Ed. Hoepli) *Improntare il [[giornale]] a ottimismo, fiducia e sicurezza nell'avvenire. Eliminare le notizie allarmistiche, pessimistiche e deprimenti. (da ''Magazine'', 4 giugno 2009) *I neutrali non hanno mai dominato gli avvenimenti. Li hanno sempre subiti. (da ''Scritti e discorsi'', vol. I, p. 24) *In Italia non c’è posto per gli antifascisti; c’è posto solo per i fascisti e per gli afascisti, quando siano dei cittadini probi ed esemplari. (discorso dell'Ascensione, 26 maggio 1927) *I nostri generali, anche i migliori, sono rimasti all'800. Credono ancora che vincere una guerra sia una questione di mezzi. Ignorano l'elemento psicologico e gli effetti di quella super-arma che si chiama fede. I [[carro armato|carri armati]] sono pezzi d'acciaio. Ma la [[storia]] non si fa con l'acciaio. Si fa con lo spirito. (1939: citato in Gian Carlo Fusco, ''Guerra d'Albania'', Sellerio, 2001, p. 19) *Io ho del socialismo una nozione barbarica. Io lo immagino come il più grande atto di negazione e di distruzione che la storia registri. Io penso ad un socialismo che non "distingue", che non "patteggia" che non si "mortifica". (da ''Lotta di classe'', 1910. Citato in Paolo Alatri, ''Mussolini'', Tascabili economici Newton, Roma, 1995, p. 18) *Io mi vanto soprattutto di essere un rurale. (da ''Opera omnia'', vol. 29) *Io sono l'uomo più disobbedito della storia.<ref>Citato in [[Denis Mack Smith]], ''Storia d'Italia dal 1861 al 1997'', volume I (''Modern Italy. A Political History'', 1997), traduzione di Alberto Acquarono, Giovanni Ferrara Degli Uberti e Michele Sampaolo, Laterza, Bari, 1997, p. 469.</ref> *L'Italia non può rimanere neutrale per tutta la durata della guerra, senza dimissionare dal suo ruolo, senza squalificarsi, senza ridursi al livello di una [[Svizzera]], moltiplicata per dieci. Il problema non è quindi di sapere se l'Italia entrerà in guerra; si tratta di sapere quando e come; si tratta di ritardare il più a lungo possibile, compatibilmente con l'onore e la dignità, la nostra entrata in guerra.<ref>Citato in Ennio Di Nolfo, ''Storia delle relazioni internazionali. Dal 1918 ai giorni nostri'', Editori Laterza, Roma, 2008, p. 351. ISBN 978-88-420-8734-2</ref> *La [[cinema]]tografia è l'arma più forte.<ref>Tale motto, a firma di Mussolini, fu posto su di una parete nel cantiere degli studi di Cinecittà a Roma, in occasione della posa della prima pietra, il 26 gennaio 1936. In Amedeo Benedetti, ''Gli archivi delle immagini'', Erga, è descritto come «una scritta cubitale in caratteri moderni, seguiti dalla firma in facsimile»; si veda l'[http://eco86.altervista.org/_altervista_ht/cinema/duce.jpg immagine] della parete e l'[http://www.terramedia.co.uk/Chronomedia/years/Mussolini_opening_Cinecitta.jpg immagine] della posa della pietra, nella quale, sullo sfondo, si può intravedere parte della scritta e della firma.</ref> *La [[democrazia]] ha tolto lo «stile» alla vita del popolo. Il fascismo riporta lo «stile» nella vita del popolo: cioè una linea di condotta; cioè il colore, la forza, il pittoresco, l'inaspettato, il mistico; insomma, tutto quello che conta nell'animo delle moltitudini. (da ''I discorsi della rivoluzione'', Casa editrice del Partito Nazionale Fascista, Imperia, 1923) *La [[disciplina]] deve cominciare dall'alto, se si vuole che sia rispettata in basso. (da ''Scritti e discorsi'', vol. I, p. 35) *La geniale [[invenzione]] nasce quasi sempre nel cervello dell'uomo isolato, ma solo l'opera tenace di pazienti ricercatori, con mezzi larghi ed adatti, può efficacemente svilupparla ed utilizzarla. (da ''Opera omnia'', vol. 23) *La Germania si compone di diverse razze, più o meno felicemente miscelate fra loro come ognuno può constatare girando in Germania. Vedremo se il nazismo riuscirà a trarne un «armento» di sangue puro. Nella migliore delle ipotesi, secondo i calcoli degli esperti nella materia, occorrono sei secoli, fra matrimoni razziali e non meno razziali castrature. (da ''Opera omnia'', vol. 26, p. 310) *La [[guerra]] si accetta in blocco o si respinge in blocco. Se questo processo deve essere eseguito, saremo noi che lo faremo e non gli altri. (da ''Scritti e discorsi'', vol. I, p. 372) *La [[Basilicata|Lucania]] ha un primato che la mette alla testa di tutte le regioni italiane: il primato della fecondità, la quale è la giustificazione demografica e quindi storica dell'impero. (da ''Opera omnia'', vol. 28) *Le persone intelligenti hanno meno amici e se l'invidia richiama l'astio altrui, non importa, molti nemici molto onore. (da "Scritti e discorsi", vol. II, p. 142) *Libertà di pensiero, di parola e di stampa? Sì, purché regolata e moderata da limiti giusti, chiaramente stabiliti. Senza di che, si avrebbe anarchia e licenza. E ricordatevi, sopra tutto la morale deve avere i suoi diritti. (da ''Testamento politico di Mussolini: Dettato, corretto, siglato da lui il 22 aprile 1945'', a cura di Gian Gaetano Cabella, Arti Grafiche Pedanesi, 1972) *Libro e moschetto, fascista perfetto!<ref>Motto ideato nel 1927 in occasione dell'inaugurazione della Libreria del Littorio a Roma (Giuseppe Fumagalli, ''Chi l'ha detto?'' Hoepli); attribuita anche a [[Leo Longanesi]].</ref> *Mentre in tante parti del mondo tuona il cannone, farsi delle illusioni è follia, non [[Preparazione|prepararsi]] è delitto. Noi non ci illudiamo e ci prepariamo. (da ''Opera omnia'', vol. 29) *{{NDR|Telegramma inviato ad [[Adolf Hitler]] successivo all'annessione dell'[[Austria]]}} Mio atteggiamento è determinato dall'amicizia tra i nostri due Paesi consacrata nell'Asse.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,1129_01_1938_0063_0001_16721757/ Il Duce a Hitler]'', ''La Stampa'', 14 marzo 1938.</ref> *Molto spesso il [[Trento|Trentino]] impiega il suo dialetto, anche conversando con «regnicoli» che parlano italiano. Alcuni difetti di pronuncia ci spiegano questa specie di boicottaggio dell'italiano. Il Trentino pronuncia la ''u'', come i lombardi e i francesi, la ''s'' strisciante, aspra; le doppie, come può. ''Ferro'' diventa ''fero'' e ''querela'' aggiunge una ''l''. Non insisto, per non sembrare pedante. Del resto nessuna regione d'Italia può vantarsi di parlare l'italiano vero: neppure i toscani, specie i fiorentini, colle loro aspiranti... teutoniche. L'italiano trentino si mantiene abbastanza puro data la vicinanza col confine linguistico.<ref>Da ''Il Trentino visto da un socialista'', con uno scritto di Franco Cardini, La Finestra , Trento, 2003, pp. 101-102. ISBN 88-88097-29-05</ref> *Mutevolissimo è lo spirito degli [[italiani]]. Quando io non sarò più, sono sicuro che gli storici e gli psicologi si chiederanno come un uomo abbia potuto trascinarsi dietro per vent'anni un popolo come l'italiano. Se non avessi fatto altro basterebbe questo capolavoro per non essere seppellito nell'oblio. Altri forse potrà dominare col ferro e col fuoco, non col consenso come ho fatto io. La mia dittatura è stata assai più lieve che non certe democrazie in cui imperano le plutocrazie. Il fascismo ha avuto più morti dei suoi avversari e il 25 luglio al confino non c'erano più di trenta persone. [...] Quando si scrive che noi siamo la guardia bianca della [[borghesia]], si afferma la più spudorata delle menzogne. Io ho difeso, e lo affermo con piena coscienza, il progresso dei [[lavoro|lavoratori]]. [...] Tra le cause principali del tracollo del fascismo io pongo la lotta sorda e implacabile di taluni gruppi industriali e finanziari, che nel loro folle egoismo temevano ed odiano il fascismo come il peggior nemico dei loro inumani interessi. [...] Devo dire per ragioni di giustizia che il [[Capitale (economia)|capitale]] italiano, quello legittimo, che si regge con la capacità delle sue imprese, ha sempre compreso le esigenze sociali, anche quando doveva allungare il collo per far fronte ai nuovi patti di lavoro. L'umile gente del lavoro mi ha sempre amato e mi ama ancora. (da ''Opera omnia'', vol. 32, pp. 170-171)<ref>Erroneamente, si indica spesso come fonte di questa citazione un falso testamento di Mussolini, a volte definito "politico", diffuso in rete e composto da brani riportati in un ordine totalmente arbitrario e con omissioni non segnalate; si noti, a titolo di esempio, come l'incipit di tale falso testamento si ritrovi a pagina 182 del 32esimo volume dell'''Opera omnia'', mentre la sua conclusione sia a pagina 181.</ref> *{{NDR|Alludendo alla diversabilità di [[Franklin Delano Roosevelt]]}} Nella storia non si è mai visto un popolo retto da un paralitico. Si sono avuti Re calvi, Re grossi, Re belli e magari stupidi, ma mai Re che per andare al gabinetto, al bagno o a tavola avessero bisogno d'essere retti da altri uomini. (28 maggio 1941, citato in G. Ciano, ''Diario 1937-1943'', Rizzoli, 1980, p. 517) *Niente c'è di definitivo nel mondo, ma le cose meno definitive di questo mondo sono le vittorie elettorali. (da ''Scritti e discorsi'', vol. II, p. 44) *{{NDR|Sul [[Germania|popolo tedesco]]}} Noi possiamo guardare con un sovrano disprezzo talune dottrine d'oltralpe, di gente che ignorava la scrittura con la quale tramandare i documenti della propria vita, in un tempo in cui Roma aveva Cesare, Virgilio ed Augusto.<ref>Dal discorso di Bari, 6 settembre 1934. ([http://www.youtube.com/watch?v=j3ClvAk-0sw Link Youtube])</ref> *Non c'è dubbio che, dopo il Concordato del Laterano, non tutte le voci, che si sono levate nel campo cattolico, erano intonate. Taluni hanno cominciato a fare il processo al Risorgimento; altri ha trovato che la statua di [[Giordano Bruno]] a Roma è quasi offensiva. Bisogna che io dichiari che la statua di Giordano Bruno, malinconica come il destino di questo frate, resterà dov'è? È vero che, quando fu collocata in Campo di Fiori, ci furono delle proteste violentissime; perfino Ruggero Bonghi era contrario e fu fischiato dagli studenti di Roma; ma, oramai, ho l'impressione che parrebbe di incrudelire contro questo filosofo, che, se errò e persisté nell'errore, pagò. Naturalmente, non è nemmeno il caso di pensare che il monumento a [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] sul Gianicolo possa avere una ubicazione diversa.<ref>Dal discorso alla Camera, 13 maggio 1929, citato in Corrado Marvasi, ''I disaccordi nei rapporti personali fra coniugi nel diritto vivente'', Maggioli editore, 2011.</ref> *Oggi non ci sono più italiani di ponente o di levante, del continente o delle isole: ci sono soltanto degli italiani. (21 settembre 1938; da ''Opera omnia'', vol. 29, p. 156) *O il governo accetta questa necessità, o il proletariato saprà imporgliela con tutti i mezzi: è giunta l'ora delle grandi responsabilità. Il proletariato italiano permetterà dunque che lo si conduca al macello ancora una volta ? Noi non lo pensiamo, ma occorre muoversi, agire, non perdere tempo, mobilitare le nostre forze: sorga dai circoli politici, dalle organizzazioni economiche, dai comuni, dalle province dove il nostro partito ha i suoi rappresentanti, dalle moltitudini profonde del proletariato, un solo grido e sia ripetuto per le piazze e le strade d'Italia: abbasso la [[prima guerra mondiale|guerra]]. E venuto il giorno per il proletariato italiano di tener fede alla vecchia parola d'ordine: non un uomo, non un soldo per la guerra a qualunque costo. (da ''Abbasso la guerra'', ''Avanti!'', 1914<ref>All'inizio della prima guerra mondiale; citato in Luciano Canfora, ''1914'', Sellerio editore, 2006, p. 139.</ref>) *Quando mancasse il [[consenso]], c'è la [[forza]]. Per tutti i provvedimenti anche i più duri che il Governo prenderà, metteremo i cittadini davanti a questo dilemma: o accettarli per alto spirito di patriottismo o subirli. (7 marzo 1923, da ''Scritti e discorsi'', vol. III, p. 82) *Quella che chiamiamo «vita» non è che un quasi impercettibile «punto» fra due eternità, quella di prima e quella di dopo. — Confortante pensiero. (da ''Pensieri pontini e sardi'' n.º 4; citato ne ''La domenica di Repubblica'', 22 luglio 2007, p. 36) *{{NDR|[[Franklin D. Roosevelt]]}} Quella sinistra figura. (citato in Piero Baroni, ''8 settembre 1943: il tradimento!'', p. 44) *{{NDR|Sul [[nazismo]]}} Razzismo al cento per cento. Contro tutto e contro tutti: ieri contro la civiltà cristiana, oggi contro la civiltà latina; domani, chissà, contro la civiltà di tutto il mondo! (da ''Teutonica'', ''Il Popolo d'Italia'', 26 maggio 1934) *Regimi [[democrazia|democratici]] possono essere definiti quelli nei quali, di tanto in tanto, si dà al popolo l'illusione di essere sovrano, mentre la vera effettiva sovranità sta in altre forze talora irresponsabili e segrete. La democrazia è un regime senza re, ma con moltissimi re talora più esclusivi, tirannici e rovinosi che un solo re che sia tiranno. (da ''La dottrina del fascismo'', con Luigi Contu, Hoepli, 1936) *{{NDR|Telegramma al prefetto di Torino riferendosi a [[Piero Gobetti]]}} Rendere nuovamente difficile vita questo insulso oppositore governo e fascismo.<ref>Citato in Bruno Quaranta, ''[https://www.repubblica.it/cultura/2021/06/19/news/piero_gobetti_un_intellettuale_di_penna_e_spada-306667075/?ref=RHTP-VS-I287621970-P13-S4-L Piero Gobetti. Un intellettuale di penna e spada]'', ''Repubblica.it'', 18 giugno 2021.</ref> *Ripetiamo che la parola fascista comprende anche gli Arditi e i Volontari di guerra, poiché le tre associazioni sono distinte nella forma, ma fuse e confuse nella sostanza: si tratta di tre corpi e di un'anima sola. Ora, il blocco fascista [...] potrà anche chiamarsi il blocco delle «teste di ferro». (da ''Scritti e discorsi'', vol. II, p. 39) *Sarei grandemente ingenuo se chiedessi di essere lasciato in pace dopo morto. Attorno alle tombe dei Capi di quelle grandi trasformazioni, che si chiamano rivoluzioni, non ci può essere pace; ma tutto quello che fu fatto non potrà essere cancellato. Mentre il mio spirito, ormai liberato dalla materia, vivrà, dopo la piccola vita terrena, la vita immortale e universale di Dio. Non ho che un desiderio, quello di essere sepolto accanto ai miei nel cimitero di San Cassiano. (da ''Vita di Arnaldo'', a cura di Gian Guglielmo Rebora, Edizioni FPE, Milano, 1966) *Se Dio esiste, gli do due minuti per fulminarmi. (citato in [[Indro Montanelli]], ''Storia d'Italia'') *Se la [[libertà]] dev'essere l'attributo dell'uomo reale, e non di quell'astratto fantoccio a cui pensava il liberalismo individualistico, il Fascismo è per la libertà. È per la sola libertà che possa essere una cosa seria, la libertà dello Stato e dell'individuo nello Stato. (dalla voce "Fascismo" redatta per l'Enciclopedia Treccani, 1932<ref>Tale voce fu presumibilmente scritta con la collaborazione di [[Giovanni Gentile]]</ref>; da ''Scritti e discorsi'', vol. VIII, p. 71) *Se le [[operaio|masse lavoratrici]] rimangono in uno stato di miseria e di abbrutimento, non v'è grandezza di popolo, né dentro, né oltre i confini della Patria. (da ''Discorso da ascoltare'', ''Il Popolo d'Italia'', 1° maggio 1919) *Secondo le norme elementari dell'economia, fra massa di beni reali e massa di beni simbolici, ci dovrebbe essere un rapporto di equilibrio. Quando aumentano i beni simbolici – carta valuta – e diminuiscono gli altri, si ha il fenomeno dell'inflazione cartacea, con relative conseguenze tangibili a chiunque. (''Il Popolo d'Italia'', 8 dicembre 1920)<ref>Citato in Federico Lordi, [https://www.lintellettualedissidente.it/cartucce/draghi-mario-euro-storia/ ''A chi conviene seppellire la storia?''], ''L'intellettuale dissidente'',11 maggio 2019.</ref> *Senza sforzo, senza sacrifìcio e senza sangue nulla si conquista nella storia. (da ''Scritti e discorsi'', vol. V, p. 444) *So che a casa vostra siete dei buoni padri di famiglia, ma qui voi non sarete mai abbastanza ladri, assassini e stupratori. (ai soldati della Seconda Armata in Dalmazia, 1943; citato in ''Fascist Legacy'', documentario BBC sui crimini di guerra italiani, diretto da Ken Kyrby) *Solo dall'armonia costituita dai tre principi, capitale, tecnica, lavoro, vengono le sorgenti della [[fortuna]]. (da ''Scritti e discorsi'', vol. V, p. 350) *{{NDR|Alla notizia dell'attacco dei bombardieri inglesi in Campania}} Sono lieto che Napoli abbia delle notti così severe. La razza diventerà più dura. La guerra farà dei napoletani un popolo nordico.<ref>Citato in [[Paolo Alatri]], ''[https://books.google.it/books?id=kUIcAAAAMAAJ Le origini del fascismo]'', Editori Riuniti, 1956, p. 349</ref> *Sono pentito di aver dato 30 mila lire a quella p.....a della [[Paola Borboni|Borboni]], antipatica e odiosa. Per poi fare di queste belle produzioni. Il teatro francese è porco, però lei che è una v...a sceglie naturalmente le peggiori. E noi paghiamo per due di queste belle commedie. Mi viene l'anemia cerebrale. Credi, la prima e unica volta che ho visto la Borboni mi ha fatto l'effetto della scabbia, sì, proprio un senso di schifo. Venne da me con un lungo velo nero, il viso semicoperto, funereo. Sai come io detesti tutto ciò che è macabro e triste. Sono pentito d'averla aiutata, non corrisponde in nulla.<ref>Dalla lettera a Claretta Petacci, 26 ottobre 1937; citato in Claretta Petacci, ''Mussolini segreto. {{small|Diari 1932-1938}}'', a cura di Mauro Suttora, Rizzoli, Milano, 2010, p. [https://books.google.it/books?id=cmjbnVFcvw8C&pg=PT67 67]. ISBN 9788858601501</ref> *{{NDR|Sul [[Trentino|Dialetto trentino]]}} Sono tuttavia visibili ancora le tracce di questa infiltrazione tedesca. Il vocativo frequentissimo ''toi'' o ''tei'' deve provenire dal tedesco ''du''. I residui del tedeschismo nel dialetto trentino vanno scomparendo e il dialetto stesso s'italianizza nelle sue parole e nelle sue costruzioni. Già trent'anni fa il Malfatti notava che le parole tedesche ''grobian'', ''fraila'', ''pinter'', ''tissler'' cadevano in disuso e cedevano il posto alle parole italiane ''vilan'', ''siorata'', ''botar'', ''marangon''. Questo processo eliminatore dei tedeschismi continua.<ref>Da ''Il Trentino visto da un socialista'', con uno scritto di Franco Cardini, La Finestra , Trento, 2003, p. 101. ISBN 88-88097-29-05</ref> *Tutte le leggi umane, non quelle divine, sono il risultato di uno sforzo di uomini. Altri uomini vengono, modificano, aboliscono, perfezionano. Non ci vuole nulla ad abolire. Distruggere è facile, ma ricostruire è difficile. (1924, da ''Scritti e discorsi'', vol. IV, p. 297-298) *{{NDR|[[Italo Balbo|Balbo]]}} Un bell'alpino, un grande aviatore, un autentico rivoluzionario. Il solo che sarebbe stato capace di uccidermi. (citato in [[Enzo Biagi]], ''Storia del fascismo'', Sadea-Della Volpe, 1964) *Un grande [[popolo]] è veramente tale se considera sacri i suoi impegni e se non evade dalle prove supreme che determinano il corso della storia. (dall'annuncio della dichiarazione di guerra, 10 giugno 1940) *{{NDR|Gli [[Inghilterra|inglesi]]}} Un popolo che pensa col culo. (citato in [[Galeazzo Ciano]], ''Diario, 1937-1943'', Rizzoli, 1980, 14 settembre 1937) *Un'[[idea]] è al tramonto, quando non trova più nessuno capace di difenderla anche a prezzo della vita. (da ''Scritti e discorsi'', vol. I, p. 257) *{{NDR|Gli [[Italia|italiani]]}} Un popolo di santi, di eroi e di navigatori.<ref>Citato in [[Roberto Gervaso]], ''Il dito nell'occhio. {{small|Interviste coi contemporanei}}'', Rusconi, Milano, 1977, p. 25.</ref> *{{NDR|Destituendo [[Guido Buffarini Guidi|Buffarini Guidi]] ministro degl'Interni il 21 febbraio 1945}} Un uomo che ha molti meriti ma è odiato da tutti, antifascisti e fascisti: è odiato persino più di me. (citato in [[Indro Montanelli e Mario Cervi]], ''L'Italia della guerra civile (8 settembre 1943 – 9 maggio 1946)'', Rizzoli, Milano, 2001, p. 271) *Vado verso il popolo e sono col popolo per comunione di intenti e di spirito. (da ''Scritti e discorsi'', vol. V, p. 132) {{int|Intervista di [[Emil Ludwig]], 1932}} *A tavola noi ragazzi sedevamo in tre reparti. Io dovevo sempre sedere in fondo e mangiare coi più poveri. Potrei forse dimenticare le formiche nel pane della terza classe. Ma che noi bambini fossimo divisi in classi, mi brucia ancora nell'anima!<ref name=ludw/> *Chi marcia non si diminuisce [...] ma si moltiplica attraverso tutti quelli che marciano con lui.<ref name=ludw/> *Con la [[libertà di stampa]] i giornali pubblicano solo ciò che vogliono veder stampato le grandi industrie o le banche, le quali pagano il giornale.<ref name=ludw/> *Gli uomini possono pregare Dio in molti modi. Si deve lasciare assolutamente a ciascuno il proprio modo. {{NDR|passo eliminato dalla censura}}<ref name=ludw/> *In ogni [[anarchia|anarchico]] sta dentro un dittatore fallito.<ref name=ludw/> *L'interesse del popolo è una cosa drammatica. In quanto io lo servo, moltiplico la mia vita.<ref name=ludw/> *La [[donna]] deve obbedire. [...] Essa è analitica, non sintetica. Ha forse mai fatto dell'architettura in tutti questi secoli? Le dica di costruirmi una capanna, non dico un tempio! Non lo può! Essa è estranea all'architettura, che è la sintesi di tutte le arti, e ciò è un simbolo del suo destino. La mia opinione della sua parte nello Stato è in opposizione ad ogni femminismo. Naturalmente essa non dev'essere una schiava, ma se io le concedessi il diritto elettorale, mi si deriderebbe. Nel nostro Stato essa non deve contare.<ref name=ludw>Citato in [[Emil Ludwig]], ''Colloqui con Mussolini'', traduzione di Tomaso Gnoli, Mondadori, 2000.</ref> *La gente oggi non vuol governare; essa vuole esser governata, e avere la sua pace. Se fossero di più i grandi uomini di stato in Europa, ci sarebbero meno partiti.<ref name=ludw/> *La [[massa]] ama gli uomini forti. La massa è donna.<ref name="biagi88">Citato in [[Enzo Biagi]], ''Amori'', Rizzoli, Milano, 1988, p. 139. ISBN 88-17-85139-6</ref> *La massa per me non è altro che un [[gregge]] di pecore, finché non è organizzata. Non sono affatto contro di essa. Soltanto nego che essa possa governarsi da sé. Ma se la si conduce, bisogna reggerla con due redini: entusiasmo e interesse. Chi si serve solo di uno dei due, corre pericolo.<ref name=ludw/> *Non posso avere amici, non ne ho. Ma non ne sento la mancanza.<ref name=biagi88/> *Ogni [[rivoluzione|rivoluzionario]] a un certo momento diventa [[conservatorismo|conservatore]].<ref name=biagi88/> *Razza: questo è un sentimento, non una realtà. Il 95% è sentimento. [...] L'orgoglio nazionale non ha affatto bisogno dei deliri di razza.<ref name=ludw/> *So [...] ciò che si pubblica: che sono sorvegliato da mille poliziotti e che dormo ogni notte in un luogo diverso. Lo so. Ma io dormo ogni notte nella Villa Torlonia, e vado in auto e cavalco quando e dove mi piace. Se dovessi pensare alla mia sicurezza, mi sentirei umiliato.<ref name=ludw/> {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0029_01_1936_0117_0001_16416095/ L'intervista del Matin]''|Da un'intervista del ''Matin'', riportato in ''La Stampa'', 16 maggio 1936.}} *Nessuno al mondo può dubitare che il [[Italia|Popolo italiano]] non sia volto verso una pace di cui ha bisogno per completare l'opera intrapresa. Esso vuole la pace e vuole lavorare per la pace. *Se si tentasse di carpirci i frutti di una vittoria pagata con tanti sacrifici ci si troverebbe in piedi pronti ad ogni resistenza. *Oggi l'[[Etiopia]] è irrevocabilmente, integralmente, unicamente italiana. *Irrevocabile, ripetetelo, ripetetelo ancora. Occorre che l'Europa intera intenda queste parole, questo grido di tutto un popolo che ha voluto il suo Impero e che saprà, se domani fosse necessario, difenderlo con tutto il suo coraggio e tutte le sue forze. ===Citazioni tratte dalle lettere=== ===Citazioni tratte dai discorsi=== *Bisogna che non appena questa gente tenterà di sbarcare, sia congelata su questa linea che i marinai chiamano del bagnasciuga. (Discorso del 24 giugno 1943 al Direttorio del Partito nazionale fascista) *Bisogna porsi delle [[meta|mète]] per avere il coraggio di raggiungerle. (Milano, 28 ottobre 1925; da ''Scritti e discorsi'', vol. V, p. 163) *Bisogna volere, fortemente volere!<ref>Questa prima frase non è originale, vedi [[Prospero Padoa]], ''Intorno ai governi rappresentativi'', 1859: "Bisogna durare ne' virili propositi, bisogna volere e fortemente volere, ed essere parati sempre e spiare e cogliere tutte le opportunità". Confronta anche [[Vittorio Alfieri]]: "Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli".</ref> Solo con questa potenza di volontà potremo superare ogni ostacolo. Dobbiamo essere pronti a tutti i sacrifici. (Milano, 2 aprile 1923; da ''Scritti e discorsi'', vol. III, p. 99) *Noi non daremo un solo minuto di tregua al partito socialista, sino a quando non la smetterà di parlare di comunismo, di dittatura, di Russia. Come si può disarmare dalla lotta contro un partito di vigliacchi e di mistificatori che, dopo tutto quel po' po' di roba riferita dai missionari italiani reduci dalla Russia, ha ancora la faccia tosta di invitare le masse a inneggiare al bolscevismo nella ricorrenza dell'anniversario del colpo di Stato di Lenin? Complessivamente sono state giustiziate a Mosca in un mese 1182 persone. E noi non dovremmo combattere - sino all'ultimo sangue - contro l'abietto partito che si propone di mascherare l'Italia alla moda di Lenin? Contro un partito che pratica, quando può, l'insurrezione, i mezzi blandi non contano: ci vogliono i nostri. È una dura, spietata, implacabile battaglia quella che abbiamo impegnato, buttando tutto nella posta in giuoco. (discorso tenuto il 6 novembre 1920)<ref>https://www.repubblica.it/cultura/2022/01/09/news/ezio_mauro_racconta_le_cronache_della_marcia_su_roma_gennaio_1922-333201810/</ref> *Camicie Nere della Rivoluzione, uomini e donne di tutta Italia! Una tappa del nostro cammino è raggiunta. Continuiamo a marciare nella pace per i còmpiti che ci aspettano domani e che fronteggeremo col nostro coraggio, con la nostra fede, con la nostra volontà. Viva l'Italia! (dal discorso tenuto il 5 maggio 1936) *Camminare, costruire e, se necessario, combattere e vincere! (Roma, Piazza Venezia, 28 ottobre 1932; dal discorso in occasione del decennale della [[Marcia su Roma]]) *Chi non è con noi è contro di noi. (Teatro Costanzi, Roma, 24 marzo 1924; da ''Scritti e discorsi'', vol. IV, p. 81) *D'altra parte è pacifico, oramai, che sul terreno della violenza le masse operaie saranno battute [...]. Le masse operaie sono naturalmente, oserei dire santamente, pacifondaie, perché rappresentano sempre le riserve statiche della società umana, mentre il rischio, il pericolo, il gusto dell'avventura sono stati sempre il compito, il privilegio delle piccole aristocrazie. E allora, o [[socialisti]], se voi convenite e ammettete e confessate che su questo terreno noi vi batteremo, allora dovete concludere che avete sbagliato strada. (dal primo discorso alla Camera, 21 giugno 1921) *Desidero rivolgere un elogio alla gente di Puglia perché è feconda e crede coi fatti nell'unico primato che veramente conta nella vicenda e nella lotta dei popoli: il primato dei figli, il primato della vita. (Lecce, 7 settembre 1934; da ''Opera omnia'', vol. 26) *Dissi che avremmo spezzato le reni al Negus. Ora, con la stessa certezza assoluta, ripeto assoluta, vi dico che spezzeremo le reni alla Grecia. (Discorso del 18 novembre 1940 dal balcone di Palazzo Venezia) *Dodici anni della mia vita di partito {{NDR|[[socialismo|socialista]]}} sono o dovrebbero essere una sufficiente garanzia della mia fede socialista. Il socialismo è qualche cosa che si radica nel sangue. Quello che mi divide ora da voi non è una piccola questione, è una grande questione che divide il socialismo tutto. (Teatro del popolo, Milano, 24 novembre 1914; da ''II Popolo d'Italia'', n. 11, 25 novembre 1914 – anche in ''Scritti e discorsi''<ref>Pronunciato al teatro del popolo di Milano, la sera del 24 novembre 1914, durante l'assemblea della sezione socialista milanese che decreta l'espulsione di Benito Mussolini dal partito socialista ufficiale.</ref>) *Dopo la [[Roma]] dei Cesari, dopo quella dei Papi, c'è oggi una Roma, quella fascista, la quale con la simultaneità dell'antico e del moderno, si impone all'ammirazione del mondo. (18 aprile 1934; da ''Opera omnia'', vol. 26) *Durante i trenta secoli della sua storia, l'Italia ha vissuto molte ore memorabili, ma questa è certamente una delle più solenni.<br/>Annuncio al popolo italiano che la guerra è finita. Annuncio al popolo italiano e al mondo che la pace è ristabilita. (dal discorso tenuto il 5 maggio 1936) *È l'[[aratro]] che traccia il solco, ma è la [[spada]] che lo difende. E il vomere e la lama sono entrambi di acciaio temprato come la fede dei nostri cuori. (dal discorso per l'inaugurazione della Provincia di Littoria, 18 dicembre 1934; da ''Scritti e discorsi'', vol. IX, p. 154) *È questa un'altra giornata di decisioni solenni nella storia d'Italia e di memorabili eventi, destinati ad imprimere un nuovo corso nella storia dei continenti. (dall'annuncio della dichiarazione di guerra agli Stati Uniti, Palazzo Venezia, Roma, 11 dicembre 1941; da ''Opera omnia'', vol. 30) *Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto [...]. Se il fascismo è stato un'associazione a delinquere, io sono il capo di questa soggezione a delinquere! [...] Il governo è abbastanza forte per stroncare definitivamente la secessione dell'Aventino. (dal discorso alla Camera, 3 gennaio 1925<ref>Citato in Giovanni Sabbatucci e Vittorio Vidotto, ''Il mondo contemporaneo. {{small|Dal 1848 a oggi}}'', Laterza, Roma, 2008, p. 332. ISBN 978-88-420-8741-0</ref>) *Fermarsi è male; fermarsi significa retrocedere. (Piazza De Ferrari, Genova, 24 maggio 1926; da ''Scritti e discorsi'', vol. V, p. 342) *Il concetto di [[libertà]] non è assoluto perché nulla nella vita vi è di assoluto. La libertà non è un diritto: è un dovere. Non è una elargizione: è una conquista; non è un'uguaglianza; è un privilegio. Il concetto di libertà muta col passare del tempo. C'è una libertà in tempo di pace che non è più la libertà in tempo di guerra. C'è una libertà in tempo di ricchezza che non può essere concessa in tempo di miseria. (Teatro Costanzi, Roma, 24 marzo 1924; da ''La nuova politica dell'Italia: Volume 3'', Alpes, 1925, p. 31) *Il [[contadino]] deve rimanere fedele alla terra, dev'essere orgoglioso di essere contadino, fiero di lavorare il suo campo, né cercare altrove una vita più facile perché una vita più facile non esiste. (Sala Regia, Palazzo Venezia, Roma, 27 ottobre 1937, da ''Scritti e discorsi di Benito Mussolini dal novembre 1936 al maggio 1938'', Ulrico Hoepli Editore, Milano, 1938) *Il fascismo stabilisce l'uguaglianza verace e profonda di tutti gli individui di fronte al lavoro e di fronte alla nazione. (Milano, 6 ottobre 1934; da ''Opera omnia'', vol. 26) *Il fascismo è tutto il popolo italiano. (Palazzo Municipale di Vercelli, 28 settembre 1925; da ''Scritti e discorsi'', vol. V, p. 136) *Il [[libro]] ha qualche volta il valore di una ambasciata. (dal discorso alla Società Italiana degli Autori, Roma, 1° agosto 1926; da ''Scritti e discorsi'', vol. V, p. 375) *Il pittoresco ci ha fregati per tre secoli. (dal discorso al consiglio nazionale del PNF, 25 ottobre 1938; da ''Opera omnia'', vol. 29) *Il [[italiani|popolo italiano]] ha creato col suo sangue l'impero. Lo feconderà col suo [[lavoro]] e lo difenderà contro chiunque con le sue armi. (dal [[s:Italia - 9 maggio 1936, Discorso di proclamazione dell'Impero|discorso di proclamazione dell'impero]], 9 maggio 1936) *Il problema di scottante attualità è quello [[Razzismo|razziale]]. Anche in questo campo noi adotteremo le soluzioni necessarie. Coloro i quali fanno credere che noi abbiamo obbedito a imitazioni, o peggio, a suggestioni, sono dei poveri deficienti ai quali non sappiamo se dirigere il nostro disprezzo o la nostra pietà. Il problema razziale non è scoppiato all'improvviso, come pensano coloro i quali sono abituati ai bruschi risvegli, perché sono abituati ai lunghi sonni poltroni: è in relazione con la conquista dell'impero, poiché la storia ci insegna che gli imperi si conquistano con le armi ma si tengono col prestigio. E per il prestigio occorre una chiara, severa coscienza razziale che stabilisca non soltanto delle differenze ma delle superiorità nettissime. (dal discorso a Trieste, 19 settembre 1938)<ref>Riportato su ''[https://www.archivioluce.com/2019/09/18/il-discorso-di-trieste/ Archivio Luce''.</ref> *Il solo pensiero di una famiglia [[povertà|senza il necessario]] per vivere, mi dà un'acuta sofferenza fisica. Io so, per averlo provato, che cosa vuol dire la casa deserta ed il desco nudo. (Torino, 23 ottobre 1932; citato in ''Scritti e discorsi'') *Io amo piuttosto di pensare a quello che faremo nel decennio prossimo. Del resto basta guardarsi attorno, per convincersi che il nostro consuntivo è semplicemente immenso. (dal rapporto tenuto alle gerarchie del Regime, 17 ottobre 1932) *L'Europa sarà dominata dalla Germania. Gli stati vinti saranno vere e proprie colonie. Gli stati associati saranno province confederate. Tra queste la più importante è l'Italia. Bisogna accettare questo stato di cose perché ogni tentativo di reazione ci farebbe declassare dalla condizione di provincia confederata a quella ben peggiore di colonia. (da ''Storia – idee, fatti, protagonisti'', Vol. 3a, SEI) *L'Italia fascista può, se sarà necessario, portare oltre il suo tricolore. Abbassarlo mai! (Parlamento, 5 febbraio 1926; da ''Scritti e discorsi'', vol. V, p. 269) *L'Italia ha finalmente il suo impero. Impero fascista, perché porta i segni indistruttibili della volontà e della potenza del Littorio romano, perché questa è la meta verso la quale durante quattordici anni furono sollecitate le energie prorompenti e disciplinate delle giovani, gagliarde generazioni italiane. Impero di pace, perché l'Italia vuole la pace per sé e per tutti e si decide alla guerra soltanto quando vi è forzata da imperiose, incoercibili necessità di vita. Impero di civiltà e di umanità per tutte le popolazioni dell'Etiopia. Questo è nella tradizione di Roma, che, dopo aver vinto, associava i popoli al suo destino. (dal discorso di proclamazione dell'impero, 9 maggio 1936) *La [[lotta]] è l'origine di tutte le cose perché la vita è tutta piena di contrasti. (Teatro Rossetti, Trieste, 20 settembre 1920; da ''Scritti e discorsi'', vol. II, 99) *La parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti. Essa già trasvola ed accende i cuori dalle Alpi all'Oceano Indiano: [[vincere]]! E vinceremo, per dare finalmente un lungo periodo di pace con la giustizia all'Italia, all'Europa, al mondo. (dall'[[s:Italia - 10 giugno 1940, Annuncio della dichiarazione di guerra|annuncio della dichiarazione di guerra]], 10 giugno 1940) *La Sicilia è fascista fino al midollo. (Palermo, 20 agosto 1937; da ''Opera omnia'', vol. 28) *La [[stampa]] più libera del mondo intero è la stampa italiana. Il giornalismo italiano è libero perché serve soltanto una causa e un regime; è libero perché, nell'ambito delle leggi del regime, può esercitare, e le esercita, funzioni di controllo, di critica, di propulsione. (Palazzo Chigi, 10 ottobre 1928; da ''Scritti e discorsi'', vol. VI, 250-251) *La storia ci dice che la [[guerra]] è il fenomeno che accompagna lo sviluppo dell'umanità. Forse è il destino tragico che pesa su l'uomo. La guerra sta all'uomo, come la maternità alla donna. (dal discorso al Parlamento, 26 maggio 1934; da ''Scritti e discorsi'', vol. IX, p. 98) *Là dove si è voluto esasperare ancora di più il [[capitalismo]], facendone un capitalismo di Stato, la miseria è semplicemente spaventosa. (dal rapporto tenuto alle gerarchie del Regime, il 17 ottobre 1932, davanti a 25.000 adunati) *Lo schieramento è ormai completo. Da una parte Roma, Berlino, Tokio; dall'altra Londra, Washington, Mosca. Nemmeno il più lontano dubbio ci sfiora circa l'esito di questa immane battaglia: noi vinceremo. Vinceremo perché la storia dice che i popoli i quali rappresentano le idee del passato devono perdere dinnanzi ai popoli che rappresentano le idee dell'avvenire. (da ''Storia – idee, fatti, protagonisti'', Vol. 3a, SEI) *Nella nuova organizzazione io voglio sparire, perché voi dovete guarire del mio male e camminare da voi. (Teatro Augusteo, Roma, 7 novembre 1921; da ''Scritti e discorsi'', vol. II, p. 206) *Nessuno ha potuto fermarci.<ref>Come nota Massimo Cardillo in ''Il duce in moviola: politica e divismo nei cinegiornali e documentari'', Edizioni Dedalo, questa prima frase non è rintracciabile nelle registrazioni audio del discorso, mentre appare nelle trascrizioni successive.</ref> Nessuno ci fermerà. (Udine, 20 settembre 1938; da ''Opera omnia'', vol. 29) *Nessuno pensi di piegarci senza avere prima duramente combattuto. Un [[popolo]] geloso del suo onore non può usare linguaggio, né avere atteggiamento diverso! (dal discorso tenuto in occasione dell'adunata generale delle forze del Regime il 2 ottobre 1935) *Neve e freddo vanno benissimo, così muoiono le mezze cartucce e si migliora questa mediocre razza italiana. Una delle principali ragioni per cui ho voluto il rimboschimento dell'Appennino è stata per rendere più fredda e nevosa l'Italia. (da ''Storia – idee, fatti, protagonisti'', Vol. 3a, SEI) *Noi marceremo con la Germania per dare all'Europa quella pace con giustizia che è nel desiderio profondo di tutti i popoli. (da ''Storia – idee, fatti, protagonisti'', Vol. 3a, SEI) *Noi, oggi, con l'inaugurazione ufficiale del nuovo comune di [[Latina|Littoria]], consideriamo compiuta la prima tappa del nostro cammino. Abbiamo, cioè, vinto la nostra prima battaglia.<br/>Sarà forse opportuno ricordare che una volta, per trovare lavoro, occorreva valicare le [[Alpi]] o traversare l'Oceano. Oggi la terra è qui, a mezz'ora soltanto da [[Roma]]. È qui che noi abbiamo conquistato una nuova provincia. È qui che abbiamo condotto e condurremo delle vere e proprie operazioni di [[guerra]]. È questa la guerra che noi preferiamo. Ma occorrerà che tutti ci lascino intenti al nostro lavoro. (dal discorso tenuto a [[Latina|Littoria]], dalla terrazza del Municipio, il 19 dicembre 1932) *Noi tireremo diritto. (Palazzo Venezia, Roma, 8 settembre 1935; da ''Scritti e discorsi'', vol. IX, 215) *Non è più permesso a nessuno di vivere su quello che fu fatto da altri prima di noi. Bisogna che noi creiamo. (Reggio Emilia, 30 ottobre 1926; da ''Scritti e discorsi'', vol. V, p. 454) *Non possiamo dare la libertà a coloro che ne approfitterebbero per assassinarci. (Circolo rionale Sciesa, Milano, 4 ottobre 1922; da ''Scritti e discorsi'', vol. II, 333) *{{NDR|Sulla [[seconda guerra mondiale]]}} Questa lotta gigantesca non è che una fase dello sviluppo logico della nostra rivoluzione. È la lotta dei [[popolo|popoli]] poveri e numerosi di braccia contro gli affamatori che detengono ferocemente il monopolio di tutte le ricchezze e di tutto l'oro della terra. È la lotta dei popoli fecondi e giovani contro i popoli isteriliti e volgenti al tramonto. È la lotta tra due secoli e due idee. (dall'annuncio della dichiarazione di guerra, 10 giugno 1940) *Ricordate che oggi non ci sarebbe la marcia su Mosca, marcia che sarà infallibilmente vittoriosa, se vent'anni prima non ci fosse stata la [[marcia su Roma]], se primi tra i primi non avessimo alzata la bandiera dell'antibolscevismo. (da ''Storia – idee, fatti, protagonisti'', Vol. 3a, SEI) *Rinunziare alla [[lotta]] significa rinunciare alla vita. (Palazzo Chigi, 20 dicembre 1923; da ''Scritti e discorsi'', vol. III, p. 290) *Se è per fare onore alla vostra firma che il vostro governo ha dichiarato guerra alla Germania, voi {{NDR|Winston Churchill}} comprenderete che lo stesso senso d'onore e di rispetto agli impegni assunti col trattato italo-tedesco guidi oggi e domani la politica italiana di fronte a qualsiasi evento.<ref>Dalla lettera di risposta a quella del 16 maggio 1940 di [[Winston Churchill]], con la quale lo statista inglese, appena divenuto capo del governo in sostituzione di [[Neville Chamberlain]], invitava Mussolini a non schierarsi in guerra a fianco della Germania. Citato in Richard Lamb, ''Mussolini e gli inglesi'', Corbaccio, p. 409.</ref> *Se veramente, cosa che io escludo sin da oggi, si meditasse, veramente, di soffocare la vita del Popolo Italiano in quel mare che fu il mare di Roma, ebbene si sappia che il Popolo Italiano balzerebbe come un solo uomo in piedi pronto al combattimento con una decisione che avrebbe rari precedenti nella storia. (Milano, 1° novembre 1936; da ''Scritti e discorsi'', vol. X) *Temo più uno [[iettatura|iettatore]] di un antifascista.<ref>Citato in [[Roberto Gervaso]], ''Ve li racconto io'', Milano, Mondadori, 2006, p. 235. ISBN 88-04-54931-9</ref> *Tutti i nodi furono tagliati dalla nostra spada lucente e la vittoria africana resta nella storia della patria, integra e pura, come i legionari caduti e superstiti la sognavano e la volevano. (dal discorso di proclamazione dell'impero, 9 maggio 1936) *Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L'ora delle decisioni irrevocabili. (dall'[[s:Italia - 10 giugno 1940, Annuncio della dichiarazione di guerra|annuncio della dichiarazione di guerra]], 10 giugno 1940) *Venti milioni di italiani sono in questo momento raccolti nelle piazze di tutta Italia. È la più gigantesca dimostrazione che la storia del genere umano ricordi. (dall'annuncio radiofonico della dichiarazione di guerra all'Etiopia, 2 ottobre 1935) ===Attribuite=== *Che in Italia si faccia del razzismo e dell'antisemitismo è cosa tanto importante nella sua apparenza politica quanto priva di peso nella sua sostanza reale. La purità della razza in questo popolo sul quale sono passate tante invasioni e che ha assorbito tante genti dai quattro punti cardinali, e il pericolo semita in una Nazione come la nostra dove persino l'alta finanza, e persino se manovrata dagli ebrei, non può non diventare qualcosa di cattolico [...], sono evidentemente fandonie da lasciar scrivere a certi zelatori. Ma se le circostanze mi avessero portato a un asse Roma-Mosca anziché a un asse Roma-Berlino, avrei forse ammannito ai lavoratori italiani, intenti alla loro fatica con tanta alacrità e però con un distacco che i razzisti potrebbero chiamare mediterraneo, l'equivalente fandonia dell'etica stakanovista e della felicità in essa racchiusa. :Riferito da Edvige Mussolini, ''Mio fratello Benito'', La Fenice, Firenze, 1957, p. 175. *{{NDR|Su [[Gabriele D'Annunzio|D'Annunzio]]}} È come un dente cariato: non c'è che da estirparlo o coprirlo d'oro.<ref>Riferito da Dino Provenzal, ''Fascismo e dannunzianesimo'', in "L'Italia che scrive", 29 novembre 1945, p. 8.</ref> *Dio e Patria. Ogni altro affetto, ogni altro dovere vien dopo. :È in realtà il primo precetto di un decalogo di [[Giovanni Giuriati]], pubblicato su ''Gioventù fascista'' il 20 settembre 1931. *Il manifesto della razza poteva evitarsi. Si è trattato di una astruseria scientifica di alcuni docenti e giornalisti [...] C'è molta distanza da quanto io ho detto, scritto e firmato in materia. [...] Io ho sempre considerato il popolo italiano un mirabile prodotto di diverse fusioni etniche sulla base di una unitarietà geografica, economica e specialmente spirituale. È lo spirito che ha messo la nostra civiltà sulle strade del mondo. Uomini che avevano sangue diverso furono i portatori di un'unica splendida civiltà. Ecco perché io sono lontano dal mito di Rosenberg. Anche quella è una posizione da rettificare. :Riferito da Bruno Spampanato, ''Contromemoriale'', C.E.N., Roma, 1974, vol. III, p. 638 *Maestà, vi porto l'Italia di Vittorio Veneto. (30 ottobre 1922) :Secondo quanto riporta [[Antonio Spinosa]] in ''Mussolini: il fascino di un dittatore'', Mondadori, 1989, l'ossequio di Mussolini al re [[Vittorio Emanuele III]] non è mai stato pronunciato; Mussolini confidò al figlio che la frase era "un'invenzione storica a posteriori". [[Romano Bracalini]], in ''Il re vittorioso: la vita, il regno e l'esilio di Vittorio Emanuele III'', Feltrinelli, 1980, riporta la testimonianza di [[Rachele Guidi]], moglie di Mussolini: secondo la consorte, lui stesso ammetteva che la frase non era mai stata pronunciata, "è venuta fuori e gliel'hanno attribuita; gli era piaciuta e la lasciava correre". *Ringrazia ogni giorno devotamente Dio, perché ti ha fatto Italiano e Fascista. :Decimo precetto del decalogo di Giovanni Giuriati (v. sopra). *Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se muoio vendicatemi. :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Questa frase è comunemente attribuita a Mussolini. Benito pronunciò realmente la citazione al termine di un discorso il 7 aprile 1926, all'insediamento del nuovo Direttorio fascista, citando «il vecchio combattitore». In realtà, la frase appartiene a [[Henri de la Rochejaquelein]] ed è stata pronunciata dopo la vittoria nella battaglia di Les Aubiers il 25 aprile 1793.<ref>Cfr. Antonello Capurso, Le frasi celebri nella storia d'Italia, Edizioni Mondadori, 2012, [http://books.google.it/books?id=yvQeJfDmY8MC&pg=PT258 p. 258]. ISBN 885203126X</ref> *[[Dio]] stramaledica gli inglesi. :Diverse fonti (per citarne alcune, Umberto Eco, ''Sulla letteratura'', Bompiani, 2003; [[Arrigo Petacco]], ''Come eravamo negli anni di guerra: cronaca e costume, 1940/1945'', Istituto geografico De Agostini, 1984; Marco Innocenti, ''L'Italia del 1945: come eravamo nell'anno in cui scoppiò la pace'', Mursia, 1994) indicano come coniatore della frase il giornalista [[Mario Appelius]]. Appelius, durante la Seconda guerra mondiale, fu radiocronista: alla radio italiana ripeteva di continuo tale motto. *Siamo quelli che siamo. :Motto del battaglione "Barbarigo", reparto di fanteria di marina della Xª Flottiglia MAS della Repubblica Sociale Italiana (1943-1945); è riportato sul gagliardetto<ref>Luca Villoresi, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/06/03/barbarigo-teschi-memorie.html Barbarigo teschi e memorie]'', ''la Repubblica'', 3 giugno 1994.</ref> e citato nell'[[s:Inno del battaglione "Barbarigo"|inno del battaglione]]. *Una calamità, nefasto per la religione: peggio di questo papa in questo periodo non poteva capitare... Tu non sai il male che fa alla Chiesa. Fa cose indegne. Come quella di dire che noi siamo simili ai semiti. Come, li abbiamo combattuti per secoli, li odiamo, e ora siamo come loro. Abbiamo lo stesso sangue! Ah! Credi, è nefasto. :Sono le parole riportate a proposito di [[Pio XI]] in una lettera dell'8 ottobre 1938 all'amante Claretta Petacci. Fonte: Mauro Suttora, ''Pio XI fu assassinato dal padre di Claretta?'' edito nel «Sette – Corriere della Sera» n. 20 del 18 maggio 2012. ====[[Ultime parole]]==== *Ma... ma... ma, signor colonnello.<ref>Citato in Franco Bandini, ''Vita e morte segreta di Mussolini'', ''A. Mondadori'', 1978, p. 314.</ref> *Mirate al cuore!<ref>Citato in Aldo Lampredi, ''Documento inedito sulla fine del Duce'', "L' Unità", 1972.</ref> ==''Preludio al Machiavelli''== *Al popolo non resta che un monosillabo per affermare e obbedire. La sovranità gli viene lasciata solo quando è innocua o è reputata tale, cioè nei momenti di ordinaria amministrazione. Vi immaginate voi una guerra proclamata per ''[[referendum]]''? Il referendum va benissimo quando si tratta di scegliere il luogo più acconcio per collocare la fontana del villaggio, ma quando gli interessi supremi di un popolo sono in gioco, anche i Governi ultrademocratici si guardano bene dal rimetterli al giudizio del popolo stesso. *Il [[popolo]] non fu mai definito. È una entità meramente astratta, come entità politica. Non si sa dove cominci esattamente, né dove finisca. L'aggettivo di sovrano applicato al popolo è una tragica burla. Il popolo tutto al più, delega, ma non può certo esercitare sovranità alcuna. I sistemi rappresentativi appartengono più alla meccanica che alla morale. *L'individuo tende ad evadere continuamente. Tende a disubbidire alle leggi, a non pagare i tributi, a non fare la guerra. Pochi sono coloro – eroi o santi – che sacrificano il proprio io sull'altare dello Stato. Tutti gli altri sono in stato di rivolta potenziale contro lo Stato. *Regimi esclusivamente consensuali non sono mai esistiti, non esistono, non esisteranno mai. {{NDR|Benito Mussolini, ''Preludio al Machiavelli'', in ''Gerarchia'', aprile 1924 - anche in ''Scritti e discorsi'', vol. IV.}} ==''Memorie del commesso di Mussolini''== *Sono andato da lui per la prima volta in borghese. Continuerà a vedermi così! <small>Rispondendo alla domanda: "Perché non va mai dal re in divisa?"</small> *Fino a ieri ero espulso. Ora invece sono ospite! <small>Quando seppe che il governo svizzero voleva ospitarlo in occasione di una conferenza</small> *E' bene che i primi a ridere delle storielle antifasciste siamo noi. *[[Gabriele D'Annunzio|D'Annunzio]] gioca come un ragazzo. È un vecchio bambino che costa caro. *L'ammirazione e la paura sono sempre un po' parenti. *La pioggia può scolorirmi le parole, ma non le idee! <small>A chi gli disse che la pioggia poteva rovinargli le pagine del discorso pronunciato a Berlino nel 1937, in occasione della visita a Hitler</small> *[[Emilio De Bono|De Bono]]: "Con la morte di [[Lenin]] abbiamo un avversario in meno". Mussolini: "No, abbiamo un immortale in più!" *Le donne, prima di sposarle, bisogna provarle. *Temo più uno iettatore che un antifascista! *Se fossi sicuro di essere lo Stellone d'Italia, non esiterei a dichiarare guerra alla Germania oggi stesso: credo nei segni del destino! *Ci vorrebbe una bella guerra per metterli a posto! <small>Vedendo un gruppo di studenti tirarsi i coriandoli durante le vacanze di Carnevale</small> *Per governare gli italiani ci vogliono soprattutto due cose: i poliziotti e le musiche in piazza. *Gli inglesi sono dei tedeschi che hanno viaggiato! *Ricordatevi che bisogna odiare il nemico! *Se gli italiani provassero un mese di governo di [[Stalin]], farebbero un vitalizio con Mussolini. *Se la Russia non viene da noi, noi andremo verso la Russia. *In Italia possiamo benissimo fare a meno di [[Alberto Rabagliati|Rabagliati]] e di [[Arturo Toscanini|Toscanini]]! *Questa faccia di feto di [[Pietro Badoglio|Badoglio]]! Quante anticamere ha mai fatto! Se c'è un uomo che io ho aiutato, che ho coperto di onori e di denaro è stato lui, il responsabile di Caporetto... Si salvò perché era massone, e massone rimase tutta la vita! *Io, io solo farò davvero il socialismo in Italia! *Il gioco dell'Inghilterra è molto rischioso. La Russia non si lascerà facilmente ingabbiare. La responsabilità di questa guerra, del resto, contrariamente a quanto si crede, non ricade su di me. Un giorno, ad esempio, si saprà che la guerra in Spagna io l'ho fatta con l'appoggio inglese! *Fa' il tuo dovere <small>Rispondendo al giudice Vecchini che gli chiedeva se era il caso di condannare a morte [[Galeazzo Ciano|Ciano]], nonostante fosse suo genero</small> {{NDR|Quinto Navarra, ''Memorie del commesso di Mussolini'', Milano, Longanesi, II ed. 1983 - anche nella stessa opera, I. ed., 1946}} ==Citazioni su Benito Mussolini== *A molte riprese, la politica italiana, l'incapacità militare dell'Italia cacciarono la Germania in difficoltà gravi e fatali, e tuttavia mai una parola d'impazienza o di offesa uscì dalle labbra veementi del [[Adolf Hitler|Führer]]. Perché Mussolini era un compagno di lotta. Era nato, anche lui, in mezzo ai poveri e aveva, anche lui, servito e sofferto sotto l'uniforme anonima del soldato delle trincee. Il parallelismo fra le loro due vite e le loro carriere colpiva Hitler che vi vedeva un simbolo. ([[Raymond Cartier]]) *A sei anni gli scrissi una lettera. "Caro duce io mi chiamo come te. Quando tu morirai – gli dissi – io prenderò il tuo posto". Mi rispose: "Stai tranquillo, io vivrò a lungo". ([[Benito Jacovitti]]) *Abbiamo in Italia il regime fascista, abbiamo a capo del fascismo Benito Mussolini, abbiamo una ideologia ufficiale in cui il "capo" è divinizzato, è dichiarato infallibile, è preconizzato organizzatore e ispiratore di un rinato Sacro Romano Impero [...] Conosciamo quel viso: conosciamo quel roteare degli occhi nelle orbite che nel passato dovevano, con la loro ferocia meccanica, far venire i vermi alla borghesia e oggi al proletariato. Conosciamo quel pugno sempre chiuso alla minaccia [...] Mussolini [...] è il tipo concentrato del piccolo borghese italiano, rabbioso, feroce impasto di tutti i detriti lasciati sul suolo nazionale da vari secoli di dominazione degli stranieri e dei preti: non poteva essere il capo del proletariato; divenne il dittatore della borghesia, che ama le facce feroci quando ridiventa borbonica, [...]. ([[Antonio Gramsci]]) *Alla [[Leda Rafanelli|Rafanelli]], che gli chiedeva se fosse sentimentalmente impegnato, {{NDR|Mussolini}} rispondeva di essere libero «come l'aria». Leda sapeva benissimo del suo rapporto con Rachele e non gliene fece mistero, ma Benito replicava giurandole e spergiurandole di non essere legato a nessuna. Le rivelava tuttavia l'esistenza di due donne che lo amavano «follemente». Ma egli non le voleva: «Una è troppo brutta, pur avendo un'anima nobile e generosa. L'altra è bella, ma ha l'anima subdola, avara, sordida anzi. È ebrea». Le fece i nomi: Angelica Balabanoff e Margherita Sarfatti. ([[Antonio Spinosa]]) *Aveva un'autentica paura per gli iettatori di cui vietava si pronunciasse il nome in suo cospetto. ([[Julius Evola]]) *Benito Mussolini, dopo una delle sue tante umilianti sconfitte, se la prese, come spesso faceva, con gli italiani imbelli. Coronò una figuraccia, l'impresa sciagurata di Grecia, con una stentore sciocchezza. Disse che sarebbe stato meglio per l'Italia avere meno statue nei suoi musei e più bandiere strappate al nemico. Per nostra fortuna, la storia non è un supermarket dove si possano scambiare statue e bandiere. Fosse così, dubito comunque che oggi qualcuno sarebbe disposto a rinunciare alla ''Primavera'' di Botticelli per i gagliardetti di qualche vittoriosa strage. ([[Giorgio Ruffolo]]) *Che attore comico sarebbe stato! Il più grande, altro che Sordi. Era un po' tutti noi messi insieme: Villaggio, Gassman, Verdone, Manfredi, Montesano. ([[Enrico Montesano]]) *Ci voleva tutta la stupidità di Mussolini per dire che l'[[Inghilterra]] è il nostro eterno nemico. ([[Francesco Saverio Nitti]]) *Cosa avrebbe detto il povero [[Giuseppe Mazzini|Mazzini]], il profeta dell'idealismo democratico del diciannovesimo secolo, al suo connazionale Mussolini! ([[Jawaharlal Nehru]]) *Credo che l'istituzione mussoliniana di una terza via in alternativa al comunismo sia ancora attualissima. ([[Gianfranco Fini]]) *Da giovane, come si è detto, Mussolini era stato ferocemente anticlericale e perfino ateo, e non aveva nascosto questi suoi sentimenti, ma anzi li aveva ostentati, non senza manifestazioni clamorose e volgari. Ma una volta al governo, girò di 180 gradi. L'appoggio della Chiesa gli era prezioso per solidificare il suo potere, ed egli non esitò sia a manifestare opinioni personali lontanissime da quelle giovanili, sia a fare vistose concessioni politiche al Vaticano. ([[Paolo Alatri]]) *Dalla finestra della mia stanza ora vedo con il cannocchiale Mussolini: è anch'egli alla finestra, in maniche di camicia e si passa nervosamente il fazzoletto sulla fronte. Scherzi del destino! Trent'anni fa eravamo in carcere assieme [...] legati da un'amicizia che sembrava dover sfidare il tempo e le tempeste della vita. Oggi eccoci entrambi confinati nella stessa isola {{NDR|Ponza}}: io per decisione sua, egli per decisione del re […] Mussolini è oramai un vinto, è l'eroe dannunziano che, ruzzolato dal suo trono di cartapesta, morde la polvere. ([[Pietro Nenni]]) *Davanti al male era pauroso e trepido, non aveva più quella sicurezza delle sue qualità fisiche che in altre occasioni ostentava. Anche da giovanotto, quando faceva l'eversore e il rivoluzionario, aveva una gran paura delle malattie; gli amici di Forlì sapevano di questa sua debolezza, si divertivano a spaventarlo, chiedendogli quando lo incontravano: «Cos'hai professore, che sei così pallido?» E lui impallidiva davvero. ([[Paolo Monelli]]) *«Del resto,» aggiunse Lippolis, «vivessimo in un paese serio, Benito Mussolini sarebbe freddo cadavere da un pezzo. Eh: se indietreggio uccidetemi,» e rovesciò le mani con un gesto avvocatesco. ([[Beppe Fenoglio#Primavera di Bellezza|''Primavera di bellezza'']]) *Dobbiamo dire che siamo stati anche dall'altra parte nobilmente assecondati. E forse ci voleva anche un uomo come quello che la Provvidenza Ci ha fatto incontrare; un uomo che non avesse le preoccupazioni della scuola liberale, per gli uomini della quale tutte quelle leggi, tutti quegli ordinamenti, o piuttosto disordinamenti, tutte quelle leggi, diciamo, e tutti quei regolamenti erano altrettanti feticci e, proprio come i feticci, tanto più intangibili e venerandi quanto più brutti e deformi. ([[Papa Pio XI]]) *È un grande uomo, molto più grande di [[Stalin]]. ([[Emil Ludwig]]) *{{NDR|[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]}} è un personaggio da ridere e Mussolini era come lui! ([[Fidel Castro]]) *Egli non ha nulla di religioso, sdegna il problema come tale, non sopporta la lotta con il dubbio: ha bisogno di una fede per non doverci più pensare, per essere il braccio temporale di un'idea trascendente. Avrebbe potuto riuscire il duce di una Compagnia di Gesù, l'arma di un pontefice persecutore di eretici, con una sola idea in testa da ripetere e da far entrare "a suon di randellate" nei "crani refrattari". ([[Piero Gobetti]]) *Era il 1939, quando fui invitato a villa Torlonia per insegnare i colpi al Duce. Ricordo che un giorno gli proposi di perfezionare il rovescio e lui mi rispose citando scherzosamente uno dei suoi celebri motti: "Belardinelli, noi tireremo diritto". ([[Mario Belardinelli]]) *Fino alla fine Mussolini, quando si è trattato di intervenire in guerra, ha a lungo sfogliato la margherita. ([[Renzo De Felice]]) *Fra gli allievi di quegli anni Benito Mussolini gode di una reputazione molto discutibile nonostante sia entrato alla Scuola Normale già con la fama del "genio giovinetto" destinato a un grande futuro proprio in quel campo che i romagnoli di allora prediligevano sopra ogni altra cosa: la [[politica]]. ([[Chino Alessi]]) *Giorni fa è venuto a [[Napoli]] Mussolini e ha pronunciato un lungo discorso al "popolo", si dice che in quel discorso abbia dichiarato che entro il 1935 egli intende riformare radicalmente tutta la vita dell'Italia. "La grande [[Roma]] deve essere quella d'un tempo: il centro della cultura mondiale, e il Vaticano sarà il ghetto del cattolicesimo". Un giornale ha pubblicato questa frase, ma è stato subito sequestrato e trovarlo è impossibile. ([[Maksim Gor'kij]]) *Il Duce, per quanto si sentisse lo sforzo fisico, imprimeva alle sue frasi l'energia, con la quale egli aspirava al dominio delle masse [che stavano] ai suoi piedi; il Duce nuotava sempre nella corrente sonora della sua madrelingua, le si abbandonava con tutte le sue rivendicazioni territoriali, era un parlatore, anche quando scivolava dall'oratoria alla retorica, parlatore senza distorsioni, senza convulsioni. [[Adolf Hitler|Hitler]] al contrario voleva procedere patetico o beffardo – due toni tra i quali egli amava sempre oscillare – parlava, o piuttosto urlava, sempre convulsamente. Si può, anche nella più forte eccitazione, mantenere una certa dignità, una calma interiore, un'autoconsapevolezza, un sentimento di concordia tra sé e la propria comunità. Di questo mancò fin dall'inizio in poi il consapevole, l'esclusivo, l'essenziale retore, Hitler. ([[Victor Klemperer]]) *Il mussolinismo è [...] un risultato assai più grave del [[fascismo]] stesso perché ha confermato nel popolo l'abito cortigiano, lo scarso senso della propria responsabilità, il vezzo di attendere dal duce, dal domatore, dal deus ex machina la propria salvezza. ([[Piero Gobetti]]) *Il nostro Mussolini non è un socialista ordinario. Credetemi, lo vedremo forse un giorno alla testa di un battaglione sacro salutare con la spada la bandiera italiana. È un italiano del XV secolo. Un condottiero. ([[Georges Eugène Sorel]]) *Il più grande statista del secolo. Se vivesse oggi garantirebbe la libertà degli italiani. ([[Gianfranco Fini]]) *Io non mi opposi [alla campagna italiana in Abissinia]. Desideravo anzi distruggere la ridicola illusione che è nobile parteggiare per i deboli... Ho anche affermato che era immorale mandare armi a quei crudeli e brutali Abissini e, al tempo stesso, negarle ad altri che compiono azioni onorevoli. ([[Lord Mottistone]]) *L'ego smisurato che innalzò Mussolini ai vertici del potere fu lo stesso che in seguito lo tradì. Il Duce si fidava così ciecamente del suo istinto e credeva talmente nei suoi proclami che si rifiutava di chiedere o accettare consigli. Per gran parte del suo governo riunì nelle sue mani le redini dei ministeri più importanti, arrivando a guidare fino a sei contemporaneamente. A differenza di Hitler, che delegò ad altri il grosso del lavoro, Mussolini si dedicò con fierezza al governo della nazione. Un'arte nella quale, tuttavia, non eccelleva. ([[Madeleine Albright]]) *''L'enorme tragedia del sogno sulle spalle curve del | contadino | Manes! Manes fu conciato e impagliato, | Così Ben e ''[[Clara Petacci|la Clara]]'' a [[Milano]] | per i calcagni a Milano | Che i vermi mangiassero il torello morto | [[Dioniso|DIGENES]], διγενές, ma il due volte crocifisso | dove lo trovate nella storia? | eppure dite questo al [[Thomas Stearns Eliot|Possum]]: uno schianto, non una lagna, | con uno schianto, non con una lagna, | Per costruire la città di Dioce che ha terrazze color delle stelle, | Gli occhi miti, sereni, non sdegnosi, | fa parte del processo anche la pioggia. | Quello di partire non è il modo | e l'albero di olivo soffiata bianchezza nel vento | lavata nel [[Fiume Azzurro|Kiang]] e nell'[[Fiume Han (Cina)|Han]] | che bianchezza aggiungerai a questo candore, quale candore?'' ([[Ezra Pound]]) *L'onorevole Mussolini ha tutte le fortune politiche: a me l'opposizione ha sempre dato fastidi e travagli, con lui se ne va dal Parlamento e gli lascia libero il campo. ([[Giovanni Giolitti]]) *L'uomo, nella sua realtà, era di corta intelligenza, correlativa alla sua radicale deficienza di sensibilità morale, ignorante di quella ignoranza sostanziale che è nel non intendere e non conoscere gli elementari rapporti della vita umana e civile, incapace di autocritica al pari che di scrupoli di coscienza, vanitosissimo, privo di ogni gusto in ogni sua parola o gesto, sempre tra il pacchiano e l'arrogante. ([[Benedetto Croce]]) *La destra [[Fascismo|fascista]] e [[Nazionalsocialismo|nazista]] sono nate con dei barlumi sociali ma poi si sono subito acconciate una volta preso il potere. Mussolini, mangiapreti, ha fatto i Patti lateranensi col Vaticano, ha appoggiato i latifondisti. [[Adolf Hitler|Hitler]] ha fatto gli accordi con gli industriali, con i banchieri, da Krupp a tutti gli altri, e ha scelto una via chiaramente dentro il meccanismo capitalistico. ([[Marco Rizzo]]) *La fine miserabile di Benito Mussolini è la giusta conclusione di una vita miserabile. (''The New York Times''<ref>30 aprile 1945; citato in AA.VV., ''Il libro della Seconda guerra mondiale'', traduzione di Sandro Matteoni, Gribaudo, 2022, p. 297. ISBN 9788858041406</ref>) *Labbra diritte, mandibole prominenti, mento quadrato: è il suo volto fisso, volontario, diciamo classico. ([[Ugo Ojetti]]) *[[Max Weber]] distingueva tre tipi di capo carismatico. Il profeta religioso, il grande demagogo e il capo militare. Mussolini è stato soprattutto un gran demagogo. ([[Norberto Bobbio]]) *Mussolini è il più grande bluff d'Europa. Anche se domattina mi facesse arrestare e fucilare, continuerei a considerarlo un bluff. Sarebbe un bluff anche la fucilazione. Provate a prendere una buona foto del signor Mussolini ed esaminatela. Vedrete nella sua bocca quella debolezza che lo costringe ad accigliarsi nel famoso cipiglio mussoliniano imitato in Italia da ogni fascista diciannovenne. Studiate il suo passato. Studiate quella coalizione tra capitale e lavoro che è il fascismo e meditate sulla storia delle coalizioni passate. Studiate il suo genio nel rivestire piccole idee con paroloni. Studiate la sua predilezione per il duello. Gli uomini veramente coraggiosi non hanno nessun bisogno di battersi a duello, mentre molti vigliacchi duellano in continuazione per farsi credere coraggiosi. E guardate la sua camicia nera e le sue ghette bianche. C’è qualcosa che non va, anche sul piano istrionico, in un uomo che porta le ghette bianche con una camicia nera. ([[Ernest Hemingway]]) *Mussolini è il primo uomo politico del mondo, a cui nessuno può paragonarsi nemmeno lontanamente. ([[Adolf Hitler]]) *Mussolini è sempre stato tirchio con le sue amanti, e più che tirchio con la Claretta. Per razza e per educazione pensava che gli omaggi delle donne gli fossero dovuti, ed esse dovevano ringraziarlo per quello che faceva loro. ([[Paolo Monelli]]) *Mussolini è stato un grande uomo della storia, e bisogna dire la verità: ha fatto tante cose positive, come nelle infrastrutture, e nel rilancio dell'[[Italia]]. Pensiamo a [[Bolzano]]. Quando arrivò il fascismo qui c'erano ancora le fogne a cielo aperto. Chi inventò le fogne in Italia, e non solo in Alto Adige, fu Mussolini, fu il Ventennio. Prima i bagni erano fuori dalle abitazioni e i bambini morivano di broncopolmonite perché per andare fuori, in questi bagni fatti di legno, prendevano un freddo glaciale... È vero che è stato un dittatore, ma i dittatori talvolta lasciano delle cose ben fatte, non lo possiamo dimenticare. ([[Michaela Biancofiore]]) *Mussolini è una di quelle figure solitarie di tutti i tempi che non sono prodotti della storia, ma sono essi stessi artefici della storia. ([[Adolf Hitler]]) *Mussolini è un enigma per me. Molte delle riforme che ha fatto mi attirano. Sembra aver fatto molto per i contadini. In verità, il guanto di ferro c'è. Ma poiché la forza (la violenza) è la base della società occidentale, le riforme di Mussolini sono degne di uno studio imparziale. La sua attenzione per i poveri, la sua opposizione alla superurbanizzazione, il suo sforzo per attuare una coordinazione tra il capitale e il lavoro, mi sembrano richiedere un'attenzione speciale. [...] Il mio dubbio fondamentale riguarda il fatto che queste riforme sono attuate mediante la costrizione. Ma accade anche nelle istituzioni democratiche. Ciò che mi colpisce è che, dietro l'implacabilità di Mussolini, c'è il disegno di servire il proprio popolo. Anche dietro i suoi discorsi enfatici c'è un nocciolo di sincerità e di amore appassionato per il suo popolo. Mi sembra anche che la massa degli italiani ami il governo di ferro di Mussolini. ([[Mahatma Gandhi]]) *Mussolini era davvero un grande ipnotizzatore, come il mio Mandrake. Peccato non leggesse i fumetti: forse avrebbe preso la vita con più humour. ([[Lee Falk]]) *{{ndr|Il 25 aprile 1945}} Mussolini fa sapere al Comando del CVL e al CLNAI, tramite il cardinale Schuster, che è disposto ad incontrarsi con i suoi delegati per trattare la resa. Da tempo il cardinale manteneva i contatti con le due parti in lotta. [...] Mussolini chiede quali condizioni gli vengono fatte. Gli risponde Achille Marazza, dicendo che gli si può offrire soltanto la resa senza condizioni. Irritazione del "duce", il quale osserva di aver accettato il colloquio perché gli erano state offerte garanzie per lui, per la sua famiglia e per i fascisti. [...] Intervento aspro di [[Rodolfo Graziani|Graziani]] per chiarire che mai essi avrebbero firmato un accordo all'insaputa dei tedeschi. Cadorna, Marazza e il cardinale Schuster provarono allora, documenti alla mano, che già da tempo i tedeschi trattavano la resa all'insaputa dei fascisti. Esplosione indignata di Mussolini: "I tedeschi ci hanno sempre trattato come schiavi, vado a telefonare al viceconsole tedesco Wolff e gli dirò che i tedeschi ci hanno tradito e che noi riprendiamo la nostra libertà d'azione." [...] Mussolini esita, alla fine sollecitato a prendere una decisione, si alza, dice che va a parlare con Wolff e che alle 20 avrebbe fatto conoscere la sua risposta. Alle 21 quelli rimasti all'Arcivescovado vengono a sapere che Mussolini e Graziani avevano deciso di rompere le trattative ed erano partiti per ignota destinazione. ([[Pietro Secchia]]) *Mussolini ha commesso tanti errori, tipo l'entrata in guerra quando gli sembrava di dover semplicemente salire sul carro dei vincitori. Andò a invadere l'Albania e la Grecia in modo insensato e persino [[Hitler]], che era folle ma non fesso, s'infuriò. ([[Giorgio Bocca]]) *Mussolini, l'eroe che schiaccia il mostro col piede, era del nostro mondo: per questo, tutte le teste del mostro si slanciavano su di lui giurandogli morte. Per noi, gli altri, egli sarà un astro luminoso che ci infonderà speranza: sarà per noi la prova che l'idra può essere vinta. Una prova delle nostre possibilità di vittoria. ([[Corneliu Zelea Codreanu]]) *Mussolini non aveva nessuna filosofia: aveva solo una retorica. ([[Umberto Eco]]) *Mussolini non era un fine conoscitore dell'animo umano, ma sapeva cosa desideravano le masse: spettacolarità. Paragonava la folla a una donna che resta inerme (nella sua fantasia) di fronte alla possenza dell'uomo, e si faceva riprendere dai mezzi d'informazione governativi al volante di auto sportive, a torso nudo nei campi di frumento, in sella al suo stallone bianco di nome Frufrù, o in uniforme militare, corredata da stivali lucenti e una fila di medaglie sul petto, e accettava ogni invito che la sua agenda gli consentiva, passando da feste di matrimonio a inaugurazioni di fabbriche, a manifestazioni pattriotiche. ([[Madeleine Albright]]) *Mussolini pretendeva di essere un uomo di grande cultura e amava molto le adulazioni di chi si riferiva a lui come un grande scrittore. Ostentava interesse e competenza in fatto, oltre che di letteratura e di filosofia, anche di musica, di architettura, di arti e di cinema. Favorì il realismo e avversò ogni forma di astrattismo e di avanguardia, come del resto gli altri due dittatori {{NDR|[[Adolf Hitler]] e [[Stalin]]}} a lui contemporanei. ([[Paolo Alatri]]) *Mussolini si comportò come un vigliacco, senza un gesto, senza una parola di fierezza. Presentendo l'insurrezione si era rivolto al cardinale arcivescovo di Milano chiedendo di potersi ritirare in Valtellina con tremila dei suoi. Ai [[partigiani]] che lo arrestarono offrì un impero, che non aveva. Ancora all'ultimo momento piativa di aver salva la vita per parlare alla radio e denunciare Hitler che, a suo parere, lo aveva tradito nove volte. ([[Sandro Pertini]]) *Nel suo paese [Mussolini] funse da antidoto a un mortale veleno. Per l'Europa è stato un tonico, che ha fatto molto bene a tutti. Posso pretendere con sincera soddisfazione di essere la prima autorevole persona che ha presentato nella giusta luce gli splendidi risultati conseguiti da Mussolini: egli è la più grande possibilità del nostro tempo. ([[Lord Rothermere]]) *Nessuno dubita che il Plebiscito del 24 marzo, anziché il giudizio sui singoli candidati, abbia espresso la certezza unanime del popolo italiano nel Capo che con polso sicuro traccia il destino della Patria. ([[Giovanni Giurati]]) *Non s'era mai inteso, dalla costituzione del regno d'Italia in poi, un Presidente del Consiglio chiamar popolo l'Italia e professarsi suo servitore, come Mussolini. ([[Vincenzo Cardarelli]]) *Oggi vi è un Governo: il capo mostra volontà ferma ; si sente uno che comanda: dopo circa due anni che non si sentiva la parola ''voglio'', c'è un uomo che vuole. L'Italia ha bisogno di chi comandi e di chi voglia, e dimentichi i torti. ([[Luigi Sturzo]]) *{{NDR|Nel 1996}} Penso che Mussolini fosse un buon politico. Ossia che tutto ciò che ha fatto, l'ha fatto per l'[[Italia]]. E ciò non succede con i [[Politico|politici]] che abbiamo avuto negli ultimi 50 anni. ([[Giorgia Meloni]]) *Per la paternità universale, che che è propria del nostro ufficio, formiamo nell'intimo del cuore il voto ardente che siano risparmiati all'Europa, grazie alle tue iniziative, alla fermezza, al tuo animo di italiano, più vaste rovine e più numerosi lutti; e in particolar modo sia risparmiata al nostro popolo e al tuo diletto paese una così grande calamità. ([[Papa Pio XII]]) *Per quanto riguarda l'episodio abissino, meno se parla e meglio è. Quando vecchi amici si riconciliano dopo una disputa, è sempre pericoloso andare alla ricerca delle cause prime. ([[Duff Cooper]]) *Persone ignoranti e piene di pregiudizi parlano degli affari italiani come se quella nazione fosse sottomessa a una tirannia, da cui vorrebbe liberarsi. Con quella quasi morbosa simpatie per le minoranza fanatiche, che è di regola presso certe sezioni dell'opinione pubblica britannica male informata, troppo a lungo questo paese ha chiuso gli occhi davanti agli splendidi risultati conseguiti dal regime fascista. Parecchie volte Mussolini in persona mi ha manifestato la sua gratitudine per il ''Daily Mail'', il primo quotidiano inglese che abbia onestamente esposto al mondo gli scopi che egli si prefigge. ([[Ward Price]]) *Possedeva l'idealismo di [[Giuseppe Mazzini|Mazzini]], unito alla pratica scienza di governo del [[Camillo Benso Conte di Cavour|Conte di Cavour]] e all'eroica tempra di [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]]. ([[John Arthur Ransome Marriott]]) *Qualunque giudizio di si dia di Mussolini, la verità è che egli fu sempre un nemico della [[Francia]]. ([[Francesco Saverio Nitti]]) *''Quando c'era lui i treni partivano in orario, | quando c'era lui ci deportavano in orario, | quando c'era lui non c'eravamo noi | che se c'eravamo noi saremo stati impallinati.'' ([[Caparezza]]) *Quando [[Bill Clinton|Clinton]] chiese a [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] cosa ne pensasse di Mussolini, lui rispose: "Ha fatto delle cose buone"! Ma dico, se neanche di Mussolini si può parlar male, ma che deve fare uno perché si possa parlarne male? Deve stuprare le capre in via Frattina? Che deve fare? Dice "Ha fatto delle cose buone", certamente: anche [[Adolf Hitler]] o [[Stalin]], un ponte, una strada l'avranno fatta! Anche il Mostro di Firenze l'avrà detto "Buongiorno" a qualcuno qualche volta [...]. Sarebbe come se io invitassi un elettricista a casa, no?. Dico: "Scusi, mi rifà l'impianto?". "Prego". Quello mi rifà l'impianto, fatto bene, nel frattempo mi tromba la moglie, mi sventra la figlia, mi violenta la cognata, mi stupra il nonno. Dico: "Oh, ma questo è matto!". "No, però ha fatto delle cose buone: guarda che impianto." ([[Roberto Benigni]]) *Quando il suo destino sarà compiuto, nessun eroe della storia sarà stato più saggio di {{maiuscoletto|Mussolini}}<ref>Così nel testo.</ref>, nessun uomo avrà lasciato maggior retaggio di grandi opere, nessuno avrà maggiormente contribuito alla vita unitaria del Continente europeo. ([[Ugo D'Andrea]]) *Quanto a Mussolini, lasciando da parte la politica, naturalmente, le confesso che come uomo mi era simpatico. Ricordo che una volta, ad una esposizione milanese che lui venne a visitare in forma ufficiale, due o tre carrozzieri lo aspettavano al varco, ai loro stands, per chiedergli non so più quali favori. Arrivò il mio turno e Mussolini mi chiese: «E voi, cosa avete da chiedermi?» «Niente» dissi. «Come niente!» E io ripetei: «Niente». Allora lui mi rivolse qualche parola di elogio e poi, rivolto a uno del seguito, ordinò di prendere il mio nome e di ricordargli l'episodio a Roma. Effettivamente qualche tempo dopo ricevetti non so quale agevolazione. ([[Battista Farina]]) *Quell'uomo, ragazzo mio, fa rapidi progressi, e invaderà tutto con la forza di un elemento naturale. Mussolini è un uomo formidabile. Mi ha capito bene? Un uomo formidabile! ([[Papa Pio XI]]) *Rivendico l'onore di essere stato in radiotelegrafia il primo fascista, il primo a riconoscere l'utilità di riunire in fascio i raggi elettrici, come Mussolini ha riconosciuto per primo in campo politico la necessità di riunire in fascio le energie sane del Paese per la maggiore grandezza d'Italia. ([[Guglielmo Marconi]]) *Rivoluzionario, socialista, pacifista, interventista, repubblicano, monarchico, e infine Duce e condottiero, egli si distingue da Lenin, da Hitler e dagli altri dittatori del suo tempo proprio per questa sua funambolica capacità di trasformarsi. Quelli conquistarono il potere fidando su incrollabili certezza e obbedendo a schemi precedentemente stabiliti, lui lo conquistò mutando i suoi programmi in corso d'opera con la disinvoltura di un esperto giocoliere. ([[Arrigo Petacco]]) *Salvo che la statura di Mussolini era ben altra {{NDR|rispetto a [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]}}. Mussolini era un uomo colto che sapeva di politica, che era andato a scuola dai socialisti. ([[Giorgio Bocca]]) *Se Mussolini fosse nato negli anni Sessanta non avrebbe fatto le camicie nere, le leggi razziali, le guerre. Era un uomo che mirava a trasformare la società, usando gli strumenti e i bisogni dell’epoca. Oggi farebbe tutt'altro. ([[Giordano Bruno Guerri]]) *Secondo me è un onore per gli italiani che Mussolini abbia fatto la fine che ha fatto. ([[Alexandros Panagulis]]) *Senza farne una radiografia, tutto fa supporre che Mussolini abbia una tiroide eccezionale. ([[Enrico Ferri]]) *Senza Mussolini, impossibile capire il fascismo, impossibile capire l'Italia contemporanea. Al principio e alla fine dell'evoluzione politica denominata [[fascismo]] sta Mussolini. Con Mussolini il fenomeno fascismo è entrato per la prima volta nel mondo fenomenico. A Mussolini il fascismo non deve solamente tutto il proprio nucleo ideale, bensì e inoltre la sua forma, struttura, organizzazione. In ogni espressione vivente dell'Italia contemporanea è impresso così, e profondamente, il sigillo inimitabile di codesta individualità di specie unica. ([[Joseph Goebbels]]) *Soltanto Napoleone può paragonarsi a lui. ([[Roald Engelbreth Amundsen]]) *Sono certo di non offendere la verità affermando che contro il [[Criminalità organizzata|crimine organizzato]] solo Benito Mussolini ha fatto meglio di [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]. ([[Mario Landolfi]]) *Sui «vizi» del nostro popolo esiste una copiosissima letteratura, quasi tutta di terz'ordine. Quando vogliamo averli davanti alla memoria, basta pensare che quell'ignobile attore, quell'astuto evocatore di fantasmi che fu Mussolini seppe individuarli tutti nelle pieghe più nascoste del nostro paese, e li portò ingigantiti sulla scena pubblica: la mediocrità intellettuale, la fragilità nervosa, la bassa furbizia, la vanteria fallica, la presunzione immotivata, la fantasticheria ad occhi aperti, il rozzo buon senso, il disprezzo per le idee, l'arroganza verbale... ([[Pietro Citati]]) *Tutto il mondo ha già detto di Mussolini. Non si può parlare che con entusiasmo del vostro eccezionale Capo del Governo, che nel giro di pochi anni è riuscito a trasformare la vostra Nazione in una formidabile Potenza, di già affermatasi in tutti i campi, all'estero ed all'interno. ([[Eleutherios Venizelos]]) *Un giorno fui convocato a Palazzo Venezia, era il 1932 e avevo 23 anni, perché il duce voleva vedermi. Ero emozionatissimo, entrai e mi misi sull'attenti, e il duce che faceva finta di scrivere mi lasciò lì per un quarto d'ora e alla fine mi disse: "Ho letto il vostro articolo sul razzismo (avevo scritto un articolo contro il razzismo). Bravo, vi elogio. Il razzismo è roba da biondi (non si era accorto che ero biondo), continuate così. Sei anni dopo fece le leggi razziali. Perché questo era Mussolini, diceva una cosa e ne faceva un'altra, secondo il vento del momento. Non creava il vento, vi si accodava da buon italiano. ([[Indro Montanelli]]) *{{NDR|Sulla resa intimata a Benito Mussolini}} Vidi la grossa faccia davanti a me sollevarsi e contrarsi per un momento, quasi per un moto riflesso, un ritorno inconscio alla consueta burbanza, poi le parole vennero frammentarie: "Non è per questo che io sono venuto qui... allora mi hanno ingannato..." ([[Achille Marazza]]) ===[[Walter Audisio]]=== *Adesso gli sono di fronte, come prima: egli non si è mosso, continua il suo balbettio di invocazione. Vuol salvare solo quel grosso corpo tremante. E su quel corpo scarico cinque colpi. Il criminale si afflosciò sulle ginocchia, appoggiato al muro, con la testa reclinata sul petto. Non era ancora morto, gli tirai una seconda raffica di quattro colpi. La [[Clara Petacci|Petacci]], fuori di sé, stordita, si mosse confusamente, fu colpita e cadde di quarto a terra. Mussolini respirava ancora e gli diressi, sempre col Mas, un ultimo colpo al cuore. L'autopsia constatò più tardi che l'ultima pallottola gli aveva troncato netto l'aorta. Erano le 16.10 del 28 aprile 1945. *Ogni uomo normale avrebbe pensato di difendersi ma Mussolini era al di sotto di ogni uomo normale e continuava a balbettare, a tremare, immobile con la bocca semiaperta e le braccia penzoloni. *Tremava livido di terrore e balbettava con quelle grosse labbra in convulsione: "Ma...ma...ma...ma signor colonnello. Ma...ma...ma signor colonnello". Nemmeno a quella donna {{NDR|[[Clara Petacci]]}} che gli saltellava vicino, che si muoveva di qua e di là, disse una sola parola. No: si raccomandava nel modo più vile, per quel suo grosso corpo tremante: solo a quello pensava: a quel grosso corpo appoggiato al muretto. ===[[Silvio Berlusconi]]=== *È ingovernabile questo Paese. Mussolini diceva che è inutile governare l'Italia, poi un giorno ha detto "È impossibile governare l'Italia" e io lo ripeto. Sto leggendo, tra l'altro, i diari di Mussolini e le lettere della Petacci e devo dire che mi ci ritrovo in molte situazioni. *Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino. *Non mi è passato neanche per l'anticamera del cervello di paragonarlo a Mussolini, è una semplificazione dei giornali... Mussolini è stato un protagonista della storia, [[Romano Prodi|Prodi]] invece è una comparsa della cronaca. *Oso citarvi una frase di colui che era considerato come un grande dittatore: dicono che ho potere, ma io non ho nessun potere, forse ce l'hanno i gerarchi, ma non io. Io posso solo decidere se far andare il mio cavallo a destra o a sinistra, ma nient'altro. ===[[Mario Borsa]]=== *A Predappio dicono che il bambino Benito appena nato e attaccato al seno della madre ne morse il capezzolo. Ma questa storiella si spiega con la vanità dei suoi compaesani, i quali si compiacevano nel crederlo un leone. Ora, a parte che il leone è un nobile animale, non c'è stato mai nulla di leonino in Mussolini, che ha fatto il male solo per insensibilità È inutile paragonarlo al leone o ad altri animali più o meno nobili: quando si è detto che Mussolini è stato il più grande e più demagogico ciarlatano che mai si sia prodotto in quel circo equestre comunemente detto mondo politico, si è detto tutto. *L'uomo non mi ha mai persuaso. Mi ha sempre urtato quel suo ''io'' brutalmente presuntuoso, cupo e chiuso. I suoi occhi mi facevano venire in mente le parole di Macbeth allo spettro di Banco: «Tu non hai virtù visiva in quegli occhi che sbarri». *Mussolini dovette la sua fortuna alla conoscenza degli italiani e la sua disgrazia alla non conoscenza degli inglesi. *Mussolini non è stato un grand'uomo. «Alcuni nascono grandi», dice un clown di Shakespeare, «alcuni lo diventano, altri sono sorpresi dalla grandezza che è loro gettata sulle spalle». La grandezza di Benito Mussolini fu tutta in questa sorpresa. È stata la borghesia italiana a gettargli sulle spalle una grandezza, di cui nemmeno la sua incommensurabile vanità avrebbe mai osato sognare. Presa dalla paura del bolscevismo, la nostra borghesia credette di vedere in lui un baluardo contro il suo dilagare. Lo incoraggiò, lo applaudì, aiutò con tutti i mezzi lo squadrismo, gli aprì la strada che conduceva a Roma e, quando fu là, gli fece omaggio di tutte le sue libertà, di tutte le sue guarentigie, di tutte le sue dignità, mettendosi in ginocchio e leccandogli i piedi. ===[[Armando Carlini]]=== *Il principio [[Friedrich Nietzsche|nietzschiano]] s'è venuto trasformando nell'animo e nella mente di Mussolini in un principio d'interiorità spirituale, che liberando l'uomo da ogni interesse mondano lo innalza per questo stesso sul mondo e gli dà la forza di dominarlo; ma, nello stesso tempo, raccogliendolo nella solitudine di se stesso, gli fa scoprire la sorgente eterna d'ogni valore spirituale, la quale è, in fine, anche, la fonte segreta della sua forza e azione nel mondo. *L'immagine più divulgata di Mussolini, anche all'estero, è quella di una potente e fiera e intransigente [[volontà]]: egli è un «dominatore». Chi non ricorda il motto: «agli amici, tutto il bene, ai nemici tutto il male possibile»? I ''Colloqui'' del [[Emil Ludwig|Ludwig]] hanno ancor più divulgato il senso suo della «solitudine interiore», e il suo acuto pessimismo intorno agli uomini fatto di compassione e di disprezzo. *Mussolini è un [[laico]], un purissimo laico. Della [[religione]] comprende e sente il lato umano e storico in generale: non ha mai lasciato trapelare un interesse a questioni dogmatiche, anzi s'e guardato accuratamente dall'entrarvi anche quando l'occasione gli veniva offerta naturalmente. È vero che con lui il nome di Dio risuonò, forse per la prima volta, solenne e ammonitore, nella fredda e grigia aula del Parlamento. È vero che si deve a lui la distruzione in Italia della [[Massoneria]], e la [[Patti lateranensi|Conciliazione col Vaticano]]. Ma queste imprese non furono da lui eseguite, e di fatto giustificate, con ragioni che non fossero essenzialmente politiche e sociali. E se pure si ha da concedere qualche valore religioso alla invocazione di Dio, essa non va più in là di una fede in un principio del tutto indeterminato, troppo più vicino al vago principio di una fede di stile [[Giuseppe Mazzini|mazziniano]], che a quello ben definito, preciso e impegnativo, del Cristianesimo, anzi del [[Cattolicesimo|Cattolicismo]]. ===[[Giampiero Carocci]]=== *Era quasi un grande giornalista e ne aveva, anche politicamente, le qualità e i difetti: acuta capacità di diagnosi della situazione politica, intuito sicurissimo di ciò che il pubblico desidera, abilità di polemista, intelligenza rapida, vivace e superficiale, cultura disordinata, approssimativa e dilettantesca. *Fu un corruttore sapiente che all'occorrenza sapeva solleticare tutti i difetti degli uomini, quelli del popolo e quelli dei potenti. Non credeva negli uomini e li disprezzava. Non aveva amici. Restò sempre vicino al popolo nella misura in cui il capofazione è vicino ai suoi seguaci e, ancora più, nella misura in cui l'attore è vicino alla platea degli ammiratori. *Mussolini, romagnolo ed ex socialista, era stato accesamente anticlericale. La sua politica ecclesiastica e la mira di sfruttare la religione come ''instrumentum regni'' furono atti di una spregiudicatezza che si può definire cinica e che nessuno dei suoi predecessori al governo avrebbe mai pensato di compiere. *Più che dei collaboratori Mussolini voleva degli esecutori. Era disposto a chiudere un occhio se molti di costoro si arricchivano in modo più o meno lecito. ===[[Winston Churchill]]=== *Che sia un grand'uomo io non lo nego... ma è anche un criminale. *Così finirono i ventuno anni della dittatura di Mussolini in Italia durante i quali egli aveva salvato il popolo Italiano dal Bolscevismo per portarlo in una posizione in Europa quale l'Italia non aveva mai avuto prima... Le grandi strade che egli tracciò rimarranno un monumento al suo prestigio personale e al suo lungo governo. *Gettare un esercito di un quarto di milione di uomini, comprendente il fior fiore della popolazione maschile italiana, su uno sterile lido distante duemila miglia dalla patria, contro l'opinione del mondo intero e senza controllo dei mari e quindi, in questa situazione, imbarcarsi in quella che può essere una serie di campagne contro un popolo ed in regioni che nessun conquistatore in quattromila anni ha ritenuto che valesse la pena di sottomettere, è un rendersi ostaggio del destino che non ha un parallelo in tutta la storia. *Il signor Mussolini è il più grande legislatore fra i viventi. *L'Italia [...] è retta da un governo che, sotto la sicura guida del signor Mussolini, non arretra di fronte alle logiche conseguenze della realtà economica e ha il coraggio di imporsi i correttivi finanziari indispensabili per stabilizzare la ripresa del paese. *Se io fossi italiano sarei stato con voi {{NDR|Mussolini}} fin dal principio [...] il vostro movimento ha reso un servigio al mondo intero. *Se fossi stato un italiano, sono sicuro che avrei dato la mia entusiastica adesione alla Vostra vittoriosa lotta contro gli appetiti e le passione bestiali del [[leninismo]]... L'Italia ci ha offerto l'antidoto necessario al veleno russo. D'ora in poi nessuna grande nazione sarà priva dei mezzi decisivi per proteggersi contro la crescita del cancro bolscevico. ===[[Marcello Dell'Utri]]=== *Mussolini ha perso la guerra perché era troppo buono. Non era affatto un dittatore spietato e sanguinario come poteva essere Stalin. Leggendo i diari, giorno per giorno, per 5 anni dal '35 al '39, cioè alla vigilia della decisione di entrare in un conflitto mondiale già iniziato, le posso assicurare che trovo Mussolini un uomo straordinario e di grande cultura. Un grande scrittore, alla Montanelli, i suoi diari sembrano cronache di un inviato speciale, con frasi brevi e aggettivazioni efficaci come raramente ho letto. *Nei suoi diari Mussolini scrive che le leggi razziali devono essere blande. Tra gli Ebrei, il duce, spiega di avere i suoi più cari amici e si chiede perché seguire Hitler con le sue idee sulle razze ariane, razze pure che non esistono. *Non è colpa di Mussolini se il fascismo diventò un orrendo regime. Ci sono testimonianze autografe del duce in cui critica i suoi uomini che hanno falsato il fascismo, costruendosene uno a proprio modo, basato sul ricatto e sulla violenza. Il suo fascismo era di natura socialista. *Non ho paura di diventare impopolare con queste rivelazioni, perseguo solo la ricerca della verità. Io non ho alcuna intenzione di fare apologia né del fascismo né di Mussolini. Ho scoperto nei diari di Mussolini la figura di un grande uomo. Ha commesso errori ed è già stato condannato dalla storia. Ma da questi scritti viene fuori una figura diversa da quella che ci è stata propinata dagli storici dei vincitori, non era un buffone, non era un ignorante e tantomeno un sanguinario. Era un uomo buono. Mussolini era solo una brava persona che ha fatto degli errori. *Sono state le sanzioni a costringere Mussolini a trovare un accordo con la Germania di Hitler. Se non ci fossero state le sanzioni, probabilmente non si sarebbe mai alleato con Hitler che non stimava per niente, anzi temeva. Ci sono pagine inedite, scritte da Mussolini su questi anni, che faranno discutere molto e che dimostrano la disaffezione del duce nei confronti del Führer, tanto che definisce il suo Mein Kampf un rigurgitevole testo. ===[[Anthony Eden]]=== *Guardai le finestre e il balcone {{NDR|del Palazzo Venezia}} da cui tante volte aveva recitato davanti alla folla i suoi evanescenti trionfi. Adesso era solo, uno sparuto prigioniero dei nazisti. Un dittatore non ha amici. *Le imprese di Mussolini nell'Africa Orientale avevano messo a repentaglio la pace in Europa. *Mussolini è, mi pare, un vero e proprio gangster e la sua parola d'onore non significa niente. *Mussolini ha la mentalità di un gangster e se stesse meditando un atto di aggressione contro di noi il suo modo attuale di procedere sarebbe il più confacente al suo carattere. Proclama di aver paura di essere attaccato e così può eccitare il suo popolo e nello stesso tempo prepararsi una scusa davanti al mondo, se ne avrà bisogno. *Se Mussolini pensa che gli basti strizzare l'occhio per indurci ad aprire le braccia, si sbaglia di grosso ===[[Carlo Emilio Gadda]]=== *La Italia la era padronescamente polluta dallo spiritato: lo spiritato l'era imperialescamente grattato e tirato a pruriggine dal plauso d'un poppolo di quarantaquattro milioni di miliardi di animalini a cavattappo. *Lui, il primo Racimolatore e Fabulatore ed Ejettatore delle scemenze e delle enfatiche cazziate, quali ne sgrondarono giù dal balcone ventitré anni durante: sulle povere e macre spalle di una gente sudata, convocata birrescamente a' sagrati maledetti, a' rostri delle future isconfitte, incitata alle acclamazioni obbligative. [...] *Vorrei, e sarebbe il mio debito, essere al caso d'aver dottrina di psichiatra e di frenologo di studio consumato in Sorbona: da poter indagare e conoscere con più partita perizia la follia tetra del [[Marco Aurelio]] ipocalcico dalle gambe a ìcchese: autoerotomane affetto da violenza ereditaria. [...] Frenologo non essendo, e tanto meno sifolologo, farò icché potrò. ===[[Leo Longanesi]]=== *Fra [[Luigi Facta|Facta]] e Mussolini, il paese aveva già fatto la sua scelta: il primo è un onest'uomo, con due baffi bianchi, ignoto a tutti, incapace di uscire dalla tutela giolittiana; il secondo ha due occhi autoritari, il passo spedito, la voce risoluta. Il primo ''spera'', il secondo vuole, e tutti gli italiani ''vogliono''. *Mussolini ha sempre ragione! *Se si osserva attentamente il nascere della sua personalità, se si leggono tutti i suoi scritti dal 1910 in poi, ci si accorge che il segreto della sua fortuna è racchiuso, soprattutto, nella sua eclettica cultura, in quel suo continuo passare da una tendenza all'altra, da una precisa ideologia a una opposta, in quel suo costante contraddirsi e ripetere sempre due o tre formule a lui care. ===[[Nino Longobardi (giornalista)|Nino Longobardi]]=== *Ci veniva inculcata un'immagine del duce superuomo, semidio, "inviato dalla Provvidenza". Per dogma, il duce era buono, leale, saggio, forte, coraggioso. E chi non era con lui, non soltanto era contro di lui, ma non era come lui, supremo modello da imitare. *Il duce era capace di tutto. Quando chiesi al professore di "Cultura fascista": «Vorrei sapere se il duce è più forte di [[Primo Carnera|Carnera]]...», quel professore, un centurione della Milizia che teneva le sue lezioni in impataccata divisa, così mi rispose: «Ecco una domanda intelligente e mi fa piacere che proprio tu me l'abbia posta...». E scandendo: «Il duce, Carnera lo butta giù con un dito solo...». *Mussolini assommava in sé molte personalità o dava ad intendere di assommarle. E in una regione come la Lombardia, ad esempio, si ammirava in lui il "realizzatore"; in Piemonte, il suo senso della storia; in Toscana, certe sue pose di principe rinascimentale; nel Veneto, il "defensor fidei".<br>Nel Napoletano, di Mussolini piaceva soprattutto l'attore, che autorizzava, nella imitazione dei suoi più teatrali atteggiamenti, una perenne Piedigrotta in nero. ===[[Emilio Lussu]]=== *Mussolini era incapace di covare, da sé, l'uovo [[Fascismo|fascista]]. *È stata fatta una politica di incubazione del [[fascismo]]. Il signor [[Winston Churchill|Churchill]], il signor [[Édouard Daladier|Daladier]], hanno fatto con [[Adolf Hitler|Hitler]] esattamente quello che ha fatto in Italia [[Giovanni Giolitti|Giolitti]] con Mussolini. *[[Giovanni Giolitti|Giolitti]] credeva di poter allevare Mussolini: lo riscaldò, lo accarezzò, lo portò persino con sé trionfalmente alle elezioni politiche, sicuro di servirsene per domare il partito socialista; ma l'uccello ha dimostrato quello che era, e noi sappiamo che cosa è successo. ===[[Denis Mack Smith]]=== *È un fatto che durante tutta la sua vita il vero Mussolini fu largamente occultato da una successione di maschere, e forse ognuna di tali maschere rivela in qualche modo aspetti autentici del suo carattere. *Il nuovo presidente del Consiglio s'era fatto le ossa come direttore di giornale, ed il giornalismo restò una delle sue grandi passioni. Era probabilmente il miglior giornalista popolare del suo tempo, abilissimo nel semplificare e volgarizzare le grandi questioni sul tappeto (quel ch'egli chiamava iperdrammatizzare o addirittura inventare i fatti), e nell'ignorare in caso di necessità ogni vincolo di coerenza. Ebbene, tutte queste lezioni, precocemente apprese nell'esercizio del mestiere giornalistico, contribuirono grandemente a farlo eccellere in quel tipo di politica populistica verso cui era istintivamente attratto. Esse lo porteranno al successo come uomo politico, anche se fecero di lui un cattivo statista. *Mussolini amava ricordare che la sua nascita seguiva a soli pochi mesi di distanza la morte di Garibaldi, come se l'eroe dell'unificazione nazionale dell'Italia avesse consegnato la fiaccola nelle mani di un successore destinato a creare un impero italiano. *Quando gli si chiedeva quale tra le varie arti amasse di più, Mussolini talvolta indicava il teatro, talaltra la musica, o magari il cinema o l'architettura. Ma sempre era ansioso di mostrare che s'occupava attivamente di ogni aspetto della cultura. Amava essere elogiato come un uomo che aveva pochi eguali per la vastità di conoscenze. === [[Curzio Malaparte]]=== *Fra le molte piacevoli storie che si raccontano a bassa voce in Italia su Mussolini, ve n'è una che dipinge assai bene quelle che saranno le condizioni morali del popolo tedesco fra qualche tempo. Una sera Mussolini, stanco di stare solo in casa, infilò un pastrano, si calò un cappello sugli occhi, e, col viso nascosto dal bavero del cappotto, uscì a piedi a spasso per Roma. Giunto davanti ad un cinematografo, gli venne il desiderio di divertirsi come tutti quanti, prese un biglietto ed entrò. Lo spettacolo incominciò con delle ''News Picture'' e, naturalmente, l'eroe delle ''News Picture'' era lo stesso Mussolini, sempre lui, sempre il solito Mussolini, a cavallo, in automobile, a piedi, in uniforme, in borghese, in camicia nera, in frack, in aeroplano, in motoscafo. Mussolini passava in rivista truppe fasciste, inaugurava un monumento, presiedeva un congresso di filosofi, stringeva la mano a un Cardinale, visitava una caserma, saliva sul Campidoglio, pronunciava un discorso, due discorsi, tre discorsi, un'infinità di discorsi. Appena il Duce era apparso sullo schermo, tutto il pubblico s'era alzato in piedi battendo le mani: soltanto Mussolini, che non era abituato ad alzarsi in piedi in proprio onore, era rimasto tranquillamente a sedere. Un modesto piccolo borghese, si era alzato anche lui, e vedendo quel signore accanto rimaner seduto con tanta inutile imprudenza, gli toccò la spalla, si chinò al suo orecchio, e gli disse: – Scusi, signore, anch'io la penso come lei, ma è meglio alzarsi. – Fra qualche tempo tutto il popolo tedesco la penserà come quel piccolo borghese italiano nel cinema di Roma, e, come lui, si alzerà subito in piedi battendo le mani appena [[Hitler]] apparirà sullo schermo. *Il Cardinale Gasparri, che era obbligato, dalla natura delle sue funzioni di Segretario di Stato del Vaticano, ad avere una certa conoscenza della miseria e della grandezza umane, diceva che «Mussolini certamente è un grand'uomo, se per grandi uomini s'intende degli uomini del genere di Mussolini.» *La sua voce è calda, grave, eppur delicata. Una voce che talvolta ha strani, profondi accenti femminili, un che di morbosamente femmineo. *Non si può fare il ritratto di Mussolini senza fare il ritratto del popolo italiano. Le sue qualità e i suoi difetti non gli sono propri: sono le qualità e i difetti di tutti gli italiani. Il dir male di Mussolini è legittimo: ma è un dir male del popolo italiano. *Quanti guai si sarebbero risparmiati, se Mussolini, invece di parlare dal balcone di Palazzo Venezia, avesse parlato dal terrazzino di Palazzo Vecchio. *Stringeva nella mano una rosa color carne. Mussolini ha sempre una rosa stretta con delicatezza nel pugno. [...] Quel gesto all'[[Oscar Wilde]], quel gesto, in un certo senso, [[George Gordon Byron|byroniano]], quel gesto decadente, mi mise a disagio. Egli non sa il valore, il senso di quel suo gesto, di quella sua rosa. Il giorno in cui egli sarà fucilato, io vorrei esser presente per mettergli una rosa nella mano rattrappita. Non per insultarlo, per mancargli di rispetto: no. Non mi piace mancar di rispetto ai morti. ===[[Paolo Pavolini]]=== *Mai Mussolini fu tanto seguito e ammirato come quando scatenò un'altra volta in [[Etiopia]] un esercito di 300.000 uomini contro le scalze armate del Negus: per la conquista inutile di uno "scatolone di sassi" che al pari dell'altra conquista, parimenti inutile, dello "scatolone di sabbia" libico segnò l'inizio di un conflitto mondiale. *Mussolini aveva perso la guerra delle armi, aveva perso la guerra della propaganda. Gli restava un'estrema carta: anticipare tutti i possibili aspiranti alla sua successione, inforcando per primo (ci perdoni il bisticcio) il cavallo vincente della sconfitta sicura. *Mussolini contribuì egregiamente ad accelerare la sconfitta delle sue truppe, tanto che qualche antifascista particolarmente sottile proclamò che Mussolini, a quel punto, lavorava contro Mussolini. ===[[Joseph Franklin Rutherford]]=== *Confessando un peccato, per quanto odioso esso sia, si può ricevere l'assoluzione, e quindi andare a commetterne immediatamente un altro. Mussolini ne è un lampante esempio. Prima di fare la pace colla Gerarchia Cattolico-Romana egli era un ateo confesso, ed aveva fatto tutto un po', ma da quando fu entrato in Vaticano ed ebbe fatto alleanza col papato, egli si sentì autorizzato a commettere dei più gravi delitti. Infatti egli condusse una crudele guerra di conquista in Abissinia violando così la legge di Dio, e senza dubbio ricevette dal papa ciò che vien chiamato "l'assoluzione", poiché "quell'augusto personaggio" mandò la sua "benedizione" all'attività guerresca di lui. *L'ambizione di Mussolini è quella di diventare un grande signore della guerra e di reggere il mondo intero mediante la forza. L'organizzazione Cattolico-Romana, operando d'accordo con lui, appoggia la sua ambizione. Quando egli intraprese la guerra di conquista contro i poveri negri dell'Abissinia, durante la quale delle migliaia di vite umane furono sacrificate, il papa e l'organizzazione Cattolica lo spalleggiarono, e "benedissero" le sue micidiali armi. Oggi il Dittatore d'Italia cerca di costringere uomini e donne a procreare bestialmente, allo scopo di produrre in gran quantità degli uomini da essere sacrificati nelle guerre future, ed anche in questo egli è spalleggiato dal papa. *Si dice che Mussolini non si fida di nessuno, ch'egli non ha alcun vero amico, che non perdona mai un nemico. Temendo di perdere il controllo sul popolo, egli regge in modo inflessibile e con mano implacabile. Egli diffida di tutte le altre nazioni, ed è molto superstizioso. Quando s'impadronì del potere in Italia era un ateo, ma d'allora in poi è divenuto religiosissimo. ===[[António de Oliveira Salazar]]=== *Mussolini [...] è un meraviglioso opportunista dell'azione. *Non dimentichiamo che Mussolini è un Italiano discendente dai Condottieri del Medioevo, e non dimentichiamo, parimenti, le sue origini, la sua formazione socialista, quasi comunista. *Non pongo in dubbio l'azione moralizzatrice di Mussolini. Dico che certe affermazioni e certi atteggiamenti nell'ordine morale sono imposti da Mussolini al Fascismo, non sono imposti dal Fascismo a Mussolini. Egli ''vuole'' così, e potrebbe volere tutto l'opposto senza contraddirsi. *Sfiorando un po' il ridicolo (per uno straniero che non vive la vita dell'Italia d'oggi) giovani appena adolescenti imitano la ferma andatura, l'aggrottar di ciglia, l'espressione dura, lo sguardo altero, l'aria di sfida e di assoluta padronanza di sè con che Mussolini si impone alle masse italiane. A me non stupisce il fatto, essendo certo che le moltitudini hanno tendenza a copiare i tratti salienti dei propri idoli, a volte anche i loro più gravi difetti. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Benito Mussolini, ''La mia vita'', traduzione di Monica Mazzanti, Rizzoli, Milano 1983. *Benito Mussolini, ''Scritti e discorsi di Benito Mussolini'', Hoepli, Milano 1934. *Benito Mussolini, ''Opera omnia'', a cura di Edoardo e Duilio Susmel, La Fenice, Firenze 1951. *Richard Lamb, ''Mussolini e gli inglesi'', Ed. Corbaccio, Milano, 1998, ISBN 88-7972-286-7 ==Voci correlate== *[[Italia fascista]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mussolini, Benito}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Personalità della seconda guerra mondiale]] [[Categoria:Politici italiani]] bvjn2t7n1r68m1xie6jobuz4n7kbna2 Luisa Muraro 0 15690 1416843 1224699 2026-06-13T14:49:35Z Mariodimicco 28294 /* */ Correzione data decesso 1416843 wikitext text/x-wiki '''Luisa Muraro''' (1940 – 2026), filosofa italiana. ==Citazioni== *[...] finché una donna non ha detto sì, non esiste l’altro. È l’accettazione della [[gravidanza]] che fa affiorare l’altro, la creatura. (da Antonella Mariani, ''[https://www.libreriadelledonne.it/puntodivista/dallastampa/luisa-muraro-laborto-non-e-un-diritto/ Luisa Muraro: l’aborto non è un diritto]'', Avvenire, 10 maggio 2018) *La [[grandezza]] umana – pochi lo sanno ma le fiabe lo insegnano – sta nell'impegnarsi per il meglio al massimo delle proprie forze, sapendo che il risultato non dipenderà dai nostri sforzi ma ci verrà incontro, sorprendente come un regalo splendido e inatteso. (da ''Il Dio delle donne'', Mondadori, Milano 2003) *La rivolta delle donne reali ha fatto leva su un punto di ritrovata coincidenza fra piani di essere che un pensiero unilaterale aveva divaricato producendo sfiducia e irrealtà. (da ''Non è da tutti. L'indicibile fortuna di nascere donna'', Carocci, Roma 2011) *Con tutto quello che vediamo, a occhio nudo o con i mezzi tecnici, siamo arrivati a non vedere più prodigi; con tutto quello che sappiamo o che crediamo di sapere, il mondo non ha più [[mistero|misteri]]. È la realtà che si è spogliata dei suoi incantesimi? Sì e no, più che la realtà si è spogliato il nostro sguardo che sembra aver perso la capacità di vedere, insieme alle cose date, anche lo sfondo immenso del possibile fino al bordo dell'impossibile, senza il quale io credo che crediamo di vedere le cose, ma sono pezzi scorporati. (da ''Non è da tutti. L'indicibile fortuna di nascere donna'', Carocci, Roma 2011) *La [[misoginia]] è una piega della mentalità maschile che continua a nascondere il suo male a ogni tipo di medicina. (da ''Non è da tutti. L'indicibile fortuna di nascere donna'', Carocci, Roma 2011) *Noi partivamo dal principio fondamentale di libertà femminile: una donna non può essere obbligata a diventare madre, la maternità inizia con un sì. Ma tendevamo a sottolineare che l’[[aborto]] non è un diritto. Un diritto ha sempre un contenuto positivo. L’aborto è un rifiuto, un ripiego, una necessità. La donna che non vuole diventare madre subisce un intervento violento sul suo corpo per estirpare questo inizio di vita. Pensavamo, e pensiamo tuttora, che se si fa dell’aborto un diritto, si autorizza l’irresponsabilità degli uomini. (da Antonella Mariani, ''[https://www.libreriadelledonne.it/puntodivista/dallastampa/luisa-muraro-laborto-non-e-un-diritto/ Luisa Muraro: l’aborto non è un diritto]'', Avvenire, 10 maggio 2018) ==Altri progetti== {{interprogetto|w}} [[Categoria:Filosofi italiani|Muraro, Luisa]] cmpbv8tebk9j7pysre14qlsin9gs9zm Incipit/O 0 17340 1416824 1408440 2026-06-13T14:16:06Z Gaux 18878 /* O */ Francesco Olgiati: La filosofia di Enrico Bergson 1416824 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{incipit|lettera=O}}</noinclude> ==O== *'''[[Colin O'Brady]]''' **Una sfida impossibile *'''[[Patrick O'Brian]]''' **Primo comando **Costa sottovento **Buon vento dell'Ovest **Verso Mauritius **L'isola della desolazione **Bottino di guerra **Missione sul Baltico **Duello nel Mar Ionio **Il porto del tradimento **Ai confini del mare **Il rovescio della medaglia **La nave corsara **Rotta a Oriente **Caccia notturna **Clandestina a bordo **Fuoco sotto il mare **Doppia missione **Burrasca nella Manica **I cento giorni *'''[[Edna O'Brien]]''' **Ragazze di campagna **Uno splendido isolamento *'''[[Fitz James O'Brien]]''' **Che cos'era? **La stanza perduta *'''[[Flann O'Brien]]''' **Il terzo poliziotto **La miseria in bocca *'''[[John O'Brien]]''' **Via da Las Vegas *'''[[Edwin O'Connor]]''' **L'ultimo urrà *'''[[Flannery O'Connor]]''' **Il negro artificiale **La vita che salvi può essere la tua *'''[[Joseph O'Connor]]''' **Cowboys & Indians **Dolce libertà **Il maschio irlandese in patria e all'estero **Il rappresentante **La fine della strada *'''[[John Henry O'Hara]]''' **La locanda del contadino *'''[[Eugene Gladstone O'Neill]]''' **Il lutto si addice ad Elettra *'''[[Donal O'Shea]]''' **La congettura di Poincaré *'''[[Pat O'Shea]]''' **La pietra del vecchio pescatore <span id="Oa"></span> *'''[[Joyce Carol Oates]]''' **Acqua nera **La ballata di John Reddy Heart **La figlia dello straniero **Lato notte **Le cascate **Le rovine di Contracoeur **Marya **Occhi di Tempesta **Sorella, mio unico amore **Stupro: una storia d'amore **Uccellino del paradiso **Un'educazione sentimentale <span id="Ob"></span> <span id="Oc"></span> <span id="Od"></span> *'''[[Silvina Ocampo]]''' **L'espiazione *'''[[Muzio Oddi]]''' **Dello squadro **Fabrica et uso del compasso polimetro *'''[[Piergiorgio Odifreddi]]''' **C'era una volta un paradosso **Il club dei matematici solitari del prof. Odifreddi **Il matematico impenitente **Il Vangelo secondo la Scienza **Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) *'''[[Federico Odorici]]''' **Storie bresciane <span id="Oe"></span> *'''[[Kenzaburō Ōe]]''' **Insegnaci a superare la nostra pazzia **Una famiglia <span id="Of"></span> <span id="Og"></span> *'''[[Margherita Oggero]]''' **Risveglio a Parigi <span id="Oh"></span> *'''[[Georges Ohnet]]''' **Il padrone delle ferriere <span id="Oi"></span> <span id="Oj"></span> <span id="Ok"></span> *'''[[Ben Okri]]''' **La via della fame *'''[[Sofi Oksanen]]''' **Contro le donne <span id="Ol"></span> *'''[[Ivan Olbracht]]''' **Nikola Sciuhaj il masnadiero *'''[[Francesco Olgiati]]''' **La filosofia di Enrico Bergson *'''[[Gianni Oliva]]''' **I Savoia *'''[[Marilù Oliva]]''' **¡Tú la pagarás! **Fuego *'''[[Chad Oliver]]''' **Il dono **Lontano da questa terra *'''[[Lauren Oliver]]''' **Delirium **Chaos *'''[[Angelo Oliviero Olivetti]]''' **Bolscevismo, comunismo e sindacalismo <span id="Om"></span> *'''[[Omero]]''' **Batracomiomachia **[[Iliade|Iliade]] **[[Odissea|Odissea]] <span id="On"></span> *'''[[Michael Ondaatje]]''' **Aria di famiglia **Il paziente inglese *'''[[Michel Onfray]]''' **Trattato di ateologia *'''[[Alberto Ongaro]]''' **Interno argentino *'''[[Massimo Onofri]]''' **Sensi vietati *'''[[Enrico Onufrio]]''' **Ululati <span id="Oo"></span> *'''[[Shôhei Ôoka]]''' **La guerra del soldato Tamura <span id="Op"></span> *'''[[E. Phillips Oppenheim]]''' **L'ombra del delitto <span id="Oq"></span> <span id="Or"></span> *'''[[Bonagiunta Orbicciani]]''' **Quando apar l'aulente fiore **Voi ch'avete mutata la mainera *'''[[Emma Orczy]]''' **La Primula Rossa **La vendetta di Sir Percy *'''[[Francesco Orestano]]''' **Gravia levia **La conflagrazione spirituale **La matematica moderna e la filosofia *'''[[Alfredo Oriani]]''' **Al di là **Fino a Dogali **Fuochi di bivacco **Gelosia **Il nemico **La disfatta **La lotta politica in Italia **Monotonie **No **Olocausto **Ombre di occaso **Oro, Incenso, Mirra **Quartetto **Vortice *'''[[Angelo Orlando]]''' **Barbara *'''[[Diego Orlando]]''' **Un codice di leggi e diplomi siciliani del Medio Evo *'''[[Uri Orlev]]''' **L'isola in via degli uccelli *'''[[Paolo Orsi]]''' **Pantalica *'''[[Felice Orsini]]''' **Memorie politiche *'''[[Latino di Camillo Orsini]]''' **Trattato del radio latino *'''[[Juan de Ortega]]''' **Suma de arithmetica *'''[[José Ortega y Gasset]]''' **L'uomo e la gente *'''[[Anna Maria Ortese]]''' **Le piccole persone *'''[[Leo Ortolani]]''' **Due figlie e altri animali feroci *'''[[George Orwell]]''' **[[1984]] **Fiorirà l'aspidistra **La fattoria degli animali **Omaggio alla Catalogna **Senza un soldo a Parigi e a Londra <span id="Os"></span> *'''[[John Osborne]]''' **Ricorda con rabbia *'''[[Lawrence Osborne]]''' **Bangkok **Cacciatori nel buio **Il regno di vetro **L'estate dei fantasmi **La ballata di un piccolo giocatore **Nella polvere *'''[[Elsa Osorio]]''' **I vent'anni di Luz <span id="Ot"></span> <span id="Ou"></span> <span id="Ov"></span> *'''[[Moni Ovadia]]''' **Il glicomane **Òylem Gòylem *'''[[Publio Ovidio Nasone|Ovidio]]''' **L'arte di amare **Le metamorfosi <span id="Ow"></span> <span id="Ox"></span> <span id="Oy"></span> <span id="Oz"></span> *'''[[Amos Oz]]''' **Conoscere una donna **Contro il fanatismo **Fima **Una storia di amore e di tenebra *'''[[Emine Sevgi Özdamar]]''' **Il ponte del Corno d'oro 0mus3flz0kkypfzid3y5kh9b193q0e2 1416825 1416824 2026-06-13T14:17:20Z Gaux 18878 /* O */ Francesco Olgiati: Schemi di conferenze 1416825 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{incipit|lettera=O}}</noinclude> ==O== *'''[[Colin O'Brady]]''' **Una sfida impossibile *'''[[Patrick O'Brian]]''' **Primo comando **Costa sottovento **Buon vento dell'Ovest **Verso Mauritius **L'isola della desolazione **Bottino di guerra **Missione sul Baltico **Duello nel Mar Ionio **Il porto del tradimento **Ai confini del mare **Il rovescio della medaglia **La nave corsara **Rotta a Oriente **Caccia notturna **Clandestina a bordo **Fuoco sotto il mare **Doppia missione **Burrasca nella Manica **I cento giorni *'''[[Edna O'Brien]]''' **Ragazze di campagna **Uno splendido isolamento *'''[[Fitz James O'Brien]]''' **Che cos'era? **La stanza perduta *'''[[Flann O'Brien]]''' **Il terzo poliziotto **La miseria in bocca *'''[[John O'Brien]]''' **Via da Las Vegas *'''[[Edwin O'Connor]]''' **L'ultimo urrà *'''[[Flannery O'Connor]]''' **Il negro artificiale **La vita che salvi può essere la tua *'''[[Joseph O'Connor]]''' **Cowboys & Indians **Dolce libertà **Il maschio irlandese in patria e all'estero **Il rappresentante **La fine della strada *'''[[John Henry O'Hara]]''' **La locanda del contadino *'''[[Eugene Gladstone O'Neill]]''' **Il lutto si addice ad Elettra *'''[[Donal O'Shea]]''' **La congettura di Poincaré *'''[[Pat O'Shea]]''' **La pietra del vecchio pescatore <span id="Oa"></span> *'''[[Joyce Carol Oates]]''' **Acqua nera **La ballata di John Reddy Heart **La figlia dello straniero **Lato notte **Le cascate **Le rovine di Contracoeur **Marya **Occhi di Tempesta **Sorella, mio unico amore **Stupro: una storia d'amore **Uccellino del paradiso **Un'educazione sentimentale <span id="Ob"></span> <span id="Oc"></span> <span id="Od"></span> *'''[[Silvina Ocampo]]''' **L'espiazione *'''[[Muzio Oddi]]''' **Dello squadro **Fabrica et uso del compasso polimetro *'''[[Piergiorgio Odifreddi]]''' **C'era una volta un paradosso **Il club dei matematici solitari del prof. Odifreddi **Il matematico impenitente **Il Vangelo secondo la Scienza **Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) *'''[[Federico Odorici]]''' **Storie bresciane <span id="Oe"></span> *'''[[Kenzaburō Ōe]]''' **Insegnaci a superare la nostra pazzia **Una famiglia <span id="Of"></span> <span id="Og"></span> *'''[[Margherita Oggero]]''' **Risveglio a Parigi <span id="Oh"></span> *'''[[Georges Ohnet]]''' **Il padrone delle ferriere <span id="Oi"></span> <span id="Oj"></span> <span id="Ok"></span> *'''[[Ben Okri]]''' **La via della fame *'''[[Sofi Oksanen]]''' **Contro le donne <span id="Ol"></span> *'''[[Ivan Olbracht]]''' **Nikola Sciuhaj il masnadiero *'''[[Francesco Olgiati]]''' **La filosofia di Enrico Bergson **Schemi di conferenze *'''[[Gianni Oliva]]''' **I Savoia *'''[[Marilù Oliva]]''' **¡Tú la pagarás! **Fuego *'''[[Chad Oliver]]''' **Il dono **Lontano da questa terra *'''[[Lauren Oliver]]''' **Delirium **Chaos *'''[[Angelo Oliviero Olivetti]]''' **Bolscevismo, comunismo e sindacalismo <span id="Om"></span> *'''[[Omero]]''' **Batracomiomachia **[[Iliade|Iliade]] **[[Odissea|Odissea]] <span id="On"></span> *'''[[Michael Ondaatje]]''' **Aria di famiglia **Il paziente inglese *'''[[Michel Onfray]]''' **Trattato di ateologia *'''[[Alberto Ongaro]]''' **Interno argentino *'''[[Massimo Onofri]]''' **Sensi vietati *'''[[Enrico Onufrio]]''' **Ululati <span id="Oo"></span> *'''[[Shôhei Ôoka]]''' **La guerra del soldato Tamura <span id="Op"></span> *'''[[E. Phillips Oppenheim]]''' **L'ombra del delitto <span id="Oq"></span> <span id="Or"></span> *'''[[Bonagiunta Orbicciani]]''' **Quando apar l'aulente fiore **Voi ch'avete mutata la mainera *'''[[Emma Orczy]]''' **La Primula Rossa **La vendetta di Sir Percy *'''[[Francesco Orestano]]''' **Gravia levia **La conflagrazione spirituale **La matematica moderna e la filosofia *'''[[Alfredo Oriani]]''' **Al di là **Fino a Dogali **Fuochi di bivacco **Gelosia **Il nemico **La disfatta **La lotta politica in Italia **Monotonie **No **Olocausto **Ombre di occaso **Oro, Incenso, Mirra **Quartetto **Vortice *'''[[Angelo Orlando]]''' **Barbara *'''[[Diego Orlando]]''' **Un codice di leggi e diplomi siciliani del Medio Evo *'''[[Uri Orlev]]''' **L'isola in via degli uccelli *'''[[Paolo Orsi]]''' **Pantalica *'''[[Felice Orsini]]''' **Memorie politiche *'''[[Latino di Camillo Orsini]]''' **Trattato del radio latino *'''[[Juan de Ortega]]''' **Suma de arithmetica *'''[[José Ortega y Gasset]]''' **L'uomo e la gente *'''[[Anna Maria Ortese]]''' **Le piccole persone *'''[[Leo Ortolani]]''' **Due figlie e altri animali feroci *'''[[George Orwell]]''' **[[1984]] **Fiorirà l'aspidistra **La fattoria degli animali **Omaggio alla Catalogna **Senza un soldo a Parigi e a Londra <span id="Os"></span> *'''[[John Osborne]]''' **Ricorda con rabbia *'''[[Lawrence Osborne]]''' **Bangkok **Cacciatori nel buio **Il regno di vetro **L'estate dei fantasmi **La ballata di un piccolo giocatore **Nella polvere *'''[[Elsa Osorio]]''' **I vent'anni di Luz <span id="Ot"></span> <span id="Ou"></span> <span id="Ov"></span> *'''[[Moni Ovadia]]''' **Il glicomane **Òylem Gòylem *'''[[Publio Ovidio Nasone|Ovidio]]''' **L'arte di amare **Le metamorfosi <span id="Ow"></span> <span id="Ox"></span> <span id="Oy"></span> <span id="Oz"></span> *'''[[Amos Oz]]''' **Conoscere una donna **Contro il fanatismo **Fima **Una storia di amore e di tenebra *'''[[Emine Sevgi Özdamar]]''' **Il ponte del Corno d'oro 3w4xtf9nlitc14xgfus3nnnnt1misks L'uomo bicentenario 0 18238 1416869 1048990 2026-06-14T11:27:20Z ~2026-31934-12 107483 /* Frasi */ 1416869 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Uomo bicentenario, L' |titoloitaliano= L'uomo bicentenario |immagine= |titolooriginale= Bicentennial Man |paese = Stati Uniti d'America |anno= 1999 |genere= fantascienza, drammatico |regista= [[Chris Columbus]] |soggetto= [[Isaac Asimov]] e [[Robert Silverberg]] |sceneggiatore= [[Nicholas Kazan]] |attori= *[[Robin Williams]]: Andrew Martin *[[Sam Neill]]: Richard Martin (''Signore'') *[[Wendy Crewson]]: Rachel Martin (''Signora'') *[[Hellie Kate Eisenberg]]: Amanda Martin (''Piccola Miss'') a 7 anni *[[Embeth Davidtz]]: Amanda Martin/Portia Charney *[[Lindze Letherman]]: Grace Martin (''Miss'') a 9 anni *[[Oliver Platt]]: Rupert Burns *[[Kiersten Warren]]: Galatea *[[George Wallace]]: Presidente del Congresso Mondiale |doppiatoriitaliani= *[[Marco Mete]]: Andrew Martin *[[Lilian Caputo]]: Amanda Martin a 7 anni *[[Eleonora De Angelis]]: Amanda Martin adulta *[[Pinella Dragani]]: Portia Charney *[[Sergio Di Stefano]]: Richard Martin *[[Nino Prester]]: Rupert Burns *[[Gio'-Gio' Rapattoni]]: Galatea *[[Tiziana Avarista]]: Rachel Martin *[[Rossella Acerbo]]: Grace Martin adulta *[[Luciano De Ambrosis]]: Presidente del Congresso Mondiale |note= Musiche: [[James Horner]]<br />Basato su un omonimo racconto di [[Isaac Asimov]]. }} '''''L'uomo bicentenario''''', film statunitense del 1999 con [[Robin Williams]], regia di [[Chris Columbus]]. ==Frasi== *Uno è lieto di poter servire. ('''Andrew''', ricorrente) *Per seguire il proprio cuore, ''Uno'' deve fare la cosa sbagliata. ('''Andrew''') *La gente invecchia con il tempo. Ma effettivamente per te il tempo è un concetto completamente diverso. Per te, il tempo è infinito. ('''Signor Martin''') *Puoi arrivare a perderti. Perdi tutto: i confini, il senso del tempo... Due corpi possono unirsi a tal punto che non sai più chi è chi e cosa è cosa. E quando la confusione raggiunge quell'intensità, ti sembra di morire... e in un certo senso muori, e ti ritrovi da solo nel tuo corpo, separato, ma la persona che ami è ancora lì. È un miracolo: vai in paradiso e torni indietro, da vivo. E puoi tornarci tutte le volte che vuoi, con la persona che ami. ('''Andrew''') *Come [[robot]] avrei potuto vivere per sempre, ma dico a tutti voi oggi, che preferisco morire come uomo, che vivere per tutta l'eternità come macchina... [''Gli viene chiesto perché''] Per essere riconosciuto per chi sono e per ciò che sono. Niente di più, niente di meno. Non per la gloria, per l'approvazione, ma per la semplice verità di questo riconoscimento. È stato l'elemento propulsivo di tutta la mia esistenza e devo riuscire a ottenerlo, se voglio vivere o morire con dignità. ('''Andrew''') *Uno ha studiato la vostra storia: sono state combattute guerre terribili in cui sono morti milioni di individui per un'idea: la [[libertà]]. Quindi si può dire che una cosa a cui tante persone tengono così tanto vale la pena di averla. ('''Andrew''') ==Dialoghi== *'''Grace''' {{NDR|riferendosi alla cena}}: Per me è una porcheria.<br>'''Andrew''' {{NDR|perplesso}}: Porcheria? I porci... non hanno le ali. È pollo! *{{NDR|Richard spiega ad Andrew il [[concepimento]]}}<br> '''Richard''': E... nove mesi dopo nasce un bambino. E questi, Andrew, sono i cosiddetti... fatti della vita.<br>'''Andrew''': Gli uomini fanno realmente queste cose, signore?<br>'''Richard''': Eh, sì.<br>'''Andrew''': E le persone sposate? Uno immagina che lo considerino come una sorta di impegno, o come un obbligo...<br>'''Richard''': Sì, ma vedi... {{NDR|si schiarisce la voce}} non... non è esattamente un...<br>'''Andrew''': È un sollievo.<br>'''Richard''': ...un obbligo, Andrew. È anche il modo naturale preferibile per concepire i figli...<br>'''Andrew''': Signore, di tutti questi milioni di [[Spermatozoo|spermatozoi]] soltanto uno ce la fa?<br>'''Richard''': Proprio così.<br>'''Andrew''': Che cosa succede agli altri?<br>'''Richard''': Be'... gli altri muoiono.<br>'''Andrew''': No... muoiono... Uno sta male per loro...<br>'''Richard''': Sì, in effetti... ma, è opinione comune che sia una cosa piacevole.<br>'''Andrew''': Per entrambe le parti?<br>'''Richard''': In un mondo ideale sì. Quindi le persone lo fanno abbastanza spesso.<br>'''Andrew''': Quanto spesso, signore?<br>'''Richard''': Più spesso che possono, in effetti.<br>'''Andrew''': Ah...<br>'''Richard''': Almeno all'inizio.<br>'''Andrew''': Signore... Uno può parlare francamente con lei?<br>'''Richard''': Come sempre, Andrew.<br>'''Andrew''': Vede, è che tutto questo processo... sembra così... pasticciato.<br>'''Richard''': Direi che è... una giusta osservazione.<br>'''Andrew''': Muoiono... *'''Richard''': Si chiama [[umorismo]].<br>'''Andrew''': Umorismo?<br>'''Richard''': Sì, la gente racconta delle barzellette per far ridere gli altri.<br>'''Andrew''': E questo ridere è piacevole, signore?<br>'''Richard''': Sì.<br>'''Andrew''': Potrebbe insegnare a Uno a dire una [[Barzellette dai film|barzelletta]]?<br>'''Richard''': Ah, vediamo, ehm... Due ubriachi entrano in un bar...<br>'''Andrew''': Ma... non dovrebbero uscire, da un bar? In genere, si entra nei bar per bere e si esce ubriachi.<br>'''Richard''': Ah, proviamo qualcosa di più semplice, ehm... Toc toc!<br>'''Andrew''': Toc toc?<br>'''Richard''': No... Toc... Toc toc, c'è qualcuno alla porta.<br>'''Andrew''': Uno deve andare ad aprire?<br>'''Richard''': No, no, no, no, devi dire «Chi è», Andrew.<br>'''Andrew''': Chi è, Andrew?<br>'''Richard''': No, soltanto «Chi è?».<br>'''Andrew''': Uno non lo sa, signore.<br>'''Richard''': Partiamo da qualcosa di più semplice... Uhm... «Perché il pollo attraversa la strada?».<br>'''Andrew''': Uno non lo sa, signore. È possibile che un predatore lo rincorra, o è possibile che ci sia una gallina dall'altra parte della strada se è un pollo maschio, o è possibile che voglia procurarsi del cibo, o a seconda della stagione, che voglia migrare... Uno spera che non ci sia traffico!<br>'''Richard''': Per andare dall'altra parte.<br>'''Andrew''': «Per andare dall'altra parte.» Ooh! E perché questo fa ridere? *'''Andrew''': Uno può, signore? Adesso è un buon momento?<br>'''Rachel''': Cosa? Un buon momento per cosa?<br>'''Andrew''': Ieri sera il signore mi ha insegnato...<br>'''Richard''': No, no, no, non dare la colpa a me... di' pure.<br>'''Andrew''': Grazie, signore. Due cannibali mangiano un clown: uno si volta e dice «Non ha un sapore buffo?». Come ringrazia un fazzoletto spagnolo? «''Muco gracias!''». Perché i cinesi si divertono tanto? Hanno tanto riso! Perché ai ciechi non piace il paracadutismo? Gli si spaventano i cani! Un pazzo va sull'[[autostrada]]; la moglie lo chiama al cellulare e gli dice: «Tesoro, mi hanno detto che c'è uno che va contromano!» {{NDR|Rachel, e poi le figlie, ridono}} E lui: «Uno?! Centomila!». Che cos'è silenzioso e puzza di vermi? Le scoregge degli uccelli! Dev'essere stato un ingegnere a disegnare il corpo umano... chi altri avrebbe messo un impianto di eliminazione scorie vicino alla zona divertimenti? Una donna va dal medico: «Le spiace se le addormento il seno?», «Assolutamente no!», «Ninna nanna, ninna nanna...» {{NDR|Richard e le figlie ridono}} Uno ce l'ha fatta, signore.<br>'''Richard''': Andrew, sei stato... sei stato bravo, ma forse dobbiamo parlare di adeguatezza e di... tempismo.<br>'''Andrew''': Sono le dieci e un quarto, signore. {{NDR|tutti ridono}} *'''Andrew''': Io lo so che non ti piaccio, ma neanche tu mi piaci. Voglio solo che sia chiaro.<br>'''Portia''': Non potevi esserlo di più neanche sputandomi in faccia.<br>'''Andrew''': Non posso: non ho la ghiandola salivare! *'''Portia''': Ti dispiacerebbe dirmi cosa vuoi esattamente? <br>'''Andrew''': Una famiglia. Il mio cognome è Martin e mi chiamo così perché il tuo bisnonno e la tua bisnonna mi consideravano un membro della tua famiglia... Ora il signore è morto. Piccola Miss è invecchiata. A te non piaccio ma almeno parli con me se busso alla tua porta abbastanza a lungo. <br>'''Portia''': È una barzelletta? <br>'''Andrew''': No. Vuoi sentire una barzelletta? Un buddhista chiede a un venditore di panini: «Fammi una cosa sola con il tutto.» <br>'''Portia''' {{NDR|ride}}: Andrew, tu hai degli amici per caso? <br>'''Andrew''': No, solo Woofy... {{NDR|indica il cane}} Che è molto dolce ma non molto impegnativo a livello conversativo. Questo è il massimo delle sue capacità. <br>'''Portia''': Vuoi qualcuno che ti ascolti? <br>'''Andrew''': Con cui parlare. <br>'''Portia''': Anche se tu non piaci a quella persona? <br>'''Andrew''': Non si può avere tutto... dico bene? O si può avere tutto? Per alcuni è così, il che mi lascia un po' perplesso in questo senso... <br>'''Portia''': Siediti, parliamo... *'''Portia''': Maledizione, Andrew, se tu vuoi riuscire in questa cosa... <br>'''Andrew''': Quale cosa? <br> '''Portia''': Questa a cui stai tentando di arrivare, devi piantarla di trattarmi con tanta deferenza. <br>'''Andrew''': Non posso fare a meno della deferenza, è incorporata. <br> '''Portia''': Allora cambia. <br>'''Andrew''': Cambia? Io sono cambiato. <br> '''Portia''': Io non dico esternamente, devi cambiare dentro di te. Corri qualche rischio, fai qualche errore. <br>'''Andrew''': Errore? <br> '''Portia''': Sì, a volte è importante non essere perfetti, è importante fare la cosa sbagliata. <br>'''Andrew''': La cosa sbagliata!? <br> '''Portia''': Sì. <br>'''Andrew''': Perché? Oh sì, per imparare dai propri errori. <br> '''Portia''': No, per farli e basta! Per scoprire cosa è reale e cosa non lo è, per scoprire quello che tu provi! *'''Portia''': Non pensavo di vederti. <br>'''Andrew''': È qui che si è sposata tua nonna. Me lo ricordo bene questo posto.<br>'''Portia''': Sì, lo volevo pronto per il mio matrimonio. <br>'''Andrew''': Non ti sei sposata?<br>'''Portia''': No, mancano ancora due settimane. <br>'''Andrew''': Siamo ancora in tempo! Sei convinta di fare la cosa giusta?<br>'''Portia''': Convinta?<br>'''Andrew''': Di sposarti!<br>'''Portia''': Non sono mai assolutamente convinta di niente.<br>'''Andrew''': Potrebbe essere la cosa sbagliata.<br>'''Portia''': No, sono quasi sicura di fare la cosa giusta.<br>'''Andrew''': Splendido.<br>'''Portia''': Perché splendido?<br>'''Andrew''': Be', a casa tua mi hai detto di fare la cosa sbagliata. Ora tu non stai facendo la cosa sbagliata, ma quella giusta. È ovvio che non segui il tuo consiglio, perché se così fosse non sposeresti questo signor Charles.<br>'''Portia''': Perché così faccio la cosa giusta.<br>'''Andrew''': Precisamente.<br>'''Portia''': Non so bene come, ma i tuoi discorsi tornano.<br>'''Andrew''': Bene. Hai idea di cosa si provi ad essere innamorati di una persona che sta per sposare un altro? Una persona assolutamente splendida, che entra in una stanza e la illumina come un raggio di sole, e che tu sai che sta mentendo a se stessa.<br>'''Portia''': Mentendo?<br>'''Andrew''': In modo convincente, sì. Molto, moltissimo.<br>'''Portia''': Oh, e a che proposito?<br>'''Andrew''': Sul fatto che non mi ami, quando io so che in qualche modo non è vero.<br>'''Portia''': Scusa, ma come fai a saperlo?<br>'''Andrew''': Portia, ho fatto tutto quello che dovevo, dentro e fuori.<br>'''Portia''': Ma quello non ha importanza per me!<br>'''Andrew''': Un po' dovrà pur averne, perché altrimenti tu ameresti me, e non un uomo che con il mento può affondare il Titanic! {{NDR|Portia ride}} Che c'è? Visto? È vero, no?! Scusa. Lui ti fa brillare così? Ti fa ridere così?<br>'''Portia''': Nessuno mi fa ridere come te!<br>'''Andrew''': Bene, allora ammettilo, ammettilo che mi ami! *'''Andrew''': Portia... dammi un bacio.<br>'''Portia''': Oddìo!...<br>'''Andrew''': Tutto qui, solo un bacio veloce. Un piccolo bacio non metterà in crisi un matrimonio eccezionale. E poi mi spiegherebbe perché le tue pulsazioni sono passate da sessantasei a centodue battiti al minuto... la respirazione raddoppiata, stai emettendo nuvole di feromone, Portia.<br>'''Portia''': Non sei leale a leggermi così.<br>'''Andrew''': Lo so. L'amore non è leale. Sto leggendo il tuo cuore, ti sto chiedendo di seguirlo, ti sto implorando. Implorare dovrebbe essere una cosa umiliante, ma non importa... Io ti amo, Portia. Ti ho amata dal primo momento che ti ho vista. {{NDR|si baciano}}<br>'''Portia''': Avevi detto un bacio veloce...<br>'''Andrew''': Ho mentito! *'''Portia''': Non ha importanza cosa dice il Congresso Mondiale, perché vuoi la loro approvazione? <br>'''Andrew''': È una vecchia abitudine. Ho iniziato la mia esistenza come robot, mi piace ancora che certe cose mi vengano dette. ==[[Explicit]]== {{explicit film}} A fra poco... ('''Portia Charney''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film di fantascienza]] [[Categoria:Film drammatici]] m1yjnd3lcobs8ou4oaqzxjsngshy5ru Francesco Olgiati 0 23835 1416781 1110068 2026-06-13T12:49:45Z Gaux 18878 lo slancio vitale 1416781 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==Citazioni di Francesco Olgiati== *La vita, dalle sue origini in poi, è la continuazione di '''''un solo e medesimo slancio'''''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<ref>Da ''La filosofia di Enrico Bergson'', p. 145.</ref> ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovese operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] 8mw7x5blb18inopcguzzs25sds5h5qr 1416782 1416781 2026-06-13T12:50:26Z Gaux 18878 sezione Note 1416782 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==Citazioni di Francesco Olgiati== *La vita, dalle sue origini in poi, è la continuazione di '''''un solo e medesimo slancio'''''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<ref>Da ''La filosofia di Enrico Bergson'', p. 145.</ref> ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovese operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] 9ui4g7vk4pe6rrzg54cdf440zwjph2i 1416783 1416782 2026-06-13T12:52:01Z Gaux 18878 /* Citazioni di Francesco Olgiati */ riferimenti bibliografici 1416783 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==Citazioni di Francesco Olgiati== *La vita, dalle sue origini in poi, è la continuazione di '''''un solo e medesimo slancio'''''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, p. 145.</ref> ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovese operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] 737fa1hc7gfbf6at0drkaosl8ufl1ur 1416784 1416783 2026-06-13T12:53:57Z Gaux 18878 /* Citazioni di Francesco Olgiati */ ampliamento 1416784 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==Citazioni di Francesco Olgiati== *La vita, dalle sue origini in poi, è la continuazione di '''''un solo e medesimo slancio'''''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, p. 145.</ref> ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovese operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] klkww5z5redex8fgmtx1a0dxf1n6lc3 1416785 1416784 2026-06-13T12:55:59Z Gaux 18878 /* Citazioni di Francesco Olgiati */ ampliamento 1416785 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==Citazioni di Francesco Olgiati== *La vita, dalle sue origini in poi, è la continuazione di '''''un solo e medesimo slancio'''''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la sorgente unica di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, pp. 145-146.</ref> ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovese operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] b58fn5xgnmcvb8ddhbzhkg35jkv0zu5 1416786 1416785 2026-06-13T12:57:17Z Gaux 18878 /* Citazioni di Francesco Olgiati */ corsivo e grassetto (così nel testo) 1416786 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==Citazioni di Francesco Olgiati== *La vita, dalle sue origini in poi, è la continuazione di '''''un solo e medesimo slancio'''''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la '''''sorgente unica''''' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, pp. 145-146.</ref> ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovese operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] tdbdyklwjraq4tls5e3mbzymavzz2rb 1416787 1416786 2026-06-13T12:59:54Z Gaux 18878 /* Citazioni di Francesco Olgiati */ wlink per nuova pagina 1416787 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==Citazioni di Francesco Olgiati== *La vita, dalle sue origini in poi, è la continuazione di '''''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]'''''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la '''''sorgente unica''''' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, pp. 145-146.</ref> ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovese operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] iv44s4j6a81z2vgln3m7j0jkpep3cm4 1416791 1416787 2026-06-13T13:09:51Z Gaux 18878 /* Citazioni di Francesco Olgiati */ wlink 1416791 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==Citazioni di Francesco Olgiati== *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di '''''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]'''''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la '''''sorgente unica''''' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, pp. 145-146.</ref> ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovese operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] spsf9em94qtqjxjmwi41aiq1n8a1bq3 1416792 1416791 2026-06-13T13:10:58Z Gaux 18878 /* Citazioni di Francesco Olgiati */ capitolo 1416792 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==Citazioni di Francesco Olgiati== *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di '''''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]'''''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la '''''sorgente unica''''' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, cap. X, pp. 145-146.</ref> ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovese operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] 1i3s0laupa6vues8uevged6d1y8rd7i 1416793 1416792 2026-06-13T13:20:09Z Gaux 18878 /* Citazioni di Francesco Olgiati */ homo faber 1416793 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==Citazioni di Francesco Olgiati== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'uomo, noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, cap. III, p. 47.</ref> *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, cap. X, pp. 145-146.</ref> ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovese operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] hmreonzalhdlusyn6bwo6tgaxdk0c6l 1416795 1416793 2026-06-13T13:23:47Z Gaux 18878 /* Citazioni di Francesco Olgiati */ ampliamento 1416795 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==Citazioni di Francesco Olgiati== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'uomo, noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. Ed è nella forma dell'azione che la nostra intelligenza é stata fusa; essa non è la facolta di fabbricare sistemi di metafisica, bensì di preparare strumenti artificiali.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, cap. III, p. 47.</ref> *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, cap. X, pp. 145-146.</ref> ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovese operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] nrt1gbdljcabyve4igqim3r336b079t 1416796 1416795 2026-06-13T13:24:46Z Gaux 18878 /* Citazioni di Francesco Olgiati */ typo 1416796 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==Citazioni di Francesco Olgiati== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'uomo, noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. Ed è nella forma dell'azione che la nostra intelligenza é stata fusa; essa non è la facolta di fabbricare sistemi di metafisica, bensì di preparare strumenti artificiali.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, cap. III, pp. 47-48.</ref> *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, cap. X, pp. 145-146.</ref> ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovese operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] mbsh7h8e3fqvoblyhjcdbqxqyrzs8yi 1416797 1416796 2026-06-13T13:37:19Z Gaux 18878 /* Citazioni di Francesco Olgiati */ Evolution créatrice 1416797 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==Citazioni di Francesco Olgiati== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'uomo, noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. Ed è nella forma dell'azione che la nostra intelligenza é stata fusa; essa non è la facolta di fabbricare sistemi di metafisica, bensì di preparare strumenti artificiali.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, cap. III, pp. 47-48.</ref> *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, Bergson tenterá di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non é che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'é scisso in intelligenza nell'uomo e in istinto negli animali, in modo che ogni istinto concreto é mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale e penetrata d'istinto.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, cap. IV, p. 63.</ref> *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, cap. X, pp. 145-146.</ref> ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovese operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] dcben03uzwijyd8y4cbay3juewq0v07 1416807 1416797 2026-06-13T13:43:58Z Gaux 18878 /* Citazioni di Francesco Olgiati */ wlink 1416807 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==Citazioni di Francesco Olgiati== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'uomo, noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. 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Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'é scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto é mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale e penetrata d'istinto.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, cap. IV, p. 63.</ref> *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, cap. 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La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] o62zz731qtxq6pw6vs7dm6vpl7877ya 1416811 1416807 2026-06-13T13:46:50Z Gaux 18878 sistemo nuova sezione 1416811 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==''La filosofia di Enrico Bergson''== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'uomo, noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. Ed è nella forma dell'azione che la nostra intelligenza é stata fusa; essa non è la facolta di fabbricare sistemi di metafisica, bensì di preparare strumenti artificiali. (cap. III, pp. 47-48) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, [[Henri Bergson|Bergson]] tenterá di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non é che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'é scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto é mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale e penetrata d'istinto. (cap. IV, p. 63) *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. (cap. X, pp. 145-146) ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovese operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914. *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] pvoo6ly6i1xwrxehy8330zpxh57kbaq 1416812 1416811 2026-06-13T13:47:15Z Gaux 18878 sezione vuota 1416812 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==''La filosofia di Enrico Bergson''== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'uomo, noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. Ed è nella forma dell'azione che la nostra intelligenza é stata fusa; essa non è la facolta di fabbricare sistemi di metafisica, bensì di preparare strumenti artificiali. (cap. III, pp. 47-48) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, [[Henri Bergson|Bergson]] tenterá di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non é che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'é scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto é mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale e penetrata d'istinto. (cap. IV, p. 63) *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. (cap. X, pp. 145-146) ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovese operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914. *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] pcbimqnhpvjlb892qd2j8l07y7l3fwn 1416814 1416812 2026-06-13T13:51:40Z Gaux 18878 Incipit 1416814 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==''La filosofia di Enrico Bergson''== ===[[Incipit]]=== Nella conferenza tenuta al Congresso internazionale di filosofia in Bologna, il 10 aprile 1911, Enrico Bergson osservava che un sistema filosofico sembra dapprima elevarsi come un edificio completo, d'una architettura sapiente, dove sono state prese disposizioni, perché vi si possano alloggiare tutti i problemi. Ma a misura che noi cerchiamo di collocarci maggiormente nel pensiero del filosofo, invece di girargli attorno, ci accorgiamo subito che la sua dottrina si trasfigura. La complicazione comincia a diminuire, poi le parti entrano le une nelle altre, infine tutto si raccoglie in un punto unico, al quale sentiamo che potremmo avvicinarci sempre più, benché sia impossibile raggiungerlo. In questo punto c'é qualcosa di semplice, d'infinitamente semplice, di sì straordinariamente semplice, che il filosofo non è mai riuscito a dirlo. Ed è per questo che egli ha parlato tutta la sua vita. ===Citazioni=== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'uomo, noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. Ed è nella forma dell'azione che la nostra intelligenza é stata fusa; essa non è la facolta di fabbricare sistemi di metafisica, bensì di preparare strumenti artificiali. (cap. III, pp. 47-48) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, [[Henri Bergson|Bergson]] tenterá di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non é che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'é scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto é mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale e penetrata d'istinto. (cap. IV, p. 63) *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. (cap. X, pp. 145-146) ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovese operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914. *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] 62h37ng3ypakguujq9vd80t8lu41vgo 1416815 1416814 2026-06-13T13:53:33Z Gaux 18878 /* La filosofia di Enrico Bergson */ wlink alla prima occorrenza, altro 1416815 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==''La filosofia di Enrico Bergson''== ===[[Incipit]]=== Nella conferenza tenuta al Congresso internazionale di filosofia in Bologna, il 10 aprile 1911, [[Henri Bergson|Enrico Bergson]] osservava che un sistema filosofico sembra dapprima elevarsi come un edificio completo, d'una architettura sapiente, dove sono state prese disposizioni, perché vi si possano alloggiare tutti i problemi. Ma a misura che noi cerchiamo di collocarci maggiormente nel pensiero del filosofo, invece di girargli attorno, ci accorgiamo subito che la sua dottrina si trasfigura. La complicazione comincia a diminuire, poi le parti entrano le une nelle altre, infine tutto si raccoglie in un punto unico, al quale sentiamo che potremmo avvicinarci sempre più, benché sia impossibile raggiungerlo. In questo punto c'é qualcosa di semplice, d'infinitamente semplice, di sì straordinariamente semplice, che il filosofo non è mai riuscito a dirlo. Ed è per questo che egli ha parlato tutta la sua vita. ===Citazioni=== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'uomo, noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. Ed è nella forma dell'azione che la nostra intelligenza é stata fusa; essa non è la facolta di fabbricare sistemi di metafisica, bensì di preparare strumenti artificiali. (cap. III, pp. 47-48) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, Bergson tenterà di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non é che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'é scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto é mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale e penetrata d'istinto. (cap. IV, p. 63) *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. (cap. X, pp. 145-146) ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovese operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914. *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] dwmnp0icdpa78f87whf2hz4pi6pbmaf 1416816 1416815 2026-06-13T13:54:40Z Gaux 18878 /* Incipit */ refuso 1416816 wikitext text/x-wiki '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==''La filosofia di Enrico Bergson''== ===[[Incipit]]=== Nella conferenza tenuta al Congresso internazionale di filosofia in Bologna, il 10 aprile 1911, [[Henri Bergson|Enrico Bergson]] osservava che un sistema filosofico sembra dapprima elevarsi come un edificio completo, d'una architettura sapiente, dove sono state prese disposizioni, perché vi si possano alloggiare tutti i problemi. Ma a misura che noi cerchiamo di collocarci maggiormente nel pensiero del filosofo, invece di girargli attorno, ci accorgiamo subito che la sua dottrina si trasfigura. La complicazione comincia a diminuire, poi le parti entrano le une nelle altre, infine tutto si raccoglie in un punto unico, al quale sentiamo che potremmo avvicinarci sempre più, benché sia impossibile raggiungerlo. In questo punto c'é qualcosa di semplice, d'infinitamente semplice, di sì straordinariamente semplice, che il filosofo non è mai riuscito a dirlo. Ed è per questo che egli ha parlato tutta la sua vita. ===Citazioni=== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'uomo, noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. Ed è nella forma dell'azione che la nostra intelligenza é stata fusa; essa non è la facolta di fabbricare sistemi di metafisica, bensì di preparare strumenti artificiali. (cap. III, pp. 47-48) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, Bergson tenterà di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non é che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'é scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto é mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale e penetrata d'istinto. (cap. IV, p. 63) *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. (cap. X, pp. 145-146) ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovesse operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914. *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] l5xbdioccx3el7wdhxjzmkw0wit6nsp 1416818 1416816 2026-06-13T13:59:44Z Gaux 18878 immagine 1416818 wikitext text/x-wiki [[File:Francesco Olgiati, monsignor italiano.jpg|upright=1.02|thumb|Francesco Olgiati]] '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==''La filosofia di Enrico Bergson''== ===[[Incipit]]=== Nella conferenza tenuta al Congresso internazionale di filosofia in Bologna, il 10 aprile 1911, [[Henri Bergson|Enrico Bergson]] osservava che un sistema filosofico sembra dapprima elevarsi come un edificio completo, d'una architettura sapiente, dove sono state prese disposizioni, perché vi si possano alloggiare tutti i problemi. Ma a misura che noi cerchiamo di collocarci maggiormente nel pensiero del filosofo, invece di girargli attorno, ci accorgiamo subito che la sua dottrina si trasfigura. La complicazione comincia a diminuire, poi le parti entrano le une nelle altre, infine tutto si raccoglie in un punto unico, al quale sentiamo che potremmo avvicinarci sempre più, benché sia impossibile raggiungerlo. In questo punto c'é qualcosa di semplice, d'infinitamente semplice, di sì straordinariamente semplice, che il filosofo non è mai riuscito a dirlo. Ed è per questo che egli ha parlato tutta la sua vita. ===Citazioni=== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'uomo, noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. Ed è nella forma dell'azione che la nostra intelligenza é stata fusa; essa non è la facolta di fabbricare sistemi di metafisica, bensì di preparare strumenti artificiali. (cap. III, pp. 47-48) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, Bergson tenterà di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non é che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'é scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto é mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale e penetrata d'istinto. (cap. IV, p. 63) *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. (cap. X, pp. 145-146) ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovesse operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914. *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] lf47rhzpmol6acv59mw7056w9fe0jyw 1416819 1416818 2026-06-13T14:01:28Z Gaux 18878 upright 1416819 wikitext text/x-wiki [[File:Francesco Olgiati, monsignor italiano.jpg|upright=0.8|thumb|Francesco Olgiati]] '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), religioso italiano. ==''La filosofia di Enrico Bergson''== ===[[Incipit]]=== Nella conferenza tenuta al Congresso internazionale di filosofia in Bologna, il 10 aprile 1911, [[Henri Bergson|Enrico Bergson]] osservava che un sistema filosofico sembra dapprima elevarsi come un edificio completo, d'una architettura sapiente, dove sono state prese disposizioni, perché vi si possano alloggiare tutti i problemi. Ma a misura che noi cerchiamo di collocarci maggiormente nel pensiero del filosofo, invece di girargli attorno, ci accorgiamo subito che la sua dottrina si trasfigura. La complicazione comincia a diminuire, poi le parti entrano le une nelle altre, infine tutto si raccoglie in un punto unico, al quale sentiamo che potremmo avvicinarci sempre più, benché sia impossibile raggiungerlo. In questo punto c'é qualcosa di semplice, d'infinitamente semplice, di sì straordinariamente semplice, che il filosofo non è mai riuscito a dirlo. Ed è per questo che egli ha parlato tutta la sua vita. ===Citazioni=== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'uomo, noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. Ed è nella forma dell'azione che la nostra intelligenza é stata fusa; essa non è la facolta di fabbricare sistemi di metafisica, bensì di preparare strumenti artificiali. (cap. III, pp. 47-48) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, Bergson tenterà di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non é che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'é scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto é mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale e penetrata d'istinto. (cap. IV, p. 63) *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. (cap. X, pp. 145-146) ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovesse operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914. *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Religiosi italiani]] e2yxxsti43zp4aizff0eh9pujdo6hvu 1416820 1416819 2026-06-13T14:04:13Z Gaux 18878 presbitero e filosofo 1416820 wikitext text/x-wiki [[File:Francesco Olgiati, monsignor italiano.jpg|upright=0.8|thumb|Francesco Olgiati]] '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), presbitero e filosofo italiano. ==''La filosofia di Enrico Bergson''== ===[[Incipit]]=== Nella conferenza tenuta al Congresso internazionale di filosofia in Bologna, il 10 aprile 1911, [[Henri Bergson|Enrico Bergson]] osservava che un sistema filosofico sembra dapprima elevarsi come un edificio completo, d'una architettura sapiente, dove sono state prese disposizioni, perché vi si possano alloggiare tutti i problemi. Ma a misura che noi cerchiamo di collocarci maggiormente nel pensiero del filosofo, invece di girargli attorno, ci accorgiamo subito che la sua dottrina si trasfigura. La complicazione comincia a diminuire, poi le parti entrano le une nelle altre, infine tutto si raccoglie in un punto unico, al quale sentiamo che potremmo avvicinarci sempre più, benché sia impossibile raggiungerlo. In questo punto c'é qualcosa di semplice, d'infinitamente semplice, di sì straordinariamente semplice, che il filosofo non è mai riuscito a dirlo. Ed è per questo che egli ha parlato tutta la sua vita. ===Citazioni=== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'uomo, noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. Ed è nella forma dell'azione che la nostra intelligenza é stata fusa; essa non è la facolta di fabbricare sistemi di metafisica, bensì di preparare strumenti artificiali. (cap. III, pp. 47-48) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, Bergson tenterà di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non é che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'é scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto é mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale e penetrata d'istinto. (cap. IV, p. 63) *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. (cap. X, pp. 145-146) ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovesse operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914. *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] l5z892r87m82dukxu8ufpd240xedd4i 1416826 1416820 2026-06-13T14:19:56Z Gaux 18878 /* Citazioni */ wlink 1416826 wikitext text/x-wiki [[File:Francesco Olgiati, monsignor italiano.jpg|upright=0.8|thumb|Francesco Olgiati]] '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), presbitero e filosofo italiano. ==''La filosofia di Enrico Bergson''== ===[[Incipit]]=== Nella conferenza tenuta al Congresso internazionale di filosofia in Bologna, il 10 aprile 1911, [[Henri Bergson|Enrico Bergson]] osservava che un sistema filosofico sembra dapprima elevarsi come un edificio completo, d'una architettura sapiente, dove sono state prese disposizioni, perché vi si possano alloggiare tutti i problemi. Ma a misura che noi cerchiamo di collocarci maggiormente nel pensiero del filosofo, invece di girargli attorno, ci accorgiamo subito che la sua dottrina si trasfigura. La complicazione comincia a diminuire, poi le parti entrano le une nelle altre, infine tutto si raccoglie in un punto unico, al quale sentiamo che potremmo avvicinarci sempre più, benché sia impossibile raggiungerlo. In questo punto c'é qualcosa di semplice, d'infinitamente semplice, di sì straordinariamente semplice, che il filosofo non è mai riuscito a dirlo. Ed è per questo che egli ha parlato tutta la sua vita. ===Citazioni=== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'[[uomo]], noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. Ed è nella forma dell'azione che la nostra intelligenza é stata fusa; essa non è la facolta di fabbricare sistemi di metafisica, bensì di preparare strumenti artificiali. (cap. III, pp. 47-48) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, Bergson tenterà di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non é che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'é scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto é mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale e penetrata d'istinto. (cap. IV, p. 63) *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. (cap. X, pp. 145-146) ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovesse operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914. *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] rztr19iefhfopieq21tt1m6ybz03wyx 1416828 1416826 2026-06-13T14:24:31Z Gaux 18878 /* Citazioni */ typo 1416828 wikitext text/x-wiki [[File:Francesco Olgiati, monsignor italiano.jpg|upright=0.8|thumb|Francesco Olgiati]] '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), presbitero e filosofo italiano. ==''La filosofia di Enrico Bergson''== ===[[Incipit]]=== Nella conferenza tenuta al Congresso internazionale di filosofia in Bologna, il 10 aprile 1911, [[Henri Bergson|Enrico Bergson]] osservava che un sistema filosofico sembra dapprima elevarsi come un edificio completo, d'una architettura sapiente, dove sono state prese disposizioni, perché vi si possano alloggiare tutti i problemi. Ma a misura che noi cerchiamo di collocarci maggiormente nel pensiero del filosofo, invece di girargli attorno, ci accorgiamo subito che la sua dottrina si trasfigura. La complicazione comincia a diminuire, poi le parti entrano le une nelle altre, infine tutto si raccoglie in un punto unico, al quale sentiamo che potremmo avvicinarci sempre più, benché sia impossibile raggiungerlo. In questo punto c'é qualcosa di semplice, d'infinitamente semplice, di sì straordinariamente semplice, che il filosofo non è mai riuscito a dirlo. Ed è per questo che egli ha parlato tutta la sua vita. ===Citazioni=== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'[[uomo]], noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. Ed è nella forma dell'azione che la nostra intelligenza é stata fusa; essa non è la facoltà di fabbricare sistemi di metafisica, bensì di preparare strumenti artificiali. (cap. III, pp. 47-48) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, Bergson tenterà di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non é che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'é scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto é mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale e penetrata d'istinto. (cap. IV, p. 63) *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. (cap. X, pp. 145-146) ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovesse operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914. *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] 89epnr7yas94tnnigjogsikqle0ictk 1416829 1416828 2026-06-13T14:25:29Z Gaux 18878 /* Citazioni */ wlink 1416829 wikitext text/x-wiki [[File:Francesco Olgiati, monsignor italiano.jpg|upright=0.8|thumb|Francesco Olgiati]] '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), presbitero e filosofo italiano. ==''La filosofia di Enrico Bergson''== ===[[Incipit]]=== Nella conferenza tenuta al Congresso internazionale di filosofia in Bologna, il 10 aprile 1911, [[Henri Bergson|Enrico Bergson]] osservava che un sistema filosofico sembra dapprima elevarsi come un edificio completo, d'una architettura sapiente, dove sono state prese disposizioni, perché vi si possano alloggiare tutti i problemi. Ma a misura che noi cerchiamo di collocarci maggiormente nel pensiero del filosofo, invece di girargli attorno, ci accorgiamo subito che la sua dottrina si trasfigura. La complicazione comincia a diminuire, poi le parti entrano le une nelle altre, infine tutto si raccoglie in un punto unico, al quale sentiamo che potremmo avvicinarci sempre più, benché sia impossibile raggiungerlo. In questo punto c'é qualcosa di semplice, d'infinitamente semplice, di sì straordinariamente semplice, che il filosofo non è mai riuscito a dirlo. Ed è per questo che egli ha parlato tutta la sua vita. ===Citazioni=== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'[[uomo]], noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. Ed è nella forma dell'azione che la nostra intelligenza é stata fusa; essa non è la facoltà di fabbricare sistemi di metafisica, bensì di preparare strumenti artificiali. (cap. III, pp. 47-48) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, [[Henri Bergson|Bergson]] tenterà di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non é che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'é scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto é mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale e penetrata d'istinto. (cap. IV, p. 63) *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. (cap. X, pp. 145-146) ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovesse operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914. *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] hp2b022r8jfnqynhixfnpq02uczqxny 1416832 1416829 2026-06-13T14:30:55Z Gaux 18878 /* Citazioni */ typo (é -> è) 1416832 wikitext text/x-wiki [[File:Francesco Olgiati, monsignor italiano.jpg|upright=0.8|thumb|Francesco Olgiati]] '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), presbitero e filosofo italiano. ==''La filosofia di Enrico Bergson''== ===[[Incipit]]=== Nella conferenza tenuta al Congresso internazionale di filosofia in Bologna, il 10 aprile 1911, [[Henri Bergson|Enrico Bergson]] osservava che un sistema filosofico sembra dapprima elevarsi come un edificio completo, d'una architettura sapiente, dove sono state prese disposizioni, perché vi si possano alloggiare tutti i problemi. Ma a misura che noi cerchiamo di collocarci maggiormente nel pensiero del filosofo, invece di girargli attorno, ci accorgiamo subito che la sua dottrina si trasfigura. La complicazione comincia a diminuire, poi le parti entrano le une nelle altre, infine tutto si raccoglie in un punto unico, al quale sentiamo che potremmo avvicinarci sempre più, benché sia impossibile raggiungerlo. In questo punto c'é qualcosa di semplice, d'infinitamente semplice, di sì straordinariamente semplice, che il filosofo non è mai riuscito a dirlo. Ed è per questo che egli ha parlato tutta la sua vita. ===Citazioni=== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'[[uomo]], noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. Ed è nella forma dell'azione che la nostra intelligenza é stata fusa; essa non è la facoltà di fabbricare sistemi di metafisica, bensì di preparare strumenti artificiali. (cap. III, pp. 47-48) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, [[Henri Bergson|Bergson]] tenterà di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non è che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'è scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto è mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale è penetrata d'istinto. (cap. IV, p. 63) *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. (cap. X, pp. 145-146) ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovesse operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914. *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] mro2neg7e8stsv0mqbr1qa0wlum49t1 1416834 1416832 2026-06-13T14:34:55Z Gaux 18878 /* Citazioni */ typo 1416834 wikitext text/x-wiki [[File:Francesco Olgiati, monsignor italiano.jpg|upright=0.8|thumb|Francesco Olgiati]] '''Francesco Olgiati''' (1886 – 1962), presbitero e filosofo italiano. ==''La filosofia di Enrico Bergson''== ===[[Incipit]]=== Nella conferenza tenuta al Congresso internazionale di filosofia in Bologna, il 10 aprile 1911, [[Henri Bergson|Enrico Bergson]] osservava che un sistema filosofico sembra dapprima elevarsi come un edificio completo, d'una architettura sapiente, dove sono state prese disposizioni, perché vi si possano alloggiare tutti i problemi. Ma a misura che noi cerchiamo di collocarci maggiormente nel pensiero del filosofo, invece di girargli attorno, ci accorgiamo subito che la sua dottrina si trasfigura. La complicazione comincia a diminuire, poi le parti entrano le une nelle altre, infine tutto si raccoglie in un punto unico, al quale sentiamo che potremmo avvicinarci sempre più, benché sia impossibile raggiungerlo. In questo punto c'é qualcosa di semplice, d'infinitamente semplice, di sì straordinariamente semplice, che il filosofo non è mai riuscito a dirlo. Ed è per questo che egli ha parlato tutta la sua vita. ===Citazioni=== *Se potessimo spogliarci della nostra superba fierezza, se per definire la nostra specie ci tenessimo strettamente a ciò che la storia e la preistoria ci presentano come la caratteristica costante dell'[[uomo]], noi non diremmo ''homo sapiens'', ma ''homo faber''. Originariamente noi non pensiamo, che per agire. La speculazione é un lusso, mentre l'azione é una necessità. Ed è nella forma dell'azione che la nostra intelligenza é stata fusa; essa non è la facoltà di fabbricare sistemi di metafisica, bensì di preparare strumenti artificiali. (cap. III, pp. 47-48) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, [[Henri Bergson|Bergson]] tenterà di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non è che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'è scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto è mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale è penetrata d'istinto. (cap. IV, p. 63) *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo [[Slancio vitale|slancio]]''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, è nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che è subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e così di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci è più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. (cap. X, pp. 145-146) ==''Schemi di conferenze''== ===[[Incipit]]=== La mamma<br>Avete sentito la sorpresa recente, che ha fatto parlare i giornali e che ha colpito di tanto stupore un chirurgo?<br>In un ospedale tedesco, un medico chirurgo dovette procedere ad un'operazione. Col cloroformio addormentò l'ammalato, prese i suoi ferri e cominciò a tagliare. Oh, meraviglia! Egli constatò ben presto che il paziente aveva il cuore a destra ed il fegato a sinistra.<br>Se quel chirurgo dovesse operare certi Aspiranti di mia conoscenza, farebbe una scoperta più mirabile ancora: egli troverebbe che il cuore essi non l'hanno né a destra, né a sinistra. Son figlioli e figliole ''senza cuore''. Basta guardare il modo col quale trattano la loro mamma. ===Citazioni=== *Quanto è doloroso pensare all'indifferenza colla quale nel passato si sono accolte molte delicatezze del cuore materno!... La [[madre]] è un bene troppo grande ed è necessaria talvolta la lontananza, per apprezzarne tutta la grandezza... (p. 12) *Povere Madri che vivete nascoste e consumate nel segreto del vostro cuore ansie e dolori da nessuno compresi!... (p. 13) *Non è solo nei romanzi di [[Jules Verne|Giulio Verne]], che si scende nelle profondità del mare o che si sale vicino alle stelle; anche nella realtà della vita quotidiana si compiono ogni giorno meraviglie strabilianti. (p. 29) *È inutile proporsi la correzione di un [[difetto]], se poi all'occasione non si sa resistere. (p. 72) *Il valore d'un [[soldato]] non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto. (p. 72) ==Bibliografia== *Francesco Olgiati, ''[https://archive.org/details/lafilosofiadienr0000olgi/page/n6/mode/1up La filosofia di Enrico Bergson]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914. *Francesco Olgiati, ''Schemi di conferenze'', Società Editrice "Vita e Pensiero", Milano 1938. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Olgiati, Francesco}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] 8k2hgn2pikn5ake2xuo58hon6lfz6n5 Jane Russell 0 25124 1416802 1385884 2026-06-13T13:41:35Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1416802 wikitext text/x-wiki [[File:Jane Russell (1945).jpg|miniatura|Jane Russell nel 1945]] '''Ernestine Jane Geraldine Russell''' (1921 – 2011), attrice e modella statunitense. ==Citazioni di Jane Russell== *[[Marilyn Monroe|Marilyn]] è una svanita. Capace di presentarsi con una scarpa rossa e una nera... Me ne accorsi quando facemmo una pausa alle 11: lei non aveva fatto colazione per niente, ma s'era dimenticata di aver fame finché non glielo ricordai io.<ref>Citato in Mike Evans, ''Marilyn'' (''Marilyn Handbook'', 2004), traduzione di Michele Lauro, Giunti Editore, 2006, p. 156. ISBN 880904634X</ref> ==Citazioni su Jane Russell== *Alta, bruna, prosperosa e statuaria, conquistò i favori del pubblico maschile con le sue labbra carnose, lo sguardo allusivo e il fisico da amazzone. Dotata di indubbie capacità, seppe fare dell'ironia sul proprio ruolo di maliarda mangiauomini e conferì una sostanziale onestà, unita a maniere piuttosto brusche, a tutti i suoi personaggi, i più memorabili dei quali rimangono la meticcia Rio del singolare western ''[[Il mio corpo ti scalderà|The outlaw]]'' (1943; ''Il mio corpo ti scalderà'') di [[Howard Hughes]], e la cantante Dorothy della commedia musicale ''[[Gli uomini preferiscono le bionde (film 1953)|Gentlemen prefer blondes]]'' (1953; ''Gli uomini preferiscono le bionde'') di [[Howard Hawks]]. ([[Francesco Costa (scrittore)|Francesco Costa]]) *Ha il più bel paio di tette che abbia mai visto! ([[Howard Hughes]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Il mio corpo ti scalderà]]'' (1943) *''[[Il suo tipo di donna]]'' (1951) *''[[L'avventuriero di Macao]]'' (1952) *''[[La città del piacere]]'' (1952) *''[[Gli uomini preferiscono le bionde (film 1953)|Gli uomini preferiscono le bionde]]'' (1953) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Russell, Jane}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Modelli statunitensi]] q5f6iy95qirk37g9e08heb33tj3tbfj Josef von Sternberg 0 31888 1416803 1355763 2026-06-13T13:41:53Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1416803 wikitext text/x-wiki [[File:Dishonored (film) 1931 On set, BW photo, L to R Josef von Sternberg, Marlene Dietrich (cropped-1).jpg|thumb|Josef von Sternberg nel 1931]] '''Josef von Sternberg''', nato '''Jonas Sternberg''' (1894 – 1969), regista e sceneggiatore austriaco. ==Citazioni su Josef von Sternberg== *Von Sternberg guardava a se stesso come a una leggenda del suo tempo. [...] Mi accolse gentilmente e io francamente gli dissi perché ero stato mandato da lui. Gli dissi che avevo cercato di leggere lo script {{NDR|''[[L'imperatrice Caterina]]''}} e che per quanto fossi molto bravo con i "puzzles" era impossibile.<br />Gli obiettai che doveva essere letto dai trovarobe, dai costumisti, dai montatori e che questi erano soliti leggere in inglese. Mi strinse la mano dicendo: «Questa è una pura assurdità. Nessuno dovrebbe essere in grado di leggere lo script. Dimmi, quando guardi la tavolozza di un artista, vedi il quadro finito?». Spillò lo script e disse: «Questi sono i miei colori e con questi dipingerò il film sullo schermo». ([[Joseph L. Mankiewicz]]) ==Filmografia== {{div col}} *''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]'' (1930) *''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]'' (1930) *''[[Disonorata (film 1931)|Disonorata]]'' (1931) *''[[Shanghai Express]]'' (1932) *''[[Venere bionda]]'' (1932) *''[[L'imperatrice Caterina]]'' (1934) *''[[I misteri di Shanghai]]'' (1941) *''[[L'avventuriero di Macao]]'' (1952) {{div col end}} == Altri progetti == {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Von Sternberg, Josef}} [[Categoria:Registi austriaci]] bcrvvsq68iykeibanxq3san5uckst8l Robert Mitchum 0 39027 1416801 1399104 2026-06-13T13:41:18Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1416801 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Robert mitchum.jpg|thumb|Robert Mitchum]] '''Robert Charles Durman Mitchum''' (1917 – 1997), attore statunitense. == Citazioni di Robert Mitchum == *Penso che quando i produttori hanno una parte difficile da scegliere, dicono,"Mandate a Mitchum; farà qualsiasi cosa." Non m'interessa cosa recito. Interpreterò gay polacchi, donne, nani, qualsiasi cosa. :''I think when producers have a part that's hard to cast, they say, 'Send for Mitchum; he'll do anything'. I don't care what I play. I'll play Polish gays, women, midgets, anything.'''<ref name=York>{{en}} Citato nel Necrologio sul ''New York Times'', ''[https://www.nytimes.com/1997/07/02/movies/robert-mitchum-79-dies-actor-with-rugged-dignity.html Robert Mitchum, 79, Dies; Actor With Rugged Dignity]'', ''nytimes.com'', 2 luglio 1997.</ref> *Sono d'accordo con il produttore che mi disse che sembravo uno squalo con il naso rotto. :'''I agree with the producer who said I looked like a shark with a broken nose.''<ref name=York/> *Sono una speranza per tutti. La gente mi guarda sullo schermo e dice: "Se ce l'ha fatta quel coso lì posso farcela anch'io".<ref>Citato in Franco Fontanini, ''Piccola antologia del pensiero breve'', Liguori Editore, 2007, p. 105.</ref> ==Citazioni su Robert Mitchum== *È morto Robert Mitchum: gli altri erano grandi, lui era unico. ([[Stefano Benni]]) *{{NDR|Su ''[[Le catene della colpa]]''}} Su tutto incombe il fascino gravitazionale di Robert Mitchum [...] che impone ovunque, anche di fronte a [[Kirk Douglas]], la sua camminata obliqua e carismatica. [...] la recitazione di Mitchum libera ovunque la sensazione di una reticenza romanzesca. ([[Mario Sesti]]) == Note == <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Le catene della colpa]]'' (1947) *''[[Odio implacabile]]'' (1947) *''[[Il vagabondo della foresta]]'' (1948) *''[[Il tesoro di Vera Cruz]]'' (1949) *''[[Una rosa bianca per Giulia]]'' (1950) *''[[Il suo tipo di donna]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[L'avventuriero di Macao]]'' (1952) *''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]'' (1953) *''[[L'anima e la carne]]'' (1957) *''[[L'erba del vicino è sempre più verde (film)|L'erba del vicino è sempre più verde]]'' (1960) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'' (1966) *''[[La via del West]]'' (1967) *''[[Lo sbarco di Anzio]]'' (1968) *''[[Appuntamento per una vendetta]]'' (1969) *''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]'' (1969) *''[[La figlia di Ryan]]'' (1970) *''[[Gli ultimi fuochi]]'' (1976) *''[[S.O.S. fantasmi]]'' (1988) *''[[Cape Fear - Il promontorio della paura]]'' (1991) *''[[Tombstone (film)|Tombstone]]'' (1993) {{div col end}} == Altri progetti == {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mitchum, Robert}} [[Categoria:Attori statunitensi]] j1mn0uaj46cu87v0xy7hlvq1xx5t59z Adriano Tilgher 0 39936 1416844 1416732 2026-06-13T15:09:44Z Gaux 18878 /* Citazioni di Adriano Tilgher */ Alfred Loisy 1416844 wikitext text/x-wiki [[File:Adriano-tilgher filosofa.jpg|thumb|Adriano Tilgher]] '''Adriano Tilgher''' (1887 – 1941), filosofo, saggista e critico teatrale italiano. ==Citazioni di Adriano Tilgher== *Fra i tanti [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che vanno in giro da un pezzo al mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e niente, strambalati, sgarbati, lunatici, nei quali io, per quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi per un minimo tratto.<ref>Citato in Domenico Vittorini, prefazione al ''Dramma di Pirandello''.</ref> *{{NDR|Nel 1860, a Napoli, dopo il Plebiscito}} I partigiani del ''Begriff''<ref>Gli hegeliani.</ref> essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei<ref>Contro i giobertiani.</ref>. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''.<ref>Citato in [[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?'', p. 257.</ref> *{{NDR|[[Alfred Loisy]]}} Il fondo ultimo delle cose è – per lui – una forza misteriosa, potente, agente, indistruttibile, inesauribile, [[slancio vitale]] che attraverso cadute e sconfitte ascende verso la luce dello spirito e della coscienza, fiume di vita di cui l’uomo non è che una minuscola ondata, ma che egli ha la facoltà idi sentire intuitivamente, immediatamente, con un’apprensione che è al di qua e prima di ogni ragionamento.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XVII, p. 181.</ref> *In Italia pare si voglia insistere a seguire la falsariga di qualche critico che ha creduto di scoprire nelle mie cose un contenuto filosofico, che non c'è, vi garantisco che non c'è.<ref>Citato in ''Il teatro di Pirandello'', introduzione pag. XXVI, VII ristampa Oscar Mondadori, gennaio 1976.</ref> *Io mostravo che tutto il mondo pirandelliano faceva centro intorno a una visione della Vita come forza travagliata da un'intera antinomia per la quale la Vita è, insieme, necessitata a darsi forma e, per uguale necessità, non può consistere in nessuna forma, ma deve passare di forma in forma. È la famosa, o famigerata, antitesi di Vita e Forma, ''problema centrale dell'arte pirandelliana''.<ref>Da ''Studi sul teatro contemporaneo'', 1922.</ref> *[[Étienne-Gabriel Morelly|Morelly]] pone come principio che l'interesse particolare, il «desiderio d'avere», l'avarizia è la fonte di tutti i mali sociali. A chi obietta che l'interesse personale è lo stimolante necessario dell'energia umana, Morelly risponde che l'uomo è un essere naturalmente attivo, che non ripugna affatto al lavoro in quanto tale, ma solo al lavoro monotono e prolungato. Sono le istituzioni arbitrarie le quali pretendono di fissare per alcuni uomini soltanto uno stato permanente di riposo detto prosperità, fortuna, lasciando agli altri in permanente retaggio il lavoro, la fatica, che generano la pigrizia e l'odio al lavoro. È la cattiva costituzione sociale che ha prodotto negli uni l'ozio e la mollezza, negli altri l'aborrimento dal lavoro forzato. Ma di per sé il lavoro non ha nulla di {{sic|repugnante}}, è, anzi, piacevole, attraente.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherHomoFaber/mode/1up Homo faber]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1929, cap. XIII, pp. 94-95.</ref> *Nei regimi di [[libertà]], essendoci libertà di parola e di critica, è naturale che il pubblico se ne serva, più che per lodare, per criticare e lamentarsi: di qui l'apparenza che in quei regimi tutto vada male.<ref>Citato in Luigi Vicinanza, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/02/news/adriano_tilgher_un_libertario_da_ercolano-324761779/ ''Adriano Tilgher, un libertario da Ercolano''], ''repubblica.it'', 2 novembre 2021.</ref> *Temperamento pugnace e individualistico, «poeta maledetto» della filosofia, amatore di tutte le cause perdute, [[Giuseppe Rensi|Rensi]] è di quelli cui piace dire di no alla scuola dominante e di starsene coi vinti, salvo, quando siano divenuti vincitori, a piantarli in asso e a passare al campo opposto. Ove si dia alla parola idealista il senso che ha nel discorso comune e corrente, questo sedicente scettico e materialista è il filosofo più idealista che abbia oggi l'Italia. E poiché in Italia la scuola filosofica dominante, in teoria e in pratica, era ed è tutt'ora l'[[Idealismo (filosofia)|Idealismo]], Rensi ha detto di no all'Idealismo, e la sua negazione ha accompagnato fedelmente tutte le metamorfosi che l'Idealismo ha subìto da noi negli ultimi anni. Perciò non aveva tutti i torti chi, scherzando, chiamava Rensi il Bastian {{sic|Contraro}} della filosofia idealistica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XXVIII, p. 287.</ref> ==''Filosofi antichi''== *Il [[Buddhismo|Buddismo]] [...] è, nello stesso tempo, l'antitesi perfetta e la continuazione logica del [[Brahmanesimo|Bramanesimo]], al quale riesce ad opporsi appunto perché ne sviluppa rigorosamente le premesse. (p. 1) *Tutto sommato, il Buddismo si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile [[infelicità]] inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel [[nulla]]. (p. 14) *''Ragioni del successo dello [[Stoicismo]]''. – La salda unità sistematica della dottrina, il suo spirito essenzialmente pratico, il sensualismo della sua logica, il materialismo della sua fisica, l'ascetismo della sua etica ne spiegano il successo straordinario e duraturo. (p. 84) *La [[fisica]] per [[Epicuro]] é indispensabile poiché, facendoci conoscere che in natura tutto accade necessariamente, per opera di cause meccaniche, senza intervento di dei o di entità immateriali, senza preoccupazione alcuna del bene dell'uomo, senza che il corso delle cose abbia in vista un fine o piano qualsiasi da realizzare, fuga la superstizione: senza questo scopo antiteleologico ed antireligioso, a nulla gioverebbe studiare la [[natura]]. (p. 102) *[[Proclo]] é un dotto enciclopedico, un dialettico di prim'ordine, un sistematico senza pari, uno scrittore limpidissimo e fecondo, e, insieme, un rigido asceta, un superstizioso zelatore del [[politeismo]], uno scrupoloso osservante delle cerimonie religiose di tutti i culti pagani, iniziato in tutti i misteri, dotto nelle arti teurgiche, persuaso di essere l'ultimo anello della catena ermetica. Egli accoppia il formalismo logico di uno [[Scolastica|scolastico]] all'entusiasmo ingenuo di un credente: riduce in sistema l'immenso mondo delle divinità pagane trasformandole in astrazioni filosofiche, e dinanzi a queste creature della sua fantasia mitologizzante si prostra in religiosa adorazione. Per lui la filosofia è religione: il filosofo dev'essere lo [[ierofante]] del mondo intero. In Proclo il [[Neoplatonismo]] raggiunge l'ultima e definitiva sua forma. (p. 177) ==''Mistiche nuove e mistiche antiche''== ===[[Incipit]]=== Problema grosso e dibattutissimo quello dei rapporti fra [[magia]] e [[religione]] e della priorità cronologica di quella su questa o viceversa, da quando [[James George Frazer|James Frazer]] lo mise all'ordine del giorno. La soluzione di esso in un senso piuttosto che in un altro involge una visione affatto differente dell'uomo e della sua storia.<br>Le tesi di Frazer sono note. Secondo lui, a base della magia è una convinzione identica a quella che è a base della [[scienza]] moderna: la convinzione nell'uniformità del corso della natura. Come lo scienziato, così il mago, per raggiungere il risultato cui mira, non supplica né implora le potenze invisibili; ma agisce ed opera secondo regole strette e precise a cui egli è sicuro che le potenze invisibili saranno costrette ad ubbidire, così come lo scienziato è sicuro che, poste certe condizioni, le forze della natura ch'egli mette in movimento non potranno non agire come egli vuole. <!-- (cap. I, p. 15) --> ===Citazioni=== *Uno di questi fondatori di religione fu [[Auguste Comte|Augusto Comte]]. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o [[positivismo]]: termini, per Comte, equivalenti.<br>Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere. (cap. V, p. 39) *La religione dell'umanità {{NDR|di Comte}}, dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice [[Clotilde de Vaux]]<ref>[[w:Clotilde de Vaux|Clotilde de Vaux]] (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.</ref>. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione. (cap. V, pp. 42-43) *{{NDR|[[Friedrich Dessauer]]}} Egli è un vero mistico della [[Tecnica]]. E se una qualche novità c'è nel suo libro {{NDR|''Filosofia della Tecnica''}}, non è tanto per il concetto della Tecnica come continuazione e prolungamento dell'opera divina, come Demiurgia (concetto già formulato con tutta la chiarezza possibile e desiderabile da tutta una serie di filosofi da [[Marsilio Ficino]] giù giù fino a [[Henri Bergson|Bergson]], come si può leggere nel mio ''Homo Faber'') quanto piuttosto nella intensità emotiva con cui quel concetto è vissuto dal nostro Autore. Concetto, del resto, giustissimo. Con la Tecnica l'uomo si fa creatore di qualità, di forme, di processi, di realtà, che non erano dati dalla [[Natura]]. ''Eritis sicut Dii!'' (cap. VIII, p. 67) *Tra [[Comunismo]] e [[Cristianesimo]] il rapporto che corre è – come i più credono, come le Chiese organizzate affermano – quello di diametrale antitesi, di radicalissima opposizione? O – come alcuni gruppi di giovani cristiani all'estero sostengono – sotto la superficiale opposizione c'è un piano sul quale le due visioni del mondo e della vita possono intendersi e darsi la mano? Il problema è di capitalissima importanza, ma, per risolverlo bene, bisogna risalire alle fondazioni stesse metafisiche delle due dottrine. (cap. IX, p. 72) *Il Cristianesimo [...] comincia dove il Comunismo finisce, e viceversa. Il Cristianesimo va dall'individuo alla società; il Comunismo dalla società all'individuo. (cap. IX, p. 73) *È una delle più belle conquiste della critica storica del nostro tempo quella del significato che per la storia religiosa e morale dell'umanità d'Occidente ebbe la predicazione di [[Zarathustra|{{sic|Zaratustra}}]]. Fu infatti a contatto della religione di Zaratustra che la [[Ebraismo|religione ebraica]] anteriore all'esilio di Babilonia si trasformò nella religione messianica e apocalittica posteriore all'esilio, dalla quale sbocciò poi il Cristianesimo. Fu, a quel che pare, sotto l'influsso della religione di Zaratustra che la religione olimpica dei Greci s'impregnò di preoccupazioni morali ed entrò in una fermentazione dalla quale, ipotesi audace ma non avventata di qualche moderno, fiorì la tragedia greca di [[Eschilo]]. Per queste e per altre ragioni ancora, la critica storica moderna sempre più concorda nel riconoscere in Zaratustra uno dei più alti, originali e possenti creatori di valori religiosi, morali e civili. (cap. XIII, p. 104) *Durante il terribile assedio posto dai [[Goti]] di Vitige a Roma, difesa dai [[Impero bizantino|Bizantini]] di Belisario (marzo 537-marzo 538 d. C.) accadde un fatto stranissimo: una mattina furono ritrovate aperte le porte del [[tempio di Giano]] chiuse da secoli, da quando il Cristianesimo era diventato la sola religione ammessa dallo Stato. Evidentemente, c'erano ancora in Roma dei pagani, e questi avevano tentato di far rivivere il vecchio costume per il quale le porte del tempio del dio erano tenute aperte finché durasse la guerra. (cap. XIV, p. 110) *Il tempio di Giano è il punto donde s'irraggia nel mondo la forza romana. [[Giano]] ne ha il dominio non in quanto dio della guerra (la guerra si fa dal suo tempio) ma in quanto dio dei cominciamenti, dei principi, degl'inizi<ref>Nel testo "indizi".</ref>. Finita la guerra, il tempio si chiude, il ciclo si è compiuto, la forza, esplicatasi, è tornata al suo punto di partenza. Nel tempio chiuso non siede né la Pace né la Guerra in senso proprio: siede la Forza che ha iniziato e concluso la guerra, che ha rotto la pace e l'ha ripristinata, che ora è in pace ma che però ha in sé la potenzialità di un'altra guerra, una Forza ambigua, dunque, a doppia, faccia, appunto come a doppia faccia era raffigurato Giano. Finché la guerra dura, il tempio è spalancato: esso attende che la Forza che si è partita da lui vi faccia ritorno vittoriosa. (cap. XIV, pp. 114-115) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della [[morte]] ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? (cap. XIX, p. 143) ==''Studi sul teatro contemporaneo''== ===[[Incipit]]=== Che l'arte sia, a suo modo, armonizzazione, organizzazione, sintesi, e cioè creazione e attività, è un punto sul quale è oggi raggiunto l'accordo. Ma quanti hanno pensato a fondo e interiormente realizzato tutto ciò che la definizione omai, a furia di essere ripetuta, trita e banale, arte=creazione, attività contiene? Ben pochi di sicuro. Se arte è attività e creazione, cioè produzione di sintesi non preesistente all'atto della sua produzione, segue che tanto v'ha d'arte in un'opera che d'arte vuol essere detta, quanto di originalità o novità: ciò che in essa v'ha di nuovo, di non originale, di vecchio, d'imitato o ispirato, consciamente o inconsciamente, da altre opere d'arte, corrisponde a momenti non di creazione ma di recezione, non di attività ma di passività, e perciò non è arte. ===Citazioni=== *Dà forma artistica alla [[Vita]] del tuo tempo, al tuo [[presente]]; vivi come presente in atto ed esprimilo artisticamente; sperimenta la Vita come presente, come informe, come [[problema]] e trovane la soluzione; vivi e risolvi i problemi del tuo tempo. (pp. 12-13) *Ciò che fa [[artista]] l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente. (p. 14) *Più un'[[opera d'arte]] è profonda originale intensa, e più nella parola liberatrice e chiarificatrice che essa pronuncia tendono a risolversi ed annullarsi idealmente le opere d'arte sue contemporanee di profondità e ampiezza minori. (p. 20) *Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I [[Critico|critici]] dei critici vi porranno riparo. (p. 34) *Il valore dell'opera d'arte è tutto e solo nella sua forma, nella sua espressione, nel suo stile, e cioè nella peculiarità intensità profondità vastità della sintesi che la costituisce. (p. 34) *Niente diviene vecchio se non ciò che nacque vecchio. Ciò che nacque nuovo in eterno resta tale. (p. 34) *Il [[critico]] dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (p. 39) *L'opera d'arte è una sintesi o un sistema di sintesi che nacquero vergini nuove originali: creazioni di rapporti non preesistenti come tali all'atto della loro creazione. Ma l'opera d'arte nata una volta entra nella circolazione del pensiero: è letta, studiata, imitata, copiata, ripetuta, sfruttata, saccheggiata. Con l'andare del tempo, le sintesiche la costituiscono come opera d'arte perdono l'aria di novità di originalità d'imprevisto che avevano nell'ora del loro primo apparire (pp. 40-41) *Secondo [[Benedetto Croce|Croce]], nessun sostanziale e intimo rapporto rilega l'opera d'arte al proprio tempo. In quanto prodotto di una personalità estetica, l'opera d'arte è fuori del suo tempo e di tutti i tempi. Non si può fare [[storia dell'arte]] perché, essendo fuori del tempo, l'arte è fuori della storia. La critica deve contentarsi di saggi sparsi, di monografie isolate, consacrate ciascuna a delineare le caratteristiche e la genesi di una personalità estetica. (p. 45) ==Citazioni su Adriano Tilgher== *Come una grida improvvisa della strada, un profumo repentino e dissolto o un'ombra o una luce sull'alto di un cornicione, o il trascorrere di certe velature sul paesaggio di Napoli primaverile, così il pensiero di Tilgher e le sue intuizioni nascono, balenano, scompaiono; lasciandoci dietro, spesso, qualche preziosa scoria di contraddizioni, di incongruenze, di idee sofferte o superate o, come diceva [[Benedetto Croce|Croce]] del modo di ragionare di [[Enrico De Nicola|Enrico de Nicola]], di idee consunte da una critica dall'interno, logorate dal loro stesso acido.<br>È proprio in questo che Tilgher ci appare un vero napoletano. ([[Giovanni Artieri]]) *Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'[[arte moderna]], a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: [[Luigi Pirandello]] e [[Pier Maria Rosso di San Secondo|Rosso di San Secondo]]. ([[Salvatore Battaglia]]). *Si deve, prima di tutti, ad Adriano Tilgher la conoscenza in Italia di [[Oswald Spengler|Spengler]], grazie soprattutto alla sua antologia sui relativisti contemporanei. Tilgher può anzi considerarsi lo «Spengler italiano». Molte sono le assonanze tra il pensatore italiano e l'autore del ''Tramonto dell'Occidente'': dal relativismo storico-filosofico all'analisi comparata di cultura e avvenimenti, arte e civiltà, dal senso della decadenza alla categoria «faustiana». Tilgher, anzi, rivendicò la priorità cronologica, e comunque l'autonomia, del suo pensiero rispetto a quello spengleriano. ([[Marcello Veneziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921. *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherMisticheNuove/mode/1up Mistiche nuove e mistiche antiche]'', G. Bardi Editore, Roma, 1946. *Adriano Tilgher, ''Studi sul teatro contemporaneo'', BiblioLife, LLC. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tilgher, Adriano}} [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] m8eugok4nriog4ldrkho5tnlijmeb9q 1416845 1416844 2026-06-13T15:10:46Z Gaux 18878 /* Citazioni di Adriano Tilgher */ typo 1416845 wikitext text/x-wiki [[File:Adriano-tilgher filosofa.jpg|thumb|Adriano Tilgher]] '''Adriano Tilgher''' (1887 – 1941), filosofo, saggista e critico teatrale italiano. ==Citazioni di Adriano Tilgher== *Fra i tanti [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che vanno in giro da un pezzo al mondo della critica letteraria internazionale, zoppi, deformi, tutti testa e niente, strambalati, sgarbati, lunatici, nei quali io, per quanto mi sforzi, non riesco a riconoscermi per un minimo tratto.<ref>Citato in Domenico Vittorini, prefazione al ''Dramma di Pirandello''.</ref> *{{NDR|Nel 1860, a Napoli, dopo il Plebiscito}} I partigiani del ''Begriff''<ref>Gli hegeliani.</ref> essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei<ref>Contro i giobertiani.</ref>. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''.<ref>Citato in [[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?'', p. 257.</ref> *{{NDR|[[Alfred Loisy]]}} Il fondo ultimo delle cose è – per lui – una forza misteriosa, potente, agente, indistruttibile, inesauribile, [[slancio vitale]] che attraverso cadute e sconfitte ascende verso la luce dello spirito e della coscienza, fiume di vita di cui l'uomo non è che una minuscola ondata, ma che egli ha la facoltà di sentire intuitivamente, immediatamente, con un'apprensione che è al di qua e prima di ogni ragionamento.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XVII, p. 181.</ref> *In Italia pare si voglia insistere a seguire la falsariga di qualche critico che ha creduto di scoprire nelle mie cose un contenuto filosofico, che non c'è, vi garantisco che non c'è.<ref>Citato in ''Il teatro di Pirandello'', introduzione pag. XXVI, VII ristampa Oscar Mondadori, gennaio 1976.</ref> *Io mostravo che tutto il mondo pirandelliano faceva centro intorno a una visione della Vita come forza travagliata da un'intera antinomia per la quale la Vita è, insieme, necessitata a darsi forma e, per uguale necessità, non può consistere in nessuna forma, ma deve passare di forma in forma. È la famosa, o famigerata, antitesi di Vita e Forma, ''problema centrale dell'arte pirandelliana''.<ref>Da ''Studi sul teatro contemporaneo'', 1922.</ref> *[[Étienne-Gabriel Morelly|Morelly]] pone come principio che l'interesse particolare, il «desiderio d'avere», l'avarizia è la fonte di tutti i mali sociali. A chi obietta che l'interesse personale è lo stimolante necessario dell'energia umana, Morelly risponde che l'uomo è un essere naturalmente attivo, che non ripugna affatto al lavoro in quanto tale, ma solo al lavoro monotono e prolungato. Sono le istituzioni arbitrarie le quali pretendono di fissare per alcuni uomini soltanto uno stato permanente di riposo detto prosperità, fortuna, lasciando agli altri in permanente retaggio il lavoro, la fatica, che generano la pigrizia e l'odio al lavoro. È la cattiva costituzione sociale che ha prodotto negli uni l'ozio e la mollezza, negli altri l'aborrimento dal lavoro forzato. Ma di per sé il lavoro non ha nulla di {{sic|repugnante}}, è, anzi, piacevole, attraente.<ref>Da ''[https://archive.org/details/TilgherHomoFaber/mode/1up Homo faber]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1929, cap. XIII, pp. 94-95.</ref> *Nei regimi di [[libertà]], essendoci libertà di parola e di critica, è naturale che il pubblico se ne serva, più che per lodare, per criticare e lamentarsi: di qui l'apparenza che in quei regimi tutto vada male.<ref>Citato in Luigi Vicinanza, [https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/11/02/news/adriano_tilgher_un_libertario_da_ercolano-324761779/ ''Adriano Tilgher, un libertario da Ercolano''], ''repubblica.it'', 2 novembre 2021.</ref> *Temperamento pugnace e individualistico, «poeta maledetto» della filosofia, amatore di tutte le cause perdute, [[Giuseppe Rensi|Rensi]] è di quelli cui piace dire di no alla scuola dominante e di starsene coi vinti, salvo, quando siano divenuti vincitori, a piantarli in asso e a passare al campo opposto. Ove si dia alla parola idealista il senso che ha nel discorso comune e corrente, questo sedicente scettico e materialista è il filosofo più idealista che abbia oggi l'Italia. E poiché in Italia la scuola filosofica dominante, in teoria e in pratica, era ed è tutt'ora l'[[Idealismo (filosofia)|Idealismo]], Rensi ha detto di no all'Idealismo, e la sua negazione ha accompagnato fedelmente tutte le metamorfosi che l'Idealismo ha subìto da noi negli ultimi anni. Perciò non aveva tutti i torti chi, scherzando, chiamava Rensi il Bastian {{sic|Contraro}} della filosofia idealistica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/tilgher-filosofi-moralisti-del-novecento/mode/1up Filosofi e moralisti del Novecento]'', Libreria di scienze e lettere, Roma, 1932, cap. XXVIII, p. 287.</ref> ==''Filosofi antichi''== *Il [[Buddhismo|Buddismo]] [...] è, nello stesso tempo, l'antitesi perfetta e la continuazione logica del [[Brahmanesimo|Bramanesimo]], al quale riesce ad opporsi appunto perché ne sviluppa rigorosamente le premesse. (p. 1) *Tutto sommato, il Buddismo si riduce a questo: l'uomo è un frammento della Volontà di vivere, che, rimanendo sempre identica, si raggruma in forme differenti nello scorrer dei tempi, finché, conscia dell'immedicabile [[infelicità]] inerente al suo proprio essere, non si decide a finirla una volta per sempre e a dissolversi nel [[nulla]]. (p. 14) *''Ragioni del successo dello [[Stoicismo]]''. – La salda unità sistematica della dottrina, il suo spirito essenzialmente pratico, il sensualismo della sua logica, il materialismo della sua fisica, l'ascetismo della sua etica ne spiegano il successo straordinario e duraturo. (p. 84) *La [[fisica]] per [[Epicuro]] é indispensabile poiché, facendoci conoscere che in natura tutto accade necessariamente, per opera di cause meccaniche, senza intervento di dei o di entità immateriali, senza preoccupazione alcuna del bene dell'uomo, senza che il corso delle cose abbia in vista un fine o piano qualsiasi da realizzare, fuga la superstizione: senza questo scopo antiteleologico ed antireligioso, a nulla gioverebbe studiare la [[natura]]. (p. 102) *[[Proclo]] é un dotto enciclopedico, un dialettico di prim'ordine, un sistematico senza pari, uno scrittore limpidissimo e fecondo, e, insieme, un rigido asceta, un superstizioso zelatore del [[politeismo]], uno scrupoloso osservante delle cerimonie religiose di tutti i culti pagani, iniziato in tutti i misteri, dotto nelle arti teurgiche, persuaso di essere l'ultimo anello della catena ermetica. Egli accoppia il formalismo logico di uno [[Scolastica|scolastico]] all'entusiasmo ingenuo di un credente: riduce in sistema l'immenso mondo delle divinità pagane trasformandole in astrazioni filosofiche, e dinanzi a queste creature della sua fantasia mitologizzante si prostra in religiosa adorazione. Per lui la filosofia è religione: il filosofo dev'essere lo [[ierofante]] del mondo intero. In Proclo il [[Neoplatonismo]] raggiunge l'ultima e definitiva sua forma. (p. 177) ==''Mistiche nuove e mistiche antiche''== ===[[Incipit]]=== Problema grosso e dibattutissimo quello dei rapporti fra [[magia]] e [[religione]] e della priorità cronologica di quella su questa o viceversa, da quando [[James George Frazer|James Frazer]] lo mise all'ordine del giorno. La soluzione di esso in un senso piuttosto che in un altro involge una visione affatto differente dell'uomo e della sua storia.<br>Le tesi di Frazer sono note. Secondo lui, a base della magia è una convinzione identica a quella che è a base della [[scienza]] moderna: la convinzione nell'uniformità del corso della natura. Come lo scienziato, così il mago, per raggiungere il risultato cui mira, non supplica né implora le potenze invisibili; ma agisce ed opera secondo regole strette e precise a cui egli è sicuro che le potenze invisibili saranno costrette ad ubbidire, così come lo scienziato è sicuro che, poste certe condizioni, le forze della natura ch'egli mette in movimento non potranno non agire come egli vuole. <!-- (cap. I, p. 15) --> ===Citazioni=== *Uno di questi fondatori di religione fu [[Auguste Comte|Augusto Comte]]. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o [[positivismo]]: termini, per Comte, equivalenti.<br>Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere. (cap. V, p. 39) *La religione dell'umanità {{NDR|di Comte}}, dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice [[Clotilde de Vaux]]<ref>[[w:Clotilde de Vaux|Clotilde de Vaux]] (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.</ref>. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione. (cap. V, pp. 42-43) *{{NDR|[[Friedrich Dessauer]]}} Egli è un vero mistico della [[Tecnica]]. E se una qualche novità c'è nel suo libro {{NDR|''Filosofia della Tecnica''}}, non è tanto per il concetto della Tecnica come continuazione e prolungamento dell'opera divina, come Demiurgia (concetto già formulato con tutta la chiarezza possibile e desiderabile da tutta una serie di filosofi da [[Marsilio Ficino]] giù giù fino a [[Henri Bergson|Bergson]], come si può leggere nel mio ''Homo Faber'') quanto piuttosto nella intensità emotiva con cui quel concetto è vissuto dal nostro Autore. Concetto, del resto, giustissimo. Con la Tecnica l'uomo si fa creatore di qualità, di forme, di processi, di realtà, che non erano dati dalla [[Natura]]. ''Eritis sicut Dii!'' (cap. VIII, p. 67) *Tra [[Comunismo]] e [[Cristianesimo]] il rapporto che corre è – come i più credono, come le Chiese organizzate affermano – quello di diametrale antitesi, di radicalissima opposizione? O – come alcuni gruppi di giovani cristiani all'estero sostengono – sotto la superficiale opposizione c'è un piano sul quale le due visioni del mondo e della vita possono intendersi e darsi la mano? Il problema è di capitalissima importanza, ma, per risolverlo bene, bisogna risalire alle fondazioni stesse metafisiche delle due dottrine. (cap. IX, p. 72) *Il Cristianesimo [...] comincia dove il Comunismo finisce, e viceversa. Il Cristianesimo va dall'individuo alla società; il Comunismo dalla società all'individuo. (cap. IX, p. 73) *È una delle più belle conquiste della critica storica del nostro tempo quella del significato che per la storia religiosa e morale dell'umanità d'Occidente ebbe la predicazione di [[Zarathustra|{{sic|Zaratustra}}]]. Fu infatti a contatto della religione di Zaratustra che la [[Ebraismo|religione ebraica]] anteriore all'esilio di Babilonia si trasformò nella religione messianica e apocalittica posteriore all'esilio, dalla quale sbocciò poi il Cristianesimo. Fu, a quel che pare, sotto l'influsso della religione di Zaratustra che la religione olimpica dei Greci s'impregnò di preoccupazioni morali ed entrò in una fermentazione dalla quale, ipotesi audace ma non avventata di qualche moderno, fiorì la tragedia greca di [[Eschilo]]. Per queste e per altre ragioni ancora, la critica storica moderna sempre più concorda nel riconoscere in Zaratustra uno dei più alti, originali e possenti creatori di valori religiosi, morali e civili. (cap. XIII, p. 104) *Durante il terribile assedio posto dai [[Goti]] di Vitige a Roma, difesa dai [[Impero bizantino|Bizantini]] di Belisario (marzo 537-marzo 538 d. C.) accadde un fatto stranissimo: una mattina furono ritrovate aperte le porte del [[tempio di Giano]] chiuse da secoli, da quando il Cristianesimo era diventato la sola religione ammessa dallo Stato. Evidentemente, c'erano ancora in Roma dei pagani, e questi avevano tentato di far rivivere il vecchio costume per il quale le porte del tempio del dio erano tenute aperte finché durasse la guerra. (cap. XIV, p. 110) *Il tempio di Giano è il punto donde s'irraggia nel mondo la forza romana. [[Giano]] ne ha il dominio non in quanto dio della guerra (la guerra si fa dal suo tempio) ma in quanto dio dei cominciamenti, dei principi, degl'inizi<ref>Nel testo "indizi".</ref>. Finita la guerra, il tempio si chiude, il ciclo si è compiuto, la forza, esplicatasi, è tornata al suo punto di partenza. Nel tempio chiuso non siede né la Pace né la Guerra in senso proprio: siede la Forza che ha iniziato e concluso la guerra, che ha rotto la pace e l'ha ripristinata, che ora è in pace ma che però ha in sé la potenzialità di un'altra guerra, una Forza ambigua, dunque, a doppia, faccia, appunto come a doppia faccia era raffigurato Giano. Finché la guerra dura, il tempio è spalancato: esso attende che la Forza che si è partita da lui vi faccia ritorno vittoriosa. (cap. XIV, pp. 114-115) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della [[morte]] ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? (cap. XIX, p. 143) ==''Studi sul teatro contemporaneo''== ===[[Incipit]]=== Che l'arte sia, a suo modo, armonizzazione, organizzazione, sintesi, e cioè creazione e attività, è un punto sul quale è oggi raggiunto l'accordo. Ma quanti hanno pensato a fondo e interiormente realizzato tutto ciò che la definizione omai, a furia di essere ripetuta, trita e banale, arte=creazione, attività contiene? Ben pochi di sicuro. Se arte è attività e creazione, cioè produzione di sintesi non preesistente all'atto della sua produzione, segue che tanto v'ha d'arte in un'opera che d'arte vuol essere detta, quanto di originalità o novità: ciò che in essa v'ha di nuovo, di non originale, di vecchio, d'imitato o ispirato, consciamente o inconsciamente, da altre opere d'arte, corrisponde a momenti non di creazione ma di recezione, non di attività ma di passività, e perciò non è arte. ===Citazioni=== *Dà forma artistica alla [[Vita]] del tuo tempo, al tuo [[presente]]; vivi come presente in atto ed esprimilo artisticamente; sperimenta la Vita come presente, come informe, come [[problema]] e trovane la soluzione; vivi e risolvi i problemi del tuo tempo. (pp. 12-13) *Ciò che fa [[artista]] l'artista non è lo sperimentare in sé i problemi come tali, ma il risolverli artisticamente. (p. 14) *Più un'[[opera d'arte]] è profonda originale intensa, e più nella parola liberatrice e chiarificatrice che essa pronuncia tendono a risolversi ed annullarsi idealmente le opere d'arte sue contemporanee di profondità e ampiezza minori. (p. 20) *Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I [[Critico|critici]] dei critici vi porranno riparo. (p. 34) *Il valore dell'opera d'arte è tutto e solo nella sua forma, nella sua espressione, nel suo stile, e cioè nella peculiarità intensità profondità vastità della sintesi che la costituisce. (p. 34) *Niente diviene vecchio se non ciò che nacque vecchio. Ciò che nacque nuovo in eterno resta tale. (p. 34) *Il [[critico]] dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (p. 39) *L'opera d'arte è una sintesi o un sistema di sintesi che nacquero vergini nuove originali: creazioni di rapporti non preesistenti come tali all'atto della loro creazione. Ma l'opera d'arte nata una volta entra nella circolazione del pensiero: è letta, studiata, imitata, copiata, ripetuta, sfruttata, saccheggiata. Con l'andare del tempo, le sintesiche la costituiscono come opera d'arte perdono l'aria di novità di originalità d'imprevisto che avevano nell'ora del loro primo apparire (pp. 40-41) *Secondo [[Benedetto Croce|Croce]], nessun sostanziale e intimo rapporto rilega l'opera d'arte al proprio tempo. In quanto prodotto di una personalità estetica, l'opera d'arte è fuori del suo tempo e di tutti i tempi. Non si può fare [[storia dell'arte]] perché, essendo fuori del tempo, l'arte è fuori della storia. La critica deve contentarsi di saggi sparsi, di monografie isolate, consacrate ciascuna a delineare le caratteristiche e la genesi di una personalità estetica. (p. 45) ==Citazioni su Adriano Tilgher== *Come una grida improvvisa della strada, un profumo repentino e dissolto o un'ombra o una luce sull'alto di un cornicione, o il trascorrere di certe velature sul paesaggio di Napoli primaverile, così il pensiero di Tilgher e le sue intuizioni nascono, balenano, scompaiono; lasciandoci dietro, spesso, qualche preziosa scoria di contraddizioni, di incongruenze, di idee sofferte o superate o, come diceva [[Benedetto Croce|Croce]] del modo di ragionare di [[Enrico De Nicola|Enrico de Nicola]], di idee consunte da una critica dall'interno, logorate dal loro stesso acido.<br>È proprio in questo che Tilgher ci appare un vero napoletano. ([[Giovanni Artieri]]) *Secondo il suo pensiero il ventesimo secolo, o per lo meno quella parte di secolo a cui si era allora arrivati, intendeva attuare la vita come attività pura e illimitata, al di fuori di tutti gli schemi e le costruzioni della storia, del passato, dell'esperienza ormai abusata e logora e immobile. Pertanto l'[[arte moderna]], a giudizio del Tilgher, si proponeva d'investigare i rapporti tra verità e falsità, tra vita reale ed esistenza della fantasia, tra il reale concreto e oggettivo e la irrealtà che coabita negli spiriti e nelle coscienze. In cima, pertanto, di questa scala di tentativi per spiegarsi il mondo umano, il critico poneva due autori italiani contemporanei: [[Luigi Pirandello]] e [[Pier Maria Rosso di San Secondo|Rosso di San Secondo]]. ([[Salvatore Battaglia]]). *Si deve, prima di tutti, ad Adriano Tilgher la conoscenza in Italia di [[Oswald Spengler|Spengler]], grazie soprattutto alla sua antologia sui relativisti contemporanei. Tilgher può anzi considerarsi lo «Spengler italiano». Molte sono le assonanze tra il pensatore italiano e l'autore del ''Tramonto dell'Occidente'': dal relativismo storico-filosofico all'analisi comparata di cultura e avvenimenti, arte e civiltà, dal senso della decadenza alla categoria «faustiana». Tilgher, anzi, rivendicò la priorità cronologica, e comunque l'autonomia, del suo pensiero rispetto a quello spengleriano. ([[Marcello Veneziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherFilosofiAntichi/mode/1up Filosofi antichi]'', Casa editrice "Atanòr", Todi, 1921. *Adriano Tilgher, ''[https://archive.org/details/TilgherMisticheNuove/mode/1up Mistiche nuove e mistiche antiche]'', G. Bardi Editore, Roma, 1946. *Adriano Tilgher, ''Studi sul teatro contemporaneo'', BiblioLife, LLC. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tilgher, Adriano}} [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] lmdky0h3wqk5cq6h19ty4h9xob0y93u Discussioni utente:AssassinsCreed 3 58626 1416856 1411947 2026-06-13T16:27:32Z Udiki 86035 /* Proposta di cancellazione della pagina Miklós Cseszneky */ nuova sezione 1416856 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" style="clear:both; margin:0 auto; background: #CCFF99" align=center width=100% id=toccolours |style="background:#88BB55" align=center| '''''Archivio discussioni''''' |- |align=center |{{MultiCol|90%}}<br/><br/>[[Immagine:Vista-file-manager (blue).png|left|60 px]]{{ColBreak}}<br/>[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivio2011|2011]]<br/>[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivio2012 (gennaio-giugno)|Da gennaio a giugno 2012]]<br/>[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivio2012 (luglio-settembre)|Da luglio a settembre 2012]]<br/>[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivioottobre2012giugno2013|Da ottobre 2012 a giugno 2013]]<br/>[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivioluglioottobre2013|Da luglio a ottobre 2013]]<br/>[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivionovembreluglio2014|Da novembre 2013 a luglio 2014]]{{ColBreak}}<br/>[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivioagostoaprile2015|Da agosto 2014 ad aprile 2015]]<br/>[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archiviomaggioluglio2015|Da maggio a luglio 2015]]<br />[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivioagosto2015febbraio2016|Da agosto 2015 a febbraio 2016]]<br />[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archiviomarzo2016dicembre2016|Da marzo 2016 a dicembre 2016]]<br />[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivio2017|2017]]<br />[[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archivio201822|2018-2022]]{{ColBreak}}<br/><br/>[[Immagine:Vista-file-manager.png|right|85 px]]{{EndMultiCol}}<br/> |} <br /> == Re: Kevin Spacey == Buongiorno. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Guia_Soncini&diff=prev&oldid=1271717 Ecco fatto]; a latere, non so dove trovare indicazioni circa la lunghezza ''massima ''di una citazione. Quanto invece a [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Miralem_Pjani%C4%87&diff=1271654&oldid=1271549 questo], non avevo in alcun modo alterato (né mai mi sarei permesso) quanto riportato tra le virgolette... ma tant'è, così sarà ''ancora ''più chiaro che siamo nella pagina di Pjanić... Arivederci '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 16:33, 9 mag 2023 (CEST) :Qui dentro, giornalmente ci ritroviamo a tagliare, accorciare e semplifichiamo dichiarazioni, interviste e commenti; non comprendo perché ciò non valga anche per gli (eventuali) titoli. Cmq sia, prendo atto... Arrivederci '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:23, 10 mag 2023 (CEST) ::''"il riferimento bibliografico [...] deve essere inequivocabile"''... rilievo opinabile in questo caso, imho, dato che nel riferimento è - correttamente - presente la fonte in cui è stata pubblicata (sia quella originale sia quella che l'ha citata), la data di uscita e il link accessibile alla versione online. Ma cmq mi ripeto, "prendo atto". Arrivederci di nuovo '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:45, 11 mag 2023 (CEST) :::Lo riscrivo per la <u>terza</u> volta: ''"prendo atto"'' - non so come esprimermi in maniera più semplice e chiara. Non sono certo io quello che sta prolungando la discussione ripetendo gli stessi concetti... ma se vuoi avere a tutti i costi l'ultima parola, che posso dire: prego '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 16:48, 16 mag 2023 (CEST) == Re: Julio Velasco == Molto semplicemente, all'epoca nessuno si era preso la briga di spiegarmi come inserire correttamente le citazioni non datate; comunque sia, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Julio_Velasco&diff=1274058&oldid=1273791 ecco fatto]. Arrivederci '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:25, 17 mag 2023 (CEST) == Re: Amedeo Amadei == Avevo solo allineato l'incipit a quello di Wikipedia; anche perché Amadei è ''enciclopedico'' in primis per la sua carriera agonistica, non per quella (abbastanza marginale) in panchina. Per quanto riguarda le categorie, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Amedeo_Amadei&diff=1274385&oldid=1269688 okay] ho capito '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:41, 19 mag 2023 (CEST) == Bentornato 2.0 == Ciao Creed, come va? Scusa il ritardo con cui questa volta ti ridò il bentornato, ma sono stato distratto da alcune incombenze durante la settimana. Mi raccomando, che questo sia il tuo ritorno definitivo: niente più ridicole scuse come "Ah ma ora io sono un radiologo affermato, non posso trascurare per Wikiquote di salvare i miei pazienti, e poi devo scrivere altri libri di successo", sappiamo entrambi che simili giustificazioni non reggono, cioè la seconda parte può reggere, ma la prima no: ogni buon medico wikiquotiano sa che Wikiquote viene prima della vita dei pazienti ;-) Ah, come potrai notare ci sono due nuove stelle sgargianti che si sono affermate negli ultimi anni nel panorama di Wikiquote, Danyele e Udiki, solo che il primo non ha ancora un rapporto idilliaco con te e il secondo forse non lo ha con Sun-crops, è un bel problema, e un po' vi invidio: piacerebbe anche a me avere avere una storia catulliana con qualcuno. Allora a presto! [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:44, 20 mag 2023 (CEST) :"Io ormai sono un medico radiologo con impegni sempre più fitti", uau, sono davvero contento di leggerlo, è da almeno un decennio che seguivo la tua evoluzione in medico affermato e sono felice che tu ce l'abbia fatta! Mi viene in mente che tempo addietro ho visto [https://www.youtube.com/watch?v=sk13GfRVTyQ un film] su un radiologo famoso, scommetto che anche tu hai la stessa dedizione. Ci si ribecca fra le voci ;-) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:39, 22 mag 2023 (CEST) ::Ma davvero stai lavorando a Milano? :D Ti ho mandato una mail. A presto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:00, 26 mag 2023 (CEST) == Re: Citazioni significative == Hai ragione quando dici che ''"citazioni di questo tipo siano state pronunciate bene o male da almeno dieci persone diverse con pochissime variazioni"'', infatti ve ne sono decine e decine di similari nella voce; se però vieni a fare le pulci sempre-e-solo al sottoscritto... -.- ...io non ho tempo né voglia di imbastire chissà che discussione su quella-singola-frase (anche perché ho il sospetto di sapere già quale sarebbe l'esito...), quindi facciamola breve e ''cassala ''pure '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:16, 1 giu 2023 (CEST) :Mi ripeto, non ho intenzione di perdere ulteriore tempo in una discussine il cui esito, è evidente, è già stato deciso... quindi, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Gleison_Bremer&diff=1277043&oldid=1232251 ecco] [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Juventus_Football_Club&diff=1277044&oldid=1276288 fatto]. Buona serata '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:24, 2 giu 2023 (CEST) == Re: Cita web == Ciao Creed. Sì, non ci sono stati sostanziali cambiamenti: viene tollerato se qualcuno lo usa per inesperienza o dimenticanza, ma poi lo si toglie. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:30, 3 giu 2023 (CEST) == Posta ingestibile == Ciao Creed. Buona domenica. Per alcuni giorni la posta è stata inaccessibile per attività di manutenzione o qualcosa del genere. Oggi lo è ma è di fatto ingestibile: per qualche ragione che mi sfugge non riesco a leggere il tuo ultimo messaggio e sfortunatamente non riesco a scriverti, perché la connessione al server risulta rifiutata o scaduta. Non riesco a capire. Grazie per avermi scritto, Creed. Buona domenica. A presto. [[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 12:38, 18 giu 2023 (CEST) == Vitello d'oro == Ciao Creed! In [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vitello_d%27oro&curid=108863&diff=1280862&oldid=1124131 questa] forse c'è un refuso? [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:46, 22 giu 2023 (CEST) :{{ping|Spinoziano}} Risolto, grazie! --[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:25, 22 giu 2023 (CEST) == Scioglilingua == Ciao :-) riguardo [[:Categoria:Scioglilingua dell'Italia]], forse è leggermente improprio? Immagino che il senso sia "Scioglilingua di lingue/dialetti parlate/i in Italia", ma tecnicamente con il titolo attuale forse non andrebbe in "Scioglilingua per lingua"? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:12, 23 giu 2023 (CEST) Già che ci sono, aggiungo anche [[:Categoria:Eventi avversi]], che in teoria dovrebbe avere un significato medico prevalentemente? ([[:d:Q11516357|cfr.]]) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:14, 23 giu 2023 (CEST) :Ok per scioglilingua, e direi che "Avversità" potrebbe andare bene, mi hai convinto :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:00, 23 giu 2023 (CEST) ::Con molto piacere :-) ho una scadenza importante giovedì e poi non ci sono dall'8 al 16 luglio, ma per il resto fino ad agosto ci sono. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:43, 26 giu 2023 (CEST) == Re: Voci correlate calcio == Okay, basta dirlo... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 02:15, 26 giu 2023 (CEST) == [[Maurits Cornelis Escher]] == Ciao SuperCreed, mi insinuo un attimo, chiedendoti perdono, nella tua pagina di discussione. Volendo, quando hai un po' di tempo, c'è sempre quella bellissima prima citazione della voce da cui si potrebbe creare la tematica di cui parlammo in passato. Ti auguro una bellissima serata. Grazie. Ciao. [[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:22, 30 giu 2023 (CEST) :{{ping|Sun-crops}} {{fatto}} {{smile}}--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 02:59, 1 lug 2023 (CEST) ::Grande Creed! Oltre il prevedibile, oltre l'immaginabile! Dire grazie è veramente poco. Accettalo comunque, per favore. Grazie, Creed! Ti chiedo, per favore, solo un chiarimento per [[Odi profanum vulgus, et arceo]]. L'aforisma è dello stesso Adorno, non si tratta della traduzione del verso di Orazio, e si trova, come richiesto dallo standard, con fonte nella voce di provenienza. Con questo aforisma Adorno vuol dire che il disprezzo, l'altezzosità, diciamo così la cacosmia, sono l'atteggiamento, la posa proprio del figlio del liberto (Orazio, figlio di un liberto) e, in generale, proprio di chi vuol nascondere e far dimenticare, innalzando la cortina del pathos delle distanze, il "limite", l'"inconfessabile" che ha in sé. Ciao, Creed. Buon fine settimana. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 10:44, 1 lug 2023 (CEST) :::Tutto chiaro Creed. Solo un particolare, ma lo chiedo solo per capire l'inserimento in una sezione Varianti, dato che quello di Adorno è un aforisma a sé. Ma, ripeto, domando solo per comprendere. Grazie ancora, Creed. Ciao. Dimenticavo: la [[gastrulazione]] è un argomento di medicina, il medico (purtroppo, perché mi sarebbe piaciuto molto esserlo) non è Sun-crops; direi che se è il medico (e quale medico!) a creare siamo nelle convergenze perfette, quindi nella perfezione. In più c'è la possibilità di scegliere fra la versione presente e quella Treccani; quindi, chi meglio di Creed può creare. Il tuo allievo ti saluta con affetto e ammirazione --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 17:11, 1 lug 2023 (CEST) ::::Grazie Creed, ogni minimo dettaglio è chiaro ora. Ciao Grande Creed. Grazie. {{smile}} {{smile}} --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 21:13, 1 lug 2023 (CEST) == Re: Campionato mondiale di calcio 2014 == Grazie. Cmq per ''"lo spazio tra immagine e intestazione della voce"'' una delle regole di Wikipedia è proprio quella di lasciare sempre uno spazio, dato che su alcuni browser l'assenza di esso potrebbe causare problemi; se Wikiquote è basato sulla stessa architettura wiki, se tanto mi dà tanto... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:08, 4 lug 2023 (CEST) :Riporto quanto viene spiegato [https://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Markup_immagini#Suggerimenti qui] '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:21, 5 lug 2023 (CEST) == Re: Campionato mondiale di calcio 1990 == [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Campionato_mondiale_di_calcio_1990&diff=1284801&oldid=1284617 Okay]... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:24, 5 lug 2023 (CEST) == [[Template:SelezioneNuove]] == Più che [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template%3ASelezioneNuove&diff=1286937&oldid=1286921 altro], mettetevi [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template%3ASelezioneNuove&diff=1284592&oldid=1284591 d'accordo]... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:14, 17 lug 2023 (CEST) :Ho solo fatto notare l'incongruenza della cosa; e l'ho fatto notare a ''te'', semplicemente perché eri tu l'autore di quel commemto lasciato nell'oggetto della modifica. Ma se vuoi vederci dietro chissà quale ''"atteggiamento"''... fai pure. Buona serata '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 00:35, 18 lug 2023 (CEST) ::Se avevi notato comportamenti (a tuo dire) errati da parte mia, nell'aggiornare il template... potevi semplicemente segnalarmi la cosa in talk privata, imho. Ho sempre risposto (celermente) a tutti, dopotutto '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:41, 19 lug 2023 (CEST) == Re: Template:SelezioneNuove == Ciao Creed. Grazie per avermi informato; effettivamente mi ero perso la discussione, sono assolutamente d'accordo con il nuovo criterio e ho già corretto il mio errore. Approfitto di avere a portata di consultazione l'impegnatissimo Magister per chiedergli se questo haiku di [[Jack Kerouac]]: ''Il granaio naviga | in un mare | di foglie spazzate dal vento.'' può andar bene per la creazione della voce tematica [[Granaio]]. Ti ringrazio ancora, Creed, buon fine settimana. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:45, 22 lug 2023 (CEST) :Grazie infinite, Creed, un abbraccio. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:53, 22 lug 2023 (CEST) == contezza == Ho trovato tra gli esempi di wikizionario nel lemma [[wikt:contezza|contezza]] una citazione di [[q:Dante Alighieri|Dante Alighieri]], se riesci ad inserirla in wikiquote metto anche il link. Grazie. Ciao--[[Utente:Ulisse|Ulisse]] ([[Discussioni utente:Ulisse|scrivimi]]) 11:41, 2 ago 2023 (CEST) :{{ping|Ulisse}} {{fatto}}--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 12:08, 2 ago 2023 (CEST) == Re: Citazioni non significative == Ciao. Se la vuoi togliere, fai pure '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 16:53, 2 ago 2023 (CEST) == Re: Gianni Mura == Ri-ciao. Il ''"bisogno"'' è(ra) semplicemente quello di avere una '''coerenza di stile''' per l'intera sotto-sezione; dato che, prima del mio intervento (vedi conologia), alcune note riportavano la testata - che fosse ''La Repubblica'' o ''repubblica.it'' -, altre no, altre ancora addirittura menzionavano l'intera fonte in coda alla citazione... Credevo di fare cosa gradita al progetto andando a uniformare il tutto, andando a migliorare oggettivamente il layout della sezione note: evidentemente sbagliavo io, stupido io. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Gianni_Mura&diff=1290146&oldid=1290058 Ecco fatto] e scusa ancora, ora gestisci la voce come meglio credi. Buon lavoro '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:05, 2 ago 2023 (CEST) :È il modo di reagire, di chi, da mesi a questa parte, viene ''sempre'' e costantemente bacchettato - e ''sempre'' e costantemente per bocca di una ''sola'' persona - per ogni più piccola minuzia di stile; che si tratti di una foto cambiata, di un paragrafo inserito o perfino una spaziatura... Che non sono infallibile e che posso '''sbagliare''', ci mancherebbe sono il primo ad ammetterlo - e quando cado in errore, non ho mai avuto problemi a riconoscerlo. Ma dopo un po', dopo che mi sforzo quotidianamente sia nel contribuire a questo progetto sia (soprattutto) nell'assimilare tutte le sue prassi, bé se dopo tutto ciò mi vedo ancora trattato come da pezza da straccio, bé risulta difficile credere (ancora) alla buona fede. Se fra tutte le critiche che mi hai mosso nei mesi precedenti, ce ne fosse anche solo una d'apprezamento o incoraggiamento, ci potrei stare; ma dato che così non è, non posso che prendere tutto ciò come un gioco al massacro - scusa la brutalità, ma questa è l'impressione che ormai mi sono fatto. Quindi, tornando on-topic e senza dilungarmi ulteriormente, non posso che ripetermi: ''"gestisci la voce come meglio credi. Buon lavoro"'' '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:43, 3 ago 2023 (CEST) ::Su una cosa hai perfettamente ragione, non sono ''"il tipo di utente che ama dilungarsi nelle discussioni"'', tantopiù se ho l'impressione che qualsivoglia dialogo non porterà a nulla se non a un'estenuante e infruttuoso muro-contro-muro. ::Ma al di là di questo: forse non te ne rendi conto, forse lo fai inconsciamente e senza volerlo... fatto sta che l'impressione che ricevo ''sempre'' dai tuoi messaggi, è quella del professorino che impartisce la lezioncina, rigorosamente dall'alto verso il basso -.- Un trattamento del genere, da ''"pezza da straccio"'' per l'appunto, scusami ma mi fa passare ogni voglia di ''"confronto"''. ::Pertanto facciamola breve; solo un paio di appunti: :::1) sulle tue ''"riserve"'' circa il mio ''quando cado in errore, non ho mai avuto problemi a riconoscerlo'', mi pare che ogni volta mi è stato fatto notare un errore, poi mi sono '''sempre''' allineato ai consigli e/o alle prassi del progetto - in caso contrario, dovresti mostrarmi ''dove'' e ''quando'' io continuerei a perseverare in un errore, in modo che io possa porvi rimedio; :::2) allo stesso modo, se mi recapiti una frase come ''"O chessò ignorare gli altrui messaggi? (quest'ultimo esempio '''mi ricorda qualcosa''')"'', io che dovrei desumere... che mi stai accusando di non rispondere celermente o peggio ignorare i messaggi degli altri utenti? Anche qui, per favore fammi degli esempi precisi: perché se mi è sfuggito anche solo un messaggio in passato, sono pronto a scusarmi anche oggi col diretto interessato - in caso contrario, la tua rimane un'accusa abbastanza pesante. ::Saluti '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:08, 3 ago 2023 (CEST) ::::Guarda che non mi causa alcun problema di autostima il vedere annullate mie modifiche, se mi si mostra dove sono caduto in errore; lo ripeto, sono io il primo a dire di non essere infallibile oltreché a riconoscere di avere ancora molto da apprendere, limitatamente a Wikiquote. Però, circa il ''"farlo senza polemiche, dietrologie e commenti fuori luogo"'', ecco mi permetto di far notare che, prima di indicare gli altri forse sarebbe il caso di guardarsi un attimo allo specchio - sempre per la faccenda di ''prof'' e ''lezioni'' che ti accennavo in precedenza. Mentre per quella vecchia storia circa Di Bartolomei, francamente non capisco l'andare a rivangarla dopo un anno... tantopiù che avevo già chiarito al tempo la mia posizione: io posso rispondere alle domande che mi vengono poste, non a ciò che viene trascritto come fosse un semplice commento. E se ritieni che io avessi cmq ignorato una tua domanda - bene o mal posta che fosse -, bastava sollecitarmi: perché io son dentro i progetti Wikimedia da ormai sedici anni e tutto puoi dirmi, che io sia scontroso, diffidente, permaloso, tutte le peggio cose... ma non una, non che io mi trinceri nel write-only o peggio che io svicoli da una domanda. Questo. Proprio. No. Se così fosse, credo sarei già stato accompagnato alla porta da tempo '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 02:12, 7 ago 2023 (CEST) == Sergio Porrini == Ciao. Circa [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Sergio_Porrini&diff=1290434&oldid=1290415 questa] tua modifica, qual è esattamente la discriminante numerica (non ho trovato indicazioni nelle varie pagine di spiegazione, o forse mi sono sfuggite) oltre la quale l'ordine cronologico va preferito all'alfabetico? Grazie in anticipo della risposta '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 02:15, 7 ago 2023 (CEST) == Re: Rilevanza delle citazioni == Buonasera. Convinto come sono che il confronto sia il sale di questo progetto, mi sento di accogliere di buon grado i Suoi rilievi critici sulla dubbia valenza di talune citazioni nelle voci di mia creazione. Cercherò, in futuro, di fare meglio. Saluti, [[Utente:Ibisco|Ibisco]] ([[Discussioni utente:Ibisco|scrivimi]]) 19:08, 19 ago 2023 (CEST) == Francesca Piccinini == Ciao. Le ''intestazioni ''sono a loro volta elencate in ordine cronologico... oppure va creato un paragrafo a parte per le sole intestazioni? Dopo la tua modifica, ne vien fuori che la voce in oggetto non ha (più) un stile chiaro quanto a elencazione: ordine alfabetico od ordine cronologico? E anche nel caso si voglia adottare l'ordine alfabetico... alo stesso modo, poi con che criterio si riordinerebbero le intestazioni? Chiedo... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:23, 5 gen 2025 (CET) == Disponibilità == Buonasera come stai? <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 18:10, 18 gen 2025 (CET) :Bene {{ping|Raoli}}, ti ho risposto alla mail, continuiamo lì se non riguarda strettamente il progetto {{smile}} --[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:51, 20 gen 2025 (CET) ::Ti interessa provare per test la visualizzazione degli infobox e immagini senza contorno ma con ombreggiatura ? ::Ti consiglio inoltre di richiedere questa utenza su it.wikiquote onde evitare che qualcuno possa impadronirsene. [[Utente:Assassin'sCreed]] ::Copia invece questo codice in fondo a [[Utente:AssassinsCreed/common.css]] ::<code>/* infobox senza contorno ma con ombreggiatura */ :: .infobox_v3.large { :: border: 0px solid lightgray; :: border-radius: 4px; :: padding: 9px; :: margin-bottom: 16px; :: box-shadow: 0px 1px 1px rgb(220, 220, 220), 0px 3px 3px rgb(220, 220, 220), 0px 5px 5px rgb(220, 220, 220); :: background-color: white; :: } :: /* miniature senza contorno */ ::figure[typeof~='mw:File/Thumb'] > figcaption, figure[typeof~='mw:File/Frame'] > figcaption { :: border: 0px solid var(--border-color-subtle, white); :: border-top: 0; :: border-radius: 0 0 4px 4px; :: background-color: var(--background-color-interactive-subtle, white); :: font-size: 88.40000000000001%; :: box-shadow: 0px 2px 3px rgb(220, 220, 220); ::} ::figure[typeof~='mw:File/Thumb'], figure[typeof~='mw:File/Frame'] { :: border: 0px solid var(--border-color-subtle, white); :: border-bottom: 0; :: background-color: var(--background-color-interactive-subtle, white); :: box-shadow: 0px 2px 3px rgb(220, 220, 220); ::} ::figure[typeof~='mw:File/Thumb'] > :not(figcaption) .mw-file-element, figure[typeof~='mw:File/Frame'] > :not(figcaption) .mw-file-element { :: border: 0px solid var(--border-color-subtle, #c8ccd1); :: border-radius: 4px; ::}</code> ::(p.s. Non serve che mi pinghi perchè ricevo avvisi automaticamente ad ogni discussione a cui h fatto perlomeno una modifica.) <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 19:31, 20 gen 2025 (CET) :::Se poi ti interessa il discorso delle citazioni prese come elemento puoi leggere il progetto che pensavo di realizzare 12 anni fa '''[[:File:JCita.pdf|Progetto di citazione semplificata]]''' ma mi ricordo che all'epoca lo avevo riportato in qualche discussione senza alcun risulatato. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:18, 21 gen 2025 (CET) ::::Ti rispondo qua così non ci perdiamo. Ok per il cita web quindi Micione era contrario ma Spino no e ti confermo anche che Udiki è a suo favore. Con l'interfaccia nuova hanno sicuramente semplificato l'inserimento del template. Dato che in questi giorni contribuisco da tablet mi è molto comodo compilarlo dalla schermata semplificata invece che col wikitesto. Anche per quello lo sto usando. Cerco di sintetizzare l'NDR e ripristino. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 10:43, 25 gen 2025 (CET) == Roberto De Gaetano == {{cancellazione|Roberto De Gaetano}}--[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 21:09, 28 gen 2025 (CET) == Chiarimenti su ''[[Getta la mamma dal treno]]'' == Gentile AssassinsCreed,<br/>ho usato il termine ''ellissi'' (femminile!) nel senso di [[w:ellissi temporale]], come da definizione. In alternativa avrei potuto usare l'espressione "cambio scena". Ed è proprio così: Owen pone quella domanda telefonando a Larry, e Larry gli dà la risposta quando s'incontrano sulla panchina, dopo un tempo non specificato (20 minuti? un'ora?). Saluti. [[Utente:Giornada|Giornada]] ([[Discussioni utente:Giornada|scrivimi]]) 10:52, 24 feb 2025 (CET) == Vorremmo avere informazioni sulla tua esperienza con gli account temporanei == <section begin="body"/> [[File:Temporary Accounts - first edit popup.png|thumb]] '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_e2MNLeWJU89pNTo Il completamento di questo sondaggio non dovrebbe richiedere più di 5 minuti.]''' Il Trust & Safety Product team di recente ha reso disponibili gli [[mw:Special:MyLanguage/Trust and Safety Product/Temporary Accounts|account temporanei]] su 12 wiki. Nelle prossime settimane e mesi è prevista l'estensione a un gruppo più ampio di wiki, per poi procedere con una distribuzione completa nel corso dell'anno. La tua partecipazione a questo sondaggio sarà estremamente preziosa per aiutarci a capire quanto gli account temporanei stiano funzionando e cosa possiamo migliorare in futuro. La privacy policy per il sondaggio si trova [[foundation:Special:MyLanguage/Legal:Temp_Accounts_Minor_Pilots_Survey_Privacy_Statement|a questo link]]. Completando questo sondaggio, accetti i termini indicati nell'informativa sulla privacy. Grazie!<section end="body"/> [[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|<span class="signature-talk">discussione</span>]]) 03:50, 27 feb 2025 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/8&oldid=28315571 --> == "Arrabbiarsi per un problema causato da te è il colmo" == Ciao. Fino al tuo intervento, il paragrafo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lucio_Corsi&oldid=1377444 seguiva] l'ordine cronologico - è oggettivo -, con tanto di apposito template. Dopo il tuo intervento, il paragrafo seguiva invece l'ordine alfabetico ma ciò nonostante recava ancora il summenzionato template - che doveva essere rimosso, e questa è stata una ''tua'' mancanza a cui ''io'' ho posto rimedio. Questo dice la cronologia della voce. Giusto per chiarire '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:47, 6 giu 2025 (CEST) ::Buonanotte. A me hanno semplicemente insegnato che il 31 marzo viene [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lucio_Corsi&oldid=1377444#cite_note-4 prima] del 22 febbraio, e quindi del 16 febbraio, e quindi del 26 gennaio... avremo fatto scuole diverse, ''evidentemente''.<br />Quanto alla discussione linkata, non mi pare abbia portato alla scrittura di una nuova linea guida.<br />Ma non divaghiamo, rimaniamo on-topic perché rimane valido quanto avevo scritto nel precedente messaggio: prima del mio fix alla voce di Lucio Corsi, la versione da Lei salvata ammassava citazioni alla rinfusa e senza un ordine logico, cronologio o alfabetico che fosse. Basterebbe un grazie, ma vedo Lei preferisce gli attacchi. Pazienza '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 02:26, 7 giu 2025 (CEST) :::E quale sarebbe la ''sua'' soluzione: buttare citazioni alla rinfusa...? (perché questa era la situazione venutasi a creare dopo la sua modifica). Se deve andare così, basta dirlo che mi allineo. Ma metta la cosa nero su bianco, per favore '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:52, 9 giu 2025 (CEST) ::::Ha detto bene, "soluzioni ''possibili''", non certo ''definitive'' o anche solo ''approvate'' a grande maggioranza; prova ne è che il [[template:cronologico]] non mi pare sia stato messo in cancellazione né deprecato il suo uso... Pertanto, vorrei proprio capire di quale fantomatico "casino" mi sarei macchiato: nessuno, alla prova dei fatti. Ma se colpevolizzarmi a prescindere la rende felice, chi sono io per negarle questo piacere... Saluti '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:30, 11 giu 2025 (CEST) == Un gattino per te! == [[File:Red Kitten 01.jpg|left|150px]] Ciao AssassinCreed! Abbiamo bisogno del tuo aiuto! [[Utente:Kairahbyte|Kairahbyte]] ([[Discussioni utente:Kairahbyte|scrivimi]]) 23:00, 24 lug 2025 (CEST) <br style="clear: both;"/> == TonyPitony == davvero tra tutte le quote (magari piu interessanti) da fare hai preso solo stimoli? lol [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]] ([[Discussioni utente:GiovanniPen|scrivimi]]) 00:02, 8 mar 2026 (CET) == Tiziano Ferro == Ciao, ho visto il tuo annullamento per mancanza di originalità. Non so in base a quale criterio si possa classificare l'originalità di una citazione e, messa in questi termini, quella su Elisa mi risulta altrettanto generica. [[Utente:Generale Lee|Generale Lee]] ([[Discussioni utente:Generale Lee|scrivimi]]) 11:24, 7 apr 2026 (CEST) :{{ping|Generale Lee}} Hai ragione, ho rimosso anche quella.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:44, 8 apr 2026 (CEST) == You may be an eligible candidate for the U4C election == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> Greetings, The [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C)]] seeks candidates for the 2026 election. The U4C is the global committee responsible for overseeing enforcement of the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Universal Code of Conduct|Universal Code of Conduct]]. Elections are held annually, if elected a committee member serves for two years. This year the U4C requires candidates to hold administrator rights on at least one wiki, which is why you are being contacted as you appear to hold this right. There are other requirements, such as candidates must be at least 18 years old and may not be employed by the Wikimedia Foundation or other related chapters and affiliates. You can find more information in the [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026#Call_for_Candidates|call for candidates on Meta-wiki]]. Additionally, the committee's working language is English; some ability to communicate in English is required. The election opens on 18 May, if you are eligible and interested you have until 10 May to submit your candidacy. There will week between for candidates to answer questions from the community. Voting takes place privately in [[m:Special:MyLanguage/SecurePoll|SecurePoll]], successful candidates must receive at least 60% support. More information is available on [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026|the 2026 Elections page]], including timelines and other candidacy information. If you read over the material and consider yourself qualified, please consider submitting your name to run for the committee. If you think someone else in your community might be interested and qualified, please encourage them to run. In partnership with the U4C -- [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User_talk:Keegan (WMF)|talk]]) 20:33, 28 apr 2026 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Keegan_(WMF)/test&oldid=30471754 --> == Proposta di cancellazione della pagina ''Miklós Cseszneky'' == {{da cancellare|Miklós Cseszneky}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:27, 13 giu 2026 (CEST) j8gq2aow8a44xhpcpxpfrrydv1olx0f Ken il guerriero - La trilogia 0 65331 1416868 1415632 2026-06-14T11:21:53Z Skekzilla 17056 /* Quando un uomo si fa carico della tristezza */ 1416868 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= Ken il guerriero - La trilogia |immagine=Shin Hokuto No Ken logo.png |didascalia= |tipofiction= OAV |titolooriginale= 新・北斗の拳 |titolotraslitterato= Shin Hokuto no ken |paese= Giappone |anno= 2003 – 2004 |episodi= 3 |genere= Azione |ideatore= |regista= [[Takashi Watanabe]] |sceneggiatore= |doppiatoriitaliani= *[[Massimo De Ambrosis]]: [[Kenshiro]] *[[Chiara Colizzi]]: Sara *[[Massimo Lodolo]]: Seiji *[[Franco Mannella]]: Tobi *[[Michele Gammino]]: Sanga |note= }} '''''Ken il guerriero – La trilogia''''', miniserie del 2004 in tre episodi OAV, tratta dal romanzo del 1996 di [[Tetsuo Hara]] e [[Buronson]]. {{cronologico}} __NOTOC__ ===''La citta stregata''=== *Il pianeta bruciò. Una furiosa massa incandescente ne attraversò la Terra e la sua avanzata civiltà venne fusa e bruciata completamente in un solo istante. [...] Trascorsero gli anni. La razza umana non si estinse. Tuttavia, in quel luogo venne a instaurarsi un nuovo ordine dovuto al continuo e violento attrito di forza contro forza. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *'''Geese''': Cosa credi di poter fare? Vorresti abbattermi con un solo dito, eh?!<br>'''Kenshiro''': No. Premere il punto segreto nel centro della tua fronte, il Keiraku Hikō. Tu sei già morto. *{{NDR|Flashback}}<br>Ryu, ormai non ho più nulla da insegnarti. Il resto dovrai impararlo da solo durante i veri combattimenti. Alla fine sarà il sangue di tuo padre [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] a indicarti la strada da percorrere. Quando ci rincontreremo, sarà il momento dell'Isshi Soden, così continuerà la tradizione della Divina scuola di Hokuto. Addio, Ryu. ('''Kenshiro''') *'''Myne''': Signore, dov'è papà?<br />'''Kenshiro''': Tuo padre è un [[guerriero]] valoroso partito in cerca dell'acqua per tutti voi. E i guerrieri valorosi tornano sempre da chi crede in loro.<br />'''Myne''': Un guerriero valoroso?<br />'''Kenshiro''': È quell'uomo che ha il coraggio di combattere per le altre persone. *'''Kenshiro''': La Divina scuola di Hokuto prevede l'Isshi Soden, l'insegnamento dei segreti ultimi a un unico erede. Per questo nascono contrasti tra parenti estinti poi con il sangue e agli allievi sconfitti negli scontri per l'eredità viene negata la possibilità di esercitare con un sigillo.<br>'''Tobi''': Questo significa che l'addestramento fatto fino a quel momento risulta vano?<br>'''Kenshiro''': Esatto. Nonostante tutto, le conoscenze acquisite restano nel corso della storia. E non è strano che vengono tramandate come un arte medica. È ciò che fece mio fratello maggiore Toki. *Per sottomettere il popolo serve il terrore generato dalla violenza, però essa si affievolisce con il tempo. Il vero dominio consiste nell'impossessarsi sia del corpo che dell'anima del popolo. ('''Sanga''') *'''Sanga''': Da dove viene la forza che possiede quest'uomo? Quale sarà mai la tecnica che utilizza? Quelle cicatrici... Non può essere. Dannato, tu sei quel Kenshiro della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Kenshiro''': Nella volta celeste, la stella che presagisce la tua morte ora sta brillando. *Aspettami, Sanga! Ti getterò nel luogo in cui sprofondano i vili. ('''Kenshiro''') *Non esiste alcun dio che sia disposto a salvare te! ('''Kenshiro''') ===''La tecnica proibita''=== *'''Sara''': Lei è una persona strana, si preoccupa solo per gli altri. In tal modo si è procurato le innumerevoli ferite che porta sul suo corpo?<br />'''Kenshiro''': No, per me... per me esse sono il ricordo di amici insostituibili. *Non possiamo che servirci ancora della figura del dio. ('''Kenshiro''') *Dimmi, Sara, qual è il motivo per il quale tu vivi? Che cosa in questo mondo ti spinge a combattere? In esso non c'è niente in cui credere, né i sentimenti, né l'amore degli esseri umani. ('''Seiji''') ===''Quando un uomo si fa carico della tristezza''=== *Ciò che sconfigge la follia non è altro che la follia stessa. ('''Seiji''') *'''Seiji''': Sembra proprio che tu utilizzi il mio stesso kenpō.<br>'''Kenshiro''': No, questa è la Divina scuola di Hokuto. Dovresti conoscerla molto bene.<br>'''Seiji''': Divina scuola di Hokuto? Ma certo, il pugno del fondatore. Di conseguenza, tu dovresti esserne l'erede. Ora che ci penso, il mio maestro mi ha detto che la tecnica del Portale del Nord dev'essere tenuta segreta e che se tale regola non viene rispettata allora sopraggiunge il giudizio di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': La Divina scuola di Hokuto prevede l'Isshi Soden. Anche se il tuo kenpō è una disciplina derivata, devo comunque sigillarlo. È il compito dell'erede.<br>'''Seiji''': Hm! Per quanto mi riguarda, simili regole possono andare all'inferno! Ho appreso la mia tecnica per diventare forte. Se non potessi più usarla, cosa potrei fare di te adesso?! *'''Kenshiro''': Sono pugni molto pesanti. Dimmi, per quale ragione lo sono così tanto?<br />'''Seiji''': Mh! È tutta opera dell'[[ambizione]]. È proprio essa che dona la forza a un uomo. *La mia tecnica di difesa è nel contempo un attacco ai tuoi [[tsubo]]. In definitiva, incrociare i pugni con me significa morte per l'avversario. ('''Kenshiro''') *Non l'ambizione dà forza al proprio pugno, ma la tristezza di cui un uomo si fa carico. È essa a forgiare il vero pugno. ('''Kenshiro''') *'''Yura''': In passato Sanga era un uomo benevolo, ma un giorno venne posseduto dalla stregoneria chiamata voglia di dominio.<br />'''Seiji''': Ma voi, voi che cosa... Perché, perché le lacrime che dovrei aver dimenticato da tempo stanno...<br />'''Kenshiro''': Ciò significa essere umani.<br />'''Seiji''': È così... significa essere umani?<br />'''Kenshiro''': Il cuore di coloro che ti amano ti ha fatto riacquistare il cuore di un essere umano. *Chi dovevo combattere era il me stesso prigioniero di quella stregoneria chiamata [[odio]]. ('''Seiji''') *Hokuto chiama Hokuto, e ciò si trasformerà nuovamente in una tragedia. È il destino di Hokuto e io non posso sottrarmi a esso. ('''Kenshiro''') *Il sangue versato qui ha segnato a fondo il cuore delle persone, ma le ha anche risvegliate. E, di certo, ora il vero salvatore apparirà. ('''Kenshiro''') ==Voci correlate== *''[[Ken il guerriero]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Ken il guerriero - La trilogia''}} [[Categoria:Original anime video]] [[Categoria:Ken il guerriero|trilogia]] djojp6dig3cykibpnyrg0s7ixdvc7cz Hayden Christensen 0 69685 1416863 1413479 2026-06-14T04:31:47Z AssassinsCreed 17001 1416863 wikitext text/x-wiki [[File:Hayden-cfda2010-0004(1) (cropped).jpg|thumb|right|Hayden Christensen nel 2010]] '''Hayden Christensen''' (1981 – vivente) attore canadese. ==Citazioni di Hayden Christensen== *{{NDR|Su [[Guerre stellari]]}} È una saga capace di farci sognare e pensare; la sua visione riempie gli occhi, rilassa e stimola la curiosità per la mitologia, per pianeti e abissi cosmici, esperienze trascendenti, conflitti della coscienza, lotte per il potere e miraggi di pace. George ci ha regalato una realtà parallela e insieme puro cinema.<ref>Citato in Giovanna Grassi, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2002/maggio/13/Star_Wars_puo_farti_perdere_co_0_0205137038.shtml «Star Wars può farti perdere l'equilibrio»]'', ''Corriere della sera'', 13 maggio 2002.</ref> *{{NDR|Su ''[[Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith]]''}} La pellicola coniuga la morte di un'anima perdutasi e l'amore, che continua con la nascita dei due figli. Non c'è sangue, c'è piuttosto la lava rossa dell'inferno del Male, che arma gli uni contro gli altri.<ref name=violento>Citato in Giovanna Grassi, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2005/maggio/07/Star_Wars_violento_per_amore_co_8_050507050.shtml «Star Wars, violento per amore»]'', ''Corriere della sera'', 7 maggio 2005.</ref> *{{NDR|Su ''Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith''}} Sono l'amore e la paura di perdere la compagna della propria vita (non la violenza o la brama di potere) che sviluppano l'aspetto dark e distruttivo del mio Anakin. Il film di [[George Lucas]] è soprattutto la triste storia di un vero sentimento.<ref name=violento/> *Le ragioni della scelta di [[Dart Fener|Anakin]] hanno a che vedere con la realtà, con fasi che tutti noi abbiamo vissuto, e che possiamo capire.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,4/articleid,0228_01_2005_0133_0041_1602030/ Lucas: la democrazia è sempre in pericolo]'', ''La Stampa'', 16 maggio 2005.</ref> *Sono diventato maggiorenne insieme ad Anakin Skywalker, ma non immaginavo di trasformarmi in {{sic|Dark}} Vader, cattivissimo, simbolo del male.<ref>Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/05/16/christensen-con-anakin-sono-diventato-maggiorenne.html Christensen: Con Anakin sono diventato maggiorenne]'', ''La repubblica'', 16 maggio 2005.</ref> *Tutte le scelte di Anakin, nel bene e nel male, dipendono dal suo amore per Amidala. Per questo ho sempre visto in lui qualcosa che mi faceva pensare ad Amleto. Il fatto che Lucas abbia dato alla vicenda una piega da tragedia shakespeariana mi sembrava naturale.<ref name=imperatore>Citato in ''[https://www.film.it/news/film/dettaglio/art/limperatore-delluniverso-13797/ L'imperatore dell'universo]'', ''Film.it'', 12 aprile 2007.</ref> *Per me è stato un privilegio poter interpretare un personaggio con un arco di trasformazione così ampio. Può evolversi... o devolversi, come nel caso di Anakin. Ma è comunque un bel personaggio perché mantiene sempre la consapevolezza di quello che sta facendo. Anche se è il male. Per questo il pubblico lo ama comunque. Sente che è ingabbiato in una scelta che ha dovuto fare.<ref name=imperatore/> {{Int|Da ''[https://www.ilgrido.org/old/articoli/guerre_stellari_cs.htm This is the end...]''|Conferenza stampa di ''[[Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith]]'' al Warner Moderno di Roma, ''ilgrido.org'', 19 maggio 2005.}} *Mi entusiasma lavorare al Decamerone, essendo una cosa completamente diversa da quanto non abbia già fatto, con una vena ironica e soprattutto rappresenta l'occasione di lavorare in Italia, di visitarla considerando che ho un po' di sangue italiano nelle vene. *È stato un privilegio interpretare un personaggio così, in quanto ha un arco di trasformazione straordinario che ogni attore cerca nelle proposte che gli vengono fatte. Un personaggio che possa crescere, evolversi o devolversi come nel caso di Anakin. La sfida più grande è stata quella di dare ad Anakin una consapevolezza emotiva anche dopo essere passato al lato oscuro, la consapevolezza delle cose orribili che sta facendo ma continuare a farle per un fine che considera necessario. Questa dicotomia permette la pubblico di odiarlo da una parte ma compatirlo dall'altra, intrappolato in una scelta irreversibile. *Per me il prima e dopo e come il giorno e la notte. Prima lavoravo in una piccola sit-comedy canadese, oggi sono entrato nella storia del cinema, un concetto che faccio ancora fatica a realizzare nella mia testa. Artisticamente mi ha insegnato molto, sono cresciuto insieme ad Anakin e mi sento molto migliorato. ==Note== <references /> ==Filmografia== * ''[[L'ultimo sogno]]'' (2001) * ''[[Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni]]'' (2002) * ''[[Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith]]'' (2005) * ''[[90 minuti in paradiso]]'' (2015) ==Altri progetti== {{Interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Christensen, Hayden}} [[Categoria:Attori canadesi]] m5uatcssfoe1j0zxvddd5qmlwjhq78z Dart Fener 0 92042 1416864 1377996 2026-06-14T04:32:21Z AssassinsCreed 17001 /* Hayden Christensen */ 1416864 wikitext text/x-wiki {{Personaggio |nocat=nocat <!-- disabilito la categorizzazione automatica --> |medium=cinema |universo=[[Guerre stellari]] |immagine=Darth Vader - 2007 Disney Weekends.jpg |didascalia= |nome=Anakin Skywalker |alterego=Dart Fener (Darth Vader nella versione originale) |attore=[[Jake Lloyd]] |attore nota=(''[[Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma|La minaccia fantasma]]'') |attore 2=[[Hayden Christensen]] |attore 2 nota=(''[[Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni|L'attacco dei cloni]]'', ''[[Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith|La vendetta dei Sith]]'', ''[[Il ritorno dello Jedi]]'' nuova versione) |attore 3=[[David Prowse]] |attore 3 nota=(vecchia trilogia, scene in armatura) |attore 4=[[Sebastian Shaw (attore)|Sebastian Shaw]] |attore 4 nota=(''Il ritorno dello Jedi'' scene finali versione originale) |doppiatore=[[James Earl Jones]] |doppiatore nota=(scene in armatura) |doppiatore 2=[[Matt Lanter]] |doppiatore 2 nota=(''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)|Star Wars: The Clone Wars]]'' serie animata, ''[[Star Wars: The Clone Wars (film)|Star Wars: The Clone Wars]]'' film d'animazione) |doppiatore 3=[[Matt Lucas]] |doppiatore 3 nota=(''[[Star Wars: Clone Wars]]'') |doppiatore italiano=[[Alessio Puccio]] |doppiatore italiano nota=(''[[Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma|La minaccia fantasma]]'') |doppiatore italiano 2=[[Francesco Pezzulli]] |doppiatore italiano 2 nota=(''[[Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni|L'attacco dei cloni]]'', ''[[Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith|La vendetta dei Sith]]''; ''[[Star Wars: The Clone Wars (film)|Star Wars: The Clone Wars]]'' film d'animazione, ''[[Star Wars: Clone Wars]]'') |doppiatore italiano 3=[[Marco Vivio]] |doppiatore italiano 3 nota=(''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)|Star Wars: The Clone Wars]]'' serie animata) |doppiatore italiano 4=[[Massimo Foschi]] |doppiatore italiano 4 nota=(scene in armatura) |doppiatore italiano 5=[[Marcello Tusco]] |doppiatore italiano 5 nota=(''[[Il ritorno dello Jedi]]'' scene finali) |prima apparizione=''[[Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma|La minaccia fantasma]]'' <small>(in ordine cronologico)</small> |ultima apparizione=''[[Il ritorno dello Jedi]]'' <small>(in ordine cronologico)</small> }} '''Anakin Skywalker''', in seguito conosciuto come '''Dart Fener''', personaggio di ''[[Guerre stellari]]''. ==Citazioni di Dart Fener== {{cronologico}} ===''[[Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma]]''=== *Tu sei un angelo? [...] Ho sentito i piloti dello spazio profondo parlare di loro, sono le creature più belle dell'universo. Vivono sulle lune di Iego, credo. *Anch'io sono un pilota, sai, e un giorno o l'altro me ne volerò via da questo posto. *Mia madre e io fummo venduti a Gardulla the Hutt, ma lui ci perse scommettendo a una corsa di sgusci. *Tu sei un Cavaliere Jedi, vero? [...] Ho visto la tua spada laser. Solo i Jedi portano quel tipo di arma. *Nessuno può uccidere un Jedi! *Una volta ho sognato di essere un Jedi, tornavo qui e liberavo tutti gli schiavi. *Il problema dell'universo è che nessuno aiuta gli altri. *Quante stelle. Ognuna di loro ha un sistema di pianeti? [...] Io voglio essere il primo a vederle tutte. ===''[[Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni]]''=== *Obi-Wan è un grande maestro. È saggio come il maestro Yoda, e potente quanto il maestro Windu. Sono più che grato di essere suo apprendista. Ma per certi aspetti, per molti aspetti, sono più avanti di lui. Sono pronto per affrontare le prove. Ma secondo lui sono troppo imprevedibile. E non mi fa progredire. [...] Non fa che criticare. Non sta mai a sentire. Non mi vuole capire. Non è giusto! *Non mi piace la sabbia. È granulosa, ruvida, irrita la pelle e si infila dappertutto. *L'attaccamento è proibito. Il possesso è proibito. La compassione, che io definirei amore assoluto, illimitato, è al centro della vita di un [[Jedi]]. E quindi si può dire che noi siamo spronati ad amare. *Ci vuole un sistema in cui i politici si siedano intorno a un tavolo e discutano i problemi, stabiliscano cosa fare per il bene comune, e poi agiscano. *{{NDR|a Padmé Amidala}} Dal momento in cui ti ho incontrata, quanti anni sono ormai, non è passato un solo giorno senza che pensassi a te. E adesso che sono di nuovo con te soffro da morire. Più sto vicino a te, più mi tormento. Al solo pensiero di stare un attimo senza di te, mi sento soffocare. Sono ossessionato da quel bacio, che non avresti mai dovuto darmi. Ho una ferita, nel cuore, e aspetto che un altro bacio la rimargini. Tu mi sei entrata nell'anima, che si tortura per te. Che devo fare? Dimmelo tu, e io lo farò. *La vita sembra più facile quando riesci ad aggiustare qualcosa. Io sono bravo ad aggiustare le cose. Lo sono sempre stato. Ma non sono riuscito... {{NDR|riferendosi a sua madre Shmi}} Perché è dovuta morire? Perché non ho potuto salvarla? So che ne avrei avuto il potere! *Diventerò il... il Jedi più potente di tutti i tempi. Te lo garantisco. Imparerò anche a impedire che la gente muoia. [...] È tutta colpa di Obi-Wan. È invidioso! Mi tiene bloccato! *Li ho uccisi. Li ho uccisi tutti. Sono morti. Tutti, dal primo all'ultimo. E non solo gli uomini, ma anche le donne, le donne e i bambini. Sono delle bestie, e li ho uccisi come bestie da macello! Li odio quei mostri! *Non ho avuto la forza per salvarti, mamma. Non ho avuto tanto potere. Ma prendo l'impegno a non fallire mai più. Mi manchi tanto. Terribilmente. ===''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)|Star Wars: The Clone Wars]]''=== *Fare quello che dice il Consiglio dei Jedi è una cosa, il modo in cui noi lo facciamo è un'altra. ([[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Stagione 1|Stagione 1]], ''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Episodio 2, Missione di salvataggio|Missione di salvataggio]]'') *[[Ahsoka Tano|Ahsoka]], per tutto il tempo non ti sei mai arresa, hai fatto un ottimo lavoro. Ma se per questo io dovessi finire nei guai, anche tu condividerai le conseguenze. ([[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Stagione 1|Stagione 1]], ''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Episodio 2, Missione di salvataggio|Missione di salvataggio]]'') *Prima regola in guerra: ascolta e ubbidisci ai superiori. ([[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Stagione 1|Stagione 1]], ''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Episodio 19, Tempesta su Ryloth|Tempesta su Ryloth]]'') *Quando finì di costruire la mia spada laser, Obi-Wan mi disse "Anakin, quest'arma è la tua vita". Quest'arma è la mia vita. ([[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Stagione 1|Stagione 1]], ''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Episodio 22, Ostaggi|Ostaggi]]'') *Il dovere prima di tutto, specie in tempo di guerra. ([[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Stagione 2|Stagione 2]], ''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Episodio 4, La spia|La spia]]'') *Il mio modo di ragionare è piuttosto utile quando le tue osservazioni ci mettono nei guai. ([[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Stagione 2|Stagione 2]], ''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Episodio 7, La mente alveare|La mente alveare]]'') *La [[Guerra dei cloni|guerra]] è complicata, [[Ahsoka Tano|Ahsoka]], ma permettimi di semplificare: per i separatisti la Repubblica è corrotta, ma sono in errore, e noi dobbiamo ristabilire l'ordine. ([[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Stagione 3|Stagione 3]], ''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Episodio 10, Proposte di pace|Proposte di pace]]'') *L'unico amore che sento nel mio cuore è tormentato dal pensiero di quello a cui dovrei rinunciare. ([[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Stagione 3|Stagione 3]], ''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Episodio 15, I guardiani della Forza|I guardiani della Forza]]'') *C'è sempre un piano di riserva. ([[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Stagione 3|Stagione 3]], ''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Episodio 19, Contrattacco|Contrattacco]]'') *Noi non siamo soldati, siamo custodi della pace. Per il Codice Jedi non tutti i mezzi sono buoni per raggiungere la vittoria. ([[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Stagione 3|Stagione 3]], ''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Episodio 20, Tentativo estremo|Tentativo estremo]]'') *Una volta ho provato a fare lo schiavo, ma non era per me. E poi, il ruolo di padrone mi viene più naturale. ([[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Stagione 4|Stagione 4]], ''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Episodio 12, Gli schiavi della Repubblica|Gli schiavi della Repubblica]]'') *La missione viene sempre prima dei tuoi sentimenti. ([[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Stagione 5|Stagione 5]], ''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Episodio 3, Il leader della rivolta|Il leader della rivolta]]'') *Il fine viene prima dei sentimenti. ([[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Stagione 5|Stagione 5]], ''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Episodio 4, I due re|I due re]]'') *L'Ordine dei Jedi è la tua vita. Non gettare tutto in questo modo. [[Ahsoka Tano|Ahsoka]], stai facendo uno sbaglio. [...] Io ti capisco. Più di quanto immagini. Capisco bene questa tua volontà di allontanarti dall'Ordine. ([[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Stagione 5|Stagione 5]], ''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)#Episodio 20, Il Jedi sbagliato|Il Jedi sbagliato]]'') ===''[[Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith]]''=== [[File:Hayden Christensen as Anakin Skywalker.jpg|thumb|Scultura di Anakin Skywalker a Madame Tussauds]] *[[Generale Grievous]], io credevo che tu fossi più alto. *Qualche volta mi chiedo che succede nell'ordine dei Jedi. Questa [[Guerra dei cloni|guerra]] sta distruggendo i princìpi della [[Repubblica Galattica|Repubblica]]. *I Jedi usano il potere per il bene. [...] I [[Sith]] traggono il loro potere dalle passioni. Sono egocentrici, pensano solo a sé stessi. [...] I Jedi sono altruisti. Si interessano solo agli altri. *Ho sempre di più la sensazione che sto per essere escluso dal Consiglio. So che ci sono cose a proposito della Forza che non vogliono dirmi. *Aiutami a salvare Padmé dalla morte. Non posso vivere senza di lei. [...] Affido tutto me stesso ai tuoi insegnamenti. *Non ti perderò come ho perso mia madre. Sto diventando più potente di quanto qualunque altro Jedi abbia mai sognato, e lo faccio per te. Per proteggerti. [...] Non capisci? Non dobbiamo più scappare ormai. Ho riportato la pace nella Repubblica. Sono più potente del Cancelliere, lo... lo posso togliere di mezzo! E insieme io e te governeremo la galassia. Ogni cosa sarà come noi la vogliamo! *Niente prediche, Obi-Wan. Io vedo oltre le bugie dei Jedi. Non temo il Lato Oscuro come voi. Ho portato pace, libertà, giustizia, e sicurezza nel mio nuovo impero! *Se non sei con me, sei mio nemico. *Avrei dovuto capirlo che i Jedi miravano a prendere il potere! [...] Dal mio punto di vista i Jedi sono il male! ===[[Matthew Stover]]=== *Sono loro che mi chiamano il "Prescelto"! Prescelto per cosa? Per fare il burattino in un lurido gioco politico? *Il pilastro della Repubblica è la democrazia, Padmé... una cosa che al Consiglio non piace molto quando i voti del Senato non vanno nella sua direzione. *Lascia che Palpatine si dichiari Imperatore. Faccia pure. Può fare il lavoro sporco, tutta l'oppressione sporca e brutale che servirà a unire la galassia per sempre... a unirla contro di lui. Si renderà l'uomo più odiato nella storia. E al momento giusto, lo spodesteremo... *Vattene in un posto fuori mano. Ritirati. Medita. È quello che ti piace fare, no? Non devi più combattere per la pace. La pace è qui. Il mio Impero è la pace. ===''[[Star Wars Episodio III: La vendetta dei Sith (videogioco)|Star Wars Episodio III: La vendetta dei Sith]]'' (videogioco)=== *Lasciare che tu lo uccida va contro la dottrina dei Jedi. Non posso permetterlo. *Capisco solo che un Jedi sta cercando di assassinare un politico. Sei tu che stai tradendo la Repubblica! *Non sono più quello che impara. Ora tocca a te. *Ormai è troppo tardi. Tu arrivi tardi. E non pensi che a te stesso. ===''[[Star Wars: Il potere della Forza]]''=== *{{NDR|Rivolto a Starkiller}} Eri debole quando ti ho trovato. Ma ora l'odio ti ha rafforzato. Adesso il Lato Oscuro è tuo alleato. Alzati, mio apprendista. *{{NDR|Rivolto a Starkiller}} Ora puoi decidere il tuo destino. Recidi ogni legame passato. Nessuno deve sapere che sei ancora ai miei ordini. Ora va, e ricorda: il Lato Oscuro sarà sempre con te. *L'Imperatore governa la galassia con il terrore. Devi distruggere un simbolo del suo potere. *{{NDR|Rivolto a Starkiller}} Avverto un conflitto in te. Ti senti sempre più legato ai tuoi nuovi alleati. Ma ricorda che sono io il tuo padrone. ===''[[Star Wars: Il potere della Forza II]]''=== *{{NDR|Rivolto a Starkiller}} Sei ancora tormentato dalle visioni. [...] Sono i ricordi di un uomo morto, un effetto collaterale della clonazione e dei flash mnemonici dell'addestramento. Passeranno. *Furono le emozioni a indebolire Starkiller. Distruggi ciò che egli creò. Impara a odiare ciò che egli amò. *{{NDR|Rivolto a Starkiller}} Il processo accelerato di clonazione è ancora imperfetto. I tuoi predecessori sono impazziti in pochi mesi. Speravo tu fossi il primo successo, ma a quanto pare farai la stessa fine. *{{NDR|Rivolto a Starkiller mentre strozza Juno Eclipse}} Inchinati a me, o ella morirà. [...] Trova il generale Kota e uccidilo. Se rifiuti, la donna muore. Ritornerai a me e ti abbandonerai al Lato Oscuro. Opponiti, e lei morirà. E quando il tuo addestramento sarà completo, darai la caccia ai capi della Ribellione. Falisci, ed ella morirà. ===''[[Star Wars Rebels]]''=== *I Cavalieri Jedi sono quasi distrutti. Eppure, il tuo compito non è terminato, Inquisitore. L'Imperatore ha previsto una nuova minaccia contro di lui: i figli della Forza. Essi non devono diventare Jedi. [...] Dà la caccia a questo nuovo nemico e, se non vorranno servire l'Impero, elimina loro e ogni Jedi sopravvissuto che possa addestrarli. Questo è l'ordine del mio maestro. (''[[Star Wars Rebels#Episodio 1-2, Scintilla di ribellione|Scintilla di ribellione]]'') *Voi mancate d'immaginazione, Ministro, quando si tratta di produrre risultati. (''[[Star Wars Rebels#Episodio 1-2, L'assedio di Lothal|L'assedio di Lothal]]'') *{{NDR|Su [[Ahsoka Tano]]}} Penso che l'apprendista di Anakin Skywalker è viva, e sia in combutta con questi ribelli. (''[[Star Wars Rebels#Episodio 1-2, L'assedio di Lothal|L'assedio di Lothal]]'') *{{NDR|Rivolto ad [[Ahsoka Tano]]}} Possiamo non essere avversari. L'Imperatore sarà clemente se mi dirai dove trovare i Jedi che rimangono. (''[[Star Wars Rebels#Episodio 22, Il crepuscolo dell'apprendista (seconda parte)|Il crepuscolo dell'apprendista (seconda parte)]]'') *Anakin Skywalker era debole. L'ho eliminato. (''[[Star Wars Rebels#Episodio 22, Il crepuscolo dell'apprendista (seconda parte)|Il crepuscolo dell'apprendista (seconda parte)]]'') ===''[[Guerre stellari (film 1977)|Guerre stellari]]''=== *L'abilità di distruggere un pianeta è insignificante in confronto alla potenza della Forza. *Trovo insopportabile la tua mancanza di fede... *Ti stavo aspettando, Obi-Wan. Ci rincontriamo, finalmente. Ora il cerchio è completo. Quando ti ho lasciato non ero che un discepolo, ora sono io il maestro. *{{NDR|Rivolto a [[Obi-Wan Kenobi]]}} I tuoi poteri sono deboli, vecchio. ===''[[L'Impero colpisce ancora]]''=== *Lei mi ha deluso per l'ultima volta, Ammiraglio. {{NDR|uccide l'Ammiraglio Kendal Ozzel, strozzandolo}} *{{NDR|Su Luke Skywalker}} È solo un ragazzo. Obi-Wan non può più aiutarlo. [...] Se potesse essere portato a noi diventerebbe un potente alleato. [...] Verrà con noi o morirà. *'''Dart Fener''': Sei battuto. È inutile resistere. Non lasciarti distruggere come fece Obi-Wan. Non hai scampo. Non lasciare che ti distrugga. Luke, tu non ti rendi ancora conto della tua importanza. Hai solo cominciato a scoprire il tuo potere. Vieni con me e io completerò il tuo addestramento. Unendo le nostre forze possiamo mettere fine a questo conflitto distruttivo e riportare l'ordine nella galassia.<br>'''Luke Skywalker''': Non verrò mai con te!<br>'''Dart Fener''': Se tu solo conoscessi il potere del lato oscuro. Obi-Wan non ti ha mai detto cosa accadde a tuo padre!<br/> '''Luke''': Mi ha detto abbastanza: che sei stato tu ad ucciderlo!<br /> '''Dart Fener''': No, ''io'' sono tuo padre!<br /> '''Luke''': No! Non è vero! Non è possibile!<br /> '''Dart Fener''': Cerca dentro di te! Tu sai che è vero!<br />'''Luke''': Noooo! Noo!<br>'''Dart Fener''': Luke, tu puoi distruggere l'Imperatore. Lui lo ha previsto. Questo è il tuo destino. Unisciti a me e insieme potremo governare la galassia, come padre e figlio. Vieni con me. È l'unica strada. ===''[[Il ritorno dello Jedi]]''=== [[File:Star Wars characters at Madame Tussaud.jpg|thumb|Fener si scontra con Luke Skywalker]] *Faccia a meno dei convenevoli comandante, sono qui per farvi rispettare i tempi previsti. *L'Imperatore non è indulgente quanto me. *Quel nome {{NDR|Anakin Skywalker}}, non ha più alcun significato per me! *Tu sottovaluti il potere del Lato Oscuro della Forza. Se non combatti, allora subirai il tuo destino. *Consegnati al Lato Oscuro della Forza. È l'unico modo che hai per salvare i tuoi amici. Sì! I tuoi pensieri ti tradiscono. I tuoi sentimenti per loro sono forti, specialmente per... tua sorella. Così, hai una sorella gemella? I tuoi sentimenti hanno tradito anche lei, ora. Obi-Wan è stato saggio a nasconderla a me. Ora il suo fallimento è completo! Se tu non passerai al lato oscuro, forse lei, lo farà. *Luke. Aiutami. Toglimi la [[maschera]]. [...] Per una sola volta lascia che ti guardi con i miei veri occhi. {{NDR|Luke toglie la maschera al padre}} Ora, va, figlio mio. Lasciami. *{{NDR|[[Ultime parole da Guerre stellari|ultime parole]]}} Avevi ragione. Avevi ragione nei miei riguardi. Di' a tua sorella... che... avevi ragione. ==Citazioni su Dart Fener== ===''[[Guerre stellari]]''=== {{cronologico}} ====''[[Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma]]''==== *'''Qui-Gon Jinn''': C'è qualcosa in quel ragazzo. Lei dev'essere fiera di suo figlio. Aiuta gli altri senza pensare alla ricompensa.<br>'''Shmi Skywalker''': Lui non sa cosa sia l'avidità. E ha anche...<br>'''Qui-Gon Jinn''': Ha dei poteri particolari.<br>'''Shmi Skywalker''': Sì.<br>'''Qui-Gon Jinn''': Vede le cose prima che succedano. È per questo che possiede dei riflessi così rapidi. È una prerogativa dei Jedi.<br>'''Shmi Skywalker''': Meriterebbe una vita migliore di quella di uno schiavo.<br>'''Qui-Gon Jinn''': Se fosse nato nella Repubblica lo avremmo identificato prima. La Forza è singolarmente possente in lui, è più che evidente. Chi era il padre?<br>'''Shmi Skywalker''': Non c'è stato un padre. Io l'ho portato in grembo, l'ho fatto nascere, l'ho cresciuto. Non so spiegare cos'è successo. *'''Qui-Gon Jinn''': Mi serve il conteggio dei midi-chlorian.<br>'''Obi-Wan Kenobi''': Il livello va oltre la scala. Supera i ventimila. Neppure il maestro Yoda ha una quantità tale di midi-chlorian.<br>'''Qui-Gon Jinn''': Nessun Jedi lo ha.<br>'''Obi-Wan Kenobi''': Cosa significa?<br>'''Qui-Gon Jinn''': Non ne sono certo. *'''Qui-Gon Jinn''': Col tuo permesso, mio Maestro, ho incontrato una vergenza nella Forza.<br>'''Yoda''': Una vergenza, tu dici?<br>'''Mace Windu''': Localizzata in una... persona?<br>'''Qui-Gon Jinn''': Un bambino. Ha le cellule con la più alta concentrazione di midi-chlorian che abbia mai visto in una forma di vita. È possibile che sia stato concepito dai midi-chlorian.<br>'''Mace Windu''': Ti riferisci alla profezia di colui che porterà equilibrio nella Forza. Tu pensi che sia questo bambino?<br>'''Qui-Gon Jinn''': Io non presumo tanto.<br>'''Yoda''': Però lo fai. Rivelata la tua opinione è. *'''Qui-Gon Jinn''': Obi-wan, prometti... promettimi che addestrerai il bambino...<br/>'''Obi-Wan Kenobi''': Sì, maestro ...<br/>'''Qui-Gon Jinn''' {{NDR|[[Ultime parole da Guerre stellari|ultime parole]]}}: È... è lui il prescelto, lui... lui porterà equilibrio. Addestralo. *Il ragazzo il Prescelto forse è, ciononostante, un grave pericolo nel suo addestramento io sento. ([[Yoda]]) ====''[[Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni]]''==== *E così finalmente ti hanno affidato un incarico. La tua pazienza è stata premiata. [...] Tu non hai bisogno di guida, Anakin, col tempo imparerai a fidarti del tuo istinto, e allora sarai invincibile. L'ho detto tante volte: sei il Jedi più dotato che abbia mai conosciuto. [...] Ti vedo destinato a diventare il più grande dei Jedi, Anakin, anche più potente del maestro Yoda. ([[Palpatine]]) *'''Mace Windu''': Il ragazzo ha doti eccezionali.<br>'''Obi-Wan Kenobi''': Ma ha ancora molto da imparare, maestro. Le sue capacità lo hanno reso, beh, arrogante.<br>'''Yoda''': Sì, sì, un difetto sempre più comune tra i Jedi. Troppo sicuri di sé essi sono. Anche i più vecchi, più esperti tra loro.<br>'''Mace Windu''': Ricordati, Obi-Wan, se la profezia è vera, lui è il solo che possa riportare l’equilibrio nella Forza. ====''[[Star Wars: Clone Wars]]''==== *{{NDR|Su [[Asajj Ventress]]}} In lei troverà una degna avversaria, il giovane Skywalker. ([[Conte Dooku]]) *'''Obi-Wan Kenobi''': Quanto dirò solleverà un dibattito, ma al punto in cui noi siamo consiglierei di fare a meno delle prove e promuovere il mio padawan Anakin a cavaliere Jedi.<br>'''Oppo Rancisis''': È una proposta insensata! Non possiamo rinnegare le nostre più sacre tradizioni.<br>'''Ki-Adi-Mundi''': In questa ora di bisogno, perché non avvalerci del prescelto?<br>'''Mace Windu''': Che egli sia veramente il prescelto è cosa ancora da stabilire.<br>'''Even Piell''': E sono mesi ormai che Palpatine lo sta chiedendo.<br>'''Mace Windu''': I politici non devono interferire in questioni Jedi.<br>'''Kit Fisto''': Anakin è un magnifico guerriero. È il nostro miglior pilota.<br>'''Adi Gallia''': Ma è avventato nelle sue doti.<br>'''Obi-Wan Kenobi''': In passato sì, talvolta. Ma, detto questo, Anakin ha affrontato cose ben più difficili delle prove. Ha superato una prova di destrezza sconfiggendo quell'assassino oscuro sulla quarta luna di Yavin e ha sopportato un'atroce prova della carne per mano del Conte Dooku, e continua a superare ogni prova di coraggio che questa guerra gli presenta.<br>'''Eeth Koth''': Direi che gli resta solo un ultima prova da affrontare.<br>'''Shaak Ti''': Saggiare lo spirito.<br>'''Even Piell''': Guardarsi nello specchio.<br>'''Oppo Rancisis''': E questo è ciò che mi preoccupa. Per intraprendere la via degli Jedi, lo spirito deve essere forte, e questo richiede disciplina. Ma spesso lui vi ha disobbedito, non è così? Maestro Kenobi?<br>'''Yoda''': E tu disobbedito non mi hai ogni tanto in gioventù, Maestro Rancisis? Un giusto dibattito questo è, ma in questi giorni di guerra, di tutti i cavalieri urgenza c'è. Non ortodosso il percorso del giovane è stato. Altrettanto le sue prove saranno. Fermamente nella Forza io credo. Cavaliere egli sarà. *Anakin, non sei più un bambino. Ma finché sarai il mio alievo, ti farai guidare dalla mia saggezza. ([[Obi-Wan Kenobi]]) *Anakin Skywalker, per diritto del Consiglio, per volere della Forza, te io nomino cavaliere Jedi della Repubblica. ([[Yoda]]) ====''[[Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith]]''==== *'''Obi-Wan''': Con tutto il rispetto, Maestro, non è lui il Prescelto? Colui che distruggerà i Sith e riporterà equilibrio nella Forza?<br />'''Windu''': Così dice la profezia.<br />'''Yoda''': Profezia che male interpretata può essere stata.<br />'''Obi Wan''': Non deluderà le mie aspettative. Non l'ha mai fatto.<br />'''Yoda''': Che tu abbia ragione io spero. *La Forza è potente in te. Un potente Sith tu diventerai! D'ora in poi sarai chiamato con il nome di Dart Fener. ([[Palpatine]]) *'''Yoda''': Distruggere i Sith noi dobbiamo.<br>'''Obi-Wan Kenobi''': Mandatemi a uccidere l'Imperatore. Non ucciderò mai Anakin.<br>'''Yoda''': Contro Lord Sidious forte abbastanza tu non sei.<br>'''Obi-Wan Kenobi''': Lui è come un fratello. Non posso ucciderlo.<br>'''Yoda''': Corrotto dal lato oscuro il giovane Skywalker è. Colui che hai addestrato, più non esiste. Consumato da Dart Fener. *Tu eri il Prescelto! Era scritto che distruggessi i Sith, non che ti unissi a loro! Dovevi portare equilibrio nella Forza, non lasciarla nelle tenebre! [...] Eri mio fratello, Anakin. Ti volevo bene. ([[Obi-Wan Kenobi]]) *{{NDR|[[Ultime parole da Guerre stellari|Ultime parole]]}} Obi-Wan... In lui c'è del buono. Io lo so. Lo so che c'è... ancora. ([[Padmé Amidala]]) ====[[Matthew Stover]]==== *Skywalker è un esempio di temerarietà; la sua forza, audacia e strabiliante fortuna fanno da compendio perfetto alla calma deliberata ed equilibrata di Kenobi. Insieme, rappresentano il maglio che ha schiacciato l'infestazione separatista in centinaia di modi. *Ecco Anakin Skywalker.<br>Il Jedi più potente della sua generazione. Forse di tutte le generazioni. Il più veloce. Il più forte. Un pilota formidabile. Un guerriero imbattibile. Sulla terra, in cielo, in mare o nello spazio, non c'è nessuno che possa neppure lontanamente eguagliarlo. Non ha solo forza e capacità, ha anche stile; una rara e preziosa combinazione di audacia ed eleganza.<br>È il migliore nel suo campo. Il migliore di tutti i tempi. E lui lo sa.<br>Negli speciali dell'HoloNet lo chiamano l'Eroe Senza Paura. E perché no? Di che cosa dovrebbe avere paura?<br>Tranne...<br>La paura alberga in lui comunque, e disintegra i muri che gli proteggono il cuore. *Il Cancelliere Supremo è stato come un padre per Anakin: sempre presente, sempre premuroso, sempre prodigo di consigli e di aiuto senza riserve. Un amico disposto ad ascoltare con grande comprensione e ad accettare Anakin per quel che è con dolcezza e affetto incondizionato... come un altro Jedi non avrebbe saputo fare. Neppure Obi-Wan. A Palpatine può dire cose che non ha mai potuto raccontare al suo Maestro.<br>A Palpatine può dire cose che non può raccontare nemmeno a Padmé. *A che cosa serve il potere destrutturato dalla disciplina? Il ragazzo è un pericolo per se stesso non meno che per i suoi nemici. E quel braccio meccanico... [...] Ripugnante. [...] Un gentiluomo avrebbe imparato a combattere con una sola mano. [...] Non è nemmeno più completamente umano. Con Grievous, l'uso di quegli apparecchi bio-droidi si può quasi perdonare; era una creatura già talmente ripugnante che i suoi impianti meccanici sono un netto miglioramento. Ma la fusione di un droide e un umano? Raccappricciante. Il colmo del cattivo gusto. ([[Conte Dooku]]) *Tu sei il volto dei Jedi, Anakin. Anche dopo tutti questi anni di guerra, molta gente ama ancora i Jedi, ed è così soprattutto perché amano te, lo comprendi? Amano la tua storia. Tu sei come una favola per addormentare i bambini, il principe segreto, nascosto tra i contadini, che è cresciuto senza sapere mai nulla del suo destino speciale... solo che per te è tutto vero. A volte penso che l'unica ragione per cui il popolo della Repubblica continua a credere che possiamo vincere la guerra è perché tu la stai combattendo per loro... ([[Obi-Wan Kenobi]]) *Possiamo sempre confidare che Anakin faccia ciò che ritiene giusto. Ma non possiamo confidare che faccia ciò che gli viene imposto. Non si può costringerlo semplicemente a obbedire. Credetemi, sono anni che ci provo. ([[Obi-Wan Kenobi]]) *«Per Anakin», proseguì Obi-Wan alla fine, «non c'è niente di più importante dell'amicizia. È l'uomo più leale che io abbia mai conosciuto, irragionevolmente leale, infatti. Nonostante tutto quello che ho cercato di insegnargli dei sacrifici, che sono il cuore di un Jedi, non... non capirà mai veramente, credo.»<br>Guardò Yoda. «Maestro Yoda, noi siamo amici da quando ero un ragazzo. Un bambino. Eppure, se per porre fine a questa guerra una settimana prima, un giorno prima, fosse necessario sacrificare la vostra vita, sapete che lo farei.»<br>«Come dovresti», disse Yoda. «Così come io farei con la tua, giovane Obi-Wan. Come qualunque Jedi farebbe con qualunque altro, per la causa della pace.»<br>«Qualunque Jedi», corresse Obi-Wan, «tranne Anakin.» *Credo [...] che astrazioni come la pace non significhino molto per lui. Lui è fedele alle persone, non ai principi. E in cambio si aspetta la lealtà. Non si fermerà davanti a nulla per salvarmi, per esempio, perché pensa che farei lo stesso per lui. [...] Perché [...] sa che farei lo stesso per lui. ([[Obi-Wan Kenobi]]) *Prima che un padawan sia abbastanza grande per fare delle scelte, è stato talmente indottrinato, ha subito un tal lavaggio del cervello, che è incapace perfino di considerare la questione. Ma tu sei diverso, Anakin. Tu hai avuto una vita reale, al di fuori del Tempio dei Jedi. Tu puoi farti strada tra la nebbia di bugie di cui i Jedi ti hanno imbottito la testa. ([[Palpatine]]) *Sul bordo del modulo di estrazione, Obi-Wan, acquattato sotto un arco di duracciaio che sputava lava, parando colpi di Forza e rispondendo agli attacchi di quella creatura carica di odio che era stata il suo migliore amico, comprese all'improvviso una profonda verità.<br>L'uomo che stava affrontando era tutto ciò che Obi-Wan aveva combattuto in tutta la vita: un assassino, un traditore, un Jedi caduto, un Signore dei Sith. E adesso, nonostante tutto...<br>Obi-Wan gli voleva ancora bene.<br>Yoda lo aveva detto chiaramente: ''Permettere a questi attaccamenti di abbandonare la propria vita un Jedi deve'', ma Obi-Wan non lo aveva mai capito. Aveva questionato per Anakin, aveva cercato scuse, lo aveva coperto innumerevoli volte; e per tutto il tempo quell'attaccamento che aveva sempre negato di provare gli aveva impedito di vedere il sentiero oscuro che il suo migliore amico aveva intrapreso.<br>Obi-Wan sapeva che, alla fine, c'era una sola risposta a quell'attaccamento...<br>Lo lasciò andare. *Ecco come ci si sente a essere Anakin Skywalker, per sempre.<br>Il primo raggio di luce nel tuo universo reca dolore.<br>La luce ti brucia. Ti brucerà per sempre. Una parte di te giacerà sempre sul greto di sabbia nera accanto a un lago di fuoco mentre le fiamme ti divorano la carne.<br>Puoi sentire il tuo respiro. Affannoso, rumoroso, che irrita i nervi già logori, ma non puoi fermarlo. Non potrai mai fermarlo. Non puoi nemmeno rallentarlo.<br>Non hai nemmeno più i polmoni.<br>Meccanismi inseriti nel tuo petto respirano per te. Pomperanno ossigeno nel tuo flusso sanguigno per sempre.<br>''Lord Vader? Lord Vader, mi senti?''<br>E tu non puoi, non come udivi un tempo. Sensori nella maschera che ti imprigiona la testa trasmettono il significato direttamente al cervello.<br>Apri gli occhi ustionati; sensori ottici integrano luce e ombra in un orribile simulacro del mondo che ti circonda.<br>O forse il simulacro è perfetto, ed è il mondo che è orribile.<br>''Padmé? Sei qui? Stai bene?'' Provi a dire, ma un'altra voce parla per te, da un sintetizzatore vocale che funge da labbra, lingua e gola, distrutte dal fuoco.<br>''Mi dispiace tanto, Lord Vader. Temo sia morta. Sembra che nella tua ira, tu l'abbia uccisa''.<br>Quelle parole bruciano più della lava.<br>«No... no, è impossibile!»<br>Tu l'amavi. L'amerai sempre. Non avresti mai potuto volere la sua morte.<br>Mai.<br>Ma ora ricordi...<br>Ricordi tutto...<br>Ricordi il drago che hai fatto uccidere da Vader, partorito dal tuo cuore. Ricordi il gelido veleno nel sangue di Vader. Ricordi la fornace della furia di Vader, e l'odio cieco che ti ha fatto stringere la gola di lei per zittire le menzogne sulle sue labbra...<br>E poi giunge un momento in cui comprendi finalmente che non esiste alcun drago. Che non esiste alcun Vader. Che esisti solo tu. Solo Anakin Skywalker.<br>Che eri tu. Sei tu.<br>Solo tu.<br>Sei stato tu.<br>L'hai uccisa tu.<br>L'hai uccisa perché, finalmente, quando avresti potuto salvarla, quando avresti potuto andare via con lei, quando avresti potuto pensare a lei, stavi pensando a te stesso...<br>Ed è in quel momento che finalmente comprendi la trappola del lato oscuro, la crudeltà ultima dei Sith...<br>Perché te stesso sarà tutto ciò che ti resterà. ====[[John Jackson Miller]]==== *Non riesco ancora a credere che l'Ordine dei Jedi non esista più... e che Palpatine abbia una Repubblica corrotta nelle sue grinfie. E non riesco a credere che sia riuscito a corrompere anche Anakin. Gli olovidio in cui massacrava i giovani Jedi nel Tempio perseguitano i miei sogni... e mi fanno sempre più male. ([[Obi-Wan Kenobi]]) *I suoi poteri ci avevano colpito. E avevano colpito anche lui, solo che non li ha mai rispettati. Soprattutto alla fine.<br>Ho ancora la sua spada laser, sai? Ce l'ho tra le mani in questo momento. Certe notti, come questa, mi ritrovo seduto a fissarla, chiedendomi che cosa avrei potuto fare per aiutarlo. ([[Obi-Wan Kenobi]]) *Non credo che le cose cambieranno tra sei mesi o tra sei anni, se non ce ne vorranno anche di più prima che nella galassia torni la pace. I miei amici non torneranno mai più in vita. Non mi perdonerò mai per quello che ho fatto al povero Anakin. ([[Obi-Wan Kenobi]]) *Ho fatto di nuovo quel sogno.<br>Era identico al precedente. Non ero in me. Era come se vedessi il mondo attraverso... qualcosa. Una specie di galleria, un filtro. E poi ho sentito gridare.<br>Scommetto che sei stanco di sentirmi parlare di sogni... in fondo lo faccio ogni settimana da quando sono arrivato su Tatooine. Mi sveglio sempre di soprassalto. In qualche modo, ho l'impressione che si tratti di Anakin.<br>Le ultime volte è cambiato leggermente. La galleria è più stretta e luminosa. Di solito è tutto rosso e offuscato, ma ieri notte era come se vedessi... be', attraverso gli occhi di un Tusken, per quanto possa sembrare strano.<br>E il grido era meno forte del solito. Mi è sembrato distante, incerto. Le altre volte mi aveva preoccupato di più.<br>Non so che cosa significhi. ([[Obi-Wan Kenobi]]) *Palpatine non ha corrotto Anakin tutto da solo. Anakin aveva già i suoi bei difetti. Difetti che non ero riuscito a scorgere, quando invece avrei dovuto prepararlo a correggerli. L'Imperatore, comunque, ha giocato un ruolo chiave. Non so neppure se sarei riuscito a salvare Anakin dalla sua influenza. Quando ci ho provato, era già troppo tardi. ([[Obi-Wan Kenobi]]) ====''[[Guerre stellari (film 1977)|Guerre stellari]]''==== *'''Beru Lars''': Luke non è solo un semplice contadino. Assomiglia a suo padre, naturalmente.<br>'''Owen Lars''': È questo che mi preoccupa. *{{NDR|Rivolto a Luke Skywalker}} Una volta io ero un cavaliere Jedi, come tuo padre. [...] Era il miglior stella-pilota della galassia, e un astuto guerriero. Ho sentito che sei diventato un ottimo pilota anche tu. Ed era un caro amico. ([[Obi-Wan Kenobi]]) *Un giovane Jedi, di nome Dart Fener, che era stato mio allievo finché non si volse al male, aiutò l'Impero a dare la caccia ai cavalieri Jedi e a distruggerli. Egli tradì e assassinò tuo padre. Ora i Jedi sono praticamente estinti. Fener fu sedotto dalla parte tetra e oscura della Forza. ([[Obi-Wan Kenobi]]) *Non cercare di terrorizzarci con le tue teorie da stregone, Lord Fener. Il tuo deprecabile attaccamento a quella antica religione non ti ha certo aiutato a far saltar fuori i nastri rubati, né ti ha dato la chiaroveggenza necessaria per scoprire la fortezza segreta dei ribelli... (Ammiraglio Motti) ====''[[Il ritorno dello Jedi]]''==== *Fener. Dovrai confrontarti con Fener. Allora, solo allora, uno Jedi diventerai. ([[Yoda]]) *Luke, tu non sottovalutare i poteri dell'Imperatore, o il fato di tuo padre, tu soffrirai. ([[Yoda]]) *Tuo padre fu sedotto dal Lato Oscuro della Forza. Cessò di essere Anakin Skywalker e divenne Dart Fener. Quando ciò accadde, tutto il bene che era in tuo padre venne distrutto. Quindi quello che ti dissi era vero, da un certo punto di vista. ([[Obi-Wan Kenobi]]) *C'è del buono in lui; l'ho percepito. Non mi farà schierare con l'Imperatore. Io posso riuscirci; posso portarlo dal nostro lato. Devo tentare! ([[Luke Skywalker]]) ====''[[Star Wars: Il risveglio della Forza]]''==== *Perdonami. Lo sento di nuovo. Il richiamo della luce. Il Leader Supremo lo percepisce. Mostrami di nuovo il potere dell'oscurità. E non permetterò che niente ci ostacoli. Mostramelo, nonno... E io finirò ciò che tu hai iniziato. (Kylo Ren) *{{NDR|Su Kylo Ren}} Non avremmo potuto fare altro. C'è troppo Vader in lui. (Ian Solo) *{{NDR|Rivolta a Kylo Ren}} Tu hai paura di non diventare mai forte quanto Darth Vader! (Rey) ====''[[Star Wars: Gli ultimi Jedi]]''==== *{{NDR|Rivolto a Kylo Ren}} Il possente Kylo Ren. Quando ti ho trovato, ho visto ciò che un Maestro anela vedere, un potere grezzo, indomito! E, oltre a questo, qualcosa di veramente speciale: il potenziale della tua stirpe, un nuovo... Vader. Ora... ho paura... di essermi sbagliato. (Leader Supremo Snoke) *{{NDR|Rivolto a Kylo Ren}} Ahimè, non sei Vader, sei solo un ragazzino... con una maschera. (Leader Supremo Snoke) *All'apice del potere {{NDR|i Jedi}} hanno permesso a Darth Sidious di farsi strada, creare l'Impero e sterminarli, è stato un maestro Jedi il responsabile dell'addestramento e della creazione di Darth Vader! ([[Luke Skywalker]]) ====''[[Star Wars: L'ascesa di Skywalker]]''==== *{{NDR|Rivolto a Kylo Ren}} Uccidi la ragazza, elimina la Jedi e diventa ciò che tuo nonno Vader non fu. Governerai su tutta la galassia come nuovo imperatore, ma prudenza... lei non è che tu pensi che sia. ([[Palpatine]]) *{{NDR|Rivolto a Rey}} Mia madre era la figlia di Vader. Tuo padre era il figlio dell'Imperatore. Ciò che Palpatine non sa è che siamo una diade nella Forza, Rey. Due che sono uno. Lo uccideremo insieme e prenderemo il trono. (Kylo Ren) *{{NDR|Rivolto a Rey}} Il tuo maestro Luke Skywalker è pure salvato da suo padre. ([[Palpatine]]) ====[[Timothy Zahn]]==== *Nonostante la leggendaria, e talvolta letale, volubilità del Signore Oscuro, prestarvi servizio era considerato un metodo efficace per fare una rapida carriera. *Lei è stato troppo tempo agli ordini di lord Vader, capitano. [...] Io non ho nulla in contrario ad accettare un'idea brillante anche se non è venuta a me. La mia posizione e il mio ego non ne risentono affatto. ([[Grand'ammiraglio Thrawn]]) *Anche lord Vader poteva essere ingannato, e l'imperatore era maestro nell'inganno. (Leia Organa Solo) *Obi-wan Kenobi rimproverava se stesso per la svolta presa da Vader verso il lato oscuro. Non voglio che accada anche ai figli di Leia. ([[Luke Skywalker]]) *«Non abbiamo tempo da perdere, grazie alla disattenzione di chi ha inseguito Skywalker», si lasciò sfuggire Thrawn. «Quell'uomo deve essere degradato.»<br>«Sissignore», disse Pellaeon memorizzando l'ordine. Era una punizione severa, ma c'era di peggio. Lord Vader lo avrebbe senza dubbio strangolato. *Io non sono Darth Vader, Ferrier, io non spreco risorse umane. Né prendo alla leggera la morte dei miei uomini. ([[Grand'ammiraglio Thrawn]]) ===Altri ambiti=== *A un certo punto, non appena il governo {{NDR|britannico}} avesse saputo che ero il cattivo malvagio di ''Star Wars'', mi avrebbero licenziato {{NDR|dalla campagna di sicurezza stradale}}, perché pensavano che la mia immagine di cattivo malvagio avrebbe avuto un effetto dannoso su questo buono-buono uomo del codice della Croce Verde. [...] Ma è successo esattamente il contrario. E tutti i bambini sapevano che il Code Man della Croce Verde era davvero Darth Vader, ovviamente tutti i bambini adoravano Darth Vader. Ed è stato Darth Vader a parlare con loro della sicurezza stradale. E questo è stato uno dei successi della campagna. ([[David Prowse]]) *Non mi sono mai dispiaciuto per il fatto che abbiano ridoppiato la mia voce. L'unica cosa fu che io pensavo che avrei ridoppiato la mia voce, ma in America si resero conto che sarebbe stato troppo costoso farmi spostare dall'Inghilterra solo per questo e così presero James Earl Jones, che fu una scelta fantastica secondo me. La scena dove viene scoperto il volto di Darth Vader invece andò così perché Alec Guiness, che era molto amico di George Lucas, aveva un amico Michael Sebastian Shaw, che aveva bisogno di lavorare perché era rimasto fermo per molto tempo e penso si trovasse in gravi difficoltà economiche. Così Shaw chiese a Guiness di verificare con Lucas se ci fosse la possibilità di una parte nel film. Alec Guiness ne parlò con Lucas e lui gli rispose che l'unica parte disponibile era la scena della morte di Darth Vader dove viene svelato il suo volto. Ma tutto questo fu fatto senza che mi fosse detto, così ora tutti vogliono sapere perché fu fatta questa scelta e quale terribile cosa ci si nasconda dietro. Niente di terribile se non che non mi fu detto. ([[David Prowse]]) *Se questo è il tuo respiro, hai bisogno di fare un aerosol! Posso darti un suggerimento amico mio? Semplicità. Hai messo troppe cose insieme qui. Sei malvagio, sei asmatico, sei un robot... E quel mantello a che serve? Stiamo andando all'opera? Io non credo proprio. (Kahmunrah, ''[[Una notte al museo 2 - La fuga]]'') ====[[Hayden Christensen]]==== *La sfida più grande è stata quella di dare ad Anakin una consapevolezza emotiva anche dopo essere passato al lato oscuro, la consapevolezza delle cose orribili che sta facendo ma continuare a farle per un fine che considera necessario. Questa dicotomia permette la pubblico di odiarlo da una parte ma compatirlo dall'altra, intrappolato in una scelta irreversibile. *Le ragioni della scelta di Anakin hanno a che vedere con la realtà, con fasi che tutti noi abbiamo vissuto, e che possiamo capire. *Per me è stato un privilegio poter interpretare un personaggio con un arco di trasformazione così ampio. Può evolversi... o devolversi, come nel caso di Anakin. Ma è comunque un bel personaggio perché mantiene sempre la consapevolezza di quello che sta facendo. Anche se è il male. Per questo il pubblico lo ama comunque. Sente che è ingabbiato in una scelta che ha dovuto fare. *Sono diventato maggiorenne insieme ad Anakin Skywalker, ma non immaginavo di trasformarmi in {{sic|Dark}} Vader, cattivissimo, simbolo del male. *Sono l'amore e la paura di perdere la compagna della propria vita (non la violenza o la brama di potere) che sviluppano l'aspetto dark e distruttivo del mio Anakin. *Tutte le scelte di Anakin, nel bene e nel male, dipendono dal suo amore per Amidala. Per questo ho sempre visto in lui qualcosa che mi faceva pensare ad Amleto. Il fatto che Lucas abbia dato alla vicenda una piega da tragedia shakespeariana mi sembrava naturale. ==Film== *''[[Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma]]'' (1999) *''[[Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni]]'' (2002) *''[[Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith]]'' (2005) *''[[Guerre stellari (film 1977)|Guerre stellari]]'' (1977) *''[[L'Impero colpisce ancora]]'' (1980) *''[[Il ritorno dello Jedi]]'' (1983) ==Serie televisive== *''[[Star Wars: Clone Wars]]'' (2003-2005) *''[[Star Wars: The Clone Wars (serie animata)|Star Wars: The Clone Wars]]'' (2008-2020) *''[[Star Wars Rebels]]'' (2014-2018) ==Videogiochi== *''[[Star Wars Episodio III: La vendetta dei Sith (videogioco)|Star Wars Episodio III: La vendetta dei Sith]]'' (2005) *''[[Star Wars: Il potere della Forza]]'' (2008) *''[[Star Wars: Il potere della Forza II]]'' (2010) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Fener, Dart}} {{Guerre stellari}} [[Categoria:Personaggi di Guerre stellari]] [[Categoria:Personaggi ospiti di Soulcalibur]] h4vrlt2635gyu5gbxtweqmx3ym1dzfb Luci lontane (film 1987) 0 110597 1416823 1135534 2026-06-13T14:13:16Z Giornada 5168 integrazione 1416823 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Luci lontane |genere= fantascienza/horror |regista= [[Aurelio Chiesa]] |soggetto= [[Giuseppe Pederiali]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore= [[Aurelio Chiesa]], [[Roberto Lerici (editore)|Roberto Lerici]], [[Roberto Leoni]] |produttore= [[Claudio Argento]] |attori= *[[Tomás Milián]]: Bernardo Bernardi *[[Laura Morante]]: Renata *[[William Berger]]: dottor Montanari *[[Giacomo Piperno]]: ispettore di polizia *[[Susanna Martinkova]]: Silvia Bernardi *[[Mirella Falco]]: Maria *[[David Flosi]]: Giuliano *[[Loredana Romito]]: Franca *[[Alberto Capone]]: Filippetti *[[Isabelle Illiers]]: Paola |note= *'''Musiche''': [[Angelo Branduardi]] }} '''''Luci lontane''''', film italiano del 1987, regia di [[Aurelio Chiesa]]. ==Frasi== *I [[bambino|bambini]] non fanno molta differenza fra fantasia e realtà. In loro, per fortuna, questi due piani che noi teniamo così distinti si mescolano continuamente. ('''Renata''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Bernardo''': Silvia, tu eri morta. Che cosa è successo?<br/>'''Silvia''': Il corpo era morto.<br/>'''Bernardo''': Io non capisco, Silvia.<br/>'''Silvia''': Io non sono Silvia.<br/>'''Bernardo''': Tu... non sei Silvia? Se non sei Silvia, chi sei, allora? Per favore, dimmi cos'è successo, io vorrei capire che cosa sta succedendo.<br/>'''Silvia''': È difficile da spiegare, ma ci proverò. Abbiamo fatto un lungo viaggio. {{NDR|il campanello di casa suona due volte}}<br/>'''Ispettore di polizia''': Apra, signorina Renata! Lo so che è là dentro, e so anche che non è sola!<br/>'''Silvia''': Non voglio andare con loro! Loro portano dolore! Io devo parlarvi, è importante.<br/>'''Ispettore di polizia''': Se non apre, sarò costretto a far sfondare la porta, e non mi sembra proprio il caso.<br/>'''Silvia''': Aiutatemi, vi prego! Aiutatemi!<br/>'''Bernardo''': Oddio! Io... io divento matto!<br/>'''Ispettore di polizia''': Allora, apre sì o no?<br/>'''Silvia''': Presto! {{NDR|prende Silvia per una mano e fugge via per il corridoio}}<br/>'''Bernardo''': <br/>'''Silvia''': <br/> *'''Ispettore di polizia''': Ho parlato adesso col professore. Ha detto che tecnicamente l'intervento è riuscito e, se non ci saranno complicazioni... insomma, sembra abbastanza fiducioso.<br/>'''Bernardo''': Sì, ma per il resto...<br/>'''Ispettore di polizia''': Devo dire che quando ho visto in che condizioni eraho temuto il peggio, poi per fortuna... Insomma, se Dio vuole, alla fine... Be', tutta questa faccenda si è in qualche modo risolta.<br/>'''Bernardo''': Come sarebbe "risolta"?<br/>'''Ispettore di polizia''': In poche parole, abbiamo trovato le due salme che mancavano.<br/>'''Bernardo''': Ma quelle non erano "due salme", Filippetti e Silvia erano vivi tutti e due!<br/>'''Ispettore di polizia''' {{NDR|si soffia il naso}}: Questo è quello che appureremo con calma, ma lei deve rendersi conto che, se questa sua affermazione può forse complicare la vita a me, sicuramente crea una serie di problemi a lei.<br/>'''Bernardo''': A me?!<br/>'''Ispettore di polizia''': Certo, a lei. Nel suo comportamento e nella sua fuga si configurano vari reati: occultamento di prove, resistenza a pubblico ufficiale... Ma il dottor Montanari è intervenuto in suo favore e noi... abbiamo chiuso un occhio.<br/>'''Bernardo''': Eh... è molto gentile, ma...<br/>'''Ispettore di polizia''': Sì, è vero. Resta ancora qualche punto non tanto chiaro, ma la cosa importante è che... è che ora tutto sia tornato alla normalità, che i due corpi scomparsi siano stati ritrovati e riportati là dove devono stare. E... in quanto ai vivi... be', speriamo che la signorina Renata si rimetta presto. *'''Bernardo''': Non ti avvicinare, ti prego!<br/>'''Renata''': Eri sveglio!<br/>'''Bernardo''': Che cos'era quella roba là?<br/>'''Renata''': Fratelli.<br/>'''Bernardo''': Che cosa?<br/>'''Renata''': Sì. Voi li chiamereste così. Degli esseri simili.<br/>'''Bernardo''': Simili a chi?<br/>'''Renata''': A me.<br/>'''Bernardo''': A te?!<br/>'''Renata''': Sì.<br/>'''Bernardo''': Scusami, ma io... io non ti capisco, non so di cosa stai parlando.<br/>'''Renata''': Avevo già cercato di spiegartelo, quella notte, ma non me ne hanno dato il tempo.<br/>'''Bernardo''': Ma... quale notte?<br/>'''Renata''': Quando quegli uomini armati vennero a prendermi.<br/>'''Bernardo''': Ma... loro volevano prendere Silvia!<br/>'''Renata''': Io sono Silvia.<br/>'''Bernardo''': Ma... che cosa stai dicendo?<br/>'''Renata''': Io sono quella che era dentro di lei. Quando il suo corpo fu rovinato nell'incidente, per noi era inutilizzabile. Così sono passata in quello di Renata, che era morta per emorragia cerebrale. Il suo non era un danno grave; lo potevamo riparare.<br/>'''Bernardo''': Lo potevate... Ma voi chi siete?<br/>'''Renata''': Luci. Noi veniamo da molto lontano.<br/>'''Bernardo''': Luci? E... e che cosa volete?<br/>'''Renata''': Solo quello che voi gettate via, seppellendolo nella terra o chiudendolo nel cemento.<br/>'''Bernardo''': I... i morti?<br/>'''Renata''': I loro corpi. Gli involucri. Prima che si trasformino in acqua, gas, aria. Quei corpi che per voi sono ormai inutili a noi servono, perché li abbiamo perduti per sempre. Io sono l'unica che adesso ne possegga uno; gli altri aspettano. Temono le vostre paure. Anche tu hai paura di me, non è vero?<br/>'''Bernardo''': Sì, ho paura. E non so cosa fare.<br/>'''Renata''': Cerca di capire.<br/>'''Bernardo''': Ci provo, am non ci riesco.<br/>'''Renata''': Ti aiuterò io, e tu mi aiuterai a vivere con questo corpo. Sarò una buona compagna per te.<br/>'''Bernardo''': Grazie tante, ma tu sei diversa.<br/>'''Renata''': Io sono Renata, adesso. Non ho memora del suo passato, e non conosco ancora bene le vostre abitudini, ma posso imparare, se tu mi aiuti.<br/>'''Bernardo''': Sei... sei proprio uguale a lei. Hai... hai la sua stessa voce, e...<br/>'''Renata''': Anche la voce viene dal corpo.<br/>'''Bernardo''': È vero. *'''Madre di Tonino''': Era buono, Tonino, eh?<br/>'''Vedova di Tonino''': È sempre stato buono Tonino. Non ha neanche urlato, qaundo è caduto nel pozzo.<br/>'''Madre''': Ti scaldo un caffè, lo vuoi? {{NDR|la nuora annuisce}} Gli piaceva il caffè a Tonino, eh?<br/>'''Vedova''': Gli è sempre piaciuto il caffè a Tonino. {{NDR|vede il marito che si è alzato dal letto su cui era disteso}} Tonino! Ma cosa fai in piedi? *'''Bernardo''': Mi dispiace proprio ma mi sono sbagliato. Bucci ieri ha detto la verità: è stato veramente alle terme. Dovete rilasciarlo.<br/>'''Montanari''': Troppo tardi.<br/>'''Bernardo''': Commissario, le ripeto che quel poveretto non c'entra con questa faccenda.<br/>'''Montanari''': Ci sono altri problemi, adesso.<br/>'''Bernardo''': Quali problemi?<br/>'''Montanari''': Venga con me. {{NDR|entrano nell'edificio}}<br/>'''Bernardo''' {{NDR|vedendo i cadaveri stesi per terra}}: O mio Dio! Ma cosa gli avete fatto? Li avete uccisi!<br/>'''Montanari''': Oh, no. Erano già morti. Li abbiamo trovati così, stamattina. Qualunque fosse la cosa che era dentro di loro, li ha abbandonati.<br/>'''Ispettore di polizia''': Lei, Bernardi, ci capisce niente? O è venuto qui per segnalarci qualche altro caso?<br/>'''Bernardo''': No, soltanto la mia imperdonabile debolezza. Mi sento responsabile per quel che è successo a Bucci.<br/>'''Montanari''': Non deve sentirsi colpevole. Nello stato in cui era, non sarebbe vissuto a lungo. ==Citazioni su ''Luci lontane''== *L'idea di origine non è male, ma [[Aurelio Chiesa|A. Chiesa]] non ha saputo farne buon uso. Inerte e prolisso. (''[[il Morandini]]'') *Tentativo di horror metafisico padano (ma [[Pupi Avati]] aveva fatto di meglio) accolto nella più assoluta indifferenza, dimostrazione di com'è difficile girare in Italia storie fuori dai soliti schemi. (''[[Il Mereghetti]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film horror fantascientifici]] hb5ibtii6b61rtkve1yac1b3gwkmx5r 1416851 1416823 2026-06-13T15:54:46Z Udiki 86035 1416851 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Luci lontane |genere= fantascienza/horror |regista= [[Aurelio Chiesa]] |soggetto= [[Giuseppe Pederiali]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore= [[Aurelio Chiesa]], [[Roberto Lerici (editore)|Roberto Lerici]], [[Roberto Leoni]] |produttore= [[Claudio Argento]] |attori= *[[Tomás Milián]]: Bernardo Bernardi *[[Laura Morante]]: Renata *[[William Berger]]: dottor Montanari *[[Giacomo Piperno]]: ispettore di polizia *[[Susanna Martinkova]]: Silvia Bernardi *[[Mirella Falco]]: Maria *[[David Flosi]]: Giuliano *[[Loredana Romito]]: Franca *[[Alberto Capone]]: Filippetti *[[Isabelle Illiers]]: Paola |note= *'''Musiche''': [[Angelo Branduardi]] }} '''''Luci lontane''''', film italiano del 1987, regia di [[Aurelio Chiesa]]. ==Frasi== *I [[bambino|bambini]] non fanno molta differenza fra fantasia e realtà. In loro, per fortuna, questi due piani che noi teniamo così distinti si mescolano continuamente. ('''Renata''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Bernardo''': Silvia, tu eri morta. Che cosa è successo?<br/>'''Silvia''': Il corpo era morto.<br/>'''Bernardo''': Io non capisco, Silvia.<br/>'''Silvia''': Io non sono Silvia.<br/>'''Bernardo''': Tu... non sei Silvia? Se non sei Silvia, chi sei, allora? Per favore, dimmi cos'è successo, io vorrei capire che cosa sta succedendo.<br/>'''Silvia''': È difficile da spiegare, ma ci proverò. Abbiamo fatto un lungo viaggio. {{NDR|il campanello di casa suona due volte}}<br/>'''Ispettore di polizia''': Apra, signorina Renata! Lo so che è là dentro, e so anche che non è sola!<br/>'''Silvia''': Non voglio andare con loro! Loro portano dolore! Io devo parlarvi, è importante.<br/>'''Ispettore di polizia''': Se non apre, sarò costretto a far sfondare la porta, e non mi sembra proprio il caso.<br/>'''Silvia''': Aiutatemi, vi prego! Aiutatemi!<br/>'''Bernardo''': Oddio! Io... io divento matto!<br/>'''Ispettore di polizia''': Allora, apre sì o no?<br/>'''Silvia''': Presto! {{NDR|prende Silvia per una mano e fugge via per il corridoio}} *'''Ispettore di polizia''': Ho parlato adesso col professore. Ha detto che tecnicamente l'intervento è riuscito e, se non ci saranno complicazioni... insomma, sembra abbastanza fiducioso.<br/>'''Bernardo''': Sì, ma per il resto...<br/>'''Ispettore di polizia''': Devo dire che quando ho visto in che condizioni era ho temuto il peggio, poi per fortuna... Insomma, se Dio vuole, alla fine... Be', tutta questa faccenda si è in qualche modo risolta.<br/>'''Bernardo''': Come sarebbe "risolta"?<br/>'''Ispettore di polizia''': In poche parole, abbiamo trovato le due salme che mancavano.<br/>'''Bernardo''': Ma quelle non erano "due salme", Filippetti e Silvia erano vivi tutti e due!<br/>'''Ispettore di polizia''' {{NDR|si soffia il naso}}: Questo è quello che appureremo con calma, ma lei deve rendersi conto che, se questa sua affermazione può forse complicare la vita a me, sicuramente crea una serie di problemi a lei.<br/>'''Bernardo''': A me?!<br/>'''Ispettore di polizia''': Certo, a lei. Nel suo comportamento e nella sua fuga si configurano vari reati: occultamento di prove, resistenza a pubblico ufficiale... Ma il dottor Montanari è intervenuto in suo favore e noi... abbiamo chiuso un occhio.<br/>'''Bernardo''': Eh... è molto gentile, ma...<br/>'''Ispettore di polizia''': Sì, è vero. Resta ancora qualche punto non tanto chiaro, ma la cosa importante è che... è che ora tutto sia tornato alla normalità, che i due corpi scomparsi siano stati ritrovati e riportati là dove devono stare. E... in quanto ai vivi... be', speriamo che la signorina Renata si rimetta presto. *'''Bernardo''': Non ti avvicinare, ti prego!<br/>'''Renata''': Eri sveglio!<br/>'''Bernardo''': Che cos'era quella roba là?<br/>'''Renata''': Fratelli.<br/>'''Bernardo''': Che cosa?<br/>'''Renata''': Sì. Voi li chiamereste così. Degli esseri simili.<br/>'''Bernardo''': Simili a chi?<br/>'''Renata''': A me.<br/>'''Bernardo''': A te?!<br/>'''Renata''': Sì.<br/>'''Bernardo''': Scusami, ma io... io non ti capisco, non so di cosa stai parlando.<br/>'''Renata''': Avevo già cercato di spiegartelo, quella notte, ma non me ne hanno dato il tempo.<br/>'''Bernardo''': Ma... quale notte?<br/>'''Renata''': Quando quegli uomini armati vennero a prendermi.<br/>'''Bernardo''': Ma... loro volevano prendere Silvia!<br/>'''Renata''': Io sono Silvia.<br/>'''Bernardo''': Ma... che cosa stai dicendo?<br/>'''Renata''': Io sono quella che era dentro di lei. Quando il suo corpo fu rovinato nell'incidente, per noi era inutilizzabile. Così sono passata in quello di Renata, che era morta per emorragia cerebrale. Il suo non era un danno grave; lo potevamo riparare.<br/>'''Bernardo''': Lo potevate... Ma voi chi siete?<br/>'''Renata''': Luci. Noi veniamo da molto lontano.<br/>'''Bernardo''': Luci? E... e che cosa volete?<br/>'''Renata''': Solo quello che voi gettate via, seppellendolo nella terra o chiudendolo nel cemento.<br/>'''Bernardo''': I... i morti?<br/>'''Renata''': I loro corpi. Gli involucri. Prima che si trasformino in acqua, gas, aria. Quei corpi che per voi sono ormai inutili a noi servono, perché li abbiamo perduti per sempre. Io sono l'unica che adesso ne possegga uno; gli altri aspettano. Temono le vostre paure. Anche tu hai paura di me, non è vero?<br/>'''Bernardo''': Sì, ho paura. E non so cosa fare.<br/>'''Renata''': Cerca di capire.<br/>'''Bernardo''': Ci provo, am non ci riesco.<br/>'''Renata''': Ti aiuterò io, e tu mi aiuterai a vivere con questo corpo. Sarò una buona compagna per te.<br/>'''Bernardo''': Grazie tante, ma tu sei diversa.<br/>'''Renata''': Io sono Renata, adesso. Non ho memora del suo passato, e non conosco ancora bene le vostre abitudini, ma posso imparare, se tu mi aiuti.<br/>'''Bernardo''': Sei... sei proprio uguale a lei. Hai... hai la sua stessa voce, e...<br/>'''Renata''': Anche la voce viene dal corpo.<br/>'''Bernardo''': È vero. *'''Madre di Tonino''': Era buono, Tonino, eh?<br/>'''Vedova di Tonino''': È sempre stato buono Tonino. Non ha neanche urlato, quando è caduto nel pozzo.<br/>'''Madre''': Ti scaldo un caffè, lo vuoi? {{NDR|la nuora annuisce}} Gli piaceva il caffè a Tonino, eh?<br/>'''Vedova''': Gli è sempre piaciuto il caffè a Tonino. {{NDR|vede il marito che si è alzato dal letto su cui era disteso}} Tonino! Ma cosa fai in piedi? *'''Bernardo''': Mi dispiace proprio ma mi sono sbagliato. Bucci ieri ha detto la verità: è stato veramente alle terme. Dovete rilasciarlo.<br/>'''Montanari''': Troppo tardi.<br/>'''Bernardo''': Commissario, le ripeto che quel poveretto non c'entra con questa faccenda.<br/>'''Montanari''': Ci sono altri problemi, adesso.<br/>'''Bernardo''': Quali problemi?<br/>'''Montanari''': Venga con me. {{NDR|entrano nell'edificio}}<br/>'''Bernardo''' {{NDR|vedendo i cadaveri stesi per terra}}: O mio Dio! Ma cosa gli avete fatto? Li avete uccisi!<br/>'''Montanari''': Oh, no. Erano già morti. Li abbiamo trovati così, stamattina. Qualunque fosse la cosa che era dentro di loro, li ha abbandonati.<br/>'''Ispettore di polizia''': Lei, Bernardi, ci capisce niente? O è venuto qui per segnalarci qualche altro caso?<br/>'''Bernardo''': No, soltanto la mia imperdonabile debolezza. Mi sento responsabile per quel che è successo a Bucci.<br/>'''Montanari''': Non deve sentirsi colpevole. Nello stato in cui era, non sarebbe vissuto a lungo. ==Citazioni su ''Luci lontane''== *L'idea di origine non è male, ma [[Aurelio Chiesa|A. Chiesa]] non ha saputo farne buon uso. Inerte e prolisso. (''[[il Morandini]]'') *Tentativo di horror metafisico padano (ma [[Pupi Avati]] aveva fatto di meglio) accolto nella più assoluta indifferenza, dimostrazione di com'è difficile girare in Italia storie fuori dai soliti schemi. (''[[Il Mereghetti]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film horror fantascientifici]] ssj2lx47axrdda40pfwndbxdq3ie193 Miklós Cseszneky 0 115672 1416855 1382209 2026-06-13T16:26:10Z Udiki 86035 Da cancellare 1416855 wikitext text/x-wiki {{da cancellare}} Conte '''Miklós Cseszneky''' (vivente), nobile, politologo, psicoterapeuta, scrittore e filosofo stoico ungherese. ==Citazioni di Miklós Cseszneky== *La [[tolleranza]] senza il dialogo è un eufemismo per l'indifferenza.<ref>Da ''Partium'', Szabolcs Felhős, 2009, p. 16.</ref> *Il dolore non è un gioco a somma zero. La capacità umana di empatia non è una torta da dividere. : ''Grief is not zero-sum. The human capacity for empathy is not a pie.''<ref>Da ''[https://www.ibs.it/masks-of-hatred-what-october-ebook-inglese-miklos-cseszneky/e/9798227123626 The Masks of Hatred: What October 7 Revealed]</ref> *La memoria senza coraggio è decorazione. : ''Memory without courage is decoration.''<ref> Da ''[https://www.ibs.it/masks-of-hatred-what-october-ebook-inglese-miklos-cseszneky/e/9798227123626 The Masks of Hatred: What October 7 Revealed]</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Cseszneky Miklós|w_site=hu}} {{DEFAULTSORT:Cseszneky, Miklos}} [[Categoria:Nobili]] [[Categoria:Stoici]] [[Categoria:Ungheresi]] mfvjd1vqj9uvbrnqkywubt1vo31fk7b Paolo Sollier 0 129916 1416857 1200489 2026-06-13T16:38:38Z Danyele 19198 recupero dead link / fix di stile 1416857 wikitext text/x-wiki [[File:Paolo Sollier.JPG|thumb|Paolo Sollier nel 1975]] '''Paolo Sollier''' (1948 – vivente), scrittore, ex calciatore e allenatore di calcio italiano. == Citazioni di Paolo Sollier == {{cronologico}} *Dov'è scritto che un calciatore non debba avere idee?<ref name="Mura">Dall'intervista di [[Gianni Mura]], ''Compagno centravanti'', ''Epoca'' n. 1268, 25 gennaio 1975, pp. 24-25.</ref> *Be', analizziamo il calciatore professionista "arrivato". Nella quasi totalità dei casi è un proletario che arricchisce vertiginosamente, come dire il ricco peggiore, individualista e schiavo dei modelli della società [[Consumismo|consumistica]]: la macchina grossa, la casa coi quadri d'autore, le vacanze da milionario. Non so se abbiano mai dei dubbi, questi miei illustri colleghi.<ref name="Mura"/> *La critica principale che mi è stata rivolta [è come si conciliava la mia militanza a [[sinistra]] con i guadagni da calciatore], ma il mio era lo stipendio di un buon impiegato. Se mi sentivo un privilegiato era per un altro motivo, perché facevo il lavoro dei miei sogni, il calciatore. Una fortuna che capita a pochi».<ref name="Salvio">Dall'intervsta di Fabrizio Salvio, ''A Berlusconi direi sempre no'', ''SportWeek'', 14 marzo 2015, p. 33.</ref> *{{NDR|Sul gesto del pugno alzato}} Non era propaganda. Non era un gesto indirizzato ai tifosi ma a me stesso, per ricordarmi ogni volta chi fossi e da dove venivo. E per far sapere ai miei amici che restavo quello di sempre. Il ragazzo che al campetto, tanti anni prima, così si rivolgeva a loro. Con quello che per noi era un segno di riconoscimento».<ref name="Salvio"/> {{Int|''[https://medium.com/crampi-sportivi/il-calcio-di-prima-non-torner%C3%A0-pi%C3%B9-incontro-con-paolo-sollier-a99921222df9#.t89yys88k Il calcio di prima non tornerà più — Incontro con Paolo Sollier]''|Dalla manifestazione ''Parole nel pallone'', Bologna; citato in Simone Vacatello, ''Crampi Sportivi'', 8 febbraio 2016.}} *Il [[Calcio (sport)|calcio]], come tutti gli sport in generale, è un linguaggio universale. Attraverso le sue regole comunica e ti permette di comunicare, ovunque tu vada nel mondo. È uno sport ultimamente rovinato un po' troppo dal denaro ma dove è sempre possibile che nasca la squadra "povera" che mette in preoccupazione tutti gli altri  , il che lo rende meraviglioso. Andrebbe salvaguardato e non consegnato a capitali e alle [[Televisione|televisioni]], ma è chiaro che questo è un discorso molto difficile da fare ormai, perché ci sono i bilanci. E allora bisogna trovare un compromesso, perché non perda quella dimensione sociale ed emotiva che lo caratterizza. *Nel discorso calcistico contano tantissimo i capitali, e chi non ha i soldi fa una grandissima fatica. Io vivo a [[Vercelli]], e lì il passato di [[Football Club Pro Vercelli 1892|grande calcio]] negli anni è stato spesso un peso. La gente vive ancora sugli scudetti degli anni '20 e '30 e quindi anche da squadre buone che giocavano in Serie C veniva avvertita la pressione di questo passato. Molte squadre hanno faticato, o pagato il peso di questo passaggio. *Oggi l'imperativo è vincere a tutti i costi. Quand'ero ragazzo il mio allenatore mi diceva "devi giocare bene, devi conoscere il tuo limite e cercare di superarlo mettendoci tutto quello che puoi", ma se tu perdi non è che sei un cretino, sei uno che ha fatto il possibile. Oggi invece se perdi sembra che tu sia un cretino... *Le squadre 30–40 anni fa erano lunghissime, tra i giocatori c'erano spazi enormi, oggi sono corte, oggi vedi che un calciatore molto tecnico che fa una giocata ha molta meno libertà, deve pensare a saltare l'avversario e ce n'è un altro spesso che sta intervenendo a raddoppiare. Oggi il campione — è normale — deve essere più muscolare, ma di conseguenza la tecnica deve essere superiore, perché deve seguire il passo della velocità. Non c'è dubbio quindi che i giocatori di oggi siano più forti di quelli del passato, perché fanno quelle determinate cose a quella velocità con ritmo molto più sostenuto e all'interno di tattiche molto più evolute. *Rispetto ai tempi in cui ho cominciato da ragazzino, in cui dovevamo fare le cose per conto nostro, decidendo il posto e le regole, oggi quello spazio è sostituito dalle scuole calcio, si gioca di meno liberamente con gli amici, questo può essere un limite alla fantasia [...] I ragazzi che giocano per strada con gli amici hanno qualcosa di più poetico della scuole calcio, che vedo un po' più fredde, e che sono un importante passaggio tecnico. Purtroppo solo tecnico e non emozionale. *{{NDR|Sull'epilogo del campionato di Serie A 1975-76}} Rompo sempre le scatole ai miei amici scrittori al riguardo, molti dei quali sono accaniti tifosi [[Torino Football Club|granata]]. Non hanno mai riconosciuto il giusto merito al [[Associazione Calcistica Perugia Calcio|Perugia]] {{NDR|per aver battuto all'ultima giornata la rivale del Torino nella corsa scudetto, la [[Juventus Football Club|Juventus]]}}. Gli dico: finché non ci riconoscerete il merito di aver fatto vincere al Toro l'ultimo scudetto, [...] non vincerete più nulla. Vogliamo solo un modestissimo ma pubblico grazie [...]. Non l'hanno ancora fatto, e infatti non hanno più vinto. *Il ricordo più bello {{NDR|legato al calcio}} risale [a] quando abbiamo vinto il campionato di Serie B col Perugia. Avevamo bisogno di fare un punto alla penultima giornata a [[Pescara]], io ho avuto la fortuna di fare il gol dell'uno a uno. Il merito in realtà è stato tutto di [[Pierluigi Frosio|Frosio]] che ha dribblato tutto il [[Delfino Pescara 1936|Pescara]], io ero lì perché avevo seguito l'azione. *Da ragazzo ero juventino ma una volta diventato professionista mi sono allontanato dal [[Tifo sportivo|tifo]], dopodiché sono stato ferocemente critico, sia perché avevo altre posizioni sociali e politiche rispetto al mondo bianconero, sia perché una volta diventato giocatore avversario era normale che trovassi la squadra più forte anche la più antipatica. Ma proprio per l'insieme di questi due fattori dico sempre che con me la Juventus è riuscita a fare un miracolo: sia che perda, sia che vinca, io sono contento. *Nel '74 ho anche tifato [[Società Sportiva Lazio|Lazio]] {{NDR|nonostante i dissapori, per questioni politiche, con la tifoseria biancoceleste}}, nel senso che ho sperato che vincesse lo scudetto e sono stato contento quando l'ha vinto, ma mi era successo anche anni prima con il [[Cagliari Calcio|Cagliari]] e poi, nell'85, con il [[Hellas Verona Football Club|Verona]], perché queste erano le squadre che nessuno si aspettava e che erano riuscite a rompere il monopolio delle tre grandi {{NDR|[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], Juventus e [[Associazione Calcio Milan|Milan]]}}. E io faccio sempre il tifo per quelle. {{Int|''[https://web.archive.org/web/20180111150724/https://www.lastampa.it/2018/01/11/sport/calcio/sollier-invecchio-con-lo-spirito-del-sessantotto-sar-sempre-quel-pugno-chiuso-G9cO8xE3UynlNSoVFXrUPK/pagina.html Sollier: "Invecchio con lo spirito del Sessantotto. Sarò sempre quel pugno chiuso"]''|Intervista di Paolo Brusorio, ''lastampa.it'', 11 gennaio 2018.}} *{{NDR|«Calciatore e compagno: problemi etici?»}} A [[Perugia]] guadagnavo otto milioni all'anno, non ero ricco ma privilegiato. Con i miei soldi sostenevo il movimento, non facevo il rivoluzionario con il conto a [[Lugano]]. *{{NDR|«Come nacque il pugno chiuso in campo?»}} Lo facevo nei Dilettanti e una volta arrivato in Serie A, mi interrogai se fosse o no il caso di continuare. Decisi di sì in nome della coerenza. Oggi quel gesto diventerebbe, come si dice..., virale sui social, ma non avrebbe seguito in campo. Mi piacerebbe che qualcuno lo rifacesse, ma temo che i giocatori moderni non se lo possano permettere. Il calcio di oggi allontana dalla realtà, poi magari qualcuno nel privato agisce in altra maniera. Ma l'impegno politico è uscire allo scoperto, prendere posizione. Ecco, non vedo niente di tutto questo, pugno o non pugno. *{{NDR|«Fu mai emarginato per la sua posizione politica?»}} Non diciamo balle. Ho fatto una buona carriera da calciatore e una deludente da allenatore ma solo per colpa mia. Tecnicamente ero scarso, tatticamente un anarchico, ma correvo. *{{NDR|«Dal suo pugno chiuso al braccio teso di [[Paolo Di Canio|Di Canio]]: differenze al di là dei fronti opposti?»}} Quel pugno era la conseguenza del mio percorso, di uno che ha iniziato nei movimenti cattolici del dissenso [...] e poi è passato alla militanza politica. Se il suo gesto aveva la stessa genesi, allora, pur rimanendo agli opposti, non ho nulla da dire. Diverso, invece, se lo ha fatto per accattivarsi consensi da parte dei tifosi. ==Citazioni su Paolo Sollier== *A Cossato, un paesino di quattromila abitanti, aveva scritto una lettera aperta ai tifosi, spiegando perché si rifiutava di firmare autografi. Non se l'avessero a male, ma l'autografo era un segno di divismo e lui si sentiva esattamente uguale agli altri. ([[Gianni Mura]]) *Ho visto Sollier segnare un magnifico gol all'[[Atalanta Bergamasca Calcio|Atalanta]] e rispondere agli applausi levando il pugno chiuso. Ma più d'ogni cosa m'ha impressionato il suo modo di comportarsi in campo. Gioca da centravanti arretrato e lo si trova in ogni zona del campo, in continuo movimento. Non protesta mai, non fa scene, se lo atterrano dà per primo la mano a chi lo ha steso. Chi abbia pratica dei campi di calcio, a questo livello, sa quanto sia difficile trovare un atleta che rifugga dalla tentazione (ormai cronica) di recitare, sul grande palcoscenico della domenica. ([[Gianni Mura]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Sollier, Paolo}} [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] rritxwoz6zpkuzhi5leyxjqnxns7dgj Giuseppe Rinaldi 0 165861 1416810 1413783 2026-06-13T13:45:19Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1416810 wikitext text/x-wiki [[File:La bocca sulla strada (1941) Giuseppe Rinaldi (cropped).png|thumb|Giuseppe Rinaldi nel 1941]] '''Giuseppe Rinaldi''', detto '''Peppino''' (1919 – 2007), attore, doppiatore e direttore di doppiaggio italiano. ==Citazioni su Giuseppe Rinaldi== *{{NDR|Riguardo a ''[[La bocca sulla strada]]''}} Vi ha preso parte anche Giuseppe Rinaldi, un attore così terribile che mio padre ha dovuto farlo doppiare. Per ironia della sorte questo Rinaldi è diventato in seguito un re del doppiaggio. Ha dato la voce a Marlon Brando. Ora non recita più, lavora solo per gli studi di registrazione. Una vera nemesi. ([[Sergio Leone]]) *Ho avuto la fortuna di lavorare con grandissimi doppiatori del passato, Ferruccio Amendola, Peppino Rinaldi [...] l'ho solo sentito parlare vicino a me, ma è stata comunque un'emozione grandissima perché per me è stato il più grande di tutti. ([[Angelo Maggi]]) *Sapevo cos'era il doppiaggio, perché io ero una di quelle abbastanza appassionate, che notava le voci. Io c'ho ancora un quaderno di quand'ero ragazzina con scritto: "Giuseppe Rinaldi è la voce di [[Burt Lancaster]]". ([[Cristina Boraschi]]) *Tra i grandi doppiatori non posso non parlarti di Peppino Rinaldi. Lui ha doppiato Paul Newman, Peter Sellers, Jack Lemmon, Marlon Brando. Aveva quella capacità mimetica di giocare a non essere mai sé stesso. Il gioco sopraffino, elegante, preciso, di un bimbo cresciuto che con una iper specializzazione diventa tante cose fuori da sé, e una volontà ferrea ad essere qualcosa di lontano da sé stesso. Un grande atto d’intelligenza. ([[Francesco De Francesco (doppiatore)|Francesco De Francesco]]) ==Filmografia== ===Attore=== *''[[I grandi magazzini]]'' (1939) *''[[Dopo divorzieremo]]'' (1940) ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[All'ovest niente di nuovo]]'' (1930) *''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939) *''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]'' (1939) *''[[Via col vento]]'' (1939) *''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941) *''[[Dies irae (film)|Dies irae]]'' (1943) *''[[Terra nera]]'' (1943) *''[[Fra le tue braccia]]'' (1946) *''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'' (1946) *''[[La bella e la bestia (film 1946)|La bella e la bestia]]'' (1946) *''[[La dalia azzurra]]'' (1946) *''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]'' (1946) *''[[Odio implacabile]]'' (1947) *''[[Il fiume rosso]]'' (1948) *''[[Nodo alla gola]]'' (1948) *''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'' (1949) *''[[I cavalieri del Nord Ovest]]'' (1949) *''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949) *''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]'' (1950) *''[[Margherita da Cortona (film)|Margherita da Cortona]]'' (1950) *''[[Paura in palcoscenico]]'' (1950) *''[[Romantico avventuriero]]'' (1950) *''[[Anna (film 1951)|Anna]]'' (1951) *''[[Davide e Betsabea]]'' (1951) *''[[Figlio di ignoti]]'' (1951) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[L'avventuriero di Macao]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[Là dove scende il fiume]]'' (1952) *''[[Mezzogiorno di fuoco]]'' (1952) *''[[Rancho Notorious]]'' (1952) *''[[So che mi ucciderai]]'' (1952) *''[[I vinti (film 1953)|I vinti]]'' (1953) *''[[Lo sperone nudo]]'' (1953) *''[[Salomè (film 1953)|Salomè]]'' (1953) *''[[Un giorno in pretura (film)|Un giorno in pretura]]'' (1953) *''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' (1954) *''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]'' (1954) *''[[Lo sceriffo senza pistola]]'' (1954) *''[[Magnifica ossessione]]'' (1954) *''[[Sabrina (film 1954)|Sabrina]]'' (1954) *''[[Cittadino dello spazio]]'' (1955) *''[[Il figliuol prodigo (film 1955)|Il figliuol prodigo]]'' (1955) *''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]'' (1955) *''[[La valle dell'Eden]]'' (1955) *''[[Marcellino pane e vino]]'' (1955) *''[[Rififi]]'' (1955) *''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]'' (1956) *''[[Il ferroviere]]'' (1956) *''[[Il gigante]]'' (1956) *''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]'' (1956) *''[[L'arpa birmana]]'' (1956) *''[[Lassù qualcuno mi ama]]'' (1956) *''[[Le 22 spie dell'Unione]]'' (1956) *''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'' (1957) *''[[I vampiri dello spazio]]'' (1957) *''[[Il fronte del silenzio]]'' (1957) *''[[La meteora infernale]]'' (1957) *''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]'' (1957) *''[[Alle soglie della vita]]'' (1958) *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[Dracula il vampiro]]'' (1958) *''[[Fluido mortale]]'' (1958) *''[[Gigi (film 1958)|Gigi]]'' (1958) *''[[I giovani leoni]]'' (1958) *''[[Il piccolo campo]]'' (1958) *''[[Io, mammeta e tu]]'' (1958) *''[[La gatta sul tetto che scotta]]'' (1958) *''[[La legge del più forte]]'' (1958) *''[[La mina]]'' (1958) *''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958) *''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'' (1958) *''[[La vendetta di Frankenstein]]'' (1958) *''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959) *''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959) *''[[Erode il Grande (film)|Erode il Grande]]'' (1959) *''[[Hiroshima mon amour]]'' (1959) *''[[I segreti di Filadelfia]]'' (1959) *''[[Il grande pescatore]]'' (1959) *''[[Il letto racconta...]]'' (1959) *''[[L'albero degli impiccati]]'' (1959) *''[[L'albero della vendetta]]'' (1959) *''[[La furia dei Baskerville]]'' (1959) *''[[Salomone e la regina di Saba]]'' (1959) *''[[Soldati a cavallo]]'' (1959) *''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]'' (1960) *''[[David e Golia]]'' (1960) *''[[Estasi (film 1960)|Estasi]]'' (1960) *''[[Giuseppe venduto dai fratelli]]'' (1960) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[Il segreto di Pollyanna]]'' (1960) *''[[L'appartamento]]'' (1960) *''[[La battaglia di Alamo]]'' (1960) *''[[Psyco]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Angeli con la pistola]]'' (1961) *''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961) *''[[Fantasmi a Roma]]'' (1961) *''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]'' (1961) *''[[Il diavolo alle 4]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[La notte]]'' (1961) *''[[Vincitori e vinti]]'' (1961) *''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'' (1962) *''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962) *''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962) *''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'' (1962) *''[[Va' e uccidi]]'' (1962) *''[[Giacobbe, l'uomo che lottò con Dio]]'' (1963) *''[[Gli uccelli]]'' (1963) *''[[Hud il selvaggio]]'' (1963) *''[[Il cardinale]]'' (1963) *''[[Il vecchio testamento]]'' (1963) *''[[Intrigo a Stoccolma]]'' (1963) *''[[Irma la dolce]]'' (1963) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[A prova di errore (film 1964)|A prova di errore]]'' (1964) *''[[Angelica (film 1964)|Angelica]]'' (1964) *''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964) *''[[I lunghi capelli della morte]]'' (1964) *''[[Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]'' (1964) *''[[Deserto rosso]]'' (1964) *''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964) *''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964) *''[[Gli indomabili dell'Arizona]]'' (1965) *''[[Il dottor Živago]]'' (1965) *''[[Il volo della fenice (film 1965)|Il volo della fenice]]'' (1965) *''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965) *''[[La nave dei folli]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]'' (1965) *''[[Sherlock Holmes: notti di terrore]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[Tutti insieme appassionatamente]]'' (1965) *''[[Arabesque]]'' (1966) *''[[Detective's Story]]'' (1966) *''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'' (1966) *''[[Il ritorno dei magnifici sette]]'' (1966) *''[[Il sipario strappato]]'' (1966) *''[[La meravigliosa Angelica]]'' (1966) *''[[Operazione diabolica]]'' (1966) *''[[Quien sabe?]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967) *''[[Carovana di fuoco]]'' (1967) *''[[La via del West]]'' (1967) *''[[C'era una volta il West]]'' (1968) *''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]'' (1968) *''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]'' (1968) *''[[La strana coppia]]'' (1968) *''[[Lo sbarco di Anzio]]'' (1968) *''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]'' (1968) *''[[Z - L'orgia del potere]]'' (1969) *''[[Il conformista (film) |Il conformista]]'' (1970) *''[[La figlia di Ryan]]'' (1970) *''[[Quando i dinosauri si mordevano la coda]]'' (1970) *''[[La casa che grondava sangue]]'' (1971) *''[[Giù la testa]]'' (1971) *''[[Pomi d'ottone e manici di scopa]]'' (1971) *''[[Il padrino]]'' (1972) *''[[Ultimo tango a Parigi]]'' (1972) *''[[La stangata]]'' (1973) *''[[Novecento]]'' (1973) *''[[Piedone lo sbirro]]'' (1973) *''[[Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan]]'' (1973) *''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]'' (1974) *''[[Il portiere di notte]]'' (1974) *''[[Il padrino - 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Anno Domini]]'' (1985) *''[[I segreti di Twin Peaks]]'' (1990–1991) {{div col end}} ==Voci correlate== *[[Mauro Gravina]], genero *[[Antonella Rinaldi]], figlia *[[Massimo Rinaldi (doppiatore)| Massimo Rinaldi]], figlio ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rinaldi, Giuseppe}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] ejcryy36mpyaxdt9vu8msm4fx2uqiz2 Lydia Simoneschi 0 177790 1416808 1414710 2026-06-13T13:44:26Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1416808 wikitext text/x-wiki [[File:Lydia Simoneschi.jpg|miniatura|Lydia Simoneschi]] '''Lydia Simoneschi''' (1908 – 1981), doppiatrice e attrice italiana. ==Citazioni su Lydia Simoneschi== *Con la Simoneschi ho fatto tanti film ed era bravissima, bravissima e io cercavo di imparare da lei. ([[Sergio Graziani]]) *Della Simoneschi è stato detto tutto, sempre troppo poco rispetto a quanto merita, però è stato detto tutto della sua infinita capacità di sviluppare personaggi e attrici anche diversissime tra di loro. Ecco forse in questo senso possono un pochino paragonarmi a lei. Questo, questo mi fa piacere. Un aspetto che mi fa piacere. E quindi in grado di affrontare attrici come [[Vivien Leigh]] di Rossella di ''[[Via col vento]]'' a centomila diverse anche in caratteri che lei copriva perfettamente. ([[Rita Savagnone]]) *I doppiaggi dei cartoni animati fatti dalla Simoneschi, che sono un'infinità e sono uno più bello dell'altro. Sono lezioni di pura recitazione. Ne citerò in ordine sparso, perché non me li ricordo neanche tutti. I doppiaggi dei primi [[Walt Disney Animation Studios|film]] di [[Walt Disney]] erano dei capolavori dal punto di vista tecnico, dal punto di vista artistico. I dialoghi venivano composti, creati da [[Roberto De Leonardis|De Leonardis]] che era un grande dialoghista. Le canzoni venivano rese in italiano da bravissimi cantanti, ma molte volte quando l'attore era in grado di cantare, come la Simoneschi, erano loro stessi. E allora noi abbiamo quel gioiello per esempio, dico il primo che mi viene in mente, in [[Cenerentola]]: lei è la Fatina Smemorina. Quella era Lydia Simoneschi. Il famoso ''Bidibi Bodibi Bu'', compresa la canzone era lei che cantava ed era meravigliosa. ''Bidibi Bodibi Bu'' lei era eccezionale. Altra cosa eccezionale, parecchi anni dopo, era Maga Magò. Maga Magò nella ''[[La spada nella roccia|Spada nella roccia]]'' sarebbe da mettere su carta da musica e da studiare per l'infinità di toni e tonalità, che c'erano peraltro nell'originale, che lei è stata capace di riprodurre. Andando dalle note acutissime a quelle scurissime, quasi da basso, con una versatilità con un'inventiva. Un pezzo eccezionale. ([[Rita Savagnone]]) *Lidia Simoneschi non ha un'attività cinematografica degna di particolare attenzione, limitata a ruoli modesti in film poco significativi.<br>Grazie alla sua voce dai toni melodiosi e capace di mille sfumature, diventa invece la doppiatrice più importante e più brava del sonoro, prestando le sue intonazioni a quasi tutte le migliori attrici protagoniste del cinema mondiale degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta [...]. In poche parole le attrici più brave, che sono da lei valorizzate al massimo. Con il passare del tempo diventa anche una delle più apprezzate voci per le caratteriste anziane. (''[[Dizionario del cinema italiano]]'') *Ogni volta che si vede [[Ingrid Bergman]] doppiata dalla Simoneschi non si può ascoltare con nessuna altra voce. Proprio le dava, le dava veramente quella magia che la voce appunto deve dare e lei gliela dava. ([[Vittoria Febbi]]) ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]'' (1931) *''[[La mummia (film 1932)|La mummia]]'' (1932) *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'' (1936) *''[[Castelli in aria]]'' (1939) *''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939) *''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Partita d'azzardo]]'' (1939) *''[[Via col vento]]'' (1939) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Maddalena... zero in condotta]]'' (1940) *''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940) *''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941) *''[[I misteri di Shanghai]]'' (1941) *''[[La ribelle del Sud]]'' (1941) *''[[Un marito per il mese d'aprile]]'' (1941) *''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]'' (1942) *''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[Perdutamente tua]]'' (1942) *''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943) *''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'' (1943) *''[[Dies irae (film)|Dies irae]]'' (1943) *''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]'' (1943) *''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943) *''[[Al tuo ritorno]]'' (1944) *''[[Fiori d'arancio]]'' (1944) *''[[La signora Skeffington]]'' (1944) *''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944) *''[[Amanti perduti]]'' (1945) *''[[Io ti salverò]]'' (1945) *''[[Le campane di Santa Maria]]'' (1945) *''[[Desiderio (film 1946)|Desiderio]]'' (1946) *''[[Duello al sole]]'' (1946) *''[[Fra le tue braccia]]'' (1946) *''[[I racconti dello zio Tom]]'' (1946) *''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'' (1946) *''[[L'anima e il volto]]'' (1946) *''[[La fiamma del peccato]]'' (1944) *''[[La bella e la bestia (film 1946)|La bella e la bestia]]'' (1946) *''[[La dalia azzurra]]'' (1946) *''[[La vita è meravigliosa]]'' (1946) *''[[Malacarne (film 1946)|Malacarne]]'' (1946) *''[[Notorious - L'amante perduta]]'' (1946) *''[[Dietro la porta chiusa]]'' (1947) *''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]'' (1947) *''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'' (1947) *''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]'' (1947) *''[[Il caso Paradine]]'' (1947) *''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]'' (1947) *''[[La seconda signora Carroll]]'' (1947) *''[[Monsieur Verdoux]]'' (1947) *''[[Amanti senza amore]]'' (1948) *''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'' (1948) *''[[Il cavaliere misterioso]]'' (1948) *''[[Il ritratto di Jennie]]'' (1948) *''[[Schiavo della furia]]'' (1948) *''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'' (1949) *''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'' (1949) *''[[Il lupo della Sila]]'' (1949) *''[[Il peccato di Lady Considine]]'' (1949) *''[[Il segreto di una donna]]'' (1949) *''[[Il terzo uomo]]'' (1949) *''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949) *''[[Peccato (film)|Peccato]]'' (1949) *''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'' (1949) *''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949) *''[[Alina (film)|Alina]]'' (1950) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[Il brigante Musolino]]'' (1950) *''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]'' (1950) *''[[Margherita da Cortona (film)|Margherita da Cortona]]'' (1950) *''[[Paura in palcoscenico]]'' (1950) *''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950) *''[[Quel fantasma di mio marito]]'' (1950) *''[[Rio Bravo]]'' (1950) *''[[Sui marciapiedi]]'' (1950) *''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' (1950) *''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]'' (1950) *''[[Viale del tramonto]]'' (1950) *''[[Winchester '73]]'' (1950) *''[[Anna (film 1951)|Anna]]'' (1951) *''[[Davide e Betsabea]]'' (1951) *''[[Donne verso l'ignoto]]'' (1951) *''[[I miracoli non si ripetono]]'' (1951) *''[[Il suo tipo di donna]]'' (1951) *''[[Il viaggio indimenticabile]]'' (1951) *''[[La campana del convento]]'' (1951) *''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]'' (1951) *''[[Un tram che si chiama Desiderio]]'' (1951) *''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[L'avventuriero di Macao]]'' (1952) *''[[La città del piacere]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[Là dove scende il fiume]]'' (1952) *''[[Le nevi del Chilimangiaro]]'' (1952) *''[[So che mi ucciderai]]'' (1952) *''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'' (1952) *''[[Il mondo le condanna]]'' (1953) *''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953) *''[[L'incantevole nemica]]'' (1953) *''[[La ribelle del West]]'' (1953) *''[[Perdonami!]]'' (1953) *''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]'' (1953) *''[[Ti ho sempre amato!]]'' (1953) *''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954) *''[[Il figlio dell'uomo]]'' (1954) *''[[Il prigioniero della miniera]]'' 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(1956) *''[[L'uomo che sapeva troppo (film 1956)|L'uomo che sapeva troppo]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[Il posto delle fragole]]'' (1957) *''[[Il segno della legge]]'' (1957) *''[[Il settimo sigillo]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]'' (1957) *''[[Totò, Vittorio e la dottoressa]]'' (1957) *''[[Alle soglie della vita]]'' (1958) *''[[Dracula il vampiro]]'' (1958) *''[[La gatta sul tetto che scotta]]'' (1958) *''[[La locanda della sesta felicità]]'' (1958) *''[[La spada e la croce]]'' (1958) *''[[Malinconico autunno]]'' (1958) *''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958) *''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959) *''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959) *''[[I segreti di Filadelfia]]'' (1959) *''[[La storia di una monaca]]'' (1959) *''[[Ossessione di donna]]'' (1959) *''[[Strategia di una rapina]]'' (1959) *''[[David e Golia]]'' (1960) *''[[Estasi (film 1960)|Estasi]]'' (1960) *''[[Il segreto di Pollyanna]]'' (1960) *''[[L'appartamento]]'' (1960) *''[[L'erba del vicino è sempre più verde (film)|L'erba del vicino è sempre più verde]]'' (1960) *''[[Lettere di una novizia]]'' (1960) *''[[Occhi senza volto]]'' (1960) *''[[Psyco]]'' (1960) *''[[Angeli con la pistola]]'' (1961) *''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961) *''[[Fantasmi a Roma]]'' (1961) *''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]'' (1961) *''[[Il diavolo alle 4]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[La viaccia]]'' (1961) *''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]'' (1961) *''[[Uno, due, tre!]]'' (1961) *''[[Vincitori e vinti]]'' (1961) *''[[Anna dei miracoli]]'' (1962) *''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]'' (1962) *''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962) *''[[Il processo (film)|Il processo]]'' (1962) *''[[Il visone sulla pelle]]'' (1962) *''[[L'uomo di Alcatraz]]'' (1962) *''[[Lo smemorato di Collegno]]'' (1962) *''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962) *''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962) *''[[Totò contro Maciste]]'' (1962) *''[[Uno sguardo dal ponte]]'' (1962) *''[[Va' e uccidi]]'' (1962) *''[[Assassinio al galoppatoio]]'' (1963) *''[[I gigli del campo]]'' (1963) *''[[Irma la dolce]]'' (1963) *''[[Le folli notti del dottor Jerryll]]'' (1963) *''[[Sei donne per l'assassino]]'' (1963) *''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964) *''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964) *''[[I lunghi capelli della morte]]'' (1964) *''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964) *''[[My Fair Lady (film)|My Fair Lady]]'' (1964) *''[[Tutti insieme appassionatamente]]'' (1965) *''[[Il sipario strappato]]'' (1966) *''[[Questa ragazza è di tutti]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[Indovina chi viene a cena?]]'' (1967) *''[[Il medico della mutua]]'' (1968) *''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]'' (1968) *''[[Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue]]'' (1969) *''[[Il conformista (film)|Il conformista]]'' (1970) *''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971) *''[[Pomi d'ottone e manici di scopa]]'' (1971) *''[[Frenzy]]'' (1972) *''[[Robin Hood (film 1973)|Robin Hood]]'' (1973) *''[[Storia di una monaca di clausura]]'' (1973) *''[[Il portiere di notte]]'' (1974) *''[[L'inferno di cristallo]]'' (1974) {{div col end}} ===Film d'animazione=== {{div col|strette}} *''[[Pinocchio (film 1940)|Pinocchio]]'' (1940) *''[[Bambi]]'' (1942) *''[[Cenerentola (film 1950)|Cenerentola]]'' (1950) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[La spada nella roccia]]'' (1963) *''[[Il libro della giungla (film 1967) |Il libro della giungla]]'' (1967) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Simoneschi, Lydia}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] lf8hzu8xng8ipk0zskg14el1hitp838 Carlo Romano 0 178954 1416809 1414944 2026-06-13T13:44:54Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1416809 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo_Romano.jpg|thumb|Carlo Romano nel 1961]] '''Carlo Romano''' (1908 – 1975), attore, doppiatore e sceneggiatore italiano. ==Citazioni di Carlo Romano== *Io ho doppiato tanti personaggi, ho fatto tante caratterizzazioni, ma non è facile.<ref name= Supergulp/> *No, no, no, no, no! Non incominciamo ad ungere, eh. Niente olio!<ref name= Supergulp>Dal documentario di Guido De Maria, "Ebbene sì, maledetto Carter", 1973, [https://www.youtube.com/watch?v=O3-_0sqn1pU Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> ==Citazioni su Carlo Romano== *Ricordo il direttore Carlo Romano – la voce italiana di [[Jerry Lewis]] – un uomo affettuoso e autoritario al contempo. Mi dava colpetti sulla schiena per darmi il tempo della battuta. Un po' lo temevo. Ma una volta gli chiesi perché fosse ciccione. Mia nonna mi fulminò. Un attore di carattere. ([[Claudia Catani]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[La signora di tutti]]'' (1934) *''[[Un marito per il mese d'aprile]]'' (1941) *''[[4 passi fra le nuvole]]'' (1942) *''[[Giarabub (film)|Giarabub]]'' (1942) *''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]'' (1942) *''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]'' (1943) *''[[La vita ricomincia]]'' (1945) *''[[Campane a martello]]'' (1949) *''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950) *''[[Totò terzo uomo]]'' (1951) *''[[Cinque poveri in automobile]]'' (1952) *''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952) *''[[I vitelloni]]'' (1953) *''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]'' (1954) *''[[Lacrime d'amore (film 1954)|Lacrime d'amore]]'' (1954) *''[[Questa è la vita]]'' (1954) {{div col end}} ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]'' (1930) *''[[La scala musicale]]'' (1932) *''[[Il giardino di Allah]]'' (1936) *''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) *''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]'' (1937) *''[[Alba di gloria]]'' (1939) *''[[Castelli in aria]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Mr. Smith va a Washington]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio giovinezza!]]'' (1940) *''[[Angeli del peccato]]'' (1940) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[La taverna dei sette peccati]]'' (1940) *''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]'' (1941) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'' (1942) *''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943) *''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943) *''[[Arsenico e vecchi merletti]]'' (1944) *''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]'' (1944) *''[[Le chiavi del paradiso]]'' (1944) *''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944) *''[[La vita ricomincia]]'' (1945) *''[[Fra le tue braccia]]'' (1946) *''[[Il mistero del carillon]]'' (1946) *''[[Incatenata (film 1946)|Incatenata]]'' (1946) *''[[La dalia azzurra]]'' (1946) *''[[La vita è meravigliosa]]'' (1946) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[La signora di Shanghai]]'' (1947) *''[[Giovanna d'Arco (film 1948)|Giovanna d'Arco]]'' (1948) *''[[Il fiume rosso]]'' (1948) *''[[Il terrore corre sul filo]]'' (1948) *''[[Scandalo internazionale]]'' (1948) *''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'' (1949) *''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'' (1949) *''[[Il grande peccatore]]'' (1949) *''[[Il terzo uomo]]'' (1949) *''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949) *''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'' (1949) *''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949) *''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]'' (1950) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[La carovana dei mormoni]]'' (1950) *''[[Romantico avventuriero]]'' (1950) *''[[Viale del tramonto]]'' (1950) *''[[L'altro uomo]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[Mamma mia, che impressione!]]'' (1951) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[Il giardino incantato (film 1952)|Il giardino incantato]]'' (1952) *''[[L'avventuriero di Macao]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[Lo sceicco bianco]]'' (1952) *''[[Operazione Cicero]]'' (1952) *''[[Rancho Notorious]]'' (1952) *''[[Da qui all'eternità]]'' (1953) *''[[I vitelloni]]'' (1953) *''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'' (1953) *''[[Il tesoro dell'Africa]]'' (1953) *''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953) *''[[Lo sperone nudo]]'' (1953) *''[[Vacanze romane]]'' (1953) *''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' (1954) *''[[I sette samurai]]'' (1954) *''[[Johnny Guitar]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[La bestia umana]]'' (1954) *''[[La contessa scalza]]'' (1954) *''[[Lo sceriffo senza pistola]]'' (1954) *''[[Sabrina (film 1954)|Sabrina]]'' (1954) *''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[Caccia al ladro]]'' (1955) *''[[Marcellino pane e vino]]'' (1955) *''[[Marty, vita di un timido]]'' (1955) *''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1955) *''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[Lassù qualcuno mi ama]]'' (1956) *''[[Le 22 spie dell'Unione]]'' (1956) *''[[Vento di terre lontane]]'' (1956) *''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Gli uomini della terra selvaggia]]'' (1958) *''[[Il piccolo campo]]'' (1958) *''[[La gatta sul tetto che scotta]]'' (1958) *''[[La legge del più forte]]'' (1958) *''[[La mina]]'' (1958) *''[[Totò nella luna]]'' (1958) *''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959) *''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959) *''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959) *''[[Il letto racconta...]]'' (1959) *''[[Non mangiate le margherite]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[La cuccagna (film 1962)|La cuccagna]]'' (1962) *''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'' (1962) *''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962) *''[[Va' e uccidi]]'' (1962) *''[[Il cardinale]]'' (1963) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[La rabbia]]'' (1963) *''[[Le folli notti del dottor Jerryll]]'' (1963) *''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963) *''[[Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]'' (1964) *''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965) *''[[La nave dei folli]]'' (1965) *''[[Sherlock Holmes: notti di terrore]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[10.000 dollari per un massacro]]'' (1966) *''[[Django]]'' (1966) *''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'' (1966) *''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'' (1966) *''[[Il sipario strappato]]'' (1966) *''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]'' (1966) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[I giorni dell'ira]]'' (1967) *''[[C'era una volta il West]]'' (1968) *''[[La collina degli stivali]]'' (1969) *''[[Hello, Dolly!]]'' (1969) *''[[I magnifici sette]]'' (1970) *''[[Il piccolo grande uomo]]'' (1970) *''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971) *''[[È ricca, la sposo e l'ammazzo]]'' (1971) *''[[Giù la testa]]'' (1971) *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[Il violinista sul tetto]]'' (1971) *''[[Una ragione per vivere e una per morire]]'' (1972) *''[[Papillon]]'' (1973) *''[[Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro]]'' (1974) *''[[Prima pagina (film)|Prima pagina]]'' (1974) {{div col end}} ====Film d'animazione==== {{div col|strette}} *''[[Pinocchio (film 1940)|Pinocchio]]'' (1940) *''[[Dumbo - L'elefante volante]]'' (1941) *''[[Cenerentola (film 1950)|Cenerentola]]'' (1950) *''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'' (1951) *''[[Lilli e il vagabondo]]'' (1955) *''[[Il libro della giungla (film 1967)|Il libro della giungla]]'' (1967) *''[[Pomi d'ottone e manici di scopa]]'' (1971) *''[[Robin Hood (film 1973)|Robin Hood]]'' (1973) {{div col end}} ====Serie televisive==== *''[[Zorro (serie televisiva 1957)|Zorro]]'' (1957-1959) ===Soggettista=== *''[[La cuccagna (film 1962)|La cuccagna]]'' (1962) ==Voci correlate== *[[Dina Romano]], madre *[[Andrea Ward]], nipote *[[Luca Ward]], nipote *[[Monica Ward]], nipote ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Romano, Carlo}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] 8f92l1m9y6zcbth26ooyvq0enkeq22v Giulio Panicali 0 179203 1416806 1411490 2026-06-13T13:43:54Z Spinoziano 2297 /* Doppiatore */ 1416806 wikitext text/x-wiki [[File:Disperato addio (1955) Giulio Panicali (2).png|miniatura|upright=1.2|Giulio Panicali nel film ''[[Disperato addio]]'' (1955)]] '''Giulio Panicali''' (1899 – 1987), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni di Giulio Panicali== *La mia voce era considerata adatta per chi dicesse: "Ti amo."<ref name= Panicali>Tratto da Omaggio a Giulio Panicali di Gerardo Di Cola, ''Enciclopedia del Doppiaggio'', 20 Maggio 2016, [https://www.facebook.com/enciclopediadoppiaggio/videos/1111285812257479 Video] disponibile su ''facebook.com''.</ref> *La mia voce non era comune. Giovanile, bella, armoniosa.<ref name= Panicali/> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== *''[[Giù il sipario]]'' (1940) *''[[È caduta una donna]]'' (1941) *''[[Bengasi (film)|Bengasi]]'' (1942) *''[[Disperato addio]]'' (1955) ===Doppiatore=== {{div col|strette}} *''[[Piccolo Cesare]]'' (1930) *''[[Il segno della croce]]'' (1932) *''[[Incatenata (film 1934)|Incatenata]]'' (1934) *''[[Ambizione (film)|Ambizione]]'' (1936) *''[[Il giardino di Allah]]'' (1936) *''[[Margherita Gauthier]]'' (1936) *''[[Biancaneve e i sette nani (film 1937)|Biancaneve e i sette nani]]'' (1937) *''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]'' (1937) *''[[Jess il bandito]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Ritorna l'amore]]'' (1939) *''[[Un grande amore (film 1939)|Un grande amore]]'' (1939) *''[[Angeli del peccato]]'' (1940) *''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941) *''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]'' (1941) *''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]'' (1942) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'' (1942) *''[[Un pilota ritorna]]'' (1942) *''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943) *''[[L'uomo dalla croce]]'' (1943) *''[[Rita da Cascia (film)|Rita da Cascia]]'' (1943) *''[[Fiori d'arancio]]'' (1944) *''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]'' (1944) *''[[La fiamma del peccato]]'' (1944) *''[[Desiderio (film 1946)|Desiderio]]'' (1946) *''[[Duello al sole]]'' (1946) *''[[Fra le tue braccia]]'' (1946) *''[[I racconti dello zio Tom]]'' (1946) *''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'' (1946) *''[[La bella e la bestia (film 1946)|La bella e la bestia]]'' (1946) *''[[Le ragazze di Harvey]]'' (1946) *''[[Paisà]]'' (1946) *''[[Un americano in vacanza]]'' (1946) *''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'' (1947) *''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]'' (1947) *''[[Il caso Paradine]]'' (1947) *''[[Le catene della colpa]]'' (1947) *''[[Odio implacabile]]'' (1947) *''[[Fifa e arena]]'' (1948) *''[[Scandalo internazionale]]'' (1948) *''[[I cavalieri del Nord Ovest]]'' (1949) *''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'' (1949) *''[[Il terzo uomo]]'' (1949) *''[[Monastero di Santa Chiara (film)|Monastero di Santa Chiara]]'' (1949) *''[[La carovana dei mormoni]]'' (1950) *''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]'' (1950) *''[[Minaccia atomica]]'' (1950) *''[[Una rosa bianca per Giulia]]'' (1950) *''[[Donne verso l'ignoto]]'' (1951) *''[[I miracoli non si ripetono]]'' (1951) *''[[Il cacciatore del Missouri]]'' (1951) *''[[Il suo tipo di donna]]'' (1951) *''[[La campana del convento]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[La seconda moglie (film 1951)|La seconda moglie]]'' (1951) *''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]'' (1951) *''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952) *''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[L'avventuriero di Macao]]'' (1952) *''[[La maschera di fango]]'' (1952) *''[[La regina di Saba]]'' (1952) *''[[Mezzogiorno di fuoco]]'' (1952) *''[[Rancho Notorious]]'' (1952) *''[[Il tesoro dell'Africa]]'' (1953) *''[[Io confesso]]'' (1953) *''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953) *''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]'' (1953) *''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]'' (1953) *''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' (1954) *''[[Il figlio dell'uomo]]'' (1954) *''[[Johnny Guitar]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[Pietà per chi cade]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[I due capitani]]'' (1955) *''[[Il cacciatore di indiani]]'' (1955) *''[[Il seme della violenza]]'' (1955) *''[[Marty, vita di un timido]]'' (1955) *''[[Le 22 spie dell'Unione]]'' (1956) *''[[Il sole sorgerà ancora]]'' (1957) *''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[Il grande paese]]'' (1958) *''[[Il piccolo campo]]'' (1958) *''[[Il grande pescatore]]'' (1959) *''[[Estasi (film 1960)|Estasi]]'' (1960) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[L'erba del vicino è sempre più verde (film)|L'erba del vicino è sempre più verde]]'' (1960) *''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[L'uomo di Alcatraz]]'' (1962) *''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'' (1962) *''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962) *''[[Il cardinale]]'' (1963) *''[[A prova di errore (film 1964)|A prova di errore]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1964) *''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[Il ritorno dei magnifici sette]]'' (1966) *''[[La meravigliosa Angelica]]'' (1966) *''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967) *''[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]'' (1967) *''[[Lo sbarco di Anzio]]'' (1968) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Panicali, Giulio}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] innanyugymm4tykgouodbdfnkircxip Wikiquote:GUS2Wiki 4 194895 1416858 1415889 2026-06-13T18:06:57Z Alexis Jazz 80744 Updating gadget usage statistics from [[Special:GadgetUsage]] ([[phab:T121049]]) 1416858 wikitext text/x-wiki {{#ifexist:Project:GUS2Wiki/top|{{/top}}|This page provides a historical record of [[Special:GadgetUsage]] through its page history. To get the data in CSV format, see wikitext. To customize this message or add categories, create [[/top]].}} I dati che seguono sono estratti da una copia ''cache'' del database, il cui ultimo aggiornamento risale al 2026-06-13T15:17:28Z. Un massimo di {{PLURAL:5000|un risultato è disponibile|5000 risultati è disponibile}} in cache. {| class="sortable wikitable" ! Accessorio !! data-sort-type="number" | Numero di utenti !! data-sort-type="number" | Utenti attivi |- |CIDR || 10 || 0 |- |EsconoDaQui || 22 || 0 |- |HotCat || 40 || 3 |- |HotCatMulti || 28 || 1 |- |IconeLinkEsterni || 32 || 2 |- |ImageMap || 15 || 1 |- |IndentazioneColorata || 20 || 1 |- |PulsantiBase || 32 || 3 |- |Purga || 36 || 4 |- |RicercheAvanzate || 10 || 0 |- |UMTR || 21 || 1 |} * [[Speciale:GadgetUsage]] * [[m:Meta:GUS2Wiki/Script|GUS2Wiki]] <!-- data in CSV format: CIDR,10,0 EsconoDaQui,22,0 HotCat,40,3 HotCatMulti,28,1 IconeLinkEsterni,32,2 ImageMap,15,1 IndentazioneColorata,20,1 PulsantiBase,32,3 Purga,36,4 RicercheAvanzate,10,0 UMTR,21,1 --> rjmp0ec8y880fagxzvareiyafp1a819 Gloria Grahame 0 208166 1416805 1325055 2026-06-13T13:43:12Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1416805 wikitext text/x-wiki [[File:Gloria Grahame-still 1947.JPG|thumb|Gloria Grahame nel 1947]] {{Premio|Oscar|'''''[[Il bruto e la bella]]''''' *Miglior attrice non protagonista (1953)}} '''Gloria Grahame Hallward''' (1923 – 1981), attrice statunitense. ==Citazioni su Gloria Grahame== *Attrici «maledette», cioè commercialmente mortificate dai produttori per diverse ragioni, eppure fra le meglio dotate dell'ultimo decennio sono l'intelligente e antidivistica [[Dorothy McGuire|Dorothy Mc Guire]] (''Un albero cresce a Brooklyn'', ''Barriera invisibile''), la felina, perversa, e sottilmente provocante Gloria Grahame (''[[Il grande caldo]]'') e la bistrattatissima [[Shelley Winters]]; tutte donne che non hanno paura di imbruttirsi, fisicamente e moralmente, in parti sgradevoli che rappresentano personalità troppo singolari e insofferenti dell'ipocrita «standard» hollywoodiano per avere fortuna. ([[Giulio Cattivelli]]) ==Filmografia== {{div col}} *''[[La vita è meravigliosa]]'' (1946) *''[[Odio implacabile]]'' (1947) *''[[L'avventuriero di Macao]]'' (1952) *''[[So che mi ucciderai]]'' (1952) *''[[Il grande caldo]]'' (1953) *''[[La bestia umana]]'' (1954) *''[[Strategia di una rapina]]'' (1959) {{div col end}} ==Voci correlate== *[[Nicholas Ray]], marito ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Grahame, Gloria}} [[Categoria:Attori statunitensi]] t8iio5vob6n33glxmgvy2v905ffbdnh Kenshiro 0 219498 1416867 1416734 2026-06-14T11:19:35Z Skekzilla 17056 /* Buronson */ 1416867 wikitext text/x-wiki {{Personaggio |nocat = nocat <!-- disabilito la categorizzazione automatica --> |medium = anime e manga |immagine = |larghezza immagine = |didascalia = |universo = [[Ken il guerriero]] |autore = [[Buronson]]<br>[[Tetsuo Hara]] |lingua originale = giapponese |paese = Giappone |nome = ケンシロウ |nome traslitterato = Kenshirō |soprannome = Ken<br>Uomo dalle sette stelle<br>Uomo dalle sette ferite<br>Il salvatore<br>Sterminatore di lupi |relazioni = [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] (fratello adottivo) |attore = [[Gary Daniels]] <small>(''[[Il ritorno di Kenshiro]]'')</small> |doppiatore = [[Akira Kamiya]] <small>([[Ken il guerriero#Anime|serie tv]] e [[Ken il guerriero (film)|film 1986]])</small><br>[[Takehito Koyasu]] <small>(''[[Ken il guerriero - La trilogia]]'')</small><br>[[Hiroshi Abe]] <small>(''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'' e ''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]'')</small> |doppiatore italiano = [[Alessio Cigliano]] <small>([[Ken il guerriero#Anime|serie tv]] e ridopp. [[Ken il guerriero (film)|film 1986]])</small><br>[[Sergio Luzi]] <small>(film 1986)</small><br>[[Andrea Mete]] <small>(''[[Il ritorno di Kenshiro]]'')</small><br>[[Massimo De Ambrosis]] <small>(''[[Ken il guerriero - La trilogia]]'')</small><br>[[Lorenzo Scattorin]] <small>(''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'' e ''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]'')</small><br>[[Maurizio Merluzzo]] <small>(serie tv 2026)</small> }} '''Kenshiro''', personaggio immaginario della serie di manga ed anime ''[[Ken il guerriero]]'', scritto da [[Buronson]] e disegnato da [[Tetsuo Hara]]. ==Citazioni di Kenshiro== ===''[[Ken il guerriero]]''=== ====Manga==== *Tu sei già morto. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Dinnanzi alla Divina scuola di Hokuto, la tecnica assassina definitiva tramandata esclusivamente a un unico successore, una freccia non è nulla di più di un bastoncino immobile. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Gli esseri umani usano solo il 30% della loro reale forza. Grazie agli insegnamenti della Divina scuola di Hokuto, io posso accedere al restante 70%. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Ho colpito i tōi, due punti dei 708 punti segreti di pressione. Quando estrarrò i miei pollici, ti rimarranno tre secondi di vita. Approfitta di quei tre secondi per pentirti dei tuoi crimini. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Sei così lento da farmi sbadigliare. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *La Divina scuola di Hokuto è un'arte marziale assassina. È proprio col favore delle tenebre che esprime al meglio le sue potenzialità. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Ciò che mi ha cambiato è l'ossessione che tu mi hai insegnato! ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Hai forse scordato che sono un esperto dell'assassinio? Non basta certo avvicinarsi silenziosamente per prendermi alle spalle. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *È stata la rabbia a sconfiggere le tue tecniche segrete. La mia rabbia più grande di qualunque ossessione! ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *Se non volete morire, fatevi da parte. Fra me e voi c'è un abisso. [...] Pare che solo morendo riuscirete ad afferrare il concetto. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Per me i Berretti rossi non sono che dei bambini. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Pensavi davvero che avrei lasciato in vita feccia come te?! ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Nessuna delle mie prede era mai riuscita ad avvicinarsi così tanto che me ne accorgessi. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Io non ho più alcuna motivazione. Sono un uomo che ha perso tutto! Però... Le lacrime versate dai bambini che sono diventati le vittime di fanatici come voi... La loro tristezza... Ecco cosa mi ha portato ad affrontarti. La tua delirante ambizione finisce qui! ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Ammetto che sei dotato di capacità straordinarie, che però in fin dei conti sono solo il risultato di venti o trenta anni di allenamento. Invece nelle mie vene scorre il sangue di un assassino, avendo appreso la Divina scuola di Hokuto e i suoi insegnamenti che vengono tramandati a un unico successore da 1800 anni. Io sono sempre stato un assassino, fin dal momento in cui sono nato. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Sono sordo alle suppliche dei malvagi. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *Gli occhi innocenti dei [[Bambino|bambini]] distinguono meglio di tutti il [[Bene e male|bene dal male]]! ([[Ken il guerriero#Volume 3|Volume 3]]) *Un tempo anch'io vivevo solo per una donna... Yuria... Lei era la mia fidanzata... ma un uomo la rapì! Così andai avanti unicamente per riaverla... Ma Yuria era già morta. E dopo che uccisi quell'uomo... l'unica cosa che provai fu una solitudine indescrivibile... ([[Ken il guerriero#Volume 3|Volume 3]]) *Avrei preferito non usare i miei pugni su un buono a nulla come te, ma non ho altra scelta! ([[Ken il guerriero#Volume 3|Volume 3]]) *Scegli un posto! Ma decidilo con cura, perché quello sarà il luogo dove morirai! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Ora rimpiango la mia ingenuità per averti permesso di vivere tutto questo tempo! Rimedierò al mio errore, qui e ora! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *In tutti questi anni ho versato il sangue di innumerevoli avversari... rivali che consideravo miei amici. È stata la morte di quei formidabili rivali e amici a cambiarmi! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Hai dimenticato persino l'essenza della Divina scuola di Hokuto?! La [[rabbia]] rende il corpo resistente come l'acciaio! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Ti si addice una morte così orrenda! Fra pochi secondi il tuo corpo sparirà dalla faccia della Terra. Quest'incubo è finalmente finito! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Prima di [[Provocazione|provocare]] qualcuno, dovresti valutare meglio la sua forza... ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Ti ho colpito il punto segreto di pressione Shitsugen! Le tue gambe cammineranno all'indietro indipendentemente dalla tua volontà! Fatti una bella passeggiata fino all'Inferno! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Toki... è colui che sarebbe dovuto divenire il successore della Divina scuola di Hokuto. [...] La precisione dei suoi colpi, la velocità e la fluidità dei suoi movimenti, lo spirito, le tecniche e persino le sue qualità fisiche erano strabilianti. Toki era impeccabile sotto ogni aspetto. ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Niente di ciò che faccio potrà mai definirsi incauto. ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Sarebbe questa la paura di cui blateravi tanto...? Se è così, allora lascia che ti insegni io cos'è il vero terrore! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Le mie dita possono squarciare anche l'acciaio! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *I [[Malvagità|malvagi]] non meritano [[Lapide|lapidi]]! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Chi subisce i colpi dell'Hokuto Shinken di Toki, prova un'estasi paradisiaca in punto di morte. ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *[[Raoul (Ken il guerriero)|Raoh]]... era veramente forte... Forse troppo forte. Così come lo era la sua ambizione. Non ha mai mostrato alcuna considerazione verso i precetti assassini stabiliti da 1800 anni per i praticanti della Divina scuola di Hokuto... Era l'uomo smarrito di Hokuto... ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Se proprio ti piace così tanto mascherarti, avresti fatto meglio a vestirti da grossa vacca. ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Sono sopravvissuto fino a oggi trasformando ogni goccia del mio sangue in forza combattiva! Questo sangue non conosce la paura! Capirai a tue spese che io non sono più quello di un tempo! Il mio sangue spezzerà la tua aura! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Sarai testimone dei miei progressi con la tua stessa morte! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Anche se avessi il 99% di probabilità di essere sconfitto... in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto... è scritto nel mio destino che io combatta per quell'1%! ([[Ken il guerriero#Volume 6|Volume 6]]) *Raoh! Non sarà il cielo ciò che stringerai tra le tue mani, ma la stella messaggera di morte! ([[Ken il guerriero#Volume 6|Volume 6]]) *Non ho nome da rivelare a chi è condannato a morte! ([[Ken il guerriero#Volume 6|Volume 6]]) *Rei... Non ti dimenticherò. Anche tu, come il mio rivale e amico Shin, continuerai a vivere dentro di me. ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]]) *A chiunque abbia l'ardire di provare a sconfiggermi, io rispondo con questi miei pugni. ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]]) *Io non morirò. Ho fatto una promessa a un uomo! Gli ho giurato che sarei sopravvissuto a quest'epoca e che avrei riportato la luce in questa oscura fine di secolo! ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]]) *L'Hokuto Shinken mi permette di assimilare le tecniche dei miei avversari anche solo dopo un singolo combattimento! ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]]) *L'[[amore]] non potrà mai essere annientato! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Tramite unicamente l'utilizzo dello spirito combattivo, la tecnica segreta del Tenha Kassatsu mi permette di colpire i punti di pressione dell'avversario senza neanche toccarli! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Le correnti dell'energia vitale sono legate alla circolazione sanguigna e al sistema nervoso. I punti segreti di pressione sono i centri fondamentali di quelle correnti! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *{{NDR|Su Souther}} Che uomo triste. E tutto a causa dell'intensità del suo amore. ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *{{NDR|Sul duello tra Raoh e Toki}} Movimento contro stasi... Irruenza contro calma... È proprio come se gli stili combattivi di entrambi rispecchiassero il loro modo di essere e vivere. ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Musō Insatsu, l'ombra assassina libera da ogni pensiero! Rilasciato istintivamente e con la mente libera da pensieri, è un colpo midiciale con cui si riesce a percepire la presenza dell'avversario, comprendendone la distanza tramite l'aura omicida da questi emanata! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Il talento innato di Toki ha evocato la stella messaggera di morte su Raoh! Nemmeno Dio può presagire l'esito di questo duello voluto dal destino! Nella storia lunga 2000 anni di Hokuto esiste una profezia tramandata di generazione in generazione. "Quando due grandi guerrieri dotati di tecniche equivalenti si scontreranno, la stella messaggera di morte spenderà su entrambi!" ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Nei 2000 anni di storia di Hokuto, Toki è l'uomo che è riuscito a sviluppare le tecniche più eleganti della nostra arte! Ed è proprio negli scontri aerei che riesce a esprimere al meglio la loro quintessenza! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *I punti Sekkatsu. Se attivati, permettono di acquisire una potenza straordinaria, anche se solo per un periodo limitatissimo. Tuttavia, allo stesso tempo, privano inesorabilmente della vita chi ricorre al loro potere... Sono dei punti di pressione terribili! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Il... Taizan Tenrō Ken, la tecnica del lupo del cielo del Monte Tai! Si dice che i suoi colpi siano talmente veloci che chi ne viene colpito prova una sensazione di freddo e muore prima ancora di avere il tempo di sanguinare! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Non ho interesse in un [[futuro]] raggiunto per mezzo del sangue e delle lacrime delle persone! ([[Ken il guerriero#Volume 9|Volume 9]]) *Il dolore di queste ferite è durato un attimo... Ma il dolore per la tua morte sarebbe rimasto dentro di me per tutta la vita. ([[Ken il guerriero#Volume 9|Volume 9]]) *Non posso ancora vedere Yuria! [...] Finché ci sarà Raoh, Yuria sarà in pericolo di vita! Ed è proprio per questo che non mi rimane altra scelta se non affrontarlo ora! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *In piedi, Raoh! È tempo che tu faccia ritorno in cielo! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Ora Raoh è simile a un leone ferito! Se non lo sconfiggo al più presto, si trasformerà nella folle stella della violenza selvaggia che devasta qualunque cosa si trovi sul suo cammino! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Raoh, tu non stringerai mai il cielo nel tuo pugno! Giacerai qui assieme alle tue ambizioni! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Dinnanzi alla suprema tecnica segreta dell'Hokuto Shinken, il Musō Tensei, la Rinascita libera da ogni pensiero, vi è soltanto la morte! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Probabilmente il prossimo colpo costituirà il nostro ultimo addio. Grande Raoh... Fratello mio. Sia io che Toki abbiamo sempre ambito a poterti raggiungere! Anche adesso quel tuo ricordo non sparisce dal mio cuore... Anzi, continua ad ardere senza sosta dentro di me! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Il tuo cuore batte da solo. Mentre dentro di me pulsano intensamente i sentimenti per te e quelli per Yuria. La tua tecnica possente, in grado di spezzare la terra e i cieli, non ha potuto nemmeno salfire l'amore che io provo per voi! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Raoh. Sei stato il mio più formidabile rivale e il mio più grande amico. ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Raoh. Riposa in pace assieme a Toki. Io terrò stretto al mio petto il tuo esempio di vita, e proseguirò il mio cammino in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *{{NDR|«Dimmi il tuo nome.»}} Anche se tu lo sapessi, non avresti modo di dirlo a nessuno... ([[Ken il guerriero#Volume 11|Volume 11]]) *Vedo che con quella protesi non riesci a penetrare la mia difesa in maniera adeguata. [...] Mi sono colpito il punto di pressione Jōketsukai! Ora nemmeno io potrò muovere la gamba destra! [...] Se ti uccidessi approfittando del tuo svantaggio, Raoh ne rimarrebbe sicuramente deluso! ([[Ken il guerriero#Volume 12|Volume 12]]) *Sulla [[scacchiera]] del tuo destino, l'unica mossa che ti rimane è rinunciare alla vita! ([[Ken il guerriero#Volume 13|Volume 13]]) *Se tu riesci a penetrare la mia [[difesa]]... significa che anch'io posso penetrare la tua! ([[Ken il guerriero#Volume 13|Volume 13]]) *Sento il mio sangue ribollire! Proprio quando ho combattuto contro Raoh... Sento un destino di sangue provenire da questa terra. M-ma perché?! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) *Ormai non ho altra strada davanti a me! Sarò io a realizzare la leggenda di Raoh! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) *La Divina scuola di Hokuto non conosce disperazione! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) *Se {{NDR|Hyoh}} è mio fratello di sangue, a maggior ragione devo essere io a sconfiggerlo! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *È giunta l'ora che i demoni onnipotenti sprofondino all'inferno! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *Sembra proprio che avrei dovuto colpirti con più forza... dato che sei ancora qui a blaterare! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *Se non posso colpirti nei punti di pressione, mi basterà ridurre quel tuo corpo in poltiglia! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *Per ogni ferita di cui mi sono fatto carico, io ho anche accolto in me i sentimenti dei miei rivali! Persino Raoh ha lasciato il suo cuore dentro di me! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *Prima che tu possa infangare il tuo nome, divenendo in tutto e per tutto un re demoniaco... io ti giuro, Kaioh, che farò in modo che tu muoia come un eroe per mano mia! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Circa duemila anni or sono, la dinastia principale di Hokuto dominava il mondo, fungendo da scudo eretto a difesa dell'incolumità dell'Imperatore del cielo. Tuttavia, ciò che ancora oggi rimane motivo di grande rammarico è che, a quel tempo, la suprema arte marziale assassina, la Divina scuola di Hokuto, non era ancora nata! Fu per questo che, una volta venuto a mancare l'imperatore, il mondo precipitò in un'epoca di guerre intestine e di grandi disordini! I sommi sacerdoti incaricati di tutelare la dinastia principale di Hokuto erano profondamente turbati! [...] Il dominatore che i sacerdoti desideravano doveva aver ereditato in sé il sangue della dinastia principale di Hokuto ed essere un individuo capace di creare una nuova, invincibile arte marziale assassina! Solamente un uomo del genere sarebbe potuto divenire il vero salvatore! Tuttavia, nonostante le loro preghiere accorate, la dinastia principale non diede alla luce un discendente maschio. A ereditarne il sangue furono solamente due giovani e splendide sorelle! E per uno scherzo del fato, entrambe quelle fanciulle partorirono i tanto attesi discendenti maschi... nello stesso, tragico giorno! [...] Così pensando, i sommi sacerdoti della dinastia principale di Hokuto, tormentati dalla decisione su chi sarebbe dovuto diventare il successore, decisero di abbandonare i due infanti presso il Kōtendai, l'altare della discesa celeste, alla mercé di lupi famelici... Tutto, pur di riuscire a udire la voce del cielo! [...] In seguito, quella stessa notte, Shume, la sorella minore, scomparve. Accecata dall'amore, corse a salvare il proprio figlio Shuken! [...] Testimoni del sacrificio di Ohka {{NDR|per salvare Shume e suo figlio}}, i sacerdoti tutelari rimasero profondamente colpiti dall'intensità del suo amore misericordioso. [...] E fu così che, in quel preciso istante, sorse il fondatore della Divina scuola di Hokuto... Shuken! Egli non dimenticò mai, neanche per un momento, l'amore di quelle donne che considerava entrambe come sue madri e portò a compimento la creazione dell'Hokuto Shinken, quale pugno più potente al mondo. Ma per via delle sue caratteristiche tanto eccezionali quanto tragiche, nonché della dolorosa vicenda occorsa in passato al momento della scelta dell'erede, stabilì anche che essere tramandante unicamente a un singolo successore per ogni generazione. In seguito, per onorare l'anima di Ohka, i sacerdoti tutelari eressero una statua di donna su cui vennero incisi i dettagli di quei tragici avvennimenti. Kaioh... Si dice che anche Ryoh, il figlio di Ohka, avesse una voglia a forma di sette stelle. Capisci cosa intendo? Quella voglia è la prova della gloriosa discendenza da Ohka! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *A ben pensarci, anche Raoh e Toki sono andati ricercando l'amore per tutta la loro vita... Kaioh! Se intendi infangare oltre quel glorioso sangue... allora sconfiggerti sarà un atto d'amore! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Se provi odio, colpisci pure il mio corpo quanto vuoi! Ma ciò che non posso perdonarti... è il tuo essere così snaturato e corrotto! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *L'Hokuto Ryūken fa uso dello spirito combattivo demoniaco per disorientare il nemico. Esso è stato sviluppato con l'unico obiettivo di sopraffare le difese avversarie. Tuttavia l'Hokuto Shinken è il pugno dei campi di battaglia. E proprio il fatto che si sia formato attraverso un'infinità varietà di scontri, è ciò che ha reso possibile lo sviluppo di tutta la sua vasta gamma di tecniche segrete! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Durante un combattimento, è il momento stesso in cui si rilascia il colpo quello in cui la guardia si abbassa maggiormente. ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Purtroppo per te, finora sei sempre stato come una rana in fondo a un pozzo, ignara dell'immensità dell'oceano! Non hai mai affrontato un avversario più forte di te! Io, al contrario, sono sopravvissuto a campi di battaglia popolati da uomini ben più potenti di me! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *{{NDR|Rivolto a Kaioh}} Anche tu sei stato, senza ombra di dubbio, un formidabile rivale e amico! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Rin ha sempre vissuto combattendo, fino a oggi. Tutto per riuscire a guidare Hokuto e dar vita a un salvatore. Ma ormai non è più necessario. Il suo compito è finito... Non occorre nemmeno che recuperi la memoria. È giunto il momento che lei viva pensando unicamente alla propria felicità! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *{{NDR|Su Raoh}} Lui era grande, sì... Ma soprattutto era grande il suo ardente cuore! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *Il sangue di Raoh non si lascia sopraffare dai cambiamenti di quest'epoca. Lo spirito dei lupi è ancora vivo! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]]) *La fine del topo di fogna ti si addice proprio. ([[Ken il guerriero#Volume 17|Volume 17]]) *Questo è un viaggio senza meta. Serve solo per metterci alla prova... E quando questo viaggio si sarà concluso, comprenderai cosa dovrai fare... Ma ricordati che il viaggio si interromperà se mai tu decidessi di arrenderti. ([[Ken il guerriero#Volume 17|Volume 17]]) *Il mio pugno sceglie con precisione gli avversari da abbattere. ([[Ken il guerriero#Volume 17|Volume 17]]) *Come può diventare re qualcuno inconsapevole della grandezza che lo circonda? Qualcuno che non ha esperienza del mondo, che non comprende il proprio popolo e che, soprattutto, ignora i sentimenti di un padre... ([[Ken il guerriero#Volume 17|Volume 17]]) *Il tuo pugno non è nulla se paragonato a quello di Raoh! [...] Era l'uomo più forte al mondo e la profondità del suo amore non aveva paragoni... Ma la sua brama di conquista nei confronti del cielo ne corruppe l'animo! ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Nemmeno Raoh, che mi era superiore in abilità marziale, è riuscito a superare Dio. [...] ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Raoh l'aveva capito. Alla fine ciò che dà la salvezza alle persone non è la violenza, ma l'amore. Ma ormai... era incapace di interrompere quella sua furiosa corsa. Co... Così, pur di riuscire ad arrestarla... Volle il mio pugno! Volle che fossi io a fermarlo! ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Ryu! A dispetto della tua giovane età, il tuo cuore è già stato segnato dalla coscienza della tristezza. Ormai non ho più nulla da insegnarti. D'ora in poi sarà il sangue che hai ereditato da Raoh a guidarti lungo il cammino. ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Io ho troppi ricordi... Dentro di me, si affollano le anime dei miei formidabili rivali e amici caduti in battaglia. ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Non osare farti vedere mai più, nemmeno all'inferno. ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *Sulla mia tomba non occorrerà alcun nome! Se dovrò morire, sarà nel deserto, in mezzo alle battaglie! ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) ====Serie tv==== =====''Ken il guerriero''===== *Hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi. ([[Ken il guerriero#Episodio 2, Fante di Picche|Episodio 2, ''Fante di Picche'']]) *Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ([[Ken il guerriero#Episodio 2, Fante di Picche|Episodio 2, ''Fante di Picche'']]) *Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono? [...] Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati. ([[Ken il guerriero#Episodio 2, Fante di Picche|Episodio 2, ''Fante di Picche'']]) *Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%. ([[Ken il guerriero#Episodio 2, Fante di Picche|Episodio 2, ''Fante di Picche'']]) *Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, L'artiglio|Episodio 3, ''L'artiglio'']]) *Il [[silenzio]] è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, L'artiglio|Episodio 3, ''L'artiglio'']]) *Non ti sei reso conto di essere già morto? ([[Ken il guerriero#Episodio 3, L'artiglio|Episodio 3, ''L'artiglio'']]) *È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, L'artiglio|Episodio 3, ''L'artiglio'']]) *Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ([[Ken il guerriero#Episodio 4, Il gigante|Episodio 4, ''Il gigante'']]) *La mia abilità non conosce avversari. ([[Ken il guerriero#Episodio 4, Il gigante|Episodio 4, ''Il gigante'']]) *Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ([[Ken il guerriero#Episodio 4, Il gigante|Episodio 4, ''Il gigante'']]) *Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ([[Ken il guerriero#Episodio 5, Ritorno dall'inferno|Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno'']]) *Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ([[Ken il guerriero#Episodio 5, Ritorno dall'inferno|Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno'']]) *Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ([[Ken il guerriero#Episodio 6, Berretti rossi|Episodio 6, ''Berretti rossi'']]) *Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno. ([[Ken il guerriero#Episodio 6, Berretti rossi|Episodio 6, ''Berretti rossi'']]) *La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ([[Ken il guerriero#Episodio 6, Berretti rossi|Episodio 6, ''Berretti rossi'']]) *Non disperarti. All'[[inferno]] starai bene. ([[Ken il guerriero#Episodio 6, Berretti rossi|Episodio 6, ''Berretti rossi'']]) *Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ([[Ken il guerriero#Episodio 7, L'armata di Dio|Episodio 7, ''L'armata di Dio'']]) *I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ([[Ken il guerriero#Episodio 7, L'armata di Dio|Episodio 7, ''L'armata di Dio'']]) *Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ([[Ken il guerriero#Episodio 7, L'armata di Dio|Episodio 7, ''L'armata di Dio'']]) *L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']]) *A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ([[Ken il guerriero#Episodio 9, La montagna magica|Episodio 9, ''La montagna magica'']]) *Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ([[Ken il guerriero#Episodio 9, La montagna magica|Episodio 9, ''La montagna magica'']]) *Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ([[Ken il guerriero#Episodio 10, L'uomo di fuoco|Episodio 10, ''L'uomo di fuoco'']]) *Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ([[Ken il guerriero#Episodio 10, L'uomo di fuoco|Episodio 10, L'uomo di fuoco]]) *Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ([[Ken il guerriero#Episodio 10, L'uomo di fuoco|Episodio 10, ''L'uomo di fuoco'']]) *Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ([[Ken il guerriero#Episodio 12, L'inseguimento|Episodio 12, ''L'inseguimento'']]) *Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di Indra, il dio della lotta. ([[Ken il guerriero#Episodio 13, Un colpo micidiale|Episodio 13, ''Un colpo micidiale'']]) *Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ([[Ken il guerriero#Episodio 13, Un colpo micidiale|Episodio 13, ''Un colpo micidiale'']]) *La tua vigliaccheria ti acceca! ([[Ken il guerriero#Episodio 14, Un uomo giusto|Episodio 14, ''Un uomo giusto'']]) *Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ([[Ken il guerriero#Episodio 14, Un uomo giusto|Episodio 14, ''Un uomo giusto'']]) *Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ([[Ken il guerriero#Episodio 16, Serpenti e scorpioni|Episodio 16, Serpenti e scorpioni]]) *Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti. ([[Ken il guerriero#Episodio 17, L'adunata|Episodio 17, ''L'adunata'']]) *Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ([[Ken il guerriero#Episodio 18, Attacco generale|Episodio 18, ''Attacco generale'']]) *Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ([[Ken il guerriero#Episodio 19, Il sacrificio|Episodio 19, ''Il sacrificio'']]) *La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ([[Ken il guerriero#Episodio 20, La Croce del Sud|Episodio 20, ''La Croce del Sud'']]) *Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente. ([[Ken il guerriero#Episodio 20, La Croce del Sud|Episodio 20, ''La Croce del Sud'']]) *Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ([[Ken il guerriero#Episodio 22, Duello finale|Episodio 22, ''Duello finale'']]) *Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin! ([[Ken il guerriero#Episodio 22, Duello finale|Episodio 22, ''Duello finale'']]) *Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria. ([[Ken il guerriero#Episodio 22, Duello finale|Episodio 22, ''Duello finale'']]) *{{NDR|Su Shin}} Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna. ([[Ken il guerriero#Episodio 22, Duello finale|Episodio 22, ''Duello finale'']]) *Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ([[Ken il guerriero#Episodio 23, Guerra!|Episodio 23, ''Guerra!'']]) *Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto. ([[Ken il guerriero#Episodio 24, L'uccello d'acqua|Episodio 24, ''L'uccello d'acqua'']]) *La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ([[Ken il guerriero#Episodio 27, All'inseguimento dei Cobra|Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra'']]) *Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. ([[Ken il guerriero#Episodio 28, Il combattimento|Episodio 28, ''Il combattimento'']]) *Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ([[Ken il guerriero#Episodio 29, Vivere o morire|Episodio 29, ''Vivere o morire'']]) *Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']]) *Volevi che [[Decapitazione|decapitassi]] qualcuno, no? [...] Non te? Ma la tua testa mi piace di più. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']]) *La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']]) *Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Cercando Jagger|Episodio 31, ''Cercando Jagger'']]) *Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Cercando Jagger|Episodio 31, ''Cercando Jagger'']]) *Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Cercando Jagger|Episodio 31, ''Cercando Jagger'']]) *Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Cercando Jagger|Episodio 31, ''Cercando Jagger'']]) *Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno! ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Aspetta all'inferno Jagger|Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger'']]) *Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger. ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Aspetta all'inferno Jagger|Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger'']]) *Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Aspetta all'inferno Jagger|Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger'']]) *Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Aspetta all'inferno Jagger|Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger'']]) *Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ([[Ken il guerriero#Episodio 33, Il salvatore diabolico|Episodio 33, ''Il salvatore diabolico'']]) *Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ([[Ken il guerriero#Episodio 34, Il cacciatore di cavie|Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie'']]) *Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ([[Ken il guerriero#Episodio 35, Il cambiamento di Toki|Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki'']]) *La riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua. ([[Ken il guerriero#Episodio 36, Scambio di persona|Episodio 36, ''Scambio di persona'']]) *Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba. ([[Ken il guerriero#Episodio 36, Scambio di persona|Episodio 36, ''Scambio di persona'']]) *Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto. [...] Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. ([[Ken il guerriero#Episodio 37, Non amarmi Mamiya|Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya'']]) *Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ([[Ken il guerriero#Episodio 39, La porta di Cassandra|Episodio 39, ''La porta di Cassandra'']]) *Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo? [...] Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci. ([[Ken il guerriero#Episodio 40, La vita trionfa sulla morte|Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte'']]) *Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ([[Ken il guerriero#Episodio 40, La vita trionfa sulla morte|Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte'']]) *Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ([[Ken il guerriero#Episodio 42, Un incontro difficile|Episodio 42, ''Un incontro difficile'']]) *Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia. ([[Ken il guerriero#Episodio 43, La nuova leggenda|Episodio 43, ''La nuova leggenda'']]) *Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ([[Ken il guerriero#Episodio 43, La nuova leggenda|Episodio 43, ''La nuova leggenda'']]) *Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ([[Ken il guerriero#Episodio 43, La nuova leggenda|Episodio 43, ''La nuova leggenda'']]) *Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?! [...] Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri! ([[Ken il guerriero#Episodio 46, La rivolta|Episodio 46, ''La rivolta'']]) *Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il [[sangue]] non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ([[Ken il guerriero#Episodio 47, La leggenda della paura|Episodio 47, ''La leggenda della paura'']]) *Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ([[Ken il guerriero#Episodio 49, Lotta all'ultimo sangue|Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue'']]) *Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ([[Ken il guerriero#Episodio 58, L'esercito di Sauzer|Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer'']]) *Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ([[Ken il guerriero#Episodio 59, Il tempio del potere|Episodio 59, ''Il tempio del potere'']]) *Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ([[Ken il guerriero#Episodio 59, Il tempio del potere|Episodio 59, ''Il tempio del potere'']]) *Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ([[Ken il guerriero#Episodio 60, Sperare nel domani|Episodio 60, ''Sperare nel domani'']]) *Voglio dare una nuova luce a questa terra. ([[Ken il guerriero#Episodio 61, La luce della vita|Episodio 61, ''La luce della vita'']]) *Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ([[Ken il guerriero#Episodio 66, Il futuro ti appartiene|Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene'']]) *Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer! ([[Ken il guerriero#Episodio 67, Una vittima dell'amore|Episodio 67, ''Una vittima dell'amore'']]) *Ho sempre combattuto e combatterò per [[amore]]. ([[Ken il guerriero#Episodio 67, Una vittima dell'amore|Episodio 67, ''Una vittima dell'amore'']]) *L'amore non ha mai ucciso nessuno. ([[Ken il guerriero#Episodio 67, Una vittima dell'amore|Episodio 67, ''Una vittima dell'amore'']]) *Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']]) *Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ([[Ken il guerriero#Episodio 69, Sete di dominio|Episodio 69, ''Sete di dominio'']]) *Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ([[Ken il guerriero#Episodio 71, La morte è di scena|Episodio 71, ''La morte è di scena'']]) *Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ([[Ken il guerriero#Episodio 72, Le ultime lacrime|Episodio 72, ''Le ultime lacrime'']]) *Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ([[Ken il guerriero#Episodio 73, L'uomo di Sirio|Episodio 73, ''L'uomo di Sirio'']]) *{{NDR|Su [[Sirio]]}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ([[Ken il guerriero#Episodio 73, L'uomo di Sirio|Episodio 73, ''L'uomo di Sirio'']]) *Chi ruba il [[pane]] alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ([[Ken il guerriero#Episodio 75, Occhi di ghiaccio|Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio'']]) *Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana. ([[Ken il guerriero#Episodio 75, Occhi di ghiaccio|Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio'']]) *Trasformerò le [[Lacrima|lacrime]] in sorrisi. ([[Ken il guerriero#Episodio 77, Il sacrificio|Episodio 77, ''Il sacrificio'']]) *Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ([[Ken il guerriero#Episodio 78, Amore impossibile|Episodio 78, ''Amore impossibile'']]) *Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ([[Ken il guerriero#Episodio 79, L'amicizia|Episodio 79, ''L'amicizia'']]) *Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ([[Ken il guerriero#Episodio 80, Eterna leggenda|Episodio 80, ''Eterna leggenda'']]) *Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ([[Ken il guerriero#Episodio 81, Il grande cieco|Episodio 81, ''Il grande cieco'']]) *{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ([[Ken il guerriero#Episodio 82, Il dittatore|Episodio 82, ''Il dittatore'']]) *Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ([[Ken il guerriero#Episodio 82, Il dittatore|Episodio 82, ''Il dittatore'']]) *Lo [[spirito]] riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ([[Ken il guerriero#Episodio 83, Tortura disumana|Episodio 83, ''Tortura disumana'']]) *Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno. [...] Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro. [...] Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero. ([[Ken il guerriero#Episodio 84, La brigata del vento|Episodio 84, ''La brigata del vento'']]) *Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ([[Ken il guerriero#Episodio 84, La brigata del vento|Episodio 84, ''La brigata del vento'']]) *Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza. ([[Ken il guerriero#Episodio 85, La notte degli echi|Episodio 85, ''La notte degli echi'']]) *Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ([[Ken il guerriero#Episodio 88, La giusta condanna|Episodio 88, ''La giusta condanna'']]) *Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ([[Ken il guerriero#Episodio 88, La giusta condanna|Episodio 88, ''La giusta condanna'']]) *Io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto. ([[Ken il guerriero#Episodio 89, I briganti del re|Episodio 89, ''I briganti del re'']]) *È facile per te parlare di [[lealtà]] e di [[giustizia]] davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ([[Ken il guerriero#Episodio 91, La legge è uguale per tutti|Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti'']]) *Il mio [[futuro]] non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ([[Ken il guerriero#Episodio 95, Due sguardi innocenti|Episodio 95, ''Due sguardi innocenti'']]) *È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ([[Ken il guerriero#Episodio 95, Due sguardi innocenti|Episodio 95, Due sguardi innocenti]]) *La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ([[Ken il guerriero#Episodio 99, La figlia del mare|Episodio 99, ''La figlia del mare'']]) *Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ([[Ken il guerriero#Episodio 100, L'ultimo segreto|Episodio 100, ''L'ultimo segreto'']]) *Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ([[Ken il guerriero#Episodio 101, Una lotta interminabile|Episodio 101, ''Una lotta interminabile'']]) *{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ([[Ken il guerriero#Episodio 102, Il gigante indeciso|Episodio 102, ''Il gigante indeciso'']]) *Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ([[Ken il guerriero#Episodio 102, Il gigante indeciso|Episodio 102, ''Il gigante indeciso'']]) *Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia. ([[Ken il guerriero#Episodio 105, Stelle per sempre|Episodio 105, ''Stelle per sempre'']]) *Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ([[Ken il guerriero#Episodio 106, Vivrai per sempre nel mio cuore|Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore'']]) *Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa! ([[Ken il guerriero#Episodio 107, Nessuno li fermerà|Episodio 107, ''Nessuno li fermerà'']]) *Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ([[Ken il guerriero#Episodio 107, Nessuno li fermerà|Episodio 107, ''Nessuno li fermerà'']]) *Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ([[Ken il guerriero#Episodio 108, La stella della morte|Episodio 108, ''La stella della morte'']]) *Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ([[Ken il guerriero#Episodio 108, La stella della morte|Episodio 108, ''La stella della morte'']]) =====''Ken il guerriero 2''===== *Vengo dal nord unicamente per consegnarti la tua condanna a morte. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, La salvezza viene dal nord|Episodio 3, ''La salvezza viene dal nord'']]) *{{NDR|«Voglio sapere il tuo nome.»}} È completamente inutile che te lo dica. Quando uno muore i suoi ricordi svaniscono. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, La salvezza viene dal nord|Episodio 3, ''La salvezza viene dal nord'']]) *Hai ucciso persone innocenti solo per farmi uscire allo scoperto?! ([[Ken il guerriero#Episodio 5, La scuola imperiale di Cento|Episodio 5, ''La scuola imperiale di Cento'']]) *Hai detto che il tuo nome è Soria della Scuola imperiale di Cento, non è vero? Beh, mi dispiace. Sono le uniche parole che ricordo del tuo discorso. ([[Ken il guerriero#Episodio 5, La scuola imperiale di Cento|Episodio 5, ''La scuola imperiale di Cento'']]) *In fondo hai un cuore anche tu. Cerca di sentire la sua voce ogni tanto. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Quando si vuole bene...|Episodio 8, ''Quando si vuole bene...'']]) *Chiunque tenterà di intralciarmi il cammino si consideri già morto. ([[Ken il guerriero#Episodio 10, L'ultimo ostacolo|Episodio 10, ''L'ultimo ostacolo'']]) *Tu non conosci ancora la mia potenza, e quando ti mostrerò le tecniche segrete della Divina scuola di Hokuto sarai già morto. ([[Ken il guerriero#Episodio 11, L'imperatore|Episodio 11, ''L'imperatore'']]) *{{NDR|«Kenshiro, tu mi hai salvato la vita. Perché?»}} È stato più forte di me, Falco. So solo che non potevo permettere che venissi ucciso da un essere così immondo. ([[Ken il guerriero#Episodio 12, La signora dei cieli|Episodio 12, ''La signora dei cieli'']]) *Una persona che insegna il significato dell'amore non dovrebbe parlare di morte. ([[Ken il guerriero#Episodio 17, Amore rubato|Episodio 17, ''Amore rubato'']]) *Non sono qui per darti un saggio di tecnica, ma per ucciderti. ([[Ken il guerriero#Episodio 19, Il ritorno di Raoul|Episodio 19, ''Il ritorno di Raoul'']]) *{{NDR|«Non uccidermi, ti prego! Ti prego!»}} Cosa c'è? Hai dimenticato le tue stesse parole? Su quest'isola più si uccide più si viene rispettati, e ora lo so anch'io. ([[Ken il guerriero#Episodio 21, Il liberatore|Episodio 21, ''Il liberatore'']]) *Il granchio è uno dei miei piatti preferiti. [...] Sei pronto per essere cucinato. ([[Ken il guerriero#Episodio 22, I sette cavalieri|Episodio 22, ''I sette cavalieri'']]) *In genere mi è sufficiente usare una sola volta il mio pugno per porre termine a un combattimento, ma ora qualcosa mi impedisce di ucciderti. [...] Nei tuoi occhi non c'è desiderio di sangue. Posso leggervi soltanto una grande tristezza. ([[Ken il guerriero#Episodio 23, La leggenda continua|Episodio 23, ''La leggenda continua'']]) *Morirai per tua stessa mano! ([[Ken il guerriero#Episodio 23, La leggenda continua|Episodio 23, ''La leggenda continua'']]) *Io ti chiedo di avere molta cura di te stesso, Rock. Perché se tu morissi tutta questa gente rimarrebbe senza una guida e altre madri verserebbero il loro sangue. ([[Ken il guerriero#Episodio 23, La leggenda continua|Episodio 23, ''La leggenda continua'']]) *Anche se riesci a renderti praticamente invisibile, io posso percepire la tua presenza. ([[Ken il guerriero#Episodio 25, Maestro e discepolo|Episodio 25, ''Maestro e discepolo'']]) *Ogni goccia del sangue versato per proteggere il mio corpo inerme ha contribuito a sanare le mie ferite. ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Il risveglio di Ken|Episodio 31, ''Il risveglio di Ken'']]) *Fino a qualche tempo fa era mia abitudine risparmiare gli avversari poco pericolosi, ma ora ho cambiato idea. {{NDR|«Che?! Che significa?»}} Che ucciderò tutti i miei nemici, e chiunque combatta al fianco di Kaio è mio nemico e merita di essere mandato all'inferno senza nessuna pietà. ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Desiderio di vendetta|Episodio 32, ''Desiderio di vendetta'']]) *{{NDR|«Ken, non devi combattere contro Hyo! Ci sono fatti che tu non conosci».}} Che? Quali fatti? {{NDR|«Ken, mi dispiace dirtelo, ma l'uomo a cui stai dando la caccia è tuo fratello. È sangue del tuo sangue».}} Cosa?! {{NDR|«Hai ancora intenzione di andare, Ken? Avrai il coraggio di ucciderlo ora?»}} Sì, anche se è mio fratello. Anzi, a maggior ragione se è mio fratello. Lo distruggerò senza pietà! ([[Ken il guerriero#Episodio 33, La rivelazione|Episodio 33, ''La rivelazione'']]) *Il fatto che {{NDR|Hyo}} sia mio fratello non cancella i suoi vicoli e la sua lealtà a Kaio. Soltanto questo conta per me, ed è un motivo più che valido per distruggerlo. Tale dev'essere la condotta di chi riceve gli insegnamenti di Hokuto. ([[Ken il guerriero#Episodio 34, Duello fraterno|Episodio 34, ''Duello fraterno'']]) *Finché i miei piedi calcheranno questa terra, non ci sarà alcun futuro per te e per Kaio! ([[Ken il guerriero#Episodio 34, Duello fraterno|Episodio 34, ''Duello fraterno'']]) *Io rispettavo Raoul e lo consideravo un fratello, però l'ho seppellito. E questo {{NDR|Hyo}}, che è mio fratello davvero, lo ucciderò se necessario. ([[Ken il guerriero#Episodio 34, Duello fraterno|Episodio 34, ''Duello fraterno'']]) *È il momento che i demoni tornino all'inferno! ([[Ken il guerriero#Episodio 34, Duello fraterno|Episodio 34, ''Duello fraterno'']]) *Io penso continuamente alla morte. L'ho vista da vicino. Guarda! Questo è il corpo che tanto tempo fa tua madre salvò dalle fiamme, e ogni qualvolta subisco una ferita il mio pensiero corre a lei e al suo altruismo, Kaio. E ora, insieme alle cicatrici che vedi e che mi porto appresso, voglio inglobare anche il tuo cuore nel mio corpo. ([[Ken il guerriero#Episodio 40, L'anello della morte|Episodio 40, ''L'anello della morte'']]) *Prima che le gente impari a conoscerti solo come l'imperatore dell'inferno, io sono disposto a darti una morte onorevole sul campo di battaglia, Kaio! ([[Ken il guerriero#Episodio 40, L'anello della morte|Episodio 40, ''L'anello della morte'']]) *Kaio, tu non hai mai capito una cosa molto importante: non hai idea di quanta forza possa dare l'amore. ([[Ken il guerriero#Episodio 41, I due cugini|Episodio 41, ''I due cugini'']]) *Il mondo che tu intendi conquistare sarebbe governato dall'odio e dalla rabbia, e questo non posso permetterlo. I sentimenti positivi devono prevalere sulla tua anima perversa. ([[Ken il guerriero#Episodio 42, Il ritorno di Bart|Episodio 42, ''Il ritorno di Bart'']]) *La tua tecnica di battaglia è forse la migliore che esista, però non potrà mai provocarmi danni seri, Kaio. [...] Perché, rimanendo confinato in questo paese, tu hai certamente appreso tutto ciò che era trasmissibile in termini di mosse di attacco e di difesa, ma esse hanno perso valore lontano da qui. Avresti dovuto riconoscere con umiltà che il mondo degli Ashura non è tutto e guardare cosa accade altrove. È esattamente quello che ha fatto la Sacra scuola di Hokuto: in tutti questi decenni, noi abbiamo affinato le nostre tecniche di combattimento, aprendoci alle nuove esperienze che andavamo maturando in ogni parte del mondo, utilizzando quelle che ci sembravano utili e scartando le novità scarsamente producenti. È per questo che sono imbattibile. ([[Ken il guerriero#Episodio 42, Il ritorno di Bart|Episodio 42, ''Il ritorno di Bart'']]) *Nei combattimenti che si svolgono al giorno d'oggi è difficile cogliere qualcuno di sorpresa e, se mossa e volontà si equivalgono, alla fine trionfa sempre colui che è maggiormente preparato. ([[Ken il guerriero#Episodio 42, Il ritorno di Bart|Episodio 42, ''Il ritorno di Bart'']]) *La colpa di quanto sta avvennendo è esclusivamente tua, Kaio, perché nel tuo smisurato orgoglio ti sei ritenuto tanto forte di non aver bisogno di approfondire le tue conoscenze. Non hai mai combattuto contro qualcuno che fosse più abile di te, mentre io ho affrontato molti valorosi avversari. ([[Ken il guerriero#Episodio 42, Il ritorno di Bart|Episodio 42, ''Il ritorno di Bart'']]) *Era scritto. La tragedia iniziata qui su Hokuto oltre duemila anni fa finalmente sta per giungere ad una conclusione. Mi chiedo se sia veramente giusto che debba finire in questa maniera. ([[Ken il guerriero#Episodio 43, Addio Ken|Episodio 43, ''Addio Ken'']]) *{{NDR|Rivolto a Kaio}} Tu sei stato il mio migliore avversario. ([[Ken il guerriero#Episodio 43, Addio Ken|Episodio 43, ''Addio Ken'']]) *Per molti anni, Lynn ha vissuto fra mille difficoltà, correndo molti pericoli, ma adesso non risulterà più necessario. Ormai è tempo che Lynn possa pensare esclusivamente alla propria felicità. ([[Ken il guerriero#Episodio 43, Addio Ken|Episodio 43, ''Addio Ken'']]) *Esistono ancora battaglie lungo il mio cammino. È questo il destino che mi sono tracciato. ([[Ken il guerriero#Episodio 43, Addio Ken|Episodio 43, ''Addio Ken'']]) *Ci saranno ancora molti avversari e molti altri combattimenti da affrontare. [...] Penso a Shin, alla morte che ha trovato. [...] Rei, esempio di rettitudine della Scuola Nanto Suichō. [...] E poi Shu, della Scuola Nanto Hakurō. [...] E questo è Sauzer, della Scuola Nanto Fenice. [...] E questo infine era Toki. [...] E non posso dimenticare Raoul, che intendeva primeggiare alla fine del secolo. [...] E colei che mi è rimasta nel cuore, colei che amavo: Julia. ([[Ken il guerriero#Episodio 43, Addio Ken|Episodio 43, ''Addio Ken'']]) ====[[Ken il guerriero (film)|Film]]==== *Sei morto, però ancora non lo sai. *Jagi, come potevi pretendere che io ti rispettassi? Non lo vedi? Anche in questo momento hai un'arma puntata contro un ostaggio inerme di cui ti fai scudo. Non hai il coraggio di affrontarmi da solo con le tue mani. *Sono tornato dal regno dei morti soltanto per ucciderti, Shin. {{NDR|«E dove sei riuscito a trovare tutta questa forza?»}} In me. Il desiderio di raggiungere uno scopo me lo hai insegnato tu. Non te lo ricordi? ===''[[Il ritorno di Kenshiro]]''=== *Io ti ho già ucciso. *Il mio destino è odio e vendetta. *Faresti prima a tagliarti le vene! [...] Sarebbe anche meno doloroso. *Va! Dì a Shin che la bandiera dell'Orsa Maggiore sventola su Paradise Valley! *{{NDR|«Come mai da queste parti?»}} Voglio rovinare i tuoi piani. *Ti è sempre piaciuto ascoltarti mentre parli, non è vero, Shin? *Mi hai rovinato la vita, Shin. Hai rovinato le vite di tutti noi. ===''Ken il guerriero - La leggenda''=== ====''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]''==== *{{NDR|«Come faremo a ringraziarti per il tuo aiuto?»}} Non è necessario. La donna che amavo mi venne portata via e poi uccisa. Non me la sono sentita di abbandonarvi, tutto qui. *Chi riesce a guardare avanti di dieci anni pianta un albero. Chi guarda avanti di cento invece dà vita e cresce altre persone. *Raoul, il tuo cuore batte da solo. Ma quello che provo per te e per Toki e per Julia continuerà a vivere dentro di me in eterno. Il pugno che frantuma il mondo non è stato abbastanza forte da spezzare il cuore di queste persone. ====''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]''==== *Tutti i colpi {{NDR|di Toki}} premono con assoluta precisione i punti segreti di pressione come fossero lame di ghiaccio. *{{NDR|«Se nostro padre facesse il tuo nome...»}} Rifiuterei! E se non potessi rifiutare, allora farei subito il tuo nome. Ti nominerei il mio prossimo successore. Anche nostro padre Ryuken ha ottenuto la successione da suo fratello maggiore, quindi la successione tra fratelli dovrebbe essere concessa. Fratello, anche tu ne sei consapevole. Per Raoul, l'Hokuto Shinken è soltanto un mezzo per conquistare il potere, e ciò va contro i principi della Divina scuola di Hokuto. Toki, per questo tu sei il candidato più adatto alla successione. *Fratello, ti giuro che sarò io ad onorare la tua promessa. Sarà il mio destino di successore della Divina scuola di Hokuto. ====''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]''==== *Julia, credimi, se servissi a combattere la tua malattia, sarei pronto a sacrificare la mia vita. *Chi non può difendersi diventa uno schiavo. *Tu dici d'aver ucciso un [[orso]] a mani nude? Beh, se è vero si trattava sicuramente di un cucciolo. *Sacre stelle di Hokuto, vi chiedo perdono. Soltanto adesso ho compreso quale sia il destino di Hokuto e dunque quale sia il mio destino di successore. So per cosa pregano i derilitti di questo mondo. *Dan, voi mi avete indicato il destino da seguire. Grazie a voi, ho finalmente capito per cosa prega l'umanità. *Io sarò per sempre dalla vostra parte e combatterò per voi, perché questa è il volere del cielo. *Non avrà ascolto la voce degli stolti. *La [[Bramosia|brama]] che induce a soggiogare gli altri non può che sfociare nel nulla. Di conseguenza, essa non potrà mai e poi mai condurre un uomo sul cammino della felicità. ===''[[Ken il guerriero - La trilogia]]''=== *Ryu, ormai non ho più nulla da insegnarti. Il resto dovrai impararlo da solo durante i veri combattimenti. Alla fine sarà il sangue di tuo padre Raoul a indicarti la strada da percorrere. Quando ci rincontreremo, sarà il momento dell'Isshi Soden, così continuerà la tradizione della Divina scuola di Hokuto. Addio, Ryu. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *I guerrieri valorosi tornano sempre da chi crede in loro. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *La Divina scuola di Hokuto prevede l'Isshi Soden, l'insegnamento dei segreti ultimi a un unico erede. Per questo nascono contrasti tra parenti estinti poi con il sangue e agli allievi sconfitti negli scontri per l'eredità viene negata la possibilità di esercitare con un sigillo. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *Nella volta celeste, la stella che presagisce la tua morte ora sta brillando. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *Ti getterò nel luogo in cui sprofondano i vili. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *Non esiste alcun dio che sia disposto a salvare te! (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'') *Non possiamo che servirci ancora della figura del dio. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La tecnica proibita|La tecnica proibita]]'') *La Divina scuola di Hokuto prevede l'Isshi Soden. Anche se il tuo kenpō è una disciplina derivata, devo comunque sigillarlo. È il compito dell'erede. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') *La mia tecnica di difesa è nel contempo un attacco ai tuoi [[tsubo]]. In definitiva, incrociare i pugni con me significa morte per l'avversario. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') *Non l'ambizione dà forza al proprio pugno, ma la tristezza di cui un uomo si fa carico. È essa a forgiare il vero pugno. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') *Il cuore di coloro che ti amano ti ha fatto riacquistare il cuore di un essere umano. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') *Hokuto chiama Hokuto, e ciò si trasformerà nuovamente in una tragedia. È il destino di Hokuto e io non posso sottrarmi a esso. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') *Il sangue versato qui ha segnato a fondo il cuore delle persone, ma le ha anche risvegliate. E, di certo, ora il vero salvatore apparirà. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'') ==Citazioni su Kenshiro== *In estrema sintesi Kenshiro combatte i cattivi, cioè delinquenti isolati come Zed ma anche gruppi criminali più organizzati come il Clan della Zanna, fanatici come i Golan, dittatori e popoli cattivissimi e violenti. E lo fa grazie ai segreti della Divina Scuola di Hokuto, che consistono nella conoscenza perfetta dei 708 tsubo, cioè punti del corpo umano che se colpiti in un certo modo consentono di battere qualsiasi avversario, costringendolo a fare cose contro la sua volontà oppure a ucciderlo causando una specie di esplosione interna. Queste tecniche sono conosciute o comunque praticate da un solo maestro alla volta e come tutti i fedeli di Kenshiro sanno non si tratta soltanto di violenza, ma di una filosofia particolarissima e affascinante, che trasforma il dolore e la tristezza per le ingiustizie del mondo in rabbia, da canalizzare tramite l'arte marziale. ([[Stefano Olivari]]) *Magari fossi Kenshiro e potessi eliminare prepotenza e ingiustizia nel mondo!!! ([[Lorenzo Scattorin]]) *Mi ricordo quando mi affidarono il ruolo di Ken nel primo film della pentalogia, ''La leggenda di Hokuto'', ero emozionato ma tranquillo, pian piano però, riflettendo nei giorni immediatamente precedenti alla lavorazione, ho cominciato ad avere una grande confusione in testa. Ken è un simbolo per tantissimi appassionati, come approciare? Seguire la vecchia strada del doppiaggio originale? Crearne una tutta mia? Fondere insieme le due cose? Sapevo che comunque non sarei potuto piacere a tutti, ma essendo Ken, per l'appunto, un personaggio tanto amato, non volevo deludere le aspettative di nessuno. Quindi... stress!!!!!! ([[Lorenzo Scattorin]]) *Nel periodo in cui s'inizio la serie televisiva, il Kenshiro dell'opera originale era ancora giovane e non molto elaborato nei tratti, ma il personaggio acquisì gradualmente un senso di realismo e divenne sempre più complesso. Anche il character design di Kenshiro nella versione Tv non potè fare a meno di seguire questa linea; ciò garantì un maggior realismo alla figura e nel contempo risultò estremamente piacevole e intrigante. Certo, credo che per tutti i direttori dell'animazione sia stata una bella gatta da pelare... ([[Masami Suda]]) *{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito. ([[Alessio Cigliano]]) *Volevo rendere l'idea di potenza e di energia spirituale che sprigionava ogni personaggio. Ho cercato di trasmettere la mia stessa energia su ogni disegno di Ken. ([[Masami Suda]]) ===[[Buronson]]=== *Durante il suo cammino Kenshiro diviene sempre più taciturno perché deve addossarsi tante responsabilità e assomiglia sempre più all'attore [[Ken Takakura]]. D'altronde non ha bisogno di parole per combattere e anche in quest'aspetto vediamo la sua crescita. *Perché è vivo Kenshiro? Una volta, da bambino, è stato salvato da Shu, in seguito è stato salvato da Toki. Questo è farsi carico di qualcosa. Sopravvivere e diventare più forte. In poche parole lui deve vivere, non può morire. [...] Del resto, quante persone sono morte per Kenshiro? Per questo Ken non può morire, proprio perché è stato aiutato da altri a sopravvivere. *Sono i classici fratelli: il maggiore {{NDR|Raoh}} è forte, il secondo {{NDR|Toki}} è intelligente, il terzo {{NDR|Jagi}} è la mela marcia della compagnia mentre l'ultimo {{NDR|Kenshiro}} è quello puro e innocente e si limita a seguire gli altri. ===[[Tetsuo Hara]]=== *È soprattutto [...] un eroe, [...] un salvatore che arriva a sconfiggere dei cattivi molto cattivi. Non c'è altra soluzione possibile che uccidere questi criminali e la serie è famosa per queste scene, perchè l'eroe fa quello che è necessario fare. *Senza dubbio Kenshiro è un eroe violento, ma soprattutto, e questo credo anche che sia uno dei motivi principali del suo successo, è un personaggio in cui tutti tendono ad identificarsi. ''Hokuto no Ken'', più che un opera che inciti alla violenza, mi sembra al contrario un fumetto che la previene, offrendo al pubblico una valvola di sfogo dallo stress e dai soprusi di tutti i giorni. *[[Sylvester Stallone|Stallone]] è uno dei riferimenti per la creazione di Kenshiro ma anche [[Bruce Lee]] e [[Yûsaku Matsuda]]. All'inizio della mia carriera avevo pubblicato un manga sul motocross, non andò molto bene e per il mio progetto successivo volevo rendere omaggio a quei due attori, volevo creare un protagonista che avesse le caratteristiche di entrambi, che li facesse in qualche modo rivivere su carta. ===''[[Ken il guerriero]]''=== ====Manga==== *Anche se impossibilitato a muoversi, quest'uomo è stato in grado di continuare a combattere attraverso la propria anima! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) *– E dimmi, Rin, perché viaggi con quel tipo sinistro?<br>– Parli di Ken?! Perché ha un cuore d'oro. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]]) *È l'ossessione che rende un uomo forte. E tu non ne hai. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]]) *È stato Ken a insegnarmi che sottomettersi ai demoni... significa perdere la propria umanità. ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]]) *Finché ci sarà Yuria nel suo cuore, nessun'altra donna potrà farvi breccia! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Finora io ho vissuto aspettandolo. Continuare a farlo è il mio destino, nonché la promessa che ci siamo scambiati! Rimarrò in attesa finché la sua battaglia con Raoh non si sarà conclusa. Non importa quanto a lungo dovrò attendere. ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Ken. Tu devi continuare a vivere. Non puoi morire. Quest'epoca ha bisogno della Divina scuola di Hokuto per trasformare le lacrime in sorrisi! ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]]) *Ken ha dovuto sopportare un'altra sofferenza... Però... ciò che lo rende sempre più forte, è proprio farsi carico di tutta quella tristezza. ([[Ken il guerriero#Volume 9|Volume 9]]) *Ken, non ridere di me... ma tu hai sempre avuto la mia ammirazione... La prima volta che ho visto la tua potenza... dallo spavento, le gambe mi hanno ceduto e me la sono fatta addosso... E... E poi la tua gentilezza... Quando è morta l'unica donna che avevo mai considerato una madre... c'eri tu a sostenermi con forza... [...] Ken! Per me sei stato come un fratello maggiore! ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]]) *– Kenshiro sta di nuovo provando compassione per gli altri? Che sprovveduto. I sentimenti non fanno altro che annebbiare il proprio pugno.<br>– No... È possibile che Kenshiro diventi il più forte di tutti noi. Il maestro Ryuken ha detto che gli uomini capaci di comprendere il dolore altrui sono in grado di trasformare quella tristezza in forza. E io penso la medesima cosa. ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *La quintessenza dell'Hokuto Shinken è la rabbia. Senza rabbia, Kenshiro non potrà dare il meglio di sé! ([[Ken il guerriero#Volume8|Volume 8]]) *La... La tecnica di Ken si nutre di rabbia e tristezza... M-Ma quella di Kaioh è alimentata unicamente dall'odio! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]]) *Lui è nostro fratello minore! Inoltre è il più inesperto! Non siete infuriati che ci abbia soffiato il titolo che ci spettava?! [...] Ma io non lo accetto! Io non ci sto! Kenshiro è inferiore a me! Non permetterò che mi distrugga i pugni! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]]) *Nemmeno con i miei sempre attenti occhi ero riuscito a scorgere l'incommensurabile valore del Signor Kenshiro! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Non credevo possibile... che gli occhi del lupo del cielo non potessero scorgere il valore di uomo tanto grande. Ma ora ne sono certo... Quest'epoca non ha bisogno di Raoh... ma di Kenshiro. ([[Ken il guerriero#Volume 9|Volume 9]]) *Più l'avversario è forte, più Ken diventa potente. Colui che erediterà la leggenda di Raoh... sarà Kenshiro! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) *Ri... Riesco a vederlo... Il sangue che gli uomini prescelti hanno versato nelle battaglie contro il Signor Kenshiro scorre ora nelle sue vene! La tristezza scaturita da tali scontri ha impresso nel suo essere tutte le loro tecniche segrete... e più quel dolore era grande, più in profondità esse venivano incise in lui! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]]) *Raoh incute terrore nei bambini e li incita a combattere, mentre Kenshiro ne attira il cuore innocente. ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]]) *Senza di te, la nostra piccola, flebile luce di speranza sparirà! Tu sei l'unico che può impedire che si spengaaa! ([[Ken il guerriero#Volume 6|Volume 6]]) *Solamente un discendente della vostra stirpe, venuto al mondo con un'innata predisposizione per la lotta, può apprendere l'arcano colpo capace di sigillare la Risplendente scuola! E quel discendente è Kenshiro! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]]) ====Serie tv==== =====''Ken il guerriero''===== *– Perché stai andando via, Ken?<br>– Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce. ([[Ken il guerriero#Episodio 1, Sotto il segno dell'Orsa Maggiore|Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore'']]) *Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del carattere, perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. ([[Ken il guerriero#Episodio 17|Episodio 17, ''L'adunata'']]) *In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']]) *Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']]) *Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], [[Ken il guerriero#Episodio 47, La leggenda della paura|Episodio 47, ''La leggenda della paura'']]) *Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], [[Ken il guerriero#Episodio 47, La leggenda della paura|Episodio 47, ''La leggenda della paura'']]) *Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. ([[Ken il guerriero#Episodio 49, Lotta all'ultimo sangue|Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue'']]) *Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ([[Ken il guerriero#Episodio 49, Lotta all'ultimo sangue|Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue'']]) *Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. ([[Ken il guerriero#Episodio 50, Cani sacri|Episodio 50, ''Cani sacri'']]) *Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ([[Ken il guerriero#Episodio 74, Alla ricerca di un nuovo eroe|Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe'']]) *Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. ([[Ken il guerriero#Episodio 76, Chi sarà il re del mondo?|Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?'']]) *Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! ([[Ken il guerriero#Episodio 77, Il sacrificio|Episodio 77, ''Il sacrificio'']]) *Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ([[Ken il guerriero#Episodio 101, Una lotta interminabile|Episodio 101, ''Una lotta interminabile'']]) *Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ([[Ken il guerriero#Episodio 102, Il gigante indeciso|Episodio 102, ''Il gigante indeciso'']]) *Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], [[Ken il guerriero#Episodio 106, Vivrai per sempre nel mio cuore|Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore'']]) *Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], [[Ken il guerriero#Episodio 107, Nessuno li fermerà|Episodio 107, ''Nessuno li fermerà'']]) =====''Ken il guerriero 2''===== *Noi non dobbiamo arrenderci! Anche se Kenshiro è morto, non possiamo smettere di combattere, altrimenti faremo solo il gioco dell'imperatore. ([[Ken il guerriero#Episodio 1, ...e la vita continua|Episodio 1, ''...e la vita continua'']]) *– Combattiamo nel nome di colui che avrebbe sacrificato la sua vita per la pace.<br>– Da quest'uomo abbiamo appreso il significato di amore e coraggio. ([[Ken il guerriero#Episodio 1, ...e la vita continua|Episodio 1, ''...e la vita continua'']]) *Kenshiro, puoi vederci? Quei due ragazzi combattono sotto il segno dell'Orsa. Aspettano con ansia il tuo ritorno più di quanto loro stessi se ne rendano conto. "Se Kenshiro fosse qui...". Questa speranza è sempre presente nelle loro menti, ma cercano di metterla da parte e continuano a lottare. Se tu riesci a sentire la disperazione di queste piccole anime, ti prego, vieni! Abbiamo bisogno di te, della luce di Hokuto, che dia ancora pace a tutti gli uomini che vivono in questa era disastrata. ([[Ken il guerriero#Episodio 1, ...e la vita continua|Episodio 1, ''...e la vita continua'']]) *Kenshiro è molto preparato. Io sono sicuro che lui vincerà facilmente la sua lotta contro i demoni, dopodiché anche qui si potrà vivere in pace. Ma Kenshiro non è che un guerriero che appare e scompare. Sgominati i demoni, non avrà più motivo di stare qui, quindi l'unica stella che continuerà a brillare sarà la gemma di Hokuto. ([[Ken il guerriero#Episodio 17, Amore rubato|Episodio 17, ''Amore rubato'']]) *– Kenshiro è l'uomo che ha sconfitto Raoul, il Salvatore di cui parlavi.<br>[...]<br>– È pazzesco! Quell'uomo ha davvero battuto Raoul?<br>– Sì, è così.<br>– Ma come ha fatto? Raoul, il Salvatore, era praticamente imbattibile. ([[Ken il guerriero#Episodio 19, Il ritorno di Raoul|Episodio 19, ''Il ritorno di Raoul'']]) *È soltanto grazie a te che ho imparato a combattere per amore, e questa motivazione a fatto in modo che non mi piegassi più. ([[Ken il guerriero#Episodio 38, La morte di Ork|Episodio 38, ''La morte di Ork'']]) ===''Ken il guerriero - La leggenda''=== *In molti sono convinti che Kenshiro sia troppo buono, ma tale bontà nasce dal fatto che non è mosso dall'istinto di sopravvivenza ma dalla costante ricerca del senso della vita, e questo è anche il concetto che descrive l'essere umano. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'') *Kenshiro, divenuto il successore, venne costretto a far fronte ad innumerevoli tristezze. Fu però in grado di trasformarle in forza e queste lo resero l'uomo ideale per ricoprire il ruolo di successore della Divina scuola di Hokuto. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]'') *Kenshiro ha sfidato da solo Sauzer, un uomo che ha saputo farsi temere addirittura da Raoul, e ha ottenuto la vittoria. [...] È stato un combattimento eccellente. Kenshiro ha accolto in sé la tristezza mantenendo un cuore integro. Adesso è consapevole del destino del successore. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'') ====''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]''==== *Kenshiro, adesso so chiaramente che cosa vi fu percepito in te quando ero ancora una bambina. È la strada del salvatore quella su cui ti sei incamminato, e io cammino al tuo fianco lungo quella stessa strada. Sono nata per proteggere la tua vita, abbandonando tutto il resto alle mie spalle. *– Non percepisco niente, né speranza, né sogni, né amore, un'oscura tenebra in cui tutto è andato perduto. Vedo soltanto questo.<br>– E in essa non vedi, per quanto debole, una luce?<br>– Non vedo niente. La sola cosa che percepisco fievole è il volto di un uomo.<br>– E il nome di quest'uomo?<br>– Si chiama Kenshiro ed è l'unico uomo che io abbia mai amato. *– Perché hanno quella benda bianca sul braccio?<br>– Sembra sia il loro modo per onorare le gesta di Kenshiro. Kenshiro ha salvato molte vite, lasciando dietro di sé la leggenda dei suoi combattimenti. Per quelle persone, Kenshiro è il simbolo del coraggio. Rappresenta il vero salvatore. *– Starò al fianco di Kenshiro.<br>– Scegli dunque la strada colma di avversità?<br>– Sì, come mi ha ordinato la voce del cielo. ====''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]''==== *Egli, continuando a combattere con la forza dei suoi pugni a difesa dei più deboli, è diventato il simbolo della speranza di pace della gente che ha iniziato a definirlo "il salvatore". *– Soltanto quanti imprimono l'amore nel proprio cuore e continuano a farsi carico dell'altruì tristezza diventano gli uomini più potenti.<br>– Quindi Kenshiro sarebbe uno di loro? Stando così le cose, c'è soltanto una via da seguire: da questo momento il mio unico desiderio è sconfiggere il mio fratello minore Kenshiro! *Sono stato io ad insegnarti come combattere. È naturale che io ti sia superiore nella lotta. Non posso che essere molto grato agli dei per avere posto sul mio cammino un uomo dalle notevoli capacità come te, Kenshiro. ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]) ====''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]''==== *Era da tempo che non incontravo una persona che non avesse ancora perduto la propria umanità. *Essere il dio della morte e continuare a mantenere la propria umanità porta una grande sofferenza, e tu sei l'unico in grado di sopportare un tale carico di dolore. *Kenshiro, tu sei irrimediabilmente umano nei pregi e nei difetti che possiedi, e questo ti fa peccare d'ingenuità. Io, Ryuken, stento ad accettare la tua natura. Tuttavia, è una buona cosa. *Neppure un esercito composto da migliaia di unità potrebbe avere una qualche possibilità contro di lui. Kenshiro è l'uomo che diverrà il nostro salvatore. *Non avverto in te alcun sentore di malvagità. No, l'odore che tu emani ricorda quasi quella di un'epoca lontana, un passato in cui si poteva essere felici. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Ken il guerriero]] [[Categoria:Personaggi di anime e manga]] ktejg67qguvhkcibk7wlrr1wkvzlted Macao 0 223003 1416799 1401590 2026-06-13T13:38:43Z Spinoziano 2297 intestazione, typo, +1 1416799 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:StPauls whole.JPG|thumb|Macao, le rovine della cattedrale di San Paolo]] Citazioni su '''Macao''', regione amministrativa speciale della Cina. ==Citazioni== *Finché non furono costruite ville sul monte Vittoria di [[Hong Kong|Hong-kong]], Macao rimase il sanatorio degli Europei che dopo un lungo soggiorno nei porti meridionali cinesi sentivano il bisogno di rendere al corpo affievolito dal clima nuovo vigore. Anche questa risorsa è oggi sparita e non è rimasta che quella delle lotterie. ([[Lodovico Nocentini]]) *Nel 1622 gli [[Paesi Bassi|Olandesi]] giunsero a Macao. Uno scrittore cinese che ricorda l'arrivo degli Europei nella Cina meridionale, dopo aver detto che i Portoghesi avevano spaventata la gente coi loro cannoni romorosi, soggiunge: «Quasi contemporaneamente gli Olandesi che in tempi antichi abitavano un territorio selvaggio e non avevano relazioni col nostro impero, vennero a Macao con due o tre grosse navi. Avevano rasi i capelli, alta la statura, occhi celesti infossati e piedi lunghi un cubito e due decimi. Spaventavano la gente col loro aspetto strano». ([[Lodovico Nocentini]]) *Questa è Macao, sulla costa meridionale della Cina, a trentacinque miglia da Hong Kong. È un'antica colonia portoghese, bizzarra ed affascinante, punto nevralgico dell'Estremo Oriente. I suoi abitanti, strano miscuglio di razze e di nazionalità, sono per la maggior parte cinesi. Macao, la Monte Carlo d'Oriente, la città dai due volti: uno che tutti possono vedere, sereno e tranquillo, l'altro segreto e misterioso. Qui favolose ricchezze passano da una mano all'altra sui tavoli da gioco, oppure misteriosamente nella notte. Qui è rifugio di coloro che non sono perfettamente in regola con la legge, perché entro il limite di tre miglia delle acque territoriali la polizia internazionale non ha più alcuna autorità. (''[[L'avventuriero di Macao]]'') ==[[Raffaele Calzini]]== *Il «demonio» non è meridiano, a Macao; il demonio è notturno. Già verso il crepuscolo, il monsone di nord-est ha purificato l'aria: e le prime ore di notte l'hanno impregnata di profumi vegetali esalati dai giardini e dagli orti di Yung-Nak e Tung-ka. I grammofoni cominciano a cantare e le case da gioco ad affollarsi. Il senso della lontananza abbellisce le cose e intenerisce le creature. L'occidentale immigrato cammina come un padrone; ma è uno schiavo. Schiavo di un clima, di una natura, di una femmina che stanno in agguato della sua razza. Egli ha tentato di sedurla e ne è rimasto conquistato, ha tentato di fecondarla e si è lasciato fecondare. Nasceranno i meticci: e chiamiamoli pure: gli eurasi. *La cattedrale in cima alla collina è d'un bianco incandescente; e la facciata di un'altra chiesa appare traforata e aperta come un ventaglio perché l'edificio è stato distrutto da un incendio. Più accostiamo alla riva, seguendola parallelamente, e più si rivela quell'aspetto di villeggiatura balnearia fuori stagione.<br>La bandiera portoghese sventola soltanto sul Palazzo del Governatore che è dipinto a strisce rettangolari come uno stracchino gelato.<br>Di tutta la meravigliosa aureola della conquista portoghese, di quell'avventura transoceanica che doppiò con [[Vasco da Gama|Vasco de Gama]] il Capo di Buona Speranza e tenne testa agli olandesi agli inglesi agli indiani ai cinesi con bordate d'artiglieria, opponendo pirateria a pirateria, non rimane in Estremo Oriente che questo rifugio di giocatori, questo porto di viziosi. *Qualche viaggiatore, di molta fantasia e di scarso controllo, l'ha descritta come la splendida capitale del vizio asiatico. Sulla scorta degli echi leggendari ne ha fatto una specie di [[Monte Carlo|Montecarlo]] ancorata sui mari della Cina. La realtà è molto diversa, molto più modesta e, in certo senso, più tragica. Macao è costruita sui due lati di una penisoletta: ha, si può dire, due «facciate», una portoghese abbastanza illudente: ma appena il piroscafo ha voltato Barra Point, ecco la facciata cinese, di un colore affumicato e nerastro. Le lunghissime case a due piani sostenute da portici bassi, la riva formicolante di un popolo chiassoso e azzurrognolo, sono mascherate da un ingombro spettacoloso di imbarcazioni ancorate su cinque, su dieci file che inalberano oscillanti reti e rappezzate vele. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi della Cina]] oqglhwz6cxxhb3femxqkw3gt36skip2 1416817 1416799 2026-06-13T13:55:48Z Spinoziano 2297 typo 1416817 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:StPauls whole.JPG|thumb|Macao, le rovine della cattedrale di San Paolo]] Citazioni su '''Macao''', regione amministrativa speciale della Cina. ==Citazioni== *Finché non furono costruite ville sul monte Vittoria di [[Hong Kong|Hong-kong]], Macao rimase il sanatorio degli Europei che dopo un lungo soggiorno nei porti meridionali cinesi sentivano il bisogno di rendere al corpo affievolito dal clima nuovo vigore. Anche questa risorsa è oggi sparita e non è rimasta che quella delle lotterie. ([[Lodovico Nocentini]]) *Nel 1622 gli [[Paesi Bassi|Olandesi]] giunsero a Macao. Uno scrittore cinese che ricorda l'arrivo degli Europei nella Cina meridionale, dopo aver detto che i Portoghesi avevano spaventata la gente coi loro cannoni romorosi, soggiunge: «Quasi contemporaneamente gli Olandesi che in tempi antichi abitavano un territorio selvaggio e non avevano relazioni col nostro impero, vennero a Macao con due o tre grosse navi. Avevano rasi i capelli, alta la statura, occhi celesti infossati e piedi lunghi un cubito e due decimi. Spaventavano la gente col loro aspetto strano». ([[Lodovico Nocentini]]) *Questa è Macao, sulla costa meridionale della Cina, a trentacinque miglia da Hong Kong. È un'antica colonia portoghese, bizzarra ed affascinante, punto nevralgico dell'Estremo Oriente. I suoi abitanti, strano miscuglio di razze e di nazionalità, sono per la maggior parte cinesi. Macao, la Monte Carlo d'Oriente, la città dai due volti: uno che tutti possono vedere, sereno e tranquillo, l'altro segreto e misterioso. Qui favolose ricchezze passano da una mano all'altra sui tavoli da gioco, oppure misteriosamente nella notte. Qui è rifugio di coloro che non sono perfettamente in regola con la legge, perché entro il limite di tre miglia delle acque territoriali la polizia internazionale non ha più alcuna autorità. (''[[L'avventuriero di Macao]]'') ===[[Raffaele Calzini]]=== *Il «demonio» non è meridiano, a Macao; il demonio è notturno. Già verso il crepuscolo, il monsone di nord-est ha purificato l'aria: e le prime ore di notte l'hanno impregnata di profumi vegetali esalati dai giardini e dagli orti di Yung-Nak e Tung-ka. I grammofoni cominciano a cantare e le case da gioco ad affollarsi. Il senso della lontananza abbellisce le cose e intenerisce le creature. L'occidentale immigrato cammina come un padrone; ma è uno schiavo. Schiavo di un clima, di una natura, di una femmina che stanno in agguato della sua razza. Egli ha tentato di sedurla e ne è rimasto conquistato, ha tentato di fecondarla e si è lasciato fecondare. Nasceranno i meticci: e chiamiamoli pure: gli eurasi. *La cattedrale in cima alla collina è d'un bianco incandescente; e la facciata di un'altra chiesa appare traforata e aperta come un ventaglio perché l'edificio è stato distrutto da un incendio. Più accostiamo alla riva, seguendola parallelamente, e più si rivela quell'aspetto di villeggiatura balnearia fuori stagione.<br>La bandiera portoghese sventola soltanto sul Palazzo del Governatore che è dipinto a strisce rettangolari come uno stracchino gelato.<br>Di tutta la meravigliosa aureola della conquista portoghese, di quell'avventura transoceanica che doppiò con [[Vasco da Gama|Vasco de Gama]] il Capo di Buona Speranza e tenne testa agli olandesi agli inglesi agli indiani ai cinesi con bordate d'artiglieria, opponendo pirateria a pirateria, non rimane in Estremo Oriente che questo rifugio di giocatori, questo porto di viziosi. *Qualche viaggiatore, di molta fantasia e di scarso controllo, l'ha descritta come la splendida capitale del vizio asiatico. Sulla scorta degli echi leggendari ne ha fatto una specie di [[Monte Carlo|Montecarlo]] ancorata sui mari della Cina. La realtà è molto diversa, molto più modesta e, in certo senso, più tragica. Macao è costruita sui due lati di una penisoletta: ha, si può dire, due «facciate», una portoghese abbastanza illudente: ma appena il piroscafo ha voltato Barra Point, ecco la facciata cinese, di un colore affumicato e nerastro. Le lunghissime case a due piani sostenute da portici bassi, la riva formicolante di un popolo chiassoso e azzurrognolo, sono mascherate da un ingombro spettacoloso di imbarcazioni ancorate su cinque, su dieci file che inalberano oscillanti reti e rappezzate vele. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi della Cina]] d62jo1549v9gmuvntjdbz0g4ggb2wgw Template:SelezioneAmpliate 10 223803 1416849 1416646 2026-06-13T15:30:48Z Gaux 18878 Francesco Olgiati: nuovo testo citato 1416849 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 25 (magari col tempo lo aumenteremo). 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Infatti anche ''l'uomo di Dio'', Pacifico, contemplatore di celesti visioni, scorse con gli occhi della carne, sulla fronte del beato padre, una grande lettera Tau che risplendeva di aureo fulgore. ([[Tommaso da Celano]]) *La gloria del Dio di Israele, dal cherubino sul quale si posava si alzò verso la soglia del tempio e chiamò l'uomo vestito di lino che aveva al fianco la borsa da scriba. Il Signore gli disse: "Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per tutti gli abomini che vi si compiono". Agli altri disse, in modo che io sentissi: "Seguitelo attraverso la città e colpite! Il vostro occhio non perdoni, non abbiate misericordia. Vecchi, giovani, ragazze, bambini e donne, ammazzate fino allo sterminio: solo non toccate chi abbia il tau in fronte; cominciate dal mio santuario!". (''[[Libro di Ezechiele]]'') *{{NDR|Frate Pacifico}} meritò di vedere sulla fronte di Francesco un grande Tau, che spiccava per la varietà dei colori e rendeva meravigliosamente bella e adorna la sua faccia.<br>Poiché bisogna sapere che l'uomo di Dio venerava questo segno e gli era molto affezionato, lo raccomandava spesso nel parlare, con esso dava inizio alle sue azioni e lo scriveva di propria mano sotto quei bigliettini che inviava per motivo di carità, quasi che tutto il suo impegno fosse, come dice il profeta, nel ''segnare il Tau sulla fronte degli uomini che gemono e piangono'', convertendosi a Cristo sinceramente. ([[Bonaventura da Bagnoregio]]) ==Voci correlate== *[[Croce cristiana]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Lettere dell'alfabeto greco]] [[Categoria:Simboli cristiani]] d8hgde2tpmivoh8ql1z3o50ybgw9c3x Slancio vitale 0 225331 1416788 2026-06-13T13:05:09Z Gaux 18878 Slancio vitale: voce tematica 1416788 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sullo '''slancio vitale'''. *La vita, dalle sue origini in poi, è la continuazione di '''''un solo e medesimo slancio'''''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la '''''sorgente unica''''' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. ([[Francesco Olgiati]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante lo|preposizione=sullo}} {{stub}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] k4ksva4a2heaj8sbvdvkv4cgzmn87iq 1416789 1416788 2026-06-13T13:08:26Z Gaux 18878 voci correlate 1416789 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sullo '''slancio vitale'''. *La vita, dalle sue origini in poi, è la continuazione di '''''un solo e medesimo slancio'''''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la '''''sorgente unica''''' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. ([[Francesco Olgiati]]) ==Voci correlate== *[[Henri Bergson]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante lo|preposizione=sullo}} {{stub}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] 7rffdcrr3upaav6mngai3k213p5p4ib 1416790 1416789 2026-06-13T13:09:11Z Gaux 18878 wlink 1416790 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sullo '''slancio vitale'''. *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di '''''un solo e medesimo slancio'''''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la '''''sorgente unica''''' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. ([[Francesco Olgiati]]) ==Voci correlate== *[[Henri Bergson]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante lo|preposizione=sullo}} {{stub}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] q9gq2w8ou8be9jrroyj5g20z24ccwty 1416794 1416790 2026-06-13T13:21:19Z Gaux 18878 solo corsivo 1416794 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sullo '''slancio vitale'''. *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo slancio''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. ([[Francesco Olgiati]]) ==Voci correlate== *[[Henri Bergson]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante lo|preposizione=sullo}} {{stub}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] r4v1tyi5ncd2x0c0mso2o4vwj5gc8ib 1416830 1416794 2026-06-13T14:26:54Z Gaux 18878 altra di Olgiati 1416830 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sullo '''slancio vitale'''. *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo slancio''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. ([[Francesco Olgiati]]) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, [[Henri Bergson|Bergson]] tenterà di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non é che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'é scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto é mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale e penetrata d'istinto. ([[Francesco Olgiati]]) ==Voci correlate== *[[Henri Bergson]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante lo|preposizione=sullo}} {{stub}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] jflnuufjf27lzrhtjtbq8nwk7afnbh9 1416831 1416830 2026-06-13T14:29:15Z Gaux 18878 typo 1416831 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sullo '''slancio vitale'''. *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo slancio''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che é subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci é più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. ([[Francesco Olgiati]]) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, [[Henri Bergson|Bergson]] tenterà di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non è che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'è scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto é mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale è penetrata d'istinto. ([[Francesco Olgiati]]) ==Voci correlate== *[[Henri Bergson]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante lo|preposizione=sullo}} {{stub}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] 2awbbys01ru6ohedmu1lllti7kz7yi2 1416833 1416831 2026-06-13T14:33:20Z Gaux 18878 typo 1416833 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sullo '''slancio vitale'''. *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo slancio''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, é nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che è subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e cosi di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci è più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. ([[Francesco Olgiati]]) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, [[Henri Bergson|Bergson]] tenterà di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non è che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'è scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto é mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale è penetrata d'istinto. ([[Francesco Olgiati]]) ==Voci correlate== *[[Henri Bergson]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante lo|preposizione=sullo}} {{stub}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] t9xwywk3md2224recer1m56bdg0uz1d 1416836 1416833 2026-06-13T14:38:58Z Gaux 18878 typo 1416836 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sullo '''slancio vitale'''. *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo slancio''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, è nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che è subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e così di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci è più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. ([[Francesco Olgiati]]) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, [[Henri Bergson|Bergson]] tenterà di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non è che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'è scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto è mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale è penetrata d'istinto. ([[Francesco Olgiati]]) ==Voci correlate== *[[Henri Bergson]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante lo|preposizione=sullo}} {{stub}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] gs4cg12ggi69xzsb6ejx64c9exomy2n 1416846 1416836 2026-06-13T15:13:42Z Gaux 18878 Adriano Tilgher 1416846 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sullo '''slancio vitale'''. *Il fondo ultimo delle cose è – per lui {{NDR|[[Alfred Loisy]]}} – una forza misteriosa, potente, agente, indistruttibile, inesauribile, slancio vitale che attraverso cadute e sconfitte ascende verso la luce dello spirito e della coscienza, fiume di vita di cui l'uomo non è che una minuscola ondata, ma che egli ha la facoltà di sentire intuitivamente, immediatamente, con un'apprensione che è al di qua e prima di ogni ragionamento. ([[Adriano Tilgher]]) *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo slancio''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, è nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che è subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e così di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci è più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. ([[Francesco Olgiati]]) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, [[Henri Bergson|Bergson]] tenterà di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non è che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'è scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto è mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale è penetrata d'istinto. ([[Francesco Olgiati]]) ==Voci correlate== *[[Henri Bergson]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante lo|preposizione=sullo}} {{stub}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] ogkvl2zugbhkxfhw3dd361d5w81tvwr 1416847 1416846 2026-06-13T15:25:18Z Gaux 18878 no stub 1416847 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sullo '''slancio vitale'''. *Il fondo ultimo delle cose è – per lui {{NDR|[[Alfred Loisy]]}} – una forza misteriosa, potente, agente, indistruttibile, inesauribile, slancio vitale che attraverso cadute e sconfitte ascende verso la luce dello spirito e della coscienza, fiume di vita di cui l'uomo non è che una minuscola ondata, ma che egli ha la facoltà di sentire intuitivamente, immediatamente, con un'apprensione che è al di qua e prima di ogni ragionamento. ([[Adriano Tilgher]]) *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo slancio''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, è nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che è subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e così di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci è più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. ([[Francesco Olgiati]]) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, [[Henri Bergson|Bergson]] tenterà di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non è che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'è scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto è mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale è penetrata d'istinto. ([[Francesco Olgiati]]) ==Voci correlate== *[[Henri Bergson]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante lo|preposizione=sullo}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] mbdqkam64rrh20lp6ehxd8fcmb0hjuq 1416853 1416847 2026-06-13T15:58:04Z Danyele 19198 modifica estetica 1416853 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:La Danse II, par Henri Matisse.jpg|thumb|''La danza'' di [[Henri Matisse]] (1909) intende comunicare l'esplosione della gioia, dell'energia e del ritmo della vita attraverso il movimento dinamico dei corpi in cerchio]] Citazioni sullo '''slancio vitale'''. *Il fondo ultimo delle cose è – per lui {{NDR|[[Alfred Loisy]]}} – una forza misteriosa, potente, agente, indistruttibile, inesauribile, slancio vitale che attraverso cadute e sconfitte ascende verso la luce dello spirito e della coscienza, fiume di vita di cui l'uomo non è che una minuscola ondata, ma che egli ha la facoltà di sentire intuitivamente, immediatamente, con un'apprensione che è al di qua e prima di ogni ragionamento. ([[Adriano Tilgher]]) *La [[vita]], dalle sue origini in poi, è la continuazione di ''un solo e medesimo slancio''. Ad un certo momento, in certi punti dello spazio, è nata una corrente vitale, che nella sua evoluzione creatrice si e poi suddivisa in linee divergenti, dissociando le tendenze svariate, che in essa dormivano come in un germe fecondo.<br>Il movimento evolutivo sarebbe cosa semplice, se la vita descrivesse una traiettoria unica, simile a quella di una bomba piena, lanciata da un cannone. Ma qui noi abbiamo a che fare con un obice, che è subito esploso in frammenti, i quali, essendo essi stessi delle specie di obici, sono scoppiati alla loro volta in frammenti, destinati a esplodere ancora e così di seguito per lungo e per lungo tempo. Noi non percepiamo se non ciò che ci è più vicino, cioè i movimenti sparpagliati delle schegge polverizzate. Partendo da queste dobbiamo risalire, di grado in grado, fino al movimento originale, per trovare la ''sorgente unica'' di tutti i regni della natura, di tutte le innumerevoli specie, di tutti i milioni di individui, che furono, sono e saranno. ([[Francesco Olgiati]]) *Nell'''Evolution créatrice'', quando affronta il problema della vita, [[Henri Bergson|Bergson]] tenterà di mostrare che la vita, dalle sue origini in poi, non è che la continuazione d'un solo e medesimo slancio, che si è poi diviso in linee di evoluzioni divergenti. Lo sviluppo di quell'unico impulso ha dissociato così tendenze che non potevano crescere al di là di un certo punto, senza divenire incompatibili tra loro; ma che però, nonostante la divergenza dei loro effetti, conservano qualche cosa di comune per l'identità della loro origine. Cosi, ad es., lo slancio iniziale s'è scisso in [[intelligenza]] nell'uomo e in [[istinto]] negli animali, in modo che ogni istinto concreto è mescolato d'intelligenza ed ogni intelligenza reale è penetrata d'istinto. ([[Francesco Olgiati]]) ==Voci correlate== *[[Henri Bergson]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante lo|preposizione=sullo}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] bl6bduv1h7f2xl40l06xlhqpxixt6p7 L'avventuriero di Macao 0 225332 1416798 2026-06-13T13:37:49Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = L'avventuriero di Macao |titolo alfabetico = Avventuriero di Macao |immagine = Macao (film) 1952. Josef von Sternberg, Nicholas Ray, directors - L to R Jane Russel, Robert Mitchum.jpg |didascalia = [[Jane Russell]] e [[Robert Mitchum]] nel film |genere = avventura |regista = [[Josef von Sternberg]] |soggetto = [[Bob Williams (scrittore)|Bob Williams]] |sceneggiatore = [[Bernard C. 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È un'antica colonia portoghese, bizzarra ed affascinante, punto nevralgico dell'Estremo Oriente. I suoi abitanti, strano miscuglio di razze e di nazionalità, sono per la maggior parte cinesi. Macao, la Monte Carlo d'Oriente, la città dai due volti: uno che tutti possono vedere, sereno e tranquillo, l'altro segreto e misterioso. Qui favolose ricchezze passano da una mano all'altra sui tavoli da gioco, oppure misteriosamente nella notte. Qui è rifugio di coloro che non sono perfettamente in regola con la legge, perché entro il limite di tre miglia delle acque territoriali la polizia internazionale non ha più alcuna autorità. ('''voce narrante''') ==Dialoghi== *'''Vincent''': Vi sconsiglio di fare l'altezzosa: è una tattica che serve poco qui.<br>'''Julia''': Purtroppo serve poco ovunque. *'''Nick''': Non ve la levate mai questa armatura da istrice?<br>'''Julia''': Ogni volta che mi scopro qualcuno cerca di approfittarne. *'''Nick''': Non ti stavo raccontando le solite cose, credimi.<br>'''Julia''': Vorrei crederti. Anche perché è piuttosto snervante dover stare sempre in guardia. ==Citazioni su ''L'avventuriero di Macao''== *L'ultimo film hollywoodiano di [[Josef von Sternberg|Sternberg]] è una banale mistura di esotismo ed erotismo, riscattata dallo stile visionario del regista. Vale soprattutto per i duetti tra Cochran e Julie in gara di cinico disincanto all'insegna di un feticismo spinto e per la sequenza dell'inseguimento nel porto. (''[[Il Morandini]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film d'avventura]] 8aflvd1wz40h6bu8h99j5n99mmurp5n 1416813 1416798 2026-06-13T13:48:25Z Spinoziano 2297 1416813 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = L'avventuriero di Macao |titolo alfabetico = Avventuriero di Macao |immagine = Macao (film) 1952. Josef von Sternberg, Nicholas Ray, directors - L to R Jane Russel, Robert Mitchum.jpg |didascalia = [[Jane Russell]] e [[Robert Mitchum]] nel film |genere = avventura |regista = [[Josef von Sternberg]] |soggetto = [[Bob Williams (scrittore)|Bob Williams]] |sceneggiatore = [[Bernard C. 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È un'antica colonia portoghese, bizzarra ed affascinante, punto nevralgico dell'Estremo Oriente. I suoi abitanti, strano miscuglio di razze e di nazionalità, sono per la maggior parte cinesi. Macao, la Monte Carlo d'Oriente, la città dai due volti: uno che tutti possono vedere, sereno e tranquillo, l'altro segreto e misterioso. Qui favolose ricchezze passano da una mano all'altra sui tavoli da gioco, oppure misteriosamente nella notte. Qui è rifugio di coloro che non sono perfettamente in regola con la legge, perché entro il limite di tre miglia delle acque territoriali la polizia internazionale non ha più alcuna autorità. ('''voce narrante''') ==Dialoghi== *'''Vincent''': Vi sconsiglio di fare l'[[Altezzosità|altezzosa]]: è una tattica che serve poco qui.<br>'''Julia''': Purtroppo serve poco ovunque. *'''Nick''': Non ve la levate mai questa armatura da istrice?<br>'''Julia''': Ogni volta che mi scopro qualcuno cerca di approfittarne. *'''Nick''': Non ti stavo raccontando le solite cose, credimi.<br>'''Julia''': Vorrei crederti. Anche perché è piuttosto snervante dover stare sempre in guardia. ==Citazioni su ''L'avventuriero di Macao''== *L'ultimo film hollywoodiano di [[Josef von Sternberg|Sternberg]] è una banale mistura di esotismo ed erotismo, riscattata dallo stile visionario del regista. Vale soprattutto per i duetti tra Cochran e Julie in gara di cinico disincanto all'insegna di un feticismo spinto e per la sequenza dell'inseguimento nel porto. (''[[Il Morandini]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film d'avventura]] mwvowtz7pam5f7jstv0irno4nqf39md Discussione:Víctor Simonetti 1 225333 1416840 2026-06-13T14:41:00Z Simonsegni 106283 Dichiarazione poetica. 1416840 wikitext text/x-wiki [[File:Simonsegni.jpg|90px|sinistra|Simonsegni]] '''Dichiarazione conflitto d'interessi'''<br>Il sottoscritto [[Utente:Simonsegni|Simonsegni]] dichiara il proprio conflitto d'interessi nell'intervenire nella voce [[Víctor Simonetti]] per correlazione di parentela con il soggetto della biografia. t37iyphtwpxtqg6oow12lcih5w9kf3b Germano Beringheli 0 225334 1416841 2026-06-13T14:42:13Z Simonsegni 106283 Proposta di nuova voce. 1416841 wikitext text/x-wiki '''Germano Beringheli''' (1927 – 2014), critico d'arte e giornalista italiano. ==Citazioni di Germano Beringheli== *''Credere nell'arte oggi, in un mondo che se non ne rifiuta gli apporti scientifici e intellettuali ne considera vieppiù i meri aspetti mercantili, significa essere convinti della concretezza problematica delle sue proposizioni.''<ref name="Beringheli 2001">Da ''Dizionario degli artisti liguri'', De Ferrari Editore, Genova, 2001, p. 7.</ref> *[...] ''l'arte è un'esperienza reale in campo reale'' [...].<ref name="Beringheli 2001" /> *{{NDR|Su [[Víctor Simonetti]]}} Di Simonetti, [[Bruno Munari]], che è stata una delle maggiori intelligenze creative del Novecento, ha detto che ''egli ha messo a fuoco la curiosità di conoscere e la voglia di capire''.<ref name="Simonsegni”>Citato in {{cita web|https://simonsegni.wordpress.com/copy|Víctor Simonetti CC BY-SA 4.0|13 giugno 2026}}</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Beringheli, Germano}} [[Categoria:Critici d'arte italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] 3g634qf5xdxmx0ql3t76ozsddy80ocw Víctor Simonetti 0 225335 1416842 2026-06-13T14:42:21Z Simonsegni 106283 Proposta di nuova voce. 1416842 wikitext text/x-wiki [[File:Victor Simonetti con Bruno Munari e il critico d'arte Germano Beringheli (centro) alla mostra personale presso la galleria Arte Struktura di Milano, 1995.jpg|miniatura|Víctor Simonetti con [[Bruno Munari]]]] '''Víctor Simonetti''' (1932), architetto italo-cileno. ==Citazioni di Víctor Simonetti== *Cerco nella natura le ragioni organizzative della sua bellezza e utilizzo questa ricerca estetica nelle opere che realizzo. Ho aggiunto la partecipazione umana come nuovo elemento che accentua i fattori causale e casuale e facilita una percezione intima e plurisensoriale. In questa logica di operare sono interessate varie teorie matematiche, compresa quella dei flussi, il sistema vettoriale, gli algoritmi che intimamente strutturano le basi di una specie di ''linguaggio'' naturale e come tali, coinvolgono anche tutto l'operare umano, riallacciando scienza e arte. Penso che questo ''linguaggio'' ci possa consentire di operare in tutti i campi con personalità e libertà di creatività poetica maggiore di quello verbale ed orale, quasi come ''linguaggio universale''...<ref>Da ''Costruttivismo, concretismo, cinevisualismo + nuova visualità internazionale'' (Catalogo della mostra), Arte Struktura, Milano-San Remo, 1997, p. 340.</ref> ==Citazioni su Víctor Simonetti== *Di Simonetti, [[Bruno Munari]], che è stata una delle maggiori intelligenze creative del Novecento, ha detto che ''egli ha messo a fuoco la curiosità di conoscere e la voglia di capire''. ([[Germano Beringheli]])<ref name="Simonsegni”>Citato in {{cita web|https://simonsegni.wordpress.com/copy|Víctor Simonetti CC BY-SA 4.0|13 giugno 2026}}</ref> *''Ecco quindi che l’interesse di Víctor si orienta su “come una cosa'' | ''diventa un’altra”. Vuole capire come si comportano i vettori e'' | ''crea modelli di esplorazione dei fenomeni naturali.'' | ''Da quel momento gli amici lo chiamano Vector invece di Víctor.'' | ''Nelle sue opere insolite come aspetto, le immagini si formano e si'' | ''disfano a piacere, come le nuvole, come nella natura.''([[Bruno Munari]])<ref name="Ciao Pitagora">Da Víctor Simonetti, ''Ciao Pitagora'', Corraini Edizioni, Mantova, 1995. p. 3.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Mosso, Leonardo}} [[Categoria:Architetti]] [[Categoria:Italiani]] [[Categoria:Cileni]] s629fc1qsdrism5ztkm8jfntrahw3jf Discussioni utente:KingMoris 3 225336 1416859 2026-06-13T18:20:07Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1416859 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 20:20, 13 giu 2026 (CEST)}} hm7imza5mb7uuqiporolqmwd3ews443 Discussioni utente:Peely25 3 225337 1416860 2026-06-13T19:25:33Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1416860 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 21:25, 13 giu 2026 (CEST)}} rcec6byi66qirauwp2p9nsrihhacyyn Discussioni utente:Isiond 3 225338 1416861 2026-06-13T19:30:19Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1416861 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 21:30, 13 giu 2026 (CEST)}} ic8lcuf16pj4044wby42ewliqzz104t Discussioni utente:SiFasCeCheSiPuess 3 225339 1416865 2026-06-14T06:35:03Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1416865 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:35, 14 giu 2026 (CEST)}} qz0ltvnkpiklvstp06hbqza4sbsfmvo Discussioni utente:Samuele Ragonetti 3 225340 1416866 2026-06-14T07:15:45Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1416866 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:15, 14 giu 2026 (CEST)}} l4ap1kzshbsfnziyrxsbo4dj3g4ffut