Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.7 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Iliade 0 788 1417239 1416850 2026-06-16T18:27:47Z Udiki 86035 Wikifico 1417239 wikitext text/x-wiki {{torna a|Omero}} [[Immagine:Achilles by Lycomedes Louvre Ma2120.jpg|thumb|right|Achille]] '''''Iliade''''', poema epico attribuito al poeta greco [[Omero]]. ==[[Incipit]]== ===Rosa Calzecchi Onesti=== <poem>Canta, o dea, l'ira d'Achille Pelide, rovinosa, che infiniti dolori inflisse agli Achei, gettò in preda all'Ade molte vite gagliarde d'eroi, ne fece il bottino dei cani, di tutti gli uccelli — consiglio di Zeus si compiva — da quando prima si divisero contendendo l'Atride signore d'eroi e Achille glorioso. Ma chi fra gli dèi li fece lottare in contesa? Il figlio di Zeus e Latona; egli, irato col re, mala peste fe' nascer nel campo, la gente moriva, perché Crise l'Atride trattò malamente.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Rosa Calzecchi Onesti, Einaudi, 1990}} ===Giovanni Cerri=== <poem>Canta, o dea, l'ira di Achille figlio di Peleo, rovinosa, che mali infiniti provocò agli Achei e molte anime forti di eroi sprofondò nell'Ade, e i loro corpi fece preda dei cani e di tutti gli uccelli; si compiva il volere di Zeus, dal primo istante in cui una lite divise l'Atride, signore di popoli, ed Achille divino. Ma chi fu, tra gli dèi, colui che li spinse a contesa? Fu il figlio di Leto e di Zeus: adiratosi contro il re, scatenò sull'esercito un morbo maligno, e la gente moriva, perché il figlio di Atreo non aveva fatto onore a Crise.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Giovanni Cerri, Rizzoli, 1999}} ===Franco Ferrari=== <poem>Canta, Musa, l'ira di Achille Pelide, l'ira sciagurata che lutti innumerevoli impose agli Achei precipitando alla casa dei morti molte anime forti di eroi e facendo dei loro corpi la preda di cani, il banchetto di rapaci: si attuava il piano di Zeus da quando, scontratisi, si separarono l'Atride capo di genti e Achille divino. Quale dio li spinse a scendere in lotta? Il figlio di Latona e di Zeus che sdegnatosi con il comandante supremo seminò fra i soldati un morbo maligno e la gente moriva dopo che il figlio di Atreo offese Crise, il sacerdote venuto alle navi degli Achei per riscattare la figlia con doni infiniti.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Franco Ferrari, Mondadori, 2018}} ===Nicola Festa=== Canta, o dea, l'ira del Peleiade Achille, l'ira funesta che innumerevoli affanni diede agli Achei, molte gagliarde anime di prodi gettò ad Aide; e rendeva essi stessi preda a cani e uccelli rapaci, compiendosi il disegno di Dia, | fin da quando vennero da prima in discordia e contesa l'Atreide signore di uomini e il divo Achille. {{NDR|Omero, ''Iliade'', Sandron, Palermo-Milano, 1919}} ===Vincenzo Monti=== <poem>Cantami, o Diva, del Pelìde Achille | l'ira funesta che infiniti addusse | lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco | generose travolse alme d'eroi, | e di cani e d'augelli orrido pasto | lor salme abbandonò (così di Giove | l'alto consiglio s'adempía), da quando | primamente disgiunse aspra contesa | il re de' prodi Atride e il divo Achille. | E qual de' numi inimicolli? Il figlio | di Latona e di Giove. Irato al Sire | destò quel Dio nel campo un feral morbo, | e la gente pería: colpa d'Atride | che fece a Crise sacerdote oltraggio.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Vincenzo Monti, Società Tipografica de' Classici Italiani, 1825}} ==Citazioni== *''Il sogno viene da Zeus''. (I, v. 63) :Ὄναρ ἐκ Διός ἐστιν. *{{NDR|Descrivendo la [[peste|pestilenza]] scatenata da Apollo sul campo dei greci}} ''Prima i giumenti e i presti veltri assalse, | poi le schiere a ferir prese, vibrando | le mortifere punte; onde per tutto | degli esanimi corpi ardean le pire.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro I|I]], vv. 65-69; 1825) *''Crise, il re sommo Agamennón mi manda | a ti render la figlia, e offrir solenne | un'ecatombe a Febo, onde gli sdegni | placar del nume che gli Achei percosse | d'acerbissima piaga.'' ([[Ulisse]] al padre di Criseide: [[s:Iliade (Monti)/Libro I|I]], vv. 584-588; 1825) *''Tutti ancora dormìan per l'alta notte | i guerrieri e gli Dei; ma il dolce sonno | già le pupille abbandonato avea | di Giove che pensoso in suo segreto | divisando venìa come d'Achille, | con molta strage delle vite argive, | illustrar la vendetta.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 1-7; 1825) *''S'alzò, si mise a sedere, indossò il [[chitone]] delicato, | bello, pulito, intorno si mise un largo mantello, | ai piedi vigorosi calzò i sandali belli, | alle spalle si appese la spada con le borche d'argento; | prese infine lo scettro paterno, per sempre durevole; | e si recò con questo alle navi degli Achei vestiti di bronzo.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 42-47; 1999) *''Tu codardo, tu imbelle, e nei consigli | nullo e nell'armi.'' {{NDR|[[Insulti dai libri|insulto]]}} (Ulisse a un uomo del popolo: [[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 262-63; 1825) *''Poiché sotto i lor duci ambo schierati | gli eserciti si fur, mosse il troiano | come stormo d'augei, forte gridando | e schiamazzando, col romor che mena | lo squadron delle [[gru]], quando del verno | fuggendo i nembi l'oceàn sorvola | con acuti clangori, e guerra e morte | porta al popol [[pigmei|pigmeo]].'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro III|III]], vv. 1-8; 1825) *''Incostante, com'aura, è per natura | de' giovani il pensier''. ([[s:Iliade (Monti)/Libro III|III]], vv. 142-143; 1825) *''Nell'auree sale dell'Olimpo accolti | intorno a Giove si sedean gli Dei | a consulta. Fra lor la veneranda | Ebe versava le nettaree spume, | e quelli a gara con alterni inviti | l'auree tazze vôtavano mirando | la troiana città.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro IV|IV]], vv. 1-7; 1825) *''Allor Palla Minerva a [[Diomede|Dïomede]] | forza infuse ed ardire, onde fra tutti | gli Achei splendesse glorïoso e chiaro. | Lampi gli uscìan dall'elmo e dallo scudo | d'inestinguibil fiamma, al tremolìo | simigliante del vivo astro d'autunno, | che lavato nel mar splende più bello.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro V|V]], vv. 1-7; 1825) *''Soli senz'alcun Dio Teucri ed Achei | così restaro a battagliar. Più volte | tra il Simoenta e il Xanto impetuosi | si assaliro; più volte or da quel lato | ed or da questo con incerte penne | la Vittoria volò''. ([[s:Iliade (Monti)/Libro VI|VI]], vv. 1-6; 1825) *''Siede nel fondo del paese argivo | Efira, una città, natía contrada | di [[Sisifo]] che ognun vincea nel senno.'' (Glauco a Diomede: [[s:Iliade (Monti)/Libro VI|VI]], vv. 187-189; 1825) *''Quale delle foglie, | tale è la [[generazione|stirpe]] degli umani. Il vento | brumal le sparge a terra, e le ricrea | la germogliante selva a primavera.'' ([[s:Iliade/Libro VI|Libro VI]], vv. 180-183; 1825) *''Quando in [[Cielo notturno|ciel]] tersa è la Luna, | e tremole e vezzose a lei dintorno | sfavillano le stelle, allor che l'aria | è senza vento, ed allo sguardo tutte | si scuoprono le torri e le foreste | e le cime de' monti; immenso e puro | l'etra si spande, gli astri tutto il volto | rivelano ridenti, e in cor ne gode | l'attonito pastor.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro VIII|VIII]], vv. 762-770) *''Se d'un compagno | mi comandate a senno mio l'eletta, | come scordarmi del divino Ulisse, | di cui provato è il cor, l'alma costante | nelle fatiche, e che di Palla è amore? | S'ei meco ne verrà, di mezzo ancora | alle fiamme uscirem; cotanto è saggio.'' (Diomede a [[Menelao]]: [[s:Iliade (Monti)/Libro X|X]], vv. 311–317; 1825) *''Oltre sua possa, | benché abbondi il voler, nessuno è forte.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro XIII|XIII]], vv. 1015-1016; 1825) *''È dolce e bello | morir pugnando per la [[patria]]'' [...]. ([[s:Iliade (Monti)/Libro XV|XV]], vv. 617-618; 1825) *''Stretti insieme | resistono gli Achei siccome aprico | immane scoglio che nel mar si sporge, | e de' venti sostiene e del gigante | flutto la furia che si spezza e mugge: | tali a piè fermo sostenean gli Achei | l'urto de' Teucri.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro XV|XV]], vv. 782-785; 1825) *{{NDR|[[Ultime parole dai libri|Ultime parole]]}} ''Or puoi | menar gran vampo, [[Ettore (mitologia)|Ettorre]], or che ti diero | di mia morte la palma Apollo e Giove. | Essi, non tu, m'han domo; essi m'han tratto | l'armi di dosso. Se pur venti a fronte | tuoi pari in campo mi venían, qui tutti | questo braccio gli avría prostrati e spenti. | Ma me per rio destin qui Febo uccide | fra gl'Immortali, e tra' mortali [[Euforbo]], | tu terzo mi dispogli. Or io vo' dirti | cosa che in mente collocar ben devi: | breve corso a te pur resta di vita: | già t'incalza la Parca, e tu cadrai | sotto la destra dell'invitto Achille.'' ([[Patroclo]] ad Ettore: [[s:Iliade (Monti)/Libro XVI|XVI]], vv. 1190-1203; 1825) *''L'evento | su le ginocchia degli Dei s'asside''. ([[s:Iliade (Monti)/Libro XVII|XVII]], vv. 646-647; 1825) :'Aλλ' ήτοι μέν ταύτα Θεών έν γούνασι κείται *''Ma non fia per questo | che da codardo io cada: periremo, | ma glorïosi, e alle future genti | qualche bel fatto porterà il mio nome.'' ([[Ettore (mitologia)|Ettore]]: [[s:Iliade (Monti)/Libro XXII|XXII]], vv. 383-386; 1825) *{{NDR|[[Ultime parole dai libri|Ultime parole]]}} ''Ben lo previdi che pregato indarno | t'avrei, riprese il moribondo Ettorre. | Hai cor di ferro, e lo sapea. Ma bada | che di qualche celeste ira cagione | io non ti sia quel dì che Febo Apollo | e Paride, malgrado il tuo valore, | t'ancideranno su le porte Scee.'' (Ettore ad Achille: [[s:Iliade (Monti)/Libro XXII|XXII]], vv. 456-462; 1825) *Con l'[[astuzia]] riesce il {{sic|taglialegne}} molto più bravo che colla forza, con l'astuzia pure il pilota sul mare purpureo dirige la nave sbattuta dai venti, e con l'astuzia un auriga vince un auriga. Un altro, fidando nella bontà dei cavalli e del carro, gira in tondo sbadatamente di qua e di là, fa sbandare nella corsa i cavalli e non riesce a frenarli; quegli invece che sa badare al suo vantaggio, anche guidando cavalli inferiori, ha sempre di mira la meta e fa la voltata stretta, né si svia da come da principio prese a guidare con le redini di cuoio, ma tiene sicuro il suo cammino e tiene d'occhio il competitore che lo precede. (XIII, 1919<!--, p. 525-->) *''Tu d'anni e di virtù mi vinci, | e dell'etade giovanil ben sai | i difetti: cuor caldo e poco senno''. ([[s:Iliade (Monti)/Libro XXIII|XXIII]], vv. 746-748; 1825) *''Nell'uom pose il Fato alma soffrente.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], v. 66; 1825) *''Si rivolga adesso | alla mensa il pensier, ch'anco l'afflitta | Níobe del [[cibo]] ricordossi il giorno | che dodici figliuoi morti le furo.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], vv. 762-765; 1825) *''Esaudì Giove il prego, e il più perfetto | degli augurii mandò, l'[[aquila]] fosca, | cacciatrice, che detta è ancor la Bruna.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], vv. 402-404; 1825) ==Citazioni sull<nowiki>'</nowiki>''Iliade''== *In altri tempi mi dieder da bere che nel leggerlo ci provavo gusto, ma quel continuo ripeter battaglie simili tutte, quegli dei che sempre si adoperano per non concluder mai nulla, quell'Elena causa della guerra e che riesce appena ad essere un'attrice della commedia, quella Troia assediata e non presa, tutto ciò mi annoiava a morte. Qualche volta ho chiesto a gente dotta, se quella lettura li annoiasse quanto me: tutti i sinceri mi hanno confessato che il libro cadeva loro di mano, ma che tuttavia conviene averlo in biblioteca come un monumento dell'antichità e come quelle medaglie arrugginite che non possono aver corso. ([[Voltaire]]) *Io non discuterò se l'Iliade e l'Odissea siano dello stesso autore, in quanto, se io convinco il lettore che l'Odissea fu scritta da una donna e in Sicilia, va da sé che non fu scritta da Omero, giacché non vi può essere dubbio sul sesso dello scrittore dell'Iliade. Gli stessi criteri che ci obbligheranno ad attribuire l'Odissea a una donna, vietano qualsiasi altra conclusione, eccetto quella che l'Iliade fu scritta da un uomo. ([[Samuel Butler]]) *L<nowiki>'</nowiki>''Iliade'' e l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' [...] {{NDR|sono}} rimasti esemplari per tutta l'epopea occidentale sino ai tempi più recenti, sino al Goethe e al Pascoli. ([[Giorgio Pasquali]]) *L'Iliade fu sempre il poema de' valorosi. Sono ancor celebri le generose lagrime d'[[Alessandro Magno|Alessandro]] sulla tomba di Achille; ed è pure fra gli uomini divulgato che quel grande conquistatore solea chiamare l'Iliade il viatico delle sue spedizioni. ([[Vincenzo Monti]]) *Omero descrive amicizie maschili di intensità affettiva così forte da far inevitabilmente pensare a legami ben diversi da una semplice solidarietà fra compagni d'arme: e l'amicizia che a questo punto è quasi di prammatica citare è quella fra Achille e Patroclo. Un rapporto così forte da far sì che Achille, dopo la morte di Patroclo, dichiari di avere un solo scopo di vita: dopo aver vendicato l'amico, giacere con lui nella stessa fossa, per sempre, unito a lui nella morte come gli era stato in vita. Un rapporto assai diverso da quello che Achille aveva avuto con Briseide, la schiava concubina che Agamennone gli aveva sottratto quando era stato privato della schiava Criseide. Le schiave erano compagne intercambiabili: come dimostra, appunto, il gesto di Agamennone che si consola immediatamente sostituendola con un'altra, della perdita di Criseide. Il legame tra Achille e Patroclo, invece, era insostituibile. ([[Eva Cantarella]]) *Tutta l<nowiki>'</nowiki>''Iliade'' è impregnata di luce cristiana. ([[Simone Weil]]) ==Bibliografia== *Omero, ''[[s:Iliade (Monti)|Iliade]]'', traduzione di Vincenzo Monti, Società Tipografica de' Classici Italiani, Milano, 1825. *Omero, ''[https://archive.org/details/homer_iliade_1919 Iliade]'', traduzione di Nicola Festa, Sandron, Palermo-Milano, 1919. *Omero, ''Iliade'', traduzione di Giovanni Cerri, Rizzoli, Milano, 1999. ==Voci correlate== *''[[Odissea]]'' *[[Quinto Smirneo|''Posthomerica'']] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Iliade''|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'|v|v_oggetto=una lezione|testo|testo_lingua=italiana|testo_preposizione=dell'|testo2=el:Ιλιάς|testo2_lingua=greca antica|testo2_preposizione=dell'}} [[Categoria:Iliade| ]] [[Categoria:Poemi epici]] 5o87ie9r1jr12o7bg8tac4o98hrnpgo 1417242 1417239 2026-06-16T19:43:56Z Udiki 86035 1417242 wikitext text/x-wiki {{torna a|Omero}} [[Immagine:Achilles by Lycomedes Louvre Ma2120.jpg|thumb|right|Achille]] '''''Iliade''''', poema epico attribuito al poeta greco [[Omero]]. ==[[Incipit]]== ===Rosa Calzecchi Onesti=== <poem>Canta, o dea, l'ira d'Achille Pelide, rovinosa, che infiniti dolori inflisse agli Achei, gettò in preda all'Ade molte vite gagliarde d'eroi, ne fece il bottino dei cani, di tutti gli uccelli — consiglio di Zeus si compiva — da quando prima si divisero contendendo l'Atride signore d'eroi e Achille glorioso. Ma chi fra gli dèi li fece lottare in contesa? Il figlio di Zeus e Latona; egli, irato col re, mala peste fe' nascer nel campo, la gente moriva, perché Crise l'Atride trattò malamente.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Rosa Calzecchi Onesti, Einaudi, 1990}} ===Giovanni Cerri=== <poem>Canta, o dea, l'ira di Achille figlio di Peleo, rovinosa, che mali infiniti provocò agli Achei e molte anime forti di eroi sprofondò nell'Ade, e i loro corpi fece preda dei cani e di tutti gli uccelli; si compiva il volere di Zeus, dal primo istante in cui una lite divise l'Atride, signore di popoli, ed Achille divino. Ma chi fu, tra gli dèi, colui che li spinse a contesa? Fu il figlio di Leto e di Zeus: adiratosi contro il re, scatenò sull'esercito un morbo maligno, e la gente moriva, perché il figlio di Atreo non aveva fatto onore a Crise.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Giovanni Cerri, Rizzoli, 1999}} ===Franco Ferrari=== <poem>Canta, Musa, l'ira di Achille Pelide, l'ira sciagurata che lutti innumerevoli impose agli Achei precipitando alla casa dei morti molte anime forti di eroi e facendo dei loro corpi la preda di cani, il banchetto di rapaci: si attuava il piano di Zeus da quando, scontratisi, si separarono l'Atride capo di genti e Achille divino. Quale dio li spinse a scendere in lotta? Il figlio di Latona e di Zeus che sdegnatosi con il comandante supremo seminò fra i soldati un morbo maligno e la gente moriva dopo che il figlio di Atreo offese Crise, il sacerdote venuto alle navi degli Achei per riscattare la figlia con doni infiniti.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Franco Ferrari, Mondadori, 2018}} ===Nicola Festa=== Canta, o dea, l'ira del Peleiade Achille, l'ira funesta che innumerevoli affanni diede agli Achei, molte gagliarde anime di prodi gettò ad Aide; e rendeva essi stessi preda a cani e uccelli rapaci, compiendosi il disegno di Dia, | fin da quando vennero da prima in discordia e contesa l'Atreide signore di uomini e il divo Achille. {{NDR|Omero, ''Iliade'', Sandron, Palermo-Milano, 1919}} ===Vincenzo Monti=== <poem>Cantami, o Diva, del Pelìde Achille l'ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco generose travolse alme d'eroi, e di cani e d'augelli orrido pasto lor salme abbandonò (così di Giove l'alto consiglio s'adempìa), da quando primamente disgiunse aspra contesa il re de' prodi Atride e il divo Achille. E qual de' numi inimicolli? Il figlio di Latona e di Giove. Irato al Sire destò quel Dio nel campo un feral morbo, e la gente perìa: colpa d'Atride che fece a Crise sacerdote oltraggio.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Vincenzo Monti, Società Tipografica de' Classici Italiani, 1825}} ==Citazioni== *''Il sogno viene da Zeus''. (I, v. 63) :Ὄναρ ἐκ Διός ἐστιν. *{{NDR|Descrivendo la [[peste|pestilenza]] scatenata da Apollo sul campo dei greci}} ''Prima i giumenti e i presti veltri assalse, | poi le schiere a ferir prese, vibrando | le mortifere punte; onde per tutto | degli esanimi corpi ardean le pire.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro I|I]], vv. 65-69; 1825) *''Crise, il re sommo Agamennón mi manda | a ti render la figlia, e offrir solenne | un'ecatombe a Febo, onde gli sdegni | placar del nume che gli Achei percosse | d'acerbissima piaga.'' ([[Ulisse]] al padre di Criseide: [[s:Iliade (Monti)/Libro I|I]], vv. 584-588; 1825) *''Tutti ancora dormìan per l'alta notte | i guerrieri e gli Dei; ma il dolce sonno | già le pupille abbandonato avea | di Giove che pensoso in suo segreto | divisando venìa come d'Achille, | con molta strage delle vite argive, | illustrar la vendetta.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 1-7; 1825) *''S'alzò, si mise a sedere, indossò il [[chitone]] delicato, | bello, pulito, intorno si mise un largo mantello, | ai piedi vigorosi calzò i sandali belli, | alle spalle si appese la spada con le borche d'argento; | prese infine lo scettro paterno, per sempre durevole; | e si recò con questo alle navi degli Achei vestiti di bronzo.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 42-47; 1999) *''Tu codardo, tu imbelle, e nei consigli | nullo e nell'armi.'' {{NDR|[[Insulti dai libri|insulto]]}} (Ulisse a un uomo del popolo: [[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 262-63; 1825) *''Poiché sotto i lor duci ambo schierati | gli eserciti si fur, mosse il troiano | come stormo d'augei, forte gridando | e schiamazzando, col romor che mena | lo squadron delle [[gru]], quando del verno | fuggendo i nembi l'oceàn sorvola | con acuti clangori, e guerra e morte | porta al popol [[pigmei|pigmeo]].'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro III|III]], vv. 1-8; 1825) *''Incostante, com'aura, è per natura | de' giovani il pensier''. ([[s:Iliade (Monti)/Libro III|III]], vv. 142-143; 1825) *''Nell'auree sale dell'Olimpo accolti | intorno a Giove si sedean gli Dei | a consulta. Fra lor la veneranda | Ebe versava le nettaree spume, | e quelli a gara con alterni inviti | l'auree tazze vôtavano mirando | la troiana città.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro IV|IV]], vv. 1-7; 1825) *''Allor Palla Minerva a [[Diomede|Dïomede]] | forza infuse ed ardire, onde fra tutti | gli Achei splendesse glorïoso e chiaro. | Lampi gli uscìan dall'elmo e dallo scudo | d'inestinguibil fiamma, al tremolìo | simigliante del vivo astro d'autunno, | che lavato nel mar splende più bello.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro V|V]], vv. 1-7; 1825) *''Soli senz'alcun Dio Teucri ed Achei | così restaro a battagliar. Più volte | tra il Simoenta e il Xanto impetuosi | si assaliro; più volte or da quel lato | ed or da questo con incerte penne | la Vittoria volò''. ([[s:Iliade (Monti)/Libro VI|VI]], vv. 1-6; 1825) *''Siede nel fondo del paese argivo | Efira, una città, natìa contrada | di [[Sisifo]] che ognun vincea nel senno.'' (Glauco a Diomede: [[s:Iliade (Monti)/Libro VI|VI]], vv. 187-189; 1825) *''Quale delle foglie, | tale è la [[generazione|stirpe]] degli umani. Il vento | brumal le sparge a terra, e le ricrea | la germogliante selva a primavera.'' ([[s:Iliade/Libro VI|Libro VI]], vv. 180-183; 1825) *''Quando in [[Cielo notturno|ciel]] tersa è la Luna, | e tremole e vezzose a lei dintorno | sfavillano le stelle, allor che l'aria | è senza vento, ed allo sguardo tutte | si scuoprono le torri e le foreste | e le cime de' monti; immenso e puro | l'etra si spande, gli astri tutto il volto | rivelano ridenti, e in cor ne gode | l'attonito pastor.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro VIII|VIII]], vv. 762-770) *''Se d'un compagno | mi comandate a senno mio l'eletta, | come scordarmi del divino Ulisse, | di cui provato è il cor, l'alma costante | nelle fatiche, e che di Palla è amore? | S'ei meco ne verrà, di mezzo ancora | alle fiamme uscirem; cotanto è saggio.'' (Diomede a [[Menelao]]: [[s:Iliade (Monti)/Libro X|X]], vv. 311–317; 1825) *''Oltre sua possa, | benché abbondi il voler, nessuno è forte.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro XIII|XIII]], vv. 1015-1016; 1825) *''È dolce e bello | morir pugnando per la [[patria]]'' [...]. ([[s:Iliade (Monti)/Libro XV|XV]], vv. 617-618; 1825) *''Stretti insieme | resistono gli Achei siccome aprico | immane scoglio che nel mar si sporge, | e de' venti sostiene e del gigante | flutto la furia che si spezza e mugge: | tali a piè fermo sostenean gli Achei | l'urto de' Teucri.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro XV|XV]], vv. 782-785; 1825) *{{NDR|[[Ultime parole dai libri|Ultime parole]]}} ''Or puoi | menar gran vampo, [[Ettore (mitologia)|Ettorre]], or che ti diero | di mia morte la palma Apollo e Giove. | Essi, non tu, m'han domo; essi m'han tratto | l'armi di dosso. Se pur venti a fronte | tuoi pari in campo mi venìan, qui tutti | questo braccio gli avrìa prostrati e spenti. | Ma me per rio destin qui Febo uccide | fra gl'Immortali, e tra' mortali [[Euforbo]], | tu terzo mi dispogli. Or io vo' dirti | cosa che in mente collocar ben devi: | breve corso a te pur resta di vita: | già t'incalza la Parca, e tu cadrai | sotto la destra dell'invitto Achille.'' ([[Patroclo]] ad Ettore: [[s:Iliade (Monti)/Libro XVI|XVI]], vv. 1190-1203; 1825) *''L'evento | su le ginocchia degli Dei s'asside''. ([[s:Iliade (Monti)/Libro XVII|XVII]], vv. 646-647; 1825) :'Aλλ' ήτοι μέν ταύτα Θεών έν γούνασι κείται *''Ma non fia per questo | che da codardo io cada: periremo, | ma glorïosi, e alle future genti | qualche bel fatto porterà il mio nome.'' ([[Ettore (mitologia)|Ettore]]: [[s:Iliade (Monti)/Libro XXII|XXII]], vv. 383-386; 1825) *{{NDR|[[Ultime parole dai libri|Ultime parole]]}} ''Ben lo previdi che pregato indarno | t'avrei, riprese il moribondo Ettorre. | Hai cor di ferro, e lo sapea. Ma bada | che di qualche celeste ira cagione | io non ti sia quel dì che Febo Apollo | e Paride, malgrado il tuo valore, | t'ancideranno su le porte Scee.'' (Ettore ad Achille: [[s:Iliade (Monti)/Libro XXII|XXII]], vv. 456-462; 1825) *Con l'[[astuzia]] riesce il {{sic|taglialegne}} molto più bravo che colla forza, con l'astuzia pure il pilota sul mare purpureo dirige la nave sbattuta dai venti, e con l'astuzia un auriga vince un auriga. Un altro, fidando nella bontà dei cavalli e del carro, gira in tondo sbadatamente di qua e di là, fa sbandare nella corsa i cavalli e non riesce a frenarli; quegli invece che sa badare al suo vantaggio, anche guidando cavalli inferiori, ha sempre di mira la meta e fa la voltata stretta, né si svia da come da principio prese a guidare con le redini di cuoio, ma tiene sicuro il suo cammino e tiene d'occhio il competitore che lo precede. (XIII, 1919<!--, p. 525-->) *''Tu d'anni e di virtù mi vinci, | e dell'etade giovanil ben sai | i difetti: cuor caldo e poco senno''. ([[s:Iliade (Monti)/Libro XXIII|XXIII]], vv. 746-748; 1825) *''Nell'uom pose il Fato alma soffrente.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], v. 66; 1825) *''Si rivolga adesso | alla mensa il pensier, ch'anco l'afflitta | Nìobe del [[cibo]] ricordossi il giorno | che dodici figliuoi morti le furo.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], vv. 762-765; 1825) *''Esaudì Giove il prego, e il più perfetto | degli augurii mandò, l'[[aquila]] fosca, | cacciatrice, che detta è ancor la Bruna.'' ([[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], vv. 402-404; 1825) ==Citazioni sull<nowiki>'</nowiki>''Iliade''== *In altri tempi mi dieder da bere che nel leggerlo ci provavo gusto, ma quel continuo ripeter battaglie simili tutte, quegli dei che sempre si adoperano per non concluder mai nulla, quell'Elena causa della guerra e che riesce appena ad essere un'attrice della commedia, quella Troia assediata e non presa, tutto ciò mi annoiava a morte. Qualche volta ho chiesto a gente dotta, se quella lettura li annoiasse quanto me: tutti i sinceri mi hanno confessato che il libro cadeva loro di mano, ma che tuttavia conviene averlo in biblioteca come un monumento dell'antichità e come quelle medaglie arrugginite che non possono aver corso. ([[Voltaire]]) *Io non discuterò se l'Iliade e l'Odissea siano dello stesso autore, in quanto, se io convinco il lettore che l'Odissea fu scritta da una donna e in Sicilia, va da sé che non fu scritta da Omero, giacché non vi può essere dubbio sul sesso dello scrittore dell'Iliade. Gli stessi criteri che ci obbligheranno ad attribuire l'Odissea a una donna, vietano qualsiasi altra conclusione, eccetto quella che l'Iliade fu scritta da un uomo. ([[Samuel Butler]]) *L<nowiki>'</nowiki>''Iliade'' e l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' [...] {{NDR|sono}} rimasti esemplari per tutta l'epopea occidentale sino ai tempi più recenti, sino al Goethe e al Pascoli. ([[Giorgio Pasquali]]) *L'Iliade fu sempre il poema de' valorosi. Sono ancor celebri le generose lagrime d'[[Alessandro Magno|Alessandro]] sulla tomba di Achille; ed è pure fra gli uomini divulgato che quel grande conquistatore solea chiamare l'Iliade il viatico delle sue spedizioni. ([[Vincenzo Monti]]) *Omero descrive amicizie maschili di intensità affettiva così forte da far inevitabilmente pensare a legami ben diversi da una semplice solidarietà fra compagni d'arme: e l'amicizia che a questo punto è quasi di prammatica citare è quella fra Achille e Patroclo. Un rapporto così forte da far sì che Achille, dopo la morte di Patroclo, dichiari di avere un solo scopo di vita: dopo aver vendicato l'amico, giacere con lui nella stessa fossa, per sempre, unito a lui nella morte come gli era stato in vita. Un rapporto assai diverso da quello che Achille aveva avuto con Briseide, la schiava concubina che Agamennone gli aveva sottratto quando era stato privato della schiava Criseide. Le schiave erano compagne intercambiabili: come dimostra, appunto, il gesto di Agamennone che si consola immediatamente sostituendola con un'altra, della perdita di Criseide. Il legame tra Achille e Patroclo, invece, era insostituibile. ([[Eva Cantarella]]) *Tutta l<nowiki>'</nowiki>''Iliade'' è impregnata di luce cristiana. ([[Simone Weil]]) ==Bibliografia== *Omero, ''[[s:Iliade (Monti)|Iliade]]'', traduzione di Vincenzo Monti, Società Tipografica de' Classici Italiani, Milano, 1825. *Omero, ''[https://archive.org/details/homer_iliade_1919 Iliade]'', traduzione di Nicola Festa, Sandron, Palermo-Milano, 1919. *Omero, ''Iliade'', traduzione di Giovanni Cerri, Rizzoli, Milano, 1999. ==Voci correlate== *''[[Odissea]]'' *[[Quinto Smirneo|''Posthomerica'']] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Iliade''|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'|v|v_oggetto=una lezione|testo|testo_lingua=italiana|testo_preposizione=dell'|testo2=el:Ιλιάς|testo2_lingua=greca antica|testo2_preposizione=dell'}} [[Categoria:Iliade| ]] [[Categoria:Poemi epici]] 4zuh52fc213vz2igwk45xakhnzue3qm 1417245 1417242 2026-06-16T20:39:16Z Udiki 86035 1417245 wikitext text/x-wiki {{torna a|Omero}} [[Immagine:Achilles by Lycomedes Louvre Ma2120.jpg|thumb|right|Achille]] '''''Iliade''''', poema epico attribuito al poeta greco [[Omero]]. ==[[Incipit]]== ===Rosa Calzecchi Onesti=== <poem>Canta, o dea, l'ira d'Achille Pelide, rovinosa, che infiniti dolori inflisse agli Achei, gettò in preda all'Ade molte vite gagliarde d'eroi, ne fece il bottino dei cani, di tutti gli uccelli — consiglio di Zeus si compiva — da quando prima si divisero contendendo l'Atride signore d'eroi e Achille glorioso. Ma chi fra gli dèi li fece lottare in contesa? Il figlio di Zeus e Latona; egli, irato col re, mala peste fe' nascer nel campo, la gente moriva, perché Crise l'Atride trattò malamente.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Rosa Calzecchi Onesti, Einaudi, 1990}} ===Giovanni Cerri=== <poem>Canta, o dea, l'ira di Achille figlio di Peleo, rovinosa, che mali infiniti provocò agli Achei e molte anime forti di eroi sprofondò nell'Ade, e i loro corpi fece preda dei cani e di tutti gli uccelli; si compiva il volere di Zeus, dal primo istante in cui una lite divise l'Atride, signore di popoli, ed Achille divino. Ma chi fu, tra gli dèi, colui che li spinse a contesa? Fu il figlio di Leto e di Zeus: adiratosi contro il re, scatenò sull'esercito un morbo maligno, e la gente moriva, perché il figlio di Atreo non aveva fatto onore a Crise.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Giovanni Cerri, Rizzoli, 1999}} ===Franco Ferrari=== <poem>Canta, Musa, l'ira di Achille Pelide, l'ira sciagurata che lutti innumerevoli impose agli Achei precipitando alla casa dei morti molte anime forti di eroi e facendo dei loro corpi la preda di cani, il banchetto di rapaci: si attuava il piano di Zeus da quando, scontratisi, si separarono l'Atride capo di genti e Achille divino. Quale dio li spinse a scendere in lotta? Il figlio di Latona e di Zeus che sdegnatosi con il comandante supremo seminò fra i soldati un morbo maligno e la gente moriva dopo che il figlio di Atreo offese Crise, il sacerdote venuto alle navi degli Achei per riscattare la figlia con doni infiniti.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Franco Ferrari, Mondadori, 2018}} ===Nicola Festa=== Canta, o dea, l'ira del Peleiade Achille, l'ira funesta che innumerevoli affanni diede agli Achei, molte gagliarde anime di prodi gettò ad Aide; e rendeva essi stessi preda a cani e uccelli rapaci, compiendosi il disegno di Dia, fin da quando vennero da prima in discordia e contesa l'Atreide signore di uomini e il divo Achille. {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Nicola Festa, Sandron, Palermo-Milano, 1919}} ===Vincenzo Monti=== <poem>Cantami, o Diva, del Pelìde Achille l'ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco generose travolse alme d'eroi, e di cani e d'augelli orrido pasto lor salme abbandonò (così di Giove l'alto consiglio s'adempìa), da quando primamente disgiunse aspra contesa il re de' prodi Atride e il divo Achille. E qual de' numi inimicolli? Il figlio di Latona e di Giove. Irato al Sire destò quel Dio nel campo un feral morbo, e la gente perìa: colpa d'Atride che fece a Crise sacerdote oltraggio.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Vincenzo Monti, Società Tipografica de' Classici Italiani, 1825}} ==Citazioni== *''Il sogno viene da Zeus''. (I, v. 63) :Ὄναρ ἐκ Διός ἐστιν. *{{NDR|Descrivendo la [[peste|pestilenza]] scatenata da Apollo sul campo dei greci}} ''Prima i giumenti e i presti veltri assalse, | poi le schiere a ferir prese, vibrando | le mortifere punte; onde per tutto | degli esanimi corpi ardean le pire.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro I|I]], vv. 65-69; 1825) *''Crise, il re sommo Agamennón mi manda | a ti render la figlia, e offrir solenne | un'ecatombe a Febo, onde gli sdegni | placar del nume che gli Achei percosse | d'acerbissima piaga.'' ([[Ulisse]] al padre di Criseide: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro I|I]], vv. 584-588; 1825) *''Tutti ancora dormìan per l'alta notte | i guerrieri e gli Dei; ma il dolce sonno | già le pupille abbandonato avea | di Giove che pensoso in suo segreto | divisando venìa come d'Achille, | con molta strage delle vite argive, | illustrar la vendetta.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 1-7; 1825) *''S'alzò, si mise a sedere, indossò il [[chitone]] delicato, | bello, pulito, intorno si mise un largo mantello, | ai piedi vigorosi calzò i sandali belli, | alle spalle si appese la spada con le borche d'argento; | prese infine lo scettro paterno, per sempre durevole; | e si recò con questo alle navi degli Achei vestiti di bronzo.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 42-47; 1999) *''Tu codardo, tu imbelle, e nei consigli | nullo e nell'armi.'' {{NDR|[[Insulti dai libri|insulto]]}} (Ulisse a un uomo del popolo: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 262-63; 1825) *''Poiché sotto i lor duci ambo schierati | gli eserciti si fur, mosse il troiano | come stormo d'augei, forte gridando | e schiamazzando, col romor che mena | lo squadron delle [[gru]], quando del verno | fuggendo i nembi l'oceàn sorvola | con acuti clangori, e guerra e morte | porta al popol [[pigmei|pigmeo]].'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro III|III]], vv. 1-8; 1825) *''Incostante, com'aura, è per natura | de' giovani il pensier''. (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro III|III]], vv. 142-143; 1825) *''Nell'auree sale dell'Olimpo accolti | intorno a Giove si sedean gli Dei | a consulta. Fra lor la veneranda | Ebe versava le nettaree spume, | e quelli a gara con alterni inviti | l'auree tazze vôtavano mirando | la troiana città.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro IV|IV]], vv. 1-7; 1825) *''Allor Palla Minerva a [[Diomede|Dïomede]] | forza infuse ed ardire, onde fra tutti | gli Achei splendesse glorïoso e chiaro. | Lampi gli uscìan dall'elmo e dallo scudo | d'inestinguibil fiamma, al tremolìo | simigliante del vivo astro d'autunno, | che lavato nel mar splende più bello.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro V|V]], vv. 1-7; 1825) *''Soli senz'alcun Dio Teucri ed Achei | così restaro a battagliar. Più volte | tra il Simoenta e il Xanto impetuosi | si assaliro; più volte or da quel lato | ed or da questo con incerte penne | la Vittoria volò''. (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro VI|VI]], vv. 1-6; 1825) *''Siede nel fondo del paese argivo | Efira, una città, natìa contrada | di [[Sisifo]] che ognun vincea nel senno.'' (Glauco a Diomede: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro VI|VI]], vv. 187-189; 1825) *''Quale delle foglie, | tale è la [[generazione|stirpe]] degli umani. Il vento | brumal le sparge a terra, e le ricrea | la germogliante selva a primavera.'' (lib. [[s:Iliade/Libro VI|Libro VI]], vv. 180-183; 1825) *''Quando in [[Cielo notturno|ciel]] tersa è la Luna, | e tremole e vezzose a lei dintorno | sfavillano le stelle, allor che l'aria | è senza vento, ed allo sguardo tutte | si scuoprono le torri e le foreste | e le cime de' monti; immenso e puro | l'etra si spande, gli astri tutto il volto | rivelano ridenti, e in cor ne gode | l'attonito pastor.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro VIII|VIII]], vv. 762-770) *''Se d'un compagno | mi comandate a senno mio l'eletta, | come scordarmi del divino Ulisse, | di cui provato è il cor, l'alma costante | nelle fatiche, e che di Palla è amore? | S'ei meco ne verrà, di mezzo ancora | alle fiamme uscirem; cotanto è saggio.'' (Diomede a [[Menelao]]: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro X|X]], vv. 311–317; 1825) *''Oltre sua possa, | benché abbondi il voler, nessuno è forte.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XIII|XIII]], vv. 1015-1016; 1825) *''È dolce e bello | morir pugnando per la [[patria]]''. (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XV|XV]], vv. 617-618; 1825) *''Stretti insieme | resistono gli Achei siccome aprico | immane scoglio che nel mar si sporge, | e de' venti sostiene e del gigante | flutto la furia che si spezza e mugge: | tali a piè fermo sostenean gli Achei | l'urto de' Teucri.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XV|XV]], vv. 782-785; 1825) *{{NDR|[[Ultime parole dai libri|Ultime parole]]}} ''Or puoi | menar gran vampo, [[Ettore (mitologia)|Ettorre]], or che ti diero | di mia morte la palma Apollo e Giove. | Essi, non tu, m'han domo; essi m'han tratto | l'armi di dosso. Se pur venti a fronte | tuoi pari in campo mi venìan, qui tutti | questo braccio gli avrìa prostrati e spenti. | Ma me per rio destin qui Febo uccide | fra gl'Immortali, e tra' mortali [[Euforbo]], | tu terzo mi dispogli. Or io vo' dirti | cosa che in mente collocar ben devi: | breve corso a te pur resta di vita: | già t'incalza la Parca, e tu cadrai | sotto la destra dell'invitto Achille.'' ([[Patroclo]] ad Ettore: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XVI|XVI]], vv. 1190-1203; 1825) *''L'evento | su le ginocchia degli Dei s'asside''. (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XVII|XVII]], vv. 646-647; 1825) :'Aλλ' ήτοι μέν ταύτα Θεών έν γούνασι κείται *''Ma non fia per questo | che da codardo io cada: periremo, | ma glorïosi, e alle future genti | qualche bel fatto porterà il mio nome.'' ([[Ettore (mitologia)|Ettore]]: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXII|XXII]], vv. 383-386; 1825) *{{NDR|[[Ultime parole dai libri|Ultime parole]]}} ''Ben lo previdi che pregato indarno | t'avrei, riprese il moribondo Ettorre. | Hai cor di ferro, e lo sapea. Ma bada | che di qualche celeste ira cagione | io non ti sia quel dì che Febo Apollo | e Paride, malgrado il tuo valore, | t'ancideranno su le porte Scee.'' (Ettore ad Achille: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXII|XXII]], vv. 456-462; 1825) *Con l'[[astuzia]] riesce il {{sic|taglialegne}} molto più bravo che colla forza, con l'astuzia pure il pilota sul mare purpureo dirige la nave sbattuta dai venti, e con l'astuzia un auriga vince un auriga. Un altro, fidando nella bontà dei cavalli e del carro, gira in tondo sbadatamente di qua e di là, fa sbandare nella corsa i cavalli e non riesce a frenarli; quegli invece che sa badare al suo vantaggio, anche guidando cavalli inferiori, ha sempre di mira la meta e fa la voltata stretta, né si svia da come da principio prese a guidare con le redini di cuoio, ma tiene sicuro il suo cammino e tiene d'occhio il competitore che lo precede. (XIII, 1919<!--, p. 525-->) *''Tu d'anni e di virtù mi vinci, | e dell'etade giovanil ben sai | i difetti: cuor caldo e poco senno''. (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXIII|XXIII]], vv. 746-748; 1825) *''Nell'uom pose il Fato alma soffrente.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], v. 66; 1825) *''Si rivolga adesso | alla mensa il pensier, ch'anco l'afflitta | Nìobe del [[cibo]] ricordossi il giorno | che dodici figliuoi morti le furo.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], vv. 762-765; 1825) *''Esaudì Giove il prego, e il più perfetto | degli augurii mandò, l'[[aquila]] fosca, | cacciatrice, che detta è ancor la Bruna.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], vv. 402-404; 1825) ==Citazioni sull<nowiki>'</nowiki>''Iliade''== *In altri tempi mi dieder da bere che nel leggerlo ci provavo gusto, ma quel continuo ripeter battaglie simili tutte, quegli dei che sempre si adoperano per non concluder mai nulla, quell'Elena causa della guerra e che riesce appena ad essere un'attrice della commedia, quella Troia assediata e non presa, tutto ciò mi annoiava a morte. Qualche volta ho chiesto a gente dotta, se quella lettura li annoiasse quanto me: tutti i sinceri mi hanno confessato che il libro cadeva loro di mano, ma che tuttavia conviene averlo in biblioteca come un monumento dell'antichità e come quelle medaglie arrugginite che non possono aver corso. ([[Voltaire]]) *Io non discuterò se l'Iliade e l'Odissea siano dello stesso autore, in quanto, se io convinco il lettore che l'Odissea fu scritta da una donna e in Sicilia, va da sé che non fu scritta da Omero, giacché non vi può essere dubbio sul sesso dello scrittore dell'Iliade. Gli stessi criteri che ci obbligheranno ad attribuire l'Odissea a una donna, vietano qualsiasi altra conclusione, eccetto quella che l'Iliade fu scritta da un uomo. ([[Samuel Butler]]) *L<nowiki>'</nowiki>''Iliade'' e l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' [...] {{NDR|sono}} rimasti esemplari per tutta l'epopea occidentale sino ai tempi più recenti, sino al Goethe e al Pascoli. ([[Giorgio Pasquali]]) *L'Iliade fu sempre il poema de' valorosi. Sono ancor celebri le generose lagrime d'[[Alessandro Magno|Alessandro]] sulla tomba di Achille; ed è pure fra gli uomini divulgato che quel grande conquistatore solea chiamare l'Iliade il viatico delle sue spedizioni. ([[Vincenzo Monti]]) *Omero descrive amicizie maschili di intensità affettiva così forte da far inevitabilmente pensare a legami ben diversi da una semplice solidarietà fra compagni d'arme: e l'amicizia che a questo punto è quasi di prammatica citare è quella fra Achille e Patroclo. Un rapporto così forte da far sì che Achille, dopo la morte di Patroclo, dichiari di avere un solo scopo di vita: dopo aver vendicato l'amico, giacere con lui nella stessa fossa, per sempre, unito a lui nella morte come gli era stato in vita. Un rapporto assai diverso da quello che Achille aveva avuto con Briseide, la schiava concubina che Agamennone gli aveva sottratto quando era stato privato della schiava Criseide. Le schiave erano compagne intercambiabili: come dimostra, appunto, il gesto di Agamennone che si consola immediatamente sostituendola con un'altra, della perdita di Criseide. Il legame tra Achille e Patroclo, invece, era insostituibile. ([[Eva Cantarella]]) *Tutta l<nowiki>'</nowiki>''Iliade'' è impregnata di luce cristiana. ([[Simone Weil]]) ==Bibliografia== *Omero, ''lib. [[s:Iliade (Monti)|Iliade]]'', traduzione di Vincenzo Monti, Società Tipografica de' Classici Italiani, Milano, 1825. *Omero, ''[https://archive.org/details/homer_iliade_1919 Iliade]'', traduzione di Nicola Festa, Sandron, Palermo-Milano, 1919. *Omero, ''Iliade'', traduzione di Giovanni Cerri, Rizzoli, Milano, 1999. ==Voci correlate== *''[[Odissea]]'' *[[Quinto Smirneo|''Posthomerica'']] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Iliade''|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'|v|v_oggetto=una lezione|testo|testo_lingua=italiana|testo_preposizione=dell'|testo2=el:Ιλιάς|testo2_lingua=greca antica|testo2_preposizione=dell'}} [[Categoria:Iliade| ]] [[Categoria:Poemi epici]] 0af8as7rxe4oa8zioy6sqzvq63sb8p5 1417246 1417245 2026-06-16T21:07:06Z Udiki 86035 +1, correzioni 1417246 wikitext text/x-wiki {{torna a|Omero}} [[Immagine:Achilles by Lycomedes Louvre Ma2120.jpg|thumb|right|Achille]] '''''Iliade''''', poema epico attribuito al poeta greco [[Omero]]. ==[[Incipit]]== ===Rosa Calzecchi Onesti=== <poem>Canta, o dea, l'ira d'Achille Pelide, rovinosa, che infiniti dolori inflisse agli Achei, gettò in preda all'Ade molte vite gagliarde d'eroi, ne fece il bottino dei cani, di tutti gli uccelli — consiglio di Zeus si compiva — da quando prima si divisero contendendo l'Atride signore d'eroi e Achille glorioso. Ma chi fra gli dèi li fece lottare in contesa? Il figlio di Zeus e Latona; egli, irato col re, mala peste fe' nascer nel campo, la gente moriva, perché Crise l'Atride trattò malamente.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Rosa Calzecchi Onesti, Einaudi, 1990}} ===Giovanni Cerri=== <poem>Canta, o dea, l'ira di Achille figlio di Peleo, rovinosa, che mali infiniti provocò agli Achei e molte anime forti di eroi sprofondò nell'Ade, e i loro corpi fece preda dei cani e di tutti gli uccelli; si compiva il volere di Zeus, dal primo istante in cui una lite divise l'Atride, signore di popoli, ed Achille divino. Ma chi fu, tra gli dèi, colui che li spinse a contesa? Fu il figlio di Leto e di Zeus: adiratosi contro il re, scatenò sull'esercito un morbo maligno, e la gente moriva, perché il figlio di Atreo non aveva fatto onore a Crise.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Giovanni Cerri, Rizzoli, 1999}} ===Franco Ferrari=== <poem>Canta, Musa, l'ira di Achille Pelide, l'ira sciagurata che lutti innumerevoli impose agli Achei precipitando alla casa dei morti molte anime forti di eroi e facendo dei loro corpi la preda di cani, il banchetto di rapaci: si attuava il piano di Zeus da quando, scontratisi, si separarono l'Atride capo di genti e Achille divino. Quale dio li spinse a scendere in lotta? Il figlio di Latona e di Zeus che sdegnatosi con il comandante supremo seminò fra i soldati un morbo maligno e la gente moriva dopo che il figlio di Atreo offese Crise, il sacerdote venuto alle navi degli Achei per riscattare la figlia con doni infiniti.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Franco Ferrari, Mondadori, 2018}} ===Nicola Festa=== Canta, o dea, l'ira del Peleiade Achille, l'ira funesta che innumerevoli affanni diede agli Achei, molte gagliarde anime di prodi gettò ad Aide; e rendeva essi stessi preda a cani e uccelli rapaci, compiendosi il disegno di Dia, fin da quando vennero da prima in discordia e contesa l'Atreide signore di uomini e il divo Achille. {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Nicola Festa, Sandron, Palermo-Milano, 1919}} ===Vincenzo Monti=== <poem>Cantami, o Diva, del Pelìde Achille l'ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco generose travolse alme d'eroi, e di cani e d'augelli orrido pasto lor salme abbandonò (così di Giove l'alto consiglio s'adempìa), da quando primamente disgiunse aspra contesa il re de' prodi Atride e il divo Achille. E qual de' numi inimicolli? Il figlio di Latona e di Giove. Irato al Sire destò quel Dio nel campo un feral morbo, e la gente perìa: colpa d'Atride che fece a Crise sacerdote oltraggio.</poem> {{NDR|Omero, ''Iliade'', traduzione di Vincenzo Monti, Società Tipografica de' Classici Italiani, 1825}} ==Citazioni== *''Il sogno viene da Zeus.'' (I, v. 63) :Ὄναρ ἐκ Διός ἐστιν. *{{NDR|Descrivendo la [[peste|pestilenza]] scatenata da Apollo sul campo dei greci}} ''Prima i giumenti e i presti veltri assalse, | poi le schiere a ferir prese, vibrando | le mortifere punte; onde per tutto | degli esanimi corpi ardean le pire.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro I|I]], vv. 65-69; 1825) *''Crise, il re sommo Agamennón mi manda | a ti render la figlia, e offrir solenne | un'ecatombe a Febo, onde gli sdegni | placar del nume che gli Achei percosse | d'acerbissima piaga.'' ([[Ulisse]] al padre di Criseide: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro I|I]], vv. 584-588; 1825) *''Tutti ancora dormìan per l'alta notte | i guerrieri e gli Dei; ma il dolce sonno | già le pupille abbandonato avea | di Giove che pensoso in suo segreto | divisando venìa come d'Achille, | con molta strage delle vite argive, | illustrar la vendetta.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 1-7; 1825) *''S'alzò, si mise a sedere, indossò il [[chitone]] delicato, | bello, pulito, intorno si mise un largo mantello, | ai piedi vigorosi calzò i sandali belli, | alle spalle si appese la spada con le borche d'argento; | prese infine lo scettro paterno, per sempre durevole; | e si recò con questo alle navi degli Achei vestiti di bronzo.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 42-47; 1999) *''Tu codardo, tu imbelle, e nei consigli | nullo e nell'armi.'' {{NDR|[[Insulti dai libri|insulto]]}} (Ulisse a un uomo del popolo: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro II|II]], vv. 262-63; 1825) *''Poiché sotto i lor duci ambo schierati | gli eserciti si fur, mosse il troiano | come stormo d'augei, forte gridando | e schiamazzando, col romor che mena | lo squadron delle [[gru]], quando del verno | fuggendo i nembi l'oceàn sorvola | con acuti clangori, e guerra e morte | porta al popol [[pigmei|pigmeo]].'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro III|III]], vv. 1-8; 1825) *''Incostante, com'aura, è per natura | de' giovani il pensier.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro III|III]], vv. 142-143; 1825) *''Nell'auree sale dell'Olimpo accolti | intorno a Giove si sedean gli Dei | a consulta. Fra lor la veneranda | Ebe versava le nettaree spume, | e quelli a gara con alterni inviti | l'auree tazze vôtavano mirando | la troiana città.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro IV|IV]], vv. 1-7; 1825) *''Allor Palla Minerva a [[Diomede|Dïomede]] | forza infuse ed ardire, onde fra tutti | gli Achei splendesse glorïoso e chiaro. | Lampi gli uscìan dall'elmo e dallo scudo | d'inestinguibil fiamma, al tremolìo | simigliante del vivo astro d'autunno, | che lavato nel mar splende più bello.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro V|V]], vv. 1-7; 1825) *''Soli senz'alcun Dio Teucri ed Achei | così restaro a battagliar. Più volte | tra il Simoenta e il Xanto impetuosi | si assaliro; più volte or da quel lato | ed or da questo con incerte penne | la Vittoria volò.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro VI|VI]], vv. 1-6; 1825) *''Siede nel fondo del paese argivo | Efira, una città, natìa contrada | di [[Sisifo]] che ognun vincea nel senno.'' (Glauco a Diomede: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro VI|VI]], vv. 187-189; 1825) *''Quale delle foglie, | tale è la [[generazione|stirpe]] degli umani. Il vento | brumal le sparge a terra, e le ricrea | la germogliante selva a primavera.'' (lib. [[s:Iliade/Libro VI|VI]], vv. 180-183; 1825) *''Quando in [[Cielo notturno|ciel]] tersa è la Luna, | e tremole e vezzose a lei dintorno | sfavillano le stelle, allor che l'aria | è senza vento, ed allo sguardo tutte | si scuoprono le torri e le foreste | e le cime de' monti; immenso e puro | l'etra si spande, gli astri tutto il volto | rivelano ridenti, e in cor ne gode | l'attonito pastor.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro VIII|VIII]], vv. 762-770) *''Se d'un compagno | mi comandate a senno mio l'eletta, | come scordarmi del divino Ulisse, | di cui provato è il cor, l'alma costante | nelle fatiche, e che di Palla è amore? | S'ei meco ne verrà, di mezzo ancora | alle fiamme uscirem; cotanto è saggio.'' (Diomede a [[Menelao]]: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro X|X]], vv. 311–317; 1825) *''Oltre sua possa, | benché abbondi il voler, nessuno è forte.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XIII|XIII]], vv. 1015-1016; 1825) *''È dolce e bello | morir pugnando per la [[patria]].'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XV|XV]], vv. 617-618; 1825) *''Stretti insieme | resistono gli Achei siccome aprico | immane scoglio che nel mar si sporge, | e de' venti sostiene e del gigante | flutto la furia che si spezza e mugge: | tali a piè fermo sostenean gli Achei | l'urto de' Teucri.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XV|XV]], vv. 782-785; 1825) *{{NDR|[[Ultime parole dai libri|Ultime parole]]}} ''Or puoi | menar gran vampo, [[Ettore (mitologia)|Ettorre]], or che ti diero | di mia morte la palma Apollo e Giove. | Essi, non tu, m'han domo; essi m'han tratto | l'armi di dosso. Se pur venti a fronte | tuoi pari in campo mi venìan, qui tutti | questo braccio gli avrìa prostrati e spenti. | Ma me per rio destin qui Febo uccide | fra gl'Immortali, e tra' mortali [[Euforbo]], | tu terzo mi dispogli. Or io vo' dirti | cosa che in mente collocar ben devi: | breve corso a te pur resta di vita: | già t'incalza la Parca, e tu cadrai | sotto la destra dell'invitto Achille.'' ([[Patroclo]] a Ettore: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XVI|XVI]], vv. 1190-1203; 1825) *''L'evento | su le ginocchia degli Dei s'asside.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XVII|XVII]], vv. 646-647; 1825) :'Aλλ' ήτοι μέν ταύτα Θεών έν γούνασι κείται *'' Non parlarmi d'accordi, abbominato | nemico, ripigliò torvo il Pelìde: | nessun patto fra l'uomo ed il lïone, | nessuna pace tra l'eterna guerra | dell'agnello e del lupo, e tra noi due | né giuramento né amistà nessuna, | finché l'uno di noi steso col sangue | l'invitto Marte non satolli.'' ([[Ettore (mitologia)|Ettore]] ad Achille: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXII|XXII]], vv. 329-336; 1825) *''Ma non fia per questo | che da codardo io cada: periremo, | ma glorïosi, e alle future genti | qualche bel fatto porterà il mio nome.'' ([[Ettore (mitologia)|Ettore]]: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXII|XXII]], vv. 383-386; 1825) *{{NDR|[[Ultime parole dai libri|Ultime parole]]}} ''Ben lo previdi che pregato indarno | t'avrei, riprese il moribondo Ettorre. | Hai cor di ferro, e lo sapea. Ma bada | che di qualche celeste ira cagione | io non ti sia quel dì che Febo Apollo | e Paride, malgrado il tuo valore, | t'ancideranno su le porte Scee.'' (Ettore ad Achille: lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXII|XXII]], vv. 456-462; 1825) *Con l'[[astuzia]] riesce il {{sic|taglialegne}} molto più bravo che colla forza, con l'astuzia pure il pilota sul mare purpureo dirige la nave sbattuta dai venti, e con l'astuzia un auriga vince un auriga. Un altro, fidando nella bontà dei cavalli e del carro, gira in tondo sbadatamente di qua e di là, fa sbandare nella corsa i cavalli e non riesce a frenarli; quegli invece che sa badare al suo vantaggio, anche guidando cavalli inferiori, ha sempre di mira la meta e fa la voltata stretta, né si svia da come da principio prese a guidare con le redini di cuoio, ma tiene sicuro il suo cammino e tiene d'occhio il competitore che lo precede. (XIII, 1919<!--, p. 525-->) *''Tu d'anni e di virtù mi vinci, | e dell'etade giovanil ben sai | i difetti: cuor caldo e poco senno.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXIII|XXIII]], vv. 746-748; 1825) *''Nell'uom pose il Fato alma soffrente.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], v. 66; 1825) *''Si rivolga adesso | alla mensa il pensier, ch'anco l'afflitta | Nìobe del [[cibo]] ricordossi il giorno | che dodici figliuoi morti le furo.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], vv. 762-765; 1825) *''Esaudì Giove il prego, e il più perfetto | degli augurii mandò, l'[[aquila]] fosca, | cacciatrice, che detta è ancor la Bruna.'' (lib. [[s:Iliade (Monti)/Libro XXIV|XXIV]], vv. 402-404; 1825) ==Citazioni sull<nowiki>'</nowiki>''Iliade''== *In altri tempi mi dieder da bere che nel leggerlo ci provavo gusto, ma quel continuo ripeter battaglie simili tutte, quegli dei che sempre si adoperano per non concluder mai nulla, quell'Elena causa della guerra e che riesce appena ad essere un'attrice della commedia, quella Troia assediata e non presa, tutto ciò mi annoiava a morte. Qualche volta ho chiesto a gente dotta, se quella lettura li annoiasse quanto me: tutti i sinceri mi hanno confessato che il libro cadeva loro di mano, ma che tuttavia conviene averlo in biblioteca come un monumento dell'antichità e come quelle medaglie arrugginite che non possono aver corso. ([[Voltaire]]) *Io non discuterò se l'Iliade e l'Odissea siano dello stesso autore, in quanto, se io convinco il lettore che l'Odissea fu scritta da una donna e in Sicilia, va da sé che non fu scritta da Omero, giacché non vi può essere dubbio sul sesso dello scrittore dell'Iliade. Gli stessi criteri che ci obbligheranno ad attribuire l'Odissea a una donna, vietano qualsiasi altra conclusione, eccetto quella che l'Iliade fu scritta da un uomo. ([[Samuel Butler]]) *L<nowiki>'</nowiki>''Iliade'' e l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' [...] {{NDR|sono}} rimasti esemplari per tutta l'epopea occidentale sino ai tempi più recenti, sino al Goethe e al Pascoli. ([[Giorgio Pasquali]]) *L'Iliade fu sempre il poema de' valorosi. Sono ancor celebri le generose lagrime d'[[Alessandro Magno|Alessandro]] sulla tomba di Achille; ed è pure fra gli uomini divulgato che quel grande conquistatore solea chiamare l'Iliade il viatico delle sue spedizioni. ([[Vincenzo Monti]]) *Omero descrive amicizie maschili di intensità affettiva così forte da far inevitabilmente pensare a legami ben diversi da una semplice solidarietà fra compagni d'arme: e l'amicizia che a questo punto è quasi di prammatica citare è quella fra Achille e Patroclo. Un rapporto così forte da far sì che Achille, dopo la morte di Patroclo, dichiari di avere un solo scopo di vita: dopo aver vendicato l'amico, giacere con lui nella stessa fossa, per sempre, unito a lui nella morte come gli era stato in vita. Un rapporto assai diverso da quello che Achille aveva avuto con Briseide, la schiava concubina che Agamennone gli aveva sottratto quando era stato privato della schiava Criseide. Le schiave erano compagne intercambiabili: come dimostra, appunto, il gesto di Agamennone che si consola immediatamente sostituendola con un'altra, della perdita di Criseide. Il legame tra Achille e Patroclo, invece, era insostituibile. ([[Eva Cantarella]]) *Tutta l<nowiki>'</nowiki>''Iliade'' è impregnata di luce cristiana. ([[Simone Weil]]) ==Bibliografia== *Omero, ''[[s:Iliade (Monti)|Iliade]]'', traduzione di Vincenzo Monti, Società Tipografica de' Classici Italiani, Milano, 1825. *Omero, ''[https://archive.org/details/homer_iliade_1919 Iliade]'', traduzione di Nicola Festa, Sandron, Palermo-Milano, 1919. *Omero, ''Iliade'', traduzione di Giovanni Cerri, Rizzoli, Milano, 1999. ==Voci correlate== *''[[Odissea]]'' *[[Quinto Smirneo|''Posthomerica'']] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Iliade''|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'|v|v_oggetto=una lezione|testo|testo_lingua=italiana|testo_preposizione=dell'|testo2=el:Ιλιάς|testo2_lingua=greca antica|testo2_preposizione=dell'}} [[Categoria:Iliade| ]] [[Categoria:Poemi epici]] gvlvy4kn9yqb7kl5qnlgvc1v0mbtby0 Template:SelezioneNuove 10 4465 1417234 1417118 2026-06-16T15:48:50Z Gaux 18878 Carlo Boselli 1417234 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Carlo Boselli]]{{,}} [[Romeo Venturelli]]{{,}} [[Toyoo Ashida]]{{,}} [[Muro di Sormano]]{{,}} [[Ken il guerriero 2]]{{,}} [[Ken il guerriero (serie animata)]]{{,}} [[I fuorilegge della valle solitaria]]{{,}} [[Fabio Casartelli]]{{,}} [[Ugo Bianchi]]{{,}} [[Víctor Simonetti]]{{,}} [[Germano Beringheli]]{{,}} [[L'avventuriero di Macao]]{{,}} [[Slancio vitale]]{{,}} [[10 Cloverfield Lane]]{{,}} [[Tau]]{{,}} [[Referendum costituzionale in Italia del 2026]]{{,}} [[Invasione italiana dell'Albania]]{{,}} [[Masami Suda]]{{,}} [[Claudio Maioli]]{{,}} [[Giuseppe Toaldo]]{{,}} [[Relazioni bilaterali tra Israele e Stati Uniti d'America]]{{,}} [[Dmitrij Bykov (scrittore)]]{{,}} [[Basilica di San Giulio]]{{,}} [[Carlo Cipolla (1854-1916)]]{{,}} [[Ferdinando Bosio]]{{,}} [[Renzo Ravenna]]{{,}} [[Teoria del complotto sull'attacco di Pearl Harbor]]{{,}} [[Boro (rapper)]]{{,}} [[VillaBanks]]{{,}} [[Nerissima Serpe]]{{,}} [[Ascoli Calcio 1898 FC]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> aalxd922ilytytwrqa5vrwidugzvqf1 Francisco Franco 0 4661 1417223 1307759 2026-06-16T14:52:56Z Gaux 18878 /* Citazioni su Francisco Franco */ Carlo Boselli 1417223 wikitext text/x-wiki [[File:RETRATO DEL GRAL. FRANCISCO FRANCO BAHAMONDE.jpg|thumb|Francisco Franco nel 1964]] '''Francisco Paulino Hermenegildo Teódulo Franco y Bahamonde Salgado Pardo de Andrade''' (1892 – 1975), generale, uomo politico e dittatore spagnolo. ==Citazioni di Francisco Franco== *Impegniamoci per formare un solo fronte nazionale... contro Mosca e le società marxiste.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della Seconda guerra mondiale'', traduzione di Sandro Matteoni, Gribaudo, 2022, p. 41. ISBN 9788858041406</ref> *{{NDR|Commentando le fotografie, esaminate con una lente d'ingrandimento, del corpo di [[Benito Mussolini]] appeso a piazzale Loreto}} Lo hanno legato male.<ref>Citato in Paolo Granzotto, ''Montanelli'', il Mulino, Bologna, 2004, p. 115. ISBN 88-15-09727-9</ref> *Non ci sarà alcun comunismo.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della Seconda guerra mondiale'', traduzione di Sandro Matteoni, Gribaudo, 2022, p. 40. ISBN 9788858041406</ref> *Non siamo neutrali. Siamo non belligeranti.<ref>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref> *{{NDR|Annunciando al popolo spagnolo la sua intenzione di non entrare in guerra}} Popolo spagnolo, popolo della Guerra Civile e della Falange. Popolo dell'Iberia e popolo più combattivo d'Europa. Tre sere fa ho avuto un dialogo di diverse ore col capo del governo italiano Benito Mussolini presso la città di Imperia. Si è discusso nella guerra in cui da più di un anno l'[[Italia]] è coinvolta, affiancata alla Germania contro Gran Bretagna e Francia. Ebbene, in queste ultime ore ho dovuto scegliere molte cose. Entrare o non entrare in guerra? E con chi? Se mi fossi alleato con i britannici, avrei 200.000 soldati tedeschi pronti a invadere la nostra patria, ma tuttavia questa nostra Spagna non sarebbe niente senza l'appoggio di Hitler e Mussolini. Pertanto, sono arrivato ad una decisione finale: non entrerò in guerra, ma contribuirò allo sforzo bellico italo-tedesco, rifornendo i due paesi e inviando una divisione di volontari in Unione Sovietica a fianco dell'Asse Roma-Berlino. (27 luglio 1941<ref>Citato in Antonio Ghirelli, ''Tiranni''.</ref>) ==Citazioni su Francisco Franco== *È il tipo del perfetto [[Hidalgo (titolo nobiliare)|hidalgo]]: statura media, fronte alta, capelli neri con qualche filo d'argento, volto buono ed energico insieme, dallo sguardo d'acciaio e di velluto a un tempo. ([[Carlo Boselli]]) *Francisco Franco ha lasciato in eredità l'ordine. In Spagna funziona tutto e funziona bene, ci sono educazione, pulizia, rispetto e poca burocrazia. ([[Fabio Capello]]) *Franco, piccolo, tarchiato, imperturbabile, era dotato di una notevole dose di astuzia. La sua nomina a capo dei nazionalisti era avvenuta per caso, si potrebbe dire, perché il generale, più in vista di lui, ch'era stato prescelto a dirigere il movimento era rimasto ucciso in un incidente aereo proprio agli inizi della rivolta. Ma una volta giunto al potere, Franco si dimostrò ben preparato a tenere uniti gli elementi dell'eterogenea coalizione che si accingevano ad abbattere la repubblica. ([[H. Stuart Hughes]]) *Quello di Franco, se proprio vogliamo chiamarlo regime, fu un regime di polizia, di una polizia molto più dura di quella fascista, ma un totalitarismo no. Ecco perché, quando sentì avvicinarsi il momento della fine, Franco poté liquidare il franchismo con relativa facilità: perché di totalitario non aveva altro che le galere. Però bisogna anche riconoscere che questo soldataccio squallido e ottuso (sul piano umano era repellente), il ritorno al regime democratico seppe compierlo da maestro, facendosi consegnare dal pretendente al trono, Don Juan, ch'egli considerava (non a torto) poco affidabile, il figlio Juan Carlos per prepararlo – operazione riuscitissima – ai suoi compiti di Re, e mettendogli accanto un uomo di primissimo ordine come Suarez. ([[Indro Montanelli]]) *Senza avere una propria ideologia nettamente definita, tranne quella del rispetto per la tradizione e per la disciplina, Franco era abbastanza scettico da non prendere troppo sul serio i suoi seguaci, comunque non più di quanto meritassero. ([[H. Stuart Hughes]]) ===[[Paul Preston]]=== *Dal 1939 fino alla sua morte Franco governò la Spagna come fosse un paese straniero sotto occupazione, il suo esercito aveva un addestramento, una forma di spiegamento e una struttura che lo rendevano più adatto ad agire contro la popolazione nativa che contro un nemico esterno. *Franco approfittava di ogni occasione per vantarsi di aver cancellato il retaggio dell'illuminismo e della rivoluzione francese, e tutti gli altri simboli della modernità. *Franco era freddo, spietato e reticente. La sua cautela di galiziano taciturno gli serviva per mascherare l'assenza di obiettivi politici precisi, come si vide nella conduzione della [[Guerra civile spagnola|guerra {{NDR|civile spagnola}}]]. Franco era lento nel prendere decisioni e sono state messe in dubbio anche le sue abilità militari. La sua leadership fu sicuramente ostinata, mediocre, una vera sciagura per gli alleati tedeschi. Per tutta la guerra civile Franco sacrificò uomini e tempo in inutili campagne per conquiste insignificanti. ==Note== <references/> ==Voci correlate== *[[Guerra civile spagnola]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Franco, Francisco}} [[Categoria:Militari spagnoli]] [[Categoria:Politici spagnoli]] rtqjbm0q1gdq9gfgpq3g3cx5890wx3r Incipit/B 0 17327 1417169 1416888 2026-06-16T12:28:13Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1417169 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{incipit|lettera=B}}</noinclude> ==B== <span id="Ba"></span> *'''[[Isaak Ėmmanuilovič Babel']]''' **L'Armata a cavallo **Racconti di Odessa *'''[[Thomas Babington Macaulay]]''' **Storia d'Inghilterra *'''[[Giacomo Babuder]]''' **Pietro Paolo Vergerio il seniore da Capodistria *'''[[Alfredo Baccarini]]''' **Appunti di statistica idrografica italiana *'''[[Vittorio Baccelli]]''' **Cinq et quarante **Mainframe **Storie di fine millennio *'''[[Riccardo Bacchelli]]''' **Il diavolo al Pontelungo **Il fiore della Mirabilis **Il mulino del Po **Lo sa il tonno **Rossini *'''[[Andrea Bacci]]''' **L'Alicorno *'''[[Peleo Bacci]]''' **Flatus vocis... *'''[[Ulisse Bacci]]''' **Il libro del massone italiano *'''[[Ida Baccini]]''' **Lezioni e racconti per i bambini ***Una donnina ***Il bove ***Un regalo ***I sassi ***Il fratellino dell'Enrichetta ***Lascialo ridere! ***Per un chicco di grano ***Turco e Sparalampi ***I Pesci ***Primi freddi ***Fuoco e Fiammiferi (novella) ***Il primo lavoro della Gemma ***La carta ***Gli uccelli *'''[[Richard Bach]]''' **Biplano **Il gabbiano Jonathan Livingston **Illusioni. 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L'ottava indagine del commissario Martini *'''[[Hans Urs von Balthasar]]''' **Antico patto **Chi è il cristiano? **Con occhi semplici **Il cuore del mondo **Il rosario **L'azione **La mia opera ed epilogo **La verità è sinfonica **La vita, la missione teologica e l'opera di Adrienne von Speyr **Meditare da cristiani **Nella preghiera di Dio **Verità di Dio *'''[[Balthus]]''' **Memorie *'''[[Richard Baltzer]]''' **Elementi di Matematica. Parte 4ª. Planimetria *'''[[Honoré de Balzac]]''' **All'insegna del gatto che gioca alla palla **Eugénie Grandet **Farragus, capo dei Divoranti **Il ballo di Sceaux **Il colonnello Chabert **Il giglio della valle **Il medico di campagna **Il parroco del villaggio **L'ultima incarnazione di Vautrin **La borsa **La cugina Betta **La pelle di zigrino **La ragazza dagli occhi d'oro **La ricerca dell'assoluto **Papà Goriot **Sarrasine **Splendori e miserie delle cortigiane **Un principe della Bohème *'''[[Ugo Balzani]]''' **Le cronache italiane nel Medio Evo *'''[[Marco Balzano]]''' **Il figlio del figlio **L'ultimo arrivato **Resto qui *'''[[Sergio Bambarén]]''' **Il delfino **L'onda perfetta **Vela bianca *'''[[Luciano Banchi]]''' **Breve degli officiali del comune di Siena *'''[[Adriano Banchieri]]''' **La nobilissima, anzi asinissima Compagnia delli Briganti della Bastina **Novella di Cacasenno figlio del semplice Bertoldino *'''[[Matteo Bandello]]''' **Alcuni fragmenti de le rime **Canti XI de le lodi de la s. Lucretia Gonzaga ... Le III parche **Le tre parche **Novelle *'''[[Giuseppe Bandi]]''' **Da Custoza in Croazia **I Mille: da Genova a Capua *'''[[Angelo Maria Bandini]]''' **Dell'obelisco di Cesare Augusto scavato dalle rovine del Campo Marzo *'''[[Franco Bandini]]''' **Il Piave mormorava *'''[[Joey Luke Bandini]]''' **Lo scrobbit **Il signore dei tortelli **Aerosol, il fratello furbo di Eragon *'''[[Sallustio Bandini]]''' **Discorso sopra la Maremma di Siena *'''[[Bachisio Bandinu]]''' **Pro s'indipendèntzia *'''[[Herman Bang]]''' **La casa bianca **Sulla strada ferrata *'''[[Iain Banks]]''' **L'impero di Azad **La fabbrica degli orrori **La mente di Schar *'''[[Anna Banti]]''' **Artemisia **Noi credevamo **Un grido lacerante *'''[[Muhammad al-Barade'i]]''' **L'età dell'inganno *'''[[Barbara Baraldi]]''' **Lullaby. La ninna nanna della morte *'''[[Adelchi Baratono]]''' **Arte e poesia *'''[[Pierangelo Baratono]]''' **Commenti al libro delle fate **Edgar Poe **Genova misteriosa **Il beato Macario: romanzo mattacchione **Ombre di lanterna *'''[[Salvatore Baratta]]''' **Core Signore *'''[[Francesco Vigilio Barbacovi]]''' **Degli argomenti ed indizi nei giudizi criminali *'''[[Corrado Barbagallo]]''' **Lo Stato e l'istruzione pubblica nell'Impero romano *'''[[Berto Barbarani]]''' **I sogni ***Sogno de la Nina in montagna ***La canonica de Sant'Alberto ***La morte del botegar ***Ultimo de carneval ***I sbusa neve ***Dona lombarda ***Sogno de l'aqua grossa ***Giardin del Giusti ***La golosa ***Le vosse de la corte ***Aqua in gelo... Aqua! ***I cavaleri ***San Nicolò ***L'autuno al me paese ***La vendemia dopo el rosario ***I ultimi molini ***La spesa in piassa de le Erbe ***Consili ***Custosa ***El Bartoldo ***L'ultima leva *'''[[Eugenio Barbarich]]''' **La Campagna del 1796 nel Veneto : Parte I (la decadenza militare della serenissima. Uomini ed armi) *'''[[Daniele Barbaro]]''' **La pratica della perspettiva *'''[[Andrea Barbato]]''' **Cartoline *'''[[Francesco Barberino Benici]]''' **L'aritmetica prattica *'''[[Raffaello Barberini]]''' **Relazione di Moscovia *'''[[Alessandro Barbero]]''' **Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo **Carlo Magno **Gli occhi di Venezia **L'ultimo rosa di Lautrec **Romanzo russo *'''[[Muriel Barbery]]''' **Estasi culinarie **L'eleganza del riccio **Vita degli elfi *'''[[Raffaello Barbiera]]''' **Artigiani poeti **Carlo Porta e la sua Milano **Il salotto della contessa Maffei e la società milanese (1834-1886) *'''[[Renzo Barbieri]]''' **L'uomo della Rolls *'''[[Ulisse Barbieri]]''' **In basso **Gli incendiari della Comune, o le stragi di Parigi ed il governo di Versailles **Lucifero: fantasia romantica **Plauto ed il suo teatro **Poesie varie *'''[[Herculine Barbin]]''' **Una strana confessione *'''[[Scipione Barbò Soncino]]''' **Sommario delle vite de' duchi di Milano *'''[[Henri Barbusse]]''' **Il coltello fra i denti **Il fuoco *'''[[Alex Barclay]]''' **Il sorriso dell'ospite *'''[[Linwood Barclay]]''' **Senza dirsi addio *'''[[Maurice Bardèche]]''' **Storia della donna *'''[[Domenico Barella]]''' **Due tradizioni sulla Regina delle fate *'''[[Giuseppe Baretti]]''' **La frusta letteraria *'''[[Augusto Bargiacchi]]''' **La galleria delle Donne *'''[[Alessandro Baricco]]''' **Castelli di rabbia **City **Emmaus **I Barbari **Novecento **Oceano mare **Omero, Iliade **Questa storia **Senza sangue **Seta *'''[[Carmela Baricelli]]''' **I vinti, ovvero Il genio oppresso *'''[[Sabine Baring-Gould]]''' **Sui tetti *'''[[Clive Barker]]''' **Abarat **Abarat. Giorni di magia, notti di guerra **Apocalypse **Cabal **Creature **Ectoplasm **Galilee **Gioco dannato **Imagica **Infernalia **Libri di sangue – Le stelle della morte **Monsters **Schiavi dell'inferno **Sudario **Terrore **Vangeli di sangue **Visions *'''[[Ernest Barker]]''' **La concezione romana dell'Impero *'''[[James Barlow]]''' **Torno presto *'''[[Djuna Barnes]]''' **La foresta della notte *'''[[Julian Barnes]]''' **Amore, dieci anni dopo **Amore, ecc. **Guardando il sole **Il pedante in cucina **Il porcospino **Il senso di una fine **Livelli di vita **Metroland **Prima di me **Una storia del mondo in 10 capitoli e mezzo *'''[[Miguel Barnet]]''' **Autobiografia di uno schiavo *'''[[Jules Barni]]''' **I martiri del libero pensiero *'''[[Helen Barolini]]''' **Umbertina *'''[[Adriano Barone]]''' **Il ghigno di Arlecchino *'''[[Enrico Barone]]''' **Di alcuni teoremi fondamentali per la teoria matematica dell'imposta **Principi di economia finanziaria *'''[[Audie Barr]]''' **I figli della nuvola *'''[[Neal Barrett Jr.]]''' **Aldair in Albion **Aldair signore dei mari **Inverno sulla Belle Fourche **La legione dei semiumani **Lungo i mari del fato *'''[[James Matthew Barrie]]''' **Mary Rose **Peter Pan **Peter Pan nei giardini di Kensington *'''[[Anton Giulio Barrili]]''' **Arrigo il savio **Capitan Dodero **Castel Gavone: Storia del secolo XV **Come un sogno: racconto **Dalla rupe **Diana degli Embriaci **Galatea **Il libro nero **Il ponte del paradiso **Il prato maledetto **Il ritratto del diavolo **Il tesoro di Golconda **I rossi e i neri **La figlia del re **La legge Oppia **La montanara **La notte del commendatore: Racconto **Le confessioni di fra Gualberto **L'olmo e l'edera **L'undecimo comandamento **Lutezia **Monsù Tomè **Napoleone: la vita italiana durante la Rivoluzione francese e l'Impero **Raggio di Dio **Santa Cecilia **Semiramide **Sorrisi di gioventù **Terra vergine **Tizio Caio Sempronio **Tra cielo e terra **Una notte bizzarra **Uomini e bestie: racconti d'estate *'''[[Sebastian Barry]]''' **Il segreto *'''[[Donald Barthelme]]''' **I dilettanti *'''[[Cosimo Bartoli]]''' **Del modo di misurare *'''[[Daniello Bartoli]]''' **Dell'uomo di lettere difeso e emendato **L'uomo al punto **La ricreatione del savio *'''[[Domenico Bartoli]]''' **La fine della monarchia *'''[[Matteo Giulio Bartoli]]''' **Italia linguistica **Lettere giuliane *'''[[Girolamo Baruffaldi]]''' **Il canapaio **La vita umana *'''[[Salvatore Barzilai]]''' **La criminalità in Italia *'''[[Luigi Barzini senior]]''' **Al fronte **Avventure di un paio di stivali **Dall'impero del Mikado all'impero dello Zar **Gl'italiani della Venezia Giulia **La metà del mondo vista da un’automobile **L'Argentina vista come è **Nel mondo dei misteri con Eusapia Paladino **Nell'estremo oriente **Una porta d'Italia col Tedesco per portiere **U.R.S.S. l'impero del lavoro forzato *'''[[Giacomo Carlo Bascapè]]''' **Uno statuto rurale sancito da un priore dell'Ordine Gerosolimitano nel 1204 *'''[[Priya Basil]]''' **Elogio dell'ospitalità *'''[[Giambattista Basile]]''' **Lo Cunto de li Cunti *'''[[Giorgio Bassani]]''' **Dietro la porta **Gli occhiali d'oro **Gli ultimi anni di Clelia Trotti **Il giardino dei Finzi-Contini **Il muro di cinta **In esilio **La passeggiata prima di cena **Lidia Mantovani **Una lapide in via Mazzini **Una notte del '43 *'''[[Giannotto Bastianelli]]''' **Pietro Mascagni *'''[[Colin Bateman]]''' **Ciclo violento *'''[[Brian Bates]]''' **La via del Wyrd *'''[[Christophe Bataille]]''' **Il signore del tempo *'''[[Georges Bataille]]''' **L'azzurro del cielo **La letteratura e il male **Storia dell'occhio *'''[[Roberto Battaglia]]''' **Un uomo, un partigiano *'''[[Romano Battaglia]]''' **Cielochiaro **Il mare in discesa **Notte infinita **Storia di settembre *'''[[Giacomo Battiato]]''' **L'amore nel palmo della mano *'''[[Charles Baudelaire]]''' **I fiori del male *I paradisi artificiali **Il giovane incantatore **Il viaggio **Lo spleen di Parigi *'''[[Benedetto Baudi di Vesme]]''' **Le origini della feudalità nel pinerolese *'''[[Gael Baudino]]''' **La Signora dei Confini della Foresta *'''[[Lyman Frank Baum]]''' **Il mago di Oz *'''[[Vicki Baum]]''' **C'è ancora il paradiso **Tutti matti a Lohwinckel *'''[[Zygmunt Bauman]]''' **Per tutti i gusti *'''[[Reinhard Baumgart]]''' **Il giardino dei leoni *'''[[Louis Baunard]]''' **S. Ambrogio *'''[[Barrington John Bayley]]''' **Dai bassifondi di Klittmann City **Nave della morte *'''[[Josh Bazell]]''' **Vedi di non morire *'''[[Ambrogio Bazzero]]''' **Storia di un'anima **Ugo. Storie del secolo X *'''[[Nino Bazzetta de Vemenia]]''' **Storia della Città di Domodossola e dell'Ossola superiore *'''[[Giambattista Bazzoni]]''' **Falco della rupe o la guerra di Musso <span id="Bb"></span> <span id="Bc"></span> <span id="Bd"></span> <span id="Be"></span> *'''[[Edward L. Beach, Jr.]]''' **Sommergibile! *'''[[Greg Bear]]''' **Egira **Halo: Cryptum **Il serpente mago **L'enigma della protostella **L'ultima fase *'''[[Paul Beatty]]''' **Slumberland *'''[[Charles Beaumont]]''' **La prigione del diavolo *'''[[Simone de Beauvoir]]''' **I mandarini **La forza delle cose **Memorie di una ragazza per bene **Tutti gli uomini sono mortali *'''[[Giovanni Becatti]]''' **Scultura greca dalle origini al quinto secolo *'''[[Francesco Becattini]]''' **Fatti attinenti all'Inquisizione e sua istoria generale e particolare di Toscana *'''[[Odoardo Beccari]]''' **Le palme della Nuova Caledonia **Malesia *'''[[Cesare Beccaria]]''' **Dei delitti e delle pene *'''[[Gad Beck]]''' **Dietro il vetro sottile *'''[[Ian Beck]]''' **Pastworld *'''[[Samuel Beckett]]''' **Aspettando Godot **Finale di partita **Giorni felici **L'innominabile **L'ultimo nastro di Krapp **Malone muore **Murphy **Più pene che pane **Quella volta **Watt *'''[[William Beckford]]''' **Vathek *'''[[Giulio Bedeschi]]''' **Centomila gavette di ghiaccio *'''[[Lorenzo Bedeschi]]''' **Cattolici e comunisti *'''[[Martyn Bedford]]''' **Black Cat *'''[[Sybille Bedford]]''' **Il retaggio dei Felden *'''[[Joseph Bédier]]''' **Il romanzo di Tristano e Isotta *'''[[Max Beerbohm]]''' **Zuleika Dobson *'''[[François Bégaudeau]]''' **La classe **Verso la dolcezza *'''[[Oliviero Beha]]''' **Dopo di Lui il diluvio *'''[[Feo Belcari]]''' **Rappresentazione di Abramo e Isacco **Vita del beato Giovanni Colombini *'''[[Carlo Belgiojoso]]''' **Il conte di virtù *'''[[Cristina Trivulzio Belgiojoso]]''' **L'Italia e la rivoluzione italiana **Della presente condizione delle donne e del loro avvenire **La vita intima e la vita nomade in Oriente **Osservazioni sullo stato attuale dell'Italia e sul suo avvenire **Studi intorno alla storia della Lombardia negli ultimi trent'anni e delle cagioni del difetto d'energia dei lombardi *'''[[Jacopo Belgrado]]''' **Della riflessione de' corpi dall'acqua *'''[[Frank Belknap Long]]''' **Di fronte all'ignoto ***L'intelligenza spiraliforme ***Il mondo di Wulkins ***L'uomo dalle mille gambe ***Testa d'uovo fa un bel capitombolo ***Un ospite in casa ***La trappola ***La casa del vento nascente ***Il signor Caxton disegna un uccello marziano **È bello essere marziani ***Testa riccia ***Le creature ***La casetta ***L'uomo venuto dal tempo ***Coni ***Un uomo distinto ***Il grande freddo ***Gloria verde ***Gli ultimi uomini ***Anteprima ***Lezione di sopravvivenza ***È bello essere marziani ***Ladruncoli ***Piccoli uomini nello spazio ***Gli occhiali **Giganti nel cielo *'''[[Ted Bell]]''' **La setta degli assassini *'''[[Giacomo Bellacchi]]''' **Galileo e i suoi successori *'''[[Angelo Bellani]]''' **Del terremoto, del cholera e dell'aria cattiva *'''[[Francesco Bellati]]''' **Serie de' governatori di Milano dall'anno 1535 al 1776 *'''[[Giusto Bellavitis]]''' **Lezioni di geometria descrittiva *'''[[Dario Bellezza]]''' **Lettere da Sodoma *'''[[Giuseppe Belli]]''' **Corso elementare di fisica sperimentale *'''[[Giuseppe Gioachino Belli]]''' **L'estrazione del Lotto **Lettere a Cencia **Sonetti romaneschi *'''[[Silvio Belli]]''' **Libro del misurar con la vista *'''[[Lorenzo Bellini]]''' **Discorsi di anatomia *'''[[Marie Belloc Lowndes]]''' **Il pensionante **La dama di compagnia *'''[[Maria Bellonci]]''' **Lucrezia Borgia **Telefilm su due amanti **Storia segreta di una cortigiana **Trafitto a Canossa *'''[[Enrico Bellone]]''' **Spazio e tempo nella nuova scienza *'''[[Saul Bellow]]''' **Herzog **Il Circolo Bellarosa **Il dono di Humbolt **Il pianeta di Mr. Sammler **Il re della pioggia **Le avventure di Augie March *'''[[Alfio Belluso]]''' **A' pie' dell'Etna **I Baci **In una chiesa **Non pensi a me... **Resurrezione *'''[[Francesco Belo]]''' **Il pedante *'''[[Nora Beloff]]''' **Tito fuori dalla leggenda *'''[[Elena Gianini Belotti]]''' **Le nuove madri e i nuovi padri **Pane amaro *'''[[Giovanni Beltrame]]''' **Il Fiume bianco e i Dénka *'''[[Antonio Beltramelli]]''' **Ahi, Giacometta, la tua ghirlandella! **Gli uomini rossi **I tre tempi **Il Cavalier Mostardo **L'ombra del mandorlo *'''[[Andrej Belyj]]''' **Pietroburgo *'''[[Pietro Bembo]]''' **De Aetna Ad Angelum Chabrielem Liber **Gli Asolani **Prose della volgar lingua **Sogno *'''[[Hans Bemmann]]''' **La luna e il flauto: e non è ancora tutto *'''[[Tahar Ben Jelloun]]''' **Creatura di sabbia **Giorno di silenzio a Tangeri **Harrouda ** Il razzismo spiegato a mia figlia **Jenin: un campo palestinese **L'ablazione **L'albergo dei poveri **L'ha ucciso lei **L'Islam spiegato ai nostri figli **L'ultimo amore è sempre il primo? **L'uomo che amava troppo le donne **La rivoluzione dei gelsomini **Le pareti della solitudine **Mia madre, la mia bambina **Notte fatale *'''[[Elia Benamozegh]]''' **Storia degli Esseni: Lezioni *'''[[Giuseppe Bencivenni Pelli]]''' **Memorie per servire alla vita di Dante Alighieri *'''[[Ildebrando Bencivenni]]''' **Bagolino e Bagolone **I prodigi della scienza *'''[[Delia Benco]]''' **Creature **Ieri *'''[[Silvio Benco]]''' **"Il Piccolo" di Trieste *'''[[Julien Benda]]''' **Il tradimento dei chierici *'''[[Benedetto da Norcia]]''' **La regola di san Benedetto *'''[[Benedetto XVI]]''' **Deus caritas est **Gesù di Nazareth **Il Dio di Gesù Cristo **Introduzione al Cristianesimo **La mia vita **Sacramentum Caritatis **Spe Salvi *'''[[Arrigo Benedetti]]''' **Il ballo angelico **L'esplosione *'''[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]]''' **Consideratione d'intorno al discorso della grandezza della terra, & dell'acqua *'''[[Sem Benelli]]''' ** La Cena delle Beffe *'''[[Gregory Benford]]''' **Alpha *'''[[Frans G. Bengtsson]]''' **Orm il rosso *'''[[Paolo Beni (gesuita)|Paolo Beni]]''' **Discorsi sopra l'inondation del Tevere *'''[[Rodolfo Benini]]''' **Principii di Demografia *'''[[Domenico Benivieni]]''' **Epistola responsiva alle calunnie contro Girolamo Savonarola *'''[[Girolamo Benivieni]]''' **Bucolica **Egloga *'''[[Melanie Benjamin]]''' **Luci della ribalta *'''[[Gottfried Benn]]''' **Cervelli ***Cervelli ***La conquista ***Il viaggio ***L'isola ***Il compleanno *'''[[Alan Bennett]]''' **Nudi e crudi **La sovrana lettrice *'''[[Stefano Benni]]''' **Achille piè veloce **Baol **Bar Sport **Comici Spaventati Guerrieri **Elianto **Il bar sotto il mare **L'ultima lacrima **La Compagnia dei Celestini **Margherita dolcevita **Pane e tempesta **Saltatempo **Spiriti *'''[[Edward Frederick Benson]]''' **Il Santuario **La stanza nella torre **Pirati **Scimmie *'''[[Raymond Benson]]''' **Metal Gear Solid *'''[[Guido Bentivoglio]]''' **Memorie e lettere *'''[[Cornelio Bentivoglio d'Aragona]]''' **Ecco Amore: ecco Amor. Sia vostro incarco **L'Anima bella, che dal vero Eliso **L'enfatico intronato **O troppo vaghe, e poco fide scorte **Poiche di nuove forme il cor m'ha impresso **Pria del manto vestir caduco, e frale **Sotto quel monte, che 'l gran capo estolle **Tra i lascivi piacer de l'empia Armida **Vidi (ahi memoria rea de le mie pene) *'''[[Jim Benton]]''' **StupiDiario. Gli adulti sono umani? *'''[[Felice Benuzzi]]''' **Fuga sul Kenya *'''[[Nina Nikolaevna Berberova]]''' **Alleviare la sorte **Il giunco mormorante **Il lacchè e la puttana **Roquenval *'''[[Giovanni Berchet]]''' **Ballate e romanze **Il romito del Cenisio **Opere: Scritti critici e letterari ***Lettera sul dramma Demetrio e Polibio cantato nel teatro Carcano ***Sul Cacciatore feroce e sulla Eleonora di Goffredo Augusto Bürger – Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo ***Allocuzione nei funerali del pittore Andrea Appiani celebrati nella chiesa della Passione il giorno 10 di novembre 1817 ***Del criterio ne' discorsi ***Scortesie maschili al teatro della Scala ***Sulla Storia della poesia e dell'eloquenza del Bouterweck ***Intorno al significato del vocabolo «estetica» ***Di un libro sulla romanticomachia ***Guerre letterarie in Italia ***Lettera di Grisostomo al molto reverendo signor canonico don Ruffino ***Intorno all'Origine delle lettere del Roscoe ***Articolo sopra un articolo ***Idee del signor Sismondi sul poema di Dante ***Intorno ad un poemetto di C. Tedaldi-Fores ***Lettera ad una signora milanese gentile sí, nobile no ***Sulla Sacontala ossia l'Anello fatale, dramma indiano di Calidasa ***Sulla Storia della letteratura italiana del Ginguené ***Benedetto Castelli ***Intorno alla Servitú, presso i popoli antichi e moderni del Grégoire ***Sopra un manoscritto inedito degli autori del foglio periodico Il caffé ***Sulla Filosofia delle scienze del Jullien ***Quadro storico della poesia castigliana (a proposito delle Poesie scelte castigliane, raccolte dal Quintana) ***Due rapporti ufficiali al governo austriaco ***Discorso ai toscani ***Ai lombardi (14 maggio 1848) ***All'onorevole presidente del collegio elettorale di Monticelli d'Ongina *'''[[Guglielmo Berchet]]''' **La Repubblica di Venezia e la Persia *'''[[John Berendt]]''' **Mezzanotte nel giardino del bene e del male *'''[[Bernard Berenson]]''' **I pittori italiani del Rinascimento *'''[[Elisabeth Beresford]]''' **Le nove vite di Impey *'''[[Antonio Berga]]''' **Della grandezza dell'acqua e della terra *'''[[Werner Bergengruen]]''' **Un uomo d'altri tempi *'''[[Thomas Berger]]''' **Il piccolo grande uomo *'''[[Ingmar Bergman]]''' **L'immagine allo specchio *'''[[Alessandro Bergonzoni]]''' **Bastasse grondare **È già mercoledì e io no **Le balene restino sedute **Nel **Non ardo dal desiderio di diventare uomo finché posso essere anche donna bambino animale o cosa **Opplero storia di un salto *'''[[Henri Bergson]]''' **Il pensiero e il movente *'''[[Paolo Berizzi]]''' **È gradita la camicia nera **L'educazione di un fascista **NazItalia. Viaggio in un paese che si è riscoperto fascista *'''[[Rafael Bernal]]''' **Il complotto mongolo *'''[[Georges Bernanos]]''' **Diario di un curato di campagna **Un delitto *'''[[Tristan Bernard]]''' **Il figliuol prodigo **Un fannullone *'''[[Jacques-Henri Bernardin de Saint-Pierre]]''' **Paolo e Virginia *'''[[Bernardino da Feltre]]''' **Confessione *'''[[Bernardino da Siena]]''' **Novellette ed esempi morali *'''[[Amy Bernardy]]''' **America vissuta **La vita e l'opera di Vittoria Colonna *'''[[Carlo Bernari]]''' *L'ombra del suicidio *Tre operai *'''[[Eric Berne]]''' **A che gioco giochiamo **"Ciao!" ...E poi? *'''[[Camillo Berneri]]''' **Carlo Cattaneo federalista **Il lavoro attraente **L'emancipazione della donna (considerazioni di un anarchico) **Mussolini alla conquista delle Baleari **Novelle ***Don Anatema ***Perché Paolo Lapi si levò un occhio ***La Maddalena ***La Medicina Moderna ***Una persona seria ***Il Miracolo ***Il saggio ***Al caffè delle Tre Grazie ***La minestra cattiva ***Chi va là? ***La bambola rotta ***L'inventore ***Frammento di novella **Umanesimo e anarchismo *'''[[Giuseppe Berneri]]''' **Il Meo Patacca, ovvero Roma in feste ne i trionfi di Vienna *'''[[Marie Louise Berneri]]''' **Viaggio attraverso Utopia *'''[[Simon Bernfeld]] **Storia della letteratura ebraica antica *'''[[Thomas Bernhard]]''' **Estinzione **Gelo **Il freddo **Il Nipote di Wittgenstein **Il soccombente **Ja **La cantina **Perturbamento *'''[[Francesco Berni]]''' **Rime *'''[[Harry Bernstein]]''' **Il giardino dorato **Il sogno infinito *'''[[Guglielmo Beroardi]]''' **Gravosa dimoranza *'''[[Jason Berry]]''' **La cassa del Vaticano *'''[[Rynn Berry]]''' **Da Buddha ai Beatles *'''[[Steve Berry]]''' **Il terzo segreto **L'ombra del leone **Le ceneri di Alessandria *'''[[Vittorio Bersezio]]''' **Domenico Santorno **La carità del prossimo **La plebe **La testa della vipera **Le miserie 'd monsú Travet **Massimo d'Azeglio **Tre racconti ***Il cane del cieco ***Un genio sconosciuto ***Galatea *'''[[Cosimo Bertacchi]]''' **Geografi ed esploratori italiani contemporanei **Meteore luminose *'''[[Giovanni Bertacchi]]''' **A fior di silenzio **Alle Sorgenti **Lombardia eroica **Poemetti lirici *'''[[Alessandro Bertante]]''' **Nina dei lupi *'''[[Luigi Bertelli]]''' **Il giornalino di Gian Burrasca *'''[[Domenico Berti]]''' **Vita di Giordano Bruno da Nola *'''[[Giovanni Bertinetti]]''' **Guerra alle rughe! **Il fantasma di Sandokan **Il gigante dell'apocalisse **Il mondo è tuo **Le avventure di Kutt Hardy. Il rivale di Sherlock Holmes **Le orecchie di Meo *'''[[Giuseppe Berto]]''' **Anonimo veneziano **Il cielo è rosso **Il male oscuro **La cosa buffa *'''[[Aurelio de' Giorgi Bertola]]''' **Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni *'''[[Luigi Bertoldi]]''' **Una riflessione sulla «condizione costituzionale» *'''[[Silvio Bertoldi]]''' **Badoglio **La chiamavamo Patria **Mussolini tale e quale *'''[[Brenno Bertoni]]''' **Pagine scelte edite ed inedite *'''[[Giulio Bertoni]]''' **La biblioteca estense e la {{sic|coltura}} ferrarese *'''[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]]''' **Trattato delle operazioni di chirurgia *'''[[Francesca Bertuzzi]]''' **Il carnefice **La paura *'''[[Alfred Bester]]''' **Golem<sup>100</sup> **L'uomo disintegrato *'''[[Vittorio Betteloni]]''' **Nuovi versi *'''[[Enrico Betti]]''' **Teorica delle forze newtoniane *'''[[Saverio Bettinelli]]''' **Dieci Lettere di Publio Virgilio Marone scritte dagli Elisi all'Arcadia di Roma sopra gli abusi introdotti nella poesia italiana **Lettere sopra vari argomenti di letteratura scritte da un Inglese ad un Veneziano **Mia vita letteraria a risparmio di fatica per chi volesse scriverne giacché ancor de' mediocri autori si vuoi dar conto al publico *'''[[Piero Bevilacqua]]''' **La mucca è savia **Prometeo e l'aquila *'''[[Marcel Beyer]]''' **Pipistrelli <span id="Bf"></span> <span id="Bg"></span> <span id="Bh"></span> <span id="Bi"></span> *'''[[Enzo Biagi]]''' **Cina **Dizionario del Novecento **Era ieri **I quattordici mesi **L'albero dai fiori bianchi **Quello che non si doveva dire **Racconto di un secolo *'''[[Guido Biagi]]''' **La vita privata dei fiorentini *'''[[Marco Bianchi (chef)|Marco Bianchi]]''' **50 minuti 2 volte alla settimana *'''[[Ugo Bianchi]]''' **Introduzione alla religione dei primitivi *'''[[Aurelio Bianchi-Giovini]]''' **Biografia di frà Paolo Sarpi *'''[[Helen Bianchin]]''' **La signora del deserto *'''[[Lodovico Bianchini]]''' **Storia delle finanze del Regno delle Due Sicilie *'''[[Luciano Bianciardi]]''' **Il lavoro culturale **La vita agra **Natale con il miele *'''[[Carlo Angelo Bianco]]''' **Della guerra nazionale d'insurrezione per bande, applicata all'Italia *'''[[Giovanni Bianconi (giornalista)]]''' **Ragazzi di malavita *'''[[Giovanni Giuseppe Bianconi]]''' **La teoria darwiniana e la creazione detta indipendente. Lettera al signor Carlo Darwin *'''[[Giovanni Lodovico Bianconi]]''' **Lettere *'''[[Bernardo Dovizi da Bibbiena]]''' **La Calandria *'''[[Bibliophile Jacob]]''' **La mia Repubblica *'''[[Jacopo Bicchierai]]''' **Gli antichi statuti municipali di Montevarchi *'''[[Giorgio Bidone]]''' **Esperienze sulle contrazioni parziali delle vene d'acqua *'''[[Ambrose Bierce]]''' **Il Club dei parenticidi **Il segreto del Burrone di Macarger **La cosa maledetta **Uno dei dispersi *'''[[Benedetto Biffoli]]''' **Le rime *'''[[Daria Bignardi]]''' **Non vi lascerò orfani **Un karma pesante *'''[[Pietro Bilancini]]''' **Giambattista Giraldi e la tragedia italiana nel sec. XVI *'''[[Mark Billingham]]''' **La regola del sospetto *'''[[Sarah Bilston]]''' **Il club delle notti in bianco **Letto & biscotti *'''[[Andrea Bina]]''' **Ragionamento sopra il quesito *'''[[Pasquale Binazzi]]''' **Abbattiamo il Vaticano **Perché non votiamo *'''[[Eando Binder]]''' **Pozione mortale *'''[[Carlo Bini]]''' **Manoscritto di un prigioniero **Il Forte della Stella *'''[[Bernardino Biondelli]]''' **Saggio sui dialetti gallo-italici *'''[[Gianni Biondillo]]''' **Con la morte nel cuore *'''[[Wilfred Bion]]''' **Apprendere dall'esperienza **Attenzione e interpretazione **Gli elementi della psicoanalisi *'''[[Jean-Baptiste Biot]]''' **Trattato elementare di fisica sperimentale *'''[[Adolfo Bioy Casares]]''' **Diario della guerra al maiale **Dormire al sole **Gli affanni **Il sogno degli eroi **In memoria di Paulina **L'avventura di un fotografo a La Plata **L'eroe delle donne **L'invenzione di Morel **L'opera **La parte dell'ombra **La serva altrui **Lo spergiuro della neve **La trama celeste **Maschere veneziane **Piano d'evasione *'''[[Mikkel Birkegaard]]''' **I libri di Luca *'''[[Michael Bishop]]''' **Dentro le mura di Tiro **Occhi di fuoco **Vita in famiglia *'''[[Camilla Bisi]]''' **Essere donna **Il mio principe **Il romanzo del liceo **Poetesse d'Italia *'''[[Sofia Bisi Albini]]''' **Le nostre fanciulle *'''[[Jerome Bixby]]''' **Che bella vita! *'''[[Giulio Bizzozero]]''' **Contro la tubercolosi **Sui rapporti della tubercolosi con altre malattie <span id="Bj"></span> <span id="Bk"></span> <span id="Bl"></span> *'''[[Algernon Blackwood]]''' **Magie e sortilegi **L'adoratore del mare **L'appuntamento **Una storia di fantasmi *'''[[Sara Blædel]]''' **Mai più libera *'''[[William Blake]]''' **Canti d'innocenza *'''[[Louis Blanc]]''' **Origine e causa della rivoluzione francese *'''[[Luigi Blanch]]''' **Della scienza militare ***Idee generali intorno alla scienza militare ed alle sue relazioni colle altre scienze e collo stato sociale ***Delle differenze tra la scienza militare degli antichi e quella de' moderni ***Della scienza della guerra nel medio evo e delle sue relazioni con le altre scienze e con lo stato sociale ***Della scienza della guerra e delle sue correlazioni con le altre scienze e con lo stato sociale dalla scoverta della polvere fino al suo risorgimento sotto Nassau e Gustavo Adolfo ***Delle relazioni della scienza della guerra colle altre scienze e con lo stato sociale nel periodo compreso tra il 1555 e il 1648, vale a dire tra l'abdicazione di Carlo quinto e la pace di Westfalia ***Intorno allo stato della scienza militare ed alle sue relazioni colle scienze e collo stato sociale dalla pace di Westfalia a quella di Passarowitz ***Dello stato della scienza militare e delle sue relazioni colle altre scienze e le arti e con lo stato sociale dal trattato di Passarowitz del 1718 alla rivoluzione francese del 1789 ***Intorno allo stato della scienza militare ed alle sue relazioni colle altre scienze e collo stato sociale dal 1789 al congresso di Vienna nel 1815 ***Intorno ai rapporti della scienza bellica colle scienze, le lettere, le arti e lo stato sociale, considerati sotto un aspetto generale dall'antichitá fino ai dí nostri *'''[[Pietro Blaserna]]''' **La teoria del suono nei suoi rapporti colla musica *'''[[William Peter Blatty]]''' **Gemini killer **L'esorcista **Mi ricordo di te *'''[[Peter Blauner]]''' **Il nero dell'arcobaleno **L'uomo del giorno *'''[[James Blaylock]]''' **La macchina di Lord Kelvin *'''[[James Blish]]''' **Niente GioKi su Marte **Spock deve morire! *'''[[Robert Bloch]]''' **Dolci per la piccina **Enigma fotografico **Gli occhi della mummia **Gotico americano **I servi di Satana **Il banchetto del diavolo **Il demone oscuro **Il patto del diavolo **La festa nell'abbazia **La stirpe di Bubastis **La vendetta dei Druidi **Psycho **Quel treno per l'inferno **Quel vampiro di Lovecraft **Sinceramente tuo, Jack lo Squartatore *'''[[Francesca Lia Block]]''' **Angeli pericolosi *'''[[Lawrence Block]]''' **È tempo di uccidere **Il contratto *'''[[Harold Bloom]]''' **Gesù e Yahvè *'''[[Léon Bloy]]''' **L'anima di Napoleone **La donna povera <span id="Bm"></span> <span id="Bn"></span> <span id="Bo"></span> *'''[[Carlo Bo]]''' **Introduzione a "Canti orfici e altri scritti" *'''[[Norberto Bobbio]]''' **Contro la pena di morte *'''[[Giorgio Bocca]]''' **In che cosa credono gli italiani? **Napoli siamo noi **Palmiro Togliatti **Partigiani della montagna **Storia dell'Italia partigiana **Storia della Repubblica italiana *'''[[Giovanni Boccaccio]]''' **Corbaccio **Decamerone **Della Canaria e delle altre isole oltre Ispania nell'oceano nuovamente ritrovate **Elegia di Madonna Fiammetta **Filocolo **Trattatello in laude di Dante *'''[[Traiano Boccalini]]''' **Ragguagli di Parnaso *'''[[Alberto Boccardi]]''' **Il peccato di Loreta *'''[[Gerolamo Boccardo]]''' **Manuale di Antichità Romane **Manuale di geografia antica *'''[[Renzo Ildebrando Bocchi]]''' **Il pane del perdono **La fiamma del cuore *'''[[Umberto Boccioni]]''' **Manifesto tecnico della scultura futurista **Pittura scultura futuriste (Dinamismo plastico) *'''[[Paolo Silvio Boccone]]''' **Museo di fisica e di esperienze *'''[[Mary Boddington]]''' **Slight reminiscences of the Rhine, Switzerland, and a corner of Italy *'''[[Remo Bodei]]''' **Paesaggi Sublimi. Gli uomini davanti alla natura selvaggia *'''[[Liliana Bodoc]]''' **Gli ambasciatori del Male *'''[[Emilio Bodrero]]''' **Eraclito *'''[[Luchino Boerio]]''' **Trattato delli buboni e carboni pestilenti *'''[[Sara Boero]]''' **La teoria del caos *'''[[Severino Boezio]]''' **Consolazione della filosofia *'''[[Pier Carlo Boggio]]''' **Garibaldi o la legge? **Vita di Giuseppe Garibaldi *'''[[Emma Boghen Conigliani]]''' **La donna nella vita e nelle opere di Giacomo Leopardi *'''[[Matteo Maria Boiardo]]''' **Amorum libri **Orlando innamorato *'''[[Boileau-Narcejac]]''' **Le vittime *'''[[Giovanni Boine]]''' **A Dino Campana **A Sibilla Aleramo **Il peccato **La città *'''[[Janine Boissard]]''' **Per un bambino che non c'è *'''[[Arrigo Boito]]''' **Mefistofele *'''[[Camillo Boito]]''' **Gite di un artista **Il maestro di setticlavio. Novelle veneziane ***Il maestro di setticlavio ***Il demonio muto ***Il colore a Venezia ***Quattr'ore al Lido **Senso *'''[[Johan Bojer]]''' **La casa e il mare *'''[[Roberto Bolaño]]''' **2666: La parte dei critici **2666: La parte di Amalfitano **I detective selvaggi **La pista di ghiaccio *'''[[Heinrich Böll]]''' **Casa Senza Custode **Foto di gruppo con signora **L'onore perduto di Katharina Blum **Opinioni di un clown **Termine di un viaggio di servizio *'''[[Christopher Bollen]]''' **Orient *'''[[Giorgio Bolza]]''' **Favole **Il do di petto e il do di grazia **Il dovere di resistere **Lo sguattero e l'azalea **Maggio **Teatro milanese **Una marsina che va a pennello *'''[[Bernard Bolzano]]''' **I paradossi dell'infinito *'''[[Erma Bombeck]]''' **Se la vita è un piatto di ciliege, perché a me solo i noccioli? *'''[[Francesco Augusto Bon]]''' **Ludro e la sua gran giornata *'''[[Lelio Bonsi]]''' **Cinque lezzioni di m. Lelio Bonsi lette da lui publicamente nella Accademia Fiorentina *'''[[Maria Alinda Bonacci Brunamonti]]''' **Per la festa dell'unita italiana nel 1863 **Sogni di Maggio *'''[[Giacomo Bonafede Oddo]]''' **Il brigantaggio *'''[[Pietro Napoleone Bonaparte]]''' **La battaglia di Calenzana *'''[[Giovanni Maria Bonardo]]''' **Grandezza, larghezza e distanza di tutte le sfere *'''[[Guidubaldo Bonarelli della Rovere]]''' **Filli di Sciro *'''[[Francesco Bonatelli]]''' **Anarchia intellettuale **Il fenomeno della ricordanza illusoria **L'impensabile **O di {{Sic|quà}} o di là *'''[[Walter Bonatti]]''' **K2 La verità. 1954 – 2004 *'''[[Arnaldo Bonaventura]]''' **I Bagni di Lucca, Coreglia e Barga **Manuale di storia della musica *'''[[Enzo Bonaventura]]''' **L'educazione della volontà **La fatica nel lavoro mentale **La psicoanalisi **Le qualità del mondo fisico **Problemi dell'orientamento professionale degli anormali psichici **Recenti contributi alla psicotecnica dell'Istituto di Psicologia di Firenze **Sui rapporti tra la percezione del ritmo e la circolazione sanguigna **Sul valore dell'equazione personale negli addetti al ricevimento di segnali radiofonici *'''[[Luigi Bonazzi]]''' **Storia di Perugia *'''[[Baldassarre Boncompagni]]''' **Intorno ad alcuni avanzamenti della fisica in Italia nei secoli XVI e XVII *'''[[Nelson S. Bond]]''' **La città incantata *'''[[Clemente Bondi]]''' **Lamento pastorale *'''[[Romualdo Bonfadini]]''' **Mezzo secolo di patriotismo. Saggi storici *'''[[Ruggiero Bonghi]]''' **Arnaldo da Brescia **Camillo Benso di Cavour *'''[[Mike Bongiorno]]''' **La versione di Mike *'''[[Vittorio Bongiorno]]''' **Il Duka in Sicilia *'''[[Giacomo Boni]]''' **Nemesi *'''[[Carlo Bonini]]''' **Acab *'''[[Paolo Bonizzi]]''' **I costumi delle api *'''[[Abel Bonnard]]''' **''{{small|Il dramma del presente}}. I moderati'' *'''[[Roberto Bonola]]''' **La Geometria non-euclidea *'''[[Giuseppe Maria Bonomi]]''' **Sulle acque del Brembo *'''[[Giovanni Cosimo Bonomo]]''' **Osservazioni intorno a' pellicelli del corpo umano *'''[[Massimo Bontempelli]]''' **Dallo Stelvio al mare **Eva ultima **Gente nel tempo **Giro del sole **L'amante fedele **La vita operosa. Nuovi racconti d'avventure *'''[[Giovanni Bordiga]]''' **Uffici e limiti della scienza *'''[[Jacques Borel]]''' **L'adorazione *'''[[Jorge Luis Borges]]''' **Finzioni ***La biblioteca di Babele ***La morte e la bussola ***Tlon, Uqbar, Orbis Tertius **Introduzione a ''L'invenzione di Morel'' **Il libro di sabbia ***L'altro ***Ulrica ***Il Parlamento ***«There are more things» ***Il libro di sabbia ***Tigri blu **L'Aleph **Utopia di un uomo che è stanco *'''[[Giuseppe Antonio Borgese]]''' **Golia. Marcia del fascismo **Rubè *'''[[Lorenzo Borghese]]''' **I segreti di una principessa *'''[[Armando Borghi]]''' **Il nostro e l'altrui individualismo **La rivoluzione mancata **Mezzo secolo di anarchia (1898-1945) *'''[[Bartolomeo Borghi]]''' **Dissertazione 15. del sig. arciprete Bartolomeo Borghi Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno *'''[[Piero Borgi]]''' **Aritmetica mercantile *'''[[Carlo Borgomeo]]''' **L'equivoco del Sud *'''[[Stefano Borgonovo]]''' **Attaccante nato *'''[[Pasquale Borrelli]]''' **Elogio funebre dedicato alla memoria di Domenico Barbaja **Principii della scienza etimologica per servire al vocabolario universale della lingua italiana *'''[[Girolamo Borro]]''' **Del flusso, & reflusso del mare, & dell'inondatione del Nilo *'''[[Mario Borsa]]''' **Il teatro inglese contemporaneo **La vittoria e il mare **Memorie di un redivivo *'''[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]]''' **La teoria economica di Marx *'''[[Ettore Bortolotti]]''' **La storia della matematica nella Università di Bologna *'''[[Pseudonymous Bosch]]''' **Il titolo di questo libro è segreto **Non toccate questo libro **Questo libro potrebbe farvi male **Questo non è un libro **Se state leggendo questo libro è già troppo tardi *'''[[Luigi Boschetti]]''' **Ricerche sopra l'aritmetica degli antichi *'''[[Maria Boschetti Alberti]]''' **La scuola serena di Agno *'''[[Federica Bosco]]''' **101 modi per dimenticare il tuo ex e trovarne subito un altro **Il mio angelo segreto **Innamorata di un angelo **S.O.S. amore *'''[[Ruggero Giuseppe Boscovich]]''' **Dissertazione della tenuità della luce solare **Giornale di un viaggio da Costantinopoli in Polonia **Osservazioni dell'ultimo passaggio di Mercurio sotto il Sole seguito a' 6 di Maggio 1753 **Tre osservazioni dell'Eclisse del Sole *'''[[Giancarlo Bosetti]]''' **Popper, il Papa e la Tv *'''[[Carlo Alberto Bosi]]''' **L'addio del volontario toscano *'''[[Emilio Bossi]]''' **Gesu Cristo non è mai esistito *'''[[Giovanni Battista Bossi]]''' **Progetto di una Stazione Centrale in Milano *'''[[Charles Bossut]]''' **Trattato elementare di meccanica *'''[[Giovanni Botero]]''' **Aggiunte alla Ragion di Stato **Della Ragion di Stato *'''[[Carlo Botta]]''' **A Giovanni Paisiello, a Napoli **Storia della Guerra della Independenza degli Stati Uniti di America **Storia d'Italia *'''[[Filippo Bottazzi]]''' **Il metodo sperimentale nelle discipline biologiche **La mente e l'opera di Leonardo Da Vinci *'''[[Alain de Botton]]''' **Esercizi d'amore *'''[[Joseph Bouchardy]]''' **La sorella del mulattiere *'''[[Anthony Boucher]]''' **Gli ambasciatori **Regalo o dispetto *'''[[Rachid Boudjedra]]''' **La lumaca testarda *'''[[Pierre Boulle]]''' **Il ponte sul fiume Kwai *'''[[Marguerite Bourcet]]''' **Essi chiamarono la tempesta **Per l'onore di Roccabruna *'''[[Édouard Bourdet]]''' **La prigioniera *'''[[Yvon Bourdet]]''' **Lukács, il gesuita della rivoluzione *'''[[Émile Boutroux]]''' **Socrate *'''[[Jean-Baptiste Bouvier]]''' **Venere ed Imene al tribunale della penitenza: manuale dei confessori *'''[[Ben Bova]]''' **Giove chiama Terra **Gravità zero **Lo shock del ritorno *'''[[Giovanni Bovio]]''' **Mazzini *'''[[Libero Bovio]]''' **Don Liberato si spassa *'''[[Elizabeth Bowen]]''' **Amici e parenti **L'albergo *'''[[Paul Bowles]]''' **Il tè nel deserto **In cima al mondo **Troppo lontano da casa *'''[[William Boyd]]''' **Storia dell'educazione occidentale *'''[[Gerry Boyle]]''' **Segreti di famiglia *'''[[John Boyne]]''' **Il bambino con il pigiama a righe **Il ragazzo del Bounty *'''[[Ernesto Bozzano]]''' **Letteratura d'oltretomba *'''[[Umberto Bozzini]]''' **Fedra <span id="Bp"></span> <span id="Bq"></span> <span id="Br"></span> *'''[[Romano Bracalini]]''' **La regina Margherita **Otto milioni di biciclette *'''[[Poggio Bracciolini]]''' **Historia florentina *'''[[Roberto Bracco]]''' **Ad armi corte **Don Pietro Caruso **Dopo il veglione o viceversa **Fiori d'arancio **Fotografia senza.... **I fantasmi **Il diritto di vivere **Il frutto acerbo **Il perfetto amore **Il piccolo santo **Il trionfo **Infedele **I pazzi **La chiacchierina **La fine dell'amore **La piccola fonte **Le disilluse **Lettera critica a Salvatore Baratta **Lettere a Laura **Lui lei lui **Maschere **Maternità **Nellina **Nemmeno un bacio **Non fare ad altri.... **Notte di neve **Sperduti nel buio **Tragedie dell'anima **Un'avventura di viaggio **Una donna **Uno degli onesti *'''[[Leigh Brackett]]''' **Alfa del Centauro **Mi spiace, ma devi morire *'''[[Ray Bradbury]]''' **Cronache Marziane **Fahrenheit 451 **La folla **La follia è una bara di cristallo **Molto dopo mezzanotte ***La bottiglia azzurra ***In trappola ***Il pappagallo che conobbe papà ***L'uomo che bruciava ***Un pezzo di legno ***Il Messia ***Conversazioni nello spazio ***Delitto senza castigo ***Castigo senza delitto ***Una domenica a Dublino ***Un'insolita proposta ***Viaggio in Messico ***Tempo fermo ***Il desiderio ***Angelo, guarda il futuro ***La vera saggezza ***Breve storia del Quarto Reich ***I miracoli di Jamie ***Gioco d'ottobre ***Il pan di segala ***Molto dopo mezzanotte ***Una tavoletta di cioccolato per te! **Non ci vedremo più *'''[[Mary Elizabeth Braddon]]''' **L'ombra nell'angolo *'''[[Marion Zimmer Bradley]]''' **Attacco a Darkover **Cuore di luce **Dark Satanic **Gli eredi di Hammerfell **I cacciatori della Luna Rossa **I falconi di Narabedla **Il drago di bronzo **Il figlio del mastro falconiere **Il giuramento **Il ribelle di Thendara **Il sapiente di Darkover **Il signore di Storn **L'alba di Avalon **L'erede **L'erede di Hastur **L'esiliato di Darkover **L'esilio di Sharra **L'ombra del passato **La casa tra i mondi **La città della magia **La dama del giglio **La dama di Ardais **La donna del falco **La lezione della locanda **La sacerdotessa di Avalon **La signora delle Tempeste **La signora di Avalon **La spada del Caos **La spada di Aldones **La spada incantata **La torcia **La torre proibita **Le foreste di Darkover **Le luci di Atlantide **Le nebbie di Avalon **Le querce di Albion **Magia di luce **Naufragio sulla terra di Darkover **Ritorno a Darkover **Spirito di luce **Tenebra di luce **Tutto, tranne la libertà **Un uomo impulsivo **Universo senza fine **Witch Hill *'''[[Gaetano Branca]]''' **Storia dei viaggiatori italiani *'''[[Remo Branca]]''' ** Il problema della censura come difesa della gioventù *'''[[Vitaliano Brancati]]''' **Don Giovanni in Sicilia **Gli anni perduti **Il bell'Antonio **Paolo il caldo *'''[[Christianna Brand]]''' **Il gatto e il topo *'''[[Ignácio de Loyola Brandão]]''' **Non vedrai paese alcuno *'''[[Kazimierz Brandys]]''' **La difesa della «Grenada» *'''[[Ann Brashares]]''' **Grande amore *'''[[Lilian Jackson Braun]]''' **Il gatto che amava il formaggio **Il gatto che conosceva il Cardinale *'''[[Giuseppe Bravi]]''' **Filosofia delle matematiche *'''[[Bertolt Brecht]]''' **I fucili di Madre Carrar **Madre Courage e i suoi figli **Vita di Galileo *'''[[Mario Brelich]]''' **Il navigatore del diluvio *'''[[Alan Brennert]]''' **Il terzo sesso *'''[[Clemens Brentano]]''' **La fiaba del Reno e del mugnaio Corrirota **La fiaba della casa dei Montestorno e degli antenati del Mugnaio Corrirota **La fiaba di Marmottina **Paggio Cervellofino *'''[[Gianni Brera]]''' **Coppi e il diavolo **Mille e non più mille **Storie dei Lombardi *'''[[Giacomo Bresadola]]''' **I funghi mangerecci e velenosi dell'Europa media *'''[[Daniele Bresciani]]''' **Ti volevo dire *'''[[André Breton]]''' **Manifesto del surrealismo **Nadja *'''[[Restif de la Bretonne]]''' **Le notti rivoluzionarie *'''[[Reginald Bretnor]]''' **Sala d'aspetto *'''[[Peter V. Brett]]''' **Il guardiano dei demoni *'''[[Lucas Bridges]]''' **Ultimo confine del mondo *'''[[Katharine Briggs]]''' **Fiabe popolari inglesi ***I tre orsi ***I tre porcellini ***Il cavaliere nero ***L'ebreo errante *'''[[Patricia Briggs]]''' **La figlia della luna **Unione di sangue *'''[[Valeria Brignani]]''' **Casseur *'''[[Raffaello Brignetti]]''' **La spiaggia d'oro *'''[[David Brin]]''' **L'effetto anomalia **Rifiuti *'''[[André Brink]]''' **La polvere dei sogni *'''[[Enrico Brizzi]]''' **Bastogne **Elogio di OScar Firmian e del suo impeccabile stile **Jack Frusciante è uscito dal gruppo **La nostra guerra **Nessuno lo saprà **O la va o la spacca *'''[[Valerij Brjusov]]''' **L'angelo di fuoco *'''[[Lucia Brocadelli da Narni]]''' **Preghiera *'''[[Hermann Broch]]''' **I sonnambuli **La morte di Virgilio *'''[[Gian Battista Brocchi]]''' **Conchiologia fossile subappennina *'''[[Virgilio Brocchi]]''' **Sul Caval della Morte Amor cavalca **Il poco lume ed il gran cerchio d'ombra **La coda del diavolo **La Gironda **Il posto nel mondo *'''[[Harold Brodkey]]''' **Il buio feroce *'''[[Josif Aleksandrovič Brodskij]]''' **Fondamenta degli incurabili **Fuga da Bisanzio **In una stanza e mezzo **Itaca **Meno di uno *'''[[Angelo Brofferio]]''' **Per lo spiritismo *'''[[Carlo Antonio Broggia]]''' **Memoria ad oggetto di varie politiche ed economiche ragioni *'''[[Emilio Broglio]]''' **La Confederazione nelle sue attinenze economiche *'''[[Mario Broglio]]''' **Dove va l'arte moderna? *'''[[Antonio Brognoli]]''' **Elogj di bresciani per dottrina eccellenti del secolo XVIII *'''[[Louis Bromfield]]''' **Mrs. Parkington **La grande pioggia **Selvaggia Fiumana *'''[[Anne Brontë]]''' **Agnes Grey **La signora di Wildfell Hall *'''[[Charlotte Brontë]]''' ** Jane Eyre **Shirley *'''[[Emily Brontë]]''' **Cime tempestose **Jane Eyre *'''[[Agnolo Bronzino]]''' **I Saltarelli *'''[[Lauren Brooke]]''' **Ritorno a casa *'''[[Terry Brooks]]''' **Il Druido Supremo di Shannara ***Jarka Ruus ***La regina degli Straken ***Tanequil **Il Verbo e il Vuoto ***Il cavaliere del Verbo ***Il demone ***Il fuoco degli angeli **Il viaggio della Jerle Shannara ***Il labirinto ***L'ultima magia ***La strega di Ilse **La Canzone di Shannara **La Spada di Shannara **L'eredità di Shannara ***Gli eredi di Shannara ***I talismani di Shannara ***Il Druido di Shannara ***La regina degli Elfi di Shannara **Landover ***Il magico regno di Landover ***L'unicorno nero ***La scatola magica di Landover ***La sfida di Landover ***Mago a metà **Le Pietre Magiche di Shannara *'''[[Paolo Brosio]]''' **Profumo di lavanda *'''[[Dan Brown]]''' **Angeli e demoni **Crypto **Il codice da Vinci **Il simbolo perduto **Inferno **La verità del ghiaccio *'''[[Christy Brown]]''' **Dal fondo della vita *'''[[Fredric Brown]]''' **Assurdo Universo **Gli strani suicidi di Bartlesville **Il suono del silenzio **Il vagabondo dello spazio **Indagine a Skid Row **La sentinella *'''[[Robert Browning]]''' **Il pifferaio magico di Hamelin *'''[[Heðin Brú]]''' **Högni *'''[[Edith Bruck]]''' **Quanta stella c'è nel cielo *'''[[Raymond-Léopold Bruckberger]]''' **La storia di Gesù Cristo *'''[[Karl Bruckner]]''' **Il gran sole di Hiroscima *'''[[Pascal Bruckner]]''' **Luna di fiele *'''[[Nick Bruel]]''' **Bad Kitty e la minaccia del bagno **Buon compleanno Bad Kitty *'''[[Luigi Valentino Brugnatelli]]''' **Trattato elementare di chimica generale *'''[[Leonardo Brumati]]''' **A Lùzia e Bepi Cosul sposi **Morosi **Mussa vernacola *'''[[Bruna]]''' **In solitudine **Le due gemelle **Pètali e lagrime *'''[[Vincenzo Brunacci]]''' **Quale tra le pratiche usate in Italia per la dispensa delle acque è la più convenevole *'''[[Vitaliano Brunelli]]''' **Dante e la Dalmazia *'''[[Francesco Saverio Brunetti]]''' **Aritmetica binomica, e diadica **Dell'aritmetica comune e speciosa **Macchina semplicissima *'''[[Giovanni Brunetti]]''' **Delitto civile *'''[[Giuseppe Bruni]]''' **La gomma e la guerra *'''[[Leonardo Bruni]]''' **Della vita studi e costumi di Dante **Istoria fiorentina *'''[[Teofilo Bruni]]''' **Armonia astronomica e geometrica *'''[[Attilio Brunialti]]''' ***Fiume Zara e le isole ***Libertà e democrazia *'''[[John Brunner]]''' **A che servono gli amici? **Abominazione atlantica **Cogli una stella cadente **Il visitatore **La scacchiera **Tutti a Zanzibar *'''[[Giordano Bruno]]''' **Cabala del cavallo pegaseo **De gli eroici furori **De la causa, principio et uno **De l'infinito, universo e mondi **De magia **De vinculis in genere **Il Candelaio **Il canto di Circe **Il sigillo dei sigilli **L'asino cillenico **La cena de le ceneri **Le ombre delle idee **Spaccio de la bestia trionfante *'''[[Stefano Brusadelli]]''' **Piccole atrocità. Storie di inganni e di peccati *'''[[Ninni Bruschetta]]''' **Manuale di sopravvivenza dell'attore non protagonista *'''[[Giuseppe Bruschetti]]''' **Progetto della strada di ferro da Milano a Bergamo **Progetto della strada di ferro da Milano a Como **Risposta dell'Ingegnere Giuseppe Bruschetti all'articolo del dottor Carlo Cattaneo **Storia dei progetti e delle opere per l'irrigazione del Milanese *'''[[Vito Bruschini]]''' **The Father. Il Padrino dei Padrini **Vallanzasca *'''[[Girolamo Brusoni]]''' **La gondola a tre remi *'''[[Serge Brussolo]]''' **Avventure di Marion ***I pellegrini delle tenebre ***La prigioniera dell'inverno **Peggy Sue e gli Invisibili ***Il giorno del cane blu ***Il sonno del demonio ***La creatura del sottosuolo ***La farfalla degli abissi ***La giungla rossa ***La rivolta dei draghi ***Lo zoo stregato *'''[[Edward Bryant]]''' **Bambini buoni <span id="Bu"></span> *'''[[Margarete Buber-Neumann]]''' **Milena *'''[[Gustavo Bucchia]]''' **Considerazioni intorno al porto di Lido ed alla laguna di Venezia *'''[[Elisabetta Bucciarelli]]''' **Corpi di scarto *'''[[John Buchan]]''' **I trentanove scalini *'''[[Pearl Sydenstricker Buck]]''' **Angelo guerriero **Figli **I parenti **L'amore di Ai-Uan **La buona terra **La madre **La promessa **Stirpe di drago *'''[[Gautama Buddha]]''' **Dhammapada *'''[[Algis Budrys]]''' **Artigli sul futuro ***Reazione a catena ***Pugno di ferro ***La ragazza di campagna ***Coesistenza ***Il giudice **Il satellite proibito *'''[[Mark Budz]]''' **Soldatini *'''[[Gesualdo Bufalino]]''' **Argo il cielo ovvero i sogni della memoria **Diceria dell'untore **La panchina **Qui pro quo *'''[[Emilio Bufardeci]]''' **Le funeste conseguenze di un pregiudizio popolare *'''[[Georges-Louis Leclerc de Buffon]]''' **Storia naturale *'''[[Franco Buffoni]]''' **Zamel *'''[[Gaspare Bugati]]''' **Historia vniversale *'''[[Charles Bukowski]]''' **Compagno di sbronze **Post-Office **Pulp **Storie di ordinaria follia **Taccuino di un vecchio sporcaccione *'''[[Vincent Bugliosi]]''' **Helter Skelter *'''[[Michail Afanas'evič Bulgakov]]''' **Cuore di cane **Il maestro e Margherita **Io ho ucciso **La guardia bianca **La vita del signor de Molière **Morfina **Uova fatali *'''[[Jesse Bullington]]''' **La banda del cimitero *'''[[Edward Bulwer-Lytton]]''' **Gli amori infelici di Ernesto Maltravers **Gli ultimi giorni di Pompei **La casa stregata **Paul Clifford *'''[[Ivan Alekseevič Bunin]]''' **Il villaggio **L'amore di Mitja **La giovinezza di Arseniev *'''[[Edward Bunker]]''' **Animal Factory **Cane mangia cane **Stark *'''[[John Bunyan]]''' **Il viaggio del pellegrino *'''[[Ernesto Buonaiuti]]''' **Giansenio **La Chiesa romana **Lo gnosticismo **Lutero e la Riforma in Germania **Pascal **Pellegrino di Roma **Tertulliano *'''[[Michelangelo Buonarroti]]''' **Rime *'''[[Michelangelo Buonarroti il Giovane]]''' **La tancia *'''[[Franco Buono]]''' **Poesia, mito e gioventù *'''[[Domenico Buonvicini]]''' **Epistola ai fanciulli fiorentini *'''[[Bruno Buozzi]]''' **Scritti dell'esilio *'''[[Burchiello]]''' **Sonetti *'''[[Anthony Burgess]]''' **Arancia meccanica **Un cadavere a Deptford *'''[[Elizabeth Burgos]]''' **Mi chiamo Rigoberta Menchú *'''[[Roberto Burioni]]''' **La congiura dei Somari *'''[[Edmund Burke]]''' **Ricerca sull'origine delle idee del sublime e del bello *'''[[Jan Burke]]''' **Ossa *'''[[Walter Burkert]]''' **La saga delle Cecropidi e le Arreforie... *'''[[Andrew Burnaby]]''' **Osservazioni d'un viaggiatore inglese sopra l'isola di Corsica *'''[[Frances Hodgson Burnett]]''' **Il giardino segreto **Il piccolo Lord *'''[[W. R. Burnett]]''' **Giungla d'asfalto *'''[[Robert Burns]]''' **Ad un pidocchio **Lamento di Maria regina di Scozia all'avvicinarsi della primavera *'''[[Edgar Rice Burroughs]]''' **Assenza di gravità **Sotto le lune di Marte **Tarzan delle scimmie *'''[[William Seward Burroughs]]''' **Pasto nudo **Ragazzi selvaggi **Sterminatore! *'''[[Filippo Burzio]]''' **Favole e moralità *'''[[Gabriele Busca]]''' **Della espugnatione et difesa delle fortezze *'''[[Leo Buscaglia]]''' **Vivere, amare, capirsi *'''[[Wilhelm Busch]]''' **La farfalla *'''[[Alessandra Buschi]]''' **Se fossi Vera *'''[[Candace Bushnell]]''' **Bionde a pezzi **Il diario di Carrie **One Fifth Avenue *'''[[Aldo Busi]]''' **Altri abusi **Casanova di se stessi **Grazie del pensiero **Guancia di tulipano **L'amore trasparente **La delfina bizantina **La signorina Gentilin dell'omonima cartoleria **Manuale del perfetto papà **Manuale del perfetto single **Manuale della perfetta mamma **Madre Asdrubala **Nudo di madre **Per un'apocalisse più svelta **Seminario sulla gioventù **Seminario sulla vecchiaia **Sodomie in corpo 11 **Suicidi dovuti **Un cuore di troppo **Vendita galline Km 2 **Vita standard di un venditore provvisorio di collant *'''[[Matteo Bussola]]''' **Il rosmarino non capisce l'inverno **Il tempo di tornare a casa **L'invenzione di noi due **Notti in bianco, baci a colazione **Sono puri i loro sogni *'''[[Guido Bustico]]''' **Gli statuti di Premia in valle Antigorio *'''[[Howard Buten]]''' **Quando avevo cinque anni, mi sono ucciso *'''[[Octavia Butler]]''' **Incidente nel deserto **La parabola dei talenti **La parabola del seminatore *'''[[Samuel Butler]]''' **Alpi e santuari **Così muore la carne **Erewhon **Il buon porto **L'autrice dell'Odissea **Life and Habits **Ritorno in Erewhon *'''[[Michel Butor]]''' **L'impiego del tempo *'''[[Giuseppe Buttà]]''' **I Borboni di Napoli al cospetto di due secoli *'''[[Enrico Annibale Butti]]''' **L'immorale *'''[[Mattia Butturini]]''' **Elogio a Venezia *'''[[Dino Buzzati]]''' **Barnabo delle montagne **Il Babau **Il deserto dei tartari **Il grande ritratto **La famosa invasione degli orsi in Sicilia **Un amore <span id="Bv"></span> <span id="Bw"></span> <span id="Bx"></span> <span id="By"></span> *'''[[Antonia Susan Byatt]]''' **Possessione. Una storia romantica *'''[[Brian Oswald Donn-Byrne]]''' **Raftery il cieco e la sua sposa Hilaria *'''[[Lorna Byrne]]''' **Un angelo tra i capelli *'''[[George Gordon Byron]]''' **Aroldo **Gli amanti fiorentini **Misteri e canti ***Caino ***Cielo e Terra, mistero ***Un Sogno ***La Sposa promessa d'Abido ***Parisina ***Il Prigioniero di Chillon ***Le Tenebre, favola ***L'Addio ***Ricordi giovanili **Oscar d'Alva <span id="Bz"></span> spydw1ysinmfil7ld0k6qq7s3n3li4z 1417182 1417169 2026-06-16T13:11:06Z Spinoziano (BEIC) 86405 1417182 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{incipit|lettera=B}}</noinclude> ==B== <span id="Ba"></span> *'''[[Isaak Ėmmanuilovič Babel']]''' **L'Armata a cavallo **Racconti di Odessa *'''[[Thomas Babington Macaulay]]''' **Storia d'Inghilterra *'''[[Giacomo Babuder]]''' **Pietro Paolo Vergerio il seniore da Capodistria *'''[[Alfredo Baccarini]]''' **Appunti di statistica idrografica italiana *'''[[Vittorio Baccelli]]''' **Cinq et quarante **Mainframe **Storie di fine millennio *'''[[Riccardo Bacchelli]]''' **Il diavolo al Pontelungo **Il fiore della Mirabilis **Il mulino del Po **Lo sa il tonno **Rossini *'''[[Andrea Bacci]]''' **L'Alicorno *'''[[Peleo Bacci]]''' **Flatus vocis... *'''[[Ulisse Bacci]]''' **Il libro del massone italiano *'''[[Ida Baccini]]''' **Lezioni e racconti per i bambini ***Una donnina ***Il bove ***Un regalo ***I sassi ***Il fratellino dell'Enrichetta ***Lascialo ridere! ***Per un chicco di grano ***Turco e Sparalampi ***I Pesci ***Primi freddi ***Fuoco e Fiammiferi (novella) ***Il primo lavoro della Gemma ***La carta ***Gli uccelli *'''[[Richard Bach]]''' **Biplano **Il gabbiano Jonathan Livingston **Illusioni. Le avventure di un Messia riluttante *'''[[Richard Bachman]]''' **Blaze **L'occhio del male **L'uomo in fuga **La lunga marcia **Ossessione **Uscita per l'inferno *'''[[Ingeborg Bachmann]]''' **Il trentesimo anno **Malina *'''[[Niccolò Bacigalupo]]''' **Eneide: ricordi di un reduce troiano in dialetto genovese **Ö pappagallo de moneghe *'''[[Peggy Bacon]]''' **Il gatto del sarto *'''[[Francesco Bacone]]''' **Saggi *'''[[Robert Baden-Powell]]''' **La mia vita come un'avventura **Manuale dei Lupetti **Scautismo per ragazzi *'''[[Eleonora Bagarotti]]''' **The Who. Pure and easy *'''[[Alberto Bagnai]]''' **Il tramonto dell'euro **L'Italia può farcela *'''[[Beryl Bainbridge]]''' **Ognuno per sé *'''[[Andrea Bajani]]''' **Se consideri le colpe **Tanto si doveva *'''[[Kage Baker]]''' **Benvenuto nell'Olimpo, Signor Hearst *'''[[Kevin Baker]]''' **Il paese dei sogni *'''[[Scott Baker]]''' **Vermi varicosi *'''[[Michail Bakunin]]''' **Il socialismo e Mazzini: lettera agli amici d'Italia *'''[[Giovanni Battista Balbis]]''' **Elenco delle piante crescenti ne' contorni di Torino *'''[[Cesare Balbo]]''' **Della storia d'Italia dalle origini fino ai nostri giorni: sommario **Meditazioni storiche **Novelle ***Francesca ***Toniotto e Maria ***La bella Alda ***Margherita ***Imilda ***I due spagnuoli ***L'ebrea ***La marchesina ***Il filosofo ***L'ufficiale in ritiro **Vita di Dante *'''[[Italo Balbo]]''' **La centuria alata **Stormi in volo sull'oceano *'''[[Nigel Balchin]]''' **I traditori *'''[[Antonio Baldacci]]''' **Il paese degli schipetari *'''[[David Baldacci]]''' **A casa per Natale **Camel Club **I collezionisti **Il biglietto vincente **Il candidato **Il controllo totale **Il gioco di Zodiac **Il potere assoluto **L'ultimo eroe **La semplice verità **Mai lontano da qui **Puro genio **Sotto pressione *'''[[Pompeo Baldasseroni]]''' **Leggi e costumi del cambio *'''[[Bernardino Baldi]]''' **Cronica de matematici *'''[[Arrigo Baldonasco]]''' **Ben è rason che la troppo argoglianza **Lo fino amor piacente *'''[[James Arthur Baldwin]]''' **Dimmi da quanto è partito il treno **Se Beale Street potesse parlare **Un altro mondo *'''[[Shauna Singh Baldwin]]''' **Quel che il corpo ricorda *'''[[James Graham Ballard]]''' **Crash **Febbre di guerra **L'impero del sole **L'isola di cemento **La scultrice di Vermilion Sands **Millennium People **Ora zero ***I saccheggiatori di tombe ***Controtempo ***Ufo da Venere ***Mattatoio ***Un pomeriggio a Utah Beach ***Zoom di 60 minuti **Tutti i racconti 1956-1962 ***Prima Belladonna ***Girotondo ***Amplificazione ***Ora: Zero ***Cronopoli ***Le voci del tempo ***Passaporto per l'eternità **Ultime notizie dall'America **Un gioco da bambini *'''[[Andrea Balletti]]''' **Degli statuti de' mercanti di Piacenza e di Milano *'''[[Jaime Balmes]]''' **Etica elementare **Il criterio *'''[[Paolo Balsamo]]''' **Giornale del viaggio fatto in Sicilia e particolarmente nella Contea di Modica *'''[[Mario Balotelli]]''' **Buuu *'''[[Gianna Baltaro]]''' **Una certa sera d'inverno. L'ottava indagine del commissario Martini *'''[[Hans Urs von Balthasar]]''' **Antico patto **Chi è il cristiano? **Con occhi semplici **Il cuore del mondo **Il rosario **L'azione **La mia opera ed epilogo **La verità è sinfonica **La vita, la missione teologica e l'opera di Adrienne von Speyr **Meditare da cristiani **Nella preghiera di Dio **Verità di Dio *'''[[Balthus]]''' **Memorie *'''[[Richard Baltzer]]''' **Elementi di Matematica. Parte 4ª. Planimetria *'''[[Honoré de Balzac]]''' **All'insegna del gatto che gioca alla palla **Eugénie Grandet **Farragus, capo dei Divoranti **Il ballo di Sceaux **Il colonnello Chabert **Il giglio della valle **Il medico di campagna **Il parroco del villaggio **L'ultima incarnazione di Vautrin **La borsa **La cugina Betta **La pelle di zigrino **La ragazza dagli occhi d'oro **La ricerca dell'assoluto **Papà Goriot **Sarrasine **Splendori e miserie delle cortigiane **Un principe della Bohème *'''[[Ugo Balzani]]''' **Le cronache italiane nel Medio Evo *'''[[Marco Balzano]]''' **Il figlio del figlio **L'ultimo arrivato **Resto qui *'''[[Sergio Bambarén]]''' **Il delfino **L'onda perfetta **Vela bianca *'''[[Luciano Banchi]]''' **Breve degli officiali del comune di Siena *'''[[Adriano Banchieri]]''' **La nobilissima, anzi asinissima Compagnia delli Briganti della Bastina **Novella di Cacasenno figlio del semplice Bertoldino *'''[[Matteo Bandello]]''' **Alcuni fragmenti de le rime **Canti XI de le lodi de la s. Lucretia Gonzaga ... Le III parche **Le tre parche **Novelle *'''[[Giuseppe Bandi]]''' **Da Custoza in Croazia **I Mille: da Genova a Capua *'''[[Angelo Maria Bandini]]''' **Dell'obelisco di Cesare Augusto scavato dalle rovine del Campo Marzo *'''[[Franco Bandini]]''' **Il Piave mormorava *'''[[Joey Luke Bandini]]''' **Lo scrobbit **Il signore dei tortelli **Aerosol, il fratello furbo di Eragon *'''[[Sallustio Bandini]]''' **Discorso sopra la Maremma di Siena *'''[[Bachisio Bandinu]]''' **Pro s'indipendèntzia *'''[[Herman Bang]]''' **La casa bianca **Sulla strada ferrata *'''[[Iain Banks]]''' **L'impero di Azad **La fabbrica degli orrori **La mente di Schar *'''[[Anna Banti]]''' **Artemisia **Noi credevamo **Un grido lacerante *'''[[Muhammad al-Barade'i]]''' **L'età dell'inganno *'''[[Barbara Baraldi]]''' **Lullaby. La ninna nanna della morte *'''[[Adelchi Baratono]]''' **Arte e poesia *'''[[Pierangelo Baratono]]''' **Commenti al libro delle fate **Edgar Poe **Genova misteriosa **Il beato Macario: romanzo mattacchione **Ombre di lanterna *'''[[Salvatore Baratta]]''' **Core Signore *'''[[Francesco Vigilio Barbacovi]]''' **Degli argomenti ed indizi nei giudizi criminali *'''[[Corrado Barbagallo]]''' **Lo Stato e l'istruzione pubblica nell'Impero romano *'''[[Berto Barbarani]]''' **I sogni ***Sogno de la Nina in montagna ***La canonica de Sant'Alberto ***La morte del botegar ***Ultimo de carneval ***I sbusa neve ***Dona lombarda ***Sogno de l'aqua grossa ***Giardin del Giusti ***La golosa ***Le vosse de la corte ***Aqua in gelo... Aqua! ***I cavaleri ***San Nicolò ***L'autuno al me paese ***La vendemia dopo el rosario ***I ultimi molini ***La spesa in piassa de le Erbe ***Consili ***Custosa ***El Bartoldo ***L'ultima leva *'''[[Eugenio Barbarich]]''' **La Campagna del 1796 nel Veneto : Parte I (la decadenza militare della serenissima. Uomini ed armi) *'''[[Daniele Barbaro]]''' **La pratica della perspettiva *'''[[Andrea Barbato]]''' **Cartoline *'''[[Francesco Barberino Benici]]''' **L'aritmetica prattica *'''[[Raffaello Barberini]]''' **Relazione di Moscovia *'''[[Alessandro Barbero]]''' **Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo **Carlo Magno **Gli occhi di Venezia **L'ultimo rosa di Lautrec **Romanzo russo *'''[[Muriel Barbery]]''' **Estasi culinarie **L'eleganza del riccio **Vita degli elfi *'''[[Raffaello Barbiera]]''' **Artigiani poeti **Carlo Porta e la sua Milano **Il salotto della contessa Maffei e la società milanese (1834-1886) *'''[[Renzo Barbieri]]''' **L'uomo della Rolls *'''[[Ulisse Barbieri]]''' **In basso **Gli incendiari della Comune, o le stragi di Parigi ed il governo di Versailles **Lucifero: fantasia romantica **Plauto ed il suo teatro **Poesie varie *'''[[Herculine Barbin]]''' **Una strana confessione *'''[[Scipione Barbò Soncino]]''' **Sommario delle vite de' duchi di Milano *'''[[Henri Barbusse]]''' **Il coltello fra i denti **Il fuoco *'''[[Alex Barclay]]''' **Il sorriso dell'ospite *'''[[Linwood Barclay]]''' **Senza dirsi addio *'''[[Maurice Bardèche]]''' **Storia della donna *'''[[Domenico Barella]]''' **Due tradizioni sulla Regina delle fate *'''[[Giuseppe Baretti]]''' **La frusta letteraria *'''[[Augusto Bargiacchi]]''' **La galleria delle Donne *'''[[Alessandro Baricco]]''' **Castelli di rabbia **City **Emmaus **I Barbari **Novecento **Oceano mare **Omero, Iliade **Questa storia **Senza sangue **Seta *'''[[Carmela Baricelli]]''' **I vinti, ovvero Il genio oppresso *'''[[Sabine Baring-Gould]]''' **Sui tetti *'''[[Clive Barker]]''' **Abarat **Abarat. Giorni di magia, notti di guerra **Apocalypse **Cabal **Creature **Ectoplasm **Galilee **Gioco dannato **Imagica **Infernalia **Libri di sangue – Le stelle della morte **Monsters **Schiavi dell'inferno **Sudario **Terrore **Vangeli di sangue **Visions *'''[[Ernest Barker]]''' **La concezione romana dell'Impero *'''[[James Barlow]]''' **Torno presto *'''[[Djuna Barnes]]''' **La foresta della notte *'''[[Julian Barnes]]''' **Amore, dieci anni dopo **Amore, ecc. **Guardando il sole **Il pedante in cucina **Il porcospino **Il senso di una fine **Livelli di vita **Metroland **Prima di me **Una storia del mondo in 10 capitoli e mezzo *'''[[Miguel Barnet]]''' **Autobiografia di uno schiavo *'''[[Jules Barni]]''' **I martiri del libero pensiero *'''[[Helen Barolini]]''' **Umbertina *'''[[Adriano Barone]]''' **Il ghigno di Arlecchino *'''[[Enrico Barone]]''' **Di alcuni teoremi fondamentali per la teoria matematica dell'imposta **Principi di economia finanziaria *'''[[Audie Barr]]''' **I figli della nuvola *'''[[Neal Barrett Jr.]]''' **Aldair in Albion **Aldair signore dei mari **Inverno sulla Belle Fourche **La legione dei semiumani **Lungo i mari del fato *'''[[James Matthew Barrie]]''' **Mary Rose **Peter Pan **Peter Pan nei giardini di Kensington *'''[[Anton Giulio Barrili]]''' **Arrigo il savio **Capitan Dodero **Castel Gavone: Storia del secolo XV **Come un sogno: racconto **Dalla rupe **Diana degli Embriaci **Galatea **Il libro nero **Il ponte del paradiso **Il prato maledetto **Il ritratto del diavolo **Il tesoro di Golconda **I rossi e i neri **La figlia del re **La legge Oppia **La montanara **La notte del commendatore: Racconto **Le confessioni di fra Gualberto **L'olmo e l'edera **L'undecimo comandamento **Lutezia **Monsù Tomè **Napoleone: la vita italiana durante la Rivoluzione francese e l'Impero **Raggio di Dio **Santa Cecilia **Semiramide **Sorrisi di gioventù **Terra vergine **Tizio Caio Sempronio **Tra cielo e terra **Una notte bizzarra **Uomini e bestie: racconti d'estate *'''[[Sebastian Barry]]''' **Il segreto *'''[[Donald Barthelme]]''' **I dilettanti *'''[[Cosimo Bartoli]]''' **Del modo di misurare *'''[[Daniello Bartoli]]''' **Dell'uomo di lettere difeso e emendato **L'uomo al punto **La ricreatione del savio *'''[[Domenico Bartoli]]''' **La fine della monarchia *'''[[Matteo Giulio Bartoli]]''' **Italia linguistica **Lettere giuliane *'''[[Girolamo Baruffaldi]]''' **Il canapaio **La vita umana *'''[[Salvatore Barzilai]]''' **La criminalità in Italia *'''[[Luigi Barzini senior]]''' **Al fronte **Avventure di un paio di stivali **Dall'impero del Mikado all'impero dello Zar **Gl'italiani della Venezia Giulia **La metà del mondo vista da un’automobile **L'Argentina vista come è **Nel mondo dei misteri con Eusapia Paladino **Nell'estremo oriente **Una porta d'Italia col Tedesco per portiere **U.R.S.S. l'impero del lavoro forzato *'''[[Giacomo Carlo Bascapè]]''' **Uno statuto rurale sancito da un priore dell'Ordine Gerosolimitano nel 1204 *'''[[Priya Basil]]''' **Elogio dell'ospitalità *'''[[Giambattista Basile]]''' **Lo Cunto de li Cunti *'''[[Giorgio Bassani]]''' **Dietro la porta **Gli occhiali d'oro **Gli ultimi anni di Clelia Trotti **Il giardino dei Finzi-Contini **Il muro di cinta **In esilio **La passeggiata prima di cena **Lidia Mantovani **Una lapide in via Mazzini **Una notte del '43 *'''[[Giannotto Bastianelli]]''' **Pietro Mascagni *'''[[Colin Bateman]]''' **Ciclo violento *'''[[Brian Bates]]''' **La via del Wyrd *'''[[Christophe Bataille]]''' **Il signore del tempo *'''[[Georges Bataille]]''' **L'azzurro del cielo **La letteratura e il male **Storia dell'occhio *'''[[Roberto Battaglia]]''' **Un uomo, un partigiano *'''[[Romano Battaglia]]''' **Cielochiaro **Il mare in discesa **Notte infinita **Storia di settembre *'''[[Giacomo Battiato]]''' **L'amore nel palmo della mano *'''[[Charles Baudelaire]]''' **I fiori del male *I paradisi artificiali **Il giovane incantatore **Il viaggio **Lo spleen di Parigi *'''[[Benedetto Baudi di Vesme]]''' **Le origini della feudalità nel pinerolese *'''[[Gael Baudino]]''' **La Signora dei Confini della Foresta *'''[[Lyman Frank Baum]]''' **Il mago di Oz *'''[[Vicki Baum]]''' **C'è ancora il paradiso **Tutti matti a Lohwinckel *'''[[Zygmunt Bauman]]''' **Per tutti i gusti *'''[[Reinhard Baumgart]]''' **Il giardino dei leoni *'''[[Louis Baunard]]''' **S. Ambrogio *'''[[Barrington John Bayley]]''' **Dai bassifondi di Klittmann City **Nave della morte *'''[[Josh Bazell]]''' **Vedi di non morire *'''[[Ambrogio Bazzero]]''' **Storia di un'anima **Ugo. Storie del secolo X *'''[[Nino Bazzetta de Vemenia]]''' **Storia della Città di Domodossola e dell'Ossola superiore *'''[[Giambattista Bazzoni]]''' **Falco della rupe o la guerra di Musso <span id="Bb"></span> <span id="Bc"></span> <span id="Bd"></span> <span id="Be"></span> *'''[[Edward L. Beach, Jr.]]''' **Sommergibile! *'''[[Greg Bear]]''' **Egira **Halo: Cryptum **Il serpente mago **L'enigma della protostella **L'ultima fase *'''[[Paul Beatty]]''' **Slumberland *'''[[Charles Beaumont]]''' **La prigione del diavolo *'''[[Simone de Beauvoir]]''' **I mandarini **La forza delle cose **Memorie di una ragazza per bene **Tutti gli uomini sono mortali *'''[[Giovanni Becatti]]''' **Scultura greca dalle origini al quinto secolo *'''[[Francesco Becattini]]''' **Fatti attinenti all'Inquisizione e sua istoria generale e particolare di Toscana *'''[[Odoardo Beccari]]''' **Le palme della Nuova Caledonia **Malesia *'''[[Cesare Beccaria]]''' **Dei delitti e delle pene *'''[[Gad Beck]]''' **Dietro il vetro sottile *'''[[Ian Beck]]''' **Pastworld *'''[[Samuel Beckett]]''' **Aspettando Godot **Finale di partita **Giorni felici **L'innominabile **L'ultimo nastro di Krapp **Malone muore **Murphy **Più pene che pane **Quella volta **Watt *'''[[William Beckford]]''' **Vathek *'''[[Giulio Bedeschi]]''' **Centomila gavette di ghiaccio *'''[[Lorenzo Bedeschi]]''' **Cattolici e comunisti *'''[[Martyn Bedford]]''' **Black Cat *'''[[Sybille Bedford]]''' **Il retaggio dei Felden *'''[[Joseph Bédier]]''' **Il romanzo di Tristano e Isotta *'''[[Max Beerbohm]]''' **Zuleika Dobson *'''[[François Bégaudeau]]''' **La classe **Verso la dolcezza *'''[[Oliviero Beha]]''' **Dopo di Lui il diluvio *'''[[Feo Belcari]]''' **Rappresentazione di Abramo e Isacco **Vita del beato Giovanni Colombini *'''[[Carlo Belgiojoso]]''' **Il conte di virtù *'''[[Cristina Trivulzio Belgiojoso]]''' **L'Italia e la rivoluzione italiana **Della presente condizione delle donne e del loro avvenire **La vita intima e la vita nomade in Oriente **Osservazioni sullo stato attuale dell'Italia e sul suo avvenire **Studi intorno alla storia della Lombardia negli ultimi trent'anni e delle cagioni del difetto d'energia dei lombardi *'''[[Jacopo Belgrado]]''' **Della riflessione de' corpi dall'acqua *'''[[Frank Belknap Long]]''' **Di fronte all'ignoto ***L'intelligenza spiraliforme ***Il mondo di Wulkins ***L'uomo dalle mille gambe ***Testa d'uovo fa un bel capitombolo ***Un ospite in casa ***La trappola ***La casa del vento nascente ***Il signor Caxton disegna un uccello marziano **È bello essere marziani ***Testa riccia ***Le creature ***La casetta ***L'uomo venuto dal tempo ***Coni ***Un uomo distinto ***Il grande freddo ***Gloria verde ***Gli ultimi uomini ***Anteprima ***Lezione di sopravvivenza ***È bello essere marziani ***Ladruncoli ***Piccoli uomini nello spazio ***Gli occhiali **Giganti nel cielo *'''[[Ted Bell]]''' **La setta degli assassini *'''[[Giacomo Bellacchi]]''' **Galileo e i suoi successori *'''[[Angelo Bellani]]''' **Del terremoto, del cholera e dell'aria cattiva *'''[[Francesco Bellati]]''' **Serie de' governatori di Milano dall'anno 1535 al 1776 *'''[[Giusto Bellavitis]]''' **Lezioni di geometria descrittiva *'''[[Dario Bellezza]]''' **Lettere da Sodoma *'''[[Giuseppe Belli]]''' **Corso elementare di fisica sperimentale *'''[[Giuseppe Gioachino Belli]]''' **L'estrazione del Lotto **Lettere a Cencia **Sonetti romaneschi *'''[[Silvio Belli]]''' **Libro del misurar con la vista *'''[[Lorenzo Bellini]]''' **Discorsi di anatomia *'''[[Marie Belloc Lowndes]]''' **Il pensionante **La dama di compagnia *'''[[Maria Bellonci]]''' **Lucrezia Borgia **Telefilm su due amanti **Storia segreta di una cortigiana **Trafitto a Canossa *'''[[Enrico Bellone]]''' **Spazio e tempo nella nuova scienza *'''[[Saul Bellow]]''' **Herzog **Il Circolo Bellarosa **Il dono di Humbolt **Il pianeta di Mr. Sammler **Il re della pioggia **Le avventure di Augie March *'''[[Alfio Belluso]]''' **A' pie' dell'Etna **I Baci **In una chiesa **Non pensi a me... **Resurrezione *'''[[Francesco Belo]]''' **Il pedante *'''[[Nora Beloff]]''' **Tito fuori dalla leggenda *'''[[Elena Gianini Belotti]]''' **Le nuove madri e i nuovi padri **Pane amaro *'''[[Giovanni Beltrame]]''' **Il Fiume bianco e i Dénka *'''[[Antonio Beltramelli]]''' **Ahi, Giacometta, la tua ghirlandella! **Gli uomini rossi **I tre tempi **Il Cavalier Mostardo **L'ombra del mandorlo *'''[[Andrej Belyj]]''' **Pietroburgo *'''[[Pietro Bembo]]''' **De Aetna Ad Angelum Chabrielem Liber **Gli Asolani **Prose della volgar lingua **Sogno *'''[[Hans Bemmann]]''' **La luna e il flauto: e non è ancora tutto *'''[[Tahar Ben Jelloun]]''' **Creatura di sabbia **Giorno di silenzio a Tangeri **Harrouda ** Il razzismo spiegato a mia figlia **Jenin: un campo palestinese **L'ablazione **L'albergo dei poveri **L'ha ucciso lei **L'Islam spiegato ai nostri figli **L'ultimo amore è sempre il primo? **L'uomo che amava troppo le donne **La rivoluzione dei gelsomini **Le pareti della solitudine **Mia madre, la mia bambina **Notte fatale *'''[[Elia Benamozegh]]''' **Storia degli Esseni: Lezioni *'''[[Giuseppe Bencivenni Pelli]]''' **Memorie per servire alla vita di Dante Alighieri *'''[[Ildebrando Bencivenni]]''' **Bagolino e Bagolone **I prodigi della scienza *'''[[Delia Benco]]''' **Creature **Ieri *'''[[Silvio Benco]]''' **"Il Piccolo" di Trieste *'''[[Julien Benda]]''' **Il tradimento dei chierici *'''[[Benedetto da Norcia]]''' **La regola di san Benedetto *'''[[Benedetto XVI]]''' **Deus caritas est **Gesù di Nazareth **Il Dio di Gesù Cristo **Introduzione al Cristianesimo **La mia vita **Sacramentum Caritatis **Spe Salvi *'''[[Arrigo Benedetti]]''' **Il ballo angelico **L'esplosione *'''[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]]''' **Consideratione d'intorno al discorso della grandezza della terra, & dell'acqua *'''[[Sem Benelli]]''' ** La Cena delle Beffe *'''[[Gregory Benford]]''' **Alpha *'''[[Frans G. Bengtsson]]''' **Orm il rosso *'''[[Paolo Beni (gesuita)|Paolo Beni]]''' **Discorsi sopra l'inondation del Tevere *'''[[Rodolfo Benini]]''' **Principii di Demografia *'''[[Domenico Benivieni]]''' **Epistola responsiva alle calunnie contro Girolamo Savonarola *'''[[Girolamo Benivieni]]''' **Bucolica **Egloga *'''[[Melanie Benjamin]]''' **Luci della ribalta *'''[[Gottfried Benn]]''' **Cervelli ***Cervelli ***La conquista ***Il viaggio ***L'isola ***Il compleanno *'''[[Alan Bennett]]''' **Nudi e crudi **La sovrana lettrice *'''[[Stefano Benni]]''' **Achille piè veloce **Baol **Bar Sport **Comici Spaventati Guerrieri **Elianto **Il bar sotto il mare **L'ultima lacrima **La Compagnia dei Celestini **Margherita dolcevita **Pane e tempesta **Saltatempo **Spiriti *'''[[Edward Frederick Benson]]''' **Il Santuario **La stanza nella torre **Pirati **Scimmie *'''[[Raymond Benson]]''' **Metal Gear Solid *'''[[Guido Bentivoglio]]''' **Memorie e lettere *'''[[Cornelio Bentivoglio d'Aragona]]''' **Ecco Amore: ecco Amor. Sia vostro incarco **L'Anima bella, che dal vero Eliso **L'enfatico intronato **O troppo vaghe, e poco fide scorte **Poiche di nuove forme il cor m'ha impresso **Pria del manto vestir caduco, e frale **Sotto quel monte, che 'l gran capo estolle **Tra i lascivi piacer de l'empia Armida **Vidi (ahi memoria rea de le mie pene) *'''[[Jim Benton]]''' **StupiDiario. Gli adulti sono umani? *'''[[Felice Benuzzi]]''' **Fuga sul Kenya *'''[[Nina Nikolaevna Berberova]]''' **Alleviare la sorte **Il giunco mormorante **Il lacchè e la puttana **Roquenval *'''[[Giovanni Berchet]]''' **Ballate e romanze **Il romito del Cenisio **Opere: Scritti critici e letterari ***Lettera sul dramma Demetrio e Polibio cantato nel teatro Carcano ***Sul Cacciatore feroce e sulla Eleonora di Goffredo Augusto Bürger – Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo ***Allocuzione nei funerali del pittore Andrea Appiani celebrati nella chiesa della Passione il giorno 10 di novembre 1817 ***Del criterio ne' discorsi ***Scortesie maschili al teatro della Scala ***Sulla Storia della poesia e dell'eloquenza del Bouterweck ***Intorno al significato del vocabolo «estetica» ***Di un libro sulla romanticomachia ***Guerre letterarie in Italia ***Lettera di Grisostomo al molto reverendo signor canonico don Ruffino ***Intorno all'Origine delle lettere del Roscoe ***Articolo sopra un articolo ***Idee del signor Sismondi sul poema di Dante ***Intorno ad un poemetto di C. Tedaldi-Fores ***Lettera ad una signora milanese gentile sí, nobile no ***Sulla Sacontala ossia l'Anello fatale, dramma indiano di Calidasa ***Sulla Storia della letteratura italiana del Ginguené ***Benedetto Castelli ***Intorno alla Servitú, presso i popoli antichi e moderni del Grégoire ***Sopra un manoscritto inedito degli autori del foglio periodico Il caffé ***Sulla Filosofia delle scienze del Jullien ***Quadro storico della poesia castigliana (a proposito delle Poesie scelte castigliane, raccolte dal Quintana) ***Due rapporti ufficiali al governo austriaco ***Discorso ai toscani ***Ai lombardi (14 maggio 1848) ***All'onorevole presidente del collegio elettorale di Monticelli d'Ongina *'''[[Guglielmo Berchet]]''' **La Repubblica di Venezia e la Persia *'''[[John Berendt]]''' **Mezzanotte nel giardino del bene e del male *'''[[Bernard Berenson]]''' **I pittori italiani del Rinascimento *'''[[Elisabeth Beresford]]''' **Le nove vite di Impey *'''[[Antonio Berga]]''' **Della grandezza dell'acqua e della terra *'''[[Werner Bergengruen]]''' **Un uomo d'altri tempi *'''[[Thomas Berger]]''' **Il piccolo grande uomo *'''[[Ingmar Bergman]]''' **L'immagine allo specchio *'''[[Alessandro Bergonzoni]]''' **Bastasse grondare **È già mercoledì e io no **Le balene restino sedute **Nel **Non ardo dal desiderio di diventare uomo finché posso essere anche donna bambino animale o cosa **Opplero storia di un salto *'''[[Henri Bergson]]''' **Il pensiero e il movente *'''[[Paolo Berizzi]]''' **È gradita la camicia nera **L'educazione di un fascista **NazItalia. Viaggio in un paese che si è riscoperto fascista *'''[[Rafael Bernal]]''' **Il complotto mongolo *'''[[Georges Bernanos]]''' **Diario di un curato di campagna **Un delitto *'''[[Tristan Bernard]]''' **Il figliuol prodigo **Un fannullone *'''[[Jacques-Henri Bernardin de Saint-Pierre]]''' **Paolo e Virginia *'''[[Bernardino da Feltre]]''' **Confessione *'''[[Bernardino da Siena]]''' **Novellette ed esempi morali *'''[[Amy Bernardy]]''' **America vissuta **La vita e l'opera di Vittoria Colonna *'''[[Carlo Bernari]]''' *L'ombra del suicidio *Tre operai *'''[[Eric Berne]]''' **A che gioco giochiamo **"Ciao!" ...E poi? *'''[[Camillo Berneri]]''' **Carlo Cattaneo federalista **Il lavoro attraente **L'emancipazione della donna (considerazioni di un anarchico) **Mussolini alla conquista delle Baleari **Novelle ***Don Anatema ***Perché Paolo Lapi si levò un occhio ***La Maddalena ***La Medicina Moderna ***Una persona seria ***Il Miracolo ***Il saggio ***Al caffè delle Tre Grazie ***La minestra cattiva ***Chi va là? ***La bambola rotta ***L'inventore ***Frammento di novella **Umanesimo e anarchismo *'''[[Giuseppe Berneri]]''' **Il Meo Patacca, ovvero Roma in feste ne i trionfi di Vienna *'''[[Marie Louise Berneri]]''' **Viaggio attraverso Utopia *'''[[Simon Bernfeld]] **Storia della letteratura ebraica antica *'''[[Thomas Bernhard]]''' **Estinzione **Gelo **Il freddo **Il Nipote di Wittgenstein **Il soccombente **Ja **La cantina **Perturbamento *'''[[Francesco Berni]]''' **Rime *'''[[Harry Bernstein]]''' **Il giardino dorato **Il sogno infinito *'''[[Guglielmo Beroardi]]''' **Gravosa dimoranza *'''[[Jason Berry]]''' **La cassa del Vaticano *'''[[Rynn Berry]]''' **Da Buddha ai Beatles *'''[[Steve Berry]]''' **Il terzo segreto **L'ombra del leone **Le ceneri di Alessandria *'''[[Vittorio Bersezio]]''' **Domenico Santorno **La carità del prossimo **La plebe **La testa della vipera **Le miserie 'd monsú Travet **Massimo d'Azeglio **Tre racconti ***Il cane del cieco ***Un genio sconosciuto ***Galatea *'''[[Cosimo Bertacchi]]''' **Geografi ed esploratori italiani contemporanei **Meteore luminose *'''[[Giovanni Bertacchi]]''' **A fior di silenzio **Alle Sorgenti **Lombardia eroica **Poemetti lirici *'''[[Alessandro Bertante]]''' **Nina dei lupi *'''[[Luigi Bertelli]]''' **Il giornalino di Gian Burrasca *'''[[Domenico Berti]]''' **Vita di Giordano Bruno da Nola *'''[[Giovanni Bertinetti]]''' **Guerra alle rughe! **Il fantasma di Sandokan **Il gigante dell'apocalisse **Il mondo è tuo **Le avventure di Kutt Hardy. Il rivale di Sherlock Holmes **Le orecchie di Meo *'''[[Giuseppe Berto]]''' **Anonimo veneziano **Il cielo è rosso **Il male oscuro **La cosa buffa *'''[[Aurelio de' Giorgi Bertola]]''' **Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni *'''[[Luigi Bertoldi]]''' **Una riflessione sulla «condizione costituzionale» *'''[[Silvio Bertoldi]]''' **Badoglio **La chiamavamo Patria **Mussolini tale e quale *'''[[Brenno Bertoni]]''' **Pagine scelte edite ed inedite *'''[[Giulio Bertoni]]''' **La biblioteca estense e la {{sic|coltura}} ferrarese *'''[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]]''' **Trattato delle operazioni di chirurgia *'''[[Francesca Bertuzzi]]''' **Il carnefice **La paura *'''[[Alfred Bester]]''' **Golem<sup>100</sup> **L'uomo disintegrato *'''[[Vittorio Betteloni]]''' **Nuovi versi *'''[[Enrico Betti]]''' **Teorica delle forze newtoniane *'''[[Saverio Bettinelli]]''' **Dieci Lettere di Publio Virgilio Marone scritte dagli Elisi all'Arcadia di Roma sopra gli abusi introdotti nella poesia italiana **Lettere sopra vari argomenti di letteratura scritte da un Inglese ad un Veneziano **Mia vita letteraria a risparmio di fatica per chi volesse scriverne giacché ancor de' mediocri autori si vuoi dar conto al publico *'''[[Piero Bevilacqua]]''' **La mucca è savia **Prometeo e l'aquila *'''[[Marcel Beyer]]''' **Pipistrelli <span id="Bf"></span> <span id="Bg"></span> <span id="Bh"></span> <span id="Bi"></span> *'''[[Enzo Biagi]]''' **Cina **Dizionario del Novecento **Era ieri **I quattordici mesi **L'albero dai fiori bianchi **Quello che non si doveva dire **Racconto di un secolo *'''[[Guido Biagi]]''' **La vita privata dei fiorentini *'''[[Marco Bianchi (chef)|Marco Bianchi]]''' **50 minuti 2 volte alla settimana *'''[[Ugo Bianchi]]''' **Introduzione alla religione dei primitivi *'''[[Aurelio Bianchi-Giovini]]''' **Biografia di frà Paolo Sarpi *'''[[Helen Bianchin]]''' **La signora del deserto *'''[[Lodovico Bianchini]]''' **Storia delle finanze del Regno delle Due Sicilie *'''[[Luciano Bianciardi]]''' **Il lavoro culturale **La vita agra **Natale con il miele *'''[[Carlo Angelo Bianco]]''' **Della guerra nazionale d'insurrezione per bande, applicata all'Italia *'''[[Giovanni Bianconi (giornalista)]]''' **Ragazzi di malavita *'''[[Giovanni Giuseppe Bianconi]]''' **La teoria darwiniana e la creazione detta indipendente. Lettera al signor Carlo Darwin *'''[[Giovanni Lodovico Bianconi]]''' **Lettere *'''[[Bernardo Dovizi da Bibbiena]]''' **La Calandria *'''[[Bibliophile Jacob]]''' **La mia Repubblica *'''[[Jacopo Bicchierai]]''' **Gli antichi statuti municipali di Montevarchi *'''[[Giorgio Bidone]]''' **Esperienze sulle contrazioni parziali delle vene d'acqua *'''[[Ambrose Bierce]]''' **Il Club dei parenticidi **Il segreto del Burrone di Macarger **La cosa maledetta **Uno dei dispersi *'''[[Benedetto Biffoli]]''' **Le rime *'''[[Daria Bignardi]]''' **Non vi lascerò orfani **Un karma pesante *'''[[Pietro Bilancini]]''' **Giambattista Giraldi e la tragedia italiana nel sec. XVI *'''[[Mark Billingham]]''' **La regola del sospetto *'''[[Sarah Bilston]]''' **Il club delle notti in bianco **Letto & biscotti *'''[[Andrea Bina]]''' **Ragionamento sopra il quesito *'''[[Pasquale Binazzi]]''' **Abbattiamo il Vaticano **Perché non votiamo *'''[[Eando Binder]]''' **Pozione mortale *'''[[Carlo Bini]]''' **Manoscritto di un prigioniero **Il Forte della Stella *'''[[Bernardino Biondelli]]''' **Saggio sui dialetti gallo-italici *'''[[Gianni Biondillo]]''' **Con la morte nel cuore *'''[[Wilfred Bion]]''' **Apprendere dall'esperienza **Attenzione e interpretazione **Gli elementi della psicoanalisi *'''[[Jean-Baptiste Biot]]''' **Trattato elementare di fisica sperimentale *'''[[Adolfo Bioy Casares]]''' **Diario della guerra al maiale **Dormire al sole **Gli affanni **Il sogno degli eroi **In memoria di Paulina **L'avventura di un fotografo a La Plata **L'eroe delle donne **L'invenzione di Morel **L'opera **La parte dell'ombra **La serva altrui **Lo spergiuro della neve **La trama celeste **Maschere veneziane **Piano d'evasione *'''[[Mikkel Birkegaard]]''' **I libri di Luca *'''[[Michael Bishop]]''' **Dentro le mura di Tiro **Occhi di fuoco **Vita in famiglia *'''[[Camilla Bisi]]''' **Essere donna **Il mio principe **Il romanzo del liceo **Poetesse d'Italia *'''[[Sofia Bisi Albini]]''' **Le nostre fanciulle *'''[[Jerome Bixby]]''' **Che bella vita! *'''[[Giulio Bizzozero]]''' **Contro la tubercolosi **Sui rapporti della tubercolosi con altre malattie <span id="Bj"></span> <span id="Bk"></span> <span id="Bl"></span> *'''[[Algernon Blackwood]]''' **Magie e sortilegi **L'adoratore del mare **L'appuntamento **Una storia di fantasmi *'''[[Sara Blædel]]''' **Mai più libera *'''[[William Blake]]''' **Canti d'innocenza *'''[[Louis Blanc]]''' **Origine e causa della rivoluzione francese *'''[[Luigi Blanch]]''' **Della scienza militare ***Idee generali intorno alla scienza militare ed alle sue relazioni colle altre scienze e collo stato sociale ***Delle differenze tra la scienza militare degli antichi e quella de' moderni ***Della scienza della guerra nel medio evo e delle sue relazioni con le altre scienze e con lo stato sociale ***Della scienza della guerra e delle sue correlazioni con le altre scienze e con lo stato sociale dalla scoverta della polvere fino al suo risorgimento sotto Nassau e Gustavo Adolfo ***Delle relazioni della scienza della guerra colle altre scienze e con lo stato sociale nel periodo compreso tra il 1555 e il 1648, vale a dire tra l'abdicazione di Carlo quinto e la pace di Westfalia ***Intorno allo stato della scienza militare ed alle sue relazioni colle scienze e collo stato sociale dalla pace di Westfalia a quella di Passarowitz ***Dello stato della scienza militare e delle sue relazioni colle altre scienze e le arti e con lo stato sociale dal trattato di Passarowitz del 1718 alla rivoluzione francese del 1789 ***Intorno allo stato della scienza militare ed alle sue relazioni colle altre scienze e collo stato sociale dal 1789 al congresso di Vienna nel 1815 ***Intorno ai rapporti della scienza bellica colle scienze, le lettere, le arti e lo stato sociale, considerati sotto un aspetto generale dall'antichitá fino ai dí nostri *'''[[Pietro Blaserna]]''' **La teoria del suono nei suoi rapporti colla musica *'''[[William Peter Blatty]]''' **Gemini killer **L'esorcista **Mi ricordo di te *'''[[Peter Blauner]]''' **Il nero dell'arcobaleno **L'uomo del giorno *'''[[James Blaylock]]''' **La macchina di Lord Kelvin *'''[[James Blish]]''' **Niente GioKi su Marte **Spock deve morire! *'''[[Robert Bloch]]''' **Dolci per la piccina **Enigma fotografico **Gli occhi della mummia **Gotico americano **I servi di Satana **Il banchetto del diavolo **Il demone oscuro **Il patto del diavolo **La festa nell'abbazia **La stirpe di Bubastis **La vendetta dei Druidi **Psycho **Quel treno per l'inferno **Quel vampiro di Lovecraft **Sinceramente tuo, Jack lo Squartatore *'''[[Francesca Lia Block]]''' **Angeli pericolosi *'''[[Lawrence Block]]''' **È tempo di uccidere **Il contratto *'''[[Harold Bloom]]''' **Gesù e Yahvè *'''[[Léon Bloy]]''' **L'anima di Napoleone **La donna povera <span id="Bm"></span> <span id="Bn"></span> <span id="Bo"></span> *'''[[Carlo Bo]]''' **Introduzione a "Canti orfici e altri scritti" *'''[[Norberto Bobbio]]''' **Contro la pena di morte *'''[[Giorgio Bocca]]''' **In che cosa credono gli italiani? **Napoli siamo noi **Palmiro Togliatti **Partigiani della montagna **Storia dell'Italia partigiana **Storia della Repubblica italiana *'''[[Giovanni Boccaccio]]''' **Corbaccio **Decamerone **Della Canaria e delle altre isole oltre Ispania nell'oceano nuovamente ritrovate **Elegia di Madonna Fiammetta **Filocolo **Trattatello in laude di Dante *'''[[Traiano Boccalini]]''' **Ragguagli di Parnaso *'''[[Alberto Boccardi]]''' **Il peccato di Loreta *'''[[Gerolamo Boccardo]]''' **Manuale di Antichità Romane **Manuale di geografia antica *'''[[Renzo Ildebrando Bocchi]]''' **Il pane del perdono **La fiamma del cuore *'''[[Umberto Boccioni]]''' **Manifesto tecnico della scultura futurista **Pittura scultura futuriste (Dinamismo plastico) *'''[[Paolo Silvio Boccone]]''' **Museo di fisica e di esperienze *'''[[Mary Boddington]]''' **Slight reminiscences of the Rhine, Switzerland, and a corner of Italy *'''[[Remo Bodei]]''' **Paesaggi Sublimi. Gli uomini davanti alla natura selvaggia *'''[[Liliana Bodoc]]''' **Gli ambasciatori del Male *'''[[Emilio Bodrero]]''' **Eraclito *'''[[Luchino Boerio]]''' **Trattato delli buboni e carboni pestilenti *'''[[Sara Boero]]''' **La teoria del caos *'''[[Severino Boezio]]''' **Consolazione della filosofia *'''[[Pier Carlo Boggio]]''' **Garibaldi o la legge? **Vita di Giuseppe Garibaldi *'''[[Emma Boghen Conigliani]]''' **La donna nella vita e nelle opere di Giacomo Leopardi *'''[[Matteo Maria Boiardo]]''' **Amorum libri **Orlando innamorato *'''[[Boileau-Narcejac]]''' **Le vittime *'''[[Giovanni Boine]]''' **A Dino Campana **A Sibilla Aleramo **Il peccato **La città *'''[[Janine Boissard]]''' **Per un bambino che non c'è *'''[[Arrigo Boito]]''' **Mefistofele *'''[[Camillo Boito]]''' **Gite di un artista **Il maestro di setticlavio. Novelle veneziane ***Il maestro di setticlavio ***Il demonio muto ***Il colore a Venezia ***Quattr'ore al Lido **Senso *'''[[Johan Bojer]]''' **La casa e il mare *'''[[Roberto Bolaño]]''' **2666: La parte dei critici **2666: La parte di Amalfitano **I detective selvaggi **La pista di ghiaccio *'''[[Heinrich Böll]]''' **Casa Senza Custode **Foto di gruppo con signora **L'onore perduto di Katharina Blum **Opinioni di un clown **Termine di un viaggio di servizio *'''[[Christopher Bollen]]''' **Orient *'''[[Giorgio Bolza]]''' **Favole **Il do di petto e il do di grazia **Il dovere di resistere **Lo sguattero e l'azalea **Maggio **Teatro milanese **Una marsina che va a pennello *'''[[Bernard Bolzano]]''' **I paradossi dell'infinito *'''[[Erma Bombeck]]''' **Se la vita è un piatto di ciliege, perché a me solo i noccioli? *'''[[Francesco Augusto Bon]]''' **Ludro e la sua gran giornata *'''[[Lelio Bonsi]]''' **Cinque lezzioni di m. Lelio Bonsi lette da lui publicamente nella Accademia Fiorentina *'''[[Maria Alinda Bonacci Brunamonti]]''' **Per la festa dell'unita italiana nel 1863 **Sogni di Maggio *'''[[Giacomo Bonafede Oddo]]''' **Il brigantaggio *'''[[Pietro Napoleone Bonaparte]]''' **La battaglia di Calenzana *'''[[Giovanni Maria Bonardo]]''' **Grandezza, larghezza e distanza di tutte le sfere *'''[[Guidubaldo Bonarelli della Rovere]]''' **Filli di Sciro *'''[[Francesco Bonatelli]]''' **Anarchia intellettuale **Il fenomeno della ricordanza illusoria **L'impensabile **O di {{Sic|quà}} o di là *'''[[Walter Bonatti]]''' **K2 La verità. 1954 – 2004 *'''[[Arnaldo Bonaventura]]''' **I Bagni di Lucca, Coreglia e Barga **Manuale di storia della musica *'''[[Enzo Bonaventura]]''' **L'educazione della volontà **La fatica nel lavoro mentale **La psicoanalisi **Le qualità del mondo fisico **Problemi dell'orientamento professionale degli anormali psichici **Recenti contributi alla psicotecnica dell'Istituto di Psicologia di Firenze **Sui rapporti tra la percezione del ritmo e la circolazione sanguigna **Sul valore dell'equazione personale negli addetti al ricevimento di segnali radiofonici *'''[[Luigi Bonazzi]]''' **Storia di Perugia *'''[[Baldassarre Boncompagni]]''' **Intorno ad alcuni avanzamenti della fisica in Italia nei secoli XVI e XVII *'''[[Nelson S. Bond]]''' **La città incantata *'''[[Clemente Bondi]]''' **Lamento pastorale *'''[[Romualdo Bonfadini]]''' **Mezzo secolo di patriotismo. Saggi storici *'''[[Ruggiero Bonghi]]''' **Arnaldo da Brescia **Camillo Benso di Cavour *'''[[Mike Bongiorno]]''' **La versione di Mike *'''[[Vittorio Bongiorno]]''' **Il Duka in Sicilia *'''[[Giacomo Boni]]''' **Nemesi *'''[[Carlo Bonini]]''' **Acab *'''[[Paolo Bonizzi]]''' **I costumi delle api *'''[[Abel Bonnard]]''' **''{{small|Il dramma del presente}}. I moderati'' *'''[[Roberto Bonola]]''' **La Geometria non-euclidea *'''[[Giuseppe Maria Bonomi]]''' **Sulle acque del Brembo *'''[[Giovanni Cosimo Bonomo]]''' **Osservazioni intorno a' pellicelli del corpo umano *'''[[Massimo Bontempelli]]''' **Dallo Stelvio al mare **Eva ultima **Gente nel tempo **Giro del sole **L'amante fedele **La vita operosa. Nuovi racconti d'avventure *'''[[Giovanni Bordiga]]''' **Uffici e limiti della scienza *'''[[Jacques Borel]]''' **L'adorazione *'''[[Jorge Luis Borges]]''' **Finzioni ***La biblioteca di Babele ***La morte e la bussola ***Tlon, Uqbar, Orbis Tertius **Introduzione a ''L'invenzione di Morel'' **Il libro di sabbia ***L'altro ***Ulrica ***Il Parlamento ***«There are more things» ***Il libro di sabbia ***Tigri blu **L'Aleph **Utopia di un uomo che è stanco *'''[[Giuseppe Antonio Borgese]]''' **Golia. Marcia del fascismo **Rubè *'''[[Lorenzo Borghese]]''' **I segreti di una principessa *'''[[Armando Borghi]]''' **Il nostro e l'altrui individualismo **La rivoluzione mancata **Mezzo secolo di anarchia (1898-1945) *'''[[Bartolomeo Borghi]]''' **Dissertazione XV. Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno *'''[[Piero Borgi]]''' **Aritmetica mercantile *'''[[Carlo Borgomeo]]''' **L'equivoco del Sud *'''[[Stefano Borgonovo]]''' **Attaccante nato *'''[[Pasquale Borrelli]]''' **Elogio funebre dedicato alla memoria di Domenico Barbaja **Principii della scienza etimologica per servire al vocabolario universale della lingua italiana *'''[[Girolamo Borro]]''' **Del flusso, & reflusso del mare, & dell'inondatione del Nilo *'''[[Mario Borsa]]''' **Il teatro inglese contemporaneo **La vittoria e il mare **Memorie di un redivivo *'''[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]]''' **La teoria economica di Marx *'''[[Ettore Bortolotti]]''' **La storia della matematica nella Università di Bologna *'''[[Pseudonymous Bosch]]''' **Il titolo di questo libro è segreto **Non toccate questo libro **Questo libro potrebbe farvi male **Questo non è un libro **Se state leggendo questo libro è già troppo tardi *'''[[Luigi Boschetti]]''' **Ricerche sopra l'aritmetica degli antichi *'''[[Maria Boschetti Alberti]]''' **La scuola serena di Agno *'''[[Federica Bosco]]''' **101 modi per dimenticare il tuo ex e trovarne subito un altro **Il mio angelo segreto **Innamorata di un angelo **S.O.S. amore *'''[[Ruggero Giuseppe Boscovich]]''' **Dissertazione della tenuità della luce solare **Giornale di un viaggio da Costantinopoli in Polonia **Osservazioni dell'ultimo passaggio di Mercurio sotto il Sole seguito a' 6 di Maggio 1753 **Tre osservazioni dell'Eclisse del Sole *'''[[Giancarlo Bosetti]]''' **Popper, il Papa e la Tv *'''[[Carlo Alberto Bosi]]''' **L'addio del volontario toscano *'''[[Emilio Bossi]]''' **Gesu Cristo non è mai esistito *'''[[Giovanni Battista Bossi]]''' **Progetto di una Stazione Centrale in Milano *'''[[Charles Bossut]]''' **Trattato elementare di meccanica *'''[[Giovanni Botero]]''' **Aggiunte alla Ragion di Stato **Della Ragion di Stato *'''[[Carlo Botta]]''' **A Giovanni Paisiello, a Napoli **Storia della Guerra della Independenza degli Stati Uniti di America **Storia d'Italia *'''[[Filippo Bottazzi]]''' **Il metodo sperimentale nelle discipline biologiche **La mente e l'opera di Leonardo Da Vinci *'''[[Alain de Botton]]''' **Esercizi d'amore *'''[[Joseph Bouchardy]]''' **La sorella del mulattiere *'''[[Anthony Boucher]]''' **Gli ambasciatori **Regalo o dispetto *'''[[Rachid Boudjedra]]''' **La lumaca testarda *'''[[Pierre Boulle]]''' **Il ponte sul fiume Kwai *'''[[Marguerite Bourcet]]''' **Essi chiamarono la tempesta **Per l'onore di Roccabruna *'''[[Édouard Bourdet]]''' **La prigioniera *'''[[Yvon Bourdet]]''' **Lukács, il gesuita della rivoluzione *'''[[Émile Boutroux]]''' **Socrate *'''[[Jean-Baptiste Bouvier]]''' **Venere ed Imene al tribunale della penitenza: manuale dei confessori *'''[[Ben Bova]]''' **Giove chiama Terra **Gravità zero **Lo shock del ritorno *'''[[Giovanni Bovio]]''' **Mazzini *'''[[Libero Bovio]]''' **Don Liberato si spassa *'''[[Elizabeth Bowen]]''' **Amici e parenti **L'albergo *'''[[Paul Bowles]]''' **Il tè nel deserto **In cima al mondo **Troppo lontano da casa *'''[[William Boyd]]''' **Storia dell'educazione occidentale *'''[[Gerry Boyle]]''' **Segreti di famiglia *'''[[John Boyne]]''' **Il bambino con il pigiama a righe **Il ragazzo del Bounty *'''[[Ernesto Bozzano]]''' **Letteratura d'oltretomba *'''[[Umberto Bozzini]]''' **Fedra <span id="Bp"></span> <span id="Bq"></span> <span id="Br"></span> *'''[[Romano Bracalini]]''' **La regina Margherita **Otto milioni di biciclette *'''[[Poggio Bracciolini]]''' **Historia florentina *'''[[Roberto Bracco]]''' **Ad armi corte **Don Pietro Caruso **Dopo il veglione o viceversa **Fiori d'arancio **Fotografia senza.... **I fantasmi **Il diritto di vivere **Il frutto acerbo **Il perfetto amore **Il piccolo santo **Il trionfo **Infedele **I pazzi **La chiacchierina **La fine dell'amore **La piccola fonte **Le disilluse **Lettera critica a Salvatore Baratta **Lettere a Laura **Lui lei lui **Maschere **Maternità **Nellina **Nemmeno un bacio **Non fare ad altri.... **Notte di neve **Sperduti nel buio **Tragedie dell'anima **Un'avventura di viaggio **Una donna **Uno degli onesti *'''[[Leigh Brackett]]''' **Alfa del Centauro **Mi spiace, ma devi morire *'''[[Ray Bradbury]]''' **Cronache Marziane **Fahrenheit 451 **La folla **La follia è una bara di cristallo **Molto dopo mezzanotte ***La bottiglia azzurra ***In trappola ***Il pappagallo che conobbe papà ***L'uomo che bruciava ***Un pezzo di legno ***Il Messia ***Conversazioni nello spazio ***Delitto senza castigo ***Castigo senza delitto ***Una domenica a Dublino ***Un'insolita proposta ***Viaggio in Messico ***Tempo fermo ***Il desiderio ***Angelo, guarda il futuro ***La vera saggezza ***Breve storia del Quarto Reich ***I miracoli di Jamie ***Gioco d'ottobre ***Il pan di segala ***Molto dopo mezzanotte ***Una tavoletta di cioccolato per te! **Non ci vedremo più *'''[[Mary Elizabeth Braddon]]''' **L'ombra nell'angolo *'''[[Marion Zimmer Bradley]]''' **Attacco a Darkover **Cuore di luce **Dark Satanic **Gli eredi di Hammerfell **I cacciatori della Luna Rossa **I falconi di Narabedla **Il drago di bronzo **Il figlio del mastro falconiere **Il giuramento **Il ribelle di Thendara **Il sapiente di Darkover **Il signore di Storn **L'alba di Avalon **L'erede **L'erede di Hastur **L'esiliato di Darkover **L'esilio di Sharra **L'ombra del passato **La casa tra i mondi **La città della magia **La dama del giglio **La dama di Ardais **La donna del falco **La lezione della locanda **La sacerdotessa di Avalon **La signora delle Tempeste **La signora di Avalon **La spada del Caos **La spada di Aldones **La spada incantata **La torcia **La torre proibita **Le foreste di Darkover **Le luci di Atlantide **Le nebbie di Avalon **Le querce di Albion **Magia di luce **Naufragio sulla terra di Darkover **Ritorno a Darkover **Spirito di luce **Tenebra di luce **Tutto, tranne la libertà **Un uomo impulsivo **Universo senza fine **Witch Hill *'''[[Gaetano Branca]]''' **Storia dei viaggiatori italiani *'''[[Remo Branca]]''' ** Il problema della censura come difesa della gioventù *'''[[Vitaliano Brancati]]''' **Don Giovanni in Sicilia **Gli anni perduti **Il bell'Antonio **Paolo il caldo *'''[[Christianna Brand]]''' **Il gatto e il topo *'''[[Ignácio de Loyola Brandão]]''' **Non vedrai paese alcuno *'''[[Kazimierz Brandys]]''' **La difesa della «Grenada» *'''[[Ann Brashares]]''' **Grande amore *'''[[Lilian Jackson Braun]]''' **Il gatto che amava il formaggio **Il gatto che conosceva il Cardinale *'''[[Giuseppe Bravi]]''' **Filosofia delle matematiche *'''[[Bertolt Brecht]]''' **I fucili di Madre Carrar **Madre Courage e i suoi figli **Vita di Galileo *'''[[Mario Brelich]]''' **Il navigatore del diluvio *'''[[Alan Brennert]]''' **Il terzo sesso *'''[[Clemens Brentano]]''' **La fiaba del Reno e del mugnaio Corrirota **La fiaba della casa dei Montestorno e degli antenati del Mugnaio Corrirota **La fiaba di Marmottina **Paggio Cervellofino *'''[[Gianni Brera]]''' **Coppi e il diavolo **Mille e non più mille **Storie dei Lombardi *'''[[Giacomo Bresadola]]''' **I funghi mangerecci e velenosi dell'Europa media *'''[[Daniele Bresciani]]''' **Ti volevo dire *'''[[André Breton]]''' **Manifesto del surrealismo **Nadja *'''[[Restif de la Bretonne]]''' **Le notti rivoluzionarie *'''[[Reginald Bretnor]]''' **Sala d'aspetto *'''[[Peter V. Brett]]''' **Il guardiano dei demoni *'''[[Lucas Bridges]]''' **Ultimo confine del mondo *'''[[Katharine Briggs]]''' **Fiabe popolari inglesi ***I tre orsi ***I tre porcellini ***Il cavaliere nero ***L'ebreo errante *'''[[Patricia Briggs]]''' **La figlia della luna **Unione di sangue *'''[[Valeria Brignani]]''' **Casseur *'''[[Raffaello Brignetti]]''' **La spiaggia d'oro *'''[[David Brin]]''' **L'effetto anomalia **Rifiuti *'''[[André Brink]]''' **La polvere dei sogni *'''[[Enrico Brizzi]]''' **Bastogne **Elogio di OScar Firmian e del suo impeccabile stile **Jack Frusciante è uscito dal gruppo **La nostra guerra **Nessuno lo saprà **O la va o la spacca *'''[[Valerij Brjusov]]''' **L'angelo di fuoco *'''[[Lucia Brocadelli da Narni]]''' **Preghiera *'''[[Hermann Broch]]''' **I sonnambuli **La morte di Virgilio *'''[[Gian Battista Brocchi]]''' **Conchiologia fossile subappennina *'''[[Virgilio Brocchi]]''' **Sul Caval della Morte Amor cavalca **Il poco lume ed il gran cerchio d'ombra **La coda del diavolo **La Gironda **Il posto nel mondo *'''[[Harold Brodkey]]''' **Il buio feroce *'''[[Josif Aleksandrovič Brodskij]]''' **Fondamenta degli incurabili **Fuga da Bisanzio **In una stanza e mezzo **Itaca **Meno di uno *'''[[Angelo Brofferio]]''' **Per lo spiritismo *'''[[Carlo Antonio Broggia]]''' **Memoria ad oggetto di varie politiche ed economiche ragioni *'''[[Emilio Broglio]]''' **La Confederazione nelle sue attinenze economiche *'''[[Mario Broglio]]''' **Dove va l'arte moderna? *'''[[Antonio Brognoli]]''' **Elogj di bresciani per dottrina eccellenti del secolo XVIII *'''[[Louis Bromfield]]''' **Mrs. Parkington **La grande pioggia **Selvaggia Fiumana *'''[[Anne Brontë]]''' **Agnes Grey **La signora di Wildfell Hall *'''[[Charlotte Brontë]]''' ** Jane Eyre **Shirley *'''[[Emily Brontë]]''' **Cime tempestose **Jane Eyre *'''[[Agnolo Bronzino]]''' **I Saltarelli *'''[[Lauren Brooke]]''' **Ritorno a casa *'''[[Terry Brooks]]''' **Il Druido Supremo di Shannara ***Jarka Ruus ***La regina degli Straken ***Tanequil **Il Verbo e il Vuoto ***Il cavaliere del Verbo ***Il demone ***Il fuoco degli angeli **Il viaggio della Jerle Shannara ***Il labirinto ***L'ultima magia ***La strega di Ilse **La Canzone di Shannara **La Spada di Shannara **L'eredità di Shannara ***Gli eredi di Shannara ***I talismani di Shannara ***Il Druido di Shannara ***La regina degli Elfi di Shannara **Landover ***Il magico regno di Landover ***L'unicorno nero ***La scatola magica di Landover ***La sfida di Landover ***Mago a metà **Le Pietre Magiche di Shannara *'''[[Paolo Brosio]]''' **Profumo di lavanda *'''[[Dan Brown]]''' **Angeli e demoni **Crypto **Il codice da Vinci **Il simbolo perduto **Inferno **La verità del ghiaccio *'''[[Christy Brown]]''' **Dal fondo della vita *'''[[Fredric Brown]]''' **Assurdo Universo **Gli strani suicidi di Bartlesville **Il suono del silenzio **Il vagabondo dello spazio **Indagine a Skid Row **La sentinella *'''[[Robert Browning]]''' **Il pifferaio magico di Hamelin *'''[[Heðin Brú]]''' **Högni *'''[[Edith Bruck]]''' **Quanta stella c'è nel cielo *'''[[Raymond-Léopold Bruckberger]]''' **La storia di Gesù Cristo *'''[[Karl Bruckner]]''' **Il gran sole di Hiroscima *'''[[Pascal Bruckner]]''' **Luna di fiele *'''[[Nick Bruel]]''' **Bad Kitty e la minaccia del bagno **Buon compleanno Bad Kitty *'''[[Luigi Valentino Brugnatelli]]''' **Trattato elementare di chimica generale *'''[[Leonardo Brumati]]''' **A Lùzia e Bepi Cosul sposi **Morosi **Mussa vernacola *'''[[Bruna]]''' **In solitudine **Le due gemelle **Pètali e lagrime *'''[[Vincenzo Brunacci]]''' **Quale tra le pratiche usate in Italia per la dispensa delle acque è la più convenevole *'''[[Vitaliano Brunelli]]''' **Dante e la Dalmazia *'''[[Francesco Saverio Brunetti]]''' **Aritmetica binomica, e diadica **Dell'aritmetica comune e speciosa **Macchina semplicissima *'''[[Giovanni Brunetti]]''' **Delitto civile *'''[[Giuseppe Bruni]]''' **La gomma e la guerra *'''[[Leonardo Bruni]]''' **Della vita studi e costumi di Dante **Istoria fiorentina *'''[[Teofilo Bruni]]''' **Armonia astronomica e geometrica *'''[[Attilio Brunialti]]''' ***Fiume Zara e le isole ***Libertà e democrazia *'''[[John Brunner]]''' **A che servono gli amici? **Abominazione atlantica **Cogli una stella cadente **Il visitatore **La scacchiera **Tutti a Zanzibar *'''[[Giordano Bruno]]''' **Cabala del cavallo pegaseo **De gli eroici furori **De la causa, principio et uno **De l'infinito, universo e mondi **De magia **De vinculis in genere **Il Candelaio **Il canto di Circe **Il sigillo dei sigilli **L'asino cillenico **La cena de le ceneri **Le ombre delle idee **Spaccio de la bestia trionfante *'''[[Stefano Brusadelli]]''' **Piccole atrocità. Storie di inganni e di peccati *'''[[Ninni Bruschetta]]''' **Manuale di sopravvivenza dell'attore non protagonista *'''[[Giuseppe Bruschetti]]''' **Progetto della strada di ferro da Milano a Bergamo **Progetto della strada di ferro da Milano a Como **Risposta dell'Ingegnere Giuseppe Bruschetti all'articolo del dottor Carlo Cattaneo **Storia dei progetti e delle opere per l'irrigazione del Milanese *'''[[Vito Bruschini]]''' **The Father. Il Padrino dei Padrini **Vallanzasca *'''[[Girolamo Brusoni]]''' **La gondola a tre remi *'''[[Serge Brussolo]]''' **Avventure di Marion ***I pellegrini delle tenebre ***La prigioniera dell'inverno **Peggy Sue e gli Invisibili ***Il giorno del cane blu ***Il sonno del demonio ***La creatura del sottosuolo ***La farfalla degli abissi ***La giungla rossa ***La rivolta dei draghi ***Lo zoo stregato *'''[[Edward Bryant]]''' **Bambini buoni <span id="Bu"></span> *'''[[Margarete Buber-Neumann]]''' **Milena *'''[[Gustavo Bucchia]]''' **Considerazioni intorno al porto di Lido ed alla laguna di Venezia *'''[[Elisabetta Bucciarelli]]''' **Corpi di scarto *'''[[John Buchan]]''' **I trentanove scalini *'''[[Pearl Sydenstricker Buck]]''' **Angelo guerriero **Figli **I parenti **L'amore di Ai-Uan **La buona terra **La madre **La promessa **Stirpe di drago *'''[[Gautama Buddha]]''' **Dhammapada *'''[[Algis Budrys]]''' **Artigli sul futuro ***Reazione a catena ***Pugno di ferro ***La ragazza di campagna ***Coesistenza ***Il giudice **Il satellite proibito *'''[[Mark Budz]]''' **Soldatini *'''[[Gesualdo Bufalino]]''' **Argo il cielo ovvero i sogni della memoria **Diceria dell'untore **La panchina **Qui pro quo *'''[[Emilio Bufardeci]]''' **Le funeste conseguenze di un pregiudizio popolare *'''[[Georges-Louis Leclerc de Buffon]]''' **Storia naturale *'''[[Franco Buffoni]]''' **Zamel *'''[[Gaspare Bugati]]''' **Historia vniversale *'''[[Charles Bukowski]]''' **Compagno di sbronze **Post-Office **Pulp **Storie di ordinaria follia **Taccuino di un vecchio sporcaccione *'''[[Vincent Bugliosi]]''' **Helter Skelter *'''[[Michail Afanas'evič Bulgakov]]''' **Cuore di cane **Il maestro e Margherita **Io ho ucciso **La guardia bianca **La vita del signor de Molière **Morfina **Uova fatali *'''[[Jesse Bullington]]''' **La banda del cimitero *'''[[Edward Bulwer-Lytton]]''' **Gli amori infelici di Ernesto Maltravers **Gli ultimi giorni di Pompei **La casa stregata **Paul Clifford *'''[[Ivan Alekseevič Bunin]]''' **Il villaggio **L'amore di Mitja **La giovinezza di Arseniev *'''[[Edward Bunker]]''' **Animal Factory **Cane mangia cane **Stark *'''[[John Bunyan]]''' **Il viaggio del pellegrino *'''[[Ernesto Buonaiuti]]''' **Giansenio **La Chiesa romana **Lo gnosticismo **Lutero e la Riforma in Germania **Pascal **Pellegrino di Roma **Tertulliano *'''[[Michelangelo Buonarroti]]''' **Rime *'''[[Michelangelo Buonarroti il Giovane]]''' **La tancia *'''[[Franco Buono]]''' **Poesia, mito e gioventù *'''[[Domenico Buonvicini]]''' **Epistola ai fanciulli fiorentini *'''[[Bruno Buozzi]]''' **Scritti dell'esilio *'''[[Burchiello]]''' **Sonetti *'''[[Anthony Burgess]]''' **Arancia meccanica **Un cadavere a Deptford *'''[[Elizabeth Burgos]]''' **Mi chiamo Rigoberta Menchú *'''[[Roberto Burioni]]''' **La congiura dei Somari *'''[[Edmund Burke]]''' **Ricerca sull'origine delle idee del sublime e del bello *'''[[Jan Burke]]''' **Ossa *'''[[Walter Burkert]]''' **La saga delle Cecropidi e le Arreforie... *'''[[Andrew Burnaby]]''' **Osservazioni d'un viaggiatore inglese sopra l'isola di Corsica *'''[[Frances Hodgson Burnett]]''' **Il giardino segreto **Il piccolo Lord *'''[[W. R. Burnett]]''' **Giungla d'asfalto *'''[[Robert Burns]]''' **Ad un pidocchio **Lamento di Maria regina di Scozia all'avvicinarsi della primavera *'''[[Edgar Rice Burroughs]]''' **Assenza di gravità **Sotto le lune di Marte **Tarzan delle scimmie *'''[[William Seward Burroughs]]''' **Pasto nudo **Ragazzi selvaggi **Sterminatore! *'''[[Filippo Burzio]]''' **Favole e moralità *'''[[Gabriele Busca]]''' **Della espugnatione et difesa delle fortezze *'''[[Leo Buscaglia]]''' **Vivere, amare, capirsi *'''[[Wilhelm Busch]]''' **La farfalla *'''[[Alessandra Buschi]]''' **Se fossi Vera *'''[[Candace Bushnell]]''' **Bionde a pezzi **Il diario di Carrie **One Fifth Avenue *'''[[Aldo Busi]]''' **Altri abusi **Casanova di se stessi **Grazie del pensiero **Guancia di tulipano **L'amore trasparente **La delfina bizantina **La signorina Gentilin dell'omonima cartoleria **Manuale del perfetto papà **Manuale del perfetto single **Manuale della perfetta mamma **Madre Asdrubala **Nudo di madre **Per un'apocalisse più svelta **Seminario sulla gioventù **Seminario sulla vecchiaia **Sodomie in corpo 11 **Suicidi dovuti **Un cuore di troppo **Vendita galline Km 2 **Vita standard di un venditore provvisorio di collant *'''[[Matteo Bussola]]''' **Il rosmarino non capisce l'inverno **Il tempo di tornare a casa **L'invenzione di noi due **Notti in bianco, baci a colazione **Sono puri i loro sogni *'''[[Guido Bustico]]''' **Gli statuti di Premia in valle Antigorio *'''[[Howard Buten]]''' **Quando avevo cinque anni, mi sono ucciso *'''[[Octavia Butler]]''' **Incidente nel deserto **La parabola dei talenti **La parabola del seminatore *'''[[Samuel Butler]]''' **Alpi e santuari **Così muore la carne **Erewhon **Il buon porto **L'autrice dell'Odissea **Life and Habits **Ritorno in Erewhon *'''[[Michel Butor]]''' **L'impiego del tempo *'''[[Giuseppe Buttà]]''' **I Borboni di Napoli al cospetto di due secoli *'''[[Enrico Annibale Butti]]''' **L'immorale *'''[[Mattia Butturini]]''' **Elogio a Venezia *'''[[Dino Buzzati]]''' **Barnabo delle montagne **Il Babau **Il deserto dei tartari **Il grande ritratto **La famosa invasione degli orsi in Sicilia **Un amore <span id="Bv"></span> <span id="Bw"></span> <span id="Bx"></span> <span id="By"></span> *'''[[Antonia Susan Byatt]]''' **Possessione. Una storia romantica *'''[[Brian Oswald Donn-Byrne]]''' **Raftery il cieco e la sua sposa Hilaria *'''[[Lorna Byrne]]''' **Un angelo tra i capelli *'''[[George Gordon Byron]]''' **Aroldo **Gli amanti fiorentini **Misteri e canti ***Caino ***Cielo e Terra, mistero ***Un Sogno ***La Sposa promessa d'Abido ***Parisina ***Il Prigioniero di Chillon ***Le Tenebre, favola ***L'Addio ***Ricordi giovanili **Oscar d'Alva <span id="Bz"></span> hkfg4ix71sawzk9zt1jmxbc55f8aqh2 Incipit/N 0 17339 1417198 1412481 2026-06-16T13:56:13Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1417198 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{incipit|lettera=N}}</noinclude> ==N== <span id="Na"></span> *'''[[Vladimir Nabokov]]''' **Il dono **Invito all'esecuzione **L'occhio **La difesa di Luzin **Lezioni di letteratura russa **Lolita **Parla, ricordo **Re, Regina, Fante *'''[[Barbara Nadel]]''' **La figlia di Belshazzar **Prigione chimica *'''[[Steven Nadler]]''' **L'eresia di Spinoza **Spinoza e l'Olanda del Seicento *'''[[Azar Nafisi]]''' **Le cose che non ho detto *'''[[Thomas Nagel]]''' **Una brevissima introduzione alla filosofia *'''[[Yuri Nagibin]]''' **Alzati e cammina *'''[[Vidiadhar Surajprasad Naipaul]]''' **Guerrillas **Sull'ansa del fiume **Tra i credenti *'''[[Nicolò di Nale]]''' **Dialogo sopra la sfera del mondo *'''[[Zofia Nałkowska]]''' **L'amore cattivo *'''[[Giovan Battista Nani]]''' **Historia della repubblica veneta *'''[[Mario Nanteli]]''' **Il trittico di Donna Alessandra *'''[[Loretta Napoleoni]]''' **La morsa *'''[[Lucy Napoli Prario]]''' **Tre abiti bianchi per Alessandra *'''[[Giorgio Nardone]]''' **Gli errori delle donne (in amore) *'''[[Sebastiano Nata]]''' **Il dipendente *'''[[Micah Nathan]]''' **L'ultimo alchimista *'''[[Luigi Natoli]]''' **Coriolano della Floresta **I Beati Paoli *'''[[Aleksej Naval'nyj]]''' **Patriot *'''[[Fariba Nawa]]''' **La moglie afghana *'''[[Gloria Naylor]]''' **Caffè Bayley *'''[[Vera Nazarian]]''' **Faccia di pietra, il gigante e il paradosso *'''[[Emilio Nazzani]]''' **Saggi di economia politica <span id="Nb"></span> <span id="Nc"></span> <span id="Nd"></span> <span id="Ne"></span> *'''[[Ugo Nebbia]]''' **La Brianza *'''[[Alessandra Necci]]''' **Al cuore dell'Impero **Caterina de' Medici *'''[[Nedjma]]''' **La traversata dei sensi *'''[[Neera]]''' **Il libro di mio figlio **L'amuleto **L'indomani **La vecchia casa **Lydia **Nel sogno **Teresa **Una giovinezza del secolo XIX **Una passione **Vecchie catene *'''[[Ada Negri]]''' **Dal profondo **Esilio **Fatalità **Maternità **Orazioni **Stella mattutina **Tempeste *'''[[Francesco Negri]]''' **Il viaggio settentrionale *'''[[Gaetano Negri]]''' **L'imperatore Giuliano l'apostata **La crisi religiosa *'''[[Jawaharlal Nehru]]''' **Autobiografia **Lettere a Krishna *'''[[John Neihardt]]''' **Alce Nero parla *'''[[Viktor Platonovič Nekrasov]]''' **Nelle trincee di Stalingrado *'''[[Paolo Nelli]]''' **Golden Boot *'''[[Irène Némirovsky]]''' **Suite francese *'''[[Gianfranco Nerozzi]]''' **Resurrectum *'''[[Pablo Neruda]]''' **Confesso che ho vissuto *'''[[Gérard de Nerval]]''' **Aurelia *'''[[Edith Nesbit]]''' **Il matrimonio di John Charrington *'''[[Jo Nesbø]]''' **Il dottor Prottor e la Superpolvere per Petonauti **Il dottor Prottor e la vasca del tempo **Il leopardo **Il pettirosso **La stella del diavolo **Nemesi **Scarafaggi *'''[[Edoardo Nesi]]''' **Figli delle stelle **Fughe da fermo **Storia della mia gente *'''[[Håkan Nesser]]''' **L'uomo che visse un giorno *'''[[Guadalupe Nettel]]''' **Il corpo in cui sono nata **Quando finisce l'inverno *'''[[Nele Neuhaus]]''' **Biancaneve deve morire *'''[[Andrés Neuman]]''' **Il viaggiatore del secolo *'''[[Alfred Neumann]]''' **Erano in sei **Gli amici del popolo **L'imperatore *'''[[Robert Neumann]]''' **Lungo i fiumi di Babilonia *'''[[Kim Newman]]''' **Amerikani morti all'obitorio di Mosca *'''[[Sandra Newman]]''' **I cieli <span id="Nf"></span> <span id="Ng"></span> <span id="Nh"></span> <span id="Ni"></span> *'''[[Giovanni Battista Niccolini]]''' **Arnaldo da Brescia **Discorso sulla tragedia greca *'''[[Niccolò da Osimo]]''' **Compendio de salute *'''[[Alfredo Niceforo]]''' **Criminali e degenerati dell'Inferno dantesco *'''[[Stan Nicholls]]''' **La guerra degli Orchi – I Figli del Lupo **La guerra degli Orchi – L'armata delle Ombre **Orchi – I guardiani dei lampi **Orchi – I guerrieri della tempesta **Orchi – Le legioni del tuono *'''[[Giorgio Nicodemi]]''' **Daniele Crespi *'''[[Giovanni Battista Nicolai]]''' **Della possibilità della reale soluzione analitica del caso irreducibile *'''[[Edoardo Nicolardi]]''' **Lettera critica a Salvatore Baratta **Poesie *'''[[Giovan Battista Nicolosi]]''' **Teorica del globo terrestre et esplicatione della carta da navigare *'''[[Helen Nielsen]]''' **La decisione *'''[[Friedrich Nietzsche]]''' **Al di là del bene e del male **Appello ai tedeschi **Così parlò Zarathustra **Ecce Homo **Genealogia della morale **Il dramma musicale greco **L'Anticristo **La filosofia nell'epoca tragica dei greci **La visione dionisiaca del mondo **Socrate e la tragedia **Su verità e menzogna in senso extramorale **Verità e menzogna *'''[[Ippolito Nievo]]''' **Antiafrodisiaco per l'amor platonico **Il barone di Nicastro **Il conte pecoraio **Il Varmo **Le confessioni di un italiano *'''[[Audrey Niffenegger]]''' **La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo **Un'inquietante simmetria *'''[[Salvatore Niffoi]]''' **Pantumas *'''[[Salvatore Silvano Nigro]]''' **Le brache di San Griffone. Novellistica e predicazione tra '400 e '500 *'''[[Anaïs Nin]]''' **Henry & June **Il delta di Venere ***L'avventuriero ungherese ***Matilde ***Il collegio ***L'anello ***Maiorca ***Artisti e modelle ***Lilith ***Marianne ***La donna velata ***Elena ***Il Basco e Bijou ***Pierre ***Manuel ***Linda ***Marcel **Incesto **La casa dell'incesto **Mistica del sesso **Uccellini ***Uccellini ***La donna sulle dune ***Lina ***Due sorelle ***Scirocco ***La Maja ***La regina ***Hilda e Rango ***Il chanchiquito ***Zafferano ***Mandra ***Fuga **Una spia nella casa dell'amore *'''[[Jim Nisbet]]''' **I dannati non muoiono *'''[[Nicola Nisco (patriota)|Nicola Nisco]]''' **Storia del Reame di Napoli dal 1824 al 1860 *'''[[Giorgio Nisini]]''' **La città di Adamo *'''[[Francesco Fausto Nitti]]''' **Il maggiore è un rosso *'''[[Francesco Saverio Nitti]]''' **Il socialismo cattolico **L'Italia all'alba del secolo XX **Meditazioni dell'esilio **Napoli e la questione meridionale **Nord e sud *'''[[Larry Niven]]''' **I guerrieri **L'impiccione *'''[[Garth Nix]]''' **Abhorsen **Lirael **Sabriel *'''[[Paul Nizan]]''' **Aden Arabie **La cospirazione <span id="Nj"></span> <span id="Nk"></span> <span id="Nl"></span> <span id="Nm"></span> <span id="Nn"></span> <span id="No"></span> *'''[[Lodovico Nocentini]]''' **Il primo sinologo P. Matteo Ricci *'''[[Charles Nodier]]''' **Inés de las Sierras *'''[[Alyson Noël]]''' **Blue Moon **Dark Flame **Everlasting **Radiance **Shadowland *'''[[Bartolomeo Nogara]]''' **Statuti del comune di Bovegno *'''[[Jean Antoine Nollet]]''' **Saggio intorno all'elettricità de' corpi *'''[[Ernst Nolte]]''' **Dopo il comunismo **I tre volti del fascismo *'''[[Cees Nooteboom]]''' **Cerchi infiniti **Il canto dell'essere e dell'apparire **La storia seguente *'''[[G. David Nordley]]''' **Barriere *'''[[Lawrence Norfolk]]''' **La mirabolante avventura di John Lemprière, erudito nel secolo dei lumi *'''[[Paolo Nori]]''' **La matematica è scolpita nel granito *'''[[Diana Norman]]''' **La rosa e il serpente (come Ariana Franklin) **Le reliquie dei morti (come Ariana Franklin) *'''[[John Norman]]''' **Gor **Il fuorilegge di Gor *'''[[Andre Norton]]''' **Gli esuli delle stelle **I figli di Yurth **Il gioco degli eroi **Il sangue del falcone **Il segreto del mondo delle streghe **L'anno dell'unicorno **Le terre degli incantesimi **Mondi pericolosi **Tre contro il mondo delle streghe *'''[[Alberto Nota]]''' **La fiera *'''[[Amélie Nothomb]]''' **Barbablù **Diario di Rondine **Igiene dell'assassino **Le Catilinarie **Stupore e tremori *'''[[Alan E. Nourse]]''' **Il pianeta grigio **Mia moglie è una strega *'''[[Henri Nouwen]]''' **La via del cuore **Vivere nello Spirito *'''[[Novalis]]''' **Fiorellin di rosa **Heinrich von Ofterdingen *'''[[Angiolo Silvio Novaro]]''' **La rovina *'''[[Aldo Nove]]''' **Puerto Plata Market *'''[[Ermete Novelli]]''' **Foglietti sparsi narranti la mia vita *'''[[Emma Allis Novi]]''' **Quattro Milioni *'''[[Marco Nozza]]''' **Il pistarolo <span id="Np"></span> <span id="Nq"></span> <span id="Nr"></span> <span id="Ns"></span> <span id="Nt"></span> <span id="Nu"></span> *'''[[Matteo Nucci]]''' **Sono comuni le cose degli amici *'''[[Gianluigi Nuzzi]]''' **Vaticano S.p.A. <span id="Nv"></span> <span id="Nw"></span> <span id="Nx"></span> <span id="Ny"></span> *'''[[Jody Lynn Nye]]''' **Qual è la parola magica? <span id="Nz"></span> f5fbo1kbibdpou9ha9nzetcmhb2fg8l Cavalli 0 17958 1417295 1412750 2026-06-17T11:01:30Z Spinoziano (BEIC) 86405 +1 1417295 wikitext text/x-wiki {{disambigua}} *'''Cavalli''' – plurale di '''[[cavallo]]''' ==Persone== *'''[[Carlo Cavalli (1799-1860)|Carlo Cavalli]]''' – politico italiano *'''[[Ennio Cavalli]]''' – poeta italiano *'''[[Ferdinando Cavalli]]''' – politico italiano *'''[[Francesco Cavalli]]''' – compositore italiano *'''[[Giovanni Cavalli]]''' – generale italiano *'''[[Giulio Cavalli]]''' – scrittore italiano *'''[[Luigi Luca Cavalli-Sforza]]''' – genetista italiano *'''[[Marina Giulia Cavalli]]''' – attrice italiana *'''[[Marta Cavalli]]''' – ciclista italiana *'''[[Patrizia Cavalli]]''' – poetessa italiana *'''[[Roberto Cavalli]]''' – stilista italiano cjot4ihlni3euthhsgoodtfr9bsei84 Giulio Mazzarino 0 34494 1417284 1231718 2026-06-17T10:02:54Z Marcella Medici (BEIC) 84396 aggiunta citazione 1417284 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Cardinal Mazarin by Pierre Mignard (Musée Condé).jpg|thumb|right|{{centrato|Giulio Mazarino}}]] '''Giulio Raimondo Mazarino''' (1602 – 1661), cardinale, politico e diplomatico italiano. ==Citazioni di Giulio Mazarino== *{{NDR|Riferendosi ai Francesi}} Se cantano, pagheranno. (citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', Hoepli)<ref>Nelle ''Nouvelles Lettres de la Duchesse d'Orléans'' (1853, pag. 249) si legge: «Le Cardinal Mazarin disoit: La nation françoise est la plus folle du monde: ils crient et chantent contre moi, et me laissent faire; moi, je les laisse crier et chanter, et je fais ce que je veux.» (Fumagalli, ''cit.'', pag. 17)</ref> :''Ils chantent, ils payeront''. ==''Breviario dei politici''== ===[[Incipit]]=== ====Edizione 1698==== {{centrato|''Fondamento di tutta l'Opera''}} A sole due massime ristrignevano gli antichi Filosofi la lor più sincera [[filosofia]], e sono le seguenti: ''Sopportati'', e ''Astienti''. A due altresì i Politici riducono la lor professione, cioè: ''Simola'', e ''dissimola''; o pure ''Conosci te stesso'', e ''conosci parimenti gli altri'': le quali due parti ultime (se non m'inganno) sostengono le due prime. Di questi due punti in primo luogo tratteremo; e poscia discorreremo di quei primi in occasione di varie umane azioni, le quali succedendo alla rinfusa, non potremo trattarne con alcuna ordinanza. ====Edizione 2008==== PRECETTI FONDAMENTALI Anticamente erano due nella più schietta filosofia, e due sono oggi, per quanto formulati in altro modo. Allora si diceva: ''sopporta e astieniti''. Ora si dice: ''simula e dissimula'', ovvero: ''conosci te stesso e conosci gli altri''. Se non sbaglio, la nuova formulazione conferma l'antica. Prendiamo dunque l'avvio dalla nuova, e poi terremo presente anche l'antica nell'esame di varie azioni umane. Come la nostra vita non ha pressappoco nessun piano, così non daremo alcun ordine a queste massime. ===Citazioni=== *Affaticati di avere un'intera notizia degli altri: non isvelare ad alcuno i tuoi segreti: proccura bensì indagar tu gli altrui. *Chi troppo si millanta, e fa pompa del suo valore, non è gran fatto da temersi. *Coloro, che si dilettano del possesso di cose rare, pellegrine, e galanti, per lo più sono effemminati, e a poco buoni. *Conoscerai tosto l'essere altrui da coloro con chi egli pratica. *[[riguardi|Guardati]] da quei di bassa statura: perché son pertinaci, e boriosi. *Loda tal'uno, e consolalo nel suo travaglio: perché in tali occasioni prorompono fuori i più impenetrabili pensieri del cuore. *Non creder punto a chi di leggieri gran cose promette, perché è mentitore, e fallace. *Non profferir mai [[parola]] disdicevole; poco meno lasciati indurre a qualche atto indecente, ancorché naturale, e non già malizioso, perché costoro vengono scherniti dagli altri. *Notati ciaschedun tuo [[difetto]]; acciocché il pensiero si restringa a porvi colla particolarità dell'attenzione, particolare anche il rimedio. *Osserva la [[modestia]] in un portamento grave, e camminar posato. Dall'altro lato, con occhi lincei rifletti a tutto; e con una sagace guardatura mostra esser appagato della tua curiosità. Poiché questi tali comunemente passano per saggi, scaltri, ed attenti. ==Citazioni su Giulio Mazarino== *Giunto a età conveniente, fu mandato a studiare nel collegio de' Gesuiti a Roma e vi approfittò tanto che di sedici anni fu in grado di sostenere pubbliche dispute intorno alla filosofia. L'anno dopo si condusse con Girolamo Colonna, che poi fu cardinale, a imparar leggi nell'università di Alcalà. Mentre trovavasi a quello studio suo padre venne in Roma incolpato d'omicidio, e Giulio, lasciata la Spagna, corse diffilato a difenderlo e tanto si dibatté e con eloquenza sì grande, che lo fece andare assolto di pien giudizio.<ref>Da, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE3164300&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL3165981 La scienza politica in Italia]'', in ''Memorie dell'I. R. Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti'', volume XVIII, Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, Venezia, 1874, p. 353.</ref> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Giulio Mazzarino, ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/mazzarino/breviario_dei_politici_1698/pdf/brevia_p.pdf Breviario dei politici secondo il Cardinale Mazzarino]'', a cura di Giovanni Macchia, Rizzoli Editore, Milano, 1981. *Giulio Mazzarino, ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/mazzarino/breviario_dei_politici/pdf/brevia_p.pdf Breviario dei politici secondo il Cardinale Mazzarino]'', Nino Aragno editore, 2008. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mazarino, Giulio}} [[Categoria:Cardinali italiani]] [[Categoria:Diplomatici italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] 6a51q4g80mm1a9tbjdq5kgrbp9znx7y 1417289 1417284 2026-06-17T10:46:00Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* Citazioni su Giulio Mazarino */ sistemo 1417289 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Cardinal Mazarin by Pierre Mignard (Musée Condé).jpg|thumb|right|{{centrato|Giulio Mazarino}}]] '''Giulio Raimondo Mazarino''' (1602 – 1661), cardinale, politico e diplomatico italiano. ==Citazioni di Giulio Mazarino== *{{NDR|Riferendosi ai Francesi}} Se cantano, pagheranno. (citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', Hoepli)<ref>Nelle ''Nouvelles Lettres de la Duchesse d'Orléans'' (1853, pag. 249) si legge: «Le Cardinal Mazarin disoit: La nation françoise est la plus folle du monde: ils crient et chantent contre moi, et me laissent faire; moi, je les laisse crier et chanter, et je fais ce que je veux.» (Fumagalli, ''cit.'', pag. 17)</ref> :''Ils chantent, ils payeront''. ==''Breviario dei politici''== ===[[Incipit]]=== ====Edizione 1698==== {{centrato|''Fondamento di tutta l'Opera''}} A sole due massime ristrignevano gli antichi Filosofi la lor più sincera [[filosofia]], e sono le seguenti: ''Sopportati'', e ''Astienti''. A due altresì i Politici riducono la lor professione, cioè: ''Simola'', e ''dissimola''; o pure ''Conosci te stesso'', e ''conosci parimenti gli altri'': le quali due parti ultime (se non m'inganno) sostengono le due prime. Di questi due punti in primo luogo tratteremo; e poscia discorreremo di quei primi in occasione di varie umane azioni, le quali succedendo alla rinfusa, non potremo trattarne con alcuna ordinanza. ====Edizione 2008==== PRECETTI FONDAMENTALI Anticamente erano due nella più schietta filosofia, e due sono oggi, per quanto formulati in altro modo. Allora si diceva: ''sopporta e astieniti''. Ora si dice: ''simula e dissimula'', ovvero: ''conosci te stesso e conosci gli altri''. Se non sbaglio, la nuova formulazione conferma l'antica. Prendiamo dunque l'avvio dalla nuova, e poi terremo presente anche l'antica nell'esame di varie azioni umane. Come la nostra vita non ha pressappoco nessun piano, così non daremo alcun ordine a queste massime. ===Citazioni=== *Affaticati di avere un'intera notizia degli altri: non isvelare ad alcuno i tuoi segreti: proccura bensì indagar tu gli altrui. *Chi troppo si millanta, e fa pompa del suo valore, non è gran fatto da temersi. *Coloro, che si dilettano del possesso di cose rare, pellegrine, e galanti, per lo più sono effemminati, e a poco buoni. *Conoscerai tosto l'essere altrui da coloro con chi egli pratica. *[[riguardi|Guardati]] da quei di bassa statura: perché son pertinaci, e boriosi. *Loda tal'uno, e consolalo nel suo travaglio: perché in tali occasioni prorompono fuori i più impenetrabili pensieri del cuore. *Non creder punto a chi di leggieri gran cose promette, perché è mentitore, e fallace. *Non profferir mai [[parola]] disdicevole; poco meno lasciati indurre a qualche atto indecente, ancorché naturale, e non già malizioso, perché costoro vengono scherniti dagli altri. *Notati ciaschedun tuo [[difetto]]; acciocché il pensiero si restringa a porvi colla particolarità dell'attenzione, particolare anche il rimedio. *Osserva la [[modestia]] in un portamento grave, e camminar posato. Dall'altro lato, con occhi lincei rifletti a tutto; e con una sagace guardatura mostra esser appagato della tua curiosità. Poiché questi tali comunemente passano per saggi, scaltri, ed attenti. ==Citazioni su Giulio Mazarino== *Giunto a età conveniente, fu mandato a studiare nel collegio de' Gesuiti a Roma e vi approfittò tanto che di sedici anni fu in grado di sostenere pubbliche dispute intorno alla filosofia. L'anno dopo si condusse con Girolamo Colonna, che poi fu cardinale, a imparar leggi nell'università di Alcalà. Mentre trovavasi a quello studio suo padre venne in Roma incolpato d'omicidio, e Giulio, lasciata la Spagna, corse diffilato a difenderlo e tanto si dibatté e con eloquenza sì grande, che lo fece andare assolto di pien giudizio. ([[Ferdinando Cavalli]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Giulio Mazzarino, ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/mazzarino/breviario_dei_politici_1698/pdf/brevia_p.pdf Breviario dei politici secondo il Cardinale Mazzarino]'', a cura di Giovanni Macchia, Rizzoli Editore, Milano, 1981. *Giulio Mazzarino, ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/mazzarino/breviario_dei_politici/pdf/brevia_p.pdf Breviario dei politici secondo il Cardinale Mazzarino]'', Nino Aragno editore, 2008. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mazarino, Giulio}} [[Categoria:Cardinali italiani]] [[Categoria:Diplomatici italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] klitmoe84b5ivsai01a94r4z7k0pfus 1417290 1417289 2026-06-17T10:50:21Z Spinoziano (BEIC) 86405 nome e nazionalità in linea con Wikipedia 1417290 wikitext text/x-wiki [[File:Cardinal Mazarin by Pierre Mignard (Musée Condé).jpg|thumb|Giulio Mazarino]] '''Giulio Raimondo Mazzarino''' (1602 – 1661), cardinale, politico e diplomatico italiano naturalizzato francese. ==Citazioni di Giulio Mazarino== *{{NDR|Riferendosi ai Francesi}} Se cantano, pagheranno. (citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', Hoepli)<ref>Nelle ''Nouvelles Lettres de la Duchesse d'Orléans'' (1853, pag. 249) si legge: «Le Cardinal Mazarin disoit: La nation françoise est la plus folle du monde: ils crient et chantent contre moi, et me laissent faire; moi, je les laisse crier et chanter, et je fais ce que je veux.» (Fumagalli, ''cit.'', pag. 17)</ref> :''Ils chantent, ils payeront''. ==''Breviario dei politici''== ===[[Incipit]]=== ====Edizione 1698==== {{centrato|''Fondamento di tutta l'Opera''}} A sole due massime ristrignevano gli antichi Filosofi la lor più sincera [[filosofia]], e sono le seguenti: ''Sopportati'', e ''Astienti''. A due altresì i Politici riducono la lor professione, cioè: ''Simola'', e ''dissimola''; o pure ''Conosci te stesso'', e ''conosci parimenti gli altri'': le quali due parti ultime (se non m'inganno) sostengono le due prime. Di questi due punti in primo luogo tratteremo; e poscia discorreremo di quei primi in occasione di varie umane azioni, le quali succedendo alla rinfusa, non potremo trattarne con alcuna ordinanza. ====Edizione 2008==== PRECETTI FONDAMENTALI Anticamente erano due nella più schietta filosofia, e due sono oggi, per quanto formulati in altro modo. Allora si diceva: ''sopporta e astieniti''. Ora si dice: ''simula e dissimula'', ovvero: ''conosci te stesso e conosci gli altri''. Se non sbaglio, la nuova formulazione conferma l'antica. Prendiamo dunque l'avvio dalla nuova, e poi terremo presente anche l'antica nell'esame di varie azioni umane. Come la nostra vita non ha pressappoco nessun piano, così non daremo alcun ordine a queste massime. ===Citazioni=== *Affaticati di avere un'intera notizia degli altri: non isvelare ad alcuno i tuoi segreti: proccura bensì indagar tu gli altrui. *Chi troppo si millanta, e fa pompa del suo valore, non è gran fatto da temersi. *Coloro, che si dilettano del possesso di cose rare, pellegrine, e galanti, per lo più sono effemminati, e a poco buoni. *Conoscerai tosto l'essere altrui da coloro con chi egli pratica. *[[riguardi|Guardati]] da quei di bassa statura: perché son pertinaci, e boriosi. *Loda tal'uno, e consolalo nel suo travaglio: perché in tali occasioni prorompono fuori i più impenetrabili pensieri del cuore. *Non creder punto a chi di leggieri gran cose promette, perché è mentitore, e fallace. *Non profferir mai [[parola]] disdicevole; poco meno lasciati indurre a qualche atto indecente, ancorché naturale, e non già malizioso, perché costoro vengono scherniti dagli altri. *Notati ciaschedun tuo [[difetto]]; acciocché il pensiero si restringa a porvi colla particolarità dell'attenzione, particolare anche il rimedio. *Osserva la [[modestia]] in un portamento grave, e camminar posato. Dall'altro lato, con occhi lincei rifletti a tutto; e con una sagace guardatura mostra esser appagato della tua curiosità. Poiché questi tali comunemente passano per saggi, scaltri, ed attenti. ==Citazioni su Giulio Mazzarino== *Giunto a età conveniente, fu mandato a studiare nel collegio de' Gesuiti a Roma e vi approfittò tanto che di sedici anni fu in grado di sostenere pubbliche dispute intorno alla filosofia. L'anno dopo si condusse con Girolamo Colonna, che poi fu cardinale, a imparar leggi nell'università di Alcalà. Mentre trovavasi a quello studio suo padre venne in Roma incolpato d'omicidio, e Giulio, lasciata la Spagna, corse diffilato a difenderlo e tanto si dibatté e con eloquenza sì grande, che lo fece andare assolto di pien giudizio. ([[Ferdinando Cavalli]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Giulio Mazzarino, ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/mazzarino/breviario_dei_politici_1698/pdf/brevia_p.pdf Breviario dei politici secondo il Cardinale Mazzarino]'', a cura di Giovanni Macchia, Rizzoli Editore, Milano, 1981. *Giulio Mazzarino, ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/mazzarino/breviario_dei_politici/pdf/brevia_p.pdf Breviario dei politici secondo il Cardinale Mazzarino]'', Nino Aragno editore, 2008. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mazzarino, Giulio}} [[Categoria:Cardinali francesi]] [[Categoria:Cardinali italiani]] [[Categoria:Diplomatici francesi]] [[Categoria:Diplomatici italiani]] [[Categoria:Politici francesi]] [[Categoria:Politici italiani]] opllghdxn5vmjwlcypk8ua93ypotfv1 1417291 1417290 2026-06-17T10:54:55Z Spinoziano (BEIC) 86405 typo 1417291 wikitext text/x-wiki [[File:Cardinal Mazarin by Pierre Mignard (Musée Condé).jpg|thumb|Giulio Mazarino]] '''Giulio Raimondo Mazzarino''' (1602 – 1661), cardinale, politico e diplomatico italiano naturalizzato francese. ==Citazioni di Giulio Mazzarino== *{{NDR|Riferendosi ai Francesi}} Se cantano, pagheranno. (citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', Hoepli)<ref>Nelle ''Nouvelles Lettres de la Duchesse d'Orléans'' (1853, pag. 249) si legge: «Le Cardinal Mazarin disoit: La nation françoise est la plus folle du monde: ils crient et chantent contre moi, et me laissent faire; moi, je les laisse crier et chanter, et je fais ce que je veux.» (Fumagalli, ''cit.'', pag. 17)</ref> :''Ils chantent, ils payeront''. ==''Breviario dei politici''== ===[[Incipit]]=== ====Edizione 1698==== {{centrato|''Fondamento di tutta l'Opera''}} A sole due massime ristrignevano gli antichi Filosofi la lor più sincera [[filosofia]], e sono le seguenti: ''Sopportati'', e ''Astienti''. A due altresì i Politici riducono la lor professione, cioè: ''Simola'', e ''dissimola''; o pure ''Conosci te stesso'', e ''conosci parimenti gli altri'': le quali due parti ultime (se non m'inganno) sostengono le due prime. Di questi due punti in primo luogo tratteremo; e poscia discorreremo di quei primi in occasione di varie umane azioni, le quali succedendo alla rinfusa, non potremo trattarne con alcuna ordinanza. ====Edizione 2008==== PRECETTI FONDAMENTALI Anticamente erano due nella più schietta filosofia, e due sono oggi, per quanto formulati in altro modo. Allora si diceva: ''sopporta e astieniti''. Ora si dice: ''simula e dissimula'', ovvero: ''conosci te stesso e conosci gli altri''. Se non sbaglio, la nuova formulazione conferma l'antica. Prendiamo dunque l'avvio dalla nuova, e poi terremo presente anche l'antica nell'esame di varie azioni umane. Come la nostra vita non ha pressappoco nessun piano, così non daremo alcun ordine a queste massime. ===Citazioni=== *Affaticati di avere un'intera notizia degli altri: non isvelare ad alcuno i tuoi segreti: proccura bensì indagar tu gli altrui. *Chi troppo si millanta, e fa pompa del suo valore, non è gran fatto da temersi. *Coloro, che si dilettano del possesso di cose rare, pellegrine, e galanti, per lo più sono effemminati, e a poco buoni. *Conoscerai tosto l'essere altrui da coloro con chi egli pratica. *[[riguardi|Guardati]] da quei di bassa statura: perché son pertinaci, e boriosi. *Loda tal'uno, e consolalo nel suo travaglio: perché in tali occasioni prorompono fuori i più impenetrabili pensieri del cuore. *Non creder punto a chi di leggieri gran cose promette, perché è mentitore, e fallace. *Non profferir mai [[parola]] disdicevole; poco meno lasciati indurre a qualche atto indecente, ancorché naturale, e non già malizioso, perché costoro vengono scherniti dagli altri. *Notati ciaschedun tuo [[difetto]]; acciocché il pensiero si restringa a porvi colla particolarità dell'attenzione, particolare anche il rimedio. *Osserva la [[modestia]] in un portamento grave, e camminar posato. Dall'altro lato, con occhi lincei rifletti a tutto; e con una sagace guardatura mostra esser appagato della tua curiosità. Poiché questi tali comunemente passano per saggi, scaltri, ed attenti. ==Citazioni su Giulio Mazzarino== *Giunto a età conveniente, fu mandato a studiare nel collegio de' Gesuiti a Roma e vi approfittò tanto che di sedici anni fu in grado di sostenere pubbliche dispute intorno alla filosofia. L'anno dopo si condusse con Girolamo Colonna, che poi fu cardinale, a imparar leggi nell'università di Alcalà. Mentre trovavasi a quello studio suo padre venne in Roma incolpato d'omicidio, e Giulio, lasciata la Spagna, corse diffilato a difenderlo e tanto si dibatté e con eloquenza sì grande, che lo fece andare assolto di pien giudizio. ([[Ferdinando Cavalli]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Giulio Mazzarino, ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/mazzarino/breviario_dei_politici_1698/pdf/brevia_p.pdf Breviario dei politici secondo il Cardinale Mazzarino]'', a cura di Giovanni Macchia, Rizzoli Editore, Milano, 1981. *Giulio Mazzarino, ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/mazzarino/breviario_dei_politici/pdf/brevia_p.pdf Breviario dei politici secondo il Cardinale Mazzarino]'', Nino Aragno editore, 2008. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mazzarino, Giulio}} [[Categoria:Cardinali francesi]] [[Categoria:Cardinali italiani]] [[Categoria:Diplomatici francesi]] [[Categoria:Diplomatici italiani]] [[Categoria:Politici francesi]] [[Categoria:Politici italiani]] agwkwu0mjfd2kamtqriwk7aix59s5fd Carlo Ginzburg 0 60116 1417282 1304445 2026-06-17T09:57:45Z IvanScrooge98 45087 /* */ morte 1417282 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo Ginzburg par Claude Truong-Ngoc mars 2013.jpg|thumb|Carlo Ginzburg]] '''Carlo Ginzburg''' (1939 – 2026), storico, scrittore e saggista italiano. == Citazioni di Carlo Ginzburg == * Anziché di teologia politica preferisco parlare di "[[secolarizzazione]]", la quale è un processo tutt'altro che concluso e di esito non scontato, attraverso cui lo Stato si impadronisce delle armi della religione. In questa traiettoria, che ha radici molto antiche, Machiavelli ha avuto un'importanza decisiva.<ref>Da intervista di [[Antonio Gnoli]], ''[https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/11/23/news/carlo_ginzburg_machiavelli-212430872/ "E' Machiavelli l'unico antidoto ai Gattopardi"]'', ''Rep.repubblica.it'', 23 novembre 2018.</ref> ==''Miti emblemi spie. Morfologia e storia''== ===Citazioni=== *[[Marcel Mauss|Mauss]] approvava pienamente la connessione suggerita da [[Halévi]] tra [[bolscevismo]] da un lato e [[fascismo]] e [[nazismo]] dall'altro, segnalando l'importanza, in questo contesto, degli scritti di [[Georges Eugène Sorel|Sorel]], a cui si erano richiamati [[Lenin]], [[Benito Mussolini|Mussolini]] e indirettamente (rifacendosi a Mussolini) anche [[Hitler]]. (p. 228) *In ''Mythes et dieux des Germains'', che come abbiamo visto si richiamava esplicitamente all'insegnamento di Mauss, l'accostamento tra organizzazioni paramilitari naziste e "società di giovani" arcaiche veniva ripreso e sviluppato, ma in uno spirito completamente diverso. Tra le maglie del discorso di [[Georges Dumézil|Dumézil]] affiorava a tratti, come ha ben visto [[Arnaldo Momigliano|Momigliano]] (e come si é cercato di dimostrare qui), malcelata simpatia [[ideologia|ideologica]] per la [[cultura]] nazista.» (p. 229) *Nel 1937 nacque a Parigi il [[Collège de sociologie]], singolarissimo innesto di temi maussiani su un'[[istituzione]] che, al di la dei richiami espliciti ai gruppi d'avanguardia ([[dadaismo|dada]], [[surrealismo|surrealisti]]) si proponeva di resuscitare una [[società segreta]] o un [[ordine religioso]]. Ma più che di temi maussiani si può parlare di temi duméziliani. Uno dei principali animatori del Collège, [[Roger Caillois]] (l'altro era [[Georges Bataille]]) era allora in strettissimi rapporti di collaborazione e d'amicizia con Dumézil. Alle ricerche ancora inedite di Dumézil s'ispiravano vari contributi di Caillois all'attività del Collège, poi raccolti nel volume ''L'homme et le sacré'', terzo di una collezione che era stata aperta da ''Mythes et Dieux des Germains''. (p. 229) *Si riconoscono facilmente i temi delle ricerche di Dumézil, tradotti nelle preoccupazioni (o ossessioni) che dominavano i protagonisti del Collége, Bataille e Caillois. Schematizzando potremmo dire che per Bataile era il nesso tra la [[morte]] (e la [[sessualità]]) e il [[sacro]], per Caillois quello tra il sacro e il [[potere]]. In entrambi, questi temi, implicavano un atteggiamento estremamente ambiguo nei confronti delle ideologie fasciste e naziste. (p. 230) *Le divagazioni di Caillois su una comunità aristocratica composta da individui spietati, tirannici, pronti ad affrontare i rigori di un'imminente età glaciale che avrebbe provocato una selezione implacabile, avevano un suono ancora più ecquivoco. Le connotazioni fascistizzanti di questi discorsi furono prontamente segnalate da [[critico|critici]] di [[sinistra]], [[socialismo|socialisti]] e [[comunismo|comunisti]], nonché da un ascoltatore assiduo delle conferenze del Collège come [[Walter Benjamin]]. (p. 230) *Già in una lettera scritta a [[Raymond Queneau]] a Roma, nel 1934, subito dopo aver visitato la mostra sulla rivoluzione fascista, Bataille confessava il fascino esercitato su di lui da quell'esibizione di [[simboli]] mortuari, di drappi neri, di [[teschio|teschi]], osservando che si trattava nonostante tutto di qualcosa di serio, che non doveva rimanere dominio esclusivo della propaganda fascista. In una conferenza su «Le pouvoir», tenuta al Collège da Bataille il 19 febbraio 1938, in sostituzione di Caillois ammalato, la fascinazione esercitata dalla simbologia fascista si traduceva addirittura nella contrapposizione tra il [[fascio littorio|fascio]] effigiato in Italia «sur le ventre de toutes les locomotives» e il [[crocifisso]] collegato [[James Frazer|frazerianamente]] a una «représentation obsessionnelle de la mise à mort du roi». La scure [[littorio|littoria]], commentava Bataille, in quanto strumento delle esecuzioni capitali, «est opposé ostensiblement à l'immage du roi supplicié». La stessa atmosfera torbida, intimamente colpevole attrazione per i riti mortuari del nazismo fa da sfondo<ref>nota del coautore della voce: essendo stato, tale romanzo, da me letto, presento il fatto che, personalmente, tale atmosfera ed eventuali rapporti d'essa coi riti mortuari del nazismo può essere denotata verso la fine d'esso e non nella sua totalità. Ma questa può pur sempre essere un'impressione personale.</ref> al romanzo ''Le blue du ciel'', scritto nel 1935 e pubblicato più di vent'anni dopo. (p. 230) *Il testo della conferenza di Bataille su «Hitler et l'[[ordine teutonico|ordre teutonique]]» (24 gennaio 1939) non ci è rimasto: possiamo solo congetturare le sue probabili divergenze dalla lucidissima ricostruzione storica di [[Hans Mayer]] su «Les rites des associations politiques dans l'Allemagne romantique» (18 aprile 1939) e il loro rapporto con le associazioni protonaziste e naziste. (p. 231) * [[Alexandre Kojève]], che pure tenne una conferenza al Collège su «Les conceptions [[hegel|hégéliennes]]», aveva osservato ironicamente che il programma di Bataille e Caillois era paragonabile al tentativo di un prestigiatore di credere alla [[magia]] attraverso i propri trucchi. (p. 231) *Di fatto nei due anni di attività del Collège (dal novembre 1937 al luglio 1939), tra la vigilia del patto di Monaco e la vigilia della guerra, apprendisti sciamani come Bataille e rigorosi sciamanologhi come [[Lewitzky]], aspiranti fondatori di società segrete come Caillois e storici delle sette come Mayer, trovarono un terreno comune di discussione. Chi guarda retrospettivamente è colpito soprattutto dall'ambiguità della cornice e dall'eterogeneità dei partecipanti. È tuttavia l'equivoco progetto di una «sociologia sacra» delle realtà contemporanee, giustamente criticato da [[Leiris]], aveva di che attrarre, in quel momento, anche osservatori distaccati, poco inclini alle confusioni misticheggianti e estetizzanti. (p. 231) ==''Il filo e le tracce''== *L'atteggiamento di Joly nei confronti del regime di Napoleone III era decisamente ostile. Ma il ''Dialogo agli Inferi tra Machiavelli e Montesquieu'' è molto più di un pamphlet polemico. Joly attaccò Luigi Napoleone e l'uso cinico ch'egli faceva del potere, ma al tempo stesso cercò di comprendere un regime che gli appariva come una formazione storica senza precedenti. (p. 231) *Qualcuno ha scritto che nella classifica mondiale dei bestseller i ''[[Protocolli dei Savi di Sion|Protocolli]]'' occupano il secondo posto, subito dopo la Bibbia. Si tratta probabilmente di un'esagerazione; certo è però che nuove edizioni dei ''Protocolli'' appaiono ogni anno, in Medio Oriente, nell'America Latina, in Giappone, in Europa (ricordo di averli visti nella vetrina di una libreria nel centro di Budapest). (p. 234) *Nel 1921 [[Philip Graves]], corrispondente del ''Times'' da Istanbul, scrisse tre articoli dimostrando che i ''Protocolli'' erano un falso, dato che molti passi ricalcavano strettamente brani di un libro dimenticato, apparso più di mezzo secolo prima: il ''Dialogo agli Inferi tra Machiavelli e Montesquieu'' di Maurice Joly. Graves aveva saputo del nesso che legava i due testi da un personaggio che non nominava, un emigrato russo, più tardi identificato come Mikhail Raslovlev. Benché alcune "fonti" dei ''Protocolli'' fossero state segnalate in precedenza, gli articoli di Graves fecero scalpore. Ma la diffusione dei ''Protocolli'' continuò ininterrotta. (p. 234-235) *Chi confezionò i ''Protocolli'' utilizzò il ''Dialogo agli Inferi'' come un modello, spesso cadendo in qualche sciatteria, come mostra la ricomparsa in un altro capitolo dei ''Protocolli'' della metafora imperniata su Vishnu. Esiste una forte somiglianza strutturale tra le strategie che si propongono di controllare la società descritte, rispettivamente, dai Savi di Sion e dal Machiavelli di Joly: per esempio, si dice che l'antisemitismo finirà col rafforzare il potere occulto degli ebrei, così come gli oppositori politici avrebbero finito col diventare uno strumento del regime di Napoleone III. (p.235 ) *Coloro che confezionarono i ''Protocolli'' riversarono i materiali tratti dallo scritto di Joly in uno stampo preesistente: il fantomatico complotto ebraico. Ma a quest'operazione contribuirono anche elementi che facevano parte del modello formale utilizzato da Joly. Ogni ambiguità scomparve. Una raffinata parabola politica si trasformò in una rozza falsificazione. (p. 241) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Carlo Ginzburg, ''Miti emblemi spie. Morfologia e storia'', Einaudi, 1986, n.ed. 2000. *Carlo Ginzburg, ''Il filo e le tracce. Vero falso finto'', Feltrinelli, 2006, ISBN 9788807886942 ==Voci correlate== *[[Benandanti]] ==Altri progetti== {{interprogetto|commons=Carlo Ginzburg}} [[Categoria:Storici italiani|Ginzburg, Carlo]] [[Categoria:Scrittori italiani|Ginzburg, Carlo]] [[Categoria:Saggisti italiani|Ginzburg, Carlo]] bs7c1643v05lgzlmgc04co7rni0na1y 1417283 1417282 2026-06-17T10:00:17Z IvanScrooge98 45087 /* */ 1417283 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo Ginzburg par Claude Truong-Ngoc mars 2013 (1).jpg|thumb|Carlo Ginzburg nel 2013]] '''Carlo Ginzburg''' (1939 – 2026), storico, scrittore e saggista italiano. == Citazioni di Carlo Ginzburg == * Anziché di teologia politica preferisco parlare di "[[secolarizzazione]]", la quale è un processo tutt'altro che concluso e di esito non scontato, attraverso cui lo Stato si impadronisce delle armi della religione. In questa traiettoria, che ha radici molto antiche, Machiavelli ha avuto un'importanza decisiva.<ref>Da intervista di [[Antonio Gnoli]], ''[https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/11/23/news/carlo_ginzburg_machiavelli-212430872/ "E' Machiavelli l'unico antidoto ai Gattopardi"]'', ''Rep.repubblica.it'', 23 novembre 2018.</ref> ==''Miti emblemi spie. Morfologia e storia''== ===Citazioni=== *[[Marcel Mauss|Mauss]] approvava pienamente la connessione suggerita da [[Halévi]] tra [[bolscevismo]] da un lato e [[fascismo]] e [[nazismo]] dall'altro, segnalando l'importanza, in questo contesto, degli scritti di [[Georges Eugène Sorel|Sorel]], a cui si erano richiamati [[Lenin]], [[Benito Mussolini|Mussolini]] e indirettamente (rifacendosi a Mussolini) anche [[Hitler]]. (p. 228) *In ''Mythes et dieux des Germains'', che come abbiamo visto si richiamava esplicitamente all'insegnamento di Mauss, l'accostamento tra organizzazioni paramilitari naziste e "società di giovani" arcaiche veniva ripreso e sviluppato, ma in uno spirito completamente diverso. Tra le maglie del discorso di [[Georges Dumézil|Dumézil]] affiorava a tratti, come ha ben visto [[Arnaldo Momigliano|Momigliano]] (e come si é cercato di dimostrare qui), malcelata simpatia [[ideologia|ideologica]] per la [[cultura]] nazista.» (p. 229) *Nel 1937 nacque a Parigi il [[Collège de sociologie]], singolarissimo innesto di temi maussiani su un'[[istituzione]] che, al di la dei richiami espliciti ai gruppi d'avanguardia ([[dadaismo|dada]], [[surrealismo|surrealisti]]) si proponeva di resuscitare una [[società segreta]] o un [[ordine religioso]]. Ma più che di temi maussiani si può parlare di temi duméziliani. Uno dei principali animatori del Collège, [[Roger Caillois]] (l'altro era [[Georges Bataille]]) era allora in strettissimi rapporti di collaborazione e d'amicizia con Dumézil. Alle ricerche ancora inedite di Dumézil s'ispiravano vari contributi di Caillois all'attività del Collège, poi raccolti nel volume ''L'homme et le sacré'', terzo di una collezione che era stata aperta da ''Mythes et Dieux des Germains''. (p. 229) *Si riconoscono facilmente i temi delle ricerche di Dumézil, tradotti nelle preoccupazioni (o ossessioni) che dominavano i protagonisti del Collége, Bataille e Caillois. Schematizzando potremmo dire che per Bataile era il nesso tra la [[morte]] (e la [[sessualità]]) e il [[sacro]], per Caillois quello tra il sacro e il [[potere]]. In entrambi, questi temi, implicavano un atteggiamento estremamente ambiguo nei confronti delle ideologie fasciste e naziste. (p. 230) *Le divagazioni di Caillois su una comunità aristocratica composta da individui spietati, tirannici, pronti ad affrontare i rigori di un'imminente età glaciale che avrebbe provocato una selezione implacabile, avevano un suono ancora più ecquivoco. Le connotazioni fascistizzanti di questi discorsi furono prontamente segnalate da [[critico|critici]] di [[sinistra]], [[socialismo|socialisti]] e [[comunismo|comunisti]], nonché da un ascoltatore assiduo delle conferenze del Collège come [[Walter Benjamin]]. (p. 230) *Già in una lettera scritta a [[Raymond Queneau]] a Roma, nel 1934, subito dopo aver visitato la mostra sulla rivoluzione fascista, Bataille confessava il fascino esercitato su di lui da quell'esibizione di [[simboli]] mortuari, di drappi neri, di [[teschio|teschi]], osservando che si trattava nonostante tutto di qualcosa di serio, che non doveva rimanere dominio esclusivo della propaganda fascista. In una conferenza su «Le pouvoir», tenuta al Collège da Bataille il 19 febbraio 1938, in sostituzione di Caillois ammalato, la fascinazione esercitata dalla simbologia fascista si traduceva addirittura nella contrapposizione tra il [[fascio littorio|fascio]] effigiato in Italia «sur le ventre de toutes les locomotives» e il [[crocifisso]] collegato [[James Frazer|frazerianamente]] a una «représentation obsessionnelle de la mise à mort du roi». La scure [[littorio|littoria]], commentava Bataille, in quanto strumento delle esecuzioni capitali, «est opposé ostensiblement à l'immage du roi supplicié». La stessa atmosfera torbida, intimamente colpevole attrazione per i riti mortuari del nazismo fa da sfondo<ref>nota del coautore della voce: essendo stato, tale romanzo, da me letto, presento il fatto che, personalmente, tale atmosfera ed eventuali rapporti d'essa coi riti mortuari del nazismo può essere denotata verso la fine d'esso e non nella sua totalità. Ma questa può pur sempre essere un'impressione personale.</ref> al romanzo ''Le blue du ciel'', scritto nel 1935 e pubblicato più di vent'anni dopo. (p. 230) *Il testo della conferenza di Bataille su «Hitler et l'[[ordine teutonico|ordre teutonique]]» (24 gennaio 1939) non ci è rimasto: possiamo solo congetturare le sue probabili divergenze dalla lucidissima ricostruzione storica di [[Hans Mayer]] su «Les rites des associations politiques dans l'Allemagne romantique» (18 aprile 1939) e il loro rapporto con le associazioni protonaziste e naziste. (p. 231) * [[Alexandre Kojève]], che pure tenne una conferenza al Collège su «Les conceptions [[hegel|hégéliennes]]», aveva osservato ironicamente che il programma di Bataille e Caillois era paragonabile al tentativo di un prestigiatore di credere alla [[magia]] attraverso i propri trucchi. (p. 231) *Di fatto nei due anni di attività del Collège (dal novembre 1937 al luglio 1939), tra la vigilia del patto di Monaco e la vigilia della guerra, apprendisti sciamani come Bataille e rigorosi sciamanologhi come [[Lewitzky]], aspiranti fondatori di società segrete come Caillois e storici delle sette come Mayer, trovarono un terreno comune di discussione. Chi guarda retrospettivamente è colpito soprattutto dall'ambiguità della cornice e dall'eterogeneità dei partecipanti. È tuttavia l'equivoco progetto di una «sociologia sacra» delle realtà contemporanee, giustamente criticato da [[Leiris]], aveva di che attrarre, in quel momento, anche osservatori distaccati, poco inclini alle confusioni misticheggianti e estetizzanti. (p. 231) ==''Il filo e le tracce''== *L'atteggiamento di Joly nei confronti del regime di Napoleone III era decisamente ostile. Ma il ''Dialogo agli Inferi tra Machiavelli e Montesquieu'' è molto più di un pamphlet polemico. Joly attaccò Luigi Napoleone e l'uso cinico ch'egli faceva del potere, ma al tempo stesso cercò di comprendere un regime che gli appariva come una formazione storica senza precedenti. (p. 231) *Qualcuno ha scritto che nella classifica mondiale dei bestseller i ''[[Protocolli dei Savi di Sion|Protocolli]]'' occupano il secondo posto, subito dopo la Bibbia. Si tratta probabilmente di un'esagerazione; certo è però che nuove edizioni dei ''Protocolli'' appaiono ogni anno, in Medio Oriente, nell'America Latina, in Giappone, in Europa (ricordo di averli visti nella vetrina di una libreria nel centro di Budapest). (p. 234) *Nel 1921 [[Philip Graves]], corrispondente del ''Times'' da Istanbul, scrisse tre articoli dimostrando che i ''Protocolli'' erano un falso, dato che molti passi ricalcavano strettamente brani di un libro dimenticato, apparso più di mezzo secolo prima: il ''Dialogo agli Inferi tra Machiavelli e Montesquieu'' di Maurice Joly. Graves aveva saputo del nesso che legava i due testi da un personaggio che non nominava, un emigrato russo, più tardi identificato come Mikhail Raslovlev. Benché alcune "fonti" dei ''Protocolli'' fossero state segnalate in precedenza, gli articoli di Graves fecero scalpore. Ma la diffusione dei ''Protocolli'' continuò ininterrotta. (p. 234-235) *Chi confezionò i ''Protocolli'' utilizzò il ''Dialogo agli Inferi'' come un modello, spesso cadendo in qualche sciatteria, come mostra la ricomparsa in un altro capitolo dei ''Protocolli'' della metafora imperniata su Vishnu. Esiste una forte somiglianza strutturale tra le strategie che si propongono di controllare la società descritte, rispettivamente, dai Savi di Sion e dal Machiavelli di Joly: per esempio, si dice che l'antisemitismo finirà col rafforzare il potere occulto degli ebrei, così come gli oppositori politici avrebbero finito col diventare uno strumento del regime di Napoleone III. (p.235 ) *Coloro che confezionarono i ''Protocolli'' riversarono i materiali tratti dallo scritto di Joly in uno stampo preesistente: il fantomatico complotto ebraico. Ma a quest'operazione contribuirono anche elementi che facevano parte del modello formale utilizzato da Joly. Ogni ambiguità scomparve. Una raffinata parabola politica si trasformò in una rozza falsificazione. (p. 241) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Carlo Ginzburg, ''Miti emblemi spie. Morfologia e storia'', Einaudi, 1986, n.ed. 2000. *Carlo Ginzburg, ''Il filo e le tracce. Vero falso finto'', Feltrinelli, 2006, ISBN 9788807886942 ==Voci correlate== *[[Benandanti]] ==Altri progetti== {{interprogetto|commons=Carlo Ginzburg}} [[Categoria:Storici italiani|Ginzburg, Carlo]] [[Categoria:Scrittori italiani|Ginzburg, Carlo]] [[Categoria:Saggisti italiani|Ginzburg, Carlo]] 5x02or2qtrjs3vfpxbk0dufjtgicbcv Marco Pastonesi 0 66169 1417254 1417115 2026-06-16T23:50:49Z Danyele 19198 /* Il Foglio */ semplificazione 1417254 wikitext text/x-wiki '''Marco Pastonesi''' (1954 – vivente), giornalista sportivo italiano. ==Citazioni di Marco Pastonesi== *{{NDR|Sulla [[palla a sfratto]]}} A sentir parlare di vibrata, la prima cosa che viene in mente non è legata allo sport. Se si specifica palla vibrata, più o meno siamo sempre lì. Eppure cento anni fa doppi e tripli sensi non esistevano, almeno nel caso di questo "attrezzo ginnastico" [...] costituito da un pallone pesante munito di impugnatura. Il senso era lanciarlo lontano, il più lontano possibile, vinceva chi lo lanciava più lontano. Diciamo: un antenato del martello. Tant'è che, per lanciarlo, si facevano le stesse mosse: un'oscillazione semplice per i principianti, un mezzo otto (che non è un quattro), ma un giro su se stessi per i più esperti, o un otto intero, cioè due giri, per i più dinamici. Il tutto a base di torsioni e distensioni del busto, infine la spallata, la bracciata, la manata. Chissà se urlavano, già allora. Chissà se si bombavano, già allora.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2005/luglio/02/Quando_palla_era_vibrata_sw_0_050702315.shtml Quando la palla era vibrata]'', ''SportWeek'', 2 luglio 2005.</ref> *Quell'anno, il 1990, al [[Giro d'Italia 1990|Giro d'Italia]] ci fu molta più lotta in fondo al gruppo che non davanti, molta più sfida per l'ultimo posto che non per il primo, insomma, molta più rivalità fra Alessio Di Basco e Stefano Allocchio che non fra Gianni Bugno e il francese Charly Mottet. Perché Bugno [...] tenne la maglia rosa dominando dal primo all'ultimo giorno, invece Di Basco si dovette conquistare quella nera (virtuale) a forza di stratagemmi e sotterfugi.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2017/05/09/news/giro_ultimi_di_basco-164990936/ Il Giro degli ultimi: Di Basco e quei duelli a perdere con Allocchio]'', ''repubblica.it'', 9 maggio 2017.</ref> ==''Il Foglio''== {{cronologico}} *Il primo giorno il dio del rugby creò i [[Pilone (rugby)|piloni]]. Li creò per tenere separata la luce dalle tenebre, poi il cielo dalla terra. Li plasmò solidi, li forgiò resistenti, li modellò duri. Poi vide quanto aveva fatto ed ecco, era cosa molto buona. Piloni. Le due colonne della prima linea. Base, fusto e capitello, anche in gerarchia di valori, in ordine di importanza. Se la mischia fosse una casa a tre piani, e lo è, i piloni sono le fondamenta e il pianterreno. Affondano, abitano, campano – insomma: vivono – nella zona caldaia, cantina, taverna. È lì che tengono separata la luce dalle tenebre, il cielo dalla terra. Il loro rugby è tutte le voci del verbo spingere. Le prime sono recitate, come in una messa cantata, dall'arbitro: da "crouch, touch, pausa, engage" (bassi, tocco, pausa, ingaggio) a "crouch, touch, set" (bassi, tocco, via) fino a "crouch, bind, set" (bassi, legati, via), perché anche la messa si aggiorna, si semplifica. I due piloni, e il tallonatore crocefisso fra di loro, si caricano la squadra sulle proprie spalle come il titano Atlante si genufletteva per sollevare il mondo. E poi spingono. Una battaglia rimasta ai tempi delle trincee e nel tempo delle trincee. Così che c'è da capire quell'allenatore che ai suoi piloni non mostrava solo gli spezzoni con il francese Paparemborde o l'inglese Leonard, ma anche i film ''All'ovest niente di nuovo'' e ''La grande guerra''.<ref name="Cuttitta">Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2021/04/12/news/addio-a-massimo-cuttitta-padre-costituenti-della-repubblica-italiana-del-rugby-2182897/ Addio a Massimo Cuttitta, padre costituente della Repubblica italiana del rugby]'', ''ilfoglio.it'', 12 aprile 2021.</ref> *I piloni – sostengono in Galles – vanno tutti in paradiso. Perché qui sulla terra, e sotto terra, hanno già patito le pene dell'inferno.<ref name="Cuttitta"/> *{{NDR|Su [[David Campese]]}} Neanche tanto alto (1,80) e neanche tanto grosso (89) se misurato con le attuali dimensioni dei colleghi (trequarti ala), ma più alto e più grosso se confrontato con i colleghi di allora (tipi agili, svelti, rapidi), Campo [...] faceva doppia attività: l'inverno in Italia e l'estate (inverno nell'altro emisfero) in Australia, e così non smetteva mai di giocare e di segnare. Perché andare in meta era il suo compito, la sua missione, la sua specialità.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/11/11/news/quando-il-migliore-al-mondo-giocava-in-italia-il-rugby-di-david-campese-4650647/ Quando il migliore al mondo giocava in Italia. Il rugby di David Campese]'', ''ilfoglio.it'', 11 novembre 2022.</ref> *L'Irlanda sta al rugby come le Fiandre al ciclismo e l'Ungheria alla pallanuoto, come gli afroamericani al basket e i kenyani alla maratona. Un istinto, una scuola, una tradizione, una vocazione. L’Irlanda che, nella nazionale di rugby, unisce la Repubblica d'Irlanda e l'Irlanda del Nord nella stessa maglia, verde, e lo stesso stemma, il trifoglio. L'Irlanda che, da sempre, si riconosce nel ''fighting spirit'', quello della lotta e del combattimento [...]<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/02/25/news/il-fighting-spirit-dell-irlanda-del-rugby-4992987/ Il fighting spirit dell'Irlanda del rugby]'', ''ilfoglio.it'', 25 febbraio 2023.</ref> *Il [[Rugby a 15 femminile|rugby femminile]] viene da lontano, nel tempo e nello spazio. Nel giugno 1891 Nita Webbe, un'imprenditrice neozelandese, radunò 30 donne ad Auckland per dare vita alla prima partita della storia. Per reclutare le candidate mise un annuncio sui maggiori quotidiani del paese. Le aspiranti rugbiste dovevano presentarsi con il permesso dei genitori e con una divisa di gioco composta da tuta da ginnastica, maglia, pantaloni alla zuava e gonna. Erano ammessi anche i cappelli. E le spese della trasferta ad Auckland erano a carico delle future rugbiste. Nei piani di Webbe, dopo la partita inaugurale le due squadre avrebbero potuto intraprendere una tournée dimostrativa in Australia per poi proseguirla negli altri paesi dell'Impero Britannico. Ma l'iniziativa di Nita Webbe non ebbe successo. Alcune donne arrivarono, si dice che si allenarono, ma la partita – ingresso a pagamento – venne cancellata e non si disputò. Centrotrentatrè anni dopo (ma tutto si è costruito negli ultimi 40): il Sei Nazioni donne.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/03/23/news/-il-professionismo-e-indispensabile-per-continuare-a-essere-competitivi-parla-sofia-stefan-6358839/ "Il professionismo è indispensabile per continuare a essere competitivi nel rugby". Parla Sofia Stefan]'', ''ilfoglio.it'', 23 marzo 2024.</ref> *[[Antoine Dupont]] è l'Asterix del rugby. [...] Perché è il piccolo capo degli energumeni della mischia. Perché è stratega ed esecutore. Perché non divide con il mediano di apertura la responsabilità del gioco della squadra, lui per il pacchetto di maschia, l'altro per la linea dei trequarti, ma si assume potere e responsabilità di impostare tutte le azioni a seconda della sua ispirazione, visione, istinto, anche del suo fiuto e improvvisazione. Tant'è che non ha mai soltanto due soluzioni, giocare alla mano (aprendo) o giocare al piede (rilanciando), ma infinite. Occhi dovunque, mani e piedi coordinati e allo stesso tempo dissociati, una rapidità di pensiero-e-azione a volte addirittura imprevedibile e incomprensibile per i suoi stessi compagni. Che devono essere sempre pronti a tutto.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/02/22/news/c-e-antoine-dupont-l-asterix-del-rugby-sulla-strada-dell-italia-al-sei-nazioni-7445727/ C'è Antoine Dupont, l'Asterix del rugby, sulla strada dell'Italia al Sei Nazioni]'', ''ilfoglio.it'', 22 febbraio 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Maro Itoje]]}} Adolescente allampanato, sportivo incuriosito dal calcio e dal basket, promettente in atletica sui 200 metri. A 11 anni il rugby. Una folgorazione. Accadde a scuola [...]. Rispetto agli altri, Maro mostrava coordinazione e armonia, ma mancava di fondamentali. E prima di cominciare e dopo aver finito le lezioni, si rivolgeva agli allenatori pregandoli di insegnargli l'abc del rugby, come si passa, come si placca, come si salta, come si sostiene, come si spinge, come ci si lega, come si entra. Il suo impegno, ricordano oggi gli istruttori, era straordinario. La sua determinazione, sbandierano oggi gli allenatori, fece la differenza.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/03/08/news/supermaro-il-rugby-come-stile-di-vita-7496143/ SuperMaro, il rugby come stile di vita]'', ''ilfoglio.it'', 8 marzo 2025.</ref> *{{NDR|Sul [[mediano d'apertura]]}} Dura la vita da numero 10. E bella. Anzi: durissima e bellissima. Il regista della squadra. Mani, per passare il pallone e aprire il gioco. Piedi, per spostare l'azione, lanciare la squadra, esplorare il campo, sciogliere la pressione, liberare la fantasia. Ma anche grandi responsabilità. E se la squadra non gira e perde, fuori.<ref name="apertura">Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/03/15/news/la-vita-pulita-dei-numeri-10-nel-rugby-7516940/ La vita "pulita" dei numeri 10 nel rugby]'', ''ilfoglio.it'', 15 marzo 2025.</ref> *Onori e oneri. In eguale misura. Perché quando il mediano di apertura apre ai trequarti (i cavalieri), forse penalizza gli avanti (i fanti). Quando invece gioca per gli avanti, forse trattiene i trequarti. Perché quando il mediano di apertura calcia direttamente per l'ala, forse non si fida dei centri. Quando invece passa ai centri, forse cade nella banalità.<ref name="apertura"/> *È una salita, che è diventata un traguardo, è un traguardo che si è impossessato di una corsa, è una corsa che si è impadronita di un borgo. Capodarco, anzi, il [[Gran Premio Capodarco|Gran premio di Capodarco]].<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2026/05/16/news/quello-di-capodarco-e-un-muro-che-non-perdona--398969 Quello di Capodarco è un muro che non perdona]'', ''ilfoglio.it'', 16 maggio 2026.</ref> {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2019/11/01/news/piloni-si-nasce-a-volte-si-diventa-chi-sono-le-fondamenta-del-rugby-284271/ Piloni si nasce, a volte si diventa. Chi sono le fondamenta del rugby]''|''ilfoglio.it'', 1º novembre 2019.}} {{NDR|Sul [[Pilone (rugby)|pilone]] del rugby}} *Se fossero una casa, quelli bravi sarebbero le fondamenta, quelli scarsi la cantina. Se fossero un albero, tutti – bravi e scarsi – sarebbero le radici, poi dipenderebbe dal tipo di albero, e fra quercia e cipresso c'è una bella differenza. Se fossero una guerra, sarebbero comunque una guerra di trincea, combattuta da fanti, nel fango. Perché se fossero o terra o acqua o aria o fuoco, nessun dubbio, sarebbero soltanto terra. Se fossero una bicicletta, povere biciclette, ma se fossero una moto, da grossa cilindrata e probabilmente smarmittata. Se fossero un pallone, sarebbero ovviamente un pallone ovale (come si racconta: i palloni erano tutti rotondi fino al momento in cui proprio loro non ci si sono seduti sopra). Se fossero una birra, non sarebbero pinte, medie, stivali, colonne, ma botti. Se fossero una pizza, allora quelle a metro, o alla pala, o mangia-tutto-quello-che-puoi (e loro possono). Se fossero un gesto, sarebbero un poderoso abbraccio. Se fossero una parola, un pesante silenzio. Se fossero un suono, meglio lasciar perdere. Se fossero un mese, sarebbero agosto, perché agosto è il mese in cui si suda anche stando fermi, è il mese in cui anche il sudore suda, e loro sudano di brutto. Se fossero un orecchio, avete presente quelli a cavolfiore? Piloni, il massimo del rugby. Piloni, i pesi massimi del rugby. I numeri 1 e 3 di ogni squadra, perché la numerazione (da 1 a 15, obbligatoriamente) li gratifica, li privilegia, li favorisce. *Piloni, quelli che hanno il collo più largo della mascella, quelli che dimostrano dieci o vent'anni più di quanto dichiarato sulla carta d'identità, quelli che correndo rimbalzano e che rimbalzando corrono, quelli che se in una squadra c'è chi suona il piano e chi lo sposta, loro lo spostano. Perché è gente da Gondrand, da Tir, da tram, da bassa manovalanza, da puro bracciantato. Gente che veniva reclutata fra gli scaricatori di porto, fra gli idraulici delle cooperative, o rubando spudoratamente spalle all'agricoltura, prima che il professionismo [...] riuscisse a riprodurre tanta sana ignoranza (nel senso buono del termine: nel rugby l'ignoranza è un valore, un traguardo, anzi, una meta) sollevando artificiosi pesi in palestra. *I piloni incassano e restituiscono, secondo leggi non scritte e regolamenti tramandati. I piloni sopportano e supportano. E come tutti i rugbisti, sostengono (il rugby è lo sport del pronto e del mutuo soccorso). Ma se gli altri giocatori sostengono di corsa, i piloni sostengono da fermi. In tempi amatoriali i piloni erano lentigradi se non pachidermici, giganteggiavano nelle mischie chiuse e poi assistevano al resto della partita, sorprendendosi le rare volte in cui si ritrovavano il pallone fra le mani, spesso non sapendo neanche che cosa farsene, invece oggi i piloni hanno acquisito non solo mobilità, ma anche velocità, e non solo forza, ma anche sensibilità [...] *Piloni si nasce: per – appunto – ignoranza. Piloni si diventa: un fenomeno raro, ma succede. Piloni si slitta: a tallonatori, sempre in prima linea, una forma di evoluzione darwiniana. Piloni si cresce: in larghezza e in altezza che, dato il particolare tipo di gioco spesso orizzontale, significa lunghezza. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/02/26/news/i-muri-nel-ciclismo-uniscono-sono-la-poesia-della-fatica--146950 I muri nel ciclismo uniscono, sono la poesia della fatica]''|''ilfoglio.it'', 26 febbraio 2022.}} *Muri e sterrati sono le più recenti, e allo stesso tempo antiche, tentazioni del ciclismo. Non c'è corsa che non ceda alla voglia di inserirli nei tracciati: una vecchia novità, un futuro passato, un pionierismo all'avanguardia. Il muro più storico è quello di [[Muro di Huy|Huy]]. Si trova in Belgio, è il simbolo della Freccia Vallone. Un calvario che sposa le rituali preghiere dei pellegrini con le tradizionali invocazioni dei tifosi. Ufficialmente è lo Chemin des chapelles, il cammino delle cappelle, un sentiero punteggiato dalle stazioni con le edicole, ci si impenna da 83 a 204 metri in altezza, 1.300 metri in lunghezza al 9,3 per cento, di cui 900 metri all'11,6, con punte del 19. A occhio, anche a piedi, sembra di più. I corridori sprintano in piedi sui pedali, tentando di ignorare l'acido lattico e dimenticare l'apnea. *La corsa dei muri è il Giro delle Fiandre. E il muro per eccellenza è suo: [[Muro di Grammont|Muur van Geraardsbergen]] [...], mille metri di lunghezza, 90 metri di dislivello, significa una pendenza media del 9 per cento, e massima del 20, il tutto amplificato dalle urla dei tifosi e ingigantito dalla tradizione della corsa e santificato dalla presenza della cappella, molti lo chiamano Kapelmuur o solo Muur, come se gli altri fossero volgari imitazioni. La superficie è un pavé scabroso, viscido anche quando non piove, chi si ferma è perduto e poi sale a piedi, all'odore di fritto e di birra ci si abitua, alle emozioni trasmesse dal passaggio dei corridori sulla stradina mai. Se nella vita si dovesse scegliere una sola corsa, allora il Fiandre. E in quella corsa, il Muur. Preparatevi, organizzatevi, fate in fretta: c'è già la coda. *{{NDR|Sul [[muro di Sormano]]}} [...] una parete nord anche se molto al sud delle classiche del nord. [...] Lo esplorò e lo lanciò Vincenzo Torriani, il più visionario e provocatore dei direttori di corsa della "Gazzetta dello Sport". Era il 1960. Torriani cercava un titolo da prima pagina. [[Bruno Raschi]] gli regalò la definizione di "corrida". Una mulattiera, una scorciatoia, ma verticale, da capre o da camosci, non da corridori e neanche da scalatori, fra Sormano e Pian del Tivano, nel Triangolo Lariano, 2.400 metri con una pendenza media del 12 per cento e massima del 24 con una pugnalata del 27 [...]. Proprio quell'anno [...] svettò – e fu forse l'unico a non mettere i piedi a terra – Imerio Massignan, detto Gambasecca, uno sherpa vicentino, che un anno più tardi sarebbe stato il primo uomo anche sul Passo del Gavia. Tre anni durò il Muro, poi neppure Torriani si sentì di difenderlo: i tifosi avevano solidarizzato con i corridori e organizzato compagnie della spinta. Tanto che nel 1962 il migliore tempo era stato stabilito da [[Ercole Baldini]], "l'elettrotreno di Forlì" che a forza di bracciate era come se fosse salito in seggiovia. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/12/02/news/il-viaggio-dell-elettrotreno-di-forli-e-terminato-l-addio-a-ercole-baldini-4726314/ Il viaggio dell'Elettrotreno di Forlì è terminato. L'addio a Ercole Baldini]''|''ilfoglio.it'', 2 dicembre 2022.}} {{NDR|Su [[Ercole Baldini]]}} *[...] Ercole Baldini, l'Elettrotreno di Forlì, così ribattezzato quando la sua andatura in pianura, il suo ritmo a cronometro, la sua energia sul passo, la sua esplosività in corsa lo promossero immediatamente a erede di Fausto Coppi. Il Campionissimo c'era ancora [...] ma si cominciavano a intravedere le luci del tramonto. E l'Italia non voleva perdere il primato nel ciclismo, lo sport più popolare, dunque più sociale, più stradale, dunque più teatrale, più giornalistico, dunque anche più letterario. *Il nome Ercole profetizzava imprese eroiche, il cognome Baldini sarebbe rimasto l'unico diminutivo di una vita, in bici e poi giù dalla bici, esplorata e consumata alla grande. Lui, campione anche in modestia, avrebbe poi confidato che la sua traiettoria agonistica è stata quella di una meteora. In tre anni conquistò il record dell'ora al Vigorelli e il titolo olimpico su strada ai Giochi di Melbourne nel 1956, il Giro d'Italia e il Mondiale nel 1958, nonché campionati italiani su strada e su pista, in tutto una quarantina di vittorie in otto anni di professionismo. E così da Elettrotreno fu promosso a Diretto, Direttissimo, Espresso [...]. Il massimo, per il suo motore umanamente romagnolo, era un percorso piatto come una tavola di biliardo e diritto come quello dell'Orient Express. A queste due condizioni, era irresistibile, perfino per uno specialista di classe ed eleganza cone Jacques Anquetil. A tradirlo, forse, anche, il vagone ristorante: a tavola, spesso, non sapeva tirarsi indietro. E ogni grammo, in salita, si moltiplica fino a diventare un chilo. *Accompagnò Coppi, il suo idolo giovanile, in un trionfale Trofeo Baracchi, quello del 1957, la cronocoppie che chiudeva le stagioni e consacrava i vincitori. Meno affettuoso il rapporto con la Dama Bianca, impaurita dell'ombra con cui Ercole avrebbe potuto oscurare il suo Fausto (o farne dimagrire gli ingaggi). Per tutti gli altri corridori Baldini sarebbe stato compagno, amico, mentore, guida, maestro, esempio, modello, soccorritore, punto di riferimento. Prima da corridore, poi da direttore sportivo, quindi sempre nel ciclismo procurando contatti e contratti, sponsor e finanziamenti, e ancora ricordi e testimonianze. La sua generosità era proverbiale. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/03/15/news/massimo-cuttitta-e-ancora-una-presenza-nel-mondo-del-rugby-5063369/ Massimo Cuttitta è ancora una presenza nel mondo del rugby]''|''ilfoglio.it'', 15 marzo 2023.}} {{NDR|Su [[Massimo Cuttitta]]}} *I [[Pilone (rugby)|piloni]] – mischia, prima linea, uno a destra, l'altro a sinistra, in mezzo c'è il tallonatore – sono le fondamenta di una casa, i fanti in trincea della Grande Guerra, il leggere e lo scrivere in prima elementare. Senza, crolla tutto. Hanno soprannomi da animali ("Os", bue, per il sudafricano Jocobus Petrus Du Randt), o legati alle dimensioni dei capoccioni ("Watermelon", anguria, per il gallese Gethin Jenkins), o riferiti alla superficie base per altezza ("Bus" per l'inglese Jason Leonard, anzi, "Fun Bus" per riconoscerne la vena umoristica). A Massimo Cuttitta fu regalato un soprannome che non sembra avere nulla a che fare con la sua stazza, la sua forza, la sua possanza: "Mouse", topolino. Ma la dedica risale a quando era un bambino e sul campo si muoveva rapido, scattante, imprendibile. *"Mouse" era speciale. Davvero. Sul campo sprigionava solidità e veemenza, come se con la maglia numero 1 indossasse anche un'armatura, e una tempra, metalmeccanica. Fuori dal campo era di una timidezza, di una riservatezza, anche di un pudore sorprendenti. Gli amici confidano come fosse sufficiente la presenza di una donna, senza neppure il barlume di un vago corteggiamento, perché Massimo tradisse la sua sensibilità e in viso diventasse rosso. *L'educazione sudafricana contribuì a forgiarne il carattere e rivelarne il talento. Per Massimo un programma degno dei Marines: su e giù per le colline, scatti e accelerazioni a zig zag sui prati, infine – e qui "Mouse" ci mise del suo – sollevando pesi nel cortile. Un'arte elaborata studiando le posizioni statiche e le linee di forza per non disperdere energie. Non basta mettere le fondamenta per edificare una casa: la casa deve essere resa antisismica. E ogni mischia, si sa, equivale a un terremoto. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/06/13/news/il-rugby-vincente-di-berlusconi-e-la-fine-degli-amatori-milano-5381598/ Il rugby vincente di Berlusconi e la fine dell'Amatori Milano]''|''ilfoglio.it'', 13 giugno 2023.}} *Il [[rugby]] non era (e non è), come pensava Berlusconi, la somma di quindici giocatori (in campo), più due (in panchina, a quel tempo), più uno (la riserva viaggiante, in tribuna, a quel tempo), più altri (dirottati nella formazione iscritta al torneo delle riserve, a quel tempo). Il rugby era (ed è) quindici uomini (e quindici donne, adesso) stretti e uniti, coesi e coerenti, legati e mischiati, sostenibili e sostenuti, quindici insieme sul campo più sette in panchina più altri in tribuna. Una squadra. Lo sport di squadra. Che non si misura sul più forte, ma sul più debole. Che gioca sulla tecnica quanto sui sentimenti, sulla strategia quanto sullo spirito, sulla forza di gambe e braccia quanto su quella dell'animo, che è sempre pronto e mutuo soccorso. Quattordici uomini (e donne) che spingono, saltano, lottano, corrono, si aiutano per dare al quindicesimo un metro, mezzo metro, una spanna o uno spiffero di vantaggio. E poi vedere l'effetto che fa. *Quel [[David Campese|Campese]], un fenomeno. Per una decina di anni, doppie stagioni, in Australia e in Italia, prima nel Petrarca di Padova, poi a Milano. E il suo celebre passo dell'oca, una finta irresistibile e una corsa implaccabile. *[[Serie A1 1993-1994 (rugby a 15)|23 aprile 1994]], al Plebiscito di Padova. Davide (L'Aquila) contro Golia (il Milan). La squadra di una città, di una civiltà, di una cultura ovale (L'Aquila) contro la squadra di un progetto, di un Fininvestimento, di un'industria a tutto tondo (il Milan). Il rugby ignorante delle contrade (L'Aquila) contro quello sberluccicante dei condomini e dei residence (il Milan). I dilettanti (L'Aquila) contro i professionisti (il Milan, anche se ufficialmente il professionismo sarebbe stato ammesso solo un anno dopo). E la tigna ebbe ragione sull'eleganza. Finale: 23-14 per i neroverdi aquilani. E anche per tutti quelli che sostenevano l'idea di un gioco di squadra, villaggio, paese, provincia, comunità. Dove è indispensabile avere fame, voglia, fuoco. Dentro. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/02/06/news/in-morte-di-barry-john-il-re-del-rugby-6185530/ In morte di Barry John, il Re del rugby]''|''ilfoglio.it'', 6 febbraio 2024.}} {{NDR|Su [[Barry John]]}} *Barry di nome, John di cognome, Galles di passaporto, 10 di numero. Era lui il Re del rugby. *Per capire Barry John, tre storie. La prima. Un appassionato gallese di rugby: "Guarda, c’è Barry John". Un appassionato inglese di rugby: "E allora, non è mica l'Onnipotente". L'appassionato gallese di rugby: "No, ma è ancora giovane". La seconda. Barry John era richiestissimo per giocare nelle partite di esibizione, celebrative, amichevoli. Prima di una partita c'era questo cartellone: "Ingresso due sterline. Se Barry John gioca, dieci". La terza. Anche se il suo soprannome era ''the King'', i dirigenti gallesi cercavano di evitare che Barry John si montasse la testa. Quando John Dawes si ritirò da capitano del Galles, il nome di Barry fu fatto in lungo e in largo. Chi meglio di lui, chi più di lui, finché fu scritto che "questo è il giorno dell'incoronazione del vero Re". Barry telefonò a Clive Rowlands, a quel tempo manager del Galles, per confessargli le sue preoccupazioni, e Rowlands esagerò: "Non preoccuparti, non ti abbiamo neppure preso in considerazione". *[...] era divino, anzi, più che divino. I fedeli predicavano e distinguevano: Cristo camminava sulle acque, Barry John ci corre. Finché un giorno, all'inaugurazione di una banca, un'impiegata s’inginocchiò davanti a lui, forse si fece anche il segno della croce. Troppo. Troppe aspettative, troppe pressioni, troppe responsabilità. E il Re abdicò. Aveva 27 anni. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/08/03/news/il-rugby-a-7-e-come-l-asado-senza-carne-6813251/ Il rugby a 7 è come l'asado senza carne]''|''ilfoglio.it'', 3 agosto 2024.}} {{NDR|Sul [[rugby a 7]]}} *Un po' come il calcetto rispetto al calcio, un po' come il tie-break rispetto al meglio dei cinque set, un po' come il beach volley rispetto alla pallavolo. Il rugby a sette è la versione "light", "smart", "turbo" [...] del rugby tradizionale, quello a 15. [...] Era il 1883 – questa la genesi più credibile – quando un club scozzese, al verde, decise di organizzare un torneo a inviti per fare cassa. Si narra che l'idea brillò a un giocatore, calciatore pentito, rugbista convinto, macellaio di professione: Ned Haig, per rendere più veloce la competizione, suggerì di accorciare i tempi di gioco, non due frazioni da 40 minuti ma due da 15, e soprattutto di dimezzare i componenti delle squadre, da 15 a sette. Morale: un trionfo. *Troppo conservatore, il mondo del rugby, per convertirsi allo spettacolo del Seven (così, in gergo ovale). Troppo religioso, anche. [...] O di qua o di là. Di qua i puri, i dilettanti, i fedeli del rugby a 15; di là i mercenari, i professionisti, i dissidenti del rugby a 13. E quelli del Seven relegati ai tornei di fine stagione, metà feste e metà sagre, per divertimento e per beneficenza. *Il rugby a sette prevede tre uomini dentro e quattro fuori: tre per le mischie e le touche, tutti e sette per il resto, cioè corsa a perdifiato. La filosofia è impadronirsi del pallone, mantenerne il possesso e, al primo spiffero, creare un buco e tagliare, infilare, trapassare la difesa avversaria. Quindi grande gioco di mani e grandissimo gioco di gambe. Quindi niente sportellate e sfondamenti ma dribbling e slalom, cambi di passo e direzione, finte e controfinte. ==''La Gazzetta dello Sport''== *Bisogna conoscerlo, [[Romeo Venturelli|Venturelli]]: [...] è modenese di montagna, che poi montagna non è, ma collina, Appennino, è nato a Sassostorno di Lama Mocogno, quattro case, più pecore che umani, e forse anche per questo l'etichetta di pastorello non gliela toglierà più nessuno.<ref>Da ''[https://www.gazzetta.it/Ciclismo/06-10-2009/venturelli-eredita-coppi-501529272067.shtml Venturelli, l'eredità Coppi e la beffa ad Anquetil]'', ''gazzetta.it'', 6 ottobre 2009.</ref> *[...] [[Candido Cannavò]] si arrabbiava come una bestia, una furia, per un pezzo passato di fretta, lui diceva "con sciatteria", bellissima parola ormai dimenticata, e quando Cannavò si arrabbiava come una bestia, tutti si azzittivano, ammutolivano, si rimpicciolivano, desideravano essere invisibili o, almeno, altrove, e la fortuna era che, dopo cinque minuti, Cannavò ci passava sopra, ma senza mai dimenticare.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20150619035253/http://paneegazzetta.gazzetta.it/2015/06/15/per-il-mio-ultimo-giorno-alla-gazzetta/ Per il mio ultimo giorno alla "Gazzetta"]'', ''paneegazzetta.gazzetta.it'', 15 giugno 2015.</ref> *Il [[Passo del Mortirolo|Mortirolo]] è il Maracanà del ciclismo.<ref>Da ''[https://www.gazzetta.it/Speciali/Tourdefrance/2006/it/Primo_Piano/2006/07_Luglio/17/pastoalpe.shtml Chiamatela Alpe regina]'', ''gazzetta.it'', 17 luglio 2006.</ref> *{{NDR|Sul passo del Mortirolo}} Il nome promette sangue, sudore e lacrime, e non garantisce mai il lieto fine.<ref>Da ''La Gazzetta Sportiva'', 25 ottobre 2009.</ref> *Nell'aula di una scuola elementare, nell'ufficio di un municipio, nella sala da pranzo di un albergo, alla scrivania in redazione. Davanti, la sua Olivetti Lettera 32, tenuta insieme con gli elastici. Si accendeva la sigaretta, americana: e tirava, come se l'inizio del pezzo fosse lì, in quello sbriciolamento di foglie di tabacco che lui mandava in fumo. Poi attaccava. Ezio Graziani, l'autista della Gazzetta che lo portava in giro, e al Giro, non la chiamava macchina per scrivere, ma «pianola». Perché [[Bruno Raschi]] non batteva ma componeva, non pigiava ma accarezzava, non scriveva ma suonava.<ref name="Raschi">Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2003/maggio/01/Raschi_anni_nostalgia_per_Divino_ga_0_030501121.shtml Raschi, 20 anni di nostalgia per il «Divino»]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 1º maggio 2003.</ref> *Raschi, con quella voce da attore, calda e suadente. Raschi, con quella giacca e cravatta, anche sotto un sole così. Raschi, che dava del lei a tutti, corridori e giornalisti. Raschi, 30 Giri d'Italia e 18 Tour, quasi 24 anni di Gazzetta, da una parte la vita in redazione, da redattore a caporedattore fino a vicedirettore, dall'altra la strada, i tornanti, le fontane, cioè le storie, le avventure e la letteratura.<ref name="Raschi"/> *Sapete perché la gente ama lo [[sport]]? Perché nello sport c'è giustizia. Perché nello sport, prima o poi, trionfa la giustizia. Perché nello sport, prima o poi, i conti tornano, arrivano i nostri, vincono i buoni. [[Cadel Evans]] vince il [[Tour de France]]. E con lui vince il ciclismo, e con lui vince lo sport, e con lui vince la giustizia.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2011/luglio/24/hai_fatta_Storico_Evans_straccia_ga_10_110724101.shtml Ce l'hai fatta! Storico Evans: straccia Schleck e dopo 2 secondi posti il Tour è suo]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 24 luglio 2011.</ref> {{Int|''[http://www.gazzetta.it/Calcio/17-10-2012/calloni-juary-mal-testa-beppe-viola-non-invecchia-mai-912932320729.shtml Calloni, Juary e i mal di testa. Beppe Viola non invecchia mai]''|''gazzetta.it'', 17 ottobre 2012.}} {{NDR|Su [[Beppe Viola]]}} *Non è invecchiato, Beppeviola. Sono trent'anni che ha quella faccia lì, che al massimo sorride ma ti fa crepare dal ridere, che ti guarda di trequarti e non sai se prende in giro anche te o soltanto il resto del mondo, che si accende una sigaretta dimenticando di averne già una che si sta consumando morendo – lei, la sigaretta – di solitudine, che continua a scrivere di getto e a battere a macchina, che salta dal calcio all'ippica, da San Siro alla Bovisa, dalla pelota al biliardo, dal Derby ai derby. *Non è invecchiato, Beppeviola. Era in vantaggio sul gruppo, un uomo solo al comando, quasi un'altra corsa, o un'altra cosa, e non è più raggiungibile, neanche da quelli che hanno provato a mettersi nella sua scia, da Jannacci in poi, in giù, inoltre. *Non è invecchiato, Beppeviola, morto il 17 ottobre 1982, dopo una telecronaca, infarto o ictus o giù di lì, non che facesse proprio una vita da atleta e neanche da santo, tra svapore e boeri, bianchini e scommesse, Rai e marchettificio, caffè e ammazzacaffè, nonché moglie e quattro figlie che poi ricordano quei quarti d'ora, quegli accompagnamenti, quelle carezze, quegli "ossignùr" da farti venire i brividi per tanto smisurato amore. Beppeviola campava come giornalista, se diciamo sportivo è solo per dare un valore a questo mestiere che non è lavoro, ma intanto scriveva canzoni, sceneggiature, rubriche, libri, testi per cabaret e per il futuro, buoni sempre, anche adesso, anche fra un secolo. *Quello che alla fine dell'anno scolastico si stupiva di essere stato respinto perché, dato il numero record di assenze, pretendeva di essere dato per disperso. Quello che correva allegramente il rischio di trasformare il fegato in una bottiglieria. Quello che diceva che i giardinetti di viale Argonne servivano a tenere insieme la nebbia fino all'alba e anche più in là. ==''tuttoBICI''== *Non è questione di santificare o beatificare, sublimare o divinizzare. [[Marco Pantani|Marco]] non era santo, non era beato, non era divino [...]. Però Marco in bicicletta aveva saputo regalarci emozioni, brividi, sentimenti, e di questo gli saremo sempre grati. Era un uomo di quei tempi, bui, gli anni di piombo del ciclismo, e questo bisogna considerarlo, non come una giustificazione, ma come una realtà.<ref>Da ''[https://www.tuttobiciweb.it/article/1707815459 L'ora del Pasto. La mappa del Pirata, per ritrovare quell'eterno bambino]'', ''tuttobiciweb.it'', 14 febbraio 2024.</ref> *Novi Ligure, via Castello, civico 4. Una casetta bassa, il pianterreno, il primo piano. Dentro, un cortiletto. Sembra strano, adesso, immaginare che, allora, era l'università del ciclismo. [...] era la casa e bottega, anche la casa e chiesa di [[Biagio Cavanna|Giuseppe Cavanna, per tutti Biagio]] [...]. L'Omone era un personaggio ingombrante. Grande e grosso (da qui il maggiorativo), era nato settimino (da qui il credito dei suoi poteri magici), da corridore era diventato massaggiatore, allenatore, direttore, titolare di questa università [...] in cui accoglieva i corridori, mangiare bere ma quasi mai dormire (aveva pur sempre una moglie e due figlie), prepararsi allenarsi lavarsi (un mastello nel cortile), apprendere regole, rispettare gerarchie, appropriarsi di senso di appartenenza. [...] Cavanna che vedeva più con le mani che non con gli occhi. [...] Cavanna che aveva un vocione e quel vocione tuonava, rimbombava, echeggiava, intimoriva. Cavanna e quel profumo forte di minestrone che accoglieva, corridori e non [...]. Cavanna con gli occhiali scuri e il basco, la giacca e i pantaloni con il risvolto, il bastone a portata di mano, seduto ai piedi della scala del cortile. Cavanna che cominciò con Girardengo e finì con Coppi, i due Campionissimi. Cavanna che per giudicare un corridore – la qualità del legno – toccava i muscoli del collo e sentiva i calli sulle mani. [...] Cavanna, il suo collegio e i suoi collegiali, vita dura, vita del corridore [...]<ref>Da ''[https://www.tuttobiciweb.it/article/1779279588 L'ora del Pasto. Novi Ligure, Biagio Cavanna e l'università del ciclismo]'', ''tuttobiciweb.it'', 21 maggio 2026.</ref> {{Int|''[https://www.tuttobiciweb.it/article/2023/04/02/1680378818/ora-pasto-elio-trifari L'ora del Pasto. Elio Trifari, l'ExtraTerrestre del giornalismo]''|''tuttobiciweb.it'', 2 aprile 2023.}} {{NDR|Su [[Elio Trifari]]}} *Avrebbe desiderato iscriversi a Lettere. Si laureò in Ingegneria elettronica. Il giorno in cui guadagnò papiro e alloro, consegnò tutto ai genitori e cominciò finalmente a seguire quello che, a sussurri, gli urlava il cuore. Sport. Da scrivere. Che significa studiare, seguire, approfondire. Che significa andare, venire, vedere. Che significa consultare, telefonare, viaggiare. Che significa domandare, ascoltare, capire. E finalmente scrivere. *Un giornalista di quelli che, a prescindere dalle iniziali di nome e cognome, per la sua scienza e anche per la sua modestia, già appare come un ExtraTerrestre. *[...] Trifari era il nostro punto di riferimento: per le conoscenze, per la saggezza, per l'equilibrio, per l'ironia, per la competenza. Capace di passare da Astylos a Giovanni Roccotelli, da Fidippide a Franco Bitossi, da Alfonsina Strada a Sara Simeoni, senza sbagliare una misura, senza confondere un anno e senza dover ricorrere a una cancellatura. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pastonesi, Marco}} [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] itfts69xd8dv6jwi3u9vukiklazmsap 1417257 1417254 2026-06-16T23:54:49Z Danyele 19198 /* Il Foglio */ semplificazione 1417257 wikitext text/x-wiki '''Marco Pastonesi''' (1954 – vivente), giornalista sportivo italiano. ==Citazioni di Marco Pastonesi== *{{NDR|Sulla [[palla a sfratto]]}} A sentir parlare di vibrata, la prima cosa che viene in mente non è legata allo sport. Se si specifica palla vibrata, più o meno siamo sempre lì. Eppure cento anni fa doppi e tripli sensi non esistevano, almeno nel caso di questo "attrezzo ginnastico" [...] costituito da un pallone pesante munito di impugnatura. Il senso era lanciarlo lontano, il più lontano possibile, vinceva chi lo lanciava più lontano. Diciamo: un antenato del martello. Tant'è che, per lanciarlo, si facevano le stesse mosse: un'oscillazione semplice per i principianti, un mezzo otto (che non è un quattro), ma un giro su se stessi per i più esperti, o un otto intero, cioè due giri, per i più dinamici. Il tutto a base di torsioni e distensioni del busto, infine la spallata, la bracciata, la manata. Chissà se urlavano, già allora. Chissà se si bombavano, già allora.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2005/luglio/02/Quando_palla_era_vibrata_sw_0_050702315.shtml Quando la palla era vibrata]'', ''SportWeek'', 2 luglio 2005.</ref> *Quell'anno, il 1990, al [[Giro d'Italia 1990|Giro d'Italia]] ci fu molta più lotta in fondo al gruppo che non davanti, molta più sfida per l'ultimo posto che non per il primo, insomma, molta più rivalità fra Alessio Di Basco e Stefano Allocchio che non fra Gianni Bugno e il francese Charly Mottet. Perché Bugno [...] tenne la maglia rosa dominando dal primo all'ultimo giorno, invece Di Basco si dovette conquistare quella nera (virtuale) a forza di stratagemmi e sotterfugi.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2017/05/09/news/giro_ultimi_di_basco-164990936/ Il Giro degli ultimi: Di Basco e quei duelli a perdere con Allocchio]'', ''repubblica.it'', 9 maggio 2017.</ref> ==''Il Foglio''== {{cronologico}} *Il primo giorno il dio del rugby creò i [[Pilone (rugby)|piloni]]. Li creò per tenere separata la luce dalle tenebre, poi il cielo dalla terra. Li plasmò solidi, li forgiò resistenti, li modellò duri. Poi vide quanto aveva fatto ed ecco, era cosa molto buona. Piloni. Le due colonne della prima linea. Base, fusto e capitello, anche in gerarchia di valori, in ordine di importanza. Se la mischia fosse una casa a tre piani, e lo è, i piloni sono le fondamenta e il pianterreno. Affondano, abitano, campano – insomma: vivono – nella zona caldaia, cantina, taverna. È lì che tengono separata la luce dalle tenebre, il cielo dalla terra. Il loro rugby è tutte le voci del verbo spingere. Le prime sono recitate, come in una messa cantata, dall'arbitro: da "crouch, touch, pausa, engage" (bassi, tocco, pausa, ingaggio) a "crouch, touch, set" (bassi, tocco, via) fino a "crouch, bind, set" (bassi, legati, via), perché anche la messa si aggiorna, si semplifica. I due piloni, e il tallonatore crocefisso fra di loro, si caricano la squadra sulle proprie spalle come il titano Atlante si genufletteva per sollevare il mondo. E poi spingono. Una battaglia rimasta ai tempi delle trincee e nel tempo delle trincee. Così che c'è da capire quell'allenatore che ai suoi piloni non mostrava solo gli spezzoni con il francese Paparemborde o l'inglese Leonard, ma anche i film ''All'ovest niente di nuovo'' e ''La grande guerra''.<ref name="Cuttitta">Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2021/04/12/news/addio-a-massimo-cuttitta-padre-costituenti-della-repubblica-italiana-del-rugby-2182897/ Addio a Massimo Cuttitta, padre costituente della Repubblica italiana del rugby]'', ''ilfoglio.it'', 12 aprile 2021.</ref> *I piloni – sostengono in Galles – vanno tutti in paradiso. Perché qui sulla terra, e sotto terra, hanno già patito le pene dell'inferno.<ref name="Cuttitta"/> *{{NDR|Su [[David Campese]]}} Neanche tanto alto (1,80) e neanche tanto grosso (89) se misurato con le attuali dimensioni dei colleghi (trequarti ala), ma più alto e più grosso se confrontato con i colleghi di allora (tipi agili, svelti, rapidi), Campo [...] faceva doppia attività: l'inverno in Italia e l'estate (inverno nell'altro emisfero) in Australia, e così non smetteva mai di giocare e di segnare. Perché andare in meta era il suo compito, la sua missione, la sua specialità.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/11/11/news/quando-il-migliore-al-mondo-giocava-in-italia-il-rugby-di-david-campese-4650647/ Quando il migliore al mondo giocava in Italia. Il rugby di David Campese]'', ''ilfoglio.it'', 11 novembre 2022.</ref> *L'Irlanda sta al rugby come le Fiandre al ciclismo e l'Ungheria alla pallanuoto, come gli afroamericani al basket e i kenyani alla maratona. Un istinto, una scuola, una tradizione, una vocazione. L’Irlanda che, nella nazionale di rugby, unisce la Repubblica d'Irlanda e l'Irlanda del Nord nella stessa maglia, verde, e lo stesso stemma, il trifoglio. L'Irlanda che, da sempre, si riconosce nel ''fighting spirit'', quello della lotta e del combattimento [...]<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/02/25/news/il-fighting-spirit-dell-irlanda-del-rugby-4992987/ Il fighting spirit dell'Irlanda del rugby]'', ''ilfoglio.it'', 25 febbraio 2023.</ref> *Il [[Rugby a 15 femminile|rugby femminile]] viene da lontano, nel tempo e nello spazio. Nel giugno 1891 Nita Webbe, un'imprenditrice neozelandese, radunò 30 donne ad Auckland per dare vita alla prima partita della storia. Per reclutare le candidate mise un annuncio sui maggiori quotidiani del paese. Le aspiranti rugbiste dovevano presentarsi con il permesso dei genitori e con una divisa di gioco composta da tuta da ginnastica, maglia, pantaloni alla zuava e gonna. Erano ammessi anche i cappelli. E le spese della trasferta ad Auckland erano a carico delle future rugbiste. Nei piani di Webbe, dopo la partita inaugurale le due squadre avrebbero potuto intraprendere una tournée dimostrativa in Australia per poi proseguirla negli altri paesi dell'Impero Britannico. Ma l'iniziativa di Nita Webbe non ebbe successo. Alcune donne arrivarono, si dice che si allenarono, ma la partita – ingresso a pagamento – venne cancellata e non si disputò. Centrotrentatrè anni dopo (ma tutto si è costruito negli ultimi 40): il Sei Nazioni donne.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/03/23/news/-il-professionismo-e-indispensabile-per-continuare-a-essere-competitivi-parla-sofia-stefan-6358839/ "Il professionismo è indispensabile per continuare a essere competitivi nel rugby". Parla Sofia Stefan]'', ''ilfoglio.it'', 23 marzo 2024.</ref> *[[Antoine Dupont]] è l'Asterix del rugby. [...] Perché è il piccolo capo degli energumeni della mischia. Perché è stratega ed esecutore. Perché non divide con il mediano di apertura la responsabilità del gioco della squadra, lui per il pacchetto di maschia, l'altro per la linea dei trequarti, ma si assume potere e responsabilità di impostare tutte le azioni a seconda della sua ispirazione, visione, istinto, anche del suo fiuto e improvvisazione. Tant'è che non ha mai soltanto due soluzioni, giocare alla mano (aprendo) o giocare al piede (rilanciando), ma infinite. Occhi dovunque, mani e piedi coordinati e allo stesso tempo dissociati, una rapidità di pensiero-e-azione a volte addirittura imprevedibile e incomprensibile per i suoi stessi compagni. Che devono essere sempre pronti a tutto.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/02/22/news/c-e-antoine-dupont-l-asterix-del-rugby-sulla-strada-dell-italia-al-sei-nazioni-7445727/ C'è Antoine Dupont, l'Asterix del rugby, sulla strada dell'Italia al Sei Nazioni]'', ''ilfoglio.it'', 22 febbraio 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Maro Itoje]]}} Adolescente allampanato, sportivo incuriosito dal calcio e dal basket, promettente in atletica sui 200 metri. A 11 anni il rugby. Una folgorazione. Accadde a scuola [...]. Rispetto agli altri, Maro mostrava coordinazione e armonia, ma mancava di fondamentali. E prima di cominciare e dopo aver finito le lezioni, si rivolgeva agli allenatori pregandoli di insegnargli l'abc del rugby, come si passa, come si placca, come si salta, come si sostiene, come si spinge, come ci si lega, come si entra. Il suo impegno, ricordano oggi gli istruttori, era straordinario. La sua determinazione, sbandierano oggi gli allenatori, fece la differenza.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/03/08/news/supermaro-il-rugby-come-stile-di-vita-7496143/ SuperMaro, il rugby come stile di vita]'', ''ilfoglio.it'', 8 marzo 2025.</ref> *{{NDR|Sul [[mediano d'apertura]]}} Dura la vita da numero 10. E bella. Anzi: durissima e bellissima. Il regista della squadra. Mani, per passare il pallone e aprire il gioco. Piedi, per spostare l'azione, lanciare la squadra, esplorare il campo, sciogliere la pressione, liberare la fantasia. Ma anche grandi responsabilità. E se la squadra non gira e perde, fuori.<ref name="apertura">Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/03/15/news/la-vita-pulita-dei-numeri-10-nel-rugby-7516940/ La vita "pulita" dei numeri 10 nel rugby]'', ''ilfoglio.it'', 15 marzo 2025.</ref> *Onori e oneri. In eguale misura. Perché quando il mediano di apertura apre ai trequarti (i cavalieri), forse penalizza gli avanti (i fanti). Quando invece gioca per gli avanti, forse trattiene i trequarti. Perché quando il mediano di apertura calcia direttamente per l'ala, forse non si fida dei centri. Quando invece passa ai centri, forse cade nella banalità.<ref name="apertura"/> *È una salita, che è diventata un traguardo, è un traguardo che si è impossessato di una corsa, è una corsa che si è impadronita di un borgo. Capodarco, anzi, il [[Gran Premio Capodarco|Gran premio di Capodarco]].<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2026/05/16/news/quello-di-capodarco-e-un-muro-che-non-perdona--398969 Quello di Capodarco è un muro che non perdona]'', ''ilfoglio.it'', 16 maggio 2026.</ref> {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2019/11/01/news/piloni-si-nasce-a-volte-si-diventa-chi-sono-le-fondamenta-del-rugby-284271/ Piloni si nasce, a volte si diventa. Chi sono le fondamenta del rugby]''|''ilfoglio.it'', 1º novembre 2019.}} {{NDR|Sul [[Pilone (rugby)|pilone]] del rugby}} *Se fossero una casa, quelli bravi sarebbero le fondamenta, quelli scarsi la cantina. Se fossero un albero, tutti – bravi e scarsi – sarebbero le radici, poi dipenderebbe dal tipo di albero, e fra quercia e cipresso c'è una bella differenza. Se fossero una guerra, sarebbero comunque una guerra di trincea, combattuta da fanti, nel fango. Perché se fossero o terra o acqua o aria o fuoco, nessun dubbio, sarebbero soltanto terra. Se fossero una bicicletta, povere biciclette, ma se fossero una moto, da grossa cilindrata e probabilmente smarmittata. Se fossero un pallone, sarebbero ovviamente un pallone ovale (come si racconta: i palloni erano tutti rotondi fino al momento in cui proprio loro non ci si sono seduti sopra). Se fossero una birra, non sarebbero pinte, medie, stivali, colonne, ma botti. Se fossero una pizza, allora quelle a metro, o alla pala, o mangia-tutto-quello-che-puoi (e loro possono). Se fossero un gesto, sarebbero un poderoso abbraccio. Se fossero una parola, un pesante silenzio. Se fossero un suono, meglio lasciar perdere. Se fossero un mese, sarebbero agosto, perché agosto è il mese in cui si suda anche stando fermi, è il mese in cui anche il sudore suda, e loro sudano di brutto. Se fossero un orecchio, avete presente quelli a cavolfiore? Piloni, il massimo del rugby. Piloni, i pesi massimi del rugby. I numeri 1 e 3 di ogni squadra, perché la numerazione (da 1 a 15, obbligatoriamente) li gratifica, li privilegia, li favorisce. *Piloni, quelli che hanno il collo più largo della mascella, quelli che dimostrano dieci o vent'anni più di quanto dichiarato sulla carta d'identità, quelli che correndo rimbalzano e che rimbalzando corrono, quelli che se in una squadra c'è chi suona il piano e chi lo sposta, loro lo spostano. Perché è gente da Gondrand, da Tir, da tram, da bassa manovalanza, da puro bracciantato. Gente che veniva reclutata fra gli scaricatori di porto, fra gli idraulici delle cooperative, o rubando spudoratamente spalle all'agricoltura, prima che il professionismo [...] riuscisse a riprodurre tanta sana ignoranza (nel senso buono del termine: nel rugby l'ignoranza è un valore, un traguardo, anzi, una meta) sollevando artificiosi pesi in palestra. *I piloni incassano e restituiscono, secondo leggi non scritte e regolamenti tramandati. I piloni sopportano e supportano. E come tutti i rugbisti, sostengono (il rugby è lo sport del pronto e del mutuo soccorso). Ma se gli altri giocatori sostengono di corsa, i piloni sostengono da fermi. In tempi amatoriali i piloni erano lentigradi se non pachidermici, giganteggiavano nelle mischie chiuse e poi assistevano al resto della partita, sorprendendosi le rare volte in cui si ritrovavano il pallone fra le mani, spesso non sapendo neanche che cosa farsene, invece oggi i piloni hanno acquisito non solo mobilità, ma anche velocità, e non solo forza, ma anche sensibilità [...] *Piloni si nasce: per – appunto – ignoranza. Piloni si diventa: un fenomeno raro, ma succede. Piloni si slitta: a tallonatori, sempre in prima linea, una forma di evoluzione darwiniana. Piloni si cresce: in larghezza e in altezza che, dato il particolare tipo di gioco spesso orizzontale, significa lunghezza. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/02/26/news/i-muri-nel-ciclismo-uniscono-sono-la-poesia-della-fatica--146950 I muri nel ciclismo uniscono, sono la poesia della fatica]''|''ilfoglio.it'', 26 febbraio 2022.}} *Muri e sterrati sono le più recenti, e allo stesso tempo antiche, tentazioni del ciclismo. Non c'è corsa che non ceda alla voglia di inserirli nei tracciati: una vecchia novità, un futuro passato, un pionierismo all'avanguardia. Il muro più storico è quello di [[Muro di Huy|Huy]]. Si trova in Belgio, è il simbolo della Freccia Vallone. Un calvario che sposa le rituali preghiere dei pellegrini con le tradizionali invocazioni dei tifosi. Ufficialmente è lo Chemin des chapelles, il cammino delle cappelle, un sentiero punteggiato dalle stazioni con le edicole, ci si impenna da 83 a 204 metri in altezza, 1.300 metri in lunghezza al 9,3 per cento, di cui 900 metri all'11,6, con punte del 19. A occhio, anche a piedi, sembra di più. I corridori sprintano in piedi sui pedali, tentando di ignorare l'acido lattico e dimenticare l'apnea. *La corsa dei muri è il Giro delle Fiandre. E il muro per eccellenza è suo: [[Muro di Grammont|Muur van Geraardsbergen]] [...], mille metri di lunghezza, 90 metri di dislivello, significa una pendenza media del 9 per cento, e massima del 20, il tutto amplificato dalle urla dei tifosi e ingigantito dalla tradizione della corsa e santificato dalla presenza della cappella, molti lo chiamano Kapelmuur o solo Muur, come se gli altri fossero volgari imitazioni. La superficie è un pavé scabroso, viscido anche quando non piove, chi si ferma è perduto e poi sale a piedi, all'odore di fritto e di birra ci si abitua, alle emozioni trasmesse dal passaggio dei corridori sulla stradina mai. Se nella vita si dovesse scegliere una sola corsa, allora il Fiandre. E in quella corsa, il Muur. Preparatevi, organizzatevi, fate in fretta: c'è già la coda. *{{NDR|Sul [[muro di Sormano]]}} [...] una parete nord anche se molto al sud delle classiche del nord. [...] Lo esplorò e lo lanciò Vincenzo Torriani, il più visionario e provocatore dei direttori di corsa della "Gazzetta dello Sport". Era il 1960. Torriani cercava un titolo da prima pagina. [[Bruno Raschi]] gli regalò la definizione di "corrida". Una mulattiera, una scorciatoia, ma verticale, da capre o da camosci, non da corridori e neanche da scalatori, fra Sormano e Pian del Tivano, nel Triangolo Lariano, 2.400 metri con una pendenza media del 12 per cento e massima del 24 con una pugnalata del 27 [...]. Proprio quell'anno [...] svettò – e fu forse l'unico a non mettere i piedi a terra – Imerio Massignan, detto Gambasecca, uno sherpa vicentino, che un anno più tardi sarebbe stato il primo uomo anche sul Passo del Gavia. Tre anni durò il Muro, poi neppure Torriani si sentì di difenderlo: i tifosi avevano solidarizzato con i corridori e organizzato compagnie della spinta. Tanto che nel 1962 il migliore tempo era stato stabilito da [[Ercole Baldini]], "l'elettrotreno di Forlì" che a forza di bracciate era come se fosse salito in seggiovia. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/12/02/news/il-viaggio-dell-elettrotreno-di-forli-e-terminato-l-addio-a-ercole-baldini-4726314/ Il viaggio dell'Elettrotreno di Forlì è terminato. L'addio a Ercole Baldini]''|''ilfoglio.it'', 2 dicembre 2022.}} {{NDR|Su [[Ercole Baldini]]}} *[...] Ercole Baldini, l'Elettrotreno di Forlì, così ribattezzato quando la sua andatura in pianura, il suo ritmo a cronometro, la sua energia sul passo, la sua esplosività in corsa lo promossero immediatamente a erede di Fausto Coppi. Il Campionissimo c'era ancora [...] ma si cominciavano a intravedere le luci del tramonto. E l'Italia non voleva perdere il primato nel ciclismo, lo sport più popolare, dunque più sociale, più stradale, dunque più teatrale, più giornalistico, dunque anche più letterario. *Il nome Ercole profetizzava imprese eroiche, il cognome Baldini sarebbe rimasto l'unico diminutivo di una vita, in bici e poi giù dalla bici, esplorata e consumata alla grande. Lui, campione anche in modestia, avrebbe poi confidato che la sua traiettoria agonistica è stata quella di una meteora. In tre anni conquistò il record dell'ora al Vigorelli e il titolo olimpico su strada ai Giochi di Melbourne nel 1956, il Giro d'Italia e il Mondiale nel 1958, nonché campionati italiani su strada e su pista, in tutto una quarantina di vittorie in otto anni di professionismo. E così da Elettrotreno fu promosso a Diretto, Direttissimo, Espresso [...]. Il massimo, per il suo motore umanamente romagnolo, era un percorso piatto come una tavola di biliardo e diritto come quello dell'Orient Express. A queste due condizioni, era irresistibile, perfino per uno specialista di classe ed eleganza cone Jacques Anquetil. A tradirlo, forse, anche, il vagone ristorante: a tavola, spesso, non sapeva tirarsi indietro. E ogni grammo, in salita, si moltiplica fino a diventare un chilo. *Accompagnò Coppi, il suo idolo giovanile, in un trionfale Trofeo Baracchi, quello del 1957, la cronocoppie che chiudeva le stagioni e consacrava i vincitori. Meno affettuoso il rapporto con la Dama Bianca, impaurita dell'ombra con cui Ercole avrebbe potuto oscurare il suo Fausto (o farne dimagrire gli ingaggi). Per tutti gli altri corridori Baldini sarebbe stato compagno, amico, mentore, guida, maestro, esempio, modello, soccorritore, punto di riferimento. Prima da corridore, poi da direttore sportivo, quindi sempre nel ciclismo procurando contatti e contratti, sponsor e finanziamenti, e ancora ricordi e testimonianze. La sua generosità era proverbiale. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/03/15/news/massimo-cuttitta-e-ancora-una-presenza-nel-mondo-del-rugby-5063369/ Massimo Cuttitta è ancora una presenza nel mondo del rugby]''|''ilfoglio.it'', 15 marzo 2023.}} {{NDR|Su [[Massimo Cuttitta]]}} *I [[Pilone (rugby)|piloni]] – mischia, prima linea, uno a destra, l'altro a sinistra, in mezzo c'è il tallonatore – sono le fondamenta di una casa, i fanti in trincea della Grande Guerra, il leggere e lo scrivere in prima elementare. Senza, crolla tutto. Hanno soprannomi da animali ("Os", bue, per il sudafricano Jocobus Petrus Du Randt), o legati alle dimensioni dei capoccioni ("Watermelon", anguria, per il gallese Gethin Jenkins), o riferiti alla superficie base per altezza ("Bus" per l'inglese Jason Leonard, anzi, "Fun Bus" per riconoscerne la vena umoristica). A Massimo Cuttitta fu regalato un soprannome che non sembra avere nulla a che fare con la sua stazza, la sua forza, la sua possanza: "Mouse", topolino. Ma la dedica risale a quando era un bambino e sul campo si muoveva rapido, scattante, imprendibile. *"Mouse" era speciale. Davvero. Sul campo sprigionava solidità e veemenza, come se con la maglia numero 1 indossasse anche un'armatura, e una tempra, metalmeccanica. Fuori dal campo era di una timidezza, di una riservatezza, anche di un pudore sorprendenti. Gli amici confidano come fosse sufficiente la presenza di una donna, senza neppure il barlume di un vago corteggiamento, perché Massimo tradisse la sua sensibilità e in viso diventasse rosso. *L'educazione sudafricana contribuì a forgiarne il carattere e rivelarne il talento. Per Massimo un programma degno dei Marines: su e giù per le colline, scatti e accelerazioni a zig zag sui prati, infine – e qui "Mouse" ci mise del suo – sollevando pesi nel cortile. Un'arte elaborata studiando le posizioni statiche e le linee di forza per non disperdere energie. Non basta mettere le fondamenta per edificare una casa: la casa deve essere resa antisismica. E ogni mischia, si sa, equivale a un terremoto. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/06/13/news/il-rugby-vincente-di-berlusconi-e-la-fine-degli-amatori-milano-5381598/ Il rugby vincente di Berlusconi e la fine dell'Amatori Milano]''|''ilfoglio.it'', 13 giugno 2023.}} *Il [[rugby]] non era (e non è) [...] la somma di quindici giocatori [...]. Il rugby era (ed è) quindici uomini (e quindici donne, adesso) stretti e uniti, coesi e coerenti, legati e mischiati, sostenibili e sostenuti [...]. Una squadra. Lo sport di squadra. Che non si misura sul più forte, ma sul più debole. Che gioca sulla tecnica quanto sui sentimenti, sulla strategia quanto sullo spirito, sulla forza di gambe e braccia quanto su quella dell'animo, che è sempre pronto e mutuo soccorso. Quattordici uomini (e donne) che spingono, saltano, lottano, corrono, si aiutano per dare al quindicesimo un metro, mezzo metro, una spanna o uno spiffero di vantaggio. E poi vedere l'effetto che fa. *Quel [[David Campese|Campese]], un fenomeno. Per una decina di anni, doppie stagioni, in Australia e in Italia, prima nel Petrarca di Padova, poi a Milano. E il suo celebre passo dell'oca, una finta irresistibile e una corsa implaccabile. *[[Serie A1 1993-1994 (rugby a 15)|23 aprile 1994]], al Plebiscito di Padova. Davide (L'Aquila) contro Golia (il Milan). La squadra di una città, di una civiltà, di una cultura ovale (L'Aquila) contro la squadra di un progetto, di un Fininvestimento, di un'industria a tutto tondo (il Milan). Il rugby ignorante delle contrade (L'Aquila) contro quello sberluccicante dei condomini e dei residence (il Milan). I dilettanti (L'Aquila) contro i professionisti (il Milan, anche se ufficialmente il professionismo sarebbe stato ammesso solo un anno dopo). E la tigna ebbe ragione sull'eleganza. Finale: 23-14 per i neroverdi aquilani. E anche per tutti quelli che sostenevano l'idea di un gioco di squadra, villaggio, paese, provincia, comunità. Dove è indispensabile avere fame, voglia, fuoco. Dentro. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/02/06/news/in-morte-di-barry-john-il-re-del-rugby-6185530/ In morte di Barry John, il Re del rugby]''|''ilfoglio.it'', 6 febbraio 2024.}} {{NDR|Su [[Barry John]]}} *Barry di nome, John di cognome, Galles di passaporto, 10 di numero. Era lui il Re del rugby. *Per capire Barry John, tre storie. La prima. Un appassionato gallese di rugby: "Guarda, c’è Barry John". Un appassionato inglese di rugby: "E allora, non è mica l'Onnipotente". L'appassionato gallese di rugby: "No, ma è ancora giovane". La seconda. Barry John era richiestissimo per giocare nelle partite di esibizione, celebrative, amichevoli. Prima di una partita c'era questo cartellone: "Ingresso due sterline. Se Barry John gioca, dieci". La terza. Anche se il suo soprannome era ''the King'', i dirigenti gallesi cercavano di evitare che Barry John si montasse la testa. Quando John Dawes si ritirò da capitano del Galles, il nome di Barry fu fatto in lungo e in largo. Chi meglio di lui, chi più di lui, finché fu scritto che "questo è il giorno dell'incoronazione del vero Re". Barry telefonò a Clive Rowlands, a quel tempo manager del Galles, per confessargli le sue preoccupazioni, e Rowlands esagerò: "Non preoccuparti, non ti abbiamo neppure preso in considerazione". *[...] era divino, anzi, più che divino. I fedeli predicavano e distinguevano: Cristo camminava sulle acque, Barry John ci corre. Finché un giorno, all'inaugurazione di una banca, un'impiegata s’inginocchiò davanti a lui, forse si fece anche il segno della croce. Troppo. Troppe aspettative, troppe pressioni, troppe responsabilità. E il Re abdicò. Aveva 27 anni. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/08/03/news/il-rugby-a-7-e-come-l-asado-senza-carne-6813251/ Il rugby a 7 è come l'asado senza carne]''|''ilfoglio.it'', 3 agosto 2024.}} {{NDR|Sul [[rugby a 7]]}} *Un po' come il calcetto rispetto al calcio, un po' come il tie-break rispetto al meglio dei cinque set, un po' come il beach volley rispetto alla pallavolo. Il rugby a sette è la versione "light", "smart", "turbo" [...] del rugby tradizionale, quello a 15. [...] Era il 1883 – questa la genesi più credibile – quando un club scozzese, al verde, decise di organizzare un torneo a inviti per fare cassa. Si narra che l'idea brillò a un giocatore, calciatore pentito, rugbista convinto, macellaio di professione: Ned Haig, per rendere più veloce la competizione, suggerì di accorciare i tempi di gioco, non due frazioni da 40 minuti ma due da 15, e soprattutto di dimezzare i componenti delle squadre, da 15 a sette. Morale: un trionfo. *Troppo conservatore, il mondo del rugby, per convertirsi allo spettacolo del Seven (così, in gergo ovale). Troppo religioso, anche. [...] O di qua o di là. Di qua i puri, i dilettanti, i fedeli del rugby a 15; di là i mercenari, i professionisti, i dissidenti del rugby a 13. E quelli del Seven relegati ai tornei di fine stagione, metà feste e metà sagre, per divertimento e per beneficenza. *Il rugby a sette prevede tre uomini dentro e quattro fuori: tre per le mischie e le touche, tutti e sette per il resto, cioè corsa a perdifiato. La filosofia è impadronirsi del pallone, mantenerne il possesso e, al primo spiffero, creare un buco e tagliare, infilare, trapassare la difesa avversaria. Quindi grande gioco di mani e grandissimo gioco di gambe. Quindi niente sportellate e sfondamenti ma dribbling e slalom, cambi di passo e direzione, finte e controfinte. ==''La Gazzetta dello Sport''== *Bisogna conoscerlo, [[Romeo Venturelli|Venturelli]]: [...] è modenese di montagna, che poi montagna non è, ma collina, Appennino, è nato a Sassostorno di Lama Mocogno, quattro case, più pecore che umani, e forse anche per questo l'etichetta di pastorello non gliela toglierà più nessuno.<ref>Da ''[https://www.gazzetta.it/Ciclismo/06-10-2009/venturelli-eredita-coppi-501529272067.shtml Venturelli, l'eredità Coppi e la beffa ad Anquetil]'', ''gazzetta.it'', 6 ottobre 2009.</ref> *[...] [[Candido Cannavò]] si arrabbiava come una bestia, una furia, per un pezzo passato di fretta, lui diceva "con sciatteria", bellissima parola ormai dimenticata, e quando Cannavò si arrabbiava come una bestia, tutti si azzittivano, ammutolivano, si rimpicciolivano, desideravano essere invisibili o, almeno, altrove, e la fortuna era che, dopo cinque minuti, Cannavò ci passava sopra, ma senza mai dimenticare.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20150619035253/http://paneegazzetta.gazzetta.it/2015/06/15/per-il-mio-ultimo-giorno-alla-gazzetta/ Per il mio ultimo giorno alla "Gazzetta"]'', ''paneegazzetta.gazzetta.it'', 15 giugno 2015.</ref> *Il [[Passo del Mortirolo|Mortirolo]] è il Maracanà del ciclismo.<ref>Da ''[https://www.gazzetta.it/Speciali/Tourdefrance/2006/it/Primo_Piano/2006/07_Luglio/17/pastoalpe.shtml Chiamatela Alpe regina]'', ''gazzetta.it'', 17 luglio 2006.</ref> *{{NDR|Sul passo del Mortirolo}} Il nome promette sangue, sudore e lacrime, e non garantisce mai il lieto fine.<ref>Da ''La Gazzetta Sportiva'', 25 ottobre 2009.</ref> *Nell'aula di una scuola elementare, nell'ufficio di un municipio, nella sala da pranzo di un albergo, alla scrivania in redazione. Davanti, la sua Olivetti Lettera 32, tenuta insieme con gli elastici. Si accendeva la sigaretta, americana: e tirava, come se l'inizio del pezzo fosse lì, in quello sbriciolamento di foglie di tabacco che lui mandava in fumo. Poi attaccava. Ezio Graziani, l'autista della Gazzetta che lo portava in giro, e al Giro, non la chiamava macchina per scrivere, ma «pianola». Perché [[Bruno Raschi]] non batteva ma componeva, non pigiava ma accarezzava, non scriveva ma suonava.<ref name="Raschi">Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2003/maggio/01/Raschi_anni_nostalgia_per_Divino_ga_0_030501121.shtml Raschi, 20 anni di nostalgia per il «Divino»]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 1º maggio 2003.</ref> *Raschi, con quella voce da attore, calda e suadente. Raschi, con quella giacca e cravatta, anche sotto un sole così. Raschi, che dava del lei a tutti, corridori e giornalisti. Raschi, 30 Giri d'Italia e 18 Tour, quasi 24 anni di Gazzetta, da una parte la vita in redazione, da redattore a caporedattore fino a vicedirettore, dall'altra la strada, i tornanti, le fontane, cioè le storie, le avventure e la letteratura.<ref name="Raschi"/> *Sapete perché la gente ama lo [[sport]]? Perché nello sport c'è giustizia. Perché nello sport, prima o poi, trionfa la giustizia. Perché nello sport, prima o poi, i conti tornano, arrivano i nostri, vincono i buoni. [[Cadel Evans]] vince il [[Tour de France]]. E con lui vince il ciclismo, e con lui vince lo sport, e con lui vince la giustizia.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2011/luglio/24/hai_fatta_Storico_Evans_straccia_ga_10_110724101.shtml Ce l'hai fatta! Storico Evans: straccia Schleck e dopo 2 secondi posti il Tour è suo]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 24 luglio 2011.</ref> {{Int|''[http://www.gazzetta.it/Calcio/17-10-2012/calloni-juary-mal-testa-beppe-viola-non-invecchia-mai-912932320729.shtml Calloni, Juary e i mal di testa. Beppe Viola non invecchia mai]''|''gazzetta.it'', 17 ottobre 2012.}} {{NDR|Su [[Beppe Viola]]}} *Non è invecchiato, Beppeviola. Sono trent'anni che ha quella faccia lì, che al massimo sorride ma ti fa crepare dal ridere, che ti guarda di trequarti e non sai se prende in giro anche te o soltanto il resto del mondo, che si accende una sigaretta dimenticando di averne già una che si sta consumando morendo – lei, la sigaretta – di solitudine, che continua a scrivere di getto e a battere a macchina, che salta dal calcio all'ippica, da San Siro alla Bovisa, dalla pelota al biliardo, dal Derby ai derby. *Non è invecchiato, Beppeviola. Era in vantaggio sul gruppo, un uomo solo al comando, quasi un'altra corsa, o un'altra cosa, e non è più raggiungibile, neanche da quelli che hanno provato a mettersi nella sua scia, da Jannacci in poi, in giù, inoltre. *Non è invecchiato, Beppeviola, morto il 17 ottobre 1982, dopo una telecronaca, infarto o ictus o giù di lì, non che facesse proprio una vita da atleta e neanche da santo, tra svapore e boeri, bianchini e scommesse, Rai e marchettificio, caffè e ammazzacaffè, nonché moglie e quattro figlie che poi ricordano quei quarti d'ora, quegli accompagnamenti, quelle carezze, quegli "ossignùr" da farti venire i brividi per tanto smisurato amore. Beppeviola campava come giornalista, se diciamo sportivo è solo per dare un valore a questo mestiere che non è lavoro, ma intanto scriveva canzoni, sceneggiature, rubriche, libri, testi per cabaret e per il futuro, buoni sempre, anche adesso, anche fra un secolo. *Quello che alla fine dell'anno scolastico si stupiva di essere stato respinto perché, dato il numero record di assenze, pretendeva di essere dato per disperso. Quello che correva allegramente il rischio di trasformare il fegato in una bottiglieria. Quello che diceva che i giardinetti di viale Argonne servivano a tenere insieme la nebbia fino all'alba e anche più in là. ==''tuttoBICI''== *Non è questione di santificare o beatificare, sublimare o divinizzare. [[Marco Pantani|Marco]] non era santo, non era beato, non era divino [...]. Però Marco in bicicletta aveva saputo regalarci emozioni, brividi, sentimenti, e di questo gli saremo sempre grati. Era un uomo di quei tempi, bui, gli anni di piombo del ciclismo, e questo bisogna considerarlo, non come una giustificazione, ma come una realtà.<ref>Da ''[https://www.tuttobiciweb.it/article/1707815459 L'ora del Pasto. La mappa del Pirata, per ritrovare quell'eterno bambino]'', ''tuttobiciweb.it'', 14 febbraio 2024.</ref> *Novi Ligure, via Castello, civico 4. Una casetta bassa, il pianterreno, il primo piano. Dentro, un cortiletto. Sembra strano, adesso, immaginare che, allora, era l'università del ciclismo. [...] era la casa e bottega, anche la casa e chiesa di [[Biagio Cavanna|Giuseppe Cavanna, per tutti Biagio]] [...]. L'Omone era un personaggio ingombrante. Grande e grosso (da qui il maggiorativo), era nato settimino (da qui il credito dei suoi poteri magici), da corridore era diventato massaggiatore, allenatore, direttore, titolare di questa università [...] in cui accoglieva i corridori, mangiare bere ma quasi mai dormire (aveva pur sempre una moglie e due figlie), prepararsi allenarsi lavarsi (un mastello nel cortile), apprendere regole, rispettare gerarchie, appropriarsi di senso di appartenenza. [...] Cavanna che vedeva più con le mani che non con gli occhi. [...] Cavanna che aveva un vocione e quel vocione tuonava, rimbombava, echeggiava, intimoriva. Cavanna e quel profumo forte di minestrone che accoglieva, corridori e non [...]. Cavanna con gli occhiali scuri e il basco, la giacca e i pantaloni con il risvolto, il bastone a portata di mano, seduto ai piedi della scala del cortile. Cavanna che cominciò con Girardengo e finì con Coppi, i due Campionissimi. Cavanna che per giudicare un corridore – la qualità del legno – toccava i muscoli del collo e sentiva i calli sulle mani. [...] Cavanna, il suo collegio e i suoi collegiali, vita dura, vita del corridore [...]<ref>Da ''[https://www.tuttobiciweb.it/article/1779279588 L'ora del Pasto. Novi Ligure, Biagio Cavanna e l'università del ciclismo]'', ''tuttobiciweb.it'', 21 maggio 2026.</ref> {{Int|''[https://www.tuttobiciweb.it/article/2023/04/02/1680378818/ora-pasto-elio-trifari L'ora del Pasto. Elio Trifari, l'ExtraTerrestre del giornalismo]''|''tuttobiciweb.it'', 2 aprile 2023.}} {{NDR|Su [[Elio Trifari]]}} *Avrebbe desiderato iscriversi a Lettere. Si laureò in Ingegneria elettronica. Il giorno in cui guadagnò papiro e alloro, consegnò tutto ai genitori e cominciò finalmente a seguire quello che, a sussurri, gli urlava il cuore. Sport. Da scrivere. Che significa studiare, seguire, approfondire. Che significa andare, venire, vedere. Che significa consultare, telefonare, viaggiare. Che significa domandare, ascoltare, capire. E finalmente scrivere. *Un giornalista di quelli che, a prescindere dalle iniziali di nome e cognome, per la sua scienza e anche per la sua modestia, già appare come un ExtraTerrestre. *[...] Trifari era il nostro punto di riferimento: per le conoscenze, per la saggezza, per l'equilibrio, per l'ironia, per la competenza. Capace di passare da Astylos a Giovanni Roccotelli, da Fidippide a Franco Bitossi, da Alfonsina Strada a Sara Simeoni, senza sbagliare una misura, senza confondere un anno e senza dover ricorrere a una cancellatura. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pastonesi, Marco}} [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] 8vip6rac4pzgmmzydy45h72w376habt Monti 0 67895 1417275 1397716 2026-06-17T08:27:36Z Spinoziano (BEIC) 86405 +1 1417275 wikitext text/x-wiki {{disambigua}} '''Monti''' in italiano è il plurale della parola [[montagna|monte]]. Il cognome '''Monti''' può riferirsi a: *'''[[Costanza Monti]]''' (1792 – 1840), poetessa italiana *'''[[Mario Monti (scrittore)|Mario Monti]]''' (1925 – 1999), scrittore ed editore italiano *'''[[Mario Monti]]''' (1943 – vivente), economista italiano *'''[[Paolo Monti]]''' (1908 – 1982), fotografo italiano *'''[[Rina Monti]]''' (1871 – 1937), scienziata italiana *'''[[Santo Monti]]''' (1855 – 1923), presbitero e storico italiano *'''[[Vincenzo Monti]]''' (1754 – 1828), poeta, drammaturgo e scrittore italiano fs1g16wmhmfvi89cm7pnvxvhhesex77 Camillo Ruini 0 69486 1417244 1338874 2026-06-16T20:36:30Z Udiki 86035 Deceduto 1417244 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Ruini.jpg|thumb|Camillo Ruini]] '''Camillo Ruini''' (1931 – 2026), arcivescovo e cardinale italiano. ==Citazioni di Camillo Ruini== *{{NDR|Sulla [[Guerra in Iraq]]}} è fortemente auspicabile che possa avere successo e trovi adeguato sostegno, anche da parte italiana, con scelte coerenti di vicinanza e assistenza a quel popolo, l’opera recentemente intrapresa dall’inviato speciale dell’[[ONU|Onu]] Lakhdar Brahimi.<ref>Citato in Aldo Maria Valli, ''[https://www.democratica.com/europaquotidiano/e-ora-di-uscire-dalla-crisi-con-le-nazioni-unite/ È ora di uscire dalla crisi. Con le Nazioni Unite]'', ''Democratica'', 18 maggio 2004.</ref> {{Int|1=[http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/6896.html ''Diavolo edonista'']|2=di [[Sandro Magister]], ''L'espresso'', 12-19 dicembre 2002}} *Mi occupo dei contenuti e non degli schieramenti. *Se carichiamo le singole scelte della dialettica politica di una valenza etica, allora finisce che la lotta politica stessa peggiora, diventa disprezzo, odio verso le persone. *La privatizzazione dell'[[etica]] è insostenibile. *La nuova [[evangelizzazione]] scende invece su un terreno già nutrito di cristianesimo, nel quale la grande eredità cristiana è insidiata e contrastata ma persiste. *Siamo e dobbiamo essere combattivi, ma sempre in modi sereni e pacati, come in realtà fa il papa. *La [[libertà]] non è un vivere in balia dell'istinto. *La [[realtà]] ha un "[[Verbo (cristianesimo)|logos]]", una sua razionalità profonda, a differenza da quello che hanno detto [[David Hume|Hume]] e molti dopo di lui, secondo i quali la realtà è così casuale e insensata che da essa non si può ricavare alcun imperativo etico. *Senza un'[[etica]] realista, fondata sull'essere della persona, l'uomo è davvero in pericolo. ===''Prolusione del Cardinale presidente''=== *I mezzi di comunicazione oggi, in certo senso, fanno cultura per il semplice fatto di esserci *L'impegno quotidiano per l'evangelizzazione e per una cultura e una prassi di vita che abbiano nel Signore Gesù Cristo il loro decisivo punto di riferimento costituisce pertanto anche il fondamentale contributo che possiamo dare, come credenti, a una civiltà che sappia di nuovo svilupparsi in chiave realmente umanistica. *Vi è una chiara somiglianza tra la questione dell'uomo e la questione di Dio: entrambe hanno carattere globale, interpellano fino in fondo tutta la nostra vita, la nostra intelligenza e la nostra libertà. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Camillo Ruini, ''Prolusione del Cardinale presidente'', Consiglio permanente della Cei, 18-22 novembre 2002. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ruini, Camillo}} [[Categoria:Cardinali italiani]] [[Categoria:Vescovi italiani]] o4jla0ax47l4olfozhg2eveq2b4e9f7 1417265 1417244 2026-06-17T07:16:26Z Spinoziano 2297 removed [[Category:Vescovi italiani]]; added [[Category:Arcivescovi italiani]] using [[Help:Gadget-HotCat|HotCat]] 1417265 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Ruini.jpg|thumb|Camillo Ruini]] '''Camillo Ruini''' (1931 – 2026), arcivescovo e cardinale italiano. ==Citazioni di Camillo Ruini== *{{NDR|Sulla [[Guerra in Iraq]]}} è fortemente auspicabile che possa avere successo e trovi adeguato sostegno, anche da parte italiana, con scelte coerenti di vicinanza e assistenza a quel popolo, l’opera recentemente intrapresa dall’inviato speciale dell’[[ONU|Onu]] Lakhdar Brahimi.<ref>Citato in Aldo Maria Valli, ''[https://www.democratica.com/europaquotidiano/e-ora-di-uscire-dalla-crisi-con-le-nazioni-unite/ È ora di uscire dalla crisi. Con le Nazioni Unite]'', ''Democratica'', 18 maggio 2004.</ref> {{Int|1=[http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/6896.html ''Diavolo edonista'']|2=di [[Sandro Magister]], ''L'espresso'', 12-19 dicembre 2002}} *Mi occupo dei contenuti e non degli schieramenti. *Se carichiamo le singole scelte della dialettica politica di una valenza etica, allora finisce che la lotta politica stessa peggiora, diventa disprezzo, odio verso le persone. *La privatizzazione dell'[[etica]] è insostenibile. *La nuova [[evangelizzazione]] scende invece su un terreno già nutrito di cristianesimo, nel quale la grande eredità cristiana è insidiata e contrastata ma persiste. *Siamo e dobbiamo essere combattivi, ma sempre in modi sereni e pacati, come in realtà fa il papa. *La [[libertà]] non è un vivere in balia dell'istinto. *La [[realtà]] ha un "[[Verbo (cristianesimo)|logos]]", una sua razionalità profonda, a differenza da quello che hanno detto [[David Hume|Hume]] e molti dopo di lui, secondo i quali la realtà è così casuale e insensata che da essa non si può ricavare alcun imperativo etico. *Senza un'[[etica]] realista, fondata sull'essere della persona, l'uomo è davvero in pericolo. ===''Prolusione del Cardinale presidente''=== *I mezzi di comunicazione oggi, in certo senso, fanno cultura per il semplice fatto di esserci *L'impegno quotidiano per l'evangelizzazione e per una cultura e una prassi di vita che abbiano nel Signore Gesù Cristo il loro decisivo punto di riferimento costituisce pertanto anche il fondamentale contributo che possiamo dare, come credenti, a una civiltà che sappia di nuovo svilupparsi in chiave realmente umanistica. *Vi è una chiara somiglianza tra la questione dell'uomo e la questione di Dio: entrambe hanno carattere globale, interpellano fino in fondo tutta la nostra vita, la nostra intelligenza e la nostra libertà. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Camillo Ruini, ''Prolusione del Cardinale presidente'', Consiglio permanente della Cei, 18-22 novembre 2002. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ruini, Camillo}} [[Categoria:Arcivescovi italiani]] [[Categoria:Cardinali italiani]] p1k10qo51pgdhfrwog1in2x97ovusyc Red Hot Chili Peppers 0 94749 1417296 1416243 2026-06-17T11:45:35Z ~2026-35290-06 107513 cambio immagine 1417296 wikitext text/x-wiki [[File:RHCP Live in London 26 June 2022.jpg|miniatura|I Red Hot Chili Peppers nel 2022]] '''Red Hot Chili Peppers''', gruppo rock statunitense attivo dal 1982. ==Citazioni tratte da canzoni== ===''The Red Hot Chili Peppers''=== '''Etichetta''': EMI, 1984, prodotto da Andy Gill. *''Bene, sto per cavalcare un cavallo dai denti a sciabola attraverso le colline di Hollywood | l'ovest più lontano, più remoto | si, è così che mi sento | Bene, scavo nella sporcizia e scavo nella polvere, arrostiscono i miei pasti''. :''Well, I'm gonna ride a saber tooth horse through the Hollywood hills | the farther west, the farther out | yeah, that's the way I feel | well, I dig the dirt an' I dig the dust I barbecue my meals''. (da ''True Men Don't Kill Coyotes'', n. 1)<ref name="sherman">Testi di Anthony Kiedis, Flea, Jack Sherman e Cliff Martinez.</ref> *''La passione sgocciola dagli occhi del [[coyote]] | riesce ad assaporare il suo sangue | e il sangue non mente mai, muori viso pallido! | i veri uomini non uccidono i coyote''. :''Passion dripping from the coyote's eyes | he can taste his blood | an' blood never lies pale face die | true men don't kill coyotes''. (da ''True Men Don't Kill Coyotes'', n. 1)<ref name="sherman"/> *''Per le strade della città, tenevo i dischi in tasca | farò sentire i Chili Peppers così il pubblico potrà scatenarsi | mi scusi signore, non sentirà il mio pensiero? | suono in un gruppo, sì, ci chiamiamo i Red Hot | mentre sono via, amico, non ho timore | non ho tempo per dare pacche sulle spalle e parlare''. :''On the city streets, I got the tunes in my pocket | I'll play the Chili Peppers so the public can rock | excuse me mister, won't you hear my thought? | I play in a band, yeah, we're called the Red Hots | while I'm away, boy, I'm afraid not | I've got no time to flick and talk''. (da ''Baby Appeal'', n. 2)<ref name="sherman"/> *''Quando stai solo fermo in piedi o seduto tranquillo | pensa alle [[rana|rane]] che traggono un gran piacere dal saltare, | prendi una piccola lezione dai [[canguro|canguri]], | non lo sai che stanno saltando come matti, salta tu!'' :'' When you're just standing or sitting still | think about the frogs gettin' a thrill, | take a little lesson from the kangaroos, | don't you know they're jumpin' foos, jump you!'' (da ''Get Up and Jump'', n. 4)<ref name="slovak">Testi di Anthony Kiedis, Flea, Hillel Slovak e Jack Irons.</ref> *''Siamo tutti un gruppo di fratelli che vivono in modo figo | insieme ad altri sei milioni in questo posto chiamato LA | LA è il posto giusto, mi dà fuoco in fiamme | per me, è una corsa attraverso un labirinto di raccolta del cotone | la città mi fa saltare, ha un sacco di ragazze cattive | beh, certo, ci sono alcuni imbecilli, ma ho ancora i miei calci''. :''We're all a bunch of brothers living in a cool way | along with six million others in this place called LA | LA is the place, sets my mind ablaze | for me, it's a race through a cotton-picking maze | the town makes me jump, it's got a bunch of bad chicks | well sure, it's got some chumps, but I still get my kicks''. (da ''Out in L.A.'', n. 8)<ref name="slovak"/> *''L'[[elicottero]] della polizia passò velocemente in cielo, | l'elicottero della polizia che atterra sul mio occhio.'' :'' Police helicopter shot the sky | police helicopter landin' on my eye.'' (da ''Police Helicopter'', n. 9)<ref name="slovak"/> ====Citazioni su ''The Red Hot Chili Peppers''==== *All'inizio eravamo un band esplosiva, però il nostro primo album non era affatto un disco esplosivo. ([[Flea]]) *In via del tutto teorica, l'omonimo debutto dei Red Hot Chili Peppers è un capolavoro del rock. Peccato che sia un disco brutto. Tuttavia, a livello filosofico rimane rivoluzionario: quasi nessuno con la pelle bianca prima di questi sei ragazzi [...] aveva contaminato in modo così assurdo e scanzonato il rock con il funky e il rap. Naturalmente, tradurre il pensiero in un'azione compiuta è un percorso impegnativo, ecco perché le dieci canzoni di The Red Hot Chili Peppers [...] sono musica che raramente prende consistenza. Ma sotto lo slappare del basso maniacale di Flea, sotto il cantare acerbo e talvolta sfiatato di Kiedis e sotto il tambureggiare di Martinez, c'è l'istinto degli occhi della tigre [...]. Ecco, su quest'esordio manca quell'irresistibile arroganza che li renderà appunto i Red Hot Chili Peppers. ([[Gianni Della Cioppa]]) *''Mommy Where's Daddy'' ha diversi elementi che la rendono speciale. Flea, Cliff e io componemmo la musica con naturalezza e facilità e rapidamente ne facemmo una prova poi tutti assieme. Il suo essere più funky e groovy la rendeva diversa dal restante materiale che virava dal punk intenso fino all'hard rock. Poi quando l'andammo a registrare come demo, fu la prima del cd. Sentii il timbro vocale e il testo. Ne fui veramente colpito e dissi a Anthony quanto rendesse efficace il tutto. Il testo faceva venire la pelle d'oca anche se non era perfetto. Flea decise di interpretare la parte della bimba come fosse un dialogo tra padre e figlia e la cosa era veramente divertente [...]. Mi piace molto anche ''Green Heaven'' perché è tra le più naturali nel cd. Per farti capire, quel solo venne registrato tutto in presa diretta in un canale a sé [...]. Mi piace molto ottenere tutti i tipi di suoni diversi e approcciare in stili e ho avuto modo di dare il mio contributo a quel disco. ''Grandpappy Du Plenty'' fu divertente, creare tutto quel sound bizzarro. E Dave Jerden mi disse [...] dopo aver registrato Baby Appeal, che non riusciva a togliersi dalla testa quel riff di chitarra. ([[Jack Sherman]]) *Per quanto riguarda l'aspetto giullaresco, questa è roba di buon cuore (e come giullaresca, dovrebbe esserlo). Il motivo per cui non è del tutto convincente non è nemmeno il fatto che sia di buon cuore: la band è abbastanza oltraggiosa, anche se probabilmente non nel modo in cui pensa di esserlo. Forse c'è un indizio in questa misteriosa osservazione del portavoce Flea: 'Grandmaster Flash e Kurtis Blow hanno grandi 'rap', ma non una musica così grande che li accompagni.' In un bassista, questa è una seria delusione . ([[Robert Christgau]]) ===''Freaky Styley''=== '''Etichetta''': EMI, 1985, prodotto da George Clinton. [[File:HillelSlovak1983 (cropped).jpg|thumb|Hillel Slovak, fondatore e chitarrista originario della band, morì nel 1988 in seguito ad un'overdose di eroina: «ho sempre avuto un profondo legame con Hillel. Aveva la capacità di far superare alle persone le barriere che erigevano per non rivelare più di tanto agli altri». ([[Anthony Kiedis]])]] *''Sono un uomo della [[giungla]], | sono un uomo della giungla, | sono un uomo della giungla, | riesco ad avere tutti i cespugli che posso.'' :''I am a jungle man, | I am a jungle man, | I am a jungle man, | I get all the bush I can.'' (da ''Jungle Man'', Side 1, n. 1)<ref name="martinez">Testo scritto da Anthony Kiedis, Flea, Hillel Slovak e Cliff Martinez.</ref> *''Oh, dammi una casa | dove vaga il bufalo | e dove la morte di una razza è un gioco, | dove raramente si sente | una parola di pace, | pronunciata dal bianco povero | che uccise appena vennero loro, | benché queste parole scavino a fondo | non offrono nessun sollievo.'' :''Oh give me a home | where the buffalo roam | and the death of a race is a game, | where seldom is heard | a peacable word, | from the white trash | who killed as they came, | though these words dig deep | they offer no relief.'' (da ''American Ghost Dance'', Side 1, n. 3)<ref name="martinez"/> *''Non ci importa delle band inglesi | non ci importa dei Synth Funk | non ci importa dei Wham Wham | non ci importa dei Duran Duran | perché noi siamo | i Red Hot Chili Peppers!'' :''Nevermind the British bands | nevermind the Synth Funk bands | nevermind the Wham Wham band | nevermind Duran Duran | cause we're | The Red Hot Chili Peppers!'' (da ''Nevermind'', Side 1, n. 5)<ref name="slovak"/> *''Li fotto, solo per vedere l'espressione della loro faccia | lo dico ad alta voce | sono stravagante | e sono orgoglioso''. :''I fuck 'em, just to see the look on their face | I say it out loud | I'm freaky styley | and I'm proud''. (da ''Freaky Styley'', Side 2, n. 1)<ref name="martinez"/> *''Amando e baciando e | masturbando e strusciando e | accarezzando e seducendo e | essere fatti e venendo | ti stringerò per una vita | ti stringerò per sempre | faccio di te mia moglie e | non ti dimenticherò mai''. :''Loving and kissing and | rubbing and scrubbing and | styling and slumming an | rolling and cumming | I'll hold you a lifetime | I'll love you forever | I'll make you my wife and | I'll never forget you''. (da ''Lovin' and Touchin'', Side 2, n. 5)<ref name="martinez"/> *''Dalla croce lei ha alzato la testa, | questo è quello che ha detto la suora, | non date amore finché non sarete sposate, | non vivete nessuna vita finché non sarete morte.'' :''From the cross she's raised her head, | this is what the sister said, | give no love until you're wed, | live no life until you're dead.'' (da ''Catholic School Girls Rule'', Side 2, n. 6) <ref>Testo di Anthony Kiedis, Flea e Cliff Martinez.</ref> ====Citazioni su ''Freaky Stylely''==== *So che la musica di questo album era troppo insolita e tetra per essere in grado di piacere al pubblico, ma ha saputo anticipare molte tendenze musicali di quel periodo, in modo definitivo e sostanziale. Molte nostre registrazioni di allora furono considerate "troppo funk per il pubblico bianco, troppo punk per quello di colore." Di sicuro i brani erano ancora lontani dalle connotazioni pop dei lavori successivi, e non credo che avesse contribuito qualche forma di segregazione al loro mancato successo. ([[Flea]]) ===''The Uplift Mofo Party Plan''=== '''Etichetta''': EMI, 1987, prodotto da Michael Beinhorn. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Hillel Slovak]] e [[Jack Irons]] (eccetto ''Behind the Sun'', composta anche da [[Michael Beinhorn]]). *''Combatti come un impavido, | non essere [[schiavitù|schiavo]], | nessuno può dirti | che devi essere spaventato.'' :''Fight like a brave | don't be a slave | no one can tell you | you've got to be afraid.'' (da ''Fight Like a Brave'', n. 1) *''In mezzo a questi versi d'amicizia, | devo cantare un attimo qualcosa | che non ho provato, | riguarda | il mio amico | e il suo nome è [[Hillel Slovak|Hillel]], | verso il quale il mio amore | è sacro come quello di un fratello, | prendilo, brufoloso | ragazzo smilzo, prendilo.'' :''In this friendly verse | I've got to sing a little something | that I haven't rehearsed | it's about | my man | and his name is Hillel | for who my love | is woul brother sacred | take it hickleberry | slim boy take it.'' (da ''Me & My Friends'', n. 3) *''Ah, qualcuno versò sangue molti anni fa | qualcuno versò sangue ma non lo sapevi | che dalle boscaglie in cui crebbe Chuck Berry | arrivano i tuoi alti longilinei padri del rock and roll | oh no | portami nella tua boscaglia adesso''. :''Ah, someone spilled blood many years ago | Ow! | someone spilled blood, but do you know | that from the backwoods where the Chuck Berries grow | come your long tall daddies of a rock and roll | oh no | take me to your backwoods now''. (da ''Backwoods'', n. 4) *''Un giorno mentre facevo il bagno nel mare | il mio [[delfino]] parlante mi parlò, | mi parlava in sinfonia | dalla pace di libertà sotto il mare, | mi guardò, gli occhi pieni d'amore, | disse: sì, viviamo dietro il sole.'' :''One day while bathing in the sea | my talking dolphin spoke to me | he spoke to me in symphony | from freedom's peace beneath the sea | he looked to me eyes full of love | said yes we live behind the sun.'' (da ''Behind the Sun'', n. 6) *''Salta indietro per l’amore sciocco | tu non tornerai per riparare | ma no, no, no, no, no | io non sono un idiota schiavo dell'amore | non vogliamo idioti schiavi dell'amore''. :''Jump back for chump love | you won't be back for cover | but no no no no | I'm no chump love sucker | no chump love sucker''. (da ''No Chump Love Sucker'', n. 9) *''Ho pensato che il tuo amore | fosse una faccenda seria | ma ho perso il mio orgoglio | quando ho capito che | il sapore nella mia borsa | e la mia mazza da baseball | era tutto quello che ti interessava''. :''I thought that your love | was a matter of fact | but I lost my pride | when I realized that | the smack in my bag | and my baseball bat | was all you were after''. (da ''No Chump Love Sucker'', n. 9). *''Rappresentiamo i figli di Hollywood | Hollywood è dove viviamo | rappresentiamo il meglio di Hollywood | la band Organic Anti-Beat Box''. :''We represent the hollywood kids | hollywood is where we live | we represent the hollywood jam | organic anti-beat box band''. (da ''Organic Anti-Beat Box Band'', n. 12) ====Citazioni su ''The Uplift Mofo Party Plan''==== *A conti fatti, ''Uplift'' è probabilmente il disco più potente che abbiamo fatto. Non dico il migliore, anche se per qualcuno potrebbe esserlo, ma sicuramente il più diretto, nel senso di suonare a manetta senza pensare a un cazzo, e fare arte. Quel disco mette insieme rock, funk e arte esattamente come volevamo noi all'epoca. Eravamo matti come cavalli e sulla via della perdizione, ma ce l'abbiamo fatta, abbiamo fatto un disco di cui siamo fieri. ([[Flea]]) * Fight Like a Brave è considerata a tutti gli effetti un manifesto del riscatto, sia dal punto di vista personale di Kiedis, sia da quello musicale della band. Il brano rappresenta un potente messaggio di rinascita: celebra la decisione di combattere la dipendenza e la voglia di tornare a vivere, incoraggia a non essere schiavi delle proprie paure o delle aspettative altrui, invita a lottare con coraggio. Il brano è diventato un inno alla resilienza, una metafora per invitare a rialzarsi chiunque si senta senza speranza o "nel fango della vita". ([[Ivan Zazzaroni]]) *Mi piace tutto il disco. Ma è stata anche la prima volta che ho cominciato davvero a sentirmi in forma come produttore, come arrangiatore/compositore e come musicista. Nel complesso l'esperienza è stata sfiancante e logorante, ma quando lo ascolto è veramente un gran bel disco. Mi fa ricordare benissimo quel periodo, i posti dove siamo stati mentre lo facevamo, le persone coinvolte e ogni minima cosa che è successa. C'è un forte senso di libertà e di leggerezza in quel disco, ed è bellissimo. ([[Michael Beinhorn]]) *''The Uplift'' è stata l'emozione del ritorno insieme dei quattro membri originari [...]. Con ''Uplift'', abbiamo trascorso molto tempo in pre-produzione. Stavamo lavorando con Michael Beinhorn. Abbiamo trascorso un mese in pre-produzione. Poi siamo andati ai Capitol Studios. È stato davvero emozionante. Non credo che nessuno di noi fosse mai stato in un vero studio ufficiale come quello. ([[Jack Irons]]) ===''Mother's Milk''=== '''Etichetta''': EMI, 1989, prodotto da Michael Beinhorn. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. [[Immagine:RedHotChiliPeppersAdam1989.jpg|thumb|Il cantante [[Anthony Kiedis]] e il bassista [[Flea]] durante un concerto ad Amsterdam nel 1989: «siamo come due strani fratelli. Siamo competitivi, però ci adoriamo. Siamo uno lo specchio dell'altro. Se sto bene con me stesso, sto bene con Flea e viceversa».]] *''Può sembrare davvero che abbiamo strani modi di fare | ma lo facciamo con compassione e non crediamo nell'età | viaggiamo per il mondo andando nudi sul palco | cacciando fuori la gente dalla loro gabbia quotidiana | ci piace pensare che rendiamo felici chi è triste | e ci piace rendere orgogliosi la nostra mamma e il nostro papà''. :''Indeed it may seem that we have strange ways | but we do it with compassion and don't believe in age | travel round the world gettin naked on the stage | bustin' people out of their everyday cage | we like to think we make a sad man happy | and we like to make proud our mammy and our pappy''. (da ''Good Time Boys'', n. 1) *''[[Magic Johnson|M-a-g-i-c]] ci vediamo in campo | il ragazzone nero è venuto per giocare a modo suo | e il suo gioco è ostacolare | M-a-g-i-c magia di ragazzone nero, | altre squadre pregano e sognano, | ma a lui non gliene frega un cazzo.'' :''M-a-g-i-c see you on the court | buck has come to play his way and his way is to thwart | M-a-g-i-c magic of the buck | other teams pray for dreams | but he don't give a fuck.'' (da ''Magic Johson'', n. 4) *''Strappami gli slip | santifica la mia anima | sono capriccioso di natura | cammina totem | guarda e vedi penso, che tu sia d'accordo | nessuno è strano come me''. :''Bust my britches | bless my soul | i'm a freak of nature | walking totem pole | look and see I think you'll agree | nobody weird like me''. (da ''Nobody Weird Like Me'', n. 5) *''Se mi vedi esagerare, | se mi vedi sballare, | dammi una calmata, | non sono più grande della vita.'' :''If you see me getting mighty | if you see me getting high | knock me down | I'm not bigger than life.'' (da ''Knock Me Down'', n. 6) *''Vattene e assapora la [[sofferenza]], | ritorna in qualche altro giorno, | non sei lieta che non eri dispiaciuta? | Divertente come il prezzo che viene pagato.'' :''Walk away and taste the pain | come again some other day | aren't you glad you weren't afraid | funny how the price gets paid.'' (da ''Taste the Pain'', n. 7) *''Capelli così lisci, neri come il carbone | aw baby il modo in cui ondeggi | tu indossi un vestito così blu | che porti i miei jeans via | lei viene e va ed io lo so | lei cumina almeno una volta al giorno | non posso resistere, bacio le tue labbra | tu sei la mia cameriera messicana sexy''. :''Hair so smooth, black as coal | aw baby the way you sway | you wear the dress so very blue | that you take my blues away | she comes and goes that I know | she cums at least once a day | I can't resist I kiss you lips | you're my sexy mexican maid''. (da ''Sexy Mexican Maid'', n. 12) ====Citazioni su ''Mother's Milk''==== *È stato un album difficile da realizzare per me, non sapevo nulla del lavoro in studio di registrazione e gran parte del mio lavoro è consistito in me che suonavo con Michael Beinhorn seduto vicino ed io ero completamente all'oscuro di ciò che lui potesse considerare una buona registrazione o cosa non lo fosse. Sì, ho avuto un sacco di difficoltà a registrare quel disco per questa ragione, per quel periodo quella era una visione innovativa che influenzò molte persone in molti modi e lui aveva questa visione così chiara da farmi sentire che io non avessi alcuna voce in capitolo o uno spazio per adattarmi a ciò che lui voleva in un modo che mi risultasse confortevole. Lui aveva preso anche il controllo del processo di mixaggio e nessuno di noi era presente o ha avuto una versione finale del disco, non lo abbiamo nemmeno ascoltato. Le canzoni sono state ri-editate in modo totalmente differente da come le avevamo scritte e cose del genere... sì, è stata un'esperienza molto intensa. ([[John Frusciante]]) * È stato un grande cambiamento rispetto al sound dei RHCP fino a quel momento [...]. Per quanto riguarda la reazione della band al prodotto finale... beh... non ho mai scoperto cosa ne pensassero del mix finale. Tuttavia, quando finalmente ho fatto ascoltare ad Anthony le tracce con le chitarre finite per la prima volta (fino ad allora non era stato presente a nessuna delle sessioni), ha dato di matto, e non in senso positivo. Penso che la band abbia in qualche modo rinnegato il disco per questo motivo. ([[Michael Beinhorn]]) *Ecco il passo epocale per la band: la tragica scomparsa di Hillel Slovak porta a un radicale cambiamento di formazione e a Kiedis e Flea si affiancano i John Frusciante e Chad Smith. Il risultato è pura eccellenza: nuove energie, freschezza, urgenza e qualità si condensano in quello che può essere tranquillamente considerato come tra i migliori episodi della loro carriera. Il sound si definisce sempre di più, anche se sono evidenti tracce del momento di transizione [...], ma la definizione che ne dà il quotidiano ''Boston Globe'' ("an high octane fusion of metal, funk and rap") è quella che probabilmente fotografa al meglio il clima dell'album. Sorprende la quantità d'influenze elaborate nei tredici brani, ricchi anche di citazioni e di rimandi [...]. Mother's Milk diede il successo alla band, che si affacciò per la prima volta in classifica e sorpassò le 500.000 copie vendute, per arrivare poi negli anni a superare il milione di unità. ([[Antonio Bacciocchi]]) *I punk che amavano Hendrix e i P-Funk tanto tempo fa, stanno finalmente monetizzando il loro buon gusto, e sebbene i non credenti ne disconoscano la sincerità, il problema è l'esecuzione. Allora non erano tecnicamente dotati, e ora spingendo la chitarra in primo piano suonano anche più grezzi. Ma sono bravissime persone, davvero: menzionano la 'compassione' proprio nella prima strofa. ([[Robert Christgau]]) *''Mother's Milk'' è fondamentale per il loro percorso artistico ed è con quest'album che si consacrano come importante gruppo rock. Penso che questo disco abbia anche mostrato l'ampia gamma di stili di cui il gruppo era capace, rivelando una maggiore maturità. ([[Camilla Pia]]) ===''Blood Sugar Sex Magik''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 1991, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''Giusta o sbagliata, la mia canzone è forte | se non ti piace, passa oltre | dico quel che voglio, faccio quel che posso | morte al messaggio del [[Ku Klux Klan]].'' :''Right or wrong, my song is strong | you don't like it, get along | say what I want, do what I can | death to the message of the Ku Klux Klan.'' (da ''The Power of Equality'', n. 1) *''La [[Bianco e nero (antropologia)|rabbia più nera, la paura più bianca]] | mi sentite, sono chiaro? | pace è il mio nome, questo è il mio momento | posso prendermi un pò di potere?'' :''Blackest anger, whitest fear | can you hear me, am I clear? | my name is peace, this is my hour | can I get just a little bit of power?'' (da ''The Power of Equality'', n. 1) *''Voglio essere un [[gangster]], | penso che lui sia un ragazzo saggio | svaligiare un'altra banca, | lui è uno che tira pugni in faccia | testa dura, | un tipo alla Bonnie e Clyde | guardalo negli occhi, | lui non è il mio tipo.'' :''A wanna be gangster | thinkin' he's a wise guy | rob another bank | he's a sock 'em in the eye guy | tank head | Mr. Bonnie and | Clyde guy | look him in the eye | he's not my kinda guy.'' (da ''If You Have to Ask'', n. 2) *''Se devi chiedere, | mai potrai sapere | che ai bastardi [[funk|funky]] | non si gli sarà detto di andarsene.'' :''If you have to ask | you'll never know | funky motherfuckers | will not be told to go.'' (da ''If You Have to Ask'', n. 2) *''Cresciuto da mio padre | ragazza del giorno | lui era il mio uomo | questo era il modo | lei era la ragazza | lasciata sola | sentendo il bisogno | di fare di me la sua casa | non so cosa quando o perché | il tramonto dell'amore era arrivato''. :''Raised by my dad | girl of the day | he was my man | that was the way | she was the girl | left alone | feeling the need | to make me her home | I don't know what when or why | the twilight of love had arrived''. (da ''Breaking the Girl'', n. 3) *''Gira e rigira | ti senti bruciare, | stai spezzando il cuore alla [[ragazzo|ragazza]], | lei non voleva farti male | pensi di essere così intelligente, | ma ora devi piantarla | stai spezzando il cuore alla ragazza, | lui non ama nessun'altra.'' :''Twisting and turning | your feelings are burning | you're breaking the girl | she meant you no harm | think you're so clever | but now you must sever | you're breaking the girl | he loves no one else.'' (da ''Breaking the Girl'', n. 3) *''Guardami, non vedi | che tutto ciò che voglio davvero essere | è esser libero da un mondo | che mi ferisce | ho bisogno di sollievo | ragazza, vuoi che sia | il tuo ladro?'' :''Look at me cant you see | all I really want to be | ss free from a world | that hurts me | I need relief | do you want me girl| to be your thief''. (da ''Suck My Kiss'', n. 5) *''Donami dolci e sacre benedizioni | la tua bocca è stata fatta per succhiare il mio [[bacio]].'' :''Give to me sweet sacred bliss | your mouth was made to suck my kiss.'' (da ''Suck My Kiss'', n. 5) *''Posso aver mentito, sono proprio uno stupido, | i miei occhi non potranno mai mai mai | mantenere la loro freddezza | li ho fatti vedere a lei e le ho spiegato come | mi avesse colpito, ma sono fottuto adesso.'' :''I could have lied I'm such a fool | my eyes could never never never | keep their cool | showed her and I told her how | she struck me but I'm fucked up now.'' (da ''I Could Have Lied'', n. 6) *''[[Bob Marley]] poeta e profeta, | Bob Marley mi ha insegnato come arrendersi, | Bob Marley fa quello che dice, | mio Dio, non vedi che lo sto tossendo?'' :''Bob Marley poet and a prophet | Bob Marley taught how to off it | Bob Marley walkin like he talk it | Goodness me cant you see I'm gonna cough it.'' (da ''Give It Away'', n. 9) *''Amo mia madre perchè lei ama me | è passato ormai il tempo in cui mi puliva | Sento perfettamente mio fratello che mi sta abbracciando | bevi il mio succo giovane amore sputa e succhiami'' :''My mom I love her cause she love me | long gone are the times when she scrub me | feelin' good my brother gonna hug me | drink my juice young love chug-a-lug me''. (da ''Give It Away'', n. 9) *''Sangue, zucchero, pesce remora | nel mio piatto | quante porzioni ne vorresti? | entro nel paradiso | dove mi alleo dalla parte dell'anima | ragazza dammi piacere | sii la mia anima gemella.'' :''Blood sugar sucker fish | in my dish | how many pieces | do you wish | step into a heaven | where I keep it on the soul side | girl please me | be my soul bride.'' (da ''Blood Sugar Sex Magik'', n. 10) *''Note incontrollabili | dalla sua gola di Biancaneve | riempiono lo spazio | in cui due corpi fluttuano | guidati da una voce | fanatico per scelta | il fiore è aromatico | lei deve essere umida.'' :''Uncontrollable notes | from her snowwhite throat | fill a space | in which two bodies float | operatic by voice | fanatic by choice | aromatic is the flower | she must be moist.'' (da ''Blood Sugar Sex Magik'', n. 10) *''Guido sulle sue strade ''{{NDR|riferito a [[Los Angeles]]}}'' | perché lei è la mia compagna, | cammino per le sue colline | perché lei mi conosce davvero, | lei vede le mie buone azioni | e mi bacia con la brezza, | non sono mai preoccupato, | ora questa è una bugia.'' :''I drive on her streets | 'cause she's my companion | I walk through her hills | 'cause she knows who I am | she sees my good deeds | and she kisses me windy | I never worry | now that is a lie.'' (da ''Under the Bridge'', n. 11) *''Sotto il [[ponte]] in centro | è dove ho versato sangue, | sotto il ponte in centro | non mi bastava mai, | sotto il ponte in centro | ho dimenticato il mio amore, | sotto il ponte in centro | ho buttato la mia vita.'' :''Under the bridge downtown | is where I drew some blood | under the bridge downtown | I could not get enough | under the bridge downtown | forgot about my love | under the bridge downtown | I gave my life away''. (da ''Under the Bridge'', n. 11) *''Tanto tanto tempo fa | prima del vento e della neve | viveva un uomo, viveva un uomo che conosco | uno scherzo della natura chiamato Signor Psycho | Signor Psycho eccomi sono io | qualche volta scopro di aver bisogno di urlare.'' :''A long, long, long, long time ago | before the wind, before the snow | lived a man, lived a man I know | lived a freak of nature named Sir Psycho | Sir Psycho Sexy that is me | sometimes I find I need to scream.'' (da ''Sir Psycho Sexy'', n. 16) *''Sono stato fermato da una poliziotta | nella mia auto | disse esci e allarga le gambe | e poi cercò di palparmi | la poliziotta | era tutta vestita in blu | era carina? Ragazzo ti sto raccontando | mi colpì il culo con il suo grosso manganello nero | dissi "che succede?" ora succhiami il cazzo.'' :''I got stopped by a lady cop | in my automobile | she said get out and spead your legs | and then she tried to cop a feel | that cop she was all dressed in blue | was she pretty? Boy I'm tellin' you | she stuck my butt with her big black stick | I said "what's up?" now suck my dick''. (da ''Sir Psycho Sexy'', n. 16) ====Citazioni su ''Blood Sugar Sex Magik''==== *Abbiamo raggiunto un picco creativo, molto alto, secondo me registrando il disco ''Blood Sugar''! Le sensazioni erano veramente intense. Eravamo rimasti ad un livello medio di popolarità, lavorando e facendo tour per anni, e con quel disco siamo diventati una rock band importantissima. ([[Flea]]) *"Blood Sugar Sex Magik" sono quattro parole che abbiamo scelto perché suonavano bene insieme. Quattro termini il cui significato lega e si inserisce ottimamente nella natura e nell'essere dei Red Hot. Inoltre, in questo mondo che si avvicina al 2000, governato da computer, media sempre più sofisticati, ci si allontana purtroppo da ciò che riguarda lo spirito, avvicinandosi invece ad aspetti meno legati al nostro essere. Perciò abbiamo tirato in ballo il sangue, il sesso, la magia: quasi in contraddizione con i dettami dell'odierna way of life. La magia fa parte del lato spirituale dell'uomo e i Red Hot sono un mezzo per far passare tale fluido nell'universo. ([[Anthony Kiedis]]) *È un cocktail tipico dei Chili. In ''Mother's Milk'' del 1989 il gruppo aveva messo a punto una miscela di hard rock, funk e canzoni efficaci. Serviva solo un successo. E arrivò con "Under The Bridge", il peana all'eroina di Anthony Kiedis animato dalla chitarra straziante di John Frusciante. Fruttò all'album sette milioni di copie vendute negli Stati Uniti [...]. Altrove ci sono pensieri incentrati perlopiù sul sesso, rafforzati dal basso rimbombante di Flea e dalla batteria inarrestabile di Chad Smith. Tra i pezzi di spicco, la viziosa "Suck My Kiss" e "My Lovely Man", tributo allo scomparso predecessore di Frusciante Hillel Slovak. Rubin chiese anche una canzone su "ragazze e auto". Pur disprezzata da Kiedis, "The Greeting Song" è una delle diciassette ragioni per salire sulla giostra di ''Blood Sugar Sex Magik''. Fatelo subito. (''[[1001 album]]'') *Il disco non aveva obiettivi, né intellettuali né verbali. Ci svegliavamo al mattino e suonavamo come ci sentivamo di fare... componevamo musica con la stessa naturalezza con cui un fiore cresce. Eravamo in una dimensione tutta nostra. Il resto del mondo non esisteva e noi vivevamo in un universo d'immaginazione scatenata. ([[John Frusciante]]) ===''One Hot Minute''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 1995, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Dave Navarro]] e [[Chad Smith]]. [[Immagine:Dave Navarro, Santa Barbara Bowl, 2008.jpg|thumb|Il chitarrista [[Dave Navarro]] militò nella band dal 1993 al 1997, incidendovi l'album ''One Hot Minute'': «a volte vorrei non essere mai entrato nei Chili Peppers, ma credo che questo dipenda dal mio carattere difficile».]] *''La mia tendenza | alla dipendenza | mi offende, | mi stravolge | fingo di vedermi forte e libero | dalla mia dipendenza | mi sto rovinando.'' :''My tendency | for dependency| is offending me | it's upending me | I'm pretending see | to be strong and free | from my dependency | it's warping me.'' (da ''Warped'', n. 1) *''Adoro il [[piacere e dolore|piacere con punte di dolore]], | la [[musica]] è il mio aeroplano, | è il mio aeroplano | dolce usignolo e Jane la acida, | la musica è il mio aeroplano, | è il mio aeroplano.'' :''I like pleasure spiked with pain | and music is my aeroplane, | it's my aeroplane,| songbird sweet and sour Jane | and music is my aeroplane, | it's my aeroplane.'' (da ''Aeroplane'', n. 2) *''Iniziò quando eravamo ragazzini | spiriti liberi ma già tormentati | dalle nostre stesse mani dateci dai nostri genitori | stavamo assieme e scrivevamo sui banchi | e dormivamo nelle lavanderie vicino alle montagne nevose.'' :''Free spirits but already tormented | by our own hands given to us by our parents | we got together and wrote on desks | and slept in laundry rooms near snowy mountains | e dormivamo nelle lavanderie vicino alle montagne nevose.'' (da ''Deep Kick'', n. 3) *''I miei amici sono così depressi, | capisco il problema | della vostra solitudine | confidatevi... vi sarò sempre vicino | sapete che lo sarò, sapete che lo sarò.'' :''My friends are so depressed | I feel the question | of your loneliness | confide...'cause I'll be on your side | you know I will, you know I will.'' (da ''My Friends'', n. 4) *''Vediamoci al Coffee Shop, | possiamo ballare come [[Iggy Pop]] | un altro inizio nel parcheggio | idiota la guancia sul tuo punto debole.'' :''Meet me at the Coffee Shop | we can dance like Iggy Pop | another go in the parking lot | frewak the cheek on your hot spot.'' (da ''Coffee Shop'', n. 5) *''Penso che farò una passeggiata | e scoprirò di cosa si tratta | e non è difficile | solo io e i miei due piedi | al caldo, mi sono riuscito a incontrare.'' :''I think I'll go on a walkabout | and find out what it's all about | and that ain't hard | just me and my own two feet | in the heat, I got myself to meet.'' (da ''Walkabout'', n. 8) *''Mi piacevano i tuoi baffetti, {{NDR|riferito a [[Kurt Cobain]]}} | e mi piaceva la fossetta sul mento, | i tuoi occhi celesti. | Dipingevi quadri, | perché colui che ti fa stare male, | può dare veramente tanto, | e tu me lo hai dato.'' :''I liked your whiskers, | and I liked the dimple in your chin, | your pale blue eyes. | You painted pictures, | 'cause the one who hurts, | can give so much, | you gave me such.'' (da ''Tearjerker'', n. 9) *''Seduto nel fuoco | andate d'accordo e divertiteci | galleggiando per essere più alto | forse sono il tuo speciale testimone silenzioso | respira la luna | è mangia il sole | seduto nel fuoco.'' :''Sitting in the fire | get along and have some fun | floating to be higher | maybe I'm your special one | silent testifier | breathe the moon | and eat the sun | sitting in the fire.'' (da ''One Hot Minute'', n. 10) *''Non mi brucerai mai, | non mi brucerai mai, | sarò il tuo eretico, | non puoi reprimermi, | sono il libero potere, | la [[verità]] appartiene a tutti.'' :''You'll never burn me | you'll never burn me | I will be your hereticy | you can't contain me | I am the power free | truth belongs to everybody.'' (da ''Shallow Be Thy Game'', n. 12) *{{NDR|Riferito a River Phoenix}} ''Sei il mio dio, sei il mio cane | mi hai tenuto vicino, l'amore non ha mai perso | ti ho chiamato hippie, hai detto vaffanculo | hai detto che tuo fratello è un vero punk rocker | qualcosa accadrà | qualcosa molto presto | trascendere la carne potrebbe essere una brezza | mandami oh oltre la luna.'' :'' You are my God, you are my dog | you kept me close, love never lost | I called you hippie, you said fuck off | said your brother’s a real punk rocker | something gonna happen | something very soon | transcending flesh could be a breeze | sending me oh over the moon.'' (da ''Transcending'', n. 13) ====Citazioni su ''One Hot Minute''==== *A molte persone non frega granché di quell'album! Sai, musicalmente parlando i nostri precedenti erano così incredibilmente differenti da venire in un certo senso a galla in quel disco. Ne ho ascoltato un po' di recente ed ero tipo "wow, alcuni di questi pezzi sono proprio fighi!" [...] non fu ben accolto ma è questo ciò che ottieni quando prendi un tizio da una band che ha un sound distinto e lo incastri in una band che ha un altro sound distinto: è normale che ci si scontri un po'! ([[Dave Navarro]]) *Dio benedica Dave Navarro, è stato un grande, ma non ci ha messo il cuore. Fare quel disco è stato come farsi cavare uno a uno tutti i fottuti denti che abbiamo in bocca... ([[Flea]]) *È un disco davvero triste e depresso, ma d'altronde il vero significato di tutto il lavoro è quello di passare attraverso periodi oscuri, tragici e funesti per uscire all'altro capo, dove c'è la luce. Quindi, anche se le persone diranno che è un disco scuro, anche se noi stessi diciamo che lo è, il vero feeling che emerge da questo è che bisogna vivere e imparare da queste esperienze. Essere vivi per poterle raccontare, avere la fortuna di farne un disco. ([[Anthony Kiedis]]) *Oggi è reputato una pagina secondaria nella produzione della band californiana, come dimostra il fatto che ben pochi dei suoi tredici episodi [...] siano stati eseguiti dal vivo nell'ultimo paio di decenni. L'anello debole della catena, insomma? Legittimo, ma anche ingeneroso, considerando che One Hot Minute ha al suo arco molte frecce acuminate. Sicuramente, è un capitolo anomalo della saga dei RHCP, in virtù di un sound definibile in estrema sintesi come "meno funk e più hard", e al di là del valore di molti suoi brani, risulta proprio per questo più meritevole di altri dischi ben più celebrati e fortunati dal punto di vista commerciale. La sua sintesi più aggressiva e nervosa ben si addice al mood piuttosto cupo dei testi [...]. Ecco, forse la chiave migliore per inquadrare One Hot Minute è vederlo come un assaggio di quello che l'ensemble avrebbe potuto diventare: probabilmente meno da stadio/radio e più, come dire?, "interessante". ([[Federico Guglielmi]]) *Per me è un album molto dark, anche se la gente a volte non lo considera tale, per me, farlo mi ha intristito molto. E anche averlo finito è stato molto triste! ([[Flea]]) ===''Californication''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 1999, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''In giro per il mondo | potremmo recuperare del tempo | schiamazzando sbattendo i piedi | perché mi sento al massimo | Nato al nord | e ho giurato di farvi divertire | perché sto venendo verso | lo stato della Pennsylvania.'' :''All around the world | we could make time | rompin' and a stompin' | 'cause I'm in my prime | born in the north | and sworn to entertain ya | 'cause I'm down for | the state of Pennsylvania.'' (da ''Around the World'', n. 1) *''Madre [[Russia]] non soffrire, | so che sei abbastanza coraggiosa | sono stato in giro per il mondo | ed ho visto il tuo amore.'' :''Mother Russia do not suffer | I know you're bold enough | I've been around the world | and I have seen your love.'' (da ''Around the World'', n. 1) *''Nella profondità | di un universo parallelo | sta diventando sempre più duro | dire ciò che viene prima | sotto l'acqua dove i pensieri | ossono respirare facilmente | lontano tu eri stato creato dal mare | proprio come me.'' :''Deep inside of a parallel universe | it's getting harder and harder | to tell what came first | under water where thoughts can breathe easily | far away you were made in a sea | just like me.'' (da ''Parallel Universe *''Cristo io sono la chiave dell'orologio | sono un re della California | lo giuro è ovunque | è ogni cosa.'' :''Christ I'm a sidewinder I'm a | California King | I swear it's everywhere | it's everything.'' (da ''Parallel Universe'', n. 2) *''Una cicatrice nella carne che avrei voluto tu vedessi | un uomo sarcastico lo sa | chiudi gli occhi e io ti darò un bacio perché, | con gli uccelli condividerò | con gli [[uccello|uccelli]] condividerò | questa vista solitaria | con gli uccelli condividerò | questa vista solitaria.'' :''Scar tissue that I wish you saw | sarcastic mister know it all | close your eyes and I'll kiss you 'cause | with the birds I'll share | with the birds I'll share | this lonely view | with the birds I'll share | this lonely view.'' (da ''Scar Tissue'', n. 3) *''Quanto tempo, quanto tempo scivolerò? | Separato dalla mia parte, io non | io non credo sia male | taglia la mia gola, è tutto ciò che ho sempre... | ho sentito la tua voce attraverso una foto | ci ho pensato su e il passato è tornato indietro | quando sai che non puoi mai tornare indietro | devo portarla dall'altro lato''. :''How long how long will I slide? | Separate my side, I don't | I don't believe it's bad | slit my throat, it's all I ever... | I heard your voice through a photograph | I thought it up and brought up the past | once you know you can never go back | I've got to take it on the otherside''. (da ''Otherside'', n. 4) *''Una stellina [[Scarlatto|scarlatta]] e lei è nel mio letto | una candidata per la mia anima gemella ha sanguinato | premi il grilletto e tira il filo, | devo portarla da un'altra parte.'' :''Scarlet starlet and she's in my bed | a candidate for my soul mate bled | push the trigger and pull the thread | I've got to take it on the otherside | take it on the otherside.'' (da ''Otherside'', n. 4) *''Il [[sole]] può sorgere pure a est, | ma almeno si stabilisce nella posizione finale | è chiaro che [[Hollywood]] | vende la californicazione.'' :''The sun may rise in the East | at least it settles in the final location | It's understood that Hollywood | sells Californication.'' (da ''Californication'', n. 6) *''Paghi il tuo chirurgo molto bene | per rompere l'incantesimo dell'età | la pelle delle celebrità, è questo il tuo tarlo | oppure questa è una guerra che stai combattendo?'' :''Pay your surgeon very well to break the spell of aging | celebrity skin, is this your chin | or is that war you're waging?'' (da ''Californication'', n. 6) *''L'animale della California è un orso | losangelino, ma al diavolo potrebbe interessare | l'estate per parlare e giurare | forse più tardi potremmo prendere una boccata d'aria | ti porterò nei cinema della zona | potremmo fare una passeggiata a Leicester Square | cosa può esserci di più umido | di una ragazza inglese ed un uomo americano?'' :''The California animal is a bear | angeleno but the Devil may care | summer time to talk and swear | later maybe we could share some air | I'll take you to the movies there | we could walk through Leicester Square | what could be wetter than | an english girl, american man?'' (da ''Emit Remmus'', n. 9) *''I tuoi occhi solari non assomigliano a niente che io abbia mai visto | qualcuno di caro che può vedere fino in fondo | mi prenderei le tue colpe, sai che farei qualunque cosa | lo farò per te.'' :''Your solar eyes are like nothing I have ever seen | somebody close that can see right through | I'd take a fall and you know that I'd do anything | I will for you.'' (da ''This Velvet Glove'', n. 11) *''Camminando per la strada | con i miei due alleati preferiti | completamente ubriachi, | prendiamo snacks e rifornimenti | è giunto il momento di fuggire | andiamo a perderci | in qualsiasi posto negli U.S.A.'' :''Road trippin' | with my two favorite allies | fully loaded, | we got snacks and supplies | It's time to leave this town | it's time to steal away | let's go get lost | anywhere in the U.S.A.'' (da ''Road Trippin''', n. 15) ====Citazioni su ''Californication''==== *Californication era fantastico su molti livelli e per molte ragioni. Avere di nuovo John era una cosa grossa per noi. Ci sentivamo come se fossimo una nuova band [...]. Non c'era alcuna atmosfera alla "Woo-hoo! John Frusciante è tornato, le vendite andranno di nuovo alle stelle!", nessuna pressione – questa volta più che mai, non stavamo inseguendo nessun grande disco [...]. Di nuovo, si trattava semplicemente di scrivere canzoni, come per Blood Sugar. Noi 4 in una stanza a fare un mucchio di canzoni veloci e semplici. È così che nascono i buoni album. La canzone più ostica fu Californication. Anthony aveva scritto il testo da tempo. Di solito noi scriviamo la musica e le melodie e lui ci scrive su, ma al tempo aveva viaggiato tanto e vide che il mondo si era "californizzato" – vide l'influenza globale che Hollywood ha sul mondo. Provammo a ricamarci sopra la musica, ma semplicemente non funzionava – niente funzionava finché non andammo in studio e un giorno John ne creò una parte. Le altre parti si incastrarono molto rapidamente dopo di essa – e il resto erano tutte queste altre canzoni che avevamo realizzato [...]. Ma eravamo preparati, davvero preparati, e terminammo tutto molto velocemente. L'album fu ultimato in sei settimane, o forse due mesi, qualcosa del genere. Fu un periodo divertente e fresco, avevamo tutti le batterie ricaricate ed eravamo eccitati dalla musica. ([[Chad Smith]]) *Credo che abbiamo fatto un buon lavoro, abbiamo fatto buona musica, curando ogni singola nota, ci siamo spesi completamente, per un tempo molto lungo e sono molto orgoglioso del disco che ne è venuto fuori. ([[Flea]]) *Fu una grande confluenza di eventi essenziali, che ci permise di nuovo di esistere come band e di fare musica per nessun'altra ragione all'infuori dell'esprimere il nostro spirito creativo. Creò per noi uno spazio in cui lavorare senza alcun tipo di aspettativa. Ce la stavamo godendo. Stavamo ancora combattendo con i nostri personali demoni, io stavo ancora alternando momenti in cui ero pulito e momenti in cui facevo uso di droghe. Fare quel disco fu davvero l'esperienza di una vita. Chi l'avrebbe detto che sarebbe stato l'album più popolare della nostra carriera? Non era a questo che puntavamo. Stiamo attraversando un periodo caldo nel quale i dischi si vendono ancora come negli anni '80 e '90, anche se credo che uscì nel '99. ([[Anthony Kiedis]]) *Mentre il sound rimaneva legato al loro distintivo stile funk, ''Californication'' rivelava un aspetto più melodico e serio della band. Con la maggior parte dei "peperoncini" che viaggiava ormai verso i quaranta, i riferimenti a matrimonio e figli riflettono un cambiamento delle priorità. La title track getta uno sguardo impietoso su Hollywood e sul mondo uniformato dell'arte e della cultura in California. Dal punto di vista musicale, l'album include più canzoni vicine alla ballata, come "Porcelain" e "Road Trippin'", sature di chitarre, benché la band non disconosca le proprie origini funk/punk in tracce più movimentate come "I Like Dirt" e "Get On Top". ''Californication'' svela anche nuovi aspetti del talento vocale di Anthony Kiedis. ''Californication'' restituì ai Red Hot Chili Peppers molti dei loro vecchi fan grazie a un notevole miglioramento della forma, mentre al contempo attirava a sé un'intera generazione di nuovi ammiratori. (''[[1001 album]]'') *Non è tutto sulla California. Lo è e non lo è. Quindi la risposta è si ed allo stesso tempo no. Ci sono molte idee, colori, emozioni e cose caratteristiche della California. Storie e immagini che ti fanno pensare alla California, ma anche a come il resto del mondo immagina la California. ([[Anthony Kiedis]]) *Si può dire che ''Californication'' è l'album a cui hanno lavorato per tutta la carriera. È davvero un disco fantastico. È quello dove Frusciante ha ormai accumulato l'esperienza giusta per avere una posizione di leader musicale al fianco di Flea e Anthony Kiedis. E poiché la sua è una personalità particolarmente ispirata, all'età tra il magico e il creativo, ne consegue che anche il disco assuma connotazioni magiche. ([[John Aizlewood]]) ===''By the Way''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2002, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''Sono in piedi in coda | per vedere il concerto di stasera | e c'è una luce accesa | che manda un grande bagliore, | a proposito, cercavo di dire | che sarei rimasto lì ad aspettare | Dani la ragazza mi sta cantando delle canzoni, | sotto il tendone pieno.'' :''Standing in line to | see the show tonight | and there's a light on | heavy glow, | by the way I tried to say| I'd be there waiting for | Dani the girl is singing songs to me | beneath the marquee overload.'' (da ''By the Way'', n. 1) *''Ho visto il tuo viso, | elegante e stanco, | fatto a pezzi dalla caccia, | ancora io lo ammiro | il tuo sorriso iniettato di sangue, | delicato e selvaggio, | dammi lo stile della lupa, | squarciami bene da cima a fondo.'' :''I saw your face, | elegant and tired, | cut up from the chase, | still I so admired | bloodshot your smile, | delicate and wild, | give me shewolf style, | rip right thru me.'' (da ''Universally Speaking'', n. 2) *''Lassù sulla montagna dove lei è morta | tutto ciò che ho sempre voluto era la tua vita. | Nel profondo canyon non riesco a nascondermi | tutto ciò che ho sempre voluto era la tua vita.'' :''Way upon the mountain, where she died | all I ever wanted was your life. | Deep inside the canyon, I can't hide | all I ever wanted was your life.'' (da ''Dosed'', n. 4) *''Vola via sul mio zefiro, | lo sento più che mai | e con questo tempo perfetto, | troveremo un posto insieme, | vola sulla mia mente.'' :'' Fly away on my zephyr, | I feel it more than ever | and in this perfect weather, | we'll find a place together, | fly on my wind.'' (da ''The Zephyr Song'', n. 6) *''Il mondo che amo, | le lacrime che verso | per essere parte | dell'onda che non si può fermare | mi chiedo sempre se tutto ciò sia per te.'' :''The world I love | the tears I drop| to be part of | the wave can't stop | ever wonder if it's all for you.'' (da ''Can't Stop'', n. 7) *''Non puoi fermare gli spiriti quando han bisogno di te | cime di spazzolone contente quando ti nutrono | J. Butterfly è sulla cima dell'albero | uccelli che cantano il significato in un bebop.'' :''Can't stop the spirits when they need you | mop tops are happy when they feed you | J. butterfly is in the treetop | birds that blow the meaning into bebop.'' (da ''Can't Stop'', n. 7) *''Qualcosa nelle carte | so che è giusto | non voler vivere | la vita di qualcun'altro | questo é quello che voglio | e questo è quello che ti do | perché l'ho ottenuto gratis | lei sorride mentre faccio le mie cose.'' :''Something inside the cards | I know is right | don't want to live | somebody elses life | this is what I wanna be | and this is what I give to you | because I get it free | she smiles while I do my time.'' (da ''I Could Die for You'', n. 8) *''Al di sopra delle leggi della luce | sopra la luna di mezzanotte | facciamolo per tutto questo tempo | tutti desiderano che ce ne andiamo.'' :''Over the lawns of light | over the moon by midnight | let's do it all this time | everyone wishing well we go.'' (da ''Midnight'', n. 9) *''Butta via la tua [[televisione]], | è tempo di prendere questa sana decisione, | il maestro attende, è uno scontro ora, | è una ripetizione di una storia già raccontata, | è una ripetizione e sta diventando vecchia.'' :''Throw away your television, | time to make this clean decision, | master waits for it's collision now, | it's a repeat of a story told, | it's a repeat and it's getting old.'' (da ''Throw Away Your Television'', n. 10) *''Tutti vogliamo dirglielo, dille che la amiamo | Venice diventa una regina, la migliore che abbia mai visto | vogliamo tutti baciarla, dille che ci manca | Venice diventa una regina, la migliore che abbia mai visto.'' :''We all want to tell her, tell her that we love her | Venice gets a queen, best I've ever seen | we all want to kiss her, tell her that we miss her | Venice gets a queen, best I've ever.'' *''So che hai detto che non credi in Dio | non eravamo d'accordo | ora che è tempo che te ne vada | G-L-O-R-I-A | è amore, amica mia'' :''I know you said you don't believe | in God, do you still disagree | now that it's time for you to leave | G-L-O-R-I-A | is love, my friend | my friend, my friend.'' (da ''Venice Queen'', n. 16) ====Citazioni su ''By the Way''==== *Credo che la maggior parte dei testi siano canzoni d'amore, ma l'idea generale della musica, invece, descrive esattamente chi siamo come persone e deve avere, quindi, una gamma molto ampia di cose diverse. ([[Flea]]) *Devo ammettere che ho provato un senso di apertura molto forte nello scrivere la maggior parte di queste canzoni, mi sono sentito fortemente vicino all'universo in alcuni giorni, tutto aveva un senso e tutto era perfetto e ho sentito tutto questo amore che mi scuoteva. ([[Anthony Kiedis]]) *È il disco più emozionante che ho realizzato in vita mia. Se m'immagino sessantenne a ripensare alla mia opera, questo è un album del quale andare fieri, il più perfetto. Il fatto che Anthony abbia attraversato un periodo piuttosto difficile durante la registrazione del disco, ha prodotto stupende canzoni d'amore. Cantarle con la certezza di non poter mai più rivedere la sua ragazza ha caricato le interpretazioni di un pathos unico. ([[John Frusciante]]) *L'album ''By the Way'' è musica sincera, rozza, viscerale. È un disco dinamico, ricco e sfarzoso. Probabilmente è la migliore raccolta di canzoni dei Chili Peppers. ([[Chad Smith]]) *Quanto sono disperati i critici alla ricerca di spettacoli di qualità da parte di band con qualsiasi residuo di peso commerciale. Questo disco a rilento, non è terribile a meno che tu non ti aspetti il 'funk' per eccellenza, ma sebbene sia stato osannato in un mese privo di notizie, è di certo un paio di giri più fiacco di Californication. Quando sei una band esplosiva, la saggezza non ha importanza. Ma melodie, armonie e tutto il resto dovrebbero trascinare con sé del contenuto spirituale. Non è sufficiente che Anthony Kiedis diventi tutto ad un tratto maturo: si suppone che dica qualcosa di interessante sulla maturità. E non ha mai avuto assolutamente nulla da dire su nient'altro. ([[Robert Christgau]]) *Un disco pieno di belle canzoni e belle melodie. La compattezza della band è arricchita da altri elementi: cori, inserimenti di elettronica, tastiere, orchestra. Diciamo che è un album più libero rispetto ai precedenti. Per quanto mi riguarda mi sono ispirato moltissimo ai Beatles di Sgt. Pepper. E per la prima volta mi sono divertito in sala di registrazione. ([[John Frusciante]]) ===''Stadium Arcadium''=== [[File:Rhcp-live-pinkpop05.jpg|thumb|I Red Hot Chili Peppers in concerto al Pinkpop Festival nel 2006: «siamo una band che c'è da veramente tanto tempo, e che ha vissuto tante cose. Cose belle e cose tragiche e drammatiche, feriti, ma in pace con noi stessi». ([[Flea]])]] '''Etichetta''': Warner Bros, 2006, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''Nata nello stato del Mississippi | suo padre era un poliziotto e sua madre una hippy | lei dondolerebbe un martello in Alabama | è il prezzo che devi pagare quando esci dal panorama | lei non aveva mai saputo che | ci fosse dell’altro, ancora peggio | la tua compagnia mi ha preso per far cosa nel mondo?'' :''Getting born in the state of Mississippi | poppa was a Copper and Momma was a Hippy | n Alabama she would swing a hammer | price you gotta pay when you break the Panorama | she never knew that there was anything more than poor | what in the World does your Company take me for?'' (da ''Dani California'', disco 1, n.1) *''[[California]], riposa in pace, | sollievo simultaneo, | California, mostra i denti, | lei è la mia sacerdotessa, io sono il tuo sacerdote.'' :''California, rest in peace, | simultaneous release, | California, show your teeth | she's my priestess, I'm your priest.'' (da ''Dani California'', disco 1, n. 1) *''Sono giunto alla decisione che le cose che ho provato | erano, nella mia vita, solo per arrivare in alto | quando mi siedo, e sono solo, penso a quel che già so | ma ho bisogno di più di me stesso, questa volta | un legame dalla strada al mare al cielo | e così credo a ciò su cui facciamo affidamento | quando mi do da fare | mi metto a suonare | tutta la mia vita per sacrificio.'' :''Come to decide that the things that I tried | were, in my life just to get high on | when I sit alone come get a little known | but I need more than myself this time | strip from the road to the sea to the sky | and I do believe what we rely on | when I lay it on | come get to play it on | all my life to sacrifice.'' (da ''Snow (Hey Oh)'', disco 1, n. 2) *''Lo stadio d'arcadia | un riflesso della luna | sto prendendo forma, mi sto scaldando | stato dell'arte | finché le nuvole si scontreranno | cose molto strane sono successe | sia prima che dopo mezzogiorno | sto prendendo forma, mi sto scaldando | mi sto spronando | e no non mi importa di chiedere ora.'' :''The Stadium Arcadium | a mirror to the moon | well I'm forming and I'm warming | state of the art | until the clouds come crashing | stranger things have happened | both before and after noon | well I'm forming and I'm warming | pushing myself | and no I don't mind asking now.'' (da ''Stadium Arcadium'', disco 1, n. 4) *''40 investigatori questa settimana | 40 investigatori forti | stanno passeggiando lungo la strada dell'amore, | passeggiare questo è molto sbagliato, | posso avere il mio co-imputato.'' :''40 detectives this week | 40 detectives strong | takin' a stroll down love street, | strollin' is that so wrong, | can I get my co-defendant.'' (da ''Hump de Bump'', disco 1, n. 5) *''Ha solo 18 anni | non le piacciono i [[Rolling Stones]] | ha preso la via più breve | per diventare grande | ha quell’anello dell'umore | una sorellina cresciuta |l'odore di Springsteen | un paio di collant''. :''She's only 18 | don't like the Rolling Stones | she took a short cut | to being fully grown | she's got that mood ring | a little sister rose | the smell of Springsteen | a pair of pantyhose.'' (da ''She's Only 18, disco 1, n. 6) *''Conosco una ragazza che ha lavorato in un negozio | sapeva poco della vita | conosceva a malapena il suo nome | hanno provato a dirle che non sarebbe mai diventata | felice come quelle ragazze nelle riviste | che lei ha comprato con i suoi stipendi.'' :''I know a girl she worked in a store | she knew not what her life was for | she barely knew her name | they tried to tell her she would never be | as happy as the girl In the magazine | she bought it with her pay.'' (da ''Sloow Ceetah'', disco 1, n. 7) *''Il mio lato oscuro è così amplificato | conversazioni che ritornano per soddisfare | un semplice figlio ma è così | i miei affari d'amore con ognuno | erano innocenti perché ti preoccupi | qualcuno avvii la macchina | è ora di andare | sei la migliore cosa che conosco.'' :''My shadows side so amplified | keeps coming back to satisfy | elementary son but it's so | my love affair with everywhere | was innocent why do you care | someone start the car | time to go... You're the best I Know.'' (da ''Wet Sand, disco 1, n. 13) *''Sono abituato ad essere così sicuro di me | sono abituato a sapere solo cio' che voglio | e dove andare | piu' di tutto potrei usare una coincidenza | ma ora cammino da solo | e parlo di lei quando me la sento.'' :''I used to be so full of my confidence | I used to know just what I wanted and just where to go | more than ever I could use a coincidence | but now I walk alone and talk about it, when I know.'' (da ''Hey'', disco 1, n. 14) *''Mai nel posto sbagliato, al momento sbagliato | la profanazione è il sorriso sul mio viso |l'amore che ho fatto è una forma del mio spazio | il mio viso, il mio viso.'' :''Never in the wrong time or the wrong place | desecration is the smile on my face | the love I made is the shape of my space | my face my face.'' (da ''Desecration Smile'', disco 2, n. 1) *''Potremmo tutti andarcene a Malibu a fare casino, | la [[Coca-Cola]] non fa la giustizia | che si gode, | potremmo tutti venir fuori con | qualcosa di nuovo da distruggere, | potremmo tutti finire in basso.'' :''We could all go down to Malibu and make some noise, | Coca-Cola doesn't do the justice | she enjoys, | we could all come up with | something new to be destroyed, | we could all go down.'' (da ''Desecration Smile'', disco 2, n. 1) *''Dimmi baby, qual è la tua storia? Da dove vieni | e dove vuoi andare questa volta? | Dimmi, amore, sei sola? | Quello di cui abbiamo bisogno non è mai tutto quello che è difficile da trovare.'' :''Tell me baby what's your story, where you come from | And where you wanna go this time? | Tell me lover are you lonely? | The thing we need is never all that hard to find on.'' (da ''Tell Me Baby'', disco 2, n. 2) *''Tutto ciò che voglio è che tu sia felice | cogliere questo momento per fare di te la mia famiglia | alla fine hai trovato qualcosa di perfetto e | alla fine hai trovato.'' :''All I want is for you to be happy and | take this moment to make you my family and | finally you have found something perfect and | finally you have found.'' (da'' Hard to Concentrate'', disco 2, n. 3) *''Perso nella valle | senza i miei cavalli | nessuno può dirmi | quale è il mio rimorso | Dio ha fatto questa donna | che sta di fronte a me | lei ha bisogno di qualcuno da abbracciare.'' :''Lost in the valley | without my horses |no one can tell me | what my remorse is | God made this lady | that stands before me | she need somebody to hold.'' (da ''She Looks to Me'', disco 2, n. 5) *''Qualcosa oltre qui | dove l'amore è il tuo unico amico e | noi siamo i soli | che ti faranno stare meglio e qualcuno da evitare | quando l'amore è l'unica fine e | noi siamo i soli | che ti faranno stare meglio.'' :''Something out there | where love is your only friend and | we are the ones | that will make you feel better and | someone to spare | when love is the only end and | we are the ones | that will make you feel better.'' (da ''Make You Feel Better'', disco 2, n. 8) ====Citazioni su ''Stadium Arcadium''==== *Così come ''Blood Sugar'' fu il punto di svolta quando i vinili cedettero il passo ai CD, ''Stadium Arcadium'' potrebbe essere visto come il momento in cui gli album furono considerati una raccolta di playlist digitali [...]. questo è un album progettato per essere mixato e abbinato, per creare la propria playlist, per essere masterizzato da solo. È progettato per farti sequenziare le sue 28 canzoni in modo coerente, dato che la band non si è presa la briga di farlo; è il primo album importante di una band importante che ha tanto senso in modalità casuale quanto nella sua sequenza corretta. [...] Dopo di che, è un lungo e tortuoso percorso di pop alternativamente spaziale e solare, ballate e qualche incursione funk che un tempo era il marchio di fabbrica dei Chili Peppers, ma ora funge da modo per spezzare la monotonia. E ci vuole qualcosa per spezzare la monotonia, non perché la musica sia brutta, ma perché esiste tutta allo stesso livello e le viene data una produzione piatta e incolore che è diventata la firma di Rick Rubin ultimamente. [...] E mentre quei fan accaniti potrebbero certamente apprezzare lo spirito da "crea la tua avventura" di ''Stadium Arcadium'', è difficile non pensare che sia responsabilità della band il fatto che questo sia un album ripetitivo, ma molto buono, e modellarlo in qualcosa di più incisivo ed efficace. Chiamatela la versione rock del King Kong di Peter Jackson: c'è qualcosa di davvero grandioso e asciutto sepolto sotto l'eccesso, ma è così indulgente che è un'opera che solo un fanboy potrebbe davvero amare. ([[Stephen Thomas Erlewine]]) *Il processo è stato di iniziare a scrivere, e di essere abbastanza intelligenti da permettere a questa musica di fluire attraverso di noi. L'abbiamo scritto e inciso nel miglior modo di cui siamo capaci [...]. Sì, volevamo pubblicare 3 dischi, a sei mesi di distanza l'uno dall'altro; abbiamo deciso di non farlo, perché sarebbe stato strano e avrebbe generato confusione nella gente, che non avrebbe saputo quale scegliere. Una trilogia: sarebbe sembrata una fottuta cosa epica [...]. Circa un anno e mezzo fa ci siamo ritrovati, ci siamo rinchiusi in una stanza per 4 giorni alla settimana per sei mesi, e abbiamo composto il materiale. Alla fine avevamo 38 canzoni, le abbiamo registrate tutte, e 28 sono finite sul disco. ([[Flea]]) *In questo disco ho inevitabilmente rigurgitato i miei miti, Hendrix, Jimmy Page, i Grand Funk, ma mai deliberatamente ho rubato una sola nota a uno di loro. Con gli anni abbiamo imparato a capitalizzare le energie e a neutralizzare le debolezze che hanno rischiato di ucciderci. ([[John Frusciante]]) *La prima volta che ho sentito la base della canzone che sarebbe poi diventata "Dani California", qualcosa di quella base mi ha fatto pensare "Oh, questa è la storia che deve accadere" e una volta scritta metà della storia sembrava che la persona di cui stavo scrivendo fosse Dani della canzone "By the Way" e quindi ho attinto da lì. ([[Anthony Kiedis]]) *Questo disco, Stadium Arcadium, è la nostra grande affermazione, ed è il meglio che possiamo fare, il massimo di cui siamo capaci e se non vi piace questo disco, non vi piacciono i Red Hot Chili Peppers, punto. ([[Flea]]) *Solo la ben nota storia del loro premio ai Grammy rende vagamente interessante la solita storia del loro doppio album che avrebbe dovuto essere uno solo. Un tempo erano la band del bassista, ora del chitarrista, sono soprattutto una band degli anni '80; il loro nucleo spirituale, per quanto esista, è radicato nell'agonia e nell'estasi dell'eroina e della cocaina. Almeno quando comandava il bassista ravvivavano queste dinamiche troppo sfruttate con ritmi più vivi. Ora le appesantiscono con le melodie, almeno quando sono in forma, come nel brano sulla relazione senza uscita "Desecration Smile" e nella proposta di matrimonio "Hard to Concentrate". ([[Robert Christgau]]) *Una delle cose di maggior ispirazione che stava succedendo quando abbiamo iniziato a scrivere questo disco era che ogni singolo elemento della band ed il nostro produttore Rick Rubin si erano innamorati di recente ed io pensavo che non ne avrei avuto neanche il tempo, ma in retrospettiva, quando sento le emozioni e tutti i tasti che vengono premuti quando riascolto quelle canzoni, diventa ovvio che ogni giorno in cui entravamo nella stanza, c'erano quattro ragazzi che in qualche modo erano molto felici ed innamorati, esplodendo per l'emozione di questa nuova relazione. ([[Anthony Kiedis]]) ===''I'm with You''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2011, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Josh Klinghoffer]] e [[Chad Smith]]. *''Molti dei miei migliori amici indossano | i colori della corona, | e Mary vuole rafforzarla, | e Sherri vuole demolire tutto, ragazza, | il salvatore della tua luce. | la monarchia delle rose, | la monarchia delle rose stasera.'' :''Several of my best friends wear, the colors of the crown | and Mary wants to build it up, and Sherri wants to tear it all back down, girl, | the saviour of your light. | The monarchy of roses | the monarchy of roses tonight.'' (da ''Monarchy of Roses'', n. 1) *''Come ho detto, | sai che sono quasi morto, | sai che sono quasi andato | e quando il batterista suona, | sta per eseguire la mia canzone | per portarmi via.'' :''Like I said, | you know I'm almost dead, | you know I'm almost gone | and when the drummer drums, | he's gonna play my song | to carry me along.'' (da ''Brendan's Death Song'', n. 3) *''Bastone rigido, | è la mia natura, | amore su misura | è la nomenclatura, | piegati, | confusione di massa, | iniziamo un viaggio | perché continuiamo a navigare.'' :''Stiff club, | it's my nature, | custom love | is the nomenclature, | turn down, | mass confusion, | Hitt the road | 'cause we just keep cruisin'.'' (da ''Look Around'', n. 6) *''Ehi ora, | dobbiamo far piovere in qualche modo, | lei mi ha detto | e mostrato cosa fare, | la nostra Maggie lo fa in una nuvola.'' :''Hey now, | we've got to make it rain somehow, | she told me to | and showed me what to do, | our Maggie makes it in a cloud.'' (da ''The Adventures of Rain Dance Maggie'', n. 7) *''Questa indecisione, | mi costringe a rannicchiarmi, | non riesco a resistere all'odore | della tua seduzione | ti ho fatto sapere? | Vorresti andare? | scartare la tua confezione, | senza molta persuasione.'' :''This indecision, | has got me cringing, | I can't resist the smell | of your seduction | did I let you know? | Would you like to go? | Unwrap the package | without much persuasion.'' (da ''Did I let You Know'', n. 8) *''Ti ho visto alla stazione di polizia | e mi si spezza il cuore nel dirlo | i tuoi occhi si erano allontanati | a qualcosa di lontano, freddo e grigio | immagino che non l'avessi previsto | qualcuno si è abituato ai bassifondi | sognando gli anni d'oro.'' :''I saw you at the police station | and it breaks my heart to say | your eyes had wandered off | to something distant, cold and grey | I guess you didn't see it coming | someone's gotten used to slumming | dreaming of the golden years.'' (da ''Police Station'', n. 11) *''Per favore non chiedermi chi | o chi pensi che io sia | potrei vivere senza quello | sono solo un uomo modesto | incontrami all'angolo e | dimmi cosa fare | perché ho fatto un casino con te | e non so cosa fare adesso | mi sto chiedendo in che modo procedere ora.'' :''Please don't ask me who | who you think I am | I could live without that | I'm just a modest man | meet me at the corner and | tell me what to do | 'cause I'm messed up on you | and had I known all that I do now | I'm guessing we're through now.'' (da ''Meet Me at the Corner'', n. 13) ====Citazioni su ''I'm with You''==== *''I'm with you'' è l'album dei nuovi Red Hot Chili Peppers e la presenza di un ragazzo di talento, pieno di idee, con un'ottima tecnica chitarristica e soprattutto con la voglia di essere un RHCP al cento per cento ha chiuso il cerchio. Siamo soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto e pur rimanendo attaccati ai nostri suoni, che non abbandoneremo mai, grazie a Josh si è fatto un passo avanti, siamo andati incontro al rinnovamento che molti fan ci chiedevano a gran voce. ([[Anthony Kiedis]]) ===''The Getaway''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2016, prodotto da Danger Mouse. [[File:2016 RiP Red Hot Chili Peppers - Josh Klinghoffer - by 2eight - DSC0296.jpg|thumb|Il chitarrista Josh Klinghoffer militò nella band negli anni 2010, incidendovi gli album ''I'm with You'' e ''The Getaway'': «solo il fatto di essere in una stanza con questi ragazzi è un onore, per non parlare del poter creare musica con loro […]. Non avrei potuto chiedere un gruppo più accogliente di persone o una migliore situazione».]] *''Non conosci il mio pensiero, | non conosci quelli come me, | le necessità oscure fanno parte del mio progetto. | Di' al mondo che sto cadendo dal cielo, | le necessità oscure fanno parte del mio progetto.'' :''You don't know my mind, | you don't know my kind, | dark necessities are part of my design. | Tell the world that I'm falling from the sky, | dark necessities are part of my design.'' (da ''Dark Necessities''<ref name="burton">Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer, Chad Smith e Brian Burton.</ref>, n. 2) *''Forse sono quello giusto, | forse quello sbagliato | un'altra commedia: il pirata e il papillon | è ora di smetterla | forse sei il mio ultimo amore, | forse sei il primo | solo un altro modo per giocare all'interno di questo universo | adesso so come mai siamo venuti al mondo.'' :''Maybe I'm the right one, maybe I'm the wrong | just another play, the pirate, and the Papillon | time to call it a day | maybe you're my last love, maybe you're my first | just another way to play inside the universe | now I know why we came.'' (da ''The Longest Wave''<ref name=thegetaway/>, n. 4) *''Dici addio al mio amore, | lo vedo nella tua anima, | dici addio al mio amore, | pensavo che avrei potuto fare tutto, | lascia che il tuo amante navighi, | la morte è stata fatta per fallire.'' :''Say goodbye my love, | I can see it in your soul, | say goodbye my love, | thought that I could make you whole, | let your lover sail, | death was made to fail.'' (da '' Goodbye Angels''<ref name=thegetaway>Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer e Chad Smith.</ref>, n. 5) *''I fiumi si uniscono in maniera più violenta, | di quanto ci si aspetti, bene, | l'amore malato arriva per spazzarci via. | Prigionieri dei nostri punti di vista, | di come la nostra visuale venga corretta e, | l'amore malato è il mio nuovo stereotipo.'' :''Rivers get connected so much stronger, | than expected, well, | sick love comes to wash us away. | Prisons of perspective, | how your vision gets corrected and, | sick love is my modern cliché.'' (da ''Sick Love''<ref>Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer, Chad Smith, [[Elton John]] e [[Bernie Taupin]].</ref>, n. 6) *''Vorrei ringraziarti e sculacciarti, | sulla tua pelle argentea, | ai [[robot|robots]] non importa dove sono stato. | Devi averlo scelto per usarlo, | quindi fammelo collegare, | i robots sono i miei prossimi simili.'' :''I want to thank you and spank you, | upon your silver skin, | robots don't care where I've been. | You've got to choose it to use it, | so let me plug it in | robots are my next of kin.'' (da ''Go Robot''<ref name=thegetaway/>, n. 7) *''Anche se mi hai cresciuto, non sarò mai tuo padre | re di ogni Sunset Marquis | anche se sei pazzo, non sarai mai fastidioso | sei il mio vecchio uomo del mare.'' :''Even though you raised me I will never be your father | king of each and every Sunset Marquis | even though you're crazy you will never be a bother | you're my Old Man In the Sea.''<ref>La canzone venne scritta da Anthony Kiedis come dedica a suo padre, l'ex attore conosciuto nel mondo del cinema con lo pseudonimo Blackie Dammett, all'epoca malato di demenza senile. La prima strofa del ritornello è un riferimento ad una vecchia intervista in cui Dammett, ricordando l'adolescenza di Kiedis, disse che suo figlio aveva acquisito una maturità tale da poter fare in modo che i due ruoli si invertissero. La seconda strofa è invece un riferimento al romanzo ''Il vecchio e il mare'' di [[Ernest Hemingway]], uno tra gli autori preferiti da Dammett.</ref> (da ''The Hunter''<ref name="burton"/>, n. 12) ====Citazioni su ''The Getaway''==== *È stato difficile far nascere questo album, perché eravamo alla costante ricerca delle canzoni giuste. Alcuni pezzi sono stati scritti due anni fa qua a Malibu, altri sono più recenti come ''Dark Necessities'' e ''The Getaway''. Io ho scritto almeno 10 canzoni che non sono entrate in questo lavoro, perché non adatte allo stile Chili Peppers. ([[Josh Klinghoffer]]) *È stato faticoso. Quando abbiamo chiesto a Brian<ref>Vero nome di Danger Mouse, produttore del disco.</ref> di produrci avevamo già pronti 20 brani che per noi erano buoni, ma a lui non sono piaciuti. È stato uno shock: quando lavori a un brano a lungo, ti affezioni, perdi lucidità e non capisci più se funziona. Brian però voleva qualcosa di diverso, così ci siamo detti: se lavoriamo con lui, dobbiamo seguirlo. Ci siamo affidati al suo metodo che consiste nel comporre ogni giorno, in studio, musica nuova. ([[Anthony Kiedis]]) *In tante canzoni si riflette sulla vita personale di Anthony, in altre, invece, su noi come band, tipo in ''The Longest Wave'': surfare le onde diventa una metafora di vita, dove i fallimenti sono momenti temporanei che ti permettono di migliorare e raggiungere gli obiettivi che ti eri prefisso. ([[Chad Smith]]) *{{NDR|«Avete scritto le canzoni in studio?»}} Ne avevamo già composte molte ma Brian il produttore ci ha chiesto di scriverne di nuove in studio. Io ero molto scettico, mi sono detto che se nella prima settimana non veniva fuori grande musica era meglio mollare subito e tornare a Rick. Invece è andata bene dal primo giorno. Suonavo il piano, poi Brian diceva "Josh, prova ad aggiungere la chitarra", poi "Flea, il basso", insomma abbiamo creato canzoni per livelli successivi, in studio. Mai fatto prima. ([[Flea]]) ===''Unlimited Love''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2022, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *{{NDR|Riferendosi agli [[incendi in Australia del 2019-2020]]}}<ref>La stagione degli incendi che colpirono il paese venne infatti ribattezzata come "Black Summer". {{cfr}} [[https://recovery.preventionweb.net/collections/recovery-collection-australia-black-summer-bushfires-2019-2020 vedi qui]].</ref> ''Sono una pioggia pigra | i cieli si rifiutano di piangere | la cremazione prende la sua parte della tua scorta. | La notte è vestita come il mezzogiorno | un marinaio ha parlato troppo presto | e la Cina è sul lato oscuro della luna''. :''A lazy rain am I | the skies refuse to cry | cremation takes its piece of your supply | The night is dressed like noon | a sailor spoke too soon | and China's on the dark side of the moon''. (da ''Black Summer'', n. 1) *''Di ornitorinchi ce ne sono pochi | la vita segreta del canguro | una personalità che non ho mai conosciuto [...] | La mia Greta pesa una tonnellata | l'arciere sta scappando | e nessuno sta da solo dietro al sole''. :''Platypus are a few |the secret life of Roo | a personality I never knew [...] | My Greta weighs a ton | the archer's on the run | and no one stands alone behind the sun''. (da ''Black Summer'', n. 1) *''Non sembro me stesso nelle fotografie | i lunghi giorni del tempo sono stati ingenerosi | mi manca quella te, quella che mi fa venir voglia di ridefinirmi | non sono quello di cui ti sei innamorata | non sono quello giusto, quello giusto per te''. :''I don't look like mysеlf in photographs | long days of time have been unkind | I miss the you, the one that makes me want to redefine | I'm not the one you fell into | I'm not the one, the one for you''. (da ''Not the One'', n. 4) *''Questi sono i modi quando vieni dall'America | le viste, i suoni, gli odori | questi sono i modi quando vieni dall' America | non voglio morire e lei si prenderà cura di te | voglio solo prosperare e ci sarà dell'isteria''. :''These are the ways when you come from America | the sights, the sounds, the smells | these are the ways when you come from America | I don't want to die and she's gonna take good care of ya | I just want to thrive and there's gonna be hystеria''. (da ''These Are the Ways'', n. 9) *''Quando sono con te | mi sento me stesso | non uno sconosciuto, né l'ombra | di qualcuno altro | quando ti sento | stringere la mia mano | mi commuovo | non è grandiosa questa vita?'' : ''When I'm with you | I feel like myself | no stranger, the shadow | of somebody else | when I feel you | holdin' my hand | I get touched | ain't this life grand?'' (da ''Tangelo'', n. 17) *''Ma la forma di una vita | è lunga, senza fine | e l'odore del tuo saluto | lo conosco | e il sorriso di un coltello | raramente è amichevole | e l'odore del [[Citrus × tangelo|tangelo]] | Lo conosco''. :''But the form of a life | is long, never-ending | and the smell of your hello | I know | and the smile of a knife | is seldom befriending | and the smell of tangelo | I know''. (da ''Tangelo'', n. 17) ====Citazioni su ''Unlimited Love''==== *Desideriamo con tutto il cuore essere una luce nel mondo, per elevare, connettere e riunire le persone. Ogni brano del nostro nuovo album Unlimited Love, è una sfaccettatura di noi, che riflette la nostra visione dell'universo. Questa è la missione della nostra vita. Lavoriamo, ci concentriamo e ci prepariamo, così che quando arriva l'onda più grande, siamo pronti a cavalcarla. L'oceano ci ha regalato un'onda potente e questo album è la cavalcata che è la somma delle nostre vite. :''We yearn to shine a light in the world, to uplift, connect, and bring people together. Each of the songs on our new album Unlimited Love, is a facet of us, reflecting our view of the universe. This is our life's mission. We work, focus, and prepare, so that when the biggest wave comes, we are ready to ride it. The ocean has gifted us a mighty wave and this record is the ride that is the sum of our lives''.<ref group="fonte">{{en}} Da un [https://www.instagram.com/chilipeppers/p/CZivvI_oXyv/ post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 4 febbraio 2022.</ref> *Fin dalla prima nota si è capito come i RHCP volessero innanzitutto tornare al suono "LArough" che li ha fatti esplodere in tutto il mondo. Tra l'altro non è un caso che "Unlimited Love" riprenda la partnership di tre decenni con Rick Rubin che ha firmato per loro gli storici "Blood Sugar Sex Magik" del '91, "Californication" del '99, "By The Way" del 2002 e "Stadium Arcadium" del 2006. Tra i pezzi più belli del disco, e ce ne sono parecchi, "Here ever After", "Not The One", il funkettone "Poster Child" e "She's A Lover" che sfocia in un coro da ricantare al volo. Colpisce "Let 'Em Cry" dove la tromba scandisce lo slancio prima di raggiungere l'apice sull'assolo di chitarra. Il finale, la diciassettesima traccia è intitolata "Tangelo" e la chitarra delicata trasforma tutto in una ninna nanna da applausi [...]. "Unlimited Love" è l'album perfetto per inaugurare una nuova era della band che non è mai stata così eccitata come di questi tempi per l'uscita di un disco. Fresco, senza paura e, naturalmente, funky, l'album ha ogni filo dei Red Hot Chili Peppers che scorre nel suo DNA e questo per chiunque li abbia amati è una garanzia. Uno dei dischi rock più forti dell'anno senza dubbio. ([[Luca Dondoni]]) *Non stavamo facendo nessuna registrazione, stavamo solo scrivendo. Tutti si sono sentiti a proprio agio, ed è stato proprio quello che facciamo normalmente: improvvisiamo alcune idee e le canzoni vengono fuori in questo modo, che sia una linea di basso, un riff di chitarra, un ritmo di batteria o altro. Poi gli strumenti melodici arrivavano con alcune idee. Io avevo delle cose a cui stavo lavorando da casa, John portava parti di canzoni e riff, Flea arrivava con una linea di basso o una cosa di piano e ci lavoravamo sopra, e rientravamo nel nostro solito processo creativo. Questo sembrava buono e familiare. ([[Chad Smith]]) *Quando abbiamo iniziato a scrivere materiale, abbiamo iniziato suonando vecchi brani di artisti come Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett e altri. Così in modo graduale, abbiamo iniziato a portare nuove idee e trasformare le jam sessions in canzoni, e dopo un paio di mesi quello che stavamo suonando era il nuovo materiale. La sensazione di divertimento senza sforzo che provavamo quando suonavamo le canzoni di altre persone è rimasta con noi per tutto il tempo in cui scrivevamo. Per me, questo album rappresenta il nostro amore e la fiducia reciproca. ([[John Frusciante]]) *Un "ritorno al futuro" più evidente di questo non poteva esserci: i Red Hot Chili Peppers hanno ritrovato John Frusciante, che ha ripreso il posto che era stato "momentaneamente" occupato da Josh Klinghoffer, e Rick Rubin, nonostante il buon lavoro di Danger Mouse nel precedente The Getaway e con loro hanno realizzato un nuovo album dopo sei anni di "silenzio". Sono passati venti anni da By the Way, ultimo grande capolavoro della band californiana, e se per molti versi questo tempo è servito alla band per trovare una sorta di "stabilità", di equilibrio, che ha consentito di frequentare aree musicali diverse, tendenzialmente più pop, senza perdere l'anima, d'altro canto è anche vero che da quel 2002 a oggi di brani davvero memorabili il gruppo ne ha realizzati pochi, con o senza Frusciante e Rubin. Certo, la squadra al completo è meglio, ma non tutti i diciassette brani dell'album hanno una vera ragione d'essere. Molti sono esercizi di stile (sempre uno stile superiore, d’accordo), altri sono rifrullamenti, canzoni gradevoli e basta, brani riconoscibilmente "Peppers", ma niente che valga veramente la pena. Brutto? No, francamente no, anzi ci sono anche momenti di piacevole entusiasmo, ma tutto troppo diluito in un'ora e 13 minuti. Se è vero, come dice Anthony Kiedis che "Per qualche ragione l'universo ha voluto iniettarci un’altra grande dose di plasma", allora la trasfusione ha avuto effetti moderati. ([[Ernesto Assante]]) ===''Return of the Dream Canteen''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2022, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. [[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (75 of 90) (53065666915).jpg|thumb|John Frusciante, storico chitarrista della band, rientrò per la seconda volta nel gruppo nel 2019, dopo avervi già suonato dal 1988 al 1992 e dal 1998 al 2007: «il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi».]] *''Sai, sono un animale | qualcosa tipo un cannibale | sono parecchio infiammabile | e parzialmente programmabile''. :''Well, I'm an animal | somethin' like a cannibal | I'm very flammable | and partially programmable''. (da ''Tippa my Tongue'', n. 1) *''Vi prego non ricordatemi | per ciò che ho fatto la scorsa notte, oh | vi prego non ricordatemi | signore ascoltami ora | vi prego non ricordatemi | è solo il 1980... | è solo il 1983''. :''Please don't remember me | for what I did last night, oh | please don't remember me | listen Lord, now | please don't remember me | it's only 1980...| it's only 1983''. (da ''Eddie'', n. 4) *''E sento il tuo viso bagnarsi | come il colore rosso della roulette | e piazzo la mia scommessa perdente | sul tuo lato | e vedo i tuoi occhi di rimpianto | ma hai dato il meglio di te | come una minaccia del Massachusetts | che correva selvaggiamente.'' :''And I feel your face getting wet | like the color red of roulette | and I place my losing bet | on your side | and I see your eyes of regret | but you gave as good as you get | like the Massachusetts threat | running wild.'' (da ''Roulette'', n. 7) *''Esprimiamo un desiderio mentre entriamo in ascensore | perché il sistema è una discreta noia | il batterista si sta sporgendo senza alcun obiettivo | fuori dal Club Troubadour | io non ti conosco e non so più cosa è vero''. :''Let's make a wish as we enter the lift | 'cause the system's a relative bore | the drummer is leaning without any meaning | outside of the Club Troubadour | I don't know you and I don't know what's true anymore''. (da ''The Drummer'', n. 12) *''Arriviamo | non siamo lontani | e ti dirò di più | quando vengo per restare | sparami un sorriso | e ti mostrerò sempre l'amore.'' :''Here we come | we're not far away | and I'll tell you more | when I come to stay | shoot me a smile | and I will show you the love always.'' (da ''Shoot Me a Smile'', n, 10) *''Soldati di celluloide, entrate a ripararvi dalla pioggia | uccidete il mio sorriso ma per favore, lasciatemi il mio dolore | tutte quelle brave persone non ci provano neanche | rubando la verità mentre pagano per la tua bugia''. :''Celluloid soldiers come in from the rain | murder my smile but please leave me my pain | all those good people they don't even try | stealing the truth while they pay for your lie''. (da ''Carry Me Home'', n. 16) ====Citazioni su ''Return of the Dream Canteen''==== *A soli sei mesi dalla pubblicazione di "Unlimited Love" i Red Hot Chili Peppers mantengono la promessa ed escono con "Return of the Dream Canteen", un altro doppio album che impreziosisce con nuove perle la produzione ricca di soddisfazioni della band losangelina. In poche parole, si tratta di Red Hot Chili Peppers in purezza [...]. I ragazzi hanno scritto e registrato "Return of the Dream Canteen" durante le stesse sessioni di "Unlimited Love" quando furono di nuovo raggiunti dal chitarrista John Frusciante dopo un'assenza di dieci anni. Alla recording session sono arrivati con 50 pezzi e per colpa di un Rubin che vorrebbe sempre togliere e mai aggiungere, l'ingegnere del suono Ryan Hewitt ha dovuto fare i salti mortali per tenere tutto. Alla fine la decisione: «faremo due album doppi»! ([[Luca Dondoni]]) *Per come sono andate le cose, sento ''Return Of The Dream Canteen'' come un disco più divertente, e credo che tocchi vette più estreme. Quest'ultimo ha qualcosa di più colorato, in un certo senso luminoso. Non che non abbia sezioni oscure. Però, a me sembra più oscuro ''Unlimited Love''. Il nuovo album ha forse anche più elementi sorprendenti. Ce ne sono un po' anche nel primo, ma soprattutto nella seconda metà del secondo, ci sono probabilmente più sintetizzatori e drum machine e cose del genere di quanto le persone potevano aspettarsi da noi. E sembra anche più estemporaneo e spontaneo. C'è una certa qual sensazione di rilassatezza e distensione che distingue ''Return Of The Dream Canteen'' da ''Unlimited Love''. ([[John Frusciante]]) *Quando ho ascoltato il loro ultimo disco, sono rimasto shockato. Per me è dura, principalmente perché penso che quando c'ero io facevamo musica molto più figa [...]. Ho provato ad ascoltare il secondo disco prima di prendere un volo e sono arrivato, forse, fino alla nona canzone. Non credo di essere nemmeno riuscito ad ascoltarlo tutto. ([[Josh Klinghoffer]]) *Questo è il disco che mi ha portato nei luoghi più onirici rispetto ai viaggi che mi hanno fatto fare i Red Hot. È un trip, ma non è allucinante, è un sogno lucido. Non so cosa succederà, ma so che è tutto sotto controllo. È bellissimo. Qui ci sono quattro persone che si divertono a fare quello che fanno meglio. Anche Anthony ha fatto tanti flow diversi tra loro. E per me, da ex musicista, è bello sentire una band che suona, che ti fa fare un viaggio musicale. E questa è una cosa non scontata. ([[Gianluca Fru]]) *Registriamo sempre più di ciò che esce su un disco, ma spesso queste tracce vengono lasciate nel caveau, o incompiute, o cose così. Ma stavolta le abbiamo finite tutte. Ci sentivamo come se avessimo troppe buone canzoni per non far uscire un altro disco. Non si tratta di un disco di b-sides o roba del genere. Sembrava tutto buono e giusto, quindi si, è tutto buono [...]. Ha un po' di tutto. Ha sicuramente dei gusti diversi rispetto ad Unlimited Love, e viceversa. Penso che sia una buona cosa. ([[Chad Smith]]) *Siamo andati alla ricerca di noi stessi, come abbiamo sempre fatto. Solo per il gusto di farlo, abbiamo suonato e imparato alcune vecchie canzoni. In breve tempo abbiamo iniziato il misterioso processo di costruzione delle novità. Un bel po' di chimica che ha fatto amicizia con noi centinaia di volte lungo la strada e ha aiutato. Una volta trovato quel flusso di suoni e visioni, abbiamo continuato a estrarre dalla miniera delle nostre menti e con il tempo abbiamo trovato gemme come "Tippa", "Peace and love" ma anche "Reach Out" o "My cigarette", "Shoot me a smile" e "Carry me home" che amo. Non avevamo motivo di smettere di scrivere e di fare rock. Ci sembrava un sogno. Il nostro pazzo amore l'uno per l'altro e la magia della musica ci avevano dato più canzoni di quante ne sapessimo fare. Due album doppi pubblicati uno di seguito all'altro e il secondo è significativo quanto il primo. "Return of the Dream Canteen" è tutto ciò che siamo e abbiamo sempre sognato di essere. È pieno di roba. Realizzato con il sangue dei nostri cuori. ([[Anthony Kiedis]]) ==Altre canzoni== *''In un mondo che può essere così malsano | non credo sia molto strano | per me essere innamorato di te | voglio conoscere di più della tua testa.'' :''In a world that can be so insane | I don't think it's very strange | for me to be in love with you | I wanna know more than your brain.'' (da ''Show Me Your Soul''<ref name=testo/>, 1990) *''Ho una brutta malattia, | nel mio cervello è dove sanguino | sembra pazzia, | mi possiede spremendomi l'anima.'' :''I've got a bad disease | from my brain is where I bleed | insanity it seems | it's got me by my soul to squeeze.'' (da ''Soul To Squeeze''<ref name=testo>Testo di Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante e Chad Smith.</ref>, 1993) *''Come potrei dimenticare di dire | che la [[bicicletta]] è una grande invenzione? | seduto qui in un film muto | di fianco alla sola ragazza che mi abbia mai conosciuto veramente.'' :''How could I forget to mention | the bicycle is a good invention? | sitting there in a silent movie | beside the only girl who really ever knew me.'' (da ''Bycicle Song''<ref name=testo/>, 2002) *''Dicono che negli [[scacchi]], bisogna uccidere la [[donna (scacchi)|regina]] | e poi la accoppi | oh io, e tu? | una cosa buffa, il re che si fa assassinare | hey ora, ogni volta che perdo | altezza.'' :''They say in chess, you gotta kill the queen | and then you mate it | oh I, do you? | a funny thing, the king who gets himself assassinated | hey now, every time i lose | altitude .'' (da ''Fortune Faded''<ref name=testo/>, 2003) ==Citazioni sui Red Hot Chili Peppers== [[File:RHCP Logo.svg|thumb|Il logo della band]] *{{NDR|«Ma a te piacciono i Red Hot Chili Peppers?»}} A me di brutto, sin dai tempi di Mother's Milk, perché capivo che erano... erano sì grezzi, nudi, però erano molto raffinati, soprattutto negli ascolti [...]. Poi loro suonano Sly & the Family Stone, Stevie Wonder, si sente che hanno una cultura. ([[Morgan (cantante)|Morgan]]) *A proposito, diffidate anche da chi ascolta i Red Hot. Sono persone che nascondono qualcosa, come gli astemi e le mani di Silvan. I Red Hot sono tutto o niente, né rock né pop, cerchiobottisti: insidiosissimi, perché melliflui e finto rivoluzionari. ([[Andrea Scanzi]]) *[[Bob Marley]], i [[Black Sabbath]] e [[Bart Simpson]]? Metteteli insieme e forse otterrete i Red Hot Chili Peppers. (''[[1001 album]]'') *Certamente i gruppi che sono nati verso la fine del ventesimo secolo, sono stati fortemente influenzati dai Red Hot Chili Peppers. Da quel tipo di mix in stile funk, ma anche dalle chitarre heavy metal e dall'energia che emanavano. Di sicuro, gruppi come i [[Rage Against the Machine]] hanno una connessione davvero molto forte con i Red Hot Chili Peppers. ([[Hamish MacBain]]) *{{NDR|Nel 1987}} Ci sono band sottovalutate che tra qualche anno saranno ampiamente affermate. Nell'industria discografica lo dimenticano sempre. E ho questa sensazione per un gruppo come i Red Hot Chili Peppers. Per me, probabilmente sono la miglior live band degli Stati Uniti in questo momento. ([[Michael Beinhorn]]) *E in principio c'era il fango, poi Lui lo prese e ne fece una rock band vera. Quel Lui è il tempo, un produttore discografico o chi volete voi. Ma è bene sapere che i Red Hot degli esordi erano fango, una massa informe che voleva costruire qualcosa senza riuscirvi. ([[Gianni Della Cioppa]]) *– Ehm, sentite ragazzi, il network ha qualche problema con alcuni dei vostri testi, vi dispiace cambiarli per lo show?<br />– Scordatelo clown!<br />– I nostri testi sono come i nostri figli, amico, niente da fare!<br />– Beh, d'accordo, ma almeno invece di "quel che io ho tu devi avere e mettertelo dentro",<ref>Riferendosi a una strofa del brano ''Give It Away''.</ref> che ne dite di "quello che vorrei è abbracciarti e baciarti?" (''[[I Simpson (quarta stagione)]]'') *I ragazzi sono i Red Hot Chili Peppers, la foto decora un CD singolo intitolato, naturalmente, The Abbey Road EP, e quel calzino pendulo immortala la gag più famosa del complesso, un trucco inventato agli inizi della carriera. Tutto nasce in un club di spogliarello di Los Angeles, il Kit Kat, un giorno del 1983 [...]. La notizia si sparge e quella performance di rock "nudi con il calzino" diventa un classico della banda, che la riproporrà più volte nel corso degli anni [...]. Non sono maliziosi i Peppers, han solo voglia di "casino e cose strane" come la generazione a cui si rivolgono; e questo gusto si riflette nella loro musica, che pretende di essere psico selvaggia come un vecchio album di George Clinton e isterica, amfetaminata, speedy come quella delle nuove bande hardcore. Un turbolento mix in precario stato d'equilibrio. Non a caso la banda si spingerà fino ai vertici delle classifiche ma si perderà subito dopo in un vortice di sfortunati casi personali e scelte stilistiche sbagliate. ([[Riccardo Bertoncelli]]) *I Red Hot Chili Peppers, con le loro hit, fanno parte della cultura pop pur creando pezzi di alto livello. È musica che appartiene alla coscienza collettiva, al movimento globale del patrimonio culturale. Son cresciuto guardandoli in tv, hanno influenzato in modo netto le mie linee melodiche. ([[Tedua]]) *I Red Hot Chili Peppers sono gli esponenti di un mondo rock che negli ultimi anni '80 è cresciuto con impeto. ([[Riccardo Bertoncelli]]) *Il problema dei Peppers è che devi solo farli suonare come i Peppers. Si chiama letteralmente "Togliti dal cazzo". ([[Ryan Hewitt]]) *Io avevo un'idea stereotipata dei Chili Peppers: credevo che fossero funky, eccentrici, leziosi... E sono stato a disagio per parecchio tempo, perché la band suonava un genere che non era il mio. ([[Dave Navarro]]) *La prima volta che li ho ascoltati ho pensato: finalmente una rock band con delle linee di basso interessanti. Il lavoro di sottrazione ma allo stesso tempo virtuosistico di tutti i musicisti, soprattutto Flea e Frusciante, è stato una grande ispirazione per me, per lo studio del mio strumento [...]. E per un bassista che deve fare pratica i Red Hot Chili Peppers sono la band migliore. ([[Gianluca Fru]]) *Le loro variegate personalità, la spavalderia californiana, l'assunzione di droghe pesanti, il pentimento, il rammarico... e poi il punk, il rap, il funk. È difficile immaginare come altri possano riuscire a fare quello che hanno fatto loro. ([[John Aizlewood]]) *Li conobbi con "By the Way", la svolta pop. Andando a ritroso scoprii il loro rock funkadelico che all'inizio mi turbava ma in cui imparai a vedere la loro storia, i loro travagli. E anche nell'ultimo "The Getaway" vedo dei 50enni davanti all'Oceano che fanno il bilancio della vita. Coerenti. ([[Francesca Michielin]]) *Li ho sempre trovati unici e divertentissimi, ma la cosa più figa dei Chili Peppers è che sanno chi sono, sanno qual è il loro DNA. È fondamentale per una band. ([[Gene Simmons]]) *Non è una sciocchezza... ma i Red Hot Chili Peppers possono essere considerati come il miglior gruppo dell'epoca moderna. Ovviamente i The Beatles e i Rolling Stones sono meglio. Ma nessuno... e intendo NESSUNO raggiunge i Red Hot Chili Peppers del periodo '88-2022 per quanto riguarda la pura qualità. Diversità e genio album dopo album. ([[Chris Jericho]]) *{{NDR|Nel 1999}} Non stiamo osannando un quartetto di sfigati che solo due anni fa sembrava non dovesse più dar fastidio. Qui si parla di quattro ex junkies capaci di rinnovarsi al punto da realizzare con l'ultimo disco "Californication" il successo di una carriera. ([[Luca Dondoni]]) *– Non ti sembra di imitare un po' troppo il bassista dei Red Hot Chili Peppers?<br />– Io non imito nessuno!<br />– A chi pensi quando suoni?<br />– Ai Peppers... (''[[Bandslam - High School Band]]'') *Parlando delle canzoni, hanno un metodo cantautorale ormai consolidato: scrivono molto, è sempre stato cosi, fino ad arrivare all'eccesso. Se nell'album trovi venti canzoni, vuol dire che loro ne han scritte cinquanta... o magari cento, per arrivare a quelle venti. ([[Rick Rubin]]) *Penso che abbiano creato un mondo tutto loro. Si sono inventati questo nuovo tipo di musica e ci si sono buttati dentro. Sono veramente unici. ([[Camilla Pia]]) *Per capirli è importante subito iniziare con una parola chiave e cioè crossover: la commistione tra generi musicali diametralmente opposti [...]. Loro hanno saputo rappresentare benissimo, come mai nessuno è riuscito a fare, la scena alternativa losangelina e hanno saputo infondere alla rabbia del punk quel funk animalesco e viscerale e peraltro con un'adrenalina veramente incredibile. ([[Paola Maugeri]]) *Quando Flea, John e Chad sono assieme in una stanza suonando assieme, c'è una sensazione trascendente. Poi, quando Anthony canta, diventano i Peppers [...]. La loro capacità di canalizzare i picchi musicali su una base semplice è qualcosa di ultraterreno, davvero un caso in cui gli ingredienti confluiscono in qualcosa che va oltre la somma dei singoli. E le parti sono buone così come vengono. ([[Rick Rubin]]) *Quando li conobbi avevo 17 anni. Erano la nave pirata, il gruppo perfetto. Avevano appena realizzato ''Blood Sugar Sex Magik''. Con loro c'era un produttore come Rick Rubin. Fu "il disco" da ascoltare per un sacco di tempo. Poi è arrivato ''One Hot Minute'', un album per niente riuscito. Fu la caduta dei miei eroi. Doveva per forza ritornare nel gruppo uno come Frusciante per ristabilire le sorti della band. E così è stato. Grazie a Frusciante, sono riusciti a tirarsi fuori da una situazione stagnante, in cui ormai erano gonfi di stile. Oggi, quindi, sono entrati a tutti gli effetti nella lista dei gruppi che rispetto, insieme a gente come i Beastie Boys, i Sonic Youth e i Jane's Addiction. Sono arrivati in un posto preciso, quello in cui tocchi il successo, e hanno deciso di restarci nel modo adatto, rinnovandosi, diventando rabdomanti e sensitivi. ([[Enrico Brizzi]]) *Quando sento un brano alla radio e mi chiedo "cos'è questa schifezza?", la risposta è sempre la stessa: "È dei Red Hot Chili Peppers". ([[Nick Cave]]) *{{NDR|«In Rock & Resilienza rivela che una volta ricevette una proposta indecente dai Red Hot Chili Peppers».}} "Sei venuta a farci un pompino?", mi chiesero. Ma ebbi la prontezza di rispondere: "C'mon guys, di femmine disposte a farvi un pompino sono pieni gli stadi, lasciate che vi possa fare piuttosto un’intervista godibile e appassionata. Proprio come se vi stessi succhiando. E me ne andrò in pace come sono venuta." {{NDR|«Si parla molto di molestie. Questa lo è stata? »}} Ma no, a gioco ho risposto con gioco. Quasi da maschio, come non si aspettavano. Ma salvaguardando il giardino segreto. "Facciamo finta che vi sto succhiando, vi va?" ([[Paola Maugeri]]) *Si può dire che alcuni loro tratti musicali attuali ricordano i miei tentativi di render la musica un po' più "colorata" e "gustosa" nonostante il loro stile non coincidesse con quella visione di musica che avevo. Nonostante certi brani "punkizzati" tiratissimi siano divertenti, molto. Ma sì, qui [...] abbiamo tutti i loro dischi e nonostante non li ascolto proprio tutti i giorni, li preferisco come sono attualmente soft. Mi è sempre piaciuta questa tipologia di musica "graziosa". ([[Jack Sherman]]) *Sono sicura che ancora oggi lavorino allo stesso modo, cambiando qualcosa da canzone a canzone. Lavorano individualmente all'inizio del processo creativo, utilizzando pezzi che assemblano durante i momenti di pausa. Poi, quando è il momento, li tirano fuori e decidono quale sviluppare. Si scambiano i pezzi iniziali, poi si impegnano a scrivere il testo; normalmente Anthony fa il lavoro maggiore sul testo, ma non è una regola. Alla fine ogni membro contribuisce in qualche modo a ogni singolo pezzo attraverso le proprie scelte musicali. Durante il periodo di Mother's Milk la band era molto unita e i ragazzi si stringevano gli uni agli altri dopo la tragica perdita del loro amico e collega Hillel. Prima di ogni concerto ci univamo nel "cerchio delle anime " per sintonizzarci l'uno con l'altro. I ragazzi mi dissero poi che nei tour successivi non fecero più quel rituale e non passarono più molto tempo assieme al di fuori del tour [...]. Ora la meditazione, la dieta e le persone giuste sono (e sono state) una parte fondamentale per un grande show. ([[Kristen Vigard]]) *Stiamo raccontando la storia della ''Californication'' dei Red Hot Chili Peppers: una terra che non è solo la California, lo stato in cui si trova Los Angeles, ma qualcosa di diverso. Un luogo, una nazione quasi, in cui valgono altre regole e altre leggi: un altro pianeta, dove quello che sulla Terra viene considerato trasgressione, bé, nella ''Californication'' è la norma. Creatività, stranezze, sesso, arte, musica – va bene – però anche droga e tanta. È questa la vita parallela che accompagna i Red Hot Chili Peppers da quando nascono [...] fino ad oggi. ([[Carlo Lucarelli]]) *{{NDR|Invocando i Red Hot Chili Peppers prima di una loro performance al bar di Boe}} Vogliamo Chilly Willy! Vogliamo Chilly Willy! (''[[I Simpson (quarta stagione)|I Simpson]]'') ===[[Flea]]=== *All'inizio, quando abbiamo messo su il gruppo, c'era un'energia incontrollabile, non riuscivamo a controllarla neanche noi, era molto più grande della somma delle sue parti. Eravamo come in cima ad un vulcano che ci scagliava nell'aria. Ho delle immagini di momenti in cui non riuscivamo a controllarci. *Anche noi amiamo ballare e probabilmente questo è il segreto... Ma vedi, se un segreto deve essere "top secret" è giusto che resti così altrimenti chiunque potrebbe fare le cose che facciamo noi. Fondamentalmente il nostro segreto è l'amore... E trovarsi in una stanza a scrivere, a lavorare insieme... *Chi viene a vederci suonare sa che noi siamo esattamente in quel modo, quattro musicisti che si identificano nella propria musica, è una faccenda spirituale se devo dire la verità. *Essere nei RHCP vuol dire essere liberi, non essere costretto a fare nulla o cercare di rientrare in alcun modello, stile o categoria. E... per quanto riguarda lo stile di vita, che poi influenza il tuo modo di apparire, di parlare, di comportarsi, chiunque applichi qualsiasi tipo di cliché rock 'n roll alla propria vita ovviamente non sarebbe adatto a stare nei RHCP. *Finché la longevità della band continuerà e noi staremo insieme come persone e come musicisti, continueremo a migliorare e credo che la gente apprezzerà. E finché staremo insieme e continueremo ad amarci e ad amare la musica, non c'è possibilità di fallimento. *Finché questa band esisterà, l'unica ragione d'esistere sarà il movimento, avanzare, espandersi, crescere, imparare, suonare, migliorare in quel che facciamo. Crescendo impariamo a conoscere la vita e ci concentriamo sempre di più sulla musica. Ed è meglio così, perché imparando non perdiamo nulla del nostro bagaglio, ma lo accresciamo. *Il punto di partenza dei RHCP è lo stretto rapporto che c'è fra sesso e musica, e il rapporto, ancora più stretto, che c'è tra sesso e musica funk. Negare questo collegamento sarebbe assurdo. *{{NDR|Nel 2019}} Se non fossero stati i poteri divini ad architettare tutto, la band non sarebbe durata quasi quarant'anni. La sua essenza e la capacità di saper entrare in contatto con la gente sono direttamente collegate al modo in cui è nata. Eravamo lontani dalla natura venale e competitiva del mondo, e avevamo accettato di vivere autentiche vite da artisti. Non avevamo un "piano B". *Siamo dei giullari, scherziamo sempre, la vita è divertimento, la gioia è divertimento, ma abbiamo sempre cercato di fare dell'arte, abbiamo sempre voluto far cose che fossero oneste nei confronti di tutti, senza conformarci a codici, anche se di moda, senza nessun tipo di look che fosse trendy. *Siamo persone molto diverse, abbiamo emozioni diverse, che vengono unite e ci rendono una band. Ci danno uno stile unico, è molto al di là di quanto ognuno di noi sia capace di dare da solo ed è davvero...magia! Odio dirlo, ma non è nient'altro che magia. *Siamo una band che c'è da veramente tanto tempo, e che ha vissuto tante cose. Cose belle e cose tragiche e drammatiche, feriti, ma in pace con noi stessi. ===[[John Frusciante]]=== *Abbiamo un rapporto speciale perché siamo passati dall'essere una band da club a una band da arena insieme. Ad esempio, quando ero agli inizi nella band, abbiamo fatto degli spettacoli pessimi. Non sempre, ma c'erano spettacoli in cui non si presentava nessuno, o spettacoli in cui sentivamo che il pubblico non era così entusiasta come lo era prima che io entrassi nel gruppo. Così abbiamo dovuto costruire la nostra energia insieme per creare qualcosa di nuovo nella band. E questo lo abbiamo tirato fuori l'uno dall'altro. È una connessione che condividiamo e che nessun altro può condividere con noi, poiché solo noi quattro abbiamo vissuto quell'esperienza. *Il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi. Il mio modo di suonare la chitarra con loro è uno stile che non ho quando suono da solo *La mia esperienza è che loro erano il mio gruppo preferito e ho passato ore ed ore ad esercitarmi alla chitarra in camera, e invece di ingaggiarmi e darmi uno stipendio mi hanno fatto entrare nel gruppo, mi hanno fatto diventare un membro del gruppo, dove tutti guadagnano le stesse somme di denaro, scriviamo le canzoni insieme e abbiamo uguali diritti e copyright. *So solo che se non fossi nella band, amerei i Red Hot per via dell'interazione tra i musicisti. Vedere gente che suona insieme e si coordina, come facciamo noi, è eccitante. *Solo quando li ho visti dal vivo sono diventati la mia band preferita. Questo è successo quando la band originale, con Jack e Hillel, era tornata insieme, non avevo mai visto niente del genere. L'energia era incredibile. Ho saltato per tutto lo spettacolo, e tutto sembrava una sfocatura psichedelica. Tutti erano davvero felici, e non sembrava che la band e il pubblico fossero separati. Quindi, se mi chiedi cosa ho amato di loro, è questo: quell'energia magica. *Suonare insieme sul palco è bellissimo. Quando suono con questa band sento di fare la cosa per cui sono nato. Sento che queste sono le persone con cui avrei voluto suonare, le persone di cui condividevo gli intenti. Sono persone diverse con diversi motivi per suonare, che messi insieme formano una forza più grande di ciascuno di noi. ===[[Anthony Kiedis]]=== *Adoro il fatto che ci teniamo ancora e ammiro davvero i miei compagni di band con tutto il cuore perché hanno ancora la loro energia creativa per suonare musica con l'entusiasmo di un bambino e gli occhi aperti sul mondo. E, sai, è davvero la chimica di tutte queste persone che si incontrano. Questa è la miscela che crea i Chili Peppers. Quindi sono fortunato e apprezzo questi musicisti che ci tengono così tanto. John Frusciante ci tiene tantissimo. Chad Smith ci tiene tantissimo. Flea ci tiene tantissimo. Lavorano sodo, suonano i loro strumenti. Ascoltano la vita. Ed io posso solo ringraziare di far parte di tutto questo. *C'è qualcosa di incredibile nella fortuna che abbiamo avuto nel momento in cui abbiamo iniziato a far musica, cioè abbiamo dimenticato il passato. Non abbiamo aspettative, pressioni, consapevolezza. Tutto ciò scompare quando ci mettiamo a suonare. Non so come mai, sarà per come Chad suoni la batteria o per come John si perda nel cosmo, o per come Flea ci dia il ritmo, ma credo che quello che facciamo è abbandonarci a qualcosa di spirituale e suonare giusto per il gusto di suonare. *Essere uno dei Chili Peppers vuol dire avere due valori: il funk e l'amicizia. Far parte di questa band è come essere sposato con quattro persone e devi amarle tutte la maggior parte del tempo. *Noi siamo stati i giovani energetici di Hollywood ai quali piacevano molti stili di musica e non avevamo paura di unirli. Non abbiamo amalgamato due stili musicali volutamente, abbiamo suonato quello che sentivamo di suonare e molto era funk perché era la musica che ci ispirava, quello che ci colpiva proprio qui quando l'ascoltavamo, volevamo fare questo tipo di musica perché ci piaceva, l'abbiamo fatta e abbiamo iniziato un nuovo genere e siamo stati seguiti da altre bands, bands che poi non mi interessano più di tanto. *I Red Hot Chili Peppers non sono sposati con nessuno stile. Le uniche cose con cui siamo sposati nella musica sono la sincerità e l'onestà. *Non c'è una gerarchia perché siamo una squadra, lavoriamo come una squadra di basket sin dal primo giorno dei Red Hot Chili Peppers non c'è mai stato un capo, siamo per la totale eguaglianza. Ci dividiamo sempre in parti uguali il credito per le composizioni e il resto. Siamo come un puzzle a quattro pezzi che funziona alla perfezione solo quando ognuno dà il suo input. Questo è uno dei motivi che ci tiene uniti e forti, il fatto che non si tratta di una sola visione o di una sola persona, ma di quattro che si uniscono per fare un insieme migliore. Come per una squadra, non si può vincere un campionato con un solo buon giocatore. *Non siamo mai stati confusi sul fatto che tutto sarebbe dovuto essere uguale: la condivisione del lavoro, la condivisione del denaro, della gioia, del dolore. Si è trattato per noi del grande passo verso la giusta direzione per avere il potenziale per la longevità, perché molte band litigano dicendo "Hey, quello l'ho scritto io!" Noi ci amiamo e ci rispettiamo; litighiamo regolarmente. Le nostre attitudini, i nostri modi, e i nostri ego si scontrano, ma siamo in grado di farcela. Siamo stati capaci di fare a pugni. *Non so se sia un segreto, ma sin dall'inizio abbiamo deciso di condividere tutti i nostri guadagni in parti uguali. Nessuno prende di più o di meno. Non importa se Chad non scrive i testi, o se la canzone che abbiamo scelto ha il 40% di Josh e il 60% di Flea. "We don't give a fuck". Siamo tutti uguali, ognuno a suo modo fa la sua parte, mai litigato per i soldi. L'aspetto monetario uccide tante band. Siamo tutti molto creativi e ognuno di noi ha la propria personalità. Litighiamo e spesso ci mandiamo a fare in culo, ma troviamo sempre una soluzione per risolvere i problemi. Siamo tutti egocentrici, ma siamo anche persone oneste, siamo loving people. Non siamo cattivi, non abbiamo secondi fini. Stronzi sì, ma anche capaci di dimenticare i momenti negativi e andare oltre. Siamo fratelli. Arriviamo sempre a un compromesso. Siamo sempre sinceri uno con l'altro. E poi, quando suoniamo insieme, ci divertiamo ancora tantissimo. E questa è la cosa più importante. *Non suoniamo necessariamente da bianchi o da neri. Suoniamo come persone connesse a un'energia universale, ispirate a suonare una musica che non conosce colore. *Penso che se noi abbiamo questa forte sessualità nella nostra musica e nelle nostre performance, nei nostri testi, nel basso che ti vibra in faccia è in correlazione al fatto che noi siamo liberi in ogni cosa che facciamo. Lasciamo uscire il nostro lato sessuale. Che appartiene un po' a tutti i ragazzi della nostra età che suonano musica. È che noi non abbiamo limitazioni riguardanti la nostra musica. Non abbiamo timori di essere completamente onesti sulla nostra sessualità. Noi non proviamo a nasconderla. È solo mostrarsi per come si è, nella maniera più naturale possibile. *"Red Hot Chili Peppers" è un nome che deriva dalla storia del blues e del jazz. C'era Louis Armstrong con i suoi Hot Five, poi c'erano il gruppo inglese dei Chilly Willy e i Red Hot Peppers (che poi ci avrebbero accusato di avergli rubato il nome). Però nessuno era mai stato Red Hot Chili Peppers, un nome che per noi sarebbe stato una benedizione e una maledizione. *Sai, non ho mai pensato che avremmo fatto sempre questo, infatti ci sono state diverse volte in cui abbiamo provato a separarci, provato a divertirci, alcuni sono stati licenziati, altri hanno provato ad andarsene, altri sono morti, altri ancora crollavano. Abbiamo fatto davvero del nostro meglio per far sciogliere questa band, e c'era questo strano magnete cosmico che continuava a farci tornare insieme. Siamo stati un fallimento nello sciogliere questa band. *Siamo diventati i Red Hot Chili Peppers perché amavamo la vita amavamo la musica e amavamo abbattere le barriere della mediocrità tradizionalista. ===[[Josh Klinghoffer]]=== *Ai RHCP non manca materiale, perché scriviamo tutti tantissimo. Il compito di ogni album è creare sempre qualcosa di nuovo, quel qualcosa che mantiene un gruppo attuale, fresh, ma senza comprometterne lo stile, rimanendo coerenti con un suono stabilito da decenni. *La magia dei Chili Peppers è che si tratta di quattro tizi in una stanza, una rarità di questi tempi, che suonano e vengono registrati praticamente live. *Solo il fatto di essere in una stanza con questi ragazzi è un onore, per non parlare del poter creare musica con loro. Ciascuno di loro ha una storia personale ed un legame con l'altro. Non avrei potuto chiedere un gruppo più accogliente di persone o una migliore situazione. Queste sono tre persone che meritano di fare musica e di crearla con gente che ama farlo come loro. ===[[Brendan Mullen]]=== *I Chili Peppers anticiparono e aiutarono a pavimentare la superstrada per l'eventuale crossover del nuovo hip hop dalla realtà del Bronx meridionale verso il pubblico tradizionale del rock/metal duro suburbano — una folla mista di frat boys, punker, surfer e ragazzi alternativi, molti dei quali furono introdotti per la prima volta almeno all'idea di musica "urbana" nei primi anni '80. I Peppers introdussero la musica rap alla folla dei fratelli con il portafoglio a catena e lo skate, e catturarono il nervo nazionale degli adolescenti estraniati dal rock "hair band" corporativo come diffuso dalla radio FM e da MTV. Rese possibile che i Beasties ricevessero trasmissioni radio quando Licensed to Ill uscì e che i Faith No More avessero i loro quindici minuti di celebrità — e aiutarono a presentare George Clinton a una generazione di ragazzi bianchi. I Peppers furono una delle prime band a essere presentate su 120 Minutes, il che aiutò a preparare il terreno per i preferiti dai critici rock, i Nirvana e il successivo boom "alternative". *I RHCP (e anche i Bad Brains e i Fishbone) hanno totalmente ridefinito il livello della musicalità metal-punk-dub-che-sia. Anche nel thrash — punk o metal — dovevi ora essere veramente capace di suonare. Il touring incessante ha aperto la strada a tutto. I Chili Peppers sono instancabili cani da strada internazionali, musicisti-attori spettacolari. L'intensità folle dei salti in giro dei Peppers durante i loro concerti dal vivo li ha portati attraverso i tempi di magra fino a quando "Higher Ground", una cover di Stevie Wonder dall'album Mother's Milk, non è esplosa su MTV nel 1989. *In breve, i Red Hot Chili Peppers aiutarono a dare forma alla direzione che il rock moderno futuro avrebbe preso a livello mondiale. Anche se non sembrava che sarebbe andata a finire così. Nonostante le enormi difficoltà iniziali — cambi di personale, problemi di droga, vendite deludenti, mancanza di un'ampia diffusione radio FM — i Peps hanno prevalso. *Proprio come i Rolling Stones, che iniziarono nei primi anni '60 come seri missionari del blues, così i Chili Peppers inizialmente salirono sul palco come entusiasti evangelisti del funk. I Peps provenivano anche da una linea musicale che risale ai Germs, agli X e, ovviamente, ai Fear, in cui Flea suonò per un breve periodo. I Peppers fusero tutto in un vaudeville sferzante di punk, funk e rap. ===[[Andrea Pezzi]]=== *A differenza di altre band della nostra generazione, che sono la testimonianza del Rock degli anni '90 e 2000, loro non si sono "youtubeizzati", non sono entrati in un mondo così largo come invece altri hanno fatto. Sono bravissimi, ma non hanno fatto quell'opera di "democratizzazione" del rock che è tipica di chi ha fatto epoca [...]. I Red Hot non hanno avuto il carisma di un leader come Bono: [...] li ho visti come un gruppo di amici, tutti uguali, nessuno che se la tirava più degli altri. Non c'era un leader vero. Credo che forse da qualche parte John Frusciante fosse veramente il leader, ma era un leader diverso, rivolto alla purezza della musica, non al mondo. E questo può essere un "pro" fino ad un certo punto, ma può essere un "contro" se devi fare quel salto di qualità che di solito nasce dall'ambizione individuale. Per questo non hanno saputo entrare dentro il tempo della storia, e quando il Rock non entra dentro la storia inevitabilmente diventa una parabola che punta verso il basso. *Con Californication, [...] stavano facendo un bel salto in avanti. Guardando indietro certamente c'era una discografia rilevante, però personalmente li ho vissuti con particolare attenzione dalla nuova band in poi. Non ho avuto un effetto nostalgico, forse perché ho iniziato ad amarli proprio con questo album. Io sono per questa "seconda stagione": non che la prima non mi piacesse, ma con Californication sono diventati molto più rilevanti dal punto di vista della cultura pop. Hanno portato il rock in un luogo diverso. Non sarebbero mai stati i Red Hot Chili Peppers, secondo me, senza questo passaggio di allargamento. *Mi ricordo benissimo la dinamica di gruppo dei Red Hot Chili Peppers, questo gruppo di ragazzi che assomigliava molto a un normale gruppo di amici. Erano molto "sani", molto più sani di quanto mi aspettassi [...]. Erano ordinati e disciplinati, dei professionisti veri, erano rockstar ma non nell'accezione che questo termine poteva avere negli anni '60 e '70, alla Frank Zappa per intenderci: non erano affatto sregolati o al di fuori da qualsiasi concetto di socialità, anzi. Loro sono stati, secondo me, negli anni '90, in assoluto, IL gruppo degli anni '90, così come lo erano stati gli U2 a cavallo fra gli '80 e i '90. Hanno traghettato il rock verso il nuovo millennio. ===[[Chad Smith]]=== [[File:2016 RiP Red Hot Chili Peppers - Chad Smith - by 2eight - DSC0184.jpg|thumb|Il batterista Chad Smith entrò nella band nel 1988, divenendo subito uno dei pilastri della formazione.]] *Avere successo facendo musica onesta: questa è la fortuna che abbiamo e che ogni giorno apprezzo di più. Lo facciamo per noi e so che questo può sembrare egoista, ma la verità è che il giorno in cui non ci sentiremo più così smetteremo. Non continueremo a suonare soltanto perché la gente compra i nostri dischi, questo è sicuro. *Crescendo e invecchiando, siamo diventati persone diverse e la musica che facciamo è inevitabilmente ispirata dalla nostra vita. Credo che l'onestà dei Peppers stia proprio in questo: non pretendiamo di fare le stesse cose di dieci o venti anni fa. Sarebbe patetico... *I Chili Peppers non sono mai stati una band in cui c'è chi dice: "Ehi, ho questa demo completata o una parte di drum machine che voglio che tu faccia". Ognuno ha il proprio contributo creativo, che è gran parte del motivo per cui suoniamo nel modo in cui lo facciamo. Sono anche le forti personalità dei loro strumenti e la chimica che li unisce a creare il loro suono. *La gente è legata alla nostra musica perché è vera e onesta, è emozionante ed abbiamo scritto pezzi rock, pezzi più lenti, pezzi più ritmati, copriamo una gamma piuttosto vasta. *Nel terzo millennio un fenomeno come quello dei Chili Peppers è impensabile: se anche nascesse una band di quel genere, la caccerebbero via a calci nel culo dopo il primo disco... Cazzo, che tristezza! *Noi non siamo i fottuti Eagles, che nella vita neanche si rivolgono la parola; noi siamo una banda, una tribù, una grande famiglia, un circolo esclusivo. Siamo diversi e facciamo cose diverse, a volte ci diamo sui nervi, e magari litighiamo, ma prima di tutto tra noi c'è sempre stato un fondo di rispetto. *Quando suoniamo, in realtà, siamo degli attori, vogliamo che le persone che vengono a vederci si divertano. Ci divertiamo molto anche noi e continuerà ad essere così. ===[[Claudio Todesco]]=== *{{NDR|Nel 2023}} Avranno anche esaurito da tempo la loro, diciamo così, funzione storica, ma restano le canzoni e bastano e avanzano. Sono dei sopravvissuti e non è un modo di dire. [...] sono sempre in bilico tra trionfo e disfatta, e questo elemento di umanità, anche di fragilità li distingue da altri. E sono cambiati. C'è una cosa che Kiedis ha detto a proposito del senso ultimo della sua autobiografia che credo riassuma bene anche l'esperienza dei Peppers e la loro transizione da gang psico-sessuale a dispensatori di buone vibrazioni, e cioè che «va bene lottare e fallire miseramente, e comunque uscirne più o meno sani mentalmente e amando la vita». *I Peppers sono Hollywood e i bassifondi, il culto del fisico e i morti, il successo e la droga, ''Playboy'' e i giornali controculturali, la stramberia e il commercio, le visioni psichedeliche e le fantasie sessuali, siringhe e manuali di autoaiuto, Ornette Coleman e i Lakers, la freakness e l'estasi. *Sono strambi e assieme fighi. Anzi, hanno costruito il loro piccolo impero sull'eccentricità e sull'ostentazione della stupidità. Hanno legittimato il nonsense e le pulsioni sessuali nel rock alternativo, hanno mescolato i generi in un periodo in cui farlo non era scontato, hanno ribadito per una generazione che rischiava di scordarlo che la musica rock passa anche attraverso i corpi e la loro espressività. *Sono una di quelle band in cui il cantante fatica a star dietro ai musicisti. È una questione di ritmo, elasticità, espressività, intonazione. Loro suonano fantasmagorici e lui a volte un po' piatto. In certi frangenti, la performance vocale non eccellente di Anthony Kiedis conta poco, specie quando ci sono decine di migliaia di persone che cantano assieme a lui. *Un concerto dei Peppers è sempre inevitabilmente anche una storia di fratellanza e di dialogo fra i musicisti. L'immagine che meglio lo riassume è questa: Flea e Frusciante che suonano uno di fronte all'altro nelle loro brevi jam. Molto si basa sul loro interplay, ma a volte sembra che il bassista dialoghi col suo strumento con Smith lasciando a Frusciante lo spazio per divagare [...]. Finché riusciranno a tirare fuori questo suono plastico, questa materia sonora cangiante e instabile, questa miscela basso-chitarra-batteria che sta tra rock e funk e colpisce allo stomaco, i Red Hot avranno vita. ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Voci correlate== *[[Anthony Kiedis]], cantante della band. *[[Flea]], bassista della band. *[[John Frusciante]], chitarrista della band. *[[Chad Smith]], batterista della band *[[Josh Klinghoffer]], ex chitarrista della band. *[[Hillel Slovak]], ex chitarrista della band. *[[Dave Navarro]], ex chitarrista della band. *[[Jack Sherman]], ex chitarrista della band. *[[Jack Irons]], ex batterista della band. *[[Cliff Martinez]], ex batterista della band. *[[Rick Rubin]], produttore della band. *[[Michael Beinhorn]], ex produttore della band. ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante i|preposizione=sui}} ===Opere=== {{Pedia|The Red Hot Chili Peppers||(1984)}} {{Pedia|Freaky Styley||(1985)}} {{Pedia|The Uplift Mofo Party Plan||(1987)}} {{Pedia|Mother's Milk||(1989)}} {{Pedia|Blood Sugar Sex Magik||(1991)}} {{Pedia|One Hot Minute||(1995)}} {{Pedia|Californication (album)|''Californication''|(1999)}} {{Pedia|By the Way (album Red Hot Chili Peppers)|''By the Way''|(2002)}} {{Pedia|Stadium Arcadium||(2006)}} {{Pedia|I'm with You (Red Hot Chili Peppers)|''I'm with You''|(2011)}} {{Pedia|The Getaway (Red Hot Chili Peppers)|''The Getaway''|(2016)}} {{Pedia|Unlimited Love||(2022)}} {{Pedia|Return of the Dream Canteen||(2022)}} {{Red Hot Chili Peppers}} ==Collegamenti esterni== *[http://www.redhotchilipeppers.it/testi/ Testi delle canzoni], ''Redhotchilipeppers.it''. *[http://www.redhotchilipeppers.it/traduzioni/ Traduzioni dei testi delle canzoni], ''Redhotchilipeppers.it''. *[http://www.venicequeen.it/cms/Table/Testi-/-Traduzioni/ Testi e traduzioni delle canzoni], ''Venicequeen.it'' [[Categoria:Gruppi musicali statunitensi]] 9itt1fvqlxpxje1i0j78jwcep64mreu Norman Zoia 0 95396 1417240 1416237 2026-06-16T18:30:01Z ~2026-28804-53 107125 /* Bibliografia */ aggiunta pubblicazione 1417240 wikitext text/x-wiki [[File:Norman Zoia con Sabrina Camera ph Dario Gambini.jpg|thumb|Norman Zoia con Sabrina Camera]] '''Norman Zoia''' (1949 – vivente), artista e paroliere italiano. ==Citazioni di Norman Zoia== *{{NDR|Su [[Alan Turing]]}} ''Cuori di streghe e zombies | di assetati vampiri | li chiamano algoritmi | sono lupi mannari.'' (da ''Nuovi nuovi mostri'') *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=1333&lang_id=ita Onde Rod again]'', ''ilpiave.it'', 30 maggio 2017) *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''C’è chi si siede sugli allori / chi sui propri dolori .'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=10057&lang_id=ita&cat=7=ita Se la vita è una rotella che gira...]'', ''ilpiave.it'', 26 maggio 2026) *{{NDR|Su [[Primo Carnera]]}} ''Roccia ai piedi delle rocce generato | che andò a prendere a pugni il mondo | e poi fra le sue rocce è ritornato [...]''. (citato in Emilio Del Bel Belluz, ''Carnera e i miei Campioni'') ==Citazioni tratte da canzoni== *{{NDR|Su [[Jacques Brel]]}} ''E poi quel pezzo di Brel | quello che ci ha fatto stralunare | mille notti in riva e il mare | sembrava un Pernod'' [...] (da ''Chansonnier'', 1990) *{{NDR|Su [[Fabrizio De André]]}} ''Quell’amore perduto è un rosaio | folte le spine fiorite al vento'' (da ''Fiorite spine'', 2020) *{{NDR|Su [[Enzo Jannacci]]}} ''[…] Per quelli che sanno star controvento | per quelli che son passati là, dietro Via del Campo'' (da ''Vincenzino e la musica'', 2014) *{{NDR|Su [[Milva]]}} ''[...] Ed è volata alla vigilia | della Liberazione | tra poeti tornati alla luna | e in questa uscita di scena | c’è ancora Passione''. (da ''Pantera Rossa'', 2021) *{{NDR|Su [[Naomi Watts]]}} ''Quel suo turgore che dalle aureole | si propaga fino al profondo | di un sorriso velato di lacrime.'' (da ''Mrs. Watts'', 2016)  ==''Passi perVersi''== *{{NDR|Su [[Salvatore Quasimodo]]}} ''In principio è stato il big bang | un'esplosione di rock'n'roll | e fu subito blues.'' (p. 11) *{{NDR|Su [[Giacomo Leopardi]]}} ''Un salto nella sconfinata solitudine | con occhiali da luna e cornamuse | in questo sabato del villaggio globale'' (p. 12) *{{NDR|Su [[Giosuè Carducci]]}} ''Sciolti alla foschia i pensieri | fra le chiglie e gli ormeggi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Charles Baudelaire]]}} ''Un canto sale nella vigna | in riva all'idealtà | e da un decanter la malia scintillerà.'' (p. 14) *{{NDR|Su [[Allen Ginsberg]]}} ''Ha visto le ombre elettriche | della sua disperazione | fra ballads sfiancate e tossiche | perse nel Grido di mille bands'' (p. 16) *{{NDR|Su [[Alda Merini]]}} ''Nobile grazia di Venere e coraggio di Madre | dolcezza dell'umano genere | di angelo di stile.'' ( p. 19) *{{NDR|Su [[Lucio Fontana]]}} ''Ombre perse lassù o colori pieni | guazzi di Luna & Marte | ipotesi di blu, sgarbi & veleni | come una scossa è l'arte.'' (p. 21) *{{NDR|Su [[Eduardo De Filippo]]}} ''Stanno quatti nel fango | i rospi aspettando | il fare del giorno.'' (p. 22) *{{NDR|Su [[Patrizia Valduga]]}} ''Cosi viene e sgorga il morso | sul ciglio di sospiri e tenerezze | denso di maschio latte il passo | un bolero di lingue e di carezze'' (p. 23) *{{NDR|Su [[Luca Carboni]]}} ''Un lampo di rossa luna | nel grigiore del porto.'' (p. 25) *{{NDR|Su [[Wisława Szymborska]]}} ''Silenziato è il flashBlack | di tribolati gesti | buttati in ogni dove | fin dalla preistoria | là, tra l'eden e l'ade | nell'orrore di sempre | che ora contagia | il tinello di ogni casa.'' (p. 35) *{{NDR|Su [[Mauro Corona]]}} ''Ha il fiuto fino del camoscio | gli accenti del ramarro e del lupo | mani di rovo ma l'occhio è liscio | e veleggia fra le cime o sul dirupo'' (p. 38) *{{NDR|Su [[Rudol'f Nureev]]}} ''Troverai le giravolte con Margot | là nell'alto dei cieli | Spunterai da dietro l'ombra di Giselle | con quel passo che hai, Rudi [...]'' (p. 39) *{{NDR|Su [[Tagore]]}} ''Ovunque nel mondo tu sia | tra lande deserte o nella foschia | mi ritorna il profumo, anima mia.'' (p. 41) *{{NDR|Su [[Van Gogh]]}} ''Là, con un orecchio solo | com'è solo il cuore | in un'asimmetria di passione | mentre beffardo nei caveaux | sfuma il colore.'' (p. 49) ==''Grido di Natale''== *{{NDR|Su [[Giorgio Gaber]]}} ''Scavate vogliosamente | nei vostri alberi genealogici | ma siamo tutti una manica di bastardi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} ''La classe non è acqua santa!'' (p. 37) *''Ancora a testa bassa | ma sempre alto il pensiero'' (p. 51) ==''Standing Rock''== *''Correre tutta la notte su una fantastica “Marley Davidson” e... “posse che posse” la volta buona'' (p. 54) *''Complimenti per la trasgressione!'' (p. 117) ==''Iena Scultorea''== *''Un rockquiem di circostanza. Ché c'è ancora sangue blues alla deriva, in questa nostra perduta Web Site Story.'' (p. 26) ==''Blues 3000''== *''Era una nana d’Africa e Palestina | povera, storpia, senza fissa dimora | e neanche il conforto di una rinascita divina | perché razionalmente atea dalla prim’ora'' (sezione “work in progress” nell’interfaccia del primo multiplo d’arte su cd-rom, p. 228) ==Bibliografia== *Noman Zoia, ''Blue Hole'', United Arts, 1983. *Noman Zoia, ''Standing Rock'', La Nuova Fucina, 1996. *Noman Zoia, ''Iena Scultorea'', Trademedia, 1997. *Noman Zoia, ''Blues 3000'', Trademedia / Rima Records, 1998. *Norman Zoia, ''Passi perVersi'', Fuzzbook':s, 2013. *Noman Zoia, ''Grido di Natale'', Fuzzbook':s, 1967-2013. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zoia, Norman}} [[Categoria:Artisti italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] lkyxfe6q5oxig9wncfczj9o4xurlly4 1417241 1417240 2026-06-16T18:38:16Z ~2026-28804-53 107125 /* Blues 3000 */ aggiunta citazione 1417241 wikitext text/x-wiki [[File:Norman Zoia con Sabrina Camera ph Dario Gambini.jpg|thumb|Norman Zoia con Sabrina Camera]] '''Norman Zoia''' (1949 – vivente), artista e paroliere italiano. ==Citazioni di Norman Zoia== *{{NDR|Su [[Alan Turing]]}} ''Cuori di streghe e zombies | di assetati vampiri | li chiamano algoritmi | sono lupi mannari.'' (da ''Nuovi nuovi mostri'') *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=1333&lang_id=ita Onde Rod again]'', ''ilpiave.it'', 30 maggio 2017) *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''C’è chi si siede sugli allori / chi sui propri dolori .'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=10057&lang_id=ita&cat=7=ita Se la vita è una rotella che gira...]'', ''ilpiave.it'', 26 maggio 2026) *{{NDR|Su [[Primo Carnera]]}} ''Roccia ai piedi delle rocce generato | che andò a prendere a pugni il mondo | e poi fra le sue rocce è ritornato [...]''. (citato in Emilio Del Bel Belluz, ''Carnera e i miei Campioni'') ==Citazioni tratte da canzoni== *{{NDR|Su [[Jacques Brel]]}} ''E poi quel pezzo di Brel | quello che ci ha fatto stralunare | mille notti in riva e il mare | sembrava un Pernod'' [...] (da ''Chansonnier'', 1990) *{{NDR|Su [[Fabrizio De André]]}} ''Quell’amore perduto è un rosaio | folte le spine fiorite al vento'' (da ''Fiorite spine'', 2020) *{{NDR|Su [[Enzo Jannacci]]}} ''[…] Per quelli che sanno star controvento | per quelli che son passati là, dietro Via del Campo'' (da ''Vincenzino e la musica'', 2014) *{{NDR|Su [[Milva]]}} ''[...] Ed è volata alla vigilia | della Liberazione | tra poeti tornati alla luna | e in questa uscita di scena | c’è ancora Passione''. (da ''Pantera Rossa'', 2021) *{{NDR|Su [[Naomi Watts]]}} ''Quel suo turgore che dalle aureole | si propaga fino al profondo | di un sorriso velato di lacrime.'' (da ''Mrs. Watts'', 2016)  ==''Passi perVersi''== *{{NDR|Su [[Salvatore Quasimodo]]}} ''In principio è stato il big bang | un'esplosione di rock'n'roll | e fu subito blues.'' (p. 11) *{{NDR|Su [[Giacomo Leopardi]]}} ''Un salto nella sconfinata solitudine | con occhiali da luna e cornamuse | in questo sabato del villaggio globale'' (p. 12) *{{NDR|Su [[Giosuè Carducci]]}} ''Sciolti alla foschia i pensieri | fra le chiglie e gli ormeggi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Charles Baudelaire]]}} ''Un canto sale nella vigna | in riva all'idealtà | e da un decanter la malia scintillerà.'' (p. 14) *{{NDR|Su [[Allen Ginsberg]]}} ''Ha visto le ombre elettriche | della sua disperazione | fra ballads sfiancate e tossiche | perse nel Grido di mille bands'' (p. 16) *{{NDR|Su [[Alda Merini]]}} ''Nobile grazia di Venere e coraggio di Madre | dolcezza dell'umano genere | di angelo di stile.'' ( p. 19) *{{NDR|Su [[Lucio Fontana]]}} ''Ombre perse lassù o colori pieni | guazzi di Luna & Marte | ipotesi di blu, sgarbi & veleni | come una scossa è l'arte.'' (p. 21) *{{NDR|Su [[Eduardo De Filippo]]}} ''Stanno quatti nel fango | i rospi aspettando | il fare del giorno.'' (p. 22) *{{NDR|Su [[Patrizia Valduga]]}} ''Cosi viene e sgorga il morso | sul ciglio di sospiri e tenerezze | denso di maschio latte il passo | un bolero di lingue e di carezze'' (p. 23) *{{NDR|Su [[Luca Carboni]]}} ''Un lampo di rossa luna | nel grigiore del porto.'' (p. 25) *{{NDR|Su [[Wisława Szymborska]]}} ''Silenziato è il flashBlack | di tribolati gesti | buttati in ogni dove | fin dalla preistoria | là, tra l'eden e l'ade | nell'orrore di sempre | che ora contagia | il tinello di ogni casa.'' (p. 35) *{{NDR|Su [[Mauro Corona]]}} ''Ha il fiuto fino del camoscio | gli accenti del ramarro e del lupo | mani di rovo ma l'occhio è liscio | e veleggia fra le cime o sul dirupo'' (p. 38) *{{NDR|Su [[Rudol'f Nureev]]}} ''Troverai le giravolte con Margot | là nell'alto dei cieli | Spunterai da dietro l'ombra di Giselle | con quel passo che hai, Rudi [...]'' (p. 39) *{{NDR|Su [[Tagore]]}} ''Ovunque nel mondo tu sia | tra lande deserte o nella foschia | mi ritorna il profumo, anima mia.'' (p. 41) *{{NDR|Su [[Van Gogh]]}} ''Là, con un orecchio solo | com'è solo il cuore | in un'asimmetria di passione | mentre beffardo nei caveaux | sfuma il colore.'' (p. 49) ==''Grido di Natale''== *{{NDR|Su [[Giorgio Gaber]]}} ''Scavate vogliosamente | nei vostri alberi genealogici | ma siamo tutti una manica di bastardi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} ''La classe non è acqua santa!'' (p. 37) *''Ancora a testa bassa | ma sempre alto il pensiero'' (p. 51) ==''Standing Rock''== *''Correre tutta la notte su una fantastica “Marley Davidson” e... “posse che posse” la volta buona'' (p. 54) *''Complimenti per la trasgressione!'' (p. 117) ==''Iena Scultorea''== *''Un rockquiem di circostanza. Ché c'è ancora sangue blues alla deriva, in questa nostra perduta Web Site Story.'' (p. 26) ==''Blues 3000''== *''Era una nana d’Africa e Palestina | povera, storpia, senza fissa dimora | e neanche il conforto di una rinascita divina | perché razionalmente atea dalla prim’ora''. (sezione “work in progress” nell’interfaccia del primo multiplo d’arte su cd-rom, p. 228) ==''Blue Hole''== *''Da quando Fontana concluse l'Astratto scagliando lo sguardo oltre la tela, la storia dell'arte si è come raggelata, in Attesa di altrorealistici singulti rinascimentali [...] poi affiorati tra le plexidiane di Palamara e contestualmente a nuove correnti post-spazialiste''. (p. 7) ==Bibliografia== *Noman Zoia, ''Blue Hole'', United Arts, 1983. *Noman Zoia, ''Standing Rock'', La Nuova Fucina, 1996. *Noman Zoia, ''Iena Scultorea'', Trademedia, 1997. *Noman Zoia, ''Blues 3000'', Trademedia / Rima Records, 1998. *Norman Zoia, ''Passi perVersi'', Fuzzbook':s, 2013. *Noman Zoia, ''Grido di Natale'', Fuzzbook':s, 1967-2013. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zoia, Norman}} [[Categoria:Artisti italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] dndqpce4q1h0yb5qo766o2yg4byao53 MediaWiki:Gadget-ReferenceTooltips.js 8 96170 1417243 1314381 2026-06-16T20:02:48Z Johannnes89 89148 per itwiki -> load the enwiki gadget directly 1417243 javascript text/javascript function overrideReferenceTooltipsMessages () { // HACK: Uno dei messaggi utilizza una variabile dinamicamente... var commentClass = /class="([^"]+)"/.exec( mw.messages.get( 'rt-tooltipsForComments' ) )[1]; mw.messages.set( { 'rt-settings': 'Impostazioni di Reference Tooltips', 'rt-enable-footer': 'Abilita Reference Tooltips', 'rt-settings-title': 'Reference Tooltips', 'rt-save': 'Salva', 'rt-cancel': 'Annulla', 'rt-enable': 'Abilita', 'rt-disable': 'Disabilita', 'rt-activationMethod': 'I tooltip compaiono tramite', 'rt-hovering': 'sosta del cursore sulla nota', 'rt-clicking': 'click sulla nota', 'rt-delay': 'Tempo prima dell\'apparizione del tooltip (in millisecondi)', 'rt-tooltipsForComments': 'Mostra i tooltip su <span title="Esempio di tooltip" class="' + commentClass + '" style="border-bottom: 1px dotted; cursor: help;">testo con sottolineatura a puntini</span> nello stile di Reference Tooltips (permette di visualizzare i tooltip su dispositivi senza mouse)', 'rt-disabledNote': 'Puoi riattivare Reference Tooltips usando il link in fondo alla pagina.', 'rt-done': 'Fatto', 'rt-enabled': 'Reference Tooltips è abilitato' } ); } mw.loader.getScript( '//en.wikipedia.org/w/index.php?title=MediaWiki:Gadget-ReferenceTooltips.js&action=raw&ctype=text/javascript' ) .done( overrideReferenceTooltipsMessages ) .fail( function () { console.error( 'Caricamento di ReferenceTooltips non riuscito' ); } ); omm30mb8urskfx37ge4aug8nbu9cqon Bene e male 0 109632 1417272 1416104 2026-06-17T08:14:52Z Spinoziano 2297 sposto una in sezione e tolgo altra dello stesso autore che esprime lo stesso concetto 1417272 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:The Good and Evil Angels Tate Blake.jpg|thumb|upright=1.6|''Gli angeli del bene e del male'' (William Blake)]] Citazioni su '''bene e male'''. ==Citazioni== *A volte capita che la concezione del bene e del male si scontri con la realtà. (''[[Uomo Tigre II]]'') *Anche il male vuol solo il nostro bene. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Benché io non abbia ancora accertato la verità, nel dubbio tra bene e male la mia decisione è comunque per il bene: davvero è preferibile il dolore di chi, magari invano, è rivolto al bene, alla felicità di chi, fors'anche a ragione, è rivolto al male. ([[Gautama Buddha]]) *Bene, male. Gli animi si dividono così, come si divide un campo di battaglia. (''[[Il cavaliere della croce]]'') *''Bene e male, ho definito questi termini abbastanza chiaramente, senza dubbio, in qualche modo. Ah, ma ero così vecchio allora, adesso sono più giovane.'' ([[Bob Dylan]]) *Bene e male sono intenti, e un intento non ha scusanti. (''[[Forgotten Realms]]'') *Bisogna amare così tanto Dio per capire quanto sia necessario il male per avere il bene. (''[[Il divo]]'') *C'è chi gode a far del male e chi gode a far del bene, ma tutto alla fine serve sempre e solo al proprio godimento. A far del bene ci si sente buoni e in pace con la propria coscienza, si soddisfano esigenze personali, in fondo, che per alcuni addirittura si esauriscono nell'ammirazione suscitata nella gente. ([[Lorenzo Licalzi]]) *C'è il bene e c'è il male e il male va punito. (''[[Watchmen]]'') *C'è quel che è bene e quel che è male... e in qualche male non c'è male. (''[[Arizona Junior]]'') *Calùmi, solo solo, pensava che il bene e il male sono cuciti a filo doppio e che niente è tanto difficile come fare il bene senza ferire chi lo riceve, o gli altri, e alla fin fine se stessi. ([[Giuseppe Antonio Borgese]]) *Che cosa è bene e che cosa è male? Questo non lo decidono gli uomini. (''[[MW]]'') *Che mai farebbe il tuo bene se non esistesse il male, e come apparirebbe la terra se vi scomparissero le ombre? ([[Michail Afanas'evič Bulgakov]]) *Chi fa il bene avendo illimitato potere di fare il male merita lode non solo per il bene che fa ma anche per il male che impedisce. ([[Walter Scott]]) *Chi ha smesso di credere in Dio o nel bene continua lo stesso a credere nel diavolo. Non so perché. No, anzi, lo so: il male è sempre possibile. E il bene è eternamente difficile. ([[Anne Rice]]) *Ciascun uomo ha pienezza di bene come pienezza di male in sé. ([[Madre Teresa di Calcutta]]) *''Ciò ch'è ben fare, differire è male.'' ([[Scipione Maffei]]) *Ciò che ieri era il bene, oggi rappresenta il male; ciò che pei nostri predecessori era la meta, per noi diviene il punto di partenza. Sarebbero dunque, anche il bene e il male, una illusione del convenzionalismo? ([[Antonio Ghislanzoni]]) *Colui che fa del bene diviene buono, colui che fa del male diviene malvagio. (''[[Bṛhadāraṇyaka Upaniṣad]]'') *Come c'è il bene, c'è pure il male, no? (''[[Setup (film)|Setup]]'') *Come dice [[Agostino d'Ippona|S. Agostino]]: «Dio, essendo sommamente buono, non permetterebbe in nessun modo che nelle sue opere ci fosse del male, se non fosse tanto potente e tanto buono, da saper trarre il bene anche dal male». Sicché appartiene all'infinita bontà di Dio il permettere che vi siano dei mali per trarne dei beni. ([[Tommaso d'Aquino]]) *Come il bene potrebbe amare il male senza soffrire? Anche il male soffre amando il bene. ([[Simone Weil]]) *''Come il mal non è senza la pena; | così non è senza mercede il bene.'' ([[Giambattista Giraldi Cinzio]]) *Come si può distinguere il bene dal male che si avvicina? ([[Andre Norton]]) *Con chi ti fa del bene ti comporti male, con chi ti fa del male ti comporti bene; e allora tutto a danno tuo! ([[Tito Maccio Plauto]]) *Considerando il male ed il bene, stimando l'uno e l'altro come cosa variabile e consistente in moto, mutazione e vicissitudine (di sorte ch'il fine d'un contrario è principio de l'altro, e l'estremo de l'uno è cominciamento de l'altro). ([[Giordano Bruno]]) *Cos'era il male? Cos'era il bene? S'interrogava, Kyd, e decideva di non decidere. ([[Roberto Vecchioni]]) *Crediamo nel bene e nel male, e scegliamo il bene. (''[[La regola del sospetto]]'') *Del bene in voi io posso parlare, ma non del male. Perché cos'è il male se non un bene torturato dalla propria fame e dalla propria sete? ([[Khalil Gibran]]) *Delle volte il bene è perfino meno peggio del male, e per giunta fa anche più ridere. ([[Silvio D'Arzo]]) *Dio, nel Quale io non ho fede, aiutami! Non credo in Te: non ci credevo ma, se devo accettare il Male infinito che sono diventato, allora prego che esista anche il Bene infinito, e che abbia misericordia di ciò che rimane della mia anima. ([[Jeanne Kalogridis]]) *Distinguere il bene dal male non è facile poiché i confini tra questo e quello siamo noi a tracciarli. ([[Roberto Gervaso]]) *È così che si fa il bene solo quando puoi fare il male. Il bene vero è quando scegli di farlo perché puoi fare il male. ([[Roberto Saviano]]) *È facile capire la differenza che c'è tra bene e male. [...] Il difficile è dover scegliere quale sia il male minore. (''[[Attacco al potere]]'') *È lume della vera saggezza discernere il bene dal male senza sbagliare. ([[Diadoco di Fotice]]) *È meglio il male libero che il bene imposto. ([[Luigi Pareyson]]) *È meglio un male sperimentato che un bene ignoto. ([[Giuseppe Tomasi di Lampedusa]]) *È molto più difficile essere capiti facendo del bene che del male. ([[Fabrizio De André]]) *È nel profondo del cuore la radice di ogni bene, e, purtroppo, di ogni male. ([[Papa Paolo VI]]) *È opinione corrente che il Bene tenda all'accrescimento e all'autoconservazione, mentre il Male tenda ad autodistruggersi. Ma forse c'è una pecca nelle nostre ipotesi perché, se il Bene crescesse fino ad eliminare il Male, ciò non costituirebbe di per sé un male? ([[Marion Zimmer Bradley]]) *È più il male o il bene nel mondo? I pessimisti dicono che è più il male, gli ottimisti che è più il bene. Il Leibniz si trova in faccia lo Schopenhauer: e già prima dello Schopenhauer il Bayle aveva detto: L'uomo è cattivo e infelice: vi sono dappertutto prigioni e ospedali: l'istoria non è che la raccolta dei delitti e degl'infortuni del genere umano. A cui il Leibniz rispose che vi ha incomparabilmente più bene che male nella vita degli uomini, come v'hanno incomparabilmente più case che prigioni e ospedali. La {{sic|quistione}} non è risolvibile ''a posteriori'', non potendosi istituire seriamente la somma dei beni e dei mali nel mondo. ([[Adolfo Faggi]]) *È sempre un errore contemplare il bene ed ignorare il male, perché rende le persone negligenti e le porta a compiere disastri. Esiste un pericoloso ottimismo dell'ignoranza e dell'indifferenza. ([[Helen Keller]]) *''È ver quel che si dice | il ben e 'l mal comincia nelle fasce.'' ([[Giovanni di Bernardo Rucellai]]) *Eccellente modo di fare il bene è la ferma risoluzione di combattere il male. ([[Cesare Cantù]]) *''Errando col pensiero per l'Universo, vidi il poco che è Buono procedere con moto costante verso l'immortalità, | e il vasto tutto che è Male correre a fondersi, perdersi, dileguare.'' ([[Walt Whitman]]) *Faccio sempre confusione tra il bene e il male, che intendi per male? (''[[Ghostbusters - Acchiappafantasmi]]'') *Forse l'assenza totale di ragionamento e di logica può apparire al pubblico come una manifestazione del bene. Gli uomini pensano che il male debba essere ragionato, logico. Il fanatico deve essere una forza del bene mentre l'individuo che pensa sembra distaccato e, di conseguenza, cattivo. Ma non è tutto assurdo? ([[Colleen McCullough]]) *Forse ciò che conta davvero non è decidere cosa sia "bene" o cosa sia "male", ma l'atto stesso di giudicare da sé soffrendo per il proprio giudizio fino ad accettarlo. ([[Akane Tsunemori]], ''[[Psycho-Pass]]'') *Fra il male e il bene la scelta non sarebbe allora che una: con Dio o contro Dio; per l'Assoluto o per le onnivore fauci del nulla. ([[Bruno Forte]]) *Gli esseri umani, così come noi li incontriamo, sono un miscuglio di bene e di male. ([[Robert Louis Stevenson]]) *Gli uomini riescono a mantenere una specie di livello medio nel bene, ma nessuno è mai riuscito a restare su un livello medio nel male. ([[Gilbert Keith Chesterton]], ''[[Padre Brown#Le stelle volanti|Le stelle volanti]]'') *Gli uomini sentono più lentamente il bene, che non il male. ([[Tito Livio]]) *Gli uomini [...] soffrono perché sono privi di ciò che par loro un bene, o perché, possedendolo, temono di perderlo, o perché non possono liberarsi di ciò che par loro un male. Cessino di credere così, e tutti i mali sono finiti. ([[Anatole France]]) *''Ho capito che anche il male serve | perché senza male il bene non conterebbe niente.'' ([[Raige]]) *Ho fatto qualche poco di bene, non sono stato compensato; ho fatto del male, non sono stato punito. – Tutto è ugualmente inutile. ([[Guido Morselli]]) *Ho smesso di credere che ci fossero una forza del bene e una forza del male fuori di noi. E sono giunta alla convinzione che bene e male sono nomi per ciò che fanno le persone, non per quello che sono. La sola cosa che possiamo dire è che questa è una buona azione perché aiuta qualcuno, o che quest'altra è cattiva perché fa male a qualcuno. Le persone sono troppo complesse perché le si possa etichettare. ([[Philip Pullman]]) *I mali sono entrati nel mondo, perché l'uomo si distaccò da Dio che è il Bene. I mali attuali nel mondo vi sono ancora perché si abbandona Dio. ([[Giacomo Alberione]]) *Il bene è come l'oro; è raro, ma non si offusca. Il male è come l'acqua torbida; abbondante e piena di fango, ma a furia di scorrere finirà per tornare limpida. ([[Samuel Butler]]) *Il bene e il male debbono equilibrarsi; senonché, il centro di gravità è collocato in basso, molto in basso. O, se lo preferite, si sovrappongono l'uno all'altro senza mescolarsi, come due liquidi di diversa densità. ([[Georges Bernanos]]) *Il bene e il male, due facce della stessa medaglia. (''[[Aprile (film)|Aprile]]'') *Il bene e il male non esistono, ma solo le necessità, e si vive secondo le proprie esigenze. (''[[Il posto delle fragole]]'') *Il bene e il male non hanno alcun limite, fuorché quello di esistere entrambi. ([[Vittorio Emanuele Orlando]]) *Il bene e il male sono due simboli. ([[Piero Angela]]) *Il bene e il male sono rimasti immutati da sempre, e il loro significato è il medesimo per gli Elfi, per i Nani e per gli Uomini. Tocca ad ognuno di noi discernerli, tanto nel Bosco d'Oro quanto nella propria dimora. ([[J. R. R. Tolkien]]) *Il bene e il male sono solo prodotti della condizione umana. (''[[Broken Sword 5: La maledizione del serpente]]'') *Il bene finisce felicemente, e il male infelicemente. Ecco cosa significa finzione. (''[[L'importanza di chiamarsi Ernest]]'') *Il bene ha sempre un prezzo, Marcus. Il male è gratis. ([[Donato Carrisi]]) *Il bene nasce dal male come il male dal bene. ([[Giacomo Casanova]]) *Il conflitto fra il bene e il male si riduce ad una scelta elementare: sopravvivere o soccombere. (''[[Heroes]]'') *Il criterio del bene e del male coincide con il principio delle cose, con l'origine ultima della realtà. La sorgente etica per eccellenza è il divino, il principio del bene coincide con il vero. ([[Luigi Giussani]]) *Il destino dell'Occidente sembra quello di essere condannato a capovolgere, in un doloroso contrappasso, la battuta che Goethe nel "Faust" mette in bocca a Mefistofele: "Io sono lo spirito che vuole eternamente il male ed opera eternamente il bene". Il paradosso dell'Occidente è credersi il Bene, di volere eternamente il Bene e di operare eternamente, in una sorta di eterogenesi dei fini, il Male. E il vizio di fondo sta proprio in questa distinzione manichea tra Bene e Male e nella pretesa prometeica di aumentare il Bene a spese del Male, cancellandolo dalla faccia della terra, mentre nella realtà Bene e Male sono due facce della stessa medaglia e concrescono insieme, tanto più grande è il Bene, tanto più grande sarà il Male. ([[Massimo Fini]]) *Il far tutto il male che si può è uffizio del demonio; il non fare tutto il bene che si deve è azione da bestia. ([[Papa Sisto V]]) *Il male che gli uomini compiono si prolunga oltre la loro vita, mentre il bene viene spesso sepolto insieme alle loro ossa. ([[William Shakespeare]], ''[[Giulio Cesare (Shakespeare)|Giulio Cesare]]'') *Il male conosce il bene, ma il bene non conosce il male. ([[Franz Kafka]]) *Il male, da semplicemente disgustoso ad assolutamente brutale, è profondamente coinvolto nella costruzione simbolica e nella conservazione istituzionale del bene. Per questo lo status istituzionale e culturale del male deve essere continuamente rivitalizzato. La linea che distingue il sacro dal profano deve essere tracciata e ritracciata ripetutamente; questa demarcazione deve mantenere la sua vitalità, o tutto sarà perduto. [...] Attraverso fenomeni come gli scandali, il panico morale, le punizioni pubbliche e le guerre, le società forniscono le occasioni per avere di nuovo esperienza e quindi ricristallizzare i nemici del bene. Esperienze violente di orrore, repulsione e paura creano le opportunità per la purificazione che mantiene viva quella che Platone chiamava «la memoria della giustizia». ([[Jeffrey Alexander]]) *Il male è una forza reale. Una potenza grande almeno quanto il bene. Nell'universo, due forze antitetiche lottano per il predominio. E la battaglia è tutt'altro che vicina alla fine. ([[Jean-Christophe Grangé]]) *Il male immaginario è romantico, variato; il male reale tetro, monotono, desertico, noioso. Il bene immaginario è noioso; il bene reale è sempre nuovo, meraviglioso, inebbriante. ([[Simone Weil]]) *Il male possiede una voce poderosa che desta le anime volgari e le riempie d'ammirazione, mentre il bene è largamente muto. ([[Honoré de Balzac]]) *Il male serve il bene e viceversa. Poiché entrambi i poli propendono intrinsecamente verso la riunificazione, non potremo mai eliminarne uno dal mondo; al contrario, la lotta contro uno dei due finisce per rafforzare anche l'altro. ([[Ruediger Dahlke]]) *Il male sopravvive a chi lo fa; il bene, posto che qualcuno faccia del bene, muore con lui. ([[Eric Frank Russell]]) *Il peccato più grande è fare del male a chi ti vuol bene. (''[[Totò e Marcellino]]'') *Immaginatevi che tutto ciò che fate sia l'ultimo atto di vostra vita, decisivo in una eternità di bene o in una eternità di male. ([[Maria Maddalena de' Pazzi]]) *In questa folta selva di mali che ingombrano tutta la terra, sì raddoppiati e densi, che nell'aggirarci che per lo mezzo d'essi facciamo, appena è mai, che volte a una sciagura le spalle fuggendone, non diam di petto in un'altra scontrandola; pur nondimeno è vero, non avervi niun male, a cui manchi questa qualunque condizion di bene, cioè, il poter'avvenire ch'ei non avvenga. ([[Daniello Bartoli]]) *In tutte le cose v'è il male e il bene; basta saperli distinguere: rassegnarsi al male, e giovarsi del bene. ([[Ugo Foscolo]]) *In un mondo privo di valori morali, bene e male sono semplici voci sul menù dei potenti. (''[[E come Extinzione]]'') *In un racconto io posso trasformare il bene in male e il male in peggio e, cosa ancora più divertente, quelli veramente buoni in veramente cattivi. ([[Jeffery Deaver]]) *''Io credo soltanto che tra il male e il bene è più forte il bene.'' ([[Jovanotti]]) *Io, in confronto di quei mali, di cui so che son mali, non temerò mai né fuggirò quelli che non so se per caso non {{Sic|sieno}} anche dei beni. ([[Platone]], attribuita a [[Socrate]]) *Io mi son parte di quella possanza che vuole continuamente il male, e continuamente produce il bene. (Mefistofele, [[Johann Wolfgang von Goethe]]) *L'apice del male di cui ognuno ha paura non è altro che la fine del mondo, ma sembra che tutti ignorino che l'apice del bene ha già avuto luogo... Il giorno della Creazione. ([[Marc Levy]]) *L'argomento del giudizio universale, l'argomento del contendere cosmico con Dio, non sarà il male ma il bene. Dio non ci chiederà conto di quanto male abbiamo commesso, ma di quanto bene abbiamo compiuto. ([[Ermes Ronchi]]) *L'assurdità di questo mondo, e l'infelicità della condizione umana, sono in funzione del bene non meno che del male: del fatto che il bene e il male vi coesistono, avendo la medesima realtà e inoppugnabilità.<br>Il che conferma che siano fallaci, e ingenue, entrambe le posizioni estreme in cui la filosofia si polarizza: l'[[Ottimismo e pessimismo|ottimismo e il pessimismo]]. I pessimisti assoluti non hanno capito, che proprio il mescolarsi del bene (un bene incontestabile, checché essi dicano) al male, è ciò che rende quest'ultimo così grave, oltre che più misterioso ancora. ([[Guido Morselli]]) *L'idea del bene e del male non ha quindi nulla da spartire con la religione o con la coscienza misteriosa; è un bisogno naturale delle razze animali. ([[Pëtr Alekseevič Kropotkin]]) *L'umana società è congegnata in modo che sempre dal male esca un bene più grande. ([[Niccolò Tommaseo]]) *L'uomo e i suoi atti sono due cose distinte. Mentre una buona azione dovrebbe suscitare approvazione e un atto malvagio disapprovazione, l'autore dell'atto, che sia buono o malvagio, merita sempre rispetto o pietà a seconda dei casi. ([[Mahatma Gandhi]]) *L'uomo si annoia del bene, cerca il meglio, trova il male, e vi si sottomette, per paura del peggio. ([[Pierre-Marc-Gaston de Lévis]]) *L'utile è bene e l'inutile è male. ([[Nisargadatta Maharaj]]) *La bontà diventa energia motrice soltanto quando è praticata in relazione al male. Finché vi limitate a restituire bene per bene, è un mero scambio, ma se restituite bene per male, ecco che diventa una forza che redime. Il male cessa davanti a questa forza, che procede aumentando di volume e peso come una palla di neve, finché non diventa irresistibile. ([[Mahatma Gandhi]]) *La dialettica temporale come lotta tra bene e male è quella che c'è nella storia temporale umana nella quale positivo e negativo, bene e male sono sempre in lotta, sempre in tensione, sempre insieme. ([[Luigi Pareyson]]) *La mostruosa, inconfessabile contraddizione: perpetuare il male per garantire il bene. (''[[Il divo]]'') *La non cooperazione col male è un obbligo morale non meno della cooperazione col bene. ([[Martin Luther King]]) *La razza umana, secondo la religione, cadde una volta, e cadendo acquisì la conoscenza del bene e del male. Oggi siamo caduti una seconda volta, e tutto ciò che ci resta è la conoscenza del male. ([[Gilbert Keith Chesterton]]) *La realtà non è nera. Mescola sempre e ovunque bene e male. ([[Marie de Hennezel]]) *La storia dell'umanità è piena di prove che [...] il male non può sparire che per mezzo del bene. ([[Lev Tolstoj]], ''[[Il regno di Dio è in voi]]'') *Lei è ineffabile, crede ancora che un individuo sia tutto buono o tutto cattivo. Crede ancora che il bene sia ammantato di luce e che il male si nasconda nell'ombra. Ma dov'è l'ombra? E dov'è la luce? Dov'è la frontiera del male? E dov'è lei, al di qua o al di là di quel confine? (''[[Il corvo (film 1943)|Il corvo]]'') *''Ma per trovar il bene io ho provato | che bisogna proceder pel contrario: | cerca del male, e l'hai bell'e trovato; | però che 'l sommo bene e 'l sommo male | s'appaion com'i polli di mercato.'' ([[Galileo Galilei]]) *Magari, Critone, fosse capace di fare il male, perché, allora, sarebbe capace, anche di fare il bene. E questa sarebbe una gran bella cosa. Invece non è capace di fare né l'uno né l'altro, non ti fa diventare né saggio né stolto, ma agisce, così, a casaccio. ([[Platone]]) *Male più male uguale doppio male. Ci vuole il doppio di bene per arginare il male. ([[Andrea Santoro]]) *Nel male, del bene viene sempre fuori, credo. (''[[Batman: Contagio]]'') *Nessun segno, nessun pianeta opera il male per sua qualità propria, poiché provengono dal bene e il bene e il male si oppongono l'un l'altro. Tuttavia, per accidente, secondo gli ordinamenti che vigono nelle cose inferiori, un medesimo pianeta può produrre il bene o il male per sua qualità propria. ([[Raimondo Lullo]]) *Non basta punire il malvagio togliendogli la libertà di fare il male. Bisogna insegnargli a fare il bene. ([[Juliette Colbert]]) *Non c'è male [...] donde bene non sorga. ([[Carlo Dossi]]) *Non che noi ignoriamo il bene e il male, ma ignoriamo il futuro. ([[Raymond Aron]]) *Non ci sono assoluti: non c'è un bene o un male assoluto. ([[Ben Okri]]) *Non devi avere paura del male che c'è nel mondo, ma del bene che manca nel mondo. ([[Oreste Benzi]]) *Non è possibile che il male e il bene durino a lungo: dal che ne consegue che, essendo durato molto il male, il bene è ormai vicino. ([[Miguel de Cervantes]]) *Non esiste bene e male, esiste solo il potere... E quelli troppo deboli per averlo! ([[Lord Voldemort]], ''[[Harry Potter e la pietra filosofale]]'') *Non esiste il bene, Monroe. Non esiste il male. Esiste soltanto la carne e i piaceri che ci procura. ([[Pinhead (personaggi)|Pinhead]], ''[[Hellraiser III - Inferno sulla città]]'') *Non esiste una conoscenza del bene senza una corrispondente conoscenza del male; ecco perché ogni nazione ha i suoi dèi e i suoi demoni, e li onora con servile riguardo. Dio senza il diavolo muore, perché rimane solo. ([[Samuel Butler]]) *Non fu mai savio partito fare disperare gli uomini, perché chi non spera il bene non teme il male. ([[Niccolò Machiavelli]]) *Nulla è gratuito in questo basso mondo. Tutto si sconta, il bene come il male, presto o tardi si paga. Il bene è necessariamente molto più caro. ([[Louis-Ferdinand Céline]]) *Occorre sapere dove il Bene sta ed il male si annida. ([[Carlo Urbani]]) *Ogni azione ci apre davanti un bivio: la strada del male e quella del bene. La prima sembra una discesa, durante la quale non si pedala e non si fa fatica, ma con il rischio concreto di cadere. La seconda assomiglia tanto a una salita, durante la quale si suda e dietro ad ogni tornante si nasconde l'insidia di mollare. Arrivati in cima però si ha la sensazione di aver fatto un'impresa, di aver portato a termine qualcosa di grande. ([[Andrea Bocelli]]) *Ogni creatura dell'universo distingue il bene dal male. (''[[K-PAX - Da un altro mondo]]'') *Ogni uomo possiede in sé sia il bene che il male. (''[[Pagemaster - L'avventura meravigliosa]]'') *Ognuno fa tutto il bene e tutto il male che può. ([[Mario Soldati]]) *Parte di noi è bene, e parte è male. (''[[Batman - Il ritorno]]'') *Per credere nel Bene devi aver conosciuto il Male. Nella mia vita mi sono capitate delle cose molto brutte e in alcune inchieste di lavoro, come i casi di pedofilia, ho toccato con mano cos'è il male, quello vero. Lì ho capito che, se esiste un abisso di malvagità, deve esserci un abisso altrettanto profondo di Bene da qualche altra parte. Per farla breve: secondo me è in corso una battaglia, tra Bene e Male. Devi solo capire da che parte vuoi stare. ([[Lisa Marzoli]]) *Per nostra grande fortuna gli altri ignorano il bene e il male che pensiamo di noi. ([[Emil Cioran]]) *Per ogni [[Giovanna d'Arco]] c'è un [[Adolf Hitler|Hitler]] appollaiato dall'altra estremità dell'altalena. La vecchia storia del bene e del male. ([[Charles Bukowski]]) *Per quanto piccolo, un male non può essere un bene. (''[[Il castello di Dragonwyck]]'') *Perché questa è la legge eterna: il male spesso finisce e muore con chi lo fa, ma il bene continua. ([[Charles Dickens]]) *Possiamo parlare a lungo del problema del male, ma il problema del bene? Ora, se non c'è Dio, se il mondo è la sopravvivenza del più forte, perché tutti questi vigili del fuoco sono disposti a dare la vita per degli sconosciuti? (''[[Liberaci dal male (film 2014)|Liberaci dal male]]'') *Può essere che una cosa vi ripugni mentre è per voi un bene, e può essere che amiate una cosa mentre è per voi un male. Dio sa e voi non sapete. (''[[Corano]]'') *Purtroppo l'ironia del destino prevede che il bene sia inesistente senza il contrasto con il male. (''[[Il volo dei draghi]]'') *Quando straripiamo sul male più che non appoggiamo sul bene, quella parte di noi che è sospesa sulla colpa finisce col vincere e precipita. ([[Victor Hugo]]) *Quelli che fanno il bene, lo fanno all'ingrosso: quand'hanno provata quella soddisfazione, n'hanno abbastanza, e non si voglion seccare a star dietro a tutte le conseguenze; ma coloro che hanno quel gusto di fare il male, ci mettono più diligenza, ci stanno dietro fino alla fine, non prendon mai requie, perché hanno quel canchero che li rode. ([[Alessandro Manzoni]], ''[[I promessi sposi]]'') *Quello che mi affascina di più è la zona grigia tra il bene e il male. In questa terra di nessuno, il male può imparare qualcosa dal bene, e il bene dal male. ([[Tomi Ungerer]]) *Questo è il fatto importante: sentirsi utili in questo vecchio mondo, cercare di impedire ciò che è ingiusto o dire una parola per ciò che è giusto anche se ti capita di prenderle per averla detta. Forse in questo momento ti sembro un predicatore che parla a qualche ascoltatore improvvisato, ma questo non cambia affatto la verità: il bene e il male esistono e tu devi fare l'uno o l'altro. Se fai del bene, sei vivo. Se fai del male, invece, puoi anche camminare ma sei morto senza saperlo. (''[[La battaglia di Alamo]]'') *Qui non si tratta di bene o male. La moralità non c'entra minimamente con tutto questo. Gli uomini buoni uccideranno con la stessa rapidità di quelli malvagi per quello che vogliono... Sono solo le cose che vogliono a essere diverse. ([[Brandon Sanderson]]) *Raccontare il male può essere rischioso, perché si rischia di creare dei miti. Il bene invece serve a stemperare, a rendere tutto più vero... ([[Cristina Zagaria]]) *– Sapete bene che dovete rendere il bene per il male.<br>– Può essere un errore di traduzione. ([[John Vanbrugh]]) *Se ci fosse solo una possibilità – fare il bene ''o'' combattere il male – l'uomo dovrebbe optare per la prima. ([[Adrienne von Speyr]]) *Se ci sforziamo di cercare il male in una persona, lo troviamo di sicuro, se ci impegniamo a cercare il bene, il bene salta sempre fuori. ([[Andrea Gasparino]]) *Se debbo dire la mia opinione {{NDR|sulla prevalenza tra bene e male}}, io credo che abbia più ragione lo [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]] che il [[Gottfried Wilhelm von Leibniz|Leibniz]]. La vita ha, secondo me, più dolori e mali che beni e piaceri: i pessimisti hanno il merito di aver fatto osservazioni morali sulla vita più profonde e più giuste che gli ottimisti, i quali si sono generalmente contentati della superficie delle cose. Quando anche la vita scorresse come un placido fiume non increspato mai dall'acre vento del dolore, basterebbe la morte a provare che essa non è un bene. ([[Adolfo Faggi]]) *Se è vero che tutte le entità si possono circoscrivere nell'infinito con un triangolo, il bene e il male – che riassumono tutte le entità — costituiscono due triangoli equilateri, eguali ed opposti... Vi è un punto, nell'infinito, in cui i due vertici si toccano... Nell'interferenza di quei due vertici sublimi non esiste né il bene né il male... ([[Carlo Maria Franzero]]) *Se farete il bene beneficherete voi stessi e se farete il male, lo farete a voi stessi. (''[[Corano]]'') *Se il Signore permette il male è per ricavarne il bene. ([[Giuseppe Allamano]]) *Se l'uomo fa il male come reazione al male, chiude una parentesi aperta dal male inferto; se fa il male per il male, apre una parentesi creando un vuoto che gli attirerà del male. Così avviene per il bene. Se l'uomo usa generosità per attirare generosità, apre e chiude questa parentesi; ma se è generoso con chi non potrà ricambiarlo, apre un vuoto di bene in cui entrerà dell'altro bene per colmarlo. ([[Giovanni Vannucci]]) *Se per loro "Bene" significasse massima efficienza con il minimo rischio e "Male" nient'altro che un risultato non ottimale? ([[Juli Zeh]]) *Se si sostituisce a un Dio antropomorfo, che premia i buoni, l'imperativo inciso nel programma genetico dell'Homo sapiens che il bene ha un premio in se stesso, e il male ha il suo castigo, il laico e il credente troveranno la risposta. ([[Rita Levi-Montalcini]]) *Sembra che si possa cogliere il male, ma solo nella misura in cui il bene può esserne la chiave. Se l'intensità luminosa del Bene non concedesse la sua tenebra alla notte del Male, il male non avrebbe più la sua attrattiva. È una verità difficile: colui che la intende sente rivoltarsi qualcosa in sé. Sappiamo tuttavia che gli oltraggi più forti alla sensibilità provengono da contrasti [...] La felicità senza la sventura che si lega ad essa come l'ombra alla luce sarebbe oggetto di una immediata indifferenza. Questo è tanto vero, che i romanzi descrivono senza posa la sofferenza e quasi mai la soddisfazione. Insomma, il pregio della felicità consiste nel non essere frequente: se fosse facile, verrebbe sdegnata, e associata alla noia [...] la verità non sarebbe quella che è, se non si ponesse generosamente contro il falso. ([[Georges Bataille]]) *Senti, sono belle parole le tue: giustizia, bene, male. Hanno un bel suono in questa bella stanza al caldo con lo stomaco pieno a qualche metro da un morbido letto. Hanno un bel suono privo di senso! Stai in una capanna quando fa un freddo cane! Quando il pane di un altro e la giacca di un altro stanno fra te e la tua sopravvivenza! (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (prima stagione)|Ai confini della realtà]]'') *Senza il male non riusciremmo a riconoscere il bene. (''[[Hell - Esplode la furia]]'') *Si affretti l'uomo verso il bene, custodisca la mente dal male. Di chi fa il bene fiaccamente, la mente si delizia nel male. ([[Gautama Buddha]]) *Si perde troppo tempo nel voler trovare il male o il bene nelle cose. Certe cose sono. Sono e basta. (''[[Il terzo segreto]]'') *Siamo noi a piantare e innestare il melo del bene e del male. Siamo condannati all'abisso di risponderne solo a noi stessi. ([[Paolo Flores d'Arcais]]) *Siete solo nebbia sottile, quel tratto di nulla fra il bene e il male. ([[Giorgio Faletti]]) *Sotto il cielo tutti possono riconoscere il bene dal male, soltanto perché c'è anche il male. (''[[Kung Fu (serie televisiva)|Kung Fu]]'') *Tendo a pensare che il male sia molto potente anche se alla lunga si rivela piuttosto stupido. Tento a vedere il potere del bene in modo più sottile e in definitiva come la forza che ha più possibilità di trasformarsi, manifestarsi e dunque provocare un interesse più vero. L'interesse per il potere del male è più superficiale, ma sotto sotto è sciocco e alla lunga monotono – ed è questo il vero aspetto terrificante della questione. Come diceva Joseph Conrad «l'unico orrore è che non c'è orrore». ([[Stephen King]]) *Tutti siamo impastati di bene e di male, ma quest'ultimo bisogna vincerlo, Antonio. ([[Grazia Deledda]]) *Tutto ciò capita a costoro per l'ignoranza del bene e del male. Io, invece, che ho capito, avendo meditato sulla natura del bene, che esso è bello, e sulla natura del male che esso è turpe. ([[Marco Aurelio]]) *''Tutto il male del mondo viene dal fatto che ci interessiamo gli uni agli altri, | sia per fare del bene, sia per fare del male.'' ([[Fernando Pessoa]]) *Un essere che fa o solo il Bene o solo il Male ha l'apparenza di un frutto, un organismo amabile caratterizzato da colore e succo... ma in effetti è solo un giocattolo a molla caricato da Dio, dal diavolo. ([[Anthony Burgess]]) *V'à una cagione suprema di tutte le cose, cagione assoluta e però insofferente di limiti e incapace d'aumento e di defficienza. Ma se niun difetto può stare in lei, ella è il bene infinito e comprende infinitamente ogni specie di bene. Ciò posto, la cagione suprema è altresì infinita bontà che raggia il bene fuor di sé stessa e ne riempie la creazione ed ogni ente se ne satura, a dir così, per quanto fu fatto capace. Tale contenenza di bene è poi sempre difettiva perché sempre è finita. Di quindi si origina il male. Non si chieda dunque perché Dio è permettitore del male, ma chiedasi in quella vece perché piacque a Dio, oltre all'infinito, che sussistesse pure il finito. ([[Terenzio Mamiani]]) *Vivere al di là del bene e del male, considerare una cosa al di là del bene e del male, come voleva [[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]], non è possibile. Egli stesso è diventato pazzo di pietà, vedendo un vecchio cavallo cadere a terra e morire. ([[Eugène Ionesco]]) *Voglio essere una forza del bene. In altre parole so che esistono forze del male, forze che arrecano sofferenza agli altri e miseria al mondo, ma io voglio essere una forza opposta. Io voglio essere la forza con la quale fare veramente del bene. ([[John Coltrane]]) *Vorrei sparire in un pozzo senza fondo. [...] non vedere più niente, a non cercare più quello che è bene, e quello che è male. Se a questo mondo esiste una cosa terribile... che ognuno ha le sue ragioni. (''[[La regola del gioco (film 1939)|La regola del gioco]]'') ===''[[Bibbia]]''=== ====''[[Antico Testamento]]''==== *''Cambia forse un Etiope la sua pelle | o un leopardo la sua picchiettatura? | Allo stesso modo, potrete fare il bene | anche voi abituati a fare il male?'' (''[[Libro di Geremia]]'') *''Chi si adopera per il bene si attira benevolenza, | ma chi cerca il male, male lo colpirà.'' (''[[Libro dei Proverbi]]'') *''Egli mangerà panna e miele finché non imparerà a rigettare il male e a scegliere il bene.'' (''[[Libro di Isaia]]'') *''Guai a coloro che chiamano | bene il male e male il bene.'' (''[[Libro di Isaia]]'') *''Odiate il male e amate il bene | e ristabilite nei tribunali il diritto.'' (''[[Libro di Amos]]'') *''Sta' lontano dal male e fa' il bene, | cerca la pace e perseguila.'' (''[[Salmi]]'') ====''[[Nuovo Testamento]]''==== *Guardatevi dal rendere male per male ad alcuno; ma cercate sempre il bene tra voi e con tutti. (''[[Prima lettera ai Tessalonicesi]]'') *Io trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. (''[[Lettera ai Romani]]'') *Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male. (''[[Lettera ai Romani]]'') ===[[Francesco Guicciardini]]=== *È vero che, e nello ordinare una republica ed in ogni altra faccenda, si debbe ordinare le cose in modo che chi volessi fare male, non possa, non perché sempre tutti gli uomini siano cattivi, ma per provedere a quelli che fussino cattivi; e s'ha a considerare in questa materia, che gli uomini tutti sono per natura inclinati al bene, ed a tutti, ''data paritate terminorum'', piace più el bene che 'l male; e se alcuno ha altra inclinazione, è tanto contro allo ordinario degli altri e contro a quello primo obietto che ci porge la natura, che più presto si debbe chiamare monstro che uomo. *L'imitazione del male supera sempre l'esempio, come per il contrario l'imitazione del bene è sempre inferiore. *Se di alcuno si intende o legge che sanza alcuno suo commodo o interesse ami più el male che el bene, si debbe chiamare bestia e non uomo; poi che manca di quello appetito che naturalmente è commune a tutti gli uomini. ===[[François de La Rochefoucauld]]=== *Ci sono eroi nel male come nel bene. *Il bene che la verità produce nel mondo non eguaglia il male che vi arrecano le sue apparenze. *Spesso si fa del bene per poter fare impunemente del male. ===[[Lautréamont]]=== *Ahimè! Che sono dunque il il bene e il male? Non son forse un'unica cosa mediante la quale testimoniamo rabbiosamente la nostra impotenza, e la passione di raggiungere l'infinito anche coi mezzi più insensati? Oppure sono due cose differenti? *Io non accetto il male. L'uomo è perfetto. L'anima non cade. Il progresso esiste. Il bene è irriducibile. Gli antecristi, gli angeli accusatori, le pene eterne, le religioni sono prodotte dal dubbio. *S'osservano entrambi, mentre l'angelo sale verso le serene altezze serene del bene, e Maldoror, invece, scende invece verso gli abissi vertiginosi del male... Che sguardo! Tutto ciò che l'umanità ha pensato da sessanta secoli, e che penserà ancore nei secoli che verranno, potrebbe facilmente esservi contenuto, tante cose si dissero in quel supremo addio! Ma erano, si capisce, pensieri più elevati di quelli che scaturiscono dall'intelligenza umana; anzitutto, a causa di quei due personaggi, e, poi, della circostanza. Quello sguardo li avvinse con eterna amicizia. *Se si canta il bene, il male è eliminato da quest'atto congruo. ===[[Jane Roberts]]=== *Dietro la trama di bene e di male c'è un valore spirituale molto più profondo. Tutte le religioni, mentre cercano di raggiungere la "verità" in qualche misura la temono e la fuggono. *Il vostro concetto di bene e di male deriva in larga parte dal tipo di coscienza che avete attualmente adottato. Non percepite gli interi, ma le parti. La mente cosciente si focalizza con una luce rapida, limitata ma intensa, e di un dato campo di realtà percepisce solo certi «stimoli». Poi li raccoglie insieme e crea il rapporto di similarità. Tutto ciò che non accetta come porzione della realtà, non lo percepisce. *Negativa è una teologia sistematizzata degli opposti. Se credete ad esempio che il bene deve venir bilanciato dal male, vi legate allora ad un sistema di realtà estremamente limitante, che contiene in se stesso i semi di un tormento.<br>In un simile sistema anche il bene diventa sospetto, perché si considera che venga seguito da altrettanto male. Dio/diavolo, angeli/demoni, il baratro che separa essere animali e angeli, tutte queste distorsioni sono ostacoli. Nel vostro sistema di realtà voi avete stabilito dei grandi contrasti e fattori di contrapposizione. Essi operano come assunti fondamentali entro la vostra realtà.<br>Sono estremamente superficiali, e in gran parte il risultato di doti intellettuali male adoperate. Il solo intelletto non può comprendere ciò che le intuizioni conoscono con maggior sicurezza. *Può oltraggiare il vostro intelletto e l'evidenza dei vostri sensi fisici può anche strepirare che è falso, ma credere nel bene senza credere nel male è in verità molto più realistico, perché nella vita fisica ciò può mantenere meglio in salute il vostro corpo, tenervi psicologicamente liberi da molte paure e difficoltà mentali e condurvi ad uno stato d'animo di serenità e spontaneità nel quale si può meglio realizzare lo sviluppo delle vostre doti. ===[[José Saramago]]=== *Ma il male, che è nato con il mondo e, a quanto è dato sapere, ha imparato da questo, fratelli amati, il male è come la famosa e invisibile araba fenice che, mentre sembra che stia morendo nel fuoco, da un uovo che le sue stesse ceneri hanno generato torna a rinascere. Il bene è fragile, delicato, è sufficiente che il male gli spiri sul viso l'alito caldo di un semplice peccato perché gli si bruci per sempre la purezza, gli si spezzi lo stelo di giglio e appassisca la zagara. *Perché il bene che io {{NDR|Dio}} sono non esisterebbe senza il male che sei tu {{NDR|Diavolo}}, un bene che dovesse esistere senza di te sarebbe talmente inconcepibile che neppure io riesco a immaginarlo, insomma, se tu finisci, finisco anch'io, perché io sia il bene, è necessario che tu continui a essere il male, se il Diavolo non sussiste come Diavolo, Dio non esiste come Dio, la morte di uno sarebbe la morte dell'altro. *Poco fa ha lodato il Buon Ladrone e disprezzato il Cattivo perché non ha capito che non c'è alcuna differenza tra l'uno e l'altro o, se differenza c'è, non è quella, ché il Bene e il Male non esistono in se stessi, ciascuno di essi è solo l'assenza dell'altro. *Si dice che il male non regge a lungo, anche se, per la fatica che si porta dietro, a volte sembra di sì, ma quello su cui non c'è dubbio è che non dura il bene per sempre. ===[[Baruch Spinoza]]=== *La conoscenza del Bene e del Male non è altro che l'affetto della [[Gioia]] e della [[Tristezza]] in quanto ne siamo consapevoli. (''[[Ethica]]'') *Per quanto attiene al Bene e al Male, neanch'essi indicano alcunché di positivo nelle cose, in sé considerate, e non sono altro che modi del pensare, ossia nozioni che formiamo mediante il confronto delle cose tra loro. *Quanto ai termini di ''bene'' e di ''male'', anch'essi non indicano alcunché di positivo nelle cose, se le consideriamo in sé, e non sono altro che modi del pensare, ossia nozioni, che noi ci formiamo in conseguenza del nostro confrontare le cose le une con le altre. Una stessa cosa, infatti, può essere nello stesso tempo buona, e cattiva, e anche indifferente. (''[[Ethica]]'') *Se gli uomini nascessero liberi, non si formerebbero nessun concetto di bene e di male, finché fossero liberi. (''[[Ethica]]'') *Tutti i beni che temevo di perdere e tutti i mali che temevo di ricevere non avevano in sé nulla né di bene né di male, se non in quanto l'animo ne era turbato. ==Proverbi== ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Bene lontano è meglio che male vicino. *Bene per male è carità, male per bene è crudeltà. *Chi ha provato il male gusta meglio il bene. *Chi ha un giorno di bene, non può dire di essere stato male tutto l'anno. *Chi rende male per bene, non vedrà mai partire da casa sua la sciagura. *Chi vuol del bene non deve far neanche del male. *Dal falso bene viene il vero male. *Dopo l'amaro, il dolce è più caro. *Fate del bene al villano, dirà che gli fate del male. *Il bene bisogna cercarlo, e il male aspettarlo. *Il bene è sempre bene, il male è sempre male. *Il bene non fu mai male, il male non fu mai bene. *Il male non dura, il bene non regna. *Il male va dietro al bene. *La bonaccia burrasca minaccia. *Non c'è male senza bene. *Non è mai male per uno che non sia bene per un altro. *Non far mai bene, non avrai mai male *Non far male ch'è [[peccato]], non far bene ch'è sprecato. *Non fare il male ch'è peccato, non fare il bene ch'è sprecato. *Non sa cosa sia il male chi non ha trovato il bene. *Non si sta mai tanto bene che non si possa star [[meglio]], né tanto male che non si possa star meglio. *Ogni bene aspetta [[denaro]], ogni male aspetta castigo. *Piglia il bene quando viene, ed il male quando conviene. *Si può fare il male a [[forza]], ma non il bene. ===[[Proverbi toscani|Toscani]]=== *Chi fa male, guadagna un carro di sale, e chi fa bene guadagna un carro di fieno. *E' si può fare il male a forza, ma non il bene. *Non c'è male senza bene. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Bene]] *[[Bontà e cattiveria]] *[[Male]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Good and evil|w_site=en|etichetta=bene e male}} [[Categoria:Dicotomie]] cqz1gjwemzlx8zcxylasq4xqea973s1 Utente:Skekzilla 2 110782 1417207 1416332 2026-06-16T14:26:45Z Skekzilla 17056 1417207 wikitext text/x-wiki ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==Gale== ===''[[Scream]]''=== *Lo so che hai quasi venti chili di troppo, ma quando ti dico «presto», significa esattamente «muovi quel culone di piombo che ti ritrovi, subito»! *Se è vero quello che penso, potrei salvare la vita di un uomo. Lo sai cosa significherebbe per il mio libro? *Lo sa, un sondaggio ha dimostrato che sono molto popolare tra i maschi dagli undici ai ventiquattro anni. *Una giornalista scandalistica ha mai vinto il premio Pulitzer? *Cazzo, Kenny, puoi toglierti dal parabrezza?! ===''[[Scream 2]]''=== *Le sue frasi lusinghiere sono penose e anche ovvie. *I tuoi scrupoli di coscienza tienili per te, tesoro. Non siamo qui per farci amare. *{{NDR|«Come stai?»}} Non tanto bene. Mi ha sparato. ===''[[Scream 3]]''=== *Come futuri giornalisti d'America, c'è una cosa che dovete tenere bene a mente: essere i migliori vuol dire essere disposti a fare quello che altri non farebbero, infrangere le regole, non fermarsi davanti a niente, essere disposti a farsi odiare da tutti, perché è l'unico modo in cui potrete conquistare una storia, i fatti e la fama. *{{NDR|«Mi sento come se fossi nella tua mente».}} Questo spiega le mie continue emicranie. *Mi dispiace che non abbia funzionato con [[Brad Pitt]], ma essere single, quello sì è un buon ripiego. ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) it8z2t8i85cg39rmfif8toopkgurnv0 1417209 1417207 2026-06-16T14:29:59Z Skekzilla 17056 /* Gale */ 1417209 wikitext text/x-wiki ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) afao0bjbjx8r3aon479g6d2xkztxevj 1417210 1417209 2026-06-16T14:33:07Z Skekzilla 17056 1417210 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== ====Traduzione==== ===Citazioni=== ===Explicit=== ====Originale==== ====Traduzione==== ==Bibliografia== * * * _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) 8viei5g2dm69xrs7k0ftu9kjwj949o2 1417213 1417210 2026-06-16T14:38:37Z Skekzilla 17056 /* Traduzione */ 1417213 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== ====Traduzione==== *Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.» ===Citazioni=== ===Explicit=== ====Originale==== ====Traduzione==== ==Bibliografia== * * * _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) cj9if1zayftnv5p7m0sfm56lua0fv01 1417216 1417213 2026-06-16T14:44:31Z Skekzilla 17056 /* Originale */ 1417216 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== It befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell ====Traduzione==== *Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.» ===Citazioni=== ===Explicit=== ====Originale==== ====Traduzione==== ==Bibliografia== * * * _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) s246jnoasmrxnqiaef73oww1wwyag80 1417217 1417216 2026-06-16T14:44:40Z Skekzilla 17056 /* Traduzione */ 1417217 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== It befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.» ===Citazioni=== ===Explicit=== ====Originale==== ====Traduzione==== ==Bibliografia== * * * _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) dmdwznke4rxui0fayfrmi6ufl4gtpub 1417220 1417217 2026-06-16T14:48:18Z Skekzilla 17056 /* Citazioni */ 1417220 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== It befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.» ===Citazioni=== ====Libro I==== ====Libro II==== ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== ====Traduzione==== ==Bibliografia== * * * _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) fcyymycx95tle42pv4vpdadixqwkqsc 1417222 1417220 2026-06-16T14:51:21Z Skekzilla 17056 /* Explicit */ 1417222 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== It befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.» ===Citazioni=== ====Libro I==== ====Libro II==== ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.'' ==Bibliografia== * * * _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) awgo1kimgxn01wuyws48ahxcigc2dea 1417225 1417222 2026-06-16T15:00:12Z Skekzilla 17056 /* Originale */ 1417225 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== It befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.» ===Citazioni=== ====Libro I==== ====Libro II==== ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is seruaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.'' ==Bibliografia== * * * _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) ruidnys59robt9d6qxbsa34or3gpw9y 1417226 1417225 2026-06-16T15:03:17Z Skekzilla 17056 /* Originale */ 1417226 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.» ===Citazioni=== ====Libro I==== ====Libro II==== ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is seruaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.'' ==Bibliografia== * * * _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) nr0zxmbxoqzkdi2g3rim5hix2ro3ouy 1417227 1417226 2026-06-16T15:04:00Z Skekzilla 17056 /* La morte di Artù */ 1417227 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.» ===Citazioni=== ====Libro I==== ====Libro II==== ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is seruaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.'' ==Bibliografia== * * * _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) 5cvypqzlowe3rsx3ac0zbp4ppjc0455 1417228 1417227 2026-06-16T15:06:05Z Skekzilla 17056 /* Bibliografia */ 1417228 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.» ===Citazioni=== ====Libro I==== ====Libro II==== ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is seruaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.'' ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. * * _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) ji3e3dwqmrfrgvhbe7cc5crtq44pzpd 1417230 1417228 2026-06-16T15:14:09Z Skekzilla 17056 /* Bibliografia */ 1417230 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.» ===Citazioni=== ====Libro I==== ====Libro II==== ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is seruaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.'' ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) mszaw33ocnejztmo4x4mkfh9xy46kct 1417232 1417230 2026-06-16T15:15:38Z Skekzilla 17056 /* La morte di Artù */ 1417232 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== ====Libro II==== ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is seruaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) 33gv17t5b08388wacs9qbuqlwzgoaxc 1417235 1417232 2026-06-16T17:42:30Z Skekzilla 17056 /* Originale */ 1417235 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== ====Libro II==== ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) r55ekohcfq5l7u0jmiy9kslbilj4lki 1417247 1417235 2026-06-16T21:49:48Z Skekzilla 17056 /* Libro I */ 1417247 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di Galvano, e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, Morgana la Fata, fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re Uriens della terra di Gore, padre di ser Ivano il Biancamano. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare fu la risposta di Artù. Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di sogni ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo re Ban, fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) ====Libro II==== ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) 4nseqxgcbq2wk6bfhi6g9c7ibsevfg1 1417249 1417247 2026-06-16T22:05:46Z Skekzilla 17056 /* Libro I */ 1417249 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di Galvano, e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, Morgana la Fata, fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re Uriens della terra di Gore, padre di ser Ivano il Biancamano. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare fu la risposta di Artù. Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di sogni ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo re Ban, fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche Mordred, il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) allgkgcgkzier4z4bftn5rjibjqpnk4 1417251 1417249 2026-06-16T22:11:10Z Skekzilla 17056 /* Libro I */ 1417251 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di Galvano, e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, Morgana la Fata, fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re Uriens della terra di Gore, padre di ser Ivano il Biancamano. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare fu la risposta di Artù. Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di sogni ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo re Ban, fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) 1m7ds6xkiluh1kcgmh41tklhyl3srco 1417252 1417251 2026-06-16T22:14:56Z Skekzilla 17056 /* Libro I */ 1417252 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di Galvano, e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re [[Urien|Uriens]] della terra di Gore, padre di ser [[Ywain|Ivano il Biancamano]]. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare fu la risposta di Artù. Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di sogni ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo re Ban, fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) 5k5if8csd943a9x3viaf9w92uz4p8mm 1417253 1417252 2026-06-16T22:22:45Z Skekzilla 17056 /* Libro I */ 1417253 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di Galvano, e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re [[Urien|Uriens]] della terra di Gore, padre di ser [[Ywain|Ivano il Biancamano]]. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare» fu la risposta di Artù. «Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di sogni ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo re Ban, fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) lux3s4d61utjor1xxhhzlya48a2dm9z 1417259 1417253 2026-06-17T06:25:28Z Skekzilla 17056 /* Libro I */ 1417259 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di Galvano, e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re [[Urien|Uriens]] della terra di Gore, padre di ser [[Ywain|Ivano il Biancamano]]. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare» fu la risposta di Artù. «Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di [[Sogno|sogni]] ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo re Ban, fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) t8rgiwblvl05ets3hstdeavow62jk44 1417266 1417259 2026-06-17T07:46:35Z Skekzilla 17056 /* Libro II */ 1417266 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di Galvano, e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re [[Urien|Uriens]] della terra di Gore, padre di ser [[Ywain|Ivano il Biancamano]]. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare» fu la risposta di Artù. «Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di [[Sogno|sogni]] ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo re Ban, fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== *«Ah, bella damigella, dignità, virtù e valore non sono riposti solo nell'[[abbigliamento]]!» esclamò [[Sir Balin|Balin]]. «La virilità e l'onore sono celati nella persona, e vi sono molti insigni cavalieri ignoti a tutti, a riprova che il pregio e l'ardimento non hanno alcun rapporto con le vesti che indossano.» (p. 46) *Non pochi pensano di fare scorno a un avversario, e poi scoprono che il loro intento si è ritorto a loro danno. ([[Sir Balin]], p. 50) *Badate, sire, di conservare con cura il fodero di Excalibur e ricordate che finché l'avrete con voi le vostre ferite, per quanto gravi, non sanguineranno. ([[Mago Merlino]], p. 57) *La lancia che aveva inferto il Colpo Doloroso era la stessa con cui Longino aveva ferito Nostro Signore al cuore, e poiché re Pellam era affine alla stirpe di Giuseppe e l'uomo più degno di quei tempi, la sua infermità provocò dolore, lutti e pene. (p. 62) ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) p8v0gf2lqmeq78lmzig2cvk3x1j866v 1417270 1417266 2026-06-17T08:14:35Z Skekzilla 17056 /* Libro II */ 1417270 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di Galvano, e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re [[Urien|Uriens]] della terra di Gore, padre di ser [[Ywain|Ivano il Biancamano]]. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare» fu la risposta di Artù. «Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di [[Sogno|sogni]] ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo re Ban, fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== *«Ah, bella damigella, dignità, virtù e valore non sono riposti solo nell'[[abbigliamento]]!» esclamò [[Sir Balin|Balin]]. «La virilità e l'onore sono celati nella persona, e vi sono molti insigni cavalieri ignoti a tutti, a riprova che il pregio e l'ardimento non hanno alcun rapporto con le vesti che indossano.» (p. 46) *Non pochi pensano di fare scorno a un avversario, e poi scoprono che il loro intento si è ritorto a loro danno. ([[Sir Balin]], p. 50) *Badate, sire, di conservare con cura il fodero di Excalibur e ricordate che finché l'avrete con voi le vostre ferite, per quanto gravi, non sanguineranno. ([[Mago Merlino]], p. 57) *La lancia che aveva inferto il Colpo Doloroso era la stessa con cui Longino aveva ferito Nostro Signore al cuore, e poiché re Pellam era affine alla stirpe di Giuseppe e l'uomo più degno di quei tempi, la sua infermità provocò dolore, lutti e pene. (p. 62) *«Fratello, mi hai ucciso e io ho ucciso te. Il mondo intero parlerà di noi» disse poi Balin quando si fu ripreso.<br>«Perché mai non ti ho riconosciuto!» si lamentò Balan. «Avevo notato le due spade, ma dato che portavi uno scudo non tuo ti avevo creduto un altro.»<br>«È colpa di uno sciagurato cavaliere che facendomelo cambiare ci ha dato la morte. Se potessi sopravvivere distruggerei il castello per i malvagi costumi che alberga.»<br>«E sarebbe ben fatto!» approvò Balan. «Da quando vi arrivai non ebbi più la possibilità di ripartirne perché uccisi il cavaliere che era a guardia dell'isola. Lo stesso accadrà anche a te, fratello. Avresti dovuto uccidermi, come del resto hai fatto, ma poi metterti in salvo con la fuga.»<br>In quel mentre sopraggiungeva la signora del castello con quattro cavalieri, sei dame e sei servitori, e sentì le pietose parole che si scambiavano i fratelli.<br>«Uscimmo entrambi da un medesimo sacello, il ventre di nostra madre, e giaceremo insieme in una stessa fossa» dicevano. (p. 66) ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) tm9hhq13o42znreob8to8fl7tfvvsoo 1417274 1417270 2026-06-17T08:26:07Z Skekzilla 17056 /* Libro II */ 1417274 wikitext text/x-wiki ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di Galvano, e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re [[Urien|Uriens]] della terra di Gore, padre di ser [[Ywain|Ivano il Biancamano]]. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare» fu la risposta di Artù. «Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di [[Sogno|sogni]] ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo re Ban, fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== *«Ah, bella damigella, dignità, virtù e valore non sono riposti solo nell'[[abbigliamento]]!» esclamò [[Sir Balin|Balin]]. «La virilità e l'onore sono celati nella persona, e vi sono molti insigni cavalieri ignoti a tutti, a riprova che il pregio e l'ardimento non hanno alcun rapporto con le vesti che indossano.» (p. 46) *Non pochi pensano di fare scorno a un avversario, e poi scoprono che il loro intento si è ritorto a loro danno. ([[Sir Balin]], p. 50) *Badate, sire, di conservare con cura il fodero di Excalibur e ricordate che finché l'avrete con voi le vostre ferite, per quanto gravi, non sanguineranno. ([[Mago Merlino]], p. 57) *La lancia che aveva inferto il Colpo Doloroso era la stessa con cui Longino aveva ferito Nostro Signore al cuore, e poiché re Pellam era affine alla stirpe di Giuseppe e l'uomo più degno di quei tempi, la sua infermità provocò dolore, lutti e pene. (p. 62) *«Fratello, mi hai ucciso e io ho ucciso te. Il mondo intero parlerà di noi» disse poi Balin quando si fu ripreso.<br>«Perché mai non ti ho riconosciuto!» si lamentò Balan. «Avevo notato le due spade, ma dato che portavi uno scudo non tuo ti avevo creduto un altro.»<br>«È colpa di uno sciagurato cavaliere che facendomelo cambiare ci ha dato la morte. Se potessi sopravvivere distruggerei il castello per i malvagi costumi che alberga.»<br>«E sarebbe ben fatto!» approvò Balan. «Da quando vi arrivai non ebbi più la possibilità di ripartirne perché uccisi il cavaliere che era a guardia dell'isola. Lo stesso accadrà anche a te, fratello. Avresti dovuto uccidermi, come del resto hai fatto, ma poi metterti in salvo con la fuga.»<br>In quel mentre sopraggiungeva la signora del castello con quattro cavalieri, sei dame e sei servitori, e sentì le pietose parole che si scambiavano i fratelli.<br>«Uscimmo entrambi da un medesimo sacello, il ventre di nostra madre, e giaceremo insieme in una stessa fossa» dicevano. (p. 66) *Il mattino successivo comparve Merlino e fece incidere in lettere d'oro sulla tomba dei fratelli una scritta che diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Qui giace Balin il Selvaggio, che era il cavaliere dalle due spade che inferse il Colpo Doloroso.}}</div><br>Poi, presa la spada di Balin e sostituitone il pomo con un altro, ordinò a un cavaliere di brandirla, ma quello non vi riuscì nonostante i ripetuti sforzi. Allora Merlino scoppiò a ridere.<br>«Perché ridete?» gli chiese il cavaliere.<br>«Solo i campioni migliori del mondo potranno maneggiare questa spada, cioè [[Lancillotto]] e suo figlio [[Galahad]]. E con quest'arma Lancilotto ucciderà ser Galvano, il nipote di re Artù» gli rispose Merlino, che fece incidere la profezia sul pomo della spada.<br>Poi operò perché un ponte di ferro e di acciaio collegasse l'isola con la terraferma, e lo fece largo solo mezzo piede perché soltanto l'uomo più eccellente e mondo da malizia e villania potesse avere l'ardire di attraversarlo. Inoltre lasciò sull'isola il fodero della spada di Balin perché Galahad potesse trovarlo, e fece sì che per magia la spada restasse infissa in un blocco di marmo grande come la mola di un mulino, che galleggiò per molti anni nella corrente di un fiume fin sotto le mura di Camelot. Un giorno di Pentecoste Galahad, il nobile principe, che aveva già trovato il fodero, avrebbe estratto la spada così come è narrato nel libro del Sangrail. (p. 67) ====Libro III==== ====Libro IV==== ====Libro V==== ====Libro VI==== ====Libro VII==== ====Libro VIII==== ====Libro IX==== ====Libro X==== ====Libro XI==== ====Libro XII==== ====Libro XIII==== ====Libro XIV==== ====Libro XV==== ====Libro XVI==== ====Libro XVII==== ====Libro XVIII==== ====Libro XIX==== ====Libro XX==== ====Libro XXI==== ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 _____________________________ ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==[[Dracula - L'amore perduto]]== {{Film |titolo = Dracula - L'amore perduto |immagine = Dracula - A Love Tale (2025) logo.png |titolo originale = Dracula: A Love Tale |lingua originale = inglese |paese = Francia, Regno Unito |anno uscita = 2025 |genere = orrore, romantico |regista = [[Luc Besson]] |soggetto = dal romanzo ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di [[Bram Stoker]] |sceneggiatore = Luc Besson |produttore = Virginie Besson-Silla |attori = * [[Caleb Landry Jones]]: [[Vlad III di Valacchia|Principe Vladimir]]/[[Conte Dracula|Dracula]] * [[Christoph Waltz]]: prete * [[Zoë Bleu]]: Elisabeta/[[Mina Murray|Mina]] * [[Guillaume de Tonquédec]]: Dumont * [[Matilda De Angelis]]: Maria de Montebello * [[Ewens Abid]]: [[Jonathan Harker]] * [[David Shields]]: Henry Spencer * [[Bertrand-Xavier Corbi]]: capitano Targol * [[Raphael Luce]]: Clerk Simon |doppiatori italiani = * [[Simone D'Andrea]]: Principe Vladimir/Dracula * [[Massimo De Ambrosis]]: prete * [[Martina Felli]]: Elisabeta/Mina * [[Alessio Cigliano]]: Dumont * [[Valentina Favazza]]: Maria de Montebello * [[Davide Perino]]: Jonathan Harker * [[Alessandro Campaiola]]: Henry Spencer }} ==[[Incipit]]== ==Frasi== ==Dialoghi== ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''Dracula - L'amore perduto''== *Dracula diventa reale attraverso l'immaginazione, e si trasforma in un amico o in un nemico a seconda della sensibilità dello spettatore. Quello di Luc Besson però per me non è solo un horror. [...] Non esiterei a definirlo anche un film musicale. Considero Besson un artista delle note nell'alchimia tra immagini e suono. Tra le ispirazioni delle atmosfere di Dracula c'è anche l'ultimo album di Billie Eilish. ([[Christoph Waltz]]) *È interessante che io, come eretico, sono nella posizione di difendere la religione, in questo caso il cattolicesimo. Sì, sono un ex cattolico. Ma non vedo alcuna contraddizione. Sai, ce ne sono molti di scienziati clericali. Sai, sono filosofi, sono avvocati, anche medico. Loro fanno ricerca in quanto tale, ma dal punto di vista storico tutte queste persone sono fondamentalmente scienziati. Devo lottare per loro, lo sai. Un chierico può essere uno scienziato. ([[Christoph Waltz]]) ===[[Luc Besson]]=== *Ci vuole coraggio! E il coraggio è proprio una delle cose di cui volevo parlare in questo film. Nella nostra società lo abbiamo perso, se hai anche solo un problema molli. Lui non ha paura dell'amore che sente: è romantico, coraggioso ed eroico in un certo senso. *Dimenticate la parte horror: è la storia di un uomo che aspetta quattrocento anni solo per dire addio, come si deve, alla donna che amava. È una cosa incredibilmente romantica. *Dracula ha molto tempo. Quindi sarà lento. Ogni volta che si tocca il collo... ho pensato: diamogli qualcosa da toccare. Abbiamo pensato a degli iguana. Non può amare le persone perché moriranno. Non può avere attaccamento con le persone... e dunque si attacca all'arte, che non muore mai. La pittura, la seta, i gioielli, la musica, e diventa un artista. Un dandy. Gli piace la seta, al tatto… scenografi e costumisti hanno lavorato così, scegliendo il color rame, cercando di far corrispondere una cosa con l'altra. Rame e porpora sono fantastici insieme. *Dracula non mi ha mai affascinato e detesto i film horror, che mi hanno sempre fatto troppa paura. Io avevo voglia di divertirmi col personaggio: il mio Dracula è particolare, in realtà non gli piace il sangue. *È molto più un film sulla solitudine e sull'amore che sulla fragilità psicologica del mostro. È un mostro, certo, ma lo amiamo. È come ne La bella e la bestia: lui è una bestia, ma perché? Perché era un uomo innamorato. Ed è proprio da lì che nasce la mia attrazione per il personaggio. *Forse è strano dirlo, ma credo che Dracula sia il mio film più luminoso. Parla di amore, non di tenebre. E anche se ha i canini affilati, in fondo, è un film che morde il cuore. *La fonte d’ispirazione è stata più la figura del dandy che Nosferatu [...], il mio Dracula è un esteta che ama le cose belle, i tessuti in seta, gli anelli, i profumi e i balli, ed è un buono, ovvero il contrario di ciò che ci si aspetta, perché in questo mondo oscuro c’è bisogno di più amore. *La religione può farti stare molto bene e se la fede aiuta persone, va bene. Non mi piace quando porta a uccidere. Quest'uomo a Dio chiede solo una cosa: risparmia mia moglie. Ma lei muore. Di chi è la colpa? Di Dio o degli uomini? Lui vuole solo trovare la moglie. Quindi deve trovare un modo per attirare le donne, non può essere ovunque. Per poterlo fare puoi usare un flauto magico, un giornale o un profumo, come nel suo caso. Ho spinto il direttore della fotografia a guardare più dipinti possibile nei musei, per creare la giusta atmosfera. Quelle cose non le trovi su Netflix, si chiamano arte. *Lo humour di Christoph mi ha permesso di alleggerire la tensione che si respira nelle scene in cui appare Dracula. E ci siamo divertiti insieme a giocare con alcuni cliché dei film di genere, come le croci che prendono fuoco. *Lui non può morire, anche se ci prova, quindi cosa può fare? Ha il tempo ma non può legarsi alle persone, perché moriranno. E quindi si appassiona all'arte, alla pittura, alla musica, a sete e gioielli. Ecco perché lui diventa un dandy. *Mi sono chiesto: "Questo uomo vive in un castello da quattro secoli… ma chi si prende cura del castello?" Schiavi? Persone che ha morso? Donne? Nel romanzo, per esempio, ha delle ninfe – tre ninfe che vivono con lui nel castello – ma è una cosa un po' strana: cerca sua moglie e intanto ha tre ragazze a casa. Così ho iniziato a cercare, a guardare Notre-Dame, i gargoyle di Notre-Dame, e mi sono detto: "Forse potrebbero essere loro a occuparsi del castello." Poi mi sono chiesto: "Ma da dove vengono questi gargoyle?" E ho pensato: "Forse sono bambini." Perché lui non vuole uccidere i bambini. Quindi li trasforma in gargoyle, così possono servirlo. *Non riuscivo a trovare la mia Elisabetta. Ho visto diverse attrici, ma non sentivo quella scintilla. Poi Caleb mi ha mandato una foto — credo tramite Instagram, per via della musica – dicendo: "Dovresti vedere questa ragazza". L'ho guardata, e poi ho capito di conoscerla: era Zoe, la figlia di Rosanna Arquette. L'avevo incontrata quando aveva tre settimane di vita! È cresciuta un po', diciamo. L'ho incontrata di nuovo e ha fatto molti provini, duri, perché un ruolo del genere richiede forza, non puoi interpretarlo se non sei pronta. È minuta, ma molto forte. E alla fine ha ottenuto la parte. *Non volevo un vampiro con superpoteri, ma un uomo che soffre. Caleb ha trovato un accento rumeno perfetto e una voce bassa, quasi rettiliana. Quando l’ho sentito parlare così, ho capito che avevamo trovato il nostro Dracula. *Per me non è affatto un film horror. Uso Dracula solo come sfondo. Si potrebbe anche togliere il suo nome dal titolo e chiamarlo semplicemente "Una storia d'amore". Non volevo rifare Dracula come genere, così come non chiedi a qualcuno "perché fai un western?" quando ne sono già stati fatti migliaia. Perché ha una storia da raccontare, tutto qui. So che ci sono persone che amano profondamente il personaggio di Dracula, ma questo film non è per loro. Forse c'è un po' di confusione. Non è per i fan dell'horror classico: loro resteranno delusi. Perché non è una storia di Dracula con sangue e terrore. *{{NDR|Su [[Danny Elfman]]}} Quando gli ho proposto il progetto, mi ha detto che era sempre stato il suo sogno fare un Dracula ma aveva già rifiutato tre film. Dopo aver letto la sceneggiatura mi ha mandato un tema che mi ha fatto piangere. Aveva capito tutto. *Quando ho girato ''Dogman'' e ho conosciuto Caleb Landry Jones mi sono reso conto che non avevo mai lavorato con un attore così bravo: è umile, nonostante il talento sopraffino. E per lavorare ancora insieme ho cercato un personaggio abbastanza complesso per lui: ho pensato a Mao, Gesù, Karl Marx o Fidel Castro, finché la nostra attenzione non è caduta su Dracula. Ho riletto il romanzo di Bram Stoker e sono rimasto sorpreso quando ho capito che raccontava una grande storia d'amore: la vicenda di un uomo che aspetta 400 anni con la speranza di ritrovare la moglie defunta. L'ho trovato così romantico che ho deciso che era la storia che volevo raccontare. *Sul set Caleb e Christoph si rispettavano come due spadaccini. Nessuno cercava di dominare l’altro. È stata una danza tra due anime. *Tutti conosciamo Londra e i castelli nebbiosi, ma Parigi mi sembrava più viva. Il 14 luglio tutti celebrano la libertà, nessuno si accorge di un vampiro che cammina tra la folla. Mi piaceva questa contraddizione. E poi amo Parigi, lo sanno tutti. *Volevo che alla fine del film il pubblico dicesse: "Oh mio Dio, ma perché Dracula deve morire?". Viviamo tempi cinici, in cui conta solo il denaro, e io volevo dire quanto è importante l'amore nella nostra vita. Rispetto al romanzo ci sono differenze: ad esempio mi sono chiesto che cosa avesse fatto Dracula nei 400 anni di attesa e la risposta che mi sono dato è che ha cercato la moglie ovunque. E per incontrare più donne possibile in questa ricerca ha creato un profumo irresistibile. Molti naturalmente penseranno al romanzo di Patrick Süskind. ===[[Zoë Bleu]]=== *Non volevo riferirmi ai Dracula del passato. Il nostro è più tenero e gentile. Non è un mostro e non volevo inquinarlo con la visione di qualcun altro. Ero una giovane donna quando sono arrivata sul set e ora sono molto cambiata. Non ho molta esperienza di cinema ma ho assorbito tutto rapidamente e velocemente. Anche per me un dono bellissimo, tutti molto pazienti e generosi. Amo l'amore, il mondo è oscuro e ce ne vuole tanto, questo film porta un messaggio d'amore. Il solito Dracula è un assassino egoista, sembra che non abbia capacità di amare, mentre il nostro ha un'essenza reimmaginata. La sua figura ha ossessionato tutti: chi pensa alle ombre, all'immortalità. A me piace che il pubblico si aspetti di spaventarsi, e trovi invece leggerezza e amore. Confermo invece le lezioni di danza, l'insegnante voleva che fossimo intimi... come una danza dei cigni. Ero nervosa, ma è stato molto interessante, un approccio nutriente per la dinamica tra me e Caleb. *Per me era un sogno. Io colleziono abiti dal 1700 fino al 1930, stavo sempre nel reparto costumi, a osservare, imparare. C'erano disegni di vestiti per i 400 anni di vita del personaggio! Mi dovevo ripetere: "Zoe tu sei un'attrice! Ricordatelo: sei qui come attrice! Concentrati!”. Ho adorato tutto. *Quando ho fatto l'audizione, ho percepito come un tintinnio dello spirito, una sensazione di eccitazione e paura totale. Sentivo che qualcosa nella mia vita si era allineato, al tempo stesso, mi dicevo: "Non mi prenderanno mai, non sono abbastanza brava, bella". Quando mi hanno scelta sono caduta in ginocchio e ho pianto. ===[[Matilda De Angelis]]=== *{{NDR|«A cosa ti sei ispirata per la scena della tua vampira in catene? Cosa ti ha chiesto il regista?»}} Quella scena è stata fondamentalmente divisa in due atti, anche per non stancarmi; era impegnativa fisicamente per me e molto verbosa per Christoph (Waltz). Abbiamo fatto le prove per definire i suoi movimenti con me al centro della stanza, legata stretta stretta: l'ho chiesto io, avevo bisogno di quel senso di costrizione. Mi preoccupava parecchio, è la scena di presentazione del mio personaggio, deve catturarti in pochissimo tempo e Besson mi aveva preparato: «ti chiederò tantissimi cambi di umore, di ridere, piangere, di ridere e piangere insieme, di essere aggressiva, sensuale, innocente». Dovevo sembrare un cucciolo in catene e l'attimo successivo una tigre inferocita, attraversare un'altalena emotiva. *{{NDR|Dracula}} non è un superuomo, non è l'eroe invincibile, anzi, è un reietto della società, un uomo condannato. E Besson parla spesso degli outcast nel suo cinema. È riuscito a trasformare Dracula in una specie di antieroe romantico, con tutte le sue fragilità e contraddizioni: si sente un emarginato da quando ha perso l'unica cosa importante per lui, l'amore. *Il mio personaggio è parecchio sopra le righe, ha il ruolo di "stordire" la protagonista, per portarla da Dracula, quindi Besson faceva un po' lo stesso con me. Mi chiedeva un livello di energia altissimo: mi stordiva. Passavo otto ore al giorno a ridere: «Devi essere super energica», mi diceva, «la devi trascinare, prendila per mano, devi correre, devi ridere, ridere, ridere». Arrivavo a fine giornata letteralmente sudata dentro i vestiti, come se avessi fatto ore di sport. È un ruolo che mi ha prosciugato fisicamente. *Il personaggio di Maria è imprevedibile. Come si può interpretare un vampiro? Non esistono, dunque puoi metterci molto del tuo. Prima un gattino sensuale che fa le fusa, un attimo dopo un animale in gabbia che attacca e morde. Grande romanticismo tra Caleb e Zoë ma anche io e Christoph abbiamo giocato con varie suggestioni, in una scena a strati dove ogni volta si poteva aggiungere qualcosa in più, di libero e divertente. Forse il giorno più divertente della mia vita. *L'uomo devoto, passionale, che si innamora di una donna e si innamora di quella donna per tutta la vita, ormai è un concetto praticamente alieno. Sembra una cosa tipo surreale. Più surreale dell'essere vampiro, è surreale che ami una donna per tutta la vita. Quindi questo ci dovrebbe far riflettere su tante cose. *Luc Besson ha messo tanto humour e ironia, il nostro Dracula è un antieroe che si prende in giro. *Per la prima volta sono andata sul set pensando: interpreto un vampiro, qualcosa che non esiste, quindi posso farlo come voglio. È stato liberatorio. Maria non è più semplicemente una donna, è un essere ultraterreno in preda a pulsioni profonde, animali. L'ho vissuta come un animale femmina, non come un essere umano. È una femminilità ruvida, atavica, una libertà assoluta. Interpretare una femminilità non stereotipata ma antica, fisica, è stato un divertimento massimo. *Questo è un Dracula romantico: morde per amore. Io, pur essendo un'attrice, non riesco a stare al gioco e ho il terrore degli horror, l'unico che ho visto nella mia vita è Paranormal Activity, ma non riuscivo a vedere la casa infestata e giravo la testa dall'altra parte, la paura di quello che non vedevo era più forte. *Sono affascinata dal personaggio e anche un po' dalla persona che lo ha ispirato, Vlad "l'impalatore", e il modo in cui lo racconta questo film è, tra tutti, quello che ho sentito più vicino: una storia d'amore perduto e poi ritrovato dopo una ricerca secolare. Lo trovo estremamente romantico, nel senso di Sturm und Drang, quindi capace di cliccare con qualcosa di mio. Mi emoziona l'idea del sentimento che sopravvive al tempo, che attraversa la morte. *Vi racconto una cosa divertente. I miei canini sono molto sviluppati e il primo giorno Zoe Bleu mi ha detto: te li hanno già messi? Le ho risposto: guarda che sono i miei! Si vede che ero una predestinata. ===[[Fabio Giovannini]]=== {{cronologico}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *Oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *Io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia [[Hammer Film Productions|Hammer]] e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. ===[[Caleb Landry Jones]]=== *Di solito, nelle versioni di Dracula, ti portano via il mostro, te lo nascondono. Qui invece il mostro te lo danno, te lo lasciano addosso per tutto il film. Luc voleva che io vivessi davvero nella sua pelle, che ci stessimo insieme, senza filtri. *È un film decisamente diverso da ''Dogman'', dove recitavo con pochi scenari e cento cani: non facile, ma a volte è molto meglio dividere il set con gli animali che con certi attori. Nei panni di Dracula mi vedrete muovermi tra castelli e colli da mordere, cavalcare, indossare l'armatura, maneggiare la spada, cosa che non avevo mai fatto prima. Aspettatevi un grande film. *Io, un vampiro? Non aveva alcun senso per me, ma Luc era così determinato! A poco a poco mi ha convinto con la sua visione romantica: non una vicenda gotico-horror, una love story piuttosto. *Luc è un mago. Ha fatto costruire tutto da zero, con clown, giocolieri e centinaia di comparse. Quando ho visto la scena finita, sembrava girata davvero nei giardini del Palais Royal. Mi sono commosso. *Luc mi ha detto: Dracula è un uomo gentile in un corpo maledetto. Non un mostro. È elegante, curioso, ama i profumi, la musica, i tessuti. Ho persino creato un profumo apposta per interpretarlo. *Zoë arrivava subito sul set insieme a me, lei usava una danza particolare, all’avanguardia. Luc ci ha fatto seguire da un’istruttore, lui mette a disposizione degli attori tutto ciò che serve. Abbiamo fatto un paio di lezioni. Riscaldamento, giochi di ballo... uno è arrivato fino all’inizio del film. E Luc ci guidava costantemente a ogni passo. Tutti guardavamo a lui chiedendoci cosa fare. Si parte con un’atmosfera leggera, poi arriva il dramma... ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) gjvrm15impj8kx7j2r9vqdmj4yi1qd8 Salvo Lima 0 122817 1417256 1155348 2026-06-16T23:54:15Z IvanScrooge98 45087 /* */ 1417256 wikitext text/x-wiki [[File:Salvo Lima 2.png|thumb|Salvo Lima]] '''Salvo Lima''' (1928 – 1992), politico italiano. ==Citazioni di Salvo Lima== *La Sicilia ha bisogno dell'Europa, l'Europa ha bisogno della Sicilia.<ref>Citato in Massimo Ciancimino e Francesco La Licata, ''Don Vito: le relazioni segrete tra Stato e mafia nel racconto di un testimone d'eccezione'', Feltrinelli, 2010, [https://books.google.it/books?id=aKUTK7bz5o8C&pg=PA123 p. 123]. ISBN 8807171929</ref><ref>Citato in ''[[La mafia uccide solo d'estate]]'' (2013).</ref> *{{NDR|Ad alcuni politici democristiani a Roma che gli chiedevano chi avesse ucciso [[Piersanti Mattarella]]}} Sapete, i patti vanno rispettati.<ref>Citato in [[Enrico Deaglio]] ''Patria 1978-2010'', Milano, Il Saggiatore, riportato in ''[https://www.ilpost.it/2013/05/06/quattro-torbide-storie-su-andreotti/ Quattro torbide storie su Andreotti]'', ''Ilpost.it'', 2010.</ref> ==Citazioni su Salvo Lima== *– Be', sai, non è facile scrivere un discorso per Lima.<br />– Ah, Lima, ehm... sì, non è che Lima tenga discorsi particolarmente complessi. "La Sicilia ha bisogno dell'Europa. L'Europa ha bisogno della Sicilia." Vuoi cambiare? Metti prima l'Europa e poi la Sicilia. "L'Europa ha bisogno della Sicilia..."<br />– Arturo smettila di fare il cretino dai, ascolta, è importante. Lima vuole un discorso di rottura, sai, con tutte le polemiche che ci sono... E io pensavo ad un inizio così: "La Democrazia Cristiana è in prima fila contro la mafia e si batterà sempr..."<br />– In prima fila... Mi sembra un po' eccessivo, io direi terza fila, perché anche la seconda sarebbe un po' esagerato.
<br />– Arturo che c'è? Che cos'hai? Perché sei così scontroso?
<br />– Flora, anche tu... Lima frasi del genere non le dice, non ha mai detto una parola contro la mafia manco per sbaglio, la dice ora che è in campagna elettorale, sotto elezioni... Chi lo vota? (''[[La mafia uccide solo d'estate]]'') *Persona di grandissima intelligenza. Non gli ho mai sentito perorare cause non giuste, l’ho sempre visto dalla parte della povera gente. Quindi lo ricordo non solo perché era un amico, ma obiettivamente con enorme rimpianto e con grande stima. ([[Giulio Andreotti]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *''[[Il capo dei capi]]'' (2007) *''[[Il divo]]'' (2008) *''[[La mafia uccide solo d'estate]]'' (2013) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Lima, Salvo}} [[Categoria:Politici italiani]] e5rw1oqkv7u4cy2h6eerepvyswxrqi6 Spyro: Year of the Dragon 0 128425 1417229 1417160 2026-06-16T15:10:33Z ~2026-35391-08 107501 /* Explicit */ 1417229 wikitext text/x-wiki {{Videogioco |nomegioco=Spyro: Year of the Dragon |immagine= |didascalia= |sviluppo=Insomniac Games |pubblicazione=Sony Computer Entertainment |ideazione=[[Ted Price]] |serie=[[Spyro the Dragon (serie)|Spyro the Dragon]] |anno=2000 |genere=piattaforme |piattaforma=PlayStation |preceduto=[[Spyro 2: Gateway to Glimmer]] |seguito=[[Spyro: Season of Ice]] |personaggi= *Spyro: il protagonista *Sparx: il compagno inseparabile di Spyro *Hunter, Sheila, Sg. Byrd, Bentley e Agente 9: gli amici di Spyro *Riccone<ref>Nei testi a video che appaiono durante i suoi dialoghi, come nome del personaggio parlante è riportato quello della versione originale, ossia "Moneybags".</ref>: aiuta Spyro in cambio delle sue gemme *La maga: l'antagonista principale *Bianca: dapprima aiutante della maga, passa poi dalla parte di Spyro }} '''''Spyro: Year of the Dragon''''', videogioco platform del 2000. ==[[Incipit]]== {{Incipit videogiochi}} '''Bianca''': Abbiamo catturato le uova, vostra altezza, tutte quante.<br />'''Maga''': Eccellente. Forse hai della stoffa, dopotutto. Ora va' a proteggere i tunnel, non lasciare passare nessuno.<br />{{NDR|Nel frattempo, nel Mondo dei Draghi}}<br />'''Drago''': Dove sono le uova?<br />'''Zoe''': I varchi si sono aperti nell'altro lato del mondo dei draghi. Abbiamo trovato alcune uova, ma erano troppo pesanti.<br />'''Spyro''': L'altro lato del mondo?<br />'''Drago''': I mondi dimenticati... Spyro, devi andare: solo tu puoi passare attraverso i varchi.<br />'''Hunter''': Sì, andiamo.<br />'''Drago''': Trova le uova e riportacele, Spyro. Sei la nostra unica speranza.<br />'''Spyro''': Tranquilli.<ref name="ps1">Doppiaggio originale.</ref> :'''Bianca''': Vostra altezza, abbiamo catturato le uova, fino all'ultima.<br />'''Maga''': Eccellente. Forse hai del talento, dopotutto. Ora va' a sorvegliare i tunnel, non far passare nessuno.<br />{{NDR|Nel frattempo, nel Mondo dei Draghi}}<br />'''Drago''': Dove sono le uova?<br />'''Zoe''': I varchi portano dall'altra parte del mondo dei draghi. Abbiamo trovato delle uova, ma pesavano troppo per portarle.<br />'''Spyro''': L'altra parte del mondo?<br />'''Drago''': I mondi dimenticati. Spyro, devi andare: solo tu puoi attraversare quei varchi.<br />'''Hunter''': Sì, dai, andiamo.<br />'''Drago''': Trova le uova e riportacele, Spyro. Contiamo su di te.<br />'''Spyro''': Tranquilli.<ref name="ps4">Doppiaggio presente nel remake ''[[Spyro: Reignited Trilogy]]''.</ref> ==Frasi== {{cronologico}} *Quindi… sei TU quello che deve salvare le uova, eh? Eh eh eh… peccato… se ci tieni alla pelle, drago, faresti meglio a girare i tacchi e strisciare indietro per il buco da cui sei venuto. Ora queste uova appartengono a noi e io le ho nascoste così bene che non le troverai neanche se le cercassi per mille anni! E comunque, anche se riuscissi a trovare un uovo, i nostri soldati perfettamente addestrati si sbarazzeranno di te e lo riprenderanno. Sono stata chiara? Se ti ripesco qui, sarò mooooolto arrabbiata… e la cosa non ti piacerà per nulla.<ref name="ps1" /> ('''Bianca''') :Quindi sei tu quello che deve salvare le uova, eh? Eh eh eh... che peccato. Se veramente ci tieni alla pelle, drago, dammi retta, farai bene a tornartene da dove sei venuto. Queste uova sono nostre, ora, e le ho nascoste così bene che non le troverai mai, neanche se le cercassi per mille anni! E comunque, anche se le trovassi, i nostri soldati perfettamente addestrati ti darebbero la caccia e se le riprenderebbero. Mi sono spiegata? Se ti ripesco qui, mi arrabbierò moltissimo... e ti assicuro che non ti conviene farmi arrabbiare!<ref name="ps4" /> *Ahhh, Spyro, adoro la tua dolce ingenuità... Il tuo animo gentile potrebbe essere la tua rovina un giorno, ma per il momento mi sta rendendo ricco!<ref name="ps1" /> ('''Riccone''') :Aaah, Spyro. Adoro la tua ingenuità! La tua indole generosa sarà la tua rovina, prima o poi, ma per il momento sta facendo la mia fortuna!<ref name="ps4" /> *Adoro l'aroma dei rinoc tostati al mattino!<ref>{{cfr}} [[Mi piace l'odore del napalm al mattino]].</ref><ref name="ps1" /> ('''Sheila''') *Ho catturato le razioni nemiche. Non andranno lontani con la pancia vuota.<ref name="ps1" /> ('''Gabrielle''') :Signore, ho sequestrato le razioni nemiche! Non andranno lontano con la pancia vuota.<ref name="ps4" /> *Dietro questa porta c'è il più grande spettacolo del mondo! Esatto! Danza sul ghiaccio!<ref name="ps1" /> ('''Riccone''') :Dietro a questa porta c'è il più grande spettacolo di danza su ghiaccio del mondo!<ref name="ps4" /> *{{NDR|A Spyro}} Ho sempre saputo che eri un drago a modo.<ref name="ps1" /> ('''Riccone''') :Ho sempre saputo che eri un drago raffinato.<ref name="ps4" /> *Vorrei avere un compagno... qualcuno forte, bello, coraggioso e... viola... che sputa fuoco...<ref name="ps1" /> ('''Nancy''') :Oh, come vorrei avere un compagno... qualcuno di forte, bello, coraggioso e... viola. E che sputi fuoco...<ref name="ps4" /> *Senza i draghi, la magia svanirà per sempre dal nostro mondo. Senza la magia, io morirò, e con me moriranno le tue scarse speranze di diventare una maga.<ref name="ps1" /> ('''Maga''') *Dove trovi tutti questi soldi, Spyro? ... Eh eh... non crescono mica sugli alberi? ... Err... non è vero? Ahh, che mi frega, ora sono miei!<ref name="ps1" /> ('''Riccone''') :Come fai a essere così ricco, Spyro? I soldi non si trovano certo in mezzo alla strada, no? Ehm... o sì? Oh, ma che importa, adesso sono miei!<ref name="ps4" /> *Ah, la prima boccata rinfrescante di libertà. Con l'umiltà di un passero ferito, mi inginocchio dinanzi al mio nobile salvatore.<ref name="ps1" /> ('''Bentley''') :Ah, il profumo squisito della libertà. Con l'umiltà di un passero ferito, mi inginocchio davanti al mio nobile salvatore.<ref name="ps4" /> *{{NDR|A Riccone}} Tu, sfacciato, avaro, biforcuto, disonesto orso.<ref name="ps1" /> ('''Bentley''') :Oh, tu, spudorato, avido, ipocrita, losco plantigrado.<ref name="ps4" /> *Spyro, appena in tempo! Una gang di skater di rinoc ci ha sfidati. Dicono che sei più lento di una lumaca di fuoco di Cratere Fuso, ma io ti ho difeso! Gli ho detto che ho visto lumache di fuoco molto veloci.<ref name="ps1" /> ('''Hunter''') *{{NDR|Rivolto a Spyro}} Un sacco di persone parla di tutte le cose che hai fatto per loro.<ref name="ps1" /> ('''Gus''') *Stavo proprio andando a fare una passeggiata. Sai, a volte si desiderano solo i piccoli, semplici piaceri di una volta, non è così?<ref name="ps1" /> ('''Sheila''') *Sono un recipiente senza cardini, serratura o coperchio. Tuttavia, tra le mie mura è nascosto un tesoro. Cosa sono?<ref group="soluzione">Un uovo.</ref><ref name="ps1" /> ('''Allgeier''') {{NDR|[[Indovinelli dai videogiochi|indovinello]]}} :Sono un contenitore senza cardini, serratura o coperchio. Eppure, tra le mie mura, è nascosto un tesoro color d'oro. Cosa sono?<ref name="ps4" /> *Ti seguo ovunque vai, ma più cammini, più ne lasci dietro. Cosa sono?<ref group="soluzione">Le impronte dei piedi.</ref><ref name="ps1" /> ('''Ali''') {{NDR|[[Indovinelli dai videogiochi|indovinello]]}} :Ti seguiamo ovunque vai, ma più cammini, più di noi ti lasci dietro.<ref name="ps4" /> *Se un drago depone un uovo ogni dodici anni, quanto tempo ci vuole affinché 100 draghi depongano 100 uova?<ref group="soluzione">12 anni.</ref><ref name="ps1" /> ('''Jamal''') {{NDR|[[Indovinelli dai videogiochi|indovinello]]}} ==Dialoghi== *'''Sheila''': Mi sembra di capire che tu sia uno di quei draghi.<br />'''Spyro''': Certo, sono Spyro.<br />'''Sheila''': Non avrei mai creduto di vederne uno: dominavate il mondo intero, poi all'improvviso siete scomparsi.<br />'''Spyro''': I draghi vivevano qui?<br />'''Sheila''': Non lo sapevi? Dicono che fosse un migliaio di anni fa, mi pare.<br />'''Spyro''': E se ne sono andati?<br />'''Sheila''': Certo, e la cosa strana è che dopo che se ne sono andati, tutta la magia del mondo è scomparsa con loro. Cioè, dicono che in questo mondo ci fosse magia da vendere: foreste musicali, pietre dei desideri, quello che vuoi. Ma scomparsi i draghi, si è esaurito tutto.<ref name="ps1" /> :'''Sheila''': Tu devi essere uno di quei draghi.<br />'''Spyro''': Sì, sono Spyro.<br />'''Sheila''': Non speravo di vederne uno. Un tempo voi draghi dominavate il mondo, sai? Poi siete spariti di colpo.<br />'''Spyro''': I draghi vivevano qui?<br />'''Sheila''': Non lo sapevi? È stato più di mille anni fa, a quanto dicono.<br />'''Spyro''': E se ne sono andati?<br />'''Sheila''': Sì, e la cosa strana, una volta spariti, è che tutta la magia del mondo è scomparsa con loro. Pare che questo mondo avesse tanta magia da vendere: navi volanti, foreste musicali, pietre dei desideri, di tutto. Ma scomparsi i draghi, tutto è sparito.<ref name="ps4" /> *'''Sg. Byrd''': Credevo che da dove vieni tu i draghi si fossero estinti tutti da più di mille anni.<br />'''Spyro''': Beh, le voci sulla nostra estinzione sono leggermente esagerate: volevamo solo stare un po' in pace.<ref name="ps1" /> :'''Sg. Byrd''': Credevo che i draghi si fossero estinti mille anni fa.<br />'''Spyro''': Beh, parlare di estinzione è leggermente esagerato: volevamo starcene un po' in pace.<ref name="ps4" /> *'''Bianca''': Se non riportiamo subito i draghi in questo mondo, perderemo tutta la nostra magia.<br />'''Hunter''': I draghi vivevano qui?<br />'''Bianca''': Sì, questo è il loro luogo natio. Ma molto tempo fa, la maga li confinò nell'altro lato del mondo, senza rendersi conto che i draghi sono la fonte di tutta la nostra magia.<ref name="ps1" /> *'''Maga''': Adesso ne ho avuto abbastanza. Creerò il mostro più forte del mondo, e lo manderò a distruggere tutti i draghi, persino i cuccioli appena nati. Sì, sì, li massacrerà, li ucciderà, li spazzerà via e li farà in mille pezzettini piccoli piccoli. Oh, sì, li calpesterà, li divorerà, li sgranocchierà.<br />'''Bianca''': Ma... così non moriranno?<br />'''Maga''': Non importa, basta che riesca a prendere le loro ali.<br />'''Bianca''': Cosa? Per tutto questo tempo l'unica cosa per cui li volevi erano le ali?<br />'''Maga''': Certo, piccola ignorante. Sono l'ingrediente di una magia che mi darà l'immortalità.<br />'''Bianca''': Aspetta, una magia?<br />'''Maga''': Cosa credevi che volessi farci con tutti quei draghi? Aprire uno zoo?<br />'''Bianca''': Hai detto che tenerli nel nostro mondo era sufficiente, non sapevo che bisognasse ucciderli.<br />'''Maga''': Non devo ucciderli, ma così almeno non si agiteranno più.<br />'''Bianca''': Sei terribile. Non posso credere di averti ascoltata.<br />'''Maga''': Stupida mocciosa insolente. Mi prenderò cura di lei appena avrò finito con quel drago.<ref name="ps1" /> :'''Maga''': Basta. Ne ho abbastanza. Creerò il mostro più forte di tutti i mostri del mondo, e lo manderò a distruggere tutti i draghi, anche i cucciolotti. Sì, sì, li colpirà, li schiaccerà, li maciullerà, li farà a pezzi. Sì, li ridurrà in poltiglia, in briciole, li sgranocchierà.<br />'''Bianca''': Ma... non moriranno?<br />'''Maga''': Non importa, a me interessano solamente le loro ali.<br />'''Bianca''': Cosa? Hai sempre e soltanto desiderato le loro ali?<br />'''Maga''': Certo, piccola ignorante. Ne ho bisogno per un incantesimo che mi renderà immortale.<br />'''Bianca''': Un momento. Un incantesimo?<br />'''Maga''': Cosa credevi che volessi fare coi draghi? Aprire uno zoo?<br />'''Bianca''': Dicevi che bastava tenerli nel nostro mondo, non hai mai parlato di ucciderli.<br />'''Maga''': Non devo ucciderli, è solo che così si agitano meno.<br />'''Bianca''': Sei orribile. Io non posso credere di averti dato retta.<br />'''Maga''': Stupida insolente pulce. Mi occuperò di lei appena avrò finito con quel drago.<ref name="ps4" /> *'''Bianca:''' Non abbiamo tempo, Hunter, dobbiamo fermare la maga. Ha intenzione di uccidere tutti i cuccioli di drago.<br />'''Hunter''': Aspetta un attimo: perché dovrei crederti? Potrebbe essere una trappola.<br />'''Bianca''': Sei in una gabbia, stupida palla di pelo. Come posso intrappolarti facendoti uscire?<br />'''Hunter''': Non so... voi maghi sapete essere molto furbi.<br />'''Bianca''': Guarda, non sapevo che dovessimo fare del male ai draghi. Muoviti, non abbiamo tempo da perdere.<ref name="ps1" /> :'''Bianca''': Non c'è tempo, Hunter. Dobbiamo fermare la Maga, oppure ucciderà tutti i cuccioli di drago.<br />'''Hunter''': Aspetta: perché dovrei fidarmi? Potrebbe essere una trappola.<br />'''Bianca''': Sei in gabbia, stupida palla di pelo. Come ti intrappolo, se ti faccio uscire?<br />'''Hunter''': Non so... voi maghe siete molto subdole.<br />'''Bianca''': Non pensavo avremmo fatto del male ai draghi. Muoviti, non c'è tempo adesso.<ref name="ps4" /> ==[[Explicit]]== {{Explicit videogiochi}} '''Bentley''': Spyro, hai sconfitto la Maga, salvato le uova dei draghi, e riportata la libertà nei mondi perduti dei draghi. Cosa farai adesso?<ref>La frase riprende quella pronunciata dall'intervistatore nel [[Spyro the Dragon#Explicit II|finale]] di ''Spyro the Dragon''.</ref> Forse una bella vacanza a Spiagge del Drago?<br />'''Spyro''': A volte sei un vero comico, Bentley. Sai, devo ancora trovare le altre uova di drago. Inoltre, Hunter sembra scomparso di nuovo: devo assicurarmi che non si sia cacciato nei guai.<ref name="ps1" /> :'''Bentley''': Spyro, hai appena sconfitto la Maga, salvato le uova e riportato la libertà nei mondi dimenticati dei draghi. Cosa farai adesso? Forse una bella vacanza alle Spiagge del Drago?<br />'''Spyro''': A volte sei proprio buffo, Bentley. Sai, devo trovare le altre uova di drago. Inoltre Hunter è scomparso di nuovo, e devo assicurarmi che non sia finito nei guai.<ref name="ps4" /> ==Note== <references /> ===Soluzioni=== <references group="soluzione" /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Spyro the Dragon}} [[Categoria:Spyro the Dragon]] hkvncnedoe3b705uo0dkenbyhkfh94g 1417231 1417229 2026-06-16T15:14:13Z Udiki 86035 Annullate le modifiche di [[Special:Contributions/~2026-35391-08|~2026-35391-08]] ([[User talk:~2026-35391-08|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Spinoziano|Spinoziano]] 1145431 wikitext text/x-wiki {{Videogioco |nomegioco=Spyro: Year of the Dragon |immagine= |didascalia= |sviluppo=Insomniac Games |pubblicazione=Sony Computer Entertainment |ideazione=[[Ted Price]] |serie=[[Spyro the Dragon (serie)|Spyro the Dragon]] |anno=2000 |genere=piattaforme |piattaforma=PlayStation |preceduto=[[Spyro 2: Gateway to Glimmer]] |seguito=[[Spyro: Season of Ice]] |personaggi= *Spyro: il protagonista *Sparx: il compagno inseparabile di Spyro *Hunter, Sheila, Sg. Byrd, Bentley e Agente 9: gli amici di Spyro *Riccone<ref>Nei testi a video che appaiono durante i suoi dialoghi, come nome del personaggio parlante è riportato quello della versione originale, ossia "Moneybags".</ref>: aiuta Spyro in cambio delle sue gemme *La maga: l'antagonista principale *Bianca: dapprima aiutante della maga, passa poi dalla parte di Spyro }} '''''Spyro: Year of the Dragon''''', videogioco platform del 2000. ==[[Incipit]]== {{Incipit videogiochi}} '''Bianca''': Abbiamo catturato le uova, vostra altezza, tutte quante.<br />'''Maga''': Eccellente. Forse hai della stoffa, dopotutto. Ora va' a proteggere i tunnel, non lasciare passare nessuno.<br />{{NDR|Nel frattempo, nel Mondo dei Draghi}}<br />'''Drago''': Dove sono le uova?<br />'''Zoe''': I varchi si sono aperti nell'altro lato del mondo dei draghi. Abbiamo trovato alcune uova, ma erano troppo pesanti.<br />'''Spyro''': L'altro lato del mondo?<br />'''Drago''': I mondi dimenticati... Spyro, devi andare: solo tu puoi passare attraverso i varchi.<br />'''Hunter''': Sì, andiamo.<br />'''Drago''': Trova le uova e riportacele, Spyro. Sei la nostra unica speranza.<br />'''Spyro''': Tranquilli.<ref name="ps1">Doppiaggio originale.</ref> :'''Bianca''': Vostra altezza, abbiamo catturato le uova, fino all'ultima.<br />'''Maga''': Eccellente. Forse hai del talento, dopotutto. Ora va' a sorvegliare i tunnel, non far passare nessuno.<br />{{NDR|Nel frattempo, nel Mondo dei Draghi}}<br />'''Drago''': Dove sono le uova?<br />'''Zoe''': I varchi portano dall'altra parte del mondo dei draghi. Abbiamo trovato delle uova, ma pesavano troppo per portarle.<br />'''Spyro''': L'altra parte del mondo?<br />'''Drago''': I mondi dimenticati. Spyro, devi andare: solo tu puoi attraversare quei varchi.<br />'''Hunter''': Sì, dai, andiamo.<br />'''Drago''': Trova le uova e riportacele, Spyro. Contiamo su di te.<br />'''Spyro''': Tranquilli.<ref name="ps4">Doppiaggio presente nel remake ''[[Spyro: Reignited Trilogy]]''.</ref> ==Frasi== {{cronologico}} *Quindi… sei TU quello che deve salvare le uova, eh? Eh eh eh… peccato… se ci tieni alla pelle, drago, faresti meglio a girare i tacchi e strisciare indietro per il buco da cui sei venuto. Ora queste uova appartengono a noi e io le ho nascoste così bene che non le troverai neanche se le cercassi per mille anni! E comunque, anche se riuscissi a trovare un uovo, i nostri soldati perfettamente addestrati si sbarazzeranno di te e lo riprenderanno. Sono stata chiara? Se ti ripesco qui, sarò mooooolto arrabbiata… e la cosa non ti piacerà per nulla.<ref name="ps1" /> ('''Bianca''') :Quindi sei tu quello che deve salvare le uova, eh? Eh eh eh... che peccato. Se veramente ci tieni alla pelle, drago, dammi retta, farai bene a tornartene da dove sei venuto. Queste uova sono nostre, ora, e le ho nascoste così bene che non le troverai mai, neanche se le cercassi per mille anni! E comunque, anche se le trovassi, i nostri soldati perfettamente addestrati ti darebbero la caccia e se le riprenderebbero. Mi sono spiegata? Se ti ripesco qui, mi arrabbierò moltissimo... e ti assicuro che non ti conviene farmi arrabbiare!<ref name="ps4" /> *Ahhh, Spyro, adoro la tua dolce ingenuità... Il tuo animo gentile potrebbe essere la tua rovina un giorno, ma per il momento mi sta rendendo ricco!<ref name="ps1" /> ('''Riccone''') :Aaah, Spyro. Adoro la tua ingenuità! La tua indole generosa sarà la tua rovina, prima o poi, ma per il momento sta facendo la mia fortuna!<ref name="ps4" /> *Adoro l'aroma dei rinoc tostati al mattino!<ref>{{cfr}} [[Mi piace l'odore del napalm al mattino]].</ref><ref name="ps1" /> ('''Sheila''') *Ho catturato le razioni nemiche. Non andranno lontani con la pancia vuota.<ref name="ps1" /> ('''Gabrielle''') :Signore, ho sequestrato le razioni nemiche! Non andranno lontano con la pancia vuota.<ref name="ps4" /> *Dietro questa porta c'è il più grande spettacolo del mondo! Esatto! Danza sul ghiaccio!<ref name="ps1" /> ('''Riccone''') :Dietro a questa porta c'è il più grande spettacolo di danza su ghiaccio del mondo!<ref name="ps4" /> *{{NDR|A Spyro}} Ho sempre saputo che eri un drago a modo.<ref name="ps1" /> ('''Riccone''') :Ho sempre saputo che eri un drago raffinato.<ref name="ps4" /> *Vorrei avere un compagno... qualcuno forte, bello, coraggioso e... viola... che sputa fuoco...<ref name="ps1" /> ('''Nancy''') :Oh, come vorrei avere un compagno... qualcuno di forte, bello, coraggioso e... viola. E che sputi fuoco...<ref name="ps4" /> *Senza i draghi, la magia svanirà per sempre dal nostro mondo. 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Una gang di skater di rinoc ci ha sfidati. Dicono che sei più lento di una lumaca di fuoco di Cratere Fuso, ma io ti ho difeso! Gli ho detto che ho visto lumache di fuoco molto veloci.<ref name="ps1" /> ('''Hunter''') *{{NDR|Rivolto a Spyro}} Un sacco di persone parla di tutte le cose che hai fatto per loro.<ref name="ps1" /> ('''Gus''') *Stavo proprio andando a fare una passeggiata. Sai, a volte si desiderano solo i piccoli, semplici piaceri di una volta, non è così?<ref name="ps1" /> ('''Sheila''') *Sono un recipiente senza cardini, serratura o coperchio. Tuttavia, tra le mie mura è nascosto un tesoro. Cosa sono?<ref group="soluzione">Un uovo.</ref><ref name="ps1" /> ('''Allgeier''') {{NDR|[[Indovinelli dai videogiochi|indovinello]]}} :Sono un contenitore senza cardini, serratura o coperchio. Eppure, tra le mie mura, è nascosto un tesoro color d'oro. Cosa sono?<ref name="ps4" /> *Ti seguo ovunque vai, ma più cammini, più ne lasci dietro. 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Byrd''': Credevo che da dove vieni tu i draghi si fossero estinti tutti da più di mille anni.<br />'''Spyro''': Beh, le voci sulla nostra estinzione sono leggermente esagerate: volevamo solo stare un po' in pace.<ref name="ps1" /> :'''Sg. Byrd''': Credevo che i draghi si fossero estinti mille anni fa.<br />'''Spyro''': Beh, parlare di estinzione è leggermente esagerato: volevamo starcene un po' in pace.<ref name="ps4" /> *'''Bianca''': Se non riportiamo subito i draghi in questo mondo, perderemo tutta la nostra magia.<br />'''Hunter''': I draghi vivevano qui?<br />'''Bianca''': Sì, questo è il loro luogo natio. Ma molto tempo fa, la maga li confinò nell'altro lato del mondo, senza rendersi conto che i draghi sono la fonte di tutta la nostra magia.<ref name="ps1" /> *'''Maga''': Adesso ne ho avuto abbastanza. Creerò il mostro più forte del mondo, e lo manderò a distruggere tutti i draghi, persino i cuccioli appena nati. Sì, sì, li massacrerà, li ucciderà, li spazzerà via e li farà in mille pezzettini piccoli piccoli. Oh, sì, li calpesterà, li divorerà, li sgranocchierà.<br />'''Bianca''': Ma... così non moriranno?<br />'''Maga''': Non importa, basta che riesca a prendere le loro ali.<br />'''Bianca''': Cosa? Per tutto questo tempo l'unica cosa per cui li volevi erano le ali?<br />'''Maga''': Certo, piccola ignorante. Sono l'ingrediente di una magia che mi darà l'immortalità.<br />'''Bianca''': Aspetta, una magia?<br />'''Maga''': Cosa credevi che volessi farci con tutti quei draghi? Aprire uno zoo?<br />'''Bianca''': Hai detto che tenerli nel nostro mondo era sufficiente, non sapevo che bisognasse ucciderli.<br />'''Maga''': Non devo ucciderli, ma così almeno non si agiteranno più.<br />'''Bianca''': Sei terribile. Non posso credere di averti ascoltata.<ref name="ps1" /> :'''Maga''': Basta. Ne ho abbastanza. Creerò il mostro più forte di tutti i mostri del mondo, e lo manderò a distruggere tutti i draghi, anche i cucciolotti. Sì, sì, li colpirà, li schiaccerà, li maciullerà, li farà a pezzi. Sì, li ridurrà in poltiglia, in briciole, li sgranocchierà.<br />'''Bianca''': Ma... non moriranno?<br />'''Maga''': Non importa, a me interessano solamente le loro ali.<br />'''Bianca''': Cosa? Hai sempre e soltanto desiderato le loro ali?<br />'''Maga''': Certo, piccola ignorante. Ne ho bisogno per un incantesimo che mi renderà immortale.<br />'''Bianca''': Un momento. Un incantesimo?<br />'''Maga''': Cosa credevi che volessi fare coi draghi? Aprire uno zoo?<br />'''Bianca''': Dicevi che bastava tenerli nel nostro mondo, non hai mai parlato di ucciderli.<br />'''Maga''': Non devo ucciderli, è solo che così si agitano meno.<br />'''Bianca''': Sei orribile. Io non posso credere di averti dato retta.<ref name="ps4" /> *'''Bianca:''' Non abbiamo tempo, Hunter, dobbiamo fermare la maga. Ha intenzione di uccidere tutti i cuccioli di drago.<br />'''Hunter''': Aspetta un attimo: perché dovrei crederti? Potrebbe essere una trappola.<br />'''Bianca''': Sei in una gabbia, stupida palla di pelo. Come posso intrappolarti facendoti uscire?<br />'''Hunter''': Non so... voi maghi sapete essere molto furbi.<br />'''Bianca''': Guarda, non sapevo che dovessimo fare del male ai draghi. Muoviti, non abbiamo tempo da perdere.<ref name="ps1" /> :'''Bianca''': Non c'è tempo, Hunter. Dobbiamo fermare la Maga, oppure ucciderà tutti i cuccioli di drago.<br />'''Hunter''': Aspetta: perché dovrei fidarmi? Potrebbe essere una trappola.<br />'''Bianca''': Sei in gabbia, stupida palla di pelo. Come ti intrappolo, se ti faccio uscire?<br />'''Hunter''': Non so... voi maghe siete molto subdole.<br />'''Bianca''': Non pensavo avremmo fatto del male ai draghi. Muoviti, non c'è tempo adesso.<ref name="ps4" /> ==[[Explicit]]== {{Explicit videogiochi}} '''Bentley''': Spyro, hai sconfitto la maga, salvato le uova dei draghi, e riportata la libertà nei mondi perduti dei draghi. Cosa farai adesso?<ref>La frase riprende quella pronunciata dall'intervistatore nel [[Spyro the Dragon#Explicit II|finale]] di ''Spyro the Dragon''.</ref> Forse una bella vacanza a Spiagge del Drago?<br />'''Spyro''': A volte sei un vero comico, Bentley. Sai, devo ancora trovare le altre uova di drago. Inoltre, Hunter sembra scomparso di nuovo: devo assicurarmi che non si sia cacciato nei guai.<ref name="ps1" /> :'''Bentley''': Spyro, hai appena sconfitto la maga, salvato le uova e riportato la libertà nei mondi dimenticati dei draghi. Cosa farai adesso? Forse una bella vacanza alle Spiagge del Drago?<br />'''Spyro''': A volte sei proprio buffo, Bentley. Sai, devo trovare le altre uova di drago. Inoltre Hunter è scomparso di nuovo, e devo assicurarmi che non sia finito nei guai.<ref name="ps4" /> ==Note== <references /> ===Soluzioni=== <references group="soluzione" /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Spyro the Dragon}} [[Categoria:Spyro the Dragon]] 6ri2z4e97k60t9s9tgv9ixppo68kwj1 Francisco Largo Caballero 0 139776 1417203 1070631 2026-06-16T14:14:38Z Gaux 18878 /* Citazioni su Francisco Largo Caballero */ Carlo Boselli 1417203 wikitext text/x-wiki [[File:Francisco Largo Caballero 1927 (cropped).jpg|thumb|Francisco Largo Caballero nel 1927]] '''Francisco Largo Caballero''' (1869 – 1946), politico spagnolo. ==Citazioni su Francisco Largo Caballero== *Caballero, che divenne primo ministro nel settembre del 1936, pur facendosi raggirare con facilità cercò di opporre una qualche resistenza all'ingerenza di Stalin. Non volle che i comunisti assorbissero il partito socialista, come era successo nel movimento giovanile, e nel gennaio 1937, avendo ricevuto da Stalin una lettera minacciosa, con la richiesta di licenziare il suo miglior generale, sbatté fuori dal suo ufficio l'ambasciatore sovietico, Marcel Rosenberg, con le parole: «Se ne vada! Fuori!», urlando tanto da farsi sentire anche dall'esterno. Egli disse che sì, la Spagna era povera, ma non tollerava che «un ambasciatore straniero dia ordini al governo spagnolo». ([[Paul Johnson]]) *Caballero fu di grande utilità alla repubblica {{NDR|spagnola}}. Insisteva sul fatto che la violenza o l'illegalità della sinistra avrebbero provocato l'esercito e condotto ad un altra dittatura militare. Impedì ai suoi seguaci di bruciare la casa del generale [[Emilio Mola|Mola]], guida della destra militante. Aiutò a formulare la Costituzione riformista, che consentiva la nazionalizzazione, ma all'interno di una rigida struttura legale e con adeguati rimborsi. Si interessava particolarmente alla costruzione di scuole. Mentre tra il 1908 e il 1930 ne erano state fondate in media solo 505 all'anno, nel primo anno della repubblica se ne costruirono 7.000. ([[Paul Johnson]]) *Sono note le tendenze estreme di Largo Caballero, il [[Lenin]] spagnolo. Nessun dubbio sul suo programma politico, quale da lui stesso esposto senz'ambagi fin dallo scorso marzo: dittatura del proletariato, nazionalizzazione delle terre, delle miniere, delle banche e delle officine, controllo operaio delle fabbriche e delle imprese commerciali, confisca dei beni del clero, soppressione dell'esercito permanente. ([[Carlo Boselli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Largo Caballero, Francisco}} [[Categoria:politici spagnoli]] t3q5gpzhy85evpprzha5nhkgm2y6ep2 1417204 1417203 2026-06-16T14:15:01Z Gaux 18878 no stub 1417204 wikitext text/x-wiki [[File:Francisco Largo Caballero 1927 (cropped).jpg|thumb|Francisco Largo Caballero nel 1927]] '''Francisco Largo Caballero''' (1869 – 1946), politico spagnolo. ==Citazioni su Francisco Largo Caballero== *Caballero, che divenne primo ministro nel settembre del 1936, pur facendosi raggirare con facilità cercò di opporre una qualche resistenza all'ingerenza di Stalin. Non volle che i comunisti assorbissero il partito socialista, come era successo nel movimento giovanile, e nel gennaio 1937, avendo ricevuto da Stalin una lettera minacciosa, con la richiesta di licenziare il suo miglior generale, sbatté fuori dal suo ufficio l'ambasciatore sovietico, Marcel Rosenberg, con le parole: «Se ne vada! Fuori!», urlando tanto da farsi sentire anche dall'esterno. Egli disse che sì, la Spagna era povera, ma non tollerava che «un ambasciatore straniero dia ordini al governo spagnolo». ([[Paul Johnson]]) *Caballero fu di grande utilità alla repubblica {{NDR|spagnola}}. Insisteva sul fatto che la violenza o l'illegalità della sinistra avrebbero provocato l'esercito e condotto ad un altra dittatura militare. Impedì ai suoi seguaci di bruciare la casa del generale [[Emilio Mola|Mola]], guida della destra militante. Aiutò a formulare la Costituzione riformista, che consentiva la nazionalizzazione, ma all'interno di una rigida struttura legale e con adeguati rimborsi. Si interessava particolarmente alla costruzione di scuole. Mentre tra il 1908 e il 1930 ne erano state fondate in media solo 505 all'anno, nel primo anno della repubblica se ne costruirono 7.000. ([[Paul Johnson]]) *Sono note le tendenze estreme di Largo Caballero, il [[Lenin]] spagnolo. Nessun dubbio sul suo programma politico, quale da lui stesso esposto senz'ambagi fin dallo scorso marzo: dittatura del proletariato, nazionalizzazione delle terre, delle miniere, delle banche e delle officine, controllo operaio delle fabbriche e delle imprese commerciali, confisca dei beni del clero, soppressione dell'esercito permanente. ([[Carlo Boselli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Largo Caballero, Francisco}} [[Categoria:politici spagnoli]] d9upzclokozmdjl4rt58a5x13iqzxdx Template:Lingue/Dati 10 148341 1417248 1417114 2026-06-16T21:58:17Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1417248 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 66023 |lingua2 = it |voci2 = 55369 |lingua3 = pl |voci3 = 31776 |lingua4 = ru |voci4 = 17958 |lingua5 = cs |voci5 = 15635 |lingua6 = et |voci6 = 13696 |lingua7 = uk |voci7 = 12295 |lingua8 = pt |voci8 = 12067 }} 7se4a5cp7hcetv86klnrmepvvui688n Wikiquote:GLAM/BEIC/Voci 4 185964 1417167 1417158 2026-06-16T12:04:15Z Spinoziano (BEIC) 86405 1417167 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. 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<small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} dkcsxblw50r2vitz2wek4fm242bsbb1 1417170 1417167 2026-06-16T12:29:15Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1417170 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''933 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - 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Totali: '''934 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - 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Totali: '''935 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - 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<small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} t7asn265itcdzzyf25u2n6e9d8svilm 1417181 1417176 2026-06-16T13:01:42Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1417181 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''936 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - 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Totali: '''937 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - 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Totali: '''938 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - 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<small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} o3mmf9nri4dcfjsxzklwtwsjj3se5y3 1417206 1417199 2026-06-16T14:16:18Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1417206 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''939 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - 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Totali: '''940 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - 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<small>2021-10-13</small> {{div col end}} 72gvmtnz0dmobb52yw2nmrkfrv1485d 1417268 1417212 2026-06-17T07:59:47Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1417268 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''941 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - 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<small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} 0dog8jqh29qcxsh0abw61l9aapw7fvf 1417271 1417268 2026-06-17T08:14:50Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1417271 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''942 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - 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<small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} 2obwswqx94rcn440yghjj81vg6b6wa0 1417278 1417271 2026-06-17T08:37:48Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1417278 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''943 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - 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<small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - 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<small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} oafduslrikpmawj414nr6ohk3jhblpg 1417281 1417278 2026-06-17T09:44:13Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1417281 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''944 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - 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<small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} gkemzn6n0k2v5ufq2pm0u0tsv9g6lss 1417286 1417281 2026-06-17T10:15:32Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1417286 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''945 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - 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<small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} 3ukwi53r3x6muc95488nsbjp33f46ul 1417294 1417286 2026-06-17T10:59:22Z Spinoziano (BEIC) 86405 1417294 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''946 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - 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<small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - 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<small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} onnv0w9rt6nm4uc1x2kcqlmom8ceyna Abdulrazak Gurnah 0 186924 1417233 1417127 2026-06-16T15:22:51Z Udiki 86035 Sistemo 1417233 wikitext text/x-wiki [[File:AbulrazakGurnahHebronPanel (cropped).jpg|thumb|Abdulrazak Gurnah nel 2009]] {{Premio|Nobel|la letteratura ('''2021''')}} '''Abdulrazak Gurnah''' (1948 – vivente), scrittore e romanziere tanzaniano naturalizzato britannico. ==Citazioni di Abdulrazak Gurnah== *Dedico questo [[premio Nobel]] all'Africa e agli africani, e anche a tutti i miei lettori, grazie! Ho pensato che fosse uno scherzo. È stata tale la sorpresa che ho aspettato fino a quando l'ho sentito annunciare prima di poterci credere.<ref>Citato in Alessandro Zaccuri, ''[https://www.avvenire.it/agora/pagine/nobel-letteratura-al-tanzaniano-abdulrazak-gurnah Nobel "anticolonialista" per la Letteratura al tanzaniano Abdulrazak Gurnah]'', ''avvenire.it'', 7 ottobre 2021.</ref> *{{NDR|Sui rifugiati e i migranti africani che arrivano in Europa}} Molte di queste persone vengono per necessità e anche perché hanno qualcosa da dare. Non arrivano a mani vuote. Molte hanno talento ed energia.<ref>Citato in Cristina Taglietti, ''[https://www.corriere.it/cultura/21_ottobre_07/abdulrazak-gurnah-premio-nobel-letteratura-ac3b1088-2756-11ec-8e22-571cfe84393b.shtml Premio Nobel per la Letteratura 2021 a Abdulrazak Gurnah]'', ''corriere.it'', 7 ottobre 2021.</ref> *Non sono come [[Virginia Woolf]] che all'età di dieci anni sapeva già di essere una scrittrice. Io mi sono ritrovato a scrivere qualcosa un giorno, come le persone di solito fanno. Poi si sono aggiunte nuove pagine. Infine sono arrivato a un punto in cui ho pensato: cos'è questa cosa che sto scrivendo? Lì ho compreso la differenza tra buttare giù qualche riga e scrivere.<ref>Citato in Davide Turrini, ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/10/07/nobel-per-la-letteratura-2021-ad-abdulrazak-gurnah-ecco-chi-e-lo-scrittore-tanzano-arrivato-in-gran-bretagna-come-rifugiato-e-quali-libri-ha-scritto/6346284/ Nobel per la Letteratura 2021 ad Abdulrazak Gurnah: ecco chi è lo scrittore tanzano arrivato in Gran Bretagna come rifugiato e quali libri ha scritto]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 7 ottobre 2021.</ref> *{{NDR|Sulla Tanzania, il paese natale da cui è scappato alla fine degli anni Sessanta}} Quando me ne sono andato era un posto molto pericoloso. La gente veniva imprigionata. C'era pochissimo spazio di manovra, per le persone, per lavorare, per avere successo, o anche per discutere e parlare apertamente del proprio malcontento.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2021/10/07/premio-nobel-letteratura-2021/ Abdulrazak Gurnah ha vinto il Nobel per la Letteratura]'', ''ilpost.it'', 7 ottobre 2021.</ref> *Quello che sappiamo di noi, gli uni degli altri, in questo mondo, non ci perviene soltanto attraverso l'esperienza personale diretta, ma anche tramite tutto ciò che leggiamo o ascoltiamo, e sempre di più attraverso quello che guardiamo. Vorrei, tuttavia, tra tutte queste fonti di conoscenza del mondo, conferire il primato alla lettura. Per di più, sceglierei la [[lettura]] delle opere letterarie come fonte privilegiata di tale esercizio.<ref>Da ''Esilio e radici ispirano così'', traduzione di Rita Baldassarre, ''La Lettura'', 14 giugno 2026.</ref> *Sono venuto in Inghilterra quando parole come richiedente asilo non avevano esattamente lo stesso significato: oggi sempre più persone lottano e scappano da Stati terroristici. Il mondo è molto più violento di quanto non fosse negli anni Sessanta, per questo adesso c'è una maggiore pressione sui Paesi più sicuri. Non vedo divisioni permanenti, le persone si sono sempre spostate. La migrazione degli africani verso l'Europa è un fenomeno relativamente nuovo, ma gli europei che si riversano nel mondo non sono una novità. Penso che ci sia una sorta di avarizia dietro al motivo per cui è così difficile per gli Stati europei fare i conti con questa realtà.<ref>Citato in Cristina Taglietti, ''Abdulrazak Gurnah / Parole tra due mondi'', ''Corriere della Sera'', 8 ottobre 2021.</ref> ==''Il disertore''== ===[[Incipit]]=== C'era una storia sulla prima comparsa dell'inglese. In realtà ce n'era più di una, ma con il tempo, passando di bocca in bocca, gli elementi delle varie storie si fusero in un unico racconto. In tutte le versioni, comunque, egli compa­riva all'alba, come il personaggio di un mito. ===Citazioni=== *La sorte regola ogni vicenda umana, e dunque fu così anche per la prima comparsa di quell'uomo, tuttavia la sor­te non è identica al caso, e persino gli avvenimenti più ina­spettati in realtà adempiono a un disegno. (p. 9) *E poi c'era la sua passione smodata per tutto quello che era italiano. [...] Quando era più giovane, gli insegnanti della scuola primaria avevano preso i suoi proclami filoitaliani come una forma di esuberanza, l'inevitabile esibizionismo di un ragazzino dall'ingegno bril­lante. In ogni caso, la maggior parte della gente pensava che gli italiani fossero un po' buffi, per via degli aneddoti sulle loro pagliacciate durante la guerra in Abissinia, ragio­ne per cui anche la passione di Rashid per l'Italia era considerata una cosa comica. (pp. 173-174) *Quando si tratta d'amore, i genitori cre­dono sempre al peggio, e impongono la loro autorità con la rettitudine più aspra e il ricatto. (p. 228) *Nei giorni che seguirono, arrivarono le notizie di nuove violenze e sterminii di massa, accompagnate dalle brevi ed erudite analisi di giornalisti ed esperti, ma intanto non ri­cevevo una parola, non una lettera, da casa, e fu solo alcune settimane dopo, quando l'accaduto era ormai evidente, che l'incredulità, la paura e la vergogna cominciarono a tradur­si nella coscienza del terrore che doveva avere sommerso il nostro paese. (p. 255) ==''Sulla riva del mare''== ===[[Incipit]]=== Ha detto che passerà più tardi, e a volte quando dice così lo fa davvero. ===Citazioni=== *Vivo in una piccola città sulla riva del mare, come ho sempre fatto, anche se ho trascorso la maggior parte della mia vita sulla riva di un caldo oceano verde, molto lontano da qui. Adesso vivo la mezza vita di uno straniero, spio nelle case attraverso lo schermo televisivo e immagino le continue paure che affliggono le persone che incontro durante le mie passeggiate. (p. 13) *Sono un rifugiato, uno che cerca asilo. Queste non sono parole facili, anche se l'abitudine di sentirle le fa sembrare tali. Sono arrivato all'aeroporto di Gatwick nel tardo pomeriggio del 23 novembre dell'anno scorso. È una piccola emozione ben nota, nelle nostre storie, lasciare ciò che conosciamo e arrivare in posti strani, trascinando piccoli bagagli affastellati e nascondendo ambizioni segrete e represse. (p. 16) *Il governo britannico, per ragioni che non mi sono del tutto chiare neanche adesso, aveva deciso che le persone provenienti dal mio paese potevano ottenere asilo politico se dichiaravano che la loro vita era in pericolo. I britannici volevano far sapere a livello internazionale che consideravano il nostro governo pericoloso per i suoi cittadini, cosa che sia loro sia tutti gli altri sapevano da molto tempo. Ma i tempi erano cambiati e adesso qualsiasi pallone gonfiato della comunità internazionale doveva dimostrare che non ammetteva altre sciocchezze da parte della plebaglia disordinata e litigiosa che brulica in quelle savane cotte dal sole. Il troppo è troppo. Che cos'aveva fatto il nostro governo di peggio rispetto a quello che faceva prima? Aveva manipolato un'elezione, falsificando le cifre di fronte a osservatori internazionali, mentre prima aveva solo imprigionato, violentato, ucciso o comunque degradato i suoi cittadini. (pp. 25-26) *È un posto triste, il paese della memoria, un deposito buio con pavimenti marci e scale arrugginite dove a volte si passa il tempo frugando fra cose abbandonate. (p. 141) *«Ho visitato la sua casa una volta,» disse Latif Mahmud. «Non so se si ricorda. È stato molto tempo fa. E adesso, dopo una vita, visito la sua nuova casa qui. È come se un pezzetto di filo ci tenesse legati a un paletto piantato per terra, e uno gratta gratta sempre nello stesso punto, anche se crede di aver percorso mondi interi.» (p. 241) ===[[Explicit]]=== Facevo sempre una cena leggera, in ogni caso, e avevo pur sempre con me l'asciugamano di Alfonso se le cose si fossero messe male. ==Bibliografia== *Abdulrazak Gurnah, ''Il disertore'', traduzione di Laura Noulian, Garzanti, Milano, 2006, ISBN 88-11-68321-1 *Abdulrazak Gurnah, ''Sulla riva del mare'', traduzione di Alberto Cristofori, La nave di Teseo, Milano, 2021, ISBN 978-88-346-0968-2 ==Note== <references /> ==Opere== {{Pedia|Il disertore (Gurnah)|''Il disertore''|(2005)}} {{Pedia|Sulla riva del mare|''Sulla riva del mare''|(2001)}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gurnah, Abdulrazak}} [[Categoria:Insegnanti britannici]] [[Categoria:Premi Nobel]] [[Categoria:Scrittori britannici]] [[Categoria:Tanzaniani]] 1ioyg80snmfqfixp6th6ubjg1sjy3nw Mangascià Giovanni 0 195155 1417208 1219791 2026-06-16T14:27:17Z Skekzilla 17056 1417208 wikitext text/x-wiki [[File:Ras Mangascià (1895).jpg|thumb|Mangascià Giovanni]] Ras '''Mangascià Giovanni''' (1868 – 1907), militare etiope. ==Citazioni di Mangascià Giovanni== *Il Negus mi ha accolto male: mi ha detto: non posso farti Re del Tigre, perchè non sei grande; fatti grande, ed io ti farò Re.<ref>Da una lettera al generale Baratieri; citato da Antonino Di San Giuliano Paternò Castello nella [https://storia.camera.it/regno/lavori/leg19/sed101.pdf Tornata del 20 marzo 1896] della Camera dei Deputati (Regno d'Italia).</ref> ==Citazioni su Mangascià Giovanni== *Era bello Mangascià, di una eleganza un po' femminile che non lo abbandonava neppure quando indossava lo sciamma di guerra, la criniera di leone e in battaglia impugnava la Remington finemente damascato. Anche se si comportava con l'aspra maestà di re, si intuiva subito che quell'energia era finta, mancava di una vera forza interiore. Il ras recitava il ruolo di principe battagliero e irriducibile, ma dentro era fiacco e floscio. ([[Domenico Quirico]]) *Era figlio di negus e non avrebbe mai dimenticato che il trono doveva toccare a lui. Sapeva che nella sua corte c'era un partito di irriducibili che lo istigava a battersi fino alla morte per riottenere il trono, che mormorava contro la vergognosa servitù nei confronti degli scioani, popolo debole, imbelle, che si era sempre prosternato quando passavano i tigrini. ([[Domenico Quirico]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{Interprogetto}} [[Categoria:Militari etiopi]] hmhm2fdb94f3udtg93a3yxp1gz0w8m6 Piedipiatti 0 214990 1417250 1385683 2026-06-16T22:06:27Z Giulio tegaz 56423 /* Dialoghi */ 1417250 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=Piedipiatti |titolooriginale=Piedipiatti |paese=Italia |anno=1991 |genere=commedia / poliziesco |regista=[[Carlo Vanzina]] |sceneggiatore=[[Leo Benvenuti]], [[Piero De Bernardi]], [[Enrico Vanzina|Enrico]] e Carlo Vanzina |attori= *[[Enrico Montesano]]: Brigadiere Vasco Sacchetti *[[Renato Pozzetto]]: Brigadiere Silvio Camurati *[[Victor Cavallo]]: Sergio Proietti, ''Er Soffia'' *[[Pino Ammendola]]: capo della narcotici *[[Antonio Ballerio]]: ing. Aldo Rotelli *Anne Benny: Maria Grazia, amante di Carlos *[[Mirella Falco]]: sig.ra Motta *[[Roberto Della Casa]]: questore di Milano *[[Angelo Bernabucci]]: Angelo Bertoli, "L'Americano" *[[Francesco De Rosa (attore)|Francesco De Rosa]]: Tarallo, magazziniere della polizia *Norman Sanny: Carlos, il ''Colombiano'' *[[Tony Sperandeo]]: agente della buoncostume *[[Giorgio Trestini]]: falsario Armando Mainardi, ''Armadio'' *[[Ennio Antonelli (attore)|Ennio Antonelli]]: compagno di cella d'''Er Soffia'' }} '''''Piedipiatti''''', film italiano del 1991 con [[Enrico Montesano]] e [[Renato Pozzetto]] , regia di [[Carlo Vanzina]]. ==Frasi== *Allora siccome non avete visto nessuno, tutti in questura a mettersi il collirio. ('''Camurati''') *Ma usa gli slip o porta lo zaino...? Senta della zona tacchino si interessi lei che è una sfera di sua competenza. ('''Camurati''') *Ingresso fragoroso in metropolitana... Sembra di essere a Murano... Affronto la zona biglietti... Spacco e chiudo. ('''Camurati''') *Sono nel ventre della metropolitana... Piazza della Scala... me la immaginavo diversa. ('''Camurati''') *Riemerso alla luce... Vado come un treno... Puzza di cacca forte e chiaro... Penso a robe personali. ('''Camurati''') *{{NDR|Ascoltando Sacchetti che prova la microspia a casa di Maria Grazia, simulando un orgasmo}} Io non c'ero mica cascata, quelli lì non sono i versi giusti, eh! Conosco i miei polli! ('''Sign. Motta''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Angelo Bertoli''' {{NDR|al commissariato di polizia dopo l'arresto, rivolgendosi all'assistente di polizia}}: Ma nun c'è un superiore qua? Me chiami un superiore? Voglio telefonare al mio avvocato!<br />'''Sacchetti''': A quest'ora te possiamo chiamà solo Perry Mason. *'''Carlos''': Por que te chiamano "L'Americano"?<br />'''Sacchetti''': Perché so' nato a Viale Washington, al 23. *'''Sacchetti''': Quanno sto sur più bello arriva 'no stronzo de collega a rovinarme tutto.<br />'''Camurati''': Uè modera i termini perché qui non siamo a Trastevere, hai capito?! *{{NDR|Dopo che Sacchetti irrompe nella casa del falsario a sorpresa}}<br />'''Camurati''': Che ci fai tu qui porca puttana?!<br />'''Sacchetti''': Ma come? T'ho sarvato a vita e mo te incazzi pure. *'''Sacchetti''': E ricordate che Vasco nun fa prigionieri, chiuse le virgolette.<br />'''Camurati''': E una rondine non fa primavera. *{{NDR|Mentre insegue Maria Grazia, Camurati si ferma davanti a un portone per urinare}}<br>'''Signore''' {{NDR|uscendo dal palazzo}}: Ma cosa sta facendo?!<br />'''Camurati''': Sono un poliziotto, sto pedinando.<br />'''Signore''': E lo chiama pedinare quello?<br />'''Camurati''':Eh, non posso mica pedinarmi addosso! *'''Sacchetti''': Com'è andata?<br />'''Camurati''': Allora prima s'è fermata a comperare un ombrello e io non ho fatto in tempo perché avevo paura di perderla di vista, poi si è infilata in una cabina telefonica: venti minuti sotto l'acqua sono stato.<br />'''Sacchetti''': Ha incontrato qualcuno?<br />'''Camurati''': Due amiche, sono andate allo zoo: un'ora e quaranta di discussione davanti alla gabbia del gorilla... E io sempre lì sotto l'acqua.<br />'''Sacchetti''': E poi?<br />'''Camurati''': E poi è venuta a casa... E io sempre dietro di lei come un pirla sotto l'acqua.<br />'''Sacchetti''': Ma che sei tornato a nuoto? *'''Brig Sacchetti''': Pensaci Silvio... Non fare il cazzabubbolo.<br />'''Camurati''': Dai non rompere le balle mi hai convinto.<br />'''Sacchetti''': Ma come t'ho già convinto?<br />'''Camurati''': Eh beh, se è per i figli.<br />'''Sacchetti''': Ma te quanti figli c'hai?<br />'''Camurati''': Manco uno.<br />'''Sacchetti''': Eh allora decidete no, con quella bella gnocca de moglie che c'hai!<br />'''Camurati''': Ho preso la pillola.<br />'''Sacchetti''': Sì, contro er vomito quanno ce devi annà a letto. *'''Sacchetti''': Se adesso ndamo là ad arrestà Carlos, ce perdiamo er pezzo forte? <br />'''Camurati''': Meglio un uovo oggi che una gallina domani.<br />'''Sacchetti''': Sì ma se domani mattina ndamo ar bagno turco altro che uovo: se famo nà frittata {{NDR|nel frattempo Carlos, mentre fa l'amore con Maria Grazia, muore d'infarto}} [[...]] e adesso?<br />'''Camurati''': Addio frittata. *'''Maria Grazia''': Ma quale omicidio?! Io stavo solo facendo l'amore.<br />'''Camurati''': Appunto, lei se gli immagina i titoli sul giornale: 'giovane aitante massacrato a colpi di lingua'. *{{NDR|Indicando ai soccorritori il "finto" cadavere di Sacchetti scambiato con Carlos}} '''Camurati''': Ecco il cadavere è questo: sarà caduto dalla scale una morte da pirla, del resto la faccia ce l'ha. *{{NDR|Vedono Maria Grazia entrare nella villa di Rotelli}} '''Sacchetti''': Lo vedi che c'era la connection?!<br />'''Camurati''': Sarà venuta a fare fuori anche questo qui.<br />'''Sacchetti''': Arma letale!. *{{NDR|Nel giardino della villa dell'Ingegner Rotelli mentre sono circondati dai cani da guardia e Camurati tenta di tenerli a bada}} '''Sacchetti''': Ammazza ciccio, nun te ce facevo.<br />''' Camurati''': Negli anni di piombo ho fatto l'istruttore nella sezione cinofili, ho studiato anche in Germania... sitz... bau bau bau.. bau<br />'''Sacchetti''': Che ve siete detti?<br />'''Camurati''': Gli ho chiesto dov'è Rotelli: mi ha detto che è in biblioteca.<br />'''Sacchetti''': Più che in Germania hai studiato ad Assisi: pari san Francesco, dije pure se telefona in centrale a mandà un pò de rinforzi. {{NDR|I cani cominciano a inseguirli mentre si introfulano dentro e Camurati si irrigidisce di più con loro}}<br />'''Sacchetti''': Ahò, ma questi ce vengono dietro, che se so affezionati.<br />'''Camurati''': SITZ.. SITZ.. CUCC.. A CUCC..<br />'''Sacchetti''': A cucc?! ma a cucc je lo podevo dì pure io. {{NDR|provano tutti assieme}}<br />'''Sacchetti e Camurati''': A CUCC.. A CUCC.. CHE TA CUCC<br />'''Sacchetti''': Ahhahah Funziona... Telefunken... Völler.. Riedle.. ahaha. *'''Camurati''': La casa è circondata... c'è un uomo ogni 7 metri e 30 cm armato fino alle ascelle.. lei è in trappola Signor Rotelli...{{NDR|Rotelli guarda tramite le telecamere a circuito chiuso ma la casa è completamente vuota e priva di rinforzi}} Che partita c'è?<br />'''Sacchetti''': Ammazza come se sono mimetizzati bene. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] [[Categoria:Film polizieschi]] tuqvpptoe94b6bqcybut13ea7lwz9bd Nayt 0 222202 1417258 1405275 2026-06-17T02:53:20Z Danyele 19198 immagine di qualità migliore 1417258 wikitext text/x-wiki [[File:Nayt - Conferenza stampa del Festival di Sanremo 2026 04 (cropped).jpg|thumb|Nayt nel 2026]] '''Nayt''', pseudonimo di '''William Mezzanotte''' (1994 – vivente), rapper italiano. ==Citazioni di Nayt== {{cronologico}} *Mi rendo conto di essere in un'epoca in cui le generazioni che stanno transitando dall'adolescenza all'età adulta sono molto perse e molto anestetizzate. Quando hai un certo tipo di influenza e quindi puoi comunicare, prendere atto di determinate cose e farsene carico è faticoso. Però io credo ci sia bisogno di qualcuno che ad un certo punto alzi la voce. Io ho intenzione di farlo.<ref>Dall'intervista di Greta Valicenti, ''[https://billboard.it/top-story/nayt-habitat-intervista/2023/07/19121872/ Nayt: "Nella società c'è una disparità insensata, io voglio alzare la voce"]'', ''billboard.it'', 16 luglio 2023.</ref> *Con la mia musica cerco di rappresentare il mondo in modo completo, senza fare distinzioni di genere, economiche o di razza. Penso si capisca dai miei testi: sono profondamente legato alla gente comune, a chi vive la realtà quotidiana. È un legame che proteggo con cura, perché per me è essenziale non perdere mai il contatto con ciò da cui provengo. Non voglio diventare uno di quegli artisti che, con il successo, si estraniano e si dimenticano della vita vera. La mia musica riflette questa volontà di rimanere ancorato alla realtà e di rappresentare chi spesso non ha voce.<ref>Dall'intervista di Matteo Rizzi, ''[https://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/nayt-basta-tifoserie-nella-musica/952977/ Nayt: "Basta tifoserie nella musica"]'', ''rollingstone.it'', 27 novembre 2024.</ref> *Il rapporto tra rap e cantautorato in [[Italia]] è forte, c'è un legame, sono due mondi legati da più aspetti. Ognuno è figlio del suo tempo, ma tra rapper e cantautori ci sono diverse analogie.<ref>Dall'intervista di Claudio Cabona, ''[https://www.rockol.it/news-748538/nayt-lettera-q-significato-intervista-gramsci-rap-e-cantautorato Nayt: "Il rapporto tra rap e cantautorato in Italia è forte"]'', ''rockol.it'', 3 dicembre 2024.</ref> *Secondo me oggi essere un rapper in [[Italia]] ha un potenziale sociale e culturale importantissimo, quasi illimitato. Io sento di poter essere un ponte tra le generazioni, le culture e le varie classi sociali ed economiche. Tutti potenzialmente ascoltano rap, e magari più si va avanti con l'età meno è compreso. Ma io cerco di lavorare anche da un punto di vista autoriale per cercare di unire le generazioni. Per me questo non è assolutamente un gioco, e te ne accorgi quando poi vedi che certe cose risuonano.<ref>Da Greta Valicenti, ''[https://billboard.it/interviste/nayt-lettera-q-intervista/2024/11/30174904/ Love Will Save Us Apart: intervista a Nayt]'', ''billboard.it'', 30 novembre 2025.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Nayt}} [[Categoria:Rapper italiani]] p7m0ps6lqrd672omtmnwsvibgb40i63 Rodolfo Dalla Mora 0 224614 1417236 1415358 2026-06-16T17:58:59Z Stefano20292 104467 /* Citazioni su Rodolfo Dalla Mora */ 1417236 wikitext text/x-wiki [[File:Rodolfo Dalla Mora 2023.jpg|miniatura|Rodolfo Dalla Mora]] '''Rodolfo Dalla Mora''' (1964 – vivente), attivista italiano. ==Citazioni di Rodolfo Dalla Mora== {{cronologico}} *Il Disability Manager è un professionista che deve pensare in termini inclusivi liberandosi dalle maglie delle categorizzazioni.<ref>Dall'intervista di Valentina Tafuri, ''[https://csrstars.it/rodolfo-dalla-mora-disability-manager/ Rodolfo Dalla Mora: «Il Disability Manager? Un professionista che progetta in termini inclusivi»]'', ''csrstars.it'', 26 aprile 2023.</ref> *Il [[Linguaggio|linguaggio]] costruisce la cultura. E la cultura cambia la qualità della vita.<ref name="favotto">Dall'intervista di Francesca Favotto, ''[https://www.vanityfair.it/article/rodolfo-dalla-mora-larchitetto-che-ha-reinventato-la-figura-del-disability-manager-inclusione-significa-creare-pari-opportunita-per-tutti-non-progettare-stanze-speciali-per-pochi Rodolfo Dalla Mora, l'Architetto che ha reinventato la figura del Disability Manager: «Inclusione significa creare pari opportunità per tutti, non progettare stanze speciali per pochi»]'', ''vanityfair.it'', 3 dicembre, 2025.</ref> *Voglio lasciare due linee parallele che corrono verso l'infinito: le impronte delle mie ruote.<ref name="favotto"/> * Nel mondo del lavoro esistono ancora pregiudizi nei confronti dei lavoratori con disabilità, considerati “meno produttivi” e, per questo, penalizzati. Molti, pur essendo laureati e in possesso di curriculum di alto profilo, svolgono mansioni inferiori alle proprie competenze, pochissimi ricoprono posizioni apicali.<ref>[https://www.corriere.it/salute/disabilita/23_febbraio_06/trattati-diversamente-causa-disabilita-ecco-come-contrastare-discriminazioni-a0f7a910-9b0a-11ed-a6c0-015065345ec9.shtml Trattati diversamente a causa della disabilità: ecco come contrastare le discriminazioni], ''corriere.it'', 6 febbraio 2023.</ref> *La pandemia ha sdoganato lo smart working ma, per far sì che questo accomodamento ragionevole per antonomasia sia davvero una modalità di lavoro inclusiva per le persone con disabilità, va gestito con professionalità e competenza, per esempio, con tecnologie abilitanti e il ruolo del disability manager è cruciale<ref>{{cita web |url=https://www.corriere.it/salute/disabilita/20_luglio_25/meno-ostacoli-il-disability-manager-ma-pochi-conoscono-ae42f52a-c6af-11ea-a52c-6b2a448f1d2c.shtml |titolo=Meno ostacoli con il disability manager (ma pochi lo conoscono). Articolo di Maria Giovanna Faiella |descrizione=Articolo sul ruolo del Disability Manager in Italia e la sua diffusione, pubblicato dal Corriere della Sera |editore=Corriere della Sera |data=25 luglio 2020 |accesso=5 maggio 2026 }}</ref> == Disabilità: la storia, il linguaggio, la condizione, la Convenzione ONU== ===Incipit=== Spesso si pensa che il concetto di disabilità sia un concetto prettamente moderno o che riguardi strettamente la nostra epoca e la nostra società. Invece, volgendo lo sguardo al passato, ai miti greci e alle prime forme di civiltà, ritroviamo molti riferimenti alla disabilità e al modo di considerarla, nei pensieri e nelle parole e nel modo di occuparsene nelle cure e nelle pratiche. (pag. 13) ===Citazioni=== * «Per decenni si è fatto un uso scorretto di numerosi termini che si riferiscono alle persone con disabilità, quali “minorato”, “mutilato e invalido”, “portatore di handicap”, “infermo”, “infelice”, “ritardato”, “inabile” eccetera. Si tratta di termine che evidenziano l’aspetto negativo della disabilità». (pag. 39) * «Parlare della dinamicità della condizione umana, significa, innanzitutto, porci davanti all’evidenza (che può apparire scontata, ovvia, ma che non lo è) per la quale un uomo, nella sua vita, è sempre legato e determinato dalle condizioni interne ed esterne che incontra». (pag. 61) * «Il 03 maggio del 2008 entra in vigore la Convenzione dei Diritti delle Persone con Disabilità con lo scopo di migliorare la qualità di vita di circa 650 milioni di persone che nel mondo convivono con una disabilità, attraverso il riconoscimento e, soprattutto, la salvaguardia dell’esercizio dei loro diritti». (pag. 81) == L’equazione delle 4 A: Autonomia == === Incipit === L'autonomia personale raggiunta nello svolgimento di azioni e compiti non è di per sé sufficiente per la persona ai fini della realizzazione del proprio progetto di vita e quindi di obbiettivi di autodeterminazione, di inclusione, di inserimento nel mondo del lavoro. Alla realizzazione di tali obbiettivi concorrono ulteriori fattori sociali, quali l'accessibilità dell'ambiente, l'assistenza personale, la disponibilità dei servizi sul territorio, la cultura dell'integrazione, i sostegni finanziari. (pag. 31) === Citazioni === * «L'adozione di comportamenti autodeterminanti non richiede necessariamente il possesso di una completa autonomia funzionale. ». (pag. 32) == L’equazione delle 4 A: Accessibilità == === Incipit === Quello dell’accessibilità è un concetto molto complesso, che riguarda più ambiti della vita umana: da quello fisico a quello virtuale, da quello sociale a quello economico, lo spazio privato e quello pubblico, la politica, l’ambiente. Tradizionalmente il tema dell’accessibilità è stato trattato in relazione ai luoghi (l’abitazione, il complesso edilizio, l’azienda o l’ufficio, lo spazio pubblico ecc.) e alle difficoltà incontrate dalle persone nell’accesso e nella fruizione. Nel tempo il concetto di accessibilità ha conosciuto una profonda trasformazione, soprattutto per effetto dell’evoluzione del concetto di disabilità, al quale è strettamente legato. (pag. 17) === Citazioni === * «Nel tempo la convenzionale accezione di accessibilità, riferita quasi esclusivamente all’abbattimento delle barriere architettoniche, è stata dunque superata in favore di una concezione inclusiva, mirata a favorire una piena fruizione dei luoghi di vita da parte delle persone con disabilità, garantendone l’autonomia e l’inclusione sociale». (pag. 18) == L’equazione delle 4 A: Ausili == === Incipit === Il termine ausilio deriva dal vocabolario latino ''"auxilium''" che significa "aiuto": l'ausilio è, quindi, un qualcosa che aiuta e che facilita. Nella vita quotidiana, tutti noi siamo circondati da strumenti e oggetti che svolgono una funzione di facilitazione e di mediazione tra le nostre abilità e il mondo che ci circonda, adottiamo strategie e tecniche per fare le cose con minore fatica e usiamo un vasto repertorio di codici di comunicazione, anche alternativi alla scrittura e al linguaggio verbale. Se nel corso della vita acquisiamo limitazioni fisiche, sensoriali e cognitive, gli oggetti e gli ambienti che ci circondano, le strategie e i codici utilizzati in precedenza possono diventare inadeguati rispetto le nostre esigenze. (pag. 17) === Citazioni === * «Il miglioramento della ''"performace"'' permette, dunque, di qualificare l'ausilio come un facilitatore, in quanto consente a una determinata persona con problematiche nelle ''"strutture e funzioni corporee"'' di avere una maggiore autonomia nella realizzazione di compiti e azioni all'interno dei suoi contesti di vita e di migliorare la sua partecipazione alla vita sociale ». (pag.34) == L’equazione delle 4 A: Assistenza == === Incipit === L'assistenza personale (erogata dal famigliare ''caregiver'' o da operatore professionale) è da intendersi come un insieme di azioni di ''care'' a supporto di una persona, per garantirle le migliori condizioni di vita possibile, nel rispetto delle sue volontà e dei diritti riconosciuti. Un'assistenza che non consiste nel sostituirsi alla persona nelle attività di vita quotidiana, né nelle decisioni che la riguardano, ma che piuttosto è mirata a sostenere le sue capacità e abilità, consentendole di fare le proprie scelte e fornendole il supporto necessario nel realizzarle. (pag. 13) === Citazioni === * «Diventa evidente come l'''assistenza personale'' sia uno strumento essenziale nell'ambito del percorso di autonomia, di ''empowerment'' e di ''capacitazione'' della persona, a cui contribuiscono molteplici fattori ambientali, quali per esempio, le cure mediche e riabilitative appropriate, l'assistenza protesica, l'accessibilità ambientale, la formazione e la consulenza (anche alla pari), gli interventi e i servizi socio-assistenziali sul territorio, la tutela legale dei diritti, i contributi economici e le agevolazioni fiscali, le reti sociali di supporto». (pag. 16) ==Citazioni su Rodolfo Dalla Mora== * «Onde nuove di Rodolfo Dalla Mora, Rod per gli intimi, non certo per gli intimissimi, su una strada accessibile a tutti. Architetto, disability manager, premiato dalla ministra Lorenzin con la medaglia di bronzo al merito della sanità pubblica e different voice di Zona Franca. Appassionato di briccole vagabonde, le codifica in quello spazio virtuale dove il più e il meno si compensano, dove l’azzeramento si presta a riposizionare il moto a non luogo, ancorché a procedere; a riprendere forma ogni giorno in quello che Dalla Mora definisce da tempo il solito posto. Briccole che però tornano stanziali, come vecchie zingare finite a naufragare in un campo rom di là dal mare. Briccole qui sopra elaborate da uno scatto affettuoso dello stesso Rod. Briccole di una laguna mutevole eppur immutabile, dove le ultime forcole, orfane di remi e di vogatori, traghettano lo scintillar delle stelle sul pelo di torbide quanto morbide acque; fra Onde Rod Again Special, sorta d’omaggio all’acronimo Oras, struttura riabilitativa che da anni affida un significante ruolo al nostro avveduto visionario». ([[Norman Zoia]])<ref>https://www.ilpiave.it/index.php?id=1333&lang_id=ita</ref> *''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' ([[Norman Zoia]]) *«l’uomo delle disfunzionali onde, sospese ancor verdi lungo il reticolato dei nostri lucidi, solidali pensieri».([[Norman Zoia]])<ref>https://www.ilpiave.it/index.php?id=10057&lang_id=ita&cat=7 </ref> *''C’è chi si siede sugli allori / chi sui propri dolori''». ([[Norman Zoia]]) *''Sulla luna di Rod/ sboccian rose senza spine/sulla luna di Rod rimosso è ogni confine/ sulla luna di Rod/ un Poeta donò alla sua Silvia /parole divine.'' (da '' Sulla luna di Rod'' – [[Norman Zoia]] - Canzone in omaggio a Rodolfo Dalla Mora)<ref>https://www.youtube.com/watch?v=Ln-XrdKPzzU</ref> ==Note== <references /> ==Bibliografia== * Rodolfo Dalla Mora, "Disabilità: la storia, il linguaggio, la condizione, la Convenzione ONU", Padova Edizioni Il Prato, 2022. ISBN 978-88-6336-529-0 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Autonomia'', Padova, Edizioni Il Prato, 2024. ISBN 978-88-6336-642-6 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Accessibilità'', Padova, Edizioni Il Prato, 2025. ISBN 978-88-6336-643-3 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Ausili'', Padova, Edizioni Il Prato, 2025. ISBN 978-88-6336-644-0 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Assistenza'', Padova, Edizioni Il Prato, 2025. ISBN 978-88-6336-645-7 Note ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Dalla Mora, Rodolfo}} [[Categoria:Attivisti italiani]] 1t7uugp0rfomm4uao70seq7211nlrmq 1417237 1417236 2026-06-16T18:03:15Z Stefano20292 104467 1417237 wikitext text/x-wiki [[File:Rodolfo Dalla Mora 2023.jpg|miniatura|Rodolfo Dalla Mora]] '''Rodolfo Dalla Mora''' (1964 – vivente), attivista italiano. ==Citazioni di Rodolfo Dalla Mora== {{cronologico}} *Il Disability Manager è un professionista che deve pensare in termini inclusivi liberandosi dalle maglie delle categorizzazioni.<ref>Dall'intervista di Valentina Tafuri, ''[https://csrstars.it/rodolfo-dalla-mora-disability-manager/ Rodolfo Dalla Mora: «Il Disability Manager? Un professionista che progetta in termini inclusivi»]'', ''csrstars.it'', 26 aprile 2023.</ref> *Il [[Linguaggio|linguaggio]] costruisce la cultura. E la cultura cambia la qualità della vita.<ref name="favotto">Dall'intervista di Francesca Favotto, ''[https://www.vanityfair.it/article/rodolfo-dalla-mora-larchitetto-che-ha-reinventato-la-figura-del-disability-manager-inclusione-significa-creare-pari-opportunita-per-tutti-non-progettare-stanze-speciali-per-pochi Rodolfo Dalla Mora, l'Architetto che ha reinventato la figura del Disability Manager: «Inclusione significa creare pari opportunità per tutti, non progettare stanze speciali per pochi»]'', ''vanityfair.it'', 3 dicembre, 2025.</ref> *Voglio lasciare due linee parallele che corrono verso l'infinito: le impronte delle mie ruote.<ref name="favotto"/> * Nel mondo del lavoro esistono ancora pregiudizi nei confronti dei lavoratori con disabilità, considerati “meno produttivi” e, per questo, penalizzati. Molti, pur essendo laureati e in possesso di curriculum di alto profilo, svolgono mansioni inferiori alle proprie competenze, pochissimi ricoprono posizioni apicali.<ref>[https://www.corriere.it/salute/disabilita/23_febbraio_06/trattati-diversamente-causa-disabilita-ecco-come-contrastare-discriminazioni-a0f7a910-9b0a-11ed-a6c0-015065345ec9.shtml Trattati diversamente a causa della disabilità: ecco come contrastare le discriminazioni], ''corriere.it'', 6 febbraio 2023.</ref> *La pandemia ha sdoganato lo smart working ma, per far sì che questo accomodamento ragionevole per antonomasia sia davvero una modalità di lavoro inclusiva per le persone con disabilità, va gestito con professionalità e competenza, per esempio, con tecnologie abilitanti e il ruolo del disability manager è cruciale<ref>{{cita web |url=https://www.corriere.it/salute/disabilita/20_luglio_25/meno-ostacoli-il-disability-manager-ma-pochi-conoscono-ae42f52a-c6af-11ea-a52c-6b2a448f1d2c.shtml |titolo=Meno ostacoli con il disability manager (ma pochi lo conoscono). Articolo di Maria Giovanna Faiella |descrizione=Articolo sul ruolo del Disability Manager in Italia e la sua diffusione, pubblicato dal Corriere della Sera |editore=Corriere della Sera |data=25 luglio 2020 |accesso=5 maggio 2026 }}</ref> == Disabilità: la storia, il linguaggio, la condizione, la Convenzione ONU== ===Incipit=== Spesso si pensa che il concetto di disabilità sia un concetto prettamente moderno o che riguardi strettamente la nostra epoca e la nostra società. Invece, volgendo lo sguardo al passato, ai miti greci e alle prime forme di civiltà, ritroviamo molti riferimenti alla disabilità e al modo di considerarla, nei pensieri e nelle parole e nel modo di occuparsene nelle cure e nelle pratiche. (pag. 13) ===Citazioni=== * «Per decenni si è fatto un uso scorretto di numerosi termini che si riferiscono alle persone con disabilità, quali “minorato”, “mutilato e invalido”, “portatore di handicap”, “infermo”, “infelice”, “ritardato”, “inabile” eccetera. Si tratta di termine che evidenziano l’aspetto negativo della disabilità». (pag. 39) * «Parlare della dinamicità della condizione umana, significa, innanzitutto, porci davanti all’evidenza (che può apparire scontata, ovvia, ma che non lo è) per la quale un uomo, nella sua vita, è sempre legato e determinato dalle condizioni interne ed esterne che incontra». (pag. 61) * «Il 03 maggio del 2008 entra in vigore la Convenzione dei Diritti delle Persone con Disabilità con lo scopo di migliorare la qualità di vita di circa 650 milioni di persone che nel mondo convivono con una disabilità, attraverso il riconoscimento e, soprattutto, la salvaguardia dell’esercizio dei loro diritti». (pag. 81) == L’equazione delle 4 A: Autonomia == === Incipit === L'autonomia personale raggiunta nello svolgimento di azioni e compiti non è di per sé sufficiente per la persona ai fini della realizzazione del proprio progetto di vita e quindi di obbiettivi di autodeterminazione, di inclusione, di inserimento nel mondo del lavoro. Alla realizzazione di tali obbiettivi concorrono ulteriori fattori sociali, quali l'accessibilità dell'ambiente, l'assistenza personale, la disponibilità dei servizi sul territorio, la cultura dell'integrazione, i sostegni finanziari. (pag. 31) === Citazioni === * «L'adozione di comportamenti autodeterminanti non richiede necessariamente il possesso di una completa autonomia funzionale. ». (pag. 32) == L’equazione delle 4 A: Accessibilità == === Incipit === Quello dell’accessibilità è un concetto molto complesso, che riguarda più ambiti della vita umana: da quello fisico a quello virtuale, da quello sociale a quello economico, lo spazio privato e quello pubblico, la politica, l’ambiente. Tradizionalmente il tema dell’accessibilità è stato trattato in relazione ai luoghi (l’abitazione, il complesso edilizio, l’azienda o l’ufficio, lo spazio pubblico ecc.) e alle difficoltà incontrate dalle persone nell’accesso e nella fruizione. Nel tempo il concetto di accessibilità ha conosciuto una profonda trasformazione, soprattutto per effetto dell’evoluzione del concetto di disabilità, al quale è strettamente legato. (pag. 17) === Citazioni === * «Nel tempo la convenzionale accezione di accessibilità, riferita quasi esclusivamente all’abbattimento delle barriere architettoniche, è stata dunque superata in favore di una concezione inclusiva, mirata a favorire una piena fruizione dei luoghi di vita da parte delle persone con disabilità, garantendone l’autonomia e l’inclusione sociale». (pag. 18) == L’equazione delle 4 A: Ausili == === Incipit === Il termine ausilio deriva dal vocabolario latino ''"auxilium''" che significa "aiuto": l'ausilio è, quindi, un qualcosa che aiuta e che facilita. Nella vita quotidiana, tutti noi siamo circondati da strumenti e oggetti che svolgono una funzione di facilitazione e di mediazione tra le nostre abilità e il mondo che ci circonda, adottiamo strategie e tecniche per fare le cose con minore fatica e usiamo un vasto repertorio di codici di comunicazione, anche alternativi alla scrittura e al linguaggio verbale. Se nel corso della vita acquisiamo limitazioni fisiche, sensoriali e cognitive, gli oggetti e gli ambienti che ci circondano, le strategie e i codici utilizzati in precedenza possono diventare inadeguati rispetto le nostre esigenze. (pag. 17) === Citazioni === * «Il miglioramento della ''"performace"'' permette, dunque, di qualificare l'ausilio come un facilitatore, in quanto consente a una determinata persona con problematiche nelle ''"strutture e funzioni corporee"'' di avere una maggiore autonomia nella realizzazione di compiti e azioni all'interno dei suoi contesti di vita e di migliorare la sua partecipazione alla vita sociale ». (pag.34) == L’equazione delle 4 A: Assistenza == === Incipit === L'assistenza personale (erogata dal famigliare ''caregiver'' o da operatore professionale) è da intendersi come un insieme di azioni di ''care'' a supporto di una persona, per garantirle le migliori condizioni di vita possibile, nel rispetto delle sue volontà e dei diritti riconosciuti. Un'assistenza che non consiste nel sostituirsi alla persona nelle attività di vita quotidiana, né nelle decisioni che la riguardano, ma che piuttosto è mirata a sostenere le sue capacità e abilità, consentendole di fare le proprie scelte e fornendole il supporto necessario nel realizzarle. (pag. 13) === Citazioni === * «Diventa evidente come l'''assistenza personale'' sia uno strumento essenziale nell'ambito del percorso di autonomia, di ''empowerment'' e di ''capacitazione'' della persona, a cui contribuiscono molteplici fattori ambientali, quali per esempio, le cure mediche e riabilitative appropriate, l'assistenza protesica, l'accessibilità ambientale, la formazione e la consulenza (anche alla pari), gli interventi e i servizi socio-assistenziali sul territorio, la tutela legale dei diritti, i contributi economici e le agevolazioni fiscali, le reti sociali di supporto». (pag. 16) ==Citazioni su Rodolfo Dalla Mora== * «Onde nuove di Rodolfo Dalla Mora, Rod per gli intimi, non certo per gli intimissimi, su una strada accessibile a tutti. Architetto, disability manager, premiato dalla ministra Lorenzin con la medaglia di bronzo al merito della sanità pubblica e different voice di Zona Franca. Appassionato di briccole vagabonde, le codifica in quello spazio virtuale dove il più e il meno si compensano, dove l’azzeramento si presta a riposizionare il moto a non luogo, ancorché a procedere; a riprendere forma ogni giorno in quello che Dalla Mora definisce da tempo il solito posto. Briccole che però tornano stanziali, come vecchie zingare finite a naufragare in un campo rom di là dal mare. Briccole qui sopra elaborate da uno scatto affettuoso dello stesso Rod. Briccole di una laguna mutevole eppur immutabile, dove le ultime forcole, orfane di remi e di vogatori, traghettano lo scintillar delle stelle sul pelo di torbide quanto morbide acque; fra Onde Rod Again Special, sorta d’omaggio all’acronimo Oras, struttura riabilitativa che da anni affida un significante ruolo al nostro avveduto visionario». ([[Norman Zoia]])<ref>https://www.ilpiave.it/index.php?id=1333&lang_id=ita</ref> *''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' ([[Norman Zoia]]) *«l’uomo delle disfunzionali onde, sospese ancor verdi lungo il reticolato dei nostri lucidi, solidali pensieri».([[Norman Zoia]])<ref>https://www.ilpiave.it/index.php?id=10057&lang_id=ita&cat=7 </ref> *''C’è chi si siede sugli allori / chi sui propri dolori''». ([[Norman Zoia]]) *''Sulla luna di Rod/ sboccian rose senza spine/sulla luna di Rod rimosso è ogni confine/ sulla luna di Rod/ un Poeta donò alla sua Silvia /parole divine.'' (da '' Sulla luna di Rod'' – [[Norman Zoia]] - Canzone in omaggio a Rodolfo Dalla Mora)<ref>[https://www.youtube.com/watch?v=Ln-XrdKPzzU Sulla luna di Rod su YouTube]</ref> ==Note== <references /> ==Bibliografia== * Rodolfo Dalla Mora, "Disabilità: la storia, il linguaggio, la condizione, la Convenzione ONU", Padova Edizioni Il Prato, 2022. ISBN 978-88-6336-529-0 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Autonomia'', Padova, Edizioni Il Prato, 2024. ISBN 978-88-6336-642-6 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Accessibilità'', Padova, Edizioni Il Prato, 2025. ISBN 978-88-6336-643-3 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Ausili'', Padova, Edizioni Il Prato, 2025. ISBN 978-88-6336-644-0 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Assistenza'', Padova, Edizioni Il Prato, 2025. ISBN 978-88-6336-645-7 Note ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Dalla Mora, Rodolfo}} [[Categoria:Attivisti italiani]] dwlmb0jdlmnsq3x7275x27lql5480he 1417238 1417237 2026-06-16T18:07:04Z Stefano20292 104467 1417238 wikitext text/x-wiki [[File:Rodolfo Dalla Mora 2023.jpg|miniatura|Rodolfo Dalla Mora]] '''Rodolfo Dalla Mora''' (1964 – vivente), attivista italiano. ==Citazioni di Rodolfo Dalla Mora== {{cronologico}} *Il Disability Manager è un professionista che deve pensare in termini inclusivi liberandosi dalle maglie delle categorizzazioni.<ref>Dall'intervista di Valentina Tafuri, ''[https://csrstars.it/rodolfo-dalla-mora-disability-manager/ Rodolfo Dalla Mora: «Il Disability Manager? Un professionista che progetta in termini inclusivi»]'', ''csrstars.it'', 26 aprile 2023.</ref> *Il [[Linguaggio|linguaggio]] costruisce la cultura. E la cultura cambia la qualità della vita.<ref name="favotto">Dall'intervista di Francesca Favotto, ''[https://www.vanityfair.it/article/rodolfo-dalla-mora-larchitetto-che-ha-reinventato-la-figura-del-disability-manager-inclusione-significa-creare-pari-opportunita-per-tutti-non-progettare-stanze-speciali-per-pochi Rodolfo Dalla Mora, l'Architetto che ha reinventato la figura del Disability Manager: «Inclusione significa creare pari opportunità per tutti, non progettare stanze speciali per pochi»]'', ''vanityfair.it'', 3 dicembre, 2025.</ref> *Voglio lasciare due linee parallele che corrono verso l'infinito: le impronte delle mie ruote.<ref name="favotto"/> * Nel mondo del lavoro esistono ancora pregiudizi nei confronti dei lavoratori con disabilità, considerati “meno produttivi” e, per questo, penalizzati. Molti, pur essendo laureati e in possesso di curriculum di alto profilo, svolgono mansioni inferiori alle proprie competenze, pochissimi ricoprono posizioni apicali.<ref>[https://www.corriere.it/salute/disabilita/23_febbraio_06/trattati-diversamente-causa-disabilita-ecco-come-contrastare-discriminazioni-a0f7a910-9b0a-11ed-a6c0-015065345ec9.shtml Trattati diversamente a causa della disabilità: ecco come contrastare le discriminazioni], ''corriere.it'', 6 febbraio 2023.</ref> *La pandemia ha sdoganato lo smart working ma, per far sì che questo accomodamento ragionevole per antonomasia sia davvero una modalità di lavoro inclusiva per le persone con disabilità, va gestito con professionalità e competenza, per esempio, con tecnologie abilitanti e il ruolo del disability manager è cruciale<ref>{{cita web |url=https://www.corriere.it/salute/disabilita/20_luglio_25/meno-ostacoli-il-disability-manager-ma-pochi-conoscono-ae42f52a-c6af-11ea-a52c-6b2a448f1d2c.shtml |titolo=Meno ostacoli con il disability manager (ma pochi lo conoscono). Articolo di Maria Giovanna Faiella |descrizione=Articolo sul ruolo del Disability Manager in Italia e la sua diffusione, pubblicato dal Corriere della Sera |editore=Corriere della Sera |data=25 luglio 2020 |accesso=5 maggio 2026 }}</ref> == Disabilità: la storia, il linguaggio, la condizione, la Convenzione ONU== ===Incipit=== Spesso si pensa che il concetto di disabilità sia un concetto prettamente moderno o che riguardi strettamente la nostra epoca e la nostra società. Invece, volgendo lo sguardo al passato, ai miti greci e alle prime forme di civiltà, ritroviamo molti riferimenti alla disabilità e al modo di considerarla, nei pensieri e nelle parole e nel modo di occuparsene nelle cure e nelle pratiche. (pag. 13) ===Citazioni=== * «Per decenni si è fatto un uso scorretto di numerosi termini che si riferiscono alle persone con disabilità, quali “minorato”, “mutilato e invalido”, “portatore di handicap”, “infermo”, “infelice”, “ritardato”, “inabile” eccetera. Si tratta di termine che evidenziano l’aspetto negativo della disabilità». (pag. 39) * «Parlare della dinamicità della condizione umana, significa, innanzitutto, porci davanti all’evidenza (che può apparire scontata, ovvia, ma che non lo è) per la quale un uomo, nella sua vita, è sempre legato e determinato dalle condizioni interne ed esterne che incontra». (pag. 61) * «Il 03 maggio del 2008 entra in vigore la Convenzione dei Diritti delle Persone con Disabilità con lo scopo di migliorare la qualità di vita di circa 650 milioni di persone che nel mondo convivono con una disabilità, attraverso il riconoscimento e, soprattutto, la salvaguardia dell’esercizio dei loro diritti». (pag. 81) == L’equazione delle 4 A: Autonomia == === Incipit === L'autonomia personale raggiunta nello svolgimento di azioni e compiti non è di per sé sufficiente per la persona ai fini della realizzazione del proprio progetto di vita e quindi di obbiettivi di autodeterminazione, di inclusione, di inserimento nel mondo del lavoro. Alla realizzazione di tali obbiettivi concorrono ulteriori fattori sociali, quali l'accessibilità dell'ambiente, l'assistenza personale, la disponibilità dei servizi sul territorio, la cultura dell'integrazione, i sostegni finanziari. (pag. 31) === Citazioni === * «L'adozione di comportamenti autodeterminanti non richiede necessariamente il possesso di una completa autonomia funzionale. ». (pag. 32) == L’equazione delle 4 A: Accessibilità == === Incipit === Quello dell’accessibilità è un concetto molto complesso, che riguarda più ambiti della vita umana: da quello fisico a quello virtuale, da quello sociale a quello economico, lo spazio privato e quello pubblico, la politica, l’ambiente. Tradizionalmente il tema dell’accessibilità è stato trattato in relazione ai luoghi (l’abitazione, il complesso edilizio, l’azienda o l’ufficio, lo spazio pubblico ecc.) e alle difficoltà incontrate dalle persone nell’accesso e nella fruizione. Nel tempo il concetto di accessibilità ha conosciuto una profonda trasformazione, soprattutto per effetto dell’evoluzione del concetto di disabilità, al quale è strettamente legato. (pag. 17) === Citazioni === * «Nel tempo la convenzionale accezione di accessibilità, riferita quasi esclusivamente all’abbattimento delle barriere architettoniche, è stata dunque superata in favore di una concezione inclusiva, mirata a favorire una piena fruizione dei luoghi di vita da parte delle persone con disabilità, garantendone l’autonomia e l’inclusione sociale». (pag. 18) == L’equazione delle 4 A: Ausili == === Incipit === Il termine ausilio deriva dal vocabolario latino ''"auxilium''" che significa "aiuto": l'ausilio è, quindi, un qualcosa che aiuta e che facilita. Nella vita quotidiana, tutti noi siamo circondati da strumenti e oggetti che svolgono una funzione di facilitazione e di mediazione tra le nostre abilità e il mondo che ci circonda, adottiamo strategie e tecniche per fare le cose con minore fatica e usiamo un vasto repertorio di codici di comunicazione, anche alternativi alla scrittura e al linguaggio verbale. Se nel corso della vita acquisiamo limitazioni fisiche, sensoriali e cognitive, gli oggetti e gli ambienti che ci circondano, le strategie e i codici utilizzati in precedenza possono diventare inadeguati rispetto le nostre esigenze. (pag. 17) === Citazioni === * «Il miglioramento della ''"performace"'' permette, dunque, di qualificare l'ausilio come un facilitatore, in quanto consente a una determinata persona con problematiche nelle ''"strutture e funzioni corporee"'' di avere una maggiore autonomia nella realizzazione di compiti e azioni all'interno dei suoi contesti di vita e di migliorare la sua partecipazione alla vita sociale ». (pag.34) == L’equazione delle 4 A: Assistenza == === Incipit === L'assistenza personale (erogata dal famigliare ''caregiver'' o da operatore professionale) è da intendersi come un insieme di azioni di ''care'' a supporto di una persona, per garantirle le migliori condizioni di vita possibile, nel rispetto delle sue volontà e dei diritti riconosciuti. Un'assistenza che non consiste nel sostituirsi alla persona nelle attività di vita quotidiana, né nelle decisioni che la riguardano, ma che piuttosto è mirata a sostenere le sue capacità e abilità, consentendole di fare le proprie scelte e fornendole il supporto necessario nel realizzarle. (pag. 13) === Citazioni === * «Diventa evidente come l'''assistenza personale'' sia uno strumento essenziale nell'ambito del percorso di autonomia, di ''empowerment'' e di ''capacitazione'' della persona, a cui contribuiscono molteplici fattori ambientali, quali per esempio, le cure mediche e riabilitative appropriate, l'assistenza protesica, l'accessibilità ambientale, la formazione e la consulenza (anche alla pari), gli interventi e i servizi socio-assistenziali sul territorio, la tutela legale dei diritti, i contributi economici e le agevolazioni fiscali, le reti sociali di supporto». (pag. 16) ==Citazioni su Rodolfo Dalla Mora== * «Onde nuove di Rodolfo Dalla Mora, Rod per gli intimi, non certo per gli intimissimi, su una strada accessibile a tutti. Architetto, disability manager, premiato dalla ministra Lorenzin con la medaglia di bronzo al merito della sanità pubblica e different voice di Zona Franca. Appassionato di briccole vagabonde, le codifica in quello spazio virtuale dove il più e il meno si compensano, dove l’azzeramento si presta a riposizionare il moto a non luogo, ancorché a procedere; a riprendere forma ogni giorno in quello che Dalla Mora definisce da tempo il solito posto. Briccole che però tornano stanziali, come vecchie zingare finite a naufragare in un campo rom di là dal mare. Briccole qui sopra elaborate da uno scatto affettuoso dello stesso Rod. Briccole di una laguna mutevole eppur immutabile, dove le ultime forcole, orfane di remi e di vogatori, traghettano lo scintillar delle stelle sul pelo di torbide quanto morbide acque; fra Onde Rod Again Special, sorta d’omaggio all’acronimo Oras, struttura riabilitativa che da anni affida un significante ruolo al nostro avveduto visionario». ([[Norman Zoia]])<ref>https://www.ilpiave.it/index.php?id=1333&lang_id=ita</ref> *''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' ([[Norman Zoia]]) *«l’uomo delle disfunzionali onde, sospese ancor verdi lungo il reticolato dei nostri lucidi, solidali pensieri».([[Norman Zoia]])<ref>https://www.ilpiave.it/index.php?id=10057&lang_id=ita&cat=7 </ref> *''C’è chi si siede sugli allori / chi sui propri dolori''». ([[Norman Zoia]]) ==Citazioni tratte da canzoni== *''Sulla luna di Rod/ sboccian rose senza spine/sulla luna di Rod rimosso è ogni confine/ sulla luna di Rod/ un Poeta donò alla sua Silvia /parole divine.'' (da '' Sulla luna di Rod'' – [[Norman Zoia]] - Canzone in omaggio a Rodolfo Dalla Mora)<ref>[https://www.youtube.com/watch?v=Ln-XrdKPzzU Sulla luna di Rod su YouTube]</ref> ==Note== <references /> ==Bibliografia== * Rodolfo Dalla Mora, "Disabilità: la storia, il linguaggio, la condizione, la Convenzione ONU", Padova Edizioni Il Prato, 2022. ISBN 978-88-6336-529-0 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Autonomia'', Padova, Edizioni Il Prato, 2024. ISBN 978-88-6336-642-6 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Accessibilità'', Padova, Edizioni Il Prato, 2025. ISBN 978-88-6336-643-3 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Ausili'', Padova, Edizioni Il Prato, 2025. ISBN 978-88-6336-644-0 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Assistenza'', Padova, Edizioni Il Prato, 2025. ISBN 978-88-6336-645-7 Note ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Dalla Mora, Rodolfo}} [[Categoria:Attivisti italiani]] dwyg9craaggins4mxscg0od1u6fl7uh Muro di Sormano 0 225362 1417255 1417119 2026-06-16T23:51:24Z Danyele 19198 semplificazione 1417255 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Muro di Sormano 03.jpg|thumb|Uno dei tornanti del muro di Sormano (Como, Italia)]] Citazioni sul '''muro di Sormano'''. *Quando ho sentito il nome Sormano... Oh mio Dio! Ero già a terra. ([[Damiano Cunego]]) *Semplicemente bestiale. ([[Ercole Baldini]]) *Un passista non ha alternative. Deve arrivare ai piedi del muro con almeno dieci minuti di vantaggio così poi, se lo fa a piedi impiegando un quarto d'ora di più di quelli che lo faranno in bici, arriverà in cima con cinque o sei minuti di ritardo e potrà ancora sperare. ([[Gino Bartali]]) *Una lama affilata, che recide e ferisce. Chi la tocca sanguina. ([[Claudio Gregori]]) *Una parete nord anche se molto al sud delle classiche del nord. [...] Lo esplorò e lo lanciò Vincenzo Torriani, il più visionario e provocatore dei direttori di corsa della "Gazzetta dello Sport". Era il 1960. Torriani cercava un titolo da prima pagina. [[Bruno Raschi]] gli regalò la definizione di "corrida". Una mulattiera, una scorciatoia, ma verticale, da capre o da camosci, non da corridori e neanche da scalatori, fra Sormano e Pian del Tivano, nel Triangolo Lariano, 2.400 metri con una pendenza media del 12 per cento e massima del 24 con una pugnalata del 27 [...]. Proprio quell'anno [...] svettò – e fu forse l'unico a non mettere i piedi a terra – Imerio Massignan, detto Gambasecca, uno sherpa vicentino, che un anno più tardi sarebbe stato il primo uomo anche sul Passo del Gavia. Tre anni durò il Muro, poi neppure Torriani si sentì di difenderlo: i tifosi avevano solidarizzato con i corridori e organizzato compagnie della spinta. Tanto che nel 1962 il migliore tempo era stato stabilito da Ercole Baldini, "l'elettrotreno di Forlì" che a forza di bracciate era come se fosse salito in seggiovia. ([[Marco Pastonesi]]) ==Voci correlate== *[[Giro di Lombardia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Ciclismo]] [[Categoria:Luoghi della Lombardia]] tdxgjii9hfdmg6hzohss7s1fijqs42o Diaspro 0 225379 1417166 1417156 2026-06-16T12:02:47Z Spinoziano (BEIC) 86405 typo, + voce correl. 1417166 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Jasper (GeoDIL number - 404).jpg|thumb|Diaspro]] Citazioni sul '''diaspro'''. *{{maiuscoletto|Diaspro}}. Pietra dura, che molto s'avvicina alla selce, che ha sovente un'eguale durezza, e scintilla sotto l'acciarino, ha la frattura egualmente concoide, ma non lucida, ed è del tutto opaca, o al più trasparente sui margini. Trovasi di quasi tutti i colori, ed è suscettibile di bellissimo pulimento. È composta d'ordinario d'argilla, di silice, e di ferro. ([[Luigi Bossi Visconti]]) ==Voci correlate== *[[Quarzo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Rocce]] tsxqe1qr2xzkhl6niq0znpu6gnrad14 Quarzo 0 225380 1417165 2026-06-16T12:01:04Z Spinoziano (BEIC) 86405 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Quartz Brésil.jpg|thumb|Quarzo]] Citazioni sul '''quarzo'''. *{{maiuscoletto|Quarzo}}. Specie di pietra dura, meno assai tuttavia che il ''Corindone'', la ''Cimofana'', lo ''Zirconio'', ed alcune altre. Scintilla sotto l'acciarino, e ridotta in polvere attacca ancora il vetro, e l'acciaro. Esposta alla fiamma del tubo ferruminatorio, si mostra infusibile. La sua frattura è concoide, vetrosa, talvolta lamellosa: i pezzi colorati più opachi son..." 1417165 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Quartz Brésil.jpg|thumb|Quarzo]] Citazioni sul '''quarzo'''. *{{maiuscoletto|Quarzo}}. Specie di pietra dura, meno assai tuttavia che il ''Corindone'', la ''Cimofana'', lo ''Zirconio'', ed alcune altre. Scintilla sotto l'acciarino, e ridotta in polvere attacca ancora il vetro, e l'acciaro. Esposta alla fiamma del tubo ferruminatorio, si mostra infusibile. La sua frattura è concoide, vetrosa, talvolta lamellosa: i pezzi colorati più opachi sono ancora diafani nelle loro estremità, eccettuato solo il quarzo ''sinopia''. I cristalli di quarzo sono d'ordinario esagoni; alcuni giungono ad un volume assai considerabile. Il quarzo cristallizzato limpido si è riguardato lungo tempo come composto interamente di ''silice'', ma colle ultime analisi vi si è trovata qualche porzione d'allumina, e di calce. ([[Luigi Bossi Visconti]]) ==Voci correlate== *[[Diaspro]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Minerali]] 9o4uqvz2gumbutezld15zfo0dmt4018 Bartolomeo Borghi 0 225381 1417168 2026-06-16T12:26:30Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1417168 wikitext text/x-wiki [[File:Borghi, Bartolomeo – Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno, 1742-1791 – BEIC 13290692 (cropped).jpg|miniatura|''Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno'', 1791]] '''Bartolomeo Borghi''' (1750 – 1821), matematico e geografo italiano. ==''Dissertazione 15. del sig. arciprete Bartolomeo Borghi Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno''== ===[[Incipit]]=== Io intraprendo, eruditissii Consocj, a discorrervi di una materia quanto difficile altrettanto meno suscettibile d'eleganza di stile; ma siccome spero di rendermi in qualche parte utile nel trattarla, credo di ottenere un facile perdono se non appagherò il genio di ciascuno che qui mi ascolta. La materia che io intendo di trattare è un ragguaglio succinto Geografico dell'Italia ne' tempi dello stato più florido della Romana potenza, di cui la cognizione non occorre ripetere quanto sia giovevole. ===Citazioni=== *7. Dalla parte di Roma posta nel Gianicolo partiva la così detta ''Via Aemilia'' che poi fu chiamata ''Aurelia'' dal suo ristauratore [[Marco Aurelio]]. Era questa una strada militare condotta lungo il lido marittimo da Roma fino ad ''Arelate'' (Arles) nella Gallia detta ''Provincia Romanorum'' (Provence), della quale non nominerò ora tutte le mansioni che in essa incontravansi, riserbandomi di farne memoria alle occasioni. (p. 370) *1. Avevano i ''Perusini'' a Levante il Tevere, a Ponente i ''Clusini'' ed a Settentrione i ''Cortonenses''. La Città ''Perusia'' e nella Tavola Teodosiana ''Perusium'', era la Capitale, famosa di poi per l'assedio di Marc'Antonio. Essa fu Colonia Romana e sussiste ancora in Perugia, Città ragguardevole dello Stato del Papa in un alto Colle a Ponente del Tevere. (p. 380) *7. ''Spoletium'' (Spoleto) Colonia Romana era la Capitale dell'Umbria a tempo de' Romani come lo fu del suo Ducato nel medio Evo, e lo è al presente della moderna Umbria. Ne' suoi contorni trovansi molti vestigj di nomi antichi come ''Vallis Tegularia'' (Vallocchia), ''Fundus Matrinianus'' (Matrignano) da un certo Matrinio di cui spesso trovasi fatta menzione nelle Lapidi di Spoleto, e ''Lucus'' (Monte Luco) ripieno di Eremiti sparsi in varie abitazioni a bella posta costruite. (p. 394) ==Bibliografia== *Bartolomeo Borghi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1821836 Dissertazione 15. del sig. arciprete Bartolomeo Borghi Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno]'', fratelli Pagliarini, Roma, (1742-1791). ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Borghi, Bartolomeo}} [[Categoria:Geografi italiani]] [[Categoria:Matematici italiani]] sge5f1da40vo0dlgtzxslvcihsbm45l 1417174 1417168 2026-06-16T12:45:35Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1417174 wikitext text/x-wiki [[File:Borghi, Bartolomeo – Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno, 1742-1791 – BEIC 13290692 (cropped).jpg|miniatura|''Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno'', 1791]] '''Bartolomeo Borghi''' (1750 – 1821), matematico e geografo italiano. ==''Dissertazione 15. del sig. arciprete Bartolomeo Borghi Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno''== ===[[Incipit]]=== Io intraprendo, eruditissii Consocj, a discorrervi di una materia quanto difficile altrettanto meno suscettibile d'eleganza di stile; ma siccome spero di rendermi in qualche parte utile nel trattarla, credo di ottenere un facile perdono se non appagherò il genio di ciascuno che qui mi ascolta. La materia che io intendo di trattare è un ragguaglio succinto Geografico dell'Italia ne' tempi dello stato più florido della Romana potenza, di cui la cognizione non occorre ripetere quanto sia giovevole. ===Citazioni=== *7. Dalla parte di Roma posta nel Gianicolo partiva la così detta ''Via Aemilia'' che poi fu chiamata ''Aurelia'' dal suo ristauratore [[Marco Aurelio]]. Era questa una strada militare condotta lungo il lido marittimo da Roma fino ad ''Arelate'' (Arles) nella Gallia detta ''Provincia Romanorum'' (Provence), della quale non nominerò ora tutte le mansioni che in essa incontravansi, riserbandomi di farne memoria alle occasioni. (p. 370) *6. Alle sponde del Lago di Bolsena era il Vico ''Marta'' o ''Lartes'' oggi Marta già nominata, e la Città ''Visentum'' già rovinata e posta in un Colle dirupato che sovrasta al Lago, portando ancora il nome di Bisenzo. L'Isola Bisentina forse ''Visentina'' è celebre per l'esilio o relegazione della Regina Amalasunta. (p. 376) *1. Avevano i ''Perusini'' a Levante il Tevere, a Ponente i ''Clusini'' ed a Settentrione i ''Cortonenses''. La Città ''Perusia'' e nella Tavola Teodosiana ''Perusium'', era la Capitale, famosa di poi per l'assedio di Marc'Antonio. Essa fu Colonia Romana e sussiste ancora in Perugia, Città ragguardevole dello Stato del Papa in un alto Colle a Ponente del Tevere. (p. 380) *7. ''Spoletium'' (Spoleto) Colonia Romana era la Capitale dell'Umbria a tempo de' Romani come lo fu del suo Ducato nel medio Evo, e lo è al presente della moderna Umbria. Ne' suoi contorni trovansi molti vestigj di nomi antichi come ''Vallis Tegularia'' (Vallocchia), ''Fundus Matrinianus'' (Matrignano) da un certo Matrinio di cui spesso trovasi fatta menzione nelle Lapidi di Spoleto, e ''Lucus'' (Monte Luco) ripieno di Eremiti sparsi in varie abitazioni a bella posta costruite. (p. 394) ==Bibliografia== *Bartolomeo Borghi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1821836 Dissertazione 15. del sig. arciprete Bartolomeo Borghi Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno]'', fratelli Pagliarini, Roma, (1742-1791). ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Borghi, Bartolomeo}} [[Categoria:Geografi italiani]] [[Categoria:Matematici italiani]] 29ex46fvey6km2hkjqxnvbkfuohiea5 1417179 1417174 2026-06-16T13:00:34Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1417179 wikitext text/x-wiki [[File:Borghi, Bartolomeo – Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno, 1742-1791 – BEIC 13290692 (cropped).jpg|miniatura|''Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno'', 1791]] '''Bartolomeo Borghi''' (1750 – 1821), matematico e geografo italiano. ==''Dissertazione 15. del sig. arciprete Bartolomeo Borghi Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno''== ===[[Incipit]]=== Io intraprendo, eruditissii Consocj, a discorrervi di una materia quanto difficile altrettanto meno suscettibile d'eleganza di stile; ma siccome spero di rendermi in qualche parte utile nel trattarla, credo di ottenere un facile perdono se non appagherò il genio di ciascuno che qui mi ascolta. La materia che io intendo di trattare è un ragguaglio succinto Geografico dell'Italia ne' tempi dello stato più florido della Romana potenza, di cui la cognizione non occorre ripetere quanto sia giovevole. ===Citazioni=== *7. Dalla parte di Roma posta nel Gianicolo partiva la così detta ''Via Aemilia'' che poi fu chiamata [[Via Aurelia|''Aurelia'']] dal suo ristauratore [[Marco Aurelio]]. Era questa una strada militare condotta lungo il lido marittimo da Roma fino ad ''Arelate'' (Arles) nella Gallia detta ''Provincia Romanorum'' (Provence), della quale non nominerò ora tutte le mansioni che in essa incontravansi, riserbandomi di farne memoria alle occasioni. (p. 370) *6. Alle sponde del Lago di Bolsena era il Vico ''Marta'' o ''Lartes'' oggi Marta già nominata, e la Città ''Visentum'' già rovinata e posta in un Colle dirupato che sovrasta al Lago, portando ancora il nome di Bisenzo. L'[[Isola Bisentina]] forse ''Visentina'' è celebre per l'esilio o relegazione della Regina Amalasunta. (p. 376) *1. Avevano i ''Perusini'' a Levante il Tevere, a Ponente i ''Clusini'' ed a Settentrione i ''Cortonenses''. La Città ''Perusia'' e nella Tavola Teodosiana ''Perusium'', era la Capitale, famosa di poi per l'assedio di Marc'Antonio. Essa fu Colonia Romana e sussiste ancora in Perugia, Città ragguardevole dello Stato del Papa in un alto Colle a Ponente del Tevere. (p. 380) *1. Confinavano questi {{ndr|Cortonenses}} a Levante col Tevere, a Mezzogiorno coi ''Perusini'' e ''Clusini'', ed a Settentrione con gli ''Arretini''. [[Cortona]] ne era la Capitale che poi fu Colonia Romana. Essa era situata in un alto Monte e non ha cambiato né nome né luogo. Ivi si vedono ancora gli avanzi delle sue forti muraglie composte di pietre quadre di smisurata grandezza. È stata altre volte confusa con ''Croton'' de' Bruzii per esserle stato dato non si sa se davvero o per abbaglio il nome di Croton; lo che ha dato luogo di nominare la grotta di Pitagora un antico Sepolcro Etrusco poco lontano dalle sue mura, sapendosi benissimo che a Crotone de' Bruzii e non a Cortona dimorò lungamente Pitagora. In oggi essa è una della buone e ricche Città della Toscana. (pp. 381-382) *7. ''Spoletium'' (Spoleto) Colonia Romana era la Capitale dell'Umbria a tempo de' Romani come lo fu del suo Ducato nel medio Evo, e lo è al presente della moderna Umbria. Ne' suoi contorni trovansi molti vestigj di nomi antichi come ''Vallis Tegularia'' (Vallocchia), ''Fundus Matrinianus'' (Matrignano) da un certo Matrinio di cui spesso trovasi fatta menzione nelle Lapidi di Spoleto, e ''Lucus'' (Monte Luco) ripieno di Eremiti sparsi in varie abitazioni a bella posta costruite. (p. 394) ==Bibliografia== *Bartolomeo Borghi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1821836 Dissertazione 15. del sig. arciprete Bartolomeo Borghi Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno]'', fratelli Pagliarini, Roma, (1742-1791). ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Borghi, Bartolomeo}} [[Categoria:Geografi italiani]] [[Categoria:Matematici italiani]] r4fs5mvee390kauzijsp5f14fed8wxk 1417184 1417179 2026-06-16T13:23:01Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1417184 wikitext text/x-wiki [[File:Borghi, Bartolomeo – Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno, 1742-1791 – BEIC 13290692 (cropped).jpg|miniatura|''Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno'', 1791]] '''Bartolomeo Borghi''' (1750 – 1821), matematico e geografo italiano. ==''Dissertazione 15. del sig. arciprete Bartolomeo Borghi Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno''== ===[[Incipit]]=== Io intraprendo, eruditissii Consocj, a discorrervi di una materia quanto difficile altrettanto meno suscettibile d'eleganza di stile; ma siccome spero di rendermi in qualche parte utile nel trattarla, credo di ottenere un facile perdono se non appagherò il genio di ciascuno che qui mi ascolta. La materia che io intendo di trattare è un ragguaglio succinto Geografico dell'Italia ne' tempi dello stato più florido della Romana potenza, di cui la cognizione non occorre ripetere quanto sia giovevole. ===Citazioni=== *7. Dalla parte di Roma posta nel Gianicolo partiva la così detta ''Via Aemilia'' che poi fu chiamata [[Via Aurelia|''Aurelia'']] dal suo ristauratore [[Marco Aurelio]]. Era questa una strada militare condotta lungo il lido marittimo da Roma fino ad ''Arelate'' (Arles) nella Gallia detta ''Provincia Romanorum'' (Provence), della quale non nominerò ora tutte le mansioni che in essa incontravansi, riserbandomi di farne memoria alle occasioni. (p. 370) *6. Alle sponde del Lago di Bolsena era il Vico ''Marta'' o ''Lartes'' oggi Marta già nominata, e la Città ''Visentum'' già rovinata e posta in un Colle dirupato che sovrasta al Lago, portando ancora il nome di Bisenzo. L'[[Isola Bisentina]] forse ''Visentina'' è celebre per l'esilio o relegazione della Regina Amalasunta. (p. 376) *1. Avevano i ''Perusini'' a Levante il Tevere, a Ponente i ''Clusini'' ed a Settentrione i ''Cortonenses''. La Città ''Perusia'' e nella Tavola Teodosiana ''Perusium'', era la Capitale, famosa di poi per l'assedio di Marc'Antonio. Essa fu Colonia Romana e sussiste ancora in Perugia, Città ragguardevole dello Stato del Papa in un alto Colle a Ponente del Tevere. (p. 380) *1. Confinavano questi {{ndr|Cortonenses}} a Levante col Tevere, a Mezzogiorno coi ''Perusini'' e ''Clusini'', ed a Settentrione con gli ''Arretini''. [[Cortona]] ne era la Capitale che poi fu Colonia Romana. Essa era situata in un alto Monte e non ha cambiato né nome né luogo. Ivi si vedono ancora gli avanzi delle sue forti muraglie composte di pietre quadre di smisurata grandezza. È stata altre volte confusa con ''Croton'' de' Bruzii per esserle stato dato non si sa se davvero o per abbaglio il nome di Croton; lo che ha dato luogo di nominare la grotta di Pitagora un antico Sepolcro Etrusco poco lontano dalle sue mura, sapendosi benissimo che a Crotone de' Bruzii e non a Cortona dimorò lungamente Pitagora. In oggi essa è una della buone e ricche Città della Toscana. (pp. 381-382) *Sopra ''Ocriculum'' era ''Nequinum'' dipoi detto dai Romani ''Narnia'' dal Fiume ''Nar'' (la Nera) che gli scorre a' piedi, nel tempo medesimo che ne fecero una Colonia. Augusto vi fece fabbricare il più alto e più smisurato ponte che si fosse veduto fino a quei tempi e che vivendo Procopio formava un oggetto maraviglioso del suo secolo. Di questo appena sussiste la metà la quale non ostante mostra la sua antica magnificenza. Fra Narni ed Otricoli evvi ancora un ponte che sussiste chiamato ''sanguinarius'' per essere ivi stato trucidato il Tiranno Emiliano, e poco più oltre a man sinistra ''Larunum'' ora Borgheria. (p. 393) *7. ''Spoletium'' (Spoleto) Colonia Romana era la Capitale dell'Umbria a tempo de' Romani come lo fu del suo Ducato nel medio Evo, e lo è al presente della moderna Umbria. Ne' suoi contorni trovansi molti vestigj di nomi antichi come ''Vallis Tegularia'' (Vallocchia), ''Fundus Matrinianus'' (Matrignano) da un certo Matrinio di cui spesso trovasi fatta menzione nelle Lapidi di Spoleto, e ''Lucus'' (Monte Luco) ripieno di Eremiti sparsi in varie abitazioni a bella posta costruite. (p. 394) ==Bibliografia== *Bartolomeo Borghi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1821836 Dissertazione 15. del sig. arciprete Bartolomeo Borghi Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno]'', fratelli Pagliarini, Roma, (1742-1791). ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Borghi, Bartolomeo}} [[Categoria:Geografi italiani]] [[Categoria:Matematici italiani]] a8o0hg4lccdj2jzbkw0axmr5ads848v 1417194 1417184 2026-06-16T13:53:50Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1417194 wikitext text/x-wiki [[File:Borghi, Bartolomeo – Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno, 1742-1791 – BEIC 13290692 (cropped).jpg|miniatura|''Dissertazione XV. Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno'']] '''Bartolomeo Borghi''' (1750 – 1821), matematico e geografo italiano. ==''Dissertazione XV. Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno''== ===[[Incipit]]=== Io intraprendo, eruditissii Consocj, a discorrervi di una materia quanto difficile altrettanto meno suscettibile d'eleganza di stile; ma siccome spero di rendermi in qualche parte utile nel trattarla, credo di ottenere un facile perdono se non appagherò il genio di ciascuno che qui mi ascolta. La materia che io intendo di trattare è un ragguaglio succinto Geografico dell'Italia ne' tempi dello stato più florido della Romana potenza, di cui la cognizione non occorre ripetere quanto sia giovevole. ===Citazioni=== *Dalla parte di Roma posta nel Gianicolo partiva la così detta ''Via Aemilia'' che poi fu chiamata ''[[Via Aurelia|Aurelia]]'' dal suo ristauratore [[Marco Aurelio]]. Era questa una strada militare condotta lungo il lido marittimo da Roma fino ad ''Arelate'' (Arles) nella Gallia detta ''Provincia Romanorum'' (Provence), della quale non nominerò ora tutte le mansioni che in essa incontravansi, riserbandomi di farne memoria alle occasioni. (p. 370) *Alle sponde del Lago di Bolsena era il Vico ''Marta'' o ''Lartes'' oggi Marta già nominata, e la Città ''Visentum'' già rovinata e posta in un Colle dirupato che sovrasta al Lago, portando ancora il nome di Bisenzo. L'[[Isola Bisentina]] forse ''Visentina'' è celebre per l'esilio o relegazione della Regina Amalasunta. (p. 376) *Avevano i ''Perusini'' a Levante il Tevere, a Ponente i ''Clusini'' ed a Settentrione i ''Cortonenses''. La Città ''Perusia'' e nella Tavola Teodosiana ''Perusium'', era la Capitale, famosa di poi per l'assedio di Marc'Antonio. Essa fu Colonia Romana e sussiste ancora in [[Perugia]], Città ragguardevole dello Stato del Papa in un alto Colle a Ponente del Tevere. (p. 380) *Confinavano questi {{NDR|Cortonenses}} a Levante col Tevere, a Mezzogiorno coi ''Perusini'' e ''Clusini'', ed a Settentrione con gli ''Arretini''. [[Cortona]] ne era la Capitale che poi fu Colonia Romana. Essa era situata in un alto Monte e non ha cambiato né nome né luogo. Ivi si vedono ancora gli avanzi delle sue forti muraglie composte di pietre quadre di smisurata grandezza. È stata altre volte confusa con ''Croton'' de' Bruzii per esserle stato dato non si sa se davvero o per abbaglio il nome di Croton; lo che ha dato luogo di nominare la grotta di Pitagora un antico Sepolcro Etrusco poco lontano dalle sue mura, sapendosi benissimo che a Crotone de' Bruzii e non a Cortona dimorò lungamente [[Pitagora]]. In oggi essa è una della buone e ricche Città della Toscana. (pp. 381-382) *Sopra ''Ocriculum'' era ''Nequinum'' dipoi detto dai Romani ''[[Narni|Narnia]]'' dal Fiume ''Nar'' (la Nera) che gli scorre a' piedi, nel tempo medesimo che ne fecero una Colonia. [[Augusto]] vi fece fabbricare il più alto e più smisurato ponte che si fosse veduto fino a quei tempi e che vivendo [[Procopio di Cesarea|Procopio]] formava un oggetto maraviglioso del suo secolo. Di questo appena sussiste la metà la quale non ostante mostra la sua antica magnificenza. Fra Narni ed Otricoli evvi ancora un ponte che sussiste chiamato ''sanguinarius'' per essere ivi stato trucidato il Tiranno Emiliano, e poco più oltre a man sinistra ''Larunum'' ora Borgheria. (p. 393) *''Spoletium'' ([[Spoleto]]) Colonia Romana era la Capitale dell'Umbria a tempo de' Romani come lo fu del suo Ducato nel medio Evo, e lo è al presente della moderna Umbria. Ne' suoi contorni trovansi molti vestigj di nomi antichi come ''Vallis Tegularia'' (Vallocchia), ''Fundus Matrinianus'' (Matrignano) da un certo Matrinio di cui spesso trovasi fatta menzione nelle Lapidi di Spoleto, e ''Lucus'' (Monte Luco) ripieno di Eremiti sparsi in varie abitazioni a bella posta costruite. (p. 394) ==Bibliografia== *Bartolomeo Borghi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1821836 Dissertazione XV. Sopra l'antica geografia dell'Etruria, Umbria e Piceno]'', fratelli Pagliarini, Roma, 1742-1791. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Borghi, Bartolomeo}} [[Categoria:Geografi italiani]] [[Categoria:Matematici italiani]] 5crkryt7tv6d9y0h3boyijqng9iw7cd Via Aurelia 0 225382 1417171 2026-06-16T12:33:42Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1417171 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''Via Aurelia'''. *Dalla parte di Roma posta nel Gianicolo partiva la così detta ''Via Aemilia'' che poi fu chiamata ''Aurelia'' dal suo ristauratore [[Marco Aurelio]]. Era questa una strada militare condotta lungo il lido marittimo da Roma fino ad ''Arelate'' (Arles) nella Gallia detta ''Provincia Romanorum'' (Provence), della quale non nominerò ora tutte le mansioni che in essa incontravansi, riserbandomi di farne memoria alle occasioni. ([[Bartolomeo Borghi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} fzshl21shqtewtw2t7lpsrpolct2at8 1417172 1417171 2026-06-16T12:35:30Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1417172 wikitext text/x-wiki [[File:Via Julia Augusta, Albenga - 1.JPG|thumb|Un tratto della Via Aurelia]] {{voce tematica}} Citazioni sulla '''Via Aurelia'''. *Dalla parte di Roma posta nel Gianicolo partiva la così detta ''Via Aemilia'' che poi fu chiamata ''Aurelia'' dal suo ristauratore [[Marco Aurelio]]. Era questa una strada militare condotta lungo il lido marittimo da Roma fino ad ''Arelate'' (Arles) nella Gallia detta ''Provincia Romanorum'' (Provence), della quale non nominerò ora tutte le mansioni che in essa incontravansi, riserbandomi di farne memoria alle occasioni. ([[Bartolomeo Borghi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} 07ghqks50zzyc5q6yimta8u6100068t 1417177 1417172 2026-06-16T12:57:24Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1417177 wikitext text/x-wiki [[File:Via Julia Augusta, Albenga - 1.JPG|thumb|Un tratto della via Aurelia]] {{voce tematica}} Citazioni sulla '''via Aurelia'''. *Dalla parte di Roma posta nel Gianicolo partiva la così detta ''Via Aemilia'' che poi fu chiamata ''Aurelia'' dal suo ristauratore [[Marco Aurelio]]. Era questa una strada militare condotta lungo il lido marittimo da Roma fino ad ''Arelate'' (Arles) nella Gallia detta ''Provincia Romanorum'' (Provence), della quale non nominerò ora tutte le mansioni che in essa incontravansi, riserbandomi di farne memoria alle occasioni. ([[Bartolomeo Borghi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} [[Categoria:Antica Roma]] [[Categoria:Urbanistica]] beppgstsbzmkqyus34r08j1znaxyy0q Isola Bisentina 0 225383 1417175 2026-06-16T12:45:39Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1417175 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Isola Bisentina, Lago di Bolsena.JPG|thumb|Isola Bisentina]] Citazioni sull''''isola Bisentina'''. *Alle sponde del Lago di Bolsena era il Vico ''Marta'' o ''Lartes'' oggi Marta già nominata, e la Città ''Visentum'' già rovinata e posta in un Colle dirupato che sovrasta al Lago, portando ancora il nome di Bisenzo. L'Isola Bisentina forse ''Visentina'' è celebre per l'esilio o relegazione della Regina Amalasunta. ([[Bartolomeo Borghi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} {{s}} [[Categoria:Luoghi del Lazio]] 6a6htqx8i5pvvre00ozgc3gf40vtxru 1417180 1417175 2026-06-16T13:00:54Z Spinoziano (BEIC) 86405 categoria 1417180 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Isola Bisentina, Lago di Bolsena.JPG|thumb|Isola Bisentina]] Citazioni sull''''isola Bisentina'''. *Alle sponde del Lago di Bolsena era il Vico ''Marta'' o ''Lartes'' oggi Marta già nominata, e la Città ''Visentum'' già rovinata e posta in un Colle dirupato che sovrasta al Lago, portando ancora il nome di Bisenzo. L'Isola Bisentina forse ''Visentina'' è celebre per l'esilio o relegazione della Regina Amalasunta. ([[Bartolomeo Borghi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} {{s}} [[Categoria:Isole|Bisentina]] [[Categoria:Luoghi del Lazio]] hdjuof8p7t98sztrol9drz7h7g23dko Cortona 0 225384 1417178 2026-06-16T13:00:14Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1417178 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Cortona-vista01.jpg|thumb|Cortona]] Citazioni su '''Cortona'''. *Confinavano questi {{ndr|Cortonenses}} a Levante col Tevere, a Mezzogiorno coi ''Perusini'' e ''Clusini'', ed a Settentrione con gli ''Arretini''. Cortona ne era la Capitale che poi fu Colonia Romana. Essa era situata in un alto Monte e non ha cambiato né nome né luogo. Ivi si vedono ancora gli avanzi delle sue forti muraglie composte di pietre quadre di smisurata grandezza. È stata altre volte confusa con ''Croton'' de' Bruzii per esserle stato dato non si sa se davvero o per abbaglio il nome di Croton; lo che ha dato luogo di nominare la grotta di Pitagora un antico Sepolcro Etrusco poco lontano dalle sue mura, sapendosi benissimo che a Crotone de' Bruzii e non a Cortona dimorò lungamente Pitagora. In oggi essa è una della buone e ricche Città della Toscana. ([[Bartolomeo Borghi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=su|w_preposizione=riguardante}} {{s}} [[Categoria:Comuni della Toscana]] otg2hs1syd1dmxspw2ut6b7yhuymvy3 1417183 1417178 2026-06-16T13:14:02Z Spinoziano (BEIC) 86405 typo, + voce correl. 1417183 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Cortona-vista01.jpg|thumb|Cortona]] Citazioni su '''Cortona'''. *Confinavano questi {{NDR|Cortonenses}} a Levante col Tevere, a Mezzogiorno coi ''Perusini'' e ''Clusini'', ed a Settentrione con gli ''Arretini''. Cortona ne era la Capitale che poi fu Colonia Romana. Essa era situata in un alto Monte e non ha cambiato né nome né luogo. Ivi si vedono ancora gli avanzi delle sue forti muraglie composte di pietre quadre di smisurata grandezza. È stata altre volte confusa con ''Croton'' de' Bruzii per esserle stato dato non si sa se davvero o per abbaglio il nome di Croton; lo che ha dato luogo di nominare la grotta di Pitagora un antico Sepolcro Etrusco poco lontano dalle sue mura, sapendosi benissimo che a Crotone de' Bruzii e non a Cortona dimorò lungamente [[Pitagora]]. In oggi essa è una della buone e ricche Città della Toscana. ([[Bartolomeo Borghi]]) ==Voci correlate== *[[Margherita da Cortona]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Comuni della Toscana]] f56elbqe9j12jrbelisr9cykzzko0er Narni 0 225385 1417185 2026-06-16T13:23:09Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1417185 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Narni - Johannes BLAEU - 1663.jpg|thumb|Narni in una acquaforte del 1663]] Citazioni su '''Narni'''. *Sopra ''Ocriculum'' era ''Nequinum'' dipoi detto dai Romani ''Narnia'' dal Fiume ''Nar'' (la Nera) che gli scorre a' piedi, nel tempo medesimo che ne fecero una Colonia. Augusto vi fece fabbricare il più alto e più smisurato ponte che si fosse veduto fino a quei tempi e che vivendo Procopio formava un oggetto maraviglioso del suo secolo. Di questo appena sussiste la metà la quale non ostante mostra la sua antica magnificenza. Fra Narni ed Otricoli evvi ancora un ponte che sussiste chiamato ''sanguinarius'' per essere ivi stato trucidato il Tiranno Emiliano, e poco più oltre a man sinistra ''Larunum'' ora Borgheria. ([[Bartolomeo Borghi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=su|w_preposizione=riguardante}} {{s}} [[Categoria:Comuni dell'Umbria]] ebkyzjq49779ossgvaz49woswymugt5 1417191 1417185 2026-06-16T13:35:29Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1417191 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Narni - Johannes BLAEU - 1663.jpg|thumb|upright=1.2|Narni in un'acquaforte del 1663]] Citazioni su '''Narni'''. *Sopra ''Ocriculum'' era ''Nequinum'' dipoi detto dai Romani ''Narnia'' dal Fiume ''Nar'' (la Nera) che gli scorre a' piedi, nel tempo medesimo che ne fecero una Colonia. [[Augusto]] vi fece fabbricare il più alto e più smisurato ponte che si fosse veduto fino a quei tempi e che vivendo [[Procopio di Cesarea|Procopio]] formava un oggetto maraviglioso del suo secolo. Di questo appena sussiste la metà la quale non ostante mostra la sua antica magnificenza. Fra Narni ed Otricoli evvi ancora un ponte che sussiste chiamato ''sanguinarius'' per essere ivi stato trucidato il Tiranno Emiliano, e poco più oltre a man sinistra ''Larunum'' ora Borgheria. ([[Bartolomeo Borghi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Comuni dell'Umbria]] 8ce26py2hefz9suhbon1eiivp5g4wnm Carlo Boselli 0 225386 1417186 2026-06-16T13:23:32Z Gaux 18878 Carlo Boselli 1417186 wikitext text/x-wiki '''Carlo Boselli''' (1876 – 1946), insegnante e traduttore italiano. ==Citazioni di Carlo Boselli== *Il 12 luglio, alle Cortes, Calvo Sotelo pronunziava un'altra formidabile requisitoria contro lo sconvolgimento del Paese perpetrato dalle sinistre. Terminava con questa apostrofe ai rivoluzionari: «Voi non trionferete».<br>Una voce di donna si udì nel silenzio dell'aula. Era la «Passionaria»: «Quest'uomo ha parlato per l'ultima volta».<ref>Da ''Spagna in fiamme'', p. 26.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Boselli, Carlo}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] mhteb66kvo3zu59bjoxcnkipfucjj5n 1417188 1417186 2026-06-16T13:27:30Z Gaux 18878 /* Citazioni di Carlo Boselli */ wlink 1417188 wikitext text/x-wiki '''Carlo Boselli''' (1876 – 1946), insegnante e traduttore italiano. ==Citazioni di Carlo Boselli== *Il 12 luglio, alle Cortes, [[José Calvo Sotelo|Calvo Sotelo]] pronunziava un'altra formidabile requisitoria contro lo sconvolgimento del Paese perpetrato dalle sinistre. Terminava con questa apostrofe ai rivoluzionari: «Voi non trionferete».<br>Una voce di donna si udì nel silenzio dell'aula. Era la «[[Dolores Ibárruri|Passionaria]]»: «Quest'uomo ha parlato per l'ultima volta».<ref>Da ''Spagna in fiamme'', p. 26.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Boselli, Carlo}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] 7k8l1ijcflmteujmxfb1q6weevxvy4r 1417189 1417188 2026-06-16T13:31:51Z Gaux 18878 /* Citazioni di Carlo Boselli */ riferimenti bibliografici 1417189 wikitext text/x-wiki '''Carlo Boselli''' (1876 – 1946), insegnante e traduttore italiano. ==Citazioni di Carlo Boselli== *Il 12 luglio, alle Cortes, [[José Calvo Sotelo|Calvo Sotelo]] pronunziava un'altra formidabile requisitoria contro lo sconvolgimento del Paese perpetrato dalle sinistre. Terminava con questa apostrofe ai rivoluzionari: «Voi non trionferete».<br>Una voce di donna si udì nel silenzio dell'aula. Era la «[[Dolores Ibárruri|Passionaria]]»: «Quest'uomo ha parlato per l'ultima volta».<ref>Da ''[https://archive.org/details/cf-99000624276/page/n2/mode/1up Spagna in fiamme]'', Rizzoli, Milano, 1937, p. 26.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Boselli, Carlo}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] ghd3po7q6b385j6kaio0jmjaflt5vdi 1417190 1417189 2026-06-16T13:34:18Z Gaux 18878 /* Citazioni di Carlo Boselli */ NDR 1417190 wikitext text/x-wiki '''Carlo Boselli''' (1876 – 1946), insegnante e traduttore italiano. ==Citazioni di Carlo Boselli== *Il 12 luglio {{NDR|1936}}, alle Cortes, [[José Calvo Sotelo|Calvo Sotelo]] pronunziava un'altra formidabile requisitoria contro lo sconvolgimento del Paese perpetrato dalle sinistre. Terminava con questa apostrofe ai rivoluzionari: «Voi non trionferete».<br>Una voce di donna si udì nel silenzio dell'aula. Era la «[[Dolores Ibárruri|Passionaria]]»: «Quest'uomo ha parlato per l'ultima volta».<ref>Da ''[https://archive.org/details/cf-99000624276/page/n2/mode/1up Spagna in fiamme]'', Rizzoli, Milano, 1937, p. 26.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Boselli, Carlo}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] 8gbfakcgy0e28n8j63n5zdogg03q2nt 1417201 1417190 2026-06-16T14:11:50Z Gaux 18878 /* Citazioni di Carlo Boselli */ Francisco Largo Caballero 1417201 wikitext text/x-wiki '''Carlo Boselli''' (1876 – 1946), insegnante e traduttore italiano. ==Citazioni di Carlo Boselli== *Il 12 luglio {{NDR|1936}}, alle Cortes, [[José Calvo Sotelo|Calvo Sotelo]] pronunziava un'altra formidabile requisitoria contro lo sconvolgimento del Paese perpetrato dalle sinistre. Terminava con questa apostrofe ai rivoluzionari: «Voi non trionferete».<br>Una voce di donna si udì nel silenzio dell'aula. Era la «[[Dolores Ibárruri|Passionaria]]»: «Quest'uomo ha parlato per l'ultima volta».<ref>Da ''[https://archive.org/details/cf-99000624276/page/n2/mode/1up Spagna in fiamme]'', Rizzoli, Milano, 1937, p. 26.</ref> *Sono note le tendenze estreme di [[Francisco Largo Caballero|Largo Caballero]], il Lenin spagnolo. Nessun dubbio sul suo programma politico, quale da lui stesso esposto senz'ambagi fin dallo scorso marzo: dittatura del proletariato, nazionalizzazione delle terre, delle miniere, delle banche e delle officine, controllo operaio delle fabbriche e delle imprese commerciali, confisca dei beni del clero, soppressione dell'esercito permanente.<ref>Da ''Spagna in fiamme'', Rizzoli, Milano, 1937, p. 33.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Boselli, Carlo}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] ns9l197j9oeuly88uewx07dnk2v70sr 1417202 1417201 2026-06-16T14:12:31Z Gaux 18878 /* Citazioni di Carlo Boselli */ wlink 1417202 wikitext text/x-wiki '''Carlo Boselli''' (1876 – 1946), insegnante e traduttore italiano. ==Citazioni di Carlo Boselli== *Il 12 luglio {{NDR|1936}}, alle Cortes, [[José Calvo Sotelo|Calvo Sotelo]] pronunziava un'altra formidabile requisitoria contro lo sconvolgimento del Paese perpetrato dalle sinistre. Terminava con questa apostrofe ai rivoluzionari: «Voi non trionferete».<br>Una voce di donna si udì nel silenzio dell'aula. Era la «[[Dolores Ibárruri|Passionaria]]»: «Quest'uomo ha parlato per l'ultima volta».<ref>Da ''[https://archive.org/details/cf-99000624276/page/n2/mode/1up Spagna in fiamme]'', Rizzoli, Milano, 1937, p. 26.</ref> *Sono note le tendenze estreme di [[Francisco Largo Caballero|Largo Caballero]], il [[Lenin]] spagnolo. Nessun dubbio sul suo programma politico, quale da lui stesso esposto senz'ambagi fin dallo scorso marzo: dittatura del proletariato, nazionalizzazione delle terre, delle miniere, delle banche e delle officine, controllo operaio delle fabbriche e delle imprese commerciali, confisca dei beni del clero, soppressione dell'esercito permanente.<ref>Da ''Spagna in fiamme'', Rizzoli, Milano, 1937, p. 33.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Boselli, Carlo}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] 93eof7uufckugdfhd0t4s8lsfvldhwr 1417214 1417202 2026-06-16T14:41:55Z Gaux 18878 /* Citazioni di Carlo Boselli */ Francisco Franco 1417214 wikitext text/x-wiki '''Carlo Boselli''' (1876 – 1946), insegnante e traduttore italiano. ==Citazioni di Carlo Boselli== *Il 12 luglio {{NDR|1936}}, alle Cortes, [[José Calvo Sotelo|Calvo Sotelo]] pronunziava un'altra formidabile requisitoria contro lo sconvolgimento del Paese perpetrato dalle sinistre. Terminava con questa apostrofe ai rivoluzionari: «Voi non trionferete».<br>Una voce di donna si udì nel silenzio dell'aula. Era la «[[Dolores Ibárruri|Passionaria]]»: «Quest'uomo ha parlato per l'ultima volta».<ref>Da ''[https://archive.org/details/cf-99000624276/page/n2/mode/1up Spagna in fiamme]'', Rizzoli, Milano, 1937, p. 26.</ref> *{{NDR|[[Francisco Franco]]}} È il tipo del perfetto hidalgo: statura media, fronte alta, capelli neri con qualche filo d'argento, volto buono ed energico insieme, dallo sguardo d'acciaio e di velluto a un tempo.<ref>Da ''Spagna in fiamme'', Rizzoli, Milano, 1937, p. 29.</ref> *Sono note le tendenze estreme di [[Francisco Largo Caballero|Largo Caballero]], il [[Lenin]] spagnolo. Nessun dubbio sul suo programma politico, quale da lui stesso esposto senz'ambagi fin dallo scorso marzo: dittatura del proletariato, nazionalizzazione delle terre, delle miniere, delle banche e delle officine, controllo operaio delle fabbriche e delle imprese commerciali, confisca dei beni del clero, soppressione dell'esercito permanente.<ref>Da ''Spagna in fiamme'', Rizzoli, Milano, 1937, p. 33.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Boselli, Carlo}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] 42x7a0q3a4az75lerzvrn5zv3t46ofe 1417218 1417214 2026-06-16T14:44:55Z Gaux 18878 sistemo e tolgo stub 1417218 wikitext text/x-wiki '''Carlo Boselli''' (1876 – 1946), insegnante e traduttore italiano. ==''Spagna in fiamme''== *Il 12 luglio {{NDR|1936}}, alle Cortes, [[José Calvo Sotelo|Calvo Sotelo]] pronunziava un'altra formidabile requisitoria contro lo sconvolgimento del Paese perpetrato dalle sinistre. Terminava con questa apostrofe ai rivoluzionari: «Voi non trionferete».<br>Una voce di donna si udì nel silenzio dell'aula. Era la «[[Dolores Ibárruri|Passionaria]]»: «Quest'uomo ha parlato per l'ultima volta». (p. 26) *{{NDR|[[Francisco Franco]]}} È il tipo del perfetto hidalgo: statura media, fronte alta, capelli neri con qualche filo d'argento, volto buono ed energico insieme, dallo sguardo d'acciaio e di velluto a un tempo. (p. 29) *Sono note le tendenze estreme di [[Francisco Largo Caballero|Largo Caballero]], il [[Lenin]] spagnolo. Nessun dubbio sul suo programma politico, quale da lui stesso esposto senz'ambagi fin dallo scorso marzo: dittatura del proletariato, nazionalizzazione delle terre, delle miniere, delle banche e delle officine, controllo operaio delle fabbriche e delle imprese commerciali, confisca dei beni del clero, soppressione dell'esercito permanente. (p. 33) ==Bibliografia== *Carlo Boselli, ''[https://archive.org/details/cf-99000624276/page/n2/mode/1up Spagna in fiamme]'', Rizzoli, Milano, 1937. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Boselli, Carlo}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] 0n3o69t6eose6o9in7jibq0vezse626 1417219 1417218 2026-06-16T14:46:00Z Gaux 18878 ispanista (Pedia) 1417219 wikitext text/x-wiki '''Carlo Boselli''' (1876 – 1946), ispanista, insegnante e traduttore italiano. ==''Spagna in fiamme''== *Il 12 luglio {{NDR|1936}}, alle Cortes, [[José Calvo Sotelo|Calvo Sotelo]] pronunziava un'altra formidabile requisitoria contro lo sconvolgimento del Paese perpetrato dalle sinistre. Terminava con questa apostrofe ai rivoluzionari: «Voi non trionferete».<br>Una voce di donna si udì nel silenzio dell'aula. Era la «[[Dolores Ibárruri|Passionaria]]»: «Quest'uomo ha parlato per l'ultima volta». (p. 26) *{{NDR|[[Francisco Franco]]}} È il tipo del perfetto hidalgo: statura media, fronte alta, capelli neri con qualche filo d'argento, volto buono ed energico insieme, dallo sguardo d'acciaio e di velluto a un tempo. (p. 29) *Sono note le tendenze estreme di [[Francisco Largo Caballero|Largo Caballero]], il [[Lenin]] spagnolo. Nessun dubbio sul suo programma politico, quale da lui stesso esposto senz'ambagi fin dallo scorso marzo: dittatura del proletariato, nazionalizzazione delle terre, delle miniere, delle banche e delle officine, controllo operaio delle fabbriche e delle imprese commerciali, confisca dei beni del clero, soppressione dell'esercito permanente. (p. 33) ==Bibliografia== *Carlo Boselli, ''[https://archive.org/details/cf-99000624276/page/n2/mode/1up Spagna in fiamme]'', Rizzoli, Milano, 1937. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Boselli, Carlo}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] 4qs1uh5sfwuh1xju4slgw33dwtv40ze 1417221 1417219 2026-06-16T14:51:16Z Gaux 18878 /* Spagna in fiamme */ wlink 1417221 wikitext text/x-wiki '''Carlo Boselli''' (1876 – 1946), ispanista, insegnante e traduttore italiano. ==''Spagna in fiamme''== *Il 12 luglio {{NDR|1936}}, alle Cortes, [[José Calvo Sotelo|Calvo Sotelo]] pronunziava un'altra formidabile requisitoria contro lo sconvolgimento del Paese perpetrato dalle sinistre. Terminava con questa apostrofe ai rivoluzionari: «Voi non trionferete».<br>Una voce di donna si udì nel silenzio dell'aula. Era la «[[Dolores Ibárruri|Passionaria]]»: «Quest'uomo ha parlato per l'ultima volta». (p. 26) *{{NDR|[[Francisco Franco]]}} È il tipo del perfetto [[Hidalgo (titolo nobiliare)|hidalgo]]: statura media, fronte alta, capelli neri con qualche filo d'argento, volto buono ed energico insieme, dallo sguardo d'acciaio e di velluto a un tempo. (p. 29) *Sono note le tendenze estreme di [[Francisco Largo Caballero|Largo Caballero]], il [[Lenin]] spagnolo. Nessun dubbio sul suo programma politico, quale da lui stesso esposto senz'ambagi fin dallo scorso marzo: dittatura del proletariato, nazionalizzazione delle terre, delle miniere, delle banche e delle officine, controllo operaio delle fabbriche e delle imprese commerciali, confisca dei beni del clero, soppressione dell'esercito permanente. (p. 33) ==Bibliografia== *Carlo Boselli, ''[https://archive.org/details/cf-99000624276/page/n2/mode/1up Spagna in fiamme]'', Rizzoli, Milano, 1937. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Boselli, Carlo}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] 6wk6ui8wbly8lkpit1gdw09g44rh8c8 José Calvo Sotelo 0 225387 1417192 2026-06-16T13:42:11Z Gaux 18878 José Calvo Sotelo 1417192 wikitext text/x-wiki '''José Calvo Sotelo''' (1893 – 1936), giurista e politico spagnolo. ==Citazioni su José Calvo Sotelo== *Il 12 luglio {{NDR|1936}}, alle Cortes, Calvo Sotelo pronunziava un'altra formidabile requisitoria contro lo sconvolgimento del Paese perpetrato dalle sinistre. Terminava con questa apostrofe ai rivoluzionari: «Voi non trionferete».<br>Una voce di donna si udì nel silenzio dell'aula. Era la «[[Dolores Ibárruri|Passionaria]]»: «Quest'uomo ha parlato per l'ultima volta». ([[Carlo Boselli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Calvo Sotelo, José}} [[Categoria:Giuristi spagnoli]] [[Categoria:Politici spagnoli]] t2fwzaryjoqil9tc4s8yi8mwr7ssi46 1417193 1417192 2026-06-16T13:48:11Z Gaux 18878 immagine 1417193 wikitext text/x-wiki [[File:José Calvo Sotelo.JPG|thumb|upright=0.7|José Calvo Sotelo]] '''José Calvo Sotelo''' (1893 – 1936), giurista e politico spagnolo. ==Citazioni su José Calvo Sotelo== *Il 12 luglio {{NDR|1936}}, alle Cortes, Calvo Sotelo pronunziava un'altra formidabile requisitoria contro lo sconvolgimento del Paese perpetrato dalle sinistre. Terminava con questa apostrofe ai rivoluzionari: «Voi non trionferete».<br>Una voce di donna si udì nel silenzio dell'aula. Era la «[[Dolores Ibárruri|Passionaria]]»: «Quest'uomo ha parlato per l'ultima volta». ([[Carlo Boselli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Calvo Sotelo, José}} [[Categoria:Giuristi spagnoli]] [[Categoria:Politici spagnoli]] ditc4bxl7ocupfmwx79pogo5pfs1bq9 Giovan Battista Nicolosi 0 225388 1417195 2026-06-16T13:53:52Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1417195 wikitext text/x-wiki [[File:Nicolosi - Morghen.jpg|miniatura|Giovan Battista Nicolosi]] '''Giovan Battista Nicolosi''' (1610 – 1670), presbitero, geografo e cartografo italiano. ==''Teorica del globo terrestre et esplicatione della carta da navigare''== ===[[Incipit]]=== Non possono stare i Mondi meglio appoggiati, che a gli homeri de gli Atlanti; e pare in un certo modo, che non si debbano ad altri, che alle Case degli Alessandri. ===Citazioni=== *Fv sempre mai così tenace la lega stabilita dalla Natura trà le Parti, & il Tutto, che come ella non seppe mai dar l'esser' à quelle, ch'ordinandole alla perfetione di questo; così l'essere delle cose particolari, si è reso sempre inperscrutabile (almeno bene, e commodamente) senza la cognitione delle vniuersali; siche pensando noi di esaminare la natura e positura del Globo Terrestre (il quale, ben ch'assai vasto, è piccola parte dell'immenso Vniuerso) se vorremo caminar con ordine e sen'intoppi, ci bisognerà cominciar il nostro discorso dalla dispositione del Mondo tutto, ma però con quella breuità, che le presenti congionture ci prescriuono. (pp. 1-2) *Che la terra sia rotonda, & facci vn Globo con l'acque, si sperimenta dal nascime[n]to delle Stelle, le quali né nascono, né meno tramontano in vn'istesso tempo ogn'vno, & in qualsiuoglia loco, ma à chi prima, à chi dopò, & in particolare è manifesto nell'apparitioni dell'Eclissi, le quali, se sono apparse in vna Regione Occidentale ad vn'hora di notte, in vn'altra Orientale sono state vedute a tre, come ne adduce Tolomeo nel cap. 4. del primo lib. dell'Eclissi, la quale apparue in Arbeli à cinque hore della notte, & in Cartagine a due, il che non accaderebbe, se la Terra fusse piana. (pp. 10-11) * I Tvtta questa machina del Mondo, si come costa di nature, e contiene in se perfettioni diuerse, così puol'essere da molte discipline diuersamente considerata. Esaminare la parte più sublime, ch'è il Cielo, spetta all'Astronomo. L'inferiore, ch'è l'eleme[n]tare, si puo considerare in due maniere, ò inuestigando le passioni dalla Natura, & la varietà delle sue alterazioni, e questo spett'al Fisico; ò pure la forma, e giacitura della Terra vnita all'acque, la consideratione e rispetti, ch'hà, e serba col Cielo, e che le sue medesime parti serban'a tutt'il Globo, e questo appartiene al Geografo, & è quanto nel presente discorso si considera. (pp. 17-18) ==Bibliografia== *Giovan Battista Nicolosi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4811117 Teorica del globo terrestre et esplicatione della carta da navigare]'', Manelfo Manelfi, Roma, 1642. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Nicolosi, Giovan Battista}} [[Categoria:Cartografi italiani]] [[Categoria:Geografi italiani]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] s5m5zct58evhvzup26hzui9p1czm6dl 1417196 1417195 2026-06-16T13:55:02Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1417196 wikitext text/x-wiki [[File:Nicolosi - Morghen.jpg|miniatura|Giovan Battista Nicolosi]] '''Giovan Battista Nicolosi''' (1610 – 1670), presbitero, geografo e cartografo italiano. ==''Teorica del globo terrestre et esplicatione della carta da navigare''== ===[[Incipit]]=== Non possono stare i Mondi meglio appoggiati, che a gli homeri de gli Atlanti; e pare in un certo modo, che non si debbano ad altri, che alle Case degli Alessandri. ===Citazioni=== *Fv sempre mai così tenace la lega stabilita dalla Natura trà le Parti, & il Tutto, che come ella non seppe mai dar l'esser' à quelle, ch'ordinandole alla perfetione di questo; così l'essere delle cose particolari, si è reso sempre inperscrutabile (almeno bene, e commodamente) senza la cognitione delle vniuersali; siche pensando noi di esaminare la natura e positura del Globo Terrestre (il quale, ben ch'assai vasto, è piccola parte dell'immenso Vniuerso) se vorremo caminar con ordine e sen'intoppi, ci bisognerà cominciar il nostro discorso dalla dispositione del Mondo tutto, ma però con quella breuità, che le presenti congionture ci prescriuono. (pp. 1-2) *Che la terra sia rotonda, & facci vn Globo con l'acque, si sperimenta dal nascime[n]to delle Stelle, le quali né nascono, né meno tramontano in vn'istesso tempo ogn'vno, & in qualsiuoglia loco, ma à chi prima, à chi dopò, & in particolare è manifesto nell'apparitioni dell'Eclissi, le quali, se sono apparse in vna Regione Occidentale ad vn'hora di notte, in vn'altra Orientale sono state vedute a tre, come ne adduce Tolomeo nel cap. 4. del primo lib. dell'Eclissi, la quale apparue in Arbeli à cinque hore della notte, & in Cartagine a due, il che non accaderebbe, se la Terra fusse piana. (pp. 10-11) * I Tvtta questa machina del Mondo, si come costa di nature, e contiene in se perfettioni diuerse, così puol'essere da molte discipline diuersamente considerata. Esaminare la parte più sublime, ch'è il Cielo, spetta all'Astronomo. L'inferiore, ch'è l'eleme[n]tare, si puo considerare in due maniere, ò inuestigando le passioni dalla Natura, & la varietà delle sue alterazioni, e questo spett'al Fisico; ò pure la forma, e giacitura della Terra vnita all'acque, la consideratione e rispetti, ch'hà, e serba col Cielo, e che le sue medesime parti serban'a tutt'il Globo, e questo appartiene al Geografo, & è quanto nel presente discorso si considera. (pp. 17-18) ==Bibliografia== *Giovan Battista Nicolosi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4811117 Teorica del globo terrestre et esplicatione della carta da navigare]'', Manelfo Manelfi, Roma, 1642. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Nicolosi, Giovan Battista}} [[Categoria:Cartografi italiani]] [[Categoria:Geografi italiani]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] 28g655ejtnuzyie8kazyzzbsr2g4vvd 1417200 1417196 2026-06-16T14:03:40Z Spinoziano (BEIC) 86405 1417200 wikitext text/x-wiki [[File:Nicolosi - Morghen.jpg|miniatura|Giovan Battista Nicolosi]] '''Giovan Battista Nicolosi''' (1610 – 1670), presbitero, geografo e cartografo italiano. ==''Teorica del globo terrestre et esplicatione della carta da navigare''== ===[[Incipit]]=== Non possono stare i Mondi meglio appoggiati, che a gli homeri de gli Atlanti; e pare in un certo modo, che non si debbano ad altri, che alle Case degli Alessandri. ===Citazioni=== *Fv sempre mai così tenace la lega stabilita dalla Natura trà le Parti, & il Tutto, che come ella non seppe mai dar l'esser' à quelle, ch'ordinandole alla perfetione di questo; così l'essere delle cose particolari, si è reso sempre inperscrutabile (almeno bene, e commodamente) senza la cognitione delle vniuersali; siche pensando noi di esaminare la natura e positura del Globo Terrestre (il quale, ben ch'assai vasto, è piccola parte dell'immenso Vniuerso) se vorremo caminar con ordine e sen'intoppi, ci bisognerà cominciar il nostro discorso dalla dispositione del Mondo tutto, ma però con quella breuità, che le presenti congionture ci prescriuono. (pp. 1-2) *Che la terra sia rotonda, & facci vn Globo con l'acque, si sperimenta dal nascime[n]to delle Stelle, le quali né nascono, né meno tramontano in vn'istesso tempo ogn'vno, & in qualsiuoglia loco, ma à chi prima, à chi dopò, & in particolare è manifesto nell'apparitioni dell'Eclissi, le quali, se sono apparse in vna Regione Occidentale ad vn'hora di notte, in vn'altra Orientale sono state vedute a tre, come ne adduce [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]] nel cap. 4. del primo lib. dell'Eclissi, la quale apparue in Arbeli à cinque hore della notte, & in Cartagine a due, il che non accaderebbe, se la Terra fusse piana. (pp. 10-11) *Tvtta questa machina del Mondo, si come costa di nature, e contiene in se perfettioni diuerse, così puol'essere da molte discipline diuersamente considerata. Esaminare la parte più sublime, ch'è il Cielo, spetta all'Astronomo. L'inferiore, ch'è l'eleme[n]tare, si puo considerare in due maniere, ò inuestigando le passioni dalla Natura, & la varietà delle sue alterazioni, e questo spett'al Fisico; ò pure la forma, e giacitura della Terra vnita all'acque, la consideratione e rispetti, ch'hà, e serba col Cielo, e che le sue medesime parti serban'a tutt'il Globo, e questo appartiene al Geografo, & è quanto nel presente discorso si considera. (pp. 17-18) ==Bibliografia== *Giovan Battista Nicolosi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4811117 Teorica del globo terrestre et esplicatione della carta da navigare]'', Manelfo Manelfi, Roma, 1642. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Nicolosi, Giovan Battista}} [[Categoria:Cartografi italiani]] [[Categoria:Geografi italiani]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] 3scztdks6amlj9zng8wlcqkwcukisla Discussioni utente:Alefcon0 3 225389 1417197 2026-06-16T13:55:38Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1417197 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 15:55, 16 giu 2026 (CEST)}} dbfy37fqthm0lea62xuwjeu7jm10ltl Laurence Echard 0 225390 1417205 2026-06-16T14:15:15Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1417205 wikitext text/x-wiki [[File:Laurence Echard.jpg|miniatura|Laurence Echard]] '''Laurence Echard''' (1670 – 1730), storico britannico. ==''Dizionario geografico portatile''== *Albenga, ''Albingaunum'', Città ant. e Fortezza d'Ita. nello Stato di Genova, sulla Costa Occid. con un Vesc. Suf. di Genova. Fu bruciata da i Pisani nel 1175. e fabbricata di nuovo qualche tempo dopo. I contorni della Città son pieni d'ulivi, la pianura è amenissima, e ben coltivata, ma l'aria non v'è sana. (p. 14) *Andro, ''Andros'', Isola, e Città della Turchia Eur. l'una delle Cicladi nell'Arcipelago. I suoi Abitanti sieguono il rito Greco, ed hanno un Vesc. con parecchi Monasteri. La principale ricchezza d'Andro consiste in seta, la quale non è buona, che per ricamare. Le campagne son molto belle, e fertili. (p. 28) *Damieta, ''Damieta'', at. città d'Afr. nell'Egitto, sit. sopra una delle bocche Orient. del Nilo, con buon porto, ed Arcivesc. Sufr. d'Alessandria. Que' della Crociata la presero nel 1219. ma nel 1221. la restituirono al Sultano. Nel 1249. S. Luigi se ne imparonì di nuovo. (p. 171) ==Bibliografia== *Laurence Echard, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4816293 Dizionario geografico portatile {{small|ovvero Descrizione di tutti i regni, provincie, città, patriarcati, vescovadi, forti, fortezze, cittadelle, ed altri luoghi considerabili delle quattro parti del mondo. Traduzione dall'originale inglese nel francese, e da questo nell'italiano}}]'', Remondini, Bassano del Grappa, 1787. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Echard, Laurence}} [[Categoria:Storici britannici]] qqfate48zupnu49i8rqa6ut7vlxt3rf 1417215 1417205 2026-06-16T14:44:16Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1417215 wikitext text/x-wiki [[File:Laurence Echard.jpg|miniatura|Laurence Echard]] '''Laurence Echard''' (1670 – 1730), storico britannico. ==''Dizionario geografico portatile''== *[[Albenga]], ''Albingaunum'', Città ant. e Fortezza d'Ita. nello Stato di Genova, sulla Costa Occid. con un Vesc. Suf. di Genova. Fu bruciata da i Pisani nel 1175. e fabbricata di nuovo qualche tempo dopo. I contorni della Città son pieni d'ulivi, la pianura è amenissima, e ben coltivata, ma l'aria non v'è sana. (p. 14) *[[Andro (Grecia)|Andro]], ''Andros'', Isola, e Città della Turchia Eur. l'una delle Cicladi nell'Arcipelago. I suoi Abitanti sieguono il rito Greco, ed hanno un Vesc. con parecchi Monasteri. La principale ricchezza d'Andro consiste in seta, la quale non è buona, che per ricamare. Le campagne son molto belle, e fertili. Il suo ter. produce aranci, cedri, mori, giuggioli, melagrani, e fichi in gr. quantità (p. 28) *[[Damietta|Damieta]], ''Damieta'', ant. città d'Afr. nell'Egitto, sit. sopra una delle bocche Orient. del Nilo, con buon porto, ed Arcivesc. Sufr. d'Alessandria. Que' della Crociata la presero nel 1219. ma nel 1221. la restituirono al Sultano. Nel 1249. [[Luigi IX di Francia|S. Luigi]] se ne imparonì di nuovo. (p. 171) ==Bibliografia== *Laurence Echard, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4816293 Dizionario geografico portatile {{small|ovvero Descrizione di tutti i regni, provincie, città, patriarcati, vescovadi, forti, fortezze, cittadelle, ed altri luoghi considerabili delle quattro parti del mondo. Traduzione dall'originale inglese nel francese, e da questo nell'italiano}}]'', vol. 1, Remondini, Bassano del Grappa, 1787. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Echard, Laurence}} [[Categoria:Storici britannici]] pznjswhe9aflv8iihkgi2i3wajeeqcy Pomponio Mela 0 225391 1417211 2026-06-16T14:37:07Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1417211 wikitext text/x-wiki [[File:Mappomponio1.jpg|miniatura|La mappa del mondo di Pomponio Mela secondo Petrus Bertius]] '''Pomponio Mela''' ( – dopo il 43), geografo e scrittore romano. ==''I tre libri di Pomponio Mela del sito, forma, e misura del mondo''== *Qvalvnque egli si sia tutto questo, che noi chiamiamo Cielo, et Mondo; è una sol cosa, che dentro a se medesima rinchiude, et abbraccia il tutto; le cui parti son differenti. Percioche quella parte, onde si leua il Sole, si domanda Leuante, ò uero Orto; doue si corica a Ponente, ò uero Occaso; per doue passa Mezogiorno; et all'incontro di questa, Settentrione. (p. 8) *{{maiuscoletto|Dopo}} Basilico per alcune uie torte s'entra nella Ionia; la quale principia dal Promontorio Posideo, et torcendo circonda il tempio d'Apollo gia detto Branchida, et hora Didimo. Euui la Città di Mileto gia principale di tutta l'Ionia, et capo cosi della guerra, come della pace. (p. 35) *E {{maiuscoletto|Tanto}} manifesto tutto quel, che si puo dir d'Italia, che non perche habbia bisogno di piu chiarezza, ma perche cosi ricerca l'ordin nostro, breuemente uogliamo parlarne. Comincia a inalzarsi dall'Alpi, et distendendosi poi continuata, ha il giogo d'Appennino, che l'interrompe nel mezo. Fra 'l mare Adriatico, e 'l mar Thoscano, o (come alcuni dicono) fra 'l mar di sopra, e 'l mar disotto poi si dilunga senza ueruno interrompimento. (p. 63) ==Bibliografia== *Pomponio Mela, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7297234 I tre libri di Pomponio Mela del sito, forma, e misura del mondo]'', Gabriele Giolito de Ferrari, Venezia, 1557. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mela, Pomponio}} aqa3y5qi3qapeb7j87lh5ab723paspu 1417224 1417211 2026-06-16T14:56:56Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1417224 wikitext text/x-wiki [[File:Mappomponio1.jpg|miniatura|La mappa del mondo di Pomponio Mela secondo Petrus Bertius]] '''Pomponio Mela''' (I secolo), geografo e scrittore romano. ==''I tre libri del sito, forma, e misura del mondo''== *{{maiuscoletto|Qvalvnqve}} egli si sia tutto questo, che noi chiamiamo Cielo, & Mondo; è una sol cosa, che dentro a se medesima rinchiude, & abbraccia il tutto; le cui parti son differenti. Percioche quella parte, onde si leua il Sole, si domanda Leuante, ò uero Orto; doue si corica a Ponente, ò uero Occaso; per doue passa Mezogiorno; & all'incontro di questa, Settentrione. (p. 8) *{{maiuscoletto|Dopo}} Basilico per alcune uie torte s'entra nella Ionia; la quale principia dal Promontorio Posideo, & torcendo circonda il tempio d'Apollo gia detto Branchida, & hora Didimo. Euui la Città di Mileto gia principale di tutta l'Ionia, & capo cosi della guerra, come della pace. (p. 35) *E {{maiuscoletto|Tanto}} manifesto tutto quel, che si puo dir d'Italia, che non perche habbia bisogno di piu chiarezza, ma perche cosi ricerca l'ordin nostro, breuemente uogliamo parlarne. Comincia a inalzarsi dall'Alpi, & distendendosi poi continuata, ha il giogo d'Appennino, che l'interrompe nel mezo. Fra 'l mare Adriatico, e 'l mar Thoscano, o (come alcuni dicono) fra 'l mar di sopra, e 'l mar disotto poi si dilunga senza ueruno interrompimento. (p. 63) ==Bibliografia== *Pomponio Mela, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7297234 I tre libri del sito, forma, e misura del mondo]'', Gabriele Giolito de Ferrari, Venezia, 1557. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mela, Pomponio}} [[Categoria:Geografi]] [[Categoria:Scrittori romani]] 8ooz4peef2cotnjydkkfvnigqz8pk3f Rinaldo Rigola 0 225392 1417260 2026-06-17T06:51:30Z Gaux 18878 Rinaldo Rigola 1417260 wikitext text/x-wiki '''Rinaldo Rigola''' (1868 – 1954), sindacalista e politico italiano. ==Citazioni di Rinaldo Rigola== *Nelle sue celebri ''Réflexions sur la violence'', Giorgio Sorel lamenta gli inconvenienti che nascono dall'ostinazione di taluni socialisti nell'adoperare una fraseologia marxista, anche quando la loro pratica non risponde più affatto al concetto, che Marx aveva della rivoluzione.<br>Il Sorel allude alla democrazia sociale di tutti i paesi, la quale continua a parlare di lotta di classe mentre tutta l'opera sua è volta ad escogitare formule arbitramentali e mezzi di pacificazione fra capitale e lavoro. Cotale discrepanza fra le parole e i fatti, cotesto persistere in un linguaggio che più non risponde alla pratica politica nuoce immensamente alla chiarezza delle idee e al socialismo. Edoardo Bernstein – che fu tra i primi ad accorgersi di questa incoerenza – non si peritò di rimproverare la social-democrazia tedesca con le parole di Schiller: «Osi una buona volta sembrare quella che è».<ref>Da ''La guerra civile in Italia'', pp. 3-4.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Rigola, Rinaldo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] i96ev4eka4b85v2f8qzsjaihbnc2qi6 1417261 1417260 2026-06-17T06:53:55Z Gaux 18878 immagine 1417261 wikitext text/x-wiki [[File:Rinaldo Rigola, dirigeant syndicaliste italien.jpg|thumb|Rinaldo Rigola]] '''Rinaldo Rigola''' (1868 – 1954), sindacalista e politico italiano. ==Citazioni di Rinaldo Rigola== *Nelle sue celebri ''Réflexions sur la violence'', Giorgio Sorel lamenta gli inconvenienti che nascono dall'ostinazione di taluni socialisti nell'adoperare una fraseologia marxista, anche quando la loro pratica non risponde più affatto al concetto, che Marx aveva della rivoluzione.<br>Il Sorel allude alla democrazia sociale di tutti i paesi, la quale continua a parlare di lotta di classe mentre tutta l'opera sua è volta ad escogitare formule arbitramentali e mezzi di pacificazione fra capitale e lavoro. Cotale discrepanza fra le parole e i fatti, cotesto persistere in un linguaggio che più non risponde alla pratica politica nuoce immensamente alla chiarezza delle idee e al socialismo. Edoardo Bernstein – che fu tra i primi ad accorgersi di questa incoerenza – non si peritò di rimproverare la social-democrazia tedesca con le parole di Schiller: «Osi una buona volta sembrare quella che è».<ref>Da ''La guerra civile in Italia'', pp. 3-4.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Rigola, Rinaldo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] ik4okgr2c1e77u1a9yae270tkb7u2b2 1417262 1417261 2026-06-17T06:56:37Z Gaux 18878 riferimenti bibliografici 1417262 wikitext text/x-wiki [[File:Rinaldo Rigola, dirigeant syndicaliste italien.jpg|thumb|Rinaldo Rigola]] '''Rinaldo Rigola''' (1868 – 1954), sindacalista e politico italiano. ==Citazioni di Rinaldo Rigola== *Nelle sue celebri ''Réflexions sur la violence'', Giorgio Sorel lamenta gli inconvenienti che nascono dall'ostinazione di taluni socialisti nell'adoperare una fraseologia marxista, anche quando la loro pratica non risponde più affatto al concetto, che Marx aveva della rivoluzione.<br>Il Sorel allude alla democrazia sociale di tutti i paesi, la quale continua a parlare di lotta di classe mentre tutta l'opera sua è volta ad escogitare formule arbitramentali e mezzi di pacificazione fra capitale e lavoro. Cotale discrepanza fra le parole e i fatti, cotesto persistere in un linguaggio che più non risponde alla pratica politica nuoce immensamente alla chiarezza delle idee e al socialismo. Edoardo Bernstein – che fu tra i primi ad accorgersi di questa incoerenza – non si peritò di rimproverare la social-democrazia tedesca con le parole di Schiller: «Osi una buona volta sembrare quella che è».<ref>Da ''[https://archive.org/details/rigola-guerra-civile-in-italia/mode/1up La guerra civile in Italia]'', R. Bemporad & F., Firenze, 1921, pp. 3-4.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Rigola, Rinaldo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] 8bivnnwn04ez6ohztyah6vp780i94l4 1417263 1417262 2026-06-17T06:59:34Z Gaux 18878 /* Citazioni di Rinaldo Rigola */ wlink 1417263 wikitext text/x-wiki [[File:Rinaldo Rigola, dirigeant syndicaliste italien.jpg|thumb|Rinaldo Rigola]] '''Rinaldo Rigola''' (1868 – 1954), sindacalista e politico italiano. ==Citazioni di Rinaldo Rigola== *Nelle sue celebri ''Réflexions sur la violence'', [[Georges Sorel|Giorgio Sorel]] lamenta gli inconvenienti che nascono dall'ostinazione di taluni socialisti nell'adoperare una fraseologia [[Marxismo|marxista]], anche quando la loro pratica non risponde più affatto al concetto, che [[Karl Marx|Marx]] aveva della rivoluzione.<br>Il Sorel allude alla democrazia sociale di tutti i paesi, la quale continua a parlare di lotta di classe mentre tutta l'opera sua è volta ad escogitare formule arbitramentali e mezzi di pacificazione fra capitale e lavoro. Cotale discrepanza fra le parole e i fatti, cotesto persistere in un linguaggio che più non risponde alla pratica politica nuoce immensamente alla chiarezza delle idee e al socialismo. [[Eduard Bernstein|Edoardo Bernstein]] – che fu tra i primi ad accorgersi di questa incoerenza – non si peritò di rimproverare la [[Socialdemocrazia|social-democrazia]] tedesca con le parole di [[Friedrich Schiller|Schiller]]: «Osi una buona volta sembrare quella che è».<ref>Da ''[https://archive.org/details/rigola-guerra-civile-in-italia/mode/1up La guerra civile in Italia]'', R. Bemporad & F., Firenze, 1921, pp. 3-4.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Rigola, Rinaldo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] 5pfzbvqne4rmbluex5xkrvklbftpehx 1417264 1417263 2026-06-17T07:00:33Z Gaux 18878 upright 1417264 wikitext text/x-wiki [[File:Rinaldo Rigola, dirigeant syndicaliste italien.jpg|thumb|upright=0.8|Rinaldo Rigola]] '''Rinaldo Rigola''' (1868 – 1954), sindacalista e politico italiano. ==Citazioni di Rinaldo Rigola== *Nelle sue celebri ''Réflexions sur la violence'', [[Georges Sorel|Giorgio Sorel]] lamenta gli inconvenienti che nascono dall'ostinazione di taluni socialisti nell'adoperare una fraseologia [[Marxismo|marxista]], anche quando la loro pratica non risponde più affatto al concetto, che [[Karl Marx|Marx]] aveva della rivoluzione.<br>Il Sorel allude alla democrazia sociale di tutti i paesi, la quale continua a parlare di lotta di classe mentre tutta l'opera sua è volta ad escogitare formule arbitramentali e mezzi di pacificazione fra capitale e lavoro. Cotale discrepanza fra le parole e i fatti, cotesto persistere in un linguaggio che più non risponde alla pratica politica nuoce immensamente alla chiarezza delle idee e al socialismo. [[Eduard Bernstein|Edoardo Bernstein]] – che fu tra i primi ad accorgersi di questa incoerenza – non si peritò di rimproverare la [[Socialdemocrazia|social-democrazia]] tedesca con le parole di [[Friedrich Schiller|Schiller]]: «Osi una buona volta sembrare quella che è».<ref>Da ''[https://archive.org/details/rigola-guerra-civile-in-italia/mode/1up La guerra civile in Italia]'', R. Bemporad & F., Firenze, 1921, pp. 3-4.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Rigola, Rinaldo}} [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Sindacalisti italiani]] jpunnw7dfw26ljae8azvtg6uru9w9da Carlo Alfonso Nallino 0 225393 1417267 2026-06-17T07:58:31Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1417267 wikitext text/x-wiki [[File:Staff of the Egyptian University, 1911.jpg|miniatura|Carlo Alfonso Nallino, primo a sinistra, seduto]] '''Carlo Alfonso Nallino''' (1872 – 1938), islamista e arabista italiano. ==''Al-Huwarizmi e il suo rifacimento della Geografia di Tolomeo''== *Mentre a Damasco regnava ancora la dinastia ommiade, che sotto certi aspetti sembrava far rivivere le idee della ģâhiliyyah o «barbarie» (come Maometto aveva qualificato la vita dell'Arabia anteislâmica), già nel primo secolo dell'egira abbiamo tracce di commercio intellettuale fra gli arabi conquistatori ed i vinti Bizantini e Persiani. Ḫâlid ben Yazìd, lo sfortunato principe di stirpe ommiade che morì in ancor giovane età nell'82 dell'Egira (15 Febbraio 701-3 Febbr. 702), si era dato con passione sovra tutto allo studio dell'Alchimia, e Stefano l'antico (Işțifan al-qadîm) era stato da lui incaricato appunto di tradurre opere greche o siriache relative a questa e ad altre scienze. (p. 5) *Ma ben presto parvero insufficienti le opere conservate nelle biblioteche di Siria o di Mesopotamia; ed al-Ma'mûn sentì il bisogno di rivolgersi direttamente all'imperatore bizantino, e di inviare nelle terre di lui uomini dotti per ottenere «quanto v'era di scelto fra le opere scientifiche antiche conservate e tenute in gran pregio nel paese di Rûm». (p. 5) *In quell'ambiente favorevole al-Ḫuwârizmî, che si era dato in modo speciale agli studi matematici ed astronomici, compose per ordine d'al-Ma'mûn un compendio delle tavole astronomiche dette Sindhind, ed un breve trattato d'algebra elementare, che contribuì alla diffusione di questa scienza fra le persone colte dell'oriente musulmano. (p. 8) ==Bibliografia== *Carlo Alfonso Nallino, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8328210&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8328312 Al-Huwarizmi e il suo rifacimento della Geografia di Tolomeo]'', in ''Atti della Reale Accademia dei Lincei. Memorie della Classe di scienze morali, storiche e filologiche'', anno CCXCI, serie V, volume II, Accademia dei Lincei, Roma, 1894. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Nallino, Carlo Alfonso}} [[Categoria:Arabisti italiani]] [[Categoria:Islamisti italiani]] cb348yy6ayjnnt9vml3w4wl8u92pte9 1417273 1417267 2026-06-17T08:23:36Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1417273 wikitext text/x-wiki [[File:Staff of the Egyptian University, 1911.jpg|miniatura|Carlo Alfonso Nallino, primo a sinistra, seduto]] '''Carlo Alfonso Nallino''' (1872 – 1938), islamista e arabista italiano. ==''Al-Huwarizmi e il suo rifacimento della Geografia di Tolomeo''== *Mentre a Damasco regnava ancora la dinastia ommiade, che sotto certi aspetti sembrava far rivivere le idee della ģâhiliyyah o «barbarie» (come Maometto aveva qualificato la vita dell'Arabia anteislâmica), già nel primo secolo dell'egira abbiamo tracce di commercio intellettuale fra gli arabi conquistatori ed i vinti Bizantini e Persiani. Ḫâlid ben Yazìd, lo sfortunato principe di stirpe ommiade che morì in ancor giovane età nell'82 dell'Egira (15 Febbraio 701—3 Febbr. 702), si era dato con passione sovra tutto allo studio dell'Alchimia, e Stefano l'antico (Işțifan al-qadîm) era stato da lui incaricato appunto di tradurre opere greche o siriache relative a questa e ad altre scienze. (p. 5) *Ma ben presto parvero insufficienti le opere conservate nelle biblioteche di Siria o di Mesopotamia; ed al-Ma'mûn sentì il bisogno di rivolgersi direttamente all'imperatore bizantino, e di inviare nelle terre di lui uomini dotti per ottenere «quanto v'era di scelto fra le opere scientifiche antiche conservate e tenute in gran pregio nel paese di Rûm». (p. 5) *In quell'ambiente favorevole al-Ḫuwârizmî, che si era dato in modo speciale agli studi matematici ed astronomici, compose per ordine d'al-Ma'mûn un compendio delle tavole astronomiche dette Sindhind, ed un breve trattato d'algebra elementare, che contribuì alla diffusione di questa scienza fra le persone colte dell'oriente musulmano. (p. 8) ==Bibliografia== *Carlo Alfonso Nallino, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8328210&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8328312 Al-Huwarizmi e il suo rifacimento della Geografia di Tolomeo]'', in ''Atti della Reale Accademia dei Lincei. Memorie della Classe di scienze morali, storiche e filologiche'', anno CCXCI, serie V, volume II, Accademia dei Lincei, Roma, 1894. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Nallino, Carlo Alfonso}} [[Categoria:Orientalisti italiani]] 2aoimi62qeqdt517t5h29o2v7pl3wlq Rina Monti 0 225394 1417269 2026-06-17T08:13:39Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1417269 wikitext text/x-wiki [[File:Rina Monti Stella.jpg|miniatura|Rina Monti]] '''Rina Monti''' (1871 – 1937), scienziata italiana. ==''Contributo alla conoscenza dei nervi del tubo digerente dei pesci''== *I problemi della morfologia e della coordinazione degli elementi nell'intestino sono ben lontani dall'essere risoluti, come insolute sono tutt'ora le molteplici questioni sul meccanismo funzionale dei plessi di Meissner e di Auerbach. Le conoscenze maggiori, che si posseggono in materia, riguardano quasi esclusivamente l'intestino dei mammiferi: ma anche qui gli autori, che hanno applicato i metodi più recenti allo studio dei nervi dell'intestino, hanno illustrato soltanto alcuni particolari e sono ben lontani dall'essere d'accordo. (p. 688) *Io ho pensato di occuparmi dell'argomento dell'innervazione intestinale con criteri morfologici e in ordine ascendente, poiché, come è noto, l'organizzazione più complessa dei mammiferi può per avventura essere facilmente dilucidata dallo studio degli animali inferiori. (p. 689) *Ho detto sopra che le tonache muscolari sono attraversate da fibre nervose perforanti; ora, dall'esame minuto dei preparati, credo di poter asserire che precisamente queste fibre nervose perforanti costituiscono numerosi tronchi, i quali si dirigono alla ''muscolaris mucosae'' e vi arrivano con un decorso leggermente ondulato, ma quasi sempre trasversale alla tonaca stessa. (p. 691) ==Bibliografia== *Rina Monti, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8460937&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8461175 Contributo alla conoscenza dei nervi del tubo digerente dei pesci]'', in ''Rendiconti'', serie II, volume XXVIII, fascicoli XII-XIII, Istituto lombardo Accademia di scienze e lettere, Milano, 1895. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Monti, Rina}} [[Categoria:Scienziati italiani]] em4685obgo3x7c5u7caipaopg9c3v1v 1417276 1417269 2026-06-17T08:31:45Z Spinoziano (BEIC) 86405 wlink 1417276 wikitext text/x-wiki [[File:Rina Monti Stella.jpg|miniatura|Rina Monti]] '''Rina Monti''' (1871 – 1937), scienziata italiana. ==''Contributo alla conoscenza dei nervi del tubo digerente dei pesci''== *I problemi della morfologia e della coordinazione degli elementi nell'[[intestino]] sono ben lontani dall'essere risoluti, come insolute sono tutt'ora le molteplici questioni sul meccanismo funzionale dei plessi di Meissner e di Auerbach. Le conoscenze maggiori, che si posseggono in materia, riguardano quasi esclusivamente l'intestino dei mammiferi: ma anche qui gli autori, che hanno applicato i metodi più recenti allo studio dei nervi dell'intestino, hanno illustrato soltanto alcuni particolari e sono ben lontani dall'essere d'accordo. (p. 688) *Io ho pensato di occuparmi dell'argomento dell'innervazione intestinale con criteri morfologici e in ordine ascendente, poiché, come è noto, l'organizzazione più complessa dei mammiferi può per avventura essere facilmente dilucidata dallo studio degli animali inferiori. (p. 689) *Ho detto sopra che le tonache muscolari sono attraversate da fibre nervose perforanti; ora, dall'esame minuto dei preparati, credo di poter asserire che precisamente queste fibre nervose perforanti costituiscono numerosi tronchi, i quali si dirigono alla ''muscolaris mucosae'' e vi arrivano con un decorso leggermente ondulato, ma quasi sempre trasversale alla tonaca stessa. (p. 691) ==Bibliografia== *Rina Monti, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8460937&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8461175 Contributo alla conoscenza dei nervi del tubo digerente dei pesci]'', in ''Rendiconti'', serie II, volume XXVIII, fascicoli XII-XIII, Istituto lombardo Accademia di scienze e lettere, Milano, 1895. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Monti, Rina}} [[Categoria:Scienziati italiani]] 8r68gj9smrn4bnqs4hmea4xdv1z5pkh Ermanno Giglio-Tos 0 225395 1417277 2026-06-17T08:36:31Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1417277 wikitext text/x-wiki [[File:Ermanno Giglio-Tos.gif|miniatura|Ermanno Giglio-Tos]] '''Ermanno Giglio-Tos''' (1865 – 1926), biologo ed entomologo italiano. ==''La struttura e l'evoluzione dei corpuscoli rossi del sangue nei vertebrati''== *Sono scorsi ormai due secoli dall'epoca in cui [[Marcello Malpighi|{{maiuscoletto|Malpighi}}]] e [[Antoni van Leeuwenhoek|{{maiuscoletto|Leeuwenhoek}}]] scoprivano i corpuscoli rossi del sangue, e da quel tempo infino a noi, specialmente nella seconda metà del presente secolo, le ricerche degli anatomi e degli istologi sulla loro intima struttura e sulla loro formazione si succedettero così numerose che oggidì la letteratura di questo argomento è forse una delle più ricche nel campo della istologia. (p. 39) *Gli eritrociti o globuli rossi della lampreda comune hanno forma di vescichette sferiche ripiene di emoglobina, sparsa fra lo scarso citoplasma. Essi hanno membrana distintissima e nucleo discoide. Tra l'emoglobina, legati dai filamenti citoplasmatici, stanno i granuli emoblobinici. (p. 40) *Se i corpuscoli rossi del sangue contengano sempre emoglobina, anche se giovanissimi, come taluni istologi sostennero, o se nei primi stadi del loro sviluppo ne siano affatto privi, come altri affermano, non è questione che per noi in questo argomento abbia capitale importanza. (p. 42) ==Bibliografia== *Ermanno Giglio-Tos, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE2543261&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL2543515 La struttura e l'evoluzione dei corpuscoli rossi del sangue nei vertebrati]'', in ''Memorie della Reale Accademia delle Scienze di Torino'', serie II, tomo XLVII, Clausen, Torino, 1897. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Giglio-Tos, Ermanno}} [[Categoria:Biologi italiani]] [[Categoria:Entomologi italiani]] 0x1nkf151zyh1h3wdu1qik43qa1qo0k 1417279 1417277 2026-06-17T09:20:47Z Spinoziano (BEIC) 86405 refuso 1417279 wikitext text/x-wiki [[File:Ermanno Giglio-Tos.gif|miniatura|Ermanno Giglio-Tos]] '''Ermanno Giglio-Tos''' (1865 – 1926), biologo ed entomologo italiano. ==''La struttura e l'evoluzione dei corpuscoli rossi del sangue nei vertebrati''== *Sono scorsi ormai due secoli dall'epoca in cui [[Marcello Malpighi|{{maiuscoletto|Malpighi}}]] e [[Antoni van Leeuwenhoek|{{maiuscoletto|Leeuwenhoek}}]] scoprivano i corpuscoli rossi del sangue, e da quel tempo infino a noi, specialmente nella seconda metà del presente secolo, le ricerche degli anatomi e degli istologi sulla loro intima struttura e sulla loro formazione si succedettero così numerose che oggidì la letteratura di questo argomento è forse una delle più ricche nel campo della istologia. (p. 39) *Gli eritrociti o globuli rossi della lampreda comune hanno forma di vescichette sferiche ripiene di emoglobina, sparsa fra lo scarso citoplasma. Essi hanno membrana distintissima e nucleo discoide. Tra l'emoglobina, legati dai filamenti citoplasmatici, stanno i granuli emoglobigeni. (p. 40) *Se i corpuscoli rossi del sangue contengano sempre emoglobina, anche se giovanissimi, come taluni istologi sostennero, o se nei primi stadi del loro sviluppo ne siano affatto privi, come altri affermano, non è questione che per noi in questo argomento abbia capitale importanza. (p. 42) ==Bibliografia== *Ermanno Giglio-Tos, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE2543261&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL2543515 La struttura e l'evoluzione dei corpuscoli rossi del sangue nei vertebrati]'', in ''Memorie della Reale Accademia delle Scienze di Torino'', serie II, tomo XLVII, Clausen, Torino, 1897. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Giglio-Tos, Ermanno}} [[Categoria:Biologi italiani]] [[Categoria:Entomologi italiani]] 9za3kzsjxtv3pmd3m1zjztj0l27mtsz Giandomenico Nardo 0 225396 1417280 2026-06-17T09:42:44Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1417280 wikitext text/x-wiki [[File:Giandomenico Nardo.jpg|miniatura|Giandomenico Nardo]] '''Giandomenico Nardo''' (1802 – 1877), naturalista italiano. ==''Sunto di alcune osservazioni anatomiche sull'intima struttura della cute de' pesci''== *L'oggetto quindi pel quale ora di nuovo faccio sommariamente conoscere le deduzioni più generali de' miei studj sul sitema cutaneo de' pesci comparativamente considerato, è per interessare gli anatomici a rivolgere lo sguardo loro anche su questa importantissima parte di zootomia. (p. 247) *La cute esterna de' pesci è composta di derma, il quale deve considerarsi la trama e la base di tutte le altre parti essenziali di essa, e di due indumenti, uno esterno, che chiamo epidermico, e l'altro interno, cioè situato fra la superficie interna del derma e la massa muscolare, che dico ipodermico, i quali coprono le due superficie del derma stesso. (pp- 247-248) *Consiste il derma in una tela cellulare fibrosa, più o meno grossa e densa, secondo le specie, l'età dell'individuo e le varie parti del corpo che copre, le cui fibre inviluppano e proteggono vasi capillari sanguigni e linfatici, ed in qualche sito alcuni nervi sottilissimi, nonché il parenchima d'organi particolari che forniscono i pigmenti, il muco e gli altri materiali, ossia le cellule elementari, dalla cui varia proporzione, mistione, fusione e metamorfosi, risultano gl'indumenti e le loro differenze, ed hanno origine quelle altre produzioni cutanee che riguardansi come accessorie, quali sono le squamme, gli scudi, i tubercoli, gli aculei ed i denti. (p. 249) ==Bibliografia== *Giandomenico Nardo, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE3420715&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL3422529 Sunto di alcune osservazioni anatomiche sull'intima struttura della cute de' pesci {{small|comparativamente considerata e sulle cause fisiologiche e fisico-chimiche della loro colorazione e decolorazione}}]'', Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, Venezia, 1855. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Nardo, Giandomenico}} [[Categoria:Naturalisti italiani]] ogbexgfxun3p9pveu6r9qlt2iyrkbut 1417287 1417280 2026-06-17T10:18:20Z Spinoziano (BEIC) 86405 fix link 1417287 wikitext text/x-wiki [[File:Giandomenico Nardo.jpg|miniatura|Giandomenico Nardo]] '''Giandomenico Nardo''' (1802 – 1877), naturalista italiano. ==''Sunto di alcune osservazioni anatomiche sull'intima struttura della cute de' pesci''== *L'oggetto quindi pel quale ora di nuovo faccio sommariamente conoscere le deduzioni più generali de' miei studj sul sitema cutaneo de' pesci comparativamente considerato, è per interessare gli anatomici a rivolgere lo sguardo loro anche su questa importantissima parte di zootomia. (p. 247) *La cute esterna de' pesci è composta di derma, il quale deve considerarsi la trama e la base di tutte le altre parti essenziali di essa, e di due indumenti, uno esterno, che chiamo epidermico, e l'altro interno, cioè situato fra la superficie interna del derma e la massa muscolare, che dico ipodermico, i quali coprono le due superficie del derma stesso. (pp- 247-248) *Consiste il derma in una tela cellulare fibrosa, più o meno grossa e densa, secondo le specie, l'età dell'individuo e le varie parti del corpo che copre, le cui fibre inviluppano e proteggono vasi capillari sanguigni e linfatici, ed in qualche sito alcuni nervi sottilissimi, nonché il parenchima d'organi particolari che forniscono i pigmenti, il muco e gli altri materiali, ossia le cellule elementari, dalla cui varia proporzione, mistione, fusione e metamorfosi, risultano gl'indumenti e le loro differenze, ed hanno origine quelle altre produzioni cutanee che riguardansi come accessorie, quali sono le squamme, gli scudi, i tubercoli, gli aculei ed i denti. (p. 249) ==Bibliografia== *Giandomenico Nardo, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE3420715&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL3422359 Sunto di alcune osservazioni anatomiche sull'intima struttura della cute de' pesci {{small|comparativamente considerata e sulle cause fisiologiche e fisico-chimiche della loro colorazione e decolorazione}}]'', Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, Venezia, 1855. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Nardo, Giandomenico}} [[Categoria:Naturalisti italiani]] dffi91u3z2ric07d0u989ucsvy411ax Galeazzo Gualdo Priorato 0 225397 1417285 2026-06-17T10:13:38Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1417285 wikitext text/x-wiki [[File:Gualdo priorato galeazzo.jpg|miniatura|Galeazzo Gualdo Priorato]] '''Galeazzo Gualdo Priorato''' (1606 – 1678), militare, storico e scrittore italiano. ==Citazioni su Galeazzo Gualdo Priorato== *Uscito appena fanciullo volle dedicarsi agli esercizii della milizia e fu dal padre mandato in Fiandra presso il principe Maurizio d'Orange, onde sotto quel sommo maestro l'arte della guerra apprendesse. Stette a' fianchi del principe sinché [[Ambrogio Spinola]], comandante supremo delle nemiche armi spagnuole, pigliò, nel 1625, Breda. Allora ottenne un'insegna di fanteria sotto gli ordini del colonnello francese, sig. Altariva, che richiamato poco dopo in patria, desiderava condurlo seco, ma egli ad ogni patto non volle.<ref>Da, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE3164300&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL3165981 La scienza politica in Italia]'', in ''Memorie dell'I. R. Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti'', volume XVIII, Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, Venezia, 1874, p. 365.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Gualdo Priorato, Galeazzo}} [[Categoria:Militari italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] 8f7v4x6o0tghfu2xazqlfcotls0dzyw 1417292 1417285 2026-06-17T10:57:38Z Spinoziano (BEIC) 86405 sistemo 1417292 wikitext text/x-wiki [[File:Gualdo priorato galeazzo.jpg|miniatura|Galeazzo Gualdo Priorato]] '''Galeazzo Gualdo Priorato''' (1606 – 1678), militare, storico e scrittore italiano. ==Citazioni su Galeazzo Gualdo Priorato== *Uscito appena fanciullo volle dedicarsi agli esercizii della milizia e fu dal padre mandato in Fiandra presso il principe Maurizio d'Orange, onde sotto quel sommo maestro l'arte della guerra apprendesse. Stette a' fianchi del principe sinché [[Ambrogio Spinola]], comandante supremo delle nemiche armi spagnuole, pigliò, nel 1625, Breda. Allora ottenne un'insegna di fanteria sotto gli ordini del colonnello francese, sig. Altariva, che richiamato poco dopo in patria, desiderava condurlo seco, ma egli ad ogni patto non volle. ([[Ferdinando Cavalli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Gualdo Priorato, Galeazzo}} [[Categoria:Militari italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] hg1aaabvosay39inzq26p4k64mu3mge Ferdinando Cavalli 0 225398 1417288 2026-06-17T10:44:55Z Spinoziano (BEIC) 86405 Creata pagina con "[[File:FerdinandoCavalli.jpg|thumb|Ferdinando Cavalli]] '''Ferdinando Cavalli''' (1810 – 1888), politico italiano. ==Citazioni di Ferdinando Cavalli== *{{NDR|Su [[Giulio Mazarino]]}} Giunto a età conveniente, fu mandato a studiare nel collegio de' Gesuiti a Roma e vi approfittò tanto che di sedici anni fu in grado di sostenere pubbliche dispute intorno alla filosofia. L'anno dopo si condusse con Girolamo Colonna, che poi fu cardinale, a imparar leggi nell'universit..." 1417288 wikitext text/x-wiki [[File:FerdinandoCavalli.jpg|thumb|Ferdinando Cavalli]] '''Ferdinando Cavalli''' (1810 – 1888), politico italiano. ==Citazioni di Ferdinando Cavalli== *{{NDR|Su [[Giulio Mazarino]]}} Giunto a età conveniente, fu mandato a studiare nel collegio de' Gesuiti a Roma e vi approfittò tanto che di sedici anni fu in grado di sostenere pubbliche dispute intorno alla filosofia. L'anno dopo si condusse con Girolamo Colonna, che poi fu cardinale, a imparar leggi nell'università di Alcalà. Mentre trovavasi a quello studio suo padre venne in Roma incolpato d'omicidio, e Giulio, lasciata la Spagna, corse diffilato a difenderlo e tanto si dibatté e con eloquenza sì grande, che lo fece andare assolto di pien giudizio.<ref>Da ''La scienza politica in Italia'', p. 353.</ref> *{{NDR|Su [[Galeazzo Gualdo Priorato]]}} Uscito appena fanciullo volle dedicarsi agli esercizii della milizia e fu dal padre mandato in Fiandra presso il principe Maurizio d'Orange, onde sotto quel sommo maestro l'arte della guerra apprendesse. Stette a' fianchi del principe sinché [[Ambrogio Spinola]], comandante supremo delle nemiche armi spagnuole, pigliò, nel 1625, Breda. Allora ottenne un'insegna di fanteria sotto gli ordini del colonnello francese, sig. Altariva, che richiamato poco dopo in patria, desiderava condurlo seco, ma egli ad ogni patto non volle.<ref>Da ''La scienza politica in Italia'', p. 365.</ref> ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Ferdinando Cavalli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE3164300&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL3165981 La scienza politica in Italia]'', in ''Memorie dell'I. R. Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti'', volume XVIII, Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, Venezia, 1874. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Cavalli, Ferdinando}} [[Categoria:Politici italiani]] 5xn0w7pamf6pldw79laezx0cop1azte 1417293 1417288 2026-06-17T10:58:22Z Spinoziano (BEIC) 86405 1417293 wikitext text/x-wiki [[File:FerdinandoCavalli.jpg|thumb|Ferdinando Cavalli]] '''Ferdinando Cavalli''' (1810 – 1888), politico italiano. ==Citazioni di Ferdinando Cavalli== *{{NDR|Su [[Giulio Mazzarino]]}} Giunto a età conveniente, fu mandato a studiare nel collegio de' Gesuiti a Roma e vi approfittò tanto che di sedici anni fu in grado di sostenere pubbliche dispute intorno alla filosofia. L'anno dopo si condusse con Girolamo Colonna, che poi fu cardinale, a imparar leggi nell'università di Alcalà. Mentre trovavasi a quello studio suo padre venne in Roma incolpato d'omicidio, e Giulio, lasciata la Spagna, corse diffilato a difenderlo e tanto si dibatté e con eloquenza sì grande, che lo fece andare assolto di pien giudizio.<ref>Da ''La scienza politica in Italia'', p. 353.</ref> *{{NDR|Su [[Galeazzo Gualdo Priorato]]}} Uscito appena fanciullo volle dedicarsi agli esercizii della milizia e fu dal padre mandato in Fiandra presso il principe Maurizio d'Orange, onde sotto quel sommo maestro l'arte della guerra apprendesse. Stette a' fianchi del principe sinché [[Ambrogio Spinola]], comandante supremo delle nemiche armi spagnuole, pigliò, nel 1625, Breda. Allora ottenne un'insegna di fanteria sotto gli ordini del colonnello francese, sig. Altariva, che richiamato poco dopo in patria, desiderava condurlo seco, ma egli ad ogni patto non volle.<ref>Da ''La scienza politica in Italia'', p. 365.</ref> ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Ferdinando Cavalli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE3164300&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL3165981 La scienza politica in Italia]'', in ''Memorie dell'I. R. Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti'', volume XVIII, Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, Venezia, 1874. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Cavalli, Ferdinando}} [[Categoria:Politici italiani]] 5abklng2dsxu5tyy7nm50vyl9eebfhx